Ministro Bianchi
“ a Breve esiti dell’inchiesta sullo scontro nello stretto”
31/01 ''E' questione di giorni prima di conoscere gli esiti della
nostra inchiesta''. E' quanto ha detto stamani a Catanzaro il Ministro
dei Trasporti, Alessandro Bianchi, circa l'inchiesta tecnica sullo
scontro tra navi avvenuto nello Stretto di Messina. ''Ormai - ha aggiunto
- ci sono degli elementi acclarati, uno lo sapevamo che e' la presenza
di tre navi, ed il fatto che da questo incrocio di rotte si sarebbe
determinata la dinamica che poi ha portato all'incidente. La nostra
inchiesta di tipo tecnico chiarira' cosa e' accaduto e ci auguriamo
di poter dire anche il perche'''
Villapiana/ Lavori
per il nuovo lungomare
31/01 Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo lungomare
che dovra' congiungere tutti i lidi del comune di Villapiana (Cosenza).
L'importo del primo lotto prevede un finanziamento di circa 500.000
euro, tra fondi comunali e Por Calabria. Il tratto interessato, della
lunghezza di due chilometri, si estende dallo Scalo alla sponda sud
del torrente Satanasso. L'opera prevede la realizzazione di un tratto
viario della lunghezza complessiva di sette chilometri. L'amministrazione
del Comune jonico ha reputato l'opera strategica, in quanto la sua
realizzazione e' finalizzata a supportare adeguatamente il flusso
turistico, in costante crescita, generato dallo sviluppo residenziale
della zona che ha visto le prime realizzazioni delle strutture ricettive
negli anni Sessanta, Nei due decenni successivi, il boom dell'edilizia
privata con la nascita di villaggi turistici e la costruzione di unita'
abitative secondo la tipologia della villa immersa nel verde. Uno
sviluppo urbanistico residenziale che necessita di infrastrutture
come una nuova rete fognaria e una moderna viabilita'. Il nuovo lungomare
avra' una larghezza di dodici metri, sara' interamente vietato al
transito di autoveicoli e, seguendo la linea di confine tra la pineta
e la spiaggia, sara' dotato di una pista ciclabile, verde attrezzato
e strutture ricreative.
Brevi di cronaca
da Corigliano
31/01 A Corigliano, un uomo, Andrea Fiorentino, di 32 anni, del luogo,
e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di resistenza e minaccia
a pubblico ufficiale. L'uomo, sorpreso dai militari mentre litigava
con la propria convivente, nella sua abitazione di Corigliano Scalo,
ha opposto resistenza agli stessi minacciandoli. Arrestato e' stato
tradotto nel carcere di Rossano.
Danneggiamento
sulla linea ferroviaria Bo-Mi rivendicato da “Cittadini della
Locride”
30/01 Con una lettera inviata per posta ordinaria alla redazione
del quotidiano 'il Resto del Carlino' da qualcuno che si presenta
come ''i semplici cittadini della Locride'', e' stato rivendicato
l'atto di danneggiamento della linea ferroviaria Bologna-Milano, compiuto
la scorsa settimana con un gancio collegato con una corda alla linea
di alimentazione, nella zona di Lavino di Mezzo (Bologna). L'attendibilita'
della rivendicazione viene vagliata dagli inquirenti. Nella lettera
si parla dei tagli ai trasporti, che non funzionerebbero, e di una
diversa gestione dei servizi resi al nord e al sud. ''Ci dispiacerebbe
continuare a compiere atti di sabotaggio sulle Fs - hanno scritto
- Siamo cittadini italiani anche noi, paghiamo le tasse e quindi vorremmo
gli stessi servizi dei cittadini del nord''. Le indagini sono coordinate
dalla Procura di Bologna, che ha aperto un fascicolo contro ignoti
con l'ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il gancio
era stato ritrovato all'alba di mercoledi' scorso dalla Polizia Ferroviaria
a cui si era rivolto il macchinista di un convoglio che nella notte
precedente, transitando nella zona di Lavino, aveva udito un forte
colpo. Il convoglio non aveva riportato danni ne' ritardi e aveva
proseguito in direzione del capoluogo emiliano. Una volta a destinazione
pero' il macchinista aveva riferito dell'accaduto e all'alba i poliziotti
avevano ritrovato il gancio (nuovo e d' acciaio, lungo 20 cm, collegato
ad una corda di nylon scuro di 2,5 metri). L'inchiesta e' condotta
dal Pm Morena Plazzi, che fa parte del pool antiterrorismo e che indago'
su un gancio recuperato nell'agosto del 2004 sulla tratta Bologna-Firenze.
Un episodio che fu rivendicato con volantini dalla Fai, federazione
anarchica informale, una sigla 'ombrello', che racchiude diverse realta'
dell'anarco-insurrezionalismo. Ma tra il fatto del 2004 e quello dell'altra
settimana ci sarebbero molte differenze a partire dal gancio: quello
di Lavino e' di quelli che si vendono comunemente in ferramenta, quello
della Bologna-Firenze era stato forgiato apposta seguendo le indicazioni
di un manuale di sabotaggio. Nei giorni scorsi si era ipotizzato un
gesto privo di connotazioni ideologiche, in particolare dopo la scoperta
dell'imbrattamento con gasolio - avvenuto probabilmente la stessa
notte in cui e' stato messo il gancio sulla linea di alimentazione
- di una cabina di un posto di guardia del cantiere Tav che sorge
nella zona. Episodi che avevano fatto pensare a ripicche - non politiche
- contro le imprese che lavorano alla Tav, cioe' a qualcosa di diverso
dal sabotaggio di impronta anarco-insurrezionalista.
Omicidio Fortugno/
Ritorto “Novella mi accusa per coprire altri”
30/01 ''Domenico Novella dell' omicidio Fortugno qualcosa sa e accusa
me perche' deve coprire qualcuno. Io quell' omicidio non l' ho commesso''.
Lo ha detto Salvatore Ritorto il presunto killer del vicepresidente
del Consiglio regionale della Calabria Franco Fortugno, ucciso a Locri
il 16 ottobre del 2005, rispondendo alle domande dei Pm della Direzione
distrettuale antimafia di Reggio Calabria Marco Colamonaci e Mario
Andrigo che lo hanno interrogato nel carcere di Rebibbia a Roma dove
e' recluso in regime di 41 bis. Ritorto, nel corso dell' interrogatorio
al quale ha assistito anche il suo avvocato Rosario Scarfo', si e'
dichiarato innocente e ha sostenuto che per tutta la giornata del
16 ottobre e' rimasto a casa propria. Quando i pm gli hanno contestato
le telefonate fatte in piu' momenti con il pentito Domenico Novella,
che lo accusa di essere l' autore dell' omicidio, Ritorto ha risposto
che lui e Novella si sentivano diverse volte nell' arco della giornata
e quel giorno dalla mattina, all' ora di pranzo fino al pomeriggio,
prima e dopo l' omicidio perche', ha spiegato, il suo interlocutore
era interessato all' acquisto di un' abitazione nella zona dove lui
abitava. I magistrati hanno contestato al presunto killer di Fortugno
anche gli appostamenti che Ritorto, sempre secondo Novella e l' altro
pentito Bruno Piccolo, avrebbe attuato in preparazione dell' omicidio.
Lui pero' ha risposto che li faceva per seguire un giovane residente
a pochi metri dall' abitazione di Fortugno che gli aveva infastidito
la ragazza. ''Questo Carmelo Dessi', Piccolo e Novella - ha detto
Ritorto - lo sapevano perche' il ragazzo aveva importunato la mia
donna al punto che io lo avevo anche schiaffeggiato''. L' interrogatorio
nel carcere di Rebibbia dove Ritorto e' stato trasferito da Tolmezzo
e' durato un' ora e mezza
Alla ditta a
cui è stato incendiato lo stabilimento affidati i lavori per
la Ferrovia della Calabria
30/01 Domani in Prefettura a Catanzaro, su iniziativa del viceministro
dell' Interno, Marco Minniti, d' intesa con il ministro dei Trasporti,
Alessandro Bianchi, con la partecipazione dell' Alto commissario antiracket
e antiusura, prefetto Lauro, sarà sottoscritto un contratto
di affidamento lavori tra Ferrovie della Calabria e la ditta Godino
di Lamezia Terme, a cui danno, recentemente è stato incendiato
lo stabilimento. All' incontroi prenderanno parte, oltre ai prefetti
di Catanzaro, Salvatore Montanaro, e di Reggio Calabria, Luigi De
Sena, anche Mario Scali, in rappresentanza delle Ferrovie della Calabria,
il Presidente della Regione Calabria, il Presidente della Provincia
di Catanzaro, il Sindaco di Lamezia Terme, i procuratori della Repubblica
di Catanzaro e di Lamezia Terme, i comandanti regionali dell' Arma
dei carabinieri e della Guardia di Finanza, il Questore di Catanzaro,
i segretari regionali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil
e Ugl, il legale rappresentante della ditta Godino di Lamezia Terme.
Alle ore 11.30 di domani, sempre in Prefettura, l' iniziativa sarà
presentata agli organi di informazione, nel corso di una conferenza
stampa. L'incontro, secondo quanto e' stato precisato successivamente
dalla Prefettura di Catanzaro, e' stato organizzato su iniziativa
dal Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, d' intesa col viceministro
dell'Interno, Marco Minniti.
Tavolo permanente
sulla sicurezza con il viceministro Minniti
30/01 Si terrà mercoledì pomeriggio, nella Prefettura
di Catanzaro, la prima riunione del "Tavolo operativo permanente
sulla sicurezza locale", la cui istituzione è stata prevista
nell' ambito della Conferenza regionale delle autorità di pubblica
sicurezza svoltasi il 23 ottobre scorso. Il Tavolo, così come
è avvenuto in occasione della Conferenza regionale, sarà
presieduto dal viceministro all' Interno, Marco Minniti. Parteciperanno
i cinque Prefetti della Calabria ed i presidenti regionali dell' Anci,
dell' Upi, dei Piccoli Comuni e della Legautonomie, insieme ai sindaci
di Catanzaro, Vibo Valentia e Lamezia Terme e al presidente della
Provincia di Reggio Calabria. "Nel corso della riunione - è
detto in un comunicato della Prefettura - saranno fissati tempi e
modalità delle prossime riunioni del Tavolo operativo permanente
e sarà svolta una prima analisi della situazione sulla sicurezza
locale anche in relazione alla prossima sottoscrizione del 'Patto
per la sicurezza', già preannunciato dal viceministro dell'
Interno nel corso di un incontro svoltosi nel Comune di Lamezia Terme
nel novembre scorso e riguardante, inizialmente, le aree di Gioia
Tauro, della Locride e del Lametino".
