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Notizie di Cronaca
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25/09 Il senatore Giancarlo Pittelli, coordinatore regionale di Forza Italia, è stato interrogato per sei ore dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio, nell'ambito dell'inchiesta Poseidone sui presunti illeciti nella gestione dei finanziamenti nel settore della depurazione. Pittelli è indagato nell'inchiesta con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'abuso d'ufficio. Il parlamentare aveva chiesto più volte di essere interrogato quando dell'inchiesta Poseidone era titolare il sostituto procuratore Luigi De Magistris, a cui l'indagine fu revocata dal procuratore proprio dopo che De Magistris aveva inviato un'informazione di garanzia a Pittelli senza informare preventivamente il capo dell'ufficio. Pittelli, che nel corso dell'interrogatorio è stato assistito dai suoi difensori di fiducia, Sergio Rotundo e Domenico Pietragalla, ha risposto a tutte le contestazioni che hanno al centro un suo presunto ruolo nella commissione dei presunti fatti illeciti emersi dall'inchiesta. Il senatore, a conclusione dell'interrogatorio, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
Dopo quattro mesi piove in Calabria
25/09 E' arrivata la pioggia dopo quattro mesi in
Calabria. Da oggi pomeriggio su tutta la regione sono intense le precipitazioni,
accompagnate ad un calo fino a cinque gradi delle temperature, che
si erano mantenute fino a due giorni fa a livello estivo, con le spiagge
piene di bagnanti e turisti. La pioggia per il momento non sta provocando
problemi se non alla circolazione stradale, con rallentamenti soprattutto
nei centri urbani.
La banda musicale della Finanza il 27 a Santa Maria del Cedro
25/09 Il prossimo 27 settembre alle 21, la banda musicale
della Guardia di finanza parteciperà alla terza 'rassegna delle
fanfare e bande musicali' a Santa Maria del Cedro. L'esibizione rientra
nell'ambito della manifestazione 'MarathonArte', iniziativa del ministero
per i beni e le attività culturali, con la quale il castello
di San Michele, è stato annoverato tra le sette meraviglie
italiane da salvare. La banda musicale della Guardia di finanza, la
cui fama ha ormai varcato i confini della nazione, è composta
da oltre 100 elementi ed eseguirà un vasto repertorio, tra
cui anche le più famose marce d'ordinanza.
Coniugi uccisi a Mendicino, nuovo sopralluogo dei RIS
24/09 Da questa mattina alcuni militari del Ris dei
Carabinieri sono ritornati a Mendicino, nel Cosentino, nella casa
in cui nella notte del primo maggio scorso furono trucidati Ennio
Greco e sua moglie Maria Reda, rispettivamente di 74 e 72 anni. Finora
le indagini si sono concetrate sul rumeno Giani Bedreaga, ex marito
della badante che per un periodo aveva collaborato in casa Greco,
arrestato nei giorni seguenti il duplice delitto. Il rumeno non ha
però mai confessato. Il suo collegio di difesa ha dunque
chiesto nuove analisi e indagini da condursi sul luogo del delitto.
L'arrivo dei Ris di stamattina lascia presumere che ancora non tutte
le piste siano state battute in modo accurato. La difesa del rumeno
punta a far rilevare in modo accurato le impronte digitali, in particolare,
si apprende da indiscrezioni, sull'apparecchio telefonico dal quale
- secondo gli inquirenti - Bedreaga avrebbe risposto ad una telefonata
nella notte dell'omicidio. I Carabinieri invece starebbero anche accertando
se ci siano tracce della presenza del rumeno nel locale della falegnameria
posto al pian terreno della casa dei Greco, da cui sarebbe stata prelevata
l'ascia utilizzata per gli omicidi. Inoltre sarebbero in corso anche
particolari esami su un copridivano, sul quale il Bedreaga avrebbe
potuto riposarsi nell'immediatezza della strage.
I Carabinieri indagano sull’ipotesi di attentato ai magistrati della DDA reggina
24/09 I carabinieri stanno indagando circa gli esiti
di una intercettazione ambientale, nei confronti di elementi della
'ndrangheta del tirreno reggino, in cui si parla di un attentato contro
il sostituto procuratore generale presso la Corte d'Appello di Reggio
Calabria, Francesco Neri. Il magistrato in passato aveva già
ricevuto minacce. In particolare, nei mesi scorsi alcuni sconosciuti
fecero trovare nell'atrio della sua abitazione privata una lettera
contenente frasi intimidatorie e anche bossoli di pistola cal. 9.
Francesco Neri, negli anni scorsi, era stato titolare di una delicata
inchiesta sul traffico di rifiuti radioattivi, trasportati mediante
navi, alcune delle quali affondate in acque internazionali al largo
delle coste calabresi. Il sostituto procuratore generale Francesco
Neri, aveva svolto anche indagini parallele sulla tragica fine della
giornalista Rai, Ilaria Alpi, assassinata in Somalia assieme al cineoperatore
Milan Hrovatin.
Rossano senz’acqua i cittadini incendiano i cassonetti
23/09 A causa della mancanza d'acqua gli abitanti
di Viale Sant'Angelo, un quartiere di Rossano, hanno attuato per protesta
un blocco stradale. I manifestanti hanno anche incendiato alcuni cassonetti.
Sul posto sono giunti carabinieri e poliziotti, che hanno avviato
trattative con i cittadini per fare cessare la protesta. Pesanti ripercussioni,
a causa del blocco, anche per la circolazione stradale.
25 patenti ritirate nel cosentino nel week end
23/09 Nella serata di ieri sono stati effettuati numerosi
controlli disposti in ambito provinciale dal Questore di Cosenza,
Raffaele Salerno, al fine di contrastare e prevenire gli incidenti
stradali. ''E' stato impiegato personale della Polizia di Stato in
forza alla Questura - e' detto in un comunicato - e dei Commissariati
distaccati e personale della Sezione della Polizia Stradale di Cosenza
a fine di verificare il rispetto del codice della strada e la corretta
applicazione della normativa che impone l'uso del casco, cinture e
vieta l'uso del telefonino e la guida in stato di ebbrezza''. Nel
corso dei servizi sono stati controllati 190 automezzi, con l'identificazione
di 210 persone; effettuati 25 ritiri di patente; elevate sette contravvenzioni
per mancato uso del casco e dieci per uso del telefonino ed effettuati
40 controlli con etilometro, di cui 7 positivi. Eseguiti, inoltre,
dieci fermi amministrativi di moto e autovetture. ''L'impegno operativo
e l'azione di prevenzione - conclude il comunicato - sara' costante
nel tempo da parte della Questura e della Sezione della Polizia Stradale
al fine di prevenire e reprimere il verificarsi di episodi di grave
allarme sociale. E questo sara' fatto, in particolare, con mirati
controlli nelle vicinanze di esercizi pubblici di svago e divertimento
dell'arie urbana ed interurbana di Cosenza e della provincia''.
Arsenale della ndrangheta scoperto a Rosarno
22/09 I carabinieri del Comando provinciale di Reggio
Calabria hanno trovato a Rosarno, in un terreno demaniale, armi da
guerra e munizioni che sarebbero state nella disponibilita' di alcune
cosche della 'ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Le armi trovate
sono un fucile mitragliatore, un mitra, una pistola mitragliatrice
Uzi e due fucili semiautomatici, con relative munizioni. Le armi,
nascoste in un bidone di materiale plastico, erano avvolte in un giornale
dalla data del quale i militari hanno accertato che l'occultamento
risale a pochi giorni fa. L'ipotesi che viene fatta dai militari è
che le armi siano state usate per commettere alcuni degli omicidi
accaduti di recente nella Piana di Gioia Tauro nell'ambito dello scontro
tra le cosche della zona.
Cordopatri “Anomalie nel processo alle cosche di Gioia Tauro”
22/09 "L'ordinanza depositata ieri dal gip di
Catanzaro Teresa Barillari conferma e rafforza la decisione della
prima sezione penale della Cassazione che, rimettendo per legittima
suspicione da Palmi a Catanzaro il processo che mi vede parte civile,
riconosce le anomalie e le opacità, puntualmente da me denunciate,
che hanno caratterizzato la gestione del processo contro la cosca
Raso-Gerace da parte della Procura di Palmi". A sostenerlo, in
una dichiarazione, è la baronessa Maria Giuseppina Cordopatri,
testimone di giustizia nel processo contro presunti affiliati alle
cosche di Gioia Tauro. "Il procuratore capo di Catanzaro Mariano
Lombardi - ha aggiunto - ha adesso solo 120 giorni di tempo per l'espletamento
delle indagini precedentemente affidate con delega 'rimasta sostanzialmente
inevasa' ai Ros dei carabinieri di Catanzaro"
Inaugurata l’ottava edizione della Fiera Jonica
22/09 E' stata inaugurata stasera l'ottava edizione
della Fiera jonica, allestita nella zona industriale di Corigliano
Calabro. Alla rassegna agroalimentare presentano i loro prodotti piu'
di 200 espositori calabresi e di altre regioni. Alla cerimonia di
inaugurazione e' intervenuto il Presidente della Provincia, Mario
Oliverio che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza della
fiera ''che rappresenta - ha detto - un punto di riferimento importante
per centinaia di aziende. Si e' passati da 70 espositori a oltre 200
e dai pochi metri quadri a disposizione a migliaia di metri quadri.
La Fiera Jonica e' importante perche' si colloca all'interno di un
area strategica della nostra regione come la Piana di Sibari. E' un
crocevia di flussi commerciali e di traffici. Il porto di Corigliano,
in particolare, e' un'infrastruttura di notevole importanza e noi
stiamo lavorando per fare in modo di utilizzarlo nel migliore dei
modi. In questo quadro la Fiera Jonica assume una funzione strategica.
Pensiamo ad una fiera permanente settoriale che possa articolarsi
nel corso dell'anno in modo che la Calabria si possa far conoscere
e possa essere meta di rapporti di scambio e turistici nell'area del
Mediterraneo''. Presenti all'inaugurazione, tra gli altri, l'assessore
provinciale all'Agricoltura, Luciano Manfrinato; il sindaco di Corigliano,
Armando De Rosis; il presidente di Corigliano Fiere, Salvatore Azzinnari,
ed il commissario della Camera di commercio di Cosenza, Piero Rende.
La fiera rimarra' aperta fino al 30 settembre.
