NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

    Imponevano la guardiania a terreni, 3 arresti nella Piana

     

    Imponevano la guardiania a terreni, 3 arresti nella Piana

    16 ott 14 La Squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato tre persone accusate di estorsione aggravata ai danni di alcuni proprietari terreni della Piana di Gioia Tauro imponendo loro guardianie abusive a terreni. Gli stessi titolari dei fondi, secondo l'accusa, sarebbero stati costretti a versare ingenti somme di denaro quale condizione per porre fine agli episodi di danneggiamento e di furto nelle loro proprietà. L'indagine che ha portato ai tre arresti è stata coordinata dalla Procura antimafia di Reggio Calabria. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Dda.

    Agricoltori vessati in ogni modo. Erano vessati in ogni modo i proprietari terrieri della Piana di Gioia Tauro, costretti a versare somme di denaro per la guardiania ponendo fine ai danneggiamenti e furti nelle loro proprietà. E' questo lo scenario che emerge dall'inchiesta della squadra mobile di Reggio Calabria e dai commissariati di Gioia Tauro e Taurianova che hanno eseguiti due ordinanze di custodia cautelare.

    Gli arresti: Il provvedimento è stato notificato in carcere a Domenico Cianci, 67 anni, mentre Rocco Pesce (45) è stato arrestato e Luigi Cutrì (70) è stato posto ai domiciliari. L'operazione compiuta stamane è la prosecuzione dell' inchiesta chiamata 'Vecchia Guardia'. Cianci, secondo l'accusa, avrebbe inviato dal carcere, attraverso Luigi Cutrì, le minacce agli agricoltori. E' accusato di estorsione aggravata dalle modalità mafiose Rocco Pesce, esponente dell'omonima cosca della 'ndrangheta di Rosarno, il quale imponeva la guardiania dei terreni e pretendeva somme annue pari a 600 euro per impedire i danneggiamenti. Pesce avrebbe anche costretto una vittima a consegnargli la somma di 4 mila euro come prestito mai restituito. Gli investigatori, oltre alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, si sono avvalsi anche della collaborazione dei proprietari terrieri che hanno subito le estorsioni.

    Boss: Troppa galera per omicidio CC. "Sono uscito dal carcere dopo 25 anni. Non pensavo di rimanere tanto in galera per l'omicidio di un carabiniere. Voglio riprendere la guardiania della zona". E' una delle frasi del boss di 'ndrangheta Domenico Cianci, arrestato stamane nell'operazione della squadra mobile di Reggio Calabria, dette ad un proprietario terriero per imporgli la guardiania nella Piana di Gioia Tauro. Oltre a Cianci, già detenuto perché arrestato il 24 marzo scorso per estorsione aggravata dalle modalità mafiose, è finito in carcere Rocco Pesce, di 45 anni, mentre è stato posto ai domiciliari Luigi Cutrì (70). Il delitto a cui faceva cenno Cianci fu compiuto in occasione della strage di Razzà nell'aprile del 1977 nella quale, durante un conflitto a fuoco tra le forze dell'ordine ed esponenti delle cosche della 'ndrangheta sorpresi durante un summit, furono uccisi due carabinieri della Compagnia di Taurianova ad opera dei componenti della cosche Cianci ed Avignone.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Cerca con nell'intero giornale:

    -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca e Attualità "

     

     

 


    Facebook
 Ultime Notizie
 

Multimedia


 

Web TV -  Video

 

 
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .

Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso e' consentito solo previa autorizzazione scritta dell'editore