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Notizie dalla Regione
Guerriero accusa “La Giunta latita sulle richieste antimafia”. Loiero replica “Guerriero faccia funzionare la Commissione” 20/06 Con l' approvazione all' unanimità dei presenti della
relazione del presidente, Giuseppe Guerriero, si è conclusa
la seduta della Commissione regionale contro il fenomeno della mafia.
Guerriero ha ricordato come la Commissione "abbia cercato un
dialogo costruttivo con il governo regionale, facendosi fautrice,
in sede di creazione di bilancio e in sede legislativa, di molte proposte
che potevano dare un primo significativo segnale di inversione di
rotta sul presupposto che un fenomeno così complesso e radicato
non può essere battuto solo sul versante militare. Queste proposte
operative nascevano dall' esigenza di dare risposte complessive, così
come avevano sollecitato gli incontri con le forze sociali, con i
sindacati, gli imprenditori e amministratori pubblici". Guerriero
ha elencato "il ri-finanziamento della legge regionale n.5/2000
'Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale';
la partecipazione alla compagine azionaria dell' Istituto di credito
Banca Etica; la valutazione dei progetti afferenti all' Accordo di
programma Quadro per la Legalità e Sicurezza; la verifica sull'
attuazione del Piano di recupero dei Beni confiscati; il riavvio immediato
dei lavori tesi a costituire fattivamente il Centro Regionale per
l' economia sociale per utilizzare completamente i 6 milioni di euro
già stanziati ed a rischio di perdita; la necessità
di un forte collegamento tra la Commissione stessa e tutte le iniziative
o i programmi promossi da Giunta e Consiglio regionale, per il contrasto
di ogni forma di illegalità (progetto per l' emersione del
lavoro sommerso Field, Osservatorio sulla legalità promosso
dalla Giunta Regionale, PON e POR per la legalità e la sicurezza);
l' istituzione di un tavolo tecnico permanente tra tutti i soggetti
istituzionali e sociali impegnati nella lotta ad ogni forma di illegalità;
una forte ed innovativa legiferazione regionale per la trasparenza
degli appalti, la garanzia dei centri decisori e della efficacia dell'
azione amministrativa contro la criminalità e l'usura; la creazione
dell'agenzia regionale dei servizi sanitari; il potenziamento delle
funzioni di controllo strategico dell' azione di governo che monitori
con efficacia anche gli enti sub regionali; la realizzazione di una
serie di politiche attive verso i giovani delle aree più esposte
al controllo criminale". "Ebbene - ha sostenuto Guerriero
- la Commissione mi diede incarico di sostenere queste richieste in
sede di creazione del bilancio. Ma, a parte il finanziamento a Banca
Etica, il cui iter procedurale, a seguito delle mie ripetute sollecitazioni,
é stato definito il 6 giugno u.s, per tutto il resto, il Governo
regionale, di cui noi maggioranza siamo i primi attori, ha latitato.
Si è preferito dare credito a enti, osservatori che, avvalendosi
di corpose consulenze e strutture, girano la Calabria in lungo e in
largo realizzando pomposi convegni anziché dare sostegno a
proposte concrete, non frutto di scellerate presupposizioni, ma nate
dal confronto con i soggetti attivi del contrasto alla 'ndrangheta''.
"Così la Regione Calabria e la nuova Giunta - ha commentato
ancora Guerriero - anche quest' anno hanno perso l' opportunità
di legiferare in maniera coerente in tema di sicurezza e riqualificazione,
aumentando i ritardi rispetto alle altre regioni che si sono già
da molti anni dotate di idonei strumenti legislativi e di appositi
sistemi integrati di sicurezza. Nel bilancio regionale, là
dove si dovrebbero trovare tutte le risposte a queste esigenze, al
momento, non vi é traccia di un indirizzo preciso. Il famoso
Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, che doveva essere
la panacea di tutti i mali, tarda a essere presentato. E questo è
sintomatico di come, ad oggi, si continui a navigare a vista, senza
avere a disposizione uno strumento così importante di indirizzo
e finalizzazione della spesa". Nella sua relazione, Guerriero
ha posto l' accento sulla necessità di "riforme strutturali
su turismo, sanità, lavori pubblici, ambiente e politiche del
lavoro. Urge un radicale cambio di rotta. Un tangibile segnale di
discontinuità che, ad un anno dall' insediamento della nuova
Giunta, non è ancora arrivato. Si assistono a troppi personalismi
e ad una spettacolarizzazione della politica che non produce fatti
concreti. Ma solo un proliferare di consulenze e di finanziamenti
non finalizzati. In questo contesto si inseriscono anche le preoccupanti
denunce del presidente degli industriali Callipo sui rapporti consolidati
tra alcuni politici, imprenditori e criminalità, che dovrebbero
fare riflettere". "Il Presidente Callipo che così
come mons. Bregantini e tanti altri operosi, amanti della nostra terra
- ha proseguito Guerriero - balzano agli onori della cronaca solo
quando la criminalità o il mal governo prestano loro attenzione,
per poi ritornare nel dimenticatoio a causa di una classe politica
troppo impegnata ad auto compiacersi. E succede poi che quando il
cittadino onesto si ri-affida allo Stato, è il caso dei collaboratori
di giustizia, come Masciari, Cordoprati, viene lasciato solo ed è
costretto ad emigrare. Importante è percepire il problema 'ndrangheta
diffuso in tutta la Calabria e non riconducibile solo al territorio
intorno alla locride. Basti pensare agli eventi delittuosi ed estorsivi
manifestatesi a Lamezia, Cassano, Vibo, Crotone per capire che la
'ndrangheta è un problema di tutta la regione. Da qui, la capacità
di realizzare programmi condivisi che vedano tutto il territorio regionale
inteso come un' unica entità dove programmare responsabilmente
e coerentemente le risorse da investire". "In questa direzione
- ha proseguito Guerriero - noi amministratori regionali abbiamo grandi
responsabilità. Il corretto utilizzo dei fondi europei, nazionali
e regionali può e deve essere il giusto veicolo per la rinascita
della Calabria. Per fare ciò, abbiamo bisogno di chiarezza
tra di noi". Guerriero ha concluso ricordando "l' inutilità
di strutture parallele alla Commissione, come la Consulta antimafia
della Giunta regionale, che, come si evince dal decreto istitutivo,
non presenta alcun elemento innovativo, ma si configura come un organismo
dalla sovrapposizione dei compiti. Cosa ancor più grave se
si considera che, ad oggi, per quanto di nostra conoscenza, non ha
prodotto alcun risultato". Fedele (FI): “Si impone una seria riflessione” 20/06 "Condivido in pieno la relazione del Presidente Guerriero.