Topo d’appartamento arrestato dopo fuga sui tetti di Rossano
22/09 Con l'accusa di furto, la Polizia ha arrestato
a Rossano il diciannovenne Vittorio La Pietra, trovato dagli agenti
e dai carabinieri su un balcone di un appartamento del centro storico
mentre tentava di portare via alcuni oggetti appena rubati. Polizia
e carabinieri, avvisati della presenza del giovane da una segnalazione
anonima, hanno intimato a La Pietra di scendere ma il giovane ha tentato
la fuga salendo sul tetto dell'abitazione da dove ha iniziato a lanciare
tegole contro gli agenti ferendone lievemente uno. Dopo un rocambolesco
inseguimento sui tetti delle abitazioni adiacenti, i poliziotti sono
riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.
Rubava la corrente ad Altomonte, arrestato
22/09 Un uomo, A.P., di 47 anni, è stato arrestato
dai carabinieri ad Altomonte per furto di energia elettrica. Nel corso
di controlli i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell'abitazione
del quarantasettenne e si sono accorti che l'impianto elettrico era
stato manomesso con un by pass che permetteva di usufruire dell'energia
elettrica senza che questa passasse dal contatore. Dopo l'arresto
l'uomo è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Rubano computer in clinica sotto sequestro a Cassano: tre arresti
22/09 Con l'accusa di furto aggravato e violazione
di sigilli, i carabinieri di Cassano hanno arrestato Giuseppe Di Bella,
di 44 anni, Pasqualino Caruso (35), e Cristian Belmonte (22), tutti
e tre di Cassano e gia' noti alle forze dell'ordine. I tre, secondo
quanto riferito dai militari, sono stati sorpresi mentre si allontanavano
a bordo di un'automobile Opel Tigra, di proprieta' del Belmonte, dopo
che avevano forzato la porta d'ingresso e violati i sigilli della
clinica ''Madonna delle Grazie'', sottoposta a sequestro giudiziario,
rubando dal laboratorio d'analisi un computer completo di monitor
e tastiera per un valore di 1.500 euro.
Minaccia connazionale con coltelli, arrestato rumeno a Rossano
22/09 Un giovane romeno, Marius Finaru, di 25 anni,
è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato a Rossano
per lesioni e minacce, uso di armi e ingiurie. Il giovane, per futili
motivi, avrebbe minacciato con tre coltelli da cucina e picchiato
una sua connazionale di 23 anni, M. S. G., la quale ha sporto denuncia
al commissariato di Rossano. Gli agenti hanno rintracciato Finaru
mentre si allontanava dall'abitazione, dove è stato arrestato.
Centauro cosentino muore in un incidente vicino Bologna
21/09 Un uomo di 34 anni, originario di Cosenza ma
residente a Malalbergo, in provincia di Bologna, e' deceduto questo
pomeriggio in un incidente stradale. Il sinistro e' avvenuto verso
le 17 sulla statale Porrettana a Lovoleto di Granarolo, a pochi chilometri
da Bologna, nei pressi di un distributore del metano. La vittima viaggiava
su una potente Honda Cbr in direzione di Minerbio quando per cause
in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia municipale
si e' scontrato con tre auto che viaggiavano sulla corsia opposta
verso Bologna. Dapprima ha urtato una Fiat 600, poi una Opel Corsa
per finire poi la sua corsa contro un Mercedes. Inutili i soccorsi
dei sanitari del 118 dato che l'uomo e' morto sul colpo.
Accordo mafia-ndrangheta sul porto di Gioia
21/09 'Ndrangheta e Cosa nostra si erano accordate
per utilizzare il porto di Gioia Tauro come approdo per i traffici
di droga gestiti dalle due organizzazioni. E' quanto riferiscono i
carabinieri del Ros nell'informativa in cui si parla del progetto
di attentato ai danni dei magistrati della Dda reggina. Nel rapporto
si parla, in particolare, di una riunione svoltasi a Misterbianco,
in provincia di Catania, "tra un esponente di primo piano latitante
di Cosa nostra, accompagnato da un soggetto che non parlava bene l'italiano",
ed esponenti della 'ndrangheta per governare il traffico internazionale
di stupefacenti, utilizzando l'approdo di Gioia Tauro. "I siciliani
- scrive il Ros - avevano proposto la cessione del 20% sul valore
di ogni importazione, in cambio di un'adeguata copertura. L'accordo,
però, sfuma e viene rinviato poiché il superlatitante
di Cosa nostra è costretto all'improvviso ad allontanarsi"
Il gruppo FI della Provincia chiede la riduzione del parco auto blu
21/09 "Provvedere alla riduzione del parco macchine
al fine di un considerevole risparmio delle risorse attualmente investite
nelle auto blu e negli straordinari degli autisti, emulare l'amministrazione
provinciale di Catanzaro dove è solo il presidente della giunta
ad usufruire di auto blu e di autista". Lo chiedono i consiglieri
provinciali di Forza Italia, in una interrogazione presentata al presidente
del consiglio provinciale ed al presidente della giunta provinciale
di Cosenza. Nell'interrogazione, i consiglieri azzurri, chiedono "se
è vero che ciascun assessore provinciale è dotato di
una auto blu con autista alle dipendenze dell'amministrazione provinciale
e se risponde al vero che quotidianamente gli autisti si recano presso
le abitazioni degli assessori per prelevarli, condurli in assessorato
e riaccompagnarli nuovamente a casa". "Con tale pratica
quotidiana - si chiede nell'interrogazione - viene rispettato quanto
previsto dal regolamento? A quanto ammonta la spesa per l'acquisto
delle auto blu in dotazione e la spesa annua per la gestione, l'ammortamento
delle stesse e gli straordinari agli autisti per gli spostamenti quotidiani?
Ed è davvero necessario ed inevitabile che un assessore usufruisca
dell'autovettura di servizio per gli spostamenti abitazione Provincia
quando, ai fini di un notevole risparmio delle risorse finanziarie
dell'ente, ogni assessore potrebbe utilizzare l'autovettura privata
avendo diritto, come previsto dal regolamento del consiglio provinciale
per i consiglieri, al 'rimborso delle spese di viaggio effettivamente
sostenute?''. I consiglieri di Forza Italia ricordano anche che "gli
enti locali debbono improntare la loro azione amministrativa al rigore
e al mantenimento della spesa pubblica e chi amministra ha il dovere
di attenersi alle norme sulla trasparenza e sulla legalità
al solo scopo di rispondere ai bisogni e ai reali interessi dei cittadini".
"Il presidente e la sua giunta - concludono - si sono impegnati
a rispettare l'esigenza di utilizzazione delle risorse all'insegna
della legalità e al soddisfacimento degli interessi collettivi,
ottimizzando al massimo l'impiego delle risorse finanziarie e sul
notevole spreco di risorse per le auto di servizio, spesso utilizzate
in casi non urgenti e necessari, è intervenuto di recente il
senatore Antonio Gentile".
Mario Oliverio “Impegnati al taglio degli sprechi, anche sulle auto”
21/09 "L'Amministrazione Provinciale è
impegnata sin dal primo giorno del suo insediamento in un azione rigorosa
di taglio di sprechi, di risparmio delle risorse e di ottimizzazione
dei servizi". Ad affermarlo è il presidente della Provincia
di Cosenza, Mario Oliverio, in relazione alla polemica sulle "auto
blu" provinciali. "Anche per quanto riguarda il parco macchine
che, come abbiamo già documentato, comprende ben 230 mezzi
leggeri e pesanti e non solo le auto necessarie allo svolgimento delle
attività istituzionali - aggiunge Oliverio - la spesa è
stata ridotta di oltre il 35%, passando da 1.008.553 euro dell'anno
2003 a 652mila Euro del 2007, con una decurtazione della spesa di
oltre 356mila euro. Con tale somma si fa fronte a spese relative a
carburanti, pneumatici, pezzi di ricambio, assicurazione autoveicoli,
acquisto e noleggio autoveicoli, revisione ed immatricolazione, lavoro
straordinario, manutenzione per il funzionamento dell'intero parco
macchine". "E' importante evidenziare - prosegue Oliverio
- che detta riduzione è stata realizzata nonostante l'incremento
della dotazione del parco macchine, determinata in gran parte dall'acquisto
di mezzi pesanti tecnologicamente all'avanguardia per lo sgombero
neve ed il taglio dell'erba, che hanno contribuito ad un risparmio
notevole di risorse e ad un innalzamento della qualità del
servizio, i cui risultati sono evidenti e sono stati oggetto di pubblico
apprezzamento degli amministratori locali e di numerosi cittadini
anche nel corso di questa stagione estiva. E non è certo da
ovviare di tenere in debito conto la vastità del nostro territorio,
quasi la metà dell'intera Calabria, oggetto di attività
istituzionali". "L'Amministrazione Provinciale, all'indomani
delle elezioni del 2004, precisamente il 20 dicembre dello stesso
anno - afferma Oliverio - ha provveduto all'approvazione di un nuovo
regolamento per l'utilizzazione dei mezzi meccanici e delle autovetture
in dotazione all'Ente, prevedendo anche la regolazione dell'uso delle
auto per gli assessori ed i dirigenti. E' evidente che gli amministratori
e i dirigenti provinciali, nel rispetto del regolamento, con rigore
utilizzano i mezzi in dotazione all'Ente per esclusivi compiti istituzionali".
"L'azione dell'Amministrazione - conclude Oliverio - è
comunque volta a perseguire obiettivi di più profonda ottimizzazione
della spesa e pertanto è aperta ad ogni suggerimento, osservazione,
sollecitazione e critica positiva per essere aiutata a fare meglio
e con incisività in questa direzione. Per questo rivolgiamo
il nostro sincero ringraziamento a quanti, al di là delle appartenenze
politiche, intendono aiutarci nell'opera di rigore e di trasparenza".
Mercoledì sciopero del personale ferroviario calabrese
21/09 Il Gruppo Ferrovie dello Stato informa che dalle
9.01 alle 17 di mercoledì 26 settembre, per uno sciopero in
Calabria del personale di Trenitalia e del personale addetto alla
circolazione di Rete Ferroviaria Italiana, saranno possibili cancellazioni
o limitazioni di percorso per alcuni treni a media e lunga percorrenza.
Limitazioni e cancellazioni saranno possibili anche prima dell'inizio
e dopo il termine dello sciopero e pertanto il Gruppo Ferrovie dello
Stato invita i viaggiatori ad informarsi sui treni in circolazione.
Accordi della Provincia di Cosenza per i Parchi Nazionali
21/09 Due protocolli d'intesa tra la Provincia di
Cosenza ed i parchi nazionali del Pollino e della Sila saranno siglati
lunedì prossimo alle 11 nella Sala degli Stemmi a Cosenza.
