Ucciso
a coltellate il titolare di un autolavaggio di Lamezia
30/11 E' stato raggiunto da almeno quattro coltellate al collo e
alla base della nuca, Domenico Cavalieri, di 47 anni, il titolare
dell'autolavaggio ucciso nella tarda mattina a Lamezia Terme. L'uomo,
secondo una prima ricostruzione degli investigatori, stava lavando
un'auto nei locali della sua attività, quando è stato
raggiunto dalle coltellate. Cavalieri era incensurato e non risultava
avere frequentazioni con ambienti della criminalità. Queste
circostanze e le modalità del delitto, inducono polizia e carabinieri
ad escludere il movente della criminalità organizzata. Allo
stato, le ipotesi considerate con maggiore attenzione sembrano essere
quelle della vita privata della vittima o di un eventuale litigio.
La vittima viene descritta da quelli che lo conoscevano come una persona
tranquilla e di poche parole. Fino a pochi anni fa gestiva l'autolavaggio
in un'altra zona di Lamezia Terme insieme al padre, poi aveva deciso
di proseguire da solo l'attività spostandosi. L'autolavaggio
di Cavalieri, con annesso garage, si trova nel sotterraneo delle Poste
centrali di Lamezia, in una zona centrale della città, vicino
ad una scuola materna e ad un parco giochi. Una zona molto tranquilla.
L'entrata dei locali, a cui si accede da una rampa, è posizionato
dietro ad una delle telecamere di sicurezza delle Poste. Sul posto,
oltre a polizia e carabinieri, è giunto anche il sostituto
procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Maria Alessandra Ruberto,
che coordina le indagini.
Presunto
affiliato della cosca Commisso ucciso a Siderno
30/11 E' stato finito con un colpo al volto Agostino Salerno, di
30 anni, ex sorvegliato speciale e presunto affiliato alla cosca Commisso,
ucciso oggi pomeriggio a Siderno. Contro l'uomo sono stati sparati
almeno quattro o cinque colpi di pistola calibro 9 corto. . Il cadavere
di Salerno è stato trovato dalla polizia di Stato in contrada
Donisi, nella periferia cittadina. L'uomo, secondo una prima ricostruzione,
sarebbe stato avvicinato da due persone, probabilmente a bordo di
un ciclomotore, una delle quali ha sparato. Ferito solo lievemente,
Salerno ha tentato di fuggire verso il piazzale di un'azienda vinicola
posta nelle vicinanze, ma è riuscito a fare solo una ventina
di metri prima di essere raggiunto dai sicari che gli hanno sparato
ancora prima di finirlo con un colpo al volto. Salerno, in passato,
era stato condannato per associazione mafiosa ed era rimasto coinvolto
nell'operazione "Bluff" condotta nel 2000 dalla polizia
di stato contro gli affiliati della cosca Commisso che portò
anche a fare luce su quattro omicidi e due tentati omicidi riconducibili
ad una spaccatura all' interno del gruppo. Gli investigatori, pur
non escludendo alcuna ipotesi, ritengono che l'omicidio di Agostino
Salerno sia da collegare con quello del fratello, Salvatore, ucciso
il 22 ottobre scorso, sempre a Siderno mentre faceva una passeggiata
a cavallo.. In particolare, l'ordine di uccidere potrebbe essere venuto
dalle stesse persone per evitare un'eventuale vendetta di Agostino
Salerno. Le indagini sul delitto sono condotte da personale del Commissariato
di Siderno della polizia.
Corigliano/
Sei quintali di botti sequestrati dalla Finanza. Ritrovata anche cassaforte
rubata e due fucili
30/11 Due artigiani del settore pirotecnico sono stati denunciati
in stato di liberta' a Corigliano dagli agenti della Guardia di finanza
che hanno sequestrato sei quintali di botti. I due, titolari di una
ditta specializzata, sono stati sorpresi dai finanzieri mentre erano
intenti a scaricare degli scatoloni contenenti materiale pirico da
un furgone in un deposito non autorizzato. A seguito di una perquisizione
e' stato trovato il materiale tra cui alcune batterie ciascuna del
peso di circa trenta chilogrammi. Ieri i militari delle Fiamme gialle
avevano scoperto un altro deposito illegale di fuochi d' artificio
all' interno del quale erano stati trovati quattro quintali di materiale
pirico.
In un'altra operazione, sempre delle Fiamme Gialle, due fucili da
caccia ed una cassaforte che erano stati rubati da un'abitazione sono
stati trovati alla periferia della frazione Schiavonea. I finanzieri
hanno individuato la vittima del furto al quale sono state restituite
le armi e la cassaforte.
Lamezia/
Sulla A3 fa il pieno e scappa e poi si ribalta
30/11 Per non pagare il pieno di benzina fatto alla sua Chevrolet
e' scappato dall'area di servizio, ha speronato due automobili e poi
ha concluso la fuga finendo fuori dalla sede stradale dove il mezzo
si e' capovolto e incendiato. Il protagonista della rocambolesca fuga
avvenuta sulla carreggiata sud dell'autostrada A3 e' un ragazzo di
19 anni, originario dell'Arzebaigian ma da diverso tempo residenti
in provincia di Varese con i suoi familiari. Il ragazzo e' giunto
a bordo della sua automobile in un'area di servizio nei pressi dello
svincolo autostradale di Rogliano (Cosenza). Dopo aver fatto il pieno
di benzina alla sua auto e' scappato senza pagare il conto. Il titolare
dell'area di servizio ha denunciato l'accaduto agli agenti della polizia
stradale che dopo una serie di accertamenti hanno rintracciato l'automobile
con a bordo il giovane. E' iniziato un inseguimento durante il quale
il ragazzo, per evitare che la polizia potesse fermarlo, ha provocato
un incidente stradale speronato con la sua Chevrolet altre due automobili.
Non contento di quanto accaduto il giovane ha proseguito la corsa
a gran velocita'. Nei pressi degli svincoli di Lamezia Terme e Pizzo
Calabro l'automobile del ragazzo, probabilmente a causa dell'elevata
velocita', e' finita fuori dalla sede stradale, si e' ribaltata, incendiandosi.
Il ragazzo e' stato soccorso dagli agenti della polizia stradale ed
accompagnato nell'ospedale di Lamezia Terme dove e' stato ricoverato.
La posizione del giovane e' ora al vaglio degli investigatori.
Finto
allarme bomba al Tribunale di Vibo dove era in corso il processo Dinasty
30/11 Il tribunale di Vibo Valentia è stato evacuato a causa
di una telefonata anonima che segnalava la presenza di una bomba.
La telefonata anonima è stata ricevuta da un impiegato del
tribunale che ha provveduto a denunciare l'accaduto al presidente,
Nunzio Naso, ed alle forze di polizia. Sono in corso gli accertamenti
da parte degli artificieri di polizia e carabinieri. Stamani a Vibo
Valentia erano in corso due processi per associazione mafiosa tra
cui quello chiamato 'Dinasty' che vede imputati gli esponenti della
cosca del clan Mancuso di Limbadi. Al termine dei controlli, compiuti
dagli artificieri di polizia e carabinieri, nessun ordigno esplosivo
è stato trovato all'interno del tribunale che era stato evacuato
a scopo precauzionale. Sono rientrati gli impiegati ed i magistrati
e l'attività giudiziaria è ripresa regolarmente. Tra
i diversi processi in corso c'é anche quello chiamato 'Dinasty'
che vede imputati gli esponenti della cosca del clan Mancuso di Limbadi.
Sospeso
lo stipendio al Giudice Pasquin
30/11 La sezione disciplinare del Csm ha deciso la sospensione del
Giudice Patrizia Pasquin dalle funzioni e dallo stipendio. Il giudice,
presidente di sezione presso il tribunale di Vibo Valentia, e' stata
accusata di corruzione nell'ambito di un'indagine avviata dalla procura
di Salerno. Il Csm ha riconosciuto a Patrizia Pasquin un assegno alimentare
pari a un terzo dello stipendio. La richiesta al Csm di sospendere
il giudice dalle sue funzioni era stata avanzata nei giorni scorsi
dal ministro Mastella e dal pg della Cassazione.
Slitta
al 31 marzo il termine per approvare i bilanci dei comuni
30/11 La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato
il via libera oggi al decreto del ministero dell'Interno sul rinvio
del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione per il 2007
dei Comuni. E'stato pertanto deciso di prorogare tale termine al 31
marzo 2007.
Illustrati
in Provincia, dal Presidente Oliverio, i risultati della partecipazione
al Mapic di Cannes
30/11 Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha
illustrato i risultati della partecipazione dell' ente al Mapic di
Cannes. In occasione della manifestazione, è detto in un comunicato
della Provincia di Cosenza, "contatti sono stati avviati con
un grande gruppo nazionale tra i leader della produzione e commercializzazione
del settore abbigliamento che, dopo la delocalizzazione in Cina, ha
necessità di reinvestire nel Made in Italy. Incontri operativi
- prosegue la nota - sono stati svolti con investitori stranieri (gruppi
americani, inglesi, di Dubai, oltre che italiani) interessati alla
logistica, allo sviluppo infrastrutturale, alla residenzialità
di lusso". "I 19 meeting nei tre giorni della nostra presenza
al Mapic - ha affermato Oliverio - ci dicono che la capacità
attrattiva dei nostri progetti strategici per la crescita e lo sviluppo
è molto alta. Contesti naturalistici ed ambientali quali quelli
del nostro sviluppo costiero, aree con produzioni di eccellenza, location
uniche nell' ecosistema europeo come la Sila, risorse proiettate verso
l' attuale forte propensione verso la health care, rappresentate dal
patrimonio termale della provincia, il disegno futuro di poli direzionali,
crocevia industriali di scambi nelle rotte mediterranee sono valori
aggiunti di notevole peso che debbono determinare il nuovo passo verso
i prossimi anni. Un passo che ha necessità della sponda privata
che sostenga e sostanzi un processo importante ed indispensabile,
pensato dalla Provincia". "La sfida del mercato internazionale
è decisiva - ha sostenuto Oliverio - ma anche imposta dall'
accelerazione della globalizzazione. La Provincia di Cosenza è
nelle condizioni di coglierla e rilanciare. Siamo disposti a correre,
se necessario più di altri". "Dobbiamo guardare alla
soft economy - ha detto il vicepresidente dell' ente Domenico Bevacqua
- avendo credenziali per farlo, turismo, produzioni, tipicità,
da offrire ad una attenzione allargata". Alla presentazione dei
risultati della missione al Mapic, moderata dal direttore di Economia
immobiliare Paola Lunghini, hanno partecipato il dirigente del settore
Internazionalizzazione e Programmazione della Provincia di Cosenza,
Giovanni Soda, Francesco Maria Gallo e Silvia Conti, rispettivamente
senior ed executive manager del gruppo Gmpr, esclusivista per l'Italia
nei rapporti con l'organizzazione del Mapic.
