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Notizie di Cronaca
Maggio 2007

 

Scomparsa da Sorianello 17enne che crede di essere malata

31/05 Una diciassettenne, che ha raccontato ad alcune amiche di essere gravemente malata, si e' allontanata da casa da ieri mattina e non vi ha fatto ritorno e viene adesso cercata dai carabinieri. La ragazza, tramite un sms inviato stamani ad una sorella che abita a Napoli, ha fatto sapere di stare bene, ma di non avere intenzione, per il momento, di tornare a casa. La ragazza A.V.C., di Sorianello, paese del vibonese, ultima figlia di una famiglia numerosa, frequenta il liceo classico ''Morelli'' di Vibo Valentia. Ieri mattina e' uscita di casa per andare a scuola, ma prima di entrare ha telefonato ad alcune compagne dicendo loro che avrebbe dovuto confidare una cosa importante. Le sue amiche l' hanno incontrata nei pressi dell' ospedale e la giovane (vestita con un paio di jeans, scarpe da tennis e uno zainetto), avrebbe detto loro di essere affetta da una gravissima patologia, un tumore, e che dunque non sarebbe entrata a scuola aggiungendo poi ad una compagna, l' ultima a vederla, di non preoccuparsi perche' avrebbe superato anche questa prova. I compagni della diciassettenne sono andati subito dal preside per spiegare l' accaduto ed il dirigente ha allertato i familiari mettendosi in contatto con la sorella, ex studentessa dello stesso istituto. Quindi e' andato verso l' ospedale, distante poche centinaia di metri dal liceo, ma della ragazza nessuna traccia. Da quanto si e' saputo, la giovane, nei giorni scorsi, convinta di essere malata si sarebbe recata in ospedale per sottoporsi ad alcuni controlli, ma i medici, visto che si trattava di una minorenne, non l' avrebbero visitata. Stamani, mentre i genitori erano dai carabinieri a sporgere denuncia e' arrivato un sms al cellulare dell' altra figlia che abita a Napoli col quale la diciassettenne ha fatto sapere di stare bene, ma di non aver intenzione di tornare.

Il catasto passa ai comuni

31/05 Tra soli cinque mesi, a partire cioé dal primo novembre 2007, il catasto passerà sotto la piena responsabilità dei Comuni. La Conferenza Stato-Città ha approvato il Dpcm sul decentramento delle funzioni catastali ponendo fine ad una catena di rinvii che si protraevano da cinque anni. Entro metà giugno il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Entro 90 giorni dalla pubblicazione i Comuni dovranno approvare la delibera in Consiglio comunale. E nei successivi 90 giorni i Comuni dovranno stipulare le convenzioni con le Agenzie del territorio. Viene data un' ulteriore chance anche ai Comuni che non rispetteranno questa tabella di marcia: potranno mettersi in regola entro il 15 luglio 2009, e potranno essere operativi a decorrere dal 15 dicembre 2009. Il provvedimento prevede modalità diverse di trasferimento del catasto dall'Agenzia del territorio ai Comuni e fissa alcuni vincoli tecnici e dimensionali sulla base dell'intesa che l'Anci ha siglato con l'Agenzia del Territorio. L'assunzione delle funzioni catastali sarà possibile solo per i Comuni con popolazione non inferiore a 40 mila abitanti ad eccezione delle Comunità montane, Comuni capoluogo di provincia, singoli o associati e Comuni sperimentatori. I requisiti saranno rivisti ogni anno. Sono previsti TRE LIVELLI DI GESTIONE: un primo livello che comprende la consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura; certificazione degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata; aggiornamento della banca dati del Catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica; riscossione erariali per i servizi catastali; - un secondo livello prevede la verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto Fabbricati, aggiornamento geometrico del Catasto Terreni e variazione colturale del Catasto Terreni; confronto con gli atti di pertinenza del Comune, delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti all'Agenzia del Territorio per la definizione dell'aggiornamento del Catasto Fabbricati. Infine un terzo livello che si occupa di tutto: dalla verifica formale alla definizione dell'aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d'ufficio. Le risorse a disposizione sono di 46.030.000 euro: 25.000.000 euro per gli oneri derivanti dalle diverse situazioni logistiche, ripartiti mediante l'attribuzione di una quota parte di tributi speciali catastali ai Comuni (dal 5 al 15%); 15.400.000 per i costi di conduzione delle sedi e 5.600.000 euro circa per il personale (massimo 2.955 unità)e i materiali di produzione. "E' una svolta istituzionale di grande rilievo - ha commentato il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi - che crea il terreno favorevole alla gestione della riforma degli estimi, riforma, attualmente, all'esame della Camera". "E' una grande soddisfazione per l'Anci - è invece il commento di Flavio Zanonato, sindaco di Padova e responsabile Anci delle Politiche del Territorio - vedere accolta una proposta che porta avanti da tempo. Il catasto per i Comuni è fondamentale perché é uno degli strumenti principali per governare il territorio". Zanonato ha poi rassicurato quanti temono che questa riforma possa portare ad aumentare l'Ici sulla casa. "La riforma degli estimi - ha detto - non c'é dunque il valore degli immobili rimarrà invariato".

Arrivano gli aiuti per il collaboratore Fuduli

31/05 Ha ottenuto sia gli aiuti economici sia il mutuo richiesto per avviare una nuova attività Bruno Fuduli, il collaboratore di giustizia che svolgendo anche l' attività di infiltrato, ha contribuito, nel 2004, a sgominare un traffico di cocaina dalla Colombia, importata in blocchi di marmo che giungevano ad un' azienda di Zungri, nel vibonese, di cui l' uomo era contitolare. Il Comitato di solidarietà per le vittime del racket e dell' usura, infatti, ha deliberato oggi lo stanziamento dopo avere ricevuto gli ultimi atti da Prefettura e magistratura. Era stato il sottosegretario all' Interno, Ettore Rosato, il 21 maggio scorso, ad anticipare che Fuduli avrebbe ricevuto l' erogazione. In quella occasione Rosato era a Vibo Valentia per partecipare alla cerimonia per la riapertura del negozio di Nello Ruello, il fotografo che ha ricevuto minacce di morte dopo aver denunciato i suoi usurai e che ha ottenuto gli aiuti economici previsti dal fondo per le vittime dell' usura e del racket. Fuduli inscenò una protesta per richiamare l' attenzione sulla situazione. L' uomo, all' epoca della collaborazione, riferì ai carabinieri del Ros di essere stato costretto a prestare un apporto di natura logistica e di ausilio ai narcotrafficanti a causa di forti debiti di natura usuraia per somme di denaro avute in prestito da soggetti coinvolti nel traffico. Rosato ha espresso soddisfazione "per la prova concreta che lo Stato sta accanto a chi è stato vittima ed ha operato contro la criminalità. Quello di oggi è il seguito eloquente che c' é una costanza nell' azione dello Stato".

Brevi di cronaca da Fuscaldo, Morano

31/05 I carabinieri di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, hanno arrestato, un giovane di 29 anni, Michele De Luca, nato a Cosenza, ma residente a Lappano, celibe, imbianchino, perche' sulla sua autovettura i miliari hanno rinvenuto 420 grammi di marijuana. Stupefacente e autovettura sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Mentre il giovane, dopo le formalita' di rito, e' stato associato nella locale Casa Circondariale a disposizione dell'autorita' giudiziaria. A Morano Calabro trenta pannelli in rame utilizzati per la copertura di un immobile sono stati rubati da ignoti. A denunciare il furto ai carabinieri è stato il proprietario dell' immobile. Il danno ammonta ad oltre 10 mila euro.

In calo i sequestri patrimoniali antimafia

30/05 Nonostante la normativa di contrasto ai patrimoni di mafia appaia particolarmente incisiva, l'attività giudiziaria ha subito negli ultimi anni una stasi considerevole: si è infatti passati dai 927 beni immobili confiscati nel 2000, ai 48 immobili confiscati del 2003, con un lieve incremento nel 2005 quando sono stati tolti alla mafia 166 beni. Allo stesso tempo, la destinazione sociale dei beni confiscati appare sostanzialmente paralizzata. Di questi temi e di 'Tutela dei diritti e difesa sociale nel sistema della prevenzione patrimoniale antimafia' si parlerà domani e il primo giugno prossimi a Bari al convegno nazionale organizzato da Anm, Camera penale di Bari, e dalle scuole di formazione decentrata del Csm e di formazione dell'avvocato penalista del capoluogo pugliese. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del presidente della commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del presidente dell'Unione delle Camere penali, Oreste Dominioni, e del segretario dell'Anm, Nello Rossi. Per il presidente della Anm di Bari, Franco Cassano, le cause della stasi dell'attività giudiziaria "vanno ravvisate nell'endemica lungaggine dei procedimenti, nelle nuove strategie economiche della mafia", ma "anche in un evidente calo di sensibilità culturale della politica e delle istituzioni verso il tema mafia". Secondo i dati forniti dalla sezione di Bari dell'Anm, nel sud la regione che ha il maggior numero di beni confiscati è la Campania con 1.437 beni, seguita dalla Calabria (1.038), e dalla Puglia (735). La Sicilia, con i suoi 3.594 beni confiscati, merita un discorso a parte, poiché da sola supera la quantità dei beni confiscati in tutto il restante meridione. Ma - rileva l'Associazione nazionale magistrati - dei beni confiscati 2.574 attendono ancora di essere destinati. Tra quelli destinati, circa il 70% non è stato ancora effettivamente consegnato ai destinatari. Delle 444 aziende in attesa di destinazione, solo 54 sono attive, pari al 12%, 130 sono inattive ma hanno comunque un patrimonio, 84 sono del tutto chiuse, 100 sono in fallimento, pari al 23%, e 41 (9%), sono in liquidazione. In Puglia, i beni confiscati dal 2001 al 2005 sono stati 118, pari al 6% delle quattro regioni a rischio del sud d'Italia. Le aziende confiscate in Puglia nel periodo considerato sono solo 18, pari al 3% dei beni confiscati, e di queste 15 sono ancora da destinare.

Brevi di cronaca da Rossano. Corigliano, Bonifati, San Demterio C.

30/05 A Rossano i carabinieri della locale compagnia hanno arrestato M.P., di 28 anni, operaio, gia' noto alle forze dell' ordine, con l' accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo personale, i militari gli hanno trovato due grammi di eroina gia' suddivisa in sei dosi. A Corigliano Calabro, personale del locale Nor-Aliquota Operativa, ha tratto in arresto Cosimo Marchese, di 22 anni, bracciante agricolo di Corigliano dopo che, nel corso di una perquisizione all' interno della sua auto sono stati trovati quattro grammi di hascisc già confezionati per lo spaccio. L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. E sempre a Corigliano Calabro i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto L.A., di 25 anni e R.A., di 20 anni, entrambi studenti di Corigliano. Durante una perquisizione all' interno della loro auto sono stati trovati tre grammi di hascisc. I due giovani sono stati rimessi in libertà in attesa di giudizio, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A Bonifati i carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo hanno arrestato una cittadina marocchina, per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dal Questore di Crotone. A San Demetrio Corone il custode del cimitero è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di truffa ai danni di un ente pubblico. Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Rossano, Alessia Notaro, dopo che da un' inchiesta condotta dai carabinieri è emerso che l' uomo ha lasciato spesso incustodita in orario di lavoro la struttura recandosi in vari locali pubblici del paese.

Mezzo della polizia fuori strada a Isola Capo Rizzuto: morto un agente

29/05 Un agente della Polizia di Stato e' morto ed altri tre sono rimasti feriti in un grave incidente della strada avvenuto la scorsa notte nel crotonese, lungo la strada statale 106 all'altezza del bivio per Le Castella, frazione del comune di Isola Capo Rizzuto. La vittima e' il sovrintendente della Polizia di Stato Marcellino Buonpace, 51 anni, originario di Caserta ma residente da molto tempo a Reggio Calabria. Proprio al reparto mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria appartenevano sia la vittima che gli altri tre agenti rimasti feriti. I quattro poliziotti viaggiavano a bordo di un Land Rover Freelander e guidavano una colonna composta da altri tre automezzi; avevano appena finito il turno di vigilanza presso il Centro di prima accoglienza per immigrati extracomunitari doi Sant'Anna e stavano facendo rientro agli alberghi presso i quali sono alloggiati. Per cause in corso di accertamento il mezzo, giunto in prossimita' del bivio di Castella, intorno all'1,15 di questa notte, improvvisamente ha invaso la corsia opposta andando a impattare contro il guard rail, quindi si e' ribaltato due o tre volte nella piccola scarpata sottostante alla carreggiata. Nell'impatto il sovrintendente Buonpace e' deceduto sul colpo; un altro agente, un 34enne originario della provincia di Lecce, ha riportato un trauma cranico ed e' stato trasportato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Cosenza dove e' tuttora ricoverato in prognosi riservata anche se non versa in pericolo di vita. Lesioni giudicate guaribili in 15 e 10 giorni sono state riportate invece dagli altri due agenti. Sul posto sono intrervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri del comando provinciale di Crotone ai quali sono affidati i rilievi. I funerali del sovrintendente, che lascia la moglie e due figli, una ragazza di 26 anni e un ragazzo di 18, si terranno domani a Reggio Calabria.

Discarica abusiva sequestrata a Spilinga: trovate lapidi con foto

29/05 C'erano anche pezzi di lapidi, con impresse le immagini dei defunti, in una delle tre discariche abusive sequestrate dagli agenti del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Spilinga e del Nipaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) nel corso dei controlli predisposti dal Comando Provinciale di Vibo Valentia. Le discariche abusive, contenenti rifiuti speciali pericolosi, erano nei Comuni di Ricadi e Spilinga. In particolare nel comune di Ricadi, in localita' Torretta, e' stata sequestrata un'area di 5.000 metri quadrati, all'interno della quale sono state rinvenute svariate tipologie di rifiuti quali materiale proveniente da costruzione e demolizione edile, pneumatici fuori uso, materiale plastico e ferroso, beni durevoli dismessi, carcasse di autovetture, parti di esse e frammenti di lastre di eternit. Quest'ultima categoria di rifiuti risulta classificata come "speciale pericolosa" per il quantitativo di amianto in essa presente. All'interno del sito gli agenti operanti hanno persino scoperto i resti delle lapidi, con ancora impresse le effigi dei defunti accanto a pezzi di marmo frantumati. Gli investigatori del CFS hanno immediatamente raccolto tutti gli indizi utili e avviato le indagini per poter risalire agli autori del reato. Sotto stretto controllo tutte le imprese edili che si occupano di ristrutturazione edili e che spesso traggono fonte di guadagno dallo smaltimento illecito dei rifiuti. Nel comune di Spilinga, invece, sono stati apposti i sigilli a due discariche abusive di rifiuti urbani e speciali. In questo caso gli agenti, mediante l'ausilio di strumentazione satellitare GPS e l'impiego del SIM (Sistema Informativo Montagna), un applicativo software in dotazione a tutti i Reparti del Corpo Forestale, hanno localizzato e quantificato la superficie dei due siti all'interno dei quali venivano smaltiti illegalmente rifiuti urbani e speciali. Una delle due discariche sequestrate, peraltro, ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, in considerazione della formazione boschiva presente e della vicinanza alla Fiumara Ruffa. la zona e' peralto inclusa negli elenchi dei S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) individuati da uno specifico Decreto del Ministero dell'Ambiente nell'anno 2000 in base ad una direttiva dell'Unione Europea. Le indagini sono ancora in corso, in attesa di determinazioni da parte della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, immediatamente informata in ordine al reato di smaltimento illegale di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva e deturpamento di bellezze naturali. Il comando provinciale del Cfs ha intanto emanato disposizioni ai reparti dipendenti, affinche' vengano intensificati i controlli presso tutti i potenziali produttori di rifiuti pericolosi.

Operazione Money Building: in due dai domiciliari al carcere

29/05 Gli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Cosenza hanno trasferito in carcere, in seguito ad un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dal gip Giusy Ferrucci, due persone gia' raggiunte da misure cautelari nel corso dell'operazione "Money Building" dei giorni scorsi. I due, colpiti da un provvedimento di arresto domiciliare, non si attenevano ai divieti contenuti nella misura che vietavano loro il colloquio con persone estranee al nucleo familiare convivente. E' stata peratanto data immediata esecuzione all'ordinanza di aggravamento della misura cautelare.

Tutto pronto per il processo Fortugno

29/05 Inizia domani 30 maggio alle 9, davanti alla Corte d'Assise di Locri, il processo nei confronti dei presunti responsabili dell'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale, calabrese Francesco Fortugno, medico, primario del Pronto Soccorso del locale ospedale, assasinato a Locri il 16 ottobre 2005. I primi, presunti colpevoli del delitto, uno dei piu' inquietanti eventi di cronaca che ebbe ampia risonanza a livello mediatico in varie parti del mondo, vennero arrestati nel mese di marzo del 2006 dalla Polizia di Stato. In quell'occasione finirono in manette Salvatore Ritorto, ritenuto l'esecutore materiale, e Domenico Audino, Carmelo Dessi', Carmelo Crisalli e Nicola Pitari. Due mesi dopo, il 21 giugno, le indagini portarono all'arresto del presunto mandante, l'infermiere Alessandro Marciano', 55 anni, caposala dell'ospedale di Locri. Insieme con lui coinvolto anche il figlio, Giuseppe, 27 anni, che si trovava gia' in carcere perche' indagato per altri reati. Marciano' - secondo l'accusa - avrebbe fatto assassinare Fortugno perche' la vittoria di questi alle elezioni regionali aveva determinato la sconfitta del candidato Domenico Crea, primo dei non eletti della "Margherita", di cui era grande elettore il caposala ospedaliero. Crea, oggi consigliere regionale, non e' comunque indagato. Gli sviluppi nelle indagini sul delitto Fortugno scaturirono dalle rivelazioni fatte da Bruno Piccolo, gia' arrestato insieme con altre persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico d'armi. Piccolo decise infatti di collaborare con la Giustizia ed in carcere rivelo' alcuni particolari riguardanti l'omicidio del vice presidente del Consiglio Regionale. Francesco Fortugno venne ucciso poco dopo le 17,15 di domenica 16 ottobre 2005. L'uomo politico stava lasciando "Palazzo Nieddu-Del Rio" dove era stato allestito uno dei due seggi cittadini per le "Primarie" dell'Unione quando venne affrontato nell'androne dell'edificio dal killer che esplose contro di lui diversi colpi di pistola cal. 9 alla presenza di alcune persone. Il delitto provoco' l'immediata, spontanea mobilitazione degli studenti della Locride che il giorno dopo scesero in piazza innalzando un semplice lenzuolo bianco. La protesta contro la ndrangheta e contro l'omerta' si estese nei giorni successivi ad altri Istituti. A Locri giunsero, prima, durante e dopo i funerali di Fortugno, i vertici istituzionali nazionali e dei partiti politici. Per oltre un anno i riflettori rimasero accesi sulla citta' di Locri e sui "Ragazzi" protagonisti d'una nuova stagione di ribellione all'arroganza mafiosa. Nel processo contro i presunti responsabili del delitto si sono costituiti parte civile la Regione Calabria ed il Comune di Locri. Dovrebbero essere oltre trecento i testimoni chiamati a deporre, tra accusa e difesa, al processo. Tra loro dovrebbero figurare anche esponenti politici nazionali e regionali.

Brevi di cronaca da Corigliano, Rossano, Torrevecchia

29/05 A Corigliano Calabro, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Rossano, personale del Nor della locale Compagnia ha arrestato un pluripregiudicato, per estorsione, contestualmente e' stato denunciato in stato di arresto, per ricettazione di derrate alimentari, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Rossano, i carabinieri del locale Nucleo operativo e radiomobile in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Rossano, hanno arrestato un bracciante agricolo, per violenza privata, minaccia ed ingiuria. Infine a Terravecchia, personale della Stazione Carabinieri di Cariati ha tratto in arresto una persona, per maltrattamenti in famiglia.

Intimidazione al Sindaco di Brancaleone

28/05 Intimidazione la scorsa notte ai danni del sindaco di Brancaleone, Domenico Malara. Ignoti hanno compiuto un attentato incendiario contro il garage di Malara. La saracinesca del garage e' stata cosparsa di liquido infiammabile ed incendiata. Le fiamme hanno danneggiato la saracinesca ed il muro del locale. Malara ha denunciato l' intimidazione ai carabinieri. Solidarieta' al primo cittadino di Brancaleone e' stata espressa dal Comitato dei sindaci della Locride. ''Si tratta - ha detto il presidente del Comitato, Salvatore Galluzzo, sindaco di Gerace - di un ennesimo attacco alle forze di governo del territorio jonico, che non fa che rinforzare la solidarieta' e il coordinamento tra i sindaci e le istituzioni tutte che rappresentano la Locride. Cio' che e' grave e' che l'attentato va ad aggiungersi ad una lunga scia di atti intimidatori di vario tipo accaduti a Siderno, Locri, Martone ed Ardore negli ultimi mesi mettendo a grave rischio l'azione stessa di governo della cosa pubblica da parte degli amministratori locali impegnati in molteplici azioni di rilancio della cosa pubblica e per la promozione concreta del territorio''

Movente passionale per il romeno ucciso a Crotone

28/05 Potrebbe essere legato ad un movente passionale l'omicidio di Claudio Capra, di 30 anni, l'immigrato romeno assassinato ieri sera nel centro di Crotone. E' quanto e' emerso dalle indagini che sull'omicidio dell'immigrato stanno svolgendo Polizia e carabinieri. Ad avvalorare la tesi della possibile matrice passionale dell'assassinio e' il fatto che Capra e' stato ucciso con un colpo di pistola alla regione pelvica. Particolare che viene interpretato dagli investigatori come un ''segnale'' legato al movente per il quale e' stato commesso l'omicidio. L'immigrato potrebbe essere stato punito perche' aveva una relazione con una donna sposata o legata ad ambienti criminali. Si tratta di un'ipotesi che Polizia e carabinieri stanno tentando adesso di riscontrare nel prosieguo delle indagini. Il cadavere di Capra presentava anche una ferita alla testa provocata da una coltellata infertagli prima del colpo di pistola alla regione pelvica. Accanto al cadavere dell'uomo e' stato trovato il coltello da cucina con il quale e' stato colpito. Secondo la ricostruzione, a compiere l'omicidio sarebbero state alcune persone giunte sul posto a bordo di un'automobile. Capra ha tentato di fuggire a piedi, ma e' stato raggiunto dopo pochi metri ed ucciso. Al momento nelle indagini non ci sarebbero indiziati.

Atto vandalico contro il segretario provinciale dello SDI , Papasso

28/05 Un atto vandalico e' stato compiuto ai danni di un immobile di proprieta' del segretario della federazione di Cosenza dello Sdi, Gianni Papasso. A renderlo noto e' il deputato Giacomo Mancini che ha affermato che il gesto ''desta grande preoccupazione anche perche' gia' in passato il nostro segretario provinciale aveva subito gravi atti intimidatori''. ''Invito gli inquirenti e le forze dell'ordine - ha continuato il capogruppo socialista in Commissione Antimafia - ad individuare i responsabili e a garantire la sicurezza di un dirigente coraggioso che vive in una realta' difficile dove le forze della malavita sono sempre piu' presenti ed aguerrite''. ''Al nostro segretario e ai suoi familiari - ha concluso Mancini - esprimo vicinanza e solidarieta' con l' assoluta certezza che continuera' in maniera ancora piu' determinata la sua battaglia, che e' di tutto lo Sdi, per la trasparenza e la legalita'''.

Aggredisce CC nel seggio, arrestato uomo a Bisignano

28/05 Dapprima avrebbe insultato il presidente del seggio elettorale per le amministrative che lo aveva invitato a spegnere la sigaretta che stava fumando e successivamente avrebbe aggredito un agente di polizia che lo voleva identificare. Sono le accuse per le quali e' stato arrestato a Bisignano Stefano Natalizio, di 45 anni, disoccupato, con precedenti penali. L' arresto e' stato fatto dopo che il presidente del seggio elettorale, dove Natalizio si era recato per votare, ha segnalato il comportamento dell' uomo ai carabinieri ed ai poliziotti in servizio. Natalizio, tra l' altro, avrebbe colpito con una gomitata uno degli agenti che erano intervenuti. L' uomo e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Confiscati dalla DIA a Catanzaro 400 mila euro di beni

28/05 Beni per un valore complessivo di 400 mila euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro in una serie di interventi svolti nel quadro delle attivita' mirate all' aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. A Carmela Putrino, moglie di Salvatore Giglio, capo dell' omonima cosca attiva nel territorio di Strongoli, il personale della Dia, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Crotone, ha confiscato numerosi autoveicoli speciali, il compendio aziendale di una ditta per il movimento terra e la produzione calcestruzzo, bitumi e inerti, e una polizza assicurativa. L' attivita' della Dia di Catanzaro ha portato inoltre alla confisca, disposta dal Tribunale - Sezione Misure di prevenzione di Crotone, a carico di Ernesto Grande Aracri, fratello del noto pregiudicato Nicolino Grande Aracri, di Cutro, di due autovetture di cui una blindata. La confisca delle auto e' stata fatta sulla base di una proposta avanzata dal direttore della Dia di Catanzaro nella quale e' stato evidenziato il ruolo ricoperto da Ernesto Grande Aracri nell' organizzazione guidata dal fratello. Un immobile adibito ad attivita' commerciale e' stato, infine, sequestrato preventivamente a Cariati nell' ambito di un intervento a carico di Giorgio Greco.

Processo Fortugno, la madre di Ritorto difende il figlio “Un errore giudiziario”

27/05 ''Mio figlio e' innocente e sono certa che e' vittima di un errore giudiziario''. E' quanto scrive Rosa Biviera, madre di Salvatore Ritorto, il giovane in carcere con l'accusa di essere stato l'esecutore materiale dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005, in una lettera inviata al quotidiano Calabria Ora. Nella missiva, pubblicata oggi dal quotidiano, Rosa Biviera scagiona il figlio, sostenendo che era insieme a lei il giorno dell'omicidio di Fortugno. ''Quando sentii la sirena dell'ambulanza che stava trasportando in ospedale Fortugno, ormai in fin di vita - afferma la donna - mi affacciai dal balcone di casa e con me si affaccio' anche Salvatore. Non capisco come si possa sostenere che in pochissimi minuti Salvatore possa avere raggiunto casa ed avere fatto finta di nulla. Non gli ho fatto mai mancare niente e nel momento in cui ha deciso di non studiare piu' si e' messo a lavorare e costruire il suo futuro sui valori dell'onesta' e non su quelli della mafia. Mio figlio mi scrive che non si vuole il colpevole dell'omicidio Fortugno, ma un colpevole. Avevo deciso di stare in silenzio e di portare rispetto per il dolore degli altri, anche se molti non hanno rispetto del mio dolore''. Quindi un riferimento a Francesco Fortugno. ''Conoscevo il dottore - scrive Rosa Biviera - da oltre 30 anni e ricordo che con me e la mia famiglia era stato sempre gentile e disponibile. Mi rendo conto del dolore di sua moglie e dei suoi figli, capisco quando dicono che vogliono giustizia, ma anche loro devono capire che tutti vogliamo giustizia e, soprattutto, la verita'. E la verita' non porta a mio figlio''. L'inizio del processo a Ritorto e gli altri presunti esecutori ed i presunti mandanti dell'omicidio di Fortugno e' fissato per il 30 maggio in Corte d'Assise a Locri

Sub muore ad Amendolara

27/05 Antonio De Florio, 40 anni, di Corigliano, e' morto oggi pomeriggio a largo di Amendolara, lungo lo Jonio cosentino. De Florio, sub esperto, s'era immerso in mare con degli amici, che hanno lanciato l'allarme quando non lo hanno visto riemergere. Sul caso indaga la procura di Castrovillari, che ha disposto l'autopsia. In segno di lutto la "Famigliulo Corigliano" ha annullato i festeggiamenti per la promozione nella serie A/1 di volley.

Ambulante di Vibo denunciato per tenere formaggi e salumi esposti agli insetti

26/05 Aveva messo in vendita oltre tre quintali di prodotti alimentari, tra formaggi e salumi, esponendoli, tra insetti e polvere, al mercato settimanale di Pizzo. Non solo, molte delle forme di formaggio presentavano già al loro interno larve di mosche ed insetti ed altri erano completamente cavi divorati dall' interno da migliaia di insetti in fase di sviluppo. Per tali motivi, i carabinieri della caserma di Vibo Marina hanno denunciato un commerciante ambulante, S.L.B., di 69 anni, per detenzione e vendita di prodotti alimentari pericolosi e nocivi per la salute ed hanno sequestrato tutta la merce. I prodotti alimentari, definiti dai veterinari dell' Azienda sanitaria di Vibo totalmente inidoneo al consumo umano, sono stati distrutti con il fuoco per evitare che i batteri e gli insetti che vi proliferavano potessero pregiudicare la salute degli stessi carabinieri. I militari, inoltre, hanno constatato che lo stesso veicolo utilizzato per il trasporto della merce era in uno stato di sporcizia e di sudiciume tale da renderne improponibile l' utilizzo come mezzo di trasporto di alimenti. Il commerciante, già noto alle forze dell' ordine, alcune settimane fa era già stato fermato, durante il mercato di Vibo Valentia, con oltre quattro quintali di formaggi e salumi avariati.

Iniziativa per tutelare le minoranze albanesi a San Cosmo Albanese

26/05 Il Comune di San Cosmo Albanese ha organizzato per domani un' iniziativa per la tutela delle minoranze albanesi. Nell' ambito dell' iniziativa e' previsto un convegno, con la proiezione di un filmato sul tradizionale matrimonio arbereshe. Seguiranno sfilate in costume fra canti e musiche albanesi. Accanto al folklore, anche uno spazio dedicato allo sport. Oltre alla rassegna di illustrazione storica del paese, e' in programma infatti un motoraduno con dimostrazione di go-kart ed esibizione in minimoto. I motociclisti saranno ricevuti dal sindaco, Antonio Mondera e benedetti dal parroco del paese.

Intimidazione a candidata PRC di Diamante

26/05 La segreteria provinciale di Cosenza di Rifondazione comunista, in una nota, esprime ''preoccupazione per il grave stato di tensione e di intimidazione cui sono sottoposti, alla vigilia delle elezioni amministrative, gli esponenti del partito impegnati nella competizione elettorale a Diamante''. ''Dopo le vili minacce alla nostra candidata a Sindaco - e' detto in un comunicato - la scorsa notte ignoti hanno danneggiato, con un grosso blocco di marmo, l'auto della nostra candidata consigliera Diana Gnata. Nel ribadire il nostro pieno, convinto e totale sostegno alle compagne ed ai compagni di Diamante, riteniamo doveroso sottolineare che evidentemente le lotte sostenute da tempo nel Tirreno cosentino dal nostro partito contro la devastazione del territorio e le illegalita' diffuse danno fastidio a quanti pensano di poter facilmente continuare a soggiogare le nostre comunita'''. ''Per questo - conclude la nota del Prc di Cosenza - auspichiamo risposte immediate e precise da tutti gli organi istituzionali e, soprattutto, dalle competenti sedi preposte all'amministrazione della giustizia''.

Il Giudice Pasquin resta ai domiciliari

25/05 Patrizia Pasquin - presidente del Tribunale civile di Vibo Valentia, arrestata il 10 novembre 2006 nell'ambito di un'inchiesta sulla criminalità organizzata - rimarrà agli arresti domiciliari. La Cassazione ha, infatti, dichiarato inammissibile il ricorso della Paquin contro la decisione con la quale il Tribunale del riesame di Salerno, lo scorso 23 gennaio, le aveva concesso la detenzione domiciliare. Ad occuparsi del ricorso della Pasquin, accusata di corruzione in atti giudiziari e truffa aggravata ai danni dello Stato sono stati i supremi giudici della VI sezione penale.

Toghe lucane inquisite: Il CSM annulla il trasferimento della Granese

25/05 Il Consiglio superiore della Magistratura ha revocato - con una nota giunta oggi - il provvedimento di trasferimento di ufficio alla Corte di Appello di Napoli del presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese. Alla base del trasferimento vi era una presunta incompatibilità ravvisata dalla sezione disciplinare del Csm a seguito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro sulle toghe lucane. Granese, pur non avendo mai ricevuto alcuna nota che disponesse il suo trasferimento, aveva presentato ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione contro la decisione del Csm e chiesto il trasferimento al Tribunale di Roma. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco Caroleo, era stato motivato con il "travisamento dei fatti" nella ordinanza adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito al comportamento ritenuto irregolare che Granese avrebbe avuto nel 2003 nel favorire la Banca popolare del Materano, durante le fasi che portarono alla dichiarazione del fallimento del Consorzio Anthill.

Scossa di magnitudo 4 davanti la costa ionica cosentina

25/05 Un terremoto è stato registrato stamani alle 11.39 dall' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentro al largo della costa calabrese, davanti Rossano, e magnitudo 4. La scossa è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Cosenza e Crotone, ma alcune segnalazioni sono giunte anche da Reggio Calabria. Al momento, secondo quanto riferito dai carabinieri, non sono segnalati danni a persone o cose. La Protezione civile regionale, dopo le verifiche nelle zone interessate dal sisma, ha confermato che non risultano danni a cose o persone. Inoltre, la stessa Protezione civile, dopo il diffondersi di alcune voci che davano per imminente un' altra scossa, ha ricordato che non esiste alcuna scienza in grado di prevedere i terremoti.

Convegno sulla legalità a Corigliano

25/05 "Parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi, fa parte dei doveri di un giudice. Senza una coscienza, noi da soli non c'é la faremo mai". E' quanto diceva il giudice Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, insieme alla sua scorta, nel 1983 a Palermo. Lo ha ricordato il Sostituto Procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer, intervenendo al convegno sulla legalità all'Istituto Tecnico per geometri, "Falcone - Borsellino". Remer, dopo aver ricordato la figura di Giovanni Falcone ucciso 15 anni fa insieme alla moglie Francesca Morvillo e alla scorta in un attentato mafioso sulla strada che da Punta Raisi porta a Palermo, ha incitato i giovani "a combattere con coraggio contro la criminalità al fianco delle forze dell'ordine e della magistratura". Nel dibattito, dopo il saluto del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis, sono intervenuti il comandante provinciale della Guardia di finanza Maurizio Massarini; il tenente dei carabinieri Riccardo Napoli, comandante del Nucleo operativo della Compagnia di Corigliano Calabro e una rappresentanza della Capitaneria di porto. Massarini ha fatto anche riferimento all'operazione della Guardia di Finanza portata a termine ieri a Rossano relativa allo spaccio di stupefacenti ed ha invitato gli studenti a denunciare gli episodi che coinvolgono e portano danno alle istituzioni scolastiche. Il tenente Napoli ha fatto un quadro della situazione della criminalità nella sibaritide, facendo riferimento, in particolare, ai casi di estorsione che recentemente hanno interessato il comprensorio. I rappresentanti della Capitaneria di Porto di Corigliano hanno illustrato l'opera di controllo dell'ambiente e del mare sottolineando l'importanza dell'osservanza delle regole di pulizia e di sicurezza lungo le spiagge dello Ionio cosentino.

Brevi di cronaca da Bianchi, Rocca Imperiale

25/05 A Bianchi i Carabinieri hanno tratto in arresto un soggetto in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A Rocca Imperiale i militari dell’arma hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino albanese per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dal Prefetto di Cosenza.

False esenzioni ticket, 210 denunce della Finanza nel reggino

24/05 La Guardia di finanza ha denunciato in stato di libertà, nella zona di Melito Porto Salvo, 210 persone per truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale e falso ideologico in atto pubblico sequestrando centinaia di ricette mediche. Il danno erariale accertato ammonta a poco meno di quattro milioni di euro. L' indagine dei finanzieri, in codice "No Pay X-Ray", è durata circa un anno e ha reso necessari oltre settemila accertamenti a carico di soggetti che, con loro dichiarazioni o con quelle di congiunti, sono stati inseriti in maniera illecita tra gli aventi diritto all' esenzione dal pagamento del ticket sanitario per prestazioni sanitarie a carico del servizio sanitario nazionale e per prestazioni radiologiche (Tac, radiografie e altro). L' attività di monitoraggio svolta dalle Fiamme Gialle ha permesso di individuare 3.700 prestazioni mediche radiologiche, più del 50% di quelle oggetto di controllo, ammesse in esenzione del ticket sanitario senza la prevista autocertificazione dell' assistito. Sono state individuate oltre 200 esenzioni del ticket sanitario (pari al 60% circa delle prestazioni autocertificate) illecitamente fruite nell' unità di radiologia dell' ospedale di Melito di Porto Salvo. Complessivamente il danno erariale accertato con riferimento alle prestazioni radiologiche erogate in una annualità ammonta ad oltre 220.000 euro. I finanzieri hanno depositato un' informativa alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Protocollo d’intesa sulla legalità tra i comuni del Vibonese e il Ministero degli Interni

24/05 Un protocollo d' intesa sul progetto pilota "Percorrere le vie della legalità", è stato firmato oggi dal viceministro dell'Interno, Marco Minniti, e dai sindaci dei comuni che costituiscono il Consorzio sviluppo legalità vibonese (Filogaso, Maierato, Stefanaconi e Sant' Onofrio) alla presenza del prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, e del vice prefetto, Marilisa Magno. Il progetto si propone di diffondere e promuovere i valori della cultura della legalità attraverso la realizzazione di una serie di interventi volti alla creazione di strutture socio-culturali necessarie a contrastare la criminalità organizzata. In base all' accordo sono previste la creazione di strutture di aggregazione di soggetti socialmente svantaggiati, la lotta alla marginalità, e strutture sportive e educative. Il Consorzio intende realizzare il centro sportivo polifunzionale "Sicurezza leggera" a Filogaso; il centro di aggregazione sociale "Le muse del sorriso", a Filogaso, per laboratori teatrali e culturali; un centro di aggregazione sociale "Sentieri sicuri" con una serie di sentieri su internet e musica; il centro socio culturale ed espositivo nel comune di Sant' Onofrio per la prevenzione dei giovani dalla criminalità organizzata; il centro aggregazione sociale "Arte del centro" nel comune di Stefanaconi, laboratorio artistico per l' inclusione sociale di soggetti particolarmente a rischio del fenomeno criminale; il centro di aggregazione sociale "Cultura aperta" nel comune di stefanaconi, una struttura polifunzionale per avvicinare la popolazione locale e quella extracomunitaria; più un ciclo di conferenze, una biblioteca multimediale, una sala lettura e un desk informativo. Per gli interventi, ha ricordato Minniti, finanziati dal Por sono previsti due milioni e 240 mila euro. La conclusione dei progetti, vale a dire la loro realizzazione, è prevista entro il febbraio 2008. Il vice ministro Minniti, intervenendo, ha sottolineato "come sia decisivo, accanto al lavoro di repressione e contrasto della criminalità organizzata, un' attività preventiva che punti soprattutto alle nuove generazioni in modo tale da creare un fossato incolmabile tra giovani, società e 'ndrangheta''. Minniti, che da ragazzo è stato scout, alla fine della cerimonia si è intrattenuto a lungo in uno scambio di opinioni con ragazze e ragazzi in divisa scout. Prima dell' inizio, Minniti ha visitato, accompagnato dalla direzione e dagli insegnanti, l' Accademia delle belle arti che si trova incastonata in una stupenda macchia di verde alla periferia di Stefanaconi e che è frequentata da 300 studenti calabresi provenienti anche da comuni lontani.

Rinviato al 7 giugno il processo Fortugno

24/05 E' stata rinviata al prossimo 7 giugno l'udienza preliminare che vede imputati i due collaboratori di giustizia Bruno Piccolo e Domenico Novella nell'ambito dell'inchiesta per l'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, assassinato il 16 ottobre 2005 a Locri. Il rinvio dell'udienza odierna è stato deciso dal gup Santino Melidona che ha accolto la richiesta di uno dei difensori, impossibilitato a raggiungere la sede di Reggio Calabria. Bruno Piccolo è accusato di favoreggiamento mentre Domenico Novella, nipote del boss detenuto Salvatore Cordì, deve rispondere di varie ipotesi di reato, tra cui associazione mafiosa e concorso in omicidio. I due hanno scelto il dibattimento con il rito abbreviato. Per la pubblica accusa oggi era presente in aula il dott. Mario Andrigo. L' avvio del processo, in Corte d' Assise a Locri contro presunti mandanti ed esecutori, è confermato per il 30 maggio.

Ritrovata l’anziana dispersa nelle campagne di Spezzano Albanese

24/05 E' stata ritrovata la signora Teresina Brandi di 80 anni, di cui non si avevano notizie dal mercoledi' mattina. La signora, che si era persa nelle campagne di Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza, e' stata trovata in localita' Serralto nel Comune di Spezzano, in evidente stato confusionale, dai volontari della protezione civile Anlc, grazie anche all'intervento dell'unita' cinofila della Lega nazionale protezione ambiente (Lipambiente) di Castrovillari. Le ricerche erano iniziate dopo l'allarme lanciato dal figlio della signora Brandi che, preoccupato per non averla vista tornare a casa, ha allertato i carabinieri della stazione di Spezzano Albanese.

Cassazione conferma condanna a maestra che disse “Meglio un cane che un figlio come te”

24/05 "Non so come tua madre ha fatto ad avere un figlio come te...é meglio avere un cane", ha detto la maestra mentre tirava violentemente i capelli a un suo alunno. Una condotta che le è costata una condanna per percosse e ingiurie da parte del Tribunale di Cosenza, confermata dalla Corte d'Appello di Catanzaro -con riduzione della pena a semplice multa e cancellazione dei due mesi di reclusione inflitti in primo grado-, e ora definitivamente dalla Corte di Cassazione che ha respinto l'estremo ricorso della maestra. Con sentenza n.20388/2007, depositata oggi, i giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile la doglianza dell'interessata secondo la quale "é stato violato il suo diritto di fare assumere prove a discarico, con la mancata assunzione della testimonianza della madre di una compagna di scuola dell'alunno". Secondo la maestra "il rifiuto di ascoltare la donna avrebbe impedito una completa valutazione dell'elemento psicologico, soprattutto in relazione al reato di ingiuria". Niente da fare: la Cassazione ha ritenuto che l'audizione della testimone "era ininfluente perché avrebbe avuto come oggetto una circostanza pacificamente emersa nel corso del dibattimento". La circostanza cioé che l'insegnante aveva percosso e ingiuriato il ragazzo, di fronte alla quale, evidentemente, l'aspetto psicologico della vicenda è stato considerato irrilevante.

L’assegno di maternità anche alle rifugiate politiche non in regola

24/05 Le rifugiate politiche hanno diritto all'assegno di maternità concesso dai Comuni anche se non in possesso della carta di soggiorno. Lo rende noto l'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani, riferendo quanto ha disposto l'Inps (Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del Reddito) equiparando di fatto le donne straniere alle italiane. L'assegno che viene erogato dall'Inps su indicazione del Comune di residenza della madre in cinque rate, è di 1472,60 euro annui. Spetta alle mamme che non beneficiano di alcun trattamento previdenziale di maternità, oppure, in misura ridotta, alle lavoratrici che hanno percepito un trattamento previdenziale di maternità inferiore all'importo dell'assegno. Per avere diritto all'assegno occorre anche che il nucleo familiare abbia una situazione economica familiare ISE (indicatore di situazione economica) che non superi determinati valori. L'Anci annuncia inoltre che chiederàche l'assegno di maternità sia concesso anche alle madri extracomunitarie in attesa di carta di soggiorno. " Chiediamo che sia ritenuta sufficiente la domanda di richiesta dell'assegno - spiegano sempre all'Anci. A causa della lentezza burocratica si crea di fatto un discrimine tra le italiane e le madri extracomunitarie che aspettano mesi per avere i permessi di soggiorno. Porvi rimedio ci pare un segno di grande civiltà".La domanda per ottenere l'assegno deve essere fatta entro sei mesi dalla nascita del figlio o dal momento dell'affidamento del bambino alla famiglia, ma spesso i permessi arrivano dopo.

Due persone denunciate per omissione di soccorso a Lamezia

24/05 Due persone sono state denunciate in stato di libertà per omissione di soccorso e furto di cavi elettrici in relazione alla morte di Roberto Berlingeri, di 19 anni, il cui cadavere fu trovato, il 19 aprile scorso, su un traliccio dell' alta tensione in località Pagliarone, a Lamezia Terme. Sono stati gli investigatori del Commissariato di Lamezia della polizia a ricostruire l' accaduto. I denunciati sono due uomini vicine alla vittima che si trovavano con lui la sera della tragedia e che, secondo quanto emerso dalle indagini, non gli avrebbero prestato soccorso. I tre giovani, secondo gli investigatori, si sono recati in località Pagliarone per sottrarre dei cavi elettrici, che avrebbero poi rimesso in circolazione sul mercato clandestino. In quel periodo e nella medesima zona, ricorda la polizia, si erano già verificati altri furti di rame. Verso le 20, quando la vittima si trovava già sul palo in cemento dell' alta tensione ed aveva iniziato a tagliarne i cavi, secondo la ricostruzione della polizia si verificò l' interruzione della corrente elettrica nella piana di Sant'Eufemia. Roberto Berlingeri morì folgorato senza che i suoi complici si preoccupassero di soccorrerlo.

Chiuso dal 26 per lavori lo svincolo A3 di Gioia Tauro

24/05 Proseguono i lavori di ammodernamento per il completamento del nuovo svincolo di Gioia Tauro della A3 Salerno-Reggio Calabria. Ne dà notizia l'Anas, comunicando il cronoprogramma delle lavorazioni che riguardano in particolare la realizzazione della sovrastruttura stradale e della pavimentazione delle rampe, nonché l'allargamento di un tratto della carreggiata Nord in prossimità dello svincolo. Il nuovo calendario dei lavori prevede la chiusura delle rampe dello svincolo a partire da sabato 26 maggio fino a venerdì 13 luglio. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alla ore 18.00 di venerdì 29 giugno, è prevista la chiusura della rampa d'ingresso dello svincolo in direzione Sud. In alternativa, il traffico in entrata allo svincolo e diretto verso Reggio Calabria sarà deviato sulla strada provinciale 111 e sulla strada statale 18, con ingresso in autostrada allo svincolo successivo di Palmi. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio e fino alle ore 18.00 di venerdì 29 giugno, sarà chiusa invece la rampa d'ingresso dello svincolo in direzione Nord. In alternativa, il traffico in entrata allo svincolo e diretto verso Salerno sarà deviato sulla strada provinciale 111, per proseguire sulla strada statale 4, sulla strada provinciale 536 e sulla strada statale 682, con ingresso in autostrada dallo svincolo di Rosarno. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di venerdì 13 luglio, chiusura della rampa d'uscita dello svincolo, in direzione Sud. In alternativa, il traffico proveniente da Salerno sarà fatto uscire allo svincolo di Rosarno e deviato sulla strada statale 682, per proseguire sulle strade provinciali 536, 4 e 111. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di venerdì 29 giugno sarà chiusa invece la rampa in carreggiata Nord. In alternativa il traffico proveniente da Reggio Calabria e diretto in uscita allo svincolo di Gioia Tauro, sarà fatto uscire allo svincolo di Palmi e deviato sulla strada statale 18 e sulla strada provinciale 111. I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi sono stati tempestivamente comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate.

Brevi di cronaca da Rocca Imperiale

24/05 A Rocca Imperiale un giovane di nazionalità albanese, Fatos Gjecja, di 21 anni, è stato a arrestato per non avere ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal prefetto di Cosenza. Il giovane albanese, che era destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano emesso lo scorso 11 novembre, è stato portato nel carcere di Castrovillari.

Turco scomparso a Scalea: I fermati restano in carcere

23/05 Udienza di convalida a carico di Bruno Pizzimenti e del nipote Giuseppe, in merito al presunto caso di lupara bianca avvenuto circa due settimane fa a Santa Maria del Cedro. Dinanzi al gip, Alfredo Cosenza, Bruno Pizzimenti si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il nipote ha deciso di sottoporsi all’interrogatorio. A seguito di ciò, venendo meno il titolo cautelare, è stato scarcerato. Il gip Cosenza ha accolto le richieste della procura e ha emesso mandato di custodia cautelare in carcere per Bruno Pizzimenti, colpevole del reato di estorsione e detenzione di arma clandestina. Quest’ultima, una calibro 32 a tamburo e sei cartucce dello stesso calibro, è stata ritrovata nella giornata di oggi in contrada San Pietro, a Papasidero, un paese dell’entroterra tirrenico cosentino, in una casa di proprietà di Bruno Pizzimenti. Gli inquirenti non escludono che possa essere l’arma usata per compiere l’omicidio. Sull’omicidio il gip ha ritenuto incompleti gli elementi forniti per l’assenza del corpo dell’uomo scomparso.

Toghe Lucane indagate: La Granese “fatti travisati”

23/05 Il presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, ha chiesto alla terza commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) di essere destinata alla Corte di Appello di Roma o, in subordine, a quella di Napoli, a seguito di "incompatibilita" ravvisate dalla sezione disciplinare del Csm nell'inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro. Lo ha detto lo stesso magistrato oggi a Matera durante un incontro con i giornalisti, sottolineando che le procedure di trasferimento alla sede di Napoli, fino ad ora non le sono state notificate, né per telefax e né per posta prioritaria. Granese ha anche ribadito di avere presentato ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione contro la decisione adottata dal Consiglio superiore della Magistratura di trasferirla d'ufficio. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco Caroleo, è stato motivato con il "travisamento dei fatti" nell'ordinanza adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito al comportamento ritenuto irregolare che il presidente del Tribunale di Matera avrebbe avuto nel 2003 nel favorire Banca popolare del materano durante le fasi che portarono alla dichiarazione del fallimento del Consorzio Anthill. Granese, elencando date e procedure, ha precisato che la sezione disciplinare "ha travisato fatti" di una vicenda che l'hanno vista astenersi - su sua richiesta - anche a seguito di "una denuncia per diffamazione" presentata nei confronti dell'amministratore di Anthill, Nicola Piccenna. Granese ha poi aggiunto che la "Banca non è parte nei procedimenti fallimentari" e che il fallimento di Anthill, decretato nel 2003, era stato procurato da dipendenti del Consorzio che non era stati pagati. Granese ha confermato di aver contratto un mutuo con la Popolare del Materano per acquistare un immobile nei Sassi, donato a suo figlio. Copia del contratto di acquisto della casa e di concessione del mutuo erano stati inviati, nell'ambito di una denuncia, dall' imprenditore Piccenna al Csm e al Capo dello Stato nel 2003. "Già allora - ha detto Granese - a Roma erano a conoscenza di una vicenda per la quale confermo la correttezza dei comportamenti. Ribadisco che non sono stati verificati i fatti e che, anzi, sono stati travisati. Il ricorso che ho inoltrato illustra in dettaglio come è andata. Sono in magistratura da quasi 43 anni e mi sono sempre comportata con imparzialità e competenza. La 'cupola' è una pura invenzione".

A Corigliano venerdì convegno sulla legalità in ricordo del Giudice Falcone

23/05 Un convegno sulla legalità a 15 anni dall' attentato che, a Capaci, uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, è stato promosso un convegno per ricordare quella strage e la figura delle vittime che si terrà nell' Istituto tecnico per geometri Falcone Borsellino di Corigliano. Al dibattito, dopo i saluti del preside della scuola, Michele Mario Grandi, e del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis, interverranno il sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Maurizio Massarini; il tenente dei Carabinieri Riccardo Napoli, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri della Compagnia di Corigliano e una rappresentanza della Guardia Costiera di Corigliano. I lavori saranno coordinati da Silvana Scura coadiuvata dal giornalista Francesco Baffa. Gli studenti dell'istituto presenteranno dei lavori sul tema della legalità.

Dieci milioni di euro alla coop Valle del Marro a cui sono stati incendiate le strutture

23/05 Un contributo di 10 mila euro è stato deliberato dall' agenzia "Cooperare con Libera Terra" della Lega delle Cooperative in favore della cooperativa Valle Del Marro per ripristinare le macchine e gli attrezzi danneggiati dall' ultimo atto vandalico subito. A darne notizia é il responsabile regionale di Legacoop Agroalimentare, Tommaso Innocenti. "'Cooperare con Libera Terra' - afferma Innocenti - è un' agenzia a supporto della crescita e dello sviluppo delle cooperative impegnate nelle gestione dei beni confiscati. Una iniziativa attraverso la quale, la cooperazione di Legacoop intende esprimere tutta la solidarietà di cui è capace nei confronti di chi, a costo di sacrifici e rischi personali, ha scelto di impegnarsi in prima persona ed in prima linea nella lotta alla criminalità". "L' agenzia costituita qualche mese fa da cooperative e associazioni aderenti a Legacoop - prosegue Innocenti - ha lo scopo di supportare il processo di consolidamento e sviluppo delle cooperative nate per la gestione dei beni in questione, fornendo ai giovani soci un supporto tecnico, agronomico e logistico, per ottimizzare i processi di lavorazione, oltre a favorire, attraverso le cooperative che operano nella grande distribuzione, la promozione e commercializzazione dei prodotti ottenuti dal riutilizzo dei beni". Per il responsabile di Legacoop Agroalimentare "nel bilancio dai primi anni di attività si è registrato un considerevole aumento degli associati segno dell' attenzione e della solidarietà espressa da entità cooperative che hanno alla base lo stesso sistema valoriale e perseguono nello stesso tempo obiettivi di crescita civile e solidarietà sociale, nei territori inquinati dalla malavita organizzata. L' assemblea ha inoltre approvato un disciplinare di produzione da applicare a tutte le cooperative di Libera Terra per garantire la qualità e salubrità dei prodotti ottenuti dal riutilizzo dei beni confiscati". "Trasformare quei terreni da simbolo dell' illegalità in presidio attivo di legalità, di produttività e lavoro - conclude Innocenti - è un impegno che Legacoop agroalimentare ha assunto, per contribuire insieme al panorama cooperativo agroalimentare regionale ad un progetto di crescita sociale e civile di tutto il territorio"

La Provincia di Cosenza punta sui progetti ICT al Forum PA

23/05 Sfruttare le tecnologie informatiche per l'azione di governo. Su questo punta la Provincia di Cosenza che in questi giorni al Forum P. A. promuove alcuni progetti, legati all'utilizzo dell'Ict. "Siamo titolari e capofila per tutte le province calabresi di alcuni progetti sull'Ict finanziati dal Cnipa e dalla Regione Calabria -ha spiegato Giovanni Soda, direttore della sezione programmazione e internazionalizzazione della Provincia di Cosenza- in particolare due progetti per noi molto importanti riguardano l'e-democracy e la partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche per le politiche di competitivita' e sviluppo". In questo senso la Provincia di Cosenza e tutte le Province calabresi lavorano per una cooperazione istituzionale. "Un altro progetto -ha aggiunto Soda- riguarda i centri di servizi territoriali. E' co-finanziato dalla Regione Calabria e volto a realizzare una rete di servizi per i piccoli Comuni. Siamo a buon punto con la progettazione esecutiva e lo chiuderemo entro fine giugno per far partire la parte realizzativa. Riguardera' molti Comuni della provincia di Cosenza -ha spiegato- ed e' teso a realizzare una piattaforma telematica per i servizi ai Comuni e con la quale i Comuni potranno erogare servizi all'utenza". Soda ha sottolineato che la Regione Calabria, in quanto rientra nelle regioni ad obiettivo convergenza, ha ricevuto e ricevera' risorse finanziare da investire nei settori dell'Ict, nello sviluppo dell'economia e della conoscenza. "Ci aspettiamo che la Calabria investa molto su questo aspetto -ha precisato Soda- la Provincia di Cosenza conta su un buon sistema di elaborazione dati e di politiche amministrative sul sistema informatico. Stiamo lavorando a diverse linee di sviluppo. La capacita' della pubblica amministrazione si misura sempre di piu' con la capacita' di costruire alcune politiche anche con l'utilizzo di tecnologie informatiche -ha concluso- dobbiamo recuperare dei ritardi ma la Provincia di Cosenza e' impegnata su questo tema ed ha 'alcune frecce al suo arco': Cosenza e' sede dell'Universita' della Calabria, una delle piu' importanti del sud, che offre uno stock di risorse umane e qualificate".

Brevi di cronaca da Castrovillari, San Demetrio Corone

23/05 A Castrovillari un anziano, C.C., di 75 anni, è stato denunciato dagli agenti del locale Commissariato di Ps per detenzione illegale d' armi e munizioni e minaccia aggravata. C.C. che è accusato di aver minacciato di morte, per futili motivi, il cugino della sua convivente, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di tre pistole, due rivoltelle calibro 38 e una "Browing" 7,65, di due fucili, una carabina Winchester e un fucile calibro dodici, e di numerosi proiettili. A San Demetrio Corone un uomo ed una donna, G.S., di 48 anni, e R.A., di 56, sono stati arrestati dai carabinieri con l' accusa di minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo avere reagito ad una perquisizione dei carabinieri nella loro abitazione. In particolare, la donna, spalleggiata dall' uomo, si e' scagliata armata di un coltello a serramanico contro i carabinieri.

Mons. Bregantini “Basta sangue, il ministro Amato venga in Calabria”

22/05 ''Il ministro dell' Interno venga qui, dove le cosche hanno dichiarato una guerra aperta alla società civile e allo Stato. Chiediamo con determinazione che si riaccendano i riflettori sulla Calabria". E' questo l' appello lanciato oggi dal vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini, dopo l' omicidio di Rocco Aloisi, di 56 anni, ucciso domenica sera nel suo bar di Bosco Sant' Ipopolito, frazione di Bovalino, forse, è il sospetto degli investigatori, per una vendetta mafiosa. " La mano di Caino - ha sostenuto mons. Bregantini in una nota firmata anche da alcune associazioni - bagna ancora di sangue la terra della Locride. Ancora un efferato omicidio sconvolge la nostra terra. La Calabria e la Locride in particolare, continuano ad essere violentate dalla feroce violenza di una criminalità assassina e senza scrupoli. Lo Stato, come più volte abbiamo evidenziato, si riappropri della sovranità in questo territorio. Faccia piena e rapida luce su tutti gli atti di violenza che periodicamente, a cadenza sempre più breve, ci troviamo a registrare. Vorremmo non dovere denunciare, puntualmente, questo stato di cose, ma la realtà è questa e non possiamo tacerla. Quello che sin qui è stato fatto, evidentemente, non è bastato". "Noi - ha concluso il vescovo di Locri - naturalmente, continueremo ad annunciare, denunciare, rinunciare. Mantenendo vigili le coscienze di fronte ad ogni male, anche piccolo, chiedendo a tutti, di essere coraggiosi e consequenziali in atteggiamenti di coerenza e pregando, sempre di più, senza mai piegare il capo di fronte al male e di fronti ad altri idoli, per non essere succubi dei prepotenti".

Toghe Lucane indagate: Magistrato di Potenza denuncia De Magistris

22/05 Il sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris - che coordina l'inchiesta sulle toghe lucane, in cui lo stesso Bonomi sarebbe indagato - per la pubblicazione sulla "Stampa" di oggi della notizia di essere indagato per abuso d'ufficio e ha chiesto che De Magistris si astenga dall'indagare su di lui. La richiesta di Bonomi è stata inviata al Consiglio superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia e al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Nella lettera, Bonomi ha spiegato i motivi alla base della richiesta a De Magistris di astenersi dalle indagini. Il primo motivo fa riferimento a un fascicolo dell'Ispettorato generale, di cui Bonomi ha fatto parte per dieci, aperto a carico di De Magistris. Il secondo riguarda documenti emessi nello scorso mese di aprile dall'Associazione nazionale magistrati e dalla sezione Magistratura indipendente di Catanzaro in cui si fa riferimento al pm della città calabrese. L'ultimo motivo riguarda le fughe di notizie sull'inchiesta coordinata da De Magistris, sulle quali Bonomi ha chiesto che si indaghi.

Tamponamento a catena sulla A3, quattro feriti

22/04 Un ferito grave e tre lievi: e' il bilancio di un tamponamento nel corso del quale, oggi pomeriggio, poco dopo le 16, allo svincolo di Sibari, lungo la corsia Sud dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, sono rimaste coinvolte quattro auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che con gli attrezzi meccanici hanno dovuto tagliere le lamiere di una macchina per tirare fuori un uomo rimasto incastrato. Il ferito e' stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Castrovillari. Le sue condizioni sono gravi.

Riunione DDA-GDF: Nuove tecniche di sequestro dei beni

22/05 Nuove metodologie e tecniche di indagine sia sul fronte delle misure di prevenzione patrimoniali che consentono il sequestro dei beni agli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza sia sul fronte delle indagini penali vere e proprie sono state delineate nel corso di una riunione operativa svoltasi nella sede del Comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro cui hanno preso parte i vertici della magistratura e delle Fiamme gialle. All' incontro erano presenti il capo della Direzione distrettuale antimafia, Mariano Lombardi, il procuratore aggiunto della Procura nazionale antimafia, Emilio Ledonne, il comandante regionale della guardia di finanza, gen. Riccardo Piccinni, tutti i responsabili delle quattro province, nonché i comandanti dei rispettivi nuclei di polizia tributaria e dei comandi territoriali ai vari livelli. Tema della riunione "le indagini patrimoniali" quale strumento indispensabile per il contrasto delle organizzazioni mafiose. In particolare, dopo aver sottolineato i numerosi e brillanti successi conseguiti dalle forze di polizia negli ultimi anni, tant' è, è scritto in una nota, "che buona parte degli affiliati a clan storici come i Mancuso del vibonese, i Muto del cosentino o gli Arena di Crotone sono nelle patrie galere", è iniziato un dibattito con i numerosi ufficiali ed ispettori presenti confrontando le esperienze maturate negli ambiti di rispettiva pertinenza per calibrare al meglio gli interventi sui patrimoni mafiosi. "Sinergico, pertanto - è scritto nella nota - dovrà essere l' impegno di tutte le istituzioni nella considerazione che le organizzazioni mafiose potranno essere definitivamente sconfitte solo se affianco alla emanazione di ordinanze interdittive della libertà personale si dà luogo a contestuali sequestri e confische di beni". Le sintesi dei lavori della riunione, come ha affermato Ledonne, troveranno a breve pratica attuazione con l' emanazione di direttive specifiche di coordinamento su tutto il distretto.

Attenzione alle truffe dei finti funzionari INPS

22/05 Nessun funzionario dell' Inps è autorizzato a richiedere direttamente o per telefono somme di denaro, accettare offerte di denaro e consegnare a domicilio documenti o somme di denaro per conto dell' Istituto. E' quanto si afferma in una nota della direzione regionale dell' Inps calabrese in relazione a truffe perpetrate ai danni di anziani, invalidi e pensionati. "Alcuni faccendieri - è scritto in una nota della Direzione regionale dell' Inps - presentandosi come funzionari dell' Istituto promettono il recupero di arretrati sulle prestazioni erogate e richiedono compenso economico. I funzionari dell' Istituto, preposti al trattamento di pratiche pensionistiche o prestazioni previdenziali possono, qualora fosse necessario, telefonare presso il recapito dell' utente soltanto per avere chiarimenti ed informazioni più precise relative alle pratiche in istruttoria, al fine di abbreviare i tempi di erogazione della prestazione richiesta. In questi casi la persona interessata potrà chiedere il nome ed il recapito telefonico del funzionario che ha chiamato, per accertarsi che si tratti effettivamente di un preposto autorizzato dall' Inps". "L' Inps - è scritto nella nota - si avvale di collaboratori autorizzati a dare informazioni, in maniera del tutto gratuita, circa lo stato delle pratiche soltanto negli sportelli dell' Ufficio Urp dell'Inps; tutti gli Enti di Patronato delegati; tutte le sedi dei rappresentanti sindacali di categoria e tutti gli Uffici dei Consulenti autorizzati"

In Calabria, nel 2006, spesi 471 mln di euro per riparare le auto

22/05 "Nel 2006 gli automobilisti della Calabria hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro automobili 471 milioni di euro, pari all' 1,92% dei 24.589 milioni di euro spesi a livello nazionale". Il dato emerge da uno studio dell' Osservatorio Autopromotec diretta emanazione della rassegna espositiva internazionale di attrezzature e prodotti per autofficine che aprirà i battenti domani a Bologna. "La spesa annua per autovettura in Calabria - è scritto in un comunicato - è stata di 424 euro contro una media nazionale di 695 euro. La Calabria, per la spesa in manutenzione e riparazione del proprio parco di 1.109.983 automobili, si colloca così al quindicesimo posto della graduatoria nazionale per regioni". E' Cosenza la provincia calabrese che registra con 173 milioni di euro la spesa più alta per manutenzioni e riparazioni di automobili eseguite nel 2006. Seguono le province di Reggio Calabria con 134 milioni di euro, Catanzaro con 94 milioni di euro, Vibo Valentia con 36 milioni di euro e Crotone che, con 34 milioni di euro, chiude la graduatoria delle province calabresi.

Sarà un estate calda con poche piogge

22/05 Previsioni confermate: sarà una estate calda e con poche piogge, che arriveranno tra l'altro soltanto ad agosto. Al termine della riunione del gruppo di lavoro costituito dalla Protezione Civile proprio per definire previsioni a medio termine e predisporre gli interventi necessari in caso di necessità, gli esperti non hanno potuto far altro che prendere atto di una situazione già nota. L'unica differenza rispetto all'ultimo incontro rispetto ad un mese fa arriva dai modelli meteorologici a disposizione: quelli di oggi dicono che agosto sarà un mese all'insegna della forte variabilità. Le temperature, spiega il capo del servizio previsione e prevenzione del Dipartimento Bernardo De Bernardinis, si manterranno nella norma, mentre si alterneranno giornate di sole a ondate di maltempo. Le precipitazioni però, ed è questa la nota negativa, si manterranno un po' al di sotto della media o, al massimo, nei valori storici, soprattutto al centro-nord. E, dunque, non sarà possibile colmare il deficit idrico accumulato da settembre ad oggi. Quanto a giugno e luglio, gli esperti confermano temperature elevate e al di sopra della media degli ultimi cinque anni, che era già più alta dei valori storici. Si attendono,inoltre, ondate di calore, anche se di breve durata. Il sistema di rilevamento di queste ondate è comunque già attivo in 18 città ed è in base a quello che i comuni predispongono misure e consigli per le categorie più deboli, soprattutto anziani e bambini. Alla luce di ciò va avanti il lavoro per predisporre l'ordinanza con cui affrontare la siccità, dopo lo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri. L'intesa è stata praticamente raggiunta e il testo, che è al vaglio delle regioni, conterrà fondamentalmente strumenti straordinari che consentano il potenziamento della gestione ordinaria della risorsa acqua, per renderla più efficace. Con l'ordinanza, inoltre, verranno predisposti una serie di interventi per affrontare e risolvere alcuni "problemi urgentissimi" relativi alla vulnerabilità dei diversi sistemi che concorrono all'uso dell'acqua, da quello agricolo a quello energetico.

