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Notizie di Cronaca
Giugno 2007

 

Un morto per overdose a San Pietro in Guarano

30/06 A San Pietro in Guarano (CS), i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in via Padula Due Forni, dove hanno rinvenuto, all'interno del bagno della propria abitazione, il cadavere di E. V., 31enne, celibe, operaio, assuntore di stupefacenti, il quale è deceduto per una overdose da "eroina". All'interno del bagno i militari hanno sequestrato una siringa da insulina ed un flaconcino in plastica contenente una modica quantità di "eroina". I militari sono stati avvertiti dal personale del 118, a sua volta chiamato dalla sorella convivente del deceduto. Dopo l'esame esterno da parte del medico legale (dott. Andrieri), la salma è stata messa a disposizione dei familiari, come disposto dall'A.G. (dott. Barela). Sono in corso indagini.

Processo Dinasty 2, prosciolto Chiaravalloti

29/06 Il Gup del Tribunale di Salerno ha prosciolto, perche' il fatto non sussiste, l' ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, dall' accusa di corruzione ipotizzata nei suoi confronti dalla Procura di Salerno nell' ambito dell' inchiesta "Dinasty 2-Do ut des" che il 10 novembre 2006 ha portato all' arresto del giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Patrizia Pasquin. L' accusa si riferiva a presunti rapporti che Chiaravalloti avrebbe avuto con il giudice Pasquin con particolare riferimento alla vicenda della realizzazione di un complesso turistico. Insieme all' ex presidente della Regione sono state prosciolte cinque persone, mentre altre cinque sono state rinviate a giudizio. Quello che vedeva coinvolto Chiaravalloti è il terzo troncone del procedimento.

24 persone denunciate dalla Finanza per le discariche abusive scoperte a settembre

29/06 Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha denunciato 24 persone ritenute responsabili delle cinque discariche abusive scoperte e sequestrate dalle Fiamme gialle a Castrovillari e Frascineto nel settembre scorso. I cinque siti sottoposti a sequestro avevano un' estensione complessiva pari a circa 100 mila metri quadrati e contenevano sia in superficie che nel sottosuolo tonnellate di rifiuti pericolosi e speciali. Le indagini, avviate in seguito al sequestro dei siti sotto la direzione del Sostituto procuratore della Repubblica, Baldo Pisani, hanno portato all' identificazione dei responsabili denunciati per danneggiamento e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Assolti gli ex vertici dell’Azienda Mater Domini

29/06 Il Tribunale di Catanzaro, in composizione monocratica, ha assolto oggi gli ex direttori generale, amministrativo e sanitario dell' Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro, Aurelio Zito, di 66 anni, Vincenzo Scuteri, di 58, e Antonio Biamonte, di 66, dall' accusa di falso ideologico in atto pubblico. Lo ha reno noto uno dei difensori degli imputati, l' avv. Nunzio Raimondi. Scuteri e Biamonte erano accusati di avere, nel 2001, attestato falsamente in una deliberazione aziendale che il concorso per sette dirigenti amministrativi dell' Azienda sarebbe stato effettuato con la procedura per titoli ed esami mentre in altra deliberazione si affermava che il concorso sarebbe stato effettuato solo per esami. Per questo reato, così come per il reato di abuso d' ufficio, Zito era già stato assolto in udienza preliminare nel 2005. In questo processo Zito era invece accusato di avere, nel 2001 falsamente attestato, con una nota di trasmissione diretta alla Gazzetta Ufficiale, che il concorso in questione sarebbe stato effettuato per titoli ed esami mentre nella deliberazione aziendale si affermava che il concorso sarebbe stato effettuato solo per esami. Il pm, Alessia Miele, aveva richiesto l' assoluzione dei tre imputati perché il fatto non costituisce reato o, in subordine, perché il fatto non sussite. L' avv. Pietro Errigo, difensore di Biamonte, è scritto in una nota, ha censurato l' impianto accusatorio dimostrando la estraneità del suo assistito ai fatti d' accusa. Raimondi, in difesa di Aurelio Zito, ha lungamente parlato della protezione dell' innocente nel processo penale, soffermandosi, inoltre, "sulla inutilità di un processo che, sin dalle indagini preliminari, aveva mostrato segni di assoluta debolezza". Raimondi ha parlato di un "falso innocuo e di una ipotesi di accusa abortita sul nascere rispetto alla quale maggiore responsabilità il difensore ha attribuito alla consulenza del prof. Pagnoni che ha definito 'consulente del pm sulla legge'". Nicola Cantafora, difensore di Domenico Scuteri, infine, si è trattenuto sulla insussistenza di profili di dolo ed ha insistito sulla necessità di pervenire ad una sentenza con formula assolutoria ampia. "Si conclude con questa sentenza - ha sostenuto Raimondi al termine dell' udienza - un lungo iter procedimentale e processuale nel corso del quale è stata dimostrata la assoluta correttezza di tutti gli imputati e la loro grande competenza professionale. Per converso ne è uscita sconfitta una impostazione accusatoria fondata su erronee congetture e teoremi inconsistenti. A questi galantuomini, inutilmente coinvolti in questa incredibile vicenda giudiziaria, alla quale ha fatto eco una davvero ragguardevole diffusione mediatica, deve essere riconosciuta oggi non solo la piena illibatezza e la trasparenza della condotta, ma anche la riparazione che solo una sentenza con ampia formula può assicurare al cospetto della pubblica opinione".

Riaperto sulla A3 il nuovo svincolo di Gioia Tauro

29/06 E' stato aperto al traffico lo svincolo ammodernato di Gioia Tauro dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria. A darne notizia e' l' Anas. ''Rimane chiusa la sola rampa in carreggiata Sud Salerno-Gioia Tauro - e' scritto in un comunicato - che sara' invece riaperta al traffico il 13 luglio prossimo. Gli investimenti per i lavori sullo svincolo fin qui ultimati ammontano complessivamente a circa 3,7 milioni di euro''. ''L' ammodernamento - prosegue la nota - ha riguardato le geometrie del tracciato dello svincolo oltre che l' ampliamento della carreggiata che consentira' una maggiore fluidita' del traffico e ne innalzera' i livelli di sicurezza. Interventi sono stati eseguiti anche su segnaletiche, illuminazione e barriere. Sono state, inoltre, realizzate nuove opere secondo gli ultimi criteri tecnologici e le normative piu' recenti''. ''Il tratto interessato - e' scritto ancora nella nota - riguarda un lotto piu' complesso di 10,5 chilometri tra Rosarno e Gioia Tauro per il quale l' Anas ha investito complessivamente 37 milioni di euro ed il cui avanzamento dei lavori e' oggi all'85%: i lavori si concluderanno il prossimo 26 luglio, fatta eccezione per un ultimo chilometro dove e' in fase di realizzazione il ponte sulla ferrovia Gioia Tauro Cinquefrondi. Il completamento totale dell'intero lotto di 10,5 km e' previsto per il mese di novembre''.

L’Anas alle concessionarie “rimuovere i conatieri”

29/06 L'Anas ha chiesto alle società concessionarie autostradali di rimuovere i cantieri di manutenzione per i prossimi weekend e per tutto l'esodo estivo dalle 12 del venerdì alle 12 del lunedì successivo per facilitare il traffico automobilistico. La richiesta è stata inviata dallo Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell' Anas ha inviato a tutte le Concessionarie autostradali. In particolare l'Anas raccomanda ai concessionari di programmare le proprie attività in modo tale che i cantieri per i lavori di manutenzione vengano rimossi in tutti i periodi che si prevedono di maggiore criticità e comunque nei fine settimana, dalle ore 12 del venerdì alle ore 12 del lunedì successivo. Nei casi in cui la rimozione dei cantieri non sia tecnicamente possibile, si auspica di non ridurre il numero delle corsie di transito adottando tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, dandone ampia e tempestiva informazione all' utenza. L'Anas evidenzia l'importanza che all'utenza sia fornita una informazione capillare, sia mediante la segnaletica a messaggio variabile, sia via radio, assicurando l' assistenza anche potenziando il servizio degli Ausiliari del traffico. L'Anas ha inoltre raccomandato alle Concessionarie l apertura del massimo numero di porte di esazione, ai caselli autostradali e di sollecitare le società petrolifere affinché assicurino i rifornimenti e, comunque, evitino che si verifichino servizi inadeguati, anche in relazione al gran numero di clienti che dovranno accogliere. "L'Anas nel corso di tutto il periodo estivo ha affermato il direttore dell'Ispettorato vigilanza concessioni autostradali Mauro Coletta - svolgerà una serie di sopralluoghi che interesseranno la rete stradale e autostradale in concessione e che saranno finalizzati alla verifica dell'ottemperanza da parte delle Concessionarie di quanto disposto in materia di servizio all'utenza"

Incendiato gommista a Rossano, interrotta per un ora la linea FS. Indaga la polizia

29/06 Un incendio, sulla cui natura sono in corso accertamenti, ha danneggiato i locali di un negozio di gommista di proprietà di A.R., di Rossano. I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente all' alba, hanno lavorato fino a trada mattinata per evitare che le fiamme si propagassero alle vicine abitazioni. Le fiamme si sono sviluppate all' esterno dei locali che custodivano carcasse di gomme oltre a pneumatici nuovi e solo l' intervento dei vigili del fuoco, che hanno operato lungo i binari della ferrovia situati nelle adiacenze, ha fatto sì che i danni fossero limitati. Disagi sono stati registrati per i treni in percorrenza da nord a sud della linea ferroviaria che è stata interrotta per un'ora e mezza. Per fortuna solo spavento per gli abitanti della contrada che temevano che le fiamme lambissero le case. Il proprietario dell' esercizio danneggiato dall' incendio é stato sentito dagli agenti del commissariato di Rossano, intervenuti per stabilire la dinamica dell' accaduto.

Mercoledì in Provincia di Cosenza presentazione di iniziative a favore degli immigrati

29/06 Saranno presentato mercoledì 3 luglio, a Cosenza, il Registro provinciale dei mediatori culturali e il Vademecum multilingue "La salute a portata di mano". Le iniziative a favore degli immigrati residenti nel territorio provinciale verranno illustrati dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e dall' assessore alle Politiche sociali e all' Immigrazione, Ferdinando Aiello. "Il Registro provinciale dei mediatori culturali - afferma Aiello - è stato istituito per rispondere all' esigenza di riconoscimento e tutela espressa da coloro i quali svolgono tale ruolo su tutto il territorio provinciale. Finora non esisteva alcun riconoscimento professionale che rendesse tracciabile il loro percorso esperienziale. Gli immigrati rappresentano una risorsa straordinaria per affrontare e risolvere le problematicità connesse al fenomeno migratorio, essendo osservatori privilegiati della realtà dell' immigrazione; possono fornire, infatti, validi suggerimenti e spunti mirati all' attuazione di interventi preventivi e riparatori, nonché a dare impulso e implementare le attività necessarie ed indispensabili per agevolare la costruzione di una società multiculturale fondata sulla civile convivenza ed il reciproco rispetto". "Il Vademecum multilingue 'La salute a portata di mano' - prosegue Aiello - è uno strumento nato dalla considerazione che il problema della salute psicofisica è un tema ricorrente nella storia delle migrazioni. La pubblicazione risponde alla forte esigenza di informazione/comunicazione proveniente tanto dagli operatori sociali e sanitari, quanto dal mondo dell' immigrazione e vuole facilitare il rapporto tra chi ha bisogno di aiuto e chi ha il compito di rispondere a tale necessità".

Riaperto ufficialmente il cantiere della Diga sull’Esaro

28/06 E' stato riaperto ufficialmente oggi, a pochi giorni dalla restituzione delle progettazioni, il cantiere della Diga sull' Esaro. "Sorical e l' impresa appaltatrice - è scritto in un comunicato della stessa Sorical - senza alcun indugio hanno, infatti, sottoscritto in data odierna il verbale di ripresa dei lavori. L' immediata riapertura del cantiere consentirà di ultimare entro il mese di marzo 2008 i lavori appaltati che rappresentano un passaggio fondamentale per il completamento di un' opera di importanza strategica per il territorio cosentino oltre che per l' intera regione". L' amministratore delegato di Sorical, Raimondo Besson, prosegue la nota, "ha colto l' occasione per ribadire l' impegno della società per la presentazione rispettivamente entro settembre 2007 ed entro dicembre 2007 delle progettazioni relative alla prima fase (galleria di derivazione, centrale idroelettrica, galleria di derivazione, impianto di potabilizzazione, collegamento con l'acquedotto Abatemarco) ed alla seconda fase (corpo diga) delle opere di completamento della diga". "L' obiettivo - ha ribadito Besson - è assicurare, senza soluzioni di continuità, l' operatività del cantiere fino alla completa realizzazione della diga ed alla sua effettiva messa in funzione in modo da dare una risposta adeguata alle aspettative ed alle esigenze di carattere economico-sociale delle comunità della Valle dell' Esaro".

Infermiere ucciso nel reggino in un agguato

28/06 Un infermiere, Domenico Lipari, di 52 anni, incensurato, è stato ucciso in un agguato oggi pomeriggio ad Oppido Mamertina, nella Piana di Gioia Tauro. A compiere l' agguato è stata una persona appostata davanti l' abitazione di Lipari, nel centro di Oppido. Contro Lipari, nel momento in cui è uscita da casa, sono stati sparati tre colpi con una pistola a tamburo che lo hanno raggiunto al torace. L' infermiere, soccorso da alcuni parenti, è morto poco dopo il ricovero nell' ospedale di Oppido. Sull' omicidio hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Palmi, che, riguardo il movente, non escludono, al momento, alcuna ipotesi. Lipari lavorava nell' ospedale di Oppido Mamertina. Insieme con la figlia, inoltre, gestiva un negozio di ottica ad Oppido. Non risulta che l' uomo avesse rapporti con pregiudicati o persone legate ad ambienti della criminalità.

Prostituta rumena arrestata a Corigliano

28/06 Una prostituta rumena, Aurelia Alexandra Stnciu, di 26 anni, è stata arrestata dai carabinieri a Corigliano Calabro con l' accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna è stata sorpresa dai militari sulla 106 ionica seminuda. All' invito a ricomporsi, la giovane donna si è scagliata contro i carabinieri procurando anche lesioni giudicate guaribili in dieci giorni ad uno dei militari intervenuti. Il sostituto procuratore di turno del tribunale di Rossano ha confermato gli arresti concedendo alla donna la scarcerazione in attesa del giudizio. Dai primi di giugno i carabinieri di Corigliano Calabro, la Polizia di Rossano e la Guardia di Finanza hanno costituito un nucleo interforze per combattere il fenomeno della prostituzione che vede coinvolte, in particolare, giovani rumene lungo la statale 106 ionica da Trebisacce a Rossano.

Un arresto per sfruttamento della prostituzione a Trebisacce

28/06 Con l' accusa di sfruttamento della prostituzione i carabinieri hanno arrestato a Trebisacce Ciro De Caro, di 40 anni, originario di Napoli e residente a Trebisacce, con precedenti di polizia. Secondo quanto hanno riferito i militari, De Caro, per tre giorni di seguito, aveva accompagnato con la sua auto tre giovani prostitute rumene in un albergo di Trebisacce. Nel corso di una perquisizione nell' abitazione di De Caro, i carabinieri hanno trovato 500 euro in un cassetto e molte confezioni di profilattici. All' uomo è stata sequestrata l' autovettura, una Bmw, con la quale avrebbe accompagnato le ragazze a prostituirsi.

Incendiata villetta di consigliere provinciale di Crotone

28/06 Persone non identificate hanno dato fuoco a Petilia Policastro ad una villetta in costruzione di proprietà di Santino Scalise, di 40 anni, di Petilia Policastro, consigliere provinciale del Prc e consigliere comunale a Petilia. I esponsabili del gesto sono entrati nell' edificio in costruzione attraverso una finestra. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Le indagini, avviate dai carabinieri della Compagnia non hanno consentito di trovare taniche o altre tracce di liquido infiammabile, rilevando la forzatura dell' infisso esterno.

Costringono assegnatari di case popolari a lasciare abitazioni: 8 arresti a Vibo

28/06 Otto persone di Tropea, quattro coppie di coniugi, sono state raggiunte da avvisi di garanzia emessi dalla Dda di Catanzaro che ipotizza a loro carico il reato di violazione di domicilio aggravato dalle modalità mafiose. Nei confronti di due degli indagati, inoltre, viene ipotizzato il reato di tentata estorsione anch' essa aggravata dalle modalità mafiose. Inoltre sono stati sequestrati quattro appartamenti delle case popolari di Tropea abitati dalle otto persone, costituite da quattro coppie di sposi. I destinatari dell'avviso di garanzia sono Salvatore Carone, di 27 anni, e la moglie, Rita Il Grande, di 26; Domenico Certo (37), e la moglie, Liberata Vasapollo (34); Pasquale Russo (35) e la moglie, Barbara Tropeano (25), e Francesco Carone (28), fratello di Salvatore, e la moglie, Rosaria Il Grande (34), sorella di Rita. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Squadra mobile di Vibo Valentia e dalla Criminalpol, che contestualmente hanno sottoposto a sequestro i quattro appartamenti occupati dalle coppie. Nello scorso mese di gennaio, gli otto indagati avrebbero costretto i legittimi assegnatari di quattro appartamenti Aterp a lasciare gli alloggi, prendendone possesso. Secondo la polizia, l' aggravante delle modalità mafiose sarebbe da collegare a tutta una serie di frasi di minacce pronunciate dagli indagati nei riguardi degli assegnatari e della presunta appartenenza dei Carone al gruppo 'ndranghetistico facente capo a Diego Mancuso'. Le indagini della polizia hanno preso spunto dalle denunce degli assegnatari costretti ad allontanarsi dalle case e da una serie di accertamenti eseguiti successivamente dagli investigatori.

Traffico intenso nel week-end

28/06 Il traffico sulla rete autostradale italiana sarà intenso durante il fine settimana, ma per il primo "bollino rosso" bisognerà attendere la fine di luglio. Anche quest'anno dunque i grandi esodi sono attesi nel periodo che va dall'ultimo week end di luglio all'ultimo d'agosto, Ferragosto compreso. Lo rende noto l'Anas, che per questo secondo fine settimana d'estate prevede quindi un traffico "ordinario": niente di eccezionale rispetto agli altri fine settimana. Dello stesso parere il Gruppo autostrade per l'Italia: il traffico sarà intenso soprattutto tra domani sera e sabato mattina, quando tra le 9 e le 14 i tratti stradali di collegamento tra le grandi città e le riviere registreranno le massime concentrazioni di automezzi. Domenica, giorno di rientri, il traffico si concentrerà soprattutto tra le 16 e le 22. Nell'area romana, tuttavia, diverse partenze saranno anticipate a oggi o a domani mattina, in concomitanza con la ricorrenza dei Santi patroni Pietro e Paolo.

La Provincia di Cosenza dona 20.000 euro per un pozzo in Kenia

28/06 La Provincia di Cosenza ha donato ventimila euro per la realizzazione di un pozzo di acqua potabile in Kenya. L' iniziativa di solidarietà, patrocinata dall'assessorato provinciale al Turismo, è stata presentata stamani a Cosenza. All' incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Mario Oliverio; don Battista Cimino, il sacerdote calabrese, da anni impegnato in missioni umanitarie in Kenya; l' assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console, e don Antonio Abbruzzino. I fondi raccolti ammontano a circa diecimila euro con contributi ricavati da manifestazioni culturali che si sono svolte in alcuni Comuni della provincia e patrocinate dall'assessorato provinciale al Turismo; gli altri diecimila euro, necessari al completamento del pozzo, sono stati direttamente donati dalla Provincia. "Sono soddisfatto - ha detto don Cimino - perché la strada della solidarietà si sta allargando. E' opportuno aprire il cuore anche perché chi vuole vedere l' inferno venga a Nairobi; quegli scenari non ci possono lasciare indifferenti". Per Oliverio "iniziative come queste sono estremamente importanti perché trasmettono un messaggio significativo di presa di coscienza e responsabilità. Abbiamo scelto la strada della solidarietà attiva. Siamo contenti di essere protagonisti di opere così lodevoli e proseguiremo in questa direzione". L' assessore Console, sottolineando il valore dell' iniziativa, ha annunciato il nuovo progetto di solidarietà sostenuto dalla Provincia e che partirà nei prossimi giorni. "Esiste il dovere civile e morale di pensare a chi nel mondo vive di diritti negati - ha detto l' assessore - si tratta, quindi di una battaglia di solidarietà importantissima perché in Kenya si muore bevendo acqua putrida. Stiamo già lavorando al 'Progetto acqua' che interesserà 50 aziende di 50 Comuni della provincia che doneranno 50 centesimi per ogni prodotto venduto per costruire un nuovo pozzo di acqua potabile in Kenya"

Sorical “Molti comuni non pagano l’acqua, a rischio il servizio”

27/06 "Ad oggi molti dei Comuni puntualmente serviti da Sorical spa non rispettano le scadenze di pagamento. Per venire incontro alle amministrazioni comunali calabresi morose, Sorical ha concordato numerosi piani di rientro, spesso disattesi". E' quanto si afferma in un comunicato della società risorse idriche calabresi subentrata dal primo novembre 2004 nella gestione degli schemi idrici calabresi nella fornitura del servizio di approvvigionamento idropotabile ai comuni calabresi. "Nei casi di inadempienza più gravi, per tutelare il diritto di vedere riconosciuta la fornitura erogata - prosegue la nota - la società ha dovuto utilizzare l' istituto del decreto ingiuntivo. La società sta concordando con la Regione gli strumenti utili a ridurre il gap sempre più significativo tra fatturato e incassato che sta generando una preoccupante insufficienza di cassa. Qualora tale stato di cose dovesse perdurare, potrebbe rallentare il Piano degli investimenti in corso, nuocere ai servizi ad oggi garantiti, proprio per far fronte a costi non più sostenibili". "Preme inoltre sottolineare - conclude la nota - che nonostante questa difficile situazione, mai fino ad oggi la Società ha ritardato di un solo giorno la puntualità degli emolumenti ai propri dipendenti"

Lamberti Castronuovo si dimette dalla presidenza di Sviluppo Italia Calabria

27/06 L' imprenditore Eduardo Lamberti Castronuovo si è dimesso dalla presidenza di Sviluppo Italia Calabria. A comunicare la decisione di lasciare l' incarico è stato lo stesso Lamberti Castronuovo intervenendo ai lavori dell' assemblea della società. Non si conoscono, al momento, i motivi delle dimissioni di Lamberti, il quale ha detto che li renderà noti in un secondo tempo.

Per il Censis, le Province sono il motore di sviluppo del territorio

27/01 Esiste una correlazione stretta fra numero di abitanti, vitalità economico-sociale, presenza di grandi centri urbani e autonomia finanziaria delle Province: dove si realizza la compresenza di queste condizioni si registra un elevato livello di autonomia finanziaria e impositiva. In una parola, il benessere degli abitanti si riflette sull'istituzione e viceversa. E' la fotografia scattata dal Censis che ha realizzato, per l'Unione delle Province italiane, una mappatura tipologica delle Province italiane (103 quelle prese in considerazione su 106) incrociando 154 indicatori (114 di carattere socio-economico e 40 relativi alla struttura della finanza locale) per ricavarne infine dei cluster (raggruppamenti). In assenza del federalismo fiscale, i bilanci provinciali continuano a essere dipendenti da una variabile strutturale come la presenza o meno di centri urbani di grandi dimensioni all'interno dei territori amministrati. Giuseppe De Rita, presidente del Censis, sintetizza in modo immaginifico, come è nella tradizione dell'istituto, il ruolo delle Province oggi: "centri di condensazione delle istanze sociali ed economiche di area vasta". E' una sintesi, ma che vale anche come progetto per il futuro dell'istituzione Provincia, costretta oggi a un protagonismo politico ridotto schiacciata come è fra Stato e Comune, prima, e, oggi, fra Regione e Comune. Alle Province in cerca di un riposizionamento istituzionale, il report del Censis indica alcune strade: la necessità della riforma federalista per una chiara e migliore distribuzione dei ruoli; un freno alla diffusa "domanda di provincia" troppo spesso sfociata nella proliferazione di nuove Province (erano 91 nel 1991, sono 106 nel 2007; ma erano circa 60 nell'Italia giolittiana). Sulla base degli indicatori socio-economici l'indagine Censis ha rilevato cinque tipologie di Province: della densità affluente; della solidità industriale; dell' "Italia mediana"; del Mezzogiorno in transizione; della rarefazione soggettuale e della dipendenza.
PROVINCE DELLA DENSITA' AFFLUENTE: sono 17, due sole nel Centro: Roma e Pescara. Tutte le altre sono nel Nord: Torino, Milano, Venezia, Trieste, Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Firenze, Livorno, Pisa.
DOVE REGNA LA SOLIDITA' INDUSTRIALE: anche in questo gruppo sono due le PRovince del Centro: Teramo ed Ancona. Tutte le altre sono nel Nord: Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Parma, Reggio Emilia, Modena Prato.
ITALIA MEDIANA CON AMPIE PROPAGGINI NEL NORD: sorprende, nel terzo gruppo, la presenza numerosa di province del Nord collocate, sulla base degli indicatori Censis, in una fascia di mezzo: Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria, Sondrio, Belluno, Rovigo, Pordenone, Udine, Gorizia, Piacenza, Ferrara, Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Arezzo, Siena, Grosseto, Perugia, Terni, Pesaro e Urbino.
DAL MEZZOGIORNO ARRETRATO A QUELLO IN TRANSIZIONE: sono 34 Province, tutte collocate nel Sud. Di esse, ben 16 rientrano nell'area dell'arretratezza e della dipendenza erariale: Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino, Potenza, Matera, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Trapani, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Oristano.

Lamezia potenzia il controllo sul territorio

27/06 Diciassette telecamere e dieci lettori ottici per il controllo delle targhe automobilistiche saranno installati nella città di Lamezia Terme. E' quanto prevede il protocollo d' intesa siglato stamani tra la Prefettura di Catanzaro e l'Amministrazione comunale. Il protocollo d' intesa rientra nell' ambito del Pon sicurezza e prevede un potenziamento dei controlli sul territorio. La firma, apposta dal prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro, e dal sindaco, Gianni Speranza, è giunta al termine della riunione del Comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica convocato a Lamezia anche in seguito all' allarme lanciato nei mesi scorsi a seguito di furti ed aggressioni di cui sarebbero stati vittime agricoltori che operano nel territorio lametino. Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali e locali delle forze dell' ordine. "La riunione è servita - ha detto il prefetto Montanaro - per dare continuità al messaggio di presenza dello Stato e delle istituzioni in questo territorio che, come altri in Calabria, è afflitto da fenomeni legati alla criminalità organizzata". Tre, comunque, i punti all' ordine del giorno della riunione. Oltre alla firma del protocollo d' intesa, grazie al quale si procederà al servizio di videosorveglianza sull' intero territorio cittadino, compresa l'area ex Sir, sotto il diretto controllo del commissariato e del Comando compagnia carabinieri, si è anche parlato del "dilagare dei fenomeni di criminalità nei confronti degli agricoltori che lavorano nella campagne del lametino. Al riguardo - ha sostenuto il Prefetto - si è provveduto ad una intensificazione dei controlli nelle zone più a rischio". Terza questione all' ordine del giorno il "comitato di indirizzo per la sicurezza e la legalità" di cui Lamezia è Comune capofila. L'intero territorio provinciale, secondo quanto evidenziato da Montanaro, è stato suddiviso in quattro aree: Catanzaro, Lamezia, Soverato e Sellia "identificando i quattro Comuni come capofila del comitato per mettere insieme, non solo le Forze di polizia, ma anche le forze politiche e sociali al fine di favorire la sicurezza integrata e partecipata e dare più vicinanza ai cittadini. Si è tentato - ha concluso Montanaro - di avvicinare Stato ed Istituzioni alla gente". All' incontro hanno partecipato il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, che ha ringraziato le forze dell'ordine "per il lavoro che quotidianamente svolgono sul territorio", ed il vice presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Magno che ha parlato "dell' impegno e dei risultati ottenuti da Forze dell' ordine e magistratura in questi ultimi mesi che ci lasciano soddisfatti e danno ai cittadini un senso di sicurezza che in passato non si era avuto".

Brevi di cronaca da Rossano, Corigliano, Rogliano, Cassano

27/06 I carabinieri delle Compagnie di Rossano e Corigliano hanno fermato due cittadini stranieri trovati in possesso di un ingente quantitativo di preziosi provento di furti. Nell'ambito della stessa operazione sono stati arrestati tre cittadini extracomunitari per non aver ottemperato ai provvedimenti di espulsione e sono state avviate le procedure di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di altri cinque cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. A Rogliano è stato arrestato un cittadino tunisino con l' accusa di non avere ottemperato al provvedimento di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Ragusa. A Cassano allo Jonio, infine, è stata arrestata una persona per furto aggravato.

Inchiesta fondi UE: Adamo e Bruno Bossio querelano i testi

26/06 "Stamane, come ampiamente annunciato nei giorni scorsi, abbiamo depositato presso la Procura della Repubblica di Catanzaro e quella di Cosenza le nostre denunce-querele, contro quanti ci hanno volgarmente calunniato e diffamato, attraverso dichiarazioni false e compiacenti. Nessuna, davvero nessuna, preoccupazione nel merito delle questioni che i cosiddetti 'super testimoni' hanno agitato: le loro dichiarazioni sono quanto di piu' gratuito, vago e insignificante sia possibile immaginare". Lo affermano in una nota il vicepresidente della Giunta regionale Nicola Adamo e la moglie Enza Bruno Bossio, chiamati in causa nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Catanzaro su presunti intrecci tra malaffare e politica, che ha portato nei giorni scorsi a venti avvisi di garanzia e numerose perquisizioni in tutta Italia. Adamo e Bruno Bossio evidenziano che "ci hanno indotto a tale determinazione due ordini di ragioni, fra loro concorrenti ed intersecate, in modo inquietante ed allarmante''. ''La prima concerne le scelte investigative sottostanti una inchiesta, che sempre di piu' si manifesta in termini aspecifici, penalmente non apprezzabili, viceversa collocabili in una volonta' di sconvolgere l'essenza stessa della rappresentanza politica e sociale, in un impeto di condizionarne gli assetti - aggiungono - La seconda concerne il tentativo di ristabilire, e lo faremo agevolmente, la verita' sostanziale tradita da una presunta verita' processuale, frutto della mistificazione e dello stravolgimento dei fatti in virtu' del conseguimento della propria impunita' e della salvaguardia di interessi personali, che - concludono Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio - nulla hanno che fare, o dovrebbero avere a che fare, con l'amministrazione di una sana giustizia".

Il Cda della Sacal approva l’allungamento della pista dell’aeroporto di Lamezia

26/06 Prima riunione a Lamezia Terme del Consiglio di amministrazione della Sacal presieduta da Eugenio Ripepe. Lo riferisce un comunicato. ''Riunione importante, concreta, distesa e cordiale - afferma il direttore generale Osvaldo Spagnoli - in cui effettivamente la Societa' di gestione sembra aver ritrovato il clima di serenita' e fattivita', e nel corso della quale, sono stati esaminati, discussi e approvati importanti punti riguardanti la vita dello scalo e soprattutto il suo futuro e il suo sviluppo. Tra le proposte presentate dal presidente Ripepe, la soluzione dell'annoso problema dell'allungamento della pista, e il progetto di una nuova, piu' grande, aerostazione. Il progetto certamente da attivare per primo (considerato che si e' in possesso del progetto esecutivo e che esiste il rischio di perdere gli stanziamenti programmati) e' quello riguardante i lavori di allungamento della pista, che verra' prolungata di 600 metri, raggiungendo dunque i 3000 metri: dimensione che consentira' il decollo anche di aeromobili di grande capacita', senza limiti di peso''. ''L'opera che e' stata finanziata gia' nel 1996 e che ha registrato vari ritardi nella realizzazione - prosegue la nota -vede finalmente, dunque, la possibilita' concreta di ripartire con i lavori entro dicembre 2007, con bando di gara entro fine luglio. L'investimento totale e' di 21 milioni di euro. I lavori, di una certa difficolta', sono intanto necessari numerosi espropri e lo 'spostamento' di una strada provinciale, saranno effettuati senza soluzione di continuita' lungo 24 mesi, mantenendo lo scalo sempre operativo. Per tale progetto, il presidente ha proposto il trasferimento di un investimento Cipe 2004, di 7,5 milioni di euro, da un ampliamento limitato della ristrutturazione, e non idoneo alle future necessita' del principale scalo calabrese. Cosi' facendo, il progetto del prolungamento della pista trova i finanziamenti necessari (14 milioni di euro) cui si aggiungono 7 milioni di euro, che saranno erogati dalla Regione''. ''Altrettanto importante e strategica - prosegue la nota - l'altra proposta di Ripepe, relativa al progetto di un' aerostazione completamente nuova, che prevede una costruzione di un manufatto su 50 mila metri quadrati (a fronte degli attuali 15 mila) con 6 pontili di imbarco. Il progetto prevede due fasi, con l' abbattimento dell'attuale officina, la costruzione di un nuovo terminal partenze, e la successiva demolizione dell' aerostazione esistente con la costruzione di un manufatto ex novo, sullo stesso sito. Quanto trattato dal Cda ha gia' avuto il benestare da parte dell'Enac, che gia' collabora alla realizzazione del citato progetto, e della Regione, che attraverso il direttore generale dei Lavori Pubblici, ing. Isola, si e' impegnata per l'inserimento dell'opera fra quelle infrastrutturali ritenute strategiche per lo sviluppo della regione Calabria. Anche in questa circostanza, Sacal intende recuperare i ritardi maturati, per cui, nel prossimo Cda fissato per il 24 luglio, all'ordine del giorno figura proprio il bando di gara per un ''concorso d'idee'' per la progettazione della futura aerostazione''. ''A fine lavori il presidente Ripepe - prosegue il comunicato - si e' detto pienamente soddisfatto per l'andamento del Cda, svoltosi in clima altamente propositivo, e ha tenuto a ribadire che tutte le pratiche sono state approvate all'unanimita'. ''Quell'unanimita' - ha detto Ripepe - che sembrava solo qualche giorno fa impossibile da raggiungere, e che indubbiamente va anche ascritta al positivo atteggiamento di tutti i consiglieri e in particolare dell'ing. Francesco Grandinetti''.

Istat: Calano le separazioni

26/06 Negli ultimi dieci anni in Italia c'é stato un grande incremento delle separazioni (57,3%) e dei divorzi (74%). Nel 2005, tuttavia, si è riscontrata una leggera flessione delle separazioni rispetto all'anno precedente (-1,1%), mentre i divorzi hanno continuato a crescere (+4,3%). Sono questi i dati delle indagini annuali dell'Istat su separazioni e divorzi, condotte presso le cancellerie dei 165 tribunali civili. Nel 2005, ultimo anno di riferimento, si sono registrate 5,6 separazioni e 3,2 divorzi ogni mille coppie coniugate. La tipologia di procedimento più comunemente scelta dai coniugi è quella consensuale: l'85,5% delle separazioni e il 77,6% dei divorzi. Un procedimento consensuale si chiude mediamente in circa 150 giorni, mentre con il rito contenzioso occorrono in media 886 giorni per la separazione e 634 giorni per il divorzio. La durata media del matrimonio "fallito" è di 14 anni, mentre all'atto della separazione i mariti avevano mediamente 43 anni e le mogli 40. Aumentano le separazioni delle coppie con coniugi con diversa cittadinanza, mentre sempre alto è il numero di figli coinvolti nella crisi coniugale, quasi 100 mila nelle separazioni del 2005 e circa 45 mila nei divorzi.

Chiuso dal Questore di Vibo il bar ritrovo di pregiudicati

26/06 Il questore di Vibo Alessandro Federico ha disposto la chiusura per 15 giorni del chiosco-bar 'La Madonnina' che sorge a ridosso della spiaggia di Bivona. I carabinieri hanno notificato il provvedimento di sospensione della licenza al proprietario del locale, N.G., di 33 anni, di Vibo. Il provvedimento è stato emesso dal questore Federico su segnalazione dei carabinieri che per mesi hanno monitorato la clientela del locale avendo così modo di accertare come moltissimi suoi clienti fossero gravati da precedenti o fossero già incorsi in varie vicissitudini con la legge

Convalidati i fermi per gli elementi delle cosche alleate per omicidi

25/06 I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno eseguito oggi sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Catanzaro a carico di persone considerate elementi di spicco della criminalita' organizzata del vibonese e del reggino facenti capo alle famiglie Nesci-Montagnese di Fabrizia, Mamone di Fabrizia, Morabito di Africo (Reggio Calabria) e Cordi' di Locri (Reggio Calabria), per associazione di stampo mafioso, duplice omicidio, tentato omicidio ed altri reati. Le persone arrestate sono le stesse che erano state sottoposte a fermo il 4 giugno scorso nell' ambito dell' operazione Domino condotta dagli stessi carabinieri nei cui confronti il Gip ha convalidato il fermo ed emesso il provvedimento restrittivo. Si tratta di Bruno Nesci, di 52 anni, di Fabrizia, ritenuto il capo cosca dell' omonima famiglia Nesci-Montagnese; Antonio Montagnese (29), di Fabrizia, considerato personaggio di spicco della famiglia Nesci Montagnese; Antonio Mamone (48), di Fabrizia, ritenuto il capo dell' omonimo sodalizio; Cosimo Greco (37), di Fabrizia, ritenuto affiliato alla cosca Mamone; Domenico Audino (28), di Locri, gia' detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Novara, ritenuto affiliato al clan Cordi'; Antonio Dessi' (25), di Locri, detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Cuneo, ritenuto affiliato alla cosca Cordi'; Rocco Morabito (38), di Locri, ritenuto affiliato alla cosca Morabito.

