Scomparsa da
Sorianello 17enne che crede di essere malata
31/05 Una diciassettenne, che ha raccontato ad alcune amiche di essere
gravemente malata, si e' allontanata da casa da ieri mattina e non
vi ha fatto ritorno e viene adesso cercata dai carabinieri. La ragazza,
tramite un sms inviato stamani ad una sorella che abita a Napoli,
ha fatto sapere di stare bene, ma di non avere intenzione, per il
momento, di tornare a casa. La ragazza A.V.C., di Sorianello, paese
del vibonese, ultima figlia di una famiglia numerosa, frequenta il
liceo classico ''Morelli'' di Vibo Valentia. Ieri mattina e' uscita
di casa per andare a scuola, ma prima di entrare ha telefonato ad
alcune compagne dicendo loro che avrebbe dovuto confidare una cosa
importante. Le sue amiche l' hanno incontrata nei pressi dell' ospedale
e la giovane (vestita con un paio di jeans, scarpe da tennis e uno
zainetto), avrebbe detto loro di essere affetta da una gravissima
patologia, un tumore, e che dunque non sarebbe entrata a scuola aggiungendo
poi ad una compagna, l' ultima a vederla, di non preoccuparsi perche'
avrebbe superato anche questa prova. I compagni della diciassettenne
sono andati subito dal preside per spiegare l' accaduto ed il dirigente
ha allertato i familiari mettendosi in contatto con la sorella, ex
studentessa dello stesso istituto. Quindi e' andato verso l' ospedale,
distante poche centinaia di metri dal liceo, ma della ragazza nessuna
traccia. Da quanto si e' saputo, la giovane, nei giorni scorsi, convinta
di essere malata si sarebbe recata in ospedale per sottoporsi ad alcuni
controlli, ma i medici, visto che si trattava di una minorenne, non
l' avrebbero visitata. Stamani, mentre i genitori erano dai carabinieri
a sporgere denuncia e' arrivato un sms al cellulare dell' altra figlia
che abita a Napoli col quale la diciassettenne ha fatto sapere di
stare bene, ma di non aver intenzione di tornare.
Il catasto passa ai comuni
31/05 Tra soli cinque mesi, a partire cioé dal primo novembre
2007, il catasto passerà sotto la piena responsabilità
dei Comuni. La Conferenza Stato-Città ha approvato il Dpcm
sul decentramento delle funzioni catastali ponendo fine ad una catena
di rinvii che si protraevano da cinque anni. Entro metà giugno
il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Entro 90
giorni dalla pubblicazione i Comuni dovranno approvare la delibera
in Consiglio comunale. E nei successivi 90 giorni i Comuni dovranno
stipulare le convenzioni con le Agenzie del territorio. Viene data
un' ulteriore chance anche ai Comuni che non rispetteranno questa
tabella di marcia: potranno mettersi in regola entro il 15 luglio
2009, e potranno essere operativi a decorrere dal 15 dicembre 2009.
Il provvedimento prevede modalità diverse di trasferimento
del catasto dall'Agenzia del territorio ai Comuni e fissa alcuni vincoli
tecnici e dimensionali sulla base dell'intesa che l'Anci ha siglato
con l'Agenzia del Territorio. L'assunzione delle funzioni catastali
sarà possibile solo per i Comuni con popolazione non inferiore
a 40 mila abitanti ad eccezione delle Comunità montane, Comuni
capoluogo di provincia, singoli o associati e Comuni sperimentatori.
I requisiti saranno rivisti ogni anno. Sono previsti TRE LIVELLI DI
GESTIONE: un primo livello che comprende la consultazione della banca
dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura; certificazione
degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata; aggiornamento
della banca dati del Catasto mediante trattazione delle richieste
di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei
dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica; riscossione
erariali per i servizi catastali; - un secondo livello prevede la
verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni
tecniche di aggiornamento del Catasto Fabbricati, aggiornamento geometrico
del Catasto Terreni e variazione colturale del Catasto Terreni; confronto
con gli atti di pertinenza del Comune, delle dichiarazioni tecniche
di aggiornamento e segnalazione degli esiti all'Agenzia del Territorio
per la definizione dell'aggiornamento del Catasto Fabbricati. Infine
un terzo livello che si occupa di tutto: dalla verifica formale alla
definizione dell'aggiornamento della banca dati catastale, sulla base
delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d'ufficio.
Le risorse a disposizione sono di 46.030.000 euro: 25.000.000 euro
per gli oneri derivanti dalle diverse situazioni logistiche, ripartiti
mediante l'attribuzione di una quota parte di tributi speciali catastali
ai Comuni (dal 5 al 15%); 15.400.000 per i costi di conduzione delle
sedi e 5.600.000 euro circa per il personale (massimo 2.955 unità)e
i materiali di produzione. "E' una svolta istituzionale di grande
rilievo - ha commentato il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi
- che crea il terreno favorevole alla gestione della riforma degli
estimi, riforma, attualmente, all'esame della Camera". "E'
una grande soddisfazione per l'Anci - è invece il commento
di Flavio Zanonato, sindaco di Padova e responsabile Anci delle Politiche
del Territorio - vedere accolta una proposta che porta avanti da tempo.
Il catasto per i Comuni è fondamentale perché é
uno degli strumenti principali per governare il territorio".
Zanonato ha poi rassicurato quanti temono che questa riforma possa
portare ad aumentare l'Ici sulla casa. "La riforma degli estimi
- ha detto - non c'é dunque il valore degli immobili rimarrà
invariato".
Arrivano gli aiuti per il collaboratore Fuduli
31/05 Ha ottenuto sia gli aiuti economici sia il mutuo richiesto
per avviare una nuova attività Bruno Fuduli, il collaboratore
di giustizia che svolgendo anche l' attività di infiltrato,
ha contribuito, nel 2004, a sgominare un traffico di cocaina dalla
Colombia, importata in blocchi di marmo che giungevano ad un' azienda
di Zungri, nel vibonese, di cui l' uomo era contitolare. Il Comitato
di solidarietà per le vittime del racket e dell' usura, infatti,
ha deliberato oggi lo stanziamento dopo avere ricevuto gli ultimi
atti da Prefettura e magistratura. Era stato il sottosegretario all'
Interno, Ettore Rosato, il 21 maggio scorso, ad anticipare che Fuduli
avrebbe ricevuto l' erogazione. In quella occasione Rosato era a Vibo
Valentia per partecipare alla cerimonia per la riapertura del negozio
di Nello Ruello, il fotografo che ha ricevuto minacce di morte dopo
aver denunciato i suoi usurai e che ha ottenuto gli aiuti economici
previsti dal fondo per le vittime dell' usura e del racket. Fuduli
inscenò una protesta per richiamare l' attenzione sulla situazione.
L' uomo, all' epoca della collaborazione, riferì ai carabinieri
del Ros di essere stato costretto a prestare un apporto di natura
logistica e di ausilio ai narcotrafficanti a causa di forti debiti
di natura usuraia per somme di denaro avute in prestito da soggetti
coinvolti nel traffico. Rosato ha espresso soddisfazione "per
la prova concreta che lo Stato sta accanto a chi è stato vittima
ed ha operato contro la criminalità. Quello di oggi è
il seguito eloquente che c' é una costanza nell' azione dello
Stato".
Brevi di cronaca da Fuscaldo, Morano
31/05 I carabinieri di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, hanno arrestato,
un giovane di 29 anni, Michele De Luca, nato a Cosenza, ma residente
a Lappano, celibe, imbianchino, perche' sulla sua autovettura i miliari
hanno rinvenuto 420 grammi di marijuana. Stupefacente e autovettura
sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Mentre il giovane, dopo
le formalita' di rito, e' stato associato nella locale Casa Circondariale
a disposizione dell'autorita' giudiziaria. A Morano Calabro trenta
pannelli in rame utilizzati per la copertura di un immobile sono stati
rubati da ignoti. A denunciare il furto ai carabinieri è stato
il proprietario dell' immobile. Il danno ammonta ad oltre 10 mila
euro.
In calo i sequestri
patrimoniali antimafia
30/05 Nonostante la normativa di contrasto ai patrimoni di mafia
appaia particolarmente incisiva, l'attività giudiziaria ha
subito negli ultimi anni una stasi considerevole: si è infatti
passati dai 927 beni immobili confiscati nel 2000, ai 48 immobili
confiscati del 2003, con un lieve incremento nel 2005 quando sono
stati tolti alla mafia 166 beni. Allo stesso tempo, la destinazione
sociale dei beni confiscati appare sostanzialmente paralizzata. Di
questi temi e di 'Tutela dei diritti e difesa sociale nel sistema
della prevenzione patrimoniale antimafia' si parlerà domani
e il primo giugno prossimi a Bari al convegno nazionale organizzato
da Anm, Camera penale di Bari, e dalle scuole di formazione decentrata
del Csm e di formazione dell'avvocato penalista del capoluogo pugliese.
Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del presidente della
commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, del presidente
della Regione Puglia, Nichi Vendola, del presidente dell'Unione delle
Camere penali, Oreste Dominioni, e del segretario dell'Anm, Nello
Rossi. Per il presidente della Anm di Bari, Franco Cassano, le cause
della stasi dell'attività giudiziaria "vanno ravvisate
nell'endemica lungaggine dei procedimenti, nelle nuove strategie economiche
della mafia", ma "anche in un evidente calo di sensibilità
culturale della politica e delle istituzioni verso il tema mafia".
Secondo i dati forniti dalla sezione di Bari dell'Anm, nel sud la
regione che ha il maggior numero di beni confiscati è la Campania
con 1.437 beni, seguita dalla Calabria (1.038), e dalla Puglia (735).
La Sicilia, con i suoi 3.594 beni confiscati, merita un discorso a
parte, poiché da sola supera la quantità dei beni confiscati
in tutto il restante meridione. Ma - rileva l'Associazione nazionale
magistrati - dei beni confiscati 2.574 attendono ancora di essere
destinati. Tra quelli destinati, circa il 70% non è stato ancora
effettivamente consegnato ai destinatari. Delle 444 aziende in attesa
di destinazione, solo 54 sono attive, pari al 12%, 130 sono inattive
ma hanno comunque un patrimonio, 84 sono del tutto chiuse, 100 sono
in fallimento, pari al 23%, e 41 (9%), sono in liquidazione. In Puglia,
i beni confiscati dal 2001 al 2005 sono stati 118, pari al 6% delle
quattro regioni a rischio del sud d'Italia. Le aziende confiscate
in Puglia nel periodo considerato sono solo 18, pari al 3% dei beni
confiscati, e di queste 15 sono ancora da destinare.
