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Notizie di Cronaca
Febbraio 2007

 

Maxi evasioni fiscale (5 mln di euro) scoperta dalla Finanza di Cosenza

27/02 Gli uomini della Guardia di Finanza di Cosenza hanno scoperto una maxi evasione fiscale per 5 milioni di euro. Nell'ambito della stessa operazione sono state denunciate quattro persone per truffa aggravata e frode fiscale. Nell'inchiesta degli uomini delle fiamme gialle, una societa', con sede originariamente in un paese dell'hinterland cosentino, gestita da imprenditori lombardi i quali, secondo la ricostruzione compiuta dalle Fiamme Gialle bruzie, avevano localizzato l'impresa in Calabria per beneficiare delle misure agevolative quali il credito d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno. Ed in virtu' degli investimenti comunicati agli organi dell'amministrazione Finanziaria, dagli amministratori dell'azienda che avevano, appunto, segnalato di aver realizzato un investimento di oltre tre milioni di euro, l'impresa ha beneficiato, secondo quanto accertato i finanziari, un credito d'imposta di oltre due milioni di Euro, da poter utilizzare in compensazione dei versamenti dovuti per il pagamento di oneri tributari (Irpeg-Irap-Iva) o contributivi. Ma dalle indagini e' emerso la totale inesistenza di strutture aziendali riconducibili alla societa' che, nel frattempo, aveva trasferito la sede in un altro Comune dell'hinterland cosentino ed aveva modificato la propria compagine sociale, atteso che le quote erano state cedute ad una badante bielorussa, di fatto risultata irreperibile. A conclusione dell'indagine di polizia giudiziaria, sono state deferite all'autorita' giudiziaria quattro persone ritenute responsabili del delitto di truffa aggravata (il credito d'imposta e' assimilato ad un contributo pubblico) nonche' del reato di occultamento delle scritture contabili al fine di evadere le imposte sui redditi e l'imposta sul valore gggiunto. La cittadina extracomunitaria, allo stato, e' stata denunciata per favoreggiamento nel reato di truffa. Successivamente, il Nucleo di polizia tributaria di Cosenza ha avviato degli accertamenti di natura fiscale, dai quali e' emersa la omessa presentazione della dichiarazione unificata per il periodo d'imposta 2002.

400 sim telefoniche attivate con copie di documenti in Calabria: denunce in tutte le province

27/02 Avevano attivato abusivamente oltre 400 schede telefoniche all'insaputa dei clienti, alcuni dei quali risultavano intestatari di 30 schede, utilizzando, in alcuni casi, copie di documenti già utilizzati per attivare altre Sim in modo legittimo, mentre, in altri casi, non avevano né le copie dei documenti né il contratto, ciò in netto contrasto con la normativa di settore. Per questo motivo gli investigatori del compartimento della Polizia postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura della Repubblica i gestori di sette punti vendita di telefonia cellulare delle città di Reggio Calabria (quattro), Cosenza (uno), Napoli (uno) e Ascoli Piceno (uno) per falso, truffa e trattamento illecito di dati personali. Le indagini del Compartimento della Polizia postale, diretto da Carmelo Vinci, e coordinate dal dirigente del settore operativo Gaetano Di Mauro, hanno preso il via dalle denunce di alcuni reggini, i quali sono venuti a conoscenza di essere intestatari di decine di schede telefoniche, mai attivate. Dalle indagini è emerso anche che molte schede erano intestate anche a soggetti inesistenti e che i gestori denunciati hanno agito per pura finalità commerciale, quella, cioé, di ricevere maggiori sconti dai gestori nazionali di telefonia mobile. Tra le condotte addebitate agli indagati vi sono anche quelle sanzionate dalla legge Pisanu che, modificando la precedente normativa, obbliga i gestori di telefonia mobile ad estrarre copia dei documenti di identità e ad assicurare il corretto trattamento dei dati.

La regione Calabria chiede 10 milioni di danni al Clan Mancuso

27/02 Dieci milioni di euro di risarcimento danni in favore della Regione Calabria: questa la richiesta del legale di parte civile dell'Ente, l'avv. Enrico Ventrice, nel processo ''Dinasty-Affari di famiglia'' in cui sono imputate una trentina di persone accusate di fare parte della cosca Mancuso di Limbadi. Oltre alla Regione, nel processo sono parti civili anche la Provincia di Vibo Valentia, i comuni di Vibo Valentia, Tropea, Filadelfia, San Gregorio d'Ippona e un soggetto singolo. Nelle sue conclusioni, l'avv. Ventrice ha sostenuto la legittimita' dell'azione civile contro gli imputati e il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalle attivita' criminose condotte dalla cosca Mancuso e dai suoi affiliati. Il legale ha anche ricordato la recente sentenza con la quale il Tribunale di Paola ha quantificato in tre milioni di euro il danno prodotto alla Regione dagli affiliati al clan Muto, operante quasi esclusivamente a Cetraro, cittadina del Tirreno cosentino. ''Poiche' l'operativita' della cosca Mancuso, la sua pervasivita' territoriale e la dimostrata potenza e capacita' criminale - ha sostenuto Ventrice - appaiono piu' rilevanti, si propone la liquidazione del danno in una somma pari a dieci milioni di euro, cui vanno condannati gli imputati ritenuti responsabili di associazione mafiosa o di reati aggravati ai sensi dell'art. 7 L.203/1991''. Ieri il pm del processo, Marisa Manzini, ha chiesto la condanna di 24 imputati a pene variabili da un minimo di tre anni di reclusione ad un massimo di 22 e l'assoluzione per altri sei.

Altre indagini dei CC: Ai bronzi di Riace manca pure un elmo

27/02 I carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico hanno acquisito nuovi documenti dal ricercato vibonese Giuseppe Braghò, relativi alla scomparsa di una lancia e due scudi appartenuti ai Bronzi di Riace. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti dopo che il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, il 16 gennaio scorso ha inviato una lettera con la quale sollecita degli approfondimenti relativi alla denuncia di Braghò secondo il quale, dopo il ritrovamento dei Bronzi, sarebbero scomparsi alcuni oggetti. Braghò ha raccolto numerosi documenti nel corso di ricerche compiute l'anno scorso nell'archivio storico di Reggio Calabria e dalle quali emerge che con le statue doveva esserci anche una lancia e due scudi. I nuovi documenti acquisiti dai carabinieri sarebbero alcune testimonianze raccolte da Braghò dalle quali emergerebbe la conferma alla scomparsa degli oggetti. Nel verbale di recupero delle due statue, redatto il 23 agosto del 1972 dall'allora ispettore della Soprintendenza alle antichità della Calabria, Pietro Giovanni Guzzo, emerge anche che "si è provveduto al recupero della seconda statua la quale raffigura un secondo personaggio virile, anch'esso barbato e con elmo". Dell'elmo indicato nel verbale però non si è mai avuta nessuna traccia. "Il verbale di recupero delle statue - ha detto Braghò - è molto chiaro ma l'elmo indicato da Guzzo è scomparso. E' evidente che anche in questa circostanza deve essere accaduto qualcosa. Quella dell'elmo è una scomparsa strana così come lo é quella della lancia e dei due scudi. C'é poi da considerare che nella prima denuncia di ritrovamento si parla di un gruppo di statue e che poi però ne sono state recuperate solamente due. Su tutta questa serie di circostanze strane sarebbe opportuno compiere dei seri approfondimenti"

Tredicenne caduta da bus a Vibo in coma farmacologico

27/02 Sono sempre gravi le condizioni della tredicenne caduta ieri da un autobus di linea extraurbano in servizio da Vibo Valentia alla frazione marina. La ragazza si trova ricoverata in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro. La giovane e' caduta dopo che la porta posteriore del mezzo, vicino alla quale si trovava, si e' improvvisamente aperta. Secondo una prima ricostruzione, l'incidente potrebbe essere stato provocato da qualcuno che, forse accidentalmente, ha azionato la leva dell'apertura di emergenza della porta. Subito soccorsa, la giovane e' stata portata nell'ospedale di Vibo Valentia e da qui, vista la gravita' delle sue condizioni, in quello di Catanzaro. Le indagini sull'episodio sono condotte dai carabinieri.

Diamante/ Furto di computer fermati cinque ragazzi

27/02 Furto e ricettazione: con quest' accusa, cinque ragazzi diamantesi, quattro minorenni e un maggiorenne, sono stati fermati dai carabinieri di Diamante. Nella serata di ieri, i militari dell' arma durante la loro attività di controllo, hanno notato strani movimenti da parte di alcuni ragazzi, che, in una località poco illuminata, stavano trafficando furtivamente con alcuni computer. Ai dovuti accertamenti, sono seguite le perquisizioni nelle abitazioni dei presunti ladri, dove sono stati ritrovati i computer, che sono risultati essere quelli trafugati dalle scuole. I quattro minorenni, O.S., R.G., P.M., L.G., tra i sedici e i diciassette anni, sono stati deferiti al pubblico ministero del tribunale dei minori di Catanzaro, mentre l' unico maggiorenne, Alessandro Lucci, di venti anni, è stato deferito alla procura di Paola.

Cassano/ Approvato il progetto di completamento del Museo della Sibaritide

27/02 E' stato approvato da una conferenza di servizi convocata dal Comune di Cassano il progetto esecutivo riguardante il completamento del Museo archeologico nazionale della Sibaritide. Il progetto esecutivo, che riguarda la realizzazione di una nuova unita' museografica e l'adeguamento funzionale della struttura, e' stato redatto, su incarico della Soprintendenza archeologica della Calabria, dall'architetto Riccardo Wallach, con la collaborazione di un pool di tecnici. Il finanziamento relativo e' pari a 816.249 euro ed e' stato concesso dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, nell'ambito del Piano Triennale - Lotto 2004-2006. L'elaborato e' finalizzato a migliorare complessivamente la funzione e la funzionalita' del nuovo Museo archeologico nazionale della Sibaritide, attraverso alcune opere di adeguamento e completamento, che, principalmente, rispondono all'esigenza di incrementare la superficie espositiva della sezione dedicata al periodo Protostorico, rendere disponibile la sala, che attualmente ne espone i reperti, per i servizi di accoglienza per il pubblico o per manifestazioni ed esposizioni temporanee.

