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Notizie dalla Città
dal 15 al 26 ottobre


Scoperto un vecchio mulino ad acqua vicino a Donnici

26/10 Nell'ambito del progetto ''Itinerari verdi - alla scoperta di antichi sentieri'', realizzato dal Comune di Cosenza con la collaborazione di 15 volontari del Servizio Civile, dopo il ponte in muratura individuato sul fiume Iassa, e' stato oggi individuato un antico mulino ad acqua. A darne notizie e' lo stesso comune. Il manufatto e' situato lungo il fiume Albicello, nelle vicinanze di Donnici Inferiore. Le murature sono ancora in buono stato anche se e' crollato il tetto. E' ancora esistente parte dell'impianto idraulico, in particolare il canale che era stato realizzato per portare l'acqua del fiume al mulino. Da sottolineare che a tre mesi dall'avvio del progetto, anche con la collaborazione di alcuni operai dell'Afor, e' stata ripristinata la rete sentieristica che collega Borgo Partenope, S. Ippolito e Donnici ed ora si sta procedendo a collegare Donnici con lalocalita' Tenimento e il fiume Iassa, al confine con il Comune di Dipignano. Sara' pertanto possibile percorrere il sentiero che permetteva di collegare la zona collinare ad est, con quella ad ovest e riattivare i percorsi storici con la Presila e le Serre Cosentine.

Il nuovo Comandante dei carabinieri in visita dal sindaco

26/10 Visita istituzionale, questo pomeriggio a Palazzo dei Bruzi, del nuovo Comandante della Compagnia Carabinieri di Cosenza capitano Simone Pacioni al sindaco Eva Catizone. Il Comandante Pacioni, che era accompagnato dal maresciallo Cosimo Saponangelo, è di origini abruzzesi, ha appena trent’anni, coniugato da poco più di un mese e proviene da Corsico di Milano. Con il sindaco si è parlato delle caratteristiche di una città del Sud come Cosenza, con i suoi chiaroscuri. “Vero è –ha detto il sindaco- che anche nella nostra città deve essere alta l’attenzione contro i fenomeni criminosi che non sono né pochi, né trascurabili. Ma Cosenza offre anche rapporti sociali calorosi e rispetto convinto per le forze dell’ordine”. Il capitano Pacioni si è detto lieto di questo incarico e pronto ad affrontarlo nel modo più adeguato, sicuro di poter contare sulla collaborazione di istituzioni come il Comune di Cosenza.

Presentato il libro di Longo e Fioriglio Il Crati, uomo ambiente e società”

26/10- “Il Crati: uomo, ambiente, società”, questo il titolo del libro di Ortensio Longo e Beniamino Fioriglio, presentato ieri nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Marisa Fallico, la quale ha rivolto parole di apprezzamento, per un libro che ripercorre la storia di un gioiello della città di Cosenza, non solo dal punto di vista scientifico- architettonico, ma soprattutto dal punto di vista storico- culturale.“ Solo conoscendo la nostra storia si può parlare di identità, e, possiamo perciò svelare il nostro essere”. Così il Sindaco Eva Catizone ha aperto il suo intervento, sottolineando come il fiume abbia da sempre segnato la storia della città, testimoniando le vicende che si sono susseguite nel corso dei secoli. Ha poi espresso riconoscimento per i due autori, i quali da sempre sono impegnati in attività a sostegno dell’ambiente, fra queste “ Cosenza ama i fiumi”, un progetto di riqualificazione, il cui promotore è stato lo stesso Ortensio Longo.Il Sindaco ha ribadito la valenza simbolica e storica del Crati, evidenziando come l’Amministrazione Comunale sia tuttora impegnata in programmi di sviluppo per il miglioramento delle sponde del fiume, con lo scopo che diventino meta alternativa, dove trascorrere del tempo.
Salvatore Perugini, Vice Presidente della Provincia di Cosenza, che ha affermato l’importanza del libro come strumento di conoscenza rivolto particolarmente ai più giovani. “Siamo dinanzi ad una grande vivacità culturale, e, ad un’intelligenza dinamica”- ha detto Perugini, riferendosi agli autori - i quali sono stati capaci di fare riscoprire una cultura tutta cosentina.
Il Vicesindaco, nonché Assessore alla Diffusione del libro del Comune di Cosenza, Maria Francesca Corigliano, ha dato rilievo all’identità e alla consapevolezza che un libro del genere diffonde nelle nuove generazioni, “un libro ricco di risorse umane, interessante e affascinante allo stesso tempo”. L’Assessore si è poi soffermata sul linguaggio semplice e fluente e, in particolar modo sulla comunicazione diretta ed efficace che il testo offre, confermando l’idea che esso debba essere diffuso a pieno titolo nelle scuole. I due autori nei loro interventi si sono prevalentemente soffermati sulla storia del Crati, che, come tutti i fiumi è da sempre simbolo di civiltà, cultura e conoscenza. Hanno ripercorso le tappe fondamentali della grande ricchezza culturale e naturalistica che il Crati rappresenta, con riferimento all’Associazione “Italia Nostra” nata nel 1985, con il fine di recuperare le zone degradate, ricostruire un ambiente naturale lungo l’asta fluviale e, in particolar modo combattere l’inquinamento e il degrado ecologico. La collaborazione di Fioriglio, docente e letterato della città, è stata soprattutto di natura letteraria e poetica, rivolta ad un fiume che purtroppo ancora oggi subisce una notevole quantità di insulti, ma è sempre deciso a difendere la propria integrità, perché rappresenta appunto un “paesaggio dell’anima”, un luogo, forse, dove poter ancora ritrovare la propria natura. Fioriglio ha offerto alla platea vari spunti storici e letterari, particolarmente apprezzati.

Odg contro la pedofilia presentato dall’opposizione al Comune di Cosenza

26/10 Presentato dai consiglieri dell’opposizione al Comune di Cosenza, un ordine del giorno in cui si invita ''le forze istituzionali, sociali, della magistratura e delle forze dell' ordine ad un sempre maggiore impegno per sradicare la vasta e perversa rete dei pedofili. La pedofilia - e' scritto nell' ordine del giorno - e' un crimine contro l' umanita', un moto perpetuo di violenza brutale che mina la serenita' dell' infanzia e l' assoggetta ad una oggettualita' sessuale ripugnante; e' compito di tutte le istituzioni difendere i bambini dai pedofili e dalla vasta e potente rete che sta loro attorno. Nei giorni scorsi il ministro Maurizio Gasparri, la professoressa Maria Rita Parsi, il neuropsichiatra Ernesto Caffo ed il sacerdote don Fortunato Di Noto, tutti impegnati coraggiosamente, nelle rispettive posizioni, a difendere i bambini dalle vili aggressioni dei pedofili, sono stati insultati da un sedicente gruppo informatico che fa certamente capo ad organizzazioni criminali, proprio per il loro riconosciuto ruolo di 'nemici' dei pedofili''. Nel documento si esprime quindi ''piena e convinta solidarieta' a Gasparri, Parsi, Caffo e don Di Noto'' e si ''riafferma la centralita' del bambino e la sua indissolubile tutela da ogni aggressione''.

Biblioteca Civica in difficoltà, Oliverio e Perugini chiedono un contributo alla Regione

26/10 ''Siamo a conoscenza, per essere tra i soci fondatori, della difficile situazione finanziaria in cui versa la gloriosa Biblioteca Civica di Cosenza''. E' quanto scrivono il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ed il vicepresidente, Salvatore Perugini, in una lettera inviata al presidente della giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Nella lettera e' sollecitata la corresponsione di un contributo straordinario in favore della biblioteca civica di Cosenza per far fronte al pagamento degli stipendi del personale. Nella lettera Oliverio evidenzia anche l'impossibilita' della Provincia ad interventi con ulteriori contributi. ''In particolare - proseguono Oliverio e Perugini nella lettera - conosciamo l' attuale impossibilita' dell' amministrazione di far fronte persino al pagamento degli stipendi al personale dipendente. La Provincia di Cosenza da sempre sostiene economicamente l' istituzione bibliotecaria erogando, con regolarita' il contributo sociale che, per l' anno in corso, e' ammontato 154.000 euro. Stessa cosa fa da sempre l' altro socio fondatore che e' il Comune di Cosenza. Sappiamo che, recentemente, la Biblioteca Civica si e' rivolta a lei per sollecitare alla sua sensibilita' ed attenzione la corresponsione di un contributo straordinario che dovra' essere utilizzato per saldare il pagamento delle retribuzioni al personale''. ''Nell' impossibilita' dell' Ente Provincia - concludono nella lettera - di sostenere ulteriori costi, incompatibili con le disponibilita', la invitiamo a voler valutare positivamente ed accogliere la richiesta avanzata. Siamo certi che la Regione non deludera' le attese della Biblioteca Civica di Cosenza e del suo personale dipendente''.

Riunione “No Global” mercoledì alla Kasbah per la manifestazione del 27/11 a Cosenza

26/10 Comunicato del comitato degli imputati al processo No global “ Il costituendo Comitato Pro-Imputati nel processo “Sud Ribelle” si riunirà domani, mercoledì 27 ottobre presso il Centro Multietnico “La Kasbah” di via Milelli, alle ore 18. Sono in corso incontri presso varie sedi sociali e politiche della città di Cosenza per discutere sulla manifestazione nazionale che dovrebbe tenersi a Cosenza il prossimo 27 novembre in concomitanza con l’inizio del processo “Noglobal”, previsto per il due dicembre presso il tribunale cittadino. All’assemblea della Kasbah tutti e tutte sono invitati a partecipare.”

La dirigente Arch. Ada Basta nominata amministratore unico alla Multiservizi.

26/10 Si è tenuta ieri l’assemblea della Società “Multiservizi” nel corso della quale si è preso atto delle dimissioni dei due amministratori in carica. L’Amministrazione comunale ha deciso di nominare un amministratore unico nella persona dell’arch.Ada Basta, dirigente del servizio manutenzione del Comune di Cosenza, con il compito di effettuare una accurata ricognizione dello stato attuale della società, compreso l’aspetto finanziario. L’amministratore unico ha ricevuto il mandato di valutare, sulla base della ricognizione che sarà compiuta, le possibilità di ristrutturazione e di rilancio della “Multiservizi”, anche alla luce di nuove attività che la società potrebbe svolgere.

Mari (PSE) “Da sei mesi nell’abbandono, le fatiscenti costruzioni di Contrada Molara”

25/10 Pietro Mari, Consigliere comunale del Pse-Lista Mancini, in riferimento alla vergogna di Contrada Molara, ha rilasciato la seguente dichiarazione: Tra i tanti meriti conquistati dalle amministrazioni guidate da Giacomo Mancini, un posto di rilievo occupa la cancellazione della vergogna rappresentata da Contrada Molara. Dopo più di quarant'anni, infatti, alle famiglie che hanno abitato in palafitte insalubri ricoperte da eternit, l'amministrazione comunale ha assegnato una nuova casa dignitosa. Con questa azione di grande rilievo sociale, i cosentini pensavano che il più fosse stato fatto e che in breve tempo si sarebbe provveduto anche alla riqualificazione della zona, anche in virtù del fatto che l'Istituto delle Case Popolari aveva perfezionato tutte le procedure per la bonifica dell'area.La Giunta del ribaltone antisocialista, però, dopo sei lunghi mesi, ancora indugia e lascia in stato di abbandono una serie di manufatti fatiscenti che rappresentano un pericolo per la collettività anche perché sono utilizzati come rifugi temporanei e come luoghi per attività illecite. Purtroppo anche per Contrada Molara i cosentini stanno registrando il definitivo abbandono dell'efficientismo e dei tempi europei della giunta di Giacomo Mancini a vantaggio di quelli interminabili e inconcludenti della giunta del ribaltone antisocialista che non fornisce alcun servizio utile per i cosentini. Siamo convinti che il prossimo Sindaco della città, che sarà un socialista, terminerà anche la bonifica di Contrada Molara.

Oggi al Citrigno la nona giornata nazionale “Orientagiovani” organizzata da Assindustria

25/10 Oltre 600 studenti provenienti dagli Istituti di scuola superiore dell'intera provincia di Cosenza prenderanno parte all'XI giornata nazionale Orientagiovani che si svolgera' domani al Cinema Teatro Citrigno di Cosenza con inizio alle ore 9.30. L'incontro e' stato organizzato dall'associazione industriali della Provincia di Cosenza e rappresentera' un occasione per un confronto a piu' voci proposto con il mondo produttivo, delle istituzioni, dell'universita' e del settore dell'informazione. ''Tuttoil sistema imprenditoriale di Confindustria - dichiara il Presidente dell'Assindustria cosentina Raffaele De Rango- vuole dedicare uno sforzo particolare per la valorizzazione dei laureati con formazione scientifica, puntando a una forte collaborazione con l'universita' e la scuola''. Per De Rango, ''le conoscenze scientifiche, infatti, costituiscono buoni investimenti per i giovani e permettono al paese di progredire nei settori piu' innovativi, in cui la competizione e' globale. A forti investimenti in conoscenze scientifiche e tecnologiche corrispondono alti tassi di crescita e di standard di vita''.

Avviati i laboratori di Comunicazione alla città dei Ragazzi

25/10 Il cinema e la televisione dal punto di vista dei bambini e dei ragazzi. Questa la politica promossa dall'Amministrazione Comunale di Cosenza e dall'A.T.I. "cidierre" per i laboratori dell'area comunicazione e spettacolo della Città dei Ragazzi. Hanno preso il loro avvio, infatti, presso lo scrigno giallo della struttura, i laboratori televisivi e cinematografici che vedono protagonisti attivi i più giovani, non più, quindi, semplici fruitori del piccolo e grande schermo ma, in prima persona, registi, giornalisti, cronisti, sceneggiatori e attori. Cinque, complessivamente, i laboratori proposti, tutti rivolti ai ragazzi dagli otto ai diciassette anni, suddivisi in due diverse fasce di età: "Realizziamo un cortometraggio" che prevede un percorso che porta dalla scrittura alla realizzazione di un piccolo film; "Scriviamo un film", laboratorio rivolto a giovani aspiranti sceneggiatori; "RagTv" che propone un laboratorio per la realizzazione di brevi TG; "La nostra Tivvù" che prevede l'ideazione e la realizzazione di trasmissioni e spot televisivi; "video-box" che offre uno spazio per la registrazione di messaggi in video. Ogni venerdì, infine, dalle ore 16,00 in poi, sarà possibile assistere alla visione di un film. Per tutto il mese di novembre, le proiezioni saranno dedicate al tema dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Per ulteriori informazioni sugli appuntamenti è possibile chiamare i numeri 0984/813560-558.

Riunita la commissione Welfare del Comune di Cosenza sul tema degli anziani

25/10 Si è riunita la Commissione Welfare del Comune di Cosenza, presieduta da Melena Hoo, sulla tematica degli anziani. Partecipazione molto qualificata sul piano degli interventi e delle proposte. Presenti l'assessore Serra e Cinnante, i presidenti delle circoscrizioni, i presidenti dei centri anziani, l'Associazione dei volontari di Sant'Aniello, l'Associazione AIMA dei malati di Alzheimer e le Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL e UIL dei pensionati.
Tra le problematiche che l'Amministrazione Comunale di Cosenza deve affrontare per costruire una migliore qualità della vita, questa della popolazione anziana è sicuramente una priorità.
Gli anziani sono portatori di molte e diversificate esigenze a cui viene data una risposta insufficiente poiché questo tema fino ad oggi è rimasto ai margini delle politiche istituzionali oppure è stato affrontato con una visione eccessivamente medicalizzata o istituzionalizzante.
La Commissione Welfare, considerati i servizi municipali erogati a tutt'oggi dal Comune di Cosenza e la nuova fase di programmazione in itinere per la definizione del Piano di Zona, ha inteso avviare una seria riflessione sul tema, al fine di affrontarne con concretezza le problematiche più urgenti e mettere in sinergia tutti i soggetti pubblici e privati interessati al miglioramento dei servizi.
Al centro della discussione quindi, l'aumento dei bisogni sociali legati anche all'alto indice di anzianità demografica della popolazione cosentina;
al 31/12/2003 infatti, la classe d'età dei 65 anni ed oltre, ha passato la soglia del 21,8% della popolazione complessiva; gli ultra ottantenni, cioè le persone maggiormente bisognose di assistenza e cura, sono passati da 2737 nel 2001 a 3124 nel 2003; la 5a circoscrizione del centro urbano, è quella che presenta il maggior tasso di popolazione anziana (i dati sono rilevati del servizio Statistico del Comune).
Dagli interventi sono emerse le singole esperienze molto significative, ma anche la proposta di potenziare le azioni di sostegno sociale all’anziano e alla famiglia, la necessità di favorire l’accesso ai servizi e di affrontare il problema della sicurezza degli anziani.
A fronte di tanti bisogni, la necessità di razionalizzare le risorse, poiché i servizi alla persona corrono rischi gravi per i tagli dei fondi agli enti locali previsti dalla Finanziaria.
E’ fondamentale, così, recuperare altre risorse economiche dai fondi regionali, dai fondi di finanziamento europeo già destinati a progetti del Comune, ma anche altri tipi di risorse, come quella di alcuni anziani disponibili a prestare aiuto ad altri anziani meno autonomi, a collaborare in attività a favore dei giovani ed anche risorse relazionali tra il Comune, l'Azienda sanitaria ed i soggetti del Privato Sociale, per potenziare al massimo i servizi agli anziani attraverso la razionalizzazione e l'integrazione degli interventi.
La Commissione Welfare quindi, ritiene di continuare il suo percorso in direzione di un fattivo impegno per la programmazione di una rete locale di servizi integrati sul territorio che mettano l'anziano in grado di permanere, con maggiore agio, all'interno del proprio nucleo familiare e di godere un maggiore benessere sociale.

Appuntamento con il libro del prof. Focà sabato 30 ottobre al Ridotto del Rendano.

25/10 “Maestro Bruno da Longobucco”, uno dei più valenti chirurghi del Medioevo, è il protagonista del libro scritto dal prof. Alfredo Focà per le Edizioni Laruffa. Il libro sarà presentato sabato 30 ottobre, alle ore 16, al Ridotto del Teatro Rendano, per iniziativa dei Club Rotary Cosenza e Cosenza nord. Relatori, oltre all’autore, il Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria Giuseppe Caridi e lo storico Coriolano Martirano. Interverranno il sindaco di Cosenza Eva Catizone, il sindaco di Longobucco Emanuele De Simone, l’editore Domenico Laruffa. A moderare il dibattito sarà la giornalista Anna Maria Terremoto.

Oggi l’Amministrazione Comunale in “visita” alla 2° Circoscrizone

25/10 Prosegue il “viaggio” dell’Amministrazione comunale all’interno delle Circoscrizioni cittadine per ascoltare dalla viva voce dei cittadini problemi, esigenze, suggerimenti. Domani il sindaco Eva Catizone, che sarà accompagnata da componenti di Giunta e capigruppo, sarà alle 18 nella sede della II Circoscrizione di S. Ippolito per incontrare il Consiglio e i cittadini.

Filmati i partecipanti dell’assemblea noglobal di sabato a Cosenza. Interrogazione di Russo Spena a Pisanu

24/10 I partecipanti dell’assemblea pubblica ''aperta a tutto il movimento meridionale, alle associazioni, ai sindacati di base, ai circoli e centri sociali'' finalizzata a organizzare la manifestazione nazionale che si terra' il 27 novembre a Cosenza, in occasione dell' apertura del processo contro tredici attivisti meridionali del movimento sono stati filmati da due persone che si sarebbero qualificate come rappresentanti delle forze dell' ordine. A sostenerlo e' stato il deputato di Rifondazione comunista Giovanni Russo Spena che ha presentato un' interrogazione al Ministro dell' Interno. Questo il testo integrale dell’interrogazione:
“Da Giovanni Russo Spena - al Ministro dell'Interno - per sapere premesso che:In data 23 ottobre alle ore 16.30, in piazza Matteotti, presso l'ex deposito ferroviario di proprietà del Comune di Cosenza, si svolgeva una pubblica assemblea, "aperta - come si legge nel comunicato di indizione – a tutto il movimento meridionale, alle associazioni, ai sindacati di base, ai circoli e centri sociali", per organizzare la manifestazione nazionale che si terrà il 27 novembre a Cosenza, in occasione dell'apertura del processo nella Corte d'assise del tribunale della summenzionata città, che vedrà imputati tredici attivisti meridionali del movimento. Alla assemblea partecipavano un centinaio di persone, tra i quali rappresentati dei sindacati e dei partiti politici locali, esponenti dell'associazionismo e dei movimenti, ricercatori universitari e esponenti della società civile calabrese Intorno alle ore 17 diversi partecipanti all'iniziativa notavano due persone non identificate, sul tetto del centro commerciale "Due fiumi" distante un centinaio di metri in linea d'aria, intente a filmare con una videocamera di precisione il piazzale antistante l'ex deposito ferroviario e fotografare i partecipanti a suddetta assemblea e chiunque entrasse in quel frangente nella sala comunale. Allorquando alcuni attivisti si avvicinavano al suddetto centro commerciale per avere delucidazioni sul motivo della presenza dei due "operatori" sul tetto, gli stessi si dileguavano immediatamente, evitando di farsi riconoscere. In seguito alcuni dipendenti del centro commerciale affermavano che due individui, qualificandosi come rappresentati delle forze dell'ordine, chiedevano di accedere al tetto del centro commerciale. La Procura di Cosenza aveva spiccato nel novembre 2002 dei mandati di cattura nei confronti di altrettanti esponenti della rete "Sud Ribelle" per i reati di cospirazione politica e associazione sovversiva. Le indagini relative al suddetto procedimento (n. 3997/01 rgnr Tribunale di Cosenza) sono state ufficialmente dichiarate concluse nel febbraio 2004. Si chiede: Per quale motivo si prosegua nell'attività investigativa nei confronti degli imputati e chi, nonostante la chiusura delle indagini e il carattere manifestamente pubblico dell'assemblea, abbia disposto o autorizzato l'attività di pedinamento e documentazione filmata rilevata in oggetto. Se non si ravveda in tale episodio il persistere di un atteggiamento persecutorio da parte delle forze dell'ordine consentine che negli ultimi anni, malgrado la recrudescenza della criminalità organizzata nella provincia di Cosenza, continua a impegnare ingenti forze e risorse al solo scopo di controllare, pedinare e monitorare le iniziative e gli attivisti dei sindacati, dei movimenti e dei partiti di sinistra. Quali strumenti intende mettere a disposizione per distendere e rasserenare il clima politico in vista delle scadenze processuali contro gli attivisti del "Sud Ribelle" e delle mobilitazioni connesse ad esse, in primo luogo il corteo nazionale del 27 novembre a Cosenza in occasione dell'apertura del processo in corte d'assiste.”

Carratta (DS): “Chiudere la stazione FS di Vaglio Lise la notte è come darle un colpo di grazia”

23/10 ''La decisione di Trenitalia di smantellare l' officina, trasferendo a Paola i 15 operai, e nello stesso tempo di chiudere dalle 22 alle 6 del mattino la stazione di Vaglio Lise, determina un colpo di grazia definitivo all' attuale realta', gia' da tempo comatosa, sentenziando cosi' l' estinzione per questo lembo di martoriata Calabria che, a fronte del resto del Paese, accentua lo sciagurato concetto di 'cenerentola d' Italia''': lo afferma Giuseppe Carratta, membro della Direzione provinciale Ds di Cosenza. Secondo Carratta, ''le nefaste ed assurde decisioni si riverbereranno, ai fini delle immediate conseguenze in fatto di servizi, gia' profondamente inadeguati ed inefficienti, nei confronti della collettivita' che, forza maggiore, utilizza il treno, per motivi di lavoro, scolastici, familiari e non. Il quadro, da reputare drammatico, a questo punto, e' completo. Ridimensionamento strutturale, eliminazione ulteriore di collegamenti, chiusura di Vaglio Lise nelle ore notturne, mezzi vetusti ed obsoleti, fanno da cornice a tutto il resto. Mi domando: e' questo che meritiamo da parte di Trenitalia per la citta' di Bernardino Telesio? Sono queste le considerazioni dell' Azienda Fs, rispetto alla politica trasportistica che Palazzo dei Bruzi sta portando avanti nell' ambito dell' area urbana cosentina, finalizzata e mirata all' incentivazione del mezzo pubblico, rispetto al privato? Se e' cosi', bisogna amaramente prenderne atto! A questo punto, la lettera inviata ai responsabili regionali di Trenitalia dal Sindaco di Cosenza, alla luce di quanto evidenziato dalla delegazione, non puo' certamente rimanere un fatto isolato o a se' stante''.

A Cosenza donna ferita in circostanze misteriose

23/10 Una giovane donna d itrenta anni Aveva denunciato alla polizia che due persone sconosciute avevano tentato di violentarla, nelle prime ore di questa mattina, in piazza Fera a Cosenza, ma nel corso della giornata, interrogata dagli agenti, ha cambiato versione. La donna aveva raccontato che si trovava in una cabina telefonica, quando e' stata aggredita dai due malviventi, a calci e pugni. La vittima ha detto di aver cercato in tutti i modi di resistere al punto che, dopo alcuni minuti, gli aggressori si sono arresi e sono andati via. Ma la giovane donna, ancora sotto interrogatorio, ha successivamente ritrattato il suo racconto, cambiando anche il luogo della presunta aggressione. I poliziotti, che la stanno ancora ascoltando in questura, stanno cercando di capire l'origine delle ferite subite dalla donna e la verita' dei fatti.

Domenica manca l’acqua nella zona centro sud della città

23/10 Domenica 24 ottobre, dalle ore 8, sarà interrotta l’erogazione idrica in alcuni quartieri cittadini, a causa di lavori di riparazione sulla condotta adduttrice del Merone in località Taverna Piano Lago. Lo comunica il Settore Lavori pubblici del Comune. Saranno interessate le seguenti zone: via Portapiana, Archi di Ciaccio, via del Liceo, via Argento, via Giostra Vecchia, corso Vittorio Emanuele, via Tommaso Arnone, via Sambiase, via Oberdan, contrada Macchia della Tavola, Donnici Inferiore, contrada Ciomma, Fiego, Lucida, S. Elia, Timpone degli Ulivi, contrada Guarassano, contrada Tenimento, Ospedale civile dell’Annunziata e le utenze collegate sull’acquedotto del Merone nella località di Piano Lago. Una riduzione idrica interesserà il centro storico cittadino e parte centrale della città nuova.L’erogazione riprenderà al termine dei lavori.

Inaugurata una nuova ludoteca nel centro storico.

23/10 Da oggi la città ha una nuova ludoteca. E’ quella del centro storico e che si è inaugurata nel pomeriggio alla Casa delle Culture, alla presenza del Sindaco Eva Catizone. Alla cerimonia, alla quale hanno partecipato numerosi bambini festanti, accompagnati dai loro genitori, hanno presenziato per l’Amministrazione comunale anche il vicesindaco ed assessore alla scuola Maria Francesca Corigliano, le dirigenti Maria Rosaria Mossuto e Giuliana Misasi e la responsabile della ludoteca Luigina De Giuseppe che coordina anche le altre due ludoteche comunali di Serra Spiga e Via Popilia. Insieme a loro ha partecipato, fra gli altri, anche il Presidente della III Circoscrizione Umile Trausi. La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta dalla benedizione dei locali, situati al pianoterra della Casa delle Cultura (ingresso Arenella), impartita da Don Giacomo Tuoto, rettore della Cattedrale. La ludoteca sarà gestita dalla Cooperativa Demetra e sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 15,00 alle ore 19,00. I numerosi bambini intervenuti alla cerimonia di inaugurazione sono stati accolti da saltimbanchi ed animatori che li hanno intrattenuti lungamente, tra giochi e simpatiche trovate, sulla terrazza esterna su cui si affaccia la sede della ludoteca. Con l’apertura di questa nuova struttura si concretizza uno dei punti più importanti del programma del Sindaco e dell’Amministrazione comunale: l’attenzione verso il sociale in aree della città dove insistono situazioni di particolare disagio, allo scopo di favorire le pari opportunità in termini di partecipazione alle attività ludico-ricreative e di utilizzo del tempo libero soprattutto da parte di quei bambini che abitano nei quartieri svantaggiati della città. Tra gli obiettivi della ludoteca anche quello di rendere un servizio utile alle famiglie, al fine di favorire l’innalzamento della qualità della vita. Alla nuova struttura, aperta a tutti, potranno avere accesso gratuito i bambini dai 4 ai 14 anni che saranno assistiti dagli operatori della Cooperativa “Demetra” sia in attività di ausilio scolastico, sia in quelle laboratoriali e di drammatizzazione. Attraverso un contatto diretto con gli insegnanti dei bambini, gli operatori della ludoteca saranno impegnati anche in una accurata attività di recupero scolastico che si annuncia come una vera e propria misura per combattere la dispersione.Il fatto poi di essere allocata alla Casa delle Culture consentirà ai fruitori più grandi della ludoteca di partecipare attivamente anche ai corsi di lingua già avviati e di utilizzare la sala multimediale della stessa struttura.

Situazione ValleCrati, incontro in Comune con i Sindacati

23/10 Sulla situazione che vive la Società Vallecrati, c’è stato un incontro stamane a Palazzo dei Bruzi tra il sindaco Eva Catizone. l’assessore Franco Ambrogio e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali Pietro Rossi e Massimialiano Ianni della Cgil, Paolo Tramonti e Gianluca Campolongo della Cisl, insieme a rappresentanti dei sindacati aziendali. I sindacalisti hanno rappresentato le difficoltà che si attraversano all’interno dell’Azienda e lo stato di disagio dei lavoratori, sottolineando la necessità di individuare al più presto un percorso di risanamento, con il concorso attivo dei Comuni e soprattutto del capoluogo, nella sua funzione- guida dell’area urbana. Gli aministratori comunali hanno dal canto loro ribadito la volontà di sostenere l’ Azienda, anche a fronte dei problemi che vivono i lavoratori. Si seguirà quindi un percorso di attiva collaborazione con Vallecrati per promuoverne quanto prima possibile un vero rilancio. Per l’immediato, le organizzazioni sindacali, preso atto che l’amministratore delegato di Vallecrati ha assicurato che il 25 ottobre si pagheranno gli stipendi di settembre, hanno rappresentato l’ esigenza che per il futuro la Società Vallecrati rispetti il più possibile le scadenze di pagamento dei lavoratori. I sindacalisti hanno infine auspicato l’apertura di una discussione concertativa sulle tematiche più complessive dello smaltimento dei rifiuti, investendo la Provincia e gli altri Comuni di questa esigenza, ricevendo la disponibilità del capoluogo ad agire in questa direzione.

Presentato il libro della Sotis “A me piace quella lì”

23/10 Brillante, spiritosa, coinvolgente. Così Lina Sotis si è mostrata ai numerosi lettori , presenti ieri nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, per la presentazione del suo ultimo lavoro: “A me piace quella lì”. La scrittrice è stata accolta festosamente dal sindaco Eva Catizone, che non dimentica l’attenzione che la Sotis riserva costantemente a Cosenza, a cominciare dall’ormai celebre articolo su “Sette” in cui si parlava entusiasticamente della città. E, appena il maggio scorso, anche la scelta di Telecom di aprire il Viaggio culturale proprio a Cosenza ha goduto dei buoni uffici della Sotis.Tornando al libro, Maria Luisa Agnese, direttrice del magazine “Sette”, ha fatto notare come un libro così controcorrente, così fuori dal comune, visti i tempi in cui viviamo, stia riscuotendo un notevole ed inaspettato successo.“ E’ un invito alla autenticità” ha confermato il Vicesindaco Maria Francesca Corigliano, presente nelle vesti di Assessore alla Diffusione del libro del Comune di Cosenza. L’assessore Corigliano si è detta soddisfatta, perché è un libro rassicurante, che sfata i luoghi comuni: finalmente non solo la bellezza in primo piano, ma l’interiorità e la ricchezza dei sentimenti. “ E’ una favola di Cenerentola in un contesto metropolitano” Così Marta Petrusewic, docente dell’Università della Calabria ha iniziato il suo intervento. “ E’ un romanzo complesso- ha proseguito la docente- in cui ci sono personaggi veri, in cui c’è un entusiasmante gioco delle parti, con un cambiamento della moda e delle abitudini, grazie ai quali la donna acquista protagonismo”. Januaria Piromallo, giornalista e cronista di costume, si è soffermata sull’importanza che la Sotis dà alla normalità, che è appunto quella di essere speciali, non più donne schiave della bellezza, ma donne con uno spiccato senso della personalità. Mad, la protagonista del romanzo con 13 chili in più, non ha sudato sette camicie per conquistare un uomo, ma al contrario è stata scelta da lui, il bello, ricco e buon produttore cinematografico.Paride Leporace, caporedattore de “ Il Quotidiano della Calabria”, ha apprezzato lo stile e il linguaggio scorrevole del libro. Secondo Leporace le donne stanno subendo un cambiamento interessante, si prospetta una nuova visione della vita ricca di fantasia, di felicità e amore. “E poi- ha continuato Leporace – le donne salvano il mondo e questa città ne dà l’esempio.”Quello di Lina Sotis è stato, ancora una volta, un felice ritorno a Cosenza. Per la giornalista la città è splendida non solo dal punto di vista storico, artistico e culturale, ma soprattutto dal punto di vista umano. La scrittrice ha raccontato i motivi che l’ hanno spinta a scrivere un libro del genere, per il desiderio di scavare nella società e coglierne gli aspetti più veri, quelli delle donne normali appunto.E’ un messaggio rivolto non solo ai giovani, ma anche e soprattutto agli anziani, alla loro vera voglia di vivere e di amare. “Le donne hanno il senso delle cose- ha detto Lina Sotis- ma principalmente il senso della vita, sanno amare, sanno comprendere e sanno penetrare nella profondità dell’animo, il mondo è nelle nostre mani”.

Cinque denunce dei Carabinieri in città e in provincia

23/10 I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno denunciato una persona, in stato di liberta', per inosservanza di un invito di presentazione da parte dell' autorita' giudiziaria. A San Giovanni in Fiore i militari hanno denunciato una persona per minaccia aggravata ai danni di un commerciante di 65 anni. Due persone sono state denunciate a Cosenza in Cosenza per appropriazione indebita continuata ed aggravata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. I due, secondo quanto riferito, hanno trattenuto presso la propria agenzia un certificato di proprieta' di un'autovettura senza regolarizzarlo al Pra ed esigendo del denaro suppletivo. A Marano Principato, infine, una persona e' stata denunciata dopo essere stata trovata in possesso di un cacciavite lungo 25 centrimetri modificato per forzare facilmente le serrature degli autoveicoli.

Boselli a Cosenza parla di unità e lancia la candidatura di Cesare Marini

22/10 "La federazione unitaria dei socialisti e' un'ottima esperienza che mi auguro dia buoni risultati, e soprattutto che si possa estendere alle altre aree del paese". Enrico Boselli 'benedice' la federazione dei socialisti del centrosinistra, in Calabria, ed a Cosenza, durante la riunione riunione dei socialisti (Sdi-Pse-Lista Mancini, Unita' socialista e laburisti), infiamma la platea lanciando ufficialmente la candidatura alla carica di presidente della Regione, per il centrosinistra, del senatore Cesare Marini. "L'unica cosa che posso dire - ha detto il segretario dello Sdi - e' che ci sentiamo parte della coalizione e come in tutte le coalizioni noi ci sentiamo in diritto di proporre alle altre forze politiche e alla societa' calabrese (i partiti sono decisivi importanti, ma poi c'e' una societa' calabrese che non si puo' non considerare), il nostro canidato presidente, che e' Cesare Marini. Abbiamo pensato quindi di fare questa proposta, poi ne discuteremo in maniera aperta. La politica fatta da ricatti non ha mai pagato e noi non la facciamo. Oggi qui si e' riunita una forza politica che e' tutto fuoche' arrogante, e pensiamo di dare un contributo, anzi lo vogliamo dare un contributo a far vincere il centrosinistra". Alla affollatissima riunione dei socialisti, aperta dai saluti del Sindaco Catizone, Boselli ha parlato dell’unione del centrosinistra: "Della riunione di oggi non si dovranno preoccupare gli altri partiti del centrosinistra. La riunione di oggi e' un bel passo avanti. Non si debbono preoccupare ne' Udeur, ne' Ds, ne' Margherita, ne' Rifondazione comunista; si deve preoccupare solo il centrodestra. Soprattutto se questo processo unitario va avanti".Boselli ha ribadito che il suo partito è per presentare la lista Uniti nell'Ulivo in tutte le regioni. In questo modo, Boselli ha chiarito ai vertici calabresi dello Sdi, i quali finora si erano espressi per una lista separata da Ds e Margherita, la posizione ufficiale del partito. "E' assurda- ha aggiunto- l'idea di presentare la lista unitaria sulla base delle convenienze, e quindi in qualche regione sì e in altre no". Boselli ha fatto infine un appello al Nuovo Psi calabrese, con cui è in atto un dialogo per tentare una riunificazione, di abbandonare il centrodestra e riunirsi insieme nel centrosinistra. ''Noi non possiamo chiudere senza il Nuovo Psi. Sollecitiamo in tal senso Zavettieri perche' partecipi a questo grande progetto. L' unica condizione e' che lasci la destra. Questa e' la terra di Mancini, di Principe. Zavettieri e i suoi sono parte integrante di questa grande storia e devono lasciare la destra. Li aspettiamo a braccia aperte”. Nella conferenza di presentazione Boselli aveva parlato dell’emergenza criminalità, in occasione della venuta del Ministro Pisanu, affermando "Nella lotta contro la criminalita'organizzata in Calabria e nelle altre regioni noi siamo sempre stati a sostegno delle azioni del governo, anche perche' in questa regione la situazione e' anche complicata dal fatto che la criminalita' ha iniziato una campagna d'intimidazione nei confronti di molti sindaci". "Gli attentati agli amministratori - ha detto Boselli - allarmano tantissimo. Se si comincia a dire al sindaco che se non fai appalti in un certo modo potrebbe succedergli qualcosa, e se continua questo clima, non avremo piu' nessuno che si candida per fare il sindaco. In Calabria il sindaco lo si fa a prezzo di grandi sacrifici, e se un primo cittadino deve pure rischiare la macchina o deve vedersi recapitare proiettili in una busta, sono problemi. La lotta, quindi, deve essere sicuramente intransigente". L' Intervento di Boselli -L' Intervento di Mancini

Tania Severino nominata Presidente dell’AICI

22/10 Cambio al vertice dell’AICI (Associazione Italiana Coniugi Ingegneri). Al Presidente uscente, Antonella Verrina, è subentrata Tania Severino. Ieri sera , nella sala Convegni dell’Hotel Executive di Rende, la cerimonia del passaggio di testimone cui hanno preso parte autorità cittadine e rappresentati di diverse associazioni che operano sul territorio. L’Ingegnere Antonio Audia in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Rende e Giovanna Tartori in rappresentanza del Sindaco di Cosenza, hanno aperto la manifestazione rivolgendo un saluto ai soci dell’Aice ed un augurio di buon lavoro al nuovo Presidente. E’ intervenuto pure Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Menotti Imbrogni che nel suo discorso ha posto l’accento sull’importanza dei valori etici per l’Ordine degli Ingegneri. Imbrogno, nell’esaltare il valore della famiglia, si è rivolto alle mogli degli ingegneri augurando loro nuove e produttive iniziative. Antonella Verrina, Presidente uscente dell’AICI, ha fatto un bilancio delle numerose e meritorie attività svolte durante il suo mandato e definito l’Associazione <<non di volontariato, ma attenta ai bisogni dei meno fortunati – ha affermato - e sensibile alle attività artistiche e culturali>>. Dopo una breve riflessione sulla nascita dell’AICI, il Presidente uscente ha ringraziato il direttivo per l’ottimo lavoro svolto. Tania Severino, il nuovo Presidente dell’AICI, ha espresso la volontà di continuare il lavoro del predecessore e di sviluppare ulteriormente l’impegno dell’Aice nel sociale>>.

Sabato 23 inaugurazione di una ludoteca nel centro storico

22/10 Sarà inaugurata sabato 23 alle ore 17:00 presso la Casa delle Culture di Cosenza (ingresso lato Arenella) una ludoteca aperta ai ragazzi dai 4 ai 14 anni. Si tratta della terza dopo quelle già aperte dall’Amministrazione Comunale nel quartiere di Serra Spiga e a via Popilia.L’intento, ha spiegato il Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Scolastiche e del Tempo Libero, Maria Francesca Corigliano, è quello di offrire anche a chi abita in quartieri disagiati la possibilità di accedere ad attività ludiche e ricreative.La ludoteca sarà gestita dalla Cooperativa Demetra e sarà aperta, a partire dal 25 ottobre, dal lunedì al sabato (e non dal lunedì al venerdì come erroneamente riportato sui manifesti), dalle ore 15:00 alle ore 19:00.Durante il periodo estivo sarà aperta di mattina dal lunedì al venerdì.Prevista la chiusura feriale di tre settimane a cavallo del ferragosto.I ragazzi avranno a disposizione, oltre ad alcuni locali interni, anche una terrazza.Gli operatori della ludoteca organizzeranno attività di ausilio scolastico, di drammatizzazione e di laboratorio.Le attività saranno differenziate per fasce d’età. I più grandi potranno infatti partecipare ai corsi di lingua già avviati dalla Casa delle Culture, nonché utilizzarne la sala multimediale.

Piazza XV marzo chiusa al traffico il pomeriggio del 24 ottobre

22/10 In occasione della Giornata Mondiale Missionaria, domenica 24 ottobre, dalle ore 14,30 alle ore 19,30 in piazza XV marzo viene interdetta la circolazione dlele auto. Lo stabilisce un’ordinanza del Comando vigili urbani.

Vertenza ValleCrati: Il Sindaco Catizone incontra il Presidente Salatino

21/10 Il Sindaco Eva Catizone ha incontrato nel pomeriggio di oggi a Palazzo dei Bruzi il Presidente della “Valle Crati S.P.A.” Carlo Salatino.Al centro dell’incontro, cui ha preso parte anche l’assessore Franco Ambrogio, l’esame della situazione attuale della società a seguito anche dell’agitazione portata avanti in questi giorni dai dipendenti.Il Sindaco ha espresso al Presidente Salatino piena fiducia per il suo operato ribadendo la volontà dell’Amministrazione comunale di stare accanto all’azienda profondendo ogni sforzo per superare l’attuale momento di impasse.Il primo cittadino ha altresì assicurato che è nelle intenzioni del Comune ricercare con ogni mezzo le soluzioni idonee a risolvere le difficoltà della “Valle Crati”.Per fare questo è necessario, però, procedere ad una definizione accurata dei rapporti economici pregressi.E’ questa la premessa indispensabile per pervenire, anche in tempi brevi, ad un’azione di rilancio della Società alla quale il Comune di Cosenza intende assicurare sin d’ora il massimo del sostegno a cominciare dall’individuazione di quelle soluzioni tecniche in grado di garantire alla “Valle Crati” la tranquillità che in questo momento necessita.

De Rose (Cdl) “Sul bilancio c’è la responsabilità di tutta la sinistra e non va sottaciuta”

21/10 ''Chiediamo all'amministrazione comunale di Cosenza di voler procedere ad una certificazione storica del bilancio, che faccia conoscere come , quando e da chi sono stati contratti i debiti incipienti che i cosentini devono ancora pagare : c'e' una responsabilita' oggettiva che riguarda tutta la sinistra e non puo' essere sottaciuta''. Lo afferma, in una nota, il leader della CDL in consiglio comunale, Umberto De Rose. ''Le accuse reciproche fra Pse e giunta - osserva De Rose - servono solo a stabilire che noi dicevamo la verita' quando parlavamo di queste cose, ma non fanno cadere i dubbi e le perplessita' legittime di chi ha il diritto di sapere se sono state seguite le strade della legittimita' nella contrazione dei debiti o se vi sono state le gestioni allegre , peraltro effettutae in continuita' da questa Giunta, alle spalle dei cosentini''. De Rose chiede anche al Pse di '' uscire dall'equivoco: se pensa di essere l'opposizione di Cosenza sbaglia e di grosso, perche' questa citta' l'ha gestita per dieci anni ininterrottamente e le sue responsabilita' storiche sono pesantissime. Essere oppositori del re com'e' successo per le provinciali- prosegue De Rose- non e' possibile: e' un gioco che fa comodo al centrosinistra e che toglie trasparenza all'azione democratica. Il Pse e' fuori dalle giunte comunale e provinciale - prosegue De Rose- e non puo' pensare di chiedere ancora consenso ai propri elettori, in ragione di una critica che, poi, diventa capitalizzazione del consenso per quegli stessi partiti , Ds in testa, che si dice di voler combattere''. De Rose ritiene '' il nuovo Psi e Forza Italia legittimati ad acquisire il consenso dei socialisti, che non vogliono la subordinazione ai diesse: chi vuole votare contro l'egemonia post comunista, deve farlo per queste due forze politiche , fino a quando il Pse non decidera' chiaramente da quale parte stare''.

Mancini e Mari il 24 ad Atene al convegno “Il Pasok e la prospettiva socialista”

21/10 Giacomo Mancini e Pietro Mari parteciperanno ad Atene ad un importante iniziativa del PASOK, il partito socialista greco, ed interverranno ad una sessione del dibattito congressuale dal titolo " IL PASOK E LA PROSPETTIVA SOCIALISTA".La manifestazione si svolgerà presso l'Hotel Caravel di Atene domenica 24 ottobre e avrà tra i relatori la professoresse Louka Kasteli, docente presso l'Uiversità di Atene e direttrice del centro per lo sviluppo del OOSA e Stavros Lygeros, noto giornalista scrittore.

Il Sindaco in visita alla VI Circoscrizione

21/10 E’ iniziato ieri, con la visita al quartiere di San Vito e via degli Stadi, il viaggio nelle Circoscrizioni cittadini voluto dal Sindaco e dai capigruppo consiliari di maggioranza del Comune di Cosenza.
“Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato il primo cittadino – è stimolare la partecipazione dei cittadini e una politica dell’ascolto”. “Sono rimasta assai colpita – ha continuato – dalla massiccia partecipazione di pubblico. Segno di crescita da parte di tutti”. I cittadini della VI circoscrizione hanno accolto infatti numerosi la possibilità di esporre direttamente al Sindaco e al Consiglio i disagi che affliggono i loro quartieri. Tanti i problemi emersi dalle loro domande.
Dalla manutenzione carente all’insufficiente presenza dei vigili urbani, dalla scarso rispetto della segnaletica e dei limiti di velocità al degrado delle infrastrutture. San Vito necessita di spazi ricreativi per i giovani, di un miglior collegamento con il centro città e di un rilancio sociale. Il Sindaco, che era accompagnato dagli assessori Vittorio Cavalcanti e Maria Lucente e da alcuni consiglieri, tra cui i capigruppo Elena Hoo e Antonio Ciacco, ha preso nota, chiarito dubbi e soddisfatto richieste. “Sarà nostra cura sollecitare l’attenzione del settore manutenzione – ha assicurato – e coinvolgere l’Amaco perché migliori il servizio”. Ha spiegato le difficoltà finanziarie dell’anno appena trascorso, determinate dai tagli imposti dal governo, e ha chiarito che “l’organico dei vigili non è insufficiente, tuttavia la polizia municipale è chiamata a svolgere compiti di vigilanza e controllo non solo per le strade”. Ha garantito la consueta attenzione per i centri anziani di Serra Spiga e Sant’Aniello, nonché per la comunità Rom e ha sottolineato il crescente impegno dell’Amministrazione verso San Vito “a cominciare dal contratto di quartiere, che ci consentirà non solo di recuperare le infrastrutture, ma anche di creare luoghi di aggregazione”. “E’ necessario – ha concluso il Sindaco – riflettere insieme per puntare sulla rivalutazione dell’esistente”. Il prossimo appuntamento è per martedì 26 ottobre presso la II circoscrizione.

Il 24 manifestazione ambientalista "Banca del Clima" in Piazza XI

Si terrà il prossimo 24 ottobre in Piazza XI Settembre a Cosenza alle ore 10,00 la manifestazione ambientalista “ Banca del Clima”, promossa dal WWF e da Cittadinanza Attiva. Il progetto “ Banca del Clima”, nato nel 2002, con il Patrocinio del Presidente della Commissione Europea, quest’ anno ha come slogan “ Tu risparmi, il pianeta respira”, con lo scopo di promuovere la cultura ambientalista e sostenere tutte le associazioni ecologiste. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Cosenza, con il sostegno di Tim.

Due concorsi per il compleanno della città dei ragazzi

21/10 Nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la sua prima festa di compleanno, la Città dei Ragazzi indice i concorsi “Imbratta” e “Graffiti&Co.” volti a valorizzare alcune aree della struttura attraverso la realizzazione di opere grafiche inedite. I concorsi, riservati a ragazze e ragazzi residenti nella provincia di Cosenza, sono così articolati:
a) “I lenzuoli dei bambini” (concorso “Imbratta”), riservato ai piccoli dai 4 agli 8 anni, impegnerà i partecipanti nella sola giornata del 29 ottobre a partire dalle ore 15.30 e fino alle 18,30. Con l’ausilio dei tutor e attraverso l’uso di diverse tecniche pittoriche su tessuto, i bambini illustreranno i principali articoli tratti dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia ratificata dall’Italia nel 1991. La premiazione avverrà alle ore 18.30 dello stesso pomeriggio;
b) “I murales della Pace” (concorso “Graffiti&Co.”), riservato a ragazze e ragazzi dai 9 agli 11 anni che potranno ispirarsi o al tema della Pace o agli articoli 12 e 31 della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia. Questi ultimi riconoscono e sanciscono, rispettivamente, il diritto alla libertà di espressione ed il diritto al tempo libero, al gioco, alle attività ricreative;
c) “Writer: un sogno per il tuo futuro” (concorso “Graffiti&Co.”), riservato ai giovani artisti dai 15 ai 17 anni che vogliono tradurre il linguaggio dell’arte nel “linguaggio dei mondi futuri”.
Per le sezioni “Murales” e “Writer” dovranno essere presentati, entro le ore 18.00 del giorno 28 ottobre 2004 presso lo Scrigno Bianco della Città dei Ragazzi, elaborati su carta (formato non superiore al 50x70 cm) che riportino l’idea progettuale da realizzare, le prove colore e una breve descrizione del contenuto rappresentato. Le dieci opere finaliste saranno realizzate dagli autori stessi, a partire dal 2 novembre, sulle pareti prescelte della struttura. Una commissione interna sceglierà le tre opere vincenti alle quali verrà attribuito un riconoscimento.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai numeri 0984813557-559.

Mari (PSE) “Bisogna fare chiarezza sui lavori di somma urgenza”

20/10 Pietro Mari, consigliere comunale del Pse-Lista Mancini, ha reso noto di avere presentato un' interrogazione urgente al Sindaco di Cosenza sulla gestione dei lavori di somma urgenza. Questo il testo: “Egr. sig. Sindaco,è da diversi mesi che Ella pone all'attenzione del Consiglio Comunale e della città la questione, in nome della trasparenza, dell'uso distorto che in passato si è fatto dei lavori di Somma Urgenza o, più precisamente, delle procedure di assegnazione delle lavorazioni mediante "Affidamento diretto".Sicuri che durante tutti questi mesi Ella, con l'efficienza e la capacità che la contraddistingue insieme con i valenti tecnici di cui è circondata, abbia certamente individuato dei criteri, delle regole, degli indirizzi capaci a garantire la buona azione dell'amministrazione da Lei guidata, Le chiediamo alcune risposte a conferma della sua azione così da smentire chi la accusa di lanciare solo improvvisati proclami.In particolare Le chiediamo:Quali indirizzi, criteri, regole Lei e la sua Giunta avete emanato e quali gli atti amministrativi relativi per regolamentare al meglio le procedure circa i lavori d'urgenza con affidamento diretto.Qual'è l'ammontare complessivo delle lavorazioni assegnate negli ultimi quattro mesi mediante "Affidamento Diretto", specificando per gli stessi affidamenti le nuove procedure seguite.Se corrisponde al vero l'avvenuto "Affidamento diretto" di lavorazioni di importo superiore a 20.000 Euro, limite massimo indicato dalle norme vigenti salvo casi di grave urgenza specificati dalla legge, indicando in tal caso l'elenco delle ditte affidatarie, la procedura di scelta delle stesse e gli atti amministrativi relativi.Con l'occasione si chiede copia di tutti gli atti amministrativi dei procedimenti relativi ad "Affidamento diretto" con lavorazioni in corso di esecuzione di importo superiore a 20.000 euro”.

La madre protesta in comune e in giornata le viene risolto il problema

20/10 Non è un iter del tutto naturale quello che è accaduto quest’oggi a Cosenza, ma se questo è necessario, allora una madre ricorre a tutti i mezzi pur di veder risolto il problema del figlio. In pratica è stato risolto, almeno momentaneamente, il caso del bambino di 13 anni con disabilità motoria, la cui madre ha protestato questa mattina davanti al Comune. Legandosi alle colonne dei portici del palazzo di città. Il bambino, che abita in un alloggio al terzo piano in un fabbricato dell’Aterp senza ascensore, per andare a scuola nei suoi spostamenti è stato supportato finora dagli operatori di una cooperativa sociale che lavora per il Comune di Cosenza e ora dai giovani volontari del servizio civile, che sono stati impiegati da agosto.
Il bambino crescendo è diventato naturalmente più pesante, per cui alcuni volontari hanno evidenziato all’amministrazione che il trasferimento “a spalla”, finora effettuato, poteva essere a rischio sia per il bambino, che per i volontari stessi.
D’altra parte la legge 626 sulla sicurezza dei luoghi di lavori vieta il trasporto di carichi superiori a 30 Kg, dovendo tra l’altro superare un dislivello di tre piani.
La signora ha già richiesto all’ASL di ottenere un montascale cingolato, un ausilio di estrema utilità, già utilizzato da altri nostri utenti.
Visto che tale cingolato non è stato ancora consegnato, l’Assessore ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo, questa mattina ne ha richiesto personalmente uno in comodato d’uso gratuito ad una ortopedia cittadina, la Medicure, che si ringrazia, per utilizzarlo in questa fase transitoria.
Rimane il problema dell’estremo disagio di coloro che sono confinati in “case prigioni”. “A queste persone – secondo l’assessore Gallo - bisogna cercare in ogni modo di garantire la massima autonomia, abbattendo le barriere architettoniche esistenti o favorendo il loro trasferimento in altri alloggi.
Abbiamo nei mesi scorsi già segnalato il problema all’Aterp, che pare ora avrà a disposizione dei fondi regionali per il recupero e la riqualificazioni di fabbricati in alcune zone della città.
L’Amministrazione – precisa ancora l’assessore Gallo - è impegnata ad offrire il suo sostegno a queste persone in difficoltà estrema, anche se sottolinea che la domanda di assistenza è crescente e superiore alla sua capacità di offerta attuale.
Ciò nonostante negli ultimi due anni i servizi siano stati potenziati e non ridotti come è avvenuto nel caso di altri enti e nonostante i tagli del Governo ai trasferimenti per i Comuni.
Ad esempio per erogare il servizio di trasporto e di accompagnamento alle persone con disabilità gli autisti comunali sono aumentati da 1 a 8, gli operatori sociali da 27 a 37 (per i 10 volontari ottenuti dal Servizio Civile), i mezzi accessibili dotati di pedana elevatrice da 1 a 3. E’ da sottolineare che il Comune utilizza fondi comunali per il pagamento dei 27 operatori della cooperativa sociale, ai quali bisogna aggiungere il costo degli autisti, di altro personale comunale e dei mezzi. Per il sostegno alle persone con disabilità quest’anno abbiamo però ricevuto dalla Regione finora solo 19.000 Euro. Nell’ambito del PSU abbiamo comunque ottenuto – prosegue l’assessore Vincenzo Gallo - ulteriori finanziamenti per offrire sostegno a queste persone, anche attraverso il potenziamento del servizio taxi e di assistenza domiciliare, la realizzazione di una piscina per la riabilitazione e l’abbattimento di barriere architettoniche su spazi ed edifici di nostra proprietà. Anche nel PIT sono stati inseriti fondi per l’assistenza sociale e altri dovrebbero essere disponibili attraverso i Piani di zona, utilizzando la legge 328. Ci auguriamo, pertanto, di poter aumentare ulteriormente il nostro aiuto alle persone con disabilità, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati”.

Barile (Cdl) “Sostenere la proposta di ospitare un museo del Risorgimento all’ex edifico delle Canossiane”

20/10 Dichiarazione del Coordinatore della CDL in Consiglio Provinciale Mimmo Barile “Eugenio Bruni e Vittorio Perri, coordinatori rispettivamente dell’associazione per la tutela dei diritti dei cittadini del centro storico e dell’associazione Aurora, hanno proposto nei giorni scorsi che l’ex edificio delle Canossiane di rione Massa, che una Convenzione tra Comune e Provincia destinerebbe a nuova sede del Liceo Artistico, fosse destinato ad ospitare un museo dedicato al Risorgimento ed in particolare ai Fratelli Bandiera, fucilati a poche centinaia di metri. Si tratta di una proposta estremamente interessante che ritengo possa trovare il sostegno di tutta la Cdl in Consiglio provinciale e, probabilmente, riaccenderà un dibattito quanto mai attuale tra chi, con ostinazione, tende a voler dimenticare e far dimenticare la storia e chi, invece, considera la memoria del passato un patrimonio da salvaguardare e rispettare sempre. Da Luigi Fera ai Fratelli Bandiera (che non sono stati nemmeno commemorati in occasione dei 160 anni della loro morte), si ripete un canovaccio imbastito dai ‘liberal’ cosentini che preferiscono fare “orecchie da mercante” a un sentimento di italianità e di patria che nel Paese, è evidente, si sta riscoprendo. Non è demodé o anacronistico, in tempi di globalizzazione, ricordare e onorare il sacrificio dei Fratelli Bandiera e dei cosentini morti durante quei moti. Anche da Cosenza si può dare una risposta alla globalizzazione che è un processo economico inevitabile. Questa risposta, la sola possibile, è la difesa dell’identità. E non è una questione di colore politico. Non è più utile una distinzione fra destra e sinistra, si deve parlare - come sottolinea con grande intelligenza Marcello Veneziani – di comunitari e di liberal. Comunitari sono coloro che si sentono figli di una Patria, che tengono come un valore la famiglia, il rapporto fra padre e figli, con la propria gente, con i propri morti e con i figli e i figli dei figli. Il liberal non conosce vincoli non è figlio di un luogo ma del suo tempo. Liberal e chi si preoccupa dei poveri del mondo ma non dei poveri che stanno vicini a lui e che ha perduto l'attaccamento alle sue radici. E così ha perduto la dimensione dell'avvenire. In questa ottica la memoria storica deve essere disintegrata. Sarebbe bene ricordare che l’italianità è un valore che sovrasta e comprende le identità etniche e religiose. Essere italiano è una scelta quotidiana, profonda e a volte difficile, come ci hanno insegnato i milioni di italiani che vivono all’estero. Di italianità, fino a qualche decennio fa, si moriva. Per l’Italia sono morti i Fratelli Bandiera. Mi pare quantomeno strano, per certi versi incomprensibile, che in questo momento che si parla di Cosenza come destinazione culturale di grande prestigio per alcune iniziative importanti come il Museo all’aperto, non si riesca a valorizzare un fatto storico che ha visto questa città protagonista e che già potrebbe, sia a fini culturali che turistici, essere sfruttato adeguatamente. “

Domenica 24 la giornata Missionaria mondiale e Festa dei Popoli “Fame di pane, fame di Dio”

20/10 «Fame di pane, fame di Dio» è il tema della Giornata missionaria mondiale che sarà celebrata domenica 24 ottobre anche nell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.
Nella mattinata, in varie parrocchie di Cosenza alcuni missionari (fra i quali don Battista Cimino, sacerdote della nostra Arcidiocesi recentemente ferito durante un agguato in Burundi), saranno disponibili per dialogare con i giovani, cogliendo l’occasione per far conoscere meglio i progetti che il Centro missionario diocesano sta sostenendo: scuole nelle baraccopoli di Nairoby, costruzione di pozzi per l’acqua potabile, aiuto ai pigmei, adozioni di solidarietà, e così via. Insieme alle informazioni sui progetti di sviluppo, sui diritti umani violati e sui disastri umanitari, i missionari si soffermeranno anche sull’opera di evangelizzazione e promozione umana verso le Chiese giovani e povere.
Nel pomeriggio, in piazza Prefettura a partire dalle ore 15.00 è prevista la “festa dei popoli”, «occasione di incontro con culture e tradizioni diverse, per soddisfare - dice don Antonio Abruzzini, responsabile del Centro missionario diocesano di Cosenza-Bisignano - la “fame di Dio” presente nella coscienza di ogni uomo. La “festa dei popoli” sarà occasione di incontro con l’ “altro”, lo straniero che, a volte, viene emarginato e considerato un “diverso”, dimenticando che è un nostro fratello. I fratelli immigrati da ogni Paese del mondo, le Autorità, gli operatori dei mezzi di comunicazione sociale e tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questa occasione di festa e di condivisione».

