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Notizie di Cronaca
Novembre 2006

 

 

Ucciso a coltellate il titolare di un autolavaggio di Lamezia

30/11 E' stato raggiunto da almeno quattro coltellate al collo e alla base della nuca, Domenico Cavalieri, di 47 anni, il titolare dell'autolavaggio ucciso nella tarda mattina a Lamezia Terme. L'uomo, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, stava lavando un'auto nei locali della sua attività, quando è stato raggiunto dalle coltellate. Cavalieri era incensurato e non risultava avere frequentazioni con ambienti della criminalità. Queste circostanze e le modalità del delitto, inducono polizia e carabinieri ad escludere il movente della criminalità organizzata. Allo stato, le ipotesi considerate con maggiore attenzione sembrano essere quelle della vita privata della vittima o di un eventuale litigio. La vittima viene descritta da quelli che lo conoscevano come una persona tranquilla e di poche parole. Fino a pochi anni fa gestiva l'autolavaggio in un'altra zona di Lamezia Terme insieme al padre, poi aveva deciso di proseguire da solo l'attività spostandosi. L'autolavaggio di Cavalieri, con annesso garage, si trova nel sotterraneo delle Poste centrali di Lamezia, in una zona centrale della città, vicino ad una scuola materna e ad un parco giochi. Una zona molto tranquilla. L'entrata dei locali, a cui si accede da una rampa, è posizionato dietro ad una delle telecamere di sicurezza delle Poste. Sul posto, oltre a polizia e carabinieri, è giunto anche il sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Maria Alessandra Ruberto, che coordina le indagini.

Presunto affiliato della cosca Commisso ucciso a Siderno

30/11 E' stato finito con un colpo al volto Agostino Salerno, di 30 anni, ex sorvegliato speciale e presunto affiliato alla cosca Commisso, ucciso oggi pomeriggio a Siderno. Contro l'uomo sono stati sparati almeno quattro o cinque colpi di pistola calibro 9 corto. . Il cadavere di Salerno è stato trovato dalla polizia di Stato in contrada Donisi, nella periferia cittadina. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato avvicinato da due persone, probabilmente a bordo di un ciclomotore, una delle quali ha sparato. Ferito solo lievemente, Salerno ha tentato di fuggire verso il piazzale di un'azienda vinicola posta nelle vicinanze, ma è riuscito a fare solo una ventina di metri prima di essere raggiunto dai sicari che gli hanno sparato ancora prima di finirlo con un colpo al volto. Salerno, in passato, era stato condannato per associazione mafiosa ed era rimasto coinvolto nell'operazione "Bluff" condotta nel 2000 dalla polizia di stato contro gli affiliati della cosca Commisso che portò anche a fare luce su quattro omicidi e due tentati omicidi riconducibili ad una spaccatura all' interno del gruppo. Gli investigatori, pur non escludendo alcuna ipotesi, ritengono che l'omicidio di Agostino Salerno sia da collegare con quello del fratello, Salvatore, ucciso il 22 ottobre scorso, sempre a Siderno mentre faceva una passeggiata a cavallo.. In particolare, l'ordine di uccidere potrebbe essere venuto dalle stesse persone per evitare un'eventuale vendetta di Agostino Salerno. Le indagini sul delitto sono condotte da personale del Commissariato di Siderno della polizia.

Corigliano/ Sei quintali di botti sequestrati dalla Finanza. Ritrovata anche cassaforte rubata e due fucili

30/11 Due artigiani del settore pirotecnico sono stati denunciati in stato di liberta' a Corigliano dagli agenti della Guardia di finanza che hanno sequestrato sei quintali di botti. I due, titolari di una ditta specializzata, sono stati sorpresi dai finanzieri mentre erano intenti a scaricare degli scatoloni contenenti materiale pirico da un furgone in un deposito non autorizzato. A seguito di una perquisizione e' stato trovato il materiale tra cui alcune batterie ciascuna del peso di circa trenta chilogrammi. Ieri i militari delle Fiamme gialle avevano scoperto un altro deposito illegale di fuochi d' artificio all' interno del quale erano stati trovati quattro quintali di materiale pirico.
In un'altra operazione, sempre delle Fiamme Gialle, due fucili da caccia ed una cassaforte che erano stati rubati da un'abitazione sono stati trovati alla periferia della frazione Schiavonea. I finanzieri hanno individuato la vittima del furto al quale sono state restituite le armi e la cassaforte.

Lamezia/ Sulla A3 fa il pieno e scappa e poi si ribalta

30/11 Per non pagare il pieno di benzina fatto alla sua Chevrolet e' scappato dall'area di servizio, ha speronato due automobili e poi ha concluso la fuga finendo fuori dalla sede stradale dove il mezzo si e' capovolto e incendiato. Il protagonista della rocambolesca fuga avvenuta sulla carreggiata sud dell'autostrada A3 e' un ragazzo di 19 anni, originario dell'Arzebaigian ma da diverso tempo residenti in provincia di Varese con i suoi familiari. Il ragazzo e' giunto a bordo della sua automobile in un'area di servizio nei pressi dello svincolo autostradale di Rogliano (Cosenza). Dopo aver fatto il pieno di benzina alla sua auto e' scappato senza pagare il conto. Il titolare dell'area di servizio ha denunciato l'accaduto agli agenti della polizia stradale che dopo una serie di accertamenti hanno rintracciato l'automobile con a bordo il giovane. E' iniziato un inseguimento durante il quale il ragazzo, per evitare che la polizia potesse fermarlo, ha provocato un incidente stradale speronato con la sua Chevrolet altre due automobili. Non contento di quanto accaduto il giovane ha proseguito la corsa a gran velocita'. Nei pressi degli svincoli di Lamezia Terme e Pizzo Calabro l'automobile del ragazzo, probabilmente a causa dell'elevata velocita', e' finita fuori dalla sede stradale, si e' ribaltata, incendiandosi. Il ragazzo e' stato soccorso dagli agenti della polizia stradale ed accompagnato nell'ospedale di Lamezia Terme dove e' stato ricoverato. La posizione del giovane e' ora al vaglio degli investigatori.

Finto allarme bomba al Tribunale di Vibo dove era in corso il processo Dinasty

30/11 Il tribunale di Vibo Valentia è stato evacuato a causa di una telefonata anonima che segnalava la presenza di una bomba. La telefonata anonima è stata ricevuta da un impiegato del tribunale che ha provveduto a denunciare l'accaduto al presidente, Nunzio Naso, ed alle forze di polizia. Sono in corso gli accertamenti da parte degli artificieri di polizia e carabinieri. Stamani a Vibo Valentia erano in corso due processi per associazione mafiosa tra cui quello chiamato 'Dinasty' che vede imputati gli esponenti della cosca del clan Mancuso di Limbadi. Al termine dei controlli, compiuti dagli artificieri di polizia e carabinieri, nessun ordigno esplosivo è stato trovato all'interno del tribunale che era stato evacuato a scopo precauzionale. Sono rientrati gli impiegati ed i magistrati e l'attività giudiziaria è ripresa regolarmente. Tra i diversi processi in corso c'é anche quello chiamato 'Dinasty' che vede imputati gli esponenti della cosca del clan Mancuso di Limbadi.

Sospeso lo stipendio al Giudice Pasquin

30/11 La sezione disciplinare del Csm ha deciso la sospensione del Giudice Patrizia Pasquin dalle funzioni e dallo stipendio. Il giudice, presidente di sezione presso il tribunale di Vibo Valentia, e' stata accusata di corruzione nell'ambito di un'indagine avviata dalla procura di Salerno. Il Csm ha riconosciuto a Patrizia Pasquin un assegno alimentare pari a un terzo dello stipendio. La richiesta al Csm di sospendere il giudice dalle sue funzioni era stata avanzata nei giorni scorsi dal ministro Mastella e dal pg della Cassazione.

Slitta al 31 marzo il termine per approvare i bilanci dei comuni

30/11 La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato il via libera oggi al decreto del ministero dell'Interno sul rinvio del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione per il 2007 dei Comuni. E'stato pertanto deciso di prorogare tale termine al 31 marzo 2007.

Illustrati in Provincia, dal Presidente Oliverio, i risultati della partecipazione al Mapic di Cannes

30/11 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha illustrato i risultati della partecipazione dell' ente al Mapic di Cannes. In occasione della manifestazione, è detto in un comunicato della Provincia di Cosenza, "contatti sono stati avviati con un grande gruppo nazionale tra i leader della produzione e commercializzazione del settore abbigliamento che, dopo la delocalizzazione in Cina, ha necessità di reinvestire nel Made in Italy. Incontri operativi - prosegue la nota - sono stati svolti con investitori stranieri (gruppi americani, inglesi, di Dubai, oltre che italiani) interessati alla logistica, allo sviluppo infrastrutturale, alla residenzialità di lusso". "I 19 meeting nei tre giorni della nostra presenza al Mapic - ha affermato Oliverio - ci dicono che la capacità attrattiva dei nostri progetti strategici per la crescita e lo sviluppo è molto alta. Contesti naturalistici ed ambientali quali quelli del nostro sviluppo costiero, aree con produzioni di eccellenza, location uniche nell' ecosistema europeo come la Sila, risorse proiettate verso l' attuale forte propensione verso la health care, rappresentate dal patrimonio termale della provincia, il disegno futuro di poli direzionali, crocevia industriali di scambi nelle rotte mediterranee sono valori aggiunti di notevole peso che debbono determinare il nuovo passo verso i prossimi anni. Un passo che ha necessità della sponda privata che sostenga e sostanzi un processo importante ed indispensabile, pensato dalla Provincia". "La sfida del mercato internazionale è decisiva - ha sostenuto Oliverio - ma anche imposta dall' accelerazione della globalizzazione. La Provincia di Cosenza è nelle condizioni di coglierla e rilanciare. Siamo disposti a correre, se necessario più di altri". "Dobbiamo guardare alla soft economy - ha detto il vicepresidente dell' ente Domenico Bevacqua - avendo credenziali per farlo, turismo, produzioni, tipicità, da offrire ad una attenzione allargata". Alla presentazione dei risultati della missione al Mapic, moderata dal direttore di Economia immobiliare Paola Lunghini, hanno partecipato il dirigente del settore Internazionalizzazione e Programmazione della Provincia di Cosenza, Giovanni Soda, Francesco Maria Gallo e Silvia Conti, rispettivamente senior ed executive manager del gruppo Gmpr, esclusivista per l'Italia nei rapporti con l'organizzazione del Mapic.

