Brevi
di cronaca da Corigliano
30/10 Un cittadino straniero di nazionalita' ucraina e' stato arrestato
dai carabinieri a Corigliano Calabro perche' trovato in possesso di
una serie di documenti falsi. Nel corso di controlli l'uomo e' stato
fermato e durante una perquisizione e' emerso che aveva due passaporti
polacchi falsi, documentazione assicurativa contraffatta e due autovetture
con targa polacca divergente da quella effettivamente rilasciata dalla
Motorizzazione Italiana.
Nuove
discariche scoperta dalla Forestale ad Amantea
28/09 Personale del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, nel
comune di Amantea, alcune aree adibite a discarica abusiva per una
superficie di circa 2.500 metri quadrati. Gli agenti della forestale
di Longobardi, dipendenti dal Cordinamento distrettuale di Paola,
in particolare, hanno scoperto in localita' ''Campora San Giovanni''
rifiuti speciali e domestici non pericolosi, costituiti da materiale
derivante da attivita' di demolizione, ingombranti e domestici, beni
di durevole consumo, ed imballaggi vari. Al termine dei controlli
cinque persone sono state denunciate in stato di liberta' per violazione
alle normative ambientali. Nei giorni scorsi un'altra discarica era
stata individuata in localita' ''Colongi''.
Cassano/Realizzata
una terza discarica controllata
28/09 Collaudati i lavori riguardanti la realizzazione della terza
buca della discarica controllata di contrada "Silva". Buca
che entrerà in funzione dopo la necessaria autorizzazione da
parte dell'Ufficio del Commissario per l'Emergenza Ambientale della
Regione Calabria. Il certificato di collaudo è stato redatto,
stamani, dall'ingegnere Giacinto Ciappetta e dal geometra Roberto
Caruso. La terza buca, realizzata da un'associazione temporanea di
imprese, ha una capacità di 54 mila metri cubi e una profondità
media di 11 metri. Viva soddisfazione per il completamento e la prossima
entrata in funzione dell'opera è stata espressa dal sindaco,
Gianluca Gallo, e dall'assessore comunale all'Ambiente, Roberto Bruno.
"Abbiamo raggiunto un risultato importante. Con la realizzazione
della terza buca - hanno sostenuto i due amministratori - abbiamo
scongiurato il trasferimento dei rifiuti a Rossano o a Crotone che
comportava, sicuramente, un notevole aggravio di spese per i contribuenti".
Provincia
CS/Ass. Gagliardi “Positivo l’incontro con Bianchi”
28/09 ''E' certamente da sottolineare la positivita' dell'incontro,
sia in via generale su tutti i problemi trattati che, in particolare,
sui problemi strutturali riguardanti le due statali 106 e 18, sulla
ristrutturazione ed adeguamento delle reti ferroviarie jonica e tirrenica,
per arrivare all'aeroporto della Sibaritide e, soprattutto, alla messa
in attivita' del Porto di Corigliano con il dato acquisito ed immediato
della estensione dell'autorita' portuale di Gioia Tauro al porto stesso''.
A sostenerlo e' stato l'assessore ai trasporti della Provincia di
Cosenza, Giuseppe Gagliardi, in merito all'incontro tenutosi di recente
con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Bianchi,
su iniziativa del presidente dell'Ente, Mario Oliverio. ''Un provvedimento
- ha aggiunto Gagliardi - che puo' senza dubbio essere letto come
straordinario frutto della lungimiranza dell'azione politica ed amministrativa
del presidente Oliverio, una vittoria giunta dopo anni di stasi nel
volgere di pochi mesi. Quest'ultimo provvedimento consente finalmente
alla struttura portuale un avvio di esercizio con l'obiettivo di affermare
nella Sibaritide e nell'intero territorio provinciale una attivita'
portata a soluzione''. ''Di particolare rilevanza, ancora - ha sostenuto
l'assessore - sono l'impegno e le direttive che il ministro Bianchi
ha dato sulle strutture metropolitane. Riferimenti che facilitano
sicuramente la realizzazione della metropolitana Cosenza-Rende-Universita'.
Ma occorre fornire anche una notazione particolare riguardo all'impegno
del Ministro sui servizi ferroviari e sul miglioramento della rete
ferroviaria jonica. Bianchi ha perfettamente capito, anche perche'
facilitato dalla conoscenza reale del territorio, lo stato del servizio
nella provincia di Cosenza che vede continue soppressioni di treni
con corse sostitutive inadeguate, chiusura di stazioni, nel contesto
di una rete scadente e di vettori assolutamente inidonei per le attuali
esigenze della mobilita'''. '' E' importante notare - ha proseguito
Gagliardi - come alle esigenze esposte dalla Provincia di Cosenza
su queste problematiche di grande attualita' unite ad incredule constatazioni
sul come venga svolto il servizio ferroviario sul nostra territorio,
il Ministro ha inteso dare assicurazioni precise, ovvero: ripristinare
i treni soppressi, almeno quelli di fondamentale importanza; migliorare
le frequenze delle corse nelle ore di maggiore domanda di traffico
(pendolarismo scolastico, universitario); migliorare la qualita' dei
vettori e l'efficienza della rete. In conclusione Bianchi, sollecitato
dalla Provincia di Cosenza, si e' impegnato a modificare l'attuale
politica commerciale di Trenitalia, basata sulla constatazione di
presenza di un'utenza su un servizio carente a livello di coincidenze,
tempi di percorrenza, ritardi, qualita' dei vettori, a vantaggio di
una politica commerciale di prospettiva, attraverso il miglioramento
della qualita' del servizio in tutte le sue componenti per guadagnare
passeggeri''. ''Su questa impostazione - ha concluso Giuseppe Gagliardi
in relazione all'incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti - l'assessorato competente della Provincia di Cosenza ha
avuto modo di palesare che, se cosi' effettivamente sara', il discorso
della intermodalita' ferro-gomma sara' attuabile con razionalita'
sul territorio. E' per questo che attendiamo l'arrivo del Ministro
Bianchi, il prossimo 5 ottobre, nella nostra sede, per una ulteriore
messa a punto dei problemi, nella prospettiva fondata di una loro
soluzione''.
A
Pedace la Fiera dei Cento Comuni
28/09 Sara' festa, occasione di conoscenza, contatto con identita'
e radici precise la ''Fiera dei cento Comuni'' che si svolgera' a
Pedace sabato e domenica prossimi. E' quanto afferma un comunicato
della Provincia. Inaugurata dal presidente dell'Ente, Mario Oliverio,
e dall'assessore al Turismo, Rosetta Console, la manifestazione prevede
anche per questo anno, nel borgo presilano, una larga partecipazione
di Comuni che hanno aderito all'iniziativa che punta l'accento e l'attenzione
sul confronto con i valori della tipicita' che caratterizzano una
area importante del territorio provinciale. Ancora una volta, come
fu per l'anno passato sull'Alto Ionio, l'entroterra sara' scenario
di un percorso che si snodera' in iniziative di cultura, artigianato,
enogastronomia, folklore. ''Ci attendiamo lo stesso successo che abbiamo
registrato nelle passate edizioni nelle quali abbiamo superato la
soglia delle 30.000 presenze'', ha sostenuto Console che ha richiamato
il valore che all'evento da parte dell'Amministrazione viene attribuito,
e cioe' quello di ''tour che coglie testimonianze uniche ed inestimabili''.
''Festa della tradizione, porta aperta verso uno sviluppo futuro -
ha sostenuto Oliverio - la Fiera dei Cento Comuni si caratterizzera'
per proporre un vero e proprio itinerario di conoscenza estesa offerto
ai visitatori. Ma sapra' essere anche momento di riflessione costruttiva
sulla proiezione in un'ottica di crescita e di caratterizzazione del
territorio''. Nell'ambito dell'iniziativa, e' in programma anche un
convegno sul tema ''Fare turismo, costruire percorsi condivisi puntando
sulla tipicita''', in programma domenica alle 10 nel Convento di San
Francesco di Paola, nel quale dibatteranno Oliverio, Console, il sindaco
di Pedace, Stanislao Martire, ed il professor Tulio Romita, esperto
di modelli di sviluppo turistico. Nei due giorni di svolgimento, tra
l'altro, la Fiera dei Cento Comuni offrira' degustazioni, esibizioni
di artisti di strada, numerosi stands con prodotti tipici, musica.
Oltre
seimila controlli sulla circolazione stradale dei CC a Rossano in
estate
28/09 Intensa e proficua l'attivita' dei Carabinieri del Nucleo operativo
Radio mobile della Compagnia di Rossano, in provincia di Cosenza,
per tutto il periodo estivo per quanto riguarda il controllo alla
circolazione stradale. Il servizio di pronto intervento del 112 ha
eseguito il controllo complessivo di circa 6.500 persone, 11 delle
quali arrestate in flagranza di reato. Le persone controllate, dai
carabinieri di Rossano, per la verifica dell'eventuale guida in stato
di ebbrezza, sono state 179, e di queste 5 sono risultate positive
al test. In totale 650 le contravvenzioni elevate, per violazioni
varie al codice della strada, solo 40 per guida senza casco e 35 multe
per non aver allacciato le cinture. Le patenti ritirate, dai militari
della compagnia di Rossano, sono state 20, mentre 132 i libretti di
circolazione. I carabinieri hanno sequestrato 80 veicoli e 62 ciclomotori.
Per un totale di oltre 700 punti decurtati sulle patenti.
Brevi
di cronaca da Cosenza, Corigliano, Rende
28/09 A Cosenza, personale del locale nucleo operativo radio mobile
dei carabinieri, ha arrestato una persona, per detenzione di sostanze
stupefacenti. A Corigliano Calabro, i carabinieri della locale aliquota
operativa, hanno arrestato un soggetto per detenzione di stupefacenti.
A Rende, i militari del locale nucleo operativo, hanno arrestato altre
due persone per detenzione di stupefacenti.
Discariche
abusive sequestrate a Castrovillari ed Amantea
27/09 La Guardia di Finanza ha sequestrato a Castrovillari, in contrada
Brego, una enorme discarica abusiva realizzata su un terreno di oltre
31 mila metri quadri. Il sequestro è stato fatto in esecuzione
di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Nella discarica i finanzieri hanno trovato rifiuti di vario tipo tra
cui eternit, elettrodomestici dismessi, materiale ferroso e residui
di ristrutturazioni edili. Buona parte dei rifiuti erano stati sotterrati.
