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Notizie di Cronaca

 

Tragedia a Cerisano, giovane cade dell’impalcatura e muore

31/05 Morte bianca nel cosentino.Un ragazzo e' morto a Cerisano in un incidente sul lavoro. La vittima Andrea Cesario, 25 anni, di San Lucido lascia un figlio e la moglie in attesa del secondo. Il giovane e' precipitato dall'impalcatura di un edificio in costruzione, a cui stava lavorando, ed è morto sul colpo. Inutile l'intervento del 118. La magistratura ha aperto un'inchiesta ed ha disposto l'autopsia.

Ponte del 2 giugno, 9 milioni di auto sulle autostrade

31/05 Nei quattro giorni del ponte del 2 giugno si stimano 9 milioni di veicoli in circolazione sulla rete del Gruppo Autostrade (3.408 km, pari al 60% della rete autostradale a pedaggio). Autostrade ricorda che i mezzi pesanti con portata superiore a 7,5 tonnellate non potranno circolare dalle ore 7 alle ore 24 di venerdì 2 giugno e della domenica 4 giugno. La Polizia stradale farà puntuali controlli sui piazzali di accesso e di uscita della rete autostradale per verificare le autorizzazioni in deroga per gli automezzi pesanti in circolazione nelle fasce orarie dei divieti. Sulla rete del Gruppo sono stati rimossi tutti i cantieri ad eccezione di quelli di lunga durata, per gli interventi di potenziamento della rete autostradale ed i lavori della linea ferroviaria ad Alta Velocità, in corrispondenza dei quali, tuttavia, non ci saranno limitazioni del numero di corsie di transito. Questi i tratti dove la circolazione sarà più intensa: - giovedì sera-venerdì mattina: A1 Milano-Napoli, Milano-Bologna, nel tratto fiorentino e in uscita da Roma, A4 Milano-Brescia in entrambe le direzioni, A8/A9 dei Laghi in entrambe le direzioni, A10 Genova-Savona verso la Francia, A11 Firenze-Pisa nord verso le località della Versilia, A12 Genova Sestri Levante tra Genova e Rapallo, A12 Roma Civitavecchia da Roma verso il Tirreno, A14 Adriatica da Bologna a Cattolica e nell' area marchigiana, A23 Udine-Tarvisio verso l' Austria, A24 Roma-Teramo in direzione Pescara, A30 Caserta-Salerno verso Salerno; A3 Napoli-Salerno verso Salerno - domenica sera: A1 Milano-Napoli da Modena a Milano, a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, A4 Milano-Brescia verso il capoluogo lombardo, A9 dei Laghi sia verso la Svizzera che verso Milano, A10 Genova-Savona verso Genova, A11 Firenze-Pisa nord verso Firenze, A12 Genova Sestri Levante verso Genova, A12 Roma-Civitavecchia verso Roma, A14 Bologna-Taranto tra Cattolica e Bologna, A24 Roma-Teramo verso la Capitale, A26 dei Trafori da Voltri al bivio per Milano, A30 Caserta-Salerno verso Caserta, A3 Napoli-Salerno verso il capoluogo campano. Nelle ore più critiche sull' A14 Adriatica, potranno essere regolate le entrate alle stazioni di Rimini e Ravenna, per rendere più agevole il traffico di rientro verso Bologna. Momenti di particolare afflusso di veicoli ci saranno poi per eventi di notevole interesse a livello nazionale: 3-4 giugno Incontro dei Movimenti Cattolici con il Papa a Roma; 2-4 giugno Grand Prix Moto-Mondiale al Mugello, con provvedimenti di regolazione del traffico sulla A1 all' altezza di Barberino del Mugello.

Rubano il rame dai cavi dei binari: due arresti da Gizzeria

31/05 Due persone, Marco Amato, di 31 anni, e Vincenzo Guerino, di 24, sono stati arrestati a Gizzeria Lido dagli agenti della Polfer di Lamezia Terme per il reato di furto aggravato. I due, in seguito ad una segnalazione giunta dalla Centrale operativa delle Ferrovie dello Stato di Lamezia che lamentava l' oscuramento del segnale di protezione in entrata nella stazione di Gizzeria Lido, sono stati sorpresi dai poliziotti mentre erano intenti a tranciare i cavi in rame posti tra i binari. Dopo avere tentato la fuga in un villaggio turistico poco distante, Amato e Guerino sono stati rintracciati in un bar del centro del Lametino. All' interno dell' auto in uso ai due arrestati parcheggiata nei pressi della stazione di Gizzeria sono stati trovati circa cento chilogrammi di rame del tipo utilizzato dalle Ferrovie dello Stato. Amato e Guerino sono stati portati nel carcere di Lamezia Terme. Negli ultimi mesi la Polfer ha intensificato i servizi di prevenzione finalizzati a scongiurare il fenomeno del furto di rame nell' ambito ferroviario che, non solo arreca grave danno economico alle F.S., ma mette a rischio, a causa dell' oscuramento dei segnali che regolamentano la circolazione dei convogli, la sicurezza dei viaggiatori per i rischi di deragliamento.

Tre milioni di immigrati nel 2006

31/05 Gli immigrati regolari presenti in Italia all'inizio di quest'anno hanno superato, seppure di poco, la quota dei 3 milioni. Lo stima Caritas-Migrantes nell' anticipazione del rapporto annuale sull'immigrazione, relativo al 2005, presentata oggi. Attualmente gli stranieri rappresentano perciò il 5,2% dei residenti. I ricercatori del dossier ricordano che a fine 2004 i soggiornanti regolari erano 2.786.340; nel corso del 2005 sono entrati nel nostro paese 170 mila lavoratori fra fissi e stagionali; i nuovi nati hanno raggiunto i 55-60 mila; circa 15 mila sono stati i neocomunitari insediatisi in Italia. Inoltre, sarebbero stati circa 180 mila i visti rilasciati per inserimento. Il ritmo di crescita medio annuale degli stranieri - ritengono quindi i ricercatori della Caritas-Migrantes - è pari a circa 325 mila, il che porta ad ipotizzare più che un raddoppio della popolazione immigrata da qui a 10 anni. L'Italia, con sei milioni di immigrati, diventerà così il secondo paese di immigrazione in Europa dopo la Germania e uno dei più grandi del mondo. Tenuto conto che la velocità di crescita della popolazione straniera non tenderà a diminuire ma anzi aumenterà (secondo i segnali attuali), si stima che prima della metà del secolo gli extracomunitari rappresenteranno dal 17 al 20% della popolazione residente in Italia. Il nostro paese si collocherebbe quindi a metà fra il Canada e la Svizzera, i paesi industrializzati dove più alta è la presenza di stranieri.

Traghetto in avaria sbatte sugli scogli, nessun ferito

31/05 La nave 'Budelli' della flotta Rfi, che effettua il servizio di collegamento tra Messina e Villa San Giovanni per il trasporto di merci e passeggeri, e' andata in avaria e ha urtato contro gli scogli nel molo di Tremestieri provocando danni seri allo scafo. Nessun membro dell'equipaggio e' rimasto ferito nell'incidente. La nave si trova nel molo Norimberga per consentire ai sommozzatori di verificare eventuali danni alla carena.

Cadavere di una turista americana rinvenuto in mare di fronte Vibo. E' giallo.

28/05 E' stato individuato il cadavere della turista statunitense di 52 anni scomparsa ieri mentre stava trascorrendo una crociera nel Tirreno a bordo di una nave passeggeri battente bandiera delle Bahamas. Il corpo e' stato avvistato 48 miglia al largo di Vibo Valentia . Nel luogo del ritrovamento sta andando una motovedetta della Guardia Costiera che trasportera' il cadavere a Napoli. . Il corpo, recuperato dalla nave oceanografica Astrea, che lo aveva avvistato in mare, e' stato trasbordato fa su una motovedetta della capitaneria di porto di Napoli, il cui arrivo in citta' e' avvenuto in serata. Per ora la donna non e' stata ufficialmente identificata, ma gli uomini della capitaneria sono praticamente certi che si tratti della donna, di origine giapponese ma sposata con un cittadino statunitense, che viaggiava sulla nave da crociera Island Escape, e che era scomparsa due notti fa. Il marito della donna è arrivato in serata a Napoli, per l'identificazione formale del corpo. .
Ha cenato con la moglie, poi si e' ritirato in cabina a dormire. L'hanno svegliato per comunicargli che la donna era finita in mare. Cosi' il marito della turista statunitense di origine giapponese, K.M., di 52 anni, ha raccontato agli agenti della Polmare di Napoli le ultime ore di vita della moglie. Il corpo della donna viene trasportato dalla motovedetta Cp 404 a Napoli dove l'arrivo e' previsto per le 4 della prossima notte per l'identificazione da parte del marito. Successivamente sara' disposta l'autopsia per verificare se la donna abbia ingurgitato alcool e se sul corpo ci siano segni di graffi o di colpi contundenti. Si vuole anche capire se sia scivolata in acqua o sia stata spinta da qualcuno.
Sara' l'autopsia, che sara' eseguita a Vibo Valentia, a chiarire le cause della morte della turista statunitense scomparsa dalla nave da crociera ''Island Escape'' battente bandiera delle Bahamas. Il corpo della donna - Miky Kanesaky, di 52 anni, di origini giapponesi - e' stato trovato ieri pomeriggio al largo di Vibo Valentia da una motovedetta della Guardia costiera di Napoli dopo che il comandante della nave aveva denunciato la scomparsa della donna, che era in viaggio insieme al marito. Ieri a Napoli, gli agenti della Polmare - coordinati dal dirigente Silvestro Cambria - hanno ascoltato il marito della donna, Lonnie Loren Kocontes, l'equipaggio della nave e alcuni testimoni. E' stato effettuato anche un sopralluogo sia nella cabina che occupava la coppia, sia della nave. Sopralluogo dal quale sembra non siano emersi elementi tali da poter individuare una pista ben precisa. Secondo quanto ha raccontato il marito agli agenti della Polmare, la donna, dopo cena, e' voluta restare al bar mentre Lonnie Kocontes e' andato a dormire. Solo a notte fonda si e' accorto che la moglie non era rientrata ed ha dato l'allarme. Cosa sia successo e' un giallo: infatti, secondo quanto accertato dalla Polmare non ci sono testimoni. Nessuno ricorda di aver visto Miky Kanesaky, magari in difficolta'. Al momento non sono emersi elementi a carico del marito che ha lasciato l'albergo napoletano dove aveva preso alloggio ed e' ripartito per gli Stati Uniti. Secondo quanto si e' appreso, la coppia aveva deciso di fare una crociera nel Mediterraneo dopo aver vissuto un periodo abbastanza difficile, legato, sembra, anche ad un problema della donna con l'alcool. Per ora non viene esclusa nessuna ipotesi in attesa dei risultati dell'autopsia che dovra' chiarire se il corpo presenta lesioni, segni di violenza, se la donna abbia ingerito sostanze medicinali - forse tranquillanti - in associazione con alcool, o se sia stata vittima di un malore.