Sindaci dello
Ionio “Nessuna adesione alla Provincia di Crotone”
30/01 I sindaci di Cariati, Terravecchia, Scala Coeli, Mandatoriccio,
Campana e Pietrapaola non hanno aderito ad alcun progetto o iniziativa
per passare alla Provincia di Crotone. E' quanto si afferma in una
nota degli stessi primi cittadini. "Tutti i sindaci in questione
- è scritto nella nota - compreso quello di Pietrapaola che
lo ha affermato nell'assemblea che si è tenuta sabato scorso
a Cariati, hanno sconfessato categoricamente, chi telefonicamente
altri con note stampa, la notizia apparsa sul 'Quotidiano della Calabria'.
Gli stessi sindaci hanno ancora affermato che hanno aderito con forza
e determinazione alla provincia della Sibaritide e si batteranno,
finché è possibile, per contribuire alla nascita di
questa provincia". "I sindaci - sostiene ancora la nota
- hanno affermato di non aver mai discusso nei consigli comunali,
né in altre sedi di 'traghettare' verso la provincia di Crotone.
L'iniziativa di portare Cariati e gli altri comuni nella provincia
di Crotone nasce da un comitato cui fanno parte alcuni delusi della
politica locale e provinciale i quali cercano, con questa uscita,
di riabilitarsi politicamente nella provincia di Crotone".
Scontro aliscafo-nave,
perito: mancata precedenza. I pendolari protestano per le corse non
regolari
30/01 La tragica collisione tra il Segesta Jet e la nave portacontainer
Susan Borchard, avvenuta il 15 gennaio scorso nello Stretto di Messina,
sarebbe stata causata dalla "mancata precedenza di una delle
tre navi presenti nella zona dell'incidente". A sostenerlo è
l'ing. Enzo Della Mese, uno dei quattro periti incaricati dalla Procura
di Messina di accertare le cause del disastro nel quale morirono quattro
uomini d'equipaggio del mezzo veloce delle Ferrovie. L'altra nave
che incrociava nella zona al momento della collisione era il traghetto
Zancle della società privata Caronte e Tourist. Secondo indiscrezioni
riportate oggi nell'edizione locale del quotidiano 'la Repubblica',
sarebbe stata proprio la Zancle a mantenere una rotta diversa da quella
prevista dalla regolamentazione del traffico navale, tagliando in
diagonale invece di attraversare lo Stretto a Sud per poi risalire
lungo la costa calabrese. Una manovra che avrebbe in qualche modo
"oscurato" la visuale al Segesta Jet. Questa circostanza
non é stata tuttavia confermata ufficialmente dall'ing. Della
Mese, ordinario di Teoria e Tecnica Navale dell'Università
di Siena. I quattro periti, che hanno esaminato i tracciati radar
rilevati con il sistema satellitare Ais, torneranno a Messina il 7
febbraio prossimo per ultimare il loro lavoro. Fino ad ora è
stato accertato che la stampante collegata al computer di bordo della
Susan Borchard non era funzionante. Inoltre la testimonianza di una
passeggera scampata al disastro ha consentito di accertare che il
comandante del Segesta Jet, morto nell'incidente, non era al timone
del mezzo al momento dell'impatto
A distanza di 15 giorni dalla collisione nello Stretto di Messina
tra un traghetto veloce e una nave mercantile, le Ferrovie dello Stato
non hanno ancora provveduto a ripristinare la regolarità dei
collegamenti. A riferirlo sono i lavoratori dell'Ansaldobreda di Reggio
Calabria, che fanno quotidianamente la spola tra le due rive dello
Stretto. Una situazione che ha indotto stamattina i lavoratori ad
attuare una manifestazione di protesta, bloccando la partenza dell'aliscafo
delle 6:10, che è stato liberato soltanto per l'ora di partenza,
6:40, del traghetto veloce sospeso ormai da oltre due settimane. "Siamo
costretti in questi giorni - sostengono i lavoratori dell'Ansaldobreda
- ad arrivare sul posto di lavoro con notevole ritardo, e conseguente
perdita di salario, a causa del fatto che i trasporti regionali delle
Ferrovie non sono stati in grado di garantire la corsa delle ore 6,40
che è quella utilizzata principalmente proprio da noi. La concitazione
degli animi dei lavoratori dell'Omeca di Reggio Calabria, esasperati
principalmente dal comportamento insensibile e scorretto di Rfi, ha
spinto il comandante dell'aliscafo delle Ferrovie a fare intervenire
la Polizia per ristabilire sul molo e a bordo del natante, l'ordine
pubblico,calmare gli animi ormai esasperati dei lavoratori e prevenire
il peggio". La protesta , secondo i lavoratori, durerà
ad oltranza e sicuramente fino a quando Rfi non ripristinerà
il servizio soppresso della corsa delle 6,40.
Ridimensionate
le accuse all’ex assessore regionale Dionisio Gallo
29/01 Il Tribunale della liberta' di Catanzaro ha depositato le motivazioni
del provvedimento col quale il 15 gennaio scorso ha revocato l'ordinanza
di custodia emessa a carico dell'ex assessore regionale alla Forestazione
Dionisio Gallo, accusato di corruzione. Lo ha reso noto l'avvocato
Giancarlo Pittelli, difensore dell'ex assessore. ''Abbiamo preso atto
- ha detto Pittelli - delle motivazioni adottate dal Tribunale della
liberta' di Catanzaro che accompagnano il provvedimento di revoca
della misura cautelare che era stata adottata nei confronti dell'on.
Dionisio Gallo''. Vi e' da dire, innanzitutto, che le contestazioni
vengono fortemente ridimensionate avendo lo stesso organo giudicante
ritenuto l'insussistenza di gravita' indiziaria in relazione a tre
delle cinque ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio.
Lo stesso Tribunale ha affermato l'inesistenza di ragioni da porre
a fondamento della cattura di Dionisio Gallo in relazione alle uniche
due contestazioni che rimangono in piedi in attesa dei chiarimenti
complessivi che l'on. Gallo sapra' e potra' fornire a dimostrazione
della correttezza delle sue condotte improntate a trasparenza e serieta'''.
''Aspettiamo, dunque - ha concluso Pittelli - il controllo di pieno
merito dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'inutilita' della
privazione della liberta'. Tutto cio' avverra' alla conclusione delle
indagini preliminari, nella sede propria dell'udienza preliminare
qualora il pm non giudicasse esaustive le ragioni dell'on. Gallo''.
Agricoltore di
Castrolibero muore schiacciato dal trattore
28/01 Un agricoltore,Pietro Imbrogno, di 48 anni, e' morto in un
incidente sul lavoro avvenuto stamani nelle campagne di Castrolibero.
L'uomo era a bordo del suo trattore quando, per cause ancora in corso
di accertamento, il mezzo si e' ribaltato. Sul luogo dell'incidente
sono intervenuti i sanitari del servizio 118 ed i carabinieri.
Mons. Bregantini
“Rito funebre diverso per i mafiosi”
28/01 E' emerso all' interno del convegno della Caritas che si e'
chiuso a Falerna (Catanzaro) la proposta di una revisione delle modalita'
di fare le esequie per i mafiosi e anche per coloro che appartengono
alla massoneria deviata. Il convegno - tre giorni di lavori - ha innalzato
una vera e propria diga alla cultura mafiosa ed il vescovo di Locri.
mons. Giancarl Bregantini, ha proposto un decalogo, spingendo tutti
ad essere piu' coraggiosi e meno don Abbondio nella lotta alla criminalita'
organizzata. Sul terreno piu' specifico dell' azione della Chiesa,
Bregantini ha proposto l' utilizzo in modo particolare della liturgia,
del catechismo, della collegialita' e dei consorzi. ''La mafia - ha
detto Bregantini - e' diventata ancora piu' insidiosa perche' ora
e' meno evidente e stringe sempre piu' i rapporti con la massoneria''.
Sportello antiusura
inaugurato a Praia a Mare
28/01 Inaugurato a Praia a Mare, lo sportello per la “Tutela
del Cittadino”. L’iniziativa fortemente sollecitata dal
Sindaco Biagio Pratico' e' stata possibile in virtu' della collaborazione
sinergica dello Snarp, il Sindacato Nazionale Antiusura e Riabilitazione
Protestati e dell’Adiuban, l’Associazione Difesa Utenti
Banche. La finalita' e le potenzialita' dello Sportello sono state
illustrate dal prof. Francesco Petrino, docente di diritto bancario
presso l’universita' la Sapienza di Roma e direttore del dipartimento
di economia etica e sovranita' monetaria presso l’universita'
Uniglobus di Assisi. Si tratta del primo esperimento in Calabria a
cui presto seguira' l’apertura di altri sportelli nella regione,
che va ad aggiungersi agli oltre 120 in tutta Italia, concentrati
in prevalenza nei capoluoghi o in raggruppamenti di comuni con almeno
50.000 abitanti, esattamente come e' stato per Praia che si prefigge
di fare da capofila dei 15 comuni viciniori nell¿alto tirreno
cosentino.
Corso di formazione
per dipendenti locali
28/01 Prendera' il via lunedi' 29 gennaio nel centro congressi dell'
Universita' della Calabria un corso di formazione in materia ambientale
riservato a 25 dipendenti di enti locali e territoriali ricadenti
nella provincia di Cosenza. Il corso e' realizzato congiuntamente
dalla Fondazione Formit di Roma, dall'Universita' della Calabria,
dal consorzio Laif di Rende, dalla Iks di Torino e dalla Deas di Roma
e coinvolge numerose istituzioni quali la Provincia di Cosenza, l'Ente
Parco del Pollino, diversi comuni e le comunita' montane della provincia
di Cosenza. Il progetto fa seguito al Piano di formazione-informazione
promosso nell' ambito del Pon sicurezza e conclusosi nello scorso
mese di novembre. ''Al termine del percorso formativo - e' scritto
in una nota - i partecipanti avranno acquisito gli strumenti necessari
per istruire a loro volta altri colleghi della pubblica amministrazione.
La finalita' e' quella di ampliare la dimensione culturale e la professionalita'
delle risorse umane che operano negli enti locali della provincia
di Cosenza per sostenere l' azione di lotta ai reati ambientali ed
offrire servizi di tutela del territorio di primo livello. Al termine
del corso articolato in moduli didattici, seminari e visite di istruzione
sara' condotto da docenti di alto profilo, i partecipanti saranno
in grado di individuare, valutare e quantificare il danno ambientale
ed applicare i principali metodi didattici per trasferire le proprie
competenze ai colleghi di lavoro''.