Brevi di cronaca da Scalea, Verbicaro, Bonifati, Paola

27/02 A Scalea due persone sono state arrestate in distinte operazioni dai carabinieri della locale Compagnia A Verbicaro è stato fermato un pachistano, Malik Sohail Jounas, di 27 anni, per non avere rispettato il decreto di espulsione emesso dalla questura di Crotone. A Bonifati, invece, i carabinieri hanno arrestato Stefano Quintiero, di 23 anni, per tentato furto, dopo essere stato sorpreso in un'abitazione estiva. Il giovane s' stato posto ai domiciliari. A Paola i militari hanno arrestato due giovani trovati in possesso di 12 grammi di eroina e 49,90 di hascisc.

Giovane di Corigliano si suicida dopo essere stato licenziato

26/02 Un giovane, S.P., di 28 anni, di Corigliano, impiegato, si è suicidato buttandosi dal quinto piano della sua abitazione a Corigliano centro. Secondo quanto si è potuto apprendere il giovane aveva perso il lavoro entrando in un forte stato di depressione. Non si conoscono ancora altri particolari.

Operazione Sunrise: 21 arresti

26/02 Erano già state sottoposte a fermo il 6 febbraio scorso nell'ambito dell'operazione "New Sunrise" (Nuova alba) le persone a cui stamani la squadra mobile di Vibo Valentia ha notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro, Tiziana Macrì, per associazione a delinquere finalizzata all'usura, estorsione, danneggiamento con l'uso delle armi con l'aggravante delle modalità mafiose. In quel caso, gli investigatori eseguirono 23 provvedimenti di fermo emessi dalla Direzione distrettuale antimafia temendo il pericolo di fuga degli indagati, ritenuti affiliati alla cosca Lo Bianco di Vibo Valentia. Nei giorni successivi, il Gip di Vibo Valentia convalidò il fermo per 18 persone emettendo nei loro confronti un provvedimento cautelare temporaneo che avrebbe dovuto poi essere valutato dal Gip distrettuale. Cosa che è avvenuta e che ha portato all'emissione delle nuove ordinanze 19 delle quali notificate in carcere. Il provvedimento è stato emesso anche nei confronti di Carmelo Lo Bianco, di 45 anni, Nazzareno Franzé (45) e Paolino Lo Bianco (44), per i quali il fermo non era stato convalidato. Carmelo Lo Bianco e Franzé erano stati scarcerati, e oggi sono stati nuovamente arrestati, mentre Paolino Lo Bianco era ancora in carcere perché detenuto per altri reati. La notifica delle ordinanze è avvenuta con la collaborazione della polizia di diverse regioni italiane dal momento che i 18 che erano rimasti in carcere sono detenuti in istituti di pena di varie località della penisola. I particolari dell'operazione sono stati illustrati dal questore di Vibo Valentia, Sandro Federico, dal dirigente della squadra mobile, Rodolfo Ruperti, e dal vice dirigente Fabio Zampaglione.

Processo Fortugno: Novella chiede il rito abbreviato”

26/02 Uno dei collaboratori di giustizia che hanno consentito di individuare il presunto autore ed i mandanti dell'omicidio di Francesco Fortugno ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Si tratta di Domenico Novella il quale ha avanzato la richiesta al Gup, Santo Melidonna, dinanzi al quale è in corso l'udienza preliminare nei confronti di 14 persone, ritenute componenti del clan Cordì, accusate a vario titolo dell'omicidio Fortugno, di associazione di stampo mafioso, detenzione di armi ed estorsione. Nel corso dell'udienza preliminare l'accusa è rappresentata dal Procuratore distrettuale, Franco Scuderi, e dai sostituti Marco Colamonici e Mario Andrigo. Nel suo breve intervento, il pm Colamonici ha confermato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio a carico di Alessandro e Giuseppe Marcianò, Carmelo Dessì, Salvatore Ritorto, Domenico Audino e Domenico Novella così come per gli altri otto imputati indagati nell'operazione "Arcobalenò. La linea della pubblica accusa, é stata condivisa anche dalle parti civili, rappresentate dall'avv. Sergio Laganà. Dei rappresentanti della difesa, è intervenuto soltanto l'avv. Menotti Ferrari, difensore di Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio. Il penalista ha evidenziato i dubbi della Corte di Cassazione avanzati circa l'attendibilità dei collaboratori di giustizia, Domenico Novella, nipote del boss Vincenzo Cordì, e Giuseppe Piccolo, gestore del bar 'Arcobaleno'. "Rilievi - ha sostenuto il difensore - che intaccherebbero l'intero castello accusatorio". Il gup Santo Melidona ha aggiornata l'udienza preliminare al 5 marzo prossimo quando, probabilmente, potrebbe esserci la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Al festival di Sanremo il peperoncino calabrese

26/02 Un pizzico di peperoncino per insaporire il Festival di Sanremo e pubblicizzare la Calabria nella grande vetrina della canzone italiana. E' per questo motivo che l'Accademia del peperoncino va a Sanremo per il tredicesimo anno consecutivo. La formula è sostanzialmente la stessa degli anni passati: stand gastronomici, cocktail piccanti per i giornalisti, menù infuocati, regali "piccanti", depliant e pubblicazioni sulla Calabria. "Si comincia - è scritto in una nota - martedì 27 con un cocktail per i giornalisti accreditati al Festival e si va avanti con stand gastronomici e degustazioni nella centralissima Via Agosti. Per tutte le giornate della kermesse canora sei ristoranti di Sanremo presenteranno nel menù una 'specialita' piccanté e offriranno ai consumatori depliant della Riviera dei cedri assieme a una speciale confezione di crema di peperoncino made in Calabria". I locali che partecipano all'iniziativa sono il ristorante 4 Stagioni con "Novellame piccante"; il ristorante Da Tino con un "Festival di moscardini"; il ristorante Rex con "Gamberi indiavolati"; Il Sommergibile con "Cozze alla calabrese"; la trattoria La Madonnina con una "Marinara infuocata" e la pizzeria Mister Bosi con la "Pizzachepizzica". Per tutti saranno inoltre disponibili cartoline illustrate di località calabresi "per spedirle e darsi appuntamento in Calabria".

Amantea/ Computer rubati rinvenuti in una discarica abusiva

26/02 Computer e altri strumenti informatici rubati nei giorni scorsi in una scuola del comune di Lago sono stati ritrovati dai militari della guardia di finanza in una discarica abusiva sequestrata nelle campagne di Amantea. L'area, che si estende per circa trecento metri quadrati, è stata individuata nel corso di controlli compiuti dai finanzieri. Nella discarica c'era un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi ed elettrodomestici. Dai controlli i finanzieri hanno trovato anche computer ed altri strumenti informatici perfettamente funzionanti, altri beni in ottimo stato d'uso e 150 litri di carburante raccolto in taniche di plastica. Le indagini dei finanzieri sono coordinate dal Sostituto procuratore presso il tribunale di Paola, Stefano Berni Canani.

Discarica abusiva sequestrata a Corigliano

26/02 Una discarica abusiva è stata sequestrata dai militari della Guardia di Finanza nelle campagne di Corigliano Calabro che hanno denunciato una persona. La discarica, che si estende per circa mille metri quadrati, é stata realizzata nei pressi del torrente Coscile ed è adiacente ad una coltivazione di agrumi. Nel corso di controlli i carabinieri hanno individuato la discarica all'interno della quale erano stati smaltiti rifiuti speciali, materiali di risulta provenienti da lavori edili e pannelli di eternit. L'operazione rientra nell'ambito di una più ampia attività d'indagine delegata dalle Procure della Repubblica di Rossano e Castrovillari e relativa all'inquinamento ambientale in cui versano il fiume Crati ed i suoi affluenti.

Brevi di cronaca da Corigliano

26/02 A Corigliano due coniugi sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione i due sono stati trovati in possesso di 10 grammi di marijuana. Il sostituto procuratore di turno ha deciso la scarcerazione dei due coniugi.

Sequestrata a San Giovanni in Fiore una discarica abusiva

25/01 Altro sequestro da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato di San Giovanni In Fiore , i quali hanno posto i sigilli ad una discarica abusiva in località “Canalaci”, in territorio di San Giovanni In Fiore . Durante un controllo del territorio mirato proprio alla prevenzione e repressione dei reati inerenti lo smaltimento dei rifiuti è stata posta sotto sequestro una area di circa mille metri quadri in cui sono stati ritrovati all’interno vari tipi di rifiuti abbandonati in modo incontrollato come contenitori in materiale plastico, rifiuti ingombranti e bottiglie di vetro, scarti di lavorazione delle carni di maiale, bovini, e caprini ( ossa, cotiche di maiale, viscere) contenitori e buste in plastica che avevano racchiuso alimenti vari. Sono attualmente in corso accertamenti ed indagini per risalire ai responsabili

Falso avvocato smascherato a Corigliano, esercitava la professione senza laurea

23/02 Era conosciuta da tutti a Corigliano Calabro, Cosenza, come avvocato che si occupava di incidenti stradali. La sua grande abilita': sapeva arrivare a transazioni soddisfacenti. Ma se era il caso si presentava tranquillamente alle udienze in tribunale. Alla fine pero' Maria Teresa Campisi e' stata smascherata. Nessuna laurea in giurisprudenza, nessuno studio legale. E cosi' e' stata indagata per esercizio abusivo della professione. Durante l'interrogatorio di garanzia svoltosi davanti ai magistrati della Procura della Repubblica di Rossano, assistita dal proprio difensore di fiducia, avvocato Francesco Paolo Oranges del Foro di Rossano, la donna di fronte alle precise contestazioni mosse dal sostituti procuratori, basate su molteplici e inconfutabili elementi probatori gia' acquisiti a suo carico, si e' riconosciuta colpevole. Nel corso dell'interrogatorio la Campisi ha anche chiarito le modalita' con cui ha, abilmente contraffatto il certificato di laurea in giurisprudenza ottenuto all'Universita' di Messina. In pratica era riuscita ad alterare il nominativo ed i dati anagrafici di certificati originariamente autentici, dei quali era venuta artatamente in possesso, risultati appartenere ad ignari veri avvocati e laureati in giurisprudenza di Messina. Le indagini, condotte dalla sezione di Polizia giudiziaria della Polizia di Stato della Procura di Rossano, con l''apporto della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro, che hanno permesso di smascherare il finto avvocato sono state avviate nel luglio dello scorso anno e sono tutt'ora in corso. A coordinarle i sostituti procuratori Paolo Remer e Alessia Notaro della procura di Rossano, diretta dal Procuratore Dario Granirei. Per conto dei suoi clienti la Campisi aveva trattato con continuita' e assiduita', dal 2003 in poi e sino a pochi giorni fa, nonostante fosse gia' indagata, un centinaio di casi. La donna si recava personalmente, presentandosi come avvocato, presso i vari ispettorati per i sinistri delle compagnie assicurative del Cosentino, al fine di ottenere, se possibile, una transazione bonaria sulla liquidazione dei danni, evitando, cosi', di attivare ogni azione giudiziaria. Ma, in alcuni casi in qualita' di avvocato, redigeva gli atti di citazione, e in qualche occasione e' comparsa personalmente alle udienze. Nel corso di una perquisizione, nella abitazione di Corigliano Calabro del falso avvocato e' stata anche sequestrata una considerevole quantita' di documentazione, il personal computer utilizzato per la redazione degli atti, e materiale vario, tra cui timbri con intestazione del falso studio legale, comprovante l'attivita' illecita perpetrata e ritenuta di interesse ai fini della prosecuzione delle indagini. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare la eventuale sussistenza di complicita' o agevolazioni penalmente rilevanti compiute da altri soggetti nei suoi confronti. La procura della Repubblica di Rossano intanto ha inteso informare l'opinione pubblica sulle risultanze investigative, ponendo particolare rilievo il fatto che la Campisi non e' in possesso del titolo di avvocato, per come aveva affermato su un peridoto locale.

Comincia l’udienza preliminare per l’inchiesta Fortugno

21/02 Comincia domani l'udienza preliminare dell'inchiesta per l'assassinio di Francesco Fortugno, passaggio cruciale per giungere all'accertamento delle responsabilità dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005 a Palazzo Nieddu, sede del seggio delle primarie dell'Unione. Davanti al gup, Santo Melidona, compariranno 14 persone, due delle quali, Alessandro Marcianò, caposala dell'ospedale di Locri, ed il figlio Giuseppe, accusate di essere stati i mandanti dell'omicidio. Per un altro degli indagati, Salvatore Ritorto, presunto esecutore materiale dell'assassinio, l'accusa é di omicidio volontario e per altri tre, Domenico Novella, Domenico Audino e Carmelo Crisalli, di concorso nello stesso reato. Altri sette indagati devono rispondere, nell'ambito della stessa inchiesta, di associazione per delinquere di tipo mafioso. Si tratta di Vincenzo Cordì, indicato come uno dei capi del'omonima cosca di Locri della 'ndrangheta, Antonio Dessi', Salvatore Dessì, Carmelo Crisalli, Alessio Scali, Gaetano Mazzara, Nicola Pitasi e Bruno Piccolo. A sostenere l'accusa davanti al gip saranno tre magistrati della Dda di Reggio Calabria, il procuratore facente funzioni, Francesco Scuderi, ed i sostituti Marco Colamonici e Mario Andrigo. Non ci sarà Domenico Creazzo, il sostituto della Dda che è un po' la "mente storica" dell'inchiesta su quello che viene considerato l'attacco più alto portato dalla 'ndrangheta contro le istituzioni. Creazzo e' stato trasferito all'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia in accoglimento di una richiesta risalente a mesi addietro. Domenico Novella e Bruno Piccolo sono i due pentiti sulle dichiarazioni dei quali si basano le indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria. Il primo ha parlato del ruolo svolto nella vicenda da Alessandro Marcianò e dal figlio Giuseppe, che avrebbero avuto interesse a fare uccidere Fortugno per fare in modo che il suo posto in Consiglio regionale fosse preso da Domenico Crea, primo dei non eletti nella lista della Margherita. E questo senza che lo stesso Crea, che non è stato mai indagato, fosse a conoscenza del loro progetto. Piccolo, da parte sua, ha fornito un'importante contributo collaborativo in merito alla fase progrettuale ed esecutiva dell'omicidio.

Istat: Al Nord il maggior numero di violenze alle donne. Calabria regione meno violenta

21/02 Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nel corso della vita. Di queste, circa 1.100.000 hanno subito lo stalking (comportamenti persecutori). Nel totale, la maggior parte di queste violenze sono ad opera del partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è stata denunciata. E' l'inquietante quadro che emerge dalla prima indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne realizzata dall'Istat, su commissione del Ministero dei diritti e delle pari opportunità, su un campione di donne di età compresa fra i 16 e 70 anni. L'indagine, presentata oggi a Palazzo Chigi dal ministro Barbara Pollastrini e dal presidente dell'Istituto centrale di statistica Luigi Biggeri, rileva che sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze fisiche (18,8%). Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Negli ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1.150.000 (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori delle mura domestiche il 3,4%. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche gli stupri non sono denunciati: lo sono ben il 91,6% del numero complessivo. Ed è inoltre consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner). Per l'Istat, un terzo delle vittime subisce sia violenza fisica che sessuale, anche più volte (67,1% dal partner contro il 52,9% dal non partner). Tra tutte le violenze fisiche rilevate è frequente l'essere spinta, strattonata, aver avuto i capelli tirati (56,7%), l'essere minacciata di essere colpita (852%), schiaffeggiata, presa a pugni, a calci o a morsi (36,1%). Tra la violenza sessuale, la più diffusa è la molestia fisica, ossia essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l'aver avuto rapporti sessuali non desiderati accettati per paura (19%), il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%). La violenza psicologica è stata subita da 7.134.000 donne (6.092.000 solo psicologica), il 43,2% con partner attuale. Di queste 3.477.000 l'hanno subita spesso o sempre (21,1%). 1.042.000 donne hanno subito sia violenza psicologica che fisica o sessuale, il 90,5% delle vittime di violenza fisica o sessuale. Questo tipo di violenza si esprime con l'isolamento o il tentativo isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%), la svalorizzazione (23,8%), le intimidazioni (7,8%). Facendo una classifica l'Emilia Romagna è in testa in quella regionale per casi di violenza contro le donne. E' in questa regione che si verifica il 38,2% dei casi di violenza fisica o sessuale. In fondo alla classifica ci sono la Calabria con il 22,5% e la Sicilia con il 23,3%. E' quanto emerso dall'indagine dell'Istat. Dopo l'Emilia Romagna spiccano la Liguria (35,4%) e la Lombardia (34,8%). Al sud prevalgono le violenze domestiche. Le donne più schiaffeggiate sono quelle della Basilicata con il 60,5% mentre in Calabria il 18,7 sono state minacciate con un'arma.
I comportamenti persecutori (ossia lo stalking) ai danni delle donne da parte dell'ex partner contano 2.077.000 vittime. Lo ha rilevato l'Istat nell' indagine sulla violenza alle donne commissionata dal Ministero dei diritti e delle pari opportunità. Queste donne (pari al 18,8% del totale) sono spaventate dal partner al momento della separazione o dopo la separazione. Tra le donne che hanno subito lo stalking, il 68,5% dei partner ha cercato insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente appuntamenti per incontrarla, il 57% l'ha aspettata fuori casa o a scuola o al lavoro, il 55,4% le ha inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l'ha seguita o spiata e l'11% ha adottato altre strategie. Quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o sessuale da un partner precedente ha subito anche lo stalking. 1.139.000 hanno subito, invece solo lo stalking ma non violenze fisiche o sessuali. Questa la tabella completa delle percentuali delle violenze fisiche e sessuali contro le donne.
Piemonte 33,6%
Valle d'Aosta 34,6%
Lombardia 34,8%
Trentino A-A 32,2% Bolzano 31,1%
Trento 33,1%
Veneto 34,3%
Friuli V-G 33,9%
Liguria 35,4%
Emilia-Romagna 38,2%
Toscana 34,7%
Umbria 28,6%
Marche 34,4%
Lazio 38,1%
Abruzzo 27,6%
Molise 24,8%
Campania 29,8%
Puglia 24,9%
Basilicata 23,6%
Calabria 22,5%
Sicilia 23,3%
Sardegna 27,1%
ITALIA 31,9%

Protocollo d’intesa del Viminale contro le infiltrazioni mafiose sui lavori alla ss106

21/02 Un protocollo d'intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in Calabria nei lavori di costruzione di un lotto della S.S. 106 ionica, inserito nel programma delle infrastrutture strategiche nazionali. L'intesa è stata sottoscritta dal Prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena; il Direttore Centrale grandi infrastrutture del mezzogiorno, Gavino Coratza e il rappresentante della Società italiana per condotte d'acqua, Cosimo Claudio Giuffrida. L'accordo, patrocinato dal Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, prevede - come spiega il Viminale - forme penetranti di controllo preventivo sulla intera filiera delle imprese coinvolte nella esecuzione dell'intervento, estese anche oltre i limiti previsti dalla normativa antimafia vigente. Particolari misure, inoltre, vengono introdotte a garanzia della sicurezza dei cantieri sollecitando la massima collaborazione delle imprese nella tempestiva denuncia di ogni tentativo di condizionamento criminale. Il Protocollo firmato oggi si inserisce nelle più ampie iniziative già promosse nell'ambito del Patto per la Calabria sicura sottoscritto a Catanzaro lo scorso 16 febbraio e di cui si occuperà l'apposito Tavolo permanente istituzionale, sempre per la Calabria, che si insedia nel pomeriggio a Palazzo Chigi.

