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Notizie di Cronaca
Maggio 2007

 

Scomparsa da Sorianello 17enne che crede di essere malata

31/05 Una diciassettenne, che ha raccontato ad alcune amiche di essere gravemente malata, si e' allontanata da casa da ieri mattina e non vi ha fatto ritorno e viene adesso cercata dai carabinieri. La ragazza, tramite un sms inviato stamani ad una sorella che abita a Napoli, ha fatto sapere di stare bene, ma di non avere intenzione, per il momento, di tornare a casa. La ragazza A.V.C., di Sorianello, paese del vibonese, ultima figlia di una famiglia numerosa, frequenta il liceo classico ''Morelli'' di Vibo Valentia. Ieri mattina e' uscita di casa per andare a scuola, ma prima di entrare ha telefonato ad alcune compagne dicendo loro che avrebbe dovuto confidare una cosa importante. Le sue amiche l' hanno incontrata nei pressi dell' ospedale e la giovane (vestita con un paio di jeans, scarpe da tennis e uno zainetto), avrebbe detto loro di essere affetta da una gravissima patologia, un tumore, e che dunque non sarebbe entrata a scuola aggiungendo poi ad una compagna, l' ultima a vederla, di non preoccuparsi perche' avrebbe superato anche questa prova. I compagni della diciassettenne sono andati subito dal preside per spiegare l' accaduto ed il dirigente ha allertato i familiari mettendosi in contatto con la sorella, ex studentessa dello stesso istituto. Quindi e' andato verso l' ospedale, distante poche centinaia di metri dal liceo, ma della ragazza nessuna traccia. Da quanto si e' saputo, la giovane, nei giorni scorsi, convinta di essere malata si sarebbe recata in ospedale per sottoporsi ad alcuni controlli, ma i medici, visto che si trattava di una minorenne, non l' avrebbero visitata. Stamani, mentre i genitori erano dai carabinieri a sporgere denuncia e' arrivato un sms al cellulare dell' altra figlia che abita a Napoli col quale la diciassettenne ha fatto sapere di stare bene, ma di non aver intenzione di tornare.

Il catasto passa ai comuni

31/05 Tra soli cinque mesi, a partire cioé dal primo novembre 2007, il catasto passerà sotto la piena responsabilità dei Comuni. La Conferenza Stato-Città ha approvato il Dpcm sul decentramento delle funzioni catastali ponendo fine ad una catena di rinvii che si protraevano da cinque anni. Entro metà giugno il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Entro 90 giorni dalla pubblicazione i Comuni dovranno approvare la delibera in Consiglio comunale. E nei successivi 90 giorni i Comuni dovranno stipulare le convenzioni con le Agenzie del territorio. Viene data un' ulteriore chance anche ai Comuni che non rispetteranno questa tabella di marcia: potranno mettersi in regola entro il 15 luglio 2009, e potranno essere operativi a decorrere dal 15 dicembre 2009. Il provvedimento prevede modalità diverse di trasferimento del catasto dall'Agenzia del territorio ai Comuni e fissa alcuni vincoli tecnici e dimensionali sulla base dell'intesa che l'Anci ha siglato con l'Agenzia del Territorio. L'assunzione delle funzioni catastali sarà possibile solo per i Comuni con popolazione non inferiore a 40 mila abitanti ad eccezione delle Comunità montane, Comuni capoluogo di provincia, singoli o associati e Comuni sperimentatori. I requisiti saranno rivisti ogni anno. Sono previsti TRE LIVELLI DI GESTIONE: un primo livello che comprende la consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura; certificazione degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata; aggiornamento della banca dati del Catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica; riscossione erariali per i servizi catastali; - un secondo livello prevede la verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto Fabbricati, aggiornamento geometrico del Catasto Terreni e variazione colturale del Catasto Terreni; confronto con gli atti di pertinenza del Comune, delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti all'Agenzia del Territorio per la definizione dell'aggiornamento del Catasto Fabbricati. Infine un terzo livello che si occupa di tutto: dalla verifica formale alla definizione dell'aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d'ufficio. Le risorse a disposizione sono di 46.030.000 euro: 25.000.000 euro per gli oneri derivanti dalle diverse situazioni logistiche, ripartiti mediante l'attribuzione di una quota parte di tributi speciali catastali ai Comuni (dal 5 al 15%); 15.400.000 per i costi di conduzione delle sedi e 5.600.000 euro circa per il personale (massimo 2.955 unità)e i materiali di produzione. "E' una svolta istituzionale di grande rilievo - ha commentato il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi - che crea il terreno favorevole alla gestione della riforma degli estimi, riforma, attualmente, all'esame della Camera". "E' una grande soddisfazione per l'Anci - è invece il commento di Flavio Zanonato, sindaco di Padova e responsabile Anci delle Politiche del Territorio - vedere accolta una proposta che porta avanti da tempo. Il catasto per i Comuni è fondamentale perché é uno degli strumenti principali per governare il territorio". Zanonato ha poi rassicurato quanti temono che questa riforma possa portare ad aumentare l'Ici sulla casa. "La riforma degli estimi - ha detto - non c'é dunque il valore degli immobili rimarrà invariato".

Arrivano gli aiuti per il collaboratore Fuduli

31/05 Ha ottenuto sia gli aiuti economici sia il mutuo richiesto per avviare una nuova attività Bruno Fuduli, il collaboratore di giustizia che svolgendo anche l' attività di infiltrato, ha contribuito, nel 2004, a sgominare un traffico di cocaina dalla Colombia, importata in blocchi di marmo che giungevano ad un' azienda di Zungri, nel vibonese, di cui l' uomo era contitolare. Il Comitato di solidarietà per le vittime del racket e dell' usura, infatti, ha deliberato oggi lo stanziamento dopo avere ricevuto gli ultimi atti da Prefettura e magistratura. Era stato il sottosegretario all' Interno, Ettore Rosato, il 21 maggio scorso, ad anticipare che Fuduli avrebbe ricevuto l' erogazione. In quella occasione Rosato era a Vibo Valentia per partecipare alla cerimonia per la riapertura del negozio di Nello Ruello, il fotografo che ha ricevuto minacce di morte dopo aver denunciato i suoi usurai e che ha ottenuto gli aiuti economici previsti dal fondo per le vittime dell' usura e del racket. Fuduli inscenò una protesta per richiamare l' attenzione sulla situazione. L' uomo, all' epoca della collaborazione, riferì ai carabinieri del Ros di essere stato costretto a prestare un apporto di natura logistica e di ausilio ai narcotrafficanti a causa di forti debiti di natura usuraia per somme di denaro avute in prestito da soggetti coinvolti nel traffico. Rosato ha espresso soddisfazione "per la prova concreta che lo Stato sta accanto a chi è stato vittima ed ha operato contro la criminalità. Quello di oggi è il seguito eloquente che c' é una costanza nell' azione dello Stato".

Brevi di cronaca da Fuscaldo, Morano

31/05 I carabinieri di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, hanno arrestato, un giovane di 29 anni, Michele De Luca, nato a Cosenza, ma residente a Lappano, celibe, imbianchino, perche' sulla sua autovettura i miliari hanno rinvenuto 420 grammi di marijuana. Stupefacente e autovettura sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Mentre il giovane, dopo le formalita' di rito, e' stato associato nella locale Casa Circondariale a disposizione dell'autorita' giudiziaria. A Morano Calabro trenta pannelli in rame utilizzati per la copertura di un immobile sono stati rubati da ignoti. A denunciare il furto ai carabinieri è stato il proprietario dell' immobile. Il danno ammonta ad oltre 10 mila euro.

In calo i sequestri patrimoniali antimafia

30/05 Nonostante la normativa di contrasto ai patrimoni di mafia appaia particolarmente incisiva, l'attività giudiziaria ha subito negli ultimi anni una stasi considerevole: si è infatti passati dai 927 beni immobili confiscati nel 2000, ai 48 immobili confiscati del 2003, con un lieve incremento nel 2005 quando sono stati tolti alla mafia 166 beni. Allo stesso tempo, la destinazione sociale dei beni confiscati appare sostanzialmente paralizzata. Di questi temi e di 'Tutela dei diritti e difesa sociale nel sistema della prevenzione patrimoniale antimafia' si parlerà domani e il primo giugno prossimi a Bari al convegno nazionale organizzato da Anm, Camera penale di Bari, e dalle scuole di formazione decentrata del Csm e di formazione dell'avvocato penalista del capoluogo pugliese. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del presidente della commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del presidente dell'Unione delle Camere penali, Oreste Dominioni, e del segretario dell'Anm, Nello Rossi. Per il presidente della Anm di Bari, Franco Cassano, le cause della stasi dell'attività giudiziaria "vanno ravvisate nell'endemica lungaggine dei procedimenti, nelle nuove strategie economiche della mafia", ma "anche in un evidente calo di sensibilità culturale della politica e delle istituzioni verso il tema mafia". Secondo i dati forniti dalla sezione di Bari dell'Anm, nel sud la regione che ha il maggior numero di beni confiscati è la Campania con 1.437 beni, seguita dalla Calabria (1.038), e dalla Puglia (735). La Sicilia, con i suoi 3.594 beni confiscati, merita un discorso a parte, poiché da sola supera la quantità dei beni confiscati in tutto il restante meridione. Ma - rileva l'Associazione nazionale magistrati - dei beni confiscati 2.574 attendono ancora di essere destinati. Tra quelli destinati, circa il 70% non è stato ancora effettivamente consegnato ai destinatari. Delle 444 aziende in attesa di destinazione, solo 54 sono attive, pari al 12%, 130 sono inattive ma hanno comunque un patrimonio, 84 sono del tutto chiuse, 100 sono in fallimento, pari al 23%, e 41 (9%), sono in liquidazione. In Puglia, i beni confiscati dal 2001 al 2005 sono stati 118, pari al 6% delle quattro regioni a rischio del sud d'Italia. Le aziende confiscate in Puglia nel periodo considerato sono solo 18, pari al 3% dei beni confiscati, e di queste 15 sono ancora da destinare.