Francobollo su
S. Francesco di Paola
27/01 Sabato è stato emesso un francobollo commemorativo dedicato
a San Francesco di Paola, in occasione del 5/o centenario della sua
morte. Il francobollo, del valore di 60 centesimi, è stampato
dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello
Stato S.p.A., con una tiratura di 3 milioni e cinquecentomila esemplari.
Il francobollo riproduce il dipinto "San Francesco di Paola attraversa
lo Stretto di Messina", realizzato da Benedetto Luti e conservato
nel Museo Regionale di Messina. Il bollettino illustrativo, a commento
dell'emissione, contiene un articolo di Leonardo Messinese, professore
di Storia della filosofia moderna dell'Università Lateranense
di Roma. Sono stati inoltre realizzati una cartolina filatelica del
valore di 52 centesimi, che riporta alcuni particolari del francobollo,
una tessera filatelica, e un "Folder Grandi Eventi" da collezione,
contenente tutti i prodotti filatelici dedicati all'emissione. Il
francobollo sarà presentato ufficialmente a Napoli, nel corso
delle manifestazioni promosse per il V centenario della morte del
Santo nella Basilica Reale di San Francesco di Paola in piazza del
Plebiscito. Anche a Paola, nel corso della manifestazione organizzata
dal Comune, sarà presente uno stand di Poste Italiane in cui
sarà possibile trovare il francobollo, tutti i prodotti filatelici
dedicati al Santo, e uno speciale annullo filatelico. A Napoli il
programma prevede, a partire dalle ore 17 di domani l'esibizione del
coro polifonico diretto dal maestro Ernesto Pagliano, l'intervento
del Soprintendente Archivistico per la Campania, Maria Rosaria Devitiis,
il concerto per pianoforte dedicato a San Francesco di Paola di Franz
Litstz, l'intervento di Filippo Bulgarella, ordinario di storia bizantina
e direttore del dipartimento di storia dell'università di Calabria,
infine la presentazione del francobollo. Dal 27 al 3 febbraio, dalla
9 alle 13 sarà possibile visitare una mostra documentaria sul
percorso socio-spirituale del Santo.
Pusher coriglianese
arrestato sul treno: addosso aveva un etto e mezzo di eroina
25/01 Con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, la Polizia ferroviaria
in servizio a Metaponto di Bernalda (Matera) ha arrestato un giovane
di 27 anni di Corigliano Calabro (Cosenza) trovato in possesso di
159 grammi di eroina. I particolari dell' operazione sono stati illustrati
stamani a Matera nel corso di una conferenza stampa dal responsabile
della squadra mobile di Matera, Nicola Fucarino. L' uomo era su un
treno diretto a Crotone. Riconosciuto dagli agenti, che lo avevano
fermato di nuovo un anno fa, l' uomo ha cercato di evitare i controlli
esibendo subito una grammo di sostanza stupefacente per uso personale,
ma è stato invitato a scendere per verificare il contenuto
di uno zaino. Dopo un tentativo di fuga, l' uomo è stato perquisito
e nello zaino gli agenti hanno trovato 159 grammi di eroina. nella
sua casa, la Polizia ha trovato flaconi di metadone e materiale per
preparare dosi di droga. La Polizia ferroviaria di Metaponto nel solo
mese di gennaio di quest' anno ha effettuato due arresti e ha segnalato
cinque tossicodipendenti alla prefettura: sono stati circa 200 i grammi
di droga sequestrati, 51 le pasticche di ecstasy rinvenute, mentre
su 165 grammi di sostanza secca erbacea sono in corso analisi.
La UIL chiede
un incontro con Prefetto e Provincia per i pompieri
25/01 “La condizione dei vigili del fuoco nella nostra provincia
è ormai di dominio pubblico. Costantemente siamo costretti
ad assistere alla chiusura delle sedi operative sul territorio per
carenza di personale”. E’ quanto scrive in una nota il
segretario provinciale della UIL PA Bonaventura Ferri. “Ma quando
– afferma Ferri- i disagi colpiscono le sedi operative più
decentrate, come quella di Scalea, i disservizi alla popolazione raggiungono
proporzioni inaccettabili, in quanto ai normali tempi di soccorso
si sommano i tempi di percorrenza con un mezzo pesante dalle sedi
vicine, ovvero Paola, Rende e Cosenza.
Per migliorare la situazione dei vigili del fuoco di Scalea la U.I.L
sostiene il passaggio a turni di 24 ore per il personale operativo
per il quale i lavoratori, all'unanimità, hanno già
effettuato una sottoscrizione volontaria. Nelle scorse settimane abbiamo
fatto appello ai sindaci del comprensorio operativo dei Vigili del
Fuoco di Scalea per aderire e dare il loro sostegno a questa importante
iniziativa che a costo zero e senza il minimo onere per il governo
potrà servire a migliorare la situazione del soccorso ai cittadini
ed allo stesso tempo potrà alleviare il pendolarismo dei lavoratori,
con innegabili vantaggi sia per la popolazione che per gli operatori
del soccorso. Sebbene un tale provvedimento sia semplice, totalmente
vantaggioso e senza oneri per lo stato, necessita comunque di un atto
di approvazione che venga dalla capitale.
Ora la U.I.L. Pubblica Amministrazione chiede un incontro al Presidente
della Provincia ed al Prefetto per illustrare adeguatamente questa
importante proposta e consegnare copia dei documenti con cui i sindaci
hanno aderito a questa iniziativa.
Il distaccamento operativo di Scalea garantisce 24 ore al giorno il
soccorso su un comprensorio formato da 15 comuni di primaria importanza
(Aieta, Belvedere M.mo, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maierà,
Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica
Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea, Tortora e Verbicaro) senza contare
che ricade in questo territorio una importante e trafficata arteria
stradale come la SS 18.
Troppo spesso nel nostro meridione si parla di cattiva politica e
mala gestione della cosa pubblica. Oggi abbiamo il dovere di evidenziare
che non è sempre così. I Sindaci del comprensorio operativo
di Scalea, massime autorità di protezione civile, hanno unito
tutti insieme le loro forze per migliorare un servizio indispensabile
ai loro cittadini come il soccorso dei vigili del fuoco”.
Italia sotto
pioggia e neve. Catene sulla A3 e sulal ss107. neve in Sila
25/01 Le abbondanti nevicate della mattinata stanno lasciando pian
piano il posto a una pioggia incessante. Attenzione percio' a chi
si mette alla guida nelle ore serali, quando l'abbassamento delle
temperature potra' creare problemi per la formazione di ghiaccio sul
manto stradale bagnato. Nevica sull'A9 Lainate-Como-Chiasso, tra Fino
Mornasco e Chiasso e sull'A24 Roma-Teramo tra Vicovaro e Colledara,
dove vengono consigliate le catene a bordo. Pioggia e grandine, sull'A14
Adriatica tra Bologna S. Lazzaro e Castel S.Pietro. Sono terminate,
invece, le precipitazioni, intense in mattinata, sulla A7 Genova-Serravalle,
l'A26 dei Trafori, le autostrade A27 a A23 in Veneto ed in Friuli
ed il tratto appenninico dell'Autosole. Prudenza alla guida perche'
nelle prossime ore le precipitazioni potrebbero riprendere su Emilia,
Toscana, Lazio, Umbria ed Abruzzo. Permane lo stato di allerta meteo
su alcuni tratti della A3 Salerno-Reggio Calabria per le possibili
precipitazioni nevose previste nelle ore notturne dal bollettino meteo
della Protezione Civile. In particolare, l'Anas invita gli automobilisti
alla prudenza nel tratto appenninico della A3, compreso tra lo svincolo
di Sicignano degli Alburni (Salerno) e quello di Sibari (Cosenza)
e consiglia di portare le catene a bordo. Obbligatorie le catene anche
sulla ss107 tra Camigliatello e San Govanni per la neve (25 cm) caduta
in Sila. Le situazioni piu' difficili nel Nord Est e sugli Appennini.
Trieste si e' svegliata questa mattina sotto una spessa coltre di
neve e con la bora che soffia alla media di 40 chilometri l'ora con
raffiche fino a 85 Km/ora. Brusco abbassamento delle temperature precipitate
di quasi 10 gradi (da 6 a -3,5) sul Carso. Maltempo anche in ampie
zone del Veneto e della Lombardia. In quest'ultima pero' la situazione
va stabilizzandosi e la protezione civile ha revocato lo stato di
preallarme per rischio neve, considerando che le soglie non verranno
superate e che al suolo non si raggiunge lo zero termico, necessario
perche' la neve attecchisca. Nevicate intense hanno interessato il
tratto appenninico tosco-emiliano dell'Autosole tra Pian del Voglio
e Calenzano, percorribile grazie all'intervento degli operatori. In
Toscana, la protezione civile consiglia le catene a bordo per chi
transita sui passi appenninici delle strade della provincia di Firenze.
Sono possibili in queste ore ulteriori precipitazioni nevose al di
sopra dei 4/500 metri di quota. Neve anche nei tratti piu' alti dell'A1
nel Lazio ed in Umbria. Fitte le nevicate in Abruzzo oltre gli 800
metri. Tetti bianchi anche in Calabria, nella zona della Sila. E'
obbligatorio il transito con le catene a bordo tra Campotenese e Morano
Calabro. Dove a farla da padrona non e' la neve si registra comunque
pioggia e forte vento: il mare mosso e l'avviso di burrasca diramato
dalla capitaneria di porto di Termoli, in provincia di Campobasso,
hanno fatto sospendere i collegamenti dal porto molisano alle isole
Tremiti. Vento forte anche nella Liguria di Ponente, in Sardegna,
Sicilia occidentale e Puglia.
Discarica abusiva
sequestrata dalla Finanza a Bonifati
25/01 Una discarica abusiva a cielo aperto estesa per circa mille
metri quadrati è stata sequestrata dai finanzieri del Comando
provinciale di Cosenza nel territorio del Comune di Bonifati. Gli
agenti hanno denunciato il proprietario del terreno sul quale è
stata realizzata la discarica. All' interno dell' area ubicata in
una zona montuosa sono stati trovati elettrodomestici come televisori,
frigoriferi, lavatrici e materiali ingombranti di varia natura e pericolosità
come lastre di eternit e mezzi di trasporto abbandonati. Nell' area
sottoposta a sequestro era stato realizzato anche un locale con copertura
in eternit.
