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Cosenza in piazza manifesta compatta contro guerre e carovita![]()
Cosenza in piazza manifesta compatta contro guerre e carovita 30 ott 26 Oltre 3.000 persone tra studenti, docenti e lavoratori si sono ritrovati questa mattina in Piazza Loreto, a Cosenza, per aderire allo sciopero generale indetto dall'Usb in una manifetazione colorita e pacifica. In corteo hanno sfilato studenti, docenti delle scuole e universitari, agricoltori con i propri trattori, autotrasportatori, piccoli imprenditori, attivisti e sindacalisti. "Oggi siamo qua in piazza - ha detto una studentessa - perché in una regione povera come la nostra il costo della vita è diventato insostenibile. Il governo deve dare delle risposte chiare perché fino ad ora è riuscito a dimostrare solo inadeguatezza rispetto al disagio sociale che in tutta Italia si sta manifestando sempre più forte. Siamo tutti uniti nelle stesse lotte perché il tema del carovita e della guerra ci riguarda tutte e tutti: siamo qua studenti, agricoltori, autotrasportatori, universitari, famiglie, lavoratori, insomma tutti quanti insieme, perché crediamo che le lotte si debbano fare insieme, perché solo uniti si vince". La mobilitazione nazionale è nata per denunciare l'impennata dei prezzi, del carburante in particolare, causata anche dalle guerre che hanno provocato il blocco dei rifornimenti, con il carrello della spesa diventato oramai sempre più proibitivo, a fronte di salari e pensioni che il sindacato indica come bloccati da anni o non adeguati all'attuale costo della vita. Al centro della protesta il dissenso verso le politiche del governo Meloni, accusato dai manifestanti di favorire banche e compagnie petrolifere e di destinare decine di miliardi al riarmo e alla spesa bellica anziché ai servizi sociali, alla scuola e alla sanità. "Oggi siamo in piazza per lo sciopero generale dell'Usb - ha detto Stefano Catanzariti, rappresentante Usb - indetto a livello nazionale e a livello internazionale per ribadire che dobbiamo dire basta a questa economia di guerra. Vogliamo che il governo, l'Europa, guardino alle famiglie, guardino a quello che stiamo subendo giornalmente con il rincaro dei prezzi del carburante, del costo dell'energia, del costo del carrello e che si tolga alla guerra, alle spese militari, andando a investire sul lavoro, sui salari, sull'economia familiare, rimettendo al centro la dignità delle persone".
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