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Notizie di Cronaca
Settembre 2006

 

Brevi di cronaca da Corigliano

30/10 Un cittadino straniero di nazionalita' ucraina e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro perche' trovato in possesso di una serie di documenti falsi. Nel corso di controlli l'uomo e' stato fermato e durante una perquisizione e' emerso che aveva due passaporti polacchi falsi, documentazione assicurativa contraffatta e due autovetture con targa polacca divergente da quella effettivamente rilasciata dalla Motorizzazione Italiana.

Nuove discariche scoperta dalla Forestale ad Amantea

28/09 Personale del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, nel comune di Amantea, alcune aree adibite a discarica abusiva per una superficie di circa 2.500 metri quadrati. Gli agenti della forestale di Longobardi, dipendenti dal Cordinamento distrettuale di Paola, in particolare, hanno scoperto in localita' ''Campora San Giovanni'' rifiuti speciali e domestici non pericolosi, costituiti da materiale derivante da attivita' di demolizione, ingombranti e domestici, beni di durevole consumo, ed imballaggi vari. Al termine dei controlli cinque persone sono state denunciate in stato di liberta' per violazione alle normative ambientali. Nei giorni scorsi un'altra discarica era stata individuata in localita' ''Colongi''.

Cassano/Realizzata una terza discarica controllata

28/09 Collaudati i lavori riguardanti la realizzazione della terza buca della discarica controllata di contrada "Silva". Buca che entrerà in funzione dopo la necessaria autorizzazione da parte dell'Ufficio del Commissario per l'Emergenza Ambientale della Regione Calabria. Il certificato di collaudo è stato redatto, stamani, dall'ingegnere Giacinto Ciappetta e dal geometra Roberto Caruso. La terza buca, realizzata da un'associazione temporanea di imprese, ha una capacità di 54 mila metri cubi e una profondità media di 11 metri. Viva soddisfazione per il completamento e la prossima entrata in funzione dell'opera è stata espressa dal sindaco, Gianluca Gallo, e dall'assessore comunale all'Ambiente, Roberto Bruno. "Abbiamo raggiunto un risultato importante. Con la realizzazione della terza buca - hanno sostenuto i due amministratori - abbiamo scongiurato il trasferimento dei rifiuti a Rossano o a Crotone che comportava, sicuramente, un notevole aggravio di spese per i contribuenti".

Provincia CS/Ass. Gagliardi “Positivo l’incontro con Bianchi”

28/09 ''E' certamente da sottolineare la positivita' dell'incontro, sia in via generale su tutti i problemi trattati che, in particolare, sui problemi strutturali riguardanti le due statali 106 e 18, sulla ristrutturazione ed adeguamento delle reti ferroviarie jonica e tirrenica, per arrivare all'aeroporto della Sibaritide e, soprattutto, alla messa in attivita' del Porto di Corigliano con il dato acquisito ed immediato della estensione dell'autorita' portuale di Gioia Tauro al porto stesso''. A sostenerlo e' stato l'assessore ai trasporti della Provincia di Cosenza, Giuseppe Gagliardi, in merito all'incontro tenutosi di recente con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Bianchi, su iniziativa del presidente dell'Ente, Mario Oliverio. ''Un provvedimento - ha aggiunto Gagliardi - che puo' senza dubbio essere letto come straordinario frutto della lungimiranza dell'azione politica ed amministrativa del presidente Oliverio, una vittoria giunta dopo anni di stasi nel volgere di pochi mesi. Quest'ultimo provvedimento consente finalmente alla struttura portuale un avvio di esercizio con l'obiettivo di affermare nella Sibaritide e nell'intero territorio provinciale una attivita' portata a soluzione''. ''Di particolare rilevanza, ancora - ha sostenuto l'assessore - sono l'impegno e le direttive che il ministro Bianchi ha dato sulle strutture metropolitane. Riferimenti che facilitano sicuramente la realizzazione della metropolitana Cosenza-Rende-Universita'. Ma occorre fornire anche una notazione particolare riguardo all'impegno del Ministro sui servizi ferroviari e sul miglioramento della rete ferroviaria jonica. Bianchi ha perfettamente capito, anche perche' facilitato dalla conoscenza reale del territorio, lo stato del servizio nella provincia di Cosenza che vede continue soppressioni di treni con corse sostitutive inadeguate, chiusura di stazioni, nel contesto di una rete scadente e di vettori assolutamente inidonei per le attuali esigenze della mobilita'''. '' E' importante notare - ha proseguito Gagliardi - come alle esigenze esposte dalla Provincia di Cosenza su queste problematiche di grande attualita' unite ad incredule constatazioni sul come venga svolto il servizio ferroviario sul nostra territorio, il Ministro ha inteso dare assicurazioni precise, ovvero: ripristinare i treni soppressi, almeno quelli di fondamentale importanza; migliorare le frequenze delle corse nelle ore di maggiore domanda di traffico (pendolarismo scolastico, universitario); migliorare la qualita' dei vettori e l'efficienza della rete. In conclusione Bianchi, sollecitato dalla Provincia di Cosenza, si e' impegnato a modificare l'attuale politica commerciale di Trenitalia, basata sulla constatazione di presenza di un'utenza su un servizio carente a livello di coincidenze, tempi di percorrenza, ritardi, qualita' dei vettori, a vantaggio di una politica commerciale di prospettiva, attraverso il miglioramento della qualita' del servizio in tutte le sue componenti per guadagnare passeggeri''. ''Su questa impostazione - ha concluso Giuseppe Gagliardi in relazione all'incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - l'assessorato competente della Provincia di Cosenza ha avuto modo di palesare che, se cosi' effettivamente sara', il discorso della intermodalita' ferro-gomma sara' attuabile con razionalita' sul territorio. E' per questo che attendiamo l'arrivo del Ministro Bianchi, il prossimo 5 ottobre, nella nostra sede, per una ulteriore messa a punto dei problemi, nella prospettiva fondata di una loro soluzione''.

A Pedace la Fiera dei Cento Comuni

28/09 Sara' festa, occasione di conoscenza, contatto con identita' e radici precise la ''Fiera dei cento Comuni'' che si svolgera' a Pedace sabato e domenica prossimi. E' quanto afferma un comunicato della Provincia. Inaugurata dal presidente dell'Ente, Mario Oliverio, e dall'assessore al Turismo, Rosetta Console, la manifestazione prevede anche per questo anno, nel borgo presilano, una larga partecipazione di Comuni che hanno aderito all'iniziativa che punta l'accento e l'attenzione sul confronto con i valori della tipicita' che caratterizzano una area importante del territorio provinciale. Ancora una volta, come fu per l'anno passato sull'Alto Ionio, l'entroterra sara' scenario di un percorso che si snodera' in iniziative di cultura, artigianato, enogastronomia, folklore. ''Ci attendiamo lo stesso successo che abbiamo registrato nelle passate edizioni nelle quali abbiamo superato la soglia delle 30.000 presenze'', ha sostenuto Console che ha richiamato il valore che all'evento da parte dell'Amministrazione viene attribuito, e cioe' quello di ''tour che coglie testimonianze uniche ed inestimabili''. ''Festa della tradizione, porta aperta verso uno sviluppo futuro - ha sostenuto Oliverio - la Fiera dei Cento Comuni si caratterizzera' per proporre un vero e proprio itinerario di conoscenza estesa offerto ai visitatori. Ma sapra' essere anche momento di riflessione costruttiva sulla proiezione in un'ottica di crescita e di caratterizzazione del territorio''. Nell'ambito dell'iniziativa, e' in programma anche un convegno sul tema ''Fare turismo, costruire percorsi condivisi puntando sulla tipicita''', in programma domenica alle 10 nel Convento di San Francesco di Paola, nel quale dibatteranno Oliverio, Console, il sindaco di Pedace, Stanislao Martire, ed il professor Tulio Romita, esperto di modelli di sviluppo turistico. Nei due giorni di svolgimento, tra l'altro, la Fiera dei Cento Comuni offrira' degustazioni, esibizioni di artisti di strada, numerosi stands con prodotti tipici, musica.

Oltre seimila controlli sulla circolazione stradale dei CC a Rossano in estate

28/09 Intensa e proficua l'attivita' dei Carabinieri del Nucleo operativo Radio mobile della Compagnia di Rossano, in provincia di Cosenza, per tutto il periodo estivo per quanto riguarda il controllo alla circolazione stradale. Il servizio di pronto intervento del 112 ha eseguito il controllo complessivo di circa 6.500 persone, 11 delle quali arrestate in flagranza di reato. Le persone controllate, dai carabinieri di Rossano, per la verifica dell'eventuale guida in stato di ebbrezza, sono state 179, e di queste 5 sono risultate positive al test. In totale 650 le contravvenzioni elevate, per violazioni varie al codice della strada, solo 40 per guida senza casco e 35 multe per non aver allacciato le cinture. Le patenti ritirate, dai militari della compagnia di Rossano, sono state 20, mentre 132 i libretti di circolazione. I carabinieri hanno sequestrato 80 veicoli e 62 ciclomotori. Per un totale di oltre 700 punti decurtati sulle patenti.

Brevi di cronaca da Cosenza, Corigliano, Rende

28/09 A Cosenza, personale del locale nucleo operativo radio mobile dei carabinieri, ha arrestato una persona, per detenzione di sostanze stupefacenti. A Corigliano Calabro, i carabinieri della locale aliquota operativa, hanno arrestato un soggetto per detenzione di stupefacenti. A Rende, i militari del locale nucleo operativo, hanno arrestato altre due persone per detenzione di stupefacenti.

Discariche abusive sequestrate a Castrovillari ed Amantea

27/09 La Guardia di Finanza ha sequestrato a Castrovillari, in contrada Brego, una enorme discarica abusiva realizzata su un terreno di oltre 31 mila metri quadri. Il sequestro è stato fatto in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Nella discarica i finanzieri hanno trovato rifiuti di vario tipo tra cui eternit, elettrodomestici dismessi, materiale ferroso e residui di ristrutturazioni edili. Buona parte dei rifiuti erano stati sotterrati. La zona in precedenza era una cava di inerti che con il tempo è stata riempita di rifiuti anche pericolosi. Le indagini proseguono con gli scavi nella discarica alla ricerca dei materiali pericolosi che avrebbero potuto inquinare le falde acquifere. Ed una discarica abusiva di circa mille metri quadri è stata sequestrata anche ad Amantea dagli agenti del comando provinciale del Corpo forestale di Cosenza. All' interno dell' area posta sotto sequestro sono stati ritrovati rifiuti pericolosi e non, quali lastre di eternit, batterie esauste, televisori, computer e altri beni abbandonati in modo incontrollato e disordinato. Il sequestro della discarica abusiva è stato fatto nell' ambito delle attività di controllo del territorio mirate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.

Latitante arrestato appena sbarcato dagli USA, da dove era stato espulso

27/09 La polizia di Stato ha arrestato stamani, all'aeroporto di Fiumicino, Vincenzo Roccisano, di 54 anni, di Gioiosa Ionica, latitante per le autorità italiane dal 1991 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Roccisano, considerato dagli investigatori un elemento della cosca di Gioiosa capeggiata da Vittorio Ierinò con diramazioni negli Stati Uniti ed in Canada, è stato arrestato da personale della sezione catturandi della squadra mobile di Reggio Calabria che ha operato in collaborazione con l'Fbi, il Servizio centrale operativo di Roma e la Polaria di Fiumicino. Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Locri il 2 luglio 1991, gli è stato notificato al momento del suo arrivo con un volo proveniente da Huston via New York. L'uomo era accompagnato da personale dell'Ufficio immigrazione statunitense. Roccisano, infatti, è stato espulso dagli Stati Uniti dopo avere scontato, fino al 20 agosto scorso, una condanna in un carcere di New York. Roccisano, legato da vincoli di parentela con Vittorio Ierinò, era stato arrestato dalle autorità statunitensi al termine di indagini svolte in collaborazione con l'Fbi che, nel 1989, portarono al sequestro di sette chili di cocaina occultati in pacchi trovati in un ufficio postale di New York. I pacchi erano indirizzati ad anziane signore di Gioiosa Ionica, incensurate e controllate dall'organizzazione. Roccisano, dopo l'arresto, è stato condannato a 16 anni di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dopo avere scontato la pena, l'uomo, che era ricercato in ambito internazionale, è stato espulso dagli Stati Uniti il 30 agosto scorso. Per gli investigatori, Roccisano è organico alla cosca Ierinò che impiegava i proventi derivanti dai sequestri di persona a scopo di estorsione compiuti negli anni '80, nell'acquisto di partite di droga. La cosca è riuscita a trasferire ingenti somme di denaro in territorio canadese e statunitense utilizzate per acquistare cocaina da destinare al mercato italiano. L'arresto di Roccisano, è stato sottolineato dagli investigatori, è frutto della stretta collaborazione tra gli organismi investigativi dei due paesi concretizzatasi nell'ambito del cosiddetto "progetto Pantheon". L'impegno nell'attività di scambio informativo tra investigatori del Servizio centrale operativo e del Federal bureau of investigation ha condotto all'espulsione e all'arresto. La Dac e l'Fbi hanno sottoscritto un accordo che prevede lo scambio di investigatori esperti nella lotta al crimine organizzato. Sulla base di tale accordo sono presenti ormai da mesi negli Uffici della Dac a Roma degli investigatori dell'Fbi mentre il Servizio centrale operativo ha inviato i suoi investigatori a Washington. Questa attività si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America nell'ambito di specifici progetti tesi a contrastare congiuntamente la criminalità organizzata mafiosa nei due Paesi

Il Presidente Oliverio dal Ministro Bianchi per la mobilità e le infrastrutture viarie in provincia di Cosenza

27/09 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha incontrato a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Bianchi. L'incontro, secondo quanto riferisce una nota della Provincia, si e' incentrato sulle varie problematiche riguardanti la mobilita', i trasporti e le infrastrutture nell'area provinciale. Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini; l'assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, il consigliere provinciale Luigi Garofalo; il capogruppo dei Ds nel Consiglio regionale, Franco Pacenza, e l'assessore ai Trasporti del Comune di Cassano allo Jonio, Lorenzo Di Vincenzo. ''Annettiamo importanza strategica - ha detto nella sua introduzione il presidente Oliverio - alle problematiche relative alla mobilita' ed all'ammodernamento infrastrutturale del Mezzogiorno e della Calabria. In questo quadro, siamo qui per porre una piattaforma che riguarda problematiche di una grande provincia come quella di Cosenza che sono parte fondamentale di quelle piu' generali della nostra regione. Vi e' in primo luogo la necessita' di accelerare i tempi dell'ammodernamento e completamento della Salerno-Reggio Calabria, stabilendo tappe e cadenze temporali certe ma coinvolgendo anche il sistema delle autonomie locali per fare di questo importante investimento ed asse autostradale una occasione di crescita e di sviluppo. Cio' significa, evidentemente, concertare con le autonomie locali gli interventi in modo tale da definire sull'asse autostradale un sistema di svincoli che si inserisca nella rete di penetrazione sui territori e di servizio per decongestionare il traffico in particolare sull'area urbana Cosenza-Rende-Universita. In secondo luogo - ha detto ancora Oliverio- ma con assoluta priorita', e' necessario definire un programma con risorse finanziarie certe per l'ammodernamento della statale 106 jonica. Sempre di piu' la realizzazione della nuova 106 si pone come condizione per uno sviluppo equilibrato della regione e per il completamento del corridoio adriatico, anche al fine di creare le condizioni per quella intermodalita' a cui e' ispirata l'azione di governo. Nel quadro dell'azione annunciata dal Presidente del Consiglio, Prodi, per fare della portualita' meridionale, ed in particolare di Gioia Tauro, una scelta strategica per l'intercettazione dei flussi crescenti di traffico nel bacino del Mediterraneo riteniamo che l'infrastruttura portuale di Corigliano possa essere di grande aiuto e di supporto per questa strategia. Il porto di Corigliano, per il quale abbiamo elaborato uno strumento regolatore per le attivita' che possono svolgersi, e' un' infrastruttura per la quale sono state investite considerevoli risorse pubbliche e le cui condizioni strutturali si prestano piu' di altre infrastrutture portuali ad attivita' di trasporto merci ed uomini, oggi necessarie in una visione integrata. Particolare attenzione riteniamo bisogna prestare poi al trasporto ferroviario e per questo ribadiamo la necessita' di un rapido ammodernamento della ferrovia jonica attraverso la elettrificazione ed il raddoppio del binario. Consideriamo fondamentale affrontare il problema di un ammodernamento radicale della dorsale ferroviaria tirrenica, anche nel tratto da Battipaglia a Reggio Calabria. I tempi di percorrenza via ferrovia tra la Calabria e la capitale possono e devono essere drasticamente diminuiti. Solo cosi' e' possibile offrire una prospettiva alla scelta della mobilita' a mezzo ferrovia. Per questo, confidiamo in una integrazione del tratto calabrese nei programmi sull'alta velocita' o comunque di velocizzazione''. ''Importante - ha detto inoltre Oliverio - e' anche il potenziamento della tratta Sibari-Cosenza-Paola, al fine di rendere piu' efficiente e rapido il trasporto locale. E' necessario pero' migliorare la qualita' del servizio attraverso il rinnovamento delle carrozze ed uno svecchiamento del parco macchine, accompagnato da una politica di qualificazione del servizio che incentivi l'uso del treno e non come sta facendo adesso Trenitalia con la soppressione delle corse e con il ridimensionamento del servizio''. Nel corso dell'incontro, Oliverio ha anche posto particolare accento sull'aeroporto di Sibari. ''La provincia di Cosenza - ha detto - e' vasta per dimensione territoriale e per popolazione. Cio' giustifica, a nostro parere, la realizzazione di un' infrastruttura aeroportuale e per questo, nel corso degli anni, si e' lavorato per progettare un aeroporto a Sibari. Devo dirle che alcune sue affermazioni - ha detto Oliverio rivolto al Ministro - sono state interpretate come una non volonta' da parte del Governo nazionale di consentire la realizzazione di questa importante opera. Riteniamo di riproporre con determinazione in questa sede questa questione, naturalmente ribadendo la disponibilita' della Provincia a farsi carico degli oneri di gestione assieme agli enti locali ed agli imprenditori che intenderanno farsi avanti. Le chiedo pertanto di chiarire la sua posizione''. Il Ministro Bianchi, nel suo intervento, ha detto di non avere mai espresso contrarieta' all'aeroporto di Sibari. ''Una mia risposta circa la priorita' in questo momento per l'area della Sibaritide e della vostra provincia - ha detto Bianchi - e' stata riportata male ed in modo distorto. D'altronde non spetta al Ministro dei Trasporti la scelta se realizzare o meno un aeroporto, ma alle istituzioni che sono chiamate ad investire risorse ed a valutare il rapporto costi-benefici. In relazione poi alla vostra proposta per l'estendimento dell'autorita' portuale di Gioia Tauro al porto di Corigliano disporro' immediata decretazione di questa scelta. Considero anch'io importante creare le condizioni per mettere in rete con Gioia Tauro le infrastrutture portuali pronte''. ''Quella di Corigliano, per la quale avete elaborato un ottimo Piano regolatore - ha detto ancora Bianchi - e' nelle condizioni di assolvere un importante ruolo''. ''E' obiettivo del Governo, inoltre - ha detto ancora il Ministro - investire nell'ammodernamento e nel potenziamento delle rete ferroviaria. In questo quadro ritengo importante un investimento per un radicale ammodernamento del tratto ferroviario tra Battipaglia e Reggio Calabria e la elettrificazione della linea jonica. Per quanto riguarda il servizio ferroviario, faremo un incontro apposito con i responsabili di Trenitalia, organizzando magari proprio a Cosenza una conferenza di servizio in tal senso, al fine di affrontare e dare soluzione ai problemi da voi posti e che condivido''. ''Per quanto riguarda, infine, gli aspetti sulle infrastrutture viarie, a partire dall'autostrada e dalla SS 106 - ha concluso Bianchi - e' intenzione del Governo assumere iniziative concrete in questa direzione. Essendo questa materia che investe il Ministero delle Infrastrutture, credo si renda necessario un incontro con il Ministero dei Lavori pubblici che sara' da me informato di questo stesso incontro che vertera' sulle problematiche da voi poste e da me condivise''.