I lavoratori Trenitalia dal Sindaco “Preoccupazione per lo smantellamento della Stazione di Vaglio Lise”

20/10 Il bacino d’utenza ferroviaria del Cosentino rappresenta il 70% degli introiti per Trenitalia in Calabria. Ciò nonostante, invece di essere valorizzato con servizi più efficienti, questo comparto viene continuamente penalizzato con decisioni che poco guardano agli interessi della collettività. E, all’orizzonte, si profila anche lo smantellamento dell’officina di Vaglio Lise con il trasferimento dei quindici operai alla stazione di Paola. Di questa situazione hanno voluto, stamani, interessare il sindaco i lavoratori di Trenitalia Luigi Mollo, Michele Costantino e Vito Scarpelli (gli ultimi due in rappresentanza della Rsu aziendale) accompagnati dal consigliere Elena Hoo. I lavoratori hanno espresso le proprie preoccupazioni per il processo di smantellamento delle strutture a servizio di Cosenza, che va avanti da tempo e le cui tappe sono state segnate dalla eliminazione di diversi collegamenti e coincidenze utili soprattutto ai tanti pendolari, dal permanere di locomotori e materiali vetusti, dalla complessiva sottovalutazione di un bacino con intensità abitativa elevata e, quindi, certamente più interessante rispetto ad altre aree calabresi per le quali, però, si registrano attenzioni maggiori. In questo quadro già non roseo, lo smantellamento dell’officina e la prospettata chiusura della stazione di Vaglio Lise dalle 22 alle 6 del mattino avrebbero un effetto deleterio per il servizio, per centinaia di pendolari, per l’intera città. Il sindaco Eva Catizone ha condiviso le preoccupazioni dei lavoratori. “Una politica di nuovo decentramento delle strutture e di riduzione del servizio da parte di Trenitalia non è accettabile soprattutto nel momento in cui Cosenza si sta impegnando per sviluppare la politica del trasporto pubblico nell’intera area urbana.”Il sindaco ha quindi, già in mattinata, inviato una lettera ai vertici regionali di Trenitalia per esprimere contrarietà alle decisioni prospettate e chiedere un incontro che serva per confrontarsi sulle reali esigenze del territorio, che non possono ulteriormente essere trascurate.

Giannini riconfermato presidente del Conservatorio “S. Giacomantonio”

20/10 Giuseppe Giannini e' stato confermato alla presidenza del conservatorio ''Stanislao Giacomantonio'' di Cosenza. ''L' istituto - e' detto in una nota - si accinge a intraprendere un nuovo percorso grazie all'autonomia statutaria. Nuovi organi come il Consiglio accademico, la Consulta degli studenti, il Nucleo di valutazione, entreranno a far parte della vita artistica ed amministrativa del Conservatorio. La vecchia figura del 'presidente del Consiglio di amministrazione' iviene Presidente dell' istituzione tutta, con relativa rappresentanza legale''. ''Ci aspetta - ha detto Giannini - un periodo di lavoro intenso nel corso del quale sara' fondamentale che ciascuno degli organi del Conservatorio svolga il suo compito secondo una programmazione di ampio respiro, assumendo come valori le parole programmazione e coordinamento. Il Conservatorio e' sempre stato un riferimento culturale per la citta' e la provincia di Cosenza. E' importante che i suoi docenti e gli allievi siano messi nella condizione di esprimere al meglio le loro energie e i loro talenti''.

Il Comune di Cosenza chiede al Governo che la Finanziaria 2005 non contenga ulteriori tagli agli enti locali

20/10 ''L' Amministrazione comunale fa voti al Governo perche' la legge Finanziaria 2005 non contenga un' ulteriore riduzione dei trasferimenti agli enti locali''. E' quanto si afferma in una delibera approvata dalla Giunta comunale di Cosenza, presieduta da Eva Catizone. ''Dalla riduzione, infatti - si aggiunge nella delibera - deriverebbe l' obbligo di dover sopperire ai mancati trasferimenti statali con una imposizione aggravata dei ticket sanitari per quanto riguarda la Regione e con un aumento delle tariffe, del costi dei servizi e della fiscalita' locale per quanto riguarda i comuni''. L' esecutivo, con l' approvazione delle libera, ha aderito Giunta comunale di Cosenza, presieduta dal sindaco, Eva Catizone, ha deliberato l' adesione al documento conclusivo votato dai sindacati unitari il primo ottobre scorso a Roma sulla ''grave condizione di disagio economico, sociale e assistenziale della popolazione anziana''. In particolare, la Giunta comunale di Cosenza chiede al Governo e al Parlamento di ''modificare il sistema di tassazione attuale, superando la discriminazione che penalizza i pensionati per quanto riguarda l'area no-tax, che oggi e' di settemila euro per i pensionati e di settemilacinquecento per i lavoratori dipendenti. Occorre, semmai, ripristinare le misure a sostegno degli indigenti. Il documento approvato dai sindacati prevede anche la richiesta al Governo e al Parlamento di estendere l' aumento della pensione da 516 euro al mese, che oggi diventano 536 per effetto della rivalutazione, a tutti coloro che ricevono ancora una pensione di importo inferiore''.

De Rose: “Il Comune naviga a vista. Quale il rapporto fra indebitamento e potenziale di fatturato?”

19/10 ''Il Comune deve dire a chiare lettere qual e' il rapporto fra indebitamento e potenziale di fatturato, considerando che nel giro complessivo delle entrate una parte considerevole e' rappresentata dai fondi finalizzati per le spese di personale''. A sostenerlo e' stato, in una nota, Umberto De Rose, leader della Cdl al Comune di Cosenza. ''La vicenda Urban - ha aggiunto de Rose - e' stata considerevole dell' incapacita' di progettualita' espressa da quest' amministrazione, che pure scarica le responsabilita' su se stessa, i predecessori, e su qualche dirigente. Avere acceso altri mutui per ripianare i debiti Amaco e per completare il quadro Urban in cui c'e' stata la perdita della premialita' andra' a gravare ulteriormente sui costi dei cosentini: si tratta di spese miliardarie che rientreranno, presumibilmente, da tagli al Welfare o da nuove imposte''. ''So gia' - ha sostenuto De Rose - che mi risponderanno accusando il governo Berlusconi perche' Ambrogio, che e' l' unico interlocutore vero di quest' amministrazione, e' abile a girare la frittata. Ma controrispondo preventivamente affermando che i tagli agli enti locali sono previsti per tutti e che l' aggravio di spese e' il vero problema. Vorrei sapere sempre da Ambrogio, possibilmente, la previsione di gettito di entrata sulle centinaia di concessioni edilizie rilasciate: dovrebbe trattarsi di cifre altissime, se si pensa che le costruzioni arriveranno in zone gia' strutturate dove non e' valida la corresponsione di servizi prevista dalla legge Bucalossi''. ''Non esiste un progetto valido - ha concluso De Rose - ed Ambrogio mi perdonera' se sembrero' qualunquistico: la' dove si cede, vedi materia urbanistica, non ci sono vantaggi prevedibili, entrate finanziarie. E' un Comune che naviga a vista e che a breve rischiera' di trovarsi in gravissime situazioni finanziarie: la nostra credibilita' nel dirlo e' confermata da quelli che ci attaccarono due anni fa e che oggi, nella lite, ci danno pienamente ragione''.

Assemblea del movimento No Global il 23 a piazza Matteotti

19/10 Il 23 ottobre prossimo, alle ore 16, nell'ex deposito ferroviario, sito in Piazza Matteotti, si terra' un'assembela organizzativa del movimento No Global, in vista della manifestazione nazionale, prevista per il 27 novembre a Cosenza. la manifestazione porende le mosse dal fatto che il due dicembre, a Cosenza - informa un comunicato del Movimento - comincera' il processo, in corte d'Assise,'' per tredici compagni e compagne del movimento noglobal. L'accusa e' di aver costituito, col tramite di un'associazione sovversiva, una ''cupola'' capace di ''tele-guidare'' il movimento nei controvertici di Napoli e Genova 2001 per ''devastare le citta''' al fine di ''attentare all'ordine costituzionale e sovvertire l'ordine economico dello stato''. ''Con queste ed altre gravissime contestazioni (cospirazione, propaganda sovversiva, associazione a delinquere ecc) entra, quindi, nel vivo - spiega il comunicato - una vicenda processuale che ebbe l'attenzione di tutta l'Italia pochi giorni dopo il Social Forum di Firenze del 2002 con l'arresto ''cautelare'' di 18 attivisti meridionali. L'enorme solidarieta' popolare (che porto' a manifestare nelle strade di Cosenza oltre 100.000 persone), mise immediatamente in evidenza il carattere pretestuoso, tragicomico e incongruente del teorema accusatorio. Un teorema - spiega ancora il comunicato - che legge uno straordinario fenomeno politico come il prodotto di un'organizzazione verticista e criminale e che cosi' ribalta il quadro delle responsabilita' sui fatti di Napoli e diGenova 2001''.

Si è costituito a Cosenza il comitato dei Diritti dei Migranti

19/10 In preparazione alla Festa dei popoli, in programma a Cosenza il 24 ottobre 2004, e' stato costituito il Comitato promotore dei diritti dei migranti. L' iniziativa e' stata presa dalla Comunita' Filippina, la Comunita' Kurda, la Comunita' dell' Europa dell' Est, il Consiglio Islamico Italiano Aslem onlus- Cosenza, l' Azione Cattolica Italiana dell' Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, l' Associazione culturale multietnica La Kasbah, il Centro informazione immigrati Onlus, il Movimento giovanile missionario e l' Ufficio migrantes diocesano. Il Comitato, e' scritto in una nota, ha stilato un documento, sottoscritto da numerose associazioni, nel quale, richiamandosi ai principi fondamentali della Carta Costituzionale, sono effettuate una serie di richieste al Governo, al Parlamento, alla Comunita' Europea, a tutti i rappresentanti politici e gli amministratori della provincia di Cosenza, al Sindaco di Cosenza, ai Sindaci dei Comuni della Provincia ed al Presidente della Provincia di Cosenza e infine al Questore. ''In particolare - e' scritto nella nota - si chiede un impegno affinche' l' attuale legislazione nazionale in tema di migranti ed in tema di diritto d' asilo, la cosiddetta Bossi-Fini, ritenuta ingiusta, discriminatoria e razzista, si adegui al dettato Costituzionale ed alla Carta dei Diritti Umani, e l' impegno a superare definitivamente l' esperienza dei Centri di permanenza temporanea (Cpt), luoghi effettivi di detenzione. Agli amministratori locali si chiede un contributo per migliorare le procedure burocratiche relative al disbrigo delle pratiche per gli immigrati''.

