NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Buscè: Orgoglioso di quello che ho fatto qui a Cosenza, Casarano tra le favorite

       

       

      Buscè: Orgoglioso di quello che ho fatto qui a Cosenza, Casarano tra le favorite

      08 mag 26 “Sono stracontento di quello che ho fatto qui a Cosenza” è una delle frasi pronunciate durante una conferenza fiume del tecnico del Cosenza Calcio, Antonio Buscè, durata poco più di mezzora a chiusura della stagione. Di seguito pubblichiamo alcuni dei passaggi più importanti. In fondo alla pagina trovate il link al video integrale.

      "Tranquillamente, non c'ho da vergognarmi di niente. Di niente, sono orgoglioso di quello che ho fatto assieme al mio staff e ai giocatori e a tutte le persone che mi hanno dato una mano, dai magazzinieri al team manager Perna, dallo staff sanitario con tutti i problemi che ci sono stati. Non dimentichiamo igli infortuni gravi, la rottura del ginocchio di Kourfalidis, di Mazzocchi, una spalla, Cimino, questi sono i problemi dove in una rosa ti vengono a mancare 4-5 pezzi. E poi ecco, secondo me arriva anche la fine di un ciclo di un giocatore in una squadra. Succede anche quello. Succede anche quello, un giocatore non vuole più stare in un certo contesto perché magari ha situazioni più importanti il calcio ti dice di che può succedere. Ecco questo è stato un po' l'annata che ho vissuto al Cosenza e ripeto un risultato brutto inaspettato che ha fatto male a tutti non va a cancellare 10 mesi di lavoro. Non va a cancellare i 10 mesi di lavoro che abbiamo fatto tutti assieme per arrivare a giocarci in play-off importante in una partita secca al secondo turno.

