Maxi evasioni
fiscale (5 mln di euro) scoperta dalla Finanza di Cosenza
27/02 Gli uomini della Guardia di Finanza di Cosenza hanno scoperto
una maxi evasione fiscale per 5 milioni di euro. Nell'ambito della
stessa operazione sono state denunciate quattro persone per truffa
aggravata e frode fiscale. Nell'inchiesta degli uomini delle fiamme
gialle, una societa', con sede originariamente in un paese dell'hinterland
cosentino, gestita da imprenditori lombardi i quali, secondo la ricostruzione
compiuta dalle Fiamme Gialle bruzie, avevano localizzato l'impresa
in Calabria per beneficiare delle misure agevolative quali il credito
d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno.
Ed in virtu' degli investimenti comunicati agli organi dell'amministrazione
Finanziaria, dagli amministratori dell'azienda che avevano, appunto,
segnalato di aver realizzato un investimento di oltre tre milioni
di euro, l'impresa ha beneficiato, secondo quanto accertato i finanziari,
un credito d'imposta di oltre due milioni di Euro, da poter utilizzare
in compensazione dei versamenti dovuti per il pagamento di oneri tributari
(Irpeg-Irap-Iva) o contributivi. Ma dalle indagini e' emerso la totale
inesistenza di strutture aziendali riconducibili alla societa' che,
nel frattempo, aveva trasferito la sede in un altro Comune dell'hinterland
cosentino ed aveva modificato la propria compagine sociale, atteso
che le quote erano state cedute ad una badante bielorussa, di fatto
risultata irreperibile. A conclusione dell'indagine di polizia giudiziaria,
sono state deferite all'autorita' giudiziaria quattro persone ritenute
responsabili del delitto di truffa aggravata (il credito d'imposta
e' assimilato ad un contributo pubblico) nonche' del reato di occultamento
delle scritture contabili al fine di evadere le imposte sui redditi
e l'imposta sul valore gggiunto. La cittadina extracomunitaria, allo
stato, e' stata denunciata per favoreggiamento nel reato di truffa.
Successivamente, il Nucleo di polizia tributaria di Cosenza ha avviato
degli accertamenti di natura fiscale, dai quali e' emersa la omessa
presentazione della dichiarazione unificata per il periodo d'imposta
2002.
400 sim telefoniche
attivate con copie di documenti in Calabria: denunce in tutte le province
27/02 Avevano attivato abusivamente oltre 400 schede telefoniche
all'insaputa dei clienti, alcuni dei quali risultavano intestatari
di 30 schede, utilizzando, in alcuni casi, copie di documenti già
utilizzati per attivare altre Sim in modo legittimo, mentre, in altri
casi, non avevano né le copie dei documenti né il contratto,
ciò in netto contrasto con la normativa di settore. Per questo
motivo gli investigatori del compartimento della Polizia postale e
delle Comunicazioni di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura
della Repubblica i gestori di sette punti vendita di telefonia cellulare
delle città di Reggio Calabria (quattro), Cosenza (uno), Napoli
(uno) e Ascoli Piceno (uno) per falso, truffa e trattamento illecito
di dati personali. Le indagini del Compartimento della Polizia postale,
diretto da Carmelo Vinci, e coordinate dal dirigente del settore operativo
Gaetano Di Mauro, hanno preso il via dalle denunce di alcuni reggini,
i quali sono venuti a conoscenza di essere intestatari di decine di
schede telefoniche, mai attivate. Dalle indagini è emerso anche
che molte schede erano intestate anche a soggetti inesistenti e che
i gestori denunciati hanno agito per pura finalità commerciale,
quella, cioé, di ricevere maggiori sconti dai gestori nazionali
di telefonia mobile. Tra le condotte addebitate agli indagati vi sono
anche quelle sanzionate dalla legge Pisanu che, modificando la precedente
normativa, obbliga i gestori di telefonia mobile ad estrarre copia
dei documenti di identità e ad assicurare il corretto trattamento
dei dati.
La regione Calabria
chiede 10 milioni di danni al Clan Mancuso
27/02 Dieci milioni di euro di risarcimento danni in favore della
Regione Calabria: questa la richiesta del legale di parte civile dell'Ente,
l'avv. Enrico Ventrice, nel processo ''Dinasty-Affari di famiglia''
in cui sono imputate una trentina di persone accusate di fare parte
della cosca Mancuso di Limbadi. Oltre alla Regione, nel processo sono
parti civili anche la Provincia di Vibo Valentia, i comuni di Vibo
Valentia, Tropea, Filadelfia, San Gregorio d'Ippona e un soggetto
singolo. Nelle sue conclusioni, l'avv. Ventrice ha sostenuto la legittimita'
dell'azione civile contro gli imputati e il diritto al risarcimento
dei danni derivanti dalle attivita' criminose condotte dalla cosca
Mancuso e dai suoi affiliati. Il legale ha anche ricordato la recente
sentenza con la quale il Tribunale di Paola ha quantificato in tre
milioni di euro il danno prodotto alla Regione dagli affiliati al
clan Muto, operante quasi esclusivamente a Cetraro, cittadina del
Tirreno cosentino. ''Poiche' l'operativita' della cosca Mancuso, la
sua pervasivita' territoriale e la dimostrata potenza e capacita'
criminale - ha sostenuto Ventrice - appaiono piu' rilevanti, si propone
la liquidazione del danno in una somma pari a dieci milioni di euro,
cui vanno condannati gli imputati ritenuti responsabili di associazione
mafiosa o di reati aggravati ai sensi dell'art. 7 L.203/1991''. Ieri
il pm del processo, Marisa Manzini, ha chiesto la condanna di 24 imputati
a pene variabili da un minimo di tre anni di reclusione ad un massimo
di 22 e l'assoluzione per altri sei.
Altre indagini
dei CC: Ai bronzi di Riace manca pure un elmo
27/02 I carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico hanno
acquisito nuovi documenti dal ricercato vibonese Giuseppe Braghò,
relativi alla scomparsa di una lancia e due scudi appartenuti ai Bronzi
di Riace. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti dopo che il
Ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli,
il 16 gennaio scorso ha inviato una lettera con la quale sollecita
degli approfondimenti relativi alla denuncia di Braghò secondo
il quale, dopo il ritrovamento dei Bronzi, sarebbero scomparsi alcuni
oggetti. Braghò ha raccolto numerosi documenti nel corso di
ricerche compiute l'anno scorso nell'archivio storico di Reggio Calabria
e dalle quali emerge che con le statue doveva esserci anche una lancia
e due scudi. I nuovi documenti acquisiti dai carabinieri sarebbero
alcune testimonianze raccolte da Braghò dalle quali emergerebbe
la conferma alla scomparsa degli oggetti. Nel verbale di recupero
delle due statue, redatto il 23 agosto del 1972 dall'allora ispettore
della Soprintendenza alle antichità della Calabria, Pietro
Giovanni Guzzo, emerge anche che "si è provveduto al recupero
della seconda statua la quale raffigura un secondo personaggio virile,
anch'esso barbato e con elmo". Dell'elmo indicato nel verbale
però non si è mai avuta nessuna traccia. "Il verbale
di recupero delle statue - ha detto Braghò - è molto
chiaro ma l'elmo indicato da Guzzo è scomparso. E' evidente
che anche in questa circostanza deve essere accaduto qualcosa. Quella
dell'elmo è una scomparsa strana così come lo é
quella della lancia e dei due scudi. C'é poi da considerare
che nella prima denuncia di ritrovamento si parla di un gruppo di
statue e che poi però ne sono state recuperate solamente due.
Su tutta questa serie di circostanze strane sarebbe opportuno compiere
dei seri approfondimenti"
Tredicenne caduta
da bus a Vibo in coma farmacologico
27/02 Sono sempre gravi le condizioni della tredicenne caduta ieri
da un autobus di linea extraurbano in servizio da Vibo Valentia alla
frazione marina. La ragazza si trova ricoverata in coma farmacologico
nel reparto di rianimazione dell'ospedale Pugliese di Catanzaro. La
giovane e' caduta dopo che la porta posteriore del mezzo, vicino alla
quale si trovava, si e' improvvisamente aperta. Secondo una prima
ricostruzione, l'incidente potrebbe essere stato provocato da qualcuno
che, forse accidentalmente, ha azionato la leva dell'apertura di emergenza
della porta. Subito soccorsa, la giovane e' stata portata nell'ospedale
di Vibo Valentia e da qui, vista la gravita' delle sue condizioni,
in quello di Catanzaro. Le indagini sull'episodio sono condotte dai
carabinieri.
Diamante/ Furto
di computer fermati cinque ragazzi
27/02 Furto e ricettazione: con quest' accusa, cinque ragazzi diamantesi,
quattro minorenni e un maggiorenne, sono stati fermati dai carabinieri
di Diamante. Nella serata di ieri, i militari dell' arma durante la
loro attività di controllo, hanno notato strani movimenti da
parte di alcuni ragazzi, che, in una località poco illuminata,
stavano trafficando furtivamente con alcuni computer. Ai dovuti accertamenti,
sono seguite le perquisizioni nelle abitazioni dei presunti ladri,
dove sono stati ritrovati i computer, che sono risultati essere quelli
trafugati dalle scuole. I quattro minorenni, O.S., R.G., P.M., L.G.,
tra i sedici e i diciassette anni, sono stati deferiti al pubblico
ministero del tribunale dei minori di Catanzaro, mentre l' unico maggiorenne,
Alessandro Lucci, di venti anni, è stato deferito alla procura
di Paola.
Cassano/ Approvato
il progetto di completamento del Museo della Sibaritide
27/02 E' stato approvato da una conferenza di servizi convocata dal
Comune di Cassano il progetto esecutivo riguardante il completamento
del Museo archeologico nazionale della Sibaritide. Il progetto esecutivo,
che riguarda la realizzazione di una nuova unita' museografica e l'adeguamento
funzionale della struttura, e' stato redatto, su incarico della Soprintendenza
archeologica della Calabria, dall'architetto Riccardo Wallach, con
la collaborazione di un pool di tecnici. Il finanziamento relativo
e' pari a 816.249 euro ed e' stato concesso dal Ministero per i Beni
e le Attivita' Culturali, nell'ambito del Piano Triennale - Lotto
2004-2006. L'elaborato e' finalizzato a migliorare complessivamente
la funzione e la funzionalita' del nuovo Museo archeologico nazionale
della Sibaritide, attraverso alcune opere di adeguamento e completamento,
che, principalmente, rispondono all'esigenza di incrementare la superficie
espositiva della sezione dedicata al periodo Protostorico, rendere
disponibile la sala, che attualmente ne espone i reperti, per i servizi
di accoglienza per il pubblico o per manifestazioni ed esposizioni
temporanee.
