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Previsioni: Epson Meteo


Sport: Calcio
dal 2/8 al 10/10

 

Tra i due Cosenza una partita inutile. Il Rende straccia il Potenza

10/10 Nel San Vito due squadre con due maglie strane. Colori mai visti. Una ha divisa gialla, l’altra ha una maglia nero-verde. Fuori sui manifesti c’è scritto Cosenza contro Cosenza. Qualcuno cerca spiegazioni. Altri si rifiutano di cercarle. La maggior parte dei cosentini non vuole vedere ne vuole sentire ragioni. Va al campo perché la dipendenza dal calcio è una malattia brutta. AL san Vito giocano le due ultime incompiute. Da un lato una squadra create ed abbandonata come una piccola orfanella. Dall’altra parte una scommessa che non sappiamo dove voglia andare a parare. Ma negli annali della storia rimarrà scritto , nero su bianco, che il 10 ottobre 2004 Cosenza ha giocato contro se stessa e non ha avuto il coraggio di indossare la sua casacca rossoblu. Il coraggio lo trovano un buon gruppo di ultrà che, capitanati dai “Cosenza Supporters” organizzano un torneo in onore di Sasà. Una riedizione di quel “calcio dal basso” visto già lo scorso anno. Ma c’è di buono che si riescono ad “alzare” un migliaio di euro da mandare alla famiglia di Salvatore Valente. Moglie e due figli che oggi devono combattere contro la quotidianità per l mancanza del capofamiglia. Una storia triste che fa riflettere in tanti. Si Sasà se ne occupa anche il Monaco-Presidente. Padre Fedele Bisceglia che con una scatola di cartone in mano attende la gente che viene a vedere la partita per raccogliere quanto più possibile per la famiglia di Salvatore. La carità innanzi tutto. Ferma la sua fede come il suo operare da tempo. Dividersi per gli altri. Un motto che Padre Fedele conosce e pratica molto bene da Cosenza alle missioni in Africa. Ma tutto questo è anche Cosenza, anche se in molti non lo vogliono vedere. La Lega continua a dare addosso al 1914 e Padre Fedele viene sempre più lasciato solo , addirittura dai componenti la società. Una sorta di lotta intestina che sembra più un funereo braccio di ferro contro chi vorrebbe estirpare il male da via Bendicenti. Ma la lotta è davvero dura. Il monaco , presidente della società, deve battere i pugni per poter fare qualcosa. Tutti contro. Un po’ come la realtà oggi della città. Chi ci capisce e si ci raccapezza è bravo. Ed il clima relativo rispecchia questo andamento caotico, senza testa ne gambe. Titti contro tutti, come Caino ed Abele. Fratello contro fratello. Un futuro plumbeo. E il calcio ne è la sua cartina da tornasole. Riflette pari pari la realtà cittadina. Ma oggi dovevamo vivere una giornata di calcio. E invece no. Anche oggi una giornata di tensioni. In campo e fuori. Sguardi in cagnesco, giocatori mandati in ospedale (Commodi viene preso con un calcio alla testa e viene ricoverato per trauma cranico), fischi contro tutto e contro tutti. Ne fa le spese Mister Sonnino reo di avre “sentito troppo” la partita. Ma i fischi se li prende anche qualche giocatore che nel nervosismo generale si fa scappare un manico d’ombrello col braccio. Una pena. Ci vogliono nervi di ferro pe sopportare. Ma il peggio è che ancora non se ne vede la fine. Tornando al calcio, il pareggio non serve a nessuna delle due squadre, anche se il 1914 dimostra di aver allestito una squadra più competitiva. Ma non riesce a segnare. Il Football Club, invece, rappresenta la delusione completa. In molti l’avevano data addirittura vincente, ma in campo non si è visto assolutamente nulla. Anzi, Mister Sannino, visto il 4-3-3 di De Rosa ha preferito coprirsi e nel primo tempo ha subito i padroni di casa. Nel secondo tempo invece, complice il “calimero” di turno, impreciso, pasticcione e molto indeciso ci mette tanto del suo e assieme ai due garibaldini sulle fasce si inventa prima un paio di fuorigioco e poi un angolo completamente inventato. Non prende alcuna decisone quando ci sarebbe dovuto essere il pugno di ferro e lascia tutti scontenti. Ma , ormai, questa è la realtà di quest’anno. E pensiamo anche di quelli a seguire. Se non interviene alcun fatto eclatante, di quelli muniti di pecunia per intenderci, il calcio a Cosenza è bello che sepolto. Ci rivediamo al prossimo ciclo. Venticinque anni ci sono voluti per riconquistare la B. Chissà quanti ancora ci vorranno per uscire da questo immane pantano. Consola il Rende che oggi ha consegnato tre pappine al povero Potenza, di recente ripescato e che ha visto, come Cosenza, due squadre della stessa città in serie D. Ma Rende spera in meglio. Anzi il suo presidente, dicono i bene informati, stia pensando a qualcosa che possa risolvere tutti i malanni del Cosenza a fine stagione. E’ lecito sperarlo visto che il tabellino delle presenze al Lorenzon non supera mai la cifra 300. Sarà vero? Una speranza in più non guasta mai, anche se, a restare con i piedi per terra, noi non ci crediamo affatto.

COSENZA - COSENZA 0-0 (0-0)

COSENZA: Panico, Pannullo, Commodi (35` Coluccio), Manoni, Scifo, Gorrini, Leotta, Mosciaro, Cosa (46` Montesano), Gasperini (75` El Aoudi), Libassi - ALL. Luigi De Rosa
COSENZA: Amedeo, Moretto, Ginobili, Tankoua, Lo Gatto (57` Abbenante), Colle, Cavanna, Pantaleo, Aruta, Gallicchio (92` Garrone), Covello (49` Garritano) - ALL. Giuseppe Sannino
ARBITRO: Riccardo Tozzi (Ostia Lido)
RECUPERO: 1` pt - 5` st)
AMMONITI: Scifo, Gorrini (C), Abbenante, Gallicchio, Lo Gatto (C)
SPETTATORI: circa 3.500

RENDE – POTENZA 3-0 (3-0)
RETI : 20’ Moschella, 29’ Galantucci, 45’ La Spada

RENDE : Ambrosi; Morelli ( 75’ Catalano ), Montano; Moschella, La Spada, Toscano; Galantucci, Perrelli, Trocini ( 65’ Longo ), Occhiuzzi, Orlando ( 70’ David ) All. Simeoni
POTENZA : Iuliano; Di Muro, Vittorio; Pisano, Del Signore, Pannozzo; Dettori, Dima Ruggiano ( 46’ Visciglia ), Zotti ( 46’ Brigante ), Garofalo, Lisi All. Giacomarro
ARBITRO : Bernardoni di Modena
AMMONITI: Perrelli (R), Pannozzo, Visciglia (P)
RECUPERO: 3’ pt, 5’ st
SPETTATORI: 300 circa

CND girone I - 6 aGiornata
Partita Risultato
Adrano - Rosarnese 0 - 1
Cosenza 1914 - Cosenza 0 - 0
Folgore Castelvetrano - Sapri 0 - 0
Giarre - Vibonese 3 - 0
Modica - Milazzo 3 - 1
Paganese - Alcamo 3 - 3
Rossanese - Casertana 1 - 1
Siracusa - Marsala 2000 1 - 0
Trapani - Pomigliano 5 - 2

 

CND girone I
Squadra
Punti
Modica 14
Paganese 13
Vibonese 13
Giarre 11
Alcamo 11
Trapani 10
Siracusa 10
Sapri 9
Cosenza 8
Rosarnese 8
Adrano 7
Folgore Castelvetrano 7
Rossanese 5
Pomigliano 5
Cosenza 1914 4
Milazzo 3
Marsala 2000 3
Casertana 2

 