La zona in precedenza era una cava di inerti che con il tempo è
stata riempita di rifiuti anche pericolosi. Le indagini proseguono
con gli scavi nella discarica alla ricerca dei materiali pericolosi
che avrebbero potuto inquinare le falde acquifere. Ed una discarica
abusiva di circa mille metri quadri è stata sequestrata anche
ad Amantea dagli agenti del comando provinciale del Corpo forestale
di Cosenza. All' interno dell' area posta sotto sequestro sono stati
ritrovati rifiuti pericolosi e non, quali lastre di eternit, batterie
esauste, televisori, computer e altri beni abbandonati in modo incontrollato
e disordinato. Il sequestro della discarica abusiva è stato
fatto nell' ambito delle attività di controllo del territorio
mirate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.
Latitante
arrestato appena sbarcato dagli USA, da dove era stato espulso
27/09 La polizia di Stato ha arrestato stamani, all'aeroporto di
Fiumicino, Vincenzo Roccisano, di 54 anni, di Gioiosa Ionica, latitante
per le autorità italiane dal 1991 per traffico internazionale
di sostanze stupefacenti. Roccisano, considerato dagli investigatori
un elemento della cosca di Gioiosa capeggiata da Vittorio Ierinò
con diramazioni negli Stati Uniti ed in Canada, è stato arrestato
da personale della sezione catturandi della squadra mobile di Reggio
Calabria che ha operato in collaborazione con l'Fbi, il Servizio centrale
operativo di Roma e la Polaria di Fiumicino. Il provvedimento emesso
dal Gip del Tribunale di Locri il 2 luglio 1991, gli è stato
notificato al momento del suo arrivo con un volo proveniente da Huston
via New York. L'uomo era accompagnato da personale dell'Ufficio immigrazione
statunitense. Roccisano, infatti, è stato espulso dagli Stati
Uniti dopo avere scontato, fino al 20 agosto scorso, una condanna
in un carcere di New York. Roccisano, legato da vincoli di parentela
con Vittorio Ierinò, era stato arrestato dalle autorità
statunitensi al termine di indagini svolte in collaborazione con l'Fbi
che, nel 1989, portarono al sequestro di sette chili di cocaina occultati
in pacchi trovati in un ufficio postale di New York. I pacchi erano
indirizzati ad anziane signore di Gioiosa Ionica, incensurate e controllate
dall'organizzazione. Roccisano, dopo l'arresto, è stato condannato
a 16 anni di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Dopo avere scontato la pena, l'uomo, che era ricercato in ambito internazionale,
è stato espulso dagli Stati Uniti il 30 agosto scorso. Per
gli investigatori, Roccisano è organico alla cosca Ierinò
che impiegava i proventi derivanti dai sequestri di persona a scopo
di estorsione compiuti negli anni '80, nell'acquisto di partite di
droga. La cosca è riuscita a trasferire ingenti somme di denaro
in territorio canadese e statunitense utilizzate per acquistare cocaina
da destinare al mercato italiano. L'arresto di Roccisano, è
stato sottolineato dagli investigatori, è frutto della stretta
collaborazione tra gli organismi investigativi dei due paesi concretizzatasi
nell'ambito del cosiddetto "progetto Pantheon". L'impegno
nell'attività di scambio informativo tra investigatori del
Servizio centrale operativo e del Federal bureau of investigation
ha condotto all'espulsione e all'arresto. La Dac e l'Fbi hanno sottoscritto
un accordo che prevede lo scambio di investigatori esperti nella lotta
al crimine organizzato. Sulla base di tale accordo sono presenti ormai
da mesi negli Uffici della Dac a Roma degli investigatori dell'Fbi
mentre il Servizio centrale operativo ha inviato i suoi investigatori
a Washington. Questa attività si inserisce in un contesto più
ampio di collaborazione tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America nell'ambito
di specifici progetti tesi a contrastare congiuntamente la criminalità
organizzata mafiosa nei due Paesi
Il
Presidente Oliverio dal Ministro Bianchi per la mobilità e
le infrastrutture viarie in provincia di Cosenza
27/09 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha
incontrato a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Alessandro Bianchi. L'incontro, secondo quanto riferisce una nota
della Provincia, si e' incentrato sulle varie problematiche riguardanti
la mobilita', i trasporti e le infrastrutture nell'area provinciale.
Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Cosenza, Salvatore
Perugini; l'assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi,
il consigliere provinciale Luigi Garofalo; il capogruppo dei Ds nel
Consiglio regionale, Franco Pacenza, e l'assessore ai Trasporti del
Comune di Cassano allo Jonio, Lorenzo Di Vincenzo. ''Annettiamo importanza
strategica - ha detto nella sua introduzione il presidente Oliverio
- alle problematiche relative alla mobilita' ed all'ammodernamento
infrastrutturale del Mezzogiorno e della Calabria. In questo quadro,
siamo qui per porre una piattaforma che riguarda problematiche di
una grande provincia come quella di Cosenza che sono parte fondamentale
di quelle piu' generali della nostra regione. Vi e' in primo luogo
la necessita' di accelerare i tempi dell'ammodernamento e completamento
della Salerno-Reggio Calabria, stabilendo tappe e cadenze temporali
certe ma coinvolgendo anche il sistema delle autonomie locali per
fare di questo importante investimento ed asse autostradale una occasione
di crescita e di sviluppo. Cio' significa, evidentemente, concertare
con le autonomie locali gli interventi in modo tale da definire sull'asse
autostradale un sistema di svincoli che si inserisca nella rete di
penetrazione sui territori e di servizio per decongestionare il traffico
in particolare sull'area urbana Cosenza-Rende-Universita. In secondo
luogo - ha detto ancora Oliverio- ma con assoluta priorita', e' necessario
definire un programma con risorse finanziarie certe per l'ammodernamento
della statale 106 jonica. Sempre di piu' la realizzazione della nuova
106 si pone come condizione per uno sviluppo equilibrato della regione
e per il completamento del corridoio adriatico, anche al fine di creare
le condizioni per quella intermodalita' a cui e' ispirata l'azione
di governo. Nel quadro dell'azione annunciata dal Presidente del Consiglio,
Prodi, per fare della portualita' meridionale, ed in particolare di
Gioia Tauro, una scelta strategica per l'intercettazione dei flussi
crescenti di traffico nel bacino del Mediterraneo riteniamo che l'infrastruttura
portuale di Corigliano possa essere di grande aiuto e di supporto
per questa strategia. Il porto di Corigliano, per il quale abbiamo
elaborato uno strumento regolatore per le attivita' che possono svolgersi,
e' un' infrastruttura per la quale sono state investite considerevoli
risorse pubbliche e le cui condizioni strutturali si prestano piu'
di altre infrastrutture portuali ad attivita' di trasporto merci ed
uomini, oggi necessarie in una visione integrata. Particolare attenzione
riteniamo bisogna prestare poi al trasporto ferroviario e per questo
ribadiamo la necessita' di un rapido ammodernamento della ferrovia
jonica attraverso la elettrificazione ed il raddoppio del binario.
Consideriamo fondamentale affrontare il problema di un ammodernamento
radicale della dorsale ferroviaria tirrenica, anche nel tratto da
Battipaglia a Reggio Calabria. I tempi di percorrenza via ferrovia
tra la Calabria e la capitale possono e devono essere drasticamente
diminuiti. Solo cosi' e' possibile offrire una prospettiva alla scelta
della mobilita' a mezzo ferrovia. Per questo, confidiamo in una integrazione
del tratto calabrese nei programmi sull'alta velocita' o comunque
di velocizzazione''. ''Importante - ha detto inoltre Oliverio - e'
anche il potenziamento della tratta Sibari-Cosenza-Paola, al fine
di rendere piu' efficiente e rapido il trasporto locale. E' necessario
pero' migliorare la qualita' del servizio attraverso il rinnovamento
delle carrozze ed uno svecchiamento del parco macchine, accompagnato
da una politica di qualificazione del servizio che incentivi l'uso
del treno e non come sta facendo adesso Trenitalia con la soppressione
delle corse e con il ridimensionamento del servizio''. Nel corso dell'incontro,
Oliverio ha anche posto particolare accento sull'aeroporto di Sibari.
''La provincia di Cosenza - ha detto - e' vasta per dimensione territoriale
e per popolazione. Cio' giustifica, a nostro parere, la realizzazione
di un' infrastruttura aeroportuale e per questo, nel corso degli anni,
si e' lavorato per progettare un aeroporto a Sibari. Devo dirle che
alcune sue affermazioni - ha detto Oliverio rivolto al Ministro -
sono state interpretate come una non volonta' da parte del Governo
nazionale di consentire la realizzazione di questa importante opera.
Riteniamo di riproporre con determinazione in questa sede questa questione,
naturalmente ribadendo la disponibilita' della Provincia a farsi carico
degli oneri di gestione assieme agli enti locali ed agli imprenditori
che intenderanno farsi avanti. Le chiedo pertanto di chiarire la sua
posizione''. Il Ministro Bianchi, nel suo intervento, ha detto di
non avere mai espresso contrarieta' all'aeroporto di Sibari. ''Una
mia risposta circa la priorita' in questo momento per l'area della
Sibaritide e della vostra provincia - ha detto Bianchi - e' stata
riportata male ed in modo distorto. D'altronde non spetta al Ministro
dei Trasporti la scelta se realizzare o meno un aeroporto, ma alle
istituzioni che sono chiamate ad investire risorse ed a valutare il
rapporto costi-benefici. In relazione poi alla vostra proposta per
l'estendimento dell'autorita' portuale di Gioia Tauro al porto di
Corigliano disporro' immediata decretazione di questa scelta. Considero
anch'io importante creare le condizioni per mettere in rete con Gioia
Tauro le infrastrutture portuali pronte''. ''Quella di Corigliano,
per la quale avete elaborato un ottimo Piano regolatore - ha detto
ancora Bianchi - e' nelle condizioni di assolvere un importante ruolo''.
''E' obiettivo del Governo, inoltre - ha detto ancora il Ministro
- investire nell'ammodernamento e nel potenziamento delle rete ferroviaria.