Pioggia di ricorsi al riesame contro l’inchiesta dei falsi diplomi

25/06 Diplomi falsi, in qualche caso comprati senza aver frequentato neanche una lezione del corso di specializzazione in massofisioterapia di un istituto professionale di Cosenza, e poi utilizzati per iscriversi all'Universita' di Chieti ''Gabriele D'Annunzio'' e conseguire, con una riconversione degli esami sostenuti a Cosenza, la laurea in fisioterapia. Nel mirino della Procura di Chieti, con l'accusa di falso materiale e ideologico, sono finiti quasi in trecento, tra laureati e aspiranti fisioterapisti iscritti nel capoluogo abruzzese da tutta Italia; cosi', all'alba dello scorso 13 giugno, la Guardia di Finanza coordinata dai magistrati teatini, ha provveduto nell'ambito dell'operazione soprannominata ''Honoris causa'', al sequestro dei falsi diplomi, mentre l'Universita' abruzzese, ritenendosi parte offesa nella vicenda, per autotutelarsi ha bloccato il rilascio il rilascio dei diplomi di laurea in fisioterapia. Ma gli accusati, in rivolta per un provvedimento che ritengono ingiusto, sono subito passati al contrattacco: loro quel corso a Cosenza l'hanno frequentato, pagando oltre ai costi di iscrizione, le trasferte e altre spese di viaggio e alloggio nel capoluogo calabrese. Una cinquantina dei fisioterapisti, laureati e laureandi, coinvolti nel caso giudiziario, hanno percio' presentato tramite due avvocati di Roma, Giuseppe Di Simone e Pietro Pace, istanza al Tribunale del Riesame della Procura teatina, affinche' il provvedimento preso nei loro confronti venga annullato. E una pioggia di ricorsi e' pronta a scatenarsi da parte di altri indagati che vogliono difendere con le unghie e con i denti lo studio e i sacrifici spesi tra i banchi dell'istituto di Cosenza. Intanto, in attesa che il Riesame si pronunci sulle prime istanze, i difensori romani di una parte degli accusati, non si sbilanciano sugli esiti delle indagini della magistratura. ''Siamo fiduciosi - spiegano gli avvocati Di Simone e Pace - che l'attivita' di investigatori e inquirenti possa evidenziare la circostanza che i nostri assistiti hanno frequentato con regolarita' e impegno la scuola di Cosenza e che per completare il loro percorso di studi si sono iscritti, in buona fede all'universita' di Chieti per specializzarsi in fisioterapia''. Ma la tesi della Procura, che sta indagando per capire se ai vertici del 'traffico' di diplomi ci fosse una vera e propria organizzazione o un semplice 'passaparola', e' diversa e si baserebbe su una serie di incongruenze: innanzitutto la notevole distanza tra la sede dei corsi da frequentare e la residenza degli studenti. Ma pure la circostanza che spesso questi ultimi siano risultati contemporaneamente gia' occupati. Tra gli indagati che si sono rivolti ai legali capitolini ci sono fisioterapisti provenienti da tutta Italia, da Roma a Napoli, dalla Liguria alla Lombardia. Infatti i diplomi sequestrati sono circa 300: 24 quelli sequestrati a Roma, 43 in Abruzzo, 51 in Campania, 41 in Toscana, 35 in Liguria, 34 in Puglia, 32 in Lombardia e 20 in Piemonte. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate nel 2006; a insospettire la Guardia di Finanza, numerosi diplomi in massoterapia presentati all'Universita' d'Annunzio di Chieti per l'iscrizione al corso di laurea in fisioterapia, diplomi quasi tutti conseguiti presso un istituto professionale di Cosenza. Poi, le perquisizioni in casa degli indagati, in cui i finanzieri avrebbero raccolto dagli accusati alcune dichiarazioni che, sostengono, i due legali, sarebbero ''processualmente inutilizzabili, visto che gli indagati sarebbero stati interrogati in assenza del proprio difensore''. Intanto, l'Universita' per autotutelarsi ha bloccato il rilascio di altri diplomi di laurea. Ma quelli che la laurea l'hanno conseguita e che ora rischiando di vedersi 'revocato' quel titolo, hanno presentato istanza al Riesame, svelando i retroscena con cui dal diploma di massofisioterapia terapia l'ateneo teatino gli faceva conseguire in pochi giorni il diploma di laurea in fisioterapia. Per una decina di giorni, a fronte di una full-immersion, si dava la possibilita' di sostenere tre esami mancanti ai fini della riconversione. Molti si sono gia' laureati, ma senza ricevere la pergamena simbolo del successo accademico raggiunto; in mano avrebbero ricevuto solo un certificato.

In Provincia di Cosenza la conferenza di Pianificazione

Oliverio e Mari25/06 "Una Conferenza di Pianificazione non stretta nei limiti burocratici e temporali, che, dopo la preventiva discussione tecnica, tesa a ricostruire gli aspetti di insieme dei sistemi ambientali, infrastrutturali ed insediativi del territorio, di fatto apre il confronto con amministratori e portatori di interesse in tema di pianificazione e che porterà ad una assemblea conclusiva da convocare entro la fine di settembre". Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presenta così, è detto in un comunicato, "l'importante riunione indetta in vista dell'approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale, significativamente tenuta nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza per la prima volta sede di un incontro tra attori locali impegnati in una riflessione di rilievo sul futuro della provincia". Presenti l' assessore all'Urbanistica, Pietro Mari, che ha aperto i lavori, il dirigente dell'ufficio di Piano, ingegnere Giovanni Greco, il Sovrintendente Francesco Cecati ed un nutritissimo numero di Sindaci, amministratori, rappresentanti delle forze sociali, il presidente Oliverio, rimarcando "la valenza del confronto che pone le essenziali basi per un documento che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio provinciale", ha annunciato una serie di incontri comprensoriali che avranno luogo per tutto il prossimo mese di luglio. "Dovremo lavorare - ha sostenuto il presidente della Provincia di Cosenza - per rendere compatibili esigenze improcrastinabili con i necessari approfondimenti. Gli incontri nei comprensori ci permetteranno di entrare nel merito di singoli problemi ed istanze definendo, tuttavia, nel contempo, un percorso celere che eviti la contrattazione parcellizzata. Occorrerà predisporre uno strumento di programmazione cogente, efficace, che abbia una visione larga a vantaggio dello sviluppo futuro del territorio. Nella costruzione del Piano partiamo con novità importanti quali l'approvazione delle linee guida urbanistiche da parte della Regione che danno un preciso quadro di riferimento che andrà compendiato con scelte dalle quali non si può prescindere come quelle, ad esempio, imposte dalla presenza di due Parchi nazionali, da aree Sic, da vincoli creati dalla legislazione nazionale e regionale. La nostra impostazione dovrà servire ad invertire una tendenza che nel passato, non ha tenuto in debito conto la qualificazione del territorio. Abbiamo un patrimonio edilizio largamente non utilizzato e da recuperare. Abbiamo grandi potenzialità per attrarre una notevole domanda turistica e dobbiamo saper creare le condizioni strutturali ed infrastrutturali per farlo. Contiamo aree a forte vocazione agroalimentare da considerare con particolare attenzione. Siamo in presenza di aree industriali la cui estensione deve essere rivista. Una attenta discussione di merito sarà la strada da seguire nella redazione di uno strumento che dovrà essere in grado di tutelare, qualificare, sviluppare". "L' incontro - si afferma ancora nella nota - ha ancora dato spazio a numerosi interventi che sono serviti a dare alcune prime indicazioni di quella che sarà una disamina che verrà avviata, come detto, a breve"

Chiuso il tratto tra Scicignao e Polla sulla A3 per lavori

25/06 Il tratto Sicignano degli Alburni-Polla dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria sarà chiuso al traffico, in entrambe le direzioni di marcia, dalle ore 6 di domani alle ore 6 del 29 giugno. Lo ha annunciato l'Anas, precisando che la decisione è stata presa per permettere la realizzazione del "tratto di raccordo tra la carreggiata nord e l'imbocco sud della nuova galleria Tanagro, in carreggiata nord". Gli autoveicoli utilizzeranno, in alternativa, un tratto del raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni fino a Buccino e l'ex statale 19 ter fino a Polla, dove rientreranno sulla Salerno-Reggio Calabria.

Sei patenti ritirate per ubriachezza nel week end

24/06 Sei patenti sono state ritirate per guida in stato di ebbrezza dalla polizia stradale nel corso di uno specifico controllo effettuato la notte scorsa nelle vicinanze di locali notturni del catanzarese e del lametino per prevenire le cosiddette stragi del sabato sera. Quattro pattuglie della stradale hanno effettuato numerosi controlli sottoponendo al test dell' etilometro 142 persone tra conducenti e passeggeri. Sei di loro sono risultati positivi al test e nei loro confronti e' scattato il ritiro della patente.

Con il caldo arrivano gli incendi, elicotteri e canadair al lavoro in Calabria

24/06 Mezzi aerei della protezione civile e del servizio regionale della Calabria sono al lavoro da stamani per fronteggiare alcuni incendi di boschi divampati nel reggino a causa anche del gran caldo che sta imperversando sulla regione. Un Canadair e' all' opera a Roccaforte del Greco, mentre altri due aerei antincendio ed un elicottero stanno lavorando dalle 11 nel comune di Cittanova. I due fronti sono ancora attivi e non e' stato possibile quantificare il danno. Altri due incendi, sui quali sono intervenuti gli elicotteri del servizio regionale, si sono sviluppati a Caulonia e Bova Marina. In entrambi i casi le fiamme sono sotto controllo.

Mucche e Cavallo salvati dai vigili del Fuoco a Mirto Crosia

24/06 I vigili del fuoco di Rossano sono intervenuti stamani nel comune di Crosia per trarre in salvo tre mucche e un cavallo che si erano incastrati in un canalone di irrigazione nel Fiume Trionto. Gli animali, una volta entrati nel canalone per bere acqua, non sono piu' riusciti a girarsi e a tornare indietro. I vigili sono riusciti estrarli dopo averli sollevati con una autogru'. Sempre in mattinata i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l' incendio che ha coinvolto due autovetture parcheggiate in un garage nel centro di Mirto. Le fiamme, secondo i primi accertamenti, sono state provocate dalla perdita di benzina in una delle due.

Motociclista muore sull’A3

23/06 Un motociclista, A.M., di 37 anni, è morto dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nella prima mattinata di oggi sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra Reggio e Campo Calabro. L' uomo, che era alla guida di una moto di grossa ciliNdrata, per cause che sono in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito sull' asfalto. Soccorso dai medici del 118 l' uomo è stato trasportato in gravissime condizioni agli Ospedali riuniti di Reggio dove è morto dopo qualche ora. Sul posto, per i rilievi, hanno operato gli agenti della Polstrada del distaccamento di Villa San Giovanni.

