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    Intesa tra Comune Cosenza e Sindacati su categorie sociali svantaggiate

     

     

    Intesa tra Comune Cosenza e Sindacati su categorie sociali svantaggiate

    05 apr 12 E’ soprattutto la preoccupazione condivisa per il delicato e critico momento economico che l’intero pianeta e le realtà locali stanno attraversando, ad aver portato alla stesura di un Protocollo di intesa fra il Comune di Cosenza, primo capoluogo di Provincia della Calabria a promuovere questo importante accordo, e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil coadiuvate dalle segreterie territoriali dei sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp. La sigla delle rispettive parti sul documento che vedrà d’ora in avanti un costante confronto a tutela delle categorie sociali svantaggiate, è stata posta questa mattina dopo una conferenza stampa nel salone di Palazzo dei Bruzi alla presenza del sindaco Mario Occhiuto, del vicesindaco Katya Gentile, dell’assessore alla Coesione sociale Alessandra De Rosa, del Capo del 1° Dipartimento e del Personale del Comune di Cosenza Lucio Sconza, del segretario generale della Cgil Giovanni Donato, del segretario generale della Cisl Tonino Russo, di Elio Bartoletti in rappresentanza del segretario generale della Uil Roberto Castagna, del segretario generale Spi Cgil Giannino Dodaro e di vari rappresentanti delle Organizzazioni sindacali. Con cadenza almeno semestrale, l’amministrazione comunale incontrerà dunque i dirigenti sindacali sui temi del Protocollo. In particolare, gli incontri fra l’istituzione cittadina e Cgil, Cisl e Uil saranno incentrati sui temi dello sviluppo territoriale generale, sul bilancio comunale, sulle azioni di salvaguardia ambientale e sui programmi del Welfare, prevedendo, più nello specifico, un’apposita sessione di confronto sugli eventuali avanzi di bilancio per valutare congiuntamente la loro destinazione. “Sono molto contento di questo traguardo – ha esordito il sindaco Occhiuto introducendo i punti del Protocollo – Si tratta di un accordo di importanza fondamentale che, oltre ad attestare la nostra attenzione verso certe tematiche, dimostra ancora una volta l’assoluta mancanza di pregiudiziali. Ciò che deve emergere è proprio lo spirito di partecipazione e condivisione per il bene comune, la spinta a compiere scelte di qualità per il governo di Cosenza. Attraverso questa azione congiunta con i Sindacati sono certo che renderemo più incisiva l’attività nei confronti dei cittadini più deboli”. Il sindaco Mario Occhiuto, nel suo intervento, ha anche ricordato quanto è stato attuato sinora dall’amministrazione in materia di Politiche Sociali e del Lavoro, come ad esempio la cosiddetta “Zona franca” per incentivare nuove occasioni di lavoro, i prossimi Temporary Store che sorgeranno nel centro storico con l’esenzione delle tasse per chi aderirà a questa forma di imprenditoria, nonché l’avvio del progetto della Circolare veloce e l’ulteriore servizio di diverse linee Amaco esteso ai Comuni della Presila. Al termine della presentazione del Protocollo con i Sindacati, il primo cittadino ha annunciato che Pia Marconi, dirigente del Ministero della Funzione Pubblica per i progetti di qualità, ha comunicato che il Comune di Cosenza è in cima alla lista fra i Comuni calabresi per l’ideazione di Progetti di qualità, invitando i rappresentanti di Palazzo dei Bruzi a un incontro a Roma il prossimo 26 aprile per un dibattito sui Progetti meritevoli nati all’interno della pubblica amministrazione.

    Il Protocollo:

