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    Elezioni comunali Catanzaro, dichiarazioni

     

     

    Elezioni comunali Catanzaro, dichiarazioni

    28 apr 12 Il candidato sindaco di Catanzaro del centrosinistra, Salvatore Scalzo, ha incontrato l'ordine dei farmacisti della provincia di Catanzaro. Il confronto, introdotto dal Presidente provinciale Vitaliano Corapi, è scritto in una nota, è servito per fare il punto della situazione soprattutto sul tema delle liberalizzazioni che interessano il settore delle farmacie e comprendere il punto di vista degli operatori del settore. "Accolgo con positività la richiesta del presidente Corapi - ha esordito Scalzo nel suo intervento - il quale ha parlato di necessità di concertazione. E' esattamente la linea che intendo dare all'amministrazione che abbiamo in mente perché solo così saremo capaci di fornire risposte adatte ad esigenze reali. Sul tema specifico delle farmacie, poi, ritengo che le scadenze fissate dal Ministero per l'individuazione delle nuove farmacie, a Catanzaro saranno sei in più, siano state davvero molto stringenti per avviare un confronto serio e meditato. Ora che i termini per la comunicazione dei siti individuati per l'apertura di nuove farmacie, da parte del Comune, sono scaduti e la palla é passata alla Regione, è importante tenere saldo il ruolo politico che deve essere fatto valere dall'amministrazione. Ed é proprio in questo caso che sarà fondamentale la collaborazione tra rappresentanti di categoria e amministrazione, aprendo un tavolo di concertazione che decida con il pieno coinvolgimento degli operatori interessati. Tutto verrà deciso assieme". "Guardate - ha proseguito il candidato a Sindaco - io ritengo che nell'individuare i siti delle nuove farmacie dovremo soddisfare due principi: il servizio nei confronti dei cittadini e la redditività per i nuovi operatori. Per questo svilupperemo anche uno studio e una stima del flusso della popolazione da qui ai prossimi anni in base agli investimenti che l'amministrazione ha in mente così che la scelta dei siti risulti la più idonea in un'ottica di medio e lungo periodo". "Ritengo - ha concluso Scalzo - che si debba anche rafforzare la percezione nella popolazione del grande ruolo sociale che le farmacie e le parafarmacie ricoprono sul territorio: ecco perché, come avviene già in altre città, vedo con favore la possibilità di avviare progetti in accordo con l'amministrazione che stimolino proprio questa vocazione, aprendo farmacie e parafarmacie quanto più possibile a iniziative mirate nel campo del sociale".

    "A Catanzaro si torna alle urne dopo le dimissioni dell'ex sindaco Michele Traversa. Su questo evento mi sono fatta una idea che è quella che Traversa ha gettato la spugna per la troppa conflittualità interna alla sua maggioranza". Lo ha detto il presidente nazionale dei 'Riformisti-Italia', Stefania Craxi, stamane a Catanzaro dove ha tenuto una conferenza stampa affrontando i temi della campagna elettorale. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il candidato a sindaco dell'area di centro, Pino Celi, il segretario dei Socialisti Uniti-Psi, Saverio Zavettieri, e la segretaria del circolo dei socialisti uniti di Catanzaro, Maria Teresa Laurito. "Una conflittualità - ha aggiunto - dovuto alla riorganizzazione urbanistica della città. Dopo questa esperienza c'é bisogno di imprimere a Catanzaro un profondo cambiamento e penso che Pino Celi riuscirà a farlo". Pino Celi ha affermato che "siamo a pochi giorni dalle elezioni e credo che siano necessario di entrare a gamba tesa nella politica. Catanzaro esce da un periodo scuro. Negli ultimi quindici anni il centrodestra e il centrosinistra hanno portato al degrado di questa e per loro stessa ammissione c'é stato un fallimento dell'azione politica. L'Area di Centro rappresenta il nuovo per il cambiamento della città". La segretaria del circolo di Catanzaro dei Socialisti Uniti ha affermato che "serve una politica che consenta di riavvicinare i cittadini. Da troppo tempo la città di Catanzaro ha dimenticato il suo ruolo e noi ora vogliamo attuare una inversione di tendenza".

    Il candidato sindaco Sergio Abramo è stato ospite questa mattina, presso il Centro sociale di S. Elia "Falcone Borsellino", dei lavori assembleari dell'Unione Italiana Ciechi, sezione di Catanzaro, alla presenza, tra gli altri, del prefetto Antonio Reppucci, dell'arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone e di numerosi soci non vedenti. Il Presidente dell'Uic, Luciana Lo Prete, ha illustrato la relazione delle attività svolte nell'ultimo anno congiuntamente alla programmazione prevista per i prossimi mesi, esprimendo la propria preoccupazione per gli ingenti tagli del Governo ai fondi nazionali del collocamento obbligatorio e per la non autosufficienza. Quello dell'occupazione resta, infatti, uno dei problemi più sentiti dai ciechi catanzaresi che soffrono della mancanza di una rete di servizi sociali necessaria a migliorare il livello di vivibilità del Capoluogo. "Un impegno primario della futura amministrazione comunale - ha detto Abramo - dovrà essere quello di promuovere una serie di azioni volte a superare le problematiche strutturali e logistiche che le categorie più deboli incontrano quotidianamente. In cantiere c'é il progetto di un grande polo tecnologico di aggregazione che possa offrire gli spazi idonei per portare avanti le attività riabilitative indispensabili per sviluppare le potenzialità dei minorati della vista". La mattinata di Sergio Abramo è proseguita presso il centro sociale comunale 'Vinicio Calio'' di Pontepiccolo dove è stato accolto in maniera affettuosa dai numerosissimi presenti. Ad introdurre l'incontro è stato il consigliere provinciale, già assessore alla Cultura, Nicola Armignacca, ricandidatosi al Consiglio comunale, che ha affermato: "Sergio Abramo è l'unica alternativa credibile - ha detto -, che rappresenta la rottura rispetto al malgoverno e ai disastri del centrosinistra, oltre che la naturale prosecuzione di quegli otto anni coincisi con un formidabile periodo di sviluppo sociale, culturale, economico della nostra città grazie". Sergio Abramo ha, quindi, proposto alcune soluzioni difronte alle richieste sollevate dai residenti di Pontepiccolo: "Per risolvere i problemi del decongestionamento del traffico nel quartiere - ha detto - è necessario prevedere la presenza costante giornaliera di almeno un vigile urbano. Inoltre, riguardo alle problematiche inerenti il Campo Sant'Elena, si può intervenire con la realizzazione di una struttura polivalente a verde per la pratica del calcio e di altre attività sportive".

    Il candidato sindaco dell'Area di Centro, Pino Celi, in una sua nota esprime soddisfazione "per la soluzione tampone che appare essersi trovata per la stabilizzazione dei progetti di Fondazione Betania. Tuttavia la soluzione trovata non risolve interamente il problema, lo allevia solamente". "Questa 'rapida' soluzione - ha aggiunto - è sicuramente figlia della competizione elettorale e non della capacità risolutiva di questo governo regionale. Questo è un modo, a mio parere assolutamente delittuoso di compiere scelte e di risolvere i problemi soprattutto quando si tratta di argomenti sensibili ed importanti perché afferenti alla fascia di popolazione più debole. Quante volte nel solo ultimo anno abbiamo visto i lavoratori di Betania in piazza. E quante volte gli scorsi anni e quante volte ancora li vedremo. Questa presunta rapidità e attenzione dimostrata dai comunicati stampa appare francamente ipocrita , domandiamoci: questa risoluzione immediata del problema non poteva essere preventivamente affrontata e definita senza mettere in tensione ed in allarme i lavoratori che devono dedicarsi con assolutezza ad un servizio, quello dell'assistenza, che chiede un totale coinvolgimento della persona e di tutte le sue risorse psicologiche per assistere e sostenere gli ultimi nel loro percorso di vita". "E perché, ci domandiamo, questa Regione - ha proseguito Celi - così pronta ai proclami non ne elabora uno con la risoluzione e la stabilizzazione definitiva dei progetti di Betania o abbia finalmente il coraggio di dire no a questi progetti dando le motivazioni senza però creare costantemente questo effetto 'elastico' che serve solamente a dimostrare da che parte sta il potere ed a mortificare la società tutta che deve chiedere un favore quando si tratta di un diritto. E' la logica della schiavitù che ancora in questa terra deve necessariamente portare a distinguere il potente dall'umile e deve prostrare il cittadino che non ha nessun diritto verso il potente di turno e che deve genuflettersi, perché altrimenti ogni sua aspettativa può essere delusa e disattesa". "Questa politica - ha concluso - non ci appartiene. Questa politica è accattonaggio. Ogni giorno di più scopriamo attraverso questo modo di fare politica le forti motivazioni reali per continuare la nostra battaglia etica sul territorio che non può finire se dobbiamo affrancare i nostri figli dalla schiavitù del bisogno"

    "La legalità mette radici": questo il tema dell'iniziativa promossa a Catanzaro dal Pd a cui hanno preso parte l'on. Doris Lo Moro, componente della Commissione affari costituzionali della Camera, Simona Dalla Chiesa, componente la direzione nazionale dei democrat, Cristian Veraldi del laboratorio politico Azimut 360 e Marco Minniti, già viceministro dell'Interno durante il Governo Prodi. L'incontro, è scritto in una nota, moderato dalla giornalista Maria Rita Galati, ha affrontato le prospettive della coalizione di centrosinistra in materia di legalità. "Ha senso parlare di legalità in un contesto sociale e politico in cui predominano altri disvalori?" Ha esordito nel suo intervento, prosegue la nota, Simona Dalla Chiesa. "Parlare di legalità - ha proseguito - significa, in primo luogo, riportare il dibattito sull'etica all'interno della discussione politica, per recuperare la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. A Catanzaro i cittadini hanno la possibilità di rompere il malcostume dilagante. Non tutti i candidati sono uguali, tuttavia a volte il consenso sembra essere inversamente proporzionale alle competenze e all'onestà dei candidati. Etica, morale e legalità sono i punti chiave da declinare per far riconquistare dignità alla città di Catanzaro sotto il grande impulso e l'elemento di garanzia rappresentato da Salvatore Scalzo". "Il mio percorso formativo e culturale - ha affermato Veraldi - nasce nell'associazionismo prima con Ulixes e poi con il laboratorio politico Azimut 360. Ho imparato che l'affermazione della legalità parte dalle istituzioni difatti, legalità significa anzitutto tutela dei diritti dei cittadini. Ad esempio quanto sta accadendo nella sanità calabrese e sopratutto catanzarese in merito ai tagli dei posti letto senza criteri convincenti mostra il pericolo di minare i livelli essenziali di assistenza. Cosi come la drammatica e atavica emergenza rifiuti che vede la Calabria commissariata da 15 anni e senza mai aver emanato una legge regionale in materia di gestione dei rifiuti. Legalità è trasparenza amministrativa e buon governo". "Salvatore Scalzo, proviene da quella parte di associazionismo - ha detto Doris Lo Moro - che ha fatto della difesa della legalità, la sua bandiera. Nelle elezioni amministrativa esiste il voto libero? Sono pochi i candidati al consiglio comunale che cercano il voto di opinione. Le candidature più quotate sembrano essere 'candidature di potere'. Perché l'assessore regionale Mimmo Tallini si candida al Consiglio comunale? O anche il consigliere provinciale Sergio Costanzo? Eleggere un consigliere comunale non significa che chi ha potere lo amplifichi continuando a mantenere le mani sulla città. Voto libero significa fare in modo che la città non vada nelle mani dei soliti noti. La figura di Salvatore Scalzo é un elemento di grande garanzia per discutere del futuro vero della città, uscendo dai confini del 'tutt'appostò". "La democrazia - ha detto Minniti - non esiste senza i partiti, ma i partiti devono rinnovarsi. Noi a Catanzaro l'abbiamo fatto candidando un giovane competente. La destra, invece arriva al voto in seguito ad un implosione interna, e non riesce a presentare di meglio che un ritorno al passato. Il tema dell'impegno contro la 'ndrangheta e' fondamentale. Non ci sono zone immuni, la 'ndrangheta e' forte perché ha potuto contare su un rapporto di reciproco sostegno con la politica. Scalzo si batte per recidere questi legami. Se fossi in lui costituirei una 'consulta alla sicurezza' che coinvolga le forze di polizia nella lotta alla criminalità. In Calabria ci sono le forze per reagire a voto di scambio. Vincere la partita di Catanzaro significa cambiare prospettiva e dare credibilità all'intera regione".

    "Abramo si è già cimentato con successo in politica, ha fatto tante cose buone e il suo gruppo industriale è un realtà positiva". Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, questa sera a Catanzaro dove ha partecipato ad una iniziativa a sostegno della candidatura a sindaco di Sergio Abramo. "L'auspicio - ha aggiunto - è quello di poter riprendere il cammino già intrapreso in un momento in cui i trasferimenti nazionali agli enti locali diminuiscono sempre di più e occorre rilanciare una forte iniziativa amministrativa proseguendo sulla scia delle opere fatte. Il Pdl, in tal senso, si è sempre impegnato nel favorire l'incontro tra diverse anime politiche e ricercare un'ampia convergenza tra tutte le forze alternative al centrosinistra anche in Calabria". All'iniziativa ha partecipato anche il presidente della Regione e coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Scopelliti. Nel corso del suo intervento ha evidenziato che "il nostro obiettivo deve essere quello di mantenere una linea alta volta a perseguire il fine proprio della politica, che è quello di contribuire alla crescita della città dando una risposta ai bisogni sociali. Il centrodestra catanzarese ha dimostrato di poter contare su un coordinamento autorevole capace di mettere in campo energie in grado di aggregare consenso sul territorio". Ad aprire i lavori è stata la coordinatrice provinciale del Pdl e Presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, la quale ha ricordato la "forza di una squadra brillante di amministratori che si prepara a ritornare a Palazzo de Nobili. Oggi Catanzaro ha bisogno di uomini con competenza, esperienza e concretezza già dimostrate in passato per portare avanti lo sviluppo del territorio. Rispetto ad un dibattito politico di bassa qualità, non posso che ribadire la ferma volontà di un centrodestra unico e compatto nel dare sostegno a Sergio Abramo incondizionatamente. Ed infine il candidato sindaco ha ribadito che "oggi il centrodestra non può permettersi di perdere perché si correrebbe il rischio di un ulteriore blocco per la vita amministrativa della città. La campagna elettorale ormai è in discesa e consideriamo la partita chiusa perché è ormai chiaro a tutti che il centrosinistra ha avuto l'opportunità di cimentarsi alla guida della città per cinque anni lasciando in eredità una situazione disastrosa. Per questo motivo nessuno può permettersi il lusso di non andare a votare".

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