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      Consegnato a Gennaro Tutino il sigillo della città di Cosenza

       

       

      Consegnato a Gennaro Tutino il sigillo della città di Cosenza

      24 mag 24 Uno dei più alti riconoscimenti, che di solito viene attribuito a personalità di spicco, distintesi in campo civile, militare, sociale, sportivo, scientifico e culturale, è stato consegnato a Gennaro Tutino questa mattina a Palazzo dei Bruzi dal Sindaco Franz Caruso. Accompagnato dal presidente Guarascio il centravanti del Cosenza. che in questa stagione si è distinto per essere passato alla storia come miglior realizzatore con la maglia del Cosenza Calcio di tutti i tempi è stato accolto da una marea di gente. Dentro il salone di rappresentanza e fuori dal Palazzo, infatti, erano in tantissimi a aspettarlo e salutarlo con cori, badiere e striscioni.

      Tutino col Sindaco Caruso

      Il Sigillo di Cosenza a Tutino (VIDEO)

      Questa la motivazione che ha indotto il Sindaco Franz Caruso a conferirgli il sigillo della città risiede nel fatto che l'attaccante del Cosenza si è “distinto come esempio di eccellenza sportiva e di virtù civiche, per la sua dedizione al calcio e per il suo spirito di squadra che ha ispirato molti giovani atleti e ha portato orgoglio a tutti i cosentini. La sua tenacia – prosegue la motivazione - riflette la resilienza e la forza di carattere che Cosenza riconosce ai suoi cittadini più illustri, rendendolo degno di ricevere questo onore”.

      Tutino col Sindaco Caruso

      Tutino: Cosenza al 1° posto nelle scelte (VIDEO)

      L'attaccante ha dichiarato la sua passione alla città di Cosenza e al Cosenza e a proposito della sua permanenza in rossoblù ha spiegato che non dipende da lui ma dalle dinamiche del mercato. "Lo sapete benissimo come la penso, ha detto Tutino, se dipendesse solo da me non avrei alcun dubbio". “Siete stati la mia benzina e la mia forza”. E dalla platea si alza una voce: “ancora lo saremo!”. “Per me – aggiunge Tutino – è davvero un onore essere qui. La cosa di cui sono più contento è di aver portato tantissimi bambini allo stadio di Cosenza, una cosa che mi rende più orgoglioso perché loro sono il futuro”. E quando gli si chiede di sciogliere l'arcano sul suo futuro risponde: “sapete tutti come sono legato e innamorato della città. Ho espresso altre volte il mio pensiero. Cosenza è al primo posto nella mia testa e nella testa della mia famiglia. C'è, non dimentichiamo, da parlare con l'altra squadra (il Parma)”. E un tifoso dal fondo della sala affida il compito al Presidente Guarascio. Poi il bomber comincia a firmare gli autografi ed è una vera processione di affetto.

      Guarascio

      Il Presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio, nel ringraziare il Sindaco Franz Caruso per l'onorificenza che ha voluto conferire a Gennaro Tutino si è detto “strafelice” sottolineando come “la giornata di oggi sigilla il concetto dei valori dello sport e Tutino li ha tutti innati. Il fatto stesso che dopo averci accompagnati, nel 2018, in serie B, da protagonista, sia voluto tornare, vuol dire che non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per l'aspetto umano, ha un grande senso di appartenenza alla città. Noi stiamo lavorando per fare le cose per bene – ha detto Guarascio rivolgendosi ai tanti tifosi presenti nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi – e stiamo lavorando per farle insieme a Tutino”.

