NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Tangenti Anas, Meduri assolto, la Accroglianò patteggia 4 anni e 4 mesi

       

       

      Tangenti Anas, Meduri assolto, la Accroglianò patteggia 4 anni e 4 mesi

      13 nov 18 La 'dama nera' Antonella Accroglianò, ex responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, coinvolta nella maxinchiesta della Procura di Roma che nel 2015 portò alla luce un sistema corruttivo all'interno dell'ente, ha patteggiato una pena a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Lo ha deciso il gup Ezio Damizia che ha disposto anche una confisca di beni nei confronti della Accroglianò di 470 mila euro e ha dichiarato estinto il rapporto di lavoro tra l'Ente e la ex funzionaria. Il giudice, che ha accolto altri sette patteggiamenti (tra i quali anche alcuni dirigenti Anas) e ha condannato in abbreviato a 3 anni e 6 mesi l'imprenditore Paolo Tarditi , ha assolto in abbreviato Luigi Giuseppe Meduri, ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Prodi. Il gup ha, infine, rinviato a giudizio una ventina di persone tra cui il fratello della Accroglianò, Roberto, e l'ex parlamentare Marco Martinelli. Nel procedimento si ipotizzano, a seconda delle posizioni, i reati di associazione per delinquere, corruzione, turbativa d'asta, voto di scambio, truffa e abuso d'ufficio. Il processo è stato fissato al 6 marzo davanti alla ottava sezione collegiale.

      "Tutti i testimoni di questo processo hanno scagionato l'ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri da qualunque tipo di coinvolgimento in fatti di corruzione: sia gli imprenditori Bosco e Costanzo, sia la 'dama nera' Accroglianò hanno escluso qualunque tipo di comportamento penalmente rilevante da parte del mio assistito. Siamo soddisfatti della sua assoluzione anche se nulla potrà ripagarlo di questi anni di gogna mediatica". Lo sottolinea l'avvocato Antonio Managò che ha difeso Meduri nel processo di primo grado per le tangenti Anas nell'ambito del quale oggi è stato dichiarato il totale proscioglimento del politico calabrese che è stato anche governatore della Calabria, oltre che sottosegretario del secondo governo Prodi quando Antonio Di Pietro era ministro delle Infrastrutture. Meduri era accusato di corruzione per aver 'favorito' il pagamento da parte di Anas di lavori già appaltati ed eseguiti dai cavalieri del lavoro di Catania, gli imprenditori del gruppo Bosco e Costanzo. "Meduri non ha preso alcuna 'mazzetta' nè altra utilità ha solo svolto un ruolo di 'mediazione' tra Anas e imprenditori affinchè i lavori eseguiti fossero pagati", ha spiegato Managò.

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca e Attualità "

     

     
Pubblicità


Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito