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Notizie di Cronaca
Tragedia a Cerisano, giovane cade dell’impalcatura e muore 31/05 Morte bianca nel cosentino.Un ragazzo e' morto a Cerisano in
un incidente sul lavoro. La vittima Andrea Cesario, 25 anni, di San
Lucido lascia un figlio e la moglie in attesa del secondo. Il giovane
e' precipitato dall'impalcatura di un edificio in costruzione, a cui
stava lavorando, ed è morto sul colpo. Inutile l'intervento
del 118. La magistratura ha aperto un'inchiesta ed ha disposto l'autopsia.
Ponte del 2 giugno, 9 milioni di auto sulle autostrade 31/05 Nei quattro giorni del ponte del 2 giugno si stimano 9 milioni
di veicoli in circolazione sulla rete del Gruppo Autostrade (3.408
km, pari al 60% della rete autostradale a pedaggio). Autostrade ricorda
che i mezzi pesanti con portata superiore a 7,5 tonnellate non potranno
circolare dalle ore 7 alle ore 24 di venerdì 2 giugno e della
domenica 4 giugno. La Polizia stradale farà puntuali controlli
sui piazzali di accesso e di uscita della rete autostradale per verificare
le autorizzazioni in deroga per gli automezzi pesanti in circolazione
nelle fasce orarie dei divieti. Sulla rete del Gruppo sono stati rimossi
tutti i cantieri ad eccezione di quelli di lunga durata, per gli interventi
di potenziamento della rete autostradale ed i lavori della linea ferroviaria
ad Alta Velocità, in corrispondenza dei quali, tuttavia, non
ci saranno limitazioni del numero di corsie di transito. Questi i
tratti dove la circolazione sarà più intensa: - giovedì
sera-venerdì mattina: A1 Milano-Napoli, Milano-Bologna, nel
tratto fiorentino e in uscita da Roma, A4 Milano-Brescia in entrambe
le direzioni, A8/A9 dei Laghi in entrambe le direzioni, A10 Genova-Savona
verso la Francia, A11 Firenze-Pisa nord verso le località della
Versilia, A12 Genova Sestri Levante tra Genova e Rapallo, A12 Roma
Civitavecchia da Roma verso il Tirreno, A14 Adriatica da Bologna a
Cattolica e nell' area marchigiana, A23 Udine-Tarvisio verso l' Austria,
A24 Roma-Teramo in direzione Pescara, A30 Caserta-Salerno verso Salerno;
A3 Napoli-Salerno verso Salerno - domenica sera: A1 Milano-Napoli
da Modena a Milano, a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, A4 Milano-Brescia
verso il capoluogo lombardo, A9 dei Laghi sia verso la Svizzera che
verso Milano, A10 Genova-Savona verso Genova, A11 Firenze-Pisa nord
verso Firenze, A12 Genova Sestri Levante verso Genova, A12 Roma-Civitavecchia
verso Roma, A14 Bologna-Taranto tra Cattolica e Bologna, A24 Roma-Teramo
verso la Capitale, A26 dei Trafori da Voltri al bivio per Milano,
A30 Caserta-Salerno verso Caserta, A3 Napoli-Salerno verso il capoluogo
campano. Nelle ore più critiche sull' A14 Adriatica, potranno
essere regolate le entrate alle stazioni di Rimini e Ravenna, per
rendere più agevole il traffico di rientro verso Bologna. Momenti
di particolare afflusso di veicoli ci saranno poi per eventi di notevole
interesse a livello nazionale: 3-4 giugno Incontro dei Movimenti Cattolici
con il Papa a Roma; 2-4 giugno Grand Prix Moto-Mondiale al Mugello,
con provvedimenti di regolazione del traffico sulla A1 all' altezza
di Barberino del Mugello. Rubano il rame dai cavi dei binari: due arresti da Gizzeria 31/05 Due persone, Marco Amato, di 31 anni, e Vincenzo Guerino, di
24, sono stati arrestati a Gizzeria Lido dagli agenti della Polfer
di Lamezia Terme per il reato di furto aggravato. I due, in seguito
ad una segnalazione giunta dalla Centrale operativa delle Ferrovie
dello Stato di Lamezia che lamentava l' oscuramento del segnale di
protezione in entrata nella stazione di Gizzeria Lido, sono stati
sorpresi dai poliziotti mentre erano intenti a tranciare i cavi in
rame posti tra i binari. Dopo avere tentato la fuga in un villaggio
turistico poco distante, Amato e Guerino sono stati rintracciati in
un bar del centro del Lametino. All' interno dell' auto in uso ai
due arrestati parcheggiata nei pressi della stazione di Gizzeria sono
stati trovati circa cento chilogrammi di rame del tipo utilizzato
dalle Ferrovie dello Stato. Amato e Guerino sono stati portati nel
carcere di Lamezia Terme. Negli ultimi mesi la Polfer ha intensificato
i servizi di prevenzione finalizzati a scongiurare il fenomeno del
furto di rame nell' ambito ferroviario che, non solo arreca grave
danno economico alle F.S., ma mette a rischio, a causa dell' oscuramento
dei segnali che regolamentano la circolazione dei convogli, la sicurezza
dei viaggiatori per i rischi di deragliamento. Tre milioni di immigrati nel 2006 31/05 Gli immigrati regolari presenti in Italia all'inizio di quest'anno
hanno superato, seppure di poco, la quota dei 3 milioni. Lo stima
Caritas-Migrantes nell' anticipazione del rapporto annuale sull'immigrazione,
relativo al 2005, presentata oggi. Attualmente gli stranieri rappresentano
perciò il 5,2% dei residenti. I ricercatori del dossier ricordano
che a fine 2004 i soggiornanti regolari erano 2.786.340; nel corso
del 2005 sono entrati nel nostro paese 170 mila lavoratori fra fissi
e stagionali; i nuovi nati hanno raggiunto i 55-60 mila; circa 15
mila sono stati i neocomunitari insediatisi in Italia. Inoltre, sarebbero
stati circa 180 mila i visti rilasciati per inserimento. Il ritmo
di crescita medio annuale degli stranieri - ritengono quindi i ricercatori
della Caritas-Migrantes - è pari a circa 325 mila, il che porta
ad ipotizzare più che un raddoppio della popolazione immigrata
da qui a 10 anni. L'Italia, con sei milioni di immigrati, diventerà
così il secondo paese di immigrazione in Europa dopo la Germania
e uno dei più grandi del mondo. Tenuto conto che la velocità
di crescita della popolazione straniera non tenderà a diminuire
ma anzi aumenterà (secondo i segnali attuali), si stima che
prima della metà del secolo gli extracomunitari rappresenteranno
dal 17 al 20% della popolazione residente in Italia. Il nostro paese
si collocherebbe quindi a metà fra il Canada e la Svizzera,
i paesi industrializzati dove più alta è la presenza
di stranieri. Traghetto in avaria sbatte sugli scogli, nessun ferito 31/05 La nave 'Budelli' della flotta Rfi, che effettua il servizio
di collegamento tra Messina e Villa San Giovanni per il trasporto
di merci e passeggeri, e' andata in avaria e ha urtato contro gli
scogli nel molo di Tremestieri provocando danni seri allo scafo. Nessun
membro dell'equipaggio e' rimasto ferito nell'incidente. La nave si
trova nel molo Norimberga per consentire ai sommozzatori di verificare
eventuali danni alla carena. Cadavere di una turista americana rinvenuto in mare di fronte Vibo. E' giallo. 28/05 E' stato individuato il cadavere della turista statunitense
di 52 anni scomparsa ieri mentre stava trascorrendo una crociera nel
Tirreno a bordo di una nave passeggeri battente bandiera delle Bahamas.
Il corpo e' stato avvistato 48 miglia al largo di Vibo Valentia .
Nel luogo del ritrovamento sta andando una motovedetta della Guardia
Costiera che trasportera' il cadavere a Napoli. . Il corpo, recuperato
dalla nave oceanografica Astrea, che lo aveva avvistato in mare, e'
stato trasbordato fa su una motovedetta della capitaneria di porto
di Napoli, il cui arrivo in citta' e' avvenuto in serata. Per ora
la donna non e' stata ufficialmente identificata, ma gli uomini della
capitaneria sono praticamente certi che si tratti della donna, di
origine giapponese ma sposata con un cittadino statunitense, che viaggiava
sulla nave da crociera Island Escape, e che era scomparsa due notti
fa. Il marito della donna è arrivato in serata a Napoli, per
l'identificazione formale del corpo. . La Finanza sequestra alcuni manufatti realizzati sul demanio 28/05 La Guardia di finanza ha sequestrato a Guardavalle, lungo il
litorale jonico catanzarese, alcuni manufatti realizzati, secondo
quanto e' emerso dalle indagini, su demanio nell' area del villaggio-camping
Faro Punta Stilo. Il sequestro e' stato disposto preventivamente dal
gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta del sostituto procuratore
della Repubblica Salvatore Crucio, che sta conducendo un' inchiesta
per accertare eventuali irregolarita' nella realizzazione del campeggio,
che si estende su un' area di circa trentamila metri quadri. Il Nucleo
provinciale di Polizia tributaria ha anche sequestrato il terreno
demaniale, circa ottomila metri quadri, sui quali erano stato realizzati
i manufatti abusivi. In particolare, il sequestro riguarda un campo
da tennis ed uno di calcetto; un manufatto adibito a cappella; un
locale adibito a bar-pizzeria; una pista da ballo in cemento; un bungalow
in legno e mattoni ed undici manufatti in mattoni adibiti a vari servizi.
Nell' ambito della stessa inchiesta una persona, di cui la Guardia
di finanza non ha precisato l' identita' ed il ruolo, e' stata denunciata
in stato di liberta' all' autorita' giudiziaria per reati che vanno
dalla violazione delle norme del codice della navigazione e dell'
edilizia, alla distruzione ed al deturpamento delle opere naturali
ed all' invasione arbitraria di terreni damaniali. Ad una calabrese il riconoscimento “Cavaliere del lavoro giovanile 2006”
Le coop emiliane a sostegno dei coltivatori antimafia calabresi e siciliani di don Ciotti 27/05 Si chiama 'Cooperare con Libera Terra' ed e' un'agenzia per
la promozione cooperativa e la legalita' fondata da 37 cooperative
dell'Emilia-Romagna aderenti a Legacoop per sostenere quelle degli
agricoltori siciliani e calabresi che, sotto le insegne di 'Libera',
l'associazione fondata da don Luigi Ciotti, lavorano i terreni confiscati
alla mafia. L'obiettivo dell'agenzia e' quello di mettere a disposizione
delle nuove imprese che prenderanno in consegna i terreni confiscati
alla criminalita' organizzata le competenze agricole, produttive e
commerciali del solido e radicato movimento cooperativo emiliano-romagnolo.
Ma l'agenzia, il cui atto costitutivo e' stato siglato oggi, si occupera'
anche della commercializzazione e della promozione nei supermercati
che fanno riferimento alla Legacoop dell'Emilia-Romagna dei prodotti
che nascono sui terreni gestiti da 'Libera'. ''Oggi - ha detto don
Luigi Ciotti - e' una giornata storica nella lotta alla mafia. La
scelta che la Legacoop dell'Emilia- Romagna ha fatto e' un importante
impegno materiale, ma anche una scelta di liberta' e di democrazia.
La mafia (ma anche chi deride la legalita') non avrebbe mai pensato
quello che e' avvenuto oggi: la coltivazione dei terreni dei mafiosi
dalle cooperative stanno diventando l'orizzonte della normalita' e
non l'eccezione. Giovanni Falcone diceva che le mafie sono fenomeni
umani e come tali hanno un inizio e possono avere una fine. La loro
fine dipende anche da quello che noi possiamo fare. Questo atto e'
molto importante''. Alla presentazione ha partecipato anche il presidente
di Unipol e Coop Adriatica, Pier Luigi Stefanini. Visibilmente commosso
dalle parole di don Ciotti, tanto da trattenere a stento le lacrime,
ha annunciato che entrambi i soggetti che presiede parteciperanno
all'agenzia con una quota da 10mila euro. I promotori dell'iniziativa
sono, oltre a Legacoop di Bologna e dell'Emilia-Romagna, Conapi e
Legacoop Agroalimentare. ''Le cooperative dell'Emilia-Romagna - ha
detto Mauro Giordani, direttore regionale di Legacoop - hanno un dinamismo
consolidato che vogliono mettere a disposizione''. A partire dai servizi.
''Adesso - ha detto Lucio Cavazzoni di Conapi, Consorzio apicoltori
e agricoltori biologici italiani - vorremmo che anche molti altri
soggetti, a cominciare dalle istituzioni locali, entrassero a far
parte dell'agenzia'' Truffa allo Stato con la 488: Sequestrate dalla Gdf due aziende a Corigliano 26/05 Due societa' sequestrate e undici persone indagate e' il bilancio
di un'operazione antitruffa portata a termine dalla Guardia di Finanza
di Cosenza. Le due societa' di Corigliano Calabro sottoposte a sequestro
avrebbero percepito indebitamente dei contributi erogati dallo stato
con la legge 488. L'operazione e' stata eseguita dal Nucleo Provinciale
di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza. Nell'ambito
della stessa operazione sono indagate 11 persone per il reato di associazione
a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento
di erogazioni pubbliche. Il sequestro preventivo e' stato disposto
dal gip del Tribunale di Rossano, su richiesta della locale Procura
della Repubblica. Le imprese, nella zona industriale di Corigliano
Calabro, sono la Centro Lavorazione Lamiera Srl, beneficiaria di un
finanziamento di 1.200.000 euro, peraltro non ancora erogato, per
l'ampliamento della struttura produttiva, e ''Le Coccinelle'' Snc,
destinataria di un contributo di 738.000 euro, di cui 246.000 gia'
incassati, in relazione ad un progetto di nuovo impianto da utilizzare
per la produzione di capi d'abbigliamento (magliette T-shirt ). Le
indagini dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria, coordinati
dal Procuratore Capo di Rossano, Dario Granieri e dal Sostituto Procuratore,
Maria Vallefuoco, avrebbero portato alla luce un sistema di artifici
e raggiri posto in essere per trarre in inganno le Banche concessionarie
e il ministero delle Attivita' Produttive, al fine di lucrare indebitamente
contributi pubblici. In particolare, secondo quanto hanno accertato
le fiamme gialle di Cosenza, gli amministratori della societa' ''Le
Coccinelle'' avrebbero simulato gli apporti di capitale richiesti
dalla normativa agevolativa quale condizione per l'erogazione del
contributo attraverso un vorticoso giro di operazioni bancarie realizzate
entro un ristrettissimo arco temporale, in prossimita' del termine
ultimo per il completamento dell'investimento agevolato. La societa',
quindi, si sarebbe avvalsa di fornitori compiacenti che avrebbero
simulato l'incasso di operazioni commerciali fittizie. Secondo gli
uomini della Guardia di Finanza, sarebbe stato simulato l'acquisto
di un opificio dalla societa' ''Centro Lavorazione Lamiera'', ubicato
nella stessa zona industriale. Ed in base alle indagini la societa'
, dal suo canto, avrebbe nascosto alla Banca Concessionaria la variazione
al progetto industriale conseguente alla ''apparente'' cessione dell'immobile
a ''Le Coccinelle'', richiedendo l'erogazione delle quote di contribuzione
e dimostrando, solo cartolarmente, il rispetto delle condizioni richieste
dal decreto di concessione. L'intervento della Guardia di Finanza
ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo l'immobile oggetto
della transazione fittizia, nonche' le quote sociali ed i depositi
bancari riconducibili alle societa' ed ai soggetti indagati, per un
valore stimabile in circa 430.000 euro. Le societa' oggetto del provvedimento,
su disposizione del gip, sono state affidate ad una amministrazione
giudiziaria. Le indagini della guardia di finanza proseguiranno a
ritmo serrato nei prossimi giorni per verificare eventuali ulteriori
responsabilita' Pensionato pedofilo arrestato a Roggiano Gravina 26/05 Ha abusato di una bambina di 9 anni pur non avendo rapporti
completi: con questa accusa un pensionato di 62 anni, di Roggiano
Gravina, nel cosentino, è stato arrestato dai carabinieri della
Compagnia di San Marco Argentano. L' uomo era già stato denunciato
alcune settimane fa per lo stesso reato alla Procura della Repubblica
di Cosenza che ha poi chiesto al Gip l' emissione di un' ordinanza
di custodia cautelare che è stata eseguita stamani. Le indagini
dei carabinieri di Roggiano sono cominciate dopo le rivelazioni fatte
dalla stessa bambina ad una assistente sociale. La piccola, figlia
di genitori separati in forte conflitto tra loro, infatti, era stata
affidata al servizio sociale del consultorio familiare di San Marco
Argentano. Alla fine di marzo, la bambina ha raccontato di essere
stata vittima di abusi sessuali da parte di un vicino di casa. L'
assistente ha subito segnalato il caso al Tribunale dei minori ed
ai carabinieri che hanno sentito la bambina e tutte le assistenti
sociali e le insegnanti della piccola. Dopo la prima fase investigativa,
i carabinieri hanno denunciato l' uomo alla Procura di Cosenza. Il
magistrato ha sentito nuovamente la vittima degli abusi che ha nuovamente
confermato gli episodi. Tra l' altro, la piccola aveva fatto anche
dei disegni che aveva dato all' assistente sociale. La Procura ha
quindi deciso di richiedere al Gip l' arresto del pensionato che si
trova adesso nel carcere di Cosenza. . Respinto dal TDL il ricorso di dissequestro dell’ecomostro di Praia 26/05 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha rigettato il ricorso
presentato contro il sequestro probatorio della struttura alberghiera
in costruzione in localita' Fiuzzi a Praia a Mare, da alcuni definita
come ecomostro. Il provvedimento di sequestro era stato emesso nelle
scorse settimane dal sostituto procuratore della repubblica di Paola
Domenico Fiordalisi. Un altro collegio ha discusso il riesame del
sequestro preventivo. Tale ricorso e' stato accolto parzialmente:
e' stato dissequestrato solo parte del fabbricato che non e' interessato
dalle variazioni che la procura paolana ritiene abusive. Il decreto
di sequestro del Gip indicava le trasformazioni della copertura, delle
terrazze, dei tetti e le modifiche prospettiche al terzo livello.