Brevi di cronaca da Rossano. Corigliano, Bonifati, San Demterio C.

30/05 A Rossano i carabinieri della locale compagnia hanno arrestato M.P., di 28 anni, operaio, gia' noto alle forze dell' ordine, con l' accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo personale, i militari gli hanno trovato due grammi di eroina gia' suddivisa in sei dosi. A Corigliano Calabro, personale del locale Nor-Aliquota Operativa, ha tratto in arresto Cosimo Marchese, di 22 anni, bracciante agricolo di Corigliano dopo che, nel corso di una perquisizione all' interno della sua auto sono stati trovati quattro grammi di hascisc già confezionati per lo spaccio. L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. E sempre a Corigliano Calabro i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto L.A., di 25 anni e R.A., di 20 anni, entrambi studenti di Corigliano. Durante una perquisizione all' interno della loro auto sono stati trovati tre grammi di hascisc. I due giovani sono stati rimessi in libertà in attesa di giudizio, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A Bonifati i carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo hanno arrestato una cittadina marocchina, per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dal Questore di Crotone. A San Demetrio Corone il custode del cimitero è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di truffa ai danni di un ente pubblico. Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Rossano, Alessia Notaro, dopo che da un' inchiesta condotta dai carabinieri è emerso che l' uomo ha lasciato spesso incustodita in orario di lavoro la struttura recandosi in vari locali pubblici del paese.

Mezzo della polizia fuori strada a Isola Capo Rizzuto: morto un agente

29/05 Un agente della Polizia di Stato e' morto ed altri tre sono rimasti feriti in un grave incidente della strada avvenuto la scorsa notte nel crotonese, lungo la strada statale 106 all'altezza del bivio per Le Castella, frazione del comune di Isola Capo Rizzuto. La vittima e' il sovrintendente della Polizia di Stato Marcellino Buonpace, 51 anni, originario di Caserta ma residente da molto tempo a Reggio Calabria. Proprio al reparto mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria appartenevano sia la vittima che gli altri tre agenti rimasti feriti. I quattro poliziotti viaggiavano a bordo di un Land Rover Freelander e guidavano una colonna composta da altri tre automezzi; avevano appena finito il turno di vigilanza presso il Centro di prima accoglienza per immigrati extracomunitari doi Sant'Anna e stavano facendo rientro agli alberghi presso i quali sono alloggiati. Per cause in corso di accertamento il mezzo, giunto in prossimita' del bivio di Castella, intorno all'1,15 di questa notte, improvvisamente ha invaso la corsia opposta andando a impattare contro il guard rail, quindi si e' ribaltato due o tre volte nella piccola scarpata sottostante alla carreggiata. Nell'impatto il sovrintendente Buonpace e' deceduto sul colpo; un altro agente, un 34enne originario della provincia di Lecce, ha riportato un trauma cranico ed e' stato trasportato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Cosenza dove e' tuttora ricoverato in prognosi riservata anche se non versa in pericolo di vita. Lesioni giudicate guaribili in 15 e 10 giorni sono state riportate invece dagli altri due agenti. Sul posto sono intrervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri del comando provinciale di Crotone ai quali sono affidati i rilievi. I funerali del sovrintendente, che lascia la moglie e due figli, una ragazza di 26 anni e un ragazzo di 18, si terranno domani a Reggio Calabria.

Discarica abusiva sequestrata a Spilinga: trovate lapidi con foto

29/05 C'erano anche pezzi di lapidi, con impresse le immagini dei defunti, in una delle tre discariche abusive sequestrate dagli agenti del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Spilinga e del Nipaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) nel corso dei controlli predisposti dal Comando Provinciale di Vibo Valentia. Le discariche abusive, contenenti rifiuti speciali pericolosi, erano nei Comuni di Ricadi e Spilinga. In particolare nel comune di Ricadi, in localita' Torretta, e' stata sequestrata un'area di 5.000 metri quadrati, all'interno della quale sono state rinvenute svariate tipologie di rifiuti quali materiale proveniente da costruzione e demolizione edile, pneumatici fuori uso, materiale plastico e ferroso, beni durevoli dismessi, carcasse di autovetture, parti di esse e frammenti di lastre di eternit. Quest'ultima categoria di rifiuti risulta classificata come "speciale pericolosa" per il quantitativo di amianto in essa presente. All'interno del sito gli agenti operanti hanno persino scoperto i resti delle lapidi, con ancora impresse le effigi dei defunti accanto a pezzi di marmo frantumati. Gli investigatori del CFS hanno immediatamente raccolto tutti gli indizi utili e avviato le indagini per poter risalire agli autori del reato. Sotto stretto controllo tutte le imprese edili che si occupano di ristrutturazione edili e che spesso traggono fonte di guadagno dallo smaltimento illecito dei rifiuti. Nel comune di Spilinga, invece, sono stati apposti i sigilli a due discariche abusive di rifiuti urbani e speciali. In questo caso gli agenti, mediante l'ausilio di strumentazione satellitare GPS e l'impiego del SIM (Sistema Informativo Montagna), un applicativo software in dotazione a tutti i Reparti del Corpo Forestale, hanno localizzato e quantificato la superficie dei due siti all'interno dei quali venivano smaltiti illegalmente rifiuti urbani e speciali. Una delle due discariche sequestrate, peraltro, ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, in considerazione della formazione boschiva presente e della vicinanza alla Fiumara Ruffa. la zona e' peralto inclusa negli elenchi dei S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) individuati da uno specifico Decreto del Ministero dell'Ambiente nell'anno 2000 in base ad una direttiva dell'Unione Europea. Le indagini sono ancora in corso, in attesa di determinazioni da parte della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, immediatamente informata in ordine al reato di smaltimento illegale di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva e deturpamento di bellezze naturali. Il comando provinciale del Cfs ha intanto emanato disposizioni ai reparti dipendenti, affinche' vengano intensificati i controlli presso tutti i potenziali produttori di rifiuti pericolosi.

Operazione Money Building: in due dai domiciliari al carcere

29/05 Gli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Cosenza hanno trasferito in carcere, in seguito ad un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dal gip Giusy Ferrucci, due persone gia' raggiunte da misure cautelari nel corso dell'operazione "Money Building" dei giorni scorsi. I due, colpiti da un provvedimento di arresto domiciliare, non si attenevano ai divieti contenuti nella misura che vietavano loro il colloquio con persone estranee al nucleo familiare convivente. E' stata peratanto data immediata esecuzione all'ordinanza di aggravamento della misura cautelare.

Tutto pronto per il processo Fortugno

29/05 Inizia domani 30 maggio alle 9, davanti alla Corte d'Assise di Locri, il processo nei confronti dei presunti responsabili dell'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale, calabrese Francesco Fortugno, medico, primario del Pronto Soccorso del locale ospedale, assasinato a Locri il 16 ottobre 2005. I primi, presunti colpevoli del delitto, uno dei piu' inquietanti eventi di cronaca che ebbe ampia risonanza a livello mediatico in varie parti del mondo, vennero arrestati nel mese di marzo del 2006 dalla Polizia di Stato. In quell'occasione finirono in manette Salvatore Ritorto, ritenuto l'esecutore materiale, e Domenico Audino, Carmelo Dessi', Carmelo Crisalli e Nicola Pitari. Due mesi dopo, il 21 giugno, le indagini portarono all'arresto del presunto mandante, l'infermiere Alessandro Marciano', 55 anni, caposala dell'ospedale di Locri. Insieme con lui coinvolto anche il figlio, Giuseppe, 27 anni, che si trovava gia' in carcere perche' indagato per altri reati. Marciano' - secondo l'accusa - avrebbe fatto assassinare Fortugno perche' la vittoria di questi alle elezioni regionali aveva determinato la sconfitta del candidato Domenico Crea, primo dei non eletti della "Margherita", di cui era grande elettore il caposala ospedaliero. Crea, oggi consigliere regionale, non e' comunque indagato. Gli sviluppi nelle indagini sul delitto Fortugno scaturirono dalle rivelazioni fatte da Bruno Piccolo, gia' arrestato insieme con altre persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico d'armi. Piccolo decise infatti di collaborare con la Giustizia ed in carcere rivelo' alcuni particolari riguardanti l'omicidio del vice presidente del Consiglio Regionale. Francesco Fortugno venne ucciso poco dopo le 17,15 di domenica 16 ottobre 2005. L'uomo politico stava lasciando "Palazzo Nieddu-Del Rio" dove era stato allestito uno dei due seggi cittadini per le "Primarie" dell'Unione quando venne affrontato nell'androne dell'edificio dal killer che esplose contro di lui diversi colpi di pistola cal. 9 alla presenza di alcune persone. Il delitto provoco' l'immediata, spontanea mobilitazione degli studenti della Locride che il giorno dopo scesero in piazza innalzando un semplice lenzuolo bianco. La protesta contro la ndrangheta e contro l'omerta' si estese nei giorni successivi ad altri Istituti. A Locri giunsero, prima, durante e dopo i funerali di Fortugno, i vertici istituzionali nazionali e dei partiti politici. Per oltre un anno i riflettori rimasero accesi sulla citta' di Locri e sui "Ragazzi" protagonisti d'una nuova stagione di ribellione all'arroganza mafiosa. Nel processo contro i presunti responsabili del delitto si sono costituiti parte civile la Regione Calabria ed il Comune di Locri. Dovrebbero essere oltre trecento i testimoni chiamati a deporre, tra accusa e difesa, al processo. Tra loro dovrebbero figurare anche esponenti politici nazionali e regionali.

Brevi di cronaca da Corigliano, Rossano, Torrevecchia

29/05 A Corigliano Calabro, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Rossano, personale del Nor della locale Compagnia ha arrestato un pluripregiudicato, per estorsione, contestualmente e' stato denunciato in stato di arresto, per ricettazione di derrate alimentari, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Rossano, i carabinieri del locale Nucleo operativo e radiomobile in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Rossano, hanno arrestato un bracciante agricolo, per violenza privata, minaccia ed ingiuria. Infine a Terravecchia, personale della Stazione Carabinieri di Cariati ha tratto in arresto una persona, per maltrattamenti in famiglia.

