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Notizie di Cronaca
Luglio 2007

 

 

Scarcerato Staino, l’autore del ferimento di Sandro Principe

30/07 E' stato scarcerato Sergio Staino, l'ex bancario di 67 anni che il 29 maggio 2004 ferì gravemente, sparandogli un colpo di pistola da distanza ravvicinata, l'allora sindaco di Rende ed attuale assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe. Staino, che è stato difeso dall'avv.Pietro Perugini, era stato condannato nel febbraio 2006 a sei anni e quattro mesi di reclusione. L'uomo, della cui scarcerazione scrive oggi il 'Quotidiano della Calabria', sarebbe dovuto uscire di prigione il 28 settembre 2010, ma con lo sconto di pena di tre anni per l'indulto e i benefici per buona condotta, applicabili dopo che una sentenza è passata in giudicato, è stato liberato nella notte tra sabato e domenica. Il ferimento di Principe avvenne il 29 maggio 2004, mentre l'ex sindaco si apprestava a partecipare alla cerimonia di inaugurazione della chiesa di San Carlo Borromeo. Staino si avvicinò a Principe, estrasse dalla tasca una pistola a tamburo é gli sparò un colpo ferendolo al collo. Principe è stato costretto a mesi di ricovero nel Cto di Firenze e ad una lunga riabilitazione. I giudici, durante il processo e dopo numerose perizie psichiatriche, stabilirono che Staino era capace di intendere e di volere. L'uomo ha sempre detto di avere agito da solo e di avere trovato l'arma nel cestino dei rifiuti di un treno. Una versione che, però, non ha mai convinto il legale di Principe, l' avv.Franco Sammarco.

In Calabria sei interventi aerei contro le fiamme

30/07 La Calabria e' stata interessata anche oggi da una serie di incendi che hanno richiesto l' intervento dei canadair e degli elicotteri del Corpo forestale e del servizio regionale della protezione civile. A Sambatello di Reggio Calabria hanno operato due canadair e due elicotteri. Altri due aerei sono intervenuti a Sant' Andrea sullo Ionio, nel catanzarese, riuscendo a mettere sotto controllo le fiamme gia' dal pomeriggio. Nel cosentino, un canadair e due elicotteri sono intervenuti ad Acquaformosa; lo stesso numero di messi e' stato impegnato a Rogliano, mentre a Malvito e Torrevcchia, sono intervenuti due elicotteri. Complessivamente le segnalazioni di incendi giunte al Corpo forestale sono state 105.

Rissa davanti discoteca a Corigliano: 9 arresti

29/07 Nove persone, tra le quali alcune con precedenti, sono state arrestate in flagranza di reato per rissa aggravata la scorsa notte dai carabinieri nei pressi di una discoteca di Corigliano Scalo. Le persone arrestate sono state successivamente rimesse in liberta' in attesa di giudizio. Gli arresti sono stati fatti dai militari nell' ambito dei controlli istituiti per il sabato sera. Nella rissa, scoppiata a quanto pare per futili motivi, i partecipanti hanno riportato ferite guaribili tra i cinque e i sette giorni.

Ancora incendi nel cosentino, canadair in azione

29/07 Anche se la situazione e' migliorata rispetto ai giorni scorsi non mancano, nemmeno in queste ore, gli incendi in Calabria. In particolare, a essere interessata dalle fiamme e' soprattutto la provincia di Cosenza. Ad Acquaformosa un rogo si e' sviluppato in una zona boscata e ha richiesto l' invio di un canadair che, a breve, sara' affiancato anche da un altro aereo. Sul posto operano anche mezzi a terra dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale dello Stato e mezzi antincendio della Regione Calabria. Sempre in provincia di Cosenza sono segnalati altri incendi nella zona di Castrovillari, Cropalati e Diamante. Al centro di coordinamento regionale del Corpo forestale dello Stato, nella mattinata di oggi, sono giunte 25 segnalazioni.
Sono stati 250 gli incendi divampati oggi in tutta Italia (regioni a statuto autonomo escluse) a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17.30 di oggi, quasi 4.000 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nel Centro-Sud: la Campania e' stata la regione piu' colpita dalle fiamme con 97 roghi, seguita dalla Calabria con 49, dal Lazio (20), dall'Abruzzo (19), dal Molise e dalla Toscana (15), dal Piemonte, dalla Basilicata e dalla Puglia (7), dall'Umbria (6), dalle Marche (5) Lombardia (2) e dall'Emilia Romagna (1). Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Salerno con 45 incendi, Cosenza con 25, Caserta (24), Roma e Frosinone (21), Foggia (15), Avellino (13), Napoli (12), l'Aquila e Latina (11) Perugia (10), Chieti e Potenza (9), Reggio Calabria (8), Catanzaro, Rieti e Lecce (7), Bari e Terni (6) Crotone (5).

Ritirate 20 patenti in Calabria

29/07 Venti sono state le patenti ritirate in Calabria dalla Polizia stradale nel corso dei controlli effettuati la notte scorsa nell' ambito dei servizi predisposti nelle vicinanze dei locali notturni per la prevenzione delle cosiddette stragi del sabato sera. In particolare in provincia di Cosenza su dieci patenti ritirate otto hanno riguardato persone sottoposte alla prova dell' etilometro e che hanno evidenziato valori superiori a quelli consentiti e due per eccesso di velocita'. In provincia di Vibo Valentia, invece, su dieci patenti, otto sono state ritirate per eccesso di velocita' e due per guida in stato di ebbrezza. Cinque le patenti ritirate complessivamente nella provincia di Crotone.

Sulla A3 traffico intenso ma regolare

29/07 ''Traffico intenso ma regolare lungo l'intera A3 Salerno-Reggio Calabria, in entrambe le direzioni, in questo primo fine settimana di grandi spostamenti verso le mete turistiche o di ritorno nelle citta'''. Ad affermarlo e' un comunicato dell' Anas aggiornato alle 17,35, secondo cui ''il bilancio di questo weekend contrassegnato da bollino rosso e' stato positivo''. ''Il piano esodo e le misure adottate dall'Anas - prosegue la nota - hanno finora funzionato bene grazie alla sensibile riduzione dei cantieri e quindi dei chilometri di autostrada su cui si viaggia ad una corsia per senso di marcia: solo 39,3 chilometri su un totale di 443, circa la meta' rispetto all' estate del 2006''. ''Tra giovedi' e venerdi' - ricorda ancora l'Anas- sono stati aperti al traffico 35 nuovi chilometri di autostrada''. ''In queste ore, a causa dei rientri in citta' - conclude - si va intensificando il traffico in direzione Nord nei tratti autostradali compresi tra gli svincoli di Polla e Sicignano, nell'area del primo macrolotto, e tra gli svincoli di Battipaglia e Salerno''.

Quasi 6000 chimate alla forestale per gli incendi (226). 71 solo in Calabria

28/07 Sono stati 226 gli incendi divampati oggi in tutta Italia (regioni a statuto autonomo escluse) e che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle 17.30 di oggi, quasi 6000 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 (gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24). I forestali, in seguito all'intensificata attivita' investigativa, hanno arrestato oggi un uomo di 38 anni con l'accusa di incendio boschivo doloso, in provincia di Latina e fermato 2 giovani egiziani, privi del permesso di soggiorno, con l'accusa di aver appiccato ieri, a Pisticci (Matera), un vasto incendio per il quale e' stato necessario un intervento di oltre 12 ore. Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro si e' congratulato con il Capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, per i risultati raggiunti dal personale che in queste ore e' impegnato nel compito di spegnimento e nel lavoro di investigazione. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nel Centro-Sud: la Calabria e' stata la regione piu' colpita dalle fiamme con oltre 71 roghi, seguita dalla Campania con 55, dal Lazio (27), dall'Abruzzo (18), dalla Basilicata (12), dal Molise (11), dal Piemonte e dall Umbria (6), dalla Puglia e dalla Toscana (5), dalle Marche (4) dall'Emilia Romagna (3), dalla Liguria, Lombardia e Veneto (1). Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Salerno con 32 incendi, Roma con 30, Foggia (19), Frosinone (17), Avellino e Latina (15), Cosenza (14), Potenza, Reggio Calabria e Caserta (11). Continua l'attivita' dei mezzi aerei del Corpo forestale. In particolare un elicottero NH 500, Eagle 11, e' intervenuto su un incendio in provincia di Bologna, due elicotteri Erikson S64F sono intervenuti per spegnere un rogo che da giorni interessa Roccafluvione in provincia di Ascoli Piceno e, infine, un AB 412 e' intervenuto in provincia di Terni e un altro AB 412 e' intervenuto in provincia di Foggia.

La Finanza sequestra due discariche a Corigliano

28/07 Gli uomini della brigata della Guardia di Finanza di Corigliano, in provincia di Cosenza, hanno scoperto e sequestrato due discariche contenenti rifiuti speciali e pericolosi. Le due discariche erano state realizzate in corrispondenza dell' alveo e lungo l' argine del torrente Cino e nel letto del torrente Gennarito nelle vicinanze della stazione di Corigliano Calabro. All'interno delle due aree, che hanno una superficie complessiva di 90 mila metri quadri, sono state trovate lastre di eternit con amianto, pneumatici, parti di veicoli, recipienti vuoti di pesticidi, elettrodomestici e rifiuti solidi urbani. Secondo una prima stima fatta dai finanzieri il materiale depositato nelle due discariche sarebbe pari a 500 mila chilogrammi e costituirebbe fonte di pericolo per la salute pubblica in considerazione della vicinanza con il centro abitato e la prossimita' delle acque dei due torrenti.

Domenico Arena nuovo presidente di Confindustria Vibo

28/07 Domenico Arena, 41 anni, laureato in economia e commercio, è il nuovo presidente provinciale di Confindustria di Vibo Valentia. Arena, che subentra a Vincenzo Restuccia, è presidente e direttore della Metalsud, azienda con stabilimenti nella zona industriale della città, che si occupa della realizzazione di manufatti in acciaio (carpenteria medio pesante) e della costruzione e commercializzazione, a livello europeo, di porte blindate, persiane e serrande. Il gruppo guidato da Arena impiega oltre 196 unità lavorative comprensive della manodopera diretta e degli impiegati. L' uscente Restuccia ha presieduto l' associazione degli industriali vibonesi (oltre 250 iscritti) per due bienni consecutivi e per statuto non era più eleggibile. Arena, che ha ricoperto dapprima la carica di presidente della sezione metalmeccanica e poi quella di vicepresidente vicario, è il quarto presidente dell' associazione degli industriali vibonesi dopo Pippo Callipo, Rocco Letizia e Vincenzo Restuccia. Il neo presidente di Confindustria Vibo sarà coadiuvato da una giunta composta da Antonio Gentile, vicepresidente vicario; Fausto Marino, presidente Ance; Sebastiano Caffo, presidente Gruppo giovani imprenditori e Antonio Mazzoleni, presidente Piccola Industria.

Corbelli “Un uomo perde una causa e va in coma dopo lo sciopero della fame”

28/07 Il coordinatore del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha denunciato il caso di A.S., ricoverato in rianimazione nell' ospedale di Rossano "in coma e in fin di vita - ha sostenuto - dopo lo sciopero della fame attuato per protesta contro una ingiustizia subita, una causa civile persa, e perché nessuno ha voluto mai ascoltarlo". "Ieri mattina lo stesso Corbelli - è scritto nel comunicato di Diritti civili - si è recato nell' ospedale di Rossano, dove l' uomo è ricoverato dal 20 luglio scorso, dopo essere stato trasferito dal nosocomio di Cariati, per l' aggravamento delle sue condizioni, e dove si sta lentamente spegnendo nel silenzio e disinteresse di tutti". "E' disperata la situazione dell' uomo - ha affermato Corbelli - un senza volto, un senza diritti, un invisibile di cui nessuno continua ad occuparsi, a parlare e che, per protesta contro quella che ritiene una ingiustizia subita ha per anni protestato, ha perso, per questa vicenda, la madre malata, è caduto in depressione e oggi ha scelto di morire anche lui". "Quest' uomo si sta lentamente spegnendo - ha proseguito Corbelli - è in coma. E' rimasto solo al mondo. Non c' è nessuno che vada a trovarlo in ospedale. Il primario che ho incontrato ieri mattina mi ha confermato questa drammatica e triste situazione. Ho lasciato l'ospedale profondamente colpito dal dramma umano di questo uomo e ancor più indignato per il disinteresse di tutti su questo caso. Un uomo sta morendo e nessuno sente il dovere di occuparsi di lui, di far conoscere questa tragedia, i motivi di questa assurda e disperata protesta". La causa civile persa da A.S., ha avuto origine da una controversia esistente con un vicino per l' utilizzo di una porta d' ingresso comune. "Alla impossibilità di poter spiegare alle autorità le proprie ragioni - ha spiegato Corbelli - è subentrata in A.S., rientrato da qualche anno in Calabria dopo avere vissuto in Brasile, una forte depressione che lo ha portato a rifiutare di alimentarsi".

Brevi di cronaca da Sangineto, Villapiana

28/07 A Sangineto Lido, i militari di Cittadella del Capo hanno arrestato un cittadino extracomunitario per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal questore di Cosenza. A Villapiana, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cosenza, è stato bloccato un uomo per inosservanza continuata delle prescrizioni impostigli.

Sequestrati 2.5 mln di euro ad esponente della cosca Crea

27/07 Due aziende, e numerosi immobili a Rizziconi e Roma, per un valore di due milioni e mezzo di euro, sono stati sequestrati dal personale della Dia di Reggio Calabria ad Antonio Crea, 47 anni, ritenuto il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. In particolare il sequestro riguarda il 50 per cento del patrimonio aziendale della società Ediltra srl di Rizziconi e l'intero patrimonio aziendale della ditta individuale di Antonio Crea di Rizziconi, che svolge l'attività di trasporto merci. Il provvedimento ha riguarda anche 11 lotti di terreno a Rizziconi, due fabbricati nel centro di Roma, un fuoristrada, una Mercedes, una Volkswagen Golf, 6 veicoli adibiti al trasporto merci, nonché disponibilità finanziarie depositate in istituti di credito, il cui importo è in corso di quantificazione. Antonio Crea è stato arrestato il 18 luglio scorso nell'ambito di una inchiesta che ha portato all'arresto di numerosi esponenti della cosca. Il 16 ottobre dell'anno scorso, inoltre, Antonio Crea ed il cugino Teodoro, furono destinatari di un provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, nell'ambito di una inchiesta su una presunta truffa ai danni dello Stato.

Brevi di cronaca da Scalea, Tortora

27/07 A Scalea è stato arrestato un cittadino straniero per violazione della legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli i carabinieri hanno accertato che l'uomo non ha rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Forlì. A Tortora è stato arrestato un operaio per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Vacanze: Bollino rosso per il prossimo week end

26/07 Bollino rosso per l'ultimo fine settimana di luglio. Il traffico sara' molto intenso in uscita dalle grandi citta' verso le localita' di villeggiatura, in particolare verso il sud della penisola. Si tratta del primo esodo estivo con quasi 10 milioni di autoveicoli in circolazione sulla rete del Gruppo Autostrade per l'Italia. La circolazione sara' agevolata dallo stop dei mezzi pesanti venerdi' 27 (dalle ore 16.00 alle 24.00) e sabato e domenica (dalle ore 07.00 alle 24.00). Bollino giallo per venerdi' pomeriggio, con la fine delle attivita' lavorativa il traffico aumentera' in uscita dalle grandi citta', con punte tra le 17.00 e le 22.00. Sabato mattina 'Bollino rosso' tra le ore 06.00 e le 14.00, la circolazione rimarra' comunque sostenuta fino a tarda sera sui tratti autostradali piu' trafficati: A1 Milano-Napoli, Modena-Bologna (bivio A14) / Casalecchio-Firenze/Roma-Cassino, A14 Bologna-Taranto, Bologna-Rimini tratto marchigiano-abruzzese, A10 Genova-Savona verso Ventimiglia A6 Torino-Savona verso Savona, A26 dei Trafori da Ovada a Genova Voltri, A4 Milano-Brescia in direzione Venezia, A11 Firenze-Pisa nord in direzione della Versilia, A12 Livorno-Rosignano barriera di Rosignano, A12 Roma-Civitavecchia verso la riviera tirrenica, A3 Napoli-Salerno verso Salerno, la Calabria A30 Caserta-Salerno verso Salerno e la Calabria Valichi A9 Lainate-Chiasso sia in entrata che in uscita A23 Udine-Tarvisio verso l'Austria e la Slovenia. In concomitanza con gli orari dei traghetti diretti in Sardegna, Corsica ed Elba, sono previsti molti automobilisti alle barriere di Genova Ovest (A7) e alle uscite di Civitavecchia e di Rosignano Marittimo (A12). Sostenuta in questo fine settimana anche la fase di rientro in citta', per chi ha terminato il periodo di vacanza. I rientri in citta' inizieranno domenica pomeriggio, con una concentrazione tra le ore 16.00 e le 22.00 e proseguiranno poi lunedi' mattina. A disposizione degli automobilisti anche il numero telefonico 1518 del CCISS. Durante il viaggio e' consigliabile tenersi informati, ascoltando i notiziari del traffico Isoradio 103.3 Fm, Onda Verde RAI, RTL 102.5.
Ciucci: potenziata l’assistenza
Esodo piu' facile quest'anno sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, con meno tratti ad una corsia per senso di marcia e un nuovo piano di gestione, che potenzia l'assistenza e la comunicazione agli utenti. E' la previsione del presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, che oggi ha presentato a Campagna Contursi, inaugurando il nuovo tratto autostradale, anche il nuovo piano di gestione dell'esodo estivo Quest'estate i tratti a una corsia corrispondono infatti solo all'8,8% dell'intero tracciato di 443 chilometri della A/3 per complessivi 39,3 chilometri, contro i 61,9 dell'anno scorso, pari al 13,97% dell'intero percorso. Ciucci ha inoltre sottolineato come sul primo macrolotto, tra Sicignano e Atena, l'Anas sia riuscita a rendere disponibili per l'esodo ben 25 chilometri sui 30, sui quali il traffico sara' a doppia corsia per ciascun senso di marcia, anche se in parte all'interno del cantiere, con cinque chilometri sui quali vi sara' invece un'unica corsia. Gli utenti pero' potranno contare sul potenziamento dei piani di assistenza e di comunicazione predisposti da Anas. Fra le misure previste, due postazioni attrezzate con uomini Anas e vigili del fuoco ai km.60 e km.70 del primo macrolotto; il potenziamento sia delle squadre di pronto intervento (350 operatori per 24 ore su 24) sia dei mezzi operativi (40); otto presidi multioperativi, dove saranno presenti anche servizi di soccorso meccanico, autoambulanze e volontari della Protezione civile, con servizi igienici di emergenza e celle frigo per lo stoccaggio dell'acqua; il costante monitoraggio dei flussi di traffico con telecamere installate lungo tutto il tracciato e sistemi informatici per la previsione di code; l'informazione su viabilita' e traffico tramite televideo Rai, Cciss, emittenti radio-tv, il sito e il numero verde Anas (www.stradeanas.it e 800-290092); 150 mila copie di un apposito opuscolo informativo. Quanto ai giorni di massima concentrazione di traffico, si punta l'attenzione su 15 giorni di esodo (27, 28, 29, 30, 31 luglio e 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 12, 13 agosto) e 10 di controesodo (18, 19, 20, 24, 25, 26, 27, 31 agosto e 1 e 2 settembre).

