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Archivio Notizie 2005
dal 7 al 24 novembre

 

In mobilità da gennaio i lavoratori della Marlane di Praia

24/11 E' stato raggiunto oggi a Roma al Ministero del lavoro un accordo tra la Marzotto e i sindacati per la procedura di mobilita' avviata dall'azienda per 225 dipendenti dei siti di Schio (Vicenza), Praia a Mare (Cosenza), e degli uffici di Mongrando (Biella) della Divisione Marlane, gli ultimi due gia' chiusi nell'aprile 2004. Presente il sottosegretario al welfare Maurizio Sacconi, e' stata firmata un'intesa anche sul piano industriale strategico di Marzotto, che prevede un maggior sviluppo della ricerca di prodotto, ma anche il miglioramento della competitivita' di costo, con la destinazione di elevati volumi di produzione, non piu' economicamente sostenibili in Italia, allo stabilimento di Nova Mosilana (Repubblica Ceca). Il sito di Schio chiudera' i battenti il 4 dicembre prossimo, mentre Valdagno continuera' a rappresentare il centro direzionale di Marzotto, contenitore di processi e competenze di innovazione, e riproduzione del know-ow produttivo tessile. Gli investimenti previsti per la divisione tessuti di Marzotto nel triennio 2005/2007 dovrebbero essere compresi tra il 6 e il 10% del fatturato. Sul piano sociale, saranno messi in mobilita' al termine della cassa integrazione (31 dicembre 2005) i 130 lavoratori degli stabilimenti di Praia a Mare e degli uffici di Mongrando, ai quali andranno incentivi all'esodo compresi tra i 4000 e i 7000 euro lordi ciascuno. I 125 dipendenti del sito di Schio invece, non andranno piu' in mobilita' ma usufruiranno della Cigs per cessazione di attivita' per 24 mesi. In questo periodo funzionera' un ''piano gestione esuberi'', grazie al quale Marzotto, Unione Industriali di Vicenza, Regione Veneto e la Provincia, sosterranno la ricollocazione esterna degli operai. Un piano che - si stima nel verbale - potrebbe ridurre in 12 mesi del 25% il numero degli esuberi. - ''L'accordo raggiunto per la Marzotto delinea un nuovo piano industriale condiviso per l'area delle produzioni tessili e adeguata protezione ai lavoratori collocati in una cassa integrazione che deve essere la premessa per il loro tempestivo ricollocamento''. Lo afferma il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, commentando positivamente l'intesa raggiunta oggi a Roma tra azienda e sindacati sulla situazione di 225 lavoratori del gruppo Marzotto. ''Dopo gli errori compiuti dalla proprieta' e dal management del gruppo nei recenti anni '90 - prosegue Sacconi -, questo accordo puo' finalmente preludere ad una fase di rilancio nonostante il prezzo pagato dello stabilimento di Schio''. ''Il ricollocamento rapido dei lavoratori - conclude - costituisce una sfida per tutte le istituzioni e per le organizzazione degli imprenditori vicentini''.

Scoperto un piano per uccidere Gratteri. La DDA apre un inchiesta

24/11 La Procura antimafia di Catanzaro ha aperto un'inchiesta relativa a un attentato al tritolo che la ændrangheta stava preparando contro il sostituto procuratore Nicola Gratteri. C'è riserbo sulle indagini e, per il momento, si parla di due indagati. La notizia è stata diffusa oggi dal Tg3 Regione. Il piano per eliminare Gratteri è stato scoperto dai Ros i quali, con videocamere nascoste nella sala colloqui del carcere di Melfi (Potenza), avrebbero intercettato alcuni colloqui fra boss detenuti nei quali si sarebbe fatto riferimento a 130 chili di tritolo da utilizzare per far saltare l'auto di Gratteri in un preciso tratto di strada tra Gerace (Reggio Calabria), dove il magistrato è residente, e il capoluogo di provincia. Non è la prima volta che si scoprono piani per uccidere Nicola Gratteri , magistrato che da almeno un decennio assesta duri colpi alle cosche mafiose e che, da qualche mese, non è più alla Dda di Reggio Calabria per scadenza del termine di permanenza previsto dalla legge. L'ultimo di questi piani è venuto alla luce nella primavera scorsa, da intercettazioni fra mafiosi nel corso di una inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria.

Appello del presidente Oliverio: “La Commissione UE favorisca i gemellaggi”

24/11 Un appello forte dalla Provincia di Cosenza alla Commissione Europea, nell’imminenza dell’apertura, il 27, della Conferenza Euromediterranea di Barcellona, affinché il fondamentale strumento di pace e sviluppo fornito dai gemellaggi possa essere rafforzato e sostenuto istituzionalmente dall’Europa.
Lo ha rivolto il Presidente, onorevole Mario Oliverio, in considerazione di numerose richieste che ha raccolto in tal senso la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo, promossa dalla Provincia e attiva nell’opera di promozione di numerosi unioni tra città della sponda europea, africana e asiatica del Mediterraneo, ultimo esempio fra questi fornito dal recente gemellaggio fra la città di Belvedere Marittimo e Ceuta, enclave spagnola in Marocco.
“Il dialogo, l’incontro e gli scambi tra cittadini e comunità del Mediterraneo- dice al proposito il Presidente della Provincia di Cosenza- sono tenuti nel massimo interesse dalla Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo che sta svolgendo un’opera di attenta promozione tra tutti i Comuni della Provincia di Cosenza aderenti alla Fondazione e quelli che hanno interesse verso le relazioni euromediterranee”.
“I gemellaggi- continua l’onorevole Oliverio- come evidenziato in un recente incontro sul loro ruolo, tenutosi a Corigliano, sono strumenti concreti di sensibilizzazione, di conoscenza e di cooperazione dal basso tra Enti e Comunità locali, utilissimi per superare i conflitti e sostenere lo sviluppo locale. Strumenti importanti di azione interculturale, che vincono pregiudizi e generano curiosità umana e interesse economico tra città e territori distanti, che possono concorrere a fare del Mediterraneo un mare di pace, di democrazia, di benessere, di sviluppo condiviso, per come delineato dalle Dichiarazioni di Barcellona ’95.”
“Per questi motivi- spiega il Presidente Oliverio-, raccogliendo le richieste di numerose rappresentanze delle comunità immigrate e di numerosi Comuni, in sintonia con l’appello della XI Conferenza delle città gemellate del Mediterraneo di Anzio 2005, la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo ha chiesto alla Commissione Europea, che il “Programma di aiuto comunitario ai gemellaggi per il 2006” riguardo l’azione A : incontri tra cittadini, e l’azione B : conferenze ed azioni promozionali, sia esteso ai Paesi di area Meda.”
“Parallelamente – conclude Oliverio- la Fondazione si sta adoperando presso i Capi di Stato e di Governo che parteciperanno alla prossima Conferenza Euromediterranea di Barcellona, perché possa venire rilanciata la strategia di cooperazione alla scala del Mediterraneo, rafforzando soprattutto quella regionale e decentrata nonché il ruolo dei sistemi locali di sviluppo, nei quali i gemellaggi possono concorrere ad assolvere dal basso, ad una importante funzione di dialogo e d’integrazione in vista della creazione della zona di libero scambio, prevista per il 2010. “

Dissequestrata la scuola di Castrovillari dove crollò l’intonaco

24/11 ''La Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari ha dissequestrato la struttura scolastica che, nella notte tra il 12 e 13 ottobre scorso, registro' un crollo di intonaco in una classe del padiglione femminile dove vengono accolti i bambini delle elementari del primo circolo''. Lo ha reso noto l'assessore ai lavori pubblici del comune di Castrovillari, Mario Innocenzo Rummolo, il quale ha evidenziato che il decreto della magistratura e' stato notificato al sindaco Franco Blaiotta. La scolaresca, momentaneamente, e' accolta nell'ex istituto tecnico per geometri. ''Naturalmente - ha detto il sindaco - l' amministrazione e' impegnata per dare risposte immediate ed adeguate al problema che si e' verificato e al disagio che si e' provocato''. ''L' Amministrazione comunale - ha concluso Rummolo - e', comunque, in attesa delle risultanze della perizia redatta dai tecnici del Tribunale per poi prendere tutte quelle iniziative tecniche per risolvere definitivamente la messa in sicurezza del Villaggio Scolastico, avviata nel 1992 e riguardante l' adeguamento sismico dell' intero plesso, cosi' come richiedono le normative in materia degli edifici scolastici''.

Alla Provincia di Cosenza incontro di tutti gli assessori provinciali ai trasporti delle province calabresi

24/11 L’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi ha incontrato questa mattina, in veste di componente del Coordinamento degli Assessori Provinciali ai Trasporti dell’Unione Province d’Italia, presso la sede di Via Galliano a Cosenza, gli altri quattro Assessori con delega ai Trasporti delle province calabresi.
Scopo della riunione congiunta quello di valutare complessivamente quale sia la situazione del settore Trasporti nella nostra regione e di avviare assieme un’azione concertata per il rilancio della mobilità sul territorio, anche in vista del passaggio di delega che vedrà le Province direttamente investite delle nuove funzioni in materia.
L’Assessore Giuseppe Gagliardi, ringraziando i convenuti, ha salutato con soddisfazione l’occasione da lui sollecitata, interlocutoria ed operativa, ma punto di partenza necessario per operare uno scambio di esperienze e di confronto da cui far scaturire proposte di utilità reciproca. “Il Piano dei Trasporti da noi elaborato, primo fra tutte le Province calabresi, ci proietta in una dimensione di vantaggio per riflettere sulla fase transitoria da indirizzare, all’insegna del dialogo più stretto, alla Regione per far sì che una programmazione ben congegnata possa tradursi in realtà e trovi riscontro operativo sul territorio. Rimarremo, pertanto, vigili per accelerare i tempi che possano, con pienezza di funzioni e previo l’avallo al Piano da parte della Regione, ottimizzare le istanze emerse dallo scrupoloso monitoraggio contenuto nel nostro strumento pianificatorio del sistema Trasporti”.
Gli amministratori delle altre Province, Paolo Barbieri, Vice Presidente e Assessore ai Trasporti di Vibo Valentia, Antonio Megna, Assessore ai Trasporti di Crotone ed il Dirigente Alfredo Voce, Salvatore Pingitore Dirigente ai Trasporti di Catanzaro, la dirigente per la Provincia di Reggio Calabria Maria Teresa Scolaro ed Angela La Tella, hanno evidenziato la necessità di consolidare, sul piano tecnico e politico, la sinergia istituzionale per dare più compiutezza ad un moderno sistema dei Trasporti integrato, che tenda ad assicurare alla regione, attraverso le sue province, un adeguato coordinamento dei collegamenti atto a fornire maggiori servizi e con riduzione, possibilmente, di sprechi.
A conclusione dei lavori, l’Assessore Giuseppe Gagliardi ed i colleghi delle altre Province, si sono intrattenuti, nella sede di Corso Telesio, col Presidente della Provincia On. Mario Oliverio, col quale si sono complimentati per la redazione del Piano Provinciale dei Trasporti, da poco approvato dal Consiglio Provinciale che, è stato unanimemente riconosciuto, risponde a criteri di modernità e di efficienza e rappresenta un esempio di buon governo, che non solo dà risposte concrete ma precorre i tempi adeguandosi, in maniera ottimale e tempestiva, alle mutate esigenze di mobilità sul territorio.
Il Presidente Mario Oliverio ha espresso, in merito alle prospettive legate al settore Trasporti, la preoccupazione che ritardi della Regione possano vanificare una pianificazione così accurata e, soprattutto, ha manifestato l’esigenza di dover incalzare il governo regionale perché le deleghe arrivino puntuali per aprire una stagione di nuova gestione dei Trasporti. “Si tratta di un problema istituzionale e strutturale -ha dichiarato il Presidente Mario Oliverio- che ci deve vedere fortemente determinati a pretendere il trasferimento di risorse economiche e umane per poterci attivare ed essere funzionali alle istanze che provengono dalle comunità amministrate”.
“Un lavoro in sinergia istituzionale può sortire gli effetti auspicati perché conferisce un più forte potere contrattuale e la possibilità di abbattere le resistenze burocratiche, se si dovessero presentare ancora in questo percorso di decentramento. Abbiamo -ha detto ancora l’On. Mario Oliverio- progetti moderni e innovativi che vogliamo presto portare avanti, come l’inserimento dei Trasporti nel circuito della Tv digitale, per poter fornire ai cittadini tutte le informazioni di cui abbisognano per i loro spostamenti”.
“Per noi è di prioritaria importanza anche voler guadagnare i molti decenni di ritardo che ci separano dal resto dell’Italia e, per poterci avvicinare agli standard europei, lavoreremo -ha concluso il Presidente della Provincia- alacremente da subito, in tutti i settori di attività, partendo proprio dai Trasporti che valutiamo strategici fattori di sviluppo, perché venga colmato questo gap e, con esso, tutte le immancabili conseguenze che ne derivano per la nostra terra”.

Finita la tregua di sole, torna il maltempo

24/11 Il maltempo ha concesso una breve tregua, ma da venerdì e' gia' previsto l'arrivo di una nuova perturbazione atlantica, che portera' pioggia e neve su tutta la penisola. Migliora la situazione meteorologica in Basilicata, una delle regioni piu' colpite nei giorni scorsi, dove sono ancora 450 le famiglie senza luce e senza riscaldamento a causa dei guasti alla rete causati dalla neve; l'Enel e' al lavoro per ripristinare il servizio, ma ci sono difficolta' a raggiungere alcune zone per eseguire le riparazioni. I sindacati regionali di categoria hanno deciso di rinviare lo sciopero generale di domani, per non ostacolare le operazioni di ripristino del servizio elettrico. Il sole e' tornato a splendere oggi anche in Calabria, dove il traffico e' scorrevole su strade e autostrade, anche se sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, a scopo precauzionale, e' previsto l'obbligo di catene a bordo dei mezzi. In Campania, e' prevista un'attenuazione delle condizioni meteo ma con un nuovo peggioramento dalla serata di domani, che portera' nevicate oltre i mille metri. Resta per ora interamente transitabile la rete stradale regionale. Ancora bufere di neve e di vento nel casertano, dove la temperatura si mantiene su valori bassi: la neve alta continua a creare problemi alla circolazione nella parte alta del Massiccio del Matese. Nel salernitano, un affluente secondario del Sarno e' straripato a Scafati, investendo gli scantinati di alcune fabbriche. A Napoli, e' emergenza freddo per i senza tetto; i volontari delle organizzazioni umanitarie, che hanno dovuto intensificare i soccorsi, lanciano l'allarme: le scorte non bastano, servono vestiti e coperte. Non smette di nevicare a Campobasso e in gran parte della provincia: nel capoluogo molisano, dove il manto nevoso ha superato i 30 centimetri, i mezzi spartineve sono in azione senza sosta. Le scuole sono rimaste chiuse in una trentina di comuni del comprensorio, ma non in citta', dove pero' le aule sono rimaste pressoche' deserte. Sono ripresi oggi i collegamenti via mare dal porto di Termoli verso le isole Tremiti, isolate da quattro giorni. Migliora la situazione nelle Marche, ma la situazione piu' critica e' nel Montefeltro, dove il manto nevoso ha raggiunto i 60 centimetri: i passi sono aperti ma transitabili solo con le catene montate. Nella frazione Torre San Marco di Fratterosa (Pesaro Urbino), il tetto di una chiesa e' crollato sotto il peso della neve caduta tra ieri e oggi; la Provincia di Pesaro-Urbino ha chiesto oggi a Governo e regione di dichiarare lo stato di calamita' naturale. L'ondata di maltempo che ha colpito l'Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore con neve e vento si sta progressivamente esaurendo, anche se per domani e' attesa una nuova perturbazione. La viabilita' stradale su tutta la rete regionale e' sotto controllo grazie anche all'abbondante spargimento di sale. Chiuse per neve le scuole dell'appennino riminese. Le nevicate abbondanti, pero', permetteranno di aprire con anticipo la stagione sulle piste del Cimone. Ingenti danni sono stati causati a Trieste dalla bora di questi ultimi due giorni; il fenomeno e' in attenuazione e per domani e' previsto l'arrivo di pioggia e neve. E infine il Piemonte, finora risparmiato dal maltempo, sara' interessato dalla prossima perturbazione, in arrivo questa notte, con nevischio e neve anche in pianura. Il Meteo

Convocato il Consiglio provinciale in sessione straordinaria

24/11 E’ convocato il Consiglio Provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, per domani venerdì 25 novembre 2005, alle ore 17.00, in prima convocazione, e per lunedì 28 novembre p.v. alle ore 17.30, in seconda convocazione, per discutere gli argomenti di cui all’unito ordine del giorno.
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 25 NOVEMBRE 2005
01) Interrogazione, presentata dai Consiglieri Provinciali Domenico Barile e Gianfranco Ponzio, sulla Legge Regionale N° 30/2001;
02) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Mario Melfi, sul rilascio dei Nulla Osta Paesaggistici;
03) Variazione di assestamento generale al Bilancio - Esercizio Finanziario 2005 - (Art. 175, comma 8, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - TUEL -);
04) Approvazione Statuto e adesione alla Fondazione denominata “Certamen Novum”;
05) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulla questione ambientale in Calabria ed in particolare in Provincia di Cosenza;
06) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Biagio Diana e Marino Reda, sulle problematiche occupazionali dei lavoratori della Società Intesa Gestione Crediti S.p.A.;
07) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Piercarlo Chiappetta, Filippo Fiorillo e Natale Zanfini, sul licenziamento di due unità lavorative del Parco Scientifico Tecnologico della Calabria;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Mario Bria, Pietro Lecce e Michele Ambroggio, sull’opposizione alla riduzione dei giorni di apertura dell’Ufficio Postale di Magli (Trenta).

Presentata alla CDO di Lamezia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

24/11 È stata presentata questa mattina, nella sede regionale della Compagnia delle Opere Magna Grecia a Lamezia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si terrà sabato 26 novembre 2005 in tutte le città d'Italia, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus della Calabria. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della Compagnia delle Opere Giancarlo Franzè, il direttore della Cdo Simona Muzzillo, Gianni Lacaria, vicepresidente della Cdo con delega al non profit, il sindaco della città di Lamezia Gianni Speranza e il responsabile dell'ufficio stampa della diocesi di Lamezia don Pino Fazio. L'occasione è servita per annunciare la giornata della colletta alimentare: oltre 3000 volontari in tutta la Calabria che raccoglieranno viveri per i meno abbienti. Nell'edizione 2004 della Giornata nazionale della colletta alimentare sono state raccolte 2.728 tonnellate di alimenti con un valore commerciale pari al oltre 7 milioni di euro, registrando un incremento quasi del 20% rispetto al 2003, grazie agli oltre 3000 volontari che hanno prestato il loro servizio a favore del Banco. Beni che poi vengono diffusi in modo capillare su tutto il territorio regionale, attraverso 600 enti, grazie ai quali il Banco Alimentare da cibo ogni giorno ad oltre 67.000 persone che versavano in stato di indigenza e di povertà assoluta o relativa. "La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare - ha affermato Franzè nell'introdurre la conferenza stampa - nasce come un gesto di condivisione dei bisogni a livello popolare: i volontari invitano le persone che stanno per fare la spesa al super mercato ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno". "Il Banco Alimentare - ha spiegato Lacaria - è un'associazione non profit, associata alla Compagnia delle Opere, che raccoglie le eccedenze alimentari e le ridistribuisce ad Enti ed iniziative che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri ed agli emarginati. La sede è a Cosenza, con delle piattaforme di distribuzione provinciali a Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Il Banco Alimentare ha collaborato con mense per i poveri, Caritas parrocchiali, centri di accoglienza per minori, case famiglia, centri per disabili. Lo scopo è quello di raccogliere le eccedenze della grande distribuzione per donarle poi ai bisognosi". Momento eccezionale dell'attività del Banco è la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, ha affermato Simona Muzzillo, "che si svolge sempre l'ultimo sabato di novembre, quest'occasione è uno degli eventi di volontariato più significativi per partecipazione popolare, ma anche di condivisione tra gente comune, i volontari, i donatori, le istituzioni, gli sponsor tutti rivolti a chi è bisognoso consentendogli una speranza. Per il nono anno la Fondazione Banco Alimentare organizza in tutta Italia la Giornata della Colletta Alimentare". Nella sola Calabria circa 3.000 volontari (100.000 in tutta Italia) consegneranno all'ingresso dei supermercati una busta per la spesa della solidarietà da riempire con i prodotti suggeriti: olio, omogeneizzati, prodotti per l'infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. I supermercati che aderiscono all'iniziativa fanno parte delle maggiori catene della grande distribuzione. Nella Giornata della Colletta 2003 sono stati raccolti in Calabria, presso 322 supermercati, 132.000 Kg di prodotti che rappresentano circa il 6 % dei prodotti immagazzinati e ridistribuiti dal solo Banco Alimentare di Calabria. Nella provincia di Catanzaro 34.000 kg di generi alimentari raccolti nell'anno 2004 sono stati subito distribuiti a 82 Enti/Associazioni caritative della provincia convenzionati con il Banco. Nella nostra provincia la Colletta si svolgerà presso 60 punti vendita: I generi alimentari raccolti, inscatolati per tipologia, immagazzinati a Catanzaro,in via degli Angioini, saranno distribuiti prima di Natale agli enti/associazioni della provincia di Catanzaro.Nei punti vendita si alterneranno circa 600 volontari provenienti da esperienze diverse e tanti altri, studenti ed adulti desiderosi di partecipare a questo grande gesto di solidarietà. Il Banco Alimentare in Calabria , affiliato alla Fondazione Banco Alimentare, si costituisce nel 1996. L'attività dell'Associazione è sostenuta da 6 dipendenti e da circa 15 volontari che liberamente offrono il loro tempo nei diversi compiti che la gestione richiede, dalla movimentazione dei prodotti, alla gestione amministrativa, al rapporto con gli Enti ed Associazioni benefiche convenzionate, al contatto con i responsabili delle aziende agro-industriali e di distribuzione.

Trentamila euro rubati dal bancomat della Carime di Lungro

24/11 La somma di 30 mila euro sono stati rubati da sconosciuti dallo sportello bancomat della Banca Carime a Lungro. Il furto e' stato scoperto dal direttore dell'agenzia dell'istituto di credito che lo ha denunciato ai carabinieri.

Brevi di cronaca da Cosenza e Mendicino

24/11 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel cosentino. A Cosenza e' stato arrestato un uomo per evasione dagli arresti domiciliari. A Mendicino, invece, e' stata arrestata una persona che deve scontare una condanna ad un anno e cinque mesi di reclusione per rapina e ricettazione.

Sequestrato uno stabilimento di fichi secchi a Belmonte

24/11 Una stabilimento per la produzione di Fichi secchi di proprieta' della societa' Artibel e' stato sequestrato a Belmonte Calabro dai carabinieri del Nas e dal personale della Asl 1 di Paola. Nel corso di controlli, secondo quanto si e' appreso, all'interno dello stabilimento sono state trovate precarie condizioni igienico sanitarie.

A Trenta continua la protesta contro la riduzione di apertura degli uffici postali

24/11 A Trenta, in provincia di Cosenza, circa 20 persone hanno manifestato contro la riduzione dei giorni di apertura del locale ufficio postale, bloccando, nella Frazione Magli, la circolazione sulla strada provinciale 31 che da Cosenza porta a Spezzano Sila.

Arresto per hascisc ad Aprigliano

25/11 I carabinieri della compagnia di Cosenza nel corso di un servizio mirato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato con l'accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti un giovane di Aprigliano, P.M. che e' stato sorpreso in possesso di 25 grammi di hascisc e 520,00 euro in contanti. Il giovane, espletate le formalita' di rito, e' stato rinchiuso nella locale casa circondariale di Cosenza a disposizione della competente autorita' giudiziaria.

Mattinata di neve blocca la A3 per un paio di ore. Situazione migliorata, rimane l’obbligo delle catene a bordo

23/11 E' stata revocata l'uscita obbligatoria per tutti i mezzi pesanti agli svincoli di Sibari e di Sicignano sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, mentre permane l'obbligo di catene a bordo per tutti i veicoli, pesanti e leggeri, in transito sul tratto compreso tra gli stessi svincoli. Al momento non si registrano particolari disagi per la circolazione. La riapertura al traffico dei mezzi pesanti e' stata presa d'intesa con il Comitato Nazionale per la Viabilita' e con la Polizia Stradale, a seguito degli interventi effettuati, ininterrottamente da ieri sera dal personale della Societa', finalizzati al ripristino delle condizioni di viabilita' ed anche in considerazione del progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche previsto per le prossime ore. Attualmente sul tratto interessato dell'A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Padula e Frascineto, sono impegnate numerose squadre di pronto intervento con 20 mezzi tra spargisale, spazzaneve e veicoli leggeri, per un totale di 70 uomini che assicurano la mobilita' lungo l'autostrada in condizioni di sicurezza. La situazione inoltre viene monitorata in tempo reale dalla Sala Operativa Anas di Cosenza Il traffico e' lento, ma e' tornato ad essere scorrevole lungo il tratto campano dell' autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, nonostante le abbondanti nevicate che hanno interessato la provincia di Salerno nelle ultime ore. Secondo quanto fa sapere la polizia stradale, a Padula, lungo la corsia sud, e' attivo un ''filtraggio'' per verificare che i mezzi pesanti abbiano montate le catene. In mattinata l' autostrada Salerno-Reggio Calabria era stata chiusa al traffico nel tratto Sibari-Lagonegro in direzione nord e Lagonegro-Mormanno in direzione sud a causa della caduta sulla sede stradale di un traliccio dell' alta tensione nella zona di Lauria. Nel tratto Mormanno-Sibari, in direzione sud, potevano circolare solo le autovetture con catene a bordo. In direzione nord, il traffico era stato deviato verso la statale 106 e la A14, mentre in direzione sud sulla statale 18. Il traliccio è caduto a causa delle abbondanti nevicate che hanno interessando la zona facendo cadere diversi alberi sui fili dell’alta tensione. La caduta dei fili dell' alta tensione, secondo quanto riferito dall' Anas, e' avvenuta nella zona di Lagonegro fra ai chilometri 134 e 135. Sul posto sono intervenute le squadre di intervento dell' Anas e agenti della polizia stradale che hanno prontamente ripristinato la circolazione. La chiusura del tratto, secondo quanto riferito dall' Azienda, era stata decisa ''per evitare situazioni di pericolo per la circolazione''. Sulla A3, intanto, è smesso di nevicare. L' Anas ha quindi ricordato che vige l' obbligo di catene montate tra Lagonegro e Campotenese e l' obbligo di catene a bordo su tutta l' autostrada. Per tutti i mezzi sprovvisti di catene, e' prevista l' uscita obbligatoria a Sicignano (Salerno).

Omicidio Fortugno: Kerry Kennedy a Roma, sarà il 26 a Locri per incontrare gli studenti. "Ho buoni motivi per andare in Calabria". I ragazzi di Locri in Campidoglio. Napoli (AN): "Gli uomini dell’Unione al corteo solo per bella mostra". Grasso in commisone antimafia.

Protesta del Presidente Oliverio contro il Ministro Lunardi per la soppressione del treno Crotone-Metaponto

23/11 Due incontri urgenti con il Ministro dei Trasporti, Lunardi e con la dirigenza di Trenitalia. Li ha chiesti il Presidente della Provincia di Cosenza, onorevole Mario Oliverio, in ordine alla ventilata soppressione del treno Crotone-Metaponto. Un provvedimento giudicato ''particolarmente grave'' per la numerosa utenza della tratta. ''Sotto i colpi di una politica aziendale che attua indiscriminati tagli- afferma al proposito Oliverio- continuano a cadere importanti servizi per i passeggeri, i cui interessi ed esigenze di mobilita' non vengono tenuti in nessun conto''. ''Dopo ridimensionamenti che hanno interessato il personale, l'abbandono di stazioni- continua il Presidente della Provincia di Cosenza- azioni di smobilitazione pare stiano per investire, ultimo in ordine di tempo, il servizio che copre la tratta Crotone-Metaponto, un asse ferroviario del quale usufruiscono le centinaia di passeggeri che sia muovono giornalmente nell'area di confine tra le due regioni Calabria e Basilicata, che conta mobilita' per lavoro particolarmente intensa''. ''E' un atto particolarmente grave, questo,- stima l'onorevole Oliverio- che penalizza un vasto territorio e che richiede una assunzione di responsabilita' politica da parte del Governo. Pertanto, chiediamo un incontro urgente, oltre che con Trenitalia, anche con il Ministro Lunardi al fine di verificare volonta' politiche e coerenze rispetto ai programmi ed agli impegni assunti con le popolazioni calabresi e le istituzioni locali in diverse occasioni , ultima la scorsa estate allorche' il Ministro dei Trasporti ha assunto l'impegno di costituire un gruppo di lavoro misto Ministero- Regione- Province, dl quale si e' persa ogni traccia''.

Processo G8 di Genova: Continua la sfilata dei testi sui pestaggi alla Diaz

23/11 Sono due i testi sentiti oggi nell'aula bunker del Tribunale di Genova nell'undicesima udienza per il blitz alla scuola Diaz della notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. La prima teste è M.B. infermiera professionale che ha fatto parte del servizio sanitario allestito dal GSF in supporto alle manifestazioni. In realtà, all'inizio "pensavamo di doverci occupare soprattutto di problematiche relative al caldo e all'elevato numero di persone che sarebbero giunte a Genova in occasione delle manifestazioni". Le cose andranno poi ben diversamente e i sanitari dovranno occuparsi di un elevato numero di feriti. "Soprattutto lesioni agli avambracci, dita rotte: ferite da difesa insomma", racconta la teste. M. la notte del 21 luglio è nell'infermeria della scuola Pascoli, con le finestre che danno di fronte, verso la Pertini. Vede l'aggressione a Mark Covell: "lui teneva le braccia alzate, i primi che sono arrivati hanno iniziato a spintonarlo. Poi si sono chiusi su di lui e lo hanno preso a calci. Sembrava un birillo". Vede poi l'ingresso dei poliziotti nella scuola Pertini, ma ben presto la sua attenzione è distolta dall'arrivo di un poliziotto anche nell'infermeria della Pascoli. Il blitz infatti, seppur in maniera meno violenta rispetto a quanto accadrà alla Pertini, coinvolge anche la scuola Pascoli, sede del media center del GSF, dove verranno distrutti, tra le altre cose, i pc dei legali che contenevano le numerose denunce dei manifestanti contro i pestaggi delle forze dell'ordine nel corso delle manifestazioni del venerdì e del sabato. Il controesame delle difese degli imputati è un lungo, estenuante tentativo di innervosire la teste, forzandola a ricordare cose che non ha visto. Quello che M. invece ricorda benissimo è il suo ingresso, immediatamente dopo i fatti, nella scuola Pertini: "c'era sangue, tanto sangue dappertutto. Ho sentito subito un odore di sangue mescolato a quello di feci e urina. Da un punto di vista medico, questo rilascio degli sfinteri può essere provocato solo da una grande paura o un grande dolore". Il secondo teste è A.C., classe 1939. Anche lui aveva scelto la palestra della scuola Pertini, per passare la sua unica notte a Genova. Un posto tranquillo, dice con tanti giovani che parlavano e molti che già dormivano. Si sveglia di colpo mentre la polizia entra nella scuola ed è il primo ad essere picchiato. Gli rompono un braccio (che verrà poi operato due volte) una gamba e dieci costole: "quando ho sentito i rumori, credevo che fossero i cosiddetti black bloc, invece era la nostra polizia di Stato". La difesa, di fronte ad una testimonianza di questo tipo avrebbe davvero poco da replicare, infatti l'avvocato Corini non trova di meglio che chiedere conto al teste di una vecchia condanna per discarica abusiva, "per valutarne l'attendibilità". Il presidente Barone non può che far presente che "non ha alcuna attinenza con il presente processo". Domani, appuntamento alle 9.30 con altri due testi: R.B., uno degli organizzatori del Media center e M.C., medico del GSF. Due piani sopra, nell'aula della Corte d'assise, riprende, in contemporanea, anche il processo per Bolzaneto.

