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      Cosenza calcio, DS Roma: Mi scuso per ultima gara, fatta stagione importante

       

       

      Cosenza calcio, DS Roma: Mi scuso per ultima gara, fatta stagione importante

      13 mag 26 Questa le parole nella conferenza stampa di fine stagione del direttore sportivo del Cosenza Calcio, Domenico Roma:

      Apro facendo una piccola chiosa che credo sia importante. Penso che come ci sia rimasto male io per il risultato di Casarano ci siano rimasti male tutti. Quindi credo che sia diciamo così opportuno chiedere scusa per il risultato della della partita però al contempo bisogna comunque sviscerare quelli che sono i numeri della stagione e comunque dire che il Cosenza ha fatto una stagione importante, numeri alla mano, perché poi il calcio è fatto da numeri che parlano di una stagione, di una bella stagione fatta con una situazione non semplice e quindi per il risultato, però voglio comunque dire grazie, ai ragazzi per quello che hanno fatto durante tutta la stagione, a Mister Bouscè con il suo staff e a tutti coloro che sono stati intorno a questa squadra.

      D. Secondo lei la squadra è stata indebolita a gennaio?

      Anche in questo caso possiamo parlare tranquillamente di numeri, perché è giusto che si parli di numeri. Diciamo che il mercato di gennaio, come sempre, è un mercato molto difficile, un mercato non non agevole. Però a gennaio ci sono state delle partenze anche importanti come Ricciardi e Kouan e Dalle Mura, ma ci sono stati anche nuovi ingressi per dare profondità ad una rosa che era deficitaria fino a quel momento. Quindi è pur vero che sono partiti gente come Ricciardi e come Kouan però bisogna essere sempre sinceri quando si va a parlare alla gente. Erano due calciatori importanti per il Cosenza, che però avevano manifestato più volte la volontà di voler andare via, tant'è vero che Ricciardi già ad agosto, se ben mi ricordate, era fuori quindi poi era stato reinserito in rosa e poi ha avuto una stagione importante fino al momento della partenza. Ricciardi aveva caratteristiche probabilmente uniche per la categoria. Non sono semplici da reperire sul mercato poi io come direttore devo cercare di assecondare sia la volontà del ragazzo che la volontà della società, quindi bisogna comunque sia cercare di portare a acqua al proprio mulino monetizzando il più possibile e cercando di dare un plus valore all'azienda. Detto questo stesso identico discorso vale per per Kouan, Christian è un ragazzo fantastico come Manuel, però hanno hanno deciso di fare un altro percorso, un percorso differente e quando un ragazzo non vuole rimanere è giusto anche che si dia l'opportunità. Lo stesso discorso vale per Dalle Mura che è voluto andare via. Abbiamo dato due ragazzi in serie B e uno al al Benevento, quindi però fatto salvo che è arrivato secondo me solo giocatori importanti perché comunque Ricciardi abbiamo cercato di sostituirlo con giocatori importanti come Baez, faccio il nome su tutti i Emmausso, abbiamo preso Ciotti, abbiamo preso diversi calciatori, ben nove calciatori, siamo andati a sopperire una mancanza che c'era all'inizio mercato con nel ruster portiere abbiamo preso Vannucchi perché noi abbiamo fatto la prima parte di stagione con due portieri e il ragazzo aggregato della Primavera. Io credo che posso rispondere dalla parte mercato io credo di essere soddisfatto poi i numeri parlano in maniera inconfutabile, fatto salvo della parte iniziale, cioè gennaio che è stato un momento per noi difficile, però poi le due parti di stagione si sono più o meno equivalse ho tirato giù due numeri per capire noi nella prima parte di stagione abbiamo fatto 36 punti al ritorno abbiamo fatto i 31 fatto salvo quelle quattro partite di gennaio, Diciamo che la stagione è stata continuata, ha avuto un valore continuo durante tutta la stagione.Poi è vero, abbiamo modificato, il mister è stato bravo a modificare il modo di giocare perché Ricciardi, come dicevamo prima, aveva caratteristiche differenti, però come profondità di rosa e come calciatori arrivati io sono molto soddisfatto, anzi devo ringraziare tutti i ragazzi chi c'era dall'inizio chi è arrivato in corsa, faccio l'esempio di Beretta, chi è andato via come Ricciardi e Kouan. Gli altri ragazzi che sono usciti e chi è arrivato nel mercato di gennaio, perché comunque il fil rouge di tutta questa situazione è stato l'impegno massimo perché vederli allenarsi vedere questi ragazzi allenare è stato bellissimo. Uno staff coeso che ha cercato di portare questi calciatori sempre al massimo della performance non si può giudicare una stagione sinceramente per i 50 minuti, perché di questo si parla.

