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      Buscè: La forza di questa squadra è il "noi", il gruppo, che fa la differenza

       

       

      Buscè: La forza di questa squadra è il "noi", il gruppo, che fa la differenza

      15 feb 26 Queste le parole del tecnico del Cosenza a fine gara dopo aver archiviato con un secco tre a zero la difficile gara col Cerignola, secondo clean sheet consecutivo.

      Gatto (NC): risultato secco secondo clean sheet di fila. C'è qualcosa che comincia a girare per bene:

      "Stanno un po' capendo, ecco non lo vorrei dire prima, che è fondamentale nei momenti di difficoltà cercare di non prendere gol. L'ho sempre detto, questa squadra anche un'occasione limpida a partita se la crea. E quindi ti dà la forza se riesce, nei momenti di difficoltà a venirne fuori e questa squadra, ultimamente, nella difficoltà dopo la la brutta esperienza, dico sempre, uso questo termine, a Giugliano hanno tirato un po' fuori qualcosa in più questi ragazzi, che si chiama orgoglio, che si chiama dignità che si chiama umiltà e a volte quelle brutte sconfitte servono, proprio per tirare fuori quel qualcosa in più, dove nei momenti di difficoltà trovano sempre la strada, come è successo con Siracusa e come è successo oggi con il Cerignola che tra l'altro, assieme a Benevento è una delle squadre che sta facendo meglio in questo periodo. Nelle ultime sette gare ha subito due gol, quindi vi lascio immaginare che battere il Cerignola, oggi diventa quasi un'impresa, perché uno a zero con la Salernitana, zero a zero a Catania, in una settimana fa capire che oggi è era una partita molto molto difficile e delicata. Un risultato così oggi è segno anche di costanza di resilienza, no? Che questi ragazzi non la devono perdere, non devono perdere questa roba qua Che gli fa la differenza".

      Perri (Gds): una vittoria in importante un risultato largo, anche se poi alla fine, forse anche un po' bugiardo il punteggio. In una gara come spesso diciamo ci sono diverse partite , appunto nell'arco dei 90 minuti sull'uno a zero il Cosenza ha avuto un'ottima opportunità in contropiede con Florenzi che poi non ha ceduto il pallone dall'altro lato c'erano Garritano e Ciotti liberi, ecco in quel caso bisognava fare meglio.

      "Secondo me è un problema che ci portiamo dietro all'inizio dell'anno. Tante ripartenze, dove quando aspettiamo un po' più bassi gli avversari, dove la nostra forza è una di quelle nelle ripartenze perché avevano giocatori di gamba. Su quelle situazioni dove devi sbagliare meno possibile. Non è che chiudi la partita, però, ecco ci mancherebbe altro. Ha deciso di calciare. Non l'ha visto la posizione migliore di questi due compagni, ma è un qualcosa che ci portiamo dietro un po' dall'inizio dell'anno, quindi ne ho viste tante di queste ripartenze a favore dove sfruttare meglio si poteva fare, ma non non l'abbiamo fatto. Fa parte comunque, come hai detto te, della partite nelle partite. Ci sono tante situazioni dove cose impensabili che ti riescono, vedi il gol sul cross di Caporale, la mette dentro Moretti. Andrea è arrivato come un animale. Ha spaccato la rete di testa. Quella roba lì e quella roba che se ce l'abbiamo dentro, ci fa fare la differenza. E quindi, nei momenti in cui si fa l'errore, bisogna alzare la testa. L'errore è quello che ti abbassa la testa e si pensa all'errore che si è fatto. E tanto non ti riporta dietro nulla nessuno. Bisogna migliorare in quello che nella partita c'è tanti errori, da parte nostra gli avversari, anche il due a zero annullato, i ragazzi, ho visto in quei cinque minuti, quasi in tilt, no a fine primo tempo infatti ho detto, ma non è mica una cosa nuova quest'anno no, che purtroppo abbiamo subito anche qualche torto, quindi ho detto siamo abituati, alziamo la testa e ricominciamo. La partita ora la devono fare loro e si incanalata giusta. La partita che bisogna fare è quella: Avere più coraggio a andare in avanti. Tornando a prima, l'errore ci sta bisogna solo reagire subito quando si sbaglia".

      Gatto (NC): Tra le altre cose finalmente ho visto Cosenza reattivo sulle seconde palle che non si vedeva da tempo. Ma soprattutto ho visto Cosenza cinico, perché ho chiesto al tecnico del Cerignola nel primo tempo Cosenza, nel secondo tempo Cerignola. Ha detto no noi abbiamo fatto tutta la partita. A me sembra che il Cosenza nel primo tempo, al di là di due gol annullati abbia praticamente avuto in mano il bandolo della matassa. Soprattutto con, mi lasci fare i complimenti a Cannavò che da terzino ha spaccato la partita.

      "Sì, allora credo che il primo tempo la parata che ha fatto Pompei e che poi Cannavò la ha deviata fuori è stata l'unica occasione lampante del Cerignola. Poi la partita l'abbiamo fatta noi con situazioni dove il Cerignola quando recuperava, questa palla su Gambale, questo D'Orazio che gli girava dietro, le mezzale che si buttavano, ma l'avevamo preparata in questo modo. Con il rischio dove con la difesa a quattro con i quinti larghi loro sui cambi giochi, sui cambi giochi praticamente la mezzala si infilava fra il quarto nostro e il centrale se non l'assorbi li diventa un problema. Abbiamo fatto in qualche circostanza fatica per una lettura dove comunque, ripeto, affrontato una squadra che ha qualità ha una classifica importante è in un momento d'oro non erano gli ultimi arrivati, quindi sapevamo queste difficoltà che ci potevano essere e alla fine ecco io credo che il risultato è stato giusto e quindi bravi a questi ragazzi, bravo Cannavò. Questo ragazzo si sta mettendo quasi una croce addosso, dove non è un terzino nato, ma lo sta facendo ad alti livelli, perché a volte gli manca il temporeggiare da terzino nato, dove sai difendere, quella fase di non possesso andare a temporeggiare, andare ad accorciare sull'avversario. Però ci sta lo sappiamo metto in preventivo questo che ogni tanto arriva un po' in ritardo perché, ripeto, non l'ha mai fatto e si sta mettendo in discussione in questo ruolo dove poi soprattutto negli ultimi minuti che non ce la faceva più ha recuperato due tre palloni d'anticipo ha fatto delle robe straordinarie ecco perché la scelta di Ciotti sopra e Cannovò basso, perché Ciotti è un pò più scaltro sgamato in certe situazioni. Cannavò in quel ruolo lì fa un po' più fatica anche perché non è che lo digerisce tanto giocare alto a destra, anche se abbiamo visto giocare alto a destra. Si ritorna a questa duttilità a questa disponibilità di questi ragazzi, dove vedi anche dalla panchina dentro uno, fuori l'altro, con grande umiltà si accetta anche se magari ci può rimanere male no. Un giocatore vorrebbe sempre giocare 100 minuti titolare, però fa parte di gestire un gruppo, di dare importanza a tutti che alla fine è sempre un vantaggio, quindi credo che non solo Cannavò ma oggi ho visto proprio una squadra dove ha dato una continuità alla prestazione del Siracusa che ho detto in pre gara in conferenza che secondo me a parte il primo tempo davvero bruttino il secondo tempo anche col Siracusa questa squadra ha giocato spesso e volentieri nella metà campo del Siracusa, quindi ha dato una continuità. Oggi hai trovato anche i gol, quindi bene, la strada è questa è inutile che diciamo sempre le solite cose bisogna non perdere questa cattiveria di non voler subire gol, questo per noi è fondamentale, e trovare la strada giusta nelle difficoltà in queste due partite ragazzi hanno fatto bene".