Fiordalisi aveva provveduto, attraverso il nucleo provinciale di Polizia
Tributaria della Guardia di Finanza, a far notificare i decreti di
sequestro dell' intero complesso, del valore di circa 25 milioni di
euro, con opere gia' realizzate per 10 milioni di euro. I reati contestati
fanno riferimento a violazioni urbanistiche e paesaggistiche. Il procedimento
segue un filone principale per il quale sono state gia' fissate le
udienze preliminari dinanzi al giudice Antonio Baldassarre, nei confronti
di alcune persone che devono rispondere dei reati di corruzione, turbata
liberta' degli incanti mediante collusione, falso ideologico e abuso
d' ufficio, intervento abusivo su bene di interesse ambientale. Il
filone di indagine portato avanti dal pm Fiordalisi riguarda la vigilanza
su alcuni lavori effettuati alla struttura, che sarebbero stati realizzati
senza le necessarie autorizzazioni. Il magistrato ha provveduto al
sequestro probatorio per consentire al consulente di completare gli
accertamenti sull' epoca di realizzazione dei lavori sottoposti ad
indagine e il sequestro preventivo d' urgenza per evitare che i reati
fossero portati ad ulteriori conseguenze e che le variazioni dei lavori
arrivassero quindi a completamento. Domenica passeggiata a sei zampe sul Pollino, organizzata da Federcaccia 26/05 La sezione comunale della Federcaccia di Castrovillari, con
il patrocinio dell' assessorato allo Sport, turismo e tempo libero
dell' Ammnistrazione comunale, ha organizzato, per domenica prossima
a Castrovillari, una manifestazione cinofila dal titolo "Passeggiata
a sei zampe con i cani del Pollino". "Si tratta - spiega
l' assessore comunale allo Sport, Anna De Gaio - di un' occasione
di incontro che sicuramente coinvolgerà tanti ed appassionerà
i bambini". "Il programma - dice il presidente della sezione
Federcaccia, Michele Landi - prevede il raduno in piazza Monumento
alle ore 9 e subito dopo la sfilata in corso Garibaldi, via Mazzini,
via Roma, via xx Settembre, corso Calabria con arrivo al Parco giochi,
in via Polisportivo". Nel corso della manifestazione, è
scritto in una nota, saranno premiati i migliori per ogni gruppo:
per il primo tra i cani da pastore, bovari, alaskan, siberian husky,
samoiedo ed altri; per il secondo tra i terranova, san Bernando, mastini,
corsi, schnauzer, dobermann, rottweiler, boxer, dogo argentino; per
il terzo tra i cani da compagnia; per il quarto tra quelli da ferma
(setters inglesi, irlandesi, gordon), pointers, bracchi, spinoni ed
epagnul breton e per il quinto gruppo tra i cani da seguita e riporto
come i segugi, retreviers,cockers e spaniels. Al termine della manifestazione
ci sarà una sorpresa cinofila al più simpatico 'sei
zampe'. . Brevi di cronaca da Rende, Rossano 26/05 A Rende il Nucleo operativo radiomobile ha arrestato una persona
per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.
A Rossano il Nucleo operativo ha arrestato un cittadino ghanese per
violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Istituto Papa Giovanni, l’ass. Lo Moro incontra Mons. Nunnari 25/05 Padre Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolìta di
Cosenza-Bisignano, ha ricevuto oggi pomeriggio l’Assessore regionale
alla Sanità, On. Doris Lo Moro, che con squisita cortesia ha
voluto informarlo sullo stato delle trattative in corso per la soluzione
dell’annoso problema dell’Istituto Papa Giovanni XXIII
di Serra d’Aiello. Nel corso del colloquio, al quale hanno partecipato
il Presidente e i dirigenti della Fondazione cui l’Istituto
Papa Giovanni XXIII fa capo, sono stati approfonditi i contenuti dei
progetti presentati da tre gruppi imprenditoriali privati. In relazione
ad essi è stata evidenziata l’opportunità di approfondire
alcuni aspetti gestionali e finanziari che destano qualche preoccupazione.
La problematica emersa nel corso dell’incontro sarà portata
sul tavolo della concertazione con i Sindacati alla fine della prossima
settimana. Assolto dall’accusa di abusivismo l’ex Sindaco di Bonifati 25/05 L'ex sindaco di Bonifati, Giuseppe Cristofaro, ed i membri
dell'ex commissione edilizia dello stesso comune, Michele Spezzano,
Gianfranco Sbarra, Toni Pascale, Marco Antonucci e Massimo Spinelli,
sono stati assolti dal tribunale di Paola, che ha invece condannato
il proprietario di una costruzione abusiva ad un mese e 15 giorni
di reclusione ed al pagamento di una multa di 7.500 euro. L'ex sindaco
e i componenti dell'allora commissione edilizia del comune di Bonifati
erano accusati di omissione in atti d'ufficio perché non avrebbero
compiuto accertamenti ed avrebbero omesso l'ingiunzione di demolizione
per una struttura abusiva. Nel corso del processo l' accusa ha sostenuto,
inoltre, che l'ex sindaco ed i componenti dell'allora commissione
edilizia avevano espresso parere favorevole alla realizzazione dell'opera
nonostante il parere negativo del tecnico comunale. "Finalmente
- ha detto uno dei difensori degli imputati, Alessandro Gaeta - si
è conclusa una vicenda che tra udienze preliminari e dibattimentali
si protraeva da oltre due anni. Il tribunale di Paola ha accolto le
tesi difensive relativamente alle posizioni del presidente e dei componenti
della commissione edilizia del comune di Bonifati, emettendo una sentenza
di assoluzione perché il fatto non costituisce reato".
. Sabato, a Fiumefreddo, manifestazione per Naccarato: “orgogliosi della sua nomina” 25/05 "Siamo tutti orgogliosi di avere tra noi un cittadino
così illustre, che consegue un risultato storico nella vita
della nostra comunità. Un cittadino benemerito che tanto impegno
sta profondendo per la Regione ed anche per il nostro piccolo Comune
con grande generosità". E' quanto afferma il sindaco di
Fiumefreddo Bruzio, Vincenzo Aloise, annunciando una manifestazione
pubblica che si svolgerà, sabato a Fiumefreddo, per "festeggiare
la nomina a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri del proprio concittadino, Paolo Naccarato". Alla
manifestazione, oltre al sindaco, parteciperanno il presidente della
Regione, Agazio Loiero; il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe
Bova ed il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio.
"Tutti i cittadini - aggiunge il sindaco - devono sentirsi orgogliosi
di questa importante nomina senza distinzioni ideologiche. Ringraziamo
il Presidente Prodi che ha voluto premiare l' impegno di Paolo Naccarato,
che da sempre si è distinto, ha militato sul fronte politico
in modo originale e innovativo ed ha portato in Calabria una ventata
di novità, combattendo con tenacia tante cattive abitudini
che hanno pesato e pesano come macigni sul riscatto e sullo sviluppo
della Calabria. Ora dalla nuova postazione di Sottosegretario di Stato
siamo certi che intensificherà ancor più il suo impegno
per la Calabria, terra che ama ed alla quale è legatissimo,
ed anche per il territorio di Fiumefreddo e dell' intero comprensorio".
Il Commissario del Comune di Rossano blandisce i toni aggerssivi della CGIL 25/05 "La complessità e serietà dei problemi esistenti
nella realtà comunale e la necessità che gli stessi
siano affrontati e risolti nel modo più efficiente per la collettività
non mi consente di dedicare, in aggiunta a quanto fatto fino ad ora,
ulteriore tempo ed energie agli incontri con le organizzazioni sindacali".
E' quanto ha risposto il commissario straordinario del Comune di Rossano,
Maria Vercillo, alla richiesta di incontro fatta dal segretario cittadino
della Cgil, Antonio Schiavelli secondo quanto reso noto dallo stesso
sindacalista. "Nel prendere atto che i toni utilizzati dalla
nel rivolgersi a questa gestione commissariale - ha aggiunto il commissario
- risultano sempre piuttosto aggressivi e immotivatamente minacciosi,
si rappresenta che il ruolo rivestito nell' amministrazione dell'
Ente, sia per la breve durata dell' incarico, sia perché non
scaturente da un mandato elettivo, non può essere assimilato
a quello di una gestione ordinaria, presupposto necessario ed indispensabile
per un confronto politico. Pertanto si ritiene che tali incontri debbano
più legittimamente essere richiesti all' amministrazione democraticamente
eletta che si insedierà a breve". Nella comunicazione
a Schiavelli, il commissario elenca poi una serie di atti portati
a compimento durante la sua gestione, come l' approvazione dello schema
di bilancio, il ritocco della tassa rifiuti e il debito con l' Ufficio
del Commissario delegato per l' Emergenza ambientale, tutti atti gestiti
secondo quanto previsto dalla legge. "In ogni caso - ha concluso
Vercillo - si fa presente alla Cgil, che non è sempre possibile
rispondere 'a vista' alle copiose richieste di incontri, notizie e
accesso agli atti che spesso rallentano le attività di competenza
dell' Ente e di questa gestione commissariale e che tale pretesa è
in aperto contrasto con la normativa di riferimento L. 241/90 e successive
modificazioni che disciplina le modalità di accesso agli atti
e stabilisce i termini entro cui le amministrazioni devono fornire
risposta" La Provincia festeggia gli 88 anni di Cecchino Principe
Crac “La Giara”: bloccato a Roma il commercialista Di Leo 25/05 La Guardia di finanza ha arrestato all'aeroporto di Fiumicino
Giovanni Di Leo, 51 anni, il commercialista di Roma coinvolto insieme
all'imprenditore di Ciro', Luigi Siciliani, ex consigliere nazionale
delegato di Confindustria per i problemi del Mezzogiorno, e al commercialista
di Ancona Renato Viscoli nel crac finanziario da 40 milioni di euro
della societa' La Giara. A Di Leo i finanzieri del Nucleo di polizia
tributaria hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari
emessa dal gip di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica,
con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta
fraudolenta, alle false comunicazioni sociali e alla truffa. Le stesse
accuse contestate a Siciliani e Viscoli ai quali il provvedimento
di custodia cautelare domiciliare era stato notificato nella mattinata
di martedi' scorso. La Guardia di finanza, che non aveva rintracciato
Di Leo, ha accertato che il commercialista si trovava in vacanza in
Egitto insieme alla moglie, facendo comunque sapere di essere pronto
a consegnarsi all'autorita' giudiziaria. Oggi i militari della Guardia
di finanza hanno atteso Di Leo all' aeroporto di Fiumicino, nel momento
del suo rientro in Italia, e lo hanno arrestato. Vrenna assolto dall'accusa di frode e truffa 25/05 L'imprenditore Raffaele Vrenna è stato assolto dal Gup
del Tribunale di Crotone, Giulia Proto, dall'accusa di frode in pubbliche
forniture e truffa in danno dell'Asl di Messina. Vrenna, che opera
nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, è anche
presidente degli industriali crotonesi e del Crotone calcio, squadra
che milita in serie B. I reati dei quali Vrenna era chiamato a rispondere
erano stati contestati nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla
Procura della Repubblica di Messina su un appalto per lo smaltimento
dei rifiuti ospedalieri. I magistrati siciliani, nell'aprile dello
scorso anno, avevano disposto gli arresti domiciliari per l'imprenditore
e per un altro imprenditore, Alessandro Albano di Cirò Marina.
I due erano rimasti agli arresti domiciliari per tre mesi. Entrambi
furono scarcerati nel luglio del 2005 per decorrenza del periodo di
custodia cautelare preventiva. Il pronunciamento è stato del
Gup di Crotone dopo che la Procura generale presso la Corte di Cassazione,
in accoglimento del ricorso avanzato dal collegio di difesa, aveva
trasferito il procedimento alla Procura della repubblica di Crotone.
Il Gup Giulia Proto ha assolto Raffaele Vrenna dall'accusa di frode
in pubbliche forniture perché il fatto non sussiste e dall'accusa
di truffa per non aver commesso il fatto. Il giudice ha assolto anche
Camillo Donati, amministratore della "Mida", società
del gruppo Vrenna, insieme ad alcuni autisti dell'impresa di Cirò
Marina incaricati del trasporto dei rifiuti da Messina all' inceneritore
di Crotone. Il Gup ha prosciolto, con il rito ordinario, l'imprenditore
Alessandro Albano ed altri due dipendenti della sua azienda dall'accusa
di frode in pubbliche forniture perché il fatto non sussiste,
ma li ha rinviati a giudizio per truffa. "Finalmente - ha sostenuto
Vrenna - un giudice terzo ha analizzato le carte del processo e ha
stabilito che nessun reato é stato commesso e che il comportamento
tenuto dalla mia società è stato perfetto, sempre improntato
al massimo rigore e al rispetto delle procedure. C'é molto
rammarico per l'ingiusta misura cautelare da me subita durante la
quale, per il tramite dei miei difensori, ho gridato le ragioni della
mia innocenza. Finalmente è finito un incubo ed è arrivato
il momento della verità". . Riunito a Lamezia con la DDA il comitato perl’ordine e la sicurezza 25/05 "La Direzione distrettuale antimafia è stata convocata
anche l' altra volta". A dirlo è stato il prefetto di
Catanzaro, Enrico Laudanna, al termine della riunione del Comitato
provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica che si è
svolta nella sede del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia
Terme, in merito alla presenza dei magistrati della Dda e sul fatto
che nei giorni scorsi fonti della Procura distrettuale avevano lamentato
il mancato invito di rappresentanti dell' ufficio alle riunioni del
Cosp su Lamezia. "Il procuratore Lombardi - ha aggiunto Laudanna
- è il Procuratore distrettuale antimafia ed è sempre
presente". ''Ci riuniamo periodicamente perché Lamezia
è un' area sensibile della nostra provincia in cui l' ottimizzazione
delle risorse e la migliore intesa tra le componenti istituzionali
è auspicabile e deve essere perseguita con decisione. Ciò
non vuol dire, però, che c' è una situazione di allarme
o di incontrollata presenza della criminalità. C' è
una necessità di non abbassare la guardia e di mantenere sempre
vivo ed attivo questo momento di sinergia tra tutti i soggetti istituzionali".
A sostenerlo è stato il prefetto di Catanzaro, Enrico Laudanna,
al termine della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e
la sicurezza pubblica di Catanzaro che si è svolto stamani
nella sede del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme.
La riunione giunge dopo che a Lamezia, nelle ultime settimane, c'
è stata una recrudescenza di omicidi e altri fatti di criminalità
organizzata. Sul contenuto della riunione, il Prefetto non ha fornito
particolari. "La riservatezza - ha detto - impedisce di entrare
in dettagli. C' è questo desiderio condiviso di rivedersi sempre
più spesso perché ogni volta che ci si incontra c' è
un arricchimento sul piano operativo e sul piano delle intese. Questa
è una garanzia per una sempre migliore possibilità di
svolgere bene il nostro lavoro, tutti insieme". All' incontro,
insieme ai vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di
finanza, erano presenti anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro,
Mariano Lombardi, rappresentanti della Dia, il presidente ed il vice
presidente dell' Associazione lametina antiracket, Antonino Tripodi
e Luigi Taiani, il vice presidente della Provincia, Mario Magno, ed
il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "Le associazioni
antiracket - ha sostenuto Laudanna - sono l' espressione vivente della
possibilità che in questo processo di rincorsa alla legalità
ci possa essere un grosso contributo da parte della società
civile. Ed è per l' appunto nel combattere il racket e l' usura
che diventa davvero prezioso il contributo che possono dare i cittadini
eventualmente coinvolti in queste fenomenologie. Noi auspichiamo che
anche la percezione fisica della sintonia che esiste tra le istituzioni,
la presenza ravvicinata anche delle occasioni di confronto e di dialogo
fra istituzioni qui a Lamezia, a Catanzaro ed in tutte le sedi istituzionali,
possa costituire lo stimolo e l' incoraggiamento per i cittadini di
avere sempre maggiore fiducia nello Stato, nella presenza costruttiva
e fattiva delle istituzioni locali e centrali e rimettere in moto
quel circolo virtuoso che è il solo segreto per sconfiggere
definitivamente ogni forma di criminalità". "Oggi
era presente anche la Dia - ha proseguito il Prefetto - perché
quando si esamina a largo spettro una fenomenologia come quella che
interessa la nostra provincia ed il resto del territorio in sede di
comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica, è bene che
siano rappresentate tutte le componenti tecniche. Quest' ultime esaminano
in particolare la criminalità organizzata e sono preziose,
al pari delle altre, per definire il quadro d' insieme". Il sindaco
Speranza, nel commentare l' esito della riunione, ha auspicato che
"queste misure di rafforzamento della presenza delle forze dell'
ordine in città non siano provvisorie, ma stabili. Spero che
la collaborazione che ho notato stamattina possa ulteriormente rafforzarsi.
La situazione è seria. Noi nei prossimi giorni faremo un Consiglio
comunale straordinario e proseguiremo sulla strada molto forte che
abbiamo deciso che è quella di un' azione del Comune per smuovere
tutta la società lametina in direzione di un processo di legalità
e per far sì che le forze dell' ordine abbiano più mezzi
e strumenti e la magistratura riesca a completare i propri organici".
