
Omicidio Fortugno: Gli investigatori
sono ottimisti sulla possibilità di arrivare ai mandanti. A
Locri in centinaia per dire no ai voti alla mafia
25/03 Anche se non e' un obiettivo raggiungibile a breve termine,
gli investigatori sono ottimisti sulla possibilita' di accertare il
movente dell'assassinio di Francesco Fortugno, arrivando contestualmente
anche ai mandanti. Su questo punto sono molti gli elementi acquisiti
dall'inchiesta e non si parte dunque da zero. Si tratta di risultati
che scaturiscono, soprattutto, dal lavoro di ''intelligence'' che
e' stato effettuato nei cinque mesi trascorsi dall'assassinio del
vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. Un'attivita'
che lunedi' scorso ha gia' portato all'arresto dei presunti esecutori
materiali e dei loro fiancheggiatori. Quello per arrivare ai mandanti,
riferisce un investigatore, e' pero' lavoro molto piu' complesso.
Per questo i risultati che ne potranno scaturire potranno arrivare
soltanto a medio termine. ''Soprattutto - spiega la stessa fonte -
abbiamo bisogno di lavorare in pace e senza la pressione mediatica
con la quale abbiamo dovuto fare i conti in questi ultimi giorni e
che ci ha provocato molti problemi''. Il lavoro che si sta facendo,
dunque, prescinde dall'apporto collaborativo di Bruno Piccolo, il
pentito che ha consentito alla Squadra mobile di Reggio Calabria e
allo Sco di arrivare agli esecutori materiali dell'omicidio. Le indagini
puntano sui grandi affari delle cosche collegati ad importanti appalti
pubblici che non riguardano soltanto la sanita'. Settore che puo'
rappresentare lo spunto di partenza dell'assassinio di Fortugno, ma
nel quale si sarebbero innestati altri interessi degli apparati politico-affaristici
che avrebbero agito in stretto collegamento con gli ambienti mafiosi
interessati alla gestione di finanziamenti pubblici per milioni di
euro. Elementi acquisiti alle indagini per giungere anche in questo
senso ad un risultato positivo ce ne sono ed il lavoro e' a buon punto.
Gli investigatori stanno esaminando il contenuto di migliaia di intercettazioni
telefoniche e ambientali e stanno ricostruendo il percorso seguito
dal fiume di denaro derivante da una molteplicita' di finanziamenti
pubblici. Un lavoro sicuramente difficile e complesso, dicono gli
investigatori, ma non irrealizzabile. L'attenzione e' concentrata
sul ruolo della cosca Cordi' per tentare soprattutto di rispondere
a una domanda: chi e' stato ad affidare al gruppo criminale di Locri
l'organizzazione dell'assassinio di Fortugno? Il fatto che al momento
al capo della cosca, Vincenzo Cordi', venga contestata soltanto l'associazione
per delinquere di tipo mafioso, e non il concorso nell'assassinio
di Fortugno, non significa, sostiene chi sta svolgendo le indagini,
che il gruppo criminale di Locri sia estraneo all'uccisione del vicepresidente
del Consiglio regionale della Calabria. E il prosieguo delle indagini
potra' servire a chiarire non soltanto il ruolo svolto nella vicenda
dai Cordi', ma anche da altre cosche che avevano interesse all'eliminazione
di Fortugno. Rivelando, cosi', il quadro complesso che fa da sfondo
all'assassinio di Francesco Fortugno.
A Locri in centinaia per dire no ai
voti alla mafia
25/03 In centinaia si sono ritrovati oggi, nel palazzo Nieddu di
Locri, per partecipare alla manifestazione contro la criminalita'
organizzata promossa, nel nome del vice presidente del Consiglio regionale
della Calabria, Francesco Fortugno e di tutte le vittime della violenza,
dal coordinamento antimafia ''E adesso ammazzateci tutti'' e dal Centro
Studi Lazzati. Alla manifestazione ha preso parte anche Maria Grazia
Lagana', la vedova di Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre scorso.