Bertolaso promette contributo di ProtCiv per l’esodo estivo sulla A3

23/06 ''Siamo disponibili a dare il nostro contributo, anche quest' anno, a quanti stanno gia' organizzando l' assistenza a favore dei tanti automobilisti che si apprestano a percorrere l' autostrada Salerno-Reggio Calabria che e' ancora interessata da lavori''. Lo ha detto Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione civile, intervenendo oggi a Tiriolo, in provincia di Catanzaro, ad una manifestazione promossa per celebrare i 25 anni dell' associazione di volontariato ''Diavoli rossi''. Nel suo intervento, Bertolaso ha rivolto un invito alle associazioni di volontariato della regione. ''Il volontariato della Calabria - ha detto Bertolaso - sta crescendo sia sotto il profilo della qualita' che sotto quello della quantita' e questo e' un fatto estremamente importante''.
''Anche in Calabria il volontariato ha un ruolo centrale ad una condizione che non diventi l' alibi per non fare politiche pubbliche che invece vanno realizzate''. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, che oggi ha partecipato a Tiriolo ad una manifestazione promossa per celebrare i 25 anni della fondazione dell' associazione di volontariato ''Diavoli rossi''. ''Soprattutto in materia di protezione civile - ha aggiunto Forgione - prima del volontariato e del sostegno giusto che va garantito alle associazioni impegnate nel settore, deve venire la lotta a fondo alla devastazione ambientale e territoriale; l' impegno per la difesa del suolo e il rispetto idrogeologico; il contrasto netto all' abusivismo e alla speculazione edilizia a partire dalla demolizione degli ecomostri. Una politica pubblica, dunque, attuata in modo che si incontri la coerenza tra l' azione di governo e l' impegno sempre maggiore del volontariato nella costruzione di una coscienza democratica e di una cultura della prevenzione, prima ancora della protezione civile''. ''Tutto questo - ha concluso Forgione - si collega anche alla lotta alla mafia a partire dal ciclo allargato del cemento che e' uno dei fattori piu' importanti della devastazione ambientale e territoriale''.

Inchiesta Fondi UE, IDV “Mai valutata candidatura Acri”

23/06 La candidatura del consigliere regionale Antonio Acri nella lista di Italia dei Valori per le politiche 2006 "non è mai stata in agenda": è quanto si afferma in un comunicato del Coordinamento regionale del partito "in merito alle notizie apparse sulla stampa" e che riportano dichiarazioni dello stesso Acri circa una proposta di candidatura nelle liste del partito. L' organismo aggiunge che gli organi regionali e nazionali in tal senso "non hanno valutato alcuna candidatura. Le candidature dei capilista di Camera e Senato furono da subito individuate nelle persone dell'on. prof. Aurelio Misiti e dell' on.Pino Soriero e le liste di Camera e Senato vennero definite con l' impegno diretto del commissario regionale on. Felice Belisario e dell' intera struttura calabrese". "In un periodo in cui le valutazioni politiche sono spesso soverchiate da pettegolezzi senza alcun fondamento - conclude la nota di Idv - è giusto ripristinare un minimo di verità almeno nella ricostruzione dei fatti"

Il sud sotto la morsa del caldo

23/06 Con i termometri che toccano i 40 gradi e l'afa che persiste ormai da diversi giorni, il Centro-Sud è a rischio ondate di calore. In particolare, il Sistema di sorveglianza della Protezione civile indica che il livello 3 - quello dove scatta la segnalazione di un'ondata di calore in corso - si tocca da oggi fino a lunedì a Bari, Catania, Palermo, Pescara, Campobasso e Cagliari (in quest'ultima città il livello massimo verrà raggiunto lunedì). Temperature record a Bari e Catania: nel capoluogo pugliese il termometro toccherà i 41 gradi lunedì; lo stesso giorno nella città etnea si raggiungeranno i 40 gradi, mentre oggi la colonnina di mercurio si è fermata 'solo' a 38. La persistenza delle condizioni di caldo nell'Italia centro-meridionale, spiega Bernardo De Bernardinis, direttore dell'ufficio previsioni e prevenzione della Protezione civile, "fa salire l'attenzione nei riguardi dei soggetti a rischio: anziani, bambini, neonati, persone con patologie cardiovascolari. Nel caso di segni evidenti di malore, occorre contattare immediatamente il medico di famiglia o la guardia medica". Peraltro, ricorda l'esperto, "le Regioni ed il ministero della Salute hanno già predisposto il piano per assistere le categorie a rischio". De Bernardinis consiglia poi a chi si mette in viaggio, specie al Sud, di "non dimenticare di portare con sé una bottiglia di acqua da bere". Una pausa alle temperature africane dovrebbe esserci a partire da martedì prossimo, mentre al Nord già da lunedì ci saranno nuvole e temporali.

Brevi di cronaca da Praia a Mare

23/06 A Praia a Mare i carabinieri hanno arrestato Biagio Torino, di 48 anni, di Tortora, ma originario di Maratea, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Potenza. L' uomo deve scontare una condanna a quattro anni e sette mesi di carcere per reati contro la persona.

Incidente mortale a Longobardi: muore trentenne

22/06 Un uomo, A.G., di 30 anni, di Lamezia Terme è morto sul colpo nello scontro frontale tra la sua auto e un' altra vettura che viaggiava in senso opposto avvenuto, per cause che sono in corso di accertamento, in un tratto rettilineo sulla strada statale 18 nel territorio del comune di Longobardi. Nell' incidente che ha coinvolto successivamente anche una terza vettura sono rimaste ferite altre due persone. Sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Scalea assieme a personale del 118. Per estrarre il cadavere dell' uomo rimasto incastrato nelle lamiere della vettura sulla quale viaggiava si è reso necessario l' intervento dei Vigili del fuoco. L' incidente ha provocato disagi durati un paio d'ore nella circolazione soprattutto dei mezzi pesanti mentre per le autovetture sono state attuate delle deviazioni.

Due milioni di beni sequestrati a Renzulli

22/06 Beni mobili ed immobili per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati dal personale della Dia di Catanzaro e dagli agenti dell'ufficio misure di Prevenzione e Sicurezza della questura di Cosenza. I beni sono di proprietà di Vincenzo Renzulli, ritenuto dagli investigatori esponente delle cosche della 'ndrangheta che operano nel cosentino. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dall'Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Cosenza che ha accolto la richiesta del direttore della Dia di Catanzaro. I beni sequestrati sono due ville e due appartamenti a Castrovillari, un appartamento in un villaggio turistico a Nocera Terinese, alcune automobili e quote di una società. Renzulli, coinvolto nell'operazione chiamata 'Tamburo' nei confronti di esponenti della 'ndrangheta cosentina, sara' processato con rito abbreviato ad ottobre. Nel giugno del 2004 l'uomo era stato già condannato alla pena di quattro anni e sei mesi di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Successivamente la sentenza era stata annullata dalla Corte d'Appello di Catanzaro per un vizio di legittimità. Attualmente Renzulli è sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora nel comune di Castrovillari. Per incrementare le indagini sui patrimoni degli esponenti delle cosche della criminalita' organizzata la Dia di Catanzaro ha costituito un nucleo di investigatori specializzati. Il provvedimento di sequestro nei confronti di Renzulli, che é stato proposto dal direttore della Dia nazionale, e non di Catanzaro così come si era appreso inizialmente, rientra nell'ambito delle attività svolte anche dal nucleo di investigatori costituito appositamente per individuare i patrimoni della criminalità organizzata.

Rischio desertificazione per sette regioni tra cui la Calabria

22/06 Italia nella morsa del caldo e sarà sempre peggio. Da qui l'emergenza acqua e il rischio deserto, le due emergenze prioritarie nella lotta nazionale ai cambiamenti climatici che riguardano fette centrali nell'economia made in Italy come il turismo e l'agricoltura. Il 52% della superficie nazionale, infatti, è potenzialmente a rischio desertificazione con numeri importanti anche in regioni insospettabili come Lazio (75%), Toscana (69%) e Umbria (45%). Intanto le sette regioni più a rischio desertificazione, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia hanno già hanno stanziato più di 6,6 miliardi di euro per piani anti-siccità nell'ambito delle risorse comunitarie di sostegno. Questo quanto emerso nel corso della giornata conclusiva del convegno "Le variazioni climatiche e i processi di desertificazione", ad Alghero, il primo dei sette seminari organizzati dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat) e promossi dal ministero dell'Ambiente in vista della Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici indetta per il 12 e 13 settembre prossimi alla sede della Fao a Roma. In particolare, per quanto riguarda gli oltre 6,6 miliardi destinati dalle 7 regioni a maggior rischio, i piani anti-desertificazione riguardano 5 capitoli di intervento: protezione del suolo; gestione sostenibile delle risorse idriche; riduzione dell'impatto delle attività produttive; riequilibrio del territorio; misure trasversali. Al capitolo risorse idriche il maggior supporto finanziario con un totale per le 7 regioni di quasi la metà del budget stanziato. La Sicilia la Regione che ha stanziato di più con oltre un miliardo e mezzo, seguita dalla Campania (poco più di 1,4 miliardi), dalla Puglia (quasi 1,2 mld), dalla Calabria (quasi 1,1 mld), dalla Sardegna (poco più di un miliardo), dalla Basilicata (quasi 300 milioni) e dal Molise quasi 76 milioni).

