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Notizie dalla Città dal 15/7 al 6/8
Mari
(PSE): “Cosenza chiusa per ferie”
06/08 Pietro Mari, consigliere comunale del Pse-Lista
Mancini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: Una città capoluogo
"chiusa per ferie" è l'esatto contrario della Cosenza
che è stata descritta nel programma del sindaco presentato agli
elettori ed approvato nella primavera 2002 dai cosentini. Eppure la
giunta comunale, salvo soluzioni rabberciate dell'ultima ora, sembra
interessata non più di tanto al serio pericolo che nelle prossime
settimane, a cavallo di Ferragosto, sarà molto difficile a Cosenza
approvvigionarsi di generi di prima necessità, trovare almeno
un pubblico esercizio aperto in ogni quartiere, muoversi con i mezzi
pubblici, usufruire in breve, di quei servizi essenziali che una città
e l'amministrazione che la governa ha il dovere di assicurare in ogni
tempo.Sono passati poco più di due anni ma sembra lontano un
secolo il tempo in cui, sotto l'impulso di Giacomo Mancini, tutti gli
assessorati fin dal mese di giugno programmavano interventi di settore
per assicurare anche a cavallo di Ferragosto, una città aperta,
efficiente, ordinata. Il programma si chiamava "Estate in città"
e con manifesti distribuiti a tutti i cittadini documentava i locali
aperti, le corse degli autobus, la possibilità di godere di serate
di svago e di intrattenimento anche con il coinvolgimento delle circoscrizioni.
Se l'attuale sindaco non ne avesse memoria sarò in grado di fornirgli
copia del programma 2001.Le vittime designate sono ancora una volta
i cittadini più deboli e soprattutto gli anziani ai quali, dopo
aver tolto il progetto vacanze anziani, sostituito con il modestissimo
contentino del telesoccorso (44 apparecchietti a fronte di circa 2000
utenti a rischio), non si assicura nemmeno la possibilità di
approvvigionarsi del pane quotidiano o di sedersi ad un bar. Questi
cittadini saranno costretti a rimanere chiusi nelle proprie case perché
nulla si è programmato per le loro giornate estive. Non mi pare
che l'Amministrazione possa ritenersi soddisfatta di tale risultato.
Il
Comune mette a disposizione della Federcasalinghe locali in via Rivocati
06/08 L’Amministrazione comunale metterà
a disposizione della Federcasalinghe provinciale un locale in via Rivocati,
palazzo Segreti. Lo ha deciso oggi la Giunta municipale, riunitasi sotto
la presidenza del Sindaco Eva Catizone. Una richiesta in proposito era
pervenuta dalla presidente Gilda Mirabelli Merenda che aveva evidenziato
la funzione sociale dell’associazione, che conta numerosissime
iscritte in provincia. La Federcasalinghe corrisponderà un canone
annuo di locazione di modesto importo, come previsto per le associazioni
senza scopo di lucro.
Violento
temporale nella notte a Cosenza
06/08 Le condizioni meteorologiche hanno subito nelle
ultime ore in alcune zone della Calabria un netto peggioramento, con
piogge e calo delle temperature. Gli abitanti del capoluogo bruzio se
ne sono accorti durante la notte quando il violento temporale ha fatto
tremare i vetri delle abitazioni per tuoni e fulmini che illuminavano
il cielo a giorno. Tantissima l’acqua caduta. Il fortissimo temporale
si è esteso in tutta la provincia e si è avvertito anche
in quella di Catanzaro. Le precipitazioni si sono protratte per alcune
ore creando maggiori problemi a Cosenza e provincia. I vigili del fuoco
hanno riferito di avere effettuato una ventina di interventi per allagamenti
di cantine e locali a piano terra. Meno grave la situazione a Catanzaro
e provincia dove i vigili del fuoco hanno dovuto compiere pochi interventi.
Nel capoluogo, comunque, la pioggia e' servita a risolvere alcune situazioni
difficili provocate da alcuni incendi di bosco e di sterpaglie che si
erano sviluppati in alcuni quartieri periferici.
Catizone
mamma single, Corbelli: "Cosenza non è la Dallas italiana"
05/08 ''Cosenza la citta' colta, solidale, universitaria,
del bellissimo centro storico non e' la 'Dallas italiana' e non merita
di arrivare all' attenzione di tutti i media nazionali per vicende private
e 'boccaccesche', oltre che per fatti di sangue, e ignorata invece per
365 giorni all' anno per tutte le sue lodevoli iniziative, come quelle
umanitarie internazionali di Diritti civili o per le grandi ingiustizie
come quella subita dal Cosenza Calcio 1914''. A sostenerlo e' il leader
del movimento Diritti civili, Franco Corbelli. ''Cosenza - ha aggiunto
Corbelli - non e' la 'Dallas italiana', ma una bella, colta e solidale
citta', ricca di storia, arte e cultura. E' per questo che meriterebbe
l' attenzione dei media nazionali non per la storia d' amore e per la
nascita del figlio di Adamo ed Eva, del segretario regionale dei Ds
e del sindaco di Cosenza, che resta una storia privata e in quanto tale
va rispettata. Nei giorni scorsi Diritti civili e la Provincia di Cosenza
hanno realizzato il sogno del senegalese Thiam, povero e malato, di
farlo tornare nel suo Paese; ieri Diritti civili ha annunciato l' iniziativa
umanitaria a favore della popolazione del Bangladesh colpita da una
calamita'. Giornali e tg nazionali hanno ignorato queste due iniziative.
Gli stessi media nazionali invece da giorni continuano a sbattere in
prima pagina Adamo ed Eva, la loro storia d' amore e naturalmente la
citta' di Cosenza, che non e' certo quella 'boccaccesca' di questa vicenda''.
Venerdì
6 via Frugiuele chiusa dalle 7 alle 16
05/08 Domani, 6 agosto, dalle ore 7 alle ore 16 non
si potrà circolare con le auto in Frugiuele, tratto tra via Miceli
e via Rodotà. La sede stradale sarà infatti occupata da
attrezzature ingombranti necessarie per rimuovere lastre di cemento-amianto
dal tetto di un fabbricato.
Le
attività del Comune di Cosenza ad agosto
05/08 La città non si ferma ad agosto e non
si ferma il Comune, anche se un pur limitato rallentamento delle attività
è del tutto fisiologico al periodo delle ferie estive, a Cosenza
come in tutta Italia.
E all’ annuale appuntamento con il mese più problematico
per chi resta in città, l’Amministrazione Catizone arriva
tutt’altro che impreparata, avendo pensato per tempo ad assicurare
ed, anzi, a migliorare e potenziare, servizi essenziali per le fasce
meno protette di popolazione.
L’Amministrazione comunale risponde così oggi alle preoccupazioni
esposte sulla stampa da un gruppo di commercianti e da un rappresentante
sindacale della Cgil.
“Solo una settimana fa –ricorda l’assessore al Welfare
Giovanni Serra- abbiamo presentato alla stampa e alla città due
iniziative: il riavvio dell’assistenza domiciliare agli anziani
e il servizio di telesoccorso, pensato per anziani e persone con problemi
di salute. Non a caso abbiamo scelto agosto, dal momento che questo
è il mese in cui tradizionalmente aumenta la solitudine di alcuni
cittadini, per i quali è giusto che un Comune abbia una funzione,
per quanto possibile, anche protettiva.
Accanto a queste iniziative, ricordo che abbiamo provveduto a dotare
di condizionatori i centri anziani e che è stato avviato un progetto
di servizio civile volontario, impiegando dieci giovani nel potenziamento
del servizio di accompagnamento in auto di persone con disabilità”.
“L’annoso problema delle serrande chiuse –aggiunge
l’assessore alle Risorse produttive Giancarlo Morrone- viene affrontato,
come già lo scorso anno, attraverso un’indagine che gli
uffici stanno compiendo per accertare le disponibilità di supermercati
ed esercizi pubblici a restare aperti nei giorni cruciali intorno a
Ferragosto. Già diverse sono le adesioni ricevute e nella prossima
settimana saremo in grado di dare un quadro completo della situazione,
rendendo noti nominativi ed indirizzi di tutti gli esercizi commerciali
dove sarà possibile approvvigionarsi per residenti e turisti.
Dovremo, invece, deludere chi si aspettava contributi per il periodo
estivo. Come è noto, i tagli governativi alle finanze comunali
non permettono questo tipo di intervento, al quale comunque sono certo
che sopperiranno con la loro sensibilità e professionalità
tantissimi operatori commerciali, ai quali va fin d’ora il grazie
mio personale e dell’intera Amministrazione comunale.”
Infine, è opportuno ricordare che l’Amministrazione assicura,
fino ai primi di settembre, non poche serate di svago attraverso gli
spettacoli dell’ ”Estate in città”, dislocati
per tutti i quartieri.
Catizone
mamma single: La moglie di Nicola Adamo chiede il silenzio stampa
05/08 Enza Bruno Bossio, moglie di Nicola Adamo, il
segretario regionale dei Ds della Calabria che ha rivelato di essere
il padre del bambino che il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, porta
in grembo, interviene per la prima volta, con una dichiarazione pubblica,
sulla vicenda. ''Avevo deciso fino a stamattina - afferma Enza Bruno
Bossio - di non rilasciare alcuna dichiarazione su una vicenda cosi'
privata e nello stesso tempo purtroppo, e non per mia scelta, cosi'
ferocemente mediatica. Non avevo niente da aggiungere perche' rispetto
sempre le ragioni dell' amore e penso che quando ci sono veramente,
possono essere piu' forti e importanti anche dei vincoli matrimoniali.Non
posso accettare pero' che si cerchi di farmi dire a tutti i costi cose
che non ho mai detto perche' finora non ho mai parlato. E soprattutto
non posso accettare il fatto che non so per quanto tempo ancora il mio
nome e soprattutto quello dei miei figli, che sono quindi minori gia'
nati, vengano dati in pasto alla stampa dalla morbosa pruderie di un'
opinione pubblica estiva. Per questo chiedo a tutta la stampa, se vorra'
continuare ancora a scrivere di questa notizia nel vuoto dell' informazione
estiva, di non coinvolgere piu' in nessun modo ne' me, ne' i miei figli,
altrimenti saro' costretta a tutelarmi con tutte le forme che la legge
mi consente''.
Catizone
mamma single: Perplessità di Umberto De Rose sull’intervento
del Vescovo
05/08 ''Ho grande rispetto per la Chiesa e per chi
ne rappresenta la guida pastorale, ma penso che sia anche giusto poter
esternare critiche e perplessita', mantenendo alto il rispetto, quando
si parla di una citta' che appartiene al proprio vissuto emozionale''.
Lo afferma il leader della Cdl nel Consiglio comunale di Cosenza, Umberto
De Rose, a proposito della presa di posizione del vescovo, mons. Giuseppe
Agostino, sulla vicenda della gravidanza del sindaco, Eva Catizone,
frutto della relazione col segretario regionale dei Ds, Nicola Adamo.