Corigliano: Tre rumeni tentano di estorcere denaro per un filmino osè: arrestati

26/07 Hanno estorto del denaro ad un bracciante agricolo per non divulgare un filmato, realizzato con un telefono cellulare, relativo ad un rapporto sessuale tra la vittima ed una romena. Con l'accusa di estorsione i carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabro, nel cosentino, Vasile Danescu, di 46 anni, Eleonora Daescu, 38 anni, ed un ragazzo di 17 anni, tutti di nazionalita' romena. Vasile Danescu ed il minorenne con un telefono cellulare hanno realizzato un filmato mentre il bracciante agricolo aveva un rapporto sessuale con Eleonora Daescu. Successivamente i tre hanno estorto la somma di 500 euro alla vittima per evitare di rendere pubblica la registrazione del filmato. La vittima ha denunciato l'accaduto ai carabinieri i quali hanno arrestato i tre stranieri.

Il Generale della Finanza Ugo Marchetti in visita alla Provincia di Cosenza

26/07 Il presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha ricevuto il Generale di Corpo d' Armata della Guardia di Finanza, Ugo Marchetti, accompagnato dal Generale di Brigata della Calabria, Riccardo Piccinni. Presenti anche il comandante provinciale, colonnello Maurizio Massarini, dal maggiore Carlo Maurizio, capo ufficio del Comando provinciale e dal capitano Ferdinando Mazzacua, comandante di compagnia della Guardia di Finanza di Cosenza. ''Nel corso del cordiale incontro il generale Ugo Marchetti - e' scritto in un comunicato - che si e' intrattenuto a lungo con il presidente Oliverio, e' rimasto letteralmente affascinato dalla bellezza del Palazzo della Provincia riportato con gusto e sobrieta' ai suoi antichi splendori ed ha espresso parole di grande apprezzamento per l' opera compiuta ''che -ha affermato lo stesso generale - sicuramente rimarra' nella storia di questa citta'''. ''La visita si e' conclusa - prosegue la nota - con uno scambio di doni e con la promessa, espressa dallo stesso generale Marchetti, di un suo prossimo ritorno nella citta' e nella provincia di Cosenza, definita 'terra ricca di storia, arte e cultura', di cui ha apprezzato il grande patrimonio anche attraverso la bella pubblicazione edita dalla Provincia e consegnatagli dal presidente Oliverio, insieme ad una medaglia commemorativa dell' inaugurazione del Palazzo, realizzata per l'occasione dallo scultore Edoardo Bruno ed al libro che ripropone le immagini, le sale, le decorazioni e le opere d'arte custodite nello stesso palazzo''

Perizia sullo scontro aliscafo-nave nello stretto: fu errore della Segesta

26/07 E' stata depositata stamani la perizia sulla collisione avvenuta il 15 gennaio scorso nello Stretto di Messina tra l'aliscafo delle Ferrovie dello Stato 'Segesta Jet' e la nave porta-container 'Susan Borchard', battente bandiere di Antigua e Barbuda. L'incidente provocò quattro morti e oltre cento feriti. Secondo i consulenti nominati dalla Procura, i periti Enzo Della Mese, Giuseppe Ruggero, l'ammiraglio Manlio Rittore e il capitano Andrea Boccher, la responsabilità nell'incidente sarebbe del comandante dell'aliscafo 'Segesta Jet', Sebastiano Mafodda, morto nell'impatto. Il comandante non avrebbe rispettato la precedenza conducendo il mezzo a velocità elevata. I periti non escludono comunque un concorso di colpa del comandante della 'Susan Blochard', l'ucraino Maksim Poludnjev che non avrebbe ridotto la velocità. Non avrebbe colpe invece Francesco Donato, comandante della nave 'Zancle' della Tourist-Caronte che si trovava nel luogo del disastro e che in un primo momento sembrava coinvolta. Oltre al comandante del 'Segesta', nell'incidente morirono anche il direttore delle macchine Marcello Sposito, Lauro Palmiro e Domenico Zona. I corpi delle prime due vittime furono recuperati sulla plancia, gli altri due erano sotto coperta, incastrati tra le lamiere. I feriti furono soccorsi dalle unità della guardia costiera e della guardia di finanza, che raggiunsero il luogo della collisone, a un miglio e mezzo da Faro San Ranieri, tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni. A bordo dell'aliscafo, partito da Reggio Calabria intorno alle 17.30, c'erano 130 passeggeri, in buona parte pendolari di ritorno in Sicilia dal lavoro e dall'università. Dopo circa mezz'ora di navigazione è avvenuta la collisione tra l'aliscafo e il mercantile, con a bordo una decina di componenti l'equipaggio.

La Provincia di Cosenza presenta il sistema informativo sul turismo

26/07 Uno strumento di lavoro utile a valorizzare e promuovere l'offerta turistica. E' questo il profilo del Siprotur, il Sistema informativo per il turismo della Provincia presentato stamani a Cosenza. All'incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Mario Oliverio; il docente di Sociologia del turismo dell' Università della Calabria, Tullio Romita, l' assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console e i sindaci e gli amministratori locali. Siprotur è un sistema informativo per gli amministratori e gli operatori economici, costituito da una base di dati sulle risorse turistiche (storiche, artistiche, culturali, gastronomiche, delle infrastrutture) presenti sul territorio provinciale. "Siprotur - ha detto l' assessore Console - a partire da oggi sarà attivo ed in fase sperimentale fino a settembre per permettere a tutti gli amministratori di completare e fornire i dati necessari. Da ottobre sarà accessibile a tutti. Si tratta di un servizio utile, che ancora non esisteva, e che permetterà di realizzare l' assistenza turistica. Questo progetto avrà ulteriori fasi di programmazione perché la finalità è quella di far diventare il turismo volano di sviluppo di questa regione". Per Oliverio "é importante cogliere questa occasione per far diventare Siprotur uno strumento indispensabile per valorizzare la nostra identità. Dobbiamo lavorare sull' organicità dell' offerta e sulla certificazione delle eccellenze".

Polemica Oliverio TGR Calabria

26/07 "Informerò il ministro delle Telecomunicazioni, Paolo Gentiloni di alcuni comportamenti che sottendono una gestione privatistica dell' informazione radiotelevisiva di Stato in Calabria". Lo ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio protestando, nel corso di una conferenza stampa, nei confronti della Rai calabrese. "Bisognerà discutere - ha aggiunto - sulla gestione della terza rete in Calabria e lo farò per tutelare l' informazione pubblica". Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha inviato una lettera al Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, al direttore generale della Rai, Claudio Capponi, al direttore della Testata per l'informazione regionale, Angela Buttiglione, e per conoscenza al Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, al Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, Mario Landolfi, al Direttore Sede Rai per la Calabria, Basilio Bianchini. ''Questa mattina - scrive Oliverio nella lettera - presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, l'Amministrazione Provinciale da me presieduta ha organizzato una conferenza Stampa per la presentazione del Sistema Informativo Provinciale per il Turismo. All'iniziativa, aperta alla presenza dei Sindaci della provincia, degli operatori turistici, delle Associazioni che operano nel settore e naturalmente alla stampa ha partecipato una troupe della Rai della Calabria. Mi e' stato riferito da piu' persone che la giornalista incaricata del servizio ha comunicato che avrebbe avuto direttive dai responsabili della Rai di evitare in ogni caso di intervistare il sottoscritto. Detta notizia, che apprendo con incredulita', mi lascia esterrefatto e mi conferma nella convinzione della condotta discriminatrice e di parte che ispira da tempo l'informazione della terza rete Calabria''. ''Cio' - ha aggiunto - anche in considerazione del fatto che numerose sono state le occasioni nelle quali il servizio di informazione pubblica della Calabria ha discriminato le iniziative dell'Amministrazione Provinciale e particolarmente del suo Presidente. Non ho mai chiesto, ne' chiedero' mai trattamenti privilegiati sui mezzi di comunicazione pubblici e privati. E' grave pero' che uno strumento di informazione pubblica come la Rai possa essere gestito con metodi faziosi e discrezionali, rispondenti ad interessi particolaristici come purtroppo si verifica in Calabria in modo, tra l'altro, spudoratamente dichiarato''.
CDR Tgr Calabria: “Nessuna discriminazione”
Il Comitato di Redazione della Sede Rai della Calabria, in una nota, respinge la valutazione di ''gestione privatistica'' formulata dal Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio nei confronti dell'informazione radiotelevisiva regionale. ''Quello che si e' verificato oggi - e' scritto nella nota - nel corso della presentazione del progetto sui sistemi turistici informatizzati, conferma l'attenzione della redazione anche nei confronti dell'amministrazione provinciale di Cosenza. La valutazione fatta in sede di servizio e' stata quella di dar voce all'Assessore provinciale del settore e al docente universitario che ha curato il progetto. Nessuna discriminazione dunque per il Presidente a cui il Tg della Rai continua a riservare la dovuta attenzione. Rimane salva, pero', l'autonomia del giornalista che intendiamo difendere in ogni sede''.

A Rossano si incatena all’ingresso del Municipio, aggredisce i CC e viene arrestato

26/07 Si era incatenato davanti all' ingresso principale del Municipio di Rossano, in Calabria, per chiedere lavoro, ma e' stato arrestato per il reato di interruzione di pubblico servizio e resistenza al pubblico ufficiale. Non ha sortito l' effetto sperato la protesta inscenata da Martino Solferino, di 44 anni, che e' stato arrestato dai carabinieri intervenuti per impedire il blocco dell' entrata del palazzo municipale. Solferino con la sua protesta, infatti, impediva ai dipendenti e agli utenti di recarsi negli uffici. Alla vista dei militari, inoltre, l' uomo ha estratto un coltello tentando un' aggressione ma e' stato immediatamente disarmato e arrestato

Il vicepresidente Adamo operato di colicisti

26/07 E' stato operato stamani nell'ospedale Civile dell'Annunziata di Cosenza per calcoli alla colecisti il vice presidente della Regione ed assessore al turismo, Nicola Adamo. L'intervento, perfettamente riuscito, e' stato effettuato dal dottor Peta e Adamo potrebbe lasciare l'ospedale gia' nella giornata di dopodomani.

