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    Rossano, Cittadinanza onoraria per mons. Marcianò

     

    Rossano, Cittadinanza onoraria per mons. Marcianò

    17 mar 17 E' stata conferita ufficialmente ieri a Rossano la cittadinanza onoraria a mons. Santo Marcianò, già arcivescovo della Diocesi Rossano Cariati e Ordinario militare d'Italia. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione, Mario Oliverio. Sono intervenuti assieme al sindaco Stefano Mascaro e ai consiglieri comunali di Rossano anche sindaci di Terravecchia, Mandatoriccio, Caloveto, Paludi, Cassano all'Ionio, di Cariati e Corigliano, il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, l'arcivescovo emerito di Cosenza mons. Salvatore Nunnari, il rettore dell'Università della Calabria Gino Mirocle Crisci e il presidente del Tribunale di Castrovillari Caterina Chiaravalloti. A conclusione della cerimonia il sindaco Mascaro e la presidente del Consiglio comunale Madeo hanno consegnato a mons. Marcianò la pergamena e la chiave della città realizzate dal maestro orafo Gerardo Sacco.

    "La decisione del Consiglio comunale di Rossano di conferire la cittadinanza onoraria a Mons. Santo Marcianò, già arcivescovo della diocesi Rossano-Cariati ed oggi Ordinario militare nazionale, è un atto che esprime profonda sintonia con il sentire dell'intera comunità rossanese e calabrese". E' quanto afferma il presidente della Regione, Mario Oliverio. "La città di Rossano e l'intera diocesi - aggiunge Oliverio - non hanno dimenticato. E' questo il significato profondo dell'alto riconoscimento conferito a mons. Marcianò. Ricordo benissimo il momento in cui egli venne a Rossano per assumere la funzione di guida della chiesa locale. Ero ancora presidente della Provincia di Cosenza e, In quella occasione, accompagnai mons. Nunnari che non solo era ed è legato da una profonda amicizia con mons. Marcianò, ma con lui ha fatto un tratto importante del suo impegno pastorale a Reggio Calabria. In quell'occasione egli mi disse che quel giovane vescovo avrebbe lasciato un segno profondo nella diocesi di Rossano-Cariati e, più in generale, nella vita della Chiesa calabrese. Oggi devo dare atto a mons. Nunnari che quelle parole furono profetiche". "La mia presenza alla cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria a mons. Marcianò - prosegue il presidente della Giunta regionale - ha avuto il significato non solo di rendere omaggio ad un atto di grande valore simbolico, ma anche e soprattutto per dire che la Calabria riconosce in mons. Marcianò un figlio che, anche dalla funzione delicata che è stato chiamato a svolgere e che esprime i valori che il nostro Paese ha saputo seminare nel mondo attraverso tanti militari che si trovano ad operare in situazioni difficili, non per combattere la guerra ma per difendere la pace, continua a svolgere un compito delicato e prezioso. In nome di queste ragioni sento di poter affermare che la Calabria intera è fiera ed orgogliosa di avere un figlio come mons. Marcianò e si riconosce pienamente nel gesto del Consiglio comunale e della città di Rossano. Attraverso questo suo figlio prediletto la nostra regione esprime l'immagine migliore della profondità e della interiorità degli alti valori umani e morali di cui è portatrice e di cui deve continuare ad essere testimone nel mondo".

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