Approvati dal Consiglio i mutui. Il verbale della seduta

19/10 Il Consiglio comunale ha approvato ieri a maggioranza le pratiche relative ad assunzioni di mutui per completare i lavori di: ristrutturazione del Teatro Rendano con eliminazione delle barriere architettoniche, ristrutturazione e recupero di piazza Valdesi, allestimento museale dell’ex caserma S. Agostino, riqualificazione Piazza Spirito Santo, per un totale di un milione e quattrocentomila euro circa.
Sono stati 22 i sì della maggioranza. Hanno votato contro i 6 esponenti della Casa delle libertà presenti in aula, si è astenuto Amedeo Pingitore.
Per il Pse-Lista Mancini, era assente Orazio Longo, hanno votato sì Salvatore Cinerari e Pietro Petrozza, mentre gli altri esponenti del gruppo hanno lasciato l’aula prima del voto e dopo aver chiesto che si votasse per appello nominale.
In apertura di seduta il Presidente Saverio Greco aveva informato l’assemblea della querelle in corso sulla denominazione del nuovo gruppo costituito da Longo, Cinerari e Petrozza. Greco ha ricordato le conclusioni cui è pervenuto il Segretario generale, che si è espresso “per l’opportunità di invitare il gruppo presieduto dal consigliere Longo ad utilizzare una diversa denominazione ovvero a chiarire i rapporti scaturenti dal patto associativo di cui all’atto pubblico repertorio n. 58548 del 10 luglio 2002, che consentirebbe ai Consiglieri Longo, Cinerari e Petrozza l’uso della surriferita denominazione.”
Di tale invito il Presidente ha dato informativa al Consiglio ed ai colleghi direttamente interessati “che –ha concluso- qualora volessero in un caso o nell’altro aderire al parere espresso dal Segretario Generale, potranno dargliene direttamente comunicazione secondo la procedura già seguita; provvederà quindi il Segretario Generale a comunicare al Presidente eventuali novità”.
IL DIBATTITO
Sulle quattro pratiche relative ad accensione di mutui ha relazionato l’assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Franco Ambrogio.
“Urban –ha esordito- ha rappresentato moltissimo in termini di trasformazione di valore aggiunto alla città. Ma vi sono dei problemi residuali che oggi cerchiamo di risolvere.”
“Nel 2001 – questa la ricostruzione di Ambrogio- venne firmata la convenzione Comune – Ministero LLPP sulla realizzazione di alcuni progetti sponda riguardanti Lungo Crati, piazza Spirito Santo, piazza Valdesi, il teatro Rendano e altri. Come per tutti i progetti Urban, era previsto un cofinanziamento comunale.
Dall’ottobre 2003 è emerso il problema della mancanza di risorse finanziarie per completare i lavori e si è andati avanti, da allora fino a luglio, con fondi di bilancio. Non essendo oggi più possibile reperire fondi di bilancio per coprire la parte comunale e dovendo, allo stesso tempo, completare le opere, si è deciso di ricorrere ai mutui quale unica strada percorribile.”
Damiano Covelli, Presidente della Commissione Bilancio ha detto che sarebbe utile capire perché non c’è stato il cofinanziamento a tempo debito. La Commissione ha comunque ritenuto di dover privilegiare il completamento delle opere ed ha votato in questo senso a maggioranza (4 a 2).
Franco Perri (FI) ha parlato di “evidenti irregolarità” ed ha sostenuto che
“Non si può dire di sì a pratiche che non hanno nulla di trasparente e che ci preoccupano perché non saranno le uniche del genere. Vorremmo sapere quali e quante sono le opere per cui sarà necessario in futuro ricorrere a mutui”.
Giuseppe Nardi (Udc)
Ha sostenuto che “o si è ritenuto dover distrarre parte dei fondi destinati a cofinanziamento, illudendosi di poter riparare con il reperimento occasionale di fondi; o si è pensato di avviare le opere senza avere disponibilità di propri fondi, in attesa di tempi migliori. In ogni caso c’è stata una scarsa capacità di gestione che oggi si ripercuote su tutta l’Amministrazione. Bisogna ora saldare i debiti e ultimare le opere compiute. Ci vuole un’assunzione di responsabilità politica ed amministrativa, che non riteniamo di dover condividere con questa maggioranza perché noi questo errore non lo avremmo commesso”.
Amedeo Pingitore (Idv nel Gruppo misto)
Ha espresso preoccupazione per quanto sta accadendo. “Il sindaco poche settimane fa rassicurava sulle floride condizioni economiche del Comune. Invece i cosentini sono costretti ad accollarsi debiti per circa 10 miliardi di vecchie lire. Errori di contabilità? Distrazioni economiche? Vorremmo saperlo. E quanti debiti ancora dovremo coprire?”
Per questi motivi, ha preannunciato l’astensione.
Pietro Mari (Pse-Lista Mancini) per mozione d’ordine
Ha chiesto che venisse permesso ad una delegazione di lavoratori della Vallecrati, che stavano manifestando in piazza dei Bruzi, di essere ricevuta in Consiglio comunale.
Il Presidente Greco ha assicurato che non c’era alcun problema ad accogliere la delegazione.
Fabrizio Falvo (An)
“Siamo favorevoli alla realizzazione delle opere, ma contrari ad un indebitamento in questi termini e condizioni. Credo ci sia una responsabilità politico-amministrativa che non si deve scaricare sui dirigenti. Il sindaco in carica era al tempo dei fatti assessore all’Urbanistica, quindi la responsabilità è del sindaco. Non crediamo, in ogni caso, che si riuscirà davvero a completare le opere.”
Pietro Mari (Pse-Lista Mancini)
Mari ha ricordato che nel bilancio pluriennale 2003 le opere erano previste con copertura Urban. “Ma nell’ottobre del 2003 circolava voce di una lettera di un dirigente autorevole al sindaco per informare che la prevista premialità in realtà non esisteva.
La Giunta successivamente accertò che effettivamente i fondi non c’erano. Perché allora si è aspettato un anno? Certamente c’è un equivoco, ma va chiarito. I lavori comunque saranno portati a termine, probabilmente da un sindaco veramente socialista e riformista”.
Umberto De Rose (Gruppo misto)
“E’ grave che non si riesca a chiarire come questo è successo.
Credo che la pratica vada ritirata e vada attivata una Commissione d’inchiesta.
C’è una grave crisi istituzionale e la città deve essere messa a conoscenza dell’esatto stato delle cose”.
Agostino Conforti (Psdi nel Gruppo Misto)
“Condividiamo la necessità che le opere siano completate e consegnate alla fruibilità dei cittadini.
E’ in questo momento preminente l’interesse a che a queste opere sia dato il sostegno finanziario. Le responsabilità andranno comunque accertate dopo”.
Alessandra La Valle (Ds)
“C’è un dato politico che emerge stasera ed è l’atto di responsabilità di questa Amministrazione. Non stiamo discutendo di indebitamento ulteriore, ma parliamo di sanare oggi quelle che sono state carenze del passato.
Non vogliamo sminuire Urban e la grande intuizione di Giacomo Mancini. Diciamo però che accanto a grandi luci emergono ora piccole ombre”.
Francesco Savastano (Alleanza Riformisti socialisti europei)
Ha detto di non credere che vi siano responsabilità, quanto piuttosto un cattivo funzionamento del meccanismo amministartivo soprattutto per quanto riguarda il mancato monitoraggio delle spese, pure previsto dall’accordo con il Ministero LLPP.
“Su questo dovremo stare più attenti in futuro per evitare errori simili. Vorrei anche capire se oggi spendiamo di più di quanto previsto nei progetti originari, ma voterò sì perché la città deve usufruire di queste opere”.
Savastano ha anche esortato ad evitare “logiche di bottega” e a far sì che la politica a Cosenza torni a volare alto.
Salvatore Dionesalvi (Margherita)
“Cosenza vive un momento felice, vi è un felice brusio che prelude a grandi opere, che garantiranno ai cittadini una migliore qualità della vita.
Merito di Eva Catizone, sindaco socialista e profondamente riformista che ha saputo bene utilizzare le risorse del POR Calabria, come la città vede”.
Dionesalvi ha auspicato uno sforzo congiunto per ritornare a fare quel gioco di squadra che è stato vincente nella realizzazione del Modello Cosenza.
Antonio Ciacco (pdci)
Ha detto che il cofinanziamento comunale non c’è mai stato, nonostante fosse stato espressamente previsto nel’accordo del 2001 con il Ministero dei lavori pubblici.
“Nel 2001 andava previsto il cofinanziamento. Ma, stranamente, chi doveva farlo, non l’ha previsto: è questo il nocciolo della questione. Chi ha avuto la titolarità funzionale sulla distribuzione dei fondi ha omesso di compiere questo atto.
I fondi sono arrivati, grazie al lavoro dell’attuale sindaco, ieri assessore all’Urbanistica, che ha fatto fino in fondo il suo dovere.
Era stata eretta una robusta cortina fumogena. Ma quando l’ultimo custode non c’è stato più, il mistero si è svelato: noi oggi paghiamo i debiti di altri. E li vogliamo pagare.
E’ facile governare come il Re Sole, “Dopo di me il diluvio”. Noi governiamo con senso di responsabilità, accollandoci situazioni pesanti che vengono dal passato e di cui non siamo responsabili.”
Franco Ambrogio, nella sua replica, ha espresso apprezzamento per la discussione. “Non potevano mancare note polemiche, riserve, perplessità per l’oggettiva difficoltà, anche mia, a comprendere i termini in cui si sono svolte le cose.
Ma noi abbiamo seguito una stella polare nel nostro ragionamento: non accendere un fuoco polemico rispetto al passato, ma risolvere i problemi, con un percorso di responsabilità verso la città e verso il nostro dovere istituzionale di governare che ci impone questo percorso.
C’è imbarazzo anche nell’affrontare questi problemi, ma oggi facciamo chiarezza e diciamo semplicemente alla città che con questi mutui vogliamo completare le opere”.
Sono seguite le dichiarazioni di voto di:
Giovanni De Rose (Polo Sud) (Si devono pagare le ditte: è un irrituale riconoscimento di debiti fuori bilancio. Questa Amministrazione fa continui ricorsi a mutui): no
Carlo Salatino (Sdi) (Fare chiarezza sul punto, ma voteremo i mutui perché altrimenti faremmo un grave torto alla città): sì
Fausto Orsomarso (An) (Responsabilità politiche che hanno una continuità. Non si può accettare che per inefficienze e incapacità dei cittadini si assumano altri debiti): no.
Franco Perri (FI) (Questa è un’Amministrazione che invece di andare avanti, va a ritroso. Per i programmi recentemente finanziati si trascurano ingiustamente i meriti della Giunta regionale”): No
Elena Hoo (Ds) (Nessun mistero: per il cofinanziamento si è cercato di fare fronte con fondi del Comune, che però non ci sono. Ci facciamo carico di questi mutui, perché non c’è altra via per risolvere il problema ed in omaggio ad una continuità politica che non rinneghiamo): sì.
Vincenzo Adamo (Pse) (Se non ci fosse stato il ribaltone, questo mutuo non sarebbe stato accollato ai cittadini. L’iter della pratica inizia nel 2000 e nei vari piani triennali le opere figurano sempre come investimenti Urban. La premialità c’era e sta nell’accordo originario, poi nel sottoprogramma sottoscritto dal responsabile del procedimento. Nel 2003 la Giunta prende atto della lettera del dirigente che segnala il mancato arrivo dei fondi e propone un documento di indirizzo per cominciare a pagare, perché tanto i soldi dovranno arrivare. Esprimo netta contrarietà per come questa Amministrazione ha gestito un fondo che si trasforma in un mutuo).
Le pratiche sono infine state votate insieme ad un emendamento della maggioranza che prevede la possibilità per la Giunta di ottenere i mutui da altri enti finanziatori oltre che dalla Cassa Depositi e Prestiti.
- Approvazione dell’acquisto degli autobus
Dopo una breve pausa i lavori del Consiglio comunale sono ripresi dal punto 6 all’ordine del giorno: Art.3, comma 18, lett. h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) - Contrazione mutuo di Euro 3.488.006,14 con la Cassa dd.pp. da trasferire all’A.M.A.CO. S.p.A., per l’acquisto di n. 44 autobus, etc., funzionali all’erogazione del servizio pubblico di trasporto locale. Approvazione schema contratto di servizio.
Alla presenza del Sindaco e di 31 Consiglieri, l’Assessore alla mobilità, Vittorio Cavalcanti svolge la propria relazione
“Quello che richiediamo oggi – ha detto Cavalcanti - si inserisce in un progetto che è in continuità politica con gli atti che hanno caratterizzato la precedente amministrazione”.
Cavalcanti inquadra il discorso da un punto di vista legislativo e fa immediato riferimento all’atto di indirizzo dell’Amaco del febbraio 2004. “E’ in quell’atto – prosegue - che si tracciano le linee di sviluppo dell’azione politica dell’amministrazione nel settore trasporti con il sostegno dell'amministrazione all’Amaco.
Recentemente ho dato atto all’Assessore regionale ai trasporti di essere riuscito a sbloccare un provvedimento fermo del 1998 per il rinnovo degli autobus cittadini. Da parte nostra abbiamo insistito con la Regione affinché fosse adottata una misura specifica per gli automezzi a metano che garantiscono un basso tasso d’inquinamento. In questo modo abbiamo potuto prevedere il rinnovo di 44 autobus, che equivale quasi all’intero parco automezzi dell’Amaco.
Si tratta di un passo importante all’interno del più ampio progetto che assegna ad Amaco un ruolo centrale nel sistema di mobilità nell’area urbana. Anche se siamo consapevoli che non basta solo sostituire i mezzi per cambiare le attuali condizioni.
Conosciamo tutti la realtà dell’Amaco. Con questo provvedimento andremo a ricapitalizzare una azienda che non è in condizioni floride di oltre 10 milioni di euro. Sarà una ricapitalizzazione a costo zero per l’azienda, visto che il 75% viene dalla Regione e il resto dal Comune.
Dalla parte del Comune, invece, questa azione va considerata come un investimento e non una elargizione a fondo perduto. E’ una misura che dovrà stimolare nell’Amaco tutte le azioni previste nell’atto di indirizzo e che, in ogni caso, avrà ricadute positive notevolissime, non solo per la sostituzione dei mezzi, ma anche per la enorme riduzione delle spese di manutenzione, degli oneri di ammortamento e per l’acquisto del carburante. A questo punto ci aspettiamo al più presto un piano industriale condiviso dalle organizzazioni sindacali e portato all’attenzione e all’esame del Consiglio Comunale”.
Il Presidente della Commissione Bilancio, Damiano Covelli (Ds), riferisce sui lavori della commissione bilancio. “Sull’argomento c’è stata ampia discussione, approvazione con 4 voti favorevoli e l’astensione del Consigliere Falvo, An.
L’Amaco da sola non può reggersi – prosegue Covelli - per responsabilità di chi ha avuto l’onere di guidarla fino ad oggi. Fa bene l’Amministrazione comunale a correre ai ripari e, responsabilmente, chiede al Consiglio di aiutare questa azienda ad uscire dalla difficoltà. E il primo passo è stato l’atto di indirizzo dell’Amaco.
Credo che una riflessione vada fatta anche sul progetto Binbus – conclude Covelli - che dopo integrazione tariffaria doveva anche essere vettoriale. E sui motivi per i quali la Regione Calabria si ostina a non considerare la linea con Andreotta all’interno dell’ambito urbano. Questa misura farebbe cambiare di molto la realtà”.
Stefania Covelli (Forza Italia) interviene come Vice Presidente Commissione Trasporti e come consigliere di minoranza.
“La commissione trasporti non ha, da mesi, un presidente. – ricorda Covello - Noi come centrodestra abbiamo sempre cercato di garantire equilibri, ma è chiaro a tutti, ormai che in questo Consiglio non si parla più di politica, ma solo di pratiche. Solo questa mattina abbiamo potuto approfondire l’argomento di cui stiamo parlando.
Ma il problema traffico coinvolge tutti i cittadini e non è con l’acquisizione di 44 autobus che si risolve il problema. Otto mesi fa sentimmo relazione brillante del presidente Amaco Cribari, di cui, poi, non abbiamo saputo più niente. Si è parlato di un piano di riconversione industriale, ma non l’abbiamo ancora visto. Si è parlato di riqualificazione e formazione del personale, che invece è demotivato al massimo. Avremmo voluto sentire anche il Presidente dell’Amaco. Anche per sapere se con questo importo enorme che sta per essere versato nelle sue casse l’Amaco potrà fare fronte a tutti i bisogni”.
Stefania Covello conclude il suo intervento preannunciando l’astensione del gruppo di Forza Italia.
Il dibattito inizia con l’intervento del Consigliere Pietro Mari – Pse Lista Mancini, il quale chiede al presidente di fare in modo che “gli assessori non apostrofino i consiglieri comunali che possono entrare o uscire dall’aula e soprattutto votare secondo le proprie convinzioni.
Comprendo bene il disagio dell’Assessore Cavalcanti. Perché la giunta non ha mantenuto gli obblighi previsti negli impegni programmatici a febbraio. Riguardo alle tecnologie e all’aspetto gestionale bisogna tenere conto che a Firenze, dove ci sono oltre 100 pullman a metano, l’azienda è in grosse difficoltà per la manutenzione dei mezzi a metano. La gestione di questi motori non è semplice né economica. E se è vero che l’unica azienda calabrese in grado di granire la manutenzione dei mezzi a metano si trova a Gioiosa, forse bisognerebbe porsi una riflessione sui costi”.
Sulle condizioni dell’Amaco, Mari ricorda che i problemi sono nati solo nella gestione commissariale. “Il Pse ostacolerà in tutti i modi una strategia di chi vuole chiudere Binbus. L’Assessore cavalcanti ha parlato di continuità, ma con questi compagni di ventura la continuità l’abbiamo persa già da parecchio”.
Amedeo Pingitore – Italia dei Valori: “Ci saremmo aspettati altro in termini di organizzazione del sistema del trasporto pubblico. Mentre ci sono troppi punti oscuri rispetto alla funzionalità e alla manutenzione riguardo a questi nuovi mezzi pubblici.
Non è possibile che la Regione consideri extraurbani anche chilometri attraversati nel territorio cittadino.
“Non accettiamo questo altro mutuo, perché non è stato detto in quanto tempo debba essere risanato questo debito. Potremmo trovarci – conclude Pingitore - nella condizione di avere mezzi già diventati obsoleti mentre noi ancora stiamo pagando il mutuo”. Pingitore annuncia un progetto di Idv sul rilancio dell’Amaco la prossima settimana.
Giuseppe Nardi – Udc: “Apprendo con piacere della smentita dell’assessore Cavalcanti dalle paventate dimissioni dall’incarico. Mi duole pensare, però, che non avrà un compito agevole. La patrimonializzazione dell’Amaco, grazie alla Regione Calabria, pesa sulle casse comunali solo per il 25%.
Tramite questa operazione l’Amaco riesce ad acquisire una nuova flotta di autobus. E a migliorare la qualità dell’azienda da tutti i punti di vista. Siamo convinti che una ritrovata efficienza dell’Amaco non passa tanto attraverso nuovi autobus, quanto attraverso un razionale piano del traffico. Ma è necessario che l’Amaco renda conto al Consiglio comunale del piano industriale per l’impiego di tali finanziamenti.
Su questo argomento – conclude Nardi – il gruppo dell’Udc ha scelto di cooperare”.
Saverio Greco (Sdi): “Sul problema del trasporto e della gestione dell’Amaco il Consiglio comunale ha svolto e sta svolgendo un ruolo importante. Voglio precisare che questa non è una pratica che arriva all’improvviso, ma dopo una serie di passaggi politici che riguardano un problema che non nasce certo adesso e che non riguarda solo questa città. Ci apprestiamo ad inserire per la prima volta in città un controllo verso le società partecipate. Ma per realizzare i risultati indicati nell’atto di indirizzo per il rilancio dell’Amaco c’è bisogno di un centrosinistra che sappia tornare alla politica, individuare e smaltire le tossine che si rischia di produrre, con una visione ampia dove tutti si facciano carico di contribuire a risolvere i problemi che ogni tanto si creano”.
Greco conclude indicando nella unità dei socialisti un punto di forza per il centro sinistra calabrese.
Agostino Conforti (gruppo misto): “All’Amaco saranno forniti quasi 12 milioni di euro. Non possiamo non ricordare, allora, l’atto di indirizzo e gli impegni di febbraio. Rivendichiamo la necessità di conoscere un piano industriale. L’Amaco deve essere integrata nella politica di mobilità urbana. Dobbiamo andare oltre binbus, perché è gravissima l’assenza di controllo sugli autobus extraurbani che effettuano molte fermate in città. La scelta dei pullman a metano – prosegue Conforti - è in linea con gli aspetti più moderni trasporto pubblico locale. Mi auguro, semmai, che anche il nostro comune partecipi al bando nazionale di 90 milioni di euro per l’acquisizione di veicoli a carburante ecologico. Potrebbe essere utilizzato per il rinnovo del parco auto della polizia municipale”.
Umberto De Rose (gruppo misto): “L’Amaco, secondo quello che si apprende dai giornali, è in grande difficoltà. Il vero problema dell’Amaco non è avere 44 mezzi nuovi, ma capire come riuscire ad avere clientela. Avete accennato tutti ad un piano industriale ma ancora oggi non lo abbiamo. Covelli dice di conoscere bene i motivi di difficoltà attuali dell’Amaco, ma dimentica che Amaco è sempre stata gestita dal centro sinistra”. De Rose, mostrando un documento firmato da quattro sigle sindacali che dice che Amaco abbisogna solo della dichiarazione di uno stato di crisi, si chiede: “di fronte a questo come si fa a chiedere al consiglio comunale di dare ad una azienda del genere, capace solo di gestire inefficienze e debiti, 7 miliardi di vecchie lire?”
De Rose conclude chiedendo una commissione d’inchiesta per capire cosa è successo riguardo ai fondi Urban.
Elena Hoo (Ds) precisa che “nessuno ha voluto vendere questa delibera come una bacchetta magica che risolve in un tocco tutti i problemi dell’Amaco. Sarà importante monitorare più da vicino i problemi della riorganizzazione, ma sarebbe sbagliato anche considerare il rilancio dell’Amaco legato solo ad una ristrutturazione dell’azienda. L’atto di indirizzo è stato solo il primo passo di una tematiche che deve essere affrontata complessivamente. L’esperienza Binbus andrebbe salvaguardata, ma si devono verificare anche delle condizioni, perché l’integrazione deve avvenire a pari condizioni. Non è tollerabile che i mezzi dell’Amaco non possono uscire dal territorio comunale, mentre i mezzi degli altri possono entrare nel territorio di Cosenza”.
Antonio Ciacco (Pdci): “Ricordo che alla fine della gestione commissariale, dal 1994 al 1999, l’Amaco è passata da qualche miliardo di debito ad 80 milioni di attivo. Poi, dopo il 1999 ben altre gestioni si sono succedute. Si coniugarono linguaggi del trasversalismo e poi del clientelismo. Un socio di minoranza della Cosenza Service è stato liquidato con 200 milioni. Una generosa liquidazione equivalente ad una dissipazione del capitale. C’erano tre signorotti che soddisfacevano i più famelici appetiti speculativi. Quella gestione era diventato per davvero un cancro nella vita politica ed amministrativa della città.
L’Amaco era una grave eredità della precedente esperienza amministrativa che abbiamo risolto attraverso una sobria presa di responsabilità. Già l’atto di indirizzo trovò forti e inquietanti resistenze. Ora la manutenzione, che non sarà più un generoso albero della cuccagna. Oggi, parlando di Amaco, parliamo di investimenti”.
Francesco Perri (Forza Italia): “Dopo le dichiarazioni della maggioranza sembra che a governare la città siamo stati noi negli ultimi dieci anni. I fatti del 1999 non avvennero certo per responsabilità del centro destra. La Regione, che viene chiamata clava maligna, riuscì a sbloccare qualcosa come 19 miliardi di vecchie lire che le giunte precedenti di centro sinistra non riuscivano a recuperare. Noi siamo per davvero solidali con i lavoratori dell’Amaco. Sull’argomento in questione non ci opponiamo. Perché di fronte al pericolo che oltre 200 famiglie rischiano di non avere il loro stipendio, noi siamo pronti a collaborare. Il riferimento a Catanzaro è fuori luogo, perché in quel caso le distanze imposte dalla legge sono rispettate, mentre nella tratta Cosenza-Castrolibero non è così”.
Al termine della discussione prende la parola per una breve replica l’Assessore Cavalcanti. “Approvando questa misura l’Amaco avrà una dotazione importante – dice Cavalcanti, che ringrazia per le considerazioni dei consiglieri che costituiscono uno stimolo importante - quando parliamo di luci e di ombre, individuando specifiche responsabilità, bisogna essere più cauti. E’ difficile sostenere che se oggi siamo in condizione, anche con questa misura, di rilanciare l’azienda il percorso è iniziato da qualche anno mentre prima le cose erano state fatte in modo completamente diverso. Non mi pare che sia così.
Riguardo alla situazione dell’Amaco, questa non è fallimentare. Al di là di una situazione di minore o maggiore insolvenza bisogna fare riferimento alla missione per la quale nasce, se esiste ancora oppure se è superata. Se il servizio non avesse alcuna prospettiva non ci sarebbe motivo di continuare. Ma non mi sembra che la missione del trasporto pubblico vada gettata nel cestino. Noi vogliamo fare l’esatto contrario”.
Hanno poi preso la parola, per dichiarazione di voto, Fabrizio Falvo che ha annuncia l’astensione di An; Domenico Ambrosiano, preannuncia il voto favorevole dell’Udeur;
Elio Bozzo (Margherita), voto favorevole; Francesco Perri (Forza Italia) preannuncia astensione; Elvira Maddaloni annuncia la decisione del Pse di non prendere parte al voto.
Prima delle procedure di votazione Pietro Mari (Pse-Lista Mancini) chiede anche per questa pratica la votazione per appello nominale. Antonio Ciacco prende la parola per una questione pregiudiziale sulla votazione, chiedendo che il consigliere proponente rimanga in aula. Ma il presidente Greco decide di procedere per appello nominale: sono presenti 20 consiglieri più il sindaco.
Si procede, quindi, con la votazione per alzata di mano. La delibera è approvata all’unanimità dei presenti.
I lavori del Consiglio sono poi rinviati, su proposta del Consigliere Carmensita Furlano (Ds).
La dichiarazione dell'amministrazione

All’indomani del Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per il risultato conseguito con l’approvazione di pratiche destinate ad incidere positivamente sulla collettività.
“Opere importanti – si legge in una nota dell’Amministrazione- potranno essere completate e verranno consegnate ai cittadini grazie all’assunzione di una serie di mutui che è anche un’assunzione di responsabilità.
Il felice momento di vigilia di nuove realizzazioni che Cosenza sta vivendo non poteva non includere la conclusione di lavori che, insieme ai molti altri realizzati, a quelli in corso e a quelli previsti con i nuovi programmi già finanziati, comporteranno un notevole innalzamento della qualità della vita per i cittadini.
A queste pratiche si aggiunge l’altra, non meno importante, che prevede nell’immediato l’acquisto di nuovi mezzi, ma è anche di preludio al rilancio dell’Amaco.
Il mutuo per l’acquisto dei 44 autobus di nuova generazione è un investimento importante poiché da esso deriveranno benefici in termini di riduzione di costi e di miglioramento del servizio. Diventa, inoltre, il presupposto per l’apertura di un processo di rinnovamento più complessivo per l’Azienda ed i lavoratori che vi sono impiegati.
Ieri si è solo iniziato un cammino di rilancio che ora ha altre due tappe a brevissimo termine: il riconoscimento da parte della Regione dei maggiori contributi che l’Azienda a buona ragione chiede; la definizione, in accordo con le organizzazioni sindacali, della riorganizzazione interna che, seppure comporterà qualche sacrificio, potrà però garantire, infine, maggiore tranquillità per i posti di lavoro.”