Brevi di cronaca
da Scalea, Verbicaro, Bonifati, Paola
27/02 A Scalea due persone sono state arrestate in distinte operazioni
dai carabinieri della locale Compagnia A Verbicaro è stato
fermato un pachistano, Malik Sohail Jounas, di 27 anni, per non avere
rispettato il decreto di espulsione emesso dalla questura di Crotone.
A Bonifati, invece, i carabinieri hanno arrestato Stefano Quintiero,
di 23 anni, per tentato furto, dopo essere stato sorpreso in un'abitazione
estiva. Il giovane s' stato posto ai domiciliari. A Paola i militari
hanno arrestato due giovani trovati in possesso di 12 grammi di eroina
e 49,90 di hascisc.
Giovane di Corigliano
si suicida dopo essere stato licenziato
26/02 Un giovane, S.P., di 28 anni, di Corigliano, impiegato, si
è suicidato buttandosi dal quinto piano della sua abitazione
a Corigliano centro. Secondo quanto si è potuto apprendere
il giovane aveva perso il lavoro entrando in un forte stato di depressione.
Non si conoscono ancora altri particolari.
Operazione Sunrise:
21 arresti
26/02 Erano già state sottoposte a fermo il 6 febbraio scorso
nell'ambito dell'operazione "New Sunrise" (Nuova alba) le
persone a cui stamani la squadra mobile di Vibo Valentia ha notificato
le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip distrettuale
di Catanzaro, Tiziana Macrì, per associazione a delinquere
finalizzata all'usura, estorsione, danneggiamento con l'uso delle
armi con l'aggravante delle modalità mafiose. In quel caso,
gli investigatori eseguirono 23 provvedimenti di fermo emessi dalla
Direzione distrettuale antimafia temendo il pericolo di fuga degli
indagati, ritenuti affiliati alla cosca Lo Bianco di Vibo Valentia.
Nei giorni successivi, il Gip di Vibo Valentia convalidò il
fermo per 18 persone emettendo nei loro confronti un provvedimento
cautelare temporaneo che avrebbe dovuto poi essere valutato dal Gip
distrettuale. Cosa che è avvenuta e che ha portato all'emissione
delle nuove ordinanze 19 delle quali notificate in carcere. Il provvedimento
è stato emesso anche nei confronti di Carmelo Lo Bianco, di
45 anni, Nazzareno Franzé (45) e Paolino Lo Bianco (44), per
i quali il fermo non era stato convalidato. Carmelo Lo Bianco e Franzé
erano stati scarcerati, e oggi sono stati nuovamente arrestati, mentre
Paolino Lo Bianco era ancora in carcere perché detenuto per
altri reati. La notifica delle ordinanze è avvenuta con la
collaborazione della polizia di diverse regioni italiane dal momento
che i 18 che erano rimasti in carcere sono detenuti in istituti di
pena di varie località della penisola. I particolari dell'operazione
sono stati illustrati dal questore di Vibo Valentia, Sandro Federico,
dal dirigente della squadra mobile, Rodolfo Ruperti, e dal vice dirigente
Fabio Zampaglione.
Processo Fortugno:
Novella chiede il rito abbreviato”
26/02 Uno dei collaboratori di giustizia che hanno consentito di
individuare il presunto autore ed i mandanti dell'omicidio di Francesco
Fortugno ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Si
tratta di Domenico Novella il quale ha avanzato la richiesta al Gup,
Santo Melidonna, dinanzi al quale è in corso l'udienza preliminare
nei confronti di 14 persone, ritenute componenti del clan Cordì,
accusate a vario titolo dell'omicidio Fortugno, di associazione di
stampo mafioso, detenzione di armi ed estorsione. Nel corso dell'udienza
preliminare l'accusa è rappresentata dal Procuratore distrettuale,
Franco Scuderi, e dai sostituti Marco Colamonici e Mario Andrigo.
Nel suo breve intervento, il pm Colamonici ha confermato la richiesta
di rinvio a giudizio per omicidio a carico di Alessandro e Giuseppe
Marcianò, Carmelo Dessì, Salvatore Ritorto, Domenico
Audino e Domenico Novella così come per gli altri otto imputati
indagati nell'operazione "Arcobalenò. La linea della pubblica
accusa, é stata condivisa anche dalle parti civili, rappresentate
dall'avv. Sergio Laganà. Dei rappresentanti della difesa, è
intervenuto soltanto l'avv. Menotti Ferrari, difensore di Alessandro
e Giuseppe Marcianò, padre e figlio. Il penalista ha evidenziato
i dubbi della Corte di Cassazione avanzati circa l'attendibilità
dei collaboratori di giustizia, Domenico Novella, nipote del boss
Vincenzo Cordì, e Giuseppe Piccolo, gestore del bar 'Arcobaleno'.
"Rilievi - ha sostenuto il difensore - che intaccherebbero l'intero
castello accusatorio". Il gup Santo Melidona ha aggiornata l'udienza
preliminare al 5 marzo prossimo quando, probabilmente, potrebbe esserci
la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio.
Al festival di
Sanremo il peperoncino calabrese
26/02 Un pizzico di peperoncino per insaporire il Festival di Sanremo
e pubblicizzare la Calabria nella grande vetrina della canzone italiana.
E' per questo motivo che l'Accademia del peperoncino va a Sanremo
per il tredicesimo anno consecutivo. La formula è sostanzialmente
la stessa degli anni passati: stand gastronomici, cocktail piccanti
per i giornalisti, menù infuocati, regali "piccanti",
depliant e pubblicazioni sulla Calabria. "Si comincia - è
scritto in una nota - martedì 27 con un cocktail per i giornalisti
accreditati al Festival e si va avanti con stand gastronomici e degustazioni
nella centralissima Via Agosti. Per tutte le giornate della kermesse
canora sei ristoranti di Sanremo presenteranno nel menù una
'specialita' piccanté e offriranno ai consumatori depliant
della Riviera dei cedri assieme a una speciale confezione di crema
di peperoncino made in Calabria". I locali che partecipano all'iniziativa
sono il ristorante 4 Stagioni con "Novellame piccante";
il ristorante Da Tino con un "Festival di moscardini"; il
ristorante Rex con "Gamberi indiavolati"; Il Sommergibile
con "Cozze alla calabrese"; la trattoria La Madonnina con
una "Marinara infuocata" e la pizzeria Mister Bosi con la
"Pizzachepizzica". Per tutti saranno inoltre disponibili
cartoline illustrate di località calabresi "per spedirle
e darsi appuntamento in Calabria".
Amantea/ Computer
rubati rinvenuti in una discarica abusiva
26/02 Computer e altri strumenti informatici rubati nei giorni scorsi
in una scuola del comune di Lago sono stati ritrovati dai militari
della guardia di finanza in una discarica abusiva sequestrata nelle
campagne di Amantea. L'area, che si estende per circa trecento metri
quadrati, è stata individuata nel corso di controlli compiuti
dai finanzieri. Nella discarica c'era un ingente quantitativo di rifiuti
pericolosi ed elettrodomestici. Dai controlli i finanzieri hanno trovato
anche computer ed altri strumenti informatici perfettamente funzionanti,
altri beni in ottimo stato d'uso e 150 litri di carburante raccolto
in taniche di plastica. Le indagini dei finanzieri sono coordinate
dal Sostituto procuratore presso il tribunale di Paola, Stefano Berni
Canani.
Discarica abusiva
sequestrata a Corigliano
26/02 Una discarica abusiva è stata sequestrata dai militari
della Guardia di Finanza nelle campagne di Corigliano Calabro che
hanno denunciato una persona. La discarica, che si estende per circa
mille metri quadrati, é stata realizzata nei pressi del torrente
Coscile ed è adiacente ad una coltivazione di agrumi. Nel corso
di controlli i carabinieri hanno individuato la discarica all'interno
della quale erano stati smaltiti rifiuti speciali, materiali di risulta
provenienti da lavori edili e pannelli di eternit. L'operazione rientra
nell'ambito di una più ampia attività d'indagine delegata
dalle Procure della Repubblica di Rossano e Castrovillari e relativa
all'inquinamento ambientale in cui versano il fiume Crati ed i suoi
affluenti.
Brevi di cronaca
da Corigliano
26/02 A Corigliano due coniugi sono stati arrestati dai carabinieri
per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso
di una perquisizione i due sono stati trovati in possesso di 10 grammi
di marijuana. Il sostituto procuratore di turno ha deciso la scarcerazione
dei due coniugi.