''La vicenda del figlio del Sindaco - afferma De Rose - vede oggi, la
presenza, sulle colonne di un grande quotidiano nazionale, del Vescovo
Agostino, peraltro in procinto di lasciare Cosenza. Mons. Agostino 'assolve'
la storia d' amore e non segue la massima del grande card. Schuster,
antesignano e profondo vescovo milanese, che esortava gli uomini di
Chiesa a 'prudenza e pudore'. Penso francamente che la dichiarazione
di mons. Agostino non sia in linea con le preoccupazioni della citta'
e di una comunita' cattolica che vive a Cosenza periodi di smarrimento
e di confusione, con una perifericizzazione estrema di parrocchie e
movimenti laici che negli anni '70 ed '80 avevano un ruolo di primissimo
piano. Ho gia' manifestato la mia solidarieta' di uomo a Nicola Adamo
e l' imbarazzo, tremendo, di dover discutere di vicende private che
non diventano piu' tali nel momento in cui sono rese pubbliche ma che
trascinano nel commento generale persone come la moglie ed i figli di
Adamo che hanno tutto il diritto di protestare. Nell' assoluzione pubblica
il vescovo dedica solo un passaggio al dolore di queste persone che
sono le vittime di un outing che trascina dietro di se cinismi e assurde
contraddizioni. La massima del 'non giudicare', che rappresenta un pilastro
del messaggio evangelico, diventa l'alibi per fare digerire alla comunita'
un' incredibile trasformazione di sentimenti o di pseudosentimenti in
un campo, che e' quello istituzionale, dove 'la moglie di Cesare' ha
subito un vulnus irrimediabile. Il vescovo si dice compiaciuto per la
difesa della vita, ma non esprime autorevolezza nel bisogno che tanti
cristiani cosentini avvertono: un sindaco deve essere guida ed esempio?
Deve, come moglie di Cesare, tenere possibilmente sacrificata la propria
vita relazionale? La Chiesa insegna che Dio e' misericordia infinita,
ma anche giustizia infinita e che il giudizio della riconciliazione
ha una sua intimita' inviolabile. E' lecito relativizzare una valore
sacramentale? E' un dilemma che resiste dopo la dichiarazione di Agostino''.
Secondo De Rose ''il matrimonio e' un percorso di gioia e di sofferenza
dove spesso emergono anche contraddizioni e fasi di smarrimento, ma
rimane imprescindibile nel giudizio assoluto. Sono argomentazioni che
toccano la teologia, mentre a noi laici e' dato il rispetto per il dolore
di tante persone, purtroppo sempre piu' numerose, che scelgono la separazione
e che nella comunita' civile avvertono il bisogno di non perdere la
propria fede. L' esempio delle istituzioni dovrebbe essere non quello
dell' ipocrisia, ma del mantenimento di una vita privata il piu' possibile
sbiadita rispetto agli impegni ed ai doveri. Nella crisi di Cosenza
l' involuzione della societa' riguarda anche l' arretramento delle posizioni
confessionali. Mons. Agostino ha saputo interpretare compiutamente le
ansie della citta'? E' una domanda legittima. Personalmente, ribadendo
il rispetto per la persona, sono fra i tanti che esprimeranno perplessita'
sulla guida di Agostino''.
Catizone
mamma single è la storia dell’estate 2004
04/08 Si profila già come la storia dell’estate,
quella che i direttori delle principali riviste rosa nazionali definiscono
come una storia umana da rispettare. E si perché, interpellati
dai cronisti, i direttori di Gente, Eva, TV Sorrisi e Canzoni, Anna
e Novella 2000, già stanno pensando di trattare la storia della
gravidanza del Sindaco di Cosenza Eva Catizone, frutto della relazione
con il segretario regionale dei DS Nicola Adamo. Un taglio sicuramente
rosa, anche se la notizia, dicono i direttori, è stata un po’
bruciata dai quotidiani. In gergo significa che la notizia è
stata già data e non avrebbe tutto il fascino dell’esclusiva.
Insomma ora per la legge della comunicazione la notizia è destinata
ad essere trattata dai rotocalchi. Tutti d’accordo, però,
ad esaltare il tono innocente e puro della relazione d’amore.
Come in ogni avvenimento c’è chi si schiera da una parte
e dall’altra. Da un lato Nicola Adamo viene definito coraggioso
perche' ha avuto il coraggio di assumersi una responsabilità
e conseguenze non facili e, rimanendo nelle righe del pettegolezzo,
il comportamento del Sindaco di Cosenza viene anche definito esemplare,
da un altro lato Eva Catizone viene bacchettata perché avrebbe
annunciato di voler tenere il figlio senza farlo riconoscere al padre.
C'è anche chi invece plaude alla nuova "Glasnost" dei
rapporti sentimentali ch eviene proprio dal meridione. Insomma un pot-pourri
per tutti i gusti. Un altalena di commenti che presto vedremo sui rotocalchi
rosa. La cosa sconvolgente e' che l'effetto Maria De Filippi e' dilagante.
Tutti sembrano non possano fare a meno di andare a raccontare le proprie
cose davanti ad una telecamera. E' l'aspetto piu' brutto della cosa.
Ma come si fa ad essere d’accordo? Schieramenti di opinioni, soprattutto
in questo mese in cui il pettegolezzo da spiaggia è alle stelle,
che avvolgono le tranquille giornate dei cosentini, e non solo, in vacanza.
E’ giusto o meno parlarne, è giusto o meno che le due posizioni
si siano contrapposte? Per adesso registriamo il fax di due persone
che definiamo "due semplici cittadini", Andrea e Luisa, che
hanno evidenziato il loro punto di vista. Quello della gente comune:
"siamo particolarmente infastiditi della notizia-gossip che il
sindaco di Cosenza ci ha obbligati ad ascoltare in tv, sulla Rai, facendo
un uso privato del mezzo pubblico. La mania di protagonismo del sindaco
di Cosenza - continuano i due - poco ci interessa, soprattutto quando
una coppia come noi, innamorata da 10 anni, impossibilitata a realizzare
i propri sogni, deve fare i conti con la poverta' e l'indigenza. Sinceramente
indignati, vorremmo ascoltare, soprattutto dalle reti Rai, notizie degne
di rilievo. Magari che il sindaco Catizone e il consigliere regionale
Adamo fossero piu' attenti ai bisogni elementari della povera Calabria
e della volenterosa gente che con passione ha permesso la loro elezione".
Catizone
mamma single: Acquaviva "Oggi è abitudine racconatre tutto"
04/08 "Di solito si vede il politico come un 'frate
laico' e quando qualcuno di loro, come un sindaco, fauna dichiarazione
del genere si capisce che dietro c'e' invece una donna e questo fa notizia".
E' quanto afferma il sociologo Sabino Acquaviva, intervistato da un
agenzia, commentando la notizia della gravidanza del sindaco di Cosenza,
Eva Catizone, frutto della relazione con il segretario regionale dei
Ds, Nicola Adamo, e dell'eco che la notizia ha avuto sulla stampa e
in tutti i media nazionali dopo che il sindaco stesso ha annunciato
di voler tenere il figlio anche senza farlo riconoscere al padre. "E'
un'abitudine che ormai va avanti da tempo -prosegue Acquaviva- quella
di raccontare tutti i fatti personali in televisione. E' un modo per
difendersi, ma a volte anche per attaccare''. ''Se fossimo in America
-aggiunge il sociologo- una notizia del genere avrebbe il potere di
far finire la carriera di una persona. In Italia, al contrario funziona
come rilancio. Credo -conclude Savino Acquaviva- che ci sia anche una
parte di strumentalizzazione della cosa. Raccontarla ti mette automaticamente
in primo piano".
Catizone
mamma single: Pecoraro Scanio, "Finalmente un lieto evento in prima
pagina"
04/08 "Mi rallegro che a tenere banco sulle prime pagine dei giornali
sia stavolta un lieto evento e non l'efferato fatto di sangue che calamita
ogni estate l'attenzione dei lettori''. Il presidente dei Verdi, Alfonso
Pecoraro Scanio, si limita a questa considerazione nel commentare la
liaison sentimentale tra il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, e il segretario
dei Ds in Calabria, Nicola Adamo. ''Finalmente la cronaca ci riporta
un fatto delicato e pieno di speranze. A Eva Catizone, che conosco da
tanti anni, faccio i miei auguri e i miei piu' sentiti complimenti".
Catizone
mamma single: la nota di Helena Hoo capogruppo in comune dei DS
04/08 La maternità del Sindaco è e resta
un fatto privato, ma da questa storia può nascere una riflessione
sulla libertà delle donne, su come cambiano i costumi e su cosa
significa per una città avere un sindaco donna. Essere donna
e ricoprire un ruolo pubblico ti costringe ad affrontare la questione
in modo diverso. Una notizia così evidente, non poteva restare
nascosta; certamente se si fossero invertite le parti e il Sindaco fosse
stato uomo, sarebbe stato tutto diverso e la storia poteva essere vissuta
con inganni e sotterfugi. Così penso che la decisione di rendere
pubblica una scelta tanto intima, non debba essere letta come spettacolarizzazione
di una propria sfera privata, bensì come un gesto di libertà
e di trasparenza che non può e non vuole mortificare nessuno.
Una scelta legittima, libera, da comunicare pubblicamente per continuare
ad essere in sintonia con i cittadini e la città che si sta governando.
Certo è anche importante cercare di capire come questo evento
viene vissuto dalla città; ma al di là di tutto, credo
che questa possa diventare una occasione di riflessione e una opportunità
per tutti noi di dimostrare nei fatti la nostra emancipazione, vivendo
la notizia al passo con i tempi senza lasciarsi trasportare dai pettegolezzi.
Per noi politici è anche l’opportunità di tornarci
a misurare sulle questioni importanti che attengono lo sviluppo di questa
città, separando il personale dal politico, evitando di far diventare
questa vicenda una fonte di strumentalizzazione politica. Ad Eva Catizone,
anche come donna, formulo i più grandi e sinceri auguri perché
sta vivendo il periodo più bello della sua vita e sono fermamente
convinta che gli auguri siano il massimo dei commenti possibili che
ognuno di noi possa fare; tutto il resto fa parte della sfera privata
delle persone. Il portavoce dell’opposizione, lasciandosi andare
in commenti strumentali, ha perso un’altra occasione di fare una
critica seria. Evidentemente non ha trovato altri elementi per attaccare
chi sta dimostrando di governare bene la città. La politica non
può essere ridotta a personalismi e a speculazioni sugli eventi.
Invito invece a riflettere sui progetti che si stanno concretizzando
a Cosenza e che stanno facendo diventare la città un cantiere
aperto per renderla alla fine più bella e più vivibile.
Su questi dobbiamo concentrare la nostra attenzione, lavorando su idee
e proposte che la possano rendere sempre migliore.
