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      Autonomia differenzia, dichiarazioni e commenti

       

       

      Autonomia differenzia, dichiarazioni e commenti

      24 giu 24 Prosegue con altre dichiarazioni il dibattito sull'autonomia differenziata che sta tenemdo desta l'attenzione della politica e del mondo sociale:

      "Agli amici del centrodestra chiedo di non dividersi e di restare uniti. Le frizioni che vengono esasperate favoriscono una sinistra che in Calabria non ha un progetto comune di governo".Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi. "Stanno tentando di dividerci sull'autonomia differenziata che loro hanno messo in Costituzione - aggiunge Antoniozzi - mentre tutti sappiamo che legge approvata ha bisogno dei decreti attuativi che dovranno garantire i Lep. Dobbiamo legittimamente pensare ad ogni singolo partito ma in un'ottica di coalizione e restare uniti intorno ad Occhiuto. Il centrodestra calabrese ha già Azione al suo interno e può attrarre altre forze di centro dimostrando che dall'altra parte c'è solo una politica del no senza alcuna proposta concreta. È necessario però che le discussioni avvengano all'interno, in una sana dialettica che contempli ogni critica costruttiva e che si evitino spaccature e dichiarazioni di eterna ricerca di visibilità". Per il vicecapogruppo di FdI alla Camera "il centrodestra deve ragionare come una squadra e le squadre hanno successo quando c'è concordia e si rema tutti dalla stessa parte. Oltre all'impegno dei segretari regionali dei partiti c'è l'esigenza di una responsabilità anche da parte di noi, singoli, ad ogni latitudine. Ora è il momento di capire che la campagna elettorale è finita e che ognuno deve fare il suo compito per sostenere la giunta regionale, lavorando con serietà e capendo che essa rappresenta una risorsa preziosa per tutto il centrodestra".

      "Come presidente dei sindaci calabresi, ho più volte sottolineato la necessità di modificare la legge sull'autonomia differenziata, che, per come approvata, rischia di compromettere il futuro del nostro territorio. Siamo infatti convinti che, al di là delle bandiere della politica, si debba agire sempre nell'interesse dei cittadini". Lo ha detto la presidente di Anci Calabria Rosaria Succurro, sindaca di Forza Italia della città di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza. "Questo è il nostro dovere - ha aggiunto Succurro alla guida di un esecutivo di centrodestra - che cerchiamo di svolgere collaborando con la Chiesa, indispensabile per la crescita della comunità locale, segnata da una storia religiosa lunga e importante, riconducibile al pensiero e all'opera di Gioacchino da Fiore". La sindaca Succurro è intervenuta in occasione della festa del Patrono di San Giovanni in Fiore, San Giovanni Battista che conclude la seconda edizione della Settimana del turismo delle radici che, dall'estero, ha richiamato centinaia di parenti di emigrati locali del primo Novecento, tra cui, insieme alla propria famiglia, la giovane modella Delaney Rose Wells, figlia di Natalie Tennant, donna di origini sangiovannesi e già segretaria di Stato del West Virginia. Dal 19 giugno la città nel cuore della Sila ha ospitato ogni giorno eventi culturali, laboratori per bambini sul tema del ritorno alle origini, concerti, dibattiti sul turismo delle radici e sulla promozione dei prodotti tipici del territorio. Inoltre si sono svolti anche il secondo Festival del costume tradizionale calabrese e il Patto di amicizia tra i Comuni di San Giovanni in Fiore, Torella del Sannio, Bagnoli del Trigno, Duronia, Fossalto, Frosolone, Pietracatella e Vastogirardi, tutti colpiti tragedia mineraria di Monongah del 6 dicembre 1907. Il teatro all'aperto alle spalle dell'Abbazia florense ha ospitato il concerto del cantautore Ron che si è esibito davanti a diverse migliaia di spettatori. "Questa seconda edizione - ha affermato la sindaca di San Giovanni in Fiore, che ha ideato e curato la Settimana del turismo delle radici e gli altri appuntamenti - ci ripaga del grande impegno. Abbiamo visto e sentito emozioni straordinarie da parte dei parenti degli emigrati, alcuni dei quali hanno visitato per la prima volta la città in cui i loro nonni erano nati. Siamo sulla strada giusta, convinti che il turismo delle radici rappresenti una solida base su cui costruire il futuro, sul piano economico e sociale. Ripopolare il territorio - ha aggiunto - è dunque possibile. Serve coraggio, inventiva e costanza, che noi mettiamo in campo puntualmente, coinvolgendo anche gli altri Comuni delle aree interne calabresi e valorizzandone i costumi, le arti e le tradizioni".

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