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Co..senza stadio, la società ricorre al TAR, in subordine i danni sulla convenzione![]()
Co..senza stadio, la società ricorre al TAR, in subordine i danni sulla convenzione 06 lug 26 Il Cosenza Calcio ha presentato formale ricorso al TAR contro il Comune di Cosenza e la società CETA Spa, che ha vinto la gara dei lavori, per chiedere l'annullamento del provvedimento di chiusura della struttura sportiva con sospensione cautelare immediata. Secondo il ricorso dei legali della società, gli avvocati Girogio Mattarella e Francesco Caputo, la decisione dell'amministrazione comunale, motivata con l'incompatibilità fra i lavori di riqualificazione dello stadio e lo svolgimento di un'attività sportiva, sarebbe illegittima sotto molti punti. Nel ricorso il club rosobblù sostiene che il Comune abbia cambiato posizione rispetto a quanto previsto nella gara d'appalto nella quale era stata espressamente valorizzato il mantenimento dell'attività sportiva durante il cantiere, tanto da assegnare punteggi premianti alle imprese che garantivano soluzione tecniche in grado di ridurre le interferenze con le partite agli allenamenti. Inoltre la società contesta che il provvedimento sia stato adottato sulla base di un progetto esecutivo che secondo il ricorso non risulterebbe ancora verificato né validato e che quindi non potrebbe costituire il presupposto per bloccare l'utilizzo dello stadio. Un altro punto riguarda la competenza dell'atto. Infatti il club sostiene che una decisione di questo tipo non possa essere assunta da un dirigente comunale, ma avrebbe richiesto una deliberazione del consiglio comunale. La sospensione prevista fino al termine dei lavori fissata al 31 dicembre 27 impedirebbe al Cosenza Calcio di utilizzare il San Vito Marulla quasi per due stagioni sportive, svuotando di contenuto la convenzione ancora in vigore. La società ritiene inoltre che il Comune non abbia valutato soluzioni alternative meno penalizzanti e abbia violato i principi di proporzionalità e buon andamento dell'azione amministrativa ignorando anche il valore sociale dell'attività sportiva e danno economico di immagine che deriverebbe dall'obbligo di disputare le gare casalinghe in un'altra città. Per queste ragioni, il Cosenza Calcio chiede al TAR di di sospendere in via cautelare l'efficacia dei provvedimenti impugnati e successivamente di annullarli. In subordine, qualora la sospensione della convenzione fosse ritenuta legittima, il club chiede la condanna del Comune al pagamento dell'indenizzo previsto dalla legge per la revoca ingiustificata di atti amministrativi riservandosi inoltre di chiedere in un successivo giudizio il risarcimento dei danni subiti. Ficcanaso bollen...the (VIDEO)
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