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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Notizie di Cronaca
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30/07 E' stato scarcerato Sergio Staino, l'ex bancario di 67 anni
che il 29 maggio 2004 ferì gravemente, sparandogli un colpo
di pistola da distanza ravvicinata, l'allora sindaco di Rende ed attuale
assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe. Staino, che è
stato difeso dall'avv.Pietro Perugini, era stato condannato nel febbraio
2006 a sei anni e quattro mesi di reclusione. L'uomo, della cui scarcerazione
scrive oggi il 'Quotidiano della Calabria', sarebbe dovuto uscire
di prigione il 28 settembre 2010, ma con lo sconto di pena di tre
anni per l'indulto e i benefici per buona condotta, applicabili dopo
che una sentenza è passata in giudicato, è stato liberato
nella notte tra sabato e domenica. Il ferimento di Principe avvenne
il 29 maggio 2004, mentre l'ex sindaco si apprestava a partecipare
alla cerimonia di inaugurazione della chiesa di San Carlo Borromeo.
Staino si avvicinò a Principe, estrasse dalla tasca una pistola
a tamburo é gli sparò un colpo ferendolo al collo. Principe
è stato costretto a mesi di ricovero nel Cto di Firenze e ad
una lunga riabilitazione. I giudici, durante il processo e dopo numerose
perizie psichiatriche, stabilirono che Staino era capace di intendere
e di volere. L'uomo ha sempre detto di avere agito da solo e di avere
trovato l'arma nel cestino dei rifiuti di un treno. Una versione che,
però, non ha mai convinto il legale di Principe, l' avv.Franco
Sammarco.
In Calabria sei interventi aerei contro le fiamme
30/07 La Calabria e' stata interessata anche oggi da una serie di
incendi che hanno richiesto l' intervento dei canadair e degli elicotteri
del Corpo forestale e del servizio regionale della protezione civile.
A Sambatello di Reggio Calabria hanno operato due canadair e due elicotteri.
Altri due aerei sono intervenuti a Sant' Andrea sullo Ionio, nel catanzarese,
riuscendo a mettere sotto controllo le fiamme gia' dal pomeriggio.
Nel cosentino, un canadair e due elicotteri sono intervenuti ad Acquaformosa;
lo stesso numero di messi e' stato impegnato a Rogliano, mentre a
Malvito e Torrevcchia, sono intervenuti due elicotteri. Complessivamente
le segnalazioni di incendi giunte al Corpo forestale sono state 105.
Rissa davanti discoteca a Corigliano: 9 arresti
29/07 Nove persone, tra le quali alcune con precedenti, sono state
arrestate in flagranza di reato per rissa aggravata la scorsa notte
dai carabinieri nei pressi di una discoteca di Corigliano Scalo. Le
persone arrestate sono state successivamente rimesse in liberta' in
attesa di giudizio. Gli arresti sono stati fatti dai militari nell'
ambito dei controlli istituiti per il sabato sera. Nella rissa, scoppiata
a quanto pare per futili motivi, i partecipanti hanno riportato ferite
guaribili tra i cinque e i sette giorni.
Ancora incendi nel cosentino, canadair in azione
29/07 Anche se la situazione e' migliorata rispetto ai giorni scorsi
non mancano, nemmeno in queste ore, gli incendi in Calabria. In particolare,
a essere interessata dalle fiamme e' soprattutto la provincia di Cosenza.
Ad Acquaformosa un rogo si e' sviluppato in una zona boscata e ha
richiesto l' invio di un canadair che, a breve, sara' affiancato anche
da un altro aereo. Sul posto operano anche mezzi a terra dei Vigili
del fuoco, del Corpo forestale dello Stato e mezzi antincendio della
Regione Calabria. Sempre in provincia di Cosenza sono segnalati altri
incendi nella zona di Castrovillari, Cropalati e Diamante. Al centro
di coordinamento regionale del Corpo forestale dello Stato, nella
mattinata di oggi, sono giunte 25 segnalazioni.
Sono stati 250 gli incendi divampati oggi in tutta Italia (regioni
a statuto autonomo escluse) a impegnare i mezzi e il personale del
Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo,
che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte
alle ore 17.30 di oggi, quasi 4.000 chiamate al numero di emergenza
ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto
di incendi e' stato registrato nel Centro-Sud: la Campania e' stata
la regione piu' colpita dalle fiamme con 97 roghi, seguita dalla Calabria
con 49, dal Lazio (20), dall'Abruzzo (19), dal Molise e dalla Toscana
(15), dal Piemonte, dalla Basilicata e dalla Puglia (7), dall'Umbria
(6), dalle Marche (5) Lombardia (2) e dall'Emilia Romagna (1). Le
province piu' colpite dalle fiamme sono state Salerno con 45 incendi,
Cosenza con 25, Caserta (24), Roma e Frosinone (21), Foggia (15),
Avellino (13), Napoli (12), l'Aquila e Latina (11) Perugia (10), Chieti
e Potenza (9), Reggio Calabria (8), Catanzaro, Rieti e Lecce (7),
Bari e Terni (6) Crotone (5).
Ritirate 20 patenti in Calabria
29/07 Venti sono state le patenti ritirate in Calabria dalla Polizia
stradale nel corso dei controlli effettuati la notte scorsa nell'
ambito dei servizi predisposti nelle vicinanze dei locali notturni
per la prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera. In particolare
in provincia di Cosenza su dieci patenti ritirate otto hanno riguardato
persone sottoposte alla prova dell' etilometro e che hanno evidenziato
valori superiori a quelli consentiti e due per eccesso di velocita'.
In provincia di Vibo Valentia, invece, su dieci patenti, otto sono
state ritirate per eccesso di velocita' e due per guida in stato di
ebbrezza. Cinque le patenti ritirate complessivamente nella provincia
di Crotone.
Sulla A3 traffico intenso ma regolare
29/07 ''Traffico intenso ma regolare lungo l'intera A3 Salerno-Reggio
Calabria, in entrambe le direzioni, in questo primo fine settimana
di grandi spostamenti verso le mete turistiche o di ritorno nelle
citta'''. Ad affermarlo e' un comunicato dell' Anas aggiornato alle
17,35, secondo cui ''il bilancio di questo weekend contrassegnato
da bollino rosso e' stato positivo''. ''Il piano esodo e le misure
adottate dall'Anas - prosegue la nota - hanno finora funzionato bene
grazie alla sensibile riduzione dei cantieri e quindi dei chilometri
di autostrada su cui si viaggia ad una corsia per senso di marcia:
solo 39,3 chilometri su un totale di 443, circa la meta' rispetto
all' estate del 2006''. ''Tra giovedi' e venerdi' - ricorda ancora
l'Anas- sono stati aperti al traffico 35 nuovi chilometri di autostrada''.
''In queste ore, a causa dei rientri in citta' - conclude - si va
intensificando il traffico in direzione Nord nei tratti autostradali
compresi tra gli svincoli di Polla e Sicignano, nell'area del primo
macrolotto, e tra gli svincoli di Battipaglia e Salerno''.
Quasi 6000 chimate alla forestale per gli incendi (226). 71 solo in Calabria
28/07 Sono stati 226 gli incendi divampati oggi in tutta Italia (regioni
a statuto autonomo escluse) e che hanno impegnato i mezzi e il personale
del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale,
che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte
alle 17.30 di oggi, quasi 6000 chiamate al numero di emergenza ambientale
1515 (gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24). I forestali,
in seguito all'intensificata attivita' investigativa, hanno arrestato
oggi un uomo di 38 anni con l'accusa di incendio boschivo doloso,
in provincia di Latina e fermato 2 giovani egiziani, privi del permesso
di soggiorno, con l'accusa di aver appiccato ieri, a Pisticci (Matera),
un vasto incendio per il quale e' stato necessario un intervento di
oltre 12 ore. Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali,
Paolo De Castro si e' congratulato con il Capo del Corpo forestale,
Cesare Patrone, per i risultati raggiunti dal personale che in queste
ore e' impegnato nel compito di spegnimento e nel lavoro di investigazione.
Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nel Centro-Sud:
la Calabria e' stata la regione piu' colpita dalle fiamme con oltre
71 roghi, seguita dalla Campania con 55, dal Lazio (27), dall'Abruzzo
(18), dalla Basilicata (12), dal Molise (11), dal Piemonte e dall
Umbria (6), dalla Puglia e dalla Toscana (5), dalle Marche (4) dall'Emilia
Romagna (3), dalla Liguria, Lombardia e Veneto (1). Le province piu'
colpite dalle fiamme sono state Salerno con 32 incendi, Roma con 30,
Foggia (19), Frosinone (17), Avellino e Latina (15), Cosenza (14),
Potenza, Reggio Calabria e Caserta (11). Continua l'attivita' dei
mezzi aerei del Corpo forestale. In particolare un elicottero NH 500,
Eagle 11, e' intervenuto su un incendio in provincia di Bologna, due
elicotteri Erikson S64F sono intervenuti per spegnere un rogo che
da giorni interessa Roccafluvione in provincia di Ascoli Piceno e,
infine, un AB 412 e' intervenuto in provincia di Terni e un altro
AB 412 e' intervenuto in provincia di Foggia.
La Finanza sequestra due discariche a Corigliano
28/07 Gli uomini della brigata della Guardia di Finanza di Corigliano,
in provincia di Cosenza, hanno scoperto e sequestrato due discariche
contenenti rifiuti speciali e pericolosi. Le due discariche erano
state realizzate in corrispondenza dell' alveo e lungo l' argine del
torrente Cino e nel letto del torrente Gennarito nelle vicinanze della
stazione di Corigliano Calabro. All'interno delle due aree, che hanno
una superficie complessiva di 90 mila metri quadri, sono state trovate
lastre di eternit con amianto, pneumatici, parti di veicoli, recipienti
vuoti di pesticidi, elettrodomestici e rifiuti solidi urbani. Secondo
una prima stima fatta dai finanzieri il materiale depositato nelle
due discariche sarebbe pari a 500 mila chilogrammi e costituirebbe
fonte di pericolo per la salute pubblica in considerazione della vicinanza
con il centro abitato e la prossimita' delle acque dei due torrenti.
Domenico Arena nuovo presidente di Confindustria Vibo
28/07 Domenico Arena, 41 anni, laureato in economia e commercio,
è il nuovo presidente provinciale di Confindustria di Vibo
Valentia. Arena, che subentra a Vincenzo Restuccia, è presidente
e direttore della Metalsud, azienda con stabilimenti nella zona industriale
della città, che si occupa della realizzazione di manufatti
in acciaio (carpenteria medio pesante) e della costruzione e commercializzazione,
a livello europeo, di porte blindate, persiane e serrande. Il gruppo
guidato da Arena impiega oltre 196 unità lavorative comprensive
della manodopera diretta e degli impiegati. L' uscente Restuccia ha
presieduto l' associazione degli industriali vibonesi (oltre 250 iscritti)
per due bienni consecutivi e per statuto non era più eleggibile.
Arena, che ha ricoperto dapprima la carica di presidente della sezione
metalmeccanica e poi quella di vicepresidente vicario, è il
quarto presidente dell' associazione degli industriali vibonesi dopo
Pippo Callipo, Rocco Letizia e Vincenzo Restuccia. Il neo presidente
di Confindustria Vibo sarà coadiuvato da una giunta composta
da Antonio Gentile, vicepresidente vicario; Fausto Marino, presidente
Ance; Sebastiano Caffo, presidente Gruppo giovani imprenditori e Antonio
Mazzoleni, presidente Piccola Industria.
Corbelli “Un uomo perde una causa e va in coma dopo lo sciopero della fame”
28/07 Il coordinatore del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli,
ha denunciato il caso di A.S., ricoverato in rianimazione nell' ospedale
di Rossano "in coma e in fin di vita - ha sostenuto - dopo lo
sciopero della fame attuato per protesta contro una ingiustizia subita,
una causa civile persa, e perché nessuno ha voluto mai ascoltarlo".
"Ieri mattina lo stesso Corbelli - è scritto nel comunicato
di Diritti civili - si è recato nell' ospedale di Rossano,
dove l' uomo è ricoverato dal 20 luglio scorso, dopo essere
stato trasferito dal nosocomio di Cariati, per l' aggravamento delle
sue condizioni, e dove si sta lentamente spegnendo nel silenzio e
disinteresse di tutti". "E' disperata la situazione dell'
uomo - ha affermato Corbelli - un senza volto, un senza diritti, un
invisibile di cui nessuno continua ad occuparsi, a parlare e che,
per protesta contro quella che ritiene una ingiustizia subita ha per
anni protestato, ha perso, per questa vicenda, la madre malata, è
caduto in depressione e oggi ha scelto di morire anche lui".
"Quest' uomo si sta lentamente spegnendo - ha proseguito Corbelli
- è in coma. E' rimasto solo al mondo. Non c' è nessuno
che vada a trovarlo in ospedale. Il primario che ho incontrato ieri
mattina mi ha confermato questa drammatica e triste situazione. Ho
lasciato l'ospedale profondamente colpito dal dramma umano di questo
uomo e ancor più indignato per il disinteresse di tutti su
questo caso. Un uomo sta morendo e nessuno sente il dovere di occuparsi
di lui, di far conoscere questa tragedia, i motivi di questa assurda
e disperata protesta". La causa civile persa da A.S., ha avuto
origine da una controversia esistente con un vicino per l' utilizzo
di una porta d' ingresso comune. "Alla impossibilità di
poter spiegare alle autorità le proprie ragioni - ha spiegato
Corbelli - è subentrata in A.S., rientrato da qualche anno
in Calabria dopo avere vissuto in Brasile, una forte depressione che
lo ha portato a rifiutare di alimentarsi".
Brevi di cronaca da Sangineto, Villapiana
28/07 A Sangineto Lido, i militari di Cittadella del Capo hanno arrestato un cittadino extracomunitario per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal questore di Cosenza. A Villapiana, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cosenza, è stato bloccato un uomo per inosservanza continuata delle prescrizioni impostigli.
Sequestrati 2.5 mln di euro ad esponente della cosca Crea
27/07 Due aziende, e numerosi immobili a Rizziconi e Roma, per un valore di due milioni e mezzo di euro, sono stati sequestrati dal personale della Dia di Reggio Calabria ad Antonio Crea, 47 anni, ritenuto il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. In particolare il sequestro riguarda il 50 per cento del patrimonio aziendale della società Ediltra srl di Rizziconi e l'intero patrimonio aziendale della ditta individuale di Antonio Crea di Rizziconi, che svolge l'attività di trasporto merci. Il provvedimento ha riguarda anche 11 lotti di terreno a Rizziconi, due fabbricati nel centro di Roma, un fuoristrada, una Mercedes, una Volkswagen Golf, 6 veicoli adibiti al trasporto merci, nonché disponibilità finanziarie depositate in istituti di credito, il cui importo è in corso di quantificazione. Antonio Crea è stato arrestato il 18 luglio scorso nell'ambito di una inchiesta che ha portato all'arresto di numerosi esponenti della cosca. Il 16 ottobre dell'anno scorso, inoltre, Antonio Crea ed il cugino Teodoro, furono destinatari di un provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, nell'ambito di una inchiesta su una presunta truffa ai danni dello Stato.
Brevi di cronaca da Scalea, Tortora
27/07 A Scalea è stato arrestato un cittadino straniero per
violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli i
carabinieri hanno accertato che l'uomo non ha rispettato un decreto
di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Forlì.
A Tortora è stato arrestato un operaio per violenza, resistenza
e minaccia a pubblico ufficiale.
Vacanze: Bollino rosso per il prossimo week end
26/07 Bollino rosso per l'ultimo fine settimana di luglio. Il traffico
sara' molto intenso in uscita dalle grandi citta' verso le localita'
di villeggiatura, in particolare verso il sud della penisola. Si tratta
del primo esodo estivo con quasi 10 milioni di autoveicoli in circolazione
sulla rete del Gruppo Autostrade per l'Italia. La circolazione sara'
agevolata dallo stop dei mezzi pesanti venerdi' 27 (dalle ore 16.00
alle 24.00) e sabato e domenica (dalle ore 07.00 alle 24.00). Bollino
giallo per venerdi' pomeriggio, con la fine delle attivita' lavorativa
il traffico aumentera' in uscita dalle grandi citta', con punte tra
le 17.00 e le 22.00. Sabato mattina 'Bollino rosso' tra le ore 06.00
e le 14.00, la circolazione rimarra' comunque sostenuta fino a tarda
sera sui tratti autostradali piu' trafficati: A1 Milano-Napoli, Modena-Bologna
(bivio A14) / Casalecchio-Firenze/Roma-Cassino, A14 Bologna-Taranto,
Bologna-Rimini tratto marchigiano-abruzzese, A10 Genova-Savona verso
Ventimiglia A6 Torino-Savona verso Savona, A26 dei Trafori da Ovada
a Genova Voltri, A4 Milano-Brescia in direzione Venezia, A11 Firenze-Pisa
nord in direzione della Versilia, A12 Livorno-Rosignano barriera di
Rosignano, A12 Roma-Civitavecchia verso la riviera tirrenica, A3 Napoli-Salerno
verso Salerno, la Calabria A30 Caserta-Salerno verso Salerno e la
Calabria Valichi A9 Lainate-Chiasso sia in entrata che in uscita A23
Udine-Tarvisio verso l'Austria e la Slovenia. In concomitanza con
gli orari dei traghetti diretti in Sardegna, Corsica ed Elba, sono
previsti molti automobilisti alle barriere di Genova Ovest (A7) e
alle uscite di Civitavecchia e di Rosignano Marittimo (A12). Sostenuta
in questo fine settimana anche la fase di rientro in citta', per chi
ha terminato il periodo di vacanza. I rientri in citta' inizieranno
domenica pomeriggio, con una concentrazione tra le ore 16.00 e le
22.00 e proseguiranno poi lunedi' mattina. A disposizione degli automobilisti
anche il numero telefonico 1518 del CCISS. Durante il viaggio e' consigliabile
tenersi informati, ascoltando i notiziari del traffico Isoradio 103.3
Fm, Onda Verde RAI, RTL 102.5.
Ciucci: potenziata l’assistenza
Esodo piu' facile quest'anno sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria,
con meno tratti ad una corsia per senso di marcia e un nuovo piano
di gestione, che potenzia l'assistenza e la comunicazione agli utenti.
E' la previsione del presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, che oggi
ha presentato a Campagna Contursi, inaugurando il nuovo tratto autostradale,
anche il nuovo piano di gestione dell'esodo estivo Quest'estate i
tratti a una corsia corrispondono infatti solo all'8,8% dell'intero
tracciato di 443 chilometri della A/3 per complessivi 39,3 chilometri,
contro i 61,9 dell'anno scorso, pari al 13,97% dell'intero percorso.
Ciucci ha inoltre sottolineato come sul primo macrolotto, tra Sicignano
e Atena, l'Anas sia riuscita a rendere disponibili per l'esodo ben
25 chilometri sui 30, sui quali il traffico sara' a doppia corsia
per ciascun senso di marcia, anche se in parte all'interno del cantiere,
con cinque chilometri sui quali vi sara' invece un'unica corsia. Gli
utenti pero' potranno contare sul potenziamento dei piani di assistenza
e di comunicazione predisposti da Anas. Fra le misure previste, due
postazioni attrezzate con uomini Anas e vigili del fuoco ai km.60
e km.70 del primo macrolotto; il potenziamento sia delle squadre di
pronto intervento (350 operatori per 24 ore su 24) sia dei mezzi operativi
(40); otto presidi multioperativi, dove saranno presenti anche servizi
di soccorso meccanico, autoambulanze e volontari della Protezione
civile, con servizi igienici di emergenza e celle frigo per lo stoccaggio
dell'acqua; il costante monitoraggio dei flussi di traffico con telecamere
installate lungo tutto il tracciato e sistemi informatici per la previsione
di code; l'informazione su viabilita' e traffico tramite televideo
Rai, Cciss, emittenti radio-tv, il sito e il numero verde Anas (www.stradeanas.it
e 800-290092); 150 mila copie di un apposito opuscolo informativo.
Quanto ai giorni di massima concentrazione di traffico, si punta l'attenzione
su 15 giorni di esodo (27, 28, 29, 30, 31 luglio e 2, 3, 4, 5, 6,
9, 10, 11, 12, 13 agosto) e 10 di controesodo (18, 19, 20, 24, 25,
26, 27, 31 agosto e 1 e 2 settembre).
Corigliano: Tre rumeni tentano di estorcere denaro per un filmino osè: arrestati
26/07 Hanno estorto del denaro ad un bracciante agricolo per non
divulgare un filmato, realizzato con un telefono cellulare, relativo
ad un rapporto sessuale tra la vittima ed una romena. Con l'accusa
di estorsione i carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabro,
nel cosentino, Vasile Danescu, di 46 anni, Eleonora Daescu, 38 anni,
ed un ragazzo di 17 anni, tutti di nazionalita' romena. Vasile Danescu
ed il minorenne con un telefono cellulare hanno realizzato un filmato
mentre il bracciante agricolo aveva un rapporto sessuale con Eleonora
Daescu. Successivamente i tre hanno estorto la somma di 500 euro alla
vittima per evitare di rendere pubblica la registrazione del filmato.
