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Nulla-osta per il Marulla, arriva il parere dell'Avvocatura comunale![]()
Nulla-osta per il Marulla, arriva il parere dell'Avvocatura comunale 04 giu 26 Nessuna pendenza economica, nè alcuna violazione nella gestione della convenzione con il Cosenza Calcio srl per lo stadio Marulla. Il parere legale firmato dal reponsabile degli affari legali di Palazzo dei Bruzi Nicola Carolillo e dalla dirigente Virginia Milano, segretaria generale dell’Ente, è arrivato sulla scrivania del sindaco Caruso ed esclude formalmente la sussistenza di inadempimenti gravi tali da giustificare la risoluzione della convenzione con il Cosenza calcio per lo stadio San Vito “Gigi Marulla” aggiungendo che l'eventuale ritardo nella consegna dei documenti relativi ai lavori non costituisce una base giuridica per lo scioglimento del contratto. Le conclusioni del Settore 11 del Comune di Cosenza, insomma, stabiliscono che "non si può non condividere le conclusioni a cui è pervenuta in ordine alla insussistenza di inadempimenti da parte della Società Cosenza Calcio s.r.l.". Cosenza Calcio in credito Inoltre dal punto di vista economico, e già lo si sapeva dalla data del Consiglio comunale che aveva deliberato la possibilità di "non concedere il nulla osta per l'utilizzo dell'impianto nella stagione sportiva 2026/2027, qualora fossero emersi inadempimenti o fosse perdurato il clima di conflitto sociale", il Cosenza Calcio ha maturato dal 2023 al 2026 canoni per 232.500 euro ma ha presentato rendiconto per i lavori di manutenzione straordinaria alla Tribuna B per un importo di 241.527,06 euro al netto dell'IVA. Cioè il Cosenza Calcio è in credito di oltre 9.000 euro. Questo cancella ogni pretesa di morosità avanzata da qualche consigliere comunale. I lavori Sul nulla-osta non dovrebbero pesare i lavori di ristrutturazione, presentati il 24 ottobre, cantierizzati per 7 milioni di euro finanziati con fondi FSC 2021-2027 che il sindaco nel presentarli aveva affermato non essere invasivi durante eventuali dispute di gare visto che riguardano il montaggio di due curve in tubi di acciaio e altri servizi al di fuori del terreno di gioco. L'unico inconveniente la non disponibilità delle due curve, non sappiamo se contemporaneamente o una alla volta, oscurate dalle attrezzature per montare l'infrastuttura. Ipotesi remoste visto che i lavori, tra l'altro, dovrebbero partire come cronoprogramma nei tempi morti delle gare e cioè a giugno con due mesi a disposizione (giugno e luglio) per terminarli. Così ci era stato assicurato. Vibo secondo stadio? Circolava una voce, non confermata, che il Cosenza calcio potrebbe giocare al Luigi Razza di Vibo Valentia per la prossima stagione visti gli interrogativi sollevati da alcuni nelle scorse settimane sul diniergo dell'utilizzo dello stadio. Il parere dell'Avvocatura comunale fa chiarezza soprattutto sull'eventualità, questa reale, che penalizzerebbe l'imprenditoria locale nello spostare il calcio a Vibo Valentia, il che farebbe venir meno eventuali introiti a corollario delle partite. Vedremo l'evoluzione dei fatti e vi informeremo senza spifferi come nostro costume. Solo fatti. La nota della Vibonese L'U.S. Vibonese Calcio, nella persona del Commissario Straordinario Rino Putrino, intende precisare, in merito alle notizie circolate nelle ultime ore su alcuni organi di stampa, che né la società né il Comune di Vibo Valentia hanno avviato interlocuzioni formali o informali con il Cosenza Calcio in ordine all'eventuale utilizzo dello Stadio "Luigi Razza" per la prossima stagione sportiva. Pur ribadendo l'esistenza di ottimi rapporti societari e personali con il patron del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio, si ritiene doveroso smentire con fermezza notizie prive di qualsiasi fondamento, che rischiano di generare confusione nell'opinione pubblica e tra i tifosi. I canadesi Infine registriamo una nota del consigliere Comunale Commodaro su delle trattative, di cui sembra esserne a conoscenza, che vedrebbero coinvolti imprenditori canadesi. Interpellata la società del Cosenza Calcio ci è stato dichiarato "Non ne siamo a conoscenza". Mentre su altre ipotesi non ci è stato risposto nulla. Patto di riservatezza? Può darsi. Sta di fatto che anche a questo punto di vista non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Attendiamo fiduciosi. A seguire la dichiarazione integrale: “Il Cosenza Calcio non è una proprietà qualsiasi. È un patrimonio identitario della nostra comunità, della sua storia, dei suoi tifosi e dell’intero territorio”. E’ quanto afferma il capogruppo del gruppo Franz Caruso Sindaco, Ivan Commodaro che prosegue: “ Da mesi assistiamo ad una situazione che ha generato profonda preoccupazione e crescente malcontento tra cittadini e sostenitori rossoblù. Oggi, però, esiste una concreta opportunità: una cordata imprenditoriale italo-canadese che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, dispone delle capacità economiche e manageriali necessarie per garantire un nuovo futuro alla società. La città di Cosenza non può permettersi di perdere questa occasione. Non si tratta soltanto di salvaguardare una squadra di calcio. Si tratta di creare le condizioni per riportare entusiasmo, credibilità, investimenti e prospettive di sviluppo. Un gruppo imprenditoriale forte può contribuire non solo alla crescita sportiva del Cosenza Calcio, ma anche alla promozione del territorio, dell’economia locale e dell’immagine della nostra città. Per questo motivo ritengo che la proprietà attuale abbia una grande responsabilità nei confronti della comunità cosentina. È il momento delle scelte chiare e del senso di responsabilità. Il Consiglio Comunale ha già assunto una posizione netta approvando gli indirizzi che consentono al Sindaco di negare il rilascio del nulla osta per l’utilizzo dello stadio San Vito-Gigi Marulla. Nessuno può pensare che tutto possa continuare come prima ignorando la volontà della città e le aspettative dei tifosi. Oggi più che mai serve un gesto di responsabilità verso Cosenza, verso i suoi tifosi e verso il futuro del calcio rossoblù. “La città conclude- Ivan Commodaro - merita un progetto ambizioso, solido e capace di guardare lontano.
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