Sequestrata a
San Giovanni in Fiore una discarica abusiva
25/01 Altro sequestro da parte degli uomini del Corpo Forestale dello
Stato di San Giovanni In Fiore , i quali hanno posto i sigilli ad
una discarica abusiva in località “Canalaci”, in
territorio di San Giovanni In Fiore . Durante un controllo del territorio
mirato proprio alla prevenzione e repressione dei reati inerenti lo
smaltimento dei rifiuti è stata posta sotto sequestro una area
di circa mille metri quadri in cui sono stati ritrovati all’interno
vari tipi di rifiuti abbandonati in modo incontrollato come contenitori
in materiale plastico, rifiuti ingombranti e bottiglie di vetro, scarti
di lavorazione delle carni di maiale, bovini, e caprini ( ossa, cotiche
di maiale, viscere) contenitori e buste in plastica che avevano racchiuso
alimenti vari. Sono attualmente in corso accertamenti ed indagini
per risalire ai responsabili
Falso avvocato
smascherato a Corigliano, esercitava la professione senza laurea
23/02 Era conosciuta da tutti a Corigliano Calabro, Cosenza, come
avvocato che si occupava di incidenti stradali. La sua grande abilita':
sapeva arrivare a transazioni soddisfacenti. Ma se era il caso si
presentava tranquillamente alle udienze in tribunale. Alla fine pero'
Maria Teresa Campisi e' stata smascherata. Nessuna laurea in giurisprudenza,
nessuno studio legale. E cosi' e' stata indagata per esercizio abusivo
della professione. Durante l'interrogatorio di garanzia svoltosi davanti
ai magistrati della Procura della Repubblica di Rossano, assistita
dal proprio difensore di fiducia, avvocato Francesco Paolo Oranges
del Foro di Rossano, la donna di fronte alle precise contestazioni
mosse dal sostituti procuratori, basate su molteplici e inconfutabili
elementi probatori gia' acquisiti a suo carico, si e' riconosciuta
colpevole. Nel corso dell'interrogatorio la Campisi ha anche chiarito
le modalita' con cui ha, abilmente contraffatto il certificato di
laurea in giurisprudenza ottenuto all'Universita' di Messina. In pratica
era riuscita ad alterare il nominativo ed i dati anagrafici di certificati
originariamente autentici, dei quali era venuta artatamente in possesso,
risultati appartenere ad ignari veri avvocati e laureati in giurisprudenza
di Messina. Le indagini, condotte dalla sezione di Polizia giudiziaria
della Polizia di Stato della Procura di Rossano, con l''apporto della
Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro, che hanno permesso di
smascherare il finto avvocato sono state avviate nel luglio dello
scorso anno e sono tutt'ora in corso. A coordinarle i sostituti procuratori
Paolo Remer e Alessia Notaro della procura di Rossano, diretta dal
Procuratore Dario Granirei. Per conto dei suoi clienti la Campisi
aveva trattato con continuita' e assiduita', dal 2003 in poi e sino
a pochi giorni fa, nonostante fosse gia' indagata, un centinaio di
casi. La donna si recava personalmente, presentandosi come avvocato,
presso i vari ispettorati per i sinistri delle compagnie assicurative
del Cosentino, al fine di ottenere, se possibile, una transazione
bonaria sulla liquidazione dei danni, evitando, cosi', di attivare
ogni azione giudiziaria. Ma, in alcuni casi in qualita' di avvocato,
redigeva gli atti di citazione, e in qualche occasione e' comparsa
personalmente alle udienze. Nel corso di una perquisizione, nella
abitazione di Corigliano Calabro del falso avvocato e' stata anche
sequestrata una considerevole quantita' di documentazione, il personal
computer utilizzato per la redazione degli atti, e materiale vario,
tra cui timbri con intestazione del falso studio legale, comprovante
l'attivita' illecita perpetrata e ritenuta di interesse ai fini della
prosecuzione delle indagini. Sono in corso ulteriori approfondimenti
investigativi volti a verificare la eventuale sussistenza di complicita'
o agevolazioni penalmente rilevanti compiute da altri soggetti nei
suoi confronti. La procura della Repubblica di Rossano intanto ha
inteso informare l'opinione pubblica sulle risultanze investigative,
ponendo particolare rilievo il fatto che la Campisi non e' in possesso
del titolo di avvocato, per come aveva affermato su un peridoto locale.
Comincia l’udienza
preliminare per l’inchiesta Fortugno
21/02 Comincia domani l'udienza preliminare dell'inchiesta per l'assassinio
di Francesco Fortugno, passaggio cruciale per giungere all'accertamento
delle responsabilità dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio
regionale della Calabria, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005 a
Palazzo Nieddu, sede del seggio delle primarie dell'Unione. Davanti
al gup, Santo Melidona, compariranno 14 persone, due delle quali,
Alessandro Marcianò, caposala dell'ospedale di Locri, ed il
figlio Giuseppe, accusate di essere stati i mandanti dell'omicidio.
Per un altro degli indagati, Salvatore Ritorto, presunto esecutore
materiale dell'assassinio, l'accusa é di omicidio volontario
e per altri tre, Domenico Novella, Domenico Audino e Carmelo Crisalli,
di concorso nello stesso reato. Altri sette indagati devono rispondere,
nell'ambito della stessa inchiesta, di associazione per delinquere
di tipo mafioso. Si tratta di Vincenzo Cordì, indicato come
uno dei capi del'omonima cosca di Locri della 'ndrangheta, Antonio
Dessi', Salvatore Dessì, Carmelo Crisalli, Alessio Scali, Gaetano
Mazzara, Nicola Pitasi e Bruno Piccolo. A sostenere l'accusa davanti
al gip saranno tre magistrati della Dda di Reggio Calabria, il procuratore
facente funzioni, Francesco Scuderi, ed i sostituti Marco Colamonici
e Mario Andrigo. Non ci sarà Domenico Creazzo, il sostituto
della Dda che è un po' la "mente storica" dell'inchiesta
su quello che viene considerato l'attacco più alto portato
dalla 'ndrangheta contro le istituzioni. Creazzo e' stato trasferito
all'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia in accoglimento
di una richiesta risalente a mesi addietro. Domenico Novella e Bruno
Piccolo sono i due pentiti sulle dichiarazioni dei quali si basano
le indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria. Il primo
ha parlato del ruolo svolto nella vicenda da Alessandro Marcianò
e dal figlio Giuseppe, che avrebbero avuto interesse a fare uccidere
Fortugno per fare in modo che il suo posto in Consiglio regionale
fosse preso da Domenico Crea, primo dei non eletti nella lista della
Margherita. E questo senza che lo stesso Crea, che non è stato
mai indagato, fosse a conoscenza del loro progetto. Piccolo, da parte
sua, ha fornito un'importante contributo collaborativo in merito alla
fase progrettuale ed esecutiva dell'omicidio.
Istat: Al Nord
il maggior numero di violenze alle donne. Calabria regione meno violenta
21/02 Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza
fisica, sessuale o psicologica nel corso della vita. Di queste, circa
1.100.000 hanno subito lo stalking (comportamenti persecutori). Nel
totale, la maggior parte di queste violenze sono ad opera del partner
(come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il
90%) non è stata denunciata. E' l'inquietante quadro che emerge
dalla prima indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne
realizzata dall'Istat, su commissione del Ministero dei diritti e
delle pari opportunità, su un campione di donne di età
compresa fra i 16 e 70 anni. L'indagine, presentata oggi a Palazzo
Chigi dal ministro Barbara Pollastrini e dal presidente dell'Istituto
centrale di statistica Luigi Biggeri, rileva che sono 6.743.000 le
donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni
di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze fisiche (18,8%).
Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner
attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Negli
ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta
a 1.150.000 (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica.
La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di
fuori delle mura domestiche il 3,4%. Il sommerso è elevatissimo
e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93%
di quelle da partner. Anche gli stupri non sono denunciati: lo sono
ben il 91,6% del numero complessivo. Ed è inoltre consistente
la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite
(33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner).
Per l'Istat, un terzo delle vittime subisce sia violenza fisica che
sessuale, anche più volte (67,1% dal partner contro il 52,9%
dal non partner). Tra tutte le violenze fisiche rilevate è
frequente l'essere spinta, strattonata, aver avuto i capelli tirati
(56,7%), l'essere minacciata di essere colpita (852%), schiaffeggiata,
presa a pugni, a calci o a morsi (36,1%). Tra la violenza sessuale,
la più diffusa è la molestia fisica, ossia essere stata
toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l'aver
avuto rapporti sessuali non desiderati accettati per paura (19%),
il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti
ed umilianti (6,1%). La violenza psicologica è stata subita
da 7.134.000 donne (6.092.000 solo psicologica), il 43,2% con partner
attuale. Di queste 3.477.000 l'hanno subita spesso o sempre (21,1%).
1.042.000 donne hanno subito sia violenza psicologica che fisica o
sessuale, il 90,5% delle vittime di violenza fisica o sessuale. Questo
tipo di violenza si esprime con l'isolamento o il tentativo isolamento
(46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%), la svalorizzazione
(23,8%), le intimidazioni (7,8%). Facendo una classifica l'Emilia
Romagna è in testa in quella regionale per casi di violenza
contro le donne. E' in questa regione che si verifica il 38,2% dei
casi di violenza fisica o sessuale. In fondo alla classifica ci sono
la Calabria con il 22,5% e la Sicilia con il 23,3%. E' quanto emerso
dall'indagine dell'Istat. Dopo l'Emilia Romagna spiccano la Liguria
(35,4%) e la Lombardia (34,8%). Al sud prevalgono le violenze domestiche.
Le donne più schiaffeggiate sono quelle della Basilicata con
il 60,5% mentre in Calabria il 18,7 sono state minacciate con un'arma.
I comportamenti persecutori (ossia lo stalking) ai danni delle donne
da parte dell'ex partner contano 2.077.000 vittime. Lo ha rilevato
l'Istat nell' indagine sulla violenza alle donne commissionata dal
Ministero dei diritti e delle pari opportunità. Queste donne
(pari al 18,8% del totale) sono spaventate dal partner al momento
della separazione o dopo la separazione. Tra le donne che hanno subito
lo stalking, il 68,5% dei partner ha cercato insistentemente di parlare
con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente
appuntamenti per incontrarla, il 57% l'ha aspettata fuori casa o a
scuola o al lavoro, il 55,4% le ha inviato messaggi, telefonate, e-mail,
lettere o regali indesiderati, il 40,8% l'ha seguita o spiata e l'11%
ha adottato altre strategie. Quasi il 50% delle donne vittime di violenza
fisica o sessuale da un partner precedente ha subito anche lo stalking.
1.139.000 hanno subito, invece solo lo stalking ma non violenze fisiche
o sessuali. Questa la tabella completa delle percentuali delle violenze
fisiche e sessuali contro le donne.
