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Agroalimentare

 

Coldiretti “Prodotte 200 mila bottiglie di vino novello nel 2007 in Calabria”

05/11 E' di circa duecentomila bottiglie la produzione di vino novello realizzata nel 2007 in Calabria. E' quanto stima la Coldiretti che sottolinea come la riduzione del 10 per cento nella quantità rispetto al 2006 sia il frutto di una vendemmia di buona qualità ma "avara" con una produzione nazionale di poco superiore ai 40 milioni di ettolitri. "Le bottiglie di novello made in Italy - è scritto in un comunicato dell'associazione agricola - arrivano sul mercato, secondo quanto previsto da un decreto ministeriale, con ben dieci giorni di anticipo rispetto al concorrente beaujolais nouveau francese, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre (il 15), quando è previsto per legge il deblocage. I prezzi delle bottiglie di novello in vendita variano su valori compresi tra i tre e i sette euro a bottiglia, con una media di circa 5 euro". "In Calabria in questi ultimi anni - conclude la nota della Coldiretti - molte aziende vitivinicole hanno puntato su questo particolare target ottenendo lusinghieri risultati che hanno contribuito ad elevare l'immagine del territorio ed a valorizzare il patrimonio viticolo della regione"

A Corigliano il 7 convegno sulla tutela dei consumatori

05/11 "Istituzioni, Consorzi di Tutela, Trade e Media: comuni strategie a garanzia dei consumatori". Questo il tema del workshop nazionale che si terrà mercoledì prossimo, 7 novembre, a Corigliano Calabro, organizzato dal consorzio per la tutela delle 'clementine di Calabria', con il contributo del ministero delle Politiche agricole e dell'assessorato regionale all'Agricoltura. Lo rende noto, in un comunicato, lo stesso assessorato. All'incontro, il cui inizio è previsto per le 10, presso il Salone degli Specchi del Castello Ducale, parteciperanno Giorgio Capovani (responsabile servizi istituzionali del Consorzio parmigiano reggiano), Federico Desimoni (responsabile ufficio affari generali del Consorzio prosciutto di Parma), Piermaria Saccani (segretario dell'associazione italiana dei Consorzi indicazioni geografiche), Emilio Gatto (direttore generale dell'ispettorato centrale per la qualità dei prodotti agroalimentari), Vanes Cantieri (responsabile ortofrutta della Coop Italia), il giornalista Rai Federico Fazzuoli, Roberto Iodice (dirigente del ministero delle Politiche agricole). I lavori saranno conclusi dall'Assessore regionale all'Agricoltura Mario Pirillo. "La percezione della qualità - è detto nella nota - dei prodotti agroalimentari da parte dei consumatori avviene perlopiù al momento del consumo. Tutto questo significa che per valorizzare effettivamente la qualità e diffonderne la conoscenza, è necessario che imprese ed organismi di tutela attivino forme di comunicazione e di assicurazione specialistiche". "Il Workshop - conclude il comunicato - servirà essenzialmente a comprendere metodi e programmi da applicare eventualmente alle produzioni tipiche, eccellenti e di qualità della Calabria, riflettendo sulle esperienze di alcuni tra i più importanti Consorzi di tutela italiani".

Cia “Più investimenti sui servizi”

21/10 ''Servono piu' investimenti sui servizi e sulle infrastrutture e tutti i cittadini devono essere uguali di fronte ai diritti''. E' questo l'appello lanciato dal presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, nel corso della festa nazionale dell'Associazione nazionale pensionati della Cia che si e' conclusa oggi a Cosenza con un corteo per le vie della citta' alla quale hanno partecipato circa 4.000 pensionati. ''Mancano - ha sostenuto Politi - i diritti agli anziani ed ai giovani,, per non parlare della forte ascesa dell'emigrazione interna dal sud al nord del Paese, che sottrae ricchezze e intelligenze a questa terra. A questo quadro di pessimismo esiste una strada alternativa: valorizzare l'agricoltura, le terre, i prodotti tipici a livello internazionale e non solo locale''. ''Non e' sufficiente - ha continuato Politi - produrre qualita', ma abbiamo bisogno di infrastrutture per fare essere competitivi i nostri prodotti. L'agricoltura e' un enorme patrimonio italiano, per questo c'e' bisogno di dare piu' diritti agli agricoltori''

Coldiretti: fatta chiarezza sull’agrumicoltura

19/10 "Finalmente si è fatta chiarezza e si potrà portare in trasparenza il comparto agrumicolo della Calabria liberando le imprese da condizionamenti e da lacci e lacciuoli che tenevano in piedi un sistema di interessi e di realtà che, incapaci di affrontare il mercato, per anni hanno scaricato le loro inefficienze sulle imprese agricole". A sostenerlo è stato il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro. Molinaro fa riferimento, è scritto in un comunicato, alle "scelte positive fatte in sede di Conferenza Stato-Regione nel settore dell'ortofrutta che porteranno in Calabria una dote consistente di risorse e prevedono il pagamento diretto ai produttori agrumicoli e non il passaggio attraverso un reticolo di interessi che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura". "Le cassandre ed i paladini di un sistema clientelare e assistenzialistico - ha proseguito Molinaro - sono stati sconfitti, ora per davvero inizia una nuova era per l'agrumicoltura calabrese che avrà a disposizione le risorse per rigenerarsi e proiettarsi positivamente sul mercato". Coldiretti, prosegue la nota, "ha l'orgoglio di dire che ha tracciato la strada per raggiungere questo risultato, coinvolgendo territori ed imprese in diversi incontri e chiedendo un impegno chiaro e forte al Ministro ed all'Assessore". "L'assessore Pirillo in chiave politica e la competente struttura dell'assessorato in chiave tecnica - ha sostenuto il direttore Milo - ha fatto una ottima sintesi, tenendo conto delle tipologie di produzione del territorio calabrese ed ha saputo tutelare, in una trattativa che appariva difficile, sia il prodotto fresco che quello destinato alla trasformazione industriale". "Una riforma - per l'Organizzazione Agricola - di portata storica che inciderà notevolmente sull'economia regionale oltre che sull'immagine della Calabria che era conosciuta per la produzione delle 'arance di carta'. Adesso è necessario proseguire valorizzando il prodotto e facendo fare scelte chiare e coerenti alle organizzazioni dei produttori che sono attori con competenze importanti della filiera e dai quali la Coldiretti si aspetta molto"

Confagri soddisfatta per l’accordo sul disaccoppiamento totale degli aiuti

19/10 Confagricoltura Calabria ha espresso soddisfazione per i "risultati raggiunti dalla Conferenza Stato-Regione in merito all'applicazione della riforma dell'organizzazione comune di mercato nel settore agrumicolo, per cui è stato stabilito il disaccoppiamento totale degli aiuti, spalmato sugli ettari, con quote differenziate per chi ha conferito agrumi per industria". "Un risultato importante per tutti gli agrumicoltori calabresi - è scritto in una nota - che è stato possibile grazie alla concertazione svolta, in particolare, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, che con la sua esperienza e caparbietà è riuscito a dare un segnale positivo e di svolta ad un settore da sempre bersagliato da critiche feroci, ma che occupa un posto di rilievo nell'economia regionale dal punto di vista produttivo ed occupazionale. Un accordo che garantirà agli agricoltori calabresi un gettito finanziario di oltre 50 milioni di euro ogni anno". "In base ai nuovi meccanismi - conclude Confagricoltura - a tutti gli agrumicoltori calabresi verrà assegnato un titolo definitivo calcolato in base agli ettari coltivati e differenziato per quei produttori che hanno conferito agrumi alla trasformazione"

La CIA vende i prodotti della Coop Valle del Marro

18/10 Nell'ambito della settimana del mercato equo e solidale, a Catanzaro, la Cia regionale della Calabria e il Centro ASA Bio hanno svolto una specifica iniziativa per la promozione dei prodotti della cooperativa "Valle del Marro - Libera Terra". Sotto lo slogan: "Prodotti con un sapore in più: quello della legalità, del riscatto, della libertà" sono stati fatti degustare e comprare il miele, i sott'oli e l'olio della cooperativa. Prodotti straordinari, frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, "La Valle del Marro - Libera Terra" è una cooperativa sociale di tipo B che gestisce 30 ettari di terreni agricoli confiscati alla mafia nella piana di Gioia Tauro. la prima esperienza in calabria del progetto "Libera Terra" che promuove la nascita di imprese sociali nel settore agro-biologico su beni confiscati alla criminalità organizzata dando a giovani del territorio la possibilità di investire su un'opportunità di riscatto sociale e di sviluppo economico. La Cia della Calabria, ha dichiarato il presidente della CIA Calabria, Giuseppe Mangone, si colloca al fianco della rete di "Libera" e della Diocesi di Oppido-Palmi per dare il massimo sostegno alla cooperativa che svolge l'attività agricola in un territorio fortemente vocato ma penalizzato dalla presenza opprimente della criminalità. Per tutta la giornata è continuata la raccolta firme "ItaliaEuropa liberi da OGM"

Vendemmia scarsa, aumentano i prezzi del vino

13/10 Quella del 2007 è la vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni. Si produrranno infatti circa 40,5 milioni di ettolitri di vino, segnando un decremento di oltre il 18% rispetto alla scorsa campagna 2006 quando la produzione fu di 49.631.000 ettolitri. A fornire secondo tradizione i dati definitivi è l Assoenologi, l'associazione degli enologi e degli enotecnici italiani, a conclusione delle attività di raccolta. La vendemmia 2007 sarà anche ricordata al Nord tra le più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta sono cominciate in alcune zone nella prima decade di agosto, con un anticipo variabile dai 10 ai 20 giorni rispetto alla media pluriennale. Il decremento produttivo ha le sue massime punte nel Sud Italia e in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di -55% rispetto allo scorso anno. "Per trovare una vendemmia inferiore a quella attuale - spiega il direttore generale di Assoenologi, Giuseppe Martelli - bisogna tornare al 1948, quando si produssero 40,4 milioni di ettolitri". Sul fronte qualitativo, l'andamento climatico bizzarro che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo ha portato, tra alti e bassi, a una qualità eterogenea ma complessivamente assai interessante per le varietà precoci. "Per le tipologie vendemmiate dopo la metà di settembre i livelli sono ottimi, con diverse punte di eccellente - afferma Martelli - il Centro Italia è stato comunque privilegiato rispetto al Sud, dove l'umidità primaverile e i caldi estivi spesso non hanno permesso le performance desiderate". Al Nord i rossi risultano ai massimi livelli "con eccellenti profumi e una esuberante carica di tannini morbidi dovuti all' ottimale maturità fenolica", spiega ancora il direttore di Assoenologi, mentre al Sud "i riscontri di cantina confermano che i vini, ottenuti da uve adeguatamente difese dalle ampelopatie e che non hanno subito negatività fisiologiche dovute alla siccità e alle alte temperature, presentano "parametri assai interessanti". Il fronte dei prezzi mostra che le contrattazioni delle uve e dei vini all'ingrosso sono caratterizzate da un generale rialzo, con punte di maggior interesse per quei vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 e il 35% al Nord e al Centro, mentre al Sud dal 5 al 25%. Al Nord rialzi riguardano particolarmente le tipologie più quotate come Pinot grigio e Prosecco, quest' ultimo tocca addirittura punte da capogiro che, per alcune partite, fanno registrare picchi fino al 120% in più rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dello scorso anno. In Oltrepò Pavese per Moscato e Pinot grigio si parla di almeno il 30%. In Abruzzo il Montepulciano, base dell'omonima denominazione di origine, è attestato su incrementi compresi tra il 25 e il 40%. In Sicilia si registrano lievitazioni di prezzi all'ingrosso tra il 20 e il 35% per Nero d'Avola e Chardonnay

Coldiretti “Positivo il disaccoppiamento totale degli agrumi”

13/10 "Probabilmente sul territorio vi è stato un corto circuito a livello comunicazionale". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Coldiretti, Pietro Molinaro, commentando la presa di posizione dell'on. Guglielmo Rositani, sindaco di Varapodio, in materia di disaccoppiamento graduale degli aiuti nel settore agrumicolo. "La Coldiretti non comprende come mai, ormai a distanza di diverso tempo, - prosegue la nota - ci sia chi 'vede la provincia di Reggio come una riserva indiana che necessita di proroghe', quasi che non ci siano imprese che vogliono rigenerarsi, investire seriamente valorizzando l'origine dei prodotti e il territorio, quale vero elemento in grado di costruire legami forti all'interno di tutta la filiera e quindi anche con i produttori, ovvero coloro che garantendo l'approvvigionamento di prodotti garantiscono anche l'occupazione degli addetti alla trasformazione". "E' il caso di ricordare che l'11 settembre scorso - sostiene Molinaro - presso l'Assessorato regionale Agricoltura su convocazione dell'assessore Pirillo, che doveva confrontarsi sulla vicenda in sede della Conferenza Stato-Regioni, cosa che è avvenuta, si è svolta una riunione, della quale è stato redatto apposito verbale, alla presenza di tutte le organizzazioni agricole regionali e delle organizzazioni dei produttori più rappresentative dell'intero territorio produttivo del comparto ortofrutticolo, durante la quale tutti i presenti hanno analizzato compiutamente la problematica ed i relativi impatti nel contesto territoriale e regionale inquadrandola in una prospettiva futura anche in un contesto economico e di competitività". "In sostanza da tutti gli intervenuti - prosegue la nota - é emersa la necessità della riforma prevedendo il disaccoppiamento totale degli aiuti, poiché, a giudizio di tutti, offre opportunità per una riorganizzazione e rilancio del comparto ortofrutta in generale ed agrumicolo in particolare. All'unanimità dei presenti alla riunione si è convenuto sulla necessità di difendere la 'fiche' regionale delle risorse con ripartizione attraverso un disaccoppiamento totale dell'aiuto spalmato sugli ettari di superfice effettivamente interessata. Ancor di più è emersa la necessità di rivolgere una particolare attenzione alle aree regionali storicamente con produzioni a vocazione industriale o costituite da varietà non richieste e non idonee per un mercato del fresco prevedendo per queste aree interventi straordinari con fondi derivanti dalla 'fiche regionale' o reperiti attraverso implementazioni aggiuntive e priorità ià previste nel Piano di sviluppo rurale". "Fino ad oggi con il sistema attuale - conclude Molinaro - e che si vuole in qualche modo mantenere e perpetuare, ai produttori agricoli sono andate solo le briciole oltre che complessivamente il sistema calabrese in ogni trattativa ne usciva danneggiato anche dal punto di vista dell'immagine".

Campagna di voto contro i prodotti OGM

25/09 "Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da Ogm?". Questo lo slogan della campagna di voto contro gli Ogm presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa indetta a Catanzaro dal comitato regionale Italia Europa liberi da Ogm della Calabria, composto da Coldiretti,Cia, Aiab, Codacons, Vas, Federconsumatori, Legambiente, Legacoop Agroalimentare. I rappresentanti delle organizzazioni e associazioni Giuseppe Mangone, Pietro Sirianni, Tommaso Innocenti, Gaetano Mercatante, hanno tracciato un quadro delle iniziative già svolte in Calabria ed hanno anticipato quelle in programma fino al 15 novembre 2007. La campagna di voto contro gli Ogm, è stato detto, "ha l'obiettivo di raggiungere le 100.000 firme a fronte dei 3.000.000 di firme che rappresentano l'obiettivo nazionale". "Un 'si'' a questo quesito - hanno aggiunto i rappresentanti delle organizzazioni presenti - è un sì per il futuro e per proseguire in Calabria sulla strada della valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità, che ormai rappresentano la stragrande maggioranza dei prodotti grazie allo sforzo sostenuto dagli imprenditori agricoli ed agroalimentari negli ultimi anni. Stiamo riscontrando un vasto consenso dei cittadini perché il no agli Ogm va incontro alle attese dei consumatori sempre più consapevoli delle proprie scelte alimentari, orientate alla qualità e alla sicurezza alimentare". "Ci auguriamo - hanno concluso - che alla fine di questa consultazione, grazie alle tante iniziative intraprese su tutto il territorio, i cittadini calabresi saranno più consapevoli su una tematica di così grande rilevanza". Da qui un appello a tutti i cittadini, perché si "rechino ad esprimere il proprio voto contro gli Ogm", ed agli enti locali e alle istituzioni "a proseguire nel deliberare affinché il territorio sia libero da Ogm".

Riconosciuto lo stato di crisi per la produzione dei finocchi

20/09 "Il ministro delle politiche agricole, De Castro, ha firmato un decreto con il quale è stato riconosciuto lo stato di crisi per la produzione di finocchi nelle province di Crotone e Catanzaro e stanziati gli aiuti necessari a superare questo difficile momento". Lo annunciano, in una nota congiunta, Nicodemo Oliverio, responsabile organizzativo della Margherita, e Dorina Bianchi, vice presidente della commissione affari sociali della Camera. "Un provvedimento importante - affermano - che contribuirà alla ripresa di un settore in grave difficoltà e al rilancio del comparto agricolo dell'intera Regione". "Facendo seguito ad un'interrogazione parlamentare da me presentata il 12 febbraio scorso - afferma Nicodemo Oliverio - il ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto la grave situazione che le aziende produttrici di finocchi si sono trovate ad affrontare a causa di condizioni climatiche sfavorevoli, che hanno determinato gravissimi danni alla produzione e il tracollo dei prezzi. Il riconoscimento dello stato di crisi produrrà effetti benefici non solo per le aziende produttrici, ma anche per le famiglie e l'occupazione che trova nel settore un'importante valvola di sfogo". "Grazie anche all'impegno dell'assessore regionale Mario Pirillo e del presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale - conclude Nicodemo Oliverio - i produttori hanno oggi ottenuto un sostegno importante che consentirà di guardare con maggiore ottimismo e fiducia al futuro".

A Rende un centro di ricerca per l’olivicoltura

19/09 E' stato istituito a Rende il centro di ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia (Cra-Oli) del consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura. L'offerta e le nuove competenze della struttura saranno illustrate nel corso di un convegno che si svolgera' venerdi' mattina nella sede del centro di ricerca a Rende. Nel corso dell'iniziativa saranno illustrate anche le funzioni della struttura che raccoglie l'eredita' di quarant'anni di ricerche dell'Istituto Sperimentale per l'Olivicoltura, e sara' accolto per la prima volta il Presidente dell'Ente, Romualdo Coviello. Il Centro e' il decimo di quindici nuovi Centri di ricerca, frutto del riordino territoriale del Cra, che prevede anche 32 Unita' di Ricerca. Esso si articola in due sedi scientifiche, a Rende (Cosenza) e Pescara, in una sede distaccata a Spoleto (Perugia) ed e' dotato di una amministrazione centrale presso la sede di Rende. ''L'istituzione del nuovo Centro - e' scritto in una nota - ha un'importanza notevole per tutto il personale, chiamato ad essere protagonista di un'azione di necessario rilancio dell'intera filiera olivicolo-olearia nazionale, bisognosa di un'iniezione di entusiasmo e di rinnovamento, oltre che di interventi di coordinamento, promozione ed incentivo, e, soprattutto, di una strategia nazionale condivisa''. Al Convegno e' prevista la partecipazione di numerose autorita' istituzionali tra cui anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Forestazione, Mario Pirillo, e dei responsabili delle principali Associazioni di categoria e professionali dell'agricoltura e delle principali Associazioni olivicole della Calabria.

Meno uva ma vino di buona qualità

01/09 Meno quantità ma buona qualità caratterizzeranno la vendemmia 2007, mentre i prezzi all'ingrosso del vino subiranno aumenti fino al 20%. Sono queste le prime stime di Assoenologi, l'Associazione enologi enotecnici italiani secondo la quale, a fronte di un calo produttivo del 13% che si traduce in una produzione di 43 milioni e 200 mila ettolitri di vino, l'annata 2007 presenta una qualità eterogenea. "Siamo di fronte a una vendemmia molto anticipata e scarsa - spiega Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi - per trovarne una inferiore a quella attuale bisogna infatti risalire al 1957, questo a causa delle condizioni climatiche e meteoriche". La qualità, secondo Assoenologi, si presenta eterogenea a causa dell'andamento climatico che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo ed è interessante per le varietà precoci (ormai tutte vinificate). Per le altre tipologie le previsioni sono più che buone con molte punte di ottimo e con alcune di eccellenza, "se il decorso delle prossime settimane - aggiunge Martelli - non tradirà le aspettative, del resto, l'inverno 2006/2007 è stato fra i più miti e meno piovosi degli ultimi decenni, il mese di aprile il più caldo degli ultimi 50 anni, mentre quello di luglio, in particolar modo nel Centro Sud, il più afoso degli ultimi cinque lustri. Agosto ha fatto registrare temperature torride al Sud e nella media al Nord, con alcune precipitazioni che sono state alquanto benefiche per la vite". La quantità, in calo rispetto al 2006, è legata anche al fatto che la vendemmia 2007 sarà ricordata come una delle più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta, in alcune zone, sono iniziate nella prima decade di agosto, con un anticipo che va dai 10 ai 20 giorni rispetto alla media pluriennale. Il decremento produttivo ha le sue massime punte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di -50% rispetto allo scorso anno. Le contrattazioni delle uve e dei vini all'ingrosso saranno caratterizzate da generali incrementi con prezzi in rialzo, con punte di maggior interesse per quei vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 ed il 20% sia al Nord sia al Centro sia al Sud, con punte da capogiro per alcuni prodotti come il Prosecco che per alcune partite fa registrare picchi di anche il 100%, rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dello scorso anno. In Oltrepò Pavese per Moscato e Pinot Grigio si parla di almeno il 25% in più rispetto allo scorso anno. In Veneto Occidentale la forbice degli aumenti va dal 10 al 30% a seconda delle tipologie. Nelle Marche, nel Lazio ed in Puglia mediamente la lievitazione dei prezzi all'ingrosso supera il 10%.

Coldiretti chiede un’audizione con il Presidente dell’Antimafia, Forgione

28/07 Il presidente e il direttore di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro e Angelo Milo, hanno scritto al presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, per sollecitare un' audizione urgente. "La Coldiretti - affermano Molinaro e Milo - è una forza sociale che opera in Calabria, in modo attivo, sistemico, altamente organizzato e progettuale, con una presenza diffusa sul territorio in rappresentanza di migliaia di imprese agricole ed agroalimentari. Nel condividere il 'bilancio finale' che lei ha fatto e che abbiamo attinto dai mezzi di comunicazione, le rivolgiamo formale richiesta per una audizione nei modi e con i tempi, che comunque auspichiamo brevi, che lei riterrà". "Da tempo - è scritto nella lettera - l' organizzazione è impegnata, con un atteggiamento di trasparenza e legalità, in una decisiva fase di rigenerazione dell' agricoltura e dell' agroalimentare calabrese, che come lei ben sa, occupa un posto di primo piano sia in ambito economico che occupazionale. Le imprese che rappresentiamo, sentono sulla propria pelle ancora troppi lacci e lacciuoli: l'atteggiamento della Pubblica Amministrazione, il controllo che la criminalità organizzata ha in alcuni settori, lo sfruttamento dei lavoratori, le posizioni di rendita fine a se stessa". "Ancor di più - sottolineano Molinaro e Milo - ci preoccupano, alcuni posizionamenti e certe alleanze di industrie di trasformazione e organizzazioni dei produttori, che difendono nel comparto ortofrutticolo rendite di posizione, che nel passato anche recente, hanno portato ad illeciti arricchimenti, danneggiato l' immagine della Calabria e creato difficoltà alle imprese vere che non 'producono carte', ma lavoro e reddito. Insomma, 'zone grigie' dove ha trovato terreno fertile anche la criminalità organizzata e non solo, a danno dello sviluppo della nostra Regione. Ci siamo cimentati a fare solo alcuni riferimenti, che se lei vorrà, possiamo approfondire anche in vista di una fase decisiva di riforme nel settore che interessano la Calabria". "Con una punta di rammarico - concludono Molinaro e Milo - vogliamo sottolineare, che nonostante una presenza significativa nella Commissione, di parlamentari espressione del territorio calabrese, essi, non hanno colto né le battaglie in direzione della legalità e della trasparenza che Coldiretti sta portando avanti da tempo, né problematiche di un certo rilievo che sono pervasive e devastanti nel tessuto economico, sociale e imprenditoriale della Calabria. Siamo pronti a raccogliere la sfida che lei lancia candidandoci ad essere gli anticorpi sociali che auspica".

Coldiretti “Il territorio vero terreno di confronto”

27/07 "Una due giorni vissuta intensamente, un buon banco di prova che ha permesso di verificare la strategia di mobilitazione che è iniziata a Bologna e che continuerà sul territorio che è il terreno di confronto ed il cavallo di battaglia della Coldiretti". E' quanto ha detto il presidente della Coldiretti calabrese, Pietro Molinaro, a conclusione della conferenza organizzativa dei quadri dirigenti dell' associazione. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Agazio Loiero, l' assessore regionale Mario Pirillo, il vice presidente della Provincia di Catanzaro, in rappresentanza dell' Unione delle Province Mario Magno, il sindaco di Lamezia Giovanni Speranza ed il vice-presidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto. "Molinaro - è detto in un comunicato - ha insistito molto nelle conclusioni sul fatto che le imprese vere che investono e creano sviluppo sono il faro della Coldiretti; ha dato atto ai rappresentanti istituzionali che sono intervenuti di aver riconosciuto a Coldiretti il ruolo di forza sociale che fa propria una cultura di Governo, crede nelle alleanze, è per l' innovazione e svolge servizi innovativi alle imprese ed ai cittadini". "Molinaro, ha concluso affermando che sarà valorizzato, procedendo a tappe forzate - è scritto nella nota - il patrimonio di idee e strategie che è uscito da questo momento di confronto, con un occhio particolare verso i giovani e l' operatività in trasparenza per l' utilizzo dei fondi comunitari che ormai sono ai nastri di partenza". Ai lavori è intervenuto anche il direttore regionale della Coldiretti, Angelo Milo che si è dichiarato "soddisfatto per la grande qualità degli interventi svolti dai dirigenti territoriali; gli argomenti trattati consentono di progettare il futuro delle imprese e l'architettura organizzativa della Coldiretti Calabria".

Tavolo della Provincia sul disaccoppiamento degli aiuti alla produzione agrumicola

18/07 La questione relativa all' Ocm Agrumi, in sintesi il sostegno della Comunità europea alla produzione agrumicola che lascia allo Stato membro discrezionalità nel calcolo degli aiuti, è stata al centro di un incontro convocato dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e dall' assessore all' Agricoltura, Luciano Manfrinato, al quale hanno partecipato le associazioni di categoria, i sindacati, le associazione dei consumatori, le organizzazioni dei produttori provinciali e dei sindaci del comprensorio della Piana di Sibari. I partecipanti all' incontro si sono trovati concordi, è scritto in un comunicato, "nel rilevare che la scelta migliore é quella del 'disaccoppiamento'. Un metodo - è stato ribadito - che garantisce certezza e trasparenza poiché tiene conto degli ettari coltivati, verificabili dal catasto agrumicolo. Una questione importante da definire, questa, che investe aspetti economici, sociali, di legalità e rispetto alla quale appare opportuno stabilire una sinergia istituzionale". I partecipanti al tavolo agroalimentare, al termine, hanno sottoscritto un documento che sarà trasmesso e sottoposto all' attenzione dell' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, ed al ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro.

Successo dei prodotti Calabresi al Fancy Food Shows di New York

17/07 La Coldiretti Calabria in una nota esprime soddisfazione per la la partecipazione all'iniziativa di promozione dei prodotti agricoli ed agroalimentari calabresi svoltasi a New York e chiamata 'Fancy Food Shows'. Nel coro della manifestazione si è riscontrato un ottimo interesse - è scritto in una nota - degli operatori commerciali e del mondo della ristorazione, nonché della nutrita e qualificata rappresentanza di italiani, che occupano posti di primo piano nella metropoli americana. "A New York - sostiene il presidente della Coldiretti della Calabria, Pietro Molinaro - grazie alla eccellente organizzazione del Dipartimento Agricoltura e dello staff organizzativo preposto ed alla presenza dell'assessore Mario Pirillo abbiamo ottenuto e consolidato almeno obiettivi importanti: le Imprese agricole ed agro-alimentari hanno rafforzato tangibilmente la loro capacità e necessità di aprire nuovi spazi commerciali puntando decisamente alla loro internazionalizzazione; la Calabria, ha reso viva la propria identità e il territorio offrendo una immagine positiva; le Istituzioni, hanno dato prova di attenzione ai massimi livelli al settore - ricambiati in via esclusiva da importanti operatori specializzati, da primari opinion leader con un riscontro positivo sui mass-media". "La promozione e il marketing - ha aggiunto - unita alla volontà e capacità di penetrare nuovi mercati ricchi di prospettive, sono esigenze avvertite dalle imprese che, nella nostra regione, stanno facendo uno sforzo notevole verso l'innovazione e la modernizzazione. Non bisogna adesso fermarsi, ma andare avanti individuando ed esplorando nuove opportunità sapendo di poter contare sui tanti progetti e percorsi imprenditoriali che ristanno affermando".