La vittima ha denunciato l'accaduto ai carabinieri i quali hanno arrestato
i tre stranieri.
Il Generale della Finanza Ugo Marchetti in visita alla Provincia di Cosenza
26/07
Il presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha ricevuto
il Generale di Corpo d' Armata della Guardia di Finanza, Ugo Marchetti,
accompagnato dal Generale di Brigata della Calabria, Riccardo Piccinni.
Presenti anche il comandante provinciale, colonnello Maurizio Massarini,
dal maggiore Carlo Maurizio, capo ufficio del Comando provinciale
e dal capitano Ferdinando Mazzacua, comandante di compagnia della
Guardia di Finanza di Cosenza. ''Nel corso del cordiale incontro il
generale Ugo Marchetti - e' scritto in un comunicato - che si e' intrattenuto
a lungo con il presidente Oliverio, e' rimasto letteralmente affascinato
dalla bellezza del Palazzo della Provincia riportato con gusto e sobrieta'
ai suoi antichi splendori ed ha espresso parole di grande apprezzamento
per l' opera compiuta ''che -ha affermato lo stesso generale - sicuramente
rimarra' nella storia di questa citta'''. ''La visita si e' conclusa
- prosegue la nota - con uno scambio di doni e con la promessa, espressa
dallo stesso generale Marchetti, di un suo prossimo ritorno nella
citta' e nella provincia di Cosenza, definita 'terra ricca di storia,
arte e cultura', di cui ha apprezzato il grande patrimonio anche attraverso
la bella pubblicazione edita dalla Provincia e consegnatagli dal presidente
Oliverio, insieme ad una medaglia commemorativa dell' inaugurazione
del Palazzo, realizzata per l'occasione dallo scultore Edoardo Bruno
ed al libro che ripropone le immagini, le sale, le decorazioni e le
opere d'arte custodite nello stesso palazzo''
Perizia sullo scontro aliscafo-nave nello stretto: fu errore della Segesta
26/07 E' stata depositata stamani la perizia sulla collisione avvenuta
il 15 gennaio scorso nello Stretto di Messina tra l'aliscafo delle
Ferrovie dello Stato 'Segesta Jet' e la nave porta-container 'Susan
Borchard', battente bandiere di Antigua e Barbuda. L'incidente provocò
quattro morti e oltre cento feriti. Secondo i consulenti nominati
dalla Procura, i periti Enzo Della Mese, Giuseppe Ruggero, l'ammiraglio
Manlio Rittore e il capitano Andrea Boccher, la responsabilità
nell'incidente sarebbe del comandante dell'aliscafo 'Segesta Jet',
Sebastiano Mafodda, morto nell'impatto. Il comandante non avrebbe
rispettato la precedenza conducendo il mezzo a velocità elevata.
I periti non escludono comunque un concorso di colpa del comandante
della 'Susan Blochard', l'ucraino Maksim Poludnjev che non avrebbe
ridotto la velocità. Non avrebbe colpe invece Francesco Donato,
comandante della nave 'Zancle' della Tourist-Caronte che si trovava
nel luogo del disastro e che in un primo momento sembrava coinvolta.
Oltre al comandante del 'Segesta', nell'incidente morirono anche il
direttore delle macchine Marcello Sposito, Lauro Palmiro e Domenico
Zona. I corpi delle prime due vittime furono recuperati sulla plancia,
gli altri due erano sotto coperta, incastrati tra le lamiere. I feriti
furono soccorsi dalle unità della guardia costiera e della
guardia di finanza, che raggiunsero il luogo della collisone, a un
miglio e mezzo da Faro San Ranieri, tra Reggio Calabria e Villa San
Giovanni. A bordo dell'aliscafo, partito da Reggio Calabria intorno
alle 17.30, c'erano 130 passeggeri, in buona parte pendolari di ritorno
in Sicilia dal lavoro e dall'università. Dopo circa mezz'ora
di navigazione è avvenuta la collisione tra l'aliscafo e il
mercantile, con a bordo una decina di componenti l'equipaggio.
La Provincia di Cosenza presenta il sistema informativo sul turismo
26/07
Uno strumento di lavoro utile a valorizzare e promuovere l'offerta
turistica. E' questo il profilo del Siprotur, il Sistema informativo
per il turismo della Provincia presentato stamani a Cosenza. All'incontro
hanno partecipato il presidente della Provincia, Mario Oliverio; il
docente di Sociologia del turismo dell' Università della Calabria,
Tullio Romita, l' assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console
e i sindaci e gli amministratori locali. Siprotur è un sistema
informativo per gli amministratori e gli operatori economici, costituito
da una base di dati sulle risorse turistiche (storiche, artistiche,
culturali, gastronomiche, delle infrastrutture) presenti sul territorio
provinciale. "Siprotur - ha detto l' assessore Console - a partire
da oggi sarà attivo ed in fase sperimentale fino a settembre
per permettere a tutti gli amministratori di completare e fornire
i dati necessari. Da ottobre sarà accessibile a tutti. Si tratta
di un servizio utile, che ancora non esisteva, e che permetterà
di realizzare l' assistenza turistica. Questo progetto avrà
ulteriori fasi di programmazione perché la finalità
è quella di far diventare il turismo volano di sviluppo di
questa regione". Per Oliverio "é importante cogliere
questa occasione per far diventare Siprotur uno strumento indispensabile
per valorizzare la nostra identità. Dobbiamo lavorare sull'
organicità dell' offerta e sulla certificazione delle eccellenze".
Polemica Oliverio TGR Calabria
26/07 "Informerò il ministro delle Telecomunicazioni,
Paolo Gentiloni di alcuni comportamenti che sottendono una gestione
privatistica dell' informazione radiotelevisiva di Stato in Calabria".
Lo ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio
protestando, nel corso di una conferenza stampa, nei confronti della
Rai calabrese. "Bisognerà discutere - ha aggiunto - sulla
gestione della terza rete in Calabria e lo farò per tutelare
l' informazione pubblica". Il presidente della Provincia di Cosenza,
Mario Oliverio, ha inviato una lettera al Presidente della Rai, Claudio
Petruccioli, al direttore generale della Rai, Claudio Capponi, al
direttore della Testata per l'informazione regionale, Angela Buttiglione,
e per conoscenza al Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni,
al Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, Mario
Landolfi, al Direttore Sede Rai per la Calabria, Basilio Bianchini.
''Questa mattina - scrive Oliverio nella lettera - presso la Sala
degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, l'Amministrazione
Provinciale da me presieduta ha organizzato una conferenza Stampa
per la presentazione del Sistema Informativo Provinciale per il Turismo.
All'iniziativa, aperta alla presenza dei Sindaci della provincia,
degli operatori turistici, delle Associazioni che operano nel settore
e naturalmente alla stampa ha partecipato una troupe della Rai della
Calabria. Mi e' stato riferito da piu' persone che la giornalista
incaricata del servizio ha comunicato che avrebbe avuto direttive
dai responsabili della Rai di evitare in ogni caso di intervistare
il sottoscritto. Detta notizia, che apprendo con incredulita', mi
lascia esterrefatto e mi conferma nella convinzione della condotta
discriminatrice e di parte che ispira da tempo l'informazione della
terza rete Calabria''. ''Cio' - ha aggiunto - anche in considerazione
del fatto che numerose sono state le occasioni nelle quali il servizio
di informazione pubblica della Calabria ha discriminato le iniziative
dell'Amministrazione Provinciale e particolarmente del suo Presidente.
Non ho mai chiesto, ne' chiedero' mai trattamenti privilegiati sui
mezzi di comunicazione pubblici e privati. E' grave pero' che uno
strumento di informazione pubblica come la Rai possa essere gestito
con metodi faziosi e discrezionali, rispondenti ad interessi particolaristici
come purtroppo si verifica in Calabria in modo, tra l'altro, spudoratamente
dichiarato''.
CDR Tgr Calabria: “Nessuna discriminazione”
Il Comitato di Redazione della Sede Rai della Calabria, in una nota,
respinge la valutazione di ''gestione privatistica'' formulata dal
Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio nei confronti
dell'informazione radiotelevisiva regionale. ''Quello che si e' verificato
oggi - e' scritto nella nota - nel corso della presentazione del progetto
sui sistemi turistici informatizzati, conferma l'attenzione della
redazione anche nei confronti dell'amministrazione provinciale di
Cosenza. La valutazione fatta in sede di servizio e' stata quella
di dar voce all'Assessore provinciale del settore e al docente universitario
che ha curato il progetto. Nessuna discriminazione dunque per il Presidente
a cui il Tg della Rai continua a riservare la dovuta attenzione. Rimane
salva, pero', l'autonomia del giornalista che intendiamo difendere
in ogni sede''.
A Rossano si incatena all’ingresso del Municipio, aggredisce i CC e viene arrestato
26/07 Si era incatenato davanti all' ingresso principale del Municipio
di Rossano, in Calabria, per chiedere lavoro, ma e' stato arrestato
per il reato di interruzione di pubblico servizio e resistenza al
pubblico ufficiale. Non ha sortito l' effetto sperato la protesta
inscenata da Martino Solferino, di 44 anni, che e' stato arrestato
dai carabinieri intervenuti per impedire il blocco dell' entrata del
palazzo municipale. Solferino con la sua protesta, infatti, impediva
ai dipendenti e agli utenti di recarsi negli uffici. Alla vista dei
militari, inoltre, l' uomo ha estratto un coltello tentando un' aggressione
ma e' stato immediatamente disarmato e arrestato
Il vicepresidente Adamo operato di colicisti
26/07 E' stato operato stamani nell'ospedale Civile dell'Annunziata
di Cosenza per calcoli alla colecisti il vice presidente della Regione
ed assessore al turismo, Nicola Adamo. L'intervento, perfettamente
riuscito, e' stato effettuato dal dottor Peta e Adamo potrebbe lasciare
l'ospedale gia' nella giornata di dopodomani.