    In data 05-04-2012 tra l’Amministrazione Comunale di Cosenza e le Segreterie Territoriali di Cgil – Cisl – Uil, coadiuvate dalle Segreterie Territoriali dei sindacati dei pensionati Spi – Fnp – Uilp, ha avuto luogo un incontro per un esame delle problematiche connesse al bilancio preventivo 2012 dell’Ente e per addivenire alla stipula del presente Protocollo d’intesa.
    In premessa, le Parti hanno condiviso la preoccupazione per la difficile crisi economica e sociale che coinvolge il territorio e per le pesanti ricadute che questa sta determinando sui cittadini ed in particolare sulle famiglie e sui soggetti più deboli come gli anziani, i disoccupati e gli inoccupati.
    Ritengono che in questo momento di difficoltà, che imporrà sacrifici non piccoli alle comunità locali, sia necessario articolare una comune azione diretta ad alleviare gli elementi negativi della situazione. Si intende, in particolare, favorire il mantenimento e il rafforzamento della coesione sociale nei campi di azione dell’Amministrazione locale e creare le condizioni per un processo di ripresa e di crescita della realtà economica e occupazionale.
    E’ di tutta evidenza, infatti, anche alla luce dell’ultima manovra economica, che si è determinata una fase caratterizzata dall’acuirsi di una forte penalizzazione dei redditi da lavoro e da pensione. Inoltre, la precarietà nel lavoro e la crisi dell'occupazione, che hanno investito di fatto quasi tutti i comparti, hanno considerevolmente allargato la fascia del disagio e della povertà.
    Si condivide la preoccupazione per la continua e rilevante diminuzione delle risorse ai Comuni - le Istituzioni più vicine al cittadino - per i ripetuti tagli dei trasferimenti statali, che hanno prodotto un aggravamento della situazione economica degli Enti Locali, acutizzato altresì da una contrazione delle entrate proprie dovuta alla crisi economica che ha investito tutti i settori.
    L’orientamento prevalente delle recenti scelte in ambito economico e fiscale è stato quello di puntare ad un progressivo federalismo e ad un decentramento che spesso si sono rivelati, però, iniqui e unilaterali. Pertanto, se tali scelte non vengono idoneamente mediate dai soggetti della contrattazione sociale rischiano di incidere negativamente sul sistema del welfare locale.
    Le Parti convengono sull’obiettivo fondamentale della qualificazione ulteriore del sistema dei servizi educativi e di welfare in grado di fronteggiare i crescenti e nuovi bisogni.
    L’Amministrazione Comunale, pur in questa situazione di difficoltà finanziaria, assume - anche con il bilancio 2012 - le politiche di welfare ed il sostegno alle famiglie colpite dalla crisi come questioni prioritarie, in un quadro di gestione delle politiche comunali coerente con gli obiettivi di rigore, equità ed efficacia dell’azione amministrativa. Il presente Protocollo d’intesa, quindi, tenuto conto del complesso dei diversi interventi concordati, rappresenta un’utile e soddisfacente risposta alle maggiori esigenze delle comunità.
    Con cadenza almeno semestrale, l’Amministrazione Comunale di Cosenza incontrerà le Organizzazioni Sindacali sui temi del Protocollo; nello specifico il confronto tra Amministrazione Comunale e CGIL CISL UIL si svilupperà sui temi dello sviluppo territoriale generale, sul bilancio comunale, sulle azioni di salvaguardia ambientale e sui programmi del welfare, prevedendo, più in particolare, una specifica sessione di confronto sugli eventuali avanzi di bilancio per valutare congiuntamente la loro destinazione.

    Le parti si incontreranno successivamente all'approvazione della eventuale riforma del  mercato del lavoro per valutarne le ricadute occupazionali, concordando in una valutazione negativa della precarietà dei rapporti di lavoro e considerandola una condizione da superare, a partire da una valorizzazione dell'apprendistato.
    Ferme restando le sedi di confronto e verifica già previste nel presente Protocollo, le Parti daranno luogo, entro e non oltre il mese di settembre 2012, ad un incontro per esaminare preventivamente l’eventuale assestamento di bilancio.
    ***

    Le Parti, nel perseguire le finalità e gli obiettivi indicate in premessa, hanno convenuto quanto segue.