In questo quadro ritengo importante un investimento per un radicale
ammodernamento del tratto ferroviario tra Battipaglia e Reggio Calabria
e la elettrificazione della linea jonica. Per quanto riguarda il servizio
ferroviario, faremo un incontro apposito con i responsabili di Trenitalia,
organizzando magari proprio a Cosenza una conferenza di servizio in
tal senso, al fine di affrontare e dare soluzione ai problemi da voi
posti e che condivido''. ''Per quanto riguarda, infine, gli aspetti
sulle infrastrutture viarie, a partire dall'autostrada e dalla SS
106 - ha concluso Bianchi - e' intenzione del Governo assumere iniziative
concrete in questa direzione. Essendo questa materia che investe il
Ministero delle Infrastrutture, credo si renda necessario un incontro
con il Ministero dei Lavori pubblici che sara' da me informato di
questo stesso incontro che vertera' sulle problematiche da voi poste
e da me condivise''.
Processo
G8/Diaz: Le molotov portate dopo come se aggiunte
27/09 La giornalista della Rai Giovanna Botteri, presente durante
le giornale del g8 a Genova, ha deposto oggi presso il tribunale di
Genova, per il processo che vede 28 tra funzionari, dirigenti e agenti
della polizia imputati per l'irruzione alla scuola Diaz, la sera del21
luglio 2001. «Prima dell'irruzione alcuni giornalisti erano
gia' presenti, poiche' avvisati», ha detto la giornalista. «Vidi
usare mazze da cantiere che non avevo visto neppure durante gli scontri»,
infine un ricordo sulla conferenza stampa organizzata da Sgalla, mandato
a Genova per gestire l'operazione dell'allora e attuale capo della
polizia De Gennaro: «le molotov furono portate dopo, come fossero
state aggiunte». Domani altra udienza, previsti esponenti delle
forze dell'ordine, gia' indagati e archiviati dalla procura di genova.
Potranno avvalersi della facolta' di non rispondere.
Statale
106: Riunione dei capigruppo in Provincia
27/09 E' stata convocata per giovedì mattina la conferenza
dei capigruppo al Consiglio provinciale di Cosenza da parte del presidente
dell'Assemblea, Francesco Principe. All'ordine del giorno tempi e
modalità sulla questione sicurezza e viabilità della
strada statale 106. La richiesta di indire una seduta sul tema è
stata fatta dal consigliere provinciale e capogruppo di Alleanza Nazionale,
Pasqualina Straface, dopo il recente incidente verificatosi sulla
statale 106, nel quale hanno perso la vita tre giovani della Sibaritide.
Nella richiesta la Straface ha sollecitato "l'Amministrazione
provinciale di Cosenza e le Amministrazioni comunali dei singoli centri
del territorio provinciale ad attivarsi per affrontare e porre rimedio,
con opportuni interventi, alla questione della sicurezza sulla 106".
Pasqualina Straface ha chiesto che nella Conferenza dei capigruppo
"siano presenti i vertici dell'Anas, per conoscere tempi e modalità
delle opportune strategie d'intervento che si intendono attuare per
mettere fine a questa assurda serie di decessi e per chiedere, sempre
all'Anas, di realizzare una serie di interventi quali il potenziamento
dell'impianto di illuminazione, l'installazione di impianti semaforici
e altri necessari accorgimenti".
Maggiore
sicurezza per l’hinterland montaltese
27/09 Una maggiore presenza di personale delle forze dell' ordine
e la dislocazione di alcune telecamere in alcuni punti strategici
del territorio per intensificare il livello di controllo e di vigilanza
dopo gli episodi di criminalità verificatisi nel territorio.
Sono alcune delle decisioni emerse nel corso della seduta di oggi
del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica dedicata
all' esame della situazione venutasi a creare a Montalto Uffugo. Alla
riunione, presieduta dal prefetto Bruno Sbordone, ha partecipato anche
il sindaco del Comune del Cosentino. "L' incontro - è
detto in un comunicato della Prefettura - era stato fissato a seguito
della richiesta del primo cittadino in relazione agli specifici episodi
di criminalità recentemente verificatisi nel comprensorio territoriale
montaltese, fenomeni prettamente riconducibili ad azioni estorsive,
conseguenti presumibilmente allo sviluppo economico-produttivo di
quella zona elevatosi negli ultimi tempi. Nel confronto - prosegue
la nota - si è sicuramente dato atto dell' efficienza operativa
garantita dal Comando stazione dei carabinieri ma al fine di elevare
il più possibile il livello di sicurezza nell' area in questione,
è stata disposta l' intensificazione dell' azione di controllo
e vigilanza a cura delle forze di polizia così da garantire
un rafforzamento dell' attività preventiva non trascurando
anche una maggiore visibilità delle forze sul campo attraverso
la collocazione in quel territorio di una unità mobile dell'
Arma dei carabinieri". "Nel corso dell' incontro - riporta
ancora il comunicato - é stato ribadito, come già espresso
in occasione dell' incontro del 21 settembre scorso con le associazioni
delle categorie produttive della provincia, come non possa prescindersi
dalla fattiva collaborazione del cittadino e, in primis, dell' imprenditore
vittima delle intimidazioni, e di ciò, si è chiesto
al Sindaco di rendersi interprete presso le forze produttive ed economiche".
Progetti
di cooperazione tra la Provincia di Cosenza e la contea rumena di
Maramures
27/09 E' stato siglato nel salone di presidenza della provincia di
Cosenza, un importante protocollo d'intesa che mette in relazione
sotto il profilo economico e sociale la provincia di Cosenza con la
Contea di Maramures in Romania. L'atto di cooperazione transfrontaliera,
presente l'assessore alle Politiche Sociali ed alla Cooperazione della
provincia di Cosenza, Ferdinando Aiello ha visto la firma del presidente
della provincia di Cosenza, Mario Oliverio e del vice presidente dell'Ente
Locale rumeno, Pamfil Bercean. Nello specifico, l'accordo tendera'
allo sviluppo di rapporti economici e sociali con particolare accento
alla promozione e alla gestione di insediamenti per attivita' economiche;
alla realizzazione di progetti in comune di cooperazione tecnica ed
economica nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'ambiente,
del turismo e infrastrutture in genere; allo scambio di informazioni
tra le due province, al fine di valorizzare le conoscenze delle due
amministrazioni e la collaborazione bilaterale in riferimento ai fondi
europei e la possibilita' di elaborare progetti in comune; allo scambio
culturale tra le due province; alla promozione di incontri e manifestazioni
sportive; alla promozione e l'interscambio della formazione professionale;
allo sviluppo di politiche socio-educative rivolte agli utenti delle
fasce piu' deboli, ed all'integrazione delle minoranze anche attraverso
gli organismi del privato sociale. Il vicepresidente Bercean ha ringraziato
''l'Italia che si e' adoperata per la prossima entrata del nostro
Paese nell'Unione Europea. Sentiamo gli italiani come nostri fratelli
maggiori ai quali riferirci per la gestione dei fondi strutturali
europei che a noi necessitano''. Per il presidente della provincia
di Cosenza ''le relazioni fra realta' territoriali consentono di approfondire
conoscenze che fondano rapporti stabili e duraturi. A partire dalla
lingua che ha comuni radici, la Romania, Paese che ha piu' titoli
di altri per fare il suo ingresso nell'Ue, ha storici, antichi legami
con l'Italia. Come provincia di Cosenza, attraverso un atto che non
e' solo formale, siamo lieti di concorrere -ha concluso Oliverio-
ad un processo di cooperazione che allarghera' gli spazi di scambio
e che potra' essere fruttuoso soprattutto per i nostri giovani''.
Presenti anche alla firma del protocollo, Corin Chereches, Consilier
Judetean della Contea di Maramures; Gavrila Timis, Consilier Judetean;
Gheorghe Simon, Consilier Judetean e Mihaela Lite, Consilier Superior
Serviciul de Integrare Europeana. Subito dopo la sigla dell'accordo
la delegazione rumena ha avuto modo di visitare una esposizione di
prodotti dell'artigianato locale, recandosi quindi, accompagnata dall'assessore
Aiello, ad incontrare gli imprenditori dell'area dell'Alto Jonio.
Assolti
i tre imputati accusati dell’uccisione del boss Giampà
27/09 La Corte d' assise di Catanzaro ha assolto Vincenzo Torcasio,
di 26 anni, ed i fratelli Giuseppe e Antonio Gullo, di 41 e 39 anni,
accusati di essere stati, il primo come mandante e il secondo e il
terzo come esecutori materiali, dell' assassinio di Vincenzo Giampà,
di 56 anni, fratello del boss Francesco, capo dell' omonima cosca
della 'ndrangheta, avvenuto a Lamezia Terme il 6 luglio del 2002.
Torcasio e i fratelli Gullo sono stati assolti dalla Corte d' assise
(presidente Massimo Vecchio) anche per il tentato omicidio di Giovanni
Curcio, di 47 anni, ferito in occasione dell' omicidio di Giampà.
Il pubblico ministero, il sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro
Gerardo Dominijanni, aveva chiesto la condanna all' ergastolo di tutti
e tre gli imputati. Torcasio e i fratelli Gullo sono stati assolti
per non avere commesso il fatto. I giudici, in particolare, hanno
accolto la tesi del difensore degli imputati, l' avvocato Francesco
Gambardella (affiancato nella difesa di Antonio Gullo anche dall'
avvocato Luigi Fornari) circa l' inattendibilità del collaboratore
di giustizia, Marco Macrina, pentitosi dopo essere stato arrestato
insieme a Torcasio ed ai fratelli Gullo con l' accusa di avere partecipato
all' omicidio di Giampà. Secondo la tesi dell' accusa, l' assassinio
di Giampà sarebbe stato ordinato da Vincenzo Torcasio, affiliato
all' omonima cosca, affidandone l'esecuzione ai fratelli Gullo, per
vendicare l' omicidio degli zii Giovanni e Nino Torcasio, uccisi,
rispettivamente, nel 2000 e nel 2002. Tesi che secondo la Corte d'assise
non è stata provata.
Brevi
di cronaca da Cassano, Acri
27/09 A Cassano allo Jonio i carabinieri hanno arrestato un giovane,
D.A., di 27 anni, con l'accusa di violenza sessuale. L'arresto e'
stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa
dal gip del Tribunale di Castrovillari. D.A. avrebbe commesso il reato
che gli viene contestato ai danni di una casalinga di 24 anni. L'arrestato
e' stato portato nel carcere di Castrovillari. Ad Acri un uomo di
44 anni, A.F., è stato arrestato dai carabinieri per aver rubato
un trattore da un'azienda agricola di Cava di Melis, contrada montana
del Comune di Longobucco che affaccia sul Lago Cecita. L'uomo, già
noto alle forze dell'ordine, è stato sorpreso mentre era alla
guida del mezzo e si stava allontanando dal luogo del furto. I carabinieri
hanno anche recuperato una trattrice "Goldoni" che era stata
rubata a Mandatoriccio ed occultata in una boscaglia nel territorio
di Campana.
In
Italia in vendita libera i semi dei principi base dell’LSD.
Dopo alcune morti scatta il sequestro i tutto il Paese
26/09 La polizia sta sequestrando su tutto il territorio nazionale
semi essiccati dell'Ipomea Violacea (o Argyreia Nervosa), in libera
vendita negli smart-shop e via internet. I semi contengono acido lisergico
e, se masticati sei-sette per volta, per qualche ora, producono effetti
allucinogeni per la presenza di Lsa, una droga che ha un effetto meno
potente ma analogo a quello dell'Lsd. Il provvedimento di sequestro
preventivo è firmato dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe
De Benedictis, che ha condiviso l'esito di circa sei mesi di indagini
svolte da personale della squadra mobile della questura di Bari diretta
da Luigi Liguori. Gli accertamenti erano stati avviati - a quanto
è dato sapere - nel marzo scorso, quando un diciassettenne
fu ricoverato per una sospetta overdose dopo aver consumato semi essiccati
contenenti Lsa, acquistati dallo smart-shop di via Isonzo lo stesso
nel quale aveva acquistato i semi un ventenne che poi è morto
la scorsa settimana dopo un volo dal balcone del suo appartamento
all'ottavo piano, a Bari. Dalle intercettazioni ambientali compiute
- a quanto è dato sapere - emerge che il titolare dello smart-shop
di Bari, Sandro Barbieri, fermato stamattina dalla squadra mobile,
forniva indicazioni ai propri clienti, quasi tutti studenti, su come
ricavare, dal consumo per via orale, il principio attivo contenuto
nei vari semi essiccati di piante che egli vendeva legalmente: questo,
a causa - ritengono gli inquirenti baresi - di un vuoto normativo
che mette sì al bando la vendita di acido lisergico, ma non
vieta né la vendita della pianta che produce i semi né
gli stessi semi essiccati che contengono Lsa. A quanto si è
saputo, la Procura di Bari chiederà al ministero della salute
provvedimenti per inserire i semi dell'Ipomea Violacea nella tabella
delle sostanze proibite.
I carabinieri del Nas devono compiere "controlli a tappeto in
tutti gli smart-shop presenti in Italia, al fine di individuare e
ritirare dal commercio quelle sostanze e quei prodotti che, seppur
di origine naturale, rappresentano un pericolo per la salute umana,
in quanto presentano proprietà allucinogene o stupefacenti
in grado di mettere a repentaglio l'incolumità di chi le assume".
Lo chiede il Codacons che interviene sulla morte di un ventenne caduto
dal balcone della sua stanza dopo aver assunto - secondo l'accusa
- sostanze allucinogene acquistate in uno smart-shop di Bari, il cui
proprietario è stato fermato oggi dalla polizia. "In Italia
- afferma il Codacons - si contano oltre 50 smart-shop nelle varie
città, che attirano una clientela formata soprattutto da studenti
universitari e liberi professionisti tra i 30 e i 40 anni. Questi
negozi dovrebbero vendere prodotti legali e di origine naturale, simili
a quelli che si trovano in erboristeria o in farmacia".
Scoperte
armi e munizioni in un operazione di polizia a Castrovillari. Eseguito
un arresto
26/09 Un arresto per detenzione illegale di munizionamento da guerra
e una denuncia in stato di liberta' per detenzione illegale di munizioni.
E' questo il risultato di una serie di perquisizioni fatte stamani
dai carabinieri in alcune abitazioni di Castrovillari. Le perquisizioni
sono state eseguite dai militari della Compagnia di Castrovillari,
coadiuvati da personale dello squadrone cacciatori e del nucleo cinofili
di Vibo Valentia, nonche' da personale del Comando provinciale di
Cosenza, in totale 70 uomini, su delega della Procura della Repubblica
nell'ambito delle indagini relativa al tentato omicidio di Francesco
Imperi, avvenuto a Castrovillari lo scorso 15 settembre. Al termine
dell'operazione, P.S., di 39 anni, e' stato denunciato perche' trovato
in possesso di otto cartucce calibro 38 special, lo stesso calibro
che ha ferito Imperi, e inoltre di tre bombe carte ad alto potenziale
e in perfetto stato di conservazione. Nello stesso contesto e' stato
arrestato e successivamente posto ai domiciliari, un anziano, di cui
non sono state fornite le generalita', perche' trovato in possesso
di due bombe da mortaio e di due bombe illuminanti da fucili privi
di carica, materiale che l'anziano teneva come ricordo della seconda
guerra mondiale. Il materiale bellico e' stato sequestrato e fatto
deflagrare dai militari della caserma Manes di Castrovillari.
Undici
tonnellate di generi alimentari anonimi e scaduti sequestrati dalla
Finanza a Soriano
26/09 Undici tonnellate di generi alimentari sono state sequestrate
dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Vibo
Valentia nel corso di controlli effettuati in due ditte di Soriano
Calabro dedite alla commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari. In un supermercato i finanzieri hanno trovato, tra i prodotti
da banco, generi alimentari privi di etichetta attestante la provenienza,
la data di produzione e di scadenza e le altre informazioni previste,
nonché prodotti già scaduti. Complessivamente sono stati
sequestrati 900 chili di prodotti. Inoltre i finanzieri hanno trovato
e sequestrato 300 tra sigilli di stato per super alcolici e etichette
false, prodotte direttamente dai commercianti che, secondo l'accusa,
li apponevano ai prodotti scaduti per poi reinserirli in commercio.
Due persone sono state denunciate per commercio di sostanze alimentari
nocive, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni
falsi, oltre alla violazione delle leggi sanitarie. Nel corso di un
controllo di un deposito di un'altra azienda commerciale, la guardia
di finanza ha trovato 10 tonnellate di merce già scaduta non
destinata al commercio, ma custodita in modo non idoneo dal momento
che nello stesso locale c'erano generi destinati lecitamente al commercio.
Cumuli di formaggio, latte pasta, salumi e prodotti in scatola, hanno
riferito gli investigatori, erano ammassati alla rinfusa in un ambiente
"reso irrespirabile" per gli alimenti già avariati.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell"Asl 8 di Vibo
per le analisi. Il responsabile dell'esercizio è stato segnalato
alle autorità amministrative.
Arrestato
l’autista che ha provocato l’incidente mortale sulla A3
26/09 E' stato arrestato dalla Polizia stradale Sow Amady, di 26
anni, l'immigrato senegalese clandestino che era alla guida della
vettura che ieri, lungo l' autostrada Salerno-Reggio Calabria, si
è scontrata con un'altra automobile con tre persone a bordo,
una delle quali, Maria Rosa Sirgiovanni, di 42 anni, è morta
e le altre due, tra cui un bambino di due anni, hanno riportato gravi
ferite. All'immigrato vengono contestati i reati di omicidio colposo
aggravato e lesioni gravissime. Secondo accusa, Amady, nel momento
dell'incidente, conduceva la vettura a velocità eccessiva,
invadendo, per tale motivo, la corsia opposta nel momento in cui sopraggiungeva
l'altra automobile. Secondo la Polizia stradale di Reggio Calabria,
si tratta del primo caso di applicazione delle sanzioni più
aspre introdotte della legge 102 del 21 febbraio scorso ed entrate
in vigore il primo aprile per chi provoca la morte o lesioni a seguito
di incidente stradale. Sow Amady, che viveva clandestinamente in Italia
da tre anni, è adesso piantonato nel reparto di ortopedia dell'ospedale
di Locri, dove si trova ricoverato per la ferite riportate nell'incidente.
Allagamenti
in provincia di Cosenza
26/09 La pioggia di queste ore ha causato disagi nel cosentino. Allagamenti
si sono verificati a Scalea, lungo la costa tirrenica, ed a Rende,
alle porte del capoluogo. Quindici in totale gli interventi dei vigili
del fuoco la scorsa notte nella cittadina tirrenica a causa delle
inondazioni che hanno interessato alcuni piani bassi e magazzini di
alcuni immobili. A Rende l'acquazzone di stamattina ha allagato le
cantine del palazzo della sede Inps in piazza Santo Sergio. Nel centro
storico di Cosenza i pompieri hanno effettuato una decina d'interventi
per cornicioni pericolanti. Nel paolano l'acquazzone e il vento hanno
abbattuto piu' di cento metri di linea telefonica.
Cassano:
la Giunta approva il progetto per una sala convegni a Sibari
26/09 La giunta comunale di Cassano ha approvato il progetto definitivo
per il completamento della Sala Convegni di Sibari. L'intervento rientra
nel Piano di sviluppo urbano e impegnera' un finanziamento regionale
pari a 270 mila euro. ''L'elaborato tecnico - e' scritto in un comunicato
dell'amministrazione - e' stato redatto da alcuni tecnici locali e
prevede, in particolare, il completamento della struttura realizzata
negli anni ottanta e mai entrata in funzione ed allo stato degradata
e vandalizzata, mediante la sistemazione degli accessi, dei parcheggi,
dell'area di pertinenza del manufatto esistente''. In occasione della
realizzazione dei lavori previsti verra', inoltre, recuperato anche
il piano terra della struttura per essere destinato a soddisfare le
esigenze di associazioni e cooperative presenti e operanti sul territorio
Bertolaso
“Urgenti provvedimenti per diminuire la vulnerabilità
del territorio”
26/09 Non sono le piogge a provocare i danni ma l'incuria e la mancanza
di provvedimenti per ridurre il rischio idrogeologico italiano. Serve,
dunque, una politica di interventi decisi, a partire da una serie
di leggi che consentano interventi per diminuire la vulnerabilità
del territorio e fare un'accurata prevenzione. Lo sottolinea il capo
della Protezione Civile Guido Bertolaso nella relazione consegnata
ai membri della commissione Ambiente della Camera nel corso dell'audizione.
L'obiettivo, spiega Bertolaso, è quello di "concordare
una politica di intervento sul territorio, mirata ad integrare sinergicamente
le diverse competenze e le relative risorse in una strategia comune,
realmente efficace, che coinvolga tutte le amministrazioni competenti
sia a livello centrale che periferico". Si tratta di interventi
"ordinari" - quindi nessuna dichiarazione di stato d'emergenza
- a difesa del suolo e per la mitigazione del rischio, che consentano
un intervento efficace di protezione civile. D'altronde, proprio gli
ultimi avvenimenti e il maltempo che in questi giorni ha colpito l'Italia,
hanno dimostrato che, nonostante "l'efficiente attivazione del
sistema di allertamento nazionale, il monitoraggio e la sorveglianza
degli eventi in tempo reale e gli interventi di contrasto e soccorso
effettuati", la popolazione ha subito "gravi danni e disagi".
"In collaborazione con le istituzioni competenti", dice
Bertolaso nella relazione, bisogna dunque iniziare un "attento
esame delle priorità" con l'obiettivo di arrivare entro
breve tempo all'emanazione di "provvedimenti normativi che garantiscano
la diminuzione della vulnerabilità del territorio e degli edifici,
ed in particolare delle strutture strategiche preposte ai servizi
pubblici (scuole, ospedali, ecc)". Nel documento il capo della
Protezione Civile solleva anche un altro problema: quello legato alla
rete radar nazionale, uno strumento fondamentale per le previsioni
meteo. Quanto più è radicata sul territorio la rete,
tanto più precise e circostanziate possono essere le previsioni
degli esperti. Ma molti enti locali, ed è questo il problema,
si sono opposti alla dislocazione sul proprio territorio delle antenne.
"Sono paradossali e irresponsabili - è detto nella relazione
- le continue difficoltà sollevate da alcune componenti delle
stesse amministrazioni regionali e locali alla realizzazione dei singoli
impianti".
Corigliano:
Seconda edizione della “Festa dei nonni”
26/09 E' in programma per lunedì prossimo la seconda edizione
della "Festa dei nonni" organizzata a Corigliano Calabro
dal Cif (Centro italiano femminile) col patrocinio del Comune. Nell'ambito
della festa si terrà un convegno sul tema "I nonni: progetto
di vita", che sarà coordinato da don Santo Aquilino, consulente
spirituale diocesano del Cif, e vedrà la partecipazione dei
rappresentanti comunali, provinciali e regionali dello stesso, Maria
Romeo, Ada Sesti Lorenzon e Sara Bottari. "In pochi mesi - è
scritto in una nota dell'Amministrazione comunale - grazie alla proficua
collaborazione stabilita col Centro Italiano Femminile, il comune
ha dimostrato di voler perseguire una politica di grande attenzione
verso le problematiche degli anziani. Esemplari, a tal proposito,
il progetto 'Nonno vigile' e la riqualificazione dei centri socio-culturali
per anziani dislocati in città. Nell'ambito di tale politica
proprio in questi giorni si è concluso un altro significativo
percorso, che ha dato la possibilità a numerosi anziani di
poter usufruire di cure termali presso le Terme di Cassano allo Jonio"
Brevi
di cronaca da Castrovillari, Corigliano, Acri
26/09 A Castrovillari i carabinieri hanno arrestato un uomo di 40
anni, F.B., originario di Castellammare di Stabia, in provincia di
Napoli, con l'accusa di furto aggravato. I militari, nel corso di
una perquisizione fatta nell'abitazione dell'uomo, hanno accertato
che era stato manomesso il contatore dell'energia elettrica per impedire
il conteggio degli scatti. L'arrestato e' stato portato nel carcere
di Castrovillari. Sempre a Castrovillari gli agenti del locale Commissariato
della polizia hanno arrestato Giuliano Anzilotta, di 33 anni, accusato
del tentato omicidio di Francesco Imperi, di 28 anni, avvenuto il
15 settembre scorso. Nei confronti di Anzillotta il Gip del Tribunale
di Castrovillari, Cataldo Caldarazzo, ha emesso un'ordinanza di custodia
cautelare su richiesta del sostituto procuratore Baldo Pisani. Anzilotta,
scarcerato nell'agosto scorso grazie all'indulto, é accusato
di aver sparato un colpo di pistola calibro 38 contro Imperi. Il ventottenne,
quando fu ferito al torace dal colpo di pistola, viaggiava in automobile
insieme al fratello. Le indagini proseguono per risalire ad eventuali
complici. A Corigliano. un uomo, Giorgio Arturi, di 31 anni, con precedenti
di polizia, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione
di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del
Tribunale di su richiesta della Procura della Repubblica. Al termine
di indagini condotte dai militari, infatti, Arturi é stato
individuato come il responsabile del furto di un veicolo Ford Transit
avvenuto un mese addietro. L' uomo è stato portato nel carcere
di Rossano. Ad Acri presso il locale Campo sportivo, al termine dell’incontro
di calcio “A.C.Acri-Rosarno” del campionato di eccellenza,
personale della locale Stazione dei carabinieri ha tratto in arresto
tre persone del luogo in flagranza di violenza e lancio di materiale
pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.
Inchiesta
Fortugno: Informata la Direzione Nazionale Antimafia
25/09 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha informato formalmente
la Direzione nazionale antimafia degli sviluppi dell'inchiesta sulle
denunce rimaste inascoltate fatte da Francesco Fortugno, il vicepresidente
del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre
scorso, circa le presunte irregolarità nella gestione dell'Azienda
sanitaria di Locri nel corso della precedente legislatura regionale.
Gli sviluppi riguardano i quattro inviti a presentarsi emessi dal
magistrato titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Luigi
De Magistris, nei confronti dell'ex assessore alla Sanità della
Regione Calabria, Giovanni Luzzo; dell'ex commissario straordinario
dell'Azienda sanitaria di Locri, Giovanni Filocamo, ex deputato di
Forza Italia ed anch'egli ex assessore regionale alla Sanità;
di Luigi Giugno, medico dirigente presso la divisione di Medicina
generale dell'ospedale di Locri, attuale consigliere provinciale di
Reggio Calabria, eletto con la lista dell'Udeur, e di Manuela Stroili,
ex direttore generale dell'Asl di Locri. Analoga iniziativa è
stata intrapresa nei confronti della Procura antimafia di Reggio Calabria,
titolare dell'inchiesta sull'omicidio, alla quale sono stati trasmessi
gli atti che potrebbero avere una rilevanza per l'individuazione del
movente dell'assassinio di Fortugno. Stretti contatti ci sono stati
negli ultimi giorni tra il sostituto De Magistris ed il sostituto
procuratore distrettuale di Reggio Calabria Marco Colamonici, titolare
dell'inchiesta sull'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale
della Calabria. Le Procure di Catanzaro e Reggio Calabria stanno attuando,
viene fatto rilevare, uno sforzo congiunto, con un continuo scambio
delle informazioni acquisite nell'ambito delle rispettive inchieste,
al fine di individuare il quadro all'interno del quale è maturato
il movente dell'assassinio di Fortugno. Un movente dalle varie sfaccettature
che avrebbero, comunque, come elemento comune l'azione di disturbo
che Francesco Fortugno determinava con le sue iniziative politiche
su un "sistema di potere" consolidato nella Locride e che
riguardava, in particolare, gli interessi di determinati ambienti
nel settore sanitario.
Incidente
mortale sulla A3 tra Palmi e Gioia. Bimbo di due anni in coma
25/09 Una donna è morta e altre cinque persone sono rimaste
ferite, tra le quali anche un bambino di due anni e mezzo, figlia
della vittima, in un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno
alle 8,30, nel Reggino. L’incidente si è verificato all’altezza
sulla carreggiata nord della A3 Salerno-Reggio Calabria, all’altezza
del km 399,600, poco prima dello svincolo di Palmi, dove di circola
su corsia unica a doppio senso di marcia, per i cantieri di un macrolotto.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe stato causato
da una Ford Mondeo, con a bordo quattro extracomunitari (rimasti feriti),
il cui conducente avrebbe perso il controllo della vettura che ha
invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con una Fiat Punto
su cui viaggiava la donna, che è morta sul colpo, assieme alla
figlia, che è rimasta gravemente ferita. Sul posto sono presenti
cinque squadre di emergenza e di pronto intervento dell’Anas,
assieme alla Polizia Stradale e ai mezzi di soccorso meccanico. Oltre
alle autoambulanze, per il soccorso dei feriti è intervenuta
anche una eliambulanza per il ricovero del bambino presso gli Ospedali
Riuniti di Reggio Calabria. Al momento dell’incicente, il tratto
tra gli svincoli di Palmi e Gioia Tauro è statochiuso al traffico
veicolare, per consentire le attività di ripristino della sede
autostradale, e i veicoli in transito sono stati fatti uscire allo
svincolo di Palmi, se diretti verso Salerno, e allo svincolo di Gioia
Tauro, se diretti verso Reggio Calabria.
E' in coma il bambino di tre anni rimasto ferito gravemente nell'
incidente avvenuto stamani sull' autostrada A3, nel tratto ad unica
carreggiata, tra gli svincoli di Palmi e Gioia Tauro. Il bambino che
è stato successivamente ricoverato nel reparto di Rianimazione
dell' Ospedale di Cosenza viaggiava insieme alla madre trentenne,
ferita gravemente, e una zia della donna, Maria Rosa Sirgiovanni,
di 42 anni, deceduta sul colpo che era alla guida del mezzo scontratosi
frontamente con l' auto con a bordo due venditori ambulanti di origine
senegalese, Amady Sow, di 25 anni e D.M. di 36. Secondo quanto riferito
dalla Polstrada di Reggio, il mezzo sul quale viaggiavano i due extracomunitari,
privi di permesso di soggiorno, guidato da Sow, procedeva a velocità
sostenuta. L' impatto della vettura stracolma di chincaglieria, con
l' utilitaria condotta dalla vittima e ormai fuori controllo, è
stato tremendo come testimoniato i 30 metri di frenata rilevati sull'
asfalto. La donna rimasta ferita assieme al proprio bambino, entrambi
in condizioni disperate, sono stati portati immediatamente nell' Ospedale
di Polistena. In seguito i sanitari hanno disposto il trasferimento
del bambino nel nosocomio di Cosenza. Sow ha invece riportato solo
otto giorni di prognosi mentre il connazionale se l' è cavata
con la frattura di un braccio. Il traffico autostradale è stato
deviato per diverse ore con uscita obbligatoria per Palmi. Sul posto
i rilevi sono stati effettuati dalla Sottosezione Polizia Stradale
di Palmi.
Ingente
sequestro di merce ‘taroccata’ al porto di Gioia
25/09 Pantaloni con il marchio contraffatto, per un valore di 134
mila euro, e centinaia di asciugacapelli, per un valore di quasi diecimila
euro, sono stati sequestrati dai funzionari dell'Ufficio delle Dogane
di Gioia Tauro, in collaborazione con la guardia di finanza. I pantaloni,
che provenivano dalla Cina ed erano diretti a Roma, erano stati dichiarati
come pantagonne da donna, mentre gli asciugacapelli provenivano da
Jebel Ali. I sequestri degli ultimi giorni vanno ad aggiungersi a
quelli effettuati nel mese di agosto, al termine del quale, la dogana,
insieme alla finanza, ha recuperato merce per un valore complessivo
di un milione e 400 mila euro circa. Nello scorso mese, infatti, nel
porto di Gioia Tauro, sono state sequestrate 11.720 paia di calzature
riportanti i marchi contraffatti Reebok, Diesel, Puma, Energie, provenienti
da Jebel Ali (Emirati Arabi) e destinati a Tunisi, per un valore presunto
di 351 mila euro; 7.440 zaini in materia tessile riportanti il marchio
contraffatto Nike, provenienti da Dubai (Emirati Arabi) e destinati
a Skikda (Algeria), per un valore stimato di 297.000 euro; 5.220 estintori
per auto riportanti la dicitura fallace "Made in Italy",
provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina), per un
valore stimato di 182.700 euro; 6.000 tute sportive in materiale sintetico
con marchio contraffatto Opel-Milan, provenienti da Dubai e destinati
a Odessa (Ucraina), per un valore stimato di 180.000 euro; palloni
comuni provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina),
per un valore stimato di 121.500 euro; 20.870 parti di telefoni cellulari
riportanti i loghi contraffatti di varie marche, provenienti da Jebel
Ali e destinati a Accra (Ghana), per un valore stimato di 105.000
euro; 2.550 palloni riportanti i marchi contraffatti Nike, Adidas,
Gala e Mikasa, provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina),
per un valore stimato di 63.750 euro; pellicole riflettenti per auto,
provenienti da Jebel Ali (UAE) e destinati a Ilychevsk (Ucraina),
per un valore stimato di 50.000 euro; 1.468 cappellini con i marchi
contraffatti Nike, Fila ed Nba, provenienti da Jebel Ali e destinati
ad Accra (Ghana), per un valore stimato di 15.000 euro; 76 cartoni
di flaps (merce di copertura); 420 paia di calzature sportive con
il marchio contraffatto Puma, provenienti da Dubai e destinati a Skikda
(Algeria); 252 paia di calzature riportanti le indicazioni fallaci
"Made in Italy" e "Italy shoes" provenienti da
Jebel Ali e destinati a Poti (Georgia); 324 penne e 50 porta penne
recanti l'indicazione fallace "Italy"; 136 lenzuola per
letto riportanti l'indicazione fallace "Italy".
Corigliano:
Il Sindaco incontra i braccianti
25/09 Il sindaco di Corigliano Calabro, Armando De Rosis, insieme
agli assessori Benedetto Di Iacovo e Vincenzo Casciaro, ha incontrato
una delegazione di braccianti agricoli guidata dal responsabile provinciale
del sindacato Eurocolltivatori, Luigi Iacino. "La riunione -
è detto in una nota del Comune di Corigliano - ha avuto ad
oggetto la disamina delle problematiche riguardanti il riconoscimento
delle giornate agricole a seguito delle calamità naturali verificatisi
dal 17 al 24 dicembre del 2005. Le parti hanno preso atto delle rassicurazioni
espresse in una apposita missiva al sindaco della città, che
aveva sollecitato in tal senso l'assessorato, il 22 settembre scorso,
da parte dell'assessorato regionale all'Agricoltura, nella quale viene
evidenziato che i braccianti agricoli del comune di Corigliano non
perderanno le provvidenze previste. Nella stessa mattinata è
stato sentito il segretario particolare dell'assessore Regionale all'Agricoltura,
il quale contatterà il ministro competente per le determinazioni
che dovranno portare alla soluzione della questione". "Ad
ogni modo e indipendentemente dalle sollecitazioni espresse stamani
dal sindacato Eurocoltivatori - hanno detto Di Iacovo e Casciaro -
il sindaco De Rosis e l'intera Amministrazione comunale, sin dall'atto
di insediamento, si sono mobilitati sulla questione attraverso un'opera
di costante contatto con le autorità competenti. Il problema
resta tutto di competenza del Ministero, che rimane l'unico abilitato
ad emettere il provvedimento".
Corigliano:
Affissi gli elenchi il contributo fitto casa 2005
25/09 "E' stata affissa all'albo comunale, la graduatoria provvisoria
dei richiedenti il contributo fitto casa per l'anno 2005". A
renderlo noto, in un comunicato, è l'assessore agli Affari
Generali di Corigliano Calabro, Vincenzo Casciaro. "La graduatoria
- ha spiegato Casciaro - rimarrà affissa fino al 30 settembre,
termine ultimo entro il quale sarà possibile presentare eventuali
ricorsi". "Anche quest'anno - ha sottolineato Casciaro -
saranno effettuati i necessari controlli in modo da verificare la
piena corrispondenza tra i redditi dichiarati e quelli risultanti
all'anagrafe tributaria. Sarà, inoltre, accertato se il richiedente
il beneficio non sia già titolare di immobile. Tali accertamenti,
come già avvenuto per il contributo relativo all'anno 2004,
garantiscono coloro che, trovandosi nelle condizioni di legge, hanno
più possibilità di accesso al beneficio, dal momento
che lo scorso anno la riduzione del contributo operata dal Governo
nei confronti della nostra regione aveva determinato il non soddisfacimento
di tutte le domande presentate e, nell'interesse di tutti, si è
pertanto reso necessario procedere con le opportune verifiche".
Dolosi
gli incendi alle centrali a biomassa di Crotone e Cutro
25/09 Sono stati dolosi gli incendi scoppiati ieri sera nei depositi
di legname delle centrali biomasse di Crotone e di Cutro. A confermarlo
è stato il sopralluogo, effettuato nelle aree interessate dalle
fiamme, dal procuratore della Repubblica di Crotone, Franco Tricoli,
e dal sostituto procuratore Maria Teresa Moscatelli, nell' ambito
dell'inchiesta avviata sui due incendi. Dal sopralluogo è emerso,
tra l'altro, che le fiamme hanno avuto origine da più punti
e sono poi confluite in un unico, vastissimo rogo, che ha provocato
la distruzione, in entrambi i depositi, di circa 60 mila tonnellate
di legname, e cioé di tutto il materiale che era pronto per
essere conferito nelle due centrali. I danni, secondo una prima stima,
ammontano complessivamente a circa quattro milioni di euro. Le indagini
affidate dalla Procura alla Squadra Mobile di Crotone ed ai carabinieri
di Cutro mirano adesso ad accertare il movente dei due incendi, legato,
secondo quanto viene ipotizzato dagli investigatori, ad una possibile
ritorsione contro le società private proprietarie delle due
centrali. Intanto cinquanta vigili del fuoco, appartenenti ai comandi
di Cosenza, Crotone e Catanzaro, hanno lavorato fino a tarda mattinata
per spegnere le fiamme che stavano interessando anche le centrali.
Le stesse centrali sono quelle interessate dall’inchiesta Poesidon
Paola:
Beneficiato dall’indulto, torna in carcere per detenzioni di
armi
25/09 Un fucile mitragliatore Kalashnikov Ak 74 ed un revolver 38
special con il relativo munizionamento sono stati scoperti dai militari
della Guardia di finanza di Paola che hanno anche arrestato Carmine
Cristini, di 23 anni, già noto alle forze dell'ordine. I finanzieri
hanno compiuto una perquisizione nella sua abitazione, a San Lucido.
Le armi sono state trovate dentro una Fiat 500 parcheggiata sotto
la casa. Cristini è stato arrestato con l'accusa di detenzione
di armi che secondo gli investigatori della Guardia di Finanza dovevano
essere utilizzate, a breve, per una rapina a portavalori. L'uomo,
è stato riferito, aveva beneficiato da qualche settimana della
legge sull'indulto grazie alla quale aveva da poco riacquistato la
libertà e pertanto dovrà scontare in carcere, tra l'altro,
il residuo di pena avendo perso il beneficio conseguito. L'inchiesta
è coordinata dal sostituto procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi
e dal procuratore Luciano d'Emmanuele.
Centauro
muore sulla 106 a Villapiana
25/09 Un giovane di 26 anni di Villapiana, Pasquale Tisci, è
morto ieri sera, in un incidente stradale avvenuto sul vecchio tracciato
della strada statale 106, a circa un chilometro dal centro abitato
di Villapiana Scalo. Il giovane, secondo una prima ricostruzione dei
carabinieri, avrebbe perso il controllo della sua moto, una yamaha
600, mentre era in fase di sorpasso. Accertamenti sono in corso per
stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Sono intervenuti sul posto
i carabinieri della compagnia di Corigliano, della tenenza di Cassano
e della stazione di Villapiana, che hanno fatto i rilievi del caso.
Le indagini vengono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica
di Castrovillari, Francesco Pellecchia. La salma di Pasquale Tisci
è stata trasportata all'obitorio del cimitero di Villapiana.
Brevi
di cronaca da Cassano
25/09 A Cassano un uomo, Roberto Spadafora, di 41 anni, di Cosenza,
è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza per
evasione dalla comunità terapeutica "Saman". L'uomo,
sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità di recupero,
è stato sorpreso dai militari fuori dalla struttura. Spadafora
è stato portato nel carcere di Castrovillari.
Incidente
mortale ad Amantea. Ventunenne in moto finisce contro un guard rail
24/09 Un giovane di Amantea, Giovanni Filice, di 21 anni, e' deceduto
a causa di un incidente stradale verificatosi in localita' Campora
San Giovanni, sulla strada statale 18 della costa tirrenica cosentina,
intorno alle 2,30 di questa mattina. Il giovane, studente, figlio
di un carabiniere della compagnia di Paola (in servizio presso la
stazione di Lago), e' sbandato con la sua moto di grossa cilindrata
uscendo di strada. L'esatta dinamica del sinistra e' al vaglio dei
carabinieri.
Incendi
dolosi ai deposito delle centrali a biomasse nel crotonese
24/09 Si fa sempre piu' concreta l'ipotesi che gli incendi scoppiati
stasera nei depositi di legname delle Centrali Biomasse di Crotone
e Cutro siano di origine dolosa e che i due episodi siano collegati.
La supposizione non ha ancora trovato riscontri nelle verifiche tecniche
dei vigili del fuoco, ma la contemporaneita' degli incendi scoppiati
nei due depositi, che distano una ventina di chilometri l'uno dall'altro,
rende estremamente verosimile l'ipotesi che i roghi non siano scoppiati
per cause accidentali. Ad essere aggredito dalle fiamme e' stato dapprima
il deposito di legname della centrale di Cutro, di proprieta' privata
come quella di Crotone. A distanza di circa un'ora e' scoppiato l'incendio
nel deposito della centrale di Crotone. In entrambi i casi le fiamme
hanno distrutto decine di cataste di legname altre fino a dieci metri
sistemate su un terreno molto esteso. Le fiamme si sono sviluppate
subito in modo intenso, visibili anche da lunga distanza e con colonne
di fumo molte alte. Sul posto, alle squadre dei vigili del fuoco di
Crotone e di Catanzaro, si sono aggiunte quello del comando provinciale
di Cosenza. Si stanno attuando interventi soprattutto per isolare
le due aree in modo da circoscrivere le fiamme ed evitare che si estendano
alle centrali Gli incendi non hanno provocato alcun ferito, ne' hanno
distrutto impianti collegati all'attivita' delle due centrali.
Poste
sotto sequestro armi, munizionamento ed un cinghiale appena abbattuto
24/09 Tre persone di Rossano sono state deferite all’Autorità
Giudiziaria per violazione alla legge 157 sulla caccia. Questo il
bilancio di una operazione congiunta del Corpo Forestale dello Stato
di Longobucco con la locale stazione dei Carabinieri. Durante un servizio
notturno di controllo del territorio il personale operante ha rinvenuto
all’interno di una autovettura con a bordo le tre persone un
cinghiale di circa 100 chili. L’animale, la cui caccia in questo
periodo è chiusa, era stato da poco abbattuto in località
“Filiciuzza” nel territorio del Parco Nazionale della
Sila ed in seguito trasportato a bordo dell’autovettura subito
dopo bloccata dagli uomini del Corpo Forestale e dai Carabinieri.
Inoltre da un successivo controllo nelle proprie abitazioni sono stati
posti sotto sequestro per omessa custodia tre fucili calibro 12 e
uno calibro 20 ed una pistola 635 oltre ad un munizionamento a palle
detenuto illegalmente e alcuni fari collegati ad una batteria usati
per l’attività venatoria illegale. Il cinghiale posto
sotto sequestro su disposizione del magistrato di turno è stato
donato in beneficenza. L’operazione è avvenuta nell’ambito
di un servizio mirato a prevenire e reprimere il fenomeno del bracconaggio
nel territorio cosentino.
Convocato
per lunedì 25 il Consiglio provinciale
24/09 E’ stato convocato, nella sala delle adunanze consiliari
del Comune di Cosenza, in sessione straordinaria, il Consiglio provinciale,
in prima convocazione, per lunedì 25 settembre 2006 alle ore
17.30, in seconda convocazione, per mercoledì 27 settembre
c.a. alla ore 17.30, per discutere gli argomenti di cui all’unito
ordine del giorno.
Questo l’Ordine del giorno
01) Salvaguardia degli equilibri di bilancio; Verifica stato di attuazione
dei programmi (Art. 193 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - T.U.E.L. -).
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Antonio
Pucci, “inerente ad interventi in favore della Strada Provinciale
N° 148”;
03) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina
Straface, sulla strada provinciale n. 113 Cerisano-Fiumefreddo;
04) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina
Straface, sulla circolazione stradale della strada provinciale Cosenza-Bivio
Tivolille-Mendicino-Cerisano;
05) Società “MetroCosenza” S.r.l. - Approvazione
Statuto e schema dell’atto Costitutivo;
06) Designazione di altro componente effettivo in sostituzione del
Sig. Antonio Chiappetta, decaduto dall’incarico, nella 1^ Sottocommissione
Elettorale di Paola - Sede di Scalea -;
07) Strada provinciale Scalo Rocca Imperiale-Canna-Nocara-Bivio Montegiordano
Oriolo. Approvazione accordo per il trasferimento al patrimonio del
Comune di Rocca Imperiale. Variazione al Piano Triennale 2006-2008
annualità 2006;
08) Strada provinciale Roseto Capo Spulico. Proposta di declassificazione
e di dismissione-cessione al patrimonio del Comune di Roseto Capo
Spulico. Variazione al Piano Triennale 2006-2008 annualità
2006;
09) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Francesco
Corbelli, Pasqualina Straface e Gianfranco Ponzio, sull’Aeroporto
della Sibaritide;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio
Diana, sulla proposta di iniziativa popolare per l’istituzione
di una nuova scala mobile per l’indicizzazione automatica delle
retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici;
11) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Marino
Reda, sulla concessione delle acque degli invasi e dei laghi silani
per la produzione di energia elettrica alla Società spagnola
Endesa;
12) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare della Margherita
“Democrazia è Libertà”, sulla istituzione
del “Tavolo Agricolo Provinciale”;
13) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco
Corbelli, su:”Caso Cosenza calcio”;
14) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi
Garofalo e Gilberto Raffo, su:”Realizzazione Aeroporto nella
Provincia di Cosenza”;
15) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio
Diana, sulle problematiche inerenti i lavoratori in mobilità
e quelli in cassa integrazione;
16) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco
Saverio Corbelli, sull’iniziativa per togliere i bambini dalle
carceri dove si trovano insieme alle loro mamme detenute;
17) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina
Straface ed Elio Filice, sulle decisioni che intende adottare la Regione
Calabria in merito alla legge 328/2000 (normativa quadro per la realizzazione
del sistema integrato di interventi e Servizi Sociali).
18) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Elio
Filice più otto, sull'art. 29 della Legge Regionale n. 7/2006.
Brevi
di cronaca da Rende e San Pietro, Cassano
24/09 A Rende, la scorsa notte, sono finiti in manette due giovani,
Carlo Migliori e Danilo Figlioli, sottoposti a perquisizione mentre
si trovavano a bordo di un'automobile nella zona del Parco Robinson.
Migliori e Figlioli sono stati trovati in possesso, complessivamente,
di venti grammi di hascisc nascosti in un pacchetto di sigarette.
A San Pietro in Guarano un arresto è stato eseguito ad opera
dei carabinieri. Si tratta di un giovane di 27 anni, O.C., di 27 anni,
nell'abitazione del quale sono stati trovati 315 grammi di marijuana.
La droga era custodita in cinque involucri di plastica nascosti in
un mobile. I tre arrestati sono stati portati nel carcere di Cosenza.
A Cassano i carabinieri hanno arrestato Giorgio Arturi, di 33 anni,
accusato di contraffazione di valuta a scopo di lucro. L'arresto e'
stato fatto dai militari della Tenenza di Cassano in esecuzione di
un mandato di arresto europeo ai fini dell'estradizione emesso dalla
Procura di Kiel (Germania). Il reato contestato ad Arturi sarebbe
stato commesso, secondo l'accusa, nel 2005 in Germania. Arturi e'
stato portato nel carcere di Castrovillari.
Inchiesta
sulla depurazione: sequestrati denaro, azioni e quote societarie
23/09 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto un sequestro
probatorio nei confronti di tre degli indagati nell' inchiesta sui
presunti illeciti nell' erogazione di finanziamenti nel settore della
depurazione in Calabria. L' inchiesta fa riferimento alla Giunta regionale
di centro-destra in carica nella precedente legislatura. Gli indagati
nei confronti dei quali il magistrato titolare dell'inchiesta, il
sostituto procuratore Luigi de Magistris, ha emesso il relativo decreto
sono Giovambattista Papello, di 50 anni, ex subcommissario per l'emergenza
ambientale in Calabria, e due rappresentanti della Pianimpianti, una
delle società destinatarie dei finanziamenti comunitari e statali
oggetto dell' inchiesta, Annunziato Scordo, di 60 anni, e Roberto
Mercuri, di 35. Per quanto riguarda Giovambattista Papello, il sequestro
che é stato disposto riguarda "le somme percepite dall'
indagato - si afferma nel provvedimento - dalle società che
hanno effettuato lavori ed opere nell' ambito dell' emergenza ambientale,
oltre che dalla società Digital Optical Disc". Di quest'
ultima, destinataria anch' essa, secondo l' accusa, di finanziamenti,
è stato socio il segretario nazionale dell' Udc, Lorenzo Cesa,
anch' egli indagato nell' ambito dell' inchiesta. In merito alla posizione
di Scordo e Mercuri, il sequestro riguarda, invece, "azioni,
quote e partecipazioni societarie nella loro disponibilità".
E' stato anche disposto il sequestro di "somme, azioni, quote
e partecipazioni riconducibili ai prossimi congiunti degli indagati,
con particolare riferimento alle coindagate mogli di Papello e Scordo".
Si tratta, rispettivamente, di Maria Assunta Lanzetta, di 48 anni,
e Giovanna Raffaelli, di 57.