Critiche alla classe politica calabrese sono state mosse, nel corso
della manifestazione, dal presidente degli Industriali calabresi,
Filippo Callipo, che ha invitato i giovani ''a stare uniti, a ribellarsi
e a pretendere di voler stare e lavorare in Calabria''. Prima della
conclusione della manifestazione e' stato sottoscritto un documento,
chiamato ''Patto etico per la legalita''', che consiste nel rifiutare,
a priori, i voti e i favori di tutte le persone ritenute in odore
di 'ndrangheta, o soggette a particolare misure di prevenzione o accusate
di associazione mafiosa. Nel corso della manifestazione e' stato proiettato
il videoclip ''E adesso ammazzateci tutti!'' realizzato sulle note
dell'omonimo brano del cantautore Pino Barilla' e nato dalla sinergia
tra Aldo Vincenzo Pecora, il giovane ventenne ideatore dello slogan
''E adesso ammazzateci tutti'' e Bernardo Migliaccio Spina, giovane
regista emergente locrese. Il video ripercorre diversi momenti che
hanno animato la rivolta civile dei ragazzi di Locri e di tutta la
Calabria all'indomani dell'omicidio di Fortugno.
Violante “Aspettiamo che si
trovino i mandanti”
''Aspettiamo che si trovano i mandanti''. Lo ha detto questa sera
a Lamezia Terme, a margine di una manifestazione elettorale dell'Ulivo,
l'onorevole Luciano Violante, commentando con i giornalisti le indagini
sull'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria
, Francesco Fortugno, ucciso il 16 ottobre dello scorso anno. Per
quanto riguarda la lotta alla criminalita' organizzata Violate propone:''Pugno
di ferro, confiscare i beni e rendere piu' veloce il processo penale''.
Servizi Precedenti
25/03
(17.00) Omicidio Fortugno: Il movente potrebbe
essere collegato a più affari delle cosche. Ma chi ha
ordinato l’omicidio? Gli
investigatori rivelano: “un killer non professionista ma che
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25/03
(01.30) Omicidio Fortugno: Cercando i mandanti
le indagini puntano anche all’ASL di Locri. Silenzio
degli inquirenti sugli omissis. Dessì
non risponde al Gip
24/03
Si arroventa il clima sul caso Fortugno. E tra
veleni, elezioni e sanità distorta si cerca di arrivare ai
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sugli omissis. Mancini
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23/03
(17.00) Delitto Fortugno: I Cordì non potevano decidere da
soli, dalle indagini emerge più di un mandante. Si
indaga tra sanità e rifiuti. Pesanti
anomalie nella gestione dell’Asl di Locri. Le
indagini si intrecciano con quelle del delitto Cotroneo.
22/03
Omicidio Fortugno, si indaga sugli appalti della sanità. Interrogato
il killer, fa scena muta. Gli omissis delle indagini celerebbero
il referente politico della cosca Cordì. PM
Creazzo “Le indagini sui mandanti non cominciano certo oggi”.
Vedova Fortugno: "Notizie che acuiscono il dolore".
21/03
(23.30) Omicidio Fortugno: Dopo gli arresti ora si punta ai mandanti.
Grossa operazione di intelligence per la cattura.
Il killer pedinò Fortugno per un mese. Dall'accesso
all'AS di Locri arriveranno sviluppi. Tutti
i particolari nel nostro speciale.
21/03
(14.30) Arrestati i presunti assassini del vicepresidente del Consiglio
regionale Francesco Fortugno. In quattro per
eseguire l’agguato. La vedova “Trovate
i mandanti”. La
svolta alle indagini a novembre. Gli
arrestati legati al clan dei Cordì. Indagini
accelerate da un collaboratore di giustizia. Grasso: “Solo
un punto di partenza. Sviluppi legati anche ad ambienti politici”.