Lunedì riunione della Provincia di Cosenza sulla conferenza di pianificazione

22/06 Si riunirà lunedì nel Palazzo della Provincia di Cosenza la Conferenza di Pianificazione che vede la presenza dei 155 sindaci del territorio dell' ente, dalle autorità regionali e da istituzioni, enti, categorie, ordini professionali e associazioni portatori d'interessi in materia di pianificazione territoriale. "Se la riunione dello scorso 30 maggio - afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio - è stata utile per dar modo ai tecnici incaricati di illustrare il quadro conoscitivo e gli aspetti generali dei sistemi ambientali, infrastrutturali ed insediativi presenti nel territorio provinciale, il prossimo incontro è l' occasione per approfondire, attraverso contributi sia di carattere tecnico che più specificatamente di indirizzo politico, in grado di rappresentare le esigenze dei diversi comparti territoriali, che, nei prossimi mesi, saranno chiamati a redigere i Piani Strutturali, in sintonia con la Pianificazione Provinciale e le Linee Guida Regionali". "La Provincia di Cosenza - prosegue Oliverio - vuole redigere un Piano di Coordinamento che sia realmente legato alle aspettative del territorio ed in grado d' indirizzare le notevoli risorse comunitarie e nazionali che saranno disponibili nei prossimi anni. Il contributo di idee e di progetti che sapranno offrire, in questa fase di concertazione istituzionale, le autonomie locali ed i portatori d' interessi, saranno alla base di una attenta ed approfondita valutazione per definire un programma di pianificazione territoriale in grado di promuovere il processo di governo e di sviluppo del vasto ed articolato territorio provinciale"

Piantagione di erba scoperta a Corigliano: un arresto

22/06 I carabinieri di Corigliano, in collaborazione con personale dello squadrone Cacciatori di Vibo Valentia, hanno arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti e spaccio, Francesco Dattimo, di 51 anni, di Terranova di Sibari, commerciante, gia' noto alle forze dell' ordine. L' uomo e' stato sorpreso in un terreno di sua proprieta' mentre era intento a coltivare una piantagione di 300 piante di canapa tutte oltre i tre metri di altezza.

Cavallo di ritorno con un trattore: un arresto a Corigliano

22/06 I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Rossano, Giovanni Arturi, di 27 anni, gia' noto alle forze dell' ordine per tentata estorsione nei confronti di un contadino di Spezzano Albanese. L' uomo, secondo l' accusa, avrebbe preteso dal contadino la somma di 7.000 euro per la restituzione di un trattore precedentemente rubato.

Brevi di cronaca da San Sosti, Spezzano Albanese

22/06 A San Sosti, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, i carabinieri hanno arrestato G.M., di 36 anni per il reato di coltivazione di canapa indiana. I carabinieri ed il personale del Corpo forestale dello Stato, dopo numerosi sopralluoghi, hanno scoperto un capannone artigianalmente con all'interno 9 piantine di canapa indiana e il necessario per la loro coltivazione. All'esterno della struttura sono state trovate altre 5 piantine. A Spezzano Albanese è stato arrestato un uomo con precedenti penali per evasione dai domiciliari. All'uomo è stato notificato un provvedimento emesso dalla Corte d'Appello di Napoli.

Tre fratelli di San Giovanni arrestati per violenza su di una minorenne

21/06 I carabinieri a San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, hanno arrestato tre fratelli: I.F., 27 anni, I.V., 46 anni e I.I.,46 anni, con l'accusa di aver ripetutamente abusato di una ragazzina. I fatti risalgono al periodo compreso tra i mesi di marzo e maggio 2001. La vittima aveva allora 14 anni e sarebbe stata in piu' occasioni prelevata con la forza, privata della liberta' personale e condotta nelle abitazioni degli aguzzini. In piu' occasioni, oltre al sequestro di persona, la vittima avrebbe subito violenze sessuali e lesioni, nei vani tentativi di sottrarsi ai tre, che, per evitare qualsiasi tipo di problema, anche a distanza di tempo avrebbero continuato a minacciarla di morte se avesse riferito quanto accaduto. Nel pomeriggio di ieri, a San Giovanni in Fiore (Cs), i militari della locale stazione carabinieri hanno tratto in arresto i 3 fratelli, tutti residenti in quel comune, colpiti da un'ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Cosenza che li indica quali responsabili, in concorso tra loro, dei reati di sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, lesioni e minacce. Tutti e tre gli arrestati dovranno scontare 7 anni di reclusione. Espletate le formalita' di rito, i primi due sono stati associati alla casa circondariale di via Popilia a Cosenza mentre la terza a quella di Castrovillari.

Fissata per il 28 l’udienza del riesame del figlio dei coniugi di Simeri Crichi scomparsi

21/06 E' stata fissata per il 28 giugno prossimo l' udienza davanti al Tribunale del riesame di Catanzaro per Pasquale De Marco, il giovane accusato di avere ucciso i genitori e di averne occultato i cadaveri. I difensori di De Marco, gli avvocati Piero Mancuso e Nerina Chimirri, nell' istanza, sostengono "l' insussistenza degli elementi indiziari posti a fondamento del titolo coercitivo, ma ancora di più, trattandosi di un coacervo indiziario, la mancanza di un movente che a nostro avviso non c' è".

12 mila metri di reti da posta sequestrata a pescatori ad Amantea

21/06 Oltre dodicimila metri di reti da posta sono state sequestrate nel corso di controlli compiuti al largo della costa di Amantea dal personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia. Le reti sono state sequestrate a bordo di due imbarcazioni che stavano cercando di pescare del pesce spada utilizzando attrezzi vietati.

Polacca ricercata arrestata a Rossano

21/06 Una cittadina polacca, Justina Aneta Cwiek, di 31 anni, e' stata arrestata dai carabinieri a Rossano perche' destinataria di un mandato di cattura internazionale per il reato di lesioni. Nel corso di controlli i carabinieri hanno rintracciato la donna e, dagli accertamenti, e' emerso che era destinataria del provvedimento di cattura. Il reato, secondo gli accertamenti, e' stato compiuto nei mesi scorsi in Polonia.

Brevi di cronaca da Belvedere e Corigliano

21/06 A Belvedere Marittimo è stato arrestato un uomo per furto in abitazione. A Corigliano Calabro un giovane , Tommaso Salamone, di 26 anni, originario di Terme Vigliatore, in provincia di Messina, e residente a Corigliano Calabro, è stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine di una perquisizione, i militari hanno trovato, nascosti nel cruscotto dell' auto sulla quale Salamone viaggiava sulla statale 106 jonica, 70 grammi di hascisc gia divisi in dosi pronti per lo spaccio. Salamone è stato portato nel carcere di Rossano.

A Trebisacce uomo muore per infarto dopo il bagno

20/06 Un uomo di 50 anni è morto stamani dopo aver fatto il bagno in mare a Trebisacce. Secondo i primi accertamenti compiuti dai carabinieri l'uomo é stato colto da infarto subito dopo aver fatto il bagno in mare ed è morto poco dopo.

Ticket sanitario: 168 denunce della Finanza a Rossano per false dichiarazioni

20/06 Gli uomini della Guardia di Finanza della compagnia Rossano e della dipendente brigata di Corigliano Calabro hanno denunciato alla procura della repubblica di Rossano per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico, 168 persone per aver presentato falsi attestati a pubblico ufficiale. Tra loro, ci sono imprenditori, commercianti e numerosi falsi disoccupati, in gran parte del basso ionio cosentino, che, per ticket di poche decine di euro, hanno truffato lo Stato. Le denunce sono scattate dopo che le fiamme gialle hanno ''incrociato'' le autocertificazioni con le posizioni fiscali dei pazienti. Inoltre, nell'ambito di tale attivita' investigativa sono stati individuati numerosi evasori totali. Sulla carta risultavano disoccupati o con un reddito molto basso, ma in realta' c'era anche chi guadagnava all'anno piu' di 60.000 euro.

Le risorse del patto Calabria Sicura gestite direttamente da De Sena

20/06 Le risorse del Patto Calabria Sicura saranno gestite direttamente da Luigi De Sena, il "superprefetto" di Reggio Calabria che ha potere di coordinamento su tutte le prefetture calabresi. Lo ha detto lo stesso De Sena in rapporto a notizie di stampa secondo le quali la gestione delle risorse del Patto Calabria Sicura affidata agli enti locali potrebbe consentire alle cosche mafiose di impadronirsene. "Le risorse del Patto Calabria sicura, sia quelle del ministero dell'interno (16 milioni di euro) che quelle di Regione (5 milioni di euro), delle Province di Reggio (500mila euro) e di Catanzaro (400mila euro) affluiranno direttamente nella contabilità speciale della prefettura di Reggio Calabria e quindi saranno direttamente gestiti da me", ha detto De Sena, oggi audito alla Commissione antimafia. Il prefetto ha poi spiegato che "le aree già individuate, per il momento Gioia Tauro, Lamezia Terme e Locri, saranno soltanto destinatarie e beneficiarie degli interventi di prevenzione e repressione e non gestiranno, quindi, alcuna risorsa finanziaria". "Va infine precisato - ha concluso De Sena - che il prefetto non solo gestirà le risorse ma ha anche l' incarico di monitorare e verificare l' esatta esecuzione del Patto". Quanto allo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose, De Sena ha aggiunto che nella sua relazione alla Commissione antimafia "esistono, a proposito dello scioglimento degli enti locali, proposte per renderlo più efficace".

In Calabria la prima presidente di sezione donna della Corte dei Conti

20/06 Maria Teresa Arganelli e' la prima donna nominata presidente di sezione nella storia della Corte dei Conti. Per festeggiare la magistrata (romana, 68 anni) che sara' il capo della sede giurisdizionale della Calabria, la Corte ha tenuto un incontro-dibattito organizzato dal Comitato pari opportunita' e presieduto dal presidente della Corte Tullio Lazzaro. A 45 anni dalla legge che consenti' alle donne di entrare in magistratura - e' stato osservato - su un totale di 514 'toghe' contabili, solo 96 sono donne, distribuite tra le qualifiche di consigliere, primo referendario e referendario. Insomma, di donne che rivestono incarichi direttivi non ce ne sono, fatta eccezione per una. Forse va un po' meglio nella magistratura ordinaria (Livia Pomodoro si e' da poco insediata come nuovo presidente del Tribunale di Milano), ma - come ha fatto notare anche Simonetta Matone, sostituto procuratore presso il Tribunale dei minori di Roma - c'e' ancora tanta strada da fare per ''superare un gap culturale che impedisce alle donne di accedere a incarichi di rilievo''. Ad intervenire, tra gli altri, Maretta Scoca, il segretario generale della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, la Consigliera Nazionale di parita', Isabella Rauti, la componente Comitato pari opportunita' del Consiglio superiore della magistratura Evelina Canali e i Consiglieri della Corte dei conti Rita Arrigoni, Aldo Carosi, Cinthia Pinotti e Alessandra Pomponio.