Brevi di cronaca
da Rossano. Corigliano, Bonifati, San Demterio C.
30/05 A Rossano i carabinieri della locale compagnia hanno arrestato
M.P., di 28 anni, operaio, gia' noto alle forze dell' ordine, con
l' accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un controllo personale, i militari gli hanno trovato
due grammi di eroina gia' suddivisa in sei dosi. A Corigliano Calabro,
personale del locale Nor-Aliquota Operativa, ha tratto in arresto
Cosimo Marchese, di 22 anni, bracciante agricolo di Corigliano dopo
che, nel corso di una perquisizione all' interno della sua auto sono
stati trovati quattro grammi di hascisc già confezionati per
lo spaccio. L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini
di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
E sempre a Corigliano Calabro i carabinieri della locale Compagnia
hanno tratto in arresto L.A., di 25 anni e R.A., di 20 anni, entrambi
studenti di Corigliano. Durante una perquisizione all' interno della
loro auto sono stati trovati tre grammi di hascisc. I due giovani
sono stati rimessi in libertà in attesa di giudizio, per detenzione
e spaccio di sostanze stupefacenti. A Bonifati i carabinieri della
Stazione di Cittadella del Capo hanno arrestato una cittadina marocchina,
per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dal Questore
di Crotone. A San Demetrio Corone il custode del cimitero è
stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di truffa
ai danni di un ente pubblico. Il provvedimento è stato adottato
dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Rossano,
Alessia Notaro, dopo che da un' inchiesta condotta dai carabinieri
è emerso che l' uomo ha lasciato spesso incustodita in orario
di lavoro la struttura recandosi in vari locali pubblici del paese.
Mezzo della polizia
fuori strada a Isola Capo Rizzuto: morto un agente
29/05 Un agente della Polizia di Stato e' morto ed altri tre sono
rimasti feriti in un grave incidente della strada avvenuto la scorsa
notte nel crotonese, lungo la strada statale 106 all'altezza del bivio
per Le Castella, frazione del comune di Isola Capo Rizzuto. La vittima
e' il sovrintendente della Polizia di Stato Marcellino Buonpace, 51
anni, originario di Caserta ma residente da molto tempo a Reggio Calabria.
Proprio al reparto mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria
appartenevano sia la vittima che gli altri tre agenti rimasti feriti.
I quattro poliziotti viaggiavano a bordo di un Land Rover Freelander
e guidavano una colonna composta da altri tre automezzi; avevano appena
finito il turno di vigilanza presso il Centro di prima accoglienza
per immigrati extracomunitari doi Sant'Anna e stavano facendo rientro
agli alberghi presso i quali sono alloggiati. Per cause in corso di
accertamento il mezzo, giunto in prossimita' del bivio di Castella,
intorno all'1,15 di questa notte, improvvisamente ha invaso la corsia
opposta andando a impattare contro il guard rail, quindi si e' ribaltato
due o tre volte nella piccola scarpata sottostante alla carreggiata.
Nell'impatto il sovrintendente Buonpace e' deceduto sul colpo; un
altro agente, un 34enne originario della provincia di Lecce, ha riportato
un trauma cranico ed e' stato trasportato nel reparto di neurochirurgia
dell'ospedale di Cosenza dove e' tuttora ricoverato in prognosi riservata
anche se non versa in pericolo di vita. Lesioni giudicate guaribili
in 15 e 10 giorni sono state riportate invece dagli altri due agenti.
Sul posto sono intrervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri del
comando provinciale di Crotone ai quali sono affidati i rilievi. I
funerali del sovrintendente, che lascia la moglie e due figli, una
ragazza di 26 anni e un ragazzo di 18, si terranno domani a Reggio
Calabria.
Discarica abusiva
sequestrata a Spilinga: trovate lapidi con foto
29/05 C'erano anche pezzi di lapidi, con impresse le immagini dei
defunti, in una delle tre discariche abusive sequestrate dagli agenti
del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Spilinga e
del Nipaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale)
nel corso dei controlli predisposti dal Comando Provinciale di Vibo
Valentia. Le discariche abusive, contenenti rifiuti speciali pericolosi,
erano nei Comuni di Ricadi e Spilinga. In particolare nel comune di
Ricadi, in localita' Torretta, e' stata sequestrata un'area di 5.000
metri quadrati, all'interno della quale sono state rinvenute svariate
tipologie di rifiuti quali materiale proveniente da costruzione e
demolizione edile, pneumatici fuori uso, materiale plastico e ferroso,
beni durevoli dismessi, carcasse di autovetture, parti di esse e frammenti
di lastre di eternit. Quest'ultima categoria di rifiuti risulta classificata
come "speciale pericolosa" per il quantitativo di amianto
in essa presente. All'interno del sito gli agenti operanti hanno persino
scoperto i resti delle lapidi, con ancora impresse le effigi dei defunti
accanto a pezzi di marmo frantumati. Gli investigatori del CFS hanno
immediatamente raccolto tutti gli indizi utili e avviato le indagini
per poter risalire agli autori del reato. Sotto stretto controllo
tutte le imprese edili che si occupano di ristrutturazione edili e
che spesso traggono fonte di guadagno dallo smaltimento illecito dei
rifiuti. Nel comune di Spilinga, invece, sono stati apposti i sigilli
a due discariche abusive di rifiuti urbani e speciali. In questo caso
gli agenti, mediante l'ausilio di strumentazione satellitare GPS e
l'impiego del SIM (Sistema Informativo Montagna), un applicativo software
in dotazione a tutti i Reparti del Corpo Forestale, hanno localizzato
e quantificato la superficie dei due siti all'interno dei quali venivano
smaltiti illegalmente rifiuti urbani e speciali. Una delle due discariche
sequestrate, peraltro, ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico
ambientale, in considerazione della formazione boschiva presente e
della vicinanza alla Fiumara Ruffa. la zona e' peralto inclusa negli
elenchi dei S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) individuati da
uno specifico Decreto del Ministero dell'Ambiente nell'anno 2000 in
base ad una direttiva dell'Unione Europea. Le indagini sono ancora
in corso, in attesa di determinazioni da parte della Procura della
Repubblica di Vibo Valentia, immediatamente informata in ordine al
reato di smaltimento illegale di rifiuti, realizzazione di discarica
abusiva e deturpamento di bellezze naturali. Il comando provinciale
del Cfs ha intanto emanato disposizioni ai reparti dipendenti, affinche'
vengano intensificati i controlli presso tutti i potenziali produttori
di rifiuti pericolosi.
Operazione Money
Building: in due dai domiciliari al carcere
29/05 Gli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Cosenza
hanno trasferito in carcere, in seguito ad un'ordinanza di aggravamento
della misura cautelare disposta dal gip Giusy Ferrucci, due persone
gia' raggiunte da misure cautelari nel corso dell'operazione "Money
Building" dei giorni scorsi. I due, colpiti da un provvedimento
di arresto domiciliare, non si attenevano ai divieti contenuti nella
misura che vietavano loro il colloquio con persone estranee al nucleo
familiare convivente. E' stata peratanto data immediata esecuzione
all'ordinanza di aggravamento della misura cautelare.
Tutto pronto
per il processo Fortugno
29/05 Inizia domani 30 maggio alle 9, davanti alla Corte d'Assise
di Locri, il processo nei confronti dei presunti responsabili dell'omicidio
del vice presidente del Consiglio regionale, calabrese Francesco Fortugno,
medico, primario del Pronto Soccorso del locale ospedale, assasinato
a Locri il 16 ottobre 2005. I primi, presunti colpevoli del delitto,
uno dei piu' inquietanti eventi di cronaca che ebbe ampia risonanza
a livello mediatico in varie parti del mondo, vennero arrestati nel
mese di marzo del 2006 dalla Polizia di Stato. In quell'occasione
finirono in manette Salvatore Ritorto, ritenuto l'esecutore materiale,
e Domenico Audino, Carmelo Dessi', Carmelo Crisalli e Nicola Pitari.
Due mesi dopo, il 21 giugno, le indagini portarono all'arresto del
presunto mandante, l'infermiere Alessandro Marciano', 55 anni, caposala
dell'ospedale di Locri. Insieme con lui coinvolto anche il figlio,
Giuseppe, 27 anni, che si trovava gia' in carcere perche' indagato
per altri reati. Marciano' - secondo l'accusa - avrebbe fatto assassinare
Fortugno perche' la vittoria di questi alle elezioni regionali aveva
determinato la sconfitta del candidato Domenico Crea, primo dei non
eletti della "Margherita", di cui era grande elettore il
caposala ospedaliero. Crea, oggi consigliere regionale, non e' comunque
indagato. Gli sviluppi nelle indagini sul delitto Fortugno scaturirono
dalle rivelazioni fatte da Bruno Piccolo, gia' arrestato insieme con
altre persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico
d'armi. Piccolo decise infatti di collaborare con la Giustizia ed
in carcere rivelo' alcuni particolari riguardanti l'omicidio del vice
presidente del Consiglio Regionale. Francesco Fortugno venne ucciso
poco dopo le 17,15 di domenica 16 ottobre 2005. L'uomo politico stava
lasciando "Palazzo Nieddu-Del Rio" dove era stato allestito
uno dei due seggi cittadini per le "Primarie" dell'Unione
quando venne affrontato nell'androne dell'edificio dal killer che
esplose contro di lui diversi colpi di pistola cal. 9 alla presenza
di alcune persone. Il delitto provoco' l'immediata, spontanea mobilitazione
degli studenti della Locride che il giorno dopo scesero in piazza
innalzando un semplice lenzuolo bianco. La protesta contro la ndrangheta
e contro l'omerta' si estese nei giorni successivi ad altri Istituti.
A Locri giunsero, prima, durante e dopo i funerali di Fortugno, i
vertici istituzionali nazionali e dei partiti politici. Per oltre
un anno i riflettori rimasero accesi sulla citta' di Locri e sui "Ragazzi"
protagonisti d'una nuova stagione di ribellione all'arroganza mafiosa.
Nel processo contro i presunti responsabili del delitto si sono costituiti
parte civile la Regione Calabria ed il Comune di Locri. Dovrebbero
essere oltre trecento i testimoni chiamati a deporre, tra accusa e
difesa, al processo. Tra loro dovrebbero figurare anche esponenti
politici nazionali e regionali.
