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Notizie di Cronaca
Marzo 2007

 

Busta con proiettile al sindaco di Zumpano

31/03 Una busta contenente tre proiettili calibro 7,65 e un foglietto con su scritto "dimettiti" è stata recapitata a casa del sindaco di Zumpano, Claudio Carelli, eletto a capo di una giunta di centrosinistra il 30 maggio dello scorso anno. L' episodio è stato denunciato dallo stesso Carelli ai carabinieri della compagnia di Cosenza che hanno acquisito il materiale e avviato le indagini. "Continua purtroppo - è stato il commento del segretario regionale dei Ds calabresi Carlo Guccione - la catena di intimidazioni ai danni di sindaci ed amministratori locali. L' ennesima intimidazione questa volta ai danni del sindaco di Zumpano, dimostra quanto sia diventata ormai grave la situazione dell' ordine pubblico e della lotta alla criminalità in Calabria". "Nell' esprimere la propria solidarietà al sindaco Carelli - ha concluso Guccione - i Ds sottolineano la forte presa di posizione assunta proprio ieri a Reggio Calabria da Piero Fassino quando ha chiesto allo Stato un impegno ancora maggiore a difesa degli amministratori locali in Calabria. Questi, infatti, sono spesso il primo presidio di democrazia in un territorio dove la criminalità tenta di affermare quotidianamente la propria supremazia".

Processo Dinasty, i condannati dovranno pagare i danni alla Regione

31/03 Gli imputati nel processo ''Dinasty", riconosciuti colpevoli del reato di associazione mafiosa, dopo la sentenza emessa ieri dal collegio presieduto da Giancarlo Bianchi, dovranno risarcire la Regione Calabria che si era costituita parte civile nel processo. Il collegio giudicante, è scritto in una nota dell' ufficio stampa della Giunta regionale, ha riconosciuto il diritto della Regione Calabria e degli altri enti territoriali al risarcimento del danno, rinviando al Giudice civile per la quantificazione del danno stesso. "La condanna - prosegue la nota - è in solido, vale a dire, che tale diritto potrà essere fatto valere verso ciascuno dei condannati. Il tribunale ha inoltre condannato gli stessi imputati al pagamento delle spese legali, liquidate in 10 mila euro per ciascuna delle parti civili". La Regione era difesa dall'avvocato Enrico Ventrice dell' Avvocatura regionale.

Brevi di cronaca da Mandatoriccio, Belvedere, Corigliano

31/03 A Mandatoriccio un uomo, E.C., di 31 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno compiuto una perquisizione nell'abitazione dell'uomo ed hanno trovato e sequestrato 185 grammi di hascisc. A Belvedere Marittimo un cittadino straniero di nazionalita' marocchina, Akim Dezaz, di 24 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli e' emerso che Dezaz non ha rispettato un decreto di espulsione emesso dal questore di Venezia il 12 marzo scorso. A Corigliano due minori, entrambi sedicenni, del luogo, sono stati denunciati al Tribunale dei Minori con l' accusa di danneggiamento e furto aggravato. I due, dopo essersi introdotti nell' Istituto scolastico Ipsia di Corigliano Scalo, sono stati sorpresi dai carabinieri mentre cercavano di forzare i distributori automatici di merendine all' interno della scuola per appropriarsi delle monetine e degli alimenti che si trovano all'interno. Secondo quanto accertato dai militari i due ragazzini avevano già compiuto gli stessi reati in altri istituti scolastici. Sempre a Corigliano quattro persone Piero Zingaro, di 26 anni, Luca Zingaro, di 21, Alfonso Celerino, di 57 e Sergio Berardi di 29 anni, tutti del luogo, sono stati arrestati dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato. I quattro sono stati sorpresi dai militari mentre cercavano di caricare su un furgone del legname ottenuto dal taglio di cento alberi di arance in un terreno di proprietà del Consorzio di bonifica Sibari Crati. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Rossano. Sempre i carabinieri hanno arrestato a Schiavonea di Corigliano un cittadino rumeno Ciprian Tarcan, di 24 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. Il giovane è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione. L' uomo era ai domiciliari per reati contro il patrimonio.

Processo Dinasty, 21 condanne

30/03 Ventuno persone sono state condannate a pene dagli otto mesi ai 19 anni al termine del processo chiamato 'Dinasty-Affari di famiglia' che ha visto imputate 30 persone ritenute esponenti della cosca Mancuso di Limbadi ed accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti e lesioni. La sentenza e' stata emessa in serata dai giudici del tribunale di Vibo Valentia al termine di una camera di consiglio durata oltre sette ore. La condanna a 19 anni di reclusione e' stata inflitta a Diego Mancuso, di 54 anni, ritenuto il capo dell'organizzazione. Le altre principali condanne riguardano Antonio Mancuso, 69 anni e Francesco Mancuso, 50 anni, e Domenico Scardamaglia (12 anni); Pantaleone Mancuso, di 50 anni (10 anni); Salvatore Cuturello e Ivano Pizzarelli e Filippo Gerardo Gentile (9 anni); Giuseppe Mancuso, 47 anni (6 anni). I giudici hanno disposto anche il risarcimento danni nei confronti della Regione Calabria, della Provincia e dei Comuni di Vibo Valentia e Tropea, oltre che per la parte lesa Domenico Cricelli. Rigettata invece la richiesta di risarcimento dei comuni di San Gregorio D'Ippona e di Filadelfia. Il processo era iniziato nel febbraio 2005 ed e' durato 58 udienze.

La Buscemi “Oggi ci si può ribellare”

30/03 ''Le donne oggi si possono ribellare alla mafia perche' sono cambiate molte cose. C'e' piu' solidarieta' e questo da coraggio''. Cosi' una vittima della mafia, Michela Buscemi, oggi a Rende, ha raccontato la sua storia. Buscemi, alla quale hanno ucciso due fratelli, Salvatore e Rodolfo, si e' costituita parte civile nel maxi processo di Palermo. L'incontro si e' svolto in occasione della giornata dedicata alla legalita' e alla lotta contro la mafia dal titolo ''No alla mafia - fra memoria ed impegno civile'', organizzata dalla compagnia teatrale Rossosimona, in collaborazione con il Comune di Rende e l'assessorato regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Al convegno, moderato dal giornalista Arcangelo Badolati, hanno partecipato il sindaco e l'assessore alla Cultura di Rende, Umberto Bernaudo e Serena Arcuri; il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo; l'eurodeputato e penalista, Armando Veneto; la sociologa e docente dell'Universita' della Calabria, Renate Siebert; ed il regista della compagnia Rossosimona, Lindo Nudo. ''Con grande rammarico - ha detto Michela Buscemi - devo ammettere che lo Stato non mi e' stato vicino quando ho deciso di costituirmi parte civile al maxi processo, ma l'ho fatto perche' ritenevo fosse giusto e soprattutto un mio diritto e dovere. Ho avuto pero' grandi difficolta', sono stata costretta a chiudere il bar che avevo con mio marito perche' non ci veniva piu' nessuno, ma soprattutto da allora ho interrotto ogni rapporto con la mia famiglia di origine. Rifarei tutto quello che ho fatto, se potessi tornare indietro non mi ritirerei piu' dal processo d' Appello. La mia speranza e' che iniziative come queste possano sensibilizzare i giovani ed i calabresi. Ho partecipato piangendo alla rappresentazione dello spettacolo teatrale organizzato da Rossosimona su donne e mafia perche' racconta anche la mia storia''. Per il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo, il ruolo ''tradizionale della donna nel contesto mafioso e' cambiato. Abbiamo donne che sono diventate protagoniste attive della scena mafiosa, ma anche donne che sono diventate testimoni importanti. Basta ricordare il ruolo centrale di quella donna nell'omicidio Converso. Ormai di fronte al fenomeno mafioso non c'e' piu' differenza di ruoli tra uomini e donne. La cultura mafiosa non e' piu' patriarcale''. ''E' inutile parlare di legalita' - ha affermato Armando veneto - se poi in tutte le azioni non viene applicata. La legalita' e' una cultura, le mafie sono inculture. La battaglia contro la mafia classica si combatte sconfiggendo tutte le illegalita' quotidiane. I colletti sporchi, sia neri che bianchi, devono essere combattuti per sradicare le mafie''. ''Ho difeso Nitto Santopaola - ha concluso - e sicuramente sulla morte della moglie posso dire che forse e' stata uccisa perche' ha cercato di convincere qualcuno della sua famiglia a rompere quel velo e ad uscire dalla mafia. Ha fatto un tentativo coraggioso''. Per Renate Siebert ''oggi la donna nella cultura mafiosa non e' piu' una presenza tacita, ma e' diventata parte attiva soprattutto perche' ha avuto maggiore visibilita' e personalita'''.

Aggredito e minacciato un giudice di Scalea

30/03 Il giudice del tribunale di Scalea, Ilaria De Magistris, è stata aggredita e minacciata nei giorni scorsi, ma la notizia si è appresa solamente oggi, da uno sconosciuto. Al termine delle udienze De Magistris è stata avvicinata da uno sconosciuto che l'ha minacciata verbalmente ed è poi fuggito facendo perdere le sue tracce. Il giudice ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine che hanno avviato le indagini. La sottosezione di Paola dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) ha espresso la solidarietà al magistrato. Il presidente dell'Anm, Domenico Fiordalisi, ed il segretario, Antonio Baldassarre, in una nota congiunta lamentano le "scarse condizioni di sicurezza in cui sono chiamati ad operare magistrati, avvocati e personale amministrativo del Tribunale e della Procura della Repubblica di Paola. Auspicano che i recenti spiacevoli episodi siano quanto meno da stimolo per un'attenta riflessione". "Quando le udienze si protraggono fino a tarda ora - prosegue la nota - gli ingressi dei palazzi di Giustizia di Paola e Scalea, restano completamente privi di ogni forma di vigilanza".