    1) POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO
    L’Amministrazione si impegna a potenziare il livello dei servizi sociali ed educativi attualmente garantiti, in termini di presidi, utenti assistiti, personale complessivamente impiegato, orari, qualità assistenziale/educativa, prevedendo a bilancio le relative risorse economiche.
    Si attiveranno azioni per rispettare e promuovere gli interessi legittimi dei consumatori e degli utenti, in particolare il loro diritto ad una completa informazione.
    Attese le specificità delle problematiche proprie della popolazione anziana, le Parti concordano che daranno luogo, con cadenza semestrale, ad appositi incontri per definire misure ed interventi a favore di questa fascia di popolazione, a partire dalla programmazione delle attività dei Centri anziani comunali.
    Il Comune di Cosenza si farà parte attiva, insieme alle OO.SS. di categoria, a trovare una soluzione occupazionale ai lavoratori della Multiservizi.
    Il Comune di Cosenza, con il sostegno delle Organizzazioni Sindacali, avvierà un confronto presso le Istituzioni regionali per garantire i livelli di finanziamento per le cooperative di tipo A e B, al fine di pervenire ad una maggiore stabilizzazione del lavoro e ad incrementi salariali.
    2) FONDO POVERTA’
    Considerato il perdurare delle difficoltà economiche ed occupazionali collegate alla crisi, le Parti convengono sulla opportunità di rifinanziare le misure già previste a sostegno delle famiglie colpite dall’attuale contingenza economica.
    L’Amministrazione Comunale, conseguentemente confermerà l’importo già previsto nei bilanci precedenti e, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili nel bilancio 2012, esprime la volontà di incrementare la somma da destinare al Fondo di povertà.
    Un tavolo tecnico tra Amministrazione e OO.SS., partendo da una valutazione sulla gestione del Fondo povertà nel 2010 e nel 2011, individuerà, ai fini del bando di assegnazione, le modalità per la concessione dei contributi e per l’individuazione dei soggetti destinatari, prevedendo anche forme di sostegno e di erogazione di servizi diversi dal mero contributo economico.
    L’Amministrazione Comunale e le OO.SS. si impegnano, inoltre, ad attivare un costante monitoraggio dell’impatto della crisi, al fine di garantire l’attuazione di tutti gli opportuni strumenti a sostegno del reddito di chi perde il lavoro.


    3) TARIFFE COMUNALI
    Per il 2012 le Parti convengono di congelare le tariffe per i servizi educativi, scolastici e socio- assistenziali alla persona.
    Eccezionalmente, eventuali aumenti, che potrebbero essere decisi nel corso dell’anno e di cui sarà comunque data preventiva informativa alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Protocollo d’intesa, dovranno essere contenuti all’interno del tasso di inflazione e saranno, di norma, a carico delle fasce di reddito più alte, in ossequio al principio costituzionale della progressività dell’imposizione fiscale.
    Convengono, al riguardo, sull’esigenza di procedere ad una verifica delle fasce di esenzioni e di riduzioni, con riferimento al reddito ed alla composizione del nucleo familiare, e di acquisire anche ulteriori dati su alcuni beni durevoli, indicatori di capacitą contributiva per individuare le fasce di compartecipazione al costo dei servizi.

     

    4) ADDIZIONALE IRPEF
    L’Amministrazione non procederà ad aumenti dell’addizionale IRPEF.
    Le Parti concordano sull’introduzione di una soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF, per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, fissata a Euro 12.000,00.
    L’Amministrazione dichiara che l’eventuale maggior gettito di addizionale rispetto all’anno precedente sarà utilizzato per attuare misure a favore dei ceti più deboli e che saranno oggetto di apposito confronto tra le Parti.


    5) IMU
    Con riferimento all’IMU, le Parti condividono che all’abitazione principale venga applicata l’aliquota minima in base alle previsioni di legge; al fine di incentivare la locazione degli immobili ad uso abitativo o per attività commerciali studierà forme di incentivazione fiscale nell'ambito dei poteri conferiti ai Comuni.

     

    6) ISEE
    Le Parti valutano positivamente l’utilizzo pressoché generalizzato dell’Isee per i servizi erogati dal Comune al fine di tutelare i redditi bassi e le famiglie con persone non autosufficienti. Si afferma, inoltre, il principio della parità di trattamento fra genitori coniugati e non coniugati, per l’accesso e la contribuzione nel campo dei servizi educativi e scolastici.
    L'Amministrazione Comunale, dal suo canto, si impegna a potenziare i controlli, sulle dichiarazioni Isee, con particolare riferimento alla componente mobiliare del patrimonio.

     

    7) CONTRASTO ALL’EVASIONE
    E’ impegno crescente dell’Amministrazione mettere in atto tutte le azioni possibili per il contrasto all’evasione delle tasse comunali, attivandosi altresì a stipulare la convenzione con l’Agenzia delle Entrate, al fine di contrastare efficacemente l’evasione fiscale.
    Le Parti condividono le seguenti ulteriori azioni:

    •  controllo di tutti gli affitti a canone concordato;
    •  verifica della possibilità della gestione diretta della riscossione coattiva di una parte dei tributi non oggetto di convenzione con l'ETR o altre società di riscossione;
    •  partecipazione al controllo dell’evasione erariale e contributiva, utilizzando anche le possibilità offerte dai nuovi strumenti normativi;
    •  utilizzo di nuove banche dati.