Dal 31 a Rossano la fiera Bizantinexpo

22/05 Dal 31 maggio al 3 giugno prossimi Rossano ospitera' la prima edizione di ''BizantinaExpo'', la Fiera dell' Eccellenza Calabrese. Organizzata dall' associazione culturale ''Thourioi'' con l' obiettivo di valorizzare i numerosi imprenditori regionali, ''BizantinaExpo'', e' scritto in una nota, ''costituisce un' importante piattaforma al fine di promuovere le biodiversita' e tipicita' calabresi''. L' Expo, che si trova nel quartiere fieristico ''Traforo'' del centro di Rossano, e' tecnicamente divisa in quattro padiglioni: quello dell' imprenditoria, del turismo, dell' agroalimentare e dei convegni e spettacoli, che ospita anche le istituzioni. ''L' iniziativa - prosegue la nota - nasce dalla volonta' di evidenziare alcuni valori legati alla Calabria, e cioe' l' identita', la cultura, il turismo, l' artigianato, l' agricoltura, l' imprenditoria e l' ambiente. In questo senso l' associazione culturale ''Thourioi'', con il patrocinio di Regione, Confindustria Cosenza, Provincia di Cosenza, Comune di Rossano e Comunita' Montana 'Sila Greca', vuole realizzare una manifestazione regionale che porti ad avviare la conoscenza delle eccellenze calabresi, spesso proprio dai corregionali poco conosciute''. ''Pensiamo - ha sostenuto la presidente dell' associazione Thourioi, Maria Galleya - che questo evento potra' diventare una vetrina importante per tutta la Regione. Da qui la promozione e diffusione dei prodotti calabresi nei vari canali distributivi rivolti soprattutto agli operatori economici calabresi e delle altre Regioni ed ai cittadini che, per quattro giorni, avranno la possibilita' di avvicinarsi alla sana e robusta imprenditoria calabrese. Quello che vogliamo realizzare e' portare alla luce le aziende della Calabria che lavora e produce in silenzio, con stile e serieta', senza tanti effetti altisonanti, e che posiziona le produzioni calabresi in una vetrina delle eccellenze sul panorama nazionale ed internazionale''.

Inaugurato di nuovo il campo di calcio confiscato e danneggiato dalla ndrangheta

21/05 Una partita di calcio contro la mafia. Il campo di calcetto di Rizziconi, realizzato su un' area confiscata dopo essere stato distrutto dai vandali, e' stato nuovamente inaugurato oggi pomeriggio con una partita di calcio giocata da due squadre capitanate da don Luigi Ciotti e dal presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione. Il campetto era stato inaugurato nel maggio del 2003 su un terreno confiscato alla 'ndrangheta, ma era stato gravemente danneggiato. Oggi la nuova apertura alla presenza del sottosegretario alle infrastrutture, Luigi Meduri; del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova; del presidente della Provincia, Giuseppe Morabito, e dei parlamentari Angela Napoli, Luigi Fedele e Maria Grazia Lagana', ma anche di numerosi sindaci, delle forze dell' ordine e della magistratura. Il senso della partita giocata insieme e voluta dai commissari prefettizi del Comune di Rizziconi, Francesca Crea e Maria Laura Tortorella, e' stato quello di riappropriarsi di un bene pubblico. Il campo e' stato inaugurato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, che ha sottolineato l' importanza della manifestazione e quindi del ripristino della struttura sportiva. ''E' bello essere qui - ha affermato Forgione - per giocare questa partita. Qui volevano fare una discarica, ma non ci sono riusciti. Sappiamo, a proposito dei beni confiscati alla mafia, che dobbiamo modificare la legge per accelerare il sequestro, la confisca e quindi la consegna alla collettivita' dei beni un tempo appartenenti alle cosche della 'ndrangheta''. ''Il cambiamento e' possibile - ha aggiunto don Luigi Ciotti - se ognuno di noi si mette in gioco con coscienza decidendo di dare un calcio alla mafia''

Immigrato turco scomparso: mercoledì interrogatorio di garanzia ai fermati

21/05 Si svolgera' mercoledi' prossimo l' interrogatorio di garanzia di Bruno Pizzimenti, di 70 anni, e di suo nipote, Giuseppe, di 33, arrestati a Scalea con l' accusa di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo i sostituti procuratori della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi e Stefano Berni Canani, zio e nipote si sarebbero resi responsabili della scomparsa del cittadino di nazionalita' turca Unlu Adem, di 53 anni, di cui si sono perse le tracce dal 9 maggio. All' arresto dei due i magistrati sono giunti dopo dieci giorni di interrogatori volti a ricostruire i veri motivi del recente licenziamento dell' operaio dall' azienda di Pizzimenti. Gli inquirenti, che indagavano da mesi su particolari movimenti di danaro in Italia ed all' estero, hanno fatto eseguire dai carabinieri della Compagnia di Scalea e dal nucleo di polizia tributaria dalla guardia di finanza, diverse perquisizioni nei confronti degli indagati, in varie abitazioni, in un capannone industriale, in un noto albergo di Scalea, nonche' in uno studio professionale di Reggio Calabria. Le perquisizioni sono state effettuate con l' ausilio di un esperto informatico della Procura della Repubblica di Paola.

Omicidio al bar di Bovalino: si rafforza l’ipotesi di vendetta mafiosa

21/05 Prende sempre piu' corpo l' ipotesi della vendetta mafiosa nelle indagini per identificare il responsabile dell' omicidio di Rocco Aloisi, di 56 anni, ucciso ieri sera nel suo bar di Bosco Sant' Ipopolito, frazione di Bovalino. La Squadra mobile di Reggio Calabria ed il Commissariato di Bovalino, che stanno svolgendo congiuntamente le indagini, pur non escludendola del tutto, danno poco credito ormai all' ipotesi che l' assassinio di Aloisi si colleghi ad un tentativo di rapina e seguono con molta piu' convinzione la pista della vendetta mafiosa. Si sta approfondendo, in particolare, il giro di conoscenze di Rocco Aloisi per accertare che possa avere avuto contatti con ambienti della criminalita'. Un altro aspetto che viene preso concretamente in considerazione dagli investigatori e' che reale obiettivo dell' assassino potesse essere il figlio di Rocco Aloisi, Stefano, che si trovava in una stanza retrostante il bar in cui e' accaduto l' omicidio. L' assassino, una volta entrato nel bar imbracciando un fucile, si e' trovato di fronte Rocco Aloisi, che lo ha affrontato cercando di disarmarlo. Ne e' scaturita una colluttazione nel corso della quale la persona che ha fatto irruzione nel bar, dopo che il fucile le era caduto a terra, ha impugnato una pistola, che portava alla cintola, ed ha fatto fuoco piu' volte contro Rocco Aloisi. Sono proprio questi particolari, emersi nel corso delle indagini, ad indurre gli investigatori a dare progressivamente sempre meno peso all' ipotesi della rapina, seguita subito dopo l' avvio delle indagini, ed a rafforzare quella del movente mafioso. La Polizia ha sentito nuovamente, dopo la prima testimonianza fatta ieri sera nell' immediatezza dell' omicidio, il figlio della vittima, dalle dichiarazioni del quale aveva preso corpo l' ipotesi iniziale del movente legato al tentativo di rapina. La Polizia sta verificando, inoltre, la posizione di alcune persone collegate, per motivi di rapporti familiari o di conoscenza, con le cosche coinvolte nella faida di San Luca che vede contrapposte le cosche Nirta e Strangio con quelle dei Vottari e dei Pelle. Un dato significativo, tra l' altro, e' che molti degli affiliati ai gruppi criminali coinvolti nello scontro si sono resi volontariamente irreperibili per sfuggire alla possibile vebndetta dei gruppi avversari. Per tale motivo obiettivo della faida potrebbero cosi' diventare persone non direttamente collegate alle famiglie in lotta, come potrebbero essere state Rocco Aloisi o il figlio.

Chiuso per una notte lo svincolo A3 di Rogliano

21/05 L' Anas ha reso noto che dalle ore 22, martedì 22, alla stessa ora di mercoledì 23 maggio, per lavori di pavimentazione, sarà chiuso al traffico lo svincolo di Rogliano dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria. "Nelle ore di chiusura - è detto in un comunicato dell' Anas - il traffico in ingresso dallo svincolo di Rogliano, in direzione nord e sud, sarà deviato sulla viabilità interna, con ingresso in autostrada dallo svincolo di Altilia o di Cosenza Sud, mentre il traffico in uscita dallo svincolo, in direzione nord e sud, sarà deviato sulla viabilità interna, con uscita dallo svincolo di Altilia o Cosenza Sud". "Il dispositivo di traffico e i percorsi alternativi - conclude l' Anas - sono stati tempestivamente comunicati agli enti e alle istituzioni interessate".

Inchiesta Ortomercato: libero il presunto uomo di fiducia del boss Morabito

21/05 I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno disposto la scarcerazione di Antonio Paolo, l'imprenditore e presunto uomo di fiducia di Salvatore Morabito finito in carcere lo scorso 3 maggio nell'ambito dell'inchiesta del pm Laura Barbaini sulle infiltrazioni della 'ndrangheta all'Ortomercato di Milano. I giudici nei giorni scorsi hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Clementina Forleo e hanno rimesso in libertà Antonio Paolo, accogliendo l'istanza del suo difensore, l'avvocato Franco Rossi Galante. Secondo il Riesame, "non emergono (...) dagli atti elementi da cui desumere la sussistenza del contributo offerto da Paolo all'associazione", dedita al narcotraffico e riconducibile a Salvatore Morabito e ad Antonino Palamara. Secondo l'ordinanza, dall'inchiesta non è venuto a galla che "presso l'Ortomercato e, soprattutto, gli uffici della società del Paolo si svolgessero attività illecite da parte di Morabito o di altri associati". E che "le strutture logistiche costituite e gestite" dall'imprenditore, "così come il locale notturno di cui ha acquisito la licenza, servissero a rafforzare" il gruppo è "ad agevolarne le attività illecite". Il Tribunale ritiene che dagli atti dell'inchiesta ''emerga chiaro'' che il ruolo di Morabito ''non e' certo quello di dipendente di una delle cooperative'' riconducibili ad Antonio Paolo, ma di ''socio occulto'' dell' imprenditore. E questo ruolo, per i giudici, ''spiega talune circostanze che non sarebbero certo spiegabili'' se Morabito fosse stato un ''semplice dipendente'', come il possesso del pass per l'accesso all'area della Sogemi e dell'Ortomercato o ''la piena disponibilita' degli uffici del Paolo''. Eppure per il Riesame ''non vi sono elementi per ritenere con certezza'' che Paolo ''fosse consapevole che Morabito e Pizziniga'', gli unici due coindagati che frequentavano gli uffici delle sue societa', ''fossero dediti al traffico di droga'' e dunque, che fosse ''coinvolto nel traffico di stupefacenti'' oppure che le sedi delle sue cooperative ''siano state utilizzate'' per il narcotraffico o ''solo per incontri finalizzati a detto traffico, ne' che qualche traffico sia stato attuato all'interno dell'Ortomercato''. La rilettura di alcuni brogliacci e di alcune conversazioni intercettate ha portato i giudici del Riesame a sostenere, a differenza del gip, che gli indizi a carico di Paolo non sono di una gravita' tale da giustificare ''la applicazione di una misura coercitiva''.

Situazione minorile preoccupante: sette denunce per danneggiamento e furto nel cosentino

21/05 I carabinieri hanno denunciato in stato di liberta' sette minori nel corso di due operazioni fatte a San Giovanni in Fiore ed a Castrolibero. Nel primo centro sono stati denunciati quattro minori, di eta' compresa tra i 17 ed i 14 anni, accusati di danneggiamento aggravato. I quattro, secondo quanto riferito dai carabinieri, sono stati sorpresi mentre estirpavano un albero di alloro. A Castrolibero le denunce fatte dai carabinieri riguardano tre minori, tutti di 15 anni, accusati di avere tentato di rubare un' automobile (una Fiat 500). Il furto non e' riuscito per l' intervento dei carabinieri.

Inaugurato centro operativo della Protezione Civile ad Amantea

21/05 E' stata inaugurata ad Amantea la nuova sede del Centro operativo misto di Protezione civile. "Si tratta - è detto in un comunicato - di una base operativa capace di garantire la sicurezza in momenti di emergenza e che abbraccia il territorio di otto comuni: Amantea, Belmonte Calabro, Cleto, Aiello Calabro, Serra d'Aiello, San Pietro in Amantea, Longobardi, Lago". Il sindaco di Amantea, Francesco Tonnara, ha sottolienato che "il lavoro dell' assessore alla Protezione civile, Pasquale Riggiero, il maggior artefice dell' operazione, si è potuto tradurre in un effettiva realtà in così poco tempo". Riggiero, da parte sua, ha sostenuto che "la struttura non funzionerà solo in caso di emergenza, ma svolgerà anche una funzione di controllo e di prevenzione dai rischi tipici che fanno parte del generale assetto di protezione civile".

Dal 24 al 26 il giro della Calabria delle auto storiche

21/05 Si svolgerà dal 24 al 26 maggio, con il patrocinio della Provincia di Cosenza e della Regione, il ventesimo Giro storico delle Calabrie e la diciottesima Coppa d'Oro delle Calabrie. "Un appuntamento - è detto in un comunicato della Provincia - che, dal punto di vista culturale, rappresenta un'opportunità che permette ai partecipanti di poter apprezzare, in un percorso ricco di fascino, le straordinarie bellezze di Corigliano Calabro e di ammirare il Santuario di San Francesco di Paola. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Carrozze auto moto d'epoca Calabria e simpatizzanti, presieduta dal Prof. Piegiorgio Lecce, è sostenuta da vari sponsor". Il 25 maggio, giornata della prima tappa, di 190 chilometri, il percorso con partenza da Rende si snoderà verso Corgiliano Calabro, Rossano, Spezzano Albanese e ritorno a Rende, mentre sabato 26 da Rende si proseguirà, per un totale di 236 chilometri, toccando Piano Lago, Grimaldi, Ponte Coraci, Catanzaro, Paola e ritorno a Rende. La premiazione avverrà nella serata del 26 a Pedace, nell' ex convento di San Francesco. Sul tema delle auto d'epoca si è sviluppato un dibattito in seno alla Sesta Commissione Trasporti ed attività economiche e produttive, presieduta da Marino Reda.

All’Osservatorio sulla legalità della Provincia si parla del Patto per la legalità

21/05 E' tornato a riunirsi, nella Sala della Giunta della Provincia di Cosenza, l'Osservatorio provinciale sull' illegalita', un organismo voluto dal Presidente, Mario Oliverio, che ha incontrato alcuni rappresentanti delle categorie produttive. Presenti, fra gli altri, Paolo Coppola, giudice del lavoro a Rossano; Gianfranco Bonofiglio, responsabile dell'Osservatorio; Pietro Tarasi, presidente del Coldiretti; Enrico Morrone, presidente dell' Associazione Brutia Commercianti; Ettore Salerno, responsabile dell' associazione Nomimotis; Mario Mazzuca, presidente provinciale della Confesercenti; Francesco Iazzolino, presidente della Confcommercio; Roberto Madragrano, presidente della Confartigianato; Giampiero Calabro', docente ordinario di Filosofia del diritto dell'Unical; Gilda De Caro, dirigente scolastica. ''L' incontro - e' detto in un comunicato - ha fatto il punto sulle attivita' dell'importante organismo gia' avviate e su quelle previste per il futuro''. Il presidente Oliverio ha sottolineato ''l' impegno dell' Amministrazione nel contribuire alla crescita della cultura per la legalita'. Occorre costruire un percorso comune capace di far crescere il confronto, il dibattito e la discussione intorno alla cultura della legalita'. Bisogna guardare ad un cambiamento che incida profondamente nel tessuto sociale della nostra terra. In questo senso sono di ausilio e vanno guardati positivamente provvedimenti importanti recentemente adottati nell'ambito delle riforme contenute nelle legge di Bilancio approvata dal Consiglio Regionale, come quelli del trasferimento delle funzioni dalla Regione alle Province, che consentiranno uno snellimento di gestione, lo scioglimento di alcuni enti, pronti a essere trasformati in strumenti avanzati e l'istituzione di una stazione unica appaltante''. Oliverio ha anche annunciato per fine giugno un incontro con gli amministratori locali di tutta la provincia sul tema della sicurezza. Nel corso della manifestazione, particolare rilievo, e' stato concordato, sara' dato al Patto per la Legalita', voluto dal Viceministro dell'Interno, Marco Minniti e nel quale e' attiva la Provincia di Cosenza.

28 condanne nel processo per la tratta di esseri umani

19/05 Sono state condannate a pene varianti tra i 14 ed i due anni di reclusione 28 delle persone coinvolte nell' operazione Harem fatta dai carabinieri del Ros nel dicembre del 2005. L' operazione ha consentito di sgominare un' organizzazione criminale italo-albanese accusata di avere introdotto in Italia centinaia di immigrati clandestini, la maggior parte dei quali donne. Le persone arrestate nel corso dell' operazione furono, complessivamente, 85, molte delle quali di nazionalita' albanese. Agli arrestati e' stata contestata l' associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani ed alla riduzione in schiavitu'. La quasi totalita' delle donne introdotte clandestinamente in Italia dall' organizzazione sono state avviate, secondo l' accusa, alla prostituzione. Il gup di Catanzaro, Camillo Falvo, davanti al quale si e' svolto il processo col rito abbreviato, ha accolto le richieste formulate dal pubblico ministero, il sostituto procuratore distrettuale Salvatore Curcio. Per 42 delle 85 persone arrestate in occasione dell' operazione Harem, che non hanno fatto richiesta di abbreviato, e' in corso il processo col rito ordinario davanti ai giudici della Corte d' assise di Cosenza. La posizione di altri tre arrestati, invece, e' stata stralciata.

Diga dell’Esaro, gli operai manterranno il presidio del cantiere

18/05 "Gli operai impegnati nel cantiere della Diga sull' Esaro manterranno il presidio permanente nonostante il dissequestro di alcuni progetti fino alla revoca dei licenziamenti". E' quanto affermano i segretari generali di Filca-Cisl, Enzo Pelle; Fillea-Cgil, Giuseppe Guido, e Feneal-Uil, Bruno Marte, in una nota diffusa a conclusione dell' assemblea dei lavoratori. "Gli operai si sentono incoraggiati dalla disponibilità riscontrata nei diversi interlocutori - afferma Pelle, Guido e Marte - ma dopo le alterne peripezie della vertenza prevale un certo scetticismo. I lavoratori sono stati licenziati due volte, il cantiere bloccato e riaperto continuamente. Temono che all' improvviso si rimescolino le carte in tavola. Per loro, ormai, esiste solo la riassunzione. Riportare il salario a casa ed assicurare alle loro famiglie condizioni di vita dignitose". Nella nota congiunta "i segretari generali riferiscono di avere ottenuto la disponibilità della Sorical e della Regione a riprendere il filo della concertazione troppo spesso interrotta. Per la prossima settimana si sta predisponendo un incontro fra le parti interessate. La data è ancora da fissare. Il sindacato unitario rispetta le decisioni prese durante l'assemblea e starà con i lavoratori nel cantiere. Giorno e notte". "Le prospettive sembrano buone - sostengono i sindacalisti - ma è troppo presto per entusiasmarsi visti i precedenti colpi di scena".

Commerciante arrestato per possesso di pistola clandestina

18/05 Un commerciante, Mario Raimondo, di 33 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Rende perché trovato in possesso di una pistola clandestina. L'uomo era alla guida di un'automobile Audi A6 quando i carabinieri lo hanno sottoposto ad una perquisizione. Dai controlli Raimondo è stato trovato con una pistola calibro 7,65 con matricola cancellata. Nel corso di una successiva perquisizione nell'abitazione del commerciante sono stati trovati e sequestrati 21 proiettili di diverso calibro.

I Prefetti della Calabria riuniti a Roma per il recupero dei patrimoni della ndrangheta

17/05 Definire le linee guida di una strategia che consenta di dare un maggior impulso alla lotta per il recupero dei patrimoni della 'ndrangheta. E' l'obiettivo attorno al quale hanno lavorato tutti i prefetti della Calabria, che si sono incontrati questa mattina a Roma nella sede della Direzione centrale della polizia criminale. All'incontro - presieduto dal vice capo della polizia Nicola Cavaliere e dal prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena - hanno partecipato anche il direttore della Dia e quello della Direzione centrale Antidroga, Cosimo Sasso e Carlo Gualdi, alti rappresentanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Direzione anticrimine centrale della Polizia. La riunione, sottolinea una nota del Dipartimento di Pubblica Sicurezza - segue quella del 30 marzo scorso in Calabria, presieduta dal vice ministro all'Interno Marco Minniti, nel corso della quale era stata condivisa la strategia di dare "massima accelerazione" alla lotta alle cosche calabresi. Ed è in quest'ottica che l'attenzione dei prefetti e degli esperti delle forze dell'ordine si è rivolta agli aspetti transnazionali della 'ndrangheta, con l'obiettivo di utilizzare al meglio le informazioni acquisite con le operazioni condotte all'estero in cui sono risultati coinvolti elementi delle cosche calabresi. Informazioni ottenute tra l'altro anche grazie alla "sempre più stretta collaborazione" tra il 'Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia' e gli organismi internazionali come Interpol, Europol ed Eurojust.

Per fine settimana torna il gran caldo

17/05 Sta per arrivare l'estate nel nostro paese. Dopo alcuni giorni di clima primaverile ma qualche nuvola e temporali, sta per cominciare un periodo di tempo bello e caldo estivo destinato a durare almeno fino alla fine del mese. Lo afferma Andrea Giuliacci del centro Epson Meteo. Per domani infatti è previsto il sole su tutto il Nord, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna; sul resto d'Italia invece il cielo rimarrà nuvoloso, con qualche rovescio o temporale, soprattutto nelle ore centrali del giorno, sulle regioni meridionali. Nel fine settimana però l'alta pressione tornerà ad occupare l'Italia, garantendo quasi ovunque bel tempo e caldo fuori stagione. Ecco in particolare il tempo previsto per il fine settimana. Sabato ancora nuvole e qualche acquazzone pomeridiano solo in Calabria e Sicilia, tanto sole invece sul resto d Italia. Temperature massime in crescita, comprese tra 24 e 29 gradi al Nord, tra 22 e 28 gradi al Centrosud e Isole. Domenica, al mattino bel tempo su tutte le regioni. Nel pomeriggio si formeranno nuvole e qualche breve temporale sulle zone alpine, sempre bello e soleggiato sul resto d'Italia. Caldo in aumento: massime comprese tra 24 e 30 gradi al Centronord e Sardegna (in particolare 30 gradi previsti a Milano, Bologna, Verona, Firenze e Cagliari), tra 22 e 28 gradi al Sud. Il bel tempo e il caldo poi insisteranno sull'Italia almeno per una decina di giorni portando quindi la prima ondata di caldo estivo sulla nostra Penisola. In particolare, tra lunedì 21 maggio e giovedì 24 maggio, bel tempo su quasi tutto il paese, a parte brevi e isolati temporali pomeridiani (i classici acquazzoni estivi) su Alpi e zone appenniniche, con temperature massime quasi ovunque intorno a 28-30 gradi e punte anche di 32-33 gradi. Fra le città più calde, in cui si raggiungeranno i 32-33 gradi, ci sono Milano, Bologna, Firenze, Reggio Calabria e Cagliari.