Intimidazione al Sindaco di Brancaleone

28/05 Intimidazione la scorsa notte ai danni del sindaco di Brancaleone, Domenico Malara. Ignoti hanno compiuto un attentato incendiario contro il garage di Malara. La saracinesca del garage e' stata cosparsa di liquido infiammabile ed incendiata. Le fiamme hanno danneggiato la saracinesca ed il muro del locale. Malara ha denunciato l' intimidazione ai carabinieri. Solidarieta' al primo cittadino di Brancaleone e' stata espressa dal Comitato dei sindaci della Locride. ''Si tratta - ha detto il presidente del Comitato, Salvatore Galluzzo, sindaco di Gerace - di un ennesimo attacco alle forze di governo del territorio jonico, che non fa che rinforzare la solidarieta' e il coordinamento tra i sindaci e le istituzioni tutte che rappresentano la Locride. Cio' che e' grave e' che l'attentato va ad aggiungersi ad una lunga scia di atti intimidatori di vario tipo accaduti a Siderno, Locri, Martone ed Ardore negli ultimi mesi mettendo a grave rischio l'azione stessa di governo della cosa pubblica da parte degli amministratori locali impegnati in molteplici azioni di rilancio della cosa pubblica e per la promozione concreta del territorio''

Movente passionale per il romeno ucciso a Crotone

28/05 Potrebbe essere legato ad un movente passionale l'omicidio di Claudio Capra, di 30 anni, l'immigrato romeno assassinato ieri sera nel centro di Crotone. E' quanto e' emerso dalle indagini che sull'omicidio dell'immigrato stanno svolgendo Polizia e carabinieri. Ad avvalorare la tesi della possibile matrice passionale dell'assassinio e' il fatto che Capra e' stato ucciso con un colpo di pistola alla regione pelvica. Particolare che viene interpretato dagli investigatori come un ''segnale'' legato al movente per il quale e' stato commesso l'omicidio. L'immigrato potrebbe essere stato punito perche' aveva una relazione con una donna sposata o legata ad ambienti criminali. Si tratta di un'ipotesi che Polizia e carabinieri stanno tentando adesso di riscontrare nel prosieguo delle indagini. Il cadavere di Capra presentava anche una ferita alla testa provocata da una coltellata infertagli prima del colpo di pistola alla regione pelvica. Accanto al cadavere dell'uomo e' stato trovato il coltello da cucina con il quale e' stato colpito. Secondo la ricostruzione, a compiere l'omicidio sarebbero state alcune persone giunte sul posto a bordo di un'automobile. Capra ha tentato di fuggire a piedi, ma e' stato raggiunto dopo pochi metri ed ucciso. Al momento nelle indagini non ci sarebbero indiziati.

Atto vandalico contro il segretario provinciale dello SDI , Papasso

28/05 Un atto vandalico e' stato compiuto ai danni di un immobile di proprieta' del segretario della federazione di Cosenza dello Sdi, Gianni Papasso. A renderlo noto e' il deputato Giacomo Mancini che ha affermato che il gesto ''desta grande preoccupazione anche perche' gia' in passato il nostro segretario provinciale aveva subito gravi atti intimidatori''. ''Invito gli inquirenti e le forze dell'ordine - ha continuato il capogruppo socialista in Commissione Antimafia - ad individuare i responsabili e a garantire la sicurezza di un dirigente coraggioso che vive in una realta' difficile dove le forze della malavita sono sempre piu' presenti ed aguerrite''. ''Al nostro segretario e ai suoi familiari - ha concluso Mancini - esprimo vicinanza e solidarieta' con l' assoluta certezza che continuera' in maniera ancora piu' determinata la sua battaglia, che e' di tutto lo Sdi, per la trasparenza e la legalita'''.

Aggredisce CC nel seggio, arrestato uomo a Bisignano

28/05 Dapprima avrebbe insultato il presidente del seggio elettorale per le amministrative che lo aveva invitato a spegnere la sigaretta che stava fumando e successivamente avrebbe aggredito un agente di polizia che lo voleva identificare. Sono le accuse per le quali e' stato arrestato a Bisignano Stefano Natalizio, di 45 anni, disoccupato, con precedenti penali. L' arresto e' stato fatto dopo che il presidente del seggio elettorale, dove Natalizio si era recato per votare, ha segnalato il comportamento dell' uomo ai carabinieri ed ai poliziotti in servizio. Natalizio, tra l' altro, avrebbe colpito con una gomitata uno degli agenti che erano intervenuti. L' uomo e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Confiscati dalla DIA a Catanzaro 400 mila euro di beni

28/05 Beni per un valore complessivo di 400 mila euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro in una serie di interventi svolti nel quadro delle attivita' mirate all' aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. A Carmela Putrino, moglie di Salvatore Giglio, capo dell' omonima cosca attiva nel territorio di Strongoli, il personale della Dia, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Crotone, ha confiscato numerosi autoveicoli speciali, il compendio aziendale di una ditta per il movimento terra e la produzione calcestruzzo, bitumi e inerti, e una polizza assicurativa. L' attivita' della Dia di Catanzaro ha portato inoltre alla confisca, disposta dal Tribunale - Sezione Misure di prevenzione di Crotone, a carico di Ernesto Grande Aracri, fratello del noto pregiudicato Nicolino Grande Aracri, di Cutro, di due autovetture di cui una blindata. La confisca delle auto e' stata fatta sulla base di una proposta avanzata dal direttore della Dia di Catanzaro nella quale e' stato evidenziato il ruolo ricoperto da Ernesto Grande Aracri nell' organizzazione guidata dal fratello. Un immobile adibito ad attivita' commerciale e' stato, infine, sequestrato preventivamente a Cariati nell' ambito di un intervento a carico di Giorgio Greco.

Processo Fortugno, la madre di Ritorto difende il figlio “Un errore giudiziario”

27/05 ''Mio figlio e' innocente e sono certa che e' vittima di un errore giudiziario''. E' quanto scrive Rosa Biviera, madre di Salvatore Ritorto, il giovane in carcere con l'accusa di essere stato l'esecutore materiale dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005, in una lettera inviata al quotidiano Calabria Ora. Nella missiva, pubblicata oggi dal quotidiano, Rosa Biviera scagiona il figlio, sostenendo che era insieme a lei il giorno dell'omicidio di Fortugno. ''Quando sentii la sirena dell'ambulanza che stava trasportando in ospedale Fortugno, ormai in fin di vita - afferma la donna - mi affacciai dal balcone di casa e con me si affaccio' anche Salvatore. Non capisco come si possa sostenere che in pochissimi minuti Salvatore possa avere raggiunto casa ed avere fatto finta di nulla. Non gli ho fatto mai mancare niente e nel momento in cui ha deciso di non studiare piu' si e' messo a lavorare e costruire il suo futuro sui valori dell'onesta' e non su quelli della mafia. Mio figlio mi scrive che non si vuole il colpevole dell'omicidio Fortugno, ma un colpevole. Avevo deciso di stare in silenzio e di portare rispetto per il dolore degli altri, anche se molti non hanno rispetto del mio dolore''. Quindi un riferimento a Francesco Fortugno. ''Conoscevo il dottore - scrive Rosa Biviera - da oltre 30 anni e ricordo che con me e la mia famiglia era stato sempre gentile e disponibile. Mi rendo conto del dolore di sua moglie e dei suoi figli, capisco quando dicono che vogliono giustizia, ma anche loro devono capire che tutti vogliamo giustizia e, soprattutto, la verita'. E la verita' non porta a mio figlio''. L'inizio del processo a Ritorto e gli altri presunti esecutori ed i presunti mandanti dell'omicidio di Fortugno e' fissato per il 30 maggio in Corte d'Assise a Locri

Sub muore ad Amendolara

27/05 Antonio De Florio, 40 anni, di Corigliano, e' morto oggi pomeriggio a largo di Amendolara, lungo lo Jonio cosentino. De Florio, sub esperto, s'era immerso in mare con degli amici, che hanno lanciato l'allarme quando non lo hanno visto riemergere. Sul caso indaga la procura di Castrovillari, che ha disposto l'autopsia. In segno di lutto la "Famigliulo Corigliano" ha annullato i festeggiamenti per la promozione nella serie A/1 di volley.

Ambulante di Vibo denunciato per tenere formaggi e salumi esposti agli insetti

26/05 Aveva messo in vendita oltre tre quintali di prodotti alimentari, tra formaggi e salumi, esponendoli, tra insetti e polvere, al mercato settimanale di Pizzo. Non solo, molte delle forme di formaggio presentavano già al loro interno larve di mosche ed insetti ed altri erano completamente cavi divorati dall' interno da migliaia di insetti in fase di sviluppo. Per tali motivi, i carabinieri della caserma di Vibo Marina hanno denunciato un commerciante ambulante, S.L.B., di 69 anni, per detenzione e vendita di prodotti alimentari pericolosi e nocivi per la salute ed hanno sequestrato tutta la merce. I prodotti alimentari, definiti dai veterinari dell' Azienda sanitaria di Vibo totalmente inidoneo al consumo umano, sono stati distrutti con il fuoco per evitare che i batteri e gli insetti che vi proliferavano potessero pregiudicare la salute degli stessi carabinieri. I militari, inoltre, hanno constatato che lo stesso veicolo utilizzato per il trasporto della merce era in uno stato di sporcizia e di sudiciume tale da renderne improponibile l' utilizzo come mezzo di trasporto di alimenti. Il commerciante, già noto alle forze dell' ordine, alcune settimane fa era già stato fermato, durante il mercato di Vibo Valentia, con oltre quattro quintali di formaggi e salumi avariati.