Due corrieri della droga arrestati a Paola dai CC

30/03 Due giovani, Stefano Salerno, di 22 anni, e Giovanni Aloise, 20 anni, sono stati arrestati a Paola dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza. I due sono giunti nella stazione ferroviaria di Paola a bordo di un treno proveniente da Napoli. I carabinieri, che avevano già in corso una indagine, li hanno sottoposti ad una perquisizione durante la quale sono stati trovati in possesso di 100 grammi di eroina. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che la droga è stata comprata a Napoli e che era destinata al mercato dello spaccio cosentino.

Vinto un milione al gratta e vinci a Rossano

30/03 Ha comprato un gratta e vinci della serie Megamiliardario da 10 euro e ha vinto un milione. E' accaduto a Rossano e il fortunato, del quale ancora non si conosce il nome, è un operaio residente nella cittadina calabrese. L' uomo, secondo quanto si è appreso, ha acquistato il biglietto vincente nella ricevitoria Esso di Graziano a Rossano. Comprensibilmente soddisfatto il proprietario della ricevitoria mentre cresce la curiosità circa l' identità del nuovo milionario.

I lavoratori della Bocoge e della Why not protestano davanti la Giunta regionale

29/03 Manifestazioni di lavoratori stamane e nel pomeriggio a Catanzaro davanti alla sede della Regione. In mattinata a protestare sono stati i dipendenti della Bocoge, il Consorzio di imprese impegnato nella costruzione del polo tecnologico nell' Università della Calabria. I lavoratori hanno sostato per alcune ore davanti alla sede degli uffici sciogliendo il sit-in dopo essere stati ricevuti dai dirigenti dell' Assessorato al Lavoro. Nel pomeriggio a manifestare, sempre davanti al palazzo che ospita la sede della Giunta regionale, è stata la volta dei lavoratori della società Why Not. Circa duecento persone, secondo la Digos della Questura di Catanzaro, si sono ritrovati per chiedere di essere ricevuti dal presidente della Regione e dalla Giunta che si sarebbe dovuta riunire nel pomeriggio. La riunione dell' esecutivo però è stata convocata negli uffici del Comalca a Germaneto. I lavoratori, avendo avuto notizia del cambiamento di sede, hanno raggiunto gli uffici Comalca alla periferia della città. Successivamente i lavoratori della società WhyNot sono stati ricevuti dall' assessore al Personale Pasquale Tripodi. L' incontro, al quale hanno partecipato anche altri componenti della giunta, si è svolto al termine della riunione dell' esecutivo che è stata presieduta dal vicepresidente Nicola Adamo. "Alla fine dell' incontro - è scritto in un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale - è stato concordato di attendere le decisioni che saranno adottate nella prossima riunione del Consiglio regionale nel corso della quale verrà discusso un emendamento riguardante la proroga di questi lavoratori. Dopodiché la Giunta provvederà ad adottare gli atti conseguenziali". Alla manifestazione, che ha vissuto anche qualche momento di tensione, hanno partecipato diverse centinaia di lavoratori alle prese con la prossima scadenza del loro contratto. La situazione é stata seguita dagli agenti della Digos della Questura di Catanzaro.

Colpi di arma da fuoco contro il garage di un assessore di Delianuova

29/03 Persone non identificate, a Delianuova, hanno sparato trenta colpi di arma da fuoco, presumibilmente una mitraglietta, contro la saracinesca del garage dell' abitazione di Francesco Rossi, di 50 anni, assessore comunale ai Lavori pubblici. Rossi fa parte di una coalizione di centrosinistra in carica da due anni. A denunciare l' intimidazione ai carabinieri e' stato lo stesso Rossi. Indagini sono in corso.

Migliorano le condizioni del dipendente del supermercato ferito s Crotone

29/03 Migliorano le condizioni sanitarie del dipendente di un supermercato di Crotone ferito ieri nel corso di un tentativo di rapina compiuto da due persone a volto scoperto ed armate di pistole. Gli agenti della squadra mobile della questura di Crotone hanno sentito tutte le persone che si trovavano nel supermercato al momento della tentata rapina. Gli investigatori ipotizzano che i due rapinatori, considerato che hanno agito a viso scoperto, non sono della zona di Crotone e, viste le modalità, non sarebbero legati alla criminalità organizzata. Nel corso della notte sono state compiute anche alcune perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali. I due rapinatori, dopo avere fatto irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario di chiusura, hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito in cassa. Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente dal comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha cominciato a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente del supermercato. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla.

L’Anas da l’ok per codice etico e nuovi progetti per 250 mln. Sbloccati i lavori tra Vibo e Reggio

29/03 Via libera dal cda dell'Anas a quattro progetti per un investimento complessivo di oltre 250,2 milioni di euro, ma anche ad un nuovo Codice Etico per la prevenzione dei reati e la soluzione dei conflitti di interesse. "Con le delibere di oggi - rileva il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - continua l'impegno di questa amministrazione a sbloccare cantieri fermi da anni". L'approvazione di alcuni di questi progetti consentirà già nelle prossime settimane, aggiunge, l'apertura dei cantieri o la messa in appalto dei lavori. Approvati in particolare il progetto di completamento dei lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, da Mileto a Rosarno, in Calabria, i cui lavori (fermi dal 2003) ripartiranno già dalle prossime settimane; il progetto esecutivo dei lavori di completamento del collegamento veloce Sassari-Alghero- Aeroporto di Fertilia (tronco bivio Olmedo-Alghero-Aeroporto, lotto 3°) della nuova strada statale 291; il progetto definitivo dell'adeguamento a quattro corsie del lotto 9 della Grosseto- Siena, di circa 11,7 km, che interessa i comuni di Monticiano, Murlo e di Sovicille (Siena); il progetto esecutivo per l'adeguamento a quattro corsie del 3° lotto della Grosseto- Siena, dal km 20,3 al km 27,3, in provincia di Grosseto. Quanto al nuovo Codice Etico redatto da una 'Unita' di Missioné guidata dal Presidente Ciucci e composta da esperti esterni ed interni dell'Anas - costituisce un aggiornamento delle regole generali a cui informare l'amministrazione e la gestione della Società. Rispetto al precedente testo, pone particolare attenzione alla prevenzione dei reati ed alla problematica del conflitto di interesse. Si sblocca un cantiere della Salerno-Reggio Calabria fermo dal 2003. Il Consiglio di Amministrazione di Anas, presieduto dal presidente Pietro Ciucci, ha infatti approvato il progetto di completamento dei lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dal km 369,8 al km 378,5, tra Mileto e Rosarno, nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, consentendo l'avvio dei lavori già dalle prossime settimane. Il progetto originario era stato approvato da Anas il 24 dicembre 1999 (importo complessivo lordo di 85,772 milioni di euro) ed i relativi lavori erano stati affidati, a seguito di licitazione privata, all'Impresa Coopcostruttori S.c.r.l. (per una spesa complessiva di 65,9 milioni di euro) e consegnati il 9 gennaio 2001. A seguito del grave inadempimento dell'impresa appaltatrice, il 14 ottobre 2003 Anas aveva disposto la risoluzione contrattuale. Dopo aver interpellato l'impresa seconda classificata nella graduatoria di gara, che ha comunicato la propria indisponibilità al subentro nell'appalto, Anas ha ricevuto esplicita manifestazione d'interesse da parte dell'impresa terza classificata (Società Italiana per Condotte d'Acqua), alla quale ha affidato, a norma di legge, il completamento dei lavori. Il completamento dei lavori richiede un investimento pari a 57,4 milioni di euro. Il tempo utile per l'esecuzione dei lavori è stabilito in 723 giorni.

Antica colonna neolitica scoperta nel crotonese

29/03 Una colonna di pietra alta sei metri che potrebbe risalire in base ad una prima analisi al periodo tra il Neolitico e il VI-VII secolo a. C. è stata scoperta nell' entroterra del crotonese dal Gruppo di azione locale Kroton. La scoperta è stata fatta nella fase di individuazione e realizzazione del sentiero legato ad un' ippovia che il Gal Kroton sta tracciando e che permetterà l' attraversamento di tutto il territorio della provincia. La colonna, che era coperta da una fitta vegetazione di olivastri e lentisco, presenta un foro verticale che dalla sommità arriva alla base affiorante del terreno. "Un' opera forse frutto della natura - afferma il presidente del Gal, Natale Carvello - ma a cui l' uomo ha sicuramente contribuito con un' attività di modellamento. Sono diversi gli interrogativi che, con l' ausilio degli esperti, - conclude Carvelli - speriamo di essere in grado di svelare sciogliendo il mistero che avvolge quest' importante scoperta".

Sequestrati gli impianti di depurazione di Cirella e Diamante

29/03 La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro degli impianti di depurazione consortile di Cirella e l'altro sito in localita' Sorbo a Diamante, gestiti dalla societa' Smeco. Alla base del provvedimento, emesso dal procuratore Francesco Greco, ci sono l'interruzione del servizio di gestione della depurazione, l'assenza di personale e il conseguente stato di abbandono dell'impianto. L'impianto situato in contrada Vaccuta e' di tipo consortile in quanto comprende, oltre al comune di Diamante, anche quelli di Grisolia e Maiera'. Sia l'impianto consortile sia quello sito in localita' Sorbo, sono stati riconsegnati al comune di Diamante e concessi allo stesso in facolta' d'uso temporaneo, affinche' provveda alla manutenzione e a porre in essere gli atti ordinari e straordinari di funzionamento, in attesa che venga stabilito il nuovo gestore unico.

Grave dipendente, di un supermercato di Crotone, ferito da un rapinatore

28/03 Un dipendente di un supermercato di Crotone, del quale non sono state rese note le generalita', e' rimasto ferito in modo grave stasera nel corso di un tentativo di rapina fatto da due persone a viso scoperto ed armate di pistole. I due banditi, dopo avere fatto irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario di chiusura, hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito in cassa. Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente dal comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha cominciato a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente, ferendolo gravemente. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla, L'impiegato rimasto ferito e' stato ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale di Crotone. Sulla rapina ha avviato indagini la Squadra mobile di Crotone, che sta controllando la posizione di alcuni sospettati.

Dopo le proteste apertura parziale della frana di Orsomarso ostruita dalla frana

28/03 Il sindaco di Orsomarso, Angelo Paravati, ha firmato un' ordinanza grazie alla quale domani mattina verra' riaperta parzialmente l' unica strada di collegamento tra la frazione Scorpari e il centro urbano ostruita da una frana da circa un mese. La chiusura dell' arteria era stata alla base di una protesta attuata da un gruppo di residenti della frazione che avevano occupato simbolicamente la sede del Municipio di Orsomarso manifestando successivamente anche in prossimita' della zona dove si e' verificato lo smottamento di terreno. La circolazione, in base a quanto disposto dall' ordinanza del sindaco, sara' consentita dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 21 solo ed esclusivamente per i residenti della contrada Scorpari. In caso di urgenze, i cittadini che dovranno attraversare il punto interessato dalla frana in orari diversi, potranno chiamare i carabinieri o i vigili urbani i quali muniti delle chiavi dei lucchetti, potranno alzare la sbarra e consentire il passaggio. Negli orari di transito, la strada sara' costantemente controllata dai vigili urbani.
Nella mattinata un gruppo di abitanti della frazione Scorpari di Orsomarso, componenti di un neonato comitato cittadino, avevano occupato simbolicamente la sede del Comune calabrese della zona del Pollino. I cittadini protestano dopo che, in seguito ad una frana, la frazione dove risiedono è rimasta isolata. Lo smottamento del terreno, verificatosi da circa dieci giorni per il maltempo, impedisce infatti la percorribilità dell'unica arteria stradale che collega Scorpari al centro urbano di Orsomarso. Alla protesta partecipano associazioni locali e rappresentanze sindacali. In particolare i manifestanti sollecitano interventi risolutivi da parte dell'amministrazione comunale di Orsomarso

La DDA sente la Intrieri dopo le minacce subite

28/03 Il deputato dell'Ulivo Marilina Intrieri, viceresponsabile nazionale Enti locali dei Ds, è stata sentita dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Sandro Dolce, in relazione alle minacce di morte ricevute l'11 gennaio scorso. Al deputato dei Ds venne fatta recapitare una busta, lasciata nella cassetta postale della sua abitazione, a Crotone, contenente un proiettile per pistola ed una lettera con minacce di morte. Nello scorso mese di maggio Marilina Intrieri, quando non era ancora deputato, aveva subito un'analoga intimidazione. L'on.Intrieri è stata sentita dal sostituto procuratore Dolce nel suo ufficio alla Camera dei deputati. Dalla deposizione è emerso che le minacce potrebbero essere collegate all'attività di contrasto da parte di Marilina Intrieri agli interessi della criminalità organizzata nel territorio del Crotonese. Particolare attenzione viene riservata dalla Dda di Catanzaro all'opposizione dell'on.Intrieri alla realizzazione del megacomplesso turistico Europaradiso in relazione ai presunti interessi di ambienti criminali alla costruzione della struttura. Di recente la Giunta regionale della Calabria, su proposta del vicepresidente, Nicola Adamo, assessore al Turismo, anch'egli dei Ds, ha approvato una delibera con cui ha bocciato la realizzazione di Europaradiso motivando la propria opposizione al progetto con il negativo impatto ambientale sul territorio.
"A seguito delle minacce di morte da me ricevute l' 11 gennaio scorso, l' autorità giudiziaria ha ritenuto di sentirmi, come chiaramente è normale che sia". Lo ha detto il deputato dell' Ulivo Marilina Intrieri, facendo riferimento alla deposizione fatta al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Sandro Dolce. Marilina Intrieri è stata sentita dal pm Dolce nei giorni scorsi nel suo ufficio alla Camera dei deputati.

I forestali disoccupati occupano il Municipio di Plataci

28/03 Un gruppo di lavoratori forestali attualmente disoccupati ha occupato stamattina il Municipio di Plataci, nella zona dell'Alto Jonio cosentino. Alla protesta partecipano anche alcuni abitanti del paese. In una comunicazione inviata ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionali della Calabria, Agazio Loiero e Giuseppe Bova, il sindaco di Plataci, Prospero Stamati, chiede "l'adozione dei provvedimenti necessari per include i lavoratori di Plataci nel fondo per l'occupazione così come è stato fatto per i lavoratori di altri comuni calabresi". Nella comunicazione il sindaco Stamati riferisce che "l'occupazione del Comune sarà mantenuta fino a quando la popolazione di Plataci non avrà ottenuto concreti provvedimenti".

Diga dell’Esaro: le imprese non ritirano i licenziamenti, sit in dei lavatori per venerdì

27/03 L'impresa che stava eseguendo i lavori per la realizzazione della diga sull'Esaro, il cui cantiere e' stato sequestrato nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti di natura finanziaria e di cui la Procura di Castrovillari ha autorizzato la facolta' d'uso parziale, non ha ritirato i licenziamenti annunciati una settimana fa. Lo hanno segnalato le segreterie provinciali di Cosenza di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil che hanno indetto per venerdi' un sit-in di protesta che si terra' nel cantiere della diga. ''Dopo l' incontro del 20 marzo in Prefettura - e' scritto in un comunicato unitario - si sperava nella revoca dei licenziamenti presentati dall'azienda Torno Internazionale spa, ma da allora non e' stato eseguito alcun intervento in questa direzione. La tensione e' alta, dunque, e la preoccupazione e lo sconforto hanno preso il sopravvento sugli operai che non intravedono una via d' uscita. Siamo in attesa di un faccia a faccia con l' azienda che fino ad oggi si e' limitata a sventolare licenziamenti''. ''In questi giorni - e' scritto nel comunicato dei sindacati - anche i sindaci del comprensorio interessato riuniranno i rispettivi Consigli comunali per fare il punto sulla controversia. In pieno accordo con i sindacati, infatti, stanno programmando una grande manifestazione per il mese aprile. L' obiettivo e' quello di richiamare l'attenzione sull'importanza strategica della diga''

Da aprile lavori sulla A3 tra Gioia e Scilla

27/03 L' Anas apre nuove aree di lavoro per la realizzazione del quinti maxilotto della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Gioia Tauro e di Scilla. I lavori avranno inizio nel prossimo aprile e saranno ultimati entro il dicembre 2008, con una interruzione durante l' esodo estivo 2007. "La Società - è scritto in una nota dell' Anas - è impegnata ad effettuare le complesse lavorazioni con modalità tecnico-esecutive e di gestione della viabilità tali da arrecare il minor disagio possibile agli automobilisti e al territorio. Il calendario dei lavori, i dispositivi di traffico e gli itinerari alternativi sono stati concordati in un vertice convocato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, su richiesta di Anas, al quale hanno preso parte, tra gli altri, la polizia stradale, i sindaci dei comuni di S. Eufemia d' Aspromonte, Delianuova, Cosoleto, i rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria ed i funzionari dei vigili del fuoco e del servizio 118". Per l'esecuzione dei lavori, che interessano un territorio geologicamente complesso ed orograficamente difficile, in cui è prevista la realizzazione di 11 viadotti a grande luce e sette gallerie, prosegue la nota, sarà necessario "chiudere la carreggiata nord della A3 nel tratto compreso tra il by-pass posto in prossimità dello svincolo di Bagnara e quello della Galleria naturale Monacena per un periodo di circa 18 mesi, poiché non è possibile eseguire i lavori fuori dalla sede autostradale, a causa della coincidenza, in molti tratti, del tracciato di progetto con quello esistente". Gli automobilisti percorreranno la carreggiata sud, predisposta al doppio senso di circolazione. La chiusura della carreggiata Nord al traffico presenta, prosegue la nota dell' Anas, "al di là delle motivazioni tecniche, alcuni notevoli benefici, sia in termini di riduzione dei tempi di esecuzione di molte delle opere previste, sia in termini di fluidificazione in sicurezza della stessa circolazione lungo il tratto interessato dai lavori, in quanto si realizzerà la separazione tra la circolazione dell' utenza autostradale e il traffico di cantiere, particolarmente gravoso, atteso che si prevede una frequenza di transito di un camion o di un' autobetoniera ogni tre minuti". Il programma dei lavori è stato articolato in due fasi lavorative distinte: la prima fase, della durata di circa 18 mesi con una interruzione durante l' esodo estivo 2007, consiste nell' esecuzione della nuovo tracciato della carreggiata Nord, mentre la seconda fase, che avrà inizio dopo la deviazione del traffico dalla carreggiata Sud sulla nuova carreggiata Nord, della durata ancora di 18 mesi, prevede il completamento delle opere sulla nuova carreggiata Sud. "Particolare attenzione - è scritto nella nota - è stata posta al problema della sicurezza della circolazione durante tutte le fasi delle lavorazioni. E' stato infatti approntato un piano di gestione delle emergenze, in funzione di eventi accidentali che potrebbero accadere in carreggiata Sud, dove è previsto in caso di necessità la pronta disponibilità di una o di entrambe le corsie della carreggiata Nord, secondo un piano delle emergenze graduato in sei fasi di criticità, che prevede, nei casi meno gravi, l' utilizzo della sola corsia di sorpasso della carreggiata Nord, tra i by-pass più prossimi alla zona interessata, mentre in quelli più gravi, previa sospensione delle lavorazioni, si utilizzerà l' intera carreggiata Nord a doppio senso di marcia, sempre tra i by-pass più prossimi alla zona interessata". "Quando non sarà più utilizzabile la carreggiata Nord della A3 - conclude la nota - si potrà ricorrere alla deviazione del traffico lungo la strada statale 18, disponendo l' uscita obbligatoria dall' autostrada dagli svincoli di Scilla e di Bagnara. E' previsto inoltre per favorire la tempestività degli interventi di soccorso, il posizionamento di postazioni con mezzi di soccorso meccanico e sanitario presso la piazzola Belvedere in località Acqua della Signora".