Il 25 novembre Lenzuola dalle finestre contro le violenze alle donne

23/11 L'Associazione Internazionale delle Donne per la Comunicazione ''Mediterranean Media'' e la Marcia Mondiale delle Donne hanno rivolto un invito affinche' si appendano dalle finestre un lenzuolo con la scritta: 25 novembre 2005 giornata internazionale contro la violenza alle donne. ''Con questo gesto - e' scritto in una nota dell'Associazione Mediterranean Media - vogliamo lanciare un messaggio di solidarieta' e di vicinanza a tutte le donne vittime di abusi, silenti e non, vicine e lontane e mostrare che non sono sole e che insieme possiamo dire basta alla violenza contro le donne''.(

L’opposizione denuncia il Consiglio comunale di Soveria Manelli alla Corte dei Conti per violazioni

23/11 Il Capogruppo dell' opposizione di Centrosinistra al Comune di Soveria Mannelli, Michele Chiodo, ha presentato al Prefetto di Catanzaro una articolata e documentata denuncia su gravi e persistenti violazioni di legge in materia contabile da parte del Consiglio Comunale chiedendo la verifica della sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto per l'attivazione delle procedure di scioglimento del medesimo Consiglio con riferimento a quanto previsto dall' art. 141 del Testo Unico delle leggi sull' ordinamento degli Enti Locali. La stessa denuncia e' stata contestualmente presentata alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti di Catanzaro alla quale compete, tra l' altro, la vigilanza sulla sana gestione finanziaria degli enti locali e sul funzionamento dei controlli interni secondo quanto previsto dalla legge n. 131/2003 recante le disposizioni attuative della riforma del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001. Essa prende le mosse dall'accertata illegittima imputazione di varie e consistenti spese su esercizi diversi da quelli di riferimento, con cio' violando i piu' elementari principi che regolano la contabilita' pubblica e producendo una palese alterazione dei risultati di gestione sia dell' esercizio 2003 che dell' esercizio 2004, chiusi entrambi con avanzi di amministrazione in realta' insussistenti e, quindi, fittizi. La denuncia, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo di opposizione (Michele Chiodo, Raffaello Cerra, Filippo Pascuzzi, Mario Marasco e Pasquale Pascuzzi) e fortemente sostenuta dai partiti della coalizione che ha dato vita alla lista ''Centrosinistra per Soveria'' (Democratici di Sinistra ¿ La Margherita ¿ Comunisti Italiani), rappresenta il culmine di un'intensa azione politico-amministrativa svolta dentro e fuori il Consiglio Comunale e che ha fatto registrare una dura contestazione dei principali provvedimenti in materia contabile assunti dall' Amministrazione nel corso della consiliatura e la connessa richiesta di ritiro della delega all' Assessore al bilancio avanzata al Sindaco. Con essa l' opposizione contesta all' Amministrazione di aver fornito al Consiglio, per oltre un anno, ''una rappresentazione inattendibile e non veritiera della situazione finanziaria e contabile dell' Ente inducendolo a determinarsi in merito sulla base di presupposti erronei, insussistenti e/o travisati''. L' opposizione, inoltre, rileva come il venir meno della funzione di controllo preventivo di legittimita' sugli atti piu' rilevanti degli enti locali derivante dalla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, ove non compensato da un efficace sistema di controlli interni, rischia di pregiudicare fortemente anche l' esercizio della funzione di controllo da parte dei Consiglieri di opposizione ''con cio' vanificandosi la ragione stessa della presenza e del ruolo dell'opposizione negli organi di rappresentanza democratica''. La richiesta avanzata al Prefetto, viene infine evidenziato, trova giustificazione nel fatto che ''di fronte alla ripetuta e persistente assunzione di atti palesemente e gravemente viziati sotto il profilo della legittimita' e nella oggettiva difficolta' di percorrere altre vie ai fini della tutela della legalita' e del rispetto delle norme e dei piu' elementari principi contabili, gli scriventi si vedono costretti ad invocare, quale ultima istanza, l' esercizio delle funzioni di controllo sugli organi''.

Nominata commissione d’accesso al Comune di Platì

23/11 Nel Comune di Plati', nella locride, si e' insediata oggi la commissione di accesso antimafia nominata dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena. La Commissione, presieduta da Aida Bruzzese, della Prefettura reggina, e composta da un rappresentante ciascuno di carabinieri, polizia e guardia di finanza, dovra' stabilire l' eventuale presenza di infiltrazioni mafiose nell' attivita' dell' ente. Il sindaco, Franco Mittiga, a capo di una Giunta espressione di una lista civica, appresa la notizia dell' accesso si e' dichiarato ''dimissionario''. ''Che venga il super prefetto De Sena - ha commentato Mittiga - o meglio ancora il ministro Pisanu a fare il sindaco di Plati'. Cosi' la 'ndrangheta non sara' piu' favorita''. Il portone del Municipio di Plati' era stato incendiato il 12 novembre scorso.

Tre arresti dei CC tra Spezzano Albanese e San Marco Argentano

23/11 I carabinieri della compagnia di San Marco, unitamente ai colleghi di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari, nei giorni scorsi, nell' ambito dei servizi coordinati per il controllo del territorio, hanno arrestato 4 persone e altre tre sono state denunciate. I carabinieri della stazione di Terranova da Sibari hanno tratto in arresto A. L., 45 anni, poiche' lo stesso doveva scontare una pena per spaccio di droga. A. L. e' stato associato al carcere di Castrovillari. I carabinieri di Spezzano Albanese hanno tratto in arresto D. G., 49 anni, di San Lorenzo del Vallo, il quale doveva scontare 3 anni di reclusione per detenzione illegale di armi. D. G., dopo le formalita', e' stato rinchiuso presso il carcere di Castrovillari. I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di San Marco Argentano, unitamente ai colleghi della stazione di Spezzano Albanese, durante un servizio di pattuglia, hanno tratto in arresto N. V., poiche' dallo scorso 17 novembre era ricercato, dovendo scontare un mese di reclusione per furto aggravato. Gli stessi militari, dopo una mirata attivita' investigativa, con il decisivo aiuto della vittima, che senza alcuna remora ha collaborato con gli uomini dell' arma, hanno tratto in arresto in flagranza G. A., 26 anni, di Corigliano Calabro, resosi responsabile del reato di estorsione e furto aggravato. Nella circostanza hanno denunciato, con gli stessi capi d' imputazione un minore, che l' aveva accompagnato nell' attivita' criminale. Difatti, a quanto sostengono i militari, i due dapprima avevano rubato dei cavalli alla vittima e poi, minacciando di far fare una brutta fine alle bestie, hanno chiesto 2000 euro per la restituzione degli equini. Ma, grazie all' alto senso di legalita' dimostrato dalla vittima, che senza pensarci ha denunciato l' accaduto ai carabinieri, si e' arrivati alla cattura del maggiorenne e alla denuncia a piede libero del minorenne. A seguito di altri controlli, i carabinieri di Spezzano Albanese hanno denunciato due persone. Si tratta di G. E., di 49 anni, di Corigliano Calabro, responsabile della detenzione illegale di armi, e di V.G., 25 anni di Corigliano Calabro, per omessa custodia di armi. A seguito di perquisizione domiciliare G. E. e' stato trovato in possesso di una pistola ad aria compressa di fabbricazione britannica mai denunciata. Inoltre e' stato segnalato alla prefettura di Cosenza perche' sono stati rinvenuti alcuni grammi di marijuana che deteneva per uso personale.

Furto di elettrodomestici e computer a Rossano

23/11 Numerosi elettrodomestici e computer, per un valore di 150 mila euro, sono stati rubati da sconosciuti in un deposito per la vendita all'ingrosso a Rossano. Il proprietario del materiale ha scoperto stamane il furto e l'ha denunciato agli agenti della polizia di stato che hanno avviato le indagini.

Undici tonnellate di botti sequestrati dalle Fiamme Gialle a Corigliano

23/11 Undici tonnellate di fuochi pirotecnici di genere vietato, per un totale di 120 mila pezzi, sono stati sequestrati la notte scorsa dalla guardia di finanza della Compagnia di Rossano, nella zona industriale di Corigliano. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno colto in flagranza tre giovani, due campani ed un calabrese di Paterno Calabro, mentre da un autoarticolato, proveniente dalla provincia di Napoli, trasbordavano sul furgone del giovane calabrese i botti destinati al mercato della hinterland cosentino. I tre sono stati denunciati in stato di liberta' per trasporto e detenzione non autorizzato di materiale esplodente.

Incidente sul lavoro a San Lorenzo del Vallo. Muratore cade in una vasca di decantazione e rimane ferito

23/11 Q. S., muratore di 51 anni di San Marco Argentano, e' caduto, accidentalmente, dentro una vasca di decantazione in fase di costruzione all' interno del cantiere edile Icombc srl, sito a San Lorenzo del Vallo e di proprieta' dell' imprenditore B. M., 34 anni di San Lorenzo del Vallo. E' stato necessario l' intervento dei vigili del fuoco di Castrovillari per tirare fuori Q. S., che e' stato trasportato, tramite l' elisoccorso, all' ospedale di Cosenza dove e' ricoverato in prognosi riservata. Il proprietario del cantiere e' stato segnalato, in stato di liberta', alla competente Autorita' Giudiziaria per violazioni alle leggi edilizie e alle leggi contro gli infortuni sul lavoro, cosi come le opere in costruzioni sono state poste sotto sequestro e messe a disposizione della competente Autorita' Giudiziaria.

Intera famiglia arrestata a Cassano, avevano un minimarket della droga

23/11 I componenti di un nucleo familiare, padre, madre e figlia, sono stati arrestati dai carabinieri di Cassano e Corigliano dopo essere stati trovati in possesso di eroina e cocaina. Il ritrovamento e' avvenuto nel corso di una perquisizione nell' abitazione in cui abitano Luigi Cirulli, di 50 anni, Antonietta Viafora, di 42, e Maria Luisa Cirulli, di 24. I militari hanno trovato 37,35 grammi di eroina suddivisi in 26 dosi e 5,5 grammi di cocaina suddivisi in 24 dosi. Nel corso della stessa operazione, due fratelli minorenni sono stati denunciati in stato di liberta' per resistenza, minaccia e violenza a pubblico ufficiale.

Brevi di Cronaca da Fuscaldo, Cosenza, Montalto, Roseto C.S.

23/11 I carabinieri di Fuscaldo hanno arrestato una persona in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Cosenza. L' uomo deve scontare una pena di quattro mesi e 15 giorni. A Cosenza un' ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale e' stata notificata ad una persona accusata di impropria. A Montalto Uffugo un incendio sulle cui origini sono in corso indagini, ha distrutto la cabina di un autocarro ed provocato lievi danni ad un altro mezzo pesante. Diciotto pannelli fotovoltaici di proprieta' del Comune di Roseto Capo Spulico sono stati rubati. E' stato il responsabile dell' area tecnica dell' Ente a denunciare il furto ai carabinieri che hanno avviato indagini per risalire agli autori. Il valore dei pannelli e' stato quantificato in 17 mila euro.

Colpi di pistola contro la vetrina di una concessionaria di una assessore di Diamante

22/11 Quattro colpi di pistola calibro nove sono stati sparati nella tarda serata di ieri a Diamante, da persone non identificate, contro una vetrina della concessionaria di automobili di proprieta' dell' assessore comunale al Bilancio ed al Personale, Francesco Le Rose. Sull' episodio, che potrebbe essere collegato all' attivita' amministrativa svolta da De Rose, hanno avviato indagini i carabinieri. ''L' atto intimidatorio - ha detto il sindaco, Ernesto Caselli - viene portato a termine nella stessa giornata della manifestazione dell' Unione a Locri contro la 'ndrangheta, alla quale il nostro Comune ha aderito. E' un fatto di estrema gravita' che speriamo non si riveli un precedente di altri episodi del genere. L'intera Giunta, il Presidente del Consiglio comunale e tutta la maggioranza sono solidali con l'assessore Le Rose e mai come adesso riteniamo che le questioni legate all' ordine pubblico riguardino l' intera Calabria e non debbano mai essere sottovalutate''.

Il Sindaco di Sinopoli pronto a ricandidarsi. I carabinieri sentono i consiglieri che si sono dimessi. La solidarietà di Riferimenti al Sindaco Luppino.

22/11 Le dimissioni dei sette consiglieri comunali di Sinopoli che hanno portato all' avvio delle procedure per lo scioglimento dell' assemblea sono da mettere in relazione con quanto accaduto negli ultimi mesi ed in particolare con le intimidazioni subite dal sindaco, Domenico Luppino. Di questo e' convinto lo stesso sindaco. ''E' strano - dice Luppino - che sette consiglieri si dimettono contemporaneamente tutti per motivi personali, mi pare abbastanza logico ed evidente che ci sia un legame con quello che e' successo in questo ultimo periodo''. Il sindaco di Sinopoli, che guidava una giunta di centrosinistra, e' al centro di intimidazioni sin dal momento della candidatura. Tre anni fa ricevette una lettera con minacce di morte e l' invito a ritirarsi dalla competizione elettorale. Due anni e mezzo dopo l' elezione un ordigno fu fatto esplodere nella tomba del padre; la sua abitazione di campagna e' stata incendiata; gli sono stati tagliati e incendiati alberi di ulivo; il suo pastore tedesco e' stato avvelenato il 27 ottobre scorso e una decina di giorni fa e' stato incendiato un furgone della sua azienda. La decisione dei consiglieri di dimettersi viene comunque vissuta dal Sindaco con dispiacere. ''Dispiace - spiega - non poter continuare ad operare cosi' come avevo iniziato. D' altra parte credo che questa dovrebbe essere anche un' occasione per le autorita' di valutare determinate situazioni e determinarsi di conseguenza''. Luppino nei prossimi giorni tornera' ad incontrare il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, con il quale aveva gia' parlato dopo l' ultima intimidazione subita che lo aveva spinto a manifestare la volonta' di dimettersi. Volonta' poi ritirata grazie, proprio, al colloquio con il Prefetto. ''Non sono ancora andato ad incontrarlo - dice il Sindaco - perche' mi e' stato riferito che e' a Roma. Aspetto che torni per incontrarlo. Gli diro' di cercare di valutare bene la situazione che c' e', come sicuramente non manchera' di fare, e quindi di determinarsi di conseguenza tenendo presente che la situazione non e' delle piu' facili, anzi, forse e' una situazione di altissima drammaticita'''. Il Sindaco e' anche convinto che ''una buona parte della cittadinanza sia 'contenta' che l' amministrazione sia caduta ed in particolare che io non sia piu' il sindaco. Ovviamente il modo di operare da me usato non era poi cosi' apprezzato. Le stesse dimissioni dei consiglieri, forse, lo dimostrano. Credo tuttavia ci sia un' altra parte della cittadinanza che pur rimanendo silente, perche' giustamente dobbiamo considerare il sentimento della paura che e' preponderante su tutto il resto, su qualunque emozione o sensazione personale, e' amareggiata del fatto che questa situazione non abbia avuto il seguito che a mio avviso doveva avere''. ''Adesso - aggiunge Luppino - sono in una fase di riflessione. Sono in Comune per salutare e ringraziare i dipendenti per quello che hanno fatto in questi anni per me e per la comunita'. Per quanto riguarda il futuro continuero' ad impegnarmi per cercare di dare il mio modestissimo contributo a questo paese e piu' in generale a questa nostra terra. In quale maniera ancora non lo so, ma credo lo si possa fare anche facendo il proprio lavoro, il proprio dovere quotidianamente. Se poi si presenteranno occasioni e situazioni diverse sono sempre disponibile e contento di poterlo fare''. Ma tornera' a candidarsi alle prossime elezioni? ''Non lo escludo. Non escludo neanche - conclude Luppino - di potermi ricandidare quando si tornera' a votare''.
- I consiglieri comunali di Sinopoli che hanno presentato ieri le loro dimissioni sono stati sentiti stasera dai carabinieri. Sull' esito delle deposizioni gli investigatori non hanno voluto fare commenti. Sei consiglieri dimissionari, quelli di maggioranza, hanno attribuito la loro scelta a motivi personali. E' presumibile, dunque, che i militari abbiano voluto capire il perche' delle dimissioni di massa, giunte dopo che il sindaco, Domenico Luppino, aveva annunciato, dopo avere incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, di volere rimanere al suo posto nonostante le minacce subite anche recentemente. Secondo quanto si e' appreso, i consiglieri avrebbero negato di avere subito pressioni per indurli a dimettersi, ribadendo che alla base della decisione ci sono motivi personali. Alcuni, inoltre, sempre secondo quello che e' trapelato, avrebbero anche fatto riferimento ad alcune decisioni del sindaco non condivise. In seguito alle dimissioni dei sette consiglieri, sui 12 che compongono il Consiglio comunale, sono state avviate le procedure per lo scioglimento dell' assemblea.
- Dopo le dimissioni di sette dei 12 consiglieri comunali di Sinopoli, che hanno determinato l' avvio delle procedure di scioglimento dell' assemblea, il coordinamento antimafia Riferimenti ha espresso ''solidarieta' al sindaco di Sinopoli, Domenico Luppino, da sempre bersaglio delle organizzazioni criminali, oggi sfiduciato dall' intero consiglio comunale, maggioranza e minoranza insieme''. ''Se qualcuno avesse dei dubbi sulla trasversalita' della politica riguardo ad alcuni problemi - e' scritto in un comunicato di Riferimenti - quanto accaduto a Sinopoli rappresenta un esempio inequivocabile''. A sostenerlo, in un comunicato, e' stato il Coordinamento antimafia Riferimenti''. ''Al di la' delle marce, degli slogan e di tante tante parole - prosegue la nota - purtroppo in Calabria permane un grande problema: quello di una cultura radicata della mafiosita' che, per paura, ignoranza, bisogno o indifferenza e' il vero problema nella lotta alla 'ndrangheta. Quando si lascia solo chi e' in trincea e tenta di opporsi alla legge della sopraffazione, quando alle belle parole non fa seguito la coerenza, si finisce con il favorire la logica perversa della criminalita' organizzata e, quindi, con l' essere conniventi. In Calabria, chi lotta ed opera nel quotidiano contro la mafia, chi si espone e rischia, ha sempre dovuto farlo in perfetta solitudine non solo, ma affrontando ostacoli di ogni tipo; insomma mafia e non solo''.

Omicidio Fortugno: Procuratore Grasso “Fiducioso sulla cattura del killer”. P.Mancini: "Dopo la sfilata ora impegni concreti". Il 26 Kerry Kennedy a Locri.

Processo G8 di Genova: Canepa e Canciani, "ricomincio da tre".

22/11 La pausa della sessantacinquesima udienza ci consegna Franco Zampese,impiegato presso l'Ufficio G8 (creato ad hoc per indagare sui fatti di Genova), stanco e svogliato. Lontano dai ritmi delle prime udienze, il teste viene imbeccato a ripetizione da Canciani, smanioso di dimostrare l'ampiezza delle proprie indagini. Il PM ricorre a tutti i trucchi del repertorio: mouse del computer mentre mostra la foto, costantemente sull'imputato da riconoscere, finte di sopracciglia, ammiccamenti, pacche sulle spalle, ma Zampese oggi non e' in forma e si vede. Lo sa anche il PM che, all'ennesimo errore di memoria del prode Zampese, chiede e ottiene la sospensione dell'udienza. L'esame proseguira' per almeno "altre tre udienze", sostengono i PM. Il Presidente Devoto, nel frattempo, nell'indifferenza generale, dice qualcosa di tutt'altro che irrilevante, in risposta a una obiezione della difesa:"Il teste non riferisce su dati di fatto acceratati, ma su indagini svolte da lui stesso". Se interessa ancora a qualcuno, potrebbe essere uno spunto non da poco. Prossima udienza martedi 29 novembre.

Ancora freddo e neve in Calabria

22/11 Ancora freddo e leggere precipitazioni nevose in Calabria, dove il peggioramento delle condizioni climatiche, secondo gli esperti della protezione civile (che ha preannunciato in stato di allerta) rappresenta l'inizio della stagione invernale. Fra i capoluoghi di provincia la minima è stata toccata a Vibo Valentia con zero gradi. Due gradi a Crotone, Cosenza e Catanzaro, 9 a Reggio Calabria. Continuano le precipitazioni in Sila e in Aspromonte, mentre ci sono state moderate nevicate anche a quote collinari. I problemi maggiori potrebbero essere legati alla viabilità, perciò, sono stati attivati piani di intervento sulla Salerno-Reggio Calabria e sulle principali strade di comunicazione regionali.

Pensionato arrestato a Rossano per aver costretto un immigrato a rapporti sessuali

22/11 Un pensionato di 70 anni, D.V., e' stato arrestato, dai carabinieri della compagnia di Rossano, con l' accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo gli inquirenti, l' anziano pensionato, con tendenze omosessuali, avrebbe adescato un aitante 20enne extracomunitario della Costa d' Avorio, appena arrivato a Rossano con un treno proveniente dalla Puglia, e con la scusa di offrirgli un posto di lavoro se lo sarebbe portato a casa. Qui, sotto la minaccia di una pistola, che non e' stata ancora trovata, avrebbe costretto il giovane ad avere un rapporto sessuale con lui, accertato, poi, dal personale medico del pronto soccorso. Il giovane, subito dopo, ha denunciato il fatto alla polizia municipale, che ha fatto intervenire i carabinieri.

Sequestrati a Corigliano 250 chili di botti

22/11 Un bracciante agricolo e' stato denunciato in stato di liberta' a Corigliano Calabro dalla Guardia di finanza perche' sorpreso a trasportare, su un furgone di cui era alla guida, materiale pirotecnico di genere vietato. L' operazione, condotta dai militari della Compagnia di Rossano delle fiamme gialle, ha portato al sequestro di 250 chilogrammi di materiale pirico.

Brevi di cronaca da Cassano, Castrovillari, Corigliano, Cosenza, Fuscaldo, Roggiano Gravina.

22/11 Due auto sono state incendiate la notte scorsa nel cosentino. A Castrovillari e' stata data alle fiamme la vettura di un impiegato, mentre a Fuscaldo e' bruciata una Y-10 di proprieta' di una casalinga. Persone non identificate hanno incendiato la scorsa notte a Cassano allo Ionio un escavatore ed un trattore utilizzato per il movimento terra. I due mezzi meccanici erano parcheggiati in un cantiere edile in cui si stanno costruendo alcune abitazioni. Le fiamme, grazie al pronto intervento dei carabinieri e dei titolari del cantiere, sono state spente tempestivamente, limitando i danni. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri. I carabinieri di Corigliano Calabro hanno arrestato Cosimo Garrano, di 32 anni, di Corigliano per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione i carabinieri hanno trovato nella sua abitazione due bilancini di precisione, 910 grammi di anfetamine, 8 di cocaina e 121 di marijuana. Inoltre sono stati sequestrati 1000 euro in contanti, probabilmente provento della vendita delle sostanze stupefacenti. L'uomo e' stato portato nel carcere di Rossano. A Cosenza, i carabinieri hanno arrestato due persone per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. A Roggiano Gravina due giovani, T.M., di 18 anni, e F.V., di 17, sono stati denunciati, dai carabinier,i con l' accusa di ricettazione. I due giovani, fermati mentre erano in auto, sono stati trovati in possesso di una cassa acustica che era stata rubata lo scorso 16 ottobre. I militari, successivamente, hanno effettuato una perquisizione nell' abitazione di F.V. trovandovi altre 14 casse acustiche e un' autoradio, materiale sulla provenienza del quale sono state avviate indagini. Gli stessi carabinieri hanno anche denunciato una terza persona, D. A., di 47 anni, accusato di tentata violenza carnale. Secondo l' accusa, l' uomo avrebbe tentato di abusare della badante straniera che assiste la madre

Presentata la trilogia di cd delle canzoni di mafia. Proteste della Musella e della Napoli, Un danno all’immagine della Calabria

21/11 Ha suscitato molto scalpore la notizia che pubblicizzava l’uscita di una trilogia di cd sulle canzoni della mafia. Un iniziativa davvero incredibile in questo momento particolarmente grave per la Calabria. Infatti il comunicato dice testualmente: “La musica della Mafia, la raccolta di canzoni ispirate alla 'ndrangheta, diventa una trilogia. Dopo i primi due cd incisi nel 2000 e nel 2002, dal 17 ottobre di quest'anno e' in corso la diffusione del terzo album intitolato 'Le canzoni dell'onorata societa''. La realizzazione del nuovo Cd e' pubblicizzata sul sito internet www.malavita.com. Il nuovo Cd e' composto da 22 canzoni tra le quali 'Infama Vinditta', 'Ammazzaru lu Generali' e 'Vendetta d'onuri'. Sulla copertina del Cd e' ritratta una stanza all'interno della quale c'e' un uomo ed una pistola su un mobile. I due precedenti Cd erano intitolati 'Onuri e Sangu' (2002) e 'Il canto di Malavita' (2000). I Cd sono principalmente diffusi nei Paesi del nord dell'Europa, in particolare in Germania e Francia. Sul sito dedicato alla trilogia musicale, realizzato in inglese e tedesco, e' evidenziato il successo che negli anni hanno ottenuto le canzoni raccolte nei cd”. Una brutta immagine per la Calabria che esce per il resto del mondo, ancora una volta come la regione della ndrangheta. Immediate le reazioni dell’on. Angela Napoli, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia e della presidente dell’associazione antimafia “Riferimenti”, Adriana Musella.
''Come primo atto rivolgero' una interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno affinche' si valuti la possibilita' di ritirare il Cd ultimo e quelli che erano gia' in commercio''. Ha affermato, Angela Napoli. ''Con queste iniziative - ha aggiunto - si vuole interferire sulla cultura della Calabria. Se non interveniamo anche su queste vicende e' ovvio aspettarsi anche che alcuni giovani diano valutazioni positive sulla criminalita' organizzata. Al Ministro Pisanu chiedero' di accertare nel dettaglio la vicenda relativa a questi Cd e al loro contenuto''.
''Bisognerebbe evitare di realizzare questo genere di musica e canti perche', a mio avviso, servono solamente a diffondere la cultura mafiosa''. Ha poi affermato la Presidente del Coordinamento Antimafia 'Riferimenti', Adriana Musella. ''Questi canti - ha aggiunto - sono in circolazione da diversi anni e qualche tempo fa sono venuti in Calabria anche giornalisti tedeschi e francesi che si sono interessati alla vicenda. Qualcuno ha sostenuto che si tratta di canzoni legate alla tradizione popolare calabrese ma francamente, per quanto mi riguarda, credo che in questi Cd ci siano pochi elementi culturali. In un Cd, ad esempio, c'e' una canzone dal titolo 'Sangue chiama Sangue' e credo che questo incitamento alla violenza non puo' passare come un messaggio di tradizione popolare''.

Omicidio Fortugno: In quindicimila alla fiaccolata dell'Unione a Locri contro la mafia "per non chinare il capo contro la prepotenza". Prodi ai mafiosi: "I vostti voti non li vogliamo"

Altre 13 informazioni di garanzia notificate per l’ospedale di Vibo. Nuovo avviso per l’ex ass. Luzzo.

21/11 La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha emesso 13 nuove informazioni di garanzia nell' ambito dell' inchiesta su un presunto giro di tangenti per la realizzazione del nuovo ospedale cittadino. Con gli avvisi emessi oggi salgono a 34 le persone indagate nell' ambito dell' inchiesta, tra cui amministratori dell' Azienda sanitaria, funzionari della Regione e titolari di imprese appaltatrici. I fatti, cui e' estranea la Giunta regionale attualmente in carica, risalgono al periodo compreso tra il 2000 e lo scorso mese di luglio. Tra gli indagati anche l' ex assessore regionale alla Sanita', Gianfranco Luzzo, dell' Udc. I reati ipotizzati dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Lombardo sono concussione, turbativa d' asta, falso ideologico ed abuso d' ufficio. Sempre oggi i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno effettuato anche quattro perquisizioni nelle abitazioni di altrettanti indagati. Le persone cui sono state notificate le informazioni di garanzia sono Antonio Carullo, Michele Contaldo, Luigi De Silva ed Antonio Pasquino, componenti della Commissione aggiudicataria dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale. Nuovi avvisi sono stati notificati anche all' ex assessore Luzzo e ad Armando Crupi e Santino Garofalo, rispettivamente, ex direttore generale ed ex commissario straordinario dell' Asl; a Mario Martina, funzionario della Regione ed ex direttore amministrativo dell' Azienda sanitaria; ad Olimpia Lococo, presidente della Commissione aggiudicataria dei lavori; Giuseppe Namia, responsabile dell' ufficio tecnico dell' Azienda sanitaria; Domenico Liso e Domenico Scelsi, titolari dell' impresa che aveva ottenuto l' appalto dei lavori, e Fausto Vitiello, responsabile unico del procedimento.

Controlli dei Carabinieri tra Sicilia e Calabria. Effettuati 97 arresti e 422 denunce

21/11 Novantasette persone sono state arrestate e 422 sono state denunciate nel corso di controlli compiuti ieri dai carabinieri nelle regioni della Calabria e della Sicilia. I controlli sono stati disposti dal Comando Interregionale Carabinieri Culqualber di Messina, diretto dal generale Vittorio Barbato, nelle aree di maggior interesse operativo della Sicilia e della Calabria, per contrastare la criminalita' diffusa ed organizzata. I servizi, finalizzati ad incrementare l'attivita' quotidiana di prevenzione, hanno riguardato, tra l'altro, la ricerca dei latitanti, la verifica della regolare presenza di cittadini extracomunitari ed il controllo di persone sottoposte agli arresti domiciliari. Alle attivita', condotte dai reparti dipendenti dei Comandi Provinciali, hanno partecipato circa 2.500 militari, supportati da mezzi navali, elicotteri e unita' cinofile. Delle 97 persone arrestate, 68 sono state sorprese in flagranza di reato e 29 erano destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi dall'autorita' giudiziaria. Durante i posti di blocco, sono stati fermati ed ispezionati circa 6.000 automezzi e controllate oltre 10.000 persone. Nel corso delle perquisizioni domiciliari e personali, sono state sequestrate 44 armi da fuoco, 47 armi bianche, 2.183 munizioni di vario calibro, 180 chilogrammi di esplosivo, 4 chili di sostanze stupefacenti (tra cocaina, hashish e marijuana) e rinvenuta refurtiva per un ammontare di 55.000,00 euro. Nel quadro delle attivita' di tutela dell'ambiente e' stato fermato un automezzo carico di rifiuti speciali (15 quintali di oli esausti e materiale ferroso) privo di autorizzazione e denunciati i responsabili di una discarica abusiva realizzata sul greto di un fiume, ove erano stati scaricati 18 metri cubi di pneumatici. Sono stati, inoltre, individuati extracomunitari irregolari e denunciati, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, i proprietari degli immobili che li ospitavano. Sottoposti ad ispezione 581 esercizi pubblici, di cui 40 contravvenzionati. Infine, nel controllo alla circolazione stradale, sono state elevate 925 contravvenzioni per violazioni del codice della strada, decurtati complessivamente 375 punti sulle patenti, ritirati 30 documenti di circolazione e sequestrati 87 veicoli.

Trecento studenti presenti alla manifestazione di Cassano contro la mafia

''Cassano si ribella. In marcia uniti per la legalita'...perche' la 'ndrangheta non e' solo a Locri'': e' questo lo slogan con il quale piu' di trecento studenti hanno partecipato ad una manifestazione svoltasi per le vie di Cassano allo Ionio. Con gli studenti erano presenti anche il vescovo, monsignor Domenico Graziani, il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, alcuni assessori e consiglieri comunali e i rappresentanti sindacali. Il vescovo Graziani, nel suo intervento, ha manifestato tutta la sua simpatia verso questi giovani che hanno dimostrato un risveglio delle coscienze invitandoli, pero', a essere ''piu' aggressivi nel settore della conoscenza''. ''Li trovo simpatici - ha detto - quando manifestano i loro valori, i loro sentimenti per le strade, ma li voglio ancora piu' simpatici quando arrivano per le strade con fervore e ricchezza di conoscenza''. Il presule ha concluso sostenendo che ''la mafia si abbatte con la conoscenza, la quale mette a disposizione tutto cio' che serve per conoscerla, ma soprattutto le strategie che servono per debellarla, o per lo meno, per contenerla''. Il primo cittadino, nel sottolineare la totale spontaneita' degli studenti nell' organizzare la manifestazione che ha dato un importante segnale di rinnovamento delle coscienze, si e' augurato che queste iniziative non restino isolate. ''Vi chiedo - ha detto Gallo - di non lasciare questa iniziativa isolata, ma di rimanere insieme e di metterci in rete per far si' che queste iniziative siano il primo passo per un vero e reale rinnovamento della coscienza sociale del nostro territorio. Ritengo che se questa giornata avra' un seguito noi potremmo salutarla come l' inizio di una primavera cassanese''.

Verso lo scioglimento del Consiglio di Sinopoli. Si dimettono in sette. Loiero: “Istituzioni lasciate sole”

21/11 Sette dei dodici consiglieri del comune di Sinopoli, nel reggino, si sono dimessi in serata dal loro incarico. Si tratta di sei consiglieri di maggioranza, eletti con una lista civica, ed uno di opposizione. Il sindaco, Domenico Luppino, ha comunicato le dimissioni al prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, il quale ''dovra' procedere - ha detto Luppino - allo scioglimento del consiglio comunale''. I sette consiglieri si sono dimessi per motivi personali. ''La cosa che mi soddisfa - ha aggiunto il sindaco - e' che si e' trattato di dimissioni non mie ma dei consiglieri. Io, per quanto mi riguarda, ho mantenuto fede fino in fondo alla volonta' del popolo che mi ha eletto''. Nelle settimane scorse il sindaco di Sinopoli, dopo la nona intimidazione in tre anni di attivita', aveva minacciato di dimettersi ma aveva desistito dopo un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria.
“Le istituzioni della Calabria e i calabresi sono stati a lungo lasciati soli. Dopo anni di isolamento e di minacce non ci si può stupire se uomini politici che cercano di amministrare il loro territorio con onestà, come il sindaco di Sinopoli, Domenico Luppino, perdano la forza e il coraggio”. Il presidente della Regione, Agazio Loiero, ha commentato così la notizia delle dimissioni del Consiglio comunale di Sinopoli, appresa a margine della manifestazione promossa dall’Unione contro la ’ndrangheta e in corso di svolgimento a Locri. “Sono vicino al sindaco di Sinopoli – ha continuato Loiero – e a tutti i consiglieri e capisco e rispetto una simile decisione. Spero, però, che il sindaco Luppino e i suoi colleghi possano ripensarci. La battaglia per la legalità ha bisogno di tutti gli amministratori onesti. Esiste un’altra Calabria che tutti dobbiamo difendere”.

Intesa tra la Provincia di Cosenza e le Ferrovie della Calabria

21/11 Una sinergia importante che mira a porre le basi per un progetto di nuovo, efficiente, moderno sistema di trasporto integrato, fortemente orientato alla organizzazione intermodale dei servizi e coordinato in rapporto ai modi ed ai fabbisogni della mobilità, così come stabilito dalla legislazione che affida un ruolo determinante, in questa direzione, alle Province.
La sinergia è quella stabilita da un protocollo d’intesa, tra Amministrazione Provinciale e Ferrovie della Calabria, siglato presso la Provincia stessa in mattinata dal Presidente, onorevole Mario Oliverio e dal Presidente delle Ferrovie della Calabria, dottor Mario Scali, presenti il vicepresidente, Salvatore Perugini, l’Assessore ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, il Direttore Generale di Ferrovie della Calabria, dottor Giuseppe Lo Feudo.
Dopo l’approvazione dei Piani di bacino e del Piano Triennale dei servizi, avvenuta da parte del Consiglio Provinciale di recente, un passo degno di rilevo, questa sigla congiunta, che va verso la definizione dei sistemi di implementazione e gestione degli strumenti di programmazione generali e di settore che riguardano i trasporti, i piani di traffico della viabilità extraurbana, i piani della mobilità nelle aree urbane, lo sviluppo di mobilità con finalità turistica.
“Dopo l’approvazione dei Piani di bacino e del Piano Triennale dei servizi da parte del Consiglio- afferma al proposito il Presidente Oliverio- il protocollo con le Ferrovie della Calabria costituisce un importante tassello nella costruzione di una strategia volta alla realizzazione di un sistema di trasporto e di mobilità moderno, efficiente e razionale”.
“Le Ferrovie della Calabria- fa notare il Presidente della Provincia- per l’esperienza e le professionalità di cui dispongono, costituiscono una importante risorsa da mettere al servizio di questo progetto. Con le Ferrovie della Calabria, saranno chiamati a concorrere anche altri soggetti pubblici e privati che nella nostra provincia possono contribuire a compiere un salto di qualità. Penso ai tanti imprenditori del settore, agli Enti Locali, alle Municipalizzate che, ciascuno per la propria parte, saranno chiamati ad assumere un ruolo importante.”
“Quello di oggi- evidenzia l’onorevole Oliverio- è il primo passo in direzione di un confronto e di accordi articolati sul territorio affinché, con l’apporto degli Enti Locali interessati, si possano affrontare i problemi che pone la mobilità nel diversi bacini di traffico. Penso in particolare all’area urbana ed al suo rapporto con l’Università. Penso all’area di Sibari ed al suo rapporto con l’area urbana ed il corridoio jonico; ma penso ancora all’area del Pollino ed alla direttrice Sibari-Cosenza- Paola. Guardo alle Ferrovie della Calabria lungo la direttrice del Savuto ed al collegamento tra la città capoluogo e la Sila, fino a San Giovanni In Fiore.”
“Su queste singole questioni- conclude Oliverio- attiveremo, nei prossimi giorni tavoli specifici, a cui chiameremo, con un ruolo da protagonisti, i Comuni interessati e le stesse Ferrovie della Calabria. Ed in questo ambito, a breve, organizzeremo un incontro con il Comune di Cosenza e quello di Rende per affrontare le problematiche relative a questa area, con particolare riferimento alla realizzazione della metropolitana di superficie.”
Commentando il protocollo d’intesa, per suo canto, il Presidente delle Ferrovie della Calabria, Mario Scali così si è espresso:
“L’accordo, consente a Ferrovie della Calabria di prestare alla Amministrazione Provinciale tutti gli strumenti di conoscenza, gestione e strutturazione che la Provincia stessa vorrà utilizzare per ottimizzare il trasporto pubblico locale in ambito provinciale. La fornitura di servizi è fra gli obiettivi primari di Ferrovie della Calabria, che intende sviluppare tecnologia ed innovazione sulla base delle direttive politiche.”

In Sila termometro a meno undici

21/11 E' in localita' Botte Donato, nella Sila cosentina, che si e' registrata la temperatura piu' bassa della Calabria con -11 gradi. A rilevarlo sono state le strumentazioni dell'Arapacal. A Camigliatello la temperatura minima e' stata di -9,5 ed a Gambarie d'Aspromonte -1,3. Il capoluogo di provincia piu' freddo della Calabria e' stato Cosenza dove e' stata registrata una temperatura di -2. A Vibo Valentia 3,1 gradi, Catanzaro 3,8, Crotone 8,1 e per Reggio Calabria, secondo quanto riferito dall'Arpacal, non e' stata rilevata. Nei giorni scorsi nella zona di Botte Donato, posta a circa 2.000 metri di altezza, e' caduta la prima neve della stagione invernale. Il meteo

Traffico di polli provenienti dalla Cina scoperto a Roma. Indagini partite dalla Dogana del porto di Gioia

21/11 Un traffico di polli congelati provenienti dalla Cina e che venivano contrabbandati e venduti in confezioni che indicavano falsamente come brasiliana l' origine della merce e' stato scoperto a Roma. L' operazione, compiuta congiuntamente dal Servizio Antifrode della Dogana di Roma I e dal Comando di Roma dei Carabinieri per la Sanita'- NAS, ha portato al sequestro di circa tremila chilogrammi di carne di pollo di origine cinese e thailandese, soggetta, per motivi sanitari, a divieto assoluto di importazione nella Unione Europea. Nell'ambito delle indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, sono state compiute perquisizioni e sequestri a Roma, in magazzini, negozi, ristoranti ed abitazioni, tutti riconducibili a persone di nazionalita' cinese. I polli erano confezionati in buste di plastica ed in cartoni contraffatti di una importante ditta alimentare brasiliana. E stavano per essere commercializzati con false fatturazioni che indicavano patate congelate. Le indagini sono scattate a seguito di un maxi-sequestro per contrabbando compiuto dal Servizio Antifrode della Dogana del porto di Gioia Tauro, di ventidue tonnellate di carne di pollo congelato proveniente dalla Cina e confezionato in buste di plastica contraffatte, con il marchio della stessa ditta brasiliana utilizzato per le false confezioni della carne di pollo sequestrata a Roma. Il carico era stato nascosto in un container dietro confezioni di patate congelate ed era diretto ad una ditta importatrice, con sede in Roma, che a seguito di accertamenti si e' rivelata inesistente e che serviva da paravento ad altri commercianti cinesi individuati nel corso delle indagini. Nel corso delle perquisizioni compiute a Roma, sono state anche sequestrate 220 tonnellate di derrate alimentari per un valore di oltre due milioni di euro: erano prive di certificazione sanitaria e conservate in pessime condizioni igieniche, in locali con presenza di topi. Sequestrati pure 60 mila bottiglie di alcolici, per le quali era stata evasa la relativa accisa; 18 mila pezzi di oggetti contraffatti per bambini, della Walt Disney, della Warner e di altre importanti marchi internazionali. I commercianti cinesi controllati sono stati denunciati per contrabbando, evasione delle accise, contraffazione, violazione delle norme sanitarie e commercializzazione di alimenti nocivi.

Falso allarme bomba in una scuola di Corigliano

21/11 Falso allarme bomba, stamattina, nella scuola materna statale Cupolino giallo di Corigliano Calabro. Una persona non identificata ha telefonato ai carabinieri, annunciando la presenza di un ordigno nell' istituto. Gli accertamenti eseguiti dai militari, dopo avere fatto sgombrare la scuola, hanno consentito di verificare che all' interno dell' istituto non c' era alcun ordigno. Indagini sono state avviate per accertare l' identita' della persona che aveva annunciato la presenza della bomba nell' istituto.

Il Sindaco Speranza scrive al Ministro Castelli: “Perché spostare la Direzione interregionale giudiziaria da Lamezia a Catanzaro?”

21/11 Lettera aperta al Ministro della Giustizia Roberto Castelli del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, sulla sede di istituzione della Direzione Generale interregionale dell'Organizzazione giudiziaria per la Calabria e la Basilicata, non piu' Lamezia Terme ma Catanzaro. ''Nel nuovo schema di decreto legislativo, del 10 novembre 2005, recante 'Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari, nonche' decentramento del Ministero della giustizia', compare - scrive Speranza - come sede individuata Catanzaro e di colpo Lamezia sparisce. Non si comprende cosa sia potuto cambiare rispetto a due mesi fa, visto che nel precedente schema di settembre compariva come sede la citta' di Lamezia Terme. Vorrei, pertanto, conoscere le motivazioni di quella che si presenta come una penalizzazione per la citta' di Lamezia Terme, ancora una volta privata di strutture e del ruolo che le spetta. La sede di istituzione della Direzione Generale interregionale dell'Organizzazione giudiziaria, attualmente sede dell'Ufficio di coordinamento dei sistemi informativi automatizzati, risulta inoltre perfettamente idonea ad ospitare una tale struttura. La sede, infatti, creata per l'Ufficio del Cisia, attualmente in fase di espansione in locali attigui gia' destinati, era stata messa a disposizione del Ministero della Giustizia dal Comune di Lamezia Terme. Mi chiedo, quindi, perche' sia stata scelta una sede diversa, se quella gia' esistente e' consona ad accogliere una struttura di tale prestigio. La mia non e' solo una lettera di rammarico. Le chiedo di riconsiderare la questione''

Il 24 presentazione della Colletta alimentare a Lamezia

21/11 Giovedì 24 novembre alle ore 10,30 nella sede della Compagnia delle Opere in via Rocco Scotellaro a Lamezia è prevista la conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si terrà sabato 26 novembre 2005 e promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus della Calabria. Alla conferenza stampa prenderà parte il presidente della Compagnia delle Opere Giancarlo Franzè, il direttore della Cdo Simona Muzzillo, il sindaco della città di Lamezia Gianni Speranza e personalità della Chiesa locale.
Nell’edizione 2004 della Giornata nazionale della colletta alimentare sono state raccolte 2.728 tonnellate di alimenti con un valore commerciale pari al oltre 7 milioni di euro, con un incremento quasi del 20% rispetto al 2003, grazie agli oltre 3000 volontari. Beni che vengono diffusi in modo capillare su tutto il territorio regionale, attraverso 600 enti, grazie ai quali il Banco Alimentare da cibo ogni giorno ad oltre 67.000 persone che versavano in stato di indigenza e di povertà assoluta o relativa.
Il Banco Alimentare è un’associazione non profit, associata alla Compagnia delle Opere, che raccoglie le eccedenze alimentari e le ridistribuisce ad Enti ed iniziative che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri ed agli emarginati. La sede è a Cosenza, con delle piattaforme di distribuzione provinciali a Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Il Banco Alimentare ha collaborato con mense per i poveri, Caritas parrocchiali, centri di accoglienza per minori, case famiglia, centri per disabili.
La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare nasce come un gesto di condivisione dei bisogni a livello popolare: i volontari invitano le persone che stanno per fare la spesa al supermercato ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno.

Sette arresti a Rende, San Demetrio, Rocca Imperiale, Terranova, Rogliano

21/11 Sette persone sono state arrestate ed altre 22 sono state denunciate nel corso di controlli compiuti dai carabinieri nel cosentino. A San Demetrio Corone sono stati arrestati quattro cittadini stranieri per inosservanza al decreto di espulsione. Nel corso di controlli e' emerso che nelle settimane scorse i quattro stranieri erano stati trovati privi del permesso di soggiorno ed era stato notificato loro il decreto di espulsione. A Rende, e' stato arrestato Gabriele, di 35 anni per rapina impropria. L'uomo e' accusato, con altre due persone in corso di identificazione, di aver rapinato una borsa ad una insegnante di 50 anni. Gli investigatori ritengono che Gabriele era alla guida di una Renault clio utilizzata per compiere lo scippo. A Rocca Imperiale e' stato arrestata una persona per minacce e violenza a pubblico ufficiale. A Terranova da Sibari i carabinieri hanno arrestato un uomo con precedenti penali perche' deve scontare una condanna a 5 mesi e 21 giorni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All'uomo e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Castrovillari. Tra le 22 persone denunciate ci sono anche sei minori di Rogliano i quali sono ritenuti responsabili di danneggiamento.

Locri pronta ad ospitare la fiaccolata dell’Unione

20/11 Locri si prepara ad ospitare la mega-manifestazione organizzata dai partiti dell'Unione per domani sera. Si prevedono dalle 10 alle 15 mila persone e 101 pullman provenienti da tutta la Calabria. Davanti al palazzo Municipale, al centro della città, alle 18 partirà la "Fiaccolata contro la 'Ndrangheta per la legalità e lo sviluppo" che si metterà in marcia per le vie principali e palazzo Nieddu del Rio, il posto dove il 16 ottobre scorso è stato assassinato il consigliere regionale Francesco Fortugno. A conclusione della marcia, Romano Prodi, in rappresentanza dell'Unione, terrà un intervento. Insieme a lui ci saranno, fra gli altri, Massimo D'Alema il presidente dello Sdi, Enrico Boselli e il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che hanno aderito alla manifestazione. Parteciperanno alla manifestazione anche le delegazioni di 198 comuni calabresi.

Ancora gelo sull’Italia, In arrivo un'altra perturbazione fredda

20/11 Correnti fredde provenienti dai Balcani continuano a far battere i denti agli italiani. E, se su gran parte della penisola splende tuttavia il sole, per i prossimi giorni una perturbazione e' in arrivo dall' Atlantico e portera' nuvole, pioggia e neve. In Veneto le temperature sono scese anche di sette gradi al di sotto delle medie di stagione. Il record e' a Passo Cimabanche con -16 gradi, seguito da Passo Campolongo (-15), Rifugio Marcesina (-14), Pian Cansiglio, Asiago e Padola (-12), Santo Stefano di Cadore (-11) e Cortina (-10). Ma anche in diversi capoluoghi di provincia il termometro e' sceso sotto lo zero. La citta' piu' fredda e' Aosta (-7), seguita da Bolzano (-6), L' Aquila (-4), Firenze, Torino e Verona (-3), Milano e Pisa (-1). Stamattina nuove nevicate, anche se di breve durata, si sono registrate su tutti i centri molisani al di sopra dei 300-400 metri. Anche in Campania si fa sentire l' arrivo dell' inverno: i primi fiocchi sono caduti sulle cime piu' alte del Matese, in provincia di Caserta, le temperature sono vicine allo zero, disagi per la circolazione si sono verificate nelle zone interne e un forte vento si e' abbattuto sull' autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, e sull' A30 Caserta-Salerno. In mattinata, collegamenti marittimi regolari nel golfo di Napoli dove si registra pero' un forte vento di maestrale con forza 5 ed un mare mosso, in attenuazione, forza 4. Il meteo

Giornata dell’Infanzia: Quasi 20 mila i baby accattoni in giro per l’Italia

Migliaia di baby accattoni, forse 20 mila secondo l'Opera Nomadi, si aggirano per le strade delle citta' italiane e circa 50 mila sono i minori stranieri abbandonati e identificati dal 2000 al 2005 nel nostro Paese: sono alcuni dati che emergono dall'indagine conoscitiva realizzata dalla Commissione bicamerale per l'infanzia e presentata ufficialmente oggi in occasione della Giornata nazionale dell'infanzia e adolescenza. Una indagine che, oltre a fotografare le condizioni di disagio di tanti bimbi e ragazzini, individua un pacchetto di interventi che vanno da un piu' severo rispetto dell'obbligo scolastico a un maggior coordinamento tra forze dell'ordine, servizi sociali e magistratura, dalla reimpostazione della normativa in materia di rimpatrio assistito a un piu' ampio uso del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
50 MILA MINORI STRANIERI ABBANDONATI IN 5 ANNI Sono circa 50 mila i minori stranieri abbandonati e identificati dal 2000 al 2005 in Italia. Un fenomeno, in continua crescita, che vede coinvolti per lo piu' bambini di nazionalita' romena, marocchina e albanese. In base ai dati elaborati dalla Commissione, basati sulle segnalazioni giunte al Comitato per i minori stranieri, i minorenni stranieri non accompagnati sono stati 7.040 nel 2002, 8.194 nel 2003, 8.100 nel 2004 e 6.426 nei primi nove mesi del 2005, con una stima di 9mila entro la fine dell'anno e quindi un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Con riferimento al periodo gennaio-settembre 2005, si e' visto che l'80% era di sesso maschile e il 20% di genere femminile, il 39% proveniente da Romania, il 22% dal Marocco, il 15% dall'Albania, e il 24% da Europa orientale e Africa settentrionale. Nella maggior parte dei casi si tratta di adolescenti (81%) dai 15 anni in su. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, le segnalazioni piu' numerose sono arrivate da Lombardia (23%) e Lazio (16%). Quando possibile e' stata adottata la politica del rimpatrio assistito, ma - sottolinea la Commissione, questo strumento si e' rivelato inadeguato a dare risposte a tutti i casi di minori segnalati. Su 46.213 segnalazioni arrivate al Comitato tra il 2000 e il 30 settembre 2005, i provvedimenti di rimpatrio assistito sono stati, infatti, solo 796. E' necessario dunque reimpostare, secondo la Commissione, la normativa in materia, considerando, ad esempio, un piu' ampio uso del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
UN ESERCITO DI BABY ACCATTONI Sono migliaia, forse 20mila secondo l'Opera Nomadi, i bambini coinvolti nell'accattonaggio, non solo nei grandi centri urbani ma anche nei piccolo comuni. Il fenomeno, secondo quanto emerge dall'indagine della commissione Bicamerale Infanzia, e' legato principalmente alle comunita' Rom e dell'ex Jugoslavia e vede coinvolti bambini di tutte le eta', a partire dai neonati in braccio ai genitori. In alcuni casi, non connessi pero' ai Rom, sono vere e proprie organizzazioni criminali a gestire l'attivita', non esitando a servirsi anche di minori portatori di handicap per borseggi e scippi. Le denunce per l'impiego in accattonaggio di minori al di sotto dei 14 anni sono state appena 570 nel 2003, 540 nel 2004 e 235 nel primo semestre 2005. Secondo l'Opera Nomadi si puo' stimare tuttavia che siano 20mila i minori coinvolti. Quanto al denaro che i baby accattoni riescono a racimolare, le cifre variano a seconda delle zone: si va infatti dai 35-40 euro raccolti quotidianamente a Cosenza, ai 70 euro di Roma, fino ai 100 euro indicati dalla Polizia di Stato sul suo sito internet. Un primo aspetto su cui intervenire, secondo la Commissione, deve essere quello dell'evasione dell'obbligo scolastico oltre a un maggior coordinamento di forze di polizia, servizi sociali e magistratura minorile e un censimento delle presenze nei campi nomadi.
UN AMPIO VENTAGLIO DI INTERVENTI Partendo dal presupposto che - come ha sottolineato il Capo dello Stato - ''i bambini sono il futuro e la speranza dell'umanita''', va da se' che il tema dell'infanzia appartiene a tutto il paese: ''La soluzione - ha osservato il Presidente della Camera Casini - sta nella capacita' di ciascuno di assumersi la propria quota di responsabilita', liberandosi dalla comoda illusione che il problema dell'infanzia sia sempre di qualcun altro''. ''I casi di identificazione dei minori in stato di abbandono sono aumentati'' ha constatato la Presidente della commissione Infanzia, Maria Burani Procaccini, ma - ha aggiunto - serve una ''maggiore incisivita' degli organismi territoriali deputati alla segnalazione''. Va pure cambiata la Bossi-Fini ''introducendo - ha spiegato Marida Bolognesi, componente della stessa commissione - una tipologia di permesso di soggiorno ad hoc per i minori''. Altro aspetto da monitorare e' quello delle adozioni. ''Il Parlamento - ha ricordato a questo proposito il vicepresidente del Senato Francesco Moro - sta esaminando ddl per accelerare l'iter delle procedure''. Adozioni dunque, ma non solo. ''Sarebbe bene - e' l'invito arrivato dal presidente dell'Unicef Italia Antonio Sclavi - evitare la schizofrenia per cui molti paesi avanzati, che privilegiano internamente misure di welfare per evitare l'istituzionalizzazione dei bambini, quando si tratta di intervenire nei paesi poveri spesso invece privilegiano istituti o centri di accoglienza perche' piu' visibili rispetto agli interventi di sostegno alle famiglie''.

Un polacco ruba un autoambulanza intervenuta in un soccorso a Rossano: arrestato

20/11 Ha aspettato che l' autista ed un infermiere di un' ambulanza scendessero dal mezzo per salire a bordo e partire, ma e' stato intercettato poco dopo dai carabinieri che lo hanno arrestato per furto. Protagonista della vicenda un cittadino polacco, Hubert Slummik, di 30 anni. La notte scorsa, una telefonata al 118 di Rossano ha segnalato il caso di una donna che stava male. Immediatamente e' partita l' ambulanza. Giunti sul posto, il medico e' salito nell' appartamento della donna per prestare le prime cure. Poco dopo, l' autista e l' infermiere sono scesi e hanno aperto il portellone posteriore per prendere la strumentazione necessaria. Ma quando hanno chiuso, l' ambulanza e' partita lasciandoli di stucco. I sanitari hanno chiamato i carabinieri che poco dopo, a circa sette chilometri dal luogo del furto, hanno intercettato l' ambulanza rubata. Dopo avere costretto il guidatore a fermarsi lo hanno identificato e poi arrestato. L' uomo, secondo quanto e' stato riferito, non ha fornito spiegazioni sul perche' del gesto.

Un arresto a Cerisano per un etto di marijuana

20 /11 Un giovane di 21 anni, T.A., e' stato arrestato dai carabinieri di Cerisano dopo essere stato trovato in possesso di cento grammi di marijuana. I militari hanno visto il ragazzo gettare un pacchetto e, insospettiti, lo hanno raccolto trovandovi una dose di marijuana. Portato in caserma, il giovane ha spontaneamente consegnato altre sei dosi nascoste in una confezione di fazzolettini di carta, dicendo di non avere altra sostanza stupefacente. I carabinieri, pero', si sono recati nella sua abitazione ed hanno trovato sessanta dosi gia' pronte, altra sostanza da confezionare ed un' imprecisata quantita' di semi di marijuana per un peso complessivo di grammi cento.

Il Presidente Oliverio incontra i sindacati: “Un dipartimento di programmazione tra enti e OOSS”

19/11 Perfetta comunione di intenti tra la Provincia di Cosenza ed i sindacati confederali sulle linee di sviluppo da tracciare per il rilancio del territorio: e' quanto emerso nel corso del vertice svoltosi nel salone di presidenza della Provincia di Cosenza tra i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, il presidente Mario Oliverio e l'assessore al Mercato del Lavoro, Donatella Laudadio. Nel corso dell'incontro si e' discusso dell' attivita' della Provincia di Cosenza, il suo ruolo di cabina di regia, il confronto su tematiche di carattere nazionale che coinvolgono direttamente le aree del Mezzogiorno come la nuova finanziaria 2006 e la legge sulla devoluzione votata da pochi giorni dal Parlamento, il riconoscimento dei punti di crisi e criticita', valutazioni operative, tra le linee della discussione ampia. ''La nuova finanziaria - ha detto Laudadio - e' un danno per le aree del Mezzogiorno ed in modo particolare per la nostra realta' territoriale. La provincia di Cosenza con mille difficolta', che sono date dalle politiche scellerate del governo nazionale, sta affrontando temi delicati come lo sviluppo sostenibile, il ciclo integrato delle acque, l'inquinamento ambientale, la lotta alla disoccupazione e l'emersione del lavoro nero'' ''Presto - ha annunciato l'Assessore alle politiche del Lavoro - offriremo all'utenza del territorio provinciale nuovi servizi di consulenza sul credito, sulla comunicazione e sugli immigrati. Tutte attivita' che saranno finanziate con fondi Por. E, dunque, sulla questione disabili: Per la prima volta, la Provincia ha completato le graduatorie sui disabili rendendole pubbliche, effettuando nel contempo una ricognizione sulle amministrazioni pubbliche in materia di assunzione della quota ad hoc. Dati, questi, comunicati gia' all'Ispettorato del Lavoro''. Il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, ha detto che ''noi tutti abbiamo un appuntamento immediato molto importante che e' quello dello sciopero generale al quale la provincia di Cosenza aderisce in modo fermo e convinto. Innanzitutto esiste un problema di definizione della proposta del piano di programmazione 2007/2013. La Provincia sta pensando all'utilizzo dello strumento dei Pis, all'interno dei quali individuare progetti legati al territorio. Tale individuazione deve avvenire attraverso la concertazione partendo dalla base coinvolgendo anche la Regione Calabria. La nostra volonta' e' quella di fare il punto della situazione sia sul settore dell'energia che su quello della depurazione. A tal proposito siamo fortemente convinti che in Calabria si debba superare la gestione commissariale, con successiva, chiara assunzione di responsabilita'''. ''In materie di infrastrutture - ha proseguito Oliverio - stiamo dotando la Provincia di un nuovo Dipartimento chiamato della Programmazione e della Internazionalizzazione che utilizzera' personale gia' in organico, contenendo la spesa. Sulla questione del credito la provincia ha gia' avviato un confronto con il vice presidente della Giunta regionale, Adamo, per rilanciare un'azione che sopprima definitivamente la vessazione dei tassi applicati dalle banche soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia ed in modo particolare in Calabria''. ''Lo stesso impegno - ha concluso Oliverio - e' stato messo per affrontare il discorso precari nella sanita', come dimostrato nella vicenda Papa Giovanni XXII''.

Prima nevicata in Sila

19/11 Prima nevicata in Sila. Stamani, verso le 8, nella zona di Botte Donato, posta a 1.960 metri sul livello del mare, e' caduta la prima neve della stagione. Si e' trattato, tuttavia, di una precipitazione di lieve intensita', solo dieci centimetri. Nella zona, attualmente, vi sono 3 gradi sopra lo zero e non sono escluse altre nevicate in giornata

A Cassano il 21 manifestazione degli studenti contro la mafia

''Cassano si ribella. In marcia uniti per la legalita'...perche' la 'ndrangheta non e' solo a Locri'': e' questo lo slogan coniato dagli studenti di Cassano allo Ionio che hanno organizzato una manifestazione contro la mafia che si terra' lunedi' mattina. La partenza del corteo, che percorrera' le strade principali della citta' e terminera' nel piazzale antistante il palazzo comunale, e' prevista nei pressi della caserma dei carabinieri.

Brevi di cronaca da Bonifati, Castrolibero, Fiumefreddo, Villapiana

19/11 A Bonifati prosegue la protesta della pensionata Eva Mafalda De Brasi, di 78 anni, che da giorni sosta all'interno della sala consiliare del comune di Bonifati per chiedere che gli venga erogato il contributo economico per la riparazione della sua abitazione danneggiata dal terremoto del 1982. La donna sostiene che smettera' la protesta solamente quando il comune le assicurera' la riparazione della sua abitazione.
- A Castrolibero una donna e' rimasta ferita nello scippo della sua borsa compiuto da sconosciuti. La donna stava rientrando a casa quando e' stata avvicinata da un giovane che gli strappato la borsa. La donna e' caduta a terra provocandosi una ferita alla testa. Soccorsa da alcune persone e' stata accompagnata nell'ospedale di Cosenza dove i sanitari le hanno diagnosticato un trauma cranico. Lo scippo e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
- A Fiumefreddo Bruzio sconosciuti hanno tagliato i pneumatici di un Fiat Fiorino di proprieta' di una societa' di ristorazione . L'episodio e' stato scoperto da un operaio della societa' che l'ha denunciato ai carabinieri i quali hanno avviato le indagini
- A Villapiana due persone, fingendosi dei dipendenti dell'Enel, sono entrate nell'abitazione di un pensionato ed hanno rubato la somma di seicento euro. Alcune ore dopo il pensionato, cercando il denaro, si e' accorto del furto e del fatto che i due erano dei finti dipendenti dell'Enel. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Omicidio Fortugno: In duemila sotto la pioggia per la carovana antimafia a Locri. Don Ciotti: "Alle marce facciano seguito i fatti". Previste 15.000 persone per la fiaccolata di lunedì. 3000 solo dalla provincia di Cosenza.

Commissione emergenza ambientale: si dimettono Papello e Scordo.

18/11 Con una lettera inviata al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e al commissario per l'emergenza ambientale della Calabria, Domenico Bagnato, si e' dimesso oggi il responsabile unico per il procedimento, Giovambattista Papello, indagato in una inchiesta della Procura di Catanzaro sulla gestione dei finanziamenti nel settore della depurazione delle acque. Lo ha comunicato lo stesso Papello che, tramite il suo legale, l'avv. Giancarlo Pittelli, ha reso noto il testo della sua lettera di dimissioni. Nei confronti di Papello vengono ipotizzati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, abuso d' ufficio, danneggiamento e disastro ambientale. ''La vicenda giudiziaria che coinvolge me e la mia famiglia - ha scritto Papello - mi impedisce di proseguire qualsiasi forma di collaborazione con l' ufficio del Commissario e con la Regione. Pur essendo cosciente di aver operato con correttezza ed impegno nell' interesse della Regione sento infatti prioritaria la necessita' di tutelare e difendere la mia reputazione e quella della mia famiglia da questi attacchi strumentali senza condizionare l'attivita' dell'ufficio e senza esserne condizionato. Vi rassegno pertanto le mie immediate ed irrevocabili dimissioni da tutti gli incarichi a me conferiti presso l'ufficio del Commissario''. ''L'ampio risalto conferito alla vicenda, ed in particolare al mio ruolo - ha aggiunto, tra l'altro, Papello - accredita una visione completamente distorta circa l'operato dell'ufficio del Commissario e del sottoscritto. Sia io, che per quanto mi risulta i miei collaboratori, abbiamo svolto in questi anni un compito quanto mai difficile lavorando con correttezza ed impegno per risollevare la Regione da una situazione ambientale drammatica. Questa nostra attivita' ha portato la Regione a distinguersi in positivo fra le regioni commissariate, al punto da ricevere piu' volte, nel corso degli anni, l'apprezzamento unanime della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, la 'ecomafie', nonche' dei vari Ministri dell'Ambiente che si sono succeduti da Ronchi in poi''. ''Oggi la Regione - ha proseguito Papello - ha realizzato per due terzi un sistema integrato di smaltimento dei rifiuti che la pone all' avanguardia a livello nazionale, con tariffe e costi sensibilmente piu' bassi delle altre regioni italiane''. ''Nel campo dei depuratori - ha sostenuto - in quattro anni sono stati progettati e costruiti ed in gran parte collaudati, circa 70 nuovi impianti per una potenzialita' aggiuntiva di circa 2 milioni di abitanti e 1.000 chilometri di fognature, 47 di questi impianti forniscono acqua persino idonea all' irrigazione. La mancanza dei fondi necessari e la ristrettezza dei tempi non ha consentito il completamento del programma di costruzione dei depuratori e delle fognature, ma grazie al lavoro svolto in questi anni, questo ambizioso obiettivo potrebbe essere raggiunto in tempi brevi. I noti problemi riguardanti la qualita' delle acque sono dovuti prevalentemente al fatto che da circa due anni gli impianti vengono gestiti da societa' private senza che i Comuni provvedano al pagamento della relativa gestione, con il rischio di sperperare il prezioso patrimonio impiantistico realizzato dall' Ufficio in un tempo brevissimo. Indubbiamente resta ancora molto da fare, ma per quanto mi riguarda sento di dover rivendicare con orgoglio i risultati raggiunti, che non possono certo essere inquinati da una visione strumentale del problema ambiente''.
Ed anche l' ing. Giuseppe Scordo ha presentato stamani, all' Ufficio del Commissario per l' emergenza ambientale della Regione, le dimissioni dall' incarico di responsabile del procedimento per la Provincia di Reggio Calabria. ''Cio' ho ritenuto di fare - ha sostenuto Scordo in una dichiarazione - al fine di agevolare il compimento di qualunque attivita' investigativa sul mio operato di oltre tre anni ed al fine di agire con maggiore liberta' nella difesa, non solo e non tanto del mio operato, ma soprattutto della mia immagine di uomo e di professionista e della mia onorabilita'''. Scordo e' indagato nell' ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulla gestione dei finanziamenti nel settore della gestione della depurazione delle acque. Inchiesta nella quale sono coinvolti, tra gli altri, anche l' ex presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti, e l' ex assessore regionale all' ambiente, Domenico Antonio Basile. ''Da lunghi mesi - ha sostenuto Scordo - sono in attesa degli esiti di un' indagine giudiziaria avviata con inusitato clamore di stampa. Sono assolutamente certo che la magistratura catanzarese, mi auguro in tempi brevissimi, potra' rendere il conto dell' attivita' investigativa svolta e dell' assoluta assenza di qualsivoglia ipotesi di reato contestabile nei miei confronti''.

Omicidio Fortugno: Superprefetto De Sena: “Nella Locriode c’è l'humus buono per combattere la ndrangheta”. Previste oltre 3000 persone alla carovana antimafia a Locri.