L’ex CPT di Crotone diventerà struttura d’accoglienza. Loiero “fatto positivo”
25/07 Gli edifici dell'ex Centro di permanenza temporanea per immigrati
clandestini di Sant'anna di Isola Capo Rizzuto, chiuso come tutte
le altre strutture simili nell'aprile scorso, sarà trasformato,
su decisione del ministero dell'Interno, in una struttura di accoglienza
per extracomunitari che sbarcano sulle coste italiane. Lo ha reso
noto il Prefetto di Crotone, Vincenzo Cardellicchio. Si potenzia,
così, la capacità ricettiva del Centro di prima accoglienza
(Cpa) presente nella stessa area fin dall'emergenza dei profughi del
Kosovo. "Già da ieri - è scritto in una nota della
Prefettura - gli edifici dell'ex Cpt Sant'Anna sono stati riattivati
in via d'urgenza, quale ulteriore sezione del locale Centro d'accoglienza,
in considerazione del notevole flusso di immigrati clandestini giunti
soprattutto sulle coste siciliane e trasferiti anche nella struttura
di Crotone". Il centro di permanenza temporanea di Sant'Anna
di Isola Capo Rizzuto era stato inaugurato nel gennaio del 2004 e
poteva accogliere fino a 125 extracomunitari destinatari di provvedimenti
di espulsione. Accanto all'ex Cpt sorge il campo di prima accoglienza
per immigrati extracomunitari, in funzione da giugno del 1999, che
può dare ospitalità fino a 1.500 persone.
''Va salutata con grande soddisfazione la decisione di trasformare
il Cpt di Crotone in Centro di accoglienza per gli immigrati. Il ministro
Amato aveva gia' mantenuto l' impegno di cancellare quelle strutture
di tipo carcerario che non facevano onore alla tradizione di accoglienza
delle nostre genti e ora si passa alla seconda fase del programma''.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che,
e' scritto in una nota, ''si e' strenuamente battuto per la chiusura
del centro Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto (Crotone)''. ''La chiusura
di un centro indegno di un paese civile come quello che ho visitato
piu' di un anno fa - ha detto ancora Loiero - era stata sollecitata
da molte associazioni impegnate nell' accoglienza degli immigrati
clandestini che giungono sulle nostre coste. E' importante adesso
creare strutture e condizioni tali da rendere meno drammatica la permanenza
di tanti disperati che sbarcano in Italia. Mi auguro che vengano tolti
dal campo di Sant' Anna, tutte le recinzioni e quant' altro avevano
fatto del Cpt una sorta di lager''.
Norma Anticastelli, salvati 100 concorsi già banditi
25/07 Il plenum del Csm ha deciso a maggioranza - nonostante il voto
favorevole alla riapertura dei bandi espresso dal vicepresidente Nicola
Mancino - che non saranno riaperti i termini per i concorsi agli incarichi
direttivi degli uffici giudiziari indetti in base ai requisiti della
norma 'anti-Caselli' sui limiti di età, norma bocciata per
incostituzionalità dalla Consulta lo scorso 20 giugno. In questo
modo Palazzo dei Marescialli ha 'salvato' circa un centinaio di concorsi
(e due anni di lavoro) per i quali i candidati 'under-66' avevano
fatto domanda. Circa una ventina di assegnazioni sono state già
fatte e altre 75 sono pendenti. Il Csm ha tuttavia deciso di prendere
in considerazione le domande di quei magistrati che, incuranti della
prescrizione della norma sui limiti di età, avevano lo stesso
richiesto l'incarico in quanto convinti della irragionevolezza di
una simile previsione. "E' prevalsa l'esigenza - ha spiegato
Ezia Maccora di Magistratura democratica - di dare copertura immediata
ad uffici che altrimenti rimarrebbero vacanti per un altro anno: in
sostanza abbiamo dato un peso maggiore all'interesse al buon andamento
della pubblica amministrazione piuttosto che ai diritti dei singoli.
Con la decisione che abbiamo preso, il 20% delle procedure possono
essere decise subito". Insieme a Mancino, in minoranza, sono
finiti i consiglieri di Magistratura indipendente guidati da Antonio
Patrono e il laico di centrosinistra Mauro Volpi. Il voto è
finito 16 a sette, con l'astensione del leader di Md Livio Pepino.
Compatta Unicost, guidata da Giuseppe Berruti, nel 'no' alla riapertura.
La norma anti-Caselli escludeva dal concorso i magistrati che non
assicuravano almeno quattro anni di servizio prima della pensione,
quelli cioé che avevano più di 65 anni. Tra i concorsi
salvati ci sono - ad esempio - quelli per ricoprire i posti di procuratore
di Potenza e presidente del tribunale di Matera, lasciati da poco
liberi dai magistrati travolti dalla bufera giudiziaria. Salva anche
la procedura di nomina del presidente del Tribunale di Roma, arrivata
ormai all'ultima fase. Salvi pure i concorsi per molte procure: Asti,
Viterbo, Cagliari, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, e per
le procure per i minorenni di Roma e Bologna, e la procura generale
di Catanzaro. E per la presidenza della Corte d'appello di Venezia
e Bari e del Tribunale del capoluogo pugliese. Oltre che per svariati
posti di presidente di sezione in Cassazione.
A breve i VVFF a San Giovanni in Fiore
25/07 Manca solo il decreto di istituzione da parte del Ministero
dell' Interno e San Giovanni in Fiore potrà avere il distaccamento
misto dei vigili del fuoco per come previsto dal programma ministeriale
"Soccorso Italia in 20 minuti". Lo ha reso noto il sindaco,
Antonio Nicoletti, che in questi giorni ha ricevuto la lettera del
comandante provinciale, Oliverio Dodaro che informa dell' invio al
Servizio coordinamento affari generali, della nota dell' Amministrazione
comunale, con l' impegno di farsi carico delle spese di locazione
dei locali individuati nel corso del sopralluogo congiunto eseguito
nelle scorse settimane. "Attendiamo con ansia - ha sostenuto
il Sindaco - l' istituzione del Distaccamento misto perché
si tratterà di un distaccamento che svolgerà la propria
attività in un' area particolarmente sensibile, una realtà
montana che, sia nel periodo estivo sia in quello invernale è
particolarmente esposta ad eventi che richiedono la presenza dei vigili
del fuoco. Siamo convinti che il programma Ministeriale che ha previsto
l' istituzione di nuovi distaccamenti misti fra i quali San Giovanni
in Fiore, andrà a colmare quella che era una lacuna nel settore
della sicurezza civile".
Sono già 14.000 le infrazioni di ubriachi al volante
25/07 Sempre più numerosi gli italiani che si mettono al volante
dopo avere consumato una quantità eccessiva di bevande alcoliche.
Nei primi sei mesi di quest' anno, la polizia stradale ha accertato
più di 14 mila infrazioni per guida in stato di ebbrezza, il
40% in più rispetto allo stesso periodo del 2006. A denunciarlo
è una recente indagine commissionata da una nota compagnia
di assicurazioni, dalla quale risulta inoltre che gli italiani non
conoscono il limite preciso di assunzione di alcool previsto dalla
legge: solo il 36% degli intervistati, infatti, sa qual è il
massimo consentito per mettersi al volante (0,5 g/l). L'indagine,
effettuata su un campione di 1.137 automobilisti, rivela "una
situazione molto preoccupante in particolare in alcune zone: a Milano,
solo il 31% degli automobilisti dichiara di conoscere i limiti di
alcool consentiti alla guida. Ancona è la città più
virtuosa: ben il 56% dei suoi abitanti sa di poter assumere sostanze
alcoliche fino a 0,5 g/l. Torino, invece, è la città
in cui si registra il dato più preoccupante: solo il 29% degli
automobilisti torinesi conosce i limiti previsti dalla legge".
Sempre secondo l'indagine, gli italiani non sanno ad esempio che per
eliminare dal sangue l'alcool contenuto in un bicchiere di whisky
occorrono circa 4 ore a un uomo di corporatura media, e nemmeno che
dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe
mettersi al volante per le successive due ore. Bere mezza bottiglia
di vino durante il pasto, abitudine piuttosto consueta tra gli italiani,
richiederebbe infine almeno sei ore per riacquistare completamente
la sobrietà.
A Trebisacce uomo aggredisce i CC che controllano il figlio: arrestato
25/07 Un commerciante di pesce, V.C., 48 anni, di Trebisacce è
stato arrestato dai carabinieri per lesione minaccia e resistenza
a pubblico ufficiale. L'uomo ha aggredito i carabinieri mentre questi
stavano controllando il figlio che si trovava a bordo di un ciclomotore.
Durante lo scontro con i carabinieri il giovane si è allontanato
facendo perdere le sue tracce.
Capannone di rifiuti in fiamme a Corigliano
25/07 Un incendio, probabilmente causato da autocombustione, ha distrutto,
nella zona industriale di Corigliano Calabro, un capannone gestito
dalla Sibaritide spa ed adibito alla compattatura dei rifiuti urbani.
L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco di Rossano che hanno
lavorato per diverse ore.
Il Comune di Fiumefreddo avvia la stabilizzazione di LSU e LPU
24/07 L' amministrazione comunale di Fiumefreddo Bruzio, accogliendo
gli appelli del presidente della regione Agazio Loiero e dell'assessore
al lavoro Antonino De Gaetano, ha deciso di stabilizzare i 13 lavoratori
precari Lsu in servizio presso l'Ente. "Decisiva - è scritto
in una nota - è stata l'opera di orientamento e di mediazione
che ha svolto il Sottosegretario di Stato alle Riforme Istituzionali
Paolo Naccarato nella veste di consigliere comunale, che ha ispirato
ed indirizzato verso questa soluzione predisponendo, dopo una serie
di consultazioni, un testo di accordo politico: un vero e proprio
'Lodo Naccarato' che è stato condiviso e sottoscritto da tutti
i capigruppo di maggioranza ed opposizione presenti in consiglio comunale
e che oggi sarà trasmesso ai sindacati ed agli stessi Lsu.
Il sottosegretario Paolo Naccarato non ha voluto commentare limitandosi
a manifestare piena soddisfazione per la decisione che, se messa in
esecuzione nelle modalità concordate, dà maggiori certezze
al futuro di tante famiglie. Il sindaco Vincenzo Aloise ha detto che
"siamo davvero tutti grati al Sottosegretario Paolo Naccarato
per la paziente opera che ancora una volta ha svolto in favore della
comunità di Fiumefreddo Bruzio. Sebbene ormai ha sempre meno
tempo a disposizione, quando ci troviamo di fronte a scelte particolarmente
impegnative e significative come questa andiamo sempre a chiedergli
consiglio ed aiuto ed egli con grande generosità ed estrema
pazienza, suggerisce gli indirizzi politici più idonei a conseguire
l'interesse generale della intera comunità senza pregiudizi
e senza preclusioni, trasmettendoci sempre un grande senso di rispetto
del prossimo e richiamandoci ogni volta ai valori dell'equità,
della giustizia, della legalità". "Lo ringraziamo
davvero - ha concluso Aloise - perché anche in questa occasione
ci ha indicato la strada più giusta invitando tutti a mettere
da parte diffidenze e ritrosie spesso determinate da quelle inutili
e banali polemiche paesane, magari condite da quel tanto di insopportabile
maldicenza. Nel merito, la decisione assunta è un grande successo
dell'intera amministrazione comunale e ne siamo tutti fieri e orgogliosi".
Aggiudicati i lavori del nuovo tribunale di Castrovillari
24/07 Sono stati aggiudicati dal Comune di Castrovillari i lavori
di costruzione del nuovo tribunale e presto si potrà procedere
alla posa della prima pietra per la realizzazione dell' edificio.
Lo riferisce una nota del Comune. L' area su cio sorgerà il
nuovo tribunale di Castrovillari si estende su 35 mila metri quadri
ed è raggiungibile rapidamente dagli svincoli nord e sud dell'
autostrada, senza attraversare l' abitato. "Si tratta di un dato
storico - afferma il sindaco Franco Blaiotta - solo se si pensa che
dopo 35 anni si edifica un' opera del genere, che da diverso tempo
la città attendeva e desiderava per la sempre maggiore inadeguatezza
dei locali dell' attuale Palazzo di Giustizia, entrato in funzione
nel 1972. Questa ulteriore tappa delinea fisicamente e visivamente
il progetto complessivo che sta portando avanti, dal centro alla periferia,
questa amministrazione, intenzionata a valorizzare ogni cosa dell'
esistente, riqualificando, rimodulando, recuperando e realizzando
un' immagine di città più vivibile e bella che i cittadini
avevano ormai perso di vista per la trascuratezza delle vecchie amministrazioni".
"Il raggiungimento della meta, insomma, - prosegue Blaiotta -
è importante non solo per quello che vuol dire e determinerà,
ma anche perché fa parte di quel progetto di sviluppo e arredo
urbano su cui siamo impegnati da tempo, a partire da una sfida fatta
soprattutto di fervore per rimettere in moto la città, per
darle un volto più consono ai suoi trascorsi storici ed alla
sua importanza nel comprensorio, in modo da rifarle esercitare una
attrattiva a più livelli". Per Blaiotta "l' intervento
porterà risorse per circa 13 milioni di euro di cui 12 finanziati
dal Ministero di Grazia e Giustizia ed i rimanenti con fondi comunali.
Sarà una costruzione di rilievo, la più grande mai finanziata
per la città e con importanti ricadute per gli operatori della
giustizia e per la centralità di Castrovillari che, anche attraverso
quest' opera, riprenderà il suo ruolo di città dei servizi
e di servizio su cui l' Amministrazione di centrodestra sta lavorando
su più fronti dal 2002"
Grande caldo in Calabria
24/07 Il grande caldo continua a soffocare la Calabria. Le temperature,
già nelle prime ore della mattina, hanno raggiunto i 40 gradi
in varie città e a Cosenza li ha abbondantemente superati toccando
i 44.5. Ed anche nella notte le cose non sono andate meglio con il
record di 33,5 gradi registrati dalla protezione civile regionale
alle 3 a Catanzaro e 32,1 alla stessa ora a Reggio Calabria. Nelle
due città, stamani alle 11, la temperatura ha raggiunto, rispettivamente,
40,7 e 40,5 gradi, mentre a Crotone la colonnina di mercurio, alle
12, è arrivata a 41,4. Gli stessi livelli di caldo sono stati
registrati anche sulla costa ionica con temperature variabili dai
33,6 di Capo Spartivento, ai 40,7 di Botricello.
Processo fondi UE: il legale di Dima solleva al competenza territoriale
24/07 Una serie di eccezioni sono state formulate dal difensore dell'ex
assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni Dima, coordinatore regionale
di An, nell'ambito dell'udienza preliminare per l'inchiesta relativa
a presunti illeciti nella gestione, nel corso della precedente legislatura,
di finanziamenti erogati dall'Unione europea. Nei confronti di Dima
e di altre 30 persone la Procura della Repubblica di Catanzaro ha
chiesto il rinvio a giudizio. Il difensore di Dima, l'avvocato Giovanni
Zagarese, nel corso del suo intervento ha sostenuto che la competenza
territoriale per i presunti reati sarebbe la Procura di Rossano e
non quella di Catanzaro. Il difensore ha formulato anche una eccezione
di nullità della richiesta di rinvio a giudizio e di inutilizzabilità
di alcune intercettazioni telefoniche. Nel corso dell'udienza preliminare
sono intervenuti anche i difensori degli altri indagati. Le indagini
dalle quali sono emersi i presunti illeciti contestati all'ex assessore
Dima ed agli altri indagati, commessi tra il 2003 e la fine della
precedente legislatura, sono state condotte dal Gico della Guardia
di finanza. Gli illeciti che vengono contestati avrebbero riguardato
anche la gestione di finanziamenti statali e regionali destinati al
settore olivicolo e della pesca. In cambio dell'erogazione dei fondi,
secondo l'accusa, sarebbe stata imposta l'assunzione di persone da
parte delle ditte cui sono stati erogati i finanziamenti. L'udienza
preliminare proseguirà il 31 luglio quando è prevista
una replica del pubblico ministero, Luigi De Magistris, e la decisione
del Gip.
Brevi di cronaca da Rocca Imperiale, Cassano, Spezzano Albanese, Amantea, Mirto
24/07 A Rocca Imperiale è stato arrestato un uomo per maltrattamenti
in famiglia, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Cassano
allo Jonio sono stati arrestati due cittadini stranieri di nazionalità
romena per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Spezzano
Albanese un uomo con precedenti penali è stato arrestato per
violazione del programma terapeutico a cui era sottoposto. Ad Amantea
è stata arrestata una persona per violenza e resistenza a pubblico
ufficiale. A Mirto Crosia un uomo con precedenti penali è stato
arrestato per evasione dai domiciliari.
Sedicenne accoltellato nel reggino: la PS ferma minore legato a cosca Crea
23/07 La polizia di Stato ha sottoposto a fermo di pg il presunto
autore del ferimento del sedicenne figlio di un imprenditore vittima
di estorsioni, accoltellato ieri a Rizziconi, nel Reggino. Anche lui
è minorenne. Si tratta di un diciassettenne, C.L., legato al
presunto boss della cosca Crea, Teodoro Crea. L' accusa che gli viene
contestata è tentato omicidio. Il sedicenne ferito, ancora
ricoverato in prognosi riservata nell' ospedale di Gioia Tauro, è
figlio di un imprenditore vittima di estorsioni da parte di presunti
affiliati alla cosca Crea, contro i quali, mercoledì scorso,
la polizia ha condotto un' operazione arrestando 16 persone. E proprio
questo potrebbe essere stato il motivo del ferimento. Al riguardo,
comunque, le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria e del
Commissariato di Gioia Tauro proseguono. Il sedicenne, la notte tra
sabato e domenica scorsi, era in compagnia di amici nella piazza di
Rizziconi quando c' è stato un battibecco con altri giovani.
Il ragazzo si è allontanato insieme ad un giovane dell' altro
gruppo. Dopo un po', gli amici, non vedendolo tornare, sono andati
a cercarlo e lo hanno trovato in un vicolo, riverso a terra, con due
profonde ferite al basso ventre ed al fianco destro. Subito intervenuti,
gli agenti della mobile e del Commissariato sono risaliti al presunto
autore del ferimento in meno di 24 ore. E' un nipote diretto del presunto
boss di Rizziconi Teodoro Crea il giovane che ha accoltellato l' altra
notte il figlio quindicenne di un noto imprenditore del centro della
Piana di Gioia Tauro. La polizia di Stato ha denunciato per concorso
in tentato omicidio altre due persone D. C., di 22 anni, e P. R. di
21 che avrebbero assistito al ferimento. A seguito di perquisizioni,
nell' abitazione del minore fermato i poliziotti hanno trovato il
coltello usato nel ferimento: si tratta di un' arma a serramanico
con lama lunga 10 centimetri. Il minore, autore dell' accoltellamento
è stato accompagnato nel Centro di prima accoglienza di Reggio
Calabria.
Sequestrato a Trebisacce idrovolante con gommone attaccato
23/07 Un idrovolante al quale era stato attaccato un gommone è
stato sequestrato dalla Guardia Costiera della Capitaneria di Porto
di Corigliano Calabro nell'ambito dell'operazione "Mare sicuro"
a largo delle coste di Trebisacce. Il rudimentale mezzo nautico sfiorava
le onde marine e spesso si elevava in volo. Nel mese di luglio la
Guardia Costiera ha effettuato 1600 controlli lungo il litorale ionico
cosentino da Montegiordano a Cariati. Sono stati contestati inoltre
16 illeciti amministrativi e denunciate 12 persone all'Autorità
Giudiziaria. Nel corso dei controlli la Guardia Costiera ha anche
proceduto al sequestro di una moto d'acqua che si era avvicinato a
riva mettendo a rischio l'incolumità dei bagnanti.
Brevi di cronaca da Rossano
23/07 A Rossano i carabinieri hanno arrestato A. C., di 34 anni,
con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L' uomo, mentre era a bordo di un ciclomotore, e' stato fermato dai
militari e trovato in possesso di cinque dosi di eroina e altrettante
di cocaina per un totale di 4 grammi di sostanza stupefacente. La
droga e' stata trovata in un contenitore in vetro. L' uomo e' stato
portato nel carcere di Rossano.
Ciclista muore a Villapiana, investito da un auto
22/07 Un rumeno di 46 anni, che percorreva in bicicletta la strada
provinciale 253 che da Villapiana porta alla statale 106 ionica, e'
morto dopo essere stato investito da un' autovettura Fiat Punto, condotta
da un giovane. L' uomo e' morto sul colpo. Sul luogo dell' incidente
si sono recati i carabinieri di Corigliano Calabro che stanno svolgendo
accertamenti per verificare la dinamica dell' incidente.
Accoltellato il figlio di una vittima dell’estorsione nel reggino
22/07 Un sedicenne, F.M.I., e' stato accoltellato la notte scorsa
a Rizziconi, dopo una lite tra giovani, e si trova adesso ricoverato
in prognosi riservata nell' ospedale di Gioia Tauro dopo essere stato
sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi,
ma, secondo quanto si e' appreso, non sarebbe in pericolo di vita.