    Le Parti concordano che una quota delle somme recuperate grazie al contrasto all’evasione fiscale dovrà essere utilizzata per incrementare i fondi comunali per la povertà, per il sostegno agli affitti e per il welfare locale.

    8) COLLABORAZIONE FRA ENTI E GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI A RETE
    Le Parti concordano sulla necessità di rafforzare ulteriormente i rapporti di collaborazione fra le diverse Amministrazioni Pubbliche nella gestione delle funzioni e dei servizi in forma associata, la cui mancata di integrazione produce oneri insopportabili per la collettività.
    Pur non rientrando fra i Comuni indicati nell’articolo 14 del DL 78/10, l’Amministrazione Comunale di Cosenza si rende disponibile ad individuare servizi pubblici essenziali o attività che potranno essere gestite a livello sovra comunale attraverso la costituzione dell’Unione Comuni, rafforzando le intese e i rapporti con i Comuni dell’Ambito territoriale, le Amministrazioni limitrofe e l’Amministrazione Provinciale.
    L’Amministrazione Comunale convocherà nel primo trimestre di ogni anno una Conferenza dei servizi, anche in accodo con le Amministrazioni Comunali limitrofe, per una verifica dei servizi a rete al fine di arrivare ad una sempre maggiore integrazione degli stessi.
    L’Amministrazione Comunale, considerando l’acqua bene privo di interesse economico, nel rispetto della volontà popolare espressa dal referendum, si impegna in un contesto di collaborazione tra enti pubblici a sostenere una gestione pubblica dell’acqua promuovendo, a tale scopo, ambiti territoriali sovra comunali. Le parti condividono l’esigenza di un forte investimento infrastrutturale per ridurre le perdite d’acqua che toccano punte del 50%.

     

    9) TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
    Si conviene sulla tesi che Area Urbana di Cosenza, Comuni del Savuto, della Presila e delle Serre Cosentine sono le dimensioni geografiche da prendere a riferimento per riorganizzare un sistema dei trasporti moderno, che risponda pienamente alla domanda di mobilità di una collettività che sceglie sempre più il mezzo privato per i suoi spostamenti quotidiani.
    L’Amministrazione Comunale, per incoraggiare uno sviluppo di mobilità più sostenibile, s’impegna a rafforzare e meglio coordinare il sistema di integrazione tariffaria; armonizzare il sistema degli orari; eliminare le sovrapposizioni e gli sprechi.
    Le Parti, considerato che l’Università della Calabria rappresenta una delle poche eccellenze della Regione, ritengono indispensabile la realizzazione della Metropolitana Leggera che, su sede fissa e/o guidata, dovrà collegare il centro città con il territorio rendese e l’UNICAL, integrando, attraverso il sistema attualmente gestito dalle Ferrovie della Calabria e da Trenitalia, questi centri urbani con i territori a sud, del Savuto e della Presila e a nord, con quelli del Tirreno e dello Ionio.
    Questo tipo di intervento potrà dare, in tempi brevi, migliore vivibilità al centro universitario asfissiato e paralizzato dal traffico. Una nuova cultura della mobilità dovrà essere diffusa anche in sede locale attraverso l’affermazione, non solo, del bus e della metropolitana, ma anche, di una maggiore varietà e disponibilità del tipo di offerta, quale ad esempio taxi, taxi collettivo e autobus a chiamata.
    L’Amministrazione Comunale s’impegna ad un confronto con le Parti sociali nella rielaborazione del Piano Urbano della Mobilità. In questo ambito bisogna mantenere l’impegno di dare nuova prospettiva di sviluppo all’AMACO; perché ciò si realizzi è necessario affermare e fare crescere una nuova cultura imprenditoriale rilanciando l’esperienza Bin Bus realizzata nell’Area Urbana.
    Sarà questo un importante appuntamento per adeguare il sistema della viabilità al servizio prodotto dall’AMACO, che dovrà avere corsie preferenziali di scorrimento nelle strade urbane, presupposto essenziale per rendere il servizio pubblico davvero alternativo all’uso dell’auto privata, così come dovrà essere affrontato il problema del controllo della sosta.

     

    10) QUALITÀ DEI SERVIZI
    Nella consapevolezza che la Pubblica Amministrazione è garante della qualità dei servizi erogati ai cittadini, le Parti prevedono che i tagli delle manovre di questi anni, la normativa che prevede il mancato turn over, il dimezzamento delle risorse per le assunzioni temporanee, avranno un effetto pesante sulle attività degli uffici pubblici. Poiché i servizi sono pubblici per definizione, è necessario, ove non sia possibile una gestione diretta da parte degli Enti, istituire controlli puntuali sulla qualità dei servizi.
    Le Parti concordano di tenere semestralmente un incontro su tali temi e di redigere un rapporto annuale sulla qualità dei servizi appaltati, sullo stato dei lavori e sull'eventuale utilizzo dei subappaltatori, i quali dovranno necessariamente sottoscrivere il Protocollo di legalità.

     

    11) APPALTI
    Le Parti si impegnano, in materia di appalti dei servizi, a sottoscrivere uno specifico Protocollo di legalità, al fine di garantire la qualità dei servizi erogati, la corretta concorrenza fra le imprese, la tutela occupazionale, il pieno rispetto della normativa antimafia, il divieto di utilizzo del criterio del “prezzo più basso”, l’osservanza dei Contratti collettivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’inserimento di elementi premianti nella valutazione delle offerte che assicurano maggiore tutela ambientale e sociale. Tali principi devono trovare, in particolare, una stretta applicazione per quanto riguarda gli appalti dei servizi di pubblica utilità affidati a soggetti privati, solitamente cooperative per coniugare la qualità del lavoro con un servizio di qualità. Con riferimento ai temi della garanzia e del rispetto delle norme contrattuali nazionali e territoriali per i lavoratori impiegati negli appalti e nei servizi in cui il committente, il Comune, oltre ai controlli formali previsti dalla normativa sugli appalti e sulle concessioni, dovrà impegnarsi, ad intensificare il controllo interno al contratto di committenza e forme di collaborazione con gli organi ispettivi e di vigilanza sulla regolarità contrattuale, contributiva e della sicurezza, applicando, nel caso di inadempimenti documentati ed assunzione di lavoratori in nero, specifiche sanzioni quali penali, fino alla revoca dell’affidamento o delle licenze di pubblici esercizi.
    Per quanto riguarda la tutela della salute e dell’integrità fisica sarà costituito un Comitato per la sicurezza.


    11) POLITICHE ABITATIVE
    Alla luce della grave emergenza abitativa e dell’abolizione di importanti strumenti per fronteggiare l’emergenza abitativa, quale il fondo sociale per l’affitto, l’Amministrazione verificherà la possibilità dell’attivazione dell’”Agenzia per la Casa”, attraverso la quale si dovrebbe conseguire un allargamento dell’offerta abitativa in affitto, a canone sociale e comunque a canone sostenibile e la costituzione di un Fondo Affitti Comunali.
    L’incontro tra la domanda e l’offerta di abitazioni in affitto, sarà stimolato dal Comune di Cosenza attraverso il riconoscimento di incentivi, garanzie e sgravi fiscali a favore dei proprietari che stipuleranno un contratto d’affitto a canone convenzionato tramite l’Agenzia per la casa.
    Inoltre, l’Amministrazione dovrebbe avviare programmi di intervento volti ad accrescere il patrimonio immobiliare pubblico e a favorire forme di edilizia convenzionata. Il Comune si attiverà altresì per offrire assistenza per il recupero di alloggi vecchi o degradati, destinandoli a giovani coppie e studenti con canone sociale e concordato.

     

