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Quattro impiegati Comunue Scalea indagati per peculato, sequestrati beni per 1.2 mln![]()
Quattro impiegati Comunue Scalea indagati per peculato, sequestrati beni per 1.2 mln 23 ott 26 Quattro impiegati del Comune di Scalea sono indagati per peculato e beni per un milione e duecento mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza in esecuzione del decreto preventivo di sequestro emesso dal GIP della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Domenico Firodalisi. La confisca ha riguardato le disponibilità liquide e finanziarie e beni mobili e immobili nei confronti di quattro dipendenti del Comune che sono indagati per peculato continuato in concorso tra loro. Le indagini, condotte dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Scalea mediante l’analisi della documentazione amministrativo-contabile e dei flussi finanziari dell’Ente relativi al periodo 2021 – 2024, hanno fatto emergere un sistema fraudolento di appropriazione di risorse pubbliche comunali, realizzato dal responsabile dell’Ufficio Finanziario in concorso con altri tre dipendenti dell’Ente. In particolare, sarebbero stati emessi mandati di pagamento fittizi, privi di effettiva giustificazione contabile, attraverso i quali ingenti somme di denaro sarebbero state sottratte alle casse comunali e successivamente accreditate su conti correnti personali riconducibili agli indagati, per un ammontare complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Nel corso delle attività sono stati sottoposti a sequestro, oltre a disponibilità finanziarie su conti correnti, anche denaro contante, monili e lingotti d’oro. L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Paola nel contrasto a ogni forma di illegalità, agli illeciti contro la pubblica amministrazione e nella tutela delle risorse pubbliche, la cui sottrazione compromette l’erogazione dei servizi alla collettività e mina il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari e, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.
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