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Notizie di Cronaca
Gennaio 2007

 

 

Ministro Bianchi “ a Breve esiti dell’inchiesta sullo scontro nello stretto”

31/01 ''E' questione di giorni prima di conoscere gli esiti della nostra inchiesta''. E' quanto ha detto stamani a Catanzaro il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, circa l'inchiesta tecnica sullo scontro tra navi avvenuto nello Stretto di Messina. ''Ormai - ha aggiunto - ci sono degli elementi acclarati, uno lo sapevamo che e' la presenza di tre navi, ed il fatto che da questo incrocio di rotte si sarebbe determinata la dinamica che poi ha portato all'incidente. La nostra inchiesta di tipo tecnico chiarira' cosa e' accaduto e ci auguriamo di poter dire anche il perche'''

Villapiana/ Lavori per il nuovo lungomare

31/01 Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo lungomare che dovra' congiungere tutti i lidi del comune di Villapiana (Cosenza). L'importo del primo lotto prevede un finanziamento di circa 500.000 euro, tra fondi comunali e Por Calabria. Il tratto interessato, della lunghezza di due chilometri, si estende dallo Scalo alla sponda sud del torrente Satanasso. L'opera prevede la realizzazione di un tratto viario della lunghezza complessiva di sette chilometri. L'amministrazione del Comune jonico ha reputato l'opera strategica, in quanto la sua realizzazione e' finalizzata a supportare adeguatamente il flusso turistico, in costante crescita, generato dallo sviluppo residenziale della zona che ha visto le prime realizzazioni delle strutture ricettive negli anni Sessanta, Nei due decenni successivi, il boom dell'edilizia privata con la nascita di villaggi turistici e la costruzione di unita' abitative secondo la tipologia della villa immersa nel verde. Uno sviluppo urbanistico residenziale che necessita di infrastrutture come una nuova rete fognaria e una moderna viabilita'. Il nuovo lungomare avra' una larghezza di dodici metri, sara' interamente vietato al transito di autoveicoli e, seguendo la linea di confine tra la pineta e la spiaggia, sara' dotato di una pista ciclabile, verde attrezzato e strutture ricreative.

Brevi di cronaca da Corigliano

31/01 A Corigliano, un uomo, Andrea Fiorentino, di 32 anni, del luogo, e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L'uomo, sorpreso dai militari mentre litigava con la propria convivente, nella sua abitazione di Corigliano Scalo, ha opposto resistenza agli stessi minacciandoli. Arrestato e' stato tradotto nel carcere di Rossano.

Danneggiamento sulla linea ferroviaria Bo-Mi rivendicato da “Cittadini della Locride”

30/01 Con una lettera inviata per posta ordinaria alla redazione del quotidiano 'il Resto del Carlino' da qualcuno che si presenta come ''i semplici cittadini della Locride'', e' stato rivendicato l'atto di danneggiamento della linea ferroviaria Bologna-Milano, compiuto la scorsa settimana con un gancio collegato con una corda alla linea di alimentazione, nella zona di Lavino di Mezzo (Bologna). L'attendibilita' della rivendicazione viene vagliata dagli inquirenti. Nella lettera si parla dei tagli ai trasporti, che non funzionerebbero, e di una diversa gestione dei servizi resi al nord e al sud. ''Ci dispiacerebbe continuare a compiere atti di sabotaggio sulle Fs - hanno scritto - Siamo cittadini italiani anche noi, paghiamo le tasse e quindi vorremmo gli stessi servizi dei cittadini del nord''. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Bologna, che ha aperto un fascicolo contro ignoti con l'ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il gancio era stato ritrovato all'alba di mercoledi' scorso dalla Polizia Ferroviaria a cui si era rivolto il macchinista di un convoglio che nella notte precedente, transitando nella zona di Lavino, aveva udito un forte colpo. Il convoglio non aveva riportato danni ne' ritardi e aveva proseguito in direzione del capoluogo emiliano. Una volta a destinazione pero' il macchinista aveva riferito dell'accaduto e all'alba i poliziotti avevano ritrovato il gancio (nuovo e d' acciaio, lungo 20 cm, collegato ad una corda di nylon scuro di 2,5 metri). L'inchiesta e' condotta dal Pm Morena Plazzi, che fa parte del pool antiterrorismo e che indago' su un gancio recuperato nell'agosto del 2004 sulla tratta Bologna-Firenze. Un episodio che fu rivendicato con volantini dalla Fai, federazione anarchica informale, una sigla 'ombrello', che racchiude diverse realta' dell'anarco-insurrezionalismo. Ma tra il fatto del 2004 e quello dell'altra settimana ci sarebbero molte differenze a partire dal gancio: quello di Lavino e' di quelli che si vendono comunemente in ferramenta, quello della Bologna-Firenze era stato forgiato apposta seguendo le indicazioni di un manuale di sabotaggio. Nei giorni scorsi si era ipotizzato un gesto privo di connotazioni ideologiche, in particolare dopo la scoperta dell'imbrattamento con gasolio - avvenuto probabilmente la stessa notte in cui e' stato messo il gancio sulla linea di alimentazione - di una cabina di un posto di guardia del cantiere Tav che sorge nella zona. Episodi che avevano fatto pensare a ripicche - non politiche - contro le imprese che lavorano alla Tav, cioe' a qualcosa di diverso dal sabotaggio di impronta anarco-insurrezionalista.

Omicidio Fortugno/ Ritorto “Novella mi accusa per coprire altri”

30/01 ''Domenico Novella dell' omicidio Fortugno qualcosa sa e accusa me perche' deve coprire qualcuno. Io quell' omicidio non l' ho commesso''. Lo ha detto Salvatore Ritorto il presunto killer del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Franco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005, rispondendo alle domande dei Pm della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria Marco Colamonaci e Mario Andrigo che lo hanno interrogato nel carcere di Rebibbia a Roma dove e' recluso in regime di 41 bis. Ritorto, nel corso dell' interrogatorio al quale ha assistito anche il suo avvocato Rosario Scarfo', si e' dichiarato innocente e ha sostenuto che per tutta la giornata del 16 ottobre e' rimasto a casa propria. Quando i pm gli hanno contestato le telefonate fatte in piu' momenti con il pentito Domenico Novella, che lo accusa di essere l' autore dell' omicidio, Ritorto ha risposto che lui e Novella si sentivano diverse volte nell' arco della giornata e quel giorno dalla mattina, all' ora di pranzo fino al pomeriggio, prima e dopo l' omicidio perche', ha spiegato, il suo interlocutore era interessato all' acquisto di un' abitazione nella zona dove lui abitava. I magistrati hanno contestato al presunto killer di Fortugno anche gli appostamenti che Ritorto, sempre secondo Novella e l' altro pentito Bruno Piccolo, avrebbe attuato in preparazione dell' omicidio. Lui pero' ha risposto che li faceva per seguire un giovane residente a pochi metri dall' abitazione di Fortugno che gli aveva infastidito la ragazza. ''Questo Carmelo Dessi', Piccolo e Novella - ha detto Ritorto - lo sapevano perche' il ragazzo aveva importunato la mia donna al punto che io lo avevo anche schiaffeggiato''. L' interrogatorio nel carcere di Rebibbia dove Ritorto e' stato trasferito da Tolmezzo e' durato un' ora e mezza

Alla ditta a cui è stato incendiato lo stabilimento affidati i lavori per la Ferrovia della Calabria

30/01 Domani in Prefettura a Catanzaro, su iniziativa del viceministro dell' Interno, Marco Minniti, d' intesa con il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, con la partecipazione dell' Alto commissario antiracket e antiusura, prefetto Lauro, sarà sottoscritto un contratto di affidamento lavori tra Ferrovie della Calabria e la ditta Godino di Lamezia Terme, a cui danno, recentemente è stato incendiato lo stabilimento. All' incontroi prenderanno parte, oltre ai prefetti di Catanzaro, Salvatore Montanaro, e di Reggio Calabria, Luigi De Sena, anche Mario Scali, in rappresentanza delle Ferrovie della Calabria, il Presidente della Regione Calabria, il Presidente della Provincia di Catanzaro, il Sindaco di Lamezia Terme, i procuratori della Repubblica di Catanzaro e di Lamezia Terme, i comandanti regionali dell' Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, il Questore di Catanzaro, i segretari regionali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, il legale rappresentante della ditta Godino di Lamezia Terme. Alle ore 11.30 di domani, sempre in Prefettura, l' iniziativa sarà presentata agli organi di informazione, nel corso di una conferenza stampa. L'incontro, secondo quanto e' stato precisato successivamente dalla Prefettura di Catanzaro, e' stato organizzato su iniziativa dal Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, d' intesa col viceministro dell'Interno, Marco Minniti.

Tavolo permanente sulla sicurezza con il viceministro Minniti

30/01 Si terrà mercoledì pomeriggio, nella Prefettura di Catanzaro, la prima riunione del "Tavolo operativo permanente sulla sicurezza locale", la cui istituzione è stata prevista nell' ambito della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza svoltasi il 23 ottobre scorso. Il Tavolo, così come è avvenuto in occasione della Conferenza regionale, sarà presieduto dal viceministro all' Interno, Marco Minniti. Parteciperanno i cinque Prefetti della Calabria ed i presidenti regionali dell' Anci, dell' Upi, dei Piccoli Comuni e della Legautonomie, insieme ai sindaci di Catanzaro, Vibo Valentia e Lamezia Terme e al presidente della Provincia di Reggio Calabria. "Nel corso della riunione - è detto in un comunicato della Prefettura - saranno fissati tempi e modalità delle prossime riunioni del Tavolo operativo permanente e sarà svolta una prima analisi della situazione sulla sicurezza locale anche in relazione alla prossima sottoscrizione del 'Patto per la sicurezza', già preannunciato dal viceministro dell' Interno nel corso di un incontro svoltosi nel Comune di Lamezia Terme nel novembre scorso e riguardante, inizialmente, le aree di Gioia Tauro, della Locride e del Lametino".

