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Archivio Notizie
Luglio 2006

Esodo: Bertolaso sorvola la A3: “Tutto tranquillo, venerdì la prova del nove”

31/07 "Ho sorvolato questa zona famosa tra Sicignano e Polla, dove ci sono 30 chilometri di strada a senso unico, ma si apprezzano anche i lavori in corso, nuovi viadotti, nuove gallerie, insomma una completa ristrutturazione di alcuni tratti di autostrada anche importanti". E' quanto ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, giunto a Lamezia Terme dopo aver sorvolato in elicottero la Salerno-Reggio Calabria. "Mi dicono i tecnici dell'Anas - ha concluso - che entro la fine del 2007 dovrebbero essere completati questi lavori. Probabilmente quella sarà una svolta molto importante per tutti noi". - "Oggi devo dire che pur essendo una giornata considerata a "bollino rosso", la situazione è assolutamente tranquilla, è un traffico regolare, normale. E così mi dicono che è stato anche sabato e domenica scorsi". E' quanto ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, giunto a Lamezia Terme dopo aver sorvolato in elicottero la Salerno-Reggio Calabria. "Quindi - ha aggiunto - probabilmente stiamo assistendo ad una riorganizzazione delle partenze dei turisti che spalmano questo loro viaggio nei periodi, non solamente durante questo week end ma nel corso di questi giorni, anche durante la notte. E' ovvio che la prova del nove sarà venerdì prossimo nel senso che si aspetta un grosso volume di traffico essendo mancato fino ad oggi". "Ho fatto questo controllo sulla Salerno-Reggio Calabria - ha concluso Bertolaso - così come mi ha chiesto il ministro dei Trasporti Bianchi venerdì scorso quando abbiamo fatto il punto sul programma per la gestione del traffico durante le vacanze estive. Ho potuto quindi fare i controlli con il personale della Polizia della strada e dell'Anas ed ho sorvolato il tratto da Salerno fino a Lamezia con l'elicottero".

Donna travolta e uccisa da un camion pirata a Lamezia, sotto gli occhi del figlio

31/07 Una donna, Petronilla Menniti Voci, di 74 anni, è morta in un incidente stradale sulla corsia sud dell'autostrada A3, nei pressi di Lamezia Terme. La donna, secondo quanto si è appreso, è scesa dalla sua automobile in una area di sosta e si è avvicinata alla sede stradale. Improvvisamente è stata travolta da una camion che non si è fermato per prestare soccorso alla vittima. Sul luogo dell'incidente sono intervenute le squadre della polizia stradale e dell'Anas che hanno provveduto a ripristinare la circolazione stradale. Intanto gli agenti della polizia stradale stanno compiendo una serie di accertamenti per individuare il camion ha travolto ed ucciso Petronilla Menniti Voci proseguendo poi la sua corsa. La vittima, che proveniva dalla Francia con altri suoi familiari, si stava recando nei pressi di Soverato per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Dalla ricostruzione fatta dagli agenti della polizia stradale la donna si era fermata con i suoi congiunti all'interno di una piazzola di sosta. Mentre i familiari stavano dando uno sguardo alla cartina geografica per verificare l'uscita dell'autostrada da prendere per recarsi a Soverato, la donna, forse a causa del buio, si è avvicinata alla corsia di marcia senza accorgersene ed è stata travolta dal camion. Il figlio, accortosi di quanto era accaduto, ha cercato di recuperare il corpo della madre, ma non c'é riuscito perché è sopraggiunta un'auto che ha nuovamente investito la donna e che, subito dopo, si è fermata per prestare soccorso.

Il Tar annulla il risultato di 7 sezioni su 19 a Siderno. Il Sindaco preannuncia ricorso

31/07 Il Tar della Calabria, sezione di Reggio, in merito alle elezioni amministrative del maggio scorso svoltesi a Siderno, ha annullato i risultati di 7 sezioni sulle 19 totali per presunte irregolarita' nel conteggio dei voti. Il Tar, secondo quanto si e' appreso, ha anche annullato la proclamazione degli eletti. Le elezioni erano state vinte da Alessandro Figliomeni, di Forza Italia, candidato del centrodestra, al secondo mandato. A presentare ricorso contro il risultato elettorale era stato il candidato del centrosinistra uscito sconfitto, Domenico Panetta, gia' sindaco di Siderno alla fine degli anni '90, e da altre due persone. Figliomeni, al primo turno, aveva ottenuto 5.433 voti contro le 4.821 preferenze di Panetta. Secondo quanto si e' appreso, tra le sezioni di cui sono state annullati i risultati, ve ne sono alcune particolarmente popolose. ''Questa - e' stato il commento di Figliomeni - e' una sentenza preconfezionata. Sono comunque tranquillo e faro' ricorso al Consiglio di Stato. A mio giudizio si tratta di una decisione politica e non certo una di carattere amministrativo e giuridico. Domani saro' ricevuto dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, al quale ho chiesto un incontro''. Il capogruppo alla Regione di Sdi-Rosa nel Pugno, Cosimo Cherubino, che e' di Siderno, dal canto suo, ha sostenuto che ''come centrosinistra siamo stati sempre fiduciosi nella magistratura. Oggi - ha aggiunto - accogliamo questo risultato e aspettiamo gli sviluppi. Siamo per la vittoria della legalita' e che questa si ristabilisca in maniera chiara. Vogliamo il bene della comunita' sidernese. Se ci sono state irregolarita', anche in buona fede, noi siamo per la veridicita'. Siamo pronti ad accogliere qualsiasi risultato e anche a continuare la nostra battaglia per la legalita' nella prossima campagna elettorale nelle 7 sezioni''

Perugini (Anci) “Positivo l’aumento dei contributi per la raccolta differenziata”

31/07 "L'elevata partecipazione dei comuni calabresi e l'aumentata assegnazione di contributi per l'incentivazione della raccolta differenziata non può che essere salutata positivamente dall'Anci". A sostenerlo è stato il presidente regionale dell'Anci e sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, in merito al bando regionale a favore dello sviluppo della raccolta differenziata. "La partecipazione al bando da parte di 294 comuni - ha aggiunto Perugini - rappresenta un fatto assai importante, che dà fiducia nella vitalità dei comuni calabresi e che va sottolineato con soddisfazione. Va dato atto all'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi, di essersi impegnato tempestivamente e proficuamente per reperire risorse aggiuntive senza le quali molte richieste sarebbero state deluse". Con i fondi, è scritto in una nota, "sarà possibile, anche per molti piccoli centri, avviare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e predisporre il servizio porta a porta. Si tratta di un processo di fondamentale importanza per lo sviluppo dei Comuni, che comporta non solo un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ma anche una riduzione delle tasse sui rifiuti urbani. I Comuni, riducendo il peso dei rifiuti, potranno risparmiare sui costi di conferimento alle discariche e, nello stesso tempo, avranno una voce in più tra i ricavi che è quella del conferimento dei rifiuti differenziati alle aziende che si occupano del recupero". "Sono certo - ha concluso Perugini - che l'assessore Tommasi proseguirà nel lavoro intrapreso e che ci saranno ulteriori occasioni per migliorare complessivamente la programmazione e la gestione di un così delicato settore".

In migliaia alla fiera del Savuto “Saperi e Sapori”

31/07 Migliaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico di Cellara per la terza edizione della Fiera itinerante del Savuto "Saperi e Sapori". La manifestazione, organizzata dalla Comunità Montana del Savuto, "anche quest'anno - è detto in una nota - è stata un'utile occasione per mostrare le tante produzioni d'eccellenza del comprensorio, ormai note in tutto il mondo, ed è stato anche dato modo ai più di cento espositori di incontrare la politica, per parlare direttamente delle proprie esigenze. Un momento innegabile di festa e di contenuto assieme, che alla fine ha soddisfatto davvero tutti. Cellara ha ben accolto i tanti visitatori e curiosi che si sono riversati nella serata di sabato e per tutta la giornata di domenica nelle sue viuzze, agghindate a festa e stracolme di esposizioni di ogni tipo e di momenti di festa. Saltimbanchi, gruppi mascherati del teatro di tradizione, tamburini e suonatori di ogni genere hanno reso indubbiamente festosa l'atmosfera di questo momento che in fondo é di promozione commerciale". Soddisfatti il sindaco di Cellara, Paolo Fera, e la presidente della Comunità Montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, secondo i quali "la Fiera ha rappresentato la concretizzazione di un percorso di crescita del territorio". Nell'occasione, infatti, sono stati anche avviati una serie di scambi con i rappresentanti della città di Vaughan, nell'Ontario (Canada), dove i calabresi sono tanti. Così come sono stati tanti i rappresentanti delle istituzioni intervenuti all'iniziativa, tra cui l'assessore regionale all'Agricoltura e alla Forestazione, Mario Pirillo, che per l'occasione, oltre ad esprimere il suo plauso per la fiera, ha annunciato "due grandi novità: il sostegno dell'assessorato al progetto della Comunità montana del Savuto per la realizzazione dell'analisi dei suoli del comprensorio, iniziativa davvero utile per gli agricoltori, e la prossima organizzazione di una grande fiera dell'agroalimentare calabrese che si dovrà tenere a Lamezia Terme".

Brevi di cronaca a Rossano, Corigliano, Amantea, Cetraro, Diamante

31/07 A Rossano un giovane di 22 anni, F.A., e' stato arrestato dai Carabinieri del nucleo operativo radio mobile della compagnia di Rossano, con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il ragazzo alla guida di uno scooter non si e' fermato all'alt, di un posto di controllo dei Carabinieri, in via san Bartolomeo e a forzato anche un secondo posto di controllo dei militari. Dopo un breve inseguimento F.A., e' stato raggiunto dai Carabinieri e nel tentativo di sfuggire alla cattura si e' scagliato contro un militare facendolo cadere al suolo. Il giovane e' stato arrestato e dopo le formalita' di rito e' stato rimesso in liberta' su disposizione dell'autorita' giudiziaria ai sensi dell'articolo 121 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale. A Corigliano Calabro una cittadina ucraina è stata arrestata dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di controlli la donna si è scagliata contro i carabinieri che l'hanno bloccata ed arrestata. Ad Amantea personale della locale Stazione dei carabinieri ha tratto in arresto quattro persone, per concorso in detenzione ai fini di stupefacenti. A Cetraro i carabinieri hanno tratto in arresto tre persone per concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A Diamante i crabinieri della locale Stazione unitamente a quello del N.O.R. della Compagnia di Paola e della Stazione di Santa Maria del Cedro, ha tratto in arresto un soggetto, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Domenico Torchia, scomparso venerdì, ritrovato carbonizzato a Pianopoli. Fermato un giovane

30/07 Un ragazzo, del quale non sono state rese le generalita', e' stato fermato nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Domenico Torchia, di 22 anni, il cui cadavere e' stato trovato carbonizzato nel greto di un fiume a Pianopoli, nel catanzarese. Sull'attivita' investigativa che ha portato al fermo del ragazzo gli investigatori mantengono il massimo riserbo in attesa dell'udienza di convalida. Il ragazzo fermato, secondo gli investigatori, conosceva la vittima perche' entrambi avrebbero fatto parte dello stesso gruppo della criminalita' lametina. L'omicidio, secondo quanto si e' appreso, sarebbe avvenuto nell'ambito degli ambienti della criminalita' organizzata e potrebbe essere collegato con gli ultimi fatti di sangue avvenuti nella zona del lametino.
Il corpo carbonizzato dell’uomo era stato trovato dopo una segnalazione dagli agenti del commissariato della polizia di Stato di Lamezia Terme che hanno avviato le indagini. Il cadavere, successivamente al ritrovamento, cioè in tarda mattinata è stato identificato. Il Torchia, era scomparso dalla sua abitazione venerdi' scorso. All'identificazione del giovane , secondo quanto si e' appreso, si e' giunti attraverso alcuni familiari. Sul corpo di Torchia, che era gia' noto alle forze dell'ordine, e' stato trovato un foro, provocato da un colpo di pistola, all'altezza della fronte. Gli investigatori ritengono che il ventiduenne e' stato prima ucciso e successivamente il corpo e' stato bruciato. Venerdi' Torchia si allontanato dalla sua abitazione dove viveva con la moglie ed i figli. Non vedendolo rientrare i familiari ne hanno denunciato la scomparsa a polizia e carabinieri. Subito dopo l'identificazione gli agenti della polizia di Stato hanno sentito familiari ed amici della vittima per accertare se recentemente aveva avuto problemi con qualche persona. Gli investigatori ipotizzano che il delitto sia riconducibile a contrasti nell'ambito dei gruppi della criminalita' lametina che si contendono il controllo delle attivita' illecite. Le indagini sono dirette dalla Dda di Catanzaro. Gli investigatori stanno compiendo accertamento sulle attivita' svolte dal giovane e sulle sue eventuali frequentazioni nell'ambito dei gruppi della criminalita' organizzata dell'area del lametino. Dopo il ritrovamento del cadavere gli agenti della polizia di Stato hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali di Lamezia Terme e dei comuni limitrofi. Gli investigatori stanno sentendo anche familiari ed amici per accertare se Torchia, prima della scomparsa avvenuta venerdi' scorso, aveva incontrato qualcuno oppure se recentemente aveva avuto contrasti con altre persone. Domenico Torchia, che era gia' noto alle forze dell'ordine, si e' allontanato dalla sua abitazione dove viveva con la moglie e figli. I familiari non vendendolo rientrare, e dopo averlo cercato anche da alcuni amici, ne avevano denunciato la scomparsa. Polizia e Carabinieri hanno avviato le ricerche e stamane e' stato trovato il cadavere carbonizzato. Sulla fronte, secondo quanto emerso da una prima ricognizione cadaverica, ci sarebbe il foro provocato presumibilmente da un colpo di pistola. All'identificazione del cadavere si e' giunti attraverso i familiari della vittima. Gli agenti della polizia di Stato stanno ora cercando di ricostruire la dinamica dell'omicidio. In particolare gli investigatori hanno compiuto numerosi accertamenti per verificare se il luogo dove e' stato trovato il cadavere corrisponde a quello dove e' stato compiuto il delitto. Tra i diversi interrogativi ci sarebbe anche come ha fatto Torchia a raggiungere il greto del fiume. Gli investigatori, comunque, non escludono che il giovane potrebbe aver incontrato delle persone che conosceva in compagnia delle quali ha raggiunto il greto del fiume dove i killer gli hanno prima sparato e poi ne hanno incendiato il corpo

Auto in una scarpata sulla 106 vicino Villapiana. Un morto e due feriti

30/07 Un operaio, Gianfelice Vassena, 55 anni, di Valmadrera (Lecco) e' morto in un incidente stradale avvenuto sulla Ss106, nei pressi di Villapiana. Nell'incidente sono rimaste ferite anche la moglie a la cognata di Vassena. I tre erano a bordo di una Seat quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo e' sbandato finendo in una scarpata. Vassena e' morto all'istante mentre la moglie e la cognata sono state soccorse ed accompagnate nell'ospedale di Trebisacce dove i sanitari le hanno giudicato guaribili in sette e venti giorni di prognosi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri ed il personale del servizio 118

Brevi di Cronaca da Scalea, Santa Maria del Cedro

30/07 A Scalea personale della locale Aliquota Radiomobile dei carabinieri ha tratto in arresto una persona, ambulante, con precedenti penali, in flagranza di furto aggravato. A Santa Maria del Cedro Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un cittadino pachistano, in quanto inottemperante al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Brescia.

Squilalciotti “Che c’entro io con l’inchiesta sulla formazione?”

28/07 “Non riesco ancora a spiegarmi le ragioni del mio coinvolgimento nell’inchiesta sulla cosiddetta formazione professionale condotta dalla Procura di Catanzaro e neppure l’ipotesi accusatoria, tanto grave quanto infondata, almeno per quanto concerne la mia persona”. E’ quanto dichiara in una nota la Dottoressa Elisabetta Squillacioti a proposito dell’inchiesta sulla formazione professionale della Procura di Catanzaro. “Io non ho commesso alcuna truffa – spiega la Squillaciotti - o irregolarità o illegalità, né da sola né con altri, ed ho la certezza che quanto prima anche la magistratura inquirente – della quale ho la massima fiducia – ne prenderà definitivamente atto.
Del resto, fin dalle primissime battute dell’indagine mi sono limitata – assolvendo al mio ruolo di assistente della Commissione, esclusivamente tecnico e non politico, come si tenderebbe invece ad adombrare prendendo strumentalmente a pretesto una appartenenza che non rinnego – a rispondere a tutte le domande postemi dalla Guardia di Finanza e a fornire informazioni a proposito di documentazione a me richiesta o sottoposta in visione.
Ho confermato, e ribadisco, di aver restituito, sia beninteso non autonomamente ma per il tramite obbligatorio del responsabile diretto del procedimento (che non sono io, come è facile dedurre computando opportunamente le carte ufficiali), la rendicontazione intermedia e non per favorire alcuno ma soltanto perché in difetto rispetto proprio alle direttive comunitarie, e quindi inammissibile. Tale decisione di inammissibilità, poi, era stata assunta, non da me, ripeto, ma da chi ne aveva titolo, cioè dai commissari competenti.
Per quanto riguarda infine la mia posizione, giova ricordare che la sottoscritta, entrata in Regione nel 2002 con contratto di prestazione professionale, non ha mai gestito con potere discrezionale – ed in ciò sconfessando lo stesso decreto notificatomi – alcuna misura del Por, tanto meno la richiamata 3.16 (ricerca).
Sono dunque pronta a chiarire in ogni sede e di fronte a qualsiasi autorità quanto da me sostenuto con la presente.

La Provincia vara i fondi per la statale 660 Acri-Montalto

27/07 Il Consiglio provinciale di Cosenza, nel corso dell'ultima riunione, ha approvato una consistente variazione di bilancio. "In particolare - è detto in una nota dell' ufficio stampa della Provincia - sono stati scritti nelle entrate del Bilancio previsionale 20 milioni di euro, trasferiti dal Programma Accordo di Programma Quadro dalla Regione alla Provincia per la realizzazione di un primo lotto della SS 660 che collega il Comune di Acri con lo svincolo A3 di Montalto Uffugo. Per la realizzazione di questo primo lotto, infatti, nei primi giorni di luglio è stata sottoscritta una convenzione tra Regione, Assessorato ai Lavori Pubblici, ed il Presidente della Provincia con la quale si individua quest'ultima quale ente attuatore, anche in conseguenza del fatto che l' Anas aveva rinunciato all'incarico precedentemente assegnato dalla Regione, alla luce delle disposizioni della Legge Finanziaria 2006 che ha posto rigidamente un tetto agli investimenti dell'ente nazionale delle strade ed ha reso praticamente impossibile la realizzazione dell'opera da parte dell'ente stesso". "Con il trasferimento alla Provincia delle risorse per la costruzione del primo lotto della strada statale 660 - ha detto il presidente, Mario Oliverio - abbiamo assunto un preciso impegno di realizzare in tempi ragionevoli un'importante opera per togliere la città di Acri dall'isolamento e collegarla all'autostrada ed all'area urbana in tempi rapidi. Per domani abbiamo convocato la conferenza dei servizi per acquisire i nulla osta necessari da parte degli enti preposti sul progetto che sarà successivamente posto a gara d'appalto. In poco tempo abbiamo recuperato parte del tempo perduto per condurre in porto un'infrastruttura che consideriamo strategica per il nostro territorio. Lavoreremo senza sosta anche durante l'estate per rispondere alle aspettative dei cittadini di Acri e dell'intero comprensorio della Valle del Crati".
Feraudo “Un finanziamento importante”
''Il trasferimento alla Provincia di Cosenza dei venti milioni di euro per la realizzazione del primo lotto della SS 660 rappresenta un momento significativo e qualificante del processo di realizzazione dell'importante opera viaria che interessa il Comune di Acri''. Cosi' Maurizio Feraudo, consigliere regionale di Italia dei valori e segretario della Sesta Commissione consiliare, commenta la nota del Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, con la quale e' stato annunciato il trasferimento dei fondi dalla Regione. ''Le popolazioni interessate, e soprattutto i cittadini di Acri - sostiene Feraudo - ora possono stare tranquille perche', grazie anche all'impegno del Presidente della Provincia, si e' concretamente avviata una nuova fase, quella del passaggio dall'era dei sogni e delle promesse, cui ci aveva relegati l'amministrazione di centrodestra, a quella della concretezza e dei fatti, voluta da tutti i protagonisti del centrosinistra, sindaco Coschignano compreso. Il passaggio delle risorse per la realizzazione del nuovo tratto della SS 660 dalla Regione alla Provincia rappresenta un momento cruciale per la popolazione acrese che sta vivendo una fase storica positiva del proprio destino''. ''Per quel che mi riguarda - conclude Feraudo - non posso che esprimere la mia personale soddisfazione perche' l'iter avviato dalla Regione, con l'inserimento dell'intervento nell'Apq Trasporti, sta procedendo con i tempi giusti e in maniera spedita. Sono convinto che anche la somma destinata nell'Apq Trasporti al primo lotto della Sibari-Sila sara' trasferita presto alla Provincia cosi' da poter avviare con immediatezza l'iter che avvicinera' il Comune di Acri alla sibaritide. Una nuova stagione infrastrutturale, dunque, per Acri e per gli acresi che dopo molti anni di facili e spesso false promesse finalmente raggiungono un obiettivo su cui sono state consumate, da ogni parte, strumentali speculazioni elettorali. Il lavoro sinergico intrapreso tra Regione, ove il mio impegno e' concreto e determinato, Provincia, dove il Presidente Oliverio sta seguendo personalmente l'evoluzione della procedura, e Comune inizia a dare per i suoi frutti concreti che faranno uscire Acri da un isolamento che ne sta pregiudicando lo sviluppo e la crescita''

Lunedì Bertolaso nelle zone alluvionate del vibonese

27/07 Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sara' lunedi' prossimo a Vibo Valentia per effettuare un sopralluogo nelle zone colpite dal nubifragio del 3 luglio scorso che provoco' la morte di quattro persone e danni per milioni di euro. La decisione di effettuare il nuovo sopralluogo e' stata presa da Bertolaso anche per venire incontro alle richieste di intervento degli abitanti delle frazioni di Vibo le cui case sono state distrutte o danneggiate gravemente dal nubifragio e che sono in attesa di interventi concreti. Sabato scorso circa cinquecento persone residenti nelle zone colpite dal nubifragio aveva occupato la stazione di Vibo Valentia provocando la paralisi del traffico ferroviario. Proprio ieri il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha incontrato a Roma il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, insieme al quale ha esaminato la situazione delle famiglie residenti a Vibo Valentia che stanno subendo i disagi provocati dalle conseguenze del nubifragio. Nel corso dell' incontro e' stato predisposto un piano per avviare le azioni post-emergenza e concordati interventi aggiuntivi in favore della popolazione di Vibo Valentia. E' stato anche programmato un piano generale di tutela del territorio calabrese.

La Forestale presenta “Nuvola Rossa” il nuovo elicottero antincendi

27/07 "Una vera e propria macchina da guerra contro gli incendi che ci auguriamo di non dovere mai utilizzare visto che serve per spegnere incendi di grosse dimensioni". Con queste parole il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, Vincenzo Caracciolo, ha descritto "Nuvola rossa", l'elicottero di fabbricazione americana Erikson S-64F che fino al 30 settembre, e cioé per tutta la campagna estiva antincendio, sarà di stanza nella base del Cfs di Lamezia Terme la cui attività è coordinata dal primo dirigente Lorenzo Lopez. Il mezzo è stato presentato all'interno dell' hangar numero 4 ubicato nello scalo lametino. Tra le caratteristiche dell'Erikson, che è capace di sollevare 11.300 chili al livello del mare, il tempo di rifornimento, che è di 45 secondi, e l'autonomia, che è di 2,15 ore. Ciò permette al mezzo di poter intervenire per lo spegnimento di grossi incendi avendo un'autonomia maggiore rispetto agli altri mezzi in dotazione al Corpo forestale. Accanto a questo ha una capacità di trasporto di mille litri di acqua ed è dotato di snorkel, un tubo flessibile di aspirazione, di sea snorkel, tubo per l'acqua marina, e di un cannone ad acqua per interventi mirati con un getto di 200 metri per 1.140 litri al secondo. Il serbatoio è dotato, inoltre, di otto livelli differenziati di riempimento e di sgancio e può essere frazionato o modulare, trovando utile impiego su incendi puntiformi o dal fronte frammentato. Altra peculiarità è che, rimuovendo il serbatoio ventrale, l'elicottero può essere impiegato come "gru volante" per il trasporto di carichi voluminosi, utilizzando in questo caso il gancio baricentrico posto sulla trave principale. Del "Nuvola rossa" in Italia ci sono solo tre esemplari. Oltre a quello di Lamezia, scelta per la sua posizione baricentrica, infatti, altri due Erikson S-64FR sono stati destinati a Foggia e Ciampino. L'arrivo di un quarto mezzo è stato preannunciato per fine anno. L'elicottero sarà impiegato, in caso di necessità, anche fuori regione. Secondo il comandante Caracciolo, comunque, "molto lavoro deve essere ancora fatto nel campo della prevenzione per evitare ogni tipo di innesco di incendio", invitando gli amministratori "ad impiegare risorse nelle campagne di sensibilizzazione". A portare i saluti della città di Lamezia Terme, il sindaco Gianni Speranza, che si è augurato che "quando si farà il punto finale della stagione estiva, il bilancio sarà migliore, e di molto, rispetto allo scorso anno". Il presidente della Sacal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino, Giuseppe Vitale, da parte sua, ha espresso l'impegno ad intensificare la collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e la disponibilità a poter dare sempre di più rispetto al passato. Presenti alla conferenza stampa anche il responsabile nazionale del Cocfs, Francesco Scarpelli, ed il responsabile regionale antincendio, Carlo Ferrucci.

Il Ministro Lanzillotta ringrazia Cassano

27/07 "E' con grande piacere ed emozione che ho ricevuto la notizia della cittadinanza onoraria. Accetto con gioia un atto che mi riporta, con orgoglio, alle mie origini cui sono rimasta profondamente legata in tutti questi anni. Ancora grazie". E' quanto ha scritto Linda Lanzillotta, ministro per gli Affari regionali e delle autonomie locali e cassanese di nascita, in un telegramma al sindaco di Cassano Gianluca Gallo. "La decisione di conferire al Ministro Lanzillotta la cittadinanza onoraria è stata assunta, nei giorni scorsi, all' unanimità, dalla conferenza dei capigruppo consiliari ed è stata comunicata al Ministro da una delegazione del civico consesso cassanese durante la sua visita istituzionale nella città di Cosenza. La cerimonia ufficiale del conferimento della cittadinanza onoraria al ministro è prevista per il prossimo mese di settembre

Due attentati incendiari a Castrovillari

27/07 Due attentati incendiari sono stati compiuti la scorsa notte a Castrovillari contro altrettanti mezzi di imprese edili impegnate in lavori pubblici. I mezzi incendiati sono di proprietà delle ditte Martire ed Ecologica sud che effettuano , rispettivamente, i lavori di riqualificazione del Polisportivo e la raccolta dei rifiuti. Sui due episodi hanno avviato indagini i carabinieri. (
Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha espresso la propria solidarietà ai responsabili delle due imprese, la Martire e la Ecologica sud, due mezzi delle quali sono stati incendiati la scorsa notte in altrettanti attentati. Il sindaco ha anche incontrato un ufficiale dei carabinieri di Castrovillari "che ha assicurato - è detto in una nota del Comune - che è stata messa in atto ogni iniziativa utile per individuare i responsabili dell'inaudito gesto". "Gli attentati contro le due ditte - ha detto il sindaco Blaiotta - devono trovare adeguato contrasto sia nell'impegno delle forze dell'ordine che nella volontà dei cittadini, ai quali si chiede una collaborazione per individuare gli autori di tali inquietanti azioni. E' con questa consapevolezza che ribadiamo la nostra vicinanza al mondo dell'impresa, certi che solo l'unità tra organismi e cittadini può fronteggiare tutte quelle pressioni che vorrebbero minare ogni ordine e riferimento. Gesti gravi che mettono ancora alla prova le capacità d'impresa degli uomini del lavoro di questa terra, raccogliendo sdegno e condanna da parte di tutti". Solidarietà alle due imprese è stata espressa anche dall'assessore comunale allo Sport, Anna De Gaio

Ben 350 pattuglie della Polstrada sulla A3

27/07 A3 sorvegliata speciale durante l' esodo estivo. Sull' autostrada, con lunghi tratti ad una sola corsia per i cantieri, nei prossimi fine settimana la Polizia stradale impiegherà 350 pattuglie e 230 sugli itinerari alternativi e sulla restante parte della viabilità ordinaria. Lungo la Salerno-Reggio Calabria vigilerà inoltre la Lamborghini Gallardo che, per caratteristiche tecniche, prestazioni e dotazioni tecnologiche e sanitarie (tra le quali il defibrillatore), consente un efficace controllo del traffico, nonché il soccorso in situazioni critiche. Per contrastare le violazioni in materia di velocità saranno inoltre attivi 56 Provida; 50 Autovelox; 16 telelaser; 80 etilometri. Verranno poi utilizzati 34 Sistemi di trasmissione delle immagini dalle pattuglie alle sale operative (Provida Sort Live). La Polizia stradale per le attività di controllo lungo l' arteria autostradale potrà contare anche sulle tecnologie acquisite nell' ambito della partecipazione al Programma Operativo 'Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d' Italià 2000-2006. In particolare, saranno attive telecamere ed innovative tecnologie presso tutte le aree di servizio autostradali ed in itinere, puntate sulla carreggiata, in grado di monitorare costantemente la situazione e di rilevare veicoli oggetto di ricerche e persone dedite ad attività illecite. Per garantire una sufficiente fluidità alla circolazione ed evitare lunghe soste dei veicoli, verrà attuato un particolare pilotaggio del traffico utilizzando l' unica carreggiata disponibile per la direzione di marcia maggiormente trafficata e dirottando l' opposta corrente di veicoli su itinerari alternativi limitrofi, già individuati e che comunque assicurano tempi di percorrenza accettabili ed adeguata assistenza da parte di Polizia stradale ed Arma dei Carabinieri. In particolari tratti dell' A3 (Sicignano-Atena Lucana, località Monte Sirino km. 131, Lamezia-Pizzo Calabro e Serre-Gioia Tauro) verranno costituiti dei Presidi Multioperativi, agili centri di soccorso che prevedono tutti assistenza sanitaria, la presenza di volontari della Protezione Civile, la disponibilità di bagni chimici, acqua e celle frigorifere e, in qualche caso, il pattugliamento di 'moto-mediche', in grado di muoversi anche con traffico fermo. Sono stati poi posizionati mezzi del 118 per il soccorso sanitario ed individuate aree idonee di atterraggio per un eventuale intervento delle eliambulanze. In autostrada, in specifiche località individuate previo sopralluogo, saranno dislocati mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco per garantire interventi più rapidi e più efficaci . Sempre in A3, a Pontecagnano, i Vigili del Fuoco hanno posizionato un elicottero AB 412 con equipaggio Aerosoccorritore per gli interventi in zone impervie del tracciato autostradale. Sono stati inoltre schierati carri-gru per la rimozione di veicoli in avaria o incidentati. Per valutare continuamente la situazione del traffico e per adottare le conseguenti decisioni operative il Centro di coordinamento nazionale per la viabilità sarà convocato in seduta permanente da domani fino a cessate esigenze. Sul sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it sono pubblicate tutte le mappe con i percorsi alternativi dell' esodo estivo del 2006.

Enzo Monaco scrive al Sindaco di Diamante“Valorizzare i ruderi di Cirella”

27/07 "La rassegna 'Magna Graecia Teatro' non deve essere un' ennesima occasione perduta per il sito archeologico dei Ruderi di Cirella". E' quanto sostiene, in un comunicato, Enzo Monaco, fondatore del Teatro dei Cedri ed ex presidente dei Teatri calabresi associati, che sulla vicenda ha scritto una lettera al sindaco di Diamante Ernesto Caselli. "Apprendo con grande soddisfazione - afferma Monaco - che il Teatro di Cirella di Diamante sarà uno dei nove siti archeologici che ospiterà 'Magna Graecia, Teatro', la rassegna promossa dall' Assessorato regionale alla Cultura con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio. Dalla pubblicità dei giornali apprendo anche che il nostro sito viene indicato come 'Cirella Anfiteatro'. Ancora una volta una denominazione errata, ancora una volta un' indicazione approssimativa. L' iniziativa regionale ha la dichiarata finalità di promuovere i siti. Ad iniziare dalle giuste denominazioni, aggiungo io. E' per questo che propongo per Cirella la denominazione ufficiale di 'Teatro dei ruderi' da me più volte suggerita negli anni passati. Una scelta che si ricollega direttamente alla tradizione locale che da sempre indica il sito come 'Ruderi di Cirella'". A giudizio di Monaco "vale la pena comunque di precisare che la denominazione di 'Anfiteatro', in uso presso i Romani, si riferisce a un edificio di forma ellittica che racchiude un' arena al centro. Per storia, struttura e tradizione quello di Cirella è cosa completamente diversa. C' è da aggiungere però che 'Magna Graecia Teatro' può diventare l' occasione buona per incominciare. Dare un nome alla struttura, creare un logo identificativo, pubblicizzarlo e diffonderlo con un'adeguata cartellonistica e tutte le indicazioni necessarie". "La direzione di Cauteruccio - sottolinea Monaco - ha dato certamente spessore artistico e culturale a tutto il progetto. Ben venga quindi Magna Graecia Teatro. A patto che cominci a risolvere qualche problema. E non sia per il teatro di Cirella un' ennesima occasione perduta"

Tenta di violentare la moglie e poi la rinchiude in un camion

27/07 Un immigrato slavo, Markovic Dorica, di 28 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Cassano allo Jonio con l' accusa di tentata violenza sessuale e lesioni personali gravi ai danni della moglie e sequestro di persona nei confronti della stessa donna e dei due figli di uno e due anni. L'episodio che ha portato all'arresto di Dorica è accaduto mentre l'uomo, insieme alla moglie ed ai figli, viaggiava a bordo di un autocarro lungo la strada statale 106 jonica. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, l'uomo si sarebbe ad un certo punto fermato ed avrebbe chiesto alla moglie di avere un rapporto sessuale. Il rifiuto della donna ha provocato la reazione di Dorica, che avrebbe dapprima tentato di violentare la moglie e l'ha poi picchiata. L'uomo ha poi chiuso la moglie ed i figli nella cabina del camion e si è allontanato. I carabinieri, avvertiti dalla moglie di Dorica, sono poi riusciti a rintracciare l'immigrato slavo e lo hanno arrestato. La moglie di Dorica ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni dai sanitari dell'ospedale di Trebisacce.

Brevi di cronaca da Rossano, Praia, Santa Maria del Cedro, Fuscaldo, Scalea

27/07 A Rossano, durante una operazione dei Carabinieri volta al controllo del territorio, i militari del locale Nucleo operativo radiomobile, hanno arrestato quasi in flagranza di reato un pregiudicato per furto aggravato in concorso. A Praia a Mare, personale della locale Stazione ha arrestato due cittadini pachistani per non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso nei loro confronti rispettivamente dai Prefetti di Caserta e Milano. A Santa Maria del Cedro, i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato una straniera per non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Cosenza. A Fuscaldo, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una straniera per non aver ottemperato al decreto di espulsione, emesso dalla Prefetto di Cosenza. A Scalea, personale del locale Nucleo operativo radio mobile, ha tratto in arresto una persona, per furto aggravato di carburante dall'autoparco comunale.

Il Ministro Pecoraro Scanio incontra Loiero ed Adamo: altri fondi per il vibonese

26/07 Due milioni di euro saranno presto reperiti per finanziare interventi strutturali di difesa del suolo per la zona di Vibo Valentia. E' quanto ha annunciato il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio al termine di una riunione svoltasi oggi presso il Ministero per fare il punto sulle iniziative da assumere a seguito della tragedia accaduta nel capoluogo calabrese. Nel corso dell'incontro - a cui hanno preso parte tra gli altri il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e il viceministro dell'Interno Marco Minniti - Pecoraro Scanio ha preannunciato la richiesta, da avanzare in sede di Consiglio dei Ministri, di "un adeguato finanziamento dell'Ordinanza di emergenza emanata dopo la tragedia di Vibo Valentia. Con specifico riferimento alla difesa del suolo, lo stesso ministro Pecoraro Scanio ha quindi ricordato di aver già stanziato 3,9 milioni di euro per la Regione Calabria da destinare a progetti che la Regione stessa presenterà e per i quali il ministro dell'Ambiente ha assicurato una corsia preferenziale per l'approvazione, anche alla luce degli oltre 600 punti critici già censiti dalla Regione". Nel corso della riunione, viene ricordato, è stato concordato anche l'avvio di un lavoro comune tra i tecnici del ministero dell'Ambiente e della Regione Calabria per valutare la possibilità di presentare progetti europei (Pon Calabria) di messa in sicurezza e riduzione del rischio.
Loiero “Con Pecoraro raggiunta una piena intesa”
"Abbiamo raggiunto una piena intesa con il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sia per quanto riguarda gli interventi aggiuntivi a favore di Vibo Valentia, sia per quanto riguarda l'avvio di un programma per la difesa del suolo in Calabria e la lotta contro l'abusivismo, attraverso l'abbattimento dei grandi ecomostri". Così, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha espresso la propria soddisfazione per le conclusioni dell'incontro romano al ministero dell'Ambiente in cui è stata affrontata l'emergenza causata dall'alluvione del 3 luglio scorso. Un incontro preparato dall'assessore all'Ambiente Diego Tommasi e al quale ha partecipato anche il vicepresidente della Giunta, Nicola Adamo, il quale ha ricordato al ministro Pecoraro Scanio che "quella di Vibo è stata una grande calamità naturale che ha colpito circa 1200 famiglie, gran parte delle quali hanno dovuto abbandonare le abitazioni, e che ha messo in ginocchio l'intero tessuto economico a partire da importanti imprese come il "Nuovo Pignone", distruggendo infrastrutture, l'intero sistema idrico e fognario e molte strade". Il presidente Loiero ha detto al ministro dell'Ambiente e ai tecnici presenti che la Regione Calabria, finora, si è fatta carico delle prime e immediate necessità, sulla base del contributo messo a disposizione dal Governo nazionale e da quello regionale. "Con il piano che abbiamo messo a punto oggi - ha concluso Loiero - si gettano le basi per avviare anche le azioni post-emergenza, che hanno costi e impegni estremamente importanti, che da soli non possiamo affrontare. Positiva è anche la comune volontà di programmare, assieme al ministro dell'Ambiente, un piano generale di tutela del territorio, partendo anche dall'attuazione del nostro programma che prevede l'abbattimento degli ecomostri, già individuati dalla Regione, per dare proprio un segnale di fermezza contro l'abusivismo e per ripristinare la legalità dell'amministrazione del territorio. Il primo intervento avverrà sull'ecomostro di Copanello, a Stalettì, che sarà abbattuto nei primi giorni di settembre". Il vicepresidente Adamo ha definito "costruttivo e strategico" il vertice con il ministro Pecoraro Scanio "in quanto si parte dall'obiettivo immediato del finanziamento dell'ordinanza per l'emergenza su Vibo Valentia e si arriva all'idea di una programmazione pluriennale contro il rischio idrogeologico".
Adamo “Un incontro proficuo”
I problemi legati al nubifragio abbattutosi il 3 luglio scorso nel vibonese sono stati esaminati nel corso di un incontro che il vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, ha avuto oggi a Roma con il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. "Siamo soddisfatti - ha detto Adamo -. Oggi al ministero dell'Ambiente abbiamo affrontato i problemi legati alla drammatica emergenza del Vibonese, ma al tempo stesso, con il Ministro e il Dipartimento della Protezione civile nazionale, abbiamo avviato il lavoro per definire un programma organico di interventi strutturali finalizzati alla riduzione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza dell'intero territorio calabrese. Insomma, stiamo dando compiutezza a un'attività amministrativa che, al tempo stesso, coniuga l'emergenza con una prospettiva strategica".