PSE “Giunta in stato comatoso. Delibere approvate grazie al voto del Sindaco”

19/10 Il gruppo consiliare del Comune di Cosenza del Pse-Lista Mancini ha approvato il seguente documento: “Neanche il proditorio intervento del Presidente della Provincia che ha nominato assessore alcuni consiglieri comunali di Cosenza, è riuscito nell'intento di rianimare la boccheggiante giunta del ribaltone antisocialista, concepita dal Sindaco di Cosenza. La certificazione dello stato comatoso dell'attuale amministrazione è stata confermata in tutta la sua gravità durante l'ultimo consiglio comunale nel quale l'approvazione di alcune delibere è stata possibile solo grazie al voto determinante del Sindaco che ha consentito di raggiungere il numero legale. L'avvicinarsi delle elezioni regionali, insieme agli appetiti di alcuni consiglieri che stanno diventando sempre più famelici e che non sono stati ripagati per come si attendevano, contribuiranno ad aumentare le turbolenze.Per intanto sarà utile che gli ottimi presidenti del consiglio provinciale e quello del consiglio comunale di Cosenza concertino le convocazioni delle rispettive assise al fine di evitare le spiacevoli sovrapposizioni che si sono registrate nella giornata di lunedì. Il rischio è quello di diventare involontari responsabili dell'insorgere di un terribile dilemma nei consiglieri comunali-assessori provinciali che, da una parte, partecipando ai lavori del consiglio comunale rischiano di sottrarre la loro funzione di amministratori provinciali ai cittadini che aspettano risposte alle loro esigenze e dall'altra, preferendo come sarebbe giusto la partecipazione ai lavori del consiglio provinciale, rischiano di sottrarre il loro prezioso sostegno al traballante Sindaco di Cosenza. Questa sovrapposizione tra la giunta del ribaltone antisocialista concepita dal Sindaco di Cosenza e quella voluta dal Presidente della Provincia rischia di indebolire e di essere fatali al fronte del centrosinistra impegnato in una difficile sfida per la conquista del governo della regione.”

Domani Parte la campagna di vaccinazione antinfluenza

19/10 Domani 20 ottobre, alle ore 11,00 , nella sede dell'A.s. di Cosenza, in via Alimena, il direttore generale, Francesco Buoncristiano, il direttore sanitario, Romano Musacchio, ed il capo dipartimento prevenzione, Marcello Perrelli, illustreranno alla stampa i contenuti della campagna di vaccinazione antinfluenzale, che partira', operativamente, dal 25 ottobre prossimo. ''Alla stampa, che e' sempre stata corretta e puntuale anche nel formulare le critiche - ha detto il direttore generale, Francesco Buoncristiano - chiedo di essere presente e di aiutarci per fare in modo che i cittadini sappiano e siano informati. Ci sono persone a rischio - ha aggiunto Buoncristiano - per le quali il vaccino puo' essere un salvavita''.

Maggioranza risicata approva i mutui del Comune. Il Pse abbandona l'aula.

18/10 E’ terminato dopo la mezzanotte il Consiglio comunale di Cosenza che ha approvato a maggioranza (21 voti) i primi sei punti dell’ordine del giorno, inerenti l'accensione di mutui per l'esecuzioni di lavori e l'acquisto di 44 nuovi pulmman. Nell'ordine: – L’approvazione del verbale della precedente seduta consiliare del 28 settembre 2004.; - L’assunzione con la Cassa Depositi e Prestiti di un mutuo di Euro 557.834,00 occorrente per il finanziamento dei lavori di “Ristrutturazione aree Teatro Rendano eliminazione barriere architettoniche”; - L’assunzione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di Euro 180.797,00 occorrente per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione e recupero piazza Valdesi. – L’assunzione con la Cassa Depositi e Prestiti di un mutuo di Euro 540.234,00 occorrente per il finanziamento dei lavori di “Allestimento museale ex caserma S. Agostino”; - L’assunzione con la Cassa Depositi e Prestiti di un mutuo di Euro 149.238,00 occorrente per il finanziamento dei lavori di riqualificazione Piazza Spirito Santo. ; - L’art.3, comma 18, lett. h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) - Contrazione mutuo di Euro 3.488.006,14 con la Cassa dd.pp. da trasferire all’A.M.A.CO. S.p.A., per l’acquisto di n. 44 autobus, etc., funzionali all’erogazione del servizio pubblico di trasporto locale e approvazione schema contratto di servizio. Grande tensione in aula per il dissenso del PSE che è culminato nell’abbandono dell’aula al momento del voto, assieme ai gruppi di opposizone, evidenzaindo così il dissidio con l'attuale Giunta. Il Sindaco, dal canto suo aveva, precedentemente al voto, emesso un comunicato che stigmatizzava il comportamento del PSE, affermando: “Stigmatizziamo fortemente il comportamento dei consiglieri comunali del PSE-Lista Mancini che hanno con ogni mezzo tentato di impedire l’approvazione di quelle pratiche di mutuo all’ordine del giorno, considerate dall’Amministrazione comunale di particolare importanza per il completamento dell’opera di riqualificazione del centro storico. I consiglieri del PSE – ha sottolineato ancora il Sindaco – hanno dato vita ad un ridicolo ostruzionismo frapponendosi in ogni modo al completamento delle operazioni di voto che hanno riguardato l’accensione dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti per importanti lavori di ristrutturazione del Teatro “Rendano”, per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione e recupero di Piazza dei Valdesi, di Piazza Spirito Santo e per l’allestimento del Museo nell’ex Caserma S.Agostino che rappresentano presidi di eccellenza del centro storico della città. Se è stato oggi possibile approvare le pratiche di mutuo che consentiranno di completare l’opera di riqualificazione e di valorizzazione di questi significativi presidi della città storica, ciò è stato possibile grazie ad una maggioranza dalla quale, però, è sempre più distante il PSE. La sua condotta nel Consiglio comunale di questa sera – ha detto ancora il Sindaco- ha travalicato la normale dialettica politica, uniformandosi piuttosto alle posizioni della minoranza. Questo perché il PSE-Lista Mancini – si è chiesta la Catizone - ha sempre fatto della riqualificazione del centro storico un suo cavallo di battaglia?”. I restanti punti all’oedine del giorno e cioè : Il conferimento della cittadinanza onoraria a Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Agostino - Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano; La fondazione dell’”Associazione Lilli” - Adesione del Comune di Cosenza; La nomina del consigliere straniero aggregato; -Il pagamento del pedaggio autostradale; La problematica attuale sui servizi postali: sono stati rinviati alla prossima seduta consiliare. A proposito della cittadinanza a Mons. Agostino il capogruppo della Casa delle libertà, Umberto de Rose ha anticipato in un comunicato la sua astensione alla cittadinanza onoraria a Monsignor Agostino affermando ''Mons. Agostino forse e' stato sfortunato, ma penso che Cosenza non lo rimpiangera' e che il suo passaggio pastorale nei confronti della comunita' cattolica e laica rimanga marginale: lo dico con grande rispetto verso il ruolo che egli occupa''. '''Mentre a Roma si discute si espugna Sagunto' sosteneva mons. Pappalardo ai funerali di Dalla Chiesa - ha proseguito De Rose -. Penso che quest' ottica di vescovo autenticamente interventista ci sia mancata. Agostino ha diviso la citta' ed ha rilanciato l' idea di una Chiesa che, lungi dallo schierarsi contro apertamente ed a voce alta con un potere definito, si e' persa nella retorica e nel vagheggiare tratti sostitutivi di altri poteri locali. Avremmo preferito che parlasse in molte occasioni e tacesse in altre non perche' un vescovo debba accontentare una parte della citta': invero, dovrebbe 'scontentare' tutti''. ''Non lo rimpiangeremo - ha concluso De Rose - e non pensiamo che questo atto, francamente sia opportuno: e' forse la volonta' di autoassoluzione di un Sindaco rispetto a problemi suoi, personali, che proietta in un rapporto troppo simbiotico e confusionario con chi ha rappresentato il grado piu' alto della gerarchia ecclesiastica locale''. Fuori dal Comune una delegazione della Valle Crati, aveva protestato in giornata, per le inadempienze dei comuni sul versamento delle quote, denunciando la mancata erogazione di fondi che servono a pagare le mensilità di settembre, ancora non erogate.

Il metano anche a Casali e a Caricchio

18/10 Quanto prima anche gli abitanti di Casali e contrada Caricchio potranno avere il gas metano nelle proprie abitazioni, che finora erano rimaste escluse dal servizio. Il Settore Lavori pubblici del Comune, in accordo con la Terza Circoscrizione e la Società Italgas, ha dato disposizioni per l’estensione della rete e l’allacciamento fino al passaggio a livello.
Positive novità anche per quanto riguarda i collegamenti da trasporto pubblico. Sono state, infatti, apportate variazioni ai servizi di linea Amaco che collegano il centro città con il territorio del centro storico. Le variazioni, che entreranno in vigore il prossimo 21 ottobre, riguardano:
- il percorso della linea 23 che, attraversando corso Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Petrarca, via Siniscalchi, raggiungerà piazza XV marzo
- il percorso della navetta del centro storico, che attraverserà corso Telesio, effettuerà capolinea in piazza XV Marzo e collegherà piazza Fera con Portapiana e il conservatorio musicale
- la nuova corsa della linea 30, alle 11,30 per Serra Soprana
- Tre nuove corse, nella fascia oraria mattutina, per contrada Mussano.
Il Presidente della terza Circoscrizione Umile Trausi, in una lettera ai cittadini, ha plaudito a queste iniziative, evidenziando il buon lavoro svolto dagli amministratori, dai dirigenti comunali e dai vertici Amaco.

Martedì 19 Federico Moccia incontra i lettori all’ex depositi ferroviario di Piazza Matteotti

18/10 L’autore di “Tre metri sopra il cielo”, Federico Moccia, incontrerà i lettori martedì 19 ottobre alle ore 17:30, presso l’ex deposito ferroviario di Piazza Matteotti. La manifestazione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Scolastiche e del Tempo Libero e alla Diffusione del Libro del Comune di Cosenza, in collaborazione con la libreria LUIM. Previsti gli interventi di Eva Catizone, Maria Francesca Corigliano e di Elisabetta Della Corte. Introdurrà e coordinerà Lucia Serino. Tre metri sopra il cielo è la storia d’amore tra Babi, adolescente liceale con la voglia di studiare, e Step, un bulletto che non riesce a nascondere un cuore tenero.
Federico Moccia, quarantunenne romano, ha pubblicato il libro per la prima volta nel 1992 per i tipi di un piccolo editore romano, Il Ventaglio. La tiratura fu di 2000 copie, andate immediatamente esaurite. Da quel momento in poi è nato un fenomeno editoriale, portato avanti prima con fotocopie, poi con messaggi tra telefonini.
3MsC (il titolo del libro abbreviato, divenuto ormai un logo al pari di TvB) è diventato un fenomeno di costume. Oggi, a distanza di dodici anni, Tre metri sopra il cielo è un vero e proprio Longseller. Considerando anche l’ultima edizione, la decima della serie per gli Universali Economici della Feltrinelli, ha venduto oltre mezzo milione di copie.

Impianto di videosorveglianza nell’autostazione di Cosenza

18/10 Un impianto di video sorveglianza sara' installato presso l' Autostazione di Cosenza delle Ferrovie della Calabria, dove sostera' inoltre un camper della Polizia di Stato. A renderlo noto e' stato Franco Covello, amministratore unico della societa' che ha chiesto ed ottenuto l' applicazione delle misure di sicurezza nel corso di una serie di incontri con il prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, il questore della citta' dei Bruzi, Marino e, a Roma con il capo della polizia De Gennaro. Nel corso della riunione sono stati affrontati i problemi inerenti l' ordine e la sicurezza pubblica nell'ambito dell'Autostazione di Cosenza e delle stazioni delle Ferrovie della Calabria di piazza Matteotti e contrada Monaco. ''Le Ferrovie della Calabria - ha detto Covello - hanno messo in campo tutte le iniziative volte a migliorare il servizio all' utenza, a partire da una maggiore attenzione alla pulizia ed alla gestione degli impianti, fino alla realizzazione di moderni impianti di informazione al pubblico sugli orari di arrivo e di partenza degli autobus e dei treni''. Per l' amministratore unico delle FdC ''e' necessario pero' che il comune di Cosenza provveda sollecitamente a mettere a disposizione il terminal bus di Vaglio Lise, in modo da decongestionare l' Autostazione di Cosenza limitando l' accesso ai mezzi solo per la salita e la discesa dei viaggiatori ed eliminando la sosta degli autobus per l' intera giornata''.

Il Comune di Cosenza in cerca di idee nelle circoscriziioni

18/10 Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone e i capigruppo consiliari della maggioranza effettueranno da mercoledi' un viaggio nelle circoscrizioni cittadine. L' iniziativa e' stata resa nota dal sindaco che ha inviato una lettera ai presidenti delle Circoscrizioni cosentine, invitandoli a promuovere delle assemblee popolari secondo un calendario prestabilito. ''A due anni dal mio insediamento, ben consapevole delle numerose problematiche che affliggono il territorio della circoscrizione e delle giuste rivendicazioni che sempre piu' spesso la popolazione porta alla nostra attenzione - scrive, tra l' altro, il sindaco nella lettera - ho avvertito l' esigenza di dare vita, insieme ai capigruppo consiliari della maggioranza che governa la citta', ad un vero e proprio viaggio nelle circoscrizioni cittadine. E cio' al fine di ricreare, in quei quartieri che maggiormente soffrono situazioni di degrado e di abbandono, quelle condizioni di solidarieta' e coesione sociale che devono e non possono non rientrare tra i doveri della nostra istituzione''. Per Catizone, infatti, ''sara' questa l' occasione per un confronto a piu' voci nel corso del quale, ben consci del fatto che una buona azione amministrativa debba passare necessariamente attraverso la capacita' di ascolto delle istanze della collettivita', ogni cittadino potra' direttamente porre interrogativi, dare suggerimenti e non far mancare il proprio contributo di idee allo sviluppo del territorio nel quale risiede e di tutta la citta' di Cosenza''.

Mari (PSE) “Trasporti: La Giunta del ribaltone propone un balzo nel passato”

17/10 Pietro Mari, consigliere comunale del Pse-Lista Mancini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Alla vigilia del dibattito promosso dall'Amministrazione comunale su Cosenza che si trasforma, avevamo evidenziato come la giunta del ribaltone, dopo aver infangato l'attività dell'Amministrazione guidata da Giacomo Mancini, si limitava a riproporre le sue tante idee già, tra l'altro, presentate agli elettori. Dopo il convegno siamo costretti a correggere il tiro. L'assessore all'urbanistica ha deliziato la platea con una nuova sfolgorante traiettoria attinta dagli anni più bui della storia della nostra città. Egli, infatti, propone di riportare i treni a Cosenza centro, riuscendo così a fare compiere alla città un salto all'indietro di 40 anni, e forse più, a cancellare tutto quello che si è fatto e quello che si è programmato.Eppure bastava poco per capire, bastava anche leggere l'intervista del suo Sindaco ed i piani di sviluppo ad est della città.Bastava leggere ed informarsi sui protocolli di intesa sottoscritti con le Ferrovie della Calabria per il rilancio delle zone a sud di Cosenza, della Presila e del Savuto, all'interno delle quali sono già presenti collegamenti ferroviari frequenti tra le due stazioni cittadine.Bastava informarsi sui centri di scambio intermodali. Bastava informarsi sugli sforzi fatti ed ancora da fare per rilanciare la stazione di Vaglio Lise: apertura del Centro per l'impiego, fortemente voluto dall'amministrazione comunale e dall'Amministrazione Provinciale guidata da Acri e Laratta, apertura di uffici comunali e sale cinematografiche, più volte promesse dal Sindaco.Invece no! Indietro tutta, riportiamo le Ferrovie dello Stato al centro città, quelle stesse ferrovie che hanno abbandonato a se stessa la stazione di Vaglio Lise, quelle che cancellano i collegamenti di Cosenza con il resto del Paese, quelle che considerano il collegamento della città con Sibari come inutile. Se queste sono le nuove idee della giunta del ribaltone i cosentini posso tranquillamente farne a meno. Sarà compito del prossimo sindaco socialista realizzare le intuizioni di Giacomo Mancini e riportare a Cosenza il Modello di amministrazione che realizza le opere e non si limita a presentarle infinite volte.”

A Cosenza sgominata banda specializzata nell’immigrazione clandestina.

16/10 Una organizzazione specializzata nell'immigrazione clandestina e' stata sgominata, nelle prime ore di questa mattina, nel corso di una operazione congiunta dei carabinieri del comando provinciale e degli uomini della squadra mobile della questura di Cosenza. Cinque persone in carcere, due agli arresti domiciliari, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due persone, un fermo di polizia giudiziaria, due persone arrestate in Romania e due ricercate: questi i numeri dell'operazione denominata "Mariana", coordinata dai sostituti procuratori della Repubblica del tribunale di Cosenza, Claudio Curreli e Domenico Fiordalisi, e sfociata nei provvedimenti giudiziari firmati dal giudice per le indagini preliminari Giusy Ferrucci. Con le manette sono finiti Giuseppe Curato, 52 anni, ristoratore di Spezzano Albanese (Cs); Claudia Loredana Marincus, 22 anni, rumena domiciliata a Sant'Agata d'Esaro (Cs), casalinga; Calim Marincus, 24 anni, autotrasportatore rumeno, anch'egli domiciliato nel Cosentino; Francesco Arturi, 30 anni, di Montalto Uffugo (Cs) e la sua convivente Maria Sancraian, 47 anni, detta Marianna. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti Attilio Costantino, 74 anni, e Giuseppe Spagnuolo, 40 anni, imprenditore edile. Arrestati, ricercati ed indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a consentire l'ingresso clandestino di cittadini extracomunitari, soprattutto rumeni, nel territorio dello Stato italiano a scopo di lucro. Arturi e Cuarto, inoltre, devono rispondere dell'accusa di violenza carnale nei confronti di alcune cittadine rumene. Le indagini presero il via nell'aprile scorso, in seguito alla denuncia di una cittadina rumena e dopo una serie di controlli relativi alla presenza, sul territorio provinciale cosentino, di numerosi cittadini extracomunitari, in particolare rumeni, senza permesso di soggiorno. Carabinieri e polizia, con pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, sono riusciti a scoprire una vera e propria organizzazione, guidata da Arturi e da Maria Sancraian, conviventi, con la donna gia' coinvolta in altre indagini analoghe. In pratica, l'organizzazione effettuava due viaggi a settimana, con auto ed autobus, dal Cosentino in Romania, e ritorno, facendo entrare clandestinamente in Italia 6-8 persone alla volta, dopo il pagamento di circa 650 euro. Una volta in Italia, gli extracomunitari venivano impiegati, su precisa disposizione di Francesco Arturi, a lavorare, illegalmente, alle dipendenze di aziende agricole ed artigianali oppure nella abitazioni di alcune famiglie in cerca di badanti. Molto spesso venivano sistemati in strutture fatiscenti ed in pessime condizioni igienico-sanitarie. Le forze dell'ordine erano sulle tracce dell'organizzazione gia' da un anno, anche con una serie di indagini in Romania, dove e' stato accertato il coinvolgimento di altre donne ed anche della figlia di Maria Sancraian. Nel corso dell'operazione, sono stati scoperti circa venti cittadini rumeni, alloggiati in alcuni capannoni, nei confronti dei quali sono state avviate le procedure perl'espulsione dal territorio italiano. Vessata dall' organizzazione che l' aveva fatta entrare illegalmente in Italia, una donna di nazionalita' rumena laureata in agronomia, ha raccontato tutta la sua storia a padre Fedele Bisceglia, il frate fondatore e responsabile dell' Oasi Francescana di Cosenza, dando cosi' il via all' operazione congiunta di polizia e carabinieri che stamani ha portato a sei arresti. La donna si e' rivolta al frate raccontandogli che l' organizzazione l' aveva costretta ad andare a lavorare come badante a casa di un uomo di 70 anni. Non solo, alla donna era stato anche imposto di riuscire a conquistare l' uomo allo scopo di sposarlo e consentire cosi' all' organizzazione, al momento della morte del pensionato, di ereditare i suoi beni. Inutili sono stati i tentativi della donna di farsi cambiare ''incarico''. Per tutta risposta ha ricevuto botte e ulteriori vessazioni. Esasperata, la giovane si e' rivolta a padre Fedele il quale l' ha subito accompagnata dal capo della squadra mobile di Cosenza, Stefano Dodaro. Dal racconto sono partite le indagini che hanno condotto all' operazione di stamani. Le indagini, condotte dalla squadra mobile in collaborazione con la Compagnia carabinieri di Rende e coordinate dai sostituti procuratori di Cosenza Curreli e Fiordalisi, hanno consentito di individuare in Arturi e nella sua compagna i capi dell' organizzazione che oltre a far entrare illegalmente in Italia cittadini rumeni, provvedeva anche alla loro collocazione al nero in aziende agricole, da artigiani e privati, a seconda delle attitudini e delle precedenti esperienze lavorative. Era Maria Sacraian, in particolare, a coordinare le partenze dalla Romania. All' organizzazione, in Romania, collaborava anche la figlia della donna, Luana. I clandestini venivano fatti entrare in Italia a bordo di pulmini o di automobili. Secondo quanto emerso dalle indagini, l' organizzazione agiva da oltre un anno e riusciva ad introdurre illegalmente in Italia da sei a otto stranieri alla settimana per un totale di circa 300 extracomunitari, ognuno dei quali pagava 650 euro.

 

Convegno al Rendano: “Cosenza si trasforma”

16/10 “Oggi è per Cosenza una giornata significativa e felice, che vuole segnare il passaggio da una fase virtuale a quella reale di importanti realizzazioni che si concretizzeranno nei prossimi mesi e che trasformeranno la città”. Un video esplicativo, curato dall’Università della Calabria, ha preceduto il saluto del sindaco Eva Catizone, questa mattina nel Ridotto del teatro Rendano stracolmo di esponenti politici, sindacali, rappresentanti delle associazioni, degli ordini professionali, del mondo culturale e di cittadini semplicemente interessati a sapere come cambierà la città. Il sindaco ha ricordato la coincidenza di tempi che vede arrivare a maturazione diversi programmi (Psu, Pru, Pit) e quindi il finanziamento di una lunga e consistente serie di opere pubbliche e sociali. “Viviamo tempi difficili –ha detto Eva Catizone- in cui il Governo promette tagli di tasse ma allo stesso tempo costringe gli enti locali ad aumentare l’ICI. In questo frangente, i fondi integrati comunitari restano l’unica, vera occasione di sviluppo. E su questo fronte abbiamo molto lavorato negli ultimi anni.” E a chi stamane sulla stampa rivendicava meriti, il sindaco non ha lesinato una risposta.“E’ bene precisare ai signori del centrodestra che i cinque Comuni capoluogo hanno acquisito il diritto ai fondi comunitari non per merito della Regione, ma direttamente attraverso l’Asse V Città del POR Calabria. Questo diritto, peraltro, è nato quando la politica comunitaria era molto attenta allo sviluppo delle città, mentre al governo regionale vi era una Giunta di centrosinistra. E ancora, devo ricordare che la maggior parte di queste opere figura nel programma elettorale per il quale sono stata votata dai cittadini e delle quali mi ero occupata fin da quando ero assessore all’Urbanistica. Si tranquilllizzino i nostri oppositori: le opere verranno realizzate e la maggior parte di esse, prima della fine del mio mandato.A chi, poi, si autocandida, dico: un sindaco socialista e riformista a Cosenza c’è già.”E, dopo le doverose risposte, il sindaco è tornato al tema della giornata. “La nuova città prende forma sotto i nostri occhi. Il Castello federiciano sarà recuperato e restituito alla collettività; siamo una delle poche città del Mezzogiorno che avrà un suo Planetario e la prima città italiana che potrà vantare la realizzazione di un ponte firmato dal grande Santiago Calatrava; siamo l’unica città in Italia dove il corso principale, sottratto alle auto, permetterà ai cittadini di passeggiare fruendo della vista di magnifiche opere d’arte, da Rotella a Manzù, da Consagra a De Chirico e Pomodoro e tanti altri ancora”.Una fase esaltante, dunque, ma anche per certi versi difficile e che andrà gestita con grande attenzione.“Questa fase andrà condotta all’insegna di due parole d’ordine: sviluppo e legalità. Nella nostra regione, più ancora che altrove, lo sviluppo deve saper immaginare percorsi efficaci di legalità. Penso, al proposito, a protocolli redatti in collaborazione con associazioni che si stanno occupando del problema”.“Il nostro lavoro, dunque –ha concluso il sindaco- darà presto frutti. Cosenza sarà una nuova, bella e moderna città del Mezzogiorno d’Italia, attenta alla tradizione, ai quartieri popolari, alla cultura. Una città sia da visitare che nella quale poter vivere bene”.E’ toccato, subito dopo, all’assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici Franco Ambrogio, dare il via, con un’ampia introduzione, ai lavori dei tre seminari indetti per cominciare a colloquiare, attraverso un vasto numero di ospiti, con le varie forze ed anime della città e dell’area urbana.“Abbiamo voluto questa partecipazione corale perché a tutti toccherà un ruolo in questa fase che si apre e che offre a tutti grandi opportunità.Sul piano economico, innanzitutto, perché vi saranno possibilità di lavoro per le imprese, le professionalità, le maestranze, ma anche su quello sociale, con la crescita di capitale umano e di sinergie tra soggetti che dovranno imparare a dialogare fra loro. Ci sarà poi la ricaduta culturale: una nuova impronta che si imprimerà alla città, non per distruggerne la memoria, ma anzi per arricchirla con nuovi patrimoni”.“Cosenza –ha continuato l’assessore- è stanca di polemiche astiose, strumentali, personalizzate. Siamo a Palazzo dei Bruzi per dare un contributo, per servire la città e cercare di elevarne la coscienza civica: non più cittadini-sudditi, ma cittadini con pieni diritti, che possano contribuire alla crescita collettiva.”Come sfruttare al meglio, dunque, le opportunità che si aprono?- si è chiesto Franco Ambrogio.“Credo sia indispensabile una visione d’insieme dei vari progetti così come dei soggetti che dovranno attuarli e che dovranno lavorare insieme al Comune capoluogo: gli altri Comuni e soggetti istituzionali ma anche l’Università e l’imprenditoria privata.Dobbiamo puntare ad assemblare meglio ciò che si è realizzato e quanto si va a realizzare, al fine di un elevamento della qualità complessiva della vita cittadina. Il ruolo dei privati è decisivo ed è necessario che tutti, pubblici e privati, facciamo un passo avanti in direzione di interventi di massima qualità. Per questo, accolgo con favore la proposta lanciata dal Presidente degli architetti di creare un Osservatorio sulla qualità.” Ampio spazio sarà riservato alle politiche relative alla mobilità nell’area urbana.“Sì alla metropolitana leggera, ma –ha sottolineato Ambrogio- andrà realizzata senza compromettere il Viale Parco, che è il dato più significativo della Cosenza di oggi. Propongo di riportare il treno in città, allungare i binari da Vaglio Lise alla vecchia stazione, senza creare nuove barriere ma riappropriandoci di uno strumento efficace di trasporto.”L’assessore all?urbanistica e Lavori pubblici si è posi soffermato sulla necessità di tutelare le fasce deboli. “Non più assistenzialismo compassionevole. Dobbiamo invece dar vita ad interventi che possano incidere sulle condizioni di disparità, eliminando gli squilibri e creando i presupposti di una cittadinanza vera per tutti.”La conclusione Franco Ambrogio l’ha dedicata alla identità della città.“Ne abbiamo parlato a lungo con l’assessore Piperno e siamo arrivati ad una conclusione unica: che l’identità si crea e si rinnova giorno per giorno. Ci sono la tradizione e la memoria che vanno salvaguardate. Ma si impone parimenti una visione dinamica. Presto avremo la possibilità di creare una identità culturale molto forte a Cosenza, grazie alla donazione di opere d’arte che si aggiungerà ai molti beni culturali già esistenti. Dovremo essere in grado di metterli in rete tutti per meglio offrirli alla fruizione di residenti e visitatori.”

- Convegno al Rendano: il seminario su “Investimenti e strategie di sviluppo per l’occupazione”
"Investimenti e strategie di sviluppo per l’occupazione”, questo il tema al centro della prima tavola rotonda, nell’ambito del convegno: “ Cosenza che si trasforma, i fondi integrati di sviluppo: Municipi in rete, cultura e nuove realizzazioni.”Il primo ad intervenire è stato il Rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre , il quale ha parlato del ruolo dell’Università quale soggetto promotore di sviluppo, con il chiaro obiettivo di elevare la soglia di innovazione, attrarre gli investimenti all’estero e soprattutto garantire un futuro occupazionale ai giovani calabresi. Nello Gallo, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rende, si è soffermato su due piani di sviluppo, il PIT e il PSU, atti a potenziare il patrimonio culturale, ma prevalentemente ad intensificare le strutture urbane; ha poi sottolineato la solida sinergia che unisce il Comune di Rende con il capoluogo cosentino. Il Presidente della Sezione Edile Assindustria di Cosenza, Giuseppe Gaglioti, ha dato rilievo all’imprenditoria cittadina, “che rappresenta una ricchezza attraverso la quale si combatte la piaga sociale del lavoro nero”. “Siamo in presenza di progetti importanti, che ridisegnano l’assetto urbanistico e il recupero di aree periferiche, accrescendo il ruolo funzionale di una città sempre più proiettata verso il rinnovamento“ secondo il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, che ha inoltre evidenziato il problema del neocentralismo regionale. Il Dottor Iazzolino, membro della Camera di Commercio di Cosenza, ha sottolineato come il ruolo dell’ente camerale sia sempre proiettato verso un’apertura nei confronti delle istituzioni, delle associazioni dei sindacati e del mondo accademico, grazie alla quale si può finalmente parlare di innovazione tecnologica. Sono seguiti gli interventi di Menotti Imbrogno, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, e di Massimo Covello e Benedetto di Iacovo, rispettivamente Segretari Generali della CGIL e della UIL di Cosenza. Questi ultimi si sono soffermati sull’importanza del lavoro per la qualità urbanistica e sociale della città, e in particolare sulla sicurezza del lavoro al fine di potenziare la ricchezza occupazionale in una città dalle innumerevoli risorse urbane, sociali e culturali. A moderare il dibattito il Caporedattore dell’ANSA regionale Filippo Veltri.

- Convegno al Rendano: seconda tavola rotonda “Idee di Città e Qualità della Vita”
Cosenza si trasforma, cambiano le idee della città e la percezione della qualità della vita. Ma Cosenza cambia nel rispetto della sua storia e della sue tradizioni. Lo ha puntualizzato, nel corso della seconda tavola rotonda del convegno tenutosi oggi al Rendano, Francesco Paolo Cecati, Sovrintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Calabria.In quest’ottica è fondamentale la tutela e il recupero del patrimonio architettonico esistente, danneggiato dal tempo e da atti vandalici. “Il territorio cosentino – ha dichiarato - è uno dei poli artistici e culturali più importanti a livello nazionale. Basti pensare alle biblioteche esistenti, alla Pinacoteca Nazionale che realizzeremo a Palazzo Arnone, fino al Castello Normanno-Svevo, su cui interverremo insieme al Comune”.L’identità storica e culturale deve essere poi attualizzata. “Non dobbiamo mirare al mantenimento dei vecchi simboli, quanto piuttosto innescare un nuovo processo. Noi architetti – ha detto il Presidente dell’Ordine della Provincia di Cosenza, Mario Occhiuto – siamo pronti a contribuire allo sviluppo di Cosenza”.Gli imprenditori non saranno da meno. “Anche le aziende faranno la loro parte” ha assicurato Sante Alessio, in rappresentanza dell’Assindustria di Cosenza.“Abbiamo messo su un laboratorio sperimentale a cui ognuno è chiamato a collaborare. – ha spiegato Francesco Rossi, ordinario di tecnica urbanistica presso l’Università della Calabria – Dobbiamo però uscire dall’autoreferenzialità. Un passo importante è la presenza di Cosenza alla mostra di Genova tra le 30 città europee che si stanno rinnovando”.L’Aterp di Cosenza contribuirà, ha spiegato il commissario Gianfranco Volpe, continuando nella sua opera di acquisto e recupero dei fabbricati esistenti: “Abbiamo comprato alcuni edifici del ‘600 e ‘700 nel centro storico, che destineremo in parte all’edilizia residenziale e in parte saranno al servizio del residenziale, come laboratori medici o luoghi d’incontro”.Per Giovanni Perri, Presidente dell’Ordine degli agronomi, Cosenza potrebbe essere la città dei parchi: “Negli anni passati è stata realizzata una massa orribile di cemento e asfalto. Daremo un volto nuovo a Cosenza con parchi e viali alberati”.Beniamino Tenuta, Presidente Regionale dell’Ordine dei Geologi, riallacciandosi al discorso d’apertura del sindaco, ha definito necessaria la creazione di protocolli d’intesa, che, garantendo il rispetto delle regole, salvaguardino la qualità dei progetti e gli ordini professionali.E se Cosenza si trasforma, si trasforma anche il servizio di trasporto urbano. “Sostituiremo parte degli autobus – ha spiegato al riguardo il Presidente dell’Amaco, Francesco Cribari – grazie al contributo statale previsto da una legge nazionale del ’98. Nella prossima seduta del Consiglio comunale si discuterà poi di un eventuale finanziamento per l’acquisto di mezzi a metano”. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Attilio Sabato, direttore responsabile di Ten.

- “Risorse artistiche e turismo culturale”, terza e ultima tavola rotonda.
Si è concluso con la tavola rotonda “Risorse artistiche e Turismo culturale” il convegno “Cosenza che si trasforma – I fondi integrati di sviluppo: Municipi in rete, cultura e nuove realizzazioni”. Il dibattito è stato coordinato dal giornalista Paride Leporace che ha dato l’avvio agli intervenuti per discutere sulla grande risonanza turistica che hanno le città d’arte, riportando l’esempio della manifestazione viaggio Telecom organizzata a Cosenza nel maggio scorso. Enrico Marchianò, Presidente Associazione “Club Unesco” di Cosenza, chiamato per primo ad intervenire, ha sottolineato la valenza culturale della donazione Bilotti che potrebbe fare entrare nel circuito internazionale della rete Unesco anche la città di Cosenza. “Un diverso utilizzo dei beni culturali che non siano cristallizzati bensì utilizzati e fruiti” ha auspicato nel suo intervento Carlo De Giacomo, Presidente Italia nostra sezione di Cosenza. Sull’argomento si è trovata d’accordo anche Rosanna Caputo, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici della Calabria, che nel suo intervento, oltre a portare i saluti della Sovrintendente Rossella Vodret, ha evidenziato lo stretto legame di collaborazione esistente tra Soprintendenza e Comune di Cosenza, esistente fin dalla istituzione dell’Ente a tutela del patrimonio artistico calabrese. Intesa che tende valorizzare le risorse artistiche a favore del turismo culturale che può apprezzare l’esistente soltanto attraverso la cultura stessa che renda gli individui protagonisti e non solo spettatori. Rosanna Caputi ha poi parlato della importante mostra che sarà realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cosenza, grazie all’ormai noto mecenatismo di Carlo Bilotti i cui i capolavori appartenenti alla preziosa collezione personale saranno visibili presso il complesso monumentale di S.Agostino. “Cosenza si sta candidando come centro propulsore dell’area urbana – ha affermato Tonino Sicoli, Direttore del centro “Capizzano” di Rende – perché per la prima volta si scopre l’arte che diventa motore dell’attività amministrativa. L’arte può inoltre avvicinare il nuovo con l’antico. Attraverso il progetto del museo all’aperto saranno evidenziate numerose opere d’arte già esistenti”. Era presente Enzo Bilotti, fratello del collezionista Carlo Bilotti, che ha voluto plaudire alla decisione dell’Amministrazione comunale di istituire un museo all’aperto ampliando il progetto già avviato dal sindaco Mancini. “Questo progetto, un esempio più unico che raro, ha il merito di avere raccolto un notevole entusiasmo tant’è che le statue da donare alla città di Cosenza, da due sono diventate dodici”. Per il prof. Antonio Quistelli, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che si occupa del progetto di recupero del Castello normanno svevo di Cosenza, “Il problema non è soltanto conservare ma creare cultura, ovvero un luogo nuovo, un laboratorio da mettere a disposizione della città attraverso un viaggio che parta dalle radici dell’identità che ci riporta a Federico II”. La tavola rotonda si è conclusa con l’intervento del Sindaco Eva Catizone che ha voluto ringraziare i partecipanti alla manifestazione che ha dato inizio ad un nuovo metodo di concertazione. “La mancata industrializzazione nella nostra Regione può rappresentare una sfida per il futuro. La città si appresta a vivere un nuovo corso e non solo per la realizzazione del museo all’aperto, già in corso d’opera, che darà maggiore valenza all’isola pedonale che sarà inaugurata il prossimo 8 dicembre”. Portando a positivo esempio la collaborazione con la Sovrintendenza, il sindaco ha concluso ribadendo che il successo di iniziative di largo respiro dipende da un lavoro collettivo ed auspicando, quindi, il contributo di tutti, soggetti pubblici e privati, “per realizzare una città migliore da fare vivere alle generazioni future”.