    12) POLITICHE DEL TERRITORIO
    Le OO.SS. condividono gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale, di procedere ad una razionalizzazione e riduzione dei costi di approvvigionamento dell’energia e di privilegiare la sostenibilità quale requisito fondamentale di eventuali progetti di sviluppo, puntando sulla tutela e non sul consumo del territorio, sulla riqualificazione dell’esistente e non sull’ulteriore cementificazione, sulla valorizzazione delle risorse naturali, comprese le aree verdi urbane da trasformare in beni comuni a vocazione sociale. Lo sviluppo urbanistico deve accettare limiti, trovando spazi nella rottamazione degli edifici di bassa qualità, energeticamente non efficienti e riusando le aree già pregiudicate.
    In proposito, nell’ottica di realizzare un valido progetto di efficienza energetica e di tutela dell’ambiente, si ritiene opportuno programmare interventi di natura strutturale da effettuare sul patrimonio pubblico di proprietà comunale, sugli edifici e sugli impianti di illuminazione pubblica.
    Si condivide, inoltre, l’intenzione dell’Amministrazione di destinare risorse aggiuntive per la manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica e lo sviluppo di progetti nazionali e regionali che vadano in tale direziwone, candidando Cosenza a città dell'innovazione per il risparmio energetico e l'utilizzo di energie alternative a quelle fossili.
    Le parti condividono, inoltre, l’impegno dell’Amministrazione Comunale a potenziare gli interventi di cura e manutenzione della città.

     

    13) BILANCIO SOCIALE
    L’Amministrazione si propone di adottare percorsi di partecipazione che coinvolgano parti sociali ed associazioni, presenti sul territorio, per realizzare momenti partecipativi finalizzati alla costruzione dei bilanci.
    Riconosce l’opportunità di pervenire alla definizione del Bilancio Sociale e di quello di Mandato, per descrivere e quantificare, in modo trasparente, quanto erogato ai cittadini in termini di servizi, di attività e di iniziative di carattere sociale.

     

    14) SICUREZZA SOCIALE E LOTTA ALLA CRIMINALITÀ
    La sicurezza rappresenta una tematica d’interesse per tutti i cittadini ed in particolare per le persone più deboli. In tal senso l’Amministrazione Comunale si impegna a promuovere idonee informative sulle modalità per evitare raggiri e furti ai danni soprattutto degli anziani e delle persone svantaggiate, in sinergia con le istituzione preposte e le associazioni dei consumatori.
    Gli atti di intimidazione mafiosa avvenuti nella nostra Città sono la prova che ha ragione chi sostiene, da anni, che Cosenza e il suo hinterland non siano un’isola felice nella nostra Regione, ma che vi sia una radicata presenza della criminalità organizzata e, di contro in Città non esiste una diffusa cultura dell’antimafia, tanto che Cosenza è una delle pochissime Città del Sud in cui non si è mai costituita un’associazione antiracket.
    I dati elaborati dalla Commissione Antimafia e la cronaca di questi mesi hanno efficacemente rappresentato una criminalità organizzata, forte economicamente e nel controllo del territorio.
    In particolare, i dati riferiti a Cosenza denotano da parte degli operatori economici un diffuso senso di insicurezza se non di paura, che sfocia talora nell’assuefazione a taluni fenomeni, come se questi appartenessero alla “normalità” del mondo produttivo e l’estorsione, l’usura, gli atti intimidatori fossero perciò inevitabili.
    L’Amministrazione Comunale, nell’ambito di un programma di contrasto delle varie forme di criminalità, si impegna a riconoscere agevolazioni fiscali a tutti i soggetti che denunciano gli estorsori o gli usurai, ed a favorire la nascita di una associazione antiracket, mediante il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, delle associazioni imprenditoriali e di tutte le forze sane del territorio. L'Amministrazione Comunale prenderà in carico beni sequestrati e confiscati alla ‘ndrangheta per avviare progetti di educazione alla legalità oppure da assegnare in convenzioni a cooperative sociali per l'avvio di attività economiche. Fondamentale sarà l'intervento della regione con una legislazione di sostegno al reddito e le associazione delle imprese per rendere produttivo l'immenso patrimonio immobiliare e contribuire in questo modo allo sviluppo economico del territorio.

     

    15) POLITICHE PER I MIGRANTI
    In relazione alla presenza di migranti, l’ Amministrazione Comunale dovrà dotarsi di uno strumento amministrativo adeguato, già da tempo attivo in numerosi Comuni italiani, e cioè la “Consulta comunale delle cittadine e dei cittadini migranti”, all’interno della quale quest’ultimi possano esercitare pieni diritti di cittadinanza.
    Questo nuovo strumento dovrà essere un organismo di rappresentanza democratica di tutte le componenti e identità culturali dei cittadini migranti.
    La Consulta è un organo consultivo del Consiglio e della Giunta Comunale, che dovrà essere sentita, in particolare, prima dell’approvazione delle deliberazioni riguardanti le condizioni dei migranti.
    Sarà, altresì, un organismo di supporto per l’esercizio dei diritti da parte dei migranti, singoli o associati, residenti nel Comune, compresi i diritti di partecipazione, di accesso e di informazione, a loro riconosciuti dalle leggi e spettanti a tutti i residenti. Dovrà configurarsi anche come un punto d’informazione, di aggregazione e di confronto per i problemi ed le opportunità create dalla presenza di cittadini migranti, relativamente all’istruzione, al lavoro, alla salute, ai servizi, alla cultura ed al tempo libero.
    Tali interventi sono presi in considerazione nella certezza che le occasioni di incontro favoriscono il dialogo e l’integrazione tra le culture e prevengono preoccupanti fenomeni di xenofobia e razzismo.
    Il riconoscimento della cittadinanza onoraria ai figli di migranti nati in Italia, pur non comportando effetti giuridici sul riconoscimento dei diritti, rappresenta un forte strumento di pressione politica e sociale per una modifica della norma del “ius soli” da parte del Parlamento.
    Per quanto riguarda, infine, la comunità Rom rumena, presente a Cosenza da oltre un decennio, le Parti concordano nella realizzazione del Villaggio della cultura Rom, così da restituire a questi cittadini diritti basilari di sopravvivenza e dignità.

     

    17) DISABILI E DIVERSAMENTE ABILI
    Intercettare i bisogni e realizzare azioni conseguenti alla loro soddisfazione è compito precipuo di tutti i soggetti che lavorano per il bene comune e la difesa dei diritti di cittadinanza ed in tal senso l’Amministrazione Comunale promuoverà, nel proprio ambito di competenza, politiche che potrebbero migliorare la qualità di vita dei disabili e dei diversamente abili.
    L’Amministrazione Comunale promuoverà un piano di azioni specifico, che nell’ambito delle disabilità, siano esse di tipo sensoriali che fisiche, possono essere le seguenti:

    • rimozione delle barriere architettoniche che impediscono la mobilità e l’autonomia: si pensi ai ciechi che non hanno percorsi sensoriali, ai carrozzati che non possono accedere agli uffici pubblici o ai luoghi di cultura perché privi di rampe, ai canali di comunicazione chiusi e inaccessibili, ai servizi di trasporto inidonei;
    • un piano d’azione per l’integrazione scolastica all’interno della scuola ma anche e soprattutto all’esterno, con attività extrascolastiche di tipo riabilitativo e ludico/ricreativo, con particolare attenzione al materiale didattico e agli ausili didattici differenziati;
    • servizi di supporto alla persona, quali accompagnamento e assistenza domiciliare, che devono essere rimodulati ed estesi, in quanto troppo spesso non sistematici, parziali ed indirizzati solo ad alcune categorie di disabili;
    • offerte di lavoro nell’ambito delle possibilità del collocamento obbligatorio, per non definire più il disabile un assistito; a tal proposito, compatibilmente con la natura e le caratteristiche degli appalti e delle concessioni di cui il Comune è committente, lo stesso dovrà impegnarsi a valorizzare la proposta di impiego di categorie di disabili;
    • promozione della cultura della diversità per ridurre le barriere mentali;
    • progettazione per il sociale che attinga da tavoli tecnici, supportati da elementi e suggerimenti elaborati con l’ausilio delle organizzazione del Terzo Settore che lavorano in tale ambito, ma anche mediante il coinvolgimento di altre istituzioni.


    18) POLITICHE DELLA SALUTE
    Le Parti convengono che sia necessario difendere un modello sociale di welfare in materia sanitaria e per questo ritengono importante il ruolo dell'Amministrazione Comunale nel coordinamento dei Sindaci della Provincia in materia di politiche della salute al fine di evitare ricadute pesanti sulla qualità e quantità dei servizi in virtù del piano di rientro.
    Consapevoli che le scelte in materia di politiche sanitarie non sono di competenza dell'ente locale, bisogna tuttavia prevedere tutte le iniziative necessarie per contrastare con efficacia lo smantellamento in atto nella nostra Città delle strutture sanitarie pubbliche ma anche di quelle private convenzionate che vivono un momento di grande difficoltà con pesantissime ricadute sul personale impiegato nel settore.
    Le Parti, infine, ritengono grave la condizione dell'Ospedale dell'Annunziata ma non considerano che la costruzione della nuova struttura rappresenti una priorità per la sanità pubblica cosentina.

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