I
ragazzi di “Ammazzateci Tutti”, alla carovana antimafia
di “Libera”
30/11 I ragazzi del Movimento "Ammazzateci tutti" hanno
fatto tappa in Lombardia, scelti quali testimonial dell'ultima Carovana
Internazionale Antimafia organizzata da "Libera". Assieme
a loro anche Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ucciso
in un agguato di 'ndrangheta nell'agosto del 1991 a Campo Calabro.
Nel corso delle quattro giornate (dal 26 al 29 novembre), è
scritto in una nota, i ragazzi del Movimento hanno partecipato a dodici
tra assemblee ed incontri, sia nelle scuole che con i cittadini, a
Merate, Lecco, Como, Cantù e Varese. Fuori però dall'ambito
della Carovana, il leader del Movimento, Aldo Pecora, è stato
anche relatore, a Milano, il 27 novembre ad un dibattito alla Camera
del Lavoro accanto a Gian Carlo Caselli, Furio Colombo, Marco Travaglio
e Nando dalla Chiesa. "I ragazzi del Movimento - conclude la
nota - hanno appena fatto rientro in Calabria dove ora, a seguito
degli ultimi sviluppi riguardanti la crisi regionale, intendono promuovere
e convocare al più presto un'assemblea della società
civile calabrese".
Gli
agrumicoltori reggini occupano la A3
30/11 Una sessantina di agrumicoltori hanno bloccato stamani l'autostrada
Salerno-Reggio Calabria, in entrambi i sensi di marcia, all'altezza
dello svincolo di Rosarno. I manifestanti, hanno protestato per il
blocco dei finanziamenti al settore. In seguito della protesta, l'autostrada
è stata chiusa tra gli svincoli di Rosarno e Sant'Onofrio (Vibo
Valentia), in entrambi i sensi di marcia, e si sono formate lunghe
code di mezzi arrivate sino a tre chilometri. Sul posto sono intervenuti
gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro e quelli della stradale.
La protesta si è poi conclusa nel primo pomeriggio Il blocco
è stato tolto, secondo quanto si è appreso, dopo i contatti
che ci sono stati con la Prefettura e che dovrebbero portare allo
svolgimento di un incontro. Dopo che i manifestanti se ne sono andati,
l'autostrada è stata riaperta e la circolazione è ripresa
normalmente.
Brevi
da Corigliano, Vaccarizzo
A Corigliano Calabro, i carabinieri hanno arrestato una cittadina
slava con l'accusa di furto aggravato in abitazione. A Vaccarizzo
Albanese, i militari dell’Arma hanno arrestato un cittadino
albanese, per violenza, minaccia e resistenza continuata a pubblico
ufficiale. A Cosenza i carabinieri hanno arrestato una persona, già
nota alle forze dell'ordine, per evasione dagli arresti domiciliari.
La
Smeco licenzia 70 lavoratori e restituisce gli impianti
29/11 La Smeco, la società che gestisce, per conto dell'Ato
gli impianti di depurazione di circa settanta Comuni della provincia
di Cosenza, ha deciso di riconsegnare gli impianti alle amministrazioni
comunali e di licenziare i 70 lavoratori che ha attualmente alle sue
dipendenze. E' quanto emerso al termine di una assemblea tra i rappresentanti
della Smeco, un gruppo di lavoratori e le organizzazioni sindacali.
L'azienda ha motivato questa sua decisione con le difficoltà
economiche dovute dal mancato pagamento da parte dei Comuni delle
spettanze per la gestione degli impianti. I rappresentanti delle organizzazioni
sindacali ritengono la procedura adottata dall'azienda completamente
errata ed hanno intimato di ritirare le lettere di licenziamento.
Ieri una trentina di lavoratori della Smeco si sono asserragliati
negli impianti di Spezzano Albanese e San Donato di Ninea per chiedere
la revoca dei licenziamenti. I lavoratori e i sindacati si sono dati
appuntamento per venerdì pomeriggio nella sede della Cgil di
Cosenza per valutare la risposta dell'azienda e decidere le iniziative
future. I circa settanta lavoratori della Smeco, impegnati sugli impianti
di depurazione di molti Comuni della provincia di Cosenza, domani,
per dimostrare il loro senso di responsabilità, si recheranno
normalmente a lavoro.
Incidente
sulla A3 vicino Frascineto: un morto e due feriti
29/11 Un morto e due feriti gravi è il bilancio di un incidente
stradale verificatosi nella tarda serata di ieri sulla corsia sud
dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Frascineto
e Firmo. La vittima è Ahmed Abouelkasm, di 48 anni di nazionalità
marocchina. I due feriti, anche loro di nazionalità marocchina,
sono A.L., di 28 anni, e A.K.C., di 42 anni. I tre viaggiavano a bordo
di un furgone Ducato che, per cause in via d'accertamento, si è
scontrato con un autoarticolato incastrandosi sotto il mezzo pesante.
Per Ahmed Abouelkasm non c'é stato niente da fare. E' morto
sul colpo. I due feriti, A.L. e A.K.C. sono stati portati in ospedale
dove gli sono state riscontrate fratture in varie parti del corpo.
Sul luogo dell'incidente, oltre al personale di soccorso, sono intervenuti
gli uomini della Polstrada di Frascineto e personale dell'Anas.
Quattro
quintali di botti natalizi sequestrati dalle Fiamme Gialle a Mirto
29/11 Circa 4 quintali di "botti" sono stati sequestrati
dagli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Rossano.
I militari hanno individuato un' abitazione adibita a deposito di
fuochi di artificio in una zona abitata del comune di Mirto Crosia
(Cs). Un uomo era intento a scartare gli scatoloni contenenti il materiale
esplosivo. La perquisizione ha permesso il rinvenimento dei fuochi
di artificio, per i quali occore una specifica autorizzazione prefettizia.
In particolare, sono state scoperte batterie di elevato potenziale
pirico e, quindi, pericoloso per l'incolumita' degli utenti, soprattutto
dei piu' giovani. L'uomo non e' stato in grado di esibire alcuna documentazione
che giustificasse il possesso del materiale. Si tratta di un pensionato
di Mirto Crosia, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica
di Rossano (Cs), il quale custodiva il materiale nel garage del proprio
condominio, in attesa di smistarla.
Il
Cda del “Papa Giovanni” rassegna le dimissioni
29/11 Il consiglio di amministrazione dell'Istituto Papa Giovanni
XXIII di Serra d'Aiello, in provincia di Cosenza, ha rassegnato le
dimissioni nelle mani dell'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons.
Salvatore Nunnari, che le ha accettate, ringraziando il presidente
e i consiglieri per la generosa e intelligente opera svolta. L'arcivescovo
ha provveduto a commissariarne la gestione, nominando alcuni esperti
con la finalita' di esplorare qualsiasi percorso idoneo a dare soluzioni
definitive all'annoso problema. In tale ottica, quindi, ha chiesto
la collaborazione di Carlo Ponte, vice prefetto vicario reggente della
Prefettura di Cosenza, unitamente al Giuseppe Cardile e a Nicolo'
Como.
Gatto
(Ance) “Bene De Sena, ora legge unica sugli appalti”
29/11 ''Ho letto le sue chiare ed inequivocabili parole in ordine
al connubio burocrazia - criminalita' organizzata e desidero esprimerle
il piu' vivo ringraziamento per un intervento che spero serva a scuotere
a 360 gradi la colpevole ''disattenzione'' che connota da troppo tempo
interi settori della societa' calabrese''. E' quanto scrive il presidente
dell'Ance della Calabria, Giuseppe Gatto, in una lettera aperta inviata
al prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, che ieri, nel corso
di un incontro a Roma, ha definito ''inaffidabile la pubblica amministrazione
nelle regioni del meridione ed in particolare in Calabria''. ''Mi
piace ricordare - aggiunge - che, nella mia attivita' imprenditoriale
e nella qualita' di rappresentante a vari livelli dei costruttori
edili ho sempre condiviso ed affrontato pubblicamente e concretamente
la battaglia delle regole, della legalita', della trasparenza, dell'assunzione
di responsabilita', dello snellimento della burocrazia. Ne fanno fede
i contributi dati con serieta' ed equilibrio a livello nazionale e
regionale nella stesura di importanti normative nel settore degli
appalti pubblici e dell'edilizia privata''. Gatto evidenzia inoltre
che l' Ance lo scorso anno ha proposto che nella legge di Bilancio,
nelle more dell'approvazione della legge regionale sui lavori pubblici,
fosse prevista la creazione della Centrale unica degli appalti. ''Abbiamo
- prosegue Gatto - recentemente avanzato la proposta di inserire nella
legge urbanistica regionale l'obbligo per i Comuni di trasmettere
alla Procura della Repubblica tutti gi atti ed i provvedimenti relativi
all'attivita' edilizia ed urbanistica non solo per preservare l'intera
collettivita' dai danni economici ed ambientali, spesso irrisarcibili,
scaturenti dalla realizzazione di opere che successivamente si rivelano
in contrasto con le normative, ma anche al fine di ostacolare l'infiltrazione
malavitosa. E' in elaborazione una proposta volta a rendere obbligatorio
per chiunque si approccia ad ogni intervento edilizio, sia esso un
fabbricato, un villaggio turistico od un supermercato, la verifica
preventiva delle fonti di finanziamento''
Arresti
Giudice Pasquin: Venerdì la decisone del Tdl
29/11 Sara' depositata entro venerdi' la decisione dei giudici del
Tribunale per la liberta' di Salerno sulla richiesta di riesame presentata
dai difensori di Patrizia Pasquin, il presidente della sezione civile
del Tribunale di Vibo Valentia arrestata il 10 novembre scorso con
l'accusa di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa aggravata
ai danni dello Stato. Nel corso dell'udienza di riesame, svoltasi
stamattina e protrattasi per oltre quattro ore e mezza, il pubblico
ministero, Domenica Gambardella, si e' opposta alle richieste dei
difensori, compresa quella della concessione a Patrizia Pasquin del
beneficio degli arresti domiciliari. I legali del giudice arrestato,
Salvatore Staiano, Agostino De Caro e Bruno Ganino, hanno contestato
la legittimita' delle intercettazioni e la durata delle indagini condotte
dalla Procura antimafia di Salerno, competente nei procedimenti riguardanti
magistrati del Distretto di Corte d'appello di Catanzaro, sviluppando,
in particolare, alcune questioni attinenti la qualificazione giudirica
dei fatti contestati. I difensori hanno insistito, inoltre, sulla
revoca per il magistrato arrestato della custodia cautelare in carcere.