Il Governo parte civile anche nel processo “Mithos”

18/11 La Presidenza del Consiglio dei ministri si e' costituita parte civile nel processo Mithos contro 50 persone presunte affiliate alle cosche Gallace-Novella di Guardavalle (Catanzaro). L' atto di costituzione e' stato depositato stamattina, nel corso del processo, da un rappresentante dell' Avvocatura generale dello Stato. Nel dibattimento, che riguarda una lunga serie di estorsioni contestate alla cosca Gallace-Novella in una vasta zona del Soveratese, e' gia' costituita parte civile la Regione Calabria. La ripresa del processo, dopo che stamattina sono state affrontate alcune questioni preliminari, e' stata fissata per il 13 dicembre prossimo. Il Governo mercoledi' scorso si era costituito parte civile anche in un altro processo di 'ndrangheta, quello in corso a Paola contro alcuni affiliati alla cosca Muto di Cetraro. A chiedere al Governo di costituirsi nei processi di criminalita' organizzata era stato nei giorni precedenti il vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, che aveva commentato positivamente la decisione dell' esecutivo. ''L' atto di costituzione di parte civile da parte del Governo - aveva detto il vicepresidente Adamo - e' un fatto straordinariamente positivo. Si tratta di una prova eloquente dell' impegno concreto del ministro Pisanu. Il Ministro ha accolto la richiesta da me formulata. Non e' prassi, ne' consuetudine che lo Stato si costituisca parte civile nei processi di mafia. E' avvenuto per la strage di Capaci, ma non ci sono precedenti nello svolgimento di processi contro la 'ndrangheta calabrese. La costituzione di parte civile da parte dello Stato e' una chiara e netta scelta di campo: lo Stato si mette dalla parte di coloro i quali vogliono avere fiducia nell' azione di lotta contro la mafia''

Stili di vita e condizioni di salute degli italiani. Al sud più sovrappeso

Scossa di terremoto di magnitudo 3.5 vicino Crotone

18/11 Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 e' stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia poco alle 19.40 in Calabria. L'epicentro del terremoto, che e' stato avvertito dalla popolazione, e' stato localizzato nel comune di Crotone Un evento. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e cose

La Legacoop chiede di non modificare la legge sulla confisca dei beni mafiosi

18/11 Le cooperative sociali aderenti alla Legacoop Sociali, in una nota, esprimono la loro ''contrarieta' al tentativo di modifica della legge 109 sulla gestione sociale dei beni confiscati alla mafia''. ''La modifica - sostiene la Legacoop sociali - introdurrebbe la possibilita', da parte di chi ritiene di essere in diritto, di presentare ricorso contro il sequestro dei beni anche in presenza di beni sequestrati ed assegnati in via definitiva. Le Cooperative Sociali e gli enti del Terzo Settore, che in questi anni, con enorme sacrificio e con non pochi rischi, hanno coltivato terreni, prodotto beni e sviluppato imprese sociali, se venisse approvata la norma si troverebbero in una situazione di incertezza e di precarieta', rendendo impossibili progetti ed investimenti''. Legacoopsociali calabrese, dunque, aderisce all'appello di Libera e ''da' mandato alla presidenza di promuovere, insieme ad altri soggetti, tutte le iniziative utili per impedire l' approvazione delle modifiche alla legge 109''.

Delegazione della Provincia di Cosenza in visita a Padova

18/11 E’ il seguito ideale, con avvio di iniziative concrete, della visita compiuta lo scorso ottobre presso la Provincia di Cosenza da una delegazione di amministratori padovani, il viaggio che ha portato di recente nella città veneta il Presidente Oliverio gli Assessori Domenico Bevacqua, Arturo Riccetti ed il coordinatore dello staff di Presidenza, Franco Iacucci.
Due giornate fitte di appuntamenti che hanno unito l’Amministrazione Provinciale di Cosenza al Comune ed alla Provincia di Padova, nonché all’Assindustria, alla Camera di Commercio ed alle organizzazioni di categoria locali, che danno oggi corpo alla precedente manifestazione di intenti che aveva individuato tra le due realtà geografiche ed amministrative una concreta volontà di interazione volta a creare condizioni di sviluppo e crescita economica, cultuale, sociale e produttiva condivise .
Percorsi culturali, d’interesse scientifico, formazione, progetti produttivi, scambi di esperienza professionali, erano state le direttrici individuate dagli amministratori per una unione, considerata anche la provenienza cosentina di molti fra i rappresentanti della classe dirigente padovana.
In seguito a quanto stabilito a Padova, prima, importante tappa di questo percorso, sarà lo svolgersi, nel prossimo Maggio 2006, di una “Settimana di Cosenza a Padova”, contenitore nel quale avranno posto eventi scientifici, produttivi, artigianali, culturali.
Fra questi ultimi, l’attenzione sarà puntata su di una manifestazione dedicata a Gioacchino da Fiore, con il coinvolgimento di un prestigioso circolo intitolato al grande mistico, promosso ed animato da professionisti cosentini che operano nella città veneta.
Ancora, riflettori si accenderanno sulla figura e l’opera di Bruno da Longobucco, illustre scienziato e chirurgo del XIII° secolo, tra i fondatori dell’antica Università padovana. E proprio nel cortile della sede accademica, verrà scoperta per l’occasione una statua in bronzo.
Sul fronte economico, invece, per il prossimo Gennaio 2006, un incontro operativo, concordato con il Presidente degli Industriali padovani segnerà le basi per avviare iniziative di delocalizzazione produttiva in provincia di Cosenza, alle quali si sono dichiarati interessati industriali veneti.
In quella sede, verrà parimenti approfondito il ruolo e le potenzialità della provincia di Cosenza in relazione ai contatti avviati con il bacino del Mediterraneo, area di potenziali scambi per i quali si presenta quale testa di ponte.
Una specificità, questa, che ha portato gli amministratori a considerare anche la positiva esperienza che Padova ha nell’organizzazione di eventi fieristici, sul cui esempio modellare manifestazioni ad hoc.
Tra gli amministratori che hanno ricevuto in visita istituzionale il Presidente Oliverio, Bevacqua, Riccetti e Iacucci, il Presidente della Provincia di Padova, Vittorio Casarin, la Presidente del Consiglio comunale di Padova, Anna Milvia Boselli, i consiglieri d’origine cosentina Giampiero Avruscio e Antonio Foresta, l’Assessore alla Formazione ed al Lavoro della Provincia, Roberto Tosetto.

Tamponamento a catena sulla A3 vicino Rogliano, 5 feriti

18/11 Tamponamento a catena stamane sull'autostrada A/3, a circa due chilometri dallo svincolo di Rogliano (Cosenza). Nell'incidente, che e' avvenuto intorno alle ore 11, sono rimaste coinvolte dodici autovetture. Cinque sono stati i feriti, di cui tre sono stati ricoverati nell'ospedale di Rogliano e tre a Cosenza. Uno dei feriti versa in condizioni preoccupanti. Il traffico e' rimasto paralizzato per oltre due ore. Sul posto sono intervenute la polizia stradale e le ambulanze del 118.

Le Fiamme Gialle di Castrovillari rimpatriano una donna bulgara senza permesso

18/11 La Guardia di Finanza di Castrovillari, ha individuato nel comune di Terranova da Sibari, una donna di origine bulgara priva del regolare permesso di soggiorno e che prestava attivita' lavorativa alle dipendenze di una ditta individuale di Terranova da Sibari (Cs), dedita al confezionamento su misura di vestiario, senza essere regolarmente assunta e senza le assicurazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente. La donna dopo le formalita' di rito e' stata trasferita al centro di accoglienza di Brindisi per il successivo rimpatrio in Bulgaria. Mentre il titolare della ditta e' stato segnalato a piede libero per violazione della normativa sull'immigrazione. Le indagini proseguono, sotto la direzione del sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale ordinario di Castrovillari (cs), Baldo Pisani, al fine di individuare i responsabili delle organizzazioni volte a favorire l'immigrazione clandestina ed allo sfruttamento degli immigrati in attivita' lavorative lecite ed illecite.

Crolla uno stabile disabitato a Verbicaro

18/11 Un vecchio edificio di tre piani e' crollato a Verbicaro. Lo stabile, di proprieta' di una famiglia da anni residente negli Stati Uniti, era disabitato. I carabinieri hanno avviato indagini per accertare i motivi del crollo

Autotrasportatore rapinato da falsi agenti a Torano

18/11 Un autotrasportatore e' stato rapinato del mezzo caricato di giocattoli che conduceva da tre uomini che lo hanno costretto a fermarsi intimandogli l' alt con una paletta del tipo di quelle in uso alle forze dell' ordine. Il fatto e' successo a Torano Castello. E' stato lo stesso autotrasportatore a denunciare l' accaduto ai carabinieri che hanno avviato indagini.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Santa Maria del cedro, Rossano, Corigliano

18/11 I Carabinieri della compagnia di Castrovillari, in provincia di Cosenza, hanno arrestato un commerciante, perche' trovato in possesso di materiale di vario genere contraffatto. A Santa Maria del Cedro, un' automobile Fiat Uno di proprieta' di un pregiudicato e' stata incendiata. Mentre a Rossano sono stati dati alle fiamme due copertoni all' interno di un casolare di proprieta' di un pensionato che lo vuole adibire ad agriturismo. A Corigliano Calabro, infine, per cause da accertare, si e' incendiato un trattore agricolo di proprieta' di un pensionato.

Processi bloccati perché mancano le fotocopie. Procuratore Lombardi: “Problema grave che risolveremo”

17/11 ''La lotta alla 'ndrangheta rischia di trasformarsi in una pura enunciazione teorica se non ci sara' un' adeguata risposta anche sul piano giudiziario. E con i mezzi e le strutture attuali questa risposta rischia di non essere puntuale''. Lo sfogo di un magistrato della Procura distrettuale di Catanzaro da' il senso della gravita' del problema che si sta registrando nell' ufficio gip, dove, per carenza di personale e di strutture, non viene smaltito il lavoro di riproduzione degli atti dei processi scaturiti dalle inchieste svolte dalla stessa Dda. Le fotocopie che e' necessario produrre per tutti i processi e la discussione dei ricorsi che sono pendenti presso il Tribunale per il riesame e presso la Corte d' appello, sono un milione e 150 mila. Per realizzarle l' ufficio gip dispone, attualmente, di due fotocopiatrici e di una quantita' di personale ridotta al minimo che non riesce a fare fronte all' enorme mole di lavoro che e' in sospeso. Il problema, per unanime riconoscimento, non e' risolvibile se non con interventi strutturali che incidano profondamente nell' organizzazione dell' ufficio gip, particolarmente esposto proprio nella necessaria risposta giudiziaria alla criminalita' organizzata anche perche' deve fare fronte, nelle funzioni distrettuali, alle esigenze dei Tribunali di ben quattro province, e cioe', oltre Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. La mancata riproduzione degli atti ha gia' provocato il blocco di alcuni processi ed altri problemi determinera' nel futuro anche immediato. Ieri i giudici del Tribunale di Paola, davanti al quale e' pendente il processo contro 27 affiliati alla cosca Muto, accusati di associazione mafiosa finalizzata all' usura ed alle estorsioni, sono stati costretti a rinviare di un mese l' inizio del dibattimento proprio a causa dell' indisponibilita' del fascicolo per la mancata fotocopiatura degli atti. Quello contro la cosca Muto, tra l' altro, e' un processo particolarmente significativo nella lotta contro la 'ndrangheta tanto che proprio ieri la Presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di costituirsi parte civile. Cosi' come in precedenza avevano gia' fatto la Giunta regionale della Calabria e la Provincia di Cosenza. La volonta' di risolvere il problema da parte di tutti c' e', ma si scontra con le enormi difficolta' che registra anche il semplice spostamento da un ufficio all' altro del palazzo di giustizia di un commesso o di una fotocopiatrice. Il presidente dell' ufficio gip, Massimo Vecchio, peraltro fresco di nomina, si e' attivato per la soluzione del problema, intuendone la gravita', ma si e' scontrato contro la mancata presa di coscienza di una situazione di difficolta' che si aggrava di giorno in giorno e rischia realmente di provocare la paralisi di decine di processi riguardanti non soltanto il circondario di Cosenza e la cosca Muto. Il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, sottolinea come ''l' ufficio di Procura abbia sollecitato da tempo agli organismi superiori interventi adeguati e straordinari per la soluzione del problema. Sono sicuro, comunque, che c' e' da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda la ferma determinazione di superare le attuali difficolta' ''.

Colpi di lupara contro l’auto di un parroco nel reggino. “Non mi zittiranno”

17/11 Cinque colpi di fucile calibro 12 sono stati sparati da sconosciuti a Rosarno contro l'automobile del parroco della chiesa di Maria Santissima Addolorata, don Carmelo Ascone. L'automobile, una Fiat Punto, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione del sacerdote quando e' stata danneggiata con i colpi di fucile. L'episodio e' stato scoperto stamani da don Carmelo, che lo ha denunciato ai carabinieri, i quali hanno avviato le indagini. Da venti anni circa Carmelo Ascone, meglio conosciuto come don Meme', e' parroco a Rosarno. Dopo l'attentato, compiuto nella notte da sconosciuti che hanno danneggiato la sua automobile, don Carmelo stamani ha ricevuto numerosi messaggi di solidarieta' giunti da tutta la Calabria. ''Continuero' - ha detto don Carmelo - a parlare contro la mafia, contro la criminalita', perche' e' questo il mio dovere. Questo episodio e' chiaro, si commenta da solo: vorrebbero zittirmi ma nessuno riuscira' a fermarmi nella mia attivita' pastorale. La mafia e' violenza e morte, oppressione. Chi e' cristiano non puo' che essere contro la mafia''.

Tre minori lanciavano sassi dal cavalcavia sulla A3 vicino Lamezia: una denuncia

17/11 Tre minori extracomunitari sono stati fermati dalla Polizia stradale a Lamezia Terme perche' sorpresi a lanciare sassi contro le automobili in transito da un cavalcavia dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria . I tre ragazzi, tutti di nazionalita' marocchina, sono stati bloccati dagli agenti della sezione di Lamezia della Polstrada. I poliziotti hanno sorpreso in fragrante i tre minori nel corso di un servizio di appostamento istituito dopo che alcune persone avevano segnalato i lanci di sassi contro le automobili. I minori, alla vista degli agenti, hanno tentato di fuggire, ma sono stati prontamente raggiunti e bloccati. La loro posizione e' adesso al vaglio della Procura della Repubblica per i minorenni di Catanzaro. Nessuna delle vetture contro le quali erano stati lanciati i sassi, comunque, era stata colpita. Secondo quanto e' stato precisato, soltanto uno e' stato denunciato in stato di liberta'. Il minore denunciato ha 16 anni ed e' quindi penalmente responsabile. Nei confronti degli altri due ragazzi extracomunitari, inferiori ai 14 anni, non e' stato adottato invece alcun provvedimento perche' non punibili. La posizione del minore denunciato, che nel frattempo e' stato riaffidato ai genitori, e' al vaglio adesso della Procura della Repubblica per minorenni di Catanzaro.

Scontro tra PM a Reggio: depositata la relazione, si va verso l’archiviazione

17/11 ''E' di tutta evidenza che i contrasti, le incomprensioni e i dissapori intercorsi tra i dottori Catanese e Mollace, quand'anche rilevanti sicuramente non rivestono il carattere dell'attualita' ''. Per questa ragione meta' della Prima Commissione del Csm ha chiesto al plenum di archiviare il fascicolo pendente sul procuratore di Reggio Calabria Catanese e sull'ex pm della locale Dda Francesco Mollace. La relazione, di una decina di pagine, e' stata depositata nei giorni scorsi dal consigliere Giorgio Spangher e sara' discussa dal plenum mercoledi' prossimo, che dovra' dunque decidere se mettere la parola fine alla vicenda o far tornare la pratica in Commissione come chiede l'altra meta' dei componenti. Il fascicolo era stato aperto l'anno scorso, dopo che il ministro della Giustizia Roberto Castelli, a conclusione degli accertamenti compiuti dai suoi ispettori aveva chiesto per entrambi il trasferimento d'ufficio per incompatibilita'. A Mollace il Guardasigilli aveva contestato di aver continuato a occuparsi di indagini di mafia anche dopo che era scaduto il suo incarico alla Dda, trattenendo ''irregolarmente'' alcuni fascicoli e restituendoli solo su richiesta espressa del procuratore. E a Catanese (ma qualche tempo dopo Castelli aveva fatto marcia indietro revocando la richiesta di trasferimento) una ''mancanza di moderazione'' indicativa insieme ad altri comportamenti della ''difficolta' a impostare un corretto rapporto nell'ambito dell'ufficio''. Vicende comunque non piu' attuali, secondo la relazione firmata da Spangher, anche perche' Mollace ha da tempo lasciato la Dda: ''E' emerso pacificamente da tutte le audizioni compiute che per effetto del nuovo impiego del dott Mollace tra i due magistrati non non assolutamente in atto contrasti di sorta rilevanti sul piano del rapporto istituzionale e, pur nel contesto di un rapporto personale non certo ispirato al piu' completo affiatamento , intercorrono tra essi normali rapporti di lavoro''.

Arrestato per concussione il vice direttore dell’Ufficio Dogane di Crotone

17/11 Il vice direttore dell'ufficio Dogane di Crotone, Sergio Proietto, di 57 anni, e' stato arrestato dai carabinieri del reparto operativo perche' sorpreso mentre stava ritirando una somma di denaro dal titolare di una azienda che era sottoposto ad accertamenti. L'uomo, che e' accusato di concussione, avrebbe chiesto soldi per evitare sanzioni nei confronti della societa' che era stata sottoposta a verifiche da parte dell'ufficio dogane. L’uomo e' stato sorpreso dai militari mentre per le strade del centro cittadino gli veniva consegnata una busta contenente 20 mila euro. Il particolare e' stato reso noto, nel corso di una conferenza stampa, dal comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Angelo Cuneo, e dal capitano Paolo Storoni, comandante del reparto operativo di Crotone. Il denaro, secondo quanto si e' appreso dai carabinieri, e' stato consegnato a Proietto dal consulente di un' impresa, la Sem srl, che si occupa di servizi aeroportuali e che ha sede a Crotone (anche se il titolare e' originario di Bolzano), come 'compenso' per concludere un accertamento per un' evasione dell' Iva pari a 400 mila euro. Dalle indagini e' emerso che Sergio Proietto, incaricato di procedere per conto dell' ufficio Dogane, avrebbe fatto intendere al consulente dell' impresa che l'accertamento si sarebbe potuto concludere positivamente con il versamento di una somma in denaro. I carabinieri, venuti a conoscenza della vicenda, sono giunti al consulente della Sem srl il quale ha deciso di collaborare raccontando quanto stava accadendo. Il consulente della ditta ha quindi incontrato e consegnato a Proietto i 20 mila euro in banconote da 100, 200 e 500 euro (preventivamente fotocopiate). Alla consegna del denaro pero' hanno assistito anche i carabinieri i quali sono intervenuti ed hanno arrestato Proietto. Il vice direttore delle dogane al momento dell'arresto ha detto di aver trovato per terra la busta con il denaro.

Incidente stradale sulla 106 a Sibari: due morti e un ferito

17/11 Due giovani sono morti in un incidente stradale sulla statale 106 jonica, all' altezza dello svincolo per Sibari. A perdere la vita sono stati un finanziere di 29 anni, Domenico Conticchio, di Altamura, in provincia di Bari, ma in servizio alla brigata di Isola Capo Rizzuto (Crotone), e una ragazza di 21 anni, Chiara Lo prete, di Crotone. I due viaggiavano a bordo di un'Audi A4, in direzione Taranto, quando, per cause in corso di accertamento, la vettura si e' scontrata con un autocarro Fiat 40. L'uomo alla guida del mezzo pesante, Vincenzo Cirigliano, di Amendolara, per le ferite riportate e' stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Trebisacce. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti la polizia stradale di Trebisacce e i vigili del fuoco per estrarre i corpi dei giovani dalle lamiere contorte dell'Audi.

Reperti del 1300 avanti Cristo scoperti a Rossano

17/11 Testimonianze di Eta' Protostorica, risalenti all' eta' del Bronzo recente (1300 a. C. circa), sono venute alla luce in localita' Basili a Rossano nel corso di una campagna di scavi condotta dall' equipe del prof. Renato Peroni e della Cattedra di Protostoria Europea dell' Universita' La Sapienza di Roma. Gli scavi sono stati finanziati dall' Istituto regionale per le antichita' calabresi, classiche e bizantine (Iraceb) e si avvalgono delle tecniche piu' avanzate di scavo stratigrafico. L' eta' del Bronzo recente, testimoniata nel sito, corrisponde al grande momento dei rapporti di scambio tra gli Enotri e i Micenei della Grecia, con la civilta' dei grandi palazzi di Micene, di Tirinto, di Pilo.

Il Presidente della VI Commissione della Provincia di Cosenza, Reda, incontra i dirigenti della Manital S.p.A.

17/11 La VI Commissione Consiliare permanente “Trasporti e Attività Economiche e Produttive”, presieduta dal Consigliere Provinciale Marino Reda (nella foto), ha incontrato, in una delle sue ultime riunioni, il Presidente della MANITAL S.p.A. Mario Baratto e il Dr Raffaello Perri. I due dirigenti del gruppo hanno illustrato ai componenti della Commissione presenti l’attività svolta in generale e, in particolare, i contenuti del rapporto di collaborazione con l’Ente Provincia, per la quale Manital, appunto, lavora gestendo il patrimonio immobiliare di cui si avvale l’ente locale Provincia per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nello specifico si tratta della manutenzione della rete stradale e degli immobili scolastici, mediante una continua attività di coordinamento, pianificazione e controllo delle risorse umane e materiali, attraverso proprie figure specializzate e nel rispetto dei vincoli di tempo, costi e qualità.
“La società Manital -ha spiegato il Presidente Mario Baratto- nasce con una formula di multi-servizi, ovvero di integrazione tra il servizio manutentivo e gli altri servizi legati alla conduzione e gestione degli immobili. Gestione che avviene sulla base degli interventi per le varie tipologie di elementi costituenti il patrimonio affidato, ad esempio, nel caso delle strade provinciali, trattasi di intervento su richiesta: segnaletica stradale verticale e orizzontale, sull’arredo urbano, sulle cunette, sulla segnaletica luminosa, sulle piste ciclabili, sui muri di sostegno, sugli impianti semaforici, sui gard-rail e protezioni stradali, sul fondo stradale sul quale è profuso il maggior numero di interventi.
Il Presidente della Manital, su sollecitazione del consigliere Gilberto Raffo e del Presidente Marino Reda, ha evidenziato alcuni elementi comparativi inerenti l’andamento dei sinistri sulla rete viaria delle province da loro gestite, registrando una diminuzione dei sinistri sulla stessa rete viaria prima e dopo il global service. Tutto ciò è reso possibile, è stato specificato, attraverso il costante monitoraggio dei beni, la manutenzione programmata della rete viaria e relative pertinenze, la manutenzione dei fossi e dei cigli, la manutenzione delle piste ciclabili.
Il Dr. Raffaele Perri ha segnalato, dal canto suo, che l’attività di monitoraggio avviene anche tramite un moderno mezzo mobile di rilevamento dinamico e geo-referenziato, (l’acquisizione dei dati avviene con fotocamere digitali, podometro, videocamere digitali, GPS, sistema inerziale), pertanto, vengono subito evidenziate le anomalie e programmati gli interventi.
L’intervento è organizzato anche in modo tale da gestire le istruttorie dei sinistri stradali, poiché il servizio avviene tramite l’esercizio di un call-center attivo 24 ore su 24 su segnalazione della cittadinanza, delle circoscrizioni, dell’URP, degli assessorati e direzioni, protezione civile e forze dell’ordine. La chiamata viene, quindi, trasformata in sollecito, intervento a forfait o intervento straordinario e viene assegnato all’esecutore, il quale, effettuato l’intervento stesso, trasmette la scheda relativa al numero verde che chiude la procedura o rinvia all’ente competente.
Il Presidente Marino Reda e i consiglieri Gilberto Raffo e Gianfranco Ponzio, nell’apprezzare il lavoro intelligente e coordinato svolto dalla società Manital, hanno auspicato un ulteriore incontro, da tenersi in seduta congiunta, con i componenti della Seconda Commissione consiliare “Viabilità, Edilizia Scolastica e Lavori Pubblici”.

Il giornalista Pollichieni assolto in appello

17/11 Il giornalista Paolo Pollichieni, di 48 anni, di Reggio Calabria, e' stato assolto, perche' il fatto non sussiste, dal reato di associazione per delinquere e minaccia aggravata. La sentenza e' stata emessa dalla Corte d' appello di Reggio Calabria (presidente Marcello Rombola'). Pollichieni, in primo grado, era stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziale. Il procedimento penale in cui era rimasto coinvolto Pollichieni era da mettere in relazione alla cosiddetta ''sanitopoli reggina'' scoppiata nell'ottobre del 2000. Il giornalista era stato accusato di avere tentato di influire nella gestione dell' appalto per la manutenzione degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria. La stessa accusa era stata contestata anche ai componenti la Giunta regionale in carica all'epoca, che vennero pero' prosciolti nel 2002 dal giudice dell'udienza preliminare, che condanno' soltanto Pollichieni a conclusione del processo svoltosi con rito abbreviato. Il procuratore generale aveva chiesto l' assoluzione di Pollichieni dal reato di associazione per delinquere e la condanna ad un anno soltanto per minaccia. La Corte d'appello ha, invece, assolto Pollichieni da tutti i reati contestati. ''E' la fine di un incubo'', ha commentato Pollichieni nel momento della lettura della sentenza.

Nominata commissione d’accesso per la Provincia di Crotone

17/11 La Prefettura di Crotone ha notificato la nomina della commissione per l' accesso e l' accertamento alla Provincia di Crotone. Lo rende noto il portavoce del presidente dell' Amministrazione provinciale di Crotone in un comunicato nel quale si precisa che il provvedimento e' stato affidato al viceprefetto Vincenzo Covato, al commissario Capo di Pubblica sicurezza Cataldo Pignataro, al Capitano dei Carabinieri Elvio Sabino Labagnara ed al capitano della Guardia di Finanza, Domenico Scarmozzino. L' Amministrazione provinciale di Crotone e' espressione dei partiti del centrosinistra ed e' guidata da Sergio Iritale, eletto presidente nelle consultazioni elettorali del giugno del 1994. Il provvedimento e' stato notificato pochi minuti dopo lo svolgimento di una conferenza stampa convocata dal presidente Sergio Iritale nel corso della quale e' stata resa nota la rescissione del contratto per la costruzione della strada del petilino con cui erano stati affidati i lavori ad una ditta alla quale la Prefettura di Crotone aveva negato il rilascio del certificato antimafia. La realizzazione dei lavori della strada del petilino prevede una spesa di oltre cinque milioni di euro. Il 26 ottobre scorso, dopo la nomina da parte del prefetto di Crotone, una commissione di accesso si era insediata pure al Comune di Crotone per il ritardo con il quale l' ente aveva provveduto a revocare tre appalti aggiudicati dalla stessa ditta cui sono andati i lavori per la realizzazione della strada del petilino.

Nuovo comandante alla Compagnia dei Carabinieri di Rossano

17/11 Il capitano Vittorio Bartemucci, proveniente dalla Compagnia di Cassano D' Adda, in provincia di Milano, e' il nuovo comandante della compagnia dei carabinieri di Rossano. Bartemucci e' subentrato al capitano Diego D' Elia, trasferito al comando Nato di Bagnoli. Il nuovo comandante della Compagnia di Rossano e' stato presentato alla stampa dal comandante provinciale dell' Arma, colonnello Aloisio Mariggio'

Rapina ad azienda di trasporti di Montalto

17/11 Tre persone armate e con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto una rapina negli uffici di una azienda di trasporti a Montalto Uffugo. Dopo aver minacciato gli impiegati i tre rapinatori si sono fatti consegnare l'incasso della giornata che ammontava a cinquecento euro. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini

Sei arresti ad opera dei carabinieri in provincia

17/11 Sei persone arrestate, una fermata perche' indiziata di delitto e 20 extracomunitari, privi di permesso di soggiorno rintracciati e' il bilancio di una serie di servizi svolti in provincia di Cosenza dai carabinieri del Comando provinciale. A Cosenza, personale della stazione di San Fili e del Norm della Compagnia di Rende, ha rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto una persona per lesioni gravi ai danni di un vicino di casa. A Villapiana i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un commerciante del luogo per aver concesso in locazione un appartamento a quattro cittadini bulgari, tutti sprovvisti di permesso di soggiorno nei cui confronti sono state avviate le procedure di espulsione. Ad Amantea gli uomini dell'Arma della locale Stazione hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Paola, per sequestro di persona e violenza sessuale continuata. A San Demetrio Corone, personale della locale Stazione, insieme a quello della Compagnia di Corigliano Calabro, ha tratto in arresto un pregiudicato per favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina ed un ucraino per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Modena. Nello stesso contesto sono stati rintracciati 16 cittadini extracomunitari privi di documenti e sprovvisti di permesso di soggiorno nei cui confronti e' stata avviata la procedura per l'espulsione. A Castrolibero i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza, dovendo scontare una pena di anni 1, mesi 2 e giorni 27 di reclusione, per violenza sessuale continuata. Infine a Montalto Uffugo personale della locale Stazione ha tratto in arresto una persona in esecuzione di una ordinanza di applicazione della detenzione domiciliare, emessa dall'ufficio di sorveglianza del Tribunale di Catanzaro.

Truffa allo Stato (Indagine Poseidone): altri 7 avvisi di garanzia. Tra gli indagati ex segretaria di Chiaravalloti. Sequestrati 3 milioni di euro vicino al confine.

16/11 Sette informazioni di garanzia sono state notificate dai carabinieri del reparto operativo di Catanzaro e del nucleo operativo ecologico nell'ambito dell'indagine Poseidone su presunti illeciti nell'erogazione dei finanziamenti nel settore della depurazione delle acque in Calabria. I carabinieri stanno effettuando anche circa cento perquisizioni nei confronti di persone indagate e societa' che si trovano in Calabria, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Sicilia. Le indagini, coordinate dai sostituti procuratore della Repubblica Luigi De Magistris e Isabella De Angelis, nel maggio scorso hanno portato all'emissione di altre informazioni di garanzia tra i cui destinatari c'erano anche l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, e l'ex assessore regionale all'ambiente, Domenico Antonio Basile. Le sette informazioni di garanzia notificate stamane riguardano Annunciato Scorso, 59 anni, titolare di societa' coinvolte nella realizzazione di opere e nella gestione dell'emergenza ambientale in Calabria; Giovanna Raffaelli, 56 anni, ex segretaria particolare dell'allora presidente della giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti; Roberto Mercuri, 34 anni, amministratore delegato della Pianimpianti spa, nonche' titolare di societa' coinvolte nella gestione dell'emergenza ambientale in Calabria; Giuseppe Mercuri, 65 anni, ex impiegato alla dogana di Chiasso (Svizzera); Cesare Mercuri, 39 anni, dipendente della Pianimpianti; Maria Assunta Lanzetta, 47 anni, convivente di Giovambattista Papello responsabile unico per il procedimento presso l'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale e gia' indagato; Fabio Schettini, 49 anni, gia' in servizio al Ministero degli Esteri. Per le persone indagate, secondo quanto si e' appreso, le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio.
Nel maggio scorso i militari della guardia di finanza di Domodossola, al confine italo-svizzero, a bordo di un treno, hanno individuato l'ex funzionario delle dogane di Chiasso Giuseppe Mercuri ed il figlio Cesare, i quali erano in possesso di una borsa con all' interno la somma di 3.354.000 euro che e' stata sequestrata. E' quanto si e' appreso in ambienti investigativi in merito agli sviluppi dell' indagine Poseidone sui finanziamenti per la depurazione in Calabria nell' ambito della quale sono state notificate sette nuovi avvisi di garanzia. Roberto Mercuri, figlio di Giuseppe, e' l'amministratore delegato della Pianimpianti nella quale lavora il fratello Cesare. La Pianimpianti, che nell'ambito dell'emergenza rifiuti in Calabria e' stata aggiudicataria di diversi lavori, e' compresa nel raggruppamento di imprese che hanno sottoscritto con l'Ufficio del commissario, che era presieduto da Giuseppe Chiaravalloti, il progetto 'Calabria Sud', sul quale la Procura di Catanzaro sta svolgendo indagini. I sostituti procuratori Luigi De Magistris e Isabella De Angelis, che coordinano le indagini dei carabinieri del reparto operativo e del Nucleo operativo ecologico di Catanzaro, avrebbero ricostruito, attraverso l'esame dei conti correnti bancari di alcuni indagati, l'erogazione illecita di denaro e, secondo quanto si e' appreso, i canali di riciclaggio. Le perquisizioni compiute stamane dai carabinieri riguardano numerose societa' collegate tra loro e riconducibili a persone coinvolte nelle indagini. Negli assetti societari di alcune societa' compaiono anche persone che ricoprivano incarichi presso l'Ufficio per l'emergenza ambientale e l'assessorato regionale all'ambiente della Calabria. Le societa' coinvolte operano, in particolare, nel settore ambientale oppure in quello immobiliare e finanziario. Tra le societa' sottoposte a perquisizioni, oltre alla Pianimpianti, ci sono anche la Termomeccanica Ecologica con sede a Milano, la Sofimi con sede a Roma, la Tec - Termo Energia Calabria con sede a La Spezia e la Ricurfin, con sede a Milano ma controllata da una finanziaria lussemburghese.

Il Governo ed il Viminale si costituiscono parte civile contro il Clan Muto. Per la DDA un fatto significativo. Adamo e Violante: "Una scelta importante"

La Calabria si stringe alla famiglia Fortugno nel trigesimo della sua scomparsa. Sopralluogo del PM con un testimone sul luogo del delitto. La vedova; "Fiduciosa nelel risposte". Adesioni per la manifestazione del 21.

Il Sindaco Luppino incontra il superPrefetto De Sena: “Resto al mio posto”

16/11 ''Ho incontrato il prefetto De Sena il quale mi ha esortato a continuare la mia attivita' ed io, rinfrancato, ho deciso di rimane al posto''. E' quanto ha detto il sindaco di Sinopoli, Domenico Luppino, il quale ha incontrato il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, dopo che domenica aveva manifestato l'intenzione di dimettersi a seguito della nona intimidazione in tre anni di attivita'. ''Il Prefetto - ha aggiunto - mi ha dato assicurazioni affinche' vengano prese, nel territorio che amministro, le adeguate misure adatte alla situazione. De Sena ha intenzioni positive ed ha anche i poteri che servono a situazioni come queste. Ora pero', nonostante mi senta rincuorato rispetto a domenica scorsa, vorrei vedere dei risultati tangibili e concreti''. Nei confronti del sindaco di Sinopoli, che guida una giunta di centrosinistra, le intimidazioni hanno avuto inizio sin dal momento della sua candidatura. Tre anni fa Luppino, che allora era ancora candidato, ricevette una lettera anonima con all'interno minacce di morte. Nella missiva c'era anche il perentorio invito a ritirarsi dalla competizione elettorale. Le minacce e gli attentati sono proseguiti anche dopo l'elezione a sindaco. Due anni e mezzo fa alcuni sconosciuti danneggiarono con un ordigno esplosivo la tomba del padre. Al sindaco e' stata poi incendiata la sua abitazione di campagna, gli sono stati incendiati e tagliati degli alberi di ulivo. Uno degli ultimi episodi e' avvenuto il 27 ottobre scorso quando a Luppino e' stato avvelenato il cane pastore tedesco che era nella sua azienda agricola. L'ultimo episodio risale a domenica quando sconosciuti hanno incendiato un furgone che era parcheggiato nella sua azienda.

Smantellato un traffico di clandestini nel lametino. 3 arresti, 2 ricercati, 5 indagati.

16/11 Si è svolta dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione condotta dai poliziotti del Commissariato di Lamezia Terme e dai Carabinieri della Compagnia di Girifalco, finalizzata all'esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di cittadini italiani e stranieri. L'Operazione, denominata ''Dana'' e' il risultato di laboriose indagini che hanno condotto gli investigatori sulle tracce degli organizzatori di un vasto traffico di clandestini. Numerose anche le perquisizioni eseguite e le informazioni di garanzia notificate a diversi soggetti, anche imprenditori e ristioratori locali, in relazione ai reati di associazione a delinquere finalizzata all'ingresso nel territorio nazionale di cittadini extracomunitari da destinare al lavoro nero. L'inchiesta, nata un anno fa da diversi filoni di indagine, autonomamente avviati da Polizia e Carabinieri, ha dunque consentito di svelare l'esistenza e l'operativita' di un gruppo delinquenziale riconducibile ad un unico sodalizio criminoso. Tre persone sono state arrestate, altre due sono ricercate e cinque sono indagate . Gli arrestati sono Raffaele Rondinelli, 36 anni di Lamezia Terme, ritenuto il capo dell' organizzazione, Francesco Mazzotta, 55 anni di Cortale suocero di Rondinelli, e Giuseppe Cristofaro, 26 anni di Girifalco. I due ricercati, invece, sono Gabriel Toporas, 34 anni, e Liliana Boca, 38 anni. I cinque sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all'ingresso nel territorio nazionale di cittadini extracomunitari da destinare al lavoro nero. I particolari dell'indagini sono stati illustrati stamane nel corso di una conferenza stampa svoltasi negli uffici del commissariato di Lamezia Terme. In particolare, secondo quanto e' si e' appreso dagli investigatori, in una prima fase sarebbe emerso che Rondinelli operava tra Lamezia e Cortale avviando al lavoro nero gli extracomunitari, mentre Toporas dalla Romania pensava a far arrivare gli stranieri in Italia. In un secondo momento, invece, Rondinelli avrebbe deciso, con contatti diretti in Romania, di seguire direttamente l'arrivo degli stranieri in Calabria. I clandestini per poter giungere in Italia pagavano una cifra complessiva di circa 1000 euro che veniva divisa prima tra Boca, Rondinelli e Toporas e poi tra questi ultimi due. L'inchiesta, nata un anno fa da diversi filoni di indagine, autonomamente avviati da Polizia e Carabinieri, ha consentito di accertare l' esistenza e l' operativita' di un gruppo riconducibile ad un unico sodalizio del quale facevano parte anche altre cinque persone ritenute vicine all' associazione con un ruolo marginale tutte destinatarie di avvisi di garanzia. Questa mattina, infatti, nel corso delle perquisizioni cui sono state sottoposte le abitazioni degli arrestati e dei destinatari degli avvisi di garanzia, nelle case di due di questi ultimi sono stati trovati sei clandestini. Questo, secondo gli inquirenti, confermerebbe il fatto che il traffico era ancora in atto. Le indagini del commissariato sono state avviate in seguito ad un aumento di presenze rumene all' interno del Cpt di Pian del Duca. Da qui una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali che, unite ai pedinamenti, hanno permesso di scoprire il traffico di clandestini.

Traffico di droga tra Calabria e Sicilia, 26 arresti della polizia

16/11 Il clan mafioso Bottaro-Attanasio di Siracusa controllava un traffico di cocaina dalla Calabria alla Sicilia e spacciava anche hashish di cui si riforniva a Palermo. E' lo sfondo dell'operazione "Hawk" condotta dalla polizia di Stato per eseguire 26 ordinanze di custodia cautelare emessi dal gip di Siracusa per associazione a delinquere finalizzata al traffico al traffico di stupefacenti. I provverdimenti giudiziari oltre che in Sicilia sono stati notificati anche in Puglia, Molise e Campania. Impegnati nel blitz centinaia di poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Siracusa, anche con l'ausilio di sofisticati mezzi elettronici giunti da Roma. Nel corso delle indagini, erano stati sequestrati ingenti quantitativi di droga e gia' arrestate quattro persone. Il clan controllava il mercato della droga con pugno di ferro: gli spacciatori autonomi o che rifiutavano di sottomersi venivano puniti, fisicamente o con l'incendio di negozi di loro prorieta'. La cocaina veniva acquistata dal gruppo siracusano nella zona della Locride, mentre per l'hashish i referenti erano palermitani. Il clan, scomparso il boss Salvatore Bottaro, era capeggiato da Alessio Attanasio, che e' stato arrestato. Aveva il monopolio dello spaccio della cocaina e dell'hashish in tutta Siracusa, l'organizzazione scoperta dalla polizia e dalla Dda di Catania, che ha ottenuto l'emissione di 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite questa mattina. Un controllo capillare del territorio che non ammetteva deroghe e che provocava pesanti ritorsioni contro chi tentava di intrommettersi nel mercato degli stupefacenti. Per questo motivo, ha spiegato il dirigente della Squadra mobile di Siracusa Gennaro Semeraro, fu dato a fuoco un locale del centro storico i cui proprietari si erano rivolti ad altri fornitori; e per questo motivo alcuni spacciatori hanno subito aggressioni o sono stati rapinati di moto e auto. Agli arrestati non viene contestato il reato di associazione mafiosa, ma tutti sarebbero vicini al clan Attanasio-Bottaro, la cosca piu' agguerrita di Siracusa e il cui boss, Alessio Attanasio e' da tempo in carcere. Agli arrestati e' stata pertanto contestata l'aggravante del favoreggiamento della cosca Attanasio-Bottaro, come sarebbe dimostrato dal fatto che i guadagni dello spaccio finivano nella cassa comune del clan. Oltre al boss Attanasio, nell'indagine sono coinvolti tutti gli elementi di maggiore spicco del clan: Salvatore Calabro', 36 anni, Giuseppe Calabrese, 32 anni, e Francesco Toscano, 40 anni. Tredici gli ordini di arresto del gip di Catania notificati a persone gia' in carcere. L'indagine riguarda un arco di tempo compreso tra il 2000 e il 2004 e si e' sviluppata essenzialmente con intercettazioni telefoniche e ambientali. Si calcola che gli inquirenti abbiano trascritto circa 25 mila telefonate. L'organizzazione aveva due canali di approvvigionamento: la zona della Locride per la coca e Palermo per l'hashish. DI questa sostanza venivano trafficati fino a 80 chili al mese. Per controllare meglio il mercato gli spacciatori erano riuniti in piccoli gruppi che rispondevano ai vertici del clan e le partite di droga erano divise e nascoste in piccoli quantitativi. Questo accorgimento ha impedito alla polizia di effettuare sequestri consistenti.

Distribuite le cartoline per il sostegno di Ciampi alle indagini su Calipari. Rosa Calipari:”Esigenza della verità evidenziata dal Presidente”

16/11 ''Le dimostrazioni di solidarieta' e sostegno che da ogni parte del Paese continuano ad arrivare sono il segno tangibile di una profonda comprensione di quanto realmente accaduto e dell' esigenza di partecipare e condividere la nostra dolorosa esperienza''. Sono le parole di Rosa Calipari, vedova del funzionario dei Servizi ucciso a Baghdad, che oggi, attraverso un messaggio scritto, ha voluto ringraziare il Coordinamento nazionale anti-mafia 'Riferimenti' e i cittadini e le associazioni che hanno aderito all' appello. Rosa Calipari ha fatto un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica che ''fin dal primo momento ha sottolineato l'esigenza di fare chiarezza su quella tragica morte e che ha recentemente ribadito di seguire con attenzione gli sviluppi dell' inchiesta giudiziaria ancora in corso''. Giuliana Sgrena, visibilmente emozionata, ha poi ricordato Nicola Calipari dicendo di non riuscire a superare ancora quei momenti che mai cancellera' dalla sua memoria. ''Ricordo il momento dell' arrivo della bara di Nicola Calipari in Italia - ha detto la Sgrena - quando io ero in un letto d' ospedale. E' stato celebrato come un grande uomo, proprio come io l' ho conosciuto anche se soltanto per venti minuti''. La giornalista del 'Manifesto' ha poi sottolineato i risultati dell' ultima perizia su cosa avvenne in quei tragici momenti in cui Calipari mori', dicendo di ''voler andare fino in fondo alla verita'. Dobbiamo continuare ad avere fiducia e a verificare pero' che le indagini vadano avanti. Il Presidente Ciampi, che fu la prima autorita' a venirmi a trovare in ospedale, ha detto che bisogna capire cosa e' successo''. Accanto a Giuliana Sgrena anche l' on. Olga D' Antona, vedova di Massimo D' Antona, ucciso dalle Br, che insieme ad un gruppo di parlamentari, ha voluto anche lei ribadire ''l' impegno e il sostegno a questa iniziativa''. La vedova D' Antona si e' impegnata a distribuire tra i colleghi parlamentari 600 cartoline affinche' possano essere inviate al capo dello Stato. Anche Simona Torretta, rapita in Iraq insieme a Simona Pari nel settembre del 2004, ha parlato ai giovani presenti ribadendo nuovamente la ''necessita' di arrivare fino in fondo alla verita'''. A rivolgere un appello per far proseguire le indagini sulle dinamiche della morte di Nicola Calipari, anche Marcello Tocco della Cgil, Fabio Alberto di 'Un ponte per...', Salvatore Callari della Fondazione Caponnetto.

Ministro Giovanardi “I soldi per la A3 ci sono. I lavori non si fermano”

16/11 "Non si ferma nessun cantiere nè quest'anno nè l'anno prossimo, magari qualche difficolta c'è, come si dimostra in Val di Susa, perché questo è uno strano paese dove quando si pensa di operare o di fare le opere, poi si fannno i blocchi stradali per impedire anche i lavori preparatori per infrastrutture, determinanti per il futuro del nostro paese e nel contempo si fanno contestazioni opposte a quelle". E' quanto risponde il ministro per i rapporti conil Parlamento, Carlo Giovanardi, nel question time, a proposito delle notizie apparse sulla stampa in merito al presunto stop dei cantieri aperti. "I soldi ci sono - ha affermato il ministro - perché sulla base di dati del Tesoro ufficiali verranno corrisposti all'Anas, nei prossimi giorni non nei prossimi mesi, oltre 126 milioni di euro finalizzati alla prosecuzione dei lavori di adeguamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Relativamentie al 2006 attualmente sono previsti stanziamenti complessivi in termini di cassa per L'Anas pari a circa 2,1 miliardi di euro che possono essere corrisposti alla società alla stipula del nuovo contratto di programma 2006-2008. Dalla proposta normativa di riassetto dell'Anas che è stata inserita nel provvedimento al disegno di legge finanziario 2006, potrebbero derivare, se approvata, entrate proprie per la società, anche attraverso operazioni di finanza strutturata con istituti di credito relativamente a talune tratte stradali o autostradali redditizie che si aggiungerebbero ad altre risorse destinate al settore".

Processo G8 di Genova: "Questo è l'ultimo g8 che fate".

16/11 Nona udienza del processo contro 29 appartenenti alle forze dell'ordine per i reati di lesioni, falso e calunnia a seguito dell'irruzione nel complesso noto come " Scuole Diaz". Oggi a deporre e' stato il giornalista Lorenzo Guadagnucci - redattore del Resto del Carlino, ma giunto a Genova nella giornata di sabato per interessi personali - picchiato nella palestra della scuola e successivamente ricoverato nella notte di sabato 21 luglio 2001. La sua e' una deposizione chiara, semplice e lineare. Tornato nel complesso scolastico alle 22, dopo essere passato alle 20 per lasciare le proprie cose, il giornalista si addormenta. Poco dopo svegliato da rumori e urla, poi la polizia irrompe nella palestra, dove era sistemato insieme ad altri. "Ho visto gruppi di agenti entrare di corsa, urlavano, si sono diretti subito sulle persone che si sono trovate di fronte, sul lato lungo della palestra. questi primi agenti hanno iniziato a prendere a calci e manganellate le persone, sputi, mi ricordo che sputavano, dicevano alcune frasi, come "e' l'ultimo G8 che fate", "stasera vi divertite di meno". Poi viene picchiato, prima da due agenti, poi da un'altro, quando ormai "ero fuori combattimento". Poi, piantonato in ospedale, con lesioni lacero-contuse al torace e alla schiena, scopre leggendo il giornale di essere in stato di fermo per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio. Tutti e 93 i manifestanti arrestati quella notte sono stati poi prosciolti da ogni accusa. I difensori non hanno che argomenti deboli, puntano ad innervosire il teste, che replica confermando quanto detto durante l'esame del PM. Non ha visto che ci fossero persone gia' ferite prima del raid, ma gli contestano che è stato solo al piano terra e quindi non può escludere che ce ne fossero ai piani superiori. Ovvio, taglia corto il presidente. Il contegno dei legali che difendono i poliziotti sottolinea la loro difficolta' in un processo che sembra essere irrimediabilmente chiaro per quanto riguarda le percosse, le violenze, fisiche e non solo, da parte delle forze dell'ordine in quella notte genovese. Le loro risatine durante i racconti delle violenze fanno pensare che siano all'altezza degli imputati che difendono. Domani, decima udienza, ore 9 e 30 nell'aula bunker del tribunale genovese”.

Protestano i cittadini di Trenta contro la chiusura dell’ufficio postale. Oliverio: rivedere la decisione

16/11 Una cinquantina di persone hanno inscenato per alcune ore una manifestazione di protesta davanti all' ingresso dell' Ufficio postale di Trenta. All' origine dell' iniziativa la decisione, presa dalla Direzione provinciale dell' Ente, di chiudere lo sportello. ''E' tutta da rivedere la posizione della dirigenza della Filiale di Cosenza delle Poste se questa fosse orientata alla paventata chiusura dello sportello della frazione Magli del Comune di Trenta''. E' quanto sostiene il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che ha inviato un telegramma al responsabile dell'ufficio pubblico. ''Una politica di tagli - ha aggiunto Oliverio - non puo' penalizzare una parte di cittadini cui verrebbe recato un grave pregiudizio qualora venisse negato l'accesso ad un servizio cosi' importante, per altro gia' fornito in forma ridotta. L'utenza dello sportello di Magli ha tutto il diritto di non affrontare spostamenti per il disbrigo di pratiche che hanno bisogno di un ufficio postale. Occorre pensare che ad anziani o persone non del tutto autonome non puo' essere sottratto un punto di riferimento sin qui avuto. Riteniamo dunque urgente un incontro al fine di rivedere una decisione che deve, al contrario del verso cui e' diretta, considerare le necessita' dell'utenza piuttosto che le politiche aziendali che la penalizzano''. Un altro sollecito in tal senso e' stato anche inviato al dirigente della filiale Pt di Cosenza dal consigliere provinciale Michele Ambrogio.

Il 18 dicembre a Cetraro convegno con Agnese Ginocchio su Pace, Giustizia e Legalità, in Calabria

16/11 Il Centro Studi e Ricerche per lo Sviluppo della Cultura di Pace Fondazione Gianfrancesco Serio, ha organizzato il Convegno: “ Pace Giustizia Legalità nei Cuori “ con : ” Agnese Ginocchio ” Cantautrice per la Pace , la Nonviolenza ,la Legalità e i Diritti umani ( membro di Pax Cristi e di Libera-Ce ). La manifestazione si terrà a Cetraro presso la Colonia San Benedetto il 18 dicembre. Questo il programma, nel dettaglio, della manifestazione:
ore 9,00 Arrivi e accoglienza nella Colonia a cura degli scout di Cetraro
ore 9,30 Marcia per la Pace e la Giustizia per le vie di Cetraro Marina(CS).
Salone della Colonia
ore 10,30 Introduce e coordina Don Ennio Stamile, direttore Caritas diocesana
Saluto dei Sindaci aderenti all’incontro e delle autorità presenti.
ore 11,00 Relazione di S. E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Vescovo di Locri-Gerace
ore 11,30 Intervento di Manfredi Borsellino, Commissario di Polizia, Palermo
ore 12,00 Intervento di Don Giovanni Mazzillo, teologo della pace.
ore 12,30 Intervento del dott. Giuseppe D’Alitto, Presidente del Tribunale di Paola
Dibattito
Conclude S.E. Mons. Domenico Crusco, Vescovo di S. Marco A.- Scalea
ore 13,30 Colazione a sacco nei locali della Colonia
Coordina Maria Carmela Aragona
ore 14,30 Intervento di Salvatore Ielpa, Vicepresidente Nazionale della FUCI
Incontri di amicizia, recitazioni di poesie, musica, canti, balli sul tema
“ PACE GIUSTIZIA LEGALITA’ NEI CUORI “
ore 15,00 -AGNESE IN CONCERTO-
ore 18,00 S. Messa presieduta da S. E. Monsignor Domenico Crusco
ore 19,00 Conclusione dell’incontro
Finalità principale dell’iniziativa è l’incontro tra gli operatori di pace e i tanti che vogliono la pace nel nostro territorio e nel mondo. In questo contesto la fondazione “Gianfrancesco Serio”-nata per offrire collegamento e operatività in questo settore culturale, dopo 28 anni di attività nel territorio- chiede un tuo aiuto per conti-nuare a svolgere le sue attività di prevenzione della violenza, della corruzione, della cultura di morte diffon-dendo quella della speranza … Dotata di personalità giuridica, socia di Libera, dell’Associazione Pedagogica Italiana, dell’Associazione per la riduzione del debito pubblico, riconosciuta dalla C.E.I., la fondazione è un “Centro di Studi e Ricerche per lo sviluppo della cultura di pace” Chi volesse contattare l’organizzazione questo è l’indirizzo: 87028 PRAIA A MARE (Cs) ITALY viale della Libertà, 33 - Per informazioni più dettagliate visita il sito www.shopinwebus.com/fondazione (Email: g.serio@aliceposta.it -telefax 0985.72047 - cellulare 348.5702622); www.agneseginocchio.it e www.puntopace.net
(Note Biografiche sulla fondazione)
La Fondazione GIANFRANCESCO SERIO ha iniziato la sua attività nel 1977 come Associazione degli amici dell’uomo. Nel 1980, per volontà degli stessi amici, ha assunto l’attuale denominazione per ricordare il terzogenito dei fondatori, Iolanda Maiorana e Giuseppe Serio. Fin dalla nascita, la Comunità degli amici dell’uomo, è stata un centro di dialogo di elevato livello delle culture italiane ed europee, particolarmente in occasione dei suoi 56 seminari di studio di cui 14 internazionali. Dal 1982 pubblica la rivista internazionale di pedagogia “Qualeducazione ” e, dal 1995, il bollettino della Fondazione “Vivere la Nonviolenza ”. Entrambe si rivolgono alle scuole di ogni ordine e grado, a biblioteche regionali e nazionali, alle università, agli assessorati alla cultura, agli i.r.r.e. , alle associazioni culturali, agli studiosi di problemi dell’educazione e agli operatori della cultura di pace.
Cura due collane editoriali: Acta Paedagogica e Pedagogia contemporanea. Svolge numerose iniziative scientifiche ed umanitarie:
Alla prima collaborano filosofi, pedagogisti, scienziati italiani ed europei; alla seconda collaborano pedagogisti e operatori scolastici.
Alla Fondazione viene riconosciuto il merito di aver promosso la costituzione della Comunità scientifica di Praia a Mare in cui si confrontano, soprattutto, le grandi culture italiane (cattolica, laica, marxista) in prospettiva europea e secondo parametri di qualità di elevato livello scientifico (coinvolgendo personalità diverse per la loro formazione culturale e per i criteri metodologici) unite dal comune intento di far star bene l’uomo rispettandone la sua dignità.
La fondazione si propone di promuovere la cultura di pace organizzando e incoraggiando le persone ad agire con le opere e l’esempio per il recupero di coloro che “si servono dei beni dell’uomo per scopi contrastanti con la dignità della persona umana. in particolare, promuove lo sviluppo della cultura morale, dell’educazione dei giovani bisognosi e le iniziative idonee alla diffusione della cultura di pace fra gli uomini” (art.2 dello statuto).
In questi venticinque anni, la fondazione si è impegnata nel l’organizzazione di 14 convegni internazionali di praia a mare; di 41 convegni nazionali e seminari di studio per l’aggiornamento professionale di dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado (particolarmente nel campo della prevenzione delle tossicodipendenze, dell’ educazione alla salute, alla nonviolenza e alla legalità).
Inoltre, ha istituito: ” IL PREMIO IMPEGNO PER LA PACE ” , giunto alla XIV edizione e simbolizzato nella POMBA DA PAZ (la Colomba della pace) opera dello scultore italo-brasiliano Calabrone.
Il premio è stato assegnato, in ordine di tempo, a Madre Teresa di Calcutta; all'on.le Rosario Olivo, già assessore regionale della cultura della Calabria; al fisico Antonino Zichichi ; a Mons. Antonio Riboldi , vescovo di Acerra; al Gruppo Abele di Torino; alla Comunità di Sant' Egidio di Roma; alla Sezione italiana dell'UNICEF; alla Conferenza Episcopale Calabra; all' Editrice Pellegrini di Cosenza; alla Comunità il Delfino di Cosenza; ai giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; al prof. Onorevole Romano Prodi, presidente dei Consiglio dei Ministri, Nelson Mandela e a Oscar Luigi Scalfaro, senatore a vita.

Cooperazione nel Mediterraneo, il 18 convegno a Corigliano

16/11 ''Ruolo dei gemellaggi nella cooperazione tra le sponde del Mediterraneo'' e' il tema di un convegno che la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo ha organizzato per venerdi' 18 novembre a Corigliano. L' iniziativa - e' detto in un comunicato - segue quella promossa lo scorso 15 ottobre in occasione del gemellaggio tra Belvedere Marittimo e Ceuta, enclave spagnola in Marocco. ''I gemellaggi - ha detto Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza - sono strumenti concreti, di sensibilizzazione, di conoscenza e di cooperazione dal basso tra Enti e Comunita' locali, utilissimi per superare i conflitti e sostenere lo sviluppo locale. Strumenti importanti di azione interculturale, che vincono pregiudizi e generano curiosita' umana e interesse economico tra citta' e territori distanti, che possono concorrere a fare del Mediterraneo un mare di pace, di democrazia, di benessere, di sviluppo condiviso, per come delineato dalle Dichiarazioni di Barcellona '95. Dichiarazioni che hanno definito i principi e i percorsi del partenariato euromediterraneo, con lo sguardo rivolto al 2010, allorche' si dovra' realizzare la zona di libero scambio tra l'Unione Europea e i Paesi della riva sud del Mediterraneo''.

Via libera della sesta commissione provinciale per l’adesione della Provincia al CISP

16/11 Il Consorzio Intercomunale Servizi Pubblici (CISP), composto dai Comuni di Bisignano,Castrolibero, Cerisano, Cosenza, Domanico, Lappano, Luzzi, Mendicino, Montalto Uffugo, Piane Crati, Rende, San Fili, Zumpano, ha ottenuto dalla VI Commissione Consiliare Permanente “Trasporti ed Attività Economiche e Produttive”, presieduta dal Consigliere Provinciale Marino Reda, il parere favorevole sulla eventuale adesione della Provincia di Cosenza al Consorzio, essendo le finalità del CISP, per come disposto dall’art. 2 dello Statuto, riconducibili alle attività ed al programma della Provincia. Il Presidente Marino Reda ha evidenziato che il Consorzio già da tempo intrattiene con l’Amministrazione Provinciale, ed in particolare con l’Assessorato ai Trasporti, un proficuo rapporto di collaborazione, infatti, è stato elaborato di recente, per conto della Provincia, uno studio sulle possibilità di ampliamento del progetto Bin-Bus e sul riordino delle linee di Trasporto Pubblico ed, inoltre, ormai il Consorzio è costantemente presente ai reiterati incontri promossi sui temi della mobilità e del Trasporto Pubblico. La configurazione territoriale, le attività, i programmi e gli studi effettuati dal Consorzio, con l’apporto della Provincia nel momento della sua adesione, possono aprire nuovi spazi di interesse per l’Ente, come la possibilità della costituzione, sotto forma giuridica di Consorzio, di un’Agenzia Territoriale per la mobilità sostenibile, soggetto già in fase di attuazione e sperimentazione nelle altre Regioni ed in Europa.

A Rossano parte la quinta edizione di Natalità

16/11 Riaprire le botteghe del centro e creare una passeggiata nel centro storico di Rossano: e' quanto si propone il Comune con la quinta edizione di ''Natalitia 2005''. L' iniziativa si articola in due progetti denominati ''Le vie dei presepi'' e il ''mercatino delle strenne'' ai quali potranno partecipare, privati, associazioni, scuole e parrocchie di Rossano. La manifestazione sta rappresentando da anni un punto di riferimento e di valorizzazione ed un segnale per un recupero piu' stabile e strutturato della citta'.

Lite tra pensionati a San Fili. La vittima in prognosi riservata

16/11 Un pensionato, Lorenzo Tenuta, di 73 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a San Fili per lesioni nei confronti di Antonio Iantorno, di 60 anni, che e' stato ricoverato nell'ospedale di Cosenza dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Tenuta, secondo quanto si e' appreso, ha provocato le lesioni a Iantorno nel corso di una lite nata per futili motivi.

A Terranova da Sibari affitta la casa ad un clandestino e viene arrestato

16/11 I carabinieri di Villapiana hanno arrestato, con l' accusa di favoreggiamento all' ingresso e alla permanenza di immigrati clandestini, Salvatore Brunetti, di 59 anni. L' uomo e' accusato di aver affittato a quattro cittadini bulgari privi del permesso di soggiorno un' abitazione di sua proprieta'. Brunetti e' stato posto agli arresti domiciliari.

Un arresto a San Demetrio per sfruttamento di clandestini

16/11 I carabinieri di San Demetrio Corone, in collaborazione con quelli di Corigliano Calabro, hanno arrestato stamani Agostino Sassone, di 56 anni, di Terranova di Sibari, con l' accusa di sfruttamento di immigrati clandestini. In un capannone i militari hanno trovato 17 clandestini, di cui 15 tunisini e due ucraini, sprovvisti di permesso di soggiorno. Gli immigrati, secondo l' accusa, pagavano un fitto mensile di 25 euro e spesso venivano adibiti nei lavori dei campi di proprieta' di Sassone con paghe irrisorie. L' uomo ha beneficiato degli arresti domiciliari in mentre per i 15 tunisini e per un ucraino sono state avviate le procedure di espulsione. L' altro ucraino e' stato invece arrestato per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione emesso il 4 di ottobre dalla Questura di Modena.

Brevi di cronaca da Scalea, Castrovillari e Acri

16/11 I carabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno arrestato a Scalea un pregiudicato, sottoposto ai domiciliari, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina per una condanna a oltre cinque anni di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti commessa nel centro campano. A Castrovillari due persone sono state denunciate in stato di liberta' per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In seguito ad una perquisizione domiciliare, i due sono stati trovati in possesso di due grammi di marijuana e 26 grammi di hascisc. Ad Acri, a carico di due cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno, sono state avviate le procedure d' espulsione. I carabinieri hanno anche denunciato in stato di liberta' per favoreggiamento quattro persone. Un pregiudicato e' stato denunciato in stato di liberta' per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale.

Inizia la distribuzione delle cartoline per chiedere a Ciampi la verità sulla morte di Calipari

15/11 Simona Torretta, Simona Pari, Giuliana Sgrena: ci saranno anche loro nella Galleria Sordi, a pochi metri da Palazzo Chigi, alla presentazione delle centomila copie della cartolina che il coordinamento distribuira' mercoledì 16 per chiedere ''verita' e giustizia'' sulla uccisione del funzionario del Sismi Nicola Calipari, avvenuta a Baghdad a un posto di blocco di militari Usa. ''Riferimenti'' invita i cittadini di spedire al Quirinale le cartoline con ''Una firma per Nicola'' per sostenere l' appello gia' rivolto al Capo dello Stato a tenere viva l' attenzione sull' inchiesta. L' appuntamento e' alle 11 nella Galleria Alberto Sordi, a pochi metri da Palazzo Chigi. Hanno assicurato la partecipazione, tra gli altri, la Cgil con il segretario Guglielmo Epifani; Un Ponte Per; Olga D'Antona; la vedova di Antonino Caponnetto, presidente onorario di Riferimenti. Il direttore del quotidiano ''Il manifesto'', Gabriele Polo, incontrera' i giornalisti per spiegare i motivi della mobilitazione. L' iniziativa ha avuto centinaia di adesioni tra cui quelle dell' Anci e di numerosi sindaci (Iervolino, Cofferati, Domenici, Chiamparino, Veltroni), personaggi dello spettacolo, della cultura e della societa' civile. ''Vogliamo la celebrazione di un processo - ha spiegato Adriana Musella, presidente del coordinamento - e i nomi di hi ha ucciso. Tutelate la memoria di Nicola vuol dire tutelare la dignita' del popolo italiano''.

Smantellata nel livornese una rete criminale gestita da un calabrese: 58 arresti

Possibili sviluppi nell’inchiesta Fortugno dopo l’arresto dei quattro appartenenti al clan Cordì. Avevano una calibro 9, come quella usata per il politico calabrese, bombe e bazooka"

Montezemolo In Calabria: "serve una politica alta e che decida. Al sud non si investe perche' c'e' una pubblica amminsitarzione inefficiente". Pezzotta: La fiscalità di vantaggio è uno snodo importante

Un mese dopo l’omicidio Fortugno. De Sena: “Lo Stato c’è. Dai giovani una lezione di civiltà”. La vedova "Un momento di dolore non di parole". Catanese: "Il cerchio si sta stringendo". Loiero: "Un canale speciale per la Calabria"

Nuova udienza sui fatti del G8 a Genova

15/11 Sessantacinquesima udienza del processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio, per i fatti del G8. Ci si aspettava ancora Zampese, il teste che imperversa da ormai quattro udienze, invece questa mattina l'udienza e' durata poco e si e'svolta per lo piu' in camera di consiglio. Il PM ha infatto presentato una memoria, in relazione alla decisione del tribunale di considerare inutilizzabile il materiale relativo alla posizione di uno degli imputati, poiche' consegnati oltre i termini delle indagini. La memoria e' stata presentata direttamente in aula: la difesa ha quindi chiesto un congruo termine per effettuare lo studio della memoria e della documentazione ad essa allegata. Tra piccole liti e ripicche il tribunale decide per rimandare tutto alla prossima udienza. Entro il 18 novembre la difesa potra' consegnare la propria memoria, che verra' discussa insieme a quella del pm nella prossima udienza. I PM incassano, senza neanche troppo stile: un intoppo nella grancassa del loro impianto accusatorio. Prossima udienza 22 novembre 2005

Il CSM presto deciderà sul contrasto Catanese-Mollace

15/11 La prossima settimana il plenum del Csm decidera' se chiudere con una archiviazione per entrambi i protagonisti il fascicolo che era stato aperto sui contrasti tra il procuratore di Reggio Calabria, Antonino Catanese, e l'ex pm della direzione distrettuale antimafia, Francesco Mollace. O se invece far tornare la pratica in prima commissione, come vorrebbe la meta' dei suoi componenti, per aprire la procedura di trasferimento d'ufficio nei confronti del procuratore. La commissione si era spaccata sulla vicenda gia' a luglio. Ma solo oggi e' stata depositata la relazione a firma del laico della Cdl Giorgio Stangher che chiede di chiudere con l' archiviazione il fascicolo, non essendo piu' attuale il conflitto tra i due magistrati; anche per la semplice considerazione che Mollace ha lasciato la Dda. A richiamare l'attenzione del Csm sul caso era stato il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, che dopo alcuni accertamenti del suo assessorato aveva chiesto il trasferimento d'ufficio per Mollace. Secondo il ministro, Mollace aveva continuato ad occuparsi di indagini di mafia, anche dopo che era scaduto il suo incarico alla direzione distrettuale antimafia, trattenendo ''irregolarmente'' alcuni fascicoli e restituendoli solo dopo esplicite richieste del procuratore. Gli accertamenti del Csm hanno di fatto capovolto la situazione, visto che la commissione non si e' divisa su Mollace, ma su Catanese.

L’Istat precisa: gli analfabeti in Italia non sono sei milioni

15/11-(Martina Gatto)- In Italia il tasso di analafabeti non rispetta i risultati pubblicati, oggi, sugli organi di informazione sia nazionali che locali. A correggere il dato è L’ Istat che precisa: “in base ai dati del censimento della popolazione riferiti al 2001 il numero di analfabeti è pari a 782.342. A supportare tale tesi, viene allegato in seguito, una tabella riepilogativa della popolazione di sei anni e in più distinta per sesso e titolo di studio, già pubblicata nel datawarehouse dedicato al censimento e sull’Annuario statistico italiano edizione 2005.

Due arresti a Scalea

15/11 I carabinieri di Scalea hanno arrestato Francesco De Napoli, di 30 anni, di Bonifati, e Osvaldo Genovese, di 25, di Diamante, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, fermati ad un posto di blocco, sono stati trovati in possesso di 36 ovuli contenenti circa venti grammi di eroina. Nell' auto sulla quale viaggiavano i due sono stati trovati anche circa venti grammi di hashish.

Brevi di Cronaca da Castrovillari, Grimaldi, Bonifati, Praia

15/11 A Castrovillari, persone non identificate hanno incendiato due automobili (una Audi 4 ed una Chrysler Voyager che erano parcheggiate all'interno di un autosalone. Le indagini sono state avviate dai carabinieri. A Grimaldi una persona del luogo ha denunciato il danneggiamento ad opera di ignoti della propria autovettura (una Hyundai). Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, e' stato trovato a Mormanno, in localita' Pantoni. A Bonifati prosegue la protesta della pensionata che si e' incatena all' interno del municipio chiedendo il risarcimento dei danni provocati alla sua abitazione dal terremoto del 1982. A Bonifati, oggi pomeriggio, preceduta da una fiaccolata per le vie del centro, sara' celebrata una messa in onore dei caduti di Nassyrija. E' prevista la partecipazione di varie personalita'. A Praia a Mare, infine, e' prevista per oggi una manifestazione da parte di 30 dipendenti comunali che protestano contro la decisone dell' Amministrazione comunale di trasferirli alle ditte private che prenderanno in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Operazione tra Locri e Roma: La Polizia arresta quattro affiliati della cosca Cordì

14/11 Quattro presunti affiliati alla cosca Cordi' di Locri sono stati arrestati stasera dalla polizia di Stato con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di armi e altri reati. L'operazione, che e' ancora in corso, si sta svolgendo tra Locri, dove sono stati eseguiti tre arresti, e Roma, citta' in cui e' stato fatto il quarto arresto. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Reggio Calabria, Adriana Costabile, su richiesta del sostituto procuratore distrettuale Giuseppe Creazzo, lo stesso magistrato che sta conducendo l'inchiesta sull'assassinio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri nel seggio delle primarie dell'Unione il 16 ottobre scorso. Tra gli arrestati, secondo quanto si e' appreso, c'e' anche un nipote di Antonio Cordi', presunto capo dell'omonima cosca di Locri, che sta scontando una condanna all'ergastolo. La polizia di stato, al momento, non ha fornito i nomi degli arrestati che saranno resi noti domani mattina. Sempre domani, inoltre, saranno diffusi i particolari sui reati contestati ai quattro arrestati e sull'attivita' criminale che sono accusati di avere svolto.

Omicidio Fortugno: De Sena incontra i comandanti regionali di CC e GDF e Loiero. “fondamentale il coordinamento”. La famiglia Fortugno ringrazia Loiero per il tributo con l'invito di Kerry kennedy. La vedova Fortugno riflette sulla candidatura. Comuni della locride in riunione.

Tenta di suicidarsi durante la festa patronale a San Cosmo Albanese. Salvato dagli amici

14/11 Un giovane, E.G., di 30 anni, disoccupato, e' salito sul tetto della propria abitazione, a San Cosmo Albanese, rimanendoci alcune ore con la minaccia di gettarsi nel vuoto. L' episodio e' accaduto nel corso dei festeggiamenti in onore di San Cosma e Damiano. Il giovane e' stato convinto da alcuni amici a scendere dal tetto ed a desistere, cosi', dai suoi propositi suicidi. E.G., dopo essere stato visitato da un medico, e' stato portato nell' ospedale di Corigliano Calabro.

Rapinavano uffici postali: 12 arresti nel reggino

14/11 I carabinieri di Reggio Calabria hanno sgominato una banda dedita a rapine a uffici postali e furgoni portavalori. I militari hanno arrestato dodici persone in una operazione ancora in corso in cui sono state compiute anche numerose perquisizioni.

Gravina confermato presidente di Confartigianato Calabria

14/11 Il presidente della Confartigianato, Giovanni Gravina, ed il segretario regionale, Walter Fonte, sono stati confermati nell' incarico, all' unanimita', dall' assemblea generale della confederazione. Nella relazione introduttiva, Gravina, e' scritto in una nota, ha ricordato il difficile momento storico che, ancora una volta, attraversa la Calabria. ''Quella degli artigiani - ha sostenuto - e' una categoria che non ama mettersi in mostra, ma lavora in silenzio''. Gravina ha anche espresso il cordoglio alla famiglia di Francesco Fortugno solidarieta' alla cittadinanza di Locri, manifestando la preoccupazione per il futuro della regione. ''Le numerose, piccole aziende artigiane che caratterizzano il tessuto produttivo del territorio calabrese e che, in ogni momento della storia, hanno mantenuta viva l' economia della regione e tramandato alle giovani generazioni la cultura e la civilta' operosa della Calabria - ha sostenuto Gravina - sapranno contribuire al rilancio di una immagine positiva della nostra terra nel rispetto di valori e tradizioni che non possono essere offuscate da episodi criminosi di alcun genere''

Brevi di cronaca a Rossano, Castrolibero, Santa Maria del Cedro, Roggiano

14/11 I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Rossano, in provincia di Cosenza, con l'accusa di furto aggravato, hanno arrestato un uomo, gia' noto alle forze dell'ordine, sorpreso in flagranza di reato. Un medico chirurgo ha denunciato il furto di un fucile Benelli, calibro 12, a Castrolibero, in provincia di Cosenza. L'uomo aveva l'arma nel suo fuoristrada, che aveva parcheggiato nella cittadina del Cosentino. Il professionista, dopo aver esposto i fatti ai carabinieri, e' stato denunciato per omessa custodia delle armi. Persone non identificate, a Santa Maria del Cedro, hanno incendiato l' automobile di una casalinga. La vettura (una Fiat Panda) e' rimasta semidistrutta. Le fiamme si sono estese ad un motocarro parcheggiato vicino l' automobile della casalinga. Sull' episodio hanno avviato indagini i carabinieri. - I carabinieri di Roggiano Gravina, nei giorni scorsi, hanno denunciato in stato di liberta' A.I., di 31 anni. I militari, nel corso di una una perquisizione in un locale adibito ad autofficina, hanno trovato quello che restava di una Panda 4x4 risultata rubata a Castrovillari

Santo Versace con Giacomo Mancini al Convegno sull’emigrazione di Rogliano

13/11 Si sono intrattenuti in un cordiale colloquio sui temi della calabresità e sulla evoluzione del processo di riunificazione socialista lo stilista Santo Versace ed il deputato Giacomo Mancini, a margine del convegno "La Calabria e l'emigrazione" in corso di svolgimento a Rogliano (Cs) nell'ambito dell'assegnazione del Premio della Riconoscenza, manifestazione che gode dell'Alta Adesione del Presidente della Repubblica, cui partecipano tra gli altri il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, la ricercatrice Simona Cicero e la scrittrice e giornalista Gina Basso.
Cresciuto in una famiglia nella quale i valori socialisti erano assai radicati, Santo Versace, conversando con il giovane parlamentare cosentino, ha ripercorso le tappe più significative della esperienza maturata negli anni sessanta nelle file del Partito Socialista, rammentando anche i sentimenti di amicizia che legavano la sua famiglia a Giacomo Mancini, segretario del Psi e più volte Ministro della Repubblica.
Versace, nel salutare il giovane Mancini lo ha invitato a proseguire l'azione riformatrice di suo nonno che si è speso profondamente per lo sviluppo della Calabria, riflettendo una immagine positiva della regione.
Giacomo Mancini ha ringraziato Santo Versace, auspicando un suo coinvolgimento nel progetto di costituzione del nuovo soggetto socialista, radicale, laico e liberale rappresentato dal simbolo della rosa nel pugno, portato avanti da Enrico Boselli e che proprio in Calabria sta raccogliendo adesioni convinte e unanimi consensi.

Nuova intimidazione al Sindaco di Sinopoli che medita di mollare. Incendiato un furgone. Loiero: “Affrontare la situazione”. Lumia “Dare una risposta ferma”. Tripodi “fare luce su episodi”

Convegno su “La Calabria tra impegno civile e percorsi di unità” il 18 alla Casa delle Culture

13/11 Continua l’attività politico-culturale dell’Associazione G.E.N.S –Generazione Europea Nuovo Sud- dopo il recente convegno sul Ponte sullo Stretto , svoltosi a Luglio , ed una serie di iniziative finalizzate alla nascita del movimento regionale “ Calabria Protagonista” costituitosi nel mese di ottobre con l’intento di sviluppare le potenzialità del territorio attraverso il coinvolgimento e l’interazione di tutta la società civile calabrese. L’appuntamento questa volta è per il prossimo venerdi 18 novembre alle ore 16:00 alla Casa delle Culture di Cosenza dove G.E.N.S ha inteso organizzare il convegno-dibattito dal titolo “ La Calabria tra impegno civile e percorsi di unità” aperto a tutta la cittadinanza. Al convegno prenderanno parte in qualità di relatori Franco Gallelli Presidente dell’Associazione Culturale Mons. Elli ed esponente del circolo culturale A. Placanica di Catanzaro di Catanzaro, che tratterà il tema dell’impegno attraverso la presentazione del suo ultimo libro “Cieli Rossi”, cronaca romanzata di un gruppo di giovani negli anni della contestazione giovanile; ed il Prof. Raffaele Zinno docente della facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria, che affronterà il tema dell’unità del sapere, con particolare riferimento alla realtà universitaria calabrese ed alla necessità di abbattere le barriere esistenti tra i tre Atenei calabresi al fine di costruire una rete del sapere completamente integrata, sia al suo interno, con la realtà industriale, economica e culturale del territorio in cui insiste, ma anche all’esterno, con la capacità di porsi come entità autorevole e riconosciuta in ambito europeo e per tutto il mediterraneo. Contribuirà ad arricchire il contenuto del dibattito anche il concerto delle pianiste Maria Grazia Cucinotta e Mariangela Sorrenti dal titolo “ Accordandosi”. Durante lo stesso dibattito, al quale parteciperà anche Filippo Callipo, Presidente degli Industriali Calabresi , verranno anche illustrate le finalità del movimento “Calabria Protagonista” movimento della società civile, nato per promuovere e radicare nella regione, mediante uno sforzo unitario, un forte senso d’identità ed appartenenza , per porre la Calabria come punto di riferimento per tutto il meridione e l’intero bacino del Mediterraneo. In questo spirito partecipano altri soggetti e movimenti della società civile quali l’Associazione Brucia, l’Associazione Diogene, l’Associazione Nomimotis e l’Associazione Sentiero non Violento di Cosenza, nonché le Associazioni “Pic-Asso,” “La Zattera”, e “Mons. Elli” di Catanzaro.

Brevi di cronaca a Cariati, Dimante e Saracena

13/11 Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel cosentino. A Saracena e' stato arrestato un uomo perche' trovato in possesso di 52,3 grammi di hascisc. a Diamante i carabinieri hanno arrestato un cittadino extracomunitario di nazionalita' marocchina. Lo straniero deve scontare una condanna a otto mesi di reclusione per ricettazione e commercio di Dvd e Cd contraffatti. A Cariati, infine, e' stato arrestato un uomo per minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Omicidio Fortugno: Domanico (DL) propone la candidatura della vedova Fortugno al Senato. Martedì presentazione della manifestazione del 19 a Lamezia

Rosa Villecco Calipari: “Voglio giustizia e non vendetta”

12/11 ''Voglio giustizia e non vendetta, voglio i responsabili. Qualcuno sara' pure responsabile di quella morte e di due feriti. E' una questione di tutela del cittadino, di qualunque cittadino. Non possono esserci immunita' neanche a livello internazionale. Deve esserci rispetto delle regole nella comunita' internazionale. Questa per me e' la legalita''. E' quanto ha detto Rosa Calipari, vedova di Nicola, il funzionario del Sismi ucciso in Iraq, nel corso di una manifestazione sulla legalita' alla quale ha partecipato stamane a Crotone. ''Nicola - ha aggiunto - avrebbe potuto mandare qualcun altro li', ma a quel punto c' e' stata un' assunzione di responsabilita', non ha delegato. Poi ha fatto una cosa in piu'; il suo dovere lo aveva gia' compiuto, Giuliana Sgrena era gia' libera, ma ha voluto rispondere ad un codice morale, ai suoi valori di cristiano: ha difeso l' altro, ha fatto scudo. La perizia della Procura della Repubblica di Roma lo ha confermato''. ''Non c' e' alcun dubbio - ha concluso Rosa Calipari - sul fatto che l' alleato americano gli ha sparato addosso. Se sia stato volontariamente o involontariamente o se tutto sia stato determinato da un incidente in un momento di tensione lo dovra' accertare l' inchiesta della magistratura''.

Omicidio Fortugno: Ministro Pisanu: “Ci sono piste investigative chiare”. De Sena: "Facciamo molto affidamento sui giovani". Loiero: "De Sena in Calabria per restituire ordine al territorio"

Incendiato il portone del comune di Platì

12/11 Il portone d' ingresso del Comune di Plati', nella Locride, e' stato incendiato all' alba da persone rimaste sconosciute. Le fiamme si sono spente da sole ed hanno provocato solo lievi danni. A denunciare l' accaduto ai carabinieri e' stato il vice sindaco, Giuseppe Lentini.

Mancano i vaccini. Medico di Dipingano scrive al Papa e a Ciampi

12/11 Ha chiesto 250 vaccini antinfluenzali, com' era solito fare negli ultimi anni, ma ne ha ricevuti solo 80. Per questo motivo un medico convenzionato di Dipignano, piccolo centro a 12 chilometri da Cosenza, ha deciso di scrivere al Papa ed al Presidente della Repubblica invocando un loro intervento ''per evitare che un nucleo di pensionati sfortunati, per qualche disservizio, resti senza protezione''. ''Amo e stimo i miei 1.500 pazienti - ha scritto Ernesto Paola - dai quali vengo ricambiato con affetto e gratitudine. Da due anni effettuo 250 vaccinazioni antinfluenzali, destinando le dosi a persone impossibilitate a recarsi nel piu' vicino centro per vaccinazioni di Cosenza e a pensionati ormai abituati a convivere con ristrettezze finanziarie e disagi. Ebbene, nell' anno in corso, pur avendo richiesto le solite dosi di vaccino, ne ho ricevute soltanto 80, senza possibilita' alcuna, ad oggi, di riceverne altre. Per motivi a me sconosciuti, nonostante il Ministro della Salute inviti alla vaccinazione di massa, la mia comunita' restera' sicuramente quasi totalmente non protetta''. ''E' singolare - ha proseguito Paola - che si continui a predicare l' efficienza attraverso i mass media mentre in molte zone realmente si subisce il contrario. E' altrettanto mortificante che il sottoscritto, professionista serio, dedito all' assistenza sanitaria ininterrotta senza osservare orari e festivita', sacrificando ore e giorni alla propria famiglia, debba essere considerato incapace di procurare quei vaccini che il Ministro Storace asserisce con semplicita' ci siano, quindi induce a ritenere il medico di base unico responsabile perche' non in grado di procurarseli''.

Operazione Caterpillar: Quinto fermo

12/11 Due persone, Antonio Colacchio, di 42 anni, e Leone Soriano, 33 anni, sono stati fermati dai carabinieri a Filandari. Colacchio e' coinvolto nell'operazione chiamata 'Caterpillar' che lo scorso 27 ottobre ha portato all'arresto di un gruppo di persone accusate di estorsioni e danneggiamenti. Soriano, invece, e' stato fermato per violazione della sorveglianza speciale. Nel corso dell'operazione Caterpillar i carabinieri eseguirono il fermo quattro persone tutte titolari di imprese movimento terra, accusate in concorso di estorsione aggravata e danneggiamento nei confronti dell'imprenditore reggino che si era aggiudicato un appalto nell'area industriale di Vibo Valentia e che si era rifiutato di pagare unaa tangente di circa 100.000 euro corrispondente al 3% del valore dell'intero appalto che si aggira sui 4.000.000 di euro. Stamane i carabinieri hanno eseguito il fermo di Colacchio il quale e' stato trovato in compagnia di Soriano.

Manifestazione contro i CPT a Lamezia.

12/11 Alcune centinaia di persone (circa 200 secondo la polizia) hanno partecipato oggi ad una manifestazione promossa da decine di associazioni della Calabria per chiedere la chiusura dei Centri di permanenza temporanea. L' iniziativa si e' svolta davanti al Cpt di Lamezia Terme gestito dalla cooperativa Malgrado Tutto. I manifestanti, dopo avere tagliato simbolicamente un pezzo di recinzione, sono stati fatti entrare nel cortile della struttura. Una delegazione, guidata dal sen. Francesco Martone, ha poi visitato la struttura. Negativo, secondo quanto riferito da esponenti di Rifondazione comunista, il giudizio espresso dal parlamentare sulla struttura subito dopo la visita. La manifestazione, come da programma, sta proseguendo adesso nel centro di Lamezia Terme. ''I Cpt - hanno sostenuto gli esponenti del Prc che hanno aderito alla manifestazione - vanno chiusi ed in particolare quelli di Crotone, che Medici Senza Frontiere ha definito il peggiore d' Europa, e quello di Lamezia, che e' il piu' grande''.

Brevi di cronaca da Spezzano Albanese, Mandatoriccio, Fiumefreddo, Bonifati

12/11 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nel corso di diversi servizi. A Spezzano Albanese un pregiudicato e' stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Castrovillari, dovendo scontare due anni di reclusione per ricettazione. A Mandatoriccio i carabinieri hanno arrestato due persone e denunciato in stato di liberta' un minore per il furto di tre motozappe. A Fiumefreddo Bruzio, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli, e' stato arrestato un pregiudicato che deve scontare la pena di tre mesi di reclusione per gioco d' azzardo. A Bonifati, infine, continua la protesta di una pensionata che ieri si e' incatenata nel Municipio per il mancato risarcimento dei danni subiti dalla sua abitazione nel terremoto del 1982.

Busta con cartucce davanti il Municipio di Catanzaro

11/11 Una busta contenente due cartucce per fucile calibro 12 e' stata lasciata da persone non identificate davanti il municipio di Catanzaro. A trovare la busta e' stata una guardia giurata dell' istituto di vigilanza Sicurtransport che effettua i servizi di controllo all' esterno e all' interno del municipio. Il plico, di colore giallo, era stato lasciato appoggiato al portone dell' ingresso principale del municipio. Sulla busta e' stato scritto ''Per comune di Catanzaro, dirigente servizi cimiteriali''. Dentro il plico, inoltre e' stata inserita una lettera contenente minacce. Sul posto si sono recati carabinieri e agenti della polizia di Stato. In corso anche le verifiche da parte della squadra scientifica dei carabinieri,. Il dirigente dei servizi cimiteriali del comune era stato vittima di recente di minacce ed intimidazioni

Omicidio Fortugno: Si tenta il raffronto del killer con quelli di altri delitti. Callipo: "Un patto per la legalità tra chi esercita la funzione pubblica”. Santelli "Un punto di svolta". De Sena incontra Bova "Sinergia tra le istituzioni". Il 26 Kerry Kennedy a Locri

Blitz dei NAS in tutta Italia con 9 arresti per sostanze dopanti

11/11 Blitz dei carabinieri del Nas in tutta italia: 9 arresti e 41 indagati tra farmacisti, medici e imprenditori del settore chimico farmaceutico e oltre 80 perquisizioni. L'operazione ha riguardato 21 province tra Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Toscana, Sardegna e Marche. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Roma a conclusione di una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Capitale. Alle nove persone finite in manette sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, anoressizzanti e dopanti, al commercio e somministrazione di medicinali guasti o pericolosi per la salute pubblica, all'esercizio abusivo della professione medica e di farmacista, alla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, alla ricettazione ed altri reati ancora. Trafficavano anche in sostanze ormonali utilizzate per terapie contro l'infertilita' effettuate abusivamente. E tutto cio' dopo prescrizioni false intestate anche a pazienti inesistenti.

Scoperto a Rossano un deposito base di un traffico di detersivo taroccato e tossico

11/11 La Guardia di finanza di San Benedetto del Tronto ha scoperto e sequestrato fra le Marche e la Calabria, con la collaborazione delle Fiamme gialle di Rossano, 12.500 confezioni di detersivo contraffatte e potenzialmente tossiche, con un valore di ph cosi' elevato da poter provocare irritazioni alla pelle al solo contatto. Si tratta di false confezioni di ''Sgrassatore universale Chante Clair'' e di ''Marsiglia lavatrice liquido Chante Clair'', un noto marchio del settore, che stavano per essere vendute ad ignari grossisti di San Benedetto del Tronto, a prezzi vantaggiosi. La merce proveniva dalla Calabria, ed e' stata individuata e bloccata poco prima dell' arrivo a destinazione all' altezza di Pedaso, da una pattuglia di finanzieri insospettiti da alcune lievi differenze del packaging, dell' erogatore e del colore della confezione rispetto all' originale. Altri 6.000 contentori con il detersivo fasullo sono stati subito posti sotto sequestro nel magazzino di Rossano (Cosenza) da dove il resto del materiale era partito alla volta delle Marche. I test di laboratorio, condotti con la collaborazione dei tecnici della Chante Clair, hanno confermato che la composizione chimica del liquido era totalmente diversa dal vero detersivo, e potenzialmente nociva per l' uomo oltre che altamente tossica per l' ambiente. Due persone sono gia' state denunciate alla magistratura, ma la Gdf indaga ancora per ricostruire tutti i passaggi della produzione e commercializzazione del prodotto.

A Rossano presto un nuovo quartiere turistico/commerciale

11/11 Una convenzione e' stata sottoscritta tra il Comune di Rossano e la societa' AZ per la realizzazione di un nuovo quartiere turistico commerciale, che sorgera' in Localita' Balano Di Falco. Il progetto prevede la realizzazione di un' area attrezzata, nella quale nasceranno strutture commerciali, ricreative, sportive e ricettive. In particolare saranno realizzate tre strutture: un centro commerciale attrezzato; un albergo che comprende anche servizio ristorazione, piano bar, sala meeting, sala fitness con piscina semi olimpionica coperta che potra' essere utilizzata anche per cure riabilitativa ed una struttura ricreativa con sala bowling, un anfiteatro ed una sala bingo.

Importante confronto istituzioni-parti sociali al convegno sulle infrastrutture del 16 a Lamezia

11/11 Grande attesa per il convegno “Le infrastrutture in Calabria sviluppo e innovazioni tecnologiche”, organizzata da Iatt (Italian association for trenchless technology) in collaborazione con Regione Calabria-ANAS - Amministrazioni Provinciali Cosenza e Catanzaro- Ordine Architetti Cosenza - Ordine Ingegneri Catanzaro, che si terrà il 15 ed il 16 novembre prossimi al centro agroalimentare di Lamezia Terme. Infatti nella giornata di mercoledì 16 saranno a confronto i rappresentanti istituzionali e delle parti sociali, con la presenza dei Vice Ministri con delega alle Infrastrutture ed ai Trasporti On Mario Tassone e l’ On Ugo Martinat. Lo stesso Martinat esporrà le principali attività svolte, nel corso di questa legislatura, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a sostegno di una concreta e qualificata diffusione di queste nuove tecnologie nel settore delle infrastrutture e delle opere pubbliche. L’assessore regionale all’Ambiente della Calabria, Diego Tommasi affronterà il tema dell’importanza di adottare tecnologie all’avanguardia non solo in un’ottica di adeguamento agli standards Europei, ma anche al fine di sostenere il tema, oggi a tutti molto caro, della riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi sociali, inevitabilmente legata all’ adozione di sistemi innovativi. Durante la discussione, moderata da Pasqualino Pandullo,verrà inoltre presentato uno studio a cura della Fillea CGIL Nazionale, riguardo gli investimenti e lo stato dell’arte dei sistemi idrici in Italia. Mezzi e spirito di iniziativa non sembrano dunque mancare, le lacune riguardano la diffusione e la conoscenza delle enormi potenzialità delle tecnologie no-dig, ed è proprio nell’ottica di colmare questo vuoto che IATT continuerà promuovere progetti questo genere nell’ interesse della collettività.

Mercoledì parte l’iniziativa delle cartoline a Ciampi per il caso Calipari

11/11 Parte da Roma mercoledi' prossimo, 16 novembre, la distribuzione ufficiale della cartolina, stampata in centomila copie, che il coordinamento antimafia 'Riferimenti' chiede di spedire al Capo dello Stato per avere ''verita' e giustizia'' sulla morte di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad nei pressi di un posto di blocco di militari Usa, subito dopo la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. L' appuntamento e' alle 11, nella Galleria Sordi, a pochi metri da Palazzo Chigi. Accanto al coordinamento, ci saranno anche quanti hanno promosso l' appello al presidente Ciampi: la redazione del quotidiano ''Il manifesto'', la CGIL, Articolo 21, Un Ponte per... . L' iniziativa ha avuto centinaia di adesioni tra cui quelle dell' Anci e di numerosi sindaci (Iervolino, Cofferati, Domenici, Chiamparino, Veltroni), personaggi dello spettacolo, della cultura e della societa' civile. Per spiegare gli obiettivi della mobilitazione interverranno, tra gli altri, il direttore di ''Il Manifesto'' Gabriele Polo; Giuliana Sgrena; Simona Torretta e la presidente di ''Riferimenti'', Adriana Musella. ''Dopo il deposito della perizia, secondo cui a sparare contro l' auto a bordo della quale c' erano Nicola Calipari e Giuliana Sgrena e' stata una sola arma - spiega Musella - l' opera di sensibilizzazione pubblica prosegue anche per sostenere chi dovra' difendere la posizione italiana nell' inchiesta in corso. Riponiamo fiducia e speranza nel presidente Ciampi. La voce di un popolo unita intorno ai valori della verita' e della giustizia e' una forza vincente. Tutelare la memoria di Nicola vuol dire tutelare la dignita' di noi tutti''.

Solidarietà di Loiero alla Governatrice del Piemonte, Bresso

11/11 ''Il minaccioso messaggio inviato alla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e' inquietante e deve far riflettere''. Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Non si puo' interloquire con chi usa metodi e simbologie criminali. Per questo - continua Loiero - sono vicino alla presidente Bresso di cui conosco e apprezzo le capacita' di governo e le qualita' umane''.

A Lamezia minacciano commerciante per ottenere lavori edili: arrestati. Il procuratore Mazzotta “Dare sostegno alle associazioni antiracket”

11/11 Minacciavano un commerciante per ottenere l' assegnazione di alcuni lavori edili per la realizzazione di un supermercato a Soveria Mannelli: con questa accusa i carabinieri di Soveria Mannelli e Lamezia Terme hanno arrestato l' imprenditore edile Pino Scalise, di 47 anni, di Soveria Mannelli, gia' noto alle forze dell' ordine, e Angelo Mancuso, di 57, residente a Rogliano (Cosenza). Secondo quanto e' stato riferito, i due, attraverso minacce personali e di danneggiamenti, avrebbero imposto al commerciante di assegnare i lavori di scavo e fornitura di materiale inerti all' impresa edile facente capo a Scalise.
''Bisogna dare sostegno all' Associazione lametina antiracket''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Raffaele Mazzotta, conversando con i giornalisti a margine della conferenza stampa sugli arresti di Pino Scalise e Angelo Mancuso. ''Solo con la collaborazione delle vittime del racket - ha aggiunto Mazzotta - si possono ottenere risultati. La nostra Procura ha contatti interessanti con l' Associazione lametina antiracket. Sono convinto che si possa arrivare, attraverso forme di denuncia collettiva, ad assicurare un maggiore contributo collaborativo. Lo Stato puo' contrastare la criminalita', ma solo se c' e' collaborazione. La mia sensazione e' che l' Associazione antiracket di Lamezia stia decollando. Bisogna spersonalizzare chi ha il coraggio di denunciare''. Il procuratore Mazzotta ha anche parlato anche della carenza di organico nella Procura. ''Bisogna dare un messaggio di serenita' - ha detto - nonostante i problemi che ci sono e la situazione in cui si opera. La possibilita' di replicare alla criminalita', organizzata e non, c'e'. A luglio, poi, dovrebbero arrivare due uditori giudiziari''. Nel corso della conferenza stampa e' stato riferito che i carabinieri, nel corso delle indagini che hanno portato all' arresto di Scalise e di Mancuso, accusati di avere minacciato un commerciante per ottenere l' assegnazione dei lavori per la realizzazione a Soveria Mannelli di un supermercato, non hanno avuto alcuna collaborazione da parte della vittima delle minacce.

Sequestrato per abusivismo un villaggio turistico a Badolato

11/11 I finanzieri del Nucleo provinciale di polizia tributaria di Catanzaro hanno posto sotto sequestro preventivo il villaggio turistico ''Bocca di Gallipari'' di Badolato Marina. Il provvedimento e' stato emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica e rientra nell' ambito delle indagini sulle modalita' di realizzazione del porto turistico di Badolato. Le indagini, secondo quanto e' stato riferito, hanno permesso, infatti, di accertare che nella struttura ricettiva, adiacente al porto, sono stati costruiti abusivamente dei fabbricati su suolo demaniale. Il porto era stato sequestrato lo scorso anno dalla Guardia di finanza in esecuzione di un provvedimento d' urgenza della magistratura perche' realizzato senza le previste autorizzazioni e perche' sprovvisto delle certificazioni di sicurezza e funzionalita' tanto da costituire, a giudizio degli inquirenti, un pericolo grave per l' incolumita' delle persone e delle cose. All' epoca, inoltre, furono accertate anche violazioni in materia di codice della navigazione e di tutela paesaggistica nonche' l' indebita percezione di fondi comunitari stanziati per un importo di oltre un milione di euro e erogati per meta' alla societa' concessionaria dei lavori. L' area della struttura turistica sequestrata si estende per circa 10 mila metri quadrati e i fabbricati abusivi occupano circa 800 metri quadrati. Nel corso dell' operazione, secondo quanto e' stato riferito, i finanzieri hanno anche eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di cinque persone che risultano indagate per estorsione aggravata dalle modalita' mafiose. I cinque, secondo l' accusa, sarebbero riusciti ad acquisire il controllo dei lavori per la realizzazione del porto di Badolato, ad ottenere il rilascio delle autorizzazioni e concessioni ed a gestire la commercializzazione di beni e servizi necessari alla costruzione dell' opera. Tra gli indagati, di cui non e' stata resa nota l' identita', oltre ad alcuni amministratori pubblici, figura una persona considerata elemento di spicco della criminalita' organizzata di Badolato e braccio operativo di una cosca del basso soveratese.

Il 45% degli incidenti stradali provocati dall’abuso di alcol

11/11 Il 45 per cento degli incidenti stradali e' provocato da cause correlate all' alcolismo. Il dato e' emerso dal Congresso nazionale della Societa' italiana di alcologia, svoltosi a Vibo Valentia. Secondo il presidente del congresso, Andrea Noventa, i dati della polizia stradale riferiscono che l' 80 per cento delle persone si mette alla guida dopo aver bevuto. Nel corso del congresso e' stato anche sostenuto che l' ambiente di lavoro rappresenta il contesto ideale per prevenire le problematiche correlate all' alcol e per dare avvio a percorsi diagnostici per i lavoratori che fanno uso o abuso di alcool. Sottolineati anche gli effetti che l'alcool produce sull' organismo umano, sia nella fase di uso e abuso che in quella dell'astinenza.

