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Notizie di Cronaca
Marzo 2007

 

Busta con proiettile al sindaco di Zumpano

31/03 Una busta contenente tre proiettili calibro 7,65 e un foglietto con su scritto "dimettiti" è stata recapitata a casa del sindaco di Zumpano, Claudio Carelli, eletto a capo di una giunta di centrosinistra il 30 maggio dello scorso anno. L' episodio è stato denunciato dallo stesso Carelli ai carabinieri della compagnia di Cosenza che hanno acquisito il materiale e avviato le indagini. "Continua purtroppo - è stato il commento del segretario regionale dei Ds calabresi Carlo Guccione - la catena di intimidazioni ai danni di sindaci ed amministratori locali. L' ennesima intimidazione questa volta ai danni del sindaco di Zumpano, dimostra quanto sia diventata ormai grave la situazione dell' ordine pubblico e della lotta alla criminalità in Calabria". "Nell' esprimere la propria solidarietà al sindaco Carelli - ha concluso Guccione - i Ds sottolineano la forte presa di posizione assunta proprio ieri a Reggio Calabria da Piero Fassino quando ha chiesto allo Stato un impegno ancora maggiore a difesa degli amministratori locali in Calabria. Questi, infatti, sono spesso il primo presidio di democrazia in un territorio dove la criminalità tenta di affermare quotidianamente la propria supremazia".

Processo Dinasty, i condannati dovranno pagare i danni alla Regione

31/03 Gli imputati nel processo ''Dinasty", riconosciuti colpevoli del reato di associazione mafiosa, dopo la sentenza emessa ieri dal collegio presieduto da Giancarlo Bianchi, dovranno risarcire la Regione Calabria che si era costituita parte civile nel processo. Il collegio giudicante, è scritto in una nota dell' ufficio stampa della Giunta regionale, ha riconosciuto il diritto della Regione Calabria e degli altri enti territoriali al risarcimento del danno, rinviando al Giudice civile per la quantificazione del danno stesso. "La condanna - prosegue la nota - è in solido, vale a dire, che tale diritto potrà essere fatto valere verso ciascuno dei condannati. Il tribunale ha inoltre condannato gli stessi imputati al pagamento delle spese legali, liquidate in 10 mila euro per ciascuna delle parti civili". La Regione era difesa dall'avvocato Enrico Ventrice dell' Avvocatura regionale.

Brevi di cronaca da Mandatoriccio, Belvedere, Corigliano

31/03 A Mandatoriccio un uomo, E.C., di 31 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno compiuto una perquisizione nell'abitazione dell'uomo ed hanno trovato e sequestrato 185 grammi di hascisc. A Belvedere Marittimo un cittadino straniero di nazionalita' marocchina, Akim Dezaz, di 24 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli e' emerso che Dezaz non ha rispettato un decreto di espulsione emesso dal questore di Venezia il 12 marzo scorso. A Corigliano due minori, entrambi sedicenni, del luogo, sono stati denunciati al Tribunale dei Minori con l' accusa di danneggiamento e furto aggravato. I due, dopo essersi introdotti nell' Istituto scolastico Ipsia di Corigliano Scalo, sono stati sorpresi dai carabinieri mentre cercavano di forzare i distributori automatici di merendine all' interno della scuola per appropriarsi delle monetine e degli alimenti che si trovano all'interno. Secondo quanto accertato dai militari i due ragazzini avevano già compiuto gli stessi reati in altri istituti scolastici. Sempre a Corigliano quattro persone Piero Zingaro, di 26 anni, Luca Zingaro, di 21, Alfonso Celerino, di 57 e Sergio Berardi di 29 anni, tutti del luogo, sono stati arrestati dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato. I quattro sono stati sorpresi dai militari mentre cercavano di caricare su un furgone del legname ottenuto dal taglio di cento alberi di arance in un terreno di proprietà del Consorzio di bonifica Sibari Crati. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Rossano. Sempre i carabinieri hanno arrestato a Schiavonea di Corigliano un cittadino rumeno Ciprian Tarcan, di 24 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. Il giovane è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione. L' uomo era ai domiciliari per reati contro il patrimonio.

Processo Dinasty, 21 condanne

30/03 Ventuno persone sono state condannate a pene dagli otto mesi ai 19 anni al termine del processo chiamato 'Dinasty-Affari di famiglia' che ha visto imputate 30 persone ritenute esponenti della cosca Mancuso di Limbadi ed accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti e lesioni. La sentenza e' stata emessa in serata dai giudici del tribunale di Vibo Valentia al termine di una camera di consiglio durata oltre sette ore. La condanna a 19 anni di reclusione e' stata inflitta a Diego Mancuso, di 54 anni, ritenuto il capo dell'organizzazione. Le altre principali condanne riguardano Antonio Mancuso, 69 anni e Francesco Mancuso, 50 anni, e Domenico Scardamaglia (12 anni); Pantaleone Mancuso, di 50 anni (10 anni); Salvatore Cuturello e Ivano Pizzarelli e Filippo Gerardo Gentile (9 anni); Giuseppe Mancuso, 47 anni (6 anni). I giudici hanno disposto anche il risarcimento danni nei confronti della Regione Calabria, della Provincia e dei Comuni di Vibo Valentia e Tropea, oltre che per la parte lesa Domenico Cricelli. Rigettata invece la richiesta di risarcimento dei comuni di San Gregorio D'Ippona e di Filadelfia. Il processo era iniziato nel febbraio 2005 ed e' durato 58 udienze.

La Buscemi “Oggi ci si può ribellare”

30/03 ''Le donne oggi si possono ribellare alla mafia perche' sono cambiate molte cose. C'e' piu' solidarieta' e questo da coraggio''. Cosi' una vittima della mafia, Michela Buscemi, oggi a Rende, ha raccontato la sua storia. Buscemi, alla quale hanno ucciso due fratelli, Salvatore e Rodolfo, si e' costituita parte civile nel maxi processo di Palermo. L'incontro si e' svolto in occasione della giornata dedicata alla legalita' e alla lotta contro la mafia dal titolo ''No alla mafia - fra memoria ed impegno civile'', organizzata dalla compagnia teatrale Rossosimona, in collaborazione con il Comune di Rende e l'assessorato regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Al convegno, moderato dal giornalista Arcangelo Badolati, hanno partecipato il sindaco e l'assessore alla Cultura di Rende, Umberto Bernaudo e Serena Arcuri; il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo; l'eurodeputato e penalista, Armando Veneto; la sociologa e docente dell'Universita' della Calabria, Renate Siebert; ed il regista della compagnia Rossosimona, Lindo Nudo. ''Con grande rammarico - ha detto Michela Buscemi - devo ammettere che lo Stato non mi e' stato vicino quando ho deciso di costituirmi parte civile al maxi processo, ma l'ho fatto perche' ritenevo fosse giusto e soprattutto un mio diritto e dovere. Ho avuto pero' grandi difficolta', sono stata costretta a chiudere il bar che avevo con mio marito perche' non ci veniva piu' nessuno, ma soprattutto da allora ho interrotto ogni rapporto con la mia famiglia di origine. Rifarei tutto quello che ho fatto, se potessi tornare indietro non mi ritirerei piu' dal processo d' Appello. La mia speranza e' che iniziative come queste possano sensibilizzare i giovani ed i calabresi. Ho partecipato piangendo alla rappresentazione dello spettacolo teatrale organizzato da Rossosimona su donne e mafia perche' racconta anche la mia storia''. Per il coordinatore della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo, il ruolo ''tradizionale della donna nel contesto mafioso e' cambiato. Abbiamo donne che sono diventate protagoniste attive della scena mafiosa, ma anche donne che sono diventate testimoni importanti. Basta ricordare il ruolo centrale di quella donna nell'omicidio Converso. Ormai di fronte al fenomeno mafioso non c'e' piu' differenza di ruoli tra uomini e donne. La cultura mafiosa non e' piu' patriarcale''. ''E' inutile parlare di legalita' - ha affermato Armando veneto - se poi in tutte le azioni non viene applicata. La legalita' e' una cultura, le mafie sono inculture. La battaglia contro la mafia classica si combatte sconfiggendo tutte le illegalita' quotidiane. I colletti sporchi, sia neri che bianchi, devono essere combattuti per sradicare le mafie''. ''Ho difeso Nitto Santopaola - ha concluso - e sicuramente sulla morte della moglie posso dire che forse e' stata uccisa perche' ha cercato di convincere qualcuno della sua famiglia a rompere quel velo e ad uscire dalla mafia. Ha fatto un tentativo coraggioso''. Per Renate Siebert ''oggi la donna nella cultura mafiosa non e' piu' una presenza tacita, ma e' diventata parte attiva soprattutto perche' ha avuto maggiore visibilita' e personalita'''.

Aggredito e minacciato un giudice di Scalea

30/03 Il giudice del tribunale di Scalea, Ilaria De Magistris, è stata aggredita e minacciata nei giorni scorsi, ma la notizia si è appresa solamente oggi, da uno sconosciuto. Al termine delle udienze De Magistris è stata avvicinata da uno sconosciuto che l'ha minacciata verbalmente ed è poi fuggito facendo perdere le sue tracce. Il giudice ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine che hanno avviato le indagini. La sottosezione di Paola dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) ha espresso la solidarietà al magistrato. Il presidente dell'Anm, Domenico Fiordalisi, ed il segretario, Antonio Baldassarre, in una nota congiunta lamentano le "scarse condizioni di sicurezza in cui sono chiamati ad operare magistrati, avvocati e personale amministrativo del Tribunale e della Procura della Repubblica di Paola. Auspicano che i recenti spiacevoli episodi siano quanto meno da stimolo per un'attenta riflessione". "Quando le udienze si protraggono fino a tarda ora - prosegue la nota - gli ingressi dei palazzi di Giustizia di Paola e Scalea, restano completamente privi di ogni forma di vigilanza".

Due corrieri della droga arrestati a Paola dai CC

30/03 Due giovani, Stefano Salerno, di 22 anni, e Giovanni Aloise, 20 anni, sono stati arrestati a Paola dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza. I due sono giunti nella stazione ferroviaria di Paola a bordo di un treno proveniente da Napoli. I carabinieri, che avevano già in corso una indagine, li hanno sottoposti ad una perquisizione durante la quale sono stati trovati in possesso di 100 grammi di eroina. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che la droga è stata comprata a Napoli e che era destinata al mercato dello spaccio cosentino.

Vinto un milione al gratta e vinci a Rossano

30/03 Ha comprato un gratta e vinci della serie Megamiliardario da 10 euro e ha vinto un milione. E' accaduto a Rossano e il fortunato, del quale ancora non si conosce il nome, è un operaio residente nella cittadina calabrese. L' uomo, secondo quanto si è appreso, ha acquistato il biglietto vincente nella ricevitoria Esso di Graziano a Rossano. Comprensibilmente soddisfatto il proprietario della ricevitoria mentre cresce la curiosità circa l' identità del nuovo milionario.

I lavoratori della Bocoge e della Why not protestano davanti la Giunta regionale

29/03 Manifestazioni di lavoratori stamane e nel pomeriggio a Catanzaro davanti alla sede della Regione. In mattinata a protestare sono stati i dipendenti della Bocoge, il Consorzio di imprese impegnato nella costruzione del polo tecnologico nell' Università della Calabria. I lavoratori hanno sostato per alcune ore davanti alla sede degli uffici sciogliendo il sit-in dopo essere stati ricevuti dai dirigenti dell' Assessorato al Lavoro. Nel pomeriggio a manifestare, sempre davanti al palazzo che ospita la sede della Giunta regionale, è stata la volta dei lavoratori della società Why Not. Circa duecento persone, secondo la Digos della Questura di Catanzaro, si sono ritrovati per chiedere di essere ricevuti dal presidente della Regione e dalla Giunta che si sarebbe dovuta riunire nel pomeriggio. La riunione dell' esecutivo però è stata convocata negli uffici del Comalca a Germaneto. I lavoratori, avendo avuto notizia del cambiamento di sede, hanno raggiunto gli uffici Comalca alla periferia della città. Successivamente i lavoratori della società WhyNot sono stati ricevuti dall' assessore al Personale Pasquale Tripodi. L' incontro, al quale hanno partecipato anche altri componenti della giunta, si è svolto al termine della riunione dell' esecutivo che è stata presieduta dal vicepresidente Nicola Adamo. "Alla fine dell' incontro - è scritto in un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale - è stato concordato di attendere le decisioni che saranno adottate nella prossima riunione del Consiglio regionale nel corso della quale verrà discusso un emendamento riguardante la proroga di questi lavoratori. Dopodiché la Giunta provvederà ad adottare gli atti conseguenziali". Alla manifestazione, che ha vissuto anche qualche momento di tensione, hanno partecipato diverse centinaia di lavoratori alle prese con la prossima scadenza del loro contratto. La situazione é stata seguita dagli agenti della Digos della Questura di Catanzaro.

Colpi di arma da fuoco contro il garage di un assessore di Delianuova

29/03 Persone non identificate, a Delianuova, hanno sparato trenta colpi di arma da fuoco, presumibilmente una mitraglietta, contro la saracinesca del garage dell' abitazione di Francesco Rossi, di 50 anni, assessore comunale ai Lavori pubblici. Rossi fa parte di una coalizione di centrosinistra in carica da due anni. A denunciare l' intimidazione ai carabinieri e' stato lo stesso Rossi. Indagini sono in corso.

Migliorano le condizioni del dipendente del supermercato ferito s Crotone

29/03 Migliorano le condizioni sanitarie del dipendente di un supermercato di Crotone ferito ieri nel corso di un tentativo di rapina compiuto da due persone a volto scoperto ed armate di pistole. Gli agenti della squadra mobile della questura di Crotone hanno sentito tutte le persone che si trovavano nel supermercato al momento della tentata rapina. Gli investigatori ipotizzano che i due rapinatori, considerato che hanno agito a viso scoperto, non sono della zona di Crotone e, viste le modalità, non sarebbero legati alla criminalità organizzata. Nel corso della notte sono state compiute anche alcune perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali. I due rapinatori, dopo avere fatto irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario di chiusura, hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito in cassa. Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente dal comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha cominciato a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente del supermercato. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla.

L’Anas da l’ok per codice etico e nuovi progetti per 250 mln. Sbloccati i lavori tra Vibo e Reggio

29/03 Via libera dal cda dell'Anas a quattro progetti per un investimento complessivo di oltre 250,2 milioni di euro, ma anche ad un nuovo Codice Etico per la prevenzione dei reati e la soluzione dei conflitti di interesse. "Con le delibere di oggi - rileva il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - continua l'impegno di questa amministrazione a sbloccare cantieri fermi da anni". L'approvazione di alcuni di questi progetti consentirà già nelle prossime settimane, aggiunge, l'apertura dei cantieri o la messa in appalto dei lavori. Approvati in particolare il progetto di completamento dei lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, da Mileto a Rosarno, in Calabria, i cui lavori (fermi dal 2003) ripartiranno già dalle prossime settimane; il progetto esecutivo dei lavori di completamento del collegamento veloce Sassari-Alghero- Aeroporto di Fertilia (tronco bivio Olmedo-Alghero-Aeroporto, lotto 3°) della nuova strada statale 291; il progetto definitivo dell'adeguamento a quattro corsie del lotto 9 della Grosseto- Siena, di circa 11,7 km, che interessa i comuni di Monticiano, Murlo e di Sovicille (Siena); il progetto esecutivo per l'adeguamento a quattro corsie del 3° lotto della Grosseto- Siena, dal km 20,3 al km 27,3, in provincia di Grosseto. Quanto al nuovo Codice Etico redatto da una 'Unita' di Missioné guidata dal Presidente Ciucci e composta da esperti esterni ed interni dell'Anas - costituisce un aggiornamento delle regole generali a cui informare l'amministrazione e la gestione della Società. Rispetto al precedente testo, pone particolare attenzione alla prevenzione dei reati ed alla problematica del conflitto di interesse. Si sblocca un cantiere della Salerno-Reggio Calabria fermo dal 2003. Il Consiglio di Amministrazione di Anas, presieduto dal presidente Pietro Ciucci, ha infatti approvato il progetto di completamento dei lavori dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dal km 369,8 al km 378,5, tra Mileto e Rosarno, nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, consentendo l'avvio dei lavori già dalle prossime settimane. Il progetto originario era stato approvato da Anas il 24 dicembre 1999 (importo complessivo lordo di 85,772 milioni di euro) ed i relativi lavori erano stati affidati, a seguito di licitazione privata, all'Impresa Coopcostruttori S.c.r.l. (per una spesa complessiva di 65,9 milioni di euro) e consegnati il 9 gennaio 2001. A seguito del grave inadempimento dell'impresa appaltatrice, il 14 ottobre 2003 Anas aveva disposto la risoluzione contrattuale. Dopo aver interpellato l'impresa seconda classificata nella graduatoria di gara, che ha comunicato la propria indisponibilità al subentro nell'appalto, Anas ha ricevuto esplicita manifestazione d'interesse da parte dell'impresa terza classificata (Società Italiana per Condotte d'Acqua), alla quale ha affidato, a norma di legge, il completamento dei lavori. Il completamento dei lavori richiede un investimento pari a 57,4 milioni di euro. Il tempo utile per l'esecuzione dei lavori è stabilito in 723 giorni.

Antica colonna neolitica scoperta nel crotonese

29/03 Una colonna di pietra alta sei metri che potrebbe risalire in base ad una prima analisi al periodo tra il Neolitico e il VI-VII secolo a. C. è stata scoperta nell' entroterra del crotonese dal Gruppo di azione locale Kroton. La scoperta è stata fatta nella fase di individuazione e realizzazione del sentiero legato ad un' ippovia che il Gal Kroton sta tracciando e che permetterà l' attraversamento di tutto il territorio della provincia. La colonna, che era coperta da una fitta vegetazione di olivastri e lentisco, presenta un foro verticale che dalla sommità arriva alla base affiorante del terreno. "Un' opera forse frutto della natura - afferma il presidente del Gal, Natale Carvello - ma a cui l' uomo ha sicuramente contribuito con un' attività di modellamento. Sono diversi gli interrogativi che, con l' ausilio degli esperti, - conclude Carvelli - speriamo di essere in grado di svelare sciogliendo il mistero che avvolge quest' importante scoperta".

Sequestrati gli impianti di depurazione di Cirella e Diamante

29/03 La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro degli impianti di depurazione consortile di Cirella e l'altro sito in localita' Sorbo a Diamante, gestiti dalla societa' Smeco. Alla base del provvedimento, emesso dal procuratore Francesco Greco, ci sono l'interruzione del servizio di gestione della depurazione, l'assenza di personale e il conseguente stato di abbandono dell'impianto. L'impianto situato in contrada Vaccuta e' di tipo consortile in quanto comprende, oltre al comune di Diamante, anche quelli di Grisolia e Maiera'. Sia l'impianto consortile sia quello sito in localita' Sorbo, sono stati riconsegnati al comune di Diamante e concessi allo stesso in facolta' d'uso temporaneo, affinche' provveda alla manutenzione e a porre in essere gli atti ordinari e straordinari di funzionamento, in attesa che venga stabilito il nuovo gestore unico.

Grave dipendente, di un supermercato di Crotone, ferito da un rapinatore

28/03 Un dipendente di un supermercato di Crotone, del quale non sono state rese note le generalita', e' rimasto ferito in modo grave stasera nel corso di un tentativo di rapina fatto da due persone a viso scoperto ed armate di pistole. I due banditi, dopo avere fatto irruzione nel supermercato in coincidenza con l'orario di chiusura, hanno chiesto che gli venisse consegnato il denaro custodito in cassa. Subito dopo uno dei due rapinatori, innervosito presumibilmente dal comportamento di uno dei clienti, ha perso il controllo ed ha cominciato a sparare. Uno dei colpi ha raggiunto al torace il dipendente, ferendolo gravemente. I banditi si sono allontanati senza prendere nulla, L'impiegato rimasto ferito e' stato ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale di Crotone. Sulla rapina ha avviato indagini la Squadra mobile di Crotone, che sta controllando la posizione di alcuni sospettati.

Dopo le proteste apertura parziale della frana di Orsomarso ostruita dalla frana

28/03 Il sindaco di Orsomarso, Angelo Paravati, ha firmato un' ordinanza grazie alla quale domani mattina verra' riaperta parzialmente l' unica strada di collegamento tra la frazione Scorpari e il centro urbano ostruita da una frana da circa un mese. La chiusura dell' arteria era stata alla base di una protesta attuata da un gruppo di residenti della frazione che avevano occupato simbolicamente la sede del Municipio di Orsomarso manifestando successivamente anche in prossimita' della zona dove si e' verificato lo smottamento di terreno. La circolazione, in base a quanto disposto dall' ordinanza del sindaco, sara' consentita dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 21 solo ed esclusivamente per i residenti della contrada Scorpari. In caso di urgenze, i cittadini che dovranno attraversare il punto interessato dalla frana in orari diversi, potranno chiamare i carabinieri o i vigili urbani i quali muniti delle chiavi dei lucchetti, potranno alzare la sbarra e consentire il passaggio. Negli orari di transito, la strada sara' costantemente controllata dai vigili urbani.
Nella mattinata un gruppo di abitanti della frazione Scorpari di Orsomarso, componenti di un neonato comitato cittadino, avevano occupato simbolicamente la sede del Comune calabrese della zona del Pollino. I cittadini protestano dopo che, in seguito ad una frana, la frazione dove risiedono è rimasta isolata. Lo smottamento del terreno, verificatosi da circa dieci giorni per il maltempo, impedisce infatti la percorribilità dell'unica arteria stradale che collega Scorpari al centro urbano di Orsomarso. Alla protesta partecipano associazioni locali e rappresentanze sindacali. In particolare i manifestanti sollecitano interventi risolutivi da parte dell'amministrazione comunale di Orsomarso

La DDA sente la Intrieri dopo le minacce subite

28/03 Il deputato dell'Ulivo Marilina Intrieri, viceresponsabile nazionale Enti locali dei Ds, è stata sentita dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Sandro Dolce, in relazione alle minacce di morte ricevute l'11 gennaio scorso. Al deputato dei Ds venne fatta recapitare una busta, lasciata nella cassetta postale della sua abitazione, a Crotone, contenente un proiettile per pistola ed una lettera con minacce di morte. Nello scorso mese di maggio Marilina Intrieri, quando non era ancora deputato, aveva subito un'analoga intimidazione. L'on.Intrieri è stata sentita dal sostituto procuratore Dolce nel suo ufficio alla Camera dei deputati. Dalla deposizione è emerso che le minacce potrebbero essere collegate all'attività di contrasto da parte di Marilina Intrieri agli interessi della criminalità organizzata nel territorio del Crotonese. Particolare attenzione viene riservata dalla Dda di Catanzaro all'opposizione dell'on.Intrieri alla realizzazione del megacomplesso turistico Europaradiso in relazione ai presunti interessi di ambienti criminali alla costruzione della struttura. Di recente la Giunta regionale della Calabria, su proposta del vicepresidente, Nicola Adamo, assessore al Turismo, anch'egli dei Ds, ha approvato una delibera con cui ha bocciato la realizzazione di Europaradiso motivando la propria opposizione al progetto con il negativo impatto ambientale sul territorio.
"A seguito delle minacce di morte da me ricevute l' 11 gennaio scorso, l' autorità giudiziaria ha ritenuto di sentirmi, come chiaramente è normale che sia". Lo ha detto il deputato dell' Ulivo Marilina Intrieri, facendo riferimento alla deposizione fatta al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Sandro Dolce. Marilina Intrieri è stata sentita dal pm Dolce nei giorni scorsi nel suo ufficio alla Camera dei deputati.

I forestali disoccupati occupano il Municipio di Plataci

28/03 Un gruppo di lavoratori forestali attualmente disoccupati ha occupato stamattina il Municipio di Plataci, nella zona dell'Alto Jonio cosentino. Alla protesta partecipano anche alcuni abitanti del paese. In una comunicazione inviata ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionali della Calabria, Agazio Loiero e Giuseppe Bova, il sindaco di Plataci, Prospero Stamati, chiede "l'adozione dei provvedimenti necessari per include i lavoratori di Plataci nel fondo per l'occupazione così come è stato fatto per i lavoratori di altri comuni calabresi". Nella comunicazione il sindaco Stamati riferisce che "l'occupazione del Comune sarà mantenuta fino a quando la popolazione di Plataci non avrà ottenuto concreti provvedimenti".

Diga dell’Esaro: le imprese non ritirano i licenziamenti, sit in dei lavatori per venerdì

27/03 L'impresa che stava eseguendo i lavori per la realizzazione della diga sull'Esaro, il cui cantiere e' stato sequestrato nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti di natura finanziaria e di cui la Procura di Castrovillari ha autorizzato la facolta' d'uso parziale, non ha ritirato i licenziamenti annunciati una settimana fa. Lo hanno segnalato le segreterie provinciali di Cosenza di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil che hanno indetto per venerdi' un sit-in di protesta che si terra' nel cantiere della diga. ''Dopo l' incontro del 20 marzo in Prefettura - e' scritto in un comunicato unitario - si sperava nella revoca dei licenziamenti presentati dall'azienda Torno Internazionale spa, ma da allora non e' stato eseguito alcun intervento in questa direzione. La tensione e' alta, dunque, e la preoccupazione e lo sconforto hanno preso il sopravvento sugli operai che non intravedono una via d' uscita. Siamo in attesa di un faccia a faccia con l' azienda che fino ad oggi si e' limitata a sventolare licenziamenti''. ''In questi giorni - e' scritto nel comunicato dei sindacati - anche i sindaci del comprensorio interessato riuniranno i rispettivi Consigli comunali per fare il punto sulla controversia. In pieno accordo con i sindacati, infatti, stanno programmando una grande manifestazione per il mese aprile. L' obiettivo e' quello di richiamare l'attenzione sull'importanza strategica della diga''

Da aprile lavori sulla A3 tra Gioia e Scilla

27/03 L' Anas apre nuove aree di lavoro per la realizzazione del quinti maxilotto della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Gioia Tauro e di Scilla. I lavori avranno inizio nel prossimo aprile e saranno ultimati entro il dicembre 2008, con una interruzione durante l' esodo estivo 2007. "La Società - è scritto in una nota dell' Anas - è impegnata ad effettuare le complesse lavorazioni con modalità tecnico-esecutive e di gestione della viabilità tali da arrecare il minor disagio possibile agli automobilisti e al territorio. Il calendario dei lavori, i dispositivi di traffico e gli itinerari alternativi sono stati concordati in un vertice convocato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, su richiesta di Anas, al quale hanno preso parte, tra gli altri, la polizia stradale, i sindaci dei comuni di S. Eufemia d' Aspromonte, Delianuova, Cosoleto, i rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria ed i funzionari dei vigili del fuoco e del servizio 118". Per l'esecuzione dei lavori, che interessano un territorio geologicamente complesso ed orograficamente difficile, in cui è prevista la realizzazione di 11 viadotti a grande luce e sette gallerie, prosegue la nota, sarà necessario "chiudere la carreggiata nord della A3 nel tratto compreso tra il by-pass posto in prossimità dello svincolo di Bagnara e quello della Galleria naturale Monacena per un periodo di circa 18 mesi, poiché non è possibile eseguire i lavori fuori dalla sede autostradale, a causa della coincidenza, in molti tratti, del tracciato di progetto con quello esistente". Gli automobilisti percorreranno la carreggiata sud, predisposta al doppio senso di circolazione. La chiusura della carreggiata Nord al traffico presenta, prosegue la nota dell' Anas, "al di là delle motivazioni tecniche, alcuni notevoli benefici, sia in termini di riduzione dei tempi di esecuzione di molte delle opere previste, sia in termini di fluidificazione in sicurezza della stessa circolazione lungo il tratto interessato dai lavori, in quanto si realizzerà la separazione tra la circolazione dell' utenza autostradale e il traffico di cantiere, particolarmente gravoso, atteso che si prevede una frequenza di transito di un camion o di un' autobetoniera ogni tre minuti". Il programma dei lavori è stato articolato in due fasi lavorative distinte: la prima fase, della durata di circa 18 mesi con una interruzione durante l' esodo estivo 2007, consiste nell' esecuzione della nuovo tracciato della carreggiata Nord, mentre la seconda fase, che avrà inizio dopo la deviazione del traffico dalla carreggiata Sud sulla nuova carreggiata Nord, della durata ancora di 18 mesi, prevede il completamento delle opere sulla nuova carreggiata Sud. "Particolare attenzione - è scritto nella nota - è stata posta al problema della sicurezza della circolazione durante tutte le fasi delle lavorazioni. E' stato infatti approntato un piano di gestione delle emergenze, in funzione di eventi accidentali che potrebbero accadere in carreggiata Sud, dove è previsto in caso di necessità la pronta disponibilità di una o di entrambe le corsie della carreggiata Nord, secondo un piano delle emergenze graduato in sei fasi di criticità, che prevede, nei casi meno gravi, l' utilizzo della sola corsia di sorpasso della carreggiata Nord, tra i by-pass più prossimi alla zona interessata, mentre in quelli più gravi, previa sospensione delle lavorazioni, si utilizzerà l' intera carreggiata Nord a doppio senso di marcia, sempre tra i by-pass più prossimi alla zona interessata". "Quando non sarà più utilizzabile la carreggiata Nord della A3 - conclude la nota - si potrà ricorrere alla deviazione del traffico lungo la strada statale 18, disponendo l' uscita obbligatoria dall' autostrada dagli svincoli di Scilla e di Bagnara. E' previsto inoltre per favorire la tempestività degli interventi di soccorso, il posizionamento di postazioni con mezzi di soccorso meccanico e sanitario presso la piazzola Belvedere in località Acqua della Signora".

Ergastolo per i due della cosca Muto che sciolsero un giovane nell’acido

26/03 La Corte d'Assise di Cosenza ha condannato all'ergastolo due presunti affiliati alla cosca Muto di Cetraro, Francesco Roveto, di 51 anni, e Lido Scornaienchi, di 55, imputati dell'omicidio di Franco De Nino, di 25 anni, indicato come "il ragioniere" dello stesso gruppo criminale, ucciso e sciolto nell'acido nell'aprile del 1990. La condanna all'ergastolo di Roveto e Scornaienchi era stata chiesta dal pubblico ministero, il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto. All'accertamento della responsabilità di Roveto e Scornaienchi in relazione all'omicidio di De Nino si era giunti nel settembre del 2004 nell'ambito dell' operazione Azimuth contro la stessa cosca Muto, condotta dalla Squadra mobile di Cosenza. De Nino fu ucciso poiché, approfittando del fatto di gestire gli introiti della cosca Muto derivanti da attività lecite ed illecite, si sarebbe appropriato di alcune somme di denaro. Il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, coordinatore della Dda, ha detto che "la sentenza della Corte d'assise di Cosenza conferma la validità del lavoro portato avanti dalla Procura distrettuale di Catanzaro nei confronti del gruppo Muto". Spagnuolo ha anche ricordato che "si è già concluso, davanti al Tribunale di Paola, il procedimento per l'operazione Azimuth, con la condanna di numerosi esponenti dello stesso gruppo criminoso" e che "il Tribunale della libertà ha confermato il provvedimento restrittivo per un altro omicidio nei confronti di Francesco Muto nell'ambito dell'operazione Missing del novembre scorso"

Rissa a Vibo: 2 studenti feriti, un arresto

26/03 Due studenti di 17 anni sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, nel corso di una rissa scoppiata a Vibo Valentia nei pressi dell'istituto tecnico industriale. Lo studente che ha riportato le lesioni più gravi, a causa di una coltellata che lo ha raggiunto all'emitorace sinistro, è stato ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale di Vibo Valentia, mentre l'altro, che ha riportato soltanto delle contusioni, dopo essersi fatto medicare, è stato dimesso. Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri, la rissa avrebbe visto contrapposti due gruppi di studenti dell'istituto tecnico industriale e del vicino istituto per geometri per un presunto apprezzamento rivolto nei confronti di una ragazza. In serata i carabinieri hanno fermato un giovane, Domenico Criniti, di 19 anni, di Soriano Calabro, con l'accusa di essere il responsabile del ferimento dei due studenti accaduto a Vibo Valentia, nel corso di una rissa, nei pressi dell'istituto per geometri. Criniti è stato bloccato dai carabinieri nei pressi dello svincolo delle Serre dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Dalle indagini dei carabinieri ha trovato conferma che la lite al culmine della quale Criniti ha ferito i due studenti è stata provocata dal comune interessamento per una ragazza.

Omicidio Calipari: Al processo contro Lozano, Pollari e Pompa testimoni

26/03 Tra i testimoni chiamati a deporre nel processo per l'omicidio di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad il 4 marzo del 2005, vi saranno anche Nicolò Pollari e Pio Pompa. Il nome dell'ex capo del Sismi e dell'ex funzionario Pompa sono infatti nella lista dei testimoni compilata dai pm Franco Ionta, Erminio Amelio e Pietro Saviotti, nell'ambito del processo a carico del marine Mario Lozano, che comincerà il prossimo 17 aprile nell'aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma davanti alla terza corte di Assise.

Il CFS sequestra una discarica ed un depuratore

26/03 Il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, rispettivamente a Spezzano Albanese e a Castroregio, una discarica abusiva ed un depuratore. Nella discarica, realizzata in località Bagni di Spezzano, sono stati trovati rifiuti di diverso tipo, tra cui materiale plastico, eternit e carcasse di automobili. Il sequestro del depuratore, nella frazione Farneta di Castroregio, si è reso necessario perché l'impianto era in totale stato di abbandono. Da un pozzetto del depuratore, tra l'altro, fuoriuscivano liquami maleodoranti.

Brevi di cronaca da Corigliano

26/03 A Corigliano un uomo, P.M., di 44 anni, è stato arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo ha rubato alcuni oggetti, per un valore di 800 euro, in un negozio di pelletteria. All'uscita del negozio è stato fermato dai carabinieri ed arrestato.

Frana a Cetraro, sgomberate le frazioni Palazzuola e Sceuza

25/03 Il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, ha emesso un'ordinanza di sgombero nei confronti di venti nuclei familiari che riesiedono nelle frazioni Palazzuola e Sceuza. Il provvedimento si e' reso necessario a causa del movimento franoso verificatosi nelle due frazioni gia' da alcuni mesi e che le recenti piogge hanno contribuito ad accentuare. Le prime avvisaglie della frana si erano manifestate nello scorso dicembre, quando, per la prima volta, sono apparse lesioni su alcuni fabbricati. Via via il fenomeno ha assunto proporzioni sempre maggiori fino al culmine raggiunto nei giorni scorsia causa delle forti piogge. Oggi una task force, costituita da personale della Protezione Civile, allertata dagli abitanti della zona, vigili del fuoco e tecnici dell'Enel e del Comune ha lavorato senza sosta per fronteggiare l'emergenza. A suscitare le maggiori preoccupazioni, prima ancora della frana, il distacco di un troncone roccioso che, scivolato per una decina di metri e finito su alcuni alberi, minaccia direttamente i fabbricati sottostanti.

Controlli del sabato sera: 12 patenti ritirate

25/03 Nove le patenti ritirate per guida in stato d'ebbrezza e tre per eccesso nei limiti di velocita': questo il sunto dell' operazione della Polizia Stradale del compartimento calabrese che in questo fine settimana ha puntato la provincia di Catanzaro. Nei precedenti week end le operazioni a campione della Polstrad avevano preso di mira prima la provincia di Reggio e poi quella di Cosenza. Gli agenti dislocati nei punti nevralgici del sistema viario della provincia hanno anche rilevato un incidente provocato da un automobilista in stato d'ebbrezza e ritirato 134 punti alle patenti di guida.

Parte in Calabria l’operazione delle FS “Stazioni pulite”

25/03 E' partita anche in Calabria l'operazione Obiettivo stazioni pulite, ''tappa prioritaria - e' detto in un comunicato delle Ferrovie dello Stato - del percorso di miglioramento del servizio ferroviario''. Con l'operazione, aggiunge la nota, ''sono partite pulizie radicali in 84 stazioni calabresi. Da oggi, inoltre, e' iniziata la raccolta differenziata nelle stazioni di Reggio Calabria centrale, Lamezia Terme, Cosenza e Catanzaro Lido e viene messo a disposizione un numero telefonico cui inviare sms per segnalazioni e suggerimenti. Sono state anche affisse tabelle riassuntive degli interventi di pulizia e per l'identificazione delle ditte responsabili del servizio''. L'operazione, presentata a Reggio Calabria dalle Ferrovie dello Stato, rappresenta un vero e proprio giro di boa per la pulizia delle stazioni della rete ferroviaria. ''Una giornata simbolica - si afferma ancora nel comunicato delle Ferrovie - che segna la conclusione delle operazioni di pulizia radicale e l'avvio di nuove iniziative per garantire alti standard di decoro, che verranno presto estese, attraverso azioni specifiche, ai treni e a tutti gli spazi ferroviari. I fattori per il successo dell'iniziativa sono: un nuovo processo industriale di gestione dei rapporti con le societa' fornitrici dei servizi di pulizia, l'informazione e il coinvolgimento di tutti i cittadini. Elemento cruciale e' la responsabilizzazione di tutti i lavoratori delle Ferrovie, chiamati in prima persona ad assumere un ruolo attivo nel mantenimento del bene pubblico, rappresentato dagli impianti ferroviari, secondo i principi del Codice etico del Gruppo. Per la raccolta differenziata sono stati installati 46 nuovi cestini di diverso colore, per carta, alluminio e plastica''. ''La gestione efficiente dei rifiuti di stazione, eseguita in accordo con i Comuni - sostengono ancora le Ferrovie dello Stato - rappresenta un significativo contributo per migliorare il bilancio ecologico del Paese: basti pensare che nelle medie stazioni, la spazzatura raccolta e' composta per il 70% circa da carta, per il 15% circa da plastica, per il 10% circa da rifiuto indifferenziato (umido) e per il 5% circa da alluminio, con una percentuale irrisoria di vetro. I clienti, inoltre, possono inviare al numero telefonico 3138008013 sms con segnalazioni e suggerimenti per la pulizia ed il decoro delle stazioni''. ''Ma fa parte del nuovo processo industriale - conclude il comunicato - anche la possibilita' di avere la visibilita' del lavoro svolto dalle imprese appaltatrici in stazione: specifiche locandine riportano il nome della ditta e le tabelle riassuntive degli interventi giornalieri di pulizia effettuati. Contemporaneamente le Ferrovie dello Stato aumenteranno i controlli interni sulle attivita' di pulizia svolte''.

La Procura apre un inchiesta su di un ottantenne morto in ospedale Paola

24/03 La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilita' nel decesso di un pensionato, Raffaele Panzardi, di 80 anni, di Moliterno (Potenza), morto stamattina mentre era ricoverato nel reparto di cardiologia dell'ospedale della cittadina del tirreno cosentino. Panzardi era ricoverato nell'ospedale di Paola dal 20 marzo scorso a causa di forti dolori addominali e vomito di sangue. L'inchiesta, di cui e' titolare il sostituto procuratore Domenico Fiordalisi, e' stata aperta dopo che i parenti di Panzardi hanno presentato un esposto ai carabinieri, denunciando presunte manchevolezze nell'assistenza al loro congiunto. Il pensionato era stato ricoverato nel reparto di chirurgia, dove i sanitari gli avrebbero diagnosticato un'ulcera. Successivamente Panzardi avrebbe avuto problemi cardiaci che, secondo i parenti del pensionato, non sarebbero stati fronteggiati in tempo. Soltanto stamattina sarebbe stato disposto il trasferimento di Panzardi dal reparto di chirurgia a quello di cardiologia. I parenti lamentano, inoltre, un presunto stato di abbandono in cui sarebbe stato lasciato Panzardi, che avrebbero trovato, tra l'altro, sporco di feci. Il sostituto procuratore Fiordalisi ha disposto il sequestro della cartella clinica di Panzardi e l'autopsia.

Bruciata l’auto di un vigile urbano a Scalea

24/03 L' auto di proprieta' di un vigile urbano in servizio a Scalea, Massimo De Biase, e' stata incendiata la notte scorsa da sconosciuti. Solidarieta' al vigile e' stata espressa dalla segreteria regionale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale). ''Un gesto vigliacco - e' scritto in un comunicato - che va sicuramente collegato all' attivita' lavorativa svolta dal nostro collega che da anni svolge con onesta' e serieta' il proprio lavoro''. ''Un episodio brutto - ha sostenuto il segretario regionale Giuseppe Bonfilio - che richiama alla nostra mente tanti altri e che mette in evidenza le difficolta' che la Polizia locale incontra in un territorio difficilissimo come quello calabrese soprattutto se si pensa che i colleghi di Scalea, sono costretti ad operare senza arma in dotazione, e addirittura a dotarsi di porto di pistola per difesa personale come qualsiasi altro cittadino, quando in realta' dovrebbero, per espletare il servizio, essere dotati di arma di ordinanza''.

Lavoro nero: 75 denunce nei cantieri del vibonese

24/03 Settantacinque persone, tra cui 10 imprenditori, sono state denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri del comando provinciale e del nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia, finalizzati a contrastare le violazioni relative alle norme sulla sicurezza e sul fenomeno del lavoro sommerso. I carabinieri hanno controllato complessivamente centodieci cantieri edili. Nella gran parte dei luoghi di lavoro è stata riscontrata l'assoluta mancanza di strumenti di pronto soccorso, di servizi igienici e di manufatti idonei alle esigenze logistiche degli operai. I ponteggi e le impalcature si sono rivelati insicuri, privi delle reti di protezione o addirittura realizzati con materiale di pessima qualità. In quasi tutti i cantieri gli operai non erano muniti dei più elementari mezzi di protezione. Dai controlli sono emersi inoltre 30 casi di lavoro nero e sequestrati cinque cantieri e nei confronti di tre imprese è stato adottato il provvedimento di sospensione dei lavori. L'operazione è stata illustrata stamani a Vibo Valentia nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il comandante provinciale dei carabinieri, Ten. Col. Pasquale Vasaturo. "Gli infortuni sul lavoro - ha detto - sono, purtroppo, frequenti, specialmente nel campo dell'edilizia e molte volte fanno registrare conseguenze mortali. E sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, in più circostanze è intervenuto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha esortato ad una maggiore tutelare e sicurezza sui posti di lavoro".

37 Auto di lusso importate illegalmente sequestrate al porto di Gioia

24/03 La Guardia di finanza, nel corso di un'operazione condotta insieme al Servizio antifrode della Dogana, ha sequestrato 37 automobili di lusso trasportate illegalmente in 14 container in transito nel porto di Gioia Tauro. Secondo la documentazione di carico, i container in cui erano trasportate le automobili avrebbero dovuto contenere materiale di artigianato. Le vetture erano destinate in Libia, ma il sospetto degli investigatori è che le automobili avrebbero dovuto essere introdotte in modo fraudolento nel circuito commerciale comunitario. Alla scoperta del carico illegale si è giunti attraverso il preventivo controllo dei container in transito nel porto di Gioia Tauro con il sistema dei raggi X.

Nubifragio sul tirreno cosentino

24/03 Decine e decine di richieste d'interventi stanno arrivando nelle ultime ore ai centralini dei vigili del fuoco a causa di allagamenti ad esercizi commerciali e abitazioni private a Cetraro e Scalea, in provincia di Cosenza, a causa di un violento nubifragio che si e' abbattuto sulla fascia tirrenica. Buona parte dei piani bassi delle abitazioni delle due localita' marittime sono state invase dall'acqua. Non sono stati segnalati danni a persone.

Convenzione tra Provincia di Cosenza e “Consorzio Fidi”

24/03 La provincia di Cosenza e i Consorzi Fidi hanno sottoscritto una convenzione che prevede uno stanziamento di 700.000 euro, compreso nel Bilancio 2006, che incrementera' i fondi rischi ordinari dei Confidi, costituiti presso gli istituti bancari, al fine di sostenere le Piccole e Medie Imprese della provincia di Cosenza. Si tratta di un accesso agevolato al credito delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese, per favorire la crescita e il rafforzamento del tessuto produttivo provinciale. Anche attraverso l'effetto moltiplicatore che il fondo inneschera', registrando un volume economico complessivo di 14 milioni di euro di credito garantiti alle piccole e medie imprese per i propri investimenti. Da notare come lo stanziamento previsto nel Bilancio 2007 per l'analoga attivita' sia stato aumentato e portato a 1 milione di euro.

Brevi di cronaca da Corigliano, Saracena

24/03 A Corigliano un operaio, A.C., di 22 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione l'operaio e' stato trovato in possesso di quattro grammi di cocaina. Sempre a Corigliano i carabinieri hanno arrestato, con l'accusa di evasione, un cittadino ungherese, Tinka Emanoil Enok, di 25 anni, manovale. Enok, agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso mentre si trovava fuori dalla sua abitazione. L'arrestato è stato portato nel carcere di Rossano. Ancora a Corigliano, la Guardia Costiera ha sequestrato 30 chilogrammi di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione nell'ambito di un operazione contro la commercializzazione di pesce avariato. I due commercianti che vendevano il pesce lungo una via del paese sono stati denunciati in stato di libertà. Dall'inizio dell'anno la Guardia Costiera di Corigliano Calabro ha sequestrato, complessivamente, due quintali di pesce avariato in vari centri del comprensorio. A Saracena un uomo è stato arrestato dai carabinieri perché deve scontare una condanna per estorsione. All'arrestato è stato notificato un provvedimento emesso dalla Procura generale della Repubblica di Catanzaro.

Giovane si suicida lanciandosi da un viadotto della A3 nei pressi di Laino Borgo

23/03 Un giovane si e' suicidato lanciandosi dal viadotto Italia dell'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Laino Borgo, in provincia di Cosenza. Si tratta di un ventisettenne originario di Castrovillari (Cosenza) ma residente a Roma. Il giovane aveva lasciato la sua auto, su una piazzola, con all'interno un biglietto. L'auto e' stata notata da una pattuglia della polstrada, che ha iniziato le ricerche che si sono concluse col recupero del corpo da parte dei vigili del fuoco.

Controlli nei cantieri della A3 contro le infiltrazioni mafiose

23/03 Un' operazione preventiva di controllo contro eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta nei cantieri che stanno eseguendo lavori di ammodernamento dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra gli svincoli di Serre e Mileto e' stata compiuta su disposizione del prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco. Nel corso dell' operazione sono state identificate 72 imprese interessate a vario titolo all' esecuzione dei lavori; 130 persone presenti nei vari siti di lavoro e controllati 90 veicoli e mezzi meccanici. Gli accertamenti sono stati effettuati dal gruppo interforze composto da personale della Dia di Reggio Calabria, della polizia, della guardia di finanza e dei carabinieri della provincia, nonche' degli ispettori dei Servizi integrati infrastrutture e trasporti-sezione tecnica di Vibo Valentia, nonche' del locale Ispettorato provinciale del lavoro. ''L' intervento - ha reso noto la Prefettura - volto alla prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa, si inquadra nell' ambito delle attivita' di controllo e di monitoraggio delle grandi opere pubbliche previste dalla legge obiettivo e, in particolare, dal decreto interministeriale 14 marzo 2003''

Sequestrato il cantiere dell’ecomostro di Altomonte

23/03 La Procura della Repubblica di Castrovillari ha sottoposto a sequestro cautelativo il cantiere per la costruzione del parcheggio che dovrebbe sorgere vicino al Castello dei Conti di Altomonte. Lo ha reso noto il sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, che, in una nota, ha parlato di "sonora sconfitta per i proprietari del costruendo parcheggio multipiano". Il provvedimento, ha riferito Coppola, è stato determinato dalla sentenza dei giudici del Tribunale di Cosenza "che hanno deciso il sequestro del manufatto rigettando il ricorso proposto dalla famiglia Bruno, proprietaria del parcheggio, contro il provvedimento del Gip di Castrovillari del 14 luglio 2006". "Nella parte finale della sentenza - ha sostenuto Coppola - si riassumono le fondamentali motivazioni del provvedimento sul manufatto che, nonostante sia in fase di costruzione, deve essere sequestrato 'perche' il parcheggio multipiano in cemento armato, sulla base della deliberazione sommaria riservata a questo giudice, è stato realizzato in macroscopico contrasto con gli standard della zona in cui è ubicato, sussistendo altresì le esigenze cautelari riconducibili alla necessità di arginare le conseguenze negative che l' opera continua a proiettare sul regolare assetto del territoriò. In altra parte del provvedimento, il giudice specifica che 'il parcheggio multipiano in cemento armato non e' assolutamente assimilabile alle opere consentite dalle norme tecniche di attuazione, sicché è evidente l' illeggitimità della concessione edilizià". "Dopo tre anni in cui questa amministrazione comunale ha lottato da sola contro i mulini a vento del potere - ha sostenuto Coppola - la verità su ciò che è accaduto e sta accadendo comincia finalmente ad affiorare. La sentenza afferma chiaramente la illegittimità dei permessi che hanno portato alla costruzione del parcheggio multipiano, che proprio perché illegittimo nei suoi titoli autorizzativi è da definirsi un eco-mostro. Siamo grati alla Procura di Castrovillari per il duro lavoro che ha svolto, e siamo ora più fiduciosi che giustizia per Altomonte e per i suoi cittadini sarà presto fatta. Si vergognino i responsabili politici di questo scempio per il male che hanno voluto fare ad alla loro stessa terra". Soddisfazione per la decisione della Procura di Castrovillari é stata espressa anche dall' associazione ambientalista Fare Verde. "Già nel giugno 2006 - è scritto in una nota - Fare Verde aveva sollevato molti dubbi sulla conformità alle vigenti disposizioni di legge della costruzione ed il possibile contrasto, con tali norme, delle licenze e/o permessi a costruire che erano stati rilasciati da vari Enti"

Discarica di rifiuti speciali sequestrata dalla Gdf a Spezzano Albanese

23/03 Una superficie di 15 mila metri quadri adibita a discarica abusiva contenente rifiuti speciali e pericolosi è stata scoperta e sequestrata nel territorio del comune di Spezzano Albanese dagli agenti della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Corigliano Calabro. All' interno dell' area, poco distante dal sito archeologico di Torre Mordillo i finanzieri, che hanno operato con il coordinamento del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, hanno trovato pneumatici in disuso, materiale ferroso di vario genere, rifiuti provenienti da abitazioni civili e scarti di lavorazione artigianale e industriale. L' intervento è stato fatto nell' ambito di un' operazione di controllo ambientale su delega delle Procure della Repubblica di Rossano e Castrovillari.

Presunti brogli in gara d’appalto: Why Not presenta un ampio dossier

23/03 ''Why not srl, in seguito alle notizie apparse nel corso dell'ultimo mese che la vorrebbero coinvolta in una fosca trama finalizzata a pilotare la gara per il rinnovo dell'appalto di servizi e percio' al centro di una inchiesta giudiziaria, ha il dovere morale, anche a tutela delle centinaia di famiglie di lavoratori che nei giorni scorsi hanno vissuto non poche tensioni, di rappresentare quanto segue''. Lo afferma, in un comunicato, la societa' Why not in relazione ad un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. ''A seguito delle notizie che vorrebbero i dirigenti di Why not coinvolti nell'indagine penale condotta dal dott. De Magistris, pubblico ministero della Procura della Repubblica di Catanzaro - prosegue il comunicato - in data odierna la societa' - assistita dal difensore avv. Alessandro Diddi, del Foro di Roma - ha presentato un ampio dossier difensivo con il quale ha ricostruito con assoluta precisione la 'storia' del bando di gara che alcune fonti avevano maliziosamente fatto apparire come 'fatto su misura' da Why not, con la complicita' di alcuni funzionari compiacenti dell'amministrazione regionale. In particolare, la societa' ha indicato al magistrato gli elementi di fatto, su cui ha sollecitato ogni puntuale verifica, da cui si desume che il bando di gara non e' stato da lei concepito, ne' da persone che dipendono dalla stessa societa' o che sono ad esse collegate. Why not ha, anzi, dimostrato e documentato al pubblico ministero inquirente, con dati inoppugnabili, come non si sia verificata alcuna anomalia nella fase di presentazione delle offerte da parte della Why not stessa e come la notizia riportata dalla stampa che le reali ragioni per le quali in data 5 marzo 2007 la Regione avrebbe annullato il bando di gara andrebbero ravvisate nel fatto che detto bando sarebbe stato predisposto da Why not e per Why not e' assolutamente infondata''. ''Come gia' anticipato, nei giorni scorsi - prosegue il comunicato - Why not aveva gia' indirizzato alla Procura della Repubblica di Catanzaro un esposto con il quale aveva fortemente stigmatizzato le gravissime illazioni circa il fatto che il bando sarebbe stato confezionato per Why not ed in particolare denunziato che da giorni erano state fatte circolare, con puntualita' sin troppo sospetta, le voci che vorrebbero il bando di gara redatto da professionisti dipendenti della societa'. Ora, nell'auspicare un decisivo intervento della magistratura che possa ristabilire la verita' dei fatti e, con essa, restituire a Why not ed a tutti i suoi lavoratori, la tranquillita' per proseguire nella sua attivita', dopo giorni dedicati ad una meticolosa ricostruzione di quanto accaduto, la societa' ha potuto finalmente fornire agli organi inquirenti elementi inoppugnabili che dimostrano - ove mai ve ne fosse stato bisogno - non solo come il bando di gara non fosse stato affatto concepito per favorire Why not, ma che possono indirizzare la magistratura ad individuare chi, eventualmente, abbia potuto trarre giovamento dalle irregolarita' di cui la stampa ha dato ampio risalto e non ultimo anche dall'annullamento della gara''.

Marcia silenziosa a Vibo sulle condizioni della sanità

23/03 "Io e mio marito siamo qui per proteggervi perché sappiate che varcando questo cancello, entrando in questo ospedale, potreste rischiare anche di moriré". Maria Sorrentino, la madre di Federica Monteleone, la sedicenne morta dopo essere entrata in coma mentre veniva sottoposta nell' ospedale di Vibo Valentia ad un intervento chirurgico per appendicectomia, ha incontrato stamane davanti ai cancelli dell' ospedale i compagni di classe della figlia della seconda F del Liceo scientifico Berto. In programma c'era una "marcia silenziosa" promossa dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil per mettere a fuoco le condizioni della sanità a Vibo Valentia. All'iniziativa erano attesi soprattutto molti studenti, ma a causa di un problema di comunicazione - i sindacati avevano chiesto l' autorizzazione all'ex Provveditorato agli studi ma ai dirigenti degli istituti scolastici il via libera è arrivata solo ieri, per cui non c'erano più i tempi per concedere i permessi - è venuta meno proprio la presenza delle scolaresche. Solo i compagni di classe di Federica hanno potuto essere presenti grazie al fatto che, informati per tempo dai sindacati, avevano ottenuto dai loro genitori l'autorizzazione a partecipare . Gli organizzatori dell' iniziativa, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Raffaele Mammoliti, Sergio Pititto e Luciano Prestia, hanno parlato di "distensione e di disponibilità al confronto". I sindacalisti, che successivamente hanno incontrato il direttore generale dell' Azienda sanitaria, Francesco Talarico, si sono augurati che "alle promesse fatte in tema di potenziamento della sanità vibonese seguano fatti concreti"

Domenica chiusa la A3 tra Palmi e Gioia

23/03 L'Anas informa che, per eseguire i lavori di ammodernamento ed ampliamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, nell'ambito del V maxilotto, sarà chiusa al traffico veicolare l'autostrada tra gli svincoli di Gioia Tauro e Palmi, dal km 393,500 al km 400,500, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 07.00 alle ore 18.00 di domenica 25 marzo. Il percorso alternativo prevede che il traffico diretto verso Reggio Calabria dovrà uscire allo svincolo di Gioia Tauro, con deviazione sulla Strada Statale 18, e successivo rientro in autostrada allo svincolo di Palmi, mentre il traffico diretto verso Salerno dovrà seguire il percorso inverso. Per minimizzare i disagi all'utenza i lavori sono eseguiti di domenica, quando il traffico veicolare nel tratto è meno intenso.

La Provincia di Cosenza stanzia 330 milioni di euro in opere pubbliche

23/03 Sono una parte assolutamente rilevante del Bilancio previsionale 2007, che sarà discusso in Consiglio lunedì prossimo, gli investimenti che la Provincia di Cosenza ha previsto ed inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche e che coprono l' arco di tempo che va dall' anno in corso sino al 2009. A renderlo noto sono il presidente dell' Ente, Mario Oliverio, e l' assessore al Bilancio, Rachele Ciponte, che sottolineano come lo stanziamento complessivo ammonti a 330.376.000 di euro, tra i quali 284.926.000 andranno alla viabilità, 26.250.000 all' edilizia, 19.200.000,00 per l' impiantistica sportiva. Per quanto riguarda la viabilità, è scritto in una nota, parte delle risorse finanzieranno la costruzione di nuove vie di collegamento che tendono a razionalizzare la mobilità, adeguandola alla esigenze del territorio. Tra le altre, figurano la nuova strada Sibari-Sila (30 mln); il collegamento svincolo autostradale di Tarsia-statale 106 Bis (30 mln); interventi sulla Lago-Amantea-Cosenza (20 mln); il collegamento Cosenza, nuovo svincolo A3-Settimo di Montalto (20 mln); lo svincolo A3 Frascineto-Castrovillari (10 mln); infrastruttura di collegamento Corigliano-Rossano, sulla vecchia statale 106 passata alla competenza provinciale (10 mln). Il capitolo dedicato dal Bilancio Previsionale 2007 indica poi la costruzione di nuovi edifici scolastici per circa sette milioni di euro. Sono compresi, inoltre, nel Bilancio per il 2007, 2,5 milioni per l' adeguamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi nei piccoli Comuni. "La Provincia di Cosenza - ha sostenuto Ciponte - intende interpretare una funzione di soggetto attivo nella costruzione della strategia e degli strumenti della nuova programmazione, con l' obiettivo di identificare un percorso che stimoli e valorizzi le capacità progettuali del territorio identificando opportunità, iniziative e strumenti per concorrere allo sviluppo". "La nuova programmazione - ha sostenuto Oliverio - punterà alla realizzazione di progetti che giocheranno un ruolo centrale nella politica di sviluppo del territorio provinciale". Oliverio ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per il Fondo provinciale all' incremento dei fondi rischi ordinari dei Confidi e per la prevenzione del fenomeno dell' usura. Il progetto, è scritto nella nota, iniziato già l' anno scorso, "prosegue nella sua opera di sostegno per l' accesso al credito delle categorie produttive che, proprio nei difficili rapporti con il sistema bancario, lamentano un ostacolo forte all' attività economica". Un capitolo apposito è dedicato al portale ufficiale per il quinto Centenario della morte di San Francesco di Paola che si pone in rete come strumento di visualizzazione dell'eccellenza dei beni culturali della Provincia di Cosenza e delle attività produttive. "Innovazione e tecnologia - prosegue la nota - sono alla base del Fondo a sostegno di tutte le iniziative ed attività per la promozione e valorizzazione delle risorse energetiche e per l' accesso ai finanziamenti Por 2007-13. Assoluta novità legata alla presentazione del Bilancio di previsione la prossima dotazione del Bilancio sociale, strumento altamente innovativo, utile per uniformare le politiche e le strategie di governo delle risorse con i reali bisogni del territorio e dei cittadini". "Tutti noi - ha sostenuto Oliverio, avviando la discussione sul documento finanziario - siamo consapevoli che la situazione economica del Paese deve impegnare a rivedere la finanza locale ed in particolare le misure di contenimento della spesa delle amministrazioni pubbliche. Accogliamo una politica di risanamento dei conti pubblici, in cui tutti gli attori economici sono chiamati a un senso di responsabilità maggiore, ma valutando con estrema attenzione nel contempo le spinte che devono essere accolte per finalizzare la nostra azione alle strategie di sviluppo e crescita che, in particolare in questa particolare contingenza, prendono la strada delle realizzazioni e dei nuovi strumenti messi a disposizione della comunità per il futuro".

