Busta con proiettile al sindaco di Zumpano
31/03 Una busta contenente tre proiettili calibro 7,65 e un foglietto
con su scritto "dimettiti" è stata recapitata a casa
del sindaco di Zumpano, Claudio Carelli, eletto a capo di una giunta
di centrosinistra il 30 maggio dello scorso anno. L' episodio è
stato denunciato dallo stesso Carelli ai carabinieri della compagnia
di Cosenza che hanno acquisito il materiale e avviato le indagini.
"Continua purtroppo - è stato il commento del segretario
regionale dei Ds calabresi Carlo Guccione - la catena di intimidazioni
ai danni di sindaci ed amministratori locali. L' ennesima intimidazione
questa volta ai danni del sindaco di Zumpano, dimostra quanto sia
diventata ormai grave la situazione dell' ordine pubblico e della
lotta alla criminalità in Calabria". "Nell' esprimere
la propria solidarietà al sindaco Carelli - ha concluso Guccione
- i Ds sottolineano la forte presa di posizione assunta proprio ieri
a Reggio Calabria da Piero Fassino quando ha chiesto allo Stato un
impegno ancora maggiore a difesa degli amministratori locali in Calabria.
Questi, infatti, sono spesso il primo presidio di democrazia in un
territorio dove la criminalità tenta di affermare quotidianamente
la propria supremazia".
Processo Dinasty, i condannati dovranno pagare i
danni alla Regione
31/03 Gli imputati nel processo ''Dinasty", riconosciuti colpevoli
del reato di associazione mafiosa, dopo la sentenza emessa ieri dal
collegio presieduto da Giancarlo Bianchi, dovranno risarcire la Regione
Calabria che si era costituita parte civile nel processo. Il collegio
giudicante, è scritto in una nota dell' ufficio stampa della
Giunta regionale, ha riconosciuto il diritto della Regione Calabria
e degli altri enti territoriali al risarcimento del danno, rinviando
al Giudice civile per la quantificazione del danno stesso. "La
condanna - prosegue la nota - è in solido, vale a dire, che
tale diritto potrà essere fatto valere verso ciascuno dei condannati.
Il tribunale ha inoltre condannato gli stessi imputati al pagamento
delle spese legali, liquidate in 10 mila euro per ciascuna delle parti
civili". La Regione era difesa dall'avvocato Enrico Ventrice
dell' Avvocatura regionale.
Brevi di cronaca da Mandatoriccio, Belvedere, Corigliano
31/03 A Mandatoriccio un uomo, E.C., di 31 anni, e' stato arrestato
dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I carabinieri hanno compiuto una perquisizione nell'abitazione dell'uomo
ed hanno trovato e sequestrato 185 grammi di hascisc. A Belvedere
Marittimo un cittadino straniero di nazionalita' marocchina, Akim
Dezaz, di 24 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per violazione
della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli e' emerso che
Dezaz non ha rispettato un decreto di espulsione emesso dal questore
di Venezia il 12 marzo scorso. A Corigliano due minori, entrambi sedicenni,
del luogo, sono stati denunciati al Tribunale dei Minori con l' accusa
di danneggiamento e furto aggravato. I due, dopo essersi introdotti
nell' Istituto scolastico Ipsia di Corigliano Scalo, sono stati sorpresi
dai carabinieri mentre cercavano di forzare i distributori automatici
di merendine all' interno della scuola per appropriarsi delle monetine
e degli alimenti che si trovano all'interno. Secondo quanto accertato
dai militari i due ragazzini avevano già compiuto gli stessi
reati in altri istituti scolastici. Sempre a Corigliano quattro persone
Piero Zingaro, di 26 anni, Luca Zingaro, di 21, Alfonso Celerino,
di 57 e Sergio Berardi di 29 anni, tutti del luogo, sono stati arrestati
dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato. I quattro sono stati
sorpresi dai militari mentre cercavano di caricare su un furgone del
legname ottenuto dal taglio di cento alberi di arance in un terreno
di proprietà del Consorzio di bonifica Sibari Crati. Gli arrestati
sono stati portati nel carcere di Rossano. Sempre i carabinieri hanno
arrestato a Schiavonea di Corigliano un cittadino rumeno Ciprian Tarcan,
di 24 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. Il giovane è
stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione. L' uomo
era ai domiciliari per reati contro il patrimonio.
Processo Dinasty, 21 condanne
30/03 Ventuno persone sono state condannate a pene dagli otto mesi
ai 19 anni al termine del processo chiamato 'Dinasty-Affari di famiglia'
che ha visto imputate 30 persone ritenute esponenti della cosca Mancuso
di Limbadi ed accusati a vario titolo di associazione per delinquere
di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti e lesioni. La sentenza
e' stata emessa in serata dai giudici del tribunale di Vibo Valentia
al termine di una camera di consiglio durata oltre sette ore. La condanna
a 19 anni di reclusione e' stata inflitta a Diego Mancuso, di 54 anni,
ritenuto il capo dell'organizzazione. Le altre principali condanne
riguardano Antonio Mancuso, 69 anni e Francesco Mancuso, 50 anni,
e Domenico Scardamaglia (12 anni); Pantaleone Mancuso, di 50 anni
(10 anni); Salvatore Cuturello e Ivano Pizzarelli e Filippo Gerardo
Gentile (9 anni); Giuseppe Mancuso, 47 anni (6 anni). I giudici hanno
disposto anche il risarcimento danni nei confronti della Regione Calabria,
della Provincia e dei Comuni di Vibo Valentia e Tropea, oltre che
per la parte lesa Domenico Cricelli. Rigettata invece la richiesta
di risarcimento dei comuni di San Gregorio D'Ippona e di Filadelfia.
Il processo era iniziato nel febbraio 2005 ed e' durato 58 udienze.
La Buscemi “Oggi ci si può ribellare”
30/03 ''Le donne oggi si possono ribellare alla mafia perche' sono
cambiate molte cose. C'e' piu' solidarieta' e questo da coraggio''.
Cosi' una vittima della mafia, Michela Buscemi, oggi a Rende, ha raccontato
la sua storia. Buscemi, alla quale hanno ucciso due fratelli, Salvatore
e Rodolfo, si e' costituita parte civile nel maxi processo di Palermo.
L'incontro si e' svolto in occasione della giornata dedicata alla
legalita' e alla lotta contro la mafia dal titolo ''No alla mafia
- fra memoria ed impegno civile'', organizzata dalla compagnia teatrale
Rossosimona, in collaborazione con il Comune di Rende e l'assessorato
regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Al convegno, moderato
dal giornalista Arcangelo Badolati, hanno partecipato il sindaco e
l'assessore alla Cultura di Rende, Umberto Bernaudo e Serena Arcuri;
il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo; l'eurodeputato
e penalista, Armando Veneto; la sociologa e docente dell'Universita'
della Calabria, Renate Siebert; ed il regista della compagnia Rossosimona,
Lindo Nudo. ''Con grande rammarico - ha detto Michela Buscemi - devo
ammettere che lo Stato non mi e' stato vicino quando ho deciso di
costituirmi parte civile al maxi processo, ma l'ho fatto perche' ritenevo
fosse giusto e soprattutto un mio diritto e dovere. Ho avuto pero'
grandi difficolta', sono stata costretta a chiudere il bar che avevo
con mio marito perche' non ci veniva piu' nessuno, ma soprattutto
da allora ho interrotto ogni rapporto con la mia famiglia di origine.
Rifarei tutto quello che ho fatto, se potessi tornare indietro non
mi ritirerei piu' dal processo d' Appello. La mia speranza e' che
iniziative come queste possano sensibilizzare i giovani ed i calabresi.
Ho partecipato piangendo alla rappresentazione dello spettacolo teatrale
organizzato da Rossosimona su donne e mafia perche' racconta anche
la mia storia''. Per il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario
Spagnuolo, il ruolo ''tradizionale della donna nel contesto mafioso
e' cambiato. Abbiamo donne che sono diventate protagoniste attive
della scena mafiosa, ma anche donne che sono diventate testimoni importanti.
Basta ricordare il ruolo centrale di quella donna nell'omicidio Converso.
Ormai di fronte al fenomeno mafioso non c'e' piu' differenza di ruoli
tra uomini e donne. La cultura mafiosa non e' piu' patriarcale''.
''E' inutile parlare di legalita' - ha affermato Armando veneto -
se poi in tutte le azioni non viene applicata. La legalita' e' una
cultura, le mafie sono inculture. La battaglia contro la mafia classica
si combatte sconfiggendo tutte le illegalita' quotidiane. I colletti
sporchi, sia neri che bianchi, devono essere combattuti per sradicare
le mafie''. ''Ho difeso Nitto Santopaola - ha concluso - e sicuramente
sulla morte della moglie posso dire che forse e' stata uccisa perche'
ha cercato di convincere qualcuno della sua famiglia a rompere quel
velo e ad uscire dalla mafia. Ha fatto un tentativo coraggioso''.
Per Renate Siebert ''oggi la donna nella cultura mafiosa non e' piu'
una presenza tacita, ma e' diventata parte attiva soprattutto perche'
ha avuto maggiore visibilita' e personalita'''.
Aggredito e minacciato un giudice di Scalea
30/03 Il giudice del tribunale di Scalea, Ilaria De Magistris, è
stata aggredita e minacciata nei giorni scorsi, ma la notizia si è
appresa solamente oggi, da uno sconosciuto. Al termine delle udienze
De Magistris è stata avvicinata da uno sconosciuto che l'ha
minacciata verbalmente ed è poi fuggito facendo perdere le
sue tracce. Il giudice ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine
che hanno avviato le indagini. La sottosezione di Paola dell'Associazione
Nazionale Magistrati (Anm) ha espresso la solidarietà al magistrato.
Il presidente dell'Anm, Domenico Fiordalisi, ed il segretario, Antonio
Baldassarre, in una nota congiunta lamentano le "scarse condizioni
di sicurezza in cui sono chiamati ad operare magistrati, avvocati
e personale amministrativo del Tribunale e della Procura della Repubblica
di Paola. Auspicano che i recenti spiacevoli episodi siano quanto
meno da stimolo per un'attenta riflessione". "Quando le
udienze si protraggono fino a tarda ora - prosegue la nota - gli ingressi
dei palazzi di Giustizia di Paola e Scalea, restano completamente
privi di ogni forma di vigilanza".