Penalisti in sciopero dal 3 al 5 luglio

20/06 I penalisti proclamano tre giorni di astensione dalle udienze, il 3, 4 e 5 luglio, in concomitanza con l'approdo nell'aula di Palazzo Madama del ddl Mastella sull'ordinamento giudiziario. E' quanto ha deciso stamani la Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane, in stato di agitazione da una settimana, con una delibera urgente in cui si ribadiscono i motivi di insoddisfazione verso i parlamentari e il Guardasigilli Clemente Mastella, rispetto a un modo di agire che denota, secondo i penalisti italiani, un "totale appiattimento sulle posizioni della magistratura associata". "Sia il testo originario depositato in commissione Giustizia - si legge nella delibera - sia le ipotesi di modifica ventilate, si muovono all'interno di logiche dirette a sacrificare ogni seria prospettiva di una riforma democratica e liberale della giustizia". "Una trattativa - prosegue il documento - che continua a svilupparsi secondo un modello sindacale, ed è deplorevole che temi quali quelli dei valori costituzionali in gioco siano confinati a mediocri discussioni corporative". Quanto a Mastella, la delibera rileva che "il ministro della Giustizia ha giocato e sta giocando un ruolo del tutto appiattito sulle posizioni della magistratura associata, quasi ne dovesse essere il portavoce". Per discutere eventuali ulteriori azioni di protesta e di mobilitazione, l'Ucpi ha convocato, contestualmente all'astensione dalle udienze, l'Assemblea Nazionale dei penalisti italiani, prevista per il 3 luglio a Roma.

L’ANCI sbotta “Il tesoretto dei comuni non si tocca”

20/06 Anche i Comuni hanno il loro 'tesoretto' accumulato con gli avanzi di amministrazione, e non intendono mollarlo al governo. Riuniti all'assemblea annuale dell'Anci a Bari, i sindaci insorgono compatti contro il governo, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Quelli di centrodestra sono disposti ed auspicano che l'Anci scenda in piazza, quelli di centrosinistra non lo dicono a chiare lettere ma fanno capire che non si tirerebbero indietro. Da entrambe le posizioni si riconoscono comunque nella linea dura annunciata dal loro presidente, Leonardo Domenici, che ha aperto i lavori dell'assemblea intervistato da Lucia Annunziata. Da questa assemblea, assicura Osvaldo Napoli, vicepresidente di centrodestra dell'Anci, ''verra' fuori un atteggiamento unitario al di la' dei colori politici''. ''E' allucinante avere incamerato i risparmi dei Comuni, e quindi della gente - dice - senza avere detto nulla''. ''Il governo - ha aggiunto - e lo stesso governatore Draghi, ci incita a ridurre la spesa corrente e ad investire di piu', ma nello stesso momento si prende 4 miliardi e 400 milioni dai Comuni e un miliardo e mezzo dalle Province. E a questo vanno aggiunti i 2 miliardi e 600 milioni di minori trasferimenti con la finanziaria''. ''Cioe' - aggiunge - con questa mossa paga il 60% della manovra della finanziaria''. Percio', secondo Napoli, se non si arriva con il buon senso ad una soluzione, bisognera' scendere in piazza. Anche Paolo Corsini, sindaco di Brescia (centrosinistra) indica il 'tesoretto' come una delle grandi linee di interesse dell'assemblea, e definisce il vincolo all'utilizzazione dell'avanzo di amministrazione ''una mortificazione in termini di principio e di fatto della prospettiva del federalismio fiscale''. ''Insieme al governo stiamo discutendo del Codice delle autonomie - dice il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, centrosinistra - stiamo discutendo di federalismo fiscale e chiediamo al governo che sostenga con ogni mezzo l'attivita' dei sindaci, dei consigli comunali che sono il front office dei cittadini''. Speranze di essere ascoltati? ''Io mi aspettavo sinceramente di piu' - dice - ma la speranza e la fiducia non muoiono mai''. Per Mario Canapini, vicepresidente Anci (centrodestra), ''la netta chiusura del governo nei nostri confronti lunedi' scorso ci ha portato ad uno stato di malessere, di preoccupazione e agitazione''. ''I Comuni non possono piu' subire e non possono piu' farsi carico ulteriormente del contenimento delle spese e del risanamento del debito pubblico perche' abbiamo gia' dato''.

Brevi di cronaca da Rossano, Corigliano

20/06 A Rossano un uomo, J.C., di 30 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per il reato di rapina. L'uomo ha bloccato ed aggredito una donna alla quale ha rapinato la borsa. La vittima ha denunciato l'accaduto ai carabinieri i quali hanno rintracciato il trentenne e lo hanno arrestato. A Corigliano un uomo, Salvatore Brina, di 35 anni, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale è stato arrestato dai carabinieri. L'uomo non ha rispettato l'obbligo di soggiorno a cui era sottoposto.

Coniugi scomparsi: Si del PM a colloqui dell’arrestato con i fratelli

19/06 Giuseppe ed Adele De Marco, figli dei coniugi uccisi a Simeri Mare i cui cadaveri non sono stati mai trovati, potranno avere un colloquio in carcere col fratello maggiore Pasquale, accusato del duplice omicidio. Ad autorizzare il colloquio è stato il sostituto procuratore di Catanzaro Antonia Salamida, che ha accolto l' istanza che era stata presentata dall' avvocato Domenico Mammola, legale di Giuseppe ed Adele De Marco. L' incontro tra Giuseppe e Pasquale De Marco, che è detenuto nel carcere di Catanzaro, potrebbe svolgersi già domani. Quello tra il presunto duplice omicida e la sorella Adele, che è rimasta a Roma avendo dato da poco alla luce un bambino, dovrebbe avere luogo, invece, nei prossimi giorni. "La richiesta di incontrare il fratello fatta da Giuseppe ed Adele De Marco - ha detto l' avvocato Mammola - ha un valore puramente affettivo e familiare. Giuseppe ed Adele si augurano che i genitori siano ancora vivi, anche se questa speranza, col passare dei giorni, si fa sempre più flebile".

Omicidio Fortugno. Confermato il carcere duro per Marcianò

19/06 Giuseppe Marcianò - ritenuto insieme con il padre Alessandro il mandante dell'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria Francesco Fortugno - rimane sottoposto al 'carcere duro'. Lo ha deciso la Cassazione - con la sentenza 23933 relativa alla camera di consiglio svoltasi lo scorso 23 maggio - che ha rigettato il reclamo contro il "regime detentivo speciale" presentato dallo stesso Marcianò. Ad avviso della Suprema Corte correttamente il Tribunale di sorveglianza dell'Aquila - con ordinanza dello scorso 12 dicembre - ha ritenuto ancora persistenti gli indizi sulla elevata pericolosità del detenuto dal momento che, in base ad intercettazioni, risulta che Marcianò era in grado di "trattare l'acquisto e la cessione di un numero impressionante di armi da guerra" e che la rete di malviventi di cui faceva parte non è stata mai "individuata né sgominata". In pratica, è forte il rischio che, qualora gli venisse applicato un regime detentivo più attenuato, possa riprendere "contatti con i suoi fornitori" e inviare comunicazioni all'esterno. Lo scorso 30 maggio è cominciato, innanzi alla Corte di Assise di Locri, il processo per l'uccisione di Fortugno.

Toghe Lucane: Galante “Qualcuno faccia un passo indietro”

19/06 “Qualcuno dovrebbe fare qualche passo indietro": così l'ex Procuratore della Repubblica di Potenza, Giuseppe Galante, ha risposto a Sergio Scandura, in una lunga intervista sull'inchiesta della Procura di Catanzaro sul presunto "comitato di affari" che avrebbe operato in Basilicata (nella quale lo stesso Galante è indagato), andata in onda su Radio Radicale. La risposta di Galante - che si è lasciato decadere dalla magistratura tempo fa - è giunta alla domanda su "cosa dovrebbe fare lo Stato", posta dal giornalista nella seconda parte dell'intervista. L'ex Procuratore della Repubblica ha criticato più volte il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Potenza, Vincenzo Tufano, e anche il questore di Potenza, Vincenzo Mauro. Commentando la vicenda della presunta password per accedere agli atti della Procura - emersa da un intervento in Parlamento del Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, un anno fa, in occasione dell'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia - Galante, riferendosi anche al prefetto di Potenza, l'ha definita "folle e falsa". Nel parlare di uno dei sostituti, Henry John Woodcock, come di "un magistrato brillante, dotato di un acume investigativo eccezionale e di altissimo senso etico", Galente ha aggiunto: "Se lo lasciano lavorare, farà molta strada", e ha definito "risibile il cavallo di battaglia di Tufano, che cioé il gip, in particolare Alberto Iannuzzi, sia appiattito sulle posizioni della Procura". Galante, che riguardo alla sua posizione ha detto di averla chiarita e di attendersi il decreto di archiviazione, ha parlato di "serie ininterrotta di atti di Tufano contro di me e una parte del mio ufficio". Inoltre, l'ex Procuratore della Repubblica ha riparlato dell'inchiesta cosiddetta "Iena due" su presunti rapporti fra mafia, politica e affari, che il 22 novembre 2004 portò all'arresto di 52 persone, fra le quali l'allora presidente della Camera penale, con il coinvolgimento di numerosi e importanti uomini politici: "Tufano - ha raccontato Galante - fu avvertito riservatamente da un mio sostituto di ciò che stava per succedere e ci incoraggiò ad andare avanti secondo giustizia. Due giorni dopo era già contro di noi e chiese notizie che non aveva titolo a chiedere. Io, contrariamente all'opinione dei sostituti Woodcock e Montemurro, titolari dell'inchiesta, risposi, e da allora ricevetti decine e decine di richieste di informazioni da parte del Pg". Ad una domanda sul futuro dell'inchiesta della Procura di Catanzaro, Galante ha