Il Consiglio della Provincia di Cosenza approva il Piano dei Trasporti

11/11 Il Consiglio Provinciale, nella seduta di ieri, presieduta dall’On. Francesco Principe, ha approvato con diciannove voti a favore (maggioranza) e sette astensioni (opposizione), il Piano Provinciale dei Trasporti e Piani di Bacino, il programma triennale dei servizi di Trasporto Locale Provinciale. Giuseppe Gagliardi, Assessore Provinciale ai Trasporti, ha ampiamente illustrato il Piano che “è frutto di una sintesi di istanze variegate e da un’azione capillare, emerse da incontri continui ed a tutto campo con i sindacati, le aziende e gli operatori del settore, le associazioni, i Sindaci e le amministrazioni locali per verificare le reali esigenze del territorio e mettere in condizioni la Provincia di attivare il lavoro di impostazione strutturale del Piano stesso con una coerente programmazione”.
“Col supporto di un valido staff tecnico, che ha dispiegato sul territorio un’attenta ricerca, nell’interesse ed in sinergia con utenza e popolazioni, abbiamo scelto la strada, appunto, della massima concertazione perché il Piano fosse più aderente possibile alle richieste di mobilità per pervenire ad una efficace sintesi delle esigenze sul territorio. Il Piano dei Trasporti -ha detto l’Assessore nella sua relazione- nasce da una rigorosa impostazione di programma da parte della Provincia, secondo specifiche indicazioni del programma di governo del Presidente, per una completa ristrutturazione del sistema trasporti tesa ad ottimizzare la distribuzione delle risorse in modo tale da conciliare complessivamente le varie necessità. Si tratta di un Piano, con la sua variegata offerta di servizi, rivoluzionario poiché raggiunge un miglioramento in assoluto ed è in continua fase di aggiornamento e revisione in base al mutare delle condizioni e delle situazioni. Il criterio seguito è la localizzazione del sistema trasporto a rete, più funzionale e moderno, con risparmio di risorse e con coincidenze calibrate che rendono più agevole la mobilità per l’utenza”.
“Sono state individuate varie soluzioni di spostamento che fanno capo ad uno snodo principale, consentendo più opzioni di mobilità: esiste un’origine ed una destinazione con raccordi funzionali ed efficienti; si è conservato il sistema di linea solo per la fascia studenti per non esporre i giovani utenti a disagi -ha proseguito l’Assessore- e gli snodi principali sono stati concepiti con direttrici funzionali e potenziate con un’offerta di mobilità inframattutina, pomeridiana e serale, collegamenti funzionali, insomma, che servono varie fasce e varie località per consolidare i legami e gli scambi tra le comunità”.
“Particolare attenzione -ha sottolineato Gagliardi- è stata riservata alla cintura urbana ed ai collegamenti per i lavoratori e gli studenti, in fasce orarie loro funzionali, con gli aeroporti, città capoluogo e collegamenti interprovinciali o interregionali, con l’aviosuperfice di Scalea, con zone più periferiche, con collegamenti adeguati e in linea con la domanda effettiva. Ma la cosa più importante è quella di mirare alla tariffazione unica e di un’organizzazione dei servizi secondo la direttiva della legge regionale, con l’obiettivo di organizzare al massimo la rete e attivaree e potenziare il trasporto pubblico operando un salto di qualità: ciò sarà possibile rendendo più efficiente il sistema e migliorando il trasporto intermodale, in sinergia con la ferrovia che rimane un sistema in generale vetusto e necessario di interventi notevoli, ma economizzando su più versanti si possono soddisfare esigenze emergenti e implementare il trasporto turistico”.
Il Presidente Mario Oliverio ha dato merito all’Assessore per il lavoro svolto in preparazione di un importante strumento, per il lavoro partecipato e le iniziative concrete di condivisione. “Come tutti gli strumenti di programmazione è concepito in modo dinamico e, quindi, suscettibile di messa a punto in base alle variabili che potrebbero subentrare. Il settore dei Trasporti -ha detto Mario Oliverio- rappresenta un quadro di riferimento decisivo per lo sviluppo che, però, non può esserci se non si realizza la rete infrastrutturale che leghi le varie arie del territorio e queste col resto del Paese. Occorre dotarsi della capacità di rendere compatibili queste esigenze con le risorse finanziarie facendole incontrare poiché abbiamo avuto una Regione finora fuori della cultura della programmazione, non si dispone di un vero Piano strutturale, diversamente avremmo situazioni differenti. Siamo la prima Provincia ad aver elaborato il Piano e ciò ci permetterà di dire alla Regione che disponiamo di uno strumento valido che, come proposta credibile e non demagogica, giustifica la richiesta di maggiori fondi. Un Piano che ha tutti i presupposti necessari per decollare e cambiare in positivo la mobilità sul territorio cosentino, che razionalizza un settore caotico e confuso, che adesso definisce un diverso aspetto del sistema elaborato in modo da snellire servizi e soddisfare le utenze, che tende ad integrare ferro e gomma, tenendo conto della situazione più complessiva dal punto di vista infrastrutturale che presenta molte sconnessioni poiché non esiste una messa in rete il sistema portuale, un progetto generale per le infrastrutture, gli aeroporti, la linea ionica ferroviaria e la statale 106”.
“Nel Piano sono previste -ha concluso Mario Oliverio- le direttrici fondamentali del versante tirrenico e dell’area del Crati in maniera razionale ed efficace per evitare sprechi e sovrapposizioni e prevale un’impostazione che muove da un’idea organica e funzionale allo sviluppo. La messa in rete dei territori attraverso il sistema funzionale del trasporto delle area urbane, Cosenza-Rende ed il collegamento con l’università, sono da accelerare assieme alla realizzazione della metropolitana in superficie per aprire la fase realizzativa di un’opera fondamentale per la mobilità della cintura urbana, così come anche l’area urbana Corigliano-Rossano per fare decollare una visione unitaria dell’area urbana di quella zona. Sono tante le cose da fare ma partire da un’impostazione efficace, che definisce il percorso di un settore fondamentale su un binario unico, non è una decisione di ordinaria amministrazione perchè implica difficoltà e sforzi su cui gravano eredità pesanti del passato, soprattutto, in relazione alla mancata realizzazione delle infrastrutture. Settore da razionalizzare e qualificare sempre meglio in termini di definizione di maggiori strumenti che possano fornirci la giusta leva per l’esercizio di una funzione per cui ci stiamo già attrezzando in anticipo, con programmi già delineati e funzionali. Esigenza oggettiva di un sistema dei Trasporti più snello e aderente a rinnovate esigenze di mobilità”.
Nel merito dell’argomento sono intervenuti: Mario Melfi, presidente del gruppo Democrazia è Libertà, Sindaco di Amendolara e Presidente Comunità Montana Alto Ionio, per il quale il Piano rappresenta un importante strumento per la vita socio-economica del nostro territorio, con presupposti importanti perchè affronta in maniera concreta le problematiche di mobilità che diventano vitale supporto di comunicazione e di crescita per un diverso sviluppo turistico. Preludio alla creazione di un circuito culturale per un progetto propulsivo e dinamico. Operazione soddisfacente che nasce da un impegno tenace che coniuga esigenze plurime; Maria Clelia Badolato, componente Commissione Trasporti, “compiacimento per il lavoro fatto pervenendo in maniera condivisa all’approvazione di un Piano che mette in condizioni le parti sociali, gli amministratoti e gli utenti del percorso del Piano stesso, piano dinamico che può essere suscettibile di variazioni in itinere, che da un sistema confuso e disorganizzato porta ad un sistema a rete ben definito, con eliminazioni di sovrapposizione e quindi di sprechi, orientato ad efficacia e efficienza e di conseguenza economicità, criteri a cui ogni amministrazione dovrebbe tendere, dalla nuova impostazione emergono segnali di novità con percorrenze più celeri e intergate tra servizi su gomma e su rotaia; Giuseppe Gallo, del gruppo Ds., esprime apprezzamento per il lavoro svolto con solerzia dall’Assessore e dallo staff, col contributo fattivo della Commissione e di tanti apporti esterni che l’Assesore ha voluto perché il piano fosse ampiamente condiviso e aderente alle necessità reali, dando risposte e strumenti utili per viabilità moderna. Collegamenti strategici ed in linea con rinnovate necessità di mobilità sul territorio; per Antonio Praticò, della Margherita, necessario concentrare l’attenzione sul territorio tirrenico a grande vocazione turistica con esigenze, pertanto, peculiari, ottimo lavoro svolto in sintonia con attività e vocazioni del territorio, necessità di emendamento per alcune altre esigenze, come collegamento tra Praia a Mare e l’aeroporto di Lametta Terme; a parere di Mario Bria, Presidente del Gruppo dei Verdi, il Piano è un tassello importante che va in direzione della crescita e dello sviluppo socio-economico dell’intera provincia, elemento partecipativo di notevole importanza sul piano della democrazia che tiene conto in maniera capillare di variegate esigenze integrandole; non convinto della bontà dello strumento, Gianfranco Ponzio, che giudica il Piano “obsoleto, disarticolato, poco flessibile e rispondente alle mutate esigenze del territorio e dei fattori ambientali, il Piano non risolve i problemi dell’area urbana allargata, non prevede servizi integrati, cattivo collegamento con l’ateneo, perplessità sugli obiettivi da raggiunger dal momento che mancano le infrastrutture fondamentali, resta utopico ed inadeguato; Vincenzo Adamo, presidente del Pse-Lista Mancini, ritiene il lavoro fatto valido e alacre, che si è distinto per il grande confronto che è stato posto a monte e che ha riscosso come metodo condivisione, lavoro eccellente e serio; Giuseppe Bruno, gruppo An,, “dai contenuti del Piano dei Trasporti emergono dati positivi che fanno rientrare sprechi che negli anni si sono perpetrati gravando sui cittadini e sulle casse dei Comuni., tenere presente lo sviluppo della Sibaritide da coniugare con fatti concreti che potenzino collegamenti della zona con gli aeroporti e, per fasce deboli, collegamenti con i più importanti ospedali. Aspetti positivi ma molte lacune, voto di astensione”; Biagio Diana, Presidente del gruppo Rc., valuta ottimo il lavoro portato avanti con coinvolgimento e confronto su più versanti, per meglio rispondere alle richieste dell’utenza e diventare strumento funzionale e moderno, in sintonia con gli impegni presi dal presidente Oliverio con le popolazioni della Provincia, pieno recepimento delle sollecitazioni attraverso gli incontri sui territori per monitorare ampiamente una diversificata domanda;
Michele Ambroggio, del gruppo Ds., esprime soddisfazione, facendo presente che ha seguito personalmente, sia da Sindaco, che da Consigliere provinciale la stesura del Piano che si presenta lungimirante e funzionale.
intelligente astensione.
Per dichiarazione di voto sono intervenuti anche Giovanbattista Genova, Ds., Sindaco di Corigliano, esaltando i molti elementi di buona prassi amministrativa che razionalizzano un settore difficile, è centrato in pieno l’obiettivo nel sondarne le esigenze in modo da ottenere una buona programmazione; Vincenzo Adamo, preannunciando il voto favorevole al Piano Trasporti, ha giudicato meritorio il lavoro svolto e valido metodo del confronto pubblico.
Mimmo Barile ha espresso apprezzamento doveroso all’Assessore per il metodo partecipato e partecipativo. Azione che proietta e consente di avere una capacità di proposta e visione d’insieme: si introduce un metodo originale per la nostra regione. Contributi determinanti di tutti ma si corre il rischio di aver pensato alla grande ma di trovare difficoltà a trasferire sul terreno della concretezza quanto è stato fin qui così ben fatto.
All’interrogazione presentata dal Consigliere Provinciale e Vice e Presidente del Consiglio, Mario Caligiuri, sulla legittimità dell’autovelox posizionato dal Comune di Rovito lungo la ss. 107 Silana-Crotonese., che produce effetti vessatori, con multe salate, su tanti cittadini, per cui si chiede un tavolo di concertazione affinché questo tipo di controllo sia affidato solo alle forze di Polizia, ha dato risposta l’Assessore Giuseppe Gagliardi, prendendo atto di quanto verificatosi, ma rispettando l’autonomia delle amministrazioni comunali, si è impegnato a promuovere un incontro istituzionale per affrontare la problematica, che esiste e deve essere posta a garanzia della legalità e della sicurezza dei cittadini e non posta in termini vessatori.

Presentato a Paola il progetto di educazione stradale “Brun Brum”

11/11 E' stato presentato a Paola, nell' auditorium Sant' Agostino, ''Brum brum'', il progetto itinerante di educazione alla sicurezza stradale voluto dall' Amministrazione provinciale di Cosenza e curato dallo studio di consulenza automobilistica Castellano di Cosenza. Paola e' la prima delle 12 citta' del territorio cosentino ad essere interessata dal progetto che si terra' nelle scuole elementari del primo circolo. Alla presenza del sindaco di Paola, Roberto Perrotta, l' assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, ha illustrato le motivazioni di ordine sociale del corso ''attraverso il quale - ha detto - si vuole educare i bambini di oggi che saranno, poi, gli automobilisti e i cittadini di domani''. Il dirigente responsabile del progetto, Claudio Carravetta, si e' soffermato sul programma ''che e' stato pensato appositamente - ha detto - per i bambini delle scuole elementari e che prevede un supporto didattico particolarmente curato e accattivante che, certamente, catturera' l' attenzione dei piccoli studenti''.

A Cassano colpi di pistola contro un pregiudicato mentre era alla guida dell’auto

11/11 Persone non identificate, la scorsa notte, a Sibari di Cassano allo Ionio hanno sparato alcuni colpi di pistola contro un pregiudicato mentre, alla guida della propria automobile, stava facendo rientro a casa. L' uomo, di cui i carabinieri, per disposizione dell' autorita' giudiziaria, non hanno reso nota l' identita', e' rimasto illeso perche' i colpi hanno soltanto danneggiato l' automobile. Sull' episodio indagano i militari della Compagnia di Corigliano Calabro.

Incendiata a Corigliano l’abitazione estiva di una insegnante

11/11 A Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, ignoti hanno incendiato, dopo aver cosparso con del kerosene, l'abitazione estiva di una insegnante del luogo. La donna ha denunciato il fatto ai carabinieri che sull'episodio hanno avviato un'indagine.

Pensionata aspetta un risarcimento da 23 anni e si incatena davanti al comune di Bonifati

11/11 Da 23 anni non gli risarciscono i danni provocati dal terremoto del 1982 alla sua abitazione e per protesta decide di incatenarsi. E' successo a Bonifati, in provincia di Cosenza, dove una pensionata si e' incatenata all'interno del municipio per protestare contro il mancato risarcimento dei danni, da parte degli organi preposti, per il sisma che ha colpito la sua abitazione nel 1982.

Brevi di cronaca da San Lorenzo, Spezzano Lauria e Firmo

11/11 Tre persone sono state tratte in arresto dai Carabinieri in provincia di Cosenza. A San Lorenzo del Vallo, i carabinieri della stazione di Spezzano Albanese hanno tratto in arresto una persona in esecuzione di una ordinanza emessa dal Tribunale di Castrovillari. A Lauria i carabinieri della stazione di Laino Borgo insieme a quelli di Morano Calabro hanno tratto in arresto una persona per furto aggravato. A Cosenza e' stato denunciato il furto di un computer trafugato da ignoti dagli uffici della commissione medica di verifica di via degli Stadi. Mentre a Firmo, un incendio doloso a distrutto una autovettura Mitsubishi Space di proprieta' di una impiegata del luogo.

Quattro esponenti della ndrangheta arrestati a Reggio Emilia per estorsione

10/11 Quattro persone, ritenute esponenti di spicco del clan Dragone operante tra Cutro e Reggio Emilia, sono stati arrestate dalla squadra mobile di Crotone per associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni. Gli arresti sono giunti a conclusione di indagini avviate in seguito all' operazione Grande Drago che porto' ai primi arresti il 19 ottobre scorso. All' operazione per l' esecuzione delle quattro ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda catanzarese, hanno collaborato personale del servizio centrale operativo e delle squadre mobili di Bologna, Catanzaro e Reggio Emilia. Gli arrestati, secondo quanto e' stato riferito, figurano tra i maggiori esponenti della cosca facente capo al presunto boss Antonio Dragone, di 62 anni, ucciso lo scorso anno in un agguato, contrapposta alla cosca Grande Aracri, facente capo a Nicolino Grande Aracri attualmente detenuto. Le indagini, riferite soprattutto alle estorsioni, hanno permesso agli investigatori di riscontrare il contenuto il alcune intercettazioni effettuate. Gli imprenditori sentiti hanno fornito indicazioni sull' identita' degli estortori e sul contesto imprenditoriale in cui l' attivita' illecita si concretizzava, chiarendo le proprie vicende personali e le modalita' delle estorsioni. Gia' l' operazione Grande Drago aveva portato alla scoperta di episodi estorsivi compiuti ai danni di imprenditori operanti in Emilia Romagna. Le misure restrittive che sono state emesse rientrano nel quadro delle indagini effettuate dalla squadra mobile crotonese per fare luce sull' omicidio di Antonio Dragone, avvenuto nel maggio 2004, nel quale i killer mostrarono per la prima volta la disponibilita' di un bazooka, ed anche su una serie di estorsioni. Queste ultime, secondo gli investigatori, avevano raggiunto un elevato livello di sofisticazione in quanto prevedevano un ruolo specifico di un' impresa edile utilizzata come veicolo per costringere imprenditori e titolari di attivita' commerciali a versare somme di denaro, oppure a imporre forniture di materiali inerti o prestazioni lavorative sotto la minaccia di atti intimidatori o danneggiamenti a beni aziendali. Gli agenti della squadra mobile di Crotone hanno quindi arrestato Pasqualino Arabia, di 34 anni, mentre hanno notificato in carcere, dove erano gia' detenuti, l' ordinanza di custodia cautelare ad Antonio Dragone (19), Antonio Ciampa' (18), e Giuseppe Arabia (39), tutti di Cutro. Dragone e Ciampa' sono nipoti del boss Antonio Dragone assassinato lo scorso anno. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip distrettuale, Barbara Fatale. Antonio Dragone, Antonio Ciampa' e Giuseppe Arabia erano gia' stati sottoposti a fermo di pg in occasione dell' operazione Grande Drago portata a termine il 24 ottobre scorso. Il sostituto procuratore della Dda, Sandro Dolce, nei giorni scorsi, ha richiesto un nuovo provvedimento cautelare in carcere per i tre uomini ma anche per Pasqualino Arabia.

Omicidio Fortugno: Massimo riserbo degli investigatori. Il cerchio si stringe intorno alla sanità. Si indaga sugli appoggi delle cosche. Il 19 nuova manifestazione degli studenti a Locri. Loiero invita l afiglia di Bob Kennedy.

Potenziato dalla Sorical l’acquedotto di Scalea

10/11 Un intervento di potenziamento dell' acquedotto che alimenta il serbatoio San Giorgio, al servizio delle zone Petrosa e Baia del Carpino nel Comune di Scalea, e' stato appena ultimato dalla Sorical spa. Lo riferisce un comunicato della societa' cui la Regione ha affidato la gestione del complesso degli acquedotti calabresi. ''Le zone interessate dall' intervento - e' scritto nel comunicato - hanno conosciuto negli anni recenti una consistente espansione residenziale e turistica con la conseguente forte crescita della richiesta d' acqua che il vecchio acquedotto regionale non riusciva piu' a soddisfare, soprattutto nel periodo estivo allorche' Scalea, ormai affermato centro turistico balenare, vede l'esplosione della popolazione residente nel suo territorio. Per far fronte a questa situazione e come richiesto dal Comune di Scalea, la Sorical si e' prontamente attivata per mezzo dell' ufficio di zona competente, quello di Bonifati''. Nel comunicato, Sorical sottolinea la ''fattiva collaborazione del Comune di Scalea, nella persona del sindaco Mario Russo che ha permesso il rilascio in tempi rapidi di tutte le necessarie autorizzazioni amministrative per eseguire i lavori, mentre la societa' di gestione degli acquedotti ha immediatamente predisposto il progetto e provveduto allo stanziamento delle somme necessarie''

Incidente mortale nei pressi di Scalea. Centauro muore dopo uno scontro con un auto

10/11 Una persona e' morta e un'altra e' rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto sulla ss18, nei pressi di Scalea. Una moto di grossa cilindrata, per cause ancora in corso di accertamento, si e' scontrata con un' automobile. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale che stanno identificando la persona deceduta ed il ferito La persona morta nell' incidente e' Salvatore Spingola, di 42 anni, imprenditore edile, originario di Verbicaro ma residente a Scalea. Spingola era alla guida della moto che, per cause in corso di accertamento, si e' scontrata con un' automobile il cui conducente e' rimasto ferito.

Sabato la vedova Calipari e De Sena incontreranno gli studenti di Crotone

10/11 Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, e Rosa Calipari, vedova di Nicola, il funzionario del Sismi ucciso a Baghdad dopo la liberazione di Giuliana Sgrena, incontreranno sabato a Crotone gli studenti sui temi della legalita' e del ruolo delle istituzioni. L' iniziativa e' stata promossa da Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. L' iniziativa conclude una serie di seminari che Riferimenti ha promosso in provincia di Crotone in memoria di Nicola Calipari. La provincia di Crotone, secondo quanto riferisce Riferimenti, e' la prima in Italia per numero di omicidi, seguita da quella di Reggio Calabria.

Il museo civico di Acri dedicato a Silvio Vigliaturo

10/11 Sara' dedicato a Silvio Vigliaturo, uno dei piu' noti scultori italiani in vetro-fusione, il museo civico permanente in fase di allestimento nel Palazzo Sanseverino-Falcone ad Acri. Lo ha deciso l'amministrazione comunale annunciando che il Museo verra' inaugurato ad aprile. Nelle sale del Palazzo saranno esposte 237 opere donate dallo scultore, nato ad Acri nel 1949 e trasferitosi da giovane a Chieri, in provincia di Torino, dove tuttora vive e lavora in una bottega artigiana di vetreria. A Chieri, Vigliaturo ha approfondito l'utilizzo del colore sul vetro e si e' avvicinato al figurativo paesaggistico su sfondo nero. Le prime sculture, eseguite con la tecnica della termofusione, si nate nel 1994 e raffigurano soggetti di vari tipo, come marine, venezie, generali, volti e vibrazioni musicali. Nello stesso anno Vigliaturo incontro' a Venezia l'imprenditore vetraio di Murano, Adriano Berengo che intravide nelle sue opere una forte carica espressiva e le potenzialita' artistiche che gli consentiranno di raggiungere risultati di grande prestigio. Berengo diventa il curatore e il distributore di tutte le opere di Vigliaturo. Con l'istituzione del Museo civico permanente a Palazzo Sanseverino - Falcone dedicato a Vigliaturo, l'Amministrazione comunale ''ha voluto dotare Acri - e' scritto in una nota - delle piu' belle opere di un artista capace di descrivere, attraverso disegni, dipinti, sculture vetrate, paraventi, con un acutezza espressiva raffinata e con una sintesi artistica lungimirante, tutti gli aspetti della vita di ieri e di oggi''

Quattro denunce per una strada abusiva ad Orsomarso

10/11 Quattro persone sono state denunciate dagli agenti del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Cosenza che ha posto sotto sequestro una strada abusiva di 900 metri nel Comune di Orsomarso, all' interno del Parco nazionale del Pollino. Le quattro persone denunciate sono proprietari ed esecutori di alcuni lavori per l' apertura della pista all' interno di un bosco che ricade in un' area dove esistono vincoli di tutela e salvaguardia ambientale denominata ''Riserva Naturale Orientata valle del fiume Argentino''. A seguito dei lavori, per la realizzazione dei quali e' emerso l' utilizzo di autorizzazioni non legittime, sono state sradicate diverse piante e ceppaie ed effettuato un lavoro di sbancamento che, presumibilmente, ha interessato una superficie boschiva di proprieta' della Regione. Le indagini proseguono per l' accertamento di eventuali altre responsabilita'.

Giovane arrestato a Castrovillari per furto di mobili antichi

10/11 Un giovane, Gennaro Russo, di 28 anni, di Napoli, con precedenti, e' stato arrestato in flagranza di reato a Castrovillari con l' accusa di furto aggravato. Russo, secondo quanto emerso, approfittando della momentanea assenza dei proprietari, si e' introdotto in un abitazione di Morano da dove ha rubato alcuni mobili antichi di ingente valore. In seguito, il giovane si e' allontanato a bordo di un furgone contenente la refurtiva imboccando l' Autostrada Salerno-Reggio Calabria, ma e' stato bloccato nei pressi tra gli svincoli di Laino Borgo e Lauria. Russo e' stato portato nel carcere di Sala Consilina.

Due auto incendiate a Rossano

10/11Due automobili di proprieta' di un imprenditore sono state distrutte nella notte da un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti. Le automobili, una Fiat Marea ed una Opel Corsa, erano parcheggiate nei pressi dell' abitazione del proprietario a Rossano scalo. L' intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero anche ad altre automobili. Le fiamme hanno provocato danni anche al portone d' ingresso del condominio dove risiede l'imprenditore. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.

Un arresto Corigliano e 52 denunce a Cassano

10/11 Un pregiudicato e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro per i reati di violenza, lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. A Cassano allo Ionio, invece, i militari hanno denunciato in stato di liberta' 52 persone responsabili a vario titolo di truffa e occupazione abusiva di alloggi popolari.

Consiglio comunale aperto ad Amantea in risposta all’intimidazione del Sindaco. Solidarietà della Santelli, Pirillo e La Rupa

10/11 Un Consiglio comunale aperto si è svolto ad Amantea in solidarietà al grave atto di intimidazione perpetrato ai danni del Sindaco Giovanbattista Morelli nei giorni sorsi. Infatti sulla sulla della propria moto è stato fatto trovare un plico con all’intermo sei proiettili modello Lugher. Un nuovo affronto della ndrangheta, verso un rappresentante delle istituzioni calabresi, che continua a mostrare la sfrontatezza del malaffare. Una immediata risposta di tutta la popolazione che per solidarietà ha contemporaneamente abbassato le saracinesche di tutte le attività commerciali del ridente centro turistico ed ha riempito la piazza antistante il Municipio, visto che la sala consiliare non conteneva tutta la popolazione accorsa in massa alla manifestazione. In tanti ad esprimere la solidarietà al Sindaco e a chiedere un potenziamento delle forze dell’ordine. Erano presenti, alla seduta all’aperto, i sindaci della costa tirrenica cosentina, i rappresentanti del mondo politico, delle associazioni e le scuole, numerose, per portare la solidarietà di tutti i giovani. Il messaggio unico è arrivato da tutti “sindaco continua e non lasciarti intimidire”. Il Sindaco ha quindi chiesto il potenziamento del presidi delle forze dell’ordine sul territorio ed ha sottolineato che ognuno faccia la propria parte “Solo uniti – ha infine detto il Sindaco- possiamo sconfiggere l’illegalità e contribuire alla sicurezza nella nostra cittadina”. La solidarietà è giunta dal sottosegretario Jole Santelli che in una nota ha dichiarato: “Esprimo a Giovanni Battista Morelli la mia solidarietà personale e politica per le minacce ricevute, con le quali si intende intimidire un amministratore apprezzato e stimato. Auspico che le forze dell’ordine e la magistratura possano al più presto individuare i colpevoli e sono certa che queste manifestazioni di prepotenza criminale non incideranno in alcun modo sull’impegno politico ed istituzionale che Morelli porta avanti con molta determinazione”. Anche l’assessore regionale Mario Pirillo e il consigliere regionale La Rupa hanno fatto sentire la loro voce in diretta telefonica con la manifestazione.