Processo G8/Diaz: Le molotov portate dopo come se aggiunte

27/09 La giornalista della Rai Giovanna Botteri, presente durante le giornale del g8 a Genova, ha deposto oggi presso il tribunale di Genova, per il processo che vede 28 tra funzionari, dirigenti e agenti della polizia imputati per l'irruzione alla scuola Diaz, la sera del21 luglio 2001. «Prima dell'irruzione alcuni giornalisti erano gia' presenti, poiche' avvisati», ha detto la giornalista. «Vidi usare mazze da cantiere che non avevo visto neppure durante gli scontri», infine un ricordo sulla conferenza stampa organizzata da Sgalla, mandato a Genova per gestire l'operazione dell'allora e attuale capo della polizia De Gennaro: «le molotov furono portate dopo, come fossero state aggiunte». Domani altra udienza, previsti esponenti delle forze dell'ordine, gia' indagati e archiviati dalla procura di genova. Potranno avvalersi della facolta' di non rispondere.

Statale 106: Riunione dei capigruppo in Provincia

27/09 E' stata convocata per giovedì mattina la conferenza dei capigruppo al Consiglio provinciale di Cosenza da parte del presidente dell'Assemblea, Francesco Principe. All'ordine del giorno tempi e modalità sulla questione sicurezza e viabilità della strada statale 106. La richiesta di indire una seduta sul tema è stata fatta dal consigliere provinciale e capogruppo di Alleanza Nazionale, Pasqualina Straface, dopo il recente incidente verificatosi sulla statale 106, nel quale hanno perso la vita tre giovani della Sibaritide. Nella richiesta la Straface ha sollecitato "l'Amministrazione provinciale di Cosenza e le Amministrazioni comunali dei singoli centri del territorio provinciale ad attivarsi per affrontare e porre rimedio, con opportuni interventi, alla questione della sicurezza sulla 106". Pasqualina Straface ha chiesto che nella Conferenza dei capigruppo "siano presenti i vertici dell'Anas, per conoscere tempi e modalità delle opportune strategie d'intervento che si intendono attuare per mettere fine a questa assurda serie di decessi e per chiedere, sempre all'Anas, di realizzare una serie di interventi quali il potenziamento dell'impianto di illuminazione, l'installazione di impianti semaforici e altri necessari accorgimenti".

Maggiore sicurezza per l’hinterland montaltese

27/09 Una maggiore presenza di personale delle forze dell' ordine e la dislocazione di alcune telecamere in alcuni punti strategici del territorio per intensificare il livello di controllo e di vigilanza dopo gli episodi di criminalità verificatisi nel territorio. Sono alcune delle decisioni emerse nel corso della seduta di oggi del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica dedicata all' esame della situazione venutasi a creare a Montalto Uffugo. Alla riunione, presieduta dal prefetto Bruno Sbordone, ha partecipato anche il sindaco del Comune del Cosentino. "L' incontro - è detto in un comunicato della Prefettura - era stato fissato a seguito della richiesta del primo cittadino in relazione agli specifici episodi di criminalità recentemente verificatisi nel comprensorio territoriale montaltese, fenomeni prettamente riconducibili ad azioni estorsive, conseguenti presumibilmente allo sviluppo economico-produttivo di quella zona elevatosi negli ultimi tempi. Nel confronto - prosegue la nota - si è sicuramente dato atto dell' efficienza operativa garantita dal Comando stazione dei carabinieri ma al fine di elevare il più possibile il livello di sicurezza nell' area in questione, è stata disposta l' intensificazione dell' azione di controllo e vigilanza a cura delle forze di polizia così da garantire un rafforzamento dell' attività preventiva non trascurando anche una maggiore visibilità delle forze sul campo attraverso la collocazione in quel territorio di una unità mobile dell' Arma dei carabinieri". "Nel corso dell' incontro - riporta ancora il comunicato - é stato ribadito, come già espresso in occasione dell' incontro del 21 settembre scorso con le associazioni delle categorie produttive della provincia, come non possa prescindersi dalla fattiva collaborazione del cittadino e, in primis, dell' imprenditore vittima delle intimidazioni, e di ciò, si è chiesto al Sindaco di rendersi interprete presso le forze produttive ed economiche".

Progetti di cooperazione tra la Provincia di Cosenza e la contea rumena di Maramures

27/09 E' stato siglato nel salone di presidenza della provincia di Cosenza, un importante protocollo d'intesa che mette in relazione sotto il profilo economico e sociale la provincia di Cosenza con la Contea di Maramures in Romania. L'atto di cooperazione transfrontaliera, presente l'assessore alle Politiche Sociali ed alla Cooperazione della provincia di Cosenza, Ferdinando Aiello ha visto la firma del presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio e del vice presidente dell'Ente Locale rumeno, Pamfil Bercean. Nello specifico, l'accordo tendera' allo sviluppo di rapporti economici e sociali con particolare accento alla promozione e alla gestione di insediamenti per attivita' economiche; alla realizzazione di progetti in comune di cooperazione tecnica ed economica nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'ambiente, del turismo e infrastrutture in genere; allo scambio di informazioni tra le due province, al fine di valorizzare le conoscenze delle due amministrazioni e la collaborazione bilaterale in riferimento ai fondi europei e la possibilita' di elaborare progetti in comune; allo scambio culturale tra le due province; alla promozione di incontri e manifestazioni sportive; alla promozione e l'interscambio della formazione professionale; allo sviluppo di politiche socio-educative rivolte agli utenti delle fasce piu' deboli, ed all'integrazione delle minoranze anche attraverso gli organismi del privato sociale. Il vicepresidente Bercean ha ringraziato ''l'Italia che si e' adoperata per la prossima entrata del nostro Paese nell'Unione Europea. Sentiamo gli italiani come nostri fratelli maggiori ai quali riferirci per la gestione dei fondi strutturali europei che a noi necessitano''. Per il presidente della provincia di Cosenza ''le relazioni fra realta' territoriali consentono di approfondire conoscenze che fondano rapporti stabili e duraturi. A partire dalla lingua che ha comuni radici, la Romania, Paese che ha piu' titoli di altri per fare il suo ingresso nell'Ue, ha storici, antichi legami con l'Italia. Come provincia di Cosenza, attraverso un atto che non e' solo formale, siamo lieti di concorrere -ha concluso Oliverio- ad un processo di cooperazione che allarghera' gli spazi di scambio e che potra' essere fruttuoso soprattutto per i nostri giovani''. Presenti anche alla firma del protocollo, Corin Chereches, Consilier Judetean della Contea di Maramures; Gavrila Timis, Consilier Judetean; Gheorghe Simon, Consilier Judetean e Mihaela Lite, Consilier Superior Serviciul de Integrare Europeana. Subito dopo la sigla dell'accordo la delegazione rumena ha avuto modo di visitare una esposizione di prodotti dell'artigianato locale, recandosi quindi, accompagnata dall'assessore Aiello, ad incontrare gli imprenditori dell'area dell'Alto Jonio.

Assolti i tre imputati accusati dell’uccisione del boss Giampà

27/09 La Corte d' assise di Catanzaro ha assolto Vincenzo Torcasio, di 26 anni, ed i fratelli Giuseppe e Antonio Gullo, di 41 e 39 anni, accusati di essere stati, il primo come mandante e il secondo e il terzo come esecutori materiali, dell' assassinio di Vincenzo Giampà, di 56 anni, fratello del boss Francesco, capo dell' omonima cosca della 'ndrangheta, avvenuto a Lamezia Terme il 6 luglio del 2002. Torcasio e i fratelli Gullo sono stati assolti dalla Corte d' assise (presidente Massimo Vecchio) anche per il tentato omicidio di Giovanni Curcio, di 47 anni, ferito in occasione dell' omicidio di Giampà. Il pubblico ministero, il sostituto procuratore distrettuale di Catanzaro Gerardo Dominijanni, aveva chiesto la condanna all' ergastolo di tutti e tre gli imputati. Torcasio e i fratelli Gullo sono stati assolti per non avere commesso il fatto. I giudici, in particolare, hanno accolto la tesi del difensore degli imputati, l' avvocato Francesco Gambardella (affiancato nella difesa di Antonio Gullo anche dall' avvocato Luigi Fornari) circa l' inattendibilità del collaboratore di giustizia, Marco Macrina, pentitosi dopo essere stato arrestato insieme a Torcasio ed ai fratelli Gullo con l' accusa di avere partecipato all' omicidio di Giampà. Secondo la tesi dell' accusa, l' assassinio di Giampà sarebbe stato ordinato da Vincenzo Torcasio, affiliato all' omonima cosca, affidandone l'esecuzione ai fratelli Gullo, per vendicare l' omicidio degli zii Giovanni e Nino Torcasio, uccisi, rispettivamente, nel 2000 e nel 2002. Tesi che secondo la Corte d'assise non è stata provata.