I giudice Pasquin, nelle dichiarazioni spontanee fatte nel corso dell'udienza,
ha respinto ogni addebito sottolineando, in particolare, ''l'interpretazione
distorta'' di alcune delle conversazioni intercettate dagli investigatori.
Castrovillari/
Monitoraggio Arpacal sui campi elettromagnetici
29/11 Positivo è stato un monitoraggio sui campi elettromagnetici
di Castrovillari, le cui verifiche non hanno superato la soglia minima
di 4 volt a metro, valore al di sotto di quello stabilito dalla legge,
pari a 6 volt a metro. E' quanto è emerso dalle attività
di collaborazione tra l' Amministrazione comunale di Castrovillari
e l' Arpacal per la qualità ambientale della città.
"La collaborazione tra l'Amministrazione e l'Arpacal - afferma
il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta - nella quale è
coinvolta, alcune volte, anche l'Italcementi, riguarda inoltre la
gestione ed il controllo di una centralina per il monitoraggio dell'area
in città. Su questa scia è operativa con l'Italcementi
anche la convenzione, fortemente innovativa, che prevede un più
attento monitoraggio delle emissioni in atmosfera della cementeria,
che tutti i cittadini del comprensorio, possono, in tempo reale, verificare
collegandosi semplicemente al sito del Comune". "C' è
da spiegare - affermano nella relazione il responsabile Luigi Chiurco,
Francesco Bianchimani ed Elena Rovitti del settore ambiente del Comune
- che il settore dell'Igiene ambientale dell' Amministrazione comunale
ha prodotto questo studio, alla luce delle continue nuove installazioni
di stazioni radio base nel territorio comunale, dovute alle esigenze
delle società telefoniche di adeguare i propri impianti alle
nuove tecnologie, (in particolare i nuovi sistemi Umts) e per questo
ha inteso partecipare e collaborare ad un progetto nazionale di monitoraggio
delle emissioni elettromagnetiche". Le attività di monitoraggio,
svolte sul territorio di Castrovillari con il concreto sostegno dell'Arpacal,
è scritto nella relazione dell'ufficio ambiente, sono iniziate
il 2 agosto scorso e si sono completate il 19 settembre. La realizzazione
della rete di monitoraggio ha previsto l'utilizzo d' apposite centraline
di misura collocate sul territorio, che registrano in continuamente
il valore efficace di campo elettrico mediato su un intervallo di
6 minuti e per un tempo di una settimana, secondo quanto stabilito
dalla normativa. Le centraline hanno trasmesso, via Gsm, i dati ad
un centro di controllo periferico che a sua volta, attraverso un'
architettura di collegamento di tipo client-server, li ha inviati
ad una centralina di controllo e archiviazione. L'Arpacal ha provveduto
alla raccolta dati e alla validazione degli stessi. "Naturalmente
nell'ambito delle competenze stabilite dalla normativa vigente - aggiunge
Blaiotta - sarà l'Amministrazione comunale su indicazione del
gruppo di lavoro ad adottare un regolamento per assicurare il corretto
insediamento urbanistico e territoriale e ridurre l'esposizione della
popolazione ai campi elettromagnetici, al fine di tutelare sempre
più la salute pubblica e provvedere ad azioni di controllo
nell'utilizzazione del territorio comunale. Un regolamento comunale
per l'installazione e l'esercizio di impianti di telecomunicazione
per telefonia cellulare,poi, dovrà stabilire, nell'ambito delle
competenze comunali precisi criteri per indirizzare le scelte logistiche
degli impianti, sia per vigilare sulla loro corretta attivazione ed
esercizio, e sia per assicurare un sistematico monitoraggio dei livelli
di campo elettromagnetico e per la realizzazione di una banca dati".
Brevi
da Corigliano, Cassano
29/11 I carabinieri hanno arrestato, a Corigliano, una cittadina
dell'ex Jugoslavia con l'accusa di furto aggravato. La donna è
stata sorpresa dai militari mentre usciva da un'abitazione nella quale
aveva rubato 100 euro ed alcuni oggetti d'oro. A Cassano i carabinieri
hanno arrestato una cittadina rumena, M. S. P., di 26 anni, per non
aver ottemperato a un decreto di espulsione. La ventiseienne rumena
era stata espulsa dal territorio italiano con decreto emesso il 14
novembre scorso dal Prefetto di Cosenza. M.S.P è stata portata
nel carcere di Castrovillari.
Truffa
con una finta enciclopedia multimediale: 18 arresti, operavano anche
in provincia di Cosenza
28/11 Alle prime ore dell'alba, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia dei carabinieri di Massafra, in provincia di Taranto,
in collaborazione con i reparti territoriali di Taranto, Lecce, Brindisi
e Palermo, hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare (10 in
carcere e 8 agli arresti domiciliari) a carico di altrettante persone
responsabili di associazione a delinquere finalizzata alle truffe,
estorsioni, falsi materiali e sostituzione di persona, sull'intero
territorio nazionale. Le vittime sono semplici cittadini. Le indagini
hanno permesso di ricostruire le attivita' criminali di alcune societa'
di Lecce e Taranto, collegate a societa' finanziarie del padovano,
e di deferire all'Autorita' Giudiziaria complessivamente 53 persone.
Su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto,
il gip del Tribunale di Taranto Bina Santella ha emesso il provvedimento
restrittivo per 18 di loro, considerata la gravita' dei fatti. I reati
commessi in tutta Italia e in particolare nelle province di Lecce,
Taranto, Brindisi, Palermo, Foggia, Agrigento, Matera, Potenza, Reggio
Calabria, Crotone, Cosenza, Napoli, Salerno, Milano, Catania, Bari,
Trapani, Siracusa e Campobasso, hanno visto truffate centinaia di
famiglie. Sono state un centinaio le persone raggirate in tutta Italia
da un'organizzazione che vendeva un'opera multimediale del valore
di 10 euro a prezzi tra i 2.000 e i 5.000 euro e dava in regalo un
computer del presunto valore di 2.000 euro ma che da alcune perizie
e' stato ritenuto del valore di 400/500 euro. I carabinieri della
Compagnia di Massafra, in provincia di Taranto, in collaborazione
con quelli del Reparto Operativo di Palermo, delle Compagnie di Brindisi,
Lecce e Campi Salentina (Lecce), hanno eseguito 18 ordinanze di custodia
cautelare (10 in carcere e 8 ai domiciliari) nelle province di Taranto,
Lecce, Palermo e Brindisi. Le accuse a carico di altrettante persone
sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di
numerose truffe, estorsioni, falso materiale e sostituzione di persona.
La truffa avveniva secondo queste coordinate. Innanzittutto davanti
agli ingressi di scuole elementari e materne, gruppi di giovani effettuavano
volantinaggio, coordinati dai capigruppo delle societa' implicate.
Venivano distribuiti fogli in bianco, sui quali gli alunni dovevano
fare un disegno, poi ritirato il giorno seguente. Gli elaborati dovevano
contenere le generalita' dell'alunno ed un recapito telefonico. Dopo
la raccolta degli elaborati, l'azienda organizzava dei 'party' (di
qui il nome dell'operazione 'No party') presso strutture ricettive
negli stessi comuni o in quelli vicini. I gruppi di lavoro erano composti
da incaricati inviati dall'azienda unitamente a referenti locali.
A distanza di pochi giorni i genitori degli alunni venivano contattati
telefonicamente da alcune incaricate (telefoniste che fornivano nomi
falsi) ed invitati al party per ritirare il premio vinto dai figli
che avevano redatto il miglior elaborato nell'ambito di un fantomatico
concorso di disegno. Risultavano tutti vincitori, ovviamente. Le telefoniste
specificavano che la manifestazione non aveva scopo di vendita ed
in alcuni casi, riferivano che il concorso era stato indetto dagli
stessi Istituti scolastici. Agli inquirenti risulta invece che alcuni
direttori scolastici avevano richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine
per impedire il volantinaggio davanti agli istituti. Nel luogo del
'party' veniva dapprima consegnato il premio ai ragazzi (del valore
di qualche euro), poi mostrata un'opera multimediale del valore oscillante
tra i 2.000 ed i 5.000 euro (da accertamenti alla Siae di Milano l'opera
e' stata valutata 10 euro). Per invogliare maggiormente all'acquisto
veniva anche promesso in regalo un computer, completo di accessori,
del valore dichiarato di 2.000 euro ma che, da alcune perizie fatte
da personale qualificato, ammontava a circa 400/500 euro. Il giorno
successivo alla sottoscrizione dei contratti, gli incaricati delle
ditte si presentavano a casa delle vittime per la consegna dell'opera
multimediale e per l'installazione del computer, portando via i 'blister'
originali, come disposto dal titolare delle aziende, promotore dell'organizzazione.
Una modalita' di consegna studiata per non consentire il legittimo
esercizio del diritto di recesso. Se, nel frattempo, l'acquirente,
a causa della sproporzione tra il valore reale e quello pattuito o
per la mancanza del finanziamento promesso, decideva di avvalersi
della facolta' di recesso, nel corso dei contatti presso le utenze
telefoniche indicate sui vari stampati veniva rimandato ai giorni
successivi. In questo modo scadevano i termini per il recesso. Oppure
veniva minacciato di azioni legali con risarcimento di spese accessorie
(oltre 400 Euro), prendendo a pretesto la mancanza degli imballaggi
originali, che non venivano appositamente lasciati agli acquirenti.