Ergastolo per i due della cosca Muto che sciolsero un giovane nell’acido

26/03 La Corte d'Assise di Cosenza ha condannato all'ergastolo due presunti affiliati alla cosca Muto di Cetraro, Francesco Roveto, di 51 anni, e Lido Scornaienchi, di 55, imputati dell'omicidio di Franco De Nino, di 25 anni, indicato come "il ragioniere" dello stesso gruppo criminale, ucciso e sciolto nell'acido nell'aprile del 1990. La condanna all'ergastolo di Roveto e Scornaienchi era stata chiesta dal pubblico ministero, il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto. All'accertamento della responsabilità di Roveto e Scornaienchi in relazione all'omicidio di De Nino si era giunti nel settembre del 2004 nell'ambito dell' operazione Azimuth contro la stessa cosca Muto, condotta dalla Squadra mobile di Cosenza. De Nino fu ucciso poiché, approfittando del fatto di gestire gli introiti della cosca Muto derivanti da attività lecite ed illecite, si sarebbe appropriato di alcune somme di denaro. Il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, coordinatore della Dda, ha detto che "la sentenza della Corte d'assise di Cosenza conferma la validità del lavoro portato avanti dalla Procura distrettuale di Catanzaro nei confronti del gruppo Muto". Spagnuolo ha anche ricordato che "si è già concluso, davanti al Tribunale di Paola, il procedimento per l'operazione Azimuth, con la condanna di numerosi esponenti dello stesso gruppo criminoso" e che "il Tribunale della libertà ha confermato il provvedimento restrittivo per un altro omicidio nei confronti di Francesco Muto nell'ambito dell'operazione Missing del novembre scorso"

Rissa a Vibo: 2 studenti feriti, un arresto

26/03 Due studenti di 17 anni sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, nel corso di una rissa scoppiata a Vibo Valentia nei pressi dell'istituto tecnico industriale. Lo studente che ha riportato le lesioni più gravi, a causa di una coltellata che lo ha raggiunto all'emitorace sinistro, è stato ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale di Vibo Valentia, mentre l'altro, che ha riportato soltanto delle contusioni, dopo essersi fatto medicare, è stato dimesso. Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri, la rissa avrebbe visto contrapposti due gruppi di studenti dell'istituto tecnico industriale e del vicino istituto per geometri per un presunto apprezzamento rivolto nei confronti di una ragazza. In serata i carabinieri hanno fermato un giovane, Domenico Criniti, di 19 anni, di Soriano Calabro, con l'accusa di essere il responsabile del ferimento dei due studenti accaduto a Vibo Valentia, nel corso di una rissa, nei pressi dell'istituto per geometri. Criniti è stato bloccato dai carabinieri nei pressi dello svincolo delle Serre dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Dalle indagini dei carabinieri ha trovato conferma che la lite al culmine della quale Criniti ha ferito i due studenti è stata provocata dal comune interessamento per una ragazza.

Omicidio Calipari: Al processo contro Lozano, Pollari e Pompa testimoni

26/03 Tra i testimoni chiamati a deporre nel processo per l'omicidio di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad il 4 marzo del 2005, vi saranno anche Nicolò Pollari e Pio Pompa. Il nome dell'ex capo del Sismi e dell'ex funzionario Pompa sono infatti nella lista dei testimoni compilata dai pm Franco Ionta, Erminio Amelio e Pietro Saviotti, nell'ambito del processo a carico del marine Mario Lozano, che comincerà il prossimo 17 aprile nell'aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma davanti alla terza corte di Assise.

Il CFS sequestra una discarica ed un depuratore

26/03 Il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, rispettivamente a Spezzano Albanese e a Castroregio, una discarica abusiva ed un depuratore. Nella discarica, realizzata in località Bagni di Spezzano, sono stati trovati rifiuti di diverso tipo, tra cui materiale plastico, eternit e carcasse di automobili. Il sequestro del depuratore, nella frazione Farneta di Castroregio, si è reso necessario perché l'impianto era in totale stato di abbandono. Da un pozzetto del depuratore, tra l'altro, fuoriuscivano liquami maleodoranti.

Brevi di cronaca da Corigliano

26/03 A Corigliano un uomo, P.M., di 44 anni, è stato arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo ha rubato alcuni oggetti, per un valore di 800 euro, in un negozio di pelletteria. All'uscita del negozio è stato fermato dai carabinieri ed arrestato.

Frana a Cetraro, sgomberate le frazioni Palazzuola e Sceuza

25/03 Il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, ha emesso un'ordinanza di sgombero nei confronti di venti nuclei familiari che riesiedono nelle frazioni Palazzuola e Sceuza. Il provvedimento si e' reso necessario a causa del movimento franoso verificatosi nelle due frazioni gia' da alcuni mesi e che le recenti piogge hanno contribuito ad accentuare. Le prime avvisaglie della frana si erano manifestate nello scorso dicembre, quando, per la prima volta, sono apparse lesioni su alcuni fabbricati. Via via il fenomeno ha assunto proporzioni sempre maggiori fino al culmine raggiunto nei giorni scorsia causa delle forti piogge. Oggi una task force, costituita da personale della Protezione Civile, allertata dagli abitanti della zona, vigili del fuoco e tecnici dell'Enel e del Comune ha lavorato senza sosta per fronteggiare l'emergenza. A suscitare le maggiori preoccupazioni, prima ancora della frana, il distacco di un troncone roccioso che, scivolato per una decina di metri e finito su alcuni alberi, minaccia direttamente i fabbricati sottostanti.

Controlli del sabato sera: 12 patenti ritirate

25/03 Nove le patenti ritirate per guida in stato d'ebbrezza e tre per eccesso nei limiti di velocita': questo il sunto dell' operazione della Polizia Stradale del compartimento calabrese che in questo fine settimana ha puntato la provincia di Catanzaro. Nei precedenti week end le operazioni a campione della Polstrad avevano preso di mira prima la provincia di Reggio e poi quella di Cosenza. Gli agenti dislocati nei punti nevralgici del sistema viario della provincia hanno anche rilevato un incidente provocato da un automobilista in stato d'ebbrezza e ritirato 134 punti alle patenti di guida.

Parte in Calabria l’operazione delle FS “Stazioni pulite”

25/03 E' partita anche in Calabria l'operazione Obiettivo stazioni pulite, ''tappa prioritaria - e' detto in un comunicato delle Ferrovie dello Stato - del percorso di miglioramento del servizio ferroviario''. Con l'operazione, aggiunge la nota, ''sono partite pulizie radicali in 84 stazioni calabresi. Da oggi, inoltre, e' iniziata la raccolta differenziata nelle stazioni di Reggio Calabria centrale, Lamezia Terme, Cosenza e Catanzaro Lido e viene messo a disposizione un numero telefonico cui inviare sms per segnalazioni e suggerimenti. Sono state anche affisse tabelle riassuntive degli interventi di pulizia e per l'identificazione delle ditte responsabili del servizio''. L'operazione, presentata a Reggio Calabria dalle Ferrovie dello Stato, rappresenta un vero e proprio giro di boa per la pulizia delle stazioni della rete ferroviaria. ''Una giornata simbolica - si afferma ancora nel comunicato delle Ferrovie - che segna la conclusione delle operazioni di pulizia radicale e l'avvio di nuove iniziative per garantire alti standard di decoro, che verranno presto estese, attraverso azioni specifiche, ai treni e a tutti gli spazi ferroviari. I fattori per il successo dell'iniziativa sono: un nuovo processo industriale di gestione dei rapporti con le societa' fornitrici dei servizi di pulizia, l'informazione e il coinvolgimento di tutti i cittadini. Elemento cruciale e' la responsabilizzazione di tutti i lavoratori delle Ferrovie, chiamati in prima persona ad assumere un ruolo attivo nel mantenimento del bene pubblico, rappresentato dagli impianti ferroviari, secondo i principi del Codice etico del Gruppo. Per la raccolta differenziata sono stati installati 46 nuovi cestini di diverso colore, per carta, alluminio e plastica''. ''La gestione efficiente dei rifiuti di stazione, eseguita in accordo con i Comuni - sostengono ancora le Ferrovie dello Stato - rappresenta un significativo contributo per migliorare il bilancio ecologico del Paese: basti pensare che nelle medie stazioni, la spazzatura raccolta e' composta per il 70% circa da carta, per il 15% circa da plastica, per il 10% circa da rifiuto indifferenziato (umido) e per il 5% circa da alluminio, con una percentuale irrisoria di vetro. I clienti, inoltre, possono inviare al numero telefonico 3138008013 sms con segnalazioni e suggerimenti per la pulizia ed il decoro delle stazioni''. ''Ma fa parte del nuovo processo industriale - conclude il comunicato - anche la possibilita' di avere la visibilita' del lavoro svolto dalle imprese appaltatrici in stazione: specifiche locandine riportano il nome della ditta e le tabelle riassuntive degli interventi giornalieri di pulizia effettuati. Contemporaneamente le Ferrovie dello Stato aumenteranno i controlli interni sulle attivita' di pulizia svolte''.

