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Opposizione Comune Cosenza: molte ombre sulla sopraelevata di via Padre Giglio![]()
Opposizione Comune Cosenza: molte ombre sulla sopraelevata di via Padre Giglio 24 set 26 "L’amministrazione ne combina di tutti i colori. Sulla soprelevata di via Padre Giglio, zero trasparenza e molte ombre". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Cosenza, appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione, Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro. "L’Amministrazione comunale Caruso - prosegue la nota- ha annunciato con enfasi l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’area sottostante la sopraelevata di via Padre Giglio, presentandoli come l’ennesimo tassello del progetto “Rigenerare lo spazio. Restituire la città”. Tuttavia, la documentazione ufficiale - la determinazione dirigenziale n. 256/2026 - solleva più dubbi che certezze. Affidamento diretto senza consultazione di altri operatori La determina chiarisce che l’intervento, dal valore complessivo di 153.268,60 euro, è stato affidato direttamente alla ditta Hobby Color Srl, senza alcuna procedura comparativa. Lo si legge testualmente: “l’importo complessivo dell’appalto […] è inferiore a 150.000,00 euro e pertanto è possibile procedere all’affidamento diretto […] anche senza consultazione di più operatori economici.” Una scelta legittima dal punto di vista normativo, ma politicamente discutibile, la determina evidenzia che la ditta Hobby Color aveva già collaborato con il Comune per i murales del progetto “Sei facce della stessa medaglia”. Non solo: l’intero nuovo intervento sembra costruito attorno a quella precedente collaborazione, quasi a ripagare anche gli sforzi sostenuti per la precedente donazione, peraltro già ampiamente ripagate dalla copiosa pubblicità posta intorno ai piloni dipinti dai murales. In questi giorni, peraltro, la vicenda del piano colore, presentato in collaborazione proprio con la stessa ditta, il cui progetto tecnico e cromatico è stato predisposto da Chromology S.p.A. che, per come dice la stessa “pubblicità informativa” presentata, è proprietaria della “palette cromatica” e fa riferimento alla mazzetta colori “i nostri colori esterni” di Chromology. Perché questa impresa? Con quale contratto? A quale costo? Nessuna risposta. Il costo stimato dei lavori è di 125.630 euro + IVA, per un totale di 153.268,60 euro. Una cifra significativa per un intervento che riguarda principalmente: pulizia e bonifica dell’area, riqualificazione cromatica, valorizzazione dei murales esistenti, armonizzazione estetica. Non esiste alcuna analisi comparativa, nessuna stima alternativa, nessuna valutazione di impatto. Solo un importo e un affidamento diretto. Non viene riqualificato nessuno spazio sottostante, ad esempio i parcheggi, né si conclude la bonifica delle aree. Come opposizione abbiamo chiesto più volte nelle sedi ufficiali come l’amministrazione Caruso intenda risolvere la problematica delle attività che insistono sotto la soprelevata. La determina insiste, invece, sul fatto che l’intervento rappresenti “il completamento del percorso di rigenerazione urbana”. Tuttavia, manca completamente una visione strategica: ancora una volta l’amministrazione naviga a vista e lancia proposte, come se non fosse alla guida della città da oltre 4 anni. Si parla solo di colore, superfici e murales. L’opposizione chiede chiarezza Alla luce di quanto emerge dalla documentazione ufficiale, l’opposizione ritiene necessario: chiarire perché non siano stati coinvolti più operatori economici per l’esecuzione e tecnici di comprovata esperienza e professionalità in materia di riqualificazione urbana;
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