Piemonte 33,6%
Valle d'Aosta 34,6%
Lombardia 34,8%
Trentino A-A 32,2% Bolzano 31,1%
Trento 33,1%
Veneto 34,3%
Friuli V-G 33,9%
Liguria 35,4%
Emilia-Romagna 38,2%
Toscana 34,7%
Umbria 28,6%
Marche 34,4%
Lazio 38,1%
Abruzzo 27,6%
Molise 24,8%
Campania 29,8%
Puglia 24,9%
Basilicata 23,6%
Calabria 22,5%
Sicilia 23,3%
Sardegna 27,1%
ITALIA 31,9%
Protocollo d’intesa
del Viminale contro le infiltrazioni mafiose sui lavori alla ss106
21/02 Un protocollo d'intesa per la prevenzione dei tentativi di
infiltrazione della criminalità organizzata in Calabria nei
lavori di costruzione di un lotto della S.S. 106 ionica, inserito
nel programma delle infrastrutture strategiche nazionali. L'intesa
è stata sottoscritta dal Prefetto di Reggio Calabria, Luigi
De Sena; il Direttore Centrale grandi infrastrutture del mezzogiorno,
Gavino Coratza e il rappresentante della Società italiana per
condotte d'acqua, Cosimo Claudio Giuffrida. L'accordo, patrocinato
dal Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi
Opere, prevede - come spiega il Viminale - forme penetranti di controllo
preventivo sulla intera filiera delle imprese coinvolte nella esecuzione
dell'intervento, estese anche oltre i limiti previsti dalla normativa
antimafia vigente. Particolari misure, inoltre, vengono introdotte
a garanzia della sicurezza dei cantieri sollecitando la massima collaborazione
delle imprese nella tempestiva denuncia di ogni tentativo di condizionamento
criminale. Il Protocollo firmato oggi si inserisce nelle più
ampie iniziative già promosse nell'ambito del Patto per la
Calabria sicura sottoscritto a Catanzaro lo scorso 16 febbraio e di
cui si occuperà l'apposito Tavolo permanente istituzionale,
sempre per la Calabria, che si insedia nel pomeriggio a Palazzo Chigi.
Brevi di cronaca
da Francavilla, Civita
21/02 A Civita personale della stazione di Francavilla Marittima
ha tratto in arresto in flagranza di reato due persone, entrambi pregiudicati,
per furto aggravato in concorso denunciandone un terzo per possesso
ingiustificato di attrezzi atti ad offendere.
Maiolo e Perugini
sui fondi POR “Comuni protagonisti”
20/02 "La convergenza delle politiche della Regione e dei Comuni
calabresi emersa dal confronto di questa giornata ci lascia fiduciosi
sulla capacità del sistema Calabria di superare le difficoltà
del passato". Lo ha detto l'assessore regionale alla Programmazione
e fondi comunitari, Mario Maiolo, al termine della conferenza regionale
promossa a Lamezia dall'Anci calabrese. Tema dell'iniziativa è
stato "Il contributo dei Comuni al perseguimento degli obiettivi
di sviluppo della programmazione 2007-2013: quale sistema di governance
multilivello". "Il primo obiettivo comune - ha sostenuto
Maiolo - è quello di assumere assieme il coraggio delle scelte
e della concertazione delle azioni finanziarie. In questa prospettiva
i Comuni devono essere protagonisti. La programmazione futura, oltre
a definire la governance multilivello, dovrà contribuire al
processo di collaborazione di unione istituzionale dei Comuni per
creare 'masse critiche' istituzionali positive. La proposta di organizzazione
della progettazione territoriale, oggi discussa, dovrà ricevere
dall'Anci un contributo che ci auguriamo significativo". Di "giornata
di riflessione importante, che fa seguito all'incontro del 12 febbraio
scorso organizzato dalla Regione a Lamezia" ha parlato il presidente
dell'Anci calabrese, Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza, secondo
il quale "i sindaci si sentono fortemente mobilitati per dare
un contributo al tema della programmazione europea ed anche al tema
di un più corretto rapporto proprio tra le autonomie locali.
Mi fa piacere - ha aggiunto Perugini - che ci sia stato anche un intervento
in questa direzione del vice presidente della Giunta regionale, Nicola
Adamo, perché non basta la qualità della proposta. E'
necessario anche capire quali sono i metodi per gestire la proposta
progettuale al servizio dei territori. Credo che un'altra sfida che
abbiamo di fronte, insieme alla programmazione europea, è proprio
quella di dare concreta attuazione al titolo quinto della Costituzione.
Quindi, questo principio che le autonomie locali, la Regione, la Provincia,
i Comuni, le Comunità montane, non sono controparti ma sono
contraddittorie di un unico ragionamento di sviluppo. Credo che oggi
si possa esprimere soddisfazione - ha concluso Perugini - perché
i sindaci della Calabria dimostrano di essere concretamente interessati
a questi ragionamenti".
Pronti gli uffici
per l’Ufficio Dogana del Porto di Corigliano
20/02 Sono stati consegnati stamane a Corigliano Calabro i locali
che ospiteranno gli uffici della Dogana. "L'istituzione dell'ufficio
della Dogana nel Porto di Corigliano - afferma il presidente della
Provincia di Cosenza, Mario Oliverio - è un fatto di grande
importanza. Gli effetti della presenza dell'Autorità portuale
incominciano a verificarsi concretamente. Abbiamo visto bene quando
abbiamo assunto l'iniziativa di proporre al Ministro dei Trasporti
l'estensione dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro sul Porto
di Corigliano. Devo riconfermare per questo il mio apprezzamento ed
il mio ringraziamento al ministro Bianchi che ha accolto la nostra
proposta e firmato il decreto nell'arco di pochi mesi. Ora l'Autorità
Portuale, il cui presidente, ingegnere Grimaldi, é persona
di riconosciuta competenza ed esperienza, si è messa tempestivamente
all'opera ed in relazione con le istituzioni, a partire dalla Provincia
di Cosenza e dalla Regione. Oggi, a distanza di un solo mese dalla
firma del decreto, si produce il primo, rilevante atto di un percorso
che sarà scandito da altre tappe e passaggi significativi che
contribuiranno al pieno decollo di una infrastruttura come quella
del Porto di Corigliano di grande potenzialità per lo sviluppo
della Piana di Sibari e dell'intera Calabria". "Un ringraziamento,
infine, devo esprimere - conclude Oliverio - per il presidente della
Regione, Agazio Loiero, che con tempestività si è adoperato
per la concreta realizzazione della presenza della Dogana nel Porto
di Corigliano. Sono sicuro che con la giusta sinergia tra i diversi
livelli istituzionali potranno essere affrontati con rapidità
anche i problemi relativi alla costruzione delle infrastrutture di
collegamento e dei servizi necessari al totale decollo del Porto"
Mario Oliverio
“Sinergie per potenziare il volontariato”
20/02 "E' necessario partire da voi per costruire un programma
che sia capace di determinare la sinergia necessaria tra le istituzioni
preposte alla Protezione civile ed il territorio". Lo ha detto
il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio incontrando
le associazioni del Volontariato presenti sul territorio. All'iniziativa,
alla quale hanno partecipato i rappresentanti di 63 associazioni che
raggruppano 2.600 persone, sono intervenuti il dirigente del Settore
Difesa del suolo e Protezione civile dell'Ente, Antonio Rizzuto e
l'assessore delegato, Luciano Manfrinato. "Riteniamo preziosa
la funzione del volontariato nella nostra terra - ha affermato Oliverio-
si tratta di un grande patrimonio di energie umane e spesso di competenze
e professionalità senza le quali non sarebbe possibile agire
con la richiesta tempestività in situazioni di emergenza. Ciò
vale in generale ma in particolare per una provincia ed un regione
come le nostre che hanno una orografia complessa ed una inadeguatezza
infrastrutturale che esalta ancor più la vostra funzione su
di un territorio che è segnato da tante ferite sul piano idrogeologico
ed esposto a calamità ricorrenti". Per il presidente Oliverio
"l'incontro di oggi ha lo scopo di intraprendere un cammino di
concertazione e collaborazione sulla base di un programma che definiremo
insieme, articolato sulle singole zone e che dovrà vedere l'apporto
ed il coinvolgimento di diversi soggetti, a partire dai Comuni. In
tal senso occorre porre una particolare attenzione alla funzione dei
Centri operativi misti (Com) attraverso un loro rilancio ed una messa
in rete, dotandoli di apparecchiature informatiche, attrezzature e
strumenti adeguati. Si tratta di individuare sul territorio centri
di intervento sui quali dislocare i mezzi e le attrezzature necessarie
per i pronti interventi"
Castrovillari/Attivo
ufficio per il disbrigo pratiche immigrazione della CGIL
20/02 E' operativo a Castrovillari, nel centro diritti dell'Inca-Cgil,
un ufficio che si occupa del disbrigo di tutte le pratiche riguardanti
gli immigrati. A darne notizia è il direttore dell'Inca-Cgil
comprensoriale Pollino-Sibaritide-Tirreno di Castrovillari Franco
Pignataro. "Con l'istituzione dello sportello per gli immigrati
si dà attuazione - afferma Pignataro - al protocollo d'intesa
tra il Ministero dell'Interno e i patronati che assegna a questi ultimi
il compito di offrire assistenza e consulenza nell'attività
di compilazione delle domande di permessi di soggiorno o dei rinnovi
e presentazione delle stesse tramite la trasmissione telematica al
portale di Poste Italiane. L'Inca, inoltre, potrà contattare
le Questure per prendere visione dello stato delle pratiche e fornire
informazioni agli interessati". "L'ufficio immigrati di
Castrovillari - prosegue Pignataro - non si occuperà solo di
permessi di soggiorno, ma offrirà a tutti i lavoratori stranieri
un servizio di informazione su tutte quelle che sono le problematiche
inerenti alla tutela previdenziale, assistenza legale e sindacale,
nonché a questioni legate ai contratti di lavoro"
Brevi di cronaca
da Corigliano, Diamante, Castrolibero
20/02 A Corigliano Calabro dei ladri si sono introdotti nell'istituto
professionale ed hanno portato via due estintori, alcuni generi alimentari
e l'incasso di due distributori automatici. A Diamante, invece, alcuni
sconosciuti sono entrati nel locale istituto comprensivo statale ed
hanno rubato 5 computer. A Castrolibero un giovane, M.M., di 20 anni,
è stato arrestato dai carabinieri a Castrolibero per detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e lesioni
a pubblico ufficiale. Nel corso di controlli l'uomo, che per evitare
l'arresto ha anche aggredito i carabinieri, è stato trovato
in possesso di 15 grammi di marijuana.
