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Protesta caro carburante, presidi porto Gioia, aereoporti, svincoli A2 e in molti centri![]()
Protesta caro carburante, presidi a porto Gioia, aereoporti, svincoli A2 e in molti centri 16 ott 26 Mentre la Polizia di Stato continua a vigilare sulla situazione e assicura che nessun blocco è in atto ma solo proteste con presidi in tutta la Calabria e nei suoi snodi vitali come il porto di Gioia Tauro, gli aereoporti di Crotone e Lamezia Terme, gli svincoli della A2 in tutte le uscite a zone industriali. e lungo le arterie prinncipali come la ss18, ss106, ss280 e la ss19, quello che si registra sono solamente rallentamenti e disagi. A fianco degli autrasportatori ci sono anche gli agricoltori che hanno iziiato da tempo la protesta. La mobilitazione degli autotrasportatori di Fedralog in Calabria ha interessato anche le aree industriali a Cosenza, in particolare a Settimo di Rende e Montalto Uffugo. Anche qui, come nel resto della regione, sono notevoli i disagi alla circolazione. I manifestanti denunciano l'impossibilità di coprire i costi d'esercizio a fronte di tariffe di trasporto rimaste invariate e margini di guadagno ormai azzerati. "Non possiamo più andare avanti - spiega uno dei manifestanti, Domenico Mammone -. Con il gasolio arrivato a 2,50 euro al litro e i costi autostradali insostenibili, stiamo mettendo le mani in tasca ai nostri risparmi per lavorare. Chiediamo misure concrete come un prezzo calmierato o un carburante dedicato alla nostra categoria, sullo schema di quanto avviene per l'agricoltura. Senza risposte dalle istituzioni nazionali, la protesta rischia di proseguire ad oltranza". Accanto agli autotrasportatori si registrano anche attestazioni di solidarietà da parte di esponenti di altri settori produttivi e cittadini della zona. "Non è una vertenza di singola categoria - ha detto un artigiano - ma una condizione che riguarda tutti i lavoratori e le famiglie. L'aumento dei costi di trasporto si riflette inevitabilmente sui beni di prima necessità e sul costo della vita per l'intera collettività". Al momento il presidio prosegue in modo ordinato, in attesa di sviluppi sui tavoli di confronto a livello nazionale e locale. Presidio al porto di Gioia Traffico di mezzi pesanti ridotto in entrata e in un uscita al porto di Gioia Tauro dove è in corso uno dei presidi degli autotrasportatori aderenti alla sigla autonoma calabrese Fedralog. I manifestanti non stanno attuando un blocco ma alcuni autisti dei mezzi pesanti hanno deciso autonomamente, secondo quanto si è appreso, di non mettersi in marcia. In un caso, un camionista è stato convinto col dialogo a parcheggiare il suo mezzo. La situazione di fronte all'ingresso del porto è tranquilla e non si registrano tensioni. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine che controllano lo svolgimento della manifestazione. Studenti in piazza a Trebisacce Gli studenti sono scesi in strada al fianco di autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante a Trebisacce, uno dei luoghi scelti per l'attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi alla circolazione. Gli studenti degli istituti superiori di Trebisacce stanno manifestando per le vie del paese. Tra cartelli, slogan e striscioni contro il caro vita e l'aumento dei costi energetici, i giovani, circa trecento, stanno testimoniando la loro solidarietà a camionisti ed agricoltori. La protesta proclamata da Fedralog ha portato numerosi Tir a fermarsi lungo le statali 534 e 106 sotto il controllo delle forze dell'ordine. Nessun blocco anche in questo caso, ma l'impatto sul traffico è pesante con forti rallentamenti. Uno dei due punti nevralgici della mobilitazione è lo svincolo autostradale dell'A2 di Firmo-Sibari. Qui più di 50 autotrasportatori hanno schierato i propri mezzi ai margini della carreggiata della statale 534, a ridosso dell'ingresso autostradale, creando una vera e propria strettoia. L'altro è sulla Statale 106, nei pressi del Motel Sybaris, nel territorio comunale di Cassano allo Ionio, dove sono presenti una trentina di camion. Qui gli autoarticolati che non partecipano alla protesta hanno problemi ad attraversare il presidio a causa del forte restringimento. Anche