Catizone
mamma single: Marziale: “Bisogna pensare ai minori coinvolti”
04/08 “E' necessario che i protagonisti del caso
concentrino speditamente la loro attenzione sulle parti indiscutibilmente
lese, cioe' i tre minori coinvolti''. E' quanto sostiene in una nota
il presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale,
circa la vicenda del Sindaco di Cosenza, Eva Catizone. ''Sara' impegnativo
mitigare - ha aggiunto - l'orgoglio ferito dei due adolescenti, figli
del segretario regionale dei Ds, che avranno da elaborare una realta'
con inevitabile e indecifrabile risvolti sul piano psico-emotivo. A
quell'eta' il grado di sensibilita' nell'elaborazione degli eventi e'
centuplicato rispetto alla capacita' adulta. E' bene non sottovalutare
questo aspetto fidando troppo sulla presunta precoce maturita' che ogni
genitore e' portato naturalmente a riscontrare nella propria prole.
Il terzo bambino addirittura si ritrova protagonista di una storia cosi'
controversa ancor primadi emettere il primo vagito. Un nascituro gia'
amato dalla collettivita' calabrese e non solo ma, per colpa delle esternazioni
dei concepenti, gia' al centro di un dibattito, nonostante avrebbe dovuto
godere dei diritti alla privacy piu' di chiunque altro''. ''La vicenda
- ha proseguito Marziale - rientra nell'ambito dell'esperienza umana
e quindi adesso siano i minori coinvolti il fulcro di ogni attenzione
e la smettano una volta per tutte i politici di pensare che ogni errore
deve avere per forza di cose un fondo ideologico. Femminismo, progressismo:
e i diritti dei minori?''. ''Non e' possibile - conclude Marziale -
che ci si debba preoccupare dell'opinione pubblica, che ai politici
chiede soltanto di governare bene. A nessuno e' concesso indagare o
spiare cosa accade nei letti degli altri. In questa storia ci sono minorenni
feriti, questo conta''.
Catizone
mamma single: l'interviento di Franco Piperno
04/08 La vicenda della maternita' del sindaco di Cosenza,
Eva Catizone, al di la' dell' aspetto privato che tale deve rimanere,
puo' costituire ''oggetto di discussione pubblica quale fatto di costume
rappresentando un elemento positivo per la crescita dello spirito pubblico
in citta'''. Lo ha detto alle agenzie Franco Piperno, l' ex leader di
potere operaio, attuale assessore nella Giunta Catizone e, in precedenza,
in quella guidata da Giacomo Mancini. Piperno non ha voluto entrare
nel merito della vicenda, affrontando pero' l' argomento da un punto
di vista piu' globale. ''In passato - ha sostenuto - si era legati per
la vita e per la morte. Naturalmente, di fatto, cio' non avveniva. C'
erano unioni che si rompevano, solo che tutto doveva essere nascosto.
Ricordo una scena con mio padre, direttore didattico, in cui c' era
un maestro che si era lasciato con la moglie e si era messo con un'
altra donna e mio padre, che pure e' una persona aperta, tuttavia pensava
che questa situazione creasse dei problemi sulla moralita' del maestro''.
Ad avviso di Piperno, nell' iniziativa di Eva Catizone, di annunciare
la maternita', ''c' e' un elemento certamente di scelta politica volto
ad un intento anche pedagogico. Certamente - ha aggiunto - in Calabria
ci sono dei pregiudizi, ma questo e' vero praticamente in tutto il mondo,
rispetto alla sacralita' del matrimonio che spesso e' piu' proclamata
che vissuta. Ho un enorme rispetto per quelli che ritengono che il matrimonio
sia indissolubile pero' un conto e' comportarsi in maniera coerente
con questa visione ed un conto e' semplicemente nascondere, non far
apparire. Da questo punto di vista l' iniziativa del Sindaco, secondo
me, ha un carattere culturale e pedagogico anche per rafforzare tante
situazioni di questo tipo che non riguardano personaggi noti e che vivono
queste situazioni con un sentimento, se non di vergogna, certamente
di disagio. E' il modo di uscire da questi pregiudizi e dimostrare che
uno puo' essere un cittadino assolutamente normale senza per questo
dovere attenersi alle tradizioni che riguardano le unioni matrimoniali''.
Ma quanto, politicamente, possono incidere queste vicende? ''Quello
che secondo me e' significativo - ha sostenuto Piperno - non e' il fatto
in se perche' se facessimo un' indagine statistica, negli ultimi cinque
mesi ci saranno state migliaia di italiani che si sono trovati in condizioni
simili. Quello che e' importante e' avere il coraggio di vivere con
coerenza le cose in cui si crede cercando, ovviamente, di rispettare
le opinioni degli altri e soprattutto di proteggere quelli che devono
nascere. In questo c' e' stato un atteggiamento laico e di apertura
da parte del Sindaco che credo sia importante per le donne meridionali
ed anche per tanti maschietti che hanno un' attitudine patriarcale.
Detto questo e' chiaro che c' e' un problema di evoluzione dei costumi
che non si realizza con la bacchetta magica. Pero' la mossa del sindaco
aiuta''. La vicenda, intanto, e' finita praticamente su tutti i mezzi
d' informazione italiani. Un fatto che secondo Piperno deriva dalle
'''pruderie' che ci sono su questi argomenti. Altrimenti - ha proseguito
- la notizia avrebbe avuto un carattere tutto sommato marginale e secondario.
Invece ci sono delle 'pruderie' perche' riguarda, bene o male, un elemento
forte della nostra tradizione che e' il matrimonio, ma non tanto nel
senso del carattere monogamico quanto per il fatto di coprire dei comportamenti
incoerenti con questo atteggiamento. Cioe', molti dei nostri benpensanti
se ne fregano a condizione che non si sappia. La cosa interessante del
sindaco, soprattutto perche' e' una donna, e' di avere preso il toro
per le corna. A mio parere la citta' gia' sapeva di questa storia, pero',
secondo le convenzioni il sindaco non avrebbe dovuto parlarne. Credo
che il risalto che la vicenda ha avuto non e' tanto perche' c' e' stata
una storia d' amore tra gente che fa politica, che in fondo e' cosa
che succede continuamente, ma per il fatto di prendersi apertamente
questa responsabilita' ed il coraggio, da questo punto di vista, di
esporsi in una citta', in una regione dove gli elementi tradizionali,
anche in senso deteriore, sono ancora forti''. Secondo Piperno, il modo
in cui la vicenda e' stata accolta dalla stampa locale ''testimonia
che qualche passo avanti lo abbiamo fatto. Salvo rare eccezioni di qualche
politico che ho avuto l' impressione approfittasse anche di questo,
tanto la stampa quanto la citta' ha preso la cosa in maniera positiva,
nel senso che e' stata resa visibile una vicenda su cui ci sarebbe stato
comunque del pettegolezzo. Rischiava di essere un pettegolezzo e grazie
alla mossa del sindaco e' diventato un problema di costume e come problema
di costume, naturalmente, si possono avere opinioni diverse''.
Enza
Bruno Bossio "Sono vicende private, è meglio non parlarne"
03/08 Enza Bruno Bossio, la moglie di Nicola Adamo,
interpellata dai cronisti ha dichiarato di non voler rilasciare nessuna
intervista "perchè per me si tratta di una vicenda strettamente
privata. Se altri vogliono fare dichiarazioni pubbliche su questa vicenda
- ha aggiunto Enza Bruno Bossio - se ne assumono le responsabilita'.
Io non sono assolutamente disponibile a parlare minimamente delle questioni
personali che mi riguardano. Rendere pubblici questi fatti puo' diventare
distorcente anche per la gente. Sono vicende che devono seguire il loro
corso in un ambito privato. Diventando pubbliche assumono contorni ancora
piu' squallidi".
Marziale
sul sindaco mamma single: "Un gossip alquanto fuori luogo"
03/08 "Trovo alquanto fuori luogo che una maternità'
debba costituire motivo di gossip". E' quanto sostiene in una nota
il presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale,
circa la notizia secondo la quale il segretario regionale dei DS in
Calabria e' il padre del bimbo in grembo ad Eva Catizone, sindaco di
Cosenza. "Nicola Adamo - ha aggiunto - avrebbe dovuto rispettare
la privacy della mamma e del nascituro. Non e' consentito a nessuno
violare l'intima emozione di una madre in attesa, l'unica a poter eventualmente
comunicare al resto del mondo notizie in merito alla propria gravidanza".
"Da presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori - ha concluso
- giudico alquanto irriguardoso nei confronti del nascituro la mediatizzazione
del suo divenire in modo inequivocabilmente scandalistico".
Raffaele
De Rango designato presidente di Assindustria Cosenza
03/08 E' Raffaele De Rango il Presidente designato
a guidare l'Associazione degli Industriali della Provincia di Cosenza
per il prossimo biennio. Lo ha deliberato il consiglio direttivo dell'
Assindustria cosentina, riunitosi sotto la Presidenza di Umberto De
Rose. Sara' l'Assemblea degli imprenditori iscritti all'Associazione,
convocata per il prossimo 7 ottobre, a ratificare la nomina per il Presidente
De Rango ed a procedere al rinnovo dei vertici dell'organizzazione.
All'incontro interverra' il presidente di Confindustria Luca Cordero
di Montezemolo per testimoniare ''l'attenzione e l'impegno - e' scritto
in una nota - che il sistema confindustriale intende profondere per
affrontare in maniera efficace le problematiche delle aree in ritardo
di sviluppo''. I nominativi sottoposti alla valutazione del Consiglio
dalla Commissione di designazione erano due: Raffaele De Rango e Renato
Pastore. Prima della decisione Renato Pastore e' intervenuto ed ha comunicato
la propria volonta' di rinunciare alla designazione. ''L'Associazione
degli Industriali - ha detto Pastore - ha bisogno di unita' di intenti,
di condivisione degli obiettivi, di partecipazione alla elaborazione
delle linee strategiche e dei progetti. Non possiamo permettere che
gli aspetti positivi e qualificanti del sistema di designazione della
presidenza adottato da Confindustria, possa essere letto all'esterno
come un momento di divisione''. Il presidente designato, Raffele de
Rango, ha datto che ''sono particolarmente grato ai colleghi imprenditori
per la fiducia che hanno inteso accordarmi. Avverto il peso e la responsabilita'
che deriveranno dal nuovo incarico: i cambiamenti istituzionali, uniti
a quelli economici e sociali si susseguono ormai con una accelerazione
sempre maggiore. Sono consapevole che per svolgere in maniera adeguata
la rappresentanza degli interessi degli imprenditori non basta il lavoro
di pochi, ma occorre l'impegno di tutti''. Raffaele De Rango, 64 anni,
imprenditore edile ha una lunga militanza nell'Assindustria. Vice Presidente
del Collegio regionale dei costruttori edili di Confindustria Calabria,
e' da sei anni Presidente della sezione edile Ance Cosenza. Ha, inoltre,
ricoperto diversi incarichi pubblici ed istituzionali.
La prima personalità a complimentarsi con la designazione di
De Rango è stata il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone, che ha
dichiarato in una nota diramata da Palazzo dei Bruzi: “La designazione
di Raffaele De Rango alla guida dell’Associazione degli industriali
della Provincia di Cosenza è un segnale di svolta decisiva del
quale occorre cogliere gli indubbi riverberi positivi per la città
di Cosenza, ma anche per tutta la classe imprenditoriale del nostro
territorio provinciale. Formulo a Raffaele De Rango i miei più
convinti e sinceri auguri – ha detto ancora la Catizone –
certa del fatto che la scelta di Confindustria è caduta sul suo
nome per l’ottimo lavoro svolto come Presidente della sezione
edile, ma anche per la sua lunga esperienza nel settore dell’imprenditoria.
Sono queste credenziali che fanno guardare al futuro con fiducia, mettendo
una volta per tutte la parola fine alle ambiguità ed alle commistioni
di ruolo che avevano caratterizzato il più recente periodo di
guida dell’Assindustria a Cosenza. Il nuovo corso che oggi si
apre sarà certamente foriero di un nuovo modo di intendere lo
sviluppo del settore, anche perché – ha affermato inoltre
il primo cittadino – sarà accompagnato dalla fortuita coincidenza
dell’avvio in città di importanti progetti che si tradurranno
in un notevole incremento di opere pubbliche. Per questo sarà
necessaria - e sono convinta che non verrà meno - quella concertazione
che in passato era mancata e che ora potrà essere ritrovata con
indubbie ricadute positive sul nostro territorio.”
De
Rose: “Non si può accettare sovrapposizione tra pubblico
e privato”
03/08 ''Le dichiarazioni di Nicola Adamo hanno certamente
scioccato l' opinione pubblica cosentina. Nessuno puo' e deve dare giudizi
sulla vicenda privata, anche perche' in mezzo c' e' il dolore di una
moglie e di due figli che meritano rispetto. Quello che si coglie, pero',
e' la sovrapposizione del privato nella vita pubblica. Cosenza pero'
merita di voltare subito pagina''. E' quanto sostiene in una nota il
leader della Cdl in consiglio comunale a Cosenza, Umberto De Rose. ''Nessuno
potra' mai fugare - ha aggiunto - il legittimo sospetto che una vicenda
cosi' intima abbia provocato le trasformazioni ed i terremoti verificatisi
nella citta' di Cosenza. E' difficile esprimere valutazioni su fatti
che dovrebbero essere ben protetti dal commento generale, ma che diventano
inevitabilmente collettivi quando vengono dati in pasto all' opinione
pubblica. Gli amministratori, da questo punto di vista, sono persone
come tutte le altre. A loro si chiede il rispetto delle regole e si
pretende da loro onesta', rifiuto di qualsiasi illegalita' ed anche
comportamenti personali che vadano in direzione della prevenzione di
usi ed abusi''. ''Non si puo' chiedere - ha proseguito De Rose - ad
un amministratore di evitare promiscuita' sentimentali che appartengono
alla sfera del privato. Pero', proprio in difesa di una vita che nasce,
la delicatezza imporrebbe di anteporre gli interessi di famiglia a quelli
politici. Adamo vive un travaglio e da uomo lo capisco. Apprezzo la
sua responsabilita' ed anche il coraggio avuto nell' interrompere uno
squallido gioco di allibratori su chi fosse il padre di questo bambino.
Ha dimostrato di rispettare la vita ed anche la dignita' di chi la porta
in grembo. Ritengo, pero', che la citta' si interroghi su altri aspetti.
Al vescovo di Cosenza dico che ci sono migliaia di persone separate
e divorziate che vivono sotto la scure della Chiesa ma che accettano
anche la proscrizione perche' il giudizio religioso e' immanente e non
attuale''. ''In questa vicenda - ha concluso - penso che la Chiesa debba
dimostrare di non avere indulgenza verso nessuno o di averla verso tutti.
Perche' e' veramente assurdo giudicare, ma lo e' ancora di piu' usare
due pesi e due misure. Diverso e' il giudizio sulla politica dell' amministrazione
e sulle responsabilita' del segretario dei Ds che dovrebbero essere
affrontate in altra sede''.
Nicola
Adamo: “Io il padre del figlio del sindaco. Chiedo perdono a mia
moglie ed ai miei figli”
03/08 E’ finita sui giornali, come un qualunque
avvenimento rosa, la love story tra il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone,
ed il segretario regionale dei DS, Nicola Adamo. Ma ci è finita
nella maniera più inattesa. Un batti e ribatti polemico che prima
ha visto il Sindaco uscire allo scoperto dichiarando la sua maternità,
quasi a voler dar forza al padre per dichiarare la sua paternità.
E poi, come nelle “inaccettabili” telenovele sudamericane,
è stato il padre che ha “dovuto” dichiarare il suo
vero ruolo, quello che la sua coscienza di genitore di due figli gli
celava e dava manforte per nascondere la relazione. Un occasione in
più per dimostrare al mondo che i rapporti umani sono cosa abbastanza
delicata e sensibile che andrebbero custoditi gelosamente come il migliore
dei beni posseduti. Non è bigotteria o falso moralismo, ma ai
più, autori del chiacchiericcio che la città profondeva
a fiumi di parole in questi mesi, la storia era già nota sotto,
quasi, tutti gli aspetti. Ci saremmo aspettati un epilogo più
tranquillo e meno eclatante, ma tant’è, alle passioni non
si comanda, ed alla fine, la legge della stampa, utilizzata troppo frettolosamente
per questa, che noi chiamiamo, operazione di recupero dei sentimenti,
ha messo il re a nudo. Le leggi del botta e risposta applicate ai sentimenti,
annichiliscono ancora di più gli stessi, che, in molti, avrebbero
preferito chiusi nel dibattito della coppia o al massimo del chiuso
delle mura. Ma la legge della “comunicazione estrema”, che
sta continuando imperterrita, quando utilizzata male, a far perdere
i principi della saggezza e dell’equilibrio, ha avuto la sua paga,
amara, tradotta in termini di gossip. ''E' vero - dichiara Nicola Adamo
nell’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud - ho avuto una
relazione con Eva Catizone e penso di essere io il padre del bambino.
In questi mesi ho sempre pensato che la vicenda potesse essere risolta
e chiarita in una dimensione privata. Speravo che potessimo essere io
ed Eva ad affrontarla e risolverla senza clamori. La mia coscienza non
poteva reggere. Non ho mai pensato in questi mesi di non dovermi assumere
le mie responsabilità. I miei genitori, gente umile, mi hanno
inculcato il principio dell' onestà e della lealtà. Un
uomo pubblico, un politico come me, non può portarsi appresso
nessuna ombra. Nella mia vita mi sono tenacemente battuto per affermare
il principio della verità. Ho affrontato a viso aperto quanto
hanno tentato a volte di denigrarmi, di mettere in dubbio la mia parola.
Sono abituato ad essere così, ho superato prove difficili e voglio
restare quello che sono stato finora, con i miei pregi ed i miei difetti''.
Nell' intervista Adamo chiede ''scusa agli amici, ai quali - afferma
- ho mentito'', E si rivolge alla moglie, Enza, ed ai due figli, Rita
e Ciccio, chiedendo loro perdono. ''Li ho ingannati - afferma - e fatti
soffrire. Avverto tremendamente il peso di non avere detto loro quello
che stavo vivendo''. Adamo rivela di avere vissuto ''con passione''
la relazione con Eva Catizone e di avere parlato piu' volte col sindaco
di Cosenza dell' eventualita' di avere un figlio. ''Gia' allora - afferma
il segretario dei Ds - la mia posizione era netta: non me la sentivo,
alla mia eta' (Adamo ha 47 anni, ndr) di vivere un' altra paternita'.
Ho parlato a lungo con lei dei miei sensi di colpa e dei miei rimorsi
nei confronti di Rita e Ciccio, ai quali ho dato poco, troppo poco.
Ad Eva ho anche fatto presente che sarei stato un irresponsabile se
avessi dovuto decidere consapevolmente una nuova paternita'. Qualche
tempo dopo, invece, e' successo quel che pensavo non sarebbe mai accaduto.
Ne ho preso atto ed ho riflettuto sull' arrivo di un nuovo figlio con
sentimenti contrastanti. Sapevo di non dovere sfuggire alle mie responsabilita'.
Ho chiesto ad Eva che fosse lei a decidere. Ho ritenuto giusto che fosse
la madre ad esercitare sino in fondo il potere naturale o divino della
nascita. E' lei la detentrice della decisione finale del diritto alla
procreazione. La scelta finale non poteva essere mia. Pretendere che
la mia volonta' si traducesse ad ogni costo nella decisione di bloccare
la nascita mi e' sembrata una violenza insopportabile. So, immagino
quanto forti possano essere per una donna il dolore ed il trauma di
un aborto. E cosi' ho lasciato decidere lei. Ho rispettato e rispetto
la scelta di Eva, il desiderio di maternita' e' fonte di vita. Perche'
mi sono assunto la responsabilita' di svelare il nome del padre del
figlio Eva, scongiurando un nuovo gioco di societa', il toto-partner
del sindaco? Perche' ho il dovere di rispettare da una parte questa
maternita' e dall' altra di non sfuggire ad una responsabilita' morale
cosi' grande ed impegnativa. Ma non posso e non voglio assolutamente
che il nome del padre del nascituro resti ignoto. Non me lo perdonerei.
Ora mi sento piu' sereno, piu' sollevato, con la coscienza a posto.
In questi ultimi giorni la sofferenza, l' angoscia, l'ansia sono state
le mie sole compagne. E ho anche pensato che non ce l' avrei fatta a
vivere. Poi hanno prevalso le ragioni della vita. Adesso ho bisogno
di stare solo, di riflettere, di metter ordine nei miei sentimenti''.
Intervistata, poi, la Sindaca Catizone, non ha voluto rilasciare “nessun
commento''. Lapidaria la sua risposta all' intervista nella quale il
segretario regionale dei Ds, Nicola Adamo, ha ammesso la paternita'
del figlio che il sindaco porta in grembo. E, quasi a chiudere ogni
polemica il suo dire è stato soltanto uno strettissimo ''io non
faccio nessun commento''.
A
Bologna, 24 anni dopo la strage, è presente anche la città
di Cosenza
02/08 Sono le 10.25 alla stazione di bologna: 24 anni
fa una bomba squarcio' la sala d'attesa e fece 85 morti e 200 feriti;
oggi sotto il sole cocente c'e' una folla che applaude e urla "bravo"
agli attacchi contro Berlusconi e il governo lanciati da Paolo Bolognesi,
presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage.
sarebbe pero' l'ora del minuto di silenzio in memoria delle vittime,
ma il triplice fischio del locomotore che lo introduce scatta, stavolta,
con tre minuti di ritardo. Un "caso" di cui quasi nessuno
si accorge, mentre due anni fa la platea esplose di rabbia quando parve
che il minuto di raccoglimento fosse saltato. tutta l'attenzione e'
concentrata sugli affondi di bolognesi e su Sergio Cofferati, che nel
2003 era residente da un giorno quando partecipo' alla sua prima commemorazione,
mentre oggi veste la fascia tricolore sul palco delle autorita', gremito
come al solito; vicino a lui il ministro Pietro Lunardi con cui scambia
poche battute prima di prendere la parola. Il Sindaco Cofferati è
nel gruppo degli amministratori, affiancato da Vasco Errani, presidente
della regione (alla sua destra) e da Beatrice Draghetti, presidente
della provincia; poi anche gli ex primi cittadini Renato Zangheri, Renzo
Imbeni e Walter Vitali. con loro alcune fasce tricolore, mentre altri
sindaci marciano con i gonfaloni da tutt'Italia; gli stessi che al minuto
di silenzio si alzano contemporaneamente al cielo, con i vigili sull'attenti.
Poi il corteo con la solita coreografia: auto delle forze dell'ordine,
taxi, ambulanze, il cartello "Bologna non dimentica", i gonfaloni
e l'altro striscione che ricorda le vittime della strage. poi i familiari
con in prima fila bolognesi, Lidia Secci (vedova di Torquato, primo
leader dell'associazione) e il giovane nato esattamente 24 anni fa,
Leonardo Mannarino. il silenzio accompagna e contraddistingue il loro
passaggio in via indipendenza. La giornata di commemorazione e' racchiusa
in tante istantanee: dalle parole del presidente del consiglio comunale,
Gianni sofri, che aprono le cerimonie di ricordo ai fischi furibondi
dal piazzale in stazione; dalla folla che si accalca per entrare nella
sala d'aspetto dove e' la lapide coi nomi delle vittime (cosi' stipata
che due corone floreali restano fuori) ai sindaci rapiti dal desiderio
di visibilita' che salgono sul palco in stazione nonostante il servizio
d'ordine spieghi che dovrebbero stare giu', vicino ai gonfaloni ("grazie
signor sindaco per non capire le nostre esigenze", dice polemicamente
un funzionario del cerimoniale); da AN che si fa viva a palazzo D'Accursio
con il solo Patrizio Gattuso all'ex sindaco Giorgio Guazzaloca che aspetta
il corteo al bar e poi vi entra in perfetto isolamento da tutti; dai
giovani con la t-shirt "la memoria siamo noi" che si tengono
per mano davanti alla stazione e gridano "Sergio, i giovani sono
qui", alla gente in lotta contro il caldo, ai disobeddienti, alle
bandiere dell'Anpi, delle Rdb, degli antifascisti di Monaco come di
San Pietro in Casale. Ci sono anche gli anarchici del circolo Berneri:
"contro le stragi di stato no agli stati". Difficile quantificare
con precisione la partecipazione, comunque di varie migliaia di persone:
ci sono molti giovani nel gruppo dei parenti delle vittime ed e' foltissima
la rappresentanza della Cgil (con parecchi striscioni) e dei podisti
delle staffette giunti un po' da tutt'italia (da Rimini come Olmo di
Selz a Trieste, da Brisighella o da Bibione). Fra in gonfaloni delle
citta' forse la palma del viaggio piu' lungo va a Cosenza. E infatti
l'arrivo a bologna val bene una foto polaroid dell'assessore col funzionario
che l'accompagna. Spiccano anche le uniformi verdi dei dipendenti di
hera e qualche strillone che diffonde "falce e martello" e
"il comunista". Marcia anche un signore baffuto che denuncia
i pestaggi alla "Diaz" durante il G8 a Genova.
25
Volontari per il servizo "TAXI ai diversamente abili"
02/08
Sono stati avviati oggi due progetti elaborati dall'Assessorato ai diritti
del Cittadino e presentati dall'Amministrazione Comunale di Cosenza
al Servizio Civile nazionale, nel mese di giugno dello scorso anno.
Venticinque giovani hanno affollato il Salone di Rappresentanza per
ricevere il saluto degli amministratori. L'assessore ai Diritti del
cittadino, Vincenzo Gallo, che ha curato preparazione ed iter dei progetti,
ha dato il primo benvenuto, seguito dall'assessore all'Ambiente Giovanna
Tartoni, l'assessore al Welfare, Giovanni Serra, e dal sindaco, Eva
Catizone. Due i progetti approvati ed illustrati alla stampa dall'assessore
Gallo. ''Il progetto ''Mobilita' per tutti'' - ha detto l'assessore
- prevede l'utilizzo 10 giovani, con qualifiche adeguate per svolgere
l'attivita' di autisti/accompagnatorie fornire assistenza qualificata
alle persone con disabilita', per il potenziamento del servizio taxi
gia'attivato dal Comune. I giovani, dopo un periodo di formazione, verranno
affiancati al personale esistente. Il progetto ha l'obiettivo di favorire
una maggiore inclusione sociale delle persone con disabilita', garantendo
loro il diritto alla mobilita' e pari opportunita' anche nel tempo libero
e nelle attivita' sportive. Il ''Progetto Itinerari verdi'' prevede
l'individuazione,il ripristino, la valorizzazione e la gestione della
rete sentieristica di interesse ambientale e storico all'interno del
territorio comunale, soprattutto nella zona sottoposta a vincolo paesaggistico
a sud della citta', che costituisce circa il 50% del territorio cittadino
e un vero parco in citta'. Saranno impiegati 15 giovani in grado di
svolgere attivita' integrate. Verranno utilizzati 9 operai e 6 giovani
diplomati e laureati con competenze nel settore dell'ambiente, dell'architettura,
dell'archeologia, delle lingue straniere, dell' informatica''. Quindi,
gli auguri di buon lavoro da parte del sindaco Eva Catizone.
Presentati
i progetti di telesoccorso e assistenza domiciliare per gli anziani
02/08
“Quella degli anziani puo' essere una stagione di vita ricca di
interessi e di risorse, ma contemporaneamente presentare qualche inconveniente
in piu' sul piano della salute e della situazione relazionale. Una societa'
civile deve dunque porsi il problema di come sostenere questa fascia
d'eta'''. Lo ha detto stamane l'assessore al Welfare del Comune di Cosenza,
Giovanni Serra, nel corso della presentazione del telesoccorso e servizio
di assistenza domiciliare per gli anziani. ''Il Comune di Cosenza -
ha aggiunto - ha pensato ad un sistema articolato di interventi di protezione
rispetto agli anziani. Riprende oggi il servizio di assistenza domiciliare,
riaffidato alla Cooperativa sociale La Mimosa, i cui operatori si sono
gia' distinti per qualita' professionale. Con questo servizio si consente
all'anziano di restare nella propria casa, anche se e' solo e bisognoso
di qualche accudimento. A questo servizio si affianca quello del telesoccorso,
un apparecchietto che offre alla persona anziana la certezza di essere
soccorsa in tempo in caso di bisogno, semplicemente premendo un bottone.
Infine, restano sempre attivi i quattro centri anziani della citta',
frequentati da uomini e donne che hanno la possibilita' di uscire e
stare a contatto con gli altri per dare vita a tante attivita'''. Il
funzionamento del telesoccorso e' stato illustrato dal responsabile
della societa' che rifornira' al Comune la strumentazione, Francesco
Pucci. Il servizio sara' rivolto a persone ultrasessantenni, o con particolari
problemi di salute, che ne facciano richiesta. Premendo un bottone si
avvisera' una centrale, gia' in possesso dei dati essenziali di chi
chiama e quindi in grado di adottare tempestivamente gli interventi.
Pucci ha spiegato che, fra i vantaggi del telesoccorso vi e' quello
di ridurre le ospedalizzazioni improprie cosi' come i ricoveri ritardati
in quanto la prima verifica, sanitariamente qualificata, potra' essere
telefonica. ''E' giusto - ha proseguito l'assessore Serra - che chi
puo' contribuisca a sostenere il costo del servizio. E' un atto di solidarieta'
perche' consente di allargare il numero di fruitori.'' Il sindaco Eva
Catizone, concludendo, ha sottolineato l'importanza che riveste la politica
sociale per l'Amministrazione comunale, che, nonostante i tagli alle
finanze locali, non rinuncia a fornire servizi alle famiglie ed ai soggetti
piu' deboli.
Demolizione
area “Molino Bruno”: sopraelevata ridotta di una carreggiata
02/08
Sara' completata nei prossimi giorni, nel quartiere di Torre Alta, la
demolizione del vecchio opificio industriale ''Molino Bruno''. La dismissione
della fabbrica ha avuto avvio da piu' di un anno attraverso lo spostamento
della attivita' nell'area industriale di Montalto Uffugo Scalo, alla
periferia nord di Cosenza. Le ultime operazioni interessano la demolizione
del silos grani, adiacente alla sopraelevata cittadina, che sara' ridotta
di una carreggiata direzione citta' con la corrispondente chiusura parziale
del tratto interessato di via Padre Giglio. Questi ultimi lavori hanno
avuto inizio oggi e saranno completati entro il 12 agosto, con la successiva
riapertura delle carreggiate. La societa' Molino Bruno, attraverso un
piano di riqualificazione urbana, approvato dalla Amministrazione Comunle
con il coordinamento dell'Ufficio del Piano, prevede la realizzazione
di una nuova strada di quartiere e la cessione di molte aree pedonali.
La realizzazione del nuovo intervento, progettato dallo studio Corvino-Multari
di Napoli, vede la partecipazione di imprese locali ad alta specializzazione.
Eva
Catizone, Sindaco di Cosenza, sarà una mamma single
01/08 Come un fulmine a ciel sereno è apparsa
oggi, su di un quotidiano locale la notizia che da più tempo
circolava in città. Eva Catizone, per sua stessa ammissione in
una intervista rilasciata al Quotidiano, è all’inizio del
quinto mese di gravidanza. La stessa prima cittadina ha voluto dare
lo scoop attraverso le colonne del giornale. Notizia inattesa e comunque,
anche se ventilata, abbastanza “rumorosa” per il fatto che
la gravidanza del Sindaco verrà gestita da sola perchè,
secondo quanto riportato nell’intervista, dopo una ponderata decisone
lei avrebbe comunque deciso di portare a termine nonostante il compagno
non se la sia sentita. Dunque il figlio o la figlia del primo cittadino
avrà il suo stesso cognome. Una notizia che in città ha
fatto notevole scalpore anche se i commenti sono soprattutto circoscritti
nel gossip del chiacchiericcio. Eva Catizone, 39 anni il prossimo 11
agosto, e' alla guida dell'Amministrazione comunale dal giugno 2002.
Separata da un noto imprenditore al quale e' rimasta legata da un rapporto
di amicizia, vive la sua nuova condizione con estrema dolcezza. La gravidanza,
non l'ha finora tenuta lontana dai suoi impegni istituzionali e, assicura
lei, non lo fara' neanche adesso. ''Il mio ginecologo sostiene che per
come l'ho presa, sino al giorno prima del parto saro' in Municipio.
Questo - aggiunge ridendo - deve essere chiaro anche alle persone che
lavorano con me e che potrebbero pensare che allentero' la morsa. Non
sara' cosi'''. Se il nascituro sara' maschio (''come forse sara''')
portera' il nome del nonno, Filippo Catizone, un nome noto dell'ostetricia
calabrese, morto nei giorni in cui la figlia festeggiava l'elezione
a sindaco. ''Avra' il mio cognome - aggiunge Eva Catizone - ed e' un'assunzione
piena di responsabilita'. Del resto mi pare che sia un argomento di
grande attualita'. C'e' un grande dibattito sulla volonta' di dare il
cognome della madre. Per uno strano caso del destino mi trovo, mio malgrado,
in un dibattito che investe molte donne: da un lato le single che pensano
alla fecondazione artificiale, e penso alla nuova norma che e' assai
rstrittiva da questo punto di vista, e dall'altro alla questione dei
cognomi delle madri. Certo, la mia situazione e' diversa perche' portera'
il mio cognome per un motivo ben preciso. Comunque le personalita' non
sono frutto di un nome e di un cognome, ma dell'educazione, dell'apprendimento,
della crescita. Sono il frutto di una serie di valori e di elementi
caratteriali che ci portiamo dietro nel dna. Malgrado la situazione
non sia facile da gestire, quando penso che potrebbe essere maschio,
come forse sara', e che si chiamera' come mio padre, la cosa mi riempie
di gioia. Ero profondamente legata a mio padre e l'ho perso in condizioni
drammatiche, nel senso che queste sono sempre perdite gravi, ma la mia
non era annunciata e quindi e' stata piu' dura delle altre''. Eva Catizone,
negli ultimi mesi, e' stata oggetto di attacchi politici. L'essere incinta,
pero', le ha fatto affrontare la situazione in maniera diversa. ''Credo
- dice - dipenda dalla maggiore serenita', dalla maggiore apertura ed
anche dalla calma che sento internamente. Puo' essere il riflesso di
questa mia nuova condizione, questa maggiore disponibilita' al perdono,
a capire, a comprendere le ragioni degli altri. E' uno spirito nuovo
che forse influenza l'aspetto pubblico, anche se non dovrebbe perche'
e' la mia vita privata''. Il sindaco di Cosenza non si nasconde le difficolta'
che si trovera' ad affrontare nella gestione della vita pubblica e di
quella privata, anche perche', sottolinea lei stessa, ''mi trovo a fare
da madre e da padre contemporaneamente'', ma certamente non si spaventa.
''Riusciro' a coniugare le due cose. Cerchero' di far si' - spiega -
che la maternita' non influenzi gli impegni pubblici. Se proprio dovessi
fare esame di coscienza, ultimamente, soprattutto da quando ho saputo
di aspettare un figlio, forse ho lavorato di piu' e ho lavorato troppo.
Non mi sono risparmiata. Ho fatto anche una campagna elettorale che
e' stata agguerrita in un momento in cui mi si diceva che non era tanto
un problema lo stress fisico, ma quello psicologico che nel mio caso
si univa allo stress di sapere di essere da sola in questa vicenda.
Forse un po' avventata lo sono stata''. Nonostante questo, pero', nessuno
rimbrotto dal suo ginecologo. ''Appartiene alla scuola di mio padre
- dice Eva Catizone - che era un grande ginecologo e pensava che le
gravidanze sono anche e soprattutto una questione psicologica. Sto reagendo
bene non vedo perche' non debba continuare a fare quello che sto facendo.
Domani ho due iniziative pubbliche in Comune e lavorero' tutta la prossima
settimana. Poi, per Ferragosto, un po' di ferie al mare. Per il resto
tutti gli impegni sono confermati''. Tranne che per i primi giorni di
gennaio, quando e' prevista la nascita: ''Prolunghero' le vacanze di
Natale. E comunque uno puo' continuare a fare il Sindaco anche dalla
stanza di una clinica. E' tutta una questione di volonta', certo bisogna
saper coniugare le due cose. E' piu' difficile pero' ci si puo' riuscire''.
Il Sindaco non si preoccupa di come la citta' accogliera' la notizia.
''So di essere sindaco - dice - e quindi i gesti del privato influenzano
il pubblico, pero', questa e' la mia vita privata. Ho scelto di parlare,
anche in un momento ben preciso, pero' non penso se ne debba parlare
ancora. E' una vicenda assai personale che certo e' vissuta da un sindaco
e in una condizione particolare data la situazione. So che ci sara'
qualcuno che la pensa diversamente da me e non mi sento, forse per questa
nuova condizione, di scagliare frecce contro chi potra' esprimere un
giudizio diverso dal mio o contro chi si sentira' abilitato a esprimere
un giudizio sulla vicenda. E' un problema culturale e di impostazione.
Io - afferma sicura Eva Catizone - ho fatto una scelta ben precisa ed
e' stata una scelta per la vita''.Ad Eva Catizone vanno le nostre migliori
felicitazioni, e come si dice in questi casi…. auguri e figli
maschi.
Lettera
aperta di Padre Fedele ai killer: “Pentitevi e ritornate a Cristo”
31/07 ''Vivere con la paura che qualcuno ti possa sparare,
lasciando nello sgomento intere famiglie, piccoli, innocenti, senza
papa', seminando nei cuori tanto odio e' pura follia''. Cosi' padre
Fedele Bisceglia si e' rivolto agli autori degli ultimi omicidi avvenuti
nel cosentino in una lettera aperta. ''Eppure - ha aggiunto padre Fedele
- siamo circondati da tanti gravi problemi: mancanza di lavoro, famiglie
intere che attendono una casa, malattie che ti colpiscono improvvisamente,
dolori e sofferenze notevoli che sono il pane quotidiano, contrastano
con la vostra atroce violenza. Come sacerdote mi sento sconfitto perche',
ogni qualvolta cade un fratello sotto i colpi spietati del 'caino' di
turno, penso di non aver fatto il mio dovere fino in fondo. Forse non
vi ho cercati, forse non vi ho rincorsi. Eppure Cristo mi ha comandato
di andare in tutto il mondo, di cercare la pecorella smarrita. Allora
voglio riparare, voglio incontrarvi, voglio parlarvi, voglio aprire
le porte dell' Oasi francescana: qui troverete quello che ormai avete
perduto e che volete ritrovare: fiducia in voi stessi e amore, tanto
amore''. ''Perdonate coloro che vi hanno fatto del male - ha concluso
padre Fedele - perdonate coloro che vi hanno tolto, uccidendolo, un
parente, un amico. Sperimentate la gioia dell' amore. Cosenza: la bella,
la solidale, l' intellettuale citta' dei Bruzi, vuole rimanere tale.
Dipende da voi imbrattarla di sangue o cospargerla di fiori. Nelle vostre
mani e nei vostri cuori e' depositato questo messaggio di un uomo che
vi ama e che voi amate. Voi siete buoni: imitate il buon Ladrone, pentitevi
e ritornate a Cristo''.
Arch.
Adriano: "E' regolare il Bando del contratto di quartiere S.Lucia"
30/07 Il Dirigente dell’Ufficio del Piano Alessandro
Adriano risponde alla interrogazione del Consigliere Pietro Mari in
merito ai “criteri utilizzati per individuare il concorso delle
aziende private” relativamente al Contratto di quartiere di Santa
Lucia. “I criteri –rammenta l’arch. Adriano- sono
contenuti nel bando per una manifestazione d’interesse preparato
dall’Ufficio del Piano e deliberato dalla Giunta municipale. Tale
bando è stato pubblicato oltre che all’Albo comunale, come
per legge, anche su un giornale locale. E’ stato inoltre trasmesso
all’Associazione degli industriali, dopo che per alcune settimane
era stato inutilmente chiesto un incontro con il Presidente dell’Associazione
Costruttori proprio per permetterne la massima diffusione. Hanno presentato
richiesta di partecipazione al Contratto di Quartiere sei imprese o
raggruppamenti di imprese, di cui quattro di Cosenza, una di Catanzaro
ed una di Altamura (Puglie). Per la precisione, hanno partecipato le
ditte: Tedesco Saverio-SITE Costruzioni srl- Senatore Dario-SLP Costruzioni
srl ed altri, di Cosenza; Quartiere Utopia, costituito da CCC Cooperative
Costruzioni calabresi SCARL-DUE ERRE Spa-C.I.A.R. srl, ed altre –Cosenza;
Edera srl-Cosenza; Filice srl, Cosenza; ABITCOOP CALABRIA -ing. Pellegrino
Giuseppe- Catanzaro; COSTRUZIONI SRL di Pallotta Graziantonio, Altamura.
La Commissione esaminatrice, composta da dirigenti dei Settori Pianificazione
e LL.PP., ha proposto l’ammissione di tutte le imprese, secondo
il principio, seguito ormai da dieci anni, di garantire la massima partecipazione.
Ora, non ci sarebbe stato nulla di male né di “strano”,
a differenza di quanto paventato dal Consigliere De Rose in Consiglio
comunale, se avesse partecipato qualche ditta del nord Italia, che,
anzi, avrebbe evidentemente arricchito l’offerta che con il bando
ci si attendeva. Ma così non è stato. Non solo, ma una
delle imprese cooperative, e perciò stesso “sospette”,
ha già lavorato su Cosenza negli anni scorsi realizzando, tra
l’altro, un edificio sociale vicino a viale Cosmai all’altezza
delle Casermette, e questa presenza probabilmente le ha consentito di
conoscere il bando e quindi partecipare.
Del resto sarebbe stato semmai strano se le imprese cooperative presenti
sul territorio regionale non avessero partecipato ad una iniziativa
per la quale si richiedevano proprio esperienze nel campo dell’Edilizia
Residenziale Pubblica. Occorre, infine, rilevare che l’intera
procedura, pur avallata da atto di Giunta Municipale, è stata
predisposta, valutata e determinata dai dirigenti dei due Uffici Tecnici
del Comune sopra ricordati. Per cui, eventuali insinuazioni che il dibattito
politico dovesse aver registrato, sia in Consiglio comunale che nell’interrogazione
del consigliere Mari, non avrebbero come destinatari Assessori od altri
Amministratori, ma, evidentemente, i suddetti dirigenti. Il che, ovviamente,
non ne condiziona minimamente la serenità”.
Le
schede di valutazione dei PSU calabresi
30/07 Come già riportato nel comunicato di ieri,
è stato molto positivo il giudizio dei responsabili regionali
sulla qualità dei progetti PSU calabresi. Stralciandole dal volume
curato da Maurizio Di Stefano per la Regione Calabria, inviamo i punteggi
finali delle schede di valutazione dei PSU di Cosenza-Rende e degli
altri Comuni capoluogo: Cosenza-Rende: 362,50; Reggio Calabria: 353,5;
Catanzaro: 322,50; Vibo Valentia: 353,5; Lamezia Terme: 353,50; Crotone:
381,5
L’isola
pedonale di corso Mazzini pensata anche per i non vedenti
30/07 L’Amministrazione comunale risponde all’articolo
pubblicato su “Il Quotidiano” del 29 luglio, relativo alle
pavimentazione di corso Mazzini. “Questa Amministrazione, tra
le poche in Italia, si è posta il problema dell’eliminazione
delle barriere architettoniche anche per i non vedenti. Viste le poche
sperimentazioni in atto e i pareri discordanti sulle varie soluzioni
da adottare, ha affidato un incarico per l’elaborazione di un
piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il piano
prevede anche un intervento pilota con soluzioni pure per i non vedenti.