La cipolla di Tropea punta a diventare IGP

13/07 E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee la domanda di riconoscimento della "Cipolla Rossa di Tropea Calabria" IGP e, se non verranno sollevate obiezioni entro i prossimi sei mesi, si procederà alla sua iscrizione nell'Albo delle denominazioni di origine dell'Unione Europea aggiungendosi alle 159 Dop/Igp insieme al Marrone di Roccadaspide Igp anche lui in attesa di riconoscimento. La coltivazione della "Cipolla Rossa di Tropea" - riferisce la Coldiretti - è praticata da oltre un secolo e mezzo e l'introduzione nel territorio della fascia tirrenica meridionale della Calabria pare sia attribuito al popolo dei Fenici. Ben apprezzata nel Medio Evo e nel Rinascimento, considerata principale prodotto dell'alimentazione e dell'economia locale, veniva barattata in loco, venduta ed esportata via mare in Tunisia, Algeria e Grecia. La zona di produzione della Cipolla rossa di Tropea Calabria interessa la fascia costiera calabrese che va da Amantea (Cosenza), alcuni comuni in provincia di Catanzaro fino a Nicotera (Vibo Valentia), riguardando, quindi, tutti i comuni ricadenti in questa fascia costiera. La Cipolla Rossa di Troppa Calabria è apprezzata in Italia e nel mondo, proprio per le sue peculiarità organolettiche legate alla sua dolcezza e alla tenue piccantezza dovute ad un tenore molto basso di sostanze solforose e alle sue ormai riconosciute proprietà salutistiche. Viene classificata a seconda della forma in 'tonda piatta', 'mezza campana' e 'allungata' e alle tipologie di prodotto in cipollotto, cipolla da consumo fresco e cipolla da serbo. E' riconoscibile ai consumatori - afferma la Coldiretti - perché nel logo è raffigurata la rupe di Tropea su cui si eleva il Santuario Benedettino di Santa Maria dell'Isola. Quanto al Marrone di Roccadaspide Igp, questo è legato da lungo tempo alla storia della Campania nella quale sarebbe presente nella zona dei Picentini sin dal secolo XI d.C. Preziosi manoscritti, conservati nell'archivio della Badia di Cava, documentano l'esistenza già nel 1183-84 di castagneti nel Cilento. La parola 'marrone' deriverebbe dal nome dell'antica città Tracia di Marronea, mentre il termine 'castagna' deriverebbe: o da 'kashtah' che in persiano significa frutto secco, o da 'Kastania', villaggio della Tessaglia, oggi in Grecia. La zona di produzione - conclude la Coldiretti - è localizzata nella provincia di Salerno e in particolare comprende un territorio al di sopra dei 25 metri sul livello del mare.
"E' un risultato importante che premia gli sforzi e le sollecitazioni dell'Assessorato calabrese e del Ministero delle Politiche Agricole. La prospettiva di vedere la cipolla rossa di Tropea Calabria protetta da un marchio a indicazione geografica sembrava tramontata. Con la pubblicazione in Gazzetta Europea della domanda di riconoscimento non posso che esprimere grande soddisfazione". E' quanto afferma in una nota l'Assessore regionale all'Agricoltura Mario Pirillo, circa la pubblicazione a Bruxelles della domanda di riconoscimento della cipolla rossa di Tropea Calabria. "Era e rimane - ha concluso - uno dei capisaldi della mia politica in Assessorato perché è fondamentale produrre qualità ma nello stesso tempo è altrettanto importante tutelare le nostre produzioni".

In Sila la prima asta dell’ARSSA sulle manze di razza podolica

13/07 Il centro sperimentale dimostrativo di Molarotta a Camigliatello Silano ha ospitato la prima asta manze di razza podolica promossa dall' Associazione provinciale allevatori di Cosenza in collaborazione con l' Associazione nazionale allevatori bovini da carne (Anabic). L' iniziativa - svoltasi con il patrocinio dell' Assessorato regionale all' Agricoltura, della Provincia di Cosenza e la collaborazione dell' Associazione produttori zootecnici (Aprozoo) - ha rappresentato la prima asta pubblica per la vendita di manzette di razza podolica, allevate nel Centro di Molarotta e fa parte di un progetto che vede coinvolti l' Agenzia per i servizi in agricoltura e le associazioni di categoria. "Nel centro di Molarotta, già da alcuni anni - è detto in un comunicato - vengono selezionati i soggetti di razza podolica a scopo riproduttivo, attraverso un processo di miglioramento genetico e la loro successiva diffusione sul territorio nazionale. Obiettivo del centro è quello di realizzare un protocollo scientifico-sperimentale per la selezione delle manzette di razza podolica, mentre nell' omologo Centro lucano di Laurenzana (Potenza) attraverso una vera e propria banca genetica si punta a realizzare la linea riproduttiva di soggetti maschi della stessa razza".

La Ue da l’ok agli aiuti per le imprese italiane colpite dall’aviaria

10/07 Via libera di Bruxelles ad alcuni aiuti nazionali per le conseguenze dell'influenza aviaria che ha colpito lo scorso anno numerose aziende italiane. Si tratta di sostegni per alcune perdite di reddito, ed in particolare per quelle generate dal fermo programmato della produzione imposto dalla autorità sanitarie. A questi si aggiungono gli aiuti destinati a compensare le spese sanitarie dai vaccini ai test sierologici. Bruxelles deve invece ancora esaminare gli aiuti destinati a compensare i costi aggiuntivi sostenuti dalla aziende da determinare secondo precisi criteri; gli aiuti per compensare i danni indiretti subiti dagli allevamenti avicoli in seguito ai provvedimenti restrittivi della movimentazione degli animali imposti dalle autorità sanitarie; oltre ad aiuti per la realizzazione di sistemi di tracciabilità ed etichettatura. Nel 2006 l'Italia ha dovuto far fronte ad una crisi avicola senza precedenti quando all'inizio di quell'anno furono individuati i primi casi di influenza aviaria in uccelli selvatici e i consumi registrarono un crollo fino al 70%. Nei mesi successivi i produttori di pollame italiani subirono ulteriori contraccolpi legati al timore della diffusione del virus dell'influenza aviaria.

Incontro Pdm-Coldiretti sui problemi dell’agricoltura

05/07 Il presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, e quello provinciale di Cosenza, Salvatore Loffreda, hanno incontrato la segretaria regionale del Pdm Eva Catizone. L' incontro - è scritto in un comunicato - rientra nelle iniziative in preparazione della manifestazione che l' associazione agricola terrà a Bologna l' 11 luglio prossimo. "La manifestazione di Bologna - ha detto Molinaro - è necessaria per una inversione di tendenza della politica agricola che sta prendendo una china poco favorevole alla valorizzazione della qualità. E' necessario difendere i primati dell' agricoltura, tra questi quelli della Calabria e con essi la salute dei cittadini, la qualità dell' ambiente e il reddito delle imprese agricole". "Gli agricoltori, insieme a tanti cittadini, - ha aggiunto Molinaro - manifesteranno contro il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell' agricoltura per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all' interesse delle imprese, dell' ambiente e dei consumatori. La carovana di pulmann con oltre mille persone che partirà dalla Calabria, andrà a difendere le ragioni dell' agricoltura e agroalimentare calabrese che tenacemente vogliono innovarsi, penetrando ancora di più i mercati continuando e consolidare una stagione di positiva rigenerazione". Il presidente di Coldiretti ha consegnato ad Eva Catizone sia la piattaforma di rivendicazione che il fascicolo relativo alla Proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul consumo dei prodotti agricoli ed agroalimentari calabresi presentata con oltre 18.000 firme di cittadini da oltre sei mesi e che inspiegabilmente nonostante la normativa lo preveda, non è stata portata all'esame del Consiglio regionale. "Eva Catizone, dopo avere ascoltato con interesse le argomentazioni proposte, dando atto alla Coldiretti di una iniziativa costante a favore delle imprese e del territorio - è scritto nel comunicato - ha condiviso il metodo del confronto giudicandolo 'molto costruttivo', volto alla salvaguardia della qualità; ha assicurato altresì un fattivo impegno relativo alla Proposta di legge regionale presentata dall' organizzazione coinvolgendo il gruppo consiliare del partito"

In Calabria convention Despar, in pool con Coop è una delle cinque centrali italiane d’acquisto

03/07 "Despar Italia è gruppo operante nel settore della Grande Distribuzione organizzata in Italia con 2.019 punti vendita fra Ipermercati, Supermercati, Superette ed oltre 18.390 dipendentì. E' quanto ha affermato il presidente di Despar Italia, Antonino Gatto, aprendo i lavori della convention nazionale che si è tenuta nel villaggio Le Castella di Isola Capo Rizzuto. "Il gruppo - ha aggiunto il presidente Gatto - vanta la presenza sul territorio italiano da quasi 50 anni e ha seguito le evoluzioni del Paese, condividendone difficoltà e progressi, facendosi promotore di innovazione e garantendo sviluppo ed occupazione". Alla convention hanno preso parte 800 persone fra cui titolari ed azionisti dei centri di distribuzione, imprenditori associati, manager aziendali e responsabili acquisti. Presenti anche ospiti provenienti da altri gruppi quali Coop Italia con la quale Despar ha costituito Centrale Italiana "il primo pool italiano di distributori - ha sottolineato Gatto - che rappresenta un gruppo da 19,1 miliardi di euro, con una quota di mercato del 24%, ed una rete di 5700 punti vendita, dei quali 85 sono ipermercati". "Centrale italiana, rappresentando un interlocutore autorevole ed al tempo stesso un centro di orientamento ed attrazione sul mercato e nell'economia nazionale - ha concluso il presidente di Despar Italia - ha anche l' obiettivo di salvaguardare le industrie e la produzione del nostro Paese, dando così un contributo concreto alla ripresa della nostra economia e alla valorizzazione dei nostri prodotto". Alla convention ha preso parte anche Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia e di Centrale Italiana il quale ha detto "devo riconoscere che Antonino Gatto è stato grande promotore dell' alleanza con Coop. Credo che la costituzione di questo polo distributivo italiano che è Centrale Italiana, quindi alleanza Coop con Despar, Sigma e Gigante, costituisca il primo polo distributivo in Italia e rappresenta il 24% delle quote di mercato. Il polo distributivo ci permette di mantenere alta la bandiera italiana dinanzi alla concorrenza straniera attorno alla quale c'é grande silenzio". Il presidente di Vegitalia Augusto Grillo nel suo intervento sulla visione del made in Italy da parte degli operatori stranieri si è soffermato sullo stabilimento Vegitalia di San Marco Argentano in provincia di Cosenza. "San Marco Argentano - ha detto Grillo - rappresenta per noi in questo momento fiore all'occhiello è una iniziativa anche dal punto di vista tecnologico di assoluta avanguardia, forse il più avanzato al mondo, sicuramente il più moderno d' Europa con la più grande cella frigorifera automatizzata del sud d' Italia e rappresenta realtà che dà lavoro direttamente a circa 300 persone alto livello di formazione ed a circa 700 persone nell' indotto". "Guardiamo con grande interesse al lavoro produttivo che resta nel nostro territorio - ha detto, concludendo i lavori, il presidente della Regione, Agazio Loiero - che è quello che costruisce il futuro ed è un lavoro importante".

Assessori regionali d’accordo: sull’OCM nascerà un gruppo tecnico

28/06 La creazione di un gruppo tecnico di lavoro al fine di esaminare le tematiche emerse in seguito al compromesso che la Commissione Europea ha raggiunto con gli Stati membri in merito alla applicazione della riforma Ocm ortofrutta. E' quanto hanno stabilito stamani gli Assessori regionali all' Agricoltura d' Italia che per la prima volta si sono riuniti in Calabria, su invito dell' assessore regionale Mario Pirillo. ''La Commissione Politiche Agricole in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - e' scritto in un comunicato - era stata convocata dal coordinatore, Enzo Russo, assessore all' Agricoltura della Regione Puglia. A seguito dell'informativa del Ministro delle Politiche Agricole italiano, la Commissione ha deciso di costituire il gruppo tecnico, in considerazione del fatto che il compromesso raggiunto in sede comunitaria ha affidato proprio agli Stati membri la possibilita' di stabilire il come, il quanto ed il quando del disaccoppiamento delle produzioni destinate alla trasformazione industriale, nonche' la definizione dei criteri per l' applicazione del pagamento unico e il profilo applicativo e gestionale per la prevenzione e gestione delle crisi di mercato''. ''Il lavoro della Commissione - afferma Pirillo - ci impegna settimanalmente a Roma e garantisce una sintesi proficua sulle scelte che l' Unione Europea, il Governo e le stesse Regioni, ciascuno nell' ambito delle proprie competenze, assumono riguardo al comparto agricolo. Ho ritenuto importante rivolgere un invito ai colleghi delle altre regioni perche' credo che la Calabria e' paradossalmente poco conosciuta per le sue qualita', e non c' e' dubbio che tra queste c' e' l' agricoltura, che dobbiamo rendere ancora piu' competitiva''.

Si riunisce in Calabria la commissione politiche agricole della Conferenza delle regioni

27/06 Si riunirà domani in Calabria la Commissione politiche agricole che vede la presenza degli assessori regionali all' agricoltura d' Italia in seno alla conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La riunione è stata convocata dal coordinatore della Commissione Enzo Russo, assessore all' Agricoltura della Regione Puglia, su invito dell' assessore calabrese Mario Pirillo. La discussione verterà, è detto in un comunicato dell' Assessorato - sulle problematiche inerenti alla ristrutturazione dei vigneti, sulle politiche per la montagna e sulla riforma Ocm ortofrutta con riferimento alla posizione delle Regioni circa l' applicazione della normativa comunitaria. "Il lavoro della Commissione ci impegna settimanalmente - afferma Pirillo - ma garantisce una sintesi proficua sulle scelte che l' Unione Europea, il Governo e le stesse Regioni, ciascuno nell' ambito delle proprie competenze, assumono riguardo al comparto agricolo. Ho ritenuto importante rivolgere un invito ai colleghi delle altre Regioni perché credo che la Calabria sia paradossalmente poco conosciuta per le sue qualità, e non c' è dubbio che tra queste c' è il primo settore, che dobbiamo rendere ancora più competitivo". "Proprio oggi - prosegue il comunicato - si è appreso che la Calabria, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, negli ultimi 16 mesi sembra avere ingranato la marcia giusta per utilizzare le risorse messe a disposizione nel periodo 2000/2006 dall' Unione Europea. Citando i dati della Ragioneria generale dello Stato, il quotidiano di Confindustria riferisce che la nostra regione al 30 aprile 2007 ha una percentuale sugli impegni dell' 85,9% e del 63,7% nei pagamenti, cifra quest'ultima che la pone al primo posto fra tutte le regioni del Sud, superiore alla stessa Basilicata. Il Fondo destinato agli investimenti in agricoltura, il Feoga, ha raggiunto quasi 560 milioni di spese effettuate che rappresentano il 65,4 dell' intera dotazione finanziaria. L' obiettivo della Regione è quello di raggiungere, a fine dicembre, i 614 milioni di spesa certificata, il che rappresenterebbe la cifra complessiva da spendere per evitare il meccanismo del disimpegno".

Dall’Agea 154 mln per lo sviluppo rurale

22/06 L'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha disposto pagamenti per 154 milioni di euro a titolo di liquidazione degli aiuti allo sviluppo rurale di diverse regioni italiane. Si tratta, precisa una nota, di somme relative al periodo 2000-2006, che non era stato possibile liquidare a causa dell'esaurimento dei fondi disponibili. Le regioni interessare sono Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano. "Grazie all'impegno del ministro Paolo De Castro - sottolinea la nota - sono state reperite le risorse per liquidare le domande bloccate". Alla fine di maggio, il ministero dell'Economia e delle finanze ha stanziato 545 milioni di euro a disposizione dell'Agea e degli altri organismi pagatori.

Da sabato “Fattorie aperte” in Sila

20/06 Sabato mattina, presso la pro loco di Camigliatello, con il simbolico taglio del nastro, partira' l'edizione 2007 di ''Fattorie Aperte in Sila'', patrocinata dalla Provincia di Cosenza. Dopo il battesimo dell'edizione 2006, che ha fatto registrare in media 300 presenze a fattoria per ogni fine settimana e 3.000 visitatori del sito www.fattorieaperteinsila.it, l'edizione 2007 si presenta con interessanti novita'. Aumenta, innanzitutto il numero delle fattorie che quest'anno saranno sette. Cosi', nello scenario incomparabile del Parco Nazionale della Sila, ritorneranno visite guidate e degustazioni all'interno delle fattorie ed aziende agricole tra le piu' antiche dell'altopiano che accoglieranno i turisti, coinvolgendoli nelle attivita' che in esse vengono svolte. Dalla visita nelle stalle, alla mini-transumanza a cavallo o a piedi, alla caccia fotografica a daini e caprioli sino alla partecipazione alla caseificazione ed alla filiera di produzione delle specialita' tipiche silane, con successiva degustazione, Fattorie Aperte offrira' un affascinante viaggio in una parte importante di patrimonio sociale, economico, naturalistico della provincia di Cosenza. L'idea di aprire alle famiglie ed ai turisti le porte delle fattorie, servira' a portare all'esterno i valori la qualita' dei prodotti a denominazione d'origine, apprezzati in tutta Italia, facendo conoscere le fasi di lavorazione, le materie prime utilizzate, la sapienza dei casari. Le fattorie saranno aperte dal 23 giugno al 23 settembre, di Sabato e Domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e, su prenotazione, dal lunedi' al venerdi' dall'alba al tramonto. A Camigliatello sara' attivo un info-point presso la Pro-loco di via Roma e un servizio navetta per permettere, anche a chi non conosce il territorio, di raggiungere agevolmente le fattorie aperte.

Coccia “In via di definizione il decreto per la mucillagine”

16/05 ''Siamo sulla buona strada per la definizione dei decreti sulla mucillagine e sul fermo pesca per l'anno 2007''. E' quanto ha dichiarato in una nota, il presidente della Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, dopo l'incontro tenutosi al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, alla presenza di rappresentati delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. ''Una boccata di ossigeno - ha aggiunto - in particolare per le centinaia di operatori della marineria di Schiavonea di Corigliano, messi in ginocchio dal fermo pesca e dall'emergenza mucillagine. A breve, ha aggiunto Coccia, dovremmo incontrarci nuovamente per discutere due bozze di provvedimento. Dal Governo giungono massime rassicurazioni sulla disponibilita' di fondi per varare le misure. Il fermo pesca 2007 dovrebbe ricalcare la falsariga di quello dello scorso anno, recependo pero' aggiustamenti per venire incontro alle esigenze degli operatori e delle imprese. Inoltre, per coloro i quali sono stati colpiti dalla mucillagine, saranno stanziati circa 3 milioni di euro''. All'incontro svoltosi a Roma hanno partecipato anche il capogruppo provinciale e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Pasqualina Straface, ed il rappresentante locale delle associazioni di categoria, Ignazio Gentile, gia' promotori, nei mesi scorsi, di una manifestazione di protesta sulla statale 106 jonica.

Pirillo: La tracciabilità valorizza l’olio d’oliva

15/06 Un esame del progetto sulla tracciabilità totale dell' olio di oliva è stato fatto oggi nella sede dell' Assindustria di Cosenza alla presenza dell' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo; del presidente, Pietro Tarasi, e del direttore, Salvatore Loffreda, della Coldiretti; del presidente dell' Agroalimentare, Mario Brogna; e del direttore Rosario Branda di Confindustria Cosenza. Attraverso il sistema di codifica, il consumatore, inviando un sms con la specifica del numero del lotto indicato sull' etichetta della bottiglia dell' olio, al numero di telefono riportato sull' etichetta stessa, riceverà in tempo reale, sul proprio cellulare, diverse informazioni: varietà e zona di raccolta delle olive, acidità dell' olio, nome del produttore, caratteristiche chimiche, sensoriali e consigli specifici sull'utilizzo. Branda ha parlato di "un percorso auspicato ma mai completamente compiuto di sinergia tra produttori e trasformatori che invece va implementato, soprattutto nell' economia globalizzata dove si vince o per economie di scala o per unicità delle produzioni di qualità". Il responsabile commerciale della Società cooperativa della Coldiretti Assoproli, Pietro Bozzo, è scritto in una nota, ha illustrato il progetto che ha fornito agli olivicoltori ed ai frantoiani associati le conoscenze e gli strumenti necessari per mettere in piedi i processi relativi alla tracciabilità totale dell' olio d' oliva. "Sono cinque - prosegue la nota - le filiere produttive che, ad oggi, hanno sperimentato questo approccio. L' oleificio Gabro è l' unico che ha varcato i confini nazionali ed è presente sul mercato tedesco. Distribuito dalla terza catena di supermercati in Germania già da due settimane, l' olio Gabro sarà presente da lunedì anche in Francia". Un plauso è venuto da Pirillo che ha concluso l' incontro sottolineando come "iniziative del genere fanno sì che si qualifichi la produzione di olio d' oliva di qualità, valorizzando le produzioni locali in maniera da presidiare fette di mercato sempre più ampio. In questo modo la ricchezza o valore aggiunto resta sul territorio e non appannaggio di altre regioni, per come accade da troppo tempo".

Premiati i ristoratori al Wine Days 2007

11/06 Sono quelle dei ristoranti "L'Approdo" di Vibo Marina e "MilleSeicentoNove" di Cerisano (CS) le migliori carte dei vini per la qualità, l'efficacia e la competenza nella comunicazione dei vini calabresi. I due locali sono risultati, infatti, i vincitori "ex-aequo" del concorso "Carta Canta" indetto dai sommelier dell'Ais nell'ambito del "Calabria Wine Days 2007". Ad aggiudicarsi, invece, gli sfavillanti trofei "assaggiavini" (creati dall'estro artistico di Gerardo Sacco) del concorso per il miglior sommelier non-professionista, la cosentina Carmela Mauro e Fabio Provenzano di Reggio Calabria, giudicati, dopo una rigorosa selezione, i sommelier più competenti e preparati della regione. Si è concluso oggi a Lamezia Terme, il "Calabria Wine Days" che per tre giorni - dal 9 all'11 giugno - ha fatto diventare la città "baricentro" e "capitale" del vino e del turismo enologico calabrese. Il primo bilancio dell'evento è assai lusinghiero per gli organizzatori: oltre mille visitatori, 560 degustatori muniti dei calici più appropriati, trentotto aziende vitivinicole, settecento bottiglie stappate, un convegno di livello nazionale sull'enoturismo, un work-shop, due concorsi e una mostra storica. Si è rivelata, infatti, la più importante "vetrina" del panorama enologico regionale la tre giorni promossa dall'associazione dei sommelier (AIS) insieme al Comune di Lamezia Terme, all'Assessorato regionale al Turismo, con la collaborazione dell'Ordine regionale dei giornalisti e dell'Associazione interparlamentare "Luigi Veronelli" e il sostegno dell'Unioncamere regionale. Una kermesse, il "Calabria Wine Days", mirata alla conoscenza del patrimonio enologico e degli itinerari calabresi del turismo del vino, che si è laureata anche importante "salone" del mondo enologico regionale. E si è trattato, senza dubbio, di un autentico successo. E' stato centrato in pieno l'obiettivo di mettere in mostra la qualità raggiunta dall'enologia regionale e di comunicare questa consapevolezza, rendendone partecipi innanzitutto il mondo dell'informazione, gli stessi sommelier calabresi e una schiera di invitati appartenenti al mondo della cultura, dell'imprenditoria, delle professioni e della politica. Nella suggestiva cornice seicentesca del chiostro di San Domenico e dell'adiacente teatro Umberto I di Lamezia si sono celebrati i progressi del grande, variegato, vigneto che si estende dal Pollino allo Stretto. Col convegno nazionale "Turismo del vino-Percorsi enogastronomici in Calabria" (a cura dell'Associazione interparlamentare "Luigi Veronelli"), nel confronto serrato dei sommelier con ristoratori e produttori, ma anche mescendo e assaggiando stuzzicanti golosità, confrontando colori, profumi e consistenze, sono trascorsi veloci tre giorni che hanno visto anche l'esposizione della prima mostra storica delle cantine calabresi (con eccezionali reperti e documenti sulle "radici" di alcune tradizioni aziendali) e un tour enoturistico per un gruppo di ospiti danesi (giornalisti e importatori) e una delegazione di rappresentanti di Camere di Commercio greche e bulgare provenienti da Florina (Macedonia Occidentale), Karditsa (Tessaglia) e Vratsa (Bulgaria). Un evento, insomma, dedicato interamente al vino, bevanda come nessun'altra legata alla cultura e al territorio con le sue peculiari identità. Protagonista assoluto il vino calabrese: bianchi, rossi, rosati e passiti che sempre più stanno guadagnando credibilità e considerazione anche fuori dai confini nazionali. Nella storica "location" dell'antico convento lametino, nel centro storico di Nicastro, sono arrivati con le loro bottiglie più prestigiose, e con le loro storie di imprenditori, uomini e donne del mondo del vino delle dodici zone "doc" e delle altrettante "Igt" calabresi e i sommelier di tutte e cinque le province. Sono saliti, per così dire, in passerella. Per confermare che il vino calabrese è cresciuto, e molto. E ora devono arrivare i riconoscimenti che merita. La presenza delle nostre aziende, al "Calabria Wine Days", numerosa e qualificata, ha colto in pieno un'occasione propizia per farsi meglio conoscere e apprezzare nella regione e per lanciare, ormai senza più complessi, la sfida del gusto e dell'eccellenza del "made in Calabria". Il lavoro prezioso che molti nostri produttori hanno compiuto nelle vigne e nelle cantine per migliorare la qualità della produzione calabrese - l'hanno potuto constatare "in presa diretta" visitatori, ristoratori, esperti e appassionati - deve essere meglio conosciuto. La straordinaria riscoperta di preziosi vitigni autoctoni presenti in Calabria come in pochissime altre zone del mondo è coniugata felicemente con le tecniche più moderne e con una nuova mentalità imprenditoriale. Tutto questo può essere garanzia di un autentico rinascimento vinicolo per la riconquista di nuovi mercati e nuovi consumatori. Così si riposiziona anche l'immagine dell'enoturismo calabrese nell'ambito di un fenomeno che muove ogni anno in tutto il mondo flussi assai consistenti di visitatori e di appassionati, sempre più attenti alla natura, alle tipicità e alle identità regionali.

Il direttore dei grandi magazzini GUM di Mosca in Calabria

08/06 Danilo Facconi, responsabile commerciale per i prodotti enogastronomici dei Grandi magazzini Gum di Mosca sarà in Calabria da lunedì a mercoledì per visitare alcune aziende dell' agroalimentare calabrese. "Il rapporto tra la più grossa catena di distribuzione di Mosca e le produzioni tipiche e d' eccellenza della Calabria - é scritto in un comunicato dell' assessorato regionale all' Agricoltura - era stato a lungo inseguito e finalmente raggiunto dalla associazione onlus 'di terra e di mare' di Lamezia Terme. Il presidente della associazione Pasquale Capicotto ha colto l' occasione per ringraziare 'tutte le aziende calabresi che con la loro presenza e con il loro comportamento daranno senso all' intera iniziativa. Ora dobbiamo continuare dobbiamo organizzarci e programmare altre iniziative come questa, capaci di dare impulso alla nostra economia". "Nella sua permanenza in Calabria - prosegue la nota - Facconi incontrerà anche l' assessore regionale all' Agricoltura Mario Pirillo, che sta caratterizzando il suo operato in seno all' Amministrazione regionale con l' obiettivo di promuovere e valorizzare le produzioni d' eccellenza e di qualità sui mercati internazionali, soprattutto quelli dell' Europa orientale e dell' est asiatico che sono in forte espansione. Pirillo era già stato in Russia dove aveva aperto alcuni canali commerciali con le regioni ex sovietiche che si affacciano sul mar Caspio". L' incontro tra Facconi e Pirillo è in programma lunedì nel Centro agroalimentare di Lamezia Terme. Il direttore commerciale della Gum e l' esponente politico, nel corso di una degustazione di prodotti tipici preparata per l' occasione, incontreranno la stampa per riflettere sui programmi futuri tra la nostra regione e la capitale russa. "Questi rapporti con le grandi organizzazioni della distribuzione internazionale - sostiene Pirillo - non solo non possono essere dispersi ma vanno canalizzati. Siamo certi che si possono aprire notevoli spazi e grandi opportunità che devono dare un' immagine positiva della nostra imprenditorialità oltre che risultati in termini di vendita e di commercializzazione dei nostri prodotti". Il direttore commerciale della Gum, insieme al presidente della onlus calabrese Pasquale Capicotto, visiterà alcune tra le principali aziende del Lametino, del Vibonese, del Cirotano e della Sibaritide.

Ass Pirillo “Provvedimento sulle gelate solo per gli imprenditori agricoli non per i coltivatori diretti”

06/06 “Nel caso delle gelate, come dispone il decreto legislativo 102/04, sono gli imprenditori agricoli iscritti alla Camera di Commercio che possono beneficiare degli aiuti, non i coltivatori diretti". E' quanto afferma l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, intervenendo con una nota per chiarire la posizione circa la vicenda del riconoscimento dello stato di calamità naturale per le gelate che hanno colpito la provincia di Cosenza nel dicembre 2005. "La procedura è complessa - prosegue Pirillo - ma, come abbiamo avuto modo di comunicare ai 21 Sindaci dei territori che hanno subito l' evento calamitoso, siamo riusciti a portare a termine un' operazione in cui pochi avrebbero scommesso. Dopo le gelate di dicembre, la relazione tecnica del servizio provinciale agricoltura competente per territorio e la delibera di Giunta regionale che dichiarava lo stato di calamità, sono previsti gli interventi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che deve riconoscere il carattere eccezionale dell'evento, e poi la comunicazione della Commissione Europea al Ministro, con la quale informa di non sollevare obiezioni nei confronti del provvedimento ministeriale". "Naturalmente occorre attendere - prosegue Pirillo - che il Ministero determini l' ammontare dell' aiuto e il successivo decreto di stanziamento con il quale le risorse saranno trasferite alla Regione, che dovrà poi impiegarle a favore delle imprese che hanno subito danni alle proprie colture. Tuttavia, voglio dire agli agricoltori che non è con il riconoscimento dello stato di calamità e i conseguenti aiuti economici che possiamo risanare il comparto. Ci vuole una programmazione seria, di qualità, che coinvolga i diretti interessati ad ogni livello, capace di raccogliere le istanze di ciascuno e nel contempo agire in direzione della qualità. La recente dichiarazione Ue di ricevibilità del Programma di sviluppo rurale predisposto da questo Assessorato ci conforta molto, perché testimonia che la direzione intrapresa è quella giusta"

Riconoscimento DOP e IGP per la liquirizia e la patata della Sila

05/06 Per la liquirizia calabrese e la patata della Sila si aprono nuove prospettive di riconoscimento. Dopo anni di lavoro, i consorzi di promozione dei due prodotti presenteranno i rispettivi disciplinari di produzione a Laura La Torre, direttore generale per la qualita' dei prodotti agroalimentari del Ministero per le Politiche Agricole ed ai funzionari delegati. Venerdi', 8 giugno, con inizio alle ore 10, nella sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza e' fissato il pubblico accertamento per avviare a compimento l'iter di riconoscimento. Per la liquirizia si richiede il marchio D.O.P. (denominazione d'origine protetta) ''Liquirizia di Calabria'', per la patata l'I.G.P. (indicazione geografica protetta) '' Patata della Sila''. L'incontro sara' aperto da Mario Pirillo, assessore regionale all'Agricoltura, di seguito saranno letti i disciplinari di produzione. I lavori saranno coordinati da Rosa Lorenzon della Regione Calabria, portera' il saluto Pierino Rende commissario della Camera di Commercio. Sono previsti gli interventi di Antonio Massarotto, consigliere del Consorzio promotore per il riconoscimento della Dop liquirizia di Calabria e Pietro Tarasi, presidente del Consorzio promotore per il riconoscimento della IGP patata della Sila. Interverranno pure altri tecnici che hanno contribuito al compimento del percorso di valorizzazione ed identificazione.

La UE riconosce la calamità per le gelate nel cosentino

05/06 L'Unione Europea ha dato il via libera al riconoscimento dello stato di calamità che ha colpito la Provincia di Cosenza con le gelate intervenute tra il 17 e il 24 dicembre del 2005. Lo si apprende da una nota dell'assessore regionale all'agricoltura, Mario Pirillo. La Commissione Europea ha infatti comunicato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di non aver sollevato obiezioni nel confronti del Provvedimento che era stato decretato dal Ministro De Castro su richiesta della Giunta Regionale che aveva deliberato lo stato di calamità. Il Decreto del ministro De Castro aveva subordinato gli aiuti per le produzioni agricole alle decisioni della Commissione Ue sulle informazioni meteorologiche. Per i danni subiti dagli agricoltori cosentini, che operano nei territori dell'Alto Ionio, Sibaritide, Valle dell'Esaro e Arberia (in tutto 21 comuni), la Regione aveva richiesto un indennizzo a carico del Fondo di Solidarietà nazionale. Le Autorità italiane si erano impegnate a rispettare tutte le condizioni del regime approvato dalla Commissione, fornendo nel contempo le informazioni meteorologiche comprovanti gli eventi calamitosi. La Commissione Europea ha dunque concluso che le misure notificate possono beneficiare della deroga prevista dal Trattato, in quanto aiuti che non alterano gli scambi in misura contraria al comune interesse. Toccherà adesso al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali determinare l'ammontare dell'aiuto e decretarne il successivo stanziamento alla Regione.

A dicembre in Calabria il Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi)

01/06 Sarà la Calabria ad ospitare a dicembre la riunione del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), l' organizzazione intergovernativa incaricata di amministrare l' Accordo internazionale sull' olio d' oliva. Lo rende noto l' assessore regionale all' Agricoltura Mario Pirillo. "L' assessore Pirillo - è detto in un comunicato - aveva appoggiato con entusiasmo l' idea avanzata dalle associazioni italiane che partecipano al Comitato Consultivo del Coi. Pirillo, nei giorni scorsi, aveva anche scritto al direttore esecutivo del Consiglio, Habib Essid, al quale aveva rappresentato l' interesse della Calabria per l'iniziativa". "La collaborazione con tutto il mondo oleicolo rappresentato dal Coi - aveva scritto Pirillo nella missiva - è una preziosa occasione di confronto e stimolo positivo". Il direttore esecutivo ha prontamente risposto all' esponente politico calabrese, ringraziandolo per l' impegno e preannunciando una riunione dei membri del Comitato e del suo segretariato che dovrà organizzare il meeting di dicembre e che si terrà il prossimo 28 giugno. Sarà quella l' occasione in cui saranno stabiliti i lavori della riunione nonché la data. Il primo Accordo internazionale sull' olio d'oliva risale al 1956. Proprio con quell'accordo fu prevista la creazione del Coi che, dal 1959, ha sede a Madrid.

Legapesca “Sulle spadare si gioca sulla pelle dei pescatori”

01/06 La Lega Pesca esprime "forte preoccupazione" per il proliferare in Calabria di improbabili iniziative di mobilitazione della categoria contro l ormai famigerato e assurdo bando totale contro le reti derivanti. Il bando è entrato in vigore nel 2004, dopo una battaglia in sede comunitaria durata anni che ha visto Lega Pesca impegnata strenuamente ed in prima persona. "Non ci stancheremo mai, affermano Ettore Ianì, presidente nazionale dell Associazione, e Salvatore Martilotti, responsabile Lega Pesca Calabria - di ripetere in ogni occasione che la scelta di abolire un mestiere anziché razionalizzarlo è stato un errore gravissimo, un errore che abbiamo tentato di contrastare in tutti i modi possibili, senza cali di attenzione e con iniziative serrate rivolte alle Istituzioni di tutti i livelli, compresa una petizione al Presidente della Repubblica. L approvazione del bando totale è stata una sconfitta per tutti" Per Ianì e Martilotti "se c è qualcosa che ancora si può fare per sostenere la categoria, è mettere in atto quegli interventi per la riconversione che, grazie alla iniziativa della Lega Pesca, sono stati esplicitamente previsti dalla legge regionale sulla pesca, art. 7. Si tratta, tra l altro, di aiuti per la riconversione degli operatori delle spadare in attività alternative alla pesca, come la maricoltura, il pesca turismo e l ittiturismo, per corsi di riqualificazione professionale, per la realizzazione di progetti pilota innovativi del campo dell ambiente e della qualità. Siamo perfettamente consapevoli - concludono - che vi sia un emergenza di tipo sociale ed economico e su questa siamo tornati, insieme all Assessore Pirillo, che ha dimostrato sensibilità per la vicenda umana e professionale degli exspadaroti e si è impegnato a fare il possibile"

Attenzione del Ministro De Castro sulla crisi dei finocchi

31/05 Il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha incontrato stamane a Roma una delegazione di produttori di finocchi per affrontare la crisi che sta attraversando il comparto orticolo nel crotonese. All' incontro hanno partecipato i parlamentari della Margherita Nicodemo Oliverio e Dorina Bianchi, i consiglieri regionali Francesco Sulla (Ds) e Salvatore Lucà (Pdm) e l' assessore provinciale all' Agricoltura, Franco Pugliano. Alla riunione è stato presente anche l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo che ha confermato interesse e disponibilità verso le istanze dei produttori di finocchi. "Si è trattato di unn incontro positivo - affermano in una nota i parlamentari Oliverio e Bianchi - a cui guardiamo con fiducia. Il ministro De Castro già era a conoscenza della difficoltà che sta attraversando il settore e dovute sia a problemi di natura climatica, che alla maggiore estensione di terreni destinati alla coltivazione dei finocchi, a causa del venir meno della produzione delle barbabietole. Per questo motivo, durante l' incontro si è preso atto che l' attuale crisi di questo settore deriva sia dalla più generale crisi di mercato che interessa l' intera regione, sia dai fenomeni climatici che, in alcuni limitati Comuni del crotonese, hanno danneggiato il prodotto, non consentendone l' immissione sul mercato per la qualità inadeguata". I produttori di finocchi del crotonese in diverse occasioni nei mesi scorsi avevano attuato blocchi stradali sulla statale 106 per sollecitare attenzioni alle difficoltà incontrate dal settore.

Mario Oliverio presidente del comitato di qualità agroalinentare di Sibari

31/05 Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, è stato nominato presidente del comitato di indirizzo del distretto agroalimentare di qualità di Sibari. La nomina di Oliverio è stata motivata, riferisce un comunicato, con "l' esigenza di un' autorevole e attenta interfaccia istituzionale e politica capace di sostenere ed interagire per realizzare pienamente l' obiettivo principale del Daq che è quello dell' attivazione di processi di incremento del capitale sociale e relazionale tra gli attori economici, sociali ed istituzionali dell' area di riferimento, finalizzati al potenziamento della competitività delle filiere nel settore agroalimentare espresso dall' area sibarita. "Sono disponibile - ha detto Oliverio accettando la nomina - a mettere a disposizione del percorso che il Daq intraprende la mia funzione, affinché, con il concorso delle grandi competenze espresse nel suo Comitato di Indirizzo, questo possa decollare e divenire punto di riferimento in una interlocuzione istituzionale che giovi all' agricoltura e non solo. Occorre da subito - ha proseguito Oliverio - rendere operativa la funzione del Distretto, organizzando un programma articolato che lo faccia diventare, tra l' altro, protagonista della grande partita della programmazione 2007-2013. Tenendo anche conto che circostanze favorevoli al progetto possono essere considerate il trasferimento delle funzioni in agricoltura dalla Regione alla Provincia e lo scioglimento di organismi quali l' Arssa. Entrambe, infatti, permettono di pensare ad una riorganizzazione dinamica, moderna ed efficace del settore ed ad un nuovo raccordo tra mondo delle imprese ed istituzioni. Gli strumenti che mette a disposizione il Distretto Agroalimentare di Qualità il suo raccordo con l' Università e la presenza delle forze sociali sono condizioni che garantiscono la strada del migliore utilizzo delle risorse per un salto di ampio respiro che abbracci anche la dimensione delle competitività e dell' apertura verso l' area mediterranea"

Coldiretti “Necessario un confronto sulla crisi dei finocchi”

30/05 "In questi giorni, di fronte alla nuova protesta che ha causato i relativi disagi ai cittadini da parte dei produttori di finocchi, l' Amministrazione provinciale di Crotone, invece di riunire il Tavolo provinciale agroalimentare e dello sviluppo rurale, recentemente costituito e di cui la Coldiretti ne ha esaltato a più riprese la fondamentale importanza, ha preferito convocare un incontro solo con i rappresentanti politici". A sostenerlo è la Coldiretti in una lettera al Presidente della Provincia di Crotone e all' assessore all' agricoltura, alla vigilia dell' incontro a Roma con il ministro De Castro. "Una posizione legittima - è scritto nella lettera - ci mancherebbe altro. In ultima analisi è la Provincia e le istituzioni regionale e nazionali che si assumono la responsabilità della decisione. La Coldiretti rileva però, che dietro questa scelta, vi è semplicemente una certa indisponibilità a dare carattere di sistematicità al confronto con le forze sociali portatrici di interessi. Pur davanti ad una situazione oggettivamente difficile si sono cercate scorciatoie, e richieste di incontri a livello nazionale che non fanno presagire nulla di buono". "E' superfluo rammentare - prosegue la Coldiretti - che l' agricoltura è sottoposta da tempo a riforme nei vari settori e tra questi quello ortofrutticolo che a breve verrà interessato a livello comunitario da sostanziali cambiamenti. Per lo specifico problema dei finocchi, è bene a nostro parere non generare illusioni e confusioni, bensì parlare il linguaggio della chiarezza". La Coldiretti ha allegato alla lettera una scheda tecnica che fa il punto della situazione ed indica gli interventi ammessi e le prospettive future. Nella scheda si rileva che l' anomalo andamento climatico dell' inverno, con temperature mai veramente rigide, ha causato una serie di problemi alla commercializzazione dei prodotti orticoli. "Per un verso - è scritto nella scheda - si sono registrate rese molto elevate che hanno comportato un eccesso di offerta sui mercati, che si è poi sommata all' accavallarsi dei calendari di maturazione, anticipati anche di 40, 45 giorni. Gli interventi che potrebbero essere messi in campo sono quelli compatibili con le norme in vigore, ovvero la sospensione dei contributi, delle rate mutui, la concessione di aiuti de minimis".

Convegno nazionale di agrometereologia a isola Capo Rizzuto

29/05 E’ in corso di svolgimento presso l’Hotel Villaggio “I Grandi Viaggi” di Le Castella - Isola Capo Rizzuto (KR), il “10° Convegno nazionale di agrometereologia – AIAM 2007”, Sostenibilità, Ambientale e Desertificazione - Valorizzazione delle produzioni e tutela degli ecosistemi agroforestali.
Altra sessione conclusiva del Convegno è prevista, invece, a Lorica (CS), il 31 maggio 2007.
Il particolare evento scientifico servirà a fare il punto sui cambiamenti climatici, l’impatto che questi hanno sulle colture e quali strategie mettere in atto per migliorare la qualità delle produzioni e la tutela degli ecosistemi agro-forestali.
Il Convegno è stato promosso ed organizzato congiuntamente dall’AIAM (Associazione Italiana in Agrometeorologia) e dall’ARSSA Calabria – Servizio Agrometeorologia (Villa Margherita – Cutro (KR).
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di: Regione Calabria, Provincia di Crotone e Comune di Cutro. Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il Presidente dell’ARSSA, Prof. Valerio Donato; l’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Mario Pirillo; il Presidente della Provincia di Crotone, Dott. Sergio Iritale e il Sindaco di Cutro, Dott. Salvatore Migale.
I principali argomenti al centro dell’attenzione delle sessioni di lavoro saranno: Rischio climatico e desertificazione; Valorizzazione e qualità delle produzioni; Modellazione matematica degli ecosistemi agroforestali. Relazioni sulle tematiche oggetto del Convegno vedranno impegnati illustri relatori e specialisti delle diverse discipline, in rappresentanza di organismi nazionali ed internazionali.
La Calabria è terra di antiche tradizioni agricole e silvo-pastorali, chiamate a rinnovarsi anche grazie agli apporti della scienza agronomica e dell’agrometeorologia. I prodotti tipici ed in particolare gli agrumi, i vini, i salumi ed i prodotti lattiero–caseari, hanno le loro radici nell’originale commistione tra l’ambiente marino del Tirreno e dello Ionio e quello montano, caratterizzato dai tre grandi parchi nazionali: Pollino, Sila ed Aspromonte.
A queste realtà è dedicata la prima sessione del convegno. La simbiosi ambiente marino-ambiente montano dà luogo a condizioni meteorologiche assai peculiari che sono, fra l’altro, causa di eventi pluviometrici estremi. In assenza di corrette strategie di gestione, tali condizioni possono tradursi in estesi processi di degrado territoriale. A tali emergenze si riallaccia, in particolare, il tema della sessione del convegno dedicata al rischio climatico e alla desertificazione.
In Calabria, l’ARSSA è impegnata nel settore dell’agrometeorologia fin dagli anni ’50, con osservazioni meteorologiche a supporto della sperimentazione, mentre un vera e propria attività agrometeorologica operativa è stata attivata nel 1996, anno a cui risalgono le prime rilevazioni agrofenologiche ed i primi studi agroclimatici, finalizzati all’attivazione della rete.
All’attualità, il servizio può contare su una rete di stazioni agrometeorologiche automatiche in tempo reale, installate secondo i criteri dell’OMM e una rete osservativa agrofenologica delle colture arboree maggiormente diffuse sul territorio regionale.
Dalle attività osservative, ha tratto origine una banca dati che costituisce un punto di riferimento tanto per gli agricoltori che per i tecnici, e più in generale, per chi è chiamato a svolgere studi nei più svariati settori d’interesse socio – economico, per la caratterizzazione del territorio calabro.
Il convegno si propone, infine, di fare il punto sulle attività agrometeorologiche della Calabria, anche in relazione con quanto avviene a livello nazionale e nelle altre regioni italiane e di discutere sulle prospettive future di questo fondamentale servizio d’interesse, non solo per il mondo agricolo ma per l’intera Comunità civile.

Il maltempo distrugge interi raccolti anche in Calabria

28/05 Il maltempo ha devastato i campi italiani. Nelle zone dove la grandine è caduta con violenza, denuncia la Coldiretti, ci sono danni per milioni di euro a pesche, pere, mele, kiwi, clementine, orzo, ortaggi, granturco e frumento. È il primo bilancio sugli effetti dell'ondata di maltempo che, dopo avere colpito Veneto, Friuli, ed Emilia Romagna, si sta spostando verso sud, attraversando Marche, Calabria e Puglia, con danni alle coltivazioni di ortaggi, bietole, vite e oliveti. L'inverno mite, spiega l'organizzazione agricola, ha determinato un anticipo di maturazione per molte colture, che sono state colpite dalle grandinate poco prima della raccolta. In Friuli Venezia Giulia ci sono stati gli effetti più disastrosi del maltempo. Tutta la bassa friulana è stata colpita da un "evento atmosferico gravissimo", con danni all'agricoltura e alle strutture delle aziende che la Coldiretti sta rilevando (con sopralluoghi nelle aziende agricole) e che in una prima fase ammontano ad alcuni milioni di euro. Acqua alta nei campi di orzo e frumento, fortemente compromessi, e danni anche al mais, mentre il vento ha colpito con forza i frutteti di mele, pere e pesche. A Pavia di Udine, Pradamano e Santa Maria la Longa ci sono allagamenti per la tracimazione del canale Ledra, con campi di orzo e frumento allagati. In Veneto la Coldiretti segnala precipitazioni forti e intense, che hanno allagato molti vigneti nel veneziano e nel trevigiano. Le raffiche di vento e la grandine hanno colpito le coltivazioni di ciliege (in piena raccolta) a Marostica, patria della ciliegia Igp. Danni anche nella bassa trevigiana (Mogliano e Casale) per mais, frumento e i primi frutti di pesche e nettarine. Nel portogruarese la tromba d'aria e i chicchi di ghiaccio hanno strappato alberi e viti, mentre il litorale orticolo di Chioggia e Sottomarina è stato segnato dalla grandine, con danni ai campi di radicchio. Colpita, con danni notevoli, anche l'agricoltura di qualità della Romagna. In provincia di Ravenna ci sono state intense grandinate, che hanno danneggiato soprattutto i frutteti del comprensorio di Faenza, specializzato nella produzione di pesche, pere, mele e kiwi. Ci sono danni fino al 100% del raccolto e grande preoccupazione per il futuro, perché la violenza della grandine ha causato molti casi di defogliazione degli alberi da frutta. Le campagne delle Marche, conclude la Coldiretti, sono state colpite dalla grandine a macchia di leopardo, con maggiore intensità nell'anconetano e nell'alto pesarese, danneggiando il grano a pochi giorni dal raccolto. In Puglia, ci sono stati una pesantissima grandinata e un nubifragio in provincia di Foggia, nelle zone da San Severo a Manfredonia e San Giovanni Rotondo, con perdite fino al 100% per le coltivazioni di ortaggi, bietola, vite e oliveti. In Calabria, infine, ci sono state piogge torrenziali in provincia di Cosenza, con danni (in corso di valutazione) alla frutticoltura pregiata nella zona di Sibari, soprattutto per clementine e pesche.

Falcone “Serve un marchio calabrese per i prodotti endogeni”

27/05 ''Lo sviluppo della Calabria e' possibile se si punta a valorizzare il ricco patrimonio endogeno. Dobbiamo pensare a raccogliere sotto un marchio calabrese le unicita' d'area da esportare in tutto il mondo''. E' quanto ha affermato il sottosegretario della giunta Loiero, Vincenzo Falcone, intervenendo ad Amaroni alla presentazione dei risultati del progetto a favore del comparto apistico, finanziato dalla Fondazione FIELD. ''Le unicita' sono - secondo Falcone - quelle produzioni di nicchia, esclusive della regione, dalla cipolla di Tropea, al Bergamotto, al Cedro, all'Aglio di Papaionti al Miele di Amaroni, per citarne alcune, possono sostenere i sistemi locali''. Il sottosegretario Falcone ha detto che ''il marchio-ombrello potra' essere 'SoloCalabria', un nome e una garanzia di qualita' ed esclusivita' per proiettare fuori regione il volto di una Calabria che ha le idee chiare sul suo futuro. Non piu' politiche industriali fallimentari, ha fatto intendere l'esponente di governo, ma politiche capaci di sfruttare le tre grandi risorse economiche della regione: l'agroalimentare, il turismo e il porto di Gioia Tauro. Settori trainanti e soprattutto inimitabili poiche' le tipicita' regionali, il patrimonio naturale e il terzo porto d'Europa sono fattori unici di sviluppo. Una sfida - secondo Falcone - che si puo' vincere se si riesce pero' a 'cambiare genoma', ovvero abituarsi all'idea che prima bisogna fertilizzare, poi seminare e infine raccogliere, altrimenti anche le risorse del Por 2007-2013 non serviranno a nulla''. Sviluppo autosostenibile, quindi, e Field ha gia' ''sperimentato con successo'' percorsi e strumenti in proposito. ''Con la promozione di questi progetti, attivati nell'ambito del Pec - ha spiegato il presidente della Fondazione, Mario Muzzi' - siamo riusciti a testare nuove formule di sostegno alle imprese attraverso un proficuo e costante accompagnamento. I risultati raggiunti sono molto incoraggianti e fanno sperare in una replicabilita' delle esperienze maturate. Esperienze che rappresentano non il punto di arrivo, bensi' quello di partenza dal quale riflettere un effetto moltiplicatore su scala regionale che possa coinvolgere quante piu' imprese possibili nella condivisione di un percorso comune fatto di regolarita' e concretezza. La nostra regione ha enormi risorse molte delle quali allo stato latenti. Il nostro impegno e' quello di fare emergere questo patrimonio cercando di ricavare benefici per la comunita' calabrese''. ''Puntare pertanto sulle specificita' - ha concluso Muzzi' - significa allargare gli orizzonti imprenditoriali verso formule inedite di sviluppo autosostenibile''.

Insediata l’unità di crisi regionale contro brucellosi, leucomi e tubercolosi negli allevamenti

25/05 Si è insediata, nella sede dell'assessorato regionale alla Salute, a Catanzaro, l'unità di crisi per l' eradicazione della brucellosi, della leucosi e della tubercolosi dagli allevamenti della Calabria. Ne fanno parte i rappresentanti delle associazioni degli allevatori, delle confederazioni agricole, del Nas dei carabinieri, dell' Istituto zooprofilattico per il Mezzogiorno e dei dipartimenti Salute ed Agricoltura della Regione. "L'organismo - è detto in una nota dell'assessorato - è stato promosso dall'assessore Doris Lo Moro per agevolare la piena attuazione all'ordinanza ministeriale, emanata nel dicembre 2006, che riguarda la Calabria insieme a Sicilia, Puglia e Campania e che prevede che le malattie più diffuse negli allevamenti (epizozie) vengano debellate entro tre anni. In base alla direttiva ministeriale l' assessorato regionale alla Sanità ha già predisposto un apposito piano, già vidimato dal ministero. Nel corso della riunione sono state individuate le priorità su cui intervenire e sono state concordate una serie di misure, prima fra tutte la genotipizzazione degli animali da allevamento. D' intesa fra gli assessorati alla Salute ed all' Agricoltura, inoltre, sarà finanziato un programma finalizzato al monitoraggio delle patologie e saranno definiti incentivi per gli allevamenti colpiti". "Particolare attenzione - è detto ancora nel comunicato - sarà riservata alla transumanza, con riferimento specifico all' area del Crotonese. Infine, è stata recepita dai componenti dell' unità di crisi la proposta di istituire un osservatorio epidemiologico veterinario nell'ambito del nuovo piano sanitario. L'unità di crisi tornerà a riunirsi il 14 giugno. In quella data, tra l'altro, il servizio veterinario del dipartimento alla Tutela della salute presenterà una relazione sulla transumanza". L'assessore Lo Moro, che ha partecipato alla seduta d'insediamento, ha valutato positivamente l'avvio dei lavori, avvenuto in un clima di disponibilità alla collaborazione. "L'unità di crisi, voluta dall'assessorato ma fortemente sollecitata dalle associazioni - ha detto Doris Lo Moro - ha una funzione che va al di là dei compiti prettamente istituzionali in quanto crea una consuetudine di lavoro comune che può essere assai utile al di là della fase emergenziale. Stiamo per ultimare il piano sanitario - ha aggiunto - ed il contatto con le associazioni in questo momento è importante". Per l'assessore Lo Moro, "si tratta di una svolta nel settore della prevenzione. La salute degli animali da allevamento è importante perché ad un' alimentazione sana è legato il benessere della popolazione"

Iniziativa dell’ARSSA sulla conoscenza delle piante officinali calabresi

22/05 Si è conclusa la “Settimana Didattica e Mercatini delle erbe”, che si è svolta recentemente a Lamezia Terme, presso il locale CSD – ARSSA di contrada Prato, con una seconda mostra mercato e un incontro dibattito, il 19 maggio u.s., nel Salone della Provincia di Catanzaro.
L’iniziativa, promossa e realizzata dall’ARSSA, ha avuto il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro e dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme (CZ).
Al tavolo dei lavori sono stati impegnati l’Assessore Provinciale alle politiche agricole di Catanzaro, Giovanni Mirarchi; il Presidente dell’ARSSA, Prof. Valerio Donato; l’Assessore al Bilancio del Comune di Catanzaro, Franco Granato; l’Assessore alle attività produttive del Comune di Lamezia Terme, Gioacchino Tavella; il Direttore del CSD - ARSSA di Lamezia Terme, Luigia Iuliano, insieme all’unità operativa sulle piante officinali composta da: Maria Grotteria, Domenico Pascali e Pia Rispoli.
Interventi sull’argomento sono stati svolti dai ricercatori, dr.ssa Calabrò e dott. Curcio, dell’Università della Calabria - Dipartimento di Chimica.
La manifestazione si è posta l’esigenza di rispondere alla necessità di avviare un’organica operazione di comunicazione divulgativa, rivolta in primo luogo ai cittadini ed al mondo della scuola come riferimento didattico-culturale, occupandosi delle tecniche di diffusione e relative conoscenze sui prodotti del settore delle piante officinali.
Per tale obiettivo, l’ARSSA ha specializzato uno dei suoi Centri Sperimentali Dimostrativi che ha sede a Lamezia Terme (CZ), che si occupa della ricerca e della sperimentazione sulle essenze tipiche della Calabria. L’impegno è altresì rivolto allo studio di nuove varietà, da introdurre nelle realtà produttive agricole regionali.
La manifestazione, inoltre, s’è rivolta al mondo della Scuola. Infatti, attraverso seminari e laboratori, ha fornito al corpo docente, tutti gli elementi informativi sull’affascinante mondo delle piante officinali, considerate fonte di indubbio benessere per la salvaguardia della salute e dell’ambiente.
Inoltre, i prodotti naturali, derivati dalle piante, quali quelli medicinali, cosmetici, additivi e conservanti alimentari, prodotti per l’agricoltura biologica etc., stanno riscontrando interesse e progressivo consenso da parte dei consumatori.
Agli agricoltori, invece, sono state fornite le coordinate di sviluppo del settore, dalle quali desumere le opportunità che il comparto delle piante officinali può offrire, nel quadro della concezione multifunzionale delle aziende agricole.
L’obiettivo finale dell’originale iniziativa è stato quello di creare una rete di relazioni permanenti tra i soggetti a vario titolo interessati al settore delle piante officinali (produttori, trasformatori, commercianti, consumatori), per la valorizzazione di essenze pregiate di cui la Calabria è ricca.
L’attività sulle Piante officinali può rappresentare una concreta opportunità per il fiorire di iniziative produttive e commerciali in un settore che ben si integra con altri, quali turismo, agro-ambiente e artigianato, tipicità eno-gastronomiche, salvaguardia delle identità storiche e delle tradizioni che sono il volano dell’economia regionale.
Alle diverse sessioni dei lavori, hanno preso parte oltre al Presidente dell’ARSSA, i rappresentanti delle autonomie Locali e Regionali, gli esponenti delle Organizzazioni Professionali Agricole, tecnici ed esperti del Comparto. Ha concluso i lavori l’On. Mario Pirillo, Assessore all’Agricoltura e Foreste Regione Calabria.

Il 25 ad Amaroni presentazione del progetto “mieli italiani”

22/05 Saranno presentati venerdì ad Amaroni, i risultati del progetto "Amaroni Mieli Italiani - Ama.mi.", realizzato dall' Amministrazione comunale di Amaroni nell' ambito del Progetto emersione Calabria (Pec) della Fondazione Field. "L' intervento si inserisce tra gli interventi cosiddetti 'd' areà - è scritto in un comunicato della Fondazione Field - finanziati dal Pec volti a sostenere le emergenze produttive sul territorio calabrese. In particolare, il Pec ha inteso valorizzare e sostenere l' attività apistica del comune di Amaroni, fortemente caratterizzante la realtà locale e le cui radici affondano nella tradizione familiare della stessa comunità amaronese. A seguito di questa iniziativa è stata costituita l' omonima associazione di apicoltori che ha prima predisposto una strumentazione informativo-divulgativa per poi avviare una massiccia campagna pubblicitaria che porterà l' immagine del miele di Amaroni persino al Festival di Cannes". "Recentemente l' associazione - è scritto ancora nel comunicato - ha promosso, con l' ausilio di esperti nazionali ed europei, due intense giornate di aggiornamento sul tema della fecondazione delle api regine. Quest' ultima azione consentirà all' associazione di apicoltori amaronesi di avviare con conoscenze adeguate la sperimentazione dell' allevamento delle regine resa possibile dall' attrezzatura che l' intervento della Field mette a loro disposizione. La realizzazione di questo progetto rappresenta un traguardo imprenditoriale ambizioso, orientato non solo a preservare e valorizzare una forte tradizione, ma anche a capitalizzare un bagaglio di saperi ed esperienze che, propri di una dimensione territoriale marginale, possono competere sul mercato e favorire lo sviluppo di una comunità". Alla manifestazione di venerdì parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Amaroni, Luigi Foderaro; il presidente dell' associazione Ama.mi., Carlo Bova; il presidente della Field, Mario Muzzì; l'assessore provinciale alle Attività produttive, Filippo Capellupo; il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Vincenzo Falcone e l'assessore regionale all'agricoltura, Mario Pirillo.