L’ex CPT di Crotone diventerà struttura d’accoglienza. Loiero “fatto positivo”

25/07 Gli edifici dell'ex Centro di permanenza temporanea per immigrati clandestini di Sant'anna di Isola Capo Rizzuto, chiuso come tutte le altre strutture simili nell'aprile scorso, sarà trasformato, su decisione del ministero dell'Interno, in una struttura di accoglienza per extracomunitari che sbarcano sulle coste italiane. Lo ha reso noto il Prefetto di Crotone, Vincenzo Cardellicchio. Si potenzia, così, la capacità ricettiva del Centro di prima accoglienza (Cpa) presente nella stessa area fin dall'emergenza dei profughi del Kosovo. "Già da ieri - è scritto in una nota della Prefettura - gli edifici dell'ex Cpt Sant'Anna sono stati riattivati in via d'urgenza, quale ulteriore sezione del locale Centro d'accoglienza, in considerazione del notevole flusso di immigrati clandestini giunti soprattutto sulle coste siciliane e trasferiti anche nella struttura di Crotone". Il centro di permanenza temporanea di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto era stato inaugurato nel gennaio del 2004 e poteva accogliere fino a 125 extracomunitari destinatari di provvedimenti di espulsione. Accanto all'ex Cpt sorge il campo di prima accoglienza per immigrati extracomunitari, in funzione da giugno del 1999, che può dare ospitalità fino a 1.500 persone.
''Va salutata con grande soddisfazione la decisione di trasformare il Cpt di Crotone in Centro di accoglienza per gli immigrati. Il ministro Amato aveva gia' mantenuto l' impegno di cancellare quelle strutture di tipo carcerario che non facevano onore alla tradizione di accoglienza delle nostre genti e ora si passa alla seconda fase del programma''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che, e' scritto in una nota, ''si e' strenuamente battuto per la chiusura del centro Sant' Anna di Isola Capo Rizzuto (Crotone)''. ''La chiusura di un centro indegno di un paese civile come quello che ho visitato piu' di un anno fa - ha detto ancora Loiero - era stata sollecitata da molte associazioni impegnate nell' accoglienza degli immigrati clandestini che giungono sulle nostre coste. E' importante adesso creare strutture e condizioni tali da rendere meno drammatica la permanenza di tanti disperati che sbarcano in Italia. Mi auguro che vengano tolti dal campo di Sant' Anna, tutte le recinzioni e quant' altro avevano fatto del Cpt una sorta di lager''.

Norma Anticastelli, salvati 100 concorsi già banditi

25/07 Il plenum del Csm ha deciso a maggioranza - nonostante il voto favorevole alla riapertura dei bandi espresso dal vicepresidente Nicola Mancino - che non saranno riaperti i termini per i concorsi agli incarichi direttivi degli uffici giudiziari indetti in base ai requisiti della norma 'anti-Caselli' sui limiti di età, norma bocciata per incostituzionalità dalla Consulta lo scorso 20 giugno. In questo modo Palazzo dei Marescialli ha 'salvato' circa un centinaio di concorsi (e due anni di lavoro) per i quali i candidati 'under-66' avevano fatto domanda. Circa una ventina di assegnazioni sono state già fatte e altre 75 sono pendenti. Il Csm ha tuttavia deciso di prendere in considerazione le domande di quei magistrati che, incuranti della prescrizione della norma sui limiti di età, avevano lo stesso richiesto l'incarico in quanto convinti della irragionevolezza di una simile previsione. "E' prevalsa l'esigenza - ha spiegato Ezia Maccora di Magistratura democratica - di dare copertura immediata ad uffici che altrimenti rimarrebbero vacanti per un altro anno: in sostanza abbiamo dato un peso maggiore all'interesse al buon andamento della pubblica amministrazione piuttosto che ai diritti dei singoli. Con la decisione che abbiamo preso, il 20% delle procedure possono essere decise subito". Insieme a Mancino, in minoranza, sono finiti i consiglieri di Magistratura indipendente guidati da Antonio Patrono e il laico di centrosinistra Mauro Volpi. Il voto è finito 16 a sette, con l'astensione del leader di Md Livio Pepino. Compatta Unicost, guidata da Giuseppe Berruti, nel 'no' alla riapertura. La norma anti-Caselli escludeva dal concorso i magistrati che non assicuravano almeno quattro anni di servizio prima della pensione, quelli cioé che avevano più di 65 anni. Tra i concorsi salvati ci sono - ad esempio - quelli per ricoprire i posti di procuratore di Potenza e presidente del tribunale di Matera, lasciati da poco liberi dai magistrati travolti dalla bufera giudiziaria. Salva anche la procedura di nomina del presidente del Tribunale di Roma, arrivata ormai all'ultima fase. Salvi pure i concorsi per molte procure: Asti, Viterbo, Cagliari, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, e per le procure per i minorenni di Roma e Bologna, e la procura generale di Catanzaro. E per la presidenza della Corte d'appello di Venezia e Bari e del Tribunale del capoluogo pugliese. Oltre che per svariati posti di presidente di sezione in Cassazione.

A breve i VVFF a San Giovanni in Fiore

25/07 Manca solo il decreto di istituzione da parte del Ministero dell' Interno e San Giovanni in Fiore potrà avere il distaccamento misto dei vigili del fuoco per come previsto dal programma ministeriale "Soccorso Italia in 20 minuti". Lo ha reso noto il sindaco, Antonio Nicoletti, che in questi giorni ha ricevuto la lettera del comandante provinciale, Oliverio Dodaro che informa dell' invio al Servizio coordinamento affari generali, della nota dell' Amministrazione comunale, con l' impegno di farsi carico delle spese di locazione dei locali individuati nel corso del sopralluogo congiunto eseguito nelle scorse settimane. "Attendiamo con ansia - ha sostenuto il Sindaco - l' istituzione del Distaccamento misto perché si tratterà di un distaccamento che svolgerà la propria attività in un' area particolarmente sensibile, una realtà montana che, sia nel periodo estivo sia in quello invernale è particolarmente esposta ad eventi che richiedono la presenza dei vigili del fuoco. Siamo convinti che il programma Ministeriale che ha previsto l' istituzione di nuovi distaccamenti misti fra i quali San Giovanni in Fiore, andrà a colmare quella che era una lacuna nel settore della sicurezza civile".

Sono già 14.000 le infrazioni di ubriachi al volante

25/07 Sempre più numerosi gli italiani che si mettono al volante dopo avere consumato una quantità eccessiva di bevande alcoliche. Nei primi sei mesi di quest' anno, la polizia stradale ha accertato più di 14 mila infrazioni per guida in stato di ebbrezza, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2006. A denunciarlo è una recente indagine commissionata da una nota compagnia di assicurazioni, dalla quale risulta inoltre che gli italiani non conoscono il limite preciso di assunzione di alcool previsto dalla legge: solo il 36% degli intervistati, infatti, sa qual è il massimo consentito per mettersi al volante (0,5 g/l). L'indagine, effettuata su un campione di 1.137 automobilisti, rivela "una situazione molto preoccupante in particolare in alcune zone: a Milano, solo il 31% degli automobilisti dichiara di conoscere i limiti di alcool consentiti alla guida. Ancona è la città più virtuosa: ben il 56% dei suoi abitanti sa di poter assumere sostanze alcoliche fino a 0,5 g/l. Torino, invece, è la città in cui si registra il dato più preoccupante: solo il 29% degli automobilisti torinesi conosce i limiti previsti dalla legge". Sempre secondo l'indagine, gli italiani non sanno ad esempio che per eliminare dal sangue l'alcool contenuto in un bicchiere di whisky occorrono circa 4 ore a un uomo di corporatura media, e nemmeno che dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi al volante per le successive due ore. Bere mezza bottiglia di vino durante il pasto, abitudine piuttosto consueta tra gli italiani, richiederebbe infine almeno sei ore per riacquistare completamente la sobrietà.

A Trebisacce uomo aggredisce i CC che controllano il figlio: arrestato

25/07 Un commerciante di pesce, V.C., 48 anni, di Trebisacce è stato arrestato dai carabinieri per lesione minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha aggredito i carabinieri mentre questi stavano controllando il figlio che si trovava a bordo di un ciclomotore. Durante lo scontro con i carabinieri il giovane si è allontanato facendo perdere le sue tracce.

Capannone di rifiuti in fiamme a Corigliano

25/07 Un incendio, probabilmente causato da autocombustione, ha distrutto, nella zona industriale di Corigliano Calabro, un capannone gestito dalla Sibaritide spa ed adibito alla compattatura dei rifiuti urbani. L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco di Rossano che hanno lavorato per diverse ore.

Il Comune di Fiumefreddo avvia la stabilizzazione di LSU e LPU

24/07 L' amministrazione comunale di Fiumefreddo Bruzio, accogliendo gli appelli del presidente della regione Agazio Loiero e dell'assessore al lavoro Antonino De Gaetano, ha deciso di stabilizzare i 13 lavoratori precari Lsu in servizio presso l'Ente. "Decisiva - è scritto in una nota - è stata l'opera di orientamento e di mediazione che ha svolto il Sottosegretario di Stato alle Riforme Istituzionali Paolo Naccarato nella veste di consigliere comunale, che ha ispirato ed indirizzato verso questa soluzione predisponendo, dopo una serie di consultazioni, un testo di accordo politico: un vero e proprio 'Lodo Naccarato' che è stato condiviso e sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza ed opposizione presenti in consiglio comunale e che oggi sarà trasmesso ai sindacati ed agli stessi Lsu. Il sottosegretario Paolo Naccarato non ha voluto commentare limitandosi a manifestare piena soddisfazione per la decisione che, se messa in esecuzione nelle modalità concordate, dà maggiori certezze al futuro di tante famiglie. Il sindaco Vincenzo Aloise ha detto che "siamo davvero tutti grati al Sottosegretario Paolo Naccarato per la paziente opera che ancora una volta ha svolto in favore della comunità di Fiumefreddo Bruzio. Sebbene ormai ha sempre meno tempo a disposizione, quando ci troviamo di fronte a scelte particolarmente impegnative e significative come questa andiamo sempre a chiedergli consiglio ed aiuto ed egli con grande generosità ed estrema pazienza, suggerisce gli indirizzi politici più idonei a conseguire l'interesse generale della intera comunità senza pregiudizi e senza preclusioni, trasmettendoci sempre un grande senso di rispetto del prossimo e richiamandoci ogni volta ai valori dell'equità, della giustizia, della legalità". "Lo ringraziamo davvero - ha concluso Aloise - perché anche in questa occasione ci ha indicato la strada più giusta invitando tutti a mettere da parte diffidenze e ritrosie spesso determinate da quelle inutili e banali polemiche paesane, magari condite da quel tanto di insopportabile maldicenza. Nel merito, la decisione assunta è un grande successo dell'intera amministrazione comunale e ne siamo tutti fieri e orgogliosi".

