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Archivio Notizie 2005
dall'11 al 31 luglio

 

Incidente mortale a Trenta per un giovane centauro

31/07 Un giovane centauro di 27 anni, Aldo Rotondo, di Cosenza, e' morto quest’oggi in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Trenta. Il giovane era a bordo di una moto quando, per cause che sono da accertare, si e' scontrato con una vettura che proveniva in senso opposto. Purtroppo nel violento impatto, Rotondo e' morto sul colpo.

Per l’Anas bilancio positivo dell’ultimo fine settimana

31/07 E' positivo per l' Anas il bilancio dell' ultimo fine settimana dell' esodo di luglio. Da venerdi' ad oggi, il traffico sull' intera autostrada Salerno-Reggio Calabria, ha reso noto l' Azienda, e' stato molto intenso ma regolare e non si sono registrate particolari criticita' per i vacanzieri che hanno scelto la A3 per raggiungere le localita' turistiche del Sud. ''Le iniziative attuate dall' Anas per l'esodo estivo - e' scritto in un comunicato - hanno confermato la loro efficacia. Grazie alla riduzione del 90% dei cantieri, alla gestione del traffico realizzata con le numerose squadre di sorveglianza e di pronto intervento Anas, dislocate lungo l' intero tracciato autostradale, che hanno operato in stretto coordinamento e collaborazione con la polizia stradale, i carabinieri, le Prefetture, i vigili del fuoco e gli organi locali, alla costante e corretta informazione assicurata agli automobilisti, sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria, la circolazione e' stata regolare per gran parte di quest' ultimo week-end di luglio''. Al momento la circolazione e' molto intensa, soprattutto nel tratto campano, in direzione sud, e si segnalano rallentamenti a tratti. Il momento piu' difficile si verificato questa mattina, quando si e' registrata una coda nel tratto cosentino, tra Altilia e Rogliano, in direzione sud, a causa di un autocarro che ha perso il carico di marmo che trasportava. Lo svincolo di Rogliano e' stato chiuso e la circolazione e' stata deviata per alcune ore sulla statale fino allo svincolo di Altilia. Sul posto sono intervenute le squadre di pronto intervento dell' Anas e la polizia stradale, che hanno ripristinato le condizioni di normale viabilita', dopo che con un' autogru e' stato rimosso il marmo dalla sede stradale. L' intervento ha richiesto oltre cinque ore di lavoro. Sul tratto Sicignano-Atena Lucana, dove per la presenza dell' unico cantiere inamovibile presente in Campania, si circola su carreggiata unica nei due sensi di marcia, per l' Anas ci sono stati a tratti disagi mai criticita'. ''I disagi maggiori - e' scritto nella nota - si sono registrati in questo tratto, pur avendo l' Anas predisposto l' itinerario alternativo che prevede l' uscita dall'autostrada allo svincolo di Potenza, l' utilizzo del raccordo autostradale Sicignano-Potenza sino allo svincolo di Buccino, da cui ci si puo' immettere sulla Statale 19 ter per rientrare in autostrada allo svincolo di Atena Lucana. Percorso inverso in direzione nord''. L' Anas, infine, ha ricordato che i viaggiatori possono informarsi sulle condizioni di viabilita' e del traffico attraverso i notiziari radiofonici, o chiamando il numero verde Anas 800-290092 o collegandosi ai siti Anas www.stradeanas.it e www.infoanas.it. E' inoltre attivo il numero della sala operativa Anas di Cosenza (0984 308367/68).

Camion perde carico, 5 km di coda sull'A3

31/07-(G.C.)- Sull’ A3 Salerno-Reggio Calabria, stamani, nel tratto tra Altilia e Rogliano, si e' formata una coda di 5 km a causa di un incidente. Un autocarro ha perso il carico di marmo che trasportava bloccando la corsia sud dell'autostrada. Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico per diverse ore. L’ autocarro diretto al porto Gioia Tauro, poco prima che scattasse il divieto di transito per i mezzi pesanti fissato alle 7, si e' ribaltato perdendo il carico che trasportava. Le squadre dell'Anas e gli operai di una ditta di soccorso, con l' intervento di una autogru dotata di bracci meccanici, hanno provveduto a rimuovere il marmo dalla sede stradale. Le squadre di pronto intervento e di sorveglianza dell'Anas, con la collaborazione e l'assistenza della Polizia Stradale, hanno lavorato per circa sette ore per ripristinare le condizioni di viabilità. La coda è stata smaltita intorno alle 16.

Vasto incendio a nord di Castrovillari domato con due Canadair

31/07 Un incendio di vaste dimensioni sta interessando un' area a nord di Castrovillari. Le fiamme, che hanno un fronte di circa 300 metri, hanno gia' bruciato 30 ettari di colture agrarie, macchia mediterranea, e parte di pineta. Sul posto stanno operando due canadair ed un elicottero del Corpo forestale dello Stato che pero, a breve, sospenderanno i lanci a causa del buio. A terra stanno operando squadre antincendio regionali, i vigili del fuoco e personale del corpo forestale.
Intanto sono stati 121 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del CfS, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17 di oggi, 2.667 chiamate (rispetto alle 2190 di ieri) al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi. Il numero piu' alto di incendi e' stato segnalato anche oggi, come in tutta la settimana, nel Sud Italia con ben 83 roghi. E' la Campania la regione piu' colpita (36 incendi, di cui 2 in aree protette), seguita dalla Calabria (31), dalla Toscana (19), dalla Puglia (11), dall' Umbria (6), dal Lazio (6), dalla Basilicata (5), dall' Abruzzo (2), dal Molise (1), dalla Liguria (1), dalla Lombardia (1), dal Piemonte (1) e dal Veneto (1).

Quattro arresti a Corigliano

31/07-(G.C.)- In due distinte operazioni, i carabinieri hanno arrestato quattro persone. Nella prima operazione i militari dell’ Arma hanno tratto in arresto tre cittadini marocchini, Khadir Abde Rahim di 41 anni, Hannouni Abdel Wahed (19) e Hannouni Abdel Hamid (26), per rissa aggravata. Da quanto si apprende la rissa è scaturita per motivi di interesse. Uno dei tre, Hannouni Abdel Wahed, ha riportato lesioni guaribili in 25 giorni ed è ricoverato e piantonato nell' ospedale di Corigliano. Successivamente è stato arrestato Giovanni Arturi, di 26 anni, per evasione. Il giovane era ai domiciliari per il reato di furto ed estorsione, ma è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione.

Preso il boss Iamonte, latitante da 12 anni. “Me lo aspettavo”. Soddisfazione del Ministro Pisanu.

30/07-(G.C.)- ''Me lo aspettavo da almeno dieci mesi''. E' stata la prima frase pronunciata da Vincenzo Iamonte quando, i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno fatto irruzione nel suo nascondiglio e lo hanno arrestato. Il boss, latitante d a12 anni, era in compagnia della moglie e dei figli, non e' apparso sorpreso dell' arrivo dei carabinieri e al momento dell'arresto non ha opposto resistenza. I carabinieri dopo aver accompagnato Iamonte negli uffici del comando provinciale e successivamente trasferito in carcere, hanno compiuto una perquisizione nell'appartamento dove e' stato trovato il latitante. Sull'esito degli accertamenti viene mantenuto il massimo riserbo. Iamonte deve scontare una condanna a venti anni di reclusione per associazione di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed alla commissione di omicidi. Nel maggio del 1994 le ricerche nei confronti di Iamonte erano state diramate anche in campo internazionale. Il boss figurava tra i trenta ricercati più pericolosi d’ Italia. Secondo gli inquirenti,Iamonte, non si è mai spostato dalla provincia di Reggio Calabria trascorrendo la latitanza tra le città di Melito Porto Salvo e Reggio, in questo modo il boss avrebbe controllato senza alcuna ingerenza le attività illecite della sua cosca che opera nell'area di Melito Porto Salvo. Gli investigatori hanno rivelato che alla cattura di Iamonte si e' giunti, oltre che con le nuove tecniche investigative, anche attraverso un'attività di indagine pura - ha dichiarato il col. Fiano - pedinando con discrezione alcune persone che sospettavamo favorissero la latitanza di Vincenzo Iamonte. Abbiamo monitoraggio i tempi di percorrenza delle automobili di persone che partivano da Melito Porto Salvo. Siamo riusciti quindi a localizzare una macro-area dove sospettavamo potesse esserci il latitante. Quando oggi pomeriggio abbiamo individuato l'appartamento abbiamo fatto irruzione e lo abbiamo preso''. ''Mi pare che con l'arresto di Vincenzo Iamonte - ha concluso l'ufficiale - possiamo affermare di aver destabilizzato i vertici della cosca''. Il latitante usufruiva di un appartamento nel centro-sud della città dello stretto, messo a disposizione da Girolamo Zindato, di 50 anni, che e' stato arrestato per favoreggiamento. Nell'appartamento, che dista 200 metri dal carcere reggino, i carabinieri hanno trovato sette fucili, legalmente detenuti dal proprietario dell'immobile. Sull’ ottimo esito dell’ operazione compiuta dai carabinieri di Reggio Calabria il Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, ha espresso grande soddisfazione, All'indomani dell'importante successo conseguito nella lotta al terrorismo internazionale, oggi l'arma dei carabinieri coglie un nuovo rilevantissimo risultato nella lotta alla criminalita' organizzata, assicurando alla giustizia Vincenzo Iamonte'' . ''Attraverso il comandante generale dell'arma Luciano Gottardo - ha aggiunto Pisanu - desidero rivolgere le più vive congratulazioni del governo e mie personali ai carabinieri del comando provinciale Reggino ed a tutti i militari che hanno contribuito a questo successo''. Con l’ arresto di Vincenzo Iamonte salgono a cinque i ricercati inseriti nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi arrestati nel corso dell'ultimo anno dai carabinieri in provincia di Reggio Calabria. Prima dei fratelli Iamonte erano finiti in manette Giuseppe Morabito, di 71 anni, detto “u tiradrittu”, una delle figure maggiormente carismatiche nella storia della 'ndrangheta; Gregorio Bellocco, di 50 anni, e Pasquale Tegano, di 55.

Traffico intenso ma scorrevole sulla A/3

30/07-(G.C.)- Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, un weekend di traffico intenso ma scorrevole, con sporadici rallentamenti. Lo rende noto l’ Anas dopo aver monitorato la situazione attraverso le 32 telecamere fisse installate nei punti piu' critici e le squadre di pronto intervento e di sorveglianza. Nonostante i tanti vacanzieri che si sono messi in viaggio, non si sono registrati momenti di particolare difficoltà e questo anche grazie al fatto che il 90% dei cantieri sono stati rimossi. Alcuni sporadici rallentamenti si sono verificati solo tra le ore 9 e le ore 12, e nel pomeriggio tra le ore 14 e le 16, all'altezza di Sicignano, dove si transita su carreggiata unica a doppio senso di marcia per la presenza di un cantire che non e' stato ancora chiuso. Nei momenti di maggior traffico, le squadre dell' Anas e la Polizia stradale hanno reso disponibili entrambe le corsie, ripristinando il doppio senso di circolazione appena le condizioni lo hanno reso possibile.

Accordo tra ANAS e VVFF per servizio di soccorso sulla A/3

30/07 L'Anas e il Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell'Interno hanno stipulato un accordo per potenziare il servizio di soccorso sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Nel tratto piu' critico, dove sono presenti i cantieri di lavoro, le carreggiate uniche e alcune gallerie, nei giorni di maggiore traffico, a partire da ieri, sono stati predisposti due presidi dei vigili del fuoco nelle aree di sosta in prossimita' di Sicignano e di Petina, in provincia di Salerno. L'accordo con l'Anas prevede che 14 vigili del fuoco con mezzi tra cui autopompeservatoio e mezzi specificatamente attrezzati per gli incendi stradali, presiederanno la tratta autostradale durante tutte le 24 ore dei giorni a traffico intenso, pronti a intervenire direttamente sulla sede autostradale. Il reparto di volo dei vigili del fuoco di Salerno sull'aeroporto di Pontecagnano contribuisce al potenziamento con gli elicotteri in dotazione e con gli equipaggi integrati dai vigili del fuoco in grado di calarsi dall'elicottero con le attrezzature necessarie, superando gli eventuali blocchi della circolazione.

Continua a Belsito la fiera itinerante “Saperi e Sapori”

30/07 E' in corso di svolgimento a Belsito, fino a domenica sera, 31 luglio, la 2ª Edizione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori", una vetrina delle produzioni tipiche dellla zona, ma anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive e le istituzioni. Inserita in un progetto organico di rivalutazione delle risorse del territorio, la manifestazione vuole mettere al bando le inutili competizioni tra "vicini di casa", per dare una visibilità d'insieme alle eccellenze del comprensorio. In quest'ottica è stato lanciato l'anno scorso il "marchio d'area", che identifica le produzioni locali e che quest'anno fa bella mostra di sè sui prodotti portati in fiera dai tanti espositori presenti. Esposizioni artigianali ma anche momenti di confronto e di dibattito. La due giorni si è aperta con un convegno dal tema "Progetto Qualità: una risorsa, una sfida, un impegno", al quale hanno partecipato, tra gli altri, l'Assessore Regionale all'Agricoltura, On. Mario Pirillo, l'On. Giacomo Mancini e l'Assessore all'Industria e Artigianato della Provincia di Cosenza, Domenico Bevacqua. L'Assessore Pirillo ha confermato la valenza delle produzioni della zona e ha garantito la presenza dei prodotti con il marchio d'area del Savuto nelle prossime fiere internazionali di settore.

Le “Vacanze coi fiocchi”, iniziativa della Provincia di Cosenza

30/07 A quanti si sono messi in viaggio questa mattina per raggiungere i tradizionali luoghi di villeggiatura, la Provincia di Cosenza, anche quest’anno, ha augurato buone vacanze, invitando alla prudenza e al rispetto delle norme del codice della strada.Il Presidente Oliverio, insieme agli assessori provinciali Gagliardi, Console e Riccetti, al sindaco di Corigliano, Battista Genova, al Comandante della Polizia Stradale Martorano, al responsabile provinciale del settore trasporti, ing. Claudio Carravetta e agli uomini del nascente corpo della Polizia provinciale, ha consegnato agli automobilisti in procinto di partire per le ferie un libretto e un adesivo che riportano l’immagine di Snoopy e di tanti altri eroi della fantasia, dal signor Rossi a Diabolik e Bobo, invitandoli a viaggiare con il sorriso, a mettere da parte la fretta, ad usare il casco, le cinture e i seggiolini per i bambini, a viaggiare riposati, ad evitare l’uso del cellulare mentre si guida, a rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza, a non invadere le corsie d’emergenza, a evitare sorpassi azzardati: in sintesi a rispettare le regole del codice della strada e del buonsenso per non mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri.La distribuzione del materiale della sesta campagna di educazione e sicurezza stradale, denominata appunto “Vacanze coi fiocchi” e che conta sull’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, è stata effettuata questa mattina, con l’ausilio di personale provinciale, in due punti strategici del traffico cosentino: l’intersezione tra la SS. 18 con la SS. 107, nei pressi dell’impianto semaforico di Paola (CS) e la SS. 106, in prossimità dello svincolo per il Porto di Corigliano.L’iniziativa di quest’anno ha come tema centrale l’influenza dell’alcol sulla guida. Oltre il 40% degli incidenti, infatti, secondo alcune stime dell’Istituto Superiore della Sanità, sono causati dall’uso e dall’abuso di alcol, di cui spesso i giovani sono le vittime più numerose. Proprio ai giovani il Presidente Oliverio ha rivolto un pensiero particolare, invitandoli a divertirsi fino in fondo, mai dimenticando, però, che non c’è nulla di più grande della vita e che per nulla al mondo essa può essere gettata via o sprecata. “Ai più giovani, che sono anche i più sensibili –ha detto, tra l’altro, Oliverio- chiedo di essere i veri ambasciatori della sicurezza stradale”. Un ringraziamento sincero e sentito, infine, il Presidente della Provincia di Cosenza lo ha rivolto agli uomini delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza e Vigili Urbani) che anche quest’anno impegnano forze, energie e mezzi su tutte le strade della provincia, della regione e del Paese per garantire a tutti il massimo della sicurezza e il pieno rispetto delle norme che regolano il Codice della strada.

Si sgancia il rimorchio che lo travolge e muore sul colpo

30/07-(G.C.)- Incidente sul lavoro avvenuto stamani a Marcellinara. Silvano Esposito di 34 anni, autotrasportatore, e' morto nel piazzale antistante un'azienda di mattoni. L’ uomo stava caricando il camion quando, per cause ancora in corso di accertamento, il rimorchio si e' sganciato e lo ha travolto. Esposito e' stato soccorso da alcune persone ma e' morto poco dopo.

Cinque diportisti alla deriva salvati dalla Guardia Costiera di Corigliano

30/07 La Guardia Costiera di Corigliano Calabro ha soccorso un natante da diporto con cinque persone a bordo alla deriva, per un avaria al motore, a circa un miglio dalla costa di Rossano. Una motovedetta, su segnalazione della centrale operativa del Comando generale delle Capitanerie di Porto di Roma, e' riuscita ad affiancare il natante in difficolta' e, prendendolo a rimorchio, lo ha trainato fino al porto di Corigliano Calabro.

Due coniugi campani arrestati a Rossano: nascondevano cocaina nei medicinali

30/07 Due coniugi campani sono stati arrestati dai militari della guardia di finanza a Rossano perche' trovati in possesso di alcune dosi di cocaina. Nel corso di controlli i finanzieri hanno bloccato l'automobile con a bordo i due turisti e nella scatola di un farmaco hanno trovato e sequestrato la droga.

Ancora incendi in provincia di Cosenza. 33 in tutta la Caalbria

30/07 Gli incendi nel Cosentino non dannotregua, causando un intenso lavoro per i vigili del fuoco, gli uomini del corpo forestale dello Stato e le squadre antincendi della Regione. A parte gli incendi di sterpaglie che stanno interessando l'hinterland della citta' dei Bruzi, ovvero i comuni di Rende, Montalto Uffugo, Cerisano, Mendicino, Carolei, due sono i fronti caldi piu' preoccupanti. Il primo e' quello di Lattarico, dove le fiamme stanno interessando una vasta zona, ma il fuoco almeno per il momento non minaccia le abitazioni. Vigili del fuoco e personale della forestale, stanno cercando di circoscrivere la zona per evitare ulteriori danni. Altra area in fiamme a San Giovanni in Fiore, dove a causa della zona impervia pare ci siano difficolta' a raggiungere l'incendio. Parziale tregua nelle altre province della Calabria, dove comunque non mancano i roghi, che in ogni caso non destano particolare preoccupazione.
Intanto sono stati 125 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17 di oggi, 2190 chiamate (rispetto alle 1760 di ieri) al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi. Il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nuovamente nel sud Italia, e' la Calabria la regione piu' colpita oggi con ben 33 roghi, seguita dalla Campania (30), dal Lazio (19, di cui 1 in area protetta), dalla Puglia (10), dalla Toscana (9), dall'Umbria (7), dalla Basilicata (6), dal Molise (6), dalla Liguria (4) e dalle Marche (1). Alle operazioni di controllo del territorio, prevenzione e lotta attiva alle fiamme hanno partecipato 1485 unita' in servizio Anti Incendio Boschivo : Abruzzo 228; Basilicata 140; Calabria 152; Campania 145; Emilia Romagna 134; Lazio 118; Liguria 58; Lombardia 72; Marche 20; Molise 97; Piemonte 47; Puglia 106; Toscana 50; Umbria 82; Veneto 36.

Problemi agli imbarcaderi dello Stretto per le proteste dei tifosi. Il Prefetto di Messina dice basta

30/07 Basta con il blocco degli imbarcaderi che danneggiano i siciliani e i vacanzieri. L'ammonimento e' arrivato oggi dal prefetto di Messina Stefano Scammacca e dal questore Santi Giuffre', dopo l'ennesima manifestazione dei tifosi del Messina calcio che ieri sera dalle 22 e sino alle 2 di notte hanno messo in atto la terza protesta in cinque giorni. I tifosi protestano contro Figc e Coni, che hanno escluso il Messina dal campionato di serie A. Questa notte in 500 hanno impedito lo sbarco e la partenza di navi Fs e traghetti privati verso la Calabria, provocando il blocco nello Stretto in un momento gia' delicato per il grande esodo di fine luglio. Se ieri pomeriggio l'attesa per l'imbarco era di 2 ore, a causa della manifestazione dei tifosi e' aumentata a 4 ore con immaginabili disagi per tutti. Solo nella tarda mattinata di oggi la situazione e' tornata alla normalita', tenendo conto del traffico di questo periodo. Ma l'ammonimento di prefetto e questore potrebbe non servire: stasera, infatti, e' annunciata una nuova protesta, sempre dalle 22 alle 2.

Omicidio Maiorano: otto arresti

29/07 Fu uno scontro tra opposte fazioni della criminalita' del Paolano, sulla costa tirrenica cosentina, a provocare la morte di Antonio Maiorano, un operaio forestale incensurato, ucciso il 21 luglio dello scorso anno per errore dai killer che lo avevano scambiato per la vittima designata per una certa somiglianza fisica. Adesso, ad un anno di distanza dal fatto, i carabinieri della Compagnia di Paola, coordinati dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla, ritengono di avere fatto piena luce sul caso, sottoponendo a fermo di pg otto persone e indagandone altre due, gia' detenute per altri reati, quali i mandanti e gli esecutori del delitto. Vittima designata dei killer, secondo quanto riferito oggi in una conferenza stampa da Facciolla e dal cap. Pasquale Megna, era Giuliano Serpa, che lavorava insieme a Maiorano. L' uomo fu ucciso mentre si trovava sul luogo di lavoro, nei pressi del campo sportivo di Paola. Ad ordinare il delitto, secondo gli investigatori, furono Gennaro Ditto, gia' detenuto per tentato omicidio, il padre, Antonio, di 55 anni, e Mario Martello, di 29. Ad assoldare i sicari, identificati in Adamo Bruno, di 38 anni, e Pietro Sebastiano Vicchio, di 26, sarebbe stato Michele Bloise, pure gia' detenuto. Prezzo pattuito per l' omicidio 30 mila euro, meta' in anticipo e l' altra meta' alla consegna. A tenere i contatti tra i due detenuti sarebbe stata la moglie di Bloise, Sonia Di Monte, di 22 anni, mentre Pasquale Passalacqua, di 34, sarebbe stato il tramite per la corrispondenza tra i due uomini in carcere ed i parenti fuori. In questa contesto un ruolo, secondo gli investigatori, lo avrebbe ricoperto anche Carmela Giuffre', di 51 anni, moglie di Antonio Ditto e madre di Gennaro. Antonello La Rosa, di 35 anni, avrebbe svolto il compito di fiancheggiatore. Carmela Giuffre' ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari. Agli indagati, gli investigatori sono risaliti grazie alle indagini scattate subito dopo il delitto e ad intercettazioni telefoniche. Tra l' altro, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri hanno recuperato la corrispondenza inviata ai detenuti dai parenti e parte della seconda tranche del prezzo pattuito per i due sicari che, secondo quanto riferito, era stata ridotta perche' avevano fallito il loro obbiettivo. Antonio Maiorano, il 21 luglio 2004, insieme ad altri operai forestali, si trovava in una postazione adibita alle squadre del servizio antincendio boschivo. Mentre stava leggendo il giornale seduto su un gradino l' operaio fu avvicinato da due uomini a bordo di uno scooter e col volto coperto da caschi da motociclisti che, senza esitazioni, spararono alcuni colpi di pistola calibro 9 per 21 colpendolo al volto e ad un braccio, fuggendo subito dopo. Tra consorterie del paolano, i Serpa da una parte e gli Scofano-Martello-Ditto dall' altra, da tempo, hanno rilevato gli investigatori, e' in atto uno scontro che ha gia' provocato alcune vittime.

Altre due missive spedite al Presidente Loiero, nessuna minaccia ma frasi sconclusionate

29/07 Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, che coordina le indagini sulle minacce di morte inviate al presidente della Regione, Agazio Loiero, e' stato nel pomeriggio nell' ufficio del Presidente, insieme al dirigente della Squadra mobile di Catanzaro, Francesco Ratta', al dirigente della Digos, Marinella Giordano, al capitano della compagnia carabinieri di Soverato, Stefano Tocci, e ai carabinieri della Scientifica. Secondo quanto si e' appreso, la visita e' stata motivata da una lettera indirizzata genericamente al Presidente della Regione e intercettata dai carabinieri di Soverato, presso una struttura sanitaria di Montepaone. Nel timore che si potesse trattare di un' altra lettera di minacce, gli investigatori si sono recati da Loiero per aprire insieme la missiva. All' interno, pero', e' stato trovato solo un foglio con frasi sconclusionate e senza senso, e nessuna minaccia. Un altro plico, che e' risultato contenere ritagli di giornale, e' giunto stamani alla Regione. Anche in questo caso, non vi erano contenute minacce. Il plico e' stato spedito da Verona.

Plico con proiettili spedito a dirigente del Comune di Catanzaro

29/07 Un plico spedito da Lamezia Terme e contenente due proiettili 7,65 e' stato recapitato nell'abitazione del dirigente del settore attivita' economiche del Comune di Catanzaro, Giuliani Siciliano. Il pacco e' stato aperto dalla moglie del dirigente, Alba Felicetti, che e' anche lei funzionaria del comune. Siciliano stamane ha denunciato l'accaduto alle forze di polizia e alla magistratura che hanno aperto un'inchiesta. Successivamente, il dirigente ha informato dell'accaduto il vicesindaco Filippo Pietropaolo, l'assessore alle attivita' economiche, Sinibaldo Esposito, il direttore generale dell'ente, dr. Antonio Pescatore. Il vicesindaco del comune di Catanzaro, Filippo Pietropaolo, ha espresso ''la piena e incondizionata solidarieta' a Siciliano per la vigliacca intimidazione subita'' e si e' detto certo ''che magistratura e polizia individueranno al piu' presto gli autori di questo gesto vile e inqualificabile''. Sempre Pietropaolo, ha confermato ''l'impegno del settore attivita' economiche a perseguire, nella massima trasparenza, l'obiettivo del riordino dei mercati, nell'interesse primario dei cittadini e degli stessi operatori''.

I lavoratori del Sibari Crati sospendono le loro attività

29/07 I lavoratori del Consorzio di Bonifica ''Sibari Crati'' con un telegramma inviato al Prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, e al Commissario del Consorzio, Salvatore Gargiulo, la loro astensione immediata dal lavoro, preannunciano una loro autoconvocazione, per lunedi' presso la sede consortile. ''I lavoratori intendono protestare - sostengono le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil - contro i vertici del Consorzio rei di non aver ottemperato, grazie anche a tanti ostacoli posti in essere dalla burocrazia regionale e in special modo dalla Ragioneria Generale della regione, agli impegni che erano stati assunti, concordemente con l'assessore, negli incontri che si sono succeduti negli ultimi giorni, e cioe' l'accredito, presso la tesoreria dell'Ente consortile, delle somme necessarie al pagamento di due mensilita'. Impegno che doveva concretizzarsi agli inizi di questa settimana e che ancora oggi non e' stato rispettato''.

Turista muore a Villa mentre fa la coda

29/07 Traffico intenso sulla punta meridionale della Salerno - Reggio Calabria, con incidenti e code. Ci solo almeno due ore di attesa agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, dove c'è tuttora un serpentone auto di qualche chilometro che aspetta per traghettare in Sicilia. Secondo le previsioni della forze dell'ordine, nelle prossime ore la situazione è destinata a peggiorare. Proprio all'entrata dello svincolo, nelle prime ore della mattina, si è ribaltato un camion e quindi il traffico è stato deviato. Probabilmente a causa della lunga attesa, intorno alle 6.30, è morto per malore un uomo di 74 anni. L'uomo, proveniente da Brescia e diretto a Caltanissetta, era in compagnia dei suoi familiari ed era in attesa di imbarcarsi per raggiungere la Sicilia. Mentre era nei pressi della biglietteria dei ferry-boat si è accasciato a terra. E' stato soccorso ma e' morto poco dopo. Da ieri sera fino all'alba le navi sono rimaste agli ormeggi, a causa del blocco dell'area di sbarco di Messina da parte dei tifosi della squadra di calcio.

Sono 44, su 50, i cantieri rimossi dall’Anas lungo la A/3

29/07 In questo periodo di massimo esodo estivo su 50 cantieri presenti sulla A3 Salerno-Reggio Calabria ne resteranno 6. Lo rende noto l'Anas che mira a rimuovere gli ostacoli alla fruibilita' dell'arteria anche nei tratti interessati da lavori di ammodernamento. In Campania il cantiere inamovibile e' quello relativo al 1° Macrolotto della A3, in provincia di Salerno, tra gli svincoli di Sicignano e di Atena Lucana. Qui l'Anas ha predisposto un itinerario alternativo che prevede l'uscita dall'autostrada allo svincolo di Sicignano, l'utilizzo del raccordo autostradale Sicignano-Potenza sino allo svincolo di Buccino da cui ci si puo' immettere sulla Statale 19 per rientrare in autostrada allo svincolo di Atena Lucana. In Basilicata non ci sono cantieri inamovibili, ma una deviazione permanente del tratto dei viadotti Taggine e Sirino, a causa di un movimento franoso che ha interessato la sede autostradale sin dalla sua costruzione negli anni Settanta Per quanto riguarda la Calabria il traffico sara' riportato sulla A3 su 20 dei circa 44 km del tratto, che va da Sant'Onofrio a Gioia Tauro, attualmente interessato dai lavori. Saranno garantite due corsie per senso di marcia. Oggi poi e' stata aperta al traffico anche la seconda canna della galleria Serra Spiga che consentira' di risolvere definitivamente i problemi di traffico del nodo di Cosenza. E' previsto il potenziamento del pattugliamento su strada da parte di tutto il personale operativo disponibile, in coordinamento e collaborazione con gli Organi competenti. Mediante l'utilizzo dei sistemi informatici sara' possibile inoltre prevedere e presidiare le possibili code, facilitando cosi' l'utilizzo di percorsi alternativi locali. L'Anas allestira' apposite postazioni per garantire una costante e qualificata assistenza agli utenti, fra cui, alcune postazioni antincendio, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, 10 presidi sanitari, con relative ambulanze, e un presidio medico avanzato, che saranno operativi 24 ore nei 21 giorni di massima criticita' e 12 in quelli di media attenzione.

A Castrovillari il Festival del Folklore esalta la città

29/07 ''Tra poco piu' di dieci giorni Castrovillari accogliera' la XX edizione del Festival internazionale del folklore, curato dal Gruppo folcloristico Citta' di Castrovillari che porta, ancora una volta, in citta' la tradizione, gli usi e costumi di piu' Paesi del mondo per arricchire quegli scambi, fondamentali per la crescita di ciascun popolo''. Lo afferma Anna De Gaio assessore comunale al turismo. ''Un evento nell' evento - sostiene De Gaio - nel cuore del ferragosto per la gioia di quanti vivono in citta' e dei turisti che non vogliono mancare a questo appuntamento, intriso di intrattenimento per tutti i gusti e completato da momenti gastronomici unici. I visitatori, infatti, avranno la possibilita', di assaporare cibi caratteristici delle nazioni presenti e di gustare bevande esotiche''. ''Insomma, una citta' viva - conclude l' assessore al turismo di Castrovillari - che durante l' estate, per la molteplicita' e varieta' delle iniziative programmate, costituisce ormai un punto di riferimento non solo del comprensorio del Pollino ma di tutta la provincia''.

Operazione Zeus: Smantellata rete di spacciatori in Calabria

29/07 Una rete di spacciatori e fornitori di cocaina sulla piazza di Taurianova, in altri comuni della Piana di Gioia Tauro ed in altri centri d' Italia: e' quella scoperta dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato che stamani hanno portato, nel reggino, all' esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare. . Le persone arrestate sono originarie di Taurianova, nella Piana di Gioia Tauro, ed operavano a Roma, Torino, Padova, Como e Catania. Tre persone destinatarie dei provvedimenti, sono al momento irreperibili. Le indagini sono state condotte dal commissariato di Polizia di Taurianova, diretto da Andrea Ludovico. I poliziotti del commissariato di Taurianova, coordinati dal dirigenti e dai funzionari della squadra mobile di Reggio Calabria, hanno individuato in Carmelo Villiva', di 22 anni, uno degli elementi centrali dell' organizzazione criminale, i cui movimenti sono stati monitorati dagli investigatori, fino a ricostruire la mappa completa della rete di fornitori e spacciatori. Carmelo Villiva', titolare della boutique ''Zeus'' a Palmi, da cui deriva il nome dell' operazione, secondo gli inquirenti, era appunto ''lo snodo delle operazioni di spaccio di cocaina''. Il questore Vincenzo Speranza, nel corso della conferenza stampa, complimentandosi con gli agenti della squadra mobile e del commissariato di Taurianova, ha detto, tra l' altro, che ''l' operazione odierna mette in luce i pericoli cui vanno in corso soprattutto le giovani generazioni. Forse e' ripetitivo affermarlo, ma l'allarme sociale della diffusione degli stupefacenti, in questo caso, di cocaina, pone serie questioni non soltanto sotto il profilo dell' ordine pubblico e della sicurezza, ma anche sulla serenita' delle famiglie colpite da questi fatti. Le forze di polizia - ha concluso Speranza - faranno fino in fondo la loro parte per contrastare tale fenomeno criminale che ha tante incidenze negative soprattutto sul futuro delle giovani generazioni''. Le persone arrestate stamani sono: Vincenzo Messina, 24 anni; Francesco Sergi (27); Pasquale Rocco Furina (27); Giovanni Domenico Messina (47); Rocco Pirilli (43); Carmelo Villiva' (22); Giuseppe Pirrottina (21); Ferdinando Divino (24); Gregorio Malvaso (27); Raffaele Cutri' (25); Giuseppe Filippone (25); Antonino Losordo (40), posto ai domiciliari); Domenica Pudano (20); David Biamonte (26); Massimiliano Barbaro (32); Giuseppe Maceri (40); Carlo Mascalchi (22); Giancarlo Messina (21).

Sequestrati alla ndrangheta immobili per 80 milioni di euro

29/07 Alcuni locali di un immobile, adibiti ad uso commerciale, per un valore di circa 80 mila euro, di proprieta' di Giovanni Zumbo, di 52 anni, sono stati sequestrati a Reggio Calabria dal personale della Direzione Investigativa Antimafia. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Zumbo, secondo quanto si e' appreso, e' ritenuto uno dei principali componenti della cosca Latella che opera nelle zone limitrofe di Reggio Calabria. Nel febbraio 2003 nei confronti di Zumbo e' stata emessa una sentenza di condanna definitiva alla pena di sei anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Nel corso delle indagini il personale della Dia di Reggio Calabria ha accertato che il patrimonio nella disponibilita' di Zumbo era superiore all'entita' ai redditi dichiarati. Il sequestro eseguito stamane e' conseguente ad un provvedimento analogo emesso nel 1997 e relativo ai restanti locali dello stesso immobile. Le indagini del personale della Dia sono state coordinate dal procuratore capo di Reggio Calabria, Antonino Catanese, e dal sostituto procuratore, Nicola Gratteri.

Fatture false per 42 milioni di euro a Lamezia: Nove denunce

29/07 Nove persone sono state denunciate dai militari della guardia di finanza a Lamezia Terme nell'ambito di una indagine su una truffa ai danni dello Stato. Le nove persone sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini della guardia di finanza hanno avuto inizio l'anno scorso nell'ambito di una verifica fiscale compiuta nei confronti di societa' che ha sede nella piana di Lamezia Terme. Dalla documentazione contabile e' emerso che gli amministratori della societa' lametina avevano creato 22 imprese con il solo scopo di emettere ed utilizzare fatture per operazioni inesistenti pari a circa 42 milioni di euro. Le fatture erano state emesse al solo scopo di evadere l'Iva. L'organizzazione, secondo quanto si e' appreso dalla Guardia di Finanza, operava su tutto il territorio nazionale ed aveva anche ramificazioni all'estero. Nel corso delle indagini i finanzieri sono risaliti anche alla societa' capogruppo che ha sede nella repubblica di San Marino che, tramite societa' fiduciarie gestiva l'azienda con sede a Lamezia Terme. Per evitare i controlli, secondo quanto sostengono gli investigatori, la societa' di Lamezia Terme avrebbe cambiato continuamente la propria sede legale trasferendola da una regione all'altra dell'Italia.

Lunedì l’accordo per estendere l’autorità portuale di Gioia al porto di Crotone

29/07 Sara' siglato lunedi' 1 agosto il protocollo d'intesa con il quale l'Autorita' portuale di Gioia Tauro si estende al porto di Crotone. Lo rende noto in un comunicato il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, che, alle 11 di lunedi', apporra' la firma accanto a quella del presidente dell'Autorita' portuale di Gioia Tauro, Giuseppe Guacci. Il protocollo d'intesa, che la Provincia ha deliberato di firmare nella seduta tenuta lo scorso 26 luglio, ''si rende necessario - si legge in una nota della Provincia - considerata la prioritaria rilevanza della realizzazione e messa in funzione di una rete infrastrutturale fondamentale per lo sviluppo della Provincia di Crotone. Inoltre il Porto di Crotone e' stato individuato - e' detto ancora - quale importante infrastruttura da far decollare per essere inserita in un contesto piu' vasto al centro delle vie del mare e delle rotte mediterranee''.

Rapina da 7000 euro a Trebisacce

29/07 Due persone armate di taglierino hanno compiuto una rapina nella filiale della Banca Popolare di Calabria a Trebisacce. Dopo aver minacciato gli impiegati i due rapinatori si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse per un importo complessivo di settemila euro. La rapina e' stata denunciata ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Un arresto a Rocca Imperiale

29/07 Un uomo, Carmine Introcaso, di 28 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Rocca Imperiale. L'uomo deve scontare una pena residua di 4 anni di reclusione per violenza sessuale.

A Corigliano, affitta la casa d una clandestina e viene prima arrestata e poi scarcerata

29/07 Una donna di 40 anni, di Corigliano, e' stata arrestata dai carabinieri e successivamente scarcerata perche' accusata di aver affittato una sua abitazione ad una cittadina bielorussa priva del permesso di soggiorno. Nel corso di controlli e' emerso che la cittadina straniera era priva del permesso di soggiorno e destinataria di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma.

Sgominata un’organizzazione di “tombaroli” in Calabria

28/07 Ammonta a migliaia di euro il valore dei reperti archeologici recuperati nel corso dell'operazione Krimisa, condotta dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Calabria, diretti dal capitano Raffaele Giovinazzo, e coordinata dal procuratore della Repubblica del tribunale di Rossano, Dario Ranieri. L'inchiesta, ancora in corso, ha portato all'identificazione di dodici persone, delle quali per ragioni investigative, ha rimarcato il capitano nel corso della conferenza stampa che s'e' tenuta a Palazzo Arnone a Cosenza, non sono state rese note le generalita'. Undici indagati sono stati posti all'obbligo di dimora e il presunto capo dell'organizzazione, un ristoratore di Mandatoriccio (Cosenza), e' stato posto agli arresti domiciliari. I dodici indagati avevano rastrellato materiale archeologico, monete, vasi e altri oggetti di terracotta e vari monili di materiale pregiato, nella zona di Strongoli, Ciro' Marina, Casabona, Petilia Policastro, Cariati, Isola Capo Rizzuto. I carabinieri hanno inoltre sequestrato una decina di metal detector che venivano utilizzati per le ricerche del materiale. L'organizzazione, che aveva base logistica a Mandatoriccio, inoltre, si avvaleva, con l'inganno, anche delle consulenze di professionisti, ovvero di geologi, ingegneri, docenti universitari. Erano inoltre in contatto con dei "tombaroli" siciliani di Paterno'. "Tombaroli" le cui abitazioni sono state perquisite stamattina e nelle quali sono stati trovati dei sosfisticatissimi metal detector di ultima generazione capaci d'individuare reperti archeologici di metallo alla profondita' d'un metro. L'organizzazione sgominata stamattina operava ormai da parecchio tempo. In casa di uno degli indagati sono state rinvenute centinaia di monete pregiate. I carabinieri stanno inoltre ricostruendo la rete di smercio dei materiali ritrovati nelle zone archeologiche calabresi. Rete che porta fuori dal territorio italiano e precisamente in Svizzera, Francia e Germania. Lo scorso mese di febbraio, inoltre, i militari del Nucleo tutela patrimonio artistico calabrese, avevano arrestato cinque persone di Cariati colte in flagranza mentre setacciavano il letto d'un fiume con dei metal detector. L'arresto era stato tenuto segreto per non inficiare l'esito delle indagini dell'operazione Krimisa, che - ha puntualizzato il capitano Raffaele Giovinazzo - e' solo il punto di partenza di un'indagine che ha contorni ancora piu' vasti.