Riconoscimenti per la liquirizia di Calabria e la patata della Sila

21/05 L' 8 giugno prossimo, nella sede della Camera di Commercio di Cosenza, verrà data lettura, in sede di riunione di pubblico accertamento, della proposta di disciplinare di produzione della denominazione Liquirizia di Calabria e della indicazione Patata della Sila. Lo ha reso noto Laura La Torre, direttore generale per la qualità dei prodotti agro-alimentari del ministero delle Politiche agricole. L' adunanza dell' 8 giugno, è scritto in una nota, fa seguito all'istruttoria e al parere favorevole, dichiarato dall' assessorato regionale all' Agricoltura, ed ha lo scopo di permettere al Ministero, che è il soggetto responsabile della dichiarazione, di verificare la rispondenza della disciplina proposta agli usi leali e costanti previsti dal regolamento dell'Unione Europea. "Con la liquirizia di Calabria e la patata della Sila - ha sostenuto l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo - continuiamo il nostro percorso in direzione del sostegno alle produzioni tipiche e di qualità. In un mercato sempre più mondializzato e con una concorrenza sempre più spietata possiamo migliorare e aumentare le nostre quote solo attraverso l' eccellenza, che per fortuna non manca ai prodotti della nostra terra"

Manno “Lavorare per ottimizzare il patrimonio acqua”

21/05 "La settimana nazionale della bonifica e dell' irrigazione non è un momento fine a se stesso ma uno strumento importantissimo di avvicinamento degli utenti al mondo dei Consorzi di Bonifica, per le funzioni che essi svolgono soprattutto nel settore della salvaguardia idrogeologica, un' attività fondamentale in un territorio strutturalmente fragile come quello italiano e calabrese e per la necessità di adeguare la loro azione alle mutate esigenze del settore agricolo che diventa sempre di più multifunzionale". A sostenerlo è stato il presidente dell' Unione regionale bonifiche ed irrigazioni per la Calabria, Grazioso Manno. "Anche quest' anno - ha aggiunto - i Consorzi di Bonifica calabresi hanno raccolto l' appello che la nostra associazione nazionale ha voluto lanciare di fronte ad una emergenza idrica nazionale che è precipitata sulle cronache dei più importanti media nazionali ed internazionali e così, accanto alle numerosissime iniziative organizzate in Calabria, ho voluto partecipare, accompagnato da un' ampia delegazione tecnica ed amministrativa, all' incontro dello scorso 16 maggio a Montecitorio, a Roma, fra tutte le Unioni regionali delle Bonifiche e le Abr (Autorità di Bacino Regionale) d' Italia". "Alla luce della relazione del prof. Giampiero Maracchi, direttore dell' Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, che ha introdotto i lavori - ha sostenuto Manno - siamo sempre più convinti di avere il dovere di proseguire con una forte azione di informazione capillare sull' emergenza che non riguarda solo il Po, e tanto meno la scarsità di acqua in Italia e nel mondo, ma che attiene alle mutate condizioni climatiche che l' intero pianeta deve necessariamente affrontare. E' per queste ragioni che, accanto alle peculiari azioni che ogni soggetto deve adeguare, vi è la necessità di un atteggiamento che parta da un continuo monitoraggio integrato di tutti gli enti e le istituzioni preposte che siano capaci di arrivare ad una azione che coinvolga, in maniera del tutto naturale, le scelte quotidiane di tutti i cittadini". "In Calabria - ha concluso Manno - stiamo cercando di far comprendere quanto sia strategico lavorare per ottimizzare il patrimonio di acqua, che possediamo come poche regioni d' Europa, partendo dalle necessarie grandi infrastrutture, pensiamo alla battaglia per il completamento della Diga Melito, ma che coinvolge i necessari interventi su tutte le reti di adduzione e distribuzione della risorsa idrica che risolverebbero non solo il tragico problema dello spreco ma anche quello ancora più importante del dissesto idrogeologico e della complessiva salvaguardia ambientale della nostra regione".

Itinerari di turismo enogastronomico al Wine Days di Lamezia

18/05 Dal nove all'undici giugno, promosso dall'Associazione italiana sommelier, Lamezia Terme ospiterà il "Calabria Wine Days '07'', una manifestazione che si prefigge lo scopo di far conoscere il patrimonio enologico e gli itinerari del turismo enogastronomico, che sarà anche workshop e "salone" del panorama regionale. L'iniziativa è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa, coordinata dal giornalista Gianfranco Manfredi, ed ha visto la partecipazione del Presidente regionale dell'Ais, Gennaro Convertini, del presidente dell'Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri, del vice presidente della Regione, Nicola Adamo, del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e del senatore Nuccio Iovene in rappresentanza dell'Associazione interparlamentare Luigi Veronelli. Nell'introdurre l'incontro con i giornalisti, Manfredi ha evidenziato che "in Calabria si sta compiendo uno sforzo per la valorizzazione del vino che deve essere apprezzato e degustato nel territorio in cui si produce". Ed è proprio in questo contesto che si inserisce l'appuntamento di Lamezia che, tra le altre cose, rappresenterà una vera e propria vetrina "per mettere in mostra la qualità raggiunta dall'enologia regionale e proporre i percorsi di un appropriato turismo enogastronomico rendendone partecipi innanzitutto il mondo dell'informazione, gli stessi sommelier calabresi, il mondo della ristorazione e della ricettività alberghiera e una selezionata schiera di invitati appartenenti al mondo della cultura, dell'imprenditoria e della politica". Convertini ha fatto notare che l'iniziativa di quest'anno, rispetto a quella dello scorso anno che registrò solo una giornata, è "più articolata anche in termini di contenuti. La componente principale - ha aggiunto - è l'esposizione dei produttori di vino ed alla manifestazione, ad oggi, ne hanno aderito circa quaranta". Del vino come di "uno dei prodotti di eccellenza del nostro Paese", invece, ha parlato Iovene che ha sottolineato che "l'obiettivo che si è data l'associazione Veronelli, che riunisce tutte le associazioni che si occupano di vino, è lavorare per la tutela di questo prodotto. Il turismo del vino - ha concluso - è un elemento fondamentale per lo sviluppo di un territorio". In questo contesto, il compito di chi fa informazione diventa basilare ed importante. Secondo Soluri, infatti, quello del giornalista "é un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita del nostro territorio. Accanto al giornalismo "cattivo" - ha spiegato - che parla di fatti negativi c'é anche un giornalismo "buono" che deve raccontare le positività della nostra terra che ci sono". La scelta di Lamezia come città per ospitare l'appuntamento, é stata accolta positivamente da Speranza che l'ha ritenuta un "riconoscimento al fatto che il vino e la valorizzazione dei nostri prodotti rappresentano uno degli obiettivi della nostra amministrazione. Nel contempo, però, è anche il riconoscimento ad una tradizione antica e forte, riqualificata da alcuni giovani imprenditori che hanno rigenerato un'antica tradizione facendo dei nostri vini un'eccellenza". Un impegno a fare diventare quello di Lamezia "un appuntamento fisso", infine, é giunto da parte di Adamo secondo il quale la tre giorni dedicata al vino "di per sé è già un evento che si presenta come un avvenimento promozionale. Non è solo un evento per promuovere la bontà e la qualità dei vini calabresi, ma attraverso queste giornate - ha spiegato - stiamo utilizzando gli stessi come strumento per promuovere la Calabria. Non è un caso che individuiamo nell'enoturismo un filone per rispondere alle domande del nostro territorio. La domanda turistica, infatti, - ha concluso - volge lo sguardo sempre meno alle richieste tradizionali e nel vino si riesce a condensare una somma di domande per il cosiddetto turismo integrato". Infine l'annuncio che a breve saranno attivati i sistemi turistici informatici e si sta pensando alla realizzazione di una guida ufficiale enoturistica calabrese. All'incontro con la stampa, erano presenti anche il Presidente di Unioncamere-Calabria, Paolo Abramo, il presidente della Commissione "Sviluppo Economico" del Consiglio regionale, Leopoldo Chieffallo, Nicodemo Librandi, Antonio Statti e altri importanti imprenditori del mondo del vino calabrese e una rappresentativa dei sommelier di tutte e cinque le province della regione.

Venerdì la presentazione del Calabria Wine Days 07

16/05 Sarà presentato venerdì 18 maggio, nel corso di una conferenza stampa, a Lamezia Terme, il "Calabria Wine Days 07" che si svolgerà dal 9 all' 11 giugno prossimi. Ad illustrare il programma della manifestazione saranno il presidente regionale dell' Associazione italiana sommeliers, Gennaro Convertini; il presidente dell' Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri e il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. Parteciperanno l' assessore regionale al Turismo, on. Nicola Adamo e il senatore Nuccio Iovene in rappresentanza dell' Associazione interparlamentare Luigi Veronelli. Saranno presenti, inoltre, alcuni tra i più importanti imprenditori del mondo del vino calabrese e una rappresentativa dei sommelier di tutte e cinque le province della regione. "L' iniziativa, volta alla conoscenza del patrimonio enologico e degli itinerari del turismo enogastronomico - è scritto in un comunicato - sarà anche workshop e 'salone' regionale del settore. Dopo l' edizione 2006, l' obiettivo di quest' anno, che si svolgerà per tre giorni nel cuore cittadino di Lamezia Terme, è quello di mettere in mostra la qualità raggiunta dall' enologia regionale e di proporre i percorsi di un appropriato turismo enogastronomico rendendone partecipi innanzitutto il mondo dell' informazione, gli stessi sommelier calabresi, il mondo della ristorazione e della ricettività alberghiera e una selezionata schiera di invitati appartenenti al mondo della cultura, dell' imprenditoria e della politica". "Si tratta di una tre giorni - dedicata al vino, bevanda come nessun' altra legata alla cultura e al territorio con le sue peculiari identità. Protagonista assoluto dell' evento sarà il vino calabrese: bianchi, rossi, rosati e passiti che sempre più stanno guadagnando credibilità e considerazione anche fuori dai confini nazionali". "Per i giornalisti calabresi - sostiene Soluri - l' appuntamento costituisce un' occasione importante di conoscenza e approfondimento 'in presa diretta' dell' enogastronomia regionale che coi suoi vini e i suoi vigneti, oltre che col suo paniere di produzioni tipiche, rappresenta uno dei più interessanti giacimenti di eccellenze del Sud fino ad ora portate alla luce solo in minima parte".

Coldiretti chiede alla Regione un’agenzia per la promozione dei prodotti

14/05 La Coldiretti Calabria ha scritto all'assessore all' Agricoltura, Mario Pirillo, ed al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, in cui sottolinea il "buon lavoro fatto dalla Regione per la promozione dei prodotti agricoli calabresi". "Dopo la qualificata presenza al Vinitaly ed al salone Sol degli oli extravergine di qualità svoltasi a Verona, a coronamento ed in prosecuzione di una stagione significativa per la promozione dei prodotti agricoli ed agro-alimentari della Calabria - afferma la Coldiretti - vi è stata l'importante partecipazione di imprese calabresi alla rassegna 'Tuttofood'. A Milano, grazie all' eccellente organizzazione del Dipartimento Agricoltura e dello staff organizzativo preposto - scrivono il presidente Pietro Molinaro e il direttore Angelo Milo - abbiamo ottenuto e consolidato almeno tre obiettivi: le imprese agricole ed agro-alimentari hanno rafforzato tangibilmente la loro capacità e necessità di aprire nuovi spazi commerciali; la Calabria ha reso viva la propria identità e il territorio offrendo una immagine positiva e le istituzioni hanno dato prova di attenzione ai massimi livelli al settore, con la presenza autorevole del presidente della Regione, Loiero. La promozione e il marketing sono esigenze avvertite dalle imprese che, nella nostra regione, stanno facendo uno sforzo notevole verso una straordinaria volontà di innovare e modernizzarsi". "Non bisogna adesso fermarsi - sostiene ancora la Coldiretti - ma andare avanti individuando ed esplorando nuove opportunità, sapendo di poter contare sui tanti progetti e percorsi imprenditoriali presenti. A questo punto occorre proseguire davvero sulla strada delle riforme organizzative e strutturali che ormai da anni il settore agricolo ha accettato con consapevolezza, dimostrando tutto il suo valore e creando una alleanza strategica con il cittadino-consumatore. Chiediamo, pertanto, che venga istituita una Agenzia unica regionale di promozione e marketing che metta insieme risorse e professionalità in modo da continuare ad essere presenti nelle rassegne fieristiche più importanti a livello nazionale ed internazionale, con il dichiarato obiettivo di promuovere la Calabria in tutti i suoi aspetti nonché di favorire contratti commerciali con partners economici e rafforzare la presenza sui mercati". Secondo Molinaro e Milo, inoltre, "un ulteriore sforzo va fatto sulla selezione delle imprese, accreditando quelle che valorizzano il vero 'made in Calabria' e che utilizzano prodotti agricoli calabresi. Le produzioni a marchio Dop, Doc, Igp ed in generale i tanti prodotti dell'agroalimentare calabrese ci impongono una progettualità sempre più moderna e innovativa, che può essere condivisa al Tavolo agroalimentare regionale".

Al Biol vince l’olio spagnolo. Premi per Calabria e Sicilia

12/05 Sono stati resi noti stamani i migliori oli biologici al mondo nonche' il miglior extravergine pugliese. Si conclude infatti la fase concorsuale della XII edizione del Premio Biol l'unico concorso internazionale riservato ai migliori extravergini biologici. Quest'anno ad aggiudicarsi l'edizione 2007 della manifestazione nata dodici anni fa tra Andria e Bari, e' stato l'olio spagnolo "Rincón de la Subbe'tica" prodotto a Co'rdoba. Dopo il terzo posto dell'anno scorso, e' risultato il migliore assoluto del 2007 tra i circa 300 oli in gara giunti da 20 paesi per una copertura pressoche' completa dell'olivicoltura internazionale. E' gia' la seconda volta, negli ultimi tre anni, che a vincere e' un concorrente straniero (nel 2005 tocco' a un cileno, con un ex aequo). Gli oli italiani non hanno comunque sfigurato: secondo posto al calabrese "Monte Pruia DOP" dell'azienda omonima di Cariati (Cosenza ), che dunque e' il miglior olio bio italiano, terzo il siciliano Titone, dell'azienda trapanese omonima. A extravergini italiani anche altri riconoscimenti importanti: il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) e' andato all'abruzzese "Olio Mio" dell'azienda S. Giacomo di Teramo, mentre il Biolpack (miglior packaging ed etichettatura, assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo) all' olio umbro "Ferrini" della omonima azienda perugina. Una giuria di studenti ha anche assegnato il BiolKids all'olio ligure "Canaiella", prodotto a Savona da Filippina Berruti.

Presentazione del Fondo regionale di Garanzia a Lamezia

07/05 L' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo presenterà martedì 8, a Lamezia Terme, la gestione del Fondo regionale di Garanzia di cui alla misura 4.19 del Por Calabria. All' iniziativa, alla quale parteciperanno i rappresentanti delle banche Abi e i rappresentanti dei Piani integrati di filiera, interverranno Arturo Semerari ed Ezio Castiglione, presidente e direttore generale dell' Istituto di servizi per il mercato agricolo-alimentare (Ismea). "Il fondo regionale di garanzia - è scritto in un comunicato dell' Assessorato - è lo strumento in grado di favorire l' accesso al mercato del credito e dei capitali a favore delle imprese agricole e agro-alimentari. Ai vertici dell' Ismea Pirillo si era rivolto per accelerare e semplificare la gestione di un fondo particolarmente complesso e mai prima d'ora attivato. A questo proposito la Giunta Regionale aveva deliberato la costituzione del fondo, accantonando presso la tesoreria della Regione la somma iniziale di cinque milioni di euro". "Era necessario costituirlo - ha affermato Pirillo - perché le imprese agricole trovano enorme difficoltà ad accedere al credito, difficoltà che aumenteranno con l'entrata in vigore degli accordi di Basilea 2". "A beneficiare del Fondo - è scritto ancora nel comunicato - saranno le imprese che attivano interventi per la copertura di crediti contratti per finanziare operazioni di produzione, trasformazione e commercializzazione. L' Ismea ha messo a punto un nuovo sistema di rating per il mercato agricolo, rispondente alle necessità del mercato italiano. Si tratta di uno strumento unico per il settore agricolo italiano, nato con l'obiettivo di sviluppare e implementare una metodologia di rating in grado di valutare le aziende agricole, tenendo conto della loro specificità all'interno del sistema economico. La valutazione del rischio, infatti, costituisce uno degli elementi fondamentali nel rapporto impresa-mondo finanziario". "Procedere con questa misura - ha concluso l' assessore - significherà nel concreto sostenere finanziariamente gli agricoltori calabresi per i prossimi vent' anni, atteso che nella nuova programmazione 2007-2013 quasi certamente non sarà previsto alcun sistema di aiuti finanziari"

Coldiretti “Nell’olio importane l’indicazione della provenienza delle olive”

02/05 "Si tratta di un momento storico soprattutto per l'economia della Calabria e per il prodotto simbolo della dieta mediterranea nel mondo. Dopo anni di battaglie per la trasparenza, culminate nella raccolta di firme da parte della Coldiretti e Slow Food, è finalmente pronto il decreto che obbliga a indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate nell'olio vergine ed extravergine, per impedire di ingannare i consumatori con miscele di origine diversa "spacciate" come prodotto italiano". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro. "Si tratta di un momento storico per la Calabria - aggiunge Molinaro - perché contribuisce anche alla lotta alle frodi e alle sofisticazioni a difesa della salute dei cittadini. L'obbligo di indicare la provenienza delle olive impiegate in etichetta è un contributo alla trasparenza per impedire di spacciare come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. L'indicazione della zona geografica di coltivazione delle olive deve riportare la regione o lo Stato membro dell'Unione Europea o il Paese terzo dove è stata effettuata la coltivazione. In caso di olive non coltivate in un unico Stato membro o Paese terzo, nell'etichetta deve essere indicata la percentuale di olive coltivate nei diversi Stati". "La Calabria - afferma, da parte sua, il Direttore della Coldiretti Calabria, Milo - è la seconda regione produttrice di olio in Italia ed la terza in europa. La Calabria possiede diverse Dop olio, oltre a numerose aziende che imbottigliano l'olio e che si sono accreditate sul mercato nazionale ed internazionale"

Cilento nuovo presidente Confagri

02/05 L'avv. Nicola Cilento è stato eletto all' unanimità presidente provinciale di Confagricoltura Cosenza. Cilento subentra a Renzo Caligiuri, che ha lasciato la presidenza per limiti di mandato. "Ringrazio le imprese che mi hanno onorato della loro fiducia - ha detto Cilento - e ringrazio Renzo Caligiuri che da più tempo ha insistito affinché assumessi questo incarico. Sarò e cercherò di essere alla sua grande altezza". Cilento ha annunciato di voler " lavorare di concerto con le altre associazioni ed in collaborazione con le istituzioni, che incontrerò, per porre insieme rimedio alla congiuntura che attraversa il settore. E' importante essere uniti e lavorare per il bene di un settore che è fondamentale per lo sviluppo sociale della Calabria".

Confagri “Preoccupano gli aumenti dei redditi catastali”

18/04 "Gli agricoltori stanno sperimentando sulla propria pelle, i nuovi meccanismi di rivalutazione degli estimi catastali adottati dall'Agenzia del Territorio in base alle dichiarazioni per l'ottenimento dei contributi comunitari, con l'obiettivo di allineare i dati catastali delle colture effettivamente praticate". E' quanto scritto in una nota della Confagricoltura della Calabria. "Il procedimento realizzato da parte dell'Agenzia del Territorio - prosegue la nota - prevede l'adozione di un meccanismo che, in molti casi, comporta l'attribuzione di nuove rendite derivanti da una riqualificazione delle colture 'a tavolino' con la triplicazione o, addirittura, la quadruplicazione dei relativi redditi catastali, e ciò sta suscitando grossissime preoccupazioni e malumori sulla già fragile economia delle imprese agricole calabresi. Se lo spirito e le intenzioni del Governo erano di ridurre gli oneri amministrativi delle imprese, questa anomalia contributiva non potrà che comportare un massiccio ricorso all'impugnazione degli atti davanti agli organi del contenzioso tributario". "Tra l'altro - sostiene la Confagricoltura - un'operazione di questa portata, resa nota a pochi giorni dalla presentazione delle dichiarazioni fiscali e con effetto dal primo gennaio 2006, è sindacabile sul piano della legittimità, in quanto retroattiva ed in contrasto con il principio del legittimo affidamento in base alle norme dello Statuto del contribuente. Quindi, non potendo attuare correttamente le disposizioni normative, ne consegue la necessità di prevedere un rinvio degli effetti delle disposizioni a gennaio 2008, sia per le imposte sui redditi che per l'Ici".

L’ARSSA promuove la diffusione delle piante officinali

16/04 L'ARSSA, da piu' tempo, e' impegnata per promuovere la diffusione e la conoscenza dei prodotti del settore delle piante officinali. Per tale obiettivo l'Agenzia ha specializzato uno dei suoi Centri Sperimentali Dimostrativi che ha sede a Lamezia Terme (CZ), che si occupa della ricerca e della sperimentazione sulle essenze tipiche della Calabria. L'impegno e' altresi' rivolto allo studio di nuove varieta' da introdurre nelle realta' produttive agricole regionali. La prevista ''Settimana Didattica e Mercatini delle erbe'', che si terra' dal 7 al 12 maggio prossimo a Lamezia Terme (Cz), nel locale CSD-ARSSA di contrada Prato, risponde alla necessita' di avviare un'organica operazione di comunicazione divulgativa, rivolta, in primo luogo, ai cittadini ed al mondo della scuola come riferimento didattico-culturale. Alle sessioni dei lavori, prenderanno parte: il Presidente dell'ARSSA, Prof. Valerio Donato, i rappresentanti delle autonomie Locali e Regionali, gli esponenti delle Organizzazioni Professionali Agricole, tecnici ed esperti del Comparto. La Settimana Didattica si concludera' con l'intervento dell'On. Mario Pirillo, Assessore Agricoltura e Foreste Regione Calabria Il calendario delle iniziative si concludera', con una seconda mostra mercato e un incontro dibattito, il 19 maggio, in piazza Prefettura a Catanzaro.

Assemblea Provinciale Confagri a Bisignano

15/04 Si terra' lunedì, a Bisignano, l' assemblea generale di Confagricoltura Cosenza che dovra' eleggere il nuovo direttivo provinciale dell' associazione. I lavori prenderanno il via con una relazione del presidente di Confagricoltura Cosenza, Renzo Caligiuri; seguira' l' intervento della presidente Diac, l' associazione femminile di Confagricoltura, Paola Granata e il saluto dei presidenti provinciali di Cia, Italo Garraffa e Coldiretti, Pietro Tarasi. Coordinera' i lavori il giornalista Mario Campanella, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente regionale di Confagricoltura, Francesco Macri'. Nel pomeriggio i delegati eleggeranno il nuovo organismo direttivo.

Arssa e Regione al progetto transnazionale Mediterritage

12/04 L' assessorato regionale all' Agricoltura, Foreste e Forestazione e l' Arssa hanno partecipato all' attuazione del progetto transnazionale denominato "Mediterritage" che ha una durata triennale e persegue l' obiettivo di migliorare le politiche regionali di valorizzazione economica delle risorse naturali e culturali delle aree montane del Mediterraneo, attraverso la cooperazione e lo scambio d'esperienze. A riferirlo è un comunicato dell' Arssa. "Sono dodici le regioni del Mediterraneo - è scritto nel comunicato - che partecipano all' iniziativa, di cui sette dell' Unione Europea: Calabria (capofila del progetto), Basilicata, Liguria, Tessaglia (Grecia), Macedonia, Corsica, Andalusia (Spagna) e cinque di Paesi terzi: Marrakech (Marocco), Souk - Ahras (Algeria), Vlora (Albania), Vratsa (Bulgaria) e Mugla (Turchia). Tutti i partner hanno come obiettivo comune il trasferimento di strumenti e la promozione di nuovi approcci tra le regioni, al fine di migliorare le politiche regionali verso lo sviluppo sostenibile della montagna, unito alla volontà di favorire capacità di cooperazione e di lavoro in rete più sostenibili, in una prospettiva di costruzione euromediterranea". "Punto di forza del progetto 'Mediterritage' - afferma il presidente dell' Arssa, Valerio Donato - è la possibilità di creare sinergie concrete tra i diversi Paesi partners, attraverso gli undici sottoprogetti che legano, allo stesso tempo, innovazione, tutela e valorizzazione del territorio, sviluppo rurale, qualificazione delle produzioni agricole, nuove forme di turismo e riscoperta dei valori tradizionali e culturali".

Il moscato di Saracena un possibile vino DOC

06/04 I presidenti provinciali di Cosenza di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, Italo Garrafa, Renzo Caligiuri e Pietro Tarasi, hanno esaminato l' iter ministeriale della richiesta della Doc "Moscato di Saracena". I responsabili delle tre organizzazioni, in una nota, sottolineano che "per ottenere l' importante riconoscimento a questa prestigiosa produzione, fin dall' inizio gli ostacoli sembravano molteplici e insormontabili, e che però ora sembra divenuta concreta la speranza di un esito positivo alle aspettative dei produttori, soprattutto se mantengono la necessaria unità di intenti per fare proseguire speditamente la pratica". Inoltre ricordano che "già con legge 82/06 si è superato l' ostacolo della cottura del mosto, ora possibile fare previo avviso all' Ispettorato repressione frodi". "Per superato - proseguono i presidenti di Cia, Confagricoltura e Coldiretti - si può dare anche il problema della piccola entità delle produzioni e la storicità e tradizionalità dell' uso del nome geografico, ampiamente dimostrate dalla copiosa letteratura in merito, nonché la coincidenza parziale con il territorio delimitato dalla Doc Pollino. Resta il problema dell' uso del nome del vitigno 'Moscato' in abbinamento a Saracena. Per questo c' è un impedimento di natura comunitaria che impone che l' uso del nome del vitigno è subordinato alla sua presenza nel vino ottenuto per almeno l' 85%, cosa molto lontana dal prodotto tradizionale di Saracena. A fronte di ciò la lettera, anche se irrituale, del Ministero assume sapore di diniego della richiesta". "Tuttavia - conclude la nota - è profonda convinzione dei presidenti di Cia, Coldiretti e Confagricoltura provinciali, che ci sono fondate e forti ipotesi di superamento anche di questo ostacolo e, per decidere appunto sul da farsi in questa direzione, le tre organizzazioni unitamente al comune di Saracena, hanno già deciso di convocare per sabato 21 aprile un' apposita assemblea pubblica dei produttori"

La Coldiretti chiede un agenzia unica di promozione di vini e oli calabresi

03/04 La Coldiretti Calabria, ha scritto una lettera all' assessore regionale Agricoltura, Mario Pirillo, e al presidente di Unioncamere, Paolo Abramo, nella quale esprime "una condivisione per la positiva partecipazione all' ultima edizione del Vinitaly svoltosi a Verona". Il presidente della Coldiretti Pietro Molinaro e il direttore Angelo Milo, è scritto in un comunicato, "hanno sostenuto che é stato riscontrato un allestimento all' altezza della situazione dal punto di vista logistico-organizzativo, per la partecipazione delle imprese e per gli eventi collaterali che si sono sviluppati attorno al Made in Calabria in comparti, vitivinicolo e oleario che sono per la nostra Regione, ad alto valore economico e capaci di dare un contributo positivo anche per quanto concerne il turismo". "Grazie all' impegno congiunto delle Istituzioni che rappresentate - hanno scritto Molinaro e Milo a Pirillo e Abramo - il bilancio del Vinitaly e del Sol, il salone dedicato agli oli di qualità nei quali la Calabria eccelle è sicuramente positivo. Le imprese presenti, importanti opinion leader, nonché attenti studiosi delle dinamiche di sviluppo, hanno concordemente rilevato la positività della presenza della Calabria. Probabilmente, abbiamo come sistema economico della Calabria, segnato una pagina storica. Tutto quello che è stato fatto, produrrà sicuramente effetti positivi. Le imprese stesse, vedi sia l' esempio del Consorzio Vini di Calabria Citra che dell' Associazione olivicola Assoproli, hanno coniugato le produzioni, con eventi culturali ed artistici propri del territorio. Si è affermata l' impresa calabrese ed il suo protagonismo imprenditoriale. E' stato dato un messaggio forte non solo ai nostri espositori, che in quanto presenti a Vinitaly, sono sinonimo di qualità e autenticità delle nostre produzioni, ma anche ai consumatori e a tutti gli amanti del vino italiano". "Vinitaly - hanno sostenuto Molinaro e Milo - dopotutto, non é solo una manifestazione ma un 'brand' che intende tutelare e favorire la visibilità e l' accreditamento internazionale del vino italiano, sia con il grande evento di Verona sia attraverso il Vinitaly World Tour. L' impostazione, la programmazione, la sinergia e l' impegno di quest' anno ci fanno ben sperare per il futuro, specie se si continuerà a mettere insieme le risorse per una autentica attività promozionale che restituisca qualità alla nostra presenza. Alla luce di queste positive considerazioni su quanto è stato fatto, ci permettiamo di rilanciare l' idea di creare una Agenzia Unica di Promozione e Marketing a livello regionale, che riunisca vari soggetti Istituzionali, quindi anche risorse e professionalità, in modo da consentire una adeguata e significativa presenza negli eventi più importanti dell'agroalimentare nazionale e internazionale, con il dichiarato obiettivo di promuovere la Calabria in tutti i suoi aspetti nonché di stipulare contratti commerciali con partner economici". Molinaro e Milo hanno espresso l' augurio che sulla proposta "si possa avere un confronto, magari al Tavolo Agroalimentare recentemente regolamentato dalla Giunta Regionale".

Stop alle cartelle dei contributi Inps

29/03 "Riscossione spa non porterà ad esecuzione le cartelle esattoriali relative al pagamento dei contributi Inps, da parte delle imprese agricole, in attesa che la ristrutturazione dei crediti Inps venga portata a termine". E' quanto affermano, in una nota, il presidente ed il direttore di Confagricoltura Cosenza, Renzo Caligiuri e Sandro Aiello. "Dobbiamo ringraziare l' agenzia cosentina di Riscossione (ex Etr) - affermano Caligiuri ed Aiello - per la sensibilità dimostrata venendo incontro alle esigenze degli agricoltori, in attesa che si definisca l' iter dell' accordo sottoscritto il 16 febbraio scorso a Roma dal presidente dell' Inps. La ristrutturazione dei crediti consentirà alle imprese agricole di poter risparmiare in modo sostanziale sui contributi previdenziali da versare, e questo allevia la crisi congiunturale che ha visto il settore, negli ultimi tempi confrontarsi con nuove emergenze". "L' Unione provinciale degli agricoltori - è scritto in una nota - assisterà i soci nella fase di espletamento burocratico e di adempimento per i contributi Inps da versare, non appena sarà definito l' iter per la ristrutturazione dei crediti"

La grande distribuzione a soccorso della crisi nell'agro alimentare

23/03 Le problematiche inerenti alle crisi di mercato dell'agro-alimentare italiano sono state al centro di una riunione convocata dal Ministro delle politiche agricole e forestali Paolo De Castro e alla quale hanno partecipato gli Assessori delle regioni interessate e i Responsabili nazionali delle più importanti centrali della grande distribuzione alimentare (Coop, Carrefour, Conad). Sono diversi i territori italiani che stanno vivendo non poche difficoltà, in particolar modo Sicilia, Puglia, Sardegna e Calabria, quest'ultima alle prese con una grave crisi del comparto dei finocchi che sta mettendo in ginocchio i produttori del Crotonese. Il Ministro De Castro, dopo avere ricordato la poca efficacia degli strumenti ordinari per affrontare le questioni sul tappeto, e gli inconvenienti di natura strutturale causati dalla mancanza di una forte organizzazione e aggregazione di prodotto, ha però aggiunto che non si può non tener conto delle condizioni climatiche che negli ultimi mesi hanno provocato seri danni alle colture. Il Ministero sta intanto verificando gli aspetti tecnici e operativi finalizzati alla redazione del decreto attuativo del comma 1072 della legge finanziaria (la norma che istituisce il Fondo per le crisi di mercato) e all'attivazione delle misure previste dall'art. 1 bis della legge 71 del 2005 per la sospensione o differimento degli obblighi tributari e previdenziali, nonché del pagamento delle rate del credito agrario. Circa il coinvolgimento degli operatori della grande distribuzione alimentare, le tre Centrali hanno espresso la loro disponibilità a fare la loro parte, con la messa a punto di una pianificazione delle prossime campagne produttive, che sarà affrontata da un tavolo tecnico nell'arco di un mese. Si tratterà di una vera e propria trattazione commerciale che avrà l'obiettivo di fare assorbire dal mercato la produzione agricola. Si partirà con i comparti delle arance, clementine e uve, ma nel paniere sono previsti tutti i settori in sofferenza, compreso quello dei finocchi a cui, al momento, é particolarmente interessata la Calabria.

Pirillo “Opportunità per l’agro alimentare dal mercato giapponese”

22/03 "Il nostro Paese, come è dimostrato dai numeri, investe fortemente nel mercato giapponese dell' agro-alimentare ma il Mezzogiorno, e la Calabria in particolare, possono e devono fare di più". E' quanto afferma l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, che ha partecipato in rappresentanza della Calabria alla Foodex Japan 2007, la più importante manifestazione fieristica nipponica del settore agroalimentare. All' appuntamento erano presenti 12 aziende calabresi rappresentative dei settori dell' agroalimentare: dai più tradizionali (vino, olio, salumi, conserve alimentari, formaggi, liquori), alle proposte più innovative dei prodotti biologici (miele, olio e marmellate) e dai soft drinks al caffé. "Tutti gli stand delle aziende calabresi - è scritto in un comunicato dell' Assessorato - sono stati visitati dal Ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro che, insieme all' Ambasciatore d' Italia in Giappone Mario Salvatore Bova e al presidente dell' Ice Umberto Vattani, ha avuto modo di apprezzare ed elogiare la qualità dell' offerta calabrese. Quello Giapponese è un mercato che, nelle sedici categorie principali, ha un valore di quasi tre miliardi di dollari. L' Italia detiene una fetta consistente, pari al 15% che fa del nostro Paese il secondo fornitore della nazione nipponica. La strategia di marketing adottata per la promozione del Padiglione Italia ha previsto l' uscita pubblicitaria sulle quattro testate specializzate più diffuse in Giappone (Gourmet Journal, Hotel & Restaurant, Chain Store Age e Foodlife). L' Ufficio Ice di Tokyo ha distribuito più di 20.000 inviti. "Da questa mia presenza ho infatti potuto verificare - ha sostenuto Pirillo - che i prodotti tipici della nostra terra sono stati molto apprezzati. E se riusciamo a costruire un rapporto solido e duraturo con l' estremo Oriente, credo che l' economia calabrese ne trarrà grande giovamento"

A Cetraro convegno su Pescaturismo

22/03 Si concluderà con un convegno in programma domani a Cetraro la prima fase della campagna per la diffusione delle attività di Pescaturismo e Ittiturismo patrocinata dall' Assessorato alla Pesca della Regione. "Dopo i due seminari di Le Castella e Scilla - è scritto in una nota dell' Assessorato regionale all' Agricoltura - tocca all' importante centro rivierasco del Tirreno cosentino ospitare il terzo e conclusivo appuntamento che, come ha sottolineato l' assessore regionale Mario Pirillo, che ha la delega alla pesca, deve essere promosso con la massima attenzione, avendo una valenza plurima, perché è capace di creare valore economico aggiunto per i pescatori, perché fa conoscere il mare e i suoi abitanti ai turisti, e perché aiuta a mantenere protetti l' ambiente marino e le coste". "Quella del pescaturismo - è scritto ancora nella nota - è una delle nuove iniziative dedicate a favorire la crescita globale della nostra terra attraverso la promozione delle sue risorse naturali ed ambientali. Le bellezze naturali, la pesca tradizionale, l' offerta turistica si fondono in questa proposta che vede nel settore ittico e nei suoi operatori le figure di spicco di una evoluta azione di sviluppo. I motivi sono dunque diversi. Ed anche per questo nella nuova programmazione comunitaria, che prevede un fondo dedicato esclusivamente al comparto della pesca (il Fep), la Calabria investirà le risorse necessarie per promuovere, moltiplicare, sostenere questo intelligente ed originale sistema finalizzato all' accrescimento della nostra economia. Domani pomeriggio sarà anche l'occasione per presentare una pubblicazione, sostenuta dall'Assessorato alla Pesca, che spiega cos' è il pescaturismo e soprattutto dove si può fare in Calabria"

In Calabria exploit produttivo dell’olio extravergine

21/03 Un'olivicolura estremamente produttiva e sempre più attenta a garantire qualità, tracciabilità dei prodotti oleari e riduzione dell'impatto ambientale. Così appare il comparto oleario della Calabria, secondo lo studio previsionale della produzione delle olive da olio dell'ultima raccolta presentato oggi a Roma da Unasco. Al vertice per quantità di olive prodotte, precisa Vincenzo Marano dell'ufficio agronomico Unasco, c'é la provincia di Reggio Calabria dove le piante sono mediamente tenute alte e risultano molto produttive. Le aziende agricole campionate sono 296 nelle provincia di Reggio Calabria, 46 in quella di Vibo Valentia, 100 in provincia di Consenza, 164 a Catanzaro e 64 a Crotone. Ottime performance produttive sono registrate anche nelle province di Catanzaro e Cosenza e in Puglia, nella provincia di Taranto. Il rapporto sull'olivicoltura italiana è uno studio su rilevazioni condotte in campo in 2.837 aziende agricole nei mesi di settembre-ottobre 2006, tramite tecnici professionisti di 20 organizzazioni produttive in Umbria, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Sardegna, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Emilia Romagna, Sicilia e Basilicata. Un monitoraggio che completa il programma di Tracciabilità Uansco che, tramite 'patti di filiera', impegna gli olivicoltori coinvolti a garantire la riduzione dell'impatto ambientale.

Premio “Sirena d’oro” anche agli oli calabresi

17/03 Sono la Dop Monti Iblei, Terre di Siena e la Dop Bruzio i migliori oli italiani secondo quanto emerge dal Premio Sirena d'Oro di Sorrento. Nascono, dunque, in Sicilia, in Toscana e in Calabria gli extravergine che si sono aggiudicati oggi la quinta edizione del riconoscimento, ''unico concorso italiano, rilevano i promotori, riservato alle produzioni oleicole a denominazione di origine protetta. Il Premio e' organizzato da assessorato all'Agricoltura e Attivita' produttive Regione Campania e Citta' di Sorrento con la collaborazione dell'Associazione nazionale Citta' dell'Olio, Oleum e Federdop. Nel Teatro Tasso di Sorrento (Napoli) si e' tenuta la cerimonia di consegna dei premi, alla quale ha partecipato Andrea Cozzolino, assessore all'Agricoltura e alle Attivita' produttive della Campania insieme con diverse cariche istituzionali. ''Il Sirena d'Oro - dice Cozzolino - e' un premio che unisce l'Italia sotto Comune denominatore della qualita' dei suoi prodotti. I premi sono andati ad oli delle regioni del Nord, del Centro e del Sud d'Italia.'' ''E' la dimostrazione - continua Cozzolino - che questo premio cresce di anno in anno e che la Campania puo' considerarsi capitale dell'olio''. ''In Campania oggi abbiamo tre oli dop. Ci auguriamo - conclude Cozzolino - che l'Unione Europea possa presto riconoscere gli altri sette che hanno ottenuto i riconoscimenti ministeriali. Cosi' avremo triplicato le dop per la nostra Regione a dimostrazione della crescita del comparto''. Il premio Sirena d'Oro fruttato intenso e' andato a Giorgio Rollo di Ragusa con la Dop Monti Iblei, per la categoria fruttato medio si e' aggiudicato il primo premio l'azienda agricola Carraia di Franco Bardi di Trequanda (Si) con la Dop Terre di Siena, infine l'oro nella categoria fruttato leggero e' stato consegnato alle Fattorie Greco srl di Marina Cariati di Cosenza con la Dop Bruzio.

Due progetti per il decollo dell’economia ittica in Calabria

16/03 Sono due i progetti presentati nell'ambito del Piano operativo regionale della Calabria, per il decollo dell'economia ittica nell'area del vibonese. Inizia quindi a concretizzarsi l'impegno per puntare sulla pesca come risorsa del territorio e dell'economia locale. Il primo progetto punta alla redazione di un Piano per la gestione integrata della pesca nella fascia costiera vibonese. Alla preliminare raccolta di dati sulle diverse attività di pesca professionale, sulla produzione, sulle infrastrutture portuali, sulle attività di acquacoltura e sul turismo, seguirà l'elaborazione di un modello gestionale che dovrà assicurare lo sviluppo sostenibile al settore, integrando produttività e reddito, domanda e offerta, qualità e valorizzazione turistica della costa. Dalla gestione della produzione primaria si passa poi, con il secondo progetto, ai mercati e ai consumatori attraverso attività specifiche di promozione delle specialità tipiche regionale. A scendere in campo, questa volta, è il Consorzio nazionale Uniprom, promosso in forma unitaria dalle associazioni cooperative e armatoriali. Oltre alle indagini di carattere specialistico sull'andamento della produzione e dei consumi regionali, sono in arrivo campagne promozionali e materiali informativo-divulgativi per i consumatori, cui saranno dedicati anche 4 eventi estivi di promozione sul territorio.

Boom di export verso gli emirati arabi +57%

15/03 Con un aumento record del 57% nel valore delle esportazioni di prodotti alimentari made in Italy nel 2006, gli Emirati Arabi diventano una grande opportunità di mercato per le imprese del settore, anche grazie alla crescente presenza di uomini d'affari e vacanzieri vip. Lo evidenzia un'analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat. L'analisi è stata realizzata in occasione dell'avvio del progetto 'Una strada per Dubai', che porterà negli Emirati le imprenditrici agricole per 'prendere per la gola' la capitale finanziaria del mondo arabo. La prossima settimana, fino al 23 marzo, è in programma un fitto calendario di incontri ad Abu Dhabi e Dubai, finalizzato a far conoscere i prodotti tipici enograstonomici italiani sia agli sceicchi sia a quanti, nella ristorazione, sono incuriositi ed interessati alla cucina Made in Italy. Negli Hotel e ristoranti degli Emirati esiste una domanda crescente di specialità alimentari Made in Italy da parte di turisti e manager, come dimostra l'aumento dell'export del vino (43%) e dei formaggi (20%), che - sottolinea Coldiretti - sono alcuni dei prodotti proposti dalla task force di imprenditrici agricole. Tutta la qualità offerta delle aziende associate Coldiretti é stata racchiusa nel marchio "Green Country Quality", che contraddistinguerà il paniere di prodotti Made in Italy legato al progetto negli Emirati. L'iniziativa prevede incontri con l'ambasciatore italiano negli Emirati, con le donne imprenditrici locali, ma anche due momenti di degustazione negli hotel più esclusivi, con portate preparate esclusivamente con prodotti piemontesi e cucinate da cuochi di aziende Coldiretti, che affiancheranno rinomati cuochi internazionali. Il progetto 'Una strada per Dubai', promosso dal coordinamento Donne Impresa della Coldiretti Piemonte, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, é stato inserito nel progetto 'Mangia Italia' patrocinato dall'Ambasciata Italiana negli Emirati Arabi Uniti.

Aumentano i prezzi al consumo degli alimentari ma calano le vendite ortofrutta

14/03 "I prezzi al consumo dei prodotti alimentari crescono, ma sui campi sono ancora in netta discesa. Quindi, i rialzi registrati sugli scaffali (+2,5% congiunturale) risultano del tutto ingiustificati". La Cia, Confederazione italiana agricoltori, commenta così i dati Istat sull'inflazione a febbraio, sottolineando tuttavia come "per i prodotti agricoli all'origine, il 2007 sia cominciato sotto il segno negativo: nel mese di gennaio si è avuto infatti un calo medio dell'1,8%". Questo andamento, osserva l'organizzazione agricola, "dimostra che il settore primario ha ancora una volta contribuito a frenare il costo della vita. Però, anche in questa occasione, la discesa dei prezzi nelle campagne - viene sottolineato - non ha influito sul dettaglio dei prodotti agroalimentari, i cui aumenti sono tra i più alti fra i settori presi in esame dall'Istat". Non a caso, prosegue la Cia, "solo per le bevande alcoliche e tabacchi (+4,6%) e per l'abitazione (+4,1%) si sono avuti incrementi superiori". Per quanto riguarda i prezzi praticati sui campi, la Cia evidenzia che a determinare il raffreddamento di gennaio "é stato soprattutto il clima mite che ha alterato i cicli vegetali, in particolare per gli ortaggi, generando squilibri sui mercati. Distorsioni che hanno avuto ricadute sugli stessi agricoltori che in molti casi, proprio per la sovrapproduzione, non sono riusciti a collocare il prodotto, che è rimasto così invenduto. Un danno rilevante che, in regioni come Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, è stato drammatico, specialmente nel settore dell'ortofrutta". Nel dettaglio, informa da ultimo la Cia, si registrano cali su base mensile del 3,8% della frutta (in particolar modo arance e kiwi), del 5,8% degli ortaggi, dell'1,2 dell'olio d'oliva e dei prodotti zootecnici e del 6,9%delle colture industriali.

Crisi agricola, a breve un fondo dal Ministero

12/03 Il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro, ha costituito un gruppo di lavoro che in tempi brevi metterà a punto il decreto attuativo del comma 1072 della legge finanziaria, il comma che ha istituito il Fondo per le crisi di mercato. A darne notizia, in un comunicato, è l' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo, rendendo noto il contenuto di una lettera inviata dal ministro De Castro all' assessore Pirillo in riferimento alla crisi che sta colpendo il settore ortofrutticolo e che tocca diversi bacini ortofrutticoli meridionali, tra cui quello crotonese dei finocchi. "Occorre passare quanto prima ai fatti e individuare le azioni concrete - scrive Pirillo - ma è necessario ricondurre il dibattito sulla gestione delle crisi di mercato nei confini di quanto effettivamente consentito dalla normativa comunitaria". "Nel frattempo De Castro - è scritto nel comunicato - ha comunicato che il Ministero sta verificando la possibilità di attivare le misure previste dall' art. 1 bis della legge 71 del 2005 per la sospensione o differimento degli obblighi tributari e previdenziali, nonché del pagamento delle rate del credito agrario. Circa il coinvolgimento degli operatori della distribuzione alimentare De Castro ha fatto sapere di avere indetto un incontro per martedì 20 marzo tra gli assessori delle Regioni coinvolte dalle situazioni di crisi e le imprese della distribuzione moderna e dei mercati ortofrutticoli. L' esponente di Governo ha poi voluto sottolineare l' importanza del ruolo dei processi di organizzazione dell' offerta e della filiera, che restano le principali misure preventive alle crisi di questi mesi". "L' esperienza di questi anni - scrive De Castro nella lettera - ci dimostra che gran parte dei problemi di crisi di mercato trova origine in problemi strutturali connessi alla scarsa organizzazione produttiva e commerciale dell' offerta, problemi per i quali non possono intervenire strumenti di aiuto pubblico in quanto non si tratta di calamità naturali o di eventi eccezionali". Per il Ministro occorre, dunque, sfruttare quegli strumenti che sono capaci di accompagnare l' aggregazione dell' offerta su basi commerciali efficienti, attraverso le organizzazioni dei produttori.

Mario Oliverio “Rafforzare il distretto di qualità di Sibari”

10/03 Il presidente e il vicepresidente del Distretto agroalimentare di qualità (Daq) di Sibari hanno chiesto la presenza del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel Comitato di indirizzo dell' organismo. La richiesta è stata avanzata nel corso di un incontro che i vertici del Daq di Sibari hanno avuto con il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio. "Nel corso dell' incontro - è scritto in un comunicato della Provincia di Cosenza - è stata sollecitata una importante interfaccia istituzionale e politica capace di interagire per realizzare pienamente l' obiettivo principale del Daq, che è quello dell'attivazione di processi di incremento del capitale sociale e relazionale tra gli attori economici, sociali ed istituzionali dell'area di riferimento, finalizzati al potenziamento della competitività delle filiere nel settore agroalimentare espresso dall' area sibarita. Un'area , quella compresa nel Distretto agroalimentare di qualità di Sibari, è stato evidenziato, di eccezionale rilevanza, che interessa circa 14.000 addetti e che copre il 20% della produzione agroalimentare dell'intera regione". "La presenza della Provincia di Cosenza - hanno rimarcato il presidente, Renzo Caligiuri, ed il vicepresidente della società, Antonio Schiavelli- può costituire una sintesi importante di progettualità e sostegno nell' azione di uno strumento che ha obiettivi strategici elevati". "Ritengo - ha detto il presidente Oliverio - che in questo momento occorra lavorare per fare del Distretto un mezzo sempre più forte di politiche attive, capaci di essere sostegno reale alle attività agricole. Il distretto sibarita è uno dei più interessanti dell' Italia, per qualità di produzioni, forza lavoro impiegata, capacità di crescita. Una logica di integrazione, a più livelli, non solo appare opportuna ma indispensabile, anche alla luce di nuovi scenari di espansione aperti, ad esempio, dalla prossimità al porto di Corigliano, per il quale ci siamo adoperati con successo affinché rientrasse nell'ambito dell'Autorità di Gioia Tauro, garanzia per un nuovo ruolo nei traffici marittimi". "Le prospettive aperte da scadenze importanti quali la programmazione comunitaria - ha aggiunto Oliverio - ma anche le opportunità che vengono dal contesto degli scambi internazionali, impongono di organizzare in sistema un ambito che deve sviluppare l'economia in grado di produrre".

Caligiuri lascia la presidenza di Confagri

07/03 "Il prossimo 16 aprile eleggeremo il nuovo Presidente. Io lascio perché sono troppo stanco, anche se non abbandonerò mai l' associazione". Ad affermarlo, in una nota, è stato il presidente provinciale di Cosenza della Confagricoltura, Renzo Caligiuri. "Sceglieremo un nuovo presidente - ha aggiunto - ed io farò come la migliore regola francescana, tornando da frate semplice a svolgere una battaglia di civiltà e di progresso". Secondo Caligiuri, le osservazioni formulate da Paola Granata, presidente del Diac, la sezione femminile di Confagricoltura, e da Luca Palazzo, presidente dei giovani di Confagricoltura, "sui ritardi gravi nei pagamenti ad opera di Regione ed Agea sono non solo condivisibili, ma giuste e sacrosante: dobbiamo ancora subire ritardi che rischiano di paralizzarci". Perplessità è stata espressa da Caligiuri anche sul "balletto triste e sconcertante delle deleghe fra Regione e Provincia, con un ostruzionismo burocratico che aggiunge problemi ai problemi e fornisce un quadro d' insieme che sconforta le imprese e gli operatori dell' agricoltura".

Il ritardo dei pagamenti provoca la paralisi nell’agricoltura

06/03 "Il ritardo nei pagamenti ad opera prevalentemente della Regione e dell'Agea rischiano di paralizzare il settore dell'agricoltura e di produrre una stasi nei processi di competitività delle imprese locali". E' quanto affermano in una nota congiunta il presidente dell'Associazione Nazionale Giovani Agricoltori (Anga) e delle Donne Imprenditrici Agricole di Confagricoltura (Diac) della provincia di Cosenza, Luca Palazzo e Paola Granata. "Da tanto, troppo tempo - aggiungono - gli agricoltori aspettano l'erogazione dei fondi Pac olio, delle indennità compensative, delle indennità per il biologico e della lotta integrata. La già grave congiuntura economica si salda con una necessità inevasa che provoca costi di interesse passivo aggiuntivi per le imprese e che rischia di pregiudicare le possibilità di investimento aggiuntivo per l'occupazione e l'espansione settoriale. Abbiamo forti perplessità su agenda 2007-2013, la cui progettazione doveva avere un coinvolgimento verticale e per la cui realizzazione si aspettava la definizione dell'attribuzione delle deleghe fra Regione e Province, non ancora concretizzatasi". "Una situazione - concludono Palazzo e Granata - che penalizza fortemente le associazioni e la loro credibilità verso i soci, con un ping pong fra uffici che è veramente ben difficile poter comprendere. E' superfluo ricordare l'importanza dell'asse comunitario nella formulazione di un piano di sostegno reale all'occupazione agricola, in un contesto particolarmente difficile quale quello calabrese".

Ass. Pirillo “Controlli per la tutela dei prodotti agroalimentari”

02/03 "L'attività di controllo programmata dall'Ispettorato a tutela e salvaguardia delle produzioni agroalimentari regionali, rappresenta uno strumento essenziale per concorrere al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla stessa Regione per la valorizzazione e la tutela dei propri prodotti e per garantire il livello competitivo delle proprie imprese". A sostenerlo è stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, al termine di una riunione con i rappresentanti del settore dell'agroalimentare organizzata dall'Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari (ex-Icrf) e dall'assessorato. "L'esigenza di tutela e di salvaguardia delle produzioni agroalimentari nazionali - è scritto in una nota - determinano oggi la necessità di attuare un'azione di controllo incisiva e coordinata a contrasto di tutti quei fenomeni che danno origine a forme di sleale concorrenza con grave danno per gli operatori di settore e per gli stessi consumatori. Per tale motivo il Ministro De Castro ha dato mandato all'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari di promuovere presso ciascuna regione un programma di consultazioni con le organizzazioni professionali agricole e le associazioni di categoria dei produttori e dei consumatori, per conoscere più concretamente il fabbisogno di controllo e le esigenze di tutela di chi opera a livello locale, rispetto alle quali calibrare la propria attività regionale. In risposta a tali obiettivi, si è svolta oggi a Lamezia Terme, la consultazione con gli attori dell'agroalimentare locale organizzata dall'Ispettorato e dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Calabria". Emilio Gatto, direttore generale dell'Ispettorato, apprezzando il contributo che la Regione e i convenuti hanno voluto apportare alla consultazione, ha sostenuto che "un sistema fondato sulla collaborazione con le Istituzioni e con chi opera direttamente nel comparto agroalimentare e con i consumatori contribuisce non solo ad esercitare una efficace azione preventiva, ma nel rispetto delle parti, l'alleanza con gli operatori e i cittadini costituisce il presupposto per l'attuazione di azioni di controllo ancora più mirate, fondamentali per la salvaguardia di un comparto, quale quello agroalimentare, così importante per l'economia della Regione".

Caligiuri (Confagri) “Da tre mesi Agea e Regione non hanno liquidato gli agricoltori”

15/02 ''E' grave che a distanza di tre mesi dalla scadenza prevista di novembre, Agea e Regione non abbiano ancora provveduto a liquidare le somme spettanti agli agricoltori per le indennita' compensative e le altre misure integrate''. Lo afferma in una nota il presidente della Confagricoltura di Cosenza, Renzo Caligiuri. ''C'e' una sorta di mala burocrazia - aggiunge - che non porta all'erogazione dei Pac e delle indennita' compensative previste per le zone svantaggiate. Ci sono da erogare inoltre i finanziamenti per i prodotti biologici e per quelli a basso concime e questi ritardi rischiano di mettere in ginocchio la nostra agricoltura''. ''Rivolgo un invito - conclude Caligiuri - a Regione ed Agea affinche' sblocchino subito le somme destinate agli agricoltori e si rendano conto di un'esigenza non piu' procrastinabile di sostegno, il cui ritardo provoca danni seri ad un settore strategico e vitale per la nostra provincia''

400 espositori italiani alla Biofach di Berlino

14/02 Sono quasi 400 gli espositori italiani alla Biofach, la principale fiera mondiale per il prodotto biologico, che si è aperta oggi a Norimberga per chiudersi il 18 febbraio 2007. Numerose collettive regionali, delle associazioni del biologico ed aziende singole presentano tutto l'assortimento di prodotti alimentari e vini biologici certificati del Bel Paese. Le attività di promozione del biologico italiano, organizzate dall' Ice, sono concentrate soprattutto a 'Piazza Italia', uno spazio per eventi, servizi, attività di immagine e comunicazione, collocato al centro del padiglione 4, dove si trova la maggior parte delle collettive e degli espositori italiani. Sono oltre 25 gli eventi programmati in Piazza Italia durante i quattro giorni di fiera: ai visitatori interessati e agli specialisti del settore verranno offerti seminari e degustazioni di specialità biologiche, come olio d'oliva extra vergine, vini ed altre specialità alimentari tipicamente mediterranee, per far meglio conoscere le loro caratteristiche e i metodi di produzione, spesso affermatisi da secoli. Ci saranno poi seminari tecnici e perfino una audizione parlamentare della Commissione Agricoltura del Land Bassa Sassonia, che intende approfondire le peculiarità del biologico italiano. Piazza Italia sarà però non solo luogo di discussioni qualificate, qui sarà anche possibile godere appieno lo stile di vita italiano, in particolare in occasione della Bionacht, la festa che si terrà nei padiglioni della fiera la sera del 16 febbraio, durante la quale agli ospiti saranno offerti formaggi saporiti e mele dell'Alto Adige, salame gustoso dall'Abruzzo, specialità lombarde e marchigiane, il tutto accompagnato da vini provenienti dalle stesse regioni e dai più grandi successi della musica italiana suonati dal vivo. La Biofach 2007 offre un panorama della produzione biologica italiana che si fonda su oltre un milione di ettari coltivati e su circa 50 mila operatori, qualificandosi come la più grande offerta europea: una complementarietà non priva di significato rispetto al mercato biologico tedesco che rappresenta la domanda più grande in Europa, con tassi di crescita superiori al 10% annuo.

Legacoop “Garantire contributi agli olivicoltori”

13/02 La Lega delle Cooperative, in un comunicato, parla di "gravissimo stato di crisi in cui versa il settore dell'olivicoltura in Calabria a causa delle gravi inadempienze dell'Amministrazione pubblica in materia di erogazione, ai produttori, legittimi beneficiari, degli aiuti comunitari nel settore olio di oliva (nell'ambito della liquidazione della domanda unica 2006)". "In questo contesto, a distanza di oltre un anno dall'entrata in vigore della riforma della Politica agricola comune nello specifico settore - prosegue la Lega della cooperative - appaiono inspiegabili le gravi carenze ed omissioni dell'Amministrazione pubblica nazionale, ed in particolare dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che a tutt'oggi, con gravi omissioni nell'attribuzione dei diritti vantati dagli olivicoltori calabresi nel periodo di riferimento, ha impedito e continua ad impedire una corretta erogazione degli aiuti comunitari legittimamente vantati. Il tutto, in una situazione che sta aggravando il già grave stato dell'economia olivicola dell'area produttiva, costringendo i produttori a rivolgersi ad istituti bancari, per chiedere onerosi prestiti, con richieste che nella maggior parte dei casi vengono peraltro rifiutate, onde consentire agli stessi di poter assicurare un minimo di sicurezza economica per la propria famiglia e per la propria azienda agricola, in uno scenario che purtroppo non autorizza all'ottimismo sul come e quando verranno erogati gli aiuti in questione". "Per questo grave stato di crisi che si è venuto a creare ed al fine di evitare ulteriori danni e penalizzazioni ad una popolazione già profondamente provata . conclude la nota della Legacoop - sollecitiamo l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura e la Regione affinché, ciascuno per le proprie competenze, vogliano adoperarsi con sollecitudine per una pronta e positiva soluzione della situazione, affinché venga tempestivamente assicurata l'immediata erogazione delle spettanze effettivamente dovute ed una definitiva soluzione dei diritti dovuti agli olivicoltori calabresi, derivati da una corretta assegnazione dei titoli maturati nel periodo di riferimento 1999/2002. Il tutto senza che si vengano a creare ulteriori penalizzazioni agli agricoltori calabresi, con assurde ed immotivate richieste di incrementi di quote di terreni ed altro".

Aziende calabresi all’expo di Mosca sull’agro alimentare

12/02 Da oggi e fino al 16 febbraio anche la Calabria è presente a Mosca alla Prodexpo 2007, la fiera dedicata all'esposizione dell'intera gamma dei prodotti agro-alimentari. Giunta alla 14° edizione, la Prodexpo rappresenta il più importante appuntamento fieristico per gli operatori del settore, in Russia e non solo. Il suo bacino di utenza, infatti, è costituito dagli operatori dei Paesi dell'ex Unione Sovietica e di quelli che gravitano nella sua area di influenza politica e commerciale. L'Assessorato regionale all'Agricoltura, in collaborazione con l'ICE di Reggio Calabria, ha organizzato la partecipazione di 6 aziende calabresi, all'interno della Collettiva Italiana, che presentano una gamma diversificata della produzione agro-alimentare della regione. "L'obiettivo della presenza delle nostre aziende ¿ ha dichiarato l'Assessore regionale Mario Pirillo - è quello di introdurre tra i circuiti distributivi locali nuove tipologie e marchi delle produzioni enogastronomiche tipiche del territorio calabrese". L'edizione 2007, che si svolge nel complesso fieristico dell'Expocentr di Mosca, si sviluppa su una superficie espositiva di circa 40.000 mq., con la partecipazione di oltre 1.900 espositori e 61 Paesi partecipanti. La Collettiva italiana occuperà una superficie di 900 mq. con una presenza di 60 espositori. Tra i mercati extra-UE, la Russia occupa una posizione di rilievo, con un trend in continua espansione. Nel 2005, il valore delle esportazioni italiane ha raggiunto i 229 milioni di Euro, in crescita del 16,8% rispetto al 2004. Il trend positivo viene confermato anche dai dati dei primi dieci mesi del 2006. Il valore delle esportazioni italiane in Russia ha infatti raggiunto i 98,32 milioni di euro contro i 93,9 dello stesso periodo del 2005. Tra i prodotti di punta si segnalano i vini e i vermut, seguiti dai prodotti ortofrutticoli e dalle conserve e succhi vegetali, il cui export verso la Russia nel 2005 ha fatto segnare un vero e proprio balzo in avanti rispetto all'anno precedente (+76%). Il settore agro-alimentare in Russia è tra quelli che maggiormente hanno beneficiato del consolidamento della ripresa e della nuova crescita della domanda di beni di consumo, che ha interessato anche le importazioni dall'estero. In particolare, il mercato dei prodotti agro-alimentari, sia per i consumi domestici che per il loro utilizzo nella ristorazione, è ritenuto al primo posto come potenzialità di sviluppo, grazie soprattutto agli acquisti della classe media, che copre tra il 22 e il 25 per cento dei consumi totali, tenuto conto del fatto che la produzione interna non riesce a soddisfare la domanda, cresciuta sia in termini quantitativi che qualitativi.

