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      Delegazione istituzionale visita il carcere di Cosenza

       

       

      Delegazione istituzionale visita il carcere di Cosenza

      25 mag 26 Visita della delegazione istituzionale e forense nel carcere "Sergio Cosmai" di Cosenza, questa mattina, per verificare le condizioni della struttura, dopo la dura relazione redatta dalla garante comunale per i diritti delle persone private della libertà personale, Emilia Corea, alla luce di una doppia ispezione effettuata nello scorso mese di marzo. "Non è possibile pensare - ha detto la consigliera comunale e criminologa Chiara Penna all'uscita - di intervenire sul sovraffollamento carcerario mantenendo, allo stesso tempo, un'impostazione che punta sull'inasprimento delle pene, su un maggiore ricorso alla custodia cautelare in carcere e su un sistema che rende sempre più difficoltoso l'accesso alle misure alternative alla detenzione, soprattutto per determinate tipologie di reati cosiddetti ostativi. Un'impostazione di questo tipo rischia di produrre un cortocircuito evidente: da un lato si invoca il rafforzamento della sicurezza attraverso strumenti repressivi, dall'altro si rende di fatto più rigido e congestionato l'intero sistema penitenziario, senza agire sulle cause strutturali del sovraffollamento". Secondo la consigliera e presidente della commissione legalità del Comune, è invece necessario "un cambio di approccio che punti con maggiore decisione sul rafforzamento delle misure alternative alla detenzione, su un utilizzo più equilibrato degli strumenti cautelari e su un ripensamento complessivo delle politiche penali che incidono sulla popolazione detenuta". Penna ha inoltre posto l'accento sulla forte presenza di detenuti stranieri, spesso privi di adeguati strumenti di mediazione culturale, e sulla necessità che gli istituti non diventino "contenitori residuali delle criticità sociali". "Serve invece una gestione più razionale e umana del sistema - ha concluso Penna - che affronti le cause profonde del sovraffollamento. La pressione si riduce rafforzando le misure alternative, limitando l'abuso della custodia cautelare, valutando con attenzione strumenti come amnistia e indulto e intervenendo seriamente sul tema della salute mentale. Esiste infatti anche una quota significativa di detenuti non compatibile con il regime carcerario che necessita di percorsi sanitari e assistenziali adeguati". Al sopralluogo hanno preso parte il sindaco di Cosenza Franz Caruso, una rappresentanza della Camera penale di Cosenza, guidata dal presidente Roberto Le Pera, insieme ai parlamentari Fausto Orsomarso e Simona Loizzo. Assenti i parlamentari del centrosinistra. Al centro della visita la verifica diretta delle criticità strutturali e gestionali evidenziate nel report del garante.

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