Due corrieri della droga arrestati a Paola dai CC
30/03 Due giovani, Stefano Salerno, di 22 anni, e Giovanni Aloise,
20 anni, sono stati arrestati a Paola dai carabinieri del comando
provinciale di Cosenza. I due sono giunti nella stazione ferroviaria
di Paola a bordo di un treno proveniente da Napoli. I carabinieri,
che avevano già in corso una indagine, li hanno sottoposti
ad una perquisizione durante la quale sono stati trovati in possesso
di 100 grammi di eroina. Dagli accertamenti dei carabinieri è
emerso che la droga è stata comprata a Napoli e che era destinata
al mercato dello spaccio cosentino.
Vinto un milione al gratta e vinci a Rossano
30/03 Ha comprato un gratta e vinci della serie Megamiliardario da
10 euro e ha vinto un milione. E' accaduto a Rossano e il fortunato,
del quale ancora non si conosce il nome, è un operaio residente
nella cittadina calabrese. L' uomo, secondo quanto si è appreso,
ha acquistato il biglietto vincente nella ricevitoria Esso di Graziano
a Rossano. Comprensibilmente soddisfatto il proprietario della ricevitoria
mentre cresce la curiosità circa l' identità del nuovo
milionario.
I lavoratori
della Bocoge e della Why not protestano davanti la Giunta regionale
29/03 Manifestazioni di lavoratori stamane e nel pomeriggio a Catanzaro
davanti alla sede della Regione. In mattinata a protestare sono stati
i dipendenti della Bocoge, il Consorzio di imprese impegnato nella
costruzione del polo tecnologico nell' Università della Calabria.
I lavoratori hanno sostato per alcune ore davanti alla sede degli
uffici sciogliendo il sit-in dopo essere stati ricevuti dai dirigenti
dell' Assessorato al Lavoro. Nel pomeriggio a manifestare, sempre
davanti al palazzo che ospita la sede della Giunta regionale, è
stata la volta dei lavoratori della società Why Not. Circa
duecento persone, secondo la Digos della Questura di Catanzaro, si
sono ritrovati per chiedere di essere ricevuti dal presidente della
Regione e dalla Giunta che si sarebbe dovuta riunire nel pomeriggio.
La riunione dell' esecutivo però è stata convocata negli
uffici del Comalca a Germaneto. I lavoratori, avendo avuto notizia
del cambiamento di sede, hanno raggiunto gli uffici Comalca alla periferia
della città. Successivamente i lavoratori della società
WhyNot sono stati ricevuti dall' assessore al Personale Pasquale Tripodi.
L' incontro, al quale hanno partecipato anche altri componenti della
giunta, si è svolto al termine della riunione dell' esecutivo
che è stata presieduta dal vicepresidente Nicola Adamo. "Alla
fine dell' incontro - è scritto in un comunicato dell' Ufficio
stampa della Giunta regionale - è stato concordato di attendere
le decisioni che saranno adottate nella prossima riunione del Consiglio
regionale nel corso della quale verrà discusso un emendamento
riguardante la proroga di questi lavoratori. Dopodiché la Giunta
provvederà ad adottare gli atti conseguenziali". Alla
manifestazione, che ha vissuto anche qualche momento di tensione,
hanno partecipato diverse centinaia di lavoratori alle prese con la
prossima scadenza del loro contratto. La situazione é stata
seguita dagli agenti della Digos della Questura di Catanzaro.
Colpi di arma
da fuoco contro il garage di un assessore di Delianuova
29/03 Persone non identificate, a Delianuova, hanno sparato trenta
colpi di arma da fuoco, presumibilmente una mitraglietta, contro la
saracinesca del garage dell' abitazione di Francesco Rossi, di 50
anni, assessore comunale ai Lavori pubblici. Rossi fa parte di una
coalizione di centrosinistra in carica da due anni. A denunciare l'
intimidazione ai carabinieri e' stato lo stesso Rossi. Indagini sono
in corso.
Migliorano le
condizioni del dipendente del supermercato ferito s Crotone
29/03 Migliorano le condizioni sanitarie del dipendente di un supermercato
di Crotone ferito ieri nel corso di un tentativo di rapina compiuto
da due persone a volto scoperto ed armate di pistole. Gli agenti della
squadra mobile della questura di Crotone hanno sentito tutte le persone
che si trovavano nel supermercato al momento della tentata rapina.
Gli investigatori ipotizzano che i due rapinatori, considerato che
hanno agito a viso scoperto, non sono della zona di Crotone e, viste
le modalità, non sarebbero legati alla criminalità organizzata.
Nel corso della notte sono state compiute anche alcune perquisizioni
nei confronti di persone con precedenti penali. I due rapinatori,
dopo avere fatto irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario
di chiusura, hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito
in cassa. Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente
dal comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha
cominciato a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente
del supermercato. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla.
L’Anas
da l’ok per codice etico e nuovi progetti per 250 mln. Sbloccati
i lavori tra Vibo e Reggio
29/03 Via libera dal cda dell'Anas a quattro progetti per un investimento
complessivo di oltre 250,2 milioni di euro, ma anche ad un nuovo Codice
Etico per la prevenzione dei reati e la soluzione dei conflitti di
interesse. "Con le delibere di oggi - rileva il presidente dell'Anas
Pietro Ciucci - continua l'impegno di questa amministrazione a sbloccare
cantieri fermi da anni". L'approvazione di alcuni di questi progetti
consentirà già nelle prossime settimane, aggiunge, l'apertura
dei cantieri o la messa in appalto dei lavori. Approvati in particolare
il progetto di completamento dei lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio
Calabria, da Mileto a Rosarno, in Calabria, i cui lavori (fermi dal
2003) ripartiranno già dalle prossime settimane; il progetto
esecutivo dei lavori di completamento del collegamento veloce Sassari-Alghero-
Aeroporto di Fertilia (tronco bivio Olmedo-Alghero-Aeroporto, lotto
3°) della nuova strada statale 291; il progetto definitivo dell'adeguamento
a quattro corsie del lotto 9 della Grosseto- Siena, di circa 11,7
km, che interessa i comuni di Monticiano, Murlo e di Sovicille (Siena);
il progetto esecutivo per l'adeguamento a quattro corsie del 3°
lotto della Grosseto- Siena, dal km 20,3 al km 27,3, in provincia
di Grosseto. Quanto al nuovo Codice Etico redatto da una 'Unita' di
Missioné guidata dal Presidente Ciucci e composta da esperti
esterni ed interni dell'Anas - costituisce un aggiornamento delle
regole generali a cui informare l'amministrazione e la gestione della
Società. Rispetto al precedente testo, pone particolare attenzione
alla prevenzione dei reati ed alla problematica del conflitto di interesse.
Si sblocca un cantiere della Salerno-Reggio Calabria fermo dal 2003.
Il Consiglio di Amministrazione di Anas, presieduto dal presidente
Pietro Ciucci, ha infatti approvato il progetto di completamento dei
lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dal km 369,8 al
km 378,5, tra Mileto e Rosarno, nelle province di Vibo Valentia e
Reggio Calabria, consentendo l'avvio dei lavori già dalle prossime
settimane. Il progetto originario era stato approvato da Anas il 24
dicembre 1999 (importo complessivo lordo di 85,772 milioni di euro)
ed i relativi lavori erano stati affidati, a seguito di licitazione
privata, all'Impresa Coopcostruttori S.c.r.l. (per una spesa complessiva
di 65,9 milioni di euro) e consegnati il 9 gennaio 2001. A seguito
del grave inadempimento dell'impresa appaltatrice, il 14 ottobre 2003
Anas aveva disposto la risoluzione contrattuale. Dopo aver interpellato
l'impresa seconda classificata nella graduatoria di gara, che ha comunicato
la propria indisponibilità al subentro nell'appalto, Anas ha
ricevuto esplicita manifestazione d'interesse da parte dell'impresa
terza classificata (Società Italiana per Condotte d'Acqua),
alla quale ha affidato, a norma di legge, il completamento dei lavori.
Il completamento dei lavori richiede un investimento pari a 57,4 milioni
di euro. Il tempo utile per l'esecuzione dei lavori è stabilito
in 723 giorni.
Antica colonna
neolitica scoperta nel crotonese
29/03 Una colonna di pietra alta sei metri che potrebbe risalire
in base ad una prima analisi al periodo tra il Neolitico e il VI-VII
secolo a. C. è stata scoperta nell' entroterra del crotonese
dal Gruppo di azione locale Kroton. La scoperta è stata fatta
nella fase di individuazione e realizzazione del sentiero legato ad
un' ippovia che il Gal Kroton sta tracciando e che permetterà
l' attraversamento di tutto il territorio della provincia. La colonna,
che era coperta da una fitta vegetazione di olivastri e lentisco,
presenta un foro verticale che dalla sommità arriva alla base
affiorante del terreno. "Un' opera forse frutto della natura
- afferma il presidente del Gal, Natale Carvello - ma a cui l' uomo
ha sicuramente contribuito con un' attività di modellamento.
Sono diversi gli interrogativi che, con l' ausilio degli esperti,
- conclude Carvelli - speriamo di essere in grado di svelare sciogliendo
il mistero che avvolge quest' importante scoperta".
Sequestrati gli
impianti di depurazione di Cirella e Diamante
29/03 La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro
degli impianti di depurazione consortile di Cirella e l'altro sito
in localita' Sorbo a Diamante, gestiti dalla societa' Smeco. Alla
base del provvedimento, emesso dal procuratore Francesco Greco, ci
sono l'interruzione del servizio di gestione della depurazione, l'assenza
di personale e il conseguente stato di abbandono dell'impianto. L'impianto
situato in contrada Vaccuta e' di tipo consortile in quanto comprende,
oltre al comune di Diamante, anche quelli di Grisolia e Maiera'. Sia
l'impianto consortile sia quello sito in localita' Sorbo, sono stati
riconsegnati al comune di Diamante e concessi allo stesso in facolta'
d'uso temporaneo, affinche' provveda alla manutenzione e a porre in
essere gli atti ordinari e straordinari di funzionamento, in attesa
che venga stabilito il nuovo gestore unico.