Sopralluogo del Ministro Lunardi con il Presidente Loiero e Pozzi sulla A/3. “Non è un autostrada ma stiamo lavorando”. Loiero: "Ancora cinque anni di calvario"

Secondo l’Istat in calo la popolazione calabrese che torna ad emigrare

28/07 Al 31 dicembre 2004 la popolazione complessiva in Calabria risulta pari a 2.009.268 unita', mentre alla stessa data del 2003 ammontava a 2.011.338 residenti (-0,1 per cento della popolazione a fronte di un +0,2 per cento registrato nel 2003 rispetto all'anno precedente). Lo ha reso noto la sede regionale dell'Istat. La diminuzione della popolazione non e' uniformemente distribuita nella regione in conseguenza di bilanci naturali e migratori piuttosto diversificati tra le province. In particolare, tale diminuzione e' dovuta ad un sensibile aumento del movimento migratorio interno indirizzato verso le regioni del Nord e del Centro. La popolazione residente in Calabria rappresenta il 3,4 per cento della popolazione italiana. La distribuzione provinciale assegna ai comuni della provincia di Cosenza 732.615 abitanti (il 36,5 per cento del totale), a quelli di Reggio Calabria 565.866 abitanti (il 28,2 per cento), a Catanzaro 368.923 abitanti (il 18,4 per cento), a Crotone 172.970 residenti (l'8,6 per cento) e a Vibo Valentia 168.894 (l'8,4 per cento). Il numero dei nati vivi nel corso del 2004 e' stato di 18.712 unita' (con una diminuzione di 97 nati rispetto all'anno precedente) e quello dei decessi di 17.181 unita' (1.108 in meno rispetto all'anno precedente). Il saldo naturale e' risultato pari a +1.531 unita', dunque ancora una volta in positivo grazie soprattutto alla diminuita mortalita'. In termini assoluti nel corso del 2004 si e', infatti, registrato uno dei piu' bassi valori di mortalita' degli ultimi 13 anni. Ma mentre nelle regioni del Centro-Nord il fenomeno della natalita' mostra negli ultimi anni, una lieve ma costante ripresa, in Calabria il tasso di natalita', pari a 9,3 nati per mille abitanti, subisce una lieve flessione (-0,1 per mille abitanti) rispetto a quello dello scorso anno, oltre ad essere inferiore alla media nazionale. Il tasso di natalita' rimane, comunque, superiore alla media regionale a Crotone (11,1 per mille abitanti), Reggio Calabria (9,7 per mille abitanti), e Vibo Valentia (9,5 per mille abitanti), mentre risulta inferiore a Catanzaro (9,0 per mille abitanti) e Cosenza (8,7 per mille abitanti). La mortalita' presenta un valore inferiore (8,5 per mille abitanti) in confronto allo scorso anno (9,1 per mille abitanti) e rispetto alla media nazionale (9,4 per mille abitanti). Per quanto riguarda la componente migratoria, le immigrazioni dall'estero sono largamente superiori alle emigrazioni. Nel corso del 2004 sono state iscritte in anagrafe come provenienti dall'estero 8.692 persone, mentre ammontano a 5.612 le cancellazioni verso l'estero. Il tasso migratorio con l'estero e' ancora positivo (+1,5 per mille abitanti) anche se meno consistente rispetto allo scorso anno (+4,6 per mille abitanti) ma di gran lunga inferiore alla media nazionale (+6,5 per mille abitanti). Nel corso del 2004 si e' particolarmente accentuato lo spostamento di popolazione verso le regioni del Nord e del Centro dell'Italia. Complessivamente si registra un'eccedenza di cancellazioni (-38.691) rispetto alle iscrizioni anagrafiche (+29.003). Il tasso migratorio interno e', pertanto, negativo (- 4,8 per mille abitanti) ed e' cresciuto, sempre in negativo, rispetto a quello dello scorso anno (-3,6 per mille abitanti). La Calabria presenta il tasso migratorio interno piu' fortemente negativo fra tutte le regioni italiane. Nell'ambito delle province l'indicatore oscilla tra il -6,8 per mille abitanti di Crotone e il -3,2 per mille abitanti di Cosenza. La somma dei tassi migratori interno ed estero indica in Reggio Calabria (+0,3 per mille abitanti) la provincia piu' attrattiva poiche' presenta l'unico tasso migratorio totale positivo. Cosi' come nei primi due anni successivi al censimento, anche nel 2004 le rettifiche post-censuarie hanno contribuito positivamente al bilancio demografico. Esse sono costituite principalmente dalle iscrizioni di persone residenti sfuggite al censimento e dalle cancellazioni di persone censite piu' volte o censite in un comune dove non avevano l'effettiva residenza. In totale si tratta di 6.006 iscrizioni e di 2.999 cancellazioni che producono un incremento di 3.007 unita'. Poco piu' della meta' della popolazione calabrese (1.009.133, pari al 50,2 per cento) vive in comuni di piccola e medio-piccola ampiezza, ossia fino a 10mila abitanti, mentre la restante parte si concentra nei comuni di media dimensione (da 10mila a 50mila abitanti). Un solo comune capoluogo, Reggio Calabria, supera i 100mila residenti (183.041, alla fine del 2004), seguito nell'ordine da Catanzaro con 95.099 abitanti, Cosenza 70.680, Crotone 60.517 e Vibo Valentia con 33.749 residenti. Fra i comuni non capoluogo spiccano Lamezia Terme (CZ) con i suoi 70.366 abitanti e tre comuni della provincia di Cosenza, Corigliano Calabro (38.766), Rossano (36.361) e Rende (35.221). La popolazione residente in Calabria al 31 dicembre 2004 vive per il 99,7 per cento in famiglie. Le famiglie anagrafiche sono piu' di 735.000; il numero medio di componenti per famiglia e' pari a 2,7. Attestate sui valori medi risultano le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, leggermente sopra la media Crotone (2,9) e Vibo Valentia (2,8).

Bollettino incendi: Oggi sono 128. Ben 98 sono solo al sud e 32 in Calabria

28/07 Un triste bollettino di fiamme sull'Italia. Sono stati 125 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la penisola ma soprattutto al sud, che hanno impegnato 1.564 uomini del servizio Aib (Anti incendio boschivo). Lo fa sapere il Corpo forestale dello Stato, aggiungendo che la Centrale operativa nazionale che coordina le 15 sale regionali ha ricevuto 1.030 chiamate (secondo un sistema di rilevazione del totale delle segnalazioni) al numero di emergenza ambientale 1515. Le regioni piu' colpite sono state Campania (con 52 interventi), Calabria (32) e Toscana (10). Ma, a livello generale, anche oggi il sud Italia ha fatto registrare il maggior numero di incendi boschivi: in totale 98 (Campania 52, Puglia 3, Basilicata 11, Calabria 32). Si riduce invece il numero delle fiamme nel centro: 23 (Toscana 10, Lazio 8, Abruzzo 1, Molise 4), mentre il nord della penisola continua a far registrare un basso numero di roghi: 4 (Piemonte 1, Liguria 3).

Sulla Polizia Provinciale chiarisce il Presidente Oliverio

28/07 Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità il Regolamento per l’istituzione della Polizia Provinciale. Si realizza così un obiettivo importante del nostro programma di governo per il quale abbiamo chiesto ed ottenuto, un anno fa, un largo consenso degli elettori e delle elettrici della provincia di Cosenza.
Con l’istituzione della Polizia Provinciale, la nostra Provincia si mette in sintonia con una linea assunta da numerose province italiane e fatta propria dall’UPI (Unione Province d’Italia).
La Polizia Provinciale consentirà all’Ente Provincia di esercitare la funzione di controllo, di vigilanza e di tutela di risorse e di settori importanti del nostro territorio. Penso, in primo luogo, alle questioni ambientali (ai rifiuti, scarichi, acque, atmosfera ecc…) per le quali la Provincia è chiamata a svolgere un ruolo decisivo. Penso, più in generale, alla tutela del territorio, per il cui governo la Provincia avrà importanti funzioni di programmazione ma anche di tutela e di controllo. Penso alla vastità della rete viaria (3.200 Km) di competenza della Provincia, alle acque interne ed all’esercizio della pesca nei fiumi, alle attività venatorie, al notevole patrimonio (beni immobili, terreni, rete scolastica) di proprietà della Provincia. Penso al necessario coordinamento con gli altri Corpi di Polizia, nel pieno rispetto delle funzioni loro attribuite ed al raccordo con le Polizie Municipali, per la costruzione di una rete coordinata di presenze sul complesso del territorio provinciale, al fine di contribuire ad irrobustire i presidi di sicurezza a tutela dei cittadini.
Abbiamo inteso accelerare la realizzazione di questo punto programmatico anche per dare un segnale chiaro e forte in direzione del contrasto all’illegalità e alla criminalità che, in questa fase, mostra segni di recrudescenza che non possono essere sottovalutati. La nostra è anche una sollecitazione allo Stato perché, attraverso misure concrete, si irrobustiscano i presidi della sicurezza e si renda più incisiva ed efficace la lotta alla criminalità organizzata ed alle forze che si alimentano della illegalità. Per questo voglio ringraziare il Consiglio Provinciale che nella sua interezza, superando visioni di parte e di schieramento, ha inteso accogliere il nostro invito a dare corsia preferenziale alla istituzione della Polizia Provinciale.
La polizia provinciale scheda:
• La polizia provinciale dipende funzionalmente dal Presidente della Provincia.
• Il presidente individua gli obiettivi e impartisce le direttive, sovrintende e verifica i risultati dell’attività di vigilanza.

Svolge Funzioni di: 1. polizia amministrativa; 2. polizia ambientale; 3. polizia giudiziaria; 4. polizia stradale; 5. pubblica sicurezza; 6. protezione civile.

Le figure della polizia provinciale:

1. Dirigente – Comandante: il comandante del Corpo di Polizia Provinciale è responsabile verso il presidente della provincia dell’addestramento e della gestione tecnica e amministrativa del Corpo. Emana le direttive e vigila sull’espletamento dei servizi.
2. Commissari: collaborano con il comandante nelle funzioni di comando. Coordinano i servizi. Curano la formazione e l’addestramento del personale.
3. Ispettori: svolgono funzioni che richiedono un’adeguata preparazione tecnico – professionale. Curano la formazione e l’addestramento del personale.
4. Agenti: agli Agenti compete vigilare affinché siano osservate , nelle materie di competenza della provincia, le disposizioni di legge , i regolamenti e ogni altra disposizione emanata dall’autorità competente.

L’organizzazione del Corpo: la polizia provinciale è articolata in un numero massimo di sei zone operative, organizzate in distaccamenti operativi territoriali, definiti in funzione di criteri socio – economici, demografici ed orografici.

L’organico del Corpo: è fissato, nella prima fase, in 100 unità. Un addetto per ogni 7.500 abitanti.

Personale del corpo: divieti e incompatibilità: al personale è vietato: esercitare l’attività venatoria nel territorio della provincia di Cosenza; svolgere attività lavorative incompatibili con l’appartenenza al corpo di polizia provinciale; ricoprire cariche in associazioni, enti od organizzazioni, le cui finalità siano attinenti a materie che abbiano relazione con l’attività di servizio.

L’uniforme del corpo: Il corpo verrà dotato dell’uniforme ordinaria, di quella operativa e per alcune aliquote di personale anche di quella di rappresentanza.

Le armi del corpo: la polizia provinciale ha in dotazione sia l’armamento individuale ( armi corte ) che di reparto ( armi lunghe ); Avrà in dotazione di reparto anche << dispositivi di tutela dell’incolumità personale>> ( quali lo spray irritante privo di effetti lesivi permanenti ) e il bastone estensibile.

Requisiti psico – fisici e attitudinale degli appartenenti al corpo: è allo studio un provvedimento che prevede per il personale della polizia provinciale gli stessi requisiti degli appartenenti alle forze di polizia.

Formazione e addestramento: con l’entrata in vigore del regolamento del corpo, il personale già in servizio nel disciolto corpo di vigilanza ittico – venatorio, è tenuto a frequentare un corso di formazione di almeno 150 ore.

Dal 30 luglio a Belsito la fiera itinerante “Saperi e Sapori”

28/07 E' stata presentata in una conferenza stampa, svoltasi nelle sede della Comunità Montana del Savuto a Piano Lago, la 2ª Edizione della Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori", che quest'anno si terrà a Belsito (CS) Sabato 30 e Domenica 31 luglio. La Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori" vuole essere una vetrina delle produzioni tipiche dellla zona, ma anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive e le istituzioni. Inserita in un progetto organico di rivalutazione delle risorse del territorio, la manifestazione vuole mettere al bando le inutili competizioni tra "vicini di casa", per dare una visibilità d'insieme alle eccellenze del comprensorio. In quest'ottica è stato lanciato l'anno scorso il "marchio d'area", che identifica le produzioni locali e che quest'anno farà bella mostra di sè durante la fiera.
Saranno due giornate di esposizioni artigianali ma anche di confronto e di dibattito, in un convegno sul tema "Progetto Qualità: una risorsa, una sfida, un impegno", al quale parteciperanno, tra gli altri, l'Assessore Regionale all'Agricoltura, On. Mario Pirillo, il Presidente della Provincia di Cosenza, On. Mario Oliverio, l'On. Giacomo Mancini e il Presidente della C.I.A. Italo Garrafa. Si parlerà di qualità nell'agricoltura, attività trainante nel Savuto, ma anche di progetti di sviluppo endogeno, viste le non lusinghiere esperienze di attività imprenditoriali gestite da aziende esterne alla zona che hanno caratterizzato finora Piano Lago.
Il 30 e il 31 luglio saranno per il Savuto giorni di piacevoli visite agli stand dei tanti espositori presenti, ma anche due giorni di festa: la serata del 30 luglio vedrà in piazza il gruppo delle "Antiche Armonie e i Canterini Bruzi", mentre il 31 sarà il "Concerto Napoletano" di Sabrina De Rose ad allietare la serata di Belsito. Proprio il borgo ospite, il cui nome sarebbe stato scelto dall'Imperatore Carlo V, per l'occasione sarà davvero vestito a festa. Ricordiamo che Belsito si pregia anche di avere una preziosa e ancora, purtroppo, poco valutata zona archeologica, che, nelle intenzioni dell'attuale sindaco, Giovanni De Rose, dovrà diventare uno dei punti focali nel rilancio del paese. Nel segno della tradizione, fortemente perseguita dalla presidente della Comunità Montana, Anna Aurora Colosimo, anche gli altri intrattenimenti che diventeranno parte attiva della fiera: trampolieri, mimi, giocolieri, musici e danzatori ricreeranno suggestive atmosfere d'altri tempi.

Firmato il decreto di presa di possesso per il procuratore Murone

28/07 Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha firmato oggi il decreto di presa immediata di possesso dell' incarico di procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro di Salvatore Murone, nominato il 6 luglio scorso. Con l' atto del Ministro vengono abbreviati di molto i tempi dell' entrata in servizio di Murone. Quest' ultimo prendera' servizio gia' da lunedi' prossimo, alla presenza del procuratore Mariano Lombardi.

Lunardi “Il porto di Gioia punto di riferimento del corridoio 1”

28/07 Il porto di Gioia Tauro e' ''uno dei gioielli della rete delle autostrade del mare''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Pietro Lunardi, al termine del sopralluogo alla rete infrastrutturale calabrese compiuto stamani insieme al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Adesso e' indispensabile - ha aggiunto Lunardi - il potenziamento dei collegamenti del porto e del retroporto. Chi ha intenzione di investire su questa realta' ha bisogno di infrastrutture. Sbloccando i problemi territoriali, Gioia Tauro diventa un punto di riferimento del Corridoio 1''.

Sbarra (CISL) “Per il Porto di Gioia Lunardi attivi un tavolo di concertazione”

28/07 ''Il Porto e l' area industriale di Gioia Tauro in questi anni sono stati penalizzati da una odiosa politica del Governo nazionale e regionale che ha tagliato la grande infrastruttura portuale dalla rete dei collegamenti stradali e ferroviari oltre che dagli investimenti legati alle grandi autostrade del mare''. A sostenerlo e' stato il segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, in merito al sopralluogo compiuto oggi dal ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi. ''Una politica quella del Governo Berlusconi - ha aggiunto Sbarra - che ha tratti evidenti di antisocialita' ed antimeridionalita' e che ha favorito, come in altri settori, la rete portuale del Nord del Paese. Il Porto di Gioia Tauro a 10 anni dall' avvio del progetto industriale legato al Terminal di Transchimpent continua ad essere, per le distrazioni ed il menefreghismo del Governo e della Regione, scollegato con il territorio per la mancanza dei raccordi sia con l' autostrada che la ferrovia. Il Ministro Lunardi, finalmente, oggi, come se si svegliasse da un sonno profondo, considera il grande porto euromediterraneo una risorsa economica e produttiva per la Calabria ed il Paese anche per le enormi potenzialita', ancora inespresse, del retroporto''. ''La Cisl da anni, inascoltata - ha sostenuto Sbarra - rivendica piu' interventi dello Stato e della Regione per qualificare, potenziare ed ammodernare le infrastrutture materiali ed immateriali per rendere il territorio attrattivo ai fini degli investimenti pubblici e privati. Siamo d' accordo, quindi, con le tardive considerazioni del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e proprio per evitare che le stesse rimangono solo vuote esternazioni, annunci ed inutili proclami lo invitiamo ad attivare urgentemente un tavolo nazionale di confronto e di concertazione tra ministero, regione, istituzioni locali, sistema delle imprese e sindacato per valutare gli impegni di natura progettuale e finanziaria del Governo a favore dell' area e per determinare una nuova programmazione capace di connettere Gioia Tauro con la rete portuale nazionale ed internazionale ed anche per sostenere l' area della piana quale naturale piattaforma per le attivita' collegate alla logistica integrata''. ''Solo in questo modo - ha concluso Sbarra - e' possibile aiutare concretamente il porto e l' area industriale a crescere, in linea con i propositi della nuova Giunta regionale, ancora tutti da verificare, che intende proporre nel Porto di Gioia Tauro un progetto per realizzazione di un Distretto Tecnologico legato alla ricerca, alla logistica ed all' agro-alimentare per sostenere operativamente lo sviluppo e la occupazione''.

Lettera di minacce a consigliere comune di Lamezia Terme

28/07-(g.c.)-Continuano le minacce al leader del movimento 'Lameziaprovinciaenonsolo', Francesco Grandinetti. Una lettera indirizzata al consigliere comunale e' stata individuata stamani nel centro smistamento delle Poste e consegnata agli agenti della polizia di Stato. All’ interno della busta era presente una lettera di minaccia e un proiettile. L'episodio di oggi e' il terzo atto intimidatorio effettuato da sconosciuti nei confronti del consigliere comunale. Nei giorni scorsi Grandinetti aveva ricevuto un'altra lettera contenente solo minacce, e precedentemente gli era stata danneggiata l'automobile mentre era parcheggiata nei pressi della sua abitazione

Tavolo di concertazione tra Regione, sindacati e Trenitalia, sui problemi delle ferrovie.

28/07 “L’Assessore Provinciale ai Trasporti Giuseppe Gagliardi è stato ricevuto, nei giorni scorsi, a Catanzaro, dall’Assessore Regionale ai Trasporti On. Pasquale Tripodi, a cui aveva sollecitato l’incontro con un telegramma urgente.” È quanto afferma una nota la Provincia di Cosenza. “L’incontro –prosegue la nota- che si è rivelato molto proficuo, ha dato l’opportunità ai due amministratori di affrontare le problematiche del settore, in particolare del trasporto ferroviario, in provincia di Cosenza e di avviare assieme un dialogo atto a determinare scelte operative di svolta per la mobilità sul territorio.
I due Assessori hanno giudicato improcrastinabile pervenire a soluzioni per il sistema dei Trasporti in generale e, in particolare, per quanto riguarda gli snodi ferroviari, sia in relazione al personale addetto che alle infrastrutture di collegamento, di Vaglio Lise, Paola e Sibari.
Si è concordato di organizzare, pertanto, per l’inizio di settembre un tavolo di concertazione, dove saranno convocate le presenze istituzionali deputate a dare un contributo risolutivo: la Provincia di Cosenza, il Comune di Rende e di Cosenza, le Organizzazioni Sindacali e di categoria, Trenitalia ed i vertici responsabili del settore trasporto merci.
L’Assessore Giuseppe Gagliardi ha ringraziato, a nome della Provincia e del Presidente Mario Oliverio, ed espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro che lascia individuare prospettive positive per migliorare il sistema dei Trasporti in provincia di Cosenza.

Giovane di Campana arrestato per pedofilia

28/07 Un giovane di 24 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Campana, nel cosentino, per violenza sessuale nei confronti della nipote di quattro anni. Al giovane e' stato notificato un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Rossano. Gia' nel 1996 il giovane fu arrestato perche' accusato di aver violentato la mamma della bambina. Ottenne, poi, il perdono giudiziario in quanto minorenne. La nonna della piccola vittima sta scontando una pena definitiva di cinque anni e mezzo per avere indotto la figlia (madre della bambina), minorenne all'epoca dei fatti a subire atti sessuali da parte di uomini del luogo.

Quattro arresti dei Carabinieri a Praia, Scalea e Sangineto

28/07 Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel territorio dell'alto Tirreno cosentino. I carabinieri hanno eseguito anche numerose perquisizioni. A Praia A Mare e' stato arrestato Antonio Inglese, 20 anni, di Lagonegro (Potenza), perche' trovato in possesso di quattro telefoni cellulari e di un lettore mp3 rubati. A Sangineto Lido e' stato invece arrestato Giuseppe Carfora, 42 anni, di Catanzaro, perche' trovato in in possesso di alcune dosi di cocaina e hascisc. A Scalea e Praia a Mare sono stati invece arrestati due cittadini stranieri perche' sorpresi mentre vendevano cd contraffatti.

Imbarcazione alla deriva a largo di Villapiana, salvati dalla Guardia Costiera di Corigliano

28/07 Due persone sono state soccorse e tratte in salvo dal personale della Guardia Costiera di Corigliano Calabro mentre erano a bordo di una imbarcazione che era alla deriva. Il natante, mentre era a circa due miglia dalla costa di Villapiana, era alla deriva a causa del guasto ad uno dei motori. Una motovedetta e' riuscita a raggiungere l'imbarcazione e a rimorchiarla nel porto di Corigliano.

Rubano gasolio da una cisterna nel porto di Corigliano: due in arresto

28/07-(G.C.)- I Carabinieri hanno arrestato Antonio Giustino di 35 anni, guardia giurata e Gerardo Gentile di 20 anni, operaio. I due sono stati sorpresi a rubare del gasolio da una cisterna che era nel porto di Corigliano Calabro. I militari dell’ Arma hanno sequestrato 1200 litri di gasolio travasati su un furgone Ford Transit e l’auto, una Citroen Saxo, che era servita a uno dei due per raggiungere il porto.

Giovedì sopralluogo del Ministro Lunardi e del Presidente Loiero sull’A3 e sulla 106

27/07 Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Pietro Lunardi, ed il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, faranno domani un sopralluogo sul tratto calabrese dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria per verificare lo stato dei lavori di ammodernamento. Lunardi e Loiero, secondo il programma di massima che si e' saputo, faranno prima un sopralluogo aereo volando con un elicottero sui tratti in cui sono aperti i cantieri e poi percorreranno in auto il tratto Reggio Calabria-Vibo Valentia, attualmente interessato da una serie di cantieri e sul quale si viaggia su un' unica corsia per una cinquantina di chilometri. Il Ministro ed il Presidente della Regione faranno anche un sopralluogo sulla strada statale 106 ionica. A conclusione della visita, Lunardi e Loiero incontreranno i giornalisti per fare il punto sull' esito del sopralluogo alle 18 nella Prefettura di Catanzaro.

Approvati dall’ANAS progetti per la costruzione di 172 km sulla ss106

27/07 Tre progetti preliminari relativi ai lavori di costruzione di 172 chilometri della Nuova Statale 106 Jonica (E90), per un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro sono stati approvati dal consiglio di amministrazione dell'Anas. ''Nelle prossime settimane l'Anas - e' scritto in una nota - avviera' le procedure previste dalla Legge Obiettivo per la localizzazione dell'opera e l'approvazione da parte del Cipe. I tre progetti approvati, corredati ognuno dal relativo Studio di Impatto Ambientale e relativi a tre megalotti di lavori, sono inseriti nelle previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche individuate dalla Legge Obiettivo e dall'Accordo programmatico tra Stato e Regione per il sistema delle infrastrutture di trasporto nella Regione Calabria''. Il Megalotto 8 va da Mandatoriccio (km 306,000) all'innesto con la SS 534 (km 365,150) ed ha uno sviluppo di circa 53 Km. Tra le opere d'arte principali e' segnalata la presenza di 19 Km di gallerie, di lunghezza compresa tra 90 e 1410 metri, di 9 svincoli a livelli sfalsati e di 6 km di viadotti con luci variabili tra 20 e 510 metri ed altezze fino a 23 metri. L'importo complessivo dei lavori del Megalotto 8 ammonta a 2,573 miliardi di euro e il cronoprogramma e' di 2420 giorni. Il Megalotto 9 va dallo svincolo dell'Aeroporto S. Anna (km 235,800) a Mandatoriccio (km 306,000) ed e' lungo 66 Km circa. Le opere d'arte principali sono 12 svincoli a livelli sfalsati, 16 Km di galleria, di lunghezza compresa tra 80 e 2920 Km e 8,5 Km di viadotti con luci variabili tra 34 e 1200 metri ed altezze fino a 34 metri. Il costo totale del Megalotto 9 e' di 2,147 miliardi di euro e il tempo di realizzazione e' stimato in 3360 giorni. Il Megalotto 10 va dallo svincolo di Melito Porto Salvo (km 32,000) allo svincolo di Sant'Ilario (km 91,900) ed ha uno sviluppo di 53 Km circa. Tra le opere d'arte realizzate si segnalano 9 svincoli a livelli sfalsati, 21 Km di galleria (39 gallerie di lunghezza compresa tra 40 e 1800 metri) e 16,5 Km di viadotti (42 viadotti con luci variabili da 30,00 a 60,00 metri ed altezze fino a 39 metri). L'importo dei lavori sul Megalotto 10 e' di 3,211 miliardi di euro e il tempo di esecuzione dell'opera e' stimato in 2635 giorni.

Agguato mafioso a Gioisa: rincorso tra la folla viene ucciso con un colpo di pistola alla testa

27/07 E' stato inseguito tra una folla di gente ed ucciso con un colpo di pistola alla testa, Pasquale Simari, di 40 anni, l'uomo con precedenti penali assassinato nella notte a Gioisa Jonica, nel reggino. All'omicidio hanno assistito numerose persone le quali pero' hanno riferito agli investigatori di non aver visto nulla di quanto era accaduto e di non sapere chi fosse la vittima. Per uccidere Pasquale Simari, sottoposto in passato, dopo periodi di detenzione carceraria e arresti domiciliari, anche alla misura della sorveglianza speciale, il killer, che ha agito a viso scoperto, ha sparato otto colpi di pistola calibro 7,65. Cinque proiettili hanno raggiunto la vittima ed uno di questi, sparato da distanza ravvicinata, ha colpito la testa della vittima. L'uomo era nella piazza centrale di Gioiosa Jonica quando e' stato avvicinato da uno sconosciuto che ha iniziato a sparare. Simari ha iniziato a correre verso l' ingresso di una pizzeria cercando di nascondersi. Con estrema freddezza, secondo quanto si e' appreso, il killer lo ha inseguito sparandogli ripetutamente alle spalle per oltre trenta metri. Una volta caduto a terra Simari e' stato ucciso con un colpo di pistola all' altezza della nuca. Sul luogo dell'omicidio i carabinieri hanno trovato e sequestrato otto bossoli sui quali saranno eseguiti accertamenti tecnico-balistici. Dopo aver portato a termine l'omicidio il killer si e' allontanato a piedi per poi fuggire a bordo di una automobile di grossa cilidrata. Oltre ai numerosi testimoni i carabinieri della compagnia di Roccella Ionica, che indagano sull'accaduto, hanno interrogato anche alcuni pregiudicati del luogo, controllando i loro spostamenti ed i loro alibi. I carabinieri hanno anche sentito i familiari della vittima per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se doveva incontrare qualcuno. Dall'interrogatorio dei familiari di Simari, secondo quando si e' appreso, non sarebbero emersi particolari utili alle indagini. Per gli inquirenti l' omicidio di Pasquale Simari, per il quale non viene trascurata nessuna pista investigativa, sarebbe maturato nell'ambito di contrasti sorti tra esponenti della criminalita' locale. Le indagini sull' omicidio, condotte dai carabinieri della compagnia di Roccella, sono coordinate dal sostituto procuratore di turno della Repubblica di Locri.

Cittadini in piazza per l’Ospedale di Palmi. Bloccata la ss18

27/07 Alcune centinaia di persone stanno protestando davanti all'ospedale di Palmi, sequestrato nei giorni scorsi a conclusione di una indagine dei carabinieri del Nas. I cittadini, assieme a rappresentanti delle istituzioni, politici e sindacalisti, hanno bloccato la strada antistante l'ospedale, chiedendo una rapida soluzione della vicenda che di fatto vede paralizzate le attivita' sanitarie del nosocomio. I manifestanti hanno anche chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione, Agazio Loiero e un finanziamento straordinario per il funzionamento della struttura.

Una rom abbandona la figlia disabile di 4 anni a Tortora

27/07 Ha abbandonato la figlia di quattro anni, circa e sorda, davanti all' abitazione di una turista, ma e' stata identificata e rintracciata e oggi fermata dai carabinieri della Compagnia di Scalea. Si tratta di una rom di 33 anni, E.A., nata a Mostar, nella ex Yugoslavia. La donna e' accusata di abbandono di minore. Inoltre, essendo stata trovata in possesso di 680 euro in banconote contraffatte, e' stata arrestata per detenzione di monete falsificate. La vicenda ha preso il via due giorni fa a Tortora, quando una donna rom ha bussato alla porta dell' abitazione di una turista napoletana, chiedendo di poter riempire d' acqua il biberon della bimba che aveva in braccio. La richiesta e' stata subito esaudita dalla signora che si e' recata in cucina a prendere una bottiglia d' acqua fresca da regalare alla zingara. Al suo ritorno, pero', della donna non c' era piu' traccia, ma sul tappetino d' ingresso era adagiata la piccola. Immediatamente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Scalea che in una tasca dei vestitini della bimba, hanno trovato alcuni certificati medici. Dagli stessi e' stato possibile accertare che la bimba ha 4 ed e' cieca e sorda. Del fatto e' stato avvisato il procuratore della repubblica di Paola facente funzioni, Domenico Fiordalisi, che ha immediatamente disposto di ricercare la donna, nel massimo riserbo, all' interno delle comunita' rom presenti nella zona. Inoltre e' stato previsto l' affidamento temporaneo della piccola presso una famiglia di Scalea. Anche la turista napoletana si era subito dichiarata disponibile ad accogliere la bimba a casa sua. I carabinieri, dopo aver individuato il cognome della bambina da un certificato medico, hanno cominciato a cercare la madre e, oggi, l' hanno rintracciata a Scalea. Alla vista dei militari ha cercato di fuggire e una volta bloccata ha detto di non avere figli. Messa alle strette, pero', la donna ha ammesso di avere abbandonato la piccola poiche', insieme alla sua famiglia, non riusciva piu' ad accudirla. Le indagini adesso proseguono per valutare la posizione dei familiari della donna. Dalle indagini dei carabineri di Scalea e di Praia a Mare, infatti, e' emerso che la donna non ha agito da sola, ma, secondo gli investigatori, con il concorso e l' avallo del suo clan. In particolare i carabinieri stanno vagliando il ruolo svolto dal padre, dalla nonna e da due zie della piccola.

Il Presidente della VI Commissione provinciale, Marino Reda, incontra i lavoratori della DNE

27/07 Un incontro per chiedere che la VI Commissione Consiliare (Trasporti e attività produttive) si riunisca e conceda un’audizione agli ex dipendenti della DNE (Digital Network Enginering S.p.A.) ora licenziati e iscritti alle liste di mobilità a causa del fallimento dell’azienda. La richiesta di conferire con l’intera Commissione è venuta dai rappresentanti dei lavoratori, Pietro Aiuola, Giuseppe Bellisario, Vincenzo Renzelli e Roberto De Grazia, i quali hanno incontrato il Presidente Marino Reda e presentato le proprie istanze: oltre alla necessità manifestata di incontrare la commissione consiliare, nonché l’Assessore al Lavoro e alle Attività produttive, per verificare la possibilità di essere inseriti in un progetto regionale per la conservazione del posto di lavoro, i portavoce hanno chiesto di acquisire (col meccanismo della compensazione) l’azienda tutta o una parte di essa, attraverso la quota (800.000 euro circa) che gli ex dipendenti vantano nei confronti della curatela fallimentare. Il Presidente della Commissione, Marino Reda, ha immediatamente accolto la richiesta dei quattro rappresentanti, decidendo di convocare al più presto una riunione; secondo il Consigliere infatti la proposta avanzata dai lavoratori della DNE potrebbe costituire una opportunità per il rilancio dell’azienda. La DNE, importante azienda di elettronica, telecomunicazioni e monetica localizzata in Piano Lago, esiste dal 1978 e, come si ricorderà, fallì nel Luglio del 2003; da quella data 60 lavoratori, e altrettante famiglie, vivono una situazione di disagio che oggi il Presidente Reda si augura di poter risolvere. Da qui l’impegno della Provincia perché la vertenza possa trovare una soluzione rapida e soddisfacente per gli interessati.

Sottosegretario Valentino: “Amareggiano le dichiarazioni del Procuratore Caselli”

27/07 ''Sorprendono ed amareggiano le dichiarazioni sulla legge di riforma dell' ordinamento giudiziario rese dal Procuratore Generale di Torino,Giancarlo Caselli''. E' quanto sostiene in una nota il sottosegretario alla giustizia, Giuseppe Valentino. ''Amareggiano - ha aggiunto - perche' un magistrato dovrebbe avere maggiore rispetto di una legge dello Stato. Sorprendono perche' l' indipendenza della magistratura, garantita dalla Costituzione, al di la' di cio' che viene sostenuto da Caselli, non e' assolutamente messa in discussione dalla nuova legge. E di cio' non si puo' non essere consapevoli. Parlare di lesione dell' indipendenza della Magistratura, sostenere che, con la riforma dell' ordinamento giudiziario, si sia voluto vulnerare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, e' un atto gravissimo. Gravissimo perche', nella rappresentazione datane, un legittimo atto del Parlamento diviene una sorta di tentativo di eversione dell' ordinamento costituzionale, omettendo cosi' di considerare che la legge e' frutto della volonta' del Parlamento e che e' stata promulgata dal Presidente della Repubblica''. ''E' ben singolare - ha proseguito Valentino - che in un momento cosi' difficile per il nostro Paese, in un momento in cui il rischio e' cosi' elevato, si continui ad alimentare un clima di contrapposizione tra chi dovrebbe, invece, impegnarsi al massimo per il bene comune. Il fine palese della nuova legge, e' bene rammentarlo, e' quello di modernizzare l' ordinamento della magistratura, che risaliva al lontano 1941, realizzando innovazioni che intendono esaltare l' indipendenza e la professionalita' dei magistrati. L' attenzione rivolta alla formazione dei magistrati, l' istituzione della Scuola Superiore della Magistratura, il tentativo di consentire ai piu' meritevoli di svolgere una carriera piu' veloce e ricca di soddisfazioni, sono disposizioni che permetteranno di migliorare sensibilmente l' amministrazione della giustizia nel nostro paese''. ''L' indipendenza della magistratura - ha concluso Valentino - val bene ricordarlo sempre, si fonda, oltre che sui noti principi costituzionali, mai posti in discussione, sulla autorevolezza e capacita' degli stessi magistrati, cui non giovano le polemiche alimentate per motivi che sanno, troppo, di personale''.

Protocollo d’intesa con gli ordini professionali per le pari opportunità

27/07La consigliere regionale di partita', Marisa Faga', ha sottoscritto un protocollo d' intesa con alcuni ordini professionali allo scopo di colmare, all' interno degli stessi, un deficit di rappresentanza femminile. Tra i primi ad aderire all' appello, secondo quanto riferito, vi sono Salvatore Sacca', presidente dell' Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro; Maria Candida Elia, delegata da Pino Iannello, presidente dell' Ordine degli Avvocati; Biagio Cantisani, presidente dell' Ordine degli Architetti; Franco Muraca, presidente dell' Ordine dei Dottori Commercialisti. Il presidente dell' Ordine dei Medici, Vincenzo Ciconte, e' scritto in una nota, pur non avendo ancora sottoscritto il testo, si e' impegnato a costituire, in tempi brevi, il comitato di parita' all' interno del suo ordine. Nel protocollo si afferma, tra l' altro, che ''i Consigli dei vari Ordini e l' Ufficio della Consigliera Regionale di Parita' si impegnano a sviluppare un' azione di collaborazione volta all' abbattimento di stereotipi di genere e alla promozione e alla valorizzazione delle differenze di genere; per promuovere la cultura di genere, gli Ordini si impegnano, ciascuno, ad istituire un Comitato di Parita' a cui sara' affidato il primario compito di monitorare la condizione femminile nell' ambito dell' esercizio dell' attivita' professionale oltre che a formulare proposte e progetti di intervento per favorire la presenza femminile in tutte le declinazioni dell' attivita' degli Ordini medesimi; s' impegnano ad organizzare, nei tempi piu' brevi, un seminario di studio per illustrare i compiti e le funzioni dell' istituendo Comitato di Parita' e per presentare un piano di azioni positive volte a stimolare la partecipazione femminile alle prossime elezioni per il rinnovo dei Consigli degli Ordini''.

Oggi 83 incendi, di cui 23 in Calabria. A Rovito c’è voluto l’intervento di un Canadair

27/07 Sono stati 83 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la penisola, che hanno impegnato i mezzi e circa 1.600 uomini del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto e' stato registrato in Campania con ben 30 roghi che hanno impegnato 143 uomini del Servizio Aib (Anti incendio boschivo), seguita da Calabria (24 incendi e 145 addetti), Lazio (6) Toscana (6), Basilicata (5), Abruzzo (3), Puglia (3), Umbria (3), Liguria (1), Molise (1) e Piemonte (1). La Centrale operativa nazionale del Corpo forestale, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto 181 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 per segnalazioni di incendi boschivi.
Intanto un grosso incendio divampato nelle campagne di Rovito, dove le fiamme hanno gia' attraversato diverse decine di ettari di macchia mediterranea e di una pineta, è stato spento con l’ausilio di un canadair. L'incendio era alimentato dal forte caldo e dal vento, ed al cui spegniment hanno lavorato numerose squadre del servizio anticendio regionale, del corpo forestale dello Stato e Vigili del Fuoco. L’aereo Canadair ha effettuando il lancio di acqua e liquido ritardante.

Per l’intenso traffico estivo sulla A3 potenziate anche le flotte marittime

27/07 Maggiore disponibilità di posti e corse supplementari sulle linee della flotta pubblica e sulle linee private e maggiori controlli lungo la rete autostradale. Sono queste le principali misure che saranno adottate per fronteggiare l'incremento della domanda nel periodo estivo nell'autostrada Salerno-Reggio Calabria . E' quanto è stato deciso nel corso di una riunione tra il viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone e il sottosegretario Paolo Uggé, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell'armamento pubblico e privato e le Associazioni dell'autotrasporto, insieme ai vertici della RAM, Rete Autostrade Marittime. Nel corso del confronto è stata analizzata, precisa una nota, la disponibilità di posti e di linee marittime fruibili per i veicoli pesanti sulle tratte tirreniche che collegano Napoli e, in generale, tutto il Centro Italia con la Sicilia. "Tale più ampia offerta troverà esecuzione e diffusione immediatamente - ha riferito il viceministro Tassone - già dal prossimo fine settimana". Le organizzazioni partecipanti hanno condiviso l'iniziativa ed hanno manifestato grande soddisfazione all'annuncio che è in arrivo il provvedimento che rende esecutivo l'eco-bonus già approvato in sede di Comunità Europea. "In tal modo – ha affermato il sottosegretario Uggè - gli autotrasportatori potranno fruire di un incentivo pari ad una cifra che dovrebbe essere fra il 20 ed il 30% del costo della tratta marittima attraversata".Infine, è stato istituito un 'Osservatorio Tecnico' presso il ministero delle Infrastrutture con l'obiettivo di monitorare l'andamento del traffico sulle linee marittime interessate all'iniziativa.

Sequestro di borse e portafogli griffati contraffatti, del valore di 185 mila euro, al porto di Gioia

27/07 Borse, cinture, portafogli ed altra merce con marchi contraffatti per un valore di circa 185 mila euro, sono state sequestrate nel corso di due distinte operazioni da funzionari della Dogana di Gioia Tauro in collaborazione con la Guardia di Finanza. In particolare sono state sequestrate 22 mila borse, 2.500 cinture, 18.400 portafogli, 2.000 portachiavi, 300 paia di calzini, 1.400 ombrelli, 700 paia di scarpe e 800 berretti in maglia recanti illegittimamente i marchi e gli elementi figurativi registrati di Louis Vuitton, Burberry,Christian Dior e Gucci. I titolari delle societa' importatrici sono stati denunciati per introduzione in Italia di prodotti falsi e per ricettazione.

Code di due ore agli imbarcaderi di Villa per la protesta dei tifosi del Messina

27/07 Sono di circa due ore i tempi di attesa, secondo la polizia Stradale, per gli automobilisti che devono accedere agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Il disagio e' stato provocato dalla protesta attuata nella notte dai tifosi del Messina, sciolta questa mattina dalle forze di polizia. A Villa San Giovanni si e' formato un accodamento di automobili che dagli imbarcaderi raggiunge lo svincolo autostradale dell'A3.

Senegalese non osserva il decreto di espulsione e viene arrestato a Villapiana

27/07 Un cittadino senegalese, Sene Mor Talla, di 45 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Villapiana per non inosservanza al decreto di espulsione. Nel corso di controlli i carabinieri hanno rintracciato Mor Talla e dagli accertamenti compiuti e' emerso che nell'agosto del 2003 gli era stato notificato un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Torino.

A Mendicino, lasciano la finestra aperta per il caldo e vengono svaligiati

27/07 Sono penetrati in casa mente i proprietari dormivano e hanno rubato oggetti d'oro per un valore di circa 2.500 euro. E' successo la scorsa notte a Mendicino, un comune alle porte di Cosenza. Ignoti sono penetrati, da una finestra lascita aperta per il caldo, all'interno ell'abitazione ubicata in pieno centro, mentre i proprietari dormivano.E hanno agito con estrema destrezza. Il furto e' stato scoperto stamane. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Mendicino che hanno repertato elementi utili alle indagini.

Sciolto, dal Presidente Ciampi, il Consiglio comunale di Catanzaro, ma risulta convocato.

26/07 Con decreto del Presidente della Repubblica, apparso sull'ultima Gazzetta Ufficiale del 25 luglio, il consiglio comunale di Catanzaro è stato sciolto. Il comune è senza sindaco dal 10 maggio scorso, cioè da quando il consiglio ha dichiarato la decadenza di Sergio Abramo dalla carica di sindaco avendo egli optato per la carica di consigliere regionale (è stato, infatti, il candidato sconfitto della CdL).La decdenza del sindaco è stata la ragione per la quale il Ministro dell'Interno Pisanu ha proposto lo scioglimento al Capo dello Stato. Il comune è andato avanti, finora, con un vice sindaco facente funzioni (Filippo Pietropaolo).Il decreto risulta firmato da Ciampi l'otto luglio scorso. Tuttavia, il consiglio comunale di Catanzaro risulta ancora convocato per domani, in seguito a una convocazione disposta alcuni giorni fa dal presidente dell'assemblea, Rosario Colace. Lo stesso dovrebbe essere pe r i comuni di Amantea, Crotone e Rende, i cui sindaci sono decaduti. Ora i Prefetti dovranno nominare i commissari.

Costituito il Corpo di Polizia Provinciale di Cosenza

26/07 Importante seduta del Consiglio Provinciale che, riunitosi ieri sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, nell’ultima seduta prima della pausa estiva, ha approvato all’unanimità il Regolamento per l’istituzione del Corpo di Polizia Provinciale. Dopo aver passato il vaglio della I Commissione Consiliare (Politica istituzionale, bilancio e programmazione economica), presieduta dal Consigliere provinciale Giuseppe Aieta, e grazie all’apporto di molti componenti del Consiglio, che rappresentano le diverse anime dell’assemblea, ieri sera si è potuto fare il primo passo per istituire la Polizia Provinciale. Il Presidente Mario Gerardo Oliverio ha espresso grande soddisfazione sia per l’importanza dell’atto di istituzione in sé che per la condotta tenuta dall’intera assemblea nel corso dei lavori che hanno portato a questo grande passo e durante le discussioni che hanno segnato il percorso, adesso concluso, di questa importante iniziativa. Il Consiglio in tutte le sue componenti si è rivelato infatti ben disposto e partecipe rispetto al progetto, rendendo agevole il raggiungimento dell’obiettivo e compiuta la realizzazione di questo importante punto programmatico.
Le parole del Presidente esprimono inequivocabilmente il compiacimento per la meta tanto ambita e finalmente raggiunta: “E’ questo un atto importante che realizza uno dei punti qualificanti del nostro programma di governo; l’istituzione della Polizia Provinciale consentirà di elevare l’autorevolezza e incrementare il livello del controllo nel territorio provinciale. Alla vigilanza ittico-venatoria ed a quella ambientale saranno estese altre importanti funzioni di polizia stradale, di tutela del patrimonio della provincia e di pubblica sicurezza. Le funzioni della Polizia Provinciale saranno di notevole impatto con il territorio e per questo richiederanno un coordinamento accurato con gli altri corpi di polizia; in tal modo sarà possibile realizzare un rapporto di costante appoggio e collaborazione fra le forze che quotidianamente si occupano della sicurezza di cittadini e istituzioni. Nonostante il momento di grande difficoltà economico-finanziaria, determinato dalle scelte del governo centrale, la Provincia di Cosenza non ha voluto desistere dal realizzare un progetto irrinunciabile; un anno fa infatti l’istituzione di un corpo di Polizia Provinciale figurava come uno dei punti più qualificanti del programma di governo presentato in campagna elettorale, e come tale costituiva un impegno che il sottoscritto, assieme alla sua squadra, prometteva di rispettare. Oggi possiamo dire di aver mantenuto fede a quella promessa e di non aver deluso i nostri concittadini, consegnando loro un nuovo organismo per la salvaguardia del territorio e la tutela dei suoi abitanti. In questo giorno di grande soddisfazione non posso non ricordare il contributo che il grande amico e validissimo collaboratore Piero Petrozza ha fornito a questo progetto; anche per merito suo siamo qui oggi ad approvare questo regolamento, grazie alla sua continua e “curiosa” ricerca fra l’esperienza delle altre province italiane, e alla sua ferrea volontà di realizzare un’idea innovativa possiamo adesso consegnare ai nostri concittadini un nuovo strumento di sicurezza e una nuova speranza di legalità.”
Unanime il voto dunque, a favore dell’istituzione del corpo di Polizia Provinciale, contigue le posizioni dei gruppi consiliari sulla questione, pacati i toni del dibattito che ha preceduto l’approvazione del regolamento. Il Consigliere Gianfranco Ponzio di Forza Italia rivendica “l’impegno del centro-destra ad incrementare la sicurezza di cittadini e negozianti”, riconosce al Presidente Mario Oliverio e all’Assessore Salvatore Perugini “la capacità di dialogare con
l’opposizione” e si dice “soddisfatto della possibilità di dotarsi di un corpo di polizia efficiente e all’altezza del compito che consenta di combattere la criminalità dilagante e giungere all’unico obiettivo comune, ovvero il rispetto della legalità”. Piercarlo Chiappetta (Udc) auspica che “questo nuovo corpo possa dialogare in modo proficuo con gli altri corpi che già operano sul territorio della provincia e possa costituire un robusto deterrente contro la criminalità, dal piccolo delinquente alla malavita organizzata”; il consigliere conclude augurandosi che “il Presidente faccia la scelta giusta nel decidere a chi affidare l’onore e l’onere di guidare questo importante ma delicatissimo settore”. Giuseppe Gallo (Ds) esprime “grande soddisfazione e apprezzamento per l’approvazione del regolamento, un importante atto amministrativo che questa maggioranza ha fortemente voluto” e ricorda il “confronto acceso e serrato, ma sempre intriso di spirito costruttivo che ha permesso di pervenire ad un regolamento ampiamente condiviso”. Natale Zanfini, Presidente del gruppo Udc, si compiace per “la realizzazione di un progetto che accoglie un’istanza che proviene da tutte le posizioni politiche e soddisfa un bisogno avvertito da tutti i gruppi e i partiti: quello della sicurezza”. Antonio Praticò (Margherita/ Psdi) suggerisce che “questo corpo dovrà dare prestigio alla Provincia di Cosenza, perciò deve avere tutti i presupposti per lavorare in modo efficiente e non essere soltanto un “corpo di facciata”; il nuovo corpo di polizia deve rappresentare un grande salto di qualità e d’immagine: le forze dell’ordine costituiscono il biglietto da visita per i territori che rappresentano, essendo le prime istituzioni che vengono a contatto con il cittadino”. Il Presidente del gruppo An, Pasqualina Straface, prende la parola per esprimere “soddisfazione in An e nella Cdl per l’approvazione di un regolamento che vede l’istituzione di un organismo importantissimo come il corpo di polizia provinciale. Proprio l’esigenza che nasce dalla mancanza di un corpo provinciale che potesse fornire alla gente la sensazione di sicurezza sul territorio e la necessità di una polizia amministrativa locale che coordinasse le politiche di sicurezza hanno condotto alla realizzazione di questo progetto. Adesso possiamo aspettarci una forma di controllo sul territorio più intensa attraverso la collaborazione fra i corpi preposti alla sicurezza.” Il presidente del Gruppo misto Domenico Barile, dopo aver espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto, ha voluto evidenziare la “contiguità delle posizioni di questo centro-sinistra con il centro-destra in tema di sicurezza. L’allarme sociale fa pensare al bisogno della nostra provincia di attrezzarsi per far fronte alla criminalità dilagante”. Un po’ fuori dal coro l’intervento di Rifondazione Comunista che, pur votando a favore dell’approvazione del regolamento, sceglie di puntualizzare la propria posizione attraverso le parole del Presidente del gruppo Rc, Biagio Diana: “I consiglieri di Rc, nel manifestare e ribadire la volontà di approvazione dell’importante strumento normativo e pur scegliendo di lavorare nel segno dell’unità per la nostra provincia, segnalano che l’adesione del gruppo di Rifondazione non è tesa a creare un nuovo corpo di polizia in senso lato, così come qualcuno ha affermato, ma solo ed esclusivamente per le competenze limitate all’azione amministrativa provinciale.”

La CDL in Provincia: “Noi gli artefici dell’istituzione della Polizia Provinciale”

26/07 “Esprime soddisfazione la Cdl in Consiglio provinciale per l'approvazione del regolamento della Polizia Provinciale”. E’ quanto affermano in una nota i consiglieri della Cdl Mimmo Barile, Natale Zanfini, Mario Giordano, Piercarlo Chiappetta, Filippo Fiorillo, Elio Filice, Mario Russo, Gianfranco Ponzio. “La Casa delle Libertà –prosegue il comunicato- è stata la vera artefice del nuovo regolamento che il centrosinistra aveva liquidato con troppa fretta. La ferma opposizione e la volontà di fare in modo che venissero considerati diversi importanti aspetti ha portato ad una riapertura del confronto sul regolamento che è così stato licenziato in una forma tecnicamente ineccepibile. I Consiglieri della Cdl ringraziano il presidente del Consiglio On. Francesco Principe ed il vicepresidente Salvatore Perugini che hanno compreso l'importanza di arrivare a definire un regolamento che fosse approvato all'unanimità e che considerasse le proposte migliorative della Cdl che, a sua volta, aveva fatto proprie le indicazioni dell'Upi (Unione Province Italiane) delle organizzazione sindacali, e dai 47 dipendenti del corpo di vigilanza ecologica ittico-venatorie che comporranno il primo nucleo della Polizia provinciale. In particolare va sottolineata l'importanza di essere arrivati al decentramento del Corpo di polizia Provinciale che sarà dislocato in sei sedi distribuite omogeneamente sul territorio. La Casa delle Libertà auspica, inoltre, che la sede centrale di Cosenza sia intitolata alla memoria del Consigliere Petrozza che tanto teneva alla nascita del Corpo di Polizia Provinciale. Con l'approvazione del regolamento di Polizia provinciale la Cdl ha voluta dare un altro importante segnale del suo costante impegno finalizzato ad individuare tutte le possibili soluzioni per garantire controllo del territorio, sicurezza per i cittadini e contrasto d'ogni forma di attività criminale. La Cdl si farà inoltre garante che l'ampliamento dell'organico del Corpo di polizia Provinciale sia improntato a criteri di trasparenza e di selezione meritocratica.
La Casa delle Libertà esprime soddisfazione perché dalla discussione tenuta in Consiglio provinciale è emersa una posizione del Centrosinistra sul tema della sicurezza che è molto vicina a quella della Cdl e che finalmente considera tutta la gravità della situazione a Cosenza ed in provincia. La battaglia per garantire legalità e sicurezza si sposterà domani (mercoledì) a Roma con l'iniziativa promossa dal coordinatore della Cdl in Consiglio provinciale Mimmo Barile e dal Senatore Antonio Gentile che, assieme ad una delegazione dei Capigruppo della Cdl in Consiglio, incontreranno il Sottosegretario agli interni Dalì.”

Arrestato alla frontiera uno dei ricercati del “traffico degli schiavi”

26/07 La Polizia di Frontiera di Tarvisio (Udine) ha fermato e sottoposto ad arresto un cittadino bulgaro, Y.R.Y., ricercato nell' ambito di un' operazione della Squadra Mobile di Catanzaro contro un' organizzazione criminale che gestiva l' ingresso in Italia e lo sfruttamento di immigrati clandestini. Il fermo - informa oggi una nota della polizia - e' avvenuto venerdi' scorso, mentre l' uomo, a bordo della propria autovettura, stava entrando in Italia attraverso l' ex valico autostradale di Arnoldstein. L' indagine, coordinata dalla Dda del capoluogo calabrese, aveva portato alla luce un' organizzazione che negli ultimi due anni era riuscita a fare entrare illegalmente in Italia, dalla Bulgaria, una media di 70 clandestini alla settimana, al prezzo di 500 euro a testa. Gli uomini - secondo gli investigatori - venivano avviati al lavoro nero, in condizioni di vera e propria schiavitu', e le donne alla prostituzione o a lavori domestici; e' stata inoltre scoperta e sventata la ''vendita'' di un neonato, mentre vi sono sospetti anche di un traffico di organi. La Procura catanzarese aveva emesso 57 provvedimenti di fermo di indiziato, ai quali l' uomo era sfuggito, rifugiandosi oltre il confine austriaco. ei giorni scorsi, pero', gli agenti di P.G. della Polizia di frontiera hanno intensificato i controlli, anche in relazione alle ultime vicende internazionali, e hanno cosi' sorpreso il cittadino bulgaro.

A Piano Lago, presentazione della Fiera Itinerante del Savuto “Saperi e Sapori”

26/07 Mercoledi' 27 luglio, alle ore 18,00 presso la Sede della Comunità Montana del Savuto a Piano Lago, conferenza stampa di presentazione della 2ª Edizione della FIERA ITINERANTE DEL SAVUTO "SAPERI E SAPORI" che quest'anno si terrà a Belsito (CS) Sabato 30 e Domenica 31 luglio. La Fiera Itinerante del Savuto "Saperi e Sapori", organizzata dalla Comunità Montana del Savuto, vuole essere una vetrina delle produzioni tipiche del comprensorio, ma anche un momento di incontro tra le varie realtà produttive e le istituzioni. Saranno due giornate di esposizioni artigianali ma anche di confronto e di dibattito, nonchè di festa tra le vie del paese di Belsito.

Oltre sessanta gli incendi di oggi. 23 solo in Calabria.

26/07 Sono stati 63 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola, che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto e' stato registrato in Calabria con ben 23 fuochi attivi, seguita dalla Campania (14), Puglia (8), Lazio (5), Toscana (5), Basilicata (4), Liguria (1), Molise (1), Piemonte (1), Umbria (1). In Basilicata, dove i roghi sono stati quattro, intenso e' risultato l'intervento del Servizio Aib (Anti incendio boschivo): 145, infatti, i Forestali in azione per le opere di spegnimento e bonifica dei territori interessati dagli incendi. Un numero di forestali altrettanto grande e' stato spiegato in Campania, dove per 14 fuochi circa 180 uomini del Corpo forestale dello Stato si sono adoperati per tenere sotto controllo le fiamme. In totale la Forestale ha impegnato, nella sola giornata di oggi, circa 1600 uomini. Soltanto oggi sono state 122 le chiamate giunte al Corpo forestale dello Stato, attraverso il numero d'emergenza ambientale 1515.

Truffe all’Ufficio del Lavoro di Crotone: Il Gip sentirà gli indagati

26/07 Dovrebbero essere interrogati gia' nelle prossime ore dal magistrato i cinque funzionari della Direzione provinciale del lavoro che, ieri, sono stati posti agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine dei carabinieri del Reparto operativo di Crotone che hanno preso in esame alcuni episodi che vanno dal 2002 al 2004. I cinque funzionari raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono il direttore dell'ufficio, Domenico Randazzo, 61 anni, di Oppido Mamertina; il vice direttore Antonio D'Alfonso, 52 anni, di Crotone; i funzionari Emilio Spataro, 52 anni, di Ciro' Marina; Pasquale De Tommaso, 60 anni, di Crotone, addetto al riscontro contabile; Carlo Alberto Mori, 53 anni, di Crotone. L'ordinanza e' stata emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Crotone Armando Dello Iacovo su richiesta del sostituto procuratore Federico Somma. Nel provvedimento i reati ipotizzati sono quelli di tentata truffa (e non di truffa, come in un primo momento si era appreso) e falso ideologico.

L’Anas annuncia la diminuzione dei cantieri sulla A3, da 50 a 6, per il periodo delle vacanze

26/07 Nell'ambito della pianificazione per la gestione del traffico nel periodo estivo, l'Anas ha deciso di ridurre da 50 a 6 i cantieri aperti sulla A3 Salerno-Reggio Calabria; sulla stessa tratta la societa' ha deciso di attivare ''un eccezionale sistema di informazione e di assistenza agli utenti''. Sono alcune delle iniziative annunciate oggi da Vincenzo Pozzi, presidente dell'Anas, nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni congiunte Ambiente e Territorio della Camera. Per quanto riguarda la rete autostradale in concessione, l'Anas ha diramato disposizioni raccomandando a tutte le concessionarie di programmare le attivita' di cantieraggio in modo che tutti i cantieri siano rimossi per tutto il periodo di maggiore criticita' e nei fine settimana, dalle ore 12 del venerdi' alle ore 12 del lunedi' successivo. Ove cio' non sia possibile, le stesse concessionarie dovranno adottare tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza e la fluidita' della circolazione oltre che una tempestiva informazione all'utenza, sia attraverso notiziari radio dedicati (Cciss, Isoradio, bollettini Onda Verde) sia attraverso accordi con emittenti private. L'Anas ha inoltre incentivato sulla rete autostradale l'uso di pannelli a messaggio variabile, attualmente 1.106. Tra le altre misure previste figurano l'apertura per le autostrade a pedaggio del maggior numero possibile di caselli e l'incentivazione di quelli automatici oltre al potenziamento dei servizi resi nelle aree di ristoro e di rifornimento.

Sequestrate due condotte sottomarine a Scalea

26/07 La Procura di Paola ha disposto il sequestro, con facolta' d'uso, delle due condotte sottomarine che trasportano i reflui fognari dell'impianto di depurazione di Scalea. Il provvedimento e' stato emesso dal sostituto procuratore Francesco Greco, titolare dell'indagine sull'inquinamento marino. Le indagini relative alle condotte, che si trovano ad una profondita' di 29 metri, sono state compiute dal personale dell'Ufficio circondariale marittimo di Maratea. Dalle indagini, secondo quanto si e' appreso, e' emerso che le due condotte sottomarine sono in difformita' rispetto agli elaborati progettuali. Dalle indagini sarebbe emersa anche l'assenza di alcune fasi nell'impianto di depurazione a terra, nonche' l'assenza di autorizzazione allo scarico delle predette condotte e di concessione demaniale sull'area di posa delle strutture e dell'area del depuratore.

Arrestati dirigenti dell’Ufficio del lavoro di Crotone per truffa

25/07 Un' operazione dei carabinieri del reparto operativo di Crotone ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti e funzionari della Direzione provinciale del lavoro. Nelle ordinanze, secondo quanto si e' appreso, vengono contestate una serie di truffe compiute tra il 2002 ed il 2004 sia nell' ambito dell' attivita' ispettiva dell' ufficio che in quella interna. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Crotone.Tra gli arrestati vi sono anche il direttore della Direzione provinciale del lavoro di Crotone, Domenico Randazzo, di 61 anni, di Oppido Mamertina, ed il vice direttore, Antonio D' Alfonso, di 52 anni, Altri provvedimenti sono stati notificati a due ispettori, Emilio Spataro, di 52 anni, di Ciro' Marina, e Pasquale De Tommaso, di 60 anni. Un terzo ispettore, destinatario dell' ultima ordinanza di custodia cautelare, non e' stato ancora trovato. Tutti gli arrestati sono stati posti ai domiciliari. Secondo quanto si e' appreso, le truffe di cui si sarebbero resi autori gli arrestati, avrebbero riguardato varie tipologie di attivita' dell' ufficio, dalle ispezioni alle aziende, alle missioni compiute dai dipendenti. Il danno accertato ammonterebbe a diverse migliaia di euro. Per tutti l' accusa e' di truffa ai danni di un' amministrazione pubblica. In pratica si tratta di rimborsi spese per missioni ed ispezioni presso societa' cooperative in realta' mai effettuate e indebita percezione della retribuzione per il lavoro ordinario e straordinario: sono questi alcuni degli episodi contestati al direttore dell' Ufficio del lavoro di Crotone, Domenico Randazzo, al suo vice, Antonio D' Alfonso, e a tre ispettori, posti agli arresti domiciliari dai carabinieri del reparto operativo di Crotone. Nelle ordinanze, emesse dal Gip di Crotone, Armando Dello Iacovo, su richiesta del sostituto procuratore, Federico Somma, si contestano i reati di falso ideologico e truffa aggravata. I provvedimenti sono stati notificati anche a Emilio Spataro, Pasquale De Tommaso e Carlo Alberto Mori, di 53 anni. Dalle indagini dei carabinieri, secondo quanto e' stato riferito, e' emerso che gli indagati per percepire rimborsi spese per missioni ed ispezioni mai fatte, predisponevano documentazione giustificativa, come, ad esempio, fatture e ricevute fiscali di pagamento per pasti consumati presso esercizi commerciali inesistenti o comunque non operanti, o, per lucrare indebiti rimborsi di spese di trasferta, dichiarazioni di luoghi di residenza fittizi e piu' lontani rispetto a quelli reali. Nel corso delle indagini, e' emerso anche che D' Alfonso, De Tommaso e Mori, con una una nota dirigenziale con la firma falsa di Randazzo, avevano delegato gli stessi D' Alfonso e De Tommaso ad effettuare ispezioni presso le cooperative della Provincia di Crotone. In tal modo i due hanno percepito indebitamente, tra la fine di dicembre 2004 ed il gennaio 2005, il rimborso per missioni a loro formalmente imputabili, ma in realta' mai effettuate. Sempre negli anni 2003-2004 alla Direzione provinciale del Lavoro di Crotone, secondo gli investigatori, sarebbe stata perpetrata una serie di truffe finalizzate all' indebita percezione della retribuzione per il lavoro ordinario e straordinario, realizzate in diverso modo: mediante inserimento, da parte di dipendente appositamente incaricato, in assenza dei legittimi titolari e previa consegna da parte degli stessi, dei tesserini magnetici nell' apparecchiatura predisposta per la rilevazione ed il controllo degli orari di ingresso e di uscita; mediante il falso aggiornamento della scheda informatizzata delle presenze in ufficio di Randazzo operato materialmente da D' Alfonso per dissimulare la costante assenza del primo dagli uffici. A D' Alfonso, De Tommaso e Mori, inoltre, sono contestati ulteriori reati di falso ideologico e truffa aggravata, poiche' avrebbero incassato dalla Tesoreria della Banca di Italia di Catanzaro alcune somme di denaro pubblico asseritamente spese da imprese incaricate di effettuare alcuni lavori di manutenzione nei locali della Direzione provinciale del lavoro di Crotone. Infine, a D' Alfonso, viene contestato anche il reato di truffa processuale per aver falsificato una nota destinata ad essere prodotta a sostegno della posizione della Direzione nell' ambito di una controversia lavorativa innanzi al Tribunale di Crotone.

In arrivo il gran caldo

25/07 Il gran caldo bussa di nuovo alle porte dell'Italia. Dopo l'eccezionale ondata di calore registrata in particolar modo nella seconda meta' di giugno - mese che per il centro statunitense Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration) e' stato, a livello globale, il secondo piu' caldo dal 1880 e, a livello dell'emisfero nord, si e' aggiudicato addirittura il record di temperatura degli ultimi 125 anni - la penisola si appresta ad essere nuovamente stretta nella morsa dell'afa. Un'alta pressione di origine africana sta infatti per raggiungere il Paese: il termometro, ha spiegato Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo, comincera' a risalire gia' nelle prossime ore soprattutto al sud e nelle isole, dove si raggiungeranno punte anche di 40 gradi nel fine settimana. Intanto, alla luce dell'ultimo bollettino del Noaa, si tirano le somme anche in Italia del giugno 'rovente' che ha portato valori record in alcune citta' del nord, come non si vedeva da 50-100 anni.
Giugno record a Torino, Bolzano e Milano come non era da 50-100 anni: In Italia, ha spiegato Giuliacci, commentando i dati del Noaa che si basano su una rete di rilevamento di circa 7.000 stazioni posizionate su tutto il pianeta, dal punto di vista delle temperature, in generale, il mese e' risultato solo un po' piu' caldo del normale (con uno scostamento dalla media di +1.2 gradi nelle massime e di +1.7 gradi nelle minime) specie al nord (+2 gradi per le massime e +2.3 gradi per le minime). Una situazione che tuttavia e' stata il risultato di una prima parte di giugno decisamente fresca, seguita invece da una seconda meta' del mese eccezionalmente calda. Intorno al 16 giugno, infatti, l'arrivo di un'alta pressione di origine nord africana ha dato l'avvio ad una intensa ondata di caldo, durata fino al 29 giugno al centronord e fino al 30 al sud, mettendo a segno alcuni record significativi: i 35 gradi raggiunti a Torino e i 37 a Bolzano - ha sottolineato il meteorologo - sono in assoluto, per giugno, i valori piu' alti almeno degli ultimi 50 anni; mentre i 36 gradi di Milano rappresentano per il capoluogo lombardo il secondo valore in assoluto piu' alto degli ultimi 100 anni, dopo il record di 37 gradi del giugno 1935.
- In arrivo nuova ondata di caldo intenso - . Nei prossimi giorni una nuova ondata di caldo intenso, portata anche questa volta da un'alta pressione di matrice africana, fara' capolino sul Paese. In particolare, ha indicato Giuliacci, domani e mercoledi' al nord le temperature rimarranno per lo piu' nella norma, comprese quasi ovunque tra i 28 e 32 gradi, mentre al centrosud le massime cominceranno a toccare valori piuttosto elevati con temperature che nelle ore centrali saranno comprese tra i 30 e 34 gradi, ma con punte di 35-36 gradi a Perugia, Reggio Calabria e Taranto. Giovedi' e venerdi', con il ritorno del bel tempo anche al nord, il caldo afoso avvolgera' tutta l'Italia: le massime quasi ovunque saranno comprese tra i 32 e 35 gradi, con punte di 36-37 gradi a Milano, Bologna, Firenze, Perugina, Reggio Calabria, Taranto, Cagliari e Catania e afa fastidiosa su tutte le regioni. Nel fine settimana, alla lieve flessione delle temperature al nord (dove comunque continuera' a fare caldo, con massime in generale comprese tra i 30 e 34 gradi) corrispondera' un ulteriore aumento delle temperature al centrosud e in Sardegna, dove le massime saranno in generale comprese tra i 33 e 36 gradi ma con punte anche di 38-40 gradi in alcune citta'.
- Prima meta' agosto nella media - . Questa nuova ondata di caldo intensa durera' almeno fino a martedi' 2 agosto e andra' attenuandosi in maniera sensibile tra mercoledi' 3 e giovedi' 4, con le temperature massime che torneranno su valori normali per il periodo. Sempre sulla base delle proiezioni del Centro Epson Meteo, fino alla meta' di agosto, non dovrebbero poi registrarsi punte eccezionali: il caldo sara' nella norma, con temperature tra i 30-32 gradi, in media con le estati degli ultimi decenni.

Otto borse di studio per immigrati al Comune di Cassano

25/07 E' stato finanziato dal Settore Politiche sociali della Regione il Progetto denominato ''Inserimento e Integrazione lavorativa tra Culture'' elaborato dal comune di Cassano Ionio e che prevede l' assegnazione di otto borse di lavoro. L' iniziativa che prevede fondi per 38.440 euro, rientra nel programma di interventi per l'integrazione degli stranieri extracomunitari in Calabria. ''Il progetto, - ha sottolineato l'assessore Maria Cecilia Renne - che interessera' l' intero territorio cassanese, si propone l' accompagnamento e il reinserimento sociale di otto nuclei familiari, in stato di bisogno primario ed esposti a rischio, al cui interno vi siano extracomunitari regolarmente residenti nel comune di Cassano allo IOnio e che siano in possesso di permesso di soggiorno, disoccupati e iscritti al collocamento''. ''Le otto borse lavoro - e' detto nel comunicato - riguarderanno le attivita' lavorative di manutenzione del verde pubblico cittadino, nonche' l' eventuale sostegno socio-educativo dei minori appartenenti ai medesimi nuclei familiari da effettuarsi presso i gia' operanti Centri di educazione e socializzazione permanente e di aggregazione sociale giovanile''.

Sequestrato il depuratore del carcere di Paola

25/07 Continuano gli interventi della Procura della Repubblica di Paola per la tutela delle acque pubbliche. L' operazione denominata ''Nettuno'' coordinata dal pubblico ministero Francesco Greco sta interessando oramai tutti i Comuni del tirreno cosentino. L' ultimo intervento disposto dal Gip, Salvatore Carpino, a seguito di richiesta di Greco riguarda il sequestro senza facolta' d' uso di due lavatrici industriali della Casa circondariale di Paola nonche' del depuratore al servizio della medesima casa circondariale con facolta' d' uso. Le indagini effettuate dalla compagnia carabinieri di Paola e dal nucleo carabinieri per l' ambiente (Noe) di Catanzaro su delega dell' Ag ha permesso di evidenziare che lo scarico derivante dalle lavatrici industriali della casa circondariale riversandosi nel depuratore ne danneggiava gravemente l' attivita' depurativa con conseguente scarico di fanghi, tensioattivi e fosforo nel torrente Deuda. Accertato altresi' che la fase della grigliatura non era funzionante e lo scarico nel torrente Deuda non era autorizzato. Lo scarico dei fanghi nel torrente Deuda ha determinato una alterazione, deturpamento e danneggiamento aggravato delle acque pubbliche del torrente Deuda e del mar Tirreno. Greco al momento del sequestro ha disposto precisi obblighi al fine di evitare ogni fuoriuscita di liquame, tensioattivi e fosforo, nonche' fanghi nel torrente Deuda e nel mar Tirreno specialmente per attivare tutte le fasi della depurazione e adottare strumentazioni di pre trattamento sullo scarico derivante dalle lavatrici industriali prima della immissione nel depuratore.

Capoclan della camorra, latitante da 2 anni, arrestato a Cariati

25/07 Arrestato Luigi Guida, capoclan dei "Bidognetti", fazione egemone del clan dei Casalesi, gruppo camorristico che opera nel Casertano e nel Basso Lazio.A effettuare l'operazione sono stati i carabinieri della compagnia di Mondragone e di Rossano, coordinati dagli uomini della Dia di Napoli. Guida, 49 anni, alias "'o drink" è stato sorpreso a Cariati, a casa di alcuni conoscenti. Il boss era latitante da due anni, quando il gip del Tribunale di Napoli aveva emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Anche durante la latitanza, Guida avrebbe continuato a gestire gli affari illeciti del clan, e avrebbe anche commissionato omicidi. Secondo gli inquirenti, aveva preso il posto di Francesco Bidognetti (Cicciotto 'e mezzanotte), ora in carcere, e storico avversario di Francesco Schiavone, detto "Sandokan".

Sequestrati beni per quattro milioni di euro ai boss Morabito e Piromalli

25/07 Beni per un valore di quasi quattro milioni di euro sono stati in parte sequestrati ed in parte confiscati dalla Polizia di Stato al boss della cosca Morabito, Giuseppe, e ad altri affiliati al clan, e ad appartenenti alla consorteria dei Piromalli-Mole. Si tratta delle principali cosche del reggino ed operano sul versante ionico e su quello tirrenico. I provvedimenti sono stati emessi dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria a conclusioni di indagini condotte dalla Questura e dai commissariati di Bovalino e Gioia Tauro. A Giuseppe Morabito, di 71 anni, detto ''Tiradritto'', sono stati sequestrati un fabbricato e tre appezzamenti di terreno incolti. Da sempre ritenuto il capo della cosca operante ad Africo, Morabito si era reso irreperibile nel 1992, colpito da dieci provvedimenti restrittivi. Arrestato nel 2004, si trova adesso detenuto. E' stato condannato, complessivamente, a 30 anni di reclusione per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. La Polizia ha poi sequestrato un appezzamento di terreno con villetta a Leo Zappia, di 48 anni, di Bova Marina, sorvegliato speciale di ps, considerato affiliano alla cosca Morabito, ed ha confiscato una terreno e la quota di un fabbricato a Rocco Morabito, di 45 anni, figlio di Giuseppe. Per quanto riguarda la cosca Piromalli-Mole', la polizia ha sequestrato un terreno e confiscato un altro terreno ed un fabbricato a Giuseppe Speranza, di 64 anni, sorvegliato speciale di Ps, ed ha confiscato le quote sociali e del patrimonio aziendale della societa' Aurum e di una gioielleria di Gioia Tauro a Agostino Cosoleto, di 44 anni. Infine, a Vincenzo Cananzi, di 55 anni, la polizia ha confiscato una villetta e due appezzamenti di terreno.

Trovati due cannoni di ferro del diciassettesimo secolo nel mare di Monasterace

25/07 Nel corso di una battuta di pesca due agenti della Polizia di Stato di Siderno, l' ispettore capo Francesco Carna' e il vice sovrintendente Mauro Amoruso, hanno rinvenuto a Monasterace, nella Locride, due cannoni in ferro che risalirebbero al XVII secolo. I due antichi reperti archeologici sono stati rinvenuti a circa cinque metri di profondita' e ad una distanza dalla battigia di poco superiore a dieci metri. I due cannoni, in parte semicoperti dalla sabbia, sono di poco inferiori a tre metri di lunghezza. Del ritrovamento sono stati subito informati la Capitaneria di Porto di Roccella e la dottoressa Teresa Iannelli della Sovrintendenza ai beni culturali della Calabria.

Arrestato a Rossano slavo trovato con oggetti d’oro rubati

25/07 Un ventunenne di origine slava, Branko Jovanovic, e' stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Rossano con l' accusa di furto aggravato. A bordo dell' auto sulla quale viaggiava, sulla ss 106 jonica, in compagnia di una minore che e' stata denunciata in stato di liberta', i militari hanno trovato arnesi da scasso, numerosi monili d' oro ed orologi, per un valore di circa 25 mila euro, asportati da tre abitazioni estive di Mandatoriccio Mare, nelle vicinanze in cui sono stati fermati. L' uomo, su disposizione del pm di turno, Alessia Notaro, e' stato portato nel carcere di Rossano, mentre per la ragazza il pm presso il Tribunale dei Minori di Catanzaro ha disposto l' affidamento ad una zia. Parte della refurtiva, riconosciuta da legittimi proprietari e' stata restituita, mentre sono in corso accertamenti per la restituzione del resto.

Sequestrate a Cariati strutture realizzate sulla spiaggia

25/07 Alcune strutture di un bar-pizzeria a Cariati sono state sequestrate dalla guardia di finanza della Compagnia di Rossano perche' realizzate sulla spiaggia, quindi sul demanio marittimo, senza autorizzazione. La scopera e' stata fatta durante un normale controllo. I finanzieri hanno accertato che il titolare aveva sistemato pedane e gazebo in legno. L' uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per occupazione abusiva di demanio marittimo ed invasione di terreni pubblici.

Un arresto ed una denuncia per droga a Rossano

25/07 Una persona e' stata arrestata ed un' altra denunciata in stato di liberta' dai finanzieri della Compagnia nel corso di servizi di controllo contro il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno sequestrato decine di grammi e di dosi di hascisc, marijuana, cocaina e metadone. Il giovane arrestato, trovato in possesso di 25 grammi di hascisc e' stato poi rimesso in liberta'.

Muore, in un incidente stradale a bordo di una bici, il fratello del consigliere Abramo. Cordoglio di Loiero e di Traversa

24/07 Tragico incidente questa mattina sulla statale 106 in localita' Praialonga, a Cutro, nel crotonese dove due ciclisti sono stati investiti da una macchina. Secondo le prime notizie la vettura, una Opel Astra, ed i ciclisti, viaggiavano sulla stessa corsia. I due, Walter Abramo di 56 anni, fratello del consigliere regionale ed ex Sindaco di Catanzaro e Alberto Paonessa di 49 anni di Pentone, soccorsi dalle ambulanze del 118, sono stati portati nell' ospedale di Crotone, ma Abramo e' morto durante il trasporto. Paonessa invece , in gravissime condizioni, è stato ricoverato nell' ospedale di Crotone . Nonostante il prodigarsi dei medici, Paonessa e' morto alcune ore dopo il ricovero. Il conducente la vettura e' sotto choc. Le indagini per chiarire la dinamica dell' incidente sono condotte dalla polizia stradale.
A Sergio Abramo è giunto il cordoglio del Presidente Loiero, molto provato in questi due giorni per le minacce ricevute, che, ricordando il suo lungo e mai interrotto rapporto di amicizia con la famiglia Abramo, rapporto che va al di la' delle contingenze politiche, si e' detto ''molto rattristato per la tragica scomparsa dell'amico Walter, vittima anche lui di quella statale 106 nota come strada della morte''. ''Conoscevo Walter da sempre - ha aggiunto Loiero - apprezzandone le qualita' umane e le capacita' imprenditoriali. In questi momenti le parole servono a poco ma esprimo la mia solidarieta' e la mia vicinanza a tutti i familiari e in modo particolare alla moglie e alle tre figlie. La morte di Walter lascia in loro un vuoto incolmabile ma e' una grande perdita anche per la Calabria intera''.
Il presidente della Provincia di Catanzaro, anche a nome della giunta e dell'intera Provincia, ha inviato un messaggio a Sergio Abramo, in cui manifesta ''la piu' profonda partecipazione per il terribile evento che hanno scosso la sua famiglia, per la tragica scomparsa del fratello Walter'', morto questa mattina in un incidente stradale. ''Con Walter Abramo - scrive Traversa - scompare una delle figure imprenditoriali piu' significative di Catanzaro. Un uomo che ha sempre cercato di coniugare il respiro alto dell'impegno con la concretezza dei progetti e delle realizzazioni. Con lui la famiglia Abramo perde un riferimento importante''.

Incendiata l’auto del Direttore Amministrativo dell’ASL di Crotone

24/07 L' automobile del direttore amministrativo dell' As 5 di Crotone, Carmelo Sergio Butta, una Alfa Romeo 75, e' stata distrutta la notte scorsa da un incendio di origine presumibilmente dolosa. Una vettura che era parcheggiata nelle vicinanza e' stata danneggiata dalle fiamme. Non e' la prima volta che atti intimidatori vengono rivolti contro i vertici dell' azienda. Nel maggio scorso, il direttore generale dell' Azienda sanitaria di Crotone, Michele Talarico, fu accoltellato a Catanzaro, dove vive. L' uomo riporto' solo lievi ferite.

Bilancio di 75 incendi oggi in Italia, 24 solo in Calabria

24/07 Sono stati 75 gli incendi divampati oggi in tutta la Penisola che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Campania e' la regione che ha fatto registrare in assoluto il maggior numero d'incendi: 25 fuochi attivi. Seguono la Calabria (24 ) e, a grande distanza, Toscana (6), Puglia (5), Lazio (4), Basilicata (3) ,Umbria (2) e Abruzzo (2). Oltre 1.400 gli uomini del Corpo forestale dello Stato impegnati nello spegnimento e nella bonifica dei territori interessati dagli incendi. Centotre le chiamate giunte al numero d'emergenza ambientale 1515. Sono stati una terntina gli incendi in tutta la Calabria, favoriti in alcuni casi dal forte vento. Le province piu' colpite quelle di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Due i focolai che hanno richiesto l' intervento aereo, un nel reggino e un altro nel catanzarese.

Un arresto dei CC per spaccio in una discoteca di Belvedere

24/07 Un giovane di 18 anni, S. A., di Cerisano, e' stato arrestato dai carabinieri di Belvedere Marittimo all' interno di una discoteca della zona per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno visto il giovane mentre cedeva una bustina di plastica ad un altro ragazzo si e' subito fuggito. Algeri, nella successiva perquisizione, e' stato trovato in possesso di un flaconcino al cui interno c' era una bustina contenente un grammo di cocaina e 185 euro.