Discarica abusiva
sequestrata dalla polizia provinciale a Rende
25/01 Una discarica abusiva è stata sequestrata a Rende dagli
agenti della polizia provinciale che hanno denunciato un imprenditore
cosentino che gestiva la struttura. Nell'area, che si estende per
circa 12 mila metri quadrati, sono stati trovati rifiuti speciali
e pezzi di automezzi. In una zona a poca distanza da un torrente erano
depositati alcuni container di gomme per autoveicoli, bidoni di solventi
e olii esausti.
La maledizione
dello stretto per la gemella del cargo che investì l’aliscafo.
Iniziati i rilievi dei periti
25/01 Si chiama Caterin Borchard ed e' la ''gemella'' della Susan
Borchard, la nave porta container che lunedi' scorso si e' scontrata
con un traghetto veloce della Segesta Jet, nello Stretto di Messina,
provocando 4 morti e un centinaio di feriti. Oggi pomeriggio ''Caterin''
e' andata in avaria mentre attraversava proprio lo Stretto di Messina
ed e' stata rimorchiata dai mezzi della Capitaneria, che hanno trainato
la nave nella zona falcata ad un centinaio di metri da dove si trova
''Susan''. L'avaria sarebbe stata provocata da un guasto nel vano
motori. Un caso davvero singolare proprio nel giorno in cui i 4 periti
nominati dalla Procura di Messina hanno iniziato gli accertamenti
con una visita alla Susan Borchard. I professori Enzo Della Mese e
Giuseppe Ruggeri, ordinari delle Univesita' di Siena e Genova, e gli
ufficiali del Corpo delle Capitanerie, ammiraglio Manlio Rittore e
capitano Andrea Boccheri, hanno visionato la prua della nave dove
sono evidenti i segni dell'impatto con il mezzo veloce. Nel tragico
incidente del 15 gennaio hanno perso la vita quattro uomini dell'equipaggio,
il comandante Sebastiano Mafodda, il direttore di macchina Marcello
Sposito, il motorista Domenico Zona e il marinaio Palmiro Lauro
La verifica dei tracciati radar e un accertamento sulla nave portacontainer
Susan Borchard sono i primi atti che i quattro periti, che hanno ricevuto
l'incarico dalla Procura di Messina, eseguiranno nel primo pomeriggio
per ricostruire le cause del disastro avvenuto lunedì scorso
nello stretto, quando il mezzo veloce Segesta Get delle Fs si è
scontrato con la porta container diretta in Israele e che ha provocato
la morte di quattro uomini dell'equipaggio. I professor Enzo Della
Mese, docente dell'università di Siena, il, professor Giuseppe
Ruggero, dell'università di Genova e due ufficiali delle Capitaneria,
Ammiraglio Manlio Rittore e il capitano di Fregata Andrea Bocchieri
non hanno rilasciato alcuna dichiarazione dopo l'incontro con il procuratore
Luigi Croce e i tre magistrati che conducono l'inchiesta. Secondo
indiscrezioni gli accertamenti richiederanno un mese. Infatti oltre
ai tracciati radar in possesso della capitaneria di porto di Messina
dovranno essere anche esaminati quelli della Susan Borchard e della
traghetto Zancle della Tourist Caronte, che potrebbe essere coinvolta
nell'incidente.
Avviate dalla
Provincia di Cosenza le procedure per la SS660
25/01 "E' avviata la procedura che porterà alla realizzazione
del primo lotto della strada statale 660 che collega Acri con l'autostrada".
E' quanto riferisce un comunicato della Provincia di Cosenza. "Si
tratta - prosegue la nota - di un'infrastruttura strategica per la
città di Acri e l'intero comprensorio ed alla quale grande
attenzione ha riservato il presidente della Provincia, Mario Oliverio,
che per mesi ha coordinato tutto il lavoro preliminare che oggi porta
al bando di gara per l'affidamento dei lavori. Il progetto, approvato
dal Comitato Tecnico regionale, èstato redatto dall'Ufficio
progettazione della Provincia di Cosenza, diretto dall'ingegnere Battista
Iacino. E sarà ancora la Provincia a seguire la nuova fase
che prelude all'apertura dei cantieri in quanto sostituita all'Anas,
impossibilitata per vincoli imposti dalla Legge Finanziaria. Un'azione
di responsabilità avviata per evitare il rischio di perdere
le consistenti risorse (circa 20 milioni di Euro) per la realizzazione
dell'opera. L' importo lavori è pari a 16 milioni e 318 mila
euro. Il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più
basso determinato mediante offerta a prezzi unitari". Il Responsabile
del procedimento, ingegner Claudio Le Piane, ha reso noto che le domande
di partecipazione dovranno pervenire all'Ufficio protocollo della
Provincia, a pena di esclusione, entro le 13 del 23 febbraio prossimo.
"Stiamo seguendo con grande attenzione - ha detto il presidente
Oliverio - l'iter che dovrà portare all'apertura dei cantieri
per la realizzazione dell'opera. La Provincia ha assunto in tal senso
un impegno ed una responsabilità sostituendosi ad altre strutture
preposte alla costruzione dell'opera al fine di consentire alla città
un collegamento rapido e sicuro con l'autostrada, l'Università
della Calabria e la città capoluogo. Il nostro obiettivo è
quello di aprire tra qualche mese il cantiere, lavorando contemporaneamente
alla progettazione del secondo lotto funzionale che proporremo per
il finanziamento sulle risorse che saranno disponibili per l'ammodernamento
infrastrutturale in Calabria. Devo ringraziare pubblicamente i tecnici
dell'Ufficio di Progettazione e delle strutture tecniche della Provincia
per il rispetto del cronoprogramma stabilito, di cui la pubblicazione
delle procedure di gara costituisce una tappa importante".
Prefetto Musolino:
A Cassano nuova struttura per i carabinieri”
25/01 ''Nelle prossime settimane i carabinieri della Tenenza di Cassano
saranno allocati nella nuova struttura''. Lo ha detto il prefetto
di Cosenza, Francesco Antonio Musolino, nel corso della visita che
ha fatto stamattina nel Comune di Cassano allo Jonio. ''Stamattina
- ha aggiunto Musolino - abbiamo posto fine a un percorso che era
stato gia' fatto quasi per intero, mancando solo qualche adempimento
di carattere amministrativo. Con gli uffici siamo riusciti ad accelerare
questa parte finale e stamattina il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo,
ha firmato l'atto di impegno a locare lo stabile in cui sara' ospitata
la tenenza. Nei prossimi giorni lo stabile potra' essere gia' utilizzato
dai carabinieri''. Il prefetto Musolino ha inoltre annunciato che
anche in provincia di Cosenza, dopo quella di Crotone, potrebbe essere
costituita la Stazione unica degli appalti. ''La realizzazione della
Stazione unica in provincia di Cosenza - ha detto Musolino - e' un
po' piu' difficile per la massiore estensione del territorio, ma la
mia intenzione e' quella di utilizzare lo strumento dei comitati d'indirizzo,
cioe' quella di divedere il territorio della provincia in quattro
zone. All'interno di queste e' immaginabile che un percorso di questo
genere possa essere compiuto''. Per il sindaco Gallo, ''l'iniziativa
del prefetto Musolino di compiere una visita in Comune e' stata molto
gradita ed apprezzata''.
Brevi di cronaca
da Rossano
25/01 Due persone, Giovanni Riforma, di 22 anni e Andrea Carraio,
di 32 anni, entrambi di Corigliano, sono state arrestate dalla Guardia
di finanza e dai carabinieri con l' accusa di furto, detenzione di
sostanze stupefacenti e per uno dei due anche per evasione dai domiciliari.
Riforma e Carraio sono stati arrestati a Rossano Scalo mentre erano
a bordo di uno scooter. Successivamente si è accertato che
i due avevano compiuto uno scippo ai danni di una donna sottraendole
una borsa con dentro il cellulare. Nel corso di perquisizioni gli
investigatori hanno trovato e sequestrato 16 grammi di marijuana e
semi di canapa indiana. I due sono stati portati nel carcere di Rossano.
Allerta maltempo:
in arrivo la neve
23/01 La Sala Operativa della Protezione Civile della Calabria, viste
le previsioni elaborate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale,
ha emesso un 'Messaggio di Allertamento' per neve previsto fino alle
24 di domani. In particolare - è scritto in una nota - sono
previste moderate precipitazioni a carattere nevoso al di sopra dei
900 - 1100 metri, localmente anche a quote inferiori. La Sala Operativa
della Protezione Civile della Calabria seguirà l'evolversi
della situazione.
Sequestrata dalla
Finanza una discarica a San Demetrio Corone
23/01 Una discarica abusiva nei pressi del torrente 'Mezzofato',
nel territorio del comune di San Demetrio Corone, è stata sequestrata
dai militari della Guardia di Finanza. Nella discarica, che si estende
per circa 2.500 metri quadrati, sono stati trovati pneumatici di autocarro,
fusti colmi di sostanze oleose e di catrame, e materiali di risulta
provenienti da lavorazioni edili. L' area interessata è stata
affidata al Sindaco del comune di San Demetrio Corone per le operazioni
di bonifica.
Paola/ Agenti
del carcere denunciano situazione insostenibile con la direzione
23/01 Gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria in servizio
presso la casa circondariale di Paola denunciano l' insostenibile
situazione venutasi a creare all' interno dell' istituto alle organizzazioni
sindacali presenti, sollecitando l' adozione di tutte le forme possibili
per la migliore tutela dei diritti dei lavoratori". E' quanto
si afferma in un comunicato degli agenti in servizio al carcere della
cittadina tirrenica. Nella nota gli agenti lamentano "il grave
stato di disagio e malessere venutosi a creare negli ultimi mesi,
dovuto ai continui e reiterati atteggiamenti assunti, fin dal suo
insediamento, dal direttore dell' istituto in missione,Pasquale Leuzzi.
Le condizioni lavorative in cui i dipendenti sono costretti a prestare
la loro opera peggiorano di giorno in giorno. Nell' esercitare i suoi
compiti di direzione e controllo, Leuzzi non risparmia pressioni psicologiche,
minacce di procedimenti disciplinari e comportamenti mirati ad intimorire
senza un giustificato motivo, atti tesi a svilire la dignità
professionale, svuotamento delle mansioni contrattuali, violazione
della privacy. Si passa dalle esasperanti e pressanti assegnazioni
di incarichi che non permettono di svolgere con serenità e
profitto i compiti ordinari di servizio alle continue ed immotivate
minacce verbali, da compiti relativi a pratiche già archiviate
da tempo e senza alcun interesse contingente all' assegnazione di
mansioni superiori, dagli attacchi alla sfera privata dei lavoratori
al calpestamento dei più elementari diritti contrattuali sindacali".