Grave dipendente,
di un supermercato di Crotone, ferito da un rapinatore
28/03 Un dipendente di un supermercato di Crotone, del quale non
sono state rese note le generalita', e' rimasto ferito in modo grave
stasera nel corso di un tentativo di rapina fatto da due persone a
viso scoperto ed armate di pistole. I due banditi, dopo avere fatto
irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario di chiusura,
hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito in cassa.
Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente dal
comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha cominciato
a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente, ferendolo
gravemente. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla, L'impiegato
rimasto ferito e' stato ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale
di Crotone. Sulla rapina ha avviato indagini la Squadra mobile di
Crotone, che sta controllando la posizione di alcuni sospettati.
Dopo le proteste
apertura parziale della frana di Orsomarso ostruita dalla frana
28/03 Il sindaco di Orsomarso, Angelo Paravati, ha firmato un' ordinanza
grazie alla quale domani mattina verra' riaperta parzialmente l' unica
strada di collegamento tra la frazione Scorpari e il centro urbano
ostruita da una frana da circa un mese. La chiusura dell' arteria
era stata alla base di una protesta attuata da un gruppo di residenti
della frazione che avevano occupato simbolicamente la sede del Municipio
di Orsomarso manifestando successivamente anche in prossimita' della
zona dove si e' verificato lo smottamento di terreno. La circolazione,
in base a quanto disposto dall' ordinanza del sindaco, sara' consentita
dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 21 solo ed esclusivamente per i residenti
della contrada Scorpari. In caso di urgenze, i cittadini che dovranno
attraversare il punto interessato dalla frana in orari diversi, potranno
chiamare i carabinieri o i vigili urbani i quali muniti delle chiavi
dei lucchetti, potranno alzare la sbarra e consentire il passaggio.
Negli orari di transito, la strada sara' costantemente controllata
dai vigili urbani.
Nella mattinata un gruppo di abitanti della frazione Scorpari di Orsomarso,
componenti di un neonato comitato cittadino, avevano occupato simbolicamente
la sede del Comune calabrese della zona del Pollino. I cittadini protestano
dopo che, in seguito ad una frana, la frazione dove risiedono è
rimasta isolata. Lo smottamento del terreno, verificatosi da circa
dieci giorni per il maltempo, impedisce infatti la percorribilità
dell'unica arteria stradale che collega Scorpari al centro urbano
di Orsomarso. Alla protesta partecipano associazioni locali e rappresentanze
sindacali. In particolare i manifestanti sollecitano interventi risolutivi
da parte dell'amministrazione comunale di Orsomarso
La DDA sente
la Intrieri dopo le minacce subite
28/03 Il deputato dell'Ulivo Marilina Intrieri, viceresponsabile
nazionale Enti locali dei Ds, è stata sentita dal sostituto
procuratore della Dda di Catanzaro, Sandro Dolce, in relazione alle
minacce di morte ricevute l'11 gennaio scorso. Al deputato dei Ds
venne fatta recapitare una busta, lasciata nella cassetta postale
della sua abitazione, a Crotone, contenente un proiettile per pistola
ed una lettera con minacce di morte. Nello scorso mese di maggio Marilina
Intrieri, quando non era ancora deputato, aveva subito un'analoga
intimidazione. L'on.Intrieri è stata sentita dal sostituto
procuratore Dolce nel suo ufficio alla Camera dei deputati. Dalla
deposizione è emerso che le minacce potrebbero essere collegate
all'attività di contrasto da parte di Marilina Intrieri agli
interessi della criminalità organizzata nel territorio del
Crotonese. Particolare attenzione viene riservata dalla Dda di Catanzaro
all'opposizione dell'on.Intrieri alla realizzazione del megacomplesso
turistico Europaradiso in relazione ai presunti interessi di ambienti
criminali alla costruzione della struttura. Di recente la Giunta regionale
della Calabria, su proposta del vicepresidente, Nicola Adamo, assessore
al Turismo, anch'egli dei Ds, ha approvato una delibera con cui ha
bocciato la realizzazione di Europaradiso motivando la propria opposizione
al progetto con il negativo impatto ambientale sul territorio.
"A seguito delle minacce di morte da me ricevute l' 11 gennaio
scorso, l' autorità giudiziaria ha ritenuto di sentirmi, come
chiaramente è normale che sia". Lo ha detto il deputato
dell' Ulivo Marilina Intrieri, facendo riferimento alla deposizione
fatta al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Sandro Dolce.
Marilina Intrieri è stata sentita dal pm Dolce nei giorni scorsi
nel suo ufficio alla Camera dei deputati.
I forestali disoccupati
occupano il Municipio di Plataci
28/03 Un gruppo di lavoratori forestali attualmente disoccupati ha
occupato stamattina il Municipio di Plataci, nella zona dell'Alto
Jonio cosentino. Alla protesta partecipano anche alcuni abitanti del
paese. In una comunicazione inviata ai presidenti della Giunta e del
Consiglio regionali della Calabria, Agazio Loiero e Giuseppe Bova,
il sindaco di Plataci, Prospero Stamati, chiede "l'adozione dei
provvedimenti necessari per include i lavoratori di Plataci nel fondo
per l'occupazione così come è stato fatto per i lavoratori
di altri comuni calabresi". Nella comunicazione il sindaco Stamati
riferisce che "l'occupazione del Comune sarà mantenuta
fino a quando la popolazione di Plataci non avrà ottenuto concreti
provvedimenti".
Diga dell’Esaro:
le imprese non ritirano i licenziamenti, sit in dei lavatori per venerdì
27/03 L'impresa che stava eseguendo i lavori per la realizzazione
della diga sull'Esaro, il cui cantiere e' stato sequestrato nell'ambito
di un'inchiesta su presunti illeciti di natura finanziaria e di cui
la Procura di Castrovillari ha autorizzato la facolta' d'uso parziale,
non ha ritirato i licenziamenti annunciati una settimana fa. Lo hanno
segnalato le segreterie provinciali di Cosenza di Fillea-Cgil, Filca-Cisl
e Feneal-Uil che hanno indetto per venerdi' un sit-in di protesta
che si terra' nel cantiere della diga. ''Dopo l' incontro del 20 marzo
in Prefettura - e' scritto in un comunicato unitario - si sperava
nella revoca dei licenziamenti presentati dall'azienda Torno Internazionale
spa, ma da allora non e' stato eseguito alcun intervento in questa
direzione. La tensione e' alta, dunque, e la preoccupazione e lo sconforto
hanno preso il sopravvento sugli operai che non intravedono una via
d' uscita. Siamo in attesa di un faccia a faccia con l' azienda che
fino ad oggi si e' limitata a sventolare licenziamenti''. ''In questi
giorni - e' scritto nel comunicato dei sindacati - anche i sindaci
del comprensorio interessato riuniranno i rispettivi Consigli comunali
per fare il punto sulla controversia. In pieno accordo con i sindacati,
infatti, stanno programmando una grande manifestazione per il mese
aprile. L' obiettivo e' quello di richiamare l'attenzione sull'importanza
strategica della diga''
Da aprile lavori
sulla A3 tra Gioia e Scilla
27/03 L' Anas apre nuove aree di lavoro per la realizzazione del
quinti maxilotto della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli
di Gioia Tauro e di Scilla. I lavori avranno inizio nel prossimo aprile
e saranno ultimati entro il dicembre 2008, con una interruzione durante
l' esodo estivo 2007. "La Società - è scritto in
una nota dell' Anas - è impegnata ad effettuare le complesse
lavorazioni con modalità tecnico-esecutive e di gestione della
viabilità tali da arrecare il minor disagio possibile agli
automobilisti e al territorio. Il calendario dei lavori, i dispositivi
di traffico e gli itinerari alternativi sono stati concordati in un
vertice convocato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena,
su richiesta di Anas, al quale hanno preso parte, tra gli altri, la
polizia stradale, i sindaci dei comuni di S. Eufemia d' Aspromonte,
Delianuova, Cosoleto, i rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria
ed i funzionari dei vigili del fuoco e del servizio 118". Per
l'esecuzione dei lavori, che interessano un territorio geologicamente
complesso ed orograficamente difficile, in cui è prevista la
realizzazione di 11 viadotti a grande luce e sette gallerie, prosegue
la nota, sarà necessario "chiudere la carreggiata nord
della A3 nel tratto compreso tra il by-pass posto in prossimità
dello svincolo di Bagnara e quello della Galleria naturale Monacena
per un periodo di circa 18 mesi, poiché non è possibile
eseguire i lavori fuori dalla sede autostradale, a causa della coincidenza,
in molti tratti, del tracciato di progetto con quello esistente".
Gli automobilisti percorreranno la carreggiata sud, predisposta al
doppio senso di circolazione. La chiusura della carreggiata Nord al
traffico presenta, prosegue la nota dell' Anas, "al di là
delle motivazioni tecniche, alcuni notevoli benefici, sia in termini
di riduzione dei tempi di esecuzione di molte delle opere previste,
sia in termini di fluidificazione in sicurezza della stessa circolazione
lungo il tratto interessato dai lavori, in quanto si realizzerà
la separazione tra la circolazione dell' utenza autostradale e il
traffico di cantiere, particolarmente gravoso, atteso che si prevede
una frequenza di transito di un camion o di un' autobetoniera ogni
tre minuti". Il programma dei lavori è stato articolato
in due fasi lavorative distinte: la prima fase, della durata di circa
18 mesi con una interruzione durante l' esodo estivo 2007, consiste
nell' esecuzione della nuovo tracciato della carreggiata Nord, mentre
la seconda fase, che avrà inizio dopo la deviazione del traffico
dalla carreggiata Sud sulla nuova carreggiata Nord, della durata ancora
di 18 mesi, prevede il completamento delle opere sulla nuova carreggiata
Sud. "Particolare attenzione - è scritto nella nota -
è stata posta al problema della sicurezza della circolazione
durante tutte le fasi delle lavorazioni. E' stato infatti approntato
un piano di gestione delle emergenze, in funzione di eventi accidentali
che potrebbero accadere in carreggiata Sud, dove è previsto
in caso di necessità la pronta disponibilità di una
o di entrambe le corsie della carreggiata Nord, secondo un piano delle
emergenze graduato in sei fasi di criticità, che prevede, nei
casi meno gravi, l' utilizzo della sola corsia di sorpasso della carreggiata
Nord, tra i by-pass più prossimi alla zona interessata, mentre
in quelli più gravi, previa sospensione delle lavorazioni,
si utilizzerà l' intera carreggiata Nord a doppio senso di
marcia, sempre tra i by-pass più prossimi alla zona interessata".
