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    Cosenza, buona la prima. Ora tocca al Matera

     

    Cosenza, buona la prima. Ora tocca al Matera

    14 mag 17 Come da previsioni il Cosenza passa il primo turno dei play off senza troppi sussulti. A mettere il marchio sulla partita Domenico Mungo che con una prestazione superlativa accompagna la squadra ad affrontare il Matera, avversario del secondo turno. De Angelis si affida al concreto. Messi da parte gli esperimenti di questa primavera il tecnico romano torna sul classico 4-4-2 con la coppia di attaccanti uno dietro l’altro ma con Mungo libero di agire in verticale e tra le linee. Squadra coperta con Calamai che spacca legna davanti la difesa e fasce molto efficaci che spingono e coprono. il Cosenza è stato costruito per sfruttare le ripartenze e così è stato. Grassadonia si presenta con un 4-3-3 molto aggressivo con tre punte più una. E’ obbligato a fare la partita perché dalla sua ha solo un risultato possibile: la vittoria. Davanti a tremila spettatori, decisamente pochi per una gara di play off, la pressione iniziale della Paganese è poca cosa. Si concretizza con una botta da fuori di Firenze e nient’altro. Il Cosenza replica con Mendicino e poi con Mungo che sgaiattola in verticale e prende un palo clamoroso a portiere battuto. Un telegramma che Grassadonia legge bene e prova a variare sul tema. Prova a spingere a destra con Bollino e per ben tre volte arriva nei presi della porta di Perina. Alcibiade addirittura fa filtrare un gran diagonale, nel finale di tempo che esce dal lato opposto sfiorando il palo lontano. La tensione si affetta col coltello. Qualche scintilla in campo, anche tra le panchine, da il senso di una gara sentita. E’ comunque una finale. Gara secca. Al cambio di campo la Paganese si gioca il jolly in maniera sbagliata. E’ vero anche che la difesa del Cosenza è stata più attenta a gestire un pallone prima lavorato male che staziona troppo nell’area di rigore e che Mauri prova a trasformare in gol. Sulla sua traiettoria c’è Perina che respinge con gli avambracci. la palla rimane sempre li, in una mischia paurosa. E’ Corsi a salvare sulla linea un pallone che se entrato avrebbe cambiato il volto della gara. Gol sbagliato, gol subito. Dopo un minuto il Cosenza spinge sull’acceleratore e con i migliori in campo, Mendicino assist per Mungo, gonfia la rete che accende una miccia. Esplode il San Vito Mariulla. Gelano i 120 supporter campani assiepati in tribuna ospiti ed entrati in campo con plateali gesti non proprio ortodossi. Una esplosione di gioia che cancella il pericolo appena corso con un gol capolavoro. Eppure Mungo, rivela il tecnico a fine gara, “era in ballottaggio con un altro compagno”. Insomma non doveva giocare. Letizia si è preso una botta ieri in rifinitura e così il funambolico attaccante di Isola si è giocato nel migliore dei modi la sua carta. La Paganese accusa il colpo e prova con una conclusione da fuori che però finisce i curva sud. Il Cosenza c’è e preme. Prima Mendicino va in gol ma l’azione era viziata da fuorigioco, poi Mungo e Statella non sfruttano al meglio altre due occasioni golosissime. Due ripartenze coi fiocchi. Però è ancora una volta Mungo a fare da cecchino servito da un traversone di Corsi. Due a zero e tutti a casa. Inutili i cambi di Grassadonia che prova a cambiare assetto a partita in corso. Anzi, alla mezzora della ripresa, deve leccarsi le ferite per un rosso diretto. Fallo di frustrazione di Mauri proprio su Mungo e doccia per il biancovestito. La partita finisce qui. I cambi del Cosenza diventano una standing ovation per Mendicino, D’Anna e Mungo. Una nota particolare va al calore del pubblico che mai come questa sera è stato il dodicesimo uomo in campo. Adesso c’è il Matera. Si gioca su due turni, andata e ritorno, prima al Marulla e poi in trasferta, tra i sassi. Un conto aperto con i lucani che in entrambe le gare dovranno fare a meno di Iannini squalificato per due giornate. Ma quello dei lucani è un organico di tutto rispetto e per il Cosenza ci saranno 180 minuti di passione. Di cuore e di esperienza. Quella che oggi ha fatto la differenza. Appuntamento a domenica prossima ad inseguire un sogno.

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