      Perri (Gds): Oggi una difesa inedita volevo capire quando ha fatto la scelta di giocare contemporaneamente con Pintus e Moretti, è soddisfatto della prova dei due:

      L'ho fatta stamattina. Ero lì in albergo. Perché no. Dti ragazzi hanno voglia di giocare. Magari anche la spensieratezza che i giovani ce l'hanno e fa bene ogni tanto. E quindi ecco ho deciso stamattina prima di pranzo con lo staff, e lasciare caporale anche terzino, perché comunque ha un ottimo piede l'ha fatto in B un anno intero perché no è un'altra soluzione. Coraggio, coraggio e anche prendersi le responsabilità, che un allenatore deve prendersene, poi come ho sempre detto tutto va bene se si vince se si va male si sbaglia la formazione le scelte bla bla bla bla bla bla. Va bene così, non è un problema quando faccio le cose le faccio sempre con la riflessione di chi vuole fare bene della squadra. E quindi ho fatto questa scelta anche azzardata due giovani, due nuovi arrivati, senza tanti problemi, metto dentro una coppia centrale inedita, forza fisica e dinamicità sull'uomo. E poi Pintus un giovane interessante è sempre stato con Cagliari in prima squadra. E quando le prime squadre in Serie A fanno delle scelte sui giovani, non è a caso ha fatto 10, 11 panchine consecutive, quindi quando ti alleni con giocatori di alto livello devi crescere per forza, era la prima partita tra i professionisti, poi titolare. Non era facile contro il Cerignola di oggi. Ripeto, poi quando uno vede la squadra è lì sul pezzo che lavora, un giovane che magari lo metti dentro, ti dà una scelta in più, un'arma in più, un qualcosa in più che non si sa mai cosa poi succederà nelle prossime settimane, perché poi ci saranno ci sarà ancora un altro turno infrasettimanale. I campi ancora pesanti. Domenica andiamo a Bergamo, ho visto che la settimana prossima farà un'altra settimana di pioggia importante, giochiamo in un campo in erba lì a Bergamo, quindi bisogna avere sempre qualcosa in più che se un giocatore fa fatica e comunque ho a disposizione altri ragazzi che ti possono dare delle certezze".

      Gatto (NC): Pintus è uscito tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato molto la prestazione come l'ho apprezzata molto anch'io perché debuttare così a mio avviso, ma anche Moretti col gol è da applausi, solo perché hanno portato a casa un clean sheet, tutto il blocco difensivo. Quello che c'è da da fare un plauso è la crescita, anche il ritorno possiamo dire, di Beretta che finalmente si muove fra le linee davanti, si muove bene e non solo, anche Langella visto oggi un po' più ispirato del solito.

      "Sì, in effetti qualche giocatore sta sta prendendo un po' la forma ideale, no è uno di questi è Jack Beretta, è che ci dà la grossa mano per il lavoro che sta facendo e quindi ecco, non è stato solo un caso col Siracusa, ma l'ha fatto anche anche oggi e ci ha dato una grossa mano e ci serve quello, perché se no siamo costretti ogni volta a mettere palla su e ci ci rimbalza di nuovo nella zona due e la zona uno dove poi i centrocampisti sono sempre sotto pressione la difesa non riesce mai a salire. Un attaccante che ci fa quel lavoro e fa comodo a tutte le squadre E quindi abbiamo questa questa nuova risorsa, di un Beretta che se sta così ci dà la grossa mano. Langella ha fatto la prestazione importantissima. Forse sotto l'aspetto di interdizione una delle migliori di quest'anno contro questi avversari, un campo pesante. Sapendo anche che magari c'era Palmieri un po' stanco, ma Palmieri è uno che è educato con i piedi, dove magari ti dà qualche tempo di gioco rallenta un po' perché non si può andare sempre a 3000 all'ora in avanti, anche se questa è una squadra che giocargli sempre in avanti nella sua metà campo mettergli la palla lì va un po' in difficoltà il Cerignola se la lasci giocare ha giocatori molto bravi D'Orazio, Gambale che gli fa la sponda, gli va sempre sotto le mezze che si inseriscono e quindi ecco più stai lontano dalla tua porta e più riesci a fare qualcosa di importante. Però ecco, non lo puoi fare per 100 minuti e poi con i cambi, vedi, metti Contiliano, un ragazzino 2004, giovane sempre lì sul pezzo. Togli comunque qualche giocatore, ma hai qualche soluzione in più, anche se magari non eccelle in certe situazioni, abbiamo giocatori che ci danno una grossa mano funzionale a quello che dobbiamo fare e per noi è molto importante per un allenatore è molto importante. Quindi dove tu dici di stare là si mette. Sono ragazzi che stanno crescendo e ci stanno dando una grossa mano. Io ho visto anche abbastanza bene Racine Ba nonostante ha sbagliato qualcosina, ma questo è un ragazzo che giocava tutto diverso rispetto a come impostiamo noi uomo-uomo, a tutto campo, magari anche una diagonale fa fatica a leggerla, perché, perché quando si è abituato a fare questo diventa un problema a fare altro calcolando che questi ragazzi sono arrivati ora. Quindi c'è poco tempo, però ecco rispetto a qualche partita fa, Ba l'ho visto molto meglio, anche se deve migliorare in tante cose".