"Gli agenti della casa circondariale di Paola - conclude la nota
- non intendono più subire questo stato di cose, né
vogliono che la loro professionalità venga più mortificata.
E' tempo che Leuzzi modifichi radicalmente i suoi rapporti con tutto
il personale e collabori con i lavoratori nel più puro spirito
di servizio, e non di rivalsa né tanto meno di comando autoritario,
nei confronti dei dipendenti dell' Amministrazione dello Stato".(
I ragazzi di
Locri replicano a Mons. Cortese
23/01 ''Accettiamo come sana mortificazione del nostro possibile
orgoglio questa poco caritatevole espressione di mons. Cortese, e
lo giustifichiamo perché a volte si parla solo per riverbero
di echi mediatici, mentre non si conosce la realtà effettuale
delle cose che si dicono". E' quanto si afferma in un comunicato
del movimento dei Ragazzi di Locri 'E adesso ammazzateci tutti' in
replica a quanto sostenuto ieri dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea.
Il presule, ieri, aveva esortato a dire "Basta con gli slogan,
basta Ammazzateci tutti". "Siamo sicuri che mons. Cortese
- è scritto nella nota - ha usato quell'espressione non per
offendere il grande movimento antimafia nato 'dietro' quello striscione
da lui citato, e che in poco più di un anno conta ormai diverse
migliaia di aderenti, ha organizzato decine di manifestazioni di educazione
alla legalità nelle scuole e nelle parrocchie di tutta Italia,
e che sta operando quotidianamente fatti, 'gratis et amore dei', di
antimafia sin dalla sua nascita, ma solo perché indotto in
errore dalla convinzione che 'E adesso ammazzateci tutti' fosse rimasto
solo uno slogan, efficace ma sterile". "A mons. Cortese,
che da 28 anni è impegnato alla guida di una delle diocesi
a più alto tasso di presenza mafiosa della Calabria - riporta
ancora la nota - diciamo soltanto evangelicamente 'Vieni e vedi' cosa
ha fatto 'Ammazzateci tutti' fino ad oggi. Noi non solo intendiamo
andare oltre l'involontaria mortificazione inflittaci, ma ci mettiamo
a sua disposizione ed a disposizione di tutta la Chiesa calabrese
per cominciare insieme un cammino di concreta liberazione della nostra
terra"
Brevi di cronaca
da Dipignano, Castrovillari, San Demetrio, San Lucido, Corigliano
23/01 A Dipignano un cittadino polacco, M.M. di 20 anni, e due minorenni,
sono stati denunciati dai carabinieri per furto aggravato in concorso.
Secondo l'accusa i tre sono i responsabili del furto, compiuto nei
giorni scorsi nella scuola media della frazione Laurignano di Dipignano,
di un monitor Lcd, un mouse e varia cancelleria. I carabinieri hanno
anche recuperato la refurtiva. A Castrovillari i carabinieri, in esecuzione
di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale,
ha arrestato, per maltrattamenti in famiglia, A.R., di 35 anni. L'uomo,
gia' sottoposto alla misura dell'allontanamento familiare, e' stato
arrestato dopo che si e' presentato a casa dei genitori minacciandoli
con un coltello. A San Demetrio Corone un commerciante, N.P., di 33
anni, originario di Napoli e residente in loco , e' stato arrestato
dai carabinieri, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di una perquisizione all' interno di un furgone sul quale
l' uomo viaggiava, i militari hanno trovato tre grammi di cocaina
gia' confezionata in dosi. A San Lucido è stato fermato un
uomo al quale è stato notificato un provvedimento emesso dalla
Procura della Repubblica di Monza per il reato di tentata rapina.
A Corigliano Calabro, invece, sono state arrestate quattro persone
per rapina impropria. Le quattro persone sono: Patrizia Berlingeri,
di 32 anni, Rosetta Anzillotta, di 32 anni, Giuseppina De Rosa, di
19 anni e Stefania Manzo, di 29 anni, tutte di Cosenza. Le quattro
donne sono state sorprese dal responsabile di un supermercato di Corigliano
Scalo mentre cercavano di rubare generi alimentari nascondendoli nelle
proprie borse.
Autopsia sul
corpo carbonizzato ritrovato nel fuoristrada: finito con un colpo
di pistola
22/01 La persona trovata carbonizzata, lo scorso venerdi' nelle campagne
di Caccuri, nel crotonese, e' stata raggiunta da un colpo di pistola.
L'ogiva, che, con tutta probabilita' ha provocato la morte della persona
prima che il corpo venisse data alle fiamme, e' stata ritrovata dal
medico legale che oggi ha compiuto, nell'obitorio dell'Ospedale civile
di Crotone, l'autopsia sul cadavere. Non e' stato invece possibile
procedere all'identificazione del cadavere. Resta anche valida l'ipotesi
secondo la quale il cadavere e' di Antonio Silletta, il macellaio
di 35 anni scomparso il 30 dicembre scorso da San Giovanni in Fiore.
Per avere la conferma dell'identificazione si dovra' ora attendere
l'esame del Dna che sara' compiuto nei prossimi giorni. L'ipotesi
che si tratti di Silletta e' stata avanzata perche' il corpo carbonizzato
si trovava a bordo di un fuoristrada Jeep 'Cherokee' che, dalla lettura
di alcuni numeri della targa del veicolo, e' emerso di proprieta'
del macellaio. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri del
Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Crotone
che si stanno occupando del caso.
Rapinato e picchiato
pensionato di Paola
22/01 Un anziano di 80 anni e la sua badante, una donna di 37 anni
romena, sono stati aggrediti e picchiati da due persone che hanno
compiuto una rapina nell'abitazione dell'uomo a Paola. I due rapinatori,
armati di bastoni, sono entrati nell'abitazione ed hanno inizialmente
picchiato l'anziano e successivamente hanno aggredito la badante dell'uomo
ed hanno portato via alcuni oggetti e denaro custodito nell'abitazione.
Le due vittime sono state soccorse ed accompagnate nell'ospedale di
Paola, dove si trovano ricoverate. L'episodio e' stato denunciato
agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.
Pregiudicato
ucciso nel milanese : si pensa ad una lite
22/01 Le indagini sull'omicidio di Natalino Gelsomino, il pregiudicato
di 41 anni di origine calabrese ucciso ieri sera a Cesano Boscone
(Milano) mirano a ricostruire la serata dell'uomo prima dell'esecuzione.
Gelsomino, che non aveva un domicilio fisso, secondo quanto spiegato
dai carabinieri era considerato un attaccabrighe e aveva relazioni
tese anche con la famiglia. Tra le ipotesi al vaglio dei militari
prevale quella di una lite degenerata: si cercano di ricostruire,
quindi, le ultime ore della sua serata. Secondo indiscrezioni il 41enne
potrebbe avere avuto un contrasto, proprio ieri sera, in un bar di
Corsico (Milano). Forse proprio la stessa persona lo ha seguito e
ucciso, in un viottolo, sparandogli tre colpi con una pistola semiautomatica
calibro nove, due dei quali sono andati a segno alla testa e a un
fianco.
Sostegno finanziario
della Provincia di Cosenza agli studenti fuori sede
22/01 La Provincia di Cosenza ha stanziato centomila euro per il
sostegno a giovani studenti fuori sede che accedono all'Universita'
della Calabria, sotto forma di contributi pari a 150 euro mensili
per l'abbattimento di fitti per alloggi ubicati nei centri storici
di Cosenza e San Fili. ''Si tratta di un progetto - e' detto in un
comunicato della Provincia - che segna un preciso impegno della Provincia
di Cosenza in favore della politica degli affitti stabilito in due
appositi bandi dei quali nei mesi scorsi hanno dato avviso il presidente,
Mario Oliverio, e l'assessore alle Politiche del lavoro e Politiche
giovanili, Donatella Laudadio. I bandi erano indirizzati al reperimento
della disponibilita' di proprietari privati o altri enti a cedere
in locazione il proprio immobile per un periodo di 12 mesi a studenti
universitari ed alla successiva assegnazione ed erogazione di 150
euro mensili per l'ottenimento del posto letto presso gli alloggi
stessi. Dopo la pubblicazione dei due avvisi il Comune di San Fili
ha gia' risposto, fornendo un elenco con i nominativi dei proprietari
di immobili con interesse al progetto. Nei prossimi giorni ci saranno
incontri con i tecnici della Provincia che accerteranno l'aderenza
ai requisiti ed alla caratteristiche richiesti in merito''. ''Il nostro
obiettivo - ha detto il presidente Oliverio - e' quello di coniugare
il sostegno ai giovani studenti della nostra provincia con la dislocazione
della loro presenza nei centri storici della citta' capoluogo e dei
Comuni che gravitano nelle immediate vicinanze dell'Universita' della
Calabria. I primi due bandi hanno interessato la citta' di Cosenza
ed il comune di San Fili. Pensiamo di allargare questo provvedimento
anche al centro storico del Comune di Rende. Il Comune di San Fili
ha provveduto a contattare i proprietari di locali ed ha messo a disposizione
della Provincia circa 30 alloggi, dei quali un terzo sono stati ritenuti
idonei nell'immediato. Sui rimanenti sono state avanzate richieste
di adeguamenti''. ''Parte da San Fili - ha detto ancora Oliverio -
una operazione di grande valore e di prospettiva per il recupero dei
centri storici, la loro rivitalizzazione ed una loro sinergia con
la realta' universitaria. Un obiettivo piu' volte proclamato e da
noi seguito con concretezza ed investimento di risorse. E' chiaro
che se questa sperimentazione avra' successo, saranno destinate ulteriori
risorse, a partire dal Bilancio 2007, che e' in fase di impostazione.
Con il Comune di Cosenza pensiamo di realizzare la collaborazione
necessaria affinche' si possa essere aiutati ed agevolati nella individuazione
delle unita' immobiliari e dei proprietari da sensibilizzare per la
realizzazione di questo progetto nel centro storico della citta' capoluogo.