      D. Lei ha già parlato con una società per il futuro è intenzionato comunque a restare ha posto anche lei o porrà delle condizioni come ha detto il mister nel senso che bisogna migliorare.

      Allora io del futuro non ne ho parlato credo che al momento ci sia qualcosa di più importante di parlare del del mio futuro credo che ora si debba un attimo fermare riflettere e pensare e insieme sarà il caso di di discutere insieme con il presidente se c'è possibilità, voglia di di continuare insieme, ma credo che in questo momento il mio futuro sia una delle cose meno importanti che ci sia. In questa fase.

      D.: tenendo presente i numeri che parlano chiaro, diciamo dopo una prima fase del calciomercato da lei gestita, sicuro non totalmente. E dopo il calciomercato di dicembre gestito da lei e quindi dopo i numeri che parlano di vittorie importanti della squadra della squadra che ha lottato fino anche per il terzo e secondo posto, addirittura fino all'ultima giornata e in virtù di questi risultati di questi che sono numeri tangibili e incontrovertibili, quindi è l'ottimo lavoro dalle svolte dello staff cosa salva è che sintesi darebbe a questa stagione?

      Grazie, allora prima di tutto sì, i numeri sono incontrovertibili, non si può parlare di altro di quello che c'è. Io sono Contento del l lavoro svolto del lavoro svolto dallo staff, perché il mister è stato per me un grandissimo allenatore, il suo staff ha dato seguito un lavoro importante salvo il fatto di aver trovato un gruppo fantastico di ragazzi che hanno sempre onorato e cercato di portare il massimo per questi colori e per questa maglia, quindi è incontrovertibile questo non può essere non giudicato in questa maniera perché comunque sia non parliamo di una retrocessione, comunque parliamo come hai detto tu, a un certo punto dell'ultima giornata eravamo secondi, quindi vuol dire che c'è del lavoro, c'è della passione, c'è del sudore sotto, dietro questo questo aspetto, quindi essere secondi all'ultima giornata vuol dire che qualcosa di buono si è fatto poi abbiamo chiuso a tre punti dal Catania Sappiamo che come sappiamo che Benevento poi ha fatto un campionato a parte noi venivamo da una stagione difficile, dura con tanti cambiamenti con tante situazioni, quindi Io credo di essere. Felice del lavoro svolto da me e da tutti quelli che si sono approcciati a questa stagione.

      D. Lei ha detto che in questo momento non è importante il suo futuro, ma per quanto riguarda il presente invece ci sono dei calciatori in scadenza e poi c'è anche la possibilità, insomma comunque l'occasione Moretti potrebbe diventare un'occasione, ecco, si sta lavorando su questi aspetti. Ci possono essere novità breve in merito?