. Brevi di cronaca da Firmo, Santa Sofia d’Epiro, Castrovillari, Marano Principato, San Benedetto Ullano 25/05 A Firmo i carabinieri hanno arrestato Salvatore Genise, di 43 anni, con l' accusa di violenza a pubblico ufficiale. L' arresto di Genise scaturisce dalla revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena dopo che l' uomo ha inveito contro un ausiliario del traffico che gli aveva elevato una contravvenzione. Genise è stato portato nel carcere di Cosenza.A Santa Sofia d’Epiro, un uomo, A.S., di 40 anni, del luogo, è stato arrestato per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre, armato di un'ascia, minacciava di morte alcuni familiari. All'arrivo dei carabinieri l'uomo si è scagliato contro i militari che sono riusciti a bloccarlo ed arrestarlo. A Castrovillari i carabinieri del nucleo operativo , al termine di un servizio mirato al controllo dell' immigrazione clandestina, hanno arrestato tre cittadini rumeni per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione. I tre erano stati espulsi dal territorio italiano con un decreto emesso lo scorso 21 aprile dal Questore di Cosenza. A Marano Principato i carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato, Linda Anca Rostas, di 21 anni, di nazionalità romena. La donna, in Italia senza fissa dimora, non ha ottemperato al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Cosenza il 4 aprile scorso. A San Benedetto Ullano è stato arrestato un uomo, già detenuto ai domiciliare nella comunità terapeutica 'Regina Pacis', in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio di Sorveglianza del tribunale di Cosenza. Scontro tra due scuolabus a Bisignano. Autista grave. 24/05 L'autista di uno scuolabus e' rimasto ferito in modo grave
e quattro bambini hanno riportato lievi contusioni in un tamponamento
tra due scuolabus del Comune di Torano Castello. L'incidente e' accaduto
in localita' Muoio di Bisignano. L'autista di uno dei due mezzi e'
stato ricoverato in prognosi riservata nell'ospedale di Cosenza. Quattro
scolari che sono rimasti leggermente feriti, sono stati medicati al
pronto soccorso dell'ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri
di Rende per gli accertamenti I pescatori bloccano per una giornata la ferrovia sulla fascia tirrenica. 24/05 E' ripresa stasera la circolazione ferroviaria lungo la linea
Reggio Calabria-Paola. I circa 200 pescatori che da stamani occupavano
la linea, hanno lasciato liberi i binari nella stazione di S. Lucido
Marina alle 19.30, e quelli di Bagnara alle 19.50. Dopo il sopralluogo
lungo la linea da parte dei tecnici di Rfi, alle 20.25 e' stato dato
il via libera alla ripresa della circolazione. La fine della protesta,
secondo quanto si e' appreso, e' stata decisa dopo un incontro svoltosi
a Roma sul problema segnalato dai pescatori ai quali, una direttiva
dell'Ue impedisce l'utilizzo di un particolare uso di reti comunemente
chiamate spadare. ''L'occupazione - e' scritto in una nota - e' cominciata
stamani alle 11.10, e ha visto Trenitalia affrontare l'emergenza con
il ricorso ai bus sostitutivi e il potenziamento dei servizi di assistenza
a terra e a bordo treno, con un'apposita task force per curare i trasbordi
e le informazioni ai viaggiatori''. Secondo quanto riferito dalla
stessa Trenitalia, sono stati 20 i bus che hanno fatto la spola fra
le stazioni di Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Lamezia Terme e Paola;
circa duemila i viaggiatori trasbordati. Garantita anche l' assistenza
ad alcuni disabili in transito. Per l'occasione, Trenitalia ha potenziato
i presidi di assistenza nelle stazioni di Villa San Giovanni, Lamezia
e Paola, e ne ha aperto uno anche a Gioia Tauro Arriva il caldo e ardono gli incendi 24/05 Superlavoro dei Canadair della protezione civile per fare fronte
agli incendi boschivi. Le alte temperature e la presenza di vento
forte sulle regioni meridionali hanno infatti facilitato la propagazione
di diversi incendi boschivi che nelle ultime 48 ore sono divampati
in Sicilia, Sardegna e Calabria e hanno reso particolarmente impegnativa
l'azione dei Canadair del Dipartimento della Protezione Civile su
12 roghi. Tra ieri e oggi la Sicilia ha contato sette incendi boschivi
divampati tra le province di Messina, Agrigento e Palermo, tutti spenti
quelli di oggi che hanno impegnato i Canadair fino al tardo pomeriggio.
Messo sotto controllo nel primo pomeriggio anche il rogo divampato
oggi presso il Comune di Taverna, in provincia di Catanzaro, in un'
area ricoperta da arbusti e macchia mediterranea dove il fronte di
fuoco, pari a 500 metri, e' stato circoscritto grazie all'azione di
quattro Canadair che hanno effettuato numerosi lanci d'acqua sulle
fiamme. Il dipartimento, in una nota, informa anche che proseguono
le operazioni di spegnimento dei velivoli della Protezione Civile
su due roghi divampati rispettivamente a Pula, in provincia di Cagliari,
e nella provincia di Reggio Calabria, presso il Comune di Sant'Alessio
in Aspromonte. Padre Fedele operato a Belvedere. L’avv. Bisceglia “Dal TDL la conferma che la suora è bugiarda” Operazione “Lampo” a Vibo: quattro arresti, sequestrate armi e dorga 24/05 E' stata chiamata "Lampo", ad indicare la rapidità
delle indagini, l'operazione che ha portato stamane all'arresto di
Filippo Grasso, 46 anni, falegname; Mario Loiacono, 25 anni, manovale;
Serse Accorinti, 32 anni, agricoltore, e Luigi Maccarone, 26 anni,
disoccupato, accusati a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti,
danneggiamento, porto abusivo di armi e spari in luogo pubblico. Nei
confronti dei quattro arrestati il sostituto procuratore, Giuseppe
Lombardo, che ha coordinato le indagini, ha emesso un decreto di ritardato
arresto, provvedimento consentito dall'attuale normativa antidroga
e finalizzato a posticipare un arresto in flagranza allo scopo di
favorire un migliore svolgimento delle indagini. I particolari dell'operazione
sono stati illustrati nel pomeriggio negli uffici del comando provinciale
dei carabinieri di Vibo Valentia, dal capitano Giuseppe Mazzullo,
comandante della Compagnia, e dal tenente Marco Montemagno. Nel corso
dell'operazione sono stati sequestrati un revolver, due pistole giocattolo
prive del tappo rosso e vari semi di marijuana. I quattro arrestati,
secondo quanto si è appreso, avrebbero gestito, nella zona
costiera compresa tra Vibo Marina e Briatico, un consistente traffico
di cocaina. Un giro d'affari che i militari stimano di notevole entità.
La droga giungeva dalla Nigeria nel Nord Italia da dove poi arrivava
nel Vibonese. Le indagini hanno avuto inizio con il danneggiamento
a colpi di pistola, compiuto nel gennaio scorso nella frazione Piscopio,
di alcuni mezzi edili utilizzati per lavori di rifacimento della rete
idrica per conto del Comune. "Un'azione arrogante - ha detto
il cap. Mazzullo - che solo per puro caso non ha provocato feriti
o conseguenze ancora più gravi. Le indagini, oltre a scoprire
i responsabili di quel danneggiamento, consentirono anche di svelare
il traffico e lo spaccio di cocaina sulla costa". Arresti e denunce della Fiamme Gialle in alcuni cantieri edili di Corigliano 24/05 Una operazione contro il fenomeno del lavoro nero e dell'immigrazione
clandestina è stata compiuta dai militari della Guardia di
Finanza a Corigliano Calabro. Al termine dell'operazione un imprenditore
edile è stato denunciato, un cittadino straniero cladestino
è stato arrestato ed un cantiere è stato sequestrato.
I finanzieri hanno effettuato dei controlli in un cantiere dove sono
stati trovati sei cittadini stranieri di nazionalità marocchina.
Cinque extracomunitari sono stati trovati privi di documenti di riconoscimento
e di permesso di soggiorno. Gli investigatori hanno accertato che
uno degli stranieri era già destinatario di un provvedimento
di espulsione ed è stato arrestato per violazione della legge
sull'immigrazione. L'imprenditore, invece, è stato denunciato
per sfruttamento della manodopera clandestina. Il cantiere è
stato sequestrato perché privo di autorizzazioni. A Spezzano Albanese muore un bracciante colpito dalla motosega 24/05 Un bracciante agricolo, Luigi Bifano, di 47 anni, è
morto a causa di un incidente avvenuto mentre stava lavorando in un
suo fondo nelle campagne di Spezzano Albanese. L'uomo stava tagliando
alcuni alberi quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha
perso il controllo della motosega e si è procurato una ferita
che ne ha provocato la morte. Il cadavere di Bifano è stato
trovato dai carabinieri che lo hanno trasportato nell'obitorio dell'ospedale
di Castrovillari. Parte il piano di ripopolamento delle lepri 24/05 Dopo le immissioni già effettuate sabato e lunedì
scorsi prosegue il ripopolamento delle lepri predisposto nell' ambito
del piano faunistico predisposto dall' Assessorato Caccia e pesca
della Provincia di Cosenza. L' intervento interesserà ben 133
comuni sui 155 della provincia di Cosenza con l' esclusione dei centri
a maggiore antropizzazione. La prossima immissione sul territorio,
alla presenza del presidente Mario Oliverio, è prevista per
il prossimo lunedì 29 maggio nel comune di Cerisano e proseguirà
nello stesso giorno in altre località della provincia. "Le
immissioni delle lepri - è scritto in una nota della Provincia
di Cosenza - continueranno fino a tutta la metà di giugno e
secondo il calendario concordato con le Associazioni venatorie provinciali
e le Associazioni locali di cacciatori, che hanno inteso rispondere
all' invito a collaborare avanzato dall' assessore Pietro Mari il
quale, a suo tempo, si è recato in ognuna delle riunioni appositamente
organizzate nei diversi comuni. "Con il Piano di ripopolamento
2006, secondo le puntuali indicazioni date dal Presidente Oliverio
- ha detto Mari - sarà immessa sul territorio selvaggina tutta
di produzione nazionale ed in gran parte allevata nella nostra provincia.