Morte di due uomini caduti in un pozzo a Fuscaldo

23/07 Due uomini di 37 e 38 anni sono morti oggi dopo essere caduti in un pozzo profondo una quarantina di metri nelle campagne di Fuscaldo, nel cosentino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per tentare il salvataggio degli operai che pero', secondo quanto riferito dai carabinieri, sono morti. Le vittime dell' incidente di oggi a Fuscaldo sono Francesco Miceli, di 38 anni, di Fuscaldo, operaio, e Domenico Belcastro, di 36 anni, di Belvedere, imprenditore. I due uomini, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori stavano lavorando alla realizzazione del pozzo, profondo una ventina di metri (e non 40 come era stato riferito in un primo momento), quando, per cause che non sono ancora state accertate, sono caduti nel vuoto. Ai vigili del fuoco non è rimasto altro da fare che recuperare le due salme.

Lamberti, candidato alla presidenza di Sviluppo Italia Calabria venderà le azioni delle industrie televisive

23/07 ''Metto in vendita la maggioranza del pacchetto azionario di Industrie televisive mediterranee srl e ne faro' una public company, perche' non desidero che vi siano ombre sui miei futuri impegni''. A sostenerlo e' stato Edoardo Lamberti Castronuovo, neodesignato dal presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, alla carica di presidente del Consiglio di amministrazione di Sviluppo Italia della Calabria. Lamberti, medico ed imprenditore nel campo della sanita' privata e proprietario della televisione privata Rtv di Reggio Calabria, l' emittente con piu' ascolto in citta', e' vicepresidente vicario dell' Associazione degli industriali della provincia reggina. ''Nei giorni scorsi - ha sostenuto Lamberti - mi e' stato sollevato, in particolare da Saverio Zavettieri, una presunta incompatibilita' tra le mie funzioni ed il mio ruolo di imprenditore nel campo dell' editoria. Con i miei consiglieri giuridici ed economici, in ossequio alla liberta' di informazione, ho deciso di mettere sul mercato la maggioranza del pacchetto azionario di Itm srl, anche perche' ho intenzione di candidarmi alle prossime elezioni del 2006. Voglio sottolineare che la mia decisione di fondare Rtv nacque da un forte desiderio di democrazia e per rompere un monopolio nell' informazione televisiva in questa citta' e credo di avere raggiunto l' obiettivo''. Lamberti Castronuovo, che era assistito dal notaio Rosanna Zumbo, dall' avv. Gabriele D'Ottavio e dai commercialisti Alberto Porcelli e Gianluca Falzea, ha inoltre sottolineato ''lo straordinario potenziale di Sviluppo Italia, una macchina di elevate prestazioni che deve essere bene utilizzata. In particolare - ha detto Lamberti - mi impegnero' a valorizzare le risorse umane e lo scambio di esperienze e di informazione con simili istituzioni implementate a livello Comunitario. Universita', territorio e sistema delle imprese devono inoltre diventare un trinomio inscindibile, un agire comune a servizio dell' economia calabrese''. Edoardo Lamberti Castronovo, inoltre, ha espresso ''un vivo ringraziamento al presidente Agazio Loiero per la nomina in Sviluppo Italia, un segnale inequivocabile - ha evidenziato - della sua attenzione nei confronti di Reggio. Loiero sa che l' unica strada che conosco e' quella della legge e della legalita'. Ecco perche' mi ha scelto alla guida di Sviluppo Italia e di questo gliene sono grato. E' la prima volta che un reggino viene chiamato ad un cosi' delicato incarico, una scelta, ripeto, di attenzione nei confronti di Reggio e delle sue capacita' professionali ed imprenditoriali. Questa Giunta regionale si sta muovendo bene - ha concluso Edoardo Lamberti Castronovo - e la presunta polemica sulla provenienza territoriale degli assessori e' sterile e puerile''.

A ottobre l’inizio delle riprese del film su San Francesco di Paola

23/07 Sara' battuto il prossimo 3 ottobre il primo ''ciak'' del film televisivo ''Francesco di Paola'', dedicato alla vita e alle opere del santo taumaturgo paolano. Dal 15 settembre, a Paola, precisa Nini' Grassia rendendo noto che stanno per chiudersi i contratti per la realizzazione del ''tv movie'', prenderanno il via i provini per il cast che proseguiranno per un' intera settimana. Grassia, recentemente, ha incontrato il sindaco di Paola, Perrotta, il presidente del comitato per i festeggiamenti del cinquecentenario della morte di San Francesco, Aloi e il padre generale dei Minimi, Morosini. A ''contendersi'' il ruolo di protagonista, nella parte di San Francesco, saranno l' attore calabrese Raul Bova e il napoletano Massimo Ranieri. ''Stiamo lavorando in questi giorni - aggiunge Grassia - per cercare di 'strappare' la disponibilita' di uno dei due grandi attori. Mi auguro che alla fine chi decidera' di affrontare questa 'sfida' riesca, e ne sono convinto, ad interpretare al meglio la parte''. La produzione televisiva e' ispirata alla sceneggiatura di due autori lametini, Antonio Cannone e Francesco Caligiuri. La vita di Francesco di Paola ha segnato un periodo storico - compreso fra il 1428 e il 1507 - intriso di forti tensioni e guerre per la conquista del potere. Dagli Angioini a Ferrante D'Aragona, i re dell' epoca soggiogarono le genti di Calabria e di tutto il sud. Francesco di Paola, personaggio burbero e di temperamento autorevole, non esitava a difendere gli umili e i derelitti, coloro cioe' che maggiormente subivano le angherie del potere, professando la sua forte fede in Dio, ispirato dalla figura di Francesco d' Assisi. Il film racconta tutta la vita di Francesco promesso in voto fin dalla nascita al Santo di Assisi. Le riprese prevedono anche scene girate in Campania e in Francia. ''Si tratta di un' opera senza eguali - sottolinea Cannone - un film d' epoca con grandi scenografie e un' impostazione storico-letteraria che ricostruisce fedelmente la vita del santo taumaturgo, le sue vicissitudini e il forte legame con la gente comune. Dalla sceneggiatura emerge un impianto sociologico che rende perfettamente l' idea di una storia davvero esaltante, legata ad un personaggio sacro, simbolo di una fede incrollabile e di grande attualita'''. ''L' incontro con Grassia - conclude Cannone - si e' rivelato davvero significativo perche' lui e' uno che ama la nostra regione e fin da subito ha manifestato grande attenzione, affascinato dalla storia di San Francesco''.

257 denuncie a Cassano per occupazione abusiva

23/07 I carabinieri, hanno denunciato all' autorita' giudiziaria 257 persone di Cassano con l' accusa di occupazione abusiva di 140 alloggi popolari situati nel rione Timpone Rosso di Lauropoli, frazione di Cassano. Le denunce sono arrivate dopo un lungo lavoro di accertamento, andato avanti per piu' di due mesi, condotto dai carabinieri della di Cassano in collaborazione con il comando dei Vigili urbani. Le indagini e i controlli, mirati all' individuazione di occupanti abusivi, hanno riguardato gli alloggi Aterp di Rione Timpone Rosso della popolosa frazione cassanese. Le indagini sono state coordinate dalla procura del Tribunale di Castrovillari.

Rinviata la chiusura del tratto di A/3 tra Sicignano e Polla

23/07 Per motivi di ordine tecnico, l'Anas ha rinviato alla notte tra il 27 e il 28 luglio la chiusura al traffico veicolare, in entrambe le direzioni di marcia, del tratto compreso tra gli svincoli di Sicignano e Polla sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, in Campania. Il provvedimento di chiusura - necessario ed urgente per l'esecuzione del varo dell'impalcato di un cavalcavia - gia' previsto per la notte tra il 25 e il 26 luglio, andra' invece in vigore dalle ore 23,00 del 27 luglio alle ore 5,00 del mattino successivo. I veicoli provenienti da Salerno e diretti verso Reggio Calabria dovranno uscire allo svincolo di Sicignano degli Alburni e proseguire sul raccordo Sicignano-Potenza fino a Buccino, per poi immettersi sulla ex strada statale 19ter fino allo svincolo di Polla, da cui potranno rientrare in autostrada. Percorso inverso per i veicoli diretti verso Salerno.

A Cassano trovati otto proiettili in un quadro elettrico di un condominio

23/07 Otto proiettili calibro 7,65 sono stati trovati dai carabinieri all' interno di un quadro elettrico di un condominio di Cassano allo Ionio. La scoperta e' stata fatta nell' ambito di un' operazione per il controllo del territorio. Indagini sono in corso.

A Rocca Imperiale inveisce e minaccia i Carabinieri e viene arrestato

23/07 I carabinieri hanno arrestato stamani, a Rocca Imperiale, Antonio Violante, di 32 anni, con l' accusa di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L' uomo, fermato per un controllo, ha reagito inveendo e opponendo resistenza ai militari. Violante e' stato portato nel carcere di Castrovillari. Sempre i carabinieri, a Cassano, hanno denunciato in stato di liberta' un pregiudicato del luogo. In seguito ad una perquisizione i militari hanno trovato e sequestrato 45 cartucce calibro 12 per fucile.

Vertice dei Prefetti calabresi con il vicecapo della Polizia, De Sena, sulla criminalità

22/07 Il vice direttore generale della Pubblica sicurezza, Luigi De Sena, ha incontrato stamani, a Catanzaro, i Prefetti della Calabria. Nel corso del vertice, cui ha partecipato anche il procuratore nazionale aggiunto antimafia, Emilio Ledonne, e' stato, tra l' altro, verificato lo stato di attuazione del programma di lotta alla criminalita' organizzata in Calabria delineato nella Conferenza regionale delle autorita' di Pubblica sicurezza del 30 luglio 2004, con particolare riferimento ai livelli di contrasto dei fenomeni e di attuazione del Programma operativo nazionale sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno. L' incontro, riferisce la Prefettura di Catanzaro, ''e' stata occasione per un costruttivo dibattito e per un aggiornamento sulle problematiche operative e sulle esigenze del territorio regionale''. De Sena, secondo quanto riferito, ha espresso apprezzamenti per le attivita' e l' impegno sia delle forze di polizia che della magistratura.

Sequestrati beni per due milioni di euro: erano intestati a dei prestanome

22/07 Erano intestati a prestanome i beni, per un valore di circa due milioni di euro, sequestrati oggi dai carabinieri della Compagnia di Taurianova e del Comando provinciale di Reggio Calabria, a presunti appartenenti alla cosca Facchineri di Cittanova. I provvedimenti di sequestro, emessi dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale reggino su proposta del procuratore di Palmi, Vincenzo Lombardo, sono stati eseguiti in varie citta' del reggino ed hanno riguardato 56 terreni, sei immobili e otto aziende (di cui una situata in provincia di Milano). La cosca Facchineri, a cavallo degli anni '80 e '90, dette vita, con la cosca contrapposta dei Raso-Albanese, ad una violenta e sanguinosa faida che provoco' oltre settanta omicidi. I carabinieri, nel corso degli anni, hanno portato a termine numerose operazioni. Nel 1997 (''Santo Rocco''), hanno ricordato gli investigatori, furono arrestati boss e affiliati della cosca Raso-Albanese; nel 1999 furono sequestrati, alla stessa cosca, beni per un valore di sette miliardi delle vecchie lire. Nel 2003 fu eseguita l' operazione ''Cruz'' nel corso della quale vennero arrestati esponenti di spicco della cosca Facchineri e numerosi fiancheggiatori. In seguito a quest' ultima operazione l' attenzione degli investigatori si concentro' sugli interessi economici della cosca. Sono stati avviati una serie di accertamenti patrimoniali i cui risultati sono stati trasmessi al procuratore di Palmi, Lombardo, che condividendone il contenuto, ha proposto gli indagati per la misura di prevenzione patrimoniale, inoltrando la richiesta di sequestro al Tribunale. Mediante accertamenti bancari, verifiche presso la conservatoria dei registri immobiliari, controlli incrociati di dati anagrafici e tributari, i militari sono riusciti a trovare il copioso patrimonio degli imputati del processo ''Cruz'', tra i quali Michele Facchineri, di 69 anni; Rocco Facchineri (36); Salvatore Macri' (51), di Maropati; Raffaele Cammarere (45), di Anoia; Domenico Napoli (46), di San Giorgio Morgeto; Emanuele Borgese (33), di Taurianova; Michele Varone (31), di Maropati. Il patrimonio, e' stato riferito, formalmente intestato a prestanome, e' risultato sproporzionato rispetto ai redditi legittimamente conseguiti, tanto che gli investigatori lo ritengono frutto di attivita' illecite o del reimpiego di denaro illecitamente acquisito. I beni sono stati affidati a curatori nominati dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio.

Il 26 la consegna degli attestati ai neolaureati in stage all’Agenzia delle Entrate

22/07 Si concludera' con l' esame e la consegna degli attestati, martedi 26 luglio, lo stage che ha impegnato, dal 21 marzo al 21 giugno, quindici giovani laureati dell' Universita' della Calabria nella direzione regionale dell' Agenzia delle Entrate di Catanzaro. L' iniziativa, giunta ormai alla terza edizione, e' attuata in base ad un protocollo d' intesa stipulato il 9 aprile 2003 tra la Direzione regionale e l' Unical che prevede oltre l' organizzazione di stages presso gli Uffici dell' Agenzia anche l' individuazione e lo sviluppo di altre forme di collaborazione tra le due istituzioni. La Commissione che dovra' valutare i giovani stagisti e' composta dai docenti dell' Universita' della Calabria, Giuseppe Fabbrini (presidente) e Alessandro Musaio (componente) e dal dirigente dell' Agenzia delle Entrate, Antonio Dodaro (componente). Ai giovani saranno consegnati gli attestati di merito.

A Paola torna il Festival “EmigrantImmigrati”

22/07 Prendera' il via lunedi' 25 luglio a Paola la seconda edizione del Festival EmigrantImmigrati nel Mediterraneo ''Culture in Armonia''. La manifestazione e' organizzata dal Circolo Auser di Paola che si occupa di documentazione della storia dell' emigrazione calabrese e di attivita' rivolte all' imigrazione extracomunitaria. La seconda edizione della manifestazione, promossa in collaborazione con lo Spi-Cgil, il consorzio musicisti calabresi, l' associazione PaolaMostra e la cooperativa sociale Il Segno, prevede sette giorni di spettacoli e iniziative culturali: in ogni serata si alterneranno momenti culturali (tavole rotonde, presentazioni di libri) ed occasioni di conoscenza con la musica etnica italiana. Previste mostre, convegni, concorsi letterario, musicale e fotografico.

Martedì sciopero del personale delle stazioni ferroviarie calabresi

22/07 Le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Fast F., Ugl, e Orsa hanno proclamato per martedi' 26 luglio uno sciopero di tutto il personale di Trenitalia operante negli impianti in Calabria. L' astensione del lavoro - e' detto in un comunicato di Trenitalia - dalle 9 alle 17. ''Per il personale degli impianti fissi - e' detto nel comunicato - lo sciopero e' previsto per l'intera prestazione lavorativa''.

Due denunce a Paola per utilizzo di lavoro minorile e sfruttamento di immigrati

22/07 Due persone sono state denunciate in stato di liberta' dalla guardia di finanza della Compagnia di Paola per utilizzo di lavoro minorile, sfruttamento di immigrati clandestini e gioco d' azzardo. Nel corso di un controllo in una struttura ricreativa del paolano, i finanzieri hanno trovato undici persone che lavoravano privi del contratto. Tra queste vi era una minore di soli 14 anni e due cittadini extracomunitari che pur in possesso del passaporto lavoravano privi del permesso di soggiorno. Nei loro confronti e' stata avviata la procedura per l' espulsione. I finanzieri hanno poi verificato alcuni congegni da intrattenimento trovandone due privi delle autorizzazioni necessarie. Per uno dei congegni, vietato dalla normativa, e' stato ipotizzato il gioco d' azzardo.

Al via lavori per quasi settecentomila euro alla Cattedrale Achiropita ed alle chiese di Rossano

22/07 Ammontano a 648 mila euro le somme destinate a Rossano ad interventi di restauro della Cattedrale della SS. Achiropita, dell' ex Chiesa delle Clarisse, S.Chiara, della Chiesa della Panaghia e di quella di San Marco. I lavori per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, relativi al progetto ''Cec - Itinerario Religioso Greco-Bizantino a Rossano e dintorni'', fanno riferimento al Por Calabria 2000/2006. Soddisfazione per i nuovi interventi finalizzati alla rivitalizzazione del Centro Storico attraverso il recupero dei suoi beni architettonici e monumentali e' stata espressa dal sindaco Orazio Longo. In particolare gli interventi sulla Cattedrale dell' Achiropita riguardano la revisione generale del tetto, la sostituzione delle gronde e dei pluviali, il consolidamento delle calotte e dell' intradosso delle due volte, il consolidamento degli architravi di tutte le finestre perimetrali, il restauro degli altari di marmo compresa la zoccolatura perimetrale delle cappelle in marmo, la bonifica ed il rifacimento del pavimento della navata. Analoghi gli interventi per le altre Chiese.

Approvato dal Comune di San Demetrio Corone il recupero del collegio S.Adriano

22/07 L' Amministrazione comunale di S. Demetrio Corone ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di restauro del Collegio di S. Adriano. L' importo complessivo dell' investimento ammonta a un milione e 733 mila euro, interamente finanziato con fondi Por della Regione attraverso l'accordo di programma quadro per i beni culturali. Il Collegio di S. Adriano, fino al 1979 ha ospitato generazioni di studenti provenienti da tutta la Calabria. Istituito da Papa Clemente XII nel 1732 a S. Benedetto Ullano allo scopo di preparare il clero alla conservazione del rito greco, venne trasferito a S. Demetrio Corone nel 1794 da Ferdinando IV di Borbone. In questa sede perse il carattere ecclesiastico e acquisi' una fisionomia laica, al servizio della istituzione pubblica. Con regio decreto del 2 dicembre del 1923 venne posto sotto tutela e vigilanza del ministero della Pubblica Istruzione. Attualmente il Collegio e' nella disponibilita' del comune di S. Demetrio Corone, concesso in comodato d' uso dal Consiglio di amministrazione dell' Ente. Una volta restaurato, sara' adibito ad alloggi e residenze per studenti universitari.

Confiscata la villetta del capo clan, Libri

22/07 Un appartamento del valore di circa 100 mila euro appartenente ad Antonio Libri, di 44 anni, considerato dagli investigatori un elemento di spicco dell' omonimo clan operante a Reggio Calabria, e' stato confiscato dalla Dia in esecuzione di un decreto emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale. Antonio Libri, il 29 aprile 1987, subi' un attentato mentre, insieme al fratello Giuseppe, stava visitando un cantiere di cui era titolare. Nell' occasione fu arrestato per favoreggiamento personale per essersi rifiutato di fornire agli inquirenti elementi utili per individuare gli autori dell' attentato. Successivamente, nel periodo di latitanza del padre, secondo gli investigatori, assunse la cura degli interessi economici della famiglia. Nel 1987, nei suoi confronti, il giudice istruttore di Reggio emise un mandato di cattura per associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi. Sfuggito alla cattura fu arrestato il 21 maggio 1990 e successivamente, il 3 aprile 1993, fu emessa nei suoi confronti un' ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi. Altri provvedimenti restrittivi, per gli stessi reati, furono emessi il 24 luglio 1994 e il 23 maggio 2000. Attualmente Antonio Libri e' detenuto per scontare una condanna all' ergastolo. L' immobile confiscato dagli uomini del Centro operativo Dia di Reggio Calabria, diretto dal col. Francesco Falbo, consiste in una villetta a schiera situata a San Gregorio di Reggio Calabria.

Gli studenti americani hanno visitato il sito archeologico di Medma

22/07 Una delegazione di docenti e studenti americani della Monfort Academy, la scuola dello Stato di New York presieduta dal Ministro di origini calabresi Richard Greco, ha visitato il Parco Archeologico di Medma per assistere dal vivo alle operazioni di scavo condotte dall' equipe del prof. Maurizio Paoletti dell' Universita' della Calabria. ''Gli studenti - e' scritto in un comunicato - sono stati accolti dal sindaco Giacomo Saccomanno, che ha messo in evidenza lo sforzo che l' Amministrazione sta compiendo per valorizzare l' enorme patrimonio storico e archeologico di cui dispone la cittadina tirrenica, creando le premesse per una fruibilita' dei beni culturali capace di catturare l' interesse soprattutto dei giovani che nel Parco Archeologico di Medma potranno vivere l' intensa emozione di entrare in contatto diretto con i segni lasciatici da una civilta' tra le piu' significative della storia dell' umanita'''. Nel corso dell' incontro Eduardo Lamberti Castronuovo, neo presidente di Sviluppo Italia Calabria ha delineato il significato della presenza dei giovani americani. A seguire il vicesindaco Giuseppe Lacquaniti ha tenuto una ''lectio magistralis'' sulla storia della colonia locrese sul Tirreno, indicandone le vicende piu' significative, comprese nell' arco di tempo che va dalla sua fondazione (VII sec. a. C.), fino alla distruzione avvenuta in epoca romana. La delegazione di studenti ha avuto modo di assistere, in Municipio, alla proiezione del documentario ''Riscopriamo la Piana: i luoghi della memoria'', prodotto dal Rotary Club Reggio Calabria Sud, in collaborazione con l' Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e con Rtv.

Pensionato muore schiacciato dal trattore a San Sosti

22/07 Incidente sul lavoro stamattina a San Sosti in provincia di Cosenza. Un pensionato ottantenne e' morto dopo essere rimasto schiacciato sotto il trattore col quale stava arando un appezzamento di terreno. Le cause che hanno determinato il ribaltamento del mezzo agricolo – per rimuovere il quale e' stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Castrovillari - sono al vaglio dei periti nominati dalla magistratura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di San Marco Argentano.

Due arresti dei Carabinieri a Cosenza e Carolei

22/07 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato Placido Pasquale, di 57 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura cosentina. L' uomo deve scontare oltre tre anni di reclusione per tentata estorsione, minacce gravi e porto e detenzione illegale di armi e munizioni. A Pasquale sono stati concessi i domiciliari. A Carolei, i carabinieri hanno arrestato Luigi Cavalletti, di 35 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura generale di Catanzaro. L' uomo deve scontare oltre otto mesi di reclusioneper reati contro il patrimonio.

A Rossano ex corsista Enel sale a 40 metri sulla centrale per chiedere lavoro

21/07 Un disoccupato e' salito stamani sulla struttura che ospita i gruppi di produzione della centrale Enel di Rossano, a circa 40 metro di altezza, per chiedere un posto di lavoro. L' uomo, Antonio Mazzuca, di 50 anni, sposato e padre di quattro figli, e' un ex corsista Enel ed e' disoccupato dal momento della conclusione dei corsi, avvenuta nel 2000. Ha anche minacciato di gettarsi nel vuoto se non gli sara' dato un lavoro. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato ed un esponente della Cisl, sindacato a cui Mazzuca era iscritto. E verso le 14 si e' conclusa la protesta di Antonio Mazzuca. A indurre Mazzuca, che era impiegato in alcune ditte che avevano in appalto lavori nella centrale di Rossano, a sospendere la sua protesta e' stata la convocazione, da parte del Prefetto di Cosenza, delle parti interessate per cercare una soluzione.

La Commissione Trasporti della Provincia di Cosenza approva il Piano Energetico Ambientale

21/07 La Sesta Commissione Provinciale Trasporti – esaminate le relazioni dei docenti dell’Università della Calabria e dei tecnici dell’Ente – a seguito di ampia ed approfondita discussione, ha espresso all’unanimità dei presenti parere favorevole sul Piano Energetico Ambientale Provinciale.
Il Presidente Marino Reda ha dichiarato che il Piano Energetico è stato concepito tenendo presente le prescrizioni del Protocollo di Kyoto, evidenziando altresì che tutti i tecnici ascoltati dalla Commissione hanno rappresentato, in termini di emissione di anidride carbonica, il quadro delle varie forme di energia alternativa. “Spettano ora alla politica -ha continuato Reda- le scelte delle forme di energia compatibili con il territorio provinciale”.
Il Vice Presidente Filippo Fiorillo è intervenuto nella discussione riassumendo gli incontri tenuti dalla Commissione con i docenti Uni.Cal ed i tecnici provinciali. Il Consigliere Giuseppe Gallo ha, quindi, espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal personale tecnico della Provincia di Cosenza, perché vi si possono trarre utili indicazioni per promuovere azioni dirette alla ricerca di fonti energetiche alternative. Il Consigliere Francesco Bruno ha elogiato la disponibilità e la chiarezza di tutti i redattori del Piano – del quale ha detto di apprezzare la proposta che deve comunque essere intesa “come un’informativa generale sullo stato di fatto per quanto concerne le fonti energetiche” – riservandosi successivamente un’analisi più approfondita, in grado di indirizzare verso la scelta della strada più giusta “che rispetti le esigenze energetiche della nostra provincia, compatibili con le risorse ambientali”.
Il Presidente della Commissione, Marino Reda, ha quindi sottolineato che il concetto che “l’espansione dei consumi non può essere infinita perché le risorse del pianeta non sono infinite”, è ormai patrimonio culturale di tutti. I limiti dello sviluppo non sono altro che lo sviluppo sostenibile di oggi, definibile come “lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro bisogni”.
Il Piano Energetico Ambientale Provinciale, secondo Marino Reda, ha come obiettivo di individuare, a livello locale, il mix ottimale di risorse e di interventi (sul lato produzione di energia da fonti convenzionali o rinnovabili e sul lato gestione della domanda) e che sia in grado di rispondere efficacemente all’evoluzione del sistema, indirizzandone i flussi energetici verso il contenimento delle emissioni, così come stabilito nella conferenza di Kyoto (-6,5% entro il 2010 rispetto al 1990).
Dall’analisi dei potenziali di sfruttamento delle varie fonti rinnovabili e del risparmio nei differenti settori di attività, tale documento definisce le azioni suscettibili di favorirne l’effettivo utilizzo e di porsi alla base delle scelte di pianificazione.

Convocato per il 25 il Consiglio provinciale di Cosenza

21/07 È stato convocato per lunedì 25 luglio 2005 alle ore 18:30, in prima convocazione, e per mercoledì 27 luglio c.a. alle ore 19:30, in seconda convocazione, il Consiglio provinciale in sessione straordinaria, nella sala delle adunanze consiliari del Comune di Cosenza, sotto la presidenza dell’On. Francesco Principe, per trattare gli argomenti dell’ Ordine del Giorno seguente:
01) Interrogazione, presentata dal Consigliere Provinciale Gianfranco Ponzio, su: “Costituzione staff tecnico per la redazione Piani di bacino individuati nella Provincia di Cosenza”;
02) Interrogazione presentata dai Consiglieri Provinciali Luigi Garofalo e Gilberto Raffo su: “Richiesta d’intervento nel settore agroalimentare dell’area della Piana di Sibari”;
03) Costituzione Corpo Polizia Provinciale – Approvazione Regolamento;
04) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Barile Domenico e Ponzio Gianfranco su: “Collegamento fra la zona della Media Valle Crati e l’Università”;
05) Autorizzazione all’Esercizio dell’Attività di Autoscuola – Atto di indirizzo;
06) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri provinciali Biagio Diana e Marino Reda su: “Previsione di un’area assistenziale e di una dirigenza infermieristica presso l’ASL n. 2 di Castrovillari e più in generale nel Piano Sanitario Regionale Calabrese”;
07) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Giuseppe Gallo e Marino Reda su: “Solidarietà ai lavoratori della Polti Sud di Piano Lago e della Iom di Rogliano”;
08) Ordine del Giorno, presentato dai Consiglieri Provinciali Franco Corbelli, Gianfranco Ponzio e Marino Reda su: “Dramma carceri – Richiesta al Governo e al Parlamento per atto di clemenza”;
09) Capitale sociale SORICAL S.p.A. – Acquisizione 0,5% concesso dalla Regione Calabria a titolo gratuito.

A partire dal 21 luglio l’Anas rimuove 30 cantieri sulla A/3

21/07 A partire da domani l'Anas rimuovera' la maggior parte dei cantieri di lavoro che incidono sul tratto calabrese dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, con l'obiettivo di facilitare gli spostamenti dei vacanzieri, anche in ottemperanza alla direttiva del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi. Su 35 cantieri di ammodernamento o di manutenzione attualmente presenti nel tratto calabrese, ne resteranno solo 5. In particolare l'Anas rimuovera' 14 cantieri di manutenzione e 16 cantieri di lavori di ammodernamento. Proprio al fine di agevolare l'esodo, le prime lavorazioni relative ai due maxilotti calabresi della A3, tra Gioia Tauro e Reggio Calabria, gia' aggiudicati e consegnati ai general contractor, riguarderanno i tratti fuori sede, che non incidono sulla viabilita', mentre i cantieri di lavori in sede saranno aperti dopo l'estate. Per quanto riguarda il tratto che va da Sant'Onofrio a Gioia Tauro, dal km 348,600 al km 393 della A3, attualmente i cantieri sono presenti su circa 44 km di autostrada. A partire dal 22 luglio, l'Anas rimuovera' i cantieri su 20 km di questo tratto, garantendo due corsie per senso di marcia o comunque due carreggiate separate. In particolare saranno garantite le due corsie in direzione nord dal km 348,600 al km 353,100; in entrambe le direzioni dal km 354,600 al km 360,400; dal km 368,100 al km 369,800; e dal km 374,500 al km 385,300 ed ancora dal km 389 al km 391 il traffico sara' garantito su carreggiate separate, seppure su una corsia. L'apertura dei tratti avverra': dal km 348,600 al km 353,100 grazie ad una diversa organizzazione del traffico sulla carreggiata nord, i cui lavori di adeguamento sono stati completati, e con il rifacimento della segnaletica e la creazione di una terza corsia sul lato Sant'Onofrio, cosi' da ricavare una corsia in direzione Sud e due corsie in direzione Nord, direzione caratterizzata da un andamento in salita; dal km 354,600 al km 360,400 grazie all'accelerazione impressa ai lavori dall'Anas, che ha consentito di portare a compimento il piano viabile con la relativa segnaletica; dal km 368,100 al km 369,800 previa sistemazione del piano viabile e della segnaletica; dal km 374,500 al km 385 attraverso il recupero di un tratto relativo ad un lotto i cui lavori sono stati abbandonati dall'impresa fallita, tratto su cui si e' provveduta alla sistemazione del piano viabile manomesso e della segnaletica; e attraverso la sospensione - per il periodo estivo - dei lavori in corso su altri due tratti, in entrambi i casi provvedendo alla sistemazione e pulizia della sede; dal km 389 al km 391, in cui - con una diversa organizzazione del traffico e previa sistemazione di barriere e segnaletica - si sono potute garantire due carreggiate separate.

Il Comune di Castrovillari aumenta gli impiegati diversamente abili nel proprio organico

21/07 La giunta comunale di Castrovillari, nell'ambito del progetto ''Disabili e Lavoro'', ha approvato una delibera che porta da 22 a 32 unita' che saranno inserite negli uffici comunali per tre mesi e per nove ore settimanali. Lo si e' appreso da una nota del Comune di Castrovillari Il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, e l'assessore comunale alle politiche sociali e di solidarieta', Oscar Salerno, hanno intanto partecipato al saggio di fine anno del Centro Appoggio Diurno. ''Una iniziativa da sottolineare ed elogiare hanno detto Blaiotta e Salerno - che ancora una volta ha messo in evidenza il valore, il ruolo e la funzione di questo luogo che da' una forte mano alla crescita e sviluppo dei diversamente abili, grazie anche all'apporto dell'Associazione ''Famiglie Disabili'', che da anni interagisce sinergicamente con la struttura , facendo di questo strumento un momento di effettiva collaborazione tra pubblico e privato, dove il ruolo delle famiglie fa da collante, da sprono e da supporto per una serie di attivita' che vedono al centro i bisogni della persona''. ''L'impegno dei ragazzi - ha aggiunto Salerno - ed il coinvolgimento dei genitori ha offerto alla serata una connotazione tutta particolare che non puo' che spronarci a fare meglio per questa realta', nei confronti della quale l'Amministrazione Blaiotta e' fortemente coinvolta, consapevole della forza che bisogna imprimere all'ambito nel quale la competenza, la professionalita', l'efficienza dei servizi alla persona devono sempre piu' prendere il posto della solidarieta' conclamata e del generoso volontarismo per dare spazio ad una cultura di valorizzazione di ogni persona e sostegno alle opere nate in ambito sociale che gia' svolgono un reale servizio. Per questo nel giro dei primi incontri ho preso impegno di seguire con attenzione questa realta' e farne una priorita' tra quelle che portiamo avanti a tutela dei piu' deboli e per alleviare il disagio''.

Sorella di un boss condannata a 10 anni di reclusione

21/07 La sorella di un boss, Maria Jerino', 44 anni, di Gioiosa Jonica, e' stata condannata a dieci anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere. La sentenza e' stata emessa dai giudici del tribunale di Locri. Per l'imputata il pubblico ministero, Nicola Gratteri, aveva chiesto la condanna a 18 anni di reclusione. La donna e' sorella del boss e capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta Vittorio Jerino', 47 anni, attualmente detenuto, e ritenuto l'esecutore, nel dicembre del 1991, del sequestro di persona della studentessa bresciana Roberta Ghidini, rilasciata dopo un mese di prigionia nella Locride. Maria Jerino', con il fratello Vittorio e ad altri componenti della cosca, era stata arrestata a marzo del 2004 nell'ambito dell'operazione, condotta dai carabinieri di Roccella Jonica e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, chiamata 'Manigghia 2'.

Dal 21 chiusa l’A/3 tra Sicignano e Polla

21/07 L'Anas comunica che, dalle 22,00 di lunedi' 25 luglio alle 6,00 di martedi' 26 luglio, chiudera' al traffico veicolare, in entrambe le direzioni di marcia, il tratto sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Sicignano e Polla, in Campania. Il provvedimento si e' reso necessario "per l'urgenza di consentire i lavori di esecuzione del varo dell'impalcato metallico del cavalcavia che insiste all?altezza dello svincolo autostradale di Polla". Per non interferire con i flussi di traffico dell'esodo, particolarmente intensi durante le ore del giorno e i fine settimana, i lavori sono eseguiti nella notte tra lunedi' e martedi', quando si registra un limitato transito di veicoli sul tratto interessato. I veicoli provenienti da Salerno e diretti verso Reggio Calabria dovranno uscire allo svincolo di Sicignano degli Alburni e proseguire sul raccordo Sicignano-Potenza fino a Buccino, per poi immettersi sulla ex strada statale 19ter fino allo svincolo di Polla, da cui potranno rientrare in autostrada. Percorso inverso per i veicoli diretti verso Salerno.

Diversi arresti per non aver ottemperato al decreto di espulsione

21/07 Quattro persone, due di nazionalita' ucraina e due rumeni, sono state arrestate dalla Polizia, a Cosenza perche' non hanno ottemperato all' ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale. Gli arresti sono stati fatti nell' ambito di un' operazione condotta da personale dell' Ufficio immigrazione e della squadra mobile. La Questura ha anche emesso sei ordini di espulsione nei confronti di due marocchini e quattro rumeni. Sempre oggi, i carabinieri della Compagnia di Corigliano hanno fermato, lungo la statale 106, tre nigeriane, una delle quali da arrestare per non avere ottemperato all' ordine di espulsione, e due in attesa di asilo politico.

Agguato a Martirano Lombardo, ucciso un operaio

20/07 Un operaio, Filippo Pantano, 35 anni, e' stato ucciso in un agguato compiuto da sconosciuti a Martirano Lombardo, nel catanzarese. L'uomo stava rientrando a casa quando e' stato avvicinato da alcune persone che hanno sparato dei colpi di fucile alcuni dei quali lo hanno raggiunto in diverse parti del colpo. L'uomo e' morto all'istante. Sul luogo dell'agguato sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Dalla dinamica dell'omicidio gli investigatori ritengono che l'agguato sia stato compiuto da almeno due persone. I carabinieri stanno effettuando numerosi controlli e perquisizioni nei confronti di persone con precedenti penali di Martirano Lombardo e dei comuni limitrofi. Gli investigatori stanno sentendo anche i familiari e gli amici della vittima per ricostruire i suoi spostamenti nelle ore precedenti all'omicidio. Pantano lavorava con una azienda che si occupa di lavori edili. Gli investigatori, che non escludono alcuna pista investigativa, ipotizzano che il delitto sia riconducibile a contrasti nell'ambito della criminalita' locale. Ed è stato raggiunto da almeno cinque colpi di fucile Filippo Pantano. I colpi di fucile hanno raggiunto l'uomo in diverse parti del corpo. L'operaio era a bordo della sua automobile, mentre stava rincasando, quando e' stato avvicinato dagli sconosciuti che hanno iniziato a sparare i colpi di fucile. Pantano, che aveva dei precedenti di polizia, lavorava come operaio edile. Nelle prossime ore il sostituto procuratore presso il tribunale di Lamezia Terme, Alessandra Luberto, affidera' l'incarico al medico legale per l'autopsia In serata una persona e' stata sottoposta ad interrogatorio da alcune ore dai carabinieri che indagano sull'omicidio. Nei confronti della persona sottoposta ad interrogatorio, secondo quanto si e' appreso, non e' stato emesso nessun tipo di provvedimento. Sull'identita' della persona che viene interrogata e sugli esiti delle indagini gli investigatori mantengono il massimo riserbo. I carabinieri stanno effettuando anche numerose perquisizioni e controlli nei confronti di persone con precedenti penali di Martirano Lombardo e dei comuni limitrofi.

Su 51 incendi, oggi, 20 solo in Calabria. A Morano prosegue l’opera di spegnimento.

20/07 Sono stati 51 gli incendi divampati nella giornata di oggi in Italia sui quali sono stati impegnati circa 1.500 uomini del corpo forestale dello Stato, mentre al 1515, il numero dell'emergenza ambientale, sono arrivate circa un centinaio di chiamate per segnalare focolai d'incendio. Il numero piu' alto di roghi e' stato registrato in Calabria con ben 20 fuochi attivi. Tra questi un incendio di vaste proporzioni divampa da alcune ore nelle campagne del comune di Morano Calabro, nel cosentino. Le fiamme, con un fronte che si estende per diverse centinaia di metri, sono alimentate dal caldo e dal forte vento, ed hanno gia' attraversato una quarantina di ettari di macchia mediterranea, provocando danni ad una pineta. Subito dopo la Calabria, c'e' la Campania, con 7 incendi, seguita da Umbria (5), Basilicata e Lazio (4), Liguria (3) e Toscana (3).
Intanto l’incendio di Morano ha gia' attraversato oltre quaranta ettari di terreno. Nonostante l'intesa azione delle squadre antincendio, dei due aerei canadair e di un elicottero NH 500 del corpo forestale dello Stato, le fiamme non sono state ancora spente. L'incendio in corso a Morano Calabro, secondo quanto si e' appreso dal Cfs, e' il rogo piu' grande che divampa in Calabria negli ultimi giorni.

Pronti a partire per le vacanze, previsto un traffico di 110 milioni di veicoli

20/07 E' ai nastri di partenza l'esodo dell'estate 2005. Saranno circa 110 milioni i veicoli che tra domani e il 5 settembre si metteranno in moto sulla rete gestita da Autostrade per l'Italia, percorrendo oltre 7,7 miliardi di chilometri. La previsione arriva dalla stessa societa' che, nell'ambito della conferenza stampa 'Via libera all'estate - La vacanza comincia in autostrada'', ha presentato una serie di iniziative volte a migliorare la sicurezza e la fluidita' del traffico, anche attraverso il rinnovo del 'Patto per la sicurezza' con i viaggiatori. A tal fine, sono stati ridotti al minimo indispensabile anche i cantieri, come ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci. Alla vigilia dei grandi spostamenti, la societa' si e' detta ''pronta a garantire un viaggio tranquillo verso le vacanze'', da un lato mettendo a disposizione ''una rete che ogni anno diventa sempre piu' sicura e presidiata, con informazioni capillari e frequenti'', dall'altro invitando i viaggiatori ad avere una guida sempre piu' prudente e responsabile. ''Siamo pronti'', ha affermato anche il sottosegretario ai Trasporti, Paolo Ugge', sottolineando l'importanza della prevenzione ed il potenziamento dei controlli sui mezzi pesanti. ''Come tutti gli anni - ha spiegato Castellucci - la societa' si e' adoperata, insieme ad Anas e Polizia stradale, per offrire i migliori servizi possibili e minimizzare i disagi, in giorni in cui il traffico vedra' punte anche del 50% superiori ad una giornata normale. I cantieri - ha proseguito - sono stati ridotti al minimo indispensabile, ne rimangono 20 rispetto ai 140 medi giornalieri, per i quali garantiamo lo stesso numero di corsie. Se code o rallentamenti ci verificheranno, questi saranno legati essenzialmente al traffico''. Dunque, ''no al binomio code-cantieri''. Sulla rete viaria italiana sono inoltre dispiegate 1.600 pattuglie di Polizia stradale al giorno, oltre la meta' delle quali sulle autostrade, insieme a presidi fissi su 150 aree di servizio, come ha spiegato il direttore centrale del Dipartimento di Pubblica sicurezza, Pasquale Piscitelli. Resta poi convocato ''in seduta permanente'', ha aggiunto, il Centro nazionale di coordinamento per le situazioni di emergenza per gestire le eventuali situazioni di criticita'. Obiettivo per il 2005 di Autostrade per l'Italia e' migliorare ulteriormente la sicurezza e i dati relativi alla diminuzione delle vittime sulle strade. Grazie al 'Patto per la sicurezza' 2004, e' stato sottolineato nel corso dell'incontro, nell'esodo estivo dello scorso anno, a fronte di un incremento del traffico dell'1,6% e' stato registrato il 4,9% di incidenti in meno, con una diminuzione del 4,6% del numero dei feriti e del 5% del numero dei morti. Le code superiori ai 3 chilometri sono inoltre diminuite del 14%. A fine giugno 2005 il tasso di incidentalita' globale e' sceso a 48,1 contro il 65,1 del 1999 (-26%), mentre il tasso di mortalita' e' calato nello stesso periodo allo 0,51 dall'1,1 (-54%). Pianificare le partenze resta tuttavia la parola d'ordine anche per l'esodo estivo alle porte. ''La cosa migliore e' programmare le partenze, evitando i giorni critici in cui inevitabilmente si registreranno disagi'', ha aggiunto Castellucci. Quanto alla Salerno-Reggio Calabria, ''ci siamo preparati in maniera attenta'', ha affermato il direttore centrale dell'Anas autostrade e trafori, Mauro Coletta, aggiungendo che ''abbiamo dato precise indicazioni perche' i cantieri siano ridotti nei periodi critici e nei fine settimana. Massima e' anche l'attenzione per la gestione delle code e le aree di servizio e di sosta''. Ad accompagnare l'esodo, sulla musica dell'ultimo singolo dei Tiromancino (''L'Autostrada'', appunto) anche una campagna ''Insieme ai giovani per la sicurezza'', promossa da Autostrade per l'Italia, che prevede spot e affissioni in grandi e piccoli formati. Tra le misure messe in campo in vista dell'esodo, vi sono, infine, il 'Safety Tutor', il sistema per il rilevamento della velocita' media nato dalla collaborazione con Polizia stradale e Intesa consumatori, il 'Policemap' per velocizzare le operazioni di rilievo nei casi di incidenti stradali, oltre alla segnalazione dei tempi di percorrenza sui pannelli a messaggio variabili per i principali itinerari delle vacanze e un nuovo numero a scatto unico 840.04.2121 per il call-center viabilita' (resta attivo anche il precedente numero 06.4363.2121).

A Trebisacce istituito servizio per il prestito gratuito di audio libri a non vedenti

20/07 E' stato attivato dall' Amministrazione comunale di Trebisacce il servizio di prestito gratuito di testi per non vedenti e per persone con difficolta' di lettura dovute all' eta' avanzata o a patologie. L' iniziativa - attivata nella Biblioteca Civica in convenzione con l' Unione italiana ciechi di Cosenza e il centro del Libro parlato - mette a disposizione testi di narrativa, saggistica, letteratura, scienza, poesia e diritto. Gli interessati potranno richiedere alla Biblioteca, in comodato gratuito, una delle 10.000 opere inserite nel catalogo. Gli studenti non vedenti delle scuole medie superiori ed universitari potranno chiedere, sempre in comodato gratuito, testi scolastici per scuole di ogni ordine e grado e il sistema informatico Aladin (Ascoltare libri audio digitali innovativi e navigabili) per un migliore utilizzo dei libri di studio.

Truffa INPS Castrovillari: Il Tribunale del riesame non ha annullato i provvedimenti

20/07 La sentenza del Tribunale del Riesame di Cosenza, emessa sui ricorsi presentati dalla difesa in merito al sequestro dei beni disposto dalla Procura di Castrovillari nell'ambito dell'operazione ''Macchia Nera'', non e' di annullamento del provvedimento bensi' di accoglimento parziale delle istanze presentate dalla difesa. E' quanto si apprende negli ambienti giudiziari di Castrovillari Il Tribunale ha restituito ad alcuni indagati solo parte dei beni che erano stati sequestrati il 16 giugno scorso. Il Riesame ha dissequestrato solo i beni che furono acquistati in data antecedente all'anno 2000, data di presumibile inizio della truffa all'Inps. Restano, tuttora, ancora sotto sequestro tutti i conti correnti, postali e bancari, nonche' altri beni, mobili ed immobili, di proprieta' degli indagati.

Entrano in agitazione le Dogane calabresi

20/07 “L’accanimento con cui la Direzione della Circoscrizione si sta muovendo nei confronti del personale tutto qui in Calabria, ha superato, oramai, i livelli di guardia.” Ad affermarlo è il Coordinamento Regionale RdB/Cub Agenzie Fiscali. “Il documento –prosegue la nota- che il personale nei giorni scorsi ha elaborato e inviato alla Direzione, documento che le RdB/Cub condividono in pieno, parola per parola, non è servito a fermare la Direzione stessa che proprio un paio di giorni fa ha portato l’ennesimo attacco al personale della Circoscrizione. Prima la riduzione delle turnazioni, poi la contrazione dello straordinario con l’arbitraria trasformazione delle ore lavorate in più in riposi compensativi, poi la sequela di ordini di servizio nei quali vengono costantemente ricordate le responsabilità amministrative e penali nelle quali possono incorrere i funzionari, poi il taglio sui mezzi propri da utilizzare per le verifiche, ora infine l’assurda pretesa di modificare i chilometri percorsi per le stesse verifiche ed espressi sui modelli 116. Quale altra brillante iniziativa avrà ancora intenzione di mettere in piedi questa Direzione? Cos’altra ancora dobbiamo aspettarci? Ci troviamo di fronte ad una Amministrazione che da una parte chiede (anzi pretende) l’impegno del personale per il raggiungimento degli obiettivi, dall’altra taglia indiscriminatamente le risorse e tende a ridurre in modo sensibile le entrate dei dipendenti. In aggiunta a ciò, c’è un atteggiamento di plateale diffidenza verso i colleghi a cui non solo vengono ricordate le responsabilità (come se non le conoscessero a sufficienza, visto che tutti i giorni se le assumono, sulla loro pelle), ma vengono anche contestate le tabelle di missione, mettendo in dubbio, quindi, la veridicità di quanto riportato. Tutto ciò non è più ammissibile! Non siamo più disposti a tollerare che il personale venga trattato in un modo tanto umiliante. L’amministrazione non può chiedere ai colleghi di dichiarare il falso, contabilizzando meno chilometri di quelli fatti realmente. Una prima risposta è stata già data, ritirando la disponibilità di tutti i funzionari ad utilizzare la propria autovettura per effettuare le verifiche, che da qualche giorno si stanno svolgendo, laddove possibile, con i mezzi pubblici. Ma evidentemente ciò non è sufficiente. Per questi motivi, le RdB/Cub, richiederanno un incontro urgente con il Capo della Circoscrizione e con il Direttore Regionale e chiamano a raccolta i lavoratori e tutti gli altri sindacati perché insieme si alzi un argine a difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori e affinché questi attacchi indiscriminati cessino, facendo sì che i lavoratori stessi siano messi in condizione di poter lavorare serenamente e senza doverci rimettere soldi.”

Stato d’agitazione alla Polti di Piano Lago: Mancini e Camo scrivono al Ministro Marzano

20/07 Giacomo Mancini e Giuseppe Camo, Deputati dell'Unione, hanno presentato un'interrogazione urgente all'On. Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e all'On. Antonio Marzano, Ministro delle Attività Economiche e Produttive per sollecitare un fattivo intervento a vantaggio dei lavoratori della Polti S.p.a di Piano Lago.
Da alcuni giorni i dipendenti della Polti Sud di Piano Lago sono in stato di agitazione per il mancato pagamento dei salari per i mesi di giugno e di luglio derivanti dal trattamento di cassa integrazione a zero ore concordato dall'azienda fino al prossimo 26 settembre.
Il disagio per il ritardato pagamento sulle spettanze dovute si aggiunge alla crescente preoccupazione vissuta dai quasi 200 dipendenti della Polti Sud che nasce dalla mancata conoscenza delle intenzioni degli imprenditori che non hanno ancora comunicato i loro intendimenti rispetto al futuro dello stabilimento di Piano Lago e ritardano, nonostante le reiterate sollecitazioni dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali, la presentazione del piano industriale.
Nei prossimi giorni sono in calendario una serie di iniziative di solidarietà nei confronti dei lavoratori organizzate dai rappresentanti delle Istituzioni locali, da quelle dei partiti politici e dalle forze sociali che puntano a sollecitare la convocazione da parte della Prefettura di Cosenza di un incontro al quale dovrebbero partecipare insieme ai lavoratori anche i rappresentanti dell'azienda che saranno chiamati ad esprimere le proprie intenzioni rispetto alle proprie future politiche industriali.
Lo stato di crisi che affligge la Polti S.p.a è purtroppo esteso ad altri insediamenti industriali e agricoli ubicati nel distretto di Piano Lago, come quelli della DNE e della FUNGAIA, che conoscono momenti di grave difficoltà che rischia, se non fronteggiata prontamente ed energicamente, di compromettere l'economia dell'intera comunità della Valle del Savuto.
Per questi motivi Giacomo Mancini e Giuseppe Camo hanno chiesto ai Ministri Maroni e Marzano "se e quali urgenti provvedimenti intendano prendere per far rispettare il diritto dei lavoratori della Politi Sud di vedere corrisposte le proprie spettanze e di conoscere le strategie imprenditoriali dell'azienda e più in generale, se e quali interventi complessivi intendano definire per rilanciare un distretto industriale ed un territorio ricco di donne e di uomini capaci, pieni di talento e professionalità che possono ambire a rappresentare un polo di sviluppo della Provincia di Cosenza e dell'intera Calabria".

Legautonomie denuncia “Hanno sottoscritto 1,7 miliardi di euro di mutui gli enti locali calabresi”

20/07 E' pari a 1, 7 miliardi di euro la massa economica movimentata in Calabria attraverso la contrazione di mutui con la Cassa depositi e prestiti nel quinquennio 2000-2004. Il dato emerge dai risultati dell' analisi dell' andamento del debito presentata stamane a Catanzaro dalla Legautonomie Calabria. I risultati del report sono stati illustrati dal presidente di Legatuonomie Antonio Acri e dal sociologo Claudio Cavaliere segretario dell' associazione e curatore della ricerca. ''La Calabria - secondo quanto viene fuori dalle elaborazioni - con 847,16 euro pro-capite si pone ben oltre la media nazionale di un ipotetico indebitamento pro-capite nel quinquennio, che ammonta a 727,18 euro. Si tratta di un dato che pone la regione al sesto posto di una classifica virtuale, prima di regioni che possono contare su una economia territoriale e istituzionale di gran lunga piu' florida di quella calabrese. Tale scelta, inoltre, parrebbe confortare circa l' ipotesi che la scelta dell' indebitamento rimane quella obbligata per fare fronte alle esigenze di sviluppo del territorio regionale non potendo contare su risorse locali''. ''Il numero elevato di mutui contratti, quasi mille all' anno (il 6,07% del totale nazionale a fronte di una popolazione paria al 3,4% di quella italiana) - si rileva nella ricerca - testimonia ulteriormente la frammentazione del sistema calabrese. Questo ha un' incidenza diretta su un ipotetico 'mutuo medio calabrese' che, nel periodo considerato, e' di 359 mila euro a fronte di quello nazionale che e' di 538 mila euro''. In termini di qualita' degli investimenti realizzati attraverso l' accensione dei mutui, la ricerca di Legautonomie mette in evidenza un livello delle destinazioni che ''non sembra eccellente. Risulta preoccupante - prosegue il testo - la quota parte di debito destinata al ripiano di passivita' e disavanzi. Oltre 300 milioni di euro destinati a questi interventi sono un prezzo economico, reale, solido che paghiamo alla malagestione della cosa pubblica. Si tratta di debito che finanzia debito. In questo caso meno del 5% dei mutui erogati incide quasi sul 19% dell' intero importo del debito''. Dall' indagine si pone in evidenza anche che un quinto dell' intera somma del quinquennio e' stata destinata agli interventi nella viabilita' e nei trasporti. ''Si tratta di mutui per finanziare - e' scritto nel testo - 'il fitto reticolo stradale calabrese' la cui qualita' e stato manutentivo e' sempre fonte di polemica. Bisogna come mai, pero', questa corposa iniezione di interventi economici, stiamo parlando di 350 milioni di euro nel quinquennio, non riesca a dare soluzione a problemi che sembramo atavici''. Per la Legautonomie, inoltre, ''e' quasi sconcertante la pochezza delle somme richieste, ad esempio, per gli interventi nel settore idrico e ambientale che pure nella nostra regione hanno bisogno di massicci investimenti per rendere tali settori efficienti. Attualmente e' destinato a questo capitolo meno del 4% del debito contratto''. ''Legautonomie - ha sottolineato Acri - continua a sfornare strumenti di lavoro e rapporti che mette a disposizione del sistema delle autonomie locali. Anche questa ricerca produce una radiografia con elementi conoscitivi aggiornati sul ricorso all' accensione dei mutui e all' utilizzazione delle risorse per la realizzazione di opere pubbliche. Tutto cio' - ha aggiunto il presidente dell' associazione - anche in considerazione della trasformazione subita dalla Cassa depositi e prestiti che con la finanziaria del 2004 da ente erogatore di finanziamenti e' diventata banca vera e propria. Un cambiamento che produce qualche preoccupazione per gli enti locali i quali, nella logica del mercato, si vedono naturalmente meno favoriti''. Per Cavaliere ''il problema principale e' quello dell' utilizzo dell' indebitamento, una sorta di debito sul debito che rischia di ipotecare il futuro degli enti. Una situazione che diventa ancora piu' complicata per gli enti sub regionali''.

Grande incendio a Morano Calabro

20/07 Un incendio di vaste proporzioni divampa da alcune ore nelle campagne del comune di Morano Calabro, nel cosentino. Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, hanno gia' attraversato diversi ettari di macchia mediterranea ed hanno provocato danni ad una pineta. Il fronte dell'incendio si estende per diverse centinaia di metri. Sul luogo dell'incendio stanno lavorando personale del Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e squadre anticendio regionali. Per spegnere l'incendio sono intervenuti anche due aerei canadair ed un elicottero che stanno effettuando lanci di acqua e liquido ritardante.

Emergenza incendi in Calabria A Orto Matera un uomo muore carbonizzato nella sua proprietà in fiamme

19/07 Le temperature record che si stanno registrando in Calabria in queste ultime ore stanno provocando degli incendi. La provincia piu' colpita, purtroppo, e' quella di Cosenza, dove per cinque ore, dalle undici di questa mattina, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, insieme ai Pompieri, sono rimasti impegnati nell'opera di spegnimento di un vasto incendio che ha distrutto diversi ettari di macchia mediterranea e di boscaglia in localita' Orto Matera, nel territorio del comune di Castrolibero. E in questa azione di spegnimento gli uomini del corpo forestale hanno ritrovato il cadavere di Luigi Filice, 77 anni, che e' morto carbonizzato mentre stava cercando di spegnere l'incendio che aveva investito una sua proprieta', insieme ad altri volontari. . Per spegnere le fiamme hanno lavorato diverse squadre dei vigili del fuoco, del corpo forestale dello stato ed un elicottero NH 500 che ha effettuato lanci di acqua e liquido ritardante. L’incendio è stato spento poco dopo le 16.
Un altro incendio, poi, e' divampato da stamani in localita' S. Angelo nel comune di Acri. Le fiamme, alimentate da un forte vento, hanno provocato danni ad un bosco di alto fusto. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale dello Stato. Da circa un' ora un aereo canadair del Corpo forestale sta effettuando lanci di acqua e liquido ritardante.
Sono stati 82 gli incendi divampati oggi in tutta la Penisola, che hanno impegnato i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto e' stato registrato in Calabria con ben 35 fuochi attivi, seguita dalla Campania (17), Puglia (11), Basilicata (4), Lazio, Liguria e Toscana (3), Abruzzo e Molise (2), Piemonte e Umbria (1). In totale, il Corpo Forestale dello Stato ha impegnato, nella sola giornata di oggi, quasi 1700 uomini: 244 forestali, in particolare, hanno lavorato in Abruzzo per le opere di spegnimento e bonifica dei territori interessati dagli incendi, mentre in Basilicata circa 151 uomini del Corpo si sono adoperati per tenere sotto controllo le fiamme. Al numero d'emergenza ambientale 1515 sono giunte 123 chiamate.

Operazione antiusura nel vibonese: vittima fa arrestare gli strozzini tra cui il fratello.

19/07 Nonostante fosse il fratello ad avergli chiesto del denaro in prestito non ha esitato, con alcuni esponenti della cosca Bonavota di Sant'Onofrio, nel vibonese, a sottoporlo ad usura ed a minacciarlo per chiedergli la restituzione del denaro o la cessione delle quote di alcune aziende. E' accaduto nel vibonese dove un imprenditore ha denunciato l'accaduto ai carabinieri facendo arrestare otto persone tra cui il fratello. Due anni fa la vittima, che svolgeva l'attivita' di gioielliere con interessi anche in altre attivita' del terziario in citta' del nord Italia, a causa di difficolta' economiche chiese un prestito di circa 200 mila euro al fratello. Il denaro, che secondo gli investigatori proveniva dalla cosca dei Bonavota di Sant'Onofrio, nel vibonese, fu consegnato alla vittima dal fratello il quale gli avrebbe applicato un tasso di interessi del dieci per cento mensile. In due anni la somma da restituire sarebbe lievitata raggiungendo circa un milione di euro. Nell'agosto scorso, non riuscendo a fra fronte alle richieste di restituzione del denaro e viste le ripetute minacce, l'imprenditore ha denunciato ai carabinieri quanto stava accadendo. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno compiuto numerose intercettazioni telefoniche e ambientali dalle quali e' emerso che anche il fratello della vittima era inserita ''nell'ambito del gruppo di strozzini - hanno detto gli investigatori - con un ruolo importante''. Le indagini dei carabinieri si sono concluse con l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone di cui otto arrestate ed una attualmente ricercata. I particolari dell'operazione, chiamata 'Van Helsing', dal noto romanzo 'Dracula' di Bram Stoker, sono stati illustrati stamane nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, il suo aggiunto, Mario Spagnuolo, e i carabinieri di Vibo Valentia. La vittima ha ricevuto anche una serie di minacce rivolte ad suoi alcuni familiari. ''Abbiamo la foto di tua moglie. Conosciamo bene tua moglie e sappiamo dove sta e cosa fa'''. Sono queste alcune delle frasi, utilizzate da alcuni degli arrestati per costringere un imprenditore, vittima di un gruppo di presunti usurai, a restituire il denaro avuto in prestito oppure a cedere le quote di una delle sue aziende. Le frasi sono contenute nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro nei confronti di nove persone di cui otto sono state arrestate. Le indagini hanno avuto nell'agosto scorso quando la vittima ha deciso di denunciare ai carabinieri l'accaduto. ''Portare alla luce fatti usura - ha detto il procuratore della repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi - e' sempre difficile. In questo caso c'e' stata la collaborazione della vittima che ha consentito che venissero ritrovati documenti contabili che dimostravano quanto stava accadendo''.
Il tasso applicato alla vittima dell'usura era del 10% mensile. Il denaro fu prestato alla vittima due anni fa (200mila euro) e la somma pretesa dai presunti usurai ora era di circa un milione di euro. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip di Catanzaro, Giuseppe Pavich, che ha accolto la richiesta della direzione distrettuale antimafia del capoluogo. Dei nove destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare otto sono stati arrestati ed uno e' ricercato. Le persone arrestate e detenute in carcere sono: Mario Pileci, 33 anni, commerciante; Nicola Bonavota, 29 anni, commerciante; Domenico Cugliari, 46 anni, commerciante; Domenico Malfitano, 58 anni, operaio; Daniele Russo, 26 anni, operaio; Giuseppe Ventrice, 40 anni, imprenditore. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari: Adriano Baldo, 38 anni, impresario; Ezio Antonio Boragina, 35 anni, imprenditore.
Sull'indagine il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha detto che ''portare alla luce fatti usura e' sempre difficile. In questo caso c'e' stata la collaborazione della vittima che ha consentito che venissero ritrovati documenti contabili che dimostravano quanto stava accadendo. Le indagini sono state compiute con pazienza certosina sia dagli investigatori che dai magistrati''.

Il Capo del CFS, Patrone, sugli incendi: “La battaglia si vince con la collaborazione di tutti”.

19/07 La battaglia contro gli incendi si puo' vincere, ma serve la collaborazione di tutti. Lo dice il capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, dopo l'ennesima giornata difficile sul fronte incendi. ''Le condizioni meteorologiche di questi giorni dice Patrone - hanno favorito la propagazione degli incendi boschivi che sono da addebitarsi comunque alla mano dell'uomo'' Per questo ''sono stati rafforzati tutti i servizi di controllo del territorio e ogni giorno migliaia di agenti del Corpo Forestale sono impegnati nelle operazioni di lotta attiva e di investigazione''. Patrone si rivolge ai cittadini chiedendo di ''segnalare al numero 1515 di emergenza ambientale non solo ogni principio di focolaio, ma anche persone o movimenti sospetti. La chiamata e' gratuita anche dai cellulari''. ''La battaglia contro gli incendi boschivi - aggiunge - si puo' vincere, ma occorre la collaborazione di tutti i cittadini. I boschi sono una fonte di vita e una risorsa di inestimabile valore. E' un segno di civilta' proteggerli dalla distruzione''. Solo nei primi sei mesi di quest'anno le persone denunciate dal Corpo Forestale dello Stato per reati d'incendio boschivo sono state in tutto 192: di cui 26 (14%) residenti in una provincia diversa da quella dell'incendio e 166 (86%) residenti nella stessa provincia in cui hanno avuto origine gli incendi.Le regioni che hanno fatto registrare il maggior numero di denunce sono state: la Toscana e la Liguria (17%) con 32 persone ciascuna segnalate allautorita' giudiziaria, la Lombardia e la Calabria (12%), mentre le piu' virtuose sono risultate l'Emilia Romagna e le Marche (1%).

La Corte dei Conti lamenta “troppe lentezze e ritardi nel processo di decentramento della Regione”

19/07 ''L' indagine, sul versante regionale, ha rilevato ritardi e lentezze nel processo di trasferimento delle funzioni, risorse e compiti agli Enti locali, sia nelle fasi piu' remote del processo avviato con l' istituto della 'delega' di funzioni dallo Stato alle Regioni, sia nell' attuale fase di 'decentramento amministrativo' recato dalle leggi Bassanini e sfociato, infine, nel nuovo assetto federale dello Stato''. E' un passaggio della relazione sullo stato di attuazione del decentramento amministrativo di funzioni agli enti locali presentata stamani, in adunanza pubblica, dalla sezione regionale di controllo della Corte dei conti. I risultati dell' indagine - illustrati dal magistrato relatore Anna Bombino, dopo l' apertura dei lavori da parte del presidente Gian Giorgio Paleologo - si sono incentrati sulla valutazione dell' andamento del processo di decentramento amministrativo che dovra' profilare il nuovo assetto dei rapporti tra Stato e Autonomie locali. Per la Regione erano presenti Carmine Barbaro, direttore generale della Presidenza e Giovanni Manduca segretario della Conferenza Regioni-Enti locali. ''E' mancato, in Calabria - ha sostenuto il magistrato relatore - una cultura politica di scelte orientate verso il 'basso' che avrebbe portato ad affidare l' esercizio delle proprie funzioni amministrative alle autonomie locali ed accentrando, di contro, all' ente regionale tutti i compiti di programmazione, pianificazione e soprattutto di 'gestione' della quasi totalita' delle funzioni amministrative ad essa assegnate nei vari settori d' intervento dalla legislazione intervenuta nel tempo. Tali scelte hanno portato, di conseguenza, alla creazione di un forte apparato burocratico autoreferenziale''. Dall' indagine, inoltre, e' emerso che ''modesta e' stata, nel tempo, la dimensione dei flussi finanziari indirizzati agli enti locali, salvo quelli effettuati nelle materie assegnate dalla legge statale direttamente ai medesimi e non transitate nel bilancio regionale. La difficolta' di quantificare l' entita' delle risorse trasferite agli enti locali e' inoltre collegata alla scarsa leggibilita' dei documenti di bilancio che non sono redatti in coerenza con le norme di contabilita'. I trasferimenti statali effettuati dalle leggi Bassanini in favore della Calabria non hanno quindi prodotto rilevanti effetti sul dimensionamento dei volumi finanziari destinati agli enti locali, in conseguenza dei ritardi nell' adozione dei concreti provvedimenti di conferimento e trasferimento delle funzioni, compiti e risorse previsti dalle stesse leggi regionali di recepimento della normativa nazionale''. ''Nel complesso - e' scritto nella relazione - l' analisi condotta non ha consentito di rilevare, in Calabria, lo svolgimento di un forte e consapevole processo di decentramento amministrativo, peraltro timidamente avviato, mirato alla valorizzazione delle autonomie locali, quale livello istituzionale piu' vicino alle esigenze della collettivita' e quindi soggetto principale di conferimento di funzioni, compiti e attivita'''. Secondo quanto riporta l' indagine ''in tema di federalismo fiscale, si e' rilevato il rallentamento nella fase di attuazione dei provvedimenti che riguardano le relazioni finanziarie Stato Autonomie locali nonche' delle modifiche istituzionali approvate nel 2001''. Per la magistratura contabile, inoltre, ''ritardi e slittamenti si sono registrati in ordine all' effettivo trasferimento delle competenze e delle risorse finanziarie, organizzative e strumentali, per il quale la legge regionale n.34 del 2002 ha previsto specifiche scadenze temporali. Non e' stata rispettata la 'calendarizzazione' degli adempimenti connessi al nuovo riassetto del sistema dei rapporti tra Regione e Autonomie locali con il consequenziale passaggio di personale, beni e risorse finanziarie, cosi' come indicati dalla legge regionale''. ''Il quinquennio che ci ha precededuto - ha detto Barbaro intervenuto in rappresentanza del presidente della Giunta regionale Agazio Loiero - ha registrato un timido avvio del decentramento amministrativo che si e' sostanziato nella legge 34/2000 i cui rinvii, pero', hanno provocato una certa lentezza nell' attuazione delle previsioni legislative. Attualmente riteniamo che ci sia un nuovo impulso e qualche novita' come l' istituzione dell' Osservatorio sulle riforme legislative. Il percorso e' comunque avviato''. Per Manduca, che ha sottolineato la centralita' delle scadenze fissate in sede di Conferenza Regioni - Enti locali, ''e' necessario avviare un processo al fine di trovare una via celere per operare. Obiettivi sono l' accelerazione della spesa con progettualita' sul territorio e l' attuazione allo scopo di apposite conferenze di servizi''.

Truffa Inps Castrovillari: Dissiquestrati i beni

19/07 Il Tribunale di Cosenza, competente in materia di riesame sulle misure cautelari reali, ha disposto la restituzione ai proprietari dei beni sequestrati il mese scorso nell' ambito dell' operazione ''Macchia Nera'' su disposizione del Procuratore capo della Repubblica di Castrovillari, Agostino Rizzo,e del suo sostituto Baldo Pisani. Nel corso dell' operazione, la Guardia di Finanza aveva sequestrato alcune abitazioni, un piccolo albergo e alcuni negozi. Nell' inchiesta, relativa ad una presunta truffa ai danni dell' Inps, sono coinvolti il responsabile della sede Inps di Castrovillari, Ferruccio Vercillo, ed un' altra ventina di persone. Il collegio difensivo, gia' nell' immediatezza dei sequestri aveva lamentato alcuni profili di illegittimita' e, in particolare, ''la totale assenza di qualsivoglia legame tra i beni appresi e gli illeciti contestati''. Il Tribunale di Cosenza, accogliendo le tesi dei difensori, ha disposto la restituzione dei beni ai legittimi proprietari. ''Apprendo con soddisfazione l' esito positivo del ricorso - ha sostenuto l' avv. Francesca Stratico' - proposto al Tribunale di Cosenza che si e' pronunciato accogliendo la richiesta di dissequestro di beni di legittima proprieta' della mia assistita, Giuseppa Stabile. La soddisfazione espressa non riposa meramente ed egoisticamente in ragioni di orgoglio professionale, ma e' espressione di plauso e apprezzamento per un provvedimento che, oltre a tutelare esigenze della mia assistita, realizza il piu' ampio effetto di riaffermare la garanzia del diritto alla osservanza dei precetti sostanziali e formali impartiti dal legislatore, riequilibrando il rapporto tra esigenze investigative, o supposte tali, e diritti inviolabili della persona costituzionalmente garantiti e, pertanto, irrinunciabili conquiste ed espressione di civilta'''.

La UE rinuncia al credito verso una società calabrese fallita nel 91

19/07 La Commissione europea rinuncia a recuperare un credito di quasi 168.000 euro a carico della Societa' Agricola Calabra Alimentare. La decisione e' stata presa, secondo quanto appreso dall'Ansa, dopo che una missione sul terreno ha constatato che l'impresa e' fallita dal 1991, quindi prima che Bruxelles decidesse di sopprimere la sua sovvenzione e di recuperare l'ammontare dei crediti versati. Il contributo europeo risale al 1983 ed era stato accordato alla Societa' Agricola Calabra Alimentare per la costruzione di un centro ortofrutticolo a Cassano Ionico (Cosenza).

Crescono gli infortuni sul lavoro in Calabria. In tre anni denuniciati 44 mila casi

19/07 Cresce il fenomeno degli infortuni sul lavoro in Calabria. In soli tre anni, dal 2002-2004, i casi denunciati all'Inail sono stati 43.983. Il dato emerge da una indagine dell'Eurispes Calabria. E nonostante nel triennio considerato si registri una flessione, pari al 3,2%, il numero dei sinistri sul lavoro resta elevato: nel corso del 2004 si sono verificati 14.526 infortuni, vale a dire una media di 50 per ogni giorno lavorativo. Disarticolando il dato calabrese in considerazione del livello provinciale, si osserva come, nell'arco dei tre anni analizzati, l'andamento infortunistico risulta in controtendenza nelle province di Vibo Valentia, con un incremento del 4,9%, dove si concentra, pero', in assoluto il minor numero di incidenti (4.459 casi), e in provincia di Cosenza, laddove nel periodo preso in esame si registra un aumento di infortuni denunciati in complesso pari al 4,3%, ossia 15.513 casi, il valore piu' alto rispetto alle altre aree provinciali. Per converso, la flessione piu' rilevante si rileva a Reggio Calabria (-13,5%), seguita da Catanzaro (-6,7%) e da Crotone (-3,1%). A livello settoriale, il comparto che registra il maggior numero di casi di infortunio sul lavoro e' quello dell'industria e dei servizi: 11.729 incidenti, ovvero piu' di 8 casi su dieci (l'80,7% del totale). Seguono l'agricoltura (1.735 casi) e il comparto dei dipendenti conto Stato (1.062 casi), con quote percentuali rispettivamente dell'11,9% e del 7,3%. In termini di variazioni percentuali, la flessione infortunistica interessa i comparti dell'industria (-4,2%) e dell'agricoltura (-9,4%), mentre, il settore relativo ai dipendenti conto Stato segna un incremento pari al 24,9%. Riguardo gli infortuni mortali in Calabria, negli ultimi tre anni, i decessi sui luoghi di lavoro sono stati pari a 133 soggetti. Nell'arco di tempo considerato hanno segnato un aumento del 2,3% e sono avvenuti prevalentemente nella provincia di Cosenza, che si conferma la provincia piu' ''sfortunata'', risultando per tutti e tre gli anni considerati l'area a maggior rischio: in tutto 56 morti bianche, con un'incidenza rispetto al totale regionale del 42,1%. Anche nella provincia di Reggio Calabria i numeri del fenomeno appaiono poco confortanti: 40 decessi tra il 2002 e il 2004, ossia il 30,1% del totale regionale. Decisamente piu' contenute le percentuali riscontrate nelle altre tre province: 13,5% a Catanzaro (18 decessi), 8,3% a Vibo Valentia (11 decessi) e 6% a Crotone (8 decessi). Il settore con maggiori incidenti mortali e' stato quello dell'industria e dei servizi, con 100 decessi, ossia circa i due terzi del totale (75,2%). In agricoltura le morti bianche degli ultimi tre anni sono state 27 (20,3%), mentre 6 sono gli incidenti mortali avvenuti a lavoratori dipendenti conto stato (4,5%). Rispetto all'andamento decrescente nel numero di infortuni in Calabria, si assiste, invece, ad un incremento nel numero di lavoratori extracomunitari colpiti da infortunio, aumentati del 29,9% tra il 2002 e il 2004, per un totale di 1.082 incidenti sul lavoro e con un numero di due morti bianche per ogni anno considerato. Rispetto alla popolazione extracomunitaria di maggiore eta' residente in Calabria, gli infortunati sul lavoro nel corso del 2004 sono circa 16 ogni 1.000 stranieri. Le variazioni percentuali piu' consistenti si rilevano tra gli extracomunitari che lavorano in provincia di Crotone (+92,9%). Valori meno elevati si registrano a Vibo Valentia e Cosenza, rispettivamente con il 46,9% e il 46%, e a Catanzaro con il 18,6%, mentre a Reggio Calabria appare pressoche' stabile, con una variazione dell'1,2%.

Arresto boss Alvaro: “Non pensavo di poter essere preso”

19/07 ''Pensavo che non sarei mai stato catturato e solo vivendo come me potevate prendermi''. I complimenti di Carmine Alvaro agli investigatori della squadra mobile reggina non potevano essere migliori. A riferire le parole del boss dell' omonima cosca di Sinopoli arrestato ieri dopo oltre due anni di latitanza sono stati gli investigatori che stamani hanno fornito particolari sull' operazione. ''La forza della cosca Alvaro - ha detto il sostituto procuratore distrettuale Roberto Placido di Palma - stava proprio in un assoluto controllo del territorio. Tutte le attivita' economiche ed imprenditoriali erano assoggettate al volere del boss che con il suo carisma criminale riusciva a 'mediare' le varie esigenze ed i contrasti. Carmine Alvaro e' un vero capo, cioe' la testa pensante dell' omonimo gruppo, il quale decideva ogni strategia programmando l' azione dei suoi complici''. Nonostante le vedette poste nei luoghi strategici della zona, Carmine Alvaro non e' riuscito a sfuggire alla cattura. ''Per quasi una settimana - ha detto il vicequestore Luigi Silipo - ci siamo appostati nei pressi del bunker dopo averlo localizzato, riuscendo a violare la cintura di sicurezza che lo garantiva. A poche centinaia di metri dal nascondiglio sorge una grande costruzione abitata dai famigliari di Carmine Alvaro ed avevamo immaginato che il latitante non poteva essere lontano da quel luogo''. L' interno del rifugio, costruito sotto terra, non consentiva la permanenza per lunghi periodi ed il boss, quindi, era costretto a uscire spesso per incontrare gli emissari della sua banda. All' interno era stato realizzato un allaccio con la rete dell' Enel con cui si alimentava una cucina e lo scaldabagno. La perquisizione ha portato alla scoperta ed al sequestro di alcuni bossoli di pistola cal. 9x21 e di uno scanner orientato sulla frequenza d'onda delle auto delle forze dell' ordine. ''Era talmente sicuro - ha sottolineato il capo della squadra mobile, Salvatore Arena - che girava disarmato, confidando nell' assoluta fedelta' dei suoi complici e dei numerosi famigliari residenti nella zona''.

Sorical: “Sorprendono le dichiarazioni del Presidente Fuda sull’acqua”

19/07 Hanno destato viva sorpresa le dichiarazioni, relative a Sorical ed al piano di investimenti della societa', rilasciate dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pietro Fuda''. E' quanto scritto in una nota della Sorical. ''Il piano di investimenti di Sorical - e' aggiunto nella nota - approvato dalla Regione, e' stato ripetutamente esaminato dal Consiglio d' amministrazione della societa', che ha fatto propri i preziosi suggerimenti e le proposte dell' ing. Fuda e, nell' ultima riunione, il 21 giugno, dopo una approfondita analisi, ne ha verificato lo stato d' attuazione apprezzando l' impegno della struttura tecnica nel conseguire gli obiettivi posti. Solo pochi giorni fa proprio con il presidente Fuda si e' fatto il punto sui diversi progetti ed in particolare sulle iniziative per utilizzare in modo ottimale le risorse degli invasi: del Menta, in modo da risolvere in tempi brevi la storica carenza d' acqua dell' abitato di Reggio Calabria, dell' Alaco, del Metramo e del Lordo. In questo contesto risultano del tutto incomprensibili le dichiarazioni attribuite all' ing. Fuda che dipingono uno scenario che non ha alcun riscontro con la realta'. La linea strategica che la societa' ha portato e portera' avanti e' quella di attrezzare, con risorse locali, una forte struttura tecnica in grado di gestire e sviluppare il grande patrimonio progettuale, prodotto nel passato dall' intervento straordinario e dalla stessa Regione avvalendosi di accademici e professionisti calabresi''. ''In questo modo - e' scritto nella nota - mentre si sono efficientate ed ottimizzate le diverse iniziative gia' avviate dalla Regione nelle quali Sorical e' subentrata, le ulteriori iniziative previste dal piano degli investimenti sono state sviluppate internamente alla societa', con la struttura tecnica di cui la societa' si e' dotata, avvalendosi, ove necessario, del supporto di professionisti locali. La societa', che dal novembre 2004 ha assunto la responsabilita' della gestione della rete acquedottistica calabrese, ha avviato in questi pochi mesi una radicale ristrutturazione del servizio e delle relative strutture, secondo un piano operativo la cui prima fase si concludera', con il pieno consenso dei lavoratori interessati e delle loro rappresentanze sindacali, in questo mese di luglio con l' assunzione diretta della gestione degli impianti di trattamento delle acque e delle funzioni di laboratorio e controllo della potabilita' delle acque, oggi affidati a ditte esterne. Un risultato reso possibile dall' assunzione, a decorrere dal primo di agosto, di settanta unita' lavorative, con specifica preparazione professionale, oggi operanti nell' indotto, che passano da uno stato ultradecennale di precariato alla certezza del posto di lavoro''. ''Sorical - conclude la nota - e' gia' oggi una forte realta' industriale, ormai presente e pienamente operativa nel territorio, in grado non soltanto di gestire in modo efficace il complesso sistema acquedottistico che le e' stato affidato, ma di proporsi come strumento operativo della Regione e della collettivita' calabrese per la gestione ottimale del ciclo delle acque e lo sviluppo dei relativi sistemi infrastrutturali''.

Sequestrati a Cirò edifici abusivi per un milione di euro

19/07 Dieci costruzioni abusive ed un terreno di proprieta' comunale di diecimila metri quadrati, per un valore complessivo di un milione di euro, sono stati sequestrati a Ciro' Marina dai carabinieri che hanno denunciato 18 persone per abusi edilizi. Nell'area comunale, in localita' 'Punta alice' di Ciro' Marina, un bracciante agricolo sessantenne aveva realizzato un magazzino in cemento di quaranta metri quadrati, una coltivazione di ortaggi ed una recinzione in filo spinato. Nel febbraio del 2004, nei confronti dell'uomo, era stata eseguita una ordinanza comunale di demolizione coatta di alcune fabbricati abusivi recintati. A causa della demolizione, nel luglio del 2004 un tecnico comunale era stato aggredito nel proprio ufficio dal figlio di un bracciante.

Studenti americani in visita al parco archeologico di Medma

19/07 Una delegazione di studenti americani della Monfort Academy, la Scuola diretta dal Ministro Usa Richard Greco, il 21 luglio effettuera' una visita guidata al Parco Archeologico di Medma per assistere da vicino alle operazioni di scavo effettuate dall' equipe del prof. Maurizio Paoletti. Gli studenti, che si trovano a Reggio Calabria per partecipare ad uno stage sulle Ricerche Archeologiche in Magna Grecia, seguiranno una conversazione sul tema ''Il Parco Archeologico di Medma: un' idea dinamica e moderna di fruizione dei Beni Culturali'', tenuta dal Sindaco Giacomo Saccomanno, dal dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo, neo Presidente di Sviluppo Italia Calabria, e dall' assessore ai Beni Archeologici Giuseppe Lacquaniti. Successivamente - alla presenza dei sindaci dei Comuni pianigiani interessati - assisteranno alla proiezione del documentario ''Riscopriamo la Piana: i luoghi della memoria'', prodotto dal Rotary Club Reggio Calabria Sud, in collaborazione con l' Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e con Rtv. Sono previsti gli interventi di Domenico Malara, Presidente del Rotary Club Sud di Reggio e di Luciano Lucania, Segretario del Distretto 2100 del Rotary Club International.

Anziano si perde nei boschi della Sila e viene ritrovato dal Corpo Forestale

18/07 E' stato ritrovato nel primo pomeriggio da una pattuglia del Corpo forestale dello Stato di San Giovanni In Fiore un uomo che nella mattinata di oggi si era smarrito nei boschi della Sila. L' uomo, un settancinquenne residente a Bisignano, mentre andava a funghi in localita' Carlomagno, nel comune di San Giovanni in Fiore, ha perso il senso dell' orientamento. Attraverso il telefono cellulare e' riuscito a mettersi in contatto con la moglie la quale ha avvertito, attraverso il numero di emergenza ambientale 1515, il personale del Corpo forestale che dopo circa tre ore di ricerca ha ritrovato l' uomo in localita' Cassandrella.