Auto della scorta rotta, Gratteri bloccato in ufficio

26/07 L'automobile in dotazione ai poliziotti di scorta al sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, una Alfa 156, ha avuto nuovamente un guasto. Il magistrato, che si stava preparando per il rientro nella propria abitazione, è rimasto bloccato per tutto il pomeriggio di oggi nei piani seminterrati del Centro direzionale di via S. Anna, sede degli Uffici giudiziari. Gratteri già nei giorni scorsi aveva denunciato lo stato di precarietà dell'automezzo che era rimasto bloccato a lungo sull'Autostrada mentre il magistrato si apprestava a raggiungere il capoluogo di regione. A distanza di ventiquattrore, lo stesso mezzo si è di nuovo fermato. "Si tratta - ha detto Gratteri - di un'autovettura con centinaia di migliaia di chilometri, la cui inaffidabilità di tenuta è gravissimo pregiudizio per la sicurezza della mia scorta. In queste condizioni è proprio impossibile andare avanti. Ho già segnalato la gravità della situazione al Ministero dell'Interno nella stessa giornata di ieri ed ho ricevuto una telefonata di comprensione da parte della dottoressa Liliana Ferraro, persona di elevata sensibilità, da qualche giorno consigliere giuridico del viceministro Marco Minniti". "Mi auguro, e lo dico senza alcuna vena polemica, che questi problemi - ha concluso - siano risolti in maniera rapida ed efficace poiché è veramente in gioco la sicurezza e la vita stessa di quanti mi stanno affiancando in questo difficile lavoro".

Le congratulazioni della Laganà/Fortugno al neo presidente ANCI-Calabria, Perugini

26/07 "Le esprimo le mie personali congratulazioni per la sua elezione alla guida dell'Anci-Calabria. Sono certa che con la sua passione politica saprà essere interprete di interessi che riguardano tutti i comuni calabresi, e saprà adoperarsi per avvicinare i governi locali ai cittadini, per valorizzare la grande ricchezza presente nelle comunità locali". E' quanto scrive Mariagrazia Laganà Fortugno, deputato della Margherita, in un telegramma di auguri al neo presidente dell' Anci calabrese Salvatore Perugini. "E' il momento - sostiene Laganà Fortugno - di accrescere il ruolo di Anci Calabria che deve finalmente essere autorevole interfaccia propositiva tra i comuni e gli altri enti locali che operano sull' intero territorio regionale. Le rivolgo un sincero augurio di buon lavoro per il nuovo importante incarico, e sono certa che lavorerà per sostenere le amministrazioni nei processi di innovazione, per rispondere sempre meglio ai bisogni sociali dei cittadini, per elevare l' efficienza delle strutture, per promuovere lo sviluppo".

Il Presidente Anci a Prodi “Preoccupazione per la situazione della popolazione vibonese”

26/07 "C'é viva preoccupazione per la situazione critica in cui versa ancora parte della popolazione del territorio di Vibo Valentia che non ha trovato una soluzione positiva all'emergenza a seguito degli eventi calamitosi del 3 luglio". E' quanto scrive il presidente dell'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), Leonardo Domenici, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Romano Prodi. "Abbiamo tutti avuto modo di apprezzare - prosegue Domenici nella lettera - l'immediata azione del Governo, che si è attivato anche per il tramite del Dipartimento per la Protezione Civile fornendo i primi ed urgenti interventi di aiuto alla popolazione locale. Purtroppo a distanza di tre settimane dagli eventi tragici accaduti, a seguito di numerose segnalazioni pervenute anche direttamente dal Sindaco di Vibo Valentia, esprimo viva preoccupazione per la situazione critica in cui versa ancora parte della popolazione che non ha trovato una soluzione positiva all'emergenza post evento". "Sono sicuro - conclude - che con gli sforzi già profusi, e con tutti gli strumenti che potranno essere ancora adottati, si riuscirà a superare questo difficile momento e far sentire la concreta solidarietà di noi tutti alla popolazione di Vibo Valentia".

Sciolto il Consiglio del Comune di Platì, insediati i commissari

26/07 Si sono insediati nel Comune di Platì i commissari straordinari nominati a seguito dello scioglimento, "per ingerenze della criminalità organizzata", del Consiglio comunale, deciso, a giugno, dal Consiglio dei ministri e ratificato, con apposito decreto emesso il 7 luglio scorso, dal Presidente della Repubblica. Si tratta di Paola Galeone, vice prefetto di Taranto; Filippo Romano, vice prefetto aggiunto dell'ufficio di gabinetto presso il Ministero dell'Interno, e Giuseppe Chiofalo, dirigente amministrativo contabile. Negli ultimi quattro anni è la seconda volta che il Consiglio comunale di Platì viene sciolto per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. Il recente Consiglio comunale, guidato dal sindaco Franco Mittiga, era stato eletto il 13 giugno del 2004 dopo una gestione commissariale durata 17 mesi. L'ex sindaco Mittiga sullo scioglimento del consiglio comunale ha detto che "parleranno i fatti. Ho affidato l'incarico ad un legale di fiducia per la presentazione di un ricorso al Tar contro la legittimità del decreto di scioglimento".

Protocollo d’intesa tra INPS e patronati regionali

26/07 E' stato firmato oggi il "Protocollo d'intesa" tra l'Inps e i Patronati regionali della Calabria, che costituisce un passo avanti nelle relazioni tra i due soggetti col compito istituzionale di operare per una corretta applicazione delle norme in tema di previdenza e assistenza sociale. Nel Protocollo - è scritto in una nota - vengono assunti impegni reciproci finalizzati a rendere ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini un servizio sempre più ispirato ai criteri dell'efficienza e della trasparenza. Saranno infatti intensificate e precisate le modalità di accesso ai servizi, alle consultazioni, alle informazioni, alla formazione congiunta, al monitoraggio costante tendente a verificare lo stato di attuazione dello stesso, nonché di quelli che dovranno essere sottoscritti territorialmente. Nel Protocollo - prosegue la nota - si prevede anche la diffusione del colloquio telematico e il perfezionamento delle prestazioni in materia sanitaria, ma l'obiettivo prioritario in esso contenuto è l'impegno sinergico a ridurre il contenzioso giudiziario. Gli Istituti di Patronato firmatari dell'Intesa favoriranno il più possibile la composizione in via amministrativa delle controversie, garantendo, comunque, la liquidazione delle prestazioni dovute per la tutela individuale dei diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini. I compiti affidati ai Patronati dal Protocollo - conclude - non prevedono alcun costo per l'Inps e, consentono quindi, all'Istituto Previdenziale di risparmiare sia nello svolgimento dell'attività amministrativa, sia sotto il profilo delle spese legali in sede di contenzioso giudiziario.

Brevi di cronaca da Scalea, Rossano, Villapiana

26/07 A Scalea un uomo, Pasquale Napoli, é stato arrestato dai carabinieri a Scalea per evasione dagli arresti domiciliari. Nel corso di controlli l'uomo è stato trovato all'esterno della sua abitazione. A Rossano, un uomo, Salvatore Morfu', di 48 anni, e' stato arrestato dai carabinieri perche' deve scontare una condanna per associazione per delinquere di tipo mafioso. L'uomo, al quale e' stato notificato un provvedimento emesso dalla Procura Generale di Catanzaro, e' stato condannato nel processo ''Galassia''. A Villapiana un cittadino marocchino è finito in manette. Nei suoi confronti il prefetto di Caserta aveva emesso un provvedimento di espulsione.

Ancora sangue sulle strade calabresi: Centauro muore sulla 106 nei pressi di Rossano

25/07 Un giovane, Giuseppe Parise, di 25 anni, è morto ed altre due persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto in serata sulla Ss106, nei pressi di Rossano. La vittima era in sella ad una moto di grossa cilindrata che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata contro una automobile a bordo delle quale viaggiavano due persone rimaste ferite. Parise è stato soccorso dal personale del servizio 118 ma è morto durante il traporto in ospedale. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Respinta la richiesta di scarcerazione dei presunti mandanti del delitto Fortugno

25/07 Il tribunale della libertà di Reggio Calabria ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori di Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, di 55 e 29 anni, arrestati nel giugno scorso nell' ambito dell' inchiesta sull' omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno. I due, in particolare, sono indicati dai collaboratori di giustizia Bruno Piccolo e Domenico Novella, come, rispettivamente, il mandante dell' omicidio e l' autista dell' auto usata dal presunto killer, Salvatore Ritorto, prima per raggiungere e poi per allontanarsi dal luogo dell' agguato. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale del riesame, presieduta da Vincenzo Pedone, hanno depositato stamane la decisione, mentre nelle prossime settimane si conosceranno le motivazioni. L'udienza dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale del riesame di Reggio Calabria era durata sei ore e si era svolta il 21 luglio scorso. Nel corso dell' udienza i pubblici ministeri Mario Andrigo e Marco Colamonici si erano alternati nella requisitoria per oltre due ore, ed avevano esposto le loro argomentazioni anche sulla base del supplemento di indagine eseguito dalla polizia di Stato per verificare l' alibi di Giuseppe Marcianò, che ha sostenuto di essere stato, all' ora del delitto Fortugno, lontano da Locri. Quaranta pagine sottoscritte dalla polizia giudiziaria per vanificare la linea di difesa di Giuseppe Marcianò, il quale, per suffragare la propria estraneità all'omicidio di Fortugno, ha prodotto la testimonianza di cinque persone, non apparse in udienza, tra cui il titolare di un ristorante di Mammola, locale in cui avrebbe pranzato il giorno del delitto insieme alla moglie per poi portarsi, sempre in compagnia della donna, in un ipermercato di Cinquefrondi. I pubblici ministeri, nel concludere le loro requisitorie, avevano chiesto il rigetto del ricorso depositato dai difensori dei Marcianò, sostenendo la genuinità dell' impianto accusatorio. Di diverso tenore erano stati gli argomenti della difesa. Due, soprattutto, i fatti illustrati dagli avvocati Antonio Managò e Menotti Ferrari: il primo, basato su un' aperta contestazione della certezza del modello di autovettura usata dai killer; il secondo poggiava sull' analisi di una serie di intercettazioni ambientali effettuate nelle settimane successive all' omicidio, in cui Giuseppe Marcianò e Salvatore Ritorto, l' uomo indicato come il presunto autore materiale del delitto, si scambiano opinioni che, secondo la difesa, comproverebbero la loro estraneità all' assassinio di Fortugno.
"Attendiamo di leggere le motivazione dei giudici del tribunale del riesame. Al momento, comunque, non comprendiamo il motivo del rigetto dell'istanza di scarcerazione". E' quanto ha detto l'avvocato Menotti Ferrari, uno dei difensori di Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, di 55 e 29 anni, arrestati nel giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno. "Sicuramente - ha aggiunto - fare ricorso per cassazione contro la decisione del tribunale della liberta. Stiamo valutando anche di rinunciare alla sospensione feriale proprio perché riteniamo che su questa vicenda si debba far luce in breve tempo".

Congratulazioni a Perugini da Sbarra, Lanzillotta, Loiero, Olivo, Naccari, PRC, Pitaro. Perugini ringrazia

25/07 "La Cisl Calabrese esprime sincere felicitazioni unitamente agli auguri di buon lavoro al Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini neo-eletto Presidente dell'Anci Calabria". E' quanto sostiene in una nota il segretario generale della Cisl della Calabria, Luigi Sbarra, circa l'elezione di Salvatore Perugini a presidente dell'Anci. "La necessità - ha aggiunto - di rilanciare l'attività politico amministrativa dei Comuni Calabresi in una fase importante caratterizzata da un lato dalla continua contrazione dei trasferimenti dello Stato verso gli Enti Locali , che determina un indebolimento della qualità e della quantità dei servizi verso le comunità , e dall'altro dal processo di decentramento amministrativo che a breve conferirà anche ai Comuni nuovi poteri e maggiori responsabilità oggi in capo alla Regione Calabria impegnerà notevolmente il lavoro dell'Anci Calabrese quale massima rappresentanza degli interessi dei municipi. Salvatore Perugini forte della sua esperienza amministrativa saprà certamente assolvere al prestigioso incarico ed all'impegnativo lavoro di rappresentanza dei Comuni Calabresi con competenza e professionalità". "La Cisl Calabrese - ha concluso Perugini - nell'assicurare la massima collaborazione è fortemente impegnata a sostenere in un rapporto positivo e propositivo con Anci Calabria la necessità di promuovere iniziative concrete per riorganizzare e semplificare l'azione della pubblica amministrazione , per migliorare i servizi , difendere il lavoro pubblico , stabilizzare il precariato esistente a cominciare dagli Lsu ed Lpu".
Ministro Lanzillotta
Le più "vive congratulazioni e un sentito augurio di buon lavoro per l'incarico appena assunto" sono espressi dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta, al Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, eletto presidente della sezione calabrese dell'Anci. L'elezione è avvenuta ieri nel corso dell'assemblea straordinaria congressuale dell'Anci della Calabria.
Loiero “Un punto di riferimento”
"Mi congratulo e mi rallegro per il delicato e importante incarico che i sindaci della Calabria hanno voluto affidarti. La tua elezione alla presidenza dell'Anci accende aspettativa e fiducia anche per il completamento del processo di decentramento amministrativo in atto nella regione". E' quanto sostiene in una nota il presidente della Regione Agazio Loiero circa l'elezione di Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza, a presidente della sezione calabrese dell'Associazione nazionale dei Comuni d'Italia. "Sono certo - aggiunge Loiero - che sarai punto di riferimento per tutti i nostri Comuni e che darai un valido contributo per conseguire quegli utili risultati che tutti i cittadini calabresi attendono".
Rosario Olivo, Sindaco di Catanzaro
"Ti rivolgo il più sincero augurio per l' elezione alla Presidenza dell'Associazione dei Comuni della Calabria. Si tratta di un meritato riconoscimento per la tua persona e per l'Amministrazione comunale di Cosenza". E' quanto ha scritto il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, in una lettera inviata al presidente dell'Anci e sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini. "Sono certo - ha aggiunto - che, nel corso del tuo mandato, saprai operare con equilibrio e competenza, mettendo al primo posto gli interessi dei Comuni della nostra regione e dei tanti amministratori che ogni giorno lavorano e si battono per lo sviluppo e per la legalità. Occorrerà riaprire, dopo il periodo di commissariamento dell'Associazione, il confronto con la Regione Calabria sia per quanto riguarda il processo di delega e decentramento amministrativo, sia per quanto riguarda importanti leggi di settore (urbanistica, ambiente, turismo, etc) che riguardano direttamente la vita dei Comuni. Anche per quanto riguarda i problemi della legalità e della sicurezza dei Sindaci, si rende necessario intensificare il rapporto con lo Stato, impegnandosi lungo la traiettoria delineata recentemente dal viceministro degli Interni, Marco Minniti". "Non farò mancare il mio contributo - ha concluso Olivo - in sede di Consiglio regionale dell'Associazione, per affermare un sempre più forte protagonismo dei Comuni nel processo di rinascita della nostra regione. Non sarei sincero se non ti esprimessi il mio disappunto per il mancato rinvio dell'assemblea di Lamezia Terme, richiesta peraltro anche dal sindaco di Vibo Valentia: la concomitanza con il Consiglio comunale di Catanzaro, chiamato ad eleggere il Presidente dell'assemblea e a prendere atto della nomina della Giunta, mi ha impedito di essere presente,come avrei voluto, all'importante appuntamento".
Naccari Carlizzi
"Dopo la fase di commissariamento dell'Anci Calabrese, la nuova nomina al vertice regionale dell'organismo di Salvatore Perugini, rappresenta una nota positiva per tutti i comuni della Calabria". E' quanto sostiene in una nota il vice presidente del consiglio regionale, Demetrio Naccari Carlizzi. "Perugini, neo Sindaco di Cosenza, rappresenta - ha aggiunto - una risposta positiva alle giuste e necessarie esigenze delle autonomie locali che da anni rappresentano la spina dorsale della Calabria. Conoscendone le grandi doti umani, professionali nonché la passione civile, a lui vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro, consapevole che il suo operato sarà di stimolo anche per gli altri livelli amministrativi e di governo"
Rifondazione Comunista
"Al sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, appena eletto presidente regionale dell' Anci, vanno gli auguri più sinceri di Rifondazione Comunista". E' quanto scritto in una nota della segreteria regionale del Prc della Calabria. "L' Anci - prosegue la nota - è un importante strumento di dibattito ed orientamento delle politiche degli enti locali e per gli enti locali. Una sua oculata gestione potrà certamente contribuire alla costruzione di politiche in favore dei ceti più deboli della popolazione del Paese: in questa direzione la sensibilità di Perugini è nota. Riguardo all' organigramma dell' associazione Rifondazione Comunista è, forse, scarsamente rappresentata". "Siamo tuttavia certi - conclude la nota - che, il neo presidente saprà valorizzare la presenza nel Consiglio del compagno Michele Conia, giovane amministratore comunista del comune di Cinquefrondi".
Giuseppe Pitaro, Sindaco di Torre Ruggiero
"Auguri e buon lavoro al neo presidente Salvatore Perugini anche dall' ultimo Comune della regione associato all' Anci, quello dove vivono, con circa 6 mila euro l' anno, le famiglie più povere della Calabria e dell'Italia del Sud, secondo l'indagine del Centro Studi Sintesi di Mestre pubblicata di recente dal Sole 24 Ore". E' quanto sostiene in una nota il sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro. "Mi auguro - ha aggiunto - che l'Anci in Calabria sappia finalmente contribuire a mettere al centro del dibattito le esigenze dei Comuni, anche di quelli che finora non hanno avuto alcuna voce in capitolo come i borghi dell' entroterra per i quali necessita con urgenza una specifica legge regionale che, insieme, valorizzi le potenzialità di cui essi sono portatori e fortifichi la collina e la montagna nell'interesse generale. C'é una parte della Calabria letteralmente abbandonata che quotidianamente combatte con le emergenze e che ha relazioni esclusivamente con le tante Calabrie che vivono sparse per il mondo, per esempio Torre di Ruggiero ha un' altra gemella in Canada, dove vi sono due associazioni di Torresi che contano 1300 iscritti". "A questa Calabria dell' entroterra - ha concluso - che attende di essere ascoltata e di dire la sua, mi auguro che l' Anci sappia dare voce e spazio. In questo senso, sarebbe interessante che l'Anci, anche per dare il segno di una netta inversione di tendenza, organizzasse la sua prima riunione organizzativa proprio in uno dei centri dell'entroterra come il mio, o come Nardodipace, Fabrizia, Dinami".
Perugini ringrazia
''Mentre rinnovo il grazie all'assemblea che ieri a Lamezia mi ha tributato questo grande onore, devo esprimere la mia gratitudine a quanti, Autorevoli membri del Governo nazionale e regionale, esponenti politici ed amministratori locali, cosi' come semplici cittadini, mi hanno rivolto in queste ore auguri e congratulazioni''. E' quanto sostiene in una nota il Presidente dell'Anci della Calabria e sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini. ''Questa elezione - ha aggiunto - avvenuta per acclamazione e senza distinguo di appartenenza partitica non puo' che accrescere la mia sensibilita' ed il senso di responsabilita' nei confronti di ogni singolo Comune calabrese i cui interessi sono da oggi chiamato a rappresentare. Ho gia' avuto modo, nel corso di diversi incontri istituzionali dei giorni scorsi, primo fra tutti quello con il Ministro Lanzillotta, di sottolineare l'esigenza che i Comuni possano acquisire pienamente quella autonomia prevista dalla Costituzione, ma la cui reale concretizzazione ancora trova ostacoli. Per questo obiettivo, da raggiungere anche nell'ambito di una maggiore serenita' finanziaria per gli enti locali, dispieghero' ogni energia nei primi passi da Sindaco dei Sindaci calabresi''. ''Mi auguro - ha concluso Perugini - di continuare ad avvertire costantemente attorno a me la vicinanza di tutti per poter rappresentare con la necessaria consapevolezza ogni problema che riguardi i Comuni anche piu' piccoli e per poter interloquire ai livelli piu' alti con la forza e l'autorevolezza che derivano dal consenso ampio''.

Gli auguri di Olivo al Presidente di Confindustria Calabria, De Rose

25/07 Il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, ha inviato una lettera di augurio al nuovo presidente della Confindustria calabrese Umberto De Rose. "Le rivolgo - ha scritto Olivo nella lettera - i più sinceri auguri per la prestigiosa nomina alla guida degli industriali calabresi. Sono certo che le sue riconosciute capacità e qualità umane e professionali contribuiranno a fare crescere ulteriormente il ruolo dell' Associazione e, nel contempo, a fare maturare nuove e diverse condizioni per lo sviluppo e l' occupazione in Calabria. La valorizzazione dell' imprenditoria locale, la riqualificazione del sistema produttivo, una nuova politica del credito rappresentano alcune delle alte sfide che l'attendono nel suo mandato. Sono anche convinto che sia necessario avviare una concertazione stabile tra il mondo dell' imprenditoria e il sistema degli enti locali". "Spero - ha concluso Olivo - di poterla presto incontrare, assieme ai vertici dell' Associazione industriali di Catanzaro, per avviare un utile confronto e individuare strategie comuni per un rilancio dell' attività imprenditoriale nel Capoluogo di regione".

Callipo “Nubifragio annunciato? Chi non ha avvisato in tempo?”

25/07 "Ho appreso, come ogni calabrese e italiano, che il nubifragio che ha provocato lutti e devastazioni a Vibo Valentia era stato preannunciato. In sostanza, il precipitare delle condizioni idrogeologiche era stato annunciato, secondo quanto riferisce non un comune cittadino ma lo stesso Guido Bertolaso ascoltato dalla VIII Commissione del Senato. Ma l'allarme, se sono vere le notizie che circolano, evidentemente è stato disatteso". E' quanto sostiene in una nota l'imprenditore vibonese Filippo Callipo. "Spero - ha aggiunto - che il ceto politico calabrese e i massimi esperti di emergenze calabresi si occupino non soltanto dell'interminabile crisi politica regionale ma anche di questa drammatica circostanza che esige approfondimenti e soprattutto giustizia in tempi rapidi e certi. Poiché, se fossero vere le notizie apprese, altro che Sud abbandonato, qui saremmo in presenza di un'assenza totale di responsabilità. Mi sono personalmente prodigato in ogni modo, ed ancora lo sto facendo, per dare una mano ai vibonesi schiacciati dal nubifragio ed ho visto che le condizioni generali del nostro territorio denunciano un'incuria che non può essere imputata soltanto ad annose colpe storiche". "Ancora, tuttavia, non ho compreso - ha proseguito - perché mai il disastro di Vibo Valentia non sia stato oggetto di dibattito pubblico nelle sedi istituzionali più idonee e perché mai vi è stata un'indifferenza insolita su quanto accaduto nella provincia di Vibo. Mi auguro che l'inchiesta giudiziaria in corso accerti responsabilità e colpe, però, e non per tornare sempre sul punto dolente di questa nostra terra, sarebbe davvero tempo che chi governa la cosa pubblica si dedicasse alla sostanza dei problemi, alle questioni vere, alle criticità del territorio e della società calabrese, poiché quando l'irresponsabilità tocca aspetti che implicano la vita di ciascuno di noi davvero ogni tolleranza è destinata a scemare".

Corigliano e Rossano iniziano a dialogare

25/07 Presso il comune di Rossano, si e' svolto, un incontro programmatico - organizzativo tra l'assessore all'urbanistica del comune di Corigliano Calabro, Mario Gallina e l'assessore all'urbanistica del comune di Rossano, Leonardo Trento al fine di lavorare sinergicamente su tutto il territorio per risolvere le problematiche che caratterizzano l'urbanistica dei due comuni. ''Una comunione di intenti - ha detto Gallina - in una prospettiva di sviluppo e miglioramento di un territorio piu' ampio in una versione innovativa che renda merito ai cittadini che da anni chiedono una visibilita' che possa soddisfare le esigenze di una moderna societa' nel rispetto delle regole ambientali e paesaggistiche che arricchiscono la nostra terra. Valorizzazione del nostro patrimonio, conoscenza e studio del nostro territorio dunque, come chiavi fondamentali per aprire le porte di questi due comuni e poter finalmente lavorare assieme''. ''Particolare attenzione - ha aggiunto - si e' posta anche sull'aspetto turistico costiero e sui beni ambientali che riguardano i due parchi naturali limitrofi della Sila e del Pollino, in modo da creare un collegamento tra tutte queste realta' cosi' vicine e cosi' importanti. Non e' stato trascurato l'aspetto del centro storico che rappresenta il cuore pulsante di ogni cittadino, dove sono racchiuse storie, tradizioni ed un immane patrimonio culturale che deve necessariamente rivivere; da cio' la proposta di uno studio approfondito per una riqualificazione urbana e sociale proprio dei centri storici, naturalmente da approfondire unitariamente con i vari operatori turistici ed altri addetti ai lavori''.

Il comune di Acri nel comitato pro-aeroporto di Sibari

25/07 "E' necessario che anche il Comune di Acri aderisca al Comitato per la realizzazione dell' aeroporto di Sibari. Acri non solo deve proiettarsi verso l' area della Sibaritide, ma in questa occasione deve avvertire l'esigenza di rafforzare l'azione che i sindaci del Pollino e della Sibaritide hanno avviato costituendo il Comitato pro-aeroporto di Sibari". E' quanto chiede il consigliere comunale di Acri di Italia dei Valori, Angelo Gencarelli, al presidente del Consiglio comunale e al sindaco di Acri. "Lo sviluppo del comprensorio - è scritto in una nota di Italia dei Valori - passa necessariamente attraverso la realizzazione dello scalo, per il quale il Comune di Acri deve profondere ogni sforzo per contribuire alla sua realizzazione. E' importante far uscire il nostro Comune, che si affaccia sulla Piana di Sibari, dal guado in cui si è posto. La Sibaritide può costituire un volano di sviluppo, dal quale Acri non potrà che trarne vantaggio".

Il 2 agosto a Paola il premio del Rotary “Mantello di Frate Francesco”

25/07 Si svolgerà, il prossimo 2 agosto a Paola, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della seconda edizione del "Premio Internazionale del Mediterraneo-Il Mantello di Frate Francesco", istituito dal Rotary Club Paola Medio Tirreno Cosentino, in occasione dei festeggiamenti del 2007 per il quinto centenario della morte di San Francesco. La giuria, è scritto in una nota del presidente della Giuria del Premio, Roberto Losso, domani consegnerà alle autorità del Rotary Club l' elenco dei premiati e le relative motivazioni. C'é attesa sui nomi scelti anche in considerazione del tema al quale la giuria doveva attenersi nella selezione dei candidati e nella scelta dei vincitori del "Mantello d'Oro" e del "Mantello d'Argento". I due premi, anche quest'anno, sono stati creati e realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco. L'assemblea del Rotary Club aveva chiesto di sviluppare "il tema dell' impegno antimafia come bisogno individuale e collettivo per costruire un mondo di pace, solidarietà e giustizia, nel quale vengano riconosciuti agli uomini ed ai popoli il diritto alla vita, al lavoro ed alla dignità del lavoro". Si tratta, prosegue la nota, di un argomento di grande attualità e di grandi contenuti culturali nel contesto di una regione ancora tragicamente colpita dal delitto Fortugno e profondamente turbata dalle ricadute morali che ne derivano. Tra i premiati si parla di nomi significativi dell'antimafia.Alcuni, si dice, siano da tempo sotto scorta. Probabilmente è per questo motivo che il Rotary Club ha alzato un impenetrabile muro di riservatezza intorno alle sue scelte. I nomi dei vincitori sono stati comunicati anche all'Ordine dei Minimi, che ha assicurato la presenza, alla cerimonia di premiazione, di una propria delegazione . La giuria, per l'edizione 2006, ha deciso di assegnare ex-equo due premi speciali "Charitas" e istituire una nuova targa speciale simbolicamente intitoalta "Mantello della memoria".

Il sindaco di Castrovillari chiede di potenziare la Caserma dei VVFF

25/07 Il sindaco della citta' di Castrovillari, comune in provincia di Catanzaro, Franco Blaiotta, ha inviato una lettera al comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza ed al Prefetto, richiedendo ''ancora una volta il potenziamento della Caserma del capoluogo del Pollino, afflitta da mancanza di personale, nonostante l'importanza del territorio a cui sovrintende''. Il primo cittadino di Castrovillari ''una sollecitazione che si ripete da parte dell'Amministrazione comunale, in seguito ad una situazione di precarieta' che non si riesce a modificare, nonostante le tante esigenze e l'importanza di tutelare maggiormente il territorio, particolarmente vasto e pregno d'essenze arboree, data la presenza del Parco Nazionale del Pollino. La stessa viene ritenuta importante anche per la presenza in zona dell'autostrada Salerno- Reggio Calabria, particolarmente battuta da forti venti, che di solito sono i responsabili della pericolosita' e sviluppo dei focolai che vengono appiccati dolosamente''. A parere del sindaco Blaiotta ''la riduzione di personale e' cosi' particolarmente sofferta che deve far riflettere come gli avvenimenti che accadono''.''Proprio in data odierna - aggiunge Blaiotta - siamo venuti a conoscenza che, con il distaccamento di Castrovillari a ranghi ridotti, e' stato necessario intervenire in citta' per un soccorso di persona, risoltosi, grazie all'intervento tempestivo di due vigili del fuoco in servizio per custodire mezzi e sede e di altri due non in servizio che, con grande spirito di abnegazione, notando casualmente quello che stava succedendo e l'importanza della chiamata da parte del 115, lasciavano la famiglia per unirsi al soccorso e portarsi sul posto dove si chiedeva aiuto''. ''Un dato - continua Blaiotta - assolutamente inacettabile ,che deve smuovere chi di competenza, per una migliore tutela del territorio. Da qui l'importanza di sollecitare gli organi competenti affinche' ripristinino, a tutti gli effetti, la funzionalita' del Corpo dei Vigili del Fuoco di Castrovillari, potenziandolo''. Queste valutazioni si aggiungono alle vibrate proteste del sindacato dei vigili del fuoco, Conapo, rappresentato da Vittorio Imbrogno, che da quasi due anni denuncia lo stato di precarieta' in cui versa l'organico del Comando di Cosenza in generale, a ''causa del quale - spiega lo stesso- subiscono costantemente le chiusure le sedi di Castrovillari, Paola e Rende. Il richiamo - conclude Imbrogno - e' rivolto ai politici della provincia che sono stati eletteti in maggioranza regionale e nazionale, i quali dovrebbero avere quel minimo di sensibilita' necessaria per risolvere tale problema''.

Pedofilo arrestato a Rossano: abusava della nipote di nove anni

25/07 Un uomo di 45 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Rossano per violenza sessuale nei confronti della nipote di nove anni. All'arrestato e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Rossano che ha accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica. Dalle indagini sarebbe emerso, secondo quanto si e' appreso, che l'uomo avrebbe abusato della nipote sin dal 2004. La bambina ha poi raccontato gli episodi ad alcuni familiari che hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri. Il quarantacinquenne e' stato accompagnato nel carcere di Rossano.

Brevi di cronaca da Villapiana, Torano, Diamante

25/07 A Villapiana un cittadino straniero di nazionalita marocchina è stato arrestato dai carabinieri per non aver rispettato il decreto di espulsione. Nel corso di controlli è emerso che l'extracomunitario non aveva rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti il 16 luglio scorso dal prefetto di Caserta.A Torano Castello, persone non identificate hanno depositato a scopo intimidatorio una bottiglia di plastica contenente benzina e tre cartucce di fucile da caccia calibro 12 attaccate con del nastro adesivo davanti all' abitazione di un uomo, R.A., di 39 anni, dirigente di una società che si occupa di trasformazione prodotti alimentari in surgelati e davanti all' ingresso della sede della casa di cura "Villa Torano". Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.A Diamante un giovane di 24 anni e' stato e' stato fermato dai carabinieri perche' avrebbe abusato sessualmente di una ragazza di quattordici anni. Al termine degli accertamenti l'uomo e' stato rimesso in liberta' su disposizione della Procura della Repubblica di Paola

Sei latitanti della ndrangheta arrestati dalla Finanza in Olanda e Belgio. Grasso “Una svolta delle indagini dopo l’omicidio Fortugno”

25/07 La Guardia di finanza ha arrestato in Olanda e in Belgio sei affiliati alla 'ndrangheta, latitanti da alcuni anni, accusati di avere gestito un traffico internazionale di droga. I sei arrestati, secondo quanto si è appreso, apparterrebbero a cosche della Locride. L'operazione che ha condotto alla cattura dei latitanti è stata condotta dal Gruppo operativo antidroga del Nucleo di Polizia tributaria della Calabria delle fiamme gialle, con l'apporto delle Polizie estere e dei Reparti speciali della stessa Guardia di finanza. I particolari dell'operazione, insieme all'identità dei sei arrestati, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo a Catanzaro nella sede del Comando del Nucleo regionale di polizia tributaria. All'incontro con i giornalisti parteciperanno il comandante regionale della Calabria della Guardia di finanza, generale Riccardo Piccinni, e il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri
''L'eccezionale risultato dell' arresto di numerosi boss calabresi che avevano scelto di gestire la propria latitanza in Olanda, anche per creare delle teste di ponte per l'importazione della cocaina in Europa, e' stato possibile grazie alla cooperazione internazionale a cui ha dato impulso la Procura nazionale antimafia, con il contributo di Eurojust, attraverso riunioni e contatti per il coordinamento delle indagini delle Dda di Catanzaro, Reggio Calabria e Milano''. Cosi' Piero Grasso, capo della Dna, spiega l' operazione che ha portato la Guardia di finanza all'arresto in Olanda e in Belgio di sei affiliati alla 'ndrangheta, latitanti da alcuni anni, accusati di avere gestito un traffico internazionale di droga. I particolari dell'operazione saranno resi noti stamani a Catanzaro durante una conferenza stampa nella sede del Comando del Nucleo regionale di polizia tributaria. ''Si e' arrivati a questo successo investigativo - afferma il procuratore nazionale antimafia - grazie anche all'eco internazione che ha avuto l'omicidio di Francesco Fortugno, che ha fatto comprendere agli investigatori olandesi la pericolosita' della 'ndrangheta e di alcuni suoi componenti che si trovavano sotto osservazione nel loro paese''.

Estorsioni ed incendi a scopo di ricatto. Sette arresti dei CC nel reggino.

24/07 Sono otto gli episodi di danneggiamento contestati alle sette persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria con l' accusa di associazione per delinquere finalizzata ad incendi, estorsioni, rapine e furti. Le persone contro le quali sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai militari sono Antonio Caserta, Girolamo Azzarà, Santo Siclari, Girolamo Malara, Carmelo Ramiro, Filippo Latella e Filippo Siclari. Gli arrestati, secondo l'accusa, avrebbero incendiato tre negozi, un'abitazione e quattro automobili. Gli episodi si sono verificati a Reggio Calabria, Melito Porto Salvo e Motta San Giovanni. Quattro degli incendi dolosi, secondo quanto riferito dai carabinieri, sarebbero da collegare ad altrettanti tentativi di estorsione, mentre gli altri sarebbero stati messi in atto come ritorsione ai danni di persone che si sarebbero rese responsabili di torti nei confronti di amici degli arrestati. Amici in alcuni casi ignari delle azioni messe in atto in loro difesa.
C'erano anche episodi di vendetta personale, oltre a quelli riconducibili al fenomeno delle estorsioni, tra le intimidazioni compiute dalle sette persone arrestate stamane dai carabinieri a Reggio Calabria. E' quanto emerso nel corso delle indagini che hanno portato all'emissione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Reggio Calabria che ha accolto la richiesta della procura della Repubblica. La gran parte degli episodi scoperti dai carabinieri sono stati compiuti, secondo quanto si è appreso, nel comuni di Reggio Calabria, Melito Porto Salvo e Motta San Giovanni. Nelle indagini è emerso un diffuso clima di scarsa collaborazione delle vittime le quali, secondo i carabinieri, tendono ad attribuire alla criminalità organizzata tutte le intimidazione che vengono compiute. Le sette persone arrestate sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni ed agli incendi. Antonio Caserta è ritenuto il capo dell'associazione di cui avrebbero fatto parte gli altri arrestati. I carabinieri nel corso delle indagini si sono avvalsi del tradizionale metodo d'indagine attraverso accertamenti e riscontri compiuti nell'ambito del controllo del territorio. Gli arrestati sono stati accompagnati nel carcere di Reggio Calabria.

Arrestati durante una rapina ad un ufficio postale nel reggino

24/07 Due persone sono state arrestate stamane dagli agenti della polizia di Stato a Reggio Calabria perché sorprese mentre stavano compiendo una rapina nell' Ufficio postale del rione Condera. Gli agenti sono intervenuti dopo aver ricevuto il segnale di allarme dall'ufficio postale. Uno dei due rapinatori, vedendo i poliziotti, ha tentato di fuggire a bordo di un' auto, ma è stato bloccato poco dopo. Anche l' altro rapinatore, che si trovava all' interno dell' ufficio postale, armato di pistola, e che si era già fatto consegnare dal direttore circa diecimila euro, è stato immobilizzato ed arrestato. I particolari dell'operazione saranno resi noti stamane nel corso di una conferenza stampa che si terrà negli uffici della questura di Reggio Calabria. Le due persone arrestate sono Antonio Canale, di 34 anni, e Salvatore Tomasello, 28 anni. All'arrivo degli agenti della polizia di stato Canale ha tentato di fuggire a bordo di una Fiat Uno. Tomasello è stato trovato nell'ufficio postale armato di una pistola 357 magnum ed é stato arrestato mentre tentava di disfarsi di una busta di plastica contenente 8.900 euro provento della rapina. Negli indumenti Tomasello aveva nascosto, inoltre, altri 1.250 euro.

La mafia nell’economia con proprie società. Rapporto “SOS Impresa”

24/07 "Ogni giorno 200 milioni di euro passano dalle mani degli imprenditori a quelle dei mafiosi e di questi 80 milioni sono a vario titolo sborsati dai commercianti italiani". E' il dato più inquietante del rapporto 2006 "Sos impresa" della Confesercenti che descrive come la criminalità organizzata mette le mani sulle attività imprenditoriali e commerciali. Il resoconto, presentato oggi a Roma, evidenzia come la mafia abbia raggiunto un fatturato di 75 miliardi di euro "pari ad un colosso come l' Eni, doppio di quello dela Fiat e dell' Enel, dieci volte maggiore di quello della Telecom". Ma il vero fatto nuovo è "la capacità delle cosche di intervenire con proprie imprese nelle relazioni economiche stabilendo collegamenti collusivi con la politica e la burocrazia soprattutto per il controllo del sistema degli appalti e dei servizi pubblici". E' una attività spiegano gli analisti della Confesercenti, che si sviluppa con la trasformazione della struttura stessa dell' organizzazione criminale: "Emerge una 'borghesia mafiosa', una 'mafia dalla faccia pulita', costituita da gruppi di imprenditori, professionisti , amministratori che in cambio di favori, curano gli interessi locali dei clan, il più delle volte prendendone le redini". Settori principe della pressione mafiosa sia per prelevare denaro sia per reinvestirlo restano il commercio e il turismo, ma prendono piede l' industria del divertimento, la ristorazione veloce, i supermercati, gli autosaloni, i settori della moda e perfino dello sport. "Le mafie - evidenzia la ricerca - sono presenti con proprie imprese nei comparti dell' intermediazione e delle forniture. Operano nel settore immobiliare, acquisiscono partecipazioni societarie, sono presenti nel Gotha finanziario di mezza Europa". L' usura il racket coprono quasi la metà del fatturato della mafia: la prima voce movimenta denaro per 30 miliardi di euro e per i 150 mila commercianti colpiti rappresenta costi per circa 12 miliardi; la seconda copre un giro di dieci miliardi e riguarda 160 mila commercianti costretti a sborsare un totale di sei miliardi di euro.
IL PIZZO - Il fenomeno interessa soprattutto le grandi città metropolitane del sud. In Sicilia è colpito l' 80 per cento dei negozi di Catania e Palermo. Paga il 70 per cento delle imprese di Reggio Calabria, il 50 di Napoli, del nord del barese e del foggiano. In Campania il fenomeno ha punte massicce nelle zone di Caserta, Napoli e nella provincia di Salerno.
L'USURA - Poiché ognuno dei 150 mila commercianti sotto botta si indebita con più strozzini "le posizioni debitorie" sono stimate in oltre 450 mila "ma ciò che più preoccupa è che almeno 50 mila sono con associazioni per delinquere di tipo mafiose finalizzate all' usura". Gli interessi sono ormai stabilizzai oltre il 10 per cento mensile. Le tre regioni più colpite sono la Campania, con 26 mila commercianti colpiti; il Lazio con 23 mila 200; e la Sicilia con 21.500.
LE DONNE E I RAGAZZINI - Cambiano i modi di estorcere soldi ma cambiano anche i soggetti. L' arresto dei capi storici ha prodotto un duplice fenomeno: al ruolo di boss sono state promosse molto loro donne in Sicilia, Puglia e Campania; l'età degli estorsori si è abbassata di molto, molto spesso si ricorre a minorenni.
Il vecchio pizzo rappresenta ormai solo l' "entrata fissa" delle organizzazioni mafiose. E a fianco delle attività storiche e consolidate delle struttre criminali (edilizia, smaltimento dei rifiuti, autotrasporto, risorse idriche) si affiancano ora i settori strategici dell' agricoltura e il comparto ittico e delle carni: insomma tutta la filiera agroalimentare, secondo quanto emerge dal rapporto 2006 "Sos impresà presentato oggi a Roma.
C'E' ANCHE L' AGROMAFIA - E' un' attività illecita che frutta alla malavita, ogni anno, un giro d'affari che secondo un dossier della Confederazione italiana degli agricoltori supera i 7,5 miliardi di euro attraverso il controllo illecito delle vendite che obbliga gli agricoltori a cedere prodotti a prezzi stracciati. In Sicilia l' attività criminale ha avuto uno dei suoi punti più alti nel tentativo di controllo del mercato di Vittoria. In Campania l' agromafia è intrecciata con la vicenda delle discariche abusive dei rifiuti e al conseguente inquinamento dei terreni e delle falde acquifere. I danni sono ingenti: il giro d' affari del comparto è in picchiata, con una diminuzione del 30-40%, costringendo molti piccoli coltivatori della zona, sotto le pressioni camorristiche, a cedere i terreni per poche migliaia di euro. In Calabria la 'ndrangheta non ha mai abbandonato il controllo sulle attivita' agricole e della pastorizia, anche percependo una 'tassa'su ogni transazione e guadagnando sulla macellazione clandestina. In Puglia è diffusa la tecnica del 'cavallo di ritorno', ossia la restituzione del veicolo derubato dietro il pagamento di un riscatto.
TORNA IL VECCHIO ABIGEATO, ANCHE AL NORD - Sono oltre 10 mila gli animali tra ovini, caprini e bovini che in Calabria sono scomparsi nel nulla. In tutta Italia i furti di animali d' allevamento sono aumentati del 20%, la Calabria (9,1%) è al terzo posto dopo la Sicilia (18,7%) e il Lazio (13,6%). Rubare bestiame può essere un reato redditizio in quanto il valore di un capo si aggira in media intorno ai 3.000 euro. Nelle regioni del Nord (soprattutto Emilia Romagna e Lombardia) l'abigeato si sposa invece con la modernità delle industrie di trasformazione e degli stabilimenti di conservazione e quindi è maggiormente legato alla macellazione abusiva.
UN MARE DI MAFIA - Al centro dell' attenzione il mercato ittico di Pozzuoli, dove un' inchiesta sul controllo camorristico ha contribuito alla decisione dello scioglimento del consiglio comunale a causa dell' ingerenza da parte della camorra, nel dicembre 2005. Ma nelle abitudini dei clan c'é anche la gestione e controllo di tutti i segmenti della filiera, dalla pesca alla vendita al dettaglio, fino all' imposizione ai commercianti dei fornitori delle cassette di polistirolo e delle buste di plastica. Episodi di estorsione, usura e minacce ai danni di imprenditori del settore sono stati segnalati in Calabria. In Sicilia segnalate intimidazioni sui pescatori per acquistare a prezzi più bassi e sui rivenditori obbligandoli al pagamento di prezzi più alti realizzando utili milionari.
I SUPERMERCATI SONO COSA NOSTRA - In un primo tempo considerate formidabili luoghi di riciclaggio del denaro sporco, adesso le strutture di grande distribuzione significano affari sulle aree, sulle opere di urbanizzazione, sulla costruzione, sulle forniture e i servizi.
I RIFIUTI - Solo nel 2005, sono state 4797 le infrazioni nel ciclo dei rifiuti, 1906 i sequestri e 5221 le persone denunciate o arrestate, per un giro di affari complessivo di circa 3,2 miliardi di euro. La concorrenza sul prezzo sembra essere l' unica regola che caratterizza tali reti criminali: con un costo ridotto alla metà di quello di mercato, quando il committente é un privato, ed aumentato in maniera esponenziale quando, invece, è un ente pubblico. Secondo Legambiente le regioni in cui si concentrano il maggiore numero di illeciti soni la Puglia, la Campania ed, a sorpresa, il Veneto.

Contro il racket del pizzo un tutor per aiutare i commercianti

24/07 Creare un 'tutor antiracket', figura istituzionale a cui imprenditori e commercianti possano far riferimento per denunciare tentativi di estorsione e difendersi dal pizzo. E' la proposta lanciata da Tano Grasso, presidente onorario della Federazione associazioni antiracket, e appoggiata dal vice ministro degli Interni, Marco Minniti, nel corso della presentazione del rapporto 2006 "Sos impresa" della Confesercenti che descrive come la criminalità organizzata mette le mani sulle attività imprenditoriali e commerciali. Il tutor, pensato come una sinergia tra governo e associazioni, dovrebbe avere il ruolo di "garante contro il pizzo" al quale le vittime del racket possano far riferimento chiedendo assistenza e tutele per le loro attività imprenditoriali. Proprio l' usura e il racket coprono quasi la metà dei proventi della mafia, che ammontano a un 'fatturato' di 75 miliardi di euro: dal rapporto della Confesercenti risulta che la prima voce movimenta denaro per 30 miliardi di euro e per i 150 mila commercianti colpiti rappresenta costi per circa 12 miliardi; la seconda copre un giro di dieci miliardi e riguarda 160 mila commercianti costretti a sborsare un totale di sei miliardi di euro. Ecco i dati salienti dell' indagine "Sos impresa": IL PIZZO - Il fenomeno interessa soprattutto le grandi città metropolitane del sud: in Sicilia è colpito l' 80 per cento dei negozi di Catania e Palermo. Paga il 70 per cento delle imprese di Reggio Calabria, il 50 di Napoli, del nord del barese e del foggiano. In Campania il fenomeno ha punte massicce nelle zone di Caserta, Napoli e nella provincia di Salerno.
L'USURA - Poiché ognuno dei 150 mila commercianti sotto botta si indebita con più strozzini "le posizioni debitorie" sono stimate in oltre 450 mila, "ma ciò che più preoccupa è che almeno 50 mila sono con associazioni per delinquere di tipo mafiose finalizzate all' usura". Gli interessi sono ormai stabilizzai oltre il 10 per cento mensile. Le tre regioni più colpite sono la Campania, con 26 mila commercianti colpiti; il Lazio con 23 mila 200; e la Sicilia con 21.500.
IL TUTOR ANTIRACKET - Per far fronte al pizzo che limita lo sviluppo economico nel Mezzogiorno Tano Grasso propone un servizio di tutor gestito da governo e associazioni per aiutare gli imprenditori che vogliono investire nel Sud. D'accordo il vice ministro agli Interni, Marco Minniti, che ha definito l' idea "convincente e da approfondire" auspicando che associazioni e governo si incontrino al più presto per "dare una prima stesura alla proposta in modo da potere arrivare ad una iniziativa legislativa".
INDULTO E RACKET - Con l'indulto "alcuni degli aguzzini che con coraggio, dramma personale e rischi per la propria incolumità i commercianti vittime del racket hanno denunciato, sarebbero liberati". E' l'allarme di Tano Grasso che auspica che "nella maggioranza ci sia un ripensamento sui reati da escludere dal provvedimento". All'appello hanno risposto sia il vice ministro Minniti che il senatore di Alleanza Nazionale, Alfredo Mantovano: "Nell'attuale sforzo politico per trovare un accordo sull'indulto - ha commentato Minniti - auspico che si riesca ad escludere i reati di estorsione e usura"; per Mantovano "se proprio la maggioranza lo vuole varare, inserisca almeno delle condizioni": prima fra tutte, quella di lasciar fuori usura ed estorsione.
LE COLPE DEL SISTEMA CREDITIZIO - "Occorre affrontare seriamente il problema del credito nel Sud - ha detto Minniti - forte coi deboli e debole con i forti: allo svantaggio strutturale del Mezzogiorno non si può sommare anche uno svantaggio finanziario causato dal sistema bancario, fenomeno direttamente collegato al dilagare dell'usura".
L'IMPEGNO DEL GOVERNO - Quella della lotta alle organizzazioni criminali, ha assicurato il vice ministro agli Interni, "non deve essere un'azione straordinaria contro eventi straordinari, un fuoco di paglia che subito si spegne; quello del governo sarà un impegno quotidiano, ordinario, deciso e continuato, per far sentire alle vittime che lo Stato non lascia soli".
Governo e associazioni anti racket insieme per avviare un'attività di assistenza alle imprese vittime delle estorsioni: questa la proposta lanciata oggi a Roma nel corso della presentazione del rapporto 2006 della Confesercenti, 'Sos impresa'. Il presidente onorario della Federazione nazionale delle associazioni anti racket (Fai), Tano Grasso, ha chiesto l' istituzione di un servizio di tutor gestito da governo e associazioni per aiutare gli imprenditori che vogliono investire nel Mezzogiorno e che sono vittime di estorsioni: "Si potrebbe creare una figura istituzionale - ha spiegato - a cui rivolgersi, un 'tutor anti racket' gestito in sinergia da governo e società civile". La proposta ha trovato immediato consenso nel vice ministro agli Interni, Marco Minniti che ha definito l'idea "convincente e da approfondire" auspicando che associazioni e governo si incontrino al più presto per "dare una prima stesura alla proposta in modo da potere arrivare ad una iniziativa legislativa". Secondo Minniti, mettere insieme governo e associazioni contro il racket per aiutare gli imprenditori sarebbe il segno di "una svolta interventista delle istituzioni che sfrutterebbero così gli strumenti della democrazia per combattere chi democratico non è ". Per il vice ministro, quella della lotta al racket e più in generale alla mafia ed alle organizzazioni criminali "non deve essere un'azione straordinaria contro eventi straordinari, un fuoco di paglia che subito si spegne; quello del governo sarà un impegno quotidiano, ordinario, deciso e continuato, per far sentire alle vittime che lo Stato non lascia soli: le mafie rendono l'Italia un Paese più debole, non è possibile che uno Stato membro del G8 permetta che la criminalità sottragga parte della sua sovranità sul territorio".

Sicurezza Stradale, Gagliardi “Serve più prevenzione ma servono anche strade più sicure”

24/07 "Serve più cultura, più prevenzione, più educazione, forse anche più repressione ma, sicuramente, servono strade più sicure". E' quanto sostiene in una nota l'assessore provinciale ai Trasporti di Cosenza, Giuseppe Gagliardi, che stamane ha illustrato i programmi della Giunta in tema di sicurezza ed educazione stradale. "Il nostro programma mira a questo - ha aggiunto - e nasce da una forte sinergia tra l'Assessorato ai Trasporti con gli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Lavori Pubblici: Esso contempla cinque progetti che coinvolgono istituzioni, associazioni di categoria, adulti, bambini e studenti di ogni ordine e grado. L'obiettivo finale è quello di attenuare, almeno, la strage che, come un incubo, si ripete (soprattutto ad ogni week-end ) sulle strade della nostra provincia". "Prima di entrare nel merito del mio intervento - ha aggiunto il Presidente della Provincia, Mario Oliverio - vorrei ricordare con dolore e commozione sincera le cinque vittime dell'incidente mortale verificatosi sabato scorso a Grisolia e la morte dell'imprenditore turistico di 40 anni, deceduto domenica in un altro tragico incidente nei pressi del castello di Roseto Capo Spulico. Alle famiglie coinvolte nel dolore per la perdita dei loro cari, giunga il mio cordoglio personale e quello dell'intero Consiglio provinciale di Cosenza. Sono tanti i fattori che stanno alla base di un'inadeguata sicurezza e di una cattiva educazione stradale, ma al fondo di tutto c'é un comune denominatore che è dato dalla mancanza o dall'assoluta inconsapevolezza del rischio costante che quotidianamente si corre sulle nostre strade. A tal proposito io credo che noi abbiamo bisogno di lavorare per far crescere una consapevolezza più diffusa e, quindi, abbiamo bisogno di agire su una tastiera più ampia, coinvolgendo le scuole e utilizzando i mezzi di comunicazione in maniera più attenta e mirata. Tutte le iniziative che abbiamo assunto nel corso di quest'anno mirano a raggiungere questo obiettivo e coinvolgono la Regione, l'Anas e il Ministero dei Trasporti con cui a breve avremo un incontro". "Finora abbiamo fatto molto - ha concluso il Presidente della Provincia - ma dobbiamo fare ancora di più. A tal proposito voglio rivolgere un ringraziamento sentito e particolare ai diversi corpi che collaborano con la Polizia Stradale, che in questo campo svolge un ruolo delicato ed importante ed i cui organici, pur nelle ristrettezze in cui si muove il bilancio dello Stato, andrebbero potenziati e meglio adeguati ai compiti che spesso svolgono con assoluta abnegazione e spirito di servizio".

Incidente sul lavoro ad Alessandria sul Carretto

24/07 Incidente sul lavoro quello capitato a un bracciante agricolo di 50 anni di Alessandria del Carretto in provincia di Cosenza. L'uomo mentre stava effettuando un lavoro e' stato investito da un mezzo agricolo. Scattati i soccorsi sul posto e' intervenuta prima un'ambulanza del 118, poi l'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale civile dell'Annunziata. Dopo le prime cure dei sanitari del pronto soccorso l'uomo e' stato trasferito nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono gravi ma non rischia la vita. Sul posto sono intervenuti pure i carabinieri che dovranno accertare le cause sull'incidente.

Corigliano, Ass. Casciaro “Cercheremo di ridurre l’evasione fiscale”

24/07 "Stiamo potenziando i controlli sull'intero territorio, per ridurre l'evasione tributaria ancora largamente presente. L'obiettivo di questa Amministrazione Comunale è di aumentare la platea di Contribuenti, in modo da riuscire a ridurre la pressione della tassazione locale sulle Famiglie". E' quanto ha detto l'Assessore ai Tributi e alle Politiche Agricole del comune di Corigliano, Vincenzo Casciaro. "Il progetto - ha aggiunto - che l'Amministrazione Comunale si è prefissato, è quello di sviluppare una fiscalità locale giusta ed equa, ampiamente condivisa e partecipata, dove sia possibile conciliare i doveri del contribuente con la salvaguardia della categorie meno abbienti, degli anziani, degli invalidi e dei pensionati al minimo. E' chiaro a tutti, continua Casciaro, che le strette operate dal governo nazionale negli ultimi anni, hanno finito con il penalizzare fortemente gli Enti Locali, soprattutto al Sud (dove tra l'altro la capacità impositiva locale non è in grado di seguire le dinamiche impositive del Centro-Nord): infatti, i continui tagli ai trasferimenti locali, obbligano i Comuni ad una diversa politica delle entrate, che da una parte risulta più onerosa per i Cittadini-Contribuenti, e dall'altra impone una maggiore oculatezza nella gestione della spesa". "La nostra Amministrazione Comunale - ha concluso - ha scelto la strada del rafforzamento della lotta all'evasione tributaria, come strumento per rimpinguare il capitolo delle entrate: tale metodologia si rende oggi più che mai necessaria, sia per necessità di cassa, e sia per una sorta di giustizia sociale, affinché non siano sempre i soliti Cittadini a subire aumenti tributari, ma che, al contrario, ognuno contribuisca in misura giusta ed equa"

Costituito il comitato pro Aeroporto di Sibari

24/07 La Consulta dei Sindaci della Sibaritide e del Pollino, riunitasi presso la delegazione municipale di Sibari, ha affrontato la questione Aeroporto di Sibari. "Al termine dei lavori - è scritto in una nota - si è deciso di passare dall'astratto al concreto, attraverso un maggiore dinamismo delle istituzioni locali". L'assise ha approvato, all'unanimità, la costituzione di un comitato "per l'attuazione di azioni operative finalizzate a valorizzare le pratiche riguardanti la realizzazione dell'Aeroporto di Sibari" di cui fanno parte i sindaci di Cassano, Rossano, Corigliano, Terranova da Sibari, Lungro, Albidona, S. Demetrio Corone, Montegiordano, Paludi, Trebisacce e il presidente del Distretto Agroalimentare. "Tale organismo ¿ prosegue la nota - è stato allargato alla partecipazione del senatore Cesare Marini, al quale è stato assegnato il compito di incontrare, a breve termine, il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, il vice presidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, l'assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, e tutti i consiglieri regionali del territorio per fare il punto della situazione e concertare iniziative di prospettiva". Il senatore Marini, per delega della Consulta dei sindaci, "dovrà, inoltre, curare i contatti con il Ministero dei Trasporti, l'Enac e l'Enav, e sollecitare altre forze imprenditoriali a essere protagoniste della vicenda relativa al costruendo Aeroporto di Sibari".
''L'iniziativa di costituire un comitato finalizzato alla realizzazione dell'aeroporto di Sibari, rappresenta un primo passo operativo importante per concretizzare una legittima aspirazione su cui non e' piu' possibile tergiversare''. E' quanto sostiene Maurizio Feraudo, Capogruppo di Italia dei Valori in consiglio regionale in merito all'iniziativa assunta dalla Consulta dei Sindaci della Sibaritide e del Pollino. ''L'iniziativa, apprezzabile - ha aggiunto - non puo' e non deve rimanere circoscritta ai soli Sindaci che hanno inteso dare vita al Comitato, ma deve essere guardata con attenzione da tutti gli amministratori dell'intero comprensorio. Sarebbe opportuno che, tra i Comuni piu' grossi, anche Acri decida di aderire al costituito Comitato cosi' da dare maggiore vigore all'iniziativa e proiettarsi verso un'idea di sviluppo da cui non potra' che trarne indubbio vantaggio''. ''La realizzazione dell'importante opera - ha concluso Feraudo - garantira' lo sviluppo non solo del comprensorio della Sibaritide ma dell'intera Provincia di Cosenza, e su tale prospettiva tutti gli amministratori dovranno sentirsi attivamente impegnati cosi' da dare, finalmente, concretezza ad un progetto per la cui realizzazione oggi sussistono reali possibilita'''

Torna in carcere il boss Portoraro

24/07 E' tornato in carcere Leonardo Portoraro, storico boss della malavita della Sibaritide. L'uomo e' stato arrestato dai carabinieri di Castrovillari e Francavilla Marittima nella sua abitazione francavillese. I militari hanno eseguito un'ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura generale di Catanzaro per un residuo di pena. Portoraro deve scontare due anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso. La carcerazione e' legata al processo "Galassia", figlio dell'omonima maxi operazione antimafia lanciata a meta' degli anni novanta dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro le cosche della Sibaritide e del Cirotano. Al termine dello stesso processo Galassia, nei mesi passati, Portoraro era stato assolto dalle accuse di omicidio che pendevano contro di lui, ritornando cosi' a piede libero.

Ad Acquappesa aggredisce i CC, viene arrestato e poi liberato

24/07 Si e' svolto questa mattina la convalida dell'arresto del giovane di Acquappesa che nella nottata di venerdi' si e' reso protagonista di una aggressione ai danni dei carabinieri. Il giovane al momento della richiesta dei documenti da parte dei carabinieri aveva reagito, provocando contusioni ad alcuni di loro. Oggi, davanti dinanzi al giudice Spinosa, del tribunale di Paola, si e' svolta la convalida dell' arresto. Il pubblico ministero Lauri aveva chiesto gli arresti domiciliari. La difesa, rappresentata dall' avvocato Pasquale Naccarato, si e' opposta. Secondo il legale non sussistono le esigenze delle misure cautelari dei domicili, atteso, che durante il giudizio di convalida il ragazzo aveva fornito dichiarazioni esaustive, considerata anche la non pericolosita' e anche il fatto di essere incensurato. Il giudice ha convalidato l' arresto ma lo ha rimesso il liberta'. Il processo e' stato rinviato al 28 settembre per il giudizio direttissimo.

Dopo la strage di sabato è emergenza sulla SS18. Lutto cittadino a Scalea

23/07 "Bisogna intervenire urgentemente perché è ormai nota la pericolosità della strada statale 18, un vero e proprio imbuto di asfalto corredato da tante stradine secondarie che aumentano a dismisura le possibilità di sinistri stradali. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza i cui toni di drammaticità si accentuano specie in questo periodo dell'anno, quando il flusso delle auto in circolazione aumenta sensibilmente". Lo sostiene, in una dichiarazione, il sindaco di Scalea, Mario Russo, facendo riferimento all'incidente che ha provocato ieri la morte di cinque persone, tra cui due bambini. "Questa tragedia -aggiunge Russo, che è anche consigliere provinciale di Cosenza di Forza Italia - mette sotto la lente d'ingrandimento ancora una volta e ancor di più il delicato tema sulla sicurezza stradale. Per cercare di evitare altre tragedie invito gli organi competenti a prendere provvedimenti immediati, iniziando a rimodulare il piano sulla sicurezza stradale e a vigilare sull'immediata realizzazione di tutti quegli interventi utili ad una migliore viabilità che garantisca maggiore sicurezza ai cittadini. In quest'ottica assume una grande rilevanza la pedemontana, strumento che garantirebbe una maggiore fluidità del traffico. Per tale motivo invito l'Anas a ultimare al più presto i lavori per la realizzazione di tale fondamentale opera". Intanto l' Amministrazione comunale di Scalea ha proclamato il lutto cittadino fino a martedì prossimo in memoria delle cinque persone, tra cui due bambine di sei e cinque anni, morte nell'incidente stradale accaduto ieri sulla statale 18. Nell'incidente sono morti Biagio Improto, di 44 anni; la moglie, Annina De Crescenzo, di 33; le loro due figlie, Manuela e Sharon, di sei e cinque anni, ed un'amica di famiglia, Rosa Rizzo, di 30, tutti di Scalea. Le cinque vittime viaggiavano a bordo di una Fiat Tipo, condotta da Improto, che si è schiantata contro un pullman che viaggiava in senso opposto. Il lutto è stato proclamato fino a martedì perché proprio quel giorno, secondo le previsioni, si dovrebbero svolgere i funerali delle vittime, non ancora fissati in attesa dell' autopsia.

Incidente stradale a Roseto: un morto

23/07 Un imprenditore del settore turistico, Rocco Ciro Infantino, di 41 anni, e' morto in un incidente stradale accaduto la scorsa notte a Roseto Capo Spulico. Infantino stava percorrendo alla guida di una Volvo, sulla quale l'imprenditore viaggiava da solo, il lungomare quando, presumibilmente a causa dell'alta velocita', ha perso il controllo del mezzo, che e' finito contro un muro. Infantino e' stato soccorso dal personale del 118, ma e' morto durante il trasporto in ospedale. Sul luogo dell'incidente, per i rilievi, si e' recato il personale del distaccamento di Trebisacce della polizia stradale.

Si rompe un pantografo, treno espresso bloccato per ore in Calabria. Due feriti.

23/07 Il treno espresso 1921, partito ieri da Milano e diretto a Palermo, con 586 persone a bordo, è rimasto bloccato per alcune ore all' imbocco di una galleria, nel territorio di Francica nel vibonese, a causa di un guasto al pantografo del locomotore. Sul posto, insieme ai carabinieri, alla polizia ed ai vigili del fuoco, è intervenuto il personale del 118 per prevenire eventuali malori tra i passeggeri a causa del caldo Tra i viaggiatori del convoglio non mancano le lamentele per il l'attesa per la soluzione del problema. Due persone che si trovavano a bordo del treno espresso rimasto bloccato a Francica, sono rimaste livemente ferite. Secondo quanto ha riferito la Polizia ferroviaria, i due passeggeri sono caduti, riportando contusioni, nel momento in cui il treno si è bloccato improvvisamente. I due feriti sono stati medicati sul posto dal personale del 118. Un'altra persona che era a bordo del treno, affetta da problemi respiratori, è stata portata nell'ospedale di Vibo Valentia per la sostituzione della bombola d'ossigeno che porta sempre con sé. L'uomo, dopo la sostituzione della bombola, è ripartito alla volta di Sant'Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria), dove risiede, insieme a due parenti che sono venuti a prelevarlo in auto. Il convoglio ha potuto riprendere il viaggio grazie all'arrivo di un altro locomotore giunto, su disposizione di Trenitalia, dalla stazione di Rosarno (Reggio Calabria). Sul treno hanno ripreso posto anche i due viaggiatori rimasti lievemente feriti dopo essere caduti a causa dell'improvviso blocco del convoglio.

Auto contro pullman, distrutta una famiglia di Scalea in un incidente sulla SS18.

Gli alluvionati di Vibo occupano la stazione. La lasciano dopo la promessa di un incontro lunedì in Regione

22/07 E' finita intorno alle 14 la protesta di 500 persone residenti nelle zone del vibonese colpite dall' alluvione del 3 luglio scorso, che stamani avevano occupato i binari della stazione di Vibo-Pizzo. La protesta, è stato riferito dai manifestanti, è terminata dopo che la manifestazione ha avuto visibilità nazionale con la trasmissione di servizi sui Tg e dopo l' incontro con il vice presidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e l' assessore regionale, Diego Tommasi, che stamani hanno interrotto una riunione a Catanzaro per recarsi personalmente sul posto. "Con Adamo e Tommasi - ha detto uno dei rappresentanti dei comitati cittadini nati spontaneamente - abbiamo concordato l' avvio di un tavolo di trattativa. Lunedì ci vedremo nella sede della Regione, a Catanzaro, per stabilire un piano di lavoro per giungere rapidamente alla definizione delle soluzioni dei problemi che ancora ci sono e per l' avvio delle pratiche per i rimborsi". La circolazione ferroviaria, dopo la rimozione del blocco, sta tornando lentamente alla normalità. Nel corso della protesta, Trenitalia, per i convogli regionali, aveva predisposto un sistema sostitutivo di pullman. Per i treni a lunga percorrenza, invece, Trenitalia e Rfi, hanno deciso la deviazione dei convogli su Tropea il che ha provocato ritardi medi di 60 minuti per ogni treno, ma ha consentito di non bloccare completamente la circolazione.
Adamo “C’è no sforzo per superare le emergenze”
Le assicurazioni del vice presidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e dell' assessore regionale all' Ambiente, Diego Tommasi, recatisi subito a Vibo Valentia, anche in rappresentanza del presidente Agazio Loiero, hanno indotto i residenti nelle zone colpite dal nubifragio del 3 luglio scorso a porre termine alla occupazione dei binari della stazione Vibo-Pizzo. Adamo e Tommasi, in un incontro con i cittadini, hanno spiegato che la Regione sta producendo il massimo sforzo per alleggerire i disagi e dare certezze per il futuro. "Abbiamo confermato alla gente giustamente preoccupata - afferma Adamo - che c' è uno sforzo per superare questo momento di emergenza. Il nostro impegno prioritario è quello di aiutare le famiglie e le imprese. Cose di cui discuteremo ancora in un vertice che abbiamo convocato per lunedì prossimo a Catanzaro e al quale prenderanno parte il presidente della Provincia, i sindaci e una rappresentanza dei cittadini. La gente ha capito quello che stiamo facendo e ha dato atto alla Regione e alla protezione civile nazionale e regionale del grande impegno profuso in queste settimane, impegno che, posso assicurare proseguirà senza soste". La situazione del Vibonese, infatti, è oggetto di continua attenzione da parte della Regione. Ancora oggi i dirigenti della Protezione, Raffaele Niccoli ed Eugenio Ripete, erano a Vibo per coordinare gli interventi. "Come commissario per l' emergenza - spiega il presidente Loiero in una nota del portavoce - intendo dar corso immediato all' ordinanza del governo nazionale nell' interesse delle popolazioni colpite dal nubifragio. Per tale motivo ho nominato soggetti attuatori degli interventi il sindaco di Vibo e gli altri sindaci dell' area interessata, il presidente della Provincia e quello della Camera di Commercio. Ritengo che la prima fase di questa emergenza, con i cinque milioni di euro stanziati dal Governo e il milione della Regione, possa concludersi entro fine mese. Poi si passerà alla fase 2 con l' opera di ricostruzione"

Il 26 a Roma vertice sul Vibonese tra Loiero e Pecoraro a Roma

22/07 Un vertice sull' emergenza Vibo Valentia si svolgera' mercoledi' 26 a Roma tra il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e il ministro dell' Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Vi prenderanno parte anche il viceministro degli Interni Marco Minniti, il vicepresidente della Regione Nicola Adamo e l' assessore regionale all' Ambiente Diego Tommasi. E' quanto si apprende da una nota del portavoce del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Cercheremo in quella sede - afferma Loiero - di individuare forme d' intervento che possano celermente ridare sicurezza ai cittadini e restituire qualita' un ambiente che negli anni e' stato degradato da interventi umani e naturali e che, dopo il nubifragio del 3 luglio scorso, mostra tutte le sue piaghe''. ''Il vertice romano - sottolinea l' assessore Tommasi - oltre all' emergenza di Vibo si occupera' anche delle diverse emergenze calabresi. Ma su Vibo c' e' un' attenzione particolare, perche' e' l' occasione di un rilancio degli interventi in ambito ambientale e di difesa del suolo, con una azione sinergica tra governo regionale e governo locale''. ''Pensiamo - aggiunge Tommasi - a un nuovo modello di intervento, infatti. E c' e' un' attenzione importante da parte del Ministero che ha gia' inviato a Vibo una task force coordinata dal direttore generale ing. Mascazzini. Con i nostri tecnici, quelli inviati dal Ministro Pecoraio Scanio, stanno elaborando un piano di intervento per affrontare e risolvere l' emergenza ma proietti i suoi effetti a un prossimo futuro che dovra' recuperare e valorizzare il territorio''.

Martedì 25 presentazione della Fiera “Saperi e Sapori” nel Savuto

22/07 Martedi' 25 Luglio, alle 17 presso la Sede della Comunità Montana del Savuto a Piano Lago, conferenza stampa di presentazione della Terza Edizione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori" che quest'anno si terrà a Cellara (CS) Sabato 29 e Domenica 30 luglio. La Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori", organizzata dalla Comunità Montana del Savuto, vuole essere una vetrina delle produzioni tipiche del comprensorio, ma anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive e le istituzioni. Saranno due giornate di esposizioni artigianali ma anche di confronto e di dibattito, nonchè di festa tra le vie del paese di Cellara.

A Villapiana ruba un marsupio sotto l’ombrellone e viene arrestato

22/07 Un giovane, Salvatore Cavaliere, di 27 anni di Amendolara, e' stato arrestato in flagranza di reato per furto aggravato. Cavaliere, secondo quanto riferito, e' stato sorpreso all' interno di un lido balneare in possesso di un marsupio, contenente due orologi, un cellulare e circa sessanta euro, rubato poco prima da un ombrellone. Il marsupio e' stato consegnato al legittimo proprietario. Il giovane e' stato portato nel carcere di Castrovillari.

Rapina una prostituta a Corigliano: uomo arrestato dai CC

22/07 Un uomo di 44 anni, Adriano Mollo, di Corigliano, è stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di rapina aggravata ai danni una ragazza nigeriana che esercitava la prostituzione lungo la statale 106 nei pressi di un ponte sul fiume Crati. L' uomo, a bordo di una autovettura Fiat Bravo, si è avvicinato alla ragazza e, minacciandola con un coltello, le ha sottratto la borsetta con dentro 100 euro e un cellulare. La ragazza ha avvertito una pattuglia dei carabinieri. I militari, poco dopo, hanno rintracciato l' uomo. In auto i carabinieri gli hanno trovato due cellulari, entrambi risultati rubati, il resto dei 100 euro e due coltelli a serramanico.

Brevi di cronaca da Cetraro

22/07 A Cetraro due persone, un giovane M.C., di 18 anni, originario di Rogliano, e una ragazza minorenne sono stati fermati dai carabinieri con 35 grammi di sostanza stupefacente. Il giovane e' stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre la minorenne e' stata affidata ai genitori. La sostanza stupefacente e' stata trovata dai militari all' interno della vettura sulla quale si trovavano i due giovani. Successivamente, altri 30 grammi di sostanza stupefacente, sono stati trovati al termine di una perquisizione domiciliare.

Vertice sulla sicurezza Lamezia tra il viceministro Minniti e i sindaci calabresi

21/07 ''L'incontro di oggi e' molto importante per costruire in Calabria una grande alleanza che abbia come obiettivo quello della sicurezza. Non ci puo' essere un governo del Paese se non e' fatto insieme con i sindaci e questo e' un punto essenziale. Bisogna costruire un progetto di sicurezza che sia connesso al progetto dello sviluppo''. A dirlo e' stato il vice ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervenuto, nel pomeriggio, a una riunione dei sindaci calabresi, convocata dal sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, per affrontare il tema della sicurezza. ''E' un'iniziativa - aggiunto Minniti - molto importante e opportuna. Ringrazio il sindaco di Lamezia per averla convocata. In Calabria il tema della sicurezza significa controllo del territorio, capacita' di conoscere la realta' in maniera sempre piu' ravvicinata. La cooperazione tra Sindaci, Governo nazionale e Prefetti, dunque, costituisce una chiave di volta particolarmente importante. Penso sia importante anche tenendo conto che in Calabria i Sindaci costituiscono la prima linea del rapporto tra lo Stato ed il territorio e spesso sono esposti. In questi anni c' e' stato un aumento della pressione con minacce ed attentati. Da questo punto di vista il segnale che vorrei dare e' quello di un governo che e' molto vicino agli amministratori''. ''Il tema fondamentale di questa battaglia in Calabria - ha proseguito Minniti - e' quello di costruire il rapporto di fiducia tra la Calabria e lo Stato che e' stato sempre, comunque, un rapporto difficile con uno Stato che e' apparso spesso lontano, assente. Bisogna sviluppare forme di cooperazione e vedere come rendere piu' forte la presenza dei sindaci all' interno del comitato per l' ordine e la sicurezza. Penso anche ad un coordinamento permanente che sia in contatto con il prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena''. ''Occorre procedere - ha sostenuto Minniti - con una ordinaria e forte quotidianita'. La lotta alla mafia non e' una cosa straordinaria, ma ordinaria e noi dobbiamo lavorare per stato di avanzamento. Uno degli aspetti importanti e' la confisca dei patrimoni e la riutilizzazione dei patrimoni mafiosi, pero' passa troppo tempo tra sequestro e confisca e tra confisca e assegnazione. Bisogna aumentare i sequestri e ridurre i tempi di confisca e assegnazione. La battaglia contro la mafia si vince riuscendo a praticare i diritti''. Il sindaco di Cosenza, Gianni Speranza, dal canto suo, ha sostenuto di avere avuto l' idea dell' incontro ''dopo i gravi fatti avvenuti a Lamezia ed in Calabria. L' idea era discutere insieme perche' questa situazione e' di tutta la Calabria e non solo di Lamezia. Sicurezza e sviluppo sono due facce della stessa medaglia. Bisogna avviare una discussione con il governo per ragionare su un percorso di intervento. Fino al delitto Fortugno c' e' stata una sottovalutazione del fenomeno''. Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, infine, ha proposto di dare vita ad una consulta degli amministratori locali per comporre regole che siano capaci di determinazioni deterrenti all' incontro tra economia e criminalita' organizzata.

Omicidio Fortugno: Oltre sei ore di udienza per il Tribunale del riesame. Per il PM genuino l’impianto accusatorio

21/07 E’ durata circa sei ore l' udienza dinanzi alla seconda sezione penale del Tribunale del riesame di Reggio Calabria, presieduta da Vincenzo Pedone, chiamata a decidere sulla posizione di Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, di 55 e 29 anni, accusati di essere, rispettivamente, il mandante dell' omicidio di Franco Fortugno e l' accompagnatore del killer. I pubblici ministeri Mario Andrigo e Marco Colamonici si sono alternati nella requisitoria per oltre due ore, esponendo le loro argomentazioni anche sulla base del supplemento di indagine eseguito dalla polizia di Stato per verificare l' alibi di Giuseppe Marcianò, che ha sostenuto di essere stato, all' ora del delitto, lontano da Locri. Quaranta pagine sottoscritte dalla polizia giudiziaria per vanificare la linea di difesa di Giuseppe Marcianò, il quale, per suffragare la propria estraneità all'omicidio di Fortugno, ha prodotto la testimonianza di cinque persone, non apparse in udienza, tra cui il titolare di un ristorante di Mammola, locale in cui avrebbe pranzato il giorno del delitto insieme alla moglie per poi portarsi, sempre in compagnia della donna, in un ipermercato di Cinquefrondi. I pm, nel concludere le loro requisitorie, hanno chiesto il rigetto del ricorso depositato dai difensori dei Marcianò, sostenendo la genuinità dell' impianto accusatorio. Di diverso tenore gli argomenti della difesa. Due, soprattutto, i fatti illustrati dagli avvocati Antonio Managò e Menotti Ferrari: il primo, basato su un' aperta contestazione della certezza del modello di autovettura usata dai killer; il secondo, poggia sull' analisi di una serie di intercettazioni ambientali effettuate nelle settimane successive all' omicidio, in cui Giuseppe Marcianò e Salvatore Ritorto, l' uomo indicato come il presunto autore materiale del delitto, si scambiano opinioni che, secondo la difesa, comproverebbero la loro estraneità all' assassinio di Fortugno. Antonio Managò e Menotti Ferrari hanno anche richiamato l' attenzione del Tribunale del riesame su una informativa dei carabinieri dove sarebbe indicata come auto usata dal killer un A/112 Autobianchi e non una Fiat Uno come riferito da un collaboratore di giustizia. Su questo particolare, i difensori di Giuseppe Marcianò hanno imbastito buona parte della loro linea, richiamando altresì la testimonianza oculare di un noto penalista di Locri, presente sul luogo dell' omicidio, che avrebbe riferito agli investigatori di essersi trovato all' improvviso vicino ad un uomo che era appena sceso da una A/112 con una pistola in pugno. "Al presidente del collegio - ha detto Managò - abbiamo anche ribadito che il testimone oculare ha riferito di avere notato che la persona impugnava la pistola a mano nuda. Perché allora sulla Fiat Uno ritrovata a qualche centinaio di metri dal luogo dell' omicidio non sono state rilevate impronte digitali"?. La risposta ai dubbi dei difensori la fornirà entro il prossimo 27 luglio il pronunciamento del Tribunale del riesame, un appuntamento i cui esiti saranno dirimenti per il prosieguo dell' inchiesta. All' udienza ha partecipato soltanto Giuseppe Marcianò, mentre il padre ha rifiutato la traduzione dal luogo di detenzione in cui è ristretto.

Numerose proteste per l’aggressione del domatore a Scalea

21/07 "Il ferimento di due persone da parte di una delle tigri del Circo Orfei, avvenuto a Scalea, induce ad aprire una seria riflessione sull' uso improprio degli animali nei circhi". Lo afferma Roberto Vecchio Ruggeri coordinatore regionale della Lav. "L' aggressione della tigre - prosegue Vecchio Ruggeri - rappresenta un chiaro segno di ribellione dell' animale ai maltrattamenti subiti: ciò conferma la nostra convinzione circa l' assurdità della detenzione di animali esotici in condizioni contrarie alla loro natura. Quello circense rappresenta ormai uno spettacolo vetusto che, al di là di qualche lustrino, ripropone un vecchissimo copione fatto di sfruttamento e di tristezza: gli animali, infatti, vengono sciolti dalle catene e fatti uscire dalle gabbie in cui trascorrono tutta la loro giornata, solo per essere costretti a compiere, durante lo spettacolo, esercizi ridicoli e pericolosi". "La prigionia a vita e la coercizione degli animali per puro fine di spettacolo e di lucro - sostiene ancora il coordinatore regionale della Lav - non sono più considerabili lecite: quest' idea, a quanto risulta dai sondaggi, è condivisa dalla maggioranza dei calabresi, soprattutto dai bambini, che preferirebbero un circo senza animali". "Sulla scrivania dei sindaci dei comuni di Cosenza, Rende e di altri comuni del comprensorio - afferma Carla Misasi, delegata Lav di Cosenza - giacciono, quasi dimenticate, le nostre proposte volte a regolamentare scientificamente la materia. Da tempo, con forza, andiamo affermando che gli unici spettacoli circensi che andrebbero autorizzati dai comuni dovrebbero essere quelli che non prevedono l'impiego di alcun tipo di animale o quelli che risultino in regola con la normativa Cites,praticamente in Italia quasi nessuno".
"E' impensabile affermare il dominio dell' uomo sulla natura e su tutte le altre specie animali. L' Enpa esprime il suo rammarico per l' incidente avvenuto a Scalea nella gabbia della tigre del Circo Orfei, ma si tratta dell' ennesima prova di quanto sia sbagliato tenere animali selvatici in cattività". A sostenerlo è lo stesso Ente nazionale protezione animali in un comunicato. "Sono già avvenuti in passato - prosegue la nota - numerosi episodi di questo tipo. Non si tratta di un caso isolato. E' prevedibile che un grande felino aggredisca l' uomo; non è possibile pensare di 'addomesticare' un animale il cui habitat é la foresta e un enorme territorio libero, facendolo abituare a vivere in pochi metri per poterlo esibire a un pubblico pagante". "Gli animali selvatici non possono essere usati come le star di uno spettacolo, perché il prezzo da pagare è troppo alto - afferma l'Enpa - trascinati in giro per il mondo in contenitori che sarebbero troppo stretti anche per un animale domestico e costretti a fare esercizi per loro non naturali, spesso attraverso l'uso di metodi coercitivi. Il loro posto non é certo nelle piazze cittadine e chi vuole vedere la fauna selvatica ormai non deve fare altro che accendere la tv e godersi lo spettacolo di un documentario ben fatto". "Due feriti, di cui uno grave - conclude la nota - è il bilancio di questa volta, ma poteva andare peggio. Anche i pericoli per le persone non sono da sottovalutare: animali che fuggono dai circhi e vagano per le campagne sono stati avvistati più volte nelle periferie cittadine, ma anche per gli stessi operatori circensi il rischio è piuttosto alto".
"I ministri dell' Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e dell' Interno Giuliano Amato dispongano un' inchiesta nazionale sulle condizioni degli animali nei circhi". E' quanto chiede Gianluca Felicetti, presidente nazionale della Lega Antivivisezione all' indomani dell' aggressione che una tigre ha compiuto nei confronti di due domatori a Scalea in provincia di Cosenza. Per Felicetti è opportuno indagare "sulla mancanza di sicurezza per gli spettatori, estendendo le previsioni della direttiva europea sugli zoo anche a quelli viaggianti, vietando le esibizioni degli animali e predisponendo la dovuta rete di centri di mantenimento e recupero degli animali sequestrati perché importati o detenuti illegalmente". "Gli episodi di ribellione - sostiene ancora Felicetti - non sono eccezioni per animali detenuti in condizioni innaturali e sono evitabili solamente lasciandoli in pace e trasformando le attuali prigioni ambulanti con lampadine colorate, in circhi di successo perché senza animali. Il Governo ha la responsabilità morale e di legge per intervenire subito".

Monito della Corte dei Conti agli enti: “La spesa corre fuori dal patto di stabilità”

21/07 E' necessario e giusto il rigore imposto dalla situazione dei conti pubblici e dall'esigenza di contenimento del deficit "ma non si deve mai perdere di vista l'obiettivo di assicurare i servizi essenziali ai cittadini". E' un richiamo contenuto nella lunga relazione della corte dei Conti dedicata all'andamento della finanza regionale nel 2004-2005 inviata ai presidente dei due rami del Parlamento. La magistratura contabile, in quadro di sintesi sull'andamento della finanza degli Enti territoriali (Regioni, Province, Comuni e Comunità montane) si sofferma sulla manovra finanziaria 2006 per osservare come non sia mutata nella sostanza la strategia di fondo. E' vero che il governo nel 2005 puntò tutte le carte sulla riduzione lineare della spesa nella misura del 2%, mentre nel 2006 ha scelto la via dei risparmi selettivi mettendo nel mirino quelle voci di spesa cresciute più rapidamente di altre. Nel fondo - osserva la magistratura contabile - è rimasto intatto il regime vincolistico: sostanziale blocco delle fonti di entrate sia proprie che da trasferimenti e riduzione delle spese, partendo dalla considerazione che la dinamica della spesa degli Enti territoriali è stata superiore al Pil nominale (mentre è stata inferiore per le Amministrazioni centrali). La Corte rileva che l'accrescimento della spesa corrisponde all'accrescimento delle funzioni a seguito del loro trasferimento dallo Stato e, in questo senso, si manifesta "una certa contraddizione tra rispetto del Patto di stabilità e mancato miglioramento dei saldi delle Amministrazioni territoriali. Per le Regioni la crescita della spesa corrente è legata soprattutto a voci escluse dal Patto di stabilità (sanità, funzioni trasferite e programmi comunitari). Sulla base della Relazione tecnica, l'effetto delle norme sul Psi (Patto di stabilità interno) sulla riduzione dell'indebitamento netto dovrebbe concretarsi in 3.120 mln: 1.100 dovuti all'apporto delle Regioni e 2.020 a quello degli Enti locali.
Sanita', finanziare reali esigenze e verificare appropriatezza
Dalla Finanziaria 2006 emergono "aspetti positivi" - è la nota dei magistrati contabili - come la maggiore partecipazione degli Enti locali e la loro corresponsabilizzazione nella lotta all'evasione fiscale. Ma emergono anche "contraddizioni" come, per esempio, nella disciplina del settore sanitario. La Corte rileva che da un lato si afferma l'esigenza di contenerne i costi, dall'altro si procede annualmente al ripiano dei disavanzi "del resto inevitabili in un settore così delicato e fondamentale per il benessere della collettività ". La Corte suggerisce una ricetta: finanziare la sanità sulla base delle reali esigenze e agire, nello stesso tempo, migliorando i controlli sull'appropriatezza delle prestazioni e sulla correttezza delle prescrizioni farmaceutiche. La Corte ha infine osservato come "non si può tacere sul ripetuto rinvio nell'attuazione del federalismo fiscale, che pure rappresenta un obbligo costituzionale e l'espressione più concreta dell'attuazione dell'autonomia degli Enti territoriali"

Ancora congratulazioni a Umberto De Rose

21/07 Il nuovo presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, "é da sempre interlocutore sociale attento e disponibile ed imprenditore audace ed intelligente": è quanto afferma, in una dichiarazione, Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl calabrese, che esprime il compiacimento del sindacato per l' elezione di De Rose. "La grande esperienza imprenditoriale e la spiccata sensibilità nel mantenere e praticare corrette relazioni sociali con il sindacato - prosegue Sbarra - agevolerà sicuramente l' impegnativo lavoro di De Rose nel prestigioso incarico di massimo rappresentante del mondo dell' impresa calabrese. Nel formulare a nome della Cisl gli auguri di proficuo lavoro assicuriamo la nostra leale e convinta collaborazione per rilanciare, attraverso il confronto continuo e permanente tra Confindustria e Sindacato, l' iniziativa per la crescita economica, lo sviluppo, il lavoro, la stabilizzazione del precariato, l' innovazione e la competitività del nostro sistema produttivo locale". "Dare maggiore vigore e protagonismo alla rappresentanza delle forze sociali in Calabria - sottolinea ancora Sbarra - rimane l' obiettivo strategico della Cisl per rivendicare più concertazione e partecipazione nel rapporto con le istituzioni regionali e locali e per sostenere la battaglia della programmazione e della progettualità, del cambiamento e della modernizzazione della vita economica e sociale della regione".
Rosa Calipari
"Al nuovo presidente di Confindustria Calabria Umberto De Rose, insieme all' augurio sincero per il nuovo impegnativo compito che lo attende, rivolgo subito un appello perché l'organizzazione degli imprenditori sappia mantenere e rafforzare il confronto con le istituzioni, la politica, il governo regionale e la rappresentanza parlamentare della Calabria sui temi dello sviluppo di questa terra". E' quanto afferma, in una dichiarazione, Rosa Villecco Calipari, senatrice dell' Ulivo. "Un confronto - prosegue Calipari - che deve essere costante e anche di stimolo. Serve una dialettica forte ma al tempo stesso costruttiva, nella consapevolezza che solo da ciò possono scaturire idee e opportunità per iniziative concrete tese al rilancio dell' economia della regione. Credo che insieme dovremo impegnarci perché in questa regione conquistino sempre più spazio le realizzazioni piuttosto che gli annunci, le proposte piuttosto che le polemiche". "Dovremo batterci insieme per la cultura della legalità - sostiene la parlamentare - perché venga bandito chi non rispetta le regole, chi colpisce le imprese sane con la concorrenza sleale, chi compete eludendo o violando la legge. Credo che con il presidente De Rose sarà possibile un impegno comune per sostenere l' avvio di nuove imprese, e soprattutto per per dare fiducia e speranza di occupazione ai giovani. L' industria, le imprese calabresi potranno crescere solo se insieme a garantire condizioni ottimali per l' insediamento delle imprese, infrastrutture e servizi di pubblica utilità, sapremo realizzare progetti moderni capaci di stare sul mercato, di guardare a nuovi mercati, se sapremo, insomma, valorizzare le potenzialità di sviluppo della Calabria offrendo occasioni di crescita e di impegno in questa stessa terra alle grandi risorse di saperi e di volontà di cui disponiamo".
Compagnia delle Opere
La presidenza della Compagnia delle Opere della Calabria esprime, in una nota, "compiacimento ed apprezzamento per l' elezione di Umberto De Rose a presidente della Confindustria calabrese". "La Cdo Calabria - prosegue la nota - considerato il preoccupante immobilismo in cui versa la regione, si augura un' intelligente e fattiva collaborazione sinergica tra le due associazioni, nell' interesse dell' intero sistema economico regionale; ciò anche al fine di creare uno stimolo reale e puntuale alle Istituzioni, in una terra dove è stato sempre difficile rendere veri ed autonomi i corpi sociali intermedi. Una collaborazione che potrà svolgere un concreto servizio alla democrazia della Regione, chiamata a recuperare l' autonomia, l' autorevolezza e la distinzione dei ruoli dei vari soggetti sociali".
Sindaco Speranza
"Auguro un buon lavoro al nuovo presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose che certamente saprà svolgere con impegno e dedizione l'incarico che gli è stato affidato, nell'interesse della crescita e dello sviluppo della nostra regione". E' quanto afferma Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, in una nota. "Speranza - è detto nel comunicato - invia all' imprenditore cosentino i migliori auguri per l' elezione a presidente degli industriali calabresi e ringrazia il presidente uscente Pippo Callipo per il lavoro fin qui svolto con grande passione".
Cesa e Trematerra
"A nome mio e del segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, esprimo le più sincere congratulazioni ad Umberto De Rose per la meritata nomina a presidente regionale di Confindustria". E' quanto afferma, in una dichiarazione, Gino Trematerra, capo della segreteria politica dell'Udc. "De Rose - sostiene Trematerra - ha la giusta esperienza per dare prestigio alla Confindustria e per essere interlocutore valido di un corpo sociale purtroppo ammalato. La speranza è che la rinnovata guida dell' associazione industriali coincida con una ripresa di slancio di un' economia negativamente condizionata dall' assenza strutturale del governo regionale".
Pittelli
Il senatore Giancarlo Pittelli coordinatore in Calabria di Forza Italia ha reso noto di avere inviato al nuovo presidente della Confindustria Calabria, Umberto De Rose, ''i migliori auguri per l' elezione a presidente degli industriali calabresi''. ''Pittelli - e' detto in un comunicato - nell' esprimere compiacimento ed apprezzamento per l' elezione, anche a nome di Forza Italia, augura al neo presidente degli industriali calabresi 'un buon lavoro' e si dice convinto che De Rose, sapra' certamente svolgere con impegno e dedizione l' incarico che gli e' stato affidato, nell' interesse della crescita e dello sviluppo della nostra regione, con l' impegno che ha sempre dimostrato di avere nell' affrontare i problemi''.

Tipografo arrestato a Corigliano

21/07 Un tipografo di Corigliano Calabro, Antonio Toscano, di 52 anni, è stato posto agli arresti domiciliari al termine di indagini che, nel marzo scorso avevano portato i carabinieri di Rossano a scoprire, nel suo laboratorio, vari timbri di uffici pubblici, cliché, marche da bollo falsificate e modelli di pagamento e ricevute postali con timbri di uffici del luogo, tutti falsificati. L' attività degli investigatori ha consentito di raccogliere ulteriori elementi che hanno portato, oggi, all' esecuzione della misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Rossano, Federica Colucci, su richiesta del Pm Maria Vallefuoco. Altre persone, residenti a Cariati e Cirò Marina, ritenuti responsabili di aver favorito la condotta truffaldina dell' arrestato, sono stati denunciati a piede libero. L' organizzazione, secondo l' accusa, provvedeva a falsificare bollettini postali e modelli unificati, sui quali venivano apposti falsi timbri facendo apparire per eseguiti versamenti mai effettuati. La truffa finora accertata ammonterebbe ad alcune migliaia di euro. Le indagini, comunque, proseguono.

Cambio di guardia al ROAN di Vibo

21/07 Alla presenza del comandante regionale Calabria della Guardia di finanza, generale di brigata Riccardo Piccinni, si è svolta stamani, nella sede del reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, la cerimonia del passaggio di consegne tra il tenente colonnello pilota Paolo Emilio Recchia ed il maggiore Italo Riolo Vinciguerra. Alla cerimonia hanno presenziato tutti gli ufficiali superiori in servizio nella Regione Calabria, tra cui il comandante del Nucleo regionale di polizia tributaria di Catanzaro, il comandante provinciale di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia; nonché rappresentanze della sezione Anfi e dei finanziari di Vibo Valentia. Dopo la resa degli onori al gen. Piccinni, i due ufficiali si sono avvicendati al vertice del comando del Reparto. Recchia, che ha ceduto il comando dopo cinque anni, è stato destinato ad altro incarico nella sede di Pratica di Mare (Comando operativo aeronavale), ha espresso commosse parole di commiato ai militari del reparto, schierati per l' occasione. Il nuovo comandante del Reparto, Vinciguerra, che ha espresso parole di gratitudine e soddisfazione per il nuovo incarico, proviene dalla stazione navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia Marina; è entrato nel Corpo nel 1990, laureato in giurisprudenza all' Università di Milano e in Scienze sicurezza economia finanziaria presso l' Università di Roma, ha svolto la sua attività di comando in vari reparti del Corpo tra i quali la stazione navale di Rimini, la terza Compagnia di Bari, la Sezione operativa navale Gaeta.

Brevi di cronaca da San Marco Argentano, Castrolibero, S.Maria del Cedro, Corigliano, Spezzano Albanese, Cassano

21/07 A San Marco Argentano i carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato due uomini per favoreggiamento all' immigrazione clandestina e hanno avviato l' iter di espulsione nei confronti di un cittadino rumeno. I militari, durante un servizio finalizzato al controllo e alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno individuato P.G., di 30 anni, datore di lavoro di un cittadino rumeno privo di permesso di soggiorno, e P.G., di 50 anni, che ha favorito la permanenza illegale del cittadino extracomunitario avendogli dato in locazione un' abitazione. A Castrolibero i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto una cittadina serba, per tentato furto con scasso in abitazione. A Santa Maria del Cedro, personale della locale Stazione ha tratto in arresto una persona, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A Corigliano Calabro i carabinieri del locale Nor hanno tratto in arresto due cittadini polacchi, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I due sono stati denunciati anche a piede libero per falsita' in scrittura privata. A Spezzano Albanese personale del Nucleo operativo di Rogliano ha tratto in arresto in esecuzione ad un ordine di custodia cautelare, emesso dal gip del Tribunale di Cosenza, una persona, per reati in materia di stupefacenti. A Cassano Jonio, i carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto un cittadino marocchino, in esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura, emessa dal Tribunale di Sala Consilina, in quanto responsabile di evasione.

Iniziata l’udienza sui Marcianò, presunti mandanti dell’omicidio Fortugno

21/07 E' cominciata con l' intervento del sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Marco Colamonici, l' udienza davanti al Tribunale del riesame per Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, di 55 e 29 anni arrestati nel giugno scorso nell' ambito dell' inchiesta sull' omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Franco Fortugno. I due, in particolare, sono indicati dai collaboratori di giustizia Bruno Piccolo e Domenico Novella, come, rispettivamente, il mandante dell' omicidio e l' autista dell' auto a bordo della quale il presunto killer, Salvatore Ritorto, prima raggiunse e poi si allontano' dal luogo dell' agguato. Al momento, in aula, e' presente solo Giuseppe Marciano'. L' accusa e' rappresentata anche dal sostituto distrettuale Mario Andrigo. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale del riesame, presieduta da Vincenzo Pedone, dovranno decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dal difensore dei Marciano', l' avv. Menotti Ferrari.

Umberto De Rose nuovo Presidente di Confindustria Calabria. Subentra a Pippo Callipo

20/07 Umberto De Rose, 49 anni, sposato, una figlia, industriale della provincia di Cosenza, titolare della " Stabilimento Tipografico De Rose" è il nuovo Presidente di Confindustria Calabria. E' stato eletto questa mattina dalla Giunta Regionale di Confindustria con un consenso "pieno e condiviso - è scritto in una nota - arrivato dopo una lunga e articolata fase di consultazione dei cinque territori provinciali che ha visto il coinvolgimento attivo di centinaia di imprenditori". De Rose succede a Pippo Callipo che ha guidato gli industriali calabresi negli ultimi cinque anni. Al termine della elezione, accolto da un caloroso applauso degli imprenditori presenti, De Rose ha ringraziato Callipo per il lavoro svolto in questi anni.
De Rango (Confindustria Cosenza) “Grande soddisfazione”
''Salutiamo con grande soddisfazione ed autentico compiacimento l'elezione del nostro Past Presidente Umberto De Rose alla guida di Confindustria Calabria''. E' quanto sostiene in una nota il presidente dell'Assindustria di Cosenza, Raffaele De Rago, circa l'elezione di Umberto De Rose a presidente degli industriali della Calabria. ''E' un riconoscimento - ha aggiunto - che premia da un lato le sue indubbie capacita' imprenditoriali e dall'altro l'impegno, che, da rappresentante dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Cosenza, ha sempre profuso per la difesa dei valori dell'impresa, il loro concretarsi ed il loro sviluppo per la crescita dell'economia del territorio. Sono convinto che il contributo di idee e l'impegno diretto, che Umberto De Rose potra' dare agli industriali calabresi, imprimera' un impulso nuovo ed ulteriore, capace di farsi interprete di quelle molteplici questioni che affliggono le nostre aziende ed alle quali occorre dare risposte non piu' rinviabili. Da parte nostra offriamo la massima collaborazione per mettere in campo tutte quelle strategie necessarie ed opportune per fare imboccare alla Calabria la strada del rilancio e dello sviluppo''. ''A Pippo Callipo che lascia la presidenza di Confindustria Calabria - conclude il Presidente degli industriali cosentini - un grazie sincero per la passione mostrata in questi anni nella difesa dei diritti delle imprese e nella diffusione della cultura imprenditoriale''.
Loiero “ A de Rose un importante incarico”
''Auguro al neo presidente di Confindustria Calabria Umberto De Rose i migliori auguri per l'importante incarico ricevuto, nella convinzione che continui il fattivo rapporto di collaborazione''. E' quanto ha affermato il Presidente della Giunta regionale Agazio Loiero, a proposito della nuova nomina di De Rose a presidente di Confindustria Calabria.
Gentile (FI) “Positiva elezione di De Rose”
''L' elezione di Umberto De Rose a Presidente regionale di Confindustria e' l' affermazione di una borghesia illuminata che sa farsi rispettare anche al nord e sa dialogare, non con il cappello in mano, ma con la fierezza del ragionamento''. E' quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile. ''Nel 2002 - ha aggiunto - De Rose sarebbe potuto essere un grande Sindaco per Cosenza ma la propaganda ed il clima di allora decisero che era meglio per Cosenza sprofondare. Spero che l'arrivo di De Rose produca reazioni positive anche per chi governa la regione, facendo in modo che vengano sprigionate risorse serie per le imprese calabresi, ormai collassate''.
Franco Bruno “Un premio al suo impegno”
''L' elezione di Umberto De Rose a Presidente della Confindustria calabrese premia l'impegno di un imprenditore che ha a cuore, insieme alla sua azienda, lo sviluppo del territorio''. E' quanto sostiene in una nota il senatore della Margherita, Franco Bruno, circa l'elezione di Umberto De Rose a presidente della Confindustria della Calabria. ''Le priorita' da lui indicate - ha aggiunto - all'atto del suo insediamento - crescita economica, innovazione, occupazione, competitivita' - fanno sperare in un'azione incisiva e aperta al dialogo con la parte piu' attenta e sensibile della societa' e della politica. Formulo a De Rose gli auguri per un impegno ricco di frutti per l'intera regione''.
Galati (Udc) “Condivido le linee programmatiche”
''Rivolgo a Umberto De Rose, neo presidente di Confindustria Calabria, i migliori auguri per l'incarico ricevuto. Condivido le line programmatiche indicate nel suo discorso di insediamento: puntare su crescita economica, occupazione, innovazione e competitivita' e' un punto di partenza decisivo per il rilancio della regione''. E' quanto sostiene in una nota il parlamentare dell'Udc, Giuseppe Galati. ''La sensibilita' mostrata da De Rose per l'emergenza Vibo Valencia e' un ottimo segnale per dare fiducia alle imprese colpite dall'alluvione''.
Sindaco Perugini “Un meritato riconoscimento”
''A nome mio personale, dell'Amministrazione comunale e della citta' di Cosenza porgo le piu' calorose felicitazioni ad Umberto De Rose. Il nuovo prestigiosissimo incarico costituisce un meritato premio ad un percorso interno all'Associazione che Umberto De Rose ha svolto con intelligente impegno e generosa passione''. E' quanto sostiene in una nota il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, circa l'elezione di Umberto De Rose a presidente della Confindustria della Calabria. ''Sono certo - ha aggiunto - che ci ritroveremo a lavorare in spirito di piena collaborazione e che anche con Confindustria regionale trovera' spazio la volonta', che questa Amministrazione persegue, di dar vita ad una rete di proficui rapporti inter-istituzionali. Auspico, dunque, una stagione di ampio confronto e di grandi sinergie con l'obiettivo comune dello sviluppo dei nostri territori''. ''Ad Umberto De Rose - ha concluso - gli auguri di buon lavoro dal Comune capoluogo le cui problematiche e le cui potenzialita' egli ben conosce e alle quali potra' ora guardare da un punto di vista diverso rispetto al passato, ma certo non meno oneroso di responsabilita'''.
Aquino “Saprà rappresentare la Calabria”
Il vicepresidente nazionale della Piccola e media impresa di Confindustria, Fausto Aquino, esprime il proprio compiacimento per l'avvenuta elezione di Umberto De Rose alla presidenza regionale di Confindustria Calabria. ''Sono certo- ha detto Aquino -che De Rose sapra', in Giunta di Confindustria a Roma, far valere con peso le ragioni e le necessita' piu' impellenti della nostra regione e sapra' mantenere la barra al centro nella gestione dei legittimi interessi della categoria rappresentata''.

Callipo lascia e ai giovani raccomanda “Non mollate”

20/07 "E' stata un'esperienza dal punto di vista umano assolutamente impagabile che mi ha consentito, di conoscere meglio i calabresi e la mia Calabria". E' quanto sostiene il presidente degli industriali della Calabria, Filippo Callipo, che, allo scadere del suo mandato, lascia la guida di Confindustria. "Ed ai calabresi - ha aggiunto - che mi hanno seguito per tutto questo tempo e che, tutt'ora, mi danno atto della passione con cui ho tentato di far valere nel Paese le ragioni della Calabria, và il mio più sentito ringraziamento. Nel far valere la ragioni della nostra terra, naturalmente, ho anche indicato i nostri vizi e i guasti sociali più gravi che frenano lo sviluppo e non ci aiutano a crescere. La condizione economica e sociale calabrese, oggi, non è migliorata, le speranze di cambiare pagina non si sono realizzate, ma quel che più preoccupa è che, pur essendoci questa consapevolezza nel ceto dirigente, poco si fà, in concreto, per cambiare le cose. Il nuovo presidente della Confindustria regionale sono sicuro farà meglio di me per indurre ogni livello di responsabilità in Calabria a fare la sua parte nell'interesse generale, perciò a lui faccio i miei migliori auguri di buon lavoro. Io non credo che i ritardi della Calabria siano dovuti ad un difetto genetico del calabrese che vive in Calabria, bensì al cortocircuito che vi è tra ceto politico e società calabrese". "Sono convinto - ha aggiunto - che la società calabrese sia migliore del ceto dirigente e che, finché non vi sarà un radicale mutamento di prospettiva, un nuovo orgoglio ed una nuova assunzione di responsabilità da parte del ceto dirigente, davvero poco potrà cambiare. Oggi ciò che mi preoccupa, in particolare, è il destino incerto dei fondi comunitari. Alle superficiali comunicazioni di qualche tempo fà, succede, oggi, una preoccupazione non prevista che però manda in tilt del tutto il sistema delle imprese. Dinanzi al fallimento di un impegno più generale, servirebbero rimedi straordinari, ma noto che le risposte rientrano sempre in una normalità che trova un equilibrio nella mediocrità. Esattamente l'opposto di ciò che la Calabria chiede. Occorre non soltanto recuperare il senso della responsabilità istituzionale, finora assente, ma anche un'etica della politica che in Calabria si è quasi volatilizzata. Quello che sta capitando nella nostra regione è singolare, non si comprende qual è il progetto di sviluppo della Regione e mentre da un lato si fanno annunci su annunci, dall'altro si mette in piedi una manovra di assestamento del bilancio che, per povertà di contenuti e scollamento dai reali bisogni della Calabria, non ha eguali nella storia della regione". "Una parola ai giovani: non cedete - ha concluso - non vi arrendete; voi rappresentate la nostra proiezione nel futuro ma purtroppo avverto che proprio chi vorrebbe negare un futuro alla Calabria vi sbarra il passo. Pur non svolgendo più, da oggi, le funzioni di presidente della Confindustria Calabria, rimango a disposizione della parte sana della società calabrese che ha ancora voglia di provare a mettere in discussione lo "status quo" e un sistema politico ingessato e contrario ad ogni innovazione e ad ogni processo di rilancio della Calabria"

Il rettore Latore sull’inchiesta dei corsi di formazione “Mai ricevuto o erogato somme”

20/07 ''Voglio subito manifestare la massima fiducia e il piu' assoluto rispetto per le indagini avviate dai magistrati della Procura di Catanzaro, il cui operato certamente sara' accompagnato da un responsabile ed equilibrato vaglio delle posizioni coinvolte''. E' quanto sostiene in una nota il rettore dell'Universita' della Calabria, Giovanni Latorre, circa l'inchiesta della procura di Catanzaro su alcuni corsi di formazione. ''Cio' premesso - ha aggiunto - ritengo sia necessario ed utile - al fine di delimitare in modo inequivocabile e corretto la posizione dell'Universita' della Calabria rispetto alla vicenda in questione - chiarire che i progetti facenti capo ai Consorzi ''Formare'' e ''Eurocall'', oggi al vaglio della magistratura inquirente, non sono mai andati oltre l'adesione, da parte Consiglio del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, avvenuta il 21 giugno 2004, alle richieste pervenute da parte dei soggetti proponenti. Tali progetti, prevedevano, tra l'altro, un cofinanziamento da parte del suddetto Dipartimento - quantificato in Euro 13.100,00 per quanto riguarda il Consorzio ''Formare'', e in Euro 6.000,00, per quanto riguarda il Consorzio ''Eurocal'' - al quale non e' mai stata data attuazione. Il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, in sostanza, non ha mai ricevuto ne' ha erogato alcuna somma in rapporto alla partecipazione ai due Consorzi ed ai progetti da essi elaborati''. ''Altro - ha proseguito - che certamente non interessa e coinvolge l'Unical e' quanto accaduto fuori da questa limitata e marginale perimetrazione fattuale, sulla quale e' in corso l'indagine della magistratura. Ove fosse necessario e per ogni circostanza utile ai fini dell'indagine, gli Uffici dell'Universita' sono disponibili ad incontrare i magistrati, per fornire ogni ulteriore elemento di valutazione utile all'accertamento puntuale dei fatti''.

Un uomo di Corigliano abusava della figlia disabile. Arrestato ad Ancona

20/07 Un uomo, A.S., di 49 anni, di Corigliano Calabro, con precedenti di polizia, è stato arrestato ad Ancona per i reati di violenza sessuale continuata e aggravata su minore e maltrattamenti in famiglia. L'arresto è stato fatto dai carabinieri ad Ancona in collaborazione con i militari della Compagnia di Rossano che hanno eseguito un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale della cittadina calabrese. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del tribunale di Rossano, hanno preso il via nel 2005 ed hanno permesso ai carabinieri di raccogliere gravi indizi a carico dell'arrestato. In particolare è emerso che gli episodi di violenza sarebbero stati posti in essere da A.S. nei confronti della figlia disabile già dal 1997 dapprima in Calabria e poi nelle Marche dove il nucleo familiare si era nel frattempo trasferito. L'uomo dopo l'arresto è stato portato nel carcere di Ancona.

Tramonti (CISL) “Urgente attivare il sistema idrico integrato”.

20/07 "E' urgente attuare il pieno coinvolgimento dei Comuni attraverso l' allargamento della partecipazione societaria a "Cosenza Acque" che consentirà agli stessi Comuni, responsabili diretti del servizio idrico integrato, di valutare nel merito i contenuti del protocollo d'intesa sottoscritto con il partner privato". A sostenerlo, in una nota, è il segretario generale dell'Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. "E' necessario - aggiunge Tramonti - riprendere le attività per l'avvio definitivo della gestione ordinaria dell' Ato, quale presupposto imprescindibile per cogliere l' obiettivo di coniugare qualità dei servizi, tutela dell' ambiente e sviluppo occupazionale. Non è più rinviabile un chiarimento nei rapporti tra la Sorical e l'Ato di Cosenza, a partire dalla convenzione unica per l'ATO relativa alla fornitura del servizio della Sorical ai Comuni della provincia di Cosenza. Bisogna superare l'attuale stato di incertezza e precarietà in cui vive oggi Cosenza Acque, la società che gestisce il servizio idrico integrato per la Provincia di Cosenza che, qualora dovesse perdurare, potrebbe essere visto come una lotta di potere, con ciò facendo perdere di vista alcuni obiettivi fondamentali come il mantenimento dei livelli occupazionali, la valorizzazione delle risorse professionali e la creazione di una vera occasione di sviluppo per il nostro territorio. In questa ottica resta prioritario il pieno utilizzo di tutte le risorse finanziarie disponibili, soprattutto quelle comunitarie, in modo da dare seguito al lavoro finora svolto da Cosenza Acque".

Rappresentante di gioielli rapinato a Montalto. Bottino da 150 mila euro

20/07 Tre persone con il volto coperto da passamontagna ed armati pistola hanno compiuto una rapina ai danni di un rappresentante di preziosi R.G. di 42 anni di Strongoli. Il rappresentante stava viaggiando a bordo della sua automobile da Bisignano, dove si era recato in una gioielleria, a Montalto Uffugo quando e' stato bloccato dai rapinatori che, dopo averlo minacciato si sono fatti consegnare un borsone contenente il campionario di monili in oro ed altri oggetti preziosi. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di una automobile. Il bottino della rapina ammonterebbe a 150.000 euro. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Conclusa la protesta delle tre donne a Cassano

20/07 La protesta delle tre donne cassanesi, Rosetta De Pinto, Olga Garofalo e Maria Visciglia, che ieri mattina si erano incatenate e avevano iniziato lo sciopero della fame nello spazio adiacente il palazzo municipale, è terminata. La decisione delle tre donne di porre fine alla loro iniziativa eclatante è scaturita dopo l'incontro che hanno avuto questa mattina con il direttore generale dell'ente cassanese, Vincenzo Iannzzi, e il sindaco, Gianluca Gallo. Nel corso dell'incontro Rosetta De Pinto, Olga Garofalo e Maria Visciglia, hanno avuto assicurazione che il Comune, entro e non oltre 45 giorni, provvederà a liquidarle tutte le somme di competenza dell'Ente (12.000 euro per ognuna). Per quanto riguarda, invece, le somme che sono di competenza della Commissione straordinaria di liquidazione, somme che si aggirano intorno ai 250 mila euro per ognuna, il sindaco e il direttore generale hanno assicurato che la "questione" sarà affrontata, in tempi brevi, in una riunione a cui dovrebbero partecipare anche i capigruppo consiliari.

Iniziativa di Calabrialibre contro la mafia

20/07 “La mafia è una manifestazione degli uomini e come tutte le cose degli uomini ha un inizio ed una fine” diceva Giovanni Falcone. Noi vorremmo crederci, ma vorremmo innanzitutto che a crederci fossero le istituzioni. Certo non ci incoraggia il panorama generale regionale, dove riteniamo la mafia dei colletti bianchi si è fortemente infiltrata nei palazzi della politica e delle istituzioni. Troppi reati si compiono impuniti nelle stanze del potere, troppi omicidi rimangono senza autori e senza mandanti e infine "– ma non meno importante – il fatto che, in questo primo anno di attività, non ha certo brillato per efficienza la Commissione regionale antimafia calabrese (come anche diverse Commissioni speciali antimafia delle altre regioni del Mezzogiorno)".
Vogliamo segnalare che il sito regionale di riferimento, www.osservatorioantimafia.it è stato da sempre ignorato dalle istituzioni regionali. Calabrialibre, aderisce e promuove l´iniziativa dei Ragazzi di Locri, alla luce soprattutto di quanto contenuto nella relazione della Commissione Nazionale Antimafia, che vede nella ‘ndrangheta “la più potente delle organizzazioni criminali del mondo, ancor più forte di Cosa Nostra”, che la nuova Commissione regionale antimafia della Calabria, riunitasi solo il 21 luglio 2005 ed il 24 ottobre dello stesso anno, si faccia invece parte attiva di questo processo di cambiamento, aprendosi più alla società ed ai movimenti antimafia che al mondo politico, diventando un interlocutore attivo che sposta più in alto l´intervento, coinvolgendo a sua volta, magistratura, D.I.A., forze dell´ordine, prefetture e forze politiche e sociali sane. Per Firmare Clikka sul link quì sotto
http://www.calabrialibre.it/portal/index.asp?inc=newsread&article=504

Lunedì 24 Consiglio provinciale

20/07 E’ convocato il Consiglio Provinciale di Cosenza, in sessione straordinaria, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, in prima convocazione, per lunedì 24 luglio 2006 alle ore 18.00, ed in seconda convocazione, per mercoledì 26 luglio p.v. alle ore 18.00, per discutere di:
01) Acquisto di unità immobiliari di proprietà della Società Fondo Diomira, gestito dalla Società Pirelli & C. Real Estate - Società di Gestione del Risparmio S.p.A. - site in Corso Telesio n. 3 e 7 Cosenza, ai sensi dell’art. 42, lettera l, del D.Lgs. N° 267/2000;
02) Ratifica delle variazioni di Bilancio - Esercizio Finanziario 2006 - Art. 42 D.Lgs. N° 267/2000. (Deliberazione di Giunta n. 339 del 10.07.2006);
03) Società “MetroCosenza” S.r.l. - Approvazione Statuto e schema dell’atto Costitutivo;
04) Autorizzazioni all’esercizio dell’attività di autoscuola - Atto di indirizzo;
05) Adesione all’Associazione Nazionale Federmobilità;
06) Approvazione Regolamento per il Trattamento dei dati Sensibili e Giudiziari - D.Lgs. N. 196/2003 -;
07) Costituzione dell’organismo di coordinamento delle minoranze albanesi con Province diverse. Approvazione Regolamento;
08) Designazione di altro componente effettivo in sostituzione del Sig. Antonio Chiappetta, decaduto dall’incarico, nella 1^ Sottocommissione Elettorale di Paola - Sede di Scalea -;
09) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Mario Caligiuri, su: “Servizi di comunicazione sull’Altopiano Silano, chiave di svolta per lo sviluppo delle popolazioni rurali ed il turismo”;
10) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Leonardo Trento, sul “Parere negativo autorizzazione paesaggistica ditta Chez Mario”;
11) Interrogazione, presentata dai Consiglieri provinciali: Antonio Praticò, Francesco Tonnara, Clelia Badolato e Antonio Belmonte, sulla gravissima emergenza del trasporto ferroviario in Calabria;
12) Interrogazione, presentata dal Consigliere provinciale Antonio Pucci, “inerente ad interventi in favore della Strada Provinciale N° 148”;
13) Strada provinciale Scalo Rocca Imperiale-Canna-Nocara-Bivio Montegiordano Oriolo. Approvazione accordo per il trasferimento al patrimonio del Comune di Rocca Imperiale. Variazione al Piano Triennale 2006-2008 annualità 2006;
14) Strada provinciale Roseto Capo Spulico. Proposta di declassificazione e di dismissione-cessione al patrimonio del Comune di Roseto Capo Spulico. Variazione al Piano Triennale 2006-2008 annualità 2006;
15) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Francesco Corbelli, Pasqualina Straface e Gianfranco Ponzio, sull’Aeroporto della Sibaritide;
16) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio Diana, sulla proposta di iniziativa popolare per l’istituzione di una nuova scala mobile per l’indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici;
17) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Marino Reda, sulla concessione delle acque, degli invasi e dei laghi silani per la produzione di energia elettrica alla Società spagnola Endesa;
18) Ordine del Giorno, presentato dal Gruppo Consiliare della Margherita “Democrazia è Libertà”, sulla istituzione del “Tavolo Agricolo Provinciale”.
19) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Francesco Corbelli, su:”Caso Cosenza calcio”;
20) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Luigi Garofalo e Gilberto Raffo, su:”Realizzazione Aeroporto nella Provincia di Cosenza”.
21) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Biagio Diana, sulle problematiche inerenti i lavoratori in mobilità e quelli in cassa integrazione;
22) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Luigi Garofalo, sull’istituzione nel territorio della Sibaritide di una sezione staccata della Facoltà di Agraria e del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti.
Inoltre , l'Ordine del giorno dei lavori del Consiglio provinciale, delle ore 18,00 di lunedì 24 luglio 2006, viene integrato con i seguenti argomenti:
1) Norme regolamentari e procedure tecnico-amministrative per il rilascio di autorizzazioni paesistico-ambientali della Provincia di Cosenza;
2) Approvazione Regolamento del servizio di coordinamento della vigilanza volontaria della Provincia di Cosenza;
3) Ordine del Giorno, presentato dal Consigliere Provinciale Elio Filice, sulla giornata nazionale del Donatore di Sangue.

Sono 120 i comuni calabresi che hanno aderito al progetto “meno consumi più energia pulita”

20/07 Oltre 120 Comuni calabresi , per un bacino di utenza superiore ai 500.000 cittadini, hanno aderito al progetto "meno consumi, più energia pulita per il Comune", proposto dal Consorzio di Enti Locali ASMEZ al fine di valorizzare il ruolo delle amministrazioni comunali nella direzione di diminuire le emissioni nocive attraverso il risparmio energetico, e di promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Ogni anno le famiglie italiane consumano più di 7 miliardi di chilowattora solo per l'illuminazione domestica. Questi consumi contribuiscono ad aumentare l'effetto serra e le sue conseguenze: aumento delle temperature, aridità, alluvioni, innalzamento dei mari. E' evidente l'importanza di adottare una serie di comportamenti e scelte, anche in ambito domestico, per ridurre il consumo di energia, le spese sostenute e gli impatti ambientali correlati. Nel progetto, di più ampio respiro, rientra l'iniziativa di distribuire 100.000 lampade a risparmio energetico, fornite gratuitamente dalla Società Green Network. Al riguardo, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sull'importanza del risparmio energetico attraverso il sito web www.asmenet.it. Ai cittadini, dei Comuni aderenti al progetto, viene data la possibilità di effettuare on-line sul portale www.asmenet.it, dove si dovrà poi cliccare sul nome del comune di appartenenza, l'ordine gratuito di n° 3 lampadine a risparmio energetico per ogni famiglia; le prenotazioni potranno essere effettuate fino ad esaurimento delle scorte. Avvenute le prenotazioni le Amministrazioni Comunali avviseranno i cittadini sulle modalità di distribuzione delle lampade stesse.

Incendiata la ludoteca comunale di Castrovillari

20/07 La ludoteca comunale del Parco Giochi di Castrovillari, gestita dalla ditta, l'Albero Azzurro, costituita da solo donne ,é stata incendiata nella notte da sconosciuti. Le fiamme, che hanno provocato ingenti danni, sono state spente dai vigli del fuoco. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha detto che "l'episodio penalizza una delle aree più frequentate in questo periodo". La ludoteca comunale, costruita in legno, è stata realizzata con un finanziamento derivante dalla Società Italcementi SpA ed è stata un riferimento per i tanti bambini che frequentano il Parco Giochi. "Sono stati oltre 50 - sostengono i gestori della struttura - i danneggiamenti subiti dalla struttura del parco Giochi: furti ed altro. C'era in programma anche l'installazione di un impianto di telesorveglianza che sicuramente avrebbe potuto impedire tutto questo". "Il Parco Giochi comunale - ha aggiunto il sindaco - è un luogo frequentato da centinaia di persone, in particolare bambini ed anziani, e vede al suo interno decine di giochi in legno, un chiosco in ferro battuto, un campetto polivalente, un anfiteatro che ultimamente è stato ampliato ed una ludoteca. E', uno dei luoghi, volto ad accogliere diverse iniziative, specie in questa stagione. Un motivo in più per ribadire il valore di questo luogo a cui teniamo tanto, che non può essere deturpato e condizionato nella sua fruibilità da atti vandalici come quello perpetrato nella notte. Le prime indagine avviate, sembrano confermare che si tratta di un atto vandalico , compiuto da irresponsabili, su cui le forze dell'ordine stanno attivamente indagando".

Brevi di cronaca da Santa Maria del Cedro, Montalto

20/07 I carabinieri della compagnia di Scalea hanno arrestato un uomo di Santa Maria del cedro. Si tratta di S. G., di 33 anni. I carabinieri hanno notato Grosso mentre cedeva un grammo di eroina ad un tossicodipendente del luogo che e' stato segnalato alla prefettura di Cosenza. A Montalto Uffugo un cittadino straniero di nazionalità marocchina è stato arrestato dai carabinieri per non aver rispettato la legge sull'immigrazione. Nel corso di controlli l'uomo è stato fermato e dagli accertamenti è emerso che non aveva rispettato il decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Rimini.

Agguato a Lamezia, ferito un giovane di 26 anni

20/07 Un giovane, Antonio Gualtieri, di 26 anni, e' stato ferito in un agguato compiuto stamane da sconosciuti a Lamezia Terme. La vittima, gia' nota alle forze dell'ordine, era a bordo di uno scooter quando si e' avvicinata una automobile dalla quale sono stati sparati diversi colpi di pistola alcuni dei quali l'hanno raggiunta al torace. Gualtieri e' stato soccorso da alcune persone ed accompagnato nell'ospedale di Lamezia Terme. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul luogo del ferimento sono intervenuti gli agenti del commissariato della polizia di Stato che hanno avviato le indagini.

Pensionato di 70 anni ucciso nel reggino con un colpo al volto. Indagato un ottantenne

19/07 Sarebbe avvenuto nel corso di un litigio per futili motivi l'omicidio del pensionato Giuseppe Fimognari, di 70 anni, ucciso stamani con un colpo di pistola al volto mentre era seduto su una panchina del lungomare a Locri. Nell'ambito delle indagini sul delitto e' stato indagato un uomo di 80 anni di Locri, che e' stato sottoposto alla prova dello stub. Fimognari e' stato soccorso da alcune persone e accompagnato all'ospedale, dove e' morto poco dopo. Sul luogo del delitto sono intervenuti gli agenti del commissariato della polizia di Siderno che hanno sequestrato un bossolo calibro 6,35. La vittima, secondo quanto si e' appreso, era un abitudinario e tutte le mattine dopo una lunga passeggiata si fermava a riposare su una delle panchine del lungomare. L'ottantenne avrebbe raggiunto il luogo del delitto a bordo di uno scooter e poi a piedi si e' avvicinato alla vittima. Dopo aver scambiato alcune parole avrebbero iniziato a litigare. L'anziano ha quindi estratto dai pantaloni una pistola e ha iniziato a minacciare la vittima. Nel corso del litigio l'ottantenne avrebbe sparato uccidendo il rivale. Il colpo di pistola ha raggiunto Fimognari allo zigomo destro. Gli investigatori hanno sentito per diverse ore alcuni familiari e conoscenti della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se in passato avesse avuto contrasti con altre persone. Dagli accertamenti sarebbe emerso che Fimognari era una persona tranquilla. Gli agenti hanno interrogato anche alcune persone che si trovavano nella zona del lungomare al momento del delitto. E probabilmente proprio da questi ultimi interrogatori, anche se gli investigatori mantengono il massimo riserbo, sarebbe emerso il particolare che Fimognari, prima dell'omicidio, aveva litigato con l'uomo che e' stato indagato. Gli agenti del commissariato di Siderno, la cui attivita' e' coordinata dal sostituto procuratore di Locri, Federica Fortunati, stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'omicidio ed il motivo del litigio tra i due anziani. La distanza ravvicinata dalla quale e' stato sparato il colpo di pistola ha fatto in modo sin da subito di far ipotizzare agli investigatori che l'autore dell'omicidio conoscesse la vittima e le sue abitudini. Fimognari, che era incensurato, cosi' come i tre figli, prima della pensione lavorava presso l'azienda sanitaria di Locri dove si occupava della gestione delle caldaie.

Avviso di garanzia all’ex Ass. Zavettieri per dei corsi di formazione “Sono del tutto estraneo” replica il politico calabrese

19/07 Un'operazione per l'esecuzione di perquisizioni e la notifica di informazioni di garanzia è stata compiuta stamani in varie zone della Calabria, a Roma, Siena e Firenze, dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catanzaro nell'ambito di un'indagine della Procura della Repubblica del capoluogo calabrese su presunte irregolarità nella concessione e nella gestione dei corsi di formazione professionale relativi, in particolare, ai progetti di ricerca nelle Università. Una ventina, secondo quanto si è appreso, i destinatari delle informazioni di garanzia, tra i quali figurano l'assessore alla Cultura della precedente Giunta regionale della Calabria, Saverio Zavettieri, indagato per concorso in truffa aggravata; Domenico Ferraro, professore all'Università Tor Vergata di Roma; Sonia Tallarico, dirigente di settore della Regione Calabria; Francesca Papini, ricercatrice all'Università di Firenze; Elisabetta Squillacioti, addetta alle segreteria ricerche della gestione dei finanziamenti. Altre informazioni di garanzia sono state notificate a privati. Nei confronti degli indagati vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere e truffa ai danni dello stato e dell'Unione europea. Le indagini, coordinate dai sostituti procuratori Luigi de Magistris e Cristina Tettamanti, riguardano i progetti di ricerca in particolare con l'Università Tor Vergata. Indagini sono in corso anche sulla gestione dell'appalto per il 'piano di comunicazione della Regione Calabria'. Dagli accertamenti, secondo quanto si è appreso, sarebbe emersa l'erogazione e la gestione illecita di numerosi corsi di formazione finanziati con fondi dell'Unione europea per alcuni milioni di euro. Promotore dell'associazione per delinquere ipotizzata, secondo l'accusa, sarebbe stato Maurizio Vedacchino, di 48 anni, di Amantea, il quale, insieme ad altri, avrebbe realizzato alcune società allo scopo di attuare il proprio disegno. Le società ed associazioni oggetto di indagini sono il Consorzio Formare, Cba Studio, Cba Associaiti, E-Blunet, Ulisse, Iset, Gentes, Alliance 2000, Foema, Palco onlus, Ceii, Eurocal.form, General project, Format, Galloverde coop, Il seme associazione, Meditech. Le indagini, inoltre, si sono concentrate su alcune università, tra le quali quella di Tor Vergata, l'Università della Calabria, quelle di Siena e di Reggio Calabria ed una straniera, quella di Roskielde. Secondo quanto si è appreso, dall'inchiesta sarebbero anche emerse collusioni per la percezione di indebite erogazioni, con funzionari regionali, presidi di scuola, direttori amministrativi di scuole superiori, docenti universitari e direttori di dipartimento universitari.
"Sono del tutto estraneo ai fatti contestati e manifesto quindi la mia totale fiducia nella magistratura inquirente e nei funzionari dell'Assessorato regionale da me all'epoca diretto, sempre all'insegna della trasparenza e del rispetto della legalità, ai quali era demandato il compito di gestire i fondi comunitari richiamati nell'indagine". A sostenerlo è stato l'ex assessore alla Regione Calabria, Saverio Zavettieri, in merito all'inchiesta condotta dalla Procura di Catanzaro su presunti irregolarità nella gestione dei corsi di formazione professionale. "Mi è stata notificata in tarda mattinata a Roma, presso l'hotel Palatino - ha aggiunto Zavettieri - una informazione di garanzia, con allegato ordine di perquisizione 'in tutti gli uffici' nella mia eventuale disponibilità, ma mi dichiaro assolutamente tranquillo e sereno rispetto all'inchiesta condotta dai sostituti De Magistris e Tettamanti della Procura di Catanzaro". "Della maggior parte degli indagati, ed estranei all'istituzione che mi era stata affidata - ha concluso Zavettieri - ignoro addirittura l'esistenza. Sono pronto, da subito, a farmi ascoltare dai procuratori e a fornire ogni utile contributo al loro lavoro. E' appena il caso di sottolineare, infine, che dalle perquisizioni effettuate e a me riferite non é risultato nulla che potesse richiamare il benché minimo interesse rispetto alla vicenda".

Non vengono pagate dal Comune di Cassano, tre donne iniziano lo sciopero della fame

19/07 Tre donne si sono incatenate davanti al Municipio di Cassano ed hanno iniziato uno sciopero della fame perché perché, pur avendo una sentenza a loro favore, non riescono ad avere riconosciuto quanto loro dovuto. Si tratta di Rosetta De Pinto, Olga Garofalo e Maria Visciglia, che fanno parte delle cinque donne che per circa 11 anni, dal 1982 al 1993, hanno provveduto a fare le pulizie all' interno del Palazzo comunale e in alcuni edifici comunali. Con la loro protesta, le tre hanno impedito, sino alle 9, l' ingresso al Comune ai dipendenti ed ai cittadini. Non è la prima volta che le tre donne si incatenano. Lo avevano già fatto agli inizi dell' aprile dell' anno scorso, quando, per alcune ore, avevano occupato la stanza del sindaco. Le donne vantano dal Comune una cifra che si aggira, per ognuna, intorno ai 250 mila euro. Somma che a distanza di tre anni l' Amministrazione, a causa della non facile situazione finanziaria in cui versa, non è riuscita a liquidare. Il Tar Calabria, con propria sentenza del 4 luglio 2003, ha riconosciuto, alle donne "il pagamento delle differenze economiche tra quanto astrattamente spettante in base all' applicazione del contratto nazionale dei lavoratori per i dipendenti degli enti locali e quanto concretamente percepito nel periodo lavorativo compreso la rivalutazione monetaria e gli interessi legali" ed ha dichiarato "il diritto alla costituzione della relativa posizione previdenziale". "Vogliamo che vengano riconosciuti i nostri diritti. Chiediamo di avere quanto ci spetta. Continueremo fino a quando non avremo certezza che saremo pagate" hanno sostenuto Rosetta De Pinto, Olga Garofalo e Maria Visciglia.
"Mi sembra sia quanto meno contestabile che non si riescano a trovare i fondi per una causa vinta, per di più di tale importanza": così Dorina Bianchi, parlamentare della Margherita, vicepresidente della commissione Affari sociali e sanità, commenta la vicenda delle tre donne di Cassano allo Ionio, che si sono incatenate davanti al municipio, iniziando lo sciopero della fame, per protesta contro la mancata liquidazione di una somma che spetta loro. "E' legittimo - aggiunge Dorina Bianchi - che queste donne vedano riconosciuti i propri diritti. Quello che chiedono è loro dovuto. Esprimo loro tutta la mia solidarietà e spero che chi di dovere provveda al più presto a liquidare quanto dovuto".

Due morti sulla 106 a Corigliano

19/07 E' di due morti e un ferito il bilancio dell' incidente che si è verificato questa mattina sulla strada statale 106 in contrada Salice, a Corigliano Calabro. A perdere la vita i fratelli Enrico e Santo Capalbo, di 77 e 84 anni, originari di Acri, che viaggiavano a bordo di una Peugeot 206 insieme ad un' altra persona rimasta ferita. Per estrarre il ferito e i corpi delle due vittime dalle lamiere contorte dell' auto si è reso necessario l' intervento dei vigili del fuoco. Secondo quanto si è appreso, l' auto si era appena immessa sulla statale 106 quando è stata travolta da un' Opel Kadett che sopraggiungeva, condotta da un cittadino di nazionalità marocchina, rimasto illeso. L' Opel, a sua volta, è stata tamponata da un' altra auto, una Saxo. Nell' impatto sono rimaste lievemente ferite le persone a bordo. Ancora al vaglio degli investigatori le cause dell' incidente.

Cassano propone la cittadinanza onoraria al Ministro Lanzillotta

19/07 Il consiglio comunale di Cassano conferirà la cittadinanza onoraria al ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzilotta, cassanese di nascita. Lo ha deciso, all' unanimità, la conferenza dei capigruppo consiliare. La decisione è stata già comunicata ufficialmente al ministro Lanzilotta, durante la visita istituzionale fatta ieri a Cosenza, da una delegazione di Cassano composta dal sindaco, Gianluca Gallo, dal presidente del Consiglio comunale, Antonio Golia, e dal capogruppo della Margherita, Franca Peruzzi. Secondo quanto riferito da Gallo, il Ministro ha accolto di buon grado l' iniziativa. La cerimonia ufficiale del conferimento della cittadinanza onoraria, ha riferito il Sindaco, avrà luogo nel prossimo mese di settembre.

Brevi di cronaca da Praia e Diamante

19/07 A Praia a Mare è stato arrestato un uomo per evasione dagli arresti domiciliari. All'uomo è stato notificato un provvedimento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. A Diamante è stato arrestato un uomo perché deve scontare una condanna a quattro mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All'uomo è stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Paola.

Nuovi vertici alla Cosenza Acque

18/07 Si e' svolta questa mattina, presso la Delegazione municipale di Piazza Matteotti del Comune di Rende, l'Assemblea dei Soci di ''Cosenza Acque Spa''. La riunione, con all'Ordine del Giorno il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e, in particolare, la sostituzione del Presidente Antonio Acri, dell'ing. Mario Maiolo e dell'ing. Franco Collorafi, rappresentanti dell'Ente Provincia nominati tre anni fa e, in base allo Statuto, scaduti nel mese di giugno scorso, e' stata introdotta dal Presidente della Provincia, on. Mario Oliverio. Oliverio, dopo aver ringraziato Acri, Maiolo e Collorafi per il lavoro svolto in rappresentanza della Provincia nel Consiglio di Amministrazione di ''Cosenza Acque SpA'', ha espresso la necessita' ''di affrontare la nuova fase che si apre per pervenire alla gestione integrata di una risorsa importante come l'acqua, facendo tesoro dell'esperienza compiuta in questi anni e confrontandola con altre realta' del nostro Paese''. ''E' necessario - ha detto Oliverio - coinvolgere nella societa' anche i Comuni che non avevano aderito, a partire dalla citta' capoluogo e da grossi centri come Cassano, Paola, San Giovanni in Fiore, Castrolibero, Trebisacce, Montalto, ecc. Quasi la meta' dei comuni della provincia fuori da ''Cosenza Acque Spa'', costituiscono un problema oggettivo che rende obiettivamente piu' complicato un percorso che deve coinvolgere il complesso della realta' locale. Sara' nostra cura sollecitare i sindaci e le Amministrazioni di questi comuni a determinarsi positivamente per porre all'Ordine del giorno dei rispettivi Consigli l'adesione a ''Cosenza Acque Spa'', cosi' come abbiamo gia' cominciato a fare col riscontro positivo dei sindaci contattati (Cosenza, Castrolibero, Cassano, San Giovanni in Fiore) e come siamo sicuri riscontreremo con tanti altri che saranno informati nei prossimi giorni e con una apposita lettera che sara' inviata in queste ore''. ''Entro fine settembre - ha aggiunto il Presidente della Provincia - faremo una verifica di tutte le nuove adesioni e procederemo alla riconvocazione di ''Cosenza Acque'' per dare vita ad un nuovo Consiglio di Amministrazione della Societa'. E' per questo che oggi procederemo ad una semplice sostituzione provvisoria dei rappresentanti della Provincia, seguendo il criterio posto a base in passato ed evitando la nuova nomina dei membri del territorio nominati dai Comuni sulla base del criterio dei vecchi Collegi elettorali della Camera dei Deputati. Cio' a garanzia che le operazioni di adesione dei Comuni che non avevano aderito non sono compromesse da decisioni prestabilite''. ''E' chiaro ¿ha concluso Oliverio- che bisognera' dare priorita' ad una riflessione collettiva sulle strategie da seguire per la gestione di una risorsa importante come l'acqua, alla luce delle novita' intervenute e delle esperienze realizzate. E' per questo che, subito dopo la pausa estiva, e' nostra intenzione convocare l'Assemblea dei Sindaci dell'Ato, aperta ad apporti, a contributi, ad esperienze e competenze consolidate, per definire obiettivi e percorsi necessari a realizzare la gestione integrata delle risorse idriche ed a rendere operativa Cosenza Acque''. Sulla relazione di Oliverio si e' aperto il dibattito, nel corso del quale sono intervenuti alcuni sindaci che hanno espresso consenso a questa impostazione. A conclusione della discussione si e' proceduto, alla unanimita', a sostituire i rappresentanti dell'Ente Provincia con Mario Oliverio nella funzione di Presidente, con l'assessore Mimmo Bevacqua e con l'ing. Domenico Pallaria, responsabile della segreteria tecnica dell'Ato. All'unanimita' e' stata anche accolta la proposta di congelare il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori dei Conti.

Consegnati i lavori del lungomare di Schiavonea

18/07 Sono stati consegnati dal Comune di Corigliano Calabro i lavori di "adeguamento al traffico pesante e sistemazione strada di collegamento del centro storico con il Lungomare Schiavonea-località Insiti". In questo modo, è scritto in una nota, viene sbloccata un' opera ferma da diversi anni. Il progetto dei lavori risale al 1994. I primi lavori sono stati avviati nel 1996, ma dopo qualche tempo si bloccarono. Soltanto nel mese di aprile scorso é stata approvata la perizia di variante tecnica, che ha concretizzato le procedure necessarie per la consegna dei lavori. L' impresa appaltatrice ha 240 giorni di tempo per ultimare i lavori. "Anche a nome del sindaco di Corigliano, Armando De Rosis e di tutti gli altri colleghi di Giunta - ha detto l' assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Paldino - vorrei esprimere soddisfazione per come si sta sviluppando questa vicenda, che si trascina ormai da un decennio. Sono convinto che una volta ultimati i lavori, l' opera realizzata rappresenterà una notevole valvola di sfogo per il traffico molto intenso dell' intera della zona".

Progetto per la promozione del lavoro femminile a Corigliano

18/07 "Noi donne. Tutela della maternità delle donne non occupate" è il progetto promosso dal Comune di Corigliano Calabro in collaborazione con la cooperativa sociale Sinergie. Il progetto, già lo scorso anno, è scritto in una nota, ha l' obiettivo di rendere qualitativamente migliore la condizione di vita di alcune donne residenti nel Comune, occupandole in attività lavorative o formative per un tempo determinato. Il progetto è stato presentato dal sindaco di Corigliano, Armando De Rosis; dall' assessore alle Politiche sociali, Sonia Azzaro; dal responsabile settore solidarietà sociale, Tina De Rosis e dal presidente della cooperativa Sinergie, Mario Amica. Nel corso dell' incontro, il sindaco De Rosis ha ringraziato "tutti coloro i quali hanno permesso la realizzazione di questo progetto ed ha sottolineato come questi interventi a tutela delle minoranze rappresentino momenti di crescita per la collettività". La coordinatrice del progetto, Angela Lento ha illustrato le "linee generali da percorrere, sottolineando l' entusiasmo riscontrato nelle donne che hanno già valutato la positività dell' esperienza lo scorso anno".

Brevi di cronaca da Cassano

18/07 A Cassano i carabinieri hanno arrestato in flagranza di evasione dagli arresti domiciliari Ahmed Ghazy, di 31 anni, di nazionalità marocchina. L' uomo, che era ai domiciliari per furto, durante un controllo dei militari, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione.

Cooperativa fantasma, scoperta dalla Finanza a Villapiana, truffa aiuti comunitari. 25 denunce tra cui 10 funzionari regionali. Fatture per 40 milioni di euro

17/07 Dieci funzionari regionali sono stati denunciati a piede libero, assieme ad altre quindici persone, dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Cosenza. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche di denaro alle dichiarazioni fraudolente, mediante l'uso di fatture o altri documenti per operazioni insistenti, e infine per concorso in falsita' ideologica e truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti pubblici. Oltre ai dieci funzionari regionali le altre persone sott'accusa fanno parte a vario titolo della cooperativa Campus. Una sorta di azienda fantasma la cui sede, secondo le indagini della Guardia di Finanza di Trebisacce, si sarebbe dovuta trovare nel comune di Villapiana, in provincia di Cosenza. Solo che la cooperativa, all'interno della quale i i finanzieri hanno accertato la presenza di alcuni pluripregiudicati della Piana di Rosarno e Gioia Tauro (Reggio Calabria), esisteva solo sulla carta ma di fatto non e' stato possibile identificarla. In sostanza si tratta, come ha avuto modo di spiegare il generale Riccardo Piccinni (nella foto) , comandante regionale delle fiamme gialle, che insieme al colonnello Maurizio Massarini ha tenuto una conferenza stampa al comando provinciale della Guardia di finanza, di una azienda cartolare, cioe' che in realta' non esiste ma produce solo carte. E la finalita' di queste carte e' quella di ottenere indebitamente dei finanziamenti pubblici. La cooperativa Campus, secondo quanto e' emerso dalle indagini, solo nel 1997 ha percepito, attraverso un meccanismo fraudolento, aiuti comunitari per un valore complessivo di ottocentomila euro. Una cifra consistente erogata relativamente alle campagne di commercializzazione dei prodotti agrumicoli e in particolare al fittizio ritiro dal mercato di tonnellate di prodotti e alla falsa cessione di tali prodotti alle industrie di trasformazione o al mercato fresco. Operazioni quelle appena elencate per le quali la cooperativa non aveva ne' personale, tantomeno mezzi per poterle espletare. Infatti dalle indagini dei finanzieri e' emerso che molti produttori agricoli associati erano completamente sconosciuti al fisco, altri addirittura falliti e altri ancora erano gravati erano gravati da incongruenze circa le date d'avvio o di cessazione dell'esercizio dire che c'erano alcuni imprenditori che svolgevano attivita' diverse da quelle agricole. In definitiva le indagini della Guardia di Finanza hanno accertato oneri finanziari per un valore di circa dieci milioni di euro derivanti da redditi non deducibili, a cui si vanno ad aggiungere quasi ottocentomila euro di redditi non dichiarati. Grandi cifre a cui vanno sommate anche i 350.000 euro di iva relativa e gli oltre 400.000 euro di iva dovuta, ma anche l'emissione e l'utilizzazione di fatture e altri documenti per operazioni oggettivamente inesistenti che pero' hanno fatto registrare un valore complessivo di quaranta milioni di euro.

Rubavano codici bancomat. La Finanza sgomina una banda che operava in Calabria, Liguria e Lombardia. Il capo un calabrese di Cirò

17/07 Il capo, chiamato 'l'ingegneré, lavorava al computer da una cittadina calabrese, Cirò Marina (Crotone), dove clonava carte di credito e bancomat, una rete di complici lo riforniva di codici rubati agli ignari clienti di negozi che pagavano in modo elettronico attraverso i 'pos', in esercizi situati nel cuore commerciale di Genova, a Milano, Napoli, Torino e Lido di Ostia (Roma). L'aiuto cruciale era dato dai commessi, dai gestori di piccole catene, in alcune circostanze direttamente dai titolari di boutique, videoteche, gioiellerie. Il coinvolgimento negli illeciti dei commercianti, che a Genova hanno i negozi nel cuore commerciale, in alcune delle vie più note del centro, e che hanno già ricevuto l'ordine di chiudere oppure rischiano la revoca della licenza, è stato scoperto e fermato dal Comando della Guardia di Finanza di Genova, che ha arrestato otto persone, tra cui i capi dell' organizzazione, e ne ha denunciate 25, tra cui 12 gestori di negozi commerciali. Il meccanismo era semplice: gli apparecchi per i pagamenti pos, modificati dall' "ingegnere" venivano affidati a negozianti o loro dipendenti e consentivano di trattenere il codice delle carte ogni volta che avveniva un pagamento. Con quei codici, il presunto capo clonava le carte. Si tratta, hanno denunciato gli uomini della Guardia di Finanza, di Francesco Lo Monaco, 40 anni, di Cirò Marina (Crotone). Alcuni suoi amici, denunciati, 'rubavano' codici in alcune città spagnole e del sud della Francia sfruttando il fatto che i numeri criptati all'estero potevano essere impiegati più facilmente in Italia. Lo Monaco aveva anche creato un falso sito delle Poste Italiane, attraverso cui con una tecnica chiamata 'phishing' si impossessava di codici e pin di carte di credito emesse dalle Poste ai danni di numerosi ignari clienti, ai quali mandava e-mail con il logo delle Poste chiedendo specifiche informazioni. Ai vertici del gruppo anche due genovesi: Luca Grassi, 40 anni, di Leivi, a Chiavari, che deve rispondere anche del possesso di una pistola non denunciata, e Enrico Fustinoni, residente nel capoluogo ligure, di 35 anni, che teneva contatti con Spagna e Francia. La sua compagna, Mirna Valesi, anche lei in manette, si adoperava per contattare nei negozi i commessi o i gestori disponibili a truffare i clienti. Tra gli arrestati, il titolare di una piccola catena di negozi di ceramiche e arredi per bagno di Albenga (Savona), Fabio Fioravanti, che aveva punti vendita in Liguria e a Milano. Le accuse per i componenti della rete di truffatori vanno dalla associazione a delinquere finalizzata alla clonazione di carte di credito e bancomat, alla ricettazione, alla frode informatica e al falso. I titolari di esercizi commerciali dovranno rispondere del reato di concorso nell'indebito utilizzo di carte di credito e debito bancarie 'clonate'. Tra i negozi coinvolti, una videoteca nella centralissima piazza Piccapietra, chiusa per ordine delle autorità, un distributore di carburanti in via De Marini, un negozio di abbigliamento in via Portici dell'Accademia, all'ombra del Teatro Carlo Felice, un negozio in via San Luca, nel centro storico, una videoteca nella centrale di piazza della Vittoria, due negozi di abbigliamento in via San Lorenzo, una delle arterie più belle della città, un negozio di vestiti e una gioielleria nel complesso commerciale della Fiumara. "In molti casi i commessi agivano all'insaputa dei titolari - hanno spiegato gli investigatori - ma spesso erano gli stessi gestori a vendere i codici rubati ai clienti all' organizzazione". L'operazione, che è durata un anno e mezzo sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica Francesco Cardona Albini, ha portato anche al sequestro di falsi titoli bancari di istituti europei, per un ammontare di 500 mila euro, dello stesso tipo già usato per ottenere false fidejussioni bancarie da parte di società calcistiche italiane.

Rapina da 5 mila euro a Scalea. L’inchiostro indelebile ha reso inservibili le banconote

17/07 Una rapina è stata compiuta stamani nella filiale della banca Antonveneta di Scalea. Due persone sono entrate nei locali e sotto la minaccia di un taglierino si sono fatti consegnare 5 mila euro in contanti, poi si sono dati alla fuga. Un colpo mal riuscito, considerato che una mazzetta di banconote è "esplosa" macchiando con inchiostro indelebile le banconote, rendendole inutilizzabili. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Ministro Bianchi “Scarsa professionalità dell’ANAS nei lavori della A3”

17/07 Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ritiene che "l' Anas stia gestendo i lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria con scarsissima professionalità e nella più completa noncuranza delle esigenze dei cittadini". Il giudizio di Bianchi, spiega un comunicato, é legato al protrarsi di "lunghe interruzioni lungo la tratta dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria, gli svincoli di Sant' Onofrio e Palmi, nel reggino, che arrecano ogni giorno gravissimi disagi agli utenti". Bianchi auspica che il ministro Di Pietro, nell' ambito delle sue prerogative, "voglia richiamare l' Anas, soprattutto in vista dell' imponente volume di traffico che in estate interesserà l' intera A3, ad una gestione dei cantieri tecnicamente più adeguata e attenta agli interessi del pubblico"

Vasto incendio minaccia abitazioni di Santa Maria del Cedro

17/07 Un vasto incendio sviluppatosi nel pomeriggio minaccia l'abitato della contrada "Cimitero" di Santa Maria del Cedro, un centro dell'alto Tirreno cosentino. Il fronte del fuoco impegna ininterrottamente dalle 14 di oggi tre squadre dei pompieri, intervenute da Cosenza, Paola e Scalea. La stessa zona era stata interessata in mattinata da altri due incendi: uno si e' sviluppato in un boschetto che costeggia la strada statale 18 e l'altro su alcuni ettari di macchia mediterranea al confine con Scalea. Oggi incendi di media dimensione hanno interessato, sempre nella provincia di Cosenza, Rossano, Luzzi e la contrada Concistocchi di Rende.

Minacce con benzina ad un cantiere edile a Montalto

17/07 Una bottiglia di plastica con all'interno della benzina è stata trovata nei pressi del cantiere per la realizzazione di un call center della Telecom a Montalto Uffugo. I lavori vengono eseguiti dall' impresa di costruzioni Cgf di Montauro Scalo. Il responsabile del cantiere ha trovato la bottiglia ed ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

FP Cgil “I locali del Tribunale di Scalea sono fuori norma”

17/07 Gli uffici della sezione staccata di scalea del Tribunale "sono fuori norma e il funzionamento del sistema di climatizzazione è inesistente". A sostenerlo, in un comunicato, è la segreteria provinciale della Fp-Cgil, rappresentata da Maria Maddalena e Bruno Talarico, coordinatore regionale Fp-Cgil Ministero della Giustizia. Il sindacato, a conclusione di un' assemblea dei lavoratori del Tribunale di Scalea, all' unanimità dei presenti, ha approvato un documento con il quale è stato ritenuto necessario e non più rinviabile, informare il Ministro della Giustizia, il Presidente della Corte di Appello di Catanzaro ed il Prefetto della provincia di Cosenza, della situazione "non più tollerabile in cui versa il Tribunale di Scalea". La Fp Cgil ha chiesto la convocazione di appositi incontri "all' esito dei quali, laddove dovessero avere riscontro negativo, il personale della sezione staccata di Scalea, riterrà opportuno valutare la proclamazione di una giornata di sciopero"

Brevi di cronaca da Longobucco, Santa Maria del Cedro, Cassano, Mirto Crosia

17/07 A Longobucco i carabinieri del Nor hanno tratto in arresto una persona, per furto e danneggiamento aggravato. A Santa Maria del Cedro un cittadino straniero di nazionalità serba, Dragan Mjialovic, di 34 anni, è stato arrestato dai carabinieri . Nel corso di controlli è emerso che l'uomo non ha rispettato un decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Caserta. A Cassano Jonio un uomo di 49 anni, Federico Salmena, del luogo, e' stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato di furto aggravato. L' uomo e' stato fermato a bordo di un furgone carico di sacchetti di cemento che erano stati asportati da un cantiere edile. La merce e' stata restituita al legittimo proprietario. A Mirto Crosia un bracciante agricolo di 45 anni, e' stato arrestato dai carabinieri della locale stazione insieme ai militari della stazione di Rossano, con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo dopo aver minacciato di morte l'ex moglie ha appiccato fuoco al portone d'ingresso dell'abitazione della donna, dandosi poi alla fuga. E' stato rintracciato dopo numerose indagini, nelle vicinanze della sua abitazione e arrestato. Dopo le formalita' di rito il bracciante e' stato trasferito nel carcere di Rossano a disposizione dell'autorita' giudiziaria. E sempre a Mirto Crosia i carabinieri della locale stazione hanno arrestato V.D., 21 anni operaio, con l'accusa di illecita detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo e' stato trovato in possesso di 8,5 grammi di hashish, confezionata in 5 dosi ed e' stato arrestato. Dopo le formalita' di rito ai sensi dell'articolo 121 delle norme attuative del codice di procedura penale, il giovane e' stato rilasciato su disposizione dell'autorita' giudiziaria.

Scende in piazza per far placare gli schiamazzi e viene preso a fucilate: è grave

16/07 E' sceso dalla sua abitazione ed ha raggiunto un Pub poco distante per tentare di porre fine agli schiamazzi che gli impedivano di dormire ma uno degli avventori dell'esercizio commerciale lo ha ferito con dei colpi di fucile. L'episodio è avvenuto a Gioiosa Ionica, nel reggino, e la vittima, Giuseppe Larosa, di 39 anni, é ora nell'ospedale di Locri in gravi condizioni. L'episodio è avvenuto nel corso della notte. Larosa, che da diverse settimana lamentava gli schiamazzi notturni provenienti da un pub nei pressi della sua abitazione, ha raggiunto un gruppo di persone per cercare di convincerli a fare meno rumore. Nel corso della discussione è nata una violenta lite e Larosa, per evitare che la situazione degenerasse, stava rientrando a casa quando è stato avvicinato da una persona che ha sparato dei colpi di fucile alcuni dei quali lo hanno raggiunto alle braccia, alle gambe e all'addome. L'uomo è stato soccorso da alcuni familiari e da altre persone ed accompagnato nell'ospedale di Locri dove i sanitari lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico. Attualmente Larosa è ricoverato nel reparto di rianimazione dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Sul luogo del ferimento sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Roccella Ionica che, dopo aver raccolto una serie di testimonianza, hanno ricostruito l'accaduto ed identificato l'autore del ferimento il quale è attualmente ricercato.

Viadotto ferroviario nel reggino intitolato a San Francesco di Paola

16/07 Da oggi il viadotto ferroviario che corre lungo il fiume Angitola avra' finalmente un nome, e sara' intitolato a San Francesco di Paola, patrono della Gente di Mare. La cerimonia di intitolazione avverra' in contemporanea con i festeggiamenti previsti nella vigilia del quinto centenario della morte del Santo paolano. Nell'occasione, sara' scoperta la targa realizzata dall'architetto Francescantonio Lico di Rete Ferroviaria Italiana, la societa' dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato. Sulla targa in ottone, delle dimensioni di cm 100x60, e' raffigurata la scena del miracoloso attraversamento dello Stretto di Messina, quando il Santo, nel 1464, dopo essersi fermato in quella contrada per rifocillarsi e pregare, si incammino' per recarsi in Sicilia, attraversando il mare sul suo mantello. La targa sara' fissata ad uno dei piloni del viadotto. Il viadotto ferroviario che scavalca il fiume Angitola e' entrato in esercizio nel 1967, ed e' lungo 1124,56 metri; e' costituito da 23 travate rettilinee in cemento armato appoggiate su piloni ad interasse di 35 metri, e da otto portali ad interasse di 44 metri.

Brevi di cronaca da Mirto Crosia

16/07 A Mirto Corsia i Carabinieri della locale Stazione, unitamente al personale del Commissariato di Polizia di Rossano e della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro, hanno arrestato in flagranza di reato un pregiudicato, per furto aggravato.

Infrastrutture carenti al Sud. Gioia Tauro perde il primato dei porti

15/07 Poche autostrade, reti ferroviarie ancora a binario singolo, tanti porti, ma di dimensioni insufficienti per reggere la crescente concorrenza degli altri paesi del Mediterraneo. E' un quadro piuttosto deludente quello tracciato dalla Svimez sulla condizione delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Una carenza che, secondo l'associazione per lo sviluppo del Sud, "costituisce un serio limite allo sviluppo della logistica" nell'area. Gli spostamenti, soprattutto quelli di lungo raggio, sono complicati innanzitutto in macchina. Se i viaggi sono brevi, l'impresa non appare troppo ardua, visto che le strade comunali, provinciali e statali sono anche più numerose che nel Centro-nord. I problemi iniziano però se i viaggi sono più lunghi ed hanno mete più distanti. L'infrastrutturazione stradale del Mezzogiorno, si legge nel rapporto Svimez 2006, si caratterizza infatti "per una carente dotazione di grandi reti autostradali" e cioé proprio di quella viabilità maggiore "che dovrebbe mettere in comunicazione il territorio dell'area su scala di livello superiore, da quella nazionale a quella internazionale". Il gap tra Nord e Sud emerge così in modo lampante se si guarda al numero e alla lunghezza delle autostrade. Fatta 100 la media italiana, l'indice delle regioni meridionali è pari a 77,7 contro il 115,4 del Centro-Nord. A livello regionale la dotazione di grandi infrastrutture risulta superiore alla media nazionale solo in Abruzzo (151,6), Campania (151) e Sicilia (106,8). Ma livelli bassissimi si rilevano per Basilicata (13,6) e Molise (37,8). Caso a parte, la Sardegna dove le autostrade sono totalmente assenti. Lo Svimez individua come una delle cause del gap l'assenza dei pedaggi: "la scelta di non imporre tariffe su gran parte della rete autostradale del Mezzogiorno - sottolinea - è stata probabilmente motivata dalle esigenze di sviluppo dell'area, ma non si è rivelata favorevole ad un maggiore sviluppo della rete e al suo mantenimento in efficienza". Caso emblematico è l' Abruzzo, dove la dotazione molto più alta della media nazionale é mantenuta invece in efficienza proprio dai pedaggi. Il discorso non cambia per la rete ferroviaria. "Una qualità più modesta dell'offerta, associata a una minore dotazione quantitativa, conferma per le ferrovie, ancor più che per le infrastrutture stradali, una limitata capacità di contribuire all'integrazione del Mezzogiorno con il resto del territorio nazionale e dell'Europa", afferma l'istituto. E il deficit è tanto più grave quanto più è elevata la qualità dell'infrastruttura. Per le linee a doppio binario, l'indice del Sud è infatti pari a 54,2 contro il 131,6 del resto del paese. Superiore alla media nazionale è invece la dotazione di porti. Ma anche in questo caso, sottolinea la Svimez, esistono problemi di competitività. Particolarmente carente è la presenza di strutture intermodali e di magazzini all'interno di nodi "ancora troppo piccoli e orientati soprattutto al traffico passeggeri". I porti rappresenterebbero "la più evidente opportunità per lo sviluppo logistico", ma il livello di dotazione dei nodi di scambio è pari ad appena un quinto della media nazionale (20,1). Anche Gioia Tauro, nonostante l'incremento del 51% del traffico di container, ha ceduto alla spagnola Algeciras la sua leadership nel Mediterraneo. Ecco una tabella che sintetizza la dotazione di strade, porti e reti ferroviarie nelle varie regioni del Sud (Indice Italia pari a 100)
Per sanare il gap tra il Nord e il Sud del Paese, il governo si prepara a stilare a settembre un nuovo elenco di priorità infrastrutturali, cercando così di riequilibrare la distribuzione degli investimenti. Lo ha annunciato il vice ministro dei Trasporti, Cesare De Piccoli, commentando i dati contenuti nel rapporto Svimez. Il rapporto, afferma De Piccoli, "conferma purtroppo una dinamica già propria dello sviluppo economico del Paese: sia nelle ferrovie, perché il grosso degli investimenti è concentrato sull'Alta velocità Napoli-Roma a scapito del resto della rete ordinaria, sia per le autostrade, visto l'intollerabile ritardo della Salerno-Reggio Calabria". Il Governo cercherà quindi ora di ridefinire la lista di opere da attuare con urgenza: "nel Dpef - sottolinea il viceministro - sono inseriti alcuni criteri affinché nuovi investimenti vengano prioritariamente assegnati ai cantieri aperti, ma non - precisa - a tutte le opere individuate dalla legge obiettivo. Se così fosse, infatti, ci sarebbe una penalizzazione netta della rete del Mezzogiorno, visto che le opere sono in gran parte concentrate nel Centro-Nord". A settembre "il ministro Di Pietro e gli altri ministeri interessati" definiranno quindi il nuovo elenco "tenendo conto dell'equilibrio territoriale del Paese". Tre secondo De Piccoli le priorità: l'avvio della rete ferroviaria Bari-Napoli, la ferrovia Palermo-Messina-Catania, e l'ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Inoltre, secondo il viceministro, sarà decisivo anche eliminare i limiti di spesa posti dal precedente governo alle Autorità portuali, in modo da liberalizzare gli investimenti. Il nuovo piano di interventi dovrà quindi saper valorizzare porti transhipment come Taranto e Goia Tauro e puntare allo sviluppo delle Autostrade del Mare. "Dato l'alto numero di scali al Sud - continua - si pone l'esigenza di concentrare gli investimenti per non disperdere in mille rivoli risorse non illimitate". In questo senso, conclude, sarà importante la concertazione tra i ministeri e le Regioni.

Martedì il Ministro Lanzillotta in visita dal Presidente della Provincia Oliverio

15/07 Il Ministro per gli Affari Regionali e per i Rapporti con gli Enti Locali, Linda Lanzillotta, sara' martedi' pomeriggio a Cosenza per incontrare il Presidente della Provincia, Mario Oliverio, i componenti della Giunta. La visita - secondo quanto scritto in una nota della Provincia - e' stata concordata nel corso di un recente incontro romano in cui il Presidente Oliverio era accompagnato dall'assessore provinciale alla Formazione Professionale, all'Artigianato e agli Enti Locali, Mimmo Bevacqua. Quella di martedi' e' la prima visita che il Ministro compie in Calabria e servira' per fare il punto su una serie di iniziative e proposte che l'Amministrazione provinciale ha elaborato e messo in cantiere in questi ultimi mesi. Nel corso dell'incontro, tra l'altro, particolare attenzione sara' dedicata alla Legge 34, al Centro Servizi Territoriale (CST) e alla valorizzazione dei piccoli e grandi comuni di montagna. Subito dopo l'incontro con il Presidente e con l'esecutivo provinciale, il ministro Lanzillotta incontrera', alle ore 16, presso il Salone delle riunioni, il presidente del Consiglio provinciale, Francesco Principe, i capigruppo consiliari, il rettore dell'Unical, Giovanni Latorre, i consiglieri regionali e i deputati eletti in provincia di Cosenza. ''La visita del Ministro Lanzillotta - ha detto Oliverio - avviene in una fase importante del nostro percorso politico-istituzionale ed e' certamente un segnale di particolare attenzione del Governo-Prodi alla Calabria e, nello specifico, alla nostra provincia. Il fatto, inoltre, che il Ministro Lanzillotta sia di origini cosentine, essendo ella nata a Cassano allo Ionio, e' un' ulteriore conferma di garanzia e affidabilita' e lascia ben sperare nel prosieguo dei nostri rapporti futuri''.

L’ass. della Provincia Gagliardi annuncia una rete unica di servizi minimi dei trasporti per Corigliano e Rossano

15/07 La Provincia di Cosenza ed i Comuni di Corigliano e Rossano gettano le basi per riempire di contenuti concreti il discorso sull'area urbana rilanciato nei giorni scorsi per iniziativa del presidente Mario Oliverio il quale, facendosi promotore di un incontro in Provincia, ha offerto ad entrambi i Comuni, unici titolari del governo del territorio, un tavolo di coordinamento e di sintesi, intorno a cui sedersi per programmare iniziative concrete e sinergiche. Il primo passo riguarda il problema dei trasporti. ''L'obiettivo - ha detto l'assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi- e' quello di procedere alla progettazione di un'unica rete dei servizi minimi che tenga conto dell'integrazione tra le reti urbane ed extra urbane, del pendolarismo scolastico e lavorativo, dell'accesso ai servizi amministrativi, socio-sanitari, culturali e turistici, della necessita' di ridurre la congestione e l'inquinamento e di agevolare il trasporto delle persone con ridotta capacita' motoria. Il protocollo d'intesa che abbiamo firmato con il sindaco di Corigliano, prof. Armando De Rosis e con quello di Rossano, prof. Franco Filareto stabilisce che la redazione della rete unica dei servizi minimi dovra' essere ultimata entro sei mesi dalla firma del documento; che le spese per la realizzazione del progetto sono a carico dei Comuni e della Provincia; che ciascuno di essi provvedera' a regolarizzare e disciplinare, in maniera autonoma, il rapporto professionale con il componente dello staff da esso designato e che, infine, le procedure concorsuali per l'affidamento dei servizi previsti nella rete unica dei servizi minimi, saranno espletate da una Commissione composta da tre membri, designata in forma paritaria dai tre partners''. ''E' un primo ma significativo passo che, - ha concluso Gagliardi - unito ad una serie di iniziative gia' evidenziate o in cantiere, va nella direzione tracciata dal Presidente Oliverio che guarda a quest'importante area come ad un'occasione unica e decisiva per lo sviluppo non solo della provincia di Cosenza, ma dell'intero territorio regionale''.

Assemblea sulla sicurezza il 21 a Lamezia con il viceministro Minniti

15/07 Si svolgerà venerdì pomeriggio a Lamezia Terme l'assemblea regionale con i presidenti della province calabresi e i sindaci della regione, alla presenza del vice ministro Marco Minniti. Lo scopo dell'assemblea, che era stata proposta nelle settimane scorse dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, è quello di attivare un processo di concertazione tra governo e amministratori che vada ben al di là delle emergenze. L'Anci ha manifestato la volontà di patrocinare l'iniziativa e farà partecipare il sindaco di Foggia quale responsabile nazionale della Sicurezza. Il sindaco di Lamezia ha invitato il presidente della Regione Agazio Loiero e il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova. Sono arrivate già molte adesioni e plausi per l'iniziativa. Ha manifestato il suo interesse il presidente della provincia di Cosenza, il sindaco di Vibo Valentia, Cosenza, Botricello e altri ancora.

Cinque arresti per contrabbando di sigarette a Corigliano

15/07 Cinque cittadini stranieri, tre uomini e due donne, sono stati arrestati dai carabinieri di Corigliano con l' accusa di contrabbando di tabacco lavorato estero. I cinque, due bulgari, due polacche ed un ucraino sono stati sorpresi dai militari in contrada "Boscarello" di Schiavonea di Corigliano mentre vendevano sigarette estere. I militari hanno sequestrato oltre dieci chili di sigarette. I cinque sono stati poi rimessi in libertà in attesa di giudizio.

Emergenza sicurezza sul lavoro nel cosentino

15/07 ''Il grave episodio registratosi ieri in cui un giovane lavoratore ha perso la vita in un cantiere edile nei pressi di Montalto Uffugo e' la dimostrazione evidente di quanto nella nostra provincia sia profonda e grave l'emergenza del lavoro irregolare unita alla inadeguata prevenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro''. E' quanto sostiene in una nota congiunta il segretario generale dell'Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e quello della Filca-Cisl, Enzo Pelle. ''Quanto avvenuto a Montalto - hanno aggiunto - insieme ai tanti e tristi fatti di morti bianche degli ultimi anni, ripropone nella sua interezza i profondi ritardi della nostra terra: dalla mancanza di lavoro, al lavoro precario, al lavoro sottopagato, spesso in violazione di ogni diritto sindacale per finire, ma non per ultimo, alle allarmanti e delicate condizioni lavorative. Cultura della vita e senso di civilta' impongono ad ognuno di agire, di fare la propria parte assumendosi in pieno responsabilita', anche se impopolari. Proprio per questo la Cisl sollecita l'intervento deciso e determinato di tutti i soggetti istituzionalmente preposti affinche' si intensifichino capillarmente i controlli sulle condizioni di sicurezza in ogni luogo di lavoro. A questo proposito proprio nel corso dell'ultimo Consiglio Generale del 29 giugno la CISL ha posto al centro della discussione i temi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla prevenzione degli infortuni approvando uno specifico ordine del giorno teso a rilanciare con forza tali problematiche''. ''Per tutte queste ragioni - hanno concluso Tramonti e Pelle - la Cisl, nell'esprimere vicinanza e profonda solidarieta' ai familiari della giovane vittima, propone la sottoscrizione di un vero e proprio patto sociale in modo da rilanciare una cooperazione sempre piu' stretta tra tutti i soggetti, istituzionali, sociali e imprenditoriali allo scopo di superare tutti gli ostacoli che finora hanno impedito di combattere efficacemente i fenomeni di lavoro nero e sommerso con tutte le conseguenze, spesso drammatiche, che essi generano''.

Sette incendi oggi in Calabria

15/07 Sono stati 64 gli incendi divampati oggi in Italia (Sicilia e Sardegna escluse) sui quali sono intervenuti gli uomini del Corpo forestale dello Stato. 915, invece, le chiamate al 1515, il numero di emergenza ambientale dove segnalare la presenza di roghi. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nel sud: Campania e Lazio sono le regioni piu' colpite, rispettivamente con 21 e 11 roghi. Seguono la Puglia con 8, la Calabria con 7, la Toscana con 5, l'Umbria e la Liguria con 3, l'Abruzzo e la Basilicata con 2, la Lombardia con 1.

Brevi di cronaca da Santa Maria del Cedro

15/07 Un cittadino straniero di nazionalita' senegalese e' stato arrestato dai carabinieri a Santa Maria del Cedro per non aver rispettato il decreto di espulsione. Nel corso di controlli l'extracomunitario e' stato fermato e dagli accertamenti e' emerso che non aveva rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Roma.

Operaio di Rose muore a Montalto sepolto dalla terra di una fondamenta

14/07 Nuova morte bianca nel cosentino. Nel pomeriggio un operaio, Giuseppe Capalbo, di 19 anni, residente a Rende, lavoratore dell' impresa "Gencarelli Natale" di Acri, è morto a Montalto Uffugo in un incidente sul lavoro. L' uomo stava lavorando nel fondo di scavo delle fondamenta di un edificio in costruzione ed è stato improvvisamente investito da una massa di terreno che si è staccata da una parete della buca. Per il giovane, subito soccorso, non c' è stato niente da fare. La magistratura ha disposto l' autopsia, mentre il cantiere é stato posto sotto sequestro. I carabinieri di Rende e Montalto ed il personale dell' Ispettorato del lavoro di Cosenza hanno avviato le indagini per stabilire con esattezza le circostanze che hanno determinato la morte dell' operaio e accertare eventuali responsabilità.

Sabato chiusa la A3 tra Morante Campotenese

14/07 Dalle ore 7 alle ore 22 di sabato l'Anas chiuderà al traffico veicolare la A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra gli svincoli di Morano Calabro e Campotenese, in provincia di Cosenza. La chiusura si rende necessaria per effettuare il rifacimento della pavimentazione della canna Nord della galleria "Cerretta", nell'ambito dei lavori di manutenzione straordinaria dell'autostrada. Il traffico proveniente da Reggio Calabria e diretto verso Salerno sarà fatto uscire allo svincolo di Morano Calabro e deviato sulla strada statale 19, con rientro in autostrada allo svincolo di Campotenese.

Operazione Drug-off: per un vizio procedurale 26 scarcerati poi subiti fermati di nuovo

14/07 Un capitolo con pochi precedenti quello che si e' verificato, questo pomeriggio, nell'ambito dell'operazione "Drug off", portata a termine all'alba di mercoledi' in diverse regioni d'Italia. Dopo la disposizione di fermo, disposta a carico di 80 persone, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Battaglia, non ha convalidato ne' ha disposto alcuna misura cautelare per 26 persone detenute nel carcere di Siano, riscontrando un vizio formale nella richiesta del pm. A quel punto, il pm Luigi de Magistris ha immediatamente ordinato un nuovo fermo, notificato davanti ai cancelli dell'istituto penitenziario. Di fatto, le 26 persone interessate in pochi minuti da due provvedimenti, hanno varcato il cancello della struttura di sicurezza, dove ad attenderli hanno trovato gli uomini della Questura catanzarese, pronti a notificare un nuovo provvedimento di fermo. L'operazione "Drug off" ha interessato le province di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Agrigento, Napoli, Lecco, Lucca, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Varese e Cosenza. Sono state scoperte due organizzazioni, intrecciate tra loro, dedite al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina, e al riciclaggio di autovetture rubate, con oltre 477 capi d'imputazione contestati.

Domenica la festa per Gattuso a Corigliano

14/97 Continuano, a Corigliano, i festeggiamenti in onore di Rino Gattuso. Domenica prossima, alle 20, ci sarà l' uscita in mare dei pescherecci di Schiavonea con sventolio di tricolori. Alle 21, invece, sul lungomare, si svolgerà una manifestazione alla presenza di Gattuso. Alla manifestazione interverranno il sindaco, Armando De Rosis, e l' assessore allo Sport, Benedetto Di Iacovo. La serata sarà allietata dalla banda dell' Amministrazione provinciale e dai ragazzi del programma tv "Amici". Sarà allestito un megaschermo dove verranno proiettati i momenti più significativi della conquista della Coppa del Mondo. La serata sarà conclusa da uno spettacolo pirotecnico.

Progettualità per l’area urbana di Rossano-Corigliano

14/07 “L’area urbana Corigliano-Rossano, è una delle due uniche aree urbane della Calabria individuate dal Cipe, con delibera del 1989 (l’altra è quella di Cosenza) per cui, l’incontro di oggi, non è né estemporaneo né fantasioso, ma deriva da un’individuazione di aree già oggetto di esami, di valutazioni attente ed anche di individuazione attraverso strumenti legislativi”.
E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, introducendo l’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio, presso il salone della presidenza della Provincia, con i sindaci dei Comuni di Rossano e Corigliano, Filareto e De Rosis, a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Rossano, Candido e il consigliere provinciale ed ex sindaco di Corigliano, Genova.
“Oggi –ha proseguito il Presidente della Provincia di Cosenza- è finalmente arrivato il momento di dare corpo a questo processo, attraverso una seria progettualità e la individuazione di obiettivi concreti e perseguibili.
Dobbiamo farlo perché abbiamo davanti a noi delle scadenze importanti che ci consentiranno di utilizzare delle risorse importanti (penso, per esempio, al Programma dell’Unione Europe 2007-2013 o alla rimodulazione dei residui del Por 2000-2006) e degli strumenti legislativi assai significativi.
Questo pezzo di territorio, tra l’altro, solo per quanto riguarda i residenti, interessa oltre 80.000 abitanti ed è un area che costituisce il fulcro di un centro gravitazionale più vasto, che comprende la Piana di Sibari, il Basso e l’Alto Ionio e l’entroterra. Tutto ciò per dire che, onde evitare questioni di lana caprina per stabilire se è nato prima l’uovo o la gallina, parliamo dell’area Rossano-Corigliano perché tra questi due comuni c’è una contiguità, non solo territoriale, che nel corso degli anni ha sviluppato processi di espansione non solo dal punto di vista urbanistico e che presenta problemi e problematiche comuni, a partire dai servizi.
Penso a questioni come la gestione dei rifiuti, la depurazione, la pulizia delle coste, i trasporti e la salvaguardia ambientale.
“Questa –ha aggiunto Oliverio- è un’area in cui è collocato il porto di Corigliano per il quale noi abbiamo lavorato alacremente nel corso di questi ultimi anni definendo il Piano Regolatore Portuale, che non guarda solo alla gestione del porto fine a se stessa, ma lo colloca in un’area più vasta, lo collega alla città e, soprattutto lo mette in sinergia con quelle che sono le reti di mobilità e di trasporto che si chiamano S.S.106, collegamenti con la Salerno-Reggio Calabria, con l’ammodernamento ferroviario non solo sull’asse ionico-adriatico, ma anche sull’asse Sibari-Cosenza-Paola, lungo la direttrice tirrenica e con l’aeroporto di Sibari, a cui noi non rinunciamo assolutamente.
A proposito di infrastrutture viarie relative alla mobilità, stiamo lavorando con l’Ufficio Progetti della Provincia alla realizzazione di una strada a scorrimento veloce lungo il Crati che presenteremo nel mese di settembre e che guarda al collegamento tra l’area urbana di Cosenza e l’Università con la Piana di Sibari e l’area urbana Corigliano-Rossano, parte dal Carrefour, prosegue fino allo svincolo autostradale di Tarsia e, continuando lungo la sponda sinistra della diga, si collega alla 106”.
“Come Provincia -ha concluso il Presidente Oliverio- vogliamo concorrere alla programmazione territoriale sapendo, però, che la titolarità del governo del territorio appartiene fondamentalmente ai comuni. E’ una scommessa che dobbiamo fare innanzitutto contro le nostre pigrizie e i nostri pregiudizi, se vogliamo utilizzare le ingenti risorse e gli importanti strumenti di cui oggi possiamo disporre”.
Pienamente in sintonia con l’intervento del Presidente della Provincia i sindaci di Rossano e Corigliano, Filareto e De Rosis, l’assessore Candido e il consigliere provinciale Genova.
Al termine dell’incontro, il Presidente della Provincia di Cosenza e i sindaci dei Comuni di Corigliano e Rossano hanno firmato un protocollo d’intesa sulle problematiche dei trasporti, come primo segnale concreto sulla strada del percorso intrapreso.

Concertazione interna degli orari di lavoro estivi alla Provincia

14/07 La Provincia di Cosenza conferma di essere maestra di concertazione anche al proprio interno. L’Rsu aziendale, coordinata da Antonella Pignataro, infatti, in prossimità della definizione dell’orario di servizio estivo dei dipendenti dell’Ente, per il periodo compreso tra l’ 1 e il 31 agosto 2006, su espressa volontà del Presidente dell’Ente, on. Mario Oliverio, con il pieno assenso della Dirigente del Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale, dott.ssa Silvana Naccarato e in stretta collaborazione con il Responsabile del Servizio informatico, signor Luigi Oliva, dal 23 al 30 giugno scorso ha promosso un’indagine conoscitiva tra i dipendenti che effettuano la propria attività lavorativa, su cinque giornate, sulla seguente proposta:
• Da lunedì a Venerdì, dalle ore 7,30 alle ore 13, 30 con flessibilità in entrata ed in uscita di 30 minuti, con possibilità di recuperare le ore rese in meno in uscita fino alle ore 15;
• Il recupero delle ore rese in meno potrà essere effettuato anche nei tre mesi successivi, nei giorni di Lunedì e Giovedì (minimo mezz’ora in aggiunta al rientro, senza superare il tetto massimo di 10 ore giornaliere).
Per gli utenti sprovvisti di postale aziendale, a cui comunque è stata garantita la riservatezza e la tutela della privacy, ai sensi del D.lgs 196/2003, è stato allestito un apposito seggio elettorale al 2° Piano di Via Galliano, 5, in cui è stato possibile esprimere il proprio parere dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 negli stessi giorni in cui era stata stabilita la consultazione on-line.
I risultati del sondaggio hanno espresso dissenso sulla proposta avanzata, facendo registrare il 58,14% di No, il 41,28 di Sì e lo 0,58% di schede bianche.
Soddisfatta, comunque, la coordinatrice della Rsu aziendale, Antonella Pignataro, la quale, commentando il dato finale, ha dichiarato: “La partecipazione dei dipendenti alla nostra indagine conoscitiva è stata più larga di quanto noi stessi pensavamo, segno evidente che i lavoratori vogliono partecipare alle scelte aziendali sempre più direttamente. L’uso del supporto informatico conferma, inoltre, la necessità di dover ricorrere sempre più spesso all’utilizzo del computer, uno strumento diventato ormai indispensabile in qualsiasi attività umana, compresa la partecipazione dei dipendenti alla vita dell’azienda in cui prestano servizio”.
“Colgo l’occasione –ha concluso la coordinatrice dell’Rsu aziendale della Provincia– per ringraziare il Presidente Oliverio e la dottoressa Naccarato che quotidianamente ci incoraggiano e ci supportano a rendere la vita dell’Ente sempre più partecipata e condivisa”.

Intimidazioni a imprese di Montalto

14/07 Tre bottiglie di plastica contenenti benzina e con sopra attaccate, con nastro adesivo, tre cartucce per fucili da caccia, sono state trovate ieri davanti agli ingressi di tre aziende commerciali in località Taverna di Montalto Uffugo. I titolari delle tre imprese hanno avvertito i carabinieri che hanno sequestrato le bottiglie e stanno svolgendo indagini per individuare gli autori dell' atto intimidatorio.

Stroncata una banda che rubava automobili ad Altomonte

14/07 Due persone sono state arrestate, di cui una è detenuta ai domiciliari, ed altre quattro sono state sottoposte alla misura dell'obbligo di firma nell'ambito di una operazione compiuta dai carabinieri di Castrovillari e finalizzata a contrastare il fenomeno del furto di automobili. Alle sei persone coinvolte nell'operazione i carabinieri hanno notificato delle ordinanze di misura cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Castrovillari nelle quali si ipotizzano i reati di furto aggravato, riciclaggio, ricettazione e danneggiamento seguito da incendio. Dalle indagine, che ha avuto inizio in seguito a numerosi rinvenimenti di autoveicoli proventi di furto nella zona compresa tra i comuni di Altomonte e San Donato di Ninea. Dalle indagini è emerso anche che i componenti del gruppo, tutti residenti ad Altomonte, avrebbero compiuto numerosi furti di automobili, mezzi agricoli e industriali che sarebbero stati successivamente smontati, rivendendo le singole parti come pezzi di ricambio e, in molti casi, reistallando i motori e i rispettivi telai su altri veicoli.

Arrestato dalla Finanza a Roseto un albanese latitante da sette anni

13/07 Un cittadino albanese latitante da sette anni è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza a Roseto Capo Spulico, nel cosentino, dove sono state denunciate altre quattro persone. Nel corso di controlli, compiuti per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, i finanzieri hanno fermato una automobile Audi A6 con a bordo cinque persone tutte di nazionalità albanese. Durante gli accertamenti uno dei cinque albanesi ha cercato di fuggire a piedi per le campagne ma è stato bloccato ed arrestato. Dai controlli è emerso che l'automobile a bordo della quale viaggiavano i cinque era stata rubata nelle settimane scorse a Roma e che l'albanese che aveva tentato la fuga era ricercato, anche con altre identità, da sette anni. Nei suoi confronti, infati, sono stati emessi alcuni provvedimenti di cattura per i reati di associazione per delinquere e traffico di sostanze stupefacenti. Gli altri quattro occupanti dell'automobile sono stati denunciati per i reati di favoreggiamento, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della legge sull'immigrazione.

La Compagnia delle Opere festeggia i suoi 20 anni

13/07 "La Calabria sta vivendo un momento particolarmente delicato: le discussioni sul delitto Fortugno, i posti di lavoro che vanno in fumo, imprenditori che rischiano ed hanno voglia di intraprendere, ma sono lasciati soli, i morti a seguito del disastro ambientale di Vibo Valentia. Una situazione davvero desolante". E' quanto ha affermato Giuseppe Franzé, presidente della Compagnia delle opere introducendo i lavori dell' assemblea regionale dell' associazione delle piccole e medie imprese della Calabria che si é svolta a Lamezia Terme. "Nonostante tutto - ha aggiunto Franzé - noi non ci abbattiamo. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che anche qui in Calabria si può, in quanto ci sono tanti imprenditori che hanno voglia di scommettere per poter dare un futuro ai propri figli. In Calabria ci sono esempi di carità umana e di lavoro dalle quali si può partire". "La Compagnia delle Opere festeggia 20 anni di attività - ha detto Simona Muzzillo, direttore regionale - 20 anni che obbligano tutta la realtà della Cdo a fare un bilancio della propria storia e a individuare gli obiettivi e le responsabilità che attendono l' associazione ora diffusa in diverse parti del mondo. Anche in Calabria la Cdo, presente dal 1998, ha visto crescere attorno a sé l' interesse di imprenditori che hanno chiesto di aderire alla nostra associazione affascinati e colpiti dall' opera di una umanità diversa. La Cdo raggruppa ad oggi oltre 1.500 imprese, di cui il 64% piccole imprese, 24% medie imprese. Il settore più rappresentativo è quello del commercio, seguito dal manifatturiero e costruzioni. Solo con il 4% è presente il settore agricolo anche se quest' anno ha dato grossi segni di vivacità, nello specifico, il settore agro-alimentare che soprattutto nella parte nord della Calabria è stato trainante per lo sviluppo della nostra presenza sul territorio".

Andata deserta la riunione ASI a Corigliano

13/07 "L' Amministrazione comunale di Corigliano ritiene grave che l' incontro, convocato dall' Asi per il 12 luglio per la istituzione del tavolo di concertazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali e di categoria, Asi e Procal, sia andato deserto per la ingiustificata assenza del legale rappresentante del Consorzio Procal". E' quanto afferma, in una dichiarazione, l' assessore comunale Vincenzo Casciaro. All' incontro assieme a Casciaro erano presenti per la Cgil comprensoriale, il segretario generale Antonio Granata e Giovanni Sisca; il presidente dell' Asi, Antonio Fiorentino (anche in rappresentanza dell' Assessorato regionale all' Industria) e il direttore dell' Asi Antonio Lavorato. "Esprimo - è detto nella nota - tutto il mio disappunto per l' immotivato atteggiamento tenuto dalla rappresentanza legale di un consorzio di imprenditori che pensa di investire nel nostro territorio e, in particolare, nell' agglomerato industriale di Schiavonea. I tanti casi verificatisi negli ultimi mesi, di truffa ai danni dello Stato, della Regione e della Comunità Europea, e che vedono coinvolte anche alcune imprese sorte nella nostra area industriale, inducono le istituzioni a tenere un comportamento più attento e partecipe nei confronti di nuovi insediamenti industriali. Questo ci chiedono i tanti disoccupati e i lavoratori che hanno perduto il lavoro in questo infernale meccanismo di scatole cinesi, destinato alle truffe e non agli investimenti produttivi". "In particolare il Consorzio Procal - conclude Casciaro - che punta su cospicui finanziamenti pubblici, nel suo e nel nostro interesse, non può e non deve sottrarsi al confronto e alla concertazione con le Istituzioni e con le rappresentanze sindacali. Pertanto il Comune si farà promotore e sosterrà tutte quelle iniziative e quei momenti di confronto, che contribuiranno a rendere quanto più chiaro possibile il rapporto tra la nascente imprenditoria e il proprio territorio".

Il Comune di Cassano approva il piano dei servizi sociali innovativi

13/07 La giunta comunale di Cassano ha approvato il piano comunale relativo alla ''Istituzione e Potenziamento di Servizi Innovativi - Sperimentali'', elaborato dall' ufficio dei servizi sociali comunali, e ha richiesto il relativo finanziamento alla Regione Calabria. Lo si apprende da un comunicato dell' ente. ''Il Piano prevede - e' detto nella nota - il servizio di assistenza domiciliare in favore di anziani e disabili, interventi per la tutela della maternita' delle donne non occupate e il recupero di soggetti che vivono in condizioni di disagio e interventi urgenti in favore di nuclei familiari che vivono particolari condizioni di grave disagio socio - economico''. Il finanziamento richiesto al Dipartimento Obiettivi Strategici - Settore Politiche Sociali della Regione Calabria ammonta a 240 mila euro.

A Lamezia parte il progetto Estate Sicura

13/07 Presentata questa mattina dall'assessore ai Lavori pubblici del comune di Lamezia Terme, Fernando Miletta, insieme ai volontari della protezione civile, ed al sindaco, Gianni Speranza, l'operazione "Estate sicura" che, oltre allo spegnimento degli incendi boschivi comprende anche vari controlli sul territorio di vario genere tra cui la creazione sulla spiaggia di quattro punti di salvataggio in acqua per i bagnanti. Insieme alla postazione fissa del Com presso la sede del comune, sono previste anche altre due postazioni fisse nel porticciolo di Gizzeria Lido che forniranno assistenza a natanti, effettuando anche il controllo costiero ed i servizi di primo soccorso e ambulanza. Una postazione fissa-mobile, invece, si occuperà degli incendi boschivi a supporto dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato, mentre un'altra costituirà un vero e proprio presidio decentrato, di informazione e di collegamento. A monitorare l'intera città, suddivisa in due grandi aree ci penseranno, invece, due postazioni mobili. Questo perché, secondo quanto detto questa mattina, compito della Protezione civile, è quello della prevenzione e, cioé, "monitorare il territorio e avere la capacità di individuare sin da subito gli eventuali punti critici ed intervenire". "Il cuore di questo tipo di servizio - come ha ribadito Miletta - è il volontariato". A dare vita al progetto sono undici associazioni di volontariato che da qualche mese, pur nelle loro diversità, hanno costituito un unico gruppo con un unico coordinamento che fa capo al Com: Malgrado Tutto, Arci Caccia, Arci pesca, Rangers international, Radio club Lamezia Cb, Masci, Arci Pesca Fisa, Libera caccia e pesca, Marineland, Cri, Anpana.

Il giovane ritrovato morto nel crotonese è stato ucciso lo stesso giorno della scomparsa

13/07 Si e' conclusa in serata, nell'obitorio di Crotone, l'autopsia sul corpo di Massimo Lucante, di 29 anni, il giovane di Scandale, nel crotonese, trovato morto ieri sera dai carabinieri che lo cercavano da quando i suoi familiari, lo scorso 5 luglio, ne avevano denunciato la scomparsa da casa. Il giovane, incensurato e ultimo di nove figli, e' stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Secondo il medico legale che ha eseguito l'esame autoptico il decesso del giovane pizzaiolo risale gia' alla notte del 5 luglio scorso. L'assassino o gli assassini ne avevano seppellito il corpo, in una zona impervia del comune di Scandale, sotto pochi centimetri di terra che le piogge degli ultimi giorni hanno contribuito in parte a scoprire. Lucante faceva il pizzaiolo, per alcuni anni era emigrato all'estero. Di recente aveva lavorato a Scandale, poi in una pizzeria a Cutro. Ma un mese era andato via anche da li' e attualmente era senza lavoro. Gia' nella serata di mercoledi' e fino all'invenerdì mattina i carabinieri hanno ascoltato familiari e conoscenti di Lucante per ricostruire le ultime ore della vittima e soprattutto per tentare di dare un movente al delitto che si presenta di non facile soluzione. Le prime ipotesi formulate sembrerebbero escludere, comunque, il movente che affonda nella vita privata di Lucante ed a privilegiare una pista investigativa che porta verso la criminalita'

Arrestato il figlio del boss “tiradrittu”

13/07 Gli agenti del commissariato di polizia di Bovalino hanno arrestato a Melito Porto Salvo, Giovanni Morabito, 43 anni, figlio del boss della 'ndrangheta Giuseppe detto il 'tiradritto'. A Morabito, che era già sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, è stata notificata una ordinanza emessa dal Tribunale della libertà di Milano con la quale è stato disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. Giovanni Morabito era stato condannato dal Tribunale di Milano (in primo grado) alla pena di anni 13 di reclusione per i reati di associazione per delinquere di tipo mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti.

Brevi di cronaca da Castrovillari, Rende Firmo, Malvito

13/07 A Castrovillari un giovane, T.G., di 27 anni, e' stato arrestato ed un minore e' stato denunciato dai carabinieri per furto. Il ventisettenne e' stato sorpreso dai carabinieri alla guida di un Fiat Fiorino rubato, poco prima, a Lungro. A Rende i carabinieri del NORM, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza, hanno tratto in arresto una persona per maltrattamenti in famiglia aggravati dallo stato di ubriachezza abituale. A Firmo i carabinieri della Stazione di San Donato di Ninea e del NORM di Castrovillari, hanno tratto in arresto un soggetto, pregiudicato, per furto aggravato in concorso di una autovettura denunciando contestualmente a piede libero per il medesimo reato un minore. A Malvito personale della locale Stazione dei Carabinieri ha tratto in arresto una cittadina straniera, per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Catanzaro, denunciando contestualmente a piede libero una persona per favoreggiamento all’immigrazione clandestina ed assunzione di lavoratore irregolare.

Trovato cadavere, con un colpo di pistola in testa, il giovane scomparso da Scandale

12/07 Il cadavere di un giovane di 28 anni, Massimo Lucanto, di Scandale, incensurato, del quale non si avevano piu' notizie dal 4 luglio scorso, e' stato trovato oggi semi sotterrato in un terreno vicino al rudere di una vecchia chiesa diroccata in una zona di campagna, in localita' Bosco Ferrato. A trovare il corpo sono stati i carabinieri che proprio in quella zona avevano deciso di concentrare le ricerche. I militari hanno visto una mano uscire dal terreno ed hanno fatto intervenire i vigili del fuoco. Il corpo e' stato riconosciuto come quello del giovane scomparso anche per gli indumenti che aveva indosso e che erano quelli con cui era stato visto uscire l' ultima volta. A denunciare la scomparsa erano stati i familiari. Da una prima sommaria ricognizione del cadavere, il giovane e' stato colpito da un proiettile alla nuca. Quindi l' assassino, o gli assassini, lo hanno seppellito, ma in maniera approssimativa se le recenti piogge sono bastate a far scoprire il cadavere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo di Crotone, al comando del cap. Paolo Storoni, e quelli della Compagnia, diretta dal cap. Giovanni Russo, che hanno avviato le indagini coordinate dal sostituto procuratore Daniela Caramica D' Auria. Le ipotesi che gli investigatori dell'Arma formulano sono diverse: allo stato non viene esclusa ne' un eventuale coinvolgimento nel fatto della criminalita' organizzata ne' che il movente sia da ricercare nella vita privata del giovane. E quindi sara' l' autopsia, che sara' effettuata domani, a stabilire con esattezza quando e' stato ucciso Massimo Lucano. L' ipotesi degli investigatori e' che il giovane sia stato ucciso il giorno stesso della scomparsa, ma il corpo era in buono stato di conservazione nonostante i giorni trascorsi. L' esame stabilira' anche se il giovane e' stato ucciso con un solo colpo di pistola alla nuca, che e' gia' stato accertato, o se abbia subito anche altre ferite. Proprio a causa del colpo alla nuca, e quindi delle modalita' del delitto, gli investigatori hanno preso in considerazione anche la pista della criminalita' organizzata. Il giovane, pero', era incensurato e definito ''un bravo ragazzo'' e fino ad un mese fa gestiva una pizzeria a Cutro. Per tale motivo i carabinieri non escludono neanche la pista che conduce alla vita privata del ragazzo. I carabinieri stanno sentendo la madre di Lucanto, che era orfano del padre, ed alcuni degli otto fratelli, alcuni dei quali vivono nel nord Italia, oltre a parenti ed amici, per cercare di ricostruire le ultime ore di vita del giovane nella speranza di trovare elementi utili a risalire agli autori del delitto.

Procuratore Lombardo “Stiamo valutando se risultano dannosi i rifiuti sequestrati a Gioia”

12/07 "E' in corso l' incidente probatorio che tende a verificare, anche con la nomina di alcuni periti nominati dalla Procura, se i rifiuti sequestrati sono dannosi per la salute o no. In quest' ultimo caso le ipotesi di reato potrebbero essere più gravi". A dirlo é stato il procuratore della Repubblica di Palmi, Vincenzo Lombardo, che ha coordinato le indagini che hanno portato al sequestro, nel porto di Gioia Tauro, di un ingente quantitativo di rifiuti diretto verso Cina, India, Russia e Nord Africa. L' operazione, condotta dalle Dogane di Gioia Tauro al servizio dello Svad (Servizio antifrode doganale delle dogane di Gioia Tauro) in collaborazione con il nucleo operativo ecologico del carabinieri di Reggio Calabria, è nata a seguito dell' adozione di un apposito protocollo d' intesa che l' amministrazione centrale delle Dogane e il comando generale dei carabinieri per la tutela dell' ambiente hanno stilato nell' ottobre dello scorso anno per avviare un' efficace collaborazione operativa sul monitoraggio e sulle spedizioni transfrontalieri di materiali sensibili, rottami, ritagli, imballaggi, veicoli usati ecc. al fine di intercettare ed impedire eventuali traffici illeciti di rifiuti. Dopo un' attenta analisi dei movimenti di container, nel corso dell' operazione, a partire dall' ottobre del 2005, la dogana ha intercettato complessivamente 135 container carichi di rifiuti che adesso sono al vaglio dell' Arpacal che dovrà verificare la loro tossicità. Allo stato ci sono 32 procedimenti penali a carico di 23 aziende italiane disseminate in giro per l' Italia, alcune delle quali anche calabresi, che riguardano 32 persone tra dirigenti e funzionari delle stesse aziende che risultato indagati per traffico illecito di rifiuti. Tutti gli atti sono stati convalidati dalla Procura della Repubblica di Palmi e successivamente alcuni procedimenti penali sono stati spostati per competenza territoriale presso altre Procure, nella precisione Bari, Salerno, Santa Maria Capo a Vetere, Monza e Cassino. Le indagini sono ancora in corso. I particolari dell' operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è svolta stamani nei locali della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro alla quale hanno partecipato, oltre a Lombardo, il ten. Saverio Spadaro Tracuzzi comandante provinciale del Noe; Roberta De Robertis, direttore dell' Agenzia delle Dogane per la Calabria e la Campania; il direttore delle Dogane di Gioia Tauro Adolfo Fracchetti

La Guardia Costiera salva tre ragazzi a Schiavonea

12/07 Tre bagnanti di eta' compresa tra i 16 e i 17 anni, in difficolta' a circa mezzo miglio dalla costa, nelle acque antistanti a Schiavonea, sono stati soccorsi da una imbarcazione della Guardia Costiera di Corigliano. I tre, che si erano allontanati a nuoto, non riuscivano a rientrare a riva a causa delle forti correnti marine. Soccorsi dalla guardia Costiera sono stati portati a bordo della motovedetta e riportati sulla terra ferma. Le loro condizioni sono buone e non e' stata necessaria l' assistenza medica.

Disagi sulla A3 per una frana

12/07 Disagi alla circolazione si sono verificate sull'Autostrada A3, nel tratto compreso tra gli svincoli di Scilla e Santa Trada, a causa di un restringimento della carreggiata dovuto alla presenza di fango e detriti trascinati da una frana causata da un violento temporale. Per la pioggia un ingente quantitativo di materiale inerte ha invaso l'autostrada. Per ripristinare la circolazione stradale stanno lavorando squadre e mezzi dell'Anas e dei Vigili del Fuoco. Il temporale e la frana non hanno provocato danni a persone. il tratto è stato interessato stamane da un violento temporale che ha provocato in particolare l'allagamento della galleria "Monacena", per cui è stato necessario restringere la carreggiata, oltre che all'interno anche per alcune centinaia di metri prima e dopo la galleria, e far proseguire il traffico veicolare sulla sola corsia di sorpasso. L'intervento delle squadre e dei mezzi dell'Anas, in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale, ha consentito di ripristinare in poche ore la regolare transitabilità, in condizioni di massima sicurezza, sull'intera carreggiata Nord”.

A Corigliano part il programma “Fertilità”

12/07 Il Comune di Corigliano Calabro in aderenza alle disposizioni contenute nella Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, nell' ottica di sostegno ai gruppi del Terzo Settore, ha reso noto l' attuazione del "Programma Fertilità". Il programma, realizzato da Sviluppo Italia in collaborazione con il Ministero delle Politiche Sociali, è finalizzato a sostenere lo sviluppo di imprese sociali promosse da organizzazioni di Terzo Settore quali cooperative sociali, loro consorzi, associazioni, Ong, organizzazioni di volontariato, fondazioni, enti ecclesiastici per contributi fino a 330.000 euro.

