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    Morto dopo 22 anni giovane che ricevette cuore da Nicholas Green. Funerali a Roma

     

     

    Morto dopo 22 anni giovane che ricevette cuore da Nicholas Green. Funerali a Roma

    09 feb 17 A 22 anni dal trapianto che gli aveva salvato la vita, è morto Andrea Mongiardo, il giovane che ricevette il cuore di Nicholas Green. E' deceduto all'età di 37 anni a causa delle conseguenze di un linfoma. Nel 1994, quando di anni ne aveva solo 15, era stato trapiantato con il cuore del bimbo americano di 7 anni ucciso sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria durante un tentativo di rapina. L'intervento era stato eseguito presso l'ospedale pediatrico "Bambino Gesù" di Roma. Il decesso è avvenuto martedì mattina alle 10.30 nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Bambino Gesù, dove Andrea era ricoverato a causa di una grave insufficienza respiratoria. "A provocarla - spiega il professor Francesco Parisi, responsabile di Trapiantologia Toracica - le conseguenze della chemioterapia a cui era stato sottoposto per via di un linfoma". Nel corso di tutti questi anni il giovane ha continuato a esser seguito ambulatorialmente dal nosocomio della Santa Sede, dove si recava almeno una volta ogni due mesi. "Era ormai diventato un simbolo della storia del reparto", commenta il professore. Quattro anni fa, era però arrivata la diagnosi del tumore. La risposta alle terapie era stata positiva, ma successivamente è insorta una ulteriore complicazione, una fibrosi polmonare. "Il suo corpo però - spiega Parisi - non avrebbe retto stavolta a un trapianto così importante come quello di polmoni".

    Funerali a Roma. Si sono tenuti stamani a Roma, nella chiesa di Sant'Onofrio, i funerali di Andrea Mangiarotti,ßil giovane di 37 anni che 22 anni fa aveva ricevuto il cuore di Nicholas Green, il bimbo americano di 7 anni ucciso nel 1994 sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria durante un tentativo di rapina. Al funerale ha partecipato anche personale dello staff medico e infermieristicoßdell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Tra di loro anche il professorßFrancesco Parisi, responsabile della struttura di Trapiantologia toracica del nosocomio della Santa Sede, che aveva avuto in cura il giovane durante e dopo il trapianto. I funerali si sono svolti in una chiesa stracolma di gente. A dare l'ultimo saluto ad Andrea Mongiardo, racconta all'ANSA il professor Parisi, "sono stati anche decine di bambini e giovani trapiantati, intervenuti alla celebrazione insieme alle loro famiglie. Tra queste persone si crea una comunità molto forte e legami che durano spesso per tutta la vita". Il nome di Andrea era diventato famoso perché nel suo petto, dal 1994, batteva il cuore di Nicholas Green, bimbo americano di 7 anni ucciso mentre era in vacanza in Italia. I genitori di Nicholas infatti, dopo la morte del figlio, avevano immediatamente messo a disposizione gli organi per la donazione, suscitando in Italia un enorme eco nell'opinione pubblica e contribuendo a incentivare un gesto di solidarietà all'epoca ancora poco diffuso in Italia. Tuttavia la famiglia di Andrea, originaria del comune di Sant'Andrea apostolo dello Jonio, in provincia di Catanzaro, si è sempre tenuta lontana dall'esposizione mediatica.

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