Brevi di cronaca da Cassano, Acri

27/09 A Cassano allo Jonio i carabinieri hanno arrestato un giovane, D.A., di 27 anni, con l'accusa di violenza sessuale. L'arresto e' stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari. D.A. avrebbe commesso il reato che gli viene contestato ai danni di una casalinga di 24 anni. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Castrovillari. Ad Acri un uomo di 44 anni, A.F., è stato arrestato dai carabinieri per aver rubato un trattore da un'azienda agricola di Cava di Melis, contrada montana del Comune di Longobucco che affaccia sul Lago Cecita. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato sorpreso mentre era alla guida del mezzo e si stava allontanando dal luogo del furto. I carabinieri hanno anche recuperato una trattrice "Goldoni" che era stata rubata a Mandatoriccio ed occultata in una boscaglia nel territorio di Campana.

In Italia in vendita libera i semi dei principi base dell’LSD. Dopo alcune morti scatta il sequestro i tutto il Paese

26/09 La polizia sta sequestrando su tutto il territorio nazionale semi essiccati dell'Ipomea Violacea (o Argyreia Nervosa), in libera vendita negli smart-shop e via internet. I semi contengono acido lisergico e, se masticati sei-sette per volta, per qualche ora, producono effetti allucinogeni per la presenza di Lsa, una droga che ha un effetto meno potente ma analogo a quello dell'Lsd. Il provvedimento di sequestro preventivo è firmato dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, che ha condiviso l'esito di circa sei mesi di indagini svolte da personale della squadra mobile della questura di Bari diretta da Luigi Liguori. Gli accertamenti erano stati avviati - a quanto è dato sapere - nel marzo scorso, quando un diciassettenne fu ricoverato per una sospetta overdose dopo aver consumato semi essiccati contenenti Lsa, acquistati dallo smart-shop di via Isonzo lo stesso nel quale aveva acquistato i semi un ventenne che poi è morto la scorsa settimana dopo un volo dal balcone del suo appartamento all'ottavo piano, a Bari. Dalle intercettazioni ambientali compiute - a quanto è dato sapere - emerge che il titolare dello smart-shop di Bari, Sandro Barbieri, fermato stamattina dalla squadra mobile, forniva indicazioni ai propri clienti, quasi tutti studenti, su come ricavare, dal consumo per via orale, il principio attivo contenuto nei vari semi essiccati di piante che egli vendeva legalmente: questo, a causa - ritengono gli inquirenti baresi - di un vuoto normativo che mette sì al bando la vendita di acido lisergico, ma non vieta né la vendita della pianta che produce i semi né gli stessi semi essiccati che contengono Lsa. A quanto si è saputo, la Procura di Bari chiederà al ministero della salute provvedimenti per inserire i semi dell'Ipomea Violacea nella tabella delle sostanze proibite.
I carabinieri del Nas devono compiere "controlli a tappeto in tutti gli smart-shop presenti in Italia, al fine di individuare e ritirare dal commercio quelle sostanze e quei prodotti che, seppur di origine naturale, rappresentano un pericolo per la salute umana, in quanto presentano proprietà allucinogene o stupefacenti in grado di mettere a repentaglio l'incolumità di chi le assume". Lo chiede il Codacons che interviene sulla morte di un ventenne caduto dal balcone della sua stanza dopo aver assunto - secondo l'accusa - sostanze allucinogene acquistate in uno smart-shop di Bari, il cui proprietario è stato fermato oggi dalla polizia. "In Italia - afferma il Codacons - si contano oltre 50 smart-shop nelle varie città, che attirano una clientela formata soprattutto da studenti universitari e liberi professionisti tra i 30 e i 40 anni. Questi negozi dovrebbero vendere prodotti legali e di origine naturale, simili a quelli che si trovano in erboristeria o in farmacia".

Scoperte armi e munizioni in un operazione di polizia a Castrovillari. Eseguito un arresto

26/09 Un arresto per detenzione illegale di munizionamento da guerra e una denuncia in stato di liberta' per detenzione illegale di munizioni. E' questo il risultato di una serie di perquisizioni fatte stamani dai carabinieri in alcune abitazioni di Castrovillari. Le perquisizioni sono state eseguite dai militari della Compagnia di Castrovillari, coadiuvati da personale dello squadrone cacciatori e del nucleo cinofili di Vibo Valentia, nonche' da personale del Comando provinciale di Cosenza, in totale 70 uomini, su delega della Procura della Repubblica nell'ambito delle indagini relativa al tentato omicidio di Francesco Imperi, avvenuto a Castrovillari lo scorso 15 settembre. Al termine dell'operazione, P.S., di 39 anni, e' stato denunciato perche' trovato in possesso di otto cartucce calibro 38 special, lo stesso calibro che ha ferito Imperi, e inoltre di tre bombe carte ad alto potenziale e in perfetto stato di conservazione. Nello stesso contesto e' stato arrestato e successivamente posto ai domiciliari, un anziano, di cui non sono state fornite le generalita', perche' trovato in possesso di due bombe da mortaio e di due bombe illuminanti da fucili privi di carica, materiale che l'anziano teneva come ricordo della seconda guerra mondiale. Il materiale bellico e' stato sequestrato e fatto deflagrare dai militari della caserma Manes di Castrovillari.

Undici tonnellate di generi alimentari anonimi e scaduti sequestrati dalla Finanza a Soriano

26/09 Undici tonnellate di generi alimentari sono state sequestrate dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Vibo Valentia nel corso di controlli effettuati in due ditte di Soriano Calabro dedite alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari. In un supermercato i finanzieri hanno trovato, tra i prodotti da banco, generi alimentari privi di etichetta attestante la provenienza, la data di produzione e di scadenza e le altre informazioni previste, nonché prodotti già scaduti. Complessivamente sono stati sequestrati 900 chili di prodotti. Inoltre i finanzieri hanno trovato e sequestrato 300 tra sigilli di stato per super alcolici e etichette false, prodotte direttamente dai commercianti che, secondo l'accusa, li apponevano ai prodotti scaduti per poi reinserirli in commercio. Due persone sono state denunciate per commercio di sostanze alimentari nocive, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, oltre alla violazione delle leggi sanitarie. Nel corso di un controllo di un deposito di un'altra azienda commerciale, la guardia di finanza ha trovato 10 tonnellate di merce già scaduta non destinata al commercio, ma custodita in modo non idoneo dal momento che nello stesso locale c'erano generi destinati lecitamente al commercio. Cumuli di formaggio, latte pasta, salumi e prodotti in scatola, hanno riferito gli investigatori, erano ammassati alla rinfusa in un ambiente "reso irrespirabile" per gli alimenti già avariati. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell"Asl 8 di Vibo per le analisi. Il responsabile dell'esercizio è stato segnalato alle autorità amministrative.

Arrestato l’autista che ha provocato l’incidente mortale sulla A3

26/09 E' stato arrestato dalla Polizia stradale Sow Amady, di 26 anni, l'immigrato senegalese clandestino che era alla guida della vettura che ieri, lungo l' autostrada Salerno-Reggio Calabria, si è scontrata con un'altra automobile con tre persone a bordo, una delle quali, Maria Rosa Sirgiovanni, di 42 anni, è morta e le altre due, tra cui un bambino di due anni, hanno riportato gravi ferite. All'immigrato vengono contestati i reati di omicidio colposo aggravato e lesioni gravissime. Secondo accusa, Amady, nel momento dell'incidente, conduceva la vettura a velocità eccessiva, invadendo, per tale motivo, la corsia opposta nel momento in cui sopraggiungeva l'altra automobile. Secondo la Polizia stradale di Reggio Calabria, si tratta del primo caso di applicazione delle sanzioni più aspre introdotte della legge 102 del 21 febbraio scorso ed entrate in vigore il primo aprile per chi provoca la morte o lesioni a seguito di incidente stradale. Sow Amady, che viveva clandestinamente in Italia da tre anni, è adesso piantonato nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Locri, dove si trova ricoverato per la ferite riportate nell'incidente.

Allagamenti in provincia di Cosenza

26/09 La pioggia di queste ore ha causato disagi nel cosentino. Allagamenti si sono verificati a Scalea, lungo la costa tirrenica, ed a Rende, alle porte del capoluogo. Quindici in totale gli interventi dei vigili del fuoco la scorsa notte nella cittadina tirrenica a causa delle inondazioni che hanno interessato alcuni piani bassi e magazzini di alcuni immobili. A Rende l'acquazzone di stamattina ha allagato le cantine del palazzo della sede Inps in piazza Santo Sergio. Nel centro storico di Cosenza i pompieri hanno effettuato una decina d'interventi per cornicioni pericolanti. Nel paolano l'acquazzone e il vento hanno abbattuto piu' di cento metri di linea telefonica.