Certo se queste denunce contro l'operato del governo regionale fossero
venute dalla opposizione, saremmo stati tacciati di essere disfattisti
e di fare le solite speculazioni". E' quanto ha detto il consigliere
regionale di Forza Italia, Luigi Fedele, a margine della commissione
consiliare contro il fenomeno della mafia. "Ma - ha aggiunto
- quando provengono da un presidente di Commissione così delicata
e organico alla maggioranza di centrosinistra, credo che una riflessone
seria si imponga. Si sta verificando proprio quello che andiamo dicendo
da tempo, e cioé, che questo governo regionale fa acqua da
tutte le parti, un governo che bada solo all'immagine e ai proclami,
ma che non interviene e men che meno risolve alcun problema".
"Del resto, l'impietosa disamina - ha concluso Fedele - che il
comitato regionale dei Ds ha fatto, credo si commenti da sola".
Nucera (Udc): “Giusto il grido d’allarme di Guerriero” 20/06 "La relazione del Presidente della Commissione Antimafia,
rispecchia, secondo la natura della Commissione, uno spirito di grande
equilibrio ed oggettività nell'esame complessivo della situazione
socio-economica della Calabria". E' quanto ha detto il consigliere
regionale dell'Udc, Giovanni Nucera, a margine della seduta della
commissione consiliare contro il fenomeno della mafia. "Il grido
d'allarme - ha aggiunto - lanciato dopo un anno di attività
dalla Commissione Antimafia riflette uno spaccato reale di quanto
il centrodestra ripete continuamente con grande senso di responsabilità:
aumenta lo stato di bisogno in Calabria, crescono e si infittiscono
le nuove povertà che, sempre più, non sono solo economiche,
ma anche di identità, psicologiche e morali. Si sta intraprendendo
una via che tende ad affievolire e cancellare il cammino della speranza
su cui tanti calabresi hanno puntato nel momento in cui, in termini
plebiscitari, sono stati riversati voti al centrosinistra. Si colgono
i segni preoccupanti ed allarmanti di un fallimento senza essere mai
stati nel circuito della produttività e della operosità".
"Calabria svegliati. Governo - ha concluso Nucera - lancia segnali
di vitalità. Restituisci alla politica il giusto ruolo che
ad essa spetta nella dialettica e nella crescita esaltandone la propria
identità. La mafia si sconfigge non solo con le parole e le
belle e colorate manifestazioni in piazza che creano suggestioni ma
con sviluppo e lavoro, cosa di cui la Calabria ha bisogno". Loiero risponde: “Guerriero faccia funzionare la Commissione” ''Penso che nella lotta alla mafia non ci debbano essere conflitti ne' gelosie. La commissione antimafia del Consiglio regionale ha un suo ruolo ben definito dalla legge e il suo presidente dovrebbe, piu' che polemizzare, forse per contestare le accuse mossegli, riunirla e farla lavorare come si deve''. Cosi' il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, commenta - con una nota del portavoce - quelle che ha definito ''ingenerose'' dichiarazioni del presidente della Commissione antimafia Giuseppe Guerriero. L' Osservatorio da me voluto - aggiunge Loiero - ha altre funzioni, non concorrenziali, non competitive, ne' sovrapponibili, anzi di aiuto al lavoro politico del governo e della commissione consiliare stessa. E, soprattutto, ha consulenti di qualita' e non cerca facili consensi''. ''L' antimafia - afferma Loiero - e' qualcosa che si pratica giorno per giorno, negli atti e nei comportamenti. E ogni atto e ogni comportamento di questa Giunta regionale ha tenuto ben presente questo impegno assunto con gli elettori. Il consigliere Guerriero dovrebbe ben conoscere quali sono in ogni caso le cifre del bilancio regionale e come esse sono state impegnate anche sui problemi della legalita'. Il tentativo di scaricare responsabilita' sul governo della regione per le cose che altri non hanno fatto, e' dunque quantomeno singolare. La mafia, per noi, e' stata sempre e sempre sara' una priorita' da affrontare e in questo anno lo abbiamo dimostrato con riconoscimento unanime. Ma non vorrei che l' orizzonte del consigliere Guerriero fosse ristretto a un problema soltanto e non vedesse gli altri drammi della nostra regione che un governo attento ha l' obbligo di affrontare, dialogando con tutti, anche con la Commissione antimafia, come e' giusto che sia, sempre che questa vorra' dialogare in concreto''. ''Per questo - ha concluso Loiero - leggero' con estrema attenzione le analisi prodotte dalla commissione presieduta da Guerriero, sperando di avere stimoli nuovi per l' azione di governo''.
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