Sindaci dello Ionio “Nessuna adesione alla Provincia di Crotone”

30/01 I sindaci di Cariati, Terravecchia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Campana e Pietrapaola non hanno aderito ad alcun progetto o iniziativa per passare alla Provincia di Crotone. E' quanto si afferma in una nota degli stessi primi cittadini. "Tutti i sindaci in questione - è scritto nella nota - compreso quello di Pietrapaola che lo ha affermato nell'assemblea che si è tenuta sabato scorso a Cariati, hanno sconfessato categoricamente, chi telefonicamente altri con note stampa, la notizia apparsa sul 'Quotidiano della Calabria'. Gli stessi sindaci hanno ancora affermato che hanno aderito con forza e determinazione alla provincia della Sibaritide e si batteranno, finché è possibile, per contribuire alla nascita di questa provincia". "I sindaci - sostiene ancora la nota - hanno affermato di non aver mai discusso nei consigli comunali, né in altre sedi di 'traghettare' verso la provincia di Crotone. L'iniziativa di portare Cariati e gli altri comuni nella provincia di Crotone nasce da un comitato cui fanno parte alcuni delusi della politica locale e provinciale i quali cercano, con questa uscita, di riabilitarsi politicamente nella provincia di Crotone".

Scontro aliscafo-nave, perito: mancata precedenza. I pendolari protestano per le corse non regolari

30/01 La tragica collisione tra il Segesta Jet e la nave portacontainer Susan Borchard, avvenuta il 15 gennaio scorso nello Stretto di Messina, sarebbe stata causata dalla "mancata precedenza di una delle tre navi presenti nella zona dell'incidente". A sostenerlo è l'ing. Enzo Della Mese, uno dei quattro periti incaricati dalla Procura di Messina di accertare le cause del disastro nel quale morirono quattro uomini d'equipaggio del mezzo veloce delle Ferrovie. L'altra nave che incrociava nella zona al momento della collisione era il traghetto Zancle della società privata Caronte e Tourist. Secondo indiscrezioni riportate oggi nell'edizione locale del quotidiano 'la Repubblica', sarebbe stata proprio la Zancle a mantenere una rotta diversa da quella prevista dalla regolamentazione del traffico navale, tagliando in diagonale invece di attraversare lo Stretto a Sud per poi risalire lungo la costa calabrese. Una manovra che avrebbe in qualche modo "oscurato" la visuale al Segesta Jet. Questa circostanza non é stata tuttavia confermata ufficialmente dall'ing. Della Mese, ordinario di Teoria e Tecnica Navale dell'Università di Siena. I quattro periti, che hanno esaminato i tracciati radar rilevati con il sistema satellitare Ais, torneranno a Messina il 7 febbraio prossimo per ultimare il loro lavoro. Fino ad ora è stato accertato che la stampante collegata al computer di bordo della Susan Borchard non era funzionante. Inoltre la testimonianza di una passeggera scampata al disastro ha consentito di accertare che il comandante del Segesta Jet, morto nell'incidente, non era al timone del mezzo al momento dell'impatto
A distanza di 15 giorni dalla collisione nello Stretto di Messina tra un traghetto veloce e una nave mercantile, le Ferrovie dello Stato non hanno ancora provveduto a ripristinare la regolarità dei collegamenti. A riferirlo sono i lavoratori dell'Ansaldobreda di Reggio Calabria, che fanno quotidianamente la spola tra le due rive dello Stretto. Una situazione che ha indotto stamattina i lavoratori ad attuare una manifestazione di protesta, bloccando la partenza dell'aliscafo delle 6:10, che è stato liberato soltanto per l'ora di partenza, 6:40, del traghetto veloce sospeso ormai da oltre due settimane. "Siamo costretti in questi giorni - sostengono i lavoratori dell'Ansaldobreda - ad arrivare sul posto di lavoro con notevole ritardo, e conseguente perdita di salario, a causa del fatto che i trasporti regionali delle Ferrovie non sono stati in grado di garantire la corsa delle ore 6,40 che è quella utilizzata principalmente proprio da noi. La concitazione degli animi dei lavoratori dell'Omeca di Reggio Calabria, esasperati principalmente dal comportamento insensibile e scorretto di Rfi, ha spinto il comandante dell'aliscafo delle Ferrovie a fare intervenire la Polizia per ristabilire sul molo e a bordo del natante, l'ordine pubblico,calmare gli animi ormai esasperati dei lavoratori e prevenire il peggio". La protesta , secondo i lavoratori, durerà ad oltranza e sicuramente fino a quando Rfi non ripristinerà il servizio soppresso della corsa delle 6,40.

Ridimensionate le accuse all’ex assessore regionale Dionisio Gallo

29/01 Il Tribunale della liberta' di Catanzaro ha depositato le motivazioni del provvedimento col quale il 15 gennaio scorso ha revocato l'ordinanza di custodia emessa a carico dell'ex assessore regionale alla Forestazione Dionisio Gallo, accusato di corruzione. Lo ha reso noto l'avvocato Giancarlo Pittelli, difensore dell'ex assessore. ''Abbiamo preso atto - ha detto Pittelli - delle motivazioni adottate dal Tribunale della liberta' di Catanzaro che accompagnano il provvedimento di revoca della misura cautelare che era stata adottata nei confronti dell'on. Dionisio Gallo''. Vi e' da dire, innanzitutto, che le contestazioni vengono fortemente ridimensionate avendo lo stesso organo giudicante ritenuto l'insussistenza di gravita' indiziaria in relazione a tre delle cinque ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. Lo stesso Tribunale ha affermato l'inesistenza di ragioni da porre a fondamento della cattura di Dionisio Gallo in relazione alle uniche due contestazioni che rimangono in piedi in attesa dei chiarimenti complessivi che l'on. Gallo sapra' e potra' fornire a dimostrazione della correttezza delle sue condotte improntate a trasparenza e serieta'''. ''Aspettiamo, dunque - ha concluso Pittelli - il controllo di pieno merito dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'inutilita' della privazione della liberta'. Tutto cio' avverra' alla conclusione delle indagini preliminari, nella sede propria dell'udienza preliminare qualora il pm non giudicasse esaustive le ragioni dell'on. Gallo''.

Agricoltore di Castrolibero muore schiacciato dal trattore

28/01 Un agricoltore,Pietro Imbrogno, di 48 anni, e' morto in un incidente sul lavoro avvenuto stamani nelle campagne di Castrolibero. L'uomo era a bordo del suo trattore quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo si e' ribaltato. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del servizio 118 ed i carabinieri.

Mons. Bregantini “Rito funebre diverso per i mafiosi”

28/01 E' emerso all' interno del convegno della Caritas che si e' chiuso a Falerna (Catanzaro) la proposta di una revisione delle modalita' di fare le esequie per i mafiosi e anche per coloro che appartengono alla massoneria deviata. Il convegno - tre giorni di lavori - ha innalzato una vera e propria diga alla cultura mafiosa ed il vescovo di Locri. mons. Giancarl Bregantini, ha proposto un decalogo, spingendo tutti ad essere piu' coraggiosi e meno don Abbondio nella lotta alla criminalita' organizzata. Sul terreno piu' specifico dell' azione della Chiesa, Bregantini ha proposto l' utilizzo in modo particolare della liturgia, del catechismo, della collegialita' e dei consorzi. ''La mafia - ha detto Bregantini - e' diventata ancora piu' insidiosa perche' ora e' meno evidente e stringe sempre piu' i rapporti con la massoneria''.

Sportello antiusura inaugurato a Praia a Mare

28/01 Inaugurato a Praia a Mare, lo sportello per la “Tutela del Cittadino”. L’iniziativa fortemente sollecitata dal Sindaco Biagio Pratico' e' stata possibile in virtu' della collaborazione sinergica dello Snarp, il Sindacato Nazionale Antiusura e Riabilitazione Protestati e dell’Adiuban, l’Associazione Difesa Utenti Banche. La finalita' e le potenzialita' dello Sportello sono state illustrate dal prof. Francesco Petrino, docente di diritto bancario presso l’universita' la Sapienza di Roma e direttore del dipartimento di economia etica e sovranita' monetaria presso l’universita' Uniglobus di Assisi. Si tratta del primo esperimento in Calabria a cui presto seguira' l’apertura di altri sportelli nella regione, che va ad aggiungersi agli oltre 120 in tutta Italia, concentrati in prevalenza nei capoluoghi o in raggruppamenti di comuni con almeno 50.000 abitanti, esattamente come e' stato per Praia che si prefigge di fare da capofila dei 15 comuni viciniori nell¿alto tirreno cosentino.

Corso di formazione per dipendenti locali

28/01 Prendera' il via lunedi' 29 gennaio nel centro congressi dell' Universita' della Calabria un corso di formazione in materia ambientale riservato a 25 dipendenti di enti locali e territoriali ricadenti nella provincia di Cosenza. Il corso e' realizzato congiuntamente dalla Fondazione Formit di Roma, dall'Universita' della Calabria, dal consorzio Laif di Rende, dalla Iks di Torino e dalla Deas di Roma e coinvolge numerose istituzioni quali la Provincia di Cosenza, l'Ente Parco del Pollino, diversi comuni e le comunita' montane della provincia di Cosenza. Il progetto fa seguito al Piano di formazione-informazione promosso nell' ambito del Pon sicurezza e conclusosi nello scorso mese di novembre. ''Al termine del percorso formativo - e' scritto in una nota - i partecipanti avranno acquisito gli strumenti necessari per istruire a loro volta altri colleghi della pubblica amministrazione. La finalita' e' quella di ampliare la dimensione culturale e la professionalita' delle risorse umane che operano negli enti locali della provincia di Cosenza per sostenere l' azione di lotta ai reati ambientali ed offrire servizi di tutela del territorio di primo livello. Al termine del corso articolato in moduli didattici, seminari e visite di istruzione sara' condotto da docenti di alto profilo, i partecipanti saranno in grado di individuare, valutare e quantificare il danno ambientale ed applicare i principali metodi didattici per trasferire le proprie competenze ai colleghi di lavoro''.

Francobollo su S. Francesco di Paola

27/01 Sabato è stato emesso un francobollo commemorativo dedicato a San Francesco di Paola, in occasione del 5/o centenario della sua morte. Il francobollo, del valore di 60 centesimi, è stampato dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., con una tiratura di 3 milioni e cinquecentomila esemplari. Il francobollo riproduce il dipinto "San Francesco di Paola attraversa lo Stretto di Messina", realizzato da Benedetto Luti e conservato nel Museo Regionale di Messina. Il bollettino illustrativo, a commento dell'emissione, contiene un articolo di Leonardo Messinese, professore di Storia della filosofia moderna dell'Università Lateranense di Roma. Sono stati inoltre realizzati una cartolina filatelica del valore di 52 centesimi, che riporta alcuni particolari del francobollo, una tessera filatelica, e un "Folder Grandi Eventi" da collezione, contenente tutti i prodotti filatelici dedicati all'emissione. Il francobollo sarà presentato ufficialmente a Napoli, nel corso delle manifestazioni promosse per il V centenario della morte del Santo nella Basilica Reale di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito. Anche a Paola, nel corso della manifestazione organizzata dal Comune, sarà presente uno stand di Poste Italiane in cui sarà possibile trovare il francobollo, tutti i prodotti filatelici dedicati al Santo, e uno speciale annullo filatelico. A Napoli il programma prevede, a partire dalle ore 17 di domani l'esibizione del coro polifonico diretto dal maestro Ernesto Pagliano, l'intervento del Soprintendente Archivistico per la Campania, Maria Rosaria Devitiis, il concerto per pianoforte dedicato a San Francesco di Paola di Franz Litstz, l'intervento di Filippo Bulgarella, ordinario di storia bizantina e direttore del dipartimento di storia dell'università di Calabria, infine la presentazione del francobollo. Dal 27 al 3 febbraio, dalla 9 alle 13 sarà possibile visitare una mostra documentaria sul percorso socio-spirituale del Santo.

Pusher coriglianese arrestato sul treno: addosso aveva un etto e mezzo di eroina

25/01 Con l' accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, la Polizia ferroviaria in servizio a Metaponto di Bernalda (Matera) ha arrestato un giovane di 27 anni di Corigliano Calabro (Cosenza) trovato in possesso di 159 grammi di eroina. I particolari dell' operazione sono stati illustrati stamani a Matera nel corso di una conferenza stampa dal responsabile della squadra mobile di Matera, Nicola Fucarino. L' uomo era su un treno diretto a Crotone. Riconosciuto dagli agenti, che lo avevano fermato di nuovo un anno fa, l' uomo ha cercato di evitare i controlli esibendo subito una grammo di sostanza stupefacente per uso personale, ma è stato invitato a scendere per verificare il contenuto di uno zaino. Dopo un tentativo di fuga, l' uomo è stato perquisito e nello zaino gli agenti hanno trovato 159 grammi di eroina. nella sua casa, la Polizia ha trovato flaconi di metadone e materiale per preparare dosi di droga. La Polizia ferroviaria di Metaponto nel solo mese di gennaio di quest' anno ha effettuato due arresti e ha segnalato cinque tossicodipendenti alla prefettura: sono stati circa 200 i grammi di droga sequestrati, 51 le pasticche di ecstasy rinvenute, mentre su 165 grammi di sostanza secca erbacea sono in corso analisi.

La UIL chiede un incontro con Prefetto e Provincia per i pompieri

25/01 “La condizione dei vigili del fuoco nella nostra provincia è ormai di dominio pubblico. Costantemente siamo costretti ad assistere alla chiusura delle sedi operative sul territorio per carenza di personale”. E’ quanto scrive in una nota il segretario provinciale della UIL PA Bonaventura Ferri. “Ma quando – afferma Ferri- i disagi colpiscono le sedi operative più decentrate, come quella di Scalea, i disservizi alla popolazione raggiungono proporzioni inaccettabili, in quanto ai normali tempi di soccorso si sommano i tempi di percorrenza con un mezzo pesante dalle sedi vicine, ovvero Paola, Rende e Cosenza.
Per migliorare la situazione dei vigili del fuoco di Scalea la U.I.L sostiene il passaggio a turni di 24 ore per il personale operativo per il quale i lavoratori, all'unanimità, hanno già effettuato una sottoscrizione volontaria. Nelle scorse settimane abbiamo fatto appello ai sindaci del comprensorio operativo dei Vigili del Fuoco di Scalea per aderire e dare il loro sostegno a questa importante iniziativa che a costo zero e senza il minimo onere per il governo potrà servire a migliorare la situazione del soccorso ai cittadini ed allo stesso tempo potrà alleviare il pendolarismo dei lavoratori, con innegabili vantaggi sia per la popolazione che per gli operatori del soccorso. Sebbene un tale provvedimento sia semplice, totalmente vantaggioso e senza oneri per lo stato, necessita comunque di un atto di approvazione che venga dalla capitale.
Ora la U.I.L. Pubblica Amministrazione chiede un incontro al Presidente della Provincia ed al Prefetto per illustrare adeguatamente questa importante proposta e consegnare copia dei documenti con cui i sindaci hanno aderito a questa iniziativa.
Il distaccamento operativo di Scalea garantisce 24 ore al giorno il soccorso su un comprensorio formato da 15 comuni di primaria importanza (Aieta, Belvedere M.mo, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maierà, Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea, Tortora e Verbicaro) senza contare che ricade in questo territorio una importante e trafficata arteria stradale come la SS 18.
Troppo spesso nel nostro meridione si parla di cattiva politica e mala gestione della cosa pubblica. Oggi abbiamo il dovere di evidenziare che non è sempre così. I Sindaci del comprensorio operativo di Scalea, massime autorità di protezione civile, hanno unito tutti insieme le loro forze per migliorare un servizio indispensabile ai loro cittadini come il soccorso dei vigili del fuoco”.

Italia sotto pioggia e neve. Catene sulla A3 e sulal ss107. neve in Sila

25/01 Le abbondanti nevicate della mattinata stanno lasciando pian piano il posto a una pioggia incessante. Attenzione percio' a chi si mette alla guida nelle ore serali, quando l'abbassamento delle temperature potra' creare problemi per la formazione di ghiaccio sul manto stradale bagnato. Nevica sull'A9 Lainate-Como-Chiasso, tra Fino Mornasco e Chiasso e sull'A24 Roma-Teramo tra Vicovaro e Colledara, dove vengono consigliate le catene a bordo. Pioggia e grandine, sull'A14 Adriatica tra Bologna S. Lazzaro e Castel S.Pietro. Sono terminate, invece, le precipitazioni, intense in mattinata, sulla A7 Genova-Serravalle, l'A26 dei Trafori, le autostrade A27 a A23 in Veneto ed in Friuli ed il tratto appenninico dell'Autosole. Prudenza alla guida perche' nelle prossime ore le precipitazioni potrebbero riprendere su Emilia, Toscana, Lazio, Umbria ed Abruzzo. Permane lo stato di allerta meteo su alcuni tratti della A3 Salerno-Reggio Calabria per le possibili precipitazioni nevose previste nelle ore notturne dal bollettino meteo della Protezione Civile. In particolare, l'Anas invita gli automobilisti alla prudenza nel tratto appenninico della A3, compreso tra lo svincolo di Sicignano degli Alburni (Salerno) e quello di Sibari (Cosenza) e consiglia di portare le catene a bordo. Obbligatorie le catene anche sulla ss107 tra Camigliatello e San Govanni per la neve (25 cm) caduta in Sila. Le situazioni piu' difficili nel Nord Est e sugli Appennini. Trieste si e' svegliata questa mattina sotto una spessa coltre di neve e con la bora che soffia alla media di 40 chilometri l'ora con raffiche fino a 85 Km/ora. Brusco abbassamento delle temperature precipitate di quasi 10 gradi (da 6 a -3,5) sul Carso. Maltempo anche in ampie zone del Veneto e della Lombardia. In quest'ultima pero' la situazione va stabilizzandosi e la protezione civile ha revocato lo stato di preallarme per rischio neve, considerando che le soglie non verranno superate e che al suolo non si raggiunge lo zero termico, necessario perche' la neve attecchisca. Nevicate intense hanno interessato il tratto appenninico tosco-emiliano dell'Autosole tra Pian del Voglio e Calenzano, percorribile grazie all'intervento degli operatori. In Toscana, la protezione civile consiglia le catene a bordo per chi transita sui passi appenninici delle strade della provincia di Firenze. Sono possibili in queste ore ulteriori precipitazioni nevose al di sopra dei 4/500 metri di quota. Neve anche nei tratti piu' alti dell'A1 nel Lazio ed in Umbria. Fitte le nevicate in Abruzzo oltre gli 800 metri. Tetti bianchi anche in Calabria, nella zona della Sila. E' obbligatorio il transito con le catene a bordo tra Campotenese e Morano Calabro. Dove a farla da padrona non e' la neve si registra comunque pioggia e forte vento: il mare mosso e l'avviso di burrasca diramato dalla capitaneria di porto di Termoli, in provincia di Campobasso, hanno fatto sospendere i collegamenti dal porto molisano alle isole Tremiti. Vento forte anche nella Liguria di Ponente, in Sardegna, Sicilia occidentale e Puglia.

Discarica abusiva sequestrata dalla Finanza a Bonifati

25/01 Una discarica abusiva a cielo aperto estesa per circa mille metri quadrati è stata sequestrata dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza nel territorio del Comune di Bonifati. Gli agenti hanno denunciato il proprietario del terreno sul quale è stata realizzata la discarica. All' interno dell' area ubicata in una zona montuosa sono stati trovati elettrodomestici come televisori, frigoriferi, lavatrici e materiali ingombranti di varia natura e pericolosità come lastre di eternit e mezzi di trasporto abbandonati. Nell' area sottoposta a sequestro era stato realizzato anche un locale con copertura in eternit.

Discarica abusiva sequestrata dalla polizia provinciale a Rende

25/01 Una discarica abusiva è stata sequestrata a Rende dagli agenti della polizia provinciale che hanno denunciato un imprenditore cosentino che gestiva la struttura. Nell'area, che si estende per circa 12 mila metri quadrati, sono stati trovati rifiuti speciali e pezzi di automezzi. In una zona a poca distanza da un torrente erano depositati alcuni container di gomme per autoveicoli, bidoni di solventi e olii esausti.

La maledizione dello stretto per la gemella del cargo che investì l’aliscafo. Iniziati i rilievi dei periti

25/01 Si chiama Caterin Borchard ed e' la ''gemella'' della Susan Borchard, la nave porta container che lunedi' scorso si e' scontrata con un traghetto veloce della Segesta Jet, nello Stretto di Messina, provocando 4 morti e un centinaio di feriti. Oggi pomeriggio ''Caterin'' e' andata in avaria mentre attraversava proprio lo Stretto di Messina ed e' stata rimorchiata dai mezzi della Capitaneria, che hanno trainato la nave nella zona falcata ad un centinaio di metri da dove si trova ''Susan''. L'avaria sarebbe stata provocata da un guasto nel vano motori. Un caso davvero singolare proprio nel giorno in cui i 4 periti nominati dalla Procura di Messina hanno iniziato gli accertamenti con una visita alla Susan Borchard. I professori Enzo Della Mese e Giuseppe Ruggeri, ordinari delle Univesita' di Siena e Genova, e gli ufficiali del Corpo delle Capitanerie, ammiraglio Manlio Rittore e capitano Andrea Boccheri, hanno visionato la prua della nave dove sono evidenti i segni dell'impatto con il mezzo veloce. Nel tragico incidente del 15 gennaio hanno perso la vita quattro uomini dell'equipaggio, il comandante Sebastiano Mafodda, il direttore di macchina Marcello Sposito, il motorista Domenico Zona e il marinaio Palmiro Lauro
La verifica dei tracciati radar e un accertamento sulla nave portacontainer Susan Borchard sono i primi atti che i quattro periti, che hanno ricevuto l'incarico dalla Procura di Messina, eseguiranno nel primo pomeriggio per ricostruire le cause del disastro avvenuto lunedì scorso nello stretto, quando il mezzo veloce Segesta Get delle Fs si è scontrato con la porta container diretta in Israele e che ha provocato la morte di quattro uomini dell'equipaggio. I professor Enzo Della Mese, docente dell'università di Siena, il, professor Giuseppe Ruggero, dell'università di Genova e due ufficiali delle Capitaneria, Ammiraglio Manlio Rittore e il capitano di Fregata Andrea Bocchieri non hanno rilasciato alcuna dichiarazione dopo l'incontro con il procuratore Luigi Croce e i tre magistrati che conducono l'inchiesta. Secondo indiscrezioni gli accertamenti richiederanno un mese. Infatti oltre ai tracciati radar in possesso della capitaneria di porto di Messina dovranno essere anche esaminati quelli della Susan Borchard e della traghetto Zancle della Tourist Caronte, che potrebbe essere coinvolta nell'incidente.

Avviate dalla Provincia di Cosenza le procedure per la SS660

25/01 "E' avviata la procedura che porterà alla realizzazione del primo lotto della strada statale 660 che collega Acri con l'autostrada". E' quanto riferisce un comunicato della Provincia di Cosenza. "Si tratta - prosegue la nota - di un'infrastruttura strategica per la città di Acri e l'intero comprensorio ed alla quale grande attenzione ha riservato il presidente della Provincia, Mario Oliverio, che per mesi ha coordinato tutto il lavoro preliminare che oggi porta al bando di gara per l'affidamento dei lavori. Il progetto, approvato dal Comitato Tecnico regionale, èstato redatto dall'Ufficio progettazione della Provincia di Cosenza, diretto dall'ingegnere Battista Iacino. E sarà ancora la Provincia a seguire la nuova fase che prelude all'apertura dei cantieri in quanto sostituita all'Anas, impossibilitata per vincoli imposti dalla Legge Finanziaria. Un'azione di responsabilità avviata per evitare il rischio di perdere le consistenti risorse (circa 20 milioni di Euro) per la realizzazione dell'opera. L' importo lavori è pari a 16 milioni e 318 mila euro. Il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso determinato mediante offerta a prezzi unitari". Il Responsabile del procedimento, ingegner Claudio Le Piane, ha reso noto che le domande di partecipazione dovranno pervenire all'Ufficio protocollo della Provincia, a pena di esclusione, entro le 13 del 23 febbraio prossimo. "Stiamo seguendo con grande attenzione - ha detto il presidente Oliverio - l'iter che dovrà portare all'apertura dei cantieri per la realizzazione dell'opera. La Provincia ha assunto in tal senso un impegno ed una responsabilità sostituendosi ad altre strutture preposte alla costruzione dell'opera al fine di consentire alla città un collegamento rapido e sicuro con l'autostrada, l'Università della Calabria e la città capoluogo. Il nostro obiettivo è quello di aprire tra qualche mese il cantiere, lavorando contemporaneamente alla progettazione del secondo lotto funzionale che proporremo per il finanziamento sulle risorse che saranno disponibili per l'ammodernamento infrastrutturale in Calabria. Devo ringraziare pubblicamente i tecnici dell'Ufficio di Progettazione e delle strutture tecniche della Provincia per il rispetto del cronoprogramma stabilito, di cui la pubblicazione delle procedure di gara costituisce una tappa importante".

Prefetto Musolino: A Cassano nuova struttura per i carabinieri”

25/01 ''Nelle prossime settimane i carabinieri della Tenenza di Cassano saranno allocati nella nuova struttura''. Lo ha detto il prefetto di Cosenza, Francesco Antonio Musolino, nel corso della visita che ha fatto stamattina nel Comune di Cassano allo Jonio. ''Stamattina - ha aggiunto Musolino - abbiamo posto fine a un percorso che era stato gia' fatto quasi per intero, mancando solo qualche adempimento di carattere amministrativo. Con gli uffici siamo riusciti ad accelerare questa parte finale e stamattina il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ha firmato l'atto di impegno a locare lo stabile in cui sara' ospitata la tenenza. Nei prossimi giorni lo stabile potra' essere gia' utilizzato dai carabinieri''. Il prefetto Musolino ha inoltre annunciato che anche in provincia di Cosenza, dopo quella di Crotone, potrebbe essere costituita la Stazione unica degli appalti. ''La realizzazione della Stazione unica in provincia di Cosenza - ha detto Musolino - e' un po' piu' difficile per la massiore estensione del territorio, ma la mia intenzione e' quella di utilizzare lo strumento dei comitati d'indirizzo, cioe' quella di divedere il territorio della provincia in quattro zone. All'interno di queste e' immaginabile che un percorso di questo genere possa essere compiuto''. Per il sindaco Gallo, ''l'iniziativa del prefetto Musolino di compiere una visita in Comune e' stata molto gradita ed apprezzata''.

Brevi di cronaca da Rossano

25/01 Due persone, Giovanni Riforma, di 22 anni e Andrea Carraio, di 32 anni, entrambi di Corigliano, sono state arrestate dalla Guardia di finanza e dai carabinieri con l' accusa di furto, detenzione di sostanze stupefacenti e per uno dei due anche per evasione dai domiciliari. Riforma e Carraio sono stati arrestati a Rossano Scalo mentre erano a bordo di uno scooter. Successivamente si è accertato che i due avevano compiuto uno scippo ai danni di una donna sottraendole una borsa con dentro il cellulare. Nel corso di perquisizioni gli investigatori hanno trovato e sequestrato 16 grammi di marijuana e semi di canapa indiana. I due sono stati portati nel carcere di Rossano.

Allerta maltempo: in arrivo la neve

23/01 La Sala Operativa della Protezione Civile della Calabria, viste le previsioni elaborate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, ha emesso un 'Messaggio di Allertamento' per neve previsto fino alle 24 di domani. In particolare - è scritto in una nota - sono previste moderate precipitazioni a carattere nevoso al di sopra dei 900 - 1100 metri, localmente anche a quote inferiori. La Sala Operativa della Protezione Civile della Calabria seguirà l'evolversi della situazione.

Sequestrata dalla Finanza una discarica a San Demetrio Corone

23/01 Una discarica abusiva nei pressi del torrente 'Mezzofato', nel territorio del comune di San Demetrio Corone, è stata sequestrata dai militari della Guardia di Finanza. Nella discarica, che si estende per circa 2.500 metri quadrati, sono stati trovati pneumatici di autocarro, fusti colmi di sostanze oleose e di catrame, e materiali di risulta provenienti da lavorazioni edili. L' area interessata è stata affidata al Sindaco del comune di San Demetrio Corone per le operazioni di bonifica.

Paola/ Agenti del carcere denunciano situazione insostenibile con la direzione

23/01 Gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Paola denunciano l' insostenibile situazione venutasi a creare all' interno dell' istituto alle organizzazioni sindacali presenti, sollecitando l' adozione di tutte le forme possibili per la migliore tutela dei diritti dei lavoratori". E' quanto si afferma in un comunicato degli agenti in servizio al carcere della cittadina tirrenica. Nella nota gli agenti lamentano "il grave stato di disagio e malessere venutosi a creare negli ultimi mesi, dovuto ai continui e reiterati atteggiamenti assunti, fin dal suo insediamento, dal direttore dell' istituto in missione,Pasquale Leuzzi. Le condizioni lavorative in cui i dipendenti sono costretti a prestare la loro opera peggiorano di giorno in giorno. Nell' esercitare i suoi compiti di direzione e controllo, Leuzzi non risparmia pressioni psicologiche, minacce di procedimenti disciplinari e comportamenti mirati ad intimorire senza un giustificato motivo, atti tesi a svilire la dignità professionale, svuotamento delle mansioni contrattuali, violazione della privacy. Si passa dalle esasperanti e pressanti assegnazioni di incarichi che non permettono di svolgere con serenità e profitto i compiti ordinari di servizio alle continue ed immotivate minacce verbali, da compiti relativi a pratiche già archiviate da tempo e senza alcun interesse contingente all' assegnazione di mansioni superiori, dagli attacchi alla sfera privata dei lavoratori al calpestamento dei più elementari diritti contrattuali sindacali". "Gli agenti della casa circondariale di Paola - conclude la nota - non intendono più subire questo stato di cose, né vogliono che la loro professionalità venga più mortificata. E' tempo che Leuzzi modifichi radicalmente i suoi rapporti con tutto il personale e collabori con i lavoratori nel più puro spirito di servizio, e non di rivalsa né tanto meno di comando autoritario, nei confronti dei dipendenti dell' Amministrazione dello Stato".(

I ragazzi di Locri replicano a Mons. Cortese

23/01 ''Accettiamo come sana mortificazione del nostro possibile orgoglio questa poco caritatevole espressione di mons. Cortese, e lo giustifichiamo perché a volte si parla solo per riverbero di echi mediatici, mentre non si conosce la realtà effettuale delle cose che si dicono". E' quanto si afferma in un comunicato del movimento dei Ragazzi di Locri 'E adesso ammazzateci tutti' in replica a quanto sostenuto ieri dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea. Il presule, ieri, aveva esortato a dire "Basta con gli slogan, basta Ammazzateci tutti". "Siamo sicuri che mons. Cortese - è scritto nella nota - ha usato quell'espressione non per offendere il grande movimento antimafia nato 'dietro' quello striscione da lui citato, e che in poco più di un anno conta ormai diverse migliaia di aderenti, ha organizzato decine di manifestazioni di educazione alla legalità nelle scuole e nelle parrocchie di tutta Italia, e che sta operando quotidianamente fatti, 'gratis et amore dei', di antimafia sin dalla sua nascita, ma solo perché indotto in errore dalla convinzione che 'E adesso ammazzateci tutti' fosse rimasto solo uno slogan, efficace ma sterile". "A mons. Cortese, che da 28 anni è impegnato alla guida di una delle diocesi a più alto tasso di presenza mafiosa della Calabria - riporta ancora la nota - diciamo soltanto evangelicamente 'Vieni e vedi' cosa ha fatto 'Ammazzateci tutti' fino ad oggi. Noi non solo intendiamo andare oltre l'involontaria mortificazione inflittaci, ma ci mettiamo a sua disposizione ed a disposizione di tutta la Chiesa calabrese per cominciare insieme un cammino di concreta liberazione della nostra terra"

Brevi di cronaca da Dipignano, Castrovillari, San Demetrio, San Lucido, Corigliano

23/01 A Dipignano un cittadino polacco, M.M. di 20 anni, e due minorenni, sono stati denunciati dai carabinieri per furto aggravato in concorso. Secondo l'accusa i tre sono i responsabili del furto, compiuto nei giorni scorsi nella scuola media della frazione Laurignano di Dipignano, di un monitor Lcd, un mouse e varia cancelleria. I carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva. A Castrovillari i carabinieri, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale, ha arrestato, per maltrattamenti in famiglia, A.R., di 35 anni. L'uomo, gia' sottoposto alla misura dell'allontanamento familiare, e' stato arrestato dopo che si e' presentato a casa dei genitori minacciandoli con un coltello. A San Demetrio Corone un commerciante, N.P., di 33 anni, originario di Napoli e residente in loco , e' stato arrestato dai carabinieri, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione all' interno di un furgone sul quale l' uomo viaggiava, i militari hanno trovato tre grammi di cocaina gia' confezionata in dosi. A San Lucido è stato fermato un uomo al quale è stato notificato un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Monza per il reato di tentata rapina. A Corigliano Calabro, invece, sono state arrestate quattro persone per rapina impropria. Le quattro persone sono: Patrizia Berlingeri, di 32 anni, Rosetta Anzillotta, di 32 anni, Giuseppina De Rosa, di 19 anni e Stefania Manzo, di 29 anni, tutte di Cosenza. Le quattro donne sono state sorprese dal responsabile di un supermercato di Corigliano Scalo mentre cercavano di rubare generi alimentari nascondendoli nelle proprie borse.

Autopsia sul corpo carbonizzato ritrovato nel fuoristrada: finito con un colpo di pistola

22/01 La persona trovata carbonizzata, lo scorso venerdi' nelle campagne di Caccuri, nel crotonese, e' stata raggiunta da un colpo di pistola. L'ogiva, che, con tutta probabilita' ha provocato la morte della persona prima che il corpo venisse data alle fiamme, e' stata ritrovata dal medico legale che oggi ha compiuto, nell'obitorio dell'Ospedale civile di Crotone, l'autopsia sul cadavere. Non e' stato invece possibile procedere all'identificazione del cadavere. Resta anche valida l'ipotesi secondo la quale il cadavere e' di Antonio Silletta, il macellaio di 35 anni scomparso il 30 dicembre scorso da San Giovanni in Fiore. Per avere la conferma dell'identificazione si dovra' ora attendere l'esame del Dna che sara' compiuto nei prossimi giorni. L'ipotesi che si tratti di Silletta e' stata avanzata perche' il corpo carbonizzato si trovava a bordo di un fuoristrada Jeep 'Cherokee' che, dalla lettura di alcuni numeri della targa del veicolo, e' emerso di proprieta' del macellaio. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Crotone che si stanno occupando del caso.

Rapinato e picchiato pensionato di Paola

22/01 Un anziano di 80 anni e la sua badante, una donna di 37 anni romena, sono stati aggrediti e picchiati da due persone che hanno compiuto una rapina nell'abitazione dell'uomo a Paola. I due rapinatori, armati di bastoni, sono entrati nell'abitazione ed hanno inizialmente picchiato l'anziano e successivamente hanno aggredito la badante dell'uomo ed hanno portato via alcuni oggetti e denaro custodito nell'abitazione. Le due vittime sono state soccorse ed accompagnate nell'ospedale di Paola, dove si trovano ricoverate. L'episodio e' stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.

Pregiudicato ucciso nel milanese : si pensa ad una lite

22/01 Le indagini sull'omicidio di Natalino Gelsomino, il pregiudicato di 41 anni di origine calabrese ucciso ieri sera a Cesano Boscone (Milano) mirano a ricostruire la serata dell'uomo prima dell'esecuzione. Gelsomino, che non aveva un domicilio fisso, secondo quanto spiegato dai carabinieri era considerato un attaccabrighe e aveva relazioni tese anche con la famiglia. Tra le ipotesi al vaglio dei militari prevale quella di una lite degenerata: si cercano di ricostruire, quindi, le ultime ore della sua serata. Secondo indiscrezioni il 41enne potrebbe avere avuto un contrasto, proprio ieri sera, in un bar di Corsico (Milano). Forse proprio la stessa persona lo ha seguito e ucciso, in un viottolo, sparandogli tre colpi con una pistola semiautomatica calibro nove, due dei quali sono andati a segno alla testa e a un fianco.

Sostegno finanziario della Provincia di Cosenza agli studenti fuori sede

22/01 La Provincia di Cosenza ha stanziato centomila euro per il sostegno a giovani studenti fuori sede che accedono all'Universita' della Calabria, sotto forma di contributi pari a 150 euro mensili per l'abbattimento di fitti per alloggi ubicati nei centri storici di Cosenza e San Fili. ''Si tratta di un progetto - e' detto in un comunicato della Provincia - che segna un preciso impegno della Provincia di Cosenza in favore della politica degli affitti stabilito in due appositi bandi dei quali nei mesi scorsi hanno dato avviso il presidente, Mario Oliverio, e l'assessore alle Politiche del lavoro e Politiche giovanili, Donatella Laudadio. I bandi erano indirizzati al reperimento della disponibilita' di proprietari privati o altri enti a cedere in locazione il proprio immobile per un periodo di 12 mesi a studenti universitari ed alla successiva assegnazione ed erogazione di 150 euro mensili per l'ottenimento del posto letto presso gli alloggi stessi. Dopo la pubblicazione dei due avvisi il Comune di San Fili ha gia' risposto, fornendo un elenco con i nominativi dei proprietari di immobili con interesse al progetto. Nei prossimi giorni ci saranno incontri con i tecnici della Provincia che accerteranno l'aderenza ai requisiti ed alla caratteristiche richiesti in merito''. ''Il nostro obiettivo - ha detto il presidente Oliverio - e' quello di coniugare il sostegno ai giovani studenti della nostra provincia con la dislocazione della loro presenza nei centri storici della citta' capoluogo e dei Comuni che gravitano nelle immediate vicinanze dell'Universita' della Calabria. I primi due bandi hanno interessato la citta' di Cosenza ed il comune di San Fili. Pensiamo di allargare questo provvedimento anche al centro storico del Comune di Rende. Il Comune di San Fili ha provveduto a contattare i proprietari di locali ed ha messo a disposizione della Provincia circa 30 alloggi, dei quali un terzo sono stati ritenuti idonei nell'immediato. Sui rimanenti sono state avanzate richieste di adeguamenti''. ''Parte da San Fili - ha detto ancora Oliverio - una operazione di grande valore e di prospettiva per il recupero dei centri storici, la loro rivitalizzazione ed una loro sinergia con la realta' universitaria. Un obiettivo piu' volte proclamato e da noi seguito con concretezza ed investimento di risorse. E' chiaro che se questa sperimentazione avra' successo, saranno destinate ulteriori risorse, a partire dal Bilancio 2007, che e' in fase di impostazione. Con il Comune di Cosenza pensiamo di realizzare la collaborazione necessaria affinche' si possa essere aiutati ed agevolati nella individuazione delle unita' immobiliari e dei proprietari da sensibilizzare per la realizzazione di questo progetto nel centro storico della citta' capoluogo. Sono queste le scelte che assieme agli investimenti per la dislocazione di uffici e funzioni direzionali possono dare concretezza ad una politica di recupero, valorizzazione e rivitalizzazione di un centro storico come quello della citta' di Cosenza il cui patrimonio e' di grande ed inestimabile valore''

Pregiudicato cosentino ucciso a colpi di pistola nel milanese

21/01 Un uomo, noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti penali e uscito dal carcere da alcuni mesi, e' stato ucciso per strada, questa sera, a Cesano Boscone nell’hinterland Milanese. La vittima dell'omicidio si chiamava Natalino Gelsomino, di 41 anni, originario della provincia di Cosenza. In base alle prime sommarie informazioni, verso le 20 l'uomo e' stato raggiunto da almeno un colpo di pistola alla testa mentre stava passeggiando per strada in via dei Pioppi. Le indagini sono condotte dai carabinieri. I militari sono sul posto per ricostruire la dinamica dell'assassinio e trovare elementi utili per individuarne gli autori. L'omicidio e' avvenuto in una stradina pedonale, che collega due vie, in una zona semi-periferica di Cesano Boscone. L'allarme e' stato dato da un residente della zona che ha notato l'uomo riverso per terra. Vicino al corpo sono stati trovati due-tre bossoli di pistola, segno che chi ha ucciso Gelsomino ha sparato piu' colpi almeno uno dei quali lo ha raggiunto alla testa. Da quanto si e' appreso, l'uomo era gia' noto alle forze dell'ordine per reati di furto e ricettazione (sarebbe uscito di prigione prima dell'estate e non avrebbe fruito dell'indulto), mentre si sta accertando se fosse conosciuto anche per reati collegati agli stupefacenti. Non risulta che Gelsomino avesse una residenza fissa: viveva fra Cesano Boscone e Corsico, due comuni della cintura milanese. Sul posto e' al lavoro anche il magistrato di turno, Lucilla Tontodonati. Si stanno cercando possibili testimoni del fatto di sangue. Intanto i carabinieri hanno accertato che Natalino Gelsomino aveva precedenti anche per reati di droga. L'uomo era sottoposto al regime di sorveglianza speciale. Nessuno avrebbe assistito all' omicidio, la cui precisa dinamica non e' stata ancora ricostruita. Il medico legale e' ancora al lavoro. I militari stanno verificando gli ultimi giorni, e in particolare le ultime ore, di vita dell'uomo per trovare elementi utili per individuare l'autore, o gli autori, dell'assassinio.

Muore per un malore la madre dello scomparso di San Giovanni in Fiore

20/01 E' morta stamani a causa di un malore la madre di Antonio Silletta, il macellaio di 35 anni, scomparso da San Giovanni in Fiore il 30 dicembre scorso e che gli investigatori sospettano sia stato ucciso dopo che ieri e' stato trovato un cadavere carbonizzato nelle campagne di Caccuri, nel crotonese. La donna, probabilmente per il dolore dovuto dalla notizia della probabile morte del figlio, stamani si e' sentita male ed e' stata accompagnata in ospedale dove e' morta. Proseguono intanto le attivita' dei carabinieri del comando provinciale di Crotone e di Cosenza che indagano sulla morte di Silletta. Il cadavere carbonizzato e' stato trovato sui sedili posteriori di un fuoristrada, una Jeep Cherokee, dello stesso tipo con il quale, il 30 dicembre scorso, l'uomo si era allontanato. La scomparsa era stata denunciata ai carabinieri dalla madre.

La Finanza sequestra una discarica abusiva a Santa Maria del Cedro

20/01 Un discarica abusiva è stata sequestrata a Santa Maria del Cedro dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato una persona per violazione delle norme ambientali. Nel corso di controlli i finanzieri hanno individuato la discarica che era stata realizzata su un terreno di oltre 1.200 metri quadrati. Nell'area sono stati trovati oltre 400 metri cubi di rifiuti tra cui anche autoveicoli ed una betoniera dismessi, pneumatici, materiale edile e lastre di eternit. Il proprietario del terreno è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

Corbellli “Padre Fedele è depresso, torni all’oasi”

20/01 "Da parte della Chiesa c'é un ingiustificato accanimento nei confronti di padre Fedele Bisceglia che da oltre un mese si trova in un convento in Umbria ed è sprofondato in uno stato di profonda depressione". E' quanto afferma in una nota il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, circa la vicenda di Padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato nel gennaio dell'anno scorso per violenza sessuale nei confronti di una suora. "La vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto - aggiunge - e il rifiuto della Chiesa di farlo ritornare all'Oasi Francescana lo stanno lentamente distruggendo e uccidendo. E' un anno, sin dal momento del suo arresto, che ogni giorno combatto per chiedere giustizia e verità per Padre Fedele e per la suora che lo accusa. Oggi rivolgo un nuovo appello a chi ha la possibilità di intervenire e salvare Padre Bisceglia, prima che sia troppo tardi. Padre Fedele è a tutt'oggi un uomo libero. Non è stato ancora né processato, né rinviato a giudizio. Eppure oggi il frate francescano, per volontà delle autorità religiose, non può più fare ritorno nella sua Oasi di Cosenza, che ha fondato e dove ha speso un'intera vita per aiutare i poveri e gli emarginati". "Intanto a Cosenza, per iniziativa di una coppia di volontari - conclude Corbelli - dell'Oasi Francescana, sono state raccolte, in tutti questi mesi, oltre 10 mila firme a favore di padre Fedele, per chiedere il suo ritorno nella struttura".

Luzzi/ Tenta furto in appartamento, bloccato da un inquilino che chiama i CC

20/01 I carabinieri hanno arrestato, a Luzzi, in flagranza di reato, Albert Qoli, di 26 anni, di nazionalità albanese, residente a Gricignano di Aversa (Caserta), per tentato furto aggravato in abitazione. L'uomo, poco prima, dopo aver forzato con un cacciaviti la porta del garage, si era introdotto in una abitazione per compiere un furto, ma è stato sorpreso da uno degli inquilini che, insieme al padre, lo ha bloccato e trattenuto fino all'arrivo dei carabinieri.

Cadavere carbonizzato ritrovato a Caccuri, forse è quello del macellaio di San Giovanni in Fiore scomparso il 30/12

19/01 Il cadavere carbonizzato di una persona e' stato trovato nelle campagne del comune di Caccuri, nella zona della presila crotonese. Il corpo si trova all'interno di un' automobile che e' stata bruciata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale e gli agenti Squadra mobile della questura di Crotone. Le condizioni in cui e' stato trovato il cadavere non hanno finora consentito l'identificazione. Il cadavere si trovava sui sedili posteriori di un fuoristrada, una Jeep Cherokee, dello stesso tipo con il quale, il 30 dicembre scorso, si era allontanato da San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, il macellaio Antonio Silletta, di 35 anni. La scomparsa del macellaio era stata denunciata ai carabinieri dalla madre. Al momento non e' stato ancora possibile identificare il cadavere e quindi accertare se il corpo appartiene al macellaio scomparso a San Giovanni in Fiore. Per quest'ultima ipotesi bisognera' attendere la comparazione del Dna. La segnalazione della presenza di un cadavere e' giunta ai carabinieri che sono riusciti a raggiungere la zona solamente dopo alcune ore. Sul posto e' intervenuto anche il medico legale che sta effettuando i primi rilievi.

I presunti assassini di Converso restano in carcere

19/01 Restano in carcere Gennaro Acri, di 25 anni, e Massimo Esposito, di 27, sottoposti a fermo ieri dalla polizia con l'accusa di essere gli assassini dell'imprenditore Luciano Converso, di 43 anni, ucciso con cinque colpi di pistola la sera del 12 gennaio scorso a Rossano. Il Gip del Tribunale di Rossano, Letizia Benigni, infatti, al termine dell'interrogatorio di garanzia svoltosi oggi, ha emesso nei confronti dei due le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Acri ed Esposito erano stati fermati grazie alle rivelazioni, prima in forma anonima e poi esplicitate agli investigatori di un sacerdote, fratello della donna che aveva trascorso la serata con Converso e che avrebbe assistito al delitto rivelando poi al religioso cio' che aveva visto. La donna agli investigatori ha negato tutto e nei suoi confronti e' stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per favoreggiamento.

Priore “Ancora tanti dubbi sul MIG ritrovato in Sila dopo Ustica”

18/01 A pochi giorni dalla sentenza con la quale la Corte di Cassazione ha in pratica chiuso la vicenda giudiziaria della strage di Ustica, il periodico ''Left Avvenimenti'' in edicola da domani dedica la storia di copertina a quanto accaduto 27 anni fa con un' intervista al giudice Rosario Priore. ''Suicidi in ginocchio, incidenti stradali, aerei, infarti, depressioni fulminanti. Ogni tanto mi chiedo: ma ogni volta che c'e' un incidente aereo, succede tutto questo? Che ci siano tante distruzioni di prove, tante stranezze, tante morti...'' dice il magistrato che per anni ha seguito l' inchiesta sul Dc9 Itavia precipitato in mare nell' intervista a Left che ne ha diffuso una sintesi. Priore risponde anche ad alcune domande sul cadavere del pilota del Mig libico trovato sulla Sila tre settimane dopo Ustica: ''Odore e tracce di putrefazione che non potevano essere quelle di chi e' morto quarantotto ore prima, perche' la prima perizia avviene quasi nell' immediatezza''. In un supplemento di perizia, ricorda Priore, ''si dice che la pelle delle mani si sfilava come un guanto, che c erano vermi grossi come fiammiferi, che gli organi interni erano colliquati... e retrodatano la morte a tre settimane prima. Ovvero, in coincidenza con la notte della strage di Ustica''. Il magistrato ricorda anche che il relitto del Mig aveva tracce di colpi d' arma da fuoco: ''Helde, che e' il massimo esperto di questa materia, ci disse che avevano danni e traiettorie tipiche di colpi di mitraglia''. ''La sintesi di questa storia - sostiene poi Priore - credo si possa trovare nelle parole di un grande capo dei servizi di un Paese straniero che ero andato a interrogare per l' attentato al papa. Il francese Alexandre de Marenches: 'Lei immagina mai di trovare delle prove di quello che e' successo a Ustica? Guardi che se io avessi voluto o dovuto organizzare un attentato a Gheddafi - dice il magistrato riferendo le parole di Marenches - le garantisco che non avrei lasciato tracce'. Questo mi disse...''.

