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Questione stadio, in attesa del TAR il Comune colleziona altre due magre figure![]()
Questione stadio, in attesa del TAR il Comune colleziona altre due magre figure 30 lug 26 Nei due appuntamenti di oggi, che avrebbero potuto far capire qualcosa di più sull'uso futuro dello Stadio Marulla, il Comune di Cosenza ci mette del suo a collezionare l'ennesima figuraccia che fa rima con incapacità gestionale. Ma veniamo per gradi a quanto accaduto nella giornata in cui il TAR avrebbe dovuto pubblicare l'esito dell'animato dibattito avvenuto ieri a proposito del ricorso avverso la chiusra dell'unico stadio omologato per gare ufficiali di calcio della città. Infatti nella giornata di oggi, a dire il vero la Prefettura l'aveva programmata come di consueto per mercoledì, c'è stata la "Commissione di Vigilanza Pubblici Spettacoli" per fare il punto, anche, sulle partite di calcio, a cui hanno partecipato, invitati, oltre alle autorità del territorio il Comune di Cosenza e il Cosenza Calcio. Commissione che più che discutere dei problemi ha visto uno show del dirigente dei lavori pubblici del Comune di Cosenza che, ancora una volta, è arrivato senza carte in mano ma con una dialettica della miglior "supercazzola" di Ugo Tognazzi in Amici Miei. Proprio lui che è responsabile di tutti i procedimenti ed ha firmato tutti gli atti che riguardano la gara di assegnazione dei lavori e la sospensione dell'utilizzo dello stadio Marulla. Ma non è tutto perchè, guarda caso, proprio oggi si è riunita la Commissione Bilancio del Comune di Cosenza, a distanza di quasi un mese dal ricorso presentato e discusso ieri, e con il pepe sulla coda si comincia a preoccupare dei crediti vantati dal Cosenza Calcio che potrebbero appesantire ancora di più le casse comunali. Dati da mesi resi pubblici. Una sorta di riunione che ai più sembra essere una pezza a colore giusto a prendere tempo e giustificare l'operato, anzi il non operato, di chi deve amministrare questa città. Senza dimenticare che, su tutto questo, incombe anche il giudizio della Corte dei Conti. Così verso le 18:30 il Comune invia una nota della Commisisone Bilancio alla stampa in cui si chiede conto ai dirigenti, ancora oggi 30 luglio 2026 non si è controllato nulla, dei crediti vantati dal Cosenza Calcio. Un modo di amministrare la città che è tutto un programma. Anzi è, purtroppo, l'ennesima doppia magra figura dell'Ente che rappresenta i cittadini gestendo in questo modo la cosa pubblica. Per dovere di cronaca di seguito pubblichaimo la nota integrale della Commisisone: "Fare luce sui rapporti economici tra il Comune di Cosenza e il Cosenza Calcio, verificare con precisione la reale consistenza dei crediti rivendicati dalla società sportiva e accertare se possano derivarne conseguenze per le casse comunali. È questo l'obiettivo dell'iniziativa promossa dai consiglieri comunali Alessandro Rendace, Ivan Commodaro, Francesco Caruso, Giuseppe D'Ippolito, Francesco Graziadio, Antonio Golluscio, Bianca Rende e Alessandra Bresciani, che, al termine della seduta odierna della Commissione Bilancio e Patrimonio, presieduta dal consigliere Gianfranco Tinto, hanno formalmente richiesto la convocazione dei dirigenti comunali competenti. La richiesta riguarda il Dirigente del Settore Patrimonio, il Dirigente dell'Avvocatura comunale e il Dirigente del Bilancio, chiamati a riferire in Commissione su una vicenda che presenta rilevanti profili amministrativi, contabili e patrimoniali. L'iniziativa, su impulso del Consigliere Caruso in una riunione della Commissione Bilancio, nasce dall'analisi del bilancio 2025 del Cosenza Calcio, nel quale la società iscrive un credito nei confronti del Comune pari a 2.171.236, incrementati nel solo anno 2025 di euro € 1.337.963, e che sempre secondo le informazioni rinvenibili dal bilancio (nota integrativa e relazione società di revisione) sarebbero riferibili ad interventi di manutenzione straordinaria dello stadio 'San Vito – Gigi Marulla'. Tuttavia, dagli atti già disponibili, emerge che il Comune ha riconosciuto come legittimamente eseguiti soltanto lavori per 241.527,06 euro, perché previamente autorizzati, e compensati con i canoni dovuti dal Cosenza Calcio in base alla concessione dello stadio. A questa cifra si aggiunge un credito residuo di circa 9.000 euro riconosciuto dall’Ente. La restante parte della richiesta è stata disconosciuta dalla Dirigente al Patrimonio, poiché si tratta di opere mai autorizzate. Inoltre, il Cosenza Calcio ha richiesto con decreto ingiuntivo, sempre per lavori straordinari eseguiti sul 'San Vito – Gigi Marulla' negli anni dal 2020 al 2023, la somma di poco più di un milione e mezzo di euro nei confronti dell’Ente, importo che il Tribunale di Cosenza ha riconosciuto soltanto per circa 180 mila euro, rilevando che, anche in questo caso, mancasse la prova della preventiva autorizzazione per tutta la restante parte. In sostanza, ciò che appare secondo i Consiglieri, è che le somme inserite in bilancio risultino, in buona parte, già disconosciute dall’Ente e, per altra parte, già ridimensionate in sede giudiziaria. Infine, sempre i lavori di natura straordinaria sono stati posti dal Cosenza Calcio alla base della richiesta di indennizzo nei confronti del Comune nella vicenda giudiziaria che pende davanti al Tar per la sospensione della concessione dello stadio. Proprio per questo i consiglieri chiedono che venga ricostruita con assoluta precisione l'intera vicenda. In particolare, la Commissione intende acquisire:
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