      Perri (Gsd): Volevo fare la domanda a proposito di Ba il cambio all'intervallo è stata una scelta tecnica o ha avuto anche un problema fisico

      "È stata una scelta tecnica perché mi serviva un giocatore che ragionasse di più sotto l'aspetto tattico. Perché loro erano molto bravi a inserirsi con le mezzali e abbiamo sofferto lì, dove su sti lanci davanti, soprattutto con questi cambi, gioco sui quinti. Dove magari Caporale usciva sul quinto e Florenzi non rientrava soprattutto a sinistra Caporale magari rimaneva a metà strada questa mezza che si inseriva Gambale che fissava il centrale di parte e queste mezze che arrivavano nella zona di Ba e l'ho visto molto in difficoltà, ripeto sotto certi aspetti ha fatto meglio, però bisogna migliorare in questo mi serviva un giocatore più tattico che riuscisse a tamponare questo, questa è stata la scelta tecnica, ma non per bocciatura, perché comunque la partita una zero è sempre in bilico e una squadra che comunque ti può mettere sempre in difficoltà, ed ho preferito avere più equilibrio anziché magari più aggressioni in avanti, perché vado tre volte a prendere palle in davanti anche commettendo fallo, però questa gamba che arriva con l'abitudine che lui ha nel giocare in questo modo poi piano piano credo che si metterà a posto anche lui".

      Gatto (NC): Ultima domanda Garritano gli ha fatto bene il riposo, anche perché con l'azione del gol diciamo l'invenzione sicuramente del compagno che l'ha visto, però lui si è fatto trovare nel momento giusto, proprio di uno schema studiato?

      "Sai quando hai giocatori che comunque hanno una certa esperienza che non hanno più questa, diciamo, questa gioventù, no a livello di carta d'identità, però hanno esperienza, i tempi di inserimento, due giocatori che hanno quella qualità. Emmausso nonostante il gol oggi è ripartito dalla panchina con grande umiltà, quindi alla fine hanno chiuso, hanno spaccato la partita i due che sono entrati dalla dalla panchina col supporto del lavoro che si è fatto prima, quando dico l'atteggiamento di chi gioca anche 15 minuti, 20 minuti mezz'ora o un tempo e deve essere quello di cercare di essere, passatemi il termine, incazzati perché non si gioca, bisogna essere incazzati, però bisogna dare la mano sempre alla squadra e quindi questo è un altro punto di forza che ci sta accompagnando in queste ultime due partite, dove non c'è io, io, io, io, ma c'è "noi", che per me fa la differenza. Il "noi" la squadra, il gruppo è quello che poi alla fine ci fa fare la differenza anche il singolo si esalta e quindi oggi vediamo i due giocatori di inserimento come come Garritano questa grande lettura su questa grande giocata di Emmausso. È bello anche vedere due giocatori che hanno quelle qualità che fanno queste giocate".

      Ficcanaso

      Cosenza - Cerignola 3-0, Mister Buscè (VIDEO)

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