Iniziativa per tutelare le minoranze albanesi a San Cosmo Albanese

26/05 Il Comune di San Cosmo Albanese ha organizzato per domani un' iniziativa per la tutela delle minoranze albanesi. Nell' ambito dell' iniziativa e' previsto un convegno, con la proiezione di un filmato sul tradizionale matrimonio arbereshe. Seguiranno sfilate in costume fra canti e musiche albanesi. Accanto al folklore, anche uno spazio dedicato allo sport. Oltre alla rassegna di illustrazione storica del paese, e' in programma infatti un motoraduno con dimostrazione di go-kart ed esibizione in minimoto. I motociclisti saranno ricevuti dal sindaco, Antonio Mondera e benedetti dal parroco del paese.

Intimidazione a candidata PRC di Diamante

26/05 La segreteria provinciale di Cosenza di Rifondazione comunista, in una nota, esprime ''preoccupazione per il grave stato di tensione e di intimidazione cui sono sottoposti, alla vigilia delle elezioni amministrative, gli esponenti del partito impegnati nella competizione elettorale a Diamante''. ''Dopo le vili minacce alla nostra candidata a Sindaco - e' detto in un comunicato - la scorsa notte ignoti hanno danneggiato, con un grosso blocco di marmo, l'auto della nostra candidata consigliera Diana Gnata. Nel ribadire il nostro pieno, convinto e totale sostegno alle compagne ed ai compagni di Diamante, riteniamo doveroso sottolineare che evidentemente le lotte sostenute da tempo nel Tirreno cosentino dal nostro partito contro la devastazione del territorio e le illegalita' diffuse danno fastidio a quanti pensano di poter facilmente continuare a soggiogare le nostre comunita'''. ''Per questo - conclude la nota del Prc di Cosenza - auspichiamo risposte immediate e precise da tutti gli organi istituzionali e, soprattutto, dalle competenti sedi preposte all'amministrazione della giustizia''.

Il Giudice Pasquin resta ai domiciliari

25/05 Patrizia Pasquin - presidente del Tribunale civile di Vibo Valentia, arrestata il 10 novembre 2006 nell'ambito di un'inchiesta sulla criminalità organizzata - rimarrà agli arresti domiciliari. La Cassazione ha, infatti, dichiarato inammissibile il ricorso della Paquin contro la decisione con la quale il Tribunale del riesame di Salerno, lo scorso 23 gennaio, le aveva concesso la detenzione domiciliare. Ad occuparsi del ricorso della Pasquin, accusata di corruzione in atti giudiziari e truffa aggravata ai danni dello Stato sono stati i supremi giudici della VI sezione penale.

Toghe lucane inquisite: Il CSM annulla il trasferimento della Granese

25/05 Il Consiglio superiore della Magistratura ha revocato - con una nota giunta oggi - il provvedimento di trasferimento di ufficio alla Corte di Appello di Napoli del presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese. Alla base del trasferimento vi era una presunta incompatibilità ravvisata dalla sezione disciplinare del Csm a seguito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro sulle toghe lucane. Granese, pur non avendo mai ricevuto alcuna nota che disponesse il suo trasferimento, aveva presentato ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione contro la decisione del Csm e chiesto il trasferimento al Tribunale di Roma. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco Caroleo, era stato motivato con il "travisamento dei fatti" nella ordinanza adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito al comportamento ritenuto irregolare che Granese avrebbe avuto nel 2003 nel favorire la Banca popolare del Materano, durante le fasi che portarono alla dichiarazione del fallimento del Consorzio Anthill.

Scossa di magnitudo 4 davanti la costa ionica cosentina

25/05 Un terremoto è stato registrato stamani alle 11.39 dall' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentro al largo della costa calabrese, davanti Rossano, e magnitudo 4. La scossa è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Cosenza e Crotone, ma alcune segnalazioni sono giunte anche da Reggio Calabria. Al momento, secondo quanto riferito dai carabinieri, non sono segnalati danni a persone o cose. La Protezione civile regionale, dopo le verifiche nelle zone interessate dal sisma, ha confermato che non risultano danni a cose o persone. Inoltre, la stessa Protezione civile, dopo il diffondersi di alcune voci che davano per imminente un' altra scossa, ha ricordato che non esiste alcuna scienza in grado di prevedere i terremoti.

Convegno sulla legalità a Corigliano

25/05 "Parlare ai giovani, alla gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi, fa parte dei doveri di un giudice. Senza una coscienza, noi da soli non c'é la faremo mai". E' quanto diceva il giudice Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, insieme alla sua scorta, nel 1983 a Palermo. Lo ha ricordato il Sostituto Procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer, intervenendo al convegno sulla legalità all'Istituto Tecnico per geometri, "Falcone - Borsellino". Remer, dopo aver ricordato la figura di Giovanni Falcone ucciso 15 anni fa insieme alla moglie Francesca Morvillo e alla scorta in un attentato mafioso sulla strada che da Punta Raisi porta a Palermo, ha incitato i giovani "a combattere con coraggio contro la criminalità al fianco delle forze dell'ordine e della magistratura". Nel dibattito, dopo il saluto del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis, sono intervenuti il comandante provinciale della Guardia di finanza Maurizio Massarini; il tenente dei carabinieri Riccardo Napoli, comandante del Nucleo operativo della Compagnia di Corigliano Calabro e una rappresentanza della Capitaneria di porto. Massarini ha fatto anche riferimento all'operazione della Guardia di Finanza portata a termine ieri a Rossano relativa allo spaccio di stupefacenti ed ha invitato gli studenti a denunciare gli episodi che coinvolgono e portano danno alle istituzioni scolastiche. Il tenente Napoli ha fatto un quadro della situazione della criminalità nella sibaritide, facendo riferimento, in particolare, ai casi di estorsione che recentemente hanno interessato il comprensorio. I rappresentanti della Capitaneria di Porto di Corigliano hanno illustrato l'opera di controllo dell'ambiente e del mare sottolineando l'importanza dell'osservanza delle regole di pulizia e di sicurezza lungo le spiagge dello Ionio cosentino.

Brevi di cronaca da Bianchi, Rocca Imperiale

25/05 A Bianchi i Carabinieri hanno tratto in arresto un soggetto in flagranza di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A Rocca Imperiale i militari dell’arma hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino albanese per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dal Prefetto di Cosenza.

False esenzioni ticket, 210 denunce della Finanza nel reggino

24/05 La Guardia di finanza ha denunciato in stato di libertà, nella zona di Melito Porto Salvo, 210 persone per truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale e falso ideologico in atto pubblico sequestrando centinaia di ricette mediche. Il danno erariale accertato ammonta a poco meno di quattro milioni di euro. L' indagine dei finanzieri, in codice "No Pay X-Ray", è durata circa un anno e ha reso necessari oltre settemila accertamenti a carico di soggetti che, con loro dichiarazioni o con quelle di congiunti, sono stati inseriti in maniera illecita tra gli aventi diritto all' esenzione dal pagamento del ticket sanitario per prestazioni sanitarie a carico del servizio sanitario nazionale e per prestazioni radiologiche (Tac, radiografie e altro). L' attività di monitoraggio svolta dalle Fiamme Gialle ha permesso di individuare 3.700 prestazioni mediche radiologiche, più del 50% di quelle oggetto di controllo, ammesse in esenzione del ticket sanitario senza la prevista autocertificazione dell' assistito. Sono state individuate oltre 200 esenzioni del ticket sanitario (pari al 60% circa delle prestazioni autocertificate) illecitamente fruite nell' unità di radiologia dell' ospedale di Melito di Porto Salvo. Complessivamente il danno erariale accertato con riferimento alle prestazioni radiologiche erogate in una annualità ammonta ad oltre 220.000 euro. I finanzieri hanno depositato un' informativa alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Protocollo d’intesa sulla legalità tra i comuni del Vibonese e il Ministero degli Interni

24/05 Un protocollo d' intesa sul progetto pilota "Percorrere le vie della legalità", è stato firmato oggi dal viceministro dell'Interno, Marco Minniti, e dai sindaci dei comuni che costituiscono il Consorzio sviluppo legalità vibonese (Filogaso, Maierato, Stefanaconi e Sant' Onofrio) alla presenza del prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, e del vice prefetto, Marilisa Magno. Il progetto si propone di diffondere e promuovere i valori della cultura della legalità attraverso la realizzazione di una serie di interventi volti alla creazione di strutture socio-culturali necessarie a contrastare la criminalità organizzata. In base all' accordo sono previste la creazione di strutture di aggregazione di soggetti socialmente svantaggiati, la lotta alla marginalità, e strutture sportive e educative. Il Consorzio intende realizzare il centro sportivo polifunzionale "Sicurezza leggera" a Filogaso; il centro di aggregazione sociale "Le muse del sorriso", a Filogaso, per laboratori teatrali e culturali; un centro di aggregazione sociale "Sentieri sicuri" con una serie di sentieri su internet e musica; il centro socio culturale ed espositivo nel comune di Sant' Onofrio per la prevenzione dei giovani dalla criminalità organizzata; il centro aggregazione sociale "Arte del centro" nel comune di Stefanaconi, laboratorio artistico per l' inclusione sociale di soggetti particolarmente a rischio del fenomeno criminale; il centro di aggregazione sociale "Cultura aperta" nel comune di stefanaconi, una struttura polifunzionale per avvicinare la popolazione locale e quella extracomunitaria; più un ciclo di conferenze, una biblioteca multimediale, una sala lettura e un desk informativo. Per gli interventi, ha ricordato Minniti, finanziati dal Por sono previsti due milioni e 240 mila euro. La conclusione dei progetti, vale a dire la loro realizzazione, è prevista entro il febbraio 2008. Il vice ministro Minniti, intervenendo, ha sottolineato "come sia decisivo, accanto al lavoro di repressione e contrasto della criminalità organizzata, un' attività preventiva che punti soprattutto alle nuove generazioni in modo tale da creare un fossato incolmabile tra giovani, società e 'ndrangheta''. Minniti, che da ragazzo è stato scout, alla fine della cerimonia si è intrattenuto a lungo in uno scambio di opinioni con ragazze e ragazzi in divisa scout. Prima dell' inizio, Minniti ha visitato, accompagnato dalla direzione e dagli insegnanti, l' Accademia delle belle arti che si trova incastonata in una stupenda macchia di verde alla periferia di Stefanaconi e che è frequentata da 300 studenti calabresi provenienti anche da comuni lontani.