Consiglio aperto, alla Provincia di Cosenza, sulla legalità

10/11 “Se la ndrangheta uccide il silenzio uccide due volte” questo lo slogan esposto su di uno striscione all’interno del teatro Rendano dove si è svolto il Consiglio aperto della Provincia di Cosenza. La Provincia apre così la sua lotta alla ndrangheta ed alla cultura dell’omertà. Contro le cosche bisogna mettere in campo l’intelligenza, dialogo e confronto ma sopratutto progetti di sviluppo del territorio. Questo il chiaro messaggio che il Consiglio provinciale ha espresso nella manifestazione indetta per ricordare il barbaro omicidio del vice presidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno ucciso un mese fa dalla ndrangheta a Locri. Un occasione in cui si sono confrontate le anime della società civile: scuola, sindacati, politica, professioni e tutta la società civile. Insieme, destra e sinistra, per tracciare percorsi comuni sulla legalità. La reazioni dei giovani a Locri, inoltre, sfilando in silenzio e sfidando la ndrangheta è un chiaro messaggio di esempio da seguire.
Il resoconto della seduta
Unanime consenso per un’iniziativa di grande spessore, non commemorativa ma tesa ad una forte mobilitazione delle coscienze, per fare baluardo contro la criminalità organizzata e riaffermare la legalità in Calabria. A poco più di tre settimane dal feroce vile omicidio del Vice Presidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno, il Consiglio Provinciale di Cosenza, convocato in seduta straordinaria aperta, martedì 8 novembre, presso il Teatro Rendano, ha voluto ribadire con forza l’incondizionata condanna al potere mafioso e sollecitare una riflessione sui recenti eventi che hanno fatto tristemente rimbalzare la regione all’attenzione della cronaca nazionale.
Dopo un ampio ed articolato dibattito, il Consiglio Provinciale presieduto dall’On. Francesco Principe, ha approvato all’unanimità il documento di sintesi con cui esprime sdegno e manifesta cordoglio per l’efferato delitto mafioso che ha colpito l’On. Franco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, bollando quanto accaduto come “estremo gesto di una criminalità organizzata, spavalda e arrogante, che drammaticamente punta al cuore della massima istituzione Regionale, simbolicamente rappresentando la sfida alla Calabria, ai suoi cittadini onesti, all’intero Paese”.
“All’omicidio di Franco Fortugno, -si legge nell’o.d.g.- lo Stato, nelle sue articolazioni istituzionali, deve dare una forte risposta per soddisfare la legittima e pressante istanza sociale che chiede chiarezza, verità e giustizia: il movimento spontaneo che, in questi giorni, ha visto scendere in campo da protagonisti tanti giovani della Locride e della intera regione costituisce un segnale importante che deve essere incoraggiato e sostenuto per affermare una nuova cultura improntata all’affermazione della legalità, del diritto, della dignità umana”.
“Questa terra ha bisogno di un’adeguata spinta accelerativa del progetto di sviluppo, isolando il malaffare mafioso che tenta di condizionare -ribadisce il documento- l’azione sociale, politica e istituzionale rischiando di vanificare ogni ipotesi di investimento e ogni seria iniziativa di governo, a qualsiasi livello assunta”. In una prospettiva di forte rilancio e crescita, democratica e culturale, il Consiglio Provinciale fa espressi voti, pertanto, affinché i rappresentanti delle Istituzioni perseverino nel loro impegno per il bene collettivo, attraverso scelte etiche e trasparenti; il Governo rafforzi la sua presenza sul territorio con ogni mezzo possibile, con potenziamento dell’organizzazione dell’ordinamento giudiziario, contrastando l’usura, controllando il sistema bancario; la Regione Calabria acceleri i processi di sviluppo; la scuola si attivi per incentrare una mirata attività didattica sull’educazione alla legalità; il Parlamento riporti al centro della sua azione la mai risolta questione meridionale ed il Consiglio Provinciale, infine, impegna tutte le proprie energie al servizio del territorio per consolidare i principi di efficienza, trasparenza e legalità nell’azione quotidiana politico-amministrativa.
Il Presidente Mario Oliverio, nel ringraziare tutti per gli interventi e per il contributo al dibattito, ha sottolineato come la vicenda dell’omicidio Fortugno non sia cosa qualsiasi, ma fatto inedito e di gravità inaudita. “In Calabria oggi cade sotto il piombo una delle massime espressioni istituzionali del Consiglio Regionale, ciò a testimonianza di un salto di qualità delle organizzazioni criminali nella regione ed allora bisogna chiedersi perchè questo avviene e con il metodo classico della mafia, in pieno giorno ed in mezzo alla gente, in un contesto di voto per le primarie dell’Unione: vuole essere un messaggio alle istituzioni e alla società per l’ affermazione di supremazia e di sfida frontale alle Istituzioni, un grave atto di sfida? Se si deve intensificare la presenza dello Stato nella regione non si può pensare ad una presenza militare ma ad una presenza assicurata in termini di garanzia, di rafforzamento della magistratura tesa a colpire i responsabili con indagini mirate e senza ipocriti silenzi”. Lo Stato -ha detto Mario Oliverio- deve riappropriarsi del territorio, esercitando la sua sovranità e, con capacità di indagini circostanziate, deve tendere a sottrarre alla malavita il potere di condizionarlo. Al Superprefetto De Sena va l’augurio ed il forte sostegno di tutto il Consiglio Provinciale perché operi su una tastiera variegata che spazi in più direzioni, con iniziative determinate, per sdradicare totalmente il fenomeno mafia. Diventa imperativo lavorare sul versante dell’intervento dello Stato per restituire fiducia ai cittadini, scuotendoli dall’opaca rassegnazione, stimolandoli a reagire: bisogna rimuovere queste zone grigie perché si rompa il muro dell’indifferenza. Non ci sono isole felici, ci sono situazioni diversificate che non mutano lo scenario generale che rimane di forte allarme per gli intrecci, le relazioni e le connessioni capillari con interessi su tutti i territori. La inadeguata presenza e la debolezza dello Stato, però, non possono costituire un alibi per nessuno, perché ci si deve adoperare a tutti i livelli istituzionali a parlare il linguaggio della chiarezza ed alzare nette barriere che agiscano da anticorpi, assumendo scelte e azioni decise ad arginare complicità e connivenze. Non ci sono giustificazioni di garantismo per avallare azioni di convenienza: la pubblica amministrazione non può più ignorare il problema dei poteri condizionati da una spirale perversa che bisogna assolutamente spezzare. Per questo bisogna mobilitarsi con una nuova e diversa progettualità, adoperandosi perché non si spengano i riflettori su una questione che deve essere di portata nazionale e deve, attraverso la sensibilizzazione e la mobilitazione coerente e permanente, restituire ad ognuno quello scatto d’orgoglio per costruire in sinergia una forte cultura della legalità che garantisca condizioni di vita eque e sicure per tutti”.
“Quella parte di Calabria operosa, onesta e coraggiosa che vuole essere in linea col resto del Paese deve trovare una inedita credibilità nelle Istituzioni tutte, attraverso dialogo e partecipazione forieri di un rilancio della politica, -ha concluso il Presidente della Provincia Oliverio- ed il messaggio dei ragazzi di Locri rappresenta un prezioso testimone che deve tendere a mobilitare le forze sane per il definitivo riscatto di questa terra”.
Il Presidente del Consiglio On. Francesco Principe, aprendo i lavori del Consiglio, dopo aver invitato l’assemblea ad osservare un minuto di silenzio in memoria di Franco Fortugno, ha sottolineato la necessità di affrontare una questione di scottante attualità, “La Calabria deve discutere ampiamente dei problemi che l’affliggono, in Calabria c’è un campanello d’allarme senza sosta e migliaia di persone si ribellano, ed i giovani che sono in prima fila ci danno grande lezione con il grido di disperazione: “ammazzateci tutti”. Per affermare la legalità in una Calabria martoriata che non trova riscatto, occorre una sommossa degli animi per risollevarsi dalla condizione di sottosviluppo, per mettersi in linea e risorgere e ciò è possibile solo debellando la criminalità. In questa battaglia ognuno deve fare la sua parte senza alibi e senza rinvii, i politici devono rispondere adeguatamente al loro mandato, ognuno per il suo ruolo. Il Prefetto De Sena, mandato da Pisanu, ha poteri speciali e può dare un impulso ed una decisiva svolta per sconfiggere la criminalità organizzata con gli 007, per colpirla nei suoi gangli e negli aspetti economici. I bisogni delle comunità calabresi attendono risposte e soluzioni in ogni contesto perciò, vincendo la paura e l’omertà, è arrivato il momento di rompere le barriere e cominciare a reagire al silenzio che uccide due volte. Un sussulto necessario dei giovani che ci incute vergogna perciò dobbiamo cogliere questo anelito fecondo per non far morire la Calabria ed attrezzarci per rimediare ai danni del passato”.
Nel dibattito sono intervenuti: il Vice Presidente della Giunta Regionale, On. Nicola Adamo, il quale ha dichiarato necessario affermare un processo di cambiamento passando dalle parole ai fatti, “infondono fiducia i segnali positivi e le azioni di contrasto alla mafia che tendono a stringere in una morsa determinata la ’ndrangheta e disintegrarla in Tutte le sue diramazioni;
Giovanni Serra, in rappresentanza del Comune di Cosenza, ha parlato di sistemi di protezione sociale per evitare che il malaffare faccia perno sulla disperazione e di necessità di creare una cultura della legalità che privilegi gli interessi generali;
Franceso Tonnara, presidente del gruppo della Margherita, ha auspicato di vincere la sfida in atto contro la mafia per il bene comune ed il futuro della Calabria , opportuno creare lavoro e costruire una società non basate sul clientelismo ma che assicuri diritti sacrosanti a tutti;
Per Franco Corbelli si deve tenere viva l’attenzione sul fenomeno criminale che attanaglia la Calabria, impedendone lo sviluppo e penalizzando il territorio e la sua gente. Costruire fronte comune contro la mafia e dare l’esempio per riconfermare i valori della legalità con risposte dure ai metodi mafiosi e clientelari;
Mimmo Barile, intervenendo per la minoranza, ha parlato di “grande arretramento democratico per l’azione mafiosa che lancia una sfida alle Istituzioni per il controllo del territorio, la mafia vuole rivendicare la sua sovranità in spregio allo Stato, certa della debolezza dello stesso Stato, perciò occorre una risposta chiara e univoca, decisa della classe politica, per consegnare alla giustizia i colpevoli senza indugi;
Per il Consigliere Provinciale e Sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, la Calabria è istituzionalmente emarginata e abbandonata alla sua disperazione ed è qui che trova terreno fertile la mafia. Le ragioni meridionali devono essere sostenute con politiche mirate perché se si compiono 23 omicidi in un anno è come essere in guerra. Costruire una coesione sociale che possa circoscrivere ed annullare il fenomeno canceroso, ponendosi al fianco di Locri e a sostegno di una reale inversione di tendenza;
Per le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, è intervenuto Paolo Tramonti, bollando la recrudescenza mafiosa che mina e frena lo sviluppo, l’affermazione dei diritti e della libertà, con la sua invasività in ogni settore e nei gangli della società, inibendo i fattori di crescita. Usare le armi del lavoro per creare un circolo virtuoso che diventi antidoto per affermare le questioni dello sviluppo, puntando sulla crescita economica con una programmazione per diffondere la cultura della legalità tuttora mancante;
Laura Zinno studentessa del Liceo Scorza, ha evidenziato i disagi dei giovani d’oggi in una fase storica di importanti cambiamenti non solo politici ma anche istituzionali. Sensibilizzare l’opinione pubblica per estirpare la mafia, attivando sviluppo e creando nuovi posti di lavoro;
Italo Garrafa, in rappresentanza delle associazioni agricole ha delineato il quadro generale di disagio della società calabrese ed ha auspicato che la mafia venga vinta per evitare che venga violentata e uccisa la libertà. L’adozione di misure di prevenzione attiva deve tendere ad azioni concrete di denuncia e di garanzie dei diritti come controffensiva contro alla delinquenza organizzata e per la legalità;
Gianluca Gallo, Sindaco di Cassano allo Ionio, portatore di un’esperienza in un territorio difficile meno lontano della Locride di quanto si possa pensare, per gli omicidi a raffica e la mafia che distrugge e sfregia il territorio. Iniziativa valida che fa mettere in rete i Comuni della provincia, dobbiamo impostare un’azione intelligente per migliorare la qualità della vita delle comunità. Lo Stato deve investire in Calabria con un intervento forte e che converga con i punti di forza quali scuola, famiglia, chiesa per rimettere insieme i pezzi finora persi della legalità;
Lorenzo Colonna, studente del Liceo Classico G. da Fiore di Rende, ha evidenziato come i giovani siano rimasti colpiti e segnati dagli eventi di ottobre, sensibili ad una realtà troppo vicina che induce a riflettere ed a reagire per cambiare la società del domani e il futuro, decisi a lottare mobilitando le coscienze per radicare valori importanti e fondamentali che stanno alla base della società, poiché all’interno della scuola si possono consolidare i principi della Costituzione che garantiscono il significato della democrazia e del senso della legalità, cultura ed etica che garantiscono la convivenza civile;
Mauro Zumpano, intervenendo in rappresentanza delle organizzazioni degli artigiani, ha manifestato l’interesse della categoria ad una situazione della legalità per poter emergere ed operare in un sistema sociale che acceleri l’economia della regione;
Il Presidente del Consiglio Regionale, On. Giuseppe Bova, ha sollecitato coesione, solidarietà e forte senso di responsabilità nel dover rispondere ad una sfida che gli eventi impongono in maniera tassativa poiché si deve diventare garanti della sicurezza della gente. In questi anni la mafia è diventata potente ed ha assunto un potere egemone diventando espressione di un pericolo grave e fenomeno più subdolo del terrorismo. La Calabria deve tendere alla sicurezza non vivere l’incubo di una terra di frontiera, perciò occorre con ogni mezzo ripristinare la legalità a garanzia di tutti. I giovani parlano come figli a padri e noi come tali ci dobbiamo assumere la responsabilità di dare voce e risposte, un riferimento sicuro. Non è solo ingegneria istituzionale ma si tratta di un progetto su come vogliamo la Calabria del futuro: dobbiamo riunire gli stati generali della Calabria per dire allo Stato cosa volgiamo come prospettiva di sviluppo sostenibile per noi e stringere un patto che sia una sfida e un rimedio incoraggiante, e con la nostra testardaggine dobbiamo, come figli di questa terra, affrontare ciò che accade con grande determinazione.

Processo G8 di Genova: Prima testimonianza sulle aggressioni alla Diaz

10/11 Nell'aula bunker del tribunale di Genova, di fronte al I Collegio della I sezione penale presieduto dal giudice Barone, ha deposto stamattina L. Z., una delle 93 persone malmenate dalla polizia durante il blitz alla scuola Diaz-Pertini la notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. “La lunga testimonianza di L. – riferisce una nota di Supporto Legale- scorre lucida e precisa per quasi 4 ore, lasciando ben poco spazio alle pur numerose obiezioni della difesa. L. racconta di essere arrivata alla scuola Diaz insieme al suo ragazzo, che durante la giornata del sabato aveva già subito un pestaggio da parte della polizia, un pestaggio a freddo, dopo la fine del corteo, che aveva costretto i due ragazzi a recarsi al pronto soccorso. Per questo, anziché ripartire la notte stessa, avevano scelto di fermarsi una notte a dormire "in un posto tranquillo". Ma pochi minuti dopo arriva la polizia, L. li vede arrivare in massa dalla finestra del secondo piano. Lei e Niels, molto spaventati, salgono fino all'ultimo piano della scuola e si rifugiano in uno sgabuzzino. Restano lì, con le mani alzate, sentendo i passi pesanti degli anfibi dei poliziotti avvicinarsi. Scoperti, vengono tirati fuori a forza e picchiati selvaggiamente: L. viene presa a manganellate in testa e sulla schiena, cade, a terra riceve altri colpi e sente rompersi delle costole, viene sollevata e scagliata conto un muro. Poi è trascinata a pancia in giù per la prima rampa di scale ricevendo ancora calci e manganellate e poi, sollevata per i capelli, trascinata per altre scale, ancora calci sulla schiena, sulle gambe. Non è più in grado di reggersi in piedi e viene sbattuta sopra altre due persone che giacciono giù a terra. Perde i sensi, e quando riprende conoscenza, oltre al dolore lancinante per le costole fratturate (che le hanno perforato i polmoni) ricorda chiaramente numerosi poliziotti che passano e si fermano per sputarle addosso. Un tempo interminabile, in cui ha modo di vedere altre persone accasciate e sanguinanti. Finalmente arrivano i soccorsi, la portano in barella fuori dalla scuola e da lì al pronto soccorso dell'ospedale San Martino. L. rimarrà in ospedale 11 giorni, di cui i primi tre in stato di arresto, sorvegliata dalla polizia . L. ha subito gravi lesioni e riporta danni permanenti: ha il volume polmonare ridotto del 30%, ha difficoltà respiratorie e dolori cronici alla schiena e in varie altre parti del corpo. Durante il controesame dell'avvocato Romanelli (difensore di Canterini) L. riconosce senza incertezze la divisa da ordine pubblico della polizia, con il particolare del cinturone scuro che contraddistingue il VII nucleo del I reparto mobile di Roma comandato da Vincenzo Canterini. Con la testimonianza di L., drammatica quanto dettagliata, viene posto il primo tassello per la ricostruzione del massacro della Diaz”. La prossima udienza si terrà mercoledì 16 novembre.

Udienza sui fatti del G8 di Genova

10/11 Ennesima udienza del processo ai venticinque manifestanti, accusati di devastazione e saccheggio, dedicata al teste Zampese, impiegato presso l'Ufficio G8, istituito presso la Questura di Genova per svolgere le indagini sui danneggiamenti e individuarne i presunti responsabili. Nelle scorse udienze il Pubblico Ministero Canciani e il fido Zampese hanno fatto sfoggio delle potenzialita' della Procura e della Polizia Giudiziaria, snocciolando perquisizioni, arresti, interrogatori, materiale audio e video. Una sfilata di forza, che la dice lunga sulla reale parita' tra la pubblica accusa e la difesa. “In questa grande abbuffata repressiva – informa una nota di Supporto Legaòe- c'e' spazio per tutti, anche per personaggi come Zampese, umile esecutore che, partito in sordina, ha inanellato una serie di d?faillance da capogiro, per movimentare la sua piatta deposizione. Nomi e cognomi e dovizia di particolari riguardo persone non imputate, giudizi sconcertanti e infine, oggi, l'uso della morte di Carlo Giuliani e la sua presenza in una foto come semplice "riferimento temporale", in relazione alla posizione di quello o quell'altro imputato. La classe non e' acqua. Zampese tornera' ancora in aula, l'elenco degli imputati infatti non e' finito: in un'atmosfera di apnea sembrano consumarsi le udienze -probabilmente -chiave di questo processo. La procura ha avvertito il momento; la difesa speriamo lo avverta quando sara' il turno del proprio, di esame”. La prossima udienza si terrà martedi' 15 novembre

Bovini e ovini sequestrati per brucellosi a Morano Calabro

10/11 Unidci capi tra ovini e caprini e 8 bovini sono stati sequestrati dai Carabinieri di Morano Calabro ad un allevatore del luogo. Il Sequestro è avvenuto in ottemperanza all’ordinanza emessa dal Sindaco perché le bestie sono risultate positive agli esami sierologici per brucellosi

Quattro arresti per canapa indiana a Corigliano

10/11 A Corigliano i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile unitamente al personale del Nucleo Cinofili del G.O.C. di Vibo Valentia hanno arrestato quattro persone, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli stessi sono stati trovati in possesso, nel corso di una perquisizione domiciliare, di 263 grammi di canapa indiana e 80 semi della medesima sostanza.

Aggressione a Belvedere

10/11 Un commerciante di Belvedere ha denunciato ai carabinieri l’aggressione con un coltello da parte di uno sconosciuto. Il commerciante stava transitando con l’auto sulla ss18 quando all’improvisso lo sconosciuto lo costringeva a fermare l’auto e quindi a subire l’aggressione.

Brevi di cronaca da Belvedere, Cetraro, Corigliano, Cerisano, Rossano, San Lucido, Mendicino e Castrovillari

10/11 A Cetraro ignoti hanno cosparso di cerolina la locale scuola media statale. A Corigliano ignoti hanno incendiato una Pegeout 205 di proprietà di un operaio. A Cerisano una persona è stata arrestata per aver violato gli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Fiumefreddo Bruzio. A Rossano i carabinieri hanno arrestato un uomo per furto. A San Lucido i CC della Locale Stazione hanno tratto in arresto un pregiudicato del luogo, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catanzaro, dovendo espiare una pena di 2 anni 2 mesi e 26 giorni di reclusione per estorsione e furto. A Mendicino i carabinieri, in esecuzione ad una ordinanza di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare emessa dall’Ufficio di sorveglianza di Cosenza, hanno arrestato un soggetto del luogo, pregiudicato, dovendo espiare una pena di un anno e 10 mesi di reclusione per truffa aggravata. A Belvedere i CC hanno tratto in arresto un pregiudicato, in flagranza di detenzione, ai fini di spaccio, di 10grammi di eroina. A Castrovillari nove persone sono state denunciate per rissa.

Tentata rapina ad un furgone portavalori, eseguita a colpi di kalashnikov, sventata dalle guardie giurate e dalla polizia intervenuta immediatamente, nei pressi del Carrefour

La moto lòasciata dai rapinatori controllata dalla scientifica

07/11-(G.C.)- E’ stata sventata, oggi, una rapina ad un furgone portavalori, vicino a Cosenza nei pressi dell’ipermercato di Zumpano, per la reazione delle guardie giurate che hanno risposto al fuoco mettendo in fuga i banditi, uno dei quali e' stato bloccato dalla Polizia. Il fatto e' accaduto nel pomeriggio. Alcuni rapinatori, almeno sei, hanno tentato di bloccare un furgone della societa' Cosmopol di Reggio Calabria dopo che aveva raccolto il denaro in un noto supermercato, alle porte di Cosenza. I banditi hanno messo di traverso sulla strada una catena in ferro per bloccare il traffico e isolare la zona scelta per l’agguato, quindi hanno tentato di frenare la marcia del mezzo anche con un camioncino ed una moto sparando anche alcuni colpi d' arma da fuoco. Le guardie hanno risposto al fuoco e sono riuscite a proseguire la marcia, prima di andare a sbattere contro un muretto. . I banditi, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia stradale che conduce le indagini, oltre a posizionare una catena di ferro attraverso la strada per bloccare il traffico , hanno speronato il mezzo con un camion. Quindi hanno sparato almeno tre colpi di kalashnikov. Le guardie hanno dato immediatamente l' allarme al 113 che ha subito inviato sul posto le auto piu' vicine, quindi hanno risposto al fuoco. Alla reazione, i banditi sono fuggiti a bordo del camion, di due auto e

L'uomo arrestatato dalla polizia

di due moto, pochi istanti prima che giungessero le pattuglie della stradale. Il tutto è avvenuto davanti alla una coda di auto che si era formata lungo la strada che porta a Castiglione Cosentino, e davanti agli ignari automobilisti che erano scesi per assistere a quello che credevano fosse un incidente. Uno dei motociclisti, Fioravante Bevilacqua di 45 anni e' stato comunque intercettato e arrestato. Addosso aveva ancora la pistola. L’uomo deve rispondere dalle accuse di rapina aggravata in concorso. Poco distante dal luogo della tentata rapina, la polizia ha poi trovato il camion ed una delle moto ai quali i banditi hanno dato fuoco. La polizia stradale ha effettuato i rilievi sul luogo per ricostruire l' esatta dinamica del tentativo di rapina. Posti di blocco, inoltre, sono stati istituiti nella zona nel tentativo di fermare gli altri banditi. . Poco distante dal luogo della tentata rapina, la polizia ha poi trovato il camion ed una delle moto ai quali i banditi hanno dato fuoco. Secondo gli inquirenti l’azione potrebbe ricondursi alla banda dei nomadi anche se, sembra che potrebbe esserci la complicità di persone giunte sul luogo da fuori città.

la catena usata poer bloccare la strada

Omicidio Fortugno: Dopo 22 giorni si è certi solo delle modalità. Il Superprefetto De Sena si insedia a Reggio “La Calabria ha bisogno di altissima attenzione”. Loiero: “Avremo un rapporto continuo con i ragazzi delle scuole”

Arriva il maltempo anche in Calabria. Per la pioggia muore una ragazza di 20 anni sulla ss107 vicino Celico

07/11 Disagi vengono segnalati in Calabria a causa delle abbondanti piogge delle ultime ore. Nel cosentino, probabilmente a causa del maltempo, si e' verificato un incidente stradale nel quale e' morta una ragazza ed altre tre persone sono rimaste ferite. L’incidente è avvenuto sulla ss107 tra Celico e Spezzano, nel tratto in cui , in passato, sono avvenuto altri incidenti mortali. La ragazza, ceh aveva appena 20 anni ed era alla guida della sua auto, una Opel Tigra, si chiamava Emanuela Paciolli di Crotone. La sua auto è andata ad infilarsi, incastrandosi, tra le ruote di un camion. A seguito dell’incidente altre quattro auto sono andate a sbattere contro l’auto incastrata. La pioggia, inoltre, ha interessato le zone del nord e del centro della Calabria. Nei comuni di San Fili e di San Giovanni in Fiore, nel cosentino, si sono verificati alcuni smottamenti di terreno che hanno provocato danni. Numerose sono state le richieste di intervento giunte alle centrali operative dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco. Nell'area del cosentino e del catanzarese i vigili del fuoco hanno effettuato interventi per scantinati allagati.

Leggera scossa di terremoto (2.1 Richter) avvertita nella zona di Luzzi-Bisignano

07/11 Una lieve scossa sismica e' stata avvertita dalla popolazione nella provincia di Cosenza. Lo annuncia un comunicato della Protezione civile. L'epicentro e' stato localizzato tra i comuni di Bisignano, Luzzi e Santa Sofia d'Epiro. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone e cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'evento sismico e' stato registrato alle ore 23.37 con una magnitudo di 2,1 gradi della scala Richter.

Tragedia nel reggino: Decapita il fratello, sepolto dalla terra, nel tentativo di salvarlo

07/11 Un operaio di 24 anni, Girolamo Russo, e' morto oggi in un incidente sul lavoro dopo essere stato sommerso da uno smottamento di terreno ed e' stato decapitato dal fratello gemello che con un escavatore aveva tentato di liberarlo dalla massa di terra che lo aveva travolto. Al momento non e' stato possibile stabilire se Girolamo Russo sia morto perche' sepolto dalla terra o se il decesso sia stato provocato dalla decapitazione provocata dal fratello nel tentativo di salvarlo. Il fatto e' accaduto in contrada Mantegna di Candidoni, nel reggino. I fratelli stavano eseguendo alcuni lavori per l' ammodernamento della rete fognaria. Per cause che dovranno essere accertate, si e' verificato uno smottamento del terreno che ha travolto Girolamo Russo. Il fratello, Domenico, che si trovava nelle vicinanze, e' salito su un escavatore nel disperato tentativo di rimuovere la terra, ma quando ha tirato su la benna si e' accorto di quanto era accaduto. L' uomo si e' subito allontanato dal luogo di lavoro ed e' stato trovato poco dopo dai carabinieri nella sua abitazione in un profondo stato di choc.

Infrastrutture in Calabria, convegno il 15 e 16 a Lamezia

07/11-(Mar.Gat.)-''Le infrastrutture in Calabria'', questo il tema di una conferenza promossa dall' Italian association for trenchless technology (Iatt), in collaborazione con Regione, Anas e con il patrocinio delle Amministrazioni provinciali e degli Ordini degli Architetti e degli ingegneri di Cosenza e Catanzaro, che si terra' il 15 ed il 16 novembre a Lamezia Terme. L' iniziativa, e' espresso attraverso un comunicato degli organizzatori, ''delineera' risorse ed obiettivi compatibili nella regione interessata da interventi infrastrutturali in corso d' opera ed orientata ad aprire tavoli di confronto sull' impiego di soluzioni innovative nel campo dell' approvvigionamento idrico, energetico e delle Tlc. Fra gli interventi programmati ci sono quelli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dei governi Regionale - Provinciale, dei gestori delle reti e dell' imprenditoria di settore e non ultimi i rappresentanti degli Ato. I tavoli di lavoro verteranno sulle opzioni di risorsa, dalla rete idrica a quella energetica, con i relativi meccanismi obiettivo agganciati alla possibilita' concreta che l' agenda 2006 coincida con una fase di forte investimento sulle ricchezze endogene della Calabria''. ''La Iatt, che opera nel campo delle tecnologie senza scavo, - sostiene Angelo Trematerra, segretario dell' associazione - fornira' un percorso possibile di sviluppo ecosostenibile, certamente legato all' impatto con i sistemi innovativi. E' particolarmente importante concentrarsi su una serie di opportunita' concrete che riguardano i giacimenti di riserva della Calabria. C' e' un forte deficit di autosufficienza idrica e c' e' una grande possibilita' di commercializzazione delle energie naturali ed alternative ed il convegno vuole assumere i contorni di una conferenza programmatica che serva a tracciare le scelte a breve raggio della Calabria, nell' ottica del buon utilizzo dei fondi per le regioni ad obiettivo 1''.

Controlli nei cantieri della Locride: Quattro denunce per ricettazione e mezzi rubati sequestrati

07/11-(Gia.Cat.)- “L’ alba della Locride” continua a scontrarsi con il radicato fenomeno dell’ illegalità. Quattro persone P.V. di 66 anni; R.A. (32); P.S. (39) e G.G.(63), sono state denunciate in stato di liberta' dalla Polizia di Siderno al termine di una serie di controlli in alcuni cantieri edili della Locride per il reato di ricettazione. Le denunce sono state fatte nell' ambito dell' operazione Medea che, sulla base delle direttive del Questore di Reggio, Vincenzo Speranza, ha portato ad una serie di controlli in alcuni cantieri edili di Siderno, Monasterace e Stilo. In particolare, dai controlli effettuati con le case produttrici dei mezzi e dalla verifica delle matricole dei telai e dei motori si e' appurato che si trattava di mezzi oggetto di furti in localita' dell' Italia del nord. Nell’ ambito dell’ operazione sono stati sequestrati tre escavatori e due veicoli industriali risultati rubati. Le attivita' di controllo nei cantieri sono state svolte dal personale del Commissariato di Ps di Siderno - sezione misure di prevenzione con l' ausilio dei Reparti prevenzione crimine aggregati.

Un auto seguiva una vettura di scorta di un magistrato a Lamezia. Avviate le indagini. Il Questore Panico spegne il caso: “Nessun allarme”

07/11-(Gia.Cat.)- La polizia sta indagando su un episodio verificatosi alla fine di ottobre, nella città di Lamezia Terme, quando un' auto con a bordo un pregiudicato per traffico di armi ha percorso un tratto di strada seguendo la vettura blindata utilizzata abitualmente dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, che non si trovava in quell’ occasione nell' auto. Quando la vettura ha superato l' auto della polizia, l' agente alla guida, che si stava recando a prendere il magistrato a casa, a Lamezia, ha segnalato il numero di targa alla centrale operativa accertando l' identita' del proprietario. Marisa Manzini attualmente e' sottoposta solo a tutela, un grado di vigilanza personale che prevede l' utilizzo di un' auto blindata a bordo della quale viaggiano l' autista ed un agente armato e non ha, quindi, scorta. Il Comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica di Catanzaro tra un paio di giorni ha in programma una riunione sulla tutela del magistrato.
''Non c' e' alcun allarme che riguarda un' eventuale intimidazione che sarebbe stata posta in essere ai danni del sostituto procuratore antimafia Marisa Manzini'', ha successivamente dichiarato il questore di Catanzaro, Romolo Panico, facendo riferimento all' episodio. ''Non e' stato sventato - ha aggiunto il questore - alcun atto intimidatorio da parte della 'ndrangheta ai danni del magistrato. Il soggetto che si trovava a bordo dell' auto segnalata dall' agente di scorta del sostituto della Dda di Catanzaro non e' affiliato ad alcuna cosca. Si tratta di una persona che nel 1993 e' stata posta agli arresti domiciliari per armi. Dagli atti in nostro possesso, e dalle attivita' investigative svolte, non ci risulta assolutamente, dunque, che in quella determinata circostanza la 'ndrangheta abbia progettato un atto intimidatorio ai danni della dottoressa Manzini. Stiamo verificando come mai quella persona si trovasse in quel momento in quel determinato posto perche' e' nostro dovere farlo e non possiamo trascurare nulla, ma non c' e', lo ribadisco, alcun allarme in atto''.

Air One garantisce il collegamento da Crotone a Fiumicino e Linate

07/11-(Martina Gatto)- Tra Air One spa e l' Ente nazionale per l' aviazione civile (Enac) è stata firmata una convenzione con cui viene garantito il mantenimento del servizio di trasporto aereo da e per Crotone con destinazione sugli aeroporti di Roma-Fiumicino e Milano-Linate. A darne notizia è la stessa Air One attraverso una nota: ''L'accordo consente di non interrompere i collegamenti su Crotone che Alitalia ha assicurato fino al 6 novembre 2005. Cio' in attesa dell' espletamento delle procedure di appalto''. In particolare, e' spiegato nella nota, la tariffa agevolata Crotone Milano e viceversa e' di 104 euro + tasse aeroportuali mentre quella Crotone Roma e viceversa e' di 73 euro + tasse aeroportuali. Il servizio sara' effettuato con Boeing 737. ''I nuovi voli su Crotone - e' scritto nel comunicato della societa' - vanno ad incrementare l' offerta di Air One, da oggi, l' unico vettore che opera su tutti e tre gli scali calabresi di Reggio, Lamezia e Crotone. Via Fiumicino Air One e' in grado di collegare la Calabria con tutti i principali aeroporti del nord Italia. Air One, con i suoi principali partner di Star Alliance (Lufthansa, Air Canada, Aegean Airline, US Airways, TAP Portugal e Darwin Airline), crea quindi i presupposti per dare un servizio continuativo allo sviluppo economico e turistico della regione Calabria collegandola con tutti i principali aeroporti del mondo''.
I nuovi voli su Crotone vanno ad incrementare l'offerta di Air One, da oggi, l'unico vettore che opera su tutti e tre gli scali calabresi (Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone). La tariffa agevolata Crotone-Milano e viceversa e' di 104,00 euro (escluse tasse aeroportuali), mentre quella Crotone Roma e viceversa e' di 73,00 euro (escluse le tasse aeroportuali). I nuovi collegamenti saranno operati con Boeing 737. Dall'aeroporto di Fiumicino Air One, che e' partner di Star Alliance (Lufthansa, Air Canada, Aegean Airline, US Airways, Tap Portugal e Darwin Airline), e' in grado di collegare la Calabria con tutti i principali aeroporti del nord Italia.
''L'accordo consente di non interrompere i collegamenti su Crotone che Alitalia ha assicurato fino al 6 novembre 2005 - ha commentato la societa' Sant'Anna che gestisce lo scalo di Crotone - Cio' in attesa dell'espletamento delle procedure di appalto. Si esprime particolare soddisfazione per la ripresa della collaborazione con il maggior vettore privato italiano e si ringraziano il governo e le autorita' aeronautiche per il tempestivo e proficuo intervento in favore del territorio''.

Due pensionati messi a custodire un aresenale della ndrangheta

07/11 Sarebbero stati scelti dalla criminalita' organizzata perche' insospettabili Domenico Mennitti, di 66 anni, e Caterina Frasca', 65 anni, i due pensionati arrestati ieri dai carabinieri perche' in una abitazione di loro pertinenza sono state trovate numerose armi e munizioni. E' quanto emerge dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Soverato. Gli investigatori ritengono che i due coniugi non sarebbero affiliati a nessuna cosca della 'ndrangheta e che avrebbero svolto un ruolo di fiancheggiatori di qualche gruppo della criminalita' organizzata. Dalle indagini che hanno portato al ritrovamento delle armi emerge, secondo i carabinieri, uno ''scenario inquietante che vede una fitta rete di collegamenti con la criminalita' che raggiunge anche persone insospettabili''. L'eta' ed il fatto che i due coniugi sono incensurati sarebbero stati i due elementi che hanno indotto gli esponenti della criminalita' ad affidare loro le armi. L'arsenale e' stato trovato nell'abitazione di proprieta' del padre di Caterina Frasca', morto da alcuni anni. Frasca', che abita a poche decine di metri dall'abitazione dove sono state trovate le armi, ha la disponibilita' dell'immobile. Sulle armi e sulle munizioni saranno eseguite perizie balistiche per accertare se sono state utilizzate per compiere reati. Sulle modalita' con le quali e' stato individuato il nascondiglio delle armi i carabinieri preferiscono mantenere il massimo riserbo. Le indagini pero' proseguono per accertare a quale gruppo della criminalita' organizzata appartengano armi e munizioni. Nell'abitazione i carabinieri hanno trovato un fucile kalashnikov; una pistola semi-automatica con matricola cancellata e modificata per l'innesto del silenziatore; un silenziatore; un fucile a pompa calibro 12 con impugnatura a pistola; un fucile a pompa calibro 12 con matricola cancellata; due apparati ricetrasmittenti, due pistole lanciarazzi e numerose munizioni di diverso calibro

Il sottosegretario Valentino, Iovane (DS) e Cubello (CISL) condannano l’intimidazione a Quattrone

07/11 ''Il gesto intimidatorio nei confronti del dott. Quattrone, Provveditore Regionale della Amministrazione Penitenziaria per la Calabria, va condannato con assoluta fermezza''. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Valentino, dopo gli atti vandalici compiuti contro l'abitazione di Paolo Quattrone. ''Quattrone - aggiunge Valentino - e' un uomo dello Stato che svolge il suo impegnativo lavoro nel rispetto delle regole e le minacce contro di lui tendono a colpire un sistema impegnato con grande determinazione nell'opera di recupero del detenuto''. Secondo Valentino, il provveditore del Dap per la Calabria ''ha assolto alle sue responsabilita' con impegno e capacita', ha realizzato generali condizioni di miglioramento nelle carceri calabresi e a lui deve andare oltre che la doverosa solidarieta' in un momento cosi' grave e difficile, anche la riconoscenza per gli eccellenti risultati che sta conseguendo nella nostra Terra''. “Individuare gli autori dell'intimidazione nei confronti del provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Paolo Quattrone, e garantire sicurezza alla vittima”. E' quanto ha chiesto inoltre il senatore dei Ds, Nuccio Iovene, in una interrogazione rivolta al Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. ''Quanto e' avvenuto - sostiene Iovene - e' solo l'ultimo di una serie di intimidazioni ai danni di esponenti delle istituzioni calabresi. Paolo Quattrone, inoltre, e' considerato un dirigente che accompagna al rigore morale e all'impegno personale senza condizionamenti il rispetto per la condizione degli ospiti delle strutture carcerarie e la necessita' di assicurare condizioni di vivibilita' e reali possibilita' di recupero''. Gia' nel 1989 Quattrone, mentre era Direttore del carcere di Reggio Calabria, aveva subito un'altra intimidazione. ''Il sistema penitenziario - ha concluso Iovene - e' uno snodo fondamentale nella lotta alla criminalita' organizzata ed alla sua efficacia''. Ed anche Domenico Cubello, segretario generale Cisl Fp-Calabria, esprime, in una nota, ''sdegno condanna'' per l' intimidazione ai danni del provveditore regionale dell' Amministrazione penitenziaria, Paolo Quattrone al quale e' stata danneggiata e violata l' abitazione estiva. ''Ancora una volta - afferma Cubello - si evidenzia come nelle forme piu' bieche si manifestino volonta' intimidatorie nei confronti di chi con fermezza e coraggio svolge il suo quotidiano lavoro a servizio della legalita' e dello Stato. Al dottor Quattrone va tutta la piu' sentita solidarieta' dei dipendenti dell'amministrazione penitenziaria e di tutti i lavoratori pubblici calabresi aderenti alla Cisl''

Un arresto a Spezzano Albanese

07/11 La polizia ha arrestato a Spezzano Albanese Carlo Conte, di 36 anni, di Napoli, con precedenti penali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale del capoluogo partenopeo. Conte, bloccato dal personale della sezione di polizia giudiziaria della Divisione anticrimine della Questura, deve scontare una condanna a due anni e due mesi di reclusione per rapina aggravata e lesioni personali. L' arrestato e' stato portato nel carcere di Cosenza.

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