"Quando non sarà più utilizzabile la carreggiata
Nord della A3 - conclude la nota - si potrà ricorrere alla
deviazione del traffico lungo la strada statale 18, disponendo l'
uscita obbligatoria dall' autostrada dagli svincoli di Scilla e di
Bagnara. E' previsto inoltre per favorire la tempestività degli
interventi di soccorso, il posizionamento di postazioni con mezzi
di soccorso meccanico e sanitario presso la piazzola Belvedere in
località Acqua della Signora".
Ergastolo per
i due della cosca Muto che sciolsero un giovane nell’acido
26/03 La Corte d'Assise di Cosenza ha condannato all'ergastolo due
presunti affiliati alla cosca Muto di Cetraro, Francesco Roveto, di
51 anni, e Lido Scornaienchi, di 55, imputati dell'omicidio di Franco
De Nino, di 25 anni, indicato come "il ragioniere" dello
stesso gruppo criminale, ucciso e sciolto nell'acido nell'aprile del
1990. La condanna all'ergastolo di Roveto e Scornaienchi era stata
chiesta dal pubblico ministero, il sostituto procuratore della Dda
di Catanzaro Vincenzo Luberto. All'accertamento della responsabilità
di Roveto e Scornaienchi in relazione all'omicidio di De Nino si era
giunti nel settembre del 2004 nell'ambito dell' operazione Azimuth
contro la stessa cosca Muto, condotta dalla Squadra mobile di Cosenza.
De Nino fu ucciso poiché, approfittando del fatto di gestire
gli introiti della cosca Muto derivanti da attività lecite
ed illecite, si sarebbe appropriato di alcune somme di denaro. Il
procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo,
coordinatore della Dda, ha detto che "la sentenza della Corte
d'assise di Cosenza conferma la validità del lavoro portato
avanti dalla Procura distrettuale di Catanzaro nei confronti del gruppo
Muto". Spagnuolo ha anche ricordato che "si è già
concluso, davanti al Tribunale di Paola, il procedimento per l'operazione
Azimuth, con la condanna di numerosi esponenti dello stesso gruppo
criminoso" e che "il Tribunale della libertà ha confermato
il provvedimento restrittivo per un altro omicidio nei confronti di
Francesco Muto nell'ambito dell'operazione Missing del novembre scorso"
Rissa a Vibo:
2 studenti feriti, un arresto
26/03 Due studenti di 17 anni sono rimasti feriti, uno dei quali
in modo grave, nel corso di una rissa scoppiata a Vibo Valentia nei
pressi dell'istituto tecnico industriale. Lo studente che ha riportato
le lesioni più gravi, a causa di una coltellata che lo ha raggiunto
all'emitorace sinistro, è stato ricoverato con prognosi riservata
nell'ospedale di Vibo Valentia, mentre l'altro, che ha riportato soltanto
delle contusioni, dopo essersi fatto medicare, è stato dimesso.
Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri, la
rissa avrebbe visto contrapposti due gruppi di studenti dell'istituto
tecnico industriale e del vicino istituto per geometri per un presunto
apprezzamento rivolto nei confronti di una ragazza. In serata i carabinieri
hanno fermato un giovane, Domenico Criniti, di 19 anni, di Soriano
Calabro, con l'accusa di essere il responsabile del ferimento dei
due studenti accaduto a Vibo Valentia, nel corso di una rissa, nei
pressi dell'istituto per geometri. Criniti è stato bloccato
dai carabinieri nei pressi dello svincolo delle Serre dell'autostrada
Salerno-Reggio Calabria. Dalle indagini dei carabinieri ha trovato
conferma che la lite al culmine della quale Criniti ha ferito i due
studenti è stata provocata dal comune interessamento per una
ragazza.
Omicidio Calipari:
Al processo contro Lozano, Pollari e Pompa testimoni
26/03 Tra i testimoni chiamati a deporre nel processo per l'omicidio
di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad il 4
marzo del 2005, vi saranno anche Nicolò Pollari e Pio Pompa.
Il nome dell'ex capo del Sismi e dell'ex funzionario Pompa sono infatti
nella lista dei testimoni compilata dai pm Franco Ionta, Erminio Amelio
e Pietro Saviotti, nell'ambito del processo a carico del marine Mario
Lozano, che comincerà il prossimo 17 aprile nell'aula bunker
del carcere di Rebibbia a Roma davanti alla terza corte di Assise.
Il CFS sequestra
una discarica ed un depuratore
26/03 Il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, rispettivamente
a Spezzano Albanese e a Castroregio, una discarica abusiva ed un depuratore.
Nella discarica, realizzata in località Bagni di Spezzano,
sono stati trovati rifiuti di diverso tipo, tra cui materiale plastico,
eternit e carcasse di automobili. Il sequestro del depuratore, nella
frazione Farneta di Castroregio, si è reso necessario perché
l'impianto era in totale stato di abbandono. Da un pozzetto del depuratore,
tra l'altro, fuoriuscivano liquami maleodoranti.
Brevi di cronaca
da Corigliano
26/03 A Corigliano un uomo, P.M., di 44 anni, è stato arrestato
dai carabinieri per furto. L'uomo ha rubato alcuni oggetti, per un
valore di 800 euro, in un negozio di pelletteria. All'uscita del negozio
è stato fermato dai carabinieri ed arrestato.
Frana a Cetraro,
sgomberate le frazioni Palazzuola e Sceuza
25/03 Il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, ha emesso un'ordinanza
di sgombero nei confronti di venti nuclei familiari che riesiedono
nelle frazioni Palazzuola e Sceuza. Il provvedimento si e' reso necessario
a causa del movimento franoso verificatosi nelle due frazioni gia'
da alcuni mesi e che le recenti piogge hanno contribuito ad accentuare.
Le prime avvisaglie della frana si erano manifestate nello scorso
dicembre, quando, per la prima volta, sono apparse lesioni su alcuni
fabbricati. Via via il fenomeno ha assunto proporzioni sempre maggiori
fino al culmine raggiunto nei giorni scorsia causa delle forti piogge.
Oggi una task force, costituita da personale della Protezione Civile,
allertata dagli abitanti della zona, vigili del fuoco e tecnici dell'Enel
e del Comune ha lavorato senza sosta per fronteggiare l'emergenza.
A suscitare le maggiori preoccupazioni, prima ancora della frana,
il distacco di un troncone roccioso che, scivolato per una decina
di metri e finito su alcuni alberi, minaccia direttamente i fabbricati
sottostanti.
Controlli del
sabato sera: 12 patenti ritirate
25/03 Nove le patenti ritirate per guida in stato d'ebbrezza e tre
per eccesso nei limiti di velocita': questo il sunto dell' operazione
della Polizia Stradale del compartimento calabrese che in questo fine
settimana ha puntato la provincia di Catanzaro. Nei precedenti week
end le operazioni a campione della Polstrad avevano preso di mira
prima la provincia di Reggio e poi quella di Cosenza. Gli agenti dislocati
nei punti nevralgici del sistema viario della provincia hanno anche
rilevato un incidente provocato da un automobilista in stato d'ebbrezza
e ritirato 134 punti alle patenti di guida.
Parte in Calabria
l’operazione delle FS “Stazioni pulite”
25/03 E' partita anche in Calabria l'operazione Obiettivo stazioni
pulite, ''tappa prioritaria - e' detto in un comunicato delle Ferrovie
dello Stato - del percorso di miglioramento del servizio ferroviario''.
Con l'operazione, aggiunge la nota, ''sono partite pulizie radicali
in 84 stazioni calabresi. Da oggi, inoltre, e' iniziata la raccolta
differenziata nelle stazioni di Reggio Calabria centrale, Lamezia
Terme, Cosenza e Catanzaro Lido e viene messo a disposizione un numero
telefonico cui inviare sms per segnalazioni e suggerimenti. Sono state
anche affisse tabelle riassuntive degli interventi di pulizia e per
l'identificazione delle ditte responsabili del servizio''. L'operazione,
presentata a Reggio Calabria dalle Ferrovie dello Stato, rappresenta
un vero e proprio giro di boa per la pulizia delle stazioni della
rete ferroviaria. ''Una giornata simbolica - si afferma ancora nel
comunicato delle Ferrovie - che segna la conclusione delle operazioni
di pulizia radicale e l'avvio di nuove iniziative per garantire alti
standard di decoro, che verranno presto estese, attraverso azioni
specifiche, ai treni e a tutti gli spazi ferroviari. I fattori per
il successo dell'iniziativa sono: un nuovo processo industriale di
gestione dei rapporti con le societa' fornitrici dei servizi di pulizia,
l'informazione e il coinvolgimento di tutti i cittadini. Elemento
cruciale e' la responsabilizzazione di tutti i lavoratori delle Ferrovie,
chiamati in prima persona ad assumere un ruolo attivo nel mantenimento
del bene pubblico, rappresentato dagli impianti ferroviari, secondo
i principi del Codice etico del Gruppo. Per la raccolta differenziata
sono stati installati 46 nuovi cestini di diverso colore, per carta,
alluminio e plastica''. ''La gestione efficiente dei rifiuti di stazione,
eseguita in accordo con i Comuni - sostengono ancora le Ferrovie dello
Stato - rappresenta un significativo contributo per migliorare il
bilancio ecologico del Paese: basti pensare che nelle medie stazioni,
la spazzatura raccolta e' composta per il 70% circa da carta, per
il 15% circa da plastica, per il 10% circa da rifiuto indifferenziato
(umido) e per il 5% circa da alluminio, con una percentuale irrisoria
di vetro. I clienti, inoltre, possono inviare al numero telefonico
3138008013 sms con segnalazioni e suggerimenti per la pulizia ed il
decoro delle stazioni''. ''Ma fa parte del nuovo processo industriale
- conclude il comunicato - anche la possibilita' di avere la visibilita'
del lavoro svolto dalle imprese appaltatrici in stazione: specifiche
locandine riportano il nome della ditta e le tabelle riassuntive degli
interventi giornalieri di pulizia effettuati. Contemporaneamente le
Ferrovie dello Stato aumenteranno i controlli interni sulle attivita'
di pulizia svolte''.