Cassano: la Giunta approva il progetto per una sala convegni a Sibari

26/09 La giunta comunale di Cassano ha approvato il progetto definitivo per il completamento della Sala Convegni di Sibari. L'intervento rientra nel Piano di sviluppo urbano e impegnera' un finanziamento regionale pari a 270 mila euro. ''L'elaborato tecnico - e' scritto in un comunicato dell'amministrazione - e' stato redatto da alcuni tecnici locali e prevede, in particolare, il completamento della struttura realizzata negli anni ottanta e mai entrata in funzione ed allo stato degradata e vandalizzata, mediante la sistemazione degli accessi, dei parcheggi, dell'area di pertinenza del manufatto esistente''. In occasione della realizzazione dei lavori previsti verra', inoltre, recuperato anche il piano terra della struttura per essere destinato a soddisfare le esigenze di associazioni e cooperative presenti e operanti sul territorio

Bertolaso “Urgenti provvedimenti per diminuire la vulnerabilità del territorio”

26/09 Non sono le piogge a provocare i danni ma l'incuria e la mancanza di provvedimenti per ridurre il rischio idrogeologico italiano. Serve, dunque, una politica di interventi decisi, a partire da una serie di leggi che consentano interventi per diminuire la vulnerabilità del territorio e fare un'accurata prevenzione. Lo sottolinea il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nella relazione consegnata ai membri della commissione Ambiente della Camera nel corso dell'audizione. L'obiettivo, spiega Bertolaso, è quello di "concordare una politica di intervento sul territorio, mirata ad integrare sinergicamente le diverse competenze e le relative risorse in una strategia comune, realmente efficace, che coinvolga tutte le amministrazioni competenti sia a livello centrale che periferico". Si tratta di interventi "ordinari" - quindi nessuna dichiarazione di stato d'emergenza - a difesa del suolo e per la mitigazione del rischio, che consentano un intervento efficace di protezione civile. D'altronde, proprio gli ultimi avvenimenti e il maltempo che in questi giorni ha colpito l'Italia, hanno dimostrato che, nonostante "l'efficiente attivazione del sistema di allertamento nazionale, il monitoraggio e la sorveglianza degli eventi in tempo reale e gli interventi di contrasto e soccorso effettuati", la popolazione ha subito "gravi danni e disagi". "In collaborazione con le istituzioni competenti", dice Bertolaso nella relazione, bisogna dunque iniziare un "attento esame delle priorità" con l'obiettivo di arrivare entro breve tempo all'emanazione di "provvedimenti normativi che garantiscano la diminuzione della vulnerabilità del territorio e degli edifici, ed in particolare delle strutture strategiche preposte ai servizi pubblici (scuole, ospedali, ecc)". Nel documento il capo della Protezione Civile solleva anche un altro problema: quello legato alla rete radar nazionale, uno strumento fondamentale per le previsioni meteo. Quanto più è radicata sul territorio la rete, tanto più precise e circostanziate possono essere le previsioni degli esperti. Ma molti enti locali, ed è questo il problema, si sono opposti alla dislocazione sul proprio territorio delle antenne. "Sono paradossali e irresponsabili - è detto nella relazione - le continue difficoltà sollevate da alcune componenti delle stesse amministrazioni regionali e locali alla realizzazione dei singoli impianti".

Corigliano: Seconda edizione della “Festa dei nonni”

26/09 E' in programma per lunedì prossimo la seconda edizione della "Festa dei nonni" organizzata a Corigliano Calabro dal Cif (Centro italiano femminile) col patrocinio del Comune. Nell'ambito della festa si terrà un convegno sul tema "I nonni: progetto di vita", che sarà coordinato da don Santo Aquilino, consulente spirituale diocesano del Cif, e vedrà la partecipazione dei rappresentanti comunali, provinciali e regionali dello stesso, Maria Romeo, Ada Sesti Lorenzon e Sara Bottari. "In pochi mesi - è scritto in una nota dell'Amministrazione comunale - grazie alla proficua collaborazione stabilita col Centro Italiano Femminile, il comune ha dimostrato di voler perseguire una politica di grande attenzione verso le problematiche degli anziani. Esemplari, a tal proposito, il progetto 'Nonno vigile' e la riqualificazione dei centri socio-culturali per anziani dislocati in città. Nell'ambito di tale politica proprio in questi giorni si è concluso un altro significativo percorso, che ha dato la possibilità a numerosi anziani di poter usufruire di cure termali presso le Terme di Cassano allo Jonio"

Brevi di cronaca da Castrovillari, Corigliano, Acri

26/09 A Castrovillari i carabinieri hanno arrestato un uomo di 40 anni, F.B., originario di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, con l'accusa di furto aggravato. I militari, nel corso di una perquisizione fatta nell'abitazione dell'uomo, hanno accertato che era stato manomesso il contatore dell'energia elettrica per impedire il conteggio degli scatti. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Castrovillari. Sempre a Castrovillari gli agenti del locale Commissariato della polizia hanno arrestato Giuliano Anzilotta, di 33 anni, accusato del tentato omicidio di Francesco Imperi, di 28 anni, avvenuto il 15 settembre scorso. Nei confronti di Anzillotta il Gip del Tribunale di Castrovillari, Cataldo Caldarazzo, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore Baldo Pisani. Anzilotta, scarcerato nell'agosto scorso grazie all'indulto, é accusato di aver sparato un colpo di pistola calibro 38 contro Imperi. Il ventottenne, quando fu ferito al torace dal colpo di pistola, viaggiava in automobile insieme al fratello. Le indagini proseguono per risalire ad eventuali complici. A Corigliano. un uomo, Giorgio Arturi, di 31 anni, con precedenti di polizia, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di su richiesta della Procura della Repubblica. Al termine di indagini condotte dai militari, infatti, Arturi é stato individuato come il responsabile del furto di un veicolo Ford Transit avvenuto un mese addietro. L' uomo è stato portato nel carcere di Rossano. Ad Acri presso il locale Campo sportivo, al termine dell’incontro di calcio “A.C.Acri-Rosarno” del campionato di eccellenza, personale della locale Stazione dei carabinieri ha tratto in arresto tre persone del luogo in flagranza di violenza e lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.

Inchiesta Fortugno: Informata la Direzione Nazionale Antimafia

25/09 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha informato formalmente la Direzione nazionale antimafia degli sviluppi dell'inchiesta sulle denunce rimaste inascoltate fatte da Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre scorso, circa le presunte irregolarità nella gestione dell'Azienda sanitaria di Locri nel corso della precedente legislatura regionale. Gli sviluppi riguardano i quattro inviti a presentarsi emessi dal magistrato titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Luigi De Magistris, nei confronti dell'ex assessore alla Sanità della Regione Calabria, Giovanni Luzzo; dell'ex commissario straordinario dell'Azienda sanitaria di Locri, Giovanni Filocamo, ex deputato di Forza Italia ed anch'egli ex assessore regionale alla Sanità; di Luigi Giugno, medico dirigente presso la divisione di Medicina generale dell'ospedale di Locri, attuale consigliere provinciale di Reggio Calabria, eletto con la lista dell'Udeur, e di Manuela Stroili, ex direttore generale dell'Asl di Locri. Analoga iniziativa è stata intrapresa nei confronti della Procura antimafia di Reggio Calabria, titolare dell'inchiesta sull'omicidio, alla quale sono stati trasmessi gli atti che potrebbero avere una rilevanza per l'individuazione del movente dell'assassinio di Fortugno. Stretti contatti ci sono stati negli ultimi giorni tra il sostituto De Magistris ed il sostituto procuratore distrettuale di Reggio Calabria Marco Colamonici, titolare dell'inchiesta sull'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. Le Procure di Catanzaro e Reggio Calabria stanno attuando, viene fatto rilevare, uno sforzo congiunto, con un continuo scambio delle informazioni acquisite nell'ambito delle rispettive inchieste, al fine di individuare il quadro all'interno del quale è maturato il movente dell'assassinio di Fortugno. Un movente dalle varie sfaccettature che avrebbero, comunque, come elemento comune l'azione di disturbo che Francesco Fortugno determinava con le sue iniziative politiche su un "sistema di potere" consolidato nella Locride e che riguardava, in particolare, gli interessi di determinati ambienti nel settore sanitario.

Incidente mortale sulla A3 tra Palmi e Gioia. Bimbo di due anni in coma

25/09 Una donna è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite, tra le quali anche un bambino di due anni e mezzo, figlia della vittima, in un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle 8,30, nel Reggino. L’incidente si è verificato all’altezza sulla carreggiata nord della A3 Salerno-Reggio Calabria, all’altezza del km 399,600, poco prima dello svincolo di Palmi, dove di circola su corsia unica a doppio senso di marcia, per i cantieri di un macrolotto. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe stato causato da una Ford Mondeo, con a bordo quattro extracomunitari (rimasti feriti), il cui conducente avrebbe perso il controllo della vettura che ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con una Fiat Punto su cui viaggiava la donna, che è morta sul colpo, assieme alla figlia, che è rimasta gravemente ferita. Sul posto sono presenti cinque squadre di emergenza e di pronto intervento dell’Anas, assieme alla Polizia Stradale e ai mezzi di soccorso meccanico. Oltre alle autoambulanze, per il soccorso dei feriti è intervenuta anche una eliambulanza per il ricovero del bambino presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Al momento dell’incicente, il tratto tra gli svincoli di Palmi e Gioia Tauro è statochiuso al traffico veicolare, per consentire le attività di ripristino della sede autostradale, e i veicoli in transito sono stati fatti uscire allo svincolo di Palmi, se diretti verso Salerno, e allo svincolo di Gioia Tauro, se diretti verso Reggio Calabria.
E' in coma il bambino di tre anni rimasto ferito gravemente nell' incidente avvenuto stamani sull' autostrada A3, nel tratto ad unica carreggiata, tra gli svincoli di Palmi e Gioia Tauro. Il bambino che è stato successivamente ricoverato nel reparto di Rianimazione dell' Ospedale di Cosenza viaggiava insieme alla madre trentenne, ferita gravemente, e una zia della donna, Maria Rosa Sirgiovanni, di 42 anni, deceduta sul colpo che era alla guida del mezzo scontratosi frontamente con l' auto con a bordo due venditori ambulanti di origine senegalese, Amady Sow, di 25 anni e D.M. di 36. Secondo quanto riferito dalla Polstrada di Reggio, il mezzo sul quale viaggiavano i due extracomunitari, privi di permesso di soggiorno, guidato da Sow, procedeva a velocità sostenuta. L' impatto della vettura stracolma di chincaglieria, con l' utilitaria condotta dalla vittima e ormai fuori controllo, è stato tremendo come testimoniato i 30 metri di frenata rilevati sull' asfalto. La donna rimasta ferita assieme al proprio bambino, entrambi in condizioni disperate, sono stati portati immediatamente nell' Ospedale di Polistena. In seguito i sanitari hanno disposto il trasferimento del bambino nel nosocomio di Cosenza. Sow ha invece riportato solo otto giorni di prognosi mentre il connazionale se l' è cavata con la frattura di un braccio. Il traffico autostradale è stato deviato per diverse ore con uscita obbligatoria per Palmi. Sul posto i rilevi sono stati effettuati dalla Sottosezione Polizia Stradale di Palmi.

Ingente sequestro di merce ‘taroccata’ al porto di Gioia

25/09 Pantaloni con il marchio contraffatto, per un valore di 134 mila euro, e centinaia di asciugacapelli, per un valore di quasi diecimila euro, sono stati sequestrati dai funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, in collaborazione con la guardia di finanza. I pantaloni, che provenivano dalla Cina ed erano diretti a Roma, erano stati dichiarati come pantagonne da donna, mentre gli asciugacapelli provenivano da Jebel Ali. I sequestri degli ultimi giorni vanno ad aggiungersi a quelli effettuati nel mese di agosto, al termine del quale, la dogana, insieme alla finanza, ha recuperato merce per un valore complessivo di un milione e 400 mila euro circa. Nello scorso mese, infatti, nel porto di Gioia Tauro, sono state sequestrate 11.720 paia di calzature riportanti i marchi contraffatti Reebok, Diesel, Puma, Energie, provenienti da Jebel Ali (Emirati Arabi) e destinati a Tunisi, per un valore presunto di 351 mila euro; 7.440 zaini in materia tessile riportanti il marchio contraffatto Nike, provenienti da Dubai (Emirati Arabi) e destinati a Skikda (Algeria), per un valore stimato di 297.000 euro; 5.220 estintori per auto riportanti la dicitura fallace "Made in Italy", provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina), per un valore stimato di 182.700 euro; 6.000 tute sportive in materiale sintetico con marchio contraffatto Opel-Milan, provenienti da Dubai e destinati a Odessa (Ucraina), per un valore stimato di 180.000 euro; palloni comuni provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina), per un valore stimato di 121.500 euro; 20.870 parti di telefoni cellulari riportanti i loghi contraffatti di varie marche, provenienti da Jebel Ali e destinati a Accra (Ghana), per un valore stimato di 105.000 euro; 2.550 palloni riportanti i marchi contraffatti Nike, Adidas, Gala e Mikasa, provenienti da Jebel Ali e destinati a Ilychevsk (Ucraina), per un valore stimato di 63.750 euro; pellicole riflettenti per auto, provenienti da Jebel Ali (UAE) e destinati a Ilychevsk (Ucraina), per un valore stimato di 50.000 euro; 1.468 cappellini con i marchi contraffatti Nike, Fila ed Nba, provenienti da Jebel Ali e destinati ad Accra (Ghana), per un valore stimato di 15.000 euro; 76 cartoni di flaps (merce di copertura); 420 paia di calzature sportive con il marchio contraffatto Puma, provenienti da Dubai e destinati a Skikda (Algeria); 252 paia di calzature riportanti le indicazioni fallaci "Made in Italy" e "Italy shoes" provenienti da Jebel Ali e destinati a Poti (Georgia); 324 penne e 50 porta penne recanti l'indicazione fallace "Italy"; 136 lenzuola per letto riportanti l'indicazione fallace "Italy".

Corigliano: Il Sindaco incontra i braccianti

25/09 Il sindaco di Corigliano Calabro, Armando De Rosis, insieme agli assessori Benedetto Di Iacovo e Vincenzo Casciaro, ha incontrato una delegazione di braccianti agricoli guidata dal responsabile provinciale del sindacato Eurocolltivatori, Luigi Iacino. "La riunione - è detto in una nota del Comune di Corigliano - ha avuto ad oggetto la disamina delle problematiche riguardanti il riconoscimento delle giornate agricole a seguito delle calamità naturali verificatisi dal 17 al 24 dicembre del 2005. Le parti hanno preso atto delle rassicurazioni espresse in una apposita missiva al sindaco della città, che aveva sollecitato in tal senso l'assessorato, il 22 settembre scorso, da parte dell'assessorato regionale all'Agricoltura, nella quale viene evidenziato che i braccianti agricoli del comune di Corigliano non perderanno le provvidenze previste. Nella stessa mattinata è stato sentito il segretario particolare dell'assessore Regionale all'Agricoltura, il quale contatterà il ministro competente per le determinazioni che dovranno portare alla soluzione della questione". "Ad ogni modo e indipendentemente dalle sollecitazioni espresse stamani dal sindacato Eurocoltivatori - hanno detto Di Iacovo e Casciaro - il sindaco De Rosis e l'intera Amministrazione comunale, sin dall'atto di insediamento, si sono mobilitati sulla questione attraverso un'opera di costante contatto con le autorità competenti. Il problema resta tutto di competenza del Ministero, che rimane l'unico abilitato ad emettere il provvedimento".

Corigliano: Affissi gli elenchi il contributo fitto casa 2005

25/09 "E' stata affissa all'albo comunale, la graduatoria provvisoria dei richiedenti il contributo fitto casa per l'anno 2005". A renderlo noto, in un comunicato, è l'assessore agli Affari Generali di Corigliano Calabro, Vincenzo Casciaro. "La graduatoria - ha spiegato Casciaro - rimarrà affissa fino al 30 settembre, termine ultimo entro il quale sarà possibile presentare eventuali ricorsi". "Anche quest'anno - ha sottolineato Casciaro - saranno effettuati i necessari controlli in modo da verificare la piena corrispondenza tra i redditi dichiarati e quelli risultanti all'anagrafe tributaria. Sarà, inoltre, accertato se il richiedente il beneficio non sia già titolare di immobile. Tali accertamenti, come già avvenuto per il contributo relativo all'anno 2004, garantiscono coloro che, trovandosi nelle condizioni di legge, hanno più possibilità di accesso al beneficio, dal momento che lo scorso anno la riduzione del contributo operata dal Governo nei confronti della nostra regione aveva determinato il non soddisfacimento di tutte le domande presentate e, nell'interesse di tutti, si è pertanto reso necessario procedere con le opportune verifiche".

Dolosi gli incendi alle centrali a biomassa di Crotone e Cutro

25/09 Sono stati dolosi gli incendi scoppiati ieri sera nei depositi di legname delle centrali biomasse di Crotone e di Cutro. A confermarlo è stato il sopralluogo, effettuato nelle aree interessate dalle fiamme, dal procuratore della Repubblica di Crotone, Franco Tricoli, e dal sostituto procuratore Maria Teresa Moscatelli, nell' ambito dell'inchiesta avviata sui due incendi. Dal sopralluogo è emerso, tra l'altro, che le fiamme hanno avuto origine da più punti e sono poi confluite in un unico, vastissimo rogo, che ha provocato la distruzione, in entrambi i depositi, di circa 60 mila tonnellate di legname, e cioé di tutto il materiale che era pronto per essere conferito nelle due centrali. I danni, secondo una prima stima, ammontano complessivamente a circa quattro milioni di euro. Le indagini affidate dalla Procura alla Squadra Mobile di Crotone ed ai carabinieri di Cutro mirano adesso ad accertare il movente dei due incendi, legato, secondo quanto viene ipotizzato dagli investigatori, ad una possibile ritorsione contro le società private proprietarie delle due centrali. Intanto cinquanta vigili del fuoco, appartenenti ai comandi di Cosenza, Crotone e Catanzaro, hanno lavorato fino a tarda mattinata per spegnere le fiamme che stavano interessando anche le centrali. Le stesse centrali sono quelle interessate dall’inchiesta Poesidon

Paola: Beneficiato dall’indulto, torna in carcere per detenzioni di armi

25/09 Un fucile mitragliatore Kalashnikov Ak 74 ed un revolver 38 special con il relativo munizionamento sono stati scoperti dai militari della Guardia di finanza di Paola che hanno anche arrestato Carmine Cristini, di 23 anni, già noto alle forze dell'ordine. I finanzieri hanno compiuto una perquisizione nella sua abitazione, a San Lucido. Le armi sono state trovate dentro una Fiat 500 parcheggiata sotto la casa. Cristini è stato arrestato con l'accusa di detenzione di armi che secondo gli investigatori della Guardia di Finanza dovevano essere utilizzate, a breve, per una rapina a portavalori. L'uomo, è stato riferito, aveva beneficiato da qualche settimana della legge sull'indulto grazie alla quale aveva da poco riacquistato la libertà e pertanto dovrà scontare in carcere, tra l'altro, il residuo di pena avendo perso il beneficio conseguito. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi e dal procuratore Luciano d'Emmanuele.

Centauro muore sulla 106 a Villapiana

25/09 Un giovane di 26 anni di Villapiana, Pasquale Tisci, è morto ieri sera, in un incidente stradale avvenuto sul vecchio tracciato della strada statale 106, a circa un chilometro dal centro abitato di Villapiana Scalo. Il giovane, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, avrebbe perso il controllo della sua moto, una yamaha 600, mentre era in fase di sorpasso. Accertamenti sono in corso per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Sono intervenuti sul posto i carabinieri della compagnia di Corigliano, della tenenza di Cassano e della stazione di Villapiana, che hanno fatto i rilievi del caso. Le indagini vengono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Francesco Pellecchia. La salma di Pasquale Tisci è stata trasportata all'obitorio del cimitero di Villapiana.

Brevi di cronaca da Cassano

25/09 A Cassano un uomo, Roberto Spadafora, di 41 anni, di Cosenza, è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza per evasione dalla comunità terapeutica "Saman". L'uomo, sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità di recupero, è stato sorpreso dai militari fuori dalla struttura. Spadafora è stato portato nel carcere di Castrovillari.

Incidente mortale ad Amantea. Ventunenne in moto finisce contro un guard rail

24/09 Un giovane di Amantea, Giovanni Filice, di 21 anni, e' deceduto a causa di un incidente stradale verificatosi in localita' Campora San Giovanni, sulla strada statale 18 della costa tirrenica cosentina, intorno alle 2,30 di questa mattina. Il giovane, studente, figlio di un carabiniere della compagnia di Paola (in servizio presso la stazione di Lago), e' sbandato con la sua moto di grossa cilindrata uscendo di strada. L'esatta dinamica del sinistra e' al vaglio dei carabinieri.

Incendi dolosi ai deposito delle centrali a biomasse nel crotonese

24/09 Si fa sempre piu' concreta l'ipotesi che gli incendi scoppiati stasera nei depositi di legname delle Centrali Biomasse di Crotone e Cutro siano di origine dolosa e che i due episodi siano collegati. La supposizione non ha ancora trovato riscontri nelle verifiche tecniche dei vigili del fuoco, ma la contemporaneita' degli incendi scoppiati nei due depositi, che distano una ventina di chilometri l'uno dall'altro, rende estremamente verosimile l'ipotesi che i roghi non siano scoppiati per cause accidentali. Ad essere aggredito dalle fiamme e' stato dapprima il deposito di legname della centrale di Cutro, di proprieta' privata come quella di Crotone. A distanza di circa un'ora e' scoppiato l'incendio nel deposito della centrale di Crotone. In entrambi i casi le fiamme hanno distrutto decine di cataste di legname altre fino a dieci metri sistemate su un terreno molto esteso. Le fiamme si sono sviluppate subito in modo intenso, visibili anche da lunga distanza e con colonne di fumo molte alte. Sul posto, alle squadre dei vigili del fuoco di Crotone e di Catanzaro, si sono aggiunte quello del comando provinciale di Cosenza. Si stanno attuando interventi soprattutto per isolare le due aree in modo da circoscrivere le fiamme ed evitare che si estendano alle centrali Gli incendi non hanno provocato alcun ferito, ne' hanno distrutto impianti collegati all'attivita' delle due centrali.

Poste sotto sequestro armi, munizionamento ed un cinghiale appena abbattuto

24/09 Tre persone di Rossano sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per violazione alla legge 157 sulla caccia. Questo il bilancio di una operazione congiunta del Corpo Forestale dello Stato di Longobucco con la locale stazione dei Carabinieri. Durante un servizio notturno di controllo del territorio il personale operante ha rinvenuto all’interno di una autovettura con a bordo le tre persone un cinghiale di circa 100 chili. L’animale, la cui caccia in questo periodo è chiusa, era stato da poco abbattuto in località “Filiciuzza” nel territorio del Parco Nazionale della Sila ed in seguito trasportato a bordo dell’autovettura subito dopo bloccata dagli uomini del Corpo Forestale e dai Carabinieri. Inoltre da un successivo controllo nelle proprie abitazioni sono stati posti sotto sequestro per omessa custodia tre fucili calibro 12 e uno calibro 20 ed una pistola 635 oltre ad un munizionamento a palle detenuto illegalmente e alcuni fari collegati ad una batteria usati per l’attività venatoria illegale. Il cinghiale posto sotto sequestro su disposizione del magistrato di turno è stato donato in beneficenza. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un servizio mirato a prevenire e reprimere il fenomeno del bracconaggio nel territorio cosentino.

Convocato per lunedì 25 il Consiglio provinciale

24/09 E’ stato convocato, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, in sessione straordinaria, il Consiglio provinciale, in prima convocazione, per lunedì 25 settembre 2006 alle ore 17.30, in seconda convocazione, per mercoledì 27 settembre c.a. alla ore 17.30, per discutere gli argomenti di cui all’unito ordine del giorno.
Questo l’Ordine del giorno
01) Salvaguardia degli equilibri di bilancio; Verifica stato di attuazione dei programmi (Art. 193 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - T.U.E.L. -).
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Antonio Pucci, “inerente ad interventi in favore della Strada Provinciale N° 148”;
03) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sulla strada provinciale n. 113 Cerisano-Fiumefreddo;
04) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Pasqualina Straface, sulla circolazione stradale della strada provinciale Cosenza-Bivio Tivolille-Mendicino-Cerisano;
05) Società “MetroCosenza” S.r.l. - Approvazione Statuto e schema dell’atto Costitutivo;
06) Designazione di altro componente effettivo in sostituzione del Sig. Antonio Chiappetta, decaduto dall’incarico, nella 1^ Sottocommissione Elettorale di Paola - Sede di Scalea -;
07) Strada provinciale Scalo Rocca Imperiale-Canna-Nocara-Bivio Montegiordano Oriolo. Approvazione accordo per il trasferimento al patrimonio del Comune di Rocca Imperiale. Variazione al Piano Triennale 2006-2008 annualità 2006;
08) Strada provinciale Roseto Capo Spulico. Proposta di declassificazione e di dismissione-cessione al patrimonio del Comune di Roseto Capo Spulico. Variazione al Piano Triennale 2006-2008 annualità 2006;
09) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Francesco Corbelli, Pasqualina Straface e Gianfranco Ponzio, sull’Aeroporto della Sibaritide;
10) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio Diana, sulla proposta di iniziativa popolare per l’istituzione di una nuova scala mobile per l’indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici;
11) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Marino Reda, sulla concessione delle acque degli invasi e dei laghi silani per la produzione di energia elettrica alla Società spagnola Endesa;
12) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare della Margherita “Democrazia è Libertà”, sulla istituzione del “Tavolo Agricolo Provinciale”;
13) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, su:”Caso Cosenza calcio”;
14) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi Garofalo e Gilberto Raffo, su:”Realizzazione Aeroporto nella Provincia di Cosenza”;
15) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio Diana, sulle problematiche inerenti i lavoratori in mobilità e quelli in cassa integrazione;
16) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Saverio Corbelli, sull’iniziativa per togliere i bambini dalle carceri dove si trovano insieme alle loro mamme detenute;
17) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Pasqualina Straface ed Elio Filice, sulle decisioni che intende adottare la Regione Calabria in merito alla legge 328/2000 (normativa quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e Servizi Sociali).
18) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Elio Filice più otto, sull'art. 29 della Legge Regionale n. 7/2006.

Brevi di cronaca da Rende e San Pietro, Cassano

24/09 A Rende, la scorsa notte, sono finiti in manette due giovani, Carlo Migliori e Danilo Figlioli, sottoposti a perquisizione mentre si trovavano a bordo di un'automobile nella zona del Parco Robinson. Migliori e Figlioli sono stati trovati in possesso, complessivamente, di venti grammi di hascisc nascosti in un pacchetto di sigarette. A San Pietro in Guarano un arresto è stato eseguito ad opera dei carabinieri. Si tratta di un giovane di 27 anni, O.C., di 27 anni, nell'abitazione del quale sono stati trovati 315 grammi di marijuana. La droga era custodita in cinque involucri di plastica nascosti in un mobile. I tre arrestati sono stati portati nel carcere di Cosenza. A Cassano i carabinieri hanno arrestato Giorgio Arturi, di 33 anni, accusato di contraffazione di valuta a scopo di lucro. L'arresto e' stato fatto dai militari della Tenenza di Cassano in esecuzione di un mandato di arresto europeo ai fini dell'estradizione emesso dalla Procura di Kiel (Germania). Il reato contestato ad Arturi sarebbe stato commesso, secondo l'accusa, nel 2005 in Germania. Arturi e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Inchiesta sulla depurazione: sequestrati denaro, azioni e quote societarie

23/09 La Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto un sequestro probatorio nei confronti di tre degli indagati nell' inchiesta sui presunti illeciti nell' erogazione di finanziamenti nel settore della depurazione in Calabria. L' inchiesta fa riferimento alla Giunta regionale di centro-destra in carica nella precedente legislatura. Gli indagati nei confronti dei quali il magistrato titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Luigi de Magistris, ha emesso il relativo decreto sono Giovambattista Papello, di 50 anni, ex subcommissario per l'emergenza ambientale in Calabria, e due rappresentanti della Pianimpianti, una delle società destinatarie dei finanziamenti comunitari e statali oggetto dell' inchiesta, Annunziato Scordo, di 60 anni, e Roberto Mercuri, di 35. Per quanto riguarda Giovambattista Papello, il sequestro che é stato disposto riguarda "le somme percepite dall' indagato - si afferma nel provvedimento - dalle società che hanno effettuato lavori ed opere nell' ambito dell' emergenza ambientale, oltre che dalla società Digital Optical Disc". Di quest' ultima, destinataria anch' essa, secondo l' accusa, di finanziamenti, è stato socio il segretario nazionale dell' Udc, Lorenzo Cesa, anch' egli indagato nell' ambito dell' inchiesta. In merito alla posizione di Scordo e Mercuri, il sequestro riguarda, invece, "azioni, quote e partecipazioni societarie nella loro disponibilità". E' stato anche disposto il sequestro di "somme, azioni, quote e partecipazioni riconducibili ai prossimi congiunti degli indagati, con particolare riferimento alle coindagate mogli di Papello e Scordo". Si tratta, rispettivamente, di Maria Assunta Lanzetta, di 48 anni, e Giovanna Raffaelli, di 57.
I beni sarebbero stati percepiti in modo fraudolento
Il sequestro probatorio disposto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti nel settore della depurazione, é motivato dal fatto, secondo quanto è detto nel decreto, che "si è potuto accertare un ruolo centrale di Papello, Scordo e Mercuri nella raccolta del denaro, di cui è emersa l' illecita provenienza, e nella sua successiva allocazione". Secondo il sostituto procuratore de Magistris, inoltre, "é necessario procedere al sequestro trattandosi di provento e/o profitto del reato". Si tratta, inoltre, di beni, sempre secondo il contenuto del decreto, "la cui apprensione è necessaria per l' analitica ricostruzione dei fatti, con particolare riferimento alla movimentazione finanziaria avvenuta ed in atto che è finalizzata a non consentire la successiva individuazione dei canali di approvvigionamento illecito dei profitti dei reati". I beni mobili di cui è stato disposto il sequestro, si afferma ancora nel decreto, "costituiscono corpo del reato in quanto somme percepite in modo fraudolento ed illecito. L' acquisizione è, dunque, necessaria tenuto conto delle operazioni economico-finanziarie tese ad occultare somme illecitamente percepite". Il sequestro disposto dal sostituto De Magistris è stato eseguito dai carabinieri del Reparto operativo di Catanzaro.

Pressioni ai PM: Archiviazione Per Valentino e Napoli

23/09 Sono state archiviate le posizioni processuali dei deputati di Alleanza nazionale Giuseppe Valentino ed Angela Napoli nei confronti dei quali erano state avviate indagini nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulle presunte pressioni esercitate sui magistrati della Dda di Reggio Calabria al fine di condizionarne alcune inchieste. La decisione è stata presa dal presidente della sezione gip del Tribunale del capoluogo, Massimo Vecchio, in accoglimento della richiesta che era stata avanzata dal magistrato titolare dell' inchiesta, il sostituto procuratore Luigi de Magistris. Per altri sei indagati dell' inchiesta il sostituto de Magistris ha chiesto, invece, il rinvio a giudizio. Si tratta degli ex deputati Paolo Romeo ed Amedeo Matacena; del giornalista Francesco Gangemi, ex direttore del periodico Il Dibattito, utilizzato, secondo l' accusa, per la pubblicazione di notizie riservate allo scopo di denigrare i magistrati reggini; dell' avv. Francesco Gangemi, omonimo e cugino del giornalista; di Riccardo Partinico, collaboratore de Il Dibattito, e dell' avv. Giorgio De Stefano, indicato dall' accusa come referente dell' omonima cosca di Reggio Calabria della 'ndrangheta.
"La motivazione del provvedimento con il quale il presidente della sezione Gip del Tribunale di Catanzaro, Massimo Vecchio, ha disposto l' archiviazione delle posizioni dei deputati Giuseppe Valentino ed Angela Napoli contiene la denuncia e la stigmatizzazione di condotte processuali da parte del pm meritevoli di censura sotto diversi profili e poste in essere nella conduzione dell' attività procedimentale". E' quanto sostiene, in una interpellanza al Ministro della Giustizia, il senatore di Forza Italia Basilio Germanà. "Addirittura l' ufficio del pm - afferma ancora Germanà nell' interpellanza - sempre secondo quanto evidenziato dal giudice Vecchio, ha omesso l' invio all' ufficio giurisdizionale di atti rilevanti del procedimento. Lo stesso presidente Vecchio rileva che, ancorché irrilevanti ai fini delle indagini, sono state utilizzate dal pm intercettazioni ambientali e telefoniche in difetto della prescritta autorizzazione della competente Camera del Parlamento, concretizzando, in tal modo, 'grave violazione delle prerogative parlamentari, a termini dell' articolo 68, comma 3, della Costituzioné". Nell' interpellanza si fa anche riferimento al caso del dott. Pietro Pazzano, all' epoca dei fatti direttore della filiale di Catanzaro della Banca Antonveneta, "coinvolto per un evidente errore di persona nelle indagini, che è stato costretto ad attendere per oltre un anno e mezzo una richiesta di proscioglimento immediatamente reclamata". Germanà riferisce, inoltre, che "nel corso della passata legislatura il Ministro della Giustizia aveva disposto due distinte e separate indagini ispettive nella Procura della Repubblica di Catanzaro a seguito di numerosissimi esposti giunti al Ministero circa la complessiva situazione in cui versava l' ufficio di Procura e circa, in particolare, la disinvolta attività di alcuni magistrati titolari di delicatissime indagini. Tali accessi ispettivi, per quanto è dato sapere, hanno consegnato conclusioni allarmanti sulla complessiva gestione della Procura in relazione a gravi violazioni perpetrate in occasione di moltissimi procedimenti penali ed alla complessiva assegnazione e gestione degli affari penali. Tali conclusioni ispettive non sarebbero state trasmesse agli organi competenti per l' eventuale azione disciplinare nei confronti dei magistrati responsabili". Il senatore di Forza Italia chiede, dunque, di sapere "quali provvedimenti il Ministro intende adottare per porre fine ad una situazione a dir poco inquietante; se il Ministro, preso atto delle conclusioni delle relazioni ispettive, intenda avviare immediatamente la conseguente e doverosa azione disciplinare, scongiurando il rischio di imminenti decadenze o prescrizioni e se, effettuati gli accertamenti di rito ed acquisito il provvedimento del presidente Vecchio, ritenga di avviare azione disciplinare nei confronti del o dei responsabili delle violazioni di portata costituzionale denunciate dall' organo della giurisdizione".

Brevi di cronaca da San Marco, Montalto, Roseto, Corigliano

23/09 I carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano hanno arrestato, a Spezzano Albanese, una donna di nazionalità colombiana per non aver ottemperato al decreto di espulsione dal territorio italiano, emesso dal Prefetto di Cosenza. A Montalto Uffugo, i carabinieri hanno eseguito un arresto per coltivazione e detenzione di stupefacenti.A Roseto Capo Spulico una donna, Ninuzza Madio, 56 anni, di Castrovillari e' stata arrestata per tentato furto. Madio e' stata sorpresa dai militari all'interno di una abitazione disabitata mentre cercava di rubare alcuni oggetti. A Corigliano Calabro un cittadino straniero di nazionalita' albanese, Kola Kujtim, di 27 anni, ricercato dal giugno scorso perche' ritenuto l'autore dell'omicidio di un connazionale, compiuto ad Aversa (Caserta) il 5 giugno scorso, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato. Al momento dell'arresto il giovane, al quale e' stato notificato un provvedimento restrittivo emesso dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, e' stato trovato in compagnia di una donna. Nell'abitazione dove Kujtim si nascondeva i poliziotti hanno trovato alcuni documenti falsi utilizzati durante la latitanza. Nel corso dell'operazione gli agenti della polizia di Stato hanno anche sequestrato una automobile di grossa cilindrata. Il 5 giugno scorso Kujtim sparo' alcuni colpi di pistola contro due connazionali uno dei quali mori' poco dopo la sparatoria

Recuperati i “bambinelli” rubati nelle chiese

22/09 Approfittavano dell'assenza di persone nelle chiese, in genere poco sorvegliate, per rubare statue del "bambinello", ma sono stati scoperti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico culturale della Calabria che hanno anche recuperato due statue lignee di Madonna con bambino e 5 bambinelli trafugati nei mesi scorsi da alcune chiese calabresi e da una chiesa di Messina. Si tratta di un collezionista siciliano e di un suo complice. I particolari dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal vicecomandante regionale del Nucleo, il col. Giovanni Pastore, presenti il vicecomandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, il ten. col. Demetrio Buscia e l'arcivescovo metropolita di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari. Quest'ultimo, nel ringraziare le forze dell'ordine per la celerità e l'efficacia delle indagini, ha richiamato la necessità di una maggiore attenzione e collaborazione anche da parte dei fedeli a denunciare eventuali episodi sospetti. Pastore ha evidenziato che si è trattato di "furti seriali". Infatti, le indagini hanno accertato che l'uomo aveva una sorta di ossessione per il bambinello. Non sono stati trafugati oggetti d'arte di maggior valore nelle chiese oggetto di furto. D'altronde il culto del bambinello ha origini antiche: risale al '600. Si ritiene che custodirne uno a casa sia di buon auspicio. Il collezionista ed il suo complice, secondo quanto emerso dalle indagini del Nucleo tutela patrimonio artistico, diretti dal capitano Raffaele Giovinazzo, dopo aver fatto i dovuti sopralluoghi, approfittavano dell'assenza di persone nelle chiese, in genere poco sorvegliate, prendevano le statue, le infilavano in un borsone e si dileguavano a bordo di un'auto. Nel corso delle indagini sono stati scoperti altri furti avvenuti in altre regioni.

L’AS di Vibo “Nessun allarme per la pecora affetta da scrapie”

22/09 Non c' è nessun allarme per gli abitanti della della zona di Zungri dove si trova l'allevamento nel quale era presente una pecora che le analisi effettuate dal Centro di Referenza Nazionale per le Encefalopatie Animali di Torino hanno accertato affetta da "scrapie", ovvero da encefalopatia spongiforme trasmissibile che colpisce pecore e capre. Lo riferisce un comunicato dell' Azienda sanitaria di Vibo. "L'allevamento in questione - ha sottolineato il direttore generale dell' As 8, Francesco Talarico - non aveva animali in produzione lattiera. Il servizio veterinario, inoltre, ha escluso pericoli per la salute pubblica, in quanto il gregge, allo stato attuale, non sta producendo latte e nessun animale è stato inviato al macello. Per cui non sono state immesse carni nel circuito dell' alimentazione umana". "La pecora affetta da Tse (e non Bse) - è detto nel comunicato - che faceva parte di un campione di 12 ovini che erano stati invitati al macello Suma di Catanzaro per il consueto test di controllo è stata abbattuta. La scrapie è la mucca pazza delle pecore. Il primo prelievo di campionam