I ragazzi di “Ammazzateci Tutti”, alla carovana antimafia di “Libera”

30/11 I ragazzi del Movimento "Ammazzateci tutti" hanno fatto tappa in Lombardia, scelti quali testimonial dell'ultima Carovana Internazionale Antimafia organizzata da "Libera". Assieme a loro anche Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ucciso in un agguato di 'ndrangheta nell'agosto del 1991 a Campo Calabro. Nel corso delle quattro giornate (dal 26 al 29 novembre), è scritto in una nota, i ragazzi del Movimento hanno partecipato a dodici tra assemblee ed incontri, sia nelle scuole che con i cittadini, a Merate, Lecco, Como, Cantù e Varese. Fuori però dall'ambito della Carovana, il leader del Movimento, Aldo Pecora, è stato anche relatore, a Milano, il 27 novembre ad un dibattito alla Camera del Lavoro accanto a Gian Carlo Caselli, Furio Colombo, Marco Travaglio e Nando dalla Chiesa. "I ragazzi del Movimento - conclude la nota - hanno appena fatto rientro in Calabria dove ora, a seguito degli ultimi sviluppi riguardanti la crisi regionale, intendono promuovere e convocare al più presto un'assemblea della società civile calabrese".

Gli agrumicoltori reggini occupano la A3

30/11 Una sessantina di agrumicoltori hanno bloccato stamani l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, in entrambi i sensi di marcia, all'altezza dello svincolo di Rosarno. I manifestanti, hanno protestato per il blocco dei finanziamenti al settore. In seguito della protesta, l'autostrada è stata chiusa tra gli svincoli di Rosarno e Sant'Onofrio (Vibo Valentia), in entrambi i sensi di marcia, e si sono formate lunghe code di mezzi arrivate sino a tre chilometri. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro e quelli della stradale. La protesta si è poi conclusa nel primo pomeriggio Il blocco è stato tolto, secondo quanto si è appreso, dopo i contatti che ci sono stati con la Prefettura e che dovrebbero portare allo svolgimento di un incontro. Dopo che i manifestanti se ne sono andati, l'autostrada è stata riaperta e la circolazione è ripresa normalmente.

Brevi da Corigliano, Vaccarizzo

A Corigliano Calabro, i carabinieri hanno arrestato una cittadina slava con l'accusa di furto aggravato in abitazione. A Vaccarizzo Albanese, i militari dell’Arma hanno arrestato un cittadino albanese, per violenza, minaccia e resistenza continuata a pubblico ufficiale. A Cosenza i carabinieri hanno arrestato una persona, già nota alle forze dell'ordine, per evasione dagli arresti domiciliari.

La Smeco licenzia 70 lavoratori e restituisce gli impianti

29/11 La Smeco, la società che gestisce, per conto dell'Ato gli impianti di depurazione di circa settanta Comuni della provincia di Cosenza, ha deciso di riconsegnare gli impianti alle amministrazioni comunali e di licenziare i 70 lavoratori che ha attualmente alle sue dipendenze. E' quanto emerso al termine di una assemblea tra i rappresentanti della Smeco, un gruppo di lavoratori e le organizzazioni sindacali. L'azienda ha motivato questa sua decisione con le difficoltà economiche dovute dal mancato pagamento da parte dei Comuni delle spettanze per la gestione degli impianti. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali ritengono la procedura adottata dall'azienda completamente errata ed hanno intimato di ritirare le lettere di licenziamento. Ieri una trentina di lavoratori della Smeco si sono asserragliati negli impianti di Spezzano Albanese e San Donato di Ninea per chiedere la revoca dei licenziamenti. I lavoratori e i sindacati si sono dati appuntamento per venerdì pomeriggio nella sede della Cgil di Cosenza per valutare la risposta dell'azienda e decidere le iniziative future. I circa settanta lavoratori della Smeco, impegnati sugli impianti di depurazione di molti Comuni della provincia di Cosenza, domani, per dimostrare il loro senso di responsabilità, si recheranno normalmente a lavoro.

Incidente sulla A3 vicino Frascineto: un morto e due feriti

29/11 Un morto e due feriti gravi è il bilancio di un incidente stradale verificatosi nella tarda serata di ieri sulla corsia sud dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Frascineto e Firmo. La vittima è Ahmed Abouelkasm, di 48 anni di nazionalità marocchina. I due feriti, anche loro di nazionalità marocchina, sono A.L., di 28 anni, e A.K.C., di 42 anni. I tre viaggiavano a bordo di un furgone Ducato che, per cause in via d'accertamento, si è scontrato con un autoarticolato incastrandosi sotto il mezzo pesante. Per Ahmed Abouelkasm non c'é stato niente da fare. E' morto sul colpo. I due feriti, A.L. e A.K.C. sono stati portati in ospedale dove gli sono state riscontrate fratture in varie parti del corpo. Sul luogo dell'incidente, oltre al personale di soccorso, sono intervenuti gli uomini della Polstrada di Frascineto e personale dell'Anas.

Quattro quintali di botti natalizi sequestrati dalle Fiamme Gialle a Mirto

29/11 Circa 4 quintali di "botti" sono stati sequestrati dagli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Rossano. I militari hanno individuato un' abitazione adibita a deposito di fuochi di artificio in una zona abitata del comune di Mirto Crosia (Cs). Un uomo era intento a scartare gli scatoloni contenenti il materiale esplosivo. La perquisizione ha permesso il rinvenimento dei fuochi di artificio, per i quali occore una specifica autorizzazione prefettizia. In particolare, sono state scoperte batterie di elevato potenziale pirico e, quindi, pericoloso per l'incolumita' degli utenti, soprattutto dei piu' giovani. L'uomo non e' stato in grado di esibire alcuna documentazione che giustificasse il possesso del materiale. Si tratta di un pensionato di Mirto Crosia, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Rossano (Cs), il quale custodiva il materiale nel garage del proprio condominio, in attesa di smistarla.

Il Cda del “Papa Giovanni” rassegna le dimissioni

29/11 Il consiglio di amministrazione dell'Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello, in provincia di Cosenza, ha rassegnato le dimissioni nelle mani dell'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari, che le ha accettate, ringraziando il presidente e i consiglieri per la generosa e intelligente opera svolta. L'arcivescovo ha provveduto a commissariarne la gestione, nominando alcuni esperti con la finalita' di esplorare qualsiasi percorso idoneo a dare soluzioni definitive all'annoso problema. In tale ottica, quindi, ha chiesto la collaborazione di Carlo Ponte, vice prefetto vicario reggente della Prefettura di Cosenza, unitamente al Giuseppe Cardile e a Nicolo' Como.

Gatto (Ance) “Bene De Sena, ora legge unica sugli appalti”

29/11 ''Ho letto le sue chiare ed inequivocabili parole in ordine al connubio burocrazia - criminalita' organizzata e desidero esprimerle il piu' vivo ringraziamento per un intervento che spero serva a scuotere a 360 gradi la colpevole ''disattenzione'' che connota da troppo tempo interi settori della societa' calabrese''. E' quanto scrive il presidente dell'Ance della Calabria, Giuseppe Gatto, in una lettera aperta inviata al prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, che ieri, nel corso di un incontro a Roma, ha definito ''inaffidabile la pubblica amministrazione nelle regioni del meridione ed in particolare in Calabria''. ''Mi piace ricordare - aggiunge - che, nella mia attivita' imprenditoriale e nella qualita' di rappresentante a vari livelli dei costruttori edili ho sempre condiviso ed affrontato pubblicamente e concretamente la battaglia delle regole, della legalita', della trasparenza, dell'assunzione di responsabilita', dello snellimento della burocrazia. Ne fanno fede i contributi dati con serieta' ed equilibrio a livello nazionale e regionale nella stesura di importanti normative nel settore degli appalti pubblici e dell'edilizia privata''. Gatto evidenzia inoltre che l' Ance lo scorso anno ha proposto che nella legge di Bilancio, nelle more dell'approvazione della legge regionale sui lavori pubblici, fosse prevista la creazione della Centrale unica degli appalti. ''Abbiamo - prosegue Gatto - recentemente avanzato la proposta di inserire nella legge urbanistica regionale l'obbligo per i Comuni di trasmettere alla Procura della Repubblica tutti gi atti ed i provvedimenti relativi all'attivita' edilizia ed urbanistica non solo per preservare l'intera collettivita' dai danni economici ed ambientali, spesso irrisarcibili, scaturenti dalla realizzazione di opere che successivamente si rivelano in contrasto con le normative, ma anche al fine di ostacolare l'infiltrazione malavitosa. E' in elaborazione una proposta volta a rendere obbligatorio per chiunque si approccia ad ogni intervento edilizio, sia esso un fabbricato, un villaggio turistico od un supermercato, la verifica preventiva delle fonti di finanziamento''

Arresti Giudice Pasquin: Venerdì la decisone del Tdl

29/11 Sara' depositata entro venerdi' la decisione dei giudici del Tribunale per la liberta' di Salerno sulla richiesta di riesame presentata dai difensori di Patrizia Pasquin, il presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia arrestata il 10 novembre scorso con l'accusa di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. Nel corso dell'udienza di riesame, svoltasi stamattina e protrattasi per oltre quattro ore e mezza, il pubblico ministero, Domenica Gambardella, si e' opposta alle richieste dei difensori, compresa quella della concessione a Patrizia Pasquin del beneficio degli arresti domiciliari. I legali del giudice arrestato, Salvatore Staiano, Agostino De Caro e Bruno Ganino, hanno contestato la legittimita' delle intercettazioni e la durata delle indagini condotte dalla Procura antimafia di Salerno, competente nei procedimenti riguardanti magistrati del Distretto di Corte d'appello di Catanzaro, sviluppando, in particolare, alcune questioni attinenti la qualificazione giudirica dei fatti contestati. I difensori hanno insistito, inoltre, sulla revoca per il magistrato arrestato della custodia cautelare in carcere. I giudice Pasquin, nelle dichiarazioni spontanee fatte nel corso dell'udienza, ha respinto ogni addebito sottolineando, in particolare, ''l'interpretazione distorta'' di alcune delle conversazioni intercettate dagli investigatori.