Stabili i prezzi dell’olio

09/02 Il mese di febbraio si apre nel Mezzogiorno, secondo quanto rileva l'Unaprol, con una settimana ancora all'insegna della stabilità per i prezzi del prodotto di qualità. Anche se si registra qualche segnale di ripresa sulla piazza di Bari che guida un aumento della domanda del prodotto di qualità e delle contrattazioni in Puglia dove si registra complessivamente una progressiva tendenza al rialzo delle quotazioni dell'extravergine, così per il vergine ed il lampante. Scambi ridotti in Abruzzo confermano la fase stazionaria del mercato che incide negativamente anche sui prezzi del prodotto che sono segnalati senza variazioni di rilievo dall'inizio dell'anno. In Calabria il mercato dell'extravergine è caratterizzato da quotazioni leggermente in rialzo nelle province di Cosenza e Catanzaro per le categorie di prodotto vergine e lampante. Gli scambi sulla piazza di Reggio Calabria danno, invece, quotazioni stazionarie. In Sicilia, il mercato del prodotto extravergine all'ingrosso é tuttora stazionario con prezzi stabili anche per le categorie inferiori. Il mercato del prodotto siciliano complessivamente è caratterizzato in questa prima settimana di febbraio da scambi ridotti. Il mercato del prodotto estero si mantiene pressoché stabile rispetto ai valori delle scorse settimane e solo l'extravergine di origine spagnola, della varietà Arbequino, mostra un leggero rialzo del prezzo. Ecco una tabella che mostra il bollettino dei prezzi dell'olio di oliva espressi in euro al chilogrammo, al netto dell' Iva e franco produttore, secondo una rilevazione di ieri:

Olio Nazionale

min-max

min-max

min-max

min-max

 

Sicilia

Calabria

Puglia

Abruzzo

---------------------

------------

----------

----------

----------

Extravergine

3.2-3.4

3.08-3.43

3.0-3.1

4.7-4.9

Extravergine DOP-IGP

4.02

 

3.9-4

5.6-6.1

EXTRAVERGINE BIO

3.07

3.55-3.9

3.9-4

6.5-7

Vergine

2.4-2.6

2.58-2.78

2.5-2.58

 

Lampante

1.9-2

1.85-2.05

2.18

2.68-2.72

---------------------

------------

----------

----------

---------

Extravergine Estero

min

 

max

 

Spagnolo

2.04

 

2.79-2.83

 

Spagnolo(Arbequino)

   

3.25-3.4

 

Greco

2.85-2.95

 

3-3.4

 

Marocco

   

1.8-1.9

 

Tunisia

   

2.1-3.08.

 

 

Nuovo metodo per la determinazione degli oli d’oliva

06/02 Scoperto all'UniCal un nuovo metodo per la determinazione della provenienza degli oli d'oliva. E' ben nota la guerra in atto nell'ambito della categoria dei coldiretti a sostegno dell'obbligo di indicare nella etichetta l'origine dell'olio di oliva; una richiesta sostenuta dalle associazioni dei consumatori, di quelle ambientaliste e delle imprese, come anche da vari rappresentanti delle forze politiche e delle istituzioni. Un'etichettatura sicura è ora possibile dopo la scoperta del gruppo di spettrometria di massa dell'Università della Calabria, coordinato dal prof. Giovanni Sindona, che ha prodotto due lavori scientifici che sono in pubblicazione, quasi contemporaneamente, su "Analytica Chimica Acta", una rivista europea pubblicata dal gruppo Elsevier, e su "Journal of Agricolture and Food Chemistry", edita dalla prestigiosa società chimica americana (ACS). In essi viene dimostrato come la discriminazione tra oli di provenienza diversa possa essere realizzata determinando, sia alcuni bio-marcatori presenti nell'aroma che la distribuzione dei microelementi presenti nell'olio. I risultati raggiunti sono stati illustrati stamani nel corso di una Conferenza Stampa, tenutasi nella sala stampa dell'aula magna, dal prof. Giovanni Sindona e dal dott. Antonio Tagarelli, alla presenza del Consigliere regionale Mario Totera in rappresentanza dell'Assessore Regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, dell'Assessore Provinciale alla Cultura, Stefania Covello, nonché del ProRettore, prof. Francesco Altimari. La ricerca è stata fatta in collaborazione con l'Istituto Sperimentale per l'Olivicoltura di Cosenza, nell'ambito del progetto RIOM, coordinato dal direttore del CRA-ISOL, dott. Enzo Perri. In sua rappresentanza è intervenuto il dr. Nino Iannotta. Nella conferenza stampa per portare dei propri contributi di merito sono pure intervenuti: il presidente della coldiretti di Cosenza, Pietro Tarasi, e in rappresentanza dell'ARSSA, Bruno Maiolo. "La trasferibilità dei risultati della ricerca alle imprese del settore - ha detto Sindona - è immediata e permetterebbe di risolvere il problema lamentato più volte circa la presenza di olio estero nelle bottiglie d'olio "italiano" esposte nei nostri negozi alimentari. L'altro scenario che la nuova scoperta apre agli industriali calabresi è dato dalla possibilità di certificare,in maniera inconfutabile, l'olio prodotto nelle diverse zone della Calabria discriminandole, fra loro e, ovviamente, rispetto a zone di produzione extraregionali ed internazionali". Il principio che ha guidato l'impianto della ricerca, finanziata con fondi del Ministero per le politiche agricole e forestali (MIUR), nell'ambito del progetto RIOM coordinato dal direttore dell'Istituto per l'olivicoltura del C.R.A. di Rende, é basato sull'osservazione che le piante, come ogni organismo vivente, hanno memoria del territorio dove sono cresciute e dove hanno prodotto i loro frutti. Esse inoltre trasferiscono questi segni di riconoscimento ai prodotti del loro metabolismo. E' compito della ricerca scientifica individuare la chiave per decodificare questo linguaggio fatto da segnali chimici per interrogare un mondo, quello vegetale apparentemente lontano da noi. "Entrambi i protocolli sviluppati ha sostenuto ancora Sindona - non dipendono da valutazioni soggettive, bensì dalla rilevazione di parametri oggettivi mediante tecniche di spettrometria di massa". Il laboratorio di spettrometria di massa presso il quale il gruppo coordinato dal professor Sindona ha messo a punto i due protocolli è riconosciuto a livello internazionale e svolge in ambito NATO ed in sede locale attività di alta formazione alla quale partecipano ricercatori provenienti da tutto il mondo, tranne quelli operanti nei laboratori esistenti in Calabria. Il tema della "etichettatura degli oli di oliva Calabresi" diventa dopo il risultato positivo di questa ricerca un fatto possibile. In tale occasione saranno anche consegnati i "pre-print" dei due lavori scientifici.

Coldiretti, Confai e CIA “Nessun invito dai DS”

05/02 "E' positivo e fa piacere constatare la manifestazione di impegno verso il settore agricolo da parte dei Ds, partito importante, con un ruolo di primo ordine nel governo regionale. Per quanto riguarda i partecipanti all' incontro tematico promosso nei giorni scorsi dal partito, diversamente da quanto sostenuto nel comunicato, ci preme precisare che Coldiretti, Confagricoltura e Cia non erano presenti, perché non invitate". E' quanto affermano i presidenti regionali di Coldiretti, Pietro Molinaro; Confagricoltura, Francesco Macrì e della Cia, Giuseppe Mangone. "Apprendiamo, infatti, - proseguono Molinaro, Macrì e Mangone - che, nei giorni scorsi, si è tenuto un incontro convocato dai Ds durante il quale sono state dibattute le problematiche dell' agricoltura, con particolare riferimento alla nuova programmazione 2007/2013. Naturalmente le nostre organizzazioni - concludono - restano pienamente disponibili al dialogo e al confronto se il partito dei Ds lo riterrà opportuno"

Arssa “Pronti per i pagamenti ai produttori del cirotano”

02/01 ''Sui contenuti del documento ispirato dalla Coldiretti di Crotone, riferito all'emergenza del comparto vitivinicolo dell'area del Cirotano, e' opportuno puntualizzare che l'Arssa, su specifico mandato dell'assessorato regionale all'Agricoltura, ha mantenuto, nel corso delle defatiganti trattative, un comportamento coerente in uno con la massima trasparenza degli atti delegati, il quale ha consentito una formulazione definitiva dell'accordo''. E' quanto si afferma in una nota dell'Arssa. ''Le competenze dell'Arssa - prosegue la nota - sono rappresentate dal momento del sostegno e della promozione del comparto in esame e dall'aspetto conclusivo dei pagamenti, conseguenti alla fornitura del vino sfuso, pattuito nell'accordo. Il mancato pagamento ai produttori non e' da imputare a ritardi o a responsabilita' da ricondurre all'amministrazione dell'Arssa. La circostanza sollevata dalla Coldiretti di Crotone fornisce l'opportunita' di dichiarare che, ad oggi, il documento di condivisione tra i quattro impianti enologici dell'area interessata e' stato parzialmente formalizzato. Le difficolta' di attuare la convenzione scaturiscono, nella sostanza, dalla mancata definizione dell'accordo tra cantine e produttori. L'Arssa e' pronta da tempo alla consegna del vino ed al pagamento dei corrispettivi''. ''Al riguardo, inoltre - conclude la nota - l'Agenzia non ha difficolta' alcuna a sostenere la piena legittimazione di un percorso, basato su un ampio e costruttivo confronto, a piu' voci, che ha visto in piu' di un'occasione, coinvolti in un unico tavolo, piu' soggetti, compresi i rappresentanti delle istituzioni elettive locali''.

Coldiretti: “Non pagati i produttori per l’uva data alle cantine”

01/02 "In relazione all'emergenza che il settore vitivinicolo ha vissuto nell'annata 2005 e che ha visto l'intervento della Regione Calabria con lo stanziamento di circa un milione di euro a disposizione dell'Arssa per un intervento promozionale che avrebbe dovuto consentire il pagamento delle uve non vendute, consegnate a cantine del luogo, registriamo che allo stato attuale, nessun pagamento è stato effettuato ai produttori". A sostenerlo, in un comunicato, è la Coldiretti. "La Coldiretti Crotone - prosegue la nota - pur non condividendo il metodo utilizzato all'epoca per rispondere all'emergenza, che ha dimostrato pecche e superficialità per non dire comportamenti poco trasparenti, nel segnalare questa situazione tiene a precisare la necessità e l'urgenza che i produttori di uva dei territori interessati possano ricevere il pagamento del prodotto consegnato, secondo quanto stabilito dagli accordi". "L'Arssa - afferma la Coldiretti - ha da tempo a sua disposizione la somma stanziata; 'basterebbe' che le cantine che hanno ritirato le uva consegnassero il vino pattuito ottemperando così agli impegni presi nella rimodulazione dell'accordo che prevedeva la consegna di vino sfuso. Se ciò non sta avvenendo evidentemente vi sono difficoltà da parte delle stesse nel dare seguito agli impegni presi e ciò, sta paralizzando il percorso deciso". "Nello stigmatizzare tali comportamenti - prosegue la nota - la Coldiretti evidenzia come non è con l'attendismo o con tattiche strumentali che la situazione potrà risolversi. Pertanto per chiudere questa vicenda, le cantine devono rispettare l'accordo rimodulato con l'Arssa con la consegna del vino sfuso pattuito, in modo da poter ricevere le somme necessarie per provvedere al pagamento delle uve ai produttori. Per il futuro è necessario fare tesoro del fatto che non si possono avallare comportamenti poco trasparenti non più confacenti al ruolo che l'agricoltura oggi deve rivestire

Pirillo “Il ministro De Castro assicura gli aiuti agli agricoltori”

25/01 Il Ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, ha assicurato agli assessori regionali che entro il prossimo 20 febbraio gli agricoltori compresi nell' elenco della domanda unica saranno pagati. A darne notizia e' un comunicato dell' assessore regionale all' Agricoltura, Mario Pirillo che ha espresso soddisfazione per le garanzie ottenute dal ministro al termine di un incontro convocato per esaminare la situazione inerente al pagamento degli aiuti agli agricoltori. ''La domanda unica - prosegue Pirillo - e' lo strumento che consente agli agricoltori di accedere ai pagamenti diretti istituiti dal reg. (CE) n. 1782/2003 nell' ambito del regime di pagamento unico e degli altri regimi di aiuto per superficie. La somma complessiva e' pari a 1,4 miliardi di euro. De Castro ha informato gli Assessori regionali all' Agricoltura che sta insistendo presso il ministro Tommaso Padoa Schioppa, al fine di ottenere l'anticipazione dei 545 milioni di euro previsti dal Piano di sviluppo rurale (Psr) che consente l' attivazione di una serie di misure e azioni finalizzate a sostenere produzioni rispettose dell' ambiente. La somma in questione verrebbe poi rimborsata al Ministero dell' Economia attraverso la nuova programmazione dei fondi europei''.

Confagri “Ingenti danni per l’arrivo del freddo”

23/01 Saranno consistenti i danni, secondo la Confagricoltura della Calabria, che saranno provocati dall'imminente arrivo del freddo e da possibili gelate. Il rischio di danno irreversibile - sostiene Confagricoltura - è molto alto per le piantine di frumento duro ed altri cereali autunno-vernini che, trovandosi un momento assai delicato del ciclo vegetativo (10-15 cm di altezza), possiedono difese minime contro le gelate. Situazioni critiche emergono anche per le produzioni degli ortaggi. Per la frutta fresca, in particolare, per pesche, albicocche e nettarine, l'abbassamento drastico delle temperature porterebbe, inoltre, danni alle piante che, in queste settimane, sono fiorite provocando la perdita di uno o più cicli di fioritura o compromettendo l'intera piantina. "Tutto dipende da come si verificherà il cambiamento climatico - è scritto in una nota - ma il fenomeno va adeguatamente monitorato da parte delle autorità competenti. Occorre definire una mappatura delle zone e delle colture più a rischio"

Agrofarmaci, Riduzione dell’Impatto sull’Ambiente il 19 a Cirò

17/01 Si svolgerà, Venerdì 19 gennaio 2007, con inizio alle ore 9.30, presso la Sala Riunioni “Pik Pak” – via Torrenova - Zona Lungomare di Cirò Marina (KR), l’Incontro sul tema: “ Agrofarmaci, Riduzione dell’Impatto sull’Ambiente“. L’iniziativa, promossa dall’ARSSA, è patrocinata dall’Ufficio Specifico dell’Unione Europea, dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla Regione Calabria e da ACLI Terra di Crotone. Sono previsti gli interventi di: Valerio Donato, Presidente ARSSA; Nicodemo Parrilla, Sindaco di Cirò Marina; Bruno Maiolo, Dirigente ARSSA; Rocco Bono, Preside Istituto Istruzione Superiore “Vangale”. Seguiranno le relazioni sul tema oggetto della manifestazione a cura di: Giuseppe Zimbalatti, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria; Roberto Caterisano, Dirigente ARSSA; Antonio Di Leo, Direttore CSD ARSSA – Mirto (CS). I lavori saranno conclusi da Nicola Cumino, Dirigente Assessorato Agricoltura Regione Calabria. Seguiranno dimostrazioni tecniche di “Taratura delle macchine irroratrici” con il laboratorio mobile dell’ARSSA e il “monitoraggio Agrometereologico” con la stazione mobile dell’Agenzia per i Servizi in Agricoltura. All’iniziativa prenderanno parte i rappresentanti delle OO.PP. ed Enti Locali, studenti e docenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Cirò Marina e rappresentanti di Consorzi e Associazioni dei produttori della filiera vitivinicola, olivicola ed ortofrutticola. L’incontro riveste particolare importanza, per l’attualità degli argomenti che saranno trattati. Infatti per una buona gestione delle colture agrarie e, soprattutto, per contenere i danni derivanti dai principali patogeni spesso si ricorre a numerosi trattamenti fitosanitari. In tale contesto la conoscenza delle condizioni metereologiche e l’efficienza delle macchine irroratrici svolgono un ruolo determinante. Com’è noto, il non corretto funzionamento delle irroratrici, associato ad una scarsa conoscenza delle condizioni operative, è una delle principali cause di inefficacia dei trattamenti. Gli agricoltori e spesso anche i tecnici, si preoccupano più delle sostanze attive utilizzate per il controllo dei parassiti che di come vengono distribuite sulle colture. Come evidenziato da numerose ricerche, le perdite di distribuzione (a terra o per deriva), sono pari al 45-65 % della dose totale distribuita. Considerato che, l’ Italia è ai primi posti in Europa e nel mondo per il consumo di agrofarmaci, con una spesa di 730 milioni di ¬ /anno e un consumo di Sostanze Attive di 76.466 tonnellate/anno, si evince l importanza che i servizi di assistenza agrometereologica, controllo e regolazione delle irroratrici rivestono per la salute degli operatori, dei consumatori e per l’ambiente complessivamente.

12,6 milioni di euro di finanziamenti dalla Regione per la pesca

12/01 Dodici milioni e 660 mila euro é la somma complessiva messa a bando con le misure 4.20 e 4.21 del Por 2000-2006 dall'assessorato regionale all'Agricoltura. Sul bollettino ufficiale della Regione, parte terza numero 2, è stato pubblicato oggi il Bando Pubblico Multimisura (Asse IV) - parte Sfop. In particolare, con la Misura 4.20 "protezione e sviluppo delle risorse acquatiche, acquicoltura, attrezzatura dei porti da pesca, trasformazione e commercializzazione", è scritto in una nota dell'assessorato, "sarà possibile finanziare progetti che prevedono la realizzazione di aree marine protette, la costruzione o l'ammodernamento di impianti di acquicoltura, la costruzione o l'ammodernamento di impianti destinati alla commercializzazione e/o alla trasformazione dei prodotti della pesca". Inoltre, con questa misura sarà possibile attrezzare i porti da pesca al fine di migliorare le condizioni di sbarco, immagazzinaggio e conservazione dei prodotti ittici. Complessivamente su questa misura sono disponibili 9,7 milioni di euro. Con la Misura 4.21 "altre misure", prosegue la nota, sarà possibile finanziare progetti che prevedono l'ammodernamento delle barche dedite alla piccola pesca costiera. Per i giovani pescatori che volessero mettersi in proprio, o per i pescatori che intendessero riconvertirsi in altri settori, è prevista l'erogazione di un contributo. Inoltre, con questa misura sarà possibile finanziare progetti destinati alla promozione dei prodotti ittici e ad azioni innovative. Infine una specifica sub-misura consentirà di finanziare progetti presentati dagli Operatori del settore. Complessivamente su questa misura sono disponibili 2.960.000 euro. Le domande di agevolazione dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del Bando sul Burc. I progetti ritenuti ammissibili e finanziati dovranno concludere l'investimento entro 12 mesi dalla data di concessione degli aiuti e comunque entro il 31 dicembre 2008.

Nasce il Consorzio di promozione e tutela dei salumi Dop calabresi

11/01 E' stato costituito in Calabria, il Consorzio di Promozione e Tutela Salumi di Calabria DOP che tutelerà e valorizzerà eccellenze del patrimonio agroalimentare del made in Calabria, che sono le quattro Denominazioni di Origine Protetta che hanno ottenuto con dalla Comunità Europea regolamento 184/98, il "prestigioso riconoscimento" e cioé: soppressata, capocollo, salsiccia e pancetta di Calabria. Il Consorzio, vede insieme tutti i protagonisti e gli attori della filiera salumifici, allevatori, macellatori e confezionatori. Il Consorzio, con soddisfazione, ringrazia l'Assessore Regionale all'agricoltura Mario Pirillo e il Presidente dell'Arssa Valerio Donato per la loro presenza attiva all'approvazione dello Statuto. Il Consiglio di Amministrazione, é composto da Pietro Molinaro eletto presidente, da Madeo Ernesto (vice-presidente), Dodaro Francesco, Falcone Antonio, Colosimo Bruno, Caligiuri Emilio e Galea Giuseppe. Il sistema dei salumi DOP della Calabria comprende oltre 150 imprese dei vari soggetti economici e da lavoro a più di 550 persone oltre l'indotto, contribuendo in modo significativo all'economia della Regione. Nelle prime dichiarazioni, il Presidente del neonato Consorzio Pietro Molinaro, ha affermato che " lo sforzo che è stato compiuto da tutti, è rilevante, permette di ampliare gli orizzonti concretizzando le nuove, più ampie frontiere di una sinergia tra imprese è questa la sfida - ha continuato il neo Presidente ¿che l'agricoltura calabrese fa a se stessa e alle sue a volte insostenibili pigrizie per mettere in gioco produzioni a più alta qualità e a più alto valore aggiunto. La costituzione del Consorzio, è una chiara testimonianza che gli imprenditori calabresi danno valore all'impresa. L'obiettivo raggiunto, gratifica gli allevatori di suini che dal 1995, coinvolgendo tutti gli attori economici, hanno avuto il chiaro obiettivo di rafforzare tutta la filiera suinicola. Un segnale positivo che da fiducia a tutto il settore agroalimentare calabrese poiché rafforza la filiera, il made in Calabria sui mercati apportando, maggiore innovazione competitiva di processo, prodotto, di organizzazione, di sperimentazione e di maggiore orientamento alle politiche di filiera". Un segnale importante quello che viene dal settore agroalimentare perché imbocca senza indugi la strada della qualificazioni delle produzioni assicurando valore economico grazie alla aggregazione di soggetti protagonisti e garantendo più qualità attraverso l'origine del prodotto. Una garanzia che il Consorzio assicurerà ai consumatori evitando frodi sul mercato dell'agroalimentare.

Confagri “Pagamenti parziali dell’AGEA”

10/01 "L' avvio delle erogazioni del pagamento unico disaccoppiato ai produttori olivicoli da parte dell' Agea ha ingenerato preoccupazione per un gran numero di aziende che hanno ricevuto pagamenti parziali e/o registrato variazioni, sul valore o sul numero, dei titoli Pac loro assegnati in via definitiva". A sostenerlo, in una nota, è il presidente di Confagricoltura Calabria Francesco Macrì. "Tenuto conto della rilevanza del settore olivicolo nell' economia della regione - prosegue la nota - l' organizzazione degli imprenditori agricoli calabresi è intervenuta nei confronti di Agea per approfondire le motivazioni che hanno determinato tale fenomeno ed ha acquisito dalla stessa Agea garanzie, in base alle quali, con tempestività, saranno rese disponibili, anche tramite i centri di assistenza agricola, le informazioni necessarie affinché ciascun olivicoltore possa prendere visione della propria posizione". "A partire dai prossimi giorni - aggiunge Macrì - saranno affrontate, anche in sede tecnica, le possibili soluzioni finalizzate ad assicurare la corretta erogazione degli aiuti in favore degli olivicoltori. Confagricoltura Calabria assicura sin da ora il proprio impegno a tutela degli interessi dei propri associati e di tutto il mondo olivicolo calabrese".

Costituito il Consorzio per la tutela dei salumi DOP della Calabria

08/01 "E' una bella giornata per l'agricoltura calabrese. Finalmente siamo riusciti a costituire il Consorzio per la Tutela dei Salumi Dop di Calabria". A dirlo é stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, che stamani ha presenziato alla nascita del Consorzio davanti al notaio Maria Gisonna. Il Consorzio, è scritto in una nota dell'assessorato, "diventa organismo di fondamentale importanza per questo vero e proprio fiore all'occhiello dell'economia calabrese, al fine di tutelarlo e valorizzarlo sul mercato interno ed internazionale". A guidare il Consorzio è stato chiamato Pietro Molinaro, attuale presidente regionale di Coldiretti Calabria, affiancato dall'imprenditore Ernesto Madeo. Componenti il Consiglio di amministrazione sono stai nominati Francesco Dodaro, Emilio Caligiuri, Antonio Falcone, Bruno Colosimo e Giuseppe Galea. "Nel Consorzio - prosegue la nota - è entrata praticamente tutta la filiera suinicola dop calabrese. Tant'é che l'atto notarile di costituzione e lo statuto sono stati sottoscritti da oltre venticinque aziende tra allevatori e trasformatori, estremamente soddisfatti per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Adesso spetterà al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, decretare il riconoscimento del Consorzio, che entrerà così nelle sue piene funzioni operative". "Era dal 1998, anno del riconoscimento comunitario delle denominazioni di origine protetta - conclude la nota - che in Calabria si perseguiva l'obiettivo della sua costituzione. Dopo questo lungo periodo di maturazione, è finalmente prevalso il senso di responsabilità di tutti gli attori in campo".

Confagri “Il piano di sviluppo esalta il ruolo delle aziende agricole”

05/01 Le tematiche relative al nuovo Piano di sviluppo rurale 2007/2013 sono state al centro di un incontro tra il Comitato di presidenza di Confagricoltura Calabria e il direttore vicario del Dipartimento Agricoltura della Regione, Mario Toteda, coadiuvato dai funzionari dell' Inea. "Nel corso dei lavori - è scritto in un comunicato di Confagricoltura - i dirigenti dell' organizzazione degli imprenditori agricoli calabresi hanno espresso parere positivo sull' impostazione del Piano ed hanno formulato numerose osservazioni tese ad approfondire molti aspetti dei nuovi meccanismi di intervento comunitario nel settore agricolo. Toteda, oltre ad aver condiviso alcune indicazioni, ha fornito puntuali risposte su alcuni punti fondamentali della problematica; ha inoltre evidenziato come nel nuovo Piano siano già state recepite la maggior parte delle osservazioni avanzate dalla Confagricoltura Calabria nel corso delle riunione del partenariato socio-economico del Psr". "In occasione dell' incontro - riporta la nota - è stato rimarcato come la nuova programmazione sia essenzialmente diretta ad esaltare il ruolo centrale e multifunzionale delle aziende agricole, essendo nel contempo aderente alle esigenze di sviluppo del territorio rurale. Il presidente Francesco Macrì, commentando l'esito dell'iniziativa, che ha suscitato un ampio consenso ed interesse in seno all' organo direttivo della Confagricoltura Calabria, ha affermato che queste iniziative favoriscono un più proficuo e limpido confronto con le istituzioni regionali, nell' interesse supremo dell' imprenditoria agricola. Macrì ha infine posto l' accento sull' inderogabile necessità di un radicale snellimento delle procedure burocratiche nell'attuazione delle misure previste dal Psr, come una delle condizioni prioritarie per poter attuare le linee di sviluppo e modernizzazione del settore agricolo calabrese".

Selezionato clone dell’ulivo resistente alla “lebbra”

03/01 Il problema della lebbra dell’olivo (Gloesporium olivarum) nella piana di Gioia Tauro (RC) è da considerare un aspetto molto limitante per la normale coltivazione di questa specie, sia per le cultivar tradizionali che alloctone. La sua diffusione nel territorio della Piana di Gioia Tauro è in continuo aumento, interessando anche zone di collina prima indenni alla malattia.
I tentativi di controllo, in particolare con prodotti di lotta fitosanitaria specifici, indispensabili per contenere le infezioni, non garantiscono risultati positivi anche in funzione delle favorevoli condizioni climatiche per lo sviluppo del fungo.
Infatti, siamo di fronte a condizioni meteo tipiche di questa area, caratterizzate da periodi autunnali con temperature miti ed elevata umidità che permettono una prolungata bagnatura delle foglie, in assenza di pioggia, consentendo una rapida infezione a partire già dalla fase di invaiatura dell’oliva.
Informa la d.ssa Lidia Viterale, responsabile del Centro di Divulgazione Agricola n° 17 ARSSA di Gioia Tauro, che circa dieci anni fa, durante l’attività nel settore nell’area della Piana di Gioia Tauro, a seguito di rilevazioni su di una pianta di olivo di circa 60 anni sono stati riscontrati segni visibili di una “marcata resistenza alla lebbra”.
Pertanto, della stessa pianta, ne è stata subito avviata la moltiplicazione, prima con innesti su polloni di Ottobratica e Sinopolese in aziende dell’area, in seguito è stata operata una vera e propria moltiplicazione del medesimo esemplare, in collaborazione con un tecnico vivaista, costituendo un clone (popolazione di individui provenienti da una pianta madre).
Le piante sono state messe a disposizione degli olivicoltori della Piana di Gioia Tauro per valutare la resistenza alla lebbra in areali diversi; circa 50 piante sono state messe a dimora presso l’Azienda Sperimentale ARSSA.
La maggior parte delle piante sono ormai entrate in produzione ed il dato più interessante è che, in qualsiasi microclima della Piana, presentano una marcata resistenza alla lebbra, rispetto alle varietà tradizionali ed importate da altre zone della Calabria e d’Italia.
Le piante così ottenute sono state chiamate “Ottobratica CALIPA” : il primo nome perché il portamento della pianta è molto simile alla varietà Ottobratica, anche se i frutti sono leggermente più piccoli, ricurvi all’apice (a becco di corvo) e le foglie sono molto più scure; il secondo dal nome dell’azienda in cui si trova la pianta madre.
Il Centro di Divulgazione Agricola unitamente a quello Sperimentale Dimostrativo di Gioia Tauro ARSSA, di cui è responsabile il dott. Vincenzo Cilona, in collaborazione con l’Università degli Studi – Facoltà di Agraria di Reggio Calabria, si stanno adoperando per elaborare una risposta scientifica a quanto osservato, nell’area olivicola prima indicata, in questi ultimi anni.

Coldiretti “Cresce la spesa per il cenone ed anche il made in Italy”

24/12 Cresce la spesa per la cena della vigilia ed il pranzo di Natale ed è soprattutto il 'Made in Italy' a beneficiarne però non al ristorante ma a casa dove, come da tradizione, oltre nove italiani su dieci trascorreranno le festività natalizie con parenti e amici per gustare i piatti della tradizione. E' il ritratto delle abitudini alimentari degli italiani tracciato dalla Coldiretti che in una nota precisa come quest'anno la spesa a tavola per il Natale sia cresciuta dell' 8% a favore soprattutto dei prodotti 'Made in Italy', mentre, secondo Legapesca, si prevede una riduzione intorno al 15% per gli acquisti di salmone, ostriche, caviale. La maggioranza della spesa media di 122 euro che, secondo le previsioni di Confesercenti, ogni famiglia destinerà alla cena della vigilia e al pranzo di Natale sarà infatti dedicata - stima la Coldiretti - all'acquisto di prodotti od ingredienti nazionali come carni o pesce (30%), primi piatti e condimenti (20%), dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria (20%), vini e spumanti (10%), salumi e formaggi (10%) e frutta fresca o secca (10%). "Ad essere più gettonati - precisa la Coldiretti - sono i cibi territoriali, scelti tra i 155 prodotti nazionali (il 20% del totale comunitario) che possono fregiarsi del marchio a denominazione di origine (Dop o Igp), i 4.255 prodotti tradizionali regionali e i 453 vini Docg, Doc o Igt". E sono italiane anche il 97% delle bollicine acquistate dalle famiglie per i brindisi in casa. "Ad essere preferiti in sei casi su dieci sono gli spumanti Made in Italy dolci, secondo un'indagine Ismea-AcNielsen dalla quale è possibile prevedere che - sottolinea la Coldiretti - se il trend degli ultimi anni sarà rispettato, per brindare alle imminenti festività di Natale e di Capodanno nelle sole case private salteranno 35 milioni di tappi, 20 milioni dei quali di spumante dolce e solo un milione di champagne". Si tratta della conferma dello stretto legame del Natale con i valori della tradizione territoriale e con le centinaia di specialità gastronomiche regionali di cui il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, la pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D'Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazunìelli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Natà nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l'insalata di rinforzo in Campania, sono - conclude la Coldiretti - solo alcuni esempi.

Il 21 a Fuscaldo giornata di studio Arssa sul tema “La Condizionalità nell’Agricoltura Calabrese”

20/12 Il 21 dicembre 2006, alle ore 17,30, presso la sala Consiliare del Comune di Fuscaldo (CS), si terrà una giornata di studio sul tema“La condizionalità nell’agricoltura calabrese”. Il regime di pagamento unico aziendale introdotto dalla nuova PAC (Reg. 1782/03) presuppone, com’è noto, il rispetto da parte degli agricoltori di una seroe di impegni di corretta gestione agronomica dei suoli, salvaguardia dell’ambiente, benessere animale. Il tema verrà analizzato sotto due differenti aspetti chiave: quello legato ai Criteri di gestione obbligatoria e quello che fa riferimento alle Buone condizioni agronomiche ed ambientali. I lavori saranno coordinati da Giuseppe Cicero, divulgatore Agricolo Polivalente ARSSA. L’iniziativa si articolerà secondo il seguente programma. La manifestazione ha previsto la presenza delle autorità locali, con la partecipazione del sindaco, Davide Gravina e dell’Assessore all’Agricoltura del comune di Fuscaldo, Andrea Francesco Trotta. E’ previsto, inoltre il saluto del Presidente dell’ARSSA, Prof. Valerio Donato. Le relazioni saranno affidate a Giovanni Maiorca, dirigente ARSSA - Servizi di Sviluppo Rurale, che tratterà l’argomento “I servizi di sviluppo in agricoltura” e ad Angelo Pagliaro, responsabile ARSSA – Centro divulgazione Agricola n.1 di Paola, che parlerà su: “La condizionalità: ulteriore strumento per un’agricoltura ecocompatibile”. Seguiranno gli interventi di Francesco Filella, divulgatore Agricolo Polivalente Ce.D.A n.1 di Paola) che relazionerà su ”La riforma della PAC e l’applicazione della condizionalità”; di Francesco Perrone, divulgatore Agricolo Polivalente Ce.D.A n. 24 di Diamante, che tratterà il tema: “Organismo pagatore e modalità di accesso agli aiuti diretti”; di Pompeo Gualtieri, responsabile ARSSA Ce.D.A. n. 9 di Amantea, che tratterà l’argomento: “La zootecnia nella condizionalità”. Infine, Angelo De Simone, divulgatore Agricolo Polivalente Ce.D.A n.9 del Savuto, si occuperà del tema: “Strumenti urbanistici e difesa del territorio”. E’ previsto il dibattito sugli argomenti affrontati, cui prenderanno parte esponenti del mondo agricolo, esperti, rappresentanti dell’associazionismo produttivo e delle categorie professionali.

Tra luci e ombre il bilancio della CIA

20/12 Rinnovato impegno degli agricoltori verso la qualità delle produzioni da una parte e aumento di costi di produzione con conseguenze di negative sul reddito delle aziende. E' il bilancio tra luci e ombre della Confederazione italiana agricoltori per il 2006 tracciato al termine dell' assemblea regionale dell' associazione. "Per quanto riguarda le iscrizioni e cessazioni delle aziende agricole - ha spiegato il presidente dell' associazione Giuseppe Mangone - nei primi sei mesi del 2006 rispetto al primo semestre 2005, si registra un incremento di 152 aziende iscritte (664 contro 512) mentre le cessazioni passano da 191 a 332 con un incremento negativo di 120 aziende. In totale le aziende attive nella regione si attestano a 32.565 contro 32.151 quindi, si ha un incremento di 414 ditte. In relazione alla forza lavoro, si registra un calo degli occupati pari al 3,3%. Il credito al consumo erogato da società finanziarie non bancarie è aumentato di oltre il 30%. Il costo del danaro resta ancora inoltre un altro degli ostacoli alla crescita della competitività delle imprese calabresi". "Per quanto riguarda la campagna agraria - ha aggiunto Mangone - la produzione della frutta estiva è stata di ottima qualità ed i prezzi remunerativi mentre per gli agrumi, la campagna iniziata nel 2005-2006, ha avuto un andamento negativo costringendo molti agrumicoltori a non raccogliere la produzione. Particolarmente drammatico è stato il mercato delle clementine. Annata eccezionale invece per la vitivinicoltura sia per qualità sia per quantità. L'andamento della commercializzazione orticola è stato soddisfacente e l'inizio della campagna olearia 2006/2007, nel periodo di fine ottobre, ha visto un'offerta ed una domanda abbastanza contenuta".

CGIL “Più risorse per l’ARSSA”

20/12 "Il rischio che corre l' Arssa e chi la gestisce è quello di organizzare un insieme di servizi e di uffici senza poter, però, assicurare gli istituti contrattuali che compensino il nuovo lavoro e lo sforzo di riorganizzazione". E' quanto si afferma in una nota congiunta del segretario regionale della Funzione pubblica Cgil Luigi Veraldi e di Davide Colace del sindacato interno all' azienda. "Già alla riapertura delle trattative sul fondo di produttività, infatti, - è scritto nella nota - l' Amministrazione si è presentata con una quantificazione delle risorse contrattuali inferiori a quelle degli anni passati; al di là dell'assurdo giuridico che Rsu e organizzazioni sindacali hanno già contestato nella sede opportuna, v' è da considerare amaramente che, secondo l' Amministrazione, a fronte di un rilevante impegno di riorganizzazione al personale di comparto debbano essere riconosciute minori risorse. Di certo il fondo di produttività progettato per il 2005 è inferiore rispetto a quello dell' anno prima, di almeno 206 mila euro com' è ricavabile dalle relative deliberazioni del Cda. "L'esame della gestione dell' Agenzia e delle questioni che riguardano il personale - prosegue la nota - ci consegnano, sfortunatamente, atti di organizzazione del lavoro e degli uffici che non sono stati concordati (e questo è legittimo), ma la cui portata non è stata neanche oggetto di informazione alle organizzazioni sindacali; fanno registrare alcuni casi di confusione nelle procedure amministrative; evidenziano cortocircuiti funzionali dovuti alla pervicace attitudine del CdA a personalizzare dati organizzativi propri, invece, delle strutture appositamente dedicate. Tutte prassi (poco rivoluzionarie, a dire il vero) che richiederebbero ogni volta l'attivazione di procedure di infrazione delle relazioni sindacali.

Pirillo “Una dicitura per la provenienza dei prodotti”

19/12 L'Assessore regionale all'Agricoltura ha ricevuto stamani i rappresentanti degli Organismi Promotori delle istanze di registrazione dei marchi Dop e Igp delle produzioni agro-alimentari calabresi, per procedere ad una capillare ricognizione delle istanze che sono in corso di istruttoria nazionale. Un decreto del Ministero delle Politiche Agricole - è scritto in una nota - ha infatti recepito il nuovo regolamento comunitario in materia di registrazione Dop e Igp. Olio extravergine, fichi, tartufo di Pizzo, patata silana, pecorino crotonese, liquirizia, torrone, sono prodotti che vanno salvaguardati e tutelati, ma anche promossi sui mercati internazionali. Anche per questo serve una ulteriore dicitura che ne attesti la provenienza. L'idea dell'Assessore Pirillo, già proposta alle Organizzazioni Professionali Agricole, è quella di aggiungere la dicitura "di Calabria" a tutti i marchi, sia quelli già registrati che in fase di riconoscimento perché, come ha sostenuto l'esponente politico "abbiamo la necessità di aprire nuovi mercati per i nostri prodotti tipici di qualità". L' iniziativa - conclude - è stata accolta con molto favore dai presenti, che hanno potuto così chiarire una serie di dettagli tecnici contenuti nella nuova normativa ministeriale. A questo proposito è stato evidenziato che le domande già presentate al Ministero, prima dell'entrata in vigore del decreto, dovranno essere integrate, se necessario, entro sessanta giorni dall'emanazione dello stesso, emanazione avvenuta lo scorso 17 novembre.

Manca il foraggio nelle pianure, allarme della Coldiretti

18/12 Sono ancora numerose le aziende zootecniche con animali al seguito, soprattutto nella zona del Crotonese, che, a causa delle condizioni climatiche, non hanno condizioni favorevoli per ritornare con gli armenti in pianura dove mancano foraggio e risorse idriche adeguate. A lanciare l' allarme è la Coldiretti calabrese. "Adesso gli allevatori e gli animali - è scritto nel comunicato - sono costretti a fare fronte anche al freddo che in questo periodo si fa intenso su tutto l' arco montuoso della Calabria. Dopo che durante l' estate, gli imprenditori zootecnici si erano trasferiti nei pascoli silani, adesso sono costretti ad affrontare innumerevoli sacrifici". "Davanti ad una situazione che può diventare insostenibile - è scritto nel comunicato - la Coldiretti chiede alle istituzioni che si appronti con il coinvolgimento delle Organizzazioni un piano di soccorso straordinario che possa permettere agli allevatori di ritornare nelle zone marine. In Calabria c' è ancora la tradizione di trasferire in Sila gli animali, ciò oltre a rappresentare per alcuni territori una vera e propria festa è sinonimo di qualità anche per i prodotti zootecnici che vantano primati di assoluto rilievo in ambito regionale. Adesso però, conclude la Coldiretti, è necessario il ritorno in pianura dove dovranno essere assicurate le condizioni per continuare proficuamente l' attività imprenditoriale"

Sui forestali l’AFOR spegne le polemiche “Con Pirillo leale collaborazione”

15/12 "Il contenuto della polemica giornalistica apparsa sul quotidiano 'Calabria Ora' travisa completamente i fatti e porta a danneggiare i comportamenti di consolidata serietà posti in essere dal presidente e dall' intero consiglio di amministrazione dell' Afor che hanno già dato mandato insieme all' assessore ad agire giudizialmente a tutela della propria dignità ed immagine". E' quanto si afferma in un comunicato dell' Afor. "I rapporti tra cda e l' assessore Pirillo - prosegue la nota - sono sempre stati improntati ad una leale e costruttiva collaborazione nell' affrontare le tematiche della programmazione e dei problemi specifici che caratterizzano il comparto della forestazione. In particolare, la tematica degli Oti Ufficio è datata negli anni ed ha costituito uno stato di sofferenza nel funzionamento dell' Afor oltre che un problema posto con forza dalle organizzazioni sindacali che ne hanno ripetutamente sollecitato una definitiva soluzione. La collaborazione tra assessore, dipartimento ed Afor, di concerto con le organizzazioni sindacali, ha portato ad affrontare in maniera concreta un problema, trascinatosi per molto tempo e che soltanto oggi trova definitiva soluzione, grazie all' accordo siglato fra Dipartimento della Forestazione e Sindacato, al quale non è mancato il proficuo contributo dell' Afor intervenuta in diversi incontri organizzati sul punto. Spetta oggi all' Azienda forestale dare corso al detto accordo, pienamente condiviso e del tutto coerente con quanto previsto dal contratto integrativo regionale. Va dato atto all' assessore Pirillo della disponibilità costantemente manifestata e dell' indirizzo dato per la concreta ed effettiva risoluzione del problema degli Oti Ufficio che non comporta aumento di costi per il comparto della forestazione". "Non spese allegre, quindi, - conclude la nota - ma piuttosto un grande senso di responsabilità dell' assessore Pirillo e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti"

Allevatori: Sbloccati 450 mila euro per pagare i lavoratori

11/12 Finalmente buone notizie per i dipendenti ed i convenzionati dell’Associazione provinciale allevatori. L’assessore regionale all’Agricoltura Mario Pirillo ha reso disponibili circa 450 mila euro per saldare quattro mensilità ai lavoratori che si trovavano a secco da mesi. Il “compromesso” raggiunto fra le parti stabilisce ed estende la copertura finanziaria degli arretrati fino al mese di novembre (2006) per i dipendenti, sino al mese di agosto (2006) per il personale tecnico. Il pericolo dei disagi sociali e della forte mobilitazione sindacale per il momento è scongiurato. Le rassicurazioni economiche sancite dall’assessore Pirillo hanno cambiato i connotati alla manifestazione di sciopero prevista per questa mattina, tradottasi, poi, in una pacata assemblea interlocutoria. I Segretari Tonino Russo della FAI CISL e Giovanni Donato della FLAI CGIL hanno immediatamente informato i lavoratori sugli sviluppi della vertenza. Russo e Donato hanno apprezzato la sensibilità ed il tempismo dimostrati dell’assessore all’Agricoltura al quale hanno già richiesto un incontro per cesellare i contorni della questione. I sindacati di categoria adesso auspicano un’analoga assunzione di responsabilità da parte degli associati, considerato che nel 2006 l’Assoallevatori si è fatta carico del servizio senza però riscuotere nulla per fronteggiare gli impegni. «Da questo momento in poi», dichiarano FAI CISL e FLAI CGIL, «ci dedicheremo ad una concertazione sistematica e puntuale con la Regione Calabria onde regolarizzare il trasferimento dei finanziamenti di provenienza pubblica. Ragionando in prospettiva sarà necessario provvedere al varo di una legge regionale che contempli la riorganizzazione delle competenze e del servizio. E’ assodato, ormai, che tali difficoltà per il bene dei nostri assistiti non dovranno più ripetersi. Altrimenti la conquista odierna, svincolata da una riqualificazione graduale e complessiva dell’Associazione, non avrebbe alcun senso. Chiediamo solo che si facciano passi in avanti e non all’indietro». I Segretari, inoltre, esortano «il presidente dell’Associazione Pietro Molinari a convocare con la massima urgenza le rappresentanze dei sindacati di categoria per inaugurare il confronto sul contratto integrativo». Dopo l’entusiasmo per l’intervento dell’assessore Pirillo i lavoratori hanno di nuovo serrato i ranghi sollecitando i dirigenti sindacali a vigilare sulla vertenza che, infine, passa in mano agli «allevatori. Tocca a loro saldare quanto dovuto all’Associazione», postillano Russo e Donato, «ci aspettiamo un impegno concreto nei confronti della categoria che, in questi mesi di angosce finanziarie, ha continuato ad erogare un servizio importante e qualificato».

A Milano è di scena l’olio extravergine calabrese

08/12 In scena a Milano gli oli extravergini di Calabria, insieme con altri prodotti dell'agroalimentare regionale. La manifestazione, realizzata nell'ambito delle iniziative di 'PrimOlio 2006 Giornate internazionali per la valorizzazione dell'olivicoltura mediterranea', prevede la presentazione alla stampa specializzata e agli esperti, lunedi' sera a Milano, di produzioni calabresi di oli extravergini monovarietali e di altri prodotti agroalimentari tipici che tendono a far crescere l'identita' della Calabria nel mondo. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Saperi e Sapori, con la partecipazione del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) di Madrid, della Regione Calabria, sara' anche l'occasione per presentare dagli autori della guida agli oli extravergini calabresi (Rosario Franco, Antonio G. Lauro, Walter Cricri' e Carmelo Orlando) le diverse realta' produttive degli oli di Calabria, ed evidenziate le specifiche caratteristiche organolettiche e di tipicita'. Durante la serata sono previsti inoltre gli interventi dell' assessore all'agricoltura della Calabria Mario Pirillo, del Presidente dell'ARSSA Valerio Donato, di Gino Celletti titolare del locale Frantoi Celletti&cultivar, di Flavio Zaramella, Presidente della Corporazione dei Mastri Oleari. Si parlera' anche degli aspetti culturali del piacere della degustazione di olio, vino e specialita' calabresi con l'attenzione maggiormente focalizzata sui piatti presentati e sugli abbinamenti olio/cibo. L'iniziativa si terra' nei locali di Frantoi Celletti & Cultivar.

Domenica gli agricoltori celebrano la giornata regionale del ringraziamento

30/11 Si svolgerà domenica mattina a Squillace la 'Giornata Regionale del Ringraziamento' organizzata dalla Coldiretti della Calabria. In mattinata si svolgerà una messa presieduta dall'Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti. Alla celebrazione liturgica parteciperanno anche don Giuseppe Megna consigliere ecclesiastico Regionale della Coldiretti ed altri sacerdoti della diocesi e consiglieri ecclesiastici della coldiretti. Saranno presenti alla Giornata Dirigenti e soci della Coldiretti di tutta la Calabria oltre a diverse autorità istituzionali tra cui il sindaco di Squillace, Guido Rodhio. "La Coldiretti - ha detto il Presidente regionale Molinaro - intende esprimere, attraverso questo momento di fede, un corale ringraziamento per i frutti della terra, e confermare il radicamento alla scuola Cristiano-sociale dell' organizzazione". Al termine della messa ci sarà una degustazione di prodotti tipici locali.

Le clementine sbarcano in America

29/11 Quattro container di clementine di Calabria Indicazione Geografica Protetta, di cui due da agricoltura biologica, partiranno venerdì mattina da Corigliano Calabro diretti verso il porto di Gioia Tauro, per essere da qui imbarcati verso Port Elisabeth a New York e il porto di Toronto. L'iniziativa è organizzata da otto imprenditori calabresi del comparto agrumicolo della sibaritide che appartengono al consorzio 'Clemendo'. Il progetto, di cui è promotore l'imprenditore Natalino Gallo, si chiama 'Sweet Bambino' ed è finalizzato a dare risalto alla dolcezza e alla genuinità del frutto tipico coltivato in Calabria. Il progetto coinvolge non solo imprenditori e operatori agricoli, ma anche consulenti che curano l'aspetto tecnico, qualitativo e comunicazionale. Indispensabile - è scritto in una nota - è stato l'appoggio dell'Assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, che già dallo scorso anno ha sostenuto l'iniziativa. I promotori del progetto ritengono importante anche il sostegno fornito dalla Coldiretti, Cia e Confagricoltura, ed il supporto dell'Aiab e dell'Arssa della Calabria. Il progetto 'Sweet Bambino' segue di qualche settimana un'altra interessante iniziativa che il Consorzio per la tutela delle clementine di Calabria Igp ha realizzato insieme alla Croce Rossa Italiana e che ha visto la distribuzione del prodotto in cinque piazze italiane.

Entro il 29/12 le domande per i fondi sull’aviaria

28/11 Entro il 29 dicembre anche gli avicoltori calabresi potranno presentare domanda per ottenere i benefici previsti dal Regolamento della comunità europea. Lo ha comunicato l'assessore regionale all'agricoltura, Mario Pirillo, in una lettera inviata ai Presidenti delle Province ed alle organizzazioni professionali agricole. La misura eccezionale a sostegno del mercato agricolo era stata introdotta in seguito alla crisi che aveva colpito il comparto a causa della influenza aviaria che, tra il 2005 e il 2006, aveva provocato un crollo dell'avicoltura calabrese, uno tra i segmenti della zootecnia regionale tra i più importanti. I soggetti abilitati a presentare domanda, si legge nella lettera di Pirillo, dovranno utilizzare i fac-simili scaricabili dal sito dell'Agea, www.agea.gov.it, oppure dal sito dell' Assessorato all'Agricoltura, www.assagri.regione.calabria.it.

Limiti dalla UE alla pesca del tonno rosso: il Ministro De Castro, preoccupato, convoca riunione

27/11 Ricostituzione degli stock di tonno rosso, lotta alla pesca illegale con possibilità di controllare i pescherecci in alto mare, verifiche dalla cattura alla vendita del pesce sui mercati: sono i tre capisaldi del piano pluriennale messo a punto a Dubrovnik, in Croazia, dalla Commissione internazionale per la conservazione del tonno dell'Atlantico e del Mediterraneo (Icaat). L'intesa è fortemente criticata dalla cooperazione in Italia secondo cui "mette al bando per gli operatori italiani la pesca del tonno rosso"; è invece difesa da Bruxelles che la ritiene "un buon equilibrio tra coloro che preferivano il quasi immobilismo e chi invece chiedeva drastici tagli nelle catture". Insomma un negoziato internazionale difficile anche perché - secondo quanto appreso dall'Ansa - delegazioni importanti come Usa, Canada e Norvegia chiedevano di dimezzare le quote di pescato dalle attuali 32.000 a 15.000 tonnellate l'anno. Una posizione condivisa dagli ambientalisti del Wwf secondo cui "gli Usa avevano un buon piano ma Bruxelles lo ha prontamente bocciato". La riduzione della pesca di tonno rosso comunque ci sarà ma inferiore e più graduale ossia da 32.000 a 25.500 nel 2010. Per il 2007 la quota di pesca globale sarà di 29.500 tonnellate ma solo in gennaio si conoscerà il quantitativo di cui disporrà l'Ue e di conseguenza l'Italia. Alla riduzione del pescato si aggiunge - e rappresenta uno dei limiti più problematici per i pescatori - l'estensione del periodo in cui la pesca del tonno sarà vietata che diverge a seconda degli attrezzi di pesca utilizzati. Le pescherie dovranno fare anche i conti con un aumento importante della taglia minima del tonno rosso a 30 kg. Il commissario europeo alla pesca Joe Borg, nel prendere conoscenza dei risultati dell'accordo ha riconosciuto "che a breve termine le nuove misure richiederanno dei sacrifici da parte di tutti gli operatori. Tuttavia, ha tenuto a sottolineare che queste misure sono necessarie per la ricostituzione degli stock di tonno rosso, a loro volta essenziali per assicurare la sostenibilità ecologica, economica e sociale delle pescherie da cui dipende il loro avvenire". Sotto il profilo politico, l'accordo trovato è frutto di una proposta presentata da Unione Europea, Algeria, Croazia, Libia, Marocco, Tunisia e Turchia. Si tratta di un pacchetto in cui rientrano - oltre alle riduzioni delle possibilità di pesca, i limiti all'attività e l'aumento delle taglie minime autorizzate - anche il rafforzamento delle misure di controllo e la creazione di uno schema internazionale per le ispezioni in alto mare. Sul fronte dei controlli viene introdotto un obbligo di documentazione e di notifica di ogni attività, dalla cattura allo sbarco del tonno rosso, alle consegne alle fattorie. In questo modo l'Icaat può avere un ruolo più centrale nei controlli riunendo i dati che le saranno inviati dalle autorità nazionali. L'intesa segna un punto a favore della lotta alla pesca illegale con la possibilità di effettuare le ispezioni di pescherecci in alto mare, dove viene anche vietato il trasbordo del tonno rosso da un'imbarcazione ad un'altro. Per la prima volta quindi è stato introdotto il principio che, ad esempio un controllore italiano, può ispezionare in alto mare un'imbarcazione di pesca giapponese. La parola passa ora ai ministri della pesca dell'Ue.
Una riunione presso la Direzione Generale della Pesca, alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti del settore, si terrà domani "per concordare un'unica posizione italiana che naturalmente tenga conto sia della tutela della risorsa sia dei problemi economici e sociali connessi", dopo le decisioni sul tonno rosso prese dall'Iccat ieri a Dubrovnik. Lo rende noto il ministero delle politiche agricole, sottolineando in una nota che il ministro Paolo De Castro si è detto " preoccupato per la decisione in merito alla gestione del tonno rosso assunta in sede ICCAT su iniziativa della Commissione Europea. Si tratta di una proposta che prevede deroghe non concordate né richieste dagli Stati membri e che di fatto rischia di alimentare la pesca illegale". "La Delegazione italiana ha continuato il Ministro seguendo il mio indirizzo si è battuta per una proposta seria che prevedesse una taglia minima unificata per tutto lo stock orientale (Atlantico e Mediterraneo) senza eccezioni, né tolleranze, come presupposto di base per una vera tutela della risorsa. Coerentemente con il mio impegno contro la pesca illegale, sto avviando un intenso lavoro per affrontare con determinazione il prossimo Consiglio dei Ministri previsto a Bruxelles".

Ass. Pirillo “La tutela dell’olio extravergine, grande aiuto per la Calabria”

23/11 L'Assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, con una nota inviata all'associazione Saperi e Sapori, esprime soddisfazione per l'iniziativa Primolio "che trovo - afferma - di straordinaria valenza e di sicuro impatto divulgativo verso uno dei prodotti ai quali, nella mia veste di assessore regionale all'Agricoltura, ho dedicato molta attenzione". "Sono convinto, anzi sicuro - aggiunge Pirillo - che una migliore organizzazione della nostra filiera olivicola, la tutela della qualità dell'extravergine, la promozione attenta e specialistica, possono veramente aiutare la nostra terra a fare un salto di qualità sia in termini economici che culturali e civili. Ma è soprattutto l'idea di 'unire i produttori calabresi e far conoscere la risorsa anzitutto ai consumatori della Calabria' che a mio avviso va incentivata nel medio periodo. Questo perché dobbiamo essere innanzitutto noi calabresi ad apprezzare, difendere, e consumare le cose buone della nostra storia"

Santoianni (AIC) “Ci vorrebbe un partito degli agricoltori”

23/11 "Ci vorrebbe un partito degli agricoltori". Lo ha detto Giuseppino Santoianni, presidente dell'Associazione italiana agricoltori (AIC), incontrando i giornalisti a Cosenza in vista del congresso nazionale dell'organizzazione, che si svolgerà a Tivoli (Roma). "Oggi l'agricoltura - ha aggiunto Santoianni - o si rinnova o perisce. La competizione globale si vince solo con l'innovazione e la qualità. Altrimenti niente mercati. Nel Sud, però, siamo in forte ritardo. I pubblici poteri purtroppo preferiscono ancora in larga parte elargire a pioggia le ingenti sostanze messe a disposizione dall'Europa anziché programmare organicamente lo sviluppo sostenibile. Nel 2010, poi, saranno abolite le barriere nel Mediterraneo agricolo e le nostre aziende saranno costrette ad affrontare con armi spuntate la spietata concorrenza di Paesi extracomunitari rivieraschi dai bassi costi di manodopera a da qualità scadenti di prodotti . A meno che non cambiano le nostre abitudini domestiche". Secondo Santoianni, "é necessario predisporsi all'evento tutt'altro che lieto del 2010 specie nel Mezzogiorno dove esistono tutte le condizioni perché venga organizzata la logistica europea intorno ai nostri porti che possono diventare un vero e proprio ponte africano verso il nostro continente. Per le opportunità che potremmo sfruttare, sarebbe addirittura auspicabile che tra tutti i partiti di maggioranza e di opposizione si costituisse in Parlamento una sorta di Partito dell'Agricoltura al fine di salvare mediante uno sforzo corale quello che è ancora possibile salvare".

Borg (UE) “Bilanciata la riforma della pesca nel Mediterraneo”

22/11 "E' bilanciata" la riforma della pesca nel Mediterraneo varata a Bruxelles dopo tre anni di intense trattative: "Assicura cioé la protezione delle risorse ittiche nel Mediterraneo e gli ecosistemi marini saranno rafforzati con interventi 'su misura' per l'industria ittica in quella zona". E' soddisfatto il commissario europeo alla pesca Joe Borg che all'indomani del Consiglio Ue tiene a sottolineare che con l'accordo si è potuto anche definire "una struttura adattata alle esigenze dei pescherecci che operano nel Mediterraneo". Il ministro per la pesca Paolo De Castro dalla Cina, dove è in missione, ha ribadito che "senza la chiusura del dossier sulla pesca nel Mediterraneo sarebbero scattate già dal prossimo primo gennaio - come Borg ha detto molto chiaramente a me e ai colleghi francesi Dominique Bussereau e spagnola Elena Espinosa - le misure di salvaguardia comunitarie unilaterali". E questo - ha proseguito - "avrebbe ingenerato su molte tematiche degli arretramenti importanti. Per cui credo che sia opportuno sottolineare che - ha precisato De Castro - anche se questo accordo non è il massimo di quello che ci aspettavamo, é certamente un passo avanti nella direzione che volevamo: dalla distanza della pesca dalla costa per quanto riguarda le reti a strascico a tutti i problemi legati alle pesche speciali, alla piccola pesca e altri elementi ottenuti dall'Italia". Dal punto di vista della sostenibilità - ha concluso - "non mi pare che il compromesso finale oggettivamente sia un passo indietro rispetto a quelle maggiore tutele che tutti quanti auspichiamo". Al riguardo il ministro faceva riferimento alla denuncia di Greenpeace secondo cui "Francia e Italia hanno spinto verso un accordo politico su un testo per il Mediterraneo che assimila le reti derivanti - cioé le spadare - alle tradizionali reti da posta". Al riguardo esperti europei a Bruxelles hanno indicato che il testo votato ieri non contiene riferimenti sulle spadare in quanto dalla scorso anno, in occasione della decisione Ue sulle misure tecniche di pesca per il Baltico, fu deciso di mettere a punto per le reti da posta derivanti una definizione unica per tutte le acque comunitarie. Sulla questione - aggiungono gli esperti - esiste un progetto di regolamento orizzontale che Bruxelles ha presentato prima dell'estate ed è ora all'esame del Parlamento europeo. Questi i punti cardini che interessano l'Italia:
Attivita' Pesca Tradizionali
Sono autorizzate fino al 31 maggio 2010, mentre il compromesso del settembre 2005 prevedeva il loro mantenimento fino al 2008.
Pesca A Strascico, Distanza dalla Costa
Il compromesso conferma come regola generale una distanza minima dalla costa pari a 1,5 miglia, ma concede all'Italia la possibilità di deroga automatica (ossia non sottoposta ad autorizzazione della Commissione Ue) per poter pescare ad una distanza di 0,7 miglia marine purché ci sia una profondità di almeno 50 metri. Per la pesca a strascico le regole in vigore (tre miglia dalla costa o 50 metri di profondità) saranno valide fino alla fine del 2007 mentre le nuove scatteranno dal primo gennaio 2008. Senza questo compromesso, dal primo gennaio 2007 sarebbe scattato l'obbligo del rispetto per la pesca di una distanza minima dalla costa di 1,5 miglia con gravi problemi per chi che operano nel Tirreno.
Sostituzione Reti
La nuova dimensione delle maglie di tipo quadrangolare debutterà il primo luglio 2008. Sempre da quella data i pescatori potranno scegliere anche di usare maglie da 50 millimetri ma romboidali. E' previsto un contributo finanziario a copertura dei costi che dovranno sostenere gli operatori.
Taglie Minime Pescato
Resta invariata la situazione per il nasello (20 cm). Si introduce una flessibilità del 15% per le catture di dimensioni inferiori fino a tutto il 2008. Unica nuova taglia minima è stata fissata per la sardina a 11 cm.

