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    Catturato dalla Mobile a Cosenza il boss degli zingari Franco Bruzzese

     

     

    Catturato dalla Mobile a Cosenza il boss degli zingari Franco Bruzzese

    27 ago 12 Il reggente del clan degli zingari di Cosenza, Franco Bruzzese, latitante dal gennaio scorso, e' stato arrestato dalla polizia. L'uomo è stato bloccato nel corso della notte all'interno di un appartamento in via Panebianco, nel centro della città, da personale della squadra mobile e della Direzione centrale Polizia anticrimine, servizio polizia scientifica e Servizio centrale operativo. Franco Bruzzese, già noto alle forze dell'ordine per associazione a delinquere di stampo mafioso, armi, rapina ed altro, era ricercato per una sentenza definitiva di condanna a 12 anni e sei mesi di reclusione per tentato omicidio e per una misura cautelare in carcere per violazione della sorveglianza speciale.

    --- Sindaco Occhiuto "Complimenti al Questore Anzalone"

    Video Arresto Bruzzese

    Nel rifugio play station e tapis roulant. Non si faceva mancare niente Franco Bruzzese catturato questa notte dalla Polizia a Cosenza. Come un boss che si rispetti Bruzzese viveva in centro città in un appartamento situato al nono piano di un palazzo nuovo arredato di tutto punto. Dal tapis rulant alla palystation al maxi schermo a fondo piatto, non mancava proprio nulla. Nel suregaltore i bicchieri per una ghiacciata bottiglia di "Amaro del Capo". Una latitanza che i poliziotti sono riusciti a scoprire grazie alle minuziose indagini conlcuse questa mattina alle 2.30 con l'arresto. Giunti alla aporta della lussosa residenza i poliziotti, supportati amche da una squadra di vigili del fuoco, hanno portato avanti una trattativa con Bruzzese duranta circa venti minuti. Luomo non voleva aprire e gli agenti erano pronti a sfondare l'uscio visto che al nono piano non c'era altra via d'uscita. Così Bruzzese si è arreso senza opporre reistenza. Addosso il capo degli zingari non aveva alcun'arma ma la disponibilithà di oltre 2500 euro in contanti. Inoltre Bruzzese oltre a duversi cellulari a disposizione aveva anche una moto co cui riusciva a muoversi liberamente. Al Questore Anzalone ed ai suoi uomini sono arrivati i complimemti del Ministro Cancellieri. Intanto le indagini proseguono per scoprire i complici che ne hanno favorito la latitanza.

    La conferenza stampa

    "Lo Stato - ha detto il procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo incontrando i giornalisti - si sta riappropriando del territorio. L'arresto di pericolosi latitanti é frutto anche di una sana 'concorrenza' tra polizia e carabinieri, che negli ultimi mesi hanno assicurato alla giustizia nomi eccellenti della mala del cosentino". Alla conferenza stampa ha partecipato anche il procuratore aggiunto di Cosenza Domenico Airoma che ha sottolineato "l'importanza delle attività di controllo del territorio che consentono di individuare e arrestare i latitanti e chi li aiuta".

    Il procuratore della DDA Luberto

    La vista dall'appartamento in cui è stato arrestato Bruzzese

    La playstation e la TV a schermo piatto

    Il tapis rulant

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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