Castrovillari/ Monitoraggio Arpacal sui campi elettromagnetici

29/11 Positivo è stato un monitoraggio sui campi elettromagnetici di Castrovillari, le cui verifiche non hanno superato la soglia minima di 4 volt a metro, valore al di sotto di quello stabilito dalla legge, pari a 6 volt a metro. E' quanto è emerso dalle attività di collaborazione tra l' Amministrazione comunale di Castrovillari e l' Arpacal per la qualità ambientale della città. "La collaborazione tra l'Amministrazione e l'Arpacal - afferma il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta - nella quale è coinvolta, alcune volte, anche l'Italcementi, riguarda inoltre la gestione ed il controllo di una centralina per il monitoraggio dell'area in città. Su questa scia è operativa con l'Italcementi anche la convenzione, fortemente innovativa, che prevede un più attento monitoraggio delle emissioni in atmosfera della cementeria, che tutti i cittadini del comprensorio, possono, in tempo reale, verificare collegandosi semplicemente al sito del Comune". "C' è da spiegare - affermano nella relazione il responsabile Luigi Chiurco, Francesco Bianchimani ed Elena Rovitti del settore ambiente del Comune - che il settore dell'Igiene ambientale dell' Amministrazione comunale ha prodotto questo studio, alla luce delle continue nuove installazioni di stazioni radio base nel territorio comunale, dovute alle esigenze delle società telefoniche di adeguare i propri impianti alle nuove tecnologie, (in particolare i nuovi sistemi Umts) e per questo ha inteso partecipare e collaborare ad un progetto nazionale di monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche". Le attività di monitoraggio, svolte sul territorio di Castrovillari con il concreto sostegno dell'Arpacal, è scritto nella relazione dell'ufficio ambiente, sono iniziate il 2 agosto scorso e si sono completate il 19 settembre. La realizzazione della rete di monitoraggio ha previsto l'utilizzo d' apposite centraline di misura collocate sul territorio, che registrano in continuamente il valore efficace di campo elettrico mediato su un intervallo di 6 minuti e per un tempo di una settimana, secondo quanto stabilito dalla normativa. Le centraline hanno trasmesso, via Gsm, i dati ad un centro di controllo periferico che a sua volta, attraverso un' architettura di collegamento di tipo client-server, li ha inviati ad una centralina di controllo e archiviazione. L'Arpacal ha provveduto alla raccolta dati e alla validazione degli stessi. "Naturalmente nell'ambito delle competenze stabilite dalla normativa vigente - aggiunge Blaiotta - sarà l'Amministrazione comunale su indicazione del gruppo di lavoro ad adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale e ridurre l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, al fine di tutelare sempre più la salute pubblica e provvedere ad azioni di controllo nell'utilizzazione del territorio comunale. Un regolamento comunale per l'installazione e l'esercizio di impianti di telecomunicazione per telefonia cellulare,poi, dovrà stabilire, nell'ambito delle competenze comunali precisi criteri per indirizzare le scelte logistiche degli impianti, sia per vigilare sulla loro corretta attivazione ed esercizio, e sia per assicurare un sistematico monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico e per la realizzazione di una banca dati".

Brevi da Corigliano, Cassano

29/11 I carabinieri hanno arrestato, a Corigliano, una cittadina dell'ex Jugoslavia con l'accusa di furto aggravato. La donna è stata sorpresa dai militari mentre usciva da un'abitazione nella quale aveva rubato 100 euro ed alcuni oggetti d'oro. A Cassano i carabinieri hanno arrestato una cittadina rumena, M. S. P., di 26 anni, per non aver ottemperato a un decreto di espulsione. La ventiseienne rumena era stata espulsa dal territorio italiano con decreto emesso il 14 novembre scorso dal Prefetto di Cosenza. M.S.P è stata portata nel carcere di Castrovillari.

Truffa con una finta enciclopedia multimediale: 18 arresti, operavano anche in provincia di Cosenza

28/11 Alle prime ore dell'alba, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Massafra, in provincia di Taranto, in collaborazione con i reparti territoriali di Taranto, Lecce, Brindisi e Palermo, hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 8 agli arresti domiciliari) a carico di altrettante persone responsabili di associazione a delinquere finalizzata alle truffe, estorsioni, falsi materiali e sostituzione di persona, sull'intero territorio nazionale. Le vittime sono semplici cittadini. Le indagini hanno permesso di ricostruire le attivita' criminali di alcune societa' di Lecce e Taranto, collegate a societa' finanziarie del padovano, e di deferire all'Autorita' Giudiziaria complessivamente 53 persone. Su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto, il gip del Tribunale di Taranto Bina Santella ha emesso il provvedimento restrittivo per 18 di loro, considerata la gravita' dei fatti. I reati commessi in tutta Italia e in particolare nelle province di Lecce, Taranto, Brindisi, Palermo, Foggia, Agrigento, Matera, Potenza, Reggio Calabria, Crotone, Cosenza, Napoli, Salerno, Milano, Catania, Bari, Trapani, Siracusa e Campobasso, hanno visto truffate centinaia di famiglie. Sono state un centinaio le persone raggirate in tutta Italia da un'organizzazione che vendeva un'opera multimediale del valore di 10 euro a prezzi tra i 2.000 e i 5.000 euro e dava in regalo un computer del presunto valore di 2.000 euro ma che da alcune perizie e' stato ritenuto del valore di 400/500 euro. I carabinieri della Compagnia di Massafra, in provincia di Taranto, in collaborazione con quelli del Reparto Operativo di Palermo, delle Compagnie di Brindisi, Lecce e Campi Salentina (Lecce), hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 8 ai domiciliari) nelle province di Taranto, Lecce, Palermo e Brindisi. Le accuse a carico di altrettante persone sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerose truffe, estorsioni, falso materiale e sostituzione di persona. La truffa avveniva secondo queste coordinate. Innanzittutto davanti agli ingressi di scuole elementari e materne, gruppi di giovani effettuavano volantinaggio, coordinati dai capigruppo delle societa' implicate. Venivano distribuiti fogli in bianco, sui quali gli alunni dovevano fare un disegno, poi ritirato il giorno seguente. Gli elaborati dovevano contenere le generalita' dell'alunno ed un recapito telefonico. Dopo la raccolta degli elaborati, l'azienda organizzava dei 'party' (di qui il nome dell'operazione 'No party') presso strutture ricettive negli stessi comuni o in quelli vicini. I gruppi di lavoro erano composti da incaricati inviati dall'azienda unitamente a referenti locali. A distanza di pochi giorni i genitori degli alunni venivano contattati telefonicamente da alcune incaricate (telefoniste che fornivano nomi falsi) ed invitati al party per ritirare il premio vinto dai figli che avevano redatto il miglior elaborato nell'ambito di un fantomatico concorso di disegno. Risultavano tutti vincitori, ovviamente. Le telefoniste specificavano che la manifestazione non aveva scopo di vendita ed in alcuni casi, riferivano che il concorso era stato indetto dagli stessi Istituti scolastici. Agli inquirenti risulta invece che alcuni direttori scolastici avevano richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine per impedire il volantinaggio davanti agli istituti. Nel luogo del 'party' veniva dapprima consegnato il premio ai ragazzi (del valore di qualche euro), poi mostrata un'opera multimediale del valore oscillante tra i 2.000 ed i 5.000 euro (da accertamenti alla Siae di Milano l'opera e' stata valutata 10 euro). Per invogliare maggiormente all'acquisto veniva anche promesso in regalo un computer, completo di accessori, del valore dichiarato di 2.000 euro ma che, da alcune perizie fatte da personale qualificato, ammontava a circa 400/500 euro. Il giorno successivo alla sottoscrizione dei contratti, gli incaricati delle ditte si presentavano a casa delle vittime per la consegna dell'opera multimediale e per l'installazione del computer, portando via i 'blister' originali, come disposto dal titolare delle aziende, promotore dell'organizzazione. Una modalita' di consegna studiata per non consentire il legittimo esercizio del diritto di recesso. Se, nel frattempo, l'acquirente, a causa della sproporzione tra il valore reale e quello pattuito o per la mancanza del finanziamento promesso, decideva di avvalersi della facolta' di recesso, nel corso dei contatti presso le utenze telefoniche indicate sui vari stampati veniva rimandato ai giorni successivi. In questo modo scadevano i termini per il recesso. Oppure veniva minacciato di azioni legali con risarcimento di spese accessorie (oltre 400 Euro), prendendo a pretesto la mancanza degli imballaggi originali, che non venivano appositamente lasciati agli acquirenti. In molti casi il titolare dell'azienda si e' presentato per il legale della societa', sia con i clienti che con i loro avvocati, effettuando delle vere e proprie transazioni extragiudiziali, riuscendo spesso a far valere le sue pretese. Ci sono anche 35 indagati in stato di liberta' residenti nelle province di Padova, Parma, Milano, Taranto, Napoli, Palermo, Brindisi e Lecce. L'indagine trae origine dalla denuncia presetnata da due coniugi di Massafra. Le societa' indagate sono la Infoword, Progetto 2000, Multimedia Center di Lecce, la Universo Multimediale e World Book di Taranto, alle quali appartengono i destinatari dei provvedimenti. Dopo la denuncia i militari hanno sequestrato la documentazione che ha permesso di accertare l'esistenza di piu' societa', tutte riconducibili agli stessi soggetti. Dalle indagini sono apparse evidenti la differenza tra il valore proposto e quello reale, sia dell'opera multimediale che dei personal computer, oltre che tra il prezzo di partenza e quello definitivo di cessione. In numerosi casi i clienti sono stati raggirati per indurli a richiedere finanziamenti in accordo con compiacenti societa' finanziarie del padovano che costringevano gli acquirenti a modalita' di pagamento non condivise, dietro la minaccia di azioni legali nel caso di richiesta di recesso. In altri casi venivano falsificati i dati (buste paga, residenze, bilanci, ecc) sulla documentazione allegata, per 'sbloccare' il finanziamento con la complicita' di alcuni dipendenti delle Finanziarie stesse. Alle utenze telefoniche delle ditte hanno risposto spesso persone risultate estranee alla vicenda. Si e' poi accertato che le ditte avevano lasciato le sedi indicate e le utenze erano state riassegnate dalla Telecom a ignari cittadini. Sono state intercettate le lamentele da parte di clienti che hanno rilevato l'apposizione di firme false da parte degli interessati sia sui contratti che sulle copie commissione che erano state sottoposte alla loro visione presentandole come semplici documenti di viaggio. E' stata anche constatata la mancata consegna di accessori promessi nella vendita. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e delle numerosissime denunce. Gli inquirenti hanno acquisito documenti e fatture e analzzato perfino gli alloggi degli indagati nelle strutture alberghiere dove si tenevano i 'party'. Numerose vittime, pur raccontando i fatti, hanno preferito non sporgere querela per timore di affrontare un processo o perche' ormai avevano gia' pagato l'importo totale. Questi i nomi delle persone destinatarie di misura cautleare in carcere: Giovanni Buscicchio, 34 anni, di Leporano (Taranto), Edmond Cioce, 47 anni, di Taranto, Angelo Lecce, 40 anni, di Taranto, Michele Lopalco, 46 anni, di Taranto, Giuseppe Invidia, 37 anni, di Cellino San Marco (Brindisi), Carmelo Parretta, 29 anni di Cellino, Manolo Paolo Cavalera, 31 anni, di Lecce, Massimo Fiordiso, 34 anni, di Calimera (Lecce) e Cristian Aprile, 26 anni, di San Cesario (Lecce). Ai domiciliari sono stati posti Giampiero Armonioso, 32 anni, di Leporano, Antonino Rizzo, 22 anni, di Palermo, Valentina Corallo, 31 anni, di Melendugno (Lecce), Stefania De Salve, 30 anni, di San Pietro Vernotico (Brindisi), Clara Liaci, 21 anni, di Veglie (Lecce), Marica Matino, 26 anni, di Salice Salentino (Lecce), Nicola Vozza, 53 anni, di Partanna Mondello (Palermo), Alessandro Durante, 29 anni, di Guagnano (Lecce).

Lavoratori della Smeco protestano negli impianti di depurazione di Spezzano

28/11 Più di trenta lavoratori della Smeco, la società che gestisce, per conto dell'Ato - Ufficio del Commissario per l'emergenza rifiuti della regione Calabria, gli impianti di depurazione di circa settanta Comuni della provincia di Cosenza, da stamattina, sono asserragliati negli impianti di depurazione di Spezzano Albanese e di San Donato di Ninea. Si oppongono alla riconsegna degli impianti di depurazione, decisa dalla Smeco, alle amministrazioni comunali. "Questa mattina, nonostante la diffida da parte dell'Ato a non riconsegnare gli impianti, la Smeco - afferma un lavoratore - si è presentata con l'ufficiale giudiziario presso gli impianti di Spezzano e di San Donato di Ninea per procedere alla riconsegna degli impianti. Noi non l'abbiamo permesso. Ci siamo barricati e non faremo entrare nessuno. Difenderemo il posto di lavoro con tutte le nostre forze. Andremo avanti anche con iniziative eclatanti anche perché non veniamo pagati dal mese di agosto e non vediamo alcuna soluzione per trascorrere un Natale tranquillo". Per domani, ci annuncia il nostro interlocutore, i lavoratori hanno convocato, alla presenza delle organizzazioni sindacali, un'assemblea generale. Pare che la Smeco stia inviando a tutti i circa settanta lavoratori impegnati nella gestione degli impianti di depurazione una lettera di licenziamento.

Un uomo di San Lucido travolto e ucciso sulla A3

28/11 Un uomo, Francesco Colonna, 53 anni,residente a San Lucido, è morto questa mattina in un incidente che si è verificato nei pressi dello svincolo di Cosenza nord, dell' A3 Salerno-Reggio Calabria. L'uomo, dipendente di uno stabilimento tipografico, secondo i primi accertamenti, dopo un tamponamento, sceso dalla sua vettura, sarebbe stato travolto e ucciso da un'altra auto. Sul posto gli agenti della polstrada e i sanitari del 118. Nell'incidente sono rimaste coinvolte altre due persone che sono state trasportate all'Ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

Altomonte/ Camion travolge scooter, muore diciassettenne

28/11 Un ragazzo di 17 anni, le cui generalita' non sono state ancora rese note, e' morto in un incidente avvenuto sulla strada che collega lo svincolo autostradale di Firmo con Altomonte. Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, viaggiava su uno scooter che e' stato travolto da un furgone. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri ed il personale del servizio 118.

Strategia dei Comuni per l’APQ del Golfo di Polciastro

28711 Tutti i Comuni del versante calabrese del golfo di Policastro, da Tortora sino a Cetraro, in provincia di Cosenza, sono stati invitati ad approvare la delibera avente per oggetto la Costituzione istituzionale delle Autonomie locali, un tavolo di concertazione in riferimento alla stipula dell' Accordo di Programma Interregionale '''Golfo di Policastro''. Il provvedimento propone la candidatura per una strategia unitaria, integrata e interregionale da parte di questi comuni riferita all' ''Accordo di programma quadro sviluppo locale interregionale, per la promozione dello sviluppo locale nei territori del Golfo di Policastro mediante la definizione di un Programma integrato finalizzato alla valorizzazione di un ambito territoriale d' eccellenza a denominazione Golfinsieme''. Il documento suggerisce di utilizzare il deliberato istituzionale perseguendo gli obiettivi generali, specifici e di cooperazione attraverso tutti gli strumenti finanziari disponibili in ambito nazionale ed internazionale. La cooperazione, prevista dalla politica regionale comunitaria, si avvia oramai a consolidarsi come fattore di propulsione della progettazione territoriale locale, capace di inserirsi nell' ambito della globalizzazione per una strategia di apertura del Mezzogiorno e dei Balcani. E le regioni del Golfo di Policastro, i litorali e le aree interne, costituiscono un insieme territoriale di elevato valore ambientale, storico, culturale, paesaggistico, vera e propria ''porta'' di accesso del Mediterraneo, rappresentando una realta' di patrimonio infraregionale atto a costituire un ''sistema di sviluppo locale'' funzionalmente collegato. In questa direzione, ai sensi della legge 662/96, e' stato sottoscritto nel 2004 un Accordo di Programma Quadro tra le Regioni Campania, Calabria e Basilicata e le Province di Salerno, Cosenza e Potenza.

Brevi di cronaca da Sangineto, Bonifati, Rose, Corigliano

28/11 A Sangineto un uomo, Raffaele Mollo, di 52 anni, e' stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato e possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso. L' uomo, che e' stato notato mentre usciva da un bar, alla vista dei militari si e' dato alla fuga. Rintracciato successivamente Mollo e' stato trovato in possesso di alcune scatole contenenti rubinetteria e raccorderia per un valore complessivo di 500 euro. L' uomo e' stato portato nel carcere di Paola. A Bonifati due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti dai carabinieri I due sono accusati di furto aggravato, danneggiamento e possesso ingiustificato di attrezzi per lo scasso. A Rose tre imprenditori impegnati nei settori dell' agricoltura e dell' edilizia I.A, di 40 anni; F.S., di 51, e P.L., di 58, sono stati denunciati dai carabinieri per aver favorito la permanenza in Italia di cittadini stranieri clandestini che lavoravano in nero alle loro dipendenze. I militari, nel corso di un servizio finalizzato a contrastare l' immigrazione clandestina, hanno rintracciato all' interno di due appartamenti della cittadina sei cittadini rumeni, si età compresa tra i 24 e i 32 anni. I clandestini sono stati condotti nella Questura di Cosenza per i provvedimenti di espulsione. A Corigliano Calabro un cittadino straniero di nazionalità marocchina, A.K., di 27 anni, è stato arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo è stato sorpreso dal gestore di un negozio mentre stava rubando delle bottiglie di liquore. Subito dopo sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato l'extracomunitario.

