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    Riprende l'attività l'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo

     

     

    Riprende l'attività l'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo

    04 feb 17 Riprende l’attività l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic). Lo comunica il presidente Pantaleone Sergi, al termine di un incontro avuto al Dipartimento della Cultura della Regione. “C’è voluto l’impegno personale e diretto del presidente della Regione Mario Oliverio, che ringrazio a nome dei soci, e negli ultimi giorni sono arrivati atti concreti che ci consentono di guardare al nuovo anno con serenità. Ci scusiamo con studiosi, ricercatori e studenti che in questi sei mesi di inattività non hanno potuto consultare i fondi archivistici custoditi ma dalla prossima settimana saremo di nuovo operativi”. In effetti – secondo quando si legge in una nota – la Regione ha finanziato un progetto dell’istituto che intende valorizzare il proprio patrimonio archivistico per renderlo maggiormente fruibile, anche su internet, alla comunità scientifica, non solo regionale fortemente, interessata alle vicende della Calabria del Novecento. Dopo 34 anni, l’Icsaic, che ha sede all’Università della Calabria, riprende dunque una sua seconda vita. “Con soddisfazione – ha detto il presidente Sergi – devo dare atto al presidente Oliverio non tanto e non solo di avere mantenuto l’impegno assunto di ‘salvare’ l’istituto dalla contingenza economica negativa, bensì di averci in questi mesi stimolato a rilanciare il ruolo al servizio della ricerca storica e della cultura calabrese mediante progetti innovativi che contiamo di realizzare, anche con l’aiuto di altre istituzioni”. Un’assemblea dei soci dell’Icsaic si terrà a breve per decidere un calendario di attività per il 2017. “Sono convinto – ha aggiunto Sergi – che non ci mancherà, come in passato, il sostegno della Fondazione Carical e quello personale del suo presidente Mario Bozzo, né il supporto scientifico e istituzionale del prof. Davide Infante, presidente della Biblioteca Tarantelli che ci ospita. E speriamo pure che il presidente del Consiglio regionale si ricordi di noi”. L’Icsaic – secondo quanto sostiene il suo presidente – cercherà poi di rafforzare la collaborazione con la Cgil, nelle sue diverse espressioni territoriali sempre molto vicina all’istituto, nonché con l’Anpi e con soggetti privati che hanno a cuore la cultura calabrese. Contatti saranno presi anche con Cisl e Uil, per avviare assieme progetti di ricerca sul mondo del lavoro. “Con il direttore dell’istituto professor Giuseppe Masi e l’impegno volontaristico dei tanti soci – ha concluso Sergi – continueremo con ad assicurare il miglior servizio possibile ai ricercatori, anche con strumenti informatici”.

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