La Finanza sequestra a Gioia 10 tonnellate di bionde

18/01 L'Ufficio delle dogane di Gioia Tauro, in collaborazione con i militari del locale Comando della Guardia di Finanza, ha sequestrato 50 mila stecche di sigarette estere di contrabbando, per un totale di dieci tennellate, per un valore di un milione e 370 mila euro. La merce, la cui documentazione commerciale, riferisce l'Ufficio delle dogane, presentava numerose anomalie rilevate dagli addetti ai controlli, viaggiava in un contenitore, sbarcato dalla nave MSK Detroit proveniente da Dubai e destinata in Montenegro). Nel corso di un'altra operazione sono stati sequestrati oltre 90 mila orologi con i marchi contraffatti di note case per un valore di oltre un milione e ottocentomila euro.

Impianto GPL abusivo sequestrato dalla Finanza a Santa Maria del Cedro

18/01 Oltre 20 quintali di gas propano liquido sono stati sequestrati dai militari della guardia di finanza in un impianto abusivo di commercializzazione a Santa Maria del Cedro dove è stato denunciato il responsabile della struttura. I finanzieri, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, hanno individuato l'impianto abusivo. Dagli accertamenti è emerso che la struttura era priva di autorizzazione e di ogni misura di sicurezza.

Cariati/Incontro Comune-Capitaneria per i servizi del porto

18/01 I problemi del porto di Cariati sono stati al centro di una riunione tra l'Amministrazione comunale e la capitaneria di porto di Corigliano. All'incontro hanno partecipato il vicesindaco Cataldo Perri e l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Donnici, per il Comune, ed il comandante, tenente di vascello, Francesco Stagira ed i marescialli Fabio Mazzotta e Nunzio Caforio, per la capitaneria. Al centro della discussione l'adeguamento della caserma esistente all'interno dell'area portuale, il ripascimento della costa, i servizi correnti per i fruitori del porto (acqua, colonnina per il rifornimento, e punti luce per i natanti in transito e locali). Sui problemi di competenza dell'Amministrazione comunale, gli amministratori si sono detti disponibili ad adeguare i locali che a breve, vista la disponibilita' della Capitaneria, potrebbero ospitare da cinque a sei militari; per quanto riguarda i servizi, e' stato detto, e' solo questione di giorni perche' saranno funzionali. Dal canto loro i militari hanno garantito la loro disponibilita' a favorire i lavori di ripascimento ed a chiedere ulteriore personale per un maggiore controllo.

Progetto della Provincia per la mobilità dei giovani all’estero

18/01 Sono aperte le iscrizioni al progetto di mobilità transnazionale 'Marco Polo 4' finalizzato a tirocini all'estero per giovani lavoratori e laureati recenti. Il progetto è approvato dall' Unione Europea e realizzato dalla Provincia di Cosenza in collaborazione con l'Associazione Euroform Rfs, l'Istituto Itis 'Monaco', la Cna, Confartigianato, Confesercenti, e Uil. Le borse di Mobilità sono destinate a 60 giovani che saranno selezionati in base all'application form di candidatura e ad un colloquio di natura esclusivamente motivazionale. Il bando resterà aperto sino a completamento del progetto (31 dicembre 2007) e i candidati saranno reclutati in base alla data di presentazione della domanda. I neo-diplomati invece saranno individuati direttamente dall'Istituto di provenienza. I giovani selezionati parteciperanno ad una fase di preparazione ed orientamento pre-partenza presso la sede della Euroform Rfs. Successivamente i partecipanti si recheranno per un periodo di 14 settimane all'estero dove effettueranno uno Stage in aziende pubbliche o private.

Il procuratore Catanese lascia l’incarico

18/01 Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Antonino Catanese, da domani lascerà l'incarico. La decisione di Catanese giunge sei mesi prima la scadenza naturale. Il magistrato, infatti, il 3 giugno prossimo avrebbe compiuto 75 anni. Catanese era stato nominato procuratore della Repubblica di Reggio Calabria nel settembre del 1997.

Discarica abusiva sequestrata a San Vincenzo la Costa”

18/01 La polizia provinciale di Cosenza ha sequestrato una discarica abusiva nel Comune di San Vincenzo La Costa. Sul terreno sono stati trovati 200 metri cubi di materiale da cava e 200 metri cubi di materiale inerte in pezzature e forme varie provenienti da demolizioni. L'area interessata occupa una superficie di 350 metri quadrati ed è priva di qualsiasi opera di impermeabilizzazione e regimazione per la raccolta delle acque meteoriche. Il proprietario del terreno, B.V., è stato denunciato alla magistratura per violazione del decreto 152 del 2006.

Il presidente Marini a Messina per le vittime dello Stretto

18/01 Il Presidente del Senato, Franco Marini, domani mattina sarà al Comune di Messina per esprimere al sindaco della città, Francantonio Genovese, il cordoglio dell' Assemblea di Palazzo Madama, per le vittime della collisione nello Stretto di Messina. Marini dopo si recherà alla facoltà di Scienze dove alle 11 nell'Aula Polifunzionale parteciperà all' inaugurazione dell' anno accademico 2006-2007 dell' ateneo peloritano.

ANAS “Non si può riaprire la ss18 a Maratea”

18/01 "Fino a quando gli Enti competenti non procederanno alla messa in sicurezza del costone roccioso interessato dalla frana", l' Anas non potrà procedere alla riapertura al traffico della strada statale 18 "Tirrena Inferiore" a Castrocucco di Maratea (Potenza). Lo ha comunicato, in una nota, la stessa Anas. La statale è chiusa a causa di una caduta massi anche di notevoli dimensioni avvenuta lo scorso 19 dicembre nel tratto compreso tra i km 241,400 e i km 241,800. "L' Anas - è scritto nel comunicato - immediatamente dopo la frana, ha provveduto ad installare sbarramenti fissi ai due estremi del tratto stradale interessato dal fenomeno ed alla sistemazione di un' adeguata segnaletica al fine di fornire agli utenti tutte le indicazioni per effettuare un percorso alternativo. Lungo la statale Tirrena Inferiore, l' Anas, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria del corpo stradale, ha predisposto opere di difesa attive (reti protettive sui costoni prospicienti la strada) e passive (barriere protettive ad alto assorbimento) con l' obiettivo di salvaguardare gli utenti in occasione di improvvisi distacchi o crolli di massi, frequenti in questo tratto della statale 18 ricadente nel comune di Maratea. L' Anas non può tuttavia intervenire per mettere in sicurezza l' area da frane di notevoli dimensioni che, in base alle verifiche eseguite, sono nuovamente possibili". Nel comunicato dell' Anas è spiegato che "il codice della strada (art. n. 14 e 31) stabilisce infatti che l' Anas provveda alla manutenzione, gestione e pulizia della sede stradale e delle pertinenze, ma tale obbligo non si estende alle zone fuori dalle pertinenze stradali, gravando sui proprietari delle ripe sovrastanti o sottostanti l' asse stradale l' obbligo di mantenerle in modo tale da impedire fenomeni di caduti massi o altro materiale sulla strada. L' Anas, consapevole dei notevoli disagi provocati dalla chiusura al traffico e della deviazione lunga circa 30 chilometri, ha comunque manifestato la propria disponibilità agli enti territoriali (Comune di Maratea e Regione Basilicata) per una fattiva collaborazione, nell' ambito delle proprie competenze, al fine di giungere alla risoluzione della vicenda ed ha stimato che i danni subiti dal patrimonio stradale ammontano, ad oggi, a circa 750 mila euro.

Brevi di cronaca da Corigliano

18/01 Un giovane, Damiano Gentile, di 26 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gentile, che era alla guida della sua automobile, non si è fermato ad un posto di controllo dei carabinieri. Il giovane è stato inseguito e fermato nei pressi della zona di Schiavonea a Corigliano. Nel corso della perquisizione dell'automobile i carabinieri hanno trovato e sequestrato un borsone con all'interno 12,5 chilogrammi di canapa indiana.

Il Sindaco Speranza ringrazia per i fondi alla famiglia Godino, ma ancora non è arrivato nulla

17/01 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha ringraziato il prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro "per tutto quello che la Prefettura ha fatto - ha detto il primo cittadino lametino - per rispettare i 60 giorni per lo stanziamento dei fondi per la ricostruzione dell' abitazione della famiglia Godino". "Anche nelle ultime ore - ha aggiunto Speranza - il prefetto di Catanzaro ha cercato di recuperare tutta la documentazione necessaria affinché ciò avvenisse. Vorrei ringraziare, a nome della città, tramite lui, il viceministro dell' Interno Marco Minniti che ha dimostrato coerenza tra parole e fatti. Altri ringraziamenti - ha concluso - li rivolgo a tutte le altre autorità che si sono interessate della questione".
''Al momento non abbiamo ancora ricevuto alcuna somma di denaro da parte del Ministero dell'Interno''. E' quanto afferma in una dichiarazione la famiglia Godino di Lamezia Terme, proprietaria dell'edificio, con annessa rivendita di pneumatici, distrutto il 24 ottobre scorso da un incendio di matrice estorsiva. ''Ci risulta effettivamente - aggiunge la famiglia Godino - che il Comitato di solidarieta' per le vittime delle estorsioni e dell'usura abbia deliberato la liquidazione in nostro favore di 95 mila euro per la ricostruzione dell'edificio distrutto dall'incendio. La somma, pero', non ci e' stata ancora liquidata, contrariamente a quanto affermato da alcuni organi di stampa. Rimaniamo comunque fiduciosi. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutte le istituzioni che in questi mesi ci sono state accanto, convinti che la loro attenzione rimarra' sempre alta nei nostri confronti, ma soprattutto nei confronti della citta' di Lamezia Terme. Un ringraziamento va anche alle persone che, dopo la riapertura della nostra attivita', ci hanno dimostrato tutta la loro vicinanza''.