Aziende sequestrate nel catanzarese: sotterravano rifiuti da riciclare e scaricavano inerti nei fiumi

27/11 Produce concimi biologici dal riciclo di rifiuti organici, ma una parte consistente dei rifiuti stessi, invece di finire nella lavorazione, è stata sotterrata in una collinetta che sorge nelle adiacenze dell'azienda dopo uno sbancamento abusivo. E' questo il caso di una dei cinque insediamenti industriali sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro e del Noe, il Nucleo ecologico dell'Arma, nell'ambito dell'operazione condotta contro l'inquinamento ambientale. A fornire i particolari dell'operazione sono stati il procuratore della Repubblica vicario di Catanzaro, Salvatore Murone, ed il comandante della Compagnia, magg. Davide Giannì. Nel corso dei controlli scaturiti anche da numerose segnalazioni di cittadini e compiuti anche con l'ausilio del nucleo elicotteri di Vibo Valentia, i carabinieri hanno individuato, nel territorio tra Catanzaro e Lamezia Terme, oltre all'azienda di riciclaggio dei rifiuti organici, anche quatto stabilimenti per la lavorazione di inerti e la produzione di calcestruzzo. Le quattro aziende, secondo l'accusa, scaricavano i fanghi derivanti dalla lavorazione nei fiumi Amato e Corace. Quest'ultimo, confluendo nel mare Ionio nella zona del quartiere Lido, secondo gli investigatori, sarebbe all'origine dell'inquinamento marino. I carabinieri, nella loro opera di controllo, hanno anche individuato discariche abusive e fogne a cielo aperto. Ventuno le persone denunciate, tra le quali i legali rappresentanti delle aziende sequestrate, oltre a privati e singoli cittadini. Sequestrato anche un parcheggio a Catanzaro, realizzato su una discarica abusiva. Un'altra discarica è stata scoperta nel rione Cavita. Le aziende sequestrate sono la Seteco, la Cosma, la Senese, la Geim e la Mdn. Evidenti, dalle immagini registrate dall'elicottero dell'Arma e mostrate ai giornalisti, i risultati degli smaltimenti illegali sui due fiumi le cui acque appaiono di colore marrone. "Questa operazione - ha sostenuto Murone - è diretta a prevenire il fenomeno dell'inquinamento, soprattutto marino, che poi si evidenzia durante la stagione estiva. Il nostro obiettivo é di estendere questi controlli, anche ai depuratori e a tal fine la Procura ha costituito una sorta di pool che si occuperà dei reati ambientali costituito dai sostituti procuratore Antonia Salamida e Francesco de Tommasi". Il nostro intento - ha proseguito Murone - non è bloccare le attività produttive ed industriali. Il blocco è la conseguenza di una determinata condotta. Se le aziende si mettessero in regola non ci sarebbero problemi". "Allo stato - ha proseguito il magistrato - stiamo perseguendo i reati ambientali, ma è chiaro che le indagini proseguono. Perché, ad esempio, un'azienda che ricicla rifiuti organici, sotterra una parte degli stessi? Qui si entra in un altro discorso che è quello del businnes dei rifiuti, ma è tutto da verificare. Inoltre intendiamo estendere gli accertamenti anche su chi dovrebbe controllare il rispetto delle normative ambientali ed accertare eventuali responsabilità anche di altri soggetti"

Sette progetti di sviluppo territoriale presentati dalla Provincia di Cosenza al Mapic di Cannes

27/11 Quest'anno, per la prima volta, la Provincia di Cosenza ha partecipato al Mapic, una delle più importanti fiere dedicate al real estate, svoltosi dal 14 al 17 novembre a Cannes. L'Amministrazione provinciale, è scritto in un comunicato, ha presentato in quell'occasione, davanti a una platea di investitori internazionali, sette importanti progetti di sviluppo territoriale. "Per la prima volta - prosegue la nota - una Provincia della Calabria esce fuori dalla stagnazione, si rifà il look (presentando tutto il potenziale attrattivo di oltre 300 km di costa e di un entroterra assolutamente interessante) e si propone alla platea di investitori internazionali, come territorio emergente concorrenziale. I problemi in Calabria sono tanti, ma nonostante tutto, questa Provincia, da sola, si muove su scenari internazionali con un'efficacia progettuale e comunicativa assolutamente straordinaria". "Per proseguire in modo efficace in quest'azione - è scritto nella nota - il 29 novembre la Provincia di Cosenza organizzerà una conferenza stampa dedicata alle prospettive di sviluppo del territorio cosentino, proprio in relazione ai progetti presentati al Mapic. In primis la riqualificazione del Porto di Corigliano, della Sila, della zona del fiume Crati, il progetto di un polo tecnologico a Cosenza". Alla conferenza stampa sono state invitate le parti sociali, associazioni di categoria e Università.

Brevi di cronaca da Mirto Crosia

27/11 A Mirto Crosia i carabinieri hanno arrestato un giovane, Claudio Madeo, di 25 anni, con l'accusa di evasione. Madeo, sottoposto al regime degli arresti domiciliari dopo essere finito in manette con l'accusa di tentato omicidio, e' stato sorpreso dai militari della Compagnia di Rossano mentre si trovava fuori dalla sua abitazione in un orario che non rientrava nell'arco di tempo concessogli per recarsi al lavoro.

Ritrovate armi e mine nel reggino: quattro arresti

26/11 Sono state arrestate per detenzione illegale di munizioni, armi clandestine, ordigni esplodenti in dotazione alle forze armate e sostanze stupefacenti e da taglio, le quattro persone fermate ieri dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria dopo il ritrovamento di un arsenale composto da pistole fucili e componenti di mine antiuomo. Si tratta dei fratelli Antonio, Domenico e Carmelo Gulli', rispettivamente di 24, 33 e 26 anni, e Alessandro Criaco Santoro, di 27. Carmelo Gulli' era uscito dal carcere nell'agosto scorso beneficiando dell'indulto. Le indagini dei carabinieri sono state condotte dai carabinieri delle caserme Gallina e Rione Modena nel corso dell'attivita' contro lo spaccio di stupefacenti. Ieri i carabinieri della Compagnia di Reggio, nell'ambito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Musaro' hanno deciso di entrare in azione in localita' Irto di Gallina perquisendo Antonio Gulli', indagato per detenzione illegale di stupefacenti e munizioni dopo che, alcuni mesi fa, era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente e munizioni. Le ricerche, condotte con l'ausilio di due unita' cinofile del Gruppo operativo Calabria di vibo valentia, grazie al fiuto dei pastori tedeschi Drago e Bent hanno portato i carabinieri a trovare, nel terrapieno a ridosso del palazzo dove abita Gulli', dello stupefacente occultato all'interno di una busta, nascosta sotto detriti e terra. Le ricerche sono state intensificate con l'intervento di un piccolo escavatore dei vigili del fuoco e della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo di Reggio Calabria. Nascoste nel terreno sono state trovate alcune borse all'interno delle quali erano occultate sei pistole di vario calibro (una con silenziatore), tre fucili a canne mozze, armi tutte con matricola abrasa, tre moduli contraffatti di carta d'identita', circa 300 munizioni di vario calibro per fucili e pistole, passamontagna, materiale per la lavorazione e confezione di stupefacente, sostanze da taglio e una decina di grammi di stupefacente. Tra il materiale sequestrato e repertato dai militari della Sis anche due inneschi per materiale esplodente. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno raccolto elementi anche a carico degli altri fratelli Gulli', Domenico, incensurato, e Carmelo, e di Criaco, che abita al primo piano dello stesso palazzo. Successivamente le ricerche sono state estese anche ad una baracca in lamiera nella disponibilita' dei fratelli Gulli' e di Criaco, dove, oltre a della documentazione, sono state trovate, occultate in un sacchetto di plastica nascosto sotto pezzi di ricambio per ciclomotori, tre mine anti-uomo in dotazione all'esercito italiano, risultate poi da esercitazione. Per tale motivo l'area e' stata delimitata ed isolata dalle pattuglie dei carabinieri, mantenendo a distanza di sicurezza i cittadini. Solo nel tardo pomeriggio, con l'intervento dell'artificiere della Polizia di Stato, l'area e' stata bonificata e gli ordigni sono stati messi in sicurezza scongiurando qualsiasi pericolo.

Lite tra ottantenni a Briatico, uno è grave

26/11 Un ottantunenne di Briatico, piccolo centro del vibonese, e' ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Catanzaro dopo essere stato aggredito da un coetaneo per motivi che i carabinieri stanno cercando di appurare. La lite tra i due e' scoppiata nel tardo pomeriggio. F. V. e' stato aggredito dal coetaneo a pugni, calci e bastonate, riportando una frattura alla testa. Soccorso e portato nell' ospedale di Vibo Valentia, l'anziano e' stato poi trasferito nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Catanzaro dove e' ricoverato in prognosi riservata. L'aggressore e' stato denunciato in stato di liberta' dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.

I CC scoprono nel reggino armi e mine antiuomo

25/11 Una mina antiuomo, i componenti per altre due mine dello stesso tipo, sette pistole clandestine e tre fucili con le canne tagliate, sono stati scoperti oggi dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria. Le armi erano nascoste in un terrapieno vicino ad alcune case nel quartiere Ravagnese. I militari hanno anche fermato e portato quattro persone sospettate di essere i custodi dell'arsenale. La loro posizione è al vaglio degli investigatori.

Crac della Coopcostruttori: azione revocatoria a 17 banche

25/11 Azioni revocatorie per quasi 413 milioni di euro contro 17 istituti bancari, non solo ferraresi: é questo l'ultimo atto ufficiale della gestione commissariale della Coopcostruttori di Argenta, in amministrazione straordinaria dal luglio 2003 dopo il crac che ha inghiottito oltre un miliardo di euro in debiti e ha portato oltre 10mila creditori ad insinuarsi allo stato passivo per reclamare i soldi di quel buco. L'ufficialità delle azioni revocatorie, come anticipato oggi dal quotidiano la Nuova Ferrara, è arrivata dall'atto giudiziario depositato alla fine di ottobre al giudice delegato Stefano Giusberti, con la relazione semestrale - ultimo dato più aggiornato - dei primi sei mesi del 2006. I commissari straordinari (Ettore Donini, Franco La Gioa e Renato Nigro) hanno attivato azioni revocatorie contro le banche che avevano avuto rapporti con la vecchia dirigenza della Coopcostrutori nel periodo luglio 2002-luglio 2003, ossia un anno prima del crac, per somme dovute ai movimenti economici di rientro, intercorsi in questo periodo, ritenuto secondo la norma un periodo sospetto. I contenziosi sono aperti davanti al tribunale di Ferrara: la prima banca è la Cassa di Risparmio di Ferrara (167 milioni di euro), poi Banca Popolare di Milano (96 milioni), Banca di Roma (67 milioni), Banca Antoniana Popolare Veneta (52 milioni), Bnl spa (quasi 14 milioni). A scendere Unicredit (6 milioni); la Cassa di Risparmio di Volterra (3 milioni e mezzo), Cassa di Risparmio di Cento (2 milioni e mezzo), Banco di Sicilia (2milioni e 482 mila), San Paolo Imi-Carisbo (1 milione 300 mila), Banca Popolare di Verona e Novara (413 mila euro), San Paolo Imi (ex Banco di Napoli)-Carisbo (242mila euro), Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (125 mila euro), infine Banca Popolare di Ravenna (45 mila euro), Unipol banca (38mila euro), Banca Popolare Emilia Romagna (24 mila euro). Come sottolineato in passato dagli stessi commissari straordinari il recupero di questi soldi è solo una parte delle attività della gestione commissariale che ora punta al recupero delle cosiddette "riserve tecniche", soldi che le aziende reclamano agli enti appaltanti per una serie di contrasti economici, riserve di cui spesso in passato si faceva abuso smisurato, visto che la vecchia Coopcostruttori reclamava nel suo bilancio 800 milioni di euro in riserve: somma che gli stessi commissari hanno valutato come richiesta macroscopicamente eccessiva perché spesso soldi solo virtuali. Infine è in corso la vendita degli ultimi beni immobili, (case e capannoni), mobili (il parco mezzi), mentre come riferito dal commissario Ettore Donini, il riparto, la distribuzione di quanto raccolto da essere distribuito tra i creditori insinuati, potrebbe cominciare alla fine dell'estate prossima. Tra i creditori insinuati nello stato passivo vi sono circa 3000 ex soci, risparmiatori che avevano scelto la Costruttori come banca, investendo soldi nel prestito sociale e in Apc (azioni partecipazione cooperativa), una tranche di 82 milioni che ora rischiano di non vedere assolutamente perché creditori chirografari (di serie B), ma sul cui rientro è in corso da anni un'azione di solidarietà da parte di LegaCoop nazionale e regionale che ha garantito finora la copertura del 25% di quella somma e si sta impegnando con un nuovo progetto di restituire i soldi ai soci raggirati dalla loro affiliata, la Coopcostrutori.

Furti di rame le Ferrovie creano una task force

25/11 Cresce il prezzo del rame ed in un anno è raddoppiato il numero dei furti del metallo, sotto forma di cavi e bobine, alle Ferrovie dello Stato. La recrudescenza del numero dei reati è evidenziato dall Polizia ferroviaria che ha predisposto una task force per contrastare il fenomeno. I primi risultati hanno portato al recupero di rame per un valore di oltre due milioni e trecentomila euro. La caccia, che per ora e aperta ai ladri e ai ricettattori del rame rubato, il prossimo ano si estenderà anche a chi si occupa dell' esportazione del rame sottratto alle ferrovie, specialmente verso l' Estremo Oriente. Il trend crescente di questo genere di furti è dettato essenzialmente dal mercato, che attualmente quota il rame intorno agli 8.000 euro alla tonnellata. Una cifra che spiega perché il problema dei furti è presente con la stessa virulenza in tutta Europa: in Germania, ad esempio, nell'ultimo anno gli episodi si sono addirittura quintuplicati. Il direttore del servizio Polizia ferroviaria della Polizia di stato ha quindi disposto la creazione di appositi nuclei specializzati, in seno ad ognuno dei 15 compartimenti Polfer dislocati sul territorio nazionale, dando vita ad una vera e propria "task force" contro i furti di rame in ferrovia. L' attività di questo gruppo di lavoro è stata coordinata, a livello centrale, dal direttore della 2/a Divisione ed è stata impostata, a livello operativo, per intervenire non solo sui singoli autori dei furti che agiscono sui 16 mila chilometri di binari esistenti in Italia, specialmente di notte, ma anche sui ricettatori del metallo rosso. I ladri di rame devono infatti necessariamente rivendere illecitamente ciò che è stato rubato. Da qui la necessità di rendere questo tipo di attività il meno remunerativa possibile per gli autori dei reati, ma anche scoraggiare tutti gli addetti ai lavori del settore all' acquisto di rame di cui non sia chiara la provenienza. Ogni singolo nucleo compartimentale ha intanto monitorato, sul territorio di propria competenza, la presenza di depositi di materiale ferroso e di rottamai, nei confronti dei quali procedere poi, a campione, a cadenzati controlli amministrativi. Un' attività che ha portato, dal primo maggio al 31 di ottobre al controllo di 926 depositi e al recupero di 351.211 kg di rame sottratto alle ferrovie, pari ad un valore di 2.370.758 euro circa. Gli indagati sono 167 per ricettazione e 86 le persone arrestate in flagranza per furto aggravato. Il lavoro della task force proseguirà ininterrottamente sino alla fine dell' anno, sia per contrastare gli autori dei furti, sia per contrastare i ricettatori. Con il prossimo anno gli sforzi verranno indirizzati verso il terzo livello, vale a dire i grandi esportatori verso i paesi dell' Estremo Oriente. Nel corso dell' Operazione 'Cuprum', portata a compimento dal Compartimento della Campania nel giugno scorso, infatti, presso il porto di Gioia Tauro furono rinvenuti oltre 20 container all'interno dei quali giacevano circa 22 tonnellate di rame pronte ad essere portate in Cina. I furti di rame, tra l' altro, non creano in alcun modo pericolo per la sicurezza della circolazione ferroviaria, ma al massimo l' interruzione delle linee, oltre al danno patrimoniale.

Da Catania a Reggio per rapinare banche: 5 arresti

25/11 La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone, quattro catanesi ed un reggino, con l'accusa di avere compiuto una serie di rapine ai danni di istituti di credito di Reggio Calabria. In particolare la banda di rapinatori, sulla base delle indagini svolte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, diretta da Salvatore Arena, è accusata di tre rapine fatte nel 2005 e quest'anno che hanno fruttato alcune centinaia di migliaia di euro. Il componente reggino della banda avrebbe fatto da basista, mentre a compiere materialmente le rapine sarebbero stati i quattro catanesi. I quattro arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. All'esecuzione dei provvedimenti ha collaborato la Squadra mobile di Catania. - I cinque arrestati sono Antonino Scappatura, di 47 anni, di Reggio Calabria, ed i catanesi Andrea Bruno (19), Gaetano Di Benedetto (22), Carmelo Sessa (29) e Fabio Berti (31). Il reato contestato ai cinque arrestati è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine. Ad Andrea Bruno, già arrestato dopo la rapina compiuta nell'agosto dello scorso anno ai danni di un'agenzia di Reggio Calabria di Banca Intesa, con un bottino di 11 mila euro, il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere. E' stato proprio l'arresto di Bruno a dare ulteriore impulso alle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria, con l'identificazione degli altri componenti della banda di rapinatori. Le altre due rapine contestate ai cinque arrestati sono state compiute, sempre nel 2005, ai danni delle agenzie di Reggio Calabria di Banca Nuova e Banca Antonveneta.

Torna in libertà il DG Palumbo

26/11 Torna in liberta' Antonio Palumbo l' ex direttore generale dell'ospedale San Filippo Neri di Roma arrestato il 10 novembre scorso nell' ambito dell' inchiesta sulla gestione delle Asl capitoline e su una serie di illeciti che sarebbero stati commessi in danno del servizio sanitario regionale del Lazio. Lo ha deciso il tribunale del riesame che ha annullato l' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Luisanna Figliolia. Palumbo e' accusato dai pm Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri di associazione per delinquere finalizzata al peculato e alla corruzione, in particolare per un atto contrario ai doveri d' ufficio, nonche' falsita' materiale commessa da pubblico ufficiale. Il manager, che in seguito all'arresto era stato sostituito da un commissario come direttore generale dell'azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, carica che ricopriva attualmente, in passato era stato anche direttore generale dell' Asl RmB.

Mendicino/ Operaio picchiato a sangue: tre arresti

24/11 Tre operai Domenico Aurora, di 65 anni; Francesco Curatolo, di 43, e Enrico Santelli di 24, sono stati arrestati a Mendicino dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza con l' accusa di tentato omiciio e omissione di soccorso. I tre armati di bastone, secondo quanto accertato dai militari, hanno aggredito per futili motivi S.P., di 40 anni, anch' egli operaio, colpendolo ripetutamente al capo e in diverse parti del corpo e lasciandolo a terra sanguinante. A chiamare i soccorsi e' stata la stessa vittima che si e' rivolta ai carabinieri. S.P. ha riportato contusioni multiple su varie parti del corpo, trauma cranico con ferita lacero contusa e trauma toracico. Aurora, Curatolo e Santelli sono stati individuati dai militari e portati nel carcere di Cosenza.

La Fiananza arresta un immigrato già espulso

24/11 Un cittadino straniero di nazionalita' marocchina e' stato arrestato dai militari della guardia di finanza a Corigliano Calabro. Nel corso di controlli i finanzieri hanno individuato l'extracomunitario mentre era in compagnia di altri tre connazionali. Dagli accertamenti e' emerso che i quattro erano tutti privi del permesso di soggiorno. Dei quattro stranieri uno era gia' destinatario di un decreto di espulsione ed e' stato arrestato.

Ministro Mastella: “Sospendere il giudice Pasquin”

23/11 Sospendere dalle funzioni e dallo stipendio Patrizia Pasquin, presidente di sezione del Tribunale di Vibo Valentia, finita in carcere con l' accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta della procura di Salerno. E' la richiesta che il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha avanzato al Csm. Contemporaneamente il Guardasigilli ha attivato l'Ispettorato generale del ministero affinché svolga "ogni necessario approfondimento a mezzo di inchiesta amministrativa e nel rispetto del segreto investigativo relativamente alle indagini preliminari attualmente in corso". La richiesta al Csm di sospendere il giudice Pasquin era stata già formulata nei giorni scorsi dal procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli. Il "tribunale dei giudici" si pronuncerà il 30 novembre prossimo, ma l'esito è scontato: la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio è un atto dovuto ogni volta che un magistrato sia sottoposto a una misura cautelare in carcere

Minniti presenterà il manuale dei beni confiscati alal criminalità

23/11 Sarà presentato ufficialmente sabato a Vibo Valentia, alla presenza del viceministro dell' Interno Marco Minniti, il Manuale delle Buone Prassi del progetto "Beni Confiscati", realizzato nell' ambito del Programma operativo nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d' Italia". All' iniziativa che sarà aperta da un' introduzione del vice capo della Polizia preposto all' attività di coordinamento e pianificazione, Giuseppe Procaccini e dalla relazione del magistrato Ernesto Aghina, interverranno il prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena, il questore di Trapani Giuseppe Gualtieri, il direttore dell' Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz, il sostituto procuratore antimafia Roberto Alfonso e Giuseppe Riccio, ordinario di Diritto processuale. L' incontro sarà moderato dal giornalista Rai Ermanno Corsi mentre le conclusioni verranno tratte dal viceministro Minniti. "Il progetto 'Beni Confiscati' - è scritto nella presentazione all' iniziativa - è nato per volontà del Ministero dell' Interno per rafforzare ed ottimizzare la conoscenza dello strumento della confisca e delle misure di prevenzione patrimoniale, attraverso un intervento formativo nnovativo che ha visto la partecipazione attiva di personale appartenente a Prefetture, polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Dia, Ministero della Giustizia e Agenzia del Demanio. E' stato redatto così un manuale agile e snello, destinato a riassumere il contenuto dei corsi, le esperienze più significative maturate e le problematiche emerse in aula per fornire uno strumento di lavoro indicativo e illustrativo delle migliori prassi adottate sul tema"

Lamezia/ Truffava i pazienti del centro mentale: arrestato A Vibo promoter finanziario

23/11 E' accusato di avere truffato di oltre un milione e mezzo di euro un centinaio di pazienti del Centro di salute mentale di Girifalco Domenico Masciari, di 40 anni, arrestato dalla Guardia di finanza a Catanzaro. L'arresto è stato fatto dal Nucleo di polizia tributaria in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Lamezia Terme, Roberta Di Gioia, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Elio Romano. I particolari dell'indagine che ha portato all'arresto sono stati illustrati, nel corso di una conferenza stampa, dal procuratore della Repubblica di Lamezia, Raffaele Mazzotta, e dal comandante regionale della Guardia di finanza, generale Riccardo Piccinni. A Masciari, che si spacciava per promotore finanziario quando in realtà era stato radiato da tempo dall'albo per gravi comportamenti nei confronti della clientela, l'amministratore del centro di salute mentale aveva affidato la gestione delle pensioni d'invalidita percepite dagli ospiti della struttura, gestione che, secondo l'accusa, sarebbe avvenuta irregolarmente con la collocazione delle somme, secondo quanto riferito dagli investigatori, in non meglio precisati strumenti finanziari. Masciari, tra l'altro, avrebbe millantato rapporti con società finanziarie ed istituti di credito ai quali è risultato sconosciuto. Il falso promotore, inoltre, avrebbe sostenuto di rappresentare un'altra società finanziaria che è risultata inesistente. La somma che sarebbe stata truffata da Masciari ai pazienti del Centro d'igiene mentale ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro. Le indagini della Guardia di finanza proseguono per accertare la reale destinazione delle somme che erano state affidate a Masciari.

Filt CGIL “Migliorare i trasporti con l’area del Pollino”

23/11 ''E' da tempo che ci siamo posti il problema del diritto alla mobilita' dei cittadini residenti nella zona del Pollino, con il resto della Calabria e con i capoluoghi della regione a Nord, sedi di Universita', i Poli sanitari e di infrastrutture di collegamento nazionali ed internazionali, non garantiti nella nostra regione''. E' quanto afferma Gennaro Scirchio, segretario generale comprensoriale Pollino - Sibari Tirreno della Filt Cgil. ''Riteniamo, pertanto, necessaria - prosegue Scirchio - l' istituzione di una corsa diretta Castrovillari - Salerno - Napoli coincidente con orari compatibili con le esigenze dei cittadini utenti, ritenendo che tale soluzione possa soddisfare i cittadini che piu' volte e nel tempo ne hanno fatto richiesta. Cosi' come giudichiamo importante e non piu' procrastinabile l' istituzione di una linea diretta e con piu' corse da Castrovillari per Lamezia Terme e Catanzaro, tali da garantire la fruizione delle facolta' universitarie non presenti ad Arcavacata, di specialistiche di eccellenza non presenti nel nostro territorio e la struttura aeroportuale a oggi difficilmente e faticosamente raggiungibili. Importante e' stato rafforzare il collegamento con Cosenza e l' Universita', con l' istituzione di una corsa in piu', atta a soddisfare una maggiore mobilita' nella fascia oraria in cui vi e' stata richiesta''. ''Perseguire tali obiettivi - sostiene il segretario comprensoriale della Filt Cisl del comprensorio Pollino-Sibari Tirreno - significherebbe in alcune situazioni, eliminare i disagi ai pochissimi cittadini utenti e diseconomie non giustificabili ne' a livello sociale, ne' a livello collettivo''

Cetraro/ Due incontri sulla legalità

23/11 Due incontri sui temi della legalita' e della sicurezza si svolgeranno domani a Cetraro. Alle ore 10,30 nell' Aula Magna del Liceo Scientifico, si discutera' di ''Educazione alla cittadinanza, Verso una nuova coscienza democratica e partecipativa; le idee dei giovani per un futuro che non e' di soli sogni''. L'incontro sara' coordinato da Mons. Pietro De Luca, Editorialista de 'Il Quotidiano'. Saranno presenti: Jole Santelli, membro della Commissione Nazionale Antimafia; il prof. Luciano Conte dirigente scolastico dei Licei di Cetraro; un rappresentante della cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra; Gaetano Bencivinni del Laboratorio 'Losardo'; Don Ennio Stamile, direttore Caritas Diocesana, e Francesco Facchinetti in arte Dj Francesco. La discussione riprendera' nel pomeriggio nella sala di Palazzo del Trono sul tema 'Senza mafie. Verso Sud'. A moderare l' incontro sara' la direttrice de 'La Provincia Cosentina' Genevieve Makaping. La giornata si concludera' con un concerto di Francesco Facchinetti (Dj Francesco) alle ore 21,00 in Piazza del Popolo

Scalea/ Sequestrato un cantiere

23/11 Il personale della Guardia Costiera di Maratea ha sequestrato stamane un' area di circa 263 metri quadri, posta sul lungomare di Scalea ed interessata da alcuni lavori di ampliamento di un adiacente terrazzamento. Nel corso delle operazioni il personale dell' Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea ha provveduto a verificare e contestare la mancanza dell'autorizzazione prevista dal Codice della Navigazione nel quale si prevede che per l' esecuzione di nuove opere entro i 30 metri dal confine demaniale marittimo occorre ottenere il nulla osta dalla competente Capitaneria di porto

Soverato/ Mercoledì Di Pietro, con Ciucci e Loiero, inaugura ponte sulla 106

23/11 Mercoledì prossimo, 29 novembre, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, inaugurerà a Soverato il nuovo ponte sul fiume Ancinale, lungo la strada statale 106 Jonica. Nel corso della cerimonia ci saranno gli interventi anche dei presidenti dell'Anas, Pietro Ciucci, e della Regione, Agazio Loiero. La presentazione della struttura sarà fatta dal capo compartimento per la Calabria dell'Anas, Raffaele Celia. A conclusione della cerimonia ci sarà la benedizione ed il taglio del nastro inaugurale da parte dell'arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti

Incontro sulla Foderauto al Ministero. Disponibilità per il rilancio del settore

22/11 Presieduto dall'on. Gianfranco Borghini si e' svolto oggi, al Ministero dello sviluppo economico, l'incontro nel corso del quale e' stata discussa la situazione di crisi del comparto tessile sul territorio del Tirreno cosentino, ed in particolare della Foderauto Bruzia. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e l'assessore regionale, Pasquale Tripodi. E' stata confermata la data del 31 dicembre per la fine della cassa integrazione, ma allo stesso tempo e' stata data la disponibilita' del sito industriale per eventuali nuove proposte imprenditoriali. Alle istituzioni presenti all'incontro e' stato chiesto l'utilizzo di tutti gli strumenti atti a sostenere gli ammortizzatori sociali e i lavoratori del comparto tessile di Belvedere Marittimo. La Regione Calabria, d'accordo con il Governo, ha ritenuto di ricomprendere il territorio di Belvedere Marittimo nel progetto di rilancio del settore tessile, dato che l'Ente ha predisposto un bando ad hoc per reindustrializzare le aree dimesse.

Il CSM chiede la sospensione del Giudice Pasquin

22/11 Sospendere dalle funzioni e dallo stipendio Patrizia Pasquin, presidente di sezione del Tribunale di Vibo Valentia, finita in carcere con l' accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta della procura di Salerno. E' la richiesta che ha avanzato alla sezione disciplinare del Csm il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli. Il ''tribunale dei giudici'' si pronuncera' il 30 novembre prossimo, ma l'esito e' scontato: la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio e' un atto dovuto ogni volta che un magistrato sia sottoposto a una misura cautelare in carcere.

L’imprenditore reggino trovato bruciato nel tarantino, ucciso con un colpo di pistola

22/11 E' stato ucciso con un colpo di pistola Salvatore Varone, l'imprenditore di 44 anni, di Melicucco, frazione di Palmi (Reggio Calabria), il cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri nel bagagliaio della sua Mercedes data alle fiamme nelle campagne tra i Comuni di Grottaglie e Montemesola, nel tarantino. Varone, sposato e padre di tre figli, aveva precedenti penali per reati finanziari ed era titolare insieme con i fratelli di una ditta di trasporto di agrumi che ha filiali in diverse località d'Italia. Era nel tarantino per lavoro e risultava scomparso da domenica scorsa. Dalle indagini finora compiute, è emerso che Varone è stato ucciso prima con un colpo di pistola e poi rinchiuso nel bagagliaio dell'automobile, che è stata poi incendiata. Nel bagagliaio, per l'esattezza sotto il cadavere, è stato trovata l'ogiva del proiettile. Le indagini della polizia sono dirette dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Taranto Ida Perrone, che non ha ancora disposto l'autopsia anche perché - viene fatto notare - lo stato del cadavere renderebbe inutile l'accertamento. Le indagini della squadra mobile in queste ore si stanno concentrando sui contatti che Varone ha avuto con persone del tarantino: per questo la polizia avrebbe chiesto l'acquisizione dei tabulati dei telefoni della vittima.

Provincia CS/ In piena attività il segretariato dei migranti

22/11 E' già in piena attività il "Segretariato Migranti", presentato nei giorni scorsi a Corigliano dalla Provincia di Cosenza che, attraverso l'assessorato ai Servizi sociali e all'immigrazione, è da tempo impegnata nell'inserimento sociale degli immigrati che soggiornano su tutto il territorio cosentino. Lo rende noto un comunicato dell'Ente. "Il progetto, che si inquadra nella politica di forte attenzione che il presidente Oliverio sta attuando nei confronti dei Popoli dei Mediterraneo e dell'Est Europeo - prosegue la nota - è stato fortemente voluto e curato dall'assessore Ferdinando Aiello su sollecitazione del consigliere provinciale Giovanni Battista Genova. In stretto collegamento coi Centri per l'impiego della Provincia per le informazioni riguardanti richieste e offerte di lavoro, esso fornisce, fra i diversi servizi, anche informazioni e assistenza relativamente a leggi e normative italiane che regolano la materia dell'immigrazione". E' dotato, inoltre, di un servizio di consulenza legale, di un sito internet, di un servizio di collegamento e mediazione con gli uffici e le Istituzioni. A breve, pubblicherà anche un periodico mensile in cinque lingue dedicato agli immigrati ed attiverà un corso di lingua italiana. I servizi forniti sono completamente gratuiti e possono accedervi liberamente sia i cittadini italiani che stranieri. L'attuazione del progetto è curata dall'Associazione Torre del Cupo di Corigliano, un'organizzazione onlus che ha un'esperienza specifica pluriennale nel settore. "Questa nuova iniziativa - ha sostenuto l'assessore Aiello - nasce dalla necessità sempre più impellente di permettere l'accesso degli stranieri a diritti fondamentali che, a parte il lavoro, devono includere l'alloggio e il diritto a condurre una vita decorosa e dignitosa, al pari di tutti i cittadini italiani. Le migliaia di immigrati presenti sul nostro territorio provinciale contribuiscono ormai in modo determinante allo sviluppo della nostra società e, pertanto, devono rappresentare per noi un vero e proprio valore aggiunto. La loro reale integrazione diventa per noi, quindi, una vera e propria necessità". "Il Segretariato Migranti - sostenuto, dal canto suo, il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio - è un altro tassello che si va ad aggiungere alle politiche messe in campo fino ad oggi dall'Amministrazione provinciale per l'inserimento effettivo degli stranieri nel tessuto sociale del territorio cosentino. L'integrazione dei cittadini stranieri con la nostra cultura, con gli usi ed i costumi della nostra terra va concepita come un processo di avvicinamento di mondi diversi attraverso gli strumenti della comprensione e della conoscenza. Guai a quel popolo che non è capace di accogliere altri popoli. La rimozione di paure e pregiudizi passa attraverso la conoscenza e lo studio attento dei fenomeni migratori, ma passa soprattutto attraverso la diffusione di esempi positivi di socializzazione e di approcci multiculturali". "Tutto ciò, per noi, calabresi e cosentini che abbiamo vissuto direttamente, sulla nostra pelle, il dolore delle partenze e delle permanenze dei nostri nonni e dei nostri padri in paesi lontani - ha concluso Oliverio - oltre a rappresentare un impegno politico, sociale e civile costante, deve diventare un vero e proprio impegno morale".

Fagnano Castello/ Il Prefetto nomina il Commissario

22/11 Il Prefetto di Cosenza ha adottato il provvedimento di sospensione del Consiglio comunale di Fagnano Castello, in attesa del decreto di scioglimento, in conseguenza delle dimissioni irrevocabili del Sindaco e della mancata adozione del provvedimento di salvaguardia degli equilibri di bilancio da parte dello stesso Consiglio. Lo rende noto la Prefettura. Commissario prefettizio incaricato della provvisoria gestione dell' ente e' stato nominato il prefetto a riposo Mario Gonzales. Al commissario sono conferiti, oltre ai poteri spettanti al Consiglio, anche quelli spettanti al Sindaco ed alla Giunta comunale.

Gioia Tauro/ Scappa nudo dall’ospedale gridando “Mi vogliono ammazzare”

22/11 E' scappato dall' ospedale nudo e con al braccio la flebo, gridando ''Mi vogliono ammazzare'' e raggiungendo il vicino commissariato di polizia, dove gli agenti sono riusciti a fatica a ricondurlo alla calma, riportandolo poi nel nosocomio. E' la vicenda che ha visto protagonista oggi a Polistena, un centro della Piana di Gioia Tauro, A.S., di 33 anni. L' uomo era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo che aveva tentato di suicidarsi ingerendo un consistente quantitativo di barbiturici. Nel periodo della degenza, A.S. ha, pero', manifestato piu' volte insofferenza. Oggi la decisione improvvisa di scappare, completamente nudo, dall' ospedale, dopo avere eluso la sorveglianza di medici e infermieri, esprimendo a gran voce la propria paura di essere ammazzato. Una suora, che si trovava nel reparto, quando si e' vista di fronte l' uomo nudo mentre scappava, e' svenuta. Dopo essere stato ricondotto in ospedale dagli agenti del commissariato di Polistena, A.S. si e' calmato ed ha accettato di riprendere la terapia.

Lamezia/ La Finanza arresta un promoter finanziario

22/11 La Guardia di finanza ha arrestato in un centro del lametino, con l'accusa di truffa, un promotore finanziario. L'arrestato, secondo quanto riferito dalle fiamme fialle, e' accusato di avere attuato una truffa per circa due milioni di euro ai danni del Centro salute mentale dell'Azienda sanitaria di Catanzaro. La Guardia di finanza non ha reso nota l'identita' della persona finita in manette. I particolari dell'operazione che ha portato all'arresto saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sara' tenuta domattina a Lamezia Terme nella sede del Comando Gruppo. Ad incontrare i giornalisti saranno il comandante regionale della Guardia di finanza, generale di brigata Riccardo Piccinni, ed il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffaele Mazzotta.

Gerocarne/ Il Consiglio di Stato conferma l’annullamento delle elezioni

22/11 Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar di Catanzaro che, a gennaio scorso, aveva annullato le elezioni del comune di Gerocarne. Anche per i giudici del consiglio di Stato, infatti, i voti nulli, espressi nelle elezioni comunali del 2005 dai cosiddetti elettori 'assistiti' (cioe' accompagnati in cabina elettorale), erano piu' di sette, cioe' superiori allo scarto con cui la lista del sindaco Michele Altamura aveva battuto quella dell'altro candidato, Alfonsino Grillo. In tutto, gli elettori assistiti, nelle Comunali di Aprile 2005, erano stati 65. Fra questi, alcuni denunciavano 'insufficienze mentali' o 'insufficienze psichiche' e quindi, come ha eccepito davanti al Tar ed al Consiglio di Stato Progetto Gerocarne (la lista capeggiata da Grillo) i presidenti di seggio non avrebbero dovuto farli votare accompagnati, essendo il loro deficit mentale e non fisico, quindi non rientrante nei casi delle tre categorie previste dalla legge che ammette al voto assistito.

Amministratori calabresi sotto tiro: 5 colpi di pistola conto il portone del vicesindaco di Drapia

21/11 Cinque colpi di pistola sono stati sparati contro il portone dell'abitazione e del garage del vice sindaco di Drapia, piccolo centro del vibonese, Giuseppe Rombola', di 38 anni. E' stato lo stesso Rombola', che e' assessore ai Lavori pubblici, ad accorgersi dell'intimidazione, rientrando a casa, situata nella frazione Caria, ed a denunciare il fatto ai carabinieri della Compagnia di Tropea. Rombola', che solo da pochi mesi e' stato nominato assessore di una giunta sostenuta da una lista civica, ha detto agli investigatori di non sapersi spiegare il perche' del gesto.

I Vigili del Fuoco il 6 dicembre scendono in piazza “A rischio il soccorso alla popolazione”

21/11 “L'iter della Finanziaria alla Camera non poteva finire peggio!” Ad affermarlo in una nota congiunta, Adriano Forgione Coordinatore Nazionale FP-CGIL WF, Pompeo Mannone Segretario Generale Federazione CISL WF e Fabio Angiulli Coordinatore Generale UIL PA. “Nonostante l'estrema difficoltà organizzativa e gestionale dei Vigili del Fuoco –aggiunge la nota- , segnalata a più riprese da CGIL CISL UIL di Categoria, Governo e Maggioranza, non solo non hanno ritenuto di potenziare e valorizzare il Corpo Nazionale, cosi come sarebbe stato necessario, ma, addirittura, si registra un ulteriore intollerabile arretramento, tale da mettere a rischio perfino l'attività di soc