Il Piano è frutto di una proficua collaborazione non solo con
i dirigenti provinciali delle Associazioni venatorie ma anche con
le associazioni locali di cacciatori, secondo una prassi che la Provincia
intende sviluppare in un settore, quello della Caccia e Pesca, in
cui il dialogo diretto consente di apprezzare tra i cacciatori competenze,
vero interesse per la salvaguardia del patrimonio naturale e disponibilità
al dialogo che, se bene utilizzati, consentiranno alla Provincia di
fare proposte sempre più adeguate" Brevi di cronaca da San Benedetto Ullano, Rossano, Castrovillari 24/05 A San Benedetto Ullano i carabinieri hanno arrestato una persona
in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di
S.Maria Capua Vetere. A Rossano il personale della locale aliquota
operativa ha arrestato una persona, in ottemperanza ad una sospensione
della misura alternativa alla esecuzione della pena emessa dall' Ufficio
di Sorveglianza di Cosenza, per reiterate violazioni delle prescrizioni
imposte. A Castrovillari due persone sono state denunciate dai carabinieri
per non aver rispettato gli obblighi della sorveglianza speciale.
Nel corso di controlli i due sono stati notati in compagnia di persone
con precedenti penali.Sempre a Castrovillari cinque persone sono state
arrestate dai carabinieri a Castrovillari per tentato furto e di violazione
di sigilli. Gli arrestati sono M.B., di 35 anni; C.V., 49 anni; P.G.,
23 anni; F.L., 40 anni e C.V, 24 anni. I cinque sono stati sorpresi,
nei pressi della zona industriale, all'interno di uno stabilimento
industriale sequestrato mentre tentavano di rubare del materiale ferroso.
I cinque sono stati portati nel carcere di Castrovillari in attesa
del processo con rito direttissimo. E’ un polacco la vittima travolta dal treno a Mirto 23/05 E' un immigrato polacco, Vanni Tzesniowski, di 39 anni, la
persona morta ieri dopo essere stata investita da un treno lungo la
tratta jonica cosentina, tra le stazioni di Rossano e Mirto. L' identificazione
è stata fatta dalla fidanzata dell' uomo, anche lei cittadina
polacca. Tzesniowski, secondo quanto è emerso dagli accertamenti
della Polizia ferroviaria, era privo di permesso di soggiorno. Commercialista di Corigliano arrestato dalla Finanza a Torino per truffa allo stato 23/05 I militari del Gruppo repressione frodi del nucleo regionale
di polizia tributaria del Piemonte della Guardia di Finanza, coordinati
dal sostituto procuratore Manuela Pedrotta, hanno bloccato un' ingente
truffa ai danni dello Stato ideata per ottenere indebitamente oltre
14 milioni di euro di contributi pubblici a fondo perduto. Stamattina
sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere
nel torinese e in provincia di Cosenza nei confronti di due imprenditori
e un commercialista ritenuti responsabili di concorso in truffa aggravata.
Sono: Giuseppe Cimino, 42 anni, commercialista, di Corigliano Calabro,
Roberto destefanis, di 53, di Collegno, amministratore della Sistemi
Italia e Martino Laurenzano, di 46, di Torino, ex amministratore della
ditta Ariel. ''I promotori e gli organizzatori della frode - precisa
la Guardia di Finanza - si erano impegnati a investire in Calabria
mezzi e capitali pari ad oltre 38 milioni di euro, parte dei quali
messi a disposizione dal Ministero delle attivita' produttive, per
la realizzaizone di insediamenti industriali in grado di creare almeno
420 nuovi posti di lavoro. Sfruttando la legge 488 del 1992, quattro
aziende di Torino e provincia, fra loro collegate tramite un' ulteriore
societa', la Ariel di Torino, incaricata di realizzare gli insediamenti,
avevano presentato al ministero specifici progetti, poi approvati
con consequenziale approvazione, nel periodo 2002-2004, di un importo
complessivo. oggetto della tranche iniziale, pari ad oltre 4,8 milioni
di euro''. Le aziende sono la Sistemi Italia di Rivoli, la Cailan'd
di Torino, la Turro di Torino e la Mifa di Collegno (Torino). Le indagini
condotte sia in Piemonte che in Calabria hanno consentito di accertare
che, con l' ausilio dell' amministratore della Ariel, le quattro aziende
avevano presentato al Ministero delle attivita' produttive documentazione
falsa per l' approvazione delle rispettive istanze, nonche' acquistato
terreni contigui nel comune di Villapiana Scalo (Cosenza) dove realizzare
gli insediamenti produttivi. Attraverso rilievi fotografici, effettuati
a bassa quota da elicotteri della Guardia di Finanza, e' stato accertato
che non e' mai stato realizzato nulla. ''Le superfici interessate
- spiegano le fiamme gialle - ad eccezione di un manufatto in evidente
abbandono non recano traccia di alcun intervento''. Secondo la Guardia
di Finanza, per evitare la revoca d' ufficio dei contributi gia' erogati
dal Ministero e per ottenere gli ulteriori acconti, ''le aziende avrebbero
continuato a documentare, attraverso dichiarazioni mendaci e fatture
per operazioni inesistenti, spese mai sostenute ovvero sostenute per
importi molto inferiori a quelli dichiarati''. ''Sulla base degli
indizi raccolti - conclude la Guardia di Finanza - e' possibile ritenere
che le societa' si accingessero ad attuare altri sistemi fraudolenti
quali l' acquisto di macchinari, attrezzature e impianti usati. Inquietante
il ruolo fondamentale di una piccola banca calabrese che si sarebbe
prestata a documentare falsamente, in capo ai soci delle aziende coinvolte,
la disponibilita' di mezzi finanziari e patrimoniali tali da garantire
il buon esito delle iniziative imprenditoriali'' Denunce della Finanza per lavoro nero con clandestini immigrati a Corigliano 23/05 Un immigrato, che non aveva ottemperato ad un decreto di espulsione
emesso nei suoi confronti, e' stato arrestato ed altre sei persone,
tra cui altri cinque immigrati, sono state denunciate in stato di
liberta' dalla Guardia di finanza a Corigliano Calabro nell' ambito
di un' operazione contro l' immigrazione clandestina e l' utilizzo
di extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Gli arresti e le
denunce sono scaturiti da un controllo effettuato dai finanzieri del
Comando Brigata di Corigliano Calabro in un cantiere edile nella frazione
Schiavonea dove si trovavano al lavoro sei immigrati tutti di nazionalita'
marocchina. E' stato accertato, cosi', che cinque dei sei immigrati
che venivano impiegati nei lavori erano privi di documenti d' identita'
e di permesso di soggiorno. I finanzieri hanno accertato inoltre che
uno dei cinque immigrati clandestini era gia' stato destinatario di
un provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Cosenza, cui
non aveva ottemperato, ed hanno proceduto cosi' al suo arresto, conducendolo
nel carcere di Rossano. Nei confronti degli altri immigrati privi
di permesso di soggiorno e' stata avviata la procedura per l' espulsione
dal territorio nazionale. I finanzieri hanno anche sequestrato la
costruzione alla realizzazione della quale stavano lavorando gli immigrati,
perche' risultata priva di concessione edificatoria. Il proprietario
dello stesso immobile, D.A., di 38 anni, di Corigliano, e' stato denunciato
in stato di liberta' con l' accusa di abusivismo edilizio, sfruttamento
dell' immigrazione clandestina ed illecita occupazione di lavoratori
immigrati. Morto il giovane sulla moto ferito nell’incidente di Acquappesa 23/05 E' morto Eugenio Adami, il giovane di 28 anni rimasto ferito
domenica sera in un incidente stradale accaduto sulla statale 18 tra
Cetraro e Acquappesa mentre era alla guida di una moto di grossa cilindrata.