La Finanza sequestra alcuni manufatti realizzati sul demanio

28/05 La Guardia di finanza ha sequestrato a Guardavalle, lungo il litorale jonico catanzarese, alcuni manufatti realizzati, secondo quanto e' emerso dalle indagini, su demanio nell' area del villaggio-camping Faro Punta Stilo. Il sequestro e' stato disposto preventivamente dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Crucio, che sta conducendo un' inchiesta per accertare eventuali irregolarita' nella realizzazione del campeggio, che si estende su un' area di circa trentamila metri quadri. Il Nucleo provinciale di Polizia tributaria ha anche sequestrato il terreno demaniale, circa ottomila metri quadri, sui quali erano stato realizzati i manufatti abusivi. In particolare, il sequestro riguarda un campo da tennis ed uno di calcetto; un manufatto adibito a cappella; un locale adibito a bar-pizzeria; una pista da ballo in cemento; un bungalow in legno e mattoni ed undici manufatti in mattoni adibiti a vari servizi. Nell' ambito della stessa inchiesta una persona, di cui la Guardia di finanza non ha precisato l' identita' ed il ruolo, e' stata denunciata in stato di liberta' all' autorita' giudiziaria per reati che vanno dalla violazione delle norme del codice della navigazione e dell' edilizia, alla distruzione ed al deturpamento delle opere naturali ed all' invasione arbitraria di terreni damaniali.

Ad una calabrese il riconoscimento “Cavaliere del lavoro giovanile 2006”

28/05 Nadia Didonna, giovane catanzarese di 28 anni, è stata premiata ieri a Roma con il titolo di “Cavaliere del lavoro giovanile per l’anno 2006”, sezione speciale “Magna Grecia”. Unica calabrese premiata, Nadia Didonna è stata scelta tra oltre 500 partecipanti in tutta Italia, per essersi distinta nell’ambito del lavoro. Il riconoscimento le è stato conferito dal vice prefetto di Roma, Clara Vaccaio, nel corso di una cerimonia che si è svolta al Centro Congressi Cavour a Roma, ed organizzato dal neo nato Cavalierato del lavoro giovanile, che premia i migliori talenti trentenni, al fine di valorizzarne l’entusiasmo e le idee. Gli aspiranti cavalierati sono ragazzi e ragazze di età inferiore ai 35 anni, che si siano distinti nei settori dell’arte, comunicazione, cultura, imprenditoria, innovazione, musica, ricerca, sociale, spettacolo, sport. In più, c’è la sezione speciale “Magna Grecia” che per questa prima edizione 2006 è andato alla giovane catanzarese.
Nadia Didonna è direttrice di Piazza del Lavoro della Calabria, Associazione che promuove servizi per l’occupazione, favorendo la collaborazione tra enti che operano in modo diverso nel mercato del lavoro (accoglienza, orientamento); ed è una delle promotrici del Workcenter Onlus di Washington, struttura nata da alcune settimane sulla base dell’esperienza calabrese di Piazza del Lavoro per combattere il problema della disoccupazione negli Stati Uniti. Anche se giovane, Nadia Didonna ha una lunga carriera alle spalle. Laureata in Economia aziendale all’Università della Calabria, con la votazione 110 e lode, ha svolto incarichi di tutoraggio ed insegnamento della lingua inglese all’Università degli studi di Catanzaro, alla facoltà di Medicina e chirurgia. Si è occupata dei servizi amministrativi nell’ambito del progetto di “Outsourcing” alla Regione Calabria; ha lavorato nell’ambito del progetto comunitario “Equal Dimora” che punta allo sviluppo del turismo in Calabria; ha elaborato i progetti nel settore delle politiche attive del lavoro; ha inoltre ricoperto il ruolo di product manager, assistenza alla creazione d’impresa e accompagnamento allo start-up d’impresa nell’ambito del progetto comunitario “Equal Tourjob”.

Le coop emiliane a sostegno dei coltivatori antimafia calabresi e siciliani di don Ciotti

27/05 Si chiama 'Cooperare con Libera Terra' ed e' un'agenzia per la promozione cooperativa e la legalita' fondata da 37 cooperative dell'Emilia-Romagna aderenti a Legacoop per sostenere quelle degli agricoltori siciliani e calabresi che, sotto le insegne di 'Libera', l'associazione fondata da don Luigi Ciotti, lavorano i terreni confiscati alla mafia. L'obiettivo dell'agenzia e' quello di mettere a disposizione delle nuove imprese che prenderanno in consegna i terreni confiscati alla criminalita' organizzata le competenze agricole, produttive e commerciali del solido e radicato movimento cooperativo emiliano-romagnolo. Ma l'agenzia, il cui atto costitutivo e' stato siglato oggi, si occupera' anche della commercializzazione e della promozione nei supermercati che fanno riferimento alla Legacoop dell'Emilia-Romagna dei prodotti che nascono sui terreni gestiti da 'Libera'. ''Oggi - ha detto don Luigi Ciotti - e' una giornata storica nella lotta alla mafia. La scelta che la Legacoop dell'Emilia- Romagna ha fatto e' un importante impegno materiale, ma anche una scelta di liberta' e di democrazia. La mafia (ma anche chi deride la legalita') non avrebbe mai pensato quello che e' avvenuto oggi: la coltivazione dei terreni dei mafiosi dalle cooperative stanno diventando l'orizzonte della normalita' e non l'eccezione. Giovanni Falcone diceva che le mafie sono fenomeni umani e come tali hanno un inizio e possono avere una fine. La loro fine dipende anche da quello che noi possiamo fare. Questo atto e' molto importante''. Alla presentazione ha partecipato anche il presidente di Unipol e Coop Adriatica, Pier Luigi Stefanini. Visibilmente commosso dalle parole di don Ciotti, tanto da trattenere a stento le lacrime, ha annunciato che entrambi i soggetti che presiede parteciperanno all'agenzia con una quota da 10mila euro. I promotori dell'iniziativa sono, oltre a Legacoop di Bologna e dell'Emilia-Romagna, Conapi e Legacoop Agroalimentare. ''Le cooperative dell'Emilia-Romagna - ha detto Mauro Giordani, direttore regionale di Legacoop - hanno un dinamismo consolidato che vogliono mettere a disposizione''. A partire dai servizi. ''Adesso - ha detto Lucio Cavazzoni di Conapi, Consorzio apicoltori e agricoltori biologici italiani - vorremmo che anche molti altri soggetti, a cominciare dalle istituzioni locali, entrassero a far parte dell'agenzia''

Truffa allo Stato con la 488: Sequestrate dalla Gdf due aziende a Corigliano

26/05 Due societa' sequestrate e undici persone indagate e' il bilancio di un'operazione antitruffa portata a termine dalla Guardia di Finanza di Cosenza. Le due societa' di Corigliano Calabro sottoposte a sequestro avrebbero percepito indebitamente dei contributi erogati dallo stato con la legge 488. L'operazione e' stata eseguita dal Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza. Nell'ambito della stessa operazione sono indagate 11 persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il sequestro preventivo e' stato disposto dal gip del Tribunale di Rossano, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le imprese, nella zona industriale di Corigliano Calabro, sono la Centro Lavorazione Lamiera Srl, beneficiaria di un finanziamento di 1.200.000 euro, peraltro non ancora erogato, per l'ampliamento della struttura produttiva, e ''Le Coccinelle'' Snc, destinataria di un contributo di 738.000 euro, di cui 246.000 gia' incassati, in relazione ad un progetto di nuovo impianto da utilizzare per la produzione di capi d'abbigliamento (magliette T-shirt ). Le indagini dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria, coordinati dal Procuratore Capo di Rossano, Dario Granieri e dal Sostituto Procuratore, Maria Vallefuoco, avrebbero portato alla luce un sistema di artifici e raggiri posto in essere per trarre in inganno le Banche concessionarie e il ministero delle Attivita' Produttive, al fine di lucrare indebitamente contributi pubblici. In particolare, secondo quanto hanno accertato le fiamme gialle di Cosenza, gli amministratori della societa' ''Le Coccinelle'' avrebbero simulato gli apporti di capitale richiesti dalla normativa agevolativa quale condizione per l'erogazione del contributo attraverso un vorticoso giro di operazioni bancarie realizzate entro un ristrettissimo arco temporale, in prossimita' del termine ultimo per il completamento dell'investimento agevolato. La societa', quindi, si sarebbe avvalsa di fornitori compiacenti che avrebbero simulato l'incasso di operazioni commerciali fittizie. Secondo gli uomini della Guardia di Finanza, sarebbe stato simulato l'acquisto di un opificio dalla societa' ''Centro Lavorazione Lamiera'', ubicato nella stessa zona industriale. Ed in base alle indagini la societa' , dal suo canto, avrebbe nascosto alla Banca Concessionaria la variazione al progetto industriale conseguente alla ''apparente'' cessione dell'immobile a ''Le Coccinelle'', richiedendo l'erogazione delle quote di contribuzione e dimostrando, solo cartolarmente, il rispetto delle condizioni richieste dal decreto di concessione. L'intervento della Guardia di Finanza ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo l'immobile oggetto della transazione fittizia, nonche' le quote sociali ed i depositi bancari riconducibili alle societa' ed ai soggetti indagati, per un valore stimabile in circa 430.000 euro. Le societa' oggetto del provvedimento, su disposizione del gip, sono state affidate ad una amministrazione giudiziaria. Le indagini della guardia di finanza proseguiranno a ritmo serrato nei prossimi giorni per verificare eventuali ulteriori responsabilita'

