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Riunita la Giunta regionale, diverse proposte approvate
Riunita la Giunta regionale, diverse proposte approvate 23 apr 26 La Giunta della Regione Calabria, nella seduta di ieri sera presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, su proposta dell’assessore al Welfare e all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha approvato l’aggiornamento del “Piano regionale di supporto alle fragilità – Salute e Welfare”. Il provvedimento, frutto di un’articolata attività di pianificazione condotta dall’assessorato, rimodula i fondi europei del programma Fse+ 2021–2027 per strutturare una rete di servizi più integrata e vicina alle fasce deboli della popolazione. L’intervento inserisce una misura di rilevante impatto sociale attraverso lo stanziamento di oltre 9,5 milioni di euro destinati al “Buono servizio per il contrasto alla povertà”. Si tratta di un beneficio economico finalizzato a favorire l’integrazione sociale delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità socio-economica. Il buono è vincolato al sostegno del pagamento di servizi a domanda individuale ed è spendibile esclusivamente presso strutture e servizi accreditati. Il Piano introduce anche gli psicologi nelle Case di comunità, operanti sia in presenza sia attraverso canali digitali, destinati a persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica, anziani e soggetti a rischio isolamento, minori e adolescenti in situazioni di disagio sociale, caregiver e nuclei familiari fragili, cittadini con difficoltà nell’accesso ai servizi sociali. Previsto pure l’intervento “Una casa per tutti” finalizzato a far fronte al disagio abitativo attraverso l’assegnazione di contributi, destinati a soggetti in condizioni di fragilità economica e abitativa, per il sostegno e l’accesso alle abitazioni in locazione. Sempre su indicazione dell’assessore al Welfare, l’esecutivo ha deliberato i nuovi indirizzi programmatici per l’attuazione e l’utilizzo delle risorse del Fondo “Dopo di Noi”, riguardante l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, relative annualità 2016, 2017 e 2018. Un atto predisposto per garantire l’utilizzo completo e tempestivo dei finanziamenti – superando le complessità degli anni passati ed evitando anche di perdere quelli futuri – dopo che la Regione Calabria ha rilevato che una parte consistente delle risorse non è stata utilizzata a causa delle difficoltà nell’attuazione degli interventi. Le criticità sono derivate da complessità organizzative, disomogeneità territoriale, scarsa integrazione socio-sanitaria e da un quadro normativo ormai datato. Gli interventi dovranno privilegiare le azioni caratterizzate da immediata realizzabilità, con particolare riferimento a percorsi di deistituzionalizzazione e uscita dal nucleo familiare, a interventi di supporto alla domiciliarità, a programmi di sviluppo delle autonomie personali, a interventi temporanei extra-familiari per emergenze e sollievo. Pertanto, con la stessa delibera si stabilisce anche che qualora nei singoli ambiti territoriali risultassero criticità nell’attuazione degli interventi finanziati per garantire il pieno utilizzo delle risorse, con successivo provvedimento, saranno nominati commissari ad acta, con poteri sostitutivi. Inoltre, con altri due provvedimenti dell’assessore Straface, Francesco Campana è stato nominato commissario ad acta per la trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) “Casa Serena di Santa Maria di Loreto” e “Fondazione Pio Ospizio De Benedictis e M.T. Frega” di Lungro. La durata del mandato commissariale è pari a 90 giorni, salvo un periodo di proroga non superiore a 45 giorni su richiesta motivata del commissario. Sarano mantenuti in carica gli organi amministrativi per la gestione dell’ordinaria amministrazione, sino alla definizione del nuovo assetto giuridico. La Giunta, poi, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo, ha approvato il Piano Antincendio Boschivo 2026, rafforzando la capacità del sistema regionale di anticipare il rischio in un contesto sempre più condizionato dai cambiamenti climatici, mantenendo al contempo la centralità della lotta attiva, pienamente integrata nel sistema, in uno scenario in cui previsione e prevenzione diventano centrali. L’aumento delle temperature, la variabilità delle precipitazioni e la frequenza di condizioni meteo estreme stanno modificando il comportamento degli incendi, sempre più diffusi anche nelle aree agricole e nelle zone di interfaccia urbano-rurale. Per la prima volta, il Piano integra queste dinamiche attraverso l’analisi degli scenari climatici futuri (2031–2070 e 2071–2100), rendendo il rischio incendio una variabile strutturale nelle scelte di pianificazione del territorio. Deliberata anche la costituzione dei Comitati di sorveglianza per quattro Consorzi di bonifica in liquidazione coatta amministrativa. Si tratta del Consorzio di bonifica integrale dei Bacini meridionali del Cosentino, dei Bacini dello Jonio Cosentino, del Tirreno Cosentino e dei Bacini settentrionali del Cosentino. Con un altro provvedimento dell’assessore Gallo, è stata, inoltre, approvato la Strategia regionale Akis (Agricoltura knowledge and innovation system) riguardante il sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo. Alla realizzazione della strategia si provvederà attraverso risorse già programmata nell’ambito del Psp-Csr 2023-2027. Disposta anche la richiesta al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eccezionali eventi meteorologici avversi che hanno interessato il territorio dell’alto ionio cosentino calabrese nel periodo dell’1 aprile 2026. Infine, sempre su indicazione dell’assessore Gallo, l’esecutivo ha riconfermato Giuseppe Oliva direttore di Calabria Verde. La Giunta regionale della Calabria ha approvato il Piano Antincendio Boschivo (AIB) 2026, uno strumento strategico che punta a rafforzare la capacità del sistema regionale di prevenire e gestire il rischio incendi, in un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici. “Gli incendi si combattono prima che inizino. Anticipare e conoscere è la vera forza del sistema. Perché bruciare è perdere, conoscere è proteggere”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, sottolineando l’impostazione innovativa del Piano. “L’aumento delle temperature – specifica – l’irregolarità delle precipitazioni e la crescente frequenza di eventi meteo estremi stanno modificando profondamente la natura degli incendi, che si estendono sempre più anche alle aree agricole e alle zone di interfaccia urbano-rurale. Per la prima volta, il Piano integra queste dinamiche attraverso l’analisi degli scenari climatici futuri (2031–2070 e 2071–2100), rendendo il rischio incendio un elemento strutturale nelle politiche di pianificazione territoriale. In questo quadro, assumono un ruolo centrale le attività di previsione e prevenzione. Il Piano 2026 consolida il percorso avviato negli ultimi anni con l’istituzione di un nucleo multidisciplinare di analisti AIB all’interno della Control Room regionale, in grado di trasformare i dati provenienti dal territorio, dalle condizioni meteo e dalle tecnologie in informazioni operative. Tra gli strumenti innovativi, un ruolo di primo piano è affidato ai droni, che consentono il monitoraggio in tempo reale delle aree interessate e supportano l’elaborazione di bollettini previsionali avanzati e l’individuazione delle priorità di intervento”. Parallelamente, la prevenzione evolve verso un modello strutturato e coordinato. È prevista infatti l’istituzione di una cabina di regia regionale dedicata, con il compito di armonizzare gli interventi dei diversi enti coinvolti e ottimizzare l’impiego delle risorse, in particolare nelle aree a maggiore rischio. Il Piano mette inoltre a disposizione dei Comuni mappe di pericolosità delle fasce di interfaccia urbano-rurale, rafforzando gli strumenti a supporto della pianificazione locale. Sul fronte operativo, il sistema regionale di lotta attiva viene ulteriormente potenziato: squadre dotate di pick-up e autobotti, nuovi mezzi, supporto aereo regionale, convenzioni con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e con le associazioni di volontariato di protezione civile, oltre ai gemellaggi con organizzazioni nazionali e al contributo dei mezzi aerei dello Stato. “L’integrazione di queste risorse con le attività di monitoraggio del progetto ‘Tolleranza Zero’, un modello innovativo introdotto con determinazione dal presidente Roberto Occhiuto, che prevede l’impiego di droni equipaggiati con tecnologie avanzate, consente alla Calabria di mantenere una superficie media per incendio tra le più basse nel contesto mediterraneo, come confermato anche nella complessa stagione 2025. La prevenzione – rimarca infine l’assessore Gallo – non è più un’azione episodica, ma un sistema continuo e condiviso che coinvolge istituzioni, cittadini e imprese. Solo attraverso comportamenti responsabili, cura del territorio e rispetto delle regole possiamo affrontare efficacemente una sfida che riguarda tutti”. Trasformare la programmazione regionale in un sistema di protezione sociale moderno, capace di rispondere con efficacia e tempestività ai bisogni reali del territorio. Su proposta dell’assessore al Welfare e all’Inclusione Sociale, Pasqualina Straface, la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del ‘Piano Regionale di supporto alle fragilità – Salute e Welfare’. Il provvedimento, frutto di un’articolata attività di pianificazione condotta dall’Assessorato, rimodula i fondi europei del programma Fse+ 2021–2027 per strutturare una rete di servizi più integrata e vicina alle fasce deboli della popolazione. “L’impegno dell’assessorato – dichiara l’assessore Pasqualina Straface – è rivolto a superare la logica dell’assistenzialismo frammentato per approdare ad una protezione sociale organica e strutturata. Con questo aggiornamento, trasformiamo la visione politica in servizi misurabili attraverso l’introduzione dei ‘Buoni servizio per il contrasto alla povertà’, garantendo che il sostegno regionale raggiunga in modo capillare chi vive situazioni di reale fragilità. Mettere al centro la dignità della persona significa per noi tradurre le risorse in interventi stabili, capaci di sostenere le famiglie e abbattere concretamente le barriere che generano isolamento”. L’intervento promosso dall’assessorato inserisce anche una misura di rilevante impatto sociale attraverso lo stanziamento di oltre 9,5 milioni di euro destinati al “Buono servizio per il contrasto alla povertà”. Si tratta di un beneficio economico finalizzato a favorire l’integrazione sociale delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità socio-economica. Il buono è vincolato al sostegno del pagamento di servizi a domanda individuale ed è spendibile esclusivamente presso strutture e servizi accreditati, ai sensi della normativa regionale vigente. I destinatari di questa misura sono le persone svantaggiate a rischio di esclusione sociale, con particolare attenzione a cittadini con disabilità, anziani, minori e indigenti presenti sul territorio calabrese. L’obiettivo è creare un sistema più efficace che migliori la qualità della vita dei soggetti fragili, riducendo le disuguaglianze e rafforzando complessivamente il welfare regionale. Il piano introduce anche gli psicologi nelle case di comunità, destinati a persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica, e l’intervento “Una casa per tutti” finalizzato a far fronte al disagio abitativo attraverso l’assegnazione di contributi, destinati a soggetti in condizioni di fragilità economica e abitativa, per il sostegno e l’accesso alle abitazioni in locazione. “Abbiamo lavorato con rigore – conclude l’assessore Straface – per allineare le risorse ai bisogni attuali della nostra società. Sostituendo vecchi progetti con azioni mirate. L’assessorato conferma la volontà di essere una presenza istituzionale costante e operativa. La nostra missione resta quella di costruire una Calabria più inclusiva, dove i diritti dei più fragili siano protetti da un sistema pubblico efficiente e attento”.
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