Lo rende noto, in un comunicato, la Provincia. "I contenuti delle
intese - è detto nella nota - sono dedicati ad un programma
di educazione ambientale e di incentivi al turismo scolastico, per
la terza età e per i diversamente abili". Saranno presenti
il presidente, Mario Oliverio; l'assessore all'ambiente, Luigi Marrello;
il presidente dell'ente parco del Pollino, Domenico Pappaterra; il
presidente dell'ente parco della Sila, Antonio Garcea.
Polizia provinciale recupera bovino fuggito dalla stalla
21/09 La Polizia provinciale di Cosenza ha recuperato
nelle campagne di Mormanno un bovino fuggito da una stalla che aveva
aggredito alcune persone, provocando anche pericolo per la circolazione
stradale. L'intervento della Polizia provinciale era stato chiesto
dal sindaco di Mormanno, che, con un apposito provvedimento, ne aveva
ordinato l'abbattimento per motivi di sicurezza e di carattere sanitario.
La Polizia provinciale ha recuperato il bovino e lo ha narcotizzato,
evitando l'abbattimento dell'animale.
Un arresto a Rossano
21/09 Un giovane di 23 anni, Umberto Graziano, è
stato arrestato dai carabinieri di Rossano con l'accusa di evasione.
Il giovane, infatti, era agli arresti domiciliari dopo essere stato
arrestato in esecuzione di un'ordinanza del Gip del Tribunale di Rossano
per spaccio di sostanze stupefacenti, ma i militari lo hanno sorpreso
fuori dalla sua abitazione.
Minori arrestati per spaccio a San Giovanni in Fiore
21/09 Due minori sono stati arrestati a San Giovanni
in Fiore dai carabinieri con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso un servizio finalizzato al contrasto del traffico di droga,
i militari hanno sorpreso in flagranza A.V., 16 anni, e M.L., 17 anni,
mentre per strada cedevano della droga ad una persona che si è
data alla fuga alla vista dei carabinieri. Sottoposti i due minori
a perquisizione, i militari li hanno trovati in possesso tre involucri
contenenti complessivamente 15 grammi di marijuana, e 70 euro in contanti
che secondo gli inquirenti sarebbero provento della vendita. Droga
e denaro sono stati sequestrati.
Agguato a Marina di Gioiosa: ferito un giovane
20/09 Un giovane, Domenico Manno, di 21 anni, è
stato ferito in un agguato accaduto nella periferia di Marina di Gioiosa
Jonica. Manno, nel momento dell'agguato, era alla guida della sua
automobile (un'Opel Zafira) e stava facendo rientro a casa. Una persona
appostata lungo la strada ha sparato contro l'automobile condotta
da Manno due colpi di fucile caricati a pallettoni. Uno dei colpi
ha perforato la carrozzeria della vettura ed ha raggiunto Manno ad
una gamba. Il giovane, soccorso da alcuni parenti, è stato
portato nell'ospedale di Locri, dove gli è stata diagnosticata
una ferita giudicata guaribile in dieci giorni. Per Manno non si è
reso necessario il ricovero. Secondo quanto è emerso dalle
indagini dei carabinieri del Reparto territoriale di Locri, il movente
del ferimento sarebbe da collegare ad una vendetta per fatti personali.
Il padre di Domenico Manno, Francesco, sta scontando una condanna
all'ergastolo per l'omicidio, accaduto nell'estate del 2003, di un
cognato, Carlo Femia, di 27 anni.
Assolti dal Tribunale di Paola il Sindaco di Scalea e l’ex DG dell’AS di Scalea
20/09 "Il tribunale di Paola in composizione
collegiale, presidente Spinosa, ha assolto con formula piena, per
non aver commesso il fatto, il sindaco di Scalea Mario Russo e l'ex
direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio Scuteri". Lo
rende noto, in un comunicato, il Comune di Scalea. "La vicenda
- è detto nella nota - si riferisce a fatti accaduti nell'ottobre
del 2005, quando i locali del poliambulatorio di via Lauro stavano
per essere trasferiti nella sede attuale della struttura ospedaliera
di località Petrosa". "Secondo l'accusa, - prosegue
il comunicato - sia il sindaco di Scalea che il direttore generale,
si erano resi responsabili di reati riconducibili all'articolo di
codice penale che fa riferimento all'omissione di atti d'ufficio.
Nel corso delle udienze processuali è emerso invece che entrambi
gli indagati avevano adottato tutte le misure necessarie al fine di
trasferire lo stesso poliambulatorio al piano terra della struttura
ospedaliera. Il ritardo registrato nelle operazioni, é stato
dimostrato ampiamente, era dovuto soltanto a situazioni e a fatti
non imputabili alla condotta di Russo e Scuteri". "Il tribunale
paolano - conclude la nota - ha quindi accolto le istanze degli avvocati
difensori assolvendo con formula piena il sindaco di Scalea e l'ex
direttore generale dell'azienda sanitaria paolana"
Presidente Oliverio “Sulle auto blu solo falsità”
20/09 "Respingiamo con forza, sdegno e determinazione
il tentativo maldestro di chi, ancora una volta, pur di intaccare
l'immagine della Provincia di Cosenza, vorrebbe farla passare come
un Ente 'sprecone', distorcendo e spregiando la sua immagine di dignità
e di decoro ed accomunandola ad esperienze negative, purtroppo assai
diffuse". Lo afferma, in un comunicato, il presidente della Provincia
di Cosenza, Mario Oliverio. "Il parco macchine della Provincia
di Cosenza - prosegue Oliverio - comprende ben 230 tra mezzi leggeri
e pesanti (e non già solo 14 'auto blu'), destinati a percorrere
in lungo ed in largo il vasto territorio della provincia cosentina
e ad intervenire per assolvere a molteplici compiti e funzioni (3200
chilometri di strade, edilizia scolastica, competenze in materia ambientale,
polizia provinciale, rischio idraulico ecc.). Di questi, 34 sono adibiti
a sgombero neve, trattamento antigelo e taglio erba, cui si aggiungono
dieci turbine lancia-neve, cinque trattori gommati e otto macchine
operatrici". "Le risorse finanziarie - aggiunge - assegnate
al parco macchine sono, dunque, utilizzate per il funzionamento complessivo
dei mezzi e delle attrezzature in dotazione all'Ente. A tal proposito
è utile precisare, non senza una punta di orgoglio, che l'azione
dell'amministrazione provinciale, volta al contenimento della spesa,
relativamente alle risorse destinate al parco macchine, dal 2003 al
2007 è passata da 1.008.553 di euro a 652mila euro, determinando
un risparmio complessivo di oltre 356mila euro". "Per quanto
riguarda, - è detto ancora nella nota - invece, le autovetture
utilizzate dagli amministratori, dai dirigenti e dai dipendenti dell'Ente
per motivi istituzionali e di ufficio, l'amministrazione ha scelto
anche il ricorso al leasing, avvalendosi della Consip, la società
pubblica del ministero del Tesoro che permette acquisti con forti
risparmi per la pubblica amministrazione. La somma complessiva, di
circa 900mila Euro, relativa al 2006, comprende spese per carburanti,
pneumatici, pezzi di ricambio, assicurazione autoveicoli, acquisto
e noleggio autoveicoli, revisione ed immatricolazione, lavoro straordinario
e manutenzione, finalizzati al funzionamento dell'intero parco-macchine
dell'Ente". "Con determinazione - conclude Oliverio - contrasteremo,
tutti quei tentativi che, pur di alzare polveroni e 'fare cassetta',
cercheranno con ogni mezzo di 'sporcare' l'immagine di un Ente come
la Provincia di Cosenza, impegnato in uno sforzo costante di serietà
e di sana amministrazione, confondendolo nel calderone putrido e maleodorante
di esperienze amministrative fortemente compromesse e saremo, comunque,
sempre ben lieti e disponibili a fornire dati ed elementi di conoscenza
e approfondimento a quanti vorranno richiederceli".
L’ass. della Provincia/CS Pietro Mari a Corbelli “Sulle auto blu hai torto”
20/09 L'assessore provinciale di Cosenza Pietro Mari
ha scritto al consigliere Franco Corbelli in merito alle polemica
sollevata di recente da quest'ultimo sull'uso delle auto blu. "Ho
sempre apprezzato, e spesso condiviso - scrive Mari nella lettera
a Corbelli - le tue battaglie per intensificare la trasparenza nelle
attività amministrative e per meglio orientare la spesa pubblica
verso l'area di maggior disagio della società ma, francamente,
la tua ultima uscita, tesa ad abolire le cosiddette "auto blu
provinciali" mi ha lasciato alquanto perplesso. Mi pare che si
voglia far passare per 'privilegio' quello che è uno strumento
indispensabile per chi é stato democraticamente chiamato ad
amministrare un territorio composto da 155 Comuni ed 11 Comunità
montane, con una rete viaria che, per circa il 70%, si snoda nelle
zone collinari e montane e con servizi di trasporto pubblico molto
carenti che, comunque, non consentirebbero agli amministratori provinciali
di poter garantire la presenza istituzionale, puntualmente e quotidianamente,
laddove essa è richiesta, o dovuta, per motivi di rappresentanza
o, molto più sovente, d'ufficio". Secondo mari, "é
certamente utile sapere che lo scrivente, assegnatario delle deleghe
al governo del territorio, alla Caccia ed alla pesca, dal mese di
aprile ad oggi, ha percorso, con una normalissima berlina Ford Mondeo
Diesel, circa 12 mila chilometri. Il che, la qual cosa, escludendo
le festività e il periodo di ferie estive, è rapportabile
ad una media di circa 120 chilometri al giorno. Come tu stesso potrai
controllare sui fogli di marcia, archiviati presso l'Autoparco Provinciale,
tutti gli spostamenti sono collegati ad eventi o pratiche d'istituto.