Brevi di cronaca da Rossano, Cassano, Carolei, San Giovanni

23/03 A Rossano carabinieri hanno arrestato D.R., di 30 anni, sorvegliato speciale di Ps, e A.L., di 51, per resistenza e violenza al pubblico ufficiale. I due, fermato per un controllo mentre erano a bordo di una Fiat Punto, avrebbero reagito. In particolare, A.L., che tra l' altro era in stato di ebbrezza, ha spintonato un militare ed e' fuggito, ma e' stato bloccato dopo un breve inseguimento. A Cassano i carabinieri , in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d' Appello di Napoli, hanno arrestato Giuseppe D' Alessandro, di 33 anni di Sulmona, gia' agli arresti domiciliari nella comunita' terapeutica ''Saman''. L' arresto e' scattato, secondo quanto e' stato riferito, in seguito alla segnalazione dei responsabili della comunita' per violazione al programma terapeutico. I carabinieri, inoltre, in esecuzione di un' ordinanza di sospensione dell' affidamento ai servizi sociali emessa dal Tribunale di sorveglianza di Cosenza, hanno arrestato un altro ospite della comunita' ''Saman'', Daniele Ciolli, di 34 anni di Roma. L' uomo, il 21 marzo scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla comunita'. Oggi e' stato rintracciato dai carabinieri di Trebisacce e arrestato. A Carolei ignoti si sono introdotti nei locali del ristorante Arabesque e si sono impossessati di un impianto stereo e di tre lampade alogene. Un altro furto e' stato compiuto in una tabaccheria di San Giovanni in Fiore. Rubate alcune stecche di sigarette e due pacchi di gratta e vinci. Sui due episodi i carabinieri hanno avviato delle indagini per individuare gli autori.

Si impicca in ospedale il pensionato che uccise il genero a Cassano

22/03 Un pensionato, Luigi Perciaccante, 82 anni, di Cassano allo Jonio, si è tolta la vita impiccandosi nella stanza del reparto di ortopedia dell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro dove si trovava agli arresti domiciliari per l'omicidio del genero Giuseppe Calabrese, di 39 anni, avvenuto a Cassano allo Jonio il primo marzo scorso. Ad accorgersi dell'accaduto è stato il personale medico dell'ospedale che ha avvertito le forze dell'ordine. Nel reparto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto. Perciaccante uccise il genero dopo che quest'ultimo era intervenuto per sedare una lite, per questioni di eredità, tra il pensionato e la figlia. Dopo la convalida dell'arresto il pensionato aveva ottenuto il beneficio dei domiciliari per motivi di salute.

Sequestrato a Santa Maria del Cedro dalla Finanza un capannone ricoperto d’Eternit

22/03 Un capannone interamente coperto da lastre di eternit per un totale di 27 tonnellate di amianto è stato sequestrato a Santa Maria del Cedro dagli agenti della tenenza della Guardia di Finanza di Scalea che hanno denunciato in stato di libertà il proprietario dell' immobile. La struttura è stata individuata, nel corso delle attività di controllo e monitoraggio del territorio, con l' ausilio dei velivoli della sezione aerea di Lamezia Terme. In particolare la ricognizione ha permesso di rilevare la presenza di una copertura pari a circa 2 mila metri quadrati di lastre in eternit in stato di usura e lacerazione. Per lo smaltimento del materiale sequestrato la Guardia di finanza ha interessato l' ufficio provinciale Arpacal di Cosenza.

Tramonti e Pelle (Cisl) “Urge l'ammodernamento della 106”

22/03 "La temporanea chiusura della Salerno-Reggio Calabria ai mezzi pesanti per il maltempo, ha dimostrato ancora una volta l' importanza e la strategicità del tratto Sibari - Roseto - Nova Siri, l' unica alternativa all' autostrada". E' quanto affermano in una nota congiunta il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e il componente della segreteria regionale della Cisl, Enzo Pelle. "E' necessario un intervento concreto sulla viabilità jonica - sostengono Tramonti e Pelle - che rimane l' unico collegamento della Calabria con il Nord Italia. L' ammodernamento del percorso viario si rende sempre più urgente. Due sole corsie non sono sufficienti a contenere il traffico normale, meno che mai quello straordinario di questi giorni. Da Taranto a Roseto la strada a quattro corsie è quasi ultimata.Da Roseto a Sibari, poi, si finisce in un fastidioso collo di bottiglia. La riduzione delle carreggiate frena il traffico veicolare e lo sviluppo commerciale di un' area ricca di potenzialità. In sintesi, senza la A-3 la nostra regione va in panne. Non ci sembra una situazione adeguata ai tempi moderni". A giudizio dei due sindacalisti "il completamento del megalotto, inoltre, offrirebbe un valido supporto a tutte le vie di comunicazione presenti nel nostro territorio. Si tratta di 58 chilometri di strada. I lavori dovevano essere già partiti. Ma sino ad oggi non si è aperto alcuno spiraglio né sugli investimenti né sull'avvio del cantiere. Le condizioni della statale 106 sono sempre più precarie e pericolose. Creano disagi alle popolazioni residenti che si trovano quotidianamente imbottigliate nel traffico. Il potenziamento di questa nuova infrastruttura non solo porterebbe lavoro a tanti operai edili ma anche crescita economica all' intero comprensorio".

Toghe lucane indagate: Il 2 aprile la prima decisione del CSM

22/03 La Prima Commissione del Csm deciderà probabilmente il 2 aprile, alla ripresa dei lavori dopo la settimana bianca, sulla possibile apertura di pratiche di trasferimento d'ufficio per alcuni magistrati degli uffici giudiziari della Basilicata.Con l'ascolto di due sostituti procuratori di Potenza ,Claudia De Luca e Anna Gloria Piccininni,la Prima Commissione ha infatti concluso oggi il ciclo di audizioni che aveva disposto per avere un quadro completo della situazione, prima di assumere le proprie determinazioni. L'inchiesta del Csm è partita dopo il coinvolgimento di cinque magistrati nell'inchiesta di Catanzaro su un presunto comitato di affari che avrebbe agito in Basilicata. Si tratta dei procuratori di Potenza e Matera, Giuseppe Galante e Giuseppe Chieco, del presidente e di un giudice del tribunale di Matera, Iside Granese e Rosa Bia, e di un sostituto procuratore di Potenza Felicia Genovese. Ma l'attenzione di Palazzo dei marescialli è puntata nel suo complesso sulla situazione degli uffici giudiziari di Potenza. Le eventuali procedure che il Csm potrebbe avviare- si parla di quattro- riguarderebbero in gran parte alcuni dei magistrati indagati in Calabria. L'intervento del Consiglio è già stato sollecitato per il procuratore Galante dal ministro Mastella, che ha rinnovato una richiesta che aveva fatto anche il suo predecessore in via Arenula, Roberto Castelli. A Palazzo dei marescialli bollano invece come 'illazioni'' l'ipotesi riportata dal "Giornale" secondo cui si profilerebbe il trasferimento d'ufficio per il pm e per il gip dell'inchiesta su Vallettopoli John Woodcock - sul quale pendono tre fascicoli, una pratica a tutela, e un procedimento disciplinare per presunte intercettazioni abusive di colloqui tra difensori e indagati - e Alberto Iannuzzi. Fascicoli al Csm ci sono anche su un altro sostituto procuratore di Potenza Vincenzo Montemurro, che con il capo dell'ufficio Galante a giugno dovrà comparire davanti alla sezione disciplinare.

Strage di Caraffa, udienza preliminare per Tomaino

22/03 E' fissata per venerdì 23, davanti al gup del Tribunale di Catanzaro, l'udienza preliminare a carico di Claudio Tomaino, di 30 anni, accusato di essere il responsabile dello sterminio della famiglia Pane, accaduto nelle campagne di Caraffa di Catanzaro il 27 marzo dello scorso anno. Nella strage furono assassinati Camillo Pane, zio di Tomaino; la moglie, Annamaria, ed i figli Eugenio e Maria. Tomaino, che è reo confesso, uccise Camillo Pane ed i suoi familiari per motivi d'interesse. Il giovane, infatti, aveva nei confronti dello zio, insieme al quale gestiva un'attività di compravendita di immobili, un debito di 450 mila euro. Il 27 marzo scorso Tomaino attirò Camillo Pane ed i suoi familiari in una trappola concordando un appuntamento a Caraffa con la scusa di fare vedere loro un immobile e li uccise sparando per primo allo zio. L'ultima ad essere assassinata fu Maria Pane. Il rinvio a giudizio di Tomaino è stato chiesto dal sostituto procuratore della Republica di Catanzaro, Salvatore Curcio, che ha condotto l'inchiesta sulla strage. Curcio nelle settimane scorse ha nuovamente interrogato Tomaino che ha ammesso le proprie responsabilità, così come aveva fatto in precedenza in presenza del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Tomaino ha anche ribadito di non avere avuto complici né nell'organizzazione, né nell'esecuzione del quadruplice omicidio, ed il movente d'interesse che sarebbe stato la causa scatenante della strage. Tomaino è difeso dagli avvocati Armando e Clara Veneto, che hanno preannunciato la presentazione di una richiesta al gup di giudizio abbreviato condizionato all'effettuazione di una perizia psichiatrica.

Gemellaggio tra Locri e Firenze

22/03 Locri e Firenze insieme per portare avanti un progetto e un percorso di sviluppo e di cambiamento ma anche per affermare valori come legalità e libertà. Nasce sotto questi auspici il gemellaggio tra le Città di Firenze e Locri. Nella sala del consiglio comunale di Locri il presidente Vincenzo Carabetta e il Sindaco Francesco Macrì hanno ringraziato Eros Cruccolini presidente del consiglio comunale di Firenze per la sua presenza a Locri. Il progetto che riguarda le due città punta sul turismo con le attrazioni derivanti dalle bellezze paesaggistiche, dal ricco patrimonio archeologico e dalle terme presenti nel territorio locrese, mntre altro aspetto importante è quello inerente l'artigianato e la valorizzazione di tali prodotti. In questo contesto rientra l'invito al comune di Locri di partecipare alle fiere dell'artigianato che si terranno a Firenze nei mesi di aprile e maggio. Proprio ieri nella giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia il Sindaco Macrì e i presidenti dei due consigli comunali Cruccolini e Carabetta prendendo parte alla manifestazione di Polistena con i rispettivi Gonfaloni hanno ritenuto opportuno deliberare congiuntamente per l'adesione delle città di Locri e Firenze all'associazione antimafia "Pubblico Avviso".

Illegittimo il sequestro nei confronti del Gen. Cretella

22/03 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto oggi la revoca del sequestro disposto nei confronti del Gen. Walter Cretella da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, sancendone l'illegittimità. Il Tribunale ha depositato soltanto il dispositivo e le motivazioni saranno note nei prossimi giorni. Per i difensori dell'alto Ufficiale delle Fiamme Gialle, il senatore Giancarlo Pittelli e Giuseppe Fonte, non c'erano dubbi "sull'esito del procedimento di riesame atteso il tenore della motivazione del provvedimento di perquisizione e sequestro del tutto surrettizia all'evidenza. In più abbiamo notato che il Pm, nel motivare il provvedimento emesso nei confronti del Gen. Crepella ha utilizzato ripetutamente il riferimento ad atti e riferimenti acquisiti attraverso il sequestro dei beni e dei conti correnti bancari di altri indagati, sequestro prontamente revocato dal Tribunale del riesame e, dunque, di elementi non utilizzabili poiché acquisiti illegittimamente. Ognuno risponderà,prima o poi, di eventuali responsabilità conseguenti ad azioni illegittime quando non anche illegali. Il Gen. Cretella ha subito un danno di proporzioni incalcolabili sul piano professionale e sul piano dell'immagine. Nessun risarcimento potrà mai ristorarlo di tutto ciò. In questa inchiesta, ripetiamo fino alla noia, è mancato il confronto giurisdizionale sulla fondatezza delle accuse. Il Pm a questo confronto si sottrae da ben due anni ( a proposito, quanto dura un'indagine penale?) colpendo gli indagati, in maniera sistematica, con provvedimenti di sua esclusiva competenza con il conseguente clamore di stampa. Si tratta, in effetti di un procedimento sottratto alle aule di giustizia e trattato sulla carta stampata".

A breve lavori per messa in sicurezza cantiere sequestrato sulla diga sull’Esaro

22/03 Già dalla prossima settimana potranno riprendere molte delle attività per la messa in sicurezza delle opere e delle attrezzature della Diga sull'Esaro, interrotte lo scorso 14 marzo dal sequestro disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari. E' stata la stessa procura che ieri ha autorizzato la facoltà d'uso parziale del cantiere. La Sorical, in una nota, auspica che "l' operato della magistratura porti nei prossimi giorni alla decisione della completa disponibilità dell' area del cantiere e permetta l' esaustiva ripresa dei lavori di messa in sicurezza la cui conclusione era prevista per fine luglio, e successivamente al definitivo chiarimento dell' intera vicenda". "La sensibilità della magistratura di Castrovillari - conclude la nota - autorizza a pensare che la vicenda processuale trovi rapidamente la sua conclusione tranquillizzando così sia la comunità calabrese che aspetta da decenni questa importante grande opera che le maestranze e le loro famiglie sulla certezza della loro occupazione"

I Vigili del fuoco aderiscono allo sciopero del 30 marzo

22/03 Il sindacato dei Vigili del fuoco ha aderito allo sciopero generale del pubblico impiego indetto per il 30 marzo. Lo informa il Dipartimento dei vigili del fuoco del Viminale che comunica come l'astensione del lavoro durerà dalle 10 alle 14 per il personale del servizio operativo e aeroportuale, e per l'intera giornata per il restante personale. Il Dipartimento assicura che durante lo sciopero saranno garantiti i servizi essenziali di soccorso tecnico e aeroportuale alla cittadinanza.

Brevi di cronaca da Rende, Castrovillari

22/03 A Rende un uomo con il volto coperto da passamontagna ed armato di pistola ha compiuto una rapina in un supermercato . Il rapinatore ha minacciato una impiegata del supermercato e si è fatto consegnare il denaro custodito in cassa. Il bottino ammonterebbe a circa 250 euro. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. A Castrovillari tre cittadini stranieri sono stati arrestati dai carabinieri per furto e resistenza a pubblico ufficiale. I tre sono stati scoperti dai carabinieri mentre stavano rubando della merce ed hanno opposto resistenza durante il loro arresto.

Attentato al centro giovanile salesiano di Locri

21/03 "La sfrontatezza con cui la 'ndrangheta impedisce di operare se non si e' sotto il suo protettorato o se non si affidano i lavori ad una delle proprie ditte, conferma chiaramente a tutti, qualora ce ne fosse ancora bisogno, chi sia la reale autorità sovrana in Calabria e irride uno stato ormai incapace di produrre la benché minima deterrenza". E' quanto si afferma in una nota del movimento Comunità Libere nel quale si esprime "sgomento e indignazione" per l' attentato al cantiere del Centro giovanile salesiano di Locri. "Cos' altro deve accadere per rendersi conto di essere in una situazione di grave emergenza democratica? - è scritto nella nota dell' associazione - Cos' altro serve oltre la violenza incontrollata, i partiti e le istituzioni che affondano nel più vergognoso degrado, la presenza radicata delle massonerie deviate, la compravendita dei voti, i pezzi di magistratura collusa? A quale autorità devono rispondere le imprese e gli imprenditori in Calabria, impigliati come sono tra la 'ndrangheta che governa il mercato, la politica corrotta che ne governa sussidi e aiuti in cambio del conferimento di voti e posti di lavoro, ed uno stato-esattore che esige tasse e non garantisce democrazia e sicurezza? Per quanto tempo ancora dovremo rischiare la vita o di essere vittime di attacchi di vario tipo solo per aver partecipato a una gara, per aver dato lavoro ai giovani, per aver aperto un negozio, per aver pubblicamente detto che il 're è nudò? Esigiamo una risposta rapida, durissima e incontrovertibile agli attentati di Locri, che rilanci una flebile speranza che sia ancora lo Stato a controllare il territorio". "Pretendiamo che il Governo - prosegue la nota - predisponga immediatamente risposte normative veramente straordinarie a questa emergenza democratica, considerandola quale realmente è: cioé una 'grave minaccia alla sicurezza nazionale'. I cittadini, le famiglie e le imprese di Comunità Libere e tutta la società civile calabrese vigileranno perché ciò accada e non consentiranno che questo sistema di morte affossi la nostra bellissima regione".

Capi di moda contraffatti, la Finanza di San Giovanni in Fiore sequestra una ditta in Puglia

21/03 Gli uomini della Guardia di Finanza di San Giovanni in Fiore (Cosenza), in collaborazione con i colleghi della compagnia di Barletta hanno individuato e sequestrato, nella zona industriale della cittadina pugliese, un'impresa di confezione di abbigliamento dedita alla produzione di capi recanti marchi contraffatti. L'indagine era stata avviata dopo il sequestro di 329 capi contraffatti effettuato d'iniziativa dai finanzieri della tenenza di San giovanni in Fiore a carico di un rivenditore. Le indagini svolte dalle fiamme gialle silane hanno consentito di individuare la ditta che aveva prodotto i capi contraffatti. In base agli elemnti acquisiti, la Procura della repubblica del Tribunale di Cosenza ha emesso un decreto di perquisizione nell'azienda, eseguito dai militari della compagnia di Barletta, nel corso della quale , contestualmente al rinvenimento di ulteriori 244 capi recanti i marchi contraffatti di note griffes internazionali e nazionali, e' stata accertata l'attivita' di produzione degli stessi, per cui si e' proceduto al sequestro dell'intero opificio e dei dispositivi tecnici utilizzati per il confezionamento. Il titolare dell'impresa risulta indagato dalla Procura della repubblica di Cosenza per contraffazione e commercio di prodotti con segni falsi.

Confiscati beni al boss Gallace

21/03 La Polizia ha confiscato beni per un valore di un milione di euro appartenenti al presunto boss della 'ndrangheta Vincenzo Gallace, di 60 anni, capo dell'omonima cosca di Guardavalle. La confisca è stata fatta dall'Ufficio misure di prevenzione della Questura di Catanzaro in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Tribunale. I beni confiscati consistono in un'impresa edile, denominata Europa sud, con sede a Guardavalle; in due terreni agricoli in località Vescovado di Guardavalle ed in un terreno edificabile a Nettuno (Roma). Confiscati anche due autocarri adibiti a trasporto merci. Nei confronti di Gallace, inoltre, a causa della sua "pericolosità sociale", sempre su richiesta della Questura di Catanzaro, è stata applicata la misura della sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Gallace ha precedenti per omicidio, associazione mafiosa, sequestro di persona, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Frana ad Acquaformosa rovina il cimitero da dove escono bare ed ossa

21/03 Una frana ha investito il cimitero di Acquaformosa, in provincia di Cosenza. Lo smottamento, causato dalle piogge di questi giorni, ha provocato la fuoriuscita di quattro bare e di alcune ossa dai loculi. Sul posto opera da stamattina una squadra dei vigili del fuoco, che fra l'altro tiene sotto osservazione il movimento franoso.

Doglie scambiate per coliche, La Rupa papà a "sorpresa"

21/03 Ha accusato le doglie dando alla luce un bambino ma ignorava il fatto di essere incinta. E' accaduto - secondo quanto riporta il Quotidiano della Calabria - ad una donna di 42 anni, Anna Maria, moglie del consigliere regionale calabrese dell' Udeur Franco La Rupa. I dolori improvvisi, avvertiti dalla signora La Rupa ieri sera mentre era a casa, sono stati scambiati inizialmente per una forte colica addominale. La donna ed il marito, infatti, non immaginavano quello che di lì a poco si sarebbe verificato. Quando la situazione si è fatta più chiara, e davanti alla necessità di fare fronte al parto, La Rupa ha aiutato la moglie a dare alla luce il figlio. Subito dopo il parto Anna Maria La Rupa ed il figlio sono stati accompagnati in ospedale. "Mia moglie ha un fisico ben strutturato - ha detto il consigliere La Rupa - e in tutti questi mesi non ha mai avuto un solo segnale che lasciasse presagire una gravidanza". Tra i primi a fare gli auguri al neo papà - riferisce sempre il 'Quotidiano' - il leader dell'Udeur, Clemente Mastella.

Trovati a Lungro fucili e cartucce rubati

21/03 I carabinieri, nel corso di un servizio di controllo, hanno trovato a Lungro, in contrada Foresta Cardello, due fucili e trenta cartucce a pallini provento di furto. I fucili, calibro 20 e 16, e le cartucce erano stati rubati nel luglio dello scorso anno ed a febbraio scorso in due abitazioni, rispettivamente, ad Altomonte e a Morano Calabro. Le armi e le cartucce erano contenute in un sacco di plastica nascosto sotto alcune balle di fieno lungo il margine di una strada. I carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno avviato le indagini per identificare i responsabili del furto di armi e accertare lo scopo per il quale i fucili e le cartucce erano stati nascosti.

Tre bracconieri arrestati sul Pollino

21/03 Tre bracconieri, di età compresa tra i 20 e i 24 anni, armati di un fucile con matricola abrasa, sono stati arrestati dal personale del Corpo forestale dello Stato nel territorio del comune di Cerchiara di Calabria. I tre giovani, due di Francavilla Marittima e uno di Cerchiara, sono stati sorpresi dai forestali e si sono immediatamente dati alla fuga su un fuoristrada. Nel corso dell' inseguimento, secondo quanto riferito dal Corpo forestale dello Stato, i bracconieri hanno più volte puntato il fucile contro gli agenti tenendoli sottotiro con il rischio di un conflitto a fuoco e poi hanno tentato di sbarazzarsi dell' arma lanciandola ai bordi della strada. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Cerchiara di Calabria. I tre bracconieri sono stati portati nel carcere di Castrovillari

Confermata l’interdizione per i medici del Centro salute mentale di Castrovillari

21/03 Il tribunale della libertà di Catanzaro ha confermato le misure interdittive della sospensione per due mesi dall' esercizio dei pubblici uffici a carico del primario del Centro di salute mentale di Castrovillari, Marianna Ardillo, e del dirigente medico della stessa struttura, Silvio Cicirelli, rigettando la richiesta di revoca avanzata dai difensori. I due medici erano stati posti agli arresti domiciliari il 6 marzo scorso nell' ambito dell' operazione denominata 'Black List'' in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura. Successivamente lo stesso gip aveva modificato la misura cautelare, tramutandola nell'interdizione per due mesi dai pubblici uffici. Secondo quanto è emerso da un'indagine dalla Guardia di finanza su presunti illeciti nel Centro mentale di Castrovillari, alcune cartelle cliniche sarebbero state falsificate. Su altre cartelle, inoltre, sarebbero stati modificati i valori relativi alla sperimentazione di un farmaco antipsicotico. Marianna Ardillo e Cicirelli, sempre secondo quanto emerso dall' indagine, avrebbero accertato l' efficacia del farmaco rendendo possibile il suo acquisto da parte dell' Azienda sanitaria di Castrovillari per una spesa pari a 750 mila euro.

Demografia: L’Italia si avvicina all’Europa ma rimane vecchia e mammona

21/03 Gli italiani del nord, del centro e del sud sono sempre più simili tra loro: così almeno ci illustra il 'Rapporto sulla popolazione italiana - L'Italia all' inizio del XXI secolò realizzato dal Gruppo di coordinamento per al demografia della Società italiana di statistica, edito da Il Mulino, che domani verrà presentato presso l'Irpps-Cnr. Tra Mezzogiorno e centro-nord è in atto, dunque, un processo di 'convergenza'. In primo luogo di fecondità: 1,06 figli per donna al nord contro 1,43 nel Mezzogiorno nel 1995, nel 2005 entrambi sono a 1,32, grazie soprattutto all'apporto degli immigrati al nord. Nella mortalità, invece, il nord ha colmato il precedente svantaggio a favore delle regioni meridionali, grazie a un guadagno nella sopravvivenza maschile maggiore di quello del sud (+2,1 anni) e attribuibile soprattutto alla maggior contrazione della mortalità per malattie del sistema circolatorio e per tumori al centro-nord. La debolezza economica del Mezzogiorno emerge con un saldo negativo nelle migrazioni, seppur debole (tra i -40 ed i -50 mila l'anno), e con una minore attrazione nei confronti degli immigrati dall' estero che vi si insediano regolarmente (6,2% del totale della popolazione al centro-nord, l'1,5% nel Mezzogiorno). Gli immigrati arrivano ora soprattutto dall' Europa orientale, e le loro durate di presenza sono ancora brevi rispetto a quelle dei flussi 'storici' di filippini, tunisini, senegalesi e marocchini, ma una parte di loro manda segnali di insediamento definitivo richiamando o formando famiglia e facendo figli (i nati in Italia da almeno un genitore straniero, sono valutate tra le 550 e le 650 mila unitàa inizio del 2007).
IN RITARDO RISPETTO ALL'EUROPA PER EVOLUZIONE FORME FAMIGLIA - All'avanguardia per durata della vita e longevità, la popolazione italiana è in ritardo rispetto agli altri paesi europei nell'evoluzione delle forme famigliari e di convivenza e nei modelli riproduttivi. Scarsa diffusione di giovani che vivono da soli (6,4% delle donne 25-34-enni; ma Milano quasi un quarto degli uomini 35-44enni) o con altri coetanei; meno del 30%, ma in rapida crescita, le coppie che convivono a fronte del 60-95% nell'Europa settentrionale già a metà anni '90. Anche matrimoni civili (piu' di 1 su 3 nel 2005), le separazioni ed i divorzi sono in aumento, ma si scioglie solo un matrimonio su 7; in altri Paesi europei ciò avviene per un terzo/metà delle unioni. Ne consegue che sono poche le famiglie di un solo genitore con figli piccoli (662 mila), gli sposi in 'seconde nozze' (8%) e le famiglie 'ricostituite' (721 mila). I nati da non coniugati, raddoppiati in 10 anni, sono meno del 15%; in alcuni Paesi europei hanno superato i figli di coniugati.
ITALIA CRESCE MA SOLO GRAZIE A CONTRIBUTO STRANIERO - Tra il 2002 ed il 2005 la popolazione è cresciuta in media di circa 440 mila unità l'anno. La crescita è dovuta soprattutto all'iscrizione in anagrafe mediamente di 305 mila stranieri l'anno. Tra il 2002 ed il 2005 sono nati in Italia circa 170 mila bambini da madre straniera, che costituiscono poco meno dell' 8% del totale delle nascite. La popolazione straniera oggi è quantificata tra i 2,7 (4,5% dei residenti) ed i 3,5 milioni (6%), se si comprende una stima degli irregolari, con la quota più significativa nel nord-est: 6,6%. Gli stranieri contribuiscono a ridurre l'invecchiamento nazionale: senza di loro, gli ultra65enni avrebbe già superato il quinto della popolazione. L'età media è di 31 anni, contro i 43 degli italiani, la fecondità è doppia di quella italiana: nel 2004, per le donne straniere, il numero medio di figli è di 2,61, mentre per le italiane è 1,26. Il tasso di mortalità tra gli stranieri è circa 10 volte inferiore a quello italiano.
L'ITALIA PRIMA PER 'GRANDI VECCHI' - L'Italia è il Paese con la maggiore quota di popolazione anziana: nel 2005 l'Italia ha superato la Germania ed è diventata prima per 'grandi vecchi' (over 80, 5,1%). La vita media delle donne è di più di 83 anni, quella maschile oltre i 77.

Brevi di cronaca da Fuscaldo

21/03 I carabinieri hanno arrestato a Fuscaldo Andrea Russo, di 36 anni, con l'accusa di evasione. L'uomo, sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, è stato sorpreso dai militari mentre si trovava fuori dalla sua abitazione.

Dissequestrato il cantiere della Diga dell’Esaro, ma le indagini continuano

20/03 La Procura della Repubblica di Castrovillari ha autorizzato la facoltà d'uso parziale del cantiere in cui si sta realizzando la diga sull'Esaro, sequestrato una settimana fa nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti nell'iter per la costruzione della struttura. La facoltà d'uso parziale è stata concessa per consentire l'attuazione di alcuni lavori di messa in sicurezza resisi necessari dopo il maltempo degli ultimi giorni. Ogni intervento che sarà attuato dovrà essere rendicontato quotidianamente alla Compagnia di Castrovillari della Guardia di Finanza. Dall'inchiesta della Procura di Castrovillari è emerso che per la realizzazione della diga sarebbe stata utilizzata una progettazione che non era attuabile perché elaborata dalla società che aveva avuto in appalto i lavori in un primo tempo. Le indagini della Procura di Castrovillari proseguono.