Rinviato al 7 giugno il processo Fortugno

24/05 E' stata rinviata al prossimo 7 giugno l'udienza preliminare che vede imputati i due collaboratori di giustizia Bruno Piccolo e Domenico Novella nell'ambito dell'inchiesta per l'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, assassinato il 16 ottobre 2005 a Locri. Il rinvio dell'udienza odierna è stato deciso dal gup Santino Melidona che ha accolto la richiesta di uno dei difensori, impossibilitato a raggiungere la sede di Reggio Calabria. Bruno Piccolo è accusato di favoreggiamento mentre Domenico Novella, nipote del boss detenuto Salvatore Cordì, deve rispondere di varie ipotesi di reato, tra cui associazione mafiosa e concorso in omicidio. I due hanno scelto il dibattimento con il rito abbreviato. Per la pubblica accusa oggi era presente in aula il dott. Mario Andrigo. L' avvio del processo, in Corte d' Assise a Locri contro presunti mandanti ed esecutori, è confermato per il 30 maggio.

Ritrovata l’anziana dispersa nelle campagne di Spezzano Albanese

24/05 E' stata ritrovata la signora Teresina Brandi di 80 anni, di cui non si avevano notizie dal mercoledi' mattina. La signora, che si era persa nelle campagne di Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza, e' stata trovata in localita' Serralto nel Comune di Spezzano, in evidente stato confusionale, dai volontari della protezione civile Anlc, grazie anche all'intervento dell'unita' cinofila della Lega nazionale protezione ambiente (Lipambiente) di Castrovillari. Le ricerche erano iniziate dopo l'allarme lanciato dal figlio della signora Brandi che, preoccupato per non averla vista tornare a casa, ha allertato i carabinieri della stazione di Spezzano Albanese.

Cassazione conferma condanna a maestra che disse “Meglio un cane che un figlio come te”

24/05 "Non so come tua madre ha fatto ad avere un figlio come te...é meglio avere un cane", ha detto la maestra mentre tirava violentemente i capelli a un suo alunno. Una condotta che le è costata una condanna per percosse e ingiurie da parte del Tribunale di Cosenza, confermata dalla Corte d'Appello di Catanzaro -con riduzione della pena a semplice multa e cancellazione dei due mesi di reclusione inflitti in primo grado-, e ora definitivamente dalla Corte di Cassazione che ha respinto l'estremo ricorso della maestra. Con sentenza n.20388/2007, depositata oggi, i giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile la doglianza dell'interessata secondo la quale "é stato violato il suo diritto di fare assumere prove a discarico, con la mancata assunzione della testimonianza della madre di una compagna di scuola dell'alunno". Secondo la maestra "il rifiuto di ascoltare la donna avrebbe impedito una completa valutazione dell'elemento psicologico, soprattutto in relazione al reato di ingiuria". Niente da fare: la Cassazione ha ritenuto che l'audizione della testimone "era ininfluente perché avrebbe avuto come oggetto una circostanza pacificamente emersa nel corso del dibattimento". La circostanza cioé che l'insegnante aveva percosso e ingiuriato il ragazzo, di fronte alla quale, evidentemente, l'aspetto psicologico della vicenda è stato considerato irrilevante.

L’assegno di maternità anche alle rifugiate politiche non in regola

24/05 Le rifugiate politiche hanno diritto all'assegno di maternità concesso dai Comuni anche se non in possesso della carta di soggiorno. Lo rende noto l'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani, riferendo quanto ha disposto l'Inps (Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del Reddito) equiparando di fatto le donne straniere alle italiane. L'assegno che viene erogato dall'Inps su indicazione del Comune di residenza della madre in cinque rate, è di 1472,60 euro annui. Spetta alle mamme che non beneficiano di alcun trattamento previdenziale di maternità, oppure, in misura ridotta, alle lavoratrici che hanno percepito un trattamento previdenziale di maternità inferiore all'importo dell'assegno. Per avere diritto all'assegno occorre anche che il nucleo familiare abbia una situazione economica familiare ISE (indicatore di situazione economica) che non superi determinati valori. L'Anci annuncia inoltre che chiederàche l'assegno di maternità sia concesso anche alle madri extracomunitarie in attesa di carta di soggiorno. " Chiediamo che sia ritenuta sufficiente la domanda di richiesta dell'assegno - spiegano sempre all'Anci. A causa della lentezza burocratica si crea di fatto un discrimine tra le italiane e le madri extracomunitarie che aspettano mesi per avere i permessi di soggiorno. Porvi rimedio ci pare un segno di grande civiltà".La domanda per ottenere l'assegno deve essere fatta entro sei mesi dalla nascita del figlio o dal momento dell'affidamento del bambino alla famiglia, ma spesso i permessi arrivano dopo.

Due persone denunciate per omissione di soccorso a Lamezia

24/05 Due persone sono state denunciate in stato di libertà per omissione di soccorso e furto di cavi elettrici in relazione alla morte di Roberto Berlingeri, di 19 anni, il cui cadavere fu trovato, il 19 aprile scorso, su un traliccio dell' alta tensione in località Pagliarone, a Lamezia Terme. Sono stati gli investigatori del Commissariato di Lamezia della polizia a ricostruire l' accaduto. I denunciati sono due uomini vicine alla vittima che si trovavano con lui la sera della tragedia e che, secondo quanto emerso dalle indagini, non gli avrebbero prestato soccorso. I tre giovani, secondo gli investigatori, si sono recati in località Pagliarone per sottrarre dei cavi elettrici, che avrebbero poi rimesso in circolazione sul mercato clandestino. In quel periodo e nella medesima zona, ricorda la polizia, si erano già verificati altri furti di rame. Verso le 20, quando la vittima si trovava già sul palo in cemento dell' alta tensione ed aveva iniziato a tagliarne i cavi, secondo la ricostruzione della polizia si verificò l' interruzione della corrente elettrica nella piana di Sant'Eufemia. Roberto Berlingeri morì folgorato senza che i suoi complici si preoccupassero di soccorrerlo.

Chiuso dal 26 per lavori lo svincolo A3 di Gioia Tauro

24/05 Proseguono i lavori di ammodernamento per il completamento del nuovo svincolo di Gioia Tauro della A3 Salerno-Reggio Calabria. Ne dà notizia l'Anas, comunicando il cronoprogramma delle lavorazioni che riguardano in particolare la realizzazione della sovrastruttura stradale e della pavimentazione delle rampe, nonché l'allargamento di un tratto della carreggiata Nord in prossimità dello svincolo. Il nuovo calendario dei lavori prevede la chiusura delle rampe dello svincolo a partire da sabato 26 maggio fino a venerdì 13 luglio. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alla ore 18.00 di venerdì 29 giugno, è prevista la chiusura della rampa d'ingresso dello svincolo in direzione Sud. In alternativa, il traffico in entrata allo svincolo e diretto verso Reggio Calabria sarà deviato sulla strada provinciale 111 e sulla strada statale 18, con ingresso in autostrada allo svincolo successivo di Palmi. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio e fino alle ore 18.00 di venerdì 29 giugno, sarà chiusa invece la rampa d'ingresso dello svincolo in direzione Nord. In alternativa, il traffico in entrata allo svincolo e diretto verso Salerno sarà deviato sulla strada provinciale 111, per proseguire sulla strada statale 4, sulla strada provinciale 536 e sulla strada statale 682, con ingresso in autostrada dallo svincolo di Rosarno. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di venerdì 13 luglio, chiusura della rampa d'uscita dello svincolo, in direzione Sud. In alternativa, il traffico proveniente da Salerno sarà fatto uscire allo svincolo di Rosarno e deviato sulla strada statale 682, per proseguire sulle strade provinciali 536, 4 e 111. Dalle ore 18.00 di sabato 26 maggio alle ore 18.00 di venerdì 29 giugno sarà chiusa invece la rampa in carreggiata Nord. In alternativa il traffico proveniente da Reggio Calabria e diretto in uscita allo svincolo di Gioia Tauro, sarà fatto uscire allo svincolo di Palmi e deviato sulla strada statale 18 e sulla strada provinciale 111. I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi sono stati tempestivamente comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate.

Brevi di cronaca da Rocca Imperiale

24/05 A Rocca Imperiale un giovane di nazionalità albanese, Fatos Gjecja, di 21 anni, è stato a arrestato per non avere ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal prefetto di Cosenza. Il giovane albanese, che era destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano emesso lo scorso 11 novembre, è stato portato nel carcere di Castrovillari.

Turco scomparso a Scalea: I fermati restano in carcere

23/05 Udienza di convalida a carico di Bruno Pizzimenti e del nipote Giuseppe, in merito al presunto caso di lupara bianca avvenuto circa due settimane fa a Santa Maria del Cedro. Dinanzi al gip, Alfredo Cosenza, Bruno Pizzimenti si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il nipote ha deciso di sottoporsi all’interrogatorio. A seguito di ciò, venendo meno il titolo cautelare, è stato scarcerato. Il gip Cosenza ha accolto le richieste della procura e ha emesso mandato di custodia cautelare in carcere per Bruno Pizzimenti, colpevole del reato di estorsione e detenzione di arma clandestina. Quest’ultima, una calibro 32 a tamburo e sei cartucce dello stesso calibro, è stata ritrovata nella giornata di oggi in contrada San Pietro, a Papasidero, un paese dell’entroterra tirrenico cosentino, in una casa di proprietà di Bruno Pizzimenti. Gli inquirenti non escludono che possa essere l’arma usata per compiere l’omicidio. Sull’omicidio il gip ha ritenuto incompleti gli elementi forniti per l’assenza del corpo dell’uomo scomparso.

Toghe Lucane indagate: La Granese “fatti travisati”

23/05 Il presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, ha chiesto alla terza commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) di essere destinata alla Corte di Appello di Roma o, in subordine, a quella di Napoli, a seguito di "incompatibilita" ravvisate dalla sezione disciplinare del Csm nell'inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro. Lo ha detto lo stesso magistrato oggi a Matera durante un incontro con i giornalisti, sottolineando che le procedure di trasferimento alla sede di Napoli, fino ad ora non le sono state notificate, né per telefax e né per posta prioritaria. Granese ha anche ribadito di avere presentato ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione contro la decisione adottata dal Consiglio superiore della Magistratura di trasferirla d'ufficio. Il ricorso, presentato dall'avvocato Francesco Caroleo, è stato motivato con il "travisamento dei fatti" nell'ordinanza adottata dalla sezione disciplinare del Csm, in merito al comportamento ritenuto irregolare che il presidente del Tribunale di Matera avrebbe avuto nel 2003 nel favorire Banca popolare del materano durante le fasi che portarono alla dichiarazione del fallimento del Consorzio Anthill. Granese, elencando date e procedure, ha precisato che la sezione disciplinare "ha travisato fatti" di una vicenda che l'hanno vista astenersi - su sua richiesta - anche a seguito di "una denuncia per diffamazione" presentata nei confronti dell'amministratore di Anthill, Nicola Piccenna. Granese ha poi aggiunto che la "Banca non è parte nei procedimenti fallimentari" e che il fallimento di Anthill, decretato nel 2003, era stato procurato da dipendenti del Consorzio che non era stati pagati. Granese ha confermato di aver contratto un mutuo con la Popolare del Materano per acquistare un immobile nei Sassi, donato a suo figlio. Copia del contratto di acquisto della casa e di concessione del mutuo erano stati inviati, nell'ambito di una denuncia, dall' imprenditore Piccenna al Csm e al Capo dello Stato nel 2003. "Già allora - ha detto Granese - a Roma erano a conoscenza di una vicenda per la quale confermo la correttezza dei comportamenti. Ribadisco che non sono stati verificati i fatti e che, anzi, sono stati travisati. Il ricorso che ho inoltrato illustra in dettaglio come è andata. Sono in magistratura da quasi 43 anni e mi sono sempre comportata con imparzialità e competenza. La 'cupola' è una pura invenzione".

A Corigliano venerdì convegno sulla legalità in ricordo del Giudice Falcone

23/05 Un convegno sulla legalità a 15 anni dall' attentato che, a Capaci, uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, è stato promosso un convegno per ricordare quella strage e la figura delle vittime che si terrà nell' Istituto tecnico per geometri Falcone Borsellino di Corigliano. Al dibattito, dopo i saluti del preside della scuola, Michele Mario Grandi, e del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis, interverranno il sostituto procuratore della Repubblica di Rossano, Paolo Remer; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Maurizio Massarini; il tenente dei Carabinieri Riccardo Napoli, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri della Compagnia di Corigliano e una rappresentanza della Guardia Costiera di Corigliano. I lavori saranno coordinati da Silvana Scura coadiuvata dal giornalista Francesco Baffa. Gli studenti dell'istituto presenteranno dei lavori sul tema della legalità.

Dieci milioni di euro alla coop Valle del Marro a cui sono stati incendiate le strutture

23/05 Un contributo di 10 mila euro è stato deliberato dall' agenzia "Cooperare con Libera Terra" della Lega delle Cooperative in favore della cooperativa Valle Del Marro per ripristinare le macchine e gli attrezzi danneggiati dall' ultimo atto vandalico subito. A darne notizia é il responsabile regionale di Legacoop Agroalimentare, Tommaso Innocenti. "'Cooperare con Libera Terra' - afferma Innocenti - è un' agenzia a supporto della crescita e dello sviluppo delle cooperative impegnate nelle gestione dei beni confiscati. Una iniziativa attraverso la quale, la cooperazione di Legacoop intende esprimere tutta la solidarietà di cui è capace nei confronti di chi, a costo di sacrifici e rischi personali, ha scelto di impegnarsi in prima persona ed in prima linea nella lotta alla criminalità". "L' agenzia costituita qualche mese fa da cooperative e associazioni aderenti a Legacoop - prosegue Innocenti - ha lo scopo di supportare il processo di consolidamento e sviluppo delle cooperative nate per la gestione dei beni in questione, fornendo ai giovani soci un supporto tecnico, agronomico e logistico, per ottimizzare i processi di lavorazione, oltre a favorire, attraverso le cooperative che operano nella grande distribuzione, la promozione e commercializzazione dei prodotti ottenuti dal riutilizzo dei beni". Per il responsabile di Legacoop Agroalimentare "nel bilancio dai primi anni di attività si è registrato un considerevole aumento degli associati segno dell' attenzione e della solidarietà espressa da entità cooperative che hanno alla base lo stesso sistema valoriale e perseguono nello stesso tempo obiettivi di crescita civile e solidarietà sociale, nei territori inquinati dalla malavita organizzata. L' assemblea ha inoltre approvato un disciplinare di produzione da applicare a tutte le cooperative di Libera Terra per garantire la qualità e salubrità dei prodotti ottenuti dal riutilizzo dei beni confiscati". "Trasformare quei terreni da simbolo dell' illegalità in presidio attivo di legalità, di produttività e lavoro - conclude Innocenti - è un impegno che Legacoop agroalimentare ha assunto, per contribuire insieme al panorama cooperativo agroalimentare regionale ad un progetto di crescita sociale e civile di tutto il territorio"

La Provincia di Cosenza punta sui progetti ICT al Forum PA

23/05 Sfruttare le tecnologie informatiche per l'azione di governo. Su questo punta la Provincia di Cosenza che in questi giorni al Forum P. A. promuove alcuni progetti, legati all'utilizzo dell'Ict. "Siamo titolari e capofila per tutte le province calabresi di alcuni progetti sull'Ict finanziati dal Cnipa e dalla Regione Calabria -ha spiegato Giovanni Soda, direttore della sezione programmazione e internazionalizzazione della Provincia di Cosenza- in particolare due progetti per noi molto importanti riguardano l'e-democracy e la partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche per le politiche di competitivita' e sviluppo". In questo senso la Provincia di Cosenza e tutte le Province calabresi lavorano per una cooperazione istituzionale. "Un altro progetto -ha aggiunto Soda- riguarda i centri di servizi territoriali. E' co-finanziato dalla Regione Calabria e volto a realizzare una rete di servizi per i piccoli Comuni. Siamo a buon punto con la progettazione esecutiva e lo chiuderemo entro fine giugno per far partire la parte realizzativa. Riguardera' molti Comuni della provincia di Cosenza -ha spiegato- ed e' teso a realizzare una piattaforma telematica per i servizi ai Comuni e con la quale i Comuni potranno erogare servizi all'utenza". Soda ha sottolineato che la Regione Calabria, in quanto rientra nelle regioni ad obiettivo convergenza, ha ricevuto e ricevera' risorse finanziare da investire nei settori dell'Ict, nello sviluppo dell'economia e della conoscenza. "Ci aspettiamo che la Calabria investa molto su questo aspetto -ha precisato Soda- la Provincia di Cosenza conta su un buon sistema di elaborazione dati e di politiche amministrative sul sistema informatico. Stiamo lavorando a diverse linee di sviluppo. La capacita' della pubblica amministrazione si misura sempre di piu' con la capacita' di costruire alcune politiche anche con l'utilizzo di tecnologie informatiche -ha concluso- dobbiamo recuperare dei ritardi ma la Provincia di Cosenza e' impegnata su questo tema ed ha 'alcune frecce al suo arco': Cosenza e' sede dell'Universita' della Calabria, una delle piu' importanti del sud, che offre uno stock di risorse umane e qualificate".

Brevi di cronaca da Castrovillari, San Demetrio Corone

23/05 A Castrovillari un anziano, C.C., di 75 anni, è stato denunciato dagli agenti del locale Commissariato di Ps per detenzione illegale d' armi e munizioni e minaccia aggravata. C.C. che è accusato di aver minacciato di morte, per futili motivi, il cugino della sua convivente, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di tre pistole, due rivoltelle calibro 38 e una "Browing" 7,65, di due fucili, una carabina Winchester e un fucile calibro dodici, e di numerosi proiettili. A San Demetrio Corone un uomo ed una donna, G.S., di 48 anni, e R.A., di 56, sono stati arrestati dai carabinieri con l' accusa di minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo avere reagito ad una perquisizione dei carabinieri nella loro abitazione. In particolare, la donna, spalleggiata dall' uomo, si e' scagliata armata di un coltello a serramanico contro i carabinieri.

Mons. Bregantini “Basta sangue, il ministro Amato venga in Calabria”

22/05 ''Il ministro dell' Interno venga qui, dove le cosche hanno dichiarato una guerra aperta alla società civile e allo Stato. Chiediamo con determinazione che si riaccendano i riflettori sulla Calabria". E' questo l' appello lanciato oggi dal vescovo di Locri, mons. Giancarlo Bregantini, dopo l' omicidio di Rocco Aloisi, di 56 anni, ucciso domenica sera nel suo bar di Bosco Sant' Ipopolito, frazione di Bovalino, forse, è il sospetto degli investigatori, per una vendetta mafiosa. " La mano di Caino - ha sostenuto mons. Bregantini in una nota firmata anche da alcune associazioni - bagna ancora di sangue la terra della Locride. Ancora un efferato omicidio sconvolge la nostra terra. La Calabria e la Locride in particolare, continuano ad essere violentate dalla feroce violenza di una criminalità assassina e senza scrupoli. Lo Stato, come più volte abbiamo evidenziato, si riappropri della sovranità in questo territorio. Faccia piena e rapida luce su tutti gli atti di violenza che periodicamente, a cadenza sempre più breve, ci troviamo a registrare. Vorremmo non dovere denunciare, puntualmente, questo stato di cose, ma la realtà è questa e non possiamo tacerla. Quello che sin qui è stato fatto, evidentemente, non è bastato". "Noi - ha concluso il vescovo di Locri - naturalmente, continueremo ad annunciare, denunciare, rinunciare. Mantenendo vigili le coscienze di fronte ad ogni male, anche piccolo, chiedendo a tutti, di essere coraggiosi e consequenziali in atteggiamenti di coerenza e pregando, sempre di più, senza mai piegare il capo di fronte al male e di fronti ad altri idoli, per non essere succubi dei prepotenti".

Toghe Lucane indagate: Magistrato di Potenza denuncia De Magistris

22/05 Il sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris - che coordina l'inchiesta sulle toghe lucane, in cui lo stesso Bonomi sarebbe indagato - per la pubblicazione sulla "Stampa" di oggi della notizia di essere indagato per abuso d'ufficio e ha chiesto che De Magistris si astenga dall'indagare su di lui. La richiesta di Bonomi è stata inviata al Consiglio superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia e al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Nella lettera, Bonomi ha spiegato i motivi alla base della richiesta a De Magistris di astenersi dalle indagini. Il primo motivo fa riferimento a un fascicolo dell'Ispettorato generale, di cui Bonomi ha fatto parte per dieci, aperto a carico di De Magistris. Il secondo riguarda documenti emessi nello scorso mese di aprile dall'Associazione nazionale magistrati e dalla sezione Magistratura indipendente di Catanzaro in cui si fa riferimento al pm della città calabrese. L'ultimo motivo riguarda le fughe di notizie sull'inchiesta coordinata da De Magistris, sulle quali Bonomi ha chiesto che si indaghi.

Tamponamento a catena sulla A3, quattro feriti

22/04 Un ferito grave e tre lievi: e' il bilancio di un tamponamento nel corso del quale, oggi pomeriggio, poco dopo le 16, allo svincolo di Sibari, lungo la corsia Sud dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, sono rimaste coinvolte quattro auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che con gli attrezzi meccanici hanno dovuto tagliere le lamiere di una macchina per tirare fuori un uomo rimasto incastrato. Il ferito e' stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Castrovillari. Le sue condizioni sono gravi.

Riunione DDA-GDF: Nuove tecniche di sequestro dei beni

22/05 Nuove metodologie e tecniche di indagine sia sul fronte delle misure di prevenzione patrimoniali che consentono il sequestro dei beni agli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza sia sul fronte delle indagini penali vere e proprie sono state delineate nel corso di una riunione operativa svoltasi nella sede del Comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro cui hanno preso parte i vertici della magistratura e delle Fiamme gialle. All' incontro erano presenti il capo della Direzione distrettuale antimafia, Mariano Lombardi, il procuratore aggiunto della Procura nazionale antimafia, Emilio Ledonne, il comandante regionale della guardia di finanza, gen. Riccardo Piccinni, tutti i responsabili delle quattro province, nonché i comandanti dei rispettivi nuclei di polizia tributaria e dei comandi territoriali ai vari livelli. Tema della riunione "le indagini patrimoniali" quale strumento indispensabile per il contrasto delle organizzazioni mafiose. In particolare, dopo aver sottolineato i numerosi e brillanti successi conseguiti dalle forze di polizia negli ultimi anni, tant' è, è scritto in una nota, "che buona parte degli affiliati a clan storici come i Mancuso del vibonese, i Muto del cosentino o gli Arena di Crotone sono nelle patrie galere", è iniziato un dibattito con i numerosi ufficiali ed ispettori presenti confrontando le esperienze maturate negli ambiti di rispettiva pertinenza per calibrare al meglio gli interventi sui patrimoni mafiosi. "Sinergico, pertanto - è scritto nella nota - dovrà essere l' impegno di tutte le istituzioni nella considerazione che le organizzazioni mafiose potranno essere definitivamente sconfitte solo se affianco alla emanazione di ordinanze interdittive della libertà personale si dà luogo a contestuali sequestri e confische di beni". Le sintesi dei lavori della riunione, come ha affermato Ledonne, troveranno a breve pratica attuazione con l' emanazione di direttive specifiche di coordinamento su tutto il distretto.

Attenzione alle truffe dei finti funzionari INPS

22/05 Nessun funzionario dell' Inps è autorizzato a richiedere direttamente o per telefono somme di denaro, accettare offerte di denaro e consegnare a domicilio documenti o somme di denaro per conto dell' Istituto. E' quanto si afferma in una nota della direzione regionale dell' Inps calabrese in relazione a truffe perpetrate ai danni di anziani, invalidi e pensionati. "Alcuni faccendieri - è scritto in una nota della Direzione regionale dell' Inps - presentandosi come funzionari dell' Istituto promettono il recupero di arretrati sulle prestazioni erogate e richiedono compenso economico. I funzionari dell' Istituto, preposti al trattamento di pratiche pensionistiche o prestazioni previdenziali possono, qualora fosse necessario, telefonare presso il recapito dell' utente soltanto per avere chiarimenti ed informazioni più precise relative alle pratiche in istruttoria, al fine di abbreviare i tempi di erogazione della prestazione richiesta. In questi casi la persona interessata potrà chiedere il nome ed il recapito telefonico del funzionario che ha chiamato, per accertarsi che si tratti effettivamente di un preposto autorizzato dall' Inps". "L' Inps - è scritto nella nota - si avvale di collaboratori autorizzati a dare informazioni, in maniera del tutto gratuita, circa lo stato delle pratiche soltanto negli sportelli dell' Ufficio Urp dell'Inps; tutti gli Enti di Patronato delegati; tutte le sedi dei rappresentanti sindacali di categoria e tutti gli Uffici dei Consulenti autorizzati"

In Calabria, nel 2006, spesi 471 mln di euro per riparare le auto

22/05 "Nel 2006 gli automobilisti della Calabria hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro automobili 471 milioni di euro, pari all' 1,92% dei 24.589 milioni di euro spesi a livello nazionale". Il dato emerge da uno studio dell' Osservatorio Autopromotec diretta emanazione della rassegna espositiva internazionale di attrezzature e prodotti per autofficine che aprirà i battenti domani a Bologna. "La spesa annua per autovettura in Calabria - è scritto in un comunicato - è stata di 424 euro contro una media nazionale di 695 euro. La Calabria, per la spesa in manutenzione e riparazione del proprio parco di 1.109.983 automobili, si colloca così al quindicesimo posto della graduatoria nazionale per regioni". E' Cosenza la provincia calabrese che registra con 173 milioni di euro la spesa più alta per manutenzioni e riparazioni di automobili eseguite nel 2006. Seguono le province di Reggio Calabria con 134 milioni di euro, Catanzaro con 94 milioni di euro, Vibo Valentia con 36 milioni di euro e Crotone che, con 34 milioni di euro, chiude la graduatoria delle province calabresi.

Sarà un estate calda con poche piogge

22/05 Previsioni confermate: sarà una estate calda e con poche piogge, che arriveranno tra l'altro soltanto ad agosto. Al termine della riunione del gruppo di lavoro costituito dalla Protezione Civile proprio per definire previsioni a medio termine e predisporre gli interventi necessari in caso di necessità, gli esperti non hanno potuto far altro che prendere atto di una situazione già nota. L'unica differenza rispetto all'ultimo incontro rispetto ad un mese fa arriva dai modelli meteorologici a disposizione: quelli di oggi dicono che agosto sarà un mese all'insegna della forte variabilità. Le temperature, spiega il capo del servizio previsione e prevenzione del Dipartimento Bernardo De Bernardinis, si manterranno nella norma, mentre si alterneranno giornate di sole a ondate di maltempo. Le precipitazioni però, ed è questa la nota negativa, si manterranno un po' al di sotto della media o, al massimo, nei valori storici, soprattutto al centro-nord. E, dunque, non sarà possibile colmare il deficit idrico accumulato da settembre ad oggi. Quanto a giugno e luglio, gli esperti confermano temperature elevate e al di sopra della media degli ultimi cinque anni, che era già più alta dei valori storici. Si attendono,inoltre, ondate di calore, anche se di breve durata. Il sistema di rilevamento di queste ondate è comunque già attivo in 18 città ed è in base a quello che i comuni predispongono misure e consigli per le categorie più deboli, soprattutto anziani e bambini. Alla luce di ciò va avanti il lavoro per predisporre l'ordinanza con cui affrontare la siccità, dopo lo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri. L'intesa è stata praticamente raggiunta e il testo, che è al vaglio delle regioni, conterrà fondamentalmente strumenti straordinari che consentano il potenziamento della gestione ordinaria della risorsa acqua, per renderla più efficace. Con l'ordinanza, inoltre, verranno predisposti una serie di interventi per affrontare e risolvere alcuni "problemi urgentissimi" relativi alla vulnerabilità dei diversi sistemi che concorrono all'uso dell'acqua, da quello agricolo a quello energetico.

Dal 31 a Rossano la fiera Bizantinexpo

22/05 Dal 31 maggio al 3 giugno prossimi Rossano ospitera' la prima edizione di ''BizantinaExpo'', la Fiera dell' Eccellenza Calabrese. Organizzata dall' associazione culturale ''Thourioi'' con l' obiettivo di valorizzare i numerosi imprenditori regionali, ''BizantinaExpo'', e' scritto in una nota, ''costituisce un' importante piattaforma al fine di promuovere le biodiversita' e tipicita' calabresi''. L' Expo, che si trova nel quartiere fieristico ''Traforo'' del centro di Rossano, e' tecnicamente divisa in quattro padiglioni: quello dell' imprenditoria, del turismo, dell' agroalimentare e dei convegni e spettacoli, che ospita anche le istituzioni. ''L' iniziativa - prosegue la nota - nasce dalla volonta' di evidenziare alcuni valori legati alla Calabria, e cioe' l' identita', la cultura, il turismo, l' artigianato, l' agricoltura, l' imprenditoria e l' ambiente. In questo senso l' associazione culturale ''Thourioi'', con il patrocinio di Regione, Confindustria Cosenza, Provincia di Cosenza, Comune di Rossano e Comunita' Montana 'Sila Greca', vuole realizzare una manifestazione regionale che porti ad avviare la conoscenza delle eccellenze calabresi, spesso proprio dai corregionali poco conosciute''. ''Pensiamo - ha sostenuto la presidente dell' associazione Thourioi, Maria Galleya - che questo evento potra' diventare una vetrina importante per tutta la Regione. Da qui la promozione e diffusione dei prodotti calabresi nei vari canali distributivi rivolti soprattutto agli operatori economici calabresi e delle altre Regioni ed ai cittadini che, per quattro giorni, avranno la possibilita' di avvicinarsi alla sana e robusta imprenditoria calabrese. Quello che vogliamo realizzare e' portare alla luce le aziende della Calabria che lavora e produce in silenzio, con stile e serieta', senza tanti effetti altisonanti, e che posiziona le produzioni calabresi in una vetrina delle eccellenze sul panorama nazionale ed internazionale''.