      Parlo anche di questo perché credo che sia giusto ci sono diversi calciatori a scadenza è vero, abbiamo diversi e ci sono diverse opportunità che si possono cogliere come quella di di Andrea che è venuto e comunque ha fatto una seconda parte di stagione in maniera incomiabile è stato uno di quei ragazzi che ci ha dato tanto che va va lodato sicuramente. Credo che sia ancora ci sia un po' ancora un po' di delusione da smaltire, però credo che a breve bisogna bisognerà tirare le fila e capire in che direzione andare, perché la delusione purtroppo è ancora viva, è ancora tangibile e quindi è stato brutto. E' stato brutto perché ci si augurava un finale diverso, ci si immaginava un finale diverso, però vi racconto un aneddoto, perché è giusto che che lo sappiate: La sera della gara sono stato qua a passeggiare a lungo, perché ero ero giù di morale e poi sono arrivato a casa molto tardi. E ho trovato mio figlio che ha sei anni che piangeva nel letto disperato ancora emozionato. E ho visto in mio figlio tutta la delusione che che magari tutta la gente aveva per questo, per questa partita e quindi mi sono sentito come dire, passatemi il termine, colpevole della delusione causata ad altri, perché oltre che non tutti gli amici, tutte le aspettative che che ripongono su di noi e quindi è stato stato brutto, però poi bisogna fermarsi e pensare a tutto ciò che di bello c'è stato. Comunque ci sono state vittorie importanti, ci sono state. E' stato un percorso bello e quindi credo che alla fine essere da questa parte è stato per me un onore è stato un orgoglio, comunque da ragazzo della provincia, poter rappresentare il Cosenza calcio per me è stato un qualcosa che va oltre. Che non non si riesce a spiegare. Quindi spero che a breve si possa ricominciare a parlare di quello che è il campo che quello che mi compete e quello per cui io sono chiamato in causa. Per il resto non sono mie competenze non voglio parlare, non devo parlare di ciò che non conosco e che non non è di mia competenza.

      D.: Dopo la brutta sconfitta, cosa c'ha da rimproverarsi sia lei, sia la società che a quanto accaduto sul campo?

      Io credo che 50 minuti di blackout sia un qualcosa che nessuno può spiegare. Ok e quindi non c'ho non ho assolutamente nulla da rimproverare ai ragazzi, al mister che ha fatto un lavoro incomiabile durante l'anno lo staff e credo che avrei voluto essere più incisivo, ma ad oggi se ti dicessi come ancora non so come come sarei potuto essere più incisivo, però di certo è ancora una ferita aperta, però bisogna guardare avanti bisogna guardare avanti anche con positività Dicendo le cose in maniera schietta ee onesta.

      D.: Sforzandosi però di pensare al futuro, viste tutte le particolarità di questa stagione . È possibile pensare di affrontarne un'altra in queste condizioni con magari giocatori da convincere, giocatori da trattenere. Una situazione ambientale non eccelsa, anche per un direttore diventa difficile.

      Quello che è chiaro che la stagione Ha segnato un po' tutto il cammino l'ha segnato per tutti, perché comunque ci siamo ritrovati praticamente in una sorta di di limbo, siamo ci siamo ritrovati da soli senza pubblico senza stampa senza presupposti che magari ti può dare qualcosa in più. Devo dire anche qualcosa che che può essere strano siamo stati da soli ci siamo isolati, abbiamo cercato di portare avanti in maniera più consona e più degna possibile quella che poteva essere una stagione. Alla fine noi vivevamo una sorta di limbo, una sorta di attesa costante. E quindi, forse ci ha dato anche la forza di poter continuare tutte le società hanno difficoltà si è palesato in tante altre società, Sappiamo tante società che sono sull'orlo del fallimento, chi è fallito, chi sta per fallire, quindi noi abbiamo avuto tra parentesi la fortuna di non subire questo a livello economico. Abbiamo comunque intrapreso un percorso, l'abbiamo portato avanti e quindi si dispiace aver potuto cioè avevamo magari nel nostro immaginario c'era una stagione differente con meno asperità con meno difficoltà, però alla fine abbiamo sempre cercato di onorare Il cammino di questa squadra nei colori e la città.