Incidenti sul lavoro: Un morto a Tarsia e un ferito a Rose

20/03 Un operaio, Franco Madormo, di 61 anni, e' morto ed un altro e' rimasto gravemente ferito in due distinti incidenti sul lavoro avvenuti in provincia di Cosenza. Franco Madormo e' deceduto dopo essere caduto all'interno del cassone dosatore di elementi di argilla di una fornace alla periferia di Tarsia dove si producono laterizi. L'operaio stava effettuando dei lavori quando e' precipitato nel cassone. Sul posto, oltre a un'ambulanza del 118 e una pattuglia dei Carabinieri, è giunta pure una squadra dei Vigili del Fuoco che ha provveduto al recupero del corpo. A Rose, un operaio, U.C., di 58 anni, stava effettuando dei lavori edili quando e' caduto dal terzo piano di un edificio in costruzione. L'operaio e' stato soccorso ed accompagnato nell' ospedale di Cosenza dove i sanitari si sono riservati la prognosi. In entrambi gli incidenti sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Auto contro TIR a Spezzano Albanese:morto un 24enne

20/03 Un incidente mortale si e' verificato al bivio tra la SS 593 e la SS 19 nell territorio di Spezzano Albanese in provincia di Cosenza. Un giovane di ventiquattro anni, Francesco Foglia, di Corigliano Calabro, ha perso la vita. L'auto su cui l'uomo viaggiava, per cause che sono in via d'accertamento da parte degli agenti della polstrada, s'e' scontrata con un'autoarticolato. Nell'urto il corpo del giovane e' finito fuori dall'abitacolo. Il giovane era alla guida di una Renault Modus che, per cause in corso d'accertamento, ha urtato contro un muretto di recinzione ed è finito nella corsia opposta, scontrandosi con un autoarticolato. La morte di Foglia è stata istantanea. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati fatti dalla sezione di Trebisacce della Polizia stradale. Sul posto e' arrivata una squadra dei vigili del fuoco e l'ambulanza del 118.

Confermati gli arresti al centro Salute Mentale di Castrovillari

20/03 Il Tribunale della Liberta' di Catanzaro ha confermato le misure cautelari nei confronti del primario Marianna Ardillo e del dirigente medico del centro di salute mentale di Castrovillari (Cosenza), Silvio Cicirelli, tratti in arresto dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Cosenza, nel corso dell'Operazione denominata Balck List. I due erano stati arrestati con l'accusa di truffa e falso in relazione alla somministrazione di un farmaco ai pazienti del centro di salute mentale. L'udienza si e' svolta questa mattina a Catanzaro che ha respinto l'istanza di riesame delle misure cautelari presentata dai due indagati. Il tribunale ha confermato l'intero impianto accusatorio ritenendo congrue le misure cautelari richieste dal procuratore capo della repubblica di castrovillari, Agostino Rizzo, e dal sostituto procuratore, Baldo Pisani, ed emesse dal gip di Castrovillari. I due medici resteranno agli arresti domiciliari a cui erano stati assegnati dopo l'arresto. Inoltre resteranno sospesi dall'esercizio della professione.

Morta la 18enne di Montepaone ferita per gelosia

20/03 E' morta nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro Barbara Bellorofonte, la ragazza di 18 anni che nella tarda serata del 27 febbraio scorso era stata ferita con alcuni colpi di pistola dal fidanzato, Luigi Campise, di 24 anni, al culmine di una lite per motivi di gelosia. Il ferimento era accaduto in una via del centro di Montepaone, a pochi chilometri da Catanzaro, presenti alcuni amici della coppia. Campise si era poi costituito ai carabinieri. Uno dei colpi sparati da Luigi Campise aveva raggiunto Barbara Bellorofonte alla testa. La giovane, nel momento in cui era stata portata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Catanzaro, era in coma irreversibile. Condizione che nel periodo di ricovero non ha mai registrato alcun segnale di miglioramento.

A Crotone restituiscono oltre 5000 tessere elettorali

20/03 Sono 5.013 le tessere elettorali raccolte dal comitato cittadino 'Insieme ce la possiamo fare' nell'ambito della campagna di protesta 'dimettiamoci da cittadini avviata con la manifestazione di Crotone lo scorso 7 marzo. Il dato e' stato reso noto stamattina dai promotori della protesta e dal presidente di 'Insieme ce la possiamo fare', Roberto Salerno, nel corso di una conferenza stampa nella quale ha evidenziato che "il traguardo del tutto insperato ed inimmaginabile delle 5 mila tessere elettorali raccolte, è stato ritenuto emblematico della insofferenza dei crotonesi rispetto alla non considerazione delle proprie esigenze da parte della classe politica locale e regionale". Sempre stamattina, il comitato ha comunicato l'esito dello 'spoglio' alla Prefettura di Crotone, dove è stata consegnata e fatta protocollare una richiesta indirizzata al prefetto Vincenzo Cardellicchio, affinché si faccia "promotore a breve - si legge nella lettera - della convocazione di un tavolo istituzionale, subordinandolo alla presenza di almeno un ministro della Repubblica, insieme a tutti i rappresentanti eletti nell'ambito della provincia di Crotone". Con il tavolo istituzionale il comitato cittadino spera di "sollecitare un forte segnale di risposta da parte delle preposte istituzioni alle problematiche della città di Crotone, ma anche e soprattutto di intraprendere le iniziative più opportune finalizzate allo sviluppo occupazionale dell'intera provincia, resesi ormai improrogabili in considerazione della tensione sociale venutasi a creare a seguito della bocciatura che la Giunta della Regione Calabria ha inteso riservare al progetto 'EuroParadiso''. I promotori del comitato, sempre durante la conferenza stampa di oggi, hanno confermato anche di voler continuare la raccolta delle tessere elettorali negli altri comuni della provincia di Crotone, in cui saranno allestiti punti di raccolta a partire dai prossimi giorni.

Gli avvocati penalisti incrociano le braccia per tre giorni

20/03 Da mercoledì 21 la giustizia penale si ferma per tre giorni: scioperano infatti gli 8500 avvocati aderenti all'Unione delle camere penali per protestare contro la politica della giustizia del governo. E nel primo giorno della protesta si ritroveranno a Roma per una manifestazione nazionale, alla quale parteciperanno politici di entrambi gli schieramenti. "Ci aspettiamo un'adesione totale- dice il presidente Oreste Dominioni- perché la preoccupazione degli avvocati penalisti sulle linee della politica della giustizia del governo è così profonda che non può non tradursi in una presa di posizione molto energica". I penalisti, che in questi giorni hanno fatto affiggere vignette nei tribunali per esemplificare ai cittadini le ragioni della loro protesta, accusano di "restaurazione" e di "involuzione" la politica dell'esecutivo e di subire il "condizionamento" dell'Associazione nazionale magistrati. Ad allarmarli sono sopratutto alcune scelte contenute nella riforma dell'ordinamento giudiziario e le misure urgenti sul processo penale annunciate dal ministro Mastella e presentate al pre-consiglio dei ministri. Nel mirino c'é innanzitutto la separazione delle funzioni in magistratura: "il governo sta violando il proprio programma elettorale che prevedeva una separazione molto netta delle funzioni, per una soluzione edulcorata" accusa Dominioni, secondo cui questa marcia indietro nasce dalle "pressioni e dai diktat dell'Anm". Una retromarcia ancora più evidente nel caso del ministro della Giustizia Clemente Mastella, "visto che il suo partito, l'Udeur,- ricorda il leader dei penalisti- sottoscrisse la nostra proposta sulla separazione delle carriere". Agli avvocati non piace neppure il concorso per il reclutamento dei giudici, che finisce per disegnare un "magistrato-burocrate". E l'allarme è ancora maggiore per le misure urgenti proposte per il processo penale: sono "contrabbandate da Mastella come misure interse a velocizzare i processi penali, mentre in realtà non fanno altro che complicare i meccanismi processuali e intaccare le garanzie dell'imputato; si vuole riportare il processo penale all'indietro, a prima del codice del 1988". I penalisti sperano di fare breccia anche nei dissensi che cominciano a serpeggiare nella maggioranza. "Il ministro Bonino si è dissociato dalla riforma dell'ordinamento giudiziario e sulle nostre proposte cominciamo a raccogliere consensi anche nel centro-sinistra e persino in casa Ds, sebbene in questo caso si tratti di prese di posizione isolate", nota Dominioni. Va meglio nel centro-destra, dove "dopo Forza Italia, anche l'Udc, che sinora non era in linea con le nostre posizioni, ha presentato in Parlamento il nostro progetto di revisione costituzionale per separare le carriere, e An si appresta a fare altrettanto"

Sparò e ferì il rivale a Cassano: arrestato

20/03 Un bracciante agricolo, Franco Armentano, di 33 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Cassano allo Jonio perché ritenuto l'autore del ferimento di Massimiliano Groccia avvenuto il 13 marzo del 2006. Ad Armentano è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Castrovillari, Anna Maria Grimaldi, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Baldo Pisani. Armentano è accusato di aver sparato almeno tre colpi di fucili contro Massimo Groccia, che al momento dell'agguato viaggiava, a bordo di una Clio Renault, assieme alla compagna e alla figlioletta di appena due anni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dopo che le analisi tecniche del Ris di Messina hanno dato esito positivo sull'esame stub a cui Armentano era stato sottoposto qualche ora dopo il tentato omicidio di Massimo Groccia.

Articoli taroccati e slot machines illegali: 9 denunce della Finanza

19/03 Cinquecento prodotti tra capi di abbigliamento, profumi e ricambi meccanici per autovetture contraffatti e 12 slot machines sequestrati e' il bilancio di una operazione dei finanzieri della compagnia di Rossano e della dipendente brigata di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, nell'ambito di un articolato e continuo servizio di prevenzione e repressione della contraffazione di marchi e del gioco illecito mediante l'uso di apparecchi elettronici. Inoltre gli uomini della Guarda di Finanza, hanno denunciato complessivamente nove persone.

Blitz della Procura di Paola a Diamante: sequestrati 39 immobili

19/03 La Procura della Repubblica di Paola ha disposto una verifica delle costruzioni autorizzate dall' Ufficio tecnico comunale di Diamante negli ultimi cinque anni. In seguito ai controlli effettuati oggi sono stati sequestrati 39 parti di immobili realizzate in difformita' all' originale. I provvedimenti hanno interessato villaggi turistici, alberghi e abitazioni.

Allerta meteo per la neve sulla A3

19/03 E' scattato lo stato di pre-allerta sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, in particolare tra gli svincoli di Lagonegro nord (km. 128) e Sibari (km. 208), a seguito del peggioramento delle condizioni meteo, previsto dal bollettino della Protezione Civile, per le prossime 24-36 ore. Lo rende noto l'Anas che, si legge in una nota, "é pronta a rendere operativo il dispositivo previsto dal piano di emergenza in caso di precipitazioni nevose". L'Anas consiglia gli automobilisti di viaggiare con le catene a bordo e di seguire le informazioni in tempo reale fornite dal Cciss 'Viaggiare Informati', dal numero verde 800-290092 e dal sito www.stradeanas.it

Protocollo d’intesa tra Provincia ed ente sordomuti

19/03 Un protocollo d'intesa per mitigare gli effetti della esclusione dei non udenti dalla sfera della vita pubblica ed istituzionale nella provincia di Cosenza, sara' sottoscritto domani tra l'Amministrazione Provinciale di Cosenza e l'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti, Ens, costituito dall'Associazione Italiana Minorati dell'Udito e della Parola. Il protocollo sara' firmato dal Presidente Mario Oliverio e dal presidente della sezione provinciale Ens di Cosenza, Francesco Passatelli. Il protocollo prevede una serie di azioni mirate al pieno inserimento nella societa' di persone svantaggiate, fra le quali l'istituzione di un servizio sperimentale di interpretariato della lingua dei segni per supportare gli utenti nei rapporti, tra gli altri, con la pubblica amministrazione, l'orientamento lavorativo, la realizzazione di un telegiornale per sordomuti che andra' in onda su una emittente televisiva regionale, vincitrice di un apposito bando emesso dalla Provincia per il servizio.

Rapina a bar in area di servizio a Scalea

19/03 Due persone armate e con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto una rapina in un area di servizio sulla strada statale 18, nei pressi di Scalea. I due rapinatori hanno minacciato gli impiegati e si sono fatti consegnare l'incasso della giornata. Il bottino ammonterebbe a circa mille euro. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
In precedenza Alcuni sconosciuti avevano tentato di danneggiare la porta d'ingresso dello stesso bar. Il tentativo di danneggiamento e' il terzo subito in due mesi dai titolari dell'attivita' commerciale. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Trenta patenti ritirate dalla polizia a giovani ubriachi del sabato sera

19/03 Trenta giovani che, in Calabria, guidavano ubriachi dopo avere passato la nottata in discoteca, hanno avuto la patente ritirata dalla polizia stradale che ha effettuato una serie di controlli nella notte tra sabato e domenica in prossimità di locali. Contestualmente gli agenti del Compartimento regionale della polstrada hanno anche tolto 457 punti. Solo a Cosenza città sono state 23 le patenti ritirate. In molti casi gli agenti si sono trovati a dover affrontare il problema dell' affidamento della vettura, dal momento che non solo il guidatore, ma anche gli altri occupanti delle auto sono risultati con un tasso alcolico superiore alla norma. Addirittura, è stato riferito dalla polstrada, un giovane, che appena fermato aveva detto di essere astemio, non riusciva a leggere la scritta "polizia" sull' auto di servizio degli agenti.

Romeni pestano un uomo a Melito P.S. gli rubano l’auto e fuggono: arrestati sulla A1

18/03 Due romeni, di 15 e 21 anni, sono stati arrestati dalla Polfer di Firenze alla stazione di Santa Maria Novella, dopo una rocambolesca fuga a bordo dell'auto rapinata il giorno prima a un uomo che hanno massacrato di botte a Melito Porto Salvo (Reggio Calabria). I ragazzi, due fratelli residenti a Melito, sono accusati di tentato omicidio e rapina. A far scoprire l'accaduto e' stato un incidente, provocato dai due ragazzi sull'A1 tra Scandicci e Firenze Nord il giorno dopo. L' incidente si e' verificato verso le 11.30. Una Fiat Stilo, guidata dal quindicenne romeno, ha provocato un tamponamento a catena. I due romeni sono scesi dall'auto e si sono dati alla fuga per le campagne, abbandonando la macchina. La Polstrada, intervenuta sull'incidente, ha immediatamente diramato le ricerche e i due sono stati rintracciati dai carabinieri di Scandicci che hanno subito avvertito la stradale. Una volta identificati, multati e denunciati (la macchina e' stata posta sotto sequestro perche' condotta da un minorenne), i due hanno preso un taxi e si sono dileguati. Intanto la Polstrada proseguiva le indagini sulla macchina, che e' risultata essere intestata a un agricoltore di 59 anni residente in provincia di Reggio Calabria. Dagli accertamenti avviati con il capoluogo calabrese, la polizia ha scoperto che l'uomo era ricoverato in prognosi riservata per fratture multiple e lesioni a un rene all'ospedale di Melito e che aveva denunciato l' aggressione da parte di due ragazzi, uno dei quali veniva chiamato per nome: si trattava del romeno minorenne. I due alla fine sono stati rintracciati e arrestati dalla Polfer alla stazione di Firenze. Secondo quanto ricostruito dalla polizia fiorentina, in collaborazione con i carabinieri di Reggio Calabria, l' 11 marzo i due avrebbero chiesto un passaggio all' agricoltore sulla statale che da Melito porta a Reggio Calabria. Il minorenne sedeva davanti mentre il maggiorenne si era messo sul sedile posteriore. Ad un certo punto, secondo quanto denunciato dall' agricoltore, il ragazzo maggiorenne l' avrebbe minacciato con un coltello e costretto ad avviarsi verso una localita' chiamata 'la Fiumara'. Qui i due ragazzi hanno pestato selvaggiamente l' uomo fratturandogli uno zigomo, la mandibola e spappolando un rene. Poi l' hanno legato con una corda e l' hanno abbandonato, fuggendo a bordo dell' auto. L' uomo e' riuscito a slegarsi e a chiedere aiuto sulla statale. Ricoverato e operato, gli e' stato asportato il rene. La prognosi resta riservata. L' informativa sulla denuncia dell' agricoltore e' arrivata alla polizia in tempo reale. Subito, tramite la centrale dei taxi, i due sono stati rintracciati alla stazione Santa Maria Novella mentre chiedevano informazioni su un treno che li portasse oltre il confine di Stato. I due sono stati arrestati: i gip, quello del tribunale dei minorenni e quello ordinario, hanno confermato l' arresto.

Toghe Lucane sotto inchiesta: Al CSM avvocati e magistrati della Basilicata

18/03 Il presidente della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, Gianfranco Anedda, ascoltera' lunedì a Roma magistrati delle Procure di Matera e Potenza, degli ordini degli avvocati delle due province e della Camera penale di Basilicata in merito alle inchieste in corso della Procura di Catanzaro e alle presunte incompatibilita' dei magistrati su altri procedimenti. Lo ha reso noto il presidente dell'Ordine degli avvocati e procuratori della provincia di Matera, Giuseppe Labriola, che sara' ascoltato insieme al collega di Potenza Michele Valente e al presidente della Camera penale Savino Murro. Labriola ha aggiunto che la Commissione si occupera' anche del libro bianco, presentato da avvocati di Potenza nei mesi scorsi su presunte irregolarita' commesse da magistrati nella gestione dell'attivita' giudiziaria.

Sette patenti ritirate sabato sera in Calabria

18/03 Due incidenti con conseguenze di scarso rilievo per le persone, ma sette patenti ritirate per guida in stato d' ebbrezza o pericolosa in tutta la Calabria. Questo l' esito dell' attivita' della Polizia Stradale da ieri sera a stamattina, in esecuzione delle direttive del Ministero dell' Interno per cercare di arginare le stragi del sabato sera. Delle sette patenti ritirate, cinque riguardano la provincia di Catanzaro. La Polstrada inoltre ha elevato contravvenzioni che hanno portato a circa 270 punti in meno sulle varie patenti di guida. Due le auto rubate ritrovate.

Brevi di cronaca da Cassano

18/03 Un cittadino ucraino, Myhola Lapchak, di 36 anni, incensurato, e' stato arrestato in flagranza di reato, a Cassano Ionio, dai carabinieri, per resistenza a pubblico ufficiale. Lapchak, fermato nei pressi degli scavi di Sibari da una pattuglia di militari in servizio di controllo del territorio, ha, prima tentato di scappare e poi, una volta preso, ha cercato di divincolarsi per non farsi controllare. L' uomo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Musella (Riferimenti) “Le dimissioni di Gherardo Colombo una sconfitta”

17/03 ''Le dimissioni di Gherardo Colombo dalla magistratura rappresentano una sconfitta per la giustizia''. A sostenerlo e' Adriana Musella, presidente del Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. ''Giustizia e' una parola terribile - prosegue Musella - come verita', scriveva la mia amica, Saveria Antiochia, madre di Roberto, agente ucciso dalla mafia. Ma quale giustizia e quale stato? Giustizia negata, giustizia disattesa, il piu' delle volte tradita, quella vissuta dal cittadino. Quale la volonta' politica nell' affermazione del diritto? Nulla, dobbiamo, purtroppo, rilevare, dall' analisi dei fatti. Mi chiedo: e' servito, oggi, denunciare il sistema della corruzione? A conti fatti, forse e' stato piu' dannoso che utile se l'impunita' si e' rafforzata. Ed il sistema si e' ricomposto''. ''Le dimissioni di Colombo - ha detto ancora Musella - rappresentano la resa di un uomo giusto per indole, prima ancora che per professione. Un' insopprimibile voglia di legalita', il culto dell' onesta' interiore, della trasparenza pubblica, l' ostinata ricerca della verita', il valore delle regola come fondamento della convivenza civile: queste le qualita' che hanno contraddistinto Gherardo Colombo nella sua professione. Le sue dimissioni rappresentano, senza alcun dubbio, la sconfitta della giustizia. Esprimiamo la nostra eterna gratitudine ad un magistrato che ha sempre dimostrato liberta' morale''.

Riunione dei Sindaci della sibaritide con Minniti sulla sicurezza

17/03 ''I sindaci sono la prima linea della democrazia e dello Stato in materia di sicurezza''. Lo ha detto il viceministro dell'Interno, Marco Minniti, nel corso di un incontro a Rossano con i 57 primi cittadini della Sibaritide e dell'area del Pollino. La riunione, promossa dal prefetto di Cosenza, Francesco Antonio Musolino, e' servita per fare il punto sui problemi della sicurezza con riferimento, soprattutto, all'attivita' degli enti locali e dei sindaci. Dopo gli interventi del prefetto Musolino e del sindaco di Rossano, Rocco Filareto, Minniti, concludendo i lavori, ha avanzato una serie di proposte per fare crescere la sicurezza in tutta l'area dell'alto jonio cosentino. Il viceministro dell'Interno ha insistito sulla Stazione unica appaltante ''una struttura - ha detto - che consentirebbe un immediato allentamento delle tensioni, delle pressioni e delle intimidazioni che vengono esercitate sui sindaci''. Minniti ha detto che ''la Stazione unica appaltante non e' un obbligo per i sindaci, ma una possibilita' cui si aderisce con una libera scelta da parte degli amministratori''.

In Calabria presto la mostra del campo profughi di Medici senza Frontiere

17/03 Camminare tra le tende, portare le taniche piene d'acqua, assaggiare i biscotti iperproteici per bambini malnutriti. In altre parole, vedere e toccare con mano la vita in un campo rifugiati. E' l'obiettivo della mostra itinerante che Medici Senza Frontiere porta quest'anno nel cuore di cinque citta' tra Sicilia e Calabria. Un'esposizione di mille metri quadri ricostruira' un vero e proprio campo rifugiati, per illustrare come vivono coloro che sono fuggiti da guerre, persecuzioni e carestie abbandonando affetti, sicurezze e lavoro. E per capire come gli operatori umanitari si prendono cura di loro. Dieci volontari di Msf tradurranno la loro esperienza diretta, guidando il pubblico nelle visite per scoprire come si dorme, si mangia, si gioca nei campi rifugiati. Ma anche come si accede all'acqua, come si cura il colera, come si effettuano le vaccinazioni. In ogni citta', il Campo Rifugiati di Msf rimarra' aperto quattro giorni (cinque a Palermo), con visite guidate della durata di circa un'ora. Le mattinate sono riservate alle visite delle scuole. La prima edizione dell'iniziativa, che si e' tenuta l'anno scorso, ha avuto oltre 17 mila visitatori. Ma prima di arrivare in Italia, il Campo rifugiati aveva visitato 14 Paesi in otto anni.

Incontro a Roma per la viabilità in provincia di Cosenza

17/03 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha partecipato a Roma ad una riunione sulla viabilita' nel territorio provinciale insieme, tra gli altri, al sottosegretario alle Infrastrutture, Luigi Meduri, ed al direttore generale e centrale dell'Anas, Michele Minnenna e Gavino Coratza. Il tavolo tecnico, dal quale sono uscite indicazioni importanti, - e' scritto in un comunicato della Provincia di Cosenza - ha fatto seguito all' incontro di Rossano con il ministro Di Pietro nel quale erano stati affrontati i problemi della statale 106 jonica. ''L'incontro con Meduri, Minnenna e Coratza - ha detto Oliverio - e' stato proficuo e costruttivo. Sono stati affrontati problemi di grande rilevanza per una provincia vasta come la nostra. In primo luogo e' stata accolta la proposta della Provincia, concertata con i Comuni di Cosenza e Rende, di realizzare un nuovo sistema di svincoli nel tratto dell' autostrada che interessa l' area urbana e l'Universita' della Calabria. Sara' infatti costruito dall' Anas il nuovo svincolo di Settimo di Rende per un migliore collegamento con l' Universita'. Al proposito, l' Anas si e' impegnata a definire in tempi brevi la progettazione esecutiva e la relativa gara d' appalto per l' opera''. ''Nel corso della riunione - ha aggiunto Oliverio - e' stata accolta l' ipotesi formulata dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Cosenza di realizzazione di un nuovo svincolo a Sud della citta' che prevede un collegamento con il centro storico e la strada statale 107 Paola - Cosenza - Crotone. Sulla base di questi presupposti sono state approfondite le linee per la stesura di un accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture, Anas, Provincia di Cosenza, Comuni di Cosenza e Rende, la cui sottoscrizione e' prevista per i primi giorni di aprile''. Sulla base di questo accordo la progettazione dello svincolo Sud sara' compresa nella progettazione in corso del Megalotto che dall'attuale svincolo di Cosenza arriva ad Altilia, attraversando uno dei tratti piu' difficili dell'intero tracciato autostradale''. Altra situazione sottoposta all' attenzione dell' Anas e del Ministero quella relativa al completamento della strada dei due mari, Guardia Piemontese - San Marco Argentano - Sibari e della strada statale 660 che collega Acri all' autostrada. Prima del termine dell' incontro, Oliverio ha anche avuto modo di porre in evidenza il ripetersi di incidenti sulla statale 107, nel tratto Cosenza -Camigliatello sul quale, tragicamente, il numero di vittime continua a salire. ''E' necessario - ha sostenuto il presidente della Provincia - un serio intervento di messa in sicurezza, richiamato dall' alta frequenza di sinistri, anche con esito mortale, sempre concentrati in un tratto ben definito''.

Brevi di cronaca da Corigliano, Montegiordano, Cariati, Rossano

17/03 A Corigliano, un uomo, Fortunato Celi, di 37 anni, del posto, è stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato. L' uomo, incensurato, si era introdotto in un negozio orafo e aveva asportato dei monili. L' arresto è stato fatto dai militari avvertiti dal proprietario del negozio. Celi è stato rimesso in libertà in attesa del giudizio. A Montegiordano, i carabinieri hanno arrestato con l' accusa di tentato furto, Marco Pignalosa, di 20 anni e Luigi Spagnolo, di 22 anni, entrambi di Crotone. I due sono stati sorpresi mentre tentavano di forzare la portiera di un' autovettura Alfa Romeo 166 parcheggiata in una strada del paese. I due sono stati portati nel carcere di Castrovillari. A Cariati tre persone sono state arrestate e poi rimesse in liberta' su disposizione della Procura della repubblica di Rossano, dai Carabinieri, con l'accusa di violenza di domicilio e danneggiamento. I tre L.R., 57 anni, bidello, C.E., 30 anni, operaio e S.E., 19 anni, operaio, per futili motivi si sono azzuffati sferrandosi reciprocamente calci e pugni. Il fatto e' avvenuto a Cariati, nelle vicinanze del Liceo Scientifico ''S.Patrizio''. A Rossano cinque persone sono state arrestate e poi rimesse in liberta' su disposizione della procura della Repubblica di Rossano, dai carabinieri, con l'accusa violazione di domicilio e danneggiamento, ma due di essi ritornano in carcere per lo stesso reato il giorno dopo. I cinque, A.F., 28 anni, M.F., 19 anni, D.L.A., 27 anni, D.L.T., 25 anni, e M.I., 23 anni, secondo quanto hanno accertato i carabinieri si sono introdotti clandestinamente all'interno di un appartamento di Corigliano, forzando la serratura della porta d'ingresso. Arrestati dai carabinieri sono stati rimessi in liberta' dal magistrato, ma due di essi A.F e M. F. sono stati poi arrestati per lo stesso reato.

Consiglio comunale aperto a San Fili in solidarietà al Sindaco Zuccarelli

16/03 E' stato un momento di forte coesione istituzionale e di concreta solidarieta' il Consiglio comunale aperto svoltosi stasera a San Fili per esprimere solidarieta' al sindaco, Ottorino Zuccarelli, contro l'abitazione del quale, nella notte tra martedi' e mercoledi' scorsi, persone non identificate hanno sparato due colpi di fucile caricato a pallettoni. Alla riunione, insieme al sindaco ed ai componenti della Giunta e del Consiglio, hanno partecipato il vicepresidente della Regione, Nicola Adamo; l'arcivescovo di Cosenza, Salvatore Nunnari, ed il segretario regionale dei Ds, Carlo Guccione. Erano presenti anche una nutrita rappresentanza di sindaci della provincia, capeggiati dal presidente dell'Anci della Calabria, Salvatore Perugini, primo cittadino di Cosenza, ed il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Francesco Principe. ''A San Fili - ha detto Adamo - si e' sparato per colpire non per intimidire. E' stato un agguato, un attentato che non puo' essere assimilato alla miriade di atti di violenza nei confronti di amministratori locali. Va fatta piena luce su mandanti ed esecutori e si accertera' cosi' che il sindaco Zuccarelli e la sua Amministrazione hanno avuto il merito di resistere e non consentire ingerenze e tentativi di condizionamento, incursioni degenerative ed illegali nei confronti dell'Amministrazione''. Secondo mons. Nunnari, ''la Chiesa si unisce alla societa' civile per un atto sentito di solidarieta' al Sindaco di San Fili ed alla sua comunita'. I malavitosi devono sentire in modo forte e chiaro il nostro rifiuto della loro presenza in una societa' e in una storia che nulla ha da condividere con loro''. Carlo Guccione ha sostenuto che ''c' e' una Calabria che non si rassegna alla violenza ed alla mafia e reagisce e la manifestazione di questa sera a San Fili ne e' una testimonianza importante. Tanti amministratori, cittadini, istituzioni, rappresentanti dei partiti e della Chiesa chiedono a gran voce che i colpevoli dell' attentato al sindaco Zuccarelli siano assicurati alla giustizia. In Calabria non puo' essere un torto fare applicare le regole democratiche e la legalita'''.

Intimidazione ad un consigliere comunale di Crotone

16/03 L'esplosione simultanea di due ordigni ha danneggiato, a Crotone, un'automobile di proprieta' del consigliere comunale Salvatore Frisenda, eletto nella primavera dello scorso anni nella lista del Psdi-Uniti per Crotone. Frisenda, che e' un avvocato, in passato e' stato anche presidente del Consiglio comunale di Crotone. La vettura del consigliere comunale (una Mercedes) si trovava parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'esponente politico. Le indagini sull'intimidazione sono state avviate dalla Squadra mbile di Crotone. Solidarieta' a Frisenda e' stata espressa dal sindaco, Peppino Vallone, e dall'intera Amministrazione comunale

Intimidazione ad impresa di Locri: danneggiati mezzi e materiali

16/03 Le centraline elettriche di due betoniere ed alcuni sacchi di cemento sono stati danneggiati da sconosciuti in un cantiere edile di una impresa di Locri impegnata nei lavori di ristrutturazione del teatro del Centro dei Salesiani. Il danneggiamento è stato scoperto stamani dal proprietario dell'impresa edile. Dopo il danneggiamento gli sconosciuti hanno anche aperto i rubinetti dell'acqua provocando l'allagamento dei locali di due servizi igienici del Centro dei Salesiani.
Il sindaco di Locri, Francesco Macrì, ha espresso, a nome suo personale e del Consiglio comunale, una "ferma condanna per l'attentato perpetrato, la notte scorsa, ai danni della ditta che sta eseguendo lavori di ristrutturazione di parti del complesso Sant'Antonio dei Salesiani". Macrì, che si trova a Catanzaro per impegni istituzionali, ha contattato il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, il quale gli ha assicurato che riceverà il vicesindaco di Locri, Francesco Barresi, i rappresentanti della ditta e il direttore del Consorzio evoluzione basso Jonio. Analoga condanna è stata espressa dal presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Carabetta, e dai presidenti dei gruppi consiliari. "E' gravissimo ¿ ha detto Macrì ¿ che, in questa nostra bellissima Locride, si continui con sistemi intimidatori e con attentati che non danneggiano soltanto chi li subisce, ma, l'intera società. Col perdurare di questi sistemi la società della Locride è destinata alla stagnazione ulteriore. Se nessuno, a causa delle continue intimidazioni e minacce, riesce a fare il suo dovere, la società non va da nessuna parte, nonostante gli sforzi che le amministrazioni possano mettere in atto". "Voglio augurarmi ¿ ha concluso il sindaco di Locri - che le competenti autorità riescano ad individuare gli attentatori. Ma mi auguro, principalmente, che episodi del genere non abbiano più a ripetersi".

Stop alla vendita di superalcolici in autogrill

16/03 A partire da sabato non si troveranno più superalcolici negli oltre 180 market autostradali della catena 'Autogrill'. Lo rende noto la stessa società sottolineando così l'adesione al progetto del governo rivolto ai più giovani per la sicurezza stradale e adottando il Codice etico di autoregolamentazione promosso dai ministri dell'Interno e delle Politiche Giovanili. L'unica eccezione, afferma in una nota Autogrill, "sarà rivolta alla tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche, con la possibilità di acquistare alcune referenze in 10 locali di confine". Si tratta comunque di "prodotti che non rientrano nei consumi abituali delle fasce giovanili e rappresentano uno strumento promozionale dell'immagine paese per i turisti in uscita. La società inoltre, d'intesa con i ministeri che hanno promosso l'iniziativa, "predisporrà un piano d'iniziative volte a sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale le fasce più giovani". Alle casse dei market infine, per il secondo anno consecutivo e su iniziativa di 'Autostrade per l'Italià, è prevista la distribuzione gratuita degli alcol test.

All’aeroporto di Lamezia parte l’operazione simpatia: in palio voli per Londra

16/03 Parte, anche a Lamezia Terme, l' "Operazione simpatia", il concorso nazionale destinato ai giovani che, per lo scalo lametino, mette in palio 27 voli per Londra. A comunicarlo è stato il presidente della Sacal, la società di gestione dell' aeroporto, Giuseppe Vitale. "Operazione Simpatia" è un programma di promozione e comunicazione degli aeroporti italiani per promuovere il trasporto aereo ed incentivare i giovani al volo in un Paese, l' Italia, in cui la mobilità aerea risulta essere la più bassa d' Europa. Il progetto, ideato da Assaeroporti (l' Associazione confindustriale che riunisce la totalità delle Società di gestione aeroportuale italiane), con il patrocinio di Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), Enav (Ente Nazionale Assistenza Volo) e Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventù), prevede due iniziative. La prima è un concorso a premi nazionale, denominato "Maturi per volare", indirizzato ai diciottenni neodiplomati di tutta Italia. Mette in palio, complessivamente, 600 biglietti aerei di andata e ritorno per numerose destinazioni europee, e la Tessera 2007 per pernottare negli Ostelli della gioventù di tutto il mondo che verrà consegnata unitamente ad altri gadget ai fortunati vincitori. Sono 27 i voucher messi a disposizione dall' aeroporto di Lamezia, utilizzabili sulla destinazione Lamezia-Londra, operata dalla compagnia low-cost Ryanair. I premi saranno consegnati in occasione dalla seconda iniziativa in programma, il cosiddetto "Airport Day", che si svolgerà il 4 aprile negli aeroporti che aderiscono all' iniziativa. "Scopo di questa giornata, nata dalla comune volontà degli scali italiani di valorizzare la centralità del passeggero con una giornata di accoglienza e informazione - è scritto in una nota - è quello di far 'sperimentare' l' aeroporto. Questa occasione segnerà anche l'avvio dell' 'Operazione Trasparenza', che verrà realizzata con il patrocinio del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), con la distribuzione di opuscoli che informano i passeggeri sulle tariffe aeroportuali, descrivendo con la massima chiarezza le voci che compongono il costo del biglietto aereo".

Seconda scossa di terremoto avvertita in due giorni tra Parenti e San Giovanni: nessun danno

16/03 Una scossa di terremoto è stata avvertita verso le 12,30 nella provincia di Cosenza con intensita' pari al 2.6 della scala Richter. Il sisma non ha provocato danni a cose e persone, ed e' stato avvertito maggiormente nei comuni di Parenti e San Giovanni in Fiore - asse sul quale e' stato rilevato l'epicentro - ed Aprigliano. Decine di telefonate sono arrivate ai centralini dei vigili del fuoco e si sono registrati pure alcuni episodi di panico. La scossa è avvenuta 24 ore dopo quando nella stessa zona, nella giornata di giovedì, si era avvertita un'altra scossa di pari intensità.

Frana di Orsomarso, la CGIL chiede l’intervento del Prefetto

16/03 Il segretario generale della Cgil del comprensorio Pollino-Sibari-Tirreno, Orlando Bonadies, e il responsabile della Camera del lavoro di Scalea, Dario Pappaterra, hanno chiesto al prefetto di Cosenza e alla protezione civile, di intervenire tempestivamente per verificare e valutare i tempi e le modalità necessarie per ripristinare la viabilità di un tratto di strada in località Olivato, interessato da una frana, che collega il centro abitato di Orsomarso con le contrade Olivato, Scorpani e Campolongo. Gli abitanti delle contrade, ieri mattina, hanno inscenato una manifestazione di protesta per richiamare l' attenzione sulla loro situazione e sull' isolamento provocato dalla frana.

Due incendi di natura dolosa a Scalea

16/03 Due incendi di natura dolosa hanno provocato danni ad alcuni mezzi edili e ad un chiosco di una struttura balneare a Scalea. Alcuni sconosciuti sono entrati in un capannone ed hanno cosparso di liquido infiammabile automezzi e materiale edile e li hanno incendiati. Un secondo incendio e' stato provocato all'interno di un lido dove e' stato distrutto un chiosco per la vendita delle bibite. In entrambi i casi le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I due episodi sono stati denunciati ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Sfiorato di nuovo il dramma nell’ospedale di Vibo

16/03 Un problema di carattere elettromagnetico si e' verificato stamattina, mentre era in corso un intervento su un giovane, nella stessa sala operatoria dell'ospedale di Vibo Valentia in cui il 19 gennaio scorso si registro' un black-out che fece finire in coma una ragazza di 16 anni, Federica Monteleone, morta una settimana dopo nel reparto di rianimazione di Cosenza. Stando a notizie raccolte in ambienti ospedalieri, ci sarebbe stata un'interferenza elettromagnetica sulle apparecchiature della sala operatoria che avrebbe provocato alterazioni nel tracciato di uno dei monitor. Per la persona sottoposta in quel momento ad intervento non ci sono state, comunque, conseguenze. Non si esclude, in base agli accertamenti tecnici che sono stati effettuati, che l'interferenza possa essere stata provocata da un'antenna per le telecomunicazioni posizionata a breve distanza dall'ospedale.

Strada chiusa da una frana ad Orsomarso: protesta della popolazione

15/03 Un centinaio di persone, abitanti in contrada Scorpani di Orsomarso, hanno inscenato oggi un sit-in per protestare contro la prolungata chiusura della strada di collegamento con il nucleo urbano, inagibile a causa di una frana avvenuta circa 20 giorni fa. I cittadini hanno chiesto ai dirigenti della Camera del lavoro Cgil di Scalea di farsi portavoce delle richieste mirate a velocizzare gli interventi dell' amministrazione comunale e del Prefetto per la riapertura urgente della strada. La frana provocata dalle piogge delle scorse settimane, ha bloccato, tra l' altro, il collegamento con l' autostrada, a Mormanno.

Morte per overdose in una comunità terapeutica di San Benedetto Ullano

15/03 Un uomo, A. C., di 30 anni, di Rende, detenuto agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica di San Benedetto Ullano, è morto per una probabile overdose di droga. Castiglia è stato trovato stamane già in gravissime condizioni all' interno della propria camera all' interno della struttura. Soccorso immediatamente dal sanitario della guardia medica, giunto sul posto con i carabinieri, e dagli operatori del servizio 118, l' uomo è morto poco dopo. All' interno della sua stanza i militari hanno trovato e posto sotto sequestro una siringa, una fiala in vetro e una piccola quantità di sostanza stupefacente, forse eroina.

La Finanza sequestra 2.000 chili di GPL in tre depositi

15/03 Oltre duemila chili di gpl sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di San Giovanni in Fiore nel corso di controlli nel settore della commercializzazione del gas finalizzati ad accertare eventuali violazioni fiscali e alla normativa sulla prevenzione degli incendi. I militari hanno individuato tre depositi di bombole di gpl, due dei quali sprovvisti del certificato di prevenzione incendi, mentre il terzo, anche se in possesso della regolare certificazione, deteneva un quantitativo superiore a quello autorizzato. I responsabili dei tre depositi sono stati denunciati in stato di liberta alla Procura della Repubblica di Cosenza.

Presentata la manifestazione antimafia del 21 a Polistena con Don Ciotti e Bertinotti

15/03 Il Programma operativo nazionale (Pon) "Sicurezza e sviluppo del Mezzogiorno", realizzato dal ministero dell' Interno e co-finanziato dall' Unione europea, sarà a fianco dell' associazione Libera il 21 marzo prossimo, a Polistena, per la "Giornata della memoria e dell' impegno" promossa in collaborazione con "Avviso Pubblico - Enti locali per la formazione civile contro le mafie". Alla manifestazione parteciperanno don Luigi Ciotti e il presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti. "Il Pon non poteva che essere presente insieme a Libera - è detto in un comunicato di Verso Sud - alla manifestazione di Polistena, comune calabrese che è da tempo la terra di confine di un processo di cambiamento della cultura attraverso persone, gruppi impegnati in percorsi di conoscenza, di consapevolezza, di emancipazione, di denuncia, di operatività come necessari antidoti al proliferare della violenza mafiosa. All' attività repressiva svolta dalle forze dell' ordine e dalla magistratura é da tempo affiancata, infatti, un' azione sul terreno preventivo, di lavoro sul territorio, nelle scuole, promuovendo in modi e forme diverse una cultura della legalità, in grado di responsabilizzare i cittadini, aiutandoli a conoscere i loro diritti e le modalità per garantirli". "L' appuntamento di Polistena sarà dunque - prosegue la nota - un' occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie e per rendere tanto più tangibile il filo rosso che lega tutti i territori italiani nella memoria, nella resistenza, nella elaborazione di culture e prassi sociali e politiche antagoniste alle mafie. Per sottolineare questa importantissima sinergia fra elementi culturali, individuali e istituzionali così pieni di significato, offre il suo inderogabile appoggio e il simbolo vivo di tante battaglie civili anche il Programma operativo nazionale 'Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d' Italià, che, proprio in queste prime settimane del 2007, sta per ripartire con la nuova fase programmatica 2007-2013, con gli stessi valori, ideali e obiettivi del periodo appena trascorso, ma col rinnovato vigore di portare in maniera capillare la cultura della legalità e della prevenzione nelle regioni del Sud d' Italia particolarmente interessate da forme croniche di disagio sociale e da una storica penetrazione della malavita organizzata". Da 12 anni, Libera rappresenta un punto di riferimento importante per l' antimafia sociale e raccoglie più di 1.200 organizzazioni tra nazionali e locali. L' antimafia di Libera si esplica attraverso percorsi di responsabilità, lavoro sui terreni confiscati alle mafie, affiancamento e accompagnamento dei parenti delle vittime delle mafie, sostegno a chi denuncia e si ribella al giogo della criminalità. "Libera per la XII/ma edizione della 'Giornata' - prosegue la nota - ha scelto la Calabria, Polistena cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro, un territorio tra i più importanti della regione per le sue potenzialità economiche e sociali ma condizionato anche dalla presenza della criminalità organizzata. La storia della Piana di Gioia è complessa: da una parte una pesante presenza della 'ndrangheta che condiziona e blocca lo sviluppo, dall' altra parte un forte impegno antimafia che va dalle lotte bracciantili e contadine all' occupazione delle terre, al no alla centrale a carbone, alla stagione dei 'nuovi' sindaci e all' impegno della Chiesa per creare una cultura alternativa a quella mafiosa. Il 21 marzo, a Polistena, le strade della città saranno dedicate alle vittime delle mafie. Ogni scuola produrrà l' insegna di una strada utilizzando il nome di una delle 700 vittime delle mafie. Durante questo evento i ragazzi presenteranno i materiali raccolti circa la storia della vittima di mafia che hanno adottato. Previsti anche laboratori, incontri con testimoni, teatro, cinema. Attività tutte che vogliono essere un contributo alla creazione di strumenti di valutazione utili ai giovani. Tre i workshop che affronteranno aree tematiche dedicate a temi come "Per un sapere di cittadinanza"; "Per una economia di solidarietà" e "Per una politica di legalità".
''Libera Memoria nasce dalla volonta' dalla condivisione delle nostre esperienze finalizzata alla ricerca di un metodo per elaborare il lutto e trasformarlo in impegno sociale''. Cosi' la responsabile dell' associazione Libera, Viviana Matrangola, ha presentato oggi, a Rende, la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia, in programma il prossimo 21 marzo a Polistena, organizzata dall'associazione ''Libera-Nomi e numeri contro le mafie''. All' incontro hanno partecipato il responsabile di Libera Calabria, don Pino De Masi, ed il direttore del Centro servizi per il volontariato di Cosenza, Gianni Malgeri. Per Viviana Matrangola, figlia di una vittima della mafia ''e' un segnale importante che la Giornata del ricordo si svolga il 21 marzo in coincidenza con l' inizio della primavera che e' simbolo della speranza affinche' i nomi delle vittime non rimangano soltanto legati ad una data. La Calabria e' una terra splendida e generosa in cui la lotta alle cosche ha avuto fasi acute e quindi la nostra presenza qui' vuole esprimere la vicinanza alle vittime''. Nel corso dell'incontro e' stato presentato il libro ''Vivi'' curato da Libera che racchiude i primi dieci anni di Libera Memoria. Matrangola ha evidenziato ''l' importanza della condivisione di queste esperienze non come solidarieta', ma come corresponsabilita'. Il significato del libro e' proprio quello di far capire che le giornate della memoria sono un modo per far parlare ad alta voce le vittime della mafia perche' per noi familiari e' l'unico modo di mantenerli vivi''. ''Libera - ha detto don De Masi - ha scelto quest' anno la Calabria per ricordare le vittime della mafia. Ma non si tratta di una manifestazione per commemorare; il 21 a Polistena vuol dire ricordare che e' importante lottare per difendere quei diritti che ci vengono negati. Il 25 marzo del 1995, all' indomani delle stragi, e' nata Libera come coordinamento di tante associazioni. Le vittime di mafia in Italia sono circa 2500 e l' intento della Giornata del ricordo e' stato sempre quello di fare in modo che dal ricordo scaturisse l' impegno concreto per la legalita' e per la giustizia. Ma l' aspetto piu' importante di Libera e' stato quello di unire tutte le famiglie delle vittime''. ''La scelta della Calabria - ha aggiunto don Pino - e quindi della Piana di Gioia Tauro con Polistena come scenario principale e' stata determinata dalla volonta' non di criminalizzare un territorio, ma di valorizzare cio' che di bello ha la Calabria, che Polistena con le sue potenzialita' economiche e sociali rappresenta. Bisogna creare una cultura alternativa a quella mafiosa e speriamo che a Polistena possa esplodere questa bomba in positivo. Polistena rappresenta tutto cio' anche per lo straordinario esempio della cooperativa 'Valle del Marro-Libera Terra', che si e' sviluppata nei terreni confiscati alle cosche dei Mammoliti e dei Piromalli''. La Giornata del ricordo a Polistena avra' come tema la giustizia sociale e si svolgera' in due giornate, il 20 e il 21, che sara' il momento centrale. Don De Masi ha illustrato il programma delle due giornate, sottolineando la presenza di rappresentanti delle istituzioni, ''il 21 saranno con noi, tra gli altri - ha detto - Fausto Bertinotti, il ministro Giovanna Melandri, l'ex presidente della Repubblica, Eugenio Scalfari; il presidente della Commissione nazionale Antimafia, Francesco Forgiane, il vice ministro agli Interni, Marco Minniti ed altri rappresentanti istituzionali. Tutto il corteo sara' caratterizzato dalla lettura dei nomi delle vittime perche' non vogliamo che questa giornata sia una passerella sempre nel rispetto di chi rappresenta le istituzioni''

Missione in Calabria per riconoscere un desaparecido

15/03 Il segretario speciale per i diritti umani brasiliano, Paulo Vannucchi, è stato mandato in Calabria a raccogliere campioni di sangue in modo da identificare il corpo del guerrigliero Libero Giancarlo Castiglia, 'desaparecido' in Brasile ad opera della dittatura militare brasiliana (1964-85). Vannucchi incontrerà Elena Castiglia, che ha 90 anni, madre dell'ex guerrigliero che combatté cinque anni nella valle del Rio Araguaia, in Amazzonia. Con il sangue prelevato dalla madre il governo brasiliano realizzerà prove di Dna che faciliteranno l'identificazione dello scomparso. Si presume che Castiglia venne ucciso dai militari fra Natale del 1973 e gli inizi del 1974 nella cosiddetta terza campagna dell'Araguaia. In questa offensiva della dittatura, i militari ricevettero l'ordine "di non fare prigionieri": esistono 47 "desaparecidos" di questa fase dei combattimenti. Libero Castiglia arrivò in Brasile nel 1955 ad 11 anni d'età assieme alla madre, membro del Partito Comunista Italiano: il padre, socialista, li aveva anticipati di sei anni nell'emigrazione dal paese calabrese di San Lucido. La famiglia Castiglia visse in un quartiere operaio di Rio de Janeiro dove Libero si formò tornitore meccanico. Libero "Joca" Castiglia si iscrisse clandestinamente nelle file del Partido Comunista do Brasil (Pcdob). Dopo la sua morte Elena Castiglia tornò in Italia. Recentemente Elena Castiglia ha inviato un appello al presidente Giorgio Napolitano perché facesse pressione sul Brasile al fine di ritrovare i resti di Libero. "Il mio unico desiderio - ha scritto la madre Elena al presidente italiano - é di prestare l'ultimo saluto a mio figlio Libero".
Il segretario speciale per i diritti umani brasiliano, Paulo Vannucchi, e' giunto a San Lucido, nel cosentino, dove ha compiuto dei prelievi di sangue, saliva e unghie su Elena Gibertini, la madre di Libero Giancarlo Castiglia, morto nel 1974 o alla fine del 1973) in Brasile dove combatteva contro la dittatura militare. Lo si e' appreso da Lara Perrotta, nipote di Libero Castiglia. Elena Gibertini, che ha 90 anni, vive a San Lucido e nei mesi scorsi aveva rivolto un appello affinche' si riuscisse ad identificare il corpo di suo figlio. ''Siamo soddisfatti - ha detto Lara Perrotta - perche' c'e' un impegno preciso da parte del governo Brasiliano a fare luce sulla vicenda di mio zio ma anche di altri guerriglieri scomparsi. Da Vannucchi abbiamo saputo che gli esiti delle analisi del Dna si conosceranno entro agosto. Ovviamente hanno gia' una idea di dove si troverebbe il corpo di mio zio''. Libero Castiglia, che era conosciuto nella regione come Joca, aveva adottato il falso nome di Joao Bispo Ferriera da Silva. Piu' volte i fratelli e la nipote Lara si sono recati in Brasile per sollecitare che i resti mortali di Joca fossero individuati, ricomposti e restituiti alla famiglia per la sepoltura. ''Il nostro unico rammarico - ha concluso Lara Perrotta - e' stato per l'assenza dei rappresentanti istituzionali italiani. Siamo fiduciosi e speriamo che entro la fine dell'anno i resti di mio zio potranno rientrare in Italia e mia nonna potra' dare degna sepoltura a suo figlio''.

Il Gup di Catanzaro assolve il funzionario del comune di Lamezia

15/03 Il Gup del Tribunale di Catanzaro, Antonio Giuglio, ha assolto, perché "il fatto non sussiste", la dottoressa Asnora Porcaro, funzionaria della Regione attualmente in servizio a tempo determinato nel Comune di Lamezia Terme fino al 30 settembre 2007. Lo rende noto il Comune di Lamezia. La richiesta di assoluzione, è scritto nella nota, era stata fatta dallo stesso pubblico ministero, Silvia Isidori, "che con una puntuale e precisa esposizione ha dichiarato l'insussistenza dei fatti contestati. Le indagini relative a Asnora Porcaro erano precedenti al periodo in era in servizio alla Regione avendo la stessa iniziato la sua collaborazione al Comune il primo ottobre 2006 e nulla avevano a che fare con altre inchieste". L' inchiesta era nata dopo l' invio di relazioni di sopralluogo da parte dell' Amministrazione provinciale di Catanzaro alla Procura per violazione dell'art. 51 del D.Lgs. 22/97 in quanto, è scritto nella nota, "secondo l' accusa, quali componenti dell' organismo di vigilanza e controllo nell' esercizio delle loro funzioni 'non avrebbero predisposto gli accorgimenti necessari per minimizzare o ridurre la formazione di biogas nella discarica a servizio dell' impiantò. La dottoressa Porcaro, insieme ad altri, aveva chiesto di essere giudicata con il rito abbreviato. "L' esaustiva deposizione del consulente di parte - è scritto nella nota - ha chiarito come non fosse possibile alla data di sopralluogo trovare sulla discarica in esercizio l' installazione di un impianto per la captazione di biogas: la quantità di rifiuti abbancati infatti, non consentiva nessuna possibilità di installare impianti di captazione di biogas, essendo questa una procedura che può essere effettuata solo quando i volumi di abbanco dei rifiuti sono stati completati"

Brevi di cronaca da Castrovillari, Saracena, Rende

15/03 A Saracena un giovane di 28 anni, R.D., del posto, e' stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, hanno riferito i militari, e' stato sorpreso mentre cedeva cinque grammi di hascisc a uno studente del luogo. R.D., stamani, davanti ai giudici del tribunale di Castrovillari, ha patteggiato una pena di cinque mesi e venti giorni con la sospensione. A Castrovillari una cassetta in metallo contenente 500 proiettili da guerra calibro 8x57 per fucile e' stata scoperta dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari nel corso di un' operazione condotta in collaborazione con unita' cinofile di Vibo Valentia. La cassetta era interrata in localita' ''Trapanata'' vicino ad una casa. I proiettili saranno inviati nei prossimi giorni al Ris di Messina per verificarne la provenienza. A Rende è stato arrestato un elettricista per furto aggravato.

Infiltrazioni mafiose al Comune di Catanzaro: La Procura antimafia ascolta il Sindaco

14/03 E' stato nuovamente sentito dalla Procura antimafia di Catanzaro il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, nell'ambito dell'inchiesta su presunte infiltrazioni mafiose nel Comune. Olivo, sentito come persona informata sui fatti, ha completato la deposizione che aveva cominciato nei giorni scorsi e nel corso della quale aveva denunciato le presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in vari settori di attività dell'ente. Olivo ha esposto, in particolare, la situazione che ha riscontrato all'interno del Comune nel momento in cui, dopo la vittoria nelle amministrative dello scorso anno, ha assunto la guida dell'ente. Il sindaco di Catanzaro oggi è stato sentito per circa due ore dal procuratore della Repubblica vicario, Salvatore Murone, e dai sostituti della Dda Gerardo Dominijanni e Maria Carla Sacco. Dalla deposizione di Olivo sarebbero emersi elementi significativi sul piano investigativo e meritevoli di approfondimento su tutte le attività del Comune nei confronti delle quali ci sarebbe stato un interessamento della criminalità organizzata. L'inchiesta è partita dal settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani estendendosi, successivamente a tutte le attività dell'ente.

Dopo l’incendio, misure di sicurezza per Sindaco e amministratori di Chiaravalle

14/03 Saranno intensificate le misure di sicurezza nei confronti del sindaco e degli amministratori del comune di Chiaravalle Centrale dove, nei giorni scorsi, è stata incendiata l'aula consiliare. E' quanto deciso al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi stamani a Catanzaro e presieduto dal Prefetto, Salvatore Montanaro. Nel corso della riunione, convocata in via d'urgenza, è stata analizzata l'attività investigativa per identificare gli autori dell'incendio. Il Prefetto di Catanzaro ha dato atto al sindaco di Chiaravalle, Antonio Bruno, della sua reazione e della volontà di proseguire l'attività. Montanaro si è impegnato, inoltre, a supportare l'azione amministrativa. "Dalla riunione del comitato - ha detto il sindaco di Chiaravalle - è emerso un impegno istituzionale molto forte e questo vuol dire anche che non siamo stati lasciati soli. Sono molto soddisfatto della reazione delle istituzioni. Al viceministro dell'Interno, Marco Minniti, chiederò a breve che venga ripristinata la tenenza dei carabinieri nel nostro comune. E' una richiesta che trova ampia ragione in un territorio vasto che ha bisogno di una adeguata presenza dello stato".

Beni per un milione di euro sequestrati ad esponenti delle cosche

14/03 Beni immobili per un valore di circa un milione di euro sono stati sequestrati dagli agenti dell'Ufficio misure di prevenzione della Questura di Reggio Calabria nei confronti di esponenti della criminalità organizzata. Un appartamento ed altri beni mobili sono stati sequestrati a Roma dagli agenti della polizia di Stato che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Corte D'appello di Reggio Calabria. I beni erano, secondo quanto reso noto dalla polizia di Stato, nella disponibilità di Roberto Pannunzi, 59 anni, condannato a 22 anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Pannunzi è stato arrestato nel 2004 a Madrid dopo un lungo periodo di latitanza. Dalle indagini emergerebbe che Pannunzi era l'organizzatore e promotore di un traffico internazionale di cocaina proveniente dal Sud America e diretta, attraverso la Spagna, alle cosche dei Paviglianiti e Marando, che operano sul versante jonico della provincia di Reggio Calabria. A Galatro, invece, è stato sequestrato un fabbricato intestato a Pasquale Mercuri, 44 anni, detenuto dal febbraio del 2002 perché deve scontare una condanna a definitiva alla pena di dieci anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina. A Reggio Calabria gli agenti della polizia di Stato, infine, hanno sequestrato un fabbricato di 138 metri quadrati che era nella disponibilità di Antonino Franchina, 57 anni, ritenuto il capo della cosca Audino. Franchina è detenuto dal 17 giugno scorso per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso.

Il 21 a Polistena la giornata del ricordo antimafia

14/03 Arriveranno da tutta Italia per ricordare e leggere i nomi delle 700 vittime innocenti delle mafie: a Polistena, in Calabria, il 21 marzo prossimo di celebrerà la dodicesima "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" organizzata da Libera, il cartello di associazioni che fa capo a don Luigi Ciotti, e da Avviso Pubblico. La manifestazione è stata presentata oggi nella sede della Rai, che ha collaborato attraverso il Segretariato Sociale alla realizzazione di uno spot, creato per l'occasione da 50 ragazzi del Consorzio Città di Marano, Lentini e Polistena, e che sarà trasmesso nei prossimi giorni sulle reti della tv pubblica. "Vogliamo testimoniare il positivo che è presente in questa terra meravigliosa" ha detto don Ciotti, precisando che quello del 21 marzo "non sarà un corteo, ma un momento di grande riflessione". Il sacerdote ha ricordato le tante vittime innocenti delle mafie: negli ultimi dieci anni, ben 2.500 persone sono state uccise dal crimine organizzato e di queste 150 erano vittime innocenti, di cui 37 adolescenti e bambini. Per celebrare la Giornata è stato scelto, non a caso, il primo giorno di primavera; la decisione di farla in Calabria deriva dal fatto che in quella regione, tra il 2005 e il 2006, si sono registrati più di 300 atti intimidatori verso amministratori pubblici, e perché lì è avvenuto uno degli omicidi più eclatanti, quello del vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno. Ma anche lì "é possibile cambiare", come ha sottolineato il parroco di Polistena, don Pino Demasi, mentre la giovane Stefania Grasso, figlia di una vittima della criminalità organizzata, ha esortato a "dare un senso alla morte, chiedendo e dando un forte impegno, e dare un senso al dolore".

Toghe Lucane indagate: prosegue l’attività degli ispettori ministeriali

14/03 Gli ispettori del Ministero della Giustizia hanno continuato anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, lo studio di atti negli uffici del Tribunale di Matera, dove è cominciata l'ispezione disposta dal Ministro, Clemente Mastella, in seguito all'inchiesta in cui sono indagati cinque magistrati in servizio in Basilicata. Secondo quanto si è saputo, gli ispettori sono stamani negli uffici della presidenza del Tribunale. Il capo degli ispettori, Arcibaldo Miller, ha già lasciato Matera: ciò lascia presumere che i funzionari del Ministero si trasferiranno - forse già domani - a Potenza. I cinque magistrati indagati nell'inchiesta coordinata dal pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, sono il Procuratore della Repubblica di Matera, Giuseppe Chieco, la Presidente del Tribunale, Iside Granese, e il giudice Rosa Bia; i due magistrati in servizio a Potenza sono il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Galante, e il suo vicario, Felicia Genovese. Chieco, Granese e Bia sono stati ascoltati dagli ispettori fra lunedì scorso e ieri.

Trebisacce/ Donna muore in ospedale per un ascesso dentale

14/03 La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un' inchiesta sulla morte lunedì scorso, nell' ospedale di Trebisacce, di una donna, Maria Grisolia, di 62 anni, di Villapiana, che si era recata nel nosocomio per un ascesso infettato ai denti. La donna, con un vistoso gonfiore al viso era stata accompagnata dai familiari per essere ricoverata in ospedale dove era stata sottoposta subito ad una serie di esami. Successivamente i sanitari, data la mancanza del reparto otorinolaringoiatrico, avevano tentato di reperire un posto per la donna - scrive oggi il Quotidiano della Calabria - in altre strutture sanitarie della provincia o fuori regione. In mancanza di disponibilità immediate negli ospedali contattati era stato deciso di portare la paziente a Cosenza per un consulto e una diagnosi da parte di uno specialista. Il tempo di disporre il trasferimento in ambulanza e la donna è morta per un arresto cardiocircolatorio. A nulla sono valsi i tentativi fatti dai medici di rianimarla. Il marito e i due figli della donna hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica lamentando il fatto che la donna non fosse stata ricoverata. La magistratura ha disposto il sequestro della salma e l' esame autoptico che si sta svolgendo in queste ore. I carabinieri, che hanno avviato le indagini sul decesso, su delega del sostituto procuratore della Repubblica Sandro Cutrignelli, hanno sentito il medico di base di Villapiana e presto ascolteranno anche gli altri sanitari

Protestano i dipendenti del centro AIAS di Cetraro

14/03 Una pacifica manifestazione è stata inscenata nel pomeriggio dalle maestranze del Centro di Neuroriabilitazione infantile Aias di Cetraro, in occasione dell' inaugurazione dell' Unità operativa di Neuropsichiatria dell' età evolutiva nel presidio sanitario territoriale di Scalea. Al manager dell' Azienda sanitaria di Paola, Ivan Cavallo, i manifestanti hanno chiesto la retribuzione delle prestazioni che sono state e che continuano ad essere erogate.(

Ordigno bellico rinvenuto in un baule a San Cosmo albanese

14/03 Un proiettile di artiglieria inesploso, della lunghezza di 10 centimetri per un diametro di 4, residuato della seconda guerra mondiale, è stato trovato casualmente in un vecchio baule custodito assieme ad altra suppellettile in un vano dell' ex mercato comunale I San Cosmo Albanese. A scoprire l' ordigno sono stati alcuni operai incaricati a ritirare alcuni mobili depositati nella struttura di proprietà comunale e provenienti da palazzo De Rada, un' antica abitazione acquistata qualche anno fa dal Comune di San Cosmo Albanese. Il sindaco Antonio Mondera ha emesso un' ordinanza per la chiusura di due giorni della scuola materna ubicata nel primo piano dell' immobile, provvedendo anche a transennare l' area circostante la struttura. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti immediatamente i carabinieri della compagnia di Castrovillari. Successivamente l' ordigno è stato prelevato e fatto brillare dagli artificieri dell' Arma nel rettangolo del campo sportivo comunale.

Maxi incidente sulla ss 18 vicino Paola: 6 auto coinvolte e 7 feriti

13/03 Sette persone sono rimaste ferite, in maniera grave, nel corso di un incidente stradale verificatosi alle 19 circa sulla SS 18, tra Paola e San Lucido, sulla costa titrrenica cosentina. Sei le auto coinvolte. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze ed una squadra dei Vigili del Fuoco. Due persone sono rimaste incastrate nelle auto. I feriti sono stati trasportati all'ospedale di Paola. Secondo le prime notizie, counque, nessuna delle persone coinvolte sarebbe in pericolo di vita.

Intesa Inail-Parti sociali per prevenire le morti bianche

13/03 Il direttore regionale dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), Fernando Giannoni, ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il comitato paritetico territoriale per la salute e la sicurezza sul lavoro dell'artigianato rappresentato da Cgil, Cisl, Uil, Confartigianato, Confapi e Cna. Il protocollo - è scritto in una nota - è finalizzato a rilanciare ed ampliare la collaborazione con le parti sociali con la costituzione a livello regionale di una rete di strutture per realizzare interventi efficaci ed incisivi capaci di rispondere alle problematiche di prevenzione del mondo del lavoro. L'azione congiunta - prosegue la nota - tra l'Inail e le parti sociali ha l'obiettivo di elevare i livelli qualitativi del sistema prevenzione prevedendo: Confronto e partecipazione delle parti sociali nel processo di pianificazione delle attività dell'Istituto per valutare gli interventi di rispondenza alle esigenze delle dinamiche prevenzionali; sistematicità delle collaborazioni e interazioni; rafforzamento del ruolo dei comitati misti Inail-parti sociali.

Ripopolati di trote i fiumi dell’altopiano Silano

13/03 Soddisfazione è espressa dall' Assessore alla Caccia ed alla Pesca della Provincia di Cosenza, Pietro Mari, circa il progetto sperimentale di allevamento della trota della specie 'macrostigma' finanziato dall'Ente. "Attraverso questo progetto - sostiene Mari - in un impianto di acquicoltura si è avuta la riproduzione di circa 55.000 esemplari di una specie ittica tipica dei fiumi dell'Altopiano Silano, particolarmente apprezzata dagli amanti della pesca in acque interne, ma ormai ritenuta in via d'estinzione. La pesca sportiva ha rappresentato per anni un'attrattiva del nostro territorio montano che deve essere recuperata, siamo perciò impegnati in un programma che riteniamo debba essere ancora sostenuto e possibilmente ampliato. Il recupero ed il programma di riproduzione è stato reso possibile grazie all'impegno ed alla perseveranza con cui un titolare di allevamento ittico di San Giovanni in Fiore, il signor Silvio Conte, ha selezionato, ricercandoli nei ruscelli e torrenti delle zone più impervie della Sila, esemplari della specie da utilizzare come riproduttori, che ha poi, negli ultimi 5 anni, allevato in acque particolarmente pulite, ricreando intorno alle vasche un ambiente naturale simile a quello autoctono e limitando al minimo indispensabile l'ingerenza antropica". "Il progetto sperimentale, realizzato - conclude - sotto il controlla continuo della Provincia, ha finanziato oltre alla fase di ricerca di un idoneo ceppo di riproduttori, la loro 'spremitura', l'incubazione delle uova, l'allevamento degli avannotti e la semina del novellame nelle acque dell'altipiano silano"

Gli operai della Emiliana tessile protestano a Cetraro

13/03 Trentadue lavoratori dell' ex azienda Emiliana Tessile stanno protestando davanti ai cancelli della fabbrica a Cetraro per avere riconosciuto il loro diritto al lavoro. La protesta, hanno detto i lavoratori, continuerà fino a quando non saranno ascoltati da qualche rappresentante delle istituzioni.

Due discariche abusive scoperte dalla Finanza a Roseto Capo Spulico

13/03 Due discariche abusive sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Montegiordano nei pressi del campo sportivo e del depuratore di Roseto Capo Spulico. Prima è stata scoperta la discarica vicino al campo sportivo dell'ampiezza di circa 10.500 metri quadri e poi quella presso il depuratore pari a circa 2.700 metri quadri. I finanzieri hanno trovato rifiuti vari costituiti da materiale di risulta edile, materiale ferroso ed industriale, carcasse d' automezzi, materiali oleosi, contenitori di plastica, carcasse di elettrodomestici, carcasse di mobili per arredo casa ed ufficio e anche materiale di risulta da lavori per tappeto stradale. Il responsabile dell' area sequestrata è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari per violazioni al Testo unico dell' ambiente.

Toghe lucane indagate: gli ispettori dal Presidente del Tribunale di Matera

Il capo degli ispettori del Ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, e i suoi collaboratori hanno ascoltato stamani il Presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, uno dei cinque magistrati in servizio in Basilicata indagati nell'inchiesta coordinata dal pm di Catanzaro, Luigi De Magistris. Granese è indagata nell'inchiesta in relazione alla concessione di un mutuo da parte della Banca popolare del Materano, ottenuto a condizioni di favore. Il magistrato già nei giorni scorsi ha sottolineato la correttezza del suo operato. Ieri gli ispettori del Ministero avevano ascoltato per circa tre ore il Procuratore della Repubblica di Matera, Giuseppe Chieco. "Sono serena": così la Presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, ha risposto alle agenzie al termine del colloquio con gli ispettori del Ministero della Giustizia. Granese ha risposto alle domande degli ispettori - che hanno ascoltato anche il giudice Rosa Bia - per circa due ore. Gli ispettori, secondo quanto si è appreso al Palazzo di giustizia, stanno controllando diversi atti, fra i quali quelli che si riferiscono alle vicende del Consorzio Anthill che, negli anni passati, salì alla ribalta nazionale per l'intenzione di partecipare alla gara per l'umts. Anthill è stato dichiarato fallito tempo fa dal Tribunale di Matera.

Rigettata la richiesta di trasferire a Roma l’inchiesta sulla depurazione

13/03 La Procura generale della Corte di cassazione ha rigettato l'istanza presentata dagli avvocati Giancarlo Pittelli e Gaetano Pecorella, difensori dell'ex subcommissario per l'emergenza ambientale della Calabria, Giovambattista Papello, indagato nell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sui presunti illeciti nella gestione dei finanziamenti destinati in Calabria al settore della depurazione, per il trasferimento del procedimento alla Procura della Repubblica di Roma. Nell'inchiesta sono indagate, complessivamente, una cinquantina di persone. Tra loro ci sono il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, e l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, in carica nella precedente legislatura, quando l'esecutivo era espressione di una maggioranza di centrodestra. La richiesta di Pittelli e Pecorella traeva origine dal fatto che risulta pendente presso la Procura della Repubblica di Roma un procedimento penale a carico della moglie di Papello, Maria Assunta Lanzetta, indagata per il reato di riciclaggio. Procedimento che, secondo i difensori di Papello, "avrebbe dovuto attrarre a sé l'altro procedimento pendente a Catanzaro". "Il precedente giurisprudenziale cui si richiamano i difensori di Papello - scrive nella motivazione della decisione il sostituto procuratore generale della Cassazione Guglielmo Passacantando - è del tutto isolato, essendosi consolidato l'unico principio di diritto secondo cui, anche nell'ipotesi della connessione teleologica, vige la regola imprescindibile, perché possa operare lo spostamento della competenza per territorio, che ricorra la condizione dell'identità soggettiva degli autori dei reati connessi. In difetto di tale condizione, che certamente non ricorre nel caso di specie, la competenza a procedere nelle indagini preliminari nei confronti dell'indagato Papello e degli altri coindagati apparteneva ed appartiene alla Procura della Repubblica di Catanzaro".

Sindaco di San Giovanni “La 107 strada insicura”

12/03 "Sentimenti di profondo cordoglio per le famiglie colpite da una tragedia così immane" sono stati espressi dal sindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Nicoletti, a nome suo e dell'intera amministrazione cittadina, per l'ennesimo tragico incidente che si è consumato ieri sulla statale 107 Silana-Crotonese, con la morte di due persone. "Quella che doveva essere una serena e tranquilla domenica - afferma Nicoletti - si è trasformata in un brutto incubo con un risveglio molto doloroso: una giovane coppia, la donna era di San Giovanni in Fiore, infrange i propri sogni su un tratto di strada che troppo spesso è teatro di incidenti gravissimi, con un bilancio che poteva essere ancora più tragico, considerati i due occupanti l'altra vettura coinvolta nello scontro, uno dei quali uno stimato professionista sangiovannese, feriti ed attualmente in prognosi riservata. C'é un senso di impotenza che si avverte ogni volta che si deve prendere atto dell'assurda perdita di vite umane, vittime di incidenti stradali sempre più frequenti sulla superstrada della Sila. Per questo la rabbia e l'indignazione aumentano perché gli organi istituzionali del Comune di San Giovanni in Fiore innumerevoli volte hanno sollecitato, con scarsi risultati, l'attenzione dell'Anas sul grave stato in cui versa l'arteria silana che determina numerosi incidenti con cadenza giornaliera". Nicoletti, secondo il quale "da tempo mancano interventi strutturali di manutenzione e gli standard di sicurezza sono gravemente compromessi", ha rivolto "l'ennesima richiesta ufficiale di un incontro urgente con i responsabili dell' Anas per concordare un percorso di interventi per la non più procrastinabile messa in sicurezza della 107. Bisogna che tutti si assumano delle responsabilità e che si trovino le giuste risorse economiche perché non è più tollerabile la continua messa a repentaglio della vita di cittadini costretti a viaggiare su una strada dove gli standard di sicurezza non sono affatto garantiti".

Toghe lucane sotto inchiesta: Ispettore del Ministero al Palazzo di Giustizia di Matera

12/03 Il capo degli ispettori del Ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, è giunto nel Palazzo di giustizia di Matera e si è chiuso a colloquio con il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Chieco, uno dei cinque magistrati in servizio in Basilicata coinvolti nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro. Miller è accompagnato da altri componenti del suo ufficio: l'incontro con Chieco segna l'inizio dell'ispezione negli uffici giudiziari di Matera e Potenza decisa dal Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, dopo le notizie sull'inchiesta, coordinata dal pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, in cui sono coinvolti anche uomini politici e amministratori. Per il momento, non si sa se, dopo l'incontro con Chieco, gli ispettori del Ministero incontreranno già oggi gli altri magistrati indagati. L'incontro tra Chieco e Miller - che era assistito da tre collaboratori - è durato circa tre ore. Secondo quanto si è appreso, Chieco ha risposto alle domande degli ispettori, ai quali, tra l'altro, ha consegnato anche una "memoria" di undici pagine sulle vicende che lo riguardano. Al termine dell'incontro Chieco non ha rilasciato dichiarazioni. Gli ispettori hanno acquisito documenti anche da altri uffici della Procura e del Tribunale del Matera. L'ispezione proseguirà anche nel pomeriggio.

Inchiesta sulla Laganà: gli atti restano alla DDA di Reggio

12/03 La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha deciso di trattenere gli atti relativi all' inchiesta in corso nella quale e' indagata, per truffa, la parlamentare della Margherita Maria Grazia Lagana', vedova del vice presidente del Consiglio regionale Franco Fortugno, ucciso il 16 ottobre del 2005. Erano stati i difensori della parlamentare, gli avvocati Sergio Lagana' e Antonio Mazzone, a sollevare la questione di competenza funzionale e territoriale della Dda reggina, sostenendo che non ci sono contestazioni di delitti o aggravanti di competenza della Procura distrettuale. In sostanza, secondo i legali, sul reato di truffa doveva procedere la Procura ordinaria e, nel caso specifico, quella di Locri. I titolari dell' inchiesta, il procuratore della Repubblica facente funzioni, Franco Scuderi, ed i sostituti Mario Andrigo e Marco Colamonici, hanno ritenuto che il procedimento nei confronti di Maria Grazia Lagana' sia parte integrante di altri procedimenti in corso che per il profilo di competenza attengono alla Procura distrettuale.

Lasciato da solo sulla A3 vicino Campotenese, tenta di rapinare un auto: arrestato

12/03 E' stato lasciato sull' autostrada e non sapendo come fare per andarsene si e' presentato in una casa nelle vicinanze ed ha aggredito il proprietario che non gli ha voluto dare le chiavi dell' automobile. L.M., di 24 anni, e' stato arrestato dai carabinieri di Morano Calabro con l' accusa di tentata rapina aggravata e lesioni personali. L' uomo, che non ha voluto dire chi lo abbia lasciato sull' autostrada tra gli svincoli di Morano e Campotenese, ha scavalcato il guarda rail e si e' diretto verso una casa nelle vicinanze. Al proprietario ha chiesto le chiavi della sua auto ed al rifiuto dell' uomo lo ha aggredito colpendolo con un bastone alla testa. Alla scena hanno assistito alcuni operai dell' Anas che sono intervenuti, mentre i familiari della vittima chiamavano i carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno preso in consegna L.M. e lo hanno arrestato.

Petilia/ Morte bianca, giovane ucciso dalla pala meccanica

12/03 Un giovane di Petilia Policastro (Kr) , Pietro Nicolazzi, di 23 anni, è morto stamane travolto dalla benna di una pala meccanica che stava riparando nell' azienda agricola di famiglia. Secondo una prima ricostruzione dell' incidente sul lavoro, sulla dinamica del quale stanno indagando i carabinieri, è stata la rottura di una valvola a causare il cedimento della benna che è caduta addosso al giovane. Pietro Nicolazzi è morto per trauma da schiacciamento.

Belvedere/ rapina in filiale Carime

12/03 Una rapina é stata compiuta stamani nella filiale Carime di Belvedere Marittimo. Due persone armate di taglierino sono entrate nella banca e sotto la minaccia delle armi si sono fatti consegnare il denaro che era nelle casse. L' importo non è stato ancora accertato. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Lamezia/ Rapina all’ufficio esattoriale, bottino 1.000 euro

12/03 Tre persone, due uomini ed una donna, armate di taglierini, hanno compiuto una rapina a Lamezia Terme nell'ufficio dell'esattoria. I banditi si sono introdotti nell'ufficio approfittando, per superare la porta blindata, della contemporanea uscita del direttore. Una volta entrati nell'ufficio i rapinatori hanno arraffato il denaro contenuto nelle casse, circa settecento euro. Due impiegati, inoltre, sono stati rapinati dei portatogli, contenenti, complessivamente, trecento euro. I rapinatori si sono allontanati a piedi. Le indagini sono condotte dalla Polizia.

Castrovillari/ Simulano un trasloco e invece rubano i mobili: arrestati

12/03 Hanno finto di essere operai di una ditta di traslochi e stavano rubando tutto il mobilio di un appartamento di Castrovillari, ma sono stati scoperti dai carabinieri ed arrestati. I tre, che stamani sono comparsi davanti al giudice che ha convalidato l' arresto disponendo la carcerazione per uno, F.G., di 49 anni, gli arresti domiciliari per il secondo, M.F., di 22, e l' obbligo di firma per il terzo, A.Z., di 26, erano in compagnia di un minore che e' stato denunciato in stato di liberta'. I carabinieri della Compagnia di Castrovillari hanno accertato che i tre, approfittando della partenza della proprietaria dell' appartamento, nei giorni scorsi erano gia' stati nella casa impossessandosi di alcuni oggetti e cambiando la serratura della porta. Quindi sono tornati che attrezzi ed un camion ed hanno cominciato a smontare il mobilio per portarlo via. I militari di una pattuglia, insospettiti dall' orario insolito di lavoro, si sono avvicinati per un controllo ed hanno scoperto il furto.

Mendicino/ Ubriaco provoca un incidente e aggredisce un carabiniere: arrestato

12/03 Un maresciallo dei carabinieri è stato aggredito a Mendicino da una persona, Carmelo Ritacca, di 34 anni, che, in stato di ebbrezza, aveva provocato un incidente in cui era rimasta ferita una giovane. Il sottufficiale, dopo avere subito l'aggressione, ha arrestato Ritacca, con l'accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'aggressione è avvenuta dopo che il maresciallo era intervenuto per prestare soccorso alla giovane ferita nell'incidente. Il sottufficiale, secondo quanto riferito dai carabinieri, è stato spintonato da Ritacca, che ha anche tentato di colpirlo con calci e pugni. L'aggressore è stato portato nel carcere di Cosenza.

Corigliano/ inagibile la palazzina colpita dall’incendio

12/03 E' stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco la palazzina di tre piani che nel pomeriggio di ieri è stata danneggiata da un incendio propagatosi dal secondo piano dove si trovavano depositate taniche di olio lubrificante utilizzato per macchinari agricoli. Due famiglie che abitavano al primo piano della palazzina sono state evacuate. Nell'incendio è andato distrutto anche il piano terra utilizzato come deposito per macchinari agricoli. Secondo gli accertamenti l'incendio sarebbe stato provocato da una canna fumaria andata a fuoco.

Brevi di cronaca da San Benedetto Ullano

12/03 I carabinieri di Montalto Uffugo hanno arrestato un pregiudicato, a San Benedetto Ullano, per aver violato il programma terapeutico per assunzione di sostanza stupefacente. L' arresto è stato fatto in esecuzione di un' ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Napoli.

Incidente mortale a Coreca di Amantea

11/03 Una donna di 50 anni, originaria di Catanzaro, e' morta e suo marito e' in gravi condizioni a causa di un incidente stradale verificatosi nel pomeriggio presso la strada statale 18 nel Comune di Amantea, sotto il tunnel di Coreca. La coppia viaggiava a bordo di una Mazda che si e' scontrata frontalmente con un'Audi A4, il cui conducente e' rimasto illeso.

Uomo accoltellato fuori da una discoteca a San Nicola Arcella

11/03 Un uomo di 33 anni, Adolfo Nervino, e' stato accoltellato all' alba, a San Nicola Arcella, nell' alto Tirreno cosentino, all' uscita da una discoteca. Le sue condizioni non sono gravi. L' uomo, originario di Roma, era appena uscito dal locale quando e' stato aggredito da almeno tre o quattro persone, una delle quali lo ha colpito con una coltellata alla schiena. Subito soccorso, Nervino e' stato portato dal personale del 118 nell'ospedale civile di Praia a Mare dove e' stato giudicato guaribile in 20 giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Scalea che hanno avviato le indagini per risalire all' identita' degli aggressori. Gli investigatori stanno cercando di appurare le cause del ferimento. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.

Patenti ritirate a tre giovani ubriachi

11/03 Tre patenti sono state ritirate dalla polizia stradale di Catanzaro ad altrettanti giovani fermati alla guida delle loro auto fuori da locali notturni. Il provvedimento è scattato dopo che il loro tasso alcolico è risultato superiore a quanto previsto dalla legge. I controlli sono stati disposti dalla polizia stradale catanzarese per prevenire quello che viene definito il fenomeno delle stragi del sabato sera. Gli agenti hanno controllato complessivamente una quarantina di auto, fermate nelle vicinanze di alcuni locali, e sottoposto i conducenti al test alcolemico.

In arrivo 80mila lavoratori stagionali

11/03 Scatta dalle ore 8,30 di domani il via libera alle domande per l'ingresso di 80 mila lavoratori stagionali extracomunitari impegnati nell'edilizia, nel turismo e sopratutto nelle campagne, dove gli stranieri rappresentano ormai il 13% degli occupati. Lo rende noto la Coldiretti con riferimento alla pubblicazione nella Gazzetta del 12 marzo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle quote di ingresso per lavoro stagionale degli extracomunitari a valere per l'anno 2007, che interessa anche 2 mila lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione nel Paese di origine. Gli ingressi riguardano - precisa la Coldiretti - i lavoratori stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina, nonché di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria come Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia, Egitto ed i cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2004, 2005 o 2006. Il datore di lavoro può presentare la domanda attraverso le associazioni di categoria autorizzate, ma è anche possibile fare domanda individuale su moduli scaricati da Internet www.interno.it da inviare con raccomandata semplice al Ministero dell'Interno. Sulla base della ripartizione territoriale effettuato dal Ministero della Solidarietà Sociale con la circolare N.6/2007 dell'8 marzo il maggior numero di autorizzazioni per lavoratori stagionali extracomunitari riguardano - riferisce la Coldiretti - l'Emilia Romagna (14000), il Veneto (10500), la Campania (8000), Puglia e Lazio (6000) e il Piemonte (5500). A seguire - continua la Coldiretti - Toscana (4000), Sicilia e Abruzzo (3500), Trento e Calabria (3000), Lombardia e Bolzano (2000), Marche (1500), Sardegna, Basilicata, Umbria, Friuli Venezia Giulia (1000), Liguria (800), Molise (500) e Valle d'Aosta (200) mentre 2000 restano disponibili al Ministero per eventuali esigenze territoriali. "Gli occupati stranieri nelle campagne hanno raggiunto ormai il 13% del totale e - sottolinea la Coldiretti - rappresentano una componente strutturale indispensabile in molti distretti produttivi per le produzioni alimentari di qualità del Made in Italy, dalle fragole al tabacco, dalla frutta alla vendemmia, dall'allevamento alla raccolta degli ortaggi. E da una corretta e tempestiva programmazione degli ingressi di lavoratori provenienti dall'estero può venire - precisa la Coldiretti - un contributo determinante alla crescita economica del Paese, ma anche alla lotta alla clandestinità e al lavoro nero". L'organizzazione agricola precisa che "l'entità del contingente autorizzato, considerato che per i lavoratori rumeni impegnati in campagna non è più necessario il nullaosta al lavoro dopo l'ingresso dal 1 gennaio 2007 nell'Unione Europea, dovrebbe risultare adeguato alle esigenze del settore agricolo. La tempestività della pubblicazione del decreto flussi è stata essenziale - sostiene la Coldiretti - per le attività agricole che devono fare i conti con la stagionalità delle produzioni che quest'anno, per gli effetti dei cambiamenti climatici, è anticipata in tutto il Paese". Complessivamente, secondo l'ultimo rapporto Migrantes della Caritas, al quale ha collaborato la Coldiretti, sono quasi 125 mila gli immigrati occupati regolarmente in agricoltura dove contribuiscono in modo strutturale e determinante all'economia agricola del Paese. Sono molti i 'distretti agricoli' dove i lavoratori immigrati sono diventati indispensabili, come nel caso della vendemmia in Piemonte, della raccolta delle fragole nel veronese, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte, del tabacco in Umbria e Toscana o del pomodoro in Puglia. Del totale dei 124.532 lavoratori immigrati 84.384 (86%) sono a tempo determinato, mentre 17.540 (14%) a tempo indeterminato. Circa un quarto dei lavoratori immigrati (24%) proviene da Paesi neocomunitari, verso i quali si è verificato l'allargamento dell'Unione, mentre un ulteriore 38% riguarda altri Paesi dell'est Europa. A trasferirsi in Italia per lavorare in agricoltura - conclude la Coldiretti - sono principalmente, nell'ordine, polacchi (14%), rumeni (14%), albanesi e, a sorpresa, gli indiani (7%) che trovano occupazione soprattutto negli allevamenti del nord per l'abilità nella cura delle mucche. Ecco una tabella che riassume gli ingressi in Italia, suddivisi per Regione, dei lavoratori stagionali extracomunitari: -Valle d'Aosta 200 -Piemonte 5500 -Lombardia 2000 -Provincia di Trento 3000 -Provincia di Bolzano 2000 -Veneto 10500 -Friuli Venezia Giulia 1000 -Liguria 800 -Emilia Romagna 14000 -Toscana 4000 -Marche 1500 -Umbria 1000 -Lazio 6000 -Abruzzo 3500 -Molise 500 -Campania 8000 -Puglia 6000 -Basilicata 1000 -Calabria 3000 -Sicilia 3500 -Sardegna 1000 -RISERVA MINISTERO 2000 -TOTALE 80000 Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Ministero della Solidarietà Sociale .

Rubano l’acqua dall’acquedotto: tre arresti a S.Giovanni

11/03 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di San Giovanni in Fiore con l' accusa di rottura dei sigilli della rete idrica e furto d' acqua potabile ai danni dell' acquedotto comunale. I tre, A.S. di 22 anni, O.F., di 32, e A.G., di 40, sono stati posti agli arresti domiciliari. I carabinieri hanno anche denunciato in stato di liberta' per lo stesso reato le mogli di due arrestati.

Romeno arrestato per furto in un ipermercato

11/03 Un cittadino romeno di 32 anni, Florian Mircea Ciurar, e' stato arrestato dai carabinieri per un furto compiuto in un supermercato di Zumpano. L' uomo si era impossessato di due confezioni regalo di portafogli e porta chiavi e di una confezione di profumo. Dopo avere rotto le placche antitaccheggio, senza accorgersi di averne lasciata una integra, ha superato la barriera delle casse facendo scattare l' allarme. Bloccato dagli addetti alla sicurezza, l' uomo e' stato arrestato dai carabinieri.

Incendio a Corigliano

11/03 Un incendio e' divampato stamani, per cause accidentali, al secondo piano di una palazzina adibito a deposito di olii a Corigliano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. L' incendio ha danneggiato anche un negozio di ricambi agricoli che si trova al piano terra. Quando sono divampate le fiamme, secondo quanto si e' appreso, nella palazzina non c' era nessuno.

