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Notizie dalla Città
dal 9 al 18 settembre

Il PSE denuncia un tentativo di trasformismo all’interno del suo gruppo

18/09 Il gruppo consiliare al Comune di Cosenza del Pse-Lista Mancini ha approvato il seguente documento: "Dopo le attenzioni riservate dalla signora Sotis sul Corriere della Sera e dalla signora Platinette su novella 2000 la politica cosentina sta per partorire l'ennesima e straordinaria novità di cui parleranno i più autorevoli commentatori italiani. Sta per nascere, infatti, un nuovo grande partito che prenderà il nome di Nuovo Pse-Lista Petrozza che ambisce a porre fine alla diaspora di tutti i voltagabbana offrendo una grande casa comune a tutti i traditori ed a coloro i quali hanno preferito svendere battaglie giuste ma impegnative ricevendo in cambio un misero piatto di insalata o soltanto la promessa della carta di una caramella. Siamo convinti che sarà un successone. E' infatti percepibile, già da adesso, l'interesse per il nuovo soggetto politico da parte di amministratrici in crisi di identità e in perdita di consenso. Non occorre avere la sfera di cristallo per prevedere che, a breve, il nuovo Pse-Lista Petrozza stipulerà, seguendo l'esempio di un'associazione europea, un nuovo patto federativo con un partito che ha una storia gloriosa alle spalle ma che sta facendo di tutto per disperderla e disonorarla. Gli analisti più apprezzati sono già al lavoro per registrare l'ennesimo grande successo dell'operazione trasformista. Per quanto ci riguarda noi continueremo con coerenza e con determinazione le nostre battaglie in difesa di una città che non merita di diventare la barzelletta dell'intero Paese".

Rientrata a Cosenza la dott.ssa Lucchetta impegnata in Iraq. “Ricordi che rimarranno nel mio cuore per tutta la vita”

18/09 ''Ringrazio la Croce Rossa Italiana per l' onore riservato alla mia persona e al mio ruolo di medico rianimatore. I giorni trascorsi tra le corsie del Medical City di Baghdad resteranno nel mio cuore e nei miei ricordi per tutto il resto della mia vita''. E' quanto ha sostenuto la dottoressa Licia Lucchetta, aiuto medico nel Reparto di rianimazione dell' Ospedale regionale dell' Annunziata di Cosenza, rientrata in Italia dopo 40 giorni di permanenza nel piu' importante ospedale iracheno. Stamani la dottoressa Lucchetta, 50 anni, madre di due figlie, sposata con un giornalista (il marito, Pino Nano, e' caporedattore della sede Rai della Calabria), e' stata festeggiata dai volontari della Croce Rossa di Cosenza nel corso di un convegno tenutosi all' Universita' della Calabria e dedicato alle ''Emergenze e alla psicologia dell' emergenza nella vittima e nel soccorritore''. ''E' stata un' esperienza forte - ha detto il medico calabrese - 40 giorni interamente trascorsi tra i bambini gravemente ustionati e ricoverati al Medical City di Baghdad, mille storie diverse di dolore privato e pubblico, bambini dilaniati dalla violenza di una guerra assurda e terribile, molti di loro orfani e comunque figli poveri di un Dio minore''. Della Croce Rossa Italiana che presta la sua opera nel grande ospedale iracheno, Lucchetta ha detto: ''Se gli iracheni amano gli italiani cosi' come io ho avuto la fortuna di constatare, il merito va per intero agli uomini e alle donne della 'Red Cross', che in Iraq prestano la propria opera senza limiti di tempo e di orario, dando se stessi agli altri, e servendo il popolo iracheno come fosse il proprio. Quello che ho visto fare in questi giorni a Baghdad da questi volontari e dalle crocerossine italiane sono un esempio luminoso di dedizione e di solidarieta' che nessuno di noi mai potra' raccontare fino in fondo''. Delle notti di Baghdad il medico della Croce Rossa ricorda soprattutto il ''silenzio spettrale che faceva da contorno alla nostra vita: ai nostri piedi si estendeva l' immagine di una citta' quasi sempre poco illuminata, governata ancora dal coprifuoco e scandita dai rumori secchi delle mille esplosioni di questa citta'. Il giorno piu' duro per tutti noi - ha aggiunto - e' stato quello della partenza, perche' quel giorno ognuno di noi ha lasciato una parte importante della propria vita a Baghdad. Oggi che sono rientrata a casa spero di avere la forza di poter ritornare assai presto in Iraq''. Rivolgendosi al presidente della Croce rossa di Cosenza, Ettore Cozza, Licia Lucchetta, ha affermato: ''Sento di dovere e di poter fare ancora molto per i bambini lasciati laggiu', e se la Croce rossa italiana mi ridara' l' onore di vestire la sua divisa di medico volontario sono pronta a ridare tutta me stessa per questo popolo cosi' fiero della sua storia e cosi' martoriato dalla violenza quotidiana di una guerra che in Iraq non e' mai finita''.

Un arresto a Cosenza

18/09 Un ventenne, Cesare D'Elia, e' stato arrestato dai carabinieri a Cosenza perche' deve scontare una condanna a due anni e due mesi di reclusione per il reato di rapina. Al giovane e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Bologna. D'Elia, che era gia' detenuto ai domiciliari, e' stato arrestato perche' e' evaso due volte dalla sua abitazione.

Adamo (PSE) “Il Sindaco soffre di uno sdoppiamento di responsabilità”

17/09 Dichiarazione del Consiglier comunale del PSE-Lista Mancini, Vincenzo Adamo. “E' da un pò di tempo che il Sindaco della città - signora Eva Catizone - è afflitta da una strana malattia. Niente di grave, per carità, per la sua salute, molti problemi invece per i cittadini. Succede che il sindaco decisionista assume impegni, decide, promette e che, di contro, la signora Eva Catizone disconosce gli impegni, le decisioni, le promesse. Insomma, uno sdoppiamento della personalità o, se preferite, uno sdoppiamento delle responsabilità. Il Sindaco si impegna a portare avanti il programma dell'Amministrazione Mancini, raccogliendo i voti dei cosentini, la signora Catizone ne sancisce, con i suoi suggeritori ora non più occulti, la discontinuità, vale a dire la fine. Il Sindaco plaude ai Dirigenti comunali come pilastri dell'Amministrazione, la signora Eva Catizone ne decide il siluramento. Il Sindaco afferma nel gennaio 2003 che il monumento di Piazza Spirito Santo è ben custodito, la signora Catizone, nel Settembre 2004, afferma che il monumento è scomparso. Il Sindaco decide di cambiare nome ad una Piazza, la signora Catizone disconosce l'impegno, ne investe il Consiglio Comunale e forse, il forse è d'obbligo, deciderà di cambiare il nome ad un tratto di marciapiede. L'ultima della giornata. Il Sindaco, qualche mese addietro, afferma che i cordoli installati su Via Roma "sono il segno di una città europea e che mai e poi mai saranno rimossi", la signora Catizone oggi ci fa sapere che i cordoli saranno presto rimossi. Nessun commento, salvo suggerire all'Ufficio stampa del Comune di informare la signora Catizone delle decisioni che il Sindaco assume ed evitare i "deficit di informazione" come la Catizone giustamente ama lamentare.
P.S.: analogo suggerimento va dato agli assessori Cavalcanti e Piperno, i quali evidentemente delle loro iniziative sul traffico e sui cordoli hanno informato il Sindaco ma non la signora Catizone che, quindi, non ha alcuna responsabilità. Piperno e Cavalcanti possono in ogni caso rimanere tranquillamente ai loro posti, anche se si dimettessero nelle mani del Sindaco, la signora Catizone non lo saprebbe mai.

Barile e De Rose si schierano per la sezione staccata della Corte d’Appello a Cosenza

17/09 ''Raccogliamo l' appello del sen. Gentile e confermiamo che anche una sezione distaccata della Corte d' appello oggi sarebbe utile, seppure rimaniamo convinti del fatto che Cosenza e la sua provincia abbiano, come poche altre realta' nazionali, diritto ad una sezione autonoma''. E' quanto sostengono i leader dell' opposizione di centrodestra al Consiglio provinciale ed al Consiglio comunale di Cosenza, Mimmo Barile ed Umberto De Rose, che il mese scorso avevano presentato due mozioni d' ordine chiedendo che venisse ''colmato il vulnus esistente da oltre un secolo''. ''Il Ddl Gentile, Alberti Casellati, Nocco e Cirami - osservano Barile e De Rose - era il piu' esaustivo, ma concordiamo sul fatto che in politica e' necessaria la mediazione. Invitiamo tutte le forze istituzionali e politiche a stringersi intorno alla proposta del senatore cosentino per poter assicurare a Cosenza un diritto sempre calpestato''.

Secondo l’APT di Cosenza: Nessun calo di presenze

17/09 Lunedi' 20 settembre Rosella Pellegrini Serra, Amministratore Unico dell' Apt di Csoenza, terra' una Conferenza Stampa per illustrare i dati ufficiali relativi alle presenze turistiche della stagione estiva 2004 sul territorio cosentino. ''Faremo una volta per tutte - dice la Pellegrini - chiarezza su come sono andate realmente le cose questa estate, atteso che il nostro Ufficio Statistica e' la fonte ufficiale dei rilevamenti Istat. Posso anticipare - continua l'Amministratore dell'APT - che questa crisi di cui tanto si parla e si scrive, talvolta senza cognizioni reali, non e' riscontrabile nei numeri per quello che riguarda la provincia di Cosenza''.

Lunedì presentazione della stagione lirica al Rendano

17/09 La stagione lirica 2004 del Teatro Rendano sarà presentata alla stampa e agli abbonati lunedì 20 settembre alle ore 18 nello stesso teatro. Saranno presenti il sindaco Eva Catizone, la Dirigente del Settore Cultura Maria Rosaria Mossuto, il direttore artistico Italo Nunziata e Annarita Callari, nella duplice veste di direttore amministrativo e responsabile dell’Ufficio stampa.

Viceministro Santelli: “Il mio impegno per la sezione della Corte d’Appello a Cosenza”

16/09 ''Ribadisco il mio impegno personale per l' istituzione di una sezione distaccata di Corte d' Appello a Cosenza. Per me e' un obiettivo prioritario perche' mira a soddisfare le richieste del territorio e risponde a rivendicazioni che la citta' di Cosenza fa da decenni''. E' quanto sostiene in una nota il sottosegretario alla Giustizia, Iole Santelli, circa l'istituzione di una sezione distaccata di Corte D'Appello a Cosenza. ''Come ho gia' detto nei mesi estivi - ha aggiunto - la discussione su Cosenza non e' stata esclusa dal dibattito parlamentare, infatti, e' in discussione in aula al Senato il disegno di legge sull' istituzione delle corti di appello di Sassari, Taranto e Bolzano per il quale il relatore, sen. Luigi Bobbio ha presentato l' emendamento n. 2.100 che prevede appunto l' istituzione della sezione distaccata di Cosenza. Lo stesso sen. Bobbio si e' personalmente impegnato di fronte ai rappresentanti del Consiglio dell' Ordine degli avvocati di Cosenza lo scorso primo settembre a Sangineto in occasione della presentazione del libro 'Il giudice e i suoi limiti'''. ''L' istituzione di una Corte di appello autonoma - ha proseguito Santelli - non e' la richiesta fatta in questi anni dalla citta' di Cosenza e comunque, tenendo conto della geografia giudiziaria, non e' un' ipotesi praticabile''. ''Rivolgo - ha concluso - un appello a tutti i colleghi parlamentari oltre che al Presidente della Provincia di Cosenza e al Sindaco affinche' ciascuno si impegni con il proprio partito alla realizzazione di questo obiettivo''.

Caso Piazza Fera: De Rose alla Famiglia Bilotti, “Chiudiamo ogni polemica”

16/09 ''Vi chiedo di chiudere le polemiche: la citta' vi e' grata e vi stima e vi ringraziera' eternamente per una donazione prestigiosa che l' aiutera' a crescere seriamente: se fosse per noi dell' opposizione vi diremmo, senza scherzare, che la soluzione migliore sarebbe quella di darvi in cambio il posto di Sindaco della citta', anche per poter custodire con intelligenza e competenza le stesse opere d' arte''. E' quanto chiede Umberto De Rose alla famiglia Bilotti. ''Non credo che ci saranno problemi - ha aggiunto - ad assegnare il largo di Piazza Fera con un percorso guidato ed un' indicazione posta agli inizi dello svincolo autostradale; io, peraltro, proporrei che intorno alle opere d' arte ci fosse una nota illustrativa che spieghi anche ai profani la vita e le opere dei grandi artisti. Cosenza capisce e merita questa donazione ma chiede solo che la sua memoria storica non venga intaccata: mi sembra un' operazione compatibile con un riconoscimento che tutti ambiscono a dare alla famiglia Bilotti. Vista la fine fatta dal monumento di Bacelli vi pregherei di occupare il posto della dottoressa Catizone, che si e' dimostrata, purtroppo, incapace di custodire le opere d' arte, ma non e' possibile farlo''. ''Chiudiamo le polemiche e prepariamo una bella festa - conclude De Rose - per ospitare questa preziosa collezione di cui la citta' dovra' essere fiera''.

Italia dei Valori presenta il suo gruppo in consiglio comunale sabato alle 11.30

16/09 Sara' presentato sabato mattina alle 11,30 il nuovo gruppo consiliare al comune di Cosenza dell'Italia dei Valori al quale hanno aderito i consiglieri Amedeo Pingitore e Sergio Del Giudice. All'incontro interverra' il Coordinatore regionale e responsabile nazionale Enti locali dell'Italia dei Valori, Beniamino Donnici. ''La presenza di Idv al Comune di Cosenza - ha detto Donnici - in questa fase confusa e convulsa del centrosinistra cittadino e provinciale sara' utile per spostare il dibattito piu' avanti e piu' in alto, sui contenuti e sui metodi di una nuova stagione politica piu' vicina ed attenta agli interessi e ai bisogni dei cittadini che non alle alchimie, alle furbizie ed al piccolo cabotaggio di palazzo''. ''Idv - ha concluso - oggi e' ancora piu' forte e determinata per chiedere alla coalizione, e particolarmente ad alcuni ristretti gruppi dirigenti, il pieno rispetto della dignita' di un partito che si e' inutilmente tentato di colpire ed emarginare''.

Conclusa la conferenza dei servizi del Comune di Cosenza

16/09 Si è conclusa questa mattina al castello svevo la conferenza dei servizi dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Il Sindaco Eva Catizone ha concluso i lavori ringraziando tutti i presenti. “E' stato un confronto vero, forse più degli altri anni – ha detto – e credo che in futuro ci sia bisogno di intensificare questi incontri e sviluppare sinergie per lo sviluppo della città.
Questa è una fase caratterizzata da molte sterili e stupide polemiche. Il modo migliore di superarle è quello di volare alto e presentare alla città tutte le nuove progettazioni che ci saranno.
Qui c’è stato un dibattito a più voci, con una novità: la presenza delle forze attive all'interno della società civica. Anche il segno di una amministrazione che si apre e che nel futuro si aprirà ancora di più”.
Il Sindaco ha poi proseguito per argomenti.
Cultura – “Si è parlato del binomio cultura-economia. In questi giorni assistiamo ad una miope e stucchevole polemica. Il museo all'aperto rappresenta grande opportunità per la nostra città. Unica nel suo genere.
Sarà una fortuna per i giovani cosentini abitare in una città dove c'è un corso all’interno del quale si passeggia e non si paga il biglietto per vedere opere d'arte. Cittadini di altre città non avranno questa possibilità.
E' una polemica strumentale. Oggi tutti si accorgono di Fera e nessuno ieri si è accorto di una strada intitolata a Davide Andreotti che pure è stata modificata. Nessuno ha fatto polemica per la cancellazione di quel nome. Eppure si tratta di un personaggio molto importante per la città, tanto è vero che ci siamo posti l’obiettivo di individuare un altro sito da dedicare alla sua memoria.
La stranezza di questa città è che sparisce Andreotti e nessuno se ne accorge. Poi si monta polverone per la sorte del nome Fera che comunque non sparirà.
Su Cosenza città dei teatri c’è stata riflessione attenta. Io penso all'Italia a soprattutto al nuovo Morelli che ci verrà consegnato da qui a poco. Bisogna riconoscere che il cinema Italia, dopo i lavori di ristrutturazione, non è né un teatro, né un cinema. Probabilmente, per dire la verità, è solo una sala convegni. Per il suo utilizzo potremmo pensare ad gestione esterna.
Diverso, invece, il discorso che riguarda il Morelli e il Rendano. Intanto non dimentichiamo che il Rendano è l’unico teatro di tradizione che c'è in Calabria.
Non dobbiamo pensare che una stagione lirica si limita solo allo spettacolo, significa anche produzione. Siamo gli unici a farla in questa regione. Gli altri sono bravi perché prendono i nomi famosi in pacchetti preconfezionati. La nostra stagione lirica è fatta anche di parrucchieri, di sarte, di tante diverse professionalità. Vi invito a seguire le prove notturne per capire cosa si muove anche di notte in un teatro che fa produzione.
Quest'anno, poi, ci sarò anche una nuova convenzione con il nostro conservatorio, che andrebbe maggiormente valorizzato, e che rappresenta un investimento sulle nuove generazioni. Il teatro è sempre pieno e contrariamente al passato non ci sono biglietti omaggio. Rispetto al recente passato manca la presenza dei politici, ma oggi anche le prime file vengono vendute ai singoli cittadini.
Certo, se vi aspettate una copertura finanziaria non la raggiungeremo mai.
Una riflessione a parte meriterebbero le politiche culturali nell’area urbana, cosa che ancora manca anche se noi abbiamo sempre cercato di aprirci alle collaborazioni con il territorio.
La città ha vissuto con grande partecipazione il viaggio telecom. E’ stato un evento, ma non dobbiamo essere ipocriti. Lì i nomi famosi c'erano. C'era il fior fiore dell'intellighenzia europea. Personaggi pagati per parlare. Non da noi, ma da Tronchetti Provera. Tre giorni sono costati alla Telecom un miliardo di vecchie lire. Intendiamoci: gli eventi, i nomi famosi, della parola parlata o cantata, si pagano.
semmai per il futuro bisogna intensificare eventi di questo tipo che per la città sono a costo zero e farci carico, semmai di quelle forme spettacolari che riguardano la nostra identità come il corteo federiciano che potrebbe diventare un appuntamento fisso al di là dell'impegno Telecom.
La figura di Federico II in questi giorni è stata rievocata spesso. Ne abbiamo parlato anche ieri nel corso di una riunione parallela con il prof. Quistelli che si occuperà della riqualificazione del castello. Pensiamo di ricordare la sua figura attraverso i libri, ma a Federico II intitoleremo anche una strada, così come a Nenni, Misasi e a tutti i cosentini degni di essere ricordati.
Identità – Una discussione assai intrigante è stata quella sulle identità. Ce ne sono tante in questa città. Per il futuro ritengo interessante l’idea di realizzare un centro servizi a Cosenza per parte informatica.
Comunque sarebbe interessante aprire un dibattito sulle identità e sulle diversità. A tal proposito invito i consiglieri presenti in sala a portare avanti discussione sul consigliere aggiunto, che si è bloccata sulle modalità di elezione. Qualche consigliere, infatti, riteneva che dovesse essere il consiglio a nominarlo, ma secondo noi devono essere gli immigrati stessi ad eleggere il loro consigliere.
Sport – il binomio cultura economia, mi piacerebbe poterlo fare anche per lo sport. Le tante strutture comunali hanno convenzioni in scadenza o scadute. Bisognerà pensare velocemente a nuovi bandi tenendo presente che le nuove convenzioni dovranno essere assai equilibrate in un rapporto sano tra elemento pubblico ed elemento privato. Perché alcune convenzioni del passato sono tutte dalla parte del privato e poco dalla parte comunale.
Faccio un esempio: la piscina rappresenta un grande valore aggiunto per la città, che ha avuto e speriamo continui ad avere una gestione magnifica. E’ un vero punto di aggregazione. E’ uno dei pochissimi casi nel mezzogiorno in cui una struttura pubblica viene preferita a quelle private. Però noi non possiamo continuare a pagare gas, riscaldamento, perché quella piscina ha una gestione privata con tanto di biglietto d'ingresso. Nella nuova convenzione dovremo fare la parte del comune e non quella degli altri.
Così come bisogna riprendere discorso dello stadio “Emilio Morrone”. Spero che fotografie pubblicate quotidianamente da organi di stampa possano incentivare la Procura della Repubblica. Da tempo abbiamo chiesto il dissequestro di quel bene e non sta a noi poterlo concedere.
Personale - ci sarà una importante riqualificazione, ma si avverte l'esigenza di nuove figure professionali. Si deve aprire una nuova fase concorsuale da disegnare sulla base dei bisogni reali che riguardano campi nuovi del sapere come, ad esempio, l’informatica
Riguardo alla burocrazia è vero che le procedure vanno snellite per consentire una migliore percezione del nostro lavoro.
Politiche di bilancio – settore che rientra attualmente nella delega del sindaco. “Oggi c'è una maggiore sensibilità nei confronti delle entrate. Ma rimangono zone d’ombra come ad esempio l’ufficio affissioni, la pubblicità. Non se ne può più di vedere la mortificazione di bacheche piccole o grandi che siano e poi registrare entrate sempre minori. Ci sono municipi che su questa voce registrano incrementi altissimi. Come è possibile che ad un quasi raddoppiato numero di cartelloni pubblicitari corrisponda un calo delle entrate?
Per quanto riguarda il bilancio partecipato, ribadisco il nostro impegno. Ma, bisogna intendersi, quella portata avanti lo scorso anno dall’Assessore Cersosimo, tutto sommato, non era un’azione vera. Non voglio dire che fosse finta, diciamo che era uno sforzo apprezzabile. Ma un bilancio partecipato diventa tale quando si dà alla gente la possibilità reale di incidere sulle scelte. Quello è un timido tentativo di come si inizia a lavorare su un bilancio partecipato. Quest'anno la metodologia da seguire è un'altra.
Percorsi di sviluppo – Lo sviluppo riguarda l’uso di diversi strumenti che non possono prescindere da un lavoro condiviso tra diversi settori. Un’opera pubblica non è solo cemento, deve essere funzionale ad altro.
In questo comune, invece, c'è stata storicamente e incomprensibilmente una mancanza di dialogo tra lavori pubblici e urbanistica. Qualcuno degli errori commessi in passato è stato determinato proprio da questo pessimo vizio che io, da assessore all'urbanistica, non sono stata in grado di superare. Spero ci riusciate voi – dice il Sindaco riferendosi all’ing. Corbo e all’arch. Adriano - perché i benefici sono di tutti. Così come dovreste avere un più stretto collante con le politiche sociali.
La riqualificazione di Piazza XI settembre, ad esempio, è un’opera magnifica. Ma ad essa deve seguire un’opera di riqualificazione sociale, in questo caso ancora più difficile perché non esisteva prima l’emergenza sicurezza che si è verificata ora.
Avete sentito molte sigle. Una è PIT che raccoglie 16 comuni. La parte che ci riguarda prevede la riqualificazione delle chiese cittadine. Il progetto è passato, pur nel pieno contrasto dell'on Zavettieri. che si è battuto non solo per la marginalizzazione della nostra area universitaria, ma anche contro questo progetto.
PSU – un progetto molto interessante in termini economici. Vi rientra il planetario, parte del ponte di Calatrava, il progetto sui fiumi. L’idea del riuso dei fiumi e della percezione di Cosenza anche come città d'acqua deve essere maggiormente amplificata. Non dobbiamo dimenticare che il nostro fiume nasce qui e arriva a Sibari, cioè nell’unica vera area imprenditoriale della nostra provincia.
Altro atto importante è l’acquisizione dell'ex caserma fratelli Bandiera e la sua destinazione a nuova sede municipale. Molti uffici comunali che sono dislocati all'esterno potranno così tornare nelle stanze di Palazzo dei Bruzi, con grande sollievo per le nostre finanze. Ma penso anche all'importanza di avere un luogo storico importante come sede comunale.
PRU - leggo di disattenzione nei confronti di alcuni quartieri popolari. Nel pru non c'è solo il ponte di Calatrava, ma anche la riqualificazione di piazze importanti che stanno a Via Popilia. L’attenzione ai quartieri c'è, anche se oggi ce n'è una più intensa nei confronti di San Vito. Oltre al contratto di quartiere, ieri abbiamo ricevuto un finanziamento importante per una strada di collegamento su Serra Spiga.
Da tante sigle arriveranno tanti appalti. Da qui la necessità di portare avanti quei criteri che ci sono sempre stati di legalità e trasparenza, informando meglio i cittadini, anche quelli che non hanno l’abitudine di leggere i giornali.
Tra i cantieri che chiudono ci sarà presto quello di Corso Mazzini, dove, prima di Natale, organizzeremo una bella inaugurazione pubblica.
E’ stata Intrigante la discussione sui rifiuti e sulla necessità di procedere alla costruzione di un termovalorizzatore comunale. Non mi scandalizzerei, anzi dobbiamo lavorare per rigettare l’idea che i rifiuti siano solo negatività. Il nostro mare è pieno di rifiuti. Dobbiamo prendere esempio da quelle comunità che hanno costituito il proprio benessere economico sul ciclo dei rifiuti. A Vienna ce n'è uno nel pieno centro della città. Su questo argomento dovremo aprire una bella e serena discussione.
Trasporti e traffico – Un capitolo a parte meriterebbe la situazione dell’Amaco, con problemi economici gravi anche a causa di una dissennata gestione di Cosenza Service, e la vibrata protesta avanzata verso la Regione. A parte questo è venuta fuori con evidenza la necessità di procedere ad una rivisitazione del PUT. Piano che ha dei limiti, ormai evidenti.
Il malessere che serpeggia in città è quello dei cordoli. Anche qui, usciamo dall’ipocrisia, la verità è che c'è stato un deficit di comunicazione tra l’organo amministrativo e l’organo politico. In questa occasione va ricordato, Bassanini ce lo insegna, che la divisione tra organismi politici e organismi amministrativi deve essere nettissima. La commistione è nefasta.
Un dirigente ha tutto il diritto di avere tessere di partito, ma deve tenerle fuori dall'attività lavorativa. Le simpatie politiche non possono condizionare gli atti amministrativi che si compiono.
Ma, tornando ai problemi del traffico, accanto alla tolleranza zero dei vigili sui parcheggi in seconda e terza fila, non troverei scandalosa la sola rimozione dei cordoli su Via Roma. Se non altro perché quello è l'unico punto in cui i mezzi Amaco non sono costretti a camminare in senso inverso di marcia come su Via Panebianco.
Da lunedì in poi avremo anche problemi per la presenza delle scuole. Sarebbe intollerabile pensare all’ora d’ingresso degli alunni con una corsia vuota e, dall’altra parte, il caos.
Se dovessimo anche decidere di chiudere al traffico Piazza Kennedy il problema traffico su Via Roma diventerebbe esplosivo. Dobbiamo prendere delle decisioni.
Welfare - finalmente un nuovo modello di welfare. La presenza di Giovanni Serra ha già impresso una svolta nel welfare municipale.
Mi ha colpito molto una sua frase: passare dai favori ai diritti. Ve le ricordate le file natalizie? Non c’erano solo Rom ad aspettare i contributi. Quella era l’immagine di una città europea? Ora quelle file non ci sono più, non ci sono più neanche i Rom sotto il comune, tranne in occasioni organizzate.
Ha ragione Serra quando pensa a un modello in cui non ci sono più contributi. Condivido questa regola e aggiungo: tra breve non ci saranno più neanche cittadini nelle stanze d’albergo. Soluzione che faceva solo crescere il portafoglio degli albergatori. Gli alberghi verranno totalmente dismessi e ci sarà una convenzione con l’Oasi Francescana.
Infine parliamo di Donnici e della Casa-famiglia. Qui c’è un problema di tolleranza, ha ragione l’Assessore Serra. Noi siamo una amministrazione che pratica la cultura delle diversità, in questo caso si parla del disagio mentale. Dovremmo far capire che una casa famiglia a Donnici non è la peste, anzi deve essere considerata un fiore all'occhiello. Un segnale di grande civiltà per cambiare una situazione in cui ci sono strutture che vengono gestite al di là dei limiti della legalità.
Su questi temi si gioca lo sviluppo futuro della nostra città. Da domani spero che ognuno torni a lavorare con uno spirito nuovo e con maggiore coesione e cooperazione tra i settori”.