La Procura apre un inchiesta su di un ottantenne morto in ospedale Paola

24/03 La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilita' nel decesso di un pensionato, Raffaele Panzardi, di 80 anni, di Moliterno (Potenza), morto stamattina mentre era ricoverato nel reparto di cardiologia dell'ospedale della cittadina del tirreno cosentino. Panzardi era ricoverato nell'ospedale di Paola dal 20 marzo scorso a causa di forti dolori addominali e vomito di sangue. L'inchiesta, di cui e' titolare il sostituto procuratore Domenico Fiordalisi, e' stata aperta dopo che i parenti di Panzardi hanno presentato un esposto ai carabinieri, denunciando presunte manchevolezze nell'assistenza al loro congiunto. Il pensionato era stato ricoverato nel reparto di chirurgia, dove i sanitari gli avrebbero diagnosticato un'ulcera. Successivamente Panzardi avrebbe avuto problemi cardiaci che, secondo i parenti del pensionato, non sarebbero stati fronteggiati in tempo. Soltanto stamattina sarebbe stato disposto il trasferimento di Panzardi dal reparto di chirurgia a quello di cardiologia. I parenti lamentano, inoltre, un presunto stato di abbandono in cui sarebbe stato lasciato Panzardi, che avrebbero trovato, tra l'altro, sporco di feci. Il sostituto procuratore Fiordalisi ha disposto il sequestro della cartella clinica di Panzardi e l'autopsia.

Bruciata l’auto di un vigile urbano a Scalea

24/03 L' auto di proprieta' di un vigile urbano in servizio a Scalea, Massimo De Biase, e' stata incendiata la notte scorsa da sconosciuti. Solidarieta' al vigile e' stata espressa dalla segreteria regionale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale). ''Un gesto vigliacco - e' scritto in un comunicato - che va sicuramente collegato all' attivita' lavorativa svolta dal nostro collega che da anni svolge con onesta' e serieta' il proprio lavoro''. ''Un episodio brutto - ha sostenuto il segretario regionale Giuseppe Bonfilio - che richiama alla nostra mente tanti altri e che mette in evidenza le difficolta' che la Polizia locale incontra in un territorio difficilissimo come quello calabrese soprattutto se si pensa che i colleghi di Scalea, sono costretti ad operare senza arma in dotazione, e addirittura a dotarsi di porto di pistola per difesa personale come qualsiasi altro cittadino, quando in realta' dovrebbero, per espletare il servizio, essere dotati di arma di ordinanza''.

Lavoro nero: 75 denunce nei cantieri del vibonese

24/03 Settantacinque persone, tra cui 10 imprenditori, sono state denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri del comando provinciale e del nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia, finalizzati a contrastare le violazioni relative alle norme sulla sicurezza e sul fenomeno del lavoro sommerso. I carabinieri hanno controllato complessivamente centodieci cantieri edili. Nella gran parte dei luoghi di lavoro è stata riscontrata l'assoluta mancanza di strumenti di pronto soccorso, di servizi igienici e di manufatti idonei alle esigenze logistiche degli operai. I ponteggi e le impalcature si sono rivelati insicuri, privi delle reti di protezione o addirittura realizzati con materiale di pessima qualità. In quasi tutti i cantieri gli operai non erano muniti dei più elementari mezzi di protezione. Dai controlli sono emersi inoltre 30 casi di lavoro nero e sequestrati cinque cantieri e nei confronti di tre imprese è stato adottato il provvedimento di sospensione dei lavori. L'operazione è stata illustrata stamani a Vibo Valentia nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il comandante provinciale dei carabinieri, Ten. Col. Pasquale Vasaturo. "Gli infortuni sul lavoro - ha detto - sono, purtroppo, frequenti, specialmente nel campo dell'edilizia e molte volte fanno registrare conseguenze mortali. E sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, in più circostanze è intervenuto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha esortato ad una maggiore tutelare e sicurezza sui posti di lavoro".

37 Auto di lusso importate illegalmente sequestrate al porto di Gioia

24/03 La Guardia di finanza, nel corso di un'operazione condotta insieme al Servizio antifrode della Dogana, ha sequestrato 37 automobili di lusso trasportate illegalmente in 14 container in transito nel porto di Gioia Tauro. Secondo la documentazione di carico, i container in cui erano trasportate le automobili avrebbero dovuto contenere materiale di artigianato. Le vetture erano destinate in Libia, ma il sospetto degli investigatori è che le automobili avrebbero dovuto essere introdotte in modo fraudolento nel circuito commerciale comunitario. Alla scoperta del carico illegale si è giunti attraverso il preventivo controllo dei container in transito nel porto di Gioia Tauro con il sistema dei raggi X.

Nubifragio sul tirreno cosentino

24/03 Decine e decine di richieste d'interventi stanno arrivando nelle ultime ore ai centralini dei vigili del fuoco a causa di allagamenti ad esercizi commerciali e abitazioni private a Cetraro e Scalea, in provincia di Cosenza, a causa di un violento nubifragio che si e' abbattuto sulla fascia tirrenica. Buona parte dei piani bassi delle abitazioni delle due localita' marittime sono state invase dall'acqua. Non sono stati segnalati danni a persone.

Convenzione tra Provincia di Cosenza e “Consorzio Fidi”

24/03 La provincia di Cosenza e i Consorzi Fidi hanno sottoscritto una convenzione che prevede uno stanziamento di 700.000 euro, compreso nel Bilancio 2006, che incrementera' i fondi rischi ordinari dei Confidi, costituiti presso gli istituti bancari, al fine di sostenere le Piccole e Medie Imprese della provincia di Cosenza. Si tratta di un accesso agevolato al credito delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese, per favorire la crescita e il rafforzamento del tessuto produttivo provinciale. Anche attraverso l'effetto moltiplicatore che il fondo inneschera', registrando un volume economico complessivo di 14 milioni di euro di credito garantiti alle piccole e medie imprese per i propri investimenti. Da notare come lo stanziamento previsto nel Bilancio 2007 per l'analoga attivita' sia stato aumentato e portato a 1 milione di euro.

Brevi di cronaca da Corigliano, Saracena

24/03 A Corigliano un operaio, A.C., di 22 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione l'operaio e' stato trovato in possesso di quattro grammi di cocaina. Sempre a Corigliano i carabinieri hanno arrestato, con l'accusa di evasione, un cittadino ungherese, Tinka Emanoil Enok, di 25 anni, manovale. Enok, agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso mentre si trovava fuori dalla sua abitazione. L'arrestato è stato portato nel carcere di Rossano. Ancora a Corigliano, la Guardia Costiera ha sequestrato 30 chilogrammi di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione nell'ambito di un operazione contro la commercializzazione di pesce avariato. I due commercianti che vendevano il pesce lungo una via del paese sono stati denunciati in stato di libertà. Dall'inizio dell'anno la Guardia Costiera di Corigliano Calabro ha sequestrato, complessivamente, due quintali di pesce avariato in vari centri del comprensorio. A Saracena un uomo è stato arrestato dai carabinieri perché deve scontare una condanna per estorsione. All'arrestato è stato notificato un provvedimento emesso dalla Procura generale della Repubblica di Catanzaro.

Giovane si suicida lanciandosi da un viadotto della A3 nei pressi di Laino Borgo

23/03 Un giovane si e' suicidato lanciandosi dal viadotto Italia dell'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Laino Borgo, in provincia di Cosenza. Si tratta di un ventisettenne originario di Castrovillari (Cosenza) ma residente a Roma. Il giovane aveva lasciato la sua auto, su una piazzola, con all'interno un biglietto. L'auto e' stata notata da una pattuglia della polstrada, che ha iniziato le ricerche che si sono concluse col recupero del corpo da parte dei vigili del fuoco.

Controlli nei cantieri della A3 contro le infiltrazioni mafiose

23/03 Un' operazione preventiva di controllo contro eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta nei cantieri che stanno eseguendo lavori di ammodernamento dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra gli svincoli di Serre e Mileto e' stata compiuta su disposizione del prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco. Nel corso dell' operazione sono state identificate 72 imprese interessate a vario titolo all' esecuzione dei lavori; 130 persone presenti nei vari siti di lavoro e controllati 90 veicoli e mezzi meccanici. Gli accertamenti sono stati effettuati dal gruppo interforze composto da personale della Dia di Reggio Calabria, della polizia, della guardia di finanza e dei carabinieri della provincia, nonche' degli ispettori dei Servizi integrati infrastrutture e trasporti-sezione tecnica di Vibo Valentia, nonche' del locale Ispettorato provinciale del lavoro. ''L' intervento - ha reso noto la Prefettura - volto alla prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa, si inquadra nell' ambito delle attivita' di controllo e di monitoraggio delle grandi opere pubbliche previste dalla legge obiettivo e, in particolare, dal decreto interministeriale 14 marzo 2003''