Brevi di cronaca
da Corigliano, Rossano, Torrevecchia
29/05 A Corigliano Calabro, in esecuzione ad una ordinanza di custodia
cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Rossano, personale del
Nor della locale Compagnia ha arrestato un pluripregiudicato, per
estorsione, contestualmente e' stato denunciato in stato di arresto,
per ricettazione di derrate alimentari, resistenza e minaccia a pubblico
ufficiale. A Rossano, i carabinieri del locale Nucleo operativo e
radiomobile in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare agli
arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Rossano, hanno
arrestato un bracciante agricolo, per violenza privata, minaccia ed
ingiuria. Infine a Terravecchia, personale della Stazione Carabinieri
di Cariati ha tratto in arresto una persona, per maltrattamenti in
famiglia.
Intimidazione al Sindaco di Brancaleone
28/05 Intimidazione la scorsa notte ai danni del sindaco di Brancaleone,
Domenico Malara. Ignoti hanno compiuto un attentato incendiario contro
il garage di Malara. La saracinesca del garage e' stata cosparsa di
liquido infiammabile ed incendiata. Le fiamme hanno danneggiato la
saracinesca ed il muro del locale. Malara ha denunciato l' intimidazione
ai carabinieri. Solidarieta' al primo cittadino di Brancaleone e'
stata espressa dal Comitato dei sindaci della Locride. ''Si tratta
- ha detto il presidente del Comitato, Salvatore Galluzzo, sindaco
di Gerace - di un ennesimo attacco alle forze di governo del territorio
jonico, che non fa che rinforzare la solidarieta' e il coordinamento
tra i sindaci e le istituzioni tutte che rappresentano la Locride.
Cio' che e' grave e' che l'attentato va ad aggiungersi ad una lunga
scia di atti intimidatori di vario tipo accaduti a Siderno, Locri,
Martone ed Ardore negli ultimi mesi mettendo a grave rischio l'azione
stessa di governo della cosa pubblica da parte degli amministratori
locali impegnati in molteplici azioni di rilancio della cosa pubblica
e per la promozione concreta del territorio''
Movente passionale per il romeno ucciso a Crotone
28/05 Potrebbe essere legato ad un movente passionale l'omicidio
di Claudio Capra, di 30 anni, l'immigrato romeno assassinato ieri
sera nel centro di Crotone. E' quanto e' emerso dalle indagini che
sull'omicidio dell'immigrato stanno svolgendo Polizia e carabinieri.
Ad avvalorare la tesi della possibile matrice passionale dell'assassinio
e' il fatto che Capra e' stato ucciso con un colpo di pistola alla
regione pelvica. Particolare che viene interpretato dagli investigatori
come un ''segnale'' legato al movente per il quale e' stato commesso
l'omicidio. L'immigrato potrebbe essere stato punito perche' aveva
una relazione con una donna sposata o legata ad ambienti criminali.
Si tratta di un'ipotesi che Polizia e carabinieri stanno tentando
adesso di riscontrare nel prosieguo delle indagini. Il cadavere di
Capra presentava anche una ferita alla testa provocata da una coltellata
infertagli prima del colpo di pistola alla regione pelvica. Accanto
al cadavere dell'uomo e' stato trovato il coltello da cucina con il
quale e' stato colpito. Secondo la ricostruzione, a compiere l'omicidio
sarebbero state alcune persone giunte sul posto a bordo di un'automobile.
Capra ha tentato di fuggire a piedi, ma e' stato raggiunto dopo pochi
metri ed ucciso. Al momento nelle indagini non ci sarebbero indiziati.
Atto vandalico contro il segretario provinciale
dello SDI , Papasso
28/05 Un atto vandalico e' stato compiuto ai danni di un immobile
di proprieta' del segretario della federazione di Cosenza dello Sdi,
Gianni Papasso. A renderlo noto e' il deputato Giacomo Mancini che
ha affermato che il gesto ''desta grande preoccupazione anche perche'
gia' in passato il nostro segretario provinciale aveva subito gravi
atti intimidatori''. ''Invito gli inquirenti e le forze dell'ordine
- ha continuato il capogruppo socialista in Commissione Antimafia
- ad individuare i responsabili e a garantire la sicurezza di un dirigente
coraggioso che vive in una realta' difficile dove le forze della malavita
sono sempre piu' presenti ed aguerrite''. ''Al nostro segretario e
ai suoi familiari - ha concluso Mancini - esprimo vicinanza e solidarieta'
con l' assoluta certezza che continuera' in maniera ancora piu' determinata
la sua battaglia, che e' di tutto lo Sdi, per la trasparenza e la
legalita'''.
Aggredisce CC nel seggio, arrestato uomo a Bisignano
28/05 Dapprima avrebbe insultato il presidente del seggio elettorale
per le amministrative che lo aveva invitato a spegnere la sigaretta
che stava fumando e successivamente avrebbe aggredito un agente di
polizia che lo voleva identificare. Sono le accuse per le quali e'
stato arrestato a Bisignano Stefano Natalizio, di 45 anni, disoccupato,
con precedenti penali. L' arresto e' stato fatto dopo che il presidente
del seggio elettorale, dove Natalizio si era recato per votare, ha
segnalato il comportamento dell' uomo ai carabinieri ed ai poliziotti
in servizio. Natalizio, tra l' altro, avrebbe colpito con una gomitata
uno degli agenti che erano intervenuti. L' uomo e' stato portato nel
carcere di Cosenza.
Confiscati dalla DIA a Catanzaro 400 mila euro di
beni
28/05 Beni per un valore complessivo di 400 mila euro sono stati
confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro in
una serie di interventi svolti nel quadro delle attivita' mirate all'
aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. A Carmela Putrino,
moglie di Salvatore Giglio, capo dell' omonima cosca attiva nel territorio
di Strongoli, il personale della Dia, in esecuzione di un provvedimento
emesso dal Tribunale di Crotone, ha confiscato numerosi autoveicoli
speciali, il compendio aziendale di una ditta per il movimento terra
e la produzione calcestruzzo, bitumi e inerti, e una polizza assicurativa.
L' attivita' della Dia di Catanzaro ha portato inoltre alla confisca,
disposta dal Tribunale - Sezione Misure di prevenzione di Crotone,
a carico di Ernesto Grande Aracri, fratello del noto pregiudicato
Nicolino Grande Aracri, di Cutro, di due autovetture di cui una blindata.
La confisca delle auto e' stata fatta sulla base di una proposta avanzata
dal direttore della Dia di Catanzaro nella quale e' stato evidenziato
il ruolo ricoperto da Ernesto Grande Aracri nell' organizzazione guidata
dal fratello. Un immobile adibito ad attivita' commerciale e' stato,
infine, sequestrato preventivamente a Cariati nell' ambito di un intervento
a carico di Giorgio Greco.
Processo Fortugno,
la madre di Ritorto difende il figlio “Un errore giudiziario”
27/05 ''Mio figlio e' innocente e sono certa che e' vittima di un
errore giudiziario''. E' quanto scrive Rosa Biviera, madre di Salvatore
Ritorto, il giovane in carcere con l'accusa di essere stato l'esecutore
materiale dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale
della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del
2005, in una lettera inviata al quotidiano Calabria Ora. Nella missiva,
pubblicata oggi dal quotidiano, Rosa Biviera scagiona il figlio, sostenendo
che era insieme a lei il giorno dell'omicidio di Fortugno. ''Quando
sentii la sirena dell'ambulanza che stava trasportando in ospedale
Fortugno, ormai in fin di vita - afferma la donna - mi affacciai dal
balcone di casa e con me si affaccio' anche Salvatore. Non capisco
come si possa sostenere che in pochissimi minuti Salvatore possa avere
raggiunto casa ed avere fatto finta di nulla. Non gli ho fatto mai
mancare niente e nel momento in cui ha deciso di non studiare piu'
si e' messo a lavorare e costruire il suo futuro sui valori dell'onesta'
e non su quelli della mafia. Mio figlio mi scrive che non si vuole
il colpevole dell'omicidio Fortugno, ma un colpevole. Avevo deciso
di stare in silenzio e di portare rispetto per il dolore degli altri,
anche se molti non hanno rispetto del mio dolore''. Quindi un riferimento
a Francesco Fortugno. ''Conoscevo il dottore - scrive Rosa Biviera
- da oltre 30 anni e ricordo che con me e la mia famiglia era stato
sempre gentile e disponibile. Mi rendo conto del dolore di sua moglie
e dei suoi figli, capisco quando dicono che vogliono giustizia, ma
anche loro devono capire che tutti vogliamo giustizia e, soprattutto,
la verita'. E la verita' non porta a mio figlio''. L'inizio del processo
a Ritorto e gli altri presunti esecutori ed i presunti mandanti dell'omicidio
di Fortugno e' fissato per il 30 maggio in Corte d'Assise a Locri
Sub muore ad
Amendolara
27/05 Antonio De Florio, 40 anni, di Corigliano, e' morto oggi pomeriggio
a largo di Amendolara, lungo lo Jonio cosentino. De Florio, sub esperto,
s'era immerso in mare con degli amici, che hanno lanciato l'allarme
quando non lo hanno visto riemergere. Sul caso indaga la procura di
Castrovillari, che ha disposto l'autopsia. In segno di lutto la "Famigliulo
Corigliano" ha annullato i festeggiamenti per la promozione nella
serie A/1 di volley.
Ambulante di
Vibo denunciato per tenere formaggi e salumi esposti agli insetti
26/05 Aveva messo in vendita oltre tre quintali di prodotti alimentari,
tra formaggi e salumi, esponendoli, tra insetti e polvere, al mercato
settimanale di Pizzo. Non solo, molte delle forme di formaggio presentavano
già al loro interno larve di mosche ed insetti ed altri erano
completamente cavi divorati dall' interno da migliaia di insetti in
fase di sviluppo. Per tali motivi, i carabinieri della caserma di
Vibo Marina hanno denunciato un commerciante ambulante, S.L.B., di
69 anni, per detenzione e vendita di prodotti alimentari pericolosi
e nocivi per la salute ed hanno sequestrato tutta la merce. I prodotti
alimentari, definiti dai veterinari dell' Azienda sanitaria di Vibo
totalmente inidoneo al consumo umano, sono stati distrutti con il
fuoco per evitare che i batteri e gli insetti che vi proliferavano
potessero pregiudicare la salute degli stessi carabinieri. I militari,
inoltre, hanno constatato che lo stesso veicolo utilizzato per il
trasporto della merce era in uno stato di sporcizia e di sudiciume
tale da renderne improponibile l' utilizzo come mezzo di trasporto
di alimenti. Il commerciante, già noto alle forze dell' ordine,
alcune settimane fa era già stato fermato, durante il mercato
di Vibo Valentia, con oltre quattro quintali di formaggi e salumi
avariati.