A Cassano un campo di calcio al posto dell’ex depuratore

12/07 Un campo da calcio sorgerà al posto dell' ex depuratore. La giunta comunale di Cassano, infatti, ha approvato il progetto definitivo "Recupero dell' area dell' ex depuratore del centro urbano di Doria". Il progetto, redatto da alcuni tecnici locali, prevede il recupero e il riutilizzo, a scopi sociali, dell' area dell' ex impianto di depurazione con la realizzazione di un campo da calcio a otto. L' importo degli interventi previsti, che ammonta a 250 mila euro, sarà finanziato con i fondi Por Calabria 2000/2006. "La realizzazione del progetto - ha sostenuto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo - testimonia l' impegno che l' Amministrazione comunale sta profondendo per la crescita di tutte le realtà urbane in cui si articola la città delle Terme. Impegni verbali che si stanno traducendo in atti concreti".

Un fulmine incendia un pino secolare a San Demetrio Corone. Paura per le fiamme

12/07 Attimi di paura ma nessun danno per i dipendenti e alcuni clienti dell' Ufficio postale di San Demetrio Corone dopo che un fulmine si è abbattuto su un pino secolare adiacente all' ingresso dell' ufficio. La scarica ha provocato un incendio che solo la pioggia intensa ha evitato si estendesse agli alberi vicini. Temporali molto forti, anche se di breve durata, si sono abbattuti da stamani in tutta la zona della Sibaritide e nei centri della Presila greca. Piogge intense e forti scariche di fulmini si sono intervallate a brevi uscite del sole. I rovesci sono stati particolarmente violenti sulla zona dei paesi della Presila greca. La Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, riferisce che le previsioni sono per una attenuazione dei temporali e il ritorno del bel tempo per il resto della giornata. La viabilità nella zona ionica, per il maltempo, ha subito lievi rallentamenti ma non si sono verificati incidenti.

La CISL attacca l’ANAS per il viadotto di Celico “Blocca il turismo”

11/07 La Cisl di Cosenza è seriamente preoccupata per lo slittamento del monitoraggio sulla stabilità del ponte di Celico. <La freddezza ed il distacco con cui l’Anas sta affrontando questa vertenza sul filo del rasoio>, dichiara il Segretario generale del’Ust Cisl Paolo Tramonti, <ci lascia perplessi. Il Viadotto del Cannavino non è uno scherzo da nulla, né una faccenda da prendere con calma e sotto gamba. L’Anas, invece, da mesi schiva i colpi con il silenzio o con la retorica dell’indebitamento e di presunte segnaletiche. Per chi lo avesse dimenticato>, rimarca Tramonti, <parliamo della S.S. 107, l’arteria che convoglia enormi volumi di traffico, soprattutto in questo periodo. Questo il biglietto da visita dell’Anas fino ad oggi: cunette sporche ed ostruite, erba alta ovunque, miriadi di buche. Il colpo di grazia lo incontriamo al pericolosissimo passaggio alternato sul viadotto presilano. È imbarazzante l’incompetenza dell’Anas in materia di sicurezza stradale. “Dottrina” in cui l’Azienda dovrebbe eccellere proprio in virtù degli indebitamenti contratti in questi anni. Ma l’Anas, purtroppo, è in grado solo d’inciampare nelle proprie contraddizioni quando comunica strampalati tempi/criteri di monitoraggio/riapertura dell’infrastruttura in piena stagione turistica. In questo, almeno, l’Ente si è guadagnato il premio della perfetta tempistica>.
<Ci chiediamo a questo punto>, continua l’Ust Cisl, <che senso abbia discutere di turismo e di rilancio delle aree interne se raggiungere la Sila, o la costa jonica, è divenuta una scommessa con il destino, una lotta contro il tempo ed un pericolo costante>. Il sindacato rimbrotta anche i Comuni ricadenti nell’area in questione che hanno < pensato “bene” di sparpagliare le AUTOVELOX scoraggiando anche il turista più temerario>. La Cisl ribadisce <l’importanza ed il ruolo strategico della superstrada> e sollecita un <intervento reale, non verbale, da parte delle Istituzioni coinvolte. Si vuole fare definitivamente chiarezza sui tempi di ripristino e ammodernamento del collegamento? In tal caso chiediamo all’Amministrazione provinciale di convocare immediatamente un tavolo di concertazione con tutti gli attori sociali per affrontare in primis l’emergenza della viabilità silana>.

Traffico di rifiuti scoperto nei containers di Gioia Tauro. Legambiente “La punta di un iceberg”

11/07 Un ingente traffico di rifiuti verso Cina, India, Russia e Nord Africa è stato scoperto dal Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria e dal personale dell'Ufficio Dogane del porto di Gioia Tauro. Nel corso dell'operazione, chiamata 'Grande Muraglia, sono stati sequestrati 135 containers con all'interno 740 tonnellate di rifiuti di plastica, 1.570 tonnellate di metalli, 150 tonnellate di contatori elettrici, 700 tonnellate di carta, 10 tonnellate di pezzi di automobili e pneumatici usati. L'operazione, alla quale hanno fornito un supporto anche i funzionari dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale, ha avuto inizio nel novembre dell'anno scorso e si è conclusa nel giugno scorso. Attualmente, risultano in atto circa 32 procedimenti penali a carico di 23 aziende italiane del settore, con decine di soggetti indagati per traffico illecito di rifiuti. Tutti gli atti pre-cautelari sono stati convalidati dalla Procura della Repubblica di Palmi, e successivamente, alcuni procedimenti penali sono stati spostati, per competenza territoriale, presso altre Procure (Bari, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Monza, Cassino). Le indagini, non ancora concluse, vengono svolte in tutta Italia dai Noe dei Carabinieri, coordinati dalle varie Procure della Repubblica competenti. I particolari dell'operazione saranno illustrati mercoledì 11 nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà negli uffici della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. All'incontro parteciperanno Vincenzo Lombardo, Procuratore della Repubblica di Palmi, l'Ing. Roberta de Robertis Direttore Regionale delle Dogane per la Calabria e la Campania, il Dott. Adolfo Fracchetti, Direttore dell'Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro ed il Ten. Saverio Spadaro Tracuzzi, Comandante dei Carabinieri del Noe di Reggio Calabria.
"E' solo la punta di un iceberg". Sostiene il presidente di Legambiente della Calabria, Antonino Morabito, circa l'operazione dei Carabinieri del Noe e del personale delle Dogane del porto di Gioia Tauro che hanno scoperto un traffico illegale di rifiuti. "Allo stesso tempo - ha aggiunto - questo sequestro mette in evidenza quello che denuncia il rapporto Ecomafie di Legambiente: la gravità di questo enorme giro d'affare. Basti pensare che solo per quel che riguarda la tecno-spazzatura da smaltire, le ultime stime dell'Unione europea parlano di 11 milioni di tonnellate annue. Ci preoccupa lo stato di abbandono in cui versa il porto di Gioia Tauro. In poche parole, alle richieste di particolari attenzioni verso un polo di scambio così importante come Gioia Tauro, sono state fino ad oggi, completamente disattese sia dalla Regione che dal governo". "E' importante - ha concluso Morabito - infatti che in un'area che muove così tante merci ci sia la possibilità di avere controlli più serrati per impedire alla criminalità organizzata di infiltrarsi nelle maglie delle movimentazioni"

Maxi operazione di polizia contro la prostituzione. 22 arresti tra Campania e Calabria

11/07 La denuncia di una giovane donna rumena, che un anno fa ha raccontato di essere stata segregata, venduta e obbligata a prostituirsi, ha consentito di scoprire una vera e propria organizzazione criminale dedita alla compravendita di donne albanesi e rumene ridotte in schiavitù da immettere sul mercato della prostituzione campano e calabrese. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dalla Squadra mobile di Napoli, hanno portato questa mattina all'alba all'arresto di 22 persone, tra cittadini italiani, albanesi e rumeni, accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico dedita al traffico di esseri umani, riduzione in schiavitù, immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Altri fermi - una trentina, sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Reggio Calabria. E' stato il racconto di Cristina, una giovane cittadina rumena, a dare il via alle indagini. Per circa un anno la DDA di Napoli ha condotto in collaborazione con la squadra mobile di Napoli e di Reggio Calabria un'indagine che ha portato alla luce una vera e propria associazione mafiosa che portava illegalmente giovani donne rumene e albanesi in Italia con la promessa di un lavoro invece queste ragazze venivano vendute per cifre tra i mille e i 4mila euro, segregate e ridotte in schiavitù e obbligate alla prostituzione. Il giro d'affari - è stato spiegato durante un incontro con i giornalisti - si svolgeva con vere e proprie operazioni di marketing della prostituzione. Dalla provincia di Napoli e Caserta queste ragazze, circa un centinaio, venivano vendute ad altri rami dell'organizzazione in Calabria tutto dipendeva dalla richiesta di nuove prostitute da parte del territorio. Le donne più giovani venivano vendute a prezzi superiori mentre le anziane potevano valere poco più di 500 euro. Tra i 22 soggetti arrestati oggi dalla Squadra mobile di Napoli durante l'operazione denominata "Cuoricino", tutti di nazionalità albanese, rumena e italiana, c'erano anche alcune donne che nella struttura dell'organizzazione svolgevano un ruolo di "carceriere" nei confronti delle giovani ridotte in schiavitù, le punivano e minacciavano vendette trasversali sui parenti delle ragazze nei paesi di origine. Tra queste donne carceriere la ventunenne Muka Alma una ragazza albanese compagna di uno dei capi dell'organizzazione che secondo Vittorio Pisani dirigente della Squadra Mobile di Napoli "era una delle più dure e spietate nel controllo delle altre ragazze". "Con questa operazione - ha spiegato Lucio Di Pietro Procuratore nazionale antimafia - si è certamente raggiunto un grande risultato ma è anche vero che la testa dell'organizzazione resta nei Paesi di origine e nessuno ci garantisce che queste ragazze siano sostituite da altre. Ovviamente l'organizzazione ha avuto il tacito assenso della camorra e della mafia locale per potere operare indisturbata". "E' stato un lavoro complesso e lungo - ha detto Franco Roberti procuratore aggiunto e coordinatore della DDA di Napoli - queste ragazze erano ridotte in schiavitù, segregate. Venivano introdotte in Italia come merce: infatti nelle intercettazioni telefoniche effettuate i membri dell'organizzazione parlano di loro utilizzando proprio la parola merce. Questa organizzazione controllava con armi il territorio con ramificazioni nel Lazio, in Basilicata e Calabria con alcuni legami anche nella penisola iberica ed effettuavano anche rapine in villa, furti di auto, spaccio di sostanze stupefacenti". "Purtropppo - ha aggiunto Roberti - ci troviamo di fronte anche a Paesi come Romania e Albania dove non ci sono interlocutori credibili per contrastare questo mercato degli esseri umani". Ora la ragazza che ha denunciato, Cristina, è sotto protezione vive al nord ed ha ottenuto come ha spiegato il pm Raffaello Falcone un permesso di soggiorno.

Chiusa fino alle 14 l’uscita di Torano dell’A3

11/05 Resterà chiusa al traffico veicolare, dalle cinque alle 14 di mercoledì 12, la rampa in uscita verso Nord dello svincolo di Torano della Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria per effettuare i lavori di ripristino della pavimentazione. Lo rende noto l' Anas. Il traffico proveniente da Reggio Calabria e diretto in uscita allo svincolo di Torano Cosenza, dovrà uscire allo svincolo di Rose-Montalto o a quello di Tarsia. Il dispositivo di traffico ed il percorso alternativo sono stati comunicati agli enti e alle istituzioni interessate.

Il sistema giudiziario americano a confronto con quello italiano il 13 a San Demetrio Corone

11/07 "Il sistema giudiziario americano e quello italiano" è il tema dell' incontro dibattito che si terrà giovedì 13 luglio a San Demetrio Corone. A relazione sarà Raffaele Sposato, presidente emerito della Corte Giudiziaria Disciplinare della Pennsylvania, originario di Acri. L' iniziativa è stata promossa dal Centro studi Deradiani Ai lavori, dopo i saluti del sindaco di San Demetrio Corone, Antonio Sposato, interverrà il prof. Michelangelo La Luna, docente di Lingua e Letteratura Italiana nell' Ateneo di Rhod Island (Stati Uniti), originario di San Demetrio Corone. Al dibattito prenderanno parte anche 60 universitari dei più prestigiosi atenei degli Stati Uniti: Harvard, University of Virginia, University of Massachusset e il Boston College che, da un mese, sono a San Demetrio, per il sesto anno consecutivo, per seguire corsi ed sostenere esami di lingua e letteratura italiana.

Violento temporale a Lamezia, allagamenti

11/07 Un violento temporale si è abbattuto nel pomeriggio nel quartiere Sant'Eufemia di Lamezia Terme. La forte pioggia ha provocato allagamenti che hanno richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco. Disagi vengono segnalati anche per la circolazione stradale. Sul posto si è anche recato il sindaco della città, Gianni Speranza.

Completato l’iter delle procedure di gare per le scuole della Provincia

11/07 "Con il completamento delle procedure di gara e l' affidamento dei lavori alle imprese aggiudicatarie, si realizza un' ulteriore tappa del percorso sul quale l' Amministrazione Provinciale di Cosenza è impegnata per completare il disegno di dotare il nostro territorio di strutture scolastiche moderne e adeguate, rispondenti appieno alle esigenze di didattica avanzata per la formazione dei nostri giovani e delle nostre ragazze". E' quanto afferma Mario Oliverio presidente della Provincia di Cosenza commentando il Piano di investimenti per l' edilizia scolastica per l'anno 2005. "Nei primi due trimestri del 2006 - è detto in un comunicato della Provincia di Cosenza - sono stati già collocati in appalto i lavori di ampliamento del Liceo scientifico di Corigliano, per una spesa di 516 mila euro; la costruzione della palestra dell' Itc di Corigliano (413 mila); la costruzione della palestra del Liceo scientifico di Scalea (513 mila euro); la manutenzione straordinaria dell' Istituto per l' artigianato e l' agricoltura di San Giovanni in Fiore ( 300 mila euro); la manutenzione straordinaria dell' Istituto professionale di stato di Cosenza (300 mila euro); la manutenzione straordinaria dell' Ipsia di Montalto Uffugo (300 mila euro);la manutenzione straordinaria per l'adeguamento alle norme di sicurezza della legge 626 del Liceo classico di Rossano (516 mila euro); dell' Ipsc "Mancini" di Cosenza (200 mila euro); dell' Ipa di Diamante-Cirella (250 mila euro); del Conservatorio Musicale di Cosenza (100 mila euro); del Liceo classico di Cassano allo Ionio (100 mila euro); dell' Istituto tecnico commerciale "Serra" di Cosenza (200 mila euro) e la costruzione del Polo scolastico di Roggiano Gravina (2 milioni 66 mila euro)

Il Presidente Oliverio incontra il pro-rettore dell’Università di Waterloo

11/07 Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha ricevuto presso il Salone della Presidenza, il Pro-Rettore dell'Università di Waterloo, Gabriel Niccoli, responsabile per i Rapporti con le Università e le Istituzioni, accompagnato dal responsabile dell'Ufficio Stampa dell'Unical, Franco Bartucci. Niccoli, di origini grimaldesi, Presidente dell'Associazione italo-canadese "Valle del Savuto", docente di italianistica e francesistica, è ospite, in questi giorni, dell'Università della Calabria, dove sta svolgendo un ciclo di lezioni per gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di letteratura comparata. Nel corso dell'incontro, improntato a grande cordialità ed amicizia, il Presidente Oliverio e il prof. Niccoli si sono scambiati una serie di informazioni sui rapporti e gli scambi in atto tra la nostra università e quelle canadesi. Dal confronto - è scritto in una nota - è emersa l'esistenza di una ricchissima trama di relazioni tra le due realtà, assai utile alla crescita delle conoscenze culturali, all'approfondimento delle tematiche scientifiche e di ricerca e al miglioramento delle relazioni sociali dei nostri studenti e degli studenti canadesi. Il prof. Niccoli ha sollecitato il Presidente Oliverio, che si è subito detto disponibile, ad intervenire presso l'assessorato regionale competente, per favorire l'elargizione di un contributo finanziario a sostegno del Progetto "Canada e Stati Uniti" finalizzato all'attivazione di scambi e borse di studio per studenti e docenti tra le università della Calabria e le università di York (Toronto), Waterloo, Saint Jeromes (Waterloo), Parksaide (Wisconsin-Kenosha). Il Presidente Oliverio e il prof. Niccoli si sono poi dati appuntamento, per il prossimo autunno, in Canada, dove una delegazione della Provincia di Cosenza, guidata da Oliverio si recherà per incontrare le comunità di emigrati calabresi che in questa parte del mondo sono sempre state particolarmente numerose.

Minacce con proiettile ad un consigliere di Lamezia

11/07 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha espresso solidarietà al consigliere comunale dell'Udeur Vincenzo Cutrì che ieri sera ha ricevuto una lettera con all'interno un proiettile e delle minacce di morte. La busta è stata scoperto al centro meccanografico delle poste di Lamezia dove sono intervenuti gli agenti della polizia di stato. "Esprimo la mia vicinanza - ha detto il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza - e affetto verso Cutrì. L' amministrazione comunale e la coalizione di centrosinistra vanno avanti rispondendo positivamente al bisogno di legalità e cambiamento della città".

Brevi di cronaca da S. Giorgio Albanese, Cassano Ionio, Corigliano

11/07 Una persona di San Giorgio Albanese è stata denunciata a piede libero, stamani, dai carabinieri, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nei confronti di due cittadini romeni che sono stati arrestati. L'uomo aveva ospitato in casa due cittadini romeni già espulsi con decreti del Prefetto di Foggia del 24 giugno e dell'11 maggio. I due uomini sono stati arrestati per la violazione della legge sull'immigrazione. Per un terzo cittadino rumeno, Lucian Sulea, di 30 anni, anch'esso clandestino, sono state avviate le procedure di espulsione nella Questura di Cosenza. A Cassano Ionio un cittadino indiano privo del permesso di soggiorno, Sing Arjida, di 35 anni, è stato arrestato dai carabinieri della con l' accusa di furto aggravato. Secondo quanto si è appreso l' uomo è stato sorpreso all' uscita dell' abitazione di una casalinga, da dove aveva rubato alcuni capi d' abbigliamento per un valore di circa 200 euro. La merce recuperata è stata immediatamente restituita alla proprietaria. Il cittadino indiano è stato portato nel carcere di Castrovillari. A Corigliano i carabinieri hanno arrestato una donna nigeriana, Sundaj Blessing, di 30 anni, clandestina. Nel corso di controlli i carabinieri hanno accertato che la donna non ha rispettato un decreto di espulsione emesso nel maggio scorso. Arrestata per immigrazione clandestina è stata condotta nel carcere di Castrovillari.

Il Sindaco di Cassano nomina un nuovo assessore allo sport

10/07 Nuovo assessore all' Amministrazione comunale di Cassano. Si tratta di Mario Guaragna, 42 anni, dell' Udc. Il sindaco Gianluca Gallo lo ha nominato questa mattina affidandogli le deleghe servizi manutentivi, sport, spettacolo e politiche del lavoro. Il neoassessore è dirigente provinciale dell' Udc e segretario organizzativo di Cassano, nonché dirigente provinciale della Confagricoltura e responsabile dell' Enapa.

Il 12 a Lamezia l’assemblea regionale della Compagnia delle Opere

10/07 "Un criterio ideale, un' amicizia operativa" è il tema dell' assemblea annuale dei soci della Compagnia delle Opere della Calabria che si terrà dopodomani a Lamezia Terme. L' incontro, è spiegato in una nota, servirà a fare il punto sull' attività svolta nel corso dell' anno ma anche per ascoltare le testimonianze di alcuni imprenditori che operano con non poche difficoltà in Calabria "L' assemblea - ha affermato il presidente della Cdo, Giancarlo Franzé - cade in momento particolare della Calabria: le discussioni dopo il delitto Fortugno, posti di lavoro che vanno in fumo, imprenditori che rischiano e hanno voglia di intraprendere, ma sono lasciati soli, i morti a seguito del disastro ambientale di Vibo Valentia. Una situazione davvero desolante. Ma nel nostro incontro testimonieremo che si può ripartire dal positivo, così ascolteremo testimonianze e storie di uomini che con la loro intelligenza e il loro lavoro hanno costruito opere e iniziative sociali ed economiche importantissime. E' da qui che si riparte: non si può seguire ciò che non va, ma bisogna porre esempi, punti di riferimento". Ai lavori, che saranno introdotti e moderati da Franzé, interverranno Simona Muzzillo, direttore Compagnia delle Opere Calabria ed Enrico Biscaglia direttore generale della Compagnia delle Opere. Seguiranno le testimonianze di mons. Domenico Graziani vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio, che ha realizzato, grazie all'aiuto della Cdo, l'azienda agricola Terzeria, una delle più importanti ed innovative aziende agricole della regione e di un altro imprenditore, Natalino Gallo, che opera in Calabria nel settore agroalimentare.

Ritardi di sei ore ai traghetti per il deragliamento di una cisterna

08/07 Ritardi di sei ore si sono registrati nei collegamenti ferroviari tra Messina e la Calabria per il deragliamento di una cisterna a Villa S Giovanni e per un guasto tecnico che ha bloccato il traghetto Iginia delle Ferrovie dello Stato. Lo denuncia la Cisl di Messina sottolineando che quanto accaduto e' ''dovuto a un decennio nel quale le Fs hanno dismesso mezzi e strutture nel silenzio di tutti''. Il sindacato chiede che ''il ministro dei Trasporti Bianchi torni a Messina per affrontare subito questi problemi, non per disquisire sui massimi sistemi''. ''A causa del deragliamento di una cisterna a Villa S. Giovanni - spiega una nota della Cisl sindacato - si e' resa inutilizzabile una delle due sole invasature destinate all' imbarco dei treni (le altre due invasature sono guaste ormai da mesi). Contemporaneamente, un guasto tecnico ha bloccato la nave delle Fs Iginia. Di conseguenza, a collegare la Sicilia e il Continente sono rimaste appena una invasatura ferroviaria e due sole navi traghetto delle Fs, con la conseguenza di lunghissime code e disagi insopportabili per i viaggiatori costretti ad attese anche di sei ore tra Messina e Villa S. Giovanni, sotto il sole cocente e con un caldo infernale''. ''Quanto avvenuto oggi - sostengono il segretario generale della Cisl Messina Maurizio Bernava ed il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa - non e' frutto del caso avverso o di un destino cinico e baro, ma di un decennio nel quale le Fs hanno dismesso mezzi e strutture nel silenzio di tutti. Oggi piu' che mai - osservano i due sindacalisti - bisogna pretendere dal Governo e dalle Fs un impegno concreto che porti all' ammodernamento ed al potenziamento di una flotta pubblica da Terzo Mondo e di una rete infrastrutturale che fa acqua da tutte le parti''.

Assolto il Generale della Finanza accusato di concussione

08/07 La Corte d' appello di Firenze ha assolto il generale della Guardia di finanza Angelo Cardile, imputato di concussione. In primo grado l' ufficiale era stato condannato a quattro anni di reclusione. A dare notizia dell' assoluzione di Cardile, che è stato il comandante regionale della Guardia di finanza in Calabria dal 1998 al 2001, è stato il difensore dell' ufficiale, l'avvocato Armando Veneto, che nel corso del dibattimento aveva sostenuto la totale estraneità del generale alle accuse mossegli. I fatti contestati al generale Cardile risalgono al periodo in cui l'ufficiale è stato il comandante provinciale della Guardia di finanza di Pisa, dal 1988 al 1994. L' accusa mossa a Cardile era di avere ricevuto somme di denaro da alcune ditte in cambio di una certa tolleranza nell'attuazione di controlli di natura fiscale. "Un'accusa - ha detto l' avvocato Veneto - rivelatasi, dopo una lunga indagine ed un estenuante processo, totalmente infondata". Cardile, collocato a riposo in seguito all'avvio nei suoi confronti del procedimento penale, "dopo essere stato assolto da tutte le accuse mosse a suo carico - riferisce ancora l' avvocato Veneto - è stato reintegrato in servizio e promosso al grado di Generale di divisione. Tanto comunico - afferma il penalista - per espresso desiderio del generale Cardile, da me difeso nei due gradi di giudizio, il quale intende fare conoscere alle Fiamme gialle della Calabria che mai egli si è reso indegno di essere stato il loro comandante".

Nel 2005 Dieci arresti per incendi dolosi su sedici eseguiti in Calabria

08/07 Dieci dei 16 arresti per incendio boschivo eseguiti dal Corpo forestale nel 2005 sul territorio nazionale sono stati fatti in Calabria. Il dato emerge da una ricerca effettuata dal Corpo forestale. Il dato rappresenta, in percentuale, il 62,5 per cento degli arresti effettuati sul territorio nazionale. Nel 2004 gli arresti fatti complessivamente dal Corpo forestale erano stati 22 e di questi 12 avevano riguardato la Calabria.

Sottosegretario Minniti “Il caso Calipari non deve essere archiviato”

07/07 "Continuo a pensare che il caso Calipari non debba essere archiviato: occorre un ragionamento comune con gli amici degli Stati Uniti d'America, perché questa vicenda è degna di considerazione. A parti rovesciate gli amici americani ci avrebbero chiesto chiarezza e verità". Lo ha detto, stamani a Firenze, il sottosegretario all' Interno Marco Minniti, intervenendo a una cerimonia per l'intitolazione di un giardino a Nicola Calipari. "La ferita - ha aggiunto Minniti - rimane aperta. Chiedere che quella vicenda sia ricostruita e non sia chiusa è un dovere nei confronti di tutti gli italiani".

Estorce denaro all’amante per nascondere relazione: un arresto a Santa Sofia d’Epiro

07/07 Un giovane, L.S., di 20 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Santa Sofia d'Epiro con l' accusa di estorsione ai danni dell'ex amante. L.S. aveva costretto da tempo la donna, con la quale aveva avuto una relazione per quattro anni, a versargli somme di denaro, fino ad arrivare ad una cifra di 500 euro al mese, minacciando di rivelare al marito della donna il loro rapporto. Il giovane e' stato arrestato dai carabinieri poco dopo che aveva ritirato l'ennesima somma di denaro consegnatagli dalla donna. L.S. e' stato anche trovato in possesso di un coltello di genere vietato.

La CGIL chiede un incontro sullo Stombi al Sindaco di Cassano

07/07 Giovanni Sisca, segretario generale comprensoriale della Fiom Cgil Pollino - Sibari - Tirreno e Nino Rubini, segretario della Camera del Lavoro di Cassano hanno chiesto al sindaco della città di farsi promotore di un incontro tra le varie istituzioni territoriali per discutere della questione del canale dello Stombi, il canale che permette l'entrata e l' uscita, via mare, dal complesso nautico dei Laghi di Sibari. "Ritorniamo nuovamente a chiedere il suo intervento - affermano Sisca e Rubini - in merito alla vicenda collegata al canale dello Stombi, assurto agli onori della cronaca per la stagione estiva in corso. Il problema richiede un' attenzione vigile e costante per arrivare a una soluzione condivisa da tutti i soggetti interessati, una soluzione che sappia dare certezze agli utenti e ai lavoratori e nello stesso tempo ridare una buona visibilità al nostro territorio a tutti i livelli". Per i due sindacalisti "il rischio occupazionale riguarda sia i lavoratori dei cantieri nautici che quelli dell' indotto e anche i lavoratori che potenzialmente potrebbero essere occupati nelle varie attività principali e secondarie del settore. Per continuare nel lavoro fin qui svolto vi chiediamo di convocare un urgente incontro tra le istituzioni comunali, provinciali, regionali e le parti sociali, per individuare proposte, iniziative e soluzioni"

I passaporti ora si chiedono alle Poste

07/07 Da lunedì 10 luglio, il servizio passaporti sarà disponibile presso gli uffici postali dei 20 capoluoghi di regione e, successivamente, su tutto il territorio nazionale. Conclusa con successo la fase sperimentale nel Comune di Roma, poste italiane e ministero dell'Interno - rende noto il ministero - hanno infatti siglato una convenzione per estendere il servizio su tutto il territorio nazionale attraverso la rete degli uffici postali. Presso gli uffici postali abilitati saranno disponibili il modulo per la richiesta, la marca per le concessioni governative e il bollettino di conto corrente postale per il pagamento del libretto del passaporto; sarà sufficiente portare con sé due fotografie formato tessera e la fotocopia del documento di riconoscimento firmata in originale. Le domande per il rilascio o il rinnovo dei passaporti potranno così essere presentate, oltre che presso gli uffici delle questure, le stazioni dei carabinieri e gli uffici dedicati dei comuni, anche all'interno degli uffici postali abilitati di poste italiane, distribuiti su tutto il territorio nazionale, per il successivo inoltro alla questura competente. Il cittadino potrà ricevere il passaporto a domicilio, con posta assicurata, presso qualsiasi indirizzo i Italia o presso l'ufficio postale indicato nella richiesta. Il servizio offerto da poste italiane ha un costo di 20 euro, oltre le spese normalmente previste per il rilascio/rinnovo del passaporto. Per informazioni sul servizio e per conoscere l'elenco degli uffici postali abilitati è possibile contattare il numero verde 803.160, oppure collegarsi al sito www.poste.it.

Archiviato il procedimento contro il PM di Reggio, Mollace

07/07 Il Consiglio superiore della magistratura, accogliendo la richiesta del procuratore generale presso la Corte di cassazione, Giuseppe Veneziano, ha disposto l'archiviazione del procedimento disciplinare avviato nei confronti del sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Francesco Mollace, considerando insussistenti gli addebiti contestati al magistrato. La Procura generale della Cassazione ha evidenziato, in particolare, come fossero fondate su fatti ''inesistenti e travisati e, addirittura, su documenti attestanti dati falsi'' le contestazioni al sostituto Mollace, scaturite dalle interrogazioni presentate dai deputati di Alleanza nazionale Angela Mapoli e Renato Meduri e dalle iniziative conseguenziali del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Antonino Catanese, del procuratore aggiunto Francesco Scuderi e del procuratore generale Giovanni Marletta. La sezione disciplinare del Csm ha accolto le richieste del Procuratore generale, riconoscendo la correttezza dell'operato del sostituto procuratore Mollace. ''Non avevo dubbi - ha detto Mollace - sulla lealta' istituzionale della Procura generale della Cassazione e del Csm. E' stata cancellata una pagina inquietante della storia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, i cui contorni saranno presto decifrati nelle sedi giudiziarie competenti''.

Pacco bomba al Sindaco di Torino: solidarietà di Loiero e Laganà

07/07 "Un atto molto grave che ci lascia sgomenti. Si sta creando un clima inquietante di intimidazione e di paura a cui bisogna reagire con grande fermezza". E' quanto afferma Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria, alla notizia del ritrovamento stamani di un pacco bomba indirizzato al sindaco di Torino. "A Sergio Chiamparino - prosegue Loiero - esprimo la mia personale solidarietà e quella dell' intera Calabria, che lui ama tanto, e lo esorto a proseguire nella sua proficua azione istituzionale e politica". ''Esprimo la mia piena e convinta solidarieta' al sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e la piu' ferma condanna per il vile e gravissimo atto intimidatorio di cui e' stato vittima''. Lo afferma, in una dichiarazione, Maria Grazia Lagana', deputato della Margherita. ''Sono certa - aggiunge - che le forze dell'ordine e la magistratura faranno immediatamente chiarezza sul deplorevole episodio. Altrettanta solidarieta' va a tutta l'amministrazione comunale e alla citta' di Torino. Quello ai danni del sindaco Chiamparino rappresenta un episodio gravissimo, purtroppo simile ad altri che hanno colpito e minacciato, in questi giorni, nel capoluogo piemontese. Episodi che vanno stigmatizzati e condannati da tutti, istituzioni, forze politiche e associazioni d'impegno sociale. Episodi che portano, inequivocabilmente, il segno della vendetta con il ricatto della violenza, prevaricando la volonta' di affermare un riscatto civile fondato sulla cultura della legalita'. Tali atti, compiuti da ignoti, si richiamano, nei contenuti e nelle forme, alle radici piu' profonde del terrore contro una societa' democratica che intende agire nel rispetto delle regole e dei diritti''. ''Sono certa, altresi' - conclude Maria Grazia Lagana' rivolgendosi al sindaco Chiamparino - che le intimidazioni ricevute non incrineranno minimamente l'impegno e lo spirito di servizio che caratterizzano la sua attivita' di primo amministratore della citta' di Torino''.

Castrovillari presenta l’iniziativa per gli anziani “Estate sicura 2006”

07/07 E' stata presentata a Castrovillari l' iniziativa "Estate sicura anziani 2006" promossa dall' Amministrazione comunale in collaborazione con l' associazione Lipambiente onlus. Attraverso l' ausilio di volontari e dei servizi sociali comunali per tutta la stagione verranno offerti agli anziani interventi di accompagnamento per visite mediche, pagamento bollette, commissioni, aiuti per necessità di vario genere dalla compagnia a persone sole alla semplice spesa giornaliera. Alla presentazione di "Esatte sicura anziani 2006" sono intervenuti il sindaco Franco Blaiotta, l' assessore Eugenio Salerno, il presidente di Lipambiente, Cosimo Covello, il presidente della terza Commissione consiliare comunale sanità e servizi sociali, Roberto Cera e il presidente del Centro Anziani, Mariano Zicari. "Si tratta - ha detto l' assessore Salerno - di un'iniziativa importante che non ha precedenti e che vede coinvolta un' associazione di volontariato, la quale oltre ad avere specificità per intervenire in caso di calamità naturali, ha capacità per dare aiuto e solidarietà concreta. L'iniziativa si muove, comunque, nell' ambito di un potenziamento dell' assistenza domiciliare su cui questo assessorato è impegnato da tempo"

Un arresto a Cropalati

07/07 I carabinieri hanno arrestato a Cropalati un bracciante agricolo, Giovanni Salvatore Graziano, di 28 anni, con l' accusa di produzione illegale di sostanze stupefacenti. L'arresto di Graziano è scaturito dalla scoperta da parte dei militari, nel corso di un'operazione di controllo effettuata in collaborazione col Corpo forestale dello Stato, di una coltivazione di canapa indiana, composta da 34 piante, che sarebbe stata avviata dal bracciante.

Riunione dei sindaci dell’area urbana cosentina: alle 12.30 in Provincia

06/07 Venerdì alle 12.30, nella sala della Presidenza della Provincia di Cosenza, si svolgera' un incontro tra il presidente della Provincia, Mario Oliverio, ed i sindaci dei Comuni contigui all'area urbana cosentina: Salvatore Perugini, per il Comune di Cosenza; Umberto Bernaudo, per il Comune di Rende, e Orlandino Greco, per il Comune di Castrolibero. ''L' iniziativa - e' detto in un comunicato - fortemente voluta e sollecitata dal Presidente della Provincia e piu' volte anticipata nel corso della recente campagna elettorale per il rinnovo dei Consigli comunali di Cosenza e Rende, servira' a fare il punto sul percorso che le Amministrazioni comunali dovranno affrontare insieme nell'immediato futuro''. ''Costituite, ormai, le Giunte comunali di Cosenza e Rende - ha detto, in una dichiarazione, il presidente Oliverio illustrando l'iniziativa - e' arrivato il tempo di concretizzare quanto avevamo annunciato. La stretta collaborazione tra i Comuni contigui all'area urbana cosentina e' un discorso troppo importante per la Provincia e per l'intera Regione. Le eccellenze, i punti di luce, le positivita' che vivono ed emergono in questo territorio devono ulteriormente essere valorizzate e fatte conoscere. Troppe volte abbiamo agito seguendo istinti ed interessi campanilistici o localistici che hanno soltanto moltiplicato ed aggravato gli sforzi di ogni singola Amministrazione, senza mai produrre, pero', i risultati desiderati, soprattutto a livello di servizi fondamentali quali l'acqua, la raccolta dei rifiuti, i trasporti, le iniziative turistiche e culturali e quant'altro. Ora vogliamo determinare una svolta ed imprimere una forte inversione di tendenza affinche' quest'area possa diventare motore trainante dell'intero territorio provinciale e di tutta la regione''. ''Quello di domani - ha concluso Oliverio - e' il primo di una serie di incontri operativi che terremo a scadenze periodiche ravvicinate nel corso delle quali focalizzeremo i problemi comuni e tenteremo di individuare strumenti e risposte adeguate. Nelle prossime settimane promuoveremo analoghi incontri tra i Comuni contigui all'area urbana di Corigliano e di Rossano''.

La Finanza scopre uno sperpero di 16 milioni di euro nella sanità. Acquistate, con fondi impropri e non distribuiti dalle precedenti Giunte regionali, apparecchiature medicali mai utilizzate. 12 denunce. 101 persone segnalate alla Corte dei Conti.

Biglietto minatorio al Sindaco di Paola

06/07 Ancora una minaccia al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, che ha rinvenuto un biglietto sulla propria automobile, un'Alfa 146, con riprodotta una croce nera. Il fatto e' stato denunciato all'autorita' inquirente e comunicato dal primo cittadino nel corso del Consiglio comunale di ieri sera sera. Nei mesi scorsi al primo cittadino di Paola era stato fatto recapitare da ignoti un proiettile inesploso.

Mille ragazzi di tutto il mondo lavoreranno questa estate nei campi confiscati alla mafia

06/07 Mille ragazzi provenienti da ogni parte del mondo si sono dati appuntamento, quest'estate, per lavorare nei "campi della legalità ", i terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative: l'iniziativa è stata presentata oggi a Roma dal presidente dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti, alla presenza del ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero. Da Corleone a Mesagne, da Gioia Tauro alla provincia di Napoli, da Castelvetrano a Torino: sono cinque le regioni interessate dal progetto, come cinque sono le cooperative impegnate. I giovani si ritroveranno sui terreni confiscati ai boss della criminalità organizzata, per lavorare ma anche per studiare e informarsi sulle tematiche della lotta antimafia. "Quelle in cui lavoreranno i giovani dei campi di volontariato - ha spiegato don Ciotti - sono terre restituite alla legalità, alla solidarietà. La mafia ne aveva fatto oggetto di potere e di violenza, oggi questi terreni confiscati sono tornati a essere un bene della collettività ".

Impresa edile di Cutro evade le imposte, la Finanza le sequestra beni per 2 milioni di euro

06/07 Beni mobili e immobili per un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza ad un'impresa edile a Cutro, nel vibonese. Il provvedimento e' stato emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Crotone. La ditta, secondo quanto emerso dalle indagini del nucleo di polizia tributaria del Comando provinciale di Crotone delle Fiamme gialle, avrebbe evaso imposte per circa 4 milioni di euro attraverso l'utilizzo di fatture false. I titolari dell'azienda, secondo quanto si e' appreso, nel tentativo di evitare le conseguenti sanzioni, hanno costituito una nuova societa' cui hanno venduto gran parte dei beni di loro proprieta'. Il proposito sarebbe stato quello di porre i beni (mezzi, capannoni e fabbricati) al riparo dal fisco dal momento che la societa' creata presentava la stessa compagine sociale, proponeva l'identica attivita' e aveva la stessa sede della precedente. L'indagine e' stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha presentato la richiesta di sequestro preventivo accolta dal Gip.

Allerta maltempo per le prossime 36 ore

06/07 Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dal pomeriggio di oggi e per le successive 24-36 ore. La perturbazione atlantica già presente sull'Italia settentrionale darà origine a condizioni di spiccata instabilità anche sulle Regioni di Sud Est. In particolare, l'avviso prevede dal pomeriggio di oggi, giovedì 6 luglio, precipitazioni diffuse e frequenti a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità, che localmente potranno raggiungere quantitativi elevati, dapprima su Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia e, successivamente, su Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria. I fenomeni, che potranno dar luogo anche a formazione di grandine, saranno accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture e le sale operative regionali.

Cinque incendi oggi in Calabria

06/07 Sono stati 23 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la penisola, Sardegna e Sicilia escluse, che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La centrale operativa nazionale del Corpo forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17 di oggi, 598 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato al sud: e' la Campania la regione piu' colpita dalle fiamme con 9 roghi, seguita dalla Calabria con 5, dalla Puglia con 4, dal Lazio con 2, dalle Marche con 1. Un rogo anche in Molise e uno in Toscana.

Nuova truffa alla 488 scoperta dalla Finanza a Corigliano. Cinque denunce, stabilimento sequestrato

05/07 Uno stabilimento industriale è stato sequestrato a Corigliano Calabro dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato cinque persone per truffa. Le indagini dei finanzieri hanno consentito di scoprire una truffa ai danni dello stato di circa 900.000 euro di contributi percepiti attraverso la legge 488/92. La truffa è stata realizzata attraverso delle false documentazioni di spese sostenute per la realizzazione del progetto agevolato e simulato l'apporto di capitale proprio necessario ai fini dell' investimento. A seguito dell'attività dei finanzieri, l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro delle quote sociali e dell'intero complesso aziendale oggetto di truffa per un valore complessivo di circa due milioni e mezzo di euro. Tra le cinque persone denunciate ci sono anche noti professionisti della zona di Corigliano.

Centro Lanzino: “La violenza alle donne un emergenza sociale”

05/07 "L' impressionante frequenza di omicidi di donne da parte di partner o ex partner (una ogni quattro giorni, dato fornito dall' Eures), non può più essere soltanto una notizia sulle pagine di cronaca, ma deve considerarsi una vera e propria emergenza sociale". E' quanto si afferma in una nota del Centro contro la violenza alle donne "Roberta Lanzino" che nell' ambito della Rete nazionale dei centri antiviolenza e delle Case di accoglienza ha reso noto di avere richiamato l' attenzione del nuovo Governo sulla necessità di politiche specifiche. "Gli omicidi - è detto nella nota - rappresentano infatti solo gli esiti estremi di un insieme quotidiano di azioni lesive della salute, della libertà e dell' autonomia delle donne. Gli effetti devastanti di questa violenza si traducono in costi sociali altissimi e impediscono a molte donne di essere cittadine attive, oltre a provocare nei bambini/e e adolescenti danni a breve e lungo termine, trasmissione intergenerazionale". "Chiediamo che questo Governo - è detto ancora nella nota - sia conseguente con gli impegni sottoscritti e promuova un piano nazionale di contrasto e intervento sulla violenza sulle donne che abbia come punti irrinunciabili il finanziamento e il sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case di Accoglienza; strategie integrate di intervento e rilevazioni e monitoraggio delle azioni di contrasto attuate. Alla nostra richiesta ha risposto la ministra Livia Turco che incontrerà una delegazione della Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case di accoglienza, costituita dalle rappresentanti dei Centri di Firenze, Ferrara, Grosseto, Napoli, Cosenza, Pisa e Ravenna nel mese di Luglio. Auspichiamo che anche a livello regionale, provinciale e comunale ci sia attenzione e sensibilità su tali problematiche"

Presto attivo un tavolo di concertazione sull’accesso al credito promosso da Field

05/07 Sarà istituito il prossimo 14 luglio a Copanello, in occasione di un incontro sull' accesso al credito promosso dalla Fondazione Field, il primo Tavolo di concertazione in materia creditizia. E' quanto si afferma in un comunicato della Field. "Dopo il successo del Fondo Emersione Calabria sul credito - é scritto nella nota - la Fondazione guidata da Mario Muzzì, fa un primo bilancio di questa esperienza anche in preparazione della prima conferenza regionale sul credito che ha in programma per il prossimo autunno. Quello del 14 luglio è un appuntamento al quale prenderanno parte i vertici delle istituzioni regionali, le forze sociali e i rappresentanti delle associazioni di categoria e tutti i soggetti attivi nelle politiche produttive e creditizie in Calabria. Ai lavori parteciperanno il presidente della Regione Agazio Loiero, l' assessore al Bilancio Nicola Adamo e l'assessore al Lavoro Antonino De Gaetano. "Il Fondo Emersione Calabria - è detto ancora nel comunicato - è finalizzato a sostenere i processi di emersione e regolarizzazione anche mediante il principio della premialità per le imprese in regola che si distinguono per le iniziative di sviluppo. La gestione di questo Fondo è affidata, attraverso apposita convenzione, a Fidart Calabria, un Consorzio di garanzia fidi istituito con legge regionale e concessionario della Regione dei fondi di garanzia per le Pmi e l' artigianato che opera in collaborazione della Fondazione Field. L' esperienza innovativa, i 'numeri' del progetto, la valutazione genericamente positiva da parte degli interessati, hanno dunque suggerito alla Fondazione Field l' opportunità di una giornata di riflessione partecipata e condivisa sul credito". All' incontro sono previste, tra le altre, le presenze del presidente del comitato scientifico di Field, Luca Meldolesi; del sottosegretario regionale ai Fondi strutturali, Vincenzo Falcone, del vicepresidente del Consiglio regionale Demetrio Naccari Carlizzi, e dei segretari generali Vera Lamonica (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl) e Roberto Castagna (Uil)

Offerte per le famiglie che viaggiano in treno per luglio e agosto

05/07 Oltre 13 milioni di persone scelgono il treno per andare in vacanza tra luglio ed agosto, un milione in più rispetto allo scorso anno. E per incentivare a lasciare in garage l' auto, Trenitalia offre 3 milioni di posti scontati. In previsione del flusso straordinario, la società ha programmato circa 250 treni in più, equivalenti a 150.000 posti che nei giorni di massimo traffico vanno ad aggiungersi a quelli garantiti nei periodi di traffico ordinario. E il consiglio, spiega Paolo Ripa, direttore media e lunga percorrenza di Trenitalia, "é quello di fare una partenza intelligente, prenotando il posto in anticipo in modo da fare un viaggio all' altezza delle aspettative e di poter usufruire di sostanziosi risparmi sul prezzo del biglietto". I giorni di punta dell' esodo ferroviario saranno, secondo le previsioni dei tecnici di Trenitalia, il 28, 29 e 30 luglio, 4,5, 6, 12, 19, 20, 26 e 27 agosto, 2 e 3 settembre. Tra il 15 luglio ed il 15 settembre, ricorda Ripa, "aumenta di 3 volte la domanda di mobilità. In questi 4 mesi viaggia il 50% del volume complessivo dei passeggeri nazionali annuali. Noi puntiamo a servire meglio il passeggero, potenziando le tratte Nord-Sud". Dei tre milioni di biglietti scontati, oltre 600.000 saranno in vendita con la promozione 'Liberta' di viaggiaré, con prezzi di 15, 30 e 45 euro, tanto più bassi quanto prima si prenota. Da luglio sono invece scattate le offerte 'Socio', con circa 2 milioni di posti riservate a famiglie, giovani e anziani. Gli sconti arrivano fino al 25% e variano a seconda che si viaggi nei giorni di punta o in quelli di minor traffico. Le offerte per la famiglia seguono l' evoluzione del modello familiare italiano, superando il nucleo 'tipo' formato da due genitori e un figlio, ampliando gli sconti a single con i figli al seguito ed alle famiglie allargate ai nonni. Finora, infatti, l' offerta consisteva nel garantire il biglietto gratis ad un figlio (4-12 anni) accompagnato da entrambi i genitori. Dall' 1 luglio, invece, le famiglie composte da 3-5 persone, con almeno un figlio ed un adulto, hanno diritto ad uno sconto del 50% per ciascun bambino e a riduzioni variabili tra il 15 ed il 25% per gli adulti, a seconda che si viaggi nei giorni di minor traffico o di punta. L' offerta dei biglietti scontati, ricorda Trenitalia, non è illimitata, ma soggetta a vincoli di disponibilità che varieranno per giorno, treno e classe di viaggio. In media, l' offerta riguarderà comunque un numero significativo di posti, che varierà tra 20.000 dei giorni di punta e 40.000 negli altri.

Uccide la convivente e poi si suicida. E’ successo in Sila

04/07 Un dipendente dell'agenzia regionale per i servizio all'agricoltura della Calabria (Arssa), Franco Barberio, 50 anni, di San Giovanni in Fiore, ha ucciso la convivente, Katia Talarico, 38 anni, e poi si è tolto la vita. L'episodio è avvenuto a Camigliatello Silano, nel cosentino. Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza.
L'omicidio della donna, secondo quanto si è appreso, è avvenuto nell'abitazione in cui viveva la coppia. Barberio, dopo l'omicidio, ha avvertito telefonicamente i familiari della convivente di quanto aveva fatto e si è poi recato nei pressi di un casello ferroviario, a poca distanza dalla sua abitazione, dove si è tolto la vita con un colpo di fucile alla gola. I familiari di Katia Talarico subito dopo aver ricevuto la telefonata hanno avvisato i carabinieri quali, giunti sul posto hanno trovato il cadavere della donna e poi quello di Barberio. Da donna, secondo quanto si è appreso, è stata uccisa con numerose coltellate. Al momento dell'omicidio, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, nell'abitazione c'era solamente la coppia. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore, Antonio Tridico.
Da sette mesi Franco Barberio - l'uomo che ha ucciso la convivente e poi si è tolto la vita dopo aver lasciato la moglie e i suoi due figli, aveva deciso di convivere con Katia Talarico, anche lei sposata e madre di tre bambini. Negli ultimi mesi però tra i due, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, ci sarebbero state numerose tensioni e litigi probabilmente perché l'uomo voleva tornare a vivere con l'ex moglie. Barberio, infatti, ha lasciato una lettera alla moglie e al fratello nella quale chiede scusa per il dolore provocato dal suo gesto e per gli errori commessi in passato. Quest'ultimo riferimento sarebbe probabilmente riferito alla relazione avuta con Katia Talarico. Prima di togliersi la vita Barberio ha anche contattato telefonicamente alcuni suoi familiari e qualche amico per dire loro quanto stava per fare. Alcuni colleghi di Barberio hanno riferito agli investigatori che negli ultimi tempi l'uomo era particolarmente nervoso.

Il boss Crea, latitante da dieci anni, arrestato durante un summit. I complimenti di Grasso e Minniti

03/07 Per evitare che il boss Teodoro Crea, di 67 anni, venisse arrestato, Domenico Rugolo, di 71 anni, lo ha caricato in spalla e insieme hanno tentato di fuggire da una zona di campagna, nel comune di Oppido Mamertina, nel reggino, dove era in corso un summit. I due pero', insieme ad altre sei persone, sono stati raggiunti e bloccati dagli agenti della polizia di Stato di Reggio Calabria. Con Teodoro Crea, che ha problemi di deambulazione ed è destinatario di una ordinanza di custodia cautelare per tentata estorsione nei confronti di un imprenditore, sono stati arrestati per favoreggiamento Domenico Rugolo e Francesco Mammoliti, quest'ultimo proprietario del fondo agricolo dove era in corso il summit. Altre cinque persone, tra cui tre donne, sono state denunciate. Le persone che erano in compagnia di Crea sarebbero tutti esponenti della cosca dei Mammoliti, una delle più potenti nel reggino, e parenti dello stesso boss. Dopo aver fatto irruzione, gli agenti della sezione catturandi della squadra mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro hanno trovato i componenti del gruppo mentre stavano anche banchettando, secondo quanto riferito dagli investigatori, sotto un grande albero di fico con salumi, formaggi e un'insalata di pomodori. Per evitare che gli otto riuscissero a fuggire gli agenti della polizia di Stato hanno anche sparato alcuni colpi di pistola in aria. Il particolare relativo al tentativo di fuga del latitante sulle spalle di Rugolo dimostrerebbe, secondo gli investigatori, il ruolo di boss svolto da Teodoro Crea nella zona della piana di Gioia Tauro. L'uomo, infatti, nonostante la sua età ha tentato comunque di portare via dal luogo del summit il capo della cosca. Nel corso dell'operazione gli agenti della polizia di Stato hanno trovato e sequestrato anche due fucili con matricola cancellata e alcuni apparati radio collegati sulle frequenze delle forze dell'ordine. I due fucili saranno sottoposti ad accertamenti balistici per verificare se sono state utilizzati in passato per compiere reati. I particolari dell'operazione sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il questore di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza, e il dirigente della sezione catturandi della squadra mobile, Renato Panvino. "Da questa operazione - ha detto il Questore di Reggio Calabria - emerge, ancora una volta, che la famiglia del gruppo criminale corrisponde a quella naturale". Il vice ministro all'Interno, Marco Minniti, ha evidenziato che "tale operazione diventa ancora più importante perché ha interrotto un summit di mafia consegnando alla giustizia tutti i partecipanti".
Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, si e' congratulato con il questore di Reggio Calabria, Vincenzo Speranza, per l'arresto del latitante Teodoro Crea. Il capo della Dna ha telefonato al questore al quale ha detto di farsi carico di girare i complimenti per l'operazione al capo della squadra mobile reggina e al dirigente della sezione catturandi, Renato Panvino.
Congratulazioni alla Polizia di Stato per un successo che ''evidenzia un forte e rinnovato impegno contro il crimine organizzato". Così il viceministro dell'Interno Marco Minniti commenta, in un messaggio inviato al capo della Polizia Gianni De Gennaro, l'arresto del superlatitante Teodoro Crea. "Nel congratularmi con la Polizia per l'operazione che ha portato all'arresto di Teodoro Crea, uno dei più pericolosi latitanti del paese, dopo oltre dieci anni ormai circondato dalla fama di imprendibile -scrive Minniti- sottolineo la circostanza che tale operazione diventa ancora più importante perché ha interrotto un summit di mafia consegnando alla giustizia tutti i partecipanti". Minniti chiede dunque a De Gennaro di "voler estendere il mio personale ringraziamento a tutti gli uomini della polizia di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro che hanno reso possibile questo successo che evidenzia un forte e rinnovato impegno contro il crimine organizzato".

Riferimenti “No al linciaggio morale della Musella”

03/07 "Diciamo No ai gravi tentativi di delegittimazione e di linciaggio morale perpetrati ai danni del Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti e della presidente Adriana Musella. Essendo molto chiari i tentativi di delegittimazione e linciaggio morale, il Coordinamento chiede alla Prefettura di Reggio Calabria di prendere immediati provvedimenti atti a garantire la tutela della onorabilità e della persona di Adriana Musella". E' quanto sostengono, in una nota, Elisabetta Caponnetto, vedova del giudice Antonino Caponnetto, fondatore di Riferimenti; il vicepresidente del Coordinamento nazionale Antimafia, Umberto Ambrosoli per il consiglio direttivo e il comitato scientifico dell' associazione Impegno civile di Riferimenti. "Adriana Musella - è scritto nella nota - ha pagato, nella terra di Calabria, il prezzo più alto che si possa pagare: la perdita del padre, già espressione di lealtà e coraggio, per mano violenta della mafia. Ma ciò che non ha perso è la forza di combattere qualsiasi forma di contiguità tra società del diritto e società dell'odio e della prepotenza. Lo ha fatto spronando i giovani della Calabria, e non solo della Calabria, a portare la bandiera della memoria contro il nulla, a esprimere scelte e assunzioni di responsabilità civile, a dire No alla sopraffazione, individuando nuove modalità dell'agire, nuove etiche collettive, tenendo, infine, ben saldo il binomio 'morale e politica'. La lotta alla mafia, all' omertà, al silenzio, non si conduce rivendicando paternità su questa o quell'altra organizzazione, su questa o quell'altra iniziativa, ma attraverso la cooperazione e il dialogo, valori difesi dallo statuto di Riferimenti. A chi giova contestare azioni orientate a costruire un muro sempre più alto nella lotta alla mafia? A chi giova spendere energie e sminuire attività faticosamente organizzate, spacciandole per 'sagre paesane antimafia'? La battaglia di Adriana ha un suo simbolo, un oggetto della memoria di forte carico semantico: una gerbera gialla, un fiore che non ha colori politici ma è un' indicazione in codice che unisce istantaneamente la comunità intorno ai valori di democrazia, giustizia, solidarietà, un oggetto della memoria che nasce dall' esigenza di rifiutare l' amnesia sociale e i tentativi di denegazione della memoria". "C'é - conclude la nota - chi parla di antimafia solo da cinque mesi, e si permette di farlo; c'é chi come Adriana, tanti anni fa, ha avviato una difficile battaglia, che ha permesso, oggi, ai giovani di Calabria, di uscire in piazza, gridando con fermezza 'no alla mafia'".

Beni per 200 mila euro sequestrati dalla DIA a Strongoli

03/07 Beni per un valore di 200 mila euro sono stati sequestrati a Strongoli dal personale della Dia di Catanzaro alla moglie di Salvatore Giglio, presunto boss della criminalita' organizzata. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Crotone al termine di indagini compiute dal personale della Dia. Il sequestro ha riguardato una azienda di Strongoli ed alcuni automezzi intestati fittiziamente alla moglie di Giglio. Salvatore Giglio è attualmente detenuto perché sta scontando una condanna a sedici anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso ed altri reati.

Brevi di cronaca da San Lorenzo del Vallo, Rossano, Corigliano

03/07 A Sam Lorenzo del Vallo due donne sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel territorio. Le donne sono state sorprese mentre stavano compiendo un furto in abitazione. A Rosano, un uomo, Antonio Gallina, di 42 anni, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio nei confronti del cognato. Nel corso di un litigio per futili motivi Gallina ha ferito il cognato colpendolo con un coltello al torace. La vittima è stata soccorsa da alcuni familiari ed accompagnata nell'ospedale di Rossano dov'é stata sottoposta ad intervento chirurgico. Per l'uomo la prognosi è di trenta giorni. I carabinieri hanno ricostruito l'accaduto ed hanno arrestato Antonio Gallina. A Corigliano Calabro i carabinieri hanno arrestato un immigrato polacco, Wojciech Gojko, di 24 anni, con l' accusa di tentato furto aggravato. I militari hanno sorpreso il giovane polacco mentre cercava di introdursi in una villa, in contrada "Torricella", dopo aver forzato il portone di ingresso. Gojko è stato portato nel carcere di Rossano.

Tentata rapina in stile far west nella galleria della Crocetta

La Mercedes Calsse A bruciata03/07 Tentata rapina in pieno stile Far West quella compiuta questa mattina presso la galleria della Crocettalungo la statale 107 che da Cosenza va a Paola. Alcuni sconosciuti, a bordi di tre automobili, hanno tentato la rapina ai danni di un furgone portavalori bloccando letteralmente la galleria da un lato con un furgone messo di traverso e dall’altro con una catena. Un’azione davvero pericolosa per gli avventori che alle 6.30 di questa mattina potevano trovarsi in una vera e propria scena da Far West. I banditi hanno dapprima seguito il furgone, partito da Rende con una consegna di denaro a bordo destinazione Paola, con una Mercedes Classe A, poi data alle fiamme. Appena entrato il furgone nella galleria, gli occupanti della classe A hanno posto una grossa catena per bloccare l’ingresso della galleria, poi saliti su di una Audi A6 sono partiti alla volta del furgone che, per loro fortuna, è invece riuscito a sfondare il blocco creato dall’altra parte della galleria con il mezzo messo di traverso. La Audi A6 a questo punto ha aperto il fuoco con una mitraglietta kalashnikov, secondo una prima sommaria ricostruzione, verso il blindato. Ma il mezzo, che nel frattempo era riuscito a dare l’allarme, è stato sforacchiato superficialmente dai proiettili. Arrivati a Paola i vigilantes hanno trovato i carabinieri a cui hanno riferito della brutta disavventura. I militari dell’arma sono scattati subito in azione ed hanno avviato le indagini effettuando subito un sopralluogo sul posto e numerosi posti di blocco. Sono in corso anche perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali della zona del Cosentino. Sul luogo della tentata rapina gli investigatori hanno sequestrato alcuni bossoli, che saranno sottoposti ad accertamenti balistici.

Tutti al mare! Senza incidenti la prima ondata di vacanzieri della domenica

02/07 Affollate le spiagge calabresi nella prima domenica di luglio. Le localita' di mare consentine, in particolare quella ionica da Trebisacce a Corigliano Calabro e Rossano, si sono riempite di turisti provenienti dalla Puglia e dalla Basilicata. Particolarmente ricercate sono state le spiagge libere della zona di Villapiana, Thurio e Schiavonea scelte anche per i costi abbordabili. Per l'affitto di un ombrellone e due lettini il prezzo si aggira intorno ai 10 euro e per il parcheggio auto al coperto si spendono 3 euro. Numeroso l’afflusso anche sulla costa tirrenica da Diamante ad Amantea tutta la costa tirrenica era affollata. Il traffico seppur intenso, si è svolto regolarmente, lungo la 107 Ionio-Tirreno e sulla A3. Numerosi turisti si sono anche riversati sulle colline presilane e in Sila dove e' stato registrato un traffico turistico intenso. Situazione analoga a quella cosentina si e' registrata anche nelle altre localita' turistiche della Calabria. In particolare numerosi turisti hanno affollato le principali localita' del vibonese e del reggino e la zona di Copanello-Soverato.

Tre calabresi morti in un incidente sulla A1

02/07 Sono state identificate soltanto due delle tre vittime dell'incidente stradale accaduto ieri sulla corsia sud della A1, a pochi chilometri dal casello di Caianello, nel Casertano. Si tratta di Giuseppe Stranieri, di 24 anni, di Lamezia Terme, e Salvatore Migliaccio, di 65 anni, di Catanzaro. Non ancora identificata la donna che viaggiava con loro sull'Alfa 164, che ha sbandato per cause ancora in corso di accertamento. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, l'auto si e' ribaltata e ha preso fuoco: in seguito all'urto i tre passeggeri sono stati sbalzati fuori dalla vettura. La donna e' morta sul posto, Stranieri e Migliaccio sono morti durante il trasporto all'ospedale di Caserta.

A Limbadi una nuova scuola media

02/07 Si passa, finalmente, alla costruzione del nuovo edificio per la Scuola media. Il progetto è stato redatto dall’ing. Franco Pietropaolo. La nuova scuola verrà realizzata in contrada Addolorata, in Limbadi Capoluogo, e andrà a costituire, assieme agli edifici delle scuole elementari e materna, una sorta di cittadella scolastica. Il bando per l’affidamento dei lavori è stato affisso all’albo comunale: costo a base d’asta 667 mila euro. “Sarà realizzato un edificio progettato secondo i moderni canoni di sicurezza e abitabilità”, spiega il sindaco Pantaleone Sergi. Il termine di esecuzione dell'appalto è fissato in 150 giorni decorrenti dalla data di consegna dei lavori. Le offerte delle imprese interessate dovranno arrivare all’ufficio tecnico comunale entro le ore 12,00 del 23 Agosto 2006. Il giorno successivo alle 9,30 nella residenza comunale avrà luogo l’asta pubblica a unico e definitivo incanto.
“La gara – spiega il responsabile dell’area tecnica del comune, geometra Francesco Mazzitelli - avverrà con il criterio del prezzo più basso inferiore a quello posto a base d'asta, quindi con il sistema dei prezzi unitari. Si procederà, comunque, alla aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta”.
L’opera, finanziata dalla Cassa Depositi e prestiti, consentirà alla Scuola Media, dopo diversi anni (il vecchio edificio è stato dichiarato inagibile e i lavori di ristrutturazione sono stati interrotti dall’impresa appaltante con la quale il comune ha avviato un contenzioso giudiziario per danni) di avere una propria sede adeguata e moderna.

Brevi di cronaca da Roggiano, Rende, Rossano, Fiumefreddo, Amantea, Santa Marida del Cedro, Bocchigliero

02/07 A Roggiano Gravina tre persone sono state denunciate dai carabinieri per ricettazione. Nel corso di controlli i carabinieri hanno individuato a Roggiano Gravina un magazzino all'interno del quale e' stato trovato materiale rubato per un valore di circa 500 mila euro. Le persone trovate nel deposito sono state denunciate. A Rende un uomo, V.P., di 33 anni, e' stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo e' stato sorpreso mentre stava cedendo alcune dosi di hascisc ad un giovane di Montalto Uffugo, con precedenti penali.A Rossano due convinventi, Vincenza Speranza, di 40 anni, e Arturo Gallina, 37 anni, sono stati arrestati dai carabinieri perche' accusati del tentato omicidio nei confronti del fratello della donna. Ieri sera i due hanno avuto una violenta discussione con la vittima per futili motivi. I due hanno colpito ripetutamente l'uomo con un coltello. Soccorso da alcune persone, la vittima, e' stata accompagnata nell'ospedale dove i sanitari l'hanno giudicato guaribile in venti giorni. Successivamente i carabinieri hanno avviato le indagini e, dopo aver ricostruito l'accaduto, hanno arrestato i due conviventi.A Fiumefreddo Bruzio e' stato arrestato un uomo per rapina. All'arrestato e' stata concessa la detenzione domiciliare presso la comunita' 'Regina pacis'. Ad Amantea e' stata arrestata una persona per detenzione abusiva di munizioni. A Santa Maria del Cedro, infine, e' stato arrestato un cittadino straniero di nazionalita' senegalese perche' non ha rispettato il decreto di espulsione dal territorio italiano. A Bocchigliero, infine, sono state arrestate tre persone per rissa aggravata.

Piero Grasso "Le divisoni giovano alla ndrangheta". L'imprenditore De Masi “sconcertato e preoccupato per l’attacco alla Musella. Solidale con Loiero”

01/07 ''Le polemiche dentro l'antimafia calabrese non fanno bene che alla 'ndrangheta''. E’ quanto afferma Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, commentando le polemiche di questi ultimi giorni sviluppate dagli esponenti di movimenti della Calabria. Il riferimento chiaro è al vivace scambio di battute tra gli esponenti dei ''Ragazzi di Locri'' e il coordinamento ''Riferimenti''. ''L'impegno contro le cosche - aggiunge il capo della Dna - deve costituire un valore per tutti; per qualsiasi fazione o parte politica. E bisogna evitare le strumentalizzazioni da qualsiasi parte provengano''. ''L'esperienza dei movimenti palermitani - conclude Grasso - insegna che dopo la loro divisione l'unica che si e' avvantaggiata e' stata la mafia. Proprio per questo motivo occorre evitare che in Calabria si verifichi la stessa cosa''. Rosa Calipari, Adriana Musella, Elisabetta CaponnettoNel pomeriggio intanto l' imprenditore Antonino De Masi titolare dell' omonimo gruppo industriale ha resa nota la lettera aperta inviata ad Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti, che ieri aveva annunciato di voler lasciare la Calabria. "Sono sconcertato, arrabbiato e preoccupato per la vile e stupida aggressione che lei ha subito". "L' ebbrezza, dell' essere 'famosi' o la mediocre stupidità, - prosegue De Masi nella lettera - fanno sì che spesso si dimentichino, per essere benevoli, o non si conoscano, fatti e storie drammatici di ognuno di noi e di un territorio; queste, volute o meno, limitazioni o dimenticanze rischiano, come stanno facendo, di mettere in discussione e in dubbio la grande battaglia civile e di dignità che si sta portando avanti. La mafia è un male oscuro per i tanti, ma un male chiaro ed identificato per i pochi, che non con la genericità delle chiacchiere, ma col coraggio e sacrificio quotidiano, da anni, stanno lottando, con fatti e iniziative, che coinvolgono la società civile". "Nessuno di noi deve dimenticare - prosegue ancora De Masi - che se oggi si può scendere in piazza e parlare, discutere, della lotta alla mafia, questo lo dobbiamo a chi da anni è andato in giro, per parlare del male, non oscuro, ma chiaro e definito. E le poche persone che lo hanno fatto, all' epoca venivano derise e giudicate alla stregua di pazzi, di instabili. Su di loro si sono dette cose indicibili e anche la politica, negli anni passati, ha cercato spesso riuscendoci di isolarli. La lotta alla mafia è passata dall' isolamento e alla denigrazione di grandi giudici, purtroppo apprezzati più da morti e di gente normale, giornalisti e cittadini, derisi ed ammazzati". Per De Masi "La lotta alla mafia e le battaglie di civiltà passano e sono passate dai cadaveri caldi di quella gente e dalla disperazione di pochi cittadini che hanno subito lutti, come nel suo caso con l' assassinio di suo padre. Signora Musella, nessuno ha diritto di mettere in discussione ed in dubbio la sua moralità, lei ha già pagato, per questa maledetta terra e il prezzo è talmente alto che le da diritto di essere e dire quello che vuole; la sua rabbia e la sua dignità le hanno dato la forza di sognare e lottare, affinché altri non subiscano il suo stesso dramma". "Non ho la cultura ed la capacità di esternarle, tutta la mia delusione e rabbia - conclude De Masi - mi permetta però, con il cuore in mano, di dirle un grazie enorme per quello che lei ha fatto e di andare avanti".
“In un momento in cui la stampa si sta occupando molto della politica calabrese, sento il dovere, dopo averla conosciuta per la vicenda banche, usura e mancato sviluppo, che mi ha visto protagonista di una serie di denunce, giudiziarie e pubbliche, esternarle la mia solidarietà per quanto sta avvenendo”. E’ questo l’inizio di una lettera che l’imprenditore Antonino De Masi di Rizziconi, impegnato in un braccio di ferro con diversi istituti bancari accusati di usura e sotto processo davanti alla magistratura di Palmi, ha inviato al presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. Ne dà notizia il portavoce del presidente.
Nella lettera, riferendosi a Loiero, De Masi aggiunge: “avendo avuto modo di conoscerla personalmente, ho potuto apprezzare la sua concretezza, caparbietà e serietà nell’affrontare i numerosi problemi e necessità del nostro territorio”.
Per il noto imprenditore reggino “la drammaticità delle questioni morali, economiche e culturali, che attanagliano la nostra regione fanno sì che oggi la Calabria sia una delle regioni, non più d’Italia ma d’Europa, tra le più povere e in ritardo di sviluppo”. Tutto ciò, aggiunge De Masi, “dovrebbe motivare tutti i cittadini calabresi a stringersi intorno a una classe politica seria e motivata che abbia, oltre alla sensibilità e al forte desiderio di lavorare per il miglioramento della drammatica situazione complessiva, anche lo spirito di sacrificio e lo spessore morale per farlo”.
L’imprenditore, quindi, nella sua lettera si dice convinto , “per come l’ho conosciuto, e per come la gente l’apprezza e sostiene”, che proprio il presidente Loiero “possa rappresentare questo momento aggregante e, assieme a quella parte sana della collettività , che rappresenta la maggioranza, e ai movimenti di giovani che hanno risvegliato le nostre coscienze e che vedono anch’essi in lei un punto di riferimento, possa proseguire questo duro e impegnativo lavoro”.
Secondo quanto ancora scrive De Masi, “la battaglia politica, di civiltà e culturale è fondamentale, insieme alla presa di coscienza e di responsabilità collettive per traghettare la nostra regione fuori dal limbo in cui si trova ormai da troppo tempo”.
Concludendo la sua lettera a Loiero, De Masi scrive: “Le rinnovo quindi tutta la mia stima e solidarietà, convinto come sono che lei sia l’uomo giusto al posto giusto, in un momento fondamentale nella storia della nostra travagliata Regione”.

Sciopero delle FS il 5 a Reggio e Villa, a rischio code i traghetti

01/07 Le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali di Filt, Fit, Uilt, Orsa, Fast F, Ugl Af, hanno proclamato uno sciopero per mercoledi' 5 luglio del personale Rfi degli impianti di Reggio Calabria Centrale, Villa San Giovanni e delle Sale di controllo dei Dirigenti Centrali Operativi (Dco) della Direzione Compartimentale Movimento di Reggio Calabria. La notizia e' stata diffusa da Rfi, la societa' dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato. L'astensione dal lavoro sara' effettuata dalle 9.01 alle 16.59 di mercoledi'.

Consiglieri Provincia di Cosenza “L’iter dell’aeroporto di Sibari in stato avanzato”

01/07 ''Delle contrarieta' espresse dal Ministro dei Trasporti, Bianchi, nei confronti della costruzione dell' aeroporto della Sibaritide non riusciamo a comprendere le motivazioni, che potrebbero apparire come una provocazione oppure una mancanza di informazioni sullo stato avanzato dell'iter progettuale ed amministrativo''. Lo sostengono, in una nota, i consiglieri provinciali di Cosenza Gianfranco Ponzio, di Forza Italia; Luigi Garofano, dell' Udeur; Franco Corbelli, di Diritti civili, e Pasqualina Straface, di An, che hanno presentato un ordine del giorno sulla realizzazione dello scalo. ''Vogliamo ricordare al Ministro Bianchi - proseguono i consiglieri - che la struttura aeroportuale di Sibari e' stata inserita nel Piano Regionale dei Trasporti (tuttora in vigore) e nell' accordo di programma-quadro per le Infrastrutture di Governo del 2002 e che l'intervento previsto s' inserisce coerentemente nel contesto delle linee e strategie di intervento delineate dalla Regione nell' ambito dell' ultimo programma di sviluppo del Mezzogiorno. Di fatto si e' proceduto alla redazione del progetto dell' aeroporto in accordo con il Comune di Cassano e la Provincia di Cosenza. La realizzazione di tale opera, oltre ad interessare un bacino di utenza di circa 380 mila abitanti, comprendendo anche parte della Basilicata, e' necessaria per migliorare le condizioni precarie che hanno penalizzato i trasporti in Calabria coprendo le carenze storiche delle vie di trasporto interregionali. L' opera investe il settore turistico dal punto di vista della qualita' e della quantita' di un' area ricca di risorse archeologiche, monumentali, naturali ed ambientali, riducendo le distanze dai mercati turistici internazionali con un impulso per l'intera economia del comprensorio interessato, oltre che incentivare e promuovere gli altri settori produttivi quali agricoltura, pesca, industria e artigianato, con la possibilita' di fornire l'area dei servizi di elisoccorso e Protezione civile''. ''Sulla realizzazione di opere cosi' strategiche - concludono i consiglieri provinciali - non si puo' essere superficiali. Pertanto il Ministro Bianchi dovra' spiegare ai tanti corregionali e ai parlamentari, come il sen.Gentile che ha presentato un' interrogazione, le vere motivazioni della non realizzazione dell' aeroporto, fondamentale per il rilancio e lo sviluppo della Calabria''.

Gemellaggio tra Cassano e Garbagnate

01/07 ''Oggi e' un giorno bellissimo per la nostra citta'. Un giorno di festa perche' viene ravvivato dal rinnovo del gemellaggio e dall'incontro tra due comunita'. Una storia che si rinnova''.E' quanto ha detto il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, stamane nell'aula consiliare accogliendo la delegazione istituzionale e civile della comunita' di Garbagnate Milanese, arrivata nella citta' sibarita per partecipare alla manifestazione di intitolazione di una strada a Garbagnate Milanese. La delegazione lombarda e' guidata dall'assessore comunale alle Attivita' Commerciali e alla Casa, Antonino Casuscelli, e dal presidente del Circolo culturale calabrese, Elisabetta Corrado. ''L'amministrazione comunale cassanese - ha aggiunto Gallo - al fine di rinnovare e rinsaldare i legami del gemellaggio tra le due comunita' avvenuto nel novembre del 1980 e nel fare sua le sollecitazioni provenienti da alcuni emigranti cassanesi, da tempo residenti nella citta' lombarda, ha deciso di intitolare una strada comunale alla citta' di Garbagnate. Una decisione adottata per sigillare e rilanciare un sodalizio consolidatosi nel tempo e, soprattutto, per dare merito alla comunita' lombarda che ha accolto tanti figli di Cassano, i quali si distinguono per le capacita', l'impegno e la serieta' che costantemente profondono nelle iniziative sia sociali sia culturali della comunita' in cui vivono''. L'assessore Antonino Casuscelli nel dirsi particolarmente soddisfatto, ha ringraziato la comunita' cassanese per l'accoglienza ricevuta e ha tenuto a evidenziare la positivita' della presenza di tanti cassanesi nella sua citta', che distinguendosi per la grande laboriosita', hanno dato un fattivo contributo al progresso civile e allo sviluppo socio economico di Garbagnate Milanese.

Scomparso nello Ionio un catamarano diretto a Crotone

01/07 Sono in corso da parte della Guardia costiera le ricerche di un catamarano con due cittadini stranieri a bordo, partito dalla Grecia il 28 giugno e diretto a Crotone, dove non è mai arrivato. Le ricerche, spiegano al comando generale delle Capitanerie di Porto, vengono condotte in collaborazione con la Guardia costiera greca, che ieri ha girato ai colleghi italiani la segnalazione dell'imbarcazione di cui si sono perse le tracce. Il catamarano era partito il 28 da Leskade, un'isola dello Jonio vicino a Zante, con destinazione Crotone. A bordo lo skipper, un canadese, ed un passeggero, anche lui straniero. Persi i collegamenti con il catamarano, la Guardia costiera greca ha avviato le ricerche con un aereo e due motovedette; al dispositivo dei soccorsi si sono uniti da ieri anche gli italiani, con 3 motovedette e un aereo delle Capitanerie di Porto. Le ricerche, però, hanno dato finora esito negativo. Alle ricerche del catamarano 'Reverie', del quale non si hanno notizie da quando e' partito dall'isola greca di Leskade, a Sud di Corfu', partecipa da ieri anche una motovedetta della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Crotone insieme ad un'altra proveniente da Roccella Jonica e un aereo in dotazione allo stesso Corpo, fatto decollare da Catania. In queste ore sta inoltre giungendo in zona da Messina un pattugliatore della Guardia costiera. La ricerca viene effettuata in uno specchio di mare molto ampio a 100-120 miglia dalla costa italiana, all'altezza del 19/mo parallelo. Il catamarano 'Reverie' ha uno scafo bianco con strisce rosse ed e' lungo dodici metri.

Un quintale di hascisc sequestrato sulla A3

01/07 Un quintale di hascisc è stato trovato e sequestrato stamani, all' alba, dalla polizia stradale su un' automobile che percorreva l' autostrada Salerno-Reggio Calabria in direzione sud. La droga era divisa in circa 80 "pani" del peso di poco più di un chilo ciascuno. Secondo quanto si è appreso l' automobile su cui era trasportata la droga era preceduta da un' altra vettura che è stata bloccata in Calabria dalla Guardia di Finanza. La polizia e le fiamme gialle stanno valutando la posizione di alcune persone che erano a bordo delle due auto. Le due auto sono state notate all' alba dalle telecamere della polstrada di Sala Consilina mentre passavano in direzione sud sulla A3. Dalle targhe risultavano rubate dieci giorni prima. I poliziotti si sono messi all' inseguimento. La prima auto, di grossa cilindrata, è riuscita a sfuggire agli agenti. La seconda è uscita a Lauria (Potenza). A bordo c' erano una o due persone, che hanno abbandonato il mezzo e sono fuggite a piedi, facendo perdere le loro tracce. Sull' auto i poliziotti hanno trovato 88 pani di hascisc da oltre un chilo ciascuno, per un peso totale di circa un quintale. Una paio di ore dopo, l' auto di grossa cilindrata che era fuggita all' inseguimento è stata bloccata dalla guardia di finanza sulla statale Jonica in provincia di Catanzaro. A bordo c' erano quattro albanesi, che sono stati fermati per ricettazione di auto rubata. La squadra mobile di Potenza ha aperto un' inchiesta, per accertare se i quattro albanesi fermati sull' auto rubata erano coinvolti nel trasporto della droga.

Carri funebri e camioncini con bombole di gas utilizzati per spacciare droga: 8 arresti nel reggino

01/07 Per evitare i controlli delle forze dell'ordine trasportavano quantitativi di droga nascosti in bombole di gas per la cucina ed in carri funebri. E' questa l'accusa per la quale i carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato otto persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli otto arrestati sono: Osvaldo Suraci, Antonio Luigi Cotroneo, Vinci Natale, Antonio Malaspina, Domenico Namia, Davide Azzarà e due minori. Uno degli otto arrestati, Osvaldo Suraci, gestiva la vendita al dettaglio di bombole di gas liquido per uso domestico mentre gli altri sette, tra cui due minori, erano suoi dipendenti. Il gruppo effettuava la consegna delle bombole e, secondo i carabinieri, anche delle dosi di droga. Dagli accertamenti dei carabinieri sarebbe emerso, infatti, che il gruppo aveva la disponibilità di spacciare qualsiasi tipo di sostanza stupefacente. Gli otto arrestati, inoltre, svolgevano anche una attività di pompe funebri e con le stesse modalità delle bombole di gas effettuavano anche lo spaccio di droga. Al termine delle indagini, svolte dai militari della stazione di Archi, durate oltre tre mesi, le otto persone coinvolte nelle indagini sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ha chiesto ed ottenuto l'emissione dei provvedimenti restrittivi.

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