PM Gratteri “La
mafia è possibile arginarla in quattro anni”
19/02 ''E' possibile arginare in quattro anni le mafie. Con pene
piu' severe, venti anni di carcere e non cinque. I boss devono lavorare
in campi di lavoro o in colonie agricole. Ma in Italia sta accadendo
il contrario''. E' quanto ha sostenuto il sostituto procuratore della
Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ospite del Caffe'
Filosofico organizzato a Rossano dall'Associazione europea Otto Torri
sullo Jonio. ''Siamo in presenza di un sistema giudiziario e processuale
- ha aggiunto Gratteri - che non corrisponde alla realta' criminale
esistente in Italia. I comitati per la sicurezza sono importanti,
ma fino ad un certo punto. Studio, formazione, cultura sono, a lungo
termine, le uniche armi di difesa contro la 'ndrangheta. Ma nelle
scuole ci si parla addosso''. ''In alcune occasioni - ha sostenuto
il magistrato - quando nelle manifestazioni hanno partecipato politici
che in passato hanno avuto incarichi di governo e non hanno fatto
nulla o molto poco per creare un'inversione di tendenza nell'arginare
le mafie, i giovani avrebbero dovuto urlare a questi politici a quale
titolo stavano manifestando e marciando con loro contro la mafia.
Il politico, l'amministratore deve operare non deve indignarsi. Il
massimo potere contro la mafia e' quello legislativo. E la stampa
e' accomodante. Non dice la verita'. Ma resto ottimista''. ''Sogno
- ha proseguito Gratteri - un giro di boa. Ma, oggi, non penso di
essere in uno stato libero e democratico perche' non c'e' una libera
concorrenza nel mercato, ci sono oligopoli. C'e' mercato sleale, drogato.
I soldi della cocaina che entra anche sul mercato non creano una libera
concorrenza. E poi, in certi territori ad alta densita' mafiosa non
e' possibile scegliere l'impresa che deve costruire la casa''. Parlando
poi del ruolo delle donne all'interno della 'ndrangheta, Gratteri
ha sostenuto che ''sono il motore delle faide. Sono loro che svegliano
i mariti per andare a commettere un omicidio. Sono anche oggetto e
strumento della 'ndrangheta. Ma prima delle donne dobbiamo pensare
al bambino che si vede portato via il padre dai carabinieri, dalla
polizia. Vedra' le forze dell'ordine come dei nemici, perche' nessuno
gli spieghera' che il padre e' un mafioso. E' la societa' stessa che
non e' attrezzata e forte, dal punto di vista morale e deontologico,
a reagire allo strano potere mafioso e arrogante di una minoranza''.
A Mendicino servizio
di consegna farmaci a domicilio svolto da Proitalia
19/02 Un servizio di consegna dei farmaci a domicilio viene svolto,
a Mendicino, da Proitalia, ente nazionale di promozione e utilità
sociale. "Una novità - è scritto in un comunicato
- che s'inserisce in un contesto di disagio per i residenti del centro
storico di Mendicino in seguito alla recente chiusura della farmacia,
in particolare anziani e persone affette da particolari patologie
che hanno, pertanto, particolari difficoltà a spostarsi per
l'approvvigionamento di farmaci". "Questo servizio, accolto
molto positivamente dai medici di famiglia - prosegue la nota - viene
erogato dai giovani volontari del Servizio Civile che, previa un'autorizzazione
scritta degli utenti, si recano quotidianamente negli ambulatori del
medico di famiglia per raccogliere le prescrizioni dei farmaci, procedere
poi al ritiro degli stessi presso l'unica farmacia presente sul territorio
comunale ed infine alla consegna al domicilio degli interessati".
Assemblea del
personale al Tribunale di Scalea
19/02 Un'assemblea dei lavoratori degli uffici giudiziari del tribunale
civile di Scalea si e' svolta stamani indetta dalla Rdb-Bpi Giustizia
e dalla Rsu.Al centro dell'incontro le problematiche delle cancellerie,
le mansioni, i compiti dei dipendenti e la riqualificazione del personale.
In particolare e' stata messa in evidenza l'inadeguatezza numerica
del personale di cancelleria in servizio presso la stessa sede, in
relazione al carico di lavoro, la cui gravosita' ha creato e continua
a creare problemi per il suo regolare svolgimento.
A San Dimetrio
il carnevale con i “rumori dei diavoli”
19/02 Le vie principali di San Demetrio Corone e le suggestive stradine
dei vecchi rioni echeggeranno, da domani, di urla e rumori di catene
e campanacci. A provocarli è una banda di giovani coperti di
pelli di capra e pecora, dal volto tinto di nero e con in testa corna
di bue. Sono "i diavoli", uno dei pochi segni della tradizione
carnevalesca sandemetrese. Sinistri personaggi che tornano ad aggirarsi
in lungo e in largo per il centro abitato, tenendo in scacco il paese
per l'intero pomeriggio in cerca di offerte in denaro e vivande. La
sceneggiata delle maschere infernali (l'unica del genere é
quella di San Demetrio Corone) viene riproposta da un gruppo di giovani
uniti dal forte attaccamento a una tradizione non ancora scalfita
dalla modernità e dalle tante proposte della società
consumistica. Inalterate le sensazioni che le orrende maschere ancora
oggi suscitano nell'immaginario collettivo: timore e nello stesso
tempo attrazione verso il diabolico
A Castrovillari
la sfilata conclusiva del Carnevale
19/02 Si avvia a conclusione la 49/ma edizione del Carnevale di Castrovillari.
Domani, l'ultima giornata, quella che precede la Quaresima, l'Amministrazione
comunale e la Proloco di Castrovillari saranno protagoniste, assieme
alle rappresentanze dei gruppi folklorici provenienti dalla Serbia,
dalla Croazia, dalla Bosnia, dal Montenegro e dalla Macedonia, del
tradizionale ''Scambio dei Doni''. Nel pomeriggio si svolgera' l'ultima
sfilata alla presenza, come sempre, di migliaia di spettatori provenienti
da tutta la Calabria e dalle regioni limitrofe. A conclusione della
sfilata la scena, sul grande palco, sara' riservata ai sei gruppi
folklorici provenienti dai Paesi della ex Jugoslavia, la cui esibizione
precedera' la premiazione del 17/mo concorso dedicato ai Gruppi Mascherati
e ai Carri Allegorici e l'estrazione dei biglietti vincenti del Contributo
Volontario di Carnevale, con in palio uno splendido gioiello creato
per l'occasione da Gerardo Sacco.
Nominato il Commissario
prefettizio a Bisignano
19/02 Il prefetto a riposo Arcangelo Cerminara è stato nominato
commissario prefettizio per la gestione del Comune di Bisignano. La
nomina di Cerminara è stata fatta dal prefetto di Cosenza Francesco
Antonio Musolino. "Il provvedimento - è scritto in un
comunicato - si è reso necessario a seguito della decisione
con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto,
in appello, avverso l' esclusione di una lista dalle operazioni elettorali
svoltesi in data 28 e 29 maggio 2006, con conseguente annullamento
delle stesse". Il prefetto ha conferito a Cerminara, fino al
rinnovo degli organi elettivi, i poteri spettanti al Consiglio e quelli
spettanti al Sindaco ed alla Giunta comunale.
Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, ha presentato un'interrogazione
al Ministro dell'Interno in merito all'annullamento da parte del Consiglio
di Stato delle elezioni amministrative svoltesi a Bisignano il 28
e 29 maggio del 2006. "Può un vizio insanabile - si domanda
Gentile - diventare all'improvviso sanabile? Può la decisione
del Tar essere prima condivisa e successivamente no dalla stessa Sezione
del Consiglio giudicante? Possono leggi tanto chiare essere soggetto
di interpretazioni contrastanti fra diversi organi giudicanti dello
Stato? Si possono annullare le operazioni elettorali a distanza di
quasi un anno, mandando a casa una lista che ha ottenuto oltre il
52% dei consensi interrompendo così un percorso amministrativo
minuziosamente e pazientemente preparato in questi mesi, arrecando
grave danno alla Comunità?". Nell' interrogazione il parlamentare
di Fi chiede, inoltre, "di verificare come mai, a distanza di
oltre 10 giorni dell'emanazione del dispositivo della sentenza del
Consiglio di Stato, l'amministrazione uscente non ha ricevuto ancora
nessuna comunicazione ufficiale che chiarisca sia le modalità
che i tempi per le nuove elezioni. Alla luce di quanto affermato si
chiede - conclude Gentile - se non sia il caso di accertare eventuali
manovre dilatorie tese a ritardare artatamente lo svolgimento della
competizione elettorale creando grave nocumento alla comunità
amministrata"
Teneva armi e
munizioni in casa, un arresto a Camigliatello
19/02 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato, a Camigliatello
Silano, Nicola Fontana, di 72 anni, per detenzione illegale di armi
e munizioni. Nel corso di un servizio specifico finalizzato al controllo
delle armi, i militari, nel corso di una perquisizione in casa dell'uomo,
hanno trovato un fucile calibro 12 a due canne, con matricola punzonata,
e 40 cartucce dello stesso calibro. L'arma ed il munizionamento sono
stati sequestrati in attesa di essere analizzati. Fontana è
stato posto agli arresti domiciliari.
Giovane muore
in un incidente stradale nel reggino
18/02 Un diciannovenne e' morto ed il fratello diciassettenne e'
rimasto gravemente ferito in un incidente stradale accaduto oggi sulla
strada provinciale Seminara-Pontevecchio, in localita' Sant'Antonio.
I due giovani viaggiavano a bordo di una Bmw che, per cause in via
di accertamento, e' sbandata andando a scontrarsi contro un albero.
Antonino Lagana' e' morto sul colpo, mentre il fratello minorenne,
dopo essere stato portato nell'ospedale di Gioia Tauro, e' stato trasferito
con l'eliambulanza, per la gravita' delle sue condizioni in quello
di Cosenza.
Uomo travolto da un treno nel catanzarese
17/02 Un uomo, che ancora non e' stato identificato, e' stato travolto
da un treno nel catanzarese ed e' morto sul colpo. L'uomo, secondo
una prima ricostruzione fatta dalla polizia ferroviaria, stava attraversando
i binari a bordo di un ciclomotore all'altezza di un passaggio a livello
privato chiuso con una catena. In seguito all'urto, il corpo dell'uomo
e' stato sbalzato in una fossa piena di acqua ed i vigili del fuoco
stanno cercando adesso di recuperarlo. Sul posto si sta recando anche
il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Il traffico sulla linea Ionica, e' rimasto bloccato fino alle 19.35
La persona, non ancora identificata, è staat investita da un
treno mentre attraversava a bordo di uno scooter i binari all'altezza
di un passaggio a livello privato. Il traffico ferroviario e' ripreso
dopo la rimozione del cadavere della persona investita. Il treno coinvolto
nell'incidente era partito da Sibari ed era diretto a Catanzaro Lido.
Discarica abusiva sequestrata a San Giovanni in
Fiore
17/02 Personale del Corpo forestale dello Stato di San Giovanni In
Fiore ha sequestrato una discarica abusiva in località "Macchia
di Tuono". Sparsi su una superficie di circa tremila metri quadri
sono stati trovati rifiuti di ogni genere, pericolosi e non, quali
contenitori in materiale plastico, pelli di animali caprini, ossa
di animali bovini e suini, rifiuti ingombranti vari e rifiuti pericolosi
composti da fogli di eternit, dei quali, alcuni frantumati, fusti
in metallo, rotoli di tubi in materiale plastico per irrigazione agricola
bottiglie di vetro. Il territorio su cui si trova l'area inquinata
è sottoposta al vincolo idrogeologico. Le indagini proseguono
per risalire ai responsabili della discarica.
Muratore ucciso nel reggino: ferito figlio di 4
anni
17/02 Nell'agguato nel quale ieri sera a Bruzzano Zeffirio e' stato
ucciso il muratore Giuseppe Sculli, di 34 anni, e' rimasto ferito
in modo non grave il figlio di quattro anni della vittima. A riferirlo
e' stata oggi la Polizia di Stato, secondo la quale il bambino e'
stato raggiunto di striscio ad una gamba da uno dei colpi di fucile
sparati contro il padre. Il figlio di Sculli, nel momento dell'agguato,
si trovava, insieme ad altri parenti, nell'auto del padre, ferma davanti
al cancello di casa. Le condizioni del bambino non destano alcuna
preoccupazione. Il movente dell'agguato contro Sculli resta oscuro.
Gli investigatori stanno indagando nel passato e nelle frequentazioni
della vittima alla ricerca di uno spunto che possa consentire alle
indagini di seguire una pista precisa. Si sta valutando anche l'ipotesi
che l'assassinio di Sculli possa collegarsi ad altri omicidi accaduti
di recente nella zona di Bruzzano Zeffirio.
Borrello, interrogato dal PM, respinge le accuse
17/02 Il segretario regionale dell'Udeur della Calabria e consigliere
regionale, Antonio Borrello, indagato per voto di scambio nell'ambito
di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro,
e' stato interrogato stamani dal sostituto procuratore della Dda di
Catanzaro Marisa Manzini. Borrello, che era accompagnato dai suoi
legali, gli avvocati Giancarlo Pittelli, Enzo Galeota e Renzo Gatto,
ha respinto ogni addebito e, in particolare, l'accusa di avere fornito
denaro a presunti affiliati alla cosca Lo Bianco di Vibo Valentia
affinche' facessero campagna elettorale per lui.
Imprenditore reggino ucciso nel tarantino: fermato
un giovane
17/02 Un giovane di 35 anni, Giuseppe Esposito, di Villa Castelli
(Brindisi), e' stato sottoposto a fermo dagli agenti di polizia del
commissariato di Grottaglie (Taranto) in quanto ritenuto l'autore
materiale dell'omicidio, compiuto in concorso con altre persone non
ancora identificate, dell'imprenditore agricolo Salvatore Varone,
di 44 anni, di Melicuccio, frazione di Palmi (Reggio Calabria). L'uomo
venne ucciso il 22 novembre scorso nel Comune di Grottaglie dove era
solito incontrare grossisti ortofrutticoli. Varone, con piccoli precedenti
penali, si era allontanato dalla sua casa e dalla sua famiglia a bordo
della sua Mercedes 270 e non aveva fatto piu' avere sue notizie. A
denunciare la scomparsa dell' uomo era stato suo figlio. Qualche giorno
dopo la scomparsa, Salvatore Varone venne trovato carbonizzato nella
sua vettura, in contrada Saleto, al confina con Montemesola. Varone
fu ucciso con un colpo di pistola e il suo corpo, trovato nel bagagliaio
della Mercedes, fu dato alle fiamme. L'imprenditore agricolo, sposato
e padre di tre figli, aveva precedenti penali per reati finanziari
ed era titolare insieme con i fratelli di una ditta di trasporto di
agrumi che ha filiali in diverse localita' d'Italia. Non e' stato
ancora chiarito il movente dell' omicidio che sarebbe comunque legato
proprio agli affari che Varone aveva nel tarantino. Subito dopo la
scoperta dell' omicidio la polizia acquisi' i tabulati dei telefoni
della vittima
Rossano/ Chiede 50 euro per restituire un computer:
arrestato
17/02 Cinquanta euro per restituire un computer rubato: e' l'accusa
in base alla quale a Rossano i carabinieri hanno arrestato Luca Apprezzo,
di 37 anni, con precedenti penali. Vittima dell'estorsione un commerciante,
al quale Apprezzo avrebbe rubato il computer chiedendogli poi i 50
euro in cambio della restituzione. Apprezzo, che e' accusato di furto
ed estorsione, e' stato portato nel carcere di Rossano.
Arresto per spaccio a San Giovanni in Fiore
17/02 I carabinieri di San Giovanni in Fiore hanno arrestato Gianfranco
Mauro, di 32 anni, di Cerenzia (Crotone), per spaccio e detenzione
a fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'uomo è stato
bloccato mentre stava vendendo una dose di marijuana ad una persona
che è riuscita a fuggire. Nel corso di una perqusizione, nell'abitazione
di Mauro, a Cerenzia, i carabinieri hanno trovato 450 grammi di marijuana.
Muratore ucciso nella locride
16/02 Un muratore, Giuseppe Sculli, di 34 anni, incensurato, e' stato
ucciso in un agguato stasera a Bruzzano Zeffirio, un centro della
Locride. Sculli, al momento dell'agguato, stava rientrando a piedi
nella sua abitazione, in contrada Cumbito. A sparare contro l'operaio,
secondo quanto e' emerso dai primi accertamenti della Polizia di Stato,
sarebbe stata una persona appostata dietro un cespuglio ed armata
di fucile caricato a pallettoni. I colpi che hanno raggiunto Sculli
sono stati almeno tre. La morte dell'operaio e' stata istantanea.
A telefonare al 113 sono stati alcuni abitanti della zona, allarmati
dall'eco degli spari. Sul movente dell'omicidio non si esclude, al
momento, alcuna ipotesi, compresa quella di una vendetta maturata
negli ambienti della criminalita', anche se Sculli non avrebbe avuto
rapporti con ambienti mafiosi.
Conclusa la protesta
dei produttori di finocchio nel crotonese
15/02 Si e' conclusa la protesta dei produttori di finocchio della
provincia di Crotone che da ieri bloccavano la strada statale 106
jonica, nei pressi del bivio per Cutro. Gli agricoltori protestavano
per evidenziare lo stato di crisi in cui versa il settore. La protesta
si e' conclusa dopo che il prefetto di Crotone, Vincenzo Cardellicchio,
ha avuto assicurazioni da parte del ministero delle Politiche agricole
che giovedi' prossimo, a margine della riunione del Comitato tecnico
della Conferenza Stato Regioni, gia' convocata in precedenza, il problema
sara' trattato anche con la partecipazione dell'assessore regionale
all'Agricoltura, Mario Pirillo. La protesta era continuata per tutta
la scorsa notte e anche stamattina con i blocchi stradali sulla statale
106 jonica. La protesta attuata per sollecitare aiuti economici per
fronteggiare la situazione di crisi del settore, che ha un peso rilevante
per l'economia agricola della zona, con circa 4.500 ettari coltivati.
I blocchi sono stati attuati in tre punti diversi della statale 106,
con pesanti ripercussioni per il traffico. La Questura di Crotone,
con la collaborazione di polizia stradale e carabinieri, aveva attuato
dei percorsi alternativi per il traffico leggero e pesante.
Il console francese
a Napoli in visita alla Provincia di Cosenza
15/02
Il console generale di Francia a Napoli, Francois Cousin, e' stato
ricevuto in visita ufficiale dal presidente della Provincia di Cosenza,
Mario Oliverio. All'incontro hanno partecipato il console onorario
di Francia a Cosenza, Giovanni Conti e l'assessore provinciale al
Turismo, Rosetta Console. ''Nel corso del colloquio - e' scritto in
un comunicato della Provincia di Cosenza - il console Cousin si e'
informato sulla realta' complessiva della provincia di Cosenza, sulle
attivita' dell'Ente, apprezzando in particolar modo la sua apertura
nelle relazioni internazionali, segnatamente quelle con i Paesi del
bacino del Mediterraneo, attraverso l'operato della Fondazione Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo.
E' stata inoltre sottolineata la volonta' di un raccordo in merito
ad alcune iniziative dedicate alla ricorrenza del bicentenario della
nascita delle Province che, come noto, in qualita' di Intendenze,
si devono alla riorganizzazione amministrativa voluta nel corso del
decennio francese del 1800''. Al termine della visita, dopo un reciproco
scambio di doni, il console Francois Cousin ha apposto la propria
firma sul Libro d'Onore della Provincia di Cosenza.
La Commissione
Difesa del Senato a Cosenza e Vibo
15/02 La Commissione Difesa del Senato in visita a Vibo Valentia.
Si terra' venerdi' 16 febbraio, alle ore 15, presso il Gruppo Operativo
Carabinieri (Squadrone Cacciatori d'Aspromonte) di Vibo Valentia,
l'incontro tra la stampa e la Commissione Difesa del Senato, nell'ambito
di una visita conoscitiva delle strutture militari in Calabria. A
far parte della delegazione saranno il presidente dell'organo parlamentare,
senatore Sergio De Gregorio (InM), la senatrice Rosa Maria Villecco
Calipari (Ulivo), il sen. Sergio Divina (Lega Nord), il senatore Giulio
Marini (Fi) e il senatore Carlo Perrin (Aut). Sempre domani, ma in
mattinata, la Commissione Difesa del Senato sara' in visita a Cosenza
alle ore 11, presso il 1' Reggimento Bersaglieri di Cosenza, l'incontro
tra la stampa e la Commissione Difesa del Senato, nell'ambito di una
visita conoscitiva delle strutture militari in Calabria.
Medico di San
Lucido sospeso: si faceva sostituire dalla fidanzata ragioniera
15/02 Per mesi il dottore titolare della postazione di guardia medica
di San Lucido, un centro del Tirreno cosentino, Mario Matteo De Simone,
di 48 anni, si è fatto sostituire dalla fidanzata, Maria Algeri,
diplomata in ragioneria. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri,
ai quali il comportamento del medico era stato segnalato da alcuni
pazienti del professionista. Delle indagini dei carabinieri è
emerso, tra l'altro, che De Simone, impartiva telefonicamente alla
fidanzata le indicazioni circa le terapie da seguire e le medicine
da prescrivere ai pazienti. In alcuni casi Maria Algeri avrebbe anche
effettuato delle visite domiciliari al suo posto, praticando ai pazienti
iniezioni e disponendo nei loro confronti accertamenti clinici. Dopo
avere ricevuto un'informativa dai carabinieri, il sostituto procuratore
della Repubblica di Paola, Eugenio Facciolla, ha chiesto per De Simone
e la fidanzata la misura degli arresti domiciliari. Il gip ha però
rigettato la richiesta, disponendo la sospensione per due mesi di
De Simone dalla professione medica. Misura che, secondo il gip, fa
venire meno le esigenze cautelari e, quindi, la necessità di
emettere i provvedimenti restrittivi per l'impossibilità di
reiterare il reato.
Di Pietro “Sulle
gallerie della ss106 servono adeguamenti”
15/02 Il senatore Antonio Gentile, di Forza Italia, ha reso noto
il testo della risposta che il ministro delle Infrastrutture Antonio
Di Pietro gli ha fatto pervenire in relazione ad una sua interrogazione,
presentata a novembre, sulla mancata apertura di una galleria sulla
strada statale 106 nel territorio del comune di Montegiordano. Nell'interrogazione,
il parlamentare chiedeva di sapere le motivazioni della mancata apertura
dell' opera "che si trova - sottolineava - in un tratto di statale
106, strada a valenza interregionale che riguarda le regioni Calabria,
Puglia e Basilicata, densamente trafficato ed allo stato con un percorso
ad un'unica carreggiata con frequente numero di incidenti stradali".
"Il ritardo dell'apertura al traffico della galleria in questione
è stato determinato - ha scritto Di Pietro nella risposta -
dalla necessità di procedere all'adeguamento delle gallerie
a seguito delle sopravvenute normative. Analoga necessità di
adeguamento alla normativa in materia di sicurezza si è presentata
anche per gli impianti tecnologici, oggetto di uno specifico progetto.
Attualmente il progetto per appalto integrato è stato approvato
ed è stato dato mandato all'ufficio periferico dell' Anas di
procedere all'appalto".
''Finalmente i cittadini dell'Alto jonio hanno avuto la risposta che
aspettavano da anni. Il Ministro Antonio Di Pietro ha provveduto a
finanziare i lavori di completamento della famosa galleria in localita'
Montegiordano e del relativo svincolo''. Lo afferma, in una nota,
il responsabile regionale Enti locali di Italia dei valori, Alessio
Lizzano. ''In merito all'intervento - aggiunge Lizzano - che ammonta
a poco piu' di nove milioni e mezzo di euro, il ministro Di Pietro
ha comunicato che e' stato approntato il bando per l'appalto integrato
dei lavori agli impianti tecnologici e che lo stesso e' in fase di
pubblicazione. Lo stesso Ministro Di Pietro ha spiegato che il ritardo
e' stato causato dal fatto che e' stato necessario rivedere il bando
di gara alla luce delle recenti modifiche normative. Il capitolato
speciale d'appalto prevede un tempo utile per l'esecuzione dei lavori
di 240 giorni, oltre 45 giorni per la redazione del progetto esecutivo''.
Chiuso il porto
di Diamante
15/02 La Capitaneria di Porto di Maratea ha emesso una ordinanza
di sgombero e divieto di acceso nello specchio d'acqua e sulle banchine
dell'approdo turistico di Diamante. Il provvedimento e' stato emanato
in seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, che ha colpito
le coste di Diamante e del resto dell'area del Tirreno-cosentino.
150 chili di
pesce sequestrati a Cetraro
15/02 Centocinquanta chili di pesce sono stati sequestrati dai carabinieri
del Nas e dal personale dell'ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro
nel corso di controlli compiuti nei confronti di venditori ambulanti.
Dai controlli e' emerso che il pesce era venduto in precarie condizioni
igienico-sanitarie. La merce sequestrata e' stata distrutta.
Domenica chiuso
tratto A3 tra Palmi e Sant’Elia
15/02 Dalle ore 7.00 alle ore 18.00 di domenica l'Anas chiuderà,
in entrambe le direzioni di marcia, il tratto della A3 Salerno-Reggio
Calabria compreso tra gli svincoli di Palmi e Sant' Elia. La chiusura
è dovuta alla esecuzione di interventi preliminari ai lavori
di ammodernamento del tracciato calabrese della A3, nell'ambito del
quinto macrolotto Gioia Tauro-Scilla. I veicoli provenienti da Salerno
e diretti a Reggio Calabria - è scritto in una nota dell'Anas
- dovranno uscire allo svincolo di Palmi e proseguire sulla Strada
Statale 18 fino allo svincolo di Sant'Elia, e da qui rientrare in
autostrada. Percorso inverso per i veicoli provenienti da Reggio Calabria.
Per ridurre i disagi all'utenza - conclude l'Anas - i lavori sono
eseguiti di domenica, quando il traffico veicolare è meno intenso
Brevi di cronaca
da Santa Maria del Cedro, Corigliano, Villapiana, Mangone
15/02 A Santa Maria del Cedro un uomo, Dino Salsini,
di 39 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione a fine
di spaccio di sostanze stupefacenti. A Salsini e' stata notificata
una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di
Paola. L'arrestato, secondo l'accusa, avrebbe spacciato dosi di droga
nei pressi della sua abitazione. A Corigliano Calabro,
Personale del locale Nucleo operativo e radiomobile ha arrestato una
persona per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A Villapiana i carabinieri della locale Stazione
hanno tratto in arresto un cittadino marocchino per non aver ottemperato
al decreto di espulsione emesso dal Questore di Caltanissetta. A Mangone
personale della locale Stazione, in esecuzione ad una ordinanza di
custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bari, ha arrestato
un minorenne di origine rumena, dovendo espiare una pena di mesi uno
di reclusione per rapina.
I produttori
di finocchio bloccano per protesta la 106
14/02 E' in corso da questa mattina una protesta dei produttori di
finocchio del territorio della provincia di Crotone che hanno bloccato
il traffico automobilistico lungo la strada statale jonica "106",
in prossimità del bivio per Cutro. I mezzi pesanti vengono
deviati lungo un percorso alternativo che da località Steccato
di Cutro conduce a Santa Severina e viceversa; i mezzi leggeri hanno
invece la possibilità di percorrere la strada provinciale che
da località Sant'Anna, in prossimità dell'aeroporto,
conduce a Crotone e viceversa. I produttori di finocchio, in particolare,
evidenziato la situazione di crisi dell'intero settore agricolo, trainante
per l'economia della zona, e la mancanza di prospettive future per
tante aziende che hanno investito tutto nella produzione di ortaggi
ed in particolare nella coltura del finocchio: in tutta la provincia
circa 4500 ettari, 2500 solo nel territorio di Isola Capo Rizzuto.
Quest'anno ad avere acuito la crisi, sono le scarse piogge e le alte
temperature di questi ultimi mesi che hanno determinato un'anticipata
produzione dei finocchio.
Il Prefetto di
Cosenza propone un comitato per la sicurezza e la legalità
per i comuni del Tirreno
14/02 Un protocollo per la costituzione di un comitato di indirizzo
per la sicurezza e la legalita', nei comuni che si affacciano sulla
costa tirrenica della provincia di Cosenza, verra' sottoscritto nei
prossimi giorni a Cetraro. L'iniziativa di dar vita al comitato e'
del prefetto di Cosenza , Francesco Antonio Musolino che ha illustrato
il progetto e le finalita' ai sindaci nel corso di un incontro svoltosi
questa mattina in prefettura. L'obiettivo e' quello di sostenere l'attivita'
delle amministrazioni locali, favorire la progettualita' in materia
di sicurezza sociale e promuovere un migliore controllo del territorio
nell'area tirrenica attraverso un organismo che rappresenti una concreta
forma di ''sicurezza percepita''. I Sindaci hanno espresso la loro
convinta adesione all'iniziativa avvertendo la possibilita', attraverso
di essa, di vedere realizzata una sinergia concreta ed effettiva tra
Stato ed enti locali in una tematica di centrale importanza per le
comunita' amministrate.
Cariati/ Sindaco
Sero “Allarme immotivato sul caso di meningite”
14/02 Gli organi sanitari competenti per la più opportuna
valutazione di possibili rischi per la salute pubblica "hanno
già fornito ampie assicurazioni circa la già avvenuta
adozione di tutti gli adempimenti previsti per tali casi dalla profilassi
medica". A sostenerlo é stato il sindaco di Cariati, Filippo
Sero, in merito al caso di meningite che ha colpito un bambino di
sette anni. Il sindaco è intervenuto con una nota "affinché
venga adeguatamente ridimensionato l'allarme sociale immotivatamente
diffusosi a seguito della notizia". "Le stesse autorità
sanitarie - ha proseguito il sindaco - non ritengono necessarie particolari
misure da estendere a tutte le scuole presenti sul territorio comunale,
sicché non appare utile alcun intervento d'urgenza da parte
del Sindaco. Ci è stato altresì riferito che, pur non
essendo previsto dalla profilassi medica vigente in materia, l'Azienda
sanitaria 3 provvederà domani alla disinfezione del plesso
della scuola elementare del primo circolo frequentata dal bambino.
Proprio per rendere possibile tale disinfezione, il plesso scolastico,
su provvedimento adottato dalla competente autorità scolastica,
rimarrà chiuso sino a sabato prossimo. L'episodio non è,
comunque, da ricollegare in alcuna maniera allo stato dell'istituto
scolastico, costantemente monitorato e perfettamente rispondente ai
normali canoni igienico-sanitari". "All'alunno colpito ed
ai genitori - ha concluso Sero - manifestiamo la solidarietà
e l'affetto del Sindaco, dell'amministrazione comunale e dell'intera
collettività cariatese, con l'augurio di una pronta e completa
guarigione".