I trapianti d’organo in Calabria nel libro del professore Petrassi

16/10 “ E’ il coronamento di una vita completamente dedicata alla medicina” Con queste parole il giornalista RAI Pino Nano ha avviato il convegno dedicato alla presentazione del libro del professor Antonio Petrassi: “ Una meravigliosa esperienza professionale, i trapianti d’organo in Calabria”. L’incontro, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Cosenza, con la collaborazione dell’Ordine provinciale dei Medici, si è tenuto ieri al Cineteatro Italia di Cosenza ed ha visto la partecipazione attiva di esponenti politici e rappresentanti del mondo medico.A fare gli onori di casa il Sindaco di Cosenza Eva Catizone, che ha rivolto al professore Petrassi parole di stima. “E’ un professore rimpianto- ha detto il Sindaco - e come tutti i grandi medici ha lasciato un vuoto incolmabile”.L’Assessore alla diffusione del libro di Palazzo dei Bruzi, Maria Francesca Corigliano, ha parlato dei contenuti del libro, che racconta i sacrifici di una vita interamente dedicata a salvare il prossimo.“Il professore Petrassi rappresenta il valore aggiunto alla tradizione chirurgica cosentina”. Così Franco Buoncristiano, Direttore generale dell’azienda sanitaria n°4 di Cosenza, ha ricordato il medico, il grande leader, ma soprattutto la sua smisurata tenacia, grazie alla quale la trapiantologia a Cosenza e nella Calabria tutta ha raggiunto livelli altamente qualificati.Il Direttore generale dell’ospedale di Cosenza , Antonio Belcastro, ha definito il libro come una meravigliosa lezione di vita, carico di valori etici, morali, ma prima di tutto umani.Sono seguite fra gli altri alcune testimonianze di amici e colleghi del professore. La più toccante, quella della dottoresa Fiorenza Alfani, moglie del dottore Dario Alfani, amico e collega prematuramente scomparso.A concludere l’incontro è stato lo stesso professore Petrassi, il quale, visibilmente commosso, dopo aver ringraziato i presenti, compagni di lavoro e amici, ha spiegato come l’idea di scrivere un libro dedicato ai trapianti in Calabria, sia nata dopo 42 anni completamente dedicati agli altri.Una sfida, quella di Petrassi, mentre, che inizi degli anni sessanta, era ancora vietato l’espianto degli organi destinati al trapianto. E’ grazie all’informazione che la tecnica dei trapianti d’organo si è potuta affermare, nonché grazie a medici che hanno sentito come dovere morale e professionale questa scelta che, nel caso del dottore Petrassi, ha anche dato prestigio alla città di Cosenza dal punto di vista medico e chirurgico.

Domenica a Palazzo dei Bruzi parlano le donne migranti

16/10 Un incontro con le donne migranti con l’obiettivo di ascoltarne pensieri, bisogni, aspirazioni e di promuoverne la partecipazione alla vita cittadina: si svolgerà domenica 17 ottobre alle ore 16,30 ne Salone di Rappresentanza del Comune.L’iniziativa è dell’Assessorato alle Pari Opportunità con lo Sportello Migranti e l’Arci di Cosenza.Partecipano il sindaco Eva Catizone con gli assessori Felicita Cinnante e Giovanni Serra, il responsabile dello Sportello Migranti Massimo Ciglio, rappresentanti dell’Arci.L’Amministrazione comunale ha voluto l’incontro per dare voce alle donne, i soggetti tradizionalmente più deboli nell’universo delle nuove migrazioni, e aggiungere un altro tassello al lavoro volto a favorire la piena integrazione sociale dei molti residenti provenienti da altri paesi, europei e non.Allo stesso tempo l’Amministrazione intende sottolineare l’importanza che un problema così complesso venga gestito in collaborazione con altre istituzioni, soprattutto quelle che hanno maggiori strumenti operativi per intervenire efficacemente in questo settore.

Le associazioni proclamano: “Piazza Fera non si tocca”

15/10 ''La storia di Cosenza dura da 2.500 anni, con testimonianze dell' epoca bruzia, romana, sveva, spagnola, nibelunga e Luigi Fera occupa un posto che, con tutto il rispetto, la famiglia Bilotti non potra' mai occupare: Cosenza non e' in vendita e Piazza Fera non si tocca''. A sostenerlo, in una nota congiunta, sono le associazioni Cosenza 2007 e Fare. Le associazioni, nei giorni scorsi, hanno preannunciato il ricorso al referendum abrogativo nel caso in cui il Sindaco desse concretezza all' ipotesi di cambio del toponimo da Piazza Fera a Piazza Bilotti. ''Abbiamo grande rispetto per la situazione personale e per quella familiare del dott. Carlo Bilotti - e' scritto nel comunicato delle due associazioni - ma non riteniamo affatto che la loro presenza imprenditoriale su Cosenza costituisca un particolare segno di merito. Le piazze non si comprano ma appartengono ai grandi uomini che hanno illustrato la citta', il paese, il mondo e non e' questo il caso, senza alcuna offesa, per i Bilotti''. Cosenza 2007 e Fare, nella nota, sottolineano la figura di ''Luigi Fera, avvocato, ministro, uomo di grande spessore, di grande valore culturale ed umano. Se i Bilotti vogliono regalare la collezione d' arte a Cosenza lo facciano con classe, senza nulla a pretendere, come hanno fatto i signori di Cosenza''.

Proroga fino al 21 ottobre per la campagna abbonamenti al Rendano

15/10 Slitta al 21 ottobre la chiusura della campagna abbonamenti, precedentemente fissata per domani, per la stagione lirica 2004 del Teatro Rendano di Cosenza. La proroga - e detto in una nota del Comune di Cosenza - e' stata decisa a seguito delle richieste pervenute da molti spettatori, soprattutto da fuori Cosenza. Il teatro, infatti, nella sola settimana dedicata agli abbonamenti non ha potuto offrire un servizio molto agevole, complice anche la presenza di importanti eventi congressuali che hanno reso difficoltoso l' accesso alla struttura a quanti volevano acquistare l' abbonamento.

Dodaro (PSE) denuncia “Indifferenza sulla scomparsa del monumento di Baccelli”

15/10 Giannino Dodaro, membro del coordinamento cittadino del Pse-Lista Mancini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: E' trascorso oltre un mese da quando l'Amministrazione Comunale, dopo la denuncia di un quotidiano locale, si è resa conto della sparizione dai propri depositi, di un importante monumento del centro storico al quale i cittadini di Piazza Spirito Santo, luogo dove l'opera era collocata, erano particolarmente affezionati. La perdita della scultura di Baccelli rappresenta un fatto di inaudita gravità mai verificatosi in precedenza, al quale però il Sindaco e la sua Giunta non ha risposto con adeguata severità. Il sentimento di forte indignazione degli abitanti della città vecchia non è evidentemente condiviso dal primo cittadino di Cosenza che, pur annunciando l'istituzione di una Commissione di inchiesta e l'assunzione di provvedimenti straordinari nei confronti dei responsabili, non ha ancora dato seguito concreto alle indagini. La comunità è fortemente demoralizzata dalla indifferenza con la quale l'intera vicenda è stata trattata, cui va ad aggiungersi il forte disagio denunciato dai residenti e dai commercianti della zona per la lentezza con la quale si trascinano i lavori di rifacimento di Piazza Spirito Santo e di Lungo Crati, disagi che saranno presto acuiti dal maltempo e dalle piogge che inevitabilmente caratterizzano l'autunno novembrino.

Morrone (Udeur) “Grave la situazione della cooperativa. Paolo Cappello, sottopagata da Banca Carime”

15/10 Il consigliere regionale Ennio Morrone, dell' Udeur, ha presentato un' interrogazione al presidente della Giunta regionale per segnalare la ''grave situazione venutasi a creare a danno dei soci della cooperativa di pulizie 'Paolo Cappello' di Cosenza'' che presta i propri servizi a favore di Banca Carime. ''In particolare - spiega Morrone - i soci della cooperativa, oltre 300, da anni eseguono la pulizia degli uffici e delle dipendenze, subordinati ad un capitolato d' appalto capestro, subito solo in ragione della necessita' di assicurare un reddito minimo alle famiglie dei soci ma che, di fatto, puo' considerarsi 'leonino' ed assolutamente inadeguato rispetto alle prestazioni assicurate''. Dopo avere sottolineato ''che il corrispettivo pagato dalla Carime e' di circa il 50% inferiore ai prezzi di mercato' e che la cooperativa ''non puo' oltre sopportare tale grave condizione economica'', il consigliere regionale chiede al presidente della Regione ''se sia a conoscenza della vicenda e quali iniziative concrete e mirate intende intraprendere per difendere giusti diritti violati''. Per Morrone, che sollecita una sessione straordinaria del Consiglio regionale sull' intera questione, inoltre, ''il Governo calabrese non puo' oltre assistere impotente e distratto ai fenOmeni di depotenziamento della vita economica, squassata da incompetenze, furbizie e logiche di mercato che assolutamente non considerano peculiari e deboli le condizioni strutturali della Calabria''.

De Rose (CDL) “Sui fondi pubblici parata autorefernziale del Comune”

15/10 ''Solo il Comune di Cosenza poteva organizzare una parata grottesca ed autoreferenziale sulla citta' che cambia: grazie a noi del centrodestra sono arrivati i fondi per alcune opere pubbliche, ma c' e' il dubbio legittimo che per la situazione di bancarotta comunale se ne fara' un pessimo utilizzo''. Lo sostiene, in una nota, Umberto De Rose leader della Cdl al Comune di Cosenza. ''I progetti elaborati dal sindaco Giacomo Mancini - afferma De Rose - sono gia' stati in parte snaturati da Catizone ed Ambrogio. La Regione di centrodestra ha approvato con coscienziosita' l' iter progettuale, ma e' lecito aspettarsi gravi rallentamenti, attesa l' incapacita' sostanziale di palazzo dei Bruzi di pervenire ad una definizione concreta delle cose da fare''. Per De Rose quella che si profila e' ''la solita liturgia insincera ed autocelebrativa, che non fa giustizia di una grave paralisi burocratica e di una concezione della citta' tutta improntata sul cemento. Ai Verdi, che a Roma protestano, ma in Calabria si accontentano di restare ai margini pur di dare l' illusione di governare - sostiene il leader dell' opposizione di centrodestra - chiediamo se non abbiano nulla da dire sul mancato rispetto della normativa urbanistica in citta', sulle sopraelevazioni di 600 metri nel centro, sulle brutture costruite proprio ai confini con Rende, sulle omissioni gravissime in materia di rispetto della legge sulle distanze sismiche e dai fiumi. Argomenti che la citta' vede e sa giudicare - conclude Umberto De Rose - e che certo non emergeranno dal convegno inutile organizzato dal Sindaco''

Bambini in festa ieri sera a Palazzo dei Bruzi

Alunni, genitori e insegnanti del 1° circolo didattico di Cosenza hanno festeggiato ieri sera nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi la presentazione del libro “Le nostre prime esperienze scolastiche…continueremo migliorando” di Iolanda Bufalino. Il testo rappresenta la tappa finale di un progetto avviato dall’autrice lo scorso anno con i suoi alunni di 1^ elementare: “Mi sono detta spesso che non si potevano abituare i bambini a fare i soliti pensierini ripetitivi per poi spiegare che non si possono fare ripetizioni. Allora – ha continuato – ho voluto, scommettendo con me stessa, iniziare direttamente con il componimento, spiegando che non ci dovevano essere ripetizioni”. E i bambini hanno accolto con entusiasmo la possibilità di “fare i temi come i grandi”. Sono venuti fuori scritti semplici, certo, ma spontanei, che l’insegnante ha raccolto nel libro, alternandoli e accostandoli a riflessioni del Papa e di madre Teresa di Calcutta, tra gli altri. Un’iniziativa molto apprezzata dal Vice Sindaco di Cosenza, Maria Francesca Corigliano, che si è complimentata con quest’insegnante “dagli occhi freschi e innamorati dei suoi alunni” per avere “riportato la sua professione al senso di missione”. Per Salvatore Perugini, Vice Presidente della Provincia di Cosenza, “un’insegnante che, come la signora Bufalino, valuta i suoi alunni, ma che si lascia anche valutare da loro, rappresenta l’esempio di una società che cresce bene, che non costringe, ma anzi lascia ampi spazi di partecipazione”. “L’alunno cresce – ha poi sottolineato Antonio Santagata, Dirigente del CSA di Cosenza – se si sente protagonista di quello che fa”. Un ringraziamento all’autrice anche da parte di Domenico De Cesare, Dirigente del 1° circolo didattico di Cosenza “per aver gratificato con il suo libro il lavoro, a volte nascosto, di tutta la scuola”. Ma i complimenti più graditi sono stati senza dubbio quelli dei bambini, ognuno dei quali a fine serata ha dedicato alla maestra un pensierino.

La donazione degli organi, una scelta di vita

E’ stato l’Inno Nazionale Italiano ad aprire la 11^ Giornata della Donazione degli Organi, svoltasi ieri al Cineteatro Italia di Cosenza, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e comunicazione “ Donazione e trapianto di organi 2004”, patrocinata dal Comune di Cosenza e organizzata dal Ministero della salute in collaborazione con le Associazioni di volontariato, in particolare con l’Associazione Sud Italia Trapiantati e il XV Distretto Scolastico. “ - Cosenza è una città generosa, tollerante, e con un forte senso civico, sempre fautrice della solidarietà e di tutti coloro che soffrono – “. Sono queste le parole con le quali il Sindaco di Cosenza Eva Catizone ha avviato il convegno, confermando la grande importanza di tutte le Associazioni di volontariato presenti sul territorio e, che, costituiscono una grande risorsa per la città di Cosenza. La Dottoressa Rosanna Macchia Piemonte, Presidente dell’ A. S. I. T., ha spiegato come l’importanza della cultura volta a sensibilizzare alla donazione sia fondamentale, in quanto i trapianti rappresentano la nuova frontiera della solidarietà, che sta alla base di una società civile. La Dottoressa Piemonte ha più volte ribadito come in Calabria ci sia ancora molto da lavorare, a causa di un problema bioetico e formativo. Era presente anche l’Onorevole Raffaele Senatore, Membro della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Calabria, il quale ha parlato di impegno comune da parte di enti e istituzioni, al fine di migliorare dal punto di vista sanitario la qualità della vita. “ – Bisogna studiare e capire il rifiuto alla donazione-“ E’ così che il Dottor Eugenio Corcioni, Presidente dell’Ordine dei Medici ha inteso aprire il suo intervento, dicendo che le ombre che gravano sul fenomeno della donazione, vanno affrontate, comprese e accettate, in quanto è un argomento difficile che suscita non poche perplessità.
Mons. Guido Mazzotta, Presidente della Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Urbaniana, ha parlato invece, del “Dono di sé come fondamento di relazioni autenticamente umane, ricordando la figura di Don Carlo Gnocchi e, facendo riferimento ad alcuni passi della Sacra Bibbia. De “ La donazione degli organi in una città solidale” ne ha parlato l’Assessore al Welfare del comune di Cosenza Giovanni Serra, presente nelle vesti di Presidente Regionale Movimenti di Volontariato. Serra riferendosi alla solidarietà, ha detto che essa non deve intendersi come compassione, bensì come determinazione, forza e impegno per il bene comune, in quanto tutti siamo responsabili di tutti e, il gesto della donazione diventa elemento fondamentale per accrescere la cultura in tal senso. Erano presenti fra gli altri il Dottor Francesco Buoncristiano, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria n°4 di Cosenza e il Dottor Antonio Belcastro, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera cosentina , il quale ha ripercorso schematicamente le tappe principali delle donazioni in Calabria, con accenno alle lunghe liste di attesa. Ha moderato il dibattito la Dottoressa Francesca Pecora Leporace. Dopo alcune testimonianze di persone che hanno affrontato il problema in maniera diretta, ovvero subito trapianti di organi e, che hanno raccontato le loro esperienze, il Dottor Alessandro Nucci, Presidente del XV Distretto Scolastico ha premiato i vincitori delle borse di studio del 10° Concorso Scolastico Provinciale. Il convegno si è concluso con un intrattenimento musicale diretto dal Maestro Raffaele Borretti.

“Cosenza che si trasforma” sabato al Rendano

15/10 “Cosenza che si trasforma – I fondi integrati di sviluppo: Municipi in rete, cultura e nuova realizzazioni”. E’ il tema del convegno, promosso dall’Amministrazione comunale ed in programma domani, 16 ottobre, al Teatro “Rendano” con inizio alle ore 10,00.
La giornata vedrà il coinvolgimento di una serie di attori sociali, dai rappresentanti delle istituzioni a quelli del mondo accademico, del sindacato, delle associazioni dei commercianti e degli artigiani, degli ordini professionali, delle associazioni culturali.

“Il convegno – dice il sindaco Eva Catizone- rappresenta un’importante occasione per analizzare le strategie d’intervento sullo sviluppo che coinvolgerà la città nei prossimi mesi. Qualificare e rafforzare le politiche di sviluppo locale attraverso una serie di azioni strettamente connesse fra loro che convergano, però verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio, è il primo passo per una corretta gestione dei fondi integrati, intesi come strumento utile alla crescita e allo sviluppo del territorio sul quale operiamo. Trovare nuove strategie per l’occupazione, valorizzare le risorse artistiche ed il turismo culturale sono i fattori sui quali puntare per raggiungere in maniera coordinata gli obiettivi che ci siamo prefissati nell’elaborazione dei progetti che in questi anni abbiamo presentato. L’incontro di domani rappresenta, perciò, un importante appuntamento per dialogare e confrontarsi anche con il mondo delle associazioni”.

Il Convegno si articolerà in tre tavole rotonde e sarà aperto da un saluto del Sindaco Eva Catizone cui seguirà la proiezione di un video illustrativo delle principali opere che la città si appresta a varare. Quindi, i lavori saranno introdotti dall’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici di Palazzo dei Bruzi Franco Ambrogio. Nel corso della giornata saranno illustrati diversi progetti in corso di realizzazione e altri che saranno realizzati a partire dai prossimi mesi. Si parlerà del PSU (Programma di sviluppo urbano Cosenza-Rende) nei cui interventi rientrano fra gli altri la realizzazione del Planetario e del Museo della Scienza, la riqualificazione dei fiumi della città, la prosecuzione del Viale Parco fino a Rende, il recupero funzionale ed il restauro conservativo del Castello Svevo, parte del ponte di Calatrava ed altre realizzazioni estremamente significative. Tra gli altri progetti che saranno presentati nel convegno del Rendano, anche i programmi di recupero urbano (PRU), i PIT, che dovranno essere gestiti in sinergia con i comuni dell’area urbana, ed il contratto di quartiere.

La prima tavola rotonda, il cui inizio è fissato per le ore 10,30 e che sarà coordinata dal giornalista Filippo Veltri, avrà per tema “Investimenti e strategie per l’occupazione”. Previsti gli interventi del Presidente dell’Amministrazione Provinciale Mario Oliverio, del rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre, del vicesindaco di Rende Emilio Chiappetta, di Giuseppe Gaglioti, Presidente della sezione edile dell’Assindustria, del Presidente della Camera di Commercio Nicola Lucchetti, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Menotti Imbrogno, dei segretari generali di CGIL, CISL ed UIL di Cosenza Massimo Covello, Giuseppe Belcastro e Benedetto Di Iacovo. Di “Idee di città e qualità della vita”, uno dei temi cruciali degli anni a venire, si discuterà nel corso della seconda tavola rotonda, coordinata dal giornalista Attilio Sabato e nella quale si confronteranno il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Alessandro Bianchi, il Sovrintendente per i beni architettonici della Calabria Francesco Paolo Cecati, il Presidente dell’ordine degli agronomi Giovanni Perri, il Presidente dell’Ordine provinciale degli architetti Mario Occhiuto e quello regionale dei geologi Beniamino Tenuta, il commissario dell’Aterp Gianfranco Volpe, il Presidente dell’Amaco Francesco Cribari ed il prof.Francesco Rossi, ordinario di tecnica urbanistica dell’Università della Calabria. Particolarmente attesa ed attuale la terza ed ultima tavola rotonda del convegno nella quale si discuterà di “Risorse artistiche e turismo culturale”. Al centro della discussione la riqualificazione del Castello Svevo, ma anche quei progetti di musealizzazione all’aperto e di acquisizione di importanti opere d’arte di livello internazionale che hanno animato il dibattito cittadino di questi giorni, con riferimento soprattutto alla donazione di Carlo Bilotti. Ne parleranno, insieme al Sindaco Eva Catizone, il prof.Antonio Quistelli, ordinario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Rossella Vodret, sovrintendente per i beni storico-artistici della Calabria, lo storico dell’arte Tonino Sicoli, che è anche direttore del centro d’arte “Capizzano” di Rende, il dr. Enzo Bilotti, il Presidente della sezione cosentina di “Italia Nostra” Carlo De Giacomo ed Enrico Marchianò, Presidente del Club Unesco di Cosenza. I lavori della tavola rotonda conclusiva saranno moderati dal caporedattore de “Il Quotidiano della Calabria” Paride Leporace.

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