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era in compagnia di amici
nella piazza centrale del paese quando, per motivi che gli investigatori
del Commissariato di Gioia Tauro della polizia stanno cercando di
appurare, il gruppo ha avuto un battibecco con altri giovani. F.M.I.
si e' allontanato insieme ad un giovane dell' altro gruppo. Dopo un
po', gli amici, non vedendolo tornare, sono andati a cercarlo e lo
hanno trovato in un vicolo, riverso a terra, con due profonde ferite
al basso ventre ed al fianco destro. Subito soccorso, il ragazzo e'
stato portato nell' ospedale di Gioia Tauro dove e' stato sottoposto
ad intervento chirurgico. Il minorenne e' figlio di un imprenditore
vittima di estorsioni da parte di presunti affiliati alla cosca Crea.
Mercoledi' scorso, la polizia ha condotto un' operazione proprio contro
il clan arrestando 16 persone. Allo stato, comunque, secondo quanto
si e' appreso, non ci sarebbero elementi per mettere in relazione
tale circostanza con il ferimento del ragazzo.
Giovane accoltellato a Vibo
22/07 Un giovane di 27 anni, G.D., e' stato accoltellato la notte
scorsa a Pizzo, al termine di una lite scoppiata, secondo una prima
ricostruzione, per futili motivi. Quando la polizia e' giunta sul
luogo ha trovato il giovane che e' stato soccorso e portato nell'
ospedale di Vibo Valentia per una ferita lacero-contusa al costato
e un' altra alla spalla. Il giovane e' stato giudicato guaribile in
30 giorni. Sul fatto sta indagando la Squadra Mobile di Vibo Valentia.
Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, prima dell' accoltellamento
ci sarebbe stato un diverbio.
Venti patenti ritirate ad autisti “brilli”
22/07 Venti patenti sono state ritirate, per abuso di alcol e guida
in stato di ebbrezza, dalla polizia stradale di Trebisacce durante
un controllo effettuato la notte scorsa, in particolare davanti a
locali e discoteche della costa ionica. Nel corso dei controlli sono
stati eseguiti oltre 100 test dell' etilometro. Sempre la notte scorsa,
sulla statale 106 ionica, allo svincolo per Villapiana, due giovani
sono rimasti gravemente feriti in un incidente stradale. L' auto sulla
quale viaggiavano e' andata a scontrarsi frontalmente con un mezzo
pesante che proveniva in senso contrario. La strada e' stata chiusa
al traffico per alcune ore.
Temperature sopra i 35 gradi in Calabria
22/07 Temperature ben al di sopra dei 30 gradi si sono registrate
oggi in Calabria, con la punta massima che e' stata raggiunta Cosenza
dove la colonnina di mercurio e' salita' sino a 39,9 gradi. Anche
negli altri capoluoghi di provincia, ad eccezione di Vibo Valentia,
dove alle 15 la temperatura registrata dal sistema di rilevamento
della protezione civile regionale era di 30,5 gradi, il caldo si e'
fatto sentire pesantemente, complice anche l' umidita' che innalza
la sensazione di calore percepita dalla popolazione. A Reggio Calabria
la temperatura, sempre alle 15, e' stata di 35,6, a Catanzaro 35,5
ed a Crotone 34,2. Il caldo si e' fatto sentire soprattutto lungo
la costa Ionica dove sono stati raggiunti i 39,4 gradi a Soverato,
nel catanzarese, i 37,8 a Ciro' Marina e Isola Capo Rizzuto, nel crotonese,
ed i 35,1 a Bovalino e Punta Stilo, nel reggino.
Identificato il corpo nel lago di Tarsia è quello dell’uomo scomparso
22/07 E' di Virgilio Torretti, l'operaio ventinovenne sparito martedi'
scorso da Bisignano, il corpo senza vita trovato ieri sera ai margini
della diga di Tarsia da alcuni turisti stranieri che passeggiavano
nell'area dell'invaso. La riserva sull'identita' del cadavere e' stata
sciolta stamattina dagli investigatori, che hanno confermato anche
la presenza di una ferita lacero-contusa al petto del morto, sicuramente
non provocata da un'arma da fuoco. Dalle condizioni in cui era il
cadavere al momento del ritrovamento, e' probabile che Torretti sia
stato ucciso gia' martedi', poco dopo la scomparsa. Lunedi' sara'
eseguita l'autopsia disposta dal pm di Castrovillari Baldo Pisani
che coordina l'inchiesta condotta dai carabinieri di San Marco Argentano
e Rende agli ordini dei capitani Giovanni Cuccurullo e Vittorio Carrara.
Il legale di Nicolò “Pietro Nicolò è stato assolto da ogni addebito”
21/07 ''Pietro Nicolo', quando e' stato destinatario di indagini
nell'unico processo penale che, a torto, lo ha coinvolto, e' stato
assolto da ogni addebito per l'inconsistenza dei dati investigativi,
addirittura dubitandosi della corretta identificazione del medesimo
con il soggetto menzionato da collaboratori di giustizia''. E' quanto
afferma, in una nota, l'avv. Renato Milasi, legale del consigliere
regionale della Calabria Alessandro Nicolo', di Forza Italia, figlio
di Pietro Nicolo', scomparso nel gennaio del 2004. Il gip di Reggio
Calabria, Concettina Garreffa, nell'ordinanza di custodia cautelare
emessa ieri, aveva sostenuto che la scomparsa di Pietro Nicolo' sarebbe
legata a contrasti sorti all'interno della cosca Libri. ''Il proscioglimento
con ampia formula da parte del Gip - prosegue l'avv. Milasi - risolse
ogni dubbio al riguardo, una volta rilevata la facile possibilita'
dell' errore di persona, per la estesa diffusione, in citta' ed in
provincia, del nome dell'interessato, da me allora assistito, tanto
che non fu necessario affatto l'approfondimento dibattimentale sulla
sua posizione. Ritengo percio' che le propalazioni del o dei collaboratori,
cosi' come riportate dagli organi si stampa, non possono che essere
considerate false e calunniose, e comunque non hanno, a quanto e'
dato conoscere, alcun collegamento con l'indagine, per fatti attuali,
nell'ambito della quale sono state emessi i provvedimenti'' di custodia.
''Riservo, naturalmente, ogni opportuna azione giudiziaria - conclude
Milasi - per la tutela dell'onorabilita' di Pietro Nicolo' e dei suoi
familiari nei confronti di chiunque''.
Preoccupazione delle associazioni per il futuro dell’istituto Papa Giovanni
19/07 ''La situazione dell'istituto Papa Giovanni XXIII la conoscevamo
gia'. Ma mentre la responsabilita' della gestione passata ha nomi
e cognomi, il presente e il futuro sono un enigma e questo preoccupa
molto''. E' quanto sostengono, in una nota, le associazioni Fish (Federazione
italiana superamento handicap) Calabria Onlus, Associazione Comunita'
Progetto Sud Onlus, Coordinamento Regionale Alogon, Coordinamento
Nazionale delle Comunita' di Accoglienza Calabria e Dpi (Disabled
People's International) Italia Onlus in frelazione agli sviluppi dell'inchiesta
sulla struttura di assistenza di Serra d'Aiello. Secondo le associazioni,
gli arresti e ''la lunga lista di indagati sono aspetti inquietanti.
Da molti anni alcune associazioni calabresi di advocacy e di disabili
e loro familiari denunciano le discriminazioni e le violazioni di
diritti umani, nonche' lo squallore in cui vivevano e continuano a
vivere le persone con grave disabilita' non in grado di autotutelarsi,
ricoverate nell'istituto di Serra D'Aiello. Le persone con disabilita',
sono ancora li'. A quelle persone va garantito urgentemente un servizio
che sia a dimensione umana. Noi persone con disabilita' non vogliamo
i 'ghetti' ma luoghi di vita. Chiediamo alla Regione di fare scelte
politiche concrete e di applicare le leggi vigenti''.
Il Superprefetto De Sena presenta la prima stazione unica degli appalti a Crotone "Iniziativa replicabile"
18/07 Con l'istituzione della Stazione unica appaltante di Crotone
"e' stato messo in moto il meccanismo della democrazia partecipata".
E' quanto ha affermato il prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena,
presidente della Conferenza regionale delle autorita' provinciali
di Pubblica sicurezza, intervenendo questa mattina all'inaugurazione
dell'organismo che ha come obbiettivo precipuo quello di prevenire
le infiltrazioni della criminalita' organizzata negli appalti pubblici
e di rendere piu' efficiente e funzionale la macchina amministrativa.
Subito dopo lo stesso De Sena ha presieduto una riunione in Prefettura
per fare il punto sullo stato di attuazione, funzionalita e modalita'
operative della Stazione unica appaltante a sei mesi dall'attivazione.
Erano presenti i prefetti delle cinque province calabresi, i presidenti
nazionali e quelli provinciali degli ordini professionali (architetti,
ingegneri e geometri), i sindaci della provincia di Crotone, il presidente
dell'Aterp e quello del Consorzio di sviluppo industriale. "La
stazione unica appaltante di Crotone e' un modello replicabile in
tutta la regione" ha spiegato De Sena aggiungendo che "a
Reggio Calabria il protocollo ha interessato l'ospedale Morelli, mentre
stiamo replicando il modello Crotone nelle province di Catanzaro,
Cosenza e Reggio Calabria. Ma si tratta di un esperimento - ha detto
ancora De Sena - che sara' esportato anche fuori regione e "sara'
targato made in Calabria". E come tutte le sperimentazioni -
gli ha fatto eco il prefetto di Crotone Vincenzo Cardellicchio - avrebbe
potuto correre il rischio di non riuscire ad ottenere i risultati
sperati. Invece l'analisi dei dati fin qui registrati consente di
rigettare ogni velleita' di ritorno al passato. Inoltre la Stazione
unica appaltante sta generando ulteriori, e per certi versi inaspettati,
germogli di accelerazione nella direzione della semplificazione, dell'efficienza
e della trasparenza, grazie al concorso attivo del vasto e coordinato
partenariato dell'iniziativa". Cardellicchio ha quindi annunciato
che il prossimo obiettivo e' quello di estendere la convenzione anche
ai servizi e alle forniture, di incrementare i meccanismi di vigilanza
per la prevenzione di infiltrazioni criminose, di informatizzare i
procedimenti attraverso l'utilizzazione di una piattaforma web per
la gestione dei bandi e l'attivazione di aste on-line.