Brevi di cronaca da Cittadella, Santa Maria del Cedro, Longobucco, Corigliano

17/01 A Cittadella del Capo un uomo, B.C., di 44 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine di alcune perquisizione nella vettura e nel domicilio di B.C., i militari hanno trovato 103 grammi di hascisc. L' uomo e' stato portato nel carcere di Paola. A Santa Maria del Cedro un extracomunitario senza fissa dimora, Geddi Abdendi, di 47 anni, di origini marocchine, e' stato arrestato dai carabinieri. L' uomo era stato raggiunto da un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Cosenza. A Longobucco un pastore, G.M., di 53 anni, e' stato arrestato dai carabinieri dopo che poco prima aveva aggredito, nella piazza del paese, un maresciallo dell'Arma, comandante della locale caserma. Il sottufficiale, a causa dell'aggressione, ha riportato escoriazioni ad una mano e ad un braccio. Il pastore, secondo quanto e' emerso dalle indagini dei carabinieri, nel momento in cui ha aggredito il maresciallo dei carabinieri era ubriaco. L'uomo e' stato portato nel carcere di Rossano. A Corigliano calabro un muratore di 19 anni, é stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli l'uomo è stato fermato dai carabinieri e durante una perquisizione personale è stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina, nascoste in una tasca interna della giacca. Al termine degli accertamenti la procura ha disposto la scarcerazione del giovane in attesa dello svolgimento del processo

Truffa alla 488 sequestrato dalla Finanza un complesso industriale e beni per un milione di euro a San Marco.

16/01 Un complesso industriale, specializzato nella produzione di calzature, composto da due capannoni con relativi macchinari e' stato sequestrato a San Marco Argentano, dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Cosenza, al termine di una complessa attivita' investigativa in materia di contrasto alle frodi comunitarie, ed in esecuzione di un provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Cosenza, Carmela Ruberto, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica Giuseppe Francesco Cozzolino. Inoltre, nell'ambito della stessa operazione, gli uomini delle Fiamme gialle hanno posto sotto sequestro un'abitazione, 3 motocicli e 2 automezzi, nonche' dei conti correnti bancari intesti all'impresa oggetto d'indagine. Il valore complessivo dei beni sequestrati e' di oltre un milione di euro, corrispondente all'ammontare dei contributi concessi ai sensi della legge 488/92 ed indebitamente percepiti, per oltre un milione di euro. Il titolare dell'impresa e' stato colpito dalla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono in corso di esecuzione diverse perquisizioni locali e domiciliari. Al sequestro dei beni gli uomini della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza sono arrivati dopo una indagine avviata nel 2005 e che ha consentito loro, attraverso complesse attivita' di analisi della documentazione contabile e bancaria, di riscontrare gravi irregolarita' in relazione ad una iniziativa imprenditoriale consistente nell'ampliamento dello stabilimento con acquisizione di nuovi macchinari. In realta', secondo quanto hanno accertato gli uomini della Guardia di Fianza, tali beni strumentali erano accompagnati da false certificazioni di conformita' predisposte artatamente per conferire il carattere di ''bene nuovo'' a macchinari in realta' gia' usati ed obsoleti, il cui prezzo era stato notevolmente sovrafatturato da compiacenti fornitori della Puglia. L'azione investigativa della Guardia di Finanza si e' inoltre concentrata sull'esame di ulteriori pratiche di agevolazioni finanziarie richieste dall' impresa oggetto di indagine e precisamente su un progetto per la realizzazione di un programma di formazione del personale occupato in azienda, per il quale e' stato concesso ed erogato un contributo ai sensi della legge 488/92. Ma anche su un progetto di investimento volto alla realizzazione di un nuovo impianto da destinare alla produzione di nuovi modelli di calzature, per il quale l'istanza e' stata rigettata dal ministero delle attivita' produttive per la mancanza dei presupposti economici e finanziari. Progetti che per gli uomini delle Fiamme Gialle si sono rivelati delle condotte illecite finalizzate a trarre in inganno la banca concessionaria incaricata dell'attivita' istruttoria nonche' l'ente erogatore. La Guardia di Finanza per quanto riguarda il progetto di formazione ha accertato che molti dipendenti hanno partecipato fittiziamente al corso (solo sulla carta), mentre, in ordine al progetto del nuovo impianto, ha accertato l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti riguardanti l'acquisto di macchinari usati. Il titolare dell'impresa, oltre ad essere accusato di truffa aggravata e di falso e' indagato per il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Proseguono, comunque, le indagini proseguiranno per verificare l'esistenza di ulteriori responsabili degli illeciti scoperti.

Rudolph Giuliani giovedì in Calabria

15/01 Una conferenza all' Università della Calabria, a Cosenza, davanti ad oltre 500 imprenditori e studenti universitari sul tema della leadership e dell'impegno sociale e poi, a Vibo Valentia, l'incontro con le autorità della Regione e della Provincia, una conferenza stampa e, la sera, una cena privata: è questo il programma della giornata che Rudolph Giuliani trascorrerà, giovedì prossimo, in Calabria. L'ex sindaco di New York, in lizza per la nomination repubblicana alla candidatura alla Casa Bianca, sarà in Italia per una iniziativa di pace e di solidarietà. Giuliani, infatti, é il promoter dell'associazione diocesana "Calabria Pro Zambia: Bridge of Solidarity", con sede a Mileto, presieduta dal vescovo, mons. Domenico Tarcisio Cortese. E per aiutare l'associazione, Giuliani, mercoledì, a Roma, sarà l'ospite d'onore del concerto di beneficenza "The Jerome Hines Memorial World Peace Concert". Il giorno dopo, l'ex sindaco di New York, sarà in Calabria, prima a Cosenza e poi a Vibo Valentia. "Abbiamo calcolato - ha sostenuto mons. Cortese - che occorrono circa 500-600 mila euro per avviare le iniziative che abbiamo progettato. Risorse che contiamo di raccogliere anche grazie al sostegno che ci viene da Giuliani e alla visibilità che la sua visita potrebbe dare alla nostra associazione. Certo, c'é il rischio che qualcuno strumentalizzi la sua venuta in Italia, soprattutto in considerazione del ruolo politico che svolge nel proprio Paese. Ma è un rischio che affrontiamo con serenità, perché il fine solidaristico e la volontà di fare qualcosa di concreto per alleviare le sofferenze di quei bambini é più forte di ogni timore".

Lamezia/ Iniziata la demolizione della struttura incendiata dalla mafia

15/01 E' in corso da tre giorni a Lamezia Terme, l'opera di demolizione della struttura di proprietà della famiglia Godino che, nell'ottobre scorso, venne completamente distrutta da un incendio di origine dolosa appiccato al deposito di pneumatici e propagatosi successivamente agli appartamenti dei titolare e dei suoi figli. Al lavoro ci sono alcuni operai che, servendosi di un escavatore, stanno demolendo le pareti dell'edificio annerito dal fumo. Della struttura originaria sono rimasti in piedi solo l'intelaiatura in ferro del tetto e le colonne portanti. Completata l'opera di demolizione delle pareti, dei soffitti e dei pavimenti si darà il via al carotaggio per verificare la solidità della struttura portante. In caso contrario, l'intero stabile verrà buttato giù e si procederà alla sua riedificazione. Allo stato, la famiglia Godino attende che vengano stanziati i fondi previsti per le vittime del racket, così come garantito dal sottosegretario, Marco Minniti, in occasione del vertice che si tenne a Lamezia lo scorso anno. L'attività dei Godino, intanto, è ripresa all'interno dell'unico locale al pianterreno risparmiato dalle fiamme.

San Giovanni/ Ambulante cinese si sottare ai controlli dei CC: arrestato

15/01 I carabinieri hanno arrestato a San Giovanni in Fiore un commerciante ambulante cinese, Yan Cheng Wei, di 22 anni, con l' accusa di resistenza a pubblico ufficiale, vendita di prodotti industriali col marchio falsificato e detenzione e porto di coltello di genere vietato. Secondo quanto hanno riferito i carabinieri, il commerciante ambulante, nel tentativo di sottrarsi a un controllo, avrebbe strattonato alcuni militari, cercando di darsi alla fuga. Dopo essere stato bloccato, Yan Cheng Wei è stato trovato in possesso di 14 orologi col marchio Rolex contraffatto e di un coltello a scatto dalla lama lunga 20 centimetri. L' arrestato è stato portato nel carcere di Cosenza.

Montalto/ Concorso internazionale per la realizzazione del logo in occasione dell'anno leoncavalliano.

14/01 L’amministrazione comunale di Montalto Uffugo ha indetto un concorso per la realizzazione del logo rappresentativo del 150° anniversario della nascita del Maestro Ruggiero Leoncavallo, ospite della Città di Montalto Uffugo durante la sua adolescenza. L'evento, caratterizzato da manifestazioni culturali internazionali, richiede un simbolo idoneo che ripercorra la storia artistica del Maestro attraverso le sue opere e la sua vita. Tale simbolo sarà rappresentativo dell'intero anno leoncavalliano 2007, un riferimento per le tante manifestazioni ed eventi nell'evento.

Brevi di cronaca da Montalto e San Giovanni in Fiore

14/01 A Montalto Uffugo i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino polacco con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie. A San Giovanni in Fiore sempre i carabinieri hanno arrestato un immigrato cinese accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

Sequestrata dalla Finanza una discarica abusiva a Grisolia

13/01 La guardia di finanza di Scalea ha scoperto e sequestrato una discarica abusiva di circa 3.500 metri quadrati in località Magarosa, nel comune di Grisolia. Dopo appostamenti e sopralluoghi, i finanzieri hanno trovato l'area nasco