In molti casi il titolare dell'azienda si e' presentato per il legale
della societa', sia con i clienti che con i loro avvocati, effettuando
delle vere e proprie transazioni extragiudiziali, riuscendo spesso
a far valere le sue pretese. Ci sono anche 35 indagati in stato di
liberta' residenti nelle province di Padova, Parma, Milano, Taranto,
Napoli, Palermo, Brindisi e Lecce. L'indagine trae origine dalla denuncia
presetnata da due coniugi di Massafra. Le societa' indagate sono la
Infoword, Progetto 2000, Multimedia Center di Lecce, la Universo Multimediale
e World Book di Taranto, alle quali appartengono i destinatari dei
provvedimenti. Dopo la denuncia i militari hanno sequestrato la documentazione
che ha permesso di accertare l'esistenza di piu' societa', tutte riconducibili
agli stessi soggetti. Dalle indagini sono apparse evidenti la differenza
tra il valore proposto e quello reale, sia dell'opera multimediale
che dei personal computer, oltre che tra il prezzo di partenza e quello
definitivo di cessione. In numerosi casi i clienti sono stati raggirati
per indurli a richiedere finanziamenti in accordo con compiacenti
societa' finanziarie del padovano che costringevano gli acquirenti
a modalita' di pagamento non condivise, dietro la minaccia di azioni
legali nel caso di richiesta di recesso. In altri casi venivano falsificati
i dati (buste paga, residenze, bilanci, ecc) sulla documentazione
allegata, per 'sbloccare' il finanziamento con la complicita' di alcuni
dipendenti delle Finanziarie stesse. Alle utenze telefoniche delle
ditte hanno risposto spesso persone risultate estranee alla vicenda.
Si e' poi accertato che le ditte avevano lasciato le sedi indicate
e le utenze erano state riassegnate dalla Telecom a ignari cittadini.
Sono state intercettate le lamentele da parte di clienti che hanno
rilevato l'apposizione di firme false da parte degli interessati sia
sui contratti che sulle copie commissione che erano state sottoposte
alla loro visione presentandole come semplici documenti di viaggio.
E' stata anche constatata la mancata consegna di accessori promessi
nella vendita. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche
e delle numerosissime denunce. Gli inquirenti hanno acquisito documenti
e fatture e analzzato perfino gli alloggi degli indagati nelle strutture
alberghiere dove si tenevano i 'party'. Numerose vittime, pur raccontando
i fatti, hanno preferito non sporgere querela per timore di affrontare
un processo o perche' ormai avevano gia' pagato l'importo totale.
Questi i nomi delle persone destinatarie di misura cautleare in carcere:
Giovanni Buscicchio, 34 anni, di Leporano (Taranto), Edmond Cioce,
47 anni, di Taranto, Angelo Lecce, 40 anni, di Taranto, Michele Lopalco,
46 anni, di Taranto, Giuseppe Invidia, 37 anni, di Cellino San Marco
(Brindisi), Carmelo Parretta, 29 anni di Cellino, Manolo Paolo Cavalera,
31 anni, di Lecce, Massimo Fiordiso, 34 anni, di Calimera (Lecce)
e Cristian Aprile, 26 anni, di San Cesario (Lecce). Ai domiciliari
sono stati posti Giampiero Armonioso, 32 anni, di Leporano, Antonino
Rizzo, 22 anni, di Palermo, Valentina Corallo, 31 anni, di Melendugno
(Lecce), Stefania De Salve, 30 anni, di San Pietro Vernotico (Brindisi),
Clara Liaci, 21 anni, di Veglie (Lecce), Marica Matino, 26 anni, di
Salice Salentino (Lecce), Nicola Vozza, 53 anni, di Partanna Mondello
(Palermo), Alessandro Durante, 29 anni, di Guagnano (Lecce).
Lavoratori
della Smeco protestano negli impianti di depurazione di Spezzano
28/11 Più di trenta lavoratori della Smeco, la società
che gestisce, per conto dell'Ato - Ufficio del Commissario per l'emergenza
rifiuti della regione Calabria, gli impianti di depurazione di circa
settanta Comuni della provincia di Cosenza, da stamattina, sono asserragliati
negli impianti di depurazione di Spezzano Albanese e di San Donato
di Ninea. Si oppongono alla riconsegna degli impianti di depurazione,
decisa dalla Smeco, alle amministrazioni comunali. "Questa mattina,
nonostante la diffida da parte dell'Ato a non riconsegnare gli impianti,
la Smeco - afferma un lavoratore - si è presentata con l'ufficiale
giudiziario presso gli impianti di Spezzano e di San Donato di Ninea
per procedere alla riconsegna degli impianti. Noi non l'abbiamo permesso.
Ci siamo barricati e non faremo entrare nessuno. Difenderemo il posto
di lavoro con tutte le nostre forze. Andremo avanti anche con iniziative
eclatanti anche perché non veniamo pagati dal mese di agosto
e non vediamo alcuna soluzione per trascorrere un Natale tranquillo".
Per domani, ci annuncia il nostro interlocutore, i lavoratori hanno
convocato, alla presenza delle organizzazioni sindacali, un'assemblea
generale. Pare che la Smeco stia inviando a tutti i circa settanta
lavoratori impegnati nella gestione degli impianti di depurazione
una lettera di licenziamento.
Un
uomo di San Lucido travolto e ucciso sulla A3
28/11 Un uomo, Francesco Colonna, 53 anni,residente a San Lucido,
è morto questa mattina in un incidente che si è verificato
nei pressi dello svincolo di Cosenza nord, dell' A3 Salerno-Reggio
Calabria. L'uomo, dipendente di uno stabilimento tipografico, secondo
i primi accertamenti, dopo un tamponamento, sceso dalla sua vettura,
sarebbe stato travolto e ucciso da un'altra auto. Sul posto gli agenti
della polstrada e i sanitari del 118. Nell'incidente sono rimaste
coinvolte altre due persone che sono state trasportate all'Ospedale
dell’Annunziata di Cosenza.
Altomonte/
Camion travolge scooter, muore diciassettenne
28/11 Un ragazzo di 17 anni, le cui generalita' non sono state ancora
rese note, e' morto in un incidente avvenuto sulla strada che collega
lo svincolo autostradale di Firmo con Altomonte. Il ragazzo, secondo
una prima ricostruzione dell'accaduto, viaggiava su uno scooter che
e' stato travolto da un furgone. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti
i carabinieri ed il personale del servizio 118.
Strategia
dei Comuni per l’APQ del Golfo di Polciastro
28711 Tutti i Comuni del versante calabrese del golfo di Policastro,
da Tortora sino a Cetraro, in provincia di Cosenza, sono stati invitati
ad approvare la delibera avente per oggetto la Costituzione istituzionale
delle Autonomie locali, un tavolo di concertazione in riferimento
alla stipula dell' Accordo di Programma Interregionale '''Golfo di
Policastro''. Il provvedimento propone la candidatura per una strategia
unitaria, integrata e interregionale da parte di questi comuni riferita
all' ''Accordo di programma quadro sviluppo locale interregionale,
per la promozione dello sviluppo locale nei territori del Golfo di
Policastro mediante la definizione di un Programma integrato finalizzato
alla valorizzazione di un ambito territoriale d' eccellenza a denominazione
Golfinsieme''. Il documento suggerisce di utilizzare il deliberato
istituzionale perseguendo gli obiettivi generali, specifici e di cooperazione
attraverso tutti gli strumenti finanziari disponibili in ambito nazionale
ed internazionale. La cooperazione, prevista dalla politica regionale
comunitaria, si avvia oramai a consolidarsi come fattore di propulsione
della progettazione territoriale locale, capace di inserirsi nell'
ambito della globalizzazione per una strategia di apertura del Mezzogiorno
e dei Balcani. E le regioni del Golfo di Policastro, i litorali e
le aree interne, costituiscono un insieme territoriale di elevato
valore ambientale, storico, culturale, paesaggistico, vera e propria
''porta'' di accesso del Mediterraneo, rappresentando una realta'
di patrimonio infraregionale atto a costituire un ''sistema di sviluppo
locale'' funzionalmente collegato. In questa direzione, ai sensi della
legge 662/96, e' stato sottoscritto nel 2004 un Accordo di Programma
Quadro tra le Regioni Campania, Calabria e Basilicata e le Province
di Salerno, Cosenza e Potenza.
Brevi
di cronaca da Sangineto, Bonifati, Rose, Corigliano
28/11 A Sangineto un uomo, Raffaele Mollo, di 52 anni, e' stato arrestato
dai carabinieri con l' accusa di furto aggravato e possesso ingiustificato
di attrezzi atti allo scasso. L' uomo, che e' stato notato mentre
usciva da un bar, alla vista dei militari si e' dato alla fuga. Rintracciato
successivamente Mollo e' stato trovato in possesso di alcune scatole
contenenti rubinetteria e raccorderia per un valore complessivo di
500 euro. L' uomo e' stato portato nel carcere di Paola. A Bonifati
due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli
compiuti dai carabinieri I due sono accusati di furto aggravato, danneggiamento
e possesso ingiustificato di attrezzi per lo scasso. A Rose tre imprenditori
impegnati nei settori dell' agricoltura e dell' edilizia I.A, di 40
anni; F.S., di 51, e P.L., di 58, sono stati denunciati dai carabinieri
per aver favorito la permanenza in Italia di cittadini stranieri clandestini
che lavoravano in nero alle loro dipendenze. I militari, nel corso
di un servizio finalizzato a contrastare l' immigrazione clandestina,
hanno rintracciato all' interno di due appartamenti della cittadina
sei cittadini rumeni, si età compresa tra i 24 e i 32 anni.
I clandestini sono stati condotti nella Questura di Cosenza per i
provvedimenti di espulsione. A Corigliano Calabro un cittadino straniero
di nazionalità marocchina, A.K., di 27 anni, è stato
arrestato dai carabinieri per furto. L'uomo è stato sorpreso
dal gestore di un negozio mentre stava rubando delle bottiglie di
liquore. Subito dopo sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato
l'extracomunitario.
Aziende
sequestrate nel catanzarese: sotterravano rifiuti da riciclare e scaricavano
inerti nei fiumi
27/11 Produce concimi biologici dal riciclo di rifiuti organici,
ma una parte consistente dei rifiuti stessi, invece di finire nella
lavorazione, è stata sotterrata in una collinetta che sorge
nelle adiacenze dell'azienda dopo uno sbancamento abusivo. E' questo
il caso di una dei cinque insediamenti industriali sequestrati dai
carabinieri della Compagnia di Catanzaro e del Noe, il Nucleo ecologico
dell'Arma, nell'ambito dell'operazione condotta contro l'inquinamento
ambientale. A fornire i particolari dell'operazione sono stati il
procuratore della Repubblica vicario di Catanzaro, Salvatore Murone,
ed il comandante della Compagnia, magg. Davide Giannì. Nel
corso dei controlli scaturiti anche da numerose segnalazioni di cittadini
e compiuti anche con l'ausilio del nucleo elicotteri di Vibo Valentia,
i carabinieri hanno individuato, nel territorio tra Catanzaro e Lamezia
Terme, oltre all'azienda di riciclaggio dei rifiuti organici, anche
quatto stabilimenti per la lavorazione di inerti e la produzione di
calcestruzzo. Le quattro aziende, secondo l'accusa, scaricavano i
fanghi derivanti dalla lavorazione nei fiumi Amato e Corace. Quest'ultimo,
confluendo nel mare Ionio nella zona del quartiere Lido, secondo gli
investigatori, sarebbe all'origine dell'inquinamento marino. I carabinieri,
nella loro opera di controllo, hanno anche individuato discariche
abusive e fogne a cielo aperto. Ventuno le persone denunciate, tra
le quali i legali rappresentanti delle aziende sequestrate, oltre
a privati e singoli cittadini. Sequestrato anche un parcheggio a Catanzaro,
realizzato su una discarica abusiva. Un'altra discarica è stata
scoperta nel rione Cavita. Le aziende sequestrate sono la Seteco,
la Cosma, la Senese, la Geim e la Mdn. Evidenti, dalle immagini registrate
dall'elicottero dell'Arma e mostrate ai giornalisti, i risultati degli
smaltimenti illegali sui due fiumi le cui acque appaiono di colore
marrone. "Questa operazione - ha sostenuto Murone - è
diretta a prevenire il fenomeno dell'inquinamento, soprattutto marino,
che poi si evidenzia durante la stagione estiva. Il nostro obiettivo
é di estendere questi controlli, anche ai depuratori e a tal
fine la Procura ha costituito una sorta di pool che si occuperà
dei reati ambientali costituito dai sostituti procuratore Antonia
Salamida e Francesco de Tommasi". Il nostro intento - ha proseguito
Murone - non è bloccare le attività produttive ed industriali.
Il blocco è la conseguenza di una determinata condotta. Se
le aziende si mettessero in regola non ci sarebbero problemi".
"Allo stato - ha proseguito il magistrato - stiamo perseguendo
i reati ambientali, ma è chiaro che le indagini proseguono.
Perché, ad esempio, un'azienda che ricicla rifiuti organici,
sotterra una parte degli stessi? Qui si entra in un altro discorso
che è quello del businnes dei rifiuti, ma è tutto da
verificare. Inoltre intendiamo estendere gli accertamenti anche su
chi dovrebbe controllare il rispetto delle normative ambientali ed
accertare eventuali responsabilità anche di altri soggetti"
Sette
progetti di sviluppo territoriale presentati dalla Provincia di Cosenza
al Mapic di Cannes
27/11 Quest'anno, per la prima volta, la Provincia di Cosenza ha
partecipato al Mapic, una delle più importanti fiere dedicate
al real estate, svoltosi dal 14 al 17 novembre a Cannes. L'Amministrazione
provinciale, è scritto in un comunicato, ha presentato in quell'occasione,
davanti a una platea di investitori internazionali, sette importanti
progetti di sviluppo territoriale. "Per la prima volta - prosegue
la nota - una Provincia della Calabria esce fuori dalla stagnazione,
si rifà il look (presentando tutto il potenziale attrattivo
di oltre 300 km di costa e di un entroterra assolutamente interessante)
e si propone alla platea di investitori internazionali, come territorio
emergente concorrenziale. I problemi in Calabria sono tanti, ma nonostante
tutto, questa Provincia, da sola, si muove su scenari internazionali
con un'efficacia progettuale e comunicativa assolutamente straordinaria".
"Per proseguire in modo efficace in quest'azione - è scritto
nella nota - il 29 novembre la Provincia di Cosenza organizzerà
una conferenza stampa dedicata alle prospettive di sviluppo del territorio
cosentino, proprio in relazione ai progetti presentati al Mapic. In
primis la riqualificazione del Porto di Corigliano, della Sila, della
zona del fiume Crati, il progetto di un polo tecnologico a Cosenza".
Alla conferenza stampa sono state invitate le parti sociali, associazioni
di categoria e Università.
Brevi
di cronaca da Mirto Crosia
27/11 A Mirto Crosia i carabinieri hanno arrestato un giovane, Claudio
Madeo, di 25 anni, con l'accusa di evasione. Madeo, sottoposto al
regime degli arresti domiciliari dopo essere finito in manette con
l'accusa di tentato omicidio, e' stato sorpreso dai militari della
Compagnia di Rossano mentre si trovava fuori dalla sua abitazione
in un orario che non rientrava nell'arco di tempo concessogli per
recarsi al lavoro.
Ritrovate
armi e mine nel reggino: quattro arresti
26/11 Sono state arrestate per detenzione illegale di munizioni,
armi clandestine, ordigni esplodenti in dotazione alle forze armate
e sostanze stupefacenti e da taglio, le quattro persone fermate ieri
dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria dopo il ritrovamento
di un arsenale composto da pistole fucili e componenti di mine antiuomo.
Si tratta dei fratelli Antonio, Domenico e Carmelo Gulli', rispettivamente
di 24, 33 e 26 anni, e Alessandro Criaco Santoro, di 27. Carmelo Gulli'
era uscito dal carcere nell'agosto scorso beneficiando dell'indulto.
Le indagini dei carabinieri sono state condotte dai carabinieri delle
caserme Gallina e Rione Modena nel corso dell'attivita' contro lo
spaccio di stupefacenti. Ieri i carabinieri della Compagnia di Reggio,
nell'ambito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giovanni
Musaro' hanno deciso di entrare in azione in localita' Irto di Gallina
perquisendo Antonio Gulli', indagato per detenzione illegale di stupefacenti
e munizioni dopo che, alcuni mesi fa, era stato trovato in possesso
di sostanza stupefacente e munizioni. Le ricerche, condotte con l'ausilio
di due unita' cinofile del Gruppo operativo Calabria di vibo valentia,
grazie al fiuto dei pastori tedeschi Drago e Bent hanno portato i
carabinieri a trovare, nel terrapieno a ridosso del palazzo dove abita
Gulli', dello stupefacente occultato all'interno di una busta, nascosta
sotto detriti e terra. Le ricerche sono state intensificate con l'intervento
di un piccolo escavatore dei vigili del fuoco e della Sezione investigazioni
scientifiche del Reparto operativo di Reggio Calabria. Nascoste nel
terreno sono state trovate alcune borse all'interno delle quali erano
occultate sei pistole di vario calibro (una con silenziatore), tre
fucili a canne mozze, armi tutte con matricola abrasa, tre moduli
contraffatti di carta d'identita', circa 300 munizioni di vario calibro
per fucili e pistole, passamontagna, materiale per la lavorazione
e confezione di stupefacente, sostanze da taglio e una decina di grammi
di stupefacente. Tra il materiale sequestrato e repertato dai militari
della Sis anche due inneschi per materiale esplodente. Nel corso delle
indagini, i carabinieri hanno raccolto elementi anche a carico degli
altri fratelli Gulli', Domenico, incensurato, e Carmelo, e di Criaco,
che abita al primo piano dello stesso palazzo. Successivamente le
ricerche sono state estese anche ad una baracca in lamiera nella disponibilita'
dei fratelli Gulli' e di Criaco, dove, oltre a della documentazione,
sono state trovate, occultate in un sacchetto di plastica nascosto
sotto pezzi di ricambio per ciclomotori, tre mine anti-uomo in dotazione
all'esercito italiano, risultate poi da esercitazione. Per tale motivo
l'area e' stata delimitata ed isolata dalle pattuglie dei carabinieri,
mantenendo a distanza di sicurezza i cittadini. Solo nel tardo pomeriggio,
con l'intervento dell'artificiere della Polizia di Stato, l'area e'
stata bonificata e gli ordigni sono stati messi in sicurezza scongiurando
qualsiasi pericolo.
Lite
tra ottantenni a Briatico, uno è grave
26/11 Un ottantunenne di Briatico, piccolo centro del vibonese, e'
ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Catanzaro dopo essere
stato aggredito da un coetaneo per motivi che i carabinieri stanno
cercando di appurare. La lite tra i due e' scoppiata nel tardo pomeriggio.
F. V. e' stato aggredito dal coetaneo a pugni, calci e bastonate,
riportando una frattura alla testa. Soccorso e portato nell' ospedale
di Vibo Valentia, l'anziano e' stato poi trasferito nel reparto di
neurochirurgia dell'ospedale di Catanzaro dove e' ricoverato in prognosi
riservata. L'aggressore e' stato denunciato in stato di liberta' dai
carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.
I CC scoprono nel reggino armi e
mine antiuomo
25/11 Una mina antiuomo, i componenti per altre due mine dello stesso
tipo, sette pistole clandestine e tre fucili con le canne tagliate,
sono stati scoperti oggi dai carabinieri della Compagnia di Reggio
Calabria. Le armi erano nascoste in un terrapieno vicino ad alcune
case nel quartiere Ravagnese. I militari hanno anche fermato e portato
quattro persone sospettate di essere i custodi dell'arsenale. La loro
posizione è al vaglio degli investigatori.