Tuttavia ritengo che alla tua intelligenza non possa sfuggire che
un assessore provinciale, oltre a non sottrarsi al dovere di raggiungere
i paesi più isolati del territorio di competenza, sia costretto
a recarsi mediamente una volta alla settimana a Catanzaro e, spesso,
a doversi spostare, sempre per motivi legati al mandato istituzionale
che ricopre, nelle ore serali e notturne". "Francamente
sarebbe molto più comodo - sostiene ancora Mari - fare l'assessore
restandosene comodamente seduti dietro ad una scrivania, ma, nonostante
i potenti mezzi telematici di cui oggi disponiamo, ciò non
è ancora possibile e si deve, per forza di cose, scegliere,
com'é giusto che sia, di svolgere la propria funzione istituzionale
di vicinanza e di servizio alle comunità spostandosi sul vasto
territorio provinciale. Non accetto, quindi, che la disponibilità
e l'abnegazione, nell'esercizio del proprio ruolo, con una componente
di sacrifici e pericoli per portarsi nei diversi luoghi che, come
me e certamente più di me, ogni amministratore provinciale
è costretto ad affrontare, quasi tutti i giorni, per diverse
ore e spesso in orari molto disagiati, possano essere scambiati per
'privilegi'. Mi auguro tu voglia meglio documentarti sull'argomento,
anche per evitare di trovarti affiancato, e forse strumentalizzato,
da personaggi della politica calabrese che, oltre a brillare per condotte
trasversali ed opportunistiche, hanno fondato sulle prebende ed i
privilegi clientelari e sullo spreco delle risorse pubbliche, le loro
carriere politiche e le personali fortune economiche".
Dipendenti rilevano azienda a Lamezia e crescono gli utili del 70%
20/09 Il 70% di crescita nel guadagno ed il raddoppio
del personale in due anni. Questo il bilancio della 'Mangimi Sila',
un'azienda con sede a Lamezia Terme che produce mangime per la zootecnia
e serve l'intero bacino calabrese. La particolarità di questa
società è che, dopo tre anni di chiusura, nell'ottobre
2005, gli otto dipendenti rimasti e messi in mobilità decisero
di rilevare la loro ex azienda costituendo, dapprima una cooperativa
e poi una società alla cui presidenza venne chiamato uno di
loro, Giancarlo De Leo. Da allora, per l'azienda è stato un
crescendo fino a raggiungere il 70% in più di guadagno ed avere
quattordici persone alle proprie dipendenze di cui quasi il 90% socio.
Risultati che, però, due anni fa non erano stati dati per scontati.
"Nell'immediatezza - dichiara De Leo - abbiamo avuto difficoltà
ad accreditarci sia con i fornitori che con il sistema bancario. Nessuno
credeva che questa iniziativa potesse andare lontano. E' stato difficile
anche riprendere, dopo tre anni di inattività della vecchia
azienda, i rapporti con i fornitori e con i clienti". Nonostante
questo, però, la caparbietà degli ex dipendenti diventati
anche azionisti della società, li ha portati a raggiungere
un buon risultato che li fa ben sperare, "non per il nostro futuro
- aggiunge De Leo - ma soprattutto per quello dei nostri figli. Attualmente,
ci sono anche figli o nipoti di dipendenti che lavorano con noi. Sappiamo
che i sacrifici effettuati ci hanno permesso di fare in modo che i
nostri figli non siano costretti a partire per trovare lavoro. E'
questo il nostro sogno, non cerchiamo ricchezza ma solo vivere dignitosamente
e fare in modo che anche i nostri figli possano farlo". Attorno
alla 'Mangimi Sila' ruota non solo un indotto di circa otto società
di trasporti che provvedono alla distribuzione del prodotto nell'intera
regione, ma anche un indotto di servizi vari come, ad esempio, tipografia,
aziende per le riparazioni elettriche e meccaniche, società
di servizi per la vigilanza ed altro. "Sono tutte società
- prosegue De Leo - calabresi. In questo senso abbiamo voluto fare
una scelta ben precisa. La nostra regione offre molte potenzialità.
Per questo abbiamo pensato, non solo di produrre per la Calabria,
ma anche di acquistare in Calabria. I nostri fornitori sono tutti
calabresi, come calabrese è tutto ciò che ruota attorno
a noi. Un'azienda che vende sul territorio deve scambiare con il territorio".
Un esempio di attaccamento alla propria regione, sebbene martoriata,
che dovrebbe essere una speranza per chi decide o ha deciso di rimanere
in Calabria. Eppure, questi primi due anni non sono stati sempre costellati
di positività. "Momenti bui ce ne sono stati - dichiara
De Leo - ma noi abbiamo avuto la voglia di andare avanti. Soprattutto
all'inizio non c'erano fondi. C'era molta difficoltà a reperire
risorse, ma, a costo di fare grossi sacrifici con i nostri stipendi,
siamo andati avanti. In questo aiutati dalle nostre famiglie che ci
hanno sostenuto, anche quando ci siamo dovuti autotassare mensilmente.
Sacrifici - aggiunge - che, in un certo senso, oggi, ci hanno premiato.
L'azienda ha ripreso a camminare con un consolidato di attività
sistematico per cui si riesce a far fronte a tutte le necessità,
pur avendo bisogno di reperire fondi per eseguire, ad esempio, lavori
di assestamento, di miglioramento della struttura ed innovazione nell'impiantistica.
Non abbiamo altri fondi o sovvenzioni, se non quelli che guadagniamo".
In tutta questa vicenda, comunque, una sola amarezza. "Dopo l'inaugurazione
- prosegue De Leo - siamo stati dimenticati, soprattutto dal mondo
politico. Da allora, nonostante le belle parole dette nell'ottobre
del 2005 da chi prese parte alla riapertura dell'azienda, nessun politico
è venuto a trovarci, nemmeno per prendere un caffé.
I politici dovrebbero essere più pragmatici ed avere di più
il senso del vivere quotidiano. Da parte nostra non abbiamo visto
nulla. Non c'é attenzione nemmeno per i servizi collaterali
come strade, segnaletiche, illuminazione e via dicendo, che dovrebbero
esserci ma che non ci sono. Nonostante questo, noi stiamo andando
avanti, con le nostre forze e non dobbiamo ringraziare nessuno per
tutto quello che abbiamo creato in questi due anni".
Due milioni di beni sequestrati alla cosca Mancuso di Vibo
20/09 Tre immobili, tre automezzi, buoni postali ed
un'attività commerciale, per un valore complessivo di circa
due milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza
a Vibo Valentia, al termine di un'indagine patrimoniale effettuata
nei confronti della cosca dei Mancuso di Limbadi. Il provvedimento
di sequestro è stato emesso dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia
che ha accolto la richiesta della locale procura. I beni erano nella
disponibilità di Mario De Rito, di 33 anni, che, secondo i
finanzieri, sarebbe ritenuto vicino alla cosca dei Mancuso. Le indagini,
secondo quanto si è appreso, sono state inizialmente coordinate
dalla Dda di Catanzaro e poi concluse dalla Procura della repubblica
di Vibo Valentia, ed hanno permesso ai finanzieri di sequestrare beni
ritenuti provento di arricchimenti illeciti e legati ad episodi di
estorsione. I beni sequestrati sono: un laboratorio e tre lavanderie;
un appartamento, un locale adibito a deposito, un fabbricato in costruzione
di circa 1250 metri quadrati, un intero edificio su quattro livelli,
per 1330 metri quadrati circa di superficie. Sequestrati anche due
autovetture ed una moto.
Rincarano gli affitti e cresce il fenomeno delle bidonville
20/09 Il costo medio mensile nel 2007 per affittare
una casa di 90 mq a Roma è di 1.523 euro (+84,8% rispetto al
2000), a Milano è di 1.250 euro (+51,2%) e in media nelle altre
11 aree metropolitane è di 805 euro (+46,4%). Sono i dati contenuti
nell'indagine sulla condizione abitativa in Italia, sui fattori di
disagio e sulle strategie di intervento, commissionata a Nomisma dal
ministero delle Infrastrutture, in occasione della Conferenza nazionale
sulle politiche abitative in corso a Roma. L'indagine, il cui obiettivo
è la quantificazione della dimensione reale dei fenomeni di
disagio abitativo delle famiglie, evidenzia anche un fenomeno "nuovo
per l'Italia, quello delle bidonville", in altre parole il disagio
di chi è costretto a vivere in "ricoveri di fortuna".
Oggi, si legge nel rapporto, sono oltre 4 milioni le unità
immobiliari residenziali locate. L'aumento medio dei canoni di locazione,
che perdura da quasi un decennio, sottolinea l'indagine, è
accompagnato da un "cambiamento significativo delle caratteristiche
sociali e reddituali degli inquilini. Risulta infatti che la presenza
relativa di giovani, studenti, anziani, immigrati cresce tra le famiglie
locatarie, così come i livelli di reddito sono per essi inferiori
a quelli dei proprietari. Per quanto riguarda in particolare gli affitti,
l'indagine, realizzata nel luglio 2007, registra una quota pari al
14% della popolazione italiana che dichiara di risiedere in una abitazione
in locazione. L'80% afferma invece di vivere in una casa di proprietà;
il restante 6% in una abitazione ad uso gratuito. Pur sottolineando
che la spesa sostenuta dalle famiglie italiane per accedere agli affitti
a canoni di mercato "varia sensibilmente tra città e città",
il costo dell'affitto "si modifica nel tempo allargando le condizioni
di disagio abitativo nelle realtà urbane di maggiore dimensione".
Sempre secondo i dati contenuti nell'indagine il numero degli sfratti,
in scadenza il 14 ottobre prossimo, dovrebbe ammontare a circa 2.600.
Guardando all'edilizia sociale, nell'insieme si tratta di una piattaforma
residenziale che comprende circa 1,4 milioni di alloggi, ma considerando
il solo patrimonio degli Iacp, delle agenzie e degli enti locali,
che in particolare utilizzano il proprio patrimonio abitativo per
il sostegno alle famiglie maggiormente disagiate, la sua consistenza,
sottolinea l'indagine, si riduce a circa 1 milioni di unità.
"Ciononostante - si legge - risulta per dimensione il maggiore
operatore presente sul territorio, ma assume una portata assai marginale
se raffrontato alla consistenza dell'edilizia sociale presente in
buona parte nei paesi europei occidentali (Olanda, Svezia, Germania)".
Inoltre, la produzione di alloggi a totale carico dello Stato che
negli anno Ottanta era stata di circa 34 mila per anno, è andata
progressivamente riducendo: nel 2004 le abitazioni ultimate in tutta
Italia sono state solo 1.900. Un'abitazione su due risulta quindi
oggi edificata prima del 1981.
Tre presunti piromani individuati nel sud
20/09 L'attività investigativa del Corpo forestale
dello Stato nelle regioni del Sud colpite dalle fiamme ha portato
agli arresti domiciliari per un giovane a Crotone e a due denunce
in provincia di Potenza per il reato di incendio boschivo. Ne dà
notizia un comunicato del Cfs, sottolineando che gli arresti domiciliari
riguardano A.G., 23anni, presunto responsabile dei roghi che negli
ultimi mesi hanno interessato il comprensorio di Santa Severina (Crotone).
L'uomo era stato sorpreso a lanciare ordigni incendiari. Le denunce
per incendio boschivo doloso riguardano invece C.A., di 70 anni, colto
in flagranza nel comune di Barile (Potenza) mentre con un accendino
dava fuoco all'erba secca all'interno di un oliveto. Sempre in Basilicata,
è stato denunciato a piede libero B. C., di 83 anni, per incendio
boschivo colposo causato della ripulitura di residui vegetali secchi
all'interno del suo oliveto confinante con il bosco.
Bertolaso “La messa in sicurezza delle scuole una priorità”
20/09 La "messa in sicurezza" degli edifici
scolastici nelle zone ad alto e altissimo rischio sismico è
una "priorità" del governo, per evitare che si ripeta
il dramma di San Giuliano di Puglia, quando nel crollo della scuola
elementare del paese in seguito al terremoto dell'ottobre 2002 morirono
27 bambini e una maestra. Presentando le iniziative per i dieci anni
dal terremoto che sconvolse le Marche e l'Umbria a palazzo Chigi,
il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso torna a ribadire l'importanza
di uno "sforzo" economico maggiore per portare a termine
il programma iniziato con la nuova classificazione dei comuni a rischio
sismico. Un programma che ha la priorità assoluta anche rispetto
ad altri edifici pubblici e a quelli privati. "In Italia ci sono
quindicimila scuole dove studiano 8 milioni di bambini e ragazzi che
si trovano in zone ad alto e altissimo rischio sismico - sottolinea
Bertolaso - La loro messa in sicurezza è una priorità".
Per ricostruire le scuole servono 4 miliardi di euro, circa 50 euro
ad alunno all'anno. "Finora abbiamo speso 440 milioni di euro,
e infatti il 10% degli istituti scolastici è stato messo in
sicurezza" spiega il capo della protezione civile augurandosi
che nella prossima finanziaria vi siano previsti i fondi per proseguire
nell'opera di ricostruzione. "E' un lavoro avviato - conclude
- ma è importante ed essenziale portarlo a termine. Sarebbe
il miglior modo per onorare la memoria dei morti nei terremoti che
hanno colpito l'Italia e la prova che questo paese ha iniziato seriamente
a fare prevenzione"
Archiviata l’inchiesta sulla password di accesso ai dati della Procura di Potenza
20/09 Il gip del Tribunale di Catanzaro Antonio Giglio,
accogliendo la richiesta del Procuratore Mariano Lombardi, ha archiviato
l'inchiesta relativa ad una presunta diffusione, tra alcuni giornalisti,
di una password di accesso al sistema informatico della Procura della
Repubblica di Potenza. Il decreto di archiviazione risale allo scorso
mese di giugno, ma se ne è avuta notizia solo ora in ambienti
di giustizia della Capitale. Nel procedimento erano indagati, per
abuso di ufficio e rivelazione di segreto, il gip potentino Alberto
Iannuzzi, il pm Henry John Woodcock e due giornalisti del Corriere
della Sera, Giovanni Bianconi e Fiorenza Sarzanini. L'indagine aveva
avuto origine da una segnalazione del Prefetto di Potenza, Luciano
Mauriello, al Ministero dell'Interno, fatta nel luglio dello scorso
anno, pochi giorni dopo l'arresto - richiesto dal pm Woodcock e disposto
dal gip Iannuzzi - del principe Vittorio Emanuele di Savoia e di altri
coindagati. Nella segnalazione si sosteneva che la fuga di notizie
sull' inchiesta, ed in particolare la rapida pubblicazione di intercettazione
telefoniche, era da ricondursi al fatto che alcuni giornalisti erano
in possesso della chiave di accesso alla rete informatica della Procura
di Potenza. Successivamente il Prefetto, sulla base di indicazioni
ricevute dal Questore di Potenza, precisò che la chiave di
accesso alla quale faceva riferimento era in realtà una "pen
drive" (memoria informatica), mediante la quale poteva leggersi
l'ordinanza di custodia cautelare, che comprendeva anche le intercettazioni
telefoniche. La notizia della presunta conoscenza da parte di alcuni
giornalisti della password della Procura potentina ebbe particolare
clamore, al punto che il Ministro dell'Interno Giuliano Amato, in
un'audizione dell'11 luglio dello scorso anno alla Commissione affari
costituzionali della Camera, si disse "esterrefatto" dei
collegamenti tra procure e giornali, e trasmise subito la nota del
Prefetto di Potenza al Ministero della Giustizia, che mandò
propri ispettori nel capoluogo lucano. Dall'inchiesta giudiziaria
della Procura di Catanzaro sulla vicenda - oggetto anche di indagini
amministrative ed ispettive, tutte archiviate - è emerso, in
primo luogo, l'inesistenza di una chiave di accesso ai sistemi informatici
della Procura di Potenza. Inoltre, l' ipotesi del Prefetto - che alcuni
giornalisti, attraverso la "pen drive", fossero in possesso
di copia dell'ordinanza di custodia cautelare contro il principe Vittorio
Emanuele ed altri indagati prima ancora della sua esecuzione - è
stata definita dal gip "un'illazione", rimasta priva di
riscontri. Escluso qualsiasi comportamento illecito da parte dei due
magistrati potentini che conducevano l'inchiesta, ed escluso anche
che i due giornalisti del Corriere della Sera che pubblicarono le
intercettazioni fossero a Potenza nei giorni immediatamente precedenti
agli arresti, è stato deciso di archiviare l'inchiesta.
Domenica 23 “Per … la Sila”
20/09 ''Per.....la Sila'', Idee, scenari, progetti
per lo sviluppo dell'Altopiano silano. E' il tema di un'iniziativa
promossa dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio,
in programma per domenica prossima, 23 settembre alle ore 10.30, nella
Casa del Forestiero di Camigliatello Silano, a chiusura della seconda
edizione di ''Fattorie Aperte'' che, quest'anno, ha fatto registrare
circa diecimila presenze ed un vasto consenso. ''Per-la Sila'' si
inserisce in un disegno piu' vasto, finalizzato alla difesa, allo
sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione della montagna. Con
i suoi 2.500 chilometri quadrati i territorio ricco di risorse idriche,
alternate a testimonianze archeologiche, a borghi, paesi e villaggi
di riconosciuta matrice storica, caratterizzata da agricoltura, pastorizia
ed allevamenti, collegata da grandi arterie stradali, prossima ai
due aeroporti di Lamezia Terme e Crotone, sede del piu' giovane Parco
Nazionale d'Italia, la Sila e' l'altopiano piu' vasto d'Europa e costituisce
una risorsa ed una potenzialita' enorme per lo sviluppo della Calabria
e della provincia di Cosenza. Il suo territorio potrebbe essere fruibile
per l'intero anno, attraverso una serie di investimenti mirati (costruzione
di nuove strutture ricettive d'eccellenza, centri dedicati al benessere,
offerta di attrezzature sportive e di entertainment, ammodernamento
degli impianti sportivi esistenti, promozione della filiera agroalimentare
di qualita', produzione di energia da fonti rinnovabili, facilities
e servizi connessi alla fruizione dell'ambiente naturale).
Calopezzati: Minaccia una donna e reagisce ai cc: arrestato
20/09 Resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo
di coltello. Con questa accusa, a Calopezzati, i carabinieri hanno
arrestato Domenico Fullone, 55 anni, bracciante agricolo, incensurato.
L'uomo ieri aveva minacciato una donna ed oggi, quando i militari
lo hanno fermato per sottoporlo ad una perquisizione personale, si
e' scagliato contro di loro, opponendosi con la forza. Bloccato e'
stato trovato in possesso di due coltelli ed arrestato.
A Lamezia ubriaco provoca incidente: arrestato
20/09 I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme,
insieme ai loro colleghi del battaglione Sicilia, hanno arrestato
in flagranza di reato Andrea Cavaliere, 23 anni lametino, con l'accusa
di lesioni dolose e guida in stato di ebbrezza. Secondo quanto si
è appreso, il giovane in stato di ebbrezza era alla giuda della
sua auto quando si è scontrato con un altro mezzo su cui viaggiava
un quarantenne con le due figlie di 12 e 5 anni. Subito dopo l'incidente,
il giovane, sceso dall'auto, ha aggredito con calci e pugni il conducente
dell'altro mezzo per poi dileguarsi. L'uomo, però, ha subito
avvertito i militari che, in breve tempo, hanno identificato ed arrestato
il giovane, risultato positivo all'alcol-test, mentre per il quarantenne
e le due figlie è stato necessario il trasporto in ospedale
per le ferite riportate, giudicate guaribili con alcuni giorni di
prognosi.
Cocaina in auto: una arresto a Castrovillari
20/09 Un giovane, Maurizio Tancredi, di 28 anni, è
stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato per detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione
nell'automobile di Tancredi i poliziotti hanno trovato 19 grammi di
cocaina già suddivisi in dosi.
Corbelli “Il Consiglio provinciale abolisca le auto blu”
19/09 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in un comunicato, definisce ''il caso (denunciato oggi dalla Gazzetta del Sud) delle 14 auto blu, in dotazione agli assessori e ai presidenti dell'amministrazione e del consiglio provinciale di Cosenza un privilegio inaccettabile e da eliminare, soprattutto in questo particolare momento storico, caratterizzato da un lato da una forte denuncia sugli sprechi della politica e dall'altro da una situazione di poverta' e disagio sociale che vivono milioni di italiani''. ''Le 14 auto blu - e' detto nella nota - che vengono utilizzate ogni giorno dai 12 assessori e dai presidenti del consiglio e dell'amministrazione provinciale di Cosenza costano ogni anno 900 mila euro (un miliardo e 800 milioni delle vecchie lire); 160 mila euro, inoltre, per pagare gli straordinari degli autisti di queste auto blu provinciali''. ''Corbelli, - prosegue il comunicato - con un ordine del giorno, porta il problema all'attenzione del consiglio e chiede ufficialmente quale consigliere, capogruppo provinciale e segretario questore dell'ufficio di presidenza, di revocare l'assegnazione delle auto blu ai dodici assessori, che invita ad utilizzare, per l'espletamento del proprio incarico istituzionale, la propria auto, chiedendo, cosi' come fanno i consiglieri provinciali, il rimborso chilometrico delle spese sostenute''. ''Il consigliere di Diritti Civili - aggiunge la nota - chiede inoltre di mettere in vendita (o magari concederne anche qualcuna a qualche magistrato antimafia che ne e' sprovvisto) queste auto blu e di utilizzare la somma ricavata per iniziative sociali e umanitarie. ''Ho grande rispetto - dichiara Corbelli - del lavoro degli assessori e dei presidenti del consiglio e dell'amministrazione provinciale ma ritengo che 14 auto blu a loro disposizione siano uno spreco inaccettabile. Ci sono diversi assessori che sono di Cosenza e dell'area urbana. Domando: a cosa serve l'auto blu che va a prelevarli ogni giorno sotto casa per portarli alla sede degli assessorati, a via Galliano o a Corso Telesio? Perche' non utilizzano la loro autovettura per fare questo brevissimo tragitto, di poche centinaia di metri? Gli assessori che arrivano da fuori citta' possono fare come i consiglieri provinciali che, cosi' come previsto dalla legge, utilizzano la propria autovettura e chiedono poi il rimborso chilometrico per le spese sostenute''. ''Bastano - aggiunge il leader di Diritti civili - e sono piu' che sufficienti, per l'ente Provincia di Cosenza, due sole auto blu, che possono essere utilizzati dai presidenti del consiglio e dell'amministrazione provinciale e, per ogni reale necessita', cosi' come previsto dalla legge, dagli assessori che ne fanno richiesta motivata''. ''L'abolizione - prosegue - delle auto blu alla Provincia di Cosenza sarebbe un segnale importante per i cittadini calabresi e del resto del Paese. Quella di Cosenza sarebbe la prima Provincia d'Italia che rinuncia e abolisce questo privilegio. Se si chiedono sacrifici agli italiani, e tanta povera gente vive in condizioni di indigenza e di grande disagio sociale, e' giusto e doveroso che i rappresentanti delle Istituzioni diano, per primi, il buon esempio con messaggi chiari, significativi e atti concreti''. ''Si inizi - dichiara - eliminando le inutili e costose auto blu, che chiedo vengano dismesse, vendute e il ricavato utilizzato per iniziative sociali, benefiche e umanitarie. Una o due auto blu provinciali possono anche essere concesse a qualche magistrato antimafia, che ne e' sprovvisto''. ''Corbelli - e' detto ancora nel comunicato - ricorda di essere (unico caso in Italia) il consigliere che dopo la sua elezione alla Provincia di Cosenza, avvenuta il 13 giugno 2004, ha subito rinunciato a tutti i 'benefici': ha restituito il telefonino aziendale e non ha voluto, per il gruppo Diritti Civili, la segretaria messa a disposizione e pagata dalla Provincia. ''Lo stesso Corbelli - conclude la nota - e il Movimento Diritti Civili in 20 anni di grandi battaglie e conquiste civili in Italia e all'estero non hanno mai ne' chiesto, ne' ottenuto una sola lira-euro di finanziamento, ne' pubblico, ne' privato, e hanno anzi rifiutato, in una occasione, nel 2002, un finanziamento pubblico regionale di 62 mila euro, perche' avrebbero dovuto utilizzarlo, in base ad una apposita legge europea, solo per 'consulenze' e non invece per iniziative umanitarie e di solidarieta'''.
Boss Muto scarcerato: la DDA ricorre in Cassazione
18/09 ''La motivazione posta a sostegno dell'ordinanza appare gravemente
lacunosa, illogica e particolarmente carente nei punti essenziali''.
E' quanto sostiene il procuratore della Repubblica aggiunto della
Dda, Mario Spagnuolo, nel ricorso presentato alla Corte di Cassazione
con cui chiede l'annullamento con rinvio della decisione con la quale
il Tribunale per il riesame di Catanzaro ha disposto la scarcerazione
del presunto boss della 'ndrangheta Francesco Muto, di 67 anni, di
Cetraro, soprannominato il ''re del pesce''. La decisione dei giudici
del riesame e' stata presa dopo che la Cassazione aveva accolto il
ricorso presentato dai difensori di Muto, gli avvocati Michele Rizzo
e Nicola Guerrera, annullando con rinvio una prima decisione sfavorevole
al presunto boss. Muto, imputato nel processo Missing, e' accusato
di essere stato il mandante dell'assassinio di Giuseppe Ricioppo,
il 10 maggio del 1983 a Cerzeto (Cosenza). I giudici del riesame avevano
accolto la tesi dei difensori di Muto, che avevano sostenuto l'inattendibilita'
delle dichiarazioni dei tre collaboratori di giustizia che accusano
Muto, Franco Pino, Umile Arturi e Francesco Pagano. Secondo il procuratore
Spagnuolo, i giudici del riesame, nel provvedimento con cui hanno
accolto il ricorso dei difensori di Muto, ''lungi dall'effettuare
il nuovo esame sui temi segnalati dal Supremo collegio, si e' acquietato,
nel senso che ha fatto proprie le censure evidenziate. In realta',
avrebbe dovuto fare altro, approfondendo i temi sollecitati dal Supremo
collegio. Approfondimento che avrebbe portato ad una diversa soluzione
della vicenda''.
Presentato progetto per l’uso dei beni confiscati
18/09 Indetto dalla sezione provinciale di 'Libera' si e' svolto
questa mattina presso l'auditorium della scuola di Polizia di Vibo
Valentia un convegno sul 'programma di formazione sulla utilizzazione
e la gestione dei beni confiscati', illustrato dal vice prefetto,
Emilia Zarrilli. ''Il progetto, - e' stato spiegato - coerentemente
con gli obiettivi strategici del Pon Sicurezza, affronta il tema della
sicurezza avvalendosi di interventi mirati non soltanto alla lotta
alla criminalita', ma soprattutto rivolti a potenziare il contesto
della legalita', favorendo l'introduzione di processi relativi ad
una piu' efficace attuazione delle procedure delle misure di prevenzione
e di sicurezza patrimoniale''. Il vice prefetto Zarrilli ha anche
evidenziato che ''il problema del riutilizzo dei beni confiscati nasce
nel 1995 quando viene realizzata una campagna nazionale di sensibilizzazione
che porta alla raccolta di piu' un milione di firme a sostegno dell'iter
parlamentare di approvazione. La lotta alle mafie - ha proseguito
- deve essere soprattutto caratterizzata da politiche di promozione
sociale, promozione di occupazione, di lavoro che, molto spesso, viene
offerto come un favore e che invece deve essere garantito come un
diritto. Il bene confiscato non e' piu' soltanto sottrazione di risorse
alla criminalita' organizzata, ma occasione di prevenzione e di sviluppo
economico e sociale''. ''La legge sulla confisca dei beni - ha aggiunto
- e sul loro riutilizzo a fini sociali costituisce, quindi, uno strumento
importante in grado di distruggere il 'capitale sociale' delle mafie,
vale a dire la sua capacita' di stringere rapporti di collusione e
complicita'. In questi primi undici anni di applicazione la legge
ha permesso di creare in molti territori e non solo nel sud d'Italia
le condizioni per un lavoro vero per giovani che su questa opportunita'
hanno investito e hanno trovato una occasione di riscatto sociale
e economico. Si pensi appunto a quei giovani che costituiscono le
cooperative sui terreni confiscati in Sicilia, in Calabria, in Campania,
in Puglia e nel Lazio e che producono e commercia lizza no i prodotti
'Libera Terra' (pasta, olio, vino, passata di pomodoro, legumi...)''.
Secondo quanto e' emerso nel corso del convegno, quindi, obiettivo
del 'programma di formazione sull'utilizzazione e la gestione dei
beni confiscati alla criminalita' organizzata' e' quello di ''realizzare
un intervento formativo rivolto al personale dei Comuni cui viene
demandato il compito di proporre l'assegnazione del bene confiscato
se non utilizzato per fini istituzionali, ed ai soci di associazioni
e cooperative sociali in quanto destinatari e utilizzatori finali
del bene, in modo da aumentare il numero delle assegnazioni migliorando
da un lato la capacita' di offerta di beni da parte dei comuni e,
dall' altra, aumentando la capacita' di domanda da parte dei potenziali
assegnatari''. Al convegno, tra gli altri, erano presenti il prefetto
di Vibo, Vincenzo Greco, il sostituto procuratore della Dda Marisa
Manzini, il questore Sandro Federico, il presidente locale di 'Libera'
monsignor Giuseppe Fiorillo, e Giuseppe Cleri della Cooperativa Valle
del Marro.
Confermati gli arresti dell’operazione di San Luca
18/09 E' stato confermato integralmente dal gip distrettuale Daniele Cappuccio l'impianto accusatorio dell'operazione ''Fehida'', coordinata dalla procura distrettuale di Reggio Calabria contro le ''famiglie'' mafiose di San Luca in Aspromonte. Lo scorso 30 agosto i carabinieri e la polizia di Stato avevano notificato il fermo giudiziario a trentadue persone, tutte legate alle cosche Pelle-Vottari e Nirta -Strangio in quanto ''sussistevano specifici elementi che facevano ritenere fondato il pericolo di fuga dei soggetti in questione''. Il gip, secondo quanto e' trapelato, avrebbe rigettato solo per uno degli indagati la misura custodiale. L'operazione ''Fehida'' era scaturita dopo un rapporto dei carabinieri sulla ragioni della faida tra i due ceppi mafiosi ''santalucoti'', che ha trovato la sua massima efferatezza nell'agguato del dicembre 2006 contro i Nirta, a San Luca, con la morte di Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, uno dei capi della omonima cosca, e con la strage di Duisburg, a ferragosto, quando sei giovani vicini ai Pelle -Vottari caddero sotto le raffiche di armi automatiche dinanzi al ristorante ''Da Bruno'', ubicato nei pressi della stazione centrale della cittadina del Nord-Westfalia, gestito da Giovanni Strangio, scampato al massacro.
La FGCI di Reggio distribuisce libri gratis agli studenti
18/09 Si sono conclusi ''con successo'' i primi due giorni dell'iniziativa
per il diritto allo studio e contro il caro libri attuata dalla Federazione
giovanile comunisti italiani di Reggio Calabria con la cessione in
comodato d'uso gratuito di libri di testo messi a disposizione dai
ragazzi della Fgci e da semplici cittadini. ''Fin dalla prima mattina
- e' scritto in una nota della Federazione - abbiamo ricevuto richieste
da parte degli studenti, ma spesso anche dai genitori. Piu' di 150
testi scolastici ceduti in due giorni, in comodato d'uso totalmente
gratuito, richieste che sfiorano la ressa, e tanto tanto entusiasmo
tra studenti e genitori. Come si puo' immaginare, non appena la gente
nota la nostra libreria mobile di testi gratuiti, la prima sensazione
e' di stupore, seguita da apprezzamento per l'iniziativa. Abbiamo
ricevuto molte richieste, ma come era prevedibile la domanda ha superato
di gran lunga l'offerta, a testimoniare che la spesa da sostenere
ad inizio anno scolastico e' insostenibile non solo per le famiglie
con reddito basso''. ''La nostra iniziativa - prosegue la nota - non
si e' fermata solo al caro libri, ma accanto alle accuse verso un
sistema scolastico ancora poco efficiente e lontano da quello immaginato
nella Costituzione Italiana, teniamo ad affrontare il tema molto piu'
ampio del diritto allo studio. Ricordiamo che oggi in Italia manca
ancora una legge quadro sul tema e per quanto riguarda la Calabria,
la Fgci sta lavorando all'elaborazione di una proposta su base regionale.
La scuola di oggi garantisce ben pochi diritti, prova ne e' il fatto
che all'inizio dell'anno scolastico non viene neanche distribuito,
come sarebbe previsto per legge, lo Statuto degli studenti, garanzia
minima per far conoscere agli stessi i loro ineludibili diritti. Spesso
non sono concesse le assemblee d'istituto ed anche i rappresentanti
degli studenti nei consigli d'istituto sono spesso inascoltati e relegati
ad un semplice ruolo di testimonianza''. ''Siamo fermamente convinti
- prosegue la nota della Fgci di Reggio - che si debba intervenire
su diversi fronti. Sicuramente l'elaborazione legislativa per una
concreta attuazione del diritto allo studio che comprenda la completa
gratuita' dei libri di testo e del materiale di cancelleria per le
famiglie con reddito basso e l'abolizione dell'Iva sui mezzi del sapere
in senso piu' ampio''. L'iniziativa della Fgci prosegue domani davanti
il liceo artistico e l'istituto d'arte e si concludera' giovedi' all'istituto
magistrale.
Tre auto rubate recuperate dalla Polizia Provinciale di Cosenza
18/09 Tre auto rubate sono state trovate dalla Polizia provinciale
a Cosenza nel corso di un servizio di controllo del territorio. Le
vetture erano state lasciate nei pressi dell'Universita' della Calabria
allo scopo di essere smontate per la vendita dei pezzi nel mercato
dei ricambi usati.
Dal 22 l’ottava edizione della Fiera Ionica
18/09 Valorizzare le potenzialita' del territorio, rafforzando il
proprio ruolo al centro del Mediterraneo. Questa la finalita' dell'ottava
edizione della Fiera Ionica, presentata questa mattina a Cosenza nel
corso di una conferenza stampa, che si svolgera' dal 22 al 30 settembre
nel quartiere fieristico di Corigliano Calabro con il patrocinio della
Provincia di Cosenza. ''Duecento espositori e migliaia di visitatori
- ha detto il presidente Mario Oliverio - trasformano la Fiera Ionica
in una realta' che puo' guardare al futuro con fiducia e che puo'
diventare nella nostra regione un fattore propulsore di crescita economica
e sviluppo''. ''Stiamo lavorando - ha aggiunto Oliverio - per far
diventare la Calabria cerniera tra l'Europa ed il Mediterraneo. Iniziative
come queste procedono in tale direzione, cosi' come l'impegno assunto
per potenziare e valorizzare la Sibaritide e la zona del porto di
Corigliano per la quale in questi giorni sono in contatto con il ministro
Bianchi. In questo contesto la Fiera ha una struttura strategica''.
Per l'assessore provinciale al commercio, fiere e mercati, Luciano
Manfrinato ''si tratta di un'iniziativa importantissima tra gli eventi
fieristici della Calabria. In questo modo stiamo cercando di rendere
attrattivo e competitivo il territorio''. All'incontro con i giornalisti,
insieme ad Oliverio e Manfrinato, hanno partecipato anche l'assessore
del Comune di Corigliano, Angelo Broccolo; il Commissario della Camera
di commercio di Cosenza, Piero Rende; il presidente dell'Asi, Antonio
Fiorentino; Salvatore Azzinari e Vincenzo Meringolo di 'Corigliano
Fiere'.
Intimidazione a società di rifiuti di Corigliano
18/09 Ignoti, la notte scorsa, hanno depositato all'interno di un
automezzo di proprieta' della Sibaritide Spa una tanica di benzina
con alcuni fiammiferi. Ad avvisare i carabinieri di Corigliano sono
stati i dipendenti della societa' che si occupa della raccolta dei
rifiuti solidi urbani che hanno trovato tanica e fiammiferi. Un altro
incendio era stato appiccato, un mese fa, alla sede della societa'
con conseguenti disservizi per la raccolta dei rifiuti nel Comune
di Corigliano. I responsabili della Sibaritide Spa hanno fatto sapere
che continueranno a garantire il servizio, nonostante il blocco temporaneo
dell'automezzo a causa degli accertamenti in corso da parte degli
inquirenti.
Picchia la madre che non gli da i soldi: un arresto a Corigliano
18/09 Un uomo di 39 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano
per maltrattamenti in famiglia, violenza privata e lesioni personali.
L'uomo e' stato sorpreso mentre picchiava la madre nella sua abitazione
per ottenere da lei somme di denaro.
Sorpreso con prostituta, arrestato per sfruttamento, a Corigliano
18/09 Con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, i carabinieri
di Corigliano Calabro hanno arrestato Pietro Forciniti, 53 anni di
Longobucco. L'uomo, secondo quanto si e' appreso, e' stato sorpreso
dai militari in macchina con una prostituta nigeriana mentre stavano
andando verso la strada statale 106.
Due bar chiusi a Sangineto per carenze igienico-sanitarie
18/09 I carabinieri dei Nas di Cosenza hanno chiuso due bar a Sangineto
per omessa attuazione del piano di autocontrollo riguardante la salubrita'
delle fasi di preparazione e somministrazione di sostanze alimentari
e lo stato igienico sanitario delle strutture ed attrezzature utilizzate.
Secondo quanto si e' appreso, nel corso di un controllo effettuato
per monitorare lo stato igienico sanitario di esercizi di somministrazione
di alimenti e bevande, i militari nei due bar avrebbero riscontrato
le violazioni. In un bar, inoltre, sarebbero state evidenziate carenze
ai requisiti che permisero il rilascio dell'autorizzazione sanitaria.
Brevi di cronaca da Saracena, Corigliano, Cariati, Cosenza
18/09 Un giovane e' stato arrestato dai carabinieri a Saracena, per
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A Corigliano
Calabro, i carabinieri hanno effettuato un arresto per maltrattamenti
in famiglia,violenza privata e lesioni personali. A Cariati, con l'accusa
di violenza privata e lesioni personali aggravate in concorso, i carabinieri
hanno arrestato tre persone. A Cosenza, un giovane e' stato arrestato
dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Enorme discarica sequestrata dalla Finanza a Corigliano
17/09 Gli uomini della brigata della Guardia di Finanza di Corigliano
Calabro (Cs), hanno scoperto e sottoposto a sequestro nella localita'
Valli di Corigliano Calabro una discarica a cielo aperto realizzata
da un uomo del posto, su suolo di proprieta' comunale. Il sito, abitualmente
utilizzato dai mezzi del comune e della societa' Sibaritide spa per
operazioni di deposito temporaneo dei cassonetti della spazzattura
da avviare alla manutenzione o alla pulizia, era stato invaso dall'uomo
che, al momento dell'intervento da parte dei finanzieri, in flagranza
di reato, stava effettuando lo stoccaggio di alcuni vecchi elettrodomestici
recuperati in giro per il centro urbano. Oltre che disseminato di
carcasse di apparecchi elettrici e televisivi, il suolo era cosparso
di pneumatici, plastiche, bidoni in metallo e in materiale sintetico,
liquidi oleosi e maleodoranti, estintori esausti e persino bombole
di gas. Le fiamme gialle hanno posto i sigilli a circa duemila metri
quadrati di terreno denunciando il responsabile alla magistratura
di Rossano per vari reati, tra i quali gestione non autorizzata di
attivita' di raccolta e stoccaggio di rifiuti, danneggiamento e "deturpamento.
Il luogo in cui e' stata realizzata la discarica e' prossimo ad una
importante via di comunicazione ed al centro abitato.
Vitello scalcia in faccia allevatore che rimane in fin di vita
17/09 Un uomo di 30 anni G.L.B., e' stato scalciato in volto da un vitello. Trasportato all'ospedale di Vibo Valentia, dopo le prime cure e' stato trasferito con l'elisoccorso all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, dove adesso si trova nel reparto rianimazione in grave pericolo di vita. Il fatto e' avvenuto stamattina a Mileto, un comune del vibonese, all'interno di una stalla dove erano custoditi bovini in attesa di macello. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato.
Il peperoncino potente antitumorale
17/09 Il mondo scientifico italiano si divide sul peperoncino. Molto
i dissensi e le proteste dopo le dichiarazioni della Societa' italiana
di urologia che accusa il "diavolillo" di danneggiare la
prostata aprendo la strada a lesioni cancerose. La prima a scendere
in campo e' l'Accademia Italiana del peperoncino col prof. Bruno Amantea
che e' presidente del comitato scientifico dell'associazione e docente
all'Universita' Magna Grecia di Catanzaro. "Le affermazioni degli
urologi - sostiene il prof. Amantea - sono destituite da ogni fondamento
scientifico. Mentre e' vero l'esatto contrario. Le ultime ricerche
dimostrano che il peperoncino con la capsaicina e' un potente antitumorale
e blocca specificamente il tumore della prostata". Il prof. Amantea
fa riferimento agli studi del "Cedars Sinai Medical Center"
di Los Angeles, del prof. Damiano Turini del Dipartimento di urologia
dell'Universita' di Ferrara, dei professori Sanchez, Malagarie e Diaz
dell'Universita' di Alcala' in Spagna, dei professori Hirokawua e
Grimm del "Ludwig Institute for Cancer Research" di Melbourne
e del prof. Akio Mori dell'Universita' di Los Angeles. "Un effetto
antitumorale - sottolinea il prof. Amantea - che per la prostata si
realizza anche a piccole dosi di capsaicina allo stato naturale e
determina l'apoptosi, cioe' la morte programmata, delle cellule tumorali".
Gli studiosi parlano di 400 milligrammi per un uomo di 90 Kg di peso.
In pratica pochi grammi di habanero il peperoncino che e' il piu'
piccante del mondo ed ha un'elevata concentrazione di capsaicina".
Ma le proteste non vengono solo dai medici dell'Accademia. In difesa
del peperoncino anche l'Associazione nazionale medici fitoterapeuti.
"Servono prove scientifiche che non ci sono - sostiene il dott.
Fabio Firenzuoli, direttore a Empoli del Centro di medicina naturale
della Regione Toscana - le dichiarazioni degli urologi rischiano di
provocare inutili allarmismi e sono un vero e proprio terrorismo alimentare".
Dichiarazioni a favore del peperoncino arrivano anche da parte di
molti oncologi fra cui il prof. Giulio Tarro dell'Universita' di Napoli.
"Il peperoncino - sostiene il prof. Tarro - e' dotato di grandi
potenzialita' anticancerogene non solo aspecifiche come l'alto contenuto
di vitamine antiossidanti ma soprattutto per il suo principale agente
piccante la capsaicina che, secondo recenti studi scientifici, esplica
effetti anticancerogeni con efficacia sia preventiva che protettiva".
Voci di dissenso anche fra gli stessi urologi. Difende il "diavolillo"
il prof. Franco De Rose, urologo e andrologo della clinica universitaria
di Genova, il quale afferma che "il peperoncino possiede molte
proprieta' naturali assolutamente benefiche per le arterie e la prostata".
E cita anche lui i risultati di ricerche specifiche condotte in Giappone
e a Los Angeles". "Oltre a toglierci il buon gusto del diavolillo
- dice il prof. De Rose - gli urologi vogliono sospendere anche le
cure naturali di prevenzione per il tumore della prostata".
Incendiata auto di un imprenditore nel vibonese
15/09 Ignoti, dopo aver cosparso di liquido infiammabile l'autovettura di un imprenditore edile, l'hanno data alle fiamme. Il fatto e' avvenuto intorno alle 23 di ieri a San Costantino Calabro, centrodel vibonese. Al momento dell'incendio l'auto si trovava parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'imprenditore del luogo. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, ma nonostante il loro rapido intervento non sono riusciti a spegnere le fiamme ed il mezzo e' andato completamente distrutto. In corso indagini dei carabinieri. Lo scorso anno un mezzo di proprieta' dello stesso imprenditore, un escavatore, era stato dato alle fiamme.
1300 dosi di eroina in casa, due arresti a Catanzaro
15/09 Droga per oltre 50 mila euro, un fucile, un coltello, proiettili
e 7.500 euro in contanti sono stati sequestrati dal nucleo operativo
della compagnia carabinieri di Catanzaro nel corso di due distinte
operazioni, che hanno portato all'arresto di due persone. In manette
sono finiti Claudio Raffaele, 42 anni, incensurato, gia' titolare
di un negozio di computer, battilamiere, ed Angelo Raffaele, 33 anni,
disoccupato, gia' noto alle forze dell'ordine, entrambi di Catanzaro.
In casa di Claudio Raffaele, nel quartiere di Aranceto, i militari
dellÂ’Arma hanno rinvenuto circa 1.300 dosi di eroina
gia' pronte per essere messe sul mercato, ed una trentina di dosi
di sostanza stupefacente ancora da analizzare, probabilmente "crack",
oltre a 7.500 euro in banconote di diverso taglio. NellÂ’abitazione
di Angelo Raffaele, i carabinieri hanno invece trovato una carabina,
sulla quale sono state avviati controlli, alcuni proiettili calibro
7,65, alcune dosi di metadone ed una trentina di dosi di eroina pronte
per essere vendute. "Le operazioni di questa mattina - hanno
spiegato i carabinieri nel corso di una conferenza stampa tenuta nella
sede della compagnia di Catanzaro - sono il frutto di tradizionali
indagini portate avanti da tutte le stazioni cittadine dell'Arma,
che hanno segnalato al Nucleo operativo i vari movimenti sospetti
registrati nelle ultime settimane". I controlli dei militari
nella zona sud della citta', quartiere Aranceto, attuati con pedinamenti
ed intercettazioni ambientali, hanno fatto registrare un dinamico
mercato di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata era nascosta
in un box adiacente all'abitazione di Claudio Raffaele ed evidentemente
era pronta per essere venduta nel week-end.
Incidente auto moto a Paola: due feriti
15/09 Due persone sono rimaste ferite, a Paola, in un incidente stradale
avvenuto nei pressi del ponte di San Francesco. Un'auto si e' scontrata
con un motociclo e le persone che guidavano i mezzi sono state soccorse
e ricoverate all'ospedale, ma le loro condizioni non destano particolare
preoccupazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti del distaccamento
della polizia stradale di Paola.
Quarantenne arrestato a Corigliano
15/09 I carabinieri di Corigliano hanno arrestato Arcangelo Maglio,
41 anni, dekl luogo, gia' noto alle forze dell'ordine. I militari
hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata
dal gip di Rossano per una vecchia storia di tentata estorsione che
sarebbe stata commessa dal Maglio nei confronti di un proprietario
terriero del Coriglianese cui voleva imporre il servizio di guardiania.
Corbelli “Devastante per la Calabria la fiction de Il Capitano”
15/09 Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, critica
e chiede di bloccare la fiction "Il Capitano 2" (dedicata
alle belle e importanti operazioni della Guardia di Finanza), ritornata
ieri sera in prima serata su Raidue, con la prima puntata della seconda
serie, che accusa di "arrecare un danno devastante all'immagine
della Calabria, al pari della strage di Duisburg". Corbelli contesta
la puntata di ieri sera "ambientata in Calabria e dedicata ad
una faida e guerra di mafia tra due famiglie che oltre a mostrare
la Calabria come una regione di feroci assassini 'ndranghetisti, criminalizza
e presenta il porto di Gioia Tauro come il centro del malaffare internazionale
e addirittura arriva a rappresentare un boss della 'ndrangheta come
lo spietato mandante dell'uccisione di un bambino, nipote di un boss
rivale. Quella andata in onda ieri sera su Raidue, nella fiction Il
Capitano, e' una immagine della Calabria assolutamente falsa e devastante.
Si tratta - afferma Corbelli - di una violenta, feroce rappresentazione
che supera la realta' e la stessa fantasia e che non trova alcun riscontro
nella storia, per quanto sanguinaria, della 'ndrangheta. Mai infatti
la mafia calabrese ha ordinato o fatto uccidere un bambino. Anche
tra i mafiosi e i boss della 'ndrangheta c'e' un confine invalicabile
e un rispetto assoluto e sacro per i bambini. La fiction Il Capitano
2 ha superato ogni limite, ha calpestato ogni regola, rappresentando
la Calabria e la 'ndrangheta come una terra di spietati assassini
che arrivano a ordinare, per vendetta, finanche l'omicidio di un bambino.
Questo film ha arrecato un danno devastante all'immagine della Calabria,
pari e forse peggio della strage di Duisburg in Germania. Colpire
oggi la Calabria - secondo il leader di Diritti Civili - e' come sparare
sulla Croce Rossa. Aveva iniziato, nei giorni scorsi, Canale 5 con
la nuova serie della fiction Distretto di Polizia che ha quest'anno
come filo conduttore la storia di una pentita di 'ndrangheta, figlia
di un boss. La fiction della Rai e' andata ben oltre raccontando una
realta' brutale che non esiste neppure nell'immaginazione dei piu'
sanguinari boss della 'ndrangheta. Purtroppo la fiction continuera'
con la seconda puntata venerdi' prossimo, quando si scoprira' se ci
sara' oppure no l'omicidio del bambino. Chiedo ai vertici della Rai,
ad iniziare dal direttore generale Cappon, al direttore di Raidue,
al direttore di Rai Fiction (il calabrese Agostino Sacca') di bloccare
la seconda puntata. La fiction Il Capitano 2 racconti pure tutte le
belle imprese della Guardia di Finanza e le storie che vuole - conclude
Corbelli ma non denigri e distrugga, con rappresentazioni della Calabria
false e devastanti, quel poco di immagine positiva, di credibilita'
che ancora resta di questa regione".
I lavori del Consiglio provinciale di Cosenza
15/09 "Giuseppe Barile sapeva leggere nelle cose del futuro. Egli era un uomo di grande vedute, il cui nome merita un posto di primo piano nel mondo dell'impresa calabrese. Al figlio, al consigliere provinciale Mimmo Barile, voglio esprimere il mio cordoglio sincero e i sentimenti affettuosi e solidali di tutto il Consiglio Provinciale, rinnovando i sensi della mia stima personale al grande imprenditore scomparso". E' iniziata con il ricordo commosso del presidente del Consiglio Provinciale, Francesco Principe dell'imprenditore Giuseppe Barile alla cui memoria il presidente Oliverio aveva reso omaggio appena appresa la ferale notizia, la prima seduta della ripresa autunnale. La riunione e' poi proseguita con la presa d'atto dell'adesione del consigliere Antonio Pucci al nuovo raggruppamento politico fondato dall'ex ministro alla Sanita', Francesco Storace, denominato "La Destra" e con il suo conseguente passaggio al Gruppo Misto. Rinviato, invece, il dibattito sul problema dello smaltimento dei rifiuti richiesto, attraverso un apposito ordine del giorno, dal capogruppo di Forza Italia, Mario Russo, assente alla riunione per improvvisi e giustificati impegni istituzionali. Sono seguite, quindi, le comunicazioni del presidente della Provincia, Mario Oliverio, sull'attuazione dei trasferimenti delle risorse statali destinate alla viabilita' delle Province calabresi,. Art. 1, comma 1152, della Finanziaria 2007. Oliverio, dopo aver ricostruito le diverse e controverse fasi della vicenda, ha confermato l'impegno del Governo, ribadendo la necessita' di continuare a mantenere alta la vigilanza. "Dobbiamo dare atto al presidente Prodi e al suo Governo -ha dichiarato Oliverio- di aver mantenuto gli impegni assunti, consentendo un serio intervento strutturale in direzione dello sviluppo della nostra terra. Attraverso questo provvedimento, che stanzia 500 milioni di euro (350 destinati alle province siciliane e 150 a quelle calabresi), il Cipe corrispondera' alla prima trance di finanziamenti relativa all'anno in corso. Per gli anni successivi, ovvero 2008 e 2009, l'accordo sottoscritto da Governo e province siciliane e calabresi prevede che si fara' fronte a tale impegno con le leggi finanziarie relative a queste annualita'. Superata una prima fase di incertezza, si apre ora un capitolo estremamente positivo per la predisposizione degli interventi programmati nei piani di investimento delle Province in direzione dell'ammodernamento e della messa in sicurezza della rete viaria di competenza provinciale". "La Provincia di Cosenza, pur tra lo scetticismo generale -ha proseguito il presidente Oliverio- in questi mes