Delegazione di studenti cinesi in Provincia di Cosenza

17/05 Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e l'Assessore alla Cultura, Stefania Covello, hanno ricevuto una delegazione di studenti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinesi, accompagnati dai docenti Wang Yaping, Bai Yuyin e Shen Zhenqui, dal Vicepreside Mario De Bonis e dai professori Renata Porto, Attilio Clausi, Nello Cretella. Gli allievi della Vocational Senior High School di Changzhou, nella provincia di Jiangsu, sono in questi giorni impegnati in un scambio culturale con i coetanei che frequentano l'istituto Tecnico Commerciale di Rende " V. Cosentino", secondo un progetto, "Il Milione", anche didattico attivo da due anni e che ha già portato studenti e docenti della scuola rendese ed il dirigente scolastico Nardi, in Cina, che avrà termine con la venuta in Italia nell'anno 2009 di 35 studenti che frequenteranno il triennio finale presso il "Cosentino" per conseguire il relativo diploma. " Sono certo- ha detto il Presidente Oliverio nel riceverli- che questa visita vi darà modo di apprezzare la nostra terra, avamposto dell'Italia nel Mediterraneo, un mare nel quale incrociano anche flussi commerciali provenienti dall'Oriente. La Provincia di Cosenza ha grande interesse a sviluppare relazioni con la Cina, che ultimamente conosce uno sviluppo impetuoso sul piano economico e sociale e che in questa fase storica caratterizzata dalla globalizzazione costituisce un grande fattore di crescita".

Corbelli “Perché al superenalotto non esce più un sei?”

17/05 "Perché non si vince più, con il 6, al Superenalotto, nonostante il volume delle giocate sia notevolmente aumentato? C'é stato l'intervento della magistratura e la blindatura del gioco, come da me ripetutamente richiesto in questi anni?". E' quanto chiede il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli, che con le sue denunce fece aprire, nell' ottobre del 1998, l' inchiesta della Procura di Paola sulle vincite sospette al Superenalotto. Corbelli, in un comunicato, lamenta il fatto "che nessuno parla più di questo caso clamoroso, nonostante il montepremi (Jackpot) abbia raggiunto il record mondiale con oltre 70 milioni di euro in palio per il 6. Ho spiegato e dimostrato, sin dal 1998, il 'meccanismo' posto in essere dai pirati informatici per pilotare le grandi vincite al Superenalotto, all' insaputa e a danno della Sisal, oltre che dello Stato e degli stessi scommettitori". Per Corbelli "gli hacker si inseriscono nel cervellone della Sisal e programmano la giocata con la sestina vincente. Questo sistema accertato da alcune perizie, disposte dalla Procura di Paola, è non solo tecnicamente possibile ma anche estremamente semplice. Nonostante il Superenalotto sia il gioco più difficile al mondo (per fare 6 esiste una sola possibilità su 623 milioni di combinazioni possibili e per centrare il 5+1 c' é una sola possibilità su oltre 100 milioni di combinazioni) si è in tutti questi anni vinto con una regolarità e facilità a dir poco impressionanti".

Due arresti per spaccio a Fuscaldo

17/05 I carabinieri hanno arrestato a Fuscaldo due giovani, Peppino Santoro e Giuseppe Gullo, entrambi di 20 anni, con l' accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Santoro e Gullo sono stati trovati in possesso di cinque grammi di hascisc divisi in dosi.

Bimba di 9 anni deceduta in un incidente a Scalea

16/05 Una bambina di 9 anni, Federica M., e' morta all'ospedale di Praia a Mare (Cosenza), in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto, poco dopo le 15, all'incrocio tra via Lauro e via Piave, a Scalea, sul Tirreno cosentino. Nonostante i numerosi tentativi per rianimarla, effettuati dai sanitari che avevano anche predisposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, non c'e' stato nulla da fare per salvare la giovane vita. La piccola viaggiava insieme alla madre ed alla sorella di 15 anni (entrambe ferite) a bordo di una Peugeot che, per cause in corso d'accertamento da parte degli agenti della polstrada, si e' capovolta dopo essersi scontrata con una Daewoo Matiz, il cui conducente ha riportato lievi ferite.

Gratteri “La ndrangheta non ha bisogno di raffinerie”

16/05 La 'ndrangheta, secondo il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, non ha bisogno di "impiantare raffinerie. Quelle degli anni '80 riguardavano la trasformazione dell'eroina. Oggi, invece, si dispone di laboratori per il taglio della cocaina e non per la raffinazione, che è cosa diversa". "Volevo inoltre precisare - ha aggiunto - di non avere mai affermato che ogni clan della ndrangheta possiede una raffineria. Mi è stato chiesto da alcuni giornalisti a margine di un incontro che ho avuto a Vibo Valentia qualche giorno addietro con gli studenti di quella città, un giudizio sulle raffinerie di droga negli anni '80 e se oggi siano sempre le stesse. Ho risposto che la ndrangheta non ha bisogno di raffinerie''. "Per essere chiari - ha concluso Gratteri - quando si parla di "laboratori e di taglio" della cocaina non si deve pensare a impianti chissà quanto complicati , ma a strumenti che, per fare un esempio, possono essere ospitati nel vano di un Fiat Fiorino, un furgoncino, insomma. Qualche pentola inox, imbuti, contenitori e presse per compattare lo stupefacente in pani da un chilogrammo, la giusta temperatura ambientale. Tanto dovevo per una giusta e corretta informazione ai cittadini"

Sequestrato a Cerchiara impianto produzione bitume

16/05 Un impianto per la produzione di bitume e' stato sequestrato a Cerchiara di Calabria dai carabinieri che hanno agito in esecuzione di un decreto di sequestro emesso dalla Procura del Tribunale di Castrovillari. I militari hanno denunciato il proprietario dell' impianto per violazione della legge sugli scarichi atmosferici e mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Le indagini sull' impianto, condotte dal procuratore della Repubblica di Castrovillari, Agostino Rizzo, e dal sostituto procuratore, Baldo Pisani, sono partite dopo un esposto presentato, nell' agosto 2006, dal sindaco di Cerchiara di Calabria, Domenico Mauro, a seguito di continue denunce e lamentele da parte dei cittadini della zona ''Piana di Cerchiara''. I residenti nell' area lamentavano l' assordante rumore dell' impianto e l' emissione di fumi maleodoranti. Dalle verifiche compiute e' stato appurato che l' impianto non possedeva le certificazioni previste dalle legge e mancavano le verifiche semestrali dell' Arpacal.

Bovini al pascolo nel Parco Nazionale del Pollino: sequestrati

16/05 Numerosi animali bovini sono stati sequestrati dal personale del corpo forestale dello Stato, che ha denunciato un pastore. Gli animali sono stati sorpresi nell'area protetta del Parco Nazionale del Pollino mentre pascolavano senza alcuna custodia. Il personale del corpo forestale ha sequestrato anche alcuni oggetti utilizzati per la cattura di animali di specie protetta.

Presto in Calabria una fondazione Antonino Scopelliti

16/05 Nascerà presto in Calabria una fondazione antimafia intitolata al giudice Antonino Scopelliti, sostituto procuratore di Cassazione, ucciso a Campo Calabro il 9 agosto 1991. E' quanto rende noto, in un comunicato, la figlia ventitreenne dell' alto magistrato, Rosanna. "Papà voleva bene ai calabresi - afferma Rosanna Scopelliti - e quando venivamo in Calabria da Roma si sentiva protetto al punto da non volere la scorta perché diceva che era uno 'status symbol'". La giovane donna annuncia, inoltre, di aver già avviato da qualche mese l' iter legale necessario per la costituzione della Fondazione, che avrà sede a Campo Calabro, città natale del giudice. "E' il paese - dice - che ha visto nascere e morire papà, ed è giusto che sia lì la sede della Fondazione, magari in un locale di proprietà del Comune, altrimenti se ciò non fosse possibile affitteremo un basso, una stanza, un appartamento". "Tra gli obiettivi della futura fondazione - è scritto nella nota - primo fra tutti il sostegno, anche con supporto legale gratuito e sussidi economici, a tutte le famiglie colpite dalla violenza mafiosa e dal fuoco della 'ndrangheta e l'educazione, la sensibilizzazione dei giovanissimi alla cultura della legalità, attraverso progetti Pof e borse di studio per scuole elementari, medie e superiori finanche a premi per tesi di laurea e di dottorato di ricerca".

Piante di canapa sul balcone: uomo arrestato a Montalto Uffugo

16/05 I carabinieri hanno arrestato a Montalto Uffugo un disoccupato, Giuseppe De Cesare, di 40 anni, con precedenti penali, con l' accusa di coltivazione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell' abitazione di De Cesare i militari della Compagnia di Rende hanno trovato due piante di canapa indiana che l' uomo coltivava su un balcone. L' uomo è stato portato nel carcere di Cosenza.

A giorni l’istanza del riesame per il romeno accusato della strage di Mendicino

15/05 Sarà presentata nei prossimi giorni la richiesta di riesame al Tribunale della libertà per Giani Bedreaga, il romeno arrestato a Mendicino, nel Cosentino, perché accusato dell'omicidio dei coniugi Ennio Greco e Maria Reda. Lo si è appreso dal difensore del romeno, l'avvocato Elena Artese. "Occorre - ha detto l'Avv. Artese - verificare fino in fondo il quadro probatorio a carico di Bedreaga e in questo senso il passaggio del Tribunale della libertà è indispensabile". Al fermo di Bedreaga i carabinieri sono giunti dopo una serie di accertamenti dai quali è emersa la sua presenza nell'abitazione dei coniugi al momento del delitto. Gli inquirenti hanno raccolto anche la testimonianza di una testimone che avrebbe visto il cittadino romeno nell'abitazione. Il Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Cosenza, Carmela Ruberto, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dopo la convalida del fermo ha sostenuto che ci sono numerosi vuoti e lacune nelle dichiarazioni rese da Bedreaga. Gli accertamenti tecnici effettuati dai carabinieri del Ris non hanno confermato, in particolare, il passaggio del racconto fatto del romeno in cui l' indagato ha riferito di avere dormito, la notte in cui è avvenuto il duplice omicidio, tra il 30 aprile ed il primo maggio, in un'auto abbandonata nella periferia di Mendicino. Nell'abitacolo della vettura, infatti, non è stata trovata traccia della presenza di Bedreaga. Di contro gli accertamenti del Ris hanno confermato la presenza di Bedreaga nell'abitazione dei coniugi Greco in coincidenza con il duplice omicidio. Dagli stessi rilievi, inoltre, è emerso che il romeno si sarebbe trattenuto a lungo nella casa della coppia anche dopo l'omicidio.

Testimone di giustizia costretto a disertare per mancanza dell’auto blindata

15/05 Giuseppe Masciari, il testimone di giustizia che da mesi protesta per la revoca, a suo dire "senza motivo", del programma di protezione, non ha potuto assistere alla requisitoria in un processo in corso a Crotone ad alcune persone accusate di associazione mafiosa, perché "sarebbe mancato il mezzo adeguato per trasportarlo in Calabria, poiché l' autovettura non era blindata". A riferirlo é il suo avvocato, Claudia Conidi, in una lettera inviata al presidente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, ad Angela Napoli del Comitato testi, al ministro dell'Interno, Giuliano Amato, ed al viceministro Marco Minniti. "Masciari - ha scritto il legale - si è quindi rifiutato di viaggiare per non mettere a repentaglio la propria vita e quella dei suoi accompagnatori". Il legale ha anche riferito che successivamente era stata prospettata l' ipotesi di una partenza in tarda serata che poi è stata ulteriormente rinviata alla notte. "E' ovvio - ha affermato l' avv. Conidi - quale sia stata la decisione del teste che, turbato per l' ennesimo abuso, violenza privata, mancanza di riguardo per la propria persona e per lo sconcerto del gesto, che a questo punto è apparso di mera facciata, è stato colto da malessere diffuso". "Il tutto - ha scritto il legale - ha dell' assurdo. Lo Stato continua a trattare la situazione con inidoneità e assoluto senso di approssimazione o indifferenza".

La Finanza sequestra un aera demaniale occupata abusivamente a Corigliano. Indagato pregiudicato

15/06 Gli uomini della Guardia di Finanza del nucleo polizia tributaria di Cosenza hanno posto sotto sequestro un'area demaniale della superficie di circa 10.645 metri quadri occupati abusivamente da un pregiudicato di Corigliano di 56 anni, gia' sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che risulterebbe collegato con la locale criminalita' organizzata. Il sequestro preventivo e' stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rossano in accoglimento di specifica richiesta formulata dal Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale a seguito di indagini delegate alle Fiamme gialle. Dagli accertamenti sarebbe emerso che l'appezzamento di terreno demaniale, sito nei pressi del torrente Malfrancato, era stato da tempo occupato senza titolo concessorio. La situazione di illegittimita' riscontrata e' rimasta inalterata nel tempo e, pertanto, la procura della repubblica ha ritenuto di dover richiedere un provvedimento cautelare reale, per scongiurare i rischi di danni ambientali conseguenti a deviazioni del corso del torrente, anche in relazione a potenziali pericoli connessi a particolari eventi atmosferici. L'autorita' giudiziaria indaga per il reato di occupazione di terreni ed anche per la modificazione dello stato dei luoghi: l'indagato ha infatti impiantato un agrumeto, risultato ben coltivato, ed ha realizzato un fabbricato di circa 100 metri quadri. L'area sottoposta a sequestro, il cui valore complessivo ammonta a circa 150.000 euro, e' stata affidata in custodia al rappresentante del servizio del demanio idrico della provincia di Cosenza.

Vertenza LSU-LPU parco del Pollino Pappaterra si rivolge al Ministero

15/05 La vertenza degli ex Lsu del Parco del Pollino sarà prospettata al Ministero dell' Ambiente per verificare la possibilità di ottenere un' integrazione finanziaria, che consenta ai 197 lavoratori calabresi, di compiere un ulteriore percorso verso la stabilizzazione. Lo ha sostenuto il neo-commissario straordinario dell' Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, a margine della riunione svoltasi stamani, a Catanzaro, con l' assessore regionale al Lavoro, Nino De Gaetano, con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, rappresentati rispettivamente da Angelo Sposato e Vincenzo Laurito, Gianluca Campolongo e Gianvincenzo Petrassi, e con Italia Lavoro, rappresentata da Mario Alvaro. Pappaterra, è scritto in un comunicato, si è detto disponibile, pur avendo preso servizio solo lunedì, ad affrontare la questione, della quale si è già occupato da altre postazioni istituzionali. Il Commissario del Parco ha affermato di voler perseguire la stabilizzazione dei lavoratori calabro-lucani perché "gli ex Lsu rappresentano un patrimonio di risorse da utlizzare". De Gaetano, secondo quanto riferisce la nota, ha proposto, a nome dell' intera Giunta, di far transitare i 197 lavoratori calabresi nel bacino ex art. 7 della legge 4 del 2001, assimilando i lavoratori agli Lpu, nelle more della loro stabilizzazione che dovrebbe avvenire con un nuovo progetto. "Così facendo - ha sostenuto l' assessore - i lavoratori godrebbero di tutti i benefici degli Lpu. I Sindacati hanno chiesto di valutare meglio la proposta ed anche di integrare le ore e il reddito con un progetto dell' Ente Parco. "Da qui - conclude la nota - la necessità di Pappaterra di verificare la possibilità di ottenere dei fondi, a ciò destinati, da parte del Ministero dell' Ambiente e l' aggiornamento della riunione a martedì prossimo, sempre a Catanzaro. In quell' occasione sarà anche valutata la situazione dei 34 ex Lsu assunti per sei mesi dall' Ente Parco per consentire la mobilità a tutti i rimanenti lavoratori".

Due discariche abusive sequestrate a Cassano

15/05 Due discariche abusive, rispettivamente di 2.000 e 1.500 metri quadrati, sono state sequestrate dagli agenti della polizia provinciale nelle campagne di Cassano allo Jonio. Nelle due discariche sono stati ritrovati rifiuti speciali e pericolosi consistenti in lastre di eternit, carcasse di pneumatici fuori, materiale plastico, materiale ferroso, bottiglie di vetro, reti metalliche, materiale inerti, fusti di vernici e solventi, imballaggi primari e rifiuti ingombranti accatastati e depositati in modo incontrollato. All'atto del sopralluogo alcuni rifiuti erano in combustione. Le aree sequestrate sono state date in custodia al sindaco del comune di Cassano allo Jonio. Sono in corso le indagini per identificare le persone che hanno realizzato le discariche.

Contributi della Provincia di Cosenza per la pulizia dei fondali dei porti

15/05 La Giunta provinciale di Cosenza, presieduta da Mario Oliverio, su proposta dell' assessore ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, ha deliberato la concessione di contributi finanziari per l' esecuzione di lavori di pulizia e dissabbiamento dei fondali dei porti, finalizzati a garantirne la funzionalità e la transitabilità. "Il provvedimento - è scritto in una nota - prevede la concessione di contributi finanziari in favore dei Comuni di Cassano allo Ionio, Cariati e San Lucido con l' obiettivo fondamentale di agevolare e promuovere le attività portuali, ponendo rilevante importanza anche alla valorizzazione delle attività turistiche e ricettive". "Il finanziamento concesso al Comune di Cassano allo Ionio - prosegue la nota - permetterà di effettuare i lavori necessari ad assicurare la transitabilità del canale degli Stombi e, quindi, il collegamento alla imponente ed accogliente struttura portuale costituita dal porto turistico dei Laghi di Sibari. Per quanto riguarda il porto di Cariati, il finanziamento concesso sarà utilizzato per l' esecuzione dei lavori di svuotamento del pennello trappola e del molo sopraflutto dell' area portuale, finalizzati al ripristino delle condizioni di salvaguardia della linea di costa ed alla limitazione dei fenomeni di insabbiamento dei fondali della struttura portuale. Infine, per l' approdo portuale di San Lucido, il contributo consentirà di avviare la pulizia dei fondali ed il trasferimento del materiale sabbioso dai fondali del porticciolo all'arenile S. Cono". "Gli interventi proposti e finanziati - ha sostenuto Gagliardi - costituiscono, senza dubbio, i primi segnali importanti di una nuova, efficiente ed efficace fase di gestione di compiti e funzioni da parte della Provincia di Cosenza, in attuazione di un ineludibile ed indispensabile processo di decentramento amministrativo ancora non del tutto definito. Occorre dare continuità e costanza all' azione di governo del territorio, compiendo le scelte giuste al momento giusto per favorire lo sviluppo di attività tipiche, la promozione delle realtà locali e delle sue straordinarie risorse paesaggistiche e naturalistiche".

Brevi di cronaca da Corigliano

15/05 A Corigliano un uomo, S.C., di 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri perché sorpreso durante il furto di batterie e accumulatori all'interno dell'area portuale. Nel corso di controlli i finanzieri hanno notato l'uomo mentre rubava le batterie ed al termine di un breve inseguimento lo hanno bloccato ed arrestato.

La Regione parte civile nel processo contro il magistrato Pasquin

14/05 L'avvocato Titta Madia si è costituito, in nome e per conto della Regione Calabria, parte civile nel procedimento penale contro il magistrato Patrizia Pasquin e altri sette imputati. Il processo è iniziato questa mattina con l'udienza dibattimentale davanti al Tribunale di Salerno. La decisione di costituzione di parte civile era stata presa dal dirigente dell'avvocatura regionale Antonio Baudi su indicazione del presidente Agazio Loiero e della Giunta regionale.

Caso Calipari: Per un difetto di notifica rinviato il processo a Lozano

14/05 Nuovo rinvio, questa volta al prossimo 10 luglio, del processo a Mario Lozano, l'ex soldato americano accusato di aver ucciso il funzionario del Sismi Nicola Calipari il 4 marzo 2005 a Baghdad subito dopo la liberazione dell'inviata del Manifesto Giuliana Sgrena. Il rinvio, deciso dalla terza Corte di Assise di Roma è scaturito da un difetto di notifica della citazione, come responsabile civile, del Dipartimento della Difesa Usa. La precedente, fatta per vie diplomatiche, è infatti avvenuta tardivamente (26 aprile) rispetto alla data di inizio del processo (17 marzo). Lo slittamento del processo al 10 luglio potrà consentire al Dipartimento della Difesa di nominare un proprio rappresentante ed essere quindi presente nel dibattimento. A sollecitare il rinvio è stato l'avvocato Alessandro Gamberini, legale di parte civile per conto di Giuliana Sgrena. All'iniziativa del penalista si è opposto il pubblico ministero Franco Ionta il quale ha sottolineato l'inopportunità di bloccare il processo. Al rappresentante dell'accusa si è associato l'avvocato Franco Coppi, legale di Rosa Calipari, il quale ha sottolineato di aver sempre temuto che le questioni legate alla citazione del Dipartimento americano potessero creare degli intoppi. La Corte di Assise, presieduta da Angelo Gargani, nel rinviare al 10 luglio ha evidenziato le "esigenze di ragionevole durata del processo", ma allo stesso tempo ha sostenuto che non può essere ignorata la "garanzia del diritto di difesa". Il processo, che si tiene nell'aula bunker di Rebibbia, vede imputato Lozano per omicidio volontario e duplice tentato omicidio.

Scuola Media di Fuscaldo su RAISat

14/05 Rai Educational presenta per la serie Edustrada, "Explora on the road", un programma di Aldo Bruno, in onda dal lunedì al giovedì alle ore 10.00 sul canale satellitare in chiaro Rai Edu1, Canale 805 di Sky in replica alle ore 18.00, 02.00 e digitale terrestre RAI EDU. Il tema della puntata di "Esplora on the road" di domani, martedì, è "Il motorino". Il conduttore, Luca Pagliari, ospita in studio la sfida tra due classi dell' Istituto comprensivo Vincenzo Reale di Agrigento e della scuola media statale Luigi De Seta di Fuscaldo. A supportare il conduttore negli approfondimenti il professor Franco Taggi, fisico dell'Istituto superiore di sanità ed esperto di infortunistica, e la professoressa Gioia Di Cristofaro Longo, ordinario di Antropologia culturale allì università la Sapienza di Roma. "Explora on the road" è il nuovo programma televisivo satellitare di Aldo Bruno realizzato in convenzione con il Ministero della Pubblica istruzione.

Brevi di cronaca da Montalto Uffugo

14/05 A Montalto Uffugo i carabinieri hanno arrestato un giovane, Francesco Prostamo, di 22 anni, con l' accusa di evasione e furto aggravato. Il giovane si è allontanato senza autorizzazone dalla comunità terapeutica Regina Pacis di San Bendetto Ullano, dove era sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ed è stato rintracciato dai carabinieri a Taverna di Montalto Uffugo, mentre si trovava alla guida di una Fiat 500, che aveva rubato poco prima in località Pianette. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso in una piazzola di sosta della autostrada Salerno-Reggio Calabria, dove Prostamo è stato bloccato ed arrestato. L' arrestato è stato portato nel carcere di Cosenza.

Sette minori denunciati a San Marco per furto di computer in scuola

13/05 Sette minorenni ed un maggiorenne sono stati denunciati per furto aggravato in una scuola al termine di controlli e indagini da parte dei carabinieri della compagnia di San Marco Argentano. La notte del 7 maggio scorso, ignoti erano penetrati all' interno dell' istituto tecnico industriale ''Fermi'' di Roggiano Gravina e avevano asportato personal computer, un modem, un fax, tre televisori e altro materiale per un valore di circa diecimila euro. Le indagini hanno permesso di ritrovare tutta la refurtiva, che era stata nascosta all' interno di abitazioni disabitate da tempo, e all' identificazione degli autori che, hanno riferito i carabinieri, hanno ammesso le loro responsabilita'.

Sfugge a posto di blocco su di una moto e viene arrestato, era anche senza patente

13/05 I carabinieri di Spezzano Sila hanno arrestato Francesco Lucanto, di 21 anni, di Cosenza, per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, secondo l' accusa, mentre viaggiava a bordo della sua moto, non ha rispettato l' alt impostogli dai militari ad un posto di controllo ed ha tentato di investire un carabiniere per fuggire. Lucanto e' stato rintracciato poco dopo nelle vicinanze della sua abitazione dove e' risultato sprovvisto della patente di guida perche' mai conseguita mentre la moto su cui era fuggito, che e' stata sequestrata, e' risultata sprovvista di copertura assicurativa e della revisione.

La Procura chiede il sequestro completo del cantiere della Diga dell’Esaro

12/05 Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Sandro Cutrignelli, titolare delle indagini in corso sulla Diga dell'Esaro, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l'ordinanza emessa il 3 aprile scorso dal Tribunale della Liberta' che ha annullato parzialmente il decreto di sequestro della struttura. Il decreto di sequestro, emesso l'8 marzo scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, ha portato il 14 marzo scorso i carabinieri della compagnia di San Marco Argentano e i finanzieri della compagnia della Guardia di Finanza di Castrovillari a sequestrare i cantieri della Diga dell'alto Esaro e tutti i documenti relativi alla sua progettazione e realizzazione. Il tribunale della liberta' ha annullato il decreto di sequestro del cantiere, confermando, pero', quello dei documenti. Nel ricorso alla Cassazione il sostituto procuratore Cutrignelli ha chiesto l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza del tribunale della liberta' e la conferma del decreto di sequestro emesso dalla Procura di Castrovillari oppure, in alternativa, l'annullamento con rinvio dell'ordinanza.

Olio contraffatto sequestrato in Calabria e Sicilia: era di semi non di oliva

12/05 La procura di Patti ha disposto il sequestro delle confezioni di olio 'Gusti del sole'. venduto in tutta Italia e particolarmente diffuso in Calabria e Sicilia. Secondo gli investigatori, sarebbe stato spacciato per olio d'oliva un olio di semi. La truffa è stata scoperta dai carabinieri di Patti e dal nucleo antisofisticazione di Catania. Denunciati quattro dipendenti e titolari di imprese di distribuzione di prodotti alimentari. I carabinieri hanno accertato che tra maggio e ottobre dello scorso anno, grazie ad un' efficace catena di distribuzione fra i grossisti, l'olio era arrivato negli alberghi, ristoranti, villaggi e complessi turistici non solo dalla Sicilia, ma dall'intera penisola e, addirittura, anche in Francia. Sull'etichetta le indicazioni che si trattava di un prodotto di qualità derivato da olive italiane al 100 per cento. Per questo, il sostituto della procura di Patti, Guglielmo Valenti ha chiesto ed ottenuto dal gip Onofrio Laudadio, il sequestro di tutte le bottiglie. Le indagini continuano e i carabinieri stanno verificando se alle bottiglie è stata adesso apposta una nuova etichetta ma si vuole anche capire come, in appena quattro mesi, l'azienda sia riuscita a distribuire il prodotto anche fuori dal territorio italiano.

Corbelli denuncia “Negate le cure ad un malato di Aids”

12/05 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha reso noto il testo di una lettera con la quale un detenuto calabrese, malato di Aids,"a cui - dice - non è consentito di potersi curare e che chiede alle autorità preposte di intervenire e garantire il 'sacrosanto e fondamentale diritto all'assistenza di questa persona reclusà". Corbelli, che si appella al ministro della Giustizia, Clemente Mastella e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "chiede - in una nota - se l' Italia, che nega il diritto di potersi curare a un detenuto affetto dal virus dell' Hiv, è un Paese civile e uno Stato di diritto". "Prima potevo curarmi - scrive F.C. a Corbelli - ma da quando sono rinchiuso in carcere non vengo curato come di dovere. In questo carcere non c' è una struttura per poter curare persone come me affette da questa malattia, in più io devo prendere medicinali salvavita tutti i giorni e allo stesso orario. Ma qui me li danno a orari sballati e quando li hanno, e questo mi comporta problemi alla circolazione. Mi sento debole, non ho la forza di alzare braccia e gambe". Per la "lettera non necessita di alcun ulteriore commento. Mi vergogno solo come cittadino di un Paese che non consente ad un detenuto malato di Aids, che non dovrebbe per legge neanche stare in a carcere, di potersi curare. Sono questi i drammi e le ingiustizie della povera gente di cui nessuno si occupa".

Due arresti per droga a Corigliano e Cassano

12/05 A Cprogliano icaraninieri hanno arrestato Carmine Arturi, di 22 anni e Francesco Carmine Noé, di 24 anni per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Assieme ai due giovani è stata trovava anche una minore, di 17 anni, che è stata denunciata in stato di libertà al Tribunale dei Minorenni di Catanzaro. I tre sono stati sorpresi dai carabinieri all' interno di un abitazione di una persona di Corigliano, con precedenti di polizia, mentre stavano confezionando 100 dosi di hashish per la vendita. Altri 150 grammi di sostanza stupefacente sono stati trovati nascosti ancora indivisi. Il proprietario dell' abitazione è stato denuncuiato in stato di libertà. Arturi e Noé sono stati portati nel carcere di Rossano. A Cassano, Giuseppe Mungo, di 31 anni, del luogo, e' stato arrestato, dai carabinieri, in flagranza di reato, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L' uomo, nel corso di un controllo, e' stato trovato in possesso 13,7 grammi di eroina e 0,2 grammi di cocaina. La sostanza stupefacente, in parte, era gia' stata confezionata in dosi. Mungo e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

L’ex moglie di Bedreaga rivela “Mio marito è innocente”

11/05 "Giani è stato educato troppo bene dalla sua famiglia. E' molto geloso, questo sì, ma è un uomo buono, che ama me e suo figlio. Non sarebbe mai capace di fare una cosa così crudele". Lo ha detto, in un' intervista al Tg Rai della Calabria, Veronica, la badante dei coniugi assassinati a Mendicino. Veronica, di 34 anni, è la moglie dell' immigrato romeno Giani Bedreaga, fermato con l' accusa di essere l' omicida dei coniugi Ennio Greco e Maria Reda, uccisi a colpi d'ascia nella loro abitazione a Mendicino, vicino Cosenza. L' uomo, il cui fermo è stato convalidato dal gip, è in carcere a Cosenza con l' accusa di duplice omicidio aggravato. Veronica ha pianto rispondendo alle domande del giornalista, soprattutto quando ha fatto riferimento ai coniugi uccisi a colpi d' ascia. "Erano due persone bravissime - dice la donna - e volevano bene sia a me che a Giani. Si preoccupavano per noi e per nostro figlio, che è rimasto in Romania. Sono disperata perché mia suocera, con la quale vive adesso il mio bambino, crede che la colpa di tutto sia mia e lo ha fatto credere anche al piccolo". Nell' intervista la donna ha aggiunto che nessuno le dà più lavoro. "Io - afferma - non ho fatto nulla di male e non lo ha fatto neanche Giani. Non so proprio chi può avere ucciso quei due poveri vecchi, che in paese erano benvoluti tutti".

50 km di reti spadare sequestrati dalle Eolie alla Calabria

11/05 La Guardia Costiera ha sequestrato, nelle acque a nord delle isole Eolie e nel mare antistante la costa di Vibo Valentia, complessivamente circa 50 chilometri di reti per le spadare. Impigliati tra le maglie c'erano due delfini morti e un capodoglio che e' stato liberato. Apprezzamento per l'operazione, portata a termine con il coordinamento della centrale operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e' stato espresso dai ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio e Paolo De Castro, e dalle associazioni ambientaliste. ''L'attento lavoro della Guardia Costiera - ha commentato Pecoraro Scanio - ha permesso ancora una volta di contrastare con fermezza ed efficacia le attivita' di pesca illegale. Esprimo il mio apprezzamento per l'operazione portata a termine con il prezioso coordinamento della Capitaneria che dimostra come sia necessario mantenere sempre alto il livello di vigilanza sulle nostre coste''. ''Il ritrovamento dei due delfini, inoltre - ha sottolineato - attesta l' estrema pericolosita', per le specie marine protette, dell' utilizzo illecito di attrezzi evidentemente non selettivi''. ''Quella della lotta alla pesca illegale condotta da un anno - ha commentato De Castro - e' il frutto di azioni concordate e sinergiche di tutte le parti interessate, azioni che prendono avvio dallo spirito, da noi sostenuto da sempre, della tolleranza zero verso irresponsabili e illecite pratiche''. Nella vicenda sono intervenuti anche Greenpeace, Marevivo, gli animalisti italiani e il Wwf che ha denunciato che nel mondo, ogni anno, oltre 300.000 cetacei muoiono catturati accidentalmente nelle reti. ''Occorre un intervento delle associazioni dei pescatori che in un atto di responsabilita' denuncino i bracconieri del mare - ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente del Wwf Italia - chi infrange la legge per soddisfare i propri profitti perpetra un reato oltre a privare l'intera comunita' di risorse preziose. Il Wwf Italia appoggia la pesca legale, sostenibile e nel rispetto delle norme''. Le reti derivanti sono vietate, ricorda il Wwf, sia dall' Europa sia dal CGPM (Commissione Generale Pesca Mediterraneo) dal 2002 e nel Mediterraneo intero sono state bandite dal 2005. ''Le spadare - riferisce l'associazione - non solo comportano un enorme danno per l'ambiente ma non sono neppure convenienti dal punto di vista economico. ''Dai nostri informatori - afferma in una nota Ilaria Ferri direttore degli Animalisti Italiani - ci risulta che in Sicilia, Calabria e sud della Campania le imbarcazioni che operano nel settore della pesca pelagica sono armate con reti ferrettare lunghe oltre la misura consentita dei 2,5 chilometri che vengono calate oltre le 10 miglia dalla costa, quando non si tratta, invece, di vere e proprie spadare, illegali dal primo gennaio 2002 secondo il regolamento dell'Unione Europea''. Ferri chiede quindi ai ministri delle Politiche Agricole e dell'Ambiente, ''che diano indicazioni precise affinche' le Capitanerie controllino anche le tipologie del pesce sbarcato, oltre alla verifica del tipo di rete presente a bordo''. ''Chiediamo inoltre, con fermezza - ha aggiunto Ferri - che le stesse cooperative di pesca garantiscano il rispetto della legalita'''

Brevi di cronaca da Corigliano

11/05 A Corigliano due persone, Cosimo di Novi, di 26 anni, e Davide Alfonso Agrippino, 22 anni, sono state arrestate dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati trovati in possesso di dieci grammi di cocaina suddivisi in dosi.

Omicidio dal barbiere a Reggio: proseguono le indagini

10/05 Decine di perquisizioni e controlli sono stati compiuti dagli agenti della squadra mobile della questura di Reggio Calabria nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Salvatore Tuscano, di 31 anni, compiuto ieri sera. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica, Danilo Riva, hanno sentito anche familiari ed amici della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. I poliziotti stanno cercando di rintracciare tutte le persone che erano presenti sul luogo delitto. Alcuni di loro sono stati sentiti ma non hanno fornito nessun elemento utile alle indagini. Tuscano, secondo gli investigatori, era ritenuto elemento della cosca dei Libri-Zindato e, in passato, era stato trovato in compagnia di Pasquale Libri, fratello del defunto boss della ndrangheta, 'Mico' Libri. Al momento, gli inquirenti escludono eventuali ipotesi di collegamento con altri due omicidi avvenuti a Reggio Calabria nelle settimane scorse, quando furono uccisi Sebastiano Idotta (20 marzo) e Cosimo Abruzzese (29 aprile). Oggi pomeriggio sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Tuscano, anche se appare ormai certo che l'uomo è stato raggiunto da almeno tre colpi calibro 7,65. Per il sostituto procuratore della Repubblica, Francesco Mollace, che da anni si occupa delle dinamiche criminali cittadine, l'omicidio "conferma che il livello di attenzione e di vigilanza su avvenimenti apparentemente slegati deve mantenersi elevato. Compito di investigatori professionali non é quello di leggere il passato, a di capire e prevenire le strategie future della 'ndrangheta''

Incendiata gioielleria a Soverato

010/05 Un incendio ha provocato danni ad una gioielleria di Soverato dove sono in vendita i prodotti dell'orafo Gerardo Sacco. Le fiamme, sulla cui natura sono in corso accertamenti, hanno provocato danni alla struttura e ad alcune vetrine dell'esercizio commerciale. L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Primo anno di attività del Presidente Napolitano, gli auguri di Loiero e Morrone

10/05 Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha rivolto gli auguri al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ad un anno dalla sua elezione. "Caro Presidente Napolitano, il suo alto magistero, il suo stile - ha detto Loiero - e il suo senso dello Stato, sono per noi un luminoso esempio di amor patrio e di garanzia istituzionale". "La prego di accettare - conclude Loiero - i miei auguri di buon lavoro e quelli dei calabresi tutti. La ringrazio delle attenzioni che in questo anno al Quirinale ha voluto dedicare ai problemi della Calabria
Il deputato dell' Udeur, Ennio Morrone, segretario di presidenza della Camera, in occasione del primo anniversario della sua elezione, ha inviato un messaggio al Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano. "Presidente, desidero esprimerLe - afferma Morrone - i miei più cordiali auguri per l' anniversario della Sua elezione a Capo dello Stato. Mi auguro che, come è stato in quest' ultimo anno ed in tutti i precedenti in cui Lei ha lavorato per l' Italia, tutti noi potremo ancora a lungo beneficiare del Suo fondamentale apporto nelle battaglie sociali, prime fra tutte quelle contro le morti bianche e per il Mezzogiorno. Le rinnovo i migliori auguri e La saluto con cordialità"

Autista calabrese in semifinale del concorso di guida “Truck Driver 2007”

10/05 Un giovane camionista calabrese, Giuseppe Morelli, di Santa Caterina Albanese è stato ammesso alle semifinali del concorso "Young European Truck Driver 2007", manifestazione sulla sicurezza stradale promossa da Scania e riservata a giovani autisti di veicoli pesanti di paesi europei, Bulgaria, Norvegia, Svizzera e Turchia. Morelli si è aggiudicato il passaggio in semifinale rispondendo ad un test teorico di 20 domande sul codice della strada, sulla tecnologia dei veicoli e sui temi legati alla sicurezza stradale. Trentadue anni, single, Morelli lavora come autista già da sette anni per una società di Altomonte. "Siamo considerati dei pirati della strada - afferma Giuseppe - ma non è affatto vero. Anche fra di noi, come per gli altri utenti della strada, ci sono gli sconsiderati, ma il nostro lavoro è estremamente importante. Senza di noi l'economia si fermerebbe"

Truffa su internet scoperta dalla polizia postale di Reggio: sessanta denunce

10/05 Sessanta persone sono state denunciate dagli agenti della polizia postale e delle comunicazioni di Reggio Calabria nell'ambito di una indagine finalizzata a contrastare il fenomeno delle truffe su internet. Nel corso dell'attività investigativa sono stati sequestrati otto siti internet. Nei siti sequestrati, secondo quanto si è appreso, si pubblicizzava il sistema di vendita piramidale, cui era possibile partecipare pagando con carte di credito ricaricabili. Il sistema proposto era particolarmente appetibile in quanto per potervi partecipare, le cifre richieste erano comprese tra i 5 e i 10 euro. Il gestore di uno dei siti sequestrati vantava di avere trasformato i suoi 6 euro iniziali in oltre 18 mila nei primi 30 giorni di funzionamento, proponendo, a suo dire, un sistema legale. Il sistema proposto era quello di risalire una catena che partendo dalla quinta posizione, attraverso una comunicazione pubblicitaria avviata attraverso e-mail, riusciva a mettere in contatto migliaia di utenti internet.

Discarica abusiva sequestrata a Diamante

10/05 Una discarica abusiva é stata sequestrata dal personale della polizia provinciale nelle campagne di Diamante. Nell'area, che si estende per circa 2.500 metri quadri, sono state trovate lastre di eternit, carcasse di pneumatici usati, materiale plastico, materiale in ferro e vetro. L'area sequestrata è stata affidata al sindaco del comune di Diamante. Le indagini della polizia provinciale, coordinate dalla Procura della repubblica di Paola, proseguono per accertare gli autori della discarica.

Oltre 100 kg di pesce sequestrati dalla Finanza a Vibo

10/05 Oltre 100 chilogrammi di prodotti ittici privi di certificazione sanitaria per un valore di 2 mila euro sono stati scoperti dai carabinieri di Vibo che hanno denunciato un commerciante ambulante di Taurianova G.I., di 30 anni, per detenzione e commercio di sostanze alimentari nocive e pericolose per la salute. I militari hanno sorpreso il pescivendolo davanti alla propria bancarella posta in una via molto trafficata della città mentre nel retro del furgone con quale era giunto erano stipate diverse cassette con pesci e crostacei. Alla richiesta di esibire la documentazione sanitaria necessaria alla vendita l' ambulante ha tentato di giustificarsi adducendo di esserne momentaneamente sprovvisto. I carabinieri, successivamente, hanno verificato la precarietà delle condizioni igieniche del mezzo di trasporto privo dell' impianto di refrigerazione necessario per conservare le decine di chilogrammi di pesce e di qualsiasi altro sistema di protezione.

A Casole due giovani forzano un posto di blocco e vengono arrestati

10/05 Due giovani, C.S., di 22 anni, e Alessandro Manzo, di 30, sono stati arrestati per furto dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. I due, dopo avere rubato una Fiat Panda a Casole Bruzio, centro del quale sono originari, non si sono fermati all' alt intimato da una pattuglia di militari impegnata in un posto di blocco. La vettura con a bordo i due giovani è stata bloccata al termine di un breve inseguimento.

Guccione pedinato per 100 km sulla A1: interviene la scorta, erano due pregiudicati

09/01 Il segretario regionale dei Ds della Calabria, Carlo Guccione, al quale e' stata assegnata una scorta dopo le minacce che ha subito nei mesi scorsi, e' stato pedinato oggi sull' autostrada A1, mentre era in viaggio per Roma, da un' automobile sulla quale viaggiavano due pregiudicati. Il pedinamento si e' protratto per un centinaio di chilometri. Quando l' auto con a bordo Guccione e' giunta all' altezza dello svincolo di Roma sud, i due ispettori di Polizia che erano insieme a Guccione hanno fatto intervenire, mettendo in atto le tecniche operative previste in questi casi, i loro colleghi del servizio scorte che hanno bloccato l' automobile (un' Alfa Romeo 159). Secondo quanto e' emerso dagli accertamenti, le due persone che erano a bordo della vettura hanno precedenti per associazione mafiosa. Sono state avviate indagini per accertare i motivi del comportamento dei due pregiudicati. In seguito all' episodio le autorita' di pubblica sicurezza stanno valutando se rafforzare le misure di sicurezza gia' disposte nei confronti di Guccione.

Catturato latitante dopo inseguimento in autostrada

09/05 La polizia di Stato ha arrestato in Lombardia, lungo l'autostrada Milano-Torino, a conclusione di un inseguimento protrattosi per circa 60 chilometri, un latitante, Luigi Berlingieri, di 37 anni, presunto affiliato alla 'ndrangheta. Berlingieri era irreperibile dal febbraio scorso quando riusci' a sfuggire all' arresto nell'ambito dell'operazione Ultimo assalto fatta contro un'organizzazione criminale che avrebbe gestito una serie di rapine, in Calabria e in Basilicata, contro furgoni portavalori utilizzando anche armi da guerra. L'operazione che ha portato all'arresto di Berlingieri è stata condotta dalle Squadre mobili di Cosenza e di Milano. Il latitante è stato sorpreso mentre usciva da un ristorante cinese nel quartiere Niguarda di Milano. L'uomo, alla vista degli agenti, ha raggiunto la propria auto e si è dato alla fuga, conclusasi dopo un lungo inseguimento in autostrada condotto da due volanti. Nel momento dell'arresto, Berlingieri non era armato. All'arresto di Berlingieri gli agenti della polizia di Stato sono giunti dopo aver seguito Valentina Colesnic, moldava, che ha incontrato il latitante nel ristorante cinese. All'uscita dall'esercizio commerciale i poliziotti hanno notato che con Berligieri e la donna c'era un bambino di due anni. Berlingieri si è accorto della presenza degli agenti di polizia ed è salito a bordo di una Lancia Y con la donna ed il bambino e sono fuggiti. Al termine di un inseguimento il mezzo è stato bloccato e Berlingieri arrestato. Dalle indagini sarebbe emerso che l'uomo aveva deciso di trascorrere la latitanza a Milano dove contava sull'appoggio di alcune persone originarie del cosentino.

Incendiata l’auto del direttore del carcere di Catanzaro

08/05 L'automobile del direttore della casa circondariale di Catanzaro, Mario Antonio Galati, è stata incendiata nella notte da sconosciuti a Monterosso Calabro (Vibo Valentia). Il mezzo, una Fiat Marea, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione di Galati quando è stata cosparsa di liquido infiammabile e incendiata. Le fiamme, spente dai vigili del fuoco, hanno distrutto l'automobile. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
Il segretario generale della Fp-Cgil, Luigi Veraldi, in una nota ha espresso solidarietà al direttore della casa circondariale di Catanzaro, Mario Antonio Galati,. "Tale azione - sostiene Veraldi - è da condannare con forza e determinazione e si inserisce in un clima non più tollerabile. Tanti dirigenti pubblici, costantemente impegnati per creare una pubblica amministrazione sempre più efficace ed efficiente vicina ai bisogni dei cittadini, vengono costantemente messi alla berlina da una sparuta minoranza che crede di bloccare con tali vili atti, processi di affermazione della democrazia nella nostra regione"

Maxi evasione fiscale di 15 mln di euro scoperta dalla Finanza a Rossano

08/05 Una maxi evasione fiscale di 15 milioni di euro e' stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Rossano, che ha inoltre segnalato alla procura della Repubblica del tribunale di Rossano per il reato tributario di omessa presentazione della dichiarazione, il legale rappresentante della ditta sottoposta a verifica. La scoperta e' arrivata al termine di una complessa operazione di servizio, avviata nel dicembre del 2005, con la esecuzione di due diverse verifiche fiscali, nei confronti di una ditta individuale e una societa', operanti nel settore del commercio all'ingrosso di computer, facenti capo allo stesso soggetto. Nel corso delle indagini gli investigatori fiscali della Guardia di Finanza, hanno scoperto due evasori totali e una vera e propria frode all'erario. In particolare, il legale rappresentante delle imprese coinvolte, di Cariati, secondo quanto emerso dagli accertamenti, a fronte di un notevole giro di affari, non ha tenuto la contabilita', omettendo di presentare al fisco le previste dichiarazioni annuali per piu' anni, e non ha, conseguentemente, versato le relative imposte. Gli uomini della compagnia della Gdf, dopo un complesso e certosino lavoro, anche attraverso accertamenti bancari e controlli incrociati nei confronti di societa' operanti in diversi paesi della Comunita' europea grazie alla collaborazione degli organi collaterali esteri, hanno ricostruito le rendite effettuate nel corso degli anni. E hanno scoperto che le imprese verificate acquistavano da societa' estere componenti per computer e li rivendevano a ditte e/o societa' nazionali in evasione d'imposta. L'attivita' investigativa tributaria ha portato alla luce e segnalando, ai competenti uffici finanziari, redditi sottratti a tassazione per oltre 12.7 milioni di euro ed Iva evasa, dovuta e non versata, per oltre 2.1 milioni di euro.