Costi della politica: interessati 409 comuni calabresi
18/07 In Calabria sarebbero cinque le province e 409 i comuni ad
essere interessati dalle riduzioni previste dal ddl sul contenimento
dei costi della politica e degli apparati amministrativi. Una decurtazione
che riguarderebbe sia gli organi elettivi che quelli esecutivi. Partendo
dai Consigli comunali, sia il capoluogo regionale Catanzaro che quelli
provinciali Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia assisterebbero
a una riduzione di otto consiglieri, passando da 40 a 32. A livello
provinciale, la maggior riduzione ci sarebbe a Cosenza, che vedrebbe
gli attuali 36 scranni diventare 28. Catanzaro e Reggio Calabria,
che oggi registrano 30 consiglieri in ogni Provincia, avrebbero un
Consiglio di 24 componenti. A Vibo Valentia e Crotone si passerebbe
dagli attuali 24 a 20 eletti. Per tutti gli altri comuni calabresi,
il numero di eletti varierebbe a seconda del numero di abitanti. Dove
ne sono piu' di 30 mila, ma inferiori a 100 mila, il numero di scranni
scenderebbe a 24, a fronte degli attuali 30. I consigli comunali di
paesi con popolazione superiore alle diecimila unita' cambierebbero
la loro composizione da 20 a 16 membri. Dove si superano le tremila
anime, si passerebbe da 16 a 12 consiglieri. Dove si e' al di sotto
di tremila abitanti, gli attuali dodici componenti diventerebbero
dieci. In ogni conteggio, come nella legge 267/200, sono esclusi il
sindaco e il presidente della Provincia. Sul numero degli assessori
sia comunali che provinciali, l'attuale normativa prevede che non
possano essere piu' di 16. Se dovesse essere approvato il nuovo ddl,
l'articolo 15 prevede che il numero massimo sia di dodici assessori.
Alzare di qualche metro la quota minima per definire un Comune "montano"
non significa abbattere i costi della politica, che anzi aumenterebbero
in qualche caso, ma più semplicemente prendere uno "scalpo"
da agitare: è il duro giudizio dell'Uncem (Unione nazionale
dei Comuni e delle Comunità montane) la cui giunta ha dato
un giudizio negativo sul complesso del ddl del governo. "Le Comunità
montane - ha spiegato Valerio Prignachi, vice presidente dell'Uncem
- sono enti che associano per aree omogenee i piccoli Comuni montani,
e potrebbe determinarsi (in particolare nelle vallate alpine) il sorgere
di più organismi associativi strutturati laddove c'era un'unica
Comunità montana. Se vogliamo tagliare i costi della politica,
adottiamo le proposte di riduzione che l'Uncem ha presentato sin dall'inizio
del dibattito, ma rimandiamo la definizione di montanità ad
una riflessione seria in luoghi deputati, che non sono di certo questo
provvedimento". Ai lavori della giunta ha partecipato straordinariamente
anche il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli. "E' un'operazione
semplicistica ha detto Giovanelli e del tutto incongrua all'interno
di un testo finalizzato a ridurre i costi della macchina amministrativa.
Esprimo pieno sostegno all'Uncem e alla sua azione, che sosterrò
anche a titolo personale in Parlamento". A questo proposito,
anche il Gruppo parlamentare Amici della Montagna ha indetto per il
prossimo 24 luglio una riunione sul tema.
Pippo Callipo “Calabria abbandonata”
18/07 "Le immagini e le parole di un abbandono. Quello che s'é
visto nella trasmissione 'W l'Italià in onda martedì
sera, è l'abbandono della Calabria". E' quanto sostiene,
in una nota, l'imprenditore Filippo Callipo, ex presidente di Confindustria
Calabria. "Intollerabile soprattutto - aggiunge Callipo - se,
come tanti in Italia sicuramente hanno fatto, la riflessione anziché
vertere sulle responsabilità della politica cade sul carattere
dei calabresi e sulla loro predisposizione alla rassegnazione. Niente
di più falso: il calabrese reagisce ma lo Stato deve costruire
le condizioni oggettive per la reazione, garantendo la sicurezza personale
e lo sviluppo economico. Il problema è che la Calabria da regione
prediletta di questo Governo sta per diventare, purtroppo, la regione
più dimenticata in assoluto. Il risultato, d'altronde, di una
disattenzione politica ed amministrativa che non consente al Governo
di intervenire, nelle aree a forte esposizione mafiosa, con rigore
e determinazione, ma anche la sintesi patologica di una combinazione
disastrosa: l'assenza di progettualità regionale, finora logoratasi
in provvedimenti penalizzanti per questo e quel territorio, e il non
riscontro di investimenti nazionali per lo sviluppo economico e sociale.
Cosi a lottare contro la mafia sono rimaste personalità coraggiose
come il giudice Gratteri ed altri suoi valenti colleghi, i quali lamentano
la mancanza persino degli strumenti e dei mezzi di base per organizzare
una risposta dello Stato alla recrudescenza mafiosa, mentre a Roma,
per una serie di ragioni che i cittadini non comprendono più,
le autorità politiche nazionali polemizzano su tutto, senza
trovare il tempo di occuparsi dei problemi seri della Calabria e del
Paese". "Io credo - afferma ancora Callipo - che il Presidente
della Regione, e lo dico senza intenti polemici, dovrebbe, dinanzi
a questa solitudine della Calabria, chiedere più attenzione,
ma non in quanto politico appartenente ad un'aggregazione, bensì
in quanto massima carica elettiva della Calabria che avverte il dramma
dei calabresi e non può tollerare i ritardi dello Stato. Non
ci si accontenti soltanto di una visita o di un incontro si pretenda
ascolto serio e l'emanazione di provvedimenti reali. C'é, questo
si evince dalla trasmissione di Riccardo Iacona, che ha avuto ancora
una volta il merito di mettere a nudo questioni decisive per la democrazia
calabrese ed italiana, l'urgenza che la Calabria si svegli e chieda
di essere considerata quale caso straordinariamente complesso senza
la cui risoluzione l'unità stessa del Paese è a rischio".
"Mi spiace davvero - conclude Callipo - che questa solitudine
calabrese, che poi è la solitudine degli imprenditori perbene
e di ogni cittadino onesto, non sia percepita con la dovuta gravità
da chi ha incarichi pubblici di un certo spessore, perché se
non ci diamo una mossa tutti fra poco il sistema-Calabria finirà
con l'essere considerato dal Paese, e nello specifico dal Nord del
Paese, come una palla al piede di cui disfarsi".
Nuove assunzioni all’Ospedale Pugliese di Catanzaro
18/07 Verranno assunti medici, infermieri e tecnici per l' Area dell'
emergenza e per la definitiva e piu' completa attivazione del Presidio
ospedaliero De Lellis, in cui, com' e' noto, opera il Dipartimento
Oncoematologico e dove verra' rapidamente attivato un moderno servizio
di Diagnostica per immagini. A darne notizia e' un comunicato dell'
azienda ospedaliera di Catanzaro . ''Il Collegio commissariale, a
seguito delle autorizzazioni regionali, - e' scritto nella nota -
ha avviato le procedure per l'assunzione a tempo determinato e per
mobilita' di una serie di figure professionali particolarmente importanti
per il mantenimento dei livelli d' assistenza. Al fine di coordinare
il complesso di delicate attivita' legate all' imminente svolgimento
delle selezioni dei concorrenti per 13 posti di direttore di struttura
complessa, il Collegio commissariale ha nominato il direttore sanitario
aziendale Gaetano Muleo che ha gia' ricoperto tale ruolo e che iniziera'
subito il proprio lavoro''
Busta con proiettili al Presidente dell’Azienda dei bus di Catanzaro
18/07 Una busta con due proiettili calibro 12 per fucile e' stata
recapitata al presidente dell' Azienda per la mobilita' cittadina
di Catanzaro, Ernesto Gigliotti, di 63 anni. All' interno del plico,
intestato al presidente dell' Amc, non c' era nessun altro messaggio.
L' episodio e' stato denunciato alla polizia di Stato di Catanzaro
che ha avviato le indagini. Lo scorso primo aprile un atto di intimidazione
era stato compiuto da persone non identificate nei confronti dell'
allora presidente dell' azienda, Marco Correggia. La testa mozzata
di un capretto era stata lasciata all' interno di una scatola davanti
all' abitazione di Correggia.
Finto tecnico del gas rapina anziana a Rossano: arrestato
18/07 Si e' intrufolato con un complice nell'abitazione di una anziana donna, a Rossano, in provincia di Cosenza, spacciandosi per un tecnico addetto alla lettura del contatore del gas. Una volta verificato che la donna viveva da sola, i due sono usciti dalla casa per rientrare da un balcone posto su un piano rialzato dell'appartamento. I malviventi hanno, quindi, immobilizzato la donna che e' riuscita, pero', a urlare e chiedere aiuto, mettendo in fuga i due. Grazie alle indagini della polizia e' stato identificato e arrestato uno dei due malviventi: il sorvegliato speciale Alessandro Visciglia, 26 anni, di Rossano. Gli investigatori proseguono le indagini per identificare il complice.
Mario Oliverio “Cercheremo una sede per l’AVIS provinciale”
18/07 "Ci impegneremo a trovare una soluzione adeguata ed idonea
affinché una funzione così elevata dal punto di vista
sociale e sanitario possa essere messa in condizioni di essere svolta
nel modo migliore possibile". E' quanto ha sostenuto il presidente
della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel corso di un incontro
con il presidente provinciale dell' Avis, Piercarlo Spataro. L' incontro,
è scritto in un comunicato, "é servito a conoscere
le attuali difficoltà della struttura cosentina dell' Associazione
che al momento manca di una propria sede che le permetta di espletare
tutte le importanti attività di coordinamento legate alla raccolta
ed alla messa a disposizione delle strutture sanitarie del sangue
proveniente da 5000 donatori. Le stesse difficoltà erano state
rappresentate al consigliere Franco Corbelli, leader del movimento
Diritti Civili, e quindi, portate all' attenzione del presidente Oliverio
che in mattinata ha fissato l' incontro, sensibile al problema pur
in assenza di competenze in materia specificamente previste per la
Provincia". "Nel prossimo mese di settembre - ha sostenuto
Oliverio al riguardo - effettueremo una ricognizione dei locali che
potrebbero rendersi disponibili per ospitare la sede dell' Avis provinciale.
Una volta individuati saremo lieti di poterli mettere a disposizione
di quanti esprimono tutto il valore del volontariato in un settore
così delicato". "Parole di vivo ringraziamento -
conclude la nota - sono state rivolte da Spataro a Oliverio del quale
il presidente dell' Avis provinciale ha sottolineato la sensibilità
e la grande disponibilità mostrata verso la soluzione di un
problema che sin ora è mancato della necessaria attenzione
dovutagli".
Traversa “Se De Sena va via, serve normalizzare le prefetture calabresi”
18/07 ''La notizia appresa dai giornali di una imminente partenza
del prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, destinato ad un incarico
di grande prestigio a Roma, e' il giusto riconoscimento ad un uomo
che in breve tempo ha saputo farsi apprezzare per la qualita' del
suo lavoro e per la sua indiscutibile autorevolezza''. A sostenerlo
e' stato il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa,
in merito a notizie secondo le quali De Sena potrebbe lasciare l'
incarico di prefetto di Reggio Calabria. ''Anche di fronte a risultati
importanti - ha aggiunto Traversa - De Sena ha mantenuto un atteggiamento
di grande prudenza e un senso della misura che hanno accresciuto la
credibilita' delle istituzioni che ha ben rappresentato in ogni frangente.
La scelta di interpretare il ruolo con tanta discrezione non gli ha
impedito una disamina puntuale e spietata della realta' calabrese,
nella quale non ha tralasciato di segnalare le difficolta' nel porre
rimedio ad una situazione cosi' incancrenita. Ha precisato, De Sena,
le connivenze e il radicamento del fenomeno malavitoso all' interno
della societa' civile e finanche delle sue istituzioni. Un grido d'
allarme convinto che, siamo sicuri, continuera' a far sentire anche
dal suo nuovo importante ruolo di vicecapo della Polizia''. ''Finita
questa esperienza, importante e significativa proprio per la qualita'
del protagonista - ha proseguito il presidente della Provincia di
Catanzaro - e' necessario oggi il recupero di una normalita' delle
prefetture calabresi. E' necessario che si riconosca il lavoro di
De Sena nella sua sede di Reggio Calabria come eccezionale e caratterizzante
di un momento storico particolare nella citta' dello stretto; un momento
che con la partenza del superprefetto appare concluso. Finita questa
fase e' giusto che si rimetta ordine nei palazzi di governo delle
cinque province e che alla Prefettura della citta' capoluogo di regione
tornino quelle competenze che soltanto temporaneamente ed eccezionalmente
erano state demandate alla prefettura reggina. Torni a Catanzaro il
coordinamento per l' attivita' di pubblica sicurezza in ambito regionale
e sia demandato al Prefetto del capoluogo l' attuazione del Programma
per il contrasto della criminalita' organizzata. Infine sia restituito
alla prefettura di Catanzaro il ruolo di gestire i rapporti tra lo
Stato, la Regione Calabria e le autonomie locali''. ''La riattribuzione
alla prefettura di Catanzaro del ruolo che le e' proprio e che le
appartiene di diritto - ha sostenuto Traversa - deve avvenire in base
a quel principio di equita' e di rispetto delle regole che deve essere
d' esempio ai cittadini. Sarebbe davvero singolare se l' istituzione
maggiormente deputata al rispetto dell' ordine pubblico e della legalita',
fosse oggetto di una illegittima destinazione ad una sede diversa
da quella del capoluogo di regione. Al prefetto di Catanzaro, Salvatore
Montanaro, siano dunque restituite, dopo la parentesi De Sena, tutte
le funzioni che sono proprie della prefettura della citta' capoluogo,
dando cosi' avvio a quel processo di normalizzazione democratica da
tutti auspicato''.
Omicido Fortugno, per la Cassazione ci fu movente politico
17/07 La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro l'ordinanza
di custodia cautelare in carcere per Alessandro e Giuseppe Marcianò,
ritenuti i probabili mandanti dell'omicidio del vicepresidente della
Regione Calabria Francesco Fortugno, avvenuto a Locri il 16 ottobre
2005. Tra le motivazioni - nella sentenza n.27978 - l'esistenza di
un movente politico "ampliamente delucidato, costituito dalla
vendetta verso il Fortugno che aveva in maniera inaspettata 'scippato'
voti al candidato sostenuto dai Marcianò, commettendo uno 'sgarro'
degno di adeguata punizione". La sentenza della V sezione penale
della Suprema Corte è l'effetto di un ulteriore ricorso presentato
dalla difesa dei Marcianò che aveva contestato, tra l'altro,
anche la sussistenza del movente politico. Durante le indagini, le
intercettazioni riportavano conversazioni di Giuseppe Marcianò
che mostrava "un'ira incontenibile per il risultato elettorale
per le elezioni Regionali, manifestando a Crea, candidato sconfitto
per pochi voti il forte risentimento per Fortugno". La prima
sezione penale della Cassazione già una volta aveva annullato
e rinviato al tribunale del riesame la decisione per la custodia cautelare
in carcere dei Marcianò, chiedendo un esame più approfondito
del movente e un nuovo vaglio dell'attendibilità del pentito
Novella (che accusa i Marcianò). Il tribunale del Riesame aveva
confermato la custodia cautelare. La difesa, nel ricorso , in riferimento
al movente politico aveva detto che "il secondo degli eletti
era il dottor Naccari; sicché, venuto meno Fortugno, egli avrebbe
ottenuto un assessorato o un posto dirigenziale. Alcun beneficio avrebbe
conseguito il Crea, totalmente estraneo alla vicenda e perciò
mai indagato"
Arresto Bellocco, per la DDA “Fondamentale la bonifica del territorio
17/07 La ricerca dei latitanti e' "strategica", così
come è "cardine fondamentale" del lavoro investigativo,
la "bonifica del territorio perché, come é stato
confermato dall' arresto di Bellocco i capi latitanti della 'ndrangheta
non si allontanano mai dal loro territorio di influenza''. Così
il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Salvatore Boemi,
ha commentato l' arresto del boss Giuseppe Bellocco, di 59 anni, avvenuto
ieri dopo una latitanza durata dieci anni. Il successo dell'operazione,
ha detto il sostituto procuratore distrettuale, Roberto Di Palma,
"é frutto di una sinergia e di una pianificazione operate
dall'Arma e dai suoi reparti speciali. Prima ancora della cattura
di Bellocco, i carabinieri avevano neutralizzato il cugino, Gregorio
Bellocco, oltre a Carmelo Lamari e Giuseppe D' Agostino, tutti latitanti
e tutti fiancheggiatori dell' esponente della 'ndrangheta''. Di Palma
ha anche riferito che i carabinieri avevano anche "bruciato"
almeno una decina di bunker realizzati nel tempo ed utilizzati dai
latitanti. Il comandante del Ros, Giampaolo Ganzer, ha sottolineato
"il forte interesse manifestato dalle cosche rosarnesi per la
realizzazione delle infrastrutture e lo sviluppo del porto di Gioia
Tauro. L' arresto di Bellocco conclude un ciclo di iniziative di contrasto
alle cosche. La 'ndrangheta, particolarmente infiltrata nel territorio,
mira a condizionare lo sviluppo di un polo economico qual' è
il porto di Gioia Tauro, strategico per il Paese. L' arresto di Bellocco
- ha proseguito Ganzer - lo dedichiamo alla memoria del maresciallo
Filippo Salvi, caduto nelle campagne di Palermo durante un servizio
di controllo del territorio". La perquisizione del bunker dove
Giuseppe Bellocco aveva trovato rifugio, intanto, ha fornito, come
ha detto il ten.col. Valerio Giardina, comandante provinciale del
Ros di Reggio Calabria, ''elementi di indubbio interesse investigativo".
Oltre ad una pistola cal. 9 è stata trovata una considerevole
somma di danaro. Sotto una mangiatoia era stato interrato il container
arredato e dotato cucina, frigorifero, bagno e televisione. Le persone
fermate insieme a Bellocco sono Francesco Vinci, di 44 anni, di Melicucco;
Antonino Cosentino (30), di Vibo Valentia; Pietro Corso (39), di Mileto;
Massimo Lamari (36), di Laureana di Borrello; Antonio Pronestì
(32), di Galateo; Giuseppe Fazzari (27) di Polistena. All"incontro
con i giornalisti, coordinato dal comandante provinciale dei carabinieri
di Reggio Calabria, col. Antonio Fiano, hanno partecipato il ten.col.
Massimo Deiana, comandante del reparto "cacciatori" di stanza
a Vibo Valentia, il comandante provinciale di Vibo Valentia, ten.col.
Pasquale Vasaturo ed il comandante della compagnia di Gioia Tauro,
cap. Andrea Mommo. (ANSA).
Chiuso per lavori il tratto A3 tra Pizzo e Lamezia dal 18 al 19
17/07 Per lavori urgenti, dalle 22 di mercoledì 18 alle 6
di giovedì 19 luglio sarà chiusa al traffico la carreggiata
Nord dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso
tra gli svincoli di Pizzo e Lamezia Terme, che va dal km 338,500 al
km 320,500. Lo rende noto l' Anas. "Il traffico, di conseguenza
- è scritto in una nota - dovrà uscire allo svincolo
di Pizzo e proseguire sulla strada statale 18 fino a Lamezia Terme,
dove potrà rientrare in autostrada. La chiusura si rende necessaria
per consentire interventi urgenti di messa in sicurezza del tratto".
"Per minimizzare i disagi all' utenza automobilistica - prosegue
la nota - i lavori sono eseguiti nelle ore notturne, quando la circolazione
nel tratto è meno intensa. Il dispositivo di traffico e il
percorso alternativo sono stati tempestivamente comunicati agli Enti
e alle Istituzioni interessate".
Incendi, oggi sono stati 125, 18 solo in Calabria
17/07 Sono stati 125 gli incendi divampati nella giornata di oggi
in tutta la Penisola regioni a statuto autonomo escluse a impegnare
i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale
Operativa Nazionale del Corpo forestale dello Stato, che coordina
le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle
ore 17.30 di oggi, circa 2000 chiamate al numero di emergenza ambientale
1515 del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto di incendi
e' stato registrato nel Centro-Sud: la Campania e' risultata essere
la regione piu' colpita dalle fiamme con (45) roghi, seguita dal Lazio
(20), dalla Calabria (18), dalla Puglia (10), dalla Liguria (8), dalla
Toscana (7), dall Abruzzo (6), dall Emilia Romagna (3), dalle Marche,
dal Molise e dall Umbria (2) e dalla Basilicata e dal Piemonte (1).
Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Caserta con 16 incendi,
Napoli con 10, Benevento e Latina con 8, seguite da Roma e Cosenza
con 7.
Due canadair all’opera in Calabria. Decine
di incendi hanno interessato, anche oggi, il territorio della Calabria,
colpendo principalmente le province di Cosenza, Vibo Valentia e Catanzaro.
Tre gli interventi aerei in atto. Un canadair sta operando a Isca
sullo Ionio, nel catanzarese, mentre un altro velivolo è impegnato
a Malevito, nel cosentino. Un elicottero del servizio antincendio
regionale, infine, sta affrontando un incendio a Santa Domenica di
Talao, sempre nel cosentino. In tutti gli altri roghi attivi nella
regione, di minore