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      Presidio TIR continua in Calabria, Puglia e Basilicata; senza risposte da Milano si continua

       

       

      Presidio TIR continua in Calabria, Puglia e Basilicata, senza risposte da Milano si continua

      19 ott 26 I rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, "ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio. I presidi attivati nelle tre regioni - aggiungono - reastano e resteranno operativi: la protesta non si fermerà fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell'intero comparto". "In questa fase cruciale - sostengono i trasportatori - i delegati confermano l'importanza dell'incontro istituzionale fissato per martedì 20, considerato un passaggio fondamentale e non più rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno". Un appuntamento che per i portavoce delle tre regioni "deve essere la sede di risposte concrete, non di impegni vaghi. Apprezziamo la convocazione dell'incontro ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi. Non intendiamo fare passi indietro finché non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti, suglio obiettivi che ci siamo posti e che porteremo al tavolo. La responsabilità verso le nostre imprese e verso i lavoratori ci impone la massima fermezza". I rappresentanti di Puglia, Calabria e Basilicata, riferiscono infine che si presenteranno uniti al tavolo del 20 e "con una piattaforma di richieste ben definita, pronti a valutare l'esito del confronto insieme ai lavoratori e ai presidi territoriali".

      Senza risposte da Milano si continua

      "Martedì siamo stati convocati a Milano, sicuramente una nostra delegazione ci sarà. Se in quell'occasione non avremo risposte certe e concrete andremo avanti, intensificheremo la mobilitazione e niente è escluso". A dirlo uno degli autotrasportatori ai presidi presenti anche oggi sulla statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e sulla statale 106, nei pressi del Sybaris Motel, nel territorio di Cassano, mentre gli agricoltori stanno continuando la loro protesta nei vari presidi disseminati nel comprensorio Pollino, Sibaritide, Alto Jonio cosentino. "La rabbia - sostengono gli agricoltori del presidio di contrada Bianchino a Castrovillari - si sta trasformando in un'onda che travolge l'indifferenza. Giorno dopo giorno, la gente si unisce a noi e il presidio che unisce gli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo continua a crescere e a popolarsi. Il territorio ha capito che la nostra non è una battaglia di categoria, ma una lotta per la sopravvivenza di tutti. Nel nostro presidio, così come negli altri presidi, stiamo registrando segnali forti e inequivocabili. Sono venuti a metterci la faccia e a portarci sostegno concreto i sindaci e i consiglieri dei paesi vicini, alcuni consiglieri regionali e i consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari". "Accanto a loro - conclude la nota - una presenza che ci riempie di orgoglio: i ragazzi e le ragazze del Liceo scientifico, giovani che hanno compreso perfettamente che in gioco c'è il loro futuro e la tenuta economica e sociale di questa terra. Di fronte a questa straordinaria partecipazione salta agli occhi un'unica, rumorosa e inaccettabile assenza: quella del sindaco e dell'amministrazione di maggioranza di Castrovillari".

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