In relazione alla pedonalizzazione di corso Mazzini, visto che è
stato già realizzato il tratto di Piazza XI settembre, al quale
uniformarsi, l’Ufficio Tecnico ha effettuato una indagine per
analizzare le principali soluzioni sperimentate in Italia in situazioni
analoghe, contattando o incontrando esperti e rappresentanti di associazioni,
tra cui anche il Presidente dell’Unione Ciechi di Cosenza. E’
da sottolineare - come precisa il progettista e il direttore dei lavori
arch. Pucci – che l’isola pedonale di corso Mazzini favorisce
di per sé un aumento del grado di mobilità e di sicurezza
di tutti i cittadini e naturalmente anche dei non vedenti, vista anche
la sua conformazione e la presenza di alcune guide naturali. Per le
persone con disabilità sensoriale sono stati previsti per la
prima volta in città segnali tattili di pericolo lungo il perimetro
dell’isola pedonale e altri segnali a terra, che saranno installati
a breve, oltre a mappe tattili che si intende installare a fine lavoro.
Inoltre è stata predisposta la rete di sottoservizi, anche per
avere la possibilità di sperimentare un sistema informativo e
di orientamento a raggi infrarossi, già realizzato in alcune
aree di Trieste e in altre città italiane ed estere, che l’Amministrazione
sta valutando con grande interesse. Si tratta di un sistema di orientamento
e informativo a raggi infrarossi, che si integra con percorsi naturali
e segnali tattili a terra in prossimità soprattutto di zone di
pericolo, che è stato utilizzato sia in ambienti chiusi, come
stazioni, uffici postali, musei, e sia lungo percorsi pedonali esterni,
in città e in parchi. Sono stati installati piccoli trasmettitori
lungo i percorsi, che emettono raggi infrarossi, in grado di essere
captati da un piccolo ricevitore in possesso del non vedente, in grado
di trasformarli in informazioni audio. E’ da sottolineare che
in vari paesi si stanno già sperimentando anche sistemi satellitari.
Al riguardo l’Amministrazione ha già ricevuto ampia documentazione
e lettere con pareri estremamente positivi tra l’altro anche da
parte del presidente dell’ Unione Ciechi di Trieste, del responsabile
dell’Ufficio tecnico di Trieste, del direttore della Pianificazione
Territoriale della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha reso obbligatoria
in tutta la regione, la soluzione adottata a Trieste in tutta la Regione,
con una legge dell’ aprile 2004”.
Conferenza
stampa lunedì su telesoccorso e assistenza anziani
30/07 Telesoccorso e riavvio dell’assistenza
domiciliare agli anziani saranno al centro della conferenza stampa che
si terrà lunedì 2 agosto alle ore 11,30 a Palazzo dei
Bruzi. Partecipano il sindaco Eva Catizone, l’Assessore al Welfare
Giovanni Serra, la Dirigente dei Servizi sociali Maria Rosaria Mossuto.
Sul telesoccorso ci sarà anche una dimostrazione pratica.
Montezemolo
a settembre a Cosenza per la rielezione del Presidente di Assindustria
30/07
Il presidente di Confindustria, Luca
Cordero di Montezemolo sara' a fine settembre a Cosenza per presiedere
l' assemblea degli industriali della provincia di Cosenza che eleggera'
il nuovo presidente dell' associazione designato dal consiglio direttivo
convocato per il 3 agosto prossimo. A renderlo noto e' il leader degli
industriali cosentini, Umberto De Rose. ''La venuta di Montezemolo a
Cosenza - ha detto De Rose in un comunicato - sostanzia l' attenzione
di Confindustria nei confronti dei temi legati allo sviluppo del Mezzogiorno
e testimonia la vicinanza dei vertici confindustriali al nostro territorio
ed uno stimolo alla capacita' di saper predisporre e portare avanti
progetti concreti di crescita economica''. ''Come noto, - riporta il
comunicato - l' Assindustria cosentina e' stata tra le prime in assoluto
a stimolare, sostenere e poi a proporre la candidatura di Luca di Montezemolo
al vertice degli industriali italiani. Con le recenti nomine nei primi
comitati tecnici costituiti in Confindustria, che si aggiungono a quelle
operanti da tempo, si rafforza la volonta' e la capacita' di proposta
degli imprenditori cosentini che trovera' ulteriore spazio e conferma
con la elezione del nuovo presidente e dei nuovi vertici''.
Il
Questore Panico sarà trasferito a Catanzaro
29/07 Il questore di Catanzaro, Matteo Cinque, lascera'
il 10 agosto il suo incarico nel capoluogo calabrese perche' promosso
Dirigente generale a disposizione della Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Il nuovo questore di Catanzaro, secondo quanto reso noto da
fonti della stessa questura, sara' Romolo Panico, attuale capo della
questura di Cosenza.
Firmato
il protocollo del Programma di Sviluppo Urbano Cosenza-Rende
29/07
“Una giornata storica” quella odierna, secondo la definizione
del sindaco di Cosenza Eva Catizone che ha firmato, questo pomeriggio
a Palazzo dei Bruzi, il protocollo del Programma di sviluppo urbano
Cosenza-Rende con il Comune di Rende rappresentato dal vicesindaco Emilio
Chiappetta e dall’assessore Nello Gallo e con la Regione Calabria,
per la quale è tornato a Cosenza l’assessore all’Urbanistica
Raffaele Mirigliani, fin dall’insediamento attento a tenere corretti
rapporti istituzionali. Mirigliani recava con sé un’altra
bella notizia: sempre oggi infatti la Regione ha approvato Il PIT Serre
cosentine, che coinvolge con progetti di sviluppo integrato ben sedici
Comuni e del quale ha fatto da capofila Rende.
Inevitabile, per tutti, pensare a Sandro Principe, il sindaco che tanta
parte ha avuto sia nel PSU che nel PIT e che è suo malgrado assente.
A Principe il tavolo di presidenza non ha lesinato apprezzamenti ed
auguri e la platea affettuosi applausi.
Insieme agli amministratori hanno parlato l’ arch. Andrea Iovene,
dirigente del Settore Urbanistica della Regione Calabria e Presidente
del Comitato di pilotaggio del PSU; l’arch. Alessandro Adriano,
Dirigente dell’Ufficio del Piano e responsabile PSU di Cosenza;
il dr. Perani, direttore generale del Dipartimento di Urbanistica; l’arch.
Di Stefano, Presidente del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici della Regione.
Con la firma del protocollo si dà il via formale e sostanziale
ai finanziamenti che arriveranno in gran parte dai fondi del POR e alla
realizzazione di opere significative per l’intera area urbana:
Planetario, prolungamento del Viale Giacomo Mancini dentro Rende e fino
all’Unical, ristrutturazione del Castello svevo e dell’Oratorio
di San Gaetano, trasformazione della Caserma ex Fratelli Bandiera in
prestigiosa sede di rappresentanza per il Comune. E; ancora, progetti
per la vivibilità dei fiumi; per la sicurezza delle strade; per
le persone con disabilità; collegamenti viari. Ma dal dibattito
sono emersi dati forse ancora più interessanti.
E’ stata giudicata molto buona, infatti, la qualità dei
progetti presentati sia da Cosenza e Rende, che dalle altre province
cosentine.
“Per la prima volta –ha detto l’arch. Iovene- le grandi
città hanno predisposto opere di impatto per l’intero hinterland.
E’ un apprezzabile sforzo di pianificazione dal basso.”
E il dr. Perani: “Gli enti locali hanno dato una corretta interpretazione
delle finalità del POR che tende a creare sinergie tra tutte
le energie sul territorio. La Regione ha fatto la sua parte consentendo
che le singole proposte si coordinassero in una visione unitaria di
sviluppo urbano.”
La conferma è venuta dallo stesso assessore Mirigliani, che ha
innanzitutto portato il saluto del Presidente Chiaravalloti, impossibilitato
ad intervenire perché impegnato a Roma nella Conferenza dei Presidenti
di Regione sul piano di programmazione economica.
“Il PSU –ha detto Mirigliani- è importante perché
mette in moto 200 milioni di euro in tuta la regione, senza contare
l’indotto. Ma è importante anche per la metodologia seguita,
che ci ha permesso di apprezzare i soggetti promotori per come sono
riusciti a coordinare qualità, efficienza, utilità dei
progetti nell’interesse pubblico”.
Conseguenziale il giudizio positivo dell’apposita Commissione
di valutazione che ha potuto, fnalmente, premiare meriti reali.
“Tutto questo dimostra – ha concluso Mirigliani- come il
lavoro di rete sia importante e come debba essere sempre più
stretta e costante la collaborazioni tra le istituzioni presenti nella
nostra regione”.
Infine, il dr. Di Stefano ha distribuito alcune copie del Rapporto finale
di valutazione del PSU. Domani torneremo sull’argomento.
Finanziato
il progettto della sistemazione fluviale della confluenza Crati-Vallone
Rovella
29/07 La Giunta regionale ha ammesso a finanziamento
per un milione di euro la sistemazione fluviale alla confluenza del
Crati nel Vallone Rovella. Il progetto era stato presentato dal Comune
di Cosenza a seguito di un bando dello scorso anno e si avvarrà
di finanziamento da fondi POR Calabria 2000-2006, misura 1.4 sistemi
insediativi-rischio esondazione. La comunicazione è arrivata
stamane al sindaco Eva Catizone dall’assessore regionale ai Lavori
pubblici Giovanni Grimaldi.
Divieti
temporanei di sosta e di circolazione in città
28/07 Domani sera, 29 luglio, spettacolo musicale denominato
Concerto d’Estate in piazza Amendola, a cura della quarta Circoscrizione.
Dalle ore 11 ci sarà divieto di sosta con rimozione davanti al
Cinema Italia per consentire la sistemazione delle apparecchiature,
mentre dalle 19 e fino al termine dello spettacolo il divieto interesserà
tutta la piazza e non sarà neppure consentito il passaggio delle
auto.
Venerdì 30 luglio su piazza Spirito Santo inizieranno lavori
sulla pavimentazione stradale. Dalle ore 7 di venerdì e fino
al 7 agosto prossimo su tutta l’area di piazza Spirito Santo viene
istituito il divieto di sosta, con rimozione, e il divieto di circolazione.
Per lo stesso periodo viene istituito il doppio senso di circolazione
in via Dante Alighieri, dalla traversa di via Lungo Crati dei Carbonari
fino al ponte di San Lorenzo.
Il
Sindaco Catizone al Ministro Pisanu dopo l'agguato di oggi: "Fateci
sentire la vicinanza dello Stato"
28/07 ''Contro la criminalita' fateci sentire la vicinanza
dello Stato''. E' quanto sostiene in una nota il sindaco di Cosenza,
Eva Catizone, rivolgendosi al Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu,
circa l'agguato compiuto stamane nel quale e' stato ucciso un uomo.
''Non puo' che destare la nostra preoccupazione - ha aggiunto - il gravissimo
fatto criminale verificatosi questa mattina nel pieno centro della citta'.
Erano diversi anni che non assistevamo ad episodi di questo tipo, nei
quali la criminalita' esprime nella maniera piu' estrema il proprio
potenziale di violenza. Ne' ci si puo' fermare al fatto di oggi, senza
chiedersi altro. E' invece necessario cercare di capire cosa sta accadendo
e cosa si puo' e si deve fare perche' Cosenza, citta' diversa dalle
altre del Mezzogiorno, non venga risucchiata in un vortice che tende
a livellare verso il basso i tassi di civile convivenza''. ''Le istituzioni
calabresi - ha proseguito Catizone - devono fare fronte comune contro
questa minaccia che in alcune realta' si e' gia' prepotentemente imposta.
Ma non possono essere lasciate sole dallo Stato in una battaglia che
ogni giorno diventa piu' difficile. Le nostre popolazioni devono sapere
che accanto a loro ci sono le istituzioni locali e quelle nazionali,
unite in uno sforzo comune per contrastare criminalita' e, quindi, il
sottosviluppo che alla criminalita' si accompagna''. ''Rivolgo, pertanto,
un appello al Ministro dell'Interno - ha concluso - affinche' voglia
promuovere le azioni piu' opportune per tutelare le popolazioni e far
sentire la vicinanza dello Stato, quella vicinanza che e' mancata in
troppe occasioni nei decenni passati e da cui sono scaturiti non pochi
mali del Sud''.
Il
delitto di oggi interrompe la tregua tra i gruppi mafiosi.
28/07
E' stata interrotta stamane con l' agguato nel quale e' stato ucciso
Francesco Maricola, 42 anni, con precedenti penali, la tregua tra i
gruppi della criminalita' locale cosentina. L'omicidio compiuto stamane
potrebbe, secondo gli inquirenti, aver dato inizio ad una nuova stagione
di sangue. Secondo l’ultima ricostruzione degli investigatori,
Marincola era a bordo della sua automobile (nella foto) in compagnia
di Adriano Moretti, quando si sono avvicinati i due killer a bordo della
moto. A sparare sarebbe stato uno dei due con una pistola calibro 9.
Il loro obiettivo era Marincola che è morto sul colpo. Ferito
alle gambe Adriano Moretti ha tentato di fuggire dal luogo dell'agguato.
L'uomo e' stato comunque soccorso ed accompagnato nell'ospedale di Cosenza
e, secondo i sanitari, le sue condizioni non destano preoccupazione.
Sul luogo dell'agguato sono intervenuti gli agenti della squadra mobile
e i carabinieri della Compagnia di Cosenza, il sostituto procuratore
antimafia Eugenio Facciolla ed i magistrati di turno, Giacomantonio
e Rosa. Francesco Marincola, conosciuto come ''u biondu'', ritenuto
dagli investigatori uno degli esponenti del clan Rua'-Perna, e' stato
piu' volte coinvolto in grosse inchieste giudiziarie. L'omicidio di
stamane si inserisce, secondo le ipotesi investigative, in uno scontro,
non piu' latente, fra i gruppi criminali del cosentino, e che potrebbe
essere collegato anche al recente agguato compiuto a Paola nei giorni
scorsi nel quale e' stato ucciso per errore un operaio forestale, ma
il cui bersaglio verosimilmente doveva essere un presunto boss. A rafforzare
l'ipotesi che i due delitti possano essere collegati tra loro ci sarebbe
anche il particolare che la moto di grossa cilindrata utilizzata per
l'omicidio di stamane e' stata rubata nelle settimane scorse a Paola,
proprio dove e' avvenuto l'omicidio dell'operaio forestale. Stamane
il sostituto procuratore della Dda, Eugenio Facciolla, facendo riferimento
a numerosi pregiudicati coinvolti in inchieste giudiziarie ed attualmente
liberi ha detto che ''dal punto di vista giudiziario a Cosenza stiamo
vivendo un momento delicatissimo''. Negli ambienti investigativi, intanto,
si stanno analizzando anche le sinergie fra le cosche del cosentino
e quelle del tirreno che non rappresenterebbero una novita'.
Spacciava
droga ed era agli arresti domiciliari: arrestato
28/07 Spacciava cocaina nella propria abitazione dove
era sottoposto agli arresti domiciliari: con l'accusa di detenzione
e spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Questura di Cosenza
hanno arrestato un uomo Massimo Imbrogno, di 42 anni, con precedenti
di polizia. I poliziotti, dopo una serie di appostamenti, sono entrati
nell' abitazione di Imbrogno ed hanno trovato 15 grammi di cocaina purissima,
suddivisa in sette involucri, occultata in un forno a microonde. Trovata
anche una ingente somma di denaro ritenuta provento dell' attivita'
di spaccio. Imbrogno, che secondo quanto accertato dagli agenti riceveva
gli acquirenti nella sua abitazione, e' stato portato nel carcere di
Cosenza.
Le
rimostranze di Telespazio sull’aggressione di ieri
28/07 Quando L' emittente televisiva Telespazio Calabria
ha reso noto, in un comunicato, che alcuni tifosi del Cosenza hanno
impedito ai componenti di una propria troupe, in piazza dei Bruzi, di
effettuare delle riprese perche' ''colpevoli, a loro dire, di rappresentare
una tv catanzarese''. Nel comunicato di Telespazio, a firma del responsabile
della redazione giornalistica, Gabriele Bianco, si parla di ''spiacevole
incidente'' messo in atto da tifosi ''temporaneamente orfani della ragione
e vittime dell' istinto''. ''Dispiace osservare, nel' anno 2004, - afferma
Bianco - che ancora vi siano calabresi, non molti per fortuna, che perseguono
logiche di divisione e contrapposizione. La Calabria e' una e l' interesse
generale dovrebbe appartenere a tutti i calabresi, indipendentemente
dal luogo fisico di nascita o residenza. L' esatta denominazione della
testata e' Telespazio Calabria, dove Calabria - sostiene ancora Bianco
- vuole sottolineare un' identita', un' appartenenza e, quindi, una
precisa volonta' editoriale, ormai trentennale, di aggregazione. Mai
di divisione''.
Agguato
mortale a Cosenza vicino la Città dei Ragazzi. Un morto ed un
ferito.
28/07 Cosenza di nuovo nella morsa della criminalità.
Questa mattina verso le 8.30 è stato ucciso da due sicari a brodo
di una potente moto, Francesco Marincola di 42 anni. Il fatto è
accaduto in una traversa di via Panebianco di fronte la città
dei ragazzi. La vittima si trovava a bordo di una Fiat cinquecento in
compagnia di Adriano Moretti che è rimasto ferito ad una gamba
e le sue condizioni non destano preoccupazioni. Secondo una prima ricostruzione
dell’avvenimento, da parte degli inquirenti, i due killer, che
viaggiavano a bordo di una potente moto rubata nelle scorse settimane
a Paola e con il volto coperto dai caschi, hanno affiancato l’autovettura
ed hanno esploso una decina di colpi di pistola all’indirizzo
del Marincola che, attinto in più parti del corpo, è deceduto
sul colpo. Sul luogo dell’agguato sono intervenuti gli agenti
della Polizia di Stato che da stamattina, inoltre, stanno effettuando
perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali.
Sul movente dell'agguato gli investigatori non escludono nessuna ipotesi.
Facciolla
“A Cosenza momento giudiziario delicatissimo”
28/07 ''Dal punto di vista giudiziario a Cosenza stiamo
vivendo un momento delicatissimo''. E' quanto ha detto il sostituto
procuratore della Dda, Eugenio Facciolla, che stamane e' giunto nel
quartiere di Cosenza dove e' avvenuto l'agguato nel quale e' stato ucciso
Francesco Marincola e ferito Adriano Moretti. Gli investigatori non
escludono che l'omicidio di Marincola possa essere riconducibile a contrasti
tra i gruppi della criminalita' locale finalizzati al controllo delle
attivita' illecite.
Totonno
Chiappetta: "Cosenza martoriata"
28/07 Con una sorta di poema, alla maniera sua, anche
Totonno Chiappetta ha voluto mostrare il suo disappunto per le ultime
vicende che hanno toccato passione e sentimenti di una intera città
e di tutta la sua provincia. Le recenti vicende che hanno continuato
a calpestare i diritti di tutti i cosentini sono un evidente segno dei
tempi, dove si è perso ogni senso di equilibrio. Cosenza vittima
e agnello sacrificale è, senza piangerci addosso, una città
martoriata. Con le parole di un vero artista legato alle sue tradizioni
e alle sue radici pubblichiamo il suo significativo commento:
La citta’ della mia storia e’ ferita,ha smarrito l’equilibrio.
La citta’ che ha determinato la mia storia,cede all’indifferenza
dei suoi stessi abitanti.
Cosenza piegata e abbandonata nei suoi dintorni.
Cosenza che ha lasciato emarginare i suoi figli capaci.
Cosenza che ha promosso la cattiveria degli invidiosi miserabili.
Cosenza diventata oggetto di scherno,per i mediocri ,decadenti,dirigenti
nazionali del calcio.
La fine di tutto
la squadra,i partiti,l’amicizia,lo spettacolo,la canzone,il ballo
spontaneo...
Un artificio noioso di presunzione puzzolente.
Gentarella che ci rappresenta facendo passerella negli arcipelaghi derubati
del loro antico profumo.
Gentarella con le cariche importanti che pero’ ci lasciano innaffiare
dal piscio di Carraro,di Pescante di Macalli...gente senza spina dorsale,stracarica
di responsabilita’ per il nostro grande errore di averli votati.
Gentarella ,che ti spinge a ricordare e riamare la tirannia dei politici
di un passato recente,tuttavia dotati di una grande identita’.
Noi affondiamo!...E voi,gentarella dirigente,scendete pure dalla nave,salvatevi!!!Per
essere almeno coerenti con quella vostra codardia che vi ha regalato
sempre tanti voti.
Propongo di toglierci quel democratico diritto di voto per non creare
ancora mostri che ci hanno svenduto per una fotografia su “Novella
2000”.
Ragazzo mio,che tu sia mio figlio o coetaneo di mio figlio,ricordati
sempre di quella tua cultura Ultra’,di quelle canzoni,di quegli
slogan costruiti con rabbia e simpatia,delle mie Rumanzelle e di quei
colori rosso e blu ,e di quelle trasferte basate sulla dignita’
del sincretismo intelletuale....riponi quella bandiera in un angolino
della tua stanza e ricomincia la tua battaglia per difenderti da questi
servili,utili idioti(da Melfi)che ci rappresentano e usiamo come arma
la penna,o la tastiera del computer.Combattiamo con la Cultura e sapremo
vincere o perdere ogni guerra.
Totonno Chiappetta
Tensione
e rabbia in città. Aggredito corrispondente di Telespazio
27/0 |