Le condizioni di Adamo erano apparse subito molto gravi. Il giovane,
che era in coma, dopo un primo ricovero nell' ospedale di Cetraro,
era stato trasferito all' Annunziata di Cosenza, dove era stato sottoposto
a due interventi chirurgici. Gli organi di Adamo sono stati espiantati
e donati. Brevi di cronaca da Corigliano, Cassano, Francavilla 23/05 A Corigliano Calabro un giovane, Cosimo Marchese, di 23 anni,
è stata arrestata dai carabinieri per detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i carabinieri
hanno trovato Marchese a bordo della sua automobile all'interno della
quale erano stati nascosti 48 grammi di marijuana suddivisa in tre
involucri ed un bilancino di precisione.A Cassano allo Ionio un giovane,
Umberto Crescente, 27 anni, di Trapani, è stato arrestato dai
carabinieri per evasione dai domiciliari e detenzione ai fini di spaccio
di sostanze stupefacenti. A Crescente, che era detenuto ai domiciliari
nella comunità terapeutica Saman, è stata notificata
una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trapani.
A Francavilla marittima un commerciante, F.S., di 45 anni, è
stato arrestato dai carabinieri per sequestro di persona, esercizio
arbitrario delle proprie ragioni e lesioni personali. L'uomo, che
ha ottenuto gli arresti domiciliari, ha rinchiuso all'interno del
proprio esercizio commerciale un minore e, per futili motivi, lo ha
picchiato procurandogli delle lesioni guaribili in sette giorni. Uomo stritolato da un treno tra Rossano è Mirto. Sembra un suicidio 23/05 Una persona non ancora identificata è morta dopo essere
stata investita da un treno tra le stazioni di Rossano e Mirto, lungo
la tratta jonica cosentina. Il convoglio coinvolto nell' incidente
è l' Espresso 513 partito da Crotone e diretto a Torino. L'
incidente è accaduto la scorsa notte, ma il cadavere della
persona investita, mancante peraltro di alcune parti, è stato
trovato soltanto stamattina. Il macchinista del treno, dopo avere
avvertito un rumore ed intuendo di avere urtato contro qualcosa, ha
fermato il convoglio. Sul posto sono giunti i tecnici di Rfi, insieme
a polizia e carabinieri, ma le ricerche dell' eventuale persona investita,
nell' immediato, non hanno dato esito. Il traffico ferroviario, è
potuto così riprendere dopo un' interruzione di circa due ore.
Le ricerche, proseguite comunque nella zona per tutta la notte, hanno
portato stamattina alla scoperta del cadavere dell' uomo, che era
finito in una scarpata, mancante della parte superiore. Polizia e
carabinieri stanno tentando in primo luogo di accertare se si sia
trattato di un incidente o di un suicidio. La vittima, secondo le
prime notizie, sarebbe un immigrato, probabilmente polacco. Osservatorio Falcone-Borsellino: “L’on. Napoli spara nel mucchio” 22/05 "L' onorevole Angela Napoli ha l' abitudine di sparare
nel mucchio". E' quanto sostiene, in una nota, il presidente
dell' Osservatorio Falcone - Borsellino - Scopelliti, Carlo Mellea,
in merito alle polemica tra il deputato di Alleanza nazionale ed il
sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni sul
ruolo della Procura distrettuale e sulle inchieste riguardanti le
cosche di Lamezia Terme. "Sarebbe stato più corretto -
aggiunge Mellea - se l' onorevole Napoli, se conosce nomi e cognomi,
presentasse una denuncia alla magistratura. Per quanto ci riguarda
ci schieriamo dalla parte del dott. Dominijanni, riconoscendo nella
sua persona un impegno costante e quotidiano contro le mafie". Il vescovo di Locri a Trento per progetti di scambio con le cooperative 22/05 "La mafia vive sulla dipendenza delle persone, una logica
di appartenenza che si spezza solo valorizzando le competenze delle
persone nell'ambito di un' esperienza cooperativa che esalta la dignità
della persona e del suo lavoro. E nella Locride è proprio questo
che dobbiamo fare, far riflettere le persone sulla loro dignità".
Lo ha detto oggi a Trento monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo
di Locri, partecipando assieme al presidente della Provincia autonoma,
Lorenzo Dellai, a una riunione del Tavolo della Locride. L'incontro,
svoltosi presso la Federazione trentina della Cooperazione ed al quale
ha partecipato anche il presidente della Federazione, Diego Schelfi,
il vice Michele Odorizzi ed i rappresentanti delle cooperative che
partecipano al progetto, è servito a fare il punto, dopo i
recenti attentati che hanno colpito la cooperativa Valle del Buonamico,
sui progetti di scambio e cooperazione in atto tra il Trentino e la
Locride. "Da oltre dieci anni - ha affermato Bregantini - stiamo
percorrendo con il Trentino un percorso che ha portato molti frutti
positivi. Gli attentati che abbiamo subito sono collegati al drammatico
momento vissuto con l'omicidio Fortunio, ma la reazione di molti giovani
offre oggi una prospettiva diversa, e questo è anche il frutto
del lavoro compiuto in questi anni. Se gli attentati non ci hanno
piegato e non ci hanno creato eccessive difficoltà è
perché la rete e il sistema che abbiamo costruito ha retto
ed ha accresciuto la propria forza grazie alla solidarietà
che abbiamo trovato in tutt'Italia". Bregantini ha illustrato
ai vertici della Federazione il progetto sotteso alla costituzione
nella Locride del Consorzio Goel, del quale fanno parte, assieme alla
cooperativa Valle del Buonamico, altre dodici realtà cooperative.
"Stiamo cercando di dare alle nostre cooperative sbocchi commerciali
più solidi, ma non è facile, appoggiandoci anche alle
comunità di emigrati calabresi di alcune città del nord
Italia". Il vescovo trentino di Locri ha parlato della produzione
di piccoli frutti in collegamento con la Cooperativa Sant'Orsola,
della nascente attività vinicola attraverso un progetto di
valorizzazione dei vitigni autoctoni che dovrebbe trovare, proprio
domani, voce nel consiglio regionale della Calabria con la presentazione
di un apposito disegno di legge. Infine ha parlato delle attività
di cooperazione sociale, quale ad esempio il tentativo, che si scontra
con resistenze culturali, di attivare iniziative per il recupero di
ex detenuti. Il Consorzio Goel sta, fra l'altro, completando la ristrutturazione
di un edificio che avrebbe dovuto essere destinato a carcere per farne
la sede di campi estivi e di interscambio con altre parrocchie italiane.
La Cooperazione trentina ha espresso al vescovo di Locri la propria
vicinanza e l'auspicio che i progetti di cooperazione avviati possano
essere condotti nel segno della reciprocità e della volontà
di lavorare assieme. In particolare massima disponibilità è
stata dichiarata dai consorzi del credito e del consumo oltre che
da alcune cooperative agricole, i soggetti che più di altri
sono direttamente impegnati nello scambio di prodotti e di formazione
con i calabresi. Il presidente Dellai ha ribadito a monsignor Bregantini
la collaborazione istituzionale del Trentino alla Locride, affermando
la necessità di compiere passi in avanti nella qualità
dei rapporti tra queste due realtà territoriali. Lo stesso
presidente della Provincia ha annunciato a Bregantini l' intenzione
di compiere la prossima estate un viaggio in Calabria per visitare
le realtà cooperative sorte, ormai dieci anni fa, per iniziativa
del vescovo trentino di Locri. Ass. Morcavallo: “Dissequestrare il Liceo di Castrovillari incendiato” 22/05 "E' necessario che il dissequestro dell' edificio scolastico avvenga al più presto per poter programmare tempestivamente la tipologia di interventi di ripristino, assicurando, la regolarità e la continuità delle lezioni, dal momento che mancano ormai solo pochi giorni alla chiusura delle scuole". E' quanto ha affermato l' assessore all' Edilizia scolastica della Provincia di Cosenza, Oreste Morcavallo, visitando stamani il liceo classico di Castrovillari, oggetto nei giorni scorsi di un incendio, che ha distrutto parte dell' edificio. L' assessore Morcavallo, è scritto in una nota, ha espresso solidarietà al dirigente scolastico, Narciso Simonetta, e piena condanna agli autori del vile ed incivile episodio. Dopo una verifica dei danni causati dalle fiamme, che hanno provocato il crollo di una parte del tetto della struttura e danneggiato alcune aule del piano superiore, Morcavallo ha incontrato il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, al quale ha indirizzato un' istanza con cui si chiede il dissequestro della struttura per evitare che, a causa di infiltrazioni o cedimenti, possa ulteriormente risultarne compromessa. Morcavallo e il dirigente del settore Edilizia scolastica della Provincia, Francesco Molinari, hanno incontrato, anche, il sindaco Franco Blaiotta, che è dirigente scolastico dell' Istituto tecnico commerciale, e l' assessore alla Pubblica istruzione di Castrovillari, Ileana Manco, per affrontare in modo organico i temi della scuola e, in particolare, dell' edilizia scolastica di Castrovillari e dintorni. Nel corso dell' incontro è stato deciso, in collaborazione con l' Amministrazione comunale, di organizzare nel prossimo mese di settembre un convegno, per discutere sulle problematiche scolastiche, mettendo a fuoco, attraverso gli interventi di docenti universitari, gli atti di vandalismo e gli effetti negativi ad essi connessi. "Come Provincia di Cosenza - ha detto Morcavallo - il presidente Mario Oliverio ed io, siamo impegnati costantemente nell' attuare progetti strutturali di edilizia scolastica, riservando alla scuola un ruolo prioritario negli interventi perché vogliamo che la scuola diventi un' agenzia educativa e una palestra di democrazia, insostituibile prerogativa di fucina di saperi e di crescita sociale. E' questo il nostro obiettivo e l' investimento a cui più teniamo e per cui ci stiamo adoperando. Un ragionamento attento su questi allarmanti fenomeni può rappresentare una presa di coscienza per la popolazione scolastica, finalizzata a scongiurare che simili episodi possano ripetersi. Siamo convinti, inoltre, che ciò possa stimolare i giovani a preservare e difendere le strutture scolastiche, che la Provincia, con notevole sforzo economico, è riuscita ad acquisire al complessivo patrimonio scolastico del territorio". Convenzione tra comune di Castrovillari e Unione ciechi sul “Libro parlato” 22/05 E' stata firmata tra il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta
ed il presidente provinciale dell' Unione italiana ciechi, Pietro
Testa la convenzione per l' istituzione a Castrovillari del servizio
"Libro parlato". All' incontro hanno partecipato, oltre
al sindaco e al presidente priovinciale Uic, la dottoressa Flavia
Bisignani; il delegato di Castrovillari dell' Uic, Francesco Fragale;
il responsabile delle attività promozionali del "Libro
Parlato", Francesco Sapia e l' architetto Bilotta, delegato nazionale
dell' Uic. "Il servizio del Libro Parlato - è scritto
in una nota - consentirà a non vedenti, ipovedenti e persone
con disabilità che si riflettono sulle capacità di lettura,
di potere ricevere in prestito direttamente nella propria abitazione,
tramite l' ufficio cultura e biblioteca del Comune di Castrovillari,
un libro da ascoltare.Il centro di distribuzione del libro Parlato
di Cosenza, che ha competenza su Calabria e Basilicata, dispone di
un catalogo di diecimila titoli relativi a tutti i settori, scientifici,
letterari, filosofici, narrativi, registrati su audiocassette. L'
utente compila un modulo di richiesta disponibile all' Ufficio cultura
di Palazzo Cappelli; il Comune provvede ad inviarlo al centro di distribuzione
e nel giro di pochi giorni l' audiocassetta arriva all' utente stesso
a domicilio tramite posta, per restituirla, poi, al centro di Cosenza
appena ne avrà terminato l' ascolto. La restituzione dell'
audiocassetta avviene in franchigia, quindi a costo zero per il non
vedente, grazie ad una convenzione già stipulata con Poste
italiane. Tutte queste operazioni sono completamente gratuite sia
per l' utente che per il Comune. La convenzione appena firmata prevede
anche la possibilità di costituire un patrimonio di libri parlati
di secondo livello". "E' possibile - conclude la nota -
grazie ad una apparecchiatura che sarà fornita al Comune di
Castrovillari registrare, con l' intervento di volontari, altri libri
non in catalogo, come testi scolastici, libri di storia locale. Le
possibilità di fruizione del servizio vanno al di là
della cerchia dei portatori di handicap, iscritti all' Unione italiana
ciechi. Anche degenti ed ammalati possono utilizzare il Libro parlato
per trascorrere diversamente le lunghe ore di inattività alle
quali sono costretti. Nel corso della manifestazione è stato
ricordato che uno studente di Castrovillari sta frequentando l' università
grazie ai sevizi del Centro per il Libro Parlato. Al più presto
il centro nazionale del Libro Parlato disporrà della versione
su cd delle opere in catalogo, grazie alla riconversione che si sta
effettuando da audiocassetta a supporto digitale". Scontro tra auto e moto ad Acquappesa: un ferito 22/05 Un uomo, E.A., di 30 anni, è rimasto ferito in un incidente
stradale avvenuto sulla statale 18, nei pressi di Acquappesa. L'uomo
era alla guida della sua moto che, per cause ancora in corso di accertamento,
si è scontrata con una automobile. Il motociclista è
stato soccorso e ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale
di Cosenza dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Sul luogo
dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale. Incidente mortale sulla 106: morti due tifosi del Catania 21/05 Due tifosi del Catania Calcio sono morti ed altri due sono
rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto stamane sulla Ss
106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel cosentino. I quattro,
dei quali non si conoscono ancora le generalita', erano a bordo di
una Fiat Punto che, per cause ancora in corso di accertamento, si
e' schiantata contro un albero. Due delle quattro persone sono morte
mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali
di Cosenza e Trebisacce. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti
gli agenti della polizia stradale di Trebisacce. I quattro tifosi
si stavano recando a Lecce ad assistere alla partita di calcio di
serie B, Catanzaro-Catania. Le vittime sono Carmelo Ligreci 37 anni
e Fabio Seminara di 30. Nell'incidente e' rimasto ferito in maniera
molto grave il figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni. Il secondo
ferito sarebbe un familiare di Seminara. La notizia della morte dei
tifosi si e' sparsa subito a Catania perche' Ligreci e' noto negli
ambienti sportivi perche' gestore di un vivaio che si trova proprio
alle spalle dello stadio Angelo Massimino. Sul posto per i rilievi
si sono recati polizia e carabinieri. I due feriti, che hanno entrambi
17 anni, sono gravi. Uno, che inizialmente era stato ricoverato nell'ospedale
di Trebisacce, dopo le prime cure e' stato trasferito nel nosocomio
di Lecce. Per entrambi i ragazzi i sanitari degli ospedali di Cosenza
e Lecce si sono riservati la prognosi. A causa dell'incidente stradale
sulla Ss 106 si sono verificati rallentamenti. Dopo l'intervento della
polizia stradale di Trebisacce il traffico e' ripreso regolarmente.
Di Lieto (Codacons) “Riaprire i termini per i benefici dei lavoratori esposti all’amianto” 21/05 Il Codacons chiede al governo di riaprire i termini per il
riconoscimento dei benefici previdenziali a tutti i lavoratori esposti
al rischio rappresentato dall'amianto. ''Il beneficio a cui ci riferiamo
- ha detto il presidente del Codacons, Francesco Di Lieto - consiste
nella moltiplicazione per il coefficiente 1,5, per l'intero periodo
di avvenuta esposizione all'amianto. Cio' comporterebbe un trattamento
pensionistico leggermente migliore oltre ad una minore durata della
vita lavorativa per tutti i cittadini che nell'esercizio della propria
attivita' lavorativa sono stati esposti al rischio di terribili malattie.
Nel riconoscere gli effetti devastanti sulla salute, alla fine del
2004 un Decreto ministeriale ha previsto che tutti i lavoratori interessati
potessero presentare apposita domanda all'Inail al fine di ottenere
la certificazione della loro esposizione ultradecennale all'amianto''.
''Tuttavia - ha aggiunto - sia perche' il termine previsto a pena
di decadenza e' risultato fin troppo ridotto, sia perche' non vi e'
stata una capillare informazione, molti lavoratori, purtroppo esposti
ai rischi connessi all'esposizione cronica all'amianto, non sono riusciti
a presentare tempestivamente la domanda all'Inail. Soprattutto in
Calabria sono davvero pochi i lavoratori che ne hanno tratto giovamento
e che hanno presentato domanda entro il 15 giugno dello scorso anno.
Poiche' la salute e' un diritto costituzionalmente garantito e considerato
che molti lavoratori nonostante i danni fisici riportati non hanno
trovato una pur minima tutela, il Codacons invoca una riapertura dei
termini per la presentazione della domanda all'Inail''. ''Su questa
battaglia - ha concluso Di Lieto - tesa a pretende un minimo di rispetto
per i ''pochi'' che hanno subito sulla propria pelle le inefficienze
ed i silenzi dei ''tanti'', siamo certi di trovare il sostegno dell'intero
governo regionale e di tutti coloro che hanno davvero a cuore la salute
dei Cittadini''. Dominijanni “La Napoli parli di fatti concreti”. Napoli “Riferite cose non vere” 21/05 ''L'onorevole Angela Napoli dica nomi, cognomi e circostanze,
assumendosi tutte le responsabilita'''. E' quanto ha detto il sostituto
procuratore della Dda di Catanzaro, delegato per la criminalita' organizzata
sul territorio di Lamezia Terme, Gerardo Dominijanni, circa alcune
dichiarazioni della parlamentare di An, Angela Napoli, relative all'attivita'
della Procura distrettuale antimafia del capoluogo calabrese sul territorio
lametino. La parlamentare di An ha lamentato anche l'archiviazione,
sempre da parte della Dda di Catanzaro, delle indagini relative alle
minacce subite dai lei stessa, dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza,
dal presidente della giunta regionale, Agazio Loiero, e dall'assessore
regionale alla sanita' Doris Lo Moro. ''Non e' la prima volta - ha
concluso Dominijanni - che l'Onorevole Napoli riferisce di circostanze
che non corrispondono al vero''. |