Convegno sulla valorizzazione dell’agroalimentare a Cerisano

20/11 Nell’ambito delle manifestazioni di “Autunno al Palazzo”, festival delle tradizioni enogastronomiche, si è svolto a Cerisano (CS), nello splendido scenario del “Palazzo Sersale”, un interessante convegno sulla pianificazione degli usi del territorio e valorizzazione della filiera agroalimentare.
La manifestazione, organizzata dall’ARSSA e dall’amministrazione comunale, ha registrato relazioni di valenza tecnica ed economica, volte a fare il punto sulla situazione ed indicare le prospettive da seguire.
I lavori, coordinati dalla d.ssa Mariateresa Celibre, sono stati introdotti dal dr. Domenico Solano, dirigente del Servizio Marketing dell’ARSSA, il quale ha illustrato gli elementi più significativi dello scenario di riferimento, tra cui gli effetti della globalizzazione, l’accresciuta importanza della componente immateriale delle produzioni e le opportunità offerte dai marchi di qualità, come strumento di identificazione territoriale. Inoltre è stato rilevato che l’ARSSA è proiettata a sostenere fattivamente lo sforzo delle istituzioni locali, per la promozione del territorio e dei prodotti che vi si realizzano.
Nel corso dei lavori è stata evidenziata la necessità di “investire in immagine” per dare visibilità qualitativa alle produzioni e per affrontare con successo il problema di una regione che produce a costi europei beni mediterranei, in competizione con i paesi del Nord Africa. E’ stato sottolineato, con l’occasione, il ruolo dell’ARSSA, a sostegno delle produzioni di qualità, con la creazione di un “marchio ombrello” che ne agevoli l’identificazione e ne permetta la promozione e la valorizzazione. Sono state, altresì illustrate le opportunità offerte dalla De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), quale strumento di marketing territoriale sull’esempio di quanto già fatto a Modica, nella vicina Sicilia, per il rinomato cioccolato.
Diversi gli interventi. Il presidente dell’AIS-Calabria (Associazione Italiana Sommelier), Gennaro Convertini, ha sostenuto l’importanza di curare la presentazione dei prodotti enologici. Successivamente è intervenuto il prof. Angelo Rosa, presidente del Consorzio Fichi di Cosenza, il quale ha rilevato il trend negativo nella produzione dei fichi, oggi stimata in circa 10 tonnellate mentre ammontava a circa 600 tonnellate, all’inizio del secolo scorso. Rosa ha infine ringraziato l’ARSSA per l’impegno profuso, per la realizzazione della DOP sul fico. Il prof. Carmelo Fabbricatore, presidente dell’Associazione Cuochi di Cosenza, si è soffermato sulla valenza culturale e commerciale di riscoprire e proporre i piatti della tradizione regionale.
Tra gli altri interventi, quello del presidente Slowfood Cosenza, Raffaele Riga, il quale ha citato esempi di valorizzazione della castagna, effettuati in provincia di Avellino ed ha indicato i comportamenti coerenti che partano dal basso e dal piccolo e che portino ad una maggiore richiesta di “tipicità”. Il dr. Giuseppe Aloe, consulente finanziario, si è intrattenuto sulla necessità di “costruire” una moderna figura di imprenditore agricolo, che sia al passo con i tempi e che sia sostenuto da appropriati provvedimenti di legislazione regionale.
Pietro Mari, Assessore Amministrazione Provinciale di Cosenza ha analizzato le problematicità che scoraggiano gli investimenti nel settore primario ed ha indicato l’opportunità di attuare politiche mirate a “rendere conveniente” la gestione delle imprese agricole.
Infine, l’Assessore Antonio Bosco, a nome dell’Amministrazione Comunale di Cerisano, nel salutare gli intervenuti, ha espresso gratitudine ai relatori ed ha ribadito l’impegno a proseguire sul percorso di quelle iniziative, volte al recupero delle tradizioni produttive del territorio.

Parte l’iniziativa “Frantoi aperti”. Arte e cultura assieme

19/11 Parte "Frantoi Aperti", un evento che nasce "per promuovere - è detto in una nota - la cultura dell'olio extravergine d'oliva in Calabria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con il territorio,|rappresentando un appuntamento per tutti gli appassionati della buona tavola. La manifestazione|si presenta come un itinerario lungo i sentieri dell'olivicultura ed i suoi|protagonisti". "Primolio-Frantoi aperti - si afferma ancora nel comunicato - è un percorso che unisce gusto, arte e cultura, nella natura ed offrirà ai partecipanti un esperienza emozionale unica. Frantoi Aperti è l'occasione per condividere e conoscere le modalità di coltura dell'olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione direttamente tra gli olivi della Calabria. L'iniziativa viene promossa dall'Associazione Saperi e Sapori in collaborazione e con il patrocinio del Coi (Consiglio oleicolo internazionale), il Ministero delle Politiche Agricole, l'Assessorato regionale all'Agricoltura, il CRA-ISOL di Cosenza, l'ARSSA, l'APOR, il CONASCO, l'Alfa laval, la Copagri Calabria e la Facoltà di Agraria di Reggio Calabria". "Unire i produttori calabresi e far conoscere la risorsa olio anzitutto ai consumatori della Calabria - ha detto il presidente di Primolio, Domenico Fazari, presentando la manifestazione - investendo anche sul futuro con il coinvolgimento degli studenti degli istituti scolastici regionali. E' fondamentale promuovere un prodotto genuino come l'olio extravergine calabrese, per offrire sicurezza ai consumatori e avvicinarli anche alla tracciabilità del prodotto, che potranno conoscere direttamente nel luogo di produzione. Per questo la scelta di promuovere questo evento è scaturita dalla precisa volontà di valorizzare la produzione regionale dell'olio, favorendo anche l'incontro tra produttori e consumatori"

Coldiretti: I Por come progetto di sviluppo

18/11 Le garanzie creditizie e finanziarie come strumenti innovativi per le imprese agricole saranno l'argomento al centro del seminario promosso dalla Coldiretti in programma lunedì prossimo a Lamezia Terme. L'incontro, è scritto in una nota, si inserisce all'interno di un percorso che la Coldiretti sta portando avanti con le imprese agricole ed agroalimentare sull'innovazione e rigenerazione. "Coldiretti - prosegue la nota - pensa che è necessario collocare gli strumenti innovativi all'interno del nuovo Piano di sviluppo rurale che si sta predisponendo in Calabria. L'organizzazione ritiene che la programmazione 2007-2013 per ciò che concerne il versante agricolo, deve essere un grande progetto di sviluppo sociale, economico e ambientale, che deve rendere concreta una visione del futuro sviluppo economico e territoriale calabrese". "Attorno al nuovo Psr - afferma la Coldiretti - ci sono le aspettative delle imprese calabresi che chiedono una politica di discontinuità rispetto al passato, che può verificarsi nella misura in cui si avrà la capacità di disegnare una strategia di sviluppo territoriale e locale incentrata sull'impresa". Il seminario sarà introdotto dal direttore della Coldiretti Calabria, Angelo Milo; le relazioni saranno tenute da Giorgio Venceslai, dirigente Ismea, e da Gaetano Varano, capo area azione sindacale della Confederazione Coldiretti. Dopo il dibattito, ci saranno le conclusioni affidate a Pietro Molinaro presidente regionale della Coldiretti.

Convegno su Micologia e Ambiente al Giffone Funghi 2006

16/11 Si è tenuto presso l’Oratorio “San Bartolomeo” di Giffone (RC), un Convegno dal tema: “Micologia e Ambiente: Risorse per lo Sviluppo del Territorio Montano”.
L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dalla Comunità Montana del Versante Tirrenico Settentrionale di Cinquefrondi, nell’ambito di Giffonefunghi 2006, in collaborazione con l’ARSSA – Cesa n. 7 di Gioia Tauro (RC), con la locale Associazione Culturale e Micologica, con il Comune di Giffone, con l’Ispettorato Micologico A.S. 10 di Palmi, e con il patrocinio della Regione Calabria e dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
Durante il Convegno, dopo i saluti del Sindaco, Antonio Albanese, nonché Presidente dell’Associazione Culturale e Micologica Giffonese, si è passati a trattare la presentazione del progetto pilota di coltivazione di funghi, per la realizzazione del campo sperimentale per la coltivazione di cinque varietà di funghi e di tartufi in località Tre Valloni di Giffone e del progetto in itinere per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta “Funghi di Giffone”, con la presentazione del logo realizzato da Antonello Romeo, studente dell’Istituto di Cittanova (RC).
Tra gli interventi da segnalare, quello del Presidente dell’ARSSA, Prof. Valerio Donato, che ha descritto la situazione di concorrenza dei mercati stranieri ai quali i funghi calabresi sono sottoposti. Il prof. Donato ha indicato alcune delle strategie che l’ARSSA sta attuando, quali la progettazione di un punto vendita per prodotti tipici calabresi, da affidare in franchising alla gestione di privati. Altro punto chiave per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari, ha rilevato Donato, è la crescita della cucina tipica con la costituzione di un’accademia che operi in tal senso.
Per la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria hanno relazionato i docenti Giovanni Agosteo e Giuseppe Bombino, sugli equilibri biologici che legano i funghi al bosco e sui fattori climatici e ambientali che influenzano le produzioni fungine. Inoltre è intervenuto Mario Saracini, micologo dell’Associazione Micologica Bresadola di Trento che ha parlato di funghi commestibili ipogei ed in particolare dei tartufi.
Gli Enti Territoriali, in sinergia tra loro, hanno individuato nelle risorse ambientali tipiche di ogni area, gli elementi strategici per lo sviluppo socio-economico del territorio della Comunità Montana. Con l’occasione sono stati trattati alcuni progetti illustrati da Pia Rispoli, per l’ARSSA-Gioia Tauro (RC), da Marcella Palermo dell’Ispettorato Micologico A.S. 10 di Palmi e da Armando Foci della Comunità Montana Versante Tirrenico Settentrionale Cinquefrondi.
Al convegno hanno partecipato, inoltre, i vincitori della Borsa di Studio indirizzata ai laureandi e laureati delle Università italiane, che annualmente l’Associazione Culturale e Micologica Giffonese, bandisce.
Dopo l’intervento del dirigente delegato dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Sicari, ha concluso i lavori il Presidente della Comunità Montana, Rocco De Marco.

Strategico il ruolo dell’ARSSA sulla nuova norma regionale sull’olio

14/11 "Strategico è stato il ruolo svolto dall'Arssa nella promozione di servizi concreti al mondo agricolo e nella gestione sostenibile delle risorse ambientali con l'entrata in vigore della nuova norma regionale sull' utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione reflue dei frantoi oleari". Lo rende noto, in un comunicato, l' ufficio stampa dell' Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura. L'impiego agronomico, con lo spargimento su suolo dei reflui oleari, è scritto nel comunicato, costituisce la strategia migliore di gestione di questo sottoprodotto agricolo, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico. L'Arssa ha effettuato uno specifico studio attraverso il quale vengono indicate le aree idonee allo spargimento senza conseguenze negative per le risorse naturali, denominato Carta di attitudine dei suoli allo spargimento dei reflui oleari. Questo studio è stato recepito ufficialmente come "Piano di spandimento", che ha consentito alla Regione di introdurre importanti semplificazioni nelle procedure che gli operatori del settore sono chiamati a rispettare. "L'Agenzia regionale - sostiene il presidente dell'Arssa, Valerio Donato - sta garantendo quotidianamente un servizio di consulenza a sportello, nella sede dell'Arssa, denominato Servizio Agropedologia di Catanzaro, diretto da Giovanni Aramini, al quale si rivolgono decine di frantoiani, liberi professionisti, amministratori locali. Il sistema di consulenza, attivato su questa tematica, sta consentendo alla Calabria di adeguarsi al nuovo quadro normativo nei modi e nei tempi previsti, risultando una procedura fondamentale ai fini della tutela delle risorse ambientali".

Ismea: In calo la produzione nazionale dell’olio (-4%) a causa della siccità. Ma non in Calabria

14/11 Cala del 4% la produzione di olio nel 2006 a causa della prolungata siccità e delle temperature superiori alle media stagionali del mese di luglio. E' quanto emerge dalle stime di produzione formulate da Ismea, in collaborazione con le Unioni dei produttori, Aipo, Cno, Unaprol e Unasco che prevedono una produzione di 6,3 milioni di quintali scarsi, rispetto ai 6,5 milioni di quintali del 2005-2006. La produzione si è attestata su risultati soddisfacenti per il Centro Italia, dove le stime parlano di un aumento del 5% con 775.000 quintali. Al Sud, invece, il bilancio è negativo, la produzione si è ridotta del 6%, passando da 5,7 a 5,4 milioni di quintali. "Le previsioni di produzione olivicola confermano che non abbiamo alternative a insistere sulla qualità - ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro, intervenendo alla presentazione - che è condizione necessaria ma non più sufficiente". Le percentuali di export dell'olio italiano, secondo il ministro, sono ancora troppo basse e poi sono anche in calo, del 12,9% nel mondo, secondo Ismea, considerando la variazione percentuale del primo semestre dell'anno sullo stesso periodo del 2005. "Abbiamo la nostra portaerei che è il made in Italy ha proseguito De Castro si deve creare un circuito virtuoso tra le imprese e le istituzioni". Per quanto riguarda le istituzioni, De Castro ha ricordato il lavoro che si sta portando avanti con il Poligrafico dello Stato per l'elaborazione dell'ologramma di Stato da applicare sui prodotti come strumento anticontraffazione. Quello che preoccupa il fronte delle imprese, invece, non è il calo produttivo del 2006 ma è il contestuale aumento di produzione registrato in Spagna, "principale Paese concorrente dell'Italia - ha rilevato Arturo Semerari, presidente di Ismea - perché ha prezzi molto bassi, il pericolo è di annegare nell'olio spagnolo". I primi dati sui prezzi italiani, secondo Semerari, stanno segnando una flessione rispetto allo scorso anno, nonostante il calo della produzione avrebbe dovuto favorire la loro ripresa.
Nella tabella sono riportate le stime di produzione dell'olio d'oliva di pressione in quintali elaborate da Ismea per il 2006-2007, disaggregate per regione e le variazioni percentuali rispetto all'anno precedente

 

2005/06

2006/07

Variazione

Quota 2006

Lombardia

6.804

7.655

12,5%

0,1%

Veneto

15.244

13.560

-11,0%

0,2%

Liguria

40.624

59.717

47,0%

1,0%

Emilia Romagna

10.178

7.125

-30,0%

0,1%

Altre Nord

3.487

2.679

-23,2%

0,0%

Nord                    

76.337

90.735

18,9%

1,4%

Toscana

161.749

177.924

10,0%

2,8%

Umbria

87.660

115.200

31,4%

1,8%

Marche

32.985

43.149

30,8%

0,7%

Lazio

219.193

227.085

3,6%

3,6%

Abruzzo

235.437

211.893

-10,0%

3,4%

Centro                  

737.024

775.252

5,2%

12,4%

Molise

57.200

53.415

-6,6%

0,9%

Campania

391.355

276.753

-29,3%

4,4%

Puglia

2.458.396

2.461.421

0,1%

39,2%

Basilicata

73.320

70.775

-3,5%

1,1%

Calabria

2.136.968

1.962.496

-8,2%

31,3%

Sicilia

537.142

471.567

-12,2%

7,5%

Sardegna

89.667

111.188

24,0%

1,8%

Sud

5.744.048

5.407.615

-5,9%

86,2%

ITALIA

6.557.409

6.273.602

-4,3%

100,0%

Fonte: 2005 Istat; 2006 Stima Ismea-Unioni dei produttori (*)

(*) Aipo, Cno, Unapol, Unaprol, Unasco

 

Manno d’accordo sulla soppressione del Sibari-Crati “Effetti negativi sul settore”

09/11 "Finalmente: dopo anni di attesa, incontri, riunioni, proposte, oggi esprimiamo viva soddisfazione per quanto disposto dalla IV Commissione Consiliare regionale che ha finalmente deciso di porre rimedio alla insostenibile situazione amministrativa del Consorzio di Bonifica Sibari Crati". A sostenerlo è Grazioso Manno, presidente dell' Unione regionale delle bonifiche e delle irrigazioni (Urbi). "A tale proposito - prosegue Manno in un comunicato - va sottolineato il forte impegno dell' assessore all' Agricoltura Mario Pirillo il quale, già nel novembre del 1999, aveva predisposto un analogo disegno di legge sul risanamento economico e sulla riorganizzazione del Consorzio di Bonifica Sibari - Crati". "Un provvedimento atteso da tempo - prosegue il comunicato - di tale situazione, infatti, l' Urbi Calabria e Coldiretti, Confagricoltura e CIA, di concerto con l' Associazione nazionale bonifiche, si sono più volte occupate per lamentare gli effetti negativi causati all' intero mondo della bonifica calabrese da decenni di gestione Commissariale". "E' doveroso ricordare - sostiene il presidente Manno - che l' enorme situazione debitoria del Sibari - Crati assorbiva buona parte dei flussi finanziari destinati a tutti i Consorzi di bonifica della Calabria i quali, di conseguenza, in questi anni, sono stati i primi ad essere colpiti dal fatto che in quella realtà sono state sprecate risorse ingenti. Costringendo il territorio a rinunciare ad importanti investimenti strutturali indispensabili a finanziare servizi all' agricoltura, sicurezza ambientale e territoriale. Si dovrà perciò restituire la gestione dell' Ente agli organismi ordinari, espressione dei produttori agricoli in linea con quanto detto dal presidente Loiero nel documento sulle 'Azioni prioritarie di governo' illustrato nel settembre scorso". "La riassegnazione dei territori da amministrare - è scritto ancora nel comunicato dell' Urbi - consentirà una più corretta gestione economica delle aree, più agili programmi d' intervento, una maggiore tutela dei territori, una migliore distribuzione dei servizi all' agricoltura e una maggiore attenzione agli interessi produttivi degli agricoltori. E' solo attraverso interventi di questa natura, tanto coraggiosi quanto indispensabili, che potremo dare, tutti assieme, risposte efficienti al settore agricolo che potrà così sfruttare appieno l' impiego dei Fondi strutturali della programmazione europea 2007/2013, ultima occasione di rilancio dell' economia calabrese".

Riunione sull’olivicoltura con l’ass. Pirillo a Roma

09/11 I documenti predisposti dall' assessorato all' Agricoltura della Regione Calabria in materia di Filiera olivicola e organismi pagatori regionali sono stati presentati nell' ambito di una riunione, svoltasi a Roma, e presieduta, su delega dei colleghi delle altre Regioni, dall' assessore calabrese Mario Pirillo. Ai lavori del tavolo tecnico - politico, è scritto in un comunicato dell' Ufficio stampa della giunta regionale calabrese, hanno preso parte gli assessori all' Agricoltura di Abruzzo e Campania, Marco Verticelli e Andrea Cozzolino e i responsabili della Filiera olivicola e degli organismi pagatori regionali di cui la Calabria è regione capofila. "L' assessore Pirillo, aprendo i lavori, - è scritto ancora nel comunicato - ha presentato i documenti predisposti dall' Assessorato sulle due tematiche e che erano già stati trasmessi alle Regioni, chiedendo un contributo ai colleghi italiani al fine di costruire, attraverso la stesura del Piano olivicolo nazionale, quella sinergia di interventi necessaria per far fare il salto di qualità alla produzione olivicola e per meglio distribuire sul territorio italiano i benefici economici a cui gli imprenditori agricoli possono accedere. A questo proposito, particolare attenzione nella discussione è stata riservata alla qualità delle piante secolari ed alla necessità di incentivare la commercializzazione del prodotto". "E' stato dato atto all' assessore Pirillo - riporta ancora la nota - del lavoro svolto in questa direzione. In particolare, i rappresentanti degli Organismi pagatori regionali di Basilicata, Emilia, Toscana, Lombardia, Veneto e Piemonte hanno chiesto al Tavolo di prodigarsi affinché tali strutture si estendano a tutte le Regioni, seguendo il modello presentato nel documento calabrese. L' Assessore Pirillo, dal canto suo, ha chiesto comunque di rivedersi entro fine mese per apportare eventuali modifiche migliorative, consapevole che uno sforzo sinceramente unitario potrà dare risposte celeri in un settore che è fortemente sollecitato da una concorrenza mondiale sempre più aggressiva".

Cherubino (SDI) “Crisi profonda per il comparto agrumicolo”

09/11 ''Era del tutto prevedibile, tanto che lo anticipai nelle diverse occasioni in cui mi occupai della crisi agrumicola della Piana e di tutto il territorio calabrese, che il comparto agrumicolo e le aziende operanti di questo settore, sarebbero presto precipitate nella crisi piu' profonda''. A sostenerlo e' stato il capogruppo dello Sdi al Consiglio regionale, Cosimo Cherubino. ''Spesso - ha aggiunto Cherubino - si verifico', nelle situazioni piu' tragiche e di gia' conclamata emergenza, che alcuni vollero speculare sul problema, tanto da pregiudicarne in modo serio la situazione sino a farla volgere al peggio, e determinandone peraltro l'inimmaginabile epilogo che oggi registriamo. Infatti, costoro, in tutte le occasioni in cui non bisognava deflettere, fecero cessare le legittime proteste dei lavoratori, facendosi carico della situazione, senza comunque affrontare il problema della sottostima del prodotto nei tempi e nei modi esatti. Dico questo, perche' allora, non furono interessati e messi in mora i Dipartimenti a cio' preposti, della Comunita' Europea, che potevano e dovevano intraprendere iniziative a tutela del prodotto e delle produzioni, considerato che eravamo e continuiamo ad essere Regione ad obiettivo 1, bensi' erano additati e colpevolizzati, enti e politici che nulla potevano fare per risolvere la questione. Si continuo', giocando e glissando con proteste, che venivano e forse ancora oggi sono, artatamente indirizzate contro chi non poteva e non puo' fare nulla. Tutto questo ha comportato nello scorrere di tutto questo tempo, una conseguente crisi del comparto, in molti casi l'estirpazione delle piante, lo scoraggiamento degli agrumicoltori, lo spopolamento e l'emigrazione degli operatori agrumicoli verso altri lidi. Ricordo le iniziative di protesta, che nel tempo fecero gli sfortunati operatori del comparto agrumicolo della Piana, dal blocco della superstrada, che costo' qualche denuncia, all'iniziativa di lasciare distruggere la produzione di un'intera stagione, e pure, il problema ed il disagio di intere famiglie continuo' a perdurare''. ''Il prezzo delle arance e dei mandarini - ha sostenuto Cherubino - ad oggi e' sceso ai minimi storici, tanto che le arance si immettono nel mercato dell'industria a 155 delle vecchie lire al kg. dunque, molto meno, di quanto costa per produrle ed immetterle nel mercato. Infatti, la stima del costo per la produzione e di immissione nel mercato di un kg. di arance e' di 195 delle vecchie lire. Che dire di piu', una vera fregatura per i nostri agrumicoltori e, soprattutto, per un settore economico della Calabria, che un tempo rappresentava il settore primario non soltanto dell'economia della nostra Regione ma dell'intera Nazione''. ''Ho ripercorso questa breve cronistoria di fatti - ha sostenuto Cherubino - perche' sin dalle prime avvisaglie manifestai tutto il mio incondizionato sostegno agli agrumicoltori. Oggi, naturalmente, rimane confermata non soltanto la mia personale disponibilita', ma dello Sdi calabrese tutto, affinche' si possa affrontare assieme, questa vertenza a tutti i livelli. Dichiaro altresi', sin d'ora, che mi faro' portatore delle loro istanze anche a Bruxelles, perche' venga riconosciuta una quota di recupero, un maggiore incentivo per le produzioni (come avviene in Spagna ed in altri Paesi europei) e, che si impedisca, attraverso misure e controlli mirati, l'immissione nel nostro mercato, di prodotti esteri, qualitativamente inferiori, e successivamente etichettati (in parte) come prodotti locali''.

La Provincia di Cosenza alla giornata sull’agroalimentare di Ginevra

07/11 La Provincia di Cosenza, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Svizzera, ha organizzato a Ginevra una giornata promozionale fra aziende agro-alimentari ed operatori elvetici interessati a conoscere nuove realtà produttive. "L'importanza di simili iniziative- ha dichiarato al proposito l'Assessore all'Agricoltura, Luciano Manfrinato, promotore dell'iniziativa- sta tutta nell'assoluta esigenza di far conoscere le nostre produzioni all'interno di mercati nuovi che possano realmente contribuire all'incremento del fatturato delle nostre aziende che eccellono nella qualità produttiva e che guardano sempre al mercato estero con grande fiducia". La mostra ha registrato la visita dell' Ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite, Caracciolo di Vietri, che si è soffermato molto sull'importanza della promozione del made in Italy all' estero ed ha trovato eccellente la qualità dei prodotti esposti.Lo stesso Ambasciatore ha proposto alla delegazione provinciale di ripetere l'esperienza espositiva dei prodotti agro-alimentari presso la sua residenza. Una iniziativa i cui dettagli saranno concordati a breve con l'assessore Manfrinato. Alla manifestazione hanno partecipato il panificio Cofone, il salumificio Madeo, le aziende " La frutticola bioagrumi" ed "Ape Regina, i frantoi Piraino e Viteritti l'azienda Sibarizia, l'azienda Piana di Sibari, il pastificio "Pisani & pasta", il panificio Rizzo e l'artigiana Maletta.

Il Sindaco di Frascineto eletto coordinatore regionale della Città del Vino Calabria

06/11 Il sindaco di Frascineto, Domenico Braile, è il nuovo coordinatore regionale per le Città del Vino della Calabria. Il rinnovo dei quadri calabresi, come quello delle altre Regioni, è scritto in una nota, avviene in una fase importante per la vita dell'Associazione nazionale Città del Vino, la rete dei 550 Comuni doc, che rappresenta la più grande associazione europea tra le cosiddette "città d'identità". L'11 novembre, a Conegliano Veneto (Tv), i nuovi coordinamenti regionali eleggeranno il nuovo presidente di Città del Vino, in sostituzione di Floriano Zambon, giunto alla scadenza del mandato. I coordinamenti regionali saranno coinvolti anche nelle celebrazioni del ventennale di Città del Vino con un fitto calendario di iniziative per tutto il 2007. "La forza delle Città del Vino - dice il direttore dell' associazione nazionale, Paolo Benvenuti - nasce da un legame ormai ben consolidato con le regioni e i singoli territori. I coordinamenti regionali hanno mostrato una grande maturità nell'affrontare le tematiche su cui ci stiamo battendo da mesi, come la questione trucioli, lo sviluppo dell'enoturismo, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e anche la nuova Ocm vino. Se l'Associazione è ormai un interlocutore istituzionale sempre più forte, questo si deve anche al lavoro dei coordinamenti regionali"

Pirillo “Oltre 600 mln di euro alla Calabria per il POR 2007/2013

02/11 Ammontano a oltre 620 i milioni di euro che andranno alla Calabria nell' ambito del Por 2007-2013 grazie alla versione definitiva del Piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale approvato dalla Conferenza Stato-Regione. Il Piano, che era stato discusso in Commissione Politiche agricole dagli assessori regionali, prevede il riparto delle risorse finanziarie messe a disposizione dall' Unione europea a favore dell' agricoltura italiana. Lo si apprende da una nota dell' assessore regionale all' Agricoltura Mario Pirillo. "E' stata, la nostra - ha affermato Pirillo - un' azione sinergica portata avanti con il contributo determinante del presidente della Giunta regionale Agazio Loiero, che nella seduta decisiva dello scorso 31 ottobre, ha saputo ottenere una cifra che garantirà sicuramente il definitivo rilancio dell' agricoltura calabrese". "Già alla fine del duemilacinque, grazie all' accelerazione della spesa avvenuta nella seconda metà dell' anno - è detto nel comunicato - la Calabria aveva evitato il disimpegno delle risorse messe a disposizione dall' Unione europea, facendo del Feoga il fondo europeo con la migliore performance di spesa. "Anche alla fine del 2006 - ha aggiunto l' assessore - riusciremo a raggiungere livelli di spesa tali per cui eviteremo il disimpegno delle risorse, impiegando le stesse per investimenti utili a tutta l' economia regionale. Non dimentichiamoci infatti che l' agricoltura in Calabria resta il settore trainante dell' economia, in grado di far crescere oggettivamente l' intero Pil calabrese". "E' in corso di predisposizione - riporta ancora il comunicato - il Piano di sviluppo rurale che naturalmente seguirà le linee del Piano strategico nazionale, approvato congiuntamente al riparto dei fondi". A giudizio di Pirillo "serve adesso una forte sinergia tra Regione, organizzazioni professionali e dei produttori e imprenditori agricoli per accelerare lo sviluppo di tutto il comparto. In tempi brevi avendo già consumato tutto il percorso concertativo, avremo il documento finale, spero con l' accordo di tutti gli attori. A quel punto, sarà sottoposto per la sua approvazione finale alla Giunta e al Consiglio".

Confagri “Aderire alla cartolarizzazione dei debiti Inps entro il 10”

02/11 La Confagricoltura cosentina, guidata da Renzo Caligiuri, ha invitato tutte le imprese ad aderire alla cartolarizzazione dei debiti con l'Inps entro il 10 novembre. Le imprese che aderiranno, è scritto in una nota di Confagricoltura, e che dovranno formalizzare l'accordo entro il prossimo 10 gennaio, avranno l'opportunità di pagare fra il 22 ed il 30 per cento delle somme dovute all'istituto di previdenza. Sarà possibile pagare anche con forme di rateizzazioni. "Si tratta - ha detto Renzo Caligiuri - di un' opportunità di altissimo livello, per cui è necessario che le imprese agricole partecipino in misura sufficiente per evitare di non avere il numero minimo. E' questa una forma importante di recupero crediti per l'Inps e di messa in regola per quelle imprese che non hanno potuto pagare i contributi anche a causa delle grave congiuntura esistente"

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