Brevi di cronaca da Francavilla, Civita

21/02 A Civita personale della stazione di Francavilla Marittima ha tratto in arresto in flagranza di reato due persone, entrambi pregiudicati, per furto aggravato in concorso denunciandone un terzo per possesso ingiustificato di attrezzi atti ad offendere.

Maiolo e Perugini sui fondi POR “Comuni protagonisti”

20/02 "La convergenza delle politiche della Regione e dei Comuni calabresi emersa dal confronto di questa giornata ci lascia fiduciosi sulla capacità del sistema Calabria di superare le difficoltà del passato". Lo ha detto l'assessore regionale alla Programmazione e fondi comunitari, Mario Maiolo, al termine della conferenza regionale promossa a Lamezia dall'Anci calabrese. Tema dell'iniziativa è stato "Il contributo dei Comuni al perseguimento degli obiettivi di sviluppo della programmazione 2007-2013: quale sistema di governance multilivello". "Il primo obiettivo comune - ha sostenuto Maiolo - è quello di assumere assieme il coraggio delle scelte e della concertazione delle azioni finanziarie. In questa prospettiva i Comuni devono essere protagonisti. La programmazione futura, oltre a definire la governance multilivello, dovrà contribuire al processo di collaborazione di unione istituzionale dei Comuni per creare 'masse critiche' istituzionali positive. La proposta di organizzazione della progettazione territoriale, oggi discussa, dovrà ricevere dall'Anci un contributo che ci auguriamo significativo". Di "giornata di riflessione importante, che fa seguito all'incontro del 12 febbraio scorso organizzato dalla Regione a Lamezia" ha parlato il presidente dell'Anci calabrese, Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza, secondo il quale "i sindaci si sentono fortemente mobilitati per dare un contributo al tema della programmazione europea ed anche al tema di un più corretto rapporto proprio tra le autonomie locali. Mi fa piacere - ha aggiunto Perugini - che ci sia stato anche un intervento in questa direzione del vice presidente della Giunta regionale, Nicola Adamo, perché non basta la qualità della proposta. E' necessario anche capire quali sono i metodi per gestire la proposta progettuale al servizio dei territori. Credo che un'altra sfida che abbiamo di fronte, insieme alla programmazione europea, è proprio quella di dare concreta attuazione al titolo quinto della Costituzione. Quindi, questo principio che le autonomie locali, la Regione, la Provincia, i Comuni, le Comunità montane, non sono controparti ma sono contraddittorie di un unico ragionamento di sviluppo. Credo che oggi si possa esprimere soddisfazione - ha concluso Perugini - perché i sindaci della Calabria dimostrano di essere concretamente interessati a questi ragionamenti".

Pronti gli uffici per l’Ufficio Dogana del Porto di Corigliano

20/02 Sono stati consegnati stamane a Corigliano Calabro i locali che ospiteranno gli uffici della Dogana. "L'istituzione dell'ufficio della Dogana nel Porto di Corigliano - afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio - è un fatto di grande importanza. Gli effetti della presenza dell'Autorità portuale incominciano a verificarsi concretamente. Abbiamo visto bene quando abbiamo assunto l'iniziativa di proporre al Ministro dei Trasporti l'estensione dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro sul Porto di Corigliano. Devo riconfermare per questo il mio apprezzamento ed il mio ringraziamento al ministro Bianchi che ha accolto la nostra proposta e firmato il decreto nell'arco di pochi mesi. Ora l'Autorità Portuale, il cui presidente, ingegnere Grimaldi, é persona di riconosciuta competenza ed esperienza, si è messa tempestivamente all'opera ed in relazione con le istituzioni, a partire dalla Provincia di Cosenza e dalla Regione. Oggi, a distanza di un solo mese dalla firma del decreto, si produce il primo, rilevante atto di un percorso che sarà scandito da altre tappe e passaggi significativi che contribuiranno al pieno decollo di una infrastruttura come quella del Porto di Corigliano di grande potenzialità per lo sviluppo della Piana di Sibari e dell'intera Calabria". "Un ringraziamento, infine, devo esprimere - conclude Oliverio - per il presidente della Regione, Agazio Loiero, che con tempestività si è adoperato per la concreta realizzazione della presenza della Dogana nel Porto di Corigliano. Sono sicuro che con la giusta sinergia tra i diversi livelli istituzionali potranno essere affrontati con rapidità anche i problemi relativi alla costruzione delle infrastrutture di collegamento e dei servizi necessari al totale decollo del Porto"

Mario Oliverio “Sinergie per potenziare il volontariato”

20/02 "E' necessario partire da voi per costruire un programma che sia capace di determinare la sinergia necessaria tra le istituzioni preposte alla Protezione civile ed il territorio". Lo ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio incontrando le associazioni del Volontariato presenti sul territorio. All'iniziativa, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di 63 associazioni che raggruppano 2.600 persone, sono intervenuti il dirigente del Settore Difesa del suolo e Protezione civile dell'Ente, Antonio Rizzuto e l'assessore delegato, Luciano Manfrinato. "Riteniamo preziosa la funzione del volontariato nella nostra terra - ha affermato Oliverio- si tratta di un grande patrimonio di energie umane e spesso di competenze e professionalità senza le quali non sarebbe possibile agire con la richiesta tempestività in situazioni di emergenza. Ciò vale in generale ma in particolare per una provincia ed un regione come le nostre che hanno una orografia complessa ed una inadeguatezza infrastrutturale che esalta ancor più la vostra funzione su di un territorio che è segnato da tante ferite sul piano idrogeologico ed esposto a calamità ricorrenti". Per il presidente Oliverio "l'incontro di oggi ha lo scopo di intraprendere un cammino di concertazione e collaborazione sulla base di un programma che definiremo insieme, articolato sulle singole zone e che dovrà vedere l'apporto ed il coinvolgimento di diversi soggetti, a partire dai Comuni. In tal senso occorre porre una particolare attenzione alla funzione dei Centri operativi misti (Com) attraverso un loro rilancio ed una messa in rete, dotandoli di apparecchiature informatiche, attrezzature e strumenti adeguati. Si tratta di individuare sul territorio centri di intervento sui quali dislocare i mezzi e le attrezzature necessarie per i pronti interventi"

Castrovillari/Attivo ufficio per il disbrigo pratiche immigrazione della CGIL

20/02 E' operativo a Castrovillari, nel centro diritti dell'Inca-Cgil, un ufficio che si occupa del disbrigo di tutte le pratiche riguardanti gli immigrati. A darne notizia è il direttore dell'Inca-Cgil comprensoriale Pollino-Sibaritide-Tirreno di Castrovillari Franco Pignataro. "Con l'istituzione dello sportello per gli immigrati si dà attuazione - afferma Pignataro - al protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Interno e i patronati che assegna a questi ultimi il compito di offrire assistenza e consulenza nell'attività di compilazione delle domande di permessi di soggiorno o dei rinnovi e presentazione delle stesse tramite la trasmissione telematica al portale di Poste Italiane. L'Inca, inoltre, potrà contattare le Questure per prendere visione dello stato delle pratiche e fornire informazioni agli interessati". "L'ufficio immigrati di Castrovillari - prosegue Pignataro - non si occuperà solo di permessi di soggiorno, ma offrirà a tutti i lavoratori stranieri un servizio di informazione su tutte quelle che sono le problematiche inerenti alla tutela previdenziale, assistenza legale e sindacale, nonché a questioni legate ai contratti di lavoro"

Brevi di cronaca da Corigliano, Diamante, Castrolibero

20/02 A Corigliano Calabro dei ladri si sono introdotti nell'istituto professionale ed hanno portato via due estintori, alcuni generi alimentari e l'incasso di due distributori automatici. A Diamante, invece, alcuni sconosciuti sono entrati nel locale istituto comprensivo statale ed hanno rubato 5 computer. A Castrolibero un giovane, M.M., di 20 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Castrolibero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso di controlli l'uomo, che per evitare l'arresto ha anche aggredito i carabinieri, è stato trovato in possesso di 15 grammi di marijuana.