Crac della Coopcostruttori: azione
revocatoria a 17 banche
25/11 Azioni revocatorie per quasi 413 milioni di euro contro 17
istituti bancari, non solo ferraresi: é questo l'ultimo atto
ufficiale della gestione commissariale della Coopcostruttori di Argenta,
in amministrazione straordinaria dal luglio 2003 dopo il crac che
ha inghiottito oltre un miliardo di euro in debiti e ha portato oltre
10mila creditori ad insinuarsi allo stato passivo per reclamare i
soldi di quel buco. L'ufficialità delle azioni revocatorie,
come anticipato oggi dal quotidiano la Nuova Ferrara, è arrivata
dall'atto giudiziario depositato alla fine di ottobre al giudice delegato
Stefano Giusberti, con la relazione semestrale - ultimo dato più
aggiornato - dei primi sei mesi del 2006. I commissari straordinari
(Ettore Donini, Franco La Gioa e Renato Nigro) hanno attivato azioni
revocatorie contro le banche che avevano avuto rapporti con la vecchia
dirigenza della Coopcostrutori nel periodo luglio 2002-luglio 2003,
ossia un anno prima del crac, per somme dovute ai movimenti economici
di rientro, intercorsi in questo periodo, ritenuto secondo la norma
un periodo sospetto. I contenziosi sono aperti davanti al tribunale
di Ferrara: la prima banca è la Cassa di Risparmio di Ferrara
(167 milioni di euro), poi Banca Popolare di Milano (96 milioni),
Banca di Roma (67 milioni), Banca Antoniana Popolare Veneta (52 milioni),
Bnl spa (quasi 14 milioni). A scendere Unicredit (6 milioni); la Cassa
di Risparmio di Volterra (3 milioni e mezzo), Cassa di Risparmio di
Cento (2 milioni e mezzo), Banco di Sicilia (2milioni e 482 mila),
San Paolo Imi-Carisbo (1 milione 300 mila), Banca Popolare di Verona
e Novara (413 mila euro), San Paolo Imi (ex Banco di Napoli)-Carisbo
(242mila euro), Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (125 mila euro),
infine Banca Popolare di Ravenna (45 mila euro), Unipol banca (38mila
euro), Banca Popolare Emilia Romagna (24 mila euro). Come sottolineato
in passato dagli stessi commissari straordinari il recupero di questi
soldi è solo una parte delle attività della gestione
commissariale che ora punta al recupero delle cosiddette "riserve
tecniche", soldi che le aziende reclamano agli enti appaltanti
per una serie di contrasti economici, riserve di cui spesso in passato
si faceva abuso smisurato, visto che la vecchia Coopcostruttori reclamava
nel suo bilancio 800 milioni di euro in riserve: somma che gli stessi
commissari hanno valutato come richiesta macroscopicamente eccessiva
perché spesso soldi solo virtuali. Infine è in corso
la vendita degli ultimi beni immobili, (case e capannoni), mobili
(il parco mezzi), mentre come riferito dal commissario Ettore Donini,
il riparto, la distribuzione di quanto raccolto da essere distribuito
tra i creditori insinuati, potrebbe cominciare alla fine dell'estate
prossima. Tra i creditori insinuati nello stato passivo vi sono circa
3000 ex soci, risparmiatori che avevano scelto la Costruttori come
banca, investendo soldi nel prestito sociale e in Apc (azioni partecipazione
cooperativa), una tranche di 82 milioni che ora rischiano di non vedere
assolutamente perché creditori chirografari (di serie B), ma
sul cui rientro è in corso da anni un'azione di solidarietà
da parte di LegaCoop nazionale e regionale che ha garantito finora
la copertura del 25% di quella somma e si sta impegnando con un nuovo
progetto di restituire i soldi ai soci raggirati dalla loro affiliata,
la Coopcostrutori.
Furti di rame le Ferrovie creano
una task force
25/11 Cresce il prezzo del rame ed in un anno è raddoppiato
il numero dei furti del metallo, sotto forma di cavi e bobine, alle
Ferrovie dello Stato. La recrudescenza del numero dei reati è
evidenziato dall Polizia ferroviaria che ha predisposto una task force
per contrastare il fenomeno. I primi risultati hanno portato al recupero
di rame per un valore di oltre due milioni e trecentomila euro. La
caccia, che per ora e aperta ai ladri e ai ricettattori del rame rubato,
il prossimo ano si estenderà anche a chi si occupa dell' esportazione
del rame sottratto alle ferrovie, specialmente verso l' Estremo Oriente.
Il trend crescente di questo genere di furti è dettato essenzialmente
dal mercato, che attualmente quota il rame intorno agli 8.000 euro
alla tonnellata. Una cifra che spiega perché il problema dei
furti è presente con la stessa virulenza in tutta Europa: in
Germania, ad esempio, nell'ultimo anno gli episodi si sono addirittura
quintuplicati. Il direttore del servizio Polizia ferroviaria della
Polizia di stato ha quindi disposto la creazione di appositi nuclei
specializzati, in seno ad ognuno dei 15 compartimenti Polfer dislocati
sul territorio nazionale, dando vita ad una vera e propria "task
force" contro i furti di rame in ferrovia. L' attività
di questo gruppo di lavoro è stata coordinata, a livello centrale,
dal direttore della 2/a Divisione ed è stata impostata, a livello
operativo, per intervenire non solo sui singoli autori dei furti che
agiscono sui 16 mila chilometri di binari esistenti in Italia, specialmente
di notte, ma anche sui ricettatori del metallo rosso. I ladri di rame
devono infatti necessariamente rivendere illecitamente ciò
che è stato rubato. Da qui la necessità di rendere questo
tipo di attività il meno remunerativa possibile per gli autori
dei reati, ma anche scoraggiare tutti gli addetti ai lavori del settore
all' acquisto di rame di cui non sia chiara la provenienza. Ogni singolo
nucleo compartimentale ha intanto monitorato, sul territorio di propria
competenza, la presenza di depositi di materiale ferroso e di rottamai,
nei confronti dei quali procedere poi, a campione, a cadenzati controlli
amministrativi. Un' attività che ha portato, dal primo maggio
al 31 di ottobre al controllo di 926 depositi e al recupero di 351.211
kg di rame sottratto alle ferrovie, pari ad un valore di 2.370.758
euro circa. Gli indagati sono 167 per ricettazione e 86 le persone
arrestate in flagranza per furto aggravato. Il lavoro della task force
proseguirà ininterrottamente sino alla fine dell' anno, sia
per contrastare gli autori dei furti, sia per contrastare i ricettatori.
Con il prossimo anno gli sforzi verranno indirizzati verso il terzo
livello, vale a dire i grandi esportatori verso i paesi dell' Estremo
Oriente. Nel corso dell' Operazione 'Cuprum', portata a compimento
dal Compartimento della Campania nel giugno scorso, infatti, presso
il porto di Gioia Tauro furono rinvenuti oltre 20 container all'interno
dei quali giacevano circa 22 tonnellate di rame pronte ad essere portate
in Cina. I furti di rame, tra l' altro, non creano in alcun modo pericolo
per la sicurezza della circolazione ferroviaria, ma al massimo l'
interruzione delle linee, oltre al danno patrimoniale.
Da
Catania a Reggio per rapinare banche: 5 arresti
25/11 La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone, quattro catanesi
ed un reggino, con l'accusa di avere compiuto una serie di rapine
ai danni di istituti di credito di Reggio Calabria. In particolare
la banda di rapinatori, sulla base delle indagini svolte dalla Squadra
mobile di Reggio Calabria, diretta da Salvatore Arena, è accusata
di tre rapine fatte nel 2005 e quest'anno che hanno fruttato alcune
centinaia di migliaia di euro. Il componente reggino della banda avrebbe
fatto da basista, mentre a compiere materialmente le rapine sarebbero
stati i quattro catanesi. I quattro arresti sono stati fatti in esecuzione
di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di
Reggio Calabria su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica
Nicola Gratteri. All'esecuzione dei provvedimenti ha collaborato la
Squadra mobile di Catania. - I cinque arrestati sono Antonino Scappatura,
di 47 anni, di Reggio Calabria, ed i catanesi Andrea Bruno (19), Gaetano
Di Benedetto (22), Carmelo Sessa (29) e Fabio Berti (31). Il reato
contestato ai cinque arrestati è associazione per delinquere
finalizzata alla commissione di rapine. Ad Andrea Bruno, già
arrestato dopo la rapina compiuta nell'agosto dello scorso anno ai
danni di un'agenzia di Reggio Calabria di Banca Intesa, con un bottino
di 11 mila euro, il provvedimento restrittivo è stato notificato
in carcere. E' stato proprio l'arresto di Bruno a dare ulteriore impulso
alle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria, con l'identificazione
degli altri componenti della banda di rapinatori. Le altre due rapine
contestate ai cinque arrestati sono state compiute, sempre nel 2005,
ai danni delle agenzie di Reggio Calabria di Banca Nuova e Banca Antonveneta.
Torna in libertà il DG Palumbo
26/11 Torna in liberta' Antonio Palumbo l' ex direttore generale
dell'ospedale San Filippo Neri di Roma arrestato il 10 novembre scorso
nell' ambito dell' inchiesta sulla gestione delle Asl capitoline e
su una serie di illeciti che sarebbero stati commessi in danno del
servizio sanitario regionale del Lazio. Lo ha deciso il tribunale
del riesame che ha annullato l' ordinanza di custodia cautelare emessa
dal gip Luisanna Figliolia. Palumbo e' accusato dai pm Giancarlo Capaldo
e Giovanni Bombardieri di associazione per delinquere finalizzata
al peculato e alla corruzione, in particolare per un atto contrario
ai doveri d' ufficio, nonche' falsita' materiale commessa da pubblico
ufficiale. Il manager, che in seguito all'arresto era stato sostituito
da un commissario come direttore generale dell'azienda ospedaliera
Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, carica che ricopriva attualmente, in
passato era stato anche direttore generale dell' Asl RmB.
Mendicino/ Operaio picchiato a sangue:
tre arresti
24/11 Tre operai Domenico Aurora, di 65 anni; Francesco Curatolo,
di 43, e Enrico Santelli di 24, sono stati arrestati a Mendicino dai
carabinieri del comando provinciale di Cosenza con l' accusa di tentato
omiciio e omissione di soccorso. I tre armati di bastone, secondo
quanto accertato dai militari, hanno aggredito per futili motivi S.P.,
di 40 anni, anch' egli operaio, colpendolo ripetutamente al capo e
in diverse parti del corpo e lasciandolo a terra sanguinante. A chiamare
i soccorsi e' stata la stessa vittima che si e' rivolta ai carabinieri.
S.P. ha riportato contusioni multiple su varie parti del corpo, trauma
cranico con ferita lacero contusa e trauma toracico. Aurora, Curatolo
e Santelli sono stati individuati dai militari e portati nel carcere
di Cosenza.
La
Fiananza arresta un immigrato già espulso
24/11 Un cittadino straniero di nazionalita' marocchina e' stato
arrestato dai militari della guardia di finanza a Corigliano Calabro.
Nel corso di controlli i finanzieri hanno individuato l'extracomunitario
mentre era in compagnia di altri tre connazionali. Dagli accertamenti
e' emerso che i quattro erano tutti privi del permesso di soggiorno.
Dei quattro stranieri uno era gia' destinatario di un decreto di espulsione
ed e' stato arrestato.
Ministro
Mastella: “Sospendere il giudice Pasquin”
23/11 Sospendere dalle funzioni e dallo stipendio Patrizia Pasquin,
presidente di sezione del Tribunale di Vibo Valentia, finita in carcere
con l' accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta
della procura di Salerno. E' la richiesta che il ministro della Giustizia
Clemente Mastella ha avanzato al Csm. Contemporaneamente il Guardasigilli
ha attivato l'Ispettorato generale del ministero affinché svolga
"ogni necessario approfondimento a mezzo di inchiesta amministrativa
e nel rispetto del segreto investigativo relativamente alle indagini
preliminari attualmente in corso". La richiesta al Csm di sospendere
il giudice Pasquin era stata già formulata nei giorni scorsi
dal procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli. Il
"tribunale dei giudici" si pronuncerà il 30 novembre
prossimo, ma l'esito è scontato: la sospensione dalle funzioni
e dallo stipendio è un atto dovuto ogni volta che un magistrato
sia sottoposto a una misura cautelare in carcere
Minniti
presenterà il manuale dei beni confiscati alal criminalità
23/11 Sarà presentato ufficialmente sabato a Vibo Valentia,
alla presenza del viceministro dell' Interno Marco Minniti, il Manuale
delle Buone Prassi del progetto "Beni Confiscati", realizzato
nell' ambito del Programma operativo nazionale "Sicurezza per
lo sviluppo del Mezzogiorno d' Italia". All' iniziativa che sarà
aperta da un' introduzione del vice capo della Polizia preposto all'
attività di coordinamento e pianificazione, Giuseppe Procaccini
e dalla relazione del magistrato Ernesto Aghina, interverranno il
prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena, il questore di Trapani
Giuseppe Gualtieri, il direttore dell' Agenzia del Demanio Elisabetta
Spitz, il sostituto procuratore antimafia Roberto Alfonso e Giuseppe
Riccio, ordinario di Diritto processuale. L' incontro sarà
moderato dal giornalista Rai Ermanno Corsi mentre le conclusioni verranno
tratte dal viceministro Minniti. "Il progetto 'Beni Confiscati'
- è scritto nella presentazione all' iniziativa - è
nato per volontà del Ministero dell' Interno per rafforzare
ed ottimizzare la conoscenza dello strumento della confisca e delle
misure di prevenzione patrimoniale, attraverso un intervento formativo
nnovativo che ha visto la partecipazione attiva di personale appartenente
a Prefetture, polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza,
Dia, Ministero della Giustizia e Agenzia del Demanio. E' stato redatto
così un manuale agile e snello, destinato a riassumere il contenuto
dei corsi, le esperienze più significative maturate e le problematiche
emerse in aula per fornire uno strumento di lavoro indicativo e illustrativo
delle migliori prassi adottate sul tema"
Lamezia/
Truffava i pazienti del centro mentale: arrestato A Vibo promoter
finanziario
23/11 E' accusato di avere truffato di oltre un milione e mezzo di
euro un centinaio di pazienti del Centro di salute mentale di Girifalco
Domenico Masciari, di 40 anni, arrestato dalla Guardia di finanza
a Catanzaro. L'arresto è stato fatto dal Nucleo di polizia
tributaria in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa
dal gip del Tribunale di Lamezia Terme, Roberta Di Gioia, su richiesta
del sostituto procuratore della Repubblica Elio Romano. I particolari
dell'indagine che ha portato all'arresto sono stati illustrati, nel
corso di una conferenza stampa, dal procuratore della Repubblica di
Lamezia, Raffaele Mazzotta, e dal comandante regionale della Guardia
di finanza, generale Riccardo Piccinni. A Masciari, che si spacciava
per promotore finanziario quando in realtà era stato radiato
da tempo dall'albo per gravi comportamenti nei confronti della clientela,
l'amministratore del centro di salute mentale aveva affidato la gestione
delle pensioni d'invalidita percepite dagli ospiti della struttura,
gestione che, secondo l'accusa, sarebbe avvenuta irregolarmente con
la collocazione delle somme, secondo quanto riferito dagli investigatori,
in non meglio precisati strumenti finanziari. Masciari, tra l'altro,
avrebbe millantato rapporti con società finanziarie ed istituti
di credito ai quali è risultato sconosciuto. Il falso promotore,
inoltre, avrebbe sostenuto di rappresentare un'altra società
finanziaria che è risultata inesistente. La somma che sarebbe
stata truffata da Masciari ai pazienti del Centro d'igiene mentale
ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro. Le indagini della Guardia
di finanza proseguono per accertare la reale destinazione delle somme
che erano state affidate a Masciari.
Filt
CGIL “Migliorare i trasporti con l’area del Pollino”
23/11 ''E' da tempo che ci siamo posti il problema del diritto alla
mobilita' dei cittadini residenti nella zona del Pollino, con il resto
della Calabria e con i capoluoghi della regione a Nord, sedi di Universita',
i Poli sanitari e di infrastrutture di collegamento nazionali ed internazionali,
non garantiti nella nostra regione''. E' quanto afferma Gennaro Scirchio,
segretario generale comprensoriale Pollino - Sibari Tirreno della
Filt Cgil. ''Riteniamo, pertanto, necessaria - prosegue Scirchio -
l' istituzione di una corsa diretta Castrovillari - Salerno - Napoli
coincidente con orari compatibili con le esigenze dei cittadini utenti,
ritenendo che tale soluzione possa soddisfare i cittadini che piu'
volte e nel tempo ne hanno fatto richiesta. Cosi' come giudichiamo
importante e non piu' procrastinabile l' istituzione di una linea
diretta e con piu' corse da Castrovillari per Lamezia Terme e Catanzaro,
tali da garantire la fruizione delle facolta' universitarie non presenti
ad Arcavacata, di specialistiche di eccellenza non presenti nel nostro
territorio e la struttura aeroportuale a oggi difficilmente e faticosamente
raggiungibili. Importante e' stato rafforzare il collegamento con
Cosenza e l' Universita', con l' istituzione di una corsa in piu',
atta a soddisfare una maggiore mobilita' nella fascia oraria in cui
vi e' stata richiesta''. ''Perseguire tali obiettivi - sostiene il
segretario comprensoriale della Filt Cisl del comprensorio Pollino-Sibari
Tirreno - significherebbe in alcune situazioni, eliminare i disagi
ai pochissimi cittadini utenti e diseconomie non giustificabili ne'
a livello sociale, ne' a livello collettivo''
Cetraro/
Due incontri sulla legalità
23/11 Due incontri sui temi della legalita' e della sicurezza si
svolgeranno domani a Cetraro. Alle ore 10,30 nell' Aula Magna del
Liceo Scientifico, si discutera' di ''Educazione alla cittadinanza,
Verso una nuova coscienza democratica e partecipativa; le idee dei
giovani per un futuro che non e' di soli sogni''. L'incontro sara'
coordinato da Mons. Pietro De Luca, Editorialista de 'Il Quotidiano'.
Saranno presenti: Jole Santelli, membro della Commissione Nazionale
Antimafia; il prof. Luciano Conte dirigente scolastico dei Licei di
Cetraro; un rappresentante della cooperativa Placido Rizzotto Libera
Terra; Gaetano Bencivinni del Laboratorio 'Losardo'; Don Ennio Stamile,
direttore Caritas Diocesana, e Francesco Facchinetti in arte Dj Francesco.
La discussione riprendera' nel pomeriggio nella sala di Palazzo del
Trono sul tema 'Senza mafie. Verso Sud'. A moderare l' incontro sara'
la direttrice de 'La Provincia Cosentina' Genevieve Makaping. La giornata
si concludera' con un concerto di Francesco Facchinetti (Dj Francesco)
alle ore 21,00 in Piazza del Popolo
Scalea/
Sequestrato un cantiere
23/11 Il personale della Guardia Costiera di Maratea ha sequestrato
stamane un' area di circa 263 metri quadri, posta sul lungomare di
Scalea ed interessata da alcuni lavori di ampliamento di un adiacente
terrazzamento. Nel corso delle operazioni il personale dell' Ufficio
Circondariale Marittimo di Maratea ha provveduto a verificare e contestare
la mancanza dell'autorizzazione prevista dal Codice della Navigazione
nel quale si prevede che per l' esecuzione di nuove opere entro i
30 metri dal confine demaniale marittimo occorre ottenere il nulla
osta dalla competente Capitaneria di porto
Soverato/
Mercoledì Di Pietro, con Ciucci e Loiero, inaugura ponte sulla
106
23/11 Mercoledì prossimo, 29 novembre, il ministro delle Infrastrutture,
Antonio Di Pietro, inaugurerà a Soverato il nuovo ponte sul
fiume Ancinale, lungo la strada statale 106 Jonica. Nel corso della
cerimonia ci saranno gli interventi anche dei presidenti dell'Anas,
Pietro Ciucci, e della Regione, Agazio Loiero. La presentazione della
struttura sarà fatta dal capo compartimento per la Calabria
dell'Anas, Raffaele Celia. A conclusione della cerimonia ci sarà
la benedizione ed il taglio del nastro inaugurale da parte dell'arcivescovo
di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti
Incontro
sulla Foderauto al Ministero. Disponibilità per il rilancio
del settore
22/11 Presieduto dall'on. Gianfranco Borghini si e' svolto oggi,
al Ministero dello sviluppo economico, l'incontro nel corso del quale
e' stata discussa la situazione di crisi del comparto tessile sul
territorio del Tirreno cosentino, ed in particolare della Foderauto
Bruzia. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni
sindacali e l'assessore regionale, Pasquale Tripodi. E' stata confermata
la data del 31 dicembre per la fine della cassa integrazione, ma allo
stesso tempo e' stata data la disponibilita' del sito industriale
per eventuali nuove proposte imprenditoriali. Alle istituzioni presenti
all'incontro e' stato chiesto l'utilizzo di tutti gli strumenti atti
a sostenere gli ammortizzatori sociali e i lavoratori del comparto
tessile di Belvedere Marittimo. La Regione Calabria, d'accordo con
il Governo, ha ritenuto di ricomprendere il territorio di Belvedere
Marittimo nel progetto di rilancio del settore tessile, dato che l'Ente
ha predisposto un bando ad hoc per reindustrializzare le aree dimesse.
Il
CSM chiede la sospensione del Giudice Pasquin
22/11 Sospendere dalle funzioni e dallo stipendio Patrizia Pasquin,
presidente di sezione del Tribunale di Vibo Valentia, finita in carcere
con l' accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta
della procura di Salerno. E' la richiesta che ha avanzato alla sezione
disciplinare del Csm il procuratore generale della Cassazione Mario
Delli Priscoli. Il ''tribunale dei giudici'' si pronuncera' il 30
novembre prossimo, ma l'esito e' scontato: la sospensione dalle funzioni
e dallo stipendio e' un atto dovuto ogni volta che un magistrato sia
sottoposto a una misura cautelare in carcere.
L’imprenditore
reggino trovato bruciato nel tarantino, ucciso con un colpo di pistola
22/11 E' stato ucciso con un colpo di pistola Salvatore Varone, l'imprenditore
di 44 anni, di Melicucco, frazione di Palmi (Reggio Calabria), il
cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri nel bagagliaio
della sua Mercedes data alle fiamme nelle campagne tra i Comuni di
Grottaglie e Montemesola, nel tarantino. Varone, sposato e padre di
tre figli, aveva precedenti penali per reati finanziari ed era titolare
insieme con i fratelli di una ditta di trasporto di agrumi che ha
filiali in diverse località d'Italia. Era nel tarantino per
lavoro e risultava scomparso da domenica scorsa. Dalle indagini finora
compiute, è emerso che Varone è stato ucciso prima con
un colpo di pistola e poi rinchiuso nel bagagliaio dell'automobile,
che è stata poi incendiata. Nel bagagliaio, per l'esattezza
sotto il cadavere, è stato trovata l'ogiva del proiettile.
Le indagini della polizia sono dirette dal sostituto procuratore della
Repubblica presso il tribunale di Taranto Ida Perrone, che non ha
ancora disposto l'autopsia anche perché - viene fatto notare
- lo stato del cadavere renderebbe inutile l'accertamento. Le indagini
della squadra mobile in queste ore si stanno concentrando sui contatti
che Varone ha avuto con persone del tarantino: per questo la polizia
avrebbe chiesto l'acquisizione dei tabulati dei telefoni della vittima.
Provincia
CS/ In piena attività il segretariato dei migranti
22/11 E' già in piena attività il "Segretariato
Migranti", presentato nei giorni scorsi a Corigliano dalla Provincia
di Cosenza che, attraverso l'assessorato ai Servizi sociali e all'immigrazione,
è da tempo impegnata nell'inserimento sociale degli immigrati
che soggiornano su tutto il territorio cosentino. Lo rende noto un
comunicato dell'Ente. "Il progetto, che si inquadra nella politica
di forte attenzione che il presidente Oliverio sta attuando nei confronti
dei Popoli dei Mediterraneo e dell'Est Europeo - prosegue la nota
- è stato fortemente voluto e curato dall'assessore Ferdinando
Aiello su sollecitazione del consigliere provinciale Giovanni Battista
Genova. In stretto collegamento coi Centri per l'impiego della Provincia
per le informazioni riguardanti richieste e offerte di lavoro, esso
fornisce, fra i diversi servizi, anche informazioni e assistenza relativamente
a leggi e normative italiane che regolano la materia dell'immigrazione".
E' dotato, inoltre, di un servizio di consulenza legale, di un sito
internet, di un servizio di collegamento e mediazione con gli uffici
e le Istituzioni. A breve, pubblicherà anche un periodico mensile
in cinque lingue dedicato agli immigrati ed attiverà un corso
di lingua italiana. I servizi forniti sono completamente gratuiti
e possono accedervi liberamente sia i cittadini italiani che stranieri.
L'attuazione del progetto è curata dall'Associazione Torre
del Cupo di Corigliano, un'organizzazione onlus che ha un'esperienza
specifica pluriennale nel settore. "Questa nuova iniziativa -
ha sostenuto l'assessore Aiello - nasce dalla necessità sempre
più impellente di permettere l'accesso degli stranieri a diritti
fondamentali che, a parte il lavoro, devono includere l'alloggio e
il diritto a condurre una vita decorosa e dignitosa, al pari di tutti
i cittadini italiani. Le migliaia di immigrati presenti sul nostro
territorio provinciale contribuiscono ormai in modo determinante allo
sviluppo della nostra società e, pertanto, devono rappresentare
per noi un vero e proprio valore aggiunto. La loro reale integrazione
diventa per noi, quindi, una vera e propria necessità".
"Il Segretariato Migranti - sostenuto, dal canto suo, il presidente
della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio - è un altro tassello
che si va ad aggiungere alle politiche messe in campo fino ad oggi
dall'Amministrazione provinciale per l'inserimento effettivo degli
stranieri nel tessuto sociale del territorio cosentino. L'integrazione
dei cittadini stranieri con la nostra cultura, con gli usi ed i costumi
della nostra terra va concepita come un processo di avvicinamento
di mondi diversi attraverso gli strumenti della comprensione e della
conoscenza. Guai a quel popolo che non è capace di accogliere
altri popoli. La rimozione di paure e pregiudizi passa attraverso
la conoscenza e lo studio attento dei fenomeni migratori, ma passa
soprattutto attraverso la diffusione di esempi positivi di socializzazione
e di approcci multiculturali". "Tutto ciò, per noi,
calabresi e cosentini che abbiamo vissuto direttamente, sulla nostra
pelle, il dolore delle partenze e delle permanenze dei nostri nonni
e dei nostri padri in paesi lontani - ha concluso Oliverio - oltre
a rappresentare un impegno politico, sociale e civile costante, deve
diventare un vero e proprio impegno morale".
Fagnano
Castello/ Il Prefetto nomina il Commissario
22/11 Il Prefetto di Cosenza ha adottato il provvedimento di sospensione
del Consiglio comunale di Fagnano Castello, in attesa del decreto
di scioglimento, in conseguenza delle dimissioni irrevocabili del
Sindaco e della mancata adozione del provvedimento di salvaguardia
degli equilibri di bilancio da parte dello stesso Consiglio. Lo rende
noto la Prefettura. Commissario prefettizio incaricato della provvisoria
gestione dell' ente e' stato nominato il prefetto a riposo Mario Gonzales.
Al commissario sono conferiti, oltre ai poteri spettanti al Consiglio,
anche quelli spettanti al Sindaco ed alla Giunta comunale.
Gioia
Tauro/ Scappa nudo dall’ospedale gridando “Mi vogliono
ammazzare”
22/11 E' scappato dall' ospedale nudo e con al braccio la flebo,
gridando ''Mi vogliono ammazzare'' e raggiungendo il vicino commissariato
di polizia, dove gli agenti sono riusciti a fatica a ricondurlo alla
calma, riportandolo poi nel nosocomio. E' la vicenda che ha visto
protagonista oggi a Polistena, un centro della Piana di Gioia Tauro,
A.S., di 33 anni. L' uomo era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo
che aveva tentato di suicidarsi ingerendo un consistente quantitativo
di barbiturici. Nel periodo della degenza, A.S. ha, pero', manifestato
piu' volte insofferenza. Oggi la decisione improvvisa di scappare,
completamente nudo, dall' ospedale, dopo avere eluso la sorveglianza
di medici e infermieri, esprimendo a gran voce la propria paura di
essere ammazzato. Una suora, che si trovava nel reparto, quando si
e' vista di fronte l' uomo nudo mentre scappava, e' svenuta. Dopo
essere stato ricondotto in ospedale dagli agenti del commissariato
di Polistena, A.S. si e' calmato ed ha accettato di riprendere la
terapia.
Lamezia/
La Finanza arresta un promoter finanziario
22/11 La Guardia di finanza ha arrestato in un centro del lametino,
con l'accusa di truffa, un promotore finanziario. L'arrestato, secondo
quanto riferito dalle fiamme fialle, e' accusato di avere attuato
una truffa per circa due milioni di euro ai danni del Centro salute
mentale dell'Azienda sanitaria di Catanzaro. La Guardia di finanza
non ha reso nota l'identita' della persona finita in manette. I particolari
dell'operazione che ha portato all'arresto saranno resi noti nel corso
di una conferenza stampa che sara' tenuta domattina a Lamezia Terme
nella sede del Comando Gruppo. Ad incontrare i giornalisti saranno
il comandante regionale della Guardia di finanza, generale di brigata
Riccardo Piccinni, ed il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme,
Raffaele Mazzotta.
Gerocarne/
Il Consiglio di Stato conferma l’annullamento delle elezioni
22/11 Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar di
Catanzaro che, a gennaio scorso, aveva annullato le elezioni del comune
di Gerocarne. Anche per i giudici del consiglio di Stato, infatti,
i voti nulli, espressi nelle elezioni comunali del 2005 dai cosiddetti
elettori 'assistiti' (cioe' accompagnati in cabina elettorale), erano
piu' di sette, cioe' superiori allo scarto con cui la lista del sindaco
Michele Altamura aveva battuto quella dell'altro candidato, Alfonsino
Grillo. In tutto, gli elettori assistiti, nelle Comunali di Aprile
2005, erano stati 65. Fra questi, alcuni denunciavano 'insufficienze
mentali' o 'insufficienze psichiche' e quindi, come ha eccepito davanti
al Tar ed al Consiglio di Stato Progetto Gerocarne (la lista capeggiata
da Grillo) i presidenti di seggio non avrebbero dovuto farli votare
accompagnati, essendo il loro deficit mentale e non fisico, quindi
non rientrante nei casi delle tre categorie previste dalla legge che
ammette al voto assistito.
Amministratori
calabresi sotto tiro: 5 colpi di pistola conto il portone del vicesindaco
di Drapia
21/11 Cinque colpi di pistola sono stati sparati contro il portone
dell'abitazione e del garage del vice sindaco di Drapia, piccolo centro
del vibonese, Giuseppe Rombola', di 38 anni. E' stato lo stesso Rombola',
che e' assessore ai Lavori pubblici, ad accorgersi dell'intimidazione,
rientrando a casa, situata nella frazione Caria, ed a denunciare il
fatto ai carabinieri della Compagnia di Tropea. Rombola', che solo
da pochi mesi e' stato nominato assessore di una giunta sostenuta
da una lista civica, ha detto agli investigatori di non sapersi spiegare
il perche' del gesto.
I
Vigili del Fuoco il 6 dicembre scendono in piazza “A rischio
il soccorso alla popolazione”
21/11 “L'iter della Finanziaria alla Camera non poteva finire
peggio!” Ad affermarlo in una nota congiunta, Adriano Forgione
Coordinatore Nazionale FP-CGIL WF, Pompeo Mannone Segretario Generale
Federazione CISL WF e Fabio Angiulli Coordinatore Generale UIL PA.
“Nonostante l'estrema difficoltà organizzativa e gestionale
dei Vigili del Fuoco –aggiunge la nota- , segnalata a più
riprese da CGIL CISL UIL di Categoria, Governo e Maggioranza, non
solo non hanno ritenuto di potenziare e valorizzare il Corpo Nazionale,
cosi come sarebbe stato necessario, ma, addirittura, si registra un
ulteriore intollerabile arretramento, tale da mettere a rischio perfino
l'attività di soc