Sequestrato il cantiere dell’ecomostro di Altomonte

23/03 La Procura della Repubblica di Castrovillari ha sottoposto a sequestro cautelativo il cantiere per la costruzione del parcheggio che dovrebbe sorgere vicino al Castello dei Conti di Altomonte. Lo ha reso noto il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, che, in una nota, ha parlato di "sonora sconfitta per i proprietari del costruendo parcheggio multipiano". Il provvedimento, ha riferito Coppola, è stato determinato dalla sentenza dei giudici del Tribunale di Cosenza "che hanno deciso il sequestro del manufatto rigettando il ricorso proposto dalla famiglia Bruno, proprietaria del parcheggio, contro il provvedimento del Gip di Castrovillari del 14 luglio 2006". "Nella parte finale della sentenza - ha sostenuto Coppola - si riassumono le fondamentali motivazioni del provvedimento sul manufatto che, nonostante sia in fase di costruzione, deve essere sequestrato 'perche' il parcheggio multipiano in cemento armato, sulla base della deliberazione sommaria riservata a questo giudice, è stato realizzato in macroscopico contrasto con gli standard della zona in cui è ubicato, sussistendo altresì le esigenze cautelari riconducibili alla necessità di arginare le conseguenze negative che l' opera continua a proiettare sul regolare assetto del territoriò. In altra parte del provvedimento, il giudice specifica che 'il parcheggio multipiano in cemento armato non e' assolutamente assimilabile alle opere consentite dalle norme tecniche di attuazione, sicché è evidente l' illeggitimità della concessione edilizià". "Dopo tre anni in cui questa amministrazione comunale ha lottato da sola contro i mulini a vento del potere - ha sostenuto Coppola - la verità su ciò che è accaduto e sta accadendo comincia finalmente ad affiorare. La sentenza afferma chiaramente la illegittimità dei permessi che hanno portato alla costruzione del parcheggio multipiano, che proprio perché illegittimo nei suoi titoli autorizzativi è da definirsi un eco-mostro. Siamo grati alla Procura di Castrovillari per il duro lavoro che ha svolto, e siamo ora più fiduciosi che giustizia per Altomonte e per i suoi cittadini sarà presto fatta. Si vergognino i responsabili politici di questo scempio per il male che hanno voluto fare ad alla loro stessa terra". Soddisfazione per la decisione della Procura di Castrovillari é stata espressa anche dall' associazione ambientalista Fare Verde. "Già nel giugno 2006 - è scritto in una nota - Fare Verde aveva sollevato molti dubbi sulla conformità alle vigenti disposizioni di legge della costruzione ed il possibile contrasto, con tali norme, delle licenze e/o permessi a costruire che erano stati rilasciati da vari Enti"

Discarica di rifiuti speciali sequestrata dalla Gdf a Spezzano Albanese

23/03 Una superficie di 15 mila metri quadri adibita a discarica abusiva contenente rifiuti speciali e pericolosi è stata scoperta e sequestrata nel territorio del comune di Spezzano Albanese dagli agenti della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Corigliano Calabro. All' interno dell' area, poco distante dal sito archeologico di Torre Mordillo i finanzieri, che hanno operato con il coordinamento del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, hanno trovato pneumatici in disuso, materiale ferroso di vario genere, rifiuti provenienti da abitazioni civili e scarti di lavorazione artigianale e industriale. L' intervento è stato fatto nell' ambito di un' operazione di controllo ambientale su delega delle Procure della Repubblica di Rossano e Castrovillari.

Presunti brogli in gara d’appalto: Why Not presenta un ampio dossier

23/03 ''Why not srl, in seguito alle notizie apparse nel corso dell'ultimo mese che la vorrebbero coinvolta in una fosca trama finalizzata a pilotare la gara per il rinnovo dell'appalto di servizi e percio' al centro di una inchiesta giudiziaria, ha il dovere morale, anche a tutela delle centinaia di famiglie di lavoratori che nei giorni scorsi hanno vissuto non poche tensioni, di rappresentare quanto segue''. Lo afferma, in un comunicato, la societa' Why not in relazione ad un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''A seguito delle notizie che vorrebbero i dirigenti di Why not coinvolti nell'indagine penale condotta dal dott. De Magistris, pubblico ministero della Procura della Repubblica di Catanzaro - prosegue il comunicato - in data odierna la societa' - assistita dal difensore avv. Alessandro Diddi, del Foro di Roma - ha presentato un ampio dossier difensivo con il quale ha ricostruito con assoluta precisione la 'storia' del bando di gara che alcune fonti avevano maliziosamente fatto apparire come 'fatto su misura' da Why not, con la complicita' di alcuni funzionari compiacenti dell'amministrazione regionale. In particolare, la societa' ha indicato al magistrato gli elementi di fatto, su cui ha sollecitato ogni puntuale verifica, da cui si desume che il bando di gara non e' stato da lei concepito, ne' da persone che dipendono dalla stessa societa' o che sono ad esse collegate. Why not ha, anzi, dimostrato e documentato al pubblico ministero inquirente, con dati inoppugnabili, come non si sia verificata alcuna anomalia nella fase di presentazione delle offerte da parte della Why not stessa e come la notizia riportata dalla stampa che le reali ragioni per le quali in data 5 marzo 2007 la Regione avrebbe annullato il bando di gara andrebbero ravvisate nel fatto che detto bando sarebbe stato predisposto da Why not e per Why not e' assolutamente infondata''. ''Come gia' anticipato, nei giorni scorsi - prosegue il comunicato - Why not aveva gia' indirizzato alla Procura della Repubblica di Catanzaro un esposto con il quale aveva fortemente stigmatizzato le gravissime illazioni circa il fatto che il bando sarebbe stato confezionato per Why not ed in particolare denunziato che da giorni erano state fatte circolare, con puntualita' sin troppo sospetta, le voci che vorrebbero il bando di gara redatto da professionisti dipendenti della societa'. Ora, nell'auspicare un decisivo intervento della magistratura che possa ristabilire la verita' dei fatti e, con essa, restituire a Why not ed a tutti i suoi lavoratori, la tranquillita' per proseguire nella sua attivita', dopo giorni dedicati ad una meticolosa ricostruzione di quanto accaduto, la societa' ha potuto finalmente fornire agli organi inquirenti elementi inoppugnabili che dimostrano - ove mai ve ne fosse stato bisogno - non solo come il bando di gara non fosse stato affatto concepito per favorire Why not, ma che possono indirizzare la magistratura ad individuare chi, eventualmente, abbia potuto trarre giovamento dalle irregolarita' di cui la stampa ha dato ampio risalto e non ultimo anche dall'annullamento della gara''.

Marcia silenziosa a Vibo sulle condizioni della sanità

23/03 "Io e mio marito siamo qui per proteggervi perché sappiate che varcando questo cancello, entrando in questo ospedale, potreste rischiare anche di moriré". Maria Sorrentino, la madre di Federica Monteleone, la sedicenne morta dopo essere entrata in coma mentre veniva sottoposta nell' ospedale di Vibo Valentia ad un intervento chirurgico per appendicectomia, ha incontrato stamane davanti ai cancelli dell' ospedale i compagni di classe della figlia della seconda F del Liceo scientifico Berto. In programma c'era una "marcia silenziosa" promossa dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil per mettere a fuoco le condizioni della sanità a Vibo Valentia. All'iniziativa erano attesi soprattutto molti studenti, ma a causa di un problema di comunicazione - i sindacati avevano chiesto l' autorizzazione all'ex Provveditorato agli studi ma ai dirigenti degli istituti scolastici il via libera è arrivata solo ieri, per cui non c'erano più i tempi per concedere i permessi - è venuta meno proprio la presenza delle scolaresche. Solo i compagni di classe di Federica hanno potuto essere presenti grazie al fatto che, informati per tempo dai sindacati, avevano ottenuto dai loro genitori l'autorizzazione a partecipare . Gli organizzatori dell' iniziativa, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Raffaele Mammoliti, Sergio Pititto e Luciano Prestia, hanno parlato di "distensione e di disponibilità al confronto". I sindacalisti, che successivamente hanno incontrato il direttore generale dell' Azienda sanitaria, Francesco Talarico, si sono augurati che "alle promesse fatte in tema di potenziamento della sanità vibonese seguano fatti concreti"

Domenica chiusa la A3 tra Palmi e Gioia

23/03 L'Anas informa che, per eseguire i lavori di ammodernamento ed ampliamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, nell'ambito del V maxilotto, sarà chiusa al traffico veicolare l'autostrada tra gli svincoli di Gioia Tauro e Palmi, dal km 393,500 al km 400,500, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 07.00 alle ore 18.00 di domenica 25 marzo. Il percorso alternativo prevede che il traffico diretto verso Reggio Calabria dovrà uscire allo svincolo di Gioia Tauro, con deviazione sulla Strada Statale 18, e successivo rientro in autostrada allo svincolo di Palmi, mentre il traffico diretto verso Salerno dovrà seguire il percorso inverso. Per minimizzare i disagi all'utenza i lavori sono eseguiti di domenica, quando il traffico veicolare nel tratto è meno intenso.