PM Gratteri “La mafia è possibile arginarla in quattro anni”

19/02 ''E' possibile arginare in quattro anni le mafie. Con pene piu' severe, venti anni di carcere e non cinque. I boss devono lavorare in campi di lavoro o in colonie agricole. Ma in Italia sta accadendo il contrario''. E' quanto ha sostenuto il sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ospite del Caffe' Filosofico organizzato a Rossano dall'Associazione europea Otto Torri sullo Jonio. ''Siamo in presenza di un sistema giudiziario e processuale - ha aggiunto Gratteri - che non corrisponde alla realta' criminale esistente in Italia. I comitati per la sicurezza sono importanti, ma fino ad un certo punto. Studio, formazione, cultura sono, a lungo termine, le uniche armi di difesa contro la 'ndrangheta. Ma nelle scuole ci si parla addosso''. ''In alcune occasioni - ha sostenuto il magistrato - quando nelle manifestazioni hanno partecipato politici che in passato hanno avuto incarichi di governo e non hanno fatto nulla o molto poco per creare un'inversione di tendenza nell'arginare le mafie, i giovani avrebbero dovuto urlare a questi politici a quale titolo stavano manifestando e marciando con loro contro la mafia. Il politico, l'amministratore deve operare non deve indignarsi. Il massimo potere contro la mafia e' quello legislativo. E la stampa e' accomodante. Non dice la verita'. Ma resto ottimista''. ''Sogno - ha proseguito Gratteri - un giro di boa. Ma, oggi, non penso di essere in uno stato libero e democratico perche' non c'e' una libera concorrenza nel mercato, ci sono oligopoli. C'e' mercato sleale, drogato. I soldi della cocaina che entra anche sul mercato non creano una libera concorrenza. E poi, in certi territori ad alta densita' mafiosa non e' possibile scegliere l'impresa che deve costruire la casa''. Parlando poi del ruolo delle donne all'interno della 'ndrangheta, Gratteri ha sostenuto che ''sono il motore delle faide. Sono loro che svegliano i mariti per andare a commettere un omicidio. Sono anche oggetto e strumento della 'ndrangheta. Ma prima delle donne dobbiamo pensare al bambino che si vede portato via il padre dai carabinieri, dalla polizia. Vedra' le forze dell'ordine come dei nemici, perche' nessuno gli spieghera' che il padre e' un mafioso. E' la societa' stessa che non e' attrezzata e forte, dal punto di vista morale e deontologico, a reagire allo strano potere mafioso e arrogante di una minoranza''.

A Mendicino servizio di consegna farmaci a domicilio svolto da Proitalia

19/02 Un servizio di consegna dei farmaci a domicilio viene svolto, a Mendicino, da Proitalia, ente nazionale di promozione e utilità sociale. "Una novità - è scritto in un comunicato - che s'inserisce in un contesto di disagio per i residenti del centro storico di Mendicino in seguito alla recente chiusura della farmacia, in particolare anziani e persone affette da particolari patologie che hanno, pertanto, particolari difficoltà a spostarsi per l'approvvigionamento di farmaci". "Questo servizio, accolto molto positivamente dai medici di famiglia - prosegue la nota - viene erogato dai giovani volontari del Servizio Civile che, previa un'autorizzazione scritta degli utenti, si recano quotidianamente negli ambulatori del medico di famiglia per raccogliere le prescrizioni dei farmaci, procedere poi al ritiro degli stessi presso l'unica farmacia presente sul territorio comunale ed infine alla consegna al domicilio degli interessati".

Assemblea del personale al Tribunale di Scalea

19/02 Un'assemblea dei lavoratori degli uffici giudiziari del tribunale civile di Scalea si e' svolta stamani indetta dalla Rdb-Bpi Giustizia e dalla Rsu.Al centro dell'incontro le problematiche delle cancellerie, le mansioni, i compiti dei dipendenti e la riqualificazione del personale. In particolare e' stata messa in evidenza l'inadeguatezza numerica del personale di cancelleria in servizio presso la stessa sede, in relazione al carico di lavoro, la cui gravosita' ha creato e continua a creare problemi per il suo regolare svolgimento.

A San Dimetrio il carnevale con i “rumori dei diavoli”

19/02 Le vie principali di San Demetrio Corone e le suggestive stradine dei vecchi rioni echeggeranno, da domani, di urla e rumori di catene e campanacci. A provocarli è una banda di giovani coperti di pelli di capra e pecora, dal volto tinto di nero e con in testa corna di bue. Sono "i diavoli", uno dei pochi segni della tradizione carnevalesca sandemetrese. Sinistri personaggi che tornano ad aggirarsi in lungo e in largo per il centro abitato, tenendo in scacco il paese per l'intero pomeriggio in cerca di offerte in denaro e vivande. La sceneggiata delle maschere infernali (l'unica del genere é quella di San Demetrio Corone) viene riproposta da un gruppo di giovani uniti dal forte attaccamento a una tradizione non ancora scalfita dalla modernità e dalle tante proposte della società consumistica. Inalterate le sensazioni che le orrende maschere ancora oggi suscitano nell'immaginario collettivo: timore e nello stesso tempo attrazione verso il diabolico

A Castrovillari la sfilata conclusiva del Carnevale

19/02 Si avvia a conclusione la 49/ma edizione del Carnevale di Castrovillari. Domani, l'ultima giornata, quella che precede la Quaresima, l'Amministrazione comunale e la Proloco di Castrovillari saranno protagoniste, assieme alle rappresentanze dei gruppi folklorici provenienti dalla Serbia, dalla Croazia, dalla Bosnia, dal Montenegro e dalla Macedonia, del tradizionale ''Scambio dei Doni''. Nel pomeriggio si svolgera' l'ultima sfilata alla presenza, come sempre, di migliaia di spettatori provenienti da tutta la Calabria e dalle regioni limitrofe. A conclusione della sfilata la scena, sul grande palco, sara' riservata ai sei gruppi folklorici provenienti dai Paesi della ex Jugoslavia, la cui esibizione precedera' la premiazione del 17/mo concorso dedicato ai Gruppi Mascherati e ai Carri Allegorici e l'estrazione dei biglietti vincenti del Contributo Volontario di Carnevale, con in palio uno splendido gioiello creato per l'occasione da Gerardo Sacco.

Nominato il Commissario prefettizio a Bisignano

19/02 Il prefetto a riposo Arcangelo Cerminara è stato nominato commissario prefettizio per la gestione del Comune di Bisignano. La nomina di Cerminara è stata fatta dal prefetto di Cosenza Francesco Antonio Musolino. "Il provvedimento - è scritto in un comunicato - si è reso necessario a seguito della decisione con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto, in appello, avverso l' esclusione di una lista dalle operazioni elettorali svoltesi in data 28 e 29 maggio 2006, con conseguente annullamento delle stesse". Il prefetto ha conferito a Cerminara, fino al rinnovo degli organi elettivi, i poteri spettanti al Consiglio e quelli spettanti al Sindaco ed alla Giunta comunale.
Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, ha presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno in merito all'annullamento da parte del Consiglio di Stato delle elezioni amministrative svoltesi a Bisignano il 28 e 29 maggio del 2006. "Può un vizio insanabile - si domanda Gentile - diventare all'improvviso sanabile? Può la decisione del Tar essere prima condivisa e successivamente no dalla stessa Sezione del Consiglio giudicante? Possono leggi tanto chiare essere soggetto di interpretazioni contrastanti fra diversi organi giudicanti dello Stato? Si possono annullare le operazioni elettorali a distanza di quasi un anno, mandando a casa una lista che ha ottenuto oltre il 52% dei consensi interrompendo così un percorso amministrativo minuziosamente e pazientemente preparato in questi mesi, arrecando grave danno alla Comunità?". Nell' interrogazione il parlamentare di Fi chiede, inoltre, "di verificare come mai, a distanza di oltre 10 giorni dell'emanazione del dispositivo della sentenza del Consiglio di Stato, l'amministrazione uscente non ha ricevuto ancora nessuna comunicazione ufficiale che chiarisca sia le modalità che i tempi per le nuove elezioni. Alla luce di quanto affermato si chiede - conclude Gentile - se non sia il caso di accertare eventuali manovre dilatorie tese a ritardare artatamente lo svolgimento della competizione elettorale creando grave nocumento alla comunità amministrata"

Teneva armi e munizioni in casa, un arresto a Camigliatello

19/02 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato, a Camigliatello Silano, Nicola Fontana, di 72 anni, per detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di un servizio specifico finalizzato al controllo delle armi, i militari, nel corso di una perquisizione in casa dell'uomo, hanno trovato un fucile calibro 12 a due canne, con matricola punzonata, e 40 cartucce dello stesso calibro. L'arma ed il munizionamento sono stati sequestrati in attesa di essere analizzati. Fontana è stato posto agli arresti domiciliari.

Giovane muore in un incidente stradale nel reggino

18/02 Un diciannovenne e' morto ed il fratello diciassettenne e' rimasto gravemente ferito in un incidente stradale accaduto oggi sulla strada provinciale Seminara-Pontevecchio, in localita' Sant'Antonio. I due giovani viaggiavano a bordo di una Bmw che, per cause in via di accertamento, e' sbandata andando a scontrarsi contro un albero. Antonino Lagana' e' morto sul colpo, mentre il fratello minorenne, dopo essere stato portato nell'ospedale di Gioia Tauro, e' stato trasferito con l'eliambulanza, per la gravita' delle sue condizioni in quello di Cosenza.

Uomo travolto da un treno nel catanzarese

17/02 Un uomo, che ancora non e' stato identificato, e' stato travolto da un treno nel catanzarese ed e' morto sul colpo. L'uomo, secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia ferroviaria, stava attraversando i binari a bordo di un ciclomotore all'altezza di un passaggio a livello privato chiuso con una catena. In seguito all'urto, il corpo dell'uomo e' stato sbalzato in una fossa piena di acqua ed i vigili del fuoco stanno cercando adesso di recuperarlo. Sul posto si sta recando anche il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro. Il traffico sulla linea Ionica, e' rimasto bloccato fino alle 19.35 La persona, non ancora identificata, è staat investita da un treno mentre attraversava a bordo di uno scooter i binari all'altezza di un passaggio a livello privato. Il traffico ferroviario e' ripreso dopo la rimozione del cadavere della persona investita. Il treno coinvolto nell'incidente era partito da Sibari ed era diretto a Catanzaro Lido.

Discarica abusiva sequestrata a San Giovanni in Fiore

17/02 Personale del Corpo forestale dello Stato di San Giovanni In Fiore ha sequestrato una discarica abusiva in località "Macchia di Tuono". Sparsi su una superficie di circa tremila metri quadri sono stati trovati rifiuti di ogni genere, pericolosi e non, quali contenitori in materiale plastico, pelli di animali caprini, ossa di animali bovini e suini, rifiuti ingombranti vari e rifiuti pericolosi composti da fogli di eternit, dei quali, alcuni frantumati, fusti in metallo, rotoli di tubi in materiale plastico per irrigazione agricola bottiglie di vetro. Il territorio su cui si trova l'area inquinata è sottoposta al vincolo idrogeologico. Le indagini proseguono per risalire ai responsabili della discarica.

Muratore ucciso nel reggino: ferito figlio di 4 anni

17/02 Nell'agguato nel quale ieri sera a Bruzzano Zeffirio e' stato ucciso il muratore Giuseppe Sculli, di 34 anni, e' rimasto ferito in modo non grave il figlio di quattro anni della vittima. A riferirlo e' stata oggi la Polizia di Stato, secondo la quale il bambino e' stato raggiunto di striscio ad una gamba da uno dei colpi di fucile sparati contro il padre. Il figlio di Sculli, nel momento dell'agguato, si trovava, insieme ad altri parenti, nell'auto del padre, ferma davanti al cancello di casa. Le condizioni del bambino non destano alcuna preoccupazione. Il movente dell'agguato contro Sculli resta oscuro. Gli investigatori stanno indagando nel passato e nelle frequentazioni della vittima alla ricerca di uno spunto che possa consentire alle indagini di seguire una pista precisa. Si sta valutando anche l'ipotesi che l'assassinio di Sculli possa collegarsi ad altri omicidi accaduti di recente nella zona di Bruzzano Zeffirio.

Borrello, interrogato dal PM, respinge le accuse

17/02 Il segretario regionale dell'Udeur della Calabria e consigliere regionale, Antonio Borrello, indagato per voto di scambio nell'ambito di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, e' stato interrogato stamani dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Marisa Manzini. Borrello, che era accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giancarlo Pittelli, Enzo Galeota e Renzo Gatto, ha respinto ogni addebito e, in particolare, l'accusa di avere fornito denaro a presunti affiliati alla cosca Lo Bianco di Vibo Valentia affinche' facessero campagna elettorale per lui.

Imprenditore reggino ucciso nel tarantino: fermato un giovane

17/02 Un giovane di 35 anni, Giuseppe Esposito, di Villa Castelli (Brindisi), e' stato sottoposto a fermo dagli agenti di polizia del commissariato di Grottaglie (Taranto) in quanto ritenuto l'autore materiale dell'omicidio, compiuto in concorso con altre persone non ancora identificate, dell'imprenditore agricolo Salvatore Varone, di 44 anni, di Melicuccio, frazione di Palmi (Reggio Calabria). L'uomo venne ucciso il 22 novembre scorso nel Comune di Grottaglie dove era solito incontrare grossisti ortofrutticoli. Varone, con piccoli precedenti penali, si era allontanato dalla sua casa e dalla sua famiglia a bordo della sua Mercedes 270 e non aveva fatto piu' avere sue notizie. A denunciare la scomparsa dell' uomo era stato suo figlio. Qualche giorno dopo la scomparsa, Salvatore Varone venne trovato carbonizzato nella sua vettura, in contrada Saleto, al confina con Montemesola. Varone fu ucciso con un colpo di pistola e il suo corpo, trovato nel bagagliaio della Mercedes, fu dato alle fiamme. L'imprenditore agricolo, sposato e padre di tre figli, aveva precedenti penali per reati finanziari ed era titolare insieme con i fratelli di una ditta di trasporto di agrumi che ha filiali in diverse localita' d'Italia. Non e' stato ancora chiarito il movente dell' omicidio che sarebbe comunque legato proprio agli affari che Varone aveva nel tarantino. Subito dopo la scoperta dell' omicidio la polizia acquisi' i tabulati dei telefoni della vittima

Rossano/ Chiede 50 euro per restituire un computer: arrestato

17/02 Cinquanta euro per restituire un computer rubato: e' l'accusa in base alla quale a Rossano i carabinieri hanno arrestato Luca Apprezzo, di 37 anni, con precedenti penali. Vittima dell'estorsione un commerciante, al quale Apprezzo avrebbe rubato il computer chiedendogli poi i 50 euro in cambio della restituzione. Apprezzo, che e' accusato di furto ed estorsione, e' stato portato nel carcere di Rossano.

Arresto per spaccio a San Giovanni in Fiore

17/02 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato Gianfranco Mauro, di 32 anni, di Cerenzia (Crotone), per spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'uomo è stato bloccato mentre stava vendendo una dose di marijuana ad una persona che è riuscita a fuggire. Nel corso di una perqusizione, nell'abitazione di Mauro, a Cerenzia, i carabinieri hanno trovato 450 grammi di marijuana.

Muratore ucciso nella locride

16/02 Un muratore, Giuseppe Sculli, di 34 anni, incensurato, e' stato ucciso in un agguato stasera a Bruzzano Zeffirio, un centro della Locride. Sculli, al momento dell'agguato, stava rientrando a piedi nella sua abitazione, in contrada Cumbito. A sparare contro l'operaio, secondo quanto e' emerso dai primi accertamenti della Polizia di Stato, sarebbe stata una persona appostata dietro un cespuglio ed armata di fucile caricato a pallettoni. I colpi che hanno raggiunto Sculli sono stati almeno tre. La morte dell'operaio e' stata istantanea. A telefonare al 113 sono stati alcuni abitanti della zona, allarmati dall'eco degli spari. Sul movente dell'omicidio non si esclude, al momento, alcuna ipotesi, compresa quella di una vendetta maturata negli ambienti della criminalita', anche se Sculli non avrebbe avuto rapporti con ambienti mafiosi.

Conclusa la protesta dei produttori di finocchio nel crotonese

15/02 Si e' conclusa la protesta dei produttori di finocchio della provincia di Crotone che da ieri bloccavano la strada statale 106 jonica, nei pressi del bivio per Cutro. Gli agricoltori protestavano per evidenziare lo stato di crisi in cui versa il settore. La protesta si e' conclusa dopo che il prefetto di Crotone, Vincenzo Cardellicchio, ha avuto assicurazioni da parte del ministero delle Politiche agricole che giovedi' prossimo, a margine della riunione del Comitato tecnico della Conferenza Stato Regioni, gia' convocata in precedenza, il problema sara' trattato anche con la partecipazione dell'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo. La protesta era continuata per tutta la scorsa notte e anche stamattina con i blocchi stradali sulla statale 106 jonica. La protesta attuata per sollecitare aiuti economici per fronteggiare la situazione di crisi del settore, che ha un peso rilevante per l'economia agricola della zona, con circa 4.500 ettari coltivati. I blocchi sono stati attuati in tre punti diversi della statale 106, con pesanti ripercussioni per il traffico. La Questura di Crotone, con la collaborazione di polizia stradale e carabinieri, aveva attuato dei percorsi alternativi per il traffico leggero e pesante.

Il console francese a Napoli in visita alla Provincia di Cosenza

15/02 Il console generale di Francia a Napoli, Francois Cousin, e' stato ricevuto in visita ufficiale dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. All'incontro hanno partecipato il console onorario di Francia a Cosenza, Giovanni Conti e l'assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console. ''Nel corso del colloquio - e' scritto in un comunicato della Provincia di Cosenza - il console Cousin si e' informato sulla realta' complessiva della provincia di Cosenza, sulle attivita' dell'Ente, apprezzando in particolar modo la sua apertura nelle relazioni internazionali, segnatamente quelle con i Paesi del bacino del Mediterraneo, attraverso l'operato della Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo. E' stata inoltre sottolineata la volonta' di un raccordo in merito ad alcune iniziative dedicate alla ricorrenza del bicentenario della nascita delle Province che, come noto, in qualita' di Intendenze, si devono alla riorganizzazione amministrativa voluta nel corso del decennio francese del 1800''. Al termine della visita, dopo un reciproco scambio di doni, il console Francois Cousin ha apposto la propria firma sul Libro d'Onore della Provincia di Cosenza.

La Commissione Difesa del Senato a Cosenza e Vibo

15/02 La Commissione Difesa del Senato in visita a Vibo Valentia. Si terra' venerdi' 16 febbraio, alle ore 15, presso il Gruppo Operativo Carabinieri (Squadrone Cacciatori d'Aspromonte) di Vibo Valentia, l'incontro tra la stampa e la Commissione Difesa del Senato, nell'ambito di una visita conoscitiva delle strutture militari in Calabria. A far parte della delegazione saranno il presidente dell'organo parlamentare, senatore Sergio De Gregorio (InM), la senatrice Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo), il sen. Sergio Divina (Lega Nord), il senatore Giulio Marini (Fi) e il senatore Carlo Perrin (Aut). Sempre domani, ma in mattinata, la Commissione Difesa del Senato sara' in visita a Cosenza alle ore 11, presso il 1' Reggimento Bersaglieri di Cosenza, l'incontro tra la stampa e la Commissione Difesa del Senato, nell'ambito di una visita conoscitiva delle strutture militari in Calabria.

Medico di San Lucido sospeso: si faceva sostituire dalla fidanzata ragioniera

15/02 Per mesi il dottore titolare della postazione di guardia medica di San Lucido, un centro del Tirreno cosentino, Mario Matteo De Simone, di 48 anni, si è fatto sostituire dalla fidanzata, Maria Algeri, diplomata in ragioneria. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri, ai quali il comportamento del medico era stato segnalato da alcuni pazienti del professionista. Delle indagini dei carabinieri è emerso, tra l'altro, che De Simone, impartiva telefonicamente alla fidanzata le indicazioni circa le terapie da seguire e le medicine da prescrivere ai pazienti. In alcuni casi Maria Algeri avrebbe anche effettuato delle visite domiciliari al suo posto, praticando ai pazienti iniezioni e disponendo nei loro confronti accertamenti clinici. Dopo avere ricevuto un'informativa dai carabinieri, il sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio Facciolla, ha chiesto per De Simone e la fidanzata la misura degli arresti domiciliari. Il gip ha però rigettato la richiesta, disponendo la sospensione per due mesi di De Simone dalla professione medica. Misura che, secondo il gip, fa venire meno le esigenze cautelari e, quindi, la necessità di emettere i provvedimenti restrittivi per l'impossibilità di reiterare il reato.

Di Pietro “Sulle gallerie della ss106 servono adeguamenti”

15/02 Il senatore Antonio Gentile, di Forza Italia, ha reso noto il testo della risposta che il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro gli ha fatto pervenire in relazione ad una sua interrogazione, presentata a novembre, sulla mancata apertura di una galleria sulla strada statale 106 nel territorio del comune di Montegiordano. Nell'interrogazione, il parlamentare chiedeva di sapere le motivazioni della mancata apertura dell' opera "che si trova - sottolineava - in un tratto di statale 106, strada a valenza interregionale che riguarda le regioni Calabria, Puglia e Basilicata, densamente trafficato ed allo stato con un percorso ad un'unica carreggiata con frequente numero di incidenti stradali". "Il ritardo dell'apertura al traffico della galleria in questione è stato determinato - ha scritto Di Pietro nella risposta - dalla necessità di procedere all'adeguamento delle gallerie a seguito delle sopravvenute normative. Analoga necessità di adeguamento alla normativa in materia di sicurezza si è presentata anche per gli impianti tecnologici, oggetto di uno specifico progetto. Attualmente il progetto per appalto integrato è stato approvato ed è stato dato mandato all'ufficio periferico dell' Anas di procedere all'appalto".
''Finalmente i cittadini dell'Alto jonio hanno avuto la risposta che aspettavano da anni. Il Ministro Antonio Di Pietro ha provveduto a finanziare i lavori di completamento della famosa galleria in localita' Montegiordano e del relativo svincolo''. Lo afferma, in una nota, il responsabile regionale Enti locali di Italia dei valori, Alessio Lizzano. ''In merito all'intervento - aggiunge Lizzano - che ammonta a poco piu' di nove milioni e mezzo di euro, il ministro Di Pietro ha comunicato che e' stato approntato il bando per l'appalto integrato dei lavori agli impianti tecnologici e che lo stesso e' in fase di pubblicazione. Lo stesso Ministro Di Pietro ha spiegato che il ritardo e' stato causato dal fatto che e' stato necessario rivedere il bando di gara alla luce delle recenti modifiche normative. Il capitolato speciale d'appalto prevede un tempo utile per l'esecuzione dei lavori di 240 giorni, oltre 45 giorni per la redazione del progetto esecutivo''.

Chiuso il porto di Diamante

15/02 La Capitaneria di Porto di Maratea ha emesso una ordinanza di sgombero e divieto di acceso nello specchio d'acqua e sulle banchine dell'approdo turistico di Diamante. Il provvedimento e' stato emanato in seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, che ha colpito le coste di Diamante e del resto dell'area del Tirreno-cosentino.

150 chili di pesce sequestrati a Cetraro

15/02 Centocinquanta chili di pesce sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas e dal personale dell'ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro nel corso di controlli compiuti nei confronti di venditori ambulanti. Dai controlli e' emerso che il pesce era venduto in precarie condizioni igienico-sanitarie. La merce sequestrata e' stata distrutta.

Domenica chiuso tratto A3 tra Palmi e Sant’Elia

15/02 Dalle ore 7.00 alle ore 18.00 di domenica l'Anas chiuderà, in entrambe le direzioni di marcia, il tratto della A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Palmi e Sant' Elia. La chiusura è dovuta alla esecuzione di interventi preliminari ai lavori di ammodernamento del tracciato calabrese della A3, nell'ambito del quinto macrolotto Gioia Tauro-Scilla. I veicoli provenienti da Salerno e diretti a Reggio Calabria - è scritto in una nota dell'Anas - dovranno uscire allo svincolo di Palmi e proseguire sulla Strada Statale 18 fino allo svincolo di Sant'Elia, e da qui rientrare in autostrada. Percorso inverso per i veicoli provenienti da Reggio Calabria. Per ridurre i disagi all'utenza - conclude l'Anas - i lavori sono eseguiti di domenica, quando il traffico veicolare è meno intenso

Brevi di cronaca da Santa Maria del Cedro, Corigliano, Villapiana, Mangone

15/02 A Santa Maria del Cedro un uomo, Dino Salsini, di 39 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. A Salsini e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Paola. L'arrestato, secondo l'accusa, avrebbe spacciato dosi di droga nei pressi della sua abitazione. A Corigliano Calabro, Personale del locale Nucleo operativo e radiomobile ha arrestato una persona per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A Villapiana i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un cittadino marocchino per non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso dal Questore di Caltanissetta. A Mangone personale della locale Stazione, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bari, ha arrestato un minorenne di origine rumena, dovendo espiare una pena di mesi uno di reclusione per rapina.

I produttori di finocchio bloccano per protesta la 106

14/02 E' in corso da questa mattina una protesta dei produttori di finocchio del territorio della provincia di Crotone che hanno bloccato il traffico automobilistico lungo la strada statale jonica "106", in prossimità del bivio per Cutro. I mezzi pesanti vengono deviati lungo un percorso alternativo che da località Steccato di Cutro conduce a Santa Severina e viceversa; i mezzi leggeri hanno invece la possibilità di percorrere la strada provinciale che da località Sant'Anna, in prossimità dell'aeroporto, conduce a Crotone e viceversa. I produttori di finocchio, in particolare, evidenziato la situazione di crisi dell'intero settore agricolo, trainante per l'economia della zona, e la mancanza di prospettive future per tante aziende che hanno investito tutto nella produzione di ortaggi ed in particolare nella coltura del finocchio: in tutta la provincia circa 4500 ettari, 2500 solo nel territorio di Isola Capo Rizzuto. Quest'anno ad avere acuito la crisi, sono le scarse piogge e le alte temperature di questi ultimi mesi che hanno determinato un'anticipata produzione dei finocchio.

Il Prefetto di Cosenza propone un comitato per la sicurezza e la legalità per i comuni del Tirreno

14/02 Un protocollo per la costituzione di un comitato di indirizzo per la sicurezza e la legalita', nei comuni che si affacciano sulla costa tirrenica della provincia di Cosenza, verra' sottoscritto nei prossimi giorni a Cetraro. L'iniziativa di dar vita al comitato e' del prefetto di Cosenza , Francesco Antonio Musolino che ha illustrato il progetto e le finalita' ai sindaci nel corso di un incontro svoltosi questa mattina in prefettura. L'obiettivo e' quello di sostenere l'attivita' delle amministrazioni locali, favorire la progettualita' in materia di sicurezza sociale e promuovere un migliore controllo del territorio nell'area tirrenica attraverso un organismo che rappresenti una concreta forma di ''sicurezza percepita''. I Sindaci hanno espresso la loro convinta adesione all'iniziativa avvertendo la possibilita', attraverso di essa, di vedere realizzata una sinergia concreta ed effettiva tra Stato ed enti locali in una tematica di centrale importanza per le comunita' amministrate.

Cariati/ Sindaco Sero “Allarme immotivato sul caso di meningite”

14/02 Gli organi sanitari competenti per la più opportuna valutazione di possibili rischi per la salute pubblica "hanno già fornito ampie assicurazioni circa la già avvenuta adozione di tutti gli adempimenti previsti per tali casi dalla profilassi medica". A sostenerlo é stato il sindaco di Cariati, Filippo Sero, in merito al caso di meningite che ha colpito un bambino di sette anni. Il sindaco è intervenuto con una nota "affinché venga adeguatamente ridimensionato l'allarme sociale immotivatamente diffusosi a seguito della notizia". "Le stesse autorità sanitarie - ha proseguito il sindaco - non ritengono necessarie particolari misure da estendere a tutte le scuole presenti sul territorio comunale, sicché non appare utile alcun intervento d'urgenza da parte del Sindaco. Ci è stato altresì riferito che, pur non essendo previsto dalla profilassi medica vigente in materia, l'Azienda sanitaria 3 provvederà domani alla disinfezione del plesso della scuola elementare del primo circolo frequentata dal bambino. Proprio per rendere possibile tale disinfezione, il plesso scolastico, su provvedimento adottato dalla competente autorità scolastica, rimarrà chiuso sino a sabato prossimo. L'episodio non è, comunque, da ricollegare in alcuna maniera allo stato dell'istituto scolastico, costantemente monitorato e perfettamente rispondente ai normali canoni igienico-sanitari". "All'alunno colpito ed ai genitori - ha concluso Sero - manifestiamo la solidarietà e l'affetto del Sindaco, dell'amministrazione comunale e dell'intera collettività cariatese, con l'augurio di una pronta e completa guarigione".