La Procura apre
un inchiesta su di un ottantenne morto in ospedale Paola
24/03 La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta
per accertare eventuali responsabilita' nel decesso di un pensionato,
Raffaele Panzardi, di 80 anni, di Moliterno (Potenza), morto stamattina
mentre era ricoverato nel reparto di cardiologia dell'ospedale della
cittadina del tirreno cosentino. Panzardi era ricoverato nell'ospedale
di Paola dal 20 marzo scorso a causa di forti dolori addominali e
vomito di sangue. L'inchiesta, di cui e' titolare il sostituto procuratore
Domenico Fiordalisi, e' stata aperta dopo che i parenti di Panzardi
hanno presentato un esposto ai carabinieri, denunciando presunte manchevolezze
nell'assistenza al loro congiunto. Il pensionato era stato ricoverato
nel reparto di chirurgia, dove i sanitari gli avrebbero diagnosticato
un'ulcera. Successivamente Panzardi avrebbe avuto problemi cardiaci
che, secondo i parenti del pensionato, non sarebbero stati fronteggiati
in tempo. Soltanto stamattina sarebbe stato disposto il trasferimento
di Panzardi dal reparto di chirurgia a quello di cardiologia. I parenti
lamentano, inoltre, un presunto stato di abbandono in cui sarebbe
stato lasciato Panzardi, che avrebbero trovato, tra l'altro, sporco
di feci. Il sostituto procuratore Fiordalisi ha disposto il sequestro
della cartella clinica di Panzardi e l'autopsia.
Bruciata l’auto
di un vigile urbano a Scalea
24/03 L' auto di proprieta' di un vigile urbano in servizio a Scalea,
Massimo De Biase, e' stata incendiata la notte scorsa da sconosciuti.
Solidarieta' al vigile e' stata espressa dalla segreteria regionale
del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale). ''Un
gesto vigliacco - e' scritto in un comunicato - che va sicuramente
collegato all' attivita' lavorativa svolta dal nostro collega che
da anni svolge con onesta' e serieta' il proprio lavoro''. ''Un episodio
brutto - ha sostenuto il segretario regionale Giuseppe Bonfilio -
che richiama alla nostra mente tanti altri e che mette in evidenza
le difficolta' che la Polizia locale incontra in un territorio difficilissimo
come quello calabrese soprattutto se si pensa che i colleghi di Scalea,
sono costretti ad operare senza arma in dotazione, e addirittura a
dotarsi di porto di pistola per difesa personale come qualsiasi altro
cittadino, quando in realta' dovrebbero, per espletare il servizio,
essere dotati di arma di ordinanza''.
Lavoro nero:
75 denunce nei cantieri del vibonese
24/03 Settantacinque persone, tra cui 10 imprenditori, sono state
denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri del comando
provinciale e del nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia,
finalizzati a contrastare le violazioni relative alle norme sulla
sicurezza e sul fenomeno del lavoro sommerso. I carabinieri hanno
controllato complessivamente centodieci cantieri edili. Nella gran
parte dei luoghi di lavoro è stata riscontrata l'assoluta mancanza
di strumenti di pronto soccorso, di servizi igienici e di manufatti
idonei alle esigenze logistiche degli operai. I ponteggi e le impalcature
si sono rivelati insicuri, privi delle reti di protezione o addirittura
realizzati con materiale di pessima qualità. In quasi tutti
i cantieri gli operai non erano muniti dei più elementari mezzi
di protezione. Dai controlli sono emersi inoltre 30 casi di lavoro
nero e sequestrati cinque cantieri e nei confronti di tre imprese
è stato adottato il provvedimento di sospensione dei lavori.
L'operazione è stata illustrata stamani a Vibo Valentia nel
corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il comandante
provinciale dei carabinieri, Ten. Col. Pasquale Vasaturo. "Gli
infortuni sul lavoro - ha detto - sono, purtroppo, frequenti, specialmente
nel campo dell'edilizia e molte volte fanno registrare conseguenze
mortali. E sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, in più circostanze
è intervenuto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
che ha esortato ad una maggiore tutelare e sicurezza sui posti di
lavoro".
37 Auto di lusso
importate illegalmente sequestrate al porto di Gioia
24/03 La Guardia di finanza, nel corso di un'operazione condotta
insieme al Servizio antifrode della Dogana, ha sequestrato 37 automobili
di lusso trasportate illegalmente in 14 container in transito nel
porto di Gioia Tauro. Secondo la documentazione di carico, i container
in cui erano trasportate le automobili avrebbero dovuto contenere
materiale di artigianato. Le vetture erano destinate in Libia, ma
il sospetto degli investigatori è che le automobili avrebbero
dovuto essere introdotte in modo fraudolento nel circuito commerciale
comunitario. Alla scoperta del carico illegale si è giunti
attraverso il preventivo controllo dei container in transito nel porto
di Gioia Tauro con il sistema dei raggi X.
Nubifragio sul
tirreno cosentino
24/03 Decine e decine di richieste d'interventi stanno arrivando
nelle ultime ore ai centralini dei vigili del fuoco a causa di allagamenti
ad esercizi commerciali e abitazioni private a Cetraro e Scalea, in
provincia di Cosenza, a causa di un violento nubifragio che si e'
abbattuto sulla fascia tirrenica. Buona parte dei piani bassi delle
abitazioni delle due localita' marittime sono state invase dall'acqua.
Non sono stati segnalati danni a persone.
Convenzione tra
Provincia di Cosenza e “Consorzio Fidi”
24/03 La provincia di Cosenza e i Consorzi Fidi hanno sottoscritto
una convenzione che prevede uno stanziamento di 700.000 euro, compreso
nel Bilancio 2006, che incrementera' i fondi rischi ordinari dei Confidi,
costituiti presso gli istituti bancari, al fine di sostenere le Piccole
e Medie Imprese della provincia di Cosenza. Si tratta di un accesso
agevolato al credito delle imprese artigiane e delle piccole e medie
imprese, per favorire la crescita e il rafforzamento del tessuto produttivo
provinciale. Anche attraverso l'effetto moltiplicatore che il fondo
inneschera', registrando un volume economico complessivo di 14 milioni
di euro di credito garantiti alle piccole e medie imprese per i propri
investimenti. Da notare come lo stanziamento previsto nel Bilancio
2007 per l'analoga attivita' sia stato aumentato e portato a 1 milione
di euro.
Brevi di cronaca
da Corigliano, Saracena
24/03 A Corigliano un operaio, A.C., di 22 anni,
e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio
di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione l'operaio
e' stato trovato in possesso di quattro grammi di cocaina. Sempre
a Corigliano i carabinieri hanno arrestato, con l'accusa
di evasione, un cittadino ungherese, Tinka Emanoil Enok, di 25 anni,
manovale. Enok, agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio,
è stato sorpreso mentre si trovava fuori dalla sua abitazione.
L'arrestato è stato portato nel carcere di Rossano. Ancora
a Corigliano, la Guardia Costiera ha sequestrato
30 chilogrammi di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione
nell'ambito di un operazione contro la commercializzazione di pesce
avariato. I due commercianti che vendevano il pesce lungo una via
del paese sono stati denunciati in stato di libertà. Dall'inizio
dell'anno la Guardia Costiera di Corigliano Calabro ha sequestrato,
complessivamente, due quintali di pesce avariato in vari centri del
comprensorio. A Saracena un uomo è stato arrestato
dai carabinieri perché deve scontare una condanna per estorsione.
All'arrestato è stato notificato un provvedimento emesso dalla
Procura generale della Repubblica di Catanzaro.
Giovane si suicida
lanciandosi da un viadotto della A3 nei pressi di Laino Borgo
23/03 Un giovane si e' suicidato lanciandosi dal viadotto Italia
dell'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Laino Borgo,
in provincia di Cosenza. Si tratta di un ventisettenne originario
di Castrovillari (Cosenza) ma residente a Roma. Il giovane aveva lasciato
la sua auto, su una piazzola, con all'interno un biglietto. L'auto
e' stata notata da una pattuglia della polstrada, che ha iniziato
le ricerche che si sono concluse col recupero del corpo da parte dei
vigili del fuoco.
Controlli nei
cantieri della A3 contro le infiltrazioni mafiose
23/03 Un' operazione preventiva di controllo contro eventuali infiltrazioni
della 'ndrangheta nei cantieri che stanno eseguendo lavori di ammodernamento
dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra gli
svincoli di Serre e Mileto e' stata compiuta su disposizione del prefetto
di Vibo Valentia, Vincenzo Greco. Nel corso dell' operazione sono
state identificate 72 imprese interessate a vario titolo all' esecuzione
dei lavori; 130 persone presenti nei vari siti di lavoro e controllati
90 veicoli e mezzi meccanici. Gli accertamenti sono stati effettuati
dal gruppo interforze composto da personale della Dia di Reggio Calabria,
della polizia, della guardia di finanza e dei carabinieri della provincia,
nonche' degli ispettori dei Servizi integrati infrastrutture e trasporti-sezione
tecnica di Vibo Valentia, nonche' del locale Ispettorato provinciale
del lavoro. ''L' intervento - ha reso noto la Prefettura - volto alla
prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa,
si inquadra nell' ambito delle attivita' di controllo e di monitoraggio
delle grandi opere pubbliche previste dalla legge obiettivo e, in
particolare, dal decreto interministeriale 14 marzo 2003''
Sequestrato il
cantiere dell’ecomostro di Altomonte
23/03 La Procura della Repubblica di Castrovillari ha sottoposto
a sequestro cautelativo il cantiere per la costruzione del parcheggio
che dovrebbe sorgere vicino al Castello dei Conti di Altomonte. Lo
ha reso noto il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, che, in
una nota, ha parlato di "sonora sconfitta per i proprietari del
costruendo parcheggio multipiano". Il provvedimento, ha riferito
Coppola, è stato determinato dalla sentenza dei giudici del
Tribunale di Cosenza "che hanno deciso il sequestro del manufatto
rigettando il ricorso proposto dalla famiglia Bruno, proprietaria
del parcheggio, contro il provvedimento del Gip di Castrovillari del
14 luglio 2006". "Nella parte finale della sentenza - ha
sostenuto Coppola - si riassumono le fondamentali motivazioni del
provvedimento sul manufatto che, nonostante sia in fase di costruzione,
deve essere sequestrato 'perche' il parcheggio multipiano in cemento
armato, sulla base della deliberazione sommaria riservata a questo
giudice, è stato realizzato in macroscopico contrasto con gli
standard della zona in cui è ubicato, sussistendo altresì
le esigenze cautelari riconducibili alla necessità di arginare
le conseguenze negative che l' opera continua a proiettare sul regolare
assetto del territoriò. In altra parte del provvedimento, il
giudice specifica che 'il parcheggio multipiano in cemento armato
non e' assolutamente assimilabile alle opere consentite dalle norme
tecniche di attuazione, sicché è evidente l' illeggitimità
della concessione edilizià". "Dopo tre anni in cui
questa amministrazione comunale ha lottato da sola contro i mulini
a vento del potere - ha sostenuto Coppola - la verità su ciò
che è accaduto e sta accadendo comincia finalmente ad affiorare.
La sentenza afferma chiaramente la illegittimità dei permessi
che hanno portato alla costruzione del parcheggio multipiano, che
proprio perché illegittimo nei suoi titoli autorizzativi è
da definirsi un eco-mostro. Siamo grati alla Procura di Castrovillari
per il duro lavoro che ha svolto, e siamo ora più fiduciosi
che giustizia per Altomonte e per i suoi cittadini sarà presto
fatta. Si vergognino i responsabili politici di questo scempio per
il male che hanno voluto fare ad alla loro stessa terra". Soddisfazione
per la decisione della Procura di Castrovillari é stata espressa
anche dall' associazione ambientalista Fare Verde. "Già
nel giugno 2006 - è scritto in una nota - Fare Verde aveva
sollevato molti dubbi sulla conformità alle vigenti disposizioni
di legge della costruzione ed il possibile contrasto, con tali norme,
delle licenze e/o permessi a costruire che erano stati rilasciati
da vari Enti"
Discarica di
rifiuti speciali sequestrata dalla Gdf a Spezzano Albanese
23/03 Una superficie di 15 mila metri quadri adibita a discarica
abusiva contenente rifiuti speciali e pericolosi è stata scoperta
e sequestrata nel territorio del comune di Spezzano Albanese dagli
agenti della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di
Corigliano Calabro. All' interno dell' area, poco distante dal sito
archeologico di Torre Mordillo i finanzieri, che hanno operato con
il coordinamento del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia,
hanno trovato pneumatici in disuso, materiale ferroso di vario genere,
rifiuti provenienti da abitazioni civili e scarti di lavorazione artigianale
e industriale. L' intervento è stato fatto nell' ambito di
un' operazione di controllo ambientale su delega delle Procure della
Repubblica di Rossano e Castrovillari.
Presunti brogli
in gara d’appalto: Why Not presenta un ampio dossier
23/03 ''Why not srl, in seguito alle notizie apparse nel corso dell'ultimo
mese che la vorrebbero coinvolta in una fosca trama finalizzata a
pilotare la gara per il rinnovo dell'appalto di servizi e percio'
al centro di una inchiesta giudiziaria, ha il dovere morale, anche
a tutela delle centinaia di famiglie di lavoratori che nei giorni
scorsi hanno vissuto non poche tensioni, di rappresentare quanto segue''.
Lo afferma, in un comunicato, la societa' Why not in relazione ad
un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro.
''A seguito delle notizie che vorrebbero i dirigenti di Why not coinvolti
nell'indagine penale condotta dal dott. De Magistris, pubblico ministero
della Procura della Repubblica di Catanzaro - prosegue il comunicato
- in data odierna la societa' - assistita dal difensore avv. Alessandro
Diddi, del Foro di Roma - ha presentato un ampio dossier difensivo
con il quale ha ricostruito con assoluta precisione la 'storia' del
bando di gara che alcune fonti avevano maliziosamente fatto apparire
come 'fatto su misura' da Why not, con la complicita' di alcuni funzionari
compiacenti dell'amministrazione regionale. In particolare, la societa'
ha indicato al magistrato gli elementi di fatto, su cui ha sollecitato
ogni puntuale verifica, da cui si desume che il bando di gara non
e' stato da lei concepito, ne' da persone che dipendono dalla stessa
societa' o che sono ad esse collegate. Why not ha, anzi, dimostrato
e documentato al pubblico ministero inquirente, con dati inoppugnabili,
come non si sia verificata alcuna anomalia nella fase di presentazione
delle offerte da parte della Why not stessa e come la notizia riportata
dalla stampa che le reali ragioni per le quali in data 5 marzo 2007
la Regione avrebbe annullato il bando di gara andrebbero ravvisate
nel fatto che detto bando sarebbe stato predisposto da Why not e per
Why not e' assolutamente infondata''. ''Come gia' anticipato, nei
giorni scorsi - prosegue il comunicato - Why not aveva gia' indirizzato
alla Procura della Repubblica di Catanzaro un esposto con il quale
aveva fortemente stigmatizzato le gravissime illazioni circa il fatto
che il bando sarebbe stato confezionato per Why not ed in particolare
denunziato che da giorni erano state fatte circolare, con puntualita'
sin troppo sospetta, le voci che vorrebbero il bando di gara redatto
da professionisti dipendenti della societa'. Ora, nell'auspicare un
decisivo intervento della magistratura che possa ristabilire la verita'
dei fatti e, con essa, restituire a Why not ed a tutti i suoi lavoratori,
la tranquillita' per proseguire nella sua attivita', dopo giorni dedicati
ad una meticolosa ricostruzione di quanto accaduto, la societa' ha
potuto finalmente fornire agli organi inquirenti elementi inoppugnabili
che dimostrano - ove mai ve ne fosse stato bisogno - non solo come
il bando di gara non fosse stato affatto concepito per favorire Why
not, ma che possono indirizzare la magistratura ad individuare chi,
eventualmente, abbia potuto trarre giovamento dalle irregolarita'
di cui la stampa ha dato ampio risalto e non ultimo anche dall'annullamento
della gara''.
Marcia silenziosa
a Vibo sulle condizioni della sanità
23/03 "Io e mio marito siamo qui per proteggervi perché
sappiate che varcando questo cancello, entrando in questo ospedale,
potreste rischiare anche di moriré". Maria Sorrentino,
la madre di Federica Monteleone, la sedicenne morta dopo essere entrata
in coma mentre veniva sottoposta nell' ospedale di Vibo Valentia ad
un intervento chirurgico per appendicectomia, ha incontrato stamane
davanti ai cancelli dell' ospedale i compagni di classe della figlia
della seconda F del Liceo scientifico Berto. In programma c'era una
"marcia silenziosa" promossa dalle segreterie provinciali
di Cgil, Cisl e Uil per mettere a fuoco le condizioni della sanità
a Vibo Valentia. All'iniziativa erano attesi soprattutto molti studenti,
ma a causa di un problema di comunicazione - i sindacati avevano chiesto
l' autorizzazione all'ex Provveditorato agli studi ma ai dirigenti
degli istituti scolastici il via libera è arrivata solo ieri,
per cui non c'erano più i tempi per concedere i permessi -
è venuta meno proprio la presenza delle scolaresche. Solo i
compagni di classe di Federica hanno potuto essere presenti grazie
al fatto che, informati per tempo dai sindacati, avevano ottenuto
dai loro genitori l'autorizzazione a partecipare . Gli organizzatori
dell' iniziativa, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Raffaele
Mammoliti, Sergio Pititto e Luciano Prestia, hanno parlato di "distensione
e di disponibilità al confronto". I sindacalisti, che
successivamente hanno incontrato il direttore generale dell' Azienda
sanitaria, Francesco Talarico, si sono augurati che "alle promesse
fatte in tema di potenziamento della sanità vibonese seguano
fatti concreti"
Domenica chiusa
la A3 tra Palmi e Gioia
23/03 L'Anas informa che, per eseguire i lavori di ammodernamento
ed ampliamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, nell'ambito del V
maxilotto, sarà chiusa al traffico veicolare l'autostrada tra
gli svincoli di Gioia Tauro e Palmi, dal km 393,500 al km 400,500,
in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 07.00 alle ore 18.00
di domenica 25 marzo. Il percorso alternativo prevede che il traffico
diretto verso Reggio Calabria dovrà uscire allo svincolo di
Gioia Tauro, con deviazione sulla Strada Statale 18, e successivo
rientro in autostrada allo svincolo di Palmi, mentre il traffico diretto
verso Salerno dovrà seguire il percorso inverso. Per minimizzare
i disagi all'utenza i lavori sono eseguiti di domenica, quando il
traffico veicolare nel tratto è meno intenso.
La Provincia
di Cosenza stanzia 330 milioni di euro in opere pubbliche
23/03 Sono una parte assolutamente rilevante del Bilancio previsionale
2007, che sarà discusso in Consiglio lunedì prossimo,
gli investimenti che la Provincia di Cosenza ha previsto ed inserito
nel Piano triennale delle opere pubbliche e che coprono l' arco di
tempo che va dall' anno in corso sino al 2009. A renderlo noto sono
il presidente dell' Ente, Mario Oliverio, e l' assessore al Bilancio,
Rachele Ciponte, che sottolineano come lo stanziamento complessivo
ammonti a 330.376.000 di euro, tra i quali 284.926.000 andranno alla
viabilità, 26.250.000 all' edilizia, 19.200.000,00 per l' impiantistica
sportiva. Per quanto riguarda la viabilità, è scritto
in una nota, parte delle risorse finanzieranno la costruzione di nuove
vie di collegamento che tendono a razionalizzare la mobilità,
adeguandola alla esigenze del territorio. Tra le altre, figurano la
nuova strada Sibari-Sila (30 mln); il collegamento svincolo autostradale
di Tarsia-statale 106 Bis (30 mln); interventi sulla Lago-Amantea-Cosenza
(20 mln); il collegamento Cosenza, nuovo svincolo A3-Settimo di Montalto
(20 mln); lo svincolo A3 Frascineto-Castrovillari (10 mln); infrastruttura
di collegamento Corigliano-Rossano, sulla vecchia statale 106 passata
alla competenza provinciale (10 mln). Il capitolo dedicato dal Bilancio
Previsionale 2007 indica poi la costruzione di nuovi edifici scolastici
per circa sette milioni di euro. Sono compresi, inoltre, nel Bilancio
per il 2007, 2,5 milioni per l' adeguamento e la messa in sicurezza
degli impianti sportivi nei piccoli Comuni. "La Provincia di
Cosenza - ha sostenuto Ciponte - intende interpretare una funzione
di soggetto attivo nella costruzione della strategia e degli strumenti
della nuova programmazione, con l' obiettivo di identificare un percorso
che stimoli e valorizzi le capacità progettuali del territorio
identificando opportunità, iniziative e strumenti per concorrere
allo sviluppo". "La nuova programmazione - ha sostenuto
Oliverio - punterà alla realizzazione di progetti che giocheranno
un ruolo centrale nella politica di sviluppo del territorio provinciale".
Oliverio ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per il
Fondo provinciale all' incremento dei fondi rischi ordinari dei Confidi
e per la prevenzione del fenomeno dell' usura. Il progetto, è
scritto nella nota, iniziato già l' anno scorso, "prosegue
nella sua opera di sostegno per l' accesso al credito delle categorie
produttive che, proprio nei difficili rapporti con il sistema bancario,
lamentano un ostacolo forte all' attività economica".
Un capitolo apposito è dedicato al portale ufficiale per il
quinto Centenario della morte di San Francesco di Paola che si pone
in rete come strumento di visualizzazione dell'eccellenza dei beni
culturali della Provincia di Cosenza e delle attività produttive.
"Innovazione e tecnologia - prosegue la nota - sono alla base
del Fondo a sostegno di tutte le iniziative ed attività per
la promozione e valorizzazione delle risorse energetiche e per l'
accesso ai finanziamenti Por 2007-13. Assoluta novità legata
alla presentazione del Bilancio di previsione la prossima dotazione
del Bilancio sociale, strumento altamente innovativo, utile per uniformare
le politiche e le strategie di governo delle risorse con i reali bisogni
del territorio e dei cittadini". "Tutti noi - ha sostenuto
Oliverio, avviando la discussione sul documento finanziario - siamo
consapevoli che la situazione economica del Paese deve impegnare a
rivedere la finanza locale ed in particolare le misure di contenimento
della spesa delle amministrazioni pubbliche. Accogliamo una politica
di risanamento dei conti pubblici, in cui tutti gli attori economici
sono chiamati a un senso di responsabilità maggiore, ma valutando
con estrema attenzione nel contempo le spinte che devono essere accolte
per finalizzare la nostra azione alle strategie di sviluppo e crescita
che, in particolare in questa particolare contingenza, prendono la
strada delle realizzazioni e dei nuovi strumenti messi a disposizione
della comunità per il futuro".
Brevi di cronaca
da Rossano, Cassano, Carolei, San Giovanni
23/03 A Rossano carabinieri hanno arrestato D.R., di 30 anni, sorvegliato
speciale di Ps, e A.L., di 51, per resistenza e violenza al pubblico
ufficiale. I due, fermato per un controllo mentre erano a bordo di
una Fiat Punto, avrebbero reagito. In particolare, A.L., che tra l'
altro era in stato di ebbrezza, ha spintonato un militare ed e' fuggito,
ma e' stato bloccato dopo un breve inseguimento. A Cassano i carabinieri
, in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere
emessa dalla Corte d' Appello di Napoli, hanno arrestato Giuseppe
D' Alessandro, di 33 anni di Sulmona, gia' agli arresti domiciliari
nella comunita' terapeutica ''Saman''. L' arresto e' scattato, secondo
quanto e' stato riferito, in seguito alla segnalazione dei responsabili
della comunita' per violazione al programma terapeutico. I carabinieri,
inoltre, in esecuzione di un' ordinanza di sospensione dell' affidamento
ai servizi sociali emessa dal Tribunale di sorveglianza di Cosenza,
hanno arrestato un altro ospite della comunita' ''Saman'', Daniele
Ciolli, di 34 anni di Roma. L' uomo, il 21 marzo scorso, si era allontanato
arbitrariamente dalla comunita'. Oggi e' stato rintracciato dai carabinieri
di Trebisacce e arrestato. A Carolei ignoti si sono introdotti nei
locali del ristorante Arabesque e si sono impossessati di un impianto
stereo e di tre lampade alogene. Un altro furto e' stato compiuto
in una tabaccheria di San Giovanni in Fiore. Rubate alcune stecche
di sigarette e due pacchi di gratta e vinci. Sui due episodi i carabinieri
hanno avviato delle indagini per individuare gli autori.
Si impicca in
ospedale il pensionato che uccise il genero a Cassano
22/03 Un pensionato, Luigi Perciaccante, 82 anni, di Cassano allo
Jonio, si è tolta la vita impiccandosi nella stanza del reparto
di ortopedia dell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro dove si trovava
agli arresti domiciliari per l'omicidio del genero Giuseppe Calabrese,
di 39 anni, avvenuto a Cassano allo Jonio il primo marzo scorso. Ad
accorgersi dell'accaduto è stato il personale medico dell'ospedale
che ha avvertito le forze dell'ordine. Nel reparto sono intervenuti
i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto.
Perciaccante uccise il genero dopo che quest'ultimo era intervenuto
per sedare una lite, per questioni di eredità, tra il pensionato
e la figlia. Dopo la convalida dell'arresto il pensionato aveva ottenuto
il beneficio dei domiciliari per motivi di salute.
Sequestrato a
Santa Maria del Cedro dalla Finanza un capannone ricoperto d’Eternit
22/03 Un capannone interamente coperto da lastre di eternit per un
totale di 27 tonnellate di amianto è stato sequestrato a Santa
Maria del Cedro dagli agenti della tenenza della Guardia di Finanza
di Scalea che hanno denunciato in stato di libertà il proprietario
dell' immobile. La struttura è stata individuata, nel corso
delle attività di controllo e monitoraggio del territorio,
con l' ausilio dei velivoli della sezione aerea di Lamezia Terme.
In particolare la ricognizione ha permesso di rilevare la presenza
di una copertura pari a circa 2 mila metri quadrati di lastre in eternit
in stato di usura e lacerazione. Per lo smaltimento del materiale
sequestrato la Guardia di finanza ha interessato l' ufficio provinciale
Arpacal di Cosenza.
Tramonti e Pelle
(Cisl) “Urge l'ammodernamento della 106”
22/03 "La temporanea chiusura della Salerno-Reggio Calabria
ai mezzi pesanti per il maltempo, ha dimostrato ancora una volta l'
importanza e la strategicità del tratto Sibari - Roseto - Nova
Siri, l' unica alternativa all' autostrada". E' quanto affermano
in una nota congiunta il segretario generale della Cisl di Cosenza,
Paolo Tramonti, e il componente della segreteria regionale della Cisl,
Enzo Pelle. "E' necessario un intervento concreto sulla viabilità
jonica - sostengono Tramonti e Pelle - che rimane l' unico collegamento
della Calabria con il Nord Italia. L' ammodernamento del percorso
viario si rende sempre più urgente. Due sole corsie non sono
sufficienti a contenere il traffico normale, meno che mai quello straordinario
di questi giorni. Da Taranto a Roseto la strada a quattro corsie è
quasi ultimata.Da Roseto a Sibari, poi, si finisce in un fastidioso
collo di bottiglia. La riduzione delle carreggiate frena il traffico
veicolare e lo sviluppo commerciale di un' area ricca di potenzialità.
In sintesi, senza la A-3 la nostra regione va in panne. Non ci sembra
una situazione adeguata ai tempi moderni". A giudizio dei due
sindacalisti "il completamento del megalotto, inoltre, offrirebbe
un valido supporto a tutte le vie di comunicazione presenti nel nostro
territorio. Si tratta di 58 chilometri di strada. I lavori dovevano
essere già partiti. Ma sino ad oggi non si è aperto
alcuno spiraglio né sugli investimenti né sull'avvio
del cantiere. Le condizioni della statale 106 sono sempre più
precarie e pericolose. Creano disagi alle popolazioni residenti che
si trovano quotidianamente imbottigliate nel traffico. Il potenziamento
di questa nuova infrastruttura non solo porterebbe lavoro a tanti
operai edili ma anche crescita economica all' intero comprensorio".
Toghe lucane
indagate: Il 2 aprile la prima decisione del CSM
22/03 La Prima Commissione del Csm deciderà probabilmente
il 2 aprile, alla ripresa dei lavori dopo la settimana bianca, sulla
possibile apertura di pratiche di trasferimento d'ufficio per alcuni
magistrati degli uffici giudiziari della Basilicata.Con l'ascolto
di due sostituti procuratori di Potenza ,Claudia De Luca e Anna Gloria
Piccininni,la Prima Commissione ha infatti concluso oggi il ciclo
di audizioni che aveva disposto per avere un quadro completo della
situazione, prima di assumere le proprie determinazioni. L'inchiesta
del Csm è partita dopo il coinvolgimento di cinque magistrati
nell'inchiesta di Catanzaro su un presunto comitato di affari che
avrebbe agito in Basilicata. Si tratta dei procuratori di Potenza
e Matera, Giuseppe Galante e Giuseppe Chieco, del presidente e di
un giudice del tribunale di Matera, Iside Granese e Rosa Bia, e di
un sostituto procuratore di Potenza Felicia Genovese. Ma l'attenzione
di Palazzo dei marescialli è puntata nel suo complesso sulla
situazione degli uffici giudiziari di Potenza. Le eventuali procedure
che il Csm potrebbe avviare- si parla di quattro- riguarderebbero
in gran parte alcuni dei magistrati indagati in Calabria. L'intervento
del Consiglio è già stato sollecitato per il procuratore
Galante dal ministro Mastella, che ha rinnovato una richiesta che
aveva fatto anche il suo predecessore in via Arenula, Roberto Castelli.
A Palazzo dei marescialli bollano invece come 'illazioni'' l'ipotesi
riportata dal "Giornale" secondo cui si profilerebbe il
trasferimento d'ufficio per il pm e per il gip dell'inchiesta su Vallettopoli
John Woodcock - sul quale pendono tre fascicoli, una pratica a tutela,
e un procedimento disciplinare per presunte intercettazioni abusive
di colloqui tra difensori e indagati - e Alberto Iannuzzi. Fascicoli
al Csm ci sono anche su un altro sostituto procuratore di Potenza
Vincenzo Montemurro, che con il capo dell'ufficio Galante a giugno
dovrà comparire davanti alla sezione disciplinare.
Strage di Caraffa,
udienza preliminare per Tomaino
22/03 E' fissata per venerdì 23, davanti al gup del Tribunale
di Catanzaro, l'udienza preliminare a carico di Claudio Tomaino, di
30 anni, accusato di essere il responsabile dello sterminio della
famiglia Pane, accaduto nelle campagne di Caraffa di Catanzaro il
27 marzo dello scorso anno. Nella strage furono assassinati Camillo
Pane, zio di Tomaino; la moglie, Annamaria, ed i figli Eugenio e Maria.
Tomaino, che è reo confesso, uccise Camillo Pane ed i suoi
familiari per motivi d'interesse. Il giovane, infatti, aveva nei confronti
dello zio, insieme al quale gestiva un'attività di compravendita
di immobili, un debito di 450 mila euro. Il 27 marzo scorso Tomaino
attirò Camillo Pane ed i suoi familiari in una trappola concordando
un appuntamento a Caraffa con la scusa di fare vedere loro un immobile
e li uccise sparando per primo allo zio. L'ultima ad essere assassinata
fu Maria Pane. Il rinvio a giudizio di Tomaino è stato chiesto
dal sostituto procuratore della Republica di Catanzaro, Salvatore
Curcio, che ha condotto l'inchiesta sulla strage. Curcio nelle settimane
scorse ha nuovamente interrogato Tomaino che ha ammesso le proprie
responsabilità, così come aveva fatto in precedenza
in presenza del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Tomaino
ha anche ribadito di non avere avuto complici né nell'organizzazione,
né nell'esecuzione del quadruplice omicidio, ed il movente
d'interesse che sarebbe stato la causa scatenante della strage. Tomaino
è difeso dagli avvocati Armando e Clara Veneto, che hanno preannunciato
la presentazione di una richiesta al gup di giudizio abbreviato condizionato
all'effettuazione di una perizia psichiatrica.
Gemellaggio tra
Locri e Firenze
22/03 Locri e Firenze insieme per portare avanti un progetto e un
percorso di sviluppo e di cambiamento ma anche per affermare valori
come legalità e libertà. Nasce sotto questi auspici
il gemellaggio tra le Città di Firenze e Locri. Nella sala
del consiglio comunale di Locri il presidente Vincenzo Carabetta e
il Sindaco Francesco Macrì hanno ringraziato Eros Cruccolini
presidente del consiglio comunale di Firenze per la sua presenza a
Locri. Il progetto che riguarda le due città punta sul turismo
con le attrazioni derivanti dalle bellezze paesaggistiche, dal ricco
patrimonio archeologico e dalle terme presenti nel territorio locrese,
mntre altro aspetto importante è quello inerente l'artigianato
e la valorizzazione di tali prodotti. In questo contesto rientra l'invito
al comune di Locri di partecipare alle fiere dell'artigianato che
si terranno a Firenze nei mesi di aprile e maggio. Proprio ieri nella
giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia il Sindaco
Macrì e i presidenti dei due consigli comunali Cruccolini e
Carabetta prendendo parte alla manifestazione di Polistena con i rispettivi
Gonfaloni hanno ritenuto opportuno deliberare congiuntamente per l'adesione
delle città di Locri e Firenze all'associazione antimafia "Pubblico
Avviso".
Illegittimo il
sequestro nei confronti del Gen. Cretella
22/03 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto oggi la revoca
del sequestro disposto nei confronti del Gen. Walter Cretella da parte
della Procura della Repubblica di Catanzaro, sancendone l'illegittimità.
Il Tribunale ha depositato soltanto il dispositivo e le motivazioni
saranno note nei prossimi giorni. Per i difensori dell'alto Ufficiale
delle Fiamme Gialle, il senatore Giancarlo Pittelli e Giuseppe Fonte,
non c'erano dubbi "sull'esito del procedimento di riesame atteso
il tenore della motivazione del provvedimento di perquisizione e sequestro
del tutto surrettizia all'evidenza. In più abbiamo notato che
il Pm, nel motivare il provvedimento emesso nei confronti del Gen.
Crepella ha utilizzato ripetutamente il riferimento ad atti e riferimenti
acquisiti attraverso il sequestro dei beni e dei conti correnti bancari
di altri indagati, sequestro prontamente revocato dal Tribunale del
riesame e, dunque, di elementi non utilizzabili poiché acquisiti
illegittimamente. Ognuno risponderà,prima o poi, di eventuali
responsabilità conseguenti ad azioni illegittime quando non
anche illegali. Il Gen. Cretella ha subito un danno di proporzioni
incalcolabili sul piano professionale e sul piano dell'immagine. Nessun
risarcimento potrà mai ristorarlo di tutto ciò. In questa
inchiesta, ripetiamo fino alla noia, è mancato il confronto
giurisdizionale sulla fondatezza delle accuse. Il Pm a questo confronto
si sottrae da ben due anni ( a proposito, quanto dura un'indagine
penale?) colpendo gli indagati, in maniera sistematica, con provvedimenti
di sua esclusiva competenza con il conseguente clamore di stampa.
Si tratta, in effetti di un procedimento sottratto alle aule di giustizia
e trattato sulla carta stampata".
A breve lavori
per messa in sicurezza cantiere sequestrato sulla diga sull’Esaro
22/03 Già dalla prossima settimana potranno riprendere molte
delle attività per la messa in sicurezza delle opere e delle
attrezzature della Diga sull'Esaro, interrotte lo scorso 14 marzo
dal sequestro disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Castrovillari. E' stata la stessa procura che ieri ha autorizzato
la facoltà d'uso parziale del cantiere. La Sorical, in una
nota, auspica che "l' operato della magistratura porti nei prossimi
giorni alla decisione della completa disponibilità dell' area
del cantiere e permetta l' esaustiva ripresa dei lavori di messa in
sicurezza la cui conclusione era prevista per fine luglio, e successivamente
al definitivo chiarimento dell' intera vicenda". "La sensibilità
della magistratura di Castrovillari - conclude la nota - autorizza
a pensare che la vicenda processuale trovi rapidamente la sua conclusione
tranquillizzando così sia la comunità calabrese che
aspetta da decenni questa importante grande opera che le maestranze
e le loro famiglie sulla certezza della loro occupazione"
I Vigili del
fuoco aderiscono allo sciopero del 30 marzo
22/03 Il sindacato dei Vigili del fuoco ha aderito allo sciopero
generale del pubblico impiego indetto per il 30 marzo. Lo informa
il Dipartimento dei vigili del fuoco del Viminale che comunica come
l'astensione del lavoro durerà dalle 10 alle 14 per il personale
del servizio operativo e aeroportuale, e per l'intera giornata per
il restante personale. Il Dipartimento assicura che durante lo sciopero
saranno garantiti i servizi essenziali di soccorso tecnico e aeroportuale
alla cittadinanza.
Brevi di cronaca
da Rende, Castrovillari
22/03 A Rende un uomo con il volto coperto da passamontagna ed armato
di pistola ha compiuto una rapina in un supermercato . Il rapinatore
ha minacciato una impiegata del supermercato e si è fatto consegnare
il denaro custodito in cassa. Il bottino ammonterebbe a circa 250
euro. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno
avviato le indagini. A Castrovillari tre cittadini stranieri sono
stati arrestati dai carabinieri per furto e resistenza a pubblico
ufficiale. I tre sono stati scoperti dai carabinieri mentre stavano
rubando della merce ed hanno opposto resistenza durante il loro arresto.
Attentato al
centro giovanile salesiano di Locri
21/03 "La sfrontatezza con cui la 'ndrangheta impedisce di operare
se non si e' sotto il suo protettorato o se non si affidano i lavori
ad una delle proprie ditte, conferma chiaramente a tutti, qualora
ce ne fosse ancora bisogno, chi sia la reale autorità sovrana
in Calabria e irride uno stato ormai incapace di produrre la benché
minima deterrenza". E' quanto si afferma in una nota del movimento
Comunità Libere nel quale si esprime "sgomento e indignazione"
per l' attentato al cantiere del Centro giovanile salesiano di Locri.
"Cos' altro deve accadere per rendersi conto di essere in una
situazione di grave emergenza democratica? - è scritto nella
nota dell' associazione - Cos' altro serve oltre la violenza incontrollata,
i partiti e le istituzioni che affondano nel più vergognoso
degrado, la presenza radicata delle massonerie deviate, la compravendita
dei voti, i pezzi di magistratura collusa? A quale autorità
devono rispondere le imprese e gli imprenditori in Calabria, impigliati
come sono tra la 'ndrangheta che governa il mercato, la politica corrotta
che ne governa sussidi e aiuti in cambio del conferimento di voti
e posti di lavoro, ed uno stato-esattore che esige tasse e non garantisce
democrazia e sicurezza? Per quanto tempo ancora dovremo rischiare
la vita o di essere vittime di attacchi di vario tipo solo per aver
partecipato a una gara, per aver dato lavoro ai giovani, per aver
aperto un negozio, per aver pubblicamente detto che il 're è
nudò? Esigiamo una risposta rapida, durissima e incontrovertibile
agli attentati di Locri, che rilanci una flebile speranza che sia
ancora lo Stato a controllare il territorio". "Pretendiamo
che il Governo - prosegue la nota - predisponga immediatamente risposte
normative veramente straordinarie a questa emergenza democratica,
considerandola quale realmente è: cioé una 'grave minaccia
alla sicurezza nazionale'. I cittadini, le famiglie e le imprese di
Comunità Libere e tutta la società civile calabrese
vigileranno perché ciò accada e non consentiranno che
questo sistema di morte affossi la nostra bellissima regione".
Capi di moda
contraffatti, la Finanza di San Giovanni in Fiore sequestra una ditta
in Puglia
21/03 Gli uomini della Guardia di Finanza di San Giovanni in Fiore
(Cosenza), in collaborazione con i colleghi della compagnia di Barletta
hanno individuato e sequestrato, nella zona industriale della cittadina
pugliese, un'impresa di confezione di abbigliamento dedita alla produzione
di capi recanti marchi contraffatti. L'indagine era stata avviata
dopo il sequestro di 329 capi contraffatti effettuato d'iniziativa
dai finanzieri della tenenza di San giovanni in Fiore a carico di
un rivenditore. Le indagini svolte dalle fiamme gialle silane hanno
consentito di individuare la di