Inaugurato di nuovo il campo di calcio confiscato e danneggiato dalla ndrangheta

21/05 Una partita di calcio contro la mafia. Il campo di calcetto di Rizziconi, realizzato su un' area confiscata dopo essere stato distrutto dai vandali, e' stato nuovamente inaugurato oggi pomeriggio con una partita di calcio giocata da due squadre capitanate da don Luigi Ciotti e dal presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione. Il campetto era stato inaugurato nel maggio del 2003 su un terreno confiscato alla 'ndrangheta, ma era stato gravemente danneggiato. Oggi la nuova apertura alla presenza del sottosegretario alle infrastrutture, Luigi Meduri; del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova; del presidente della Provincia, Giuseppe Morabito, e dei parlamentari Angela Napoli, Luigi Fedele e Maria Grazia Lagana', ma anche di numerosi sindaci, delle forze dell' ordine e della magistratura. Il senso della partita giocata insieme e voluta dai commissari prefettizi del Comune di Rizziconi, Francesca Crea e Maria Laura Tortorella, e' stato quello di riappropriarsi di un bene pubblico. Il campo e' stato inaugurato dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, che ha sottolineato l' importanza della manifestazione e quindi del ripristino della struttura sportiva. ''E' bello essere qui - ha affermato Forgione - per giocare questa partita. Qui volevano fare una discarica, ma non ci sono riusciti. Sappiamo, a proposito dei beni confiscati alla mafia, che dobbiamo modificare la legge per accelerare il sequestro, la confisca e quindi la consegna alla collettivita' dei beni un tempo appartenenti alle cosche della 'ndrangheta''. ''Il cambiamento e' possibile - ha aggiunto don Luigi Ciotti - se ognuno di noi si mette in gioco con coscienza decidendo di dare un calcio alla mafia''

Immigrato turco scomparso: mercoledì interrogatorio di garanzia ai fermati

21/05 Si svolgera' mercoledi' prossimo l' interrogatorio di garanzia di Bruno Pizzimenti, di 70 anni, e di suo nipote, Giuseppe, di 33, arrestati a Scalea con l' accusa di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo i sostituti procuratori della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi e Stefano Berni Canani, zio e nipote si sarebbero resi responsabili della scomparsa del cittadino di nazionalita' turca Unlu Adem, di 53 anni, di cui si sono perse le tracce dal 9 maggio. All' arresto dei due i magistrati sono giunti dopo dieci giorni di interrogatori volti a ricostruire i veri motivi del recente licenziamento dell' operaio dall' azienda di Pizzimenti. Gli inquirenti, che indagavano da mesi su particolari movimenti di danaro in Italia ed all' estero, hanno fatto eseguire dai carabinieri della Compagnia di Scalea e dal nucleo di polizia tributaria dalla guardia di finanza, diverse perquisizioni nei confronti degli indagati, in varie abitazioni, in un capannone industriale, in un noto albergo di Scalea, nonche' in uno studio professionale di Reggio Calabria. Le perquisizioni sono state effettuate con l' ausilio di un esperto informatico della Procura della Repubblica di Paola.

Omicidio al bar di Bovalino: si rafforza l’ipotesi di vendetta mafiosa

21/05 Prende sempre piu' corpo l' ipotesi della vendetta mafiosa nelle indagini per identificare il responsabile dell' omicidio di Rocco Aloisi, di 56 anni, ucciso ieri sera nel suo bar di Bosco Sant' Ipopolito, frazione di Bovalino. La Squadra mobile di Reggio Calabria ed il Commissariato di Bovalino, che stanno svolgendo congiuntamente le indagini, pur non escludendola del tutto, danno poco credito ormai all' ipotesi che l' assassinio di Aloisi si colleghi ad un tentativo di rapina e seguono con molta piu' convinzione la pista della vendetta mafiosa. Si sta approfondendo, in particolare, il giro di conoscenze di Rocco Aloisi per accertare che possa avere avuto contatti con ambienti della criminalita'. Un altro aspetto che viene preso concretamente in considerazione dagli investigatori e' che reale obiettivo dell' assassino potesse essere il figlio di Rocco Aloisi, Stefano, che si trovava in una stanza retrostante il bar in cui e' accaduto l' omicidio. L' assassino, una volta entrato nel bar imbracciando un fucile, si e' trovato di fronte Rocco Aloisi, che lo ha affrontato cercando di disarmarlo. Ne e' scaturita una colluttazione nel corso della quale la persona che ha fatto irruzione nel bar, dopo che il fucile le era caduto a terra, ha impugnato una pistola, che portava alla cintola, ed ha fatto fuoco piu' volte contro Rocco Aloisi. Sono proprio questi particolari, emersi nel corso delle indagini, ad indurre gli investigatori a dare progressivamente sempre meno peso all' ipotesi della rapina, seguita subito dopo l' avvio delle indagini, ed a rafforzare quella del movente mafioso. La Polizia ha sentito nuovamente, dopo la prima testimonianza fatta ieri sera nell' immediatezza dell' omicidio, il figlio della vittima, dalle dichiarazioni del quale aveva preso corpo l' ipotesi iniziale del movente legato al tentativo di rapina. La Polizia sta verificando, inoltre, la posizione di alcune persone collegate, per motivi di rapporti familiari o di conoscenza, con le cosche coinvolte nella faida di San Luca che vede contrapposte le cosche Nirta e Strangio con quelle dei Vottari e dei Pelle. Un dato significativo, tra l' altro, e' che molti degli affiliati ai gruppi criminali coinvolti nello scontro si sono resi volontariamente irreperibili per sfuggire alla possibile vebndetta dei gruppi avversari. Per tale motivo obiettivo della faida potrebbero cosi' diventare persone non direttamente collegate alle famiglie in lotta, come potrebbero essere state Rocco Aloisi o il figlio.

Chiuso per una notte lo svincolo A3 di Rogliano

21/05 L' Anas ha reso noto che dalle ore 22, martedì 22, alla stessa ora di mercoledì 23 maggio, per lavori di pavimentazione, sarà chiuso al traffico lo svincolo di Rogliano dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria. "Nelle ore di chiusura - è detto in un comunicato dell' Anas - il traffico in ingresso dallo svincolo di Rogliano, in direzione nord e sud, sarà deviato sulla viabilità interna, con ingresso in autostrada dallo svincolo di Altilia o di Cosenza Sud, mentre il traffico in uscita dallo svincolo, in direzione nord e sud, sarà deviato sulla viabilità interna, con uscita dallo svincolo di Altilia o Cosenza Sud". "Il dispositivo di traffico e i percorsi alternativi - conclude l' Anas - sono stati tempestivamente comunicati agli enti e alle istituzioni interessate".

Inchiesta Ortomercato: libero il presunto uomo di fiducia del boss Morabito

21/05 I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno disposto la scarcerazione di Antonio Paolo, l'imprenditore e presunto uomo di fiducia di Salvatore Morabito finito in carcere lo scorso 3 maggio nell'ambito dell'inchiesta del pm Laura Barbaini sulle infiltrazioni della 'ndrangheta all'Ortomercato di Milano. I giudici nei giorni scorsi hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Clementina Forleo e hanno rimesso in libertà Antonio Paolo, accogliendo l'istanza del suo difensore, l'avvocato Franco Rossi Galante. Secondo il Riesame, "non emergono (...) dagli atti elementi da cui desumere la sussistenza del contributo offerto da Paolo all'associazione", dedita al narcotraffico e riconducibile a Salvatore Morabito e ad Antonino Palamara. Secondo l'ordinanza, dall'inchiesta non è venuto a galla che "presso l'Ortomercato e, soprattutto, gli uffici della società del Paolo si svolgessero attività illecite da parte di Morabito o di altri associati". E che "le strutture logistiche costituite e gestite" dall'imprenditore, "così come il locale notturno di cui ha acquisito la licenza, servissero a rafforzare" il gruppo è "ad agevolarne le attività illecite". Il Tribunale ritiene che dagli atti dell'inchiesta ''emerga chiaro'' che il ruolo di Morabito ''non e' certo quello di dipendente di una delle cooperative'' riconducibili ad Antonio Paolo, ma di ''socio occulto'' dell' imprenditore. E questo ruolo, per i giudici, ''spiega talune circostanze che non sarebbero certo spiegabili'' se Morabito fosse stato un ''semplice dipendente'', come il possesso del pass per l'accesso all'area della Sogemi e dell'Ortomercato o ''la piena disponibilita' degli uffici del Paolo''. Eppure per il Riesame ''non vi sono elementi per ritenere con certezza'' che Paolo ''fosse consapevole che Morabito e Pizziniga'', gli unici due coindagati che frequentavano gli uffici delle sue societa', ''fossero dediti al traffico di droga'' e dunque, che fosse ''coinvolto nel traffico di stupefacenti'' oppure che le sedi delle sue cooperative ''siano state utilizzate'' per il narcotraffico o ''solo per incontri finalizzati a detto traffico, ne' che qualche traffico sia stato attuato all'interno dell'Ortomercato''. La rilettura di alcuni brogliacci e di alcune conversazioni intercettate ha portato i giudici del Riesame a sostenere, a differenza del gip, che gli indizi a carico di Paolo non sono di una gravita' tale da