      D.: In merito al futura invece del Cosenza ora riapriamo questo capitolo magari proviamo ad approfonderlo un po' ha parlato con Guarascio o comunque Guarascio è intenzionato a riportare il Cosenza in serie B a fare quello step in più di cui ha parlato qualche giorno fa Buscè .

      Però io posso parlare anche in questo caso della parte sportiva. quest'anno lascio im eredità diversi contratti pluriennali ancora quindi una base da cui ripartire. Credo che sia una base importante per per la categoria. Poi credo che al momento giusto e con le scelte che che andrà a fare il presidente si potrà capire che tipo di percorso si voglia fare anche la prossima stagione, come come ti dicevo, non ho avuto ancora l'opportunità di parlare col presidente. Anche perché io sono stato un paio di giorni fuori ho staccato un attimo la spina, quindi attenderò una sua chiamata e appena possibile, credo che di dovere comunicherà quali saranno i piani futuri e l'immediato futuro.

      D.: A proposito di quanto ha appena detto, ha parlato già di rinnovo e se c'è in programma qualcosa di nuovo rispetto anche alla società.

      Tispetto alla scoietà io non so perché non mi occupo di quello. Io mi occupo prettamente e meramente della parte sportiva, quindi come ho già detto, non ho avuto ancora nessun incontro col presidente Guarascio e credo che a breve potrà essercene uno, ma giusto per chiarire le posizioni per capire in che direzione si vuole andare. Io sono qua aspetto sono nessuna impellenza, anche perché la stagione praticamente è terminata da pochissimo e credo che non sono io a dover dettare i tempi, ma ci sono le persone proposte a doverlo fare.

      I ringrziamneti del DS Roma:

      Sì, volevo fare un ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto parte di questo percorso, di questa stagione che sono tanti quelli che vedete in campo, quindi tutti i calciatori uno per uno che prima di essere grandi calciatori sono uomini che hanno dimostrato il loro valore in campo ringraziare il mister, il mio compagno di viaggio che è stato carismatico una persona con tanta voglia con tanto da dare, il suo staff, quindi mister Nuti, Mister Zini, mister Fischetti, il prof. Gimignani, il prof. Ruffolo, tutta la parte medica sanitaria ti ringrazio perché questi fanno sono quelli che meno si vedono, ma fanno parte integrante di quello che è una stagione, quindi tutto lo staff sanitario, quindi il dottor Avventuriero, il dottor Costabile, Ercole Donato, Simone Arnone, Italo Marsico, i magazzinieri, Alessandro, Paliku, Daniel e anche Umberto Vommaro che ci ha portato durante tutto il percorso, la segreteria, quindi Xausa, Intuire il buon Teodoro Gioia che è stato più volte chiamato in causa con diversi rompimenti di scatole, Falsetti che c'è stato vicino i nostri addetti stampa, quindi ringrazio te )Maria teresa Improta ndr) e chi ti ha proceduto quindi Giovannni ed ultimo ma non ultimo Checco Perna che è stato il mio fido scudiero durante la stagione che a volte è stato il cuscinetto con me e con la squadra. Voglio ringraziare chi mi ha dato l'opportunità di essere qua, perché ci si dimentica che poi ti dà l'opportunità di stare qua va ringraziato. Grazie alla mia famiglia che ha avuto rompimenti di scatole continui con con il mio umore con le mie paturnie. E i miei amici naturalmente ringrazio tutti coloro che mi hanno dato un gesto d'affetto l'opportunità di poter operare e farlo in maniera adeguata. Ripeto, per me è stato un onore poter rappresentare questa società questi colori e per me il ragazzo di provincia essere qua anche oggi, io non sono molto abituato a parlare non l'ho fatto durante l'anno e quindi per me oggi ha avuto un valore anche più più gravoso essere qua, però sono qua e ringrazio tutti quanti voi.

      Ficcanaso dell'attesa

      Cosenza, parla il DS Domenico Roma (VIDEO)

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