      Sul calciomercato di gennaio

      Pochissimi allenatori al mondo, forse top possono decidere il mercato e andare a battere a ribaltare le scrivanie davanti ai presidenti. Pochissima allenatura, forse si puntano sulle dita di una. Perché questo è un giochino dove a fine anno io dico sempre che non riesce a mantenere una categoria e l'abbiamo visto quest'anno nel nostro girone. Poi ci vogliono i soldi per mantenere le squadre, perché tante società e anche in B quest'anno ci sono squadre e società con capi alla g non ce la fanno più. Io vengo da una società che deve fare questo tutti gli anni, perché se sbagliano hanno due difficoltà. Ho fatto 22 anni, una società che è lavorava brumente per quella roba lì e nessun allenatore, nessuno che è venuto a Empoli e parlo di una società che ormai tre anni che non ci sono più si è permesso mai di dire al presidente Corsi qualsiasi allenatore. Da Sarri, a Giampaolo, da Andreazzoli, presidente devi comprarmi questo presidente devi comprarmi quello, presidente devi comprarmi quello. Nessuno mai si è permesso di dire una roba del genere. Ti rimballo situazioni dove il calcio è questo, soprattutto il calcio di oggi, perché qua ogni giorno c'è una società che salta per aria. Perché per mantenere una squadra di calcio ci vogliono a fine anno il conto corrente in verde non il rosso, perché se no fallisci. Se no vai KO Questa è la verità che forse nessuno vuole sentire, ma il calcio di ore è questo. Il calcio di ora è questo figuriamoci in queste categorie. La Lega Pro che è un disastro, ma non lo dice mister Buscher, lo dicono i direttori migliori che ci sono in giro lo dicono i presidenti che possono ancora fare questo . Lo dicono e i procuratori, gli stessi giocatori. Sapete qual è la paura dei giocatori la parola più grande? Che si riscuote i primi 4-5 mesi, poi dopo gennaio Buonanotte con famiglia a casa con figlioli. E se a fine anno la società non riesce a fare almeno a quadrare i conti diventa un problema serio diventa un problema serio quindi per quanto io possa andare dal presidente e l'ho fatto e questo l'ho detto già Divergenze diverse, ok dal punto di vista di andare a pianificare una stagione, ma io non sono mica Murigno, sono mica Antonio Conte che vada da un presidente e può farlo perché ha i numeri dalla parte gente che ha vinto di tutto di più non sono mica Ancelotti. Io vengo qua a fare il mio lavoro con professionalità. Quando mi dicevano mister ti devi dimettere ah sì e a fare che a girare le spalle a un gruppo squadra a questi ragazzi è come se girassi le spalle ai miei figli a casa che è la prima difficoltà mi giro, esco dalla porta arrangiati. Questa roba qua sapete che li fa più uomini di merda. E non sono di quella categoria. Io rimango qua do forza ai ragazzi rispetto il Cosenzio vuol dire rispetto i colori quella maglia lì l'ho rispettata dal primo giorno che sono arrivata a Lorique. Tante persone volevano che io a un certo punto mi dimettessi a fare che cosa? Quindi, a denigrare il lavoro di un professionista assieme a Francesco Nuti, il mio vision, assieme a Azziniini, Daniele Gimignani, il prof. Gente che stanno con me responsabilità con famiglia a casa, si viene via, ci si dimentica da un momento all'altro. Perché per la volontà di alcune persone. E sti ragazzi dove te li fai i catechizzi tutti i giorni la mentalità, l'unione, il rispetto Poi aprire la porta ragazzi ci sono tanti problemi che basta mi sono rotto le scatole vado via. Come faccio a guardare a faccia i miei figli? Io c'ho figli a casa è grandi 28 anni dove io ho sempre insegnato il rispetto e sapere stare al mondo e non abbassare mai la testa avessi fatto una roba del genere non avrei manco più il coraggio di dire qualcosa ai miei figli fai questo fai quello perché la risposta sai qual è pensa a te papà che è la prima difficoltà Ti si è alzato, hai girato le spalle una squadra di calcio dove tu ci hai vissuto 22 anni lo spogliato. Immagina un allenatore che fa questo a te quando giocavi a calcio, che ti diceva tutti i giorni stiamo lì sul pezzo, isoliamoci, facciamo le cose che dobbiamo fare e facciamo i professionisti in maniera professionale. Ecco perché io ho tirato avanti senza ascoltare nessuno. Ci sono stati momenti difficili, Giuliano Foggia. Atalanta in casa, Picerno, momenti difficilissimi. Cosa hanno fatto sti ragazzi? Tutti assieme ci siamo rialzati, preso le bastonate e le critiche a volte anche inutili, perché anche nei momenti dove sta squadra viaggiava a ritmi importanti . C'era sempre qualcuno che non era contento. Che parlava a vanvera. E secondo qualcuno giustamente ma non funziona così, non funziona così. Io sono stracontento di quello che ho fatto a Cosenza. E vado a testa alta.

      Casarano tra le favorite

      Ora devono subentrare squadre importanti. Catania, il Brescia ho visto alcuni spezzoni Sinceramente, guardo molto bene il casarano, perché il casarano oltre quello che ha fatto con noi il casarano è stata la squadra che ha finito questo campionato con una crescita importante Forse può avere l'età che nel corso delle partite può un attimino andare in difficoltà fisica, ma il Casarano ha giocatore importante, giocatori di categoria di categoria È uno di questi si chiama che dico che ha vinto quattro campionati di Lega Pro per non dire tutti gli altri giocatori dove la categoria la conoscono molto molto bene Leonetti, Grandolfo, lo stesso Ferrara, Miele Cilento del Trapani, mercatante tutta gente che la categoria la conosce come le proprie tasche. Io conosco i giocatori. Quindi ecco darei un'occhiata anche al Casarano perché può arrivare molto lontano e poi ripeto, bisogna capire come entra in gioco il Brescia Catania che può rispetto alle altre ha avuto modo magari di aspettare di di ricompattare la serenità stessa La serenità stessa che è costruita per fare un campionato importante, quindi con i giocatori importanti, quindi. Sono questo queste 3-4 squadre dove secondo me hanno qualcosa in più".

      Ficcanaso dell'attesa

      Cosenza, conferenza Mister Buscè (VIDEO)

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Calcio"

     

     
Pubblicità
Calendario Serie C 2025/2026


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Calendario Serie C 2025/2026

Copyright © 20003-2024 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito