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    Nuove minacce al sindaco Lanzetta "Resta a casa"

     

    Il Sindaco Lanzetta col Ministro Fornero

     

    Nuove minacce al sindaco Lanzetta "Resta a casa"; incontro col Ministro Fornero

    13 apr 12 Una lettera di minacce, accompagnata dall'invito a "restare a casa", è stata spedita al sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, già vittima di due intimidazioni. La lettera è giunta per via postale nell'abitazione del sindaco poco prima che Maria Carmela Lanzetta, avvertita dal marito, tenesse la conferenza stampa insieme al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a conclusione della quale ha annunciato il ritiro delle dimissioni. "Non è la prima volta - ha detto Maria Carmela Lanzetta - che ricevo lettere di questo tipo e si tratta sempre di fatti sgradevoli. Ciò che mi infastidisce è anche la tempistica perché per fare queste cose scelgono sempre momenti importanti". Intanto oggi Maria Carmela Lanzetta ha formalizzato il ritiro delle dimissioni che aveva annunciato nei giorni scorsi.

    Incontro col Ministro Fornero in Prefettura. "Uno Stato che non riesce ad imporre la legalità è uno Stato che si arrende". Lo ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero al termine di un incontro con il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, svoltosi nella Prefettura di Reggio Calabria. "Faremo tutto ciò che è possibile - ha aggiunto - per fare rispettare la legalità poiché è inaccettabile che un sindaco non possa espletare adeguatamente il proprio lavoro". "Voglio dire inoltre - ha proseguito Fornero - che sono contenta per la ferma determinazione ed il coraggio dimostrato dal sindaco Lanzetta in una situazione in cui il peso della criminalità organizzata è forte anche a causa della situazione economica". "Torno a ribadire - ha concluso - di sentirmi molto vicina a Maria Carmela Lanzetta alla quale ho partecipato il sostegno di tutto il Governo e l'abbraccio del Ministro dell'Interno".

    Al Ministro ho chiesto lavoro per la Locride. "Al ministro ho illustrato la proposta unitaria dei sindaci della fascia Jonica, riferendo delle particolari condizioni relativamente alla difficoltà di trovare lavoro e la volontà di impegnarci per avere occupazione seria". Lo ha detto il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, al termine dell'incontro avuto a Reggio Calabria con il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero. All'incontro ha partecipato anche il prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli. "Anche un impegno di lavoro minimo - ha aggiunto il sindaco - per i nostri giovani e le donne purché sia equamente distribuito. Ho prospettato inoltre al ministro Fornero la grave situazione delle lavoratrici impegnate nelle serre florovivaistiche che da due anni non ricevono il loro stipendio. Ho auspicato sempre al Ministro che ci sia da parte del Governo un intervento per affrontare questa situazione e per aprire qualche strada nuova anche incoraggiando eventuali iniziative di imprenditori privati"

    A. Napoli "Sdegno per nuove minacce". "Sono veramente sdegnata per le nuove minacce rivolte al sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, e all'Amministrazione comunale da lei guidata". Lo afferma, in una dichiarazione, la deputata Angela Napoli, di Futuro e libertà. "Già ieri, nel corso della visita di una delegazione della Commissione parlamentare antimafia a Monasterace per affrontare la grave situazione che si era creata e che aveva portato alle dimissioni dello stesso Sindaco - aggiunge Angela Napoli - avevo manifestato non solo la solidarietà mia e di tutti gli iscritti di Fli, nazionale e regionale, ma anche la preoccupazione di quanto sta avvenendo in Calabria contro gli amministratori locali. Resto sempre dell'avviso che continua ad essere un segnale allarmante, il fatto che in Calabria occorra esprimere solidarietà ad amministratori locali, fortemente impegnati nei loro territori, quotidianamente presi di mira dalla criminalità". "Sono vicina a Maria Carmela Lanzetta - conclude - come a tutti gli amministratori pubblici e non che sono vittime di attacchi da parte della criminalità organizzata e chiedo alla magistratura inquirente che si adoperi con urgenza ad assicurare alla giustizia tutti coloro che, con simili atti, minano la vita democratica delle nostre comunità"

    Cordopatri "Lanzetta simbolo ribellione". "Maria Carmela Lanzetta è il simbolo della ribellione di una intera Regione,consegnata alla delinquenza dalla viltà complice di istituzioni inadeguate". Lo afferma in una nota la testimone di giustizia, Maria Giuseppina Cordopatri. "A lei - aggiunge - va la mia solidarietà e l'invito a non lasciare, per il bene di ognuno di noi. Oltre le chiacchiere e le prese di posizioni dell'antimafia di professione, i calabresi e l'intero Paese aspettano ancora quella forte risposta dello Stato, annunciata ripetutamente, ma ancora in itinere, malgrado la presenza a Monasterace di uno dei pochi uomini delle Istitizioni, il Prefetto De Sena,con una visione chiara dei problemi e della maniera di affrontarli". "La degenerazione della vita civile della Calabria - conclude Cordopatri - ha ormai passato ogni limite e il caso Lanzetta costituisce il termometro di una febbre di illegalità che sta risalendo la penisola".

     

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