Stentano le squadre cosentine. Rende pari importante a Gela

03/10 Ancora un doppio pareggio per FC e 1914. I due Cosenza continuano a camminare con passo da lumaca nonostante le occasioni favorevole offerte dal calendario con avversari dimostratisi, sul campo, più che abbordabili. Per il Football Club ancora una giornata scalognata. San Vito avaro di emozioni e nonostante il debutto del colored Tankua, che comunque ha dato una bella regolata alla difesa, il risultato non si è schiodato dal nulla di fatto. Diverse le occasioni per gli uomini di Sannino ma l’emozione dello stadio grande, che in molti a questo punto considerano letteralmente “jellato”, tira brutti scherzi. Nulla di fatto e posizione di media classifica con cinque punti di distanza dalla vetta. Più o meno simile il discorso per il Cosenza Calcio che non riesce a far gol se non dal dischetto. Una anemia preoccupante messa ancora di più in evidenza dall’innesto del nuovo arrivo, Cosa, che ha distribuito palloni doro a Mosciaro e Montesano, Cosenza schierato a trazione anteriore a Milazzo, e che sono stati sprecati o stampati sui legni della porta avversaria. In più si aggiunge il calo fisiologico degli ultimi quindici minuti, figlio di una preparazione affrettata che sta mostrando tutti i suoi problemi, arriva un pareggio inutile quanto banale. A fine gara parole dure del Presidente Padre Fedele, e non ha tutti i torti, che ha messo in discussione tutti “Dal magazziniere all’allenatore”. Effettivamente tre punti in cinque partite sono un bottino davvero povero per un organico allestito, si in tutta fretta, ma ben assortito. Domenica arriva la gara che nessun cosentino avrebbe voluto mai vedere. Un incontro di fratelli contro fratelli, stessi colori, stesso stemma, stesso nome. Mai accaduta una cosa del genere nella storia del calcio. Una situazione nata da un inciucio politico che non ha mai portato a termine, per manifesta incapacità, un progetto di rilancio del calcio a Cosenza. Anzi, con quello che sta accadendo adesso c’è anche il rischio che chi andava a tifare nella stessa curva ora si trova al San Vito da avversario. Ma per gli ultrà questa possibilità è davvero remota. In molti non saranno allo stadio e andranno ad una manifestazione di solidarietà organizzata ad Amantea a favore della famiglia dell’ultrà recentemente scomparso. Ma le colpe sono da distribuire in egual misura tra amministratori, politici, industriali e dirigenti del pallone. Nessuno ha mai fatto niente per rifondare realmente il calcio a Cosenza. Risultato. Il caos generale oggi e palpabile e da contorno ha solo misteri e verità nascoste. Per inciso c’è da aggiungere il discreto campionato del Rende in C2 che con i suoi abituali 300 spettatori a partita continua la sua marcia senza infamia e senza lode, anzi, andando a conquistare, sabato in anticipo, un punto prezioso in quel di Gela. Questo a dimostrare che sbriciolando le energie di una città ed una provincia che riusciva ad avere una squadra in B oggi si sta perdendo in una guerra tra poveri che non ha senso,anzi, che sta allontanando sempre più, la maggior parte dei tifosi, dal sempre più malato, ma comunque affascinate mondo del calcio, da Cosenza.

Tabellini:

MILAZZO-COSENZA 1-1 (0-0)
RETI: rig. 64` Montesano (C), 79` Scozzafava (M)
MILAZZO: Saia, Cogliandro (70` Greco), Scarriglia, Cucinotta, Alderuccio, Morabito, Andreoli (88` D`isanto), Fortugno, Guastella, Riganò, Scozzafava - ALL. Gaetano Di Maria
COSENZA: Panico, Tortorella, Commodi, Manoni, Scifo, Gorrini, Basile (78` Scarnato), Cosa, Mosciaro (74` Ferrentino), Montesano (86` D`arienzo), Libassi - ALL. Luigi De Rosa
ARBITRO: Paolo Evangelista (Avellino)
RECUPERO: 2` pt - 3` st
AMMONITI: Scozzafava (M), Scifo, Mosciaro, Montesano, Commodi (C)
ESPULSI: 79` Scozzafava (M)
SPETTATORI: circa 300

COSENZA FC -TRAPANI 0-0 (0-0)
COSENZA FC: Amedeo, Moretto, Ginobili, Tankoua, Lo Gatto, Colle, Covello (69` Baldiserra), Abbenante (74` Campione), Tiscione, Gallicchio, Melillo (49` Garrone) - ALL. Giuseppe Sannino
TRAPANI: Mistretta, Di Girolamo, Delfino, Varrenti (46` Maieli), Piccolo, Perricone, Bifara (71` Marceno`), Faraone (74` Barresi), Okolie, Martino, Cucinella - ALL. Dario Golesano
ARBITRO: Francesco Verri (Lecce)
RECUPERO: 1` pt - 6` st)
AMMONITI: Ginobili, Tiscione, Tankoua (C), Varrenti, Martino, Bifara, Maieli, Cucinella (T)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: circa 600

 
CND girone I - 5aGiornata
Partita Risultato
Alcamo - Modica 0 - 0
Casertana - Adrano 0 - 2
Cosenza - Trapani 0 - 0
Marsala 2000 - Paganese 0 - 1
Milazzo - Cosenza 1914 1 - 1
N.Vibonese - Rossanese 2 - 0
Pomigliano - Folgore Castelvetrano 2 - 0
Rosarnese - Siracusa 0 - 2
Sapri - Giarre 1 - 0
CND girone I
Squadra
Punti
N.Vibonese 13
Paganese 12
Modica 11
Alcamo 10
Giarre 8
Sapri 8
Trapani 7
Cosenza FC 7
Adrano 7
Siracusa 7
Folgore Castelvetrano 6
Pomigliano 5
Rosarnese 5
Rossanese 4
Cosenza 3
Milazzo 3
Marsala 2000 3
Casertana 1

 

 

Cosenza 1914 ostaggio degli arbitri. Vincono FC e Rende.

26/09 Una situazione a dir poco grottesca, se non drammatica, quella del Cosenza Calcio 1914 che ha praticamente iniziato il campionato giocando ad handicap. Handicap evidenti e pericolosi che mostrano quanto il calcio sia succube di un potere che non riconosce alcun diritto. Ebbene anche nella partita di oggi, con dati oggettivi alla mano, il direttore di gara non riesce ad annullare il primo gol nato sugli sviluppi di un angolo, ma alla azione successiva si inventa un rigore a favore della squadra avversaria. Panico riesce a pararlo ma nulla po’ sulla mischia successiva che fa gol. Non contento, dopo venti minuti Mosciaro viene platealmente placcato in area e questo signore fa finta di nulla e fa continuare a giocare. Nel secondo tempo è tutto uno show di spezzettamenti di gioco e di interpretazioni del regolamento che fanno inorridire i circa 2500 presenti che ad un certo punto, capita l’antifona non protestano più e assistono con superiorità l’incontro. Il messaggio è chiaro. Se alla prima partita non si era capito ed alla seconda si era toccato con mano, ora alla quarta si evince lapalissianamente che il calcio di D non è un calcio puro fatto per dilettanti ma è una pericolosa valvola di sfogo del calcio che conta. Il Cosenza continua ad essere vittima anche dopo le gravissime ingiustizie subite lo scorso anno. Quasi come a sottolineare che il Palazzo farà di tutto per ostacolare il cammino di “resurrectio” dei Lupi di De Rosa. Non vorremmo bendarci la testa prima di averla sfasciata ma è sicuro che se c’è bisogno di una mano, il Palazzo non la darà di sicuro. A questo punto non resta ai bravi ragazzi, che oggi sul campo hanno dato tutto, di continuare nel loro lavoro e di mettere a punto una squadra che, a detta di molti addetti ai lavori, è di categoria superiore, specialmente adesso con i nuovi ingressi di due attaccanti di categoria. E’ chiaro che di errori ce ne sono stati e la partita la si è persa sul campo ma subire ancora così ci sembra più che diabolico. Il pubblico è maturo ed assiste paziente tanto lo sa che la vittoria, che arriverà di certo, sarà sempre e solo per opera delle proprie capacità. Venendo alla cronaca della partita, in molti ci si chiedeva come gli avversari di oggi dei Lupi, l’Alcamo, avesse nove punti in classifica senza costruire gioco e sbagliando tutto quello che c’era da sbagliare, dal più semplice appoggio ai cross in area. Nessuna risposta in merito. Solo una considerazione. In serie D il bel calcio non conta se non produce frutti concreti (leggasi goals) e la riprova la si è vista oggi che con un sol tiro in porta ( e un rigore inventato) questo campionato si gioca sulle punizioni dal limite e sui calci d’angolo. Nient’altro. Per adesso registriamo i passi in avanti del Cosenza Calcio a breve vedremo le sue reali capacità, con Salami titolare, El Aoudi, Leotta e Cosa sarà un’altra musica. Sul fronte opposto, invece, il Football Club porta via da Castelvetrano l’intera posta in palio grazie ad un rigore trasformato da Gallicchio al 27’ ed il Rende incassa la prima vittoria con un bel 2-0 sul Morro D’oro con gol di Morchella e Galantucci. Questi i tabellini delle gare:

RENDE – MORRO D’ORO 2-0 ( 1-0 )
RETI : 14’ Moschella, 47’ Galantucci
RENDE : Ambrosi; Morelli, Montano ( 82’ Toscano ); Moschella, La Spada, Lo Polito; Galantucci, Perrelli, Trocini ( 63’Prete ), Occhiuzzi, Orlando ( 72’ David ) All. Simeoni
MORRO D’ORO : Marcello; Pellanera ( 52’ Ludovisi ), Fermani; Santinelli, Peruzzi, Bucciarelli ( 74’ Santoni M. ); Izzo ( 79’ Martelli ), Catelli, Sergi, Maffei, Rulli All. Amaolo
ARBITRO : Ballo di Trapani
RECUPERO : 3’ pt, 5’ st
AMMONITI : Moschella, Galantucci ( R ), Catelli ( M )
SPETTATORI : circa 300

CASTELVETRANO-COSENZA 0-1 (0-1)
RETI: rig. 27` Gallicchio (C)
CASTELVETRANO: Tilaro, Raimondi (60` Lombardo), Incrivaglia, Guarneri, Feliciello, Turano, Lamia (46` Buetto), Pirrone, La Vaccara (46` Marino), Benenati, Norfo - ALL. Riccardo Chico
COSENZA: Amedeo, Moretto, Ginobili, Abbenante, Lo Gatto, Colle, Cavanna (52` Pipitò), Rivolta (58` Campione), Gallicchio, Garrone (82` Pantaleo), Covello - ALL. Giuseppe Sannino
ARBITRO: Simone Di Bianca (Aprilia)
RECUPERO: 5 minuti (2` pt + 3` st)
AMMONITI: Feliciello, Lamia (C), Cavanna, Lo Gatto (C)
SPETTATORI: circa 500

COSENZA 1914-ALCAMO 1-2 (1-1)
RETI: 14` D`arienzo (C), 16` Guarini (A), 78` Iovino (A)
COSENZA 1914: Panico, D`arienzo, Pannullo, Manoni (83` Cipolla), Scifo, Gorrini, Basile, Ferrentino (60` Salami), Mosciaro, Montesano, Libassi - ALL. Luigi De Rosa
ALCAMO: Zabbia, Colletto, Catalano, Lo Bue, Perricone, Bonino, Levantino, Guarini (75` Di Maria), Lupo, Di Somma (54` Correnti G.), Iovino (92` Cuneo) - ALL. Salvatore Aiello
ARBITRO: Pierluigi Nucci (Lecce)
RECUPERO: 2` pt, 4` st
AMMONITI: Gorrini, Manoni (C), Guarini, Bonino, Iovino, Catalano (A)
SPETTATORI: circa 2500

 
CND girone I - 4 aGiornata
Partita Risultato
Cosenza 1914 - Alcamo 1 - 2
Folgore Castelvetrano - Cosenza 0 - 1
Giarre - Pomigliano 2 - 0
Modica - Marsala 2000 3 - 0
Paganese - Rosarnese 2 - 0
Rossanese - Sapri 3 - 3
Siracusa - Adrano 3 - 1
Trapani - Milazzo 2 - 0
N.Vibonese - Casertana 4 - 2
CND girone I
Squadra
Punti
Modica 10
N.Vibonese 10
Paganese 9
Alcamo 9
Giarre 8
Trapani 6
Cosenza 6
Folgore Castelvetrano 6
Sapri 5
Rosarnese 5
Rossanese 4
Adrano 4
Siracusa 4
Marsala 2000 3
Cosenza 1914 2
Milazzo 2
Pomigliano 2
Casertana 1

 

Domenica l’iniziativa “Mille voci per il Cosenza”

24/09 ''Mille voci per il Cosenza'' e' lo slogan coniato dal Cosenza calcio per l'iniziativa di socialita' , sport e promozione della squadra della citta' che iniziera' domenica allo stadio San Vito. Per le gare casalinghe del Cosenza calcio 1914 saranno distribuiti mille biglietti gratuiti di Curva sud Bergamini ai ragazzi delle scuole superiori, con l'intento di avvicinarli allo sport, al calcio e creare canali di aggregazione. Per la gara di domenica con l' Alcamo i biglietti saranno distribuiti al liceo Scorza di Cosenza alle classi del triennio. Sara' il presidente del Cosenza 1914, padre Fedele Bisceglia, a distribuire i tagliandi domani mattina, accompagnato dal capitano della squadra dopo la seduta di rifinitura. ''Continuiamo - ha detto padre Fedele - la nostra idea di sport e di socialita', che dura da tanti anni e con questo messaggio vogliamo riavvicinare i ragazzi al calcio e al vivere sano. I biglietti saranno distributi alle scuole e per il settore di curva, dove c'e' il cuore del tifo caloroso. I ragazzi e le ragazze dello Scorza saranno l'arma in piu' per trascinare i lupi al successo''. Padre Fedele ha annunciato, inoltre, un' altra importante iniziativa. ''In settimana - ha detto - inoltreremo domanda al Comune per intitolare la Tribuna B dello stadio San Vito all' amatissimo e indimenticabile Gigino Lupo, uno dei tifosi che piu' visceralmente hanno amato il Cosenza calcio nella loro vita. Speriamo e crediamo che l' Amministrazione comunale sara' sensibile alla nostra richiesta''. Il presidente del Cosenza ha lanciato un appello a tutti i tifosi.''Stringiamoci attorno a questi ragazzi - ha detto padre Fedele - con la maglia rossoblu' per una vittoria che serve come il pane. Il campionato e' appena all' inizio e con i nuovi innesti saremo forti e competitivi per vincere. Domenica pero' serve l'appoggio di tutti. Invito i tifosi a cantare l'inno di Mario Gualtieri, 'Forza Ragazzi', che sara' irradiato domenica all' uscita delle squadre dagli spogliatoi''.

Pochi punti per le squadre cosentine

19/09 Carniere quasi secco per le tre squadre cosentine impegnate nel calcio. Il Rende alla sua seconda uscita stagionale porta un pareggio a casa mordendosi le mani per non aver tentato il colpaccio che negli ultimi minuti gli stava riuscendo. I due Cosenza invece giocano bene e solo l’FC riesce a racimolare un punto in una partita segnata dal dilettantismo dell’arbitro. Tre espulsi, in una gara per niente cattiva in campo, e proteste dell’allenatore della squadra ospite per un rigore inventato a cinque minuti dalla fine. Ma in tutto il discorso ci sta il rimescolamento di carte societario che influisce anche nel rendimento della squadra. Si rivede Marco Colle, buttato subito nella mischia. Si rivedono vecchi soci e anche un redivivo Lentini in tribuna. Ma la confusione continua a regnare. Per Mister Sannino serve tanta tranquillità. Questa confusione non porta nessun frutto e anzi… Sfortunata invece la squadra di De Rosa che regala l’intera posta dopo aver regolato la partita ed essersi mangiati due gol fatti con De Giacomo. Per il Gigi di Puglia tutte le attenuanti del caso, Squadra ridotta ai minimi termini per le improvvise assenze di Gasparini (si è fatto male il sabato) e Mosciaro (si è beccato influenza e dissenteria nella notte tra sabato e domenica) e progetto della partita che salta per aria con una disposizione tutta da inventare nella notte. Poi nella fine la beffa del gol all’ultimo minuto di recupero della gara, il novantacinquesimo, e delusione palpabile anche per i 70 ultrà che hanno seguito la squadra. Messaggio per Padre Fedele: serve urgentemente una punta di calibro, zero gol fatti in tre partite sono davvero troppo pochi. In appendice la bella iniziativa di Padre Fedele che anche a Marsala si è speso con le sue buone opere. In occasione della trasferta è riuscito a muovere i media con una iniziativa tesa a chiedere la liberazione della piccola bimba Marsalese di tre anni e mezzo, Denise, sequestrata da tempo. In campo presente anche uno striscione degli ultrà con su scritto: “Cosenza sportiva urla: liberate Denise”.
I Tabellini:

ROSETANA – RENDE 0-0
ROSETANA: Scarabattola; Melchiorre, Marinelli; Pellegrino, Mancini, Battisti; Cichella (45’ Caligiuri), Marzio, Colella, De Leonardis (65’ Falco), La Cava All.: Pierini
RENDE: Ambrosi; Morelli, Montano (56’ Toscano); Moschella, La Spada, Lo Polito; Galantucci, Perrelli, Trocini (72’ Prete), Occhiuzzi, Orlando (87’ David) All.: Simeoni
Arbitro: Pecorelli di Arezzo
Recupero: 3’ pt - 4’ st
Ammoniti: Pellegrino, Marzio (RO), Perrelli, La Spada, Montano ( RE ),
Espulso al 91’ Pellegrino (RO) per doppia ammonizione
Spettatori: 400 circa

COSENZA-GIARRE 2-2 (1-2)
RETI: 14` Gallicchio (C), 23` Curcuruto (G), 33` Fisicaro (G), rig. 84` Gallicchio (C)
COSENZA: Amedeo, Baldiserra, Ginobili, Abbenante (70` Garrone), Dardanelli (46` Moretto), Colle, Rivolta, Pantaleo, Gallicchio, Tiscione (52` Melillo), Cavanna - ALL. Giuseppe Sannino
GIARRE: Canale, Merenda (70` Cannavo`), La Guzza, Aiello, Fascetto, Amoroso, Curcuruto, Ciaramitaro, Cannistraci (77` Vadalà), Marchese, Fisicaro - ALL. Massimo Parisi
ARBITRO: Alessandro Calvo (Sassari)
RECUPERO: 3` pt - 5` st
AMMONITI: Pantaleo (C), Aiello (G)
ESPULSI: Baldiserra (C), Amoroso e Ciaramitaro (G)
SPETTATORI: circa 300

MARSALA-COSENZA 1914 1-0 (0-0)
RETI: 95` Sorrentino (M)
MARSALA: Tarantino, Barbara, Pappalardo (64` Sorrentino), Paterniti, Cosentino, Cataldi, Ciulla G., Italiano, De Falco (70` Riggio), Pierantozzi (46` Castoro), Carbonaro - ALL. Tarantino
COSENZA 1914: Panico, Tortorella, Pannullo, Manoni, Scifo, Gorrini, Basile, Scarnato, De Giacomo (87` Lahrach), Montesano, Libassi (71` Ferrentino) - ALL. De Rosa
ARBITRO: Alessandro Ruini (Reggio Emilia)
RECUPERO: 3` pt - 5` st
AMMONITI: Ciulla G., Barbara, Paterniti (M), Scifo (C)
SPETTATORI:circa 500 con un centinaio di tifosi da Cosenza

“Giochiamo per divertirci”, serie di iniziative lanciate da Padre Fedele per un calcio diverso

19/07 ''Giochiamo per divertirci'': e' lo slogan coniato dal presidente del Cosenza calcio 1914 Spa Padre Fedele Bisceglia che lancia una serie di iniziative per riavvicinare il pubblico alla squadra rossoblu' e lanciare messaggi di socialita' e di aggregazione. Le iniziative si svolgeranno in collaborazione con l'associazione culturale Red Blue Flag 1978. A partire dalla prossima gara interna con l'Alcamo e per tutte le gare interne partira' la campagna ''mille voci per il Cosenza'' riservata a tutte le scuole della provincia. Ogni domenica saranno distribuiti 1000 biglietti gratuiti ad altrettanti ragazze e ragazzi per il settore Curva sud Donato Bergamini, il cuore del tifo rossoblu'. Sara' lo stesso presidente accompagnato da alcuni dei calciatori piu' rappresentativi a consegnare i tagliandi numerati. Al termine di ogni gara tra i tagliandi sara' sorteggiata una maglia del Cosenza calcio che verra' donata al possessore del fortunato biglietto. Sempre per le gare interne altra iniziativa. All'ingresso delle squadre, per tutto il campionato, dal tunnel degli spogliatoi sara' diffuso l'inno di Mario Gualtieri ''Forza Ragazzi''. ''Invitiamo tutti i tifosi - insiste Padre Fedele - a cantare in coro l'inno, gia' intonato dalla curva, per dare la spinta giusta ai nostri atleti per lanciare il cuore oltre l'ostacolo''. Intanto domenica a Marsala gli sortivi rossoblu' esporranno un lungo striscione con su scritto''Cosenza sportiva urla: liberate Denise''. Per chiudere per il prossimo ottobre il Cosenza calcio 1914 Spa festeggera' 90 di storia e lo fara' con una serie di iniziative. In particolare si sta lavorando all'allestimento del museo permanente del Cosenza calcio, da individuare all'interno dello stadio San Vito, da unire ad una analoga iniziativa legata agli ultra'. ''Il mio progetto - insiste Padre Fedele - e' di ridare la squadra alla citta'. Le sfide difficili, nel sociale come nello sport, mi stuzzicano. Sono convinto di riuscire anche in questa impresa per far partire da Cosenza lo slogan: ''Un altro calcio e' possibile''

Padre Fedele: “Ancora ripescaggi. Cosenza, una città condannata ingiustamente”

13/09 ''La nobile Citta' di Cosenza si interroga sul perche' Carraro e la Figc hanno condannato, ingiustamente, solo il Cosenza, umiliando un' intera citta' e provincia''. E' quanto sostiene in una nota padre Fedele Bisceglia, presidente del Cosenza Calcio 1914. ''Nell' ultima altalena di ripescaggi - ha aggiunto - si e' toccato il fondo: societa' fallite e non in regola, prima sono state bocciate e poi promosse in 'zona Cesarini'. Il nostro ritardo di 24 ore dell' anno scorso, nel presentare i documenti, grida vendetta contro i giorni e le settimane concesse alle altre societa' per mettere in regola la documentazione. Rabbia, delusione, amarezza, compostezza sportiva, sono i sentimenti quotidiani che vivono tutti i cittadini cosentini. Voglio solo ricordare, al presidente ed al suo consiglio, che Cosenza ha un orgoglio ed una storia che non puo' essere cancellata. Il calcio non e' quello che si sta pilotando momentaneamente con una girandola di miliardi, scandali, giudizi palesemente ingiusti''. ''Il calcio e' altra cosa - ha concluso - e la nostra citta' dimostrera' con umilta' e forza. Domenica scorsa solo sul campo di Cosenza si e' osservato il minuto di silenzio per ricordare le vittime innocenti dell' Ossezia. Questo e' stile di vita e di sport''.

La curva del San Vito domenica 12 settembre

Pareggiano le tre cosentine. A Cosenza “sparisce” un gol.

12/09 Alti e bassi, luci e schiarite per le tre squadre cosentine nel calcio italiano. Pareggia in casa il Rende in C2 , al debutto nei semirpo contro il Latina, dove la squadra di Simeoni, davanti al pubblico “amico” (circa trecento presenti), insegue fino ai minuti di recupero il risultato e lo agguanta solo sulla respinta di un calcio di rigore ad opera di Galantucci. Sotto di un gol realizzato da Agodyrin al 76’ i biancorossi provano a sfruttare l’uomo in più ma solo al 94’ pervengono al Pareggio. Neanche un chilometro più a sud il Cosenza inaugura la prima casalinga del San Vito con una superba partita, accompagnato da circa tremila sostenitori. Tifo alle stelle e buon calcio con un giallo. A fine gara pare che la polizia abbia avviato indagini per il furto di un gol. Scherzia parte, l’undici di De Rosa ha sempre avuto il pallino del gioco in mano ma non è riuscita (anzi c’è riuscita ma il guardialinee non era d’accordo) a concretizzare tre chiare e limpide occasioni da rete. Il giovane Mosciaro promette bene, ma l’emozione dl campo di casa gli ha tirato un brutto scherzo allorquando a tu per tu con la rete di testa ha mandato la sfera sul palo. Poi nel secondo tempo ha realizzato una regolarissima rete, annullata dal guardialinee in evidente stato confusionale. Sul finire ancora un altra possibilità, ama questa volta il bersaglio è stato mancato. Buono il nuovo acquisto Gorrini, erettosi a vero baluardo della difesa che con Scifo e Panico offrono garanzie. Buoni i giovani, che oggi hanno fatto la differenza, lo stesso Mosciaro, Libassi, Tortorella e Pannullo, con Ferrentino, hanno dato un buon saggio. Ottima la curva, piena quasi per un quarto che ha sempre sostenuto la squadra dal primo all’ultimo momento con un tifo indiavolato che non lo si ricordava da tempo. Ora ci vuole una buona punta centrale. E’ un peccato vedere svanire tante occasioni per la mole di gioco prodotta. Marino è sulle tracce di Andrea Napoli. Interrogato il Mister De Rosa ci ha confidato “Adesso avrei voluto avere almeno El Aoudi”, chissà le carte burocratiche lo accontentino in settimana. Sul fronte dell squadra cugina, il Football Club, un buon pareggio con una nota negativa a Rossano. Sotto di un gol, gli uomini di Sannino sono riusciti a raddrizzare la barca, dopo che la Rossanese si è mangiata letteralmente il gol del 2-0- A levare le castagne dal fuoco c’ha pensato Gallicchio che all’84’ ha rimesso l’incontro in parità. Peccato per il bravo Tiscione che è dovuto uscire dal campo in autoambulanza. Il piccolo laterale siciliano, infatti, è caduto sul braccio che poco tempo fa aveva fratturato. Nella caduta, Tiscione, ha riportato una nuova frattura . A lui vanno i nostri migliori auguri.

Tabellini

RENDE – LATINA 1-1 (0-0)
Reti: 76’ Agodyrin (L), 94’ Galantucci (R)
RENDE: Ambrosi; Marelli, Toscano (82’ Riolo); Lo Polito, La Spada, Montano (64’ Moschella); Galantucci, Perrelli, Trocini (87’Prete), Occhiuzzi, Orlando All.: Simeoni
LATINA: Di Magno; Santarelli, Martinelli; Iennaco Migliozzi Moretti; Agodyrin, Caputi, Albano (81’ Passalacqua), D’Aniello (50’ Fuoco), Pesce (64’Miani). All.: Rambaudi
Recupero: pt 1 minuto - st 5 minuti
Espulsi: 77’ Caputi (L)
Ammoniti: Montano, Occhiuzzi (R), Iennaco, Pesce (L),95’ Riolo (R)
SPETTATORI: circa 300

ROSSANESE-COSENZA FC 1-1 (1-0)
RETI: 28` Tortora (R), 84` Gallicchio (C)
ROSSANESE: Rizza, Grassani, Urso (52` Ambrosecchia), Privitera (92` Guaglianone), De Luca, Romeo, Cicchetti (75` Gambino), Stasi, Lo Monaco, Tortora, Di Maggio - ALL. Carmine Pugliese
COSENZA: Amedeo, Moretto, Campione (52` De Miglio), Abbenante, Pantaleo, Ginobili, Melillo (68` Garrone), Rivolta, Gallicchio, Tiscione (54` Pipitò), Covello - ALL. Giuseppe Sannino
ARBITRO: Gaetano Zonno (Bari)
RECUPERO: 2` pt + 5` st
AMMONITI: Tortora, Stasi, Grassani (R), Tiscione (C)
SPETTATORI: circa 2000 di cui una trentina da Cosenza

COSENZA-ROSARNESE 0-0 (0-0)
COSENZA 1914: Panico, Tortorella, Pannullo, Manoni (70` Scarnato), Scifo, Gorrini, Basile (70` Ferrentino), Gasperini, Mosciaro, Montesano, Libassi (88` De Giacomo) - ALL. Luigi De Rosa
ROSARNESE: Vadala`, Mazzarella, Tenaglia (38` Nesci), Di Noia, Tonti, Papasidero, Ribecco (85` Marcianò), Marino, Saffioti (57` Kazangba), Ortiz Gil, Fiorino - ALL. Pietro Armenise All.
ARBITRO: Michele Gallo
RECUPERO: 2` pt - 4` st
AMMONITI: Mosciaro, Basile, Gorrini (C), Nesci, Ortiz Gil, Ribecco (R)
SPETTATORI: circa 3000 di cui una ventina da Rosarno

CND girone I - 2 aGiornata
Partita Risultato
Cosenza - Rosarnese 0 - 0
Folgore Castelvetrano - Alcamo 1 - 2
Giarre - Milazzo 1 - 1
Modica - Ab Auto Adrano 1 - 0
Paganese - Siracusa 3 - 1
Rossanese - Cosenza FC 1 - 1
Sapri - Casertana 1 - 0
Trapani - Marsala 2000 3 - 1
N.Vibonese - Pomigliano 2 - 1
CND girone I
Squadra
Punti
Modica 6
Paganese 6
Giarre 4
N.Vibonese 4
Rosarnese 4
Sapri 4
Trapani 3
Alcamo 3
Folgore Castelvetrano 3
Cosenza 2
Cosenza FC 2
Milazzo 2
Rossanese 2
Ab Auto Adrano 1
Pomigliano 1
Casertana 0
Marsala 2000 0
Siracusa 0

 

 

Difendiamo venticinque anni di storia ultrà


09/09 E' vero che al peggio non c'è mai fine! Pensavamo di aver toccato il fondo dopo le innumerevoli umiliazioni della scorsa stagione. Invece saremo costretti a subire la situazione tragicomica di due squadre chiamate Cosenza. Una vicenda così grottesca da indurre anche il più appassionato dei sostenitori rossoblù a dire basta!
Ma, al di là delle reazioni istintive e delle scelte personali, tutte da rispettare, non dobbiamo mai dimenticare che essere ultrà ha un significato ben preciso che va oltre il semplice evento calcistico o il campionato d'appartenenza. Anzi, bisogna ribadire con forza che calcio e curva sono due cose ben diverse, e non possiamo permettere che anche il futuro della nostra tifoseria possa essere determinato da Pagliuso, da Carraro, da Adamo ed Eva o dai Tursiprato di turno.
Mai come in questo momento cruciale servirebbe, invece, una grande prova di maturità con una scelta unitaria. Da quando si è avuta la certezza, nostro malgrado, di avere due squadre nella stessa categoria, potevamo, tutti insieme, o scegliere di disertare lo stadio, organizzando altre iniziative concrete e inventandosi nuove forme di partecipazione, o seguire una delle due squadre, senza parteggiare per alcuna delle due componenti societarie.
Dispiace che molti amici e compagni di curva siano caduti, mi auguro inconsapevolmente, nel tranello organizzato da chi sta creando contrapposizione solo per interessi personali, ricalcando le stesse dinamiche di qualche anno fa, che portarono all'infausta divisione degli ultrà in curva sud e nord, creando realmente delle riserve per la nostra tribù!
Nella lettera aperta della redazione di "Tam Tam", senza entrare nel merito della decisione di sospendere la pubblicazione del giornale, che dovrebbe comunque appartenere all'intera curva, mi sorprende il non aver letto nulla su alcuni episodi vergognosi, di chi si è appropriato di slogan che appartengono agli ultrà, come You'll never walk alone o Simu i Cusenza, solo per cercare di creare consenso dalla propria parte, quando la quasi totale maggioranza della tifoseria si è espressa diversamente. Infatti, mi sembra che quasi tutti i gruppi organizzati, liberamente abbiano scelto di seguire il 1914, anche per essere coerenti alla mobilitazione che ci ha visto tutti protagonisti nel manifestare contro la clamorosa ingiustizia perpetrata dai poteri del calcio ai danni della città di Cosenza. Adesso si sente parlare di tifoseria divisa e curve separate !?!
Forse gli amici di Tam Tam, al di là della disamina sul triste momento calcistico, avrebbero dovuto affrontare le vere problematiche che riguardano più da vicino gli ultrà. Perché se è vero che sogniamo un Cosenza forte e una dirigenza capace di restituirci la speranza di vincere, prima di tutto continuiamo a sognare una curva unita, che possa riappropriarsi della propria identità, di tifoseria allegra, originale, goliardica, creativa, impegnata nel sociale. Una tifoseria che possa ritornare a divertirsi e a fare spettacolo!
Invece ci ritroviamo una curva allo sbando, senza una leadership, divisa in decine di gruppetti e comitive con le conseguenti contrapposizioni, rivalità e stupide supremazie. Una curva ostaggio di pochi deficienti che con i loro vigliacchi atti di violenza e teppismo gratuito hanno spesso infangato la storia degli ultrà Cosenza.
Queste sono le vere problematiche da affrontare e risolvere perché la curva possa ritornare ad essere una comunità, "una grande famiglia".
Altro che Pagliuso e Carraro! Mi auguro che, malgrado tutto, ci sia ancora lo spazio per un confronto e un dialogo costruttivo tra le varie componenti che animano la nostra eterogenea realtà, dove le differenze devono rappresentare una ricchezza e non un motivo di scontro.
L'enorme patrimonio di energie rappresentato da tutti quei ragazzi, della città e della provincia, che desiderano dare il proprio contributo con tanto entusiasmo potrebbe rappresentare un'immensa risorsa per il futuro della nostra curva, che ha dimostrato di possedere tutte le potenzialità per risorgere e ritornare grande.
Fondamentale è non cadere nella solita logica della divisione a tutti i costi, che serve solo ad indebolire ulteriormente la forza delle aggregazioni sportive, sociali e culturali.
Abbandonare tutto è la scelta più semplice. Peggio ancora è prestarsi al gioco di chi vorrebbe il "derby" a tutti i costi. In ogni caso significherebbe distruggere ciò che abbiamo creato in 25 anni di storia. Questa, sorelle e fratelli, sarebbe la nostra più cocente sconfitta! (Francesco Conforti)

Calciomercato: Sfuma anche Napoli?

07/09 Continua il tira e molla per l’attaccante del Cosenza Calcio. Sembra non finire mai la trattativa per l’acquisizione dell’attaccante centrale tanto bramato da Mister De Rosa. Sfumata per “strani” motivi l’acquisizione di Michele Sergi, addirittura contento e prontissimo a venire a Cosenza, ma non daccordissimo si era mostrato il suo procuratore che ha voluto a tutti i costi portare il giocatore nella formazione del suo paese, Pagani, alzando di colpo il suo onorario, il Cosenza punta tutto su Rocco Napoli che questa sera ha avuto un avvicinamento con Ciccio Marino. Anche in questa trattativa sono sorti problemi. Il giocatore è attratto dall’Andria, che oggi è stata rimessa in C1, e quindi ha chiesto ulteriori 48 ore per decidere. Ma il DS stanco di queste vicende si è messo sulle piste di un altro giocatore, ancora top secret. Sul fronte del Football club ancora nessuna novità, anche se per oggi erano previsti due nuovi arrivi. Evidentemente le trattative anche qui prendono per le lunghe. Mister Sannino sta cercando un difensore centrale ed un centrocampista d’esperienza. Probabili nuovi sviluppi in giornata. Sul fronte della preparazione il Football Club, d’accordo con i dirigenti del Cosenza, (le due squadre si alterneranno il San Vito quando giocano in casa) ha ottenuto un prestito di una settimana per allenarsi sul terreno del Sanvitino. Per il Cosenza invece c’è da annotare l’infortunio, pare che sia uno stiramento, del nigeriano Salami. Per lui almeno venti giorni di recupero.

Un punto fuori casa per il Cosenza

05/09 Da Marassi a Giarre. In mezzo ci sono 15 mesi di polemiche, tribunali, ricorsi, contro la più ingiusta delle condanne per una società sportiva. Una retrocessione a tavolino, mai spiegata. Ma oggi c’è stata la prima partita pari ad un impennata, ad una reazione d’orgoglio fatta da quelle stesse persone che quindici mesi fa lavoravano intorno ad un progetto che teneva Cosenza in alto nel calcio italiano. Oggi però non è più tempo di ricordi. Oggi è tempo di serie D. Campi in terra battuta, corsa e tanto sudore con stridor di denti. E si, la squadra di De Rosa oggi ha dovuto davvero stringere i denti per portare a casa un punto più che meritato. Una tempo ciascuno per Cosenza ed Adrano, vera rivelazione del campionato Interregionale di serie D. Gli uomini d De Rosa sono subito partiti ad handicap. Comunicato dalla Lega il campionato, soltanto 25 giorni fa, messa su una squadra in 20 giorni e fatta la relativa preparazione cercando di non sgarrare il mosaico. In più l’ultima beffa. Sabato la Federazione ha chiuso i telefoni negando così ai dirigenti del Cosenza di poter tesserare i giocatori che avrebbero dovuto partire per Giarre. Di chi la colpa? Del sabato mezzo festivo o di una persecuzione continua? Propendiamo per la prima ipotesi. Evidentemente la categoria milita nei dilettanti anche per gli uffici che la amministrano. Ma questa è la realtà e bisogna subito adattarcisi facendo buon viso a cattivo gioco. Lo stesso non vale per i tifosi che oggi, in oltre un centinaio, hanno seguito la squadra del Cosenza sino all’inferno di Giarre dove il sole, padrone di casa, bloccava le colonnine di mercurio sulla cifra 38. Unione di tutti i gruppi ultrà in un momento in cui sembrava che la curva dovesse frantumarsi in tanti piccoli pezzi. Ed invece il Monaco ha fatto l’ennesimo miracolo. Ha chiamato tutti a raccolta intorno ad un unico progetto. Gli ultrà, inoltre, hanno esposto per tutta la partita uno striscione con su scritto "Solo per i nostri colori, contro presidenti, politici e truffatori". Tifo che torna con passione e squadra che gira, nonostante tutto. Ed è stata partita vera, con un tempo per parte. L’emozione del debutto ha giocato qualche brutto scherzo ad inizio gara, anche ai più navigati, ma poi la voglia di far bene ha superato ogni timore ed il primo tempo avrebbe meritato di esser chiuso con una rete all’attivo. Ma così non è stato. Panico, il migliore in campo, ha sfoderato le sue capacità ergendosi a leader del pacchetto arretrato e parando tutto quello che c’era da parare. Incitava i suoi compagni e i benefici effetti si sono visti sui due centrali che controllavano al meglio. Centrocampo egregio con Basile e Manoni che hanno retto sino alla fine. Montesano e Mosciaro con un Libassi super sono stati la piacevole sorpresa. Poi nel secondo tempo la preparazione, iniziata appena venti giorni fa, ha mostrato la corda e De Rosa ha dovuto effettuare tutti e tre i cambi a disposizione. Un punto, d’oro insomma che rimane un bel viatico per l’inizo del campionato della riscossa.

Adrano-Cosenza: 0-0

Adrano: Giacalone G., Di Dio, Spezia (46` Nunnari), Celani, Del Giudice, Del Vecchio, Messina, Privitera, Pannitteri, Garufi (46` Semplice), Genova (81` Bua) - All. Francesco Pannitteri
Cosenza: Panico, Tortorella, Pannullo (60` Ferrentino), Manoni, Scifo, Gasparini, Scarnato, Basile, Mosciaro (70` De Giacomo), Montesano, Libassi (90` Boussettaoui) - All. Gigi De Rosa
ARBITRO: Stefano Del Giovane (Albano Laziale)
ANGOLI: 8 a 1 (4 a 0 pt) per l’Adrano
RECUPERO: 7 minuti (3` pt + 5` st)
AMMONITI: Di Dio, Nunnari (A), De Giacomo, Basile, Montesano (C)
ESPULSI: 85` DEL GIUDICE (A)
SPETTATORI: circa 400 di cui oltre 100 da Cosenza

Solo 500 presenze al San Vito

Non ne approfitta il Football Club

05/09 Certo che se si paragona l’undici di Sannino a quello visto domenica scorsa si potrebbe dire che i progressi sono notevoli. Ma se in difesa le cose ora quadrano meglio, in attacco la coperta è diventata corta. Senza De Miglio e con Campione al suo posto, e con un Rivolta in più sulla fascia, il Cosenza Football Club ha mostrato di aver imparato la lezione di saper gestire meglio il campo. Ma la mancanza di Aruta davanti si è fatta sentire davvero tutta. Primo tempo abbastanza noioso con errori madornali sottoporta hanno tenuto le due squadre nei canali della sufficienza. L’FC riusciva a stazionare nell’area avversaria e la Vibonese che difendeva bene, ma non riusciva ad imbastire neanche un’azione degna di nota. Non si capisce fin dove arrivano i meriti dell’una e i demeriti dell’altra. Fatto sta che con i batti e ribatti il tempo è passato e la gara è arrivata al termine con il risultato ad occhiali. Uno zero a zero che premia più i ragazzi di Geretto e punisce oltremodo la compagine di Sannino. Ma Gallicchio deve farsi perdonare almeno due ghiotte occasioni che spreca malamente in favorevolissima occasione e Garrone, torna dietro la lavagna per non essere stato attento almeno in una occasione quando avrebbe potuto sbloccare il risultato. Ci prova anche Rivolta con due belle bordate da fuori ma nulla di fatto. Dall’altra parte il tanto temuto Spader ha fatto quello che ha potuto, ma la difesa rossoblu era sempre pronta alla bisogna. Solo con il difensore Cornacchione, i rossoblu di Vibo hanno data due bei grattacapi, ma Amedeo oggi era in giornata di grazia. Davanti a circa 600 tifosi ha arbitrato un decente Ferraioli di Nocera Inferiore. Per la cronaca circa u centinaio di ultrà ha protestato contro l'attuale situazione di due squadre in città, non entrando in curva ed esponendo fuori dal campo un'eloquente striscione con su scritto: "Una sola curva per una sola squadra".

CS Football Club-Nuova Vibonese: 0-0

CS Football Club: Amedeo, Moretto, Campione, Abbenante, Pantaleo, Ginobili, Rivolta, Morrone (63` Covello), Gallicchio, Tiscione (78` Marano), Garrone (67` Melillo) - ALL. Giuseppe Sannino
Nuova Vibonese: Bastiera, Simoni, Cornacchione, Conversano, Calarco, Daniele, Campo, Cordiano (85` Ybalo), Roganti (72` Crupi), Spader, Basilico (74` Fanelli) - ALL. Gabriele Geretto
ARBITRO: Marco Ferraioli (Nocerainferiore)
ANGOLI: 9 a 5 (6 a 3 pt) per il CS Football Club
RECUPERO: 5 minuti (2` pt + 3` st)
AMMONITI: Daniele, Cordiano, Campo, Conversano, Simoni (N)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: circa 500 (di cui 300 paganti per un incasso di 2.280 euro)

Padre Fedele lancia l’azionariato popolare.

03/09 Comunicato della società Cosenza Calcio: "La società Cosenza Calcio 1914 da me pilotata e traghettata su prestigiose mete, affonda le sue radici su: Chiarezza, Correttezza, Competenza. Cosenza è un bene comune. Con la passione sportiva, la solidarietà di alcuni amici imprenditori e con il supporto dei tifosi, INVITAIMO, a sottoscrivere un’azione con uno dei seguenti versamenti.I soci che verseranno si distinguono in sette categorie:

- Fondatori: coloro i quali partecipano all’atto costitutivo;
- Ordinari: coloro i quali versano una quota associativa compresa tra 1000 e 2000 euro, acquisendo il diritto ad un abbonamento Cosenza Calcio nella Curva Sud;
- Benemeriti: coloro i quali versano una quota associativa compresa tra 2.100 e 5000 euro, acquisendo il diritto ad un abbonamento Cosenza Calcio nella Tribuna B;
- Sostenitori: coloro i quali versano una quota associativa compresa tra 5.100 e 10.000 euro, acquisendo il diritto a 10 abbonamenti del Cosenza Calcio nella Tribuna A;
- Benefattori: coloro i quali versano una quota associativa compresa tra 20.000 e 40.000 euro, acquisendo il diritto a 10 abbonamenti del Cosenza Calcio nella Tribuna A ed alla gestione dell’organizzazione della tifoseria dell’associazione nelle partite di calcio;
- Illustri: coloro i quali versano una quota associativa compresa tra 40.100 e 100.000 euro, acquisendo il diritto a 10 abbonamenti del Cosenza Calcio nella Tribuna A ed alla formazione di proposte al Consiglio direttivo per l’andamento dell’associazione;
- Chiarissimi: coloro i quali versano una quota associativa da 100.100 euro in su, parteciperanno all’elezione del Vice Presidente del Consiglio Direttivo e dell’ulteriore eventuale Consigliere;

L’azionariato Popolare Cosenza Calcio 1914, Presidente P. Fedele Bisceglia Francesco, può essere sottoscritto presso la filiale di Castrolibero della banca Popolare di Crotone sul conto corrente numero 860005, ABI 5256, CAB 88800, CIN Y.

La rivista degli Ultrà, “Tam Tam” sospende le pubblicazioni

03/09 Pubblichiamo integralmente la nota della Reazione della rivista degli ultrà di Cosenza “Tam Tam e segnali di fumo”. Caro Padre Fedele, cari fratelli e sorelle della curva sud, è arrivato il momento di dirci addio. Un quindicennio è trascorso da quando fotocopiammo il primo numero della storica fanzine rossoblù. Sette anni sono passati dal giorno in cui regolarizzammo la testata, entrando per la prima volta in tipografia.
La redazione di Tam Tam e Segnali di Fumo si è riunita ed ha deciso di sospendere la pubblicazione del nostro giornalino.
Le ragioni sono semplici. Tutti noi siamo cresciuti in una grande curva, all’interno di una tifoseria spettacolare, animata dal principio dell’unità. Venti anni di colore, passione, ribellione. Ragazze e ragazzi dei diversi quartieri, provenienti dai vari centri della nostra enorme provincia, appartenenti a culture e generazioni differenti, si sono schierati dietro un unico striscione, trovando un entusiasmante punto di incontro ed amicizia.
È stato più uno stile di vita, che un banale fenomeno di fanatismo sportivo.
Oggi, la grottesca situazione in cui si è venuto a trovare il pallone in città, ci induce ad urlare “Basta!!!”. Far finta di niente, sarebbe troppo ipocrita.
Addirittura due squadre nel calcio dilettantistico, un’annata di illusioni e raggiri, il vergognoso valzer dei politici cosentini, quel penoso andirivieni da Roma…rappresentano fatti concreti, sui quali non siamo disposti a passare.
Questa, sorelle e fratelli, è la nostra sconfitta.
Sognavamo un Cosenza forte, guidato da dirigenti leali e capaci di programmare, restituirci la speranza di vincere. Una speranza assente da un decennio in questa città.
Ci ritroviamo davanti le solite facce, che tengono in ostaggio i nostri simboli e colori, senza il minimo cambiamento.
Oggi, chi dovremmo “scegliere”? Da quale lato bisognerebbe “schierarsi”?
Da una parte, c’è uno zombie calcistico, il “1914”, una società tenuta in vita per allontanare lo spettro del collasso di un’azienda.
Dieci anni fa, il Cosenza era in B. Oggi si ritrova nei Dilettanti. Ma vogliamo ribadirlo: la nostra non è mai stata una crociata contro l’uomo Pagliuso. Restiamo convinti che il problema è ciò che egli ha rappresentato. Eppure, le sue responsabilità sono notevoli, ma inferiori a quelle di personaggi che ebbero in mano la società
in tempi anteriori, provocandone il dissesto economico e l’agonia morale.
Del resto, l’alternativa che abbiamo davanti, è un aborto vivente: l’FC. Poteva essere una nuova realtà del calcio. E’ diventata una truffa sociale, di cui tutti noi siamo rimasti vittime.
D’altronde, non possiamo far finta di non sapere che l’arresto di Pagliuso ha pregiudicato i rapporti tra città e Federcalcio! Non dimentichiamo che la Figc ha inviato a Cosenza i suoi legali a costituirsi parte civile, nel processo contro Pagliuso. Potrebbe la stessa Figc accogliere la proposta “sportiva” di quella che in un’altra sede è una sua controparte?
Lui è andato a chiedere chi lo risarcirà dei cinque miliardi che “avanzava” da loro.
Loro se ne aspettano altrettanti da lui…
Troppo facile gridare al complotto, attribuire tutte le responsabilità al Palazzo romano. Carraro sarà pure il capo dell’Impero del male, ma Pagliuso è stato membro di quella corte, prima di esserne scacciato.
Almeno in questo, sì, dobbiamo fare mea culpa! La nostra città ha affidato tutte le sue speranze di giustizia sportiva, ad una comitiva di sconsiderati, alcuni dei quali implicati nel primo crack del Cosenza degli anni novanta. E poi abbiamo riposto fiducia in un presunto ricatto: “Carraro sa che Pagliuso sa…e alla fine cederà”.
Una città come la nostra, può abbassarsi a tanto? E quei politicucci di area berlusconiana, accompagnati dai vari Principi del foro, si ostinano ancora a dire che abbiamo subito un’ingiustizia!!!
Ma con quale faccia vanno ancora in giro?
Solo oggi, infatti, è chiaro che il Cosenza 1914 è morto il 31 luglio 2003, e soltanto dai dilettanti può resuscitare. Non siamo noi a dirlo; sono i fatti a parlare.
Perché se Tar e Consiglio di Stato avevano dato veramente ragione agli avvocati, allora è evidente che i “nostri” politici, a Roma, non godono di alcuna considerazione. Non hanno credito. Nonostante avessero dalla propria parte una sentenza favorevole, non sono riusciti ad ottenere il riconoscimento di un diritto.
Se, invece, Tar e Consiglio di Stato sin dall’inizio avevano dato torto agli avvocati del “1914”, allora legali e politicanti hanno detto bugie, perché più volte hanno esultato per una vittoria giudiziaria mai ottenuta, dando in pasto ai mass media dichiarazioni equivoche. Ricordate Televideo?
Non dimentichiamo che il loro governo, e nessun’altra entità segreta ed occulta, nell’agosto 2003, con un decreto straordinario, ha dato pieni poteri al Coni, affinché allargasse il campionato di serie B e, quindi, ripescasse la Fiorentina grazie al suo “bacino d’utenza” ed alle garanzie di stabilità finanziaria fornite da Della Valle. Garanzie mai fornite da Umberto De Rose & soci.
Ad un anno di distanza, dunque, possiamo dire che a niente è servita la mobilitazione di un’intera tifoseria, di tanti ultrà che hanno lottato con orgoglio. Persino Padre Fedele, che si è battuto con il suo consueto coraggio, è stato costretto ad affermare che nel Cosenza risorto, non c’è chiarezza. “Manca la correttezza”.
E noi dovremmo far finta di niente? È vero che il “1914” rappresenta la nostra tradizione. Ma una squadra di calcio è patrimonio morale e sociale della comunità cui appartiene, e solo questa sceglie di eleggerla come sua rappresentante. Se una tifoseria decide, come in diversi casi è successo, che la propria squadra può cambiare denominazione sociale, purché essa sia rappresentativa della città, e ne garantisca la continuità nel panorama calcistico, allora quella sarà la squadra della città.
Non dobbiamo, quindi, sentirci vincolati a nulla. Il titolo morale e simbolico spetta alla tifoseria, non al padrone del simbolo. Perché ogni patron può sparire, o addirittura sprofondare e trascinare il simbolo nel fango, com’è accaduto a noi.
Adesso c’è la speranza di vedere risorgere il “vero” Cosenza. Alcuni di noi lo seguiranno, altri no.
Ma non riusciremmo a far vivere il Tam Tam, senza continuare ad urlare in maniera ossessiva le nostre opinioni, fino a diventare velenosi, ripetitivi, inutili.
Del resto, non potremmo neanche riservare la fanzine a quanti decidessero di sostenere l’FC, perché sarebbe una scelta arrogante e priva di realismo.
Sappiamo che noi cosentini siamo bravi ad unirci quando ci attaccano, ma purtroppo, se le circostanze lo consentono, abbiamo la naturale propensione a dividerci.
Noi abbiamo sempre lavorato per l’unità. Adesso non ce la sentiamo di rappresentare i giorni della divisione. Tam Tam è stata la libera voce de…La curva più folle del mondo. In qualsiasi caso, non ci sentiremmo più liberi in due curve separate, per giunta, da eventi estranei.
Torneremo ad esistere, se la curva lo vorrà, quando il Cosenza, la tifoseria, torneranno ad essere uniti.
La nostra tribù non si lascerà mai chiudere in una riserva.

Cosenza, settembre 2004
LA REDAZIONE DI TAM TAM E SEGNALI DI FUMO

Il Cosenza Calcio batte 3-2 in amichevole il San Fili. Il San Vito a nessuna delle due.

02/09 E’ terminato 3 a 2 per il Cosenza l’incontro amichevole giocato dai lupi sul campo del San Fili. Partita briosa e interessante nel primo tempo dove il giovane Li Bassi ha fatto la differenza. A rete sono andati Montesano su rigore, autorete di Scalzo e Mosciaro per il Cosenza. Provenzano e autorete di Coluccio per il San Fili. All’incontro hanno assistito oltre trecento tifosi giunti dalla città. Nella mattinata, intanto i dirigenti del Comune hanno chiamato i dirigenti delle sue squadre cittadine per comunicargli la decisione della “non decisone” nell’assegnazione del campo. Il parto salomonico è stato deciso con una mediazione e cioè, l’uso del campo per la domenica non ha alcun problema, invece per il giovedì è stato concesso, alla squadra che gioca in casa la domenica, l’uso del San Vito per l’allenamento. Il resto della settimana il San Vito rimane chiuso.

Inizia il campionato, le avversarie dei due Cosenza

02/09 (RT) Dopo tante chiacchiere, con l’arrivo del mese di Settembre è arrivato anche il fatidico momento che riporta alla realtà del calcio importante le squadre di football; non più amichevoli o partite di Coppa Italia bensì si comincia a giocare per i punti che contano. Le due formazioni cosentine, che quest’anno giocano a campi alterni, iniziano questa stagione affrontando subito due impegni piuttosto gravosi, il Cosenza FC inizia in casa, come nello scorso torneo subito con un derby, contro la Vibonese, il Cosenza Calcio 1914 si trasferisce in Sicilia per affrontare l’Adrano (ex Adernò) sul terreno di Giarre.
L’impegno, sulla carta sembrava più impegnativo per il Cosenza FC, perché comunque si tratta di un derby, peraltro contro una formazione allestita per ben figurare in campionato, che tra le altre cose ha la caratteristica, confermata dalle statistiche delle ultime stagioni, di partire a razzo per poi, durante il campionato, rallentare vistosamente. La formazione di Geretto e Mariotto non ha effettuato test significativi in questo precampionato, condizionato dalla rinuncia del Cosenza Calcio agli incontri di Coppa Italia, che ha privato i rossoblù della possibilità di disputare incontri ufficiali, costringendo la Vibonese ad una serie di amichevoli con formazioni di piccola caratura. L’unica amichevole significativa è stata quella disputata contro il Catanzaro e vinta per 2-1 mettendo in mostra un gioco vivace ed incisivo finalizzato da una doppietta del solito Spader che si conferma bomber di razza, infatti, superato l’infortunio che ne ha condizionato la fine dello scorso campionato è ritornato a puntare la rete con la solita precisione. Rispetto allo scorso campionato la Vibonese ha perso tre pedine molto importanti: il portiere Pergolizzi, il terzino Ciminari approdato al Verona e, soprattutto, il fantasista argentino Torres, giocatore, quest’ultimo, che ha più volto risolto momenti difficili grazie a pregevoli segnature o grazie ad importanti assist. Si prevede un seguito di tifosi consistente.
Sul fronte Adrano ci sono da registrare diverse novità rispetto allo scorso campionato. Per prima cosa il cambio societario. La nuova stagione del campionato di serie D terrà a battesimo la nuova proprietà, due giovani imprenditori adraniti Giovanni Alì e Emanuele Russo, rispettivamente presidente e vicepresidente, e segna anche lo storico ritorno “in patria” della squadra. Dopo anni di esilio forzato, infatti, tra poche settimane sarà inaugurato il nuovo stadio polivalente di contrada “Difesa Luna”. In città c’è grande attesa per questo storico ritorno a casa che farà di certo aumentare il numero di tifosi. La voglia di veder giocare in casa propria la squadra è tanta al punto che già all’indomani dell’acquisto del pacchetto azionario della società, quale segno di gratitudine per aver contribuito a far restare il calcio ad Adrano, la dirigenza ha ricevuto centinaia di richieste di abbonamento e, se a questo aggiungiamo il brillante avvio di stagione di Pannitteri e compagni coinciso con la storica qualificazione in Coppa ai danni del Siracusa battuto per due volte e peraltro senza rubare nulla, si capisce bene come l’entusiasmo in quel di Adrano è grande e l’arrivo del Cosenza Calcio alla prima giornata farà si che lo stadio di Giarre diventi una piccola bolgia. La squadra biancoazzurra, come è stato per la fine dello scorso torneo, è rimasta affidata alle esperte mani di Ciccio Pannitteri che anche quest’anno sarà nelle vesti di allenatore-giocatore. L’ossatura della squadra è praticamente la stessa dell’anno scorso con il trio di vecchietti Del Giudice, Del Vecchio e Pannitteri a costituire l’asse della squadra sul quale ruotano alcuni giovani interessanti, a cominciare dall aseconda punta Genova, giocatore veloce ed estroso.