Aggiudicati i lavori del nuovo tribunale di Castrovillari

24/07 Sono stati aggiudicati dal Comune di Castrovillari i lavori di costruzione del nuovo tribunale e presto si potrà procedere alla posa della prima pietra per la realizzazione dell' edificio. Lo riferisce una nota del Comune. L' area su cio sorgerà il nuovo tribunale di Castrovillari si estende su 35 mila metri quadri ed è raggiungibile rapidamente dagli svincoli nord e sud dell' autostrada, senza attraversare l' abitato. "Si tratta di un dato storico - afferma il sindaco Franco Blaiotta - solo se si pensa che dopo 35 anni si edifica un' opera del genere, che da diverso tempo la città attendeva e desiderava per la sempre maggiore inadeguatezza dei locali dell' attuale Palazzo di Giustizia, entrato in funzione nel 1972. Questa ulteriore tappa delinea fisicamente e visivamente il progetto complessivo che sta portando avanti, dal centro alla periferia, questa amministrazione, intenzionata a valorizzare ogni cosa dell' esistente, riqualificando, rimodulando, recuperando e realizzando un' immagine di città più vivibile e bella che i cittadini avevano ormai perso di vista per la trascuratezza delle vecchie amministrazioni". "Il raggiungimento della meta, insomma, - prosegue Blaiotta - è importante non solo per quello che vuol dire e determinerà, ma anche perché fa parte di quel progetto di sviluppo e arredo urbano su cui siamo impegnati da tempo, a partire da una sfida fatta soprattutto di fervore per rimettere in moto la città, per darle un volto più consono ai suoi trascorsi storici ed alla sua importanza nel comprensorio, in modo da rifarle esercitare una attrattiva a più livelli". Per Blaiotta "l' intervento porterà risorse per circa 13 milioni di euro di cui 12 finanziati dal Ministero di Grazia e Giustizia ed i rimanenti con fondi comunali. Sarà una costruzione di rilievo, la più grande mai finanziata per la città e con importanti ricadute per gli operatori della giustizia e per la centralità di Castrovillari che, anche attraverso quest' opera, riprenderà il suo ruolo di città dei servizi e di servizio su cui l' Amministrazione di centrodestra sta lavorando su più fronti dal 2002"

Grande caldo in Calabria

24/07 Il grande caldo continua a soffocare la Calabria. Le temperature, già nelle prime ore della mattina, hanno raggiunto i 40 gradi in varie città e a Cosenza li ha abbondantemente superati toccando i 44.5. Ed anche nella notte le cose non sono andate meglio con il record di 33,5 gradi registrati dalla protezione civile regionale alle 3 a Catanzaro e 32,1 alla stessa ora a Reggio Calabria. Nelle due città, stamani alle 11, la temperatura ha raggiunto, rispettivamente, 40,7 e 40,5 gradi, mentre a Crotone la colonnina di mercurio, alle 12, è arrivata a 41,4. Gli stessi livelli di caldo sono stati registrati anche sulla costa ionica con temperature variabili dai 33,6 di Capo Spartivento, ai 40,7 di Botricello.

Processo fondi UE: il legale di Dima solleva al competenza territoriale

24/07 Una serie di eccezioni sono state formulate dal difensore dell'ex assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni Dima, coordinatore regionale di An, nell'ambito dell'udienza preliminare per l'inchiesta relativa a presunti illeciti nella gestione, nel corso della precedente legislatura, di finanziamenti erogati dall'Unione europea. Nei confronti di Dima e di altre 30 persone la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio. Il difensore di Dima, l'avvocato Giovanni Zagarese, nel corso del suo intervento ha sostenuto che la competenza territoriale per i presunti reati sarebbe la Procura di Rossano e non quella di Catanzaro. Il difensore ha formulato anche una eccezione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio e di inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche. Nel corso dell'udienza preliminare sono intervenuti anche i difensori degli altri indagati. Le indagini dalle quali sono emersi i presunti illeciti contestati all'ex assessore Dima ed agli altri indagati, commessi tra il 2003 e la fine della precedente legislatura, sono state condotte dal Gico della Guardia di finanza. Gli illeciti che vengono contestati avrebbero riguardato anche la gestione di finanziamenti statali e regionali destinati al settore olivicolo e della pesca. In cambio dell'erogazione dei fondi, secondo l'accusa, sarebbe stata imposta l'assunzione di persone da parte delle ditte cui sono stati erogati i finanziamenti. L'udienza preliminare proseguirà il 31 luglio quando è prevista una replica del pubblico ministero, Luigi De Magistris, e la decisione del Gip.

Brevi di cronaca da Rocca Imperiale, Cassano, Spezzano Albanese, Amantea, Mirto

24/07 A Rocca Imperiale è stato arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Cassano allo Jonio sono stati arrestati due cittadini stranieri di nazionalità romena per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A Spezzano Albanese un uomo con precedenti penali è stato arrestato per violazione del programma terapeutico a cui era sottoposto. Ad Amantea è stata arrestata una persona per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. A Mirto Crosia un uomo con precedenti penali è stato arrestato per evasione dai domiciliari.

Sedicenne accoltellato nel reggino: la PS ferma minore legato a cosca Crea

23/07 La polizia di Stato ha sottoposto a fermo di pg il presunto autore del ferimento del sedicenne figlio di un imprenditore vittima di estorsioni, accoltellato ieri a Rizziconi, nel Reggino. Anche lui è minorenne. Si tratta di un diciassettenne, C.L., legato al presunto boss della cosca Crea, Teodoro Crea. L' accusa che gli viene contestata è tentato omicidio. Il sedicenne ferito, ancora ricoverato in prognosi riservata nell' ospedale di Gioia Tauro, è figlio di un imprenditore vittima di estorsioni da parte di presunti affiliati alla cosca Crea, contro i quali, mercoledì scorso, la polizia ha condotto un' operazione arrestando 16 persone. E proprio questo potrebbe essere stato il motivo del ferimento. Al riguardo, comunque, le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro proseguono. Il sedicenne, la notte tra sabato e domenica scorsi, era in compagnia di amici nella piazza di Rizziconi quando c' è stato un battibecco con altri giovani. Il ragazzo si è allontanato insieme ad un giovane dell' altro gruppo. Dopo un po', gli amici, non vedendolo tornare, sono andati a cercarlo e lo hanno trovato in un vicolo, riverso a terra, con due profonde ferite al basso ventre ed al fianco destro. Subito intervenuti, gli agenti della mobile e del Commissariato sono risaliti al presunto autore del ferimento in meno di 24 ore. E' un nipote diretto del presunto boss di Rizziconi Teodoro Crea il giovane che ha accoltellato l' altra notte il figlio quindicenne di un noto imprenditore del centro della Piana di Gioia Tauro. La polizia di Stato ha denunciato per concorso in tentato omicidio altre due persone D. C., di 22 anni, e P. R. di 21 che avrebbero assistito al ferimento. A seguito di perquisizioni, nell' abitazione del minore fermato i poliziotti hanno trovato il coltello usato nel ferimento: si tratta di un' arma a serramanico con lama lunga 10 centimetri. Il minore, autore dell' accoltellamento è stato accompagnato nel Centro di prima accoglienza di Reggio Calabria.

Sequestrato a Trebisacce idrovolante con gommone attaccato

23/07 Un idrovolante al quale era stato attaccato un gommone è stato sequestrato dalla Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro nell'ambito dell'operazione "Mare sicuro" a largo delle coste di Trebisacce. Il rudimentale mezzo nautico sfiorava le onde marine e spesso si elevava in volo. Nel mese di luglio la Guardia Costiera ha effettuato 1600 controlli lungo il litorale ionico cosentino da Montegiordano a Cariati. Sono stati contestati inoltre 16 illeciti amministrativi e denunciate 12 persone all'Autorità Giudiziaria. Nel corso dei controlli la Guardia Costiera ha anche proceduto al sequestro di una moto d'acqua che si era avvicinato a riva mettendo a rischio l'incolumità dei bagnanti.

Brevi di cronaca da Rossano

23/07 A Rossano i carabinieri hanno arrestato A. C., di 34 anni, con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L' uomo, mentre era a bordo di un ciclomotore, e' stato fermato dai militari e trovato in possesso di cinque dosi di eroina e altrettante di cocaina per un totale di 4 grammi di sostanza stupefacente. La droga e' stata trovata in un contenitore in vetro. L' uomo e' stato portato nel carcere di Rossano.

Ciclista muore a Villapiana, investito da un auto

22/07 Un rumeno di 46 anni, che percorreva in bicicletta la strada provinciale 253 che da Villapiana porta alla statale 106 ionica, e' morto dopo essere stato investito da un' autovettura Fiat Punto, condotta da un giovane. L' uomo e' morto sul colpo. Sul luogo dell' incidente si sono recati i carabinieri di Corigliano Calabro che stanno svolgendo accertamenti per verificare la dinamica dell' incidente.