La mamma di Federica Monteleone denuncia “Troppi medici candidati nelle elezioni”

08/05 Ha messo nero su bianco tutto il proprio sconcerto per la presenza di troppi medici nelle liste dei candidati alle prossime elezioni amministrative, Maria Sorrentino, la mamma di Federica Monteleone, la studentessa sedicenne di Vibo Valentia, morta lo scorso gennaio dopo essere entrata in coma mentre veniva sottoposta nell' ospedale di Vibo ad un intervento di appendicite. "Non ci si rende conto - ha scritto la donna in una lettera affidata oggi al "Quotidiano della Calabria" - che in questo modo il medico viene distolto dal proprio servizio per la politica e rischia di fare male l'uno e l'altrà. Ma il cittadino cosa farà quando nel momento del bisogno si sentirà rispondere che il dottore non è in studio perché è impegnato in Consiglio comunale o circoscrizionale?". Una lettera circostanziata e che non fa sconti."E' nata dal cuore - ha detto stamani la donna interpellata dall'ANSA - dettata certo dal dolore ma soprattutto dal fatto che molta gente è indotta a dare il proprio voto come forma di riconoscenza che non ha motivo di esistere. A farmi ribollire il sangue, poi, è avere visto il volto sorridente da candidato di uno dei medici che era in sala operatoria quando è morta mia figlia. Tutto questo mentre io non so se devo piangere Federica per imperizia, negligenza o altro". "Ho promesso a lei - ha aggiunto Maria Sorrentino - che avrei combattuto questo sistema e continuerò a farlo. So che la lettera ha dato fastidio ma non temo querele o minacce. Ho messo in conto anche tutto questo. Non mi fermerò".

Aresenale scoperto dai CC a Mileto: un arresto

08/05 I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno scoperto e sequestrato in un appezzamento di terreno a Mileto un arsenale riconducibile alle cosche della 'ndrangheta, arrestando il proprietario dell' area, Fortunato Tavella, di 50 anni, con precedenti per reati di mafia e padre di un giovane ucciso nei mesi scorsi. L' arresto di Tavella, che è stato sorpreso nel sonno, è stato fatto per il reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e materiale esplodente e per coltivazione di sostanze stupefacenti. Nell' appezzamento di terreno in aperta campagna, al termine di una perquisizione, i militari hanno trovato sei fucili (alcuni con mirini telescopici di precisione), centinaia di proiettili e una bomba artigianale ad altissimo potenziale di oltre tre chilogrammi. Armi, munizioni e l' ordigno, in perfetto stato di efficienza, erano nascosti in una fitta rete di cunicoli sotterranei. Non si esclude, secondo quanto riferito dai militari, che l' arsenale potesse essere utilizzato a breve per preparare agguati ai danni delle cosche rivali o per attentati intimidatori ad imprenditori del luogo. Trovate anche oltre 1.500 piante di marjiuana nascoste nel fitto della vegetazione.

Brevi di cornaca da Lattarico, Praia, San Benedetto Ullano

08/05 A Lattarico personale della Stazione dei carabinieri ha tratto in arresto due persone, il primo su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Corte di Appello di Catanzaro per estorsione;il secondo per favoreggiamento personale. A Praia a Mare arrestati due ucraini per inottemperanza all' ordine di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni. A San Bendetto Ullano personale della Stazione di Montalto Uffugo, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Napoli, ha tratto in arresto un giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la Comunità Regina Pacis, per non aver ottemperato alle prescrizioni imposte dal programma di recupero.

Latitante arrestato dai CC a Lattarico

07/05 Un latitante, Carmelo Bellio, resosi irreperibile dal 2001 dopo essere stato colpito da un ordine di custodia cautelare emesso dalla Corte di Appello di Catanzaro, è stato arrestato a Lattarico dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. Bellio, ammesso all' epoca al beneficio dell' obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di estorsione, non aveva ottemperato alla misura facendo perdere le proprie tracce. Secondo i militari che hanno proceduto all' arresto al termine di indagini e appostamento, Bellio si sarebbe rifugiato in Belgio. I carabinieri di Cosenza hanno arrestato per favoreggiamento personale Alfredo Eusebio, di 41 anni, con precedenti. L' uomo avrebbe offerto in questi giorni ospitalità al latitante. Bellio, al momento dell' arresto si stava allontanando dall' abitazione di Eusebio a bordo di una moto. Per tentare di sfuggire alla cattura, Bellio ha anche investito un maresciallo dell' Arma e un appuntato che hanno riportato solo lievi lesioni. Bellio e Eusebio sono stati portati nel carcere di Cosenza.

Furti di containers nel porto di Genova: due arresti nel vibonese

07/05 Due persone sono state arrestate nel Vibonese dai carabinieri nell'ambito dell'operazione condotta dai militari del Comando provinciale di Genova e denominata Fast Cargo. L' operazione ha consentito di sgominare un' organizzazione accusata di avere gestito una serie di furti e rapine di camion, autoarticolati e containers in arrivo o in partenza dal porto di Genova. I due arrestati in Calabria, sul conto dei quali hanno svolto indagini i carabinieri della Compagnia di Tropea, sono Raffaele Gallizzi, di 40 anni, di Limbadi, corriere di prodotti farmaceutici, con precedenti per ricettazione e truffa, e Salvatore Valenzise, di 41, commerciante, anch' egli con precedenti. Valenzise, in particolare, secondo quanto riferiscono in un comunicato i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, e' elemento vicino ai clan della 'ndrangheta locale ed era gia' stato arrestato assieme ad elementi di spicco della cosca Mancuso.

L’11 a Lamezia mostra sui migrantes

07/05 E' il Marocco il paese straniero più rappresentato nelle province calabresi di Catanzaro e Reggio Calabria. Si evince dall'ultimo dossier Caritas-Migrantes, relativo a dati del 2005, forniti dal ministero dell'Interno. Al primo posto, per numero totale di stranieri, tra le cinque province calabresi, figura Reggio Calabria, con 14.838 presenze, seguita da Cosenza (9.581), Catanzaro (7.664), Crotone (7.210) e Vibo Valentia (3.306). In Calabria, in cinque anni, la presenza di stranieri sul territorio è triplicata; questo anche per effetto dei ricongiungimenti familiari. La Caritas, sul fenomeno dell'emigrazione - ma, questa volta, italiana - che si è verificato nei primi anni del Novecento, venerdì 11 ospiterà una mostra a Lamezia, al seminario vescovile, dal titolo "MigrAzioni. Un sogno lungo un secolo". La proposta della Caritas diocesana s'inquadra nell'ambito del progetto comunitario "Pane e denti (possibilità e strumenti)", cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nell'ambito del piano Equal II fase. Un' iniziativa della partnership tra Labitalia e Conform srl, Cenasca-Cisl, Cnca, Stellaria coooperativa sociale e Impresa sensibile-Cna. Le fotografie sono fornite dalle fondazioni "Paolo Cresci" e "Napoli Novantanove". La mostra resterà aperta solo due giorni, per poi trasferirsi a Genova.

Gli antirazzisti denunciano: A Castrovillari una pulizia etnica

07/05 "La sintesi della vicenda degli arresti, avvenuti nei confronti di 35 migranti nei giorni scorsi, in occasione del rastrellamento operato da solerti forze dell' ordine al termine della festa patronale, sta nelle 'dovute motivazioni vista la nutrita presenza di pubblico' all' interno dell' aula penale del Tribunale di Castrovillari quest' oggi, date dal giudice Caliò, per la condanna inflitta agli ultimi tre processati". E' quanto si afferma in un comunicato della Rete Antirazzista Cosentina. "Caliò, pur dovendosi attenere alla norma in vigore, la Bossi-Fini, che appunto prevede il reato di 'clandestinita'' - prosegue la nota - rivolge un invito al legislatore affinché l' attuale normativa sull' immigrazione venga modificata al più presto, raccogliendo a sua volta i richiami della Corte Costituzionale e condividendo le ragioni di chi, in questi giorni, ha sollevato la protesta sui media e nelle piazze. Il bilancio di questa vera propria pulizia etnica portata avanti è il seguente: 35 fermati, 3 assolti, 6 condannati a 5 mesi e 10 giorni (pene sospese) e decine di migliaia di euro spese dallo stato; il tutto per reprimere la vita, già grama, dei migranti del mondo intero, che ogni giorno sostituiscono noi occidentali nei lavori più umilianti e pesanti, il più delle volte in nero e sfruttati". La Rete Antirazzista Cosentina durante il processo e nel successivo sit-in all' ingresso e all'interno del Tribunale di Castrovillari ha diffuso un documento in cui si chiede "Basta repressione per l' immigrazione".

Chiusa fino a luglio per lavori la corsia nord della A3 tra Scilla e Bagnara

07/05 Da martedì 8 maggio e fino al 26 luglio 2007, per il potenziamento dei lavori del V Maxilotto, nel tratto tra Scilla e Bagnara, rimarrà chiusa la carreggiata nord dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria. La circolazione avverrà sulla carreggiata sud a doppio senso di marcia. A comunicarlo è l' Anas che precisa, in caso di necessità, di essere pronta a riaprire la carreggiata nord mediante by-pass posizionati lungo il tratto autostradale interessato dai lavori, senza deviare il traffico sulla strada statale 18. "I lavori di ammodernamento di questo tratto autostradale della A3, che attraversa un territorio geologicamente complesso ed orograficamente difficile - è scritto nel comunicato - prevedono la realizzazione di 11 viadotti a grande luce e di 7 gallerie. Si rende quindi necessaria la chiusura temporanea fino al prossimo 26 luglio della carreggiata Nord della A3 nel tratto compreso tra lo svincolo di Bagnara (che resterà aperto al traffico) e la Galleria Naturale Monacena, dal km 412,429 al km 424,100. La circolazione del traffico avverrà sulla carreggiata sud, predisposta al doppio senso di marcia". "L' Anas ha approntato un piano di gestione delle emergenze - è scritto nella nota - che prevede, in caso di necessità, la riapertura di una o di entrambe le corsie della carreggiata Nord, attraverso appositi by-pass, previa sospensione delle lavorazioni, così da evitare possibili blocchi prolungati, senza bisogno di ricorrere alla viabilità alternativa. Proprio oggi si sono svolte le simulazioni di riapertura della carreggiata nord per le situazioni di emergenza. E' previsto inoltre, per favorire la tempestività degli interventi che si rendessero necessari, il posizionamento di postazioni con mezzi di soccorso meccanico e sanitario presso la piazzola Belvedere in località Acqua della Signora, al Km 415,900". "A partire dal 27 luglio e per tutta la durata dell' esodo estivo 2007 - è scritto nella nota - l' autostrada sarà riaperta in ambedue le carreggiate per agevolare gli spostamenti dei vacanzieri sia per raggiungere le località turistiche che per il ritorno. Successivamente a settembre avrà inizio la seconda fase dei lavori che prevede in circa 18 mesi la realizzazione completa del nuovo tracciato della carreggiata Nord; la terza fase prevede almeno ulteriori 12 mesi per la realizzazione della nuova carreggiata sud".

Ordigno esplode davanti ad un locale di Lamezia

03/05 Un ordigno è stato fatto esplodere intorno alle 14.30 di oggi davanti la porta a vetri di un locale all'interno del quale tra un mese sarebbe stato inaugurato un ufficio di servizi finanziari. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Lamezia Terme che hanno avviato le indagini. I danni, secondo un primo sommario accertamento, non sarebbero ingenti. Della deflagrazione è stata interessata la struttura.

Natuzza sconfessa lo scoop di un quotidiano “Nessun messaggio da San Francesco” e Goletta Verde segue il mantello del Santo

03/05 "Il primo maggio scorso il quotidiano La Provincia Cosentina, in un articolo dal titolo La profezia di Natuzza sulla festa del Santo, a firma di Francesca Rennis, ha affermato che 'la parola autorevole di Natuzza si trasforma in una profezia dai toni infausti: il Santo, non contento dei festeggiamenti e delle dinamiche intorno all'evento in suo onore, le avrebbe comunicato la sua decisione di farsi sentire in modo eclatante". E' quanto si afferma in un comunicato della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati. 'A nome di Natuzza Evolo - prosegue il comunicato - la Fondazione smentisce che la stessa mistica abbia ricevuto un messaggio da parte di San Francesco di Paola inerente ai festeggiamenti in suo onore. Natuzza Evolo, infatti, non si e' mai espressa nei termini descritti dall'articolo della Rennis ed ha sempre affermato che il futuro lo conosce solo Dio. Pertanto ogni riferimento alla persona di Natuzza Evolo, riportato nell'articolo menzionato, è assolutamente privo di fondamento".
Intanto Goletta verde di Legambiente partecipa alla processione a mare in onore di San Francesco di Paola in occasione del festeggiamenti per il cinquecentenario delle morte. "Un rito di devozione - è detto in un comunicato di Legambiente - verso il santo protettore della gente di mare per portare il Sacro Mantello del taumaturgo calabrese fino a Paola, dove il corteo di barche si ferma per la Celebrazione della Parola, il lancio della corona di alloro in memoria dei Marittimi e alla benedizione delle acque del mare affinché siano prospere di pesci per coloro che vivono di quest'attivita". "La felice coincidenza della presenza della Goletta Verde sulla costa del tirreno cosentino - afferma il coordinatore di Legambiente Calabria, Nino Morabito - ci consente di partecipare a questo importante evento. Una manifestazione che riaccende l'attenzione rispetto allo spirito di servizio e all'aiuto concreto che il santo portò in Calabria per cambiare in positivo le condizioni della popolazione e di questo territorio. Un esempio di vita e di grande umanità nei confronti delle persone, elementi fondamentali per ricostruire il senso di appartenenza alla propria comunità: un messaggio valido oggi come allora".

Chiude il CPT di Crotone, resta il CPA

03/05 Sarà immediatamente operativo il piano del Governo sulla chiusura dei primi Cpt in Italia con la chiusura da oggi di quello di Crotone. La decisione è stata presa durante una riunione, ieri sera, dei prefetti delle città italiane, interessate alle decisioni governative in tema d'immigrazione, con il sottosegretario Marcella Lucidi. Il centro di Crotone - 100 posti - è già stato svuotato nei giorni scorsi da personale della Polizia di Stato. In provincia di Catanzaro resta invece operativo il Cpt di Lamezia Terme (circa 70 posti), mentre a Crotone resta aperto il Cpa che, con oltre mille posti, è il più grande d' Italia.

Rubano una moto, le Fiamme Gialle eseguono un arresto ed una denuncia

03/04 Un giovane di 19 anni è stato arrestato ed un minorenne di 17 è stato denunciato dai militari della guardia di finanza a Rossano per furto. I due, entrambi di Crucoli, nel crotonese, hanno rubato una moto di grossa cilindrata a Rossano e la stavano trasportando a bordo di un furgone quando sono stati rintracciati dai finanzieri. Al termine di un inseguimento il furgone è stato bloccato ed all'interno è stata recuperata la moto, che è stata restituita al proprietario.

Si ribalta col trattore: grave operaio sloveno

03/05 Incidente sul lavoro a Corigliano, in provincia di Cosenza. E' grave un ceco di quarantacinque anni, che, per cause in via d'accertamento da parte dei carabinieri, e' stato investito da un trattore all'interno d'una azienda agricola della cittadina dello Ionio cosentino. L'uomo, soccorso da un'ambulanza del 118, e' stato trasferito all'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza, dove e' stato ricoverato in prognosi riservata. Il ferito e' un operaio sloveno, K.L., 45 anni. L'uomo era impegnato a raccogliere liquirizia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il lavoratore era piegato in terra, quando e' stato travolto da un trattore e scaraventato in un canalone. Soccorso, e' stato trasferito in eliambulanza al'ospedale di Cosenza, dove e' ricoverarto in prognosi riservata.

Da lunedì nuovi cantieri sulla A3 nel reggino

03/05 Da lunedì l'Anas aprirà nuovi cantieri per la realizzazione del quinto maxilotto della A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Scilla e Bagnara, con la chiusura di un tratto della carreggiata Nord fino al prossimo 26 luglio, quando l'autostrada sarà riaperta per agevolare gli spostamenti dei vacanzieri durante l'esodo estivo. A partire da domani, l'Anas provvederà all'installazione della segnaletica per la deviazione della circolazione sulla carreggiata Sud, con possibili restringimenti temporanei dell'autostrada. Per l'esecuzione dei lavori, che interessano un territorio geologicamente complesso ed orograficamente difficile, in cui è prevista la realizzazione di 11 viadotti a grande luce e 7 gallerie, si renderà necessario chiudere la carreggiata Nord della A3 nel tratto compreso tra il by-pass posto in prossimità dello svincolo di Bagnara e quello in prossimità della Galleria Naturale Monacena, dal km 412,429 al km 424,100. L'utenza automobilistica percorrerà la carreggiata Sud, predisposta al doppio senso di circolazione. L'apertura dei cantieri era prevista inizialmente dal 14 aprile scorso, ma è stata rinviata a maggio su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria, per consentire una maggiore fluidità del traffico in occasione dei "ponti di primavera". La Società delle Strade è impegnata ad effettuare le complesse lavorazioni con modalità tecno-esecutive e di gestione della viabilità tali da arrecare il minor disagio possibile agli automobilisti e al territorio. Infatti la chiusura della carreggiata Nord al normale traffico veicolare presenta, al di là delle motivazioni tecniche, alcuni notevoli benefici, sia in termini di riduzione dei tempi di esecuzione di molte delle opere previste, che in termini di fluidificazione in sicurezza della stessa circolazione lungo il tratto interessato dai lavori, in quanto si realizzerà la separazione tra la circolazione dell'utenza autostradale e il traffico di cantiere, particolarmente gravoso, atteso che si prevede una frequenza di transito di un camion o di un'autobetoniera ogni tre minuti. Il programma dei lavori è stato articolato in tre fasi lavorative distinte: la prima fase, della durata di circa 2 mesi e mezzo, si concluderà il 26 luglio, per l'esodo estivo 2007, quando Anas rimuoverà i cantieri sulla carreggiata Nord, rendendo disponibile agli utenti la sede autostradale anche su tale carreggiata; la seconda fase avrà inizio a settembre e prevede circa 18 mesi per la realizzazione completa del nuovo tracciato della carreggiata Nord; la terza fase prevede almeno ulteriori 12 mesi per la realizzazione della nuova carreggiata Sud. Sono in corso ulteriori riunioni tecniche tra Anas, la Prefettura e le Istituzioni e gli Enti Locali interessati, per definire i percorsi alternativi da utilizzare quando, nell'autunno prossimo, ci sarà la chiusura della carreggiata Nord. Particolare attenzione è stata posta al problema della sicurezza della circolazione durante tutte le fasi delle lavorazioni. E' stato infatti approntato un piano di gestione delle emergenze che prevede, in caso di necessità, la pronta disponibilità di una o di entrambe le corsie della carreggiata Nord, previa sospensione delle lavorazioni. E' previsto inoltre per favorire la tempestività degli interventi che si rendessero necessari, il posizionamento di postazioni con mezzi di soccorso meccanico e sanitario.

Il Progetto Marco Polo passa dalla Provincia di Cosenza

03/05 Creare la cultura della cittadinanza europea. Questa la finalità del progetto comunitario Marco Polo 4-Programma Leonardo da Vinci, di cui si è discusso oggi a Cosenza insieme ai ragazzi selezionati ed in partenza per l'Europa; quelli stranieri in Italia ed altri che hanno già affrontato l'esperienza di tirocinio formativo in mobilità transnazionale. Il progetto, promosso dall'Euroform, finanziato dall'Unione Europea e cofinanziato dalla Provincia di Cosenza, consente a giovani selezionati di effettuare stage e tirocini in aziende estere nei settori del turismo, resort business, agro-alimentare, ambiente, ma anche nel settore del non profit e dell'editoria. All'incontro hanno partecipato, oltre ai ragazzi del progetto, il presidente della Provincia, Mario Oliverio; la responsabile dell'Euroform per il progetto Leonardo, Katia Bruno; il dirigente del settore programmazione e internazionalizzazione della Provincia, Giovanni Soda. Nel corso di questa esperienza sarà possibile ottenere l'Europass Mobility, una certificazione comunitaria che attesta il percorso europeo di formazione seguito. Per il presidente Oliverio "si tratta di un'esperienza molto importante e di un'iniziativa estremamente significativa soprattutto perché in coincidenza con le partenze e gli arrivi dei ragazzi. Ormai il futuro si costruisce attraverso momenti di relazione e di confronto. La circolarità e la mobilità delle esperienze rappresentano il migliore investimento del proprio futuro. Ai ragazzi che partiranno voglio augurare buon viaggio, esortandoli a vivere con entusiasmo questa esperienza per tornare e costruire qui il loro futuro, mantenendo sempre l'importanza di questi scambi". Numerosi gli interventi dei ragazzi in partenza e dei giovani stranieri, alcuni dei quali stanno svolgendo il tirocinio formativo nella sede della Provincia, come Ana, 24 anni di Siviglia: "sono molto felice ¿ ha detto ¿ di essere qui. Sto imparando moltissimo della cultura italiana e so conoscendo persone meravigliose. E' una grande opportunità, vorrei rimanere a lavorare in Italia". I 30 ragazzi della provincia di Cosenza partiranno nei prossimi giorni per Malta, Lituania, Irlanda e Spagna.

Rapina all’ufficio postale di Mendicino, bottino 25mila euro

03/05 Una persona armata di pistola ha compiuto una rapina nell'ufficio postale di Mendicino. L'uomo è entrato nell'ufficio e dopo aver minacciato gli impiegati si è fatto consegnare il denaro custodito nelle casse. Il bottino ammonterebbe a circa venticinquemila euro. La rapina è stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Mezzo incendiato in un cantiere della A3

03/05 Un mezzo edile è stato incendiato da sconosciuti in un cantiere per i lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Gallico Nord. Il mezzo, di proprietà della dittà Impregilo, è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato. Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco. L'episodio è stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.

Case abusive verranno demolite a Rossano

03/05 Giunge a conclusione l'iter burocratico per la demolizione delle case abusive di contrada Zolfara a Rossano. E' stata stipulata la convenzione con la Regione Calabria per ottenere il finanziamento utile all'abbattimento delle abitazioni costruite in passato sul demanio marittimo. Lo ha reso noto il sindaco di Rossano Franco Filareto. La realizzazione della case abusive risale agli anni '70. Tale abusivismo ha creato negli anni danni ambientali notevoli perche' nelle abitazioni sequestrate è stato abbandonato materiale di ogni genere.

Brevi di cronaca da Praia a Mare, S. Maria del Cedro

03/05 A Praia a Mare due persone sono state arrestate dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i due arrestati sono stati trovati in possesso di alcune dosi di droga.A Santa Maria del Cedro Un cittadino straniero di nazionalità marocchina è stato arrestato dai carabinieri per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli è emerso che l'uomo non ha rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Cosenza.

Due morti in due incidenti stradali sulla 106

02/05 Due morti in due distinti incidenti stradali sulla ss106 in Calabria. Nel primo, un' insegnante, Caterina Stancanelli, di 62 anni, e' morta nell'ospedale di Crotone per le ferite riportate in un incidente stradale accaduto nel pomeriggio lungo la statale 106 Jonica, in localita' Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. Caterina Stancanelli era alla guida di una Volkswagen Polo che, per cause in corso d' accertamento, si e' scontrata con un pullman che procedeva in senso opposto. Estratta dalle lamiere dell'auto dai vigili del fuoco, la donna e' stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Crotone, dove stasera e' deceduta. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati eseguiti dai carabinieri. Nell’altro incidente un uomo, Luigi Romano, di 69 anni, e' morto nell’incidente stradale avvenuto sulla ss106, nei pressi di Reggio Calabria. La vittima era alla guida di una Fiat Panda che, all'uscita di un'area di servizio, si e' scontrata con altri due mezzi. Romano e' morto mentre le persone che erano a bordo delle altre due automobili sono rimaste illese. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.

Consacrata davanti a migliaia di persone al nuova Basilica di San Francesco di Paola. Rutelli "Un itinerario legato alla vita del Santo"

02/05 Alcune migliaia di persone hanno partecipato stasera alla cerimonia per la consacrazione della nuova chiesa di San Francesco di Paola, realizzata accanto al santuario. A celebrare la cerimonia e' stato il cardinale Raffaele Martino, inviato del Papa. Vi hanno partecipato, oltre al ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, e alle autorita' civili e militari, il presidente della Conferenza Episcopale Calabra, mons. Vittorio Mondello, l'arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, e l'arcivescovo di Tour, la citta' francese in cui 500 anni fa mori' san Francesco. La nuova chiesa occupa una superficie di 3.500 metri quadrati e si sviluppa su due livelli. Si presenta con una forma allungata di oltre cento metri ed e' articolata su un doppio allineamento di pilastri che si allargano verso il presbiterio al centro dell'aula. Nel corso della cerimonia il cardinale Martino ha proceduto all'unzione dell'altare e delle pareti della chiesa mentre dodici presbiteri, ricevuti i vasetti con il crisma, hanno effettuato l''unzione delle croci poste sulle pareti della chiesa. Successivamente il cardinale Martino ha proceduto all'incensazione, quindi sono state accese le candele e tutte le luci della chiesa. Al termine della cerimonia si e' svolta una processione che dalla nuova chiesa ha portato prelati e fedeli sino alla basilica intitolata a San Francesco. Prima della celebrazione religiosa, il cardinale Martino e' stato ricevuto dalle autorita' civili, nella sede del Comune di Paola, attualmente retto da un commissario, dove gli sono stati tributati gli onori militari.
Un itinerario legato alla vita di San Francesco di Paola che ''passando per i luoghi dove lui e' passato ne dia la traccia storica, e culturale per farlo conoscere anche ai giovani di oggi perche' e' un uomo che ha avuto una vita di santita', ma anche di dialogo con le persone piu' semplici e per questo e' una figura modernissima''. A dirlo e' stato il ministro ai Beni culturali, Francesco Rutelli, partecipando, a Paola, alla celebrazione per la consacrazione della nuova chiesa del santuario dedicato al Santo calabrese in occasione dei festeggiamenti per il 500/mo anniversario della morte. ''Sono qui - ha detto Rutelli - in rappresentanza del Governo per rendere omaggio ad un uomo che ha lasciato tracce di vera santita', di vicinanza agli ultimi, agli umili, agli oppressi. E' un Santo che parla della Calabria, ma anche dell'umilta' e della grandissima fede di una realta', quella dei Minimi, che ha attraversato il mondo intero facendo onore a questo Santo e alla terra di Calabria''. La celebrazione per la consacrazione della nuova chiesa, che con i suoi cinquemila posti e' la piu' grande della Calabria, e' stata officiata dal legato pontificio di Sua Santita' Benedetto XVI, cardinale Raffaele Martino. ''San Francesco di Paola - ha detto il cardinale - non e' un arazzo che si appende al muro, e' qualcosa di vivente ancora oggi perche' nella sua santita' fu santo eremita ma allo stesso tempo andava in giro a rimproverare e ad essere amico dei poveri e degli oppressi. San Francesco di Paola ha detto e fatto quello che i moderni europeisti oggi dovrebbero fare''. Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorita' civili, militari e religiose, tra le quali il presidente della Regione, Agazio Loiero, il quale ha sottolineato ''la devozione esistente per questo Santo taumaturgo che rappresenta tutta la Calabria. La partecipazione popolare - ha aggiunto - per le celebrazioni del quinto centenario della morte del Santo, qui e in altri luoghi dove San Francesco ha lasciato inestimabili testimonianze di fede che resistono nei secoli, dimostra una devozione che travalica i confini della Calabria e dell'Italia e fa dell'umile frate un personaggio carismatico di respiro internazionale''.
"Il governo e' attento verso questa grande celebrazione del V centenario della morte di San Francesco di Paola ed e' presente, oggi, qui al Santuario, tramite il sottoscritto. E' necessaria, in tale contesto, la riscoperta degli itinerari di San Francesco di Paola, attraverso Napoli, attraverso tutte le terre di Calabria, attraverso Roma, perche' si tratta di un santo che ha lasciato grandi e durature tracce e che vive nella devozione di oggi". E' quanto ha dichiarato ai giornalisti il ministro Francesco Rutelli in visita, oggi pomeriggio, al Santuario di San Francesco di Paola per l'evento del V Centenario. "La protezione di San Francesco di Paola spero aiuti i calabresi per il riscatto della Calabria - ha aggiunto l'esponente della Margherita - ma ci vogliono soprattutto l'impegno e la forza dei calabresi".

Assolti i top manager di Caripuglia e gli imprenditori per la presunta truffa alal Cariplo

02/05 "Il fatto non sussiste": con la formula più ampia la Corte d'appello di Bari ha assolto dall'accusa di truffa ai danni di Cariplo quattro top manager di Caripuglia (Crp) e due imprenditori, tutti condannati in primo grado (il 4 dicembre 2003) a pene comprese tra i tre anni e sei mesi e un anno di reclusione. I giudici hanno anche rigettato la domanda di risarcimento danni di Banca Intesa (che poi rilevò Cariplo) per 50 milioni di euro, somma che il tribunale aveva riconosciuto alla banca come provvisionale. Il processo riguarda una presunta truffa ai danni di Cariplo che, negli anni scorsi, rilevò Crp a determinate condizioni, in base ai dati esposti nel bilancio del '93: l'accusa riteneva il bilancio falso per un ammontare complessivo di oltre mille miliardi di lire. Per questo motivo - secondo l'accusa - Cariplo pagò un sovrapprezzo di svariate decine di miliardi di lire. Secondo secondo l'accusa originaria, il Cda della banca pugliese - per attestare all'esterno il buon andamento dell'istituto di credito - avrebbe occultato nel bilancio del '93 crediti in sofferenza per 1.030 miliardi di lire mentre erano in corso trattative che, nell' aprile del '94, portarono Cariplo a rilevare Crp. Gia' nel corso del processo di primo grado (il 18 aprile 2002), a seguito della riforma del reato di falso in bilancio, i giudici avevano dichiarato prescritte tutte le imputazioni di falso in bilancio, le false comunicazioni sociali alla Banca d' Italia e l'esagerata valutazione del conferimento dei beni. La sentenza d'appello ha quindi mandato assolti dall'accusa di truffa l'allora direttore generale di Crp, Francesco Abbati (condannato in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione e 2.600 euro di multa); l'allora presidente di Crp, Francesco Passaro, e i due ex vicedirettori generali, Aurelio Valente e Vincenzo Nastasi (un anno e sei mesi di reclusione e 1.000 euro di multa); e gli imprenditori Francesco Cavallari, ex presidente delle Case di Cura Riunite (Ccr) di Bari, e l'ex 're del grano' Pasquale Casillo (un anno di reclusione e 800.000 euro di multa). I giudici di primo grado riconobbero, oltre al raggiro ai danni di Cariplo, anche presunte truffe contestate a Cavallari e Abbati: quest'ultimo - secondo la decisione di primo grado - erogò una fidejussione miliardaria a Cavallari senza tutelare Caripuglia che, all' epoca dei fatti, vantava crediti nei confronti delle Ccr. La truffa per la quale furono condannati Casillo e Abbati faceva invece riferimento ad un illecito finanziamento di 13 milioni di dollari erogati nel '93 da Crp in favore della Casillo Grani di Foggia. Le 16 assoluzioni, sempre dalle accuse di truffa, riguardarono tutti gli altri imputati a giudizio, tra cui gli ex componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di Crp che approvarono i bilanci del '91, '92, e '93 della banca: tra questi anche l'ex deputato dei Ds Gaetano Veneto.

Cosentino a Bologna rapina una prostituta dopo notte di passione

02/05 Dopo aver trascorso una notte di passione con una prostituta romena, l'ha rapinata dei 900 euro che le aveva dato. Ma la donna non si e' persa d'animo, ha rintracciato il cliente e lo ha consegnato alla polizia di Bologna. Nei guai e' finito un 33enne originario della provincia di Cosenza, residente nel capoluogo emiliano e gia' noto alle forze dell'ordine per truffa. Verso le 7,30 di ieri mattina l'uomo stava accompagnando la romena di 20 anni a casa sua a San Giorgio di Piano, comune a pochi chilometri da Bologna. Lungo la strada pero' il cosentino l'ha minacciata e l'ha fatta scendere dalla propria auto dopo averle preso la borsetta con dentro il cellulare e il denaro che le aveva dato per la notte di passione. La vittima non si e' comunque persa d'animo e con l'aiuto di un'amica ha chiamato la polizia, che ha rintracciato il calabrese attraverso il registro dell'albergo dove era stato registrato. Il 33enne, denunciato per rapina, ha ammesso di aver rapinato la ragazza e ha consegnato la borsetta agli agenti ma dentro non c'erano piu' i soldi.

Toghe lucane: Si allontana l’ipotesi del trasferimento a Reggio della PM Genovese

02/05 Si allontana l'ipotesi che il pm di Potenza Felicia Genovese, trasferita d'ufficio lunedì scorso dalla sezione disciplinare del Csm su richiesta del ministro della Giustizia Mastella e indagata a Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta sul Comitato di affari che avrebbe agito in Basilicata, possa essere destinata alla Corte d'appello di Reggio Calabria, come lei stessa aveva chiesto. Il plenum del Csm, che oggi avrebbe dovuto deliberare sulla richiesta approvata nelle scorse settimane dalla Terza Commissione prima che sul caso del sostituto procuratore di Potenza si pronunciasse la disciplinare, ha disposto il ritorno della pratica in Commissione. Lo scopo è proprio quello di valutare se sia ancora opportuna la destinazione di Genovese alla Corte d'appello di Reggio Calabria, alla luce di quanto emerso a suo carico in ambito disciplinare. Genovese aveva chiesto di essere assegnata alla Corte d'appello di Reggio Calabria per evitare un possibile trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale, dopo che la Prima Commissione del Csm le aveva aperto la relativa procedura, contestandole i suoi rapporti conflittuali con il collega della procura Vincenzo Montemurro. Ma prima della decisione del plenum è intervenuta la richiesta del ministro Mastella, accolta dalla sezione disciplinare, di disporre nei confronti di Genovese un trasferimento cautelare e provvisorio nell'ambito di un procedimento disciplinare aperto sulla base delle risultanze di un'inchiesta compiuta a Potenza e Matera dagli ispettori inviati dallo stesso Guardasigilli .A Catanzaro dal pm Luigi De Magistris a Genovese è contestato l' abuso d'ufficio; una accusa che si riferisce alla mancata astensione da parte del sostituto procuratore di Potenza in un'inchiesta sulla Regione Basilicata, malgrado una presunta incompatibilità legata alla nomina del marito, Michele Cannizzaro, da parte dello stesso esecutivo oggetto dell'inchiesta, a direttore generale dell'ospedale San Carlo di Potenza. E lo stesso procedimento disciplinare - a quanto si è appreso- riguarda la mancata astensione del magistrato. La decisione di oggi del plenum di riflettere ancora sulla destinazione di Reggio Calabria è stata presa con due sole astensioni.Favorevoli anche il vice presidente del Csm, che ha comunque sottolineato la necessità di decidere a stretto giro di posta, cioé con "urgenza", e il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli. I due astenuti , Giulio Romano e Antonio Patrono, avrebbero invece voluto che sin da oggi il plenum disponesse il trasferimento di Genovese, dando seguito alla decisione della sezione disciplinare, anche tenuto conto del fatto che attualmente il magistrato "regge" la procura di Potenza dopo che il capo di quell'ufficio Giuseppe Galante si è fatto decadere dall'incarico.

Anniversario Musella, Adriana “Lo Stato ha dimenticato mio padre”

02/05 ''Ricordiamo Gennaro Musella, perche' lo Stato si e' dimenticato della nostra famiglia''. Lo dice Adriana Musella, presidente di Riferimenti coordinamento nazionale antimafia e figlia dell'imprenditore salernitano ucciso nell'esplosione della sua auto dalla ndrangheta calabrese il 3 maggio 1982, ''colpevole'' di aver denunciato irregolarita' in un appalto. E lo fa alla vigilia della giornata della Gerbera gialla in programma domani a Salerno. Adriana al ricordo di quella morte ha dedicato il suo impegno civile, facendone ragione di vita: ''La sopraffazione mafiosa decise di uccidere un uomo onesto che, con sforzi e sacrifici, aveva trasferito la propria impresa a Reggio Calabria'', anticipando i contenuti della giornata in ricordo del padre, promossa domani a Salerno, alla quale interverranno il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso e i rappresentati delle istituzioni locali. Salerno e' una delle tappe delle giornate della Gerbera Gialla, il percorso ideato da Riferimenti, iniziato a Verona il 2 aprile, che si concludera' il 28 maggio al Campidoglio a Roma. ''La scelta di Salerno e' dovuta al fatto che la citta' non e' piu' un'oasi felice - aggiunge la Musella - Vogliamo trasmettere la memoria ai giovani''. ''Il 3 maggio di venticinque anni fa, una potente deflagrazione ed un gran boato scossero, come un terremoto, la citta' di Reggio Calabria, disintegrando la vita di un uomo. Gennaro Musella e' morto in una terra non sua per la prepotenza e la sopraffazione mafiosa, ma anche per la latitanza di uno Stato di diritto e per uno stato complice e colluso'', spiega Adriana Musella. Il delitto Musella fu collegato dagli inquirenti alla costruzione del porto turistico di Bagnara Calabra, le cui gare d'appalto furono vinte dalle imprese siciliane dei Costanzo e dei Graci. Le indagini archiviate e poi riaperte dalla Dda di Reggio Calabria hanno evidenziato un'associazione tra la mafia catanese di Nitto Santa Paola e la ndrangheta calabrese di Paolo De Stefano.
Il 3 maggio di venticinque anni fa, una potente deflagrazione ed un gran boato scossero,come un terremoto, la città di Reggio Calabria,disintegrando col corpo,la vita di un uomo: veniva ucciso Gennaro Musella,ingegnere salernitano che aveva trasferito in Calabria la sua impresa di opere marittime: ricorda così la morte di suo padre Adriana Musella,presidente di Riferimenti coordinamento nazionale antimafia che al ricordo di quella morte ha dedicato il suo impegno civile ,facendone ragione di vita. Il delitto Musella fu collegato dagli inquirenti alla costruzione del porto turistico di Bagnara Calabra. Le indagini archiviate e poi riaperte dalla DDA di Reggio Calabria hanno evidenziato ,al proposito,un'associazione tra la mafia catanese di Nitto Santa Paola e la Ndrangheta calabrese di Paolo De Stefano. Gennaro Musella verrà ricordato domani nella sua città natale,Salerno, alla presenza del Procuratore Nazionale Piero Grasso ,nell'ambito del percorso della Gerbera Gialla ,fiore simbolo della lotta alla criminalità che il Coordinamento antimafia Riferimenti ha dedicato, in memoria di quella barbarie, a tutte le vittime della sopraffazione mafiosa. Il percorso della Gerbera Gialla aperto dallo stesso Grasso il 2 aprile a Verona, attraversa la Campania, la Calabria,la Puglia e la Sicila per concludersi in Campidoglio a Roma il 28 maggio.

Distrutti due vagoni del treno per il concertone di Roma: 5 denunce

02/05 Cinque giovani calabresi sono stati denunciati per danneggiamento dopo aver completamente distrutto due vagoni del treno Villa San Giovanni-Roma, con il quale sono arrivati nella capitale per seguire il concerto del primo maggio in piazza San Giovanni. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Polizia ferroviaria, alla distruzione delle due carrozze - sono stati divelti i sedili, rotti i vetri, forzate le porte degli scompartimenti e dei bagni - hanno contribuito diversi giovani probabilmente ubriachi, che si sono dati agli atti di vandalismo nell'ultimo tratto del viaggio. Fino a pochi chilometri da Roma, infatti, il personale di bordo non aveva notato nulla. Ed è stato lo stesso personale ad avvertire successivamente la polizia dell'accaduto. La maggior parte dei giovani però è riuscita a fuggire prima che gli agenti potessero identificarli. Poco prima di entrare alla stazione Termini, qualcuno ha tirato il freno di emergenza consentendo ai giovani di scendere dal treno. Gli agenti sono riusciti a bloccarne cinque, tutti maggiorenni, che sono stati denunciati. Si è trattato, spiegano alla Polfer, dell'unico atto di vandalismo verificatosi sui 18 treni utilizzati dalle migliaia di giovani per raggiungere e ripartire da Roma dopo il concerto.

Castrovillari/ Sparò contro un rivale che rimase illeso: arrestato

02/05 Un uomo, Carmine Recchia, di 46 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Castrovillari per tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma. All'arrestato è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare. L'uomo sparò alcuni colpi d'arma da fuoco contro un suo rivale che rimase illeso. Nei confronti di Recchia e' stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Castrovillari, Annamaria Grimaldi, su richiesta del sostituto procuratore Baldo Pisani. Recchia e' accusato di aver esploso, la notte del primo aprile scorso, durante un inseguimento di auto, alcuni colpi di pistola, calibro 7,65, nei confronti di G. F. e F.F., gestori di un circolo privato. Il movente che avrebbe spinto l'uomo a sparare contro le due vittime, hanno detto il capitano Massimiliano Occhiogrosso, il tenente Giovanni Martufi e il sostituto procuratore Baldo Pisani, in una vendetta per alcune offese ricevute dai suoi familiari.

Il Cardinal Martino a Paola per consacrare la nuova basilica di San Francesco, presente Rutelli

01/05 Mercoledì 2 maggio alle 17 sara' consacrata la nuova basilica edificata accanto all'antica Basilica del Santuario di Paola. Il rito sara' presieduto dal cardinal Raffaele Martino, inviato dal Papa, Benedetto XVI, per consacrare la nuova chiesa che, potendo accogliere 5.000 fedeli, e' il piu' capiente tempio della chiesa cattolica nella Regione Calabria. La nuova chiesa, finita di costruire nel 2000, restera' chiusa sino all'inizio del rito al quale partecipera', in rappresentanza del Governo, il Vice Primo Ministro, Francesco Rutelli.

A Catanzaro il 10 maggio il progetto regionale “Ragazzi dentro ragazzi fuori”

01/05 La città di Catanzaro si sta preparando ad affrontare una giornata molto importante e di certo senza precedenti nel suo genere. Oltre 1000 ragazzi provenienti dai Comuni calabresi ad alto rischio mafioso e di devianza giovanile accompagnati da circa 30 Primi Cittadini, prederanno parte alla conclusione del progetto "Ragazzi Dentro.Ragazzi Fuori. due adolescenze a confronto" che si terrà giorno 10 maggio all'Audithorium "Casalinuovo" realizzato dall'Associazione Ra.Gi. in collaborazione con L'istituto penale Minorile "Silvio Paternostro" e dall'Istituto commerciale "Einaudi" di Catanzaro. Insieme a loro numerose realtà e cittadini comuni che non hanno voluto mancare a questo appuntamento e che nel loro silenzio da anni stanno portando avanti una lotta ciclopica contro un'indifferenza generalizzata che appare indistruttibile e che purtroppo costringe i nostri giovani ad un futuro perennemente in bilico o preda di realtà criminali.". L'obiettivo è quello di attivare occasioni di comunicazione in cui l'adolescenza, quella che sta fuori nella società "normale" e quella rinchiusa in un istituto di rieducazione, sia la protagonista assoluta di un percorso di confronto e di reciproca conoscenza di esperienze di vita vissuta. Ciò rappresenta un'attività fondamentale per educare i giovani alla comprensione dell'altro ed alla valutazione della propria esistenza. Partendo da questo presupposto, il presente progetto vuole essere un tentativo mediato dal confronto tra due adolescenze, di portare all'esterno, tra la gente comune e principalmente nel mondo della scuola, per mezzo delle coscienze e delle esperienze di chi lo ha scoperto in prima persona, una realtà - quella della detenzione minorile - poco conosciuta e ancor meno compresa, messa da parte, isolata perché fa paura. Paura che nasce dal rifiuto sociale "dell'andare dentro", dal pregiudizio che scaturisce dall'errata convinzione che il male dev'essere tenuto lontano dalla vita comune, reclusa. Giudizi aberranti specie se colpiscono adolescenti che hanno avuto problemi di detenzione.

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