Sono queste le scelte che assieme agli investimenti per la dislocazione
di uffici e funzioni direzionali possono dare concretezza ad una politica
di recupero, valorizzazione e rivitalizzazione di un centro storico
come quello della citta' di Cosenza il cui patrimonio e' di grande
ed inestimabile valore''
Pregiudicato
cosentino ucciso a colpi di pistola nel milanese
21/01 Un uomo, noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti
penali e uscito dal carcere da alcuni mesi, e' stato ucciso per strada,
questa sera, a Cesano Boscone nell’hinterland Milanese. La vittima
dell'omicidio si chiamava Natalino Gelsomino, di 41 anni, originario
della provincia di Cosenza. In base alle prime sommarie informazioni,
verso le 20 l'uomo e' stato raggiunto da almeno un colpo di pistola
alla testa mentre stava passeggiando per strada in via dei Pioppi.
Le indagini sono condotte dai carabinieri. I militari sono sul posto
per ricostruire la dinamica dell'assassinio e trovare elementi utili
per individuarne gli autori. L'omicidio e' avvenuto in una stradina
pedonale, che collega due vie, in una zona semi-periferica di Cesano
Boscone. L'allarme e' stato dato da un residente della zona che ha
notato l'uomo riverso per terra. Vicino al corpo sono stati trovati
due-tre bossoli di pistola, segno che chi ha ucciso Gelsomino ha sparato
piu' colpi almeno uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. Da quanto
si e' appreso, l'uomo era gia' noto alle forze dell'ordine per reati
di furto e ricettazione (sarebbe uscito di prigione prima dell'estate
e non avrebbe fruito dell'indulto), mentre si sta accertando se fosse
conosciuto anche per reati collegati agli stupefacenti. Non risulta
che Gelsomino avesse una residenza fissa: viveva fra Cesano Boscone
e Corsico, due comuni della cintura milanese. Sul posto e' al lavoro
anche il magistrato di turno, Lucilla Tontodonati. Si stanno cercando
possibili testimoni del fatto di sangue. Intanto i carabinieri hanno
accertato che Natalino Gelsomino aveva precedenti anche per reati
di droga. L'uomo era sottoposto al regime di sorveglianza speciale.
Nessuno avrebbe assistito all' omicidio, la cui precisa dinamica non
e' stata ancora ricostruita. Il medico legale e' ancora al lavoro.
I militari stanno verificando gli ultimi giorni, e in particolare
le ultime ore, di vita dell'uomo per trovare elementi utili per individuare
l'autore, o gli autori, dell'assassinio.
Muore per un
malore la madre dello scomparso di San Giovanni in Fiore
20/01 E' morta stamani a causa di un malore la madre di Antonio Silletta,
il macellaio di 35 anni, scomparso da San Giovanni in Fiore il 30
dicembre scorso e che gli investigatori sospettano sia stato ucciso
dopo che ieri e' stato trovato un cadavere carbonizzato nelle campagne
di Caccuri, nel crotonese. La donna, probabilmente per il dolore dovuto
dalla notizia della probabile morte del figlio, stamani si e' sentita
male ed e' stata accompagnata in ospedale dove e' morta. Proseguono
intanto le attivita' dei carabinieri del comando provinciale di Crotone
e di Cosenza che indagano sulla morte di Silletta. Il cadavere carbonizzato
e' stato trovato sui sedili posteriori di un fuoristrada, una Jeep
Cherokee, dello stesso tipo con il quale, il 30 dicembre scorso, l'uomo
si era allontanato. La scomparsa era stata denunciata ai carabinieri
dalla madre.
La Finanza sequestra
una discarica abusiva a Santa Maria del Cedro
20/01 Un discarica abusiva è stata sequestrata a Santa Maria
del Cedro dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato
una persona per violazione delle norme ambientali. Nel corso di controlli
i finanzieri hanno individuato la discarica che era stata realizzata
su un terreno di oltre 1.200 metri quadrati. Nell'area sono stati
trovati oltre 400 metri cubi di rifiuti tra cui anche autoveicoli
ed una betoniera dismessi, pneumatici, materiale edile e lastre di
eternit. Il proprietario del terreno è stato denunciato alla
Procura della Repubblica.
Corbellli “Padre
Fedele è depresso, torni all’oasi”
20/01 "Da parte della Chiesa c'é un ingiustificato accanimento
nei confronti di padre Fedele Bisceglia che da oltre un mese si trova
in un convento in Umbria ed è sprofondato in uno stato di profonda
depressione". E' quanto afferma in una nota il leader del Movimento
Diritti Civili, Franco Corbelli, circa la vicenda di Padre Fedele
Bisceglia, il frate arrestato nel gennaio dell'anno scorso per violenza
sessuale nei confronti di una suora. "La vicenda giudiziaria
che lo ha visto coinvolto - aggiunge - e il rifiuto della Chiesa di
farlo ritornare all'Oasi Francescana lo stanno lentamente distruggendo
e uccidendo. E' un anno, sin dal momento del suo arresto, che ogni
giorno combatto per chiedere giustizia e verità per Padre Fedele
e per la suora che lo accusa. Oggi rivolgo un nuovo appello a chi
ha la possibilità di intervenire e salvare Padre Bisceglia,
prima che sia troppo tardi. Padre Fedele è a tutt'oggi un uomo
libero. Non è stato ancora né processato, né
rinviato a giudizio. Eppure oggi il frate francescano, per volontà
delle autorità religiose, non può più fare ritorno
nella sua Oasi di Cosenza, che ha fondato e dove ha speso un'intera
vita per aiutare i poveri e gli emarginati". "Intanto a
Cosenza, per iniziativa di una coppia di volontari - conclude Corbelli
- dell'Oasi Francescana, sono state raccolte, in tutti questi mesi,
oltre 10 mila firme a favore di padre Fedele, per chiedere il suo
ritorno nella struttura".
Luzzi/ Tenta
furto in appartamento, bloccato da un inquilino che chiama i CC
20/01 I carabinieri hanno arrestato, a Luzzi, in flagranza di reato,
Albert Qoli, di 26 anni, di nazionalità albanese, residente
a Gricignano di Aversa (Caserta), per tentato furto aggravato in abitazione.
L'uomo, poco prima, dopo aver forzato con un cacciaviti la porta del
garage, si era introdotto in una abitazione per compiere un furto,
ma è stato sorpreso da uno degli inquilini che, insieme al
padre, lo ha bloccato e trattenuto fino all'arrivo dei carabinieri.
Cadavere carbonizzato
ritrovato a Caccuri, forse è quello del macellaio di San Giovanni
in Fiore scomparso il 30/12
19/01 Il cadavere carbonizzato di una persona e' stato trovato nelle
campagne del comune di Caccuri, nella zona della presila crotonese.
Il corpo si trova all'interno di un' automobile che e' stata bruciata.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale e
gli agenti Squadra mobile della questura di Crotone. Le condizioni
in cui e' stato trovato il cadavere non hanno finora consentito l'identificazione.
Il cadavere si trovava sui sedili posteriori di un fuoristrada, una
Jeep Cherokee, dello stesso tipo con il quale, il 30 dicembre scorso,
si era allontanato da San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza,
il macellaio Antonio Silletta, di 35 anni. La scomparsa del macellaio
era stata denunciata ai carabinieri dalla madre. Al momento non e'
stato ancora possibile identificare il cadavere e quindi accertare
se il corpo appartiene al macellaio scomparso a San Giovanni in Fiore.
Per quest'ultima ipotesi bisognera' attendere la comparazione del
Dna. La segnalazione della presenza di un cadavere e' giunta ai carabinieri
che sono riusciti a raggiungere la zona solamente dopo alcune ore.
Sul posto e' intervenuto anche il medico legale che sta effettuando
i primi rilievi.
I presunti assassini
di Converso restano in carcere
19/01 Restano in carcere Gennaro Acri, di 25 anni, e Massimo Esposito,
di 27, sottoposti a fermo ieri dalla polizia con l'accusa di essere
gli assassini dell'imprenditore Luciano Converso, di 43 anni, ucciso
con cinque colpi di pistola la sera del 12 gennaio scorso a Rossano.
Il Gip del Tribunale di Rossano, Letizia Benigni, infatti, al termine
dell'interrogatorio di garanzia svoltosi oggi, ha emesso nei confronti
dei due le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Acri ed Esposito
erano stati fermati grazie alle rivelazioni, prima in forma anonima
e poi esplicitate agli investigatori di un sacerdote, fratello della
donna che aveva trascorso la serata con Converso e che avrebbe assistito
al delitto rivelando poi al religioso cio' che aveva visto. La donna
agli investigatori ha negato tutto e nei suoi confronti e' stata emessa
un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per favoreggiamento.
Priore “Ancora
tanti dubbi sul MIG ritrovato in Sila dopo Ustica”
18/01 A pochi giorni dalla sentenza con la quale la Corte di Cassazione
ha in pratica chiuso la vicenda giudiziaria della strage di Ustica,
il periodico ''Left Avvenimenti'' in edicola da domani dedica la storia
di copertina a quanto accaduto 27 anni fa con un' intervista al giudice
Rosario Priore. ''Suicidi in ginocchio, incidenti stradali, aerei,
infarti, depressioni fulminanti. Ogni tanto mi chiedo: ma ogni volta
che c'e' un incidente aereo, succede tutto questo? Che ci siano tante
distruzioni di prove, tante stranezze, tante morti...'' dice il magistrato
che per anni ha seguito l' inchiesta sul Dc9 Itavia precipitato in
mare nell' intervista a Left che ne ha diffuso una sintesi. Priore
risponde anche ad alcune domande sul cadavere del pilota del Mig libico
trovato sulla Sila tre settimane dopo Ustica: ''Odore e tracce di
putrefazione che non potevano essere quelle di chi e' morto quarantotto
ore prima, perche' la prima perizia avviene quasi nell' immediatezza''.
In un supplemento di perizia, ricorda Priore, ''si dice che la pelle
delle mani si sfilava come un guanto, che c erano vermi grossi come
fiammiferi, che gli organi interni erano colliquati... e retrodatano
la morte a tre settimane prima. Ovvero, in coincidenza con la notte
della strage di Ustica''. Il magistrato ricorda anche che il relitto
del Mig aveva tracce di colpi d' arma da fuoco: ''Helde, che e' il
massimo esperto di questa materia, ci disse che avevano danni e traiettorie
tipiche di colpi di mitraglia''. ''La sintesi di questa storia - sostiene
poi Priore - credo si possa trovare nelle parole di un grande capo
dei servizi di un Paese straniero che ero andato a interrogare per
l' attentato al papa. Il francese Alexandre de Marenches: 'Lei immagina
mai di trovare delle prove di quello che e' successo a Ustica? Guardi
che se io avessi voluto o dovuto organizzare un attentato a Gheddafi
- dice il magistrato riferendo le parole di Marenches - le garantisco
che non avrei lasciato tracce'. Questo mi disse...''.
La Finanza sequestra
a Gioia 10 tonnellate di bionde
18/01 L'Ufficio delle dogane di Gioia Tauro, in collaborazione con
i militari del locale Comando della Guardia di Finanza, ha sequestrato
50 mila stecche di sigarette estere di contrabbando, per un totale
di dieci tennellate, per un valore di un milione e 370 mila euro.
La merce, la cui documentazione commerciale, riferisce l'Ufficio delle
dogane, presentava numerose anomalie rilevate dagli addetti ai controlli,
viaggiava in un contenitore, sbarcato dalla nave MSK Detroit proveniente
da Dubai e destinata in Montenegro). Nel corso di un'altra operazione
sono stati sequestrati oltre 90 mila orologi con i marchi contraffatti
di note case per un valore di oltre un milione e ottocentomila euro.
Impianto GPL
abusivo sequestrato dalla Finanza a Santa Maria del Cedro
18/01 Oltre 20 quintali di gas propano liquido sono stati sequestrati
dai militari della guardia di finanza in un impianto abusivo di commercializzazione
a Santa Maria del Cedro dove è stato denunciato il responsabile
della struttura. I finanzieri, coordinati dal sostituto procuratore
della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, hanno individuato
l'impianto abusivo. Dagli accertamenti è emerso che la struttura
era priva di autorizzazione e di ogni misura di sicurezza.
Cariati/Incontro
Comune-Capitaneria per i servizi del porto
18/01 I problemi del porto di Cariati sono stati al centro di una
riunione tra l'Amministrazione comunale e la capitaneria di porto
di Corigliano. All'incontro hanno partecipato il vicesindaco Cataldo
Perri e l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Donnici, per il Comune,
ed il comandante, tenente di vascello, Francesco Stagira ed i marescialli
Fabio Mazzotta e Nunzio Caforio, per la capitaneria. Al centro della
discussione l'adeguamento della caserma esistente all'interno dell'area
portuale, il ripascimento della costa, i servizi correnti per i fruitori
del porto (acqua, colonnina per il rifornimento, e punti luce per
i natanti in transito e locali). Sui problemi di competenza dell'Amministrazione
comunale, gli amministratori si sono detti disponibili ad adeguare
i locali che a breve, vista la disponibilita' della Capitaneria, potrebbero
ospitare da cinque a sei militari; per quanto riguarda i servizi,
e' stato detto, e' solo questione di giorni perche' saranno funzionali.
Dal canto loro i militari hanno garantito la loro disponibilita' a
favorire i lavori di ripascimento ed a chiedere ulteriore personale
per un maggiore controllo.
Progetto della
Provincia per la mobilità dei giovani all’estero
18/01 Sono aperte le iscrizioni al progetto di mobilità transnazionale
'Marco Polo 4' finalizzato a tirocini all'estero per giovani lavoratori
e laureati recenti. Il progetto è approvato dall' Unione Europea
e realizzato dalla Provincia di Cosenza in collaborazione con l'Associazione
Euroform Rfs, l'Istituto Itis 'Monaco', la Cna, Confartigianato, Confesercenti,
e Uil. Le borse di Mobilità sono destinate a 60 giovani che
saranno selezionati in base all'application form di candidatura e
ad un colloquio di natura esclusivamente motivazionale. Il bando resterà
aperto sino a completamento del progetto (31 dicembre 2007) e i candidati
saranno reclutati in base alla data di presentazione della domanda.
I neo-diplomati invece saranno individuati direttamente dall'Istituto
di provenienza. I giovani selezionati parteciperanno ad una fase di
preparazione ed orientamento pre-partenza presso la sede della Euroform
Rfs. Successivamente i partecipanti si recheranno per un periodo di
14 settimane all'estero dove effettueranno uno Stage in aziende pubbliche
o private.
Il procuratore
Catanese lascia l’incarico
18/01 Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Antonino
Catanese, da domani lascerà l'incarico. La decisione di Catanese
giunge sei mesi prima la scadenza naturale. Il magistrato, infatti,
il 3 giugno prossimo avrebbe compiuto 75 anni. Catanese era stato
nominato procuratore della Repubblica di Reggio Calabria nel settembre
del 1997.
Discarica abusiva
sequestrata a San Vincenzo la Costa”
18/01 La polizia provinciale di Cosenza ha sequestrato una discarica
abusiva nel Comune di San Vincenzo La Costa. Sul terreno sono stati
trovati 200 metri cubi di materiale da cava e 200 metri cubi di materiale
inerte in pezzature e forme varie provenienti da demolizioni. L'area
interessata occupa una superficie di 350 metri quadrati ed è
priva di qualsiasi opera di impermeabilizzazione e regimazione per
la raccolta delle acque meteoriche. Il proprietario del terreno, B.V.,
è stato denunciato alla magistratura per violazione del decreto
152 del 2006.
Il presidente
Marini a Messina per le vittime dello Stretto
18/01 Il Presidente del Senato, Franco Marini, domani mattina sarà
al Comune di Messina per esprimere al sindaco della città,
Francantonio Genovese, il cordoglio dell' Assemblea di Palazzo Madama,
per le vittime della collisione nello Stretto di Messina. Marini dopo
si recherà alla facoltà di Scienze dove alle 11 nell'Aula
Polifunzionale parteciperà all' inaugurazione dell' anno accademico
2006-2007 dell' ateneo peloritano.
ANAS “Non
si può riaprire la ss18 a Maratea”
18/01 "Fino a quando gli Enti competenti non procederanno alla
messa in sicurezza del costone roccioso interessato dalla frana",
l' Anas non potrà procedere alla riapertura al traffico della
strada statale 18 "Tirrena Inferiore" a Castrocucco di Maratea
(Potenza). Lo ha comunicato, in una nota, la stessa Anas. La statale
è chiusa a causa di una caduta massi anche di notevoli dimensioni
avvenuta lo scorso 19 dicembre nel tratto compreso tra i km 241,400
e i km 241,800. "L' Anas - è scritto nel comunicato -
immediatamente dopo la frana, ha provveduto ad installare sbarramenti
fissi ai due estremi del tratto stradale interessato dal fenomeno
ed alla sistemazione di un' adeguata segnaletica al fine di fornire
agli utenti tutte le indicazioni per effettuare un percorso alternativo.
Lungo la statale Tirrena Inferiore, l' Anas, oltre alla manutenzione
ordinaria e straordinaria del corpo stradale, ha predisposto opere
di difesa attive (reti protettive sui costoni prospicienti la strada)
e passive (barriere protettive ad alto assorbimento) con l' obiettivo
di salvaguardare gli utenti in occasione di improvvisi distacchi o
crolli di massi, frequenti in questo tratto della statale 18 ricadente
nel comune di Maratea. L' Anas non può tuttavia intervenire
per mettere in sicurezza l' area da frane di notevoli dimensioni che,
in base alle verifiche eseguite, sono nuovamente possibili".
Nel comunicato dell' Anas è spiegato che "il codice della
strada (art. n. 14 e 31) stabilisce infatti che l' Anas provveda alla
manutenzione, gestione e pulizia della sede stradale e delle pertinenze,
ma tale obbligo non si estende alle zone fuori dalle pertinenze stradali,
gravando sui proprietari delle ripe sovrastanti o sottostanti l' asse
stradale l' obbligo di mantenerle in modo tale da impedire fenomeni
di caduti massi o altro materiale sulla strada. L' Anas, consapevole
dei notevoli disagi provocati dalla chiusura al traffico e della deviazione
lunga circa 30 chilometri, ha comunque manifestato la propria disponibilità
agli enti territoriali (Comune di Maratea e Regione Basilicata) per
una fattiva collaborazione, nell' ambito delle proprie competenze,
al fine di giungere alla risoluzione della vicenda ed ha stimato che
i danni subiti dal patrimonio stradale ammontano, ad oggi, a circa
750 mila euro.
Brevi di cronaca
da Corigliano
18/01 Un giovane, Damiano Gentile, di 26 anni, è stato arrestato
dai carabinieri a Corigliano Calabro per detenzione ai fini di spaccio
di sostanze stupefacenti. Gentile, che era alla guida della sua automobile,
non si è fermato ad un posto di controllo dei carabinieri.
Il giovane è stato inseguito e fermato nei pressi della zona
di Schiavonea a Corigliano. Nel corso della perquisizione dell'automobile
i carabinieri hanno trovato e sequestrato un borsone con all'interno
12,5 chilogrammi di canapa indiana.
Il Sindaco Speranza
ringrazia per i fondi alla famiglia Godino, ma ancora non è
arrivato nulla
17/01 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha ringraziato
il prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro "per tutto quello
che la Prefettura ha fatto - ha detto il primo cittadino lametino
- per rispettare i 60 giorni per lo stanziamento dei fondi per la
ricostruzione dell' abitazione della famiglia Godino". "Anche
nelle ultime ore - ha aggiunto Speranza - il prefetto di Catanzaro
ha cercato di recuperare tutta la documentazione necessaria affinché
ciò avvenisse. Vorrei ringraziare, a nome della città,
tramite lui, il viceministro dell' Interno Marco Minniti che ha dimostrato
coerenza tra parole e fatti. Altri ringraziamenti - ha concluso -
li rivolgo a tutte le altre autorità che si sono interessate
della questione".
''Al momento non abbiamo ancora ricevuto alcuna somma di denaro da
parte del Ministero dell'Interno''. E' quanto afferma in una dichiarazione
la famiglia Godino di Lamezia Terme, proprietaria dell'edificio, con
annessa rivendita di pneumatici, distrutto il 24 ottobre scorso da
un incendio di matrice estorsiva. ''Ci risulta effettivamente - aggiunge
la famiglia Godino - che il Comitato di solidarieta' per le vittime
delle estorsioni e dell'usura abbia deliberato la liquidazione in
nostro favore di 95 mila euro per la ricostruzione dell'edificio distrutto
dall'incendio. La somma, pero', non ci e' stata ancora liquidata,
contrariamente a quanto affermato da alcuni organi di stampa. Rimaniamo
comunque fiduciosi. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutte le
istituzioni che in questi mesi ci sono state accanto, convinti che
la loro attenzione rimarra' sempre alta nei nostri confronti, ma soprattutto
nei confronti della citta' di Lamezia Terme. Un ringraziamento va
anche alle persone che, dopo la riapertura della nostra attivita',
ci hanno dimostrato tutta la loro vicinanza''.