Gli avvocati di Paola pronti allo sciopero

14/02 Il presidente del Sindacato Forense di Scalea, avv. Achille Tenuta, ha reso nota ''la piena condivisione'' delle proteste e delle iniziative deliberate dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Tribunale di Paola che prevede l'astensione da tutte le udienze dal 19 febbraio al primo marzo contro le disfunzioni delle cancellerie, ''che creano notevoli disagi all'avvocatura e quindi ai cittadini che ad essa si rivolgono per la tutela dei loro diritti''. Al Tribunale di Paola e alla sezione distaccata di Scalea sono state poste in essere ulteriori restrizioni temporali all'accesso sia alle cancellerie che agli uffici notifiche ed esecuzione. L'aver limitato l'accesso a tali uffici solo in determinati orari, ed a volte in spazi ristretti, sta provocando agli avvocati gravi disagi. Il Sindacato Forense, nel mentre conferma la sua disponibilita' ad incontrare le altre associazioni forensi e gli stessi magistrati, anche al fine di concordare le modalita' ed i tempi delle udienze per evitare disguidi e lunghe attese, invita tutte le autorita' preposte ad adottare le iniziative piu' opportune per risolvere tali problematiche; in difetto gli avvocati saranno costretti a passare ad altre forme di protesta diverse dall'astensione dalle udienze.

Brevi di cronaca da Villapiana, Corigliano

14/02 Un cittadino marocchino, Haziz Nassir, di 35 anni, e' stato arrestato oggi dai carabinieri di Villapiana per non aver ottemperato a un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti. L'uomo era stato espulso dal territorio italiano con un decreto emesso dal questore di Caltanisetta l'11 maggio 2006. A Corigliano i carabinieri hanno arrestato un giovane, Pasquale Pagnotta, di 23 anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Pagnotta custodiva nella sua automobile trenta grammi di marijuana. Il giovane è stato portato nel carcere di Rossano. Sempre a Corigliano un uomo di 32 anni, è stato arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo si è introdotto nell'abitazione della madre ed ha rubato la somma di 50 euro ed un libretto di risparmio. Si è quindi recato in banca e ha prelevato dal libretto altri 300 euro. Avvertiti dalla donna, i carabinieri hanno rintracciato il trentaduenne che è stato arrestato. Dopo la convalida dell'arresto l'uomo è stato rimesso in libertà.(

Giovane ucciso a Torre Melissa: la madre ai funerali “Ascoltare di più i figli”

13/02 Praticamente tutti gli abitanti di Melissa e della frazione Torre, nel crotonese, hanno partecipato oggi pomeriggio ai funerali di Astore Bruni, il ventunenne ucciso venerdi' scorso a coltellate in una lite con un coetaneo. Una celebrazione che ha sottolineato l'impegno della comunita', profondamente toccata dalla tragica morte del giovane, a pronunciare parole di pace e di perdono, le uniche in grado di far guardare con speranza al futuro. I funerali, con il rito evangelico, si sono celebrati nella palestra messa a disposizione dell'Amministrazione comunale. Davanti a tutta la comunita' si sono susseguite le testimonianze di numerose persone, tra le quali quella della madre di Astore che, con parole accorate, ha invitato i genitori a prestare piu' ascolto ai propri figli, a discutere con loro ed a educarli con tutta l'attenzione che la loro giovane eta' esige da parte degli adulti. Il sindaco di Melissa, Giuseppe Bonessi, nell'esprimere il cordoglio del paese, che oggi ha rispettato il lutto cittadino con la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, ha esortato i propri concittadini a chiedersi ''se quanto e' accaduto poteva essere in qualche modo evitato e se abbiamo fatto tutto il possibile per evitarlo''. Una tragedia come quella che ha colpito una piccola comunita' come Melissa deve, a giudizio del sindaco, spingere tutti indistintamente ''a dare un senso a questa morte'', senza mai piu' sottovalutare certi sintomi di malessere dei giovani, senza mostrarsi mai piu' distratti verso i loro disagi e il loro modo di essere, ricordando loro che e' necessario tornare al rispetto delle regole. I ragazzi, nel corso della cerimonia, hanno indossato magliette che portavano impressa l'immagine di Astore Bruni. Ai funerali hanno partecipato rappresentanti di comunita' evangeliche giunti da tutt'Italia e dall'estero.

Il Presidente della Compagnia delle Opere sabato a Gizzeria

13/02 Il presidente nazionale della Compagnia delle Opere, Raffaello Vignali, interverrà sabato prossimo a Gizzeria ai lavori dell'assemblea della Compagnia delle Opere della Calabria nel corso della quale sarà presentato il nuovo consiglio direttivo dell'associazione e proclamato il nuovo presidente regionale. "La Compagnia delle Opere della Calabria - è scritto in un comunicato - si propone di rilanciare, con più forza ed insistenza, l'argomento dell'emergenza educativa. Durante i lavori dell'assemblea verranno affrontate anche le attività che la CdO calabrese intende affrontare nei prossimi mesi. In particolare: il lavoro, inteso come la possibilità per ciascuno di coinvolgersi nella realtà; le risorse dell'iniziativa e dell'intrapresa, quali elementi fondamentali da cui partire per riorganizzare in rete i processi produttivi e l'attuale condizione dei servizi alla persona che, in Calabria, significa maggiore impegno a tutela del diritto alla salute e più efficienza nell'assistenza". "Si tratterà - è detto ancora nella nota - di un momento in cui riprecisare le condizioni che consentono all'uomo di vivere una esperienza autenticamente umana, di avere una identità, una fede religiosa, una cultura, e di esprimerla civilmente fino a costruire strutture sociali in cui essa possa approfondirsi e trasmettersi, ma anche di affrontare i propri bisogni materiali e culturali, di avere la possibilità concreta di mettersi assieme ad altri uomini nel sociale in forza di una motivazione ideale"

Casi di meningite e tubercolosi a Cariati

13/02 Un bambino di sette anni ed un cittadino rumeno di 21 sono stati colpiti, rispettivamente, da meningite e tubercolosi a Cariati, un centro dello Jonio cosentino. Il cittadino rumeno e' stato ricoverato nel centro infettivo dell'ospedale di Reggio Calabria, mentre il bambino e' stato portato nell'ospedale Annunziata di Cosenza. I dirigenti dell'Asl hanno attivato una serie di controlli sui familiari e su tutte le persone che hanno avuto contatti con i due soggetti infetti. Sono stati allertati, inoltre, tutti i medici di base per controllare ed eventualmente segnalare altri casi analoghi. E' stata anche disposta la disinfestazione della scuola elementare frequentata dal bambino.

L’imprenditore De Masi chiede la misura cautelare, per usura, alle banche

12/02 Il gruppo De Masi, di proprieta' dell'imprenditore Nino De Masi, che con le sue denunce ha portato all'apertura di un'inchiesta che si e' conclusa con il rinvio a giudizio per usura dei vertici di tre istituti bancari nazionali, dopo la messa ''in mobilita' di 50 dipendenti, prima di smobilizzare gli stabilimenti, si e' rivolto alla Procura della Repubblica di Palmi per chiedere un provvedimento cautelare o interdettale nei confronti dei vertici delle banche che hanno creato un illegittimo 'cartello' e proseguito nella perpetrazione del reato di usura in danno dello stesso''. Nella richiesta trasmessa alla Magistratura, e' scritto in una nota, il Gruppo De Masi ha denunciato la illegittimita' del ''comportamento delle banche e la stretta creditizia posta in essere dagli Istituti bancari, che hanno creato danni rilevanti sia per la mancata e possibile espansione all'estero delle aziende, sia per una produzione contingentata, e sia per l'impossibilita' di eseguire vendite con termini ampi di pagamento o con i normali canali bancari''. ''Per molto tempo - prosegue la nota - i titoli di pagamento, le cambiali, le ricevute bancarie, sono rimasti chiusi in cassaforte, non essendo utilizzabili e spendibili bancariamente, con impossibilita' di fare impresa e pagando tutto in contanti e chiedendo i pagamenti ai clienti in tale modo ed in termini ridotti''. Nell'ottobre scorso, il gruppo ha presentato una nuova denuncia per evidenziare ''il cartello operato dalle Banche; la violazione del provvedimento di sequestro emesso dal Gip di Palmi da parte di Antonveneta; la prosecuzione del reato di usura; la creazione di una situazione di 'grande difficolta'' per piegare il Gruppo e portarlo a 'miti consigli'; il pericolo di chiusura delle aziende con il licenziamento di oltre 300 dipendenti''. Una situazione ''sconcertante'' a parere dei vertici del Gruppo, ''che denota uno stato di fatto di profonda ingiustizia e penalizzazione, in quanto non solo le proprie aziende hanno pagato interessi non dovuti nel passato, con un evidente depauperamento del patrimonio, ma oggi si vedono costretti a subire altre richieste in tal senso, pur in pendenza di un procedimento penale e di un provvedimento di sequestro emesso dal GIP presso il Tribunale di Palmi''. Una vicenda, questa, che, a parere dei De Masi, ''denota una evidente e manifesta debolezza del sistema politico ed istituzionale che non riesce a sostenere una azione legittima e garantita dalla stessa Costituzione, piegandosi ai voleri del forte sistema economico che controlla ogni azione, ogni parola ed ogni comportamento di chi dovrebbe garantire liberta', giustizia e correttezza''. Il difensore del Gruppo De Masi, l'avv. Giacomo Saccomanno, nel commentare la vicenda ha affermato che ''la questione De Masi dimostra la esistenza di un sistema ed una commistione di interessi e debolezze che hanno distrutto il tessuto sociale ed economico del sud e che risulta cosi' ramificato da rendere impotenti anche le persone che risultano una vera e riconosciuta risorsa e realta' produttiva di questo dannato e difficile territorio''. ''Dispiace, comunque - ha proseguito - che l'assenza di sostegno delle forze politiche probabilmente rischia di portare ad una chiusura delle aziende del Gruppo De Masi, avendo questi manifestato l'intenzione di trasferirsi in al