I beni sarebbero stati percepiti in modo fraudolento
Il sequestro probatorio disposto dalla Procura della Repubblica di
Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti nel settore
della depurazione, é motivato dal fatto, secondo quanto è
detto nel decreto, che "si è potuto accertare un ruolo
centrale di Papello, Scordo e Mercuri nella raccolta del denaro, di
cui è emersa l' illecita provenienza, e nella sua successiva
allocazione". Secondo il sostituto procuratore de Magistris,
inoltre, "é necessario procedere al sequestro trattandosi
di provento e/o profitto del reato". Si tratta, inoltre, di beni,
sempre secondo il contenuto del decreto, "la cui apprensione
è necessaria per l' analitica ricostruzione dei fatti, con
particolare riferimento alla movimentazione finanziaria avvenuta ed
in atto che è finalizzata a non consentire la successiva individuazione
dei canali di approvvigionamento illecito dei profitti dei reati".
I beni mobili di cui è stato disposto il sequestro, si afferma
ancora nel decreto, "costituiscono corpo del reato in quanto
somme percepite in modo fraudolento ed illecito. L' acquisizione è,
dunque, necessaria tenuto conto delle operazioni economico-finanziarie
tese ad occultare somme illecitamente percepite". Il sequestro
disposto dal sostituto De Magistris è stato eseguito dai carabinieri
del Reparto operativo di Catanzaro.
Pressioni
ai PM: Archiviazione Per Valentino e Napoli
23/09 Sono state archiviate le posizioni processuali dei deputati
di Alleanza nazionale Giuseppe Valentino ed Angela Napoli nei confronti
dei quali erano state avviate indagini nell' ambito dell' inchiesta
condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte
pressioni esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al
fine di condizionarne alcune inchieste. La decisione è stata
presa dal presidente della sezione gip del Tribunale del capoluogo,
Massimo Vecchio, in accoglimento della richiesta che era stata avanzata
dal magistrato titolare dell' inchiesta, il sostituto procuratore
Luigi de Magistris. Per altri sei indagati dell' inchiesta il sostituto
de Magistris ha chiesto, invece, il rinvio a giudizio. Si tratta degli
ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo Matacena; del giornalista Francesco
Gangemi, ex direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato, secondo
l' accusa, per la pubblicazione di notizie riservate allo scopo di
denigrare i magistrati reggini; dell' avv. Francesco Gangemi, omonimo
e cugino del giornalista; di Riccardo Partinico, collaboratore de
Il Dibattito, e dell' avv. Giorgio De Stefano, indicato dall' accusa
come referente dell' omonima cosca di Reggio Calabria della 'ndrangheta.
"La motivazione del provvedimento con il quale il presidente
della sezione Gip del Tribunale di Catanzaro, Massimo Vecchio, ha
disposto l' archiviazione delle posizioni dei deputati Giuseppe Valentino
ed Angela Napoli contiene la denuncia e la stigmatizzazione di condotte
processuali da parte del pm meritevoli di censura sotto diversi profili
e poste in essere nella conduzione dell' attività procedimentale".
E' quanto sostiene, in una interpellanza al Ministro della Giustizia,
il senatore di Forza Italia Basilio Germanà. "Addirittura
l' ufficio del pm - afferma ancora Germanà nell' interpellanza
- sempre secondo quanto evidenziato dal giudice Vecchio, ha omesso
l' invio all' ufficio giurisdizionale di atti rilevanti del procedimento.
Lo stesso presidente Vecchio rileva che, ancorché irrilevanti
ai fini delle indagini, sono state utilizzate dal pm intercettazioni
ambientali e telefoniche in difetto della prescritta autorizzazione
della competente Camera del Parlamento, concretizzando, in tal modo,
'grave violazione delle prerogative parlamentari, a termini dell'
articolo 68, comma 3, della Costituzioné". Nell' interpellanza
si fa anche riferimento al caso del dott. Pietro Pazzano, all' epoca
dei fatti direttore della filiale di Catanzaro della Banca Antonveneta,
"coinvolto per un evidente errore di persona nelle indagini,
che è stato costretto ad attendere per oltre un anno e mezzo
una richiesta di proscioglimento immediatamente reclamata". Germanà
riferisce, inoltre, che "nel corso della passata legislatura
il Ministro della Giustizia aveva disposto due distinte e separate
indagini ispettive nella Procura della Repubblica di Catanzaro a seguito
di numerosissimi esposti giunti al Ministero circa la complessiva
situazione in cui versava l' ufficio di Procura e circa, in particolare,
la disinvolta attività di alcuni magistrati titolari di delicatissime
indagini. Tali accessi ispettivi, per quanto è dato sapere,
hanno consegnato conclusioni allarmanti sulla complessiva gestione
della Procura in relazione a gravi violazioni perpetrate in occasione
di moltissimi procedimenti penali ed alla complessiva assegnazione
e gestione degli affari penali. Tali conclusioni ispettive non sarebbero
state trasmesse agli organi competenti per l' eventuale azione disciplinare
nei confronti dei magistrati responsabili". Il senatore di Forza
Italia chiede, dunque, di sapere "quali provvedimenti il Ministro
intende adottare per porre fine ad una situazione a dir poco inquietante;
se il Ministro, preso atto delle conclusioni delle relazioni ispettive,
intenda avviare immediatamente la conseguente e doverosa azione disciplinare,
scongiurando il rischio di imminenti decadenze o prescrizioni e se,
effettuati gli accertamenti di rito ed acquisito il provvedimento
del presidente Vecchio, ritenga di avviare azione disciplinare nei
confronti del o dei responsabili delle violazioni di portata costituzionale
denunciate dall' organo della giurisdizione".
Brevi
di cronaca da San Marco, Montalto, Roseto, Corigliano
23/09 I carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano hanno
arrestato, a Spezzano Albanese, una donna di nazionalità colombiana
per non aver ottemperato al decreto di espulsione dal territorio italiano,
emesso dal Prefetto di Cosenza. A Montalto Uffugo, i carabinieri hanno
eseguito un arresto per coltivazione e detenzione di stupefacenti.A
Roseto Capo Spulico una donna, Ninuzza Madio, 56 anni, di Castrovillari
e' stata arrestata per tentato furto. Madio e' stata sorpresa dai
militari all'interno di una abitazione disabitata mentre cercava di
rubare alcuni oggetti. A Corigliano Calabro un cittadino straniero
di nazionalita' albanese, Kola Kujtim, di 27 anni, ricercato dal giugno
scorso perche' ritenuto l'autore dell'omicidio di un connazionale,
compiuto ad Aversa (Caserta) il 5 giugno scorso, e' stato arrestato
dagli agenti della polizia di Stato. Al momento dell'arresto il giovane,
al quale e' stato notificato un provvedimento restrittivo emesso dalla
procura di Santa Maria Capua Vetere, e' stato trovato in compagnia
di una donna. Nell'abitazione dove Kujtim si nascondeva i poliziotti
hanno trovato alcuni documenti falsi utilizzati durante la latitanza.
Nel corso dell'operazione gli agenti della polizia di Stato hanno
anche sequestrato una automobile di grossa cilindrata. Il 5 giugno
scorso Kujtim sparo' alcuni colpi di pistola contro due connazionali
uno dei quali mori' poco dopo la sparatoria
Recuperati
i “bambinelli” rubati nelle chiese
22/09
Approfittavano dell'assenza di persone nelle chiese, in genere poco
sorvegliate, per rubare statue del "bambinello", ma sono
stati scoperti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico
culturale della Calabria che hanno anche recuperato due statue lignee
di Madonna con bambino e 5 bambinelli trafugati nei mesi scorsi da
alcune chiese calabresi e da una chiesa di Messina. Si tratta di un
collezionista siciliano e di un suo complice. I particolari dell'operazione
sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal vicecomandante
regionale del Nucleo, il col. Giovanni Pastore, presenti il vicecomandante
provinciale dei carabinieri di Cosenza, il ten. col. Demetrio Buscia
e l'arcivescovo metropolita di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari. Quest'ultimo,
nel ringraziare le forze dell'ordine per la celerità e l'efficacia
delle indagini, ha richiamato la necessità di una maggiore
attenzione e collaborazione anche da parte dei fedeli a denunciare
eventuali episodi sospetti. Pastore ha evidenziato che si è
trattato di "furti seriali". Infatti, le indagini hanno
accertato che l'uomo aveva una sorta di ossessione per il bambinello.
Non sono stati trafugati oggetti d'arte di maggior valore nelle chiese
oggetto di furto. D'altronde il culto del bambinello ha origini antiche:
risale al '600. Si ritiene che custodirne uno a casa sia di buon auspicio.
Il collezionista ed il suo complice, secondo quanto emerso dalle indagini
del Nucleo tutela patrimonio artistico, diretti dal capitano Raffaele
Giovinazzo, dopo aver fatto i dovuti sopralluoghi, approfittavano
dell'assenza di persone nelle chiese, in genere poco sorvegliate,
prendevano le statue, le infilavano in un borsone e si dileguavano
a bordo di un'auto. Nel corso delle indagini sono stati scoperti altri
furti avvenuti in altre regioni.
L’AS
di Vibo “Nessun allarme per la pecora affetta da scrapie”
22/09 Non c' è nessun allarme per gli abitanti della della
zona di Zungri dove si trova l'allevamento nel quale era presente
una pecora che le analisi effettuate dal Centro di Referenza Nazionale
per le Encefalopatie Animali di Torino hanno accertato affetta da
"scrapie", ovvero da encefalopatia spongiforme trasmissibile
che colpisce pecore e capre. Lo riferisce un comunicato dell' Azienda
sanitaria di Vibo. "L'allevamento in questione - ha sottolineato
il direttore generale dell' As 8, Francesco Talarico - non aveva animali
in produzione lattiera. Il servizio veterinario, inoltre, ha escluso
pericoli per la salute pubblica, in quanto il gregge, allo stato attuale,
non sta producendo latte e nessun animale è stato inviato al
macello. Per cui non sono state immesse carni nel circuito dell' alimentazione
umana". "La pecora affetta da Tse (e non Bse) - è
detto nel comunicato - che faceva parte di un campione di 12 ovini
che erano stati invitati al macello Suma di Catanzaro per il consueto
test di controllo è stata abbattuta. La scrapie è la
mucca pazza delle pecore. Il primo prelievo di campionam