Brevi di cronaca
da Cittadella, Santa Maria del Cedro, Longobucco, Corigliano
17/01 A Cittadella del Capo un uomo, B.C., di 44 anni, e' stato arrestato
dai carabinieri per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine di alcune perquisizione nella vettura e nel domicilio di
B.C., i militari hanno trovato 103 grammi di hascisc. L' uomo e' stato
portato nel carcere di Paola. A Santa Maria del Cedro un extracomunitario
senza fissa dimora, Geddi Abdendi, di 47 anni, di origini marocchine,
e' stato arrestato dai carabinieri. L' uomo era stato raggiunto da
un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Cosenza. A Longobucco
un pastore, G.M., di 53 anni, e' stato arrestato dai carabinieri dopo
che poco prima aveva aggredito, nella piazza del paese, un maresciallo
dell'Arma, comandante della locale caserma. Il sottufficiale, a causa
dell'aggressione, ha riportato escoriazioni ad una mano e ad un braccio.
Il pastore, secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri,
nel momento in cui ha aggredito il maresciallo dei carabinieri era
ubriaco. L'uomo e' stato portato nel carcere di Rossano. A Corigliano
calabro un muratore di 19 anni, é stato arrestato dai carabinieri
per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso
di controlli l'uomo è stato fermato dai carabinieri e durante
una perquisizione personale è stato trovato in possesso di
tre dosi di cocaina, nascoste in una tasca interna della giacca. Al
termine degli accertamenti la procura ha disposto la scarcerazione
del giovane in attesa dello svolgimento del processo
Truffa alla 488
sequestrato dalla Finanza un complesso industriale e beni per un milione
di euro a San Marco.
16/01 Un complesso industriale, specializzato nella produzione di
calzature, composto da due capannoni con relativi macchinari e' stato
sequestrato a San Marco Argentano, dal nucleo di polizia tributaria
della guardia di finanza di Cosenza, al termine di una complessa attivita'
investigativa in materia di contrasto alle frodi comunitarie, ed in
esecuzione di un provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Cosenza,
Carmela Ruberto, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica
Giuseppe Francesco Cozzolino. Inoltre, nell'ambito della stessa operazione,
gli uomini delle Fiamme gialle hanno posto sotto sequestro un'abitazione,
3 motocicli e 2 automezzi, nonche' dei conti correnti bancari intesti
all'impresa oggetto d'indagine. Il valore complessivo dei beni sequestrati
e' di oltre un milione di euro, corrispondente all'ammontare dei contributi
concessi ai sensi della legge 488/92 ed indebitamente percepiti, per
oltre un milione di euro. Il titolare dell'impresa e' stato colpito
dalla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia
giudiziaria. Sono in corso di esecuzione diverse perquisizioni locali
e domiciliari. Al sequestro dei beni gli uomini della Polizia Tributaria
della Guardia di Finanza di Cosenza sono arrivati dopo una indagine
avviata nel 2005 e che ha consentito loro, attraverso complesse attivita'
di analisi della documentazione contabile e bancaria, di riscontrare
gravi irregolarita' in relazione ad una iniziativa imprenditoriale
consistente nell'ampliamento dello stabilimento con acquisizione di
nuovi macchinari. In realta', secondo quanto hanno accertato gli uomini
della Guardia di Fianza, tali beni strumentali erano accompagnati
da false certificazioni di conformita' predisposte artatamente per
conferire il carattere di ''bene nuovo'' a macchinari in realta' gia'
usati ed obsoleti, il cui prezzo era stato notevolmente sovrafatturato
da compiacenti fornitori della Puglia. L'azione investigativa della
Guardia di Finanza si e' inoltre concentrata sull'esame di ulteriori
pratiche di agevolazioni finanziarie richieste dall' impresa oggetto
di indagine e precisamente su un progetto per la realizzazione di
un programma di formazione del personale occupato in azienda, per
il quale e' stato concesso ed erogato un contributo ai sensi della
legge 488/92. Ma anche su un progetto di investimento volto alla realizzazione
di un nuovo impianto da destinare alla produzione di nuovi modelli
di calzature, per il quale l'istanza e' stata rigettata dal ministero
delle attivita' produttive per la mancanza dei presupposti economici
e finanziari. Progetti che per gli uomini delle Fiamme Gialle si sono
rivelati delle condotte illecite finalizzate a trarre in inganno la
banca concessionaria incaricata dell'attivita' istruttoria nonche'
l'ente erogatore. La Guardia di Finanza per quanto riguarda il progetto
di formazione ha accertato che molti dipendenti hanno partecipato
fittiziamente al corso (solo sulla carta), mentre, in ordine al progetto
del nuovo impianto, ha accertato l'utilizzo di fatture per operazioni
inesistenti riguardanti l'acquisto di macchinari usati. Il titolare
dell'impresa, oltre ad essere accusato di truffa aggravata e di falso
e' indagato per il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo
di fatture per operazioni inesistenti. Proseguono, comunque, le indagini
proseguiranno per verificare l'esistenza di ulteriori responsabili
degli illeciti scoperti.
Rudolph Giuliani
giovedì in Calabria
15/01 Una conferenza all' Università della Calabria, a Cosenza,
davanti ad oltre 500 imprenditori e studenti universitari sul tema
della leadership e dell'impegno sociale e poi, a Vibo Valentia, l'incontro
con le autorità della Regione e della Provincia, una conferenza
stampa e, la sera, una cena privata: è questo il programma
della giornata che Rudolph Giuliani trascorrerà, giovedì
prossimo, in Calabria. L'ex sindaco di New York, in lizza per la nomination
repubblicana alla candidatura alla Casa Bianca, sarà in Italia
per una iniziativa di pace e di solidarietà. Giuliani, infatti,
é il promoter dell'associazione diocesana "Calabria Pro
Zambia: Bridge of Solidarity", con sede a Mileto, presieduta
dal vescovo, mons. Domenico Tarcisio Cortese. E per aiutare l'associazione,
Giuliani, mercoledì, a Roma, sarà l'ospite d'onore del
concerto di beneficenza "The Jerome Hines Memorial World Peace
Concert". Il giorno dopo, l'ex sindaco di New York, sarà
in Calabria, prima a Cosenza e poi a Vibo Valentia. "Abbiamo
calcolato - ha sostenuto mons. Cortese - che occorrono circa 500-600
mila euro per avviare le iniziative che abbiamo progettato. Risorse
che contiamo di raccogliere anche grazie al sostegno che ci viene
da Giuliani e alla visibilità che la sua visita potrebbe dare
alla nostra associazione. Certo, c'é il rischio che qualcuno
strumentalizzi la sua venuta in Italia, soprattutto in considerazione
del ruolo politico che svolge nel proprio Paese. Ma è un rischio
che affrontiamo con serenità, perché il fine solidaristico
e la volontà di fare qualcosa di concreto per alleviare le
sofferenze di quei bambini é più forte di ogni timore".
Lamezia/ Iniziata
la demolizione della struttura incendiata dalla mafia
15/01 E' in corso da tre giorni a Lamezia Terme, l'opera di demolizione
della struttura di proprietà della famiglia Godino che, nell'ottobre
scorso, venne completamente distrutta da un incendio di origine dolosa
appiccato al deposito di pneumatici e propagatosi successivamente
agli appartamenti dei titolare e dei suoi figli. Al lavoro ci sono
alcuni operai che, servendosi di un escavatore, stanno demolendo le
pareti dell'edificio annerito dal fumo. Della struttura originaria
sono rimasti in piedi solo l'intelaiatura in ferro del tetto e le
colonne portanti. Completata l'opera di demolizione delle pareti,
dei soffitti e dei pavimenti si darà il via al carotaggio per
verificare la solidità della struttura portante. In caso contrario,
l'intero stabile verrà buttato giù e si procederà
alla sua riedificazione. Allo stato, la famiglia Godino attende che
vengano stanziati i fondi previsti per le vittime del racket, così
come garantito dal sottosegretario, Marco Minniti, in occasione del
vertice che si tenne a Lamezia lo scorso anno. L'attività dei
Godino, intanto, è ripresa all'interno dell'unico locale al
pianterreno risparmiato dalle fiamme.
San Giovanni/
Ambulante cinese si sottare ai controlli dei CC: arrestato
15/01 I carabinieri hanno arrestato a San Giovanni in Fiore un commerciante
ambulante cinese, Yan Cheng Wei, di 22 anni, con l' accusa di resistenza
a pubblico ufficiale, vendita di prodotti industriali col marchio
falsificato e detenzione e porto di coltello di genere vietato. Secondo
quanto hanno riferito i carabinieri, il commerciante ambulante, nel
tentativo di sottrarsi a un controllo, avrebbe strattonato alcuni
militari, cercando di darsi alla fuga. Dopo essere stato bloccato,
Yan Cheng Wei è stato trovato in possesso di 14 orologi col
marchio Rolex contraffatto e di un coltello a scatto dalla lama lunga
20 centimetri. L' arrestato è stato portato nel carcere di
Cosenza.
Montalto/ Concorso
internazionale per la realizzazione del logo in occasione dell'anno
leoncavalliano.
14/01 L’amministrazione comunale di Montalto Uffugo ha indetto
un concorso per la realizzazione del logo rappresentativo del 150°
anniversario della nascita del Maestro Ruggiero Leoncavallo, ospite
della Città di Montalto Uffugo durante la sua adolescenza.
L'evento, caratterizzato da manifestazioni culturali internazionali,
richiede un simbolo idoneo che ripercorra la storia artistica del
Maestro attraverso le sue opere e la sua vita. Tale simbolo sarà
rappresentativo dell'intero anno leoncavalliano 2007, un riferimento
per le tante manifestazioni ed eventi nell'evento.
Brevi di cronaca
da Montalto e San Giovanni in Fiore
14/01 A Montalto Uffugo i carabinieri hanno tratto in arresto un
cittadino polacco con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni
personali ai danni della moglie. A San Giovanni in Fiore sempre i
carabinieri hanno arrestato un immigrato cinese accusato di resistenza
a pubblico ufficiale.
Sequestrata dalla
Finanza una discarica abusiva a Grisolia
13/01 La guardia di finanza di Scalea ha scoperto e sequestrato una
discarica abusiva di circa 3.500 metri quadrati in località
Magarosa, nel comune di Grisolia. Dopo appostamenti e sopralluoghi,
i finanzieri hanno trovato l'area nasco