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    Sindacati: nessun futuro per forestazione, pronti a mobilitazione

     

     

    Sindacati: nessun futuro per forestazione, pronti a mobilitazione

    02 mag 14 "L'incontro avuto il 24 aprile scorso al dipartimento Forestazione e agricoltura con l'assessore Trematerra non ci ha per niente rassicurati. Ancora una volta non si intravede da parte della Regione una visione di rilancio del presente e del futuro del settore forestale". Per questi motivi, è scritto in una nota dei sindacati, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della Calabria "esprimono forti preoccupazioni per un comparto così importante per l'economia del territorio calabrese". "Non sono più sufficienti - prosegue la nota - i proclami o le belle parole relative alle rassicurazioni in merito alla liquidazione della cassa integrazione di agosto e dicembre 2012, al saldo della differenza salariale della formazione e alla tempistica dei pagamenti delle mensilità dei lavoratori. Riteniamo non riproponibile la scelta adottata l'anno scorso di richiedere alle banche un'anticipazione di cassa per pagare le mensilità 2013 dovute ai lavoratori idraulico-forestali: anticipazione che servirebbe, invece, solo a far maturare esosi interessi da pagare alle banche, danneggiando così il settore forestale. Non è più accettabile che la Regione continui a restituire all'Unione Europea milioni e milioni di euro per l'incapacità di programmare, progettare e spendere queste risorse che dovrebbero, al contrario, servire per mantenere in vita il settore forestale, per ridare dignità al lavoro di migliaia di padri e madri di famiglia che lavorano in questo comparto; ma soprattutto, per realizzare un piano straordinario di formazione-lavoro che guardi alle potenzialità di sviluppo che questo settore può rappresentare per la Calabria e non solo e alle nuove opportunità occupazionali che si devono creare in un momento di grave crisi occupazionale come quello che la nostra regione sta vivendo (ad oggi oltre il 50% dei giovani è senza lavoro). Bisogna formare, e successivamente avviare a lavoro nel più breve tempo possibile, nuove figure professionali che guardino nello specifico alla messa in sicurezza del territorio, al contrasto al dissesto idrogeologico, al servizio di prevenzione e alla filiera del legno". "Questo - concludono i sindacati - è il contributo che vogliamo consegnare all'assessore Trematerra e se, nei prossimi giorni, non si passerà dalle parole ai fatti, partendo dal pagamento della mensilità di Marzo, le organizzazioni sindacali di categoria inizieranno la propria lotta per il rilancio del settore forestale attraverso una serie di mobilitazioni a partire dai prossimi giorni con grandi manifestazioni dei lavoratori idraulico-forestali presso la sede dell'assessorato competente a Catanzaro".

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