stamattina, intanto, è attivo, per il quinto giorno consecutivo, il presidio autonomo degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara, in contrada Bianchino di Castrovillari. Studenti in piazza a Corigliano Stanno partecipando anche gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Corigliano Rossano (Cosenza) al sit in degli agricoltori, contro il caro carburante, che da tre giorni presidiano la rotatoria di contrada Santa Lucia sulla statale 106 Jonica nell'area urbana di Corigliano. Gli studenti sono stati raggiunti dal rappresentante degli agricoltori Mario Oliveto, promotore della protesta, nei pressi del parco comunale di Corigliano per poi raggiungere in corteo il presidio sulla statale 106. Oliveto sta accompagnando gli studenti a bordo del suo trattore. Presente al parco comunale anche il sindaco della città, Flavio Stasi. Il corteo verso la rotatoria sulla statale 106 è in corso. Disagi nella locride, diesel a 2.5 a protesta degli autotrasportatori ha interessato oggi, per la prima volta, anche il territorio della Locride. Un presidio, infatti, è stato allestito a Grotteria Mare in prossimità dello svincolo centrale, che si innesta con la Statale 106, della superstrada "Jonio - Tirreno", la principale e unica arteria a scorrimento veloce che dalla Locride collega i centri della Piana di Gioia Tauro e del Vibonese e con lo svincolo dell'autostrada A2 di Rosarno. Alla protesta partecipano una cinquantina di mezzi. Pur non bloccando la strada, il presidio sta creando rallentamenti e disagi alla circolazione sia lungo l'imbocco della "Jonio - Tirreno", sia in prossimità dell'innesto sulla Statale 106. Anche nella Locride, da almeno 24 ore, decine di stazioni di servizio lungo la Statale 106 sono rimaste senza carburante a causa del mancato arrivo dai depositi delle autocisterne, anche in conseguenza del blocco alla raffineria di Taranto operato dagli operai Ilva e che è stato tolto stamani. Ieri nelle pochissime stazioni di servizio ancora in grado di fornire il servizio, il costo dei carburanti, soprattutto per il diesel, sfiorava, anche al self-service, la cifra di 2,5 euro. Se blocchi rientrano soluzione vicina "Sono moderatamente ottimista poiché alcune compagnie petrolifere sono riuscite a consegnare. Penso quindi che anche le altre alla fine ci riescano". Lo afferma il referente provinciale di Catanzaro e componente nazionale Faib Confesercenti, Domenico Concolino, in merito alle difficoltà di approvvigionamento di carburante registrate in questi giorni in tutta la Calabria, in conseguenza dei blocchi alla raffineria Eni di Taranto da parte degli ex lavoratori Ilva, tolti stamani. Difficoltà alle quali si aggiunge oggi la mobilitazione degli autotrasportatori con presidi in diversi punti della regione. "La fine dei blocchi a Taranto - dice Concolino - è un'ottima notizia. Tuttavia nei giorni scorsi si è registrata mancanza di prodotto nel deposito fiscale di Vibo Valentia che approvvigiona l'altra parte della regione. Il carburante è arrivato solo ieri mattina. La logistica ha avuto modo partire solo nel primo pomeriggio trasportando carburante a macchia di leopardo nelle province della Calabria. Stamani c'è stato un nuovo blocco che impedisce alle autobotti Eni di uscire dalla raffineria di Vibo per il timore di non riuscire a portare il prodotto a destinazione. Sembra che ci siano trattative in corso col prefetto per garantire l'incolumità del trasporto. Se la situazione dovesse stabilizzarsi con il carburante che arriva a destinazione, nel giro di qualche giorno la situazione si andrà a normalizzare. Se invece i blocchi dovessero permanere, la rete non riuscirà a soddisfare la richiesta degli automobilisti". Ad incidere potrebbe essere anche la protesta degli autotrasportatori ma solo, secondo il rappresentante Faib, "solo se oggettivamente c'è un blocco fisico sulla strada che impedisce la consegna. Alcune compagnie stamattina comunque hanno consegnato e scaricato presso i punti vendita. Non ci sono stati problemi perché la manifestazione è pacifica, qualora i camion impediscano alle autobotti di passare, il problema dell'approvvigionamento rimarrà, e anzi si andrà anche ad acuire".
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