Chiedeva il riscatto a extracomunitari: un arresto a Crotone

10/03 Teneva segregati in un vecchio casolare undici extracomunitari che nei giorni scorsi si erano allontanati dal centro di accoglienza Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, e li avrebbe liberati solo dietro il pagamento di un riscatto. A porre fine alla prigionia degli immigrati è stata la polizia di stato di Crotone che ha arrestato Adam Hasan, di 34 anni, sudanese, accusato, oltre che di sequestro di persona a scopo di estorsione, anche di sfruttamento di clandestini e favoreggiamento ed agevolazione all' immigrazione clandestina. Al termine di alcune indagini, personale delle squadre mobili di Crotone e Milano insieme a personale specializzato dell' Ufficio immigrazione e del Reparto prevenzione Crimine Calabria, hanno fatto irruzione in un casolare disabitato nei pressi della stazione ferroviaria, dove sono stati rintracciati gli 11 stranieri. Sono stati gli stessi immigrati a confermare che erano stati sequestrati dal momento che era loro impedito qualsiasi tipo di movimento. Inoltre hanno raccontato ai poliziotti che sarebbero stati liberati dal loro aguzzino solo quando loro parenti o amici, alcuni dei quali già contattati da altri complici in corso d' identificazione dagli investigatori della squadra mobile di Milano, avessero pagato il riscatto richiesto che si aggirava intorno ai 400/450 euro per persona. Il casolare era già noto alla polizia per essere emerso in precedenti indagini condotte contro organizzazioni criminali dedite alla tratta di esseri umani ed al favoreggiamento ed alla permanenza dell' immigrazione clandestina. Gli undici immigrati sono stati portati nell' Ufficio Immigrazione per verificare la regolarità della loro posizione in Italia.

Padre Vincenzo Bertolone nuovo Vescovo di Cassano

10/03 Padre Vincenzo Bertolone è il nuovo vescovo della diocesi di Cassano Ionio. La notizia della nomina, fatta da papa Benedetto XVI è stata data a mezzogiorno dall'amministratore apostolico della diocesi cassanese, mons. Domenico Crusco, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea. Il nuovo pastore della diocesi di Cassano subentra a mons. Domenico Graziani che dal 14 gennaio scorso è arcivescovo della diocesi di Crotone - Santa Severina. Padre Bertolone è nato a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, il 17 novembre 1946 e appartiene alla Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, fondata a Palermo dal Beato Giacomo Cusmano, per la quale ha emesso la prima professione il 9 ottobre 1964. Dopo aver conseguito il Baccellierato in Teologia nell' Istituto San Giovanni Evangelista di Palermo, è stato ordinato sacerdote il 17 maggio 1975. Ha insegnato per 15 anni religione nelle scuole statali ed è stato cappellano del carcere minorile di Palermo. Padre Vincenzo Bertolone sarà ordinato vescovo il 3 maggio prossimo in S. Pietro. Per la prima metà di maggio, il nuovo presule dovrebbe insediarsi e prendere possesso della Diocesi di Cassano Ionio.

E’ calabrese il fondatore della Hollywood russa

10/03 Lasciò la natia Ardore, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, per andare a Mosca a fondare, negli anni '20, la Hollywood Russa. Adesso l' epopea di Francesco Misiano è diventata una tesi di laurea al Politecnico di Vibo Valentia. Di strada, il produttore calabrese, nato nel 1884, riscoperto recentemente dalla Cineteca della Calabria, ne ha fatta tanta se dalle rive ioniche era arrivato alla Moscova per interessarsi di arte cinematografica creando la Mezrabpom, la più famosa casa di produzione sovietica di quegli anni. Misiano ha fatto nascere tanti capolavori della storia del cinema, da "La fine di S.Pietroburgo" e "Il disertore", di Pudovkin, a "Aelita" di Jakov Protazanov, il primo film di fantascienza russo; da "Il cammino verso la vita" di Nikolaj Ekk, premiato come miglior regista nella prima edizione della Mostra internazionale d' arte cinematografica di Venezia nel 1932, a tutto il cinema della Prometheus, la casa tedesca che fondò con l'amico Munzenberg, che diede opportunità a giganti del '900 come Brecht, Piscator, Ivens e tanti altri. Anche la distribuzione in occidente de ''La corazzata Potemkin" fu possibile grazie al lavoro di Misiano che faceva la spola tra Mosca, Berlino e Parigi per rendere possibile la circolazione di queste opere cinematografiche. Allontanatosi dall' Italia per motivi politici, esplicò la sua ricca attività di comunicatore ed operatore socio-culturale nell' Europa tra le due guerre mondiali, per poi ritornarvi, ma con il peso della sua eredità storica e cinematografica, molti anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1936. La sua storia è diventata oggetto di studi universitari grazie a Rosaria Villani, di Catanzaro, che si è laureata al politecnico Scientia et Ars di Vibo Valentia con una tesi dal titolo "Francesco Misiano: dalla Calabria a Mosca per fondare la Hollywood Russa". Nella sua tesi, Rosaria Villani Villani non ha tralasciato nessun aspetto dell' avventurosa vita di Misiano: dall' attivismo politico che lo vide tra i non interventisti nell' Italia della Prima guerra mondiale, all' impegno solidaristico con il Soccorso Operaio Internazionale, all' antifascismo, fino alla sua grande avventura russa, coronata dall' invito fatto a Mosca a Douglas Fairbanks jr. e Mary Pickford, per promuovere l' industria cinematografica. La tesi si chiude con un' intervista a Eugenio Attanasio e Giovanni Scarfò, gli autori de "Il caso Misiano", il film documentario che ha fatto conoscere la storia di questo piccolo grande uomo del cinema internazionale, premiato alla 60/ma edizione del Festival Internazionale di Salerno e proiettato a New York e a Buenos Aires.

Tre arresti a Corigliano

10/03 I Carabinieri di Corigliano hanno arrestato tre persone con l' accusa di lesioni personali e violenza privata. Secondo quanto hanno accertato i militari, Pietro Longobucco, di 40 anni, Piero Francesco Chiaradia (33) e Giovanni Alonia (37), durante un diverbio, hanno aggredito il titolare di un esercizio commerciale provocandogli lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Bomba davanti l’abitazione del sindaco di Spadola (VV)

09/03 Un ordigno rudimentale di fabbricazione artigianale e' stato fatto esplodere davanti l'abitazione del sindaco di Spadola, Domenico Marchese. La deflagrazione ha lasciato sul terreno un ampio cratere. Marchese ed i suoi familiari, nel momento dell'intimidazione, erano in casa. Sposato, con due figli, Marchese, esponente del Partito democratico meridionale, e' stato al centro di recente di polemiche per dissidi con altri esponenti politici del centro del vibonese. A Spadola si votera' nelle elezioni amministrative della prossima primavera. Sull'intimidazione hanno avviato indagini i carabinieri.

Incidente mortale a Rossano

08/03 Un giovane, Alfonso Longobucco, di 29 anni, è morto in un incidente stradale avvenuto a Rossano. Il giovane viaggiava da solo su una Rover in direzione di contrada Ciminata, quando per cause ancora in corso d'accertamento, probabilmente la strada bagnata, ha perso il controllo dell' auto finendo fuori strada. Per estrarre il corpo dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Rossano.

La DDA apre un inchiesta per infiltrazioni mafiose nel Comune di Catanzaro

09/03 Nel Comune di Catanzaro, nella scorsa legislatura, si sarebbero verificate infiltrazioni mafiose nella gestione di appalti e forniture. E' l'ipotesi che sta emergendo da un'inchiesta aperta dalla Dda sulla base di un esposto presentato nei mesi scorsi. Nell'ambito dell'inchiesta, condotta dal procuratore vicario, Salvatore Murone, e dai sostituti della Dda Gerardo Dominijanni e Maria Carla Sacco, è stato sentito a lungo nei giorni scorsi, come persona informata sui fatti, il sindaco, Rosario Olivo, che ha esposto una serie di circostanze dalle quali l'ipotesi di infiltrazioni mafiose nel Comune avrebbe trovato una sostanziale conferma. La polizia e la guardia di finanza, cui sono delegate le indagini di polizia giudiziaria, hanno sequestrato nei giorni scorsi una vasta documentazione cartacea ed informatica che è adesso al vaglio dei magistrati titolari dell'inchiesta. L'ipotesi da cui sono partiti gli accertamenti è che le presunte infiltrazioni mafiose avrebbero riguardato il settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il campo dell'indagine é stato poi ampliato a tutte le attività del Comune. Nell'inchiesta anche alcuni indagati sulla condotta dei quali si stanno concentrando gli accertamenti.

Inchiesta WhyNot, Loiero “interessato ad ogni tipo di chiarimento”

09/03 "Sono il primo a essere interessato a ogni tipo di chiarimento del cosiddetto caso Why Not. Lo sono soprattutto come presidente della Giunta regionale impegnato personalmente a eliminare le sacche di precariato esistenti e che su certe precarietà, però, ha manifestato tutte le sue perplessità". Lo ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero, con una nota del portavoce, a proposito della vicenda riguardante la società di lavoro interinale Why Not di cui si sta occupando la Procura della Repubblica di Catanzaro. "Dare sicurezza nel lavoro - ha aggiunto Loiero - è la linea che ho sempre affermato in giunta e fuori. Bisogna, infatti, considerare che tutto avviene in una regione come la Calabria dove il lavoro è una manna dal cielo per cui ogni decisione rischia di provocare traumi anche in chi la prende". "Vorrei ricordare intanto - ha affermato ancora Loiero - che questo specifico bacino di precariato si è alimentato ed è impropriamente cresciuto quasi totalmente nella passata legislatura con un altro governo regionale. Per quanto mi riguarda, aggiungo, conosco Antonio Saladino da 30 anni e spero che ciò non sia una colpa, anche se con lui l' unico contrasto che ho avuto riguarda proprio l' utilizzo di questi precari. Ho sempre avuto chiaro in mente quali sono i rapporti tra le persone e quali i compiti di governo. La mia posizione su questo precariato lo dimostra. Nessuna proroga, nessuna sanatoria, ma riconoscimento e lavoro stabile per le tante professionalità utili in servizi necessari". "Di fronte a questo atteggiamento, letto come ostile, ma che ostile non era alla radicale soluzione del problema - ha sostenuto Loiero - si è scelto di giocare di sponda, altrove. Ricordo l' assedio al Consiglio regionale. Ricordo le manifestazioni davanti alla sede della Giunta. Ricordo la nostra decisione di fare una gara con importo decurtato, tant' è che oltre cento giovani hanno considerato a rischio il loro posto di lavoro, cosa che ha causato nuove proteste. E ricordo che gli autocontrolli hanno una volta tanto funzionato, con la decisione di annullare il bando per ragioni di trasparenza anche se, così come concepito, non avrebbe certo favorito Why Not". "Tutto il resto, per le notizie che si leggono sui giornali - ha concluso Loiero - mi sembrano speculazioni di tipo politico che puntano indebitamente a condizionare l' azione di governo".

Quattro indagati per esami falsi all’Università di Catanzaro

09/03 Tre impiegati ed una studentessa dell'Università di Catanzaro sono indagati in un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica che riguarda falsi esami nella facoltà di Giurisprudenza. Gli esami, secondo quanto è emerso dalle indagini, sarebbero stati regolarmente registrati, ma in realtà non sarebbero mai avvenuti. Le ipotesi di reato a carico delle persone indagate sono corruzione e falso. L'inchiesta ha preso spunto da un esposto presentato da un professore il quale, nel corso di una seduta di laurea, avrebbe notato che sul libretto della studentessa che si accingeva a conseguire il titolo accademico era stato registrato come superato l'esame riguardante la sua materia. In realtà lo stesso professore ricordava che la studentessa non aveva mai superato quell'esame . Da qui la decisione del professore di presentare un dettagliato esposto per denunciare i fatti alla Procura della Repubblica. I tre impiegati e la studentessa sono stati interrogati dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura. Dagli interrogatori e dalle verifiche che sono state effettuate sarebbe emersa la fondatezza del contenuto dell'esposto presentato dal docente. Gli impiegati avrebbero provveduto alla falsa registrazione degli esami in cambio di compensi per poche centinaia di euro. L'inchiesta sui fatti denunciati dal docente è prossima alla conclusione, ma gli accertamenti proseguono per verificare se altri studenti abbiano beneficiato dei favori degli impiegati sottoposti ad indagini. Negli accertamenti che sono in corso non sono coinvolti docenti.

La Corte dei Conti boccia i sistemi di controllo degli enti locali

09/03 Sono "globalmente negativi" i giudizi sui sistemi di controllo interno relativi a dieci comuni presi in considerazione, per l'anno 2005, dalla Sezione regionale di controllo per la Calabria della Corte dei Conti. Il dato emerge dalla relazione letta nell' adunanza di stamane dal magistrato Luigi Condemi. Gli enti locali inseriti nel campione passato al vaglio della Corte sono quelli di Briatico, Chiaravalle Centrale, Davoli, Diamante, Melissa, Mesoraca, Mileto, Roccella Ionica, Scilla e Spezzano Albanese. I controlli interni hanno riguardato la regolarità amministrativa e contabile, il controllo di gestione, la valutazione del personale con incarico dirigenziale e la valutazione di controllo strategico. "A voler essere oltremodo indulgente - ha sostenuto Condemi - questa Sezione non può non manifestare le proprie perplessità sulla mancata, o comunque parziale o distorta applicazione della normativa vigente. E ciò nonostante siano trascorsi ormai parecchi anni dalla sua entrata in vigore". Nel testo è scritto, inoltre, che, dei quattro tipi di controllo previsti, "soltanto quello di regolarità amministrativa e contabile, quello cioé svolto dal collegio dei revisori dei conti, pur con le sue più o meno gravi manchevolezze, riesce a svolgere abbastanza compiutamente le proprie funzioni. Un ben diverso giudizio, certamente negativo, deve essere dato degli altri tre tipi di controllo interno, e cioé a quello di gestione, a quello relativo alla valutazione dei dirigenti e a quello strategico. E le ragioni sono parecchie e diverse. Anzitutto, occorre considerare che anche se è vero che nella loro previsione legislativa sono trascorsi diversi anni, è altresì verso che, nel raffronto, il tempo durante il quale è stato esercitato il controllo da parte dei revisori è enormemente più lungo". Per il magistrato relatore "tutto ha un limite al di là del quale non è ragionevole andare. E gli enti campione tale limite, chi più chi meno, lo hanno valicato. Dalle risposte pervenute è emerso, inoltre, - ha proseguito Condemi - che in quattro comuni su dieci il controllo di gestione viene effettuato direttamente dalla struttura interna amministrativa e per due di essi il coordinamento viene svolto dal responsabile del servizio finanziario. Il controllo strategico è effettuato, in quattro dei dieci comuni, da un nucleo di valutazione congiuntamente alla valutazione dei dirigenti. Fa eccezione il Comune di Chiaravalle Centrale che ha dichiarato che il controllo strategico viene eseguito dal Consiglio dell' ente come verifica diretta degli obiettivi realizzati".

Legautonomie “Che i debiti dell’emergenza rifiuti non travolgano i comuni”

09/03 I debiti accumulati dai Comuni nei confronti del Commissario delegato per l' emergenza ambientale, se dovuti vanno pagati, ma è però necessario aprire un tavolo operativo di confronto tra lo stesso Commissario, Regione ed Enti locali per evitare che l' emergenza ambientale travolga i comuni stessi. A rilevarlo è il presidente di Legautonomie Calabria, Antonio Acri, in merito alle posizioni debitorie di molt comuni, alcuni dei quali dovranno pagare cifre ingenti che rischiano di provocare l' uscita dal patto di stabilità. "Per la sola provincia di Cosenza - afferma Acri - tra servizio Rsu, depurazione e discariche, il debito complessivo dei comuni ammonta a 30 milioni di euro. In questo quadro vi sono singoli comuni esposti per somme rilevantissime: Rossano per quasi 4 milioni di euro; Corigliano 2,1 milioni; Amantea per 1,7 milioni; Montalto 1,6 milioni; Cariati e Scalea 1,2 milioni di euro. La medesima situazione si rileva nelle altre province calabresi". "La posizione di LegAutonomie - prosegue Acri - è chiara: tali debiti, se dovuti, vanno saldati. Tuttavia non si può sottacere che, proprio nella fase di chiusura dei bilanci 2007, il pagamento di tali somme provoca serie difficoltà ai Comuni e, in molti casi, la conseguenza sarebbe la fuoriuscita immediata di questi enti dal Patto di stabilità. E questo proprio nell' anno in cui, con l' elaborazione dei bilanci, si sta evidenziando un difficile rapporto fra amministratori e comunità". "Cittadini, sindacati, organizzazioni - afferma il presidente Legautonomie - non sono mai stati, come quest' anno, così attenti all' applicazione dei tributi locali. Proprio nell' anno in cui la finanza locale vive le difficoltà dovute ad una esigenza di risanamento finanziario dello Stato e ad un persistente ritardo nell' attuazione del federalismo fiscale e del coordinamento della finanza pubblica. Né si può ignorare la possibile responsabilità contabile degli amministratori, molti dei quali si troverebbero a rispondere di debiti fuori bilancio originati da una passata gestione dell' emergenza ambientale condotta all' insegna del 'pressappochismo' e sfociata anche in inchieste giudiziarie". "LegAutonomie Calabria - conclude Acri - ribadendo il necessario rispetto degli impegni assunti, chiede l' apertura immediata di un tavolo operativo di confronto tra Commissario delegato, Regione ed Enti locali al fine di definire un piano concordato di rientro delle esposizioni debitorie dei comuni salvaguardando, al contempo, la gestione ordinaria delle comunità e la posizione degli amministratori locali".

“Erba” nascosta sotto le tegole a Corigliano, coniugi arrestati

09/03 Tenevano nascosta droga sotto le tegole della propria abitazione: con questa accusa marito e moglie sono stati arrestati dai carabinieri di Corigliano nel corso di un' operazione condotta con l' aiuto di unità cinofile della guardia di finanza. Durante una perquisizione in casa di Marino Curatolo, di 53 anni, e della moglie Antonietta Strigaro, di 38, entrambi di Corigliano, i carabinieri hanno trovato 17 grammi di marijuana già pronta per lo spaccio. L'uomo è stato portato nel carcere di Rossano, mentre la donna, incensurata, è stata scarcerata in attesa del giudizio.

La Finanza scopre una discarica sul Crati in un’area protetta

08/03 Circa 50 mila metri quadrati di alveo fluviale, facente parte della Riserva Naturale Tarsia- Foce Crati, invasa da rifiuti ingombranti e di tipo speciale. Questo il quadro che si e' presentato agli uomini della Sezione Operativa Navale di Corigliano Calabro, che grazie al prezioso impiego dei mezzi aerei in dotazione al Reparto Operativo Aereonavale di Vibo Valentia, nell'ambito di una vasta operazione di controllo ambientale delegata dalle Procure della Repubblica di Rossano e Castrovillari, hanno scoperto varie discariche a cielo aperto disseminate da ignoti alla periferia di Corigliano Calabro e Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. All'interno dell'area i militari, agli ordini del luogotenente Prospero Sassone, hanno rinvenuto rifiuti di ogni genere: materiali inerti provenienti da demolizioni tra cui una grossa quantita'di pannelli in eternit; scarti di lavorazione artigianale ed industriale; auto demolite; pneumatici in disuso; batterie accumuluatori di autovetture ed altro materiale ferroso di ogni genere. Nonostante i divieti, l'area che dovrebbe essere habitat naturale di molte specie di animali protetti, e' stata, invece utilizzata come una discarica a cielo aperto. Le aree sono state poste sotto sequestro, mentre ai Comuni interessati, in base al nuovo testo unico ambientale, e' statop imposto l'immediato sgombero e la bonifica dei siti inquinati.

Ordine dei medici “No ad omertà sui casi di malasanità”

08/03 ''Continueremo la nostra battaglia contro la diffusione sconsiderata di notizie su veri o presunti errori medici o carenze organizzative.Ma non possiamo sopportare atteggiamenti omertosi da parte dei medici''. Lo ha detto il presidente dell' Ordine nazionale dei medici, Amedeo Bianco, all' assemblea annuale dell' Ordine di Torino. ''Nessuno - ha detto Bianco - si e' mai prestato ad azioni di solidarieta' verso medici malavitosi o truffatori che vanno invece colpiti piu' degli altri, ma bisogna inseguire la trasparenza''. ''Non deve piu' succedere - ha proseguito - come all' ospedale di Vibo Valentia, dove una ragazzina e' deceduta in sala operatoria e dopo dieci giorni non si sapeva ancora cose fosse successo''. Bianco ha annunciato che il prossimo comitato centrale della Fnom (Federazione nazionale ordini dei medici) si svolgera' a Catanzaro ''per portare solidarieta' ai medici di quel posto'', ma ha aggiunto che ''non possono piu' essere tollerati i silenzi e le omerta'''. ''Bisogna - ha concluso - che si proceda sempre come e' accaduto a Firenze, dove si e' subito ammesso l' errore umano nel caso di trapianto di organi prelevati da una sieropositiva''.

Brevi di cronaca da Rossano

08/03 A Rossano due persone sono state arrestate dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari. In due controlli distinti i carabinieri hanno sorpreso le due persone mentre erano all'esterno dalle loro abitazioni.

Agguato a Lamezia, un ferito

07/03 Ferdinando La Grazia, di 37 anni, e' stato ferito in modo non grave stasera in un agguato a Lamezia Terme. La Grazia, nel momento dell'agguato, stava rientrando nella sua abitazione, nel quartiere Capizzaglie. Contro l'uomo una persona ha sparato cinque colpi con una pistola calibro 7,65 che hanno raggiunto La Grazia ad una gamba. Il ferito e' stato ricoverato nell'ospedale di Lamezia Terme. Le indagini sono condotte dai carabinieri. La Grazia era stato arrestato nel febbraio del 2006 con l'accusa di detenzione e porto abusivi di armi e munizioni dopo che nella sua automobile furono trovati un fucile ed una pistola. Il movente del ferimento di stasera sarebe da collegare, secondo quanto e' emerso dalle indagini, ad un regolamento di conti negli ambienti della criminalita' lametina.

Sono due i magistrati nel mirino dei clan

07/03 Sono due i giudici di sorveglianza finiti nel mirino delle cosche di Isola Capo Rizzuto e Gioia Tauro in Calabria. Assieme al presidente della sezione del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, Alberto Liguori, c'e' Alessandro Bravin che lavora spesso al fianco del presidente di sezione nelle aule di giustizia del capoluogo di regione. Il nome di Bravin e' stato svelato dall'edizione odierna di "Gazzetta del Sud" che gia' ieri aveva rivelato in esclusiva il piano omicida stabilito in un carcere calabrese ai danni di Liguori. Il piano e' stato svelato da un detenuto. All'origine della volonta' di fare fuori i due togati ci sarebbero l'inflessibilita' delle loro decisioni negative in merito a diverse richieste di permessi premio da parte di boss e picciotti.

Discarica abusiva sequestrata dalla Gdf a Praia

07/03 Una vasta area di circa 6.000 metri quadrati, sottoposta a vincolo paesaggistico - ambientale utilizzata per il deposito e lo stoccaggio di materiale di risulta edile, materiale ferroso ed industriale e' stata scoperta nel comune di Paria a Mare, in provincia di Cosenza, dagli uomini delle ''Fiamme Gialle'' del nucleo mobile della Tenenza di Scalea. Nella discarica a cielo aperto, le fiamme gialle hanno rinvenuto circa 20.000 Kg di rifiuti vari costituiti da materiale di risulta edile, materiale ferroso ed industriale, materassi ed altri rifiuti, evitando cosi' che questi potessero creare nocumento alla salute comune, disperdendosi nel sottosuolo e nell'ambiente circostante. La discarica era stata realizzata nella zona industriale del comune di Praia a Mare, nelle adiacenze del cimitero comunale e vicino ad un fitto aranceto. Il responsabile dell'area sequestrata e' stato deferito alla locale Procura della Repubblica per violazioni al Testo Unico dell'ambiente e per deturpamento di bellezze naturali. Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Paola, Domenico Fiordalisi.

Arresti medici Castrovillari: La AstraZeneca sottolinea l’efficacia del suo farmaco

07/03 La casa farmaceutica AstraZeneca, in una nota, evidenzia "l'assoluta correttezza ed eticità dei propri comportamenti nella conduzione di tutte le attività di sviluppo e commercializzazione dei suoi farmaci". La vicenda riguarda il coinvolgimento della casa farmaceutica nell'inchiesta che ha portato all'arresto del primario e del dirigente medico del centro di salute mentale di Castrovillari circa la falsa sperimentazione di un farmaco antipsicotico che poi ha portato al suo acquisto da parte della Azienda sanitaria. "Si sta valutando - prosegue la nota di AstraZeneca - se, nella vicenda in questione, si ravvisino gli elementi per potersi considerare parte lesa e procedere quindi a far valere i propri diritti. Ciò anche in considerazione del fatto che, con questa vicenda, si mette in discussione la validità di un farmaco importante come Seroquel, l'efficacia e la sicurezza del quale è dimostrata da centinaia di studi realizzati in tutto il mondo e dall'utilizzo del farmaco da parte di milioni di pazienti". AstraZeneca sottolinea che il farmaco Seroquel è prescritto a pazienti "afflitti - prosegue la nota - da gravi problemi psichici. Una sospensione arbitraria dei trattamenti, dovuta a notizie infondate sul farmaco, potrebbe provocare in queste persone gravi conseguenze. Bisogna tenere conto della particolare delicatezza della situazione. Tutti gli studi osservazionali vengono condotti con l'autorizzazione dei Comitati Etici delle aziende sanitarie interessate e anche lo studio in questione è stato condotto in conformità e nel rispetto delle regole"

Whynot “Nessun pilotaggio di gare pubbliche”

07/03 Molto rumore per nulla, questo è in sintesi quello che la Whynot sottolinea dopo la denuncia di un quotidiano a proposito di un file Word presente nel sito della regione, utilizzato per il bando della gara che la interessava. In sostanza l’addetto della Regione che ha utilizzato quel file, che reca la firma di un dirigente della WhyNot, non ha avuto l’accortezza di fare un “copia e incolla”di quanto interessava da quel foglio ad un altro. Una leggerezza che ha sollevato un polverone. "La società WhyNot Outsourcing Srl non intende assistere passivamente al linciaggio morale che si sta consumando in questi giorni ad opera di certa parte della stampa nei suoi confronti, tenuto conto che è assolutamente estranea alle indagini in corso" ha quindi affermato in un comunicato la società. "Notizie scandalistiche - prosegue la nota - fatte circolare con ampio risalto circa un suo preteso coinvolgimento in attività finalizzate a pilotare gare pubbliche, sono assolutamente false. Né è prova inconfutabile il fatto che, nei termini, erano state presentate ben otto offerte, formulate da altrettanti raggruppamenti di imprese, sì da testimoniare come le regole di gara non fossero assolutamente impeditive ad una libera ed ampia concorrenza. La società ha già dato mandato ai suoi legali di procedere nei confronti di tutti i responsabili della campagna stampa, sapientemente orchestrata da interessi occulti per eliminare un possibile concorrente della gara". "In data 6 marzo - è scritto nella nota di WhyNot - è già stato presentato in procura un esposto con il quale sono state rappresentate le singolari anomalie che hanno preceduto una decisione di annullamento di un bando già pubblicato, e che ha di fatto portato a compimento il disegno di chi voleva che la gara non si celebrasse. Nei prossimi giorni altro esposto verrà presentato per denunciare coloro che fanno cassa da risonanza al chiacchiericcio scandalistico, mettendo in bocca ai pubblici ministeri inquirenti, notoriamente tenuti al segreto, dichiarazioni circa esiti di indagini che peraltro non trovano alcun riscontro".

Il Ministro DI Pietro incontra i sindaci del cosentino

07/03 Il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, incontrerà domani i rappresentanti dell'Associazione dei Sindaci dello Jonio cosentino per analizzare alcune problematiche relative alla Strada Statale 106. L'incontro, che si terrà alle 10 nella Sala Conferenze di Palazzo San Bernardino di Rossano, è stato promosso dalla stessa Associazione per chiarimenti relativi alla situazione del manto stradale, alla sezione limitata del ponte sul Trionto e per i programmi di intervento previsti sulla Strada Statale 106. All'incontro sono stati invitati, oltre ai Sindaci dei territori interessati e l'Anas, anche i Presidenti delle Province di Cosenza e Crotone ed il Presidente della Regione. Al termine dell'incontro il Ministro terrà una conferenza stampa.

Sciopero dei treni: ripercussioni anche in Calabria

07/03 Anche la Calabria sarà interessata dallo sciopero del personale di Trenitalia e degli addetti alla circolazione di Rete Ferroviaria Italiana della Toscana, proclamato dalle ore 21 di giovedì 8 marzo alle ore 21 di venerdì 9 marzo da alcune organizzazioni sindacali. In particolare, saranno soppressi i seguenti treni a lunga percorrenza che interessano i viaggiatori calabresi: Icn 752 (Reggio Calabria-Milano), Icn 768 (Reggio Calabria-Torino); Icn 750 e Icn 766 (antenne ioniche degli Icn 752 e 768), Icn 751 (Milano-Reggio Calabria), Icn 761 (Torino-Reggio Calabria), Exp 1920 (Sicilia-Milano), Exp 1921 (Milano-Sicilia), Exp 1930 (Sicilia-Venezia), Exp 1931 (Venezia-Sicilia). Venerdì 9 marzo, saranno soppresse le 'antenne ioniche' Icn 753 e Icn 763 degli Intercity Notte 751 e 761, provenienti rispettivamente da Milano e da Torino. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.trenitalia.com. oppure telefonando al call center 892021.

100.000 accessori moda taroccati sequestrati dalla Gdf a Gioia Tauro

07/03 Nell' ambito di indagini avviate nella provincia barese, militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Bari hanno sequestrato 100.000 accessori di abbigliamento con marchi falsificati nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria). A quanto si è saputo si tratta di merce di fabbricazione cinese - borse, portafogli, cinture - con marchi prestigiosi tra i quali Gucci, Vuitton, Burberry e per la prima volta - secondo gli investigatori - quello della statunitense Caroline Herrera. La merce era in un container di grandi dimensioni, proveniente dalla Cina, nascosta sotto un carico di scarpe da calcetto di modico valore. La merce era destinata - secondo gli investigatori - al mercato pugliese.

Rubano mimose: tre arresti a Belsito

07/03 Per procurarsi rami di mimosa da vendere domani in occasione della Festa della donna, si erano introdotti in un terreno privato facendo incetta del fiore simbolo dell'8 marzo. Sono stati pero' sorpresi dai carabinieri ed arrestati con l'accusa di furto aggravato. E' accaduto a Belsito, protagonisti tre venditori ambulanti, Sandro De Luca, Giorgio De Rose e Mario De Rose, di 39, 45 e 46 anni, il primo di Dipignano e gli altri due di Cosenza, tutti con lievi precedenti penali. I tre, utilizzando delle cesoie, avevano tagliato un consistente quantitativo di mimosa e l'avevano caricato su una monovolume. De Luca e Giorgio e Mario De Rose sono stati posti agli arresti domiciliari.

Cavallerizzo due anni dopo: Arriva Bertolaso

06/03 260 abitazioni private per un totale di 36 mila metri quadrati di superficie utile lorda; una scuola, una chiesa e un centro civico per un totale di 2.000 metri quadrati; pavimentazione, acqua, luce. Un intervento che riguarda un'area di circa dieci ettari e un impegno di spesa di 43 milioni di euro. Inizia la ricostruzione di Cavallerizzo, un intero paese che è stato cancellato da una frana due anni fa. Domani è atteso Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione civile nazionale, che sancirà ufficialmente l'inizio di una nuova fase operativa. Alle 8.22 del 7 marzo 2005, il crollo. Il fax spedito dal Comune di Cerzeto alla Protezione civile parla di 'strade abbassate di 15 metri e abitazioni sull'orlo del precipiziò. Diverse decine i fabbricati distrutti e trenta gli edifici con gravi lesioni; alcuni dei quali completamente traslati. L'estensione della frana è di 700 metri di lunghezza e 520 di larghezza. Per la prima volta in Italia, la Protezione civile si impegna per una riedificazione che non contempla prefabbricati ma vere opere in muratura. E tende, le famiglie di Cavallerizzo rimaste senza abitazione, non ne hanno viste. Un esempio concreto di come può essere gestita un'emergenza. Dei 43 milioni di euro, 36 sono stati stanziati dal dipartimento di Protezione civile, mentre dei restanti sette si farà carico la Regione Calabria. Committente dei lavori il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna - Ufficio soggetto attuatore, Claudio Rinaldi; Dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso. Il disastro del 2005 ha compromesso in modo definitivo abitabilità e qualsiasi ipotesi di ricostruzione in loco del piccolo centro. E' stata così individuata un'area, località Pianette, al di là della valle che separava Cerzeto da Cavallerizzo, dove si concentrerà l'insediamento residenziale; e una zona prossima, ma non contigua, località Colombra, dove saranno collocate le attività artigianali. Gli abitanti del paese cancellato appartengono a un'antica etnia arbereshe, suddivisa in cinque 'gjitonie' o macrofamiglie. Il progetto complessivo di ricostruzione dell'abitato, affidato dalla Protezione civile allo studio 5+1AA Femia & Peluffo di Genova e ad Annalaura Spalla - Studio di architettura di Roma, è stato generato da una lettura dell'antico paese, che ha tenuto conto della strutturazione sociale (130 famiglie per un totale di circa 500 abitanti). L'elemento di mezzo, tra le abitazioni private, è stato individuato nello 'spazio pubblico, come cerniera significante il passaggio dalla societa' familiare all'idea di comunità. Per questo motivo - si legge in una relazione degli architetti - è stato progettato come un sistema di materia caratterizzato e uniforme, e da tre edifici pubblici che si compongono e si fronteggiano prospetticamente secondo un sistema di percorsi e di movimentò. Un progetto, dunque, che ha posto al centro il background culturale della comunità arbereshe, per non snaturalizzare ciò che diventerà il nuovo insediamento abitativo; un lavoro di identificazione degli elementi che caratterizzavano il vecchio insediamento per trasferirli nel nuovo con un linguaggio architettonico contemporaneo. Un progetto innovativo, dunque, sulla proporzione alle proprietà anche perché ha pensato agli abitanti di Cavallerizzo tenendo conto delle relazioni sociali e dei rapporti di vicinato; in sintesi, ciascuna famiglia, nel nuovo insediamento abitativo, avrà gli stessi vicini che aveva nella frazione scomparsa. Lo scorso 21 dicembre, il progetto definitivo dell'abitato di Cavallerizzo è stato consegnato alla ditta che si occupa dei lavori, la Zinzi Costruzioni di Catanzaro, e sono stati avviati i lavori di cantierizzazione nella zona dove sorgerà il nuovo centro, con la perimetrazione dell'area. A Colombra, invece, sulla superficie delle attività artigianali, sono stati già movimentati 56 mila metri cubi di terra. E, intanto, sta per essere inaugurata una sala polifunzionale - dono anche questa della Protezione civile - edificata a fianco degli spogliatoi del campo di calcio di Cerzeto.

Il 30 maggio il processo per l’omicidio Fortugno

06/03 Inizierà il 30 maggio dinanzi ai giudici della Corte D'Assise di Locri il processo nei confronti dei presunti esecutori e mandanti dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre del 2005. Per il 12 aprile, invece, è stato fissato l'inizio del processo con rito abbreviato per due collaboratori di giustizia dell'inchiesta, Domenico Novella e Bruno Piccolo. Il processo si svolgerà a Reggio Calabria. Presunti mandanti dell'assassinio di Fortugno, secondo la tesi sostenuta dalla Dda di Reggio Calabria, sarebbero stati Alessandro Marcianò ed il figlio Giuseppe, accusati da Domenico Novella, uno dei due collaboratori di giustizia dell'inchiesta. Le dichiarazioni dell'altro collaboratore, Bruno Piccolo, sono state determinanti, invece, per ricostruire le varie fasi organizzative dell'omicidio di Fortugno. Le altre persone rinviate a giudizio per l'omicidio sono lo stesso Novella; il presunto esecutore materiale dell'assassinio Salvatore Ritorto, e Domenico Audino. Per un altra delle persone accusate dell'assassinio di Fortugno, Carmelo Dessì, è stato disposto il rinvio a giudizio soltanto per associazione mafiosa. Con l'accusa di associazione mafiosa è stato rinviato a giudizio Vincenzo Cordì, uno dei presunti capi dell'omonima cosca di Locri della 'ndrangheta. Disposto il processo, con l'accusa di rapina, favoreggiamento e vario titolo e false dichiarazioni a pubblico ministero, Antonio Dessì, Carmelo Crisalli, Bruno Piccolo, Alessio Scali, Gaetano Pitasi e Vincenzo Mazzara.

Porto di Diamante: Consentita la sosta ai natanti

06/03 Il comandante della capitaneria di porto di Maratea, competente per territorio, dopo le mareggiate dei giorni scorsi, ha emesso un'ordinanza con la quale consente ai natanti la sosta e il transito nel porto di Diamante. Le imbarcazioni potranno attraccare solo in condizioni meteorologiche favorevoli. Si tratta di una ordinanza che va in favore dei pescatori i quali, potendo utilizzare lo specchio acqueo, possono continuare nella loro attivita'. La decisione e' stata presa dal comandante della capitaneria di porto di Maratea, Giuseppe Chiarelli, in seguito alla seconda conferenza di servizi che si e' tenuta nei giorni scorsi in Comune sulla situazione dell'approdo turistico. Un incontro che ha avuto come scopo, quello di verificare lo stato di solidita' del porto. Le autorita' e i tecnici hanno, infatti, effettuato un sopralluogo sull'area sottoposta ad interdizione, a causa della forte mareggiata dei giorni scorsi, per verificare lo stato di sicurezza dell'area stessa. Dopo il sopralluogo, ciascun ente ha formulato le proprie determinazioni in merito.

Consegnati i lavori per la sede dei VVFF di Scalea

06/03 Il Provveditorato alle Opere pubbliche ha disposto la consegna dei lavori di ristrutturazione della sede dei Vigili del fuoco di Scalea alla ditta appaltatrice. A darne notizia e' un comunicato della Uil pubblica amministrazione di Cosenza. ''Questo provvedimento d'urgenza - afferma il segretario provinciale Uilpa, Bonaventura Ferri - servira' al ripristino delle giuste condizioni igieniche di questa importante sede di servizio. Da questa sede dipende il soccorso alla cittadinanza di tutto il bacino dell'Alto Tirreno, nel quale ricadono ben quindici comuni di primaria importanza. Proprio i lavoratori di Scalea si erano dichiarati disponibili ad effettuare turni di lavoro di 24 ore continuative, questo provvedimento, a costo zero per lo Stato, potra' sia alleviare il grave e pericoloso fenomeno del pendolarismo, a cui i lavoratori sono costretti piu' volte al giorno, sia migliorare il soccorso alla cittadinanza garantendo una migliore presenza delle squadre di soccorso nella sede di Scalea''.

A Majerà arriva il Commissario

06/03 Edoardo D'Andrea e' stato nominato commissario prefettizio del Comune di Maiera'. Il provvedimento e' stato adottato dal prefetto di Cosenza, Francesco Musolino e avra' vigore fino alle prossime consultazioni elettorali. Lo scioglimento del Consiglio comunale di Maiera' era avvenuto a seguito dell'accoglimento da parte del Consiglio di Stato di un ricorso elettorale relativo a presunte irregolarita' nelle operazioni di voto.

I CC di Paola arrestano a Bologna un uomo che abusava della nipotina

05/03 I carabinieri hanno arrestato a Bologna un parrucchiere di 35 anni, residente a Casoria, con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 13 anni, figlia di una sorella della moglie. L'uomo si trovava a Bologna per motivi di lavoro. L'arresto é stato fatto dai carabinieri della Compagnia di Paola, in collaborazione con i militari del capoluogo emiliano, che hanno eseguito un'ordinanza emessa dal gip su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Stefano Berni Canani. La violenza sessuale avrebbe avuto inizio quando la bambina aveva nove anni e sarebbe andata avanti, dunque, per quattro anni. L'ultimo episodio, secondo quanto riferito dai carabinieri, risale al 7 febbraio scorso. Le indagini vengono svolte dai carabinieri di Paola perché il primo episodio di violenza sessuale contestato al parrucchiere sarebbe accaduto in una casa di vacanza nella cittadina tirrenica cosentina presa in affitto dalla famiglia della vittima. Le altre violenze, che sarebbero state ripetute, sarebbero accadute in Campania. L'uomo, secondo quanto è emerso da alcune intercettazioni telefoniche, si sarebbe giustificato sostenendo che la ragazza, sin dal primo episodio, sarebbe stata consenziente e non ci sarebbe mai stata dunque, da parte sua, alcuna costrizione nei confronti della giovane. Il parrucchiere è stato rinchiuso nel carcere di Bologna.

Cassano/ Il GIP convalida l’arresto del genero presunto omicida

05/03 Il Giudice per le delle indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Cataldo Collazzo, ha convalidato l'arresto di Luigi Perciaccante, l'ottantaduenne di Cassano allo Jonio che giovedi' scorso ha ucciso, al termine di una lite familiare, il genero Giuseppe Calabrese, di 39 anni. Il Gip ha anche disposto per Perciaccante la misura cautelare in carcere. L'avvocato Enzo Vanni Cersosimo, difensore di Perciaccante, ha gia' presentato istanza per la concessione degli arresti domiciliari presso una struttura socio-sanitaria per anziani.

Furto di macchine edili in un cantiere di Rose

05/03 Macchine per il movimento terra ed altre attrezzature sono state rubate da sconosciuti in un cantiere a Rose dell'impresa edile 'Maia'. Il furto è stato scoperto dai responsabili del cantiere che l'hanno denunciato ai carabinieri. Il valore del materiale rubato ammonterebbe a circa 170 mila euro.

Furgone investe due persone sulla 106: un morto e due feriti

04/03 Un uomo, che non e' stato ancora identificato, e' morto ed altri due sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto stamani sulla statale 106, nei pressi di Rossano. Un furgone, guidato da un giovane di 28 anni, per cause ancora in corso di accertamento, ha investito due persone che stavano camminando sulla statale. Uno dei due pedoni, probabilmente un cittadino straniero, e' morto mentre l'altro e' rimasto ferito. Nell'incidente ha riportato lievi ferite anche una seconda persona che era a bordo del furgone. Sull'episodio sono in corso le indagini degli agenti della polizia stradale di Trebisacce.

Cerimonia con il Ministro Amato per ricordare Nicola Calipari

04/03 Una messa di suffragio e un mazzo di fiori deposti dalla moglie Rosa Villeco al sacrario dei caduti della Polizia di Stato. Cosi' e' stato ricordato, questa mattina alla scuola superiore di Polizia a Roma, Nicola Calipari, a due anni dalla morte a Baghdad dopo la liberazione di Giuliana Sgrena. Alla cerimonia e' intervenuto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato. Tra i presenti anche il sottosegretario Marcella Lucidi e tra i colleghi e amici il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, il vice capo Nicola Cavaliere, il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa e il direttore centrale dell'Ucigos, Carlo De Stefano.

Brevi di cronaca da Montalto Uffugo, Cassano

04/03 A Montalto Uffugo due cittadini stranieri, Artur Henryk Bchenski, 35 anni, polacco, e Viktor Mihunov, 51 anni, ucraino, sono stati arrestati dai carabinieri per furto. I due sono stati sorpresi mentre rubavano alcuni elettrodomestici in due supermercati. A Cassano allo Jonio un uomo, Francesco Campolongo, di 42 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Campolongo, secondo quanto si e' appreso, ha aggredito i carabinieri che erano intervenuti nella sua abitazione dove era in corso una lite.

Abitanti di contrada Torricella di Corigliano bloccano la 106 per la mancanza di segnaletica

02/03 E' stato tolto il blocco sulla strada statale 106 attuato da ieri dagli abitanti di contrada Torricella di Corigliano Calabro per segnalare i disagi provocati dalla mancanza della segnaletica stradale, in particolare della mancanza di un impianto semaforico che consenta con maggiore facilita' l'attraversamento della statale e di poter giungere nelle proprie abitazioni. Il blocco, iniziato questa mattina e' stato rimosso in serata grazie all'intervento della polizia stradale, degli agenti del Commissariato di Rossano e dei Carabinieri di Corigliano Calabro e ad un accordo tra gli abitanti della contrada e autorita' locali che sono intervenute appositamente per risolvere la situazione. Già lo scorso mese gli abitanti di Torricella avevano bloccato la statale per lo stesso motivo e rimosso il blocco solo dopo la promessa di una nuova segnaletica che non è stata realizzata. Il traffico automobilistico è stato deviato sulle strade provinciali. Quindi il traffico automobilistico e' ripreso regolarmente.

Toghe Lucane: Il PM Chieco ansioso di parlare con gli ispettori

02/03 Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Matera, Giuseppe Chieco - indagato dalla Procura di Catanzaro per abuso in atti di ufficio e truffa nell'inchiesta sul villaggio turistico 'Marinagri' di Policoro (Matera) - ha detto di essere "ansioso e lieto" per la visita degli ispettori disposta dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella. "Sono ansioso e lieto per l'arrivo degli ispettori del Ministero della Giustizia che dovrebbero giungere, probabilmente, dall'inizio della prossima settimana. Lo scorso 28 febbraio, avevo avanzato al Ministero la richiesta di audizione personale. La visita degli ispettori mi consentirà di chiarire la mia posizione, fornendo loro tutte le spiegazioni del caso". Chieco ha anche aggiunto che chiederà alla Procura di Catanzaro "che vengano ascoltati non solo i sostituti procuratori della Repubblica di Matera in servizio, ma anche quelli trasferiti nel tempo in altra sede e avuti presso la Procura di Larino (Campobasso) che ha guidato per cinque anni prima di venire a Matera". "Chiederò - ha detto Chieco - che vengano sentiti tutti i sostituti procuratori della Repubblica, perché riferiscano in assolutà libertà di pensiero se io abbia mai interferito nelle loro attività, vicenda Marinagri compresa. Se solo uno riferisse che abbia mai chiesto di fare qualcosa ritenuta non giusta, lascerei subito la Magistratura. Ma sono sicuro - ha concluso - di non averlo mai fatto e di essermi comportato con correttezza"

Tenta di violentare una ragazza in auto a San Demetrio: arrestato

02/03 Tentata violenza sessuale e percosse: con questa accusa i Carabinieri di San Demetrio Corone hanno arrestato un uomo di Trebisacce, di cui non sono state rese note le generalita', per un episodio che si sarebbe verificato nei giorni scorsi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Rossano, l'uomo avrebbe cercato di usare violenza sessuale nei confronti di una sua concittadina che si trovava nell'auto con lui lungo la strada provinciale che collega la Piana di Sibari con il centro abitato di San Demetrio. Quando l'uomo si e' visto rifiutato, ha malmenato la donna. Che e' riuscita a scendere dalla macchina e a scappare a piedi. Poco dopo, in stato di shock, la vittima e' stata soccorsa da alcuni giovani di passaggio sulla Provinciale. Immediata la telefonata e la denuncia ai carabinieri che piu' tardi hanno identificato e arrestato l'uomo. In base a quanto trapelato si tratta di un insegnante impiegato in un istituto della zona.

Quattro i colpi sparati dal suocero che hanno ucciso il genero a Cassano

02/03 Sono stati quattro i colpi di pistola calibro 6.35 sparati contro Giuseppe Calabrese, di 39 anni, il carpentiere ucciso dal suocero ottantaduenne, Luigi Perciaccante, al termine di una lite scoppiata per motivi familiari. A stabilirlo è stato il primo esame sul cadavere compiuto nell'obitorio del cimitero di Cassano. Calabrese è stato raggiunto all'emitorace sinistro e alla spalla destra. Nelle prossime ore il sostituto procuratore della repubblica di Castrovillari, Larissa Catella, che sta coordinando le indagini, nominerà i periti che, forse già domani, eseguiranno l'esame autoptico. Perciaccante, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, ha ucciso Calabrese dopo che quest'ultimo era intervenuto per sedare una lite tra il pensionato e la figlia, moglie della vittima.

Ferri (UIL) “No alla chiusura del distaccamento dei VVFF di Scalea”

02/03 E' necessario che i lavori di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie del distaccamento dei Vigili del fuoco di Scalea vengano avviati e completati con urgenza per scongiurarne ogni eventuale pericolo di chiusura. E' quanto sostiene, in una nota, il segretario provinciale Uil Pubblica amministrazione di Cosenza, Bonaventura Ferri. "La gara per l'affidamento dei lavori - afferma Ferri - si era conclusa a novembre dello scorso anno ma probabilmente le procedure di gestione finanziaria non hanno reso possibile fino ad oggi l'avvio dei lavori. Per questo la Uil si è subito mobilitata per scongiurare il pericolo che a pagare il costo di questi ritardi possano essere i cittadini del comprensorio dell'Alto tirreno. In caso di chiusura del distaccamento di Scalea, i cittadini sarebbero costretti a dover attendere l'arrivo dei pompieri da Paola o da Cosenza, tutto ciò con tempi sicuramente inaccettabili per il 'servizio di soccorso tecnico urgente'". "La difficile situazione operativa dei Vigili del Fuoco nella provincia di Cosenza è ormai nota a tutti - prosegue Ferri - ma ad oggi purtroppo, non sembrano vedersi all'orizzonte soluzioni adeguate. Eppure nella nostra provincia abbiamo una disoccupazione che dilaga, il precariato è sfruttato fino all'osso, e nello stesso tempo i nostri cittadini hanno diritto ai giusti servizi essenziali che lo stato deve garantire".

Da lunedì lavori di manutenzione sulla linea ferroviaria Paola-Cosenza

02/03 Inizieranno lunedì prossimo, per concludersi giovedì 5 aprile, gli interventi di manutenzione straordinaria che Rete Ferroviaria Italiana, la società dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, eseguirà sulla linea Paola-Cosenza. I lavori, che si svolgeranno nelle ore notturne, a partire dalle 22, prevedono la sostituzione delle traversine tra Bivio Pantani e Castiglione Cosentino. "Trenitalia - è scritto in un comunicato - sostituirà con bus i treni Regionali 22490, 25414, 22492 (Cosenza-Paola) e i treni 22491, 25413, 22493 (Paola-Cosenza). Limitati a Paola gli Interregionali 2435 e 2437 Napoli-Cosenza. Tra Paola e Cosenza il servizio viaggiatori sarà effettuato con autobus sostitutivi. Gli Interregionali 2424 e 2426 (Cosenza-Napoli) inizieranno il servizio da Paola. Per garantirne la partenza in orario, i bus sostitutivi partiranno in anticipo di 20 minuti dalla stazione di Cosenza, rispettivamente alle 4.15 ed alle 5.05. Rfi e Trenitalia attiveranno tutte le procedure necessarie per informare in maniera capillare ed esauriente la clientela. Informazioni saranno disponibili chiamando il call center di Trenitalia 892021, oppure consultando il sito www.trenitalia.com".

Legautonomie Calabria lancia l’allarme per i Bilanci 2007

02/03 "Continuano a pervenire segnalazioni allarmate di numerose amministrazioni locali alle prese con la predisposizione dei bilanci per il 2007". E' quanto afferma in una nota il presidente di Legautonomie della Calabria, Antonio Acri. "Il rispetto del Patto di stabilità - aggiunge - nelle modalità previste dalla legge finanziaria impedisce agli enti locali di utilizzare gli avanzi di amministrazione per la spesa sociale e gli investimenti in opere pubbliche. E questo mentre continua la politica di tagli ai trasferimenti senza prima aver accertato il maggior gettito Ici sul catasto dei terreni e sugli immobili di categoria E. Continuiamo a sollecitare il Governo affinché adotti più puntuali interpretazioni e provvedimenti di buon senso, della cui necessità la recente circolare 12 della Ragioneria generale non ha tenuto conto". "Si tratta - prosegue Acri - di una necessità particolarmente avvertita dai comuni calabresi la cui autonomia finanziaria, ferma al 44%, risulta la più bassa in Italia e non migliorabile attraverso un ulteriore imposizione tributaria locale. In particolare occorre precisare che fra le entrate finali considerate per il calcolo del saldo di competenza, ai fini del Patto di stabilità, venga conteggiato l'avanzo di amministrazione applicato al bilancio. C'é Bisogno di misure che vadano incontro alle esigenze dei comuni con disponibilità finanziarie e condizioni virtuose per poter investire a favore delle collettività". "Diversamente, si riaprirà in termini ancora più forti - conclude - un contenzioso politico che di sicuro non favorirà né il tranquillo svolgimento dell'azione del Governo, di cui c'é gran bisogno, né il dialogo con tutte le parti sociali".

Brevi di cronaca da Castrolibero, Rota Greca, San Demetrio

02/03 A Castrolibero un uomo, Alberto Fioretti, di 30 anni, è stato arrestato dai carabinieri a per evasione dai domiciliari. Fioretti era detenuti nella Comunità Terapeutica 'Saman' di Cassano allo Jonio da dove è evaso. A Rota Greca i carabinieri hanno arrestato un pensionato per evasione dai domiciliari. A San Demetrio Corone una discarica abusiva è stata dai carabinieri che hanno denunciato tre persone. Nella discarica, realizzata in un terreno di 650 metri quadrati, erano stati depositati rifiuti ferrosi e plastici e residui di materiale da costruzione. I due proprietari del fondo e un trasportatore sono stati denunciati per inquinamento ambientale. La discarica è stata affidata agli stessi proprietari per l'opera di bonifica.

Cassano/ Suocero uccide il genero che cercava di sedare la lite con la figlia

01/03 Un pensionato di 82 anni, Luigi Perciaccante, con precedenti penali, ha ucciso con due colpi di pistola, sparati da distanza ravvicinata, nel corso di una lite, il genero, Giuseppe Calabrese, di 39 anni, carpentiere. L'omicidio è accaduto in una via del centro di Cassano allo Jonio. Perciaccante, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, ha ucciso Calabrese dopo che quest'ultimo era intervenuto per sedare una lite tra il pensionato e la figlia, moglie della vittima. Lite legata a questioni di eredità che da tempo contrapponevano Perciaccante alla figlia. L'omicida è stato arrestato dai carabinieri poco dopo. L'arma con cui Perciaccante ha sparato al genero era illegalmente detenuta.

Inchiesta depurazione: perquisita l’abitazione del generale della Gdf Crepella Lombardo

01/03 I carabinieri hanno perquisito oggi a Roma l'abitazione del generale della Guardia di finanza Walter Cretella Lombardo, attuale capo della Scuola di polizia tributaria delle fiamme gialle, che ha sede ad Ostia. Non si conoscono particolari sui contenuti della perquisizione, che e' stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nell'ambito di un'inchiesta da tempo aperta nel capoluogo calabrese. Secondo quanto si e' appreso, i carabinieri, nel corso della perquisizione, hanno sequestrato computer, cd rom e documentazione cartacea. Secondo quanto si e' appreso, sono stati perquisiti l'ufficio ad Ostia e la casa a Roma . L'accertamento sarebbe da collegare all'inchiesta della Procura di Catanzaro, denominata Poseidone, sui finanziamenti nel settore della depurazione.

Sequestrate piste da sci nella Sila crotonese

01/03 Il Corpo forestale dello Stato ha posto sotto sequestro a Cotronei, nella Sila crotonese, nel villaggio turistico Palumbosila, sette piste da sci e due aree adibite ad impianti di risalita. Secondo quanto ha riferito in un comunicato il Corpo forestale, una societa' facente capo al Villaggio Palumbosila, avrebbe eseguito interventi di trasformazione del territorio mediante ampliamento delle piste da sci, taglio indiscriminato di piante e sradicamento di ceppaie. Il provvedimento di sequestro preventivo e' stato emesso dal Gip del Tribunale di Crotone, Paolo De Luca, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Alessandra Susca. I lavori, secondo il Corpo forestale, sono stati effettuati sulla base di un'autorizzazione del Comu<ne di Cotronei che riguardava solo opere di messa in sicurezza delle piste da sci, lievi livellamenti di terreno, e il taglio autorizzato, ai fini idrogeologici, di 146 piante, individuate lungo tutte le piste dal personale forestale. Sono state tagliate, invece, 720 piante e sradicate 250 ceppaie della specie di pino laricio e faggio. I lavori, per la loro entita', oltre a pregiudicare la stabilita' del suolo e la funzione idrogeologica della zona, hanno provocato un mutamento sostanziale e permanente all'ambiente naturale. I lavori, eseguiti in un'area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico-ambientale, sarebbero stati realizzati senza avere acquisito le necessarie autorizzazioni e il preventivo nulla-osta paesaggistico ambientale. Per le violazioni inerenti i vincolo idrogeologico sono state contestate cinque sanzioni amministrative, per un importo di diecimila euro

La provincia di Cosenza parte civile nel processo contro i dittatori militari argentini

01/03 L'avvocato Gaetano Pignanelli, in rappresentanza della Provincia di Cosenza, e' intervenuto stamane a Roma, nell'aula bunker di Rebibbia, per le conclusioni nel processo contro il generale Emilio Eduardo Massera, comandante della Marina militare ed alcuni ufficiali del ''Grupo de Tarea 3.3.2'', legati alla dittatura militare che venne instaurata in Argentina dopo il golpe del 24 marzo 1976. A riferirlo e' un comunicato della Provincia di Cosenza. Nel processo per crimini contro l'umanita' lo Stato italiano e' parte civile cosi' come la Provincia di Cosenza, terra di origine di Angela Maria Aieta, di Fuscaldo, oppositrice del regime, cosi' come Giovanni e Susanna Pegoraro, tutti e tre ufficialmente ''desaparecidos'' dopo mesi di prigionia e tortura. Al destino della signora Aieta e' sfuggito il figlio Dante Gullo, gia' leader della Gioventu' Peronista, internato per otto anni ed otto mesi, scampato alla morte ed oggi alla ricerca di verita' e giustizia in un dibattimento che, oltre l'esito giudiziario, sta riportando all'attualita' uno degli episodi storici recenti piu' cruenti. Proprio lo scorso mese di maggio, poco prima dell'avvio del processo, Dante Gullo, al quale e' stato fatto sparire anche il fratello Jorges, era stato ricevuto dal Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. Nell'udienza di oggi c'e' stato l'intervento della Provincia di Cosenza, presenti l'avvocato Pignanelli, l'avvocato Magorno, che e' anche consigliere provinciale, il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, anch'egli consigliere provinciale. ''Nel corso delle conclusioni - e' detto nel comunicato - Pignanelli ha sottolineato il legame forte tra la provincia di Cosenza e l'Argentina, terra di emigrazione per tanti conterranei, tanto da essere quota numericamente rilevante tra i cittadini di origine italiana nel paese sudamericano''.

Brevi di cronaca a Celico, San Giovanni in Fiore

01/03 A Celico, un uomo, Bruno Bisio, di 44 anni, è stato arrestato dai carabinieri perché deve scontare una condanna a sei mesi di reclusione per tentata violenza sessuale. A Bisio è stato notificato un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. A San Giovanni in Fiore tre cittadini stranieri di nazionalità marocchina, Aemad Badaui, di 31 anni, Bocaid Bizidi, 27 anni, e Mustafea Damir, 30 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare i tre sono stati trovati in possesso di 18 grammi di marijuana, 2 grammi di eroina e 10 grammi di hascisc. La droga, la gran parte della quale era nascosta all'interno di scarpe usate, è stata sequestrata.

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2004

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