Pensionato pedofilo arrestato a Roggiano Gravina

26/05 Ha abusato di una bambina di 9 anni pur non avendo rapporti completi: con questa accusa un pensionato di 62 anni, di Roggiano Gravina, nel cosentino, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano. L' uomo era già stato denunciato alcune settimane fa per lo stesso reato alla Procura della Repubblica di Cosenza che ha poi chiesto al Gip l' emissione di un' ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita stamani. Le indagini dei carabinieri di Roggiano sono cominciate dopo le rivelazioni fatte dalla stessa bambina ad una assistente sociale. La piccola, figlia di genitori separati in forte conflitto tra loro, infatti, era stata affidata al servizio sociale del consultorio familiare di San Marco Argentano. Alla fine di marzo, la bambina ha raccontato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un vicino di casa. L' assistente ha subito segnalato il caso al Tribunale dei minori ed ai carabinieri che hanno sentito la bambina e tutte le assistenti sociali e le insegnanti della piccola. Dopo la prima fase investigativa, i carabinieri hanno denunciato l' uomo alla Procura di Cosenza. Il magistrato ha sentito nuovamente la vittima degli abusi che ha nuovamente confermato gli episodi. Tra l' altro, la piccola aveva fatto anche dei disegni che aveva dato all' assistente sociale. La Procura ha quindi deciso di richiedere al Gip l' arresto del pensionato che si trova adesso nel carcere di Cosenza. .

Respinto dal TDL il ricorso di dissequestro dell’ecomostro di Praia

26/05 Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha rigettato il ricorso presentato contro il sequestro probatorio della struttura alberghiera in costruzione in localita' Fiuzzi a Praia a Mare, da alcuni definita come ecomostro. Il provvedimento di sequestro era stato emesso nelle scorse settimane dal sostituto procuratore della repubblica di Paola Domenico Fiordalisi. Un altro collegio ha discusso il riesame del sequestro preventivo. Tale ricorso e' stato accolto parzialmente: e' stato dissequestrato solo parte del fabbricato che non e' interessato dalle variazioni che la procura paolana ritiene abusive. Il decreto di sequestro del Gip indicava le trasformazioni della copertura, delle terrazze, dei tetti e le modifiche prospettiche al terzo livello. Fiordalisi aveva provveduto, attraverso il nucleo provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, a far notificare i decreti di sequestro dell' intero complesso, del valore di circa 25 milioni di euro, con opere gia' realizzate per 10 milioni di euro. I reati contestati fanno riferimento a violazioni urbanistiche e paesaggistiche. Il procedimento segue un filone principale per il quale sono state gia' fissate le udienze preliminari dinanzi al giudice Antonio Baldassarre, nei confronti di alcune persone che devono rispondere dei reati di corruzione, turbata liberta' degli incanti mediante collusione, falso ideologico e abuso d' ufficio, intervento abusivo su bene di interesse ambientale. Il filone di indagine portato avanti dal pm Fiordalisi riguarda la vigilanza su alcuni lavori effettuati alla struttura, che sarebbero stati realizzati senza le necessarie autorizzazioni. Il magistrato ha provveduto al sequestro probatorio per consentire al consulente di completare gli accertamenti sull' epoca di realizzazione dei lavori sottoposti ad indagine e il sequestro preventivo d' urgenza per evitare che i reati fossero portati ad ulteriori conseguenze e che le variazioni dei lavori arrivassero quindi a completamento.

Domenica passeggiata a sei zampe sul Pollino, organizzata da Federcaccia

26/05 La sezione comunale della Federcaccia di Castrovillari, con il patrocinio dell' assessorato allo Sport, turismo e tempo libero dell' Ammnistrazione comunale, ha organizzato, per domenica prossima a Castrovillari, una manifestazione cinofila dal titolo "Passeggiata a sei zampe con i cani del Pollino". "Si tratta - spiega l' assessore comunale allo Sport, Anna De Gaio - di un' occasione di incontro che sicuramente coinvolgerà tanti ed appassionerà i bambini". "Il programma - dice il presidente della sezione Federcaccia, Michele Landi - prevede il raduno in piazza Monumento alle ore 9 e subito dopo la sfilata in corso Garibaldi, via Mazzini, via Roma, via xx Settembre, corso Calabria con arrivo al Parco giochi, in via Polisportivo". Nel corso della manifestazione, è scritto in una nota, saranno premiati i migliori per ogni gruppo: per il primo tra i cani da pastore, bovari, alaskan, siberian husky, samoiedo ed altri; per il secondo tra i terranova, san Bernando, mastini, corsi, schnauzer, dobermann, rottweiler, boxer, dogo argentino; per il terzo tra i cani da compagnia; per il quarto tra quelli da ferma (setters inglesi, irlandesi, gordon), pointers, bracchi, spinoni ed epagnul breton e per il quinto gruppo tra i cani da seguita e riporto come i segugi, retreviers,cockers e spaniels. Al termine della manifestazione ci sarà una sorpresa cinofila al più simpatico 'sei zampe'. .

Brevi di cronaca da Rende, Rossano

26/05 A Rende il Nucleo operativo radiomobile ha arrestato una persona per detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. A Rossano il Nucleo operativo ha arrestato un cittadino ghanese per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Istituto Papa Giovanni, l’ass. Lo Moro incontra Mons. Nunnari

25/05 Padre Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolìta di Cosenza-Bisignano, ha ricevuto oggi pomeriggio l’Assessore regionale alla Sanità, On. Doris Lo Moro, che con squisita cortesia ha voluto informarlo sullo stato delle trattative in corso per la soluzione dell’annoso problema dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello. Nel corso del colloquio, al quale hanno partecipato il Presidente e i dirigenti della Fondazione cui l’Istituto Papa Giovanni XXIII fa capo, sono stati approfonditi i contenuti dei progetti presentati da tre gruppi imprenditoriali privati. In relazione ad essi è stata evidenziata l’opportunità di approfondire alcuni aspetti gestionali e finanziari che destano qualche preoccupazione. La problematica emersa nel corso dell’incontro sarà portata sul tavolo della concertazione con i Sindacati alla fine della prossima settimana.

Assolto dall’accusa di abusivismo l’ex Sindaco di Bonifati

25/05 L'ex sindaco di Bonifati, Giuseppe Cristofaro, ed i membri dell'ex commissione edilizia dello stesso comune, Michele Spezzano, Gianfranco Sbarra, Toni Pascale, Marco Antonucci e Massimo Spinelli, sono stati assolti dal tribunale di Paola, che ha invece condannato il proprietario di una costruzione abusiva ad un mese e 15 giorni di reclusione ed al pagamento di una multa di 7.500 euro. L'ex sindaco e i componenti dell'allora commissione edilizia del comune di Bonifati erano accusati di omissione in atti d'ufficio perché non avrebbero compiuto accertamenti ed avrebbero omesso l'ingiunzione di demolizione per una struttura abusiva. Nel corso del processo l' accusa ha sostenuto, inoltre, che l'ex sindaco ed i componenti dell'allora commissione edilizia avevano espresso parere favorevole alla realizzazione dell'opera nonostante il parere negativo del tecnico comunale. "Finalmente - ha detto uno dei difensori degli imputati, Alessandro Gaeta - si è conclusa una vicenda che tra udienze preliminari e dibattimentali si protraeva da oltre due anni. Il tribunale di Paola ha accolto le tesi difensive relativamente alle posizioni del presidente e dei componenti della commissione edilizia del comune di Bonifati, emettendo una sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato". .

Sabato, a Fiumefreddo, manifestazione per Naccarato: “orgogliosi della sua nomina”

25/05 "Siamo tutti orgogliosi di avere tra noi un cittadino così illustre, che consegue un risultato storico nella vita della nostra comunità. Un cittadino benemerito che tanto impegno sta profondendo per la Regione ed anche per il nostro piccolo Comune con grande generosità". E' quanto afferma il sindaco di Fiumefreddo Bruzio, Vincenzo Aloise, annunciando una manifestazione pubblica che si svolgerà, sabato a Fiumefreddo, per "festeggiare la nomina a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del proprio concittadino, Paolo Naccarato". Alla manifestazione, oltre al sindaco, parteciperanno il presidente della Regione, Agazio Loiero; il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova ed il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. "Tutti i cittadini - aggiunge il sindaco - devono sentirsi orgogliosi di questa importante nomina senza distinzioni ideologiche. Ringraziamo il Presidente Prodi che ha voluto premiare l' impegno di Paolo Naccarato, che da sempre si è distinto, ha militato sul fronte politico in modo originale e innovativo ed ha portato in Calabria una ventata di novità, combattendo con tenacia tante cattive abitudini che hanno pesato e pesano come macigni sul riscatto e sullo sviluppo della Calabria. Ora dalla nuova postazione di Sottosegretario di Stato siamo certi che intensificherà ancor più il suo impegno per la Calabria, terra che ama ed alla quale è legatissimo, ed anche per il territorio di Fiumefreddo e dell' intero comprensorio".

Il Commissario del Comune di Rossano blandisce i toni aggerssivi della CGIL

25/05 "La complessità e serietà dei problemi esistenti nella realtà comunale e la necessità che gli stessi siano affrontati e risolti nel modo più efficiente per la collettività non mi consente di dedicare, in aggiunta a quanto fatto fino ad ora, ulteriore tempo ed energie agli incontri con le organizzazioni sindacali". E' quanto ha risposto il commissario straordinario del Comune di Rossano, Maria Vercillo, alla richiesta di incontro fatta dal segretario cittadino della Cgil, Antonio Schiavelli secondo quanto reso noto dallo stesso sindacalista. "Nel prendere atto che i toni utilizzati dalla nel rivolgersi a questa gestione commissariale - ha aggiunto il commissario - risultano sempre piuttosto aggressivi e immotivatamente minacciosi, si rappresenta che il ruolo rivestito nell' amministrazione dell' Ente, sia per la breve durata dell' incarico, sia perché non scaturente da un mandato elettivo, non può essere assimilato a quello di una gestione ordinaria, presupposto necessario ed indispensabile per un confronto politico. Pertanto si ritiene che tali incontri debbano più legittimamente essere richiesti all' amministrazione democraticamente eletta che si insedierà a breve". Nella comunicazione a Schiavelli, il commissario elenca poi una serie di atti portati a compimento durante la sua gestione, come l' approvazione dello schema di bilancio, il ritocco della tassa rifiuti e il debito con l' Ufficio del Commissario delegato per l' Emergenza ambientale, tutti atti gestiti secondo quanto previsto dalla legge. "In ogni caso - ha concluso Vercillo - si fa presente alla Cgil, che non è sempre possibile rispondere 'a vista' alle copiose richieste di incontri, notizie e accesso agli atti che spesso rallentano le attività di competenza dell' Ente e di questa gestione commissariale e che tale pretesa è in aperto contrasto con la normativa di riferimento L. 241/90 e successive modificazioni che disciplina le modalità di accesso agli atti e stabilisce i termini entro cui le amministrazioni devono fornire risposta"

La Provincia festeggia gli 88 anni di Cecchino Principe

25/05 L' ottantottesimo compleanno del presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Francesco Principe, è stato festeggiato con una breve cerimonia nella sala della Presidenza dell' Ente. Il Presidente della Provincia, Gerardo Mario Oliverio, è scritto in una nota, "ha voluto, alla presenza di assessori, consiglieri e dipendenti dell' Ente, porgere gli auguri di ancora lunga vita all' uomo ed al rappresentante istituzionale che ha dato lustro alla Calabria, distinguendosi per lo stile coerente, la difesa della legalità ed il rispetto per le regole, impegnandosi in tutti i ruoli di alto prestigio ricoperti, sia a livello locale che nazionale, per lo sviluppo e la crescita della nostra Regione". "E' da ben 61 anni - ha sostenuto Oliverio - da quando, nel 1945, nell' immediato dopoguerra, legò il suo nome al partito socialista, che Francesco Principe, è attivamente presente nell' agone e sulla scena politica del nostro Paese. E' sicuramente uno dei politici più longevi d' Italia, per la lunga militanza e per la costante attività che lo hanno visto ricoprire importanti cariche di governo regionale, come Presidente della Regione Calabria, e di governo nazionale, come sottosegretario in varie legislature. Un uomo ed un rappresentante delle istituzioni che si è speso a tutto campo per migliorare le condizioni e le sorti di questa terra e per imporne un' immagine ed una diversa credibilità nei contesti nazionali, che la volevano sempre negletta e invischiata nelle trame del malaffare. Un impegno, quello di Francesco Principe, che è durato un' intera vita e continua a mantenersi sempreverde con immutata passione e solerzia, con entusiasmo e saggia competenza". "Al Presidente del Consiglio della Provincia di Cosenza - ha concluso Oliverio - formulo in maniera affettuosa e sentita, non certo formale, l' augurio più schietto perché egli possa ancora a lungo rappresentare quella importante e solida sponda istituzionale e di riferimento che oggi rappresenta per l' intera assemblea provinciale e per tutti noi. L' augurio che egli possa ancora per lunghi anni assicurare, dall' alto della sua statura politico-istituzionale, con il suo equilibrio e la sua integrità morale, al di sopra delle parti, il suo contributo per concorrere al buon funzionamento delle istituzioni, elevandone sempre più la capacità e l' autorevolezza perché possano svolgere il ruolo strategico a cui sono demandate al servizio dei cittadini tutti". Principe, visibilmente commosso, ha voluto ringraziare tutti i presenti per la stima e l' affetto tributatogli in questa occasione ed ha voluto sottolineare la sua costante battaglia civile per combattere le disuguaglianze e le ingiustizie. "La forte spinta e lo stimolo che hanno sempre caratterizzato la mia intensa azione politica hanno mirato a combattere con tutto l' impegno possibile le disuguaglianze e le ingiustizie che bloccano come cemento armato questa società e la relegano ad un ruolo di democrazia incompiuta e zoppa, dove ci si manifesta deboli schierandosi con il forte e si infierisce contro i deboli assumendo l' arroganza dei forti". "Profonderò ancora e con entusiasmo, con alto senso di responsabilità e di servizio, con tutte le forze e l' impegno possibili - ha concluso Principe - ogni mia energia affinché possano sempre trovare cittadinanza il confronto e la dialettica politica leali e coerenti, per riaffermare quegli ideali di libertà, di eguaglianza e di democrazia che sono, e sempre dovranno essere, i capisaldi della nostra complessa società"

Crac “La Giara”: bloccato a Roma il commercialista Di Leo

25/05 La Guardia di finanza ha arrestato all'aeroporto di Fiumicino Giovanni Di Leo, 51 anni, il commercialista di Roma coinvolto insieme all'imprenditore di Ciro', Luigi Siciliani, ex consigliere nazionale delegato di Confindustria per i problemi del Mezzogiorno, e al commercialista di Ancona Renato Viscoli nel crac finanziario da 40 milioni di euro della societa' La Giara. A Di Leo i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, alle false comunicazioni sociali e alla truffa. Le stesse accuse contestate a Siciliani e Viscoli ai quali il provvedimento di custodia cautelare domiciliare era stato notificato nella mattinata di martedi' scorso. La Guardia di finanza, che non aveva rintracciato Di Leo, ha accertato che il commercialista si trovava in vacanza in Egitto insieme alla moglie, facendo comunque sapere di essere pronto a consegnarsi all'autorita' giudiziaria. Oggi i militari della Guardia di finanza hanno atteso Di Leo all' aeroporto di Fiumicino, nel momento del suo rientro in Italia, e lo hanno arrestato.

Vrenna assolto dall'accusa di frode e truffa

25/05 L'imprenditore Raffaele Vrenna è stato assolto dal Gup del Tribunale di Crotone, Giulia Proto, dall'accusa di frode in pubbliche forniture e truffa in danno dell'Asl di Messina. Vrenna, che opera nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, è anche presidente degli industriali crotonesi e del Crotone calcio, squadra che milita in serie B. I reati dei quali Vrenna era chiamato a rispondere erano stati contestati nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Messina su un appalto per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri. I magistrati siciliani, nell'aprile dello scorso anno, avevano disposto gli arresti domiciliari per l'imprenditore e per un altro imprenditore, Alessandro Albano di Cirò Marina. I due erano rimasti agli arresti domiciliari per tre mesi. Entrambi furono scarcerati nel luglio del 2005 per decorrenza del periodo di custodia cautelare preventiva. Il pronunciamento è stato del Gup di Crotone dopo che la Procura generale presso la Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso avanzato dal collegio di difesa, aveva trasferito il procedimento alla Procura della repubblica di Crotone. Il Gup Giulia Proto ha assolto Raffaele Vrenna dall'accusa di frode in pubbliche forniture perché il fatto non sussiste e dall'accusa di truffa per non aver commesso il fatto. Il giudice ha assolto anche Camillo Donati, amministratore della "Mida", società del gruppo Vrenna, insieme ad alcuni autisti dell'impresa di Cirò Marina incaricati del trasporto dei rifiuti da Messina all' inceneritore di Crotone. Il Gup ha prosciolto, con il rito ordinario, l'imprenditore Alessandro Albano ed altri due dipendenti della sua azienda dall'accusa di frode in pubbliche forniture perché il fatto non sussiste, ma li ha rinviati a giudizio per truffa. "Finalmente - ha sostenuto Vrenna - un giudice terzo ha analizzato le carte del processo e ha stabilito che nessun reato é stato commesso e che il comportamento tenuto dalla mia società è stato perfetto, sempre improntato al massimo rigore e al rispetto delle procedure. C'é molto rammarico per l'ingiusta misura cautelare da me subita durante la quale, per il tramite dei miei difensori, ho gridato le ragioni della mia innocenza. Finalmente è finito un incubo ed è arrivato il momento della verità". .