      Sindaco Caruso

      "Con l’attaccamento alla maglia, ai colori rossoblù e alla stessa città di Cosenza -ha poi aggiunto il sindaco Franza Caruso, è entrato nel cuore di tutti, grazie anche ai 20 goal realizzati nel campionato che la compagine rossoblù ha appena concluso". “Questa – ha detto il Sindaco Franz Caruso rivolgendosi a Gennaro Tutino– è una delle occasioni più importanti per la città, certamente per quella città sportiva che segue da sempre le sorti della nostra squadra del cuore, insieme alla nostra provincia che, al pari della città capoluogo, ti ama, come ti ama Cosenza”. Poi il Sindaco ha ringraziato il Presidente Guarascio, tutta la dirigenza e la squadra “che, insieme a te, ha raggiunto l'importante risultato della salvezza prima della fine del campionato”. Franz Caruso è andato anche oltre. “Noi speriamo di raggiungere un sogno e speriamo che questo sogno possa avverarsi insieme a te, Gennaro. Sono certo – ha aggiunto il Sindaco - che il Presidente saprà valutare tutte le occasioni e le opportunità che il mercato offre, mettendo in campo tutte le sue arti per fare in modo che si possa raggiungere questo obiettivo che tu hai già raggiunto, ma è importante che tu possa farlo insieme a noi e insieme a Cosenza tutta che da oggi, con questo riconoscimento, è la tua seconda città”. Rivolgendosi sempre a Gennaro Tutino, il primo cittadino nel ricordare ancora chi aveva già avuto il sigillo della città prima di lui ha rimarcato: “tu sei il quarto destinatario che riceve questo riconoscimento. Abbiamo iniziato con la Madonna del Pilerio, ora finiamo con te, traetene voi le conseguenze! - ha chiosato il Sindaco strappando più di un sorriso alla platea. Quindi ha spiegato le ragioni dell'attribuzione del sigillo. “Ho scelto direttamente e personalmente di conferirlo a Gennaro Tutino perché è la benemerenza che può attribuire il Sindaco autonomamente, con la condivisione di tutta l'Amministrazione. La cittadinanza onoraria, invece, la conferisce il Consiglio comunale, ma con una procedura diversa. Ho voluto darla proprio oggi, perché non si disperdessero quell'entusiasmo, la forza e la passione che Gennaro e il Cosenza calcio hanno sempre trasmesso e in modo particolare nell'ultima parte del campionato alla tifoseria e al nostro pubblico, che da oggi lo colloca nell'Olimpo dei grandi del calcio cosentino. Perché solo tu – ha aggiunto Franz Caruso - dopo tanti anni hai segnato tanti goal da superare quel primato che apparteneva a Marco Negri. Ma non lo hai fatto solo gonfiando la rete, ma trascinando la squadra e il pubblico in una cavalcata che ti ha posto nella condizione di diventare il condottiero dall'animo nobile che ha preso per mano tutta la squadra e con essa tutti quanti noi e i tifosi, in un finale di campionato per noi indimenticabile”. Prima di concludere il Sindaco ha assegnato a Tutino anche il ruolo di punto di riferimento dei giovani. “Oggi tu rappresenti non il campione, ma quei valori che lo sport deve trasmettere ai giovani per farli crescere meglio e per insegnar loro il rispetto delle regole”. Un pensiero ancora del Sindaco è per Gigi Marulla “che Tutino non supera, ma sicuramente eguaglia”. Infine un “appassionato appello” al Presidente Guarascio: “nessuna interferenza nelle scelte societarie, ma sarebbe il caso di ripartire nel nuovo campionato dal tandem che ha trascinato il Cosenza in questa cavalcata meravigliosa che vede in Gennaro Tutino e in William Viali le colonne portanti per poter ambire a raggiungere quell'agognato traguardo cui Cosenza aspira da tempo. Facciamo di tutto per trattenere qui Gennaro Tutino e, insieme a lui, partire nella nuova stagione, per realizzare il sogno che tutti noi abbiamo”.

      Immancabile il tributo dei tifosi che gli hanno cantato il classico "O mama mama mama, sai che c'è, mi batte il Corazon, ho visto a Tutino, ho visto a Tutino, uè mammà innamorato son".

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