Accoltellato il figlio di una vittima dell’estorsione nel reggino

22/07 Un sedicenne, F.M.I., e' stato accoltellato la notte scorsa a Rizziconi, dopo una lite tra giovani, e si trova adesso ricoverato in prognosi riservata nell' ospedale di Gioia Tauro dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, ma, secondo quanto si e' appreso, non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era in compagnia di amici nella piazza centrale del paese quando, per motivi che gli investigatori del Commissariato di Gioia Tauro della polizia stanno cercando di appurare, il gruppo ha avuto un battibecco con altri giovani. F.M.I. si e' allontanato insieme ad un giovane dell' altro gruppo. Dopo un po', gli amici, non vedendolo tornare, sono andati a cercarlo e lo hanno trovato in un vicolo, riverso a terra, con due profonde ferite al basso ventre ed al fianco destro. Subito soccorso, il ragazzo e' stato portato nell' ospedale di Gioia Tauro dove e' stato sottoposto ad intervento chirurgico. Il minorenne e' figlio di un imprenditore vittima di estorsioni da parte di presunti affiliati alla cosca Crea. Mercoledi' scorso, la polizia ha condotto un' operazione proprio contro il clan arrestando 16 persone. Allo stato, comunque, secondo quanto si e' appreso, non ci sarebbero elementi per mettere in relazione tale circostanza con il ferimento del ragazzo.

Giovane accoltellato a Vibo

22/07 Un giovane di 27 anni, G.D., e' stato accoltellato la notte scorsa a Pizzo, al termine di una lite scoppiata, secondo una prima ricostruzione, per futili motivi. Quando la polizia e' giunta sul luogo ha trovato il giovane che e' stato soccorso e portato nell' ospedale di Vibo Valentia per una ferita lacero-contusa al costato e un' altra alla spalla. Il giovane e' stato giudicato guaribile in 30 giorni. Sul fatto sta indagando la Squadra Mobile di Vibo Valentia. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, prima dell' accoltellamento ci sarebbe stato un diverbio.

Venti patenti ritirate ad autisti “brilli”

22/07 Venti patenti sono state ritirate, per abuso di alcol e guida in stato di ebbrezza, dalla polizia stradale di Trebisacce durante un controllo effettuato la notte scorsa, in particolare davanti a locali e discoteche della costa ionica. Nel corso dei controlli sono stati eseguiti oltre 100 test dell' etilometro. Sempre la notte scorsa, sulla statale 106 ionica, allo svincolo per Villapiana, due giovani sono rimasti gravemente feriti in un incidente stradale. L' auto sulla quale viaggiavano e' andata a scontrarsi frontalmente con un mezzo pesante che proveniva in senso contrario. La strada e' stata chiusa al traffico per alcune ore.

Temperature sopra i 35 gradi in Calabria

22/07 Temperature ben al di sopra dei 30 gradi si sono registrate oggi in Calabria, con la punta massima che e' stata raggiunta Cosenza dove la colonnina di mercurio e' salita' sino a 39,9 gradi. Anche negli altri capoluoghi di provincia, ad eccezione di Vibo Valentia, dove alle 15 la temperatura registrata dal sistema di rilevamento della protezione civile regionale era di 30,5 gradi, il caldo si e' fatto sentire pesantemente, complice anche l' umidita' che innalza la sensazione di calore percepita dalla popolazione. A Reggio Calabria la temperatura, sempre alle 15, e' stata di 35,6, a Catanzaro 35,5 ed a Crotone 34,2. Il caldo si e' fatto sentire soprattutto lungo la costa Ionica dove sono stati raggiunti i 39,4 gradi a Soverato, nel catanzarese, i 37,8 a Ciro' Marina e Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, ed i 35,1 a Bovalino e Punta Stilo, nel reggino.

Identificato il corpo nel lago di Tarsia è quello dell’uomo scomparso

22/07 E' di Virgilio Torretti, l'operaio ventinovenne sparito martedi' scorso da Bisignano, il corpo senza vita trovato ieri sera ai margini della diga di Tarsia da alcuni turisti stranieri che passeggiavano nell'area dell'invaso. La riserva sull'identita' del cadavere e' stata sciolta stamattina dagli investigatori, che hanno confermato anche la presenza di una ferita lacero-contusa al petto del morto, sicuramente non provocata da un'arma da fuoco. Dalle condizioni in cui era il cadavere al momento del ritrovamento, e' probabile che Torretti sia stato ucciso gia' martedi', poco dopo la scomparsa. Lunedi' sara' eseguita l'autopsia disposta dal pm di Castrovillari Baldo Pisani che coordina l'inchiesta condotta dai carabinieri di San Marco Argentano e Rende agli ordini dei capitani Giovanni Cuccurullo e Vittorio Carrara.

Il legale di Nicolò “Pietro Nicolò è stato assolto da ogni addebito”

21/07 ''Pietro Nicolo', quando e' stato destinatario di indagini nell'unico processo penale che, a torto, lo ha coinvolto, e' stato assolto da ogni addebito per l'inconsistenza dei dati investigativi, addirittura dubitandosi della corretta identificazione del medesimo con il soggetto menzionato da collaboratori di giustizia''. E' quanto afferma, in una nota, l'avv. Renato Milasi, legale del consigliere regionale della Calabria Alessandro Nicolo', di Forza Italia, figlio di Pietro Nicolo', scomparso nel gennaio del 2004. Il gip di Reggio Calabria, Concettina Garreffa, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa ieri, aveva sostenuto che la scomparsa di Pietro Nicolo' sarebbe legata a contrasti sorti all'interno della cosca Libri. ''Il proscioglimento con ampia formula da parte del Gip - prosegue l'avv. Milasi - risolse ogni dubbio al riguardo, una volta rilevata la facile possibilita' dell' errore di persona, per la estesa diffusione, in citta' ed in provincia, del nome dell'interessato, da me allora assistito, tanto che non fu necessario affatto l'approfondimento dibattimentale sulla sua posizione. Ritengo percio' che le propalazioni del o dei collaboratori, cosi' come riportate dagli organi si stampa, non possono che essere considerate false e calunniose, e comunque non hanno, a quanto e' dato conoscere, alcun collegamento con l'indagine, per fatti attuali, nell'ambito della quale sono state emessi i provvedimenti'' di custodia. ''Riservo, naturalmente, ogni opportuna azione giudiziaria - conclude Milasi - per la tutela dell'onorabilita' di Pietro Nicolo' e dei suoi familiari nei confronti di chiunque''.

Preoccupazione delle associazioni per il futuro dell’istituto Papa Giovanni

19/07 ''La situazione dell'istituto Papa Giovanni XXIII la conoscevamo gia'. Ma mentre la responsabilita' della gestione passata ha nomi e cognomi, il presente e il futuro sono un enigma e questo preoccupa molto''. E' quanto sostengono, in una nota, le associazioni Fish (Federazione italiana superamento handicap) Calabria Onlus, Associazione Comunita' Progetto Sud Onlus, Coordinamento Regionale Alogon, Coordinamento Nazionale delle Comunita' di Accoglienza Calabria e Dpi (Disabled People's International) Italia Onlus in frelazione agli sviluppi dell'inchiesta sulla struttura di assistenza di Serra d'Aiello. Secondo le associazioni, gli arresti e ''la lunga lista di indagati sono aspetti inquietanti. Da molti anni alcune associazioni calabresi di advocacy e di disabili e loro familiari denunciano le discriminazioni e le violazioni di diritti umani, nonche' lo squallore in cui vivevano e continuano a vivere le persone con grave disabilita' non in grado di autotutelarsi, ricoverate nell'istituto di Serra D'Aiello. Le persone con disabilita', sono ancora li'. A quelle persone va garantito urgentemente un servizio che sia a dimensione umana. Noi persone con disabilita' non vogliamo i 'ghetti' ma luoghi di vita. Chiediamo alla Regione di fare scelte politiche concrete e di applicare le leggi vigenti''.

Il Superprefetto De Sena presenta la prima stazione unica degli appalti a Crotone "Iniziativa replicabile"

18/07 Con l'istituzione della Stazione unica appaltante di Crotone "e' stato messo in moto il meccanismo della democrazia partecipata". E' quanto ha affermato il prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena, presidente della Conferenza regionale delle autorita' provinciali di Pubblica sicurezza, intervenendo questa mattina all'inaugurazione dell'organismo che ha come obbiettivo precipuo quello di prevenire le infiltrazioni della criminalita' organizzata negli appalti pubblici e di rendere piu' efficiente e funzionale la macchina amministrativa. Subito dopo lo stesso De Sena ha presieduto una riunione in Prefettura per fare il punto sullo stato di attuazione, funzionalita e modalita' operative della Stazione unica appaltante a sei mesi dall'attivazione. Erano presenti i prefetti delle cinque province calabresi, i presidenti nazionali e quelli provinciali degli ordini professionali (architetti, ingegneri e geometri), i sindaci della provincia di Crotone, il presidente dell'Aterp e quello del Consorzio di sviluppo industriale. "La stazione unica appaltante di Crotone e' un modello replicabile in tutta la regione" ha spiegato De Sena aggiungendo che "a Reggio Calabria il protocollo ha interessato l'ospedale Morelli, mentre stiamo replicando il modello Crotone nelle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Ma si tratta di un esperimento - ha detto ancora De Sena - che sara' esportato anche fuori regione e "sara' targato made in Calabria". E come tutte le sperimentazioni - gli ha fatto eco il prefetto di Crotone Vincenzo Cardellicchio - avrebbe potuto correre il rischio di non riuscire ad ottenere i risultati sperati. Invece l'analisi dei dati fin qui registrati consente di rigettare ogni velleita' di ritorno al passato. Inoltre la Stazione unica appaltante sta generando ulteriori, e per certi versi inaspettati, germogli di accelerazione nella direzione della semplificazione, dell'efficienza e della trasparenza, grazie al concorso attivo del vasto e coordinato partenariato dell'iniziativa". Cardellicchio ha quindi annunciato che il prossimo obiettivo e' quello di estendere la convenzione anche ai servizi e alle forniture, di incrementare i meccanismi di vigilanza per la prevenzione di infiltrazioni criminose, di informatizzare i procedimenti attraverso l'utilizzazione di una piattaforma web per la gestione dei bandi e l'attivazione di aste on-line.