Riunito a Lamezia con la DDA il comitato perl’ordine e la sicurezza

25/05 "La Direzione distrettuale antimafia è stata convocata anche l' altra volta". A dirlo è stato il prefetto di Catanzaro, Enrico Laudanna, al termine della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta nella sede del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme, in merito alla presenza dei magistrati della Dda e sul fatto che nei giorni scorsi fonti della Procura distrettuale avevano lamentato il mancato invito di rappresentanti dell' ufficio alle riunioni del Cosp su Lamezia. "Il procuratore Lombardi - ha aggiunto Laudanna - è il Procuratore distrettuale antimafia ed è sempre presente". ''Ci riuniamo periodicamente perché Lamezia è un' area sensibile della nostra provincia in cui l' ottimizzazione delle risorse e la migliore intesa tra le componenti istituzionali è auspicabile e deve essere perseguita con decisione. Ciò non vuol dire, però, che c' è una situazione di allarme o di incontrollata presenza della criminalità. C' è una necessità di non abbassare la guardia e di mantenere sempre vivo ed attivo questo momento di sinergia tra tutti i soggetti istituzionali". A sostenerlo è stato il prefetto di Catanzaro, Enrico Laudanna, al termine della riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica di Catanzaro che si è svolto stamani nella sede del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme. La riunione giunge dopo che a Lamezia, nelle ultime settimane, c' è stata una recrudescenza di omicidi e altri fatti di criminalità organizzata. Sul contenuto della riunione, il Prefetto non ha fornito particolari. "La riservatezza - ha detto - impedisce di entrare in dettagli. C' è questo desiderio condiviso di rivedersi sempre più spesso perché ogni volta che ci si incontra c' è un arricchimento sul piano operativo e sul piano delle intese. Questa è una garanzia per una sempre migliore possibilità di svolgere bene il nostro lavoro, tutti insieme". All' incontro, insieme ai vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza, erano presenti anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, rappresentanti della Dia, il presidente ed il vice presidente dell' Associazione lametina antiracket, Antonino Tripodi e Luigi Taiani, il vice presidente della Provincia, Mario Magno, ed il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "Le associazioni antiracket - ha sostenuto Laudanna - sono l' espressione vivente della possibilità che in questo processo di rincorsa alla legalità ci possa essere un grosso contributo da parte della società civile. Ed è per l' appunto nel combattere il racket e l' usura che diventa davvero prezioso il contributo che possono dare i cittadini eventualmente coinvolti in queste fenomenologie. Noi auspichiamo che anche la percezione fisica della sintonia che esiste tra le istituzioni, la presenza ravvicinata anche delle occasioni di confronto e di dialogo fra istituzioni qui a Lamezia, a Catanzaro ed in tutte le sedi istituzionali, possa costituire lo stimolo e l' incoraggiamento per i cittadini di avere sempre maggiore fiducia nello Stato, nella presenza costruttiva e fattiva delle istituzioni locali e centrali e rimettere in moto quel circolo virtuoso che è il solo segreto per sconfiggere definitivamente ogni forma di criminalità". "Oggi era presente anche la Dia - ha proseguito il Prefetto - perché quando si esamina a largo spettro una fenomenologia come quella che interessa la nostra provincia ed il resto del territorio in sede di comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica, è bene che siano rappresentate tutte le componenti tecniche. Quest' ultime esaminano in particolare la criminalità organizzata e sono preziose, al pari delle altre, per definire il quadro d' insieme". Il sindaco Speranza, nel commentare l' esito della riunione, ha auspicato che "queste misure di rafforzamento della presenza delle forze dell' ordine in città non siano provvisorie, ma stabili. Spero che la collaborazione che ho notato stamattina possa ulteriormente rafforzarsi. La situazione è seria. Noi nei prossimi giorni faremo un Consiglio comunale straordinario e proseguiremo sulla strada molto forte che abbiamo deciso che è quella di un' azione del Comune per smuovere tutta la società lametina in direzione di un processo di legalità e per far sì che le forze dell' ordine abbiano più mezzi e strumenti e la magistratura riesca a completare i propri organici". .

Brevi di cronaca da Firmo, Santa Sofia d’Epiro, Castrovillari, Marano Principato, San Benedetto Ullano

25/05 A Firmo i carabinieri hanno arrestato Salvatore Genise, di 43 anni, con l' accusa di violenza a pubblico ufficiale. L' arresto di Genise scaturisce dalla revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena dopo che l' uomo ha inveito contro un ausiliario del traffico che gli aveva elevato una contravvenzione. Genise è stato portato nel carcere di Cosenza.A Santa Sofia d’Epiro, un uomo, A.S., di 40 anni, del luogo, è stato arrestato per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre, armato di un'ascia, minacciava di morte alcuni familiari. All'arrivo dei carabinieri l'uomo si è scagliato contro i militari che sono riusciti a bloccarlo ed arrestarlo. A Castrovillari i carabinieri del nucleo operativo , al termine di un servizio mirato al controllo dell' immigrazione clandestina, hanno arrestato tre cittadini rumeni per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione. I tre erano stati espulsi dal territorio italiano con un decreto emesso lo scorso 21 aprile dal Questore di Cosenza. A Marano Principato i carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato, Linda Anca Rostas, di 21 anni, di nazionalità romena. La donna, in Italia senza fissa dimora, non ha ottemperato al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Cosenza il 4 aprile scorso. A San Benedetto Ullano è stato arrestato un uomo, già detenuto ai domiciliare nella comunità terapeutica 'Regina Pacis', in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio di Sorveglianza del tribunale di Cosenza.

Scontro tra due scuolabus a Bisignano. Autista grave.

24/05 L'autista di uno scuolabus e' rimasto ferito in modo grave e quattro bambini hanno riportato lievi contusioni in un tamponamento tra due scuolabus del Comune di Torano Castello. L'incidente e' accaduto in localita' Muoio di Bisignano. L'autista di uno dei due mezzi e' stato ricoverato in prognosi riservata nell'ospedale di Cosenza. Quattro scolari che sono rimasti leggermente feriti, sono stati medicati al pronto soccorso dell'ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Rende per gli accertamenti

I pescatori bloccano per una giornata la ferrovia sulla fascia tirrenica.

24/05 E' ripresa stasera la circolazione ferroviaria lungo la linea Reggio Calabria-Paola. I circa 200 pescatori che da stamani occupavano la linea, hanno lasciato liberi i binari nella stazione di S. Lucido Marina alle 19.30, e quelli di Bagnara alle 19.50. Dopo il sopralluogo lungo la linea da parte dei tecnici di Rfi, alle 20.25 e' stato dato il via libera alla ripresa della circolazione. La fine della protesta, secondo quanto si e' appreso, e' stata decisa dopo un incontro svoltosi a Roma sul problema segnalato dai pescatori ai quali, una direttiva dell'Ue impedisce l'utilizzo di un particolare uso di reti comunemente chiamate spadare. ''L'occupazione - e' scritto in una nota - e' cominciata stamani alle 11.10, e ha visto Trenitalia affrontare l'emergenza con il ricorso ai bus sostitutivi e il potenziamento dei servizi di assistenza a terra e a bordo treno, con un'apposita task force per curare i trasbordi e le informazioni ai viaggiatori''. Secondo quanto riferito dalla stessa Trenitalia, sono stati 20 i bus che hanno fatto la spola fra le stazioni di Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Lamezia Terme e Paola; circa duemila i viaggiatori trasbordati. Garantita anche l' assistenza ad alcuni disabili in transito. Per l'occasione, Trenitalia ha potenziato i presidi di assistenza nelle stazioni di Villa San Giovanni, Lamezia e Paola, e ne ha aperto uno anche a Gioia Tauro
I manifestanti protestano contro una norma dell' Unione europea che vieta l' utilizzo delle reti da posa per la pesca, comunemente dette "spadare". In seguito alla protesta i treni, sia locali che a lunga percorrenza, sono stati fermati lungo il percorso nelle prime stazioni utili.

Arriva il caldo e ardono gli incendi

24/05 Superlavoro dei Canadair della protezione civile per fare fronte agli incendi boschivi. Le alte temperature e la presenza di vento forte sulle regioni meridionali hanno infatti facilitato la propagazione di diversi incendi boschivi che nelle ultime 48 ore sono divampati in Sicilia, Sardegna e Calabria e hanno reso particolarmente impegnativa l'azione dei Canadair del Dipartimento della Protezione Civile su 12 roghi. Tra ieri e oggi la Sicilia ha contato sette incendi boschivi divampati tra le province di Messina, Agrigento e Palermo, tutti spenti quelli di oggi che hanno impegnato i Canadair fino al tardo pomeriggio. Messo sotto controllo nel primo pomeriggio anche il rogo divampato oggi presso il Comune di Taverna, in provincia di Catanzaro, in un' area ricoperta da arbusti e macchia mediterranea dove il fronte di fuoco, pari a 500 metri, e' stato circoscritto grazie all'azione di quattro Canadair che hanno effettuato numerosi lanci d'acqua sulle fiamme. Il dipartimento, in una nota, informa anche che proseguono le operazioni di spegnimento dei velivoli della Protezione Civile su due roghi divampati rispettivamente a Pula, in provincia di Cagliari, e nella provincia di Reggio Calabria, presso il Comune di Sant'Alessio in Aspromonte.