Iniziativa per
tutelare le minoranze albanesi a San Cosmo Albanese
26/05 Il Comune di San Cosmo Albanese ha organizzato per domani un'
iniziativa per la tutela delle minoranze albanesi. Nell' ambito dell'
iniziativa e' previsto un convegno, con la proiezione di un filmato
sul tradizionale matrimonio arbereshe. Seguiranno sfilate in costume
fra canti e musiche albanesi. Accanto al folklore, anche uno spazio
dedicato allo sport. Oltre alla rassegna di illustrazione storica
del paese, e' in programma infatti un motoraduno con dimostrazione
di go-kart ed esibizione in minimoto. I motociclisti saranno ricevuti
dal sindaco, Antonio Mondera e benedetti dal parroco del paese.
Intimidazione
a candidata PRC di Diamante
26/05 La segreteria provinciale di Cosenza di Rifondazione comunista,
in una nota, esprime ''preoccupazione per il grave stato di tensione
e di intimidazione cui sono sottoposti, alla vigilia delle elezioni
amministrative, gli esponenti del partito impegnati nella competizione
elettorale a Diamante''. ''Dopo le vili minacce alla nostra candidata
a Sindaco - e' detto in un comunicato - la scorsa notte ignoti hanno
danneggiato, con un grosso blocco di marmo, l'auto della nostra candidata
consigliera Diana Gnata. Nel ribadire il nostro pieno, convinto e
totale sostegno alle compagne ed ai compagni di Diamante, riteniamo
doveroso sottolineare che evidentemente le lotte sostenute da tempo
nel Tirreno cosentino dal nostro partito contro la devastazione del
territorio e le illegalita' diffuse danno fastidio a quanti pensano
di poter facilmente continuare a soggiogare le nostre comunita'''.
''Per questo - conclude la nota del Prc di Cosenza - auspichiamo risposte
immediate e precise da tutti gli organi istituzionali e, soprattutto,
dalle competenti sedi preposte all'amministrazione della giustizia''.
Il Giudice Pasquin
resta ai domiciliari
25/05 Patrizia Pasquin - presidente del Tribunale civile di Vibo
Valentia, arrestata il 10 novembre 2006 nell'ambito di un'inchiesta
sulla criminalità organizzata - rimarrà agli arresti
domiciliari. La Cassazione ha, infatti, dichiarato inammissibile il
ricorso della Paquin contro la decisione con la quale il Tribunale
del riesame di Salerno, lo scorso 23 gennaio, le aveva concesso la
detenzione domiciliare. Ad occuparsi del ricorso della Pasquin, accusata
di corruzione in atti giudiziari e truffa aggravata ai danni dello
Stato sono stati i supremi giudici della VI sezione penale.
Toghe lucane inquisite: Il CSM annulla il trasferimento
della Granese
25/05 Il Consiglio superiore della Magistratura ha revocato - con
una nota giunta oggi - il provvedimento di trasferimento di ufficio
alla Corte di Appello di Napoli del presidente del Tribunale di Matera,
Iside Granese. Alla base del trasferimento vi era una presunta incompatibilità
ravvisata dalla sezione disciplinare del Csm a seguito dell'inchiesta
avviata dalla Procura di Catanzaro sulle toghe lucane. Granese, pur
non avendo mai ricevuto alcuna nota che disponesse il suo trasferimento,
aveva presentato ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione
contro la decisione del Csm e chiesto il trasferimento al Tribunale
di Roma. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco Caroleo, era
stato motivato con il "travisamento dei fatti" nella ordinanza
adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito al comportamento
ritenuto irregolare che Granese avrebbe avuto nel 2003 nel favorire
la Banca popolare del Materano, durante le fasi che portarono alla
dichiarazione del fallimento del Consorzio Anthill.
Scossa di magnitudo 4 davanti la costa ionica cosentina
25/05 Un terremoto è stato registrato stamani alle 11.39 dall'
Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentro al largo
della costa calabrese, davanti Rossano, e magnitudo 4. La scossa è
stata avvertita dalla popolazione nelle province di Cosenza e Crotone,
ma alcune segnalazioni sono giunte anche da Reggio Calabria. Al momento,
secondo quanto riferito dai carabinieri, non sono segnalati danni
a persone o cose. La Protezione civile regionale, dopo le verifiche
nelle zone interessate dal sisma, ha confermato che non risultano
danni a cose o persone. Inoltre, la stessa Protezione civile, dopo
il diffondersi di alcune voci che davano per imminente un' altra scossa,
ha ricordato che non esiste alcuna scienza in grado di prevedere i
terremoti.
Convegno sulla legalità a Corigliano
25/05 "Parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e
come si arricchiscono i mafiosi, fa parte dei doveri di un giudice.
Senza una coscienza, noi da soli non c'é la faremo mai".
E' quanto diceva il giudice Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, insieme
alla sua scorta, nel 1983 a Palermo. Lo ha ricordato il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer, intervenendo
al convegno sulla legalità all'Istituto Tecnico per geometri,
"Falcone - Borsellino". Remer, dopo aver ricordato la figura
di Giovanni Falcone ucciso 15 anni fa insieme alla moglie Francesca
Morvillo e alla scorta in un attentato mafioso sulla strada che da
Punta Raisi porta a Palermo, ha incitato i giovani "a combattere
con coraggio contro la criminalità al fianco delle forze dell'ordine
e della magistratura". Nel dibattito, dopo il saluto del sindaco
di Corigliano, Armando De Rosis, sono intervenuti il comandante provinciale
della Guardia di finanza Maurizio Massarini; il tenente dei carabinieri
Riccardo Napoli, comandante del Nucleo operativo della Compagnia di
Corigliano Calabro e una rappresentanza della Capitaneria di porto.
Massarini ha fatto anche riferimento all'operazione della Guardia
di Finanza portata a termine ieri a Rossano relativa allo spaccio
di stupefacenti ed ha invitato gli studenti a denunciare gli episodi
che coinvolgono e portano danno alle istituzioni scolastiche. Il tenente
Napoli ha fatto un quadro della situazione della criminalità
nella sibaritide, facendo riferimento, in particolare, ai casi di
estorsione che recentemente hanno interessato il comprensorio. I rappresentanti
della Capitaneria di Porto di Corigliano hanno illustrato l'opera
di controllo dell'ambiente e del mare sottolineando l'importanza dell'osservanza
delle regole di pulizia e di sicurezza lungo le spiagge dello Ionio
cosentino.
Brevi di cronaca da Bianchi, Rocca Imperiale
25/05 A Bianchi i Carabinieri hanno tratto in arresto un soggetto
in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A Rocca
Imperiale i militari dell’arma hanno tratto in arresto in flagranza
di reato un cittadino albanese per non aver ottemperato al decreto
di espulsione, emesso dal Prefetto di Cosenza.
False esenzioni ticket, 210 denunce della Finanza
nel reggino
24/05 La Guardia di finanza ha denunciato in stato di libertà,
nella zona di Melito Porto Salvo, 210 persone per truffa aggravata
ai danni del servizio sanitario nazionale e falso ideologico in atto
pubblico sequestrando centinaia di ricette mediche. Il danno erariale
accertato ammonta a poco meno di quattro milioni di euro. L' indagine
dei finanzieri, in codice "No Pay X-Ray", è durata
circa un anno e ha reso necessari oltre settemila accertamenti a carico
di soggetti che, con loro dichiarazioni o con quelle di congiunti,
sono stati inseriti in maniera illecita tra gli aventi diritto all'
esenzione dal pagamento del ticket sanitario per prestazioni sanitarie
a carico del servizio sanitario nazionale e per prestazioni radiologiche
(Tac, radiografie e altro). L' attività di monitoraggio svolta
dalle Fiamme Gialle ha permesso di individuare 3.700 prestazioni mediche
radiologiche, più del 50% di quelle oggetto di controllo, ammesse
in esenzione del ticket sanitario senza la prevista autocertificazione
dell' assistito. Sono state individuate oltre 200 esenzioni del ticket
sanitario (pari al 60% circa delle prestazioni autocertificate) illecitamente
fruite nell' unità di radiologia dell' ospedale di Melito di
Porto Salvo. Complessivamente il danno erariale accertato con riferimento
alle prestazioni radiologiche erogate in una annualità ammonta
ad oltre 220.000 euro. I finanzieri hanno depositato un' informativa
alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Protocollo d’intesa sulla legalità
tra i comuni del Vibonese e il Ministero degli Interni
24/05 Un protocollo d' intesa sul progetto pilota "Percorrere
le vie della legalità", è stato firmato oggi dal
viceministro dell'Interno, Marco Minniti, e dai sindaci dei comuni
che costituiscono il Consorzio sviluppo legalità vibonese (Filogaso,
Maierato, Stefanaconi e Sant' Onofrio) alla presenza del prefetto
di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, e del vice prefetto, Marilisa Magno.
Il progetto si propone di diffondere e promuovere i valori della cultura
della legalità attraverso la realizzazione di una serie di
interventi volti alla creazione di strutture socio-culturali necessarie
a contrastare la criminalità organizzata. In base all' accordo
sono previste la creazione di strutture di aggregazione di soggetti
socialmente svantaggiati, la lotta alla marginalità, e strutture
sportive e educative. Il Consorzio intende realizzare il centro sportivo
polifunzionale "Sicurezza leggera" a Filogaso; il centro
di aggregazione sociale "Le muse del sorriso", a Filogaso,
per laboratori teatrali e culturali; un centro di aggregazione sociale
"Sentieri sicuri" con una serie di sentieri su internet
e musica; il centro socio culturale ed espositivo nel comune di Sant'
Onofrio per la prevenzione dei giovani dalla criminalità organizzata;
il centro aggregazione sociale "Arte del centro" nel comune
di Stefanaconi, laboratorio artistico per l' inclusione sociale di
soggetti particolarmente a rischio del fenomeno criminale; il centro
di aggregazione sociale "Cultura aperta" nel comune di stefanaconi,
una struttura polifunzionale per avvicinare la popolazione locale
e quella extracomunitaria; più un ciclo di conferenze, una
biblioteca multimediale, una sala lettura e un desk informativo. Per
gli interventi, ha ricordato Minniti, finanziati dal Por sono previsti
due milioni e 240 mila euro. La conclusione dei progetti, vale a dire
la loro realizzazione, è prevista entro il febbraio 2008. Il
vice ministro Minniti, intervenendo, ha sottolineato "come sia
decisivo, accanto al lavoro di repressione e contrasto della criminalità
organizzata, un' attività preventiva che punti soprattutto
alle nuove generazioni in modo tale da creare un fossato incolmabile
tra giovani, società e 'ndrangheta''. Minniti, che da ragazzo
è stato scout, alla fine della cerimonia si è intrattenuto
a lungo in uno scambio di opinioni con ragazze e ragazzi in divisa
scout. Prima dell' inizio, Minniti ha visitato, accompagnato dalla
direzione e dagli insegnanti, l' Accademia delle belle arti che si
trova incastonata in una stupenda macchia di verde alla periferia
di Stefanaconi e che è frequentata da 300 studenti calabresi
provenienti anche da comuni lontani.
Rinviato al 7 giugno il processo Fortugno
24/05 E' stata rinviata al prossimo 7 giugno l'udienza preliminare
che vede imputati i due collaboratori di giustizia Bruno Piccolo e
Domenico Novella nell'ambito dell'inchiesta per l'assassinio del vicepresidente
del Consiglio regionale Francesco Fortugno, assassinato il 16 ottobre
2005 a Locri. Il rinvio dell'udienza odierna è stato deciso
dal gup Santino Melidona che ha accolto la richiesta di uno dei difensori,
impossibilitato a raggiungere la sede di Reggio Calabria. Bruno Piccolo
è accusato di favoreggiamento mentre Domenico Novella, nipote
del boss detenuto Salvatore Cordì, deve rispondere di varie
ipotesi di reato, tra cui associazione mafiosa e concorso in omicidio.
I due hanno scelto il dibattimento con il rito abbreviato. Per la
pubblica accusa oggi era presente in aula il dott. Mario Andrigo.
L' avvio del processo, in Corte d' Assise a Locri contro presunti
mandanti ed esecutori, è confermato per il 30 maggio.
Ritrovata l’anziana dispersa nelle campagne
di Spezzano Albanese
24/05 E' stata ritrovata la signora Teresina Brandi di 80 anni, di
cui non si avevano notizie dal mercoledi' mattina. La signora, che
si era persa nelle campagne di Spezzano Albanese, in provincia di
Cosenza, e' stata trovata in localita' Serralto nel Comune di Spezzano,
in evidente stato confusionale, dai volontari della protezione civile
Anlc, grazie anche all'intervento dell'unita' cinofila della Lega
nazionale protezione ambiente (Lipambiente) di Castrovillari. Le ricerche
erano iniziate dopo l'allarme lanciato dal figlio della signora Brandi
che, preoccupato per non averla vista tornare a casa, ha allertato
i carabinieri della stazione di Spezzano Albanese.
Cassazione conferma condanna a maestra che disse
“Meglio un cane che un figlio come te”
24/05 "Non so come tua madre ha fatto ad avere un figlio come
te...é meglio avere un cane", ha detto la maestra mentre
tirava violentemente i capelli a un suo alunno. Una condotta che le
è costata una condanna per percosse e ingiurie da parte del
Tribunale di Cosenza, confermata dalla Corte d'Appello di Catanzaro
-con riduzione della pena a semplice multa e cancellazione dei due
mesi di reclusione inflitti in primo grado-, e ora definitivamente
dalla Corte di Cassazione che ha respinto l'estremo ricorso della
maestra. Con sentenza n.20388/2007, depositata oggi, i giudici della
Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile la doglianza dell'interessata
secondo la quale "é stato violato il suo diritto di fare
assumere prove a discarico, con la mancata assunzione della testimonianza
della madre di una compagna di scuola dell'alunno". Secondo la
maestra "il rifiuto di ascoltare la donna avrebbe impedito una
completa valutazione dell'elemento psicologico, soprattutto in relazione
al reato di ingiuria". Niente da fare: la Cassazione ha ritenuto
che l'audizione della testimone "era ininfluente perché
avrebbe avuto come oggetto una circostanza pacificamente emersa nel
corso del dibattimento". La circostanza cioé che l'insegnante
aveva percosso e ingiuriato il ragazzo, di fronte alla quale, evidentemente,
l'aspetto psicologico della vicenda è stato considerato irrilevante.
L’assegno di maternità anche alle rifugiate
politiche non in regola
24/05 Le rifugiate politiche hanno diritto all'assegno di maternità
concesso dai Comuni anche se non in possesso della carta di soggiorno.
Lo rende noto l'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani,
riferendo quanto ha disposto l'Inps (Direzione Centrale Prestazioni
a sostegno del Reddito) equiparando di fatto le donne straniere alle
italiane. L'assegno che viene erogato dall'Inps su indicazione del
Comune di residenza della madre in cinque rate, è di 1472,60
euro annui. Spetta alle mamme che non beneficiano di alcun trattamento
previdenziale di maternità, oppure, in misura ridotta, alle
lavoratrici che hanno percepito un trattamento previdenziale di maternità
inferiore all'importo dell'assegno. Per avere diritto all'assegno
occorre anche che il nucleo familiare abbia una situazione economica
familiare ISE (indicatore di situazione economica) che non superi
determinati valori. L'Anci annuncia inoltre che chiederàche
l'assegno di maternità sia concesso anche alle madri extracomunitarie
in attesa di carta di soggiorno. " Chiediamo che sia ritenuta
sufficiente la domanda di richiesta dell'assegno - spiegano sempre
all'Anci. A causa della lentezza burocratica si crea di fatto un discrimine
tra le italiane e le madri extracomunitarie che aspettano mesi per
avere i permessi di soggiorno. Porvi rimedio ci pare un segno di grande
civiltà".La domanda per ottenere l'assegno deve essere
fatta entro sei mesi dalla nascita del figlio o dal momento dell'affidamento
del bambino alla famiglia, ma spesso i permessi arrivano dopo.
Due persone denunciate per omissione di soccorso
a Lamezia
24/05 Due persone sono state denunciate in stato di libertà
per omissione di soccorso e furto di cavi elettrici in relazione alla
morte di Roberto Berlingeri, di 19 anni, il cui cadavere fu trovato,
il 19 aprile scorso, su un traliccio dell' alta tensione in località
Pagliarone, a Lamezia Terme. Sono stati gli investigatori del Commissariato
di Lamezia della polizia a ricostruire l' accaduto. I denunciati sono
due uomini vicine alla vittima che si trovavano con lui la sera della
tragedia e che, secondo quanto emerso dalle indagini, non gli avrebbero
prestato soccorso. I tre giovani, secondo gli investigatori, si sono
recati in località Pagliarone per sottrarre dei cavi elettrici,
che avrebbero poi rimesso in circolazione sul mercato clandestino.
In quel periodo e nella medesima zona, ricorda la polizia, si erano
già verificati altri furti di rame. Verso le 20, quando la
vittima si trovava già sul palo in cemento dell' alta tensione
ed aveva iniziato a tagliarne i cavi, secondo la ricostruzione della
polizia si verificò l' interruzione della corrente elettrica
nella piana di Sant'Eufemia. Roberto Berlingeri morì folgorato
senza che i suoi complici si preoccupassero di soccorrerlo.
Chiuso dal 26 per lavori lo svincolo A3 di Gioia
Tauro
24/05 Proseguono i lavori di ammodernamento per il completamento
del nuovo svincolo di Gioia Tauro della A3 Salerno-Reggio Calabria.
Ne dà notizia l'Anas, comunicando il cronoprogramma delle lavorazioni
che riguardano in particolare la realizzazione della sovrastruttura
stradale e della pavimentazione delle rampe, nonché l'allargamento
di un tratto della carreggiata Nord in prossimità dello svincolo.
Il nuovo calendario dei lavori prevede la chiusura delle rampe dello
svincolo a partire da sabato 26 maggio fino a venerdì 13 luglio.
Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alla ore 18.00 di venerdì
29 giugno, è prevista la chiusura della rampa d'ingresso dello
svincolo in direzione Sud. In alternativa, il traffico in entrata
allo svincolo e diretto verso Reggio Calabria sarà deviato
sulla strada provinciale 111 e sulla strada statale 18, con ingresso
in autostrada allo svincolo successivo di Palmi. Dalle ore 18.00 di
sabato 26 maggio e fino alle ore 18.00 di venerdì 29 giugno,
sarà chiusa invece la rampa d'ingresso dello svincolo in direzione
Nord. In alternativa, il traffico in entrata allo svincolo e diretto
verso Salerno sarà deviato sulla strada provinciale 111, per
proseguire sulla strada statale 4, sulla strada provinciale 536 e
sulla strada statale 682, con ingresso in autostrada dallo svincolo
di Rosarno. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di
venerdì 13 luglio, chiusura della rampa d'uscita dello svincolo,
in direzione Sud. In alternativa, il traffico proveniente da Salerno
sarà fatto uscire allo svincolo di Rosarno e deviato sulla
strada statale 682, per proseguire sulle strade provinciali 536, 4
e 111. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di venerdì
29 giugno sarà chiusa invece la rampa in carreggiata Nord.
In alternativa il traffico proveniente da Reggio Calabria e diretto
in uscita allo svincolo di Gioia Tauro, sarà fatto uscire allo
svincolo di Palmi e deviato sulla strada statale 18 e sulla strada
provinciale 111. I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi
sono stati tempestivamente comunicati agli Enti e alle Istituzioni
interessate.
Brevi di cronaca da Rocca Imperiale
24/05 A Rocca Imperiale un giovane di nazionalità albanese,
Fatos Gjecja, di 21 anni, è stato a arrestato per non avere
ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti
dal prefetto di Cosenza. Il giovane albanese, che era destinatario
di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano emesso lo
scorso 11 novembre, è stato portato nel carcere di Castrovillari.
Turco scomparso
a Scalea: I fermati restano in carcere
23/05 Udienza di convalida a carico di Bruno Pizzimenti e del nipote
Giuseppe, in merito al presunto caso di lupara bianca avvenuto circa
due settimane fa a Santa Maria del Cedro. Dinanzi al gip, Alfredo
Cosenza, Bruno Pizzimenti si è avvalso della facoltà
di non rispondere, mentre il nipote ha deciso di sottoporsi all’interrogatorio.
A seguito di ciò, venendo meno il titolo cautelare, è
stato scarcerato. Il gip Cosenza ha accolto le richieste della procura
e ha emesso mandato di custodia cautelare in carcere per Bruno Pizzimenti,
colpevole del reato di estorsione e detenzione di arma clandestina.
Quest’ultima, una calibro 32 a tamburo e sei cartucce dello
stesso calibro, è stata ritrovata nella giornata di oggi in
contrada San Pietro, a Papasidero, un paese dell’entroterra
tirrenico cosentino, in una casa di proprietà di Bruno Pizzimenti.
Gli inquirenti non escludono che possa essere l’arma usata per
compiere l’omicidio. Sull’omicidio il gip ha ritenuto
incompleti gli elementi forniti per l’assenza del corpo dell’uomo
scomparso.
