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    Siglato a Palazzo dei Bruzi accordo per metro leggera, investimento da 235 mln

     

     

    Siglato a Palazzo dei Bruzi accordo per metro leggera, investimento da 235 mln

    12 giu 17 Dopo mesi di trattative e rinvii è stato siglato, questa mattina a Palazzo dei Bruzi a Cosenza, l'accordo per la "Realizzazione di un sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e Università della Calabria". A porre la firma sul documento i sindaci di Cosenza e Rende, Mario Occhiuto e Marcello Manna, il presidente della Regione Mario Oliverio, e quello della Provincia Franco Iacucci. L'accordo prevede, tra l'altro, la trasformazione di viale Mancini in un grande parco urbano e il finanziamento di una serie di opere aggiuntive. Tra queste l'ovovia di collegamento tra il Lungocrati e il castello Svevo e la riqualificazione delle stazioni di via Popilia e di Vaglio Lise. L'investimento complessivo sulle città di Cosenza e Rende, metro compresa, sarà di 235 milioni (4 mesi per il progetto esecutivo, due anni di lavori con consegna prevista per il 2019). Il comitato "No metro", non soddisfatto di quanto avvenuto, ha consegnato le firme per chiedere un referendum, perché ritengono il progetto inutile e dannoso.

    ---> L'accordo (documento originale in PDF)

    Il governatore della Calabria Mario Oliverio ha passato in rassegna, con un excursus approfondito, l’iter non facile che ha condotto sin qui, annunciando il raggio d’azione delle prossime attività governative e soprattutto ponendo l’accendo sull’importanza della sinergia tra istituzioni che deve dimenticare i colori politici e mettere in cima a ogni cosa il bene della collettività. Oliverio ha elencato, una per una, le richieste migliorative avanzate da Mario Occhiuto e accolte dalla Regione insieme alle altre opere aggiuntive, con un impatto ambientale pari allo zero che di conseguenza non risulterà assolutamente invasivo in termini di sostenibilità: “Voglio ringraziare brevemente i Sindaci e il presidente Iacucci con cui in questi mesi si è sviluppata un’interlocuzione fattiva per realizzare la Metropolitana di Cosenza – ha dichiarato Oliverio - Anch’io, come Occhiuto, ringrazio gli avvocati e i tecnici che hanno svolto in questi ultimi mesi un ruolo importante. Oggi è una giornata cruciale perché si conclude un confronto vero, non è stata una finzione. Si tratta di un’opera importante per l’intera area, considero questa giornata l'inizio di un percorso nuovo. I Comuni devono interloquire con un approccio positivo nella risoluzione dei problemi e impedire che ci sia una campagna elettorale perenne. Nella vita della nostra Regione la litigiosità ha sempre indebolito i percorsi di crescita. Questa giornata deve essere l’inaugurazione di una nuova stagione. C’è un tempo per le campagne elettorali e un tempo per risolvere i problemi. Questa giornata deve essere assunta con questo spirito e non a caso lo dico nel Comune di Cosenza. Dobbiamo cogliere l’opportunità di utilizzare le risorse disponibili. I Comuni sono i soggetti fondamentali di questo processo nel quale hanno un ruolo centrale. Tra qualche giorno discuteremo di un’altra opera importante come il nuovo ospedale di Cosenza e lo studio di fattibilità, con un investimento di 300milioni di euro. Fino a quando non attiveremo la Città unica, abbiamo dato l’incarico di lavorare su più ipotesi. Intendiamo aprire il cantiere entro la fine di questa legislatura del nostro governo regionale. La decisione sarà frutto di un concorso di soggetti a partire dal Comune di Cosenza che è la città capoluogo della nostra provincia. Tornando però alla Metro, mi preme innanzitutto ricordare che la storia del progetto è lunghissima ed ha attraversato ben tre legislature (con i governi di Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti). Il progetto è stato poi aggiudicato nel 2015 quando io arrivai alla Regione come Presidente ma, già in precedenza, avevo firmato un accordo per la progettazione dell’opera come Presidente della Provincia di Cosenza. Al governo della Regione Calabria mi sono quindi trovato ad aggiudicare l’opera, un investimento di 160 milioni di euro. È la prima infrastruttura che indirizza nella direzione della Città unica e che sarà destinata a rivoluzionare la nostra mobilità pubblica. È un’opera che non parte dalla città di Cosenza e finisce all’Università di Arcavacata ma si collega a un progetto più ampio, per integrarsi poi, in prospettiva, all’altra Metropolitana Catanzaro-Germaneto, nell’ambito di un disegno sia sul collegamento a sud sia, pure, sul versante a nord con la stazione ferroviaria che, ad esempio, intendiamo realizzare a Settimo di Montalto. Domani mattina andrò a Cirò dove si apriranno i cantieri in tre punti per la moderna ferrovia ionica. Abbiamo già un cronoprogramma che nell’arco di tre anni in sintesi rivoluzionerà il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda la Metropolitana di Cosenza-Rende si era sviluppato un confronto sul progetto proposto dall’impresa per l’aggiudicazione dei lavori. E da quando si è aperto il confronto ci sono stati importanti miglioramenti sul progetto. Si è compiuta la scelta di mettere la metropolitana in un grande parco verde. Una scelta dunque di riqualificazione e non di violenza dal punto di vista ambientale, un intervento anche di cucitura tra la parte centrale della città e via Popilia. Inoltre abbiamo scelto di interrare alcuni tratti per un impatto zero sull’ambiente. E così, senza alterare la proposta dell’aggiudicatario per evitare un’altra gara che avrebbe allungato i tempi, siamo arrivati ad approvare miglioramenti significativi del progetto. L'’intervento, ci tengo a sottolinearlo, non è frutto di una concessione, ma è un intervento che colloca la Metropolitana nell’asse della città, per questo, tra le altre cose, abbiamo inserito l’opera aggiuntiva di un’ovovia che, a Cosenza, collegherà fino al Castello svevo e, ancora, la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile come le piste ciclabili. Il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo l’uso delle automobili nelle città. Abbiamo pensato anche all’utilizzazione di mezzi per l’energia elettrica sia con le colonnine e sia con un sostegno ai Comuni per l’acquisto di mezzi per la mobilità. Senza dimenticare, sempre a Cosenza, la riqualificazione della stazione di Vaglio Lise. Insomma, assumiamo la Metro come asse per puntare alla rivoluzione della mobilità urbana. Nell’accordo di programma rientra pure l’abbattimento dell’ex hotel Jolly dove verrà realizzato il museo di Alarico e, ancora, la riqualificazione del quartiere Santa Lucia. È un investimento che collega i diversi pezzi della città con liidea della mobilità moderna. Anche a Rende sono previsti interventi per la viabilità alternativa di collegamento per consentire di muoversi più fluidamente fino all’Università. E infine abbiamo in programma il ponte sul fiume Campagnano che farà del viale Parco un’infrastruttura di ricucitura dell’intera area urbana. Tutto questo in una visione non di contrattazione, ripeto. Lo sforzo è stato quello di una visione che mette in campo 235 milioni di euro sommando l’investimento sulla Metro e le altre opere previste. La fase operativa partirà subito, abbiamo cadenzato anche i tempi, perché sbloccando oggi il confronto e sottoscrivendo l’accordo di programma, passeremo subito alla sottoscrizione con l’impresa apportando i miglioramenti progettuali sia a Cosenza che a Rende. Da quando si avvieranno i lavori, sono previsti 24 mesi per la realizzazione dell’opera e garantisco che ci metteremo molta determinazione per rispettare questa tempistica. Entro il 2017 completeremo le procedure e dall’inizio del 2018 partiranno i lavori che dureranno due anni. Spero che anche chi manifesta riserve sull’opera si misuri nel merito, senza per forza dover cambiare opinione. I diversi punti di vista registrati in partenza sono stati motivo di confronto in quest’ultima fase e ci hanno consentito di approdare a un risultato positivo per il bene del territorio dell’area urbana, senza pregiudizi e con un approccio positivo. Vorrei poi sottolineare le due vicende diverse successe in concomitanza a Rende e a Cosenza nei giorni scorsi, con due incendi. Richiederemo al Ministero dell’Ambiente un incontro urgente per la Legnochimica. Quell’area non può rimanere nell’attuale situazione di rischio. A Cosenza, l’altro fatto registrato, non è di minore gravità. Anzi, è di una gravità inquietante perché da quanto abbiamo appreso si è trattato di un atto doloso. In segno di risposta a questa criminalità noi assumeremo l’iniziativa come Regione di dare una mano perché il ponte sul lungo Busento venga ricostruito. Sappia, la città di Cosenza, che la Regione c'è e che non consentirà atti di questo tipo. Le diverse magliette che si indossano nel governo delle istituzioni non devono essere indebolimento nel governo che ha, come finalità principale, quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

    Il sindaco Mario Occhiuto, che poco prima era sceso nella piazza antistante il Municipio per ricevere personalmente un documento del Comitato “No Metro” con il quale ha sempre avuto un dialogo aperto, una volta nel salone ha fatto gli onori di casa salutando le istituzioni, i giornalisti e i cittadini presenti e ringraziando in particolar modo tutti coloro “che hanno collaborato a definire l’accordo in questa fase delicata, ovvero l’avvocato Vittorio Cavalcanti, l’avvocato Giuseppe Leporace, i dirigenti della Regione Calabria e del Comune di Cosenza Luigi Zinno, Carlo Pecoraro, Francesco Converso, l’assessore al ramo di palazzo dei Bruzi Francesco Caruso e il capo di gabinetto Antonio Molinari”. Il primo cittadino ha esordito svelando di aver ricevuto, questa mattina, la telefonata del consigliere comunale di opposizione nonché consigliere regionale Carlo Guccione e, al riguardo, non si è fatto mancare una battuta strappando un sorriso alla platea: “C’è una buona notizia – ha detto Occhiuto - Guccione ha dichiarato che in un solo anno di consiliatura al Comune di Cosenza abbiamo realizzato il suo programma quindi siamo stati bravi a realizzare in 12 mesi ciò che lui avrebbe voluto realizzare in cinque anni nel caso fosse diventato Sindaco”.

    "Sono soddisfatto - ha poi sostenuto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto - di quanto ha detto il presidente Oliverio. È vero: da oggi si apre una nuova stagione. Prima d'ora, in sei anni come sindaco della città di Cosenza, non ho potuto assistere alla collaborazione tra enti, perché per fini elettorali sono stati spesso rallentati i processi di sviluppo. Oggi invece siamo partecipi e testimoni di un nuovo percorso, positivo, di un confronto che è stato reale. Si è trattato davvero di un confronto sul fare. Siamo infatti un'Amministrazione che tende anche al fare bene, con cognizione, applicando criteri di sostenibilità. Trent'anni fa non esistevano criteri di sostenibilità ambientale e perciò ci siamo battuti per attualizzare determinate scelte in funzione della vivibilità". "Avevo dato - ha aggiunto Occhiuto - una serie di indicazioni, sono soddisfatto che le mie proposte siano state accolte con ulteriori aggiunte". Cosenza sarà dunque un'eco-città, passerà dall'avere un corso pedonale a un centro urbano pedonale. È un'operazione di cucitura tra il viale Parco e il ponte di Calatrava, simboli di una mobilità sostenibile creata nel segno della democrazia urbana con i cittadini che si spostano facilmente tra vari attrattori culturali". "Il presidente Oliverio - ha sostenuto il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci - ha ribadito come la pensa in merito alla solidarietà istituzionale e al fatto che serve una sinergia concreta tra istituzioni per risolvere i problemi gravosi di questa terra. La mia mediazione nel contesto dell'accordo per la Metropolitana è stata facile perché tra persone che fanno il bene dei cittadini l'accordo di fatto c'era. Oggi è sicuramente una giornata storica, e lo dico senza enfasi. Questa non è un'opera di Cosenza e di Rende ma è un'opera di valenza provinciale e regionale. Importantissima, perché è l'inizio di un percorso". Per il sindaco di Rende Marcello Manna "oggi arriviamo alla conclusione di un iter amministrativo. Non capita spesso. Abbiamo deciso di farlo e ci siamo riusciti. Devo ringraziare gli attori che si sono mossi dietro le quinte concorrendo a questo risultato. Si conclude un iter e si aprono i cantieri. La Città unica - ha detto ancora Manna - non è solo un atto amministrativo, è un disegno che dobbiamo fare assieme, ci sarà da avviare un tavolo permanente che deve coinvolgere tutti i cittadini".

    Il presidente della Provincia Franco Iacucci: “Il presidente Oliverio ha ribadito come la pensa in merito alla solidarietà istituzionale e al fatto che serve una sinergia concreta tra istituzioni per risolvere i problemi gravosi di questa terra. La mia mediazione nel contesto dell’accordo per la Metropolitana è stata facile perché tra persone che fanno il bene dei cittadini l’accordo di fatto c’era. Oggi è sicuramente una giornata storica, e lo dico senza enfasi. Questa non è un’opera di Cosenza e di Rende ma è un’opera di valenza provinciale e regionale. Importantissima, perché è l’inizio di un percorso. Dobbiamo esserne tutti contenti, specie per il metodo della sussidiarietà tra enti che è stato seguito per poterla realizzare”.

    Il sindaco di Rende Marcello Manna: “Oggi si conclude un iter amministrativo. Non capita spesso nella nostra regione di arrivare alla fine di un qualcosa di buono per il territorio. Devo ringraziare gli attori che si sono mossi dietro le quinte, l’avvocato Cavalcanti, l’avvocato Leporace e la squadra comunale composta dall’ingegnere Francesco Minutolo, e l’ingegnere Francesco Azzato. Si conclude l'iter e si aprono i cantieri. Non solo metropolitana, ma molto importanti saranno le opere che attengono alla mobilita urbana per ulteriori 16 milioni di euro. Tutto questo costituisce una grande opportunità di un nuovo disegno organico urbanistico. Di una città che dovrà essere una città unica. La città unica non è solo un atto amministrativo, ma un atto che bisogna fare assieme partendo appunto dai servizi . Si apre oggi un tavolo permanente per la costruzione della città unica. Sono estremamente soddisfatto per i risultati progettuali, le strade di collegamento, la nuova stazione ferroviaria, la grande pista ciclabile. Accanto alla metropolitana avremo tanti servizi importanti e finalmente l’area industriale sarà servita a dovere. Perché la riqualificazione dell’area industriale appartiene non solo a Rende, ma all’intera area urbana. Il tavolo permanente comprende l' agenda urbana da progettare assieme per le nostre comunità. Si apre la stagione della realizzazione. L’Impulso dato con questa firma impone una grande accelerata a tutti i progetti che ci sono. Con la metropolitana il polo universitario sarà sempre di più al centro area urbana.”.

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