Padre Fedele operato a Belvedere. L’avv. Bisceglia “Dal TDL la conferma che la suora è bugiarda”

Operazione “Lampo” a Vibo: quattro arresti, sequestrate armi e dorga

24/05 E' stata chiamata "Lampo", ad indicare la rapidità delle indagini, l'operazione che ha portato stamane all'arresto di Filippo Grasso, 46 anni, falegname; Mario Loiacono, 25 anni, manovale; Serse Accorinti, 32 anni, agricoltore, e Luigi Maccarone, 26 anni, disoccupato, accusati a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti, danneggiamento, porto abusivo di armi e spari in luogo pubblico. Nei confronti dei quattro arrestati il sostituto procuratore, Giuseppe Lombardo, che ha coordinato le indagini, ha emesso un decreto di ritardato arresto, provvedimento consentito dall'attuale normativa antidroga e finalizzato a posticipare un arresto in flagranza allo scopo di favorire un migliore svolgimento delle indagini. I particolari dell'operazione sono stati illustrati nel pomeriggio negli uffici del comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia, dal capitano Giuseppe Mazzullo, comandante della Compagnia, e dal tenente Marco Montemagno. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati un revolver, due pistole giocattolo prive del tappo rosso e vari semi di marijuana. I quattro arrestati, secondo quanto si è appreso, avrebbero gestito, nella zona costiera compresa tra Vibo Marina e Briatico, un consistente traffico di cocaina. Un giro d'affari che i militari stimano di notevole entità. La droga giungeva dalla Nigeria nel Nord Italia da dove poi arrivava nel Vibonese. Le indagini hanno avuto inizio con il danneggiamento a colpi di pistola, compiuto nel gennaio scorso nella frazione Piscopio, di alcuni mezzi edili utilizzati per lavori di rifacimento della rete idrica per conto del Comune. "Un'azione arrogante - ha detto il cap. Mazzullo - che solo per puro caso non ha provocato feriti o conseguenze ancora più gravi. Le indagini, oltre a scoprire i responsabili di quel danneggiamento, consentirono anche di svelare il traffico e lo spaccio di cocaina sulla costa".

Arresti e denunce della Fiamme Gialle in alcuni cantieri edili di Corigliano

24/05 Una operazione contro il fenomeno del lavoro nero e dell'immigrazione clandestina è stata compiuta dai militari della Guardia di Finanza a Corigliano Calabro. Al termine dell'operazione un imprenditore edile è stato denunciato, un cittadino straniero cladestino è stato arrestato ed un cantiere è stato sequestrato. I finanzieri hanno effettuato dei controlli in un cantiere dove sono stati trovati sei cittadini stranieri di nazionalità marocchina. Cinque extracomunitari sono stati trovati privi di documenti di riconoscimento e di permesso di soggiorno. Gli investigatori hanno accertato che uno degli stranieri era già destinatario di un provvedimento di espulsione ed è stato arrestato per violazione della legge sull'immigrazione. L'imprenditore, invece, è stato denunciato per sfruttamento della manodopera clandestina. Il cantiere è stato sequestrato perché privo di autorizzazioni.

A Spezzano Albanese muore un bracciante colpito dalla motosega

24/05 Un bracciante agricolo, Luigi Bifano, di 47 anni, è morto a causa di un incidente avvenuto mentre stava lavorando in un suo fondo nelle campagne di Spezzano Albanese. L'uomo stava tagliando alcuni alberi quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo della motosega e si è procurato una ferita che ne ha provocato la morte. Il cadavere di Bifano è stato trovato dai carabinieri che lo hanno trasportato nell'obitorio dell'ospedale di Castrovillari.

Parte il piano di ripopolamento delle lepri

24/05 Dopo le immissioni già effettuate sabato e lunedì scorsi prosegue il ripopolamento delle lepri predisposto nell' ambito del piano faunistico predisposto dall' Assessorato Caccia e pesca della Provincia di Cosenza. L' intervento interesserà ben 133 comuni sui 155 della provincia di Cosenza con l' esclusione dei centri a maggiore antropizzazione. La prossima immissione sul territorio, alla presenza del presidente Mario Oliverio, è prevista per il prossimo lunedì 29 maggio nel comune di Cerisano e proseguirà nello stesso giorno in altre località della provincia. "Le immissioni delle lepri - è scritto in una nota della Provincia di Cosenza - continueranno fino a tutta la metà di giugno e secondo il calendario concordato con le Associazioni venatorie provinciali e le Associazioni locali di cacciatori, che hanno inteso rispondere all' invito a collaborare avanzato dall' assessore Pietro Mari il quale, a suo tempo, si è recato in ognuna delle riunioni appositamente organizzate nei diversi comuni. "Con il Piano di ripopolamento 2006, secondo le puntuali indicazioni date dal Presidente Oliverio - ha detto Mari - sarà immessa sul territorio selvaggina tutta di produzione nazionale ed in gran parte allevata nella nostra provincia. Il Piano è frutto di una proficua collaborazione non solo con i dirigenti provinciali delle Associazioni venatorie ma anche con le associazioni locali di cacciatori, secondo una prassi che la Provincia intende sviluppare in un settore, quello della Caccia e Pesca, in cui il dialogo diretto consente di apprezzare tra i cacciatori competenze, vero interesse per la salvaguardia del patrimonio naturale e disponibilità al dialogo che, se bene utilizzati, consentiranno alla Provincia di fare proposte sempre più adeguate"

Brevi di cronaca da San Benedetto Ullano, Rossano, Castrovillari

24/05 A San Benedetto Ullano i carabinieri hanno arrestato una persona in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di S.Maria Capua Vetere. A Rossano il personale della locale aliquota operativa ha arrestato una persona, in ottemperanza ad una sospensione della misura alternativa alla esecuzione della pena emessa dall' Ufficio di Sorveglianza di Cosenza, per reiterate violazioni delle prescrizioni imposte. A Castrovillari due persone sono state denunciate dai carabinieri per non aver rispettato gli obblighi della sorveglianza speciale. Nel corso di controlli i due sono stati notati in compagnia di persone con precedenti penali.Sempre a Castrovillari cinque persone sono state arrestate dai carabinieri a Castrovillari per tentato furto e di violazione di sigilli. Gli arrestati sono M.B., di 35 anni; C.V., 49 anni; P.G., 23 anni; F.L., 40 anni e C.V, 24 anni. I cinque sono stati sorpresi, nei pressi della zona industriale, all'interno di uno stabilimento industriale sequestrato mentre tentavano di rubare del materiale ferroso. I cinque sono stati portati nel carcere di Castrovillari in attesa del processo con rito direttissimo.

E’ un polacco la vittima travolta dal treno a Mirto

23/05 E' un immigrato polacco, Vanni Tzesniowski, di 39 anni, la persona morta ieri dopo essere stata investita da un treno lungo la tratta jonica cosentina, tra le stazioni di Rossano e Mirto. L' identificazione è stata fatta dalla fidanzata dell' uomo, anche lei cittadina polacca. Tzesniowski, secondo quanto è emerso dagli accertamenti della Polizia ferroviaria, era privo di permesso di soggiorno.

Commercialista di Corigliano arrestato dalla Finanza a Torino per truffa allo stato

23/05 I militari del Gruppo repressione frodi del nucleo regionale di polizia tributaria del Piemonte della Guardia di Finanza, coordinati dal sostituto procuratore Manuela Pedrotta, hanno bloccato un' ingente truffa ai danni dello Stato ideata per ottenere indebitamente oltre 14 milioni di euro di contributi pubblici a fondo perduto. Stamattina sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nel torinese e in provincia di Cosenza nei confronti di due imprenditori e un commercialista ritenuti responsabili di concorso in truffa aggravata. Sono: Giuseppe Cimino, 42 anni, commercialista, di Corigliano Calabro, Roberto destefanis, di 53, di Collegno, amministratore della Sistemi Italia e Martino Laurenzano, di 46, di Torino, ex amministratore della ditta Ariel. ''I promotori e gli organizzatori della frode - precisa la Guardia di Finanza - si erano impegnati a investire in Calabria mezzi e capitali pari ad oltre 38 milioni di euro, parte dei quali messi a disposizione dal Ministero delle attivita' produttive, per la realizzaizone di insediamenti industriali in grado di creare almeno 420 nuovi posti di lavoro. Sfruttando la legge 488 del 1992, quattro aziende di Torino e provincia, fra loro collegate tramite un' ulteriore societa', la Ariel di Torino, incaricata di realizzare gli insediamenti, avevano presentato al ministero specifici progetti, poi approvati con consequenziale approvazione, nel periodo 2002-2004, di un importo complessivo. oggetto della tranche iniziale, pari ad oltre 4,8 milioni di euro''. Le aziende sono la Sistemi Italia di Rivoli, la Cailan'd di Torino, la Turro di Torino e la Mifa di Collegno (Torino). Le indagini condotte sia in Piemonte che in Calabria hanno consentito di accertare che, con l' ausilio dell' amministratore della Ariel, le quattro aziende avevano presentato al Ministero delle attivita' produttive documentazione falsa per l' approvazione delle rispettive istanze, nonche' acquistato terreni contigui nel comune di Villapiana Scalo (Cosenza) dove realizzare gli insediamenti produttivi. Attraverso rilievi fotografici, effettuati a bassa quota da elicotteri della Guardia di Finanza, e' stato accertato che non e' mai stato realizzato nulla. ''Le superfici interessate - spiegano le fiamme gialle - ad eccezione di un manufatto in evidente abbandono non recano traccia di alcun intervento''. Secondo la Guardia di Finanza, per evitare la revoca d' ufficio dei contributi gia' erogati dal Ministero e per ottenere gli ulteriori acconti, ''le aziende avrebbero continuato a documentare, attraverso dichiarazioni mendaci e fatture per operazioni inesistenti, spese mai sostenute ovvero sostenute per importi molto inferiori a quelli dichiarati''. ''Sulla base degli indizi raccolti - conclude la Guardia di Finanza - e' possibile ritenere che le societa' si accingessero ad attuare altri sistemi fraudolenti quali l' acquisto di macchinari, attrezzature e impianti usati. Inquietante il ruolo fondamentale di una piccola banca calabrese che si sarebbe prestata a documentare falsamente, in capo ai soci delle aziende coinvolte, la disponibilita' di mezzi finanziari e patrimoniali tali da garantire il buon esito delle iniziative imprenditoriali''

Arrestato con l’accusa di bancarotta e truffa il Presidente della Camera di Commercio di Crotone, Luigi Siciliani. Truffati anche i nipoti degli Agnelli

Denunce della Finanza per lavoro nero con clandestini immigrati a Corigliano

23/05 Un immigrato, che non aveva ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti, e' stato arrestato ed altre sei persone, tra cui altri cinque immigrati, sono state denunciate in stato di liberta' dalla Guardia di finanza a Corigliano Calabro nell' ambito di un' operazione contro l' immigrazione clandestina e l' utilizzo di extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Gli arresti e le denunce sono scaturiti da un controllo effettuato dai finanzieri del Comando Brigata di Corigliano Calabro in un cantiere edile nella frazione Schiavonea dove si trovavano al lavoro sei immigrati tutti di nazionalita' marocchina. E' stato accertato, cosi', che cinque dei sei immigrati che venivano impiegati nei lavori erano privi di documenti d' identita' e di permesso di soggiorno. I finanzieri hanno accertato inoltre che uno dei cinque immigrati clandestini era gia' stato destinatario di un provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Cosenza, cui non aveva ottemperato, ed hanno proceduto cosi' al suo arresto, conducendolo nel carcere di Rossano. Nei confronti degli altri immigrati privi di permesso di soggiorno e' stata avviata la procedura per l' espulsione dal territorio nazionale. I finanzieri hanno anche sequestrato la costruzione alla realizzazione della quale stavano lavorando gli immigrati, perche' risultata priva di concessione edificatoria. Il proprietario dello stesso immobile, D.A., di 38 anni, di Corigliano, e' stato denunciato in stato di liberta' con l' accusa di abusivismo edilizio, sfruttamento dell' immigrazione clandestina ed illecita occupazione di lavoratori immigrati.

Morto il giovane sulla moto ferito nell’incidente di Acquappesa

23/05 E' morto Eugenio Adami, il giovane di 28 anni rimasto ferito domenica sera in un incidente stradale accaduto sulla statale 18 tra Cetraro e Acquappesa mentre era alla guida di una moto di grossa cilindrata. Le condizioni di Adamo erano apparse subito molto gravi. Il giovane, che era in coma, dopo un primo ricovero nell' ospedale di Cetraro, era stato trasferito all' Annunziata di Cosenza, dove era stato sottoposto a due interventi chirurgici. Gli organi di Adamo sono stati espiantati e donati.

Brevi di cronaca da Corigliano, Cassano, Francavilla

23/05 A Corigliano Calabro un giovane, Cosimo Marchese, di 23 anni, è stata arrestata dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i carabinieri hanno trovato Marchese a bordo della sua automobile all'interno della quale erano stati nascosti 48 grammi di marijuana suddivisa in tre involucri ed un bilancino di precisione.A Cassano allo Ionio un giovane, Umberto Crescente, 27 anni, di Trapani, è stato arrestato dai carabinieri per evasione dai domiciliari e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A Crescente, che era detenuto ai domiciliari nella comunità terapeutica Saman, è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trapani. A Francavilla marittima un commerciante, F.S., di 45 anni, è stato arrestato dai carabinieri per sequestro di persona, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lesioni personali. L'uomo, che ha ottenuto gli arresti domiciliari, ha rinchiuso all'interno del proprio esercizio commerciale un minore e, per futili motivi, lo ha picchiato procurandogli delle lesioni guaribili in sette giorni.

Uomo stritolato da un treno tra Rossano è Mirto. Sembra un suicidio

23/05 Una persona non ancora identificata è morta dopo essere stata investita da un treno tra le stazioni di Rossano e Mirto, lungo la tratta jonica cosentina. Il convoglio coinvolto nell' incidente è l' Espresso 513 partito da Crotone e diretto a Torino. L' incidente è accaduto la scorsa notte, ma il cadavere della persona investita, mancante peraltro di alcune parti, è stato trovato soltanto stamattina. Il macchinista del treno, dopo avere avvertito un rumore ed intuendo di avere urtato contro qualcosa, ha fermato il convoglio. Sul posto sono giunti i tecnici di Rfi, insieme a polizia e carabinieri, ma le ricerche dell' eventuale persona investita, nell' immediato, non hanno dato esito. Il traffico ferroviario, è potuto così riprendere dopo un' interruzione di circa due ore. Le ricerche, proseguite comunque nella zona per tutta la notte, hanno portato stamattina alla scoperta del cadavere dell' uomo, che era finito in una scarpata, mancante della parte superiore. Polizia e carabinieri stanno tentando in primo luogo di accertare se si sia trattato di un incidente o di un suicidio. La vittima, secondo le prime notizie, sarebbe un immigrato, probabilmente polacco.

Osservatorio Falcone-Borsellino: “L’on. Napoli spara nel mucchio”

22/05 "L' onorevole Angela Napoli ha l' abitudine di sparare nel mucchio". E' quanto sostiene, in una nota, il presidente dell' Osservatorio Falcone - Borsellino - Scopelliti, Carlo Mellea, in merito alle polemica tra il deputato di Alleanza nazionale ed il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Gerardo Dominijanni sul ruolo della Procura distrettuale e sulle inchieste riguardanti le cosche di Lamezia Terme. "Sarebbe stato più corretto - aggiunge Mellea - se l' onorevole Napoli, se conosce nomi e cognomi, presentasse una denuncia alla magistratura. Per quanto ci riguarda ci schieriamo dalla parte del dott. Dominijanni, riconoscendo nella sua persona un impegno costante e quotidiano contro le mafie".

Il vescovo di Locri a Trento per progetti di scambio con le cooperative

22/05 "La mafia vive sulla dipendenza delle persone, una logica di appartenenza che si spezza solo valorizzando le competenze delle persone nell'ambito di un' esperienza cooperativa che esalta la dignità della persona e del suo lavoro. E nella Locride è proprio questo che dobbiamo fare, far riflettere le persone sulla loro dignità". Lo ha detto oggi a Trento monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri, partecipando assieme al presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai, a una riunione del Tavolo della Locride. L'incontro, svoltosi presso la Federazione trentina della Cooperazione ed al quale ha partecipato anche il presidente della Federazione, Diego Schelfi, il vice Michele Odorizzi ed i rappresentanti delle cooperative che partecipano al progetto, è servito a fare il punto, dopo i recenti attentati che hanno colpito la cooperativa Valle del Buonamico, sui progetti di scambio e cooperazione in atto tra il Trentino e la Locride. "Da oltre dieci anni - ha affermato Bregantini - stiamo percorrendo con il Trentino un percorso che ha portato molti frutti positivi. Gli attentati che abbiamo subito sono collegati al drammatico momento vissuto con l'omicidio Fortunio, ma la reazione di molti giovani offre oggi una prospettiva diversa, e questo è anche il frutto del lavoro compiuto in questi anni. Se gli attentati non ci hanno piegato e non ci hanno creato eccessive difficoltà è perché la rete e il sistema che abbiamo costruito ha retto ed ha accresciuto la propria forza grazie alla solidarietà che abbiamo trovato in tutt'Italia". Bregantini ha illustrato ai vertici della Federazione il progetto sotteso alla costituzione nella Locride del Consorzio Goel, del quale fanno parte, assieme alla cooperativa Valle del Buonamico, altre dodici realtà cooperative. "Stiamo cercando di dare alle nostre cooperative sbocchi commerciali più solidi, ma non è facile, appoggiandoci anche alle comunità di emigrati calabresi di alcune città del nord Italia". Il vescovo trentino di Locri ha parlato della produzione di piccoli frutti in collegamento con la Cooperativa Sant'Orsola, della nascente attività vinicola attraverso un progetto di valorizzazione dei vitigni autoctoni che dovrebbe trovare, proprio domani, voce nel consiglio regionale della Calabria con la presentazione di un apposito disegno di legge. Infine ha parlato delle attività di cooperazione sociale, quale ad esempio il tentativo, che si scontra con resistenze culturali, di attivare iniziative per il recupero di ex detenuti. Il Consorzio Goel sta, fra l'altro, completando la ristrutturazione di un edificio che avrebbe dovuto essere destinato a carcere per farne la sede di campi estivi e di interscambio con altre parrocchie italiane. La Cooperazione trentina ha espresso al vescovo di Locri la propria vicinanza e l'auspicio che i progetti di cooperazione avviati possano essere condotti nel segno della reciprocità e della volontà di lavorare assieme. In particolare massima disponibilità è stata dichiarata dai consorzi del credito e del consumo oltre che da alcune cooperative agricole, i soggetti che più di altri sono direttamente impegnati nello scambio di prodotti e di formazione con i calabresi. Il presidente Dellai ha ribadito a monsignor Bregantini la collaborazione istituzionale del Trentino alla Locride, affermando la necessità di compiere passi in avanti nella qualità dei rapporti tra queste due realtà territoriali. Lo stesso presidente della Provincia ha annunciato a Bregantini l' intenzione di compiere la prossima estate un viaggio in Calabria per visitare le realtà cooperative sorte, ormai dieci anni fa, per iniziativa del vescovo trentino di Locri.

Ass. Morcavallo: “Dissequestrare il Liceo di Castrovillari incendiato”

22/05 "E' necessario che il dissequestro dell' edificio scolastico avvenga al più presto per poter programmare tempestivamente la tipologia di interventi di ripristino, assicurando, la regolarità e la continuità delle lezioni, dal momento che mancano ormai solo pochi giorni alla chiusura delle scuole". E' quanto ha affermato l' assessore all' Edilizia scolastica della Provincia di Cosenza, Oreste Morcavallo, visitando stamani il liceo classico di Castrovillari, oggetto nei giorni scorsi di un incendio, che ha distrutto parte dell' edificio. L' assessore Morcavallo, è scritto in una nota, ha espresso solidarietà al dirigente scolastico, Narciso Simonetta, e piena condanna agli autori del vile ed incivile episodio. Dopo una verifica dei danni causati dalle fiamme, che hanno provocato il crollo di una parte del tetto della struttura e danneggiato alcune aule del piano superiore, Morcavallo ha incontrato il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani, al quale ha indirizzato un' istanza con cui si chiede il dissequestro della struttura per evitare che, a causa di infiltrazioni o cedimenti, possa ulteriormente risultarne compromessa. Morcavallo e il dirigente del settore Edilizia scolastica della Provincia, Francesco Molinari, hanno incontrato, anche, il sindaco Franco Blaiotta, che è dirigente scolastico dell' Istituto tecnico commerciale, e l' assessore alla Pubblica istruzione di Castrovillari, Ileana Manco, per affrontare in modo organico i temi della scuola e, in particolare, dell' edilizia scolastica di Castrovillari e dintorni. Nel corso dell' incontro è stato deciso, in collaborazione con l' Amministrazione comunale, di organizzare nel prossimo mese di settembre un convegno, per discutere sulle problematiche scolastiche, mettendo a fuoco, attraverso gli interventi di docenti universitari, gli atti di vandalismo e gli effetti negativi ad essi connessi. "Come Provincia di Cosenza - ha detto Morcavallo - il presidente Mario Oliverio ed io, siamo impegnati costantemente nell' attuare progetti strutturali di edilizia scolastica, riservando alla scuola un ruolo prioritario negli interventi perché vogliamo che la scuola diventi un' agenzia educativa e una palestra di democrazia, insostituibile prerogativa di fucina di saperi e di crescita sociale. E' questo il nostro obiettivo e l' investimento a cui più teniamo e per cui ci stiamo adoperando. Un ragionamento attento su questi allarmanti fenomeni può rappresentare una presa di coscienza per la popolazione scolastica, finalizzata a scongiurare che simili episodi possano ripetersi. Siamo convinti, inoltre, che ciò possa stimolare i giovani a preservare e difendere le strutture scolastiche, che la Provincia, con notevole sforzo economico, è riuscita ad acquisire al complessivo patrimonio scolastico del territorio".

Convenzione tra comune di Castrovillari e Unione ciechi sul “Libro parlato”

22/05 E' stata firmata tra il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta ed il presidente provinciale dell' Unione italiana ciechi, Pietro Testa la convenzione per l' istituzione a Castrovillari del servizio "Libro parlato". All' incontro hanno partecipato, oltre al sindaco e al presidente priovinciale Uic, la dottoressa Flavia Bisignani; il delegato di Castrovillari dell' Uic, Francesco Fragale; il responsabile delle attività promozionali del "Libro Parlato", Francesco Sapia e l' architetto Bilotta, delegato nazionale dell' Uic. "Il servizio del Libro Parlato - è scritto in una nota - consentirà a non vedenti, ipovedenti e persone con disabilità che si riflettono sulle capacità di lettura, di potere ricevere in prestito direttamente nella propria abitazione, tramite l' ufficio cultura e biblioteca del Comune di Castrovillari, un libro da ascoltare.Il centro di distribuzione del libro Parlato di Cosenza, che ha competenza su Calabria e Basilicata, dispone di un catalogo di diecimila titoli relativi a tutti i settori, scientifici, letterari, filosofici, narrativi, registrati su audiocassette. L' utente compila un modulo di richiesta disponibile all' Ufficio cultura di Palazzo Cappelli; il Comune provvede ad inviarlo al centro di distribuzione e nel giro di pochi giorni l' audiocassetta arriva all' utente stesso a domicilio tramite posta, per restituirla, poi, al centro di Cosenza appena ne avrà terminato l' ascolto. La restituzione dell' audiocassetta avviene in franchigia, quindi a costo zero per il non vedente, grazie ad una convenzione già stipulata con Poste italiane. Tutte queste operazioni sono completamente gratuite sia per l' utente che per il Comune. La convenzione appena firmata prevede anche la possibilità di costituire un patrimonio di libri parlati di secondo livello". "E' possibile - conclude la nota - grazie ad una apparecchiatura che sarà fornita al Comune di Castrovillari registrare, con l' intervento di volontari, altri libri non in catalogo, come testi scolastici, libri di storia locale. Le possibilità di fruizione del servizio vanno al di là della cerchia dei portatori di handicap, iscritti all' Unione italiana ciechi. Anche degenti ed ammalati possono utilizzare il Libro parlato per trascorrere diversamente le lunghe ore di inattività alle quali sono costretti. Nel corso della manifestazione è stato ricordato che uno studente di Castrovillari sta frequentando l' università grazie ai sevizi del Centro per il Libro Parlato. Al più presto il centro nazionale del Libro Parlato disporrà della versione su cd delle opere in catalogo, grazie alla riconversione che si sta effettuando da audiocassetta a supporto digitale".

Scontro tra auto e moto ad Acquappesa: un ferito

22/05 Un uomo, E.A., di 30 anni, è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto sulla statale 18, nei pressi di Acquappesa. L'uomo era alla guida della sua moto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata con una automobile. Il motociclista è stato soccorso e ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Cosenza dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.

Incidente mortale sulla 106: morti due tifosi del Catania

21/05 Due tifosi del Catania Calcio sono morti ed altri due sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto stamane sulla Ss 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel cosentino. I quattro, dei quali non si conoscono ancora le generalita', erano a bordo di una Fiat Punto che, per cause ancora in corso di accertamento, si e' schiantata contro un albero. Due delle quattro persone sono morte mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Trebisacce. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Trebisacce. I quattro tifosi si stavano recando a Lecce ad assistere alla partita di calcio di serie B, Catanzaro-Catania. Le vittime sono Carmelo Ligreci 37 anni e Fabio Seminara di 30. Nell'incidente e' rimasto ferito in maniera molto grave il figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni. Il secondo ferito sarebbe un familiare di Seminara. La notizia della morte dei tifosi si e' sparsa subito a Catania perche' Ligreci e' noto negli ambienti sportivi perche' gestore di un vivaio che si trova proprio alle spalle dello stadio Angelo Massimino. Sul posto per i rilievi si sono recati polizia e carabinieri. I due feriti, che hanno entrambi 17 anni, sono gravi. Uno, che inizialmente era stato ricoverato nell'ospedale di Trebisacce, dopo le prime cure e' stato trasferito nel nosocomio di Lecce. Per entrambi i ragazzi i sanitari degli ospedali di Cosenza e Lecce si sono riservati la prognosi. A causa dell'incidente stradale sulla Ss 106 si sono verificati rallentamenti. Dopo l'intervento della polizia stradale di Trebisacce il traffico e' ripreso regolarmente.

Di Lieto (Codacons) “Riaprire i termini per i benefici dei lavoratori esposti all’amianto”

21/05 Il Codacons chiede al governo di riaprire i termini per il riconoscimento dei benefici previdenziali a tutti i lavoratori esposti al rischio rappresentato dall'amianto. ''Il beneficio a cui ci riferiamo - ha detto il presidente del Codacons, Francesco Di Lieto - consiste nella moltiplicazione per il coefficiente 1,5, per l'intero periodo di avvenuta esposizione all'amianto. Cio' comporterebbe un trattamento pensionistico leggermente migliore oltre ad una minore durata della vita lavorativa per tutti i cittadini che nell'esercizio della propria attivita' lavorativa sono stati esposti al rischio di terribili malattie. Nel riconoscere gli effetti devastanti sulla salute, alla fine del 2004 un Decreto ministeriale ha previsto che tutti i lavoratori interessati potessero presentare apposita domanda all'Inail al fine di ottenere la certificazione della loro esposizione ultradecennale all'amianto''. ''Tuttavia - ha aggiunto - sia perche' il termine previsto a pena di decadenza e' risultato fin troppo ridotto, sia perche' non vi e' stata una capillare informazione, molti lavoratori, purtroppo esposti ai rischi connessi all'esposizione cronica all'amianto, non sono riusciti a presentare tempestivamente la domanda all'Inail. Soprattutto in Calabria sono davvero pochi i lavoratori che ne hanno tratto giovamento e che hanno presentato domanda entro il 15 giugno dello scorso anno. Poiche' la salute e' un diritto costituzionalmente garantito e considerato che molti lavoratori nonostante i danni fisici riportati non hanno trovato una pur minima tutela, il Codacons invoca una riapertura dei termini per la presentazione della domanda all'Inail''. ''Su questa battaglia - ha concluso Di Lieto - tesa a pretende un minimo di rispetto per i ''pochi'' che hanno subito sulla propria pelle le inefficienze ed i silenzi dei ''tanti'', siamo certi di trovare il sostegno dell'intero governo regionale e di tutti coloro che hanno davvero a cuore la salute dei Cittadini''.

Dominijanni “La Napoli parli di fatti concreti”. Napoli “Riferite cose non vere”

21/05 ''L'onorevole Angela Napoli dica nomi, cognomi e circostanze, assumendosi tutte le responsabilita'''. E' quanto ha detto il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, delegato per la criminalita' organizzata sul territorio di Lamezia Terme, Gerardo Dominijanni, circa alcune dichiarazioni della parlamentare di An, Angela Napoli, relative all'attivita' della Procura distrettuale antimafia del capoluogo calabrese sul territorio lametino. La parlamentare di An ha lamentato anche l'archiviazione, sempre da parte della Dda di Catanzaro, delle indagini relative alle minacce subite dai lei stessa, dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, dal presidente della giunta regionale, Agazio Loiero, e dall'assessore regionale alla sanita' Doris Lo Moro. ''Non e' la prima volta - ha concluso Dominijanni - che l'Onorevole Napoli riferisce di circostanze che non corrispondono al vero''.
''Non sono a conoscenza di quanto riferito al dottor Gerardo Dominijanni, Procuratore della Dda di Catanzaro, circa le mie dichiarazioni rese durante un incontro sulla legalita', svoltosi nella giornata di ieri a Lametia Terme: certamente non il contenuto veritiero di quanto da me affermato''. E' quanto sostiene la parlamentare di An, Angela Napoli.