La Provincia di Cosenza stanzia 330 milioni di euro in opere pubbliche

23/03 Sono una parte assolutamente rilevante del Bilancio previsionale 2007, che sarà discusso in Consiglio lunedì prossimo, gli investimenti che la Provincia di Cosenza ha previsto ed inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche e che coprono l' arco di tempo che va dall' anno in corso sino al 2009. A renderlo noto sono il presidente dell' Ente, Mario Oliverio, e l' assessore al Bilancio, Rachele Ciponte, che sottolineano come lo stanziamento complessivo ammonti a 330.376.000 di euro, tra i quali 284.926.000 andranno alla viabilità, 26.250.000 all' edilizia, 19.200.000,00 per l' impiantistica sportiva. Per quanto riguarda la viabilità, è scritto in una nota, parte delle risorse finanzieranno la costruzione di nuove vie di collegamento che tendono a razionalizzare la mobilità, adeguandola alla esigenze del territorio. Tra le altre, figurano la nuova strada Sibari-Sila (30 mln); il collegamento svincolo autostradale di Tarsia-statale 106 Bis (30 mln); interventi sulla Lago-Amantea-Cosenza (20 mln); il collegamento Cosenza, nuovo svincolo A3-Settimo di Montalto (20 mln); lo svincolo A3 Frascineto-Castrovillari (10 mln); infrastruttura di collegamento Corigliano-Rossano, sulla vecchia statale 106 passata alla competenza provinciale (10 mln). Il capitolo dedicato dal Bilancio Previsionale 2007 indica poi la costruzione di nuovi edifici scolastici per circa sette milioni di euro. Sono compresi, inoltre, nel Bilancio per il 2007, 2,5 milioni per l' adeguamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi nei piccoli Comuni. "La Provincia di Cosenza - ha sostenuto Ciponte - intende interpretare una funzione di soggetto attivo nella costruzione della strategia e degli strumenti della nuova programmazione, con l' obiettivo di identificare un percorso che stimoli e valorizzi le capacità progettuali del territorio identificando opportunità, iniziative e strumenti per concorrere allo sviluppo". "La nuova programmazione - ha sostenuto Oliverio - punterà alla realizzazione di progetti che giocheranno un ruolo centrale nella politica di sviluppo del territorio provinciale". Oliverio ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per il Fondo provinciale all' incremento dei fondi rischi ordinari dei Confidi e per la prevenzione del fenomeno dell' usura. Il progetto, è scritto nella nota, iniziato già l' anno scorso, "prosegue nella sua opera di sostegno per l' accesso al credito delle categorie produttive che, proprio nei difficili rapporti con il sistema bancario, lamentano un ostacolo forte all' attività economica". Un capitolo apposito è dedicato al portale ufficiale per il quinto Centenario della morte di San Francesco di Paola che si pone in rete come strumento di visualizzazione dell'eccellenza dei beni culturali della Provincia di Cosenza e delle attività produttive. "Innovazione e tecnologia - prosegue la nota - sono alla base del Fondo a sostegno di tutte le iniziative ed attività per la promozione e valorizzazione delle risorse energetiche e per l' accesso ai finanziamenti Por 2007-13. Assoluta novità legata alla presentazione del Bilancio di previsione la prossima dotazione del Bilancio sociale, strumento altamente innovativo, utile per uniformare le politiche e le strategie di governo delle risorse con i reali bisogni del territorio e dei cittadini". "Tutti noi - ha sostenuto Oliverio, avviando la discussione sul documento finanziario - siamo consapevoli che la situazione economica del Paese deve impegnare a rivedere la finanza locale ed in particolare le misure di contenimento della spesa delle amministrazioni pubbliche. Accogliamo una politica di risanamento dei conti pubblici, in cui tutti gli attori economici sono chiamati a un senso di responsabilità maggiore, ma valutando con estrema attenzione nel contempo le spinte che devono essere accolte per finalizzare la nostra azione alle strategie di sviluppo e crescita che, in particolare in questa particolare contingenza, prendono la strada delle realizzazioni e dei nuovi strumenti messi a disposizione della comunità per il futuro".

Brevi di cronaca da Rossano, Cassano, Carolei, San Giovanni

23/03 A Rossano carabinieri hanno arrestato D.R., di 30 anni, sorvegliato speciale di Ps, e A.L., di 51, per resistenza e violenza al pubblico ufficiale. I due, fermato per un controllo mentre erano a bordo di una Fiat Punto, avrebbero reagito. In particolare, A.L., che tra l' altro era in stato di ebbrezza, ha spintonato un militare ed e' fuggito, ma e' stato bloccato dopo un breve inseguimento. A Cassano i carabinieri , in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d' Appello di Napoli, hanno arrestato Giuseppe D' Alessandro, di 33 anni di Sulmona, gia' agli arresti domiciliari nella comunita' terapeutica ''Saman''. L' arresto e' scattato, secondo quanto e' stato riferito, in seguito alla segnalazione dei responsabili della comunita' per violazione al programma terapeutico. I carabinieri, inoltre, in esecuzione di un' ordinanza di sospensione dell' affidamento ai servizi sociali emessa dal Tribunale di sorveglianza di Cosenza, hanno arrestato un altro ospite della comunita' ''Saman'', Daniele Ciolli, di 34 anni di Roma. L' uomo, il 21 marzo scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla comunita'. Oggi e' stato rintracciato dai carabinieri di Trebisacce e arrestato. A Carolei ignoti si sono introdotti nei locali del ristorante Arabesque e si sono impossessati di un impianto stereo e di tre lampade alogene. Un altro furto e' stato compiuto in una tabaccheria di San Giovanni in Fiore. Rubate alcune stecche di sigarette e due pacchi di gratta e vinci. Sui due episodi i carabinieri hanno avviato delle indagini per individuare gli autori.

Si impicca in ospedale il pensionato che uccise il genero a Cassano

22/03 Un pensionato, Luigi Perciaccante, 82 anni, di Cassano allo Jonio, si è tolta la vita impiccandosi nella stanza del reparto di ortopedia dell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro dove si trovava agli arresti domiciliari per l'omicidio del genero Giuseppe Calabrese, di 39 anni, avvenuto a Cassano allo Jonio il primo marzo scorso. Ad accorgersi dell'accaduto è stato il personale medico dell'ospedale che ha avvertito le forze dell'ordine. Nel reparto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto. Perciaccante uccise il genero dopo che quest'ultimo era intervenuto per sedare una lite, per questioni di eredità, tra il pensionato e la figlia. Dopo la convalida dell'arresto il pensionato aveva ottenuto il beneficio dei domiciliari per motivi di salute.

Sequestrato a Santa Maria del Cedro dalla Finanza un capannone ricoperto d’Eternit

22/03 Un capannone interamente coperto da lastre di eternit per un totale di 27 tonnellate di amianto è stato sequestrato a Santa Maria del Cedro dagli agenti della tenenza della Guardia di Finanza di Scalea che hanno denunciato in stato di libertà il proprietario dell' immobile. La struttura è stata individuata, nel corso delle attività di controllo e monitoraggio del territorio, con l' ausilio dei velivoli della sezione aerea di Lamezia Terme. In particolare la ricognizione ha permesso di rilevare la presenza di una copertura pari a circa 2 mila metri quadrati di lastre in eternit in stato di usura e lacerazione. Per lo smaltimento del materiale sequestrato la Guardia di finanza ha interessato l' ufficio provinciale Arpacal di Cosenza.

Tramonti e Pelle (Cisl) “Urge l'ammodernamento della 106”

22/03 "La temporanea chiusura della Salerno-Reggio Calabria ai mezzi pesanti per il maltempo, ha dimostrato ancora una volta l' importanza e la strategicità del tratto Sibari - Roseto - Nova Siri, l' unica alternativa all' autostrada". E' quanto affermano in una nota congiunta il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e il componente della segreteria regionale della Cisl, Enzo Pelle. "E' necessario un intervento concreto sulla viabilità jonica - sostengono Tramonti e Pelle - che rimane l' unico collegamento della Calabria con il Nord Italia. L' ammodernamento del percorso viario si rende sempre più urgente. Due sole corsie non sono sufficienti a contenere il traffico normale, meno che mai quello straordinario di questi giorni. Da Taranto a Roseto la strada a quattro corsie è quasi ultimata.Da Roseto a Sibari, poi, si finisce in un fastidioso collo di bottiglia. La riduzione delle carreggiate frena il traffico veicolare e lo sviluppo commerciale di un' area ricca di potenzialità. In sintesi, senza la A-3 la nostra regione va in panne. Non ci sembra una situazione adeguata ai tempi moderni". A giudizio dei due sindacalisti "il completamento del megalotto, inoltre, offrirebbe un valido supporto a tutte le vie di comunicazione presenti nel nostro territorio. Si tratta di 58 chilometri di strada. I lavori dovevano essere già partiti. Ma sino ad oggi non si è aperto alcuno spiraglio né sugli investimenti né sull'avvio del cantiere. Le condizioni della statale 106 sono sempre più precarie e pericolose. Creano disagi alle popolazioni residenti che si trovano quotidianamente imbottigliate nel traffico. Il potenziamento di questa nuova infrastruttura non solo porterebbe lavoro a tanti operai edili ma anche crescita economica all' intero comprensorio".

Toghe lucane indagate: Il 2 aprile la prima decisione del CSM

22/03 La Prima Commissione del Csm deciderà probabilmente il 2 aprile, alla ripresa dei lavori dopo la settimana bianca, sulla possibile apertura di pratiche di trasferimento d'ufficio per alcuni magistrati degli uffici giudiziari della Basilicata.Con l'ascolto di due sostituti procuratori di Potenza ,Claudia De Luca e Anna Gloria Piccininni,la Prima Commissione ha infatti concluso oggi il ciclo di audizioni che aveva disposto per avere un quadro completo della situazione, prima di assumere le proprie determinazioni. L'inchiesta del Csm è partita dopo il coinvolgimento di cinque magistrati nell'inchiesta di Catanzaro su un presunto comitato di affari che avrebbe agito in Basilicata. Si tratta dei procuratori di Potenza e Matera, Giuseppe Galante e Giuseppe Chieco, del presidente e di un giudice del tribunale di Matera, Iside Granese e Rosa Bia, e di un sostituto procuratore di Potenza Felicia Genovese. Ma l'attenzione di Palazzo dei marescialli è puntata nel suo complesso sulla situazione degli uffici giudiziari di Potenza. Le eventuali procedure che il Csm potrebbe avviare- si parla di quattro- riguarderebbero in gran parte alcuni dei magistrati indagati in Calabria. L'intervento del Consiglio è già stato sollecitato per il procuratore Galante dal ministro Mastella, che ha rinnovato una richiesta che aveva fatto anche il suo predecessore in via Arenula, Roberto Castelli. A Palazzo dei marescialli bollano invece come 'illazioni'' l'ipotesi riportata dal "Giornale" secondo cui si profilerebbe il trasferimento d'ufficio per il pm e per il gip dell'inchiesta su Vallettopoli John Woodcock - sul quale pendono tre fascicoli, una pratica a tutela, e un procedimento disciplinare per presunte intercettazioni abusive di colloqui tra difensori e indagati - e Alberto Iannuzzi. Fascicoli al Csm ci sono anche su un altro sostituto procuratore di Potenza Vincenzo Montemurro, che con il capo dell'ufficio Galante a giugno dovrà comparire davanti alla sezione disciplinare.

Strage di Caraffa, udienza preliminare per Tomaino

22/03 E' fissata per venerdì 23, davanti al gup del Tribunale di Catanzaro, l'udienza preliminare a carico di Claudio Tomaino, di 30 anni, accusato di essere il responsabile dello sterminio della famiglia Pane, accaduto nelle campagne di Caraffa di Catanzaro il 27 marzo dello scorso anno. Nella strage furono assassinati Camillo Pane, zio di Tomaino; la moglie, Annamaria, ed i figli Eugenio e Maria. Tomaino, che è reo confesso, uccise Camillo Pane ed i suoi familiari per motivi d'interesse. Il giovane, infatti, aveva nei confronti dello zio, insieme al quale gestiva un'attività di compravendita di immobili, un debito di 450 mila euro. Il 27 marzo scorso Tomaino attirò Camillo Pane ed i suoi familiari in una trappola concordando un appuntamento a Caraffa con la scusa di fare vedere loro un immobile e li uccise sparando per primo allo zio. L'ultima ad essere assassinata fu Maria Pane. Il rinvio a giudizio di Tomaino è stato chiesto dal sostituto procuratore della Republica di Catanzaro, Salvatore Curcio, che ha condotto l'inchiesta sulla strage. Curcio nelle settimane scorse ha nuovamente interrogato Tomaino che ha ammesso le proprie responsabilità, così come aveva fatto in precedenza in presenza del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Tomaino ha anche ribadito di non avere avuto complici né nell'organizzazione, né nell'esecuzione del quadruplice omicidio, ed il movente d'interesse che sarebbe stato la causa scatenante della strage. Tomaino è difeso dagli avvocati Armando e Clara Veneto, che hanno preannunciato la presentazione di una richiesta al gup di giudizio abbreviato condizionato all'effettuazione di una perizia psichiatrica.

Gemellaggio tra Locri e Firenze

22/03 Locri e Firenze insieme per portare avanti un progetto e un percorso di sviluppo e di cambiamento ma anche per affermare valori come legalità e libertà. Nasce sotto questi auspici il gemellaggio tra le Città di Firenze e Locri. Nella sala del consiglio comunale di Locri il presidente Vincenzo Carabetta e il Sindaco Francesco Macrì hanno ringraziato Eros Cruccolini presidente del consiglio comunale di Firenze per la sua presenza a Locri. Il progetto che riguarda le due città punta sul turismo con le attrazioni derivanti dalle bellezze paesaggistiche, dal ricco patrimonio archeologico e dalle terme presenti nel territorio locrese, mntre altro aspetto importante è quello inerente l'artigianato e la valorizzazione di tali prodotti. In questo contesto rientra l'invito al comune di Locri di partecipare alle fiere dell'artigianato che si terranno a Firenze nei mesi di aprile e maggio. Proprio ieri nella giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia il Sindaco Macrì e i presidenti dei due consigli comunali Cruccolini e Carabetta prendendo parte alla manifestazione di Polistena con i rispettivi Gonfaloni hanno ritenuto opportuno deliberare congiuntamente per l'adesione delle città di Locri e Firenze all'associazione antimafia "Pubblico Avviso".

Illegittimo il sequestro nei confronti del Gen. Cretella

22/03 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto oggi la revoca del sequestro disposto nei confronti del Gen. Walter Cretella da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, sancendone l'illegittimità. Il Tribunale ha depositato soltanto il dispositivo e le motivazioni saranno note nei prossimi giorni. Per i difensori dell'alto Ufficiale delle Fiamme Gialle, il senatore Giancarlo Pittelli e Giuseppe Fonte, non c'erano dubbi "sull'esito del procedimento di riesame atteso il tenore della motivazione del provvedimento di perquisizione e sequestro del tutto surrettizia all'evidenza. In più abbiamo notato che il Pm, nel motivare il provvedimento emesso nei confronti del Gen. Crepella ha utilizzato ripetutamente il riferimento ad atti e riferimenti acquisiti attraverso il sequestro dei beni e dei conti correnti bancari di altri indagati, sequestro prontamente revocato dal Tribunale del riesame e, dunque, di elementi non utilizzabili poiché acquisiti illegittimamente. Ognuno risponderà,prima o poi, di eventuali responsabilità conseguenti ad azioni illegittime quando non anche illegali. Il Gen. Cretella ha subito un danno di proporzioni incalcolabili sul piano professionale e sul piano dell'immagine. Nessun risarcimento potrà mai ristorarlo di tutto ciò. In questa inchiesta, ripetiamo fino alla noia, è mancato il confronto giurisdizionale sulla fondatezza delle accuse. Il Pm a questo confronto si sottrae da ben due anni ( a proposito, quanto dura un'indagine penale?) colpendo gli indagati, in maniera sistematica, con provvedimenti di sua esclusiva competenza con il conseguente clamore di stampa. Si tratta, in effetti di un procedimento sottratto alle aule di giustizia e trattato sulla carta stampata".

A breve lavori per messa in sicurezza cantiere sequestrato sulla diga sull’Esaro

22/03 Già dalla prossima settimana potranno riprendere molte delle attività per la messa in sicurezza delle opere e delle attrezzature della Diga sull'Esaro, interrotte lo scorso 14 marzo dal sequestro disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari. E' stata la stessa procura che ieri ha autorizzato la facoltà d'uso parziale del cantiere. La Sorical, in una nota, auspica che "l' operato della magistratura porti nei prossimi giorni alla decisione della completa disponibilità dell' area del cantiere e permetta l' esaustiva ripresa dei lavori di messa in sicurezza la cui conclusione era prevista per fine luglio, e successivamente al definitivo chiarimento dell' intera vicenda". "La sensibilità della magistratura di Castrovillari - conclude la nota - autorizza a pensare che la vicenda processuale trovi rapidamente la sua conclusione tranquillizzando così sia la comunità calabrese che aspetta da decenni questa importante grande opera che le maestranze e le loro famiglie sulla certezza della loro occupazione"

I Vigili del fuoco aderiscono allo sciopero del 30 marzo

22/03 Il sindacato dei Vigili del fuoco ha aderito allo sciopero generale del pubblico impiego indetto per il 30 marzo. Lo informa il Dipartimento dei vigili del fuoco del Viminale che comunica come l'astensione del lavoro durerà dalle 10 alle 14 per il personale del servizio operativo e aeroportuale, e per l'intera giornata per il restante personale. Il Dipartimento assicura che durante lo sciopero saranno garantiti i servizi essenziali di soccorso tecnico e aeroportuale alla cittadinanza.

Brevi di cronaca da Rende, Castrovillari

22/03 A Rende un uomo con il volto coperto da passamontagna ed armato di pistola ha compiuto una rapina in un supermercato . Il rapinatore ha minacciato una impiegata del supermercato e si è fatto consegnare il denaro custodito in cassa. Il bottino ammonterebbe a circa 250 euro. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. A Castrovillari tre cittadini stranieri sono stati arrestati dai carabinieri per furto e resistenza a pubblico ufficiale. I tre sono stati scoperti dai carabinieri mentre stavano rubando della merce ed hanno opposto resistenza durante il loro arresto.

Attentato al centro giovanile salesiano di Locri

21/03 "La sfrontatezza con cui la 'ndrangheta impedisce di operare se non si e' sotto il suo protettorato o se non si affidano i lavori ad una delle proprie ditte, conferma chiaramente a tutti, qualora ce ne fosse ancora bisogno, chi sia la reale autorità sovrana in Calabria e irride uno stato ormai incapace di produrre la benché minima deterrenza". E' quanto si afferma in una nota del movimento Comunità Libere nel quale si esprime "sgomento e indignazione" per l' attentato al cantiere del Centro giovanile salesiano di Locri. "Cos' altro deve accadere per rendersi conto di essere in una situazione di grave emergenza democratica? - è scritto nella nota dell' associazione - Cos' altro serve oltre la violenza incontrollata, i partiti e le istituzioni che affondano nel più vergognoso degrado, la presenza radicata delle massonerie deviate, la compravendita dei voti, i pezzi di magistratura collusa? A quale autorità devono rispondere le imprese e gli imprenditori in Calabria, impigliati come sono tra la 'ndrangheta che governa il mercato, la politica corrotta che ne governa sussidi e aiuti in cambio del conferimento di voti e posti di lavoro, ed uno stato-esattore che esige tasse e non garantisce democrazia e sicurezza? Per quanto tempo ancora dovremo rischiare la vita o di essere vittime di attacchi di vario tipo solo per aver partecipato a una gara, per aver dato lavoro ai giovani, per aver aperto un negozio, per aver pubblicamente detto che il 're è nudò? Esigiamo una risposta rapida, durissima e incontrovertibile agli attentati di Locri, che rilanci una flebile speranza che sia ancora lo Stato a controllare il territorio". "Pretendiamo che il Governo - prosegue la nota - predisponga immediatamente risposte normative veramente straordinarie a questa emergenza democratica, considerandola quale realmente è: cioé una 'grave minaccia alla sicurezza nazionale'. I cittadini, le famiglie e le imprese di Comunità Libere e tutta la società civile calabrese vigileranno perché ciò accada e non consentiranno che questo sistema di morte affossi la nostra bellissima regione".

Capi di moda contraffatti, la Finanza di San Giovanni in Fiore sequestra una ditta in Puglia

21/03 Gli uomini della Guardia di Finanza di San Giovanni in Fiore (Cosenza), in collaborazione con i colleghi della compagnia di Barletta hanno individuato e sequestrato, nella zona industriale della cittadina pugliese, un'impresa di confezione di abbigliamento dedita alla produzione di capi recanti marchi contraffatti. L'indagine era stata avviata dopo il sequestro di 329 capi contraffatti effettuato d'iniziativa dai finanzieri della tenenza di San giovanni in Fiore a carico di un rivenditore. Le indagini svolte dalle fiamme gialle silane hanno consentito di individuare la di