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Cosenza calcio verso la linea verde![]()
Cosenza calcio verso la linea verde 23 mag 26 Terminata ieri con l'ultimo allenamento la stagione 2025/2026 del Cosenza Calcio, si va avanti guardando al futuro della prossima stagione. Intanto nessuna novità c'è sul fronte delle "spifferate" trattative di cessione societaria con tanto di avvistamenti in quel di Milano del duo Guarascio-Scalise beccati davanti alle vetrine di una azienda che si occupa anche di eventi e comunicazione, bastava solo fare una ricerca per capire che i due erano in un viaggio di lavoro e non altro, nè tantomento ci sono notizie certe sulla sponda "canadese" nè su quella "svizzera", fatto sta che ragionando "terra terra" il Cosenza Calcio si prepara alla prossima stagione di serie C che si preannuncia decisamente "tosta", senza, al momento, alcuno "scossone" societario. Sarebbe anche presto visto che ogni movimento può soltanto arrivare al termine dei playoff che si chiuderanno il 9 giugno. In arrivo una stagione 'tosta' Infatti la prossima stagione si preannuncia decisamente dura per l'ultimo arrivo della squadra del Bari, appena retrocessa, che potrebbe ritrovarsi a lottare anche con Salernitana e Catania, una delle due, se non tutte e due, che sono impegnate nelle semifinali dei playoff. Un campionato, quello che arriva, che se non sarà come quello appena quasi concluso, poco ci manca. Allenatore e direttore sportivo Intanto c'è da costruire l'organigramma tecnico. Dopo l'amara uscita dai playoff con la bruttissima prestazione giunta proprio al primo turno, non è andata giù a nessuno quella gara col Casarano che, alla fine con qualche accortezza in più, poteva esere battuta, così come ha dimostrato il Brescia, in discussione c'è anche la guida tecnica. Ma non solo. All'allenatore sono legati diversi giocatori da lui voluti espressamente (su tutti Langella, Ciotti, Cannavò, Dametto) che potrebbero seguirlo in vista di un eventuale divorzio. Ma anche la figura del direttore sportivo resta in discussione visto che le due cose viaggiano insieme. Allenatore e Direttore Sportivo in qualsiasi discorso di programmazione futura viaggiano sempre di pari passo uno è sempre espressione dell'altro perchè solo loro a disegnare il futuro della squadra. Al momento però ci sono solo voci e spifferi che arrivano dettati più da procuratori golosi che da situazioni reali. Calciomercato Intanto, di questi periodi, con i giocatori in vacanza che hanno delegato i loro procuratori, ci sono i primi approcci di calciomercato. E' poco ma sicuro che il Cosenza, a meno di smentite, oltre ai proventi dei minutaggi dovrà far cassa per trovare i soldi per la prossima stagione facendo plusvalenze. Cioè cedendo i pezzi migliori che hanno mercato e che hanno già avuto richieste. Si parla di Mazzocchi, Florenzi, Pompei e quel Cimino che ha ripreso a lavorare, ultima quotazione intorno al milione di euro. Poi c'è da valutare i rinnovi. Tornato al Benevento il terzino Ferrara (non verrà riscattato) e al Venezia l'esterno Cannavò, mentre per Moretti sembra essci un interessamento a trattenerlo, così come con Pintus (bisognerà capire con quali forme), il Cosenza sembra intenzionato ad investire sulla linea verde. Con qualche giocatore di esperienza da trattenere. Non ci sono novità per quanto riguarda Luca Garritano mentre Nicola Palmieri dovrebbe restare. In avanti è probabile l'uscita di Emmausso. Linea verde In tutto questo il Cosenza sembra intenzionato a investire sulla liena verde. Il budget per il mercato della prossima stagione dovrebbe essere intorno al milione e mezzo mentre sembrano avviati dicorsi con un paio di club di Serie A per diversi prestiti. In pareole povere, da quello che traspare il club di via Conforti sembra intenzionato a fare un campionato di mezza classifica guardando eventualmente a sviluppi a meno di novità societarie. Al momento non esistono dati di fatti che fanno pensare ad altro. Questione stadio Infine la questione stadio. E' cronaca di questi giorni che il Comune di Bari, squadra appena retrocessa in serie C, ha chiuso la gara per la concessione dello stadio che dovrebbe restare al gruppo che fa capo ai De Laurentis. Per dovere di cronaca menzioniamo qualche numero: La stadio di Bari con una capienza di 58.210 posti, diverse sale interne finemente arredate addirittura con parquet, diverse sale stampa per TV, giornali, radio insomma uno stadio che è un fiore all'occhiello, per giunta appena ristrutturato, e che ha visto i mondiali, viene concesso a 60.000 euro l'anno per il campionato di C, 110 mila per l'eventuale campionato di B e, visto che ha un contratto quinquennale, a 663 mila euro per un campionato di serie A. In cinque anni tutto può succedere. Invece a Cosenza l'ultimo anno di concessione, così come gli altri quattro, è stato dato per 90.000 euro anno per uno stadio fatiscente con capienza di 18.200 spettatori, un'unica sala stampa con sedie e tavolo e nient'altro se non stanzoni vuoti e mixed zone all'aria aperta; bagni impraticabili e zone ristoro mai completate. Decisamente un gran bell'affare per il Comune. Sulla mancata concessione non esistono i termini legali. Poi tutto può accadere, in una città dove tutto funziona alla rovescia.
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