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    Gagliardi durissimo "Dalla terna un messaggio al campionato"

     

    Cavese-Cosenza 1-1, Gagliardi durissimo "Dalla terna un messaggio al campionato"

    07 apr 12 Durissima la dichiarazione del tecnico del Cosenza dopo la gara del campionato di serie D pareggiata a Cava dei Tirreni per 1-1 con tre grosse discriminazioni arbitrali che hanno in pratica penalizzato la squadra della città dei Bruzi e condizionato una partita che i suoi uomini tenevano in pugno. L'accusa è diretta alla terna arbitrale che con la condotta di oggi si è spinta oltre gli errori facendo perdere di senso l'impegno sportivo del Cosenza che continua ad essere umiliato in maniera così grottesca. Oggi il culmine allorquando assegnato un gol con le squadre a centrocampo lo stesso veniva annullato per le proteste veementi della panchina cavese con un ridicolo palleggio tra assistente e direttore di gara. Dalle immagini si vede chiaramente il gol regolare. Poi l'espulsione di Mosciaro reo di aver protestato per una parata in area del difensore della Cavese rimasta impunita. Un rigore netto e una punizione, l'espulsione, del tutto arbitraria e penalizzante per l'uomo più importante della squadra rossoblu. Questo quanto dichiarato dal tecnico a fine incontro: "La partita più bella dell'anno il cuore è stato determinante. C'è stata una gran determinazione. C'era un rigore sacrosanto. Fin da bambini si insegna ai giocatori che non si va con le mani aperte, invece pare che le regole siano cambiate per questa gara. Ma non è la prima volta che la terna arbitrale sbaglia così clamorosamente. Una gara interpretata bene. Cutrupi, spettatore non pagante, ma noi nel primo tempo abbiamo avuto il 90% del possesso palla. Sul gol annullato è la prima volta che vedo ricredersi solo perché la terna è stata aggredita verbalmente dai giocatori della Cavese è inconcepibile. Una decisione assurda.Sopratutto perché non ha fischiato un rigore sacrosanto per l'intervento con le mani del difensore. Senza contare le punizioni da regolamento, noi puniti al massimo, loro con le mani sempre addosso a Guadalupi e Foderaro. Mai accumulata tanta rabbia in una gara. Ma io sono tanto orgoglioso della squadra che ha fatto una gran gara sotto ogni punto di vista, di qualità e quantità, fatta proprio bene. Sono stati da categoria superiore già da quest'anno. . Giocare contro tutti e avere 63 punti è un impresa straordinaria. Noi ci chiamiamo Cosenza e ci dobbiamo provare fino all'ultimo e ci tenteremo perché questa è una quadra che non si arrende mai, andare sotto, quel rigore, un espulsione e continuare ad avere quello spirito com e piace a me bè posso dire che ho un gruppo eccezionale. Bravi sopratutto ad attaccare gli spazi , ma alla fine forse eravamo un po stanchi. ma fin alla fine, guarda il colpo di testa dì Foderaro, ci abbiamo provato. Dopo l'espulsione di Mosciaro oltre ad essere uomini i miei sono stati giocatori ad alti livelli interpretando la gara alla grande. pero soltanto che la terna dopo la partita si faccia un esame di coscienza. Probabilmente oggi ha voluto dare un segnale al campionato e se ci metteranno l'asso di bastone anche sull'espulsionee di Manolo noi continueremo a giocarci il campionato fino all'ultimo. Questo ve lo prometto io. Oggi non tre ma avremmo meritato sei punti". Amara la nostra considerazione che a questo punto ci da ragione di quanto stiamo sottolineando da mesi, questo campionato si sta giocando fuori dal terreno di gioco e i pupari sono ben identificabili nei modi e nelle mosse a loro consone.

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