Toghe Lucane
indagate: La Granese “fatti travisati”
23/05 Il presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, ha chiesto
alla terza commissione del Consiglio superiore della magistratura
(Csm) di essere destinata alla Corte di Appello di Roma o, in subordine,
a quella di Napoli, a seguito di "incompatibilita" ravvisate
dalla sezione disciplinare del Csm nell'inchiesta avviata dalla Procura
di Catanzaro. Lo ha detto lo stesso magistrato oggi a Matera durante
un incontro con i giornalisti, sottolineando che le procedure di trasferimento
alla sede di Napoli, fino ad ora non le sono state notificate, né
per telefax e né per posta prioritaria. Granese ha anche ribadito
di avere presentato ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione
contro la decisione adottata dal Consiglio superiore della Magistratura
di trasferirla d'ufficio. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco
Caroleo, è stato motivato con il "travisamento dei fatti"
nell'ordinanza adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito
al comportamento ritenuto irregolare che il presidente del Tribunale
di Matera avrebbe avuto nel 2003 nel favorire Banca popolare del materano
durante le fasi che portarono alla dichiarazione del fallimento del
Consorzio Anthill. Granese, elencando date e procedure, ha precisato
che la sezione disciplinare "ha travisato fatti" di una
vicenda che l'hanno vista astenersi - su sua richiesta - anche a seguito
di "una denuncia per diffamazione" presentata nei confronti
dell'amministratore di Anthill, Nicola Piccenna. Granese ha poi aggiunto
che la "Banca non è parte nei procedimenti fallimentari"
e che il fallimento di Anthill, decretato nel 2003, era stato procurato
da dipendenti del Consorzio che non era stati pagati. Granese ha confermato
di aver contratto un mutuo con la Popolare del Materano per acquistare
un immobile nei Sassi, donato a suo figlio. Copia del contratto di
acquisto della casa e di concessione del mutuo erano stati inviati,
nell'ambito di una denuncia, dall' imprenditore Piccenna al Csm e
al Capo dello Stato nel 2003. "Già allora - ha detto Granese
- a Roma erano a conoscenza di una vicenda per la quale confermo la
correttezza dei comportamenti. Ribadisco che non sono stati verificati
i fatti e che, anzi, sono stati travisati. Il ricorso che ho inoltrato
illustra in dettaglio come è andata. Sono in magistratura da
quasi 43 anni e mi sono sempre comportata con imparzialità
e competenza. La 'cupola' è una pura invenzione".
A Corigliano
venerdì convegno sulla legalità in ricordo del Giudice
Falcone
23/05 Un convegno sulla legalità a 15 anni dall' attentato
che, a Capaci, uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca
Morvillo e gli uomini della scorta, è stato promosso un convegno
per ricordare quella strage e la figura delle vittime che si terrà
nell' Istituto tecnico per geometri Falcone Borsellino di Corigliano.
Al dibattito, dopo i saluti del preside della scuola, Michele Mario
Grandi, e del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis, interverranno
il sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer;
il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Maurizio
Massarini; il tenente dei Carabinieri Riccardo Napoli, comandante
del Nucleo operativo dei carabinieri della Compagnia di Corigliano
e una rappresentanza della Guardia Costiera di Corigliano. I lavori
saranno coordinati da Silvana Scura coadiuvata dal giornalista Francesco
Baffa. Gli studenti dell'istituto presenteranno dei lavori sul tema
della legalità.
Dieci milioni
di euro alla coop Valle del Marro a cui sono stati incendiate le strutture
23/05 Un contributo di 10 mila euro è stato deliberato dall'
agenzia "Cooperare con Libera Terra" della Lega delle Cooperative
in favore della cooperativa Valle Del Marro per ripristinare le macchine
e gli attrezzi danneggiati dall' ultimo atto vandalico subito. A darne
notizia é il responsabile regionale di Legacoop Agroalimentare,
Tommaso Innocenti. "'Cooperare con Libera Terra' - afferma Innocenti
- è un' agenzia a supporto della crescita e dello sviluppo
delle cooperative impegnate nelle gestione dei beni confiscati. Una
iniziativa attraverso la quale, la cooperazione di Legacoop intende
esprimere tutta la solidarietà di cui è capace nei confronti
di chi, a costo di sacrifici e rischi personali, ha scelto di impegnarsi
in prima persona ed in prima linea nella lotta alla criminalità".
"L' agenzia costituita qualche mese fa da cooperative e associazioni
aderenti a Legacoop - prosegue Innocenti - ha lo scopo di supportare
il processo di consolidamento e sviluppo delle cooperative nate per
la gestione dei beni in questione, fornendo ai giovani soci un supporto
tecnico, agronomico e logistico, per ottimizzare i processi di lavorazione,
oltre a favorire, attraverso le cooperative che operano nella grande
distribuzione, la promozione e commercializzazione dei prodotti ottenuti
dal riutilizzo dei beni". Per il responsabile di Legacoop Agroalimentare
"nel bilancio dai primi anni di attività si è registrato
un considerevole aumento degli associati segno dell' attenzione e
della solidarietà espressa da entità cooperative che
hanno alla base lo stesso sistema valoriale e perseguono nello stesso
tempo obiettivi di crescita civile e solidarietà sociale, nei
territori inquinati dalla malavita organizzata. L' assemblea ha inoltre
approvato un disciplinare di produzione da applicare a tutte le cooperative
di Libera Terra per garantire la qualità e salubrità
dei prodotti ottenuti dal riutilizzo dei beni confiscati". "Trasformare
quei terreni da simbolo dell' illegalità in presidio attivo
di legalità, di produttività e lavoro - conclude Innocenti
- è un impegno che Legacoop agroalimentare ha assunto, per
contribuire insieme al panorama cooperativo agroalimentare regionale
ad un progetto di crescita sociale e civile di tutto il territorio"
La Provincia
di Cosenza punta sui progetti ICT al Forum PA
23/05 Sfruttare le tecnologie informatiche per l'azione di governo.
Su questo punta la Provincia di Cosenza che in questi giorni al Forum
P. A. promuove alcuni progetti, legati all'utilizzo dell'Ict. "Siamo
titolari e capofila per tutte le province calabresi di alcuni progetti
sull'Ict finanziati dal Cnipa e dalla Regione Calabria -ha spiegato
Giovanni Soda, direttore della sezione programmazione e internazionalizzazione
della Provincia di Cosenza- in particolare due progetti per noi molto
importanti riguardano l'e-democracy e la partecipazione dei cittadini
alle scelte pubbliche per le politiche di competitivita' e sviluppo".
In questo senso la Provincia di Cosenza e tutte le Province calabresi
lavorano per una cooperazione istituzionale. "Un altro progetto
-ha aggiunto Soda- riguarda i centri di servizi territoriali. E' co-finanziato
dalla Regione Calabria e volto a realizzare una rete di servizi per
i piccoli Comuni. Siamo a buon punto con la progettazione esecutiva
e lo chiuderemo entro fine giugno per far partire la parte realizzativa.
Riguardera' molti Comuni della provincia di Cosenza -ha spiegato-
ed e' teso a realizzare una piattaforma telematica per i servizi ai
Comuni e con la quale i Comuni potranno erogare servizi all'utenza".
Soda ha sottolineato che la Regione Calabria, in quanto rientra nelle
regioni ad obiettivo convergenza, ha ricevuto e ricevera' risorse
finanziare da investire nei settori dell'Ict, nello sviluppo dell'economia
e della conoscenza. "Ci aspettiamo che la Calabria investa molto
su questo aspetto -ha precisato Soda- la Provincia di Cosenza conta
su un buon sistema di elaborazione dati e di politiche amministrative
sul sistema informatico. Stiamo lavorando a diverse linee di sviluppo.
La capacita' della pubblica amministrazione si misura sempre di piu'
con la capacita' di costruire alcune politiche anche con l'utilizzo
di tecnologie informatiche -ha concluso- dobbiamo recuperare dei ritardi
ma la Provincia di Cosenza e' impegnata su questo tema ed ha 'alcune
frecce al suo arco': Cosenza e' sede dell'Universita' della Calabria,
una delle piu' importanti del sud, che offre uno stock di risorse
umane e qualificate".
Brevi di cronaca
da Castrovillari, San Demetrio Corone
23/05 A Castrovillari un anziano, C.C., di 75 anni, è stato
denunciato dagli agenti del locale Commissariato di Ps per detenzione
illegale d' armi e munizioni e minaccia aggravata. C.C. che è
accusato di aver minacciato di morte, per futili motivi, il cugino
della sua convivente, a seguito di una perquisizione domiciliare,
è stato trovato in possesso di tre pistole, due rivoltelle
calibro 38 e una "Browing" 7,65, di due fucili, una carabina
Winchester e un fucile calibro dodici, e di numerosi proiettili. A
San Demetrio Corone un uomo ed una donna, G.S., di 48 anni, e R.A.,
di 56, sono stati arrestati dai carabinieri con l' accusa di minaccia,
resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo avere reagito ad una
perquisizione dei carabinieri nella loro abitazione. In particolare,
la donna, spalleggiata dall' uomo, si e' scagliata armata di un coltello
a serramanico contro i carabinieri.
Mons. Bregantini
“Basta sangue, il ministro Amato venga in Calabria”
22/05 ''Il ministro dell' Interno venga qui, dove le cosche hanno
dichiarato una guerra aperta alla società civile e allo Stato.
Chiediamo con determinazione che si riaccendano i riflettori sulla
Calabria". E' questo l' appello lanciato oggi dal vescovo di
Locri, mons. Giancarlo Bregantini, dopo l' omicidio di Rocco Aloisi,
di 56 anni, ucciso domenica sera nel suo bar di Bosco Sant' Ipopolito,
frazione di Bovalino, forse, è il sospetto degli investigatori,
per una vendetta mafiosa. " La mano di Caino - ha sostenuto mons.
Bregantini in una nota firmata anche da alcune associazioni - bagna
ancora di sangue la terra della Locride. Ancora un efferato omicidio
sconvolge la nostra terra. La Calabria e la Locride in particolare,
continuano ad essere violentate dalla feroce violenza di una criminalità
assassina e senza scrupoli. Lo Stato, come più volte abbiamo
evidenziato, si riappropri della sovranità in questo territorio.
Faccia piena e rapida luce su tutti gli atti di violenza che periodicamente,
a cadenza sempre più breve, ci troviamo a registrare. Vorremmo
non dovere denunciare, puntualmente, questo stato di cose, ma la realtà
è questa e non possiamo tacerla. Quello che sin qui è
stato fatto, evidentemente, non è bastato". "Noi
- ha concluso il vescovo di Locri - naturalmente, continueremo ad
annunciare, denunciare, rinunciare. Mantenendo vigili le coscienze
di fronte ad ogni male, anche piccolo, chiedendo a tutti, di essere
coraggiosi e consequenziali in atteggiamenti di coerenza e pregando,
sempre di più, senza mai piegare il capo di fronte al male
e di fronti ad altri idoli, per non essere succubi dei prepotenti".
Toghe Lucane
indagate: Magistrato di Potenza denuncia De Magistris
22/05 Il sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Potenza,
Gaetano Bonomi, ha denunciato il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris
- che coordina l'inchiesta sulle toghe lucane, in cui lo stesso Bonomi
sarebbe indagato - per la pubblicazione sulla "Stampa" di
oggi della notizia di essere indagato per abuso d'ufficio e ha chiesto
che De Magistris si astenga dall'indagare su di lui. La richiesta
di Bonomi è stata inviata al Consiglio superiore della Magistratura,
al Ministro della Giustizia e al Procuratore generale presso la Corte
di Cassazione. Nella lettera, Bonomi ha spiegato i motivi alla base
della richiesta a De Magistris di astenersi dalle indagini. Il primo
motivo fa riferimento a un fascicolo dell'Ispettorato generale, di
cui Bonomi ha fatto parte per dieci, aperto a carico di De Magistris.
Il secondo riguarda documenti emessi nello scorso mese di aprile dall'Associazione
nazionale magistrati e dalla sezione Magistratura indipendente di
Catanzaro in cui si fa riferimento al pm della città calabrese.
L'ultimo motivo riguarda le fughe di notizie sull'inchiesta coordinata
da De Magistris, sulle quali Bonomi ha chiesto che si indaghi.
Tamponamento
a catena sulla A3, quattro feriti
22/04 Un ferito grave e tre lievi: e' il bilancio di un tamponamento
nel corso del quale, oggi pomeriggio, poco dopo le 16, allo svincolo
di Sibari, lungo la corsia Sud dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria,
sono rimaste coinvolte quattro auto. Sul posto sono intervenuti i
Vigili del Fuoco che con gli attrezzi meccanici hanno dovuto tagliere
le lamiere di una macchina per tirare fuori un uomo rimasto incastrato.
Il ferito e' stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale
di Castrovillari. Le sue condizioni sono gravi.
Riunione DDA-GDF:
Nuove tecniche di sequestro dei beni
22/05 Nuove metodologie e tecniche di indagine sia sul fronte delle
misure di prevenzione patrimoniali che consentono il sequestro dei
beni agli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose nei cui
confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza
speciale di pubblica sicurezza sia sul fronte delle indagini penali
vere e proprie sono state delineate nel corso di una riunione operativa
svoltasi nella sede del Comando provinciale della guardia di finanza
di Catanzaro cui hanno preso parte i vertici della magistratura e
delle Fiamme gialle. All' incontro erano presenti il capo della Direzione
distrettuale antimafia, Mariano Lombardi, il procuratore aggiunto
della Procura nazionale antimafia, Emilio Ledonne, il comandante regionale
della guardia di finanza, gen. Riccardo Piccinni, tutti i responsabili
delle quattro province, nonché i comandanti dei rispettivi
nuclei di polizia tributaria e dei comandi territoriali ai vari livelli.
Tema della riunione "le indagini patrimoniali" quale strumento
indispensabile per il contrasto delle organizzazioni mafiose. In particolare,
dopo aver sottolineato i numerosi e brillanti successi conseguiti
dalle forze di polizia negli ultimi anni, tant' è, è
scritto in una nota, "che buona parte degli affiliati a clan
storici come i Mancuso del vibonese, i Muto del cosentino o gli Arena
di Crotone sono nelle patrie galere", è iniziato un dibattito
con i numerosi ufficiali ed ispettori presenti confrontando le esperienze
maturate negli ambiti di rispettiva pertinenza per calibrare al meglio
gli interventi sui patrimoni mafiosi. "Sinergico, pertanto -
è scritto nella nota - dovrà essere l' impegno di tutte
le istituzioni nella considerazione che le organizzazioni mafiose
potranno essere definitivamente sconfitte solo se affianco alla emanazione
di ordinanze interdittive della libertà personale si dà
luogo a contestuali sequestri e confische di beni". Le sintesi
dei lavori della riunione, come ha affermato Ledonne, troveranno a
breve pratica attuazione con l' emanazione di direttive specifiche
di coordinamento su tutto il distretto.
Attenzione alle
truffe dei finti funzionari INPS
22/05 Nessun funzionario dell' Inps è autorizzato a richiedere
direttamente o per telefono somme di denaro, accettare offerte di
denaro e consegnare a domicilio documenti o somme di denaro per conto
dell' Istituto. E' quanto si afferma in una nota della direzione regionale
dell' Inps calabrese in relazione a truffe perpetrate ai danni di
anziani, invalidi e pensionati. "Alcuni faccendieri - è
scritto in una nota della Direzione regionale dell' Inps - presentandosi
come funzionari dell' Istituto promettono il recupero di arretrati
sulle prestazioni erogate e richiedono compenso economico. I funzionari
dell' Istituto, preposti al trattamento di pratiche pensionistiche
o prestazioni previdenziali possono, qualora fosse necessario, telefonare
presso il recapito dell' utente soltanto per avere chiarimenti ed
informazioni più precise relative alle pratiche in istruttoria,
al fine di abbreviare i tempi di erogazione della prestazione richiesta.
In questi casi la persona interessata potrà chiedere il nome
ed il recapito telefonico del funzionario che ha chiamato, per accertarsi
che si tratti effettivamente di un preposto autorizzato dall' Inps".
"L' Inps - è scritto nella nota - si avvale di collaboratori
autorizzati a dare informazioni, in maniera del tutto gratuita, circa
lo stato delle pratiche soltanto negli sportelli dell' Ufficio Urp
dell'Inps; tutti gli Enti di Patronato delegati; tutte le sedi dei
rappresentanti sindacali di categoria e tutti gli Uffici dei Consulenti
autorizzati"
In Calabria,
nel 2006, spesi 471 mln di euro per riparare le auto
22/05 "Nel 2006 gli automobilisti della Calabria hanno speso
per la manutenzione e le riparazioni delle loro automobili 471 milioni
di euro, pari all' 1,92% dei 24.589 milioni di euro spesi a livello
nazionale". Il dato emerge da uno studio dell' Osservatorio Autopromotec
diretta emanazione della rassegna espositiva internazionale di attrezzature
e prodotti per autofficine che aprirà i battenti domani a Bologna.
"La spesa annua per autovettura in Calabria - è scritto
in un comunicato - è stata di 424 euro contro una media nazionale
di 695 euro. La Calabria, per la spesa in manutenzione e riparazione
del proprio parco di 1.109.983 automobili, si colloca così
al quindicesimo posto della graduatoria nazionale per regioni".
E' Cosenza la provincia calabrese che registra con 173 milioni di
euro la spesa più alta per manutenzioni e riparazioni di automobili
eseguite nel 2006. Seguono le province di Reggio Calabria con 134
milioni di euro, Catanzaro con 94 milioni di euro, Vibo Valentia con
36 milioni di euro e Crotone che, con 34 milioni di euro, chiude la
graduatoria delle province calabresi.
Sarà un
estate calda con poche piogge
22/05 Previsioni confermate: sarà una estate calda e con poche
piogge, che arriveranno tra l'altro soltanto ad agosto. Al termine
della riunione del gruppo di lavoro costituito dalla Protezione Civile
proprio per definire previsioni a medio termine e predisporre gli
interventi necessari in caso di necessità, gli esperti non
hanno potuto far altro che prendere atto di una situazione già
nota. L'unica differenza rispetto all'ultimo incontro rispetto ad
un mese fa arriva dai modelli meteorologici a disposizione: quelli
di oggi dicono che agosto sarà un mese all'insegna della forte
variabilità. Le temperature, spiega il capo del servizio previsione
e prevenzione del Dipartimento Bernardo De Bernardinis, si manterranno
nella norma, mentre si alterneranno giornate di sole a ondate di maltempo.
Le precipitazioni però, ed è questa la nota negativa,
si manterranno un po' al di sotto della media o, al massimo, nei valori
storici, soprattutto al centro-nord. E, dunque, non sarà possibile
colmare il deficit idrico accumulato da settembre ad oggi. Quanto
a giugno e luglio, gli esperti confermano temperature elevate e al
di sopra della media degli ultimi cinque anni, che era già
più alta dei valori storici. Si attendono,inoltre, ondate di
calore, anche se di breve durata. Il sistema di rilevamento di queste
ondate è comunque già attivo in 18 città ed è
in base a quello che i comuni predispongono misure e consigli per
le categorie più deboli, soprattutto anziani e bambini. Alla
luce di ciò va avanti il lavoro per predisporre l'ordinanza
con cui affrontare la siccità, dopo lo stato di emergenza dichiarato
dal Consiglio dei ministri. L'intesa è stata praticamente raggiunta
e il testo, che è al vaglio delle regioni, conterrà
fondamentalmente strumenti straordinari che consentano il potenziamento
della gestione ordinaria della risorsa acqua, per renderla più
efficace. Con l'ordinanza, inoltre, verranno predisposti una serie
di interventi per affrontare e risolvere alcuni "problemi urgentissimi"
relativi alla vulnerabilità dei diversi sistemi che concorrono
all'uso dell'acqua, da quello agricolo a quello energetico.
Dal 31 a Rossano
la fiera Bizantinexpo
22/05 Dal 31 maggio al 3 giugno prossimi Rossano ospitera' la prima
edizione di ''BizantinaExpo'', la Fiera dell' Eccellenza Calabrese.
Organizzata dall' associazione culturale ''Thourioi'' con l' obiettivo
di valorizzare i numerosi imprenditori regionali, ''BizantinaExpo'',
e' scritto in una nota, ''costituisce un' importante piattaforma al
fine di promuovere le biodiversita' e tipicita' calabresi''. L' Expo,
che si trova nel quartiere fieristico ''Traforo'' del centro di Rossano,
e' tecnicamente divisa in quattro padiglioni: quello dell' imprenditoria,
del turismo, dell' agroalimentare e dei convegni e spettacoli, che
ospita anche le istituzioni. ''L' iniziativa - prosegue la nota -
nasce dalla volonta' di evidenziare alcuni valori legati alla Calabria,
e cioe' l' identita', la cultura, il turismo, l' artigianato, l' agricoltura,
l' imprenditoria e l' ambiente. In questo senso l' associazione culturale
''Thourioi'', con il patrocinio di Regione, Confindustria Cosenza,
Provincia di Cosenza, Comune di Rossano e Comunita' Montana 'Sila
Greca', vuole realizzare una manifestazione regionale che porti ad
avviare la conoscenza delle eccellenze calabresi, spesso proprio dai
corregionali poco conosciute''. ''Pensiamo - ha sostenuto la presidente
dell' associazione Thourioi, Maria Galleya - che questo evento potra'
diventare una vetrina importante per tutta la Regione. Da qui la promozione
e diffusione dei prodotti calabresi nei vari canali distributivi rivolti
soprattutto agli operatori economici calabresi e delle altre Regioni
ed ai cittadini che, per quattro giorni, avranno la possibilita' di
avvicinarsi alla sana e robusta imprenditoria calabrese. Quello che
vogliamo realizzare e' portare alla luce le aziende della Calabria
che lavora e produce in silenzio, con stile e serieta', senza tanti
effetti altisonanti, e che posiziona le produzioni calabresi in una
vetrina delle eccellenze sul panorama nazionale ed internazionale''.
Inaugurato di
nuovo il campo di calcio confiscato e danneggiato dalla ndrangheta
21/05 Una partita di calcio contro la mafia. Il campo di calcetto
di Rizziconi, realizzato su un' area confiscata dopo essere stato
distrutto dai vandali, e' stato nuovamente inaugurato oggi pomeriggio
con una partita di calcio giocata da due squadre capitanate da don
Luigi Ciotti e dal presidente della Commissione parlamentare antimafia,
Francesco Forgione. Il campetto era stato inaugurato nel maggio del
2003 su un terreno confiscato alla 'ndrangheta, ma era stato gravemente
danneggiato. Oggi la nuova apertura alla presenza del sottosegretario
alle infrastrutture, Luigi Meduri; del presidente del Consiglio regionale,
Giuseppe Bova; del presidente della Provincia, Giuseppe Morabito,
e dei parlamentari Angela Napoli, Luigi Fedele e Maria Grazia Lagana',
ma anche di numerosi sindaci, delle forze dell' ordine e della magistratura.
Il senso della partita giocata insieme e voluta dai commissari prefettizi
del Comune di Rizziconi, Francesca Crea e Maria Laura Tortorella,
e' stato quello di riappropriarsi di un bene pubblico. Il campo e'
stato inaugurato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, che
ha sottolineato l' importanza della manifestazione e quindi del ripristino
della struttura sportiva. ''E' bello essere qui - ha affermato Forgione
- per giocare questa partita. Qui volevano fare una discarica, ma
non ci sono riusciti. Sappiamo, a proposito dei beni confiscati alla
mafia, che dobbiamo modificare la legge per accelerare il sequestro,
la confisca e quindi la consegna alla collettivita' dei beni un tempo
appartenenti alle cosche della 'ndrangheta''. ''Il cambiamento e'
possibile - ha aggiunto don Luigi Ciotti - se ognuno di noi si mette
in gioco con coscienza decidendo di dare un calcio alla mafia''
Immigrato turco
scomparso: mercoledì interrogatorio di garanzia ai fermati
21/05 Si svolgera' mercoledi' prossimo l' interrogatorio di garanzia
di Bruno Pizzimenti, di 70 anni, e di suo nipote, Giuseppe, di 33,
arrestati a Scalea con l' accusa di sequestro di persona, omicidio
volontario e occultamento di cadavere. Secondo i sostituti procuratori
della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi e Stefano Berni Canani,
zio e nipote si sarebbero resi responsabili della scomparsa del cittadino
di nazionalita' turca Unlu Adem, di 53 anni, di cui si sono perse
le tracce dal 9 maggio. All' arresto dei due i magistrati sono giunti
dopo dieci giorni di interrogatori volti a ricostruire i veri motivi
del recente licenziamento dell' operaio dall' azienda di Pizzimenti.
Gli inquirenti, che indagavano da mesi su particolari movimenti di
danaro in Italia ed all' estero, hanno fatto eseguire dai carabinieri
della Compagnia di Scalea e dal nucleo di polizia tributaria dalla
guardia di finanza, diverse perquisizioni nei confronti degli indagati,
in varie abitazioni, in un capannone industriale, in un noto albergo
di Scalea, nonche' in uno studio professionale di Reggio Calabria.
Le perquisizioni sono state effettuate con l' ausilio di un esperto
informatico della Procura della Repubblica di Paola.
Omicidio al bar
di Bovalino: si rafforza l’ipotesi di vendetta mafiosa
21/05 Prende sempre piu' corpo l' ipotesi della vendetta mafiosa
nelle indagini per identificare il responsabile dell' omicidio di
Rocco Aloisi, di 56 anni, ucciso ieri sera nel suo bar di Bosco Sant'
Ipopolito, frazione di Bovalino. La Squadra mobile di Reggio Calabria
ed il Commissariato di Bovalino, che stanno svolgendo congiuntamente
le indagini, pur non escludendola del tutto, danno poco credito ormai
all' ipotesi che l' assassinio di Aloisi si colleghi ad un tentativo
di rapina e seguono con molta piu' convinzione la pista della vendetta
mafiosa. Si sta approfondendo, in particolare, il giro di conoscenze
di Rocco Aloisi per accertare che possa avere avuto contatti con ambienti
della criminalita'. Un altro aspetto che viene preso concretamente
in considerazione dagli investigatori e' che reale obiettivo dell'
assassino potesse essere il figlio di Rocco Aloisi, Stefano, che si
trovava in una stanza retrostante il bar in cui e' accaduto l' omicidio.
L' assassino, una volta entrato nel bar imbracciando un fucile, si
e' trovato di fronte Rocco Aloisi, che lo ha affrontato cercando di
disarmarlo. Ne e' scaturita una colluttazione nel corso della quale
la persona che ha fatto irruzione nel bar, dopo che il fucile le era
caduto a terra, ha impugnato una pistola, che portava alla cintola,
ed ha fatto fuoco piu' volte contro Rocco Aloisi. Sono proprio questi
particolari, emersi nel corso delle indagini, ad indurre gli investigatori
a dare progressivamente sempre meno peso all' ipotesi della rapina,
seguita subito dopo l' avvio delle indagini, ed a rafforzare quella
del movente mafioso. La Polizia ha sentito nuovamente, dopo la prima
testimonianza fatta ieri sera nell' immediatezza dell' omicidio, il
figlio della vittima, dalle dichiarazioni del quale aveva preso corpo
l' ipotesi iniziale del movente legato al tentativo di rapina. La
Polizia sta verificando, inoltre, la posizione di alcune persone collegate,
per motivi di rapporti familiari o di conoscenza, con le cosche coinvolte
nella faida di San Luca che vede contrapposte le cosche Nirta e Strangio
con quelle dei Vottari e dei Pelle. Un dato significativo, tra l'
altro, e' che molti degli affiliati ai gruppi criminali coinvolti
nello scontro si sono resi volontariamente irreperibili per sfuggire
alla possibile vebndetta dei gruppi avversari. Per tale motivo obiettivo
della faida potrebbero cosi' diventare persone non direttamente collegate
alle famiglie in lotta, come potrebbero essere state Rocco Aloisi
o il figlio.
Chiuso per una
notte lo svincolo A3 di Rogliano
21/05 L' Anas ha reso noto che dalle ore 22, martedì 22, alla
stessa ora di mercoledì 23 maggio, per lavori di pavimentazione,
sarà chiuso al traffico lo svincolo di Rogliano dell' autostrada
Salerno-Reggio Calabria. "Nelle ore di chiusura - è detto
in un comunicato dell' Anas - il traffico in ingresso dallo svincolo
di Rogliano, in direzione nord e sud, sarà deviato sulla viabilità
interna, con ingresso in autostrada dallo svincolo di Altilia o di
Cosenza Sud, mentre il traffico in uscita dallo svincolo, in direzione
nord e sud, sarà deviato sulla viabilità interna, con
uscita dallo svincolo di Altilia o Cosenza Sud". "Il dispositivo
di traffico e i percorsi alternativi - conclude l' Anas - sono stati
tempestivamente comunicati agli enti e alle istituzioni interessate".
Inchiesta Ortomercato:
libero il presunto uomo di fiducia del boss Morabito
21/05 I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno disposto
la scarcerazione di Antonio Paolo, l'imprenditore e presunto uomo
di fiducia di Salvatore Morabito finito in carcere lo scorso 3 maggio
nell'ambito dell'inchiesta del pm Laura Barbaini sulle infiltrazioni
della 'ndrangheta all'Ortomercato di Milano. I giudici nei giorni
scorsi hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere
emessa dal gip Clementina Forleo e hanno rimesso in libertà
Antonio Paolo, accogliendo l'istanza del suo difensore, l'avvocato
Franco Rossi Galante. Secondo il Riesame, "non emergono (...)
dagli atti elementi da cui desumere la sussistenza del contributo
offerto da Paolo all'associazione", dedita al narcotraffico e
riconducibile a Salvatore Morabito e ad Antonino Palamara. Secondo
l'ordinanza, dall'inchiesta non è venuto a galla che "presso
l'Ortomercato e, soprattutto, gli uffici della società del
Paolo si svolgessero attività illecite da parte di Morabito
o di altri associati". E che "le strutture logistiche costituite
e gestite" dall'imprenditore, "così come il locale
notturno di cui ha acquisito la licenza, servissero a rafforzare"
il gruppo è "ad agevolarne le attività illecite".
Il Tribunale ritiene che dagli atti dell'inchiesta ''emerga chiaro''
che il ruolo di Morabito ''non e' certo quello di dipendente di una
delle cooperative'' riconducibili ad Antonio Paolo, ma di ''socio
occulto'' dell' imprenditore. E questo ruolo, per i giudici, ''spiega
talune circostanze che non sarebbero certo spiegabili'' se Morabito
fosse stato un ''semplice dipendente'', come il possesso del pass
per l'accesso all'area della Sogemi e dell'Ortomercato o ''la piena
disponibilita' degli uffici del Paolo''. Eppure per il Riesame ''non
vi sono elementi per ritenere con certezza'' che Paolo ''fosse consapevole
che Morabito e Pizziniga'', gli unici due coindagati che frequentavano
gli uffici delle sue societa', ''fossero dediti al traffico di droga''
e dunque, che fosse ''coinvolto nel traffico di stupefacenti'' oppure
che le sedi delle sue cooperative ''siano state utilizzate'' per il
narcotraffico o ''solo per incontri finalizzati a detto traffico,
ne' che qualche traffico sia stato attuato all'interno dell'Ortomercato''.
La rilettura di alcuni brogliacci e di alcune conversazioni intercettate
ha portato i giudici del Riesame a sostenere, a differenza del gip,
che gli indizi a carico di Paolo non sono di una gravita' tale da