I lavori della giornata sono stati aperti da una comunicazione del Segretario generale, Francesco Grossi, riferita allo stemma comunale e al suo sfruttamento economico.
Saverio Greco, Presidente del Consiglio comunale, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa rilevando il carattere innovativo di questa edizione nello spazio adeguato per l’intervento del presidente e dei capigruppo in consiglio comunale.
Greco ha rivolto un plauso all'intenzione del sindaco di aprirsi ad un confronto programmatico con il Consiglio sulla ricognizione delle linee programmatiche. Una prassi che, pur prevista dalla normativa, non trova quasi mai applicazione pratica nei comuni calabresi”.
Per Elena Hoo, presidente del gruppo consiliare dei Ds, “c'è bisogno di capitalizzare analisi e progetti della conferenza, ottimo esempio del metodo del confronto e della crescita collettiva della consapevolezza. La discussione deve continuare con tutti gli addetti ai lavori, compresa la parte politica all'interno del Consiglio comunale. Senza dimenticare che lavoro e qualità della vita devono essere al centro dei nostri progetti. Le politiche sociali devono entrare in tutti i programmi dell'amministrazione, perché esse determinano il tipo di sviluppo solidale della nostra città”.
Agostino Conforti, del gruppo misto, ha espresso dissenso circa il concetto di governo delle regole espresso dall’assessore Piperno. “Credo che ci sia bisogno di maggiore tolleranza, interpretando le regole con l'elasticità necessaria”.
Prendono la parola anche i rappresentanti del volontariato, per la prima volta presenti ai lavori della conferenza, ma da tempo al fianco dell'Amministrazione nel lavoro quotidiano a sostegno di tutti.
Annamaria Odoardi, presidente Centro servizi per il volontariato, evidenzia come i processi di sviluppo debbano partire dal basso per consentire una vera crescita civile.
“Grazie al Comune di Cosenza – comunica - sarà aperta, tra breve, la nuova sede provvisoria del centro in attesa della sede definitiva che sorgerà in via degli stadi”.
Sergio Principe, presidente Consorzio cooperative sociali, illustra la natura del cosiddetto Terzo Settore. Una comunità di persone, espressione di imprese sociali, ma anche di associazioni e volontariato, che agiscono imprenditorialmente per fini di crescita sociale. Essi rappresentano un pezzo vitale della comunità, un patrimonio pubblico, un indicatore reale del progresso raggiunto da un territorio. Sono i soggetti che hanno inventato i servizi sociali nel nostro paese”. Principe parla di partnership: “Anche noi abbiamo strumenti formidabili. Abbiamo banca etica, merchant bank, uno dei pochi soggetti che sta investendo per creare sviluppo al sud. Con questi strumenti ci proponiamo come soggetto capace di contribuire alla progettazione ma anche capace di portare risorse economiche proprie per contribuire a sviluppare il proprio territorio di riferimento”.
Umile Trausi, Presidente III Circoscrizione Centro Storico, si dichiara deluso dai lavori della conferenza per quanto riguarda il decentramento. “Se ne è parlato solo in termini residuali”. E' indispensabile, secondo Trausi, che le circoscrizioni diventino soggetto amministrativo autonomo nel proprio territorio. Mentre “logiche elettoralistiche le hanno trasformate solo un luogo da lottizzare e non in un erogatore di servizi mortificando le intenzioni del legislatore”.
Per Mario Romano, Presidente II Circoscrizione Sant'Ippolito, “le circoscrizoni rappresentano la forma più partecipata possibile della democrazia. Ma il nostro abito attuale è troppo stretto. Chiediamo di avere la possibilità di essere più attivi rispetto alle esigenze e alle richieste della gente”.
Antonio Farina, Presidente V Circoscrizione Centro Città, testimonia di essere individuato sul territorio come responsabile dei bisogni più diversi, dai cani che sporcano troppo alle fontane che disturbano, dai cordoli all’inquinamento. Alcuni problemi seri e altri pittoreschi. “Nella realtà – commenta - nessuno sa quali siano i compiti della circoscrizione”.
Ai lavori della conferenza, per la prima volta, hanno partecipato anche i sindacati.
Nicola Cilio della Cisl si è dichiara orgoglioso di appartenere ad una città come Cosenza. “Tra noi c’è collaborazione. Non tutto è negativo, anche gli scontri verificatisi sono stati costruttivi perché hanno portato benefici per l'intera struttura comunale”. Chiede meno arroganza da parte di alcuni dirigenti e, soprattutto, corsi di formazione per il personale.
Per Pietro Tarsitano, della Rsu, “Siamo consapevoli delle grandi responsabilità e della complessità dei compiti che ci attendono”. Rileva che non ci sono stati accenni critici da parte della dirigenza e chiede una conferenza permanente dei servizi sociali.
Paolo Sposato, della Uil, sottolinea che la fase propositiva nelle scelte strategiche non può prescindere dal contributo dei lavoratori. “A novembre è prevista l’elezione della Rsu. In quella sede chiederemo più attenzione verso la formazione professionale e più sensibilità contro il mobbing”.
Silvano Montalto, della Cgil, ritiene fondamentale il pieno utilizzo del personale interno all'ente. “Nel comune ci sono molti laureati che con un corso di formazione possono essere qualificati e valorizzati con grande beneficio anche per il bilancio comunale”.
Prima dell’intervento del Sindaco ha preso la parola anche il Presidente della Commissione Bilancio Damiano Covelli il quale rileva che, mentre il sindaco ha fatto riferimento ai tanti finanziamenti che stanno per arrivare, in città si parla di Piazza Fera tentando di far apparire questo comune come un ente che non guarda lontano.
“Bisogna far capire alla cittadinanza, invece, che questa città è destinata ad una ulteriore crescita”.

La seconda giornata dei lavori della Conferenza dei Servizi del Comune di Cosenza

15/09 Si è svolt qeust’oggi, al Castello Svevo, la seconda giornata dei lavori della Conferenza dei Servizi dell’Amministrazione Comunale di Cosenza. Ha aperto i lavori l'assessore ai Lavori Pubblici Franco Ambrogio, il quale è partito dalla crescita che la città ha conosciuto negli ultimi anni per evidenziare il lavoro dei prossimi mesi. "Vi sono da portare a realizzazione una serie di opere pubbliche i cui finanziamenti sono stati approvati. Ci vorrà uno sforzo notevole dell'Amministrazione comunale con un'azione di coordinamento di tutti i settori della macchina burocratica.Accanto alle nuove opere, vi sono quelle da completare in base al programma Urban, che hanno avuto rallentamenti per problemi di finanziamento su cui va fatta chiarezza". "La crescita edilizia degli ultimi anni -ha continuato Ambrogio- comporterà un forte carico urbanistico, la domanda di servizi aumenterà". Secondo Franco Ambrogio, è necessario "un ripensamento dei modi di vita della città e una nuova capacità programmatoria per affrontare adeguatamente le problematiche legate a traffico, verde, acqua, inquinamento, scuola, che la crescita della città inevitabilmente amplia. Per fare ciò, il Comune non può restare solo ma deve agire in sinergia e concertazione, con condivisione di obiettivi e di strumenti, con le altre Amministrazioni dell'area urbana. Insieme si dovrà decidere su una serie di grandi infrastrutture, come il nuovo tracciato dell'autostrada, la metropolitana, lo stesso ponte di Calatrava per i cui accessi sono già in corso contatti con il Comune di Zumpano". Sul piano strettamente urbanistico, "intorno al Viale Parco si sta riorganizzando la città. Non dobbiamo permettere che diventi una direttrice veloce, va riorganizzata l'espansione e la riqualificazione della città che sta sorgendo attorno al Viale . Si deve poi pensare alla riqualificazione del centro cittadino, con la qualificazione delle attività commerciali ed anche decidendo, magari con un referendum, se vogliamo l'inserimento nel nostro centro di elementi di grande attrattiva." L'assessore Ambrogio ha ancora parlato degli obiettivi della riqualificazione di San Vito e del completamento dei progetti sui fiumi. Per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico, si è detto più che mai convinto che la soluzione immediata stia in una Società di gestione a prevalenza pubblica. Infine, i servizi esternalizzati. Oggi sono tutti in crisi: Multiservizi, Vallecrati, Amaco, ma questo non vuol dire ritornare indietro alla gestione diretta comunale. "La scelta strategica dovrà andare in direzione di una conferma e di un allargamento delle esternalizzazioni, ma con modifica degli assetti societari, il risanamento rapido correlato alle risorse a disposizione, un nuovo assetto societario con entrata in Società di soggetti che portino capitali adeguati". E’ poi intervenuto Alessandro Adriano, responsabile dell’Ufficio del Piano, il quale ha illustrato una serie di progetti realizzati o in via di realizzazione. Adriano ha parlato dei Piani Particolareggiati, quasi tutti completati. “Rimane solo quello relativo all’area della vecchia stazione dove sorgerà il planetario”. Ma i progetti sono tanti, dai Piani dei nuclei rurali ai Pip (Piani Insediamenti Produttivi), dai Pur-Pau ai piani della pubblicità, dal Pru (Programmi di recupero urbano) al contratto di quartiere, dai Pit al Psu. Una insieme di sigle non certamente sterile visto che porterà alla realizzazione di tanti progetti e ad una nuova trasformazione della città. “Non sarà semplice gestire questi programmi complessi. Per questo avremo bisogno di sinergia e grande collaborazione tra i settori. Alcuni di questi progetti, come ad esempio i Pit e il Psu, - avverte Adriano - devono essere gestiti in sinergia anche con i comuni dell’area urbana”. Sullo stesso concetto torna anche l’ing. Tullio Corbo, dirigente del settore lavori pubblici. “Senza sinergia rischiamo di vanificare l’effetto delle varie opere. A breve saranno aperti in città decine e decine di cantieri. Tra le opere più importanti ci sono sicuramente il planetario, inserito nel Psu, e il ponte di Calatrava con i suoi raccordi, tra Pru e Psu. I Pit prevedono interventi sul patrimonio storico religioso e sul castello svevo, per il quale è previsto un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro.
Saranno anche sistemati i quartieri di Torre Alta, San Vito Alto, ma anche la zona che da Via Popilia porta al fiume Crati e l’ultimo tratto di Viale Mancini. Si tratta di progetti scientemente inseriti nei diversi piani – osserva Corbo – per questo bisogna rendere onore al merito di chi li ha previsti.
Ora i progetti vanno realizzati e qui parte la vera sfida, che dovrà affrontare l'intera amministrazione comunale perché nessun ufficio da solo può garantire la perfezione dei risultati. Per la cantierizzazione dei progetti, quindi, sarà fondamentale il coordinamento”.
L’ing. Corbo ha poi parlato di traffico, evidenziando le debolezze del Piano Urbano del Traffico, e comunicando i progetti dell’Anas sullo svincolo a sud della città. “Abbiamo avuto un incontro romano infuocato – ha detto Corbo – che poi ha preso subito i binari della giusta collaborazione. Ci è stato illustrato il progetto di un nuovo sistema di viabilità urbana con la realizzazione di due caselli passanti a Cosenza e a Rogliano che potrebbe diventare una sorta di circonvallazione urbana”.
In chiusura Corbo ha proposto – “non una semplice provocazione” – di pensare anche al di là dei confini comunali. “Perché non programmiamo noi la realizzazione di un termovalorizzatore urbano? Di certo sarà bene cominciare a pensarci, perché altrimenti fra qualche anno ci troveremo nella stessa situazione della Campania”.
L’ingegnere capo, infine, ha parlato dell’importanza dello sport, come servizio sociale e crescita culturale. “Cosenza appena dieci anni fa esprimeva un movimento sportivo di ben altra levatura, ma con le strutture esistenti non sarà difficile recuperare”.
E’ poi intervenuto l’Assessore alla mobilità Vittorio Cavalcanti. “La storia del PUT è molto strana – ha esordito – visto che tutti i tecnici che vi hanno lavorato ne hanno sempre parlato in termini estremamente critici.
Di certo il traffico è un problema molto complesso su cui si scarica l’assenza di una pianificazione sinergica. A questo punto ogni intervento significa cambiare abitudini, quindi creare conflitti, ben sapendo che i risultati potranno essere visti solo a media scadenza.
Il sistema della mobilità – ha proseguito Cavalcanti - senza le indispensabili sinergie e senza il respiro dell’area urbana, diventa solo un recettore impotente non in grado di seguire i flussi e le dinamiche di sviluppo di tutti gli altri territori.
Per questo, ad esempio, dovremmo avviare trattative con il Comune di Castrolibero per impostare uno sviluppo concordato”.
Cavalcanti ha parlato dello sviluppo del servizio di trasporto pubblico e delle difficoltà dell’Amaco. Sui cordoli ha detto: “credo che ci siano stati errori tecnici iniziali. Ora è diventato un problema politico. Questo della gestione della mobilità è un settore in cui si incontrano sempre conflitti, pressioni, obiezioni, lobbies. Ma tornare indietro significa mettere in discussione un metodo di governo. Togliendoli torneremo ad un sistema senza regole, dove la corsia preferenziale sarà usata in tutti i modi”.
Sull’Amaco è intervenuto il Presidente dell’azienda, dott. Francesco Cribari. “L’Amaco è in situazione di grossa crisi economico-finanziaria – ha detto - In parte dovuta ad una crisi nazionale. In parte generata dalle specificità cosentine. Noi, purtroppo, siamo assai lontani da quel 35% di ricavi da traffico che dovremmo avere rispetto ai costi. In realtà ricaviamo solo il 20%, meno di aziende di trasporto extraurbano.
Dovremmo incrementare i servizi nell'area urbana, che, allo stato attuale, è possibile realizzare solo attraverso un accordo con i soggetti titolari di concessione, che sono poi i partner del progetto Binbus. Ma bisognerebbe realizzare quella integrazione vettoriale che era stata decisa dopo quella tariffaria. Continuando così la situazione potrà solo peggiorare.
C’è poi da considerare che la Regione ha tagliato i propri contributi, per cui nel 1997 ricevevamo 11 miliardi di lire mentre nel 2003 abbiamo ricevuto 8,5 miliardi. Le nostre perdite, quindi, sono salite a due milioni e mezzo di euro.
Il rovescio della medaglia è l’ammodernamento che stiamo per avviare con l’immissione di nuovi 40 pullman a metano sui 58 totali. Un numero che ci consentirà di migliorare il servizio e risparmiare sui costi”.
Gli interventi si sono conclusi con la relazione di Ugo Dattis, Comandante Polizia Municipale. Dattis ha descritto una situazione difficile, in cui di circa 150 unità in servizio, solo una trentina può essere destinato ai servizi di viabilità quotidiana. Un numero non alto che, per altro, deve far fronte anche ad ogni emergenza.
Una situazione resa ancor più difficile dal fatto che per quanto riguarda la viabilità ogni zona della città presenta gravissimi problemi.
E’ seguito il dibattito.
Nel pomeriggio hanno quindi avuto luogo le relazioni della quarta sessione della conferenza.
L’assessore alle risorse produttive, Giancarlo Morrone, dopo aver inviato un saluto e un augurio alla dirigente del settore Mariella Colosimo, ha svolto il suo intervento.
“Dobbiamo sforzarci per creare una politica al servizio dei cittadini – ha detto Morrone - conditio sine qua non è la trasparenza del nostro operato, insieme all'impegno nei confronti di tutti. Bisogna vincere la cultura dell'assistenza e la poca fiducia che hanno i cittadini nei confronti delle regole. Abbiamo qualche difficoltà nel controllo degli ambulanti. Mentre per quanto riguarda il carico e scarico merci non si può non constatare che le regole ci sono, bisogna farle rispettare.
Nonostante la presenza della grande distribuzione nell'area urbana, il 2003 ha fatto registrare un saldo attivo tra licenze cessate e quelle rilasciate. Segno di una vitalità della piccola impresa commerciale cosentina che bisogna cercare di tutelare sempre più.
Da questo punto di vista pensiamo alla qualità di Corso Mazzini, che alla fine dei lavori portati avanti dal Comune sarà un vero e proprio centro commerciale all'aperto
Bisogna tener conto, però, che nel centro cittadino esistono circa 100 attività artigianali inquinanti, sia dal punto di vista atmosferico che acustico. Bisogna pensare al loro trasferimento creando una ipotetica cittadella dell'automobile, la quale a sua volta potrà essere incubatrice di nuove opportunità di sviluppo e di lavoro.
C’è necessità di perfezionare l’organizzazione dipartimentale nei settori affini – ha concluso Morrone - per meglio collegare i vari settori dell’amministrazione”.
L’Assessore alle politiche di Welfare, Giovanni Serra, ha iniziato il suo intervento richiamando alla memoria “Francesca e Ubaldo, coniugi 40enni con un figlio 17enne gravemente ammalato che vive con loro in una casa di due stanze. Altri 3 figli più piccoli sono in un istituto perché in casa non c’è spazio. Angelina, 78 anni, vedova che vive sola in un appartamento in centro città in compagnia dei suoi acciacchi. Egidio, 15 anni, che una famiglia normale non l'ha mai avuta, essendo nato da una relazione a tre.
Leonardo, somalo, disabile e pure tossicodipendente. Dalla droga è riuscito a venire fuori ma non riesce a risolvere il problema della mancanza di lavoro. Martina, 14 anni, va in piazza con gli amici, ma lei è senza videofonino, perciò l'unica cosa che riesce a fare come gli altri è bere. Ma le viene sempre da piangere”.
Dopo aver aggiunto queste presenze al tavolo, l’Assessore Serra ha continuato: “Sin dagli anni ‘90 si chiama ‘terzo escluso’ quella parte della società che non riesce ad esercitare i propri diritti di cittadinanza, espressi invece dagli altri due terzi di cittadini. Anche Cosenza mostra questi due volti, uno splendido e dinamico di chi è inserito nella società e l’altro, quello sfigurato e nascosto, di chi non conta. Ma è una situazione condivisa in una regione come la Calabria dove oltre il 40% delle persona vive in stato di povertà o sulla sua soglia.
A volte ho l'impressione che i nostri servizi comunali e le opportunità che offriamo siano fruibili solo da alcuni, magari dalla maggioranza, ma non da tutti. – commenta Giovanni Serra – Per questo credo che dobbiamo stare attenti al narcisismo amministrativo che esclude i diritti dei poveri.
Non dimentichiamo che il bene comune non è la media delle condizioni di benessere, ma si costruisce dal basso dai bisogni dei più umili.
La cultura liberista sostiene che bisogna investire sulle locomotive della società e con esse trainare gli altri. Ma non tiene in nessun conto gli strappi che produce questa doppia velocità e neanche della sorte di quanti non riescono a salire. Non credo che possiamo sposare questa teoria, che fa i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Per questo non dobbiamo dimenticare che lo sviluppo non si vede solo nell’urbanistica e nei lavori pubblici. Bisogna ricercare quello che la Costituzione chiama il ‘pieno sviluppo della persona umana’, con la possibilità per tutti di esercitare pienamente i diritti inviolabili dell'uomo e la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale. Questo è il welfare della cittadinanza, dei diritti. Liberiamo le persone da condizioni di indipendenza e dal rischio del ricatto.
Per far questo lavoreremo alla costruzione di un sistema che abbia criteri oggettivi e trasparenti, con interventi e servizi accessibili a tutti e non secondo il favore di un dirigente o di un amministratore. Cercheremo di impostare una programmazione che superi il sistema dell’emergenza. Per questo motivo abbiamo bloccato l'erogazione dei sussidi e siamo impegnati nella creazione di un sistema che promuova l’integrazione sociale delle persone. Un sistema partecipato, in cui il Comune non è l'unico attore, semmai il regista di una serie di azioni tra volontariato, associazionismo, parrocchie e al centro di una concertazione con altri comuni limitrofi.
Per far questo, però, dobbiamo essere consapevoli che non ci possono essere risultati senza risorse. Il sistema di organizzazione attuale dei servizi sociali è inadeguato. Bisogna agire con urgenza sulla ridefinizione della pianta organica”.
Serra ha concluso indicando nuove forme di intervento da attuare con il prossimo bilancio. “Lavorare in sinergia sarà per noi un obbligo – ha concluso Serra – ci sono più deleghe in questo settore e questo può essere una grande opportunità per avviare una solidarietà sociale. Il nuovo welfare non ci sarà se non sarà un welfare comunitario”.
E’ poi intervenuto l’Assessore ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo il quale ha sommariamente fatto un rendiconto dei progetti presentati in due anni di attività (rendiconto disponibile su internet). “Sono stati presentati 40 servizi di cui 18 già approvati dallo Stato o dalla Regione. Fra questi c’è il potenziamento del servizio taxi, dell’assistenza domiciliare, della piscina e del centro riabilitazione per le persone con disabilità.
Tra gli ultimi progetti approvati, con l'utilizzo di giovani volontari del servizio civile, gli “Itinerari verdi” e il “servizio taxi per persone con problemi di mobilità”.
Il positivo avvio di questi due progetti ha pesato sicuramente sulla decisione del servizio civile nazionale che consentirà al Comune di Cosenza di presentare progetti prevedendo l'utilizzo fino a 200 giovani volontari.
Questa attività si è risolta in servizi reali per persone con gravi limitazioni. Un ragazzo di 14 anni, quasi paralizzato, riesce a muovere solo la mano destra - ha detto Gallo - utilizza i nostri servizi per uscire di casa. Finora è andato a scuola in ambulanza, ora la rifiuta. Avrebbe bisogno di una piscina dove fare riabilitazione.
C’è poi il caso di una signora di 50 anni, sola, costretta a vivere in un convento. Grazie alle nostre operatrici per due volte a settimana riesce ad avere una vita quasi normale.
Secondo i dati dell’Asl sono oltre 230 gli studenti disabili iscritti all'università e oltre 300 alle scuole cittadine. Molte di queste persone non godono in Calabria della adeguata assistenza sanitaria.
Noi siamo impegnati a stimolare la presentazione di progetti per centri di ricerca, per stimolare la ricerca universitaria e attrarre aziende nel nostro territorio. Senza dimenticare che anche strutture come queste possono concorrere allo sviluppo del territorio sia sociale che economico”.
Felicita Cinnante – Assessore alle Politiche femminili – nota che “in due anni abbiamo avviato molte iniziative, allacciando un rapporto diretto con cittadini e cittadine della città. A questo punto riteniamo di insistere sul centro di ascolto, nato da una collaborazione con la III circoscrizione e una associazione di volontariato. Proprio l’attività del centro di ascolto di ha dimostrato quanto sia difficile per la municipalità stabilire un rapporto diretto con i cittadini.
Un altro progetto compiuto è l'ampliamento dell'asilo nido comunale. Siamo riusciti con fondi di bilancio ad affidare il servizio ad una cooperativa esterna con la possibilità di estendere la disponibilità anche al pomeriggio.
Anche noi, come già annunciato dall’Assessore Serra, stiamo pensando di eliminare i contributi. Per questo motivo stiamo pensando ad una serie di borse lavoro per le madri nubili (nuovo termine coniato in sede ministeriale per definire le ex ragazze madri).
Siamo convinte che migliorare la qualità della vita delle donne produca un miglioramento della qualità della vita per l'intera comunità”.
L’Assessore alla salute del cittadino, Roberto D'Alessandro, ha ricordato il ruolo dei comuni che, tramite la conferenza dei sindaci, sono chiamati ad interlocuire con le Aziende Sanitarie per la redazione dei programma dei programmi aziendali
“E’ un ruolo fondamentale di raccordo fra i cittadini e l’Azienda sanitaria, due realtà distinte ma fortemente connesse, perseguendo l’unico fine della salvaguardia della salute del cittadino. E’ un compito arduo – ha commentato D’Alessandro - se si pensa al contesto paludoso in cui si deve svolgere questo ruolo. Lacune e difficoltà che generano sfiducia nell’utenza, come confermano i viaggi fuori regione dei cosentini che hanno bisogno di cure sanitarie. L’universo sanità è gestito in termini clientelari dalla Regione che ha clamorosamente fallito nella programmazione e nella gestione. Niente in Calabria fa sperare in una sanità moderna. Hanno prevalso interessi di cortile su quelli della comunità”.
D’alessandro ha poi elencato i progetti ai quali l’Assessorato sta dedicando le proprie energie, dal defibrillatore in ogni farmacia alla mappatura delle strutture convenzionate ad accogliere pazienti cronici. Una amministrazione di sinistra – ha concluso - si qualifica anche per i servizi pubblici che riesce a fornire alla cittadinanza e la sanità è uno tra i più importanti”. Dopo gli interventi dei dirigenti di settore è ripreso il dibattito.
Domani mattina è prevista la parte politica della conferenza

I capigruppo del Comune sorpresi dalla polemica del PSE per l’elezione dei revisori dei conti

15/09 “Ci giunge con stupore, secondo quanto riferisce oggi un quotidiano locale, la rabbia espressa dal PSE sulla vicenda della elezione dei revisori dei conti”. Ad affermarlo sono i capigruppo di maggioranza di Palazzo dei Bruzi Elena Hoo (DS), Elio Bozzo (Margherita), Antonio Ciacco (PDCI), Domenico Ambrosiano (Udeur), Carlo Salatino (SDI) e Francesco Cribari (Europei per Cosenza) che hanno diffuso un documento sull’esito della votazione dei nuovi membri del collegio dei revisori dei conti avvenuta lunedì scorso in Consiglio comunale. “Ci viene il sospetto che questa polemica sia stata portata avanti in modo strumentale dal momento che la maggioranza di Palazzo dei Bruzi, ed il voto lo dimostra, ha accolto la candidatura del dottore Capparelli, posta dallo stesso PSE ma sostenuta anche dal Sindaco, per le sue indiscusse qualità professionali, ma anche per avviare un percorso di ricomposizione della coalizione di centrosinistra e ritrovare così insieme le ragioni dell’unità. L’analisi più dettagliata della votazione – prosegue il documento dei capigruppo di maggioranza – non fa altro che dimostrare che il candidato ha riportato un numero sufficiente di consensi per essere eletto e che noi gli abbiamo garantito. Eravamo a conoscenza – si legge ancora nel documento dei capigruppo – che il centrodestra avrebbe fatto confluire i suoi voti sulle candidature del commercialista e del ragioniere. Questo naturalmente perché anche noi non difettiamo d’astuzia e sappiamo come muoverci, avendo deciso di assicurare i voti utili per l’elezione del dottor Capparelli e, nel contempo, concentrare gli altri voti sulle altre figure professionali indicate dalla maggioranza, anche e soprattutto per scongiurare ogni tentativo di imboscata nel segreto dell’urna, cosa che di fatto si è poi verificata. Abbiamo fatto questo per garantire necessariamente la presenza nel collegio dei revisori di professionalità altamente qualificate, senza trascurare, però, la componente fiduciaria che deve caratterizzare il rapporto tra i membri del collegio e l’Amministrazione comunale. Se c’è qualcuno che, invece, si crede, senza esserlo, più furbo dei furbi, è chi in sede di riunione dei capigruppo abbraccia una linea e poi, irrispettoso di ogni forma di coerenza, se ne discosta per giocare su due tavoli, mettere a repentaglio l’unità della coalizione e, in definitiva, votare con il centrodestra. Da parte nostra – conclude il documento dei capigruppo - ci spenderemo per mettere al bando ogni ulteriore polemica, nello sforzo di ritrovare le ragioni dello stare insieme, nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini.”

Lo stadio San Vito disponibile il 26 alle 20.30 per l’incontro Cosenza-Alcamo

15/09 L’incontro di calcio Cosenza-Alcamo, in programma per il prossimo 26 settembre e valido per il campionato di serie D, potrà essere disputato allo stadio San Vito in notturna con inizio alle ore 20,30. La disponibilità della struttura per la disputa dell’incontro in notturna è stata concessa dall’Amministrazione comunale a seguito del fatto che lo stadio San Vito non potrà essere disponibile nel pomeriggio di domenica 26 settembre in quanto già autorizzato da molto tempo, prima ancora che fosse stata decisa l’ammissione del Cosenza 1914 al campionato di serie D, per un raduno nazionale canino. Questa mattina il capo dell’ufficio tecnico comunale, ing.Tullio Corbo, ha indirizzato una lettera al Presidente del Cosenza Calcio 1914 ed alla Federazione Italiana Gioco Calcio per confermare la disponibilità della struttura alle ore 20,30. Sono pertanto destituite di ogni fondamento le illazioni formulate da qualche organo di stampa che riferisce di una presunta intenzione dell’Amministrazione comunale di danneggiare la squadra del Cosenza 1914.

Finanziato il collegamento viario tra San Vito e l’ingresso dell’autostrada

15/09 Giungeranno presto a compimento due importanti progetti a lungo sollecitati dall’Amministrazione comunale e riguardanti il collegamento viario autostradale Serra Spigola-Castrolibero e la riqualificazione della cappella cimiteriale comunale. La notizia è stata data al Sindaco Eva Catizone dall’assessore regionale ai lavori pubblici Giovanni Grimaldi. Le due opere saranno realizzate, infatti, beneficiando dei contributi dei fondi previsti dalla legge regionale n.13 del 14 aprile 2004. Il finanziamento regionale per il collegamento viario autostradale Serra Spigola-Castrolibero è di due milioni di euro, quello per la riqualificazione della cappella cimiteriale comunale è di 170.000 euro. La notizia dei due finanziamenti è stata commentata con soddisfazione dal Sindaco Catizone che ha affermato come “la realizzazione dei due progetti darà attuazione ad alcune opere considerate da più tempo prioritarie dall’Amministrazione comunale. In particolare – ha detto il primo cittadino – la riqualificazione della cappella del cimitero risponderà a più di una sollecitazione venuta e dai cittadini e dallo stesso parroco del cimitero. Il collegamento viario autostradale Serra Spigola-Castrolibero rientra, invece, in quegli interventi programmati dall’Amministrazione sul quartiere di San Vito e che testimonia la nostra attenzione nei confronti di una zona della città per troppo tempo dimenticata.”

Dal 17 in pagamento alla tesoreria comunale i contributi fitto casa

15/09 Saranno in pagamento da venerdì prossimo 17 settembre, presso gli sportelli del servizio di tesoreria di Banca Carime, in via XXIV maggio, i mandati relativi ai contributi fitti casa, a seguito della avvenuta regolarizzazione della erogazione dei fondi da parte della Regione Calabria. Gli uffici comunali hanno in questi giorni lavorato alacremente per consentire ai cittadini aventi diritto la riscossione di quasi mille mandati.

Al Castello Svevo è iniziata la Conferenza dei servizi del Comune di Cosenza

14/09 E' iniziata questa mattina al Castello Svevo la conferenza dei servizi dell'Amministrazione Comunale di Cosenza. Un appuntamento di natura programmatica, coordinato dal responsabile dell'Ufficio Stampa Elena Scrivano, che ha visto impegnati il Sindaco, gli assessori e i vari dirigenti del Comune. "L'obiettivo prioritario della conferenza - ha detto il Sindaco Catizone ai presenti - è quello di sviluppare la cooperazione tra noi, lavorare insieme in nuova fase in particolare dal punto di vista amministrativo. Abbiamo la fortuna di vivere un momento in cui tutta serie programmi stanno trovando convergenza. Per far questo dobbiamo avere consapevolezza della fase che stiamo per affrontare e del compito che saremo chiamati a realizzare. Il tema delle identità politiche sarà oggetto della terza giornata in cui è previsto l'intervento dei consiglieri comunali. Anche se ieri è accaduto qualcosa di strano in consiglio - ha commentato il Sindaco – che dimostra che non ci sono più confini tra centro destra e una certa sinistra. Non è un caso se in una elezione importante come quella del collegio dei revisori, spuntano quattro franchi tiratori. Comunque – ha ripreso il sindaco entrano nell’argomento della Conferenza – la parola chiave per lo sviluppo della città è sempre la stessa: cultura. In questi giorni è in corso un dibattito specioso, come se i problemi della città fossero circoscritti ai nomi. Mentre l’arrivo delle statue potrà rappresentare un vero sviluppo per la città”. Il sindaco Catizone ha poi parlato di alcune delle attività previste, dalla mostra d’arte contemporanea al prossimo capodanno, dalla stagione lirica del Rendano al collegamento col maggio fiorentino Nel suo intervento introduttivo Eva Catizone ha parlato della necessità di rafforzare la cooperazione anche in riferimento alla nuova cultura delle risorse finanziarie. “Gli uffici di ragioneria si sono sempre occupati di come si spendeva – ha detto il Sindaco - oggi bisogna invertire la tendenza e pensare a come si porta avanti una politica delle entrate.
Questo sarà un periodo importante – ha aggiunto il sindaco Catizone – il Psu è stato approvato, quindi i primi accrediti dovrebbero arrivare questa settimana. In questo modo partiranno i primi appalti, principalmente quelli che riguardano il planetario e il ponte di Calatrava. E’ stato approvato anche il Pru, il che significa che sarà finanziata anche la campata del ponte.
E’ stato finanziato anche il pit; c’è il contratto di quartiere, è appena arrivato il finanziamento per il castello. Insomma sta per partire una mole assai significativa di appalti.
Questo ci impone, oggi più che mai, di coniugare legalità con sviluppo. Con una Amministrazione che diventa sempre più trasparente. Penso, ad esempio, alla istituzione di un albo delle somme urgenze, con le imprese di fiducia dell'amministrazione scelte non sulla base della simpatia ma anche di una rotazione effettiva per dare opportunità a tutti in città. Questa, dunque, è una fase assai complessa che deve essere gestita da noi tutti e non solo da ufficio tecnico. Senza contare i lavori da ultimare, come Corso Mazzini o piazza Spirito Santo, per questo ringrazio l’ing. Corbo molto bravo a risolvere serie problemi sul campo e a calarsi immediatamente in cose che immagino conosceva poco. Per quanto riguarda Piazza Spirito Santo dovremmo dare delle risposte non solo sull’andamento dei lavori, che mi pare abbiano ripreso quota, ma in tema di natura finanziaria. C’è una interrogazione di un consigliere comunale su questo tema. Si tratta di capire cosa è successo da punto di vista finanziario e perché ci sono stati ritardi. Diciamoci la verità – dice il Sindaco – ci sono stati dei ritardi che non sono di natura economica. Qualcosa è successo nel progetto Urban che bisognerebbe capire meglio. Così come per la statua. Bisogna che ciascuno si assuma le sue responsabilità, non è possibile che non ci sia neanche un verbale del trasferimento del monumento. Di certo non rientra nelle competenze del Sindaco. Comunque sulla vicenda c’è una commissione che inizierà presto il suo lavoro. Tutto ciò dimostra che la fase che si sta aprendo non può essere gestita con questa leggerezza”. Parlando di trasporti il Sindaco ha messo in evidenza le difficoltà dell’Amaco, e i disagi che ad essa derivano dalle delibere regionali. “C’è anche un problema di traffico – osserva Eva Catizone – rispetto al quale dovremmo anche avere il coraggio di osservare che se, in seguito alla pedonalizzazione di Corso Mazzini, il traffico si sposta su Via Roma e non su Viale Mancini, bisogna prendere le dovute contromisure. Per questo, considerando che lunedì riaprono le scuole, è possibile che vengano riviste misure comprese e approvate nel Piano Urbano del Traffico. Non vedrei nulla di scandaloso, insomma, nella decisione di togliere i cordoli su Via Roma”.
Riguardo alle politiche sull’infanzia, Eva Catizone ha ricordato i numero della Città dei Ragazzi: quasi 400 presenze giornaliere nel mese di luglio. Una media di 200 al rientro dalle vacanze. “E’ un grande servizio alle famiglie, che dobbiamo ancora potenziare. Accanto a questo apriamo una ludoteca nel centro storico come segnale di attenzione in un quartiere dove di emergenze sociali, purtroppo cene sono tante”. Alla conferenza partecipano anche rappresentanti delle organizzazioni no profit, associazioni di volontariato che collaborano con il Comune per la sperimentazione di un nuovo modello di welfare. Il Sindaco ha parlato anche della gestione delle cooperative sociali. “facciamo bene a investire tutti quei fondi di bilancio per dare lavoro a categorie svantaggiate – ha commentato – ma non può più accadere che mentre tante persone lavorano tante altre si disperdono. Dobbiamo mettere mano e con forza a un tipo di subcultura che emerge. Avremo un occhio attento e vigile verso le cooperative: se non si lavora si perde il posto”. Il sindaco ha concluso il suo intervento introduttivo rivolgendosi a tutti i presenti e invitando i dirigenti comunali ad utilizzare l’occasione per ricercare l’autoresponsabilizzazione. “Nel passato ci autoregolamentavamo poco – ha aggiunto – ma abbiamo bisogno di camminare sulle nostre gambe e avere natura autonoma, altrimenti diventiamo cloni, copia sbiadita di un originale che non può più tornare”. E’ poi intervenuta il Vice sindaco, Maria Francesca Corigliano, che ha ricordato che “tutti siamo responsabili del processo che ci porta all’attuazione del programma del sindaco. Puntare sulla cultura significa puntare sulla creazione di una nuova mentalità. Quest’anno abbiamo previsto il servizio di biblioteca itinerante – ha detto Maria Francesca Corigliano - oltre alla istituzione della memoteca, il luogo dei ricordi della città nell’ex convento Sant’Agostino”. L’Assessore all’ambiente Giovanna Tartoni ha parlato dell’importanza della tutela del patrimonio artistico rispetto alla nostra identità ma anche come nuova fonte di ricchezza
“Ci apprestiamo di aumentare considerevolmente, con prestigiose donazioni da parte di nostri concittadini mecenati, il nostro patrimonio. Per questo gli obiettivi sono quelli di consolidare i progetti già avviati, come il museo dei Brettii che necessita di una definitiva sistemazione dell’area museale, ma tenendo conto anche dell’aumentata richiesta di cultura che si registra in città. Intanto stiamo procedendo al censimento totale della dotazione patrimoniale di proprietà comunale, dalle statue ai quadri, dagli arredi alle fontane. Stiamo lavorando anche alla preparazione di una mostra e un convegno di studi sull’opera del maestro Cesare Baccelli – ha aggiunto Giovanna Tartoni - e ci avviamo, poi, alla formulazione di un concorso per un nuovo monumento che ricordi caduti nel 1943. Il Comune si carica di un onere gravoso, ma, soprattutto dopo la grave situazione verificatasi, riteniamo doveroso nei confronti della città attuare entrambe le proposte anche nella prossima primavera. Oggi attenzione dell’assessorato è riservata all’approntamento della mostra della collezione Bilotti, prestigiosa raccolta d'arte dei maggiori pittori internazionali del XXI secolo. Con la collaborazione della Sovrintendenza saranno esposte 41 opere di autori come Picasso, Mirò, Greco, De Chirico, ecc. La mostra sarà allestita a Sant'Agostino in mostra da dicembre a marzo. Grazie alla generosità di Carlo Bilotti, mecenate e figlio affezionato di questa città, Cosenza inoltre potrà arricchire il proprio patrimonio artistico con opere di grandi artisti italiani ed internazionali, che verranno collocate tra piazza XI settembre e Piazza Fera. Si tratta di una donazione – ha concluso Giovanna Tartoni - di importanza eccezionale per Cosenza, non solo per valore culturale ma anche per la valenza economica”. Dopo l’intervento di dirigenti e consulenti dell’Amministrazione si è aperto il dibattito che ha concluso i lavori della mattinata. Nel pomeriggio tre i temi affrontati: comunicazione, personale e bilancio. “A distanza di due anni dall’introduzione dell’Assessorato alla comunicazione – ha detto Elena Scrivano, responsabile dell’Ufficio Stampa, nell’introdurre i lavori – l’impulso dell’assessore Piperno è chiaro: non solo comunicazione, tra gli obiettivi, ma anche informazione al cittadino, lavoro sulla identità, con largo uso di nuove tecnologie. Fino a due anni fa avevamo come house organ il ‘bollettino’, ora sospeso per dare spazio al monitorebruzio.net e alla tv civica”. L’Assessore Franco Piperno indica alcuni dei problemi esistenti nel settore. “Le nostre iniziative si sono rivolte soprattutto alla rete – ha detto – tenendo presente che, mentre quando siamo partiti il suo sviluppo nell’area urbana era del 10%, ora è salito addirittura al 37%. Ma, visto che c'è una parte significativa della popolazione che non usa la rete, si è pensato di avere una programmazione anche su una televisione”. Una esperienza giudicata utile e soddisfacente per quanto riguarda le persone, non altrettanto per i risultati. “Speriamo di poter contare su una efficienza maggiore da parte del canale televisivo nel futuro immediato”. Assai più significative le prospettive che si aprono grazie alla tv digitale. “Per quanto riguarda il monitore – ha aggiunto Piperno – uno dei punti di forza è il contatto con gli emigrati. Un esempio: a San Paolo del Brasile si sta organizzando, promossa dal Comune di Cosenza, una mostra degli ori sacri in tutta la Calabria in collaborazione con la soprintendente Vodret”. Piperno ha poi discusso del passaggio dal governo all'autogoverno. “I problemi di identità e partecipazione sono quelli che si riferiscono a quel luogo in quel momento. Prendiamo ad esempio problemi attuali come rifiuti, traffico e integrazione. Riguardano la nostra identità, il nostro modo di essere e di vivere. La nostra cultura. E’ su questi temi che dovremmo incentrare il tempo restante della nostra amministrazione. Il traffico, i rifiuti, e l'integrazione sono tre momenti fondamentali nella crescita culturale della città. Perché mai dobbiamo mandare da un’altra parte la spazzatura che produciamo? Perché non dovremmo avere un termovalorizzatore? Dobbiamo essere responsabili dei consumi che produciamo”. Dopo l’intervento dell’Assessore sono intervenuti dirigenti e consulenti del settore. L’intervento del Segretario generale, Francesco Grossi, ha fatto da spartiacque tra il settore della comunicazione e quello del personale. Grossi è intervenuto sul tema della riorganizzazione del pubblico impiego. E’ quindi intervenuta l’Assessore Maria Lucente. “L'Amministrazione considera la struttura comunale elemento strategico nella realizzazione del proprio programma. Personalmente sono convinta che spesso l’incapacità di un sistema di rispondere efficacemente alle esigenze è di tipo strutturale, dipende cioè da come è fatto un sistema e non dalla qualità delle persone che lo compongono. Ci sono nicchie di eccellenza insieme a settori di torpore operativo. Il futuro della città si gioca su alcune sfide, la più importante delle quali è quella di portare tutta la macchina burocratica ad un livello più avanzato di quello raggiunto, anche nei settori più qualificati. La formazione non potrà essere attività eccezionale ma fattore permanente nella organizzazione della pubblica amministrazione. Per questo pensiamo di poter istituire una struttura incaricata della attività di formazione professionale e organizzativa. Intendiamo, inoltre, assicurare diritti e obblighi precisi per tutti instaurando un clima meritocratico che riteniamo indispensabile per un sano spirito di operosità e una corretta competizione da giocare sul lavoro. Abbiamo il dovere di sfuggire categorie umane come simpatia, antipatia, appartenenza. La valutazione del lavoro deve premiare i meriti. La costituzione del fondo di solidarietà vuole anche essere – ha proseguito Maria Lucente - oltre che un contributo concreto in situazioni di disagio, l'occasione di rinsaldare uno spirito di corpo e di appartenenza non sempre scontato. Abbiamo istituito una commissione di studio sul mobbing per dare un punto di riferimento significativo”. Sono poi intervenuti dirigenti del settore. Per quanto riguarda il settore bilancio è intervenuto il dott. Pasquale Saragò, dello studio di Giorgio Sganga consulente del Comune, che ha parlato di programmazione finanziaria all’interno dell’ente locale. Sono infine intervenuti i dirigenti di settore che hanno concluso la giornata. I lavori proseguiranno domani a cominciare dalle ore dieci.

Positivo giudizio di Trematerra (Udc) sulla ASL di Cosenza”

14/09 ''L' attivita' dell' azienda sanitaria territoriale di Cosenza e' certamente positiva ed operosa e va incontro alle esigenze di una popolazione diffusa''. E' quanto afferma in una nota il senatore dell'Udc e segretario regionale del partito, Gino Trematerra, circa l'attivita' dell'azienda sanitaria di Cosenza. ''L' azienda sanitaria cosentina - ha aggiunto - sta finalmente puntando, dopo tanti anni di silenzio, all' assistenza domiciliare, alla prevenzione ed alla riabilitazione, settori fondamentali che rappresentano il fulcro delle prerogative aziendali''. ''L' attivita' di Buoncristiano e del management - ha concluso Trematerra - e' tesa a rafforzare il concetto di vicinanza fra utenza e istituzione, cosa mai realizzata, dando voce ai bisogni dei piu' deboli e dei piu' poveri''.

De Rose: “La città di Cosenza è grata a Bilotti, ma non bisogna dimenticare Luigi Fera”

14/09 ''La citta' di Cosenza e' grata a Carlo Bilotti e non vuole perdere questa straordinaria collezione: aggiungo personalmente di essere disposto a tutti gli interventi possibili per concorrere alla divulgazione di messaggi promozionali che possano far diventare Cosenza citta' d' arte, ma e' necessario trovare una soluzione ragionevole evitando gli errori sin qui commessi dall'amministrazione comunale''. E' quanto afferma, in una nota, Umberto De Rose, leader della Cdl al Comune di Cosenza. De Rose ritiene che ''sia possibile e doveroso intitolare il percorso guidato a Carlo Bilotti, cosi' come propone un critico d' arte locale, prevedendo che il nome del mecenate compaia all' ingresso dell' autostrada nella illustrazione del museo ed in tutte le attivita' promozionali rivolte verso l' esterno. Penso che sia una soluzione ragionevole in grado di rendere omaggio al mecenatismo e di non intaccare la memoria di Luigi Fera - aggiunge De Rose - sulla cui dimenticanza tutti dovremmo fare una riflessione per renderci conto della lontananza rispetto all' identita' cittadina''. ''Sono rimasto sorpreso - conclude De Rose - dalla leggerezza di alcuni galleristi che hanno definito Luigi Fera come sindaco e Ministro, quasi come se fosse un personaggio qualsiasi, arrivando a plaudire alla scelta di emarginare Von Platen che di questa citta' e' stato cantore''.

Secondo Belluscio è negativo rifiutare la donazione di Bilotti

13/09 ''Sarebbe opera di assoluta cecita', che i posteri non perdonerebbero, mancare, per oggi e soprattutto per domani, l' occasione storica offerta dal Carlo Bilotti di poter realizzare l' intuizione di Giacomo Mancini che aveva pensato alla citta' dei Bruzi come ad un museo all' aperto''. E' quanto sostiene Costantino Belluscio circa l'offerta alla citta' di Cosenza delle opere d'arte provenienti dal patrimonio personale di Carlo Bilotti. ''Nel degrado del sud - ha aggiunto - sarebbe cosi' brillata la luce di questo nostro capoluogo provinciale che sarebbe divenuto qualcosa di veramente diverso, perche' rischiarato ulteriormente dai raggi solari della cultura. Soltanto una classe politica pasticciona, inconcludente, vanesia, arrogante e priva di ogni senso della vita che non sia la propria, non si riconosce nelle parole di Benedetto Croce quando scrive che se si vuole veramente affermare il primato si deve accendere il lume della cultura''. ''La vicenda - ha proseguito Bilotti - invece ha tutta l' aria di affermare un principio, largamente invalso da noi fino al punto di condannarci in eterno ad essere il sud del sud, secondo cui se la cosa e' fatta di chi dissente da me, non e' buona''. ''Io - ha concluso - che ho sperimentato largamente quanto paghi anche nel sud fare cultura, nonostante la presenza paralizzante di perditempo, mi auguro, per l' avvenire di Cosenza che cosi' potra' diventare cio' che oggi non e', che si abbia la fermezza di percorrere tutta la strada che sia indispensabile per non mandare dispersa una occasione irripetibile nei secoli''.

Nicola Adamo lascia il consiglio comunale ed entra Zuccarelli

13/09 Il Consigliere Raffaele Zuccarelli è subentrato in Consiglio comunale al dimissionario Nicola Adamo. La surroga è stata ufficializzata questa mattina nel corso del Consiglio Comunale. In assenza del Presidente Greco, i lavori del Consiglio sono stati presieduti dal Vice Presidente Eugenio Gagliardi (Forza Italia). Prima di procedere all'aprovazione della surroga, Gagliardi ha dato lettura di due comunicazioni presentate alla presidenza. Nella prima il gruppo consiliare del Pse comunica di aver cambiato i propri rappresentanti in consiglio. Elvira Maddaloni e Pietro Mari subentrano a Pietro Petrozza e Salvatore Cinerari nel ruolo di Presidente e Vicepresidente del Gruppo consiliare. Il Gruppo della Margherita, allo stesso tempo, ha comunicato l'avvenuta nomina a capogrupo di Elio Bozzo al posto del dimissionario Salvatore Perugini. Dopo l'approvazione del verbale della precedente seduta, il Presidente della seduta, Eugenio Gagliardi, ha dato lettura delle norme che regolano la surroga di un consigliere dimissionario e il parere positivo di regolarità tecnica. Il Consiglio Comunale ha approvato al'unanimità. Prima di procedere alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno, il consigliere Elena Hoo, intervenendo per mozione d'ordine, chiede una sospensione di 15 minuti. Il consiglio approva all'unanimità.I lavori riprendono presieduti dal vicepresidente Francesco Cribari (Europei per Cosenza). SI procede, quindi, alla elezione per voto segreto dei componenti il Collegio dei Revisori. Risultano eletti per il Presidente dei Revisori Camillo Capparelli; per i dottori commercialisti Ippolito Oranges e per l’Albo dei Ragionieri Luigi Mazzulla. Il Consiglio, prima di sciogliere la seduta, ha approvato all’unanimità l’immediata esecutività.

Messo in sicurezza lo stabile crollato a luglio a Santa Lucia

13/09 E’ stata completata la messa in sicurezza di uno stabile crollato il 30 luglio 2004 in vico Santa Lucia al nr. 36. L’Amministrazione comunale, che aveva già inviato una apposita ordinanza ai proprietari dell’edificio, ha disposto lavori urgenti per la messa in sicurezza a tutela della pubblica e privata incolumità. I lavori realizzati riguardano sia lo stabile che la piazzetta antistante. L’Amministrazione comunale, Settore Ambiente, ritiene di ringraziare l’impresa esecutrice sia per la celerità con la quale sono stati eseguiti i lavori che per la qualità dell’intervento. Il Settore Ambiente ha predisposto, inoltre, l’immediata messa in sicurezza dell’intero vicoletto, limitrofo alla suddetta piazzetta, con lavori di consolidamento di strutture portanti (architravi con putrelle in ferro) di un fabbricato che è puntellato da circa dieci anni.

“Settembre Pedagogico” accompagna l’avvia dell’anno scolastico

13/09 Si intitola "Settembre Pedagogico" l'iniziativa dell'Anci in collaborazione con il Centro di Iniziativa Democratica degli insegnanti. L'iniziativa, che si svolgerà a Cosenza dal 17 al 27 settembre, comprende una serie di appuntamenti che si svolgeranno in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico: eventi culturali, iniziative con i bambini e i ragazzi, momenti di confronto con i genitori, attività specifiche per gli insegnanti e programmi rivolti agli operatori del sistema formativo del territorio. Venerdì 17 settembre, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi alle ore 16.30, si svolgerà un convegno sul tema "La città e la scuola: costruire il sistema educativo territoriale". Dopo i saluti del Sindaco Eva Catizone e del Dirigente CSA Antonio Santagada, interverrà il Vicesindaco e assessore alla scuola Maria Francesca Corigliano che terrà la relazione introduttiva. Sono previsti, poi, gli interventi di Assunta Morrone, della segreteria nazionale CDI, e Angela Costabile, docente dell'Unical. Il 23 settembre, in Piazza XI Settembre, a partire dalle ore 16.00, si svolgerà l'iniziativa "Qui si libra..." a cura di Materia Prima Onlus. Il 25 settembre, alla Città dei Ragazzi alle ore 16.00, si svolgerà l'incontro "Laboratori della città dei ragazzi e della Biblioteca dei ragazzi. Laboratori di lettura animata e di scrittura creativa" a cura del Cidi. Settembre Pedagogico si concluderà il 27 settembre, nel Salone di Rappresentanza del Comune alle ore 16.30, con un convegno sul tema "Come cambia la scuola". La relazione introduttiva sarà tenuta da Giuseppe Trebisacce, Presidente IRRE Calabria. Sono previste inoltre, due relazioni. La prima, su "La funzione tutoriale" sarà tenuta da Loredana Giannicola, supervisore del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria; la seconda relazione, sul tema "Standard e portfolio delle competenze tra osservazione, documentazione e valutazione", tenuta da Caterina Gammaldi componente del Consiglio Nazionale Cidi. Le conclusioni, dopo il dibattito, saranno tratte dal Vice sindaco Maria Francesca Corigliano. Il Sindaco Eva Catizone presenterà l’iniziativa “Settembre Pedagogico” in una apposita conferenza stampa che si svolgerà nel suo ufficio alle ore 12 di venerdì 17 settembre.

Caso Piazza Fera: PSE: “Solo ora ci si accorge del Consiglio comunale”

11/09 Documento del gruppo consiliare PSE-Lista Mancini: “Il Sindaco Catizone cambia idea, non è una sorpresa, e propone, diversamente da come specificato nella convenzione da sottoscrivere con il mecenate Bilotti, di mantenere il nome di Piazza Fera e di intestare solo una parte di essa al dott. Carlo Bilotti. Si accorge altresì dell'esistenza di un consiglio comunale che dovrà trattare l'argomento in una prossima seduta di ottobre, un consiglio comunale che non ha partorito la "proposta indecente" e che oggi si trova costretto a discuterne. E' evidente che il Sindaco di Cosenza non riesce ad ammettere i propri errori e si rifugia, ormai quotidianamente, nella mediazione, nel prender tempo tanto poi i cittadini dimenticano, nello scaricabarile. E chi se lo dimentica che abbiamo perso un pezzo d'arte, del pur illustre Maestro Baccelli, e nessuno ha ancora ricostruito responsabilità e colpe. Tanto poi facciamo una bella conferenza stampa e chi se ne frega. Sono proprio lontani i tempi dell'Amministrazione Mancini, sono diversi i modi, i risultati, gli attori ed i figuranti, per non parlare dell'assoluta mancanza di dialogo con i cittadini; vero è che non possiamo rimanere in silenzio ad attendere la fine di questa sciagurata consiliatura. Ben vengano le importanti opere del dott. Carlo Bilotti ma non si scambino con l'altrettanto importante memoria storica della nostra città, già mortificata abbastanza dall'involuzione Amministrativa in atto.

Caso piazza Fera: Il Presidente del Gabinetto Europeo, Costa, fa appello al Consiglio Comunale

11/09 Il Presidente del Gabinetto Europeo Scientifico Letterario con sede a Cosenza, il dott. Angelo Costa, appresa dalla stampa locale la notizia che si possa cambiare il nome della famosa piazza della Città di Cosenza dedicata a Luigi Fera a favore dell’imprenditore Carlo Bilotti che offrirebbe alla Città diverse opere d’arte, così commenta: <<Da cosentino che ama la sua città sento il dovere di intervenire su una proposta che mi trova in pieno disaccordo: pur apprezzando il gesto di generosità del sig. Bilotti verso la Città di Cosenza, sono altresì convinto che un vero dono risulti essere attestazione di affetto e di gratificazione vera per chi lo fa, solo quando è gratuito, quindi sarebbe opportuno non barattare una o più opere d’arte con il nome di una piazza dedicata ad un personaggio tanto illustre quale Luigi Fera. Rivolgo, quindi, un appello al Consiglio Comunale della mia città affinchè voti compatto contro questa proposta che certo scontenterebbe i cosentini che amano e che sono legati alla storia di questa città. La Calabria – ha continuato il Presidente Costa - già carente di mezzi economici adeguati per una robusta promozione dell’immagine turistica non può dare all’Europa e al resto del mondo l’idea di una Regione con le idee confuse anche sulla propria storia. Va invece impressa una accelerazione al processo di recupero di città belle e storiche come Cosenza non certo con soluzioni deboli e di facciata, anche per rispondere con i fatti a chi all’estero preferisce dipingere la Calabria come una regione in declino e dirottare flussi turistici ed economici su altre aree geografiche.
Sono convinto – ha concluso il presidente Costa – che la storia di una Città, e lo dico con l’autorevolezza di chi ha molto viaggiato in Italia ed all’estero ed ha avuto modo di visitare molte città, è fatta di tradizione e di innovazione: una tradizione legata anche a monumenti, nomi di vie o piazze, storia di un vissuto quotidiano fatto di luoghi, di incontri e di persone, ed una innovazione, a cui dovrebbe essere deputata ogni amministrazione, in termini urbanistici, sociali e culturali seri e propositivi, e gli amministratori di Cosenza, che io stimo ed ai quali auguro un buon lavoro, hanno in questo un eccezionale modello nella figura del Sindaco Giacomo Mancini>>.

Attività di controllo dei Carabinieri a Cosenza: Cinque arresti

11/09 Cinque persone sono state arrestate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri a Cosenza. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno compiuto una perquisizione nell'abitazione e nel negozio di articoli artigianali di Marcello Ritacco, di 30 anni, ed hanno trovato e sequestrato 500 grammi di hascisc, una pistola calibro 9 illegalmente detenuta e due proiettili dello stesso calibro. Quanto rinvenuto e' stato trovato abilmente occultato all' interno di una intercapedine ricavata all'interno del bagno dell' abitazione. Ritacco e' stato arrestato per detenzione illegale di armi e droga. Altre due persone sono state arrestate nei pressi del palazzo di giustizia di Cosenza. Si tratta dei fratelli Antonino e Francesco Candido, di 40 e 26 anni, sorpresi mentre spacciavano delle dosi di hascisc nei pressi di una sala giochi. Ai due sono stati sequestrati complessivamente 100 grammi di droga gia' suddivisa in dosi, un bilancino elettronico di precisione e coltelli. Una quinta persona, Angelo Ammirata, 30 anni, e' stato arrestato perche' deve scontare una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L' attivita' di controllo che ha interessato anche i centri dell' hinterland cosentino ha visto impegnati circa 50 carabinieri. In tutto sono stati controllati circa 200 autoveicoli, eseguite 20 perquisizioni personali e locali, sequestrati 5 mezzi non in regola con i documenti di circolazione ed altrettanti motoveicoli i cui conducenti viaggiavano sprovvisti del casco protettivo.

Il Sindaco Catizone scrive a Chiaravalloti: “atteggiamenti vessatori contro l’Amaco”

11/09 Nota dell’Amministarzione comunale di Cosenza: Ai danni del’Amaco e del trasporto cosentino si sta perpetrando “uno scempio” che potrebbe portare in tempi brevi a gravi difficoltà per l’Azienda, con conseguenze sui livelli occupazionali, ed a privare il territorio cosentino dell’indispensabile servizio di trasporto pubblico”.
La denuncia è del sindaco Eva Catizone ed è contenuta in una lettera che il primo cittadino ha inviato oggi al Presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti.
Il sindaco si sofferma, portandolo ad esempio di una situazione più generale, sul caso della linea Cosenza-contrada Andreotta di Castrolibero, che esiste dagli anni ‘70 e da altrettanto tempo era considerata urbana. Oggi questa linea “per decenni contribuita come urbana, sembra che sia indebitamente considerata dalla Regione Calabria come linea extraurbana da rottamare.” “Su tale presupposto –continua il sindaco- all’AMACO vengono corrisposti contributi di esercizio in misura nettamente inferiore a quella dovuta, determinando una perdita d’esercizio strutturale di oltre €.800.000,00 all’anno, che contribuisce, in modo rilevante, ad alimentare i disavanzi di esercizio aziendali.” Nonostante ripetuti interventi “per sanare la evidente irregolarità”, si è dovuto assistere ad un atteggiamento di sostanziale rifiuto da parte dell’Assessore ai trasporti in sede di discussione sui riequilibri di bilancio. “In tale occasione –continua la denuncia di Eva Catizone- era stato presentato da consiglieri di maggioranza e di minoranza (ciò che denota la generalizzata condivisione del problema) un emendamento che autorizzava la riqualificazione in tipologia urbana della linea; su tale proposta di emendamento e nonostante le precisazioni dell’On. Occhiuto circa l’invarianza di bilancio e la ricaduta in termini di diversa ripartizione del fondo, l’On. Stillitani “pur ritenendo legittimo l’emendamento”, si dichiarava contrario per “scarsità di risorse disponibili”, ed aggiungeva che l’emendamento avrebbe avuto il suo parere favorevole “qualora il capitolo venga opportunamente rifinanziato”. Il sindaco definisce questo “un atteggiamento vessatorio nei confronti dell’Amaco”, testimoniato anche dalla circostanza che lo stesso assessore avrebbe poi integrato altre concessioni esistenti “sempre e soltanto a favore di concessionari privati, senza minimamente preoccuparsi delle relative coperture ed, anzi, distribuendo diversamente i fondi disponibili”.- “Ma quel che è più grave - continua il sindaco Catizone- è che, a distanza di pochissimi giorni, lo stesso Assessore che si preoccupava dell’insufficienza dei fondi ha annunciato che provvederà, nella prossima seduta della Giunta Regionale, a rilasciare, in palese contrasto - per quel che è dato sapere dalle scarne informazioni fornite - con le leggi vigenti e con l’attuale periodo transitorio, nuove concessioni per centinaia di migliaia di chilometri.”
Eva Catizone parla, dunque, di metodo di gestione ben poco istituzionale. “Viene francamente il sospetto che il trattamento riservato al Comune di Cosenza ed all’AMACO possa essere influenzato dalle diverse collocazioni politiche; basti, sul punto, aggiungere che, per l’AMACO, i contributi sono passati da £.11 miliardi circa del 1997 a circa 8,5 miliardi del 2003 a parità di stanziamenti di bilancio”.-
Il sindaco Catizone, si appella infine al Presidente e ad altri esponenti della Giunta che hanno testimoniato recentemente di voler dare un taglio istituzionale ai rapporti con il Comune di Cosenza in “una logica di solidarietà tra enti che non può che tornarLe a merito (mi riferisco, ad esempio, alla definizione dei Programmi di Sviluppo Urbano, fortemente voluti, al di là di ogni appartenenza, dall’Assessore Mirigliani)” per chiedere a Chiaravalloti un personale intervento perché già durante la “prossima riunione di giunta, annunciata per “altro”, si risolva, invece e per come appare giusto e ragionevole, la problematica in parola (rispetto alla quale sarebbe quasi offensivo ribadire la mancanza di risorse), anche come segnale forte di solidarietà istituzionale e di legittimità.”

Martedì 14 al Castello Svevo la conferenza annuale dei servizi del Comune di Cosenza

11/09 Seconda Conferenza dei servizi dell’Amministrazione Catizone, la prossima settimana. Anche stavolta, come già era stato nel 2002, è prevista una tre giorni, dal 14 al 16, dedicata ad una riflessione comune fra assessori, dirigenti, consiglieri, Presidenti di Circoscrizione, sindacati, sui modi migliori di impostare il lavoro dei prossimi mesi per ottenere i risultati più soddisfacenti per la città. Ed anche quest’anno lo scenario dove si svolgeranno i lavori sarà quello del Castello svevo, che il sindaco Catizone privilegia quale luogo che meglio rappresenta la memoria e l’identità collettiva cittadina. Peraltro, sarà forse questo l’ultimo anno in cui si potrà utilizzare la storica struttura essendo stati sbloccati dalla Regione i fondi previsti per il suo restauro. La Conferenza dei servizi avrà quale tema generale “Lo sviluppo partecipato”. Le sessioni sono state suddivise in tre grandi aree tematiche “Cultura è sviluppo”, “Comunicazione, identità e partecipazione in una organizzazione dinamica”, “Lo sviluppo della città: pianificare in sinergia”. Si comincerà martedì 14 settembre alle ore 10 con l’introduzione del Sindaco Eva Catizone.

L’ufficio immigrazione della Questura di Cosenza resterà chiuso per sette giorni

11/09 Restera' chiuso dal 13 al 18 settembre l' Ufficio immigrazione della Questura di Cosenza. La chiusura si e' resa necessaria per esigenze di servizio. Dal giorno 20, inoltre, secondo quanto riferito, sara' anche modificato l' orario di accesso alla sportelleria allo scopo di disciplinare l' accesso e di velocizzare l' esame delle pratiche. Il nuovo orario e' dalle 9 alle 13 di lunedi', mercoledi', giovedi' e venerdi'.

De Rose (CDL): “Nel 2002 fui perseguitato dalla malavita locale”

10/09 ''Nel 2002 io fui perseguitato dalla malavita locale: i miei manifesti venivano strappati, i miei collaboratori malmenati e penso che la Polizia di Stato abbia fatto qulache indagine segreta su quello che accadde: si chieda che venga resa pubblica e si chieda al sindaco Catizone di fare questa mia stessa dichiarazione davanti ad un giuri' d' onore''. E' quanto afferma il leader della Cdl nel Consiglio comunale di Cosenza, Umberto De Rose, “a proposito - e' detto in un comunicato dello stesso De Rose - della dichiarazione di Eva Catizone che stamani ha accusato i consiglieri comunali di 'non parlare volutamente delle 70 persone arrestate per usura e di parlare, invece, di statue'”. ''Il sindaco - aggiunge De Rose - abbia questo coraggio, ma i cittadini sanno bene che nel 2002 noi fummo intimiditi e perdemmo le elezioni proprio in quei seggi in cui si concentrava la maggiore presenza di delinquenza organizzata. Abbiamo taciuto di tante stravaganze, come i cittadini chiamano i comportamenti del Sindaco, che vuole cambiare piazze e non sa difendere i propri tesori. Ma mi sembra troppo consentirle di fare la novella Pio La Torre: questo proprio no''.

Caso Piazza Fera: De Rose, “E’ preferibile che Bilotti doni la sua collezione alla sopraintendenza”

10/09 ''Dispiace che il Sindaco di una citta' non conosca nemmeno le fondamenta della legge: una via o una piazza non puo' essere intitolata a chi e' in vita o a chi e' morto da meno di dieci anni: noi auguriamo lunga vita a Carlo Bilotti e lo preghiamo di non privarci delle sue donazioni: ma Piazza Fera non si tocca''. E' quanto sostiene in una nota il leader della Cdl al Comune di Cosenza, Umberto De Rose. ''A Bilotti chiediamo - ha aggiunto De Rose - di donare la sua collezione alla soprintendenza ed alla Fondazione Carical: saprebbero gestire meglio del Comune le tele e le opere d' arte, in grado veramente di far compiere un salto di qualita' a Cosenza. Ci rammarichiamo per i 20 De Chirico persi e per la decisione di Barracco di non scegliere Cosenza come sede della donazione - prosegue De Rose - e chiediamo al Sindaco di sapere i motivi di questa perdita. Riteniamo, pero' che l' aspetto del mecenatismo straordinario di Bilotti non debba essere confuso con un atto di mercanzia che ne svilirebbe i motivi: le piazze e la memoria culturale di una citta' non sono in vendita. Luigi Fera ha ''donato'' ai suoi concittadini un esempio straordinario di lungimiranza, prestigio, onesta' intellettuale e morale: valori trasmessi alla sua famiglia che la citta' ben conserva''. ''Un Consiglio Comunale - ha proseguito - su una materia vietata dalla legge - continua De Rose - sarebbe una beffa e ci chiediamo perche' il sig. prefetto non intenda adempiere ai suoi doveri: dobbiamo forse ricorrere al ministro Pisanu per vedere rispettata la legge ' L' idea del museo aperto e' di Tonino Sicoli e la stessa scelta di Veltroni, comunque abile nell' accaparrarsi una siffatta collezione, e' illegittima: qualcuno ricorda la decisione del prefetto di Napoli che intervenne, giustamente, per bloccare l' intitolazione del San Paolo a Maradona perche' ancora in vita? Cosenza non vuole perdere la donazione Bilotti ma e' giusto, anche se doloroso, ammettere che l' idea foscoliana della perpetuazione e' legata ai gesti e non alle richieste soggettive''. ''Impediremo - ha concluso - che la citta' subisca un' altra spoliazione a causa di un Sindaco che si dimostra, purtroppo, sempre piu' preda di dinamiche onnipotenti e narcisistiche, lontani anni luce dalle esigenze di Cosenza''.

Caso Piazza Fera: Il Sindaco chiarisce i termini delle proposte alla donazione Bilotti

10/09 “Non dimentichiamo che le discussioni che si stanno facendo in questi giorni a Cosenza riguardo il cambio di denominazione di Piazza Fera nascono dalla volontà che qualcuno ha manifestato di donare alla città un ingente patrimonio artistico”. Inizia così la conferenza stampa del Sindaco Eva Catizone, convocata per fare il punto sulla situazione che riguarda le opere d’arte che il collezionista Carlo Bilotti ha già donato e quelle che potrebbe ancora donare alla cittadinanza. “Trovo di pessimo gusto il fatto che si parli della intitolazione a persone ancora in vita. La famiglia Bilotti va soltanto ringraziata, perché Cosenza può avere la possibilità di realizzare un progetto assai importante senza doverne sostenere il costo materiale, semmai accettandone uno immateriale. In seguito a questa eventualità si è già aperta una trattativa, fra me e il presidente dell’Unesco, per fare di Cosenza un sito protetto dall’organizzazione mondiale della cultura. L’idea del museo all’aperto, da questo punto di vista, si sta rivelando molto più forte di quella relativa al centro storico. E il riconoscimento da parte dell’Unesco rappresenterebbe una attrazione di per sé. Il progetto, oramai, è divenuto una sorta di work in progress. La prima donazione è stata quella della Bagnante, che sarà posizionata al centro di quello che sarà Largo Lisa Bilotti, all’angolo tra Corso Mazzini e Via Arabia. Il percorso che si sta immaginando, grazie alla generosità di Carlo Bilotti, vedrà il posizionamento di una statua di Salvador Dalì (l’orologio molle), una di Giorgio De Chirico (Ettore e Andromaca), una di Giò Pomodoro e una di Bob Indiana (il numero 7, realizzata per il Principato di Monaco). Al termine del percorso sarebbero posizionate cinque sculture di Pietro Consagra, una delle quali alta quasi quattro metri. Il posizionamento della scultura più imponente e delle altre quattro è stato individuato in Piazza Fera non a caso. Hanno influito le dimensioni delle opere e dello spazio necessario ad ospitarle, il naturale arrivo di un percorso tracciato lungo Corso Mazzini, e, non ultimo, la necessità di riqualificare una piazza esistente solo nella denominazione. Perché Piazza Fera, è noto a tutti i cosentini, è stata sempre e solo un grande parcheggio per auto. Si ripropone, quindi, la necessità di ridisegnare quello spazio. Qualche anno fa c’era un progetto, con tanto di centro commerciale, che suscitò clamore. Ricordo le manifestazioni dei cittadini, le iniziative della circoscrizione. Trovo strano che oggi il clamore sia per le statue e non più per il progetto che prima non si voleva che fosse realizzato. Strano quasi quanto il silenzio dei consiglieri comunali dopo l’ultima operazione di polizia che ha portato all’arresto di 70 persone per un reato odioso come l’usura. Ma forse si preferisce parlare di statue perché queste ultime non parlano e, a quanto si sa, neanche votano. Ci troviamo di fronte, invece, ad una operazione che si inserisce strategicamente nello sviluppo della città. Una opportunità che può essere colta a costo zero. Noi ce ne assumiamo la responsabilità e la rivendichiamo. Ho letto che la famiglia Bilotti chiede un pronunciamento del Consiglio comunale su questo argomento. Richiesta rispettabilissima, anche se sulle questioni di toponomastica è la Giunta a decidere e non il Consiglio. Ma è giusto che siano i consiglieri comunali a decidere se vogliono o non vogliono le statue. Io dico solo che pensare di combattere questa operazione per contrastare il Sindaco e la Giunta è pura miopia politica. Significa non ragionare per il bene della città. In ogni caso, se dovesse essere negativa, noi rispetteremmo la volontà del Consiglio comunale e le statue prenderebbero altre vie, come già accaduto per 21 dipinti di De Chirico che, a causa di intoppi burocratici, sono finiti a Roma. In quel caso il Sindaco Veltroni non ha avuto problemi nel modificare la denominazione di Largo Victor Hugo con Largo Museo Carlo Bilotti. Ne è sorto quasi un incidente diplomatico con l’ambasciata francese in Italia. Io credo che i cosentini, tra 30, 50 o 100 anni, debbano sapere che quel museo all’aperto è stato una donazione di Carlo Bilotti. E comunque credo che i nomi possano anche essere cambiati, ma che, alla fine, sia il tempo ad imporli. Ancora molti chiamano Viale del Re quello che da decenni è Viale della Repubblica; per non parlare di Viale Giacomo Mancini che il più delle volte viene chiamato Viale Parco. Non è stato così, invece per Piazza 11 settembre. Non ha resistito né il nome ufficiale, Piazza Principe di Piemonte, e nemmeno quello popolare di Palazzo degli Uffici. Questo perché il sentimento che ha portato alla intitolazione è stato talmente forte da rimanere immediatamente impresso. E’ quello che accadrà grazie alla bellezza e all’imponenza delle statue che andremo a piazzare. Nella storia della nostra città, ho letto, non si ricorda un gesto simile se non quello dell’Imperatore Federico II con la stauroteca. E’ vero. In ogni caso, proprio perché credo che un politico debba guardare al futuro, allo sviluppo del territorio amministrato, credo sia possibile ricercare anche una soluzione alternativa. Per questo motivo ho evidenziato alla famiglia Bilotti una diversa possibilità, quella di mantenere l’intitolazione della piazza a Luigi Fera e di prevedere al suo interno uno spiazzo, un piazzale, uno spazio o area, una passeggiata o un campo, intitolato a Carlo Bilotti. Se questa soluzione dovesse essere accettata la sua realizzazione non sarà immediata. I tempi saranno abbastanza lunghi e dovranno passare dalla risistemazione della piazza. Per questo motivo abbiamo chiesto una revisione del progetto sulla base di queste nuove eventualità. Di certo l’attuale Piazza Fera non potrà mai essere chiusa al traffico, né si potrà facilmente rinunciare alla dotazione di parcheggi che essa consente. Di questo argomento il Consiglio comunale si potrà occupare nel mese di ottobre, forse proprio in occasione di una seduta che potrebbe essere occasione di una verifica dell’attuazione del programma. I primi accrediti del Psu arriveranno nella prossima settimana, questo vuol dire che stanno per partire i primi appalti relativi al planetario e al ponte di Calatrava. Per questo motivo, dunque, sarà utile chiarirsi le idee su ciò che è stato fatto in questi due anni e mezzo di governo della città”.

