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Il Cosenza stende il Casarano con un poker firmato dalla panchina
Il Cosenza stende il Casarano con un poker firmato dalla panchina 08 nov 25 Il Cosenza impone ancora una volta il 4-1 tra le mura amiche e si prende la palma del miglior attacco del girone C della serie C. Questa volta è toccato al Casarano che, come Catania e Giugliano, raccoglie la sfera in fondo al sacco per quattro volte. Ma per i clean sheets c'è da lavorare ancora. Lo ribadisce anche il tecnico a fine gara che si lamenta dell'ennesimo gol preso dagli sviluppi di un calcio d'angolo. Sta succcedendo un pò troppo spesso nelle ultime gare. Buscè ringrazia per i complimenti sulle sue decisioni, due gol sono arrivati grazie ai cambi, e parla di dinamiche delle partite e della rabbia di chi subentra e vuol dimostrare di essere pronto per occupare un posto da titolare. Probabilmente il riferimento è per Achour e Cannavò autori delle due perle che hanno chiuso la partita. Incredibile e da cineteca quella del francese che prima serve il pallone a Cannavò per la terza rete (azione partita dal solito instancabile Kouan) e poi riceve dallo stesso Cannavò l'assist per la sua perla di rara bellezza. Due reti che chiudono una partita che il Cosenza stava soffrendo nel finale. Il tecnico sul 2-1 con i cambi programmati, per la corta autonomia di chi in settimana aveva avuto la febbre, ha dovuto togliere qualità coprendosi con una difesa a cinque per evitare il peggio. Bravi però i giovanotti entrati perchè, nonostante l'insistenza degli ospiti, hanno continuato a cercare la profondità per tenere lontane le insidie e, come successo, rimpinguare il bottino. Media da record Certo segnare a tre dalla fine con il Casarano che provava a prendere campo ha dato una svolta alla gara. Bravo Buscè ad "azzardare" cambi che, comunque, gli hanno dato ragione. "Sta nella dinamica delle partite" il suo chiosare. Quando segni hai sempre ragione. E in questa stagione il Cosenza "vede la porta" come non mai: 26 gol realizzati in 13 gare fanno la media di due gol a partita. Una media da vertigini. Ma, e ci sta un ma, il prendere il gol che "resuscita" l'avversario nei momenti clou della gara fa ancora arrabbiare perchè, come nelle ultime due trasferte, rischi sempre di lasciare punti per strada. Primo tempo Bacchin da miracoli Partito alla grande il Cosenza meritava qualche altra rete già nel primo tempo. Ma la bravura di Bacchin che ha calata la saracinesca (9 tiri in porta contro 3 su di un totale di 12 su 4 nel primo tempo) fa un pò innervosire anche se dai e dai il gol arriva sullo scoccare dei secondi che chiudono la prima frazione di gara. Florenzi fa le piroette in area e nel mettere la palla al centro per Mazzocchi (che già aveva visto Bacchin compiere miracoli sul suo tiro) becca la gamba di D'Alena che devia il pallone sul palo interno che carambola nella propria rete per un autogol quasi al rallentatore. Ripresa valorizzata dai cambi Nella ripresa pronti via e Ricciardi incassa con gli interessi le tre nitide occasioni avute nella prima frazione di gioco quando due volte Bacchin e poi l'incrocio dei pali gli negano l'esultanza a cuoricino che arriva al minuto 50. A partita che sembrava stesse per chiudersi arriva la prima perla dell'incontro realizzata dal capocannoniere del torneo. Quel Chiricò che a vederlo da vicino nessuno lo prenderebbe per quello che è realmente: un grande attaccante. Sugli sviluppi di un angolo infila un proietto a giro dal vertice sinistro dell'area di Vettorel, quasi come ad Altamura dove però ci fu prima una respinta. Rabbia del tecnico che sbraccia per diverse posizioni non proprio ortodosse nell'area piccola del Cosenza. Il Casarno prende coraggio e con un Pinto superlativo costruisce due palle gol con l'ex Gyamfi che Vettorel controlla. Poi il finale con Kouan protagonista in mezzo al campo, che aveva anche provato con un tiro a gira a beffare la porta rossoblù ospite, catturare due palloni e servire assist per il finale scoppiettante che porta al poker letale. Che dire, come sottolinea Buscè, avere finalmente dei cambi validi ti premette di portare a casa una partita che sembrava stregata. Alla fine, tutto torna. Momentaneo terzo posto in classifica e testa a Latina. Tabellino: Cosenza-Casarano 4-1 COSENZA (4-3-3): Vettorel; Cimino (dal 90’ D’Orazio), Dametto, Caporale, Ferrara; Kouan, Langella, Garritano (dal 66’ Contiliano); Ricciardi (dal 66’ Achour), Mazzocchi (dal 66’ Dalle Mura), Florenzi (dal 75’ Cannavò). A disp.: Pompei, Barone, Begheldo, Contiero, Rocco, Mazzulla. All.: Buscè CASARANO (3-4-1-2): Bacchin; Celiento (dal 32’ Barone), Lulic, Gega (dal 60’ Cajazzo); Gyamfi, D’Alena (dal 60’ Guastamacchia), Logoluso, Pinto; Ferrara (dal 75’ Zanaboni); Malcore (dal 60′ Perez), Chiricò. A disp.: Pucci, Chiorra, Palumbo, Milicevic, Maiello, Malagnino, Cerbone, Di Dio. All.: Di Bari ARBITRO: Vingo di Pisa Angoli: 6-4 (3-2) Spettatori 1215 di cui 440 ospiti Ammoniti: Pinto (CA). Recupero: 2+1' pt, 5' st - Le pagelle vedono in alto, Kouan, Ricciardi e Achour - Cosenza-Casarano, la Fotogallery - Cosenza-Casarano 4-1, cronaca gara - I dati della 13a giornata di campionato Cosenza - Casarano 4-1, Mister Buscè (VIDEO) Cosenza - Casarano 4-1, Mister Di Bari (VIDEO) Cosenza - Casarano 4-1, Kouan (VIDEO)
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