Costi della politica: interessati 409 comuni calabresi

18/07 In Calabria sarebbero cinque le province e 409 i comuni ad essere interessati dalle riduzioni previste dal ddl sul contenimento dei costi della politica e degli apparati amministrativi. Una decurtazione che riguarderebbe sia gli organi elettivi che quelli esecutivi. Partendo dai Consigli comunali, sia il capoluogo regionale Catanzaro che quelli provinciali Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia assisterebbero a una riduzione di otto consiglieri, passando da 40 a 32. A livello provinciale, la maggior riduzione ci sarebbe a Cosenza, che vedrebbe gli attuali 36 scranni diventare 28. Catanzaro e Reggio Calabria, che oggi registrano 30 consiglieri in ogni Provincia, avrebbero un Consiglio di 24 componenti. A Vibo Valentia e Crotone si passerebbe dagli attuali 24 a 20 eletti. Per tutti gli altri comuni calabresi, il numero di eletti varierebbe a seconda del numero di abitanti. Dove ne sono piu' di 30 mila, ma inferiori a 100 mila, il numero di scranni scenderebbe a 24, a fronte degli attuali 30. I consigli comunali di paesi con popolazione superiore alle diecimila unita' cambierebbero la loro composizione da 20 a 16 membri. Dove si superano le tremila anime, si passerebbe da 16 a 12 consiglieri. Dove si e' al di sotto di tremila abitanti, gli attuali dodici componenti diventerebbero dieci. In ogni conteggio, come nella legge 267/200, sono esclusi il sindaco e il presidente della Provincia. Sul numero degli assessori sia comunali che provinciali, l'attuale normativa prevede che non possano essere piu' di 16. Se dovesse essere approvato il nuovo ddl, l'articolo 15 prevede che il numero massimo sia di dodici assessori.
Alzare di qualche metro la quota minima per definire un Comune "montano" non significa abbattere i costi della politica, che anzi aumenterebbero in qualche caso, ma più semplicemente prendere uno "scalpo" da agitare: è il duro giudizio dell'Uncem (Unione nazionale dei Comuni e delle Comunità montane) la cui giunta ha dato un giudizio negativo sul complesso del ddl del governo. "Le Comunità montane - ha spiegato Valerio Prignachi, vice presidente dell'Uncem - sono enti che associano per aree omogenee i piccoli Comuni montani, e potrebbe determinarsi (in particolare nelle vallate alpine) il sorgere di più organismi associativi strutturati laddove c'era un'unica Comunità montana. Se vogliamo tagliare i costi della politica, adottiamo le proposte di riduzione che l'Uncem ha presentato sin dall'inizio del dibattito, ma rimandiamo la definizione di montanità ad una riflessione seria in luoghi deputati, che non sono di certo questo provvedimento". Ai lavori della giunta ha partecipato straordinariamente anche il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli. "E' un'operazione semplicistica ha detto Giovanelli e del tutto incongrua all'interno di un testo finalizzato a ridurre i costi della macchina amministrativa. Esprimo pieno sostegno all'Uncem e alla sua azione, che sosterrò anche a titolo personale in Parlamento". A questo proposito, anche il Gruppo parlamentare Amici della Montagna ha indetto per il prossimo 24 luglio una riunione sul tema.

Pippo Callipo “Calabria abbandonata”

18/07 "Le immagini e le parole di un abbandono. Quello che s'é visto nella trasmissione 'W l'Italià in onda martedì sera, è l'abbandono della Calabria". E' quanto sostiene, in una nota, l'imprenditore Filippo Callipo, ex presidente di Confindustria Calabria. "Intollerabile soprattutto - aggiunge Callipo - se, come tanti in Italia sicuramente hanno fatto, la riflessione anziché vertere sulle responsabilità della politica cade sul carattere dei calabresi e sulla loro predisposizione alla rassegnazione. Niente di più falso: il calabrese reagisce ma lo Stato deve costruire le condizioni oggettive per la reazione, garantendo la sicurezza personale e lo sviluppo economico. Il problema è che la Calabria da regione prediletta di questo Governo sta per diventare, purtroppo, la regione più dimenticata in assoluto. Il risultato, d'altronde, di una disattenzione politica ed amministrativa che non consente al Governo di intervenire, nelle aree a forte esposizione mafiosa, con rigore e determinazione, ma anche la sintesi patologica di una combinazione disastrosa: l'assenza di progettualità regionale, finora logoratasi in provvedimenti penalizzanti per questo e quel territorio, e il non riscontro di investimenti nazionali per lo sviluppo economico e sociale. Cosi a lottare contro la mafia sono rimaste personalità coraggiose come il giudice Gratteri ed altri suoi valenti colleghi, i quali lamentano la mancanza persino degli strumenti e dei mezzi di base per organizzare una risposta dello Stato alla recrudescenza mafiosa, mentre a Roma, per una serie di ragioni che i cittadini non comprendono più, le autorità politiche nazionali polemizzano su tutto, senza trovare il tempo di occuparsi dei problemi seri della Calabria e del Paese". "Io credo - afferma ancora Callipo - che il Presidente della Regione, e lo dico senza intenti polemici, dovrebbe, dinanzi a questa solitudine della Calabria, chiedere più attenzione, ma non in quanto politico appartenente ad un'aggregazione, bensì in quanto massima carica elettiva della Calabria che avverte il dramma dei calabresi e non può tollerare i ritardi dello Stato. Non ci si accontenti soltanto di una visita o di un incontro si pretenda ascolto serio e l'emanazione di provvedimenti reali. C'é, questo si evince dalla trasmissione di Riccardo Iacona, che ha avuto ancora una volta il merito di mettere a nudo questioni decisive per la democrazia calabrese ed italiana, l'urgenza che la Calabria si svegli e chieda di essere considerata quale caso straordinariamente complesso senza la cui risoluzione l'unità stessa del Paese è a rischio". "Mi spiace davvero - conclude Callipo - che questa solitudine calabrese, che poi è la solitudine degli imprenditori perbene e di ogni cittadino onesto, non sia percepita con la dovuta gravità da chi ha incarichi pubblici di un certo spessore, perché se non ci diamo una mossa tutti fra poco il sistema-Calabria finirà con l'essere considerato dal Paese, e nello specifico dal Nord del Paese, come una palla al piede di cui disfarsi".

Nuove assunzioni all’Ospedale Pugliese di Catanzaro

18/07 Verranno assunti medici, infermieri e tecnici per l' Area dell' emergenza e per la definitiva e piu' completa attivazione del Presidio ospedaliero De Lellis, in cui, com' e' noto, opera il Dipartimento Oncoematologico e dove verra' rapidamente attivato un moderno servizio di Diagnostica per immagini. A darne notizia e' un comunicato dell' azienda ospedaliera di Catanzaro . ''Il Collegio commissariale, a seguito delle autorizzazioni regionali, - e' scritto nella nota - ha avviato le procedure per l'assunzione a tempo determinato e per mobilita' di una serie di figure professionali particolarmente importanti per il mantenimento dei livelli d' assistenza. Al fine di coordinare il complesso di delicate attivita' legate all' imminente svolgimento delle selezioni dei concorrenti per 13 posti di direttore di struttura complessa, il Collegio commissariale ha nominato il direttore sanitario aziendale Gaetano Muleo che ha gia' ricoperto tale ruolo e che iniziera' subito il proprio lavoro''

Busta con proiettili al Presidente dell’Azienda dei bus di Catanzaro

18/07 Una busta con due proiettili calibro 12 per fucile e' stata recapitata al presidente dell' Azienda per la mobilita' cittadina di Catanzaro, Ernesto Gigliotti, di 63 anni. All' interno del plico, intestato al presidente dell' Amc, non c' era nessun altro messaggio. L' episodio e' stato denunciato alla polizia di Stato di Catanzaro che ha avviato le indagini. Lo scorso primo aprile un atto di intimidazione era stato compiuto da persone non identificate nei confronti dell' allora presidente dell' azienda, Marco Correggia. La testa mozzata di un capretto era stata lasciata all' interno di una scatola davanti all' abitazione di Correggia.

Finto tecnico del gas rapina anziana a Rossano: arrestato

18/07 Si e' intrufolato con un complice nell'abitazione di una anziana donna, a Rossano, in provincia di Cosenza, spacciandosi per un tecnico addetto alla lettura del contatore del gas. Una volta verificato che la donna viveva da sola, i due sono usciti dalla casa per rientrare da un balcone posto su un piano rialzato dell'appartamento. I malviventi hanno, quindi, immobilizzato la donna che e' riuscita, pero', a urlare e chiedere aiuto, mettendo in fuga i due. Grazie alle indagini della polizia e' stato identificato e arrestato uno dei due malviventi: il sorvegliato speciale Alessandro Visciglia, 26 anni, di Rossano. Gli investigatori proseguono le indagini per identificare il complice.

Mario Oliverio “Cercheremo una sede per l’AVIS provinciale”

18/07 "Ci impegneremo a trovare una soluzione adeguata ed idonea affinché una funzione così elevata dal punto di vista sociale e sanitario possa essere messa in condizioni di essere svolta nel modo migliore possibile". E' quanto ha sostenuto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel corso di un incontro con il presidente provinciale dell' Avis, Piercarlo Spataro. L' incontro, è scritto in un comunicato, "é servito a conoscere le attuali difficoltà della struttura cosentina dell' Associazione che al momento manca di una propria sede che le permetta di espletare tutte le importanti attività di coordinamento legate alla raccolta ed alla messa a disposizione delle strutture sanitarie del sangue proveniente da 5000 donatori. Le stesse difficoltà erano state rappresentate al consigliere Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili, e quindi, portate all' attenzione del presidente Oliverio che in mattinata ha fissato l' incontro, sensibile al problema pur in assenza di competenze in materia specificamente previste per la Provincia". "Nel prossimo mese di settembre - ha sostenuto Oliverio al riguardo - effettueremo una ricognizione dei locali che potrebbero rendersi disponibili per ospitare la sede dell' Avis provinciale. Una volta individuati saremo lieti di poterli mettere a disposizione di quanti esprimono tutto il valore del volontariato in un settore così delicato". "Parole di vivo ringraziamento - conclude la nota - sono state rivolte da Spataro a Oliverio del quale il presidente dell' Avis provinciale ha sottolineato la sensibilità e la grande disponibilità mostrata verso la soluzione di un problema che sin ora è mancato della necessaria attenzione dovutagli".

Traversa “Se De Sena va via, serve normalizzare le prefetture calabresi”

18/07 ''La notizia appresa dai giornali di una imminente partenza del prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, destinato ad un incarico di grande prestigio a Roma, e' il giusto riconoscimento ad un uomo che in breve tempo ha saputo farsi apprezzare per la qualita' del suo lavoro e per la sua indiscutibile autorevolezza''. A sostenerlo e' stato il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, in merito a notizie secondo le quali De Sena potrebbe lasciare l' incarico di prefetto di Reggio Calabria. ''Anche di fronte a risultati importanti - ha aggiunto Traversa - De Sena ha mantenuto un atteggiamento di grande prudenza e un senso della misura che hanno accresciuto la credibilita' delle istituzioni che ha ben rappresentato in ogni frangente. La scelta di interpretare il ruolo con tanta discrezione non gli ha impedito una disamina puntuale e spietata della realta' calabrese, nella quale non ha tralasciato di segnalare le difficolta' nel porre rimedio ad una situazione cosi' incancrenita. Ha precisato, De Sena, le connivenze e il radicamento del fenomeno malavitoso all' interno della societa' civile e finanche delle sue istituzioni. Un grido d' allarme convinto che, siamo sicuri, continuera' a far sentire anche dal suo nuovo importante ruolo di vicecapo della Polizia''. ''Finita questa esperienza, importante e significativa proprio per la qualita' del protagonista - ha proseguito il presidente della Provincia di Catanzaro - e' necessario oggi il recupero di una normalita' delle prefetture calabresi. E' necessario che si riconosca il lavoro di De Sena nella sua sede di Reggio Calabria come eccezionale e caratterizzante di un momento storico particolare nella citta' dello stretto; un momento che con la partenza del superprefetto appare concluso. Finita questa fase e' giusto che si rimetta ordine nei palazzi di governo delle cinque province e che alla Prefettura della citta' capoluogo di regione tornino quelle competenze che soltanto temporaneamente ed eccezionalmente erano state demandate alla prefettura reggina. Torni a Catanzaro il coordinamento per l' attivita' di pubblica sicurezza in ambito regionale e sia demandato al Prefetto del capoluogo l' attuazione del Programma per il contrasto della criminalita' organizzata. Infine sia restituito alla prefettura di Catanzaro il ruolo di gestire i rapporti tra lo Stato, la Regione Calabria e le autonomie locali''. ''La riattribuzione alla prefettura di Catanzaro del ruolo che le e' proprio e che le appartiene di diritto - ha sostenuto Traversa - deve avvenire in base a quel principio di equita' e di rispetto delle regole che deve essere d' esempio ai cittadini. Sarebbe davvero singolare se l' istituzione maggiormente deputata al rispetto dell' ordine pubblico e della legalita', fosse oggetto di una illegittima destinazione ad una sede diversa da quella del capoluogo di regione. Al prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro, siano dunque restituite, dopo la parentesi De Sena, tutte le funzioni che sono proprie della prefettura della citta' capoluogo, dando cosi' avvio a quel processo di normalizzazione democratica da tutti auspicato''.

Omicido Fortugno, per la Cassazione ci fu movente politico

17/07 La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Alessandro e Giuseppe Marcianò, ritenuti i probabili mandanti dell'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria Francesco Fortugno, avvenuto a Locri il 16 ottobre 2005. Tra le motivazioni - nella sentenza n.27978 - l'esistenza di un movente politico "ampliamente delucidato, costituito dalla vendetta verso il Fortugno che aveva in maniera inaspettata 'scippato' voti al candidato sostenuto dai Marcianò, commettendo uno 'sgarro' degno di adeguata punizione". La sentenza della V sezione penale della Suprema Corte è l'effetto di un ulteriore ricorso presentato dalla difesa dei Marcianò che aveva contestato, tra l'altro, anche la sussistenza del movente politico. Durante le indagini, le intercettazioni riportavano conversazioni di Giuseppe Marcianò che mostrava "un'ira incontenibile per il risultato elettorale per le elezioni Regionali, manifestando a Crea, candidato sconfitto per pochi voti il forte risentimento per Fortugno". La prima sezione penale della Cassazione già una volta aveva annullato e rinviato al tribunale del riesame la decisione per la custodia cautelare in carcere dei Marcianò, chiedendo un esame più approfondito del movente e un nuovo vaglio dell'attendibilità del pentito Novella (che accusa i Marcianò). Il tribunale del Riesame aveva confermato la custodia cautelare. La difesa, nel ricorso , in riferimento al movente politico aveva detto che "il secondo degli eletti era il dottor Naccari; sicché, venuto meno Fortugno, egli avrebbe ottenuto un assessorato o un posto dirigenziale. Alcun beneficio avrebbe conseguito il Crea, totalmente estraneo alla vicenda e perciò mai indagato"

Arresto Bellocco, per la DDA “Fondamentale la bonifica del territorio

17/07 La ricerca dei latitanti e' "strategica", così come è "cardine fondamentale" del lavoro investigativo, la "bonifica del territorio perché, come é stato confermato dall' arresto di Bellocco i capi latitanti della 'ndrangheta non si allontanano mai dal loro territorio di influenza''. Così il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ha commentato l' arresto del boss Giuseppe Bellocco, di 59 anni, avvenuto ieri dopo una latitanza durata dieci anni. Il successo dell'operazione, ha detto il sostituto procuratore distrettuale, Roberto Di Palma, "é frutto di una sinergia e di una pianificazione operate dall'Arma e dai suoi reparti speciali. Prima ancora della cattura di Bellocco, i carabinieri avevano neutralizzato il cugino, Gregorio Bellocco, oltre a Carmelo Lamari e Giuseppe D' Agostino, tutti latitanti e tutti fiancheggiatori dell' esponente della 'ndrangheta''. Di Palma ha anche riferito che i carabinieri avevano anche "bruciato" almeno una decina di bunker realizzati nel tempo ed utilizzati dai latitanti. Il comandante del Ros, Giampaolo Ganzer, ha sottolineato "il forte interesse manifestato dalle cosche rosarnesi per la realizzazione delle infrastrutture e lo sviluppo del porto di Gioia Tauro. L' arresto di Bellocco conclude un ciclo di iniziative di contrasto alle cosche. La 'ndrangheta, particolarmente infiltrata nel territorio, mira a condizionare lo sviluppo di un polo economico qual' è il porto di Gioia Tauro, strategico per il Paese. L' arresto di Bellocco - ha proseguito Ganzer - lo dedichiamo alla memoria del maresciallo Filippo Salvi, caduto nelle campagne di Palermo durante un servizio di controllo del territorio". La perquisizione del bunker dove Giuseppe Bellocco aveva trovato rifugio, intanto, ha fornito, come ha detto il ten.col. Valerio Giardina, comandante provinciale del Ros di Reggio Calabria, ''elementi di indubbio interesse investigativo". Oltre ad una pistola cal. 9 è stata trovata una considerevole somma di danaro. Sotto una mangiatoia era stato interrato il container arredato e dotato cucina, frigorifero, bagno e televisione. Le persone fermate insieme a Bellocco sono Francesco Vinci, di 44 anni, di Melicucco; Antonino Cosentino (30), di Vibo Valentia; Pietro Corso (39), di Mileto; Massimo Lamari (36), di Laureana di Borrello; Antonio Pronestì (32), di Galateo; Giuseppe Fazzari (27) di Polistena. All"incontro con i giornalisti, coordinato dal comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, col. Antonio Fiano, hanno partecipato il ten.col. Massimo Deiana, comandante del reparto "cacciatori" di stanza a Vibo Valentia, il comandante provinciale di Vibo Valentia, ten.col. Pasquale Vasaturo ed il comandante della compagnia di Gioia Tauro, cap. Andrea Mommo. (ANSA).

Chiuso per lavori il tratto A3 tra Pizzo e Lamezia dal 18 al 19

17/07 Per lavori urgenti, dalle 22 di mercoledì 18 alle 6 di giovedì 19 luglio sarà chiusa al traffico la carreggiata Nord dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra gli svincoli di Pizzo e Lamezia Terme, che va dal km 338,500 al km 320,500. Lo rende noto l' Anas. "Il traffico, di conseguenza - è scritto in una nota - dovrà uscire allo svincolo di Pizzo e proseguire sulla strada statale 18 fino a Lamezia Terme, dove potrà rientrare in autostrada. La chiusura si rende necessaria per consentire interventi urgenti di messa in sicurezza del tratto". "Per minimizzare i disagi all' utenza automobilistica - prosegue la nota - i lavori sono eseguiti nelle ore notturne, quando la circolazione nel tratto è meno intensa. Il dispositivo di traffico e il percorso alternativo sono stati tempestivamente comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate".

Incendi, oggi sono stati 125, 18 solo in Calabria

17/07 Sono stati 125 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola regioni a statuto autonomo escluse a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17.30 di oggi, circa 2000 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nel Centro-Sud: la Campania e' risultata essere la regione piu' colpita dalle fiamme con (45) roghi, seguita dal Lazio (20), dalla Calabria (18), dalla Puglia (10), dalla Liguria (8), dalla Toscana (7), dall Abruzzo (6), dall Emilia Romagna (3), dalle Marche, dal Molise e dall Umbria (2) e dalla Basilicata e dal Piemonte (1). Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Caserta con 16 incendi, Napoli con 10, Benevento e Latina con 8, seguite da Roma e Cosenza con 7.
Due canadair all’opera in Calabria. Decine di incendi hanno interessato, anche oggi, il territorio della Calabria, colpendo principalmente le province di Cosenza, Vibo Valentia e Catanzaro. Tre gli interventi aerei in atto. Un canadair sta operando a Isca sullo Ionio, nel catanzarese, mentre un altro velivolo è impegnato a Malevito, nel cosentino. Un elicottero del servizio antincendio regionale, infine, sta affrontando un incendio a Santa Domenica di Talao, sempre nel cosentino. In tutti gli altri roghi attivi nella regione, di minore