Arrestati dalla polizia i rapinatori del supermercato di via della Repubblica

10/09 Due giovani accusati di essere i responsabili di due rapine messe a segno nello scorso mese di luglio in un supermercato di via della Repubblica a Cosenza sono stati arrestati dagli agenti della sezione antirapine della questura di Cosenza. I due presunti rapinatori sono Salvatore Cardellicchio, 30 anni, e Stefano Salerno, 19 anni. I due dopo le formalita' di rito sono stati rinchiusi nel carcere di via Popilia a Cosenza.

Dal 13 divieto di circolazione in Via Timparello

10/09 Lunedì prossimo, 13 settembre 2004, sarà vietata la circolazione in Via Timparello, nel tratto compreso tra la chiesa di Santa Maria di Donnici Inferiore e l’incrocio con la strada per Donnici all’altezza della Circoscrizione di Sant’Ippolito.
Il divieto, istituito a causa di lavori urgenti sulla condotta della rete idrica comunale, andrà in vigore dalle ore 7,00 e fino al termine dei lavori stessi.

Su piazza Fera conferenza stampa in Comune venerdì alle 12

09/09 Venerdì alle 12 il sindaco Eva Catizone riceverà nella sua stanza i rappresentanti degli organi d’informazione per fornire ogni delucidazione in merito alla eventualità di mutamento di toponimo a piazza Fera.

Conferenza sui migranti al Comune di Cosenza

09/09 Prefetture e Questure non sono strutturalmente attrezzate per gestire adeguatamente l’accoglienza degli immigrati clandestini. I Comuni si offrono per svolgere questo ruolo, pensando ad un’accoglienza meno burocratizzata, più solidale ed attenta ai diritti di migliaia di persone. Un convegno per coinvolgere quanti più sindaci possibile ed un referendum abrogativo della legge Bossi-Fini tra i primi appuntamenti delle prossime settimane. Questa, in estrema sintesi, l’azione che si propone la Rete del nuovo municipio, di cui Cosenza fa parte, e i cui principali obiettivi l’assessore Franco Piperno ha illustrato stamane alla stampa. “Questa estate – ha detto- è stata caratterizzata da una serie lunghissima di sbarchi in Sicilia, regione dove si è concentrata l’azione della Rete. Spesso gli immigrati non conoscono i loro diritti a cominciare da quello, fondamentale, di chiedere asilo che, invece, assicurerebbe loro di restare in Italia per almeno due anni poiché tanto ci mette la burocrazia a dare un risposta. Dunque, la prima azione svolta dalla Rete è stata quella di informazione, nella lingua dei clandestini e non nell’italiano utilizzato dalle autorità ed ovviamente incomprensibile a tutti gli interessati. Questo ha evitato molti rimpatri immediati. C’è poi l’opera di ospitalità che i Comuni intendono svolgere per sostituirsi ai Centri di permanenza temporanea, veri e propri lager dove la gente sta malissimo”. Diversa l’accoglienza che le autonomie locali –anche l’Anci si è affiancata- sarebbero disposte a dare. E con l’obiettivo di allargare la rete di solidarietà, ci sarà a breve un Convegno dei sindaci in Sicilia perché ogni Comune italiano prenda sul proprio territorio degli ospiti. Sarà, inoltre, organizzato un referendum abrogativo della legge Bossi-Fini per eliminare disposizioni vessatorie e proporre una politica dell’accoglienza che abbia, per l’appunto, i Comuni quali punti di riferimento. E, ancora, l’assessore Piperno ha preannunciato una visita, insieme al Presidente della Provincia Mario Oliverio che, in quanto deputato, ha libero accesso nei Centri di permanenza temporanea, al Centro di Crotone. Anche qui si daranno informazioni e si offrirà ogni aiuto possibile. “Siamo sulla linea inaugurata a Genova con la decisione di dare la possibilità di voto agli immigrati–ha concluso l’assessore Piperno. Il provvedimento è stato impugnato dal Prefetto e probabilmente non passerà, ma si tratta di fare una battaglia culturale perché ai Comuni sia riconosciuto il diritto di dire la parola finale sulla cittadinanza anche per questi residenti, che costituiscono una forza lavoro eccezionale, che arricchisce il Paese e nulla toglie ai nostri disoccupati, non più disponibili per certi tipi di lavoro”. La testimonianza di Alessandro Gordano, presidente dell’Associazione che gestisce la Casa del Migrante, ha dato conto delle diversità riscontrabili tra l’accoglienza nei Centri temporanei e quella dei Comuni. La Casa del Migrante è gestita con la collaborazione della Provincia, del Comune capoluogo, di Rende. Altri Comuni hanno dato la propria disponibilità ad accogliere immigrati. “Qui –ha detto- forniamo non solo cibo e un letto, ma anche la possibilità di imparare la lingua e un lavoro. Gordano ha poi fatto presente l’assurdo caso di alcuni ospiti che, pur avendo lo status di rifugiati politici, non riescono, a distanza di anni, ad ottenere il permesso di soggiorno. Presente all’incontro anche padre Fedele Bisceglie che ha ribadito la disponibilità dell'Oasi francescana ad accogliere anche cinquanta immigrati, senza distinzioni di sesso, nazionalità, religione, sulla scia dell'opera meritoria che da anni svolge la struttura inventata dal francesccano. In particolare, padre Fedele si è detto disponile ad accogliere donne con bambini. Il frate ha anche preannunciato una conferenza dal tema “Legge Bossi-Fini contro il Vangelo” per scuotere le coscienze addormentate e ricordare che la parola di Cristo impone l’accoglienza del pellegrino. Massimo Ciglio, nuovo responsabile dello Sportello immigrazioni, ha preannunciato una serie di azioni di sostegno agli obiettivi dell’Amministrazione comunale, a cominciare dalla stesura di una Carta informativa, a più lingue, dei diritti dei migranti. Infine, le conclusioni sono state tratte dal sindaco Eva Catizone. “Rilevo con piacere –a ha detto- che vi sono due livelli di solidarietà che si sono sviluppati su questi argomenti.
Il primo, merito soprattutto di alcune associazioni, si riscontra a livello locale dove oggi sono coinvolte anche diverse istituzioni. Il secondo investe il territorio nazionale con tante municipalità pronte a svolgere un ruolo diverso di accoglienza, che contrasta con l’attività governativa, che invece si caratterizza per inospitalità e ostilità.” Il sindaco ha quindi assicurato l’interessamento del Comune presso Prefetto e Questore affinchè vengano accelerate le procedure di rilascio dei permessi di soggiorno. Ha infine preannunciato che, su richiesta del Consolato a Napoli di Tunisia, dove si svolgeranno a breve le elezioni presidenziali, sarà istituito a Cosenza un seggio dove i residenti tunisini potranno esprimere il loro diritto al voto.

De Rose (CDL) chiede il ritiro della delibera che cambia il nome a Piazza Fera

09/09 Stiamo concertando una serie di iniziative sull'assetto culturale ed urbanistico della citta': mi auguro che il Sindaco ritiri la delibera farsa del 5 agosto, anche per il rispetto che si deve a Carlo Bilotti, e che il Prefetto faccia finalmente sentire la voce autorevole delle istituzioni a tutela di leggi e regole comuni che non si possono calpestare impunemente''.E' quanto afferma in una nota il leader della CDL, Umberto De Rose. ''Piazza Fera non puo' diventare Piazza Carlo Bilotti- dice De
Rose- e peraltro ci auguriamo che fra cento anni il Comune possa intitolare una via a questo nostro concittadino: poiche', si sa, non e' dato intitolare strade a chi e' in vita. La metafora che rimane da questa vicenda e' quella di una citta' senza piu' identita' culturale, che arretra spaventosamente, preda di trasformazioni urbanistiche devastanti''. Per De Rose ''e' giunto il momento di riunire associazionismi e movimenti spontanei, per tirare le somme di un'esperienza amministrativa incolore, deludente, fallimentare '' Il leader del centrodestra ha definito, poi, '' imbarazzante il silenzio del Sindaco sulla vicenda: il sintomo evidente di chi non riesce a consapevolizzare l'importanza dei luoghi, della condivisione degli spazi, tutti temi paradossalmente '' no global'' che dimostrano la scarsa propensione della dr.ssa Catizone per le vicende che concernono la citta'. Il consigliere di opposizione ha sottolineato come '' il Sindaco sia solo impegnato a parlare , da oltre un mese, di fecondazione assistita e di fatti personali strombazzati a tutto il mondo, salvo dire successivamente che la privacy e' sacra..'' Il leader della CDL ha detto che '' e' in corso la valutazione tecnica degli interventi urbanistici, che sara' effettuata metro per metro: un compito che avrebbe dovuto assolvere la Regione Calabria''.

Il Comandante interregionale della Gdf, Gen. Fava, in visita dal Prefetto e al Comune di Cosenza

09/09 Il comandante interregionale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Umberto Fava, accompagnato dai comandanti regionale e provinciale del Corpo, gen. di Brigata Riccardo Piccinni e col. Maurizio Massarini, ha compiuto un giro di visite istituzionali incontrando prima il Prefetto di Cosenza S.E. Diego D’Amico e poi il sindaco di Cosenza, Catizone. L' incontro in Prefettura, improntato alla massima cordialita' ha consentito alle due autorita' di scambiare informazioni e considerazioni sulle peculiarita' e le problematiche che interessano la provincia di Cosenza, la cui estensione e le cui specificita' socio-economiche e culturali la rendono una realta' di assoluto rilievo nell' intero meridione. Nell’incontro il Prefetto ha preannunciato una sua presenza a Palermo, presso il Comando interregionale, per ricambiare la visita, ed approfondire ulteriormente le tematiche sviluppate nella giornata odierna. Successivamente i militari si sono recati nel comune di Cosenza. Diversi i temi toccati nel corso del cordiale colloquio, tra i tanti, la discussione si è soffermata sulla recente operazione che le forze dell’ordine hanno condotto nella provincia di Cosenza e in altre località calabresi nell’ambito della lotta contro l’usura ed il racket delle estorsioni. Il sindaco Catizone si è detta al proposito stupita per il modo i cui le istituzioni politiche locali non hanno risaltato l’evento, ripreso invece con grande rilievo a livello di istituzioni nazionali e dal Presidente della Commissione antimafia, il quale non ha mancato di esprimere considerazioni preoccupate in merito alla condizione di illegalità diffusa che si deve purtroppo verificare in provincia. Il Generale Fava si è detto convinto che per ottenere sempre migliori risultati nella lotta al crimine sia necessario assicurare ai tanti valorosi giovani che fanno parte delle forze dell’ordine vicinanza e sostegno convinto innanzitutto da parte dei superiori e, quindi, dall’intera società civile. Il sindaco Catizone, infine, ha ricordato i tradizionali ottimi rapporti del Comune con le fiamme gialle e con tutti le istituzioni presenti sul territorio nella convinzione che solo con la collaborazione attiva di tutti e senza dannosi e antistorici arroccamenti si potranno superare i problemi della Calabria.

Nel consiglio del 13 l’ufficializzazione delle dimissioni di Nicola Adamo da consigliere comunale

09/09 Convocato in via d’urgenza e in seduta straordinaria dal presidente Greco per lunedì 13 settembre il Consiglio comunale. Si procederà alla surroga del consigliere Nicola Adamo, dimissionario, e alla convalida del consigliere Raffaele Zuccarelli, subentrato.Al secondo punto all’ordine del giorno figura l’elezione del Collegio dei revisori.La seduta, assente per precedenti impegni il Saverio Greco, sarà presieduta dai due vicepresidenti, Eugenio Gagliardi (Forza Italia) e Francesco Cribari (Europei per Cosenza).

Costituito a Cosenza il comitato referendario sulla procreazione assistita

09/09 Si è costituito nel corso di una riunione svoltasi presso la sede dell’associazione Emily, il COMITATO di COORDINAMENTO REFERENDARIO per la richiesta di abrogazione dell’attuale legge sulla fecondazione medicalmente assistita. Al Comitato che ha l’obiettivo di promuovere una mobilitazione capillare su tutto il territorio provinciale, in quest’ultimo scorcio di campagna referendaria (come si ricorderà il termine ultimo utile per la raccolta è il 20 settembre) hanno aderito: Verdi Federazione Provinciale e Cittadina, Ds, Pdci, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista Federazione provinciale e Circolo “F. Gullo”, Sdi Federazione provinciale, Fgs (Federazione Giovani Socialisti), Sinistra Giovanile Aprigliano, Assessorato Pari Opportunità Comune di Cosenza, Cgil Camera del Lavoro di Cosenza, Arci Comitato Provinciale,Centro Studi Nosside, Centro Women’s Studies, Filo Rosso, Cooperativa sociale Comuneidea,Calabria Civica, Direttivo Emily in Italia, Radio Croma, Ora Locale, Centro Roberta Lanzino. Il Comitato di Coordinamento, nei prossimi giorni, organizzerà tavoli di raccolta firma nei seguenti luoghi: S. Demetrio Corone venerdì, sabato e domenica nell’ambito della Festa dell’Avanti; venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 a piazza 11 Settembre a Cosenza e sabato mattina martedì pomeriggio al centro Commerciale Due Fiumi. E’ possibile inoltre firmare oltre che nei Comuni di residenza, anche presso la sede dell’associazione Emily in Italia, sita in piazza Spirito Santo n. 58 tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 20.00 e presso il Centro Women’s Studies all’Unical, Cubo 0/A, IV piano dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il Comitato di Coordinamento promuoverà incontri informativi con l’obiettivo di rendere più agevole la comprensione delle tecniche di fecondazione assistita dal punto di vista medico scientifico e la promozione della cultura della vita e della ricerca scientifica. A tal proposito il prossimo 16 settembre alle ore 17.30, presso il Salone di rappresentanza del Comune di Cosenza si svolgerà un incontro dibattito al quale parteciperanno rappresentanti del mondo medico scientifico e della ricerca e docenti di filosofia e bioetica.

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