Gli avvocati
di Paola pronti allo sciopero
14/02 Il presidente del Sindacato Forense di Scalea, avv. Achille
Tenuta, ha reso nota ''la piena condivisione'' delle proteste e delle
iniziative deliberate dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del
Tribunale di Paola che prevede l'astensione da tutte le udienze dal
19 febbraio al primo marzo contro le disfunzioni delle cancellerie,
''che creano notevoli disagi all'avvocatura e quindi ai cittadini
che ad essa si rivolgono per la tutela dei loro diritti''. Al Tribunale
di Paola e alla sezione distaccata di Scalea sono state poste in essere
ulteriori restrizioni temporali all'accesso sia alle cancellerie che
agli uffici notifiche ed esecuzione. L'aver limitato l'accesso a tali
uffici solo in determinati orari, ed a volte in spazi ristretti, sta
provocando agli avvocati gravi disagi. Il Sindacato Forense, nel mentre
conferma la sua disponibilita' ad incontrare le altre associazioni
forensi e gli stessi magistrati, anche al fine di concordare le modalita'
ed i tempi delle udienze per evitare disguidi e lunghe attese, invita
tutte le autorita' preposte ad adottare le iniziative piu' opportune
per risolvere tali problematiche; in difetto gli avvocati saranno
costretti a passare ad altre forme di protesta diverse dall'astensione
dalle udienze.
Brevi di cronaca
da Villapiana, Corigliano
14/02 Un cittadino marocchino, Haziz Nassir, di 35 anni, e' stato
arrestato oggi dai carabinieri di Villapiana per
non aver ottemperato a un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti.
L'uomo era stato espulso dal territorio italiano con un decreto emesso
dal questore di Caltanisetta l'11 maggio 2006. A Corigliano
i carabinieri hanno arrestato un giovane, Pasquale Pagnotta, di 23
anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze
stupefacenti. Pagnotta custodiva nella sua automobile trenta grammi
di marijuana. Il giovane è stato portato nel carcere di Rossano.
Sempre a Corigliano un uomo di 32 anni, è
stato arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo si è introdotto
nell'abitazione della madre ed ha rubato la somma di 50 euro ed un
libretto di risparmio. Si è quindi recato in banca e ha prelevato
dal libretto altri 300 euro. Avvertiti dalla donna, i carabinieri
hanno rintracciato il trentaduenne che è stato arrestato. Dopo
la convalida dell'arresto l'uomo è stato rimesso in libertà.(
Giovane ucciso
a Torre Melissa: la madre ai funerali “Ascoltare di più
i figli”
13/02 Praticamente tutti gli abitanti di Melissa e della frazione
Torre, nel crotonese, hanno partecipato oggi pomeriggio ai funerali
di Astore Bruni, il ventunenne ucciso venerdi' scorso a coltellate
in una lite con un coetaneo. Una celebrazione che ha sottolineato
l'impegno della comunita', profondamente toccata dalla tragica morte
del giovane, a pronunciare parole di pace e di perdono, le uniche
in grado di far guardare con speranza al futuro. I funerali, con il
rito evangelico, si sono celebrati nella palestra messa a disposizione
dell'Amministrazione comunale. Davanti a tutta la comunita' si sono
susseguite le testimonianze di numerose persone, tra le quali quella
della madre di Astore che, con parole accorate, ha invitato i genitori
a prestare piu' ascolto ai propri figli, a discutere con loro ed a
educarli con tutta l'attenzione che la loro giovane eta' esige da
parte degli adulti. Il sindaco di Melissa, Giuseppe Bonessi, nell'esprimere
il cordoglio del paese, che oggi ha rispettato il lutto cittadino
con la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, ha esortato i propri
concittadini a chiedersi ''se quanto e' accaduto poteva essere in
qualche modo evitato e se abbiamo fatto tutto il possibile per evitarlo''.
Una tragedia come quella che ha colpito una piccola comunita' come
Melissa deve, a giudizio del sindaco, spingere tutti indistintamente
''a dare un senso a questa morte'', senza mai piu' sottovalutare certi
sintomi di malessere dei giovani, senza mostrarsi mai piu' distratti
verso i loro disagi e il loro modo di essere, ricordando loro che
e' necessario tornare al rispetto delle regole. I ragazzi, nel corso
della cerimonia, hanno indossato magliette che portavano impressa
l'immagine di Astore Bruni. Ai funerali hanno partecipato rappresentanti
di comunita' evangeliche giunti da tutt'Italia e dall'estero.
Il Presidente
della Compagnia delle Opere sabato a Gizzeria
13/02 Il presidente nazionale della Compagnia delle Opere, Raffaello
Vignali, interverrà sabato prossimo a Gizzeria ai lavori dell'assemblea
della Compagnia delle Opere della Calabria nel corso della quale sarà
presentato il nuovo consiglio direttivo dell'associazione e proclamato
il nuovo presidente regionale. "La Compagnia delle Opere della
Calabria - è scritto in un comunicato - si propone di rilanciare,
con più forza ed insistenza, l'argomento dell'emergenza educativa.
Durante i lavori dell'assemblea verranno affrontate anche le attività
che la CdO calabrese intende affrontare nei prossimi mesi. In particolare:
il lavoro, inteso come la possibilità per ciascuno di coinvolgersi
nella realtà; le risorse dell'iniziativa e dell'intrapresa,
quali elementi fondamentali da cui partire per riorganizzare in rete
i processi produttivi e l'attuale condizione dei servizi alla persona
che, in Calabria, significa maggiore impegno a tutela del diritto
alla salute e più efficienza nell'assistenza". "Si
tratterà - è detto ancora nella nota - di un momento
in cui riprecisare le condizioni che consentono all'uomo di vivere
una esperienza autenticamente umana, di avere una identità,
una fede religiosa, una cultura, e di esprimerla civilmente fino a
costruire strutture sociali in cui essa possa approfondirsi e trasmettersi,
ma anche di affrontare i propri bisogni materiali e culturali, di
avere la possibilità concreta di mettersi assieme ad altri
uomini nel sociale in forza di una motivazione ideale"
Casi di meningite
e tubercolosi a Cariati
13/02 Un bambino di sette anni ed un cittadino rumeno di 21 sono
stati colpiti, rispettivamente, da meningite e tubercolosi a Cariati,
un centro dello Jonio cosentino. Il cittadino rumeno e' stato ricoverato
nel centro infettivo dell'ospedale di Reggio Calabria, mentre il bambino
e' stato portato nell'ospedale Annunziata di Cosenza. I dirigenti
dell'Asl hanno attivato una serie di controlli sui familiari e su
tutte le persone che hanno avuto contatti con i due soggetti infetti.
Sono stati allertati, inoltre, tutti i medici di base per controllare
ed eventualmente segnalare altri casi analoghi. E' stata anche disposta
la disinfestazione della scuola elementare frequentata dal bambino.
L’imprenditore
De Masi chiede la misura cautelare, per usura, alle banche
12/02 Il gruppo De Masi, di proprieta' dell'imprenditore Nino De
Masi, che con le sue denunce ha portato all'apertura di un'inchiesta
che si e' conclusa con il rinvio a giudizio per usura dei vertici
di tre istituti bancari nazionali, dopo la messa ''in mobilita' di
50 dipendenti, prima di smobilizzare gli stabilimenti, si e' rivolto
alla Procura della Repubblica di Palmi per chiedere un provvedimento
cautelare o interdettale nei confronti dei vertici delle banche che
hanno creato un illegittimo 'cartello' e proseguito nella perpetrazione
del reato di usura in danno dello stesso''. Nella richiesta trasmessa
alla Magistratura, e' scritto in una nota, il Gruppo De Masi ha denunciato
la illegittimita' del ''comportamento delle banche e la stretta creditizia
posta in essere dagli Istituti bancari, che hanno creato danni rilevanti
sia per la mancata e possibile espansione all'estero delle aziende,
sia per una produzione contingentata, e sia per l'impossibilita' di
eseguire vendite con termini ampi di pagamento o con i normali canali
bancari''. ''Per molto tempo - prosegue la nota - i titoli di pagamento,
le cambiali, le ricevute bancarie, sono rimasti chiusi in cassaforte,
non essendo utilizzabili e spendibili bancariamente, con impossibilita'
di fare impresa e pagando tutto in contanti e chiedendo i pagamenti
ai clienti in tale modo ed in termini ridotti''. Nell'ottobre scorso,
il gruppo ha presentato una nuova denuncia per evidenziare ''il cartello
operato dalle Banche; la violazione del provvedimento di sequestro
emesso dal Gip di Palmi da parte di Antonveneta; la prosecuzione del
reato di usura; la creazione di una situazione di 'grande difficolta''
per piegare il Gruppo e portarlo a 'miti consigli'; il pericolo di
chiusura delle aziende con il licenziamento di oltre 300 dipendenti''.
Una situazione ''sconcertante'' a parere dei vertici del Gruppo, ''che
denota uno stato di fatto di profonda ingiustizia e penalizzazione,
in quanto non solo le proprie aziende hanno pagato interessi non dovuti
nel passato, con un evidente depauperamento del patrimonio, ma oggi
si vedono costretti a subire altre richieste in tal senso, pur in
pendenza di un procedimento penale e di un provvedimento di sequestro
emesso dal GIP presso il Tribunale di Palmi''. Una vicenda, questa,
che, a parere dei De Masi, ''denota una evidente e manifesta debolezza
del sistema politico ed istituzionale che non riesce a sostenere una
azione legittima e garantita dalla stessa Costituzione, piegandosi
ai voleri del forte sistema economico che controlla ogni azione, ogni
parola ed ogni comportamento di chi dovrebbe garantire liberta', giustizia
e correttezza''. Il difensore del Gruppo De Masi, l'avv. Giacomo Saccomanno,
nel commentare la vicenda ha affermato che ''la questione De Masi
dimostra la esistenza di un sistema ed una commistione di interessi
e debolezze che hanno distrutto il tessuto sociale ed economico del
sud e che risulta cosi' ramificato da rendere impotenti anche le persone
che risultano una vera e riconosciuta risorsa e realta' produttiva
di questo dannato e difficile territorio''. ''Dispiace, comunque -
ha proseguito - che l'assenza di sostegno delle forze politiche probabilmente
rischia di portare ad una chiusura delle aziende del Gruppo De Masi,
avendo questi manifestato l'intenzione di trasferirsi in al