Il boss latitante si nascondeva nel’uliveto. Le felicitazioni di Pisanu. Napoli “I boss vivono la latitanza tra gli agi”

18/07 Aveva scavato un bunker nei pressi di una casa colonica isolata in un uliveto nelle campagne di Melicucca', nell' alta Piana di Gioia Tauro, da cui si muoveva con molta cautela per sfuggire alla polizia di Stato che gli stava da quasi due anni alle calcagna. Carmine Alvaro, 52 anni, non e' riuscito pero' a scampare alla cattura. L' uomo non ha opposto resistenza agli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria che hanno deciso stamani, poco prima delle 10.30, di bloccarlo. Tra i trenta latitanti piu' pericolosi d' Italia, condannato a dodici anni di reclusione per associazione di stampo mafioso, Carmine Alvaro dalla sua latitanza continuava a ''governare'' la sua cosca,''con autorevolezza e carisma'', come sottolineano gli inquirenti, da vero padrino. Dallo zio ''Mico'' Alvaro, detto ''u campusantaru'', dal suo lavoro di custode cimiteriale, il vecchio boss che aveva garantito la tenuta della ''pace'' tra i De Stefano ed il gruppo di ''secessionisti'', guidati dal superlatitante Pasquale Condello, detto il ''supremo'', Carmine Alvaro aveva ereditato il polso fermo e la suadenza di cui sono capaci soltanto i vecchi capibastone della 'ndrangheta aspromontana. La capacita' di ''governare'' la sua potentissima cosca era stata pero' messa in discussione dai carabinieri del comando provinciale con l' operazione ''Prima luce'' degli anni '90, che porto' alla sbarra almeno un centinaio di presunti affiliati alla cosca Alvaro residenti a Sinopoli, Cosoleto, Sitizano, Melicucca' e S. Eufemia d'Aspromonte. Una consorteria potente e temuta, quella degli Alvaro, per la sua determinazione criminale e invischiata, come evidenziano gli innumerevoli rapporti delle forze dell' ordine, in tutti gli affari illeciti tipici dell' attivita' mafiosa: dal traffico di stupefacenti, alle rapine; dalle truffe comunitarie, alle estorsioni, reati per armi ed esplosivo. Le fasi della cattura del latitante, coordinate dal sostituto procuratore distrettuale Roberto Placido Nitto Palma, non sono state del tutto chiarite dagli inquirenti, che hanno rinviato a domani mattina negli Uffici della Procura l' incontro con gli organi di informazione. La fine della latitanza di Carmine Alvaro, nei giorni scorsi, aveva preso consistenza, dopo che nel ''locale'' di ndrangheta di sua competenza si erano verificati alcuni fatti di sangue. Non viene quindi esclusa l' ipotesi che la sua cattura possa essere in qualche modo legata ad un tentativo di mettere in discussione il suo potere, una sorta di ''colpo di Stato'' che il boss avrebbe tentato invano di scongiurare.
Il ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, si e' congratulato con il capo della polizia, prefetto Gianni De Gennaro, per l' operazione che ha portato all' arresto di Carmine Alvaro, boss dell' omonima cosca di Sinopoli (Rc), considerato uno dei latitanti piu' pericolosi inseriti nell' elenco del ministero dell' Interno. La cattura del boss ed il sequestro dei beni illecitamente acquisiti, ha sottolineato Pisanu, ''sono mezzi tra i piu' efficaci per minare alle fonti le organizzazioni mafiose e ridurre il carisma criminale dei loro capi. Questa e' la strategia che le forze dell' ordine stanno seguendo con crescente efficacia contro la 'ndrangheta, la mafia e la camorra''.
La vice presidente della Commissione nazionale Antimafia, Angela Napoli ha commentato così la cattura del boss: ''La cattura del boss Carmine Alvaro segna un altro duro colpo ad una delle principali cosche della 'ndrangheta calabrese. Va dato atto alla squadra mobile di Reggio Calabria, diretta dal dott. Salvatore Arena - ha aggiunto la Napoli - della grande attivita' investigativa realizzata per giungere alla cattura di un decennale latitante quale l' Alvaro, capo dell' omonima cosca di Sinopoli. Pertanto, sento di dover formulare vive congratulazioni agli uomini della Polizia di Stato impegnati nell' importante operazione per la grande professionalita' che, ancora una volta, hanno dimostrato nell' espletamento del loro dovere''. ''La cattura di Carmine Alvaro in un bunker super protetto - ha proseguito la parlamentare - dimostra come i potenti boss riescano a trascorrere per svariati anni la loro latitanza con protezioni ed agi che hanno dell' incredibile. Per tale ragione occorre che l' attivita' investigativa continui incessantemente per individuare ed assicurare al piu' presto alla giustizia coloro che hanno favorito e contribuito a tale latitanza''.

I disoccupati di S. Giovanni protestano a Catanzaro

18/07 Un centinaia di persone di San Giovanni in Fiore, che usufruiscono del fondo sollievo di disoccupazione, hanno partecipato ad una manifestazione di protesta svoltasi in serata nel quartiere Germaneto a Catanzaro. I manifestanti chiedono di essere occupati stabilmente. Sul luogo della protesta sono intervenuti gli agenti della polizia di stato che hanno controllato costantemente l'andamento dell'ordine pubblico. Nel corso della protesta non si sono verificati problemi o disagi.

Cinquanta incendi in tre giorni nel centro sud. 76 solo oggi in tutta Italia. In azione Canadair ed elicotteri a Morano Calabro

18/07 Ancora incendi e ancora centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea in fiamme: per il terzo giorno consecutivo uomini e mezzi del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile hanno dovuto combattere le fiamme alimentate dalle alte temperature e dal vento ma, soprattutto, dalla mano di incendiari senza scrupoli. Da sabato ad oggi il Dipartimento della Protezione Civile ha registrato 48 incendi su cui sono dovuti intervenire i mezzi aerei per dare supporto al personale di terra: 13 sabato, 18 ieri e 17 oggi; 48 interventi in meno di 72 ore. Dall'Umbria alla Sicilia, dalla Sardegna alla Puglia e alla Calabria, e' stato tutto il centro-sud ad essere interessato dalle fiamme. Ma se in diverse zone gli incendi sono stati spenti in poche ore, in alcuni casi i roghi sono proseguiti per una giornata intera obbligando uomini e mezzi ad un superlavoro. Nella giornata di oggi, il maggior numero di incendi si e' registrato in Calabria, dove si sono sviluppati 6 roghi: 5 nella sola provincia di Reggio Calabria (uno dei quali con un fronte di fuoco di 500 metri) e uno a Morano Calabro, in provincia di Cosenza. Per spegnere le fiamme di quest’ultimo, che stanno minacciando una pineta, sono all' opera un canadair della protezione civile, un elicottero NH-500 del Corpo forestale dello Stato, due squadre antincendio regionale, personale del Corpo forestale di Morano e dei vigili del fuoco di Castrovillari. Problemi anche nel Lazio, dove oltre a decine di piccoli incendi di sterpaglie si sono sviluppati 4 roghi di dimensioni piu' consistenti. Uno a Formello (Roma), uno in provincia di Frosinone, uno nei pressi di Latina e uno nella zona di Contignano, in provincia di Rieti, dove sono andati in fumo due ettari e mezzo di bosco. Due roghi sono stati spenti mentre sugli altri due sono ancora al lavoro il personale a terra, Canadair e elicotteri. Fiamme anche in Sicilia, in provincia di Palermo, in Umbria (a Migiana di Monte Tezio, la stessa localita' dove ieri sono dovuti intervenire 3 Canadair e due elicotteri), e in Sardegna. Proprio in Sardegna si fa la conta dei danni, in alcuni casi molto gravi, degli incendi che nel fine settimana hanno interessato l'isola. I piu' gravi si sono verificati sabato a Bonacardo (Oristano) e Sant'Antioco (Cagliari) e domenica a Tortoli' (Nuoro) e Aggius (Sassari), dove le fiamme hanno percorso un'area di ottocento ettari incenerendo tutto e uccidendo alcune mandrie di bovini. Nel complesso sono dovuti intervenire a piu' riprese 12 Canadair e otto elicotteri - tra cui gli SS64 in grado di gettare sulle fiamme 9mila litri d'acqua - e anche il Beriev Be 200, il velivolo antincendio russo che la Protezione Civile sta sperimentando. Molti focolai pero' hanno continuato ad ardere per tutta la notte, quando elicotteri e aerei hanno dovuto interrompere la loro attivita' a causa dell'oscurita'. E sempre in Sardegna domani sara' un'altra giornata difficile, tanto che il Centro operativo del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione ha diffuso un appello in cui invita tutti i cittadini alla massima vigilanza, al rispetto delle norme antincendio e a chiamare con tempestivita' il numero verde 1515. Le zone piu' a rischio, per via delle alte temperature e del maestrale in arrivo, sono il sassarese, la Baronia, la Gallura, il Golfo dell'Asinara e l'altopiano di Budduso'-Ala' dei Sardi. A testimoniare che la Sardegna e' uno dei fronti piu' a rischio, la Marina Militare ha schierato da meta' luglio nelle acque dell'isola una nuova nave, per dare una mano alle operazioni della Protezione Civile sia di prevenzione degli incendi sia di evacuazione della popolazione dalle spiagge.
Invece in tutta Italia sono stati 76 gli incendi divampati nella giornata di oggi che hanno impegnato mezzi e 1.400 uomini del Corpo forestale dello Stato. Il numero piu' alto e' stato registrato in Campania con 22 fuochi attivi, seguita dalla Calabria (20), Toscana (9), Basilicata (5), Puglia (5), Molise (5), Lazio (3), Umbria (2), Emilia Romagna (1), Liguria (1), Lombardia (1), Marche (1) e Piemonte (1). In Basilicata, dove i roghi sono stati cinque, intenso e' risultato l'intervento del Servizio Aib (Anti incendio boschivo): 153, infatti, i Forestali in azione per le opere di spegnimento e bonifica dei territori interessati dagli incendi. ''Un numero di forestali altrettanto grande'', precisa il Cfs, e' stato spiegato in Lombardia, dove per un unico fuoco e' stato necessario attivare circa 140 uomini per tenere sotto controllo le fiamme. In questo inizio di settimana, oltre 100 le chiamate giunte al Corpo forestale dello Stato, attraverso il numero d'emergenza ambientale 1515.

Legautonomie presenta mercoledì il rapporto su Federalismo fiscale e indebitamento con Cassa D/P

18/07 Federalismo fiscale e indebitamento con la Cassa depositi e prestiti: e' questo l' oggetto di un rapporto realizzato da Legautonomie Calabria che sara' presentato mercoledi' prossimo a Catanzaro. La ricerca, denominata ''Analisi dell'andamento del debito contratto con la Cassa Depositi e Prestiti in alcuni enti della Regione Calabria'', e' incentrata su tre livelli di analisi: i mutui concessi dal 2000 al 2004; la tipologia delle opere finanziate; l'andamento dell'indebitamento nelle varie annualita' per destinazione. ''Ritengo di particolare importanza - ha sostenuto il presidente di Legautonomie, Antonio Acri - i dati emersi in questa nuova ricerca anche in vista del prossimo appuntamento sul federalismo fiscale che si terra' proprio nella nostra Regione. I dati contenuti nella ricerca potranno risultare di grande importanza per quanti vogliono impegnarsi per costruire un federalismo fiscale che coniughi i meccanismi di redistribuzione delle risorse esistenti con strumenti in grado di assicurare lo sviluppo socio-economico delle singole realta' territoriali, realizzando il giusto equilibrio tra autonomia, efficienza e solidarieta'''.

Scarcerato, per decorrenza di termini, il Presidente del Crotone, Vrenna

18/07 Sono stati scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare preventiva gli imprenditori Raffaele Vrenna, di 47 anni, che e' anche presidente del Crotone Calcio, e Alessandro Albano, 43 anni, di Ciro' Marina, agli arresti domiciliari dal 18 aprile scorso con l' accusa di aver truffato l' Azienda sanitaria di Messina. A Vrenna e Albano, indagati nell' ambito di un' inchiesta per presunte irregolarita' in un appalto per lo smaltimento e la termodistruzione dei rifiuti speciali ospedalieri, i provvedimenti di scarcerazione sono stati notificati dai carabinieri alla mezzanotte di ieri. I magistrati di Messina, per due volte, avevano rigettato le richieste di scarcerazione dai difensori. Intanto, in accoglimento del ricorso avanzato dal collegio di difesa, la Procura generale presso la Corte di Cassazione ha trasferito il procedimento alla procura della repubblica di Crotone cui spettera' decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l' archiviazione del procedimento a carico di Raffaele Vrenna e Alessandro Albano.

Salta un processo nel vibonese perché viene rivelata la località di un collaboratore protetto

18/07 Un tecnico si lascia sfuggire il nome della localita' in cui e' protetto un collaboratore di giustizia ed un processo viene immediatamente sospeso per consentire al Servizio centrale di protezione di trasferire il collaboratore. E' successo stamani a Vibo Valentia nel corso del processo scaturito dall' operazione Dinasty condotta nell' ottobre 2003 dalla squadra mobile di Vibo contro i presunti appartenenti alla cosca Mancuso di Limbadi. Oggi, superati gli scogli della fase preliminare delle eccezioni, avrebbe dovuto essere sentito in videoconferenza uno dei collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni sono ritenute di estrema importanza dall' accusa. Si tratta di Domenico Cricelli, di 38 anni, di Tropea. Durante una breve sospensione il tecnico preposto al controllo della videoconferenza ha reso nota la localita' in cui si trovava il collaboratore. Per ragioni di sicurezza il Servizio centrale di protezione ha provveduto a condurre via Domenico Cricelli e il Tribunale ha sospeso l' udienza. Il processo e' stato quindi aggiornato a domani, con inizio alle 15, quando sara' appunto ascoltato il collaboratore di giustizia. Gli imputati nel processo sono 31.

Operazione Rima: Si è costituito Giovanni Giamborrino

18/07 Si e' costituito agli agenti della squadra mobile della questura di Catanzaro, Giovanni Giamborrino, di 44 anni, sfuggito all'arresto l'undici luglio scorso nell'ambito dell'operazione chiama 'Rima'. A Giamborrino, che ha ottenuto gli arresti domiciliari, e' stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Catanzaro che ha accolto la richiesta della Procura distrettuale antimafia.

Un arresto a Corigliano per tentata estorsione

18/07 Un uomo, Francesco Falcone, di 58 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro per tentata estorsione. A Falcone i carabinieri hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare. L'accusa sostiene che Falcone avrebbe chiesto alcune migliaia di euro ad un autotrasportatore per restituirgli un camion rubato nei giorni scorsi.

La Corte dei Conti boccia i revisori delle Province calabresi

18/07 ''Da quasi tutte le rilevazioni effettuate risulta che, in linea generale, i collegi dei revisori non hanno pienamente corrisposto alle aspettative che la collettivita' e il legislatore medesimo si attendevano''. E' quanto scritto nella relazione realizzata dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti relativa ai ''Controlli interni di regolarita' amministrativa e contabile'' delle cinque Province calabresi. La relazione, che e' stata presentata stamane dal relatore Luigi Condemi, riguarda l'attivita' svolta nel 2003 dai collegi dei revisori dei conti delle cinque Province calabresi. Stamane alla presentazione della relazione erano presenti anche alcuni presidenti delle Province calabresi. La Corte dei Conti si e' avvalsa delle relazioni degli organi di controllo interno delle Province e di un questionario che e' stato sottoposto ai presidenti dei cinque collegi dei revisori dei conti. ''Alcune linee di tendenza - e' scritto nella relazione - evidenziano comportamenti comuni a quasi tutti i collegi di revisione. Comportamenti che possono definirsi non completamente aderenti a quanto voluto dalle norme e alle finalita' da queste sottese, come gia' osservato dalla Corte dei Conti - Sezione Autonomie - con la relazione al Parlamento e relativa alle gestioni degli Enti Locali. Questa incoerenza con la finalita' delle norme non dovrebbe piu' verificarsi perche' gli organi di revisione economico-finanziaria dovrebbe aver gia' trovato una loro consolidata fisionomia, visto il lungo rodaggio effettuato dall'entrata in vigore della disciplina giuridica che li riguarda''. Un valido ausilio ai revisori, secondo la sezione della Corte dei Conti, e' costantemente ''fornito dai loro organismi professionali a livello nazionale. Cio' rappresenta un fatto positivo, che induce comportamenti omogenei da parte dei collegi. E risponde anche ad un principio di sistematicita' e, in definitiva, di efficienza nello svolgimento delle funzioni. Ciascun collegio, pertanto, deve calare le linee guida nella realta' dell'Ente per il quale opera e nel quale e' formalmente incardinato. Altrimenti la sua attivita' diventa piuttosto sterile e di scarso pregio''. Il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pietro Fuda, a margine della presentazione della relazione ha detto che ''il sistema dei revisori e' importante perche' porta ad accelerare le procedure. Non abbiamo avuto notizia della relazione generale e non conosciamo le comparazioni perche' da quelle capiremo come intervenire al nostro interno per adeguarci a migliorare. Quando con Michele Traversa, nel 1995, eravamo nella Giunta regionale, abbiamo fatto una lunga battaglia per portare il collegio dei revisori sugli istituti autonomi case popolari ed abbiamo dato una spinta all'acceleramento delle procedure impressionante''. ''Dobbiamo certo garantire - ha proseguito Fuda - un sistema dei controlli, ma come sistema di guida e d'indirizzo e di sicurezza pero' il sistema dei revisori resta ancora il sistema piu' valido per poter assicurare una rapidita' nell'espletamento delle procedure. La relazione mete a fuoco il ruolo dei revisori ed e' un fatto importante per evitare confusione. I revisori debbono essere visti come elemento di riferimento e di supporto a garanzia della legittimita' degli atti e della trasparenza. Sono piu' elementi di collaborazione e di guida e non elementi di controparte. Noi il lavoro lo abbiamo fatto a Reggio Calabria in piena sintonia e anche nelle altre province mi pare che sia andato allo stesso modo''. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, si e' etto soddisfatto della relazione perche' ''in base all'ultima legge del testo unico degli enti locali, vi e' un vuoto legislativo tant'e' che il Governo ne ha preannunciato una revisione. Infatti, non si e' demandato a nessun organo il controllo degli atti contabili e, di conseguenza, i revisori dei conti ne attestano al regolarita' dell'iter amministrativo di tutta l'attivita' dell'amministrazione provinciale. La Corte dei conti ha naturalmente vagliato i conti consuntivi delle amministrazioni provinciali e si e' potuta render conto del tipo di gestione della legalita' e della trasparenza degli atti che sono stati effettuati dalle amministrazioni provinciali''. ''Aspettiamo - ha concluso Traversa - di avere l'analisi comparativa che ci sara' inviata nei prossimi giorni per capire se c'e' da effettuare ancora qualche passo avanti verso la maggiore efficienza e trasparenza per un ritorno utile per i cittadini''.

Arrestato, in un bunker, il boss Alvaro, latitante da due anni. Lumia: “Azione importante”

18/07 Carmine Alvaro, di 52 anni, considerato il capo indiscusso dell' omonima cosca operante a Sinopoli, nel reggino, e' stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria dopo oltre due anni di latitanza. Alvaro deve scontare una condanna definitiva a 12 anni di reclusione per essere stato l' organizzatore ed il promotore della cosca, influente, secondo gli investigatori, nell' intera provincia reggina. La famiglia Alvaro, secondo quanto riferito dagli investigatori, nel corso dell' ultima guerra di mafia, garanti' la pace per conto della cosca Condello, contrapposta a quella dei De Stefano. Carmine Alvaro e' stato bloccato dagli agenti della sezione criminalita' organizzata della squadra mobile reggina e del Commissariato di Palmi in un bunker sotterraneo situato nel comune di Melicucca'. ''Ancora un altro boss latitante viene fermato in Calabria, continuando un'azione di importanza decisiva''. E' quanto ha detto il capogruppo dei Ds in commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia, circa l'arresto di Carmine Alvaro. ''Se i boss mafiosi - ha aggiunto - non si sentono piu' al sicuro nel loro territorio si colpisce uno dei cardini del loro potere e gli si impedisce di continuare a controllare le loro attivita'. Alvaro e' stato per molti anni un boss importante, con saldi rapporti anche con il mondo politico del suo territorio ed averlo catturato dopo due anni di latitanza e' un segnale che certe alleanze si possono colpire''.

Cna: “Non convince la riforma delle autolinee interregionali”

18/07 ''La riforma delle autolinee interregionali non apre il mercato alla concorrenza e conserva i privilegi dei vecchi gestori''. A sostenerlo e' la Fita-Cna di Catanzaro che, in un comunicato, sottolinea come, allo stato attuale, ''l' impianto della norma applicativa in fase di stesura non sembra prevedere l' opportunita' di far operare piu' vettori sulla medesima tratta''. Il Parlamento, e' scritto nella nota, ha dato il via libera per disciplinare anche i servizi automobilistici interregionali di competenza statale. Si tratta di autobus che vengono impiegati in servizi di linea e che interessano due o piu' regioni e quindi la competenza al rilascio dell' autorizzazione (che sostituisce la vecchia concessione) e' di competenza statale. ''Di fatto - e' scritto nella nota della Cna - non si prevede l' opportunita' di far operare piu' vettori sulla medesima tratta in quanto l' origine del servizio di una nuova linea deve essere di almeno 20 km dall' origine del servizio di una linea esistente. In questo modo, considerando che i principali centri delle citta' sono gia' coperti dai servizi di linea interregionali, viene meno l' interesse economico da parte di nuovi vettori. La Cna ha sempre sostenuto che e' indispensabile introdurre il principio della comparazione fra nuovi e vecchi concessionari determinando gli elementi di qualita', di sicurezza e di garanzia per la prestazione dei servizi. D' altra parte anche l' Unione Europea per disciplinare i servizi di linea degli autobus fra diversi paesi ha introdotto il principio della non discriminazione, consentendo a piu' vettori di esercitare il servizio sui medesimi percorsi''. ''Non convince nemmeno - prosegue la Cna - la volonta' di introdurre l' istituto del subaffidamento in modo permanente. Infatti se si intende perseguire l' obiettivo di formare imprese strutturate con modelli organizzativi convincenti non si possono creare le condizioni per le quali una impresa organizza il trasporto, e quindi si appropria delle risorse economiche del servizio, mentre un' altra deve trasportare con ricavi spesso identici ai costi e accollarsi tutti i rischi operativi. Semmai la pratica del subaffidamento potra' trovare spazio nell'ambito della temporaneita' e dell'eccezionalita'''. La Fita-Cna non condivide neanche la distinzione fra imprese titolari dei titoli autorizzativi e non titolari di titoli autorizzativi. ''Queste - conclude la nota - sono imprese identiche sul piano delle opportunita', per le norme sull' accesso alla professione e al mercato; l' unica distinzione reale e' rappresentata dal patrimonio organizzativo e strutturale di ciascuna impresa. Ma, e' bene ricordare che tale patrimonio non e' altro che il frutto di una attivita' svolta in via esclusiva, in molti casi, da circa 64 anni cioe' dal 1939''.

Due arresti dei CC in provincia

18/07 Due persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell' ambito di una serie di servizi di controllo del territorio. A Rossano e' stato bloccato, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Leonardo Muraca (39). Un cittadino jugoslavo, Pavlin Shala (35) e' stato fermato a Colosimi per non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Cosenza.

Rientro dalle prime ferie per oltre tre milioni di italiani. In Calabria traffico intenso ma scorrevole

17/07 Prima quindicina di ferie terminata e primo rientro dalle vacanze abbastanza sostenuto è già iniziato per 3,5 milioni di italiani: il 10% Dalle 16 alle 20 di oggi mentre il 50% tornera' domani mattina. Ad essi vanno aggiunti 5 milioni di pendolari del week di cui 1 su 4 avventuratosi solo per la domenica e circa 700mila stranieri .Oltre l'80% di questi in auto. La maggior parte dei vacanzieri hanno trascorso il periodo di ferie in Italia. Lo sottolinea Telefono Blu consigliando di viaggiare durante le ore dei pasti quando la maggior parte degli automobilisti sono fermi. Il 70% delle auto ha il climatizzatore e questo aiuta. I rientri maggiori avverranno a Milano (con 300 mila), Roma (400mila), Bologna (80 mila), Napoli e Torino (60 mila). I punti critici del traffico avvengono ai valici : Francia Ventimiglia (notevole in un senso e nell'altro) Brogeda, Brennero, Tarvisio. Forte movimento di auto anche a Gorizia e Trieste. Autostrade trafficate: in testa l'A14 verso Mare Sud (ancora una volta Emilia Romagna, regione con maggior passaggio di mezzi intorno al milione), seguita dalla Milano-Venezia, Milano-Sanremo e l'A8 nodo di Firenze, soprattutto verso il mare. Anche intorno alla Capitale il traffico Roma Nord e Sud e' gia' piu' intenso del solito. Traffico nella norma alla barriera di Napoli (Salerno- Reggio Calabria) ma i lavori interminali e le vie di uscita impervie creano profondo disagio agli automobilisti. Molte le segnalazioni al centralino di Sos Turista di Telefono Blu 199.44.33.78 e al sito www.sosviaggiatore.com per il week end (sono state 500 per un totale di 2000 persone): tra le lamentele piu' importanti quelle sugli alberghi e residence per problemi di ricettivita' (servizi, prezzi, alimentazione ecc.) seguono denuncie riguardanti le spiagge e gli abusi, ancora mancanza di informazioni e parcheggi nelle citta' del turismo. Il 70% delle denunce arriva da localita' turistiche del mare e delle isole, seguono i trasporti: nave, treni e file autostrada. Per quanto riguarda la Calabria il traffico intenso ma scorrevole. Lo segnala la polizia stradale su tutte le principali strade della regione. Sull'autostrada A3 il traffico e' intenso in entrambi i sensi di marcia ma non vengono segnalati disagi o accodamenti. Rallentamenti sono segnalati, secondo quanto si e' appreso dalla polizia stradale, nel tratto reggino della statale 106. Da stamane molti turisti si stanno dirigendo verso le principali localita' di mare e della montagna. La polizia stradale ha intensificato i controlli su tutte le strade della Calabria.

Grave incendio nel reggino provocato da una canna fumaria difettosa. Distrutte 5 abitazioni.

17/07 Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento di un incendio che si e' sviluppato questa mattina intono alla cinque a Seminara, in provincia di Reggio Calabria. Gli uomini dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Palmi, Polistena e Gioia Tauro, infatti, stanno domando gli ultimi focolai di un grosso incendio che ha coinvolto circa dieci abitazioni, alcune della quali abitate. Da qui la necessita' di sfollare alcuni nuclei familiari che sono stati sistemati in provvisori alloggi messi a disposizione dal sindaco. L'incendio si e' sviluppato intorno alla cinque di questa mattina e grazie all'intervento immediato dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Reggio Calabria con l'invio di uomini e mezzi provenienti dai distaccamenti di Palmi (cinque uomini), Polistena (cinque uomini) e Gioia Tauro (4 uomini) le fiamme sono state circoscritte alle sole abitazioni colpite. Da una prima e sommaria ricognizione, l'incendio si sarebbe sviluppato per il cattivo funzionamento di una canna fumaria di un bar pizzeria. Le prime fiamme, secondo i vigili del fuoco, si sarebbero sviluppate all'interno del bar pizzeria per poi propagarsi alle abitazioni circostanti. Inizialmente si era pensato che a causare l'incendio fosse stato qualche petardo sparato durante i fuochi pirotecnici in occasione della festa patronale. Sul posto anche Polizia, carabinieri della stazione di Seminara e del comando compagnia di Palmi.

Due immigrati indiani illegali arrestati a Villapiana

17/07 Due immigrati indiani, Singh Gurman, di 39 anni, e Singh Pritan, di 44, sono stati arrestati dai carabinieri a Villapiana con l' accusa di non avere ottemperato al decreto di espulsione emesso nei loro confronti. I due extracomunitari sono stati bloccati mentre si trovavano su lungomare della cittadina ionica. Il decreto di espulsione nei confronti di Gurman e Pritan era stato emesso il 26 giugno scorso dal prefetto di Lecce. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Castrovillari.

Arrestato a Scalea un uomo che aveva rubato l’auto ai VV.UU. di Casoria

17/07 I carabinieri della compagnia di Scalea, in provincia Cosenza, hanno arrestato Luigi Cortese, 35 anni, di Casoria (Napoli), con l'accusa di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Cortese, ieri pomeriggio a Casoria, durante un litigio con alcuni conoscenti ha aggredito due agenti della polizia municipale, intervenuti per porre fine alla lite, impossessandosi della loro automobile di servizio. L'uomo e' stato successivamente rintracciato a Scalea dai carabinieri che lo hanno arrestato ed hanno recuperato il mezzo rubato.

Crescono le estorsioni ed è allarme nel Sud

16/07 Crescono le estorsioni (+1.948 denunce), rimane stabile l'usura (+105 denunce). Questo il risultato di un'analisi della Cgia di Mestre che ha verificato l'andamento delle denunce effettuate all'Autorita' giudiziaria tra il 2000 e il 2004. E a preoccupare e' la situazione registrata nelle principali regioni meridionali che risultano essere le piu' investite soprattutto dal fenomeno delle estorsioni. Infatti, con la media Italia uguale a 100, data dal rapporto tra il numero dei procedimenti di estorsione sulla popolazione con eta' superiore ai 15 anni, tutte le principali regioni meridionali si trovano nei primi 4 posti di questa speciale classifica. A guidare la graduatoria e' la Calabria (252), segue la Campania (199), poi la Sicilia (190) e infine la Puglia (155). In termini assoluti il maggior incremento di denunce registrate tra il 2000 e il 2004 si e' avuto in Campania (+463). Al secondo posto la Sicilia (+284) e al terzo la Lombardia (+271). Piu' stabile la situazione riguardante l'usura. La variazione di denunce effettuate nel periodo di tempo preso in esame e' stata di solo 105. Tuttavia, rispetto alla situazione delle estorsioni, le realta' territoriali piu' esposte sono la Valle d'Aosta (426), l'Abruzzo (222) e la Calabria (194). Anche in questo caso si e' preso come parametro di riferimento la media Italia uguale a 100, data dal rapporto tra il numero dei procedimenti di usura sulla popolazione con eta' superiore ai 15 anni. "Il fatto che le denunce contro il reato di usura siano pressoche' stabili da piu' di 4 anni Âû commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre Âû non ci deve illudere che il fenomeno stia vivendo una fase di contrazione. Anzi. E' molto probabile che le vittime preferiscano non denunciare alle forze dell'ordine questo reato per non incorrere in ritorsioni. L'aumento delle denuncie di estorsioni spesso legate al fenomeno del pizzo, invece, va salutato con soddisfazione visto che questo reato colpisce soprattutto i piccoli commercianti, gli artigiani e i bottegai in genere. L'incremento dei procedimenti giudiziari indica che i piccoli imprenditori, affiancati dalle forze dell'ordine, dimostrano la volonta' di spezzare questi fenomeni malavitosi che fino a qualche anno fa sembravano inattaccabili".

Estorsioni

Usura

2004

diff 2000-2004

2004

diff 2000-2004

CALABRIA

252

68

VALLE D' A.

426

4

CAMPANIA

199

463

ABRUZZO

222

19

SICILIA

190

284

CALABRIA

194

4

PUGLIA

155

154

LAZIO

185

-16

BASILICATA

119

35

PUGLIA

139

27

PIEMONTE

81

160

UMBRIA

123

13

LAZIO

79

75

SICILIA

113

-6

ABRUZZO

75

25

FRIULI V.G.

109

10

UMBRIA

72

54

PIEMONTE

107

9

LOMBARDIA

71

271

CAMPANIA

97

5

MOLISE

70

5

MOLISE

93

-7

SARDEGNA

67

31

LOMBARDIA

86

34

LIGURIA

65

22

LIGURIA

82

-1

FRIULI V.G.

59

50

BASILICATA

76

5

TOSCANA

52

65

TOSCANA

64

-1

EMILIA R.

48

74

EMILIA R.

56

7

MARCHE

48

37

MARCHE

55

0

VENETO

42

82

SARDEGNA

54

3

VALLE D' A.

39

-1

VENETO

19

-3

TRENTINO A.A.

26

-6

TRENTINO A.A.

16

-1

differenza

1.948

105

Indice Italia = 100 del rapporto tra procedimenti per estorsioni e popolazione di eta' maggiore di 15 anni. Elaborazione Ufficio studi Cgia Mestre su dati Istat

Rifiuti speciali sulle spiagge di Lamezia. Il Sindaco Speranza fa un esposto in Procura. Chiarella sostiene l’iniziativa

16/07 E' rimasto un'ora circa, dalle 14 alle 15 di oggi, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nell' ufficio del magistrato della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, Maria Alessandra Ruberto, alla quale ha presentato un esposto-denuncia relativo al ritrovamento, questa mattina, di alcuni rifiuti speciali che, provenienti dal mare, si sono arenati sulla spiaggia di Lamezia Terme. Prima di incontrare il magistrato, il sindaco di Lamezia ha evidenziato che ''come detto nei giorni scorsi, questa situazione e' intollerabile. Erano gia' state sequestrate tonnellate di rifiuti provenienti dal mare che, poi, il Comune ha raccolto e portato in discarica. Il Comune paga pure per queste cose. Anche se la cosa piu' brutta - ha aggiunto Speranza - e' che pagano i cittadini che non possono farsi il bagno. Oggi, comunque, e' stato oltrepassato il segno perche' i nostri concittadini mi hanno chiamato per dire che erano arrivati rifiuti speciali''. ''Ho mandato ai vigili urbani - ha concluso Speranza - di sequestrare e sono immediatamente venuto qui per fare la denuncia in procura. Si tratta di rifiuti di tipo sanitario e tutto cio' che e' stato sequestrato e' a disposizione della magistratura''.
''Totale appoggio all' iniziativa del sindaco Gianni Speranza che ha deciso di presentare un esposto, contro ignoti, alla Procura della Republica di Lamezia Terme affinche' si possa fare luce, definitivamente, sulle tonnellate di rifiuti, anche speciali, che, in questi giorni, si stanno riversando nelle zone costiere del lametino''. E' quanto scrive in una nota il coordinatore provinciale del Patto dei Liberaldemocratici e consigliere provinciale, Egidio Chiarella. ''La misura e' colma - ha aggiunto - i cittadini e gli operatori sono infuriati. E' necessario, a mio avviso, oltre ad un indagine ferrata della procura, che l' assessore all' ambiente della regione Calabria, dimostratosi sensibile e attivo, di concerto al commissario dell' emergenza rifiuti, possa riattivare le varie discariche, controllate ed autorizzate, presenti sul territorio regionale, per evitare la transumanza dei rifiuti sul territorio calabrese, evitando cosi' che lungo il tragitto verso le poche discariche attive, tonnellate di spazzatura vadano a finire lungo i nostri torrenti e quindi a mare''. ''Tutto questo succede - ha concluso Chiarella - per ridurre anche i costi del trasporto, alla faccia del progresso civile dei calabresi! Ad esempio esplicativo ricordiamo che Reggio Calabria esporta i rifiuti verso Gioia Tauro, il tirreno cosentino viaggia verso Crotone, Lamezia Cosenza e Rende verso Crotone, l' impianto di Rossano invia i propri scarti a Gioia Tauro. Risultato finale: il traffico calabrese e' completamente immerso nella pattumiera''.

Riaperto al traffico, con largo anticipo, lo svincolo A/3 di Tarsia

26/07 E' stato aperto al traffico stamattina, con una settimana di anticipo rispetto al calendario dei lavori, lo svincolo ammodernato di Tarsia nord-Spezzano Terme dell' autostrada Salerno Reggio-Calabria. E' quanto rende noto, con un comunicato, l' Anas, spiegando che ''sono stati ultimati i lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza dello svincolo, con il completamento della corsia di decelerazione sulla carreggiata sud dell' autostrada, il rifacimento del piano viabile e l' installazione delle barriere di sicurezza. Lo svincolo di Tarsia nord-Spezzano Terme - e' detto ancora nella nota dell' Anas - agevola gli spostamenti dei vacanzieri in questo periodo d' esodo poiche' consente per chi proviene dall' autostrada il rapido collegamento con la strada statale delle Terme, che conduce alle localita' turistico-termali della costa jonica-tirrenica della Calabria, come Guardia Piemontese e Sibari, molto frequentate dai turisti durante l' estate''. ''I lavori dello svincolo - riferisce ancora l' Anas nella nota - erano stati sospesi nel luglio di tre anni fa a seguito del fallimento dell' impresa esecutrice dei lavori, la Coop Costruttori di Ravenna. Per potere riprendere l' attivita' si e' dovuto completare un lungo iter procedurale conclusosi circa sei mesi fa con la rescissione del contratto con la Coop Costruttori. Solo dopo la rescissione del contratto, l' Anas, cosi' come previsto dalla normativa, ha potuto procedere all' affidamento dei lavori ad una nuova impresa''.

Arrestato, a Schiavonea, cittadino tunisino per violazione di domicilio e resistenza

16/07 Un cittadino tunisino, Ali Ben Salh, di 32 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Corigliano Calabro per violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale. Il tunisino, privo di documenti e di permesso di soggiorno, si era introdotto in un magazzino di una abitazione in localita' Schiavonea, dopo averne divelto la porta. All' arrivo dei carabinieri, l' uomo ha opposto resistenza.

Incendiata l’auto del Sindaco di Melissa. Presidente Iritale: “Sicurezza non certa”. Solidarietà dei DS

15/07 L'automobile del sindaco di Melissa, nel crotonese, Giuseppe Bonessi (Ds), e' stata incendiata durante la notte da sconosciuti. Il mezzo, una Fiat Punto, era parcheggiato nei pressi dell'abitazione del sindaco. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. ''Quanto e' avvenuto - ha detto Bonessi - e' la dimostrazione che i sindaci sono da soli in prima linea. Quando in un Comune ci si espone attuando politiche per la legalita' in collaborazione con le forze dell' ordine, i primi cittadini piu' che essere tutelati sono esposti''. Bonessi afferma tuttavia che l' episodio ''non intacca sicuramente il mio lavoro che continuera' come e piu' di prima; siamo impegnati a lavorare sull' ordine pubblico soprattutto per quanto riguarda gli atti di vandalismo in quanto ci siamo resi conto dell' esistenza di segnali preoccupanti dal mondo giovanile''. Dopo il fatto il Consiglio comunale di Melissa e' stato convocato in sessione straordinaria per sabato, alle ore 18,30, presso la scuola media, in via 'Berlinguer', a Torre Melissa, per condannare l' atto intimidatorio compiuto nella notte nei confronti del sindaco. Il consiglio comunale e' stato convocato dal presidente dell'Assise, Raffaele Falvo.
L' intimidazione al sindaco di Melissa e' ''la prova di quanto sono esposte e vulnerabili le istituzioni locali, nonche' di un malcostume e un' indifferenza diffusa che sta cercando di prendere il sopravvento nel nostro territorio''. E' quanto sostiene in una nota il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale. ''Ormai - ha aggiunto - siamo di fronte ad un tentativo di delegittimare l' istituzione ed i luoghi della democrazia rappresentativa''. Per Iritale ''la sicurezza del nostro territorio non e' piu' certa, il grave atto perpetrato ai danni del sindaco Bonessi ci spinge ad un impegno ancora maggiore e piu' responsabile''.
I democratici di sinistra della Provincia di Crotone oltre a ''manifestare la vicinanza al sindaco di Melissa, tengono a precisare che nessun atto intimidatorio potra' ostacolare chi lavora dalla mattina alla sera per la crescita e lo sviluppo di questo territorio''. ''Nessun attentato impedira' - sostiene il segretario provinciale dei Ds, Giuseppe Corigliano - a chi, come i Democratici di sinistra e i suoi componenti, come lo stesso Bonessi, si batte giorno dopo giorno, per combattere la cultura della violenza e delle intimidazioni''.

Ass. Lo Moro: “Il servizio dell’elisoccorso tornerà a Cosenza”

15/07 L'assessorato regionale alla Tutela della Salute, Doris Lo Moro, si attivera' affinche' il servizio di elisoccorso, temporaneamente trasferito altrove, possa tornare nuovamente ad avere una base a Cosenza o nell'area urbana. Lo si e' appreso da una nota dell' ufficio stampa dell' assessore regionale Lo Moro. ''Convochero' al piu' presto - ha detto - una riunione con il sindaco della citta' dei Bruzi, Eva Catizone, anche nella sua qualita' di Presidente della Conferenza dei sindaci, ed il direttore generale dell'azienda sanitaria, al fine di individuare un percorso in grado di condurci ad una soluzione definitiva e soddisfacente''. ''Il servizio di elisoccorso - ha concluso - e' una grande conquista della citta' di Cosenza. E' nostra intenzione attivare ogni strumento utile ai fini del suo mantenimento al servizio della provincia''.

Il Sindaco di Scalea, Russo, offre l’aeroporto di Scalea come base hangar per l’elisoccorso

15/07 “Perchè non utilizzare l’aeroporto di Scalea per il ricovero dell’elisoccorso?”. È quanto si chiede il sindaco di Scalea e consigliere provinciale di Forza Italia, Mario Russo, dopo aver appreso la notizia del trasferimento a Matera. “Non c’è dubbio – afferma il primo cittadino di Scalea – che la struttura già pronta da tempo nella nostra cittadina è abilitata a mantenere attivo un servizio prezioso per tutta la provincia, e non solo, come l’elisoccorso. Diversamente, l’hangar di Matera comincia ad essere un po’ lontano per buona parte del territorio della provincia di Cosenza ed anche per l’altra parte del territorio regionale. Un hangar nell’aeroporto di Scalea può invece diventare funzionale per il servizio, soprattutto nel periodo estivo in cui sulla costa tirrenica si riversano centinaia di migliaia di villeggianti”. Il sindaco di Scalea insiste sul fatto che la base di Matera è collocata in un’altra regione e, anche per una questione geografica, è più vicina alla Puglia e alle strutture ospedaliere di Bari. “Una base a Scalea sarebbe, invece, funzionale anche per l’ospedale civile dell’Annunziata, ma diventerebbe una postazione strategica per raggiungere qualsiasi punto del territorio provinciale ed anche oltre”. Il sindaco Mario Russo ricorda che la struttura di Scalea è ormai terminata e potrebbe diventare, in attesa che venga utilizzata come aeroporto del Golfo di Policastro, anche una eventuale base per i canadair e per i nuovi elicotteri che svolgono il servizio antincendio. Non bisogna dimenticare che Scalea è anche al confine con il territorio del Parco del Pollino e con il cuore dell’area protetta. “La base operativa per l’elisoccorso a Scalea c’è – conclude Mario Russo -. C’è bisogno soltanto di una forte volontà da parte degli organi preposti per utilizzare una struttura come quella che nella nostra cittadina è ormai sorta e rappresenta quindi una realtà per cittadini e turisti”.

Sottosegretario Santelli: “La Brigata GDF di Cetraro non verrà soppressa”

15/07 La Brigata della Guardia di Finanza di Cetraro non sara' soppressa. Lo comunica al sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, il sottosegretario alla giustizia Jole Santelli, la quale rende noto di avere ricevuto notizia dal sottosegretario all'economia Maria Teresa Armosino, che il Comando generale della Guardai di Fiananza ha firmato il decreto di proroga per il mantenimento fino al 31 dicembre prossimo della Brigata di Cetraro. ''La saggia decisione di mantenere attiva la Brigata, importante presidio di legalita' sul territorio - commenta la Santelli - e' un segnale significativo per la cittadinanza''. La Santelli nel comunicare al primo cittadino di Cetraro la buona notizia lo rassicura sul fatto che 'il nostro impegno continuera' affinche' la Brigata non sia solo mantenuta ma venga potenziata''. Il sottosegretario alla giustizia ''ringrazia il sottosegretario Armosino e il Presidente della Commissione parlamentare antimafia Roberto Centaro per la sensibilita' e la disponibilita' dimostrare per il positivo esito della vicenda''.

Approvato dalla Comuntità Montana del Savuto il bilancio 2004

15/07 Il Consiglio della Comunità Montana del Savuto nella seduta del 14 luglio 2005 ha provveduto ad approvare, all'unanimità, alcuni importanti ordini del giorno tra i quali:
- l'approvazione del Rendiconto di Gestione dell'esercizio 2004, chiuso con un avanzo di amministrazione di Euro 60.583 (sessantamilacinquecentottantatre);
- l'approvazione del regolamento per la concessione di contributi per piccole opere di riassetto idrogeologico;
- l'approvazione del regolamento per la concessione di contributi alle aziende aderenti al Marchio d'Area, sotto forma di erogazione diretta da parte dell'Ente oppure, dove richiesto, sotto forma di concorso nel pagamento di interessi per il rimborso di anticipazioni creditizie ottenute dalle aziende da parte di istituti di credito operanti sul territorio.
- la nomina dei membri delle Commissioni Consiliari:
Prima Commissione - Attività Produttive: Michele Turco (presidente), Luigi Barbetta, Francesco Adamo, Salvatore Mancuso, Elisio Gallo
Seconda Commissione - Protezione Civile, Lavori Pubblici e Ambiente: Eugenio Miceli , (presidente), Antonio Valente, Alfredo Aloisio, Cesare Marano, Sandro Mazzotta
Terza Commissione - Bilancio: Antonio Costanzo (presidente), Carmine Garofano, Adriano Stampo, Adriano Ventura, Leondina Vecchio
Quarta Commissione - Cultura e Sport: Irma Filice (presidente), Giuseppe Aragona, Maurizio Giardino, Pietro Bianco, Roberto Mancuso
Quinta Commissione - Pari Opportunità:, Rossella Mauro (presidente), Rosetta Bruno Bossio, Carmela Vena
Inoltre il Consiglio della Comuntità Montana del Savuto ha approvato un documento sulla grave situazione che interessa diverse aziende del comprensorio, in particolare la Polti Sud.

Controlli della Finanza nei pressi dei Laghi di Sibari

15/07 Proseguono lungo tutta la fascia Ionica i controlli della Guardia Costiera di Corigliano Calabro. In particolare oggi sono stati effettuati attivita' di controlli per la prevenzione, la sicurezza, per il rispetto dei limiti di navigazione e sulla dotazione delle imbarcazioni in mare. Sono state effettuate in totale 12 ispezioni su acquascooter e imbarcazioni, risultate tutte regolari, nelle zone di mare di Schiavonea e ai Laghi di Sibari.

Operazione Rima, Giamborino: “Completamente estraneo alla cena con i boss”

15/07 Si e' svolta stamane la conferenza stampa convocata dal consigliere regionale Pietro Giamborino per chiarire la sua posizione in relazione ad a presunta cena che, circa dieci anni fa, avrebbe avuto con il capo della consorteria criminale gestita dalla famiglia Fiare' di San Gregorio D' Ippona, sgominata pochi giorni fa nell' operazione ''Rima''. ''Tutti voi sapete - ha detto Giamborino - che nessuna indagine o accusa esiste nei miei confronti. La notizia, legittimamente data dal 'Quotidiano della Calabria', si riferisce ad uno stralcio contenuto all' interno di un' ordinanza di oltre 3 mila pagine che non vede coinvolta la mia persona. Quindi, escludo fin da subito la mia partecipazione anche a colloqui telefonici. Un' intercettazione telefonica risalente a circa 15 anni fa quando ancora non ricoprivo alcun ruolo istituzionale. Alle calunnie non posso assolutamente rispondere, in questo sono totalmente impotente. Nessuno sara' mai in grado di provare che io abbia partecipato a questa cena con questo boss o con qualunque mafioso della Calabria''. ''E' mai possibile - ha proseguito - che il proprietario del locale dove si sarebbe tenuto il citato convivio, i camerieri, la polizia non possano fare luce su questa vicenda che mi vede assolutamente estraneo? Tra l' altro, con l' ex sindaco di San Gregorio Filippo Ruggiero non ho mai instaurato alcun rapporto, nemmeno all' epoca nella nostra comune militanza nel Ppi. E' inutile dire che il mio rispetto e la mia fiducia verso la magistratura risultano assoluti, incondizionati e senza limiti. Il mio imperativo etico comportamentale, in politica come nella vita quotidiana, e' assoluto: riconosco come vera, percio', l' affermazione dell' onorevole Lumia che pretende non solo comportamenti corretti ma anche l' apparire corretto, specie in una realta' come la nostra dove gli equivoci ricorrono con pesante frequenza''. ''Sono assolutamente ignaro di tutto - ha aggiunto Giamborrino - e il mio stupore di fronte a tale ignobile e vigliacca calunnia e' indicibile, la menomazione della mia immagine di uomo e di politico. Allo stato, pero', la mia condotta e' trasparente, per cui mi reputo totalmente idoneo a ricoprire la carica di componente della Commissione regionale antimafia. Le cosiddette forze malavitose non mi hanno mai avvicinato, ne' in positivo, ne' in negativo''. A margine dell' incontro con i giornalisti Giamborino ha affrontato la questione inerente ad un suo congiunto, Giovanni Giamborino: ''Il soggetto colpito da ordinanza cautelare e' un mio cugino che abita a Roma e per il quale nutro molto affetto. Tuttavia, la mia vita, ne' politica, ne' personale, si e' mai intrecciata con la sua. Come parente mi dispiace e mi mette in imbarazzo. Per il resto nulla, la giustizia faccia il suo corso''.

Operazione Rima: Si è costituito l’ex sindaco inquisito

15/07 Si e' costituito stamani, presso gli uffici della squadra mobile della questura di Vibo Valentia, Filippo Ruggero, 48 anni, ex sindaco del comune di San Gregorio di Ippona, sfuggito alla cattura l'11 luglio scorso, nel corso dell' ''Operazione Rima'', compiuta dagli agenti della squadra mobile della questura di Catanzaro. A Ruggero e' stata notificata l' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale del capoluogo, su richiesta della procura distrettuale.

Un reduce di guerra riceve la pensione dopo 41 anni dalla richiesta

15/07 A distanza di 41 anni dalla sua richiesta un reduce di guerra, Franco Cinelli, di Catanzaro, otterra' la pensione. Lo ha deciso la Corte dei Conti della Calabria che ha emesso una sentenza con la quale ha accolto il ricorso avanzato da Cinelli. Nel 1964 Cinelli avanzo' la richiesta di pensione di guerra per i danni subiti durante la sua deportazione in un lager della Germania. A distanza di 21 anni il reduce venne sottoposto ad una visita medica e nel 2000 gli venne comunicato l'esito negativo per il riconoscimento della pensione. Nel 2000 Cinelli decise di rivolgersi alla Corte dei Conti che a distanza di cinque anni ha accolto il ricorso riconoscendogli la pensione a decorrere dal 1985. ''Quindi Cinelli ora ricevera' - ha detto il difensore del reduce, l'avvocato Marcello Stanca - una pensione con venti anni di arretrati, invece che quaranta. Ci tocchera' ora fare appello con tempi di risposta imprevedibili, chiedendo anche i danni per questo enorme ritardo burocratico''.

Aggredisce i carabinieri in un bar di San Giorgio Albanese, arrestato

15/07 Un uomo, S.A., di 38 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a San Giorgio Albanese per i reati di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo, che stava creando problemi all'interno di un bar, ha aggredito i carabinieri che erano intervenuti per un controllo.

Due arresti compiuti dai CC a Paola e Scalea

15/07 Due persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli compiuti nel cosentino. A Paola i carabinieri hanno arrestato Fabio Grippo, di 34 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. A Scalea, invece, in esecuzione di un ordine di carcerazione e' stato arrestato Massimo Sandalo, 33 anni, il quale deve scontare una condanna per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

Sospetta epidemia in un villaggio turistico di Botricello

15/07 Il Commissario straordinario dell' azienda sanitaria di Catanzaro, Achille Tomaino ha disposto un sopralluogo sanitario in seguito alla segnalazione di una sospetta epidemia in un villaggio turistico della costa jonica vicino Botricello. Dopo avere ricevuto la segnalazione, e' spiegato in un comunicato, ''il Commissario ha allertato l' Unita' operativa Igiene Pubblica e l'Unita' operativa Igiene degli alimenti, chiedendo ai responsabili delle due strutture un loro puntuale e meticoloso intervento non solo per scongiurare la diffusione di eventuali epidemie ma anche per rassicurare i turisti''. I sanitari dell' azienda hanno visitato tutti gli ospiti del villaggio che avevano manifestato sintomi gastroenterici, predisponendo per ciascuno una scheda sanitaria e constatando la effettiva presenza di patologia solo in pochi casi, inclusi due bambini ricoverati in via precauzionale presso l'ospedale civile di Crotone, subito dopo dimessi. ''La situazione prospettata - ha detto Giuseppe De Vito dirigente dell' Unita' - ha richiesto un nostro rapido intervento, soprattutto perche' c'era un precedente che ci induceva a pensare ad un' altra nuova diffusa epidemia gastrointestinale''. ''Nel corso del sopralluogo - riporta la nota - e' stato riscontrato che sulle cucine del villaggio gravava gia' una ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Botricello, proprio su richiesta dell'Azienda sanitaria, a seguito di un precedente episodio di tossinfezione alimentare verificatosi a fine giugno''.

Confiscati beni per 200 mila euro ad esponente di una cosca reggina

15/07 Un terreno adibito ad agrumeto, tre capannoni ed una costruzione di due piani di circa 150 metri quadrati, per un valore complessivo di 200 mila euro, sono stati confiscati dal personale della Dia di Reggio Calabria a Francesco Polimeni, 41 anni, ritenuto uno dei principali componenti della cosca 'De Stefano - Tegano'. Il provvedimento di confisca e' stato emesso dai magistrati della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. Dalle indagini compiute dal personale della Dia e' emerso che i redditi dichiarati da Francesco Polimeni non consentivano l'acquisto dei beni confiscati. L'uomo, secondo quanto si e' appreso dalla Dia, e' stato coinvolto in numerose inchieste sulla criminalita' organizzata reggina, ed in particolare sulla cosca 'De Stefano-Tegano'. Il 27 aprile dell'anno scorso Polimeni fu arrestato, dopo un periodo di latitanza, perche' destinatario di un ordine di carcerazione perche' deve scontare una condanna ad 11 anni di reclusione per traffico di stupefacenti. Con lui fu arrestato anche Cristofaro Giunta, di 42 anni, latitante dal 1995 perche' condannato a 30 anni di reclusione per i reati di associazione di tipo mafiosa ed omicidio. Nell'ottobre del 2003 Polimeni e' stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale della durata di tre anni. Con il provvedimento di confisca i magistrati del tribunale di Reggio Calabria hanno disposto che il provvedimento prosegua un ulteriore anno.

Arrestato in Cile un presunto narcotrafficante, su mandato della PS reggina

15/07 La polizia cilena, su richiesta della magistratura italiana, ha tratto in arresto in un sobborgo di Santiago il narcotrafficante Alejandro Omar Arriagada Ramos, 51 anni. Arriagada Ramos era latitante dal 16 gennaio del 2004, quando si allontano' da Bologna, dov'era detenuto, dopo essere riuscito ad ottenere una breve permesso premio. Ricercato dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dall'Interpol perche' coinvolto nell'operazione ''Zappa'', una inchiesta sul narcotraffico organizzata dalla cosche Sergi-Marando, di Plati', Arriagada Ramos aveva trovato rifugio in patria dove poteva contare sull'aiuto di numerose persone affiliate a cosche della 'ndrangheta. L'operazione ''Zappa'', coordinata originariamente dal pm distrettuale Francesco Mollace si e' in parte conclusa con una serie di condanne a carico di capi e gregari della cosca Sergi-Marando, indicati dagli inquirenti come i veri ''dominus'' della ndrangheta in Piemonte. L'attivita' di coordinamento della cattura di Alejandro Omar Arriagada Ramos e' stata diretta dal pm distrettuale Santi Cutroneo, che in un incontro con i giornalisti ha voluto ringraziare ''la polizia e la magistratura cilena per lo straordinario spirito di collaborazione dimostrato nell'individuazione e nella cattura di Arriagada Ramos, uno dei principali contatti in terra americana dei Sergi-Marando e loro fornitore di cocaina in grandi quantita'''.

Duplice omicidio Giacobbe: fermato un operaio e ricercato il fratello

15/07 Un operaio, Arcangelo Pelaia, 29 anni, e' stato arrestato dagli agenti del commissariato di Gioia Tauro e della squadra mobile di Reggio Calabria perche' ritenuto con il fratello Giuseppe, 34 anni, attualmente ricercato, l'autore dell'omicidio dei cugini Saverio e Leonardo Giacobbe uccisi il primo luglio mentre erano nei pressi di uno stabilimento balneare. I fratelli Pelaia sono entrambi destinatari di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, Paola Scandone, che ha accolto la richiesta dei sostituti procuratori Giordano e De Falco. Nel corso della notte gli agenti della polizia di Stato hanno rintracciato Arcangelo Pelaia nell'abitazione del padre e lo hanno arrestato. Continuano intanto le ricerche di Giuseppe Pelaia resosi irreperibile subito dopo il duplice omicidio. L'omicidio dei cugini Giacobbe, secondo quanto si e' appreso, avvenne nel corso di una lite per motivi sentimentali avvenuta nei pressi di uno stabilimento balneare di Gioia Tauro.

Sottosegretario Valentino: “Contro il terrorismo serve una intelligence europea”

14/07 ''La creazione di una intelligence europea ed il potenziamento delle forme di cooperazione giudiziaria e di polizia sono gli strumenti irrinunciabili per combattere, efficacemente, il terrorismo internazionale''. Lo afferma il sottosegretario alla giustizia, Giuseppe Valentino. ''Alla strategia ed organizzazione del terrorismo internazionale bisogna ribattere - dice Valentino - con un'azione comune a livello europeo, dando attuazione, innanzitutto, alla Decisione Quadro del Consiglio dell'Unione che prevede squadre investigative comuni tra gli Stati europei. La condivisione di tutte le informazioni utili, la creazione di una task force di esperti a livello europeo ed il potenziamento delle forme di cooperazione tra gli organismi nazionali di polizia e di intelligence restituirebbero l'immagine di un'Europa unita contro questo odioso nemico e permetterebbero di avviare una nuova fase nella lotta al terrorismo. E' necessario, inoltre, dare impulso a tutte le iniziative che permettano un sostanziale miglioramento dei livelli di sicurezza nella circolazione dei cittadini europei all'interno dell' Unione, senza ricorrere, pero', a soluzioni semplicistiche od affrettate''. Sospendere gli accordi di Schengen per un mese, come hanno fatto altri paesi europei, non risolverebbe alcun problema e ne, porrebbe, semmai, di ulteriori.

In libertà il funzionario CCIAA accusato di tangenti per le licenze ai bar

14/07 Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Rocco Pavese, ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Antonio Bonansegna, il funzionario della Camera di commercio di Potenza, arrestato una settimana fa con l'accusa di concussione nell'ambito di una indagine su una tangente per agevolare la concessione dell' abilitazione alla somministrazione e alla vendita di alimenti e bevande. Secondo quanto si e' appreso, il gip Pavese, dopo aver interrogato Bonansegna, ha ritenuto non piu' sussistenti le esigenze cautelari ed ha disposto l'immediata rimessione in liberta' dell'indagato. Durante l'interrogatorio, Bonansegna - difeso dall'avvocato Savino Murro - ha contestato la sussistenza del reato ipotizzato per non avere mai costretto o indotto alcuno a frequentare i corsi professionali necessari per poter accedere all'iscrizione al Rec (Registro esercenti commercio) settore alimentare. Secondo quanto si e' appreso, Bonansegna ha precisato che tali corsi sono liberi , tenuti da scuole private presenti su tutto il territorio e con iscrizioni sempre aperte. Il funzionario della Camera di commercio ha inoltre ribadito che quanto accaduto non ha alcuna connessione connessione con il suo lavoro svolto presso la Camera di commercio. Secondo l'accusa, Bonansegna si era fatto dare o promettere dalle persone interessate a ottenere l'abilitazione somme variabili fra 180 e mille euro: coloro che volevano essere abilitati venivano indirizzati in provincia di Cosenza, verso due istituti di formazione. I candidati dovevano pagare altri soldi per frequentare corsi di formazione e superare un esame finale. Gli investigatori hanno accertato che la frequenza ai corsi - a Cosenza - era occasionale (ma venivano fatti firmare fogli di presenza anche relativi a giorni in cui gli studenti non erano a scuola) e che gli esami si basavano su ''questionari con le risposte gia' scritte''.

Ad Amantea lasciano il cane solo in auto sotto il sole, multati

15/07 Lasciano il cane solo in auto, sotto il sole, e vengono multati per maltrattamento di animali: e' accaduto ad Amantea, centro turistico del litorale tirrenico cosentino. A segnalare la presenza del cane solo nell' auto chiusa a chiave, sul lungomare di Amantea, e' stato un passante. Quando il personale del Corpo forestale e' giunto sul posto era gia' presente la coppia di coniugi proprietaria del cane, che aveva provveduto a liberare l' animale, visibilmente in difficolta' per l' alta temperatura che si era creata nell' abitacolo della vettura. Da qui la notifica ai coniugi di un verbale amministrativo per maltrattamento di animali. E' stato anche chiamato un veterinario che ha provveduto a prestare le cure necessarie al cane.

Riaperto lo svincolo dell A/3 di Lagonegro Nord

14/07 E' stato riaperto al traffico veicolare poco dopo le 16 lo svincolo di Lagonegro nord (Potenza) dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: lo ha reso noto, con un comunicato, l'ufficio stampa dell'Anas, sottolineando che la riapertura delle rampe d'accesso allo svincolo, e' avvenuta con un giorno di anticipo rispetto al programma dei lavori. Le rampe d'accesso allo svincolo di Lagonegro nord - e' scritto nella nota dell'Anas - erano state chiuse, alle 12 di lunedi' scorso, per urgenti lavori di rifacimento delle pavimentazioni. La riapertura al traffico, secondo il programma dei lavori, era prevista per le ore 12 di domani, venerdi' 15 luglio.

Agguato mafioso nel crotonese: ucciso un usciere del Tribunale di Catanzaro

13/07 Un colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata alla nuca: cosi' e' stato ucciso oggi pomeriggio a San Mauro Marchesato, nel crotonese, Vincenzo Maida, di 52 anni, usciere nel Tribunale per i minorenni di Catanzaro. Maida, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, nel momento in cui e' stato ucciso stava rientrando a piedi a casa dopo essere sceso dal pullman, che lo aveva lasciato nella piazza principale del paese, con cui aveva fatto rientro a Catanzaro dopo avere concluso il suo turno di lavoro. L' uomo e' stato avvicinato da una persona che gli ha sparato il colpo di pistola alla nuca. La morte dell' uomo e' stata istantanea. Vincenzo Maida, secondo quanto e' emerso dalle prime indagini, era incensurato e non aveva collegamenti con ambienti della criminalita'. I militari del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone, che svolgono le indagini, riguardo al movente dell' omicidio fanno l' ipotesi di una vendetta per motivi che sono in corso d' accertamento.
I carabinieri che stanno indagando sull' omicidio a San Mauro Marchesato di Vincenzo Maida, di 52 anni, stanno valutando l' ipotesi che l' assassinio possa essere collegato all' episodio che il 28 agosto del 1995 ebbe come protagonista un fratello della vittima, Antonio Maida, che all' epoca era appuntato dei carabinieri. Antonio Maida, quel giorno, uccise un agricoltore, Giacinto Greco, di 46 anni, incensurato, con il quale l' ex carabiniere aveva avuto dei contrasti per futili motivi. Per quell' omicidio Antonio Maida sta scontando una condanna a 23 anni di reclusione. Le modalita' dell' assassinio di Vincenzo Maida sono quelle tipiche del fatto premeditato e portato a termine con estrema determinazione. Il che, secondo gli investigatori, fa pensare a un ''movente importante'', anche se i carabinieri continuano ad escludere l' ipotesi di un collegamento con ambienti della criminalita' organizzata.

Operazione Grande Fratello: smantellata organizzazione di pusher a Castrovillari. 4 arresti.

13/07 Una organizzazione che gestiva a Castrovillari, nel cosentino, lo spaccio di droga e' stata scoperta dagli agenti della polizia di Stato che da stamane stanno eseguendo quattro ordinanze di custodia cautelare. Gli agenti stanno notificando anche undici avvisi di garanzia a persone coinvolte nell'attivita' di spaccio. Le indagini hanno avuto inizio sei mesi fa quando gli agenti del commissariato di polizia di Castrovillari hanno notato un incremento della presenza di tossicodipendenti nella zona del quartiere 'Case Popolari'. Nel corso delle indagini e' emerso che numerosi spacciatori si recavano a Cassano allo Ionio ad acquistare la droga che successivamente veniva spacciata a Castrovillari e in altri centri dell'alto cosentino. Da stamane, oltre all'esecuzione dei provvedimenti restrittivi, gli agenti della polizia di Stato hanno effettuato numerose perquisizioni e controlli nelle zone di Castrovillari e Cassano allo Ionio nei confronti di persone con precedenti penali. Le indagini, che sono state portate avanti attraverso un uso capillare di strumenti tecnologici come microspie, macrospie e microfoni direzionali (da qui il nome dell'operazione), era iniziata a ottobre in seguito alle denunce di genitori di ragazzi persi nel tunnel della droga. La polizia ha scoperto che il gruppo, al cui base si trovava in una casa popolare di Castrovillari, era divenuto il punto di riferimento dello spaccio di eroina, cannabis e cocaina per tutta la città e i suoi dintorni. La droga veniva importata da Cassano allo Jonio (Cosenza) e poi rivenduta al dettaglio. . L’operazione 'Grande Fratello' ha portato all'arresto di quattro persone e alla notifica di undici avvisi di garanzia. Le persone arrestate con l' accusa di spaccio di sostanze stupefacenti sono Maurizio Tancredi, di 26 anni; la moglie Silvana D' Aversa (31); Giuliano Anzillotta (32), e Riccardo Miceli (32), tutti di Castrovillari. I particolari delle indagini sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani; dal questore di Cosenza, Guido Marino, e dal dirigente del commissariato di Castrovillari, Giuseppe Zanfini. I coniugi Tancredi e i due complici, secondo quanto reso noto dagli investigatori, avevano organizzato nella loro abitazione in contrada Fabbriche un' intensa attivita' di smistamento di hascisc, marijuana, cocaina ed eroina che gli stessi acquistavano da una coppia di Cassano. I clienti erano soprattutto giovani e giovanissimi di Castrovillari, che spesso davano in pegno preziosi e cellulari per pagare le dosi il cui costo mediamente era di 20-25 euro ciascuna. Determinanti per le indagini le segnalazioni di alcuni genitori esasperati per i comportamenti dei figli che arrivavano anche a rubare in casa per pagarsi la droga e la collaborazione di alcuni assuntori.

Grave incidente a Bonifati, auto sbanda e uccide due operai dell’ANAS. Proteste per le strade insicure e la sicurezza non rispettata

Maxiblitz antiterrorismo in tutta Italia. Perquisizioni anche a Cosenza

13/07 Ieri la presentazione del nuovo pacchetto legislativo alla Camera, oggi un maxiblitz di polizia e carabinieri. Nella lotta al terrorismo islamico, l'Italia passa dalle parole ai fatti. E lo fa setacciando quegli ambienti che potrebbero fare da tessuto connettivo all'integralismo islamico. L'operazione, scattata nella primissima mattinata, si e' concretizzata in 201 perquisizioni effettuate in base all'articolo 41 del codice penale, quello che permette alle forze dell'ordine di cercare senza mandato armi ed esplosivo. 423 le persone controllate, 174 quelle per le quali sono in corso ulteriori verifiche. Numerose le citta' e le province coinvolte. La Digos ha condotto una decina di perquisizioni a Torino ed una ventina nel resto del Piemonte ed in Valle d'Aosta: nel mirino, tra le altre, le case di alcuni immigrati di origine magrebina. A La Spezia, poliziotti e carabinieri hanno sequestrato materiale giudicato "interessante" dagli inquirenti (documenti, floppy disk, cd con celebrazioni religiose) mentre in val di Magra sono stati identificati gruppi di cittadini islamici. Almeno dieci le perquisizioni a Milano, altrettante a Bologna e provincia (dove sarebbero stati sequestrati documenti in lingua araba), cinque a Firenze. Nella capitale le perquisizioni sono state una trentina e hanno riguardato abitazioni e luoghi di ritrovo islamici, ma non luoghi di culto: al vaglio degli inquirenti, documenti, taccuini e materiale informatico. L'operazione ha riguardato anche il sud: a Napoli e nel casertano le perquisizioni dei Ros avrebbero interessato appartamenti di esponenti della comunita' islamica locale gia' coinvolti in precedenza, anche solo marginalmente, in inchieste sulla contraffazione di documenti. In Puglia, gli uomini della Digos di Bari sono entrati nelle case di extracomunitari residenti a Corato, Trani ed Andria sorprendendo, tra gli altri, due clandestini marocchini. Controlli serrati anche in Calabria e in Sicilia, in particolare a Siracusa e in provincia di Ragusa, tra Comiso e Vittoria, dov'e' numerosa la comunita' di immigrati provenienti soprattutto dal Nord Africa e impiegati in agricoltura. "Si tratta di un'operazione preparata da tempo a conferma che l'Italia non ha mai abbassato la guardia di fronte al rischio terrorismo", ha ricordato il ministro Giuseppe Pisanu da Bruxelles, dove ha partecipato al vertice straordinario dei ministri dell'interno e della giustizia della Ue. Si e' trattato - ha detto - di "un'operazione di carattere preventivo su ambienti a rischio".
Le perquisizioni che sono state compiute in Calabria dagli agenti delle Digos nell' ambito dei controlli contro il terrorismo internazionale hanno riguardato in particolare le abitazioni ed altri ambienti frequentati da cittadini stranieri ritenuti vicini all'ambiente islamico. In particolare due perquisizioni sono state eseguite a Cosenza ed una terza a Reggio Calabria. Nella città dello Stretto si tratta di un uomo che ha un' eta' compresa tra i 30 ed i 40 anni ed e' di nazionalita' marocchina il cittadino straniero, sospettato di essere un estremista islamico, controllato stamani dalla polizia di Stato a Reggio Calabria. Nella citta' dello Stretto, l' immigrato conduce una vita rispettabile, con permesso di soggiorno e famiglia al seguito ed un lavoro nel settore dell' edilizia. La presenza di agenti e funzionari della Digos nella sua abitazione, secondo alcune indiscrezioni, non lo avrebbero turbato piu' di tanto. Su di lui, comunque, si erano da tempo rivolte le attenzioni dei servizi e della polizia di prevenzione. All' uomo gli investigatori sarebbero giunti seguendo le tracce lasciate dalle conversazioni telefoniche che lo stesso intratteneva con alcuni personaggi a loro volta sospettati di fare parte di organizzazioni islamiche potenzialmente pericolose sotto il profilo dell' ordine pubblico e della sicurezza nazionale. I funzionari di polizia incaricati della perquisizione domiciliare si sono trincerati nel riserbo piu' assoluto. L'unico particolare che si e' appreso e' che Yassin utilizzava apparecchi cellulari in grado di comunicare con svariate nazioni.

Operaio di Acri muore in un cantiere della A/3 vicino Salerno

13/07 E' stato l'improvviso cedimento di una fune d’acciaio a determinare la caduta del cestello di una gru mentre erano in corso operazioni di riempimento di un grosso pilone nei pressi del viadotto Incoronata, sito nella frazione Castelluccio, che ha causato la morte di un operaio e il ferimento di un altro in un cantiere del primo maxilotto dei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in localita' Sicignano degli Alburni (Salerno). Questa la ricostruzione fornita dall'Anas dell'incidente occorso nelle prime ore del giorno. Il cestello, precipitato sull'impalcatura, ha praticamente schiacciato Angelo Maria Viterici, 44 anni di Acri (Cosenza) ammazzandolo, e ferito un secondo operaio, Salvatore Abbatemarco, 35 anni, di Padula, attualmente ricoverato presso l'ospedale di Vallo della Lucania. Entrambi erano impegnati nelle operazioni di riempimento di un grosso pilone nei pressi del viadotto Incoronata. La Direzione Lavori e il responsabile dell'ufficio di Alta Sorveglianza dell'Anas sono intervenuti sul posto e stanno collaborando con gli organismi giudiziari competenti. In una nota l'Anas precisa che tutte le misure di sicurezza risultavano applicate e che in base alle norme contrattuali le opere sono affidate al contraente generale (la CMC di Ravenna), il quale, oltre all'esecuzione dei lavori, provvede anche alla direzione degli stessi ed al coordinamento delle attivita' relative alla sicurezza sul lavoro. L'Anas, inoltre, per quanto di competenza, effettua, con le proprie strutture, un continuo monitoraggio sul rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge. La direzione generale dell'Anas ricorda anche che la societa' delle strade investe moltissimo nella sicurezza del lavoro, prevedendo che una quota rilevante degli importi degli appalti sia destinata ai piani di sicurezza dei cantieri. In base ai dati dell'Osservatorio Cresme, infatti, l'Anas, - si sottolinea nella nota - dall'inizio dell'anno, nei bandi di gara a livello nazionale e territoriale ha riservato gia' ben 13,36 milioni di euro per la protezione degli operai, pari a una percentuale sul costo dello opere del 6,55%, la piu' alta fra tutte le stazioni appaltanti italiane. La Direzione generale dell'Anas ha espresso il proprio cordoglio e la propria solidarieta' alla famiglia dell'operaio tragicamante scomparso.

Truffa nei corsi di formazione, un arresto e un interdizione da parte della Finanza

13/07 La Guardia di finanza ha arrestato, con l' accusa di truffa aggravata, un imprenditore, Oscar Leotta, di 60 anni, nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro su una serie di presunti illeciti che sarebbero stati commessi nella conduzione di alcuni corsi di formazione professionale gestiti dalla Regione con finanziamenti statali e dell' Unione europea. L' arresto e' stato eseguito sulla base di un' ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, Giuseppe Pavich, su richiesta dei sostituti procuratori Luigi de Magistris e Cristina Tettamanti. Lo stesso gip Pavich ha anche emesso una misura interdittiva a esercitare le attivita' professionali nei confronti di un altro imprenditore del settore della formazione, C.C., rappresentante legale della societa' Body Line. Nei confronti di Cutruzzolaro la Procura della Repubblica aveva chiesto l' emissione di un' ordinanza di custodia cautelare, ma il gip ha optato per la misura interdittiva. Il gip non ha emesso inoltre alcuna misura nei confronti di altre dieci persone coinvolte nella stessa vicenda e per le quali i sostituti procuratori de Magistris e Tettamanti avevano chiesto l' arresto. I fatti contestati a Leotta e Cutruzzolaro risalgono alla precedente legislatura regionale, quando era in carica una Giunta di centrodestra. L' esecutivo in carica, dunque, e' estraneo ai fatti oggetto dell' inchiesta. Leotta e' il titolare della Formazione europea Sccarl, un ente che ha gestito un corso per la formazione di esperti in ''office automation''. La Body line, societa' di cui e' rappresentante legale Cutruzzolaro, ha gestito, invece, un corso per estetista. Secondo quanto e' emerso dalle indagini svolte dal Nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di finanza, la gestione dei corsi da parte delle societa' Formazione europea e Body Line sarebbe stata caratterizzata da una serie di presunti illeciti riguardo l' utilizzo dei finanziamenti. La truffa che ne sarebbe derivata ai danni dello Stato e dell' Unione europea ammonta a circa 280 mila euro. Leotta e Cutruzzolaro erano gia' stati arrestati, per gli stessi fatti, l' 8 ottobre del 2004, ma erano stati successivamente rimessi in liberta'. Dalle indagini svolte successivamente dalla Guardia di finanza sono emersi nuovi illeciti che hanno indotto la Procura della Repubblica a chiedere la nuova misura cautelare nei confronti dei due imprenditori.

Operazione Rima: Consigliere regionale a cena con un boss. La PS: “Non oggetto di indagini, esiste parentela”

13/07 Non e' al momento oggetto di indagini specifiche la circostanza, emersa nel corso dell' inchiesta sulla cosca Fiare' di San Gregorio d' Ippona che lunedi' scorso ha portato all' arresto da parte della Polizia di 25 persone, relativa ad una cena cui nei mesi scorsi avrebbero partecipato Rosario Fiare', presunto capo del gruppo criminale, e Pietro Giamborino, attuale consigliere regionale della Calabria della Margherita. E' quanto ha riferito la Squadra mobile di Catanzaro, che sta svolgendo le indagini che hanno portato all' operazione di lunedi', denominata Rima. Della cena, di cui scrive oggi Il Quotidiano della Calabria, si e' appreso attraverso l' intercettazione di una conversazione telefonica tra l' ex sindaco di San Gregorio d' Ippona, Filippo Ruggiero, che e' una delle 34 persone contro le quali sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare su richiesta della Procura distrettuale, ed una persona non identificata. Ruggiero, al momento, risulta irreperibile. Dalla conversazione telefonica, tra l' altro, non e' stato possibile accertare i motivi per i quali fu organizzata la cena ed a quale titolo Giamborino vi avrebbe partecipato. Nel prosieguo delle indagini, ha riferito ancora la Polizia, si vedra' se effettuare su questo specifico punto degli approfondimenti investigativi. In tale contesto viene valutato anche il fatto che una delle nove persone che sono riuscite a sfuggire all' arresto nell' ambito dell' operazione, Giovanni Giamborino, di 44 anni, sarebbe legato da rapporti di parentela con lo stesso Pietro Giamborino.

Napoli (AN) “Sciogliere il comune di San Gregorio d’Ippona”

13/07 Proporre al Presidente della Repubblica lo scioglimento del Consiglio comunale di San Gregorio d' Ippona. E' la richiesta che Angela Napoli, deputato di An e vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, rivolge al Ministro dell' Interno. La richiesta e' da mettere in relazione alle risultanze dell' operazione condotta dalla Squadra mobile di Catanzaro, sotto le direttive della Procura distrettuale, che ha portato all' emissione di ordinanze di custodia cautelare, per associazione mafiosa, nei confronti dell' ex sindaco e dell' ex vicesindaco di San Gregorio d' Ippona, Filippo Ruggiero e Vincenzo Soldano, entrambi attuali consiglieri comunali. Ruggiero, al momento, risulta irreperibile, mentre Soldano e' stato arrestato. Nell' ambito della stessa operazione, inoltre, e' stato arrestato un altro consigliere comunale di San Gregorio d' Ippona, Antonio Ruffa. Secondo quanto afferma nell' interrogazione il vicepresidente della Commissione antimafia, l' operazione condotta dalla Polizia, denominata Rima, ''ha evidenziato la grande capacita' delle cosche di pilotare e gestire gli appalti, ma anche di scegliere e far eleggere personaggi politici a vari livelli''. Sulla base di queste considerazioni, Angela Napoli chiede al ministro Pisanu ''se non ritenga necessario ed urgente, anche alla luce dell' infiltrazione della 'ndrangheta, di proporre lo scioglimento del Consiglio Comunale di San Gregorio d' Ippona''.

Oliverio e Gagliardi scrivono alle Ferrovie dello Stato “La provincia di Cosenza penalizzata dalle FS”

13/07 ''Negli ultimi decenni ed in particolar modo negli ultimi anni, le Ferrovie dello Stato hanno
prodotto iniziative ed azioni tendenti al ridimensionamento della presenza dei servizi ferroviari e dei treni passeggeri nel territorio provinciale''. E' quanto sostengono il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, e l'assessore provinciale ai trasporti, Giuseppe Gagliardi, in una lettera congiunta inviata al Ministro dei Trasporti, all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato ed all'assessore regionale ai trasporti. “In questi ultimi mesi – prosegue la missiva - si registrano atti che, di fatto, prefigurano l’abbandono complessivo delle strutture ferroviarie nella provincia di Cosenza. In particolare:
1. Sono stati già dislocati altrove importanti funzioni direzionali, riguardanti i servizi tecnici a sostegno delle attività della Circolazione dei Treni, della Manutenzione della linea;
2. È stata nettamente ridimensionata la presenza delle attività tecniche di presidio del territorio per la manutenzione ed il potenziamento dell’infrastruttura;
3. Si tenta di chiudere la sede della società di Ingegneria che è preposta alla realizzazione delle nuove infrastrutture (Italfer) e il Deposito Locomotive di Cosenza preposto alla manutenzione dei mezzi di trazione;
4. Si vogliono smantellare le attività di logistica e di movimentazione delle merci, della stazione di Cosenza, con ulteriore perdita di centinaia di posti di lavoro;
5. I treni di relazione sono stati ridotti negli anni, per numero qualità e località collegate.
Nel territorio della Provincia, nei presidi ferroviari di Cosenza, Sibari e Paola, si registra una pesantissima perdita di posti di lavoro e di funzioni, che non sono e non sembrano soltanto legati ai processi di ristrutturazione che le Ferrovie dello Stato hanno messo in atto per il risanamento aziendale dal 1990 in poi.
Viceversa, si operano scelte che contraddicono sia i modelli di lavoro che le tecnologie mettono a disposizione, che lo storico ruolo di presidio del territorio svolto da Cosenza e Paola, producendo pesantissime ripercussioni al sistema produttivo provinciale.
Infatti, lo spostamento delle funzioni Direzionali in altre località, ha innescato il depauperamento dei relativi servizi, il trasferimento del personale, ed in definitiva la marginalizzazione di tutte le altre attività ferroviarie presenti.
In sostanza è stato messo in atto, un circolo vizioso, che sta portando al totale abbandono della Provincia di Cosenza da parte di tutte le articolazioni delle Ferrovie dello Stato.
Resterebbero soltanto le stazioni ferroviarie con le attività di supporto ridotte al minimo.
Mentre i collegamenti dei treni con le località Provinciali, Regionali e Nazionali già largamente insufficienti, non sembrano subire destini diversi.
Le infrastrutture ferroviarie che avevano avuto importanti impulsi all’ammodernamento negli anni 80, con il completamento della Paola-Cosenza, l’elettrificazione della Taranto-Sibari-Cosenza ed altri importanti opere, da qualche decennio sembrano ferme.
Alcune poste finanziarie autorizzate dal CIPE negli anni novanta, per l’adeguamento delle linea Sibari-Cosenza agli standard di qualità ed efficienza, non sono state neppure attuate.Né sono state avviate ulteriori iniziative volte a dare al sistema dei trasporti cosentino una dimensione adeguata, in relazione al potenziamento delle infrastrutture ed ai collegamenti con le altre realtà regionali e nazionali.
Risulta del tutto evidente come la mancata esecuzione degli investimenti, nei tempi dovuti, abbia condizionato lo sviluppo di un sistema di trasporto adeguato alle esigenze della popolazione cosentina e calabrese, ed a sostegno dello sviluppo del territorio, inficiandone nel tempo anche la potenziale capacità di espansione.
Occorre invertire tale tendenza, con iniziative che siano volte al ripristino delle funzioni trasferite altrove, il mantenimento delle esistenti strutture, il rapido avvio degli investimenti non attuati ed un impegno ad implementare i collegamenti ferroviari con le realtà regionali e nazionali.
La provincia di Cosenza, per sostenere i piani di sviluppo intrapresi, ha bisogno di un sistema di trasporto efficiente e funzionale, con la presenza sul territorio di tutte le funzioni direzionali preposte.
Per tali ragioni si chiede alla S.V. la costituzione di un tavolo di incontro con la partecipazione delle Istituzioni locali interessate (Provincia, Comuni), Regione, Organizzazioni sindacali di categoria, per analizzare e concordare possibili iniziative di rilancio di un settore di vitale importanza per la crescita e lo sviluppo del territorio e, soprattutto, per la salvaguardia delle ingenti risorse umane e professionali formatesi in una lunga ed articolata esperienza lavorativa.
In attesa di definire le modalità della fase concertativa, si evidenzia l’opportunità e l’esigenza di evitare qualsiasi modifica all’assetto organizzativo del sistema ferroviario locale ed il mantenimento delle relative funzioni, indispensabili ad ogni seria prospettiva di miglioramento dei servizi all’utenza. In attesa di un vostro positivo riscontro, si inviano cordiali saluti."

Videopoker e cartucce per stampanti contraffatte sequestrate dalla Finanza a Lamezia

13/07 Un ingente quantitativo di merce contraffatta e' stata sequestrata nel corso di controlli compiuti a Lamezia Terme dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato un cittadino extracomunitario mentre ad altri stranieri clandestini e' stato notificato un decreto di espulsione. I finanzieri hanno effettuato numerosi controlli in esercizi commerciali finalizzati a contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo. Durante l'operazione sono stati sequestrati 32 videopoker illegali e denunciati i titolari degli esercizi commerciali. I finanzieri, infine, hanno sequestrato anche 1080 cartucce per stampanti prive dei requisiti di sicurezza.

Tre cosentini morti in un incidente d’auto vicino Arezzo

12/07 Tre giovani originari di Cosenza sono morti nello scontro tra due auto avvenuto nell'aretino nel tardo pomeriggio. Le vittime sono fratello, sorella e il fidanzato di quest'ultima. L'incidente e' avvenuto intorno alle 19, in localita' Vepri, lungo la strada provinciale 540 della Valdambra che collega Ambra a Capannole, centri nel comune di Bucine. Le vittime, che erano residenti ad Ambra, si chiamavano Antonio e Maria Rosa (Rossella per gli amici) Virgallita, di 26 anni e 21 anni, e Raffele Guzzo, 24 anni, fidanzato di Maria Rosa. I tre viaggiavano su una Renault Clio condotta da Guzzo. L'auto stava procedendo in direzione di Arezzo quando, poco dopo una semicurva si e' scontrata con una Skoda Octavia sulla quale viaggiava una famiglia di norvegesi. Nello scontro la Clio e' stata sventrata: i pezzi dell'auto sono volati fino a 50 metri dal luogo dell' impatto. I tre giovani, che avevano le cinture allacciate, sono rimasti incastrati tra le lamiere e sono morti sul colpo. Ferito lievemente uno degli occupanti la Skoda. Sul posto sono arrivate squadre dei Vigili del Fuoco, i carabinieri di Bucine e un'ambulanza della Misericordia, l'elicottero dei Vigili del Fuoco di Arezzo ha trasportato sul posto alcuni tecnici che hanno provveduto a liberare i corpi dei tre giovani dalle lamiere contorte.

Quindici arresti a Bologna per un giro di bische clandestine legate alla ndrangheta

12/07 Legati alla ‘ndrangheta, controllavano il gioco d'azzardo in Romagna e anche a Bologna, chiedendo la cosiddetta ''cagnotta'' (una percentuale sulle giocate) per la protezione delle bische, e chi si metteva in concorrenza con loro poteva fare una brutta fine, come successe a Gabriele Guerra, pregiudicato quarantaduenne, che la sera del 14 luglio 2003 venne ucciso con 15 colpi di mitraglietta Skorpion a Pinarella di Cervia (Ravenna). E' il risultato di un'inchiesta condotta da Procura di Ravenna, Direzione distrettuale antimafia, Squadra Mobile delle Polizia di Ravenna, Sco della polizia di Bologna, Reparto operativo dei Carabinieri di Ravenna, che oggi ha portato all' esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare concesse dal Gip distrettuale eseguite a Ravenna, Rimini, Crotone, Cosenza, Bologna, Milano, Brindisi, Forli'-Cesena. Le accuse sono di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata principalmente allo sfruttamento del gioco d'azzardo clandestino e alla commissione di un omicidio, estorsioni, danneggiamento, detenzione e porto di armi, esercizio arbitrario delle proprie ragioni. I reati sono stati commessi - secondo le indagini - nelle provincie di Bologna, Ravenna, Forli', Rimini e Milano. Inoltre sono stati sequestrati tre circoli dalla facciata regolare che in realta' avrebbero fatto da bische: il Circolo Fotoamatori a Rimini in via Gambalunga, il Circolo del Mare di Riccione in viale Ceccarini, e il Circolo giochi divertenti in via Zago 16 a Bologna. Ventitre le perquisizioni. Tra gli arrestati ci sono anche i ''boss pazzeschi'' a cui si riferi' l' attrice Serena Grandi quando venne coinvolta in una inchiesta delle polizia e della magistratura romana su uno spaccio di stupefacenti. Nel corso di un' intercettazione telefonica, parlando con l'amica Veronica, l'attrice disse: ''Mi rivolgo ad alcuni amici calabresi che hanno una bisca in via Ceccarini, a Riccione. Senti, poi ti faccio conoscere questi amici calabresi che sono dei boss, dei veri boss, dei boss pazzeschi, ma roba forte, roba grossa, hai capito?''. I risultati dell'operazione emiliano-romagnola sono stati forniti in una conferenza stampa tenuta alla Procura di Bologna dalla Pm della Dda Lucia Musti, dal ten.col.Bruno Conforti, dei carabinieri di Ravenna, dal dirigente della Mobile ravennate Stefano Rossi, e da Silvio Torri, della Sezione criminalita' organizzata della Mobile di Bologna. Le indagini (coordinate dal Pm di Ravenna Isabella Cavallari in raccordo con la collega Musti della Dda) sono partite dall' omicidio di Guerra, pregiudicato ravennate, semilibero che aveva tentato di inserirsi nelle protezioni delle bische e hanno portato alla scoperta dell'organizzazione che agiva con connotati mafiosi. ''In Romagna mangiano i romagnoli'', aveva detto Guerra cercando di assicurarsi la protezione di una casa da gioco che stava avviando l'attivita' a Cervia. Ma la concorrenza con l' organizzazione che gia' aveva il controllo delle bische romagnole e' costata la vita a Guerra: la sera del 14 luglio 2003, verso le 21, l'esecuzione. Il killer, secondo le indagini, fu Francesco Mellino, latitante, elemento di spicco della famiglia mafiosa 'Vrenna' di Crotone, arrestato gia' nel novembre 2003 a Bologna nell'inchiesta su un traffico internazionale di droga condotta dalla magistratura di Bari. Rientrerebbero nelle azioni di intimidazione compiute dall'organizzazione mafiosa gli spari dell'agosto '99 contro alcune auto di persone che stavano giocando al Circolo San Vitale di Ravenna, e i colpi di pistola contro il portone del circolo la Scarna di Forli', nel febbraio 2003. Ci sono poi rapine a clienti delle bische (dove c'era chi perdeva anche 30.000 euro a sera) che in realta' rientrerebbero in questo contesto. Il rapporto di polizia e carabinieri venne consegnato alla magistratura il 14 luglio 2004, ad un anno esatto dal'omicidio, tanto che l'operazione e' stata denominata ''Bastiglia''. Questi gli arrestati: a Ravenna Giambattista Mongardi Fantaguzzi, 47 anni, agli arresti domiciliari; in provincia di Rimini Massimo Aureli, detto Mamo, 58, Dritan Belegu, detto Tony, albanese, 35, residente a Misano, Michele Mascolo, nato a Biscegli (Bari), 28, Saverio Masellis, detto Rino, nato a Crotone, 40; nella provincia di Crotone Francesco Cardamone, detto Francuzzo e/o Matteo, 31, crotonese; nella provincia di Cosenza Domenico Bumbaca, detto Mimmo, nato a Crotone, 33, Giovanni Aldo Mellino, nato a Crotone, 55; in provincia di Bologna Luigi Callegari, detto Marco, nato a Berra (Ferrara), 47, residente a Malalbergo, Stefano Carrara, 50, residente a Monerbio, agli arresti domiciliari, Francesco Mellino, detto Franco, nato a Crotone, 46; in provincia di Milano, Mario Domenico Pompeo, detto Mimmo, nato a Isola Capo Rizzuto (Crotone), 52, Maurizio Antonio Tallarico, detto Tonino, di Isola Capo Rizzuto, 36 (questi ultimi due vengono ritenuti dalle indagini ''i referenti massimi'' dell'organizzazione); nella provincia di Brindisi Francesco Urso, detto Franchino, 73; nella provincia Forli'-Cesena Celso Zanetti, residente a Sarsina, 56. Dell'omicidio sono accusati, oltre a Mellino, anche Belegu, Masellis e Cardamone.

La Corte dei conti rileva gravi ritardi sulla riutilizzazione dei beni confiscati

12/07 Sull' attuazione delle disposizioni relative alla riutilizzazione dei beni confiscati alla criminalita' organizzata, regolate da una legge del 1996, la Corte dei conti rileva 'gravi ritardi''. L' indagine svolta dai magistrati contabili ha riguardato l' Agenzia del demanio, il Ministero dell'economia e delle finanze, il Ministero della giustizia ed il Ministero dell' interno, coinvolgendo anche le Prefetture, ha fatto emergere anche ''la presenza di un arretrato che e' andato via via aumentando nel corso degli anni''. La Corte, in particolare, ha posto l'attenzione sui beni immobili e sulle aziende confiscate, per le quali la legge del 1996 definisce fasi procedurali e tempi di conclusione del procedimento per arrivare alla consegna del bene confiscato all' ente prescelto per l utilizzazione finale: tempi stabiliti in 120 giorni che non sempre sono stati rispettati. Cosi' come ''non sono rari i casi in cui gli immobili risultano occupati dallo stesso prevenuto, o dai suoi familiari o da terzi; siano concomitanti procedure di sequestro penale; sussistano ipoteche connesse a mutui stipulati in epoche non sospette; sussistano diritti e garanzie a favore di terzi non collegati al fenomeno mafioso''. La Corte ha accertato che, nel periodo 2001-2003, su 3.511 beni immobili gestiti (di cui 2.299 ereditati dal Ministero delle finanze), l'Agenzia del demanio ne ha destinati alle finalita' di legge 1.314. Alla data del 31 dicembre 2003 ben 149 di questi dovevano ancora essere consegnati. In prevalenza gli immobili gestiti dall' Agenzia si trovano, nell' ordine, in Sicilia, Calabria, Campania, Lombardia, Puglia e Lazio. Quanto alle aziende, e' stato evidenziato che, su 998 compendi gestiti nello stesso periodo (648 transitate dalla passata gestione del Ministero), circa 40 sono i provvedimenti finali. Le Regioni maggiormente interessate sono state, in tal caso, la Sicilia, la Campania, il Lazio, la Lombardia e al Calabria. Secondo la Corte dei conti le disfunzioni sono da addebitare ''a carenze organizzative dei soggetti che nel tempo hanno gestito la materia, a difficolta' operative nei rapporti tra le diverse amministrazioni competenti'', ma anche a lentezze ''collegate a problemi esterni alla gestione, la cui soluzione, particolarmente laboriosa, deve intervenire prima della scelta della migliore destinazione e della consegna del bene all' utilizzatore finale''. I giudici contabili hanno tuttavia riconosciuto che c'e' comunque impegno da parte dell' ente gestore ''per ovviare alle proprie carenze organizzative e operative'', ma hanno anche sottolineato la necessita' che le ''Forze di polizia partecipino piu' attivamente'' soprattutto ''per il controllo sul territorio dei beni confiscati, in modo che possano essere conservati per lutilizzazione finale a favore della collettivita' evitando che, nelle more di definizione dell' intero procedimento, rientrino nel circuito della criminalita' organizzata''.

Il Comandante del Corpo Forestale della Provincia di Cosenza promosso alla Regione

12/07 Monitoraggio e tutela del territorio e contrasto al bracconaggio: sono queste alcune delle principali attivita' svolte dal corpo forestale dello Stato di Cosenza in questi ultimi quattro anni. L'attivita' svolta dal personale della Forestale e' stata illustrata stamane nel corso di una conferenza stampa tenuta dal comandante provinciale del Cfs di Cosenza, Giuseppe Graziano, che ha anche annunciato che da lunedi' sara' in servizio presso il dipartimento dell'Ambiente della Regione Calabria. ''In questi quattro anni - ha detto Graziano - c'e' stata una vasta attivita' di controllo e prevenzione all'interno della provincia di Cosenza che ha dato i suoi frutti come testimoniano i dati espressi dall'attivita''. Oltre 50 Comandi Stazione, tre coordinamenti distrettuali e due Coordinamenti territoriali operanti nelle aree protette di Pollino e Sila hanno svolto un monitoraggio capillare del territorio montano e costiero della provincia in perfetta sintonia con il Comando Provinciale. Oltre ad un servizio mirato alla repressione del bracconaggio il personale del Cfs ha prodotto anche un servizio mirato alla tutela del territorio relativo al dissesto idrogeologico, furto di piante e abusivismo edilizio. Particolare attivita' e' stata rivolta alle problematiche inerenti i rifiuti e discariche, ben 90 siti sono stati controllati e monitorati dal Nipaf, nucleo investigativo del Corpo negli ultimi due anni. Tra le tante operazioni svolte dal Corpo Forestale dello Stato e' stata ricordata l'operazione ''Osei'' compiuta nel 2002 e che ha stroncato un traffico di uccellagione diretto nel nord Italia. Il Nipaf in quattro anni ha effettuato 26 arresti, indagando 103 persone e effettuando 79 sequestri tra discariche, cave illegali ed altro. Nel solo 2004 sono state 1080 le notizie di reato per violazioni riguardanti l'urbanistica, il deturpamento di bellezze naturali, la caccia, i rifiuti, i furti ed altri reati inerenti la salvaguardia e la tutela dell'ambiente. 107 i sequestri che hanno interessato in particolare l'urbanistica e la caccia e alcuni siti di discariche. Particolare attenzione ed enormi risultati sono arrivati dalla lotta al fenomeno degli incendi boschivi. Particolare attivita' e' stata svolta nei mesi estivi con un nucleo specializzato coordinato dal Nipaf per la prevenzione e repressione degli incendi dolosi. In provincia di Cosenza negli ultimi quattro anni sono stati effettuati il maggior numero di arresti di incendiari (26 arresti in quattro anni - nel solo 2004 12 nel cosentino su 22 a livello nazionale). Tra le tante attivita' del corpo particolare interesse si e' dato alla fascia costiera della provincia con il sequestro di numerose cave illegali e un controllo capillare sull'area demaniale. Anche all'interno delle aree protette vi e' un continuo servizio di antibracconaggio che ha portato alla denuncia per attivita' venatoria illegale ed introduzione di armi di diversi cacciatori oltre al sequestro di armi e munizioni. In particolare nel Parco Nazionale del Pollino 315 sono state le persone indagate per illeciti ambientali di cui 61 nel 2004, 139 nel 2003 3 115 nel 2002 con oltre 8000 persone controllate.

Frana di Castrovillari, rassicurazioni dell’ass. Incarnato

12/07 Piene rassicurazioni sono giunte dalla Regione Calabria per salvaguardare il Rione Civita di Castrovillari dalla frana. L' on. Luigi Incarnato, assessore regionale ai lavori pubblici, ha incontrato questa mattina a Catanzaro, l' assessore, Mario Innocenzo Rummolo, il dirigente del settore lavori pubblici del Comune, Angelo Maccari, a nome e per conto dell' Amministrazione Blaiotta, nonche'il presidente e vice del Comitato cittadino ''Centro Storico'', Francesco Scruci e Fabio Tricarico, sul dissesto idrogeologico che interessa il quartiere ed in particolare il Ponte della Catena. Questo, a causa di un fenomeno ventennale di erosione, per la natura limosa e sabbiosa dei terreni che per gli eventi meteorologici , sta provocando un arretramento e allargamento del fronte di frana. Luigi Incarnato, nel dare piena disponibilita' alle necessita' presentate dalla delegazione, ha preso impegno che la Regione, in sinergia con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, si attivera' per concertare tutti quegli interventi prioritari per la soluzione del problema. Durante l' incontro Rummolo ha illustrato la situazione, mettendo in evidenza ''come diventa indispensabile, collaborando tra Enti, definire, in tempi rapidi, tutte le iniziative possibili per scongiurare qualsiasi pericolo che possa peggiorare il problema, con grave pregiudizio per gli abitanti del quartiere''. Lo stesso ha spiegato anche gli aspetti tecnici della questione ed ha ricordato tutte le iniziative messe in campo dall' Amministrazione municipale, con il coinvolgimento dei vigili del Fuoco, dell' Autorita' di Bacino, della Protezione civile e della Prefettura. In particolare ha fatto presente che ''a breve inizieranno anche i lavori per deviare le acque meteoriche che provengono dal lato nord della citta', in modo da alleggerire il carico idraulico dal versante ovest del Ponte della Catena''. Il sindaco, Franco Blaiotta, e l' assessore ai lavori pubblici, Mario Innocenzo Rummolo, hanno espresso, poi, la loro soddisfazione per la sensibilita' con cui la Regione e lo stesso Incarnato hanno risposto alle richieste della citta' per risolvere il problema, ''sul quale l' Amministrazione comunale - hanno aggiunto - ha compiuto i passi necessari ed indispensabili con il coinvolgimento di quelle istituzioni, a cui competono le possibili soluzioni''.

Controlli della Capitaneria di Porto sulla costa ionica

12/07 La Guardia Costiera di Corigliano Calabro, nell' ambito dell' operazione di controllo della fascia Ionica chiamata ''Spiagge sicure'', ha effettuato, nei giorni scorsi, due interventi nella zona di mare compresa tra Rossano e Trebisacce. In una prima operazione sono state sequestrati 100 metri di rete da posta, posizionata in acque riservate alla balneazione in localita' Momena di Rossano Calabro, nei pressi del lido Stella dello Ionio. La rete e' stata prelevata e sequestrata da un battello della Capitaneria di Porto. In una successiva operazione una motovedetta della stessa Capitaneria di Porto, su segnalazione della Centrale operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto di Roma, ha prestato soccorso all' equipaggio di una imbarcazione da diporto in difficolta' a circa un miglio dalla costa nel comune di Trebisacce. Una motovedetta ha raggiunto la nave in difficolta' per una avaria al motore,e ha rimorchiato l' imbarcazione, con a bordo due persone, fino alla costa di Trebisacce. Continuano i controlli della Guardia Costiera su tutta la fascia Ionica.

Vasto incendio vicino Cerzeto

12/07 Un incendio di vaste proporzioni divampa da alcune ore nelle campagne del comune di Cerzeto, nel cosentino. Le fiamme sono alimentate dal caldo e dal forte vento. Per spegnere l'incendio e' intervenuto un aereo canadair che sta effettuando numerosi lanci di acqua e liquido ritardante. L' incendio, per il quale sono intervenute anche squadre di volontari della protezione civile, vigili del fuoco e corpo forestale dello stato, sta provocando danni ad un bosco di quercia.

Due arresti in provincia, a Cassano e Canna

12/07 I carabinieri hanno arrestato a Cassano, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Cosenza, Armando Caputo, di 45 anni con precedenti penali, con l'accusa di non aver osservato le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari. L'arrestato e' stato rinchiuso nel carcere di Castrovillari. A Canna, i carabinieri di Rocca Imperiale hanno arrestato con l'accusa di tentato furto aggravato Filippo Di Giovanni, di 41 anni, di Adrano, in provincia di Catania. Insieme alla moglie aveva tentato di introdursi nell'abitazione di una pensionata del luogo dopo aver scardinato la serratura della porta di casa. Il tempestivo intervento dei carabinieri, avvertiti da alcuni paesani, ha impedito che si portasse a compimento il furto. L'uomo e' stato arrestato e la donna invece lasciata a piede libero in quanto madre di una neonata.

Beni per un milione di euro sequestrati a due imprenditori del reggino

12/07 Immobili ed attivita' commerciali per valore complessivo di oltre un milione di euro sono stati sequestrati dai militari della Guardia di Finanza a due imprenditori, Francesco e Giovanbattista Ruffa, entrambi di Oppido Mamertina. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che ha accolto la proposta di sequestro avanzata dalla Procura della Repubblica di Palmi. I due imprenditori, secondo quanto si e' appreso, risulterebbero inseriti nella cosca Mazzagatti, di Oppido Mamertina. L' operazione di stamane costituisce uno stralcio dell'operazione denominata ''Tallone d'Achille'', eseguita nel maggio 2004 e che aveva portato all'arresto di 26 persone con l'accusa di associazione di stampo mafioso. Il provvedimento eseguito stamane prevede che tutti i beni riconducibili ai Ruffa saranno sottoposti ad amministrazione giudiziaria.

Facciolla: “L’ex presidente Pagliuso voleva farmi uccidere”

12/07 A volere la morte del sostituto procuratore della DDA di Catanzaro, Eugenio Facciolla, era l'ex presidente del Cosenza Calcio, Paolo Fabiano Pagliuso, principale imputato del processo "Lupi", relativo ai legami dei vertici del Cosenza Calcio con la 'ndrangheta cosentina. A rivelarlo è stato lo stesso Pm, stamattina, nel corso della requisitoria nel processo Lupi. Pagliuso, fatto arrestare nel marzo 2003 da Facciolla a conclusione delle indagini, dal carcere di Vibo Valentia, dov'era detenuto, avrebbe offerto a uomini di 'Ndrangheta un acconto di 100 mila euro per uccidere il magistrato. A testimoniare questa circostanza sarebbe stato un detenuto che ha conosciuto Pagliuso in carcere. Del caso, per competenza, se ne sta già occupando la Procura di Salerno. Infatti, che ci fosse un piano delle cosche consentine per uccidere Facciolla era noto dal 17 marzo 2004, sei giorni prima, peraltro, che Pagliuso fosse rinviato a giudizio per associazione per delinquere finalizzata all'estorsione, truffa, riciclaggio e falso in bilancio. L'inchiesta "Lupi" prende il nome dall'operazione di polizia che nel 2003 scosse il mondo calcistico cosentino, svelando intrecci tra dirigenti del Cosenza (la cui mascotte è, appunto, un lupo) e uomini della 'ndrangheta i quali, in base alle intercettazioni raccolte dai carabinieri, intervennero per estromettere alcuni azionisti della società considerati "scomodi" o pericolosi per l'ex presidente perché in grado di contrastare la sua gestione illegale delle faccende societarie. Proprio dalle denunce di uno di questi cui era stata bruciata l'automobile, l'ex vicepresidente della squadra Settimio Lorè, partì l'inchiesta.

Confessa l’assassino di Lucente e conferma il movente del debito. Fiordalisi: “Nessuna guerra di mala ma un delitto d’impeto”

11/07 ''Non e' in atto alcuna guerra tra bande rivali sulla costa tirrenica. Si e' trattato di un delitto d' impeto al culmine di una lite che e' degenerata e per la quale e' stato fermato un giovane''. E' quanto ha detto il sostituto procuratore presso il tribunale di Paola, Domenico Fiordalisi, nel corso di una conferenza stampa durante la quale sono state illustrate le indagini che hanno portato al fermo di Antonello Castiglia, 28 anni, di Rende, ritenuto l'autore dell'omicidio di Alfredo Lucente, 39 anni, avvenuto ieri sera a Torremezzo di Falconara Albanese. Il provvedimento di fermo nei confronti di Castiglia, e' stato evidenziato nel corso della conferenza stampa, e' stato emesso sulla base di elementi emersi nel corso di un' attivita' investigativa durata per tutta la notte. Secondo quanto e' emerso dalle indagini compiute dai carabinieri e coordinate dalla procura di Paola, Alfredo Lucente sarebbe stato ucciso a causa del mancato pagamento di un debito per la fornitura di una partita di droga. I carabinieri inoltre, hanno ritrovato lo scooter sottratto dall' omicida alla vittima e dato alle fiamme nei pressi di una cartoleria di Rende. Nel corso della conferenza stampa il sostituto procuratore Fiordalisi aveva lanciato un appello ai numerosi testimoni (tre giovani, due uomini ed una donna che si trovavano le bar di fronte il teatro dell’omicidio) del delitto affinche' collaborino con la Procura per fare piena luce sull' accaduto. Ma poi in serata la notizia della confessione.
Il giovane ha ammesso le proprie responsabilità davanti al Pm della Procura di Cosenza, Domenico Fiordalisi, nel corso dell'interrogatorio nel carcere di Paola. Castiglia ha detto di non aver avuto intenzione di uccidere, ma di essersi difeso dalla vittima che lo avrebbe colpito con gli zoccoli. Dopo il delitto, Castiglia si era allontanato sullo scooter di Lucente. Confermato da reo confesso anche il motivo della lite culminata con l'assassinio :un debito non onorato dalla vittima per una fornitura di droga.

Operazione Rima, Spagnuolo: “Abbiamo raccolto l’appello di Ciampi”. Loiero: “Duro colpo alla criminalità”. Napoli “ndrangheta ha capacità di infiltrasi”

 

A breve un vertice, sulle strade in Calabria, con il Ministro Lunardi, il vice Tassone e il presidente Loiero

11/07 ''Verificare insieme, sul posto, qual e' la situazione della rete di trasporto calabrese e poi concordare sugli ulteriori provvedimenti da adottare per fronteggiare al meglio il grande esodo estivo''. E' questo il risultato di una serie di conversazioni intercorse oggi tra il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, il vice ministro Mario Tassone e il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Lunardi e Tassone si sono impegnati a recarsi in Calabria per fare il punto sulle infrastrutture di trasporto della regione, mettendo cosi' fine al ''fraintendimento che aveva indotto Loiero ad assumere posizioni fortemente critiche nei confronti dell'Anas''. Positive le reazioni di Loiero, secondo il quale ''una leale collaborazione tra Stato e Regione non puo' che far bene alla Calabria'', e di Tassone, che si e' detto fiducioso ''per i risultati positivi che certamente verranno''.

Sentenza della Cassazione: Massima tutela della privacy ai poliziotti gay. Accolto ricorso per foto sul web

11/07 La Cassazione da' un netto altola' al Ministero dell'Interno avvertendolo che non puo' sottoporre a procedimento disciplinare i poliziotti omosessuali in base a informazioni, sulle inclinazioni sessuali, scaricate da Internet senza l'autorizzazione della magistratura. In particolare la Suprema Corte ha accolto il ricorso di M. T., un ispettore sospeso dal servizio e dallo stipendio - ma ora tornato al lavoro in seguito a un lungo braccio di ferro col Viminale - dopo che i suoi colleghi lo avevano riconosciuto in una foto hard, su un sito ''omosessuale e feticista''. L'agente - sebbene abbia sempre negato di essere lui - era stato riconosciuto perche' l'immagine che lo ritraeva col viso coperto era stata scattata nella sua abitazione, riconoscibile dall'arredamento. Tra l'altro, per avere gli indirizzi dei siti piu' frequentati dal poliziotto presunto gay, un collega era andato a trovarlo a casa, sbirciando sul suo computer. Poi, in ufficio, avevano navigato fino a trovare le prove dell'esuberante omosessualita' di ''Max 30'', questo lo pseudonimo in rete del poliziotto sotto osservazione. Dall'inchiesta interna era scaturita la sanzione disciplinare a carico di M. T., accusato di ''aver tenuto un comportamento contrastante con i doveri di ufficio, derivanti dall'appartenenza alla Polizia di Stato''. Contro l'utilizzazione - fatta dal Viminale - dei dati sensibili ricavati da Internet, M. T. aveva fatto ricorso al Garante per la privacy chiedendo che ''fosse accertata l'illiceita' della condotta dell'amministrazione e delle singole persone fisiche che avrebbero agito al di fuori dell'attivita' di servizio, disponendo il blocco e la distruzione dei dati trattati''. Ma il Garante in 'primo grado', e poi il Tribunale di Roma in 'secondo' - con decreto dell'ottobre 2002 - gli hanno risposto che ''l'attivita' di trattamento dei dati era consentita per finalita' disciplinari'', che era legittima ''l'attivita' di acquisizione dei dati condotta dai suoi colleghi, tenuti anche fuori servizio ad osservare i doveri inerenti la loro funzione''. Neanche davanti al decreto M. T. si e' arreso e, difeso dall'avvocato Armando Veneto, ha fatto - con successo - ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha, infatti, rilevato che sia in base alle norme sulla riservatezza del 1996, del 1999 e anche in base al cosiddetto, e piu' recente, 'Codice della privacy' del 2003, serve una esplicita autorizzazione di legge, da parte di un magistrato o del Garante, per utilizzare i dati sensibili al fine di irrogare una sanzione disciplinare. ''La particolare natura di tali dati - scrive la Prima sezione civile di Piazza Cavour, con la sentenza 14390 scritta dal consigliere Antonio Genovese - e specialmente quelli appartenenti alla 'species' dei supersensibili, che investe la parte piu' intima della persona nella sua corporeita' e nelle sue convinzioni psicologiche piu' riservate, che riceve una tutela rafforzata proprio in ragione dei valori costituzionali posti a loro presidio, e' oggetto di una protezione rafforzata, che si esplicita nelle garanzie poste anche riguardo al trattamento operato dai 'soggetti pubblici'''. Dunque, nessuna inchiesta interna condotta da qualsivoglia ministero o ente pubblico puo' mai utilizzare - senza esplicita autorizzazione della magistratura o del Garante - i dati sensibili di un dipendente per raccoglierli in un dossier e usarli per infliggere sanzioni, anche nel caso in cui sia stato lo stesso dipendente a diffondere su Internet le informazioni 'riservate' che lo riguardano. Adesso il caso di M. T. torna di nuovo al Tribunale di Roma che, in funzione di giudice di secondo grado dei decreti del Garante, dovra' rivedere il 'no' opposto alla richiesta dell'ispettore 'punito' per la foto hard. La riammissione in servizio del poliziotto era, invece, stata decisa dal tribunale amministrativo che, piu' volte, si e' occupato di questa vicenda.
''La Corte di cassazione ha statuito che la diffusione di dati personali sensibili deve essere sempre autorizzata dal titolare del diritto e che l'obbligo non puo' essere evitato, neppure in caso di uso per fini disciplinari delle informazioni''. E' quanto sostiene l'avvocato Armando Veneto facendo riferimento alla sentenza con cui la prima sezione civile della Suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso relativo ad un sovrintendente della polizia di Stato che era stato sospeso perche' era accusato di aver immesso su siti internet delle sue foto in atteggiamenti sado-masochistici. ''Le immagini - e' scritto in una nota dell' avvocato Veneto - erano state utilizzate da altri agenti della polizia per denunciare il sovrintendente e quindi farlo radiare dalla polizia di Stato, malgrado le sue proteste di estraneita'''.

Il Consiglio comunale di Cassano si riunisce per esaminare il problema della sicurezza

11/07 Il Consiglio comunale di Cassano allo Ionio si riunira' martedì sera, in seduta straordinaria ed urgente, per esaminare la situazione dell' ordine pubblico nel centro del cosentino. A disporre la convocazione e' stato il presidente del Consiglio, Antonio Golia, che ha accolto la richiesta in tal senso che gli era stata rivolta congiuntamente dai gruppi d' opposizione. L' iniziativa e' da mettere in relazione ai numerosi attentati incendiari e danneggiamenti compiuti negli ultimi tempi a Cassano ai danni di imprenditori e commercianti.

Arrestato dai carabinieri il presunto omicida di Torremezzo

11/07 I Carabinieri della compagnia di Paola hanno arrestato il presunto autore dell'omicidio di Alberto Lucenti, 38 anni, di Tende, ucciso ieri a Torremezzo di Falconara Albanese, con una coltellata al cuore. L'uomo era stato derubato dello scooter. All'origine dell'omicidio ci sarebbe un debito non pagato dalla vittima. L'arrestato si chiama Antonio Castiglia, di 28 anni, di Rende, pescivendolo. A causare l'omicidio, secondo al ricostruzione degli inquirenti, e' stato un quantitativo di droga di cui l'aggressore rivendicava da tempo il pagamento. nella giornata di ieri, Castiglia avrebbe raggiunto al vittima per pretendere il pagamento della somma a lui spettante. Al rifiuto di Lucente, l'uomo ha preteso che la vittima gli consegnasse lo scooter. Ne e' nata una colluttazione del corso della quale l'omicida avrebbe vibrato la coltellata mortale al cuore.

Operazione Rima: Sgominata una cosca dedita al traffico di immigrati. 34 arresti, tra i quali un ex sindaco. Maxi blitz in sette città, anche a Cosenza. Minniti: "Significativo successo"

Sospesa la protesta dei benzinai prevista per domani sulla A/3

11/07 E' stata sospesa la chiusura, prevista per domani 12 e dopodomani 13 luglio, delle aree di servizio della tratta autostradale Salerno-Reggio Calabria. Lo rende noto un comunicato congiunto delle organizzazioni di categoria dei gestori (Aisa Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio), nel quale si spiega che la decisione e' ''un atto di riconoscimento formale all'iniziativa del sottosegretario al ministero delle Attivita' Produttive, Mario Valducci, che dopo mesi di silenzio, ha inteso convocare i gestori per il prossimo 19 luglio''. Elemento fondamentale nella decisione dei gestori delle aree di servizio della A3 di sospendere la chiusura, si legge nella nota, e' stato il fatto che, nella stessa convocazione ministeriale, ''si da' esplicito atto dell'impegno assunto da Anas di bloccare tutti gli adempimenti per l'esplicazione dei bandi di gara necessari al rinnovo degli affidamenti dei servizi resi presso le aree stesse. Bandi, appunto, la cui formulazione costituisce uno dei nodi della vertenza aperta''. La sospensione pero', precisa la nota, ''lascia confermato lo stato di mobilitazione della categoria ed impregiudicata la possibilita' di una ripresa delle agitazioni, qualora il confronto non riesca a produrre atti concretamente utili a restituire certezze e prospettive per il futuro delle attivita' e dei servizi resi agli automobilisti dai gestori delle aree''.

Ministro Lunardi “Ad inizio 2006 l’apertura dei cantieri del Ponte sullo Stretto”

11/07 ''A settembre si sapra' chi e' il general contractor, poi si apriranno i cantieri all' inizio del 2006''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, rispondendo a domande sullo stretto di Messina, parlando a margine della terza Conferenza Europa-Mediterraneo in corso a Milano. ''Il ponte - ha aggiunto poi il ministro - sara' concluso nel 2011 o 2012 e garantira' la continuita' territoriale del Paese e i collegamenti della Sicilia. E' una infrastruttura molto importante per il Mezzogiorno''.

Ferrovia Cosenza-Paola e Cosenza Sibari, la provincia chiede un incontro con Tassone

11/07 “L’Assessore ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, ha fatto richiesta di un incontro al sottosegretario Mario Tassone, presso il Dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di costituire un tavolo operativo per la discussione di problematiche di fondamentale importanza e di grande attualità per il territorio cosentino”. Lo afferma una nota della Provincia di Cosenza. “Il telegramma inviato dall’Assessorato al Ministero indicava l’esigenza di analizzare le questioni inerenti alla situazione degli scali ferroviari di Vaglio Lise, Paola e Sibari e alle condizioni delle relative infrastrutture di collegamento. In seguito all’inoltro del telegramma, in occasione dell’inaugurazione del Porto Canale presso i laghi di Sibari, l’Assessore Gagliardi - su incarico del Presidente Mario Oliverio - ha personalmente conferito con il Sottosegretario Tassone, rinnovando la sollecitazione ad organizzare un incontro tra le istituzioni calabresi e personalità esperte e competenti a livello nazionale e locale, al fine di esaminare la situazione dei tratti ferroviari Cosenza-Paola e Cosenza-Sibari che, da sempre critica, potrebbe invece, se risolta definitivamente, costituire un’occasione di sviluppo e di crescita per la Provincia di Cosenza.”

A San Lucido muore un uomo investito dai Vigili del Fuoco

11/07 Un uomo, A.F., di 32 anni, e' morto dopo che un mezzo dei vigili del fuoco lo ha investito mentre stava percorrendo la strada statale 18, nei pressi di San Lucido. I vigili del fuoco, il cui mezzo aveva sirene e lampeggianti accesi, stavano percorrendo la statale perche' chiamati per un intervento. Per cause ancora in corso di accertamento il mezzo dei vigili del fuoco ha investito il pedone che e' morto. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale che stanno effettuando le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente.

A Lago un uomo accende sterpaglie e provoca un rogo: denunciato

11/07 Un uomo di Amantea e' stato denunciato dal personale del corpo forestale dello Stato per aver provocato un incendio nelle campagne del comune di Lago. L'uomo ha incendiato alcune sterpaglie in un suo fondo agricolo e le fiamme, a causa del forte vento, si sono poi propagate a terreni limitrofi attraversando una vasta area di macchia mediterranea. Per spegnere l'incendio e' stato necessario, oltre alle squadre del personale del corpo forestale e dei vigili del fuoco, anche l'intervento di un elicottero.

A Colosimi arrestato un uomo mentre tentava un furto in un auto

11/07 Un uomo, Camillo Colosimo, di 34 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Colosimi per tentato furto. Nel corso di controlli Colosimo e' stato sorpreso mentre cercava di compiere un furto all'interno di una automobile
parcheggiata.

Omicidio a Torremezzo. Alla base debiti di droga.

11/07 Criminalità cosentina che non va in ferie e continua la sua scia di violenza portando problemi e violenze anche a mare. Questa volta non è un caso di microcriminalità ma un omicidio. Infatti Alfredo Lucente, di 39 anni, di Rende, noto alla polizia, e' stato ucciso oggi pomeriggio a Torremezzo di Falconara Albanese, il centro turistico dei cosentini sul Tirreno, da una persona che gli ha inferto una coltellata al cuore. Lucente è morto sul colpo. L' episodio e' accaduto davanti a un bar. Secondo quanto si e' appreso, l' omicidio sarebbe stato preceduto da una lite tra Lucente e l' assassino provocata da motivi che sono in corso d' accertamento. L' omicida e' poi fuggito con lo scooter della vittima. Sull' omicidio hanno avviato indagini i carabinieri, che stanno sentendo alcune persone, presenti nel luogo in cui e' stato ucciso Lucente, che potrebbero fornire particolari utili per l' identificazione dell' assassino. Sono stati istituiti anche alcuni posti di blocco in tutta la zona nel tentativo d' intercettare la fuga del responsabile dell' omicidio, ma ancora nulla è dato a sapere. Secondo quanto si e' appreso successivamente, Lucente, che aveva precedenti per vari reati, era noto alle forze dell' ordine perche' tossicodipendente, particolare che avrebbe indirizzato subito le indagini per identificare l' assassino negli ambienti degli spacciatori di droga. I carabinieri hanno successivamente ricostruito la dinamica dell' omicidio attraverso le dichiarazioni di alcuni testimoni. Secondo quanto si e' appreso, a scatenare la lite sarebbe stata la richiesta, accompagnata da minacce ed invettive, rivolta dall' assassino, forse uno spacciatore di droga, a Lucente, probabilmente inerenti al pagamento di un debito in relazione alla fornitura di alcune dosi di sostanza stupefacente. Il rifiuto da parte di Lucente avrebbe provocato la reazione del rivale, che avrebbe tentato d' impossessarsi dello scooter della vittima quale forma di pagamento del debito. Lucente si sarebbe pero' opposto, scatenando la reazione del suo contendente, che ha estratto di tasca un grosso coltello ed ha inferto al tossicodipendente un colpo al cuore, uccidendolo all' istante